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PASSAPORTO PER L’ITALIA

Educazione alla cittadinanza e alla


Costituzione per ragazzi stranieri

Gilberto Bettinelli
Paola Russomando
Gilberto Bettinelli

Paola Russomando

PASSAPORTO PER L’ITALIA


Educazione alla cittadinanza e alla Costituzione
per ragazzi stranieri

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PROGETTO “NON UNO DI MENO”
Provincia di Milano – Settore istruzione
Centro COME – Cooperativa Farsi Prossimo

Gruppo di progetto

Settore istruzione Provincia di Milano


Simonetta Pavan, Ufficio integrazione studenti stranieri, responsabile del progetto

Centro Come della Cooperativa Farsi Prossimo


Simona Panseri, coordinamento del progetto
Sara Bellettato, segreteria organizzativa
Graziella Favaro, ideazione e supervisione scientifica
Marina Carta, consulenza alle scuole e orientamento scolastico
Nella Papa, coordinatrice laboratori linguistici

“PASSAPORTO PER L’ITALIA”


Educazione alla cittadinanza e alla Costituzione per ragazzi stranieri

Progettazione e
supervisione Graziella Favaro (Centro COME)

Autori dei testi Gilberto Bettinelli (Centro COME)


Paola Russomando (Centro COME)

Editing Cristina Gatelli (Staff Assessore, Provincia di Milano)

Non in vendita – materiale in distribuzione gratuita per scuole partecipanti al progetto

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PRESENTAZIONE

Questo testo presenta in modo chiaro e in una forma agile di stile colloquiale i temi che
caratterizzano la vita in Italia a chi vuol diventare cittadino. E’ dedicato ai giovani stranieri nel
nostro Paese e nel nostro sistema scolastico, nati altrove, migranti con i loro genitori o ricongiunti
alle famiglie, oppure nati in Italia e in buona parte cresciuti all’interno della cultura d’accoglienza,
che fino alla maggiore età si trovano giuridicamente collocati fuori dalla cittadinanza italiana.
La loro esperienza di crescita con i coetanei italiani, sia essa recente o di lunga data,
malgrado le difficoltà che spesso la connota, crea aspettative e riferimenti analoghi a quelli dei
compagni e, nella maggior parte dei casi, un forte desiderio di autorealizzazione e di integrazione
alla pari.
Occorre perciò offrire loro, oltre agli strumenti per la padronanza linguistica, l’informazione
necessaria a renderli pienamente consapevoli delle regole scritte o interiorizzate nel contesto di
accoglienza. Essere italiani con cognomi diversi e colori differenti è un fenomeno in crescita, oggi
e nel prossimo futuro, e la cittadinanza, di diritto o raggiunta, significa anzitutto conoscenza e
condivisione di un orizzonte comune anche se plurale.
Da cinque anni l’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Milano, insieme al Centro
Come della Cooperativa Farsi Prossimo, si è impegnato con il progetto “Non Uno di Meno” a
promuovere e sostenere i percorsi di integrazione delle ragazze e dei ragazzi stranieri nella scuola
superiore, attraverso interventi mirati di accompagnamento, per assicurare a tutti gli studenti una
piena scolarizzazione e pari opportunità di crescita individuale.
Un’azione importante e cruciale ai fini dell’integrazione e della convivenza civile, inserita
nella prospettiva più ampia di una scuola attenta ai cambiamenti ed alla promozione dei percorsi di
cittadinanza consapevole per costruire un futuro di convivenza pacifica, dove diritti e doveri siano
equamente condivisi.

L’Assessore all’istruzione ed edilizia scolastica


Marina Lazzati

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ANCH’IO CANTO L’ITALIA
Presentazione
Graziella Favaro

Anch’io canto l’Italia


…………………..
Domani sarò una donna
importante
quando aiuterò il mio Paese.
Formerò la mia persona qui
nella mia nuova patria
alla quale devo ciò che sono
e ciò che sarò.
Non dimenticherò ciò che mi
hai dato, Italia!

E poi la mia gente vedrà che


non si emigra
solo per lavorare e
rinchiudersi
come ricci nella propria
ignoranza.
Ho assimilato di te, Italia,
le idee di libertà, giustizia,
uguaglianza,
almeno nei libri di storia
Allora ….anch’io sono l’Italia
Fatima, Marocco.

da: M.C. Patuelli, Verso quale casa

Futuri cittadini
Come Fatima un numero crescente di cittadini stranieri presenti da tempo in
Italia si trova oggi nelle condizioni di poter richiedere la cittadinanza italiana.
In particolare sta aumentando di anno in anno il numero di coloro che sono
nati nel nostro Paese i quali, in possesso dei requisiti necessari (residenza
ininterrotta dal momento della nascita al compimento del diciottesimo anno di
età), possono presentare la richiesta di cittadinanza tra i 18 e i 19 anni (legge
n°91 /1992).
In questo delicato momento di scelta e di “nuova appartenenza”, gli elementi
che sono all’attenzione, sia di chi richiede la cittadinanza, sia degli uffici
preposti, sono soprattutto di natura burocratica e amministrativa e riguardano
essenzialmente il possesso dei requisiti formali e delle condizioni indicate nella
legge. Poca attenzione viene invece data agli aspetti simbolici della decisione,
ai temi dell’appartenenza e della partecipazione, ai significati più profondi e
pregnanti della cittadinanza attiva e responsabile.

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Diventare cittadini italiani significa invece, non solo far parte di un Paese e di
una comunità, ma anche sentirsi parte di essa, della sua storia e del suo
presente.
Il testo PASSAPORTO PER L’ITALIA, realizzato nell’ambito del progetto “Non
uno di meno”, si rivolge in maniera particolare ai futuri cittadini per
accompagnarli nel momento cruciale del progetto e delle scelte.

Coniugare unità e diversità


Come la cultura è oggi di fatto intercultura, perché è plurale e complessa,
frutto di molteplici stratificazioni, così il percorso di cittadinanza significa
attualmente diventare cittadino in un contesto multiculturale, in una polis
attraversata da mutamenti e differenze. Significa ripensare lo spazio pubblico
diventato multiculturale e plurilingue, rivedere i criteri di inclusione/esclusione,
vivificare il legame tra diritti/doveri e integrazione.
Quali che siano i motivi che li causano e le forme attraverso cui si manifestano,
gli incontri tra storie, riferimenti, punti di vista diversi fanno infatti - e faranno
sempre di più - parte del nostro ambiente educativo, linguistico, economico,
informativo, culturale. Essi sono l’esito della molteplicità e pluralità degli
itinerari di sviluppo degli individui, che sono esposti alla comunicazione e allo
scambio reciproco, nei confronti di quelle culture – altrettanto originali e
complesse della propria - che sono rappresentate dagli altri individui.
Sempre più quindi l’identità e la storia di ciascuno sono la risultanza di incontri,
scambi, scontri e si costruiscono declinando molteplici appartenenze: nazionali,
locali, familiari, professionali, di genere, linguistiche, religiose, culturali ecc….
Il gioco dei reciproci riconoscimenti, in se stessi e negli altri, può far emergere
nuove idee di collettività e di cittadinanza e liberare gli individui, sia da
appartenenze arcaiche e imposte, sia dalla perdita della propria storia.

Regole e diritti comuni


Unità e diversità sono dunque i poli a partire dai quali si sviluppano le
rappresentazioni e si delineano i percorsi di cittadinanza.
Come si presenta la diversità culturale?
Le culture – la cultura di ciascuno - non sono fotografie rigide messe sotto
vetro, che si passano da una generazione all’altra, ma sono costrutti inediti,
soggetti al cambiamento, alla vivificazione continua, alle perdite inevitabili e
alle nuove acquisizioni. Identità e cultura sono dunque costruzioni in
movimento aperte e porose, sistemi “insaturi” che si arricchiscono e modificano
in seguito allo scambio e ai contatti.
Il tema delle differenze e del cambiamento è dunque uno degli orizzonti da
esplorare nei percorsi di cittadinanza interculturale, per non rischiare di dare
degli altri una lettura stereotipata, di attribuire agli individui caratteristiche ed
“etichette” rigide e discriminatorie.
L’altro orizzonte è quello dell’unità e dell’uguaglianza, che ha a che fare con le
opportunità, le regole e i diritti degli individui. Ciascuno, a prescindere dal
luogo in cui colloca le sue origini, ha l’obbligo di rispettare le norme comuni e
il diritto di accedere ad occasioni di sviluppo pari ed eque.

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Italiani per scelta

A partire da queste premesse, nell’ambito del progetto NON UNO DI MENO


abbiamo approfondito il tema della cittadinanza nella situazione di pluralità da
due punti di vista diversi:
- che cosa significa diventare cittadino italiano per i giovani stranieri;
- che cosa significa essere cittadini in un contesto plurale per i ragazzi
autoctoni e per tutti.
Nel primo caso si tratta di scegliere di diventare italiano e iniziare un iter fatto
di vincoli, difficoltà burocratiche, tempi lunghi, ma inaugurare anche un
cammino simbolico fatto di attese, fantasie, desideri, ambivalenze.
Attraverso una ricerca qualitativa, condotta su un gruppo di giovani di origine
straniera, nuovi o futuri cittadini, sono state indagate le loro rappresentazioni
della cittadinanza voluta/ottenuta, rispetto a tre dimensioni:
- la dimensione formale
- la dimensione della partecipazione
- la dimensione dell’identità (E. Colombo, L. Domaneschi, C. Marchetti, Una
nuova generazione di italiani. L’idea di cittadinanza tra i giovani figli di
immigrati. Franco Angeli 2009)
Alla fase di indagine e conoscenza è poi seguita la proposta operativa di
accompagnamento della cittadinanza attraverso un percorso di esplorazione e
riconoscimento.

Accompagnare il cammino di cittadinanza

Il libro PASSAPORTO PER L’ITALIA si propone di accompagnare la fase di scelta


e di attesa dei futuri italiani attraverso modalità informative e formative che
riguardano i diversi aspetti del diventare cittadini:
- burocratici e formali;
- partecipativi e comportamentali;
- simbolici e dell’appartenenza.
In altre parole intende promuovere la cittadinanza nella duplice dimensione
delle “virtù civili” (civicness) e dell’appartenenza (citizenship), intendendo
con la prima i comportamenti, le scelte quotidiane, gli atteggiamenti “buoni”
del vivere insieme e con la seconda il sentirsi parte di una comunità e di un
Paese.

Un primo blocco di contenuti si colloca soprattutto sul piano dell’appartenenza


e propone esplorazioni e approfondimenti riguardanti:
-il percorso per diventare cittadini;
-le tappe salienti della storia italiana, dall’Unità alla Repubblica;
-la Costituzione italiana;
-la partecipazione politica;
-le immagini e i simboli dell’Italia;
-la lingua italiana, le varietà dialettali e le minoranze linguistiche.

Un secondo blocco di contenuti mira ad approfondire i luoghi e i modi della


convivenza e a sollecitare comportamenti virtuosi nel rispetto di ciascuno.

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Essi riguardano:
- le regole e le consuetudini della vita civile;
- la vita sociale, il volontariato e l’associazionismo;
- l’ambiente e il rispetto della natura;
- il patrimonio culturale e artistico;
- le feste, i luoghi e le tradizioni;
- il futuro e l’Italia che verrà.

Ogni tema è posto in maniera partecipata e interattiva: vengono interpellati


direttamente le ragazze e i ragazzi, ponendo domande, sollecitando la presa di
posizione e il racconto di esperienze autobiografiche. Vengono inoltre, per
ciascun aspetto, proposte informazioni, approfondimenti e riferimenti
normativi; vengono presentati esempi e situazioni concrete e si sollecita il
lettore ad esprimere il proprio punto di vista.

Vivere insieme in pari dignità

PASSAPORTO PER L’ITALIA è destinato in maniera privilegiata alle ragazze e ai


ragazzi stranieri, futuri italiani, ma contiene indicazioni, temi e suggerimenti
che possono essere proposti a tutti i ragazzi, stranieri e autoctoni, nell’ambito
dei percorsi dedicati a “cittadinanza e Costituzione”.
I “nuovi italiani” si interrogano infatti sul senso della cittadinanza, pongono
domande a tutti su che cosa significa sentirsi italiani, sui valori da condividere,
sulle pratiche, le norme e le forme che definiscono oggi tale appartenenza.
Per i ragazzi autoctoni, la cittadinanza non può più ridursi al solo
perseguimento dell’uguaglianza, ma deve riguardare anche la capacità di
gestire e riconoscere le differenze. Nuove competenze sono dunque richieste a
chi vive e agisce la cittadinanza nella situazione di pluralità: la capacità di
gestire l’incontro con le differenze, mediare, mantenere unite la memoria e
l’idea di futuro, tollerare l’incertezza, sospendere il giudizio.
Si tratta quindi di ripensare a forme di convivenza e di riconoscimento
collettivo che sappiano coniugare solidarietà, uguaglianza e rispetto delle
specificità.
Cittadinanza e intercultura sono anche i due poli per ripensare l’educazione alla
cittadinanza per tutti, introducendo modi di essere e di pensare che facciano
spazio agli altri, a nuove rappresentazioni e narrazioni che ci riguardano tutti.
Per vivere insieme in pari dignità.

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INDICE

1. Diventare cittadini italiani


• Dichiaro di voler diventare cittadino
• Chiedere la cittadinanza
• La domanda
• Finalmente cittadino italiano
• Che cosa significa essere cittadini italiani

2. Storia d’Italia. Ciò che non possiamo non sapere


• Ciò che non possiamo non sapere
• Il Risorgimento
• Il Regno d’Italia
• Il fascismo
• La Repubblica
• Prima dell’Unità

3. Cittadinanza e Costituzione
• Dentro la Costituzione
• Principi fondamentali
• Diritti
• Doveri
• L’ordinamento dello stato

4. La vita politica
• Votare
• Le regioni
• Le province
• I comuni

5. Simboli e immagini
• Gli stemmi delle città
• Simboli ufficiali dell’Italia
• Immagini rappresentative
• Pizza, mandolino e spaghetti?
• Luoghi comuni e stereotipi

6. Lingua e lingue d’Italia


• Le origini dell’italiano
• Cambiamenti e varietà
• L’italiano nel mondo
• Minoranze culturali e linguistiche
• Minoranze linguistiche antiche

7. Vita civile
• Regole e consuetudini
• Quando non si rispettano le regole
• Le norme della strada
• Norme di convivenza

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8. Vita sociale
• Far parte di un’associazione sportiva
• Altre associazioni
• Fare volontariato
• La protezione civile
• Volontari un po’ speciali
• Il servizio civile nazionale

9. Gli ambienti
• Il territorio
• La distribuzione della popolazione
• Le trasformazioni del territorio
• Luoghi da proteggere
• Le nuove “buone abitudini”

10. Il patrimonio culturale e artistico


• Il patrimonio mondiale dell’UNESCO
• Epoca romana
• Il Rinascimento
• Città d’arte
• Siti naturali
• Personaggi della cultura

11. Luoghi e tradizioni


• A Venezia per la regata storica e il carnevale
• A Siena per il Palio
• A Monza per il gran premio
• La festa del santo patrono
• Napoli e il presepe

12. L’Italia che sarà


• Migrazioni
• Chi va e chi viene
• Una società in cambiamento
• Oltre l’Italia, in Europa
• Cadono le frontiere
• Storia dell’Unione

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1 DIVENTARE CITTADINI ITALIANI

Mi chiamo Kevin. C’è una cosa che mi dà


fastidio… Qualche mese fa con la mia scuola
siamo andati cinque giorni a Londra.
All’aeroporto ho dovuto fare una fila diversa da
quella dei miei compagni perché non ho il
passaporto italiano. Io, di fatto, sono italiano,
sono nato qui, ma ho ancora il passaporto delle
Filippine, il paese dei miei genitori; ho,
naturalmente, il permesso di soggiorno per
poter stare in Italia. Ho dovuto fare la fila per i
cittadini extraunione, una fila lunga e lenta; i
professori e i compagni sono invece passati in
fretta e mi hanno dovuto aspettare.
Non vedo l’ora di avere la cittadinanza italiana
visto che questo è il paese dove sono nato e
vivo! Ma come si fa ?

Cittadini italiani si nasce, vale a dire che è cittadino italiano chi ha un genitore
italiano, in questo caso si ha la cittadinanza per filiazione. Ma cittadini italiani si
può anche diventare. L’acquisizione della cittadinanza è automatica in alcuni
casi, ad esempio i minori di 18 anni che sono stati regolarmente adottati da
italiani; oppure i figli di genitori ignoti trovati abbandonati sul territorio
italiano; o ancora i figli nati su territorio italiano da genitori apolidi, cioè senza
nessuna cittadinanza.
Ma si può anche acquisire la cittadinanza in altri numerosi casi previsti dalla
legge. Alcune persone la possono ottenere solamente facendo una
dichiarazione di volontà, altre invece, come vedremo, debbono presentare una
domanda. Ad esempio, il nostro amico Kevin non deve fare alcuna richiesta ma
basta che dichiari di voler diventare cittadino italiano perché la legge prevede
che “Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza
interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino italiano
se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla
suddetta data”. Kevin deve quindi esprimere la sua dichiarazione entro un
anno dal giorno in cui compie 18 anni.
Devi sapere
→ Le regole sulla cittadinanza
sono contenute nella Legge
- Nella tua vita finora hai avuto qualche n. 9 del 5 febbraio 1992 e in
problema per il fatto di non avere la
alcune norme successive.
Dichiarocittadinanza
di voler diventare
italianacittadino
? italia
Puoi trovare informazioni
- Sei interessato a diventare cittadino
dettagliate andando sul sito
italiano ? Per quale ragione ?
internet del Ministero
dell’Interno: www.interni.it

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Oltre alle persone che si trovano nella stessa situazione di Kevin, diventano
cittadini italiani, solamente facendo una dichiarazione, anche gli stranieri il cui
padre o la madre o uno “degli ascendenti in linea retta di secondo grado”
(quindi almeno un/a nonno/a) sono stati cittadini italiani. In questo caso essi
devono risiedere legalmente sul territorio italiano da almeno due anni al
momento in cui raggiungono la maggiore età. Questa regola interessa i
moltissimi cittadini stranieri discendenti da italiani emigrati nel passato
all’estero, in Sud e Nord America, in Australia, in paesi europei. E’ la situazione
di Lucia Teruggi Jmenez che ha 18 anni, è arrivata in Italia all’età di 12 anni, è
attualmente cittadina argentina ma sa che un nonno di parte paterna era un
cittadino italiano emigrato in Argentina ottant’anni fa e ha raccolto la
documentazione che lo dimostra.

Ma dove si deve
andare per fare la
dichiarazione di
volontà ?

La persona interessata,appena compiuti i diciotto anni, deve


andare al comune dove ha la residenza o dove intende stabilire
la propria residenza. Davanti all’Ufficiale di stato civile, di solito è
il Sindaco o una persona da lui delegata, bisogna dichiarare la
propria volontà di diventare cittadino italiano. Naturalmente
prima occorre avere raccolto la documentazione necessaria per
dimostrare di avere i requisiti. L’ufficiale di stato civile poi
trascrive la dichiarazione nel Registro della cittadinanza del
comune e sull’atto di nascita viene messa una nota.

→ Adesso, nelle caselle, scrivi in ordine cronologico i passaggi della procedura


per acquisire la cittadinanza nel caso di Kevin e di Lucia:

Kevin e Lucia ….. Vanno in ………. L’Ufficiale di stato civile


…..

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Chiedere la cittadinanza

Cominciano a essere molti i ragazzi, con genitori stranieri, che sono nati in
Italia e quindi nella condizione di dichiarare la volontà di diventare cittadini
italiani. Ma ci sono alcuni problemi. Infatti la legge prevede che essi debbano
risiedere legalmente in Italia, con un permesso regolare di soggiorno, fin dalla
nascita e senza interruzioni, cioè non debbano aver avuto la propria residenza
all’estero neanche per breve tempo. Purtroppo alcuni ragazzi sono nati in Italia
ma magari poi sono tornati all’estero, oppure la loro famiglia non ha avuto il
permesso di soggiorno cioè non è stata in regola per qualche tempo. Essi non
possono allora acquisire la cittadinanza solamente con la dichiarazione, ma possono
presentare una domanda di cittadinanza se hanno alcuni requisiti.

→ La tua situazione è simile a quella di Kevin o di Lucia ? Se non lo è, oppure se


hai famigliari e amici in diversa situazione, leggi di seguito gli altri casi in cui è
possibile fare domanda di cittadinanza.

Devi sapere
→ Adesso che conosci le norme, leggi le
La legge del 1992, e le presentazioni di queste persone e metti una
modifiche successive, indicano crocetta nella casella che indica la procedura per
i casi in cui è possibile avere la cittadinanza.
presentare domanda di
cittadinanza. Eccone alcuni; gli Daniel: 18 anni; nato in Italia da genitori peruviani;
altri li trovi al sito internet del rimasto sempre regolarmente in Italia.
Ministero degli Interni. Possono
fare domanda persone: Nagwa: egiziana; in Italia regolarmente da 13 anni
per ricongiungimento con il marito.
- sposate con un/a
cittadino/a italiano/a;
Roman: viene dalla Romania; residente in Italia da
- residenti legalmente in
8 anni.
Italia da oltre dieci anni;
per i cittadini di uno Vladimir: 7 anni, viene dall’Ucraina; adottato da una
Stato dell’Unione coppia italiana.
Europea (vedi quali
sono a pag. 81) bastano Ke: tailandese; coniugata da 4 anni con un italiano.
quattro anni di residenza
legale;
- apolidi, cioè senza Cittadinanza Dichiarazione Domanda di
alcuna cittadinanza, o automatica di volontà cittadinanza
rifugiati residenti Daniel
legalmente da almeno Nagwua
dieci anni; Roman
- maggiorenni, figli o
La domanda Vladimir
nipoti di cittadini Ke
italiani, residenti in
Italia da almeno 3 anni.

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La domanda
Io e la mia famiglia siamo in Italia
da oltre 11 anni. Adesso so che
possiamo presentare la
domanda per avere la
cittadinanza. Concretamente che
cosa dobbiamo fare ?

In primo luogo i richiedenti devono consultare bene la legge per controllare di


avere tutti i requisiti previsti, di essere cioè nelle condizioni indicate e di
poterle documentare. Poi occorre compilare i moduli di domanda che si
possono scaricare direttamente dal sito internet del Ministero dell’ Interno. La
domanda, con allegata la documentazione necessaria, va indirizzata al Ministro
dell’Interno e va presentata alla Prefettura della provincia in cui si risiede in
Italia. Sulla domanda va posta una marca da bollo di 14,62 euro e insieme alla
domanda occorre effettuare il versamento di un contributo di 200 euro.
Da questo momento in poi tutto è nelle mani degli uffici del Ministero. Le
norme prevedono un tempo massimo di 730 giorni per avere una risposta, a
partire dal giorno della presentazione della richiesta. Nella realtà i tempi
possono essere ancora più lunghi. E poi la risposta può essere positiva o
negativa. Proprio così, la cittadinanza può essere negata per diverse ragioni:
- redditi insufficienti per mantenersi o mantenere la famiglia;
- presenza di precedenti penali, cioè condanne per aver commesso reati;
- motivi di sicurezza dello Stato;
- insufficiente livello di integrazione e scarsa conoscenza dell’italiano.

→ In quale provincia risiedi ? La Prefettura si trova sempre nel capoluogo della


provincia. Cerca il suo indirizzo e consulta su Internet il suo sito per avere
informazioni relative all’apertura degli uffici e delle modalità di presentazione delle
domande.

→ Leggi le frasi e segna ( * ) quelle che contengono informazioni giuste:


- La domanda va consegnata al Ministero dell’Interno
- Le domande possono essere accolte o respinte
- La domanda viene respinta se il richiedente non ha un reddito sufficiente per
mantenersi
- Fare la domanda non costa nulla
- La Prefettura è nella città capoluogo di provincia
- I moduli di domanda si trovano anche in Internet

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…finalmente cittadino italiano

Adriatic Hoxha racconta

“Sono nato in Albania e sono arrivato in Italia ormai 15 anni fa. I miei figli sono
nati qui e qui sarà la nostra vita. Due anni fa ho fatto domanda per la
cittadinanza che è stata accolta in tempi abbastanza rapidi, in meno di un
anno. Una mattina ho ricevuto una busta dalla Prefettura di Ancona, nella cui
provincia risiedo, con il Decreto del Presidente della Repubblica che mi
concedeva la cittadinanza italiana. Mi sono sentito davvero emozionato! Dopo
tanti anni e tante file per rinnovare i permessi di soggiorno... tutto questo è
finito. Io e la mia famiglia ora siamo italiani. Nella lettera di accompagnamento
mi si diceva che avevo tempo 6 mesi per presentarmi al comune di residenza
con due testimoni per prestare il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.
La legge dice che dal giorno seguente il giuramento si diventa cittadini italiani
a tutti gli effetti”.

Il giuramento di fedeltà
alla Repubblica di solito
viene pronunciato davanti
al Sindaco del Comune di
residenza, o a un suo
delegato. Nel locale c’è la
bandiera della Repubblica
e il testo della Costituzione
Italiana.

→ Completa le fasi della procedura per diventare cittadini italiani:


1. Il richiedente raccoglie i documenti necessari
2. Il richiedente ………………………………………………………………………………………………………….
3. La Prefettura ………………………………………………………………………………………………………….
4. Se la riposta è positiva, il richiedente …………………………………………………………………..
5. Dal giorno successivo …………………………………………………………………………………………….

Parole da ricordare

Adottato Apolide Ministero dell’Interno Prefettura Procedura Requisito


Residente Residenza Rifugiato Ascendente/discendente

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Che cosa significa essere cittadini italiani

Essere cittadini italiani non significa


solamente avere il passaporto della
Repubblica Italiana ma anche
conoscere, condividere e rispettare la
Costituzione della Repubblica, di cui
parleremo in seguito, che contiene i
principi fondamentali della convivenza
civile. Rispetto a uno straniero
residente in Italia, un cittadino ha
diritti e doveri propri. Ad esempio gode
dei diritti politici, vale a dire ha il
diritto e il dovere di partecipare alla
elezione del Parlamento.

Domande frequenti sulla cittadinanza

Perché sul passaporto italiano compare la scritta “Unione Europea” ?

L’Italia è uno dei paesi fondatori della attuale Unione Europea. Sui
passaporti di tutti gli stati che ne fanno parte compare la stessa scritta.
Possedendo la cittadinanza italiana, il cittadino può muoversi e
soggiornare liberamente negli Stati dell’Unione. Per fare ciò non è
necessario il passaporto ma basta la carta d’identità. Inoltre, se si trova
in un paese fuori dall’Unione in cui non vi è né l’ambasciata né il
consolato italiano, il cittadino può rivolgersi a una rappresentanza di
qualsiasi paese europeo in caso di necessità.

Quando si diventa cittadini italiani si perde la cittadinanza del paese di


origine proprio o della famiglia ?

Dipende. L’acquisizione della cittadinanza non comporta, per la legge


italiana, la perdita di quella precedente. E’ quindi possibile possedere la
doppia cittadinanza e il doppio passaporto. Ci sono però alcuni Stati che
non consentono ciò, ad esempio la Cina Popolare. E’ il motivo per cui
alcuni stranieri sono incerti se chiedere o no la cittadinanza italiana.

A quanti stranieri ogni anno viene concessa la cittadinanza italiana ?

Il numero varia moltissimo da un anno all’altro sia per il numero delle


domande sia per le decisioni politiche del Governo. Nel 1998 sono state
concesse 12.035 cittadinanze. Negli anni successivi sono aumentate
gradualmente fino a 19.266 nel 2005. C’è stato successivamente un
aumento notevole: nel 2007 le concessioni sono state 38.466.
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2 STORIA D’ITALIA
Ciò che non possiamo non sapere

Ci sono conoscenze sulla storia del nostro paese che un cittadino


italiano deve possedere perché aiutano a capire le caratteristiche
dell’Italia di oggi. Probabilmente hai già studiato la storia italiana e,
d’altra parte, non si può presentarla in poche pagine. Perciò ti propongo
una corsa veloce attraverso alcune sue tappe importanti per conoscere i
grandi cambiamenti realizzati nel passato e immaginare quelli che
ancora verranno.
Partiamo da quando è nato….

Io lo so! l’Italia è nata


nel 1861…. C’è stata
l’Unità …

Bene, hai detto una cosa giusta ed errata allo stesso tempo. Infatti l’Italia
come territorio geografico, con la sua forma a stivale, c’era anche prima e, da
centinaia di anni, veniva chiamata con quel nome. Ma prima del 1861 era
divisa in piccoli stati: in quell’anno nasce lo Stato Italiano unitario e
indipendente. Nei secoli precedenti, sull’Italia divisa avevano avuto potere, di
volta in volta, altri paesi europei: Spagna, Francia e Austria. L’Unità d’Italia si
raggiunge dopo guerre, rivolte e
insurrezioni al nord contro l’Impero
d’Austria, che nella prima metà del
secolo XIX, occupava il Regno
Lombardo Veneto, al sud contro i
Borboni, casa reale che governava il
Regno delle due Sicilie.

Guarda la carta storico-politica


dell’Italia nel 1859:

 Leggi e conta gli stati italiani prima


Il Risorgimento
dell’Unità
 Confronta questa carta con una
Il Risorgimento carta delle regioni italiane attuali. A
quali regioni corrispondono gli
Risorgimento significa rinascita, “rialzarsi” di Stati?
 In quali regioni c’era il dominio
diretto dell’Impero d’Austria?

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Risorgimento significa rinascita, “rialzarsi” di nuovo dopo un periodo negativo.
E’ stato un periodo di 30/40 anni durante il quale si sono attuati diversi
tentativi di affermare le idee di libertà che circolavano in tutta Europa, diffuse
in Italia da Giuseppe Mazzini. Dal Piemonte i Savoia, grazie all’opera del primo
ministro Cavour, appoggiavano le rivolte che scoppiavano in tutta Italia, come
le famose “Cinque giornate” di Milano quando dal 18 al 22 marzo 1848 tutto il
popolo di Milano si ribellò e cacciò l’esercito austriaco. Giuseppe Garibaldi,
sbarcando con i suoi mille uomini in Sicilia, contribuì alla caduta del Regno
delle due Sicilie governato dai Borboni.

Tutti gli italiani


hanno
partecipato a
queste lotte ?

No, non tutti. In generale ha partecipato la parte più istruita della popolazione,
che era una minoranza. Inoltre i combattenti per l’indipendenza erano divisi fra
coloro che volevano una Monarchia e quelli che volevano una Repubblica. Alla
fine il Regno di Sardegna ha guidato la lotta contro gli Austriaci e ha vinto. Il
suo re, Vittorio Emanuele II, è diventato il primo re dell’Italia unita.

→ Sicuramente avrai già sentito i nomi di Garibaldi,


Mazzini e Cavour: sono tra i personaggi più famosi del Devi sapere
Risorgimento italiano. Che cosa hanno fatto ? Scrivi i
loro nomi all’inizio delle frasi che li riguardano: Il Regno di Sardegna era
a) ……………………………. è stato il capo del governo governato dalla dinastia dei
che ha realizzato l’Unità d’Italia. Savoia che prendeva il
b) …………………………. ha guidato la spedizione dei nome dalla regione di cui
Mille, le camicie rosse, alla liberazione dell’Italia era originaria. Adesso la
meridionale. Savoia fa parte della
c) ………………………… ha lottato per l’indipendenza Francia, è stata ceduta dal re
dell’Italia e per farla diventare una Repubblica. Vittorio Emanuele II a quel
Paese in cambio del suo
aiuto nella guerra contro
l’Austria. La bandiera del
Regno d’Italia, il tricolore,
recava lo stemma della
famiglia Savoia.

Giuseppe Giuseppe Camillo Benso,


Garibaldi Mazzini conte di Cavour

18
Il Regno d’Italia

Nei primi decenni dopo l’Unità l’Italia era molto povera; la stragrande
maggioranza della popolazione abitava nelle campagne e viveva di agricoltura.
Era un paese arretrato rispetto ai grandi stati europei. La maggior parte della
gente era analfabeta, non sapeva leggere e scrivere e, soprattutto, non
parlava italiano ma uno dei numerosi dialetti, fra di loro spesso incomprensibili.
Il sistema politico era una monarchia costituzionale, vale a dire che c’era una
costituzione, chiamata Statuto, secondo cui il re nominava il governo e i
ministri, ma le leggi erano decise dal Parlamento. Esso era costituito dal
Senato, i cui membri erano anch’essi nominati dal Re, e dalla Camera dei
Deputati che invece era eletta dai cittadini che avevano diritto di votare.
Tuttavia questi elettori erano solo i maschi adulti alfabetizzati e benestanti.
La maggior parte del popolo non aveva questo diritto.
Con il tempo ci fu uno sviluppo economico. Nelle regioni del Nord Italia si
svilupparono numerose industrie ma ciò non avvenne nell’Italia Meridionale, e
ancora oggi, anche se in misura diversa, c’è il problema del Sud Italia. La
povertà dell’Italia ha spinto milioni di persone a emigrare all’estero: l’Italia è
stata un paese di emigrazione fino al 1970. Oggi, secondo alcune statistiche,
nel mondo ci sono 60 milioni di persone che discendono da italiani emigrati!
Con lo sviluppo economico migliorarono anche le condizioni della gente e
aumentò il numero degli alfabetizzati. Furono fondati partiti politici popolari,
cattolici e socialisti, che riuscirono a far estendere il diritto di voto a tutti i
maschi adulti e a migliorare le condizioni di vita di contadini e operai. Questo
non avvenne pacificamente ma grazie a lotte, scioperi e conflitti sociali.

1895. Emigranti in un porto in


attesa di partire per l’America. Una fabbrica della fine del XIX secolo

→ Completa il cruciverba. Leggi la parola che compare nelle caselle gialle.


1. Nel Nord Italia si svilupparono le … 1 I
2. La maggior parte della popolazione era … 2 F
3. L’Italia era una …
4. Molti non avevano il diritto di …
3 H
5. Non c’erano industrie nel … 4
6. Un partito popolare erano i … 5 D
7. La povertà favoriva l’ … 6 S
7 E

19
Il fascismo

Fino a quando c’è stato un re in Italia ? Io ho


sentito parlare di Benito Mussolini: in che
periodo ha governato ?

La monarchia è durata fino al 1946, come vedremo in seguito. Dopo la prima


guerra mondiale, che dal 1914 al 1918 sconvolse tutta l’Europa, l’Italia, che
pure aveva vinto la guerra contro l’Austria e la Germania insieme a Francia,
Inghilterra e Stati Uniti d’America, era molto indebolita. Ci furono scioperi e
proteste finché il partito fascista, guidato da Benito Mussolini, nel 1922 prese il
potere con l’aiuto dei grandi industriali e dei proprietari delle terre che si
opponevano ai partiti popolari. Con l’accordo del re Vittorio Emanuele III,
Mussolini in pochi anni instaurò una dittatura, che proibì ai cittadini di
esprimere liberamente le proprie idee politiche, e si fece chiamare “duce”, vale
a dire capo.
Durante la dittatura fascista vi fu anche
qualche progresso economico e sociale: in Devi sapere
politica interna furono avviate riforme,
come quella della scuola, e si bonificarono La dittatura
molte zone malsane del Paese. Ma ci E’ una forma di governo dove il potere è
nelle mani di un solo partito e del suo
furono anche scelte molto gravi. In
capo.
politica estera il fascismo voleva
Chi non è d’accordo con questo partito
affermare il potere italiano in campo
viene perseguitato e messo in prigione, o
coloniale: proseguì la sottomissione della anche ucciso. Non c’è più libertà per le
Somalia e dell’Eritrea e nel 1936 persone che non hanno diritti politici.
conquistò l’Etiopia, l’ultimo stato africano
indipendente.
Poi il governo fascista emise delle leggi razziste contro gli ebrei. Proibì loro di
andare a scuola e di svolgere diverse attività economiche.
Li costrinse così a vivere in miseria o a cercare di scappare dall’Italia.
Ma la decisione più grave fu quella di allearsi con la Germania nazista di Hitler
e di entrare nella seconda guerra mondiale nel 1940.
L’Italia subì una sconfitta dopo l’altra e numerose distruzioni.
Nel 1943 il re fece arrestare Mussolini e cercò di far uscire l’Italia dalla guerra.
Gli Italiani fedeli al fascismo si riorganizzarono al Nord nella Repubblica di Salò,
sotto il controllo dei Tedeschi, mentre Americani e Inglesi risalivano da Sud
contribuendo, insieme alla popolazione, alla liberazione del territorio.
Molti italiani, infatti, combatterono contro i tedeschi e i fascisti italiani nella
lotta che fu chiamata “Resistenza”.
Quando finì la guerra nel 1945, l’Italia era un paese distrutto e in povertà.
La responsabilità fu attribuita a Mussolini e al partito fascista ma anche al re.
Il duce fu fucilato.

20
Adunata fascista: tutti in camicia nera Partigiani nella lotta di Resistenza

La Repubblica

Nel 1946 ci fu il referendum: tutti gli italiani maggiorenni, per la prima volta
nella storia anche le donne, andarono a votare per decidere se mantenere la
monarchia o instaurare la repubblica. La maggioranza scelse la repubblica e
così l’ultimo re, Umberto II, se ne andò dall’Italia. Con la Repubblica nacque
una vera democrazia, come vedremo in uno dei capitoli del libro.

Adesso ho capito! Il re è stato


cacciato e perciò dal tricolore della
nostra bandiera è stato tolto lo
stemma dei Savoia.

Dalla nascita della Repubblica, c’è stato un grande sviluppo economico, sociale
e culturale: l’Italia è diventata un paese industriale e avanzato; la maggior
parte degli italiani non vive in povertà, anche se essa non è scomparsa; tutti
vanno a scuola e non ci sono più analfabeti. Certo ci sono ancora molti
problemi fra i quali:
- lo sviluppo economico delle regioni meridionali è ancora debole rispetto al
resto d’Italia;
- ci sono grandi organizzazioni criminali –la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta-
che in certe zone del Sud sono molto potenti;
- l’uso del nostro territorio. La ricchezza ha consentito una vita migliore e sono
state costruite case, luoghi di lavoro e strade che però hanno distrutto
l’ambiente e, spesso, anche posti molto belli.
→ Ecco tre feste civili della Repubblica. Collegale alle loro spiegazioni.

 Si celebra il 2 giugno di ogni anno. Ricorda il giorno in


Festa della cui è stata proclamata la Repubblica nel 1946.
Repubblica  Il primo maggio è la festa dei lavoratori. In realtà essa
è celebrata non solo in Italia ma in molti Paesi del
mondo.
Festa dei
 Il 25 aprile di ogni anno si ricorda la data in cui nel
Lavoratori
1945, al termine della seconda guerra mondiale, l’Italia
è liberata: fascisti e tedeschi sono sconfitti.

Il 4 novembre è un’altra data importante che celebra, ricordando


Festa della la vittoria finale al termine della I guerra mondiale, il
Liberazione
compimento dell'Unità Nazionale e l’eroismo delle Forze Armate.
21
E prima dell’Italia unita,
che cosa è successo ?

Prima dell’Unità

L’Italia ha una storia molto antica che forse già conosci. In quasi ogni luogo si
trovano testimonianze del suo lungo passato: chiese ed edifici antichi, castelli,
monumenti quasi intatti o in rovina, pitture e sculture…
Sul territorio italiano sono sorte diverse civiltà e sono arrivati popoli diversi
che, con il tempo, si sono mischiati con la gente che c’era prima. Il popolo
italiano di oggi è il risultato di questa lunga storia. Pensa che Roma, l’attuale
capitale d’Italia, ha quasi tremila anni di storia perché, secondo la tradizione, è
stata fondata nel 757 prima di Cristo. Non possiamo riassumere una storia così
lunga in poche pagine ! Ma tu puoi imparare molto guardandoti attorno.
→ Ecco, in ordine cronologico, costruzioni di diversi periodi della storia italiana.
Collegale alle didascalie.

- Il Colosseo, l’anfiteatro di Roma in cui


si svolgevano spettacoli. Fu costruito
durante l’Impero Romano nel 1°
secolo dopo Cristo.
1 - Il traforo del Sempione, scavato sotto 4
le Alpi alla fine del 19° secolo per
collegare l’Italia e la Svizzera con la
ferrovia.
- La cupola del duomo di Firenze,
costruita nel 15° secolo durante il
2 Rinascimento, un periodo di grande
sviluppo artistico dell’Italia.
- Un tempio costruito dai greci a
Paestum, nel 6° secolo prima di
Cristo.
- Il castello di Fénis, costruito durante
il Medio Evo, nel 14° secolo dopo
3 Cristo. 5

→ Vai in giro per il paese o la città dove abiti, o nella città più vicina, guarda gli
edifici storici, di solito c’è un cartello che dà qualche informazione. Leggi e poi
scrivi su di un foglio: di che edificio si tratta ? Come si chiama ? A che cosa
serviva ? In quale anno o secolo è stato costruito ? Chi l’ha costruito ?

Parole da sapere
Costituzione Dittatura Fascismo Indipendenza Monarchia
Referendum Repubblica Resistenza Risorgimento Statuto

22
3.CITTADINANZA E COSTITUZIONE
→ Certamente hai già sentito
parlare della Costituzione; anche in
questo libro ci riferiamo ad essa
molte volte. Allora, con i tuoi
compagni, prova a mettere insieme
ciò che già sapete:
o Che cos’è
o Storia e origini
o Che cosa contiene.

Adesso confrontate le vostre


informazioni con quelle che trovate in
questa e nelle altre pagine del
capitolo.

Già sai che il 2 giugno 1946, dopo la fine della seconda guerra mondiale, ci fu il
referendum istituzionale: gli italiani decisero di mandare via il re e di instaurare la
Repubblica. In quelle elezioni, i cittadini votarono anche i propri rappresentanti
all’Assemblea Costituente. Infatti era necessario decidere in che modo ordinare lo
Stato. L’Assemblea Costituente, formata dai deputati di differenti partiti politici, lavorò
oltre un anno per scrivere la Costituzione, la legge fondamentale della Repubblica.
Essa entrò in vigore il 1 gennaio 1948.

Che cosa significa


che la Costituzione
è la “legge
fondamentale”?

Vuol dire che contiene i principi e le


regole più importanti dello Stato. Tutte le
altre leggi non possono essere in
contrasto con la Costituzione. Un esempio
riguarda l’obbligo scolastico. L’articolo 34
dice che “l’istruzione inferiore, impartita
per almeno otto anni, è obbligatoria e
gratuita”. Allora si può fare una legge che
stabilisce l’obbligo per nove o dieci anni
ma non meno di otto.

23
L’Assemblea Costituente

→ Cerca nella pagine le date di


- referendum istituzionale;
- elezione dell’Assemblea Costituente;
- pubblicazione del testo della
Costituzione sulla Gazzetta Ufficiale;
- entrata in vigore della Costituzione.

Dentro la Costituzione

Art. 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle
forme e nei limiti della Costituzione.

E’ il primo articolo della Costituzione: dovremmo tutti saperlo a memoria. Ci


ricorda che l’Italia è una democrazia dove i cittadini esercitano la sovranità,
cioè decidono chi deve governare e fare le leggi, nei modi indicati nella stessa
Costituzione. Questo è molto importante perché l’Italia ha avuto una dittatura
fascista in cui il popolo non aveva questo diritto. L’articolo evidenzia anche
l’importanza del lavoro di tutti i cittadini per il benessere e il progresso del
paese.

Nella democrazia i
Devi sapere rappresentanti
eletti dal popolo
Democrazia è una parola di fanno le leggi.
origine greca che significa Quando non sono
governo (kratia) del popolo d’accordo fra di
(demos). loro, decidono a
Nei moderni stati democratici, maggioranza. Allora
che hanno milioni di cittadini, il il principio
popolo non decide direttamente fondamentale della
ciò che interessa il paese ma democrazia è la
elegge dei rappresentanti con legge della
questo scopo. Le elezioni maggioranza!
avvengono periodicamente, di
solito ogni quattro o cinque anni.
Perciò si parla di democrazia
rappresentativa.

24
Sì, il principio della maggioranza è importante ma non è tutto. Infatti la
maggioranza potrebbe decidere anche cose dannose o pericolose per la
minoranza. Potrebbe magari vietare di praticare una religione seguita da pochi,
e questo non sarebbe giusto. La maggioranza non può fare tutto ciò che vuole.
Per questo motivo la Costituzione stabilisce delle regole generali che tutti
debbono rispettare.

Che cosa troviamo nella Costituzione? Ogni cittadino dovrebbe conoscerla


bene. Tu puoi leggerla cercando in internet il sito del Presidente della
Repubblica: www.quirinale.it. Essa è composta da 138 articoli raggruppati
come vedi nello schema sotto:

Principi fondamentali

Parte II
Ordinamento della Repubblica
Parte I
Diritti e doveri dei cittadini  Il Parlamento
 Il Presidente della Repubblica
 Rapporti civili COSTITUZIONE  Il Governo
 Rapporti etico-sociali  La Magistratura
 Rapporti economici  Le Regioni, le Province, i
 Rapporti politici Comuni
 Garanzie costituzionali

Disposizioni transitorie e finali

I principi fondamentali

Gli articoli dal numero 1 al 12 contengono i principi fondamentali. Fra gli


articoli ricordiamo in particolare quelli che garantiscono:
- il rispetto dei diritti umani inviolabili
- l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge: non importano la
razza, il sesso, la religione, le lingue …
- la libertà di ognuno
- il diritto al lavoro
- i rapporti fra lo Stato e la Chiesa Cattolica
- la condizione degli stranieri
Parole da sapere

Assemblea Costituente
dovere
diritto
ordinamento
referendum
sovranità

25
Diritti ….

I cittadini godono di diritti. A esempio, ognuno ha il diritto di andare e


abitare dove vuole e le autorità non possono impedire questa scelta.
Sembra una cosa normale ma bisogna sapere che invece, in molti paesi, per
cambiare abitazione e per spostarsi, all’interno o all’estero, una persona
deve chiedere un permesso alla polizia o alle autorità. Nella prima parte
della Costituzione sono riconosciuti diritti in diversi campi. Eccone alcuni:

I rapporti civili riguardano gli individui, le singole persone:


- nessuno deve subire violenza fisica da parte di altri;
- ognuno ha diritto di esprimere liberamente la propria opinione;
- ogni cittadino può incontrarsi con chi vuole per discutere e manifestare
il proprio pensiero, a parole o scrivendo;
- tutti possono seguire la religione che vogliono;
- ognuno ha diritto a essere difeso durante un processo.

I rapporti etico-sociali riguardano i diritti e i doveri dei genitori e delle


famiglie, l’istruzione, la salute.

I rapporti economici riguardano:


- la libertà di svolgere il lavoro che ognuno vuole, di avviare qualsiasi
attività economica;
- il diritto al riposo settimanale e alle ferie;
- la possibilità per i lavoratori di associarsi in sindacati per difendere i
propri interessi e anche di fare scioperi per migliorare le proprie
condizioni di vita;
- il diritto di avere delle proprietà personali (case, terreni, macchine …)

I rapporti politici si riferiscono al diritto dei cittadini di partecipare alla


vita politica sia andando a votare per eleggere i rappresentanti sia
presentandosi come candidati alle elezioni.

→ Guarda le immagini. Che cosa vedi? Indica a quale campo di rapporti si


riferiscono, secondo te.

……………………………………….. ……………………….. ………………………………………..

26
… Doveri

I cittadini non hanno solamente dei diritti da far valere ma devono anche
rispettare dei doveri. Infatti un paese non può funzionare e progredire se
ognuno fa solamente ciò che vuole, se chiede il rispetto dei propri diritti senza
assumersi delle responsabilità. La Costituzione cita chiaramente alcuni doveri:
 essere fedeli alla Repubblica e osservare, cioè seguire, la sua
Costituzione e le altre leggi;
 pagare le imposte e le tasse che servono per far funzionare lo Stato e i
servizi pubblici come la sanità, il sistema scolastico, l’esercito ecc.;
 partecipare alle votazioni per eleggere i rappresentanti al Parlamento;
 mantenere ed educare i figli;
 difendere l’Italia in caso di guerra, anche andando a prestare il servizio
militare.
→ In un testo della Costituzione cerca gli articoli che riguardano i diritti e i
doveri che hai letto in queste pagine.

L’ordinamento dello stato

La parte seconda della Costituzione tratta dell’Ordinamento della Repubblica,


cioè spiega come funziona, come si fanno le leggi, chi le deve far rispettare:
insomma tratta dei poteri dello stato. Coloro che hanno il potere possono avere
la volontà di comandare sempre di più, proprio come i re del passato che erano
sovrani assoluti. Per evitare che qualcuno o gruppi di persone abbiano troppo
potere, la Costituzione stabilisce la separazione e l’equilibrio dei poteri. Che
cosa significa ? Leggi con attenzione.

Le leggi sono importanti Il Parlamento ha il potere di fare le leggi,


perché il loro rispetto il potere legislativo. Il Parlamento è
permette la convivenza costituito dalla Camera dei Deputati e dal
pacifica e non violenta Senato. Una legge, per essere valida,
fra i cittadini. Chi fa le deve essere approvata da entrambi.
leggi ?

L’aula della Camera dei deputati nel Palazzo di Montecitorio a


Roma. Il Senato sta invece a Palazzo Madama.
Ogni cinque anni i cittadini maggiorenni votano per eleggere la
Camera, composta da 630 deputati, e il Senato, composto da
315 senatori. Oltre a fare le leggi, il Parlamento elegge il
Presidente della Repubblica che dura in carica sette anni.

27
Non basta fare le leggi, occorre anche Il Governo esercita il potere esecutivo.
metterle in pratica. Ad esempio non Il Governo è costituito dai ministri che
basta stabilire per legge che tutti i formano il Consiglio dei ministri. A capo
cittadini hanno diritto alla salute. c’è il Presidente del Consiglio. Il
Bisogna anche costruire gli ambulatori Governo mette in pratica le leggi ma
e gli ospedali, assumere i medici e gli anche può proporre leggi e decreti al
infermieri. Chi applica le leggi? Parlamento.

Una seduta del Consiglio dei ministri.


Chi elegge il governo? Dopo le elezioni del Parlamento, il
Presidente della Repubblica sceglie il Presidente del Consiglio dei
ministri che, di solito, è il capo del partito politico che ha avuto più
voti. Questi forma il governo che però deve avere un voto di
fiducia dal Parlamento per poter entrare in funzione.

La magistratura
esercita il potere
Non tutti rispettano le leggi.
giudiziario: sono i
Occorre punire le persone
giudici che fanno le
che commettono reati, ad
indagini e i processi
esempio coloro che uccidono
nei tribunali. Per
o rubano. Chi decide se
diventare giudice
una persona è colpevole
bisogna studiare e
di qualcosa e deve essere
superare dei
punita?
concorsi.

→ Accanto a ogni frase scrivi V


(vero) oppure F (falso):
Il Presidente della
Repubblica abita nel  I cittadini eleggono il
palazzo del Quirinale. E’ Governo ogni cinque anni.
una figura che  Il Governo esercita il potere
rappresenta l’Unità della legislativo.
Repubblica.  Il Parlamento ha il potere di
fare le leggi.
 Le elezioni del Parlamento
sono ogni sette anni.
La Corte Costituzionale è  La Magistratura è formata dai
un “organo di garanzia” :
giudici.
controlla che le leggi
decise dal Parlamento non
 Il Parlamento elegge il
siano in contrasto con la Presidente della Repubblica
Costituzione. I membri
della Corte sono nominati → Sai i nomi del Presidente della
dalla Magistratura, dal Parlamento e dal Presidente della Repubblica, del Presidente del
Repubblica. Consiglio dei ministri, dei Presidenti
della Camera e del Senato, di qualche
ministro ?

28
4. LA VITA POLITICA

Sicuramente hai già visto da


qualche parte alcuni di questi
simboli e sai che rappresentano i
partiti politici italiani.
Che cos’è un partito politico ?
E’ una associazione di persone che
condividono interessi e idee su
come governare l’Italia. Ogni
partito ha una sua organizzazione
interna. A volte sul simbolo del
partito c’è il nome del leader, cioè
della persona più importante di quel
partito. Naturalmente i leader e i
simboli possono cambiare. Inoltre ci
Simboli dei partiti presenti nel Parlamento italiano sono partiti che esistono da molto
dopo le elezioni politiche del 2008. tempo e altri più recenti.

Ma perché ci sono
tanti partiti ?

La presenza di diversi partiti significa che ci sono diverse opinioni e idee. In un


paese democratico ogni cittadino ha la libertà di esprimere le proprie idee su
ciò che interessa la vita di tutti. Facciamo un esempio che ti può riguardare.
Come sai, uno straniero nato in Italia può diventare cittadino italiano a diciotto
anni. Attualmente si sta discutendo se cambiare questa legge e magari dare la
cittadinanza prima, ad esempio ai bambini stranieri che hanno finito la scuola
primaria in Italia. Ecco: i partiti hanno opinioni diverse su questo tema.

No. Ma per partecipare attivamente alla vita politica


una persona può iscriversi a un partito con cui
pensa di essere d’accordo. Comunque un cittadino
E’ obbligatorio
deve sempre informarsi sulle questioni importanti
far parte di un
per la vita del paese, e formarsi delle idee. Quando
partito ?
ci sono le elezioni politiche, ogni partito presenta il
suo programma di governo e i suoi candidati cioè le
persone da mandare al Parlamento. I cittadini così
possono scegliere per chi e per che cosa votare.

29
Votare

Ogni cittadino italiano ha il diritto e il dovere di partecipare alle elezioni


politiche che, come sai, ci sono ogni cinque anni. Però non è sempre così
perché può capitare che in Parlamento deputati e senatori non siano d’accordo
per formare un governo o per appoggiarlo e allora il Presidente della
Repubblica decide di chiamare il popolo a votare in anticipo.
Le elezioni sono il momento più importante della vita politica in un paese
democratico. Ecco i diversi momenti del processo elettorale:

A. B. C.
Ogni cittadino riceve a Il giorno delle Il Presidente consegna
casa una tessera elezioni, l’elettore all’elettore le schede
elettorale dove ci sono va al seggio con elettorali: ci sono i
scritti i dati personali, il la propria tessera simboli dei partiti e
numero del seggio elettorale e un anche i nomi dei
elettorale dove deve documento di canditati o il posto per
andare a votare e la identità che deve scrivere il nome di un
via dove si trova. La presentare al candidato. L’elettore va
tessera elettorale vale Presidente del nella cabina e, in
per molte elezioni. seggio. segreto, fa la sua scelta.

D.
L’elettore mette le schede chiuse nell’urna
elettorale. Il Presidente riconsegna
all’elettore il documento d’identità e la
tessera timbrata che dimostra che il
cittadino ha partecipato alle lezioni.
→ Ora collega i diversi
momenti del processo
elettorale alle immagini.

30
E poi che Alla fine gli scrutatori di tutti i seggi d’Italia
succede ? contano i voti ricevuti da ogni partito e dai
candidati. Sulla base dei voti vengono eletti i
deputati e i senatori del Parlamento della
Repubblica.

→ Rispondi alle domande.


o Conosci i nomi dei partiti politici? E i nomi di qualche personalità politica?
o Nel paese di origine della tua famiglia, esistono diversi partiti politici? Quali
sono le personalità politiche più conosciute?
o Che cosa pensi a proposito della concessione della cittadinanza ai bambini
stranieri, di cui abbiamo parlato nella prima pagina di questo capitolo?

Mi pare che in Italia i


cittadini vadano a
votare spesso, non
solo ogni cinque anni!
Perché?

Nelle elezioni politiche i cittadini votano per il Parlamento e quindi per il


governo: a Roma si fanno leggi che valgono per tutta l’Italia. Ci sono, però,
problemi e decisioni che non riguardano tutta l’Italia ma parti di essa. E’ per
questo motivo che si svolgono le elezioni amministrative, per eleggere i
governi locali, come stabilisce la Costituzione. L’Italia è infatti divisa in regioni,
province e comuni. Ognuna di queste istituzioni ha compiti specifici, come
vedremo nelle pagine successive.

Devi sapere
Le Regioni
→ Scrivi una sola parola per dire

Oltre alle elezioni politiche e


1. “andare alle urne” V_____
amministrative, i cittadini vanno
alle urne, cioè a votare, per 2. “cittadino che partecipa
eleggere il Parlamento Europeo, alle elezioni” E_______
ogni cinque anni. Inoltre si vota
anche per i referendum. Quando 3. “Camera dei deputati
un certo numero di cittadini, e Senato” P______ ___
almeno cinquecento mila, è
contrario a una legge, viene 4. “associazione politica” P______
indetto un referendum: gli elettori
sono chiamati a decidere se 5. “posto dove si vota” S_____
Le regioni o abolire quella legge.
mantenere

31
Le regioni

Le regioni sono 20. Cinque hanno uno statuto speciale,


cioè hanno maggiori poteri delle altre. Sono Val
d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia,
Sicilia, Sardegna.

Le regioni hanno poteri in diversi campi


di interesse. Fra questi ecco alcuni assai
importanti:
- il sistema sanitario, cioè
l’organizzazione degli ospedali,
degli ambulatori, dei medici;
- la formazione professionale;
- la cura e la salvaguardia
dell’ambiente, con l’istituzione
dei parchi territoriali;
- le regole generali per costruire
edifici di tutti i tipi.

Il sistema di governo della Regione

I cittadini
ogni cinque anni
Ogni regione ha la sua
eleggono bandiera. Ecco quella
della Lombardia.

Il Presidente ele Il Consiglio


della Regione regionale

Il Presidente forma la Giunta, composta da un


certo numero di assessori. Ogni assessore si
occupa di un settore specifico: la sanità, il
territorio, la scuola ecc.
Nel Consiglio stanno i rappresentanti di tutti i

- Cerca e scrivi il nome
partiti che hanno avuto voti degli elettori. Il del Presidente della
Consiglio emana le leggi regionali. Invece
Stemma della Provinciail Regione dove abiti.
Presidente e gli assessori appartengono
di Milano ai partiti - In che anno sono
della maggioranza, cioè a quei partiti che, da state le ultime elezioni
soli o insieme, hanno avuto più voti. regionali ?

32
Le province

Ogni regione è divisa in province.


Il sistema di governo di una
provincia è simile a quello
regionale. I cittadini eleggono il
Presidente e il Consiglio
provinciale. Sono invece differenti
le competenze della provincia. Ad
esempio, essa si occupa degli
edifici e delle attrezzature delle
scuole secondarie di secondo
grado, delle strade provinciali, di
assistenza agli anziani e ai disabili
ecc.
Le province hanno un loro
stemma.
In Lombardia si è costituita
recentemente una nuova
provincia, quella di Monza e
Brianza, un territorio che prima
faceva parte della provincia di
Milano. Stemma della Provincia
di Milano

→ Sulle targhe delle automobili compaiono le sigle delle province. Le conosci?


Prova a scrivere accanto alla sigla la provincia giusta della Lombardia:
MI CR MB BS
CO PV MN BG
LO VA SO LC

I comuni

Nella carta vedi la provincia di Milano suddivisa


nei suoi comuni che hanno differenti estensioni.
In verde sono segnati i comuni che fanno parte
della nuova provincia di Monza-Brianza.

33
L’amministrazione comunale si occupa di molte cose:
- polizia locale
- strade comunali
- parchi, campi sportivi e di gioco
- anagrafe dove si richiedono i documenti come la carta d’identità;
- scuole dell’obbligo
- servizi sociali come gli asili nido …
.. e molto altro ancora.
Anche il sistema di governo del Comune è simile a quelli precedenti, ma non
viene eletto un Presidente bensì il Sindaco.

→ Guarda le fotografie e collegale alle didascalie.

1. Il municipio è la casa comunale dove 2. Il Consiglio comunale 3. Anche il comune ha il


si riunisce il Consiglio Comunale e si riunisce per approvare suo stemma. Quello che
stanno gli uffici del Sindaco e degli le delibere che vedi è del comune di
assessori. Nello stesso edificio o in altri interessano la vita del Milano. Puoi vedere lo
si trovano gli uffici dell’amministrazione, comune. Il numero dei stemma del comune sugli
come l’anagrafe dove andiamo per consiglieri comunali è edifici comunali, sui
certificati e documenti. diverso a seconda della documenti, sui veicoli
In municipio vanno a sposarsi le persone popolazione del comune; della polizia locale ecc.
che vogliono il rito civile. al massimo sono ottanta.

→ Con i tuoi compagni cerca:

 nome e cognome del sindaco del comune dove abiti;


 l’indirizzo del municipio e degli uffici dell’anagrafe;
 l’anno in cui si terranno le prossime elezioni comunali.

34
5. SIMBOLI E IMMAGINI

Quando vedo una foto come questa


penso subito al mio paese d’origine,
l’Egitto!

In effetti tutti noi abbiamo provato che ci sono fotografie, oggetti, monumenti,
personaggi che ci fanno pensare immediatamente a un luogo, a un ambiente
conosciuto, a un popolo, a una festa particolare, a una religione, a un paese, a
uno stato…………

→ Quali ambienti, quali popoli ti fanno venire in mente le seguenti fotografie?

1. la Torre Eiffel ………………………………………………………………………………………………………


2. elefantessa con piccolo ………………………………………………………………………………………
3. tazzina di caffè ……………………………………………………………………………………………………
4. sfilata di maschere a Rio de Janeiro ………………………………………………………………….
5. la Grande Muraglia …………………………………………………………………………………………….

→ Quali sono le immagini o i personaggi che secondo te rappresentano il paese


d’origine della tua famiglia?..................................................................................
…………………………………………………………………………………………………………………………………………….

35
Le fotografie che vediamo nella pagina
precedente sono conosciute e abbastanza
diffuse nel mondo. Possiamo dire che queste
immagini diventano “simboli” di un certo paese e
della sua gente proprio perché conosciute da
molti. Ogni paese ha le sue immagini simboliche,
che sono appunto legate a caratteristiche
ambientali, storiche o anche ad aspetti della
cultura, dell’arte e delle tradizioni, cioè del
folklore. Ci sono poi simboli ufficiali che uno Stato
sceglie: essi possono rappresentare le sue
caratteristiche, la sua storia, le tradizioni e i
valori del popolo ecc.

Ho studiato che già le antiche famiglie nobili


componevano i loro stemmi con parole, oggetti
o animali per rappresentare caratteristiche
della loro famiglia. Il mio professore di storia ci
aveva fatto creare il nostro stemma personale.
Io ho disegnato uno scudo con un pallone e
una chitarra. Sai indovinare perché?

→ Anche i comuni italiani hanno stemmi con una storia antica. Scrivi il nome della
città sotto lo stemma corrispondente: Firenze, Milano,Torino, Venezia, Roma.

_____O _E_____ _O____ ____ ______E

Per esempio nello stemma di Venezia c’è il leone che rappresenta San Marco, il patrono della
città.

→ Cerca in Internet il significato degli altri stemmi e magari quello del tuo Comune.

36
I simboli ufficiali dell’Italia
Come tutti gli Stati, l’Italia ha dei simboli che sono definiti nella Costituzione:
la bandiera tricolore,l’emblema della Repubblica e l’Inno nazionale.

L’art. 12 della Costituzione dice: “La bandiera


della Repubblica è il tricolore italiano: verde,
bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali
dimensioni”.
Ci sono varie interpretazioni sul significato dei tre
colori; secondo una di queste il verde indica il
colore delle pianure, il bianco la neve delle
montagne, mentre il rosso indica il sangue dei
soldati morti combattendo per la patria.

Nell’emblema della Repubblica la stella rappresenta l’Italia; la


ruota dentata, il lavoro degli italiani; il ramoscello di quercia,
la forza della Repubblica; il ramoscello di olivo, la volontà di
pace.

Come tutti gli Stati, anche l’Italia ha un inno nazionale. Sicuramente hai
sentito “Fratelli d’Italia” in qualche occasione, magari all’inizio di una partita di
calcio o di un’altra manifestazione sportiva. Le parole dell’inno furono scritte da
Goffredo Mameli e la musica fu composta da Novaro durante il periodo del
Risorgimento. Era un inno repubblicano e, benché a molti piacesse, durante la
monarchia non era cantato. E’ diventato di fatto l’inno nazionale della
Repubblica Italiana nel 1946 anche se non è scritto in nessuna legge. Puoi
trovare il testo e ascoltarlo cercando in www.wikipedia.it.

Devi sapere…

Con la discesa di Napoleone, in Italia (1796-1799) si costituirono alcune Repubbliche ispirate


alle idee democratiche della Rivoluzione francese (Repubblica Cisalpina, Cispadana,
Partenopea…) che adottarono delle bandiere tricolori sull’esempio di quella francese (blu,
bianco, rosso) ma con colori diversi. Il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia i rappresentanti
della Repubblica Cispadana scelsero il tricolore bianco, rosso, verde come bandiera
nazionale. Successivamente esso fu adottato da tutti coloro che combatterono per la libertà
d’Italia durante il Risorgimento.

37
Immagini rappresentative dell’Italia.

Io sono un appassionato di calcio e Io invece sono venuta dalla Corea per


per me la Nazionale di calcio perfezionarmi in canto lirico, che per me
rappresenta l’Italia ! vuol dire Italia!

→ Guarda queste immagini. Le hai già viste? Scrivi a quale ambito appartiene il
soggetto raffigurato:

alimentazione, cultura, sport, personaggi famosi, tradizioni, moda, storia, musica,


paesaggio

---------- ---------- --------- --------- ------------- -------------- --------------

…………… ……………….. ……………….. ………………. ………………………. …………………….

……………… …………………………. …………………… …………………………… ………………………….

→Segna quelli che ti sembrano più rappresentativi dell’Italia. Se vuoi scrivi altri
personaggi, eventi, oggetti, monumenti, paesaggi che secondo te rappresentano
l’Italia.

38
Pizza, mandolino e spaghetti ?

Come vedi sono veramente tantissime le immagini che dimostrano la ricchezza


della cultura, delle tradizioni e della storia passata e presente dell’Italia. Le
conosci tutte? Forse di alcune vorresti avere altre informazioni. L’immagine è
molto utile quando ci fa nascere la curiosità e il desiderio di approfondire la
conoscenza di luoghi, di fatti e di persone. Le immagini ci aiutano ad
avvicinarci alla realtà, ma non la possono descrivere in tutti i suoi aspetti. E’
importante perciò non fermarsi a quanto una figura ci suggerisce per non
limitarci a una conoscenza superficiale.

→ Osserva le seguenti immagini che spesso sono proposte per rappresentare


l’Italia

Che cosa potrebbero suggerire? Ecco alcune ipotesi:


a. Gli italiani sono un popolo superficiale, amante dei piaceri della tavola.
b. In Italia mangiano soprattutto spaghetti e cantano canzoni romantiche.
c. Quando si mangia in Italia è abitudine ascoltare musica tradizionale.
d. Gli italiani amano molto la pasta e la musica popolare.

→ E a te che cosa suggeriscono? ……………………………………………………………………………


Spesso l’immagine che un paese dà di sé all’estero si riduce a poche
caratteristiche, con le quali si pensa di rendere le qualità dell’intero paese.
L’Italia è stata definita “tutta pizza e mandolino” forse per rendere l’atmosfera
rilassata, spensierata e legata alle tradizioni culinarie e musicali che uno
straniero poteva trovare visitando il paese.
Come tu avrai capito, invece, la pizza e gli spaghetti non sono l’unico piatto
servito in Italia: ogni regione italiana ha i suoi piatti tipici ed in seguito alle
immigrazioni degli ultimi anni, sulla tavola degli italiani, curiosi e buongustai, è
facile trovare piatti che hanno origini lontane. Magari sono cucinati “all’italiana”
come capita al cous cous, Quale ricchezza, quale varietà dunque….. al posto di
un piatto di spaghetti al pomodoro!
Che cosa dire poi del mandolino? E’ uno strumento legato alla musica
tradizionale di una città in particolare, Napoli, ma in tutta Italia c’è una
tradizione musicale che continua da secoli. Ci sono autori ed interpreti di tutti i
generi musicali: classica, lirica, leggera, rock, rap, pop… Ci sono anche scuole
di musica, i Conservatori, frequentate da cantanti lirici che vengono da lontano
a specializzarsi. Ma non tutti gli italiani sanno cantare o suonare uno
strumento!

→ Tu ascolti musica? Conosci musicisti o cantanti italiani di oggi o del passato?


Suonano il mandolino o quali altri strumenti?

39
Luoghi comuni e stereotipi

Mi sembra che stiamo parlando di


“luoghi comuni” ………………

E’ vero, hai ragione. Quando molte persone hanno, su una certa cosa, la stessa
opinione, che però non corrisponde alla realtà, diciamo che quella opinione è
un “luogo comune” o anche uno “stereotipo”. Le immagini degli spaghetti e del
mandolino attribuite all’Italia possono far nascere luoghi comuni, se sono
l’unico modo di pensare all’Italia. Però possiamo usare luoghi comuni anche
quando pronunciamo frasi come queste

1. gli inglesi bevono il tè alle cinque del pomeriggio


2. i francesi mangiano lumache
3. gli argentini ballano il tango
4. i popoli del nord hanno capelli biondi e occhi chiari
5. gli italiani parlano gesticolando (cioè muovendo molto le mani)

Quando usiamo espressioni simili, attribuiamo una caratteristica o un’abitudine


di poche persone a tutto il popolo al quale appartengono. Siamo sicuri che
quando incontreremo un argentino, questo saprà ballare sicuramente il tango?
E’ perciò un luogo comune. E’ come mettere un’etichetta a qualcuno:lui/lei è
in un certo modo che io già conosco. Questo atteggiamento blocca la curiosità,
il desiderio di scoprire e di sapere come è una persona; non aiuta perciò la
conoscenza vera fra le persone. Al contrario può essere la causa di
allontanamento che ostacola una serena convivenza.

→Conosci altre affermazioni che esprimono un’idea generalizzata su persone o


gruppi di persone diversi?....................................................................................
……………………………………………………………………………………………………………………………………………

→ conosci immagini che danno rappresentazioni troppo semplificate della realtà del
paese d’origine della tua famiglia? Puoi descriverle? Quale idea suggeriscono?
………………………………………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………………………..

40
6. LINGUA E LINGUE D’ITALIA
Hai mai sentito frasi e parole come queste ?

- ghém minga temp, ghém de laurà


- ciapa la bala
- sciuscià lu nàsu
- iamme
Sono espressioni in dialetto, le prime due in milanese, le altre in napoletano.
In Italia si parlano moltissimi dialetti, anche se solamente una piccola parte
della popolazione, per lo più persone anziane, usa esclusivamente il dialetto.
Tuttavia più del 30% delle persone usa sia l’italiano che il proprio dialetto in
famiglia e con gli amici, mentre fra il 13% e il 16% parlano solamente il
dialetto, anche se capiscono e sanno parlare l’italiano.
Oggi possiamo dire che in Italia si parla italiano ma non è sempre stato così.
Pensa che al momento dell’Unità d’Italia, nel 1861, solo il 2,5% dei cittadini
era esclusivamente italofono, cioè parlava solo italiano; tutti gli altri erano
dialettofoni, cioè parlavano un dialetto e non capivano, o capivano poco e
male, la lingua nazionale. I dialetti sono molto differenti: parlando in dialetto
gli abitanti di regioni diverse non si capirebbero! Grazie alla scuola e ai mezzi
di comunicazione, prima la radio e poi la televisione, i cittadini di questo paese
hanno imparato l’italiano. Ancora oggi però possiamo riconoscere delle
differenze nella pronuncia e nei modi di intonare la voce: da come uno parla, a
volte si capisce la regione o la città da cui proviene.

Io sento delle persone parlare in


dialetto ma non le capisco. Che
cosa significano le frasi scritte
sopra ?

→ Ecco le traduzioni in italiano: a quale frase si riferiscono ?


 Soffiare il naso
 Non abbiamo tempo, dobbiamo lavorare
 Andiamo
 Prendi la palla

→ Se conosci qualche frase o parola in dialetto, prova a scriverle con la


traduzione italiana. Ad esempio, come si dice il nome del luogo dove abiti, in
dialetto?

Sapere qualche parola in dialetto può aiutare a sentirsi parte di una comunità e
a farsi accettare.

41
Le origini dell’italiano
Da dove arrivano
tutti questi dialetti e
l’italiano ?

Per rispondere a questa domanda bisogna fare un po’ di storia.


La lingua italiana deriva dal latino che era parlato in Italia al tempo dell’Impero
Romano. Ancora oggi, quando vai in giro, puoi trovare delle scritte in latino,
soprattutto sui monumenti pubblici.
Ma anche a quei tempi la gente parlava e pronunciava il latino in modi diversi e
le differenze linguistiche fra le parti d’Italia erano molto grandi.
Per scrivere però si usava il latino. Anche dopo l’Impero Romano per secoli le
persone colte, che avevano studiato, hanno continuato a scrivere in latino.
Però nella vita di tutti i giorni si usavano le lingue volgari, cioè lingue del
popolo perché parlate dalle persone che non sapevano leggere e scrivere.
Con il tempo le lingue volgari sono diventate sempre più diverse dal latino e
hanno dato origine ai numerosi dialetti italiani: il popolo non capiva più il
latino. Mentre i documenti, le leggi e i trattati importanti erano ancora scritti in
latino le persone colte hanno cominciato a pensare che per diffondere fra il
popolo racconti e poesie, bisognava trovare il modo di scrivere anche nelle
lingue volgari. Ma quale di loro poteva andar bene? Uno dei primi che si è
posto questa domanda, oltre a comporre opere in latino sugli argomenti
dedicati solo alle persone istruite, è stato Dante Alighieri.

Io so che Dante è il Devi sapere…


“padre” della lingua
italiana.. Le lingue neolatine
L’italiano e i suoi dialetti derivano dal latino come altre
lingue europee: francese, spagnolo o castigliano, catalano,
portoghese, rumeno, ladino. Sono lingue diffuse in paesi
europei che hanno fatto parte dell’Impero Romano. Oggi
alcune sono parlate anche in paesi di altri continenti che sono
stati colonie di Spagna, Portogallo e Francia.

Sì, Dante è stato fra i primi scrittori a usare la lingua parlata


dal popolo. Ha preso come riferimento la lingua volgare
diffusa in Toscana alla sua epoca, fra 13° e 14° se colo. Per
questo possiamo dire che il dialetto toscano è il più vicino
all’italiano. La sua opera più famosa e importante è La Divina
Commedia, un’opera scritta in versi, come una poesia. Con le
sue opere Dante ha mostrato che la lingua volgare poteva
essere usata per parlare di cose importanti e non solo della
vita di tutti i giorni.

42
Cambiamenti e varietà dell’italiano

→ Questo è l’inizio della Divina Commedia. Prova a scrivere quello che capisci e poi
confrontalo con la “traduzione” in italiano moderno, scritta sotto. Hai capito tutto ?

Nel mezzo del cammin di nostra vita


mi ritrovai in una selva oscura
ché la diritta via era smarrita

“A metà della vita, mi sono trovato in una foresta buia perché mi ero perso, avevo perso la strada giusta.”

Ancora oggi possiamo capire l’italiano antico ma la lingua è una cosa viva e
cambia continuamente: la gente si sposta, arrivano popoli e persone che
parlano diversamente, si inventano nuovi oggetti e nascono nuove idee. Le
lingue si trasformano. Soprattutto nel lessico, cioè nel vocabolario, troviamo
molti termini che l’italiano ha preso da altre lingue. Oggi si usano parole
dell’inglese ma anche parole che sembrano italianissime in realtà derivano da
altre lingue.
E’ cambiato l’italiano parlato comunemente ed è cambiata
anche la lingua letteraria, quella usata dagli scrittori.
Sono molti i romanzieri, i poeti, i letterati che hanno
contribuito allo sviluppo dell’italiano. Fra essi ricordiamo
Alessandro Manzoni, un milanese che nel secolo 19°
scrisse un romanzo molto importante, I promessi sposi.
L’italiano di oggi non è tutto uguale. Abbiamo visto che si
usano ancora i dialetti. Ma ci sono anche diversi modi di parlare in italiano.
Nella vita di tutti i giorni si usa una lingua informale e colloquiale; altre volte
invece è necessario un linguaggio più istruito, specialistico e preciso,
soprattutto quando scriviamo.

→ Cerca su un buon dizionario le parole. Da quali lingue derivano ?


Algebra, buffé, cifra, divano, elettricità, guerra, idraulico, divano, patata, schiena.

→ Collega le frasi espresse nel linguaggio specialistico con quelle espresse nel
linguaggio informale e colloquiale.

- La presentazione della richiesta di cittadinanza si - La persona deve dire dove vuole


effettua presso la Prefettura della provincia di abitare.
residenza. - Per molto tempo gli stati stranieri
- Il soggetto è tenuto a dichiarare il luogo in cui hanno comandato in Italia.
intende stabilire la propria residenza. - Bisogna portare la domanda per
-L’italiano
Prima dell’Unità
nel mondo d’Italia, la penisola è stata per diventare cittadino alla Prefettura
secoli sottoposta all’egemonia di potenze straniere. della provincia dove si abita.

43
Chi parla oggi italiano ?

Gli italiani, ovviamente ma anche molti discendenti di emigrati italiani


all’estero. Negli ultimi anni poi c’è una diffusione della nostra lingua anche
grazie agli immigrati stranieri. Come l’italiano ha preso in prestito parole e
modi di dire da altre lingue così anche la lingua italiana ha “dato” espressioni e
termini alle altre lingue del mondo. Spesso le parole si sono diffuse nel mondo
insieme a prodotti tipicamente italiani. Pensa ad esempio al “caffè espresso” …

E’ vero. Io conosco altre parole italiane molto


usate in tutto il mondo: pizza, ciao, spaghetti,
mamma mia ..
In Albania, dove sono nati i miei genitori, si vede la
televisione italiana e molte parole italiane sono
entrate nel linguaggio comune!

→ Conosci altre espressioni italiane usate in giro per il mondo ? Prova a cercarle con i
tuoi compagni e scrivile.

L’italiano però è anche lingua di cultura. In ogni paese del mondo ci sono
persone che si interessano di arte, artisti e studiosi di musica, amanti della
cultura italiana che studiano l’italiano proprio per comprendere la grande
tradizione artistica del nostro paese.

Nella musica ancora oggi le


annotazioni sono scritte in
italiano. Qui vedi un brano
musicale inglese con
l’annotazione iniziale “Allegro
moderato” che dice come deve
essere suonato. Altre
annotazioni usate sono: andante,
andante con brio, lento, piano,
pianissimo, mosso …

→ Cerca il significato di
quelle annotazioni in un
vocabolario

44
Minoranze culturali e linguistiche

Oltre alle varietà dialettali,


in Italia si parlano anche
altre lingue. Nella carta
vedi le minoranze
linguistiche presenti in
Italia: complessivamente, il
5% della popolazione ha
una lingua materna diversa
dall’italiano o da un dialetto
italiano. Le minoranze
linguistiche hanno anche
usanze e tradizioni culturali
particolari.

L’articolo 6 della Costituzione dice che “la Repubblica tutela con apposite
norme le minoranze linguistiche”. Lo stato protegge le differenze linguistiche
perché sono una ricchezza culturale e anche perché ogni persona ha il diritto di
mantenere la propria lingua materna. L’importante è che tutti conoscano anche
l’italiano. Nel 1999 è stata approvata una legge che riconosce le lingue delle
seguenti minoranze: albanese, catalana, germanica, greca, slovena e croata,
francese, franco-provenzale, friulana, ladina, occitana, sarda.

Ma perché ci sono
così tante minoranze
linguistiche in Italia ?

Innanzitutto dobbiamo dire che in quasi tutti gli stati del mondo ci sono
minoranze linguistiche, ma anche culturali e religiose. Le minoranze italiane
hanno storie e caratteristiche particolari Quelle indicate dalla legge sono
presenti in Italia da lungo tempo, a volte da secoli.

→ Cerca sulle carta le minoranze indicate e trova le Regioni in cui si trovano.


→ Nel paese da dove provieni tu o la tua famiglia, ci sono minoranze? Quali? Sono
difese dalla legge? Com’è il loro rapporto con la maggioranza della popolazione?

45
Minoranze linguistiche antiche

Alcune minoranze linguistiche sono autoctone perché sono presenti in Italia da


sempre, comunque da prima dell’Unità d’Italia, come i sardi e i friulani. Sono
autoctoni anche i gruppi che parlano il francese, il franco-provenzale e
l’occitano, lingue di origine latina come l’italiano, diffusi nelle zone di confine
con la Francia, sulle Alpi occidentali. Per secoli queste popolazioni hanno avuto
contatti con gli abitanti delle regioni oltre le Alpi e hanno condiviso tradizioni e
usanze. In Val d’Aosta dove si parla il patois, un dialetto vicino al francese,
esiste il bilinguismo. I documenti ufficiali sono scritti sia in italiano che in
francese. Nelle scuole le materie vengono insegnate nell’una e nell’altra lingua.
In alcune valli delle Alpi orientali invece abita la minoranza ladina.
Ci sono poi poche migliaia di persone che parlano una antica varietà della
lingua greca in alcuni paesi della Calabria. E’ gente che discende dai greci
venuti in Italia addirittura prima dell’Impero Romano o nel Medioevo.

Gli arbëreshe
Sono i discendenti di antichi immigrati in Italia, provenienti
dall’Albania. Sono arrivati in Italia a gruppi fra il 15° e il 17°
secolo fuggendo dai Turchi che avevano occupato la loro
terra. Oggi sono circa centomila. Sono di religione cattolica
ma molti di loro sono di rito orientale e le loro celebrazioni
sono un po’ diverse da quelle tradizionali cattoliche. Hanno
vissuto per tanto tempo in villaggi quasi isolati e hanno perciò
mantenuto usi e costumi. Ma ora anche la lingua arbëreshe,
che è un po’ diversa dalla lingua parlata in Albania oggi,
rischia di sparire. Le comunità cercano di difenderla usandola
Matrimonio tradizionale arbëreshe in riviste e radio e facendo corsi nelle scuole.

Tedeschi e sloveni
Se vai in provincia di Bolzano troverai
indicazioni e documenti ufficiali (patenti, carte
d’identità, certificati ecc.) bilingui, scritti in
italiano e tedesco, in qualche zona anche in ladino.
La provincia di Bolzano è detta in italiano Alto
Adige, in tedesco invece Süd Tirol. Anche in Alto
Adige, quindi, c’è il bilinguismo. Così come c’è il
bilinguismo in alcuni comuni della regione Friuli
Venezia Giulia dove la gente parla sloveno. La
storia di queste minoranze è differente dalle altre.
Infatti i territori abitati da sudtirolesi e sloveni
fanno parte dell’Italia dalla fine della prima guerra
mondiale nel 1918. Durante il periodo fascista tutte
le minoranze linguistiche, in particolare quelle Scritte bilingue in italiano e sloveno
slovena e tedesca, sono state perseguitate: sono
state chiuse le loro scuole ed era proibito perfino
usare quelle lingue per pregare in chiesa.

46
7. VITA CIVILE

REGOLE E CONSUETUDINI

L’altro giorno ero seduto


sull’autobus e una donna mi ha
sgridato perché non ho lasciato il
posto a una signora un po’
anziana. Io mi sono alzato ma non
l’ho quasi mai visto fare da altri
ragazzi.

In una società e nei gruppi ci sono regole implicite o esplicite di


comportamento. Alcune sono regole formali stabilite da leggi e norme
pubbliche; altre invece sono consuetudini civili e “buone” maniere. Ad esempio
lasciare il posto alle persone anziane è un comportamento educato che rientra
nelle buone maniere perché dimostra attenzione verso le persone in difficoltà.
Sia le norme previste dalle leggi sia le consuetudini civili sono molto importanti
perché aiutano la convivenza fra le persone, proteggono la salute propria e
altrui, rispettano la libertà e i bisogni personali di tutti, tengono conto di coloro
che sono in difficoltà.

→ Ecco una serie di comportamenti. Segna con una crocetta se hanno a che fare
con norme di legge o con “consuetudini civili” o con entrambe.

Comportamenti Regole di legge Consuetudini civili

Non fumare nei luoghi pubblici.

Abbassare il volume del cellulare sui


mezzi pubblici.
Abbandonare lattine e bottiglie sui
marciapiedi.
Dare del “Lei” agli adulti estranei.

Guidare il motorino procurando un


rumore molesto.
Appoggiare le scarpe sui sedili del treno

Chiedere scusa quando si urta una


persona anche involontariamente.

47
Quando non si rispettano le regole

Che differenza c’è fra i


comportamenti previsti dalle
leggi e gli altri comportamenti
come le consuetudini civili o
le buone maniere?

Le leggi definiscono i comportamenti che le persone devono avere. Se una


persona si comporta in modo scorretto, infrange la legge. Per questo potrà
ricevere una sanzione, come una multa. La sanzione dipende da quanto è
grave l’infrazione. Ad esempio il Codice della strada prevede che non si passi
quando il semaforo è rosso. Chi trasgredisce deve pagare una multa; inoltre gli
verranno tolti dei punti dalla patente, come puoi leggere nel box.
Però esistono anche infrazioni assai gravi, definite reati, come rubare, ferire
volontariamente una persona, danneggiare cose altrui ecc. I reati vengono
puniti anche con sanzioni penali che prevedono a volte il carcere. Per gli altri
comportamenti, quelli che definiamo “maleducati”, non ci sono sanzioni
stabilite dalla legge. In generale i comportamenti di “cattiva educazione”
trovano il giudizio negativo della gente ma, soprattutto, non aiutano a vivere
bene insieme. Certamente dobbiamo conoscere sia le leggi che i
comportamenti di buona educazione del paese in cui si vive. Dobbiamo anche
sapere che essi cambiano da un paese all’altro: in Italia è buona norma per
l’alunno guardare in faccia l’insegnante quando questi gli parla ma, in altri
paesi, questo atteggiamento sarebbe considerato maleducato.

Devi sapere…

La patente a punti
Per condurre autovetture e moto di una certa cilindrata è necessario avere la patente di guida. Il
Codice della Strada, cioè la legge che regola i comportamenti da tenere durante la circolazione
stradale, stabilisce che in caso di infrazione vengano tolti punti in base alla sua gravità. I punti a
disposizione sono venti, esauriti i quali avviene il ritiro della patente.

→ Conosci comportamenti considerati opportuni in Italia e sconvenienti in un altro


paese, per esempio quello da cui proviene la tua famiglia? Conosci norme di legge
diverse da quelle italiane? Prova a elencarli.

Parole da sapere

Infrazione: non seguire la legge Sanzione = multa Reato = un’infrazione grave


Le norme della strada

48
Le norme della strada

Ci sono delle norme, che riguardano soprattutto situazioni di


vita quotidiana di noi giovani, che dobbiamo conoscere per
non dover pagare multe e per non rimetterci preziosi punti
patente.

L’uso del casco

→ Osserva l’immagine: uno dei due conducenti ha un comportamento non corretto.


Quale dei due? Perché?
a) la ragazza a sx perché non ha il casco
b) la ragazza a dx perché porta una grande borsa sulla spalla
c) la ragazza a sx perché ha un sacchetto appeso al manubrio

Sicuramente avrai risposto che il comportamento non corretto è quello della


ragazza senza casco. Infatti, in caso di incidente, potrebbe ferirsi seriamente.
D’altra parte chi guida senza casco infrange la legge e rischia una multa da 74
a 299 euro; inoltre l’art. 171 del Codice della Strada prevede il fermo del
veicolo per 60 giorni. Per essere una protezione sicura il casco deve essere
omologato, avere cioè delle caratteristiche stabilite dalle norme e un marchio
che lo certifica. Il casco per i conducenti di motorini o moto è obbligatorio
come la cintura di sicurezza per chi guida un’automobile.

Devi sapere …
a) Nel Codice della Strada molti comportamenti pericolosi non sono presentati singolarmente,
ma sono compresi fra i comportamenti che creano danno. Per esempio l’art.140 dice: “Gli utenti
della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la
circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale...”
b) Per poter guidare un motorino di cilindrata non superiore a 50 cc occorre aver compiuto 14
anni e portare con sé il certificato di circolazione e il proprio documento di identità. Per guidare
un motociclo di cilindrata fino a 125 cc bisogna avere 16 anni; 18 anni invece con una moto di
cilindrata massima 350 cc.

49
Non sostare

Nelle fotografie vedi delle autovetture poste in divieto di sosta che il Codice
della Strada sanziona con una multa o, in certi casi, con la rimozione forzata
del mezzo.

1 2 3

4 5

→ Spiega per quali ragioni un vigile urbano darebbe una multa


- all’auto blu della fotografia n.1: ………………………………………………………………….……
…………………………………………………………………………………………………………………………….
- alla monovolume azzurra della foto n.2: …………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
- alla macchina della foto n. 3: …………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………….
- alle due automobili chiare della foto n. 4: ………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
- alla automobile in primo piano della foto n. 5: ………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………

Come in tutti gli altri casi anche la


Parole da sapere
multa per divieto di sosta cerca di
incolumità
difendere i diritti e la buona salute di
infrazione
mezzi di trasporto privati o pubblici
passaggio pedonale
e, naturalmente, delle persone
passo carraio
pista ciclabile
reato
sanzione amministrativa/pecuniaria
omissione di soccorso
responsabilità civile

50
Norme di convivenza

Il fumo
Uffa! Non
Finalmente posso
mi fumo una Capisco, ma se tu fumi
Ti dispiace fumare è come se fumassi
bella se apro la neanche
sigaretta! anch’io. E io ho
finestra ? in casa smesso proprio perché
mia fa male!

In un ambiente privato la scelta se fumare o no è una questione di cortesia e di


buona educazione. Il fumo fa sempre male alla salute: un fumatore non solo fa
male a se stesso, ma fa respirare fumo anche a chi gli sta intorno. Pertanto in
certe situazioni rinunciare al fumo è un atto di gentilezza, attenzione e di
buona educazione. Nei luoghi pubblici invece il fumo è regolato dalla legge che
deve proteggere la salute dei cittadini. Il primo paese al mondo a vietare
completamente la vendita di tabacco e' stato il Bhutan nel 2004. In Italia la
legge n. 3 del 16 gennaio 2003 ha introdotto il divieto di fumo nei locali
pubblici e sul posto di lavoro, anche se invece non è vietata la vendita del
tabacco. Dal gennaio 2005 il divieto è stato esteso anche a tutti i locali pubblici
chiusi, quindi bar, ristoranti, pub, discoteche. La sanzione pecuniaria, cioè la
multa prevista per i contravventori va da Euro 27,5 a Euro 275.

Questa norma tutela i non fumatori e quindi, fra questi, anche le


persone che hanno smesso di fumare per motivi di salute. Il fumo
infatti “nuoce gravemente alla salute” :
a) danneggia i polmoni ed è la prima causa dei tumori ai polmoni

b) causa anche tumori alla bocca e alla gola

c) danneggia il sistema circolatorio ed il cuore; può causare infarto


e ictus

d) crea dipendenza e quindi limita la libertà individuale

→ E tu che cosa fai se ti trovi in un ambiente dove molti fumano?


a. richiami la norma b. apri le finestre c. resti e respiri il fumo passivo

51
I rumori

Senti che rumore! Come Vedi? Hanno le cuffie per


fanno a resistere? proteggere l’udito!

Dovrebbero inventare le cuffie


anche per le persone che non
desiderano ascoltare le
conversazioni di chi parla a voce
alta al cellulare in treno o in metro!

Ci sono rumori “inevitabili” quali ad esempio quelli prodotti dai lavori stradali
oppure dalle sirene delle autoambulanze o della polizia………….
Altri rumori invece sono causati da comportamenti scorretti.
Quando una persona per esempio sul treno parla a voce alta al cellulare
disturba chi gli sta intorno che invece vorrebbe leggere, riposare o lavorare.
Anche moto e motorini, che passano con lo scappamento aperto, danno molto
fastidio non solo durante le ore notturne, ma anche di giorno.
Fra le varie forme di inquinamento ormai, soprattutto nelle grandi città e nei
luoghi affollati, c’è anche l’inquinamento acustico.
→ Fra quelli dell’elenco quali sono rumori inevitabili ? Scrivi sì oppure no.
- la musica ad alto volume in auto
- suono ripetuto del clacson senza motivo
- martello pneumatico per lavori sotto il manto stradale
- sega elettrica per la potatura degli alberi
- moto e motorini con lo scappamento aperto
- gruppi di persone che parlano e rumoreggiano in modo
sguaiato sul marciapiede e davanti a locali pubblici
nelle ore notturne
- il volume molto alto di tv, radio, hifi in casa
- lavori di ristrutturazione in appartamenti in orari consentiti

Devi sapere…

I comportamenti che causano rumori molesti sono “passibili di ammenda”, cioè possono
prevedere una multa. Il Codice civile, il Regolamento condominiale, il Codice della Strada
definiscono e indicano le norme da rispettare e la multa quando prevista.

52
8. VITA SOCIALE
Quando avrò il passaporto
diventerò un cittadino italiano “vero”
a tutti gli effetti?

Per la legge sarai italiano con tutti i diritti e i doveri di qualsiasi altro cittadino. Ma ciò
che conta davvero è avere e sviluppare rapporti sociali ampi e significativi con le
persone che abitano sul territorio, italiani e stranieri. Avere relazioni con gli altri aiuta
ad essere meglio informati su ciò che accade intorno a noi e a partecipare alla vita
sociale del luogo dove viviamo. Insomma le relazioni sociali arricchiscono e rendono
più bella la vita di ognuno. Ci sono molti modi di partecipare attivamente alla vita
sociale; ciascuno può scegliere a seconda del suo carattere o dei suoi interessi. Fra i
tanti modi eccone due:
- far parte di una associazione del tempo libero con altri ragazzi che hanno interessi
simili ai tuoi
- fare volontariato, cioè usare del tempo per occuparti dei bisogni degli altri

→ Sicuramente anche tu fai attività che ti portano ad avere relazioni sociali.


Segna nell’elenco quelle che svolgi:

• frequento l’oratorio o altri luoghi di ritrovo per ragazzi


• faccio attività sportiva (calcio, pallacanestro, ecc.) in una squadra
• suono in un gruppo musicale
• vado in discoteca o in altri luoghi dove si fa musica
• faccio passeggiate o escursioni in montagna in gruppo
• frequento un doposcuola dove aiuto bambini o ragazzi a fare i compiti
• aiuto gli anziani del mio quartiere
altro …………………………………………………………………

Anche in Italia ormai, soprattutto fra i giovani, è molto diffuso l’uso di


internet e dei social network come Rete G2, Facebook, Youtube,
Myspace per discutere, scambiare informazioni. E’ un altro modo di
comunicare e costruire relazioni. Per approfondire guarda
www.wikipedia.org
→ Conosci Facebook, Rete G2 o simili? Utilizzi forum e blog? Per quali scopi?
La tabella seguente indica alcune possibili conseguenze dell’uso dei social network. Sei
d’accordo? Segna quelle che condividi e parlane con i tuoi amici.
Conseguenze positive Conseguenze negative
Posso “parlare” facilmente con gli amici Si è soli, chiusi in un luogo davanti allo
schermo
Posso conoscere persone vicine e lontane di Diminuiscono e diventano difficili i
qualsiasi paese, cultura rapporti sociali faccia a faccia
Parlo con tante persone nello stesso tempo Manca la vicinanza fisica

53
Far parte di un’associazione sportiva

Mi chiamo Carlos, sono nato in Ecuador, ma vivo in


Italia da molti anni. Da quando ero piccolo ho la
passione per il calcio e sono stato molto contento
quando la mamma per il mio compleanno mi ha iscritto
ad una associazione sportiva. La mamma ha dovuto
pagare l’iscrizione: è stato un bellissimo regalo! Mi
alleno tutte le settimane e la domenica mattina spesso
giochiamo contro altre squadre come la nostra. Anche i
genitori vengono a tifare per noi! E’ un grande
divertimento, una bellissima occasione per stare
insieme. In questa squadra ho tanti amici e ci vediamo
anche quando non giochiamo!

In Italia ci sono moltissime associazioni sportive per persone che fanno uno
sport come dilettanti, cioè per passione e non come lavoro. Anche i dilettanti
devono allenarsi per migliorare le proprie capacità e per partecipare a gare fra
squadre amatoriali. I membri delle associazioni sportive possono utilizzare le
palestre e i campi che molti comuni mettono a disposizione. Ci sono
associazioni di tutti gli sport: pallacanestro, pallavolo, rugby, pattinaggio,
tennis, kickboxing, canottaggio, atletica leggera. Di solito è prevista una quota
d’iscrizione per contribuire alle spese dell’associazione. Ci sono anche gruppi
musicali di vario genere e si può partecipare alla banda del posto, quando c’è.
In internet ci sono siti che raggruppano le diverse associazioni.
Per esempio per quanto riguarda Milano e provincia guarda
info@associazioni.milano.it

Se ti piacciono i giochi in scatola come risiko, scacchi, majong, ecc. cerca sul
sito www.casadeigiochi.it o www.universitàdeglisportdellamente.it

Devi sapere….
→ Cerca in internet alcuni nomi
Le associazioni dilettantistiche
di associazioni sportive, culturali,
musicali, ecc. della zona dove abiti.
(sportive, culturali, ambientali, ecc)
sono “senza fini di lucro”, cioè non
hanno lo scopo di guadagnare soldi.
→ Fai parte di una associazione o ONLUS significa Organizzazione
Non Lucrativa di Utilità Sociale
gruppi organizzati?
ONG è un’Organizzazione Non
Governativa, cioè non dipende
dallo Stato

54
Due associazioni diverse : scout e wwoof

Mi chiamo Irina, i miei genitori sono rumeni, ma io sono


nata in Italia. Quando frequentavo le medie al doposcuola
ho incontrato alcuni ragazzi scout che hanno preparato
dei giochi da fare con noi. Ci hanno anche invitato a
conoscere la loro organizzazione e la loro sede dove ho
passato un pomeriggio molto piacevole. La domenica
seguente sono andata a “fare un campo”, come dicono gli
scout! Ci siamo fermati in una valle vicino a un fiume e lì
abbiamo passato la giornata fra giochi, canti in coro e,
naturalmente, panini. Mi sono divertita moltissimo e ho
chiesto alla mamma di diventare anch’io una scout!

Ci sono organizzazioni alle quale è possibile iscriversi e partecipare ad attività


di vario genere, ma anche offrirsi come volontario per organizzare e gestire le
attività. Ti presentiamo due esempi: il primo riguarda il tempo libero dei
giovani, il secondo è legato all’ambiente.

Gli SCOUT
La parola inglese scout vuol dire “esploratore”. Fa pensare a persone
che sanno affrontare da sole anche le situazioni più difficili. Come vedi
dalla foto gli scout portano una divisa. Se vuoi avere altre informazioni
cerca in www.Wikipedia.it

WWOOF
La sigla sta per World Wide Opportunities On Organic
Farms : un’organizzazione nata in Gran Bretagna e poi
diffusa nel mondo. WWOOF Italia è l’Organizzazione dei
Lavoratori Volontari nelle Fattorie Biologiche. Il suo scopo
è far conoscere uno stile di vita biologico, cioè più
rispettoso dell’ambiente naturale. WWOOF offre la
possibilità di viaggiare in modo economico perché i
partecipanti lavorano in cambio dell’ospitalità. Nomi,
indirizzi ed altre informazioni sono nel sito www.WWOOF.it

Parole da sapere

Ambientale Biologico Condividere Culturale Divisa Esperienze Esploratore


Fattoria
Fare Impegnativo
volontariato Organizzazione Sociale Ospitalità

55
Quando frequentavo la scuola media,
al pomeriggio andavo al doposcuola
dove c’erano ragazzi e signore che
aiutavano me e altri compagni a fare i
compiti, gratuitamente.

In Italia una persona su cinque dedica gratuitamente un po’ del suo tempo agli
altri. Moltissimi volontari fanno parte di organizzazioni di persone che fanno
delle attività con uno scopo preciso. Ci sono organizzazioni in diversi campi:
ambientale, sociale, culturale, ecc. Altre persone invece fanno attività come
volontari senza aderire a gruppi particolari e in tempi limitati. Per esempio
aiutano i bambini a fare i compiti, passano del tempo con loro a giocare, fanno
compagnia ad un anziano, portano a spasso i cani di chi non può farlo, vanno a
far la spesa per un ammalato…. Un’attività molto utile per gli amanti della
lettura è inserire i libri in rete (e-book o libro elettronico) o registrare libri per i
non vedenti. Altre informazioni sul sito www.liberliber.it

→ Conosci i nomi di queste organizzazioni italiane o mondiali?

Amnesty International – CRI – WWF - Medici senza frontiere – AVIS – Emergency


Greenpeace - Legambiente – LIPU - Protezione Civile – Liber Liber – UNICEF

Cerca sul sito www.Italia.gov.it di che cosa si occupano e inseriscile nella tabella:

ambiente cultura salute utilità sociale

→ Dove abiti ci sono associazioni di volontariato? In quale ambito operano?


Hai mai partecipato alla loro vita?

→ Per quale motivo, secondo te, una persona sceglie di fare volontariato? Segna
con un numero da 1 a 4 quali sono per te i motivi principali:

- dà la possibilità di usare le proprie capacità per gli altri


- dà la possibilità di conoscere meglio la realtà del luogo dove si vive
- permette di conoscere persone che hanno gli stessi interessi
- permette di partecipare alla vita sociale del luogo
- altro…………………………………………..

56
La protezione civile

Mi chiamo Mario, sono medico all’ospedale di Chieti. Il 6


aprile 2009, quando il terremoto ha distrutto L’Aquila, sono
andato in quella città per dare il mio aiuto. Ho lavorato
nell’ospedale da campo per più di due mesi. Ho visto
tantissime persone, giovani e adulte, che venivano da tutta
Italia ad aiutare i terremotati. I volontari montavano le tende,
cucinavano i pasti, curavano gli ammalati, assistevano i
bambini…… Facevano parte del Servizio Nazionale della
Protezione Civile.

Il Servizio Nazionale della Protezione Civile è stato istituito in Italia nel 1992:
coordina circa 2500 associazioni di volontariato per un totale di oltre 1.300.000
volontari. Alcune di queste associazioni sono nazionali, altre sono locali, legate
cioè a una regione, a una provincia o a un comune. In caso di calamità naturali
(terremoti, alluvioni, frane, ecc.) molti volontari appartenenti alla Protezione
Civile sono pronti a intervenire rapidamente. Nel caso del terremoto in Abruzzo
si è mobilitato tutto il Servizio Nazionale che ha organizzato vari gruppi
specializzati per il soccorso: falegnami, elettricisti, ingegneri, medici, cuochi,
infermieri, ecc. Il sito della Protezione civile è www.protezionecivile.it

→Dopo aver letto le notizie nel box


segna con una X le frasi corrette
I volontari della Protezione Civile Devi sapere…
ricevono una paga
La Protezione civile coordina molte La legge n. 266 del 11 agosto 1991 definisce le
Associazioni di volontari caratteristiche delle attività di volontariato.
Tutti i volontari della Protezione Civile Art. 1: Un’attività di volontariato è “quella
sono medici prestata in modo personale, spontaneo e
Terremoti, alluvioni e frane sono gratuito, tramite l’organizzazione di cui il
calamità naturali volontario fa parte, senza fini di lucro anche
L’art.2 dice che il volontario ha diritto indiretto ed esclusivamente per fini di
al rimborso del denaro speso per l’attività solidarietà”.
svolta Art. 2: “L’attività del volontariato non può
essere retribuita in alcun modo nemmeno dal
beneficiario. Al volontario possono essere
Parole da sapere soltanto rimborsate dall’organizzazione di
Beneficiario Fini di lucro Rimborso appartenenza le spese effettivamente sostenute
Sfollati Solidarietà Terremotati per l’attività prestata, entro limiti
Ospedale da campo preventivamente stabiliti dalle organizzazioni.”

57
Volontari un po’ speciali
Ci sono volontari che svolgono attività negli ospedali: giocano con i bambini, li
assistono durante il pasto, ecc. Per svolgere alcune attività è necessaria però
una formazione specifica.
Per esempio volontari, come quelli
della fotografia, collaborano con i
dottori e gli infermieri per rallegrare i
pazienti. In questo caso è necessario
essere preparati e quindi seguire i corsi
di formazione previsti. Infatti la
motivazione personale e la buona
volontà non bastano da sole: occorre
avere abilità e nello stesso tempo non
creare ostacoli al lavoro dei medici e
degli infermieri. Se vuoi avere maggiori
informazioni sulla clown terapia guarda
il sito www.clownterapia.it
Gruppo di volontari clown prima del servizio
all’ospedale pediatrico di Roma
Il Servizio Civile Nazionale

Il Servizio Civile Nazionale è nato con la legge n.64


del 2001. E’ un modo particolare di partecipare
attivamente e responsabilmente alla vita del nostro
paese. Possono partecipare i giovani cittadini italiani
dai 18 ai 28 anni che vogliono fare delle attività di
tipo sociale per un anno. C’è grande possibilità di
scelta: assistenza, ambiente, patrimonio artistico e
culturale, educazione e promozione culturale.

I volontari in Servizio Civile hanno diritto a un rimborso per le spese che fanno
che corrisponde a una paga mensile. Consulta il sito www.serviziocivile.it

Devi sapere…
Ci sono sportelli regionali e
comunali, siti internet, opuscoli con
La Banca del Tempo è un’associazione per lo
i nomi delle organizzazioni e le
scambio gratuito del tempo. I soci in base alle loro
informazioni utili a chi vuole
competenze, mettono a disposizione qualche ora
impegnarsi come volontario. E’
del loro tempo per svariate attività: lezioni di
perciò possibile trovare l’attività più
adatta alla motivazione personale,
cucina, riparazioni nelle case, babysitteraggio,
alle capacità, agli interessi e al cura di piante ed animali, aiuto nei compiti
tempo disponibile di ciascuno. scolastici, ecc. I soci della Banca del Tempo hanno
età, condizioni sociali e culturali diverse. Guarda il
sito www.tempomat.it

58
9. GLI AMBIENTI
Il territorio

L’Italia ha un territorio non molto esteso, ma ha


una grande varietà di ambienti e di climi. I
motivi principali di questa caratteristica sono la
particolare forma “a stivale” stretta e lunga e la
presenza di due catene montuose: una si
estende a nord, da ovest a est, l’altra la taglia
verticalmente da nord a sud. Inoltre la
presenza del mare rende più mite il clima sulle
coste. Quasi in ogni regione ci sono diversi tipi
di ambienti e climi.

→ Ricordi il nome delle due catene montuose? Scrivi accanto alla descrizione il
nome corrispondente : Alpi – Appennini

- si estendono latitudinalmente da ovest a est ………………………………….

- si estendono longitudinalmente da nord a sud …………………………………

→ Osserva la carta: sai attribuire le percentuali ai tre tipi di ambienti?


23% , 35% , 42% : Montagna………….. collina…………… pianura ………….

Secondo me avere tanti ambienti e


climi diversi è una bella cosa per chi
abita in Italia..

Hai proprio ragione. Infatti avere a disposizione ambienti tanto belli e diversi in
uno spazio abbastanza piccolo permette di uscire dalla zona di residenza e di
raggiungere in poco tempo località montane, marittime, collinari. Le bellezze
naturali attirano molti turisti italiani e stranieri. Certamente però la presenza
delle montagne e la forma allungata rendono difficili le comunicazioni. Ci sono
regioni dove è molto difficile costruire le strade, le autostrade e le linee
ferroviarie. In queste regioni la vita diventa più dura e gli abitanti
abbandonano i centri abitati che perciò non si sviluppano.

59
La distribuzione della popolazione
L’Italia è il decimo paese europeo
per estensione, al contrario è uno
dei più densamente popolati: 195
abitanti per chilometro quadrato.
Ma ci sono zone dove il numero è
maggiore perché altre, come
quelle di montagna o di collina,
sono abbandonate. Anche in
Italia, come in molti altri paesi nel
mondo, le persone spesso
scelgono di andare a vivere nelle
città dove è più facile trovare
lavoro. Molte città italiane hanno
un’origine antica, ma nel tempo si
sono ingrandite e hanno formato
un’unica grande area urbanizzata.
I centri abitati più densamente
popolati sono nelle pianure e
lungo le coste dove le condizioni di
vita sono migliori.

→ Osserva la carta e indica le regioni più densamente popolate. Dove si trovano?


1. 2. 3. 4.

- Collega il nome delle regioni meno popolate con i motivi dello spopolamento come
nell’esempio.

1. Trentino isolamento e territorio interno molto montuoso


2 .Valle d’Aosta territorio franoso, sismico e povero di risorse
3. Molise difficoltà di comunicazione interna per territorio montuoso
4. Basilicata ambiente montuoso alpino
5. Sardegna ambiente montuoso alpino

L’area maggiormente popolata è la pianura padano - veneta. Al centro della


pianura si trova Milano che è collegata, con una fitta rete di autostrade e
ferrovie, a tutte le altre città importanti della zona. In questa area sono
presenti molte industrie e molte attività del settore terziario (grande
distribuzione, banche, assicurazioni). L’aumento e l’espansione delle città, l’alto
numero di industrie provoca però danni all’ambiente a causa dell’inquinamento,
dell’aumento del traffico e dei rifiuti, dell’innalzamento della temperatura …..
→ con l’aiuto di una carta politica cerca i capoluoghi di provincia della pianura
padano - veneta

60
Le trasformazioni del territorio

1 2 3 4
Etna in eruzione Terremoto in Abruzzo Inquinamento coste M.Tirreno Costruzioni abusive

Le prime due immagini si riferiscono a catastrofi naturali, causate cioè da


movimenti interni alla Terra. In Italia ci sono quattro vulcani ancora attivi, il
Vesuvio, l’Etna, lo Stromboli e Vulcano oltre a numerosi vulcani spenti. Questi
ultimi sono soprattutto nell’Italia Centrale che è la zona a più alto rischio
sismico. Le foto tre e quattro si riferiscono alle conseguenze di comportamenti
irresponsabili dell’uomo:i rifiuti si accumulano sulle spiagge portati dal mare o
abbandonati dalle persone; le case costruite lungo le coste rovinano il
paesaggio. Quando gli uomini deviano un fiume per costruire dighe e canali o
abbattono alberi per costruire case, alberghi, piste da sci o scavano montagne
per creare gallerie trasformano il territorio e minacciano l’equilibrio naturale
dell’ambiente danneggiando la flora e la fauna del luogo.

Durante una gita su una strada di


montagna ho visto il fianco del dirupo
tutto coperto di reti. Mi hanno spiegato
che servivano a trattenere la terra. Prima
c’erano le radici degli alberi che avevano
questo compito, poi li hanno abbattuti per
costruire la strada.

Quello che tu hai visto è proprio un esempio dello stretto rapporto fra l’uomo e
l’ambiente. In passato per andare sul versante opposto di una montagna era
necessario percorrere strade strette, ripide, in salita, fino a un passo o valico e
poi cominciare la discesa. Quanto tempo! Quanta fatica nella guida! Ora ci
sono comode strade per le automobili e per i camion. Per passare dall’altra
parte della montagna si attraversano larghe gallerie illuminate. Ma per
costruirle gli uomini hanno abbattuto gli alberi. Molte zone sono state
disboscate: così, soprattutto quando piove, in quelle zone aumenta il rischio di
frane che possono distruggere case o anche interi paesi. Naturalmente anche
gli animali, che vivevano nei boschi, sono in difficoltà. Spesso scendono verso
valle a cercare cibo; alcuni rischiano di scomparire come gli orsi e i lupi.

Parole da sapere

catastrofe latitudine longitudine equilibrio fauna flora frana franoso


irresponsabile rischio sismico spopolamento terziario urbanizzazione

61
Luoghi da proteggere

Guarda che belle foto ho fatto Wow! Bellissime! Dove si


durante la gita al Parco del Gran trova il Gran Paradiso?
Paradiso!

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso si trova in parte in Valle d’Aosta e in parte
in Piemonte. E’ il più antico Parco Nazionale italiano ed è un territorio molto
vasto e con alte montagne. Ci sono fitti boschi di larici e abeti, praterie, rocce,
ghiacciai e naturalmente tanti animali di varie specie. I parchi si possono
visitare, ma ci sono regole precise che “gli ospiti” devono rispettare. In Italia ci
sono 22 parchi nazionali che sono nati per difendere l’ambiente. Oltre ai parchi
nazionali ci sono parchi regionali e riserve naturali. Sono molte e diffuse su
tutto il territorio della penisola. Molto importanti sono anche i parchi marini che
servono a proteggere il mare e le coste. Trovi l’elenco nel sito www.parks.it
→ Conosci alcuni dei parchi dell’elenco? Cerca sulla carta in quale regione si trovano
Parco Nazionale del Circeo
Parco Nazionale dello Stelvio
Parco Nazionale del Gran Sasso
Parco Nazionale del Gargano
Parco Nazionale del Pollino
Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
Parco Nazionale delle Cinque Terre
Riserva Naturale Marina delle isole Tremiti
Riserva Naturale Marina delle isole Egadi
- Conosci le aree protette della tua regione? Sul sito trovi le più vicine alla tua
casa

Devi sapere…
La conservazione del patrimonio naturale non è l’unico obiettivo dei Parchi Nazionali. Essi
molto spesso evitano che gli abitanti abbandonino territori bellissimi dove sarebbe però
difficile vivere e trovare lavoro. Il Parco valorizza gli antichi centri storici e permette agli
abitanti di rimanere sulla loro terra. La bellezza della natura intatta è la risorsa principale per
sviluppare diverse attività, che coinvolgono la popolazione locale, legate al turismo
naturalistico, rispettoso dell’ambiente. Uno degli esempi più importanti è il grande Parco
Nazionale d’Abruzzo all’interno del quale ci sono piccoli centri storici di grande valore.

62
Ma allora nei parchi le persone riescono a vivere
bene e ad avere lavoro senza danneggiare
l’ambiente, anzi lo proteggono! Perché non
possiamo fare qualcosa di simile anche fuori dai
parchi?

Hai ragione, ma non è così semplice. Sicuramente hai già parlato e sentito
parlare dei problemi dell’ambiente, dell’inquinamento, dello sfruttamento delle
risorse. La televisione, la radio e i giornali ne parlano spesso e in modi
allarmanti. I rappresentanti degli stati si incontrano e si confrontano per
trovare soluzioni. Sono problemi che riguardano tutto il mondo, non solo
l’Italia. Le istituzioni nazionali e locali (province, comuni) poi devono avviare
iniziative, stabilire leggi e prendere provvedimenti opportuni. Le aree naturali
protette sono uno di questi provvedimenti. In molte grandi città per limitare il
traffico e ridurre l’inquinamento ci sono zone a traffico limitato, è stabilita la
durata e la temperatura dei riscaldamenti domestici, ci sono mezzi pubblici
meno inquinanti, sono state costruite piste per le biciclette, ecc…
→ Sai che cosa fa il Comune dove risiedi a proposito di:
- inquinamento
- rifiuti urbani
- traffico

→ - guarda le due immagini che seguono: a che cosa si riferiscono?

In Italia, come in molte altre nazioni,


è obbligatoria la raccolta
differenziata: i materiali raccolti
vengono poi riciclati, cioè lavorati e
riutilizzati. Il riciclaggio fa diminuire
molto la quantità dei rifiuti,
l’inquinamento dell’aria e dell’acqua.

Dal 1987/1988 i Comuni hanno l’obbligo di organizzare la raccolta dei rifiuti


separando i diversi materiali, carta, vetro, alluminio, plastica. Ci sono anche
appositi contenitori per le pile e i medicinali scaduti. La raccolta è compito dei
comuni, perciò i contenitori possono essere di tipo e colore diverso. Anche le
modalità di raccolta cambiano. In alcuni comuni è prevista la raccolta dell’
“umido”, cioè dei rifiuti alimentari organici. Ogni comune comunque provvede
ad informare attraverso comunicazioni scritte i suoi cittadini. La legge prevede
anche multe per chi non rispetta le indicazioni.

63
Le nuove “buone abitudini”

I rappresentanti degli stati si


incontrano, le istituzioni nazionali e
locali stabiliscono delle regole….e
noi, e io che cosa posso fare?

Certamente senza la collaborazione dei cittadini che si comportano con


attenzione e senso di responsabilità l’azione dei comuni non potrà mai essere
veramente efficace. Quindi è necessario introdurre nella nostra vita quotidiana
delle nuove “buone abitudini”, quali per esempio usare i mezzi pubblici o la
bicicletta invece di automobili o motorini e moto che inquinano molto di più.

L’impronta ecologica è il peso che ognuno di


noi ha sulla terra. Se vuoi conoscere la tua
consulta il sito www.wwf.it troverai come
calcolarla e alcuni utili suggerimenti.

Devi sapere…
Nel mondo diamo luogo ogni
giorno a un’enorme quantità di I rifiuti lasciati nei prati o quelli che finiscono nel
rifiuti. Nella sola UE ogni anno mare hanno dei tempi più o meno lunghi di
produciamo 1900 milioni di smaltimento a secondo della loro natura. Ecco alcuni
tonnellate, cioè circa quattro dati che riguardano oggetti molto comuni. Forse ci
tonnellate per ciascuno all’anno. possono aiutare a diventare un po’più attenti.
Ognuno di noi è responsabile non
solamente della situazione dei Tovagliolo di carta impiega da 2 /4 settimane in mare
luoghi che frequenta, ma anche 3 mesi nel prato
di quanto contribuisce, ogni Sigaretta con filtro 1 anno in mare
giorno, individualmente, a non 2 anni nel prato
aumentare la quantità di rifiuti Lattina bibite 200anni in mare
prodotta sul pianeta. 20/100 anni nel prato
Bottiglia di vetro 2/4 secoli in mare
4 secoli nel prato
Gomma da masticare 5 anni nel prato
(Beta

64
10. IL PATRIMONIO CULTURALE E
ARTISTICO
Secondo l’UNESCO l’Italia ha più del 50 % del patrimonio culturale, storico,
artistico del mondo.

Ma che cosa è il
patrimonio artistico di
uno stato? Perché è
importante conoscerlo?

Il patrimonio culturale è l’insieme dei beni che testimoniano il passato di un


paese, la sua storia e i contatti con altri popoli. La storia d’ Italia è iniziata
migliaia di anni fa. Lungo tutta la penisola troviamo testimonianze del suo
passato, tracce dei diversi popoli che hanno abitato, segni delle importanti
civiltà che sono nate e si sono sviluppate. Viaggiare per l’Italia è un po’ come
visitare un museo a cielo aperto. Anche per questo motivo uno dei suoi
soprannomi è “il Belpaese”. Dovunque ci sono chiese, palazzi, monumenti,
sculture, pitture… di epoche diverse. Non tutto è famoso, ma spesso è
importante per gli abitanti del luogo perché testimonia il loro passato.

Le fotografie seguenti riguardano sei siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità
dell’Unesco. Come puoi vedere, non ci sono solamente chiese, palazzi, castelli, aree
archeologiche, musei… ma anche aree naturali di particolare rilievo. Sul sito
www.sitiunesco.it trovi l’elenco completo.

1 2 3
……………………………………. ………………………………………. ……………………………….

4 5 6
………………………………… …………………………………. ………………………………..

→ Ecco i soggetti delle fotografie. Prova ad abbinarli alla foto giusta.


I Trulli di Alberobello – Venezia – L’affresco dell’ultima Cena di Leonardo da Vinci – Il
Duomo di Firenze – Un paesaggio delle Dolomiti – Un sito archeologico in Sardegna

65
Il Patrimonio Mondiale dell’Unesco

I puntini rossi nella carta dell’Italia qui


a lato indicano i siti dell’elenco Unesco.
Come dimostrano i simboli, le località,
selezionate secondo i criteri stabiliti,
fanno parte dell’Elenco del Patrimonio
Mondiale. L’Italia è la nazione che ha il
maggior numero di siti inseriti
nell’elenco ufficiale. Come vedi ci sono
siti in quasi tutte le regioni. E’ un
immenso patrimonio culturale che
appartiene a diverse epoche storiche:
dalla preistoria fino quasi ai nostri
giorni. Faremo riferimento solamente a
due periodi molto ricchi e di particolare
rilievo nella cultura mondiale: l’epoca
classica romana e il Rinascimento.

Di queste epoche presentiamo alcuni elementi e opere particolarmente


significativi per lo sviluppo culturale e artistico. Essi hanno portato
cambiamenti e innovazioni nell’architettura, nella scultura o nella pittura.

→ - Nel luogo dove abiti ci sono monumenti e testimonianze del passato? Di che
tipo sono? Conosci la loro storia?

- Evidenzia nella carta i siti UNESCO della tua regione e nel sito
www.sitiunesco.it trova di che cosa si tratta.

Devi sapere…

L’UNESCO è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura


(dall'acronimo inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization); è stata
fondata nel 1945. I paesi membri dell’UNESCO sono 192 più 6 membri associati. I rappresentanti
degli stati membri discutono e collaborano su temi relativi all'istruzione, alla scienza, alla cultura e alla
comunicazione. La sede principale è a Parigi.Una delle missioni dell’UNESCO è quella di aggiornare
una lista di siti patrimonio dell’umanità. Questi siti sono importanti dal punto di vista culturale o
naturalistico per la comunità mondiale e per questo motivo devono essere conservati e protetti.
Il Comitato per il Patrimonio Mondiale ha il compito di stabilire i criteri per individuare i siti da
Epoca romana
valorizzare e di inserirli nell’elenco.

66
Epoca Romana

Io ho studiato la storia di Roma! Mi ricordo che


gli abitanti di alcuni villaggi sulle rive del fiume
Tevere fondarono la città di Roma. In seguito i
Romani conquistarono terre e sottomisero
popolazioni. Costituirono un impero attorno al
Mar Mediterraneo che comprendeva territori
dell’ Europa,dell’Africa e dell’ Asia.

Proprio così. I Romani erano un popolo con interessi pratici legati alle situazioni
concrete. Nei primi periodi della loro lunga storia erano poco interessati
all’arte, perché non aveva un’utilità pratica immediata. Ma quando
conquistarono terre e popolazioni lontane i Romani entrarono in contatto con
civiltà e culture diverse. Impararono molte cose da questi popoli (etruschi,
greci egizi, ecc). Gli artisti, i tecnici, gli ingegneri, gli architetti romani seppero
utilizzare questi insegnamenti e realizzare innovazioni e invenzioni. Soprattutto
l’architettura si sviluppò molto perché serviva a costruire edifici religiosi e civili
necessari alla vita del popolo: basiliche, fori, cioè piazze cittadine, anfiteatri,
teatri, terme, strade, ponti, ecc. Ci sono naturalmente molte statue, mosaici e
pitture famose, per esempio quelle delle ricche case di Pompei o della villa del
Casale in Sicilia che puoi facilmente trovare e vedere in internet.

Mi fai qualche esempio Certamente. Fra i tanti eccone due :


di elementi nuovi
introdotti dai Romani ? 1. l’uso della volta e dell’arco, appreso
dagli Etruschi e poi sviluppato dai loro
architetti. I Romani utilizzavano l’arco
non solo negli acquedotti in tutto il
territorio dell’impero, ma anche negli
edifici religiosi e civili, come possiamo
vedere nel centro storico di Roma.
Acqui Terme Teatro di Marcello - Roma 2. l’introduzione di materiali nuovi, quali il
marmo usato dai greci e un materiale
da costruzione molto resistente, l’opus
caementicium. Con questo materiale
costruirono edifici sempre più grandiosi
anche coperti da cupole, come il
Pantheon nella foto.
Cupola del Pantheon - Roma

Parole da sapere
architettura arco artisti
Il Rinascimento cupola ingegneri marmo pittura scultura statue tecnici
volta

67
1 2 3 4 5

6 7 8 9

10 11 12 13

Conosci o hai già visto alcune di queste opere? Appartengono ad artisti fra i più
importanti del Rinascimento, il periodo compreso tra il XV e il XVI sec. Tutte le
arti in questi secoli si svilupparono grazie ad architetti, pittori, scultori,
letterati, musicisti, scienziati di incredibile ingegno. Nelle loro opere per alcuni
aspetti ritornarono ai modelli classici, per altri portarono innovazioni che
segnano il passaggio a una nuova era. Molti di essi eccelsero in vari campi.
Leonardo da Vinci, Leon Battista Alberti, Michelangelo furono architetti, pittori,
scultori, scienziati.

→ Nell’elenco ci sono i titoli di alcune riproduzioni; scrivi il numero dell’immagine


corrispondente poi fai una breve ricerca in internet per scoprire dove si trovano:

- Bramante, Cristo flagellato…….


- Michelangelo, dipinto della cupola della Cappella Sistina a Roma…………
- Michelangelo, autoritratto……..
- Beato Angelico, Annunciazione ………….
- Leonardo da Vinci, La Gioconda …………..
- Botticelli, Nascita di Venere ……..
- Leon Battista Alberti, la facciata di Santa Maria Novella a Firenze,…..
- Brunelleschi, la Cupola del Duomo di Firenze …
- Leonardo da Vinci, studio del corpo umano …………………
- Michelangelo, La Pietà …………..

68
Città d’arte

Nell’Elenco dei beni del Patrimonio culturale mondiale dell’Unesco vi sono


anche intere città o particolari zone di città che rappresentano “una
testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà
vivente o scomparsa” (III criterio delle Linee Guida Operative dell’Unesco)

Sicuramente
Roma, Venezia
e Firenze sono
nell’elenco

E’ proprio così. Roma e Firenze conservano ricche testimonianze della loro


storia passata culturale ed artistica. Venezia, oltre ad avere molti monumenti
importanti, è unica per il suo ambiente naturale, perché è una città sull’acqua.
In altri capitoli del libro abbiamo presentato aspetti particolari di queste città.
Conosci i “Sassi di Matera”? I cosiddetti sassi di Matera, in Basilicata, erano le
abitazioni dei primi abitanti della zona. Nel vicino Parco delle chiese rupestri gli
abitanti celebravano i riti sacri nel rispetto dell’ambiente naturale.

Come è scritto nella motivazione della


Commissione “I Sassi ed il Parco delle
chiese rupestri di Matera sono un esempio
rilevante di un insieme architettonico e
paesaggistico testimone di momenti
significativi della storia dell'umanità”

Siti naturali

→ Nell’Elenco dell’Unesco ci sono anche siti naturali: sono ambienti molto vari!
Eccone quattro: con l’aiuto dell’Elenco dell’Unesco scrivi la regione a cui appartengono
e cerca altri siti . www.sitiunesco.it

Dolomiti Valle Camonica La costiera amalfitana Val d’Orcia (Siena)

......................... ..……………………… ……………………….. ………………………

69
Personaggi della cultura

Fino ad ora abbiamo parlato soprattutto di opere di architettura, scultura e


pittura ma, come abbiamo detto, il patrimonio culturale italiano è veramente
immenso anche in molti altri campi: la scienza, la tecnica, la letteratura, la
musica italiane hanno dato e danno un apporto fondamentale nello sviluppo
della cultura e della tecnologia mondiale. Ecco tre inventori fra i più importanti:

Galileo Galilei (1564-1642) Alessandro Volta(1745-1827) Guglielmo Marconi(1874-1937)

Galileo Galilei era fisico, filosofo, astronomo e matematico. Le sue scoperte


sono moltissime, inventò il metodo scientifico, perfezionò il cannocchiale e
affermò che la Terra gira intorno al Sole. Il fisico Alessandro Volta,
appassionato studioso di elettricità, inventò la pila elettrica. Guglielmo Marconi
ebbe il premio Nobel per la fisica nel 1909. Aveva scoperto la possibilità di
mandare e ricevere segnali a distanza, senza fili. Questa scoperta ha cambiato
profondamente la società del mondo contemporaneo. Oggi possiamo usare
cellulari, telecomandi, telepass e tecnologia satellitare. Per approfondire la loro
conoscenza consulta i siti a loro dedicati.

→ Con l’aiuto di internet rispondi alle domande :


Come si chiama l’unità di misura dell’elettricità? Perché?
Quale dei tre inventori è chiamato “Padre della scienza moderna”?
Che cosa significa “Pioniere del Wireless” ? Quale dei tre è chiamato così?

Tre compositori di musica classica

Rossini (1792-1868) Verdi (1813-1901) Puccini (1858-1924)

La musica italiana è sempre stata importante nel mondo, in particolare la


musica lirica, cioè la musica cantata. Rossini, Verdi, Puccini hanno scritto opere
che sono tuttora cantate, in italiano, nei teatri di tutto il mondo.

→ Sai chi di loro ha composto le seguenti opere? Internet ti può aiutare


Madama Butterfly ………….. Il Barbiere di Siviglia ……………. Tosca ………………
Aida …………………….L’italiana in Algeri ………………… Nabucco ……………………….

70
→ …………… Lucca, 22 dicembre 1858 – Bruxelles, 29 novembre 1924) è stato un compositore
italiano.
È considerato uno dei massimi operisti della storia.

Dall’anno 2000 anche la città di Assisi con la basilica di san Francesco e gli altri
siti francescani fanno parte del Patrimonio dell’Umanità.
Nella motivazione l’Unesco ha sottolineato che Assisi "costituisce un esempio
unico di continuità storica di una città con il suo paesaggio culturale e l’insieme
del sistema territoriale". I suoi luoghi sono origine del "movimento francescano
che ha portato nel mondo un messaggio universale di pace e tolleranza".

Devi sapere…

San Francesco d’Assisi è stato proclamato Patrono d’Italia


da Papa Pio XII che lo definì "Il più italiano dei Santi, il più
Santo degli Italiani". Figlio di un ricco mercante di stoffe,
lasciò la casa paterna per dedicarsi ai poveri. Perciò è
conosciuto come “il poverello di Assisi” E’ il fondatore
dell’ordine dei frati francescani che da lui ha preso il nome.
Oltre all'opera spirituale, Francesco, grazie al Cantico delle
Creature, scritto in punto di morte, è riconosciuto come
l'iniziatore della letteratura italiana

71
11. LUOGHI E TRADIZIONI

Quante belle città ci sono in Hai proprio ragione! Non ti


Italia! Vorrei visitarle tutte! piacerebbe andare a
Venezia per la Regata
Storica?

In Italia ci sono molte città ricche di storia e di monumenti. Alcune poi sono
conosciute anche per gli eventi che si svolgono annualmente.

………………. ……………… …………… ……………………

→In quale città hanno luogo le manifestazioni rappresentate nelle foto?


Collega l’evento con il nome della città, poi scrivi il nome sotto la foto corrispondente

Siena Gran Premio automobilistico


Venezia Festa del Patrono
Palermo Regata Storica
Monza Palio

72
Manifestazioni tipiche

Andiamo a Venezia per la Regata Storica e per il Carnevale

Ogni prima domenica di settembre a Venezia


si svolge la Regata storica che è composta di
due parti: il corteo storico e la regata.
Questa manifestazione ha avuto luogo per la
prima volta nel 1315 e per i veneziani è una
vera e propria tradizione. Una grande folla di
cittadini e di turisti si accalca lungo le rive
dei canali per ammirare i sontuosi costumi d’epoca del corteo storico. Dopo il
corteo ci sono le regate, cioè le gare di gondole, che sono le tipiche
imbarcazioni di Venezia. Le regate sono seguite con grande partecipazione da
tutti gli spettatori, che fanno il tifo per i loro preferiti.

Venezia è anche famosa per il Carnevale, il periodo che precede la quaresima


nei paesi di tradizione cristiana. E’ un momento di festa e di divertimento che
si celebra non solo in tutta Italia ma anche in molti altri Stati. In alcune località
il Carnevale inizia già il 6 gennaio, ma più frequentemente il periodo di
festeggiamenti dura una ventina di giorni. Gli ultimi tre giorni sono i più
importanti. Generalmente, in Italia, il Carnevale si conclude il martedì “grasso”,
tranne a Milano dove finisce il sabato successivo. Gli ultimi giorni di questo
periodo sono soprannominati “grassi” perché, in origine, il Carnevale era un
periodo di spensieratezza prima della quaresima, tempo di penitenza, durante
il quale non si mangiava carne, non si poteva sposarsi, non si ballava, ecc.

A Venezia è tradizione passeggiare per le


strade mascherati, cioè vestiti con abiti della
tradizione settecentesca veneziana ma
anche con costumi ispirati a personaggi delle
fiabe o del mondo della fantasia. Ma non c’è
un solo modo di celebrare il Carnevale in
Italia. Ogni paese o città mantiene le sue
la festa. La sfilata di carri a Viareggio, la tradizioni
battaglia delle
chearance a Ivrea
rendono ne sonoed
speciale un originale
esempio.

Devi sapere…

La quaresima è il periodo di quaranta giorni che precede la Pasqua, una delle principali feste del
Andiamo che
cristianesimo, a Siena perlailresurrezione
ricorda Palio di Gesù Cristo. La data della Pasqua cambia da un
anno all’altro perché si celebra la domenica seguente al primo plenilunio dopo il 21 marzo,
equinozio di primavera, quindi in un periodo fra il 22 marzo e il 25 aprile.

73
Andiamo a Siena per il Palio

→ Osserva la fotografia. E’ la partenza di una corsa di cavalli. Dove si svolge?


A) all’ippodromo
B) in campagna
C) nella piazza di una città

La risposta giusta è la C. Siamo infatti a Siena nella piazza principale che si


chiama Piazza del Campo (vedi fotografia nella prima pagina del capitolo)
Qui, due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto, si svolge il Palio di Siena. Il
territorio della città è diviso in diciassette rioni o zone, chiamate contrade. Ogni
contrada è rappresentata da un cavallo e dal suo fantino. Il Palio è
un’antichissima manifestazione che risale al 1600. Tutto il popolo senese
partecipa con grande coinvolgimento e la contrada che vince la gara è
ricordata e festeggiata per tutto il periodo successivo, fino alla gara seguente.

Devi sapere……

Altri palii in Italia


Sicuramente il Palio di Siena è il più famoso, ma in Italia ci sono tantissimi palii e …incredibili! Le
origini di questo tipo di manifestazione risalgono probabilmente al Medioevo. Il Palio più antico
d'Italia e del mondo è il Palio del Drappo verde di Verona, che ora è diventato una gara di corsa.
Ancora oggi la corsa del Palio è una tradizione consolidata in molte città d'Italia. Il Palio è una gara
tra i rioni di una città o tra località vicine, in genere disputata con cavalli. Il palio con cavalli più
importante, a livello nazionale, dopo quello di Siena, è il palio di Asti, in Piemonte. Ma si corrono
anche palii con asini, come ad esempio il Palio degli asini di Alba, in provincia di Cuneo, che si
tiene all’inizio di ottobre. Ci sono poi anche Palii dove gareggiano con le barche. Sono i cosiddetti
“palii remieri”come quelli toscani di Porto S. Stefano, che si svolge il 15 agosto, o quello di San
Ranieri che si tiene il 17 giugno per la festa del santo Patrono. Ci sono poi i palii con le armi, che
sono gare tipicamente medievali, in cui si gareggia con l’arco e la balestra, antica arma da lancio.
Fra questi ricordiamo il Palio della Balestra a Lucca, il 12 luglio, o quello di Reggio Calabria che si
tiene il 23 aprile, festa del patrono della città, San Giorgio.
Andiamo a Monza per il Gran Premio, una manifestazione moderna.

74
Andiamo a Monza per il Gran Premio, una manifestazione moderna

Il circuito di Monza

→ Quale nome colleghi a questa immagine?


1. Vasco Rossi
2. Fernando Alonso
3. Valentino Rossi

La seconda domenica di settembre sulla pista dell’Autodromo di Monza si corre


il Gran Premio Automobilistico d’Italia, una delle gare più famose del
Campionato Mondiale di Formula 1. L’Autodromo è stato costruito nel 1922 e
da allora, tutti i Gran Premi, tranne quattro, sono stati disputati su questa
pista. Fernando Alonso è uno dei piloti della Ferrari, casa costruttrice di
automobili da corsa famosa in tutto il mondo. Alonso ha vinto a Monza nel
2007, al volante di una McLaren.

Devi sapere…..

Altre manifestazioni sportive internazionali


In Italia si disputano molte altre competizioni sportive
fra atleti che vengono da varie nazioni del mondo.
Una di queste è il Giro d’Italia, corsa ciclistica a tappe
che si corre ogni anno lungo le strade della penisola
italiana. Il vincitore del giro indossa la maglia rosa.
Ma è prevista anche la maglia nera per l’ultimo in
classifica. Il primo Giro d’Italia è stato nel 1909 e fino
→ Dove abiti ci sono ad ora si è corso tutti gli anni, tranne durante la prima
spazi per manifestazioni e la seconda guerra mondiale. L’arrivo della corsa, è
sportive? sempre all’Arena di Milano, nella foto a fianco.
Ti è mai capitato di andarci L’Arena Civica di Milano è sede anche di un’altra
come spettatore? manifestazione sportiva internazionale, la Notturna di
atletica leggera. Molti atleti di varie discipline hanno
conseguito primati mondiali durante questa
manifestazione. Ricordiamo la partecipazione negli
→ Quale sport preferisci?
Andiamo a Palermo per ultimi due anni alla corsa dei 400 metri maschili di
Hai mai praticato uno Oscar Pistorius, l’atleta che corre con speciali protesi
sport? al posto degli arti inferiori.
Se sì, quale?

75
Andiamo a Palermo per la festa della Patrona

Chi è Santa Rosalia?

Santa Rosalia è la Patrona della città di Palermo. Il Patrono è il santo


protettore della città e ogni città ed ogni paese ne ha uno. Ma c’è anche il
patrono dei sarti, quello dei dentisti, degli avvocati, ecc. Il giorno dedicato al
patrono della città, come indicano molti calendari, è un giorno di festa per tutti
gli abitanti del luogo. Si celebra il Santo con processioni e canti e sono previsti
anche momenti di divertimento per grandi e bambini. Ogni luogo ha le sue
tradizioni. A Palermo l’evento è particolarmente ricco. E’ una grande festa
popolare a cui partecipano palermitani e turisti. Per circa quindici giorni, fino al
15 luglio, ci sono spettacoli, mostre e concerti. Ma il momento più importante
resta quello della processione della notte del 14 luglio. Secondo la tradizione,
nel 1624 la Santa salvò la città dalla peste, che uccideva la popolazione di
Palermo. Un carro molto grande, trainato dai buoi, porta la statua della Santa
fino sulla riva del mare. A questo punto il carro si ferma, il Sindaco depone fiori
ai piedi della statua e tutti assistono ad un grande spettacolo di fuochi
d’artificio mentre un gruppo musicale suona brani di musica sinfonica.

→ Conosci il Santo Patrono del luogo dove abiti? In quale giorno è festeggiato?
Prova ad unire il nome della città con il nome del suo Santo Patrono

Roma Sant’Ambrogio
Milano San Giovanni Battista
Torino San Marco Evangelista
Venezia San Pietro
Bologna San Gennaro
Napoli San Petronio

Devi sapere…
La festa del Patrono, che ha un’origine religiosa, è una tradizione molto sentita in Italia. Anche in
altre culture sono presenti divinità o personaggi particolari a cui le persone si rivolgono per
chiedere protezione. Ai nostri giorni, la festa del Patrono è diventata un’occasione per stare insieme
e per riconoscersi come cittadini di un certo luogo. Partecipare a queste manifestazioni dunque è
sentire che si fa parte della comunità dei cittadini.
76
Andiamo a Napoli nella Via dei Pastori

Napoli è una città della Campania. E’ conosciuta in tutto il mondo per le sue
bellezze artistiche e paesaggistiche: il golfo, il mare, il vulcano Vesuvio alle sue
spalle, molti monumenti e palazzi storici. E’ anche un luogo dove ci sono
tradizioni e consuetudini molto antiche che sono tramandate nel tempo. Una di
queste è la tradizione del presepe.
C’è una strada, nel quartiere di Spaccanapoli, chiamata la Via dei Pastori.
E’ via San Gregorio Armeno. Vi sono solo presepi e tutto quello che serve per
costruirli o per ampliarli. Ci sono quasi esclusivamente le botteghe degli
artigiani, aperte tutto l’anno. E’ possibile trovare ogni tipo di statuetta, di
dimensioni e di fattura diversissime. Accanto a quelle tradizionali ogni anno gli
artigiani aggiungono statuine che rappresentano personaggi famosi.

Devi sapere…

Il presepe è la rappresentazione della nascita di


→ Nel luogo dove risiedi, a
Gesù Cristo fatta durante il periodo del Natale. Secondo Natale, vengono decorati gli
la tradizione, fu San Francesco di Assisi a far rivivere, alberi?
nell’ambiente naturale, la nascita di Gesù. La notte di Viene allestito il presepe in
Natale del 1223, a Greccio, gli abitanti parteciparono al luoghi pubblici?
primo presepe vivente della storia. Anche oggi continua
la tradizione dei presepi viventi, ma per la maggior parte
sono fatti con statue di diverse dimensioni e materiali.
→ Nel paese di provenienza
della tua famiglia ci sono
I presepi ricostruiscono ambienti e personaggi della
tradizioni legate a qualche
tradizione cristiana: la capanna con Gesù Bambino,
periodo di festa?
Giuseppe e Maria, il bue e l’asinello, le stelle in cielo,
A casa mantenete delle
gli angeli, i pastori con il gregge, i Re Magi che
tradizioni del paese d’origine
portarono doni. Il presepe è diffuso in molti paesi della tua famiglia?
europei, Spagna, Francia, Germania, e anche extra-
europei, soprattutto in America Latina. Il presepe
è un’usanza tradizionale del Natale italiano. Oggi è
diffusa anche l’usanza dell’albero decorato e del Babbo
→ Partecipi a manifestazioni
e feste del tuo luogo di
Natale che porta doni ai bambini. Queste sono tradizioni residenza? Quali?
originarie di paesi del nord Europa: una dimostrazione
di come le usanze si diffondono nel mondo: cambiano le
abitudini ed arricchiscono la fantasia.

77
12. L’ITALIA CHE SARA’
Nei capitoli precedenti abbiamo fatto un viaggio attraverso luoghi, storia,
tradizioni, istituzioni, regole e altri aspetti. Ma il nostro Paese, come tutto il
mondo, è in continuo cambiamento: le idee e i pensieri si trasformano e ne
nascono di nuovi, le usanze cambiano, scienze e tecniche si evolvono; e così
anche le leggi.
Come sarà l’Italia di domani ? Ovviamente non è possibile prevederlo con
certezza ma possiamo invece individuare dei fenomeni attuali che avranno
evoluzioni e sviluppi nel futuro. Due di essi sembrano molto importanti:
l’immigrazione e i nuovi cittadini, l’Unione Europea, di cui l’Italia fa parte.

Migrazioni
E’ vero. Le migrazioni sono sempre
In Italia ci sono avvenute nella storia, a volte
tanti stranieri pacificamente, talvolta con violenza. Ai
immigrati, ma nostri tempi le migrazioni sono molto
non sono solo in intense. Il mondo sta diventando
Italia. E poi “piccolo”: le informazioni si
abbiamo trasmettono velocemente, in “tempo
studiato che reale”, e anche i mezzi di trasporto
anche gli italiani facilitano gli spostamenti. Le persone
un tempo cambiano paese per motivi diversi.
emigravano Però parliamo di migrazione non per
all’estero! qualsiasi spostamento ma quando
individui e gruppi si muovono per
andare in un altro posto con
l’intenzione di restarvi a lungo o, come
spesso accade, per tutta la loro vita.

→ Dividiamo i possibili motivi delle migrazioni in due gruppi: quelli che spingono la
gente ad andarsene da un posto; quelli che attirano le persone in un paese. Segna
con * i motivi del primo gruppo e con X quelli del secondo gruppo.

la guerra nel paese dove si abita le persecuzioni politiche o religiose
la possibilità di trovare lavoro  la pace e la tranquillità
le opportunità di migliorare la vita propria e della famiglia  la povertà e la fame
Tieni conto che le persone migrano per uno o più motivi insieme.

78
Chi va e chi viene

Per lungo tempo l’Italia è stata un paese di emigranti a causa soprattutto della
povertà della gente che viveva nelle campagne. La grande emigrazione è
iniziata poco dopo l’Unità, nella seconda metà del 19° secolo. Nei cento anni
successivi sono emigrati 24 milioni di italiani! La maggior parte non è più
tornata ed è rimasta in Argentina, Brasile, Stati Uniti, Francia, Australia,
Germania, Canada ecc. dove tuttora vivono i loro discendenti.
Dopo la seconda guerra mondiale, fra il 1950 e il 1980, l’Italia ha avuto un
grande sviluppo economico e da paese agricolo è diventata industriale. In quel
periodo l’emigrazione verso l’estero è continuata ma c’è stata anche una
grande migrazione interna: dalle campagne verso le città e dalle regioni del
Sud verso quelle del Nord e del Centro Italia dove c’erano le fabbriche.
Oggi l’emigrazione di massa verso i paesi esteri è molto diminuita. Non partono
i più poveri in cerca di fortuna ma spesso vanno all’estero le persone istruite,
con una buona qualificazione professionale, a svolgere lavori meglio pagati.
Invece da quasi trent’anni siamo diventati un paese di immigrazione, in cui
giungono immigrati stranieri. Hai visto nella pagina precedente alcuni dei
motivi per i quali arrivano immigrati stranieri. Inoltre devi sapere che la società
italiana e la sua economia hanno bisogno di manodopera cioè di lavoratori.
Infatti ci sono lavori per i quali non c’è abbastanza gente disponibile o che gli
italiani non vogliono più fare.

Emigranti italiani Immigrati in Italia

→ Dopo aver letto il testo, completa il cruciverba. Le lettere delle caselle gialle
formano una parola che indica uno dei motivi delle migrazioni.
1. la grande emigrazione italiana è cominciata in quel secolo
2. si chiamano anche manodopera
3. la migrazione si chiama così quando avviene all’interno di un paese
4. la migrazione interna si è diretta verso le regioni di quella parte d’Italia
5. è uno dei paesi in cui sono emigrati tanti italiani
6. l’Italia è diventata un paese industriale dopo quella guerra mondiale

P
1 D
2 T La parola è P _ _ _ _ _ _
3 N
4
5 R
6 S

79
Una società in cambiamento

Quanti sono gli


stranieri immigrati? → Hai qualche idea sulla presenza
E che cosa degli immigrati stranieri in Italia ? Prima
possiamo di continuare a leggere prova a pensare:
prevedere per il Quanti sono? Da quali paesi arrivano?
Quali religioni praticano? Quale sarà la
futuro?
tendenza per il futuro ?

Gli stranieri sono in continuo


aumento e si prevede che sarà così Devi sapere
anche nel futuro. Inoltre aumentano i
giovani nati in Italia da genitori Ecco alcuni dati relativi alla popolazione
stranieri e che, magari come te, si con cittadinanza non italiana (CNI)
sentono di fatto italiani. Molti
CNI nel 2005: oltre 2.600.000
potranno diventarlo effettivamente,
CNI nel 2009: oltre 4.300.000
saranno nuovi italiani o italiani con il Previsione CNI nel 2030: oltre 8.300.000
trattino: italo-romeni, italo-
marocchini ecc. La società italiana è Minori CNI nel 2001: 284.000
sempre più multiculturale perché c’è Minori CNI nel 2009: 854.000 di cui oltre
sempre più gente di provenienze il 40% nato in Italia
diverse che mantiene, almeno in
parte, le lingue di origine e alcune 5 nazionalità principali nel 2009: romeni,
usanze, pratica differenti religioni. albanesi, marocchini, cinesi, ucraini
Con così tante differenze bisognerà
imparare a convivere, a rispettarsi, a Religioni: islamica, cristiana cattolica,
condividere i principi fondamentali cristiana ortodossa, nessuna religione,
della Costituzione. Non sarà sempre induista
facile perché le diversità possono creare conflitti e contrasti. La legge però dice
che bisogna rispettare e valorizzare le lingue e le culture degli immigrati.
Abitudini e usanze potranno mischiarsi: pensa al cibo e alla musica. La cultura
italiana si arricchirà: già ora, ad esempio, ci sono scrittori di origine straniera
che scrivono in italiano e ce ne saranno sempre più.

→ Prova a rispondere a queste questioni e parlane


con i tuoi compagni.
Ti definiresti “italiano con il trattino”? Perché?
In che cosa ti pare di esser italiano o invece
legato al paese di origine? Porta qualche
esempio.
Nella tua vita hai incontrato problemi di
Oltre l’Italia
convivenza con italiani o persone di altri paesi?
Pensi che ci sia razzismo in Italia?
E nel tuo paese d’origine?
Vuoi conoscere qualche autore di origine straniera che scrive in italiano ? Cerca in
internet i seguenti nomi: Mihai Mircea Butcovan, Igiaba Scego, Faïza Guène,
Nassera Chora, Gëzim Gajdari, Sumaya Abdel Qader … e molti altri.

80
Oltre l’Italia, in Europa.

→ Hai mai visto questa bandiera? Di solito è


esposta vicino al tricolore. Di che cosa si tratta?

Avrai sicuramente indovinato. E’ la bandiera europea o, per essere più


precisi, la bandiera dell’Unione Europea (UE). Il cerchio delle stelle
rappresenta l’unità dei paesi europei. Perché dodici? Perché in molte
tradizioni quel numero è simbolo di perfezione e completezza, basta
pensare ai dodici mesi dell’anno.
L’Italia fa parte dell’UE fin dalla sua nascita, è uno dei paesi fondatori.
Attualmente i paesi dell’Unione sono 27.
Con la Croazia e
Turchia, sono in corso le
trattative per la loro
entrata nella UE.

→ Guarda la carta
muta a fianco: gli stati
della UE sono colorati;
quelli che non vi
appartengono sono in
grigio. Sai dire i nomi di
tutti gli stati? Con l’aiuto
di una carta dell’Europa
scrivi l’elenco dei paesi
aderenti e quello dei
paesi non aderenti.

Ma perché è così
importante far parte
dell’Unione Europea ? E
quando e per quali
ragioni è nata ?

Andiamo con ordine. Intanto che cosa vuol dire per una persona essere
cittadino di uno stato dell’Unione ?
81
Cadono le frontiere

→ Guarda le immagini seguenti. Che cosa vedi ?

Prima dell’Unione per passare da uno stato all’altro bisognava superare il


confine dove c’era la dogana: occorreva sottoporsi ai controlli, chiedere il
permesso per uscire, ma anche per entrare e restare in un paese, pagare il
dazio, cioè delle tasse, sulle merci che venivano trasportate… Al confine
c’erano delle barriere come vedi nelle prime due fotografie. Con l’Unione
tutto ciò è finito: esiste la libera circolazione delle persone e delle cose, si
dice che c’è un mercato unico. Un cittadino europeo può trasferirsi, abitare,
lavorare liberamente in un altro paese. Oggi i confini fra gli stati della UE
sono indicati solamente con segnali minimi come quello che vedi nella terza
fotografia.

Se non ci sono più frontiere, vuol


dire che la UE è uno Stato ?

No, non è uno Stato. La UE nasce per la decisione


dei governi dei paesi aderenti di collaborare fra di
loro e mettersi d’accordo sulle questioni
economiche ma anche su altre questioni come i
diritti dei cittadini, la difesa dell’ambiente, la
sicurezza nei posti di lavoro ecc. Ma su molti temi
ogni stato mantiene le sue leggi, diverse da quelle
degli altri. Forse la UE potrà diventare uno Stato
Federale nel futuro, dipende dalla volontà dei
cittadini e dei governi.
La sfida dell’Europa è quella di mantenere le sue
storiche differenze di lingua, religione e culture
ma, nello stesso tempo, di migliorare i rapporti fra
i cittadini e trovare accordi per vivere insieme, per
svilupparsi e progredire in pace.

82
Storia dell’Unione

Ma come è
nata la UE ?

E’ nata dal desiderio di pace. Infatti nel passato i paesi europei sono stati
spesso in guerra fra di loro. Le guerre mondiali, scoppiate in Europa, hanno
provocato milioni di morti e distruzioni immense. Dopo la seconda guerra
mondiale è nata l’idea di creare una collaborazione fra i paesi. E’ iniziato
così un processo, che continua ancora oggi, di progressivo avvicinamento
fra gli stati. Il primo importante passo fu l’accordo economico fra Belgio,
Francia, Germania Federale, Italia, Lussemburgo e Olanda. Essi nel 1952
costituirono la CECA, la Comunità economica del carbone e dell’acciaio con
la quale si impegnarono a scambiarsi questi prodotti, importanti per lo
sviluppo dell’industria. Dopo diversi trattati e patti nasce finalmente la UE
nel 1993, ma la strada continua. Oggi il governo della UE è costituito da tre
istituzioni: il Parlamento, eletto da
tutti i cittadini europei ogni cinque Devi sapere
anni; la Commissione Europea che
Europa, una storia che continua…
ha sede a Bruxelles ed è nominata
1958: con il Trattato di Roma nasce la
dai diversi governi; il Consiglio dei
CEE, i sei stati della CECA allargano la
ministri di tutti paesi dell’Unione
loro collaborazione a diversi settori e
che prendono accordi per fondano la CEE, Comunità Economica
integrare sempre di più i diversi Europea.
stati fra di loro. 1968: nella CEE vengono eliminati i dazi
doganali fra un paese e l’altro sul
commercio dei prodotti industriali che
possono “viaggiare“ liberamente.
Dal 1973: successivi allargamenti della
CEE con l’ingresso di altri paesi.
1979: prime elezioni del Parlamento
Europeo con sede a Strasburgo.
1992: trattato di Maastricht, nasce la UE.
La sede della Commissione Europea. 1999: dodici paesi della UE (i sei paesi
fondatori più Spagna, Portogallo, Grecia,
Austria, Irlanda, Slovenia) decidono di
→ Per maggiori informazioni vedi il avere una collaborazione più stretta e di
sito ufficiale: http://europa.eu usare una sola moneta, l’euro.
Dal 2004: allargamento della UE fino a
→ Cerca su una carta geografica le comprendere gli attuali 27 stati.
città citate nei testi. In quali paesi si
trovano? 83