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1- Aparentemente, enviar notificação extrajudicial, avisando sobre a diffida

2- Via email pec (cadastrar www.register.it)


3-

Al Ministero degli Affari Esteri


e della Cooperazione Internazionale
Piazzale della Farnesina, 1
00135 Roma

Al Consolato Generale d'Italia in Curitiba


Rua Marechal Deodoro, 630 - Shopping Italia - 21º piano
Cap: 80010-912 – Curitiba/PR - Brasile

OGGETTO: sollecito di risposta alle richieste di non rinuncia alla cittadinanza


italiana del Consolato Generale d’Italia in Curitiba. Diffida e messa in mora.

ATTO DI MESSA IN MORA E DIFFIDA

__ sottoscritt_,_________________________, cittadin_ brasilian_, nat_ a


________ - _______ il __.__._____, codice fiscale __________, residente
in______________________________, email _____________________.

PREMESSO che

1. In data __.__.____ __ sottoscritt_ ha presentato domanda avente ad oggetto il


riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri ceppo
italiano, ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 91 del 05/02/1992 e della circolare del
Ministero dell’Interno n. K28.1 dell’08/04/1991.

2. In data __.__.____ il comune di ___________ha inviato un email PEC, al


Consolato Italiano di Curitiba, per richiedere la dichiarazione di mancata rinuncia,
con il numero di protocollo _________________.
3. In date __.__.____ e __.__.____ la ufficiale del Stato Civile di _________ha
inviato dei solleciti richiedendo con urgenza l’invio della dichiarazione di mancata
rinuncia.

4. In data __.__.____ Lei ha inviato un nuovo email a stcivile.curitiba@esteri.it per


richiedere nuovamente l’invio della dichiarazione di mancata rinuncia.

VISTO che

1. Ai sensi dell’art. 2 co. 2 della Legge n. 241 del 07/08/1990, “Nei casi in cui
disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono
un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle
amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il
termine di trenta giorni”.

2. A distanza di oltre __ giorni, l’istante non ha avuto nessuna risposta scritta in


relazione alla suddetta richiesta.

3. In altri casi analoghi, la medesima istanza è stata regolarmente evasa nei


termini previsti dalla normativa indicata con la stessa istanza.

4. Non vi è alcuna ragione per ritardare l’invio della dichiarazione di mancata


rinuncia.

5. L’inerzia della PA determina un grave danno all’interessato, il quale, in assenza


del tempestivo riconoscimento, per risiedere regolarmente in Italia viene costretto
ad avviare la procedura del permesso di soggiorno con i relativi costi.

6. Ad oggi, pertanto, la PA non ha concluso il procedimento e non ha emesso il


dovuto atto amministrativo.

Tanto premesso e riportato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 328 del codice penale,
così come modificato dall’art. 16 della legge 16 aprile 1990, n. 86.

DIFFIDA
Il responsabile del procedimento del competente servizio a compiere l’atto
oggetto del dovere del suo ufficio o ad esporre le ragioni del ritardo, entro il
termine di 10 giorni dalla ricezione della presente richiesta, inviando
comunicazione all’indirizzo email su indicato, con l’espresso avvertimento che,
in difetto, sarà presentato un esposto alla competente autorità giudiziaria.

L’intestata amministrazione e il suo Dirigente sono formalmente diffidati e costituiti


in mora con ogni conseguenza di legge e con riserva di agire, nelle competenti
sedi, al fine del riconoscimento di ogni diritto in relazione alle richieste ed istanze
proposte con il presente atto, nonché anche ai fini di ogni conseguente azione di
risarcimento danni.

Salvo ed impregiudicato ogni diritto ed azione anche non espressamente


richiamato.

(local), (data)