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Relazione annuale 2017

sullattivit svolta e sui programmi di lavoro

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RELAZIONE ANNUALE 2017
sullattivit svolta e sui programmi di lavoro
Autorit per le garanzie nelle comunicazioni

Presidente
ANGELO MARCELLO CARDANI

Componenti
ANTONIO MARTUSCIELLO
MARIO MORCELLINI
ANTONIO NICITA
FRANCESCO POSTERARO
ANTONIO PRETO (fino al 3 novembre 2016)

Segretario generale
RICCARDO CAPECCHI

Vice segretari generali


LAURA ARA
ANTONIO PERRUCCI

Capo di gabinetto del Presidente


ANNALISA DORAZIO
Indice

Prefazione del Presidente ........................... 7

CAPITOLO I CAPITOLO III

Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 9 Risultati conseguiti, attivit programmatiche


e priorit strategiche ......... 137
1.1 Le attivit regolamentari e di vigilanza nei
mercati delle telecomunicazioni ..... 12 3.1 Le attivit svolte in attuazione degli obiettivi
strategici pianificati ......... 141
1.2 I servizi media: analisi, regole e controlli . 20

1.3 Tutela e garanzia dei diritti nel sistema 3.2 I risultati del piano di monitoraggio ... 151
digitale ............. 26
3.3 Le priorit strategiche e i programmi di
1.4 La regolamentazione e la vigilanza nel settore lavoro per il 2017-2018........ 167
postale............. 41

1.5 I rapporti con i consumatori e gli utenti.. 46

1.6 La nuova generazione regolamentare: servizi


digitali e spettro radio ........55
CAPITOLO IV
1.7 Lattivit ispettiva ed il Registro degli Operatori
di Comunicazione .......... 62
Lorganizzazione dellAutorit e le relazioni
con le istituzioni .......... 175

CAPITOLO II 4.1 Lassetto organizzativo e la politica delle


risorse umane........... 177
Il contesto economico e concorrenziale:
4.2 Gli organismi strumentali e ausiliari ... 183
assetti e prospettive dei mercati regolati .. 67
4.3 La tutela giurisdizionale in ambito nazionale 190
2.1 Gli scenari nei mercati delle telecomunicazioni 71

2.2 Levoluzione dei media e la rivoluzione digitale 96 4.4 La collocazione dellAutorit nel sistema
nazionale ............. 194
2.3 Il contesto di mercato nel settore dei servizi
postali .............. 128 4.5 Il ruolo dellAutorit nel sistema internazionale 204

Appendice ..... .......................... 211

5
La Relazione annuale 2017 sullattivit svolta e sui programmi di lavoro, se non diversamente
specificato, presenta dati e rendiconti sullazione di lavoro condotta dallAutorit per
le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) nel periodo compreso tra il 1 maggio 2016
e il 30 aprile 2017.

Le elaborazioni dei dati, salvo diversa indicazione, sono eseguite dallAGCOM. Per i
dati dellAutorit si omette lindicazione della fonte.

Le composizioni percentuali sono arrotondate automaticamente quasi sempre alla


prima cifra decimale. Il totale dei valori percentuali cos calcolati pu risultare non
uguale a 100.

Inoltre, si evidenzia come i dati non sempre sono direttamente confrontabili con quelli
riportati nelle precedenti Relazioni annuali. In alcuni casi, infatti, le imprese hanno ope-
rato integrazioni e ri-classificazioni dovute sia a variazioni e integrazioni nelle meto-
dologie di calcolo (ad esempio driver per lattribuzione dei ricavi o degli investimenti)
sia a mutamenti dei perimetri di attivit economica aziendale; ci ha determinato ag-
giustamenti in termini di importi economici talvolta di entit anche non marginale.

Sul sito www.agcom.it sono pubblicati approfondimenti ed eventuali segnalazioni di


errata corrige.

Autorit per le garanzie nelle comunicazioni


Centro direzionale, Isola B5 - 80143 Napoli
Via Isonzo, 21/b - 00198 Roma
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Prefazione del Presidente

L
anno trascorso ha visto lAutorit protagonista di molti eventi significativi nello scenario delle co-
municazioni e dellinformazione in Italia. stato lanno di importanti operazioni di consolidamento
(Wind/H3G, Vivendi/Mediaset, Mondadori/Mediaset/Finelco, Gruppo LEspresso/Itedi), ma anche
lanno dellingresso di nuovi operatori nel mercato (Iliad, Open Fiber). stato lanno dellavvio
operativo dei progetti finanziati dai fondi pubblici destinati allo sviluppo della banda ultra-larga e lanno di forte
slancio degli investimenti privati in innovazione e sviluppo delle reti a banda ultra-larga fissa e mobile, quello del-
lavvio del rinnovo della Convenzione Stato-Rai e del dibattito sul futuro dellimpresa di servizio pubblico radiote-
levisivo in un contesto digitale e multimediale. E anche lanno in cui il consumatore e il cittadino invocano a gran
voce un nuovo ruolo, ma anche nuove protezioni dentro leconomia e la societ digitale. Richieste nel bene data
la crescente quantit e qualit dei servizi, il maggior grado di alfabetizzazione digitale e il minor livello di discri-
minazione ed esclusione sociale digitale (digital divide) ma anche nel male, a guardare le numerose voci sollevate
contro i fenomeni devianti e deviati del web (hate speech, fake news). Nuove prestazioni e nuove tutele, maggiore
qualit e maggiore protezione sono sfide ma anche doveri che lAutorit chiamata ad affrontare.

La Relazione, sulla scia dellimpianto logico e metodologico di quella dellanno passato, si propone innanzitutto
come compendio di dati. Sono troppi, per darne conto in una prefazione. Tuttavia, qualche istantanea pu meglio
assecondare la lettura dei capitoli che seguono.

Il settore della rete fissa evidenzia qualche segnale incoraggiante. Dal punto di vista della copertura, la disponi-
bilit dei servizi di accesso a reti fisse a velocit compresa tra i 2 e i 20 Mbit/s ha ormai raggiunto il 97% delle abi-
tazioni. Il 35% delle abitazioni raggiunta dai 30 Mbit/s e oltre. Le linee di rete fissa a banda larga attive sfiorano
i 15,6 milioni di unit su un totale di poco pi di 20 milioni di linee. Alla fine del 2016, le linee di rete fissa a banda
larga con velocit pari o superiore ai 10 Mbit/s hanno superato per la prima volta il 50% del totale.

Il settore del mobile registra un aumento su base annua di 1,3 milioni di linee. Su un totale di 98 milioni, il nu-
mero delle SIM con accesso a Internet cresciuto nellultimo anno del 5,7%, arrivando a superare 53 milioni di
unit. Anche i consumi medi individuali di traffico Internet sono in forte crescita (+32,6%). A fine 2016, il traffico
dati complessivo risulta in aumento di circa il 46% rispetto ai corrispondenti volumi osservati per il 2015.

Per ci che concerne luso dei servizi online, il rapporto tra i cittadini e laccesso a Internet mostra lenti ma si-
gnificativi progressi. Secondo il Digital In 2017, durante il 2016, il numero di persone in Italia che si sono connesse
a Internet almeno una volta cresciuto del 4% rispetto allanno precedente, arrivando a sfiorare i 40 milioni di unit.
Audiweb ci dice che nel giorno medio gli italiani online sono 23 milioni. I dati del nostro Osservatorio ci segnalano
che nel mese di dicembre 2016, oltre 30 milioni di individui si sono collegati ad Internet giornalmente. Il ranking
dei siti pi cliccati, immutato rispetto al 2015, vede nellordine ai primi tre posti Google, Facebook e Microsoft.

7
Per ci che riguarda il settore postale, listantanea pi efficace quella che ci dice che a fine 2016 i ricavi com-
plessivi sono aumentati del 2,3%, con i servizi di corriere espresso in crescita dell8,2% e quelli postali in flessione
del 4,2% rispetto a dicembre 2015. In questo contesto dicotomico, il volume dei servizi compresi nel servizio uni-
versale risulta in flessione del 15,8%, mentre gli invii di pacchi risultano in crescita del 12,4%. Assistiamo qui a
un fenomeno di e-substitution non il solo, peraltro, nellambito dei mercati regolati da AGCOM che interroga,
pi che la regolazione, le politiche pubbliche di settore e le strategie di mercato degli operatori.

Nella televisione in chiaro, Rai e Mediaset si confermano i due principali operatori in termini di audience, ri-
spettivamente con il 36% e il 31% di quote dascolto (entrambi -1% rispetto al 2015). Crescono Sky (8,4%, +1,7%
sul 2015), Discovery (6,9%, +0,7% sul 2015) e La7 (4,1%, +0,5% sul 2015). Nel tempo, dunque, il divario di au-
dience con gli altri operatori si va via via riducendo, anche se il ruolo dei due operatori storici rimane significativo.
Dal punto di vista dei ricavi, il settore sembra aver assorbito i colpi della crisi congiunturale degli anni passati, e
manifesta segnali di tenuta e ripresa. Fenomeni che interessano tuttavia il solo mercato nazionale. La televisione
locale, con alcune felici eccezioni in ambito regionale, registra un maggiore declino, anche per effetto del progressivo
assottigliarsi del sostegno pubblico.

Il mercato radiofonico registra audience stabili, incoraggianti segnali di tenuta dal punto di vista dei ricavi, e
una modesta tendenza alla concentrazione come risposta alla crisi. Ci riguarda in particolare le audience che ten-
dono ad aggregarsi sulle top ten del mercato. Il settore radiofonico resta un mercato plurale e molto articolato,
grazie anche alla vivacit del settore locale che, a differenza della tv, mantiene una sua identit e una sua ragion
dessere.

Nelleditoria a stampa continua la contrazione dei fatturati, dei ricavi e delle vendite. Negli ultimi otto anni il
settore dei quotidiani ha perso oltre il 40% del suo fatturato e circa la met delle copie. A dicembre 2016, la vendita
dei quotidiani risultata di poco superiore a 2,5 milioni di copie, in flessione del 9,8% rispetto allo stesso mese del-
lanno precedente. Il fenomeno della e-substitution non consente di recuperare la crisi del quotidiano tradizionale
(per dieci copie cartacee perse, se ne recupera solo una digitale).

Concludo richiamando una criticit nel funzionamento dellAutorit, e che a mio avviso andrebbe ripensata per
tutte le autorit indipendenti, quella del rapporto tra missione/attivit svolte e meccanismo di recupero delle risorse
di funzionamento. Nellultimo anno AGCOM ha ricevuto dal legislatore nuove competenze (censimento dei call
center, vigilanza sul secondary ticketing, disciplina dei diritti connessi al diritto dautore, vigilanza sulla pub-
blicit in tema di scommesse e giochi online, misure di tutela delle popolazioni colpite da eventi sismici nel sistema
delle comunicazioni elettroniche). Tutto questo avvenuto senza che siano state attribuite nuove risorse, n finan-
ziarie, n umane, ma soprattutto a fronte di un contenzioso mai sanato con le imprese gi sottoposte a contribuzione.
Forse il caso di ripensare al modello privato di finanziamento; anche questo per noi un grande tema in agenda.

Lanno trascorso purtroppo anche quello della scomparsa del nostro collega Antonio Preto, a cui va il nostro
ricordo e a cui voglio dedicare questa Relazione.

ANGELO MARCELLO CARDANI


Presidente dellAGCOM

8 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


2017

CAPITOLO I

Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017


Introduzione sostegno allo sviluppo di reti in fibra ottica, garanzia
della parit di accesso ai mezzi di informazione e
I mercati sottoposti alla disciplina regolamentare promozione della legalit, rappresentano ancora le
dellAutorit, ossia i mercati dei servizi di teleco- linee guida che lAutorit intende perseguire per il
municazione, dei servizi media audiovisivi, radio- prossimo futuro (v. Capitolo III), nellottica del mi-
fonici ed editoriali, e dal 2012 dei servizi postali, glioramento dellazione amministrativa in un con-
afferiscono a settori industriali che presentano pe- testo di efficienza, efficacia e trasparenza.
culiari caratteristiche, quali luso di infrastrutture
Con il prosieguo del capitolo si descriver lat-
di rete per la fornitura dei servizi, la presenza di
tivit svolta dallAutorit nei diversi settori di com-
forti economie di scala o di altre barriere allin-
petenza nel periodo di riferimento della presente
gresso o, ancora, di una struttura di mercato a due
Relazione. Dalla lettura delle pagine che seguono
o pi versanti.
emerger come lAutorit abbia indirizzato le pro-
proprio a causa della presenza di tutte o anche
prie attivit secondo un ciclo virtuoso della rego-
solo di alcune di tali caratteristiche che i mercati di-
lazione che, cos come auspicato dalla strategia eu-
sciplinati dallAutorit sono stati tradizionalmente
ropea di better regulation, impone metodo e rigore
caratterizzati da un elevato livello di concentrazione,
nella valutazione degli obiettivi raggiunti nel corso
se non dalla presenza di una singola impresa ope-
di un anno di attivit, per poter formulare, in
rante in regime di monopolio. In passato, ci ha ri-
quello successivo, risposte regolatorie sempre pi
sposto anche allesigenza di soddisfare gli obiettivi
adeguate.
legati alla natura di pubblica utilit dei servizi (e,
In particolare, nellambito del settore delle tele-
quindi, a garantire la massima diffusione territoriale
comunicazioni, lAutorit ha svolto funzioni di re-
degli stessi e la massima accessibilit delle condizioni
golamentazione, vigilanza e sanzionatorie in ma-
economiche) e di affrontare gli ingenti investimenti
teria di servizi allingrosso di interconnessione e
necessari a realizzare le infrastrutture di rete.
accesso alle reti di comunicazione elettronica, ri-
Bench il progresso tecnologico abbia ridotto il
sorse scarse quali in particolare numerazioni e
livello delle barriere allingresso consentendo laper-
frequenze , servizi al dettaglio di telefonia e tra-
tura alla concorrenza di numerosi segmenti delle
smissione dati, contabilit regolatoria, roaming, net
industrie succitate, lattivit regolamentare dellAu-
torit continua a esplicarsi in tutti i casi in cui il neutrality e servizio universale.
solo intervento ex post non sia in grado di assicurare, Per quanto concerne i media, le funzioni del-
da un lato, la concorrenzialit dei mercati delle co- lAutorit si sono concentrate, inter alia, sullindivi-
municazioni e, dallaltro lato, la diversit culturale duazione e sullanalisi dei mercati rilevanti nel set-
e il pluralismo dei media. tore dei media audiovisivi, sulle verifiche delle
Nel periodo di riferimento della presente Rela- concentrazioni nelleditoria quotidiana, sulla pia-
zione, compreso tra il 1 maggio 2016 e il 30 aprile nificazione delle frequenze per la televisione e per
2017, lattivit dellAutorit, che accoglie e fa propri la radio digitali, sulla tutela del diritto dautore e di
gli indirizzi della comunit europea e internazio- cronaca, nonch sulla verifica del rispetto del plu-
nale, proseguita, da una parte, lungo il percorso ralismo e della par condicio elettorale.
gi tracciato nelle sue formulazioni strategiche nella Infine, nellambito del settore postale lAutorit
Relazione annuale dello scorso anno e, dallaltra, ha adottato un orientamento volto alla promozione
secondo una strada regolamentare segnata da unat- della concorrenza e alla tutela degli utenti finali, in
tenta attivit di verifica dellefficacia delle misure attesa che il percorso regolatorio intrapreso possa
proposte nei diversi settori di competenza, ripen- esplicare completamente i propri effetti, tramite
sando, laddove necessario, a nuove e pi efficaci unattivit di vigilanza sullassolvimento degli ob-
modalit di intervento. blighi a carico del fornitore del servizio universale,
I pilastri individuati lo scorso anno, che coniu- il monitoraggio e lanalisi dei mercati postali, il con-
gano promozione della concorrenza e tutela del plu- trasto delle attivit abusive da parte di operatori
ralismo, efficiente allocazione delle risorse scarse e privi di titolo autorizzativo.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 11


1.1Le attivit regolamentari e di vigilanza condizioni di accesso wholesale alle reti a banda ul-
nei mercati delle telecomunicazioni tra-larga destinatarie di contributi pubblici che, a
loro volta, traducono i principi e gli indirizzi enu-
Per quanto concerne il settore delle telecomuni- cleati negli orientamenti europei.
cazioni, nel corso dellultimo anno lAutorit ha
completato il quadro regolamentare per le reti fisse Gli interventi regolamentari nei mercati delle co-
e per quelle mobili, definendo altres le condizioni municazioni elettroniche su rete fissa
attuative degli obblighi regolamentari imposti nel
precedente periodo di riferimento. Nel periodo di riferimento, lAutorit ha concluso
In merito alla regolamentazione prevista per la il terzo ciclo di analisi dei mercati dei servizi din-
rete fissa, lAutorit ha concluso il terzo ciclo di terconnessione su rete fissa, che copre il periodo re-
analisi dei mercati dei servizi di interconnessione, golamentare 2016-2019 (delibera n. 425/16/CONS),
ha avviato il quarto ciclo dellanalisi dei mercati e ha definito le condizioni attuative degli obblighi
dellaccesso e ha disciplinato le condizioni attuative regolamentari imposti a Telecom Italia nei mercati
dellobbligo di non discriminazione imposto a Te- dei servizi di accesso allingrosso alla rete fissa con
lecom Italia nellambito dellanalisi dei mercati la delibera n. 623/15/CONS.
dellaccesso, avviando altres due procedimenti volti Per quanto attiene allanalisi dei mercati dellin-
a definire le procedure di switch-off delle centrali lo- terconnessione su rete fissa, rispetto al precedente
cali della rete di accesso e a rivedere il sistema di ciclo di analisi, lAutorit ha ritenuto il mercato dei
Service Level Agreement e delle penali. Per quanto ri- servizi di transito distrettuale non pi caratterizzato
guarda la regolamentazione nei mercati delle co- da elevate barriere allingresso per effetto della mi-
municazioni elettroniche su rete mobile, stato av- grazione in corso allinterconnessione IP e ha, per-
viato il quinto ciclo di analisi dei mercati della tanto, rimosso i relativi obblighi in capo a Telecom
terminazione vocale su singola rete mobile. Italia a partire dal mese di ottobre 2017. Invece,
Nel periodo di riferimento, lAutorit ha inoltre stata confermata la suscettibilit di regolamenta-
vigilato sui parametri di qualit relativi alla forni- zione ex ante per gli altri due mercati analizzati, in-
tura dei servizi di accesso allingrosso da parte di dividuando, quali operatori con significativo potere
Telecom Italia, ed intervenuta nei casi di segnalate di mercato, Telecom Italia nel mercato dei servizi
criticit contrattuali tra operatori di comunicazione di raccolta, e Telecom Italia oltre a 18 operatori con-
elettronica, al fine di favorire la rinegoziazione delle correnti nei mercati dei servizi di terminazione. In
relative condizioni di accesso e interconnessione ed capo a Telecom Italia sono stati imposti gli obblighi
evitare linterruzione, senza il dovuto preavviso, di accesso, non discriminazione, trasparenza, sepa-
dei servizi ai clienti finali. LAutorit ha altres svolto razione contabile, controllo dei prezzi e contabilit
unattivit di vigilanza finalizzata a garantire il ri- dei costi, mentre in capo agli operatori concorrenti
spetto dellobbligo di fornitura del servizio univer- sono stati imposti solo gli obblighi ritenuti propor-
sale in capo alloperatore incaricato Telecom Italia. zionati (accesso, non discriminazione, trasparenza
LAutorit ha inoltre adottato la nuova metodo- e controllo dei prezzi). Infine, analogamente a
logia in materia di test di replicabilit, prevedendo quanto previsto per i servizi di terminazione su rete
un nuovo impianto metodologico delle verifiche di mobile, stato rimosso lobbligo di controllo dei
non discriminazione al fine di semplificare e snellire prezzi per i servizi di terminazione su rete fissa di
senza con ci ridurre il livello di accuratezza e chiamate originate al di fuori dello Spazio Econo-
lefficacia dei controlli il precedente sistema di va- mico Europeo.
lutazione delle offerte retail delloperatore notificato. Come previsto dalla delibera n. 425/16/CONS,
Infine, lAutorit ha proseguito con la propria lAutorit, nel mese di marzo 2017, ha avviato un ta-
attivit di supporto tecnico/regolamentare per il volo tecnico relativo alla definizione delle specifiche
conseguimento degli obiettivi strategici di sviluppo tecniche per limplementazione della modalit din-
delle reti previsti dallAgenda Digitale italiana, pre- stradamento direct routing nelle chiamate su rete fissa
disponendo le Linee guida per la definizione delle dirette verso numerazioni portate. Il modello di direct

12 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


routing evita i maggiori costi derivanti dalla soluzione mento dellautonomia e dellefficacia del modello
tecnica basata sullonward routing che richiede il coin- di governance dellOdV, affinch esso sia coerente
volgimento di un operatore terzo (il donor) per lef- con il nuovo quadro regolamentare (cfr. anche Ca-
fettiva consegna della chiamata verso loperatore pitolo IV).
sulla cui rete attestato lutente chiamato. Nel mese di febbraio 2017, lAutorit ha avviato
Con riferimento allimplementazione degli ob- il quarto ciclo di analisi dei mercati dei servizi di
blighi regolamentari imposti nei mercati dei servizi accesso allingrosso alla rete fissa, al fine di verificare
di accesso allingrosso alla rete fissa, lAutorit ha se, sulla base delle circostanze nazionali esistenti,
adottato la delibera n. 652/16/CONS che disciplina sia opportuno aggiornare le definizioni dei mercati
le condizioni attuative dellobbligo di non discrimi- rilevanti e modificare, laddove necessario, le vigenti
nazione imposto a Telecom Italia con la delibera n. prescrizioni regolamentari. In particolare, con la de-
623/15/CONS. La delibera approva le proposte for- libera n. 43/17/CONS, lAutorit ha avviato il pro-
mulate da Telecom Italia ai sensi dellarticolo 64 cedimento istruttorio relativo allanalisi dei mercati
della delibera n. 623/15/CONS, contenenti le misure dei servizi di accesso locale allingrosso in posta-
volte a rafforzare le garanzie di non discriminazione, zione fissa (mercato n. 3a della Raccomandazione
tra cui limplementazione del Nuovo Modello di 2014/710/UE) e dei servizi di accesso centrale al-
Equivalence (NME), con alcune modifiche e integra- lingrosso in postazione fissa per i prodotti di largo
zioni necessarie a recepire gli esiti della consulta- consumo (mercato n. 3b della Raccomandazione
zione pubblica di cui alla delibera n. 122/16/CONS. 2014/710/UE), attualmente regolamentati con de-
Al fine di completare il quadro degli obblighi re- libera n. 623/15/CONS. LAutorit ha inoltre av-
golamentari relativi ai servizi di accesso allingrosso viato (delibera n. 44/17/CONS) il procedimento
alla rete fissa, con la delibera n. 122/16/CONS lAu- istruttorio relativo allanalisi del mercato dei servizi
torit ha sottoposto a consultazione pubblica anche di accesso allingrosso di alta qualit in postazione
la proposta di Telecom Italia concernente le modalit fissa (mercato n. 4 della Raccomandazione
di disaggregazione ed esternalizzazione delle attivit 2014/710/UE), attualmente regolamentato dalla de-
di provisioning e assurance dei servizi di unbundling libera n. 412/15/CONS.
del local loop (ULL) e di sub-loop unbundling (SLU), Per quanto concerne lattivit di vigilanza, nel
formulata ai sensi dellarticolo 22 della delibera n. corso dellanno 2016 e nei primi mesi dellanno 2017,
623/15/CONS. lAutorit ha completato il ciclo di approvazione
Ai sensi della citata delibera di analisi di mercato delle Offerte di Riferimento di Telecom Italia per gli
(articolo 82, comma 3, delibera n. 623/15/CONS), anni 2015-2016 (cfr. delibere n. 596/16/CONS, n.
lAutorit ha avviato un procedimento istruttorio 653/16/CONS, n. 78/17/CONS, n. 106/17/CONS,
per definire le procedure di switch-off delle centrali n. 33/17/CIR).
locali della rete di accesso di Telecom Italia nonch, In particolare, la delibera n. 653/16/CONS, rela-
ai sensi dellarticolo 82, comma 1, della stessa deli- tiva ai servizi di accesso disaggregato alla rete in
bera, un procedimento concernente la revisione del rame, definisce le condizioni economiche dei contri-
sistema di penali e di SLA (Service Level Agreement) buti una tantum di attivazione e disattivazione dei
relativi ai servizi di accesso wholesale alla rete di Te- servizi ULL e SLU sulla base di uno specifico modello
lecom Italia, oltre a un procedimento concernente bottom-up che, in ottica di disaggregazione delle pre-
la revisione complessiva del sistema di Key Perfor- stazioni di provisioning, tiene conto della circostanza
mance Indicator (KPI) di non discriminazione. che le relative attivit on-field sono svolte da Telecom
Nel medesimo periodo di riferimento, con la de- Italia ricorrendo anche alle c.d. imprese esterne di
libera n. 451/16/CONS, lAutorit ha approvato il rete (aziende System). Con delibera n. 78/17/CONS,
nuovo Regolamento sul funzionamento dellOrgano relativa ai servizi di accesso di tipo bitstream, lAuto-
di Vigilanza (OdV) di Telecom Italia, istituito ai rit, con lobiettivo di promuovere la migrazione tec-
sensi della delibera n. 718/08/CONS, che ottempera nologica dalla rete di trasporto ATM (meno efficiente
a quanto disposto dallarticolo 64, comma 17, della e pi costosa) a quella Ethernet, ha approvato: i) una
delibera n. 623/15/CONS in merito al rafforza- sensibile riduzione delle condizioni economiche della

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 13


banda Ethernet, consentita dai maggiori volumi di Generation Access) e per il servizio di accesso end to
banda utilizzata dai clienti finali; ii) ladozione del end per gli anni 2015 e 2016 e per i servizi di backhaul
principio della c.d. migrazione amministrativa, per lanno 2016, di nuova introduzione nel mercato
equiparando il costo della banda ATM a quello Ether- italiano, con particolare riguardo alle aree oggetto di
net, in presenza di un impegno delloperatore alter- sussidi pubblici per la realizzazione delle nuove reti.
nativo (Other Authorized Operator OAO) a migrare Ulteriori iniziative dellAutorit volte ad aggior-
i propri clienti verso la nuova piattaforma. Con deli- nare il quadro delle regole in attuazione dei principi
bera n. 106/17/CONS, lAutorit ha approvato le sanciti dal Codice delle comunicazioni elettroniche
condizioni tecniche ed economiche con una gene- di promozione della concorrenza e tutela dei clienti
rale riduzione di queste ultime relative ai servizi finali riguardano il proseguimento delle attivit del
Wholesale Line Rental (WLR), uniformando i modelli tavolo tecnico, con la partecipazione degli operatori,
di costo dei contributi una tantum a quelli definiti volto a facilitare lutilizzo delle emergenti tecnologie
con delibera n. 653/16/CONS per i servizi di accesso di accesso a banda ultra-larga (VDSL2, VDSL plus e
disaggregato e procedendo alla rivalutazione del ca- GFAST) e lutilizzo coordinato del vectoring me-
none del servizio WLR ISDN PRA, nel rispetto del diante le tecniche MOV (cd. multioperator vectoring).
meccanismo di orientamento al costo previsto dal- Ai sensi della delibera n. 652/16/CONS, lAu-
lanalisi di mercato, utilizzando un modello finaliz- torit ha anche avviato un tavolo tecnico di moni-
zato a riflettere in maniera pi puntuale la catena toraggio della migrazione dei clienti finali dalla pre-
impiantistica e i costi effettivamente sostenuti per la cedente piattaforma di delivery alla nuova (NPD),
fornitura del servizio. La delibera n. 33/17/CIR ha con lobiettivo di completarla entro il 2017.
approvato le condizioni tecniche ed economiche per
i servizi di interconnessione alla rete di Telecom Italia Verifiche di replicabilit tecnica ed economica (test
(raccolta, terminazione e transito delle chiamate). Le di prezzo)
migliori efficienze conseguibili con le reti basate sulle
nuove tecnologie IP e i meccanismi di incentivazione Nel periodo di riferimento, lAutorit ha portato
alla migrazione da TDM a IP, introdotti dallAutorit a compimento il procedimento di aggiornamento
con la delibera n. 52/15/CIR, hanno consentito di della metodologia dei test di replicabilit, a seguito
introdurre condizioni economiche sensibilmente in- della conclusione dellanalisi dei mercati dei servizi
feriori rispetto a quelle dellanno precedente. La de- di accesso alla rete fissa (delibera n. 623/15/CONS).
libera n. 33/17/CIR, inoltre, ha ridotto il prezzo al- In particolare, allesito della consultazione pubblica
lingrosso che gli operatori si corrispondono per la svolta con delibera n. 660/15/CONS, lAutorit ha
prestazione di portabilit del numero su rete fissa adottato la nuova metodologia in materia di test di
sulla base delle best practice internazionali, determi- replicabilit, di cui alla delibera n. 584/16/CONS,
nando una riduzione di tali condizioni economiche in vigore a partire dal 23 marzo 2017.
al fine di agevolare il passaggio degli utenti finali tra Il nuovo impianto metodologico delle verifiche
operatori. Con la stessa delibera stato introdotto il di non discriminazione semplifica e snellisce senza
regime del cosiddetto bill&keep a partire dal 2017. con ci ridurre il livello di accuratezza e lefficacia
Con la delibera n. 596/16/CONS, relativa alla forni- dei controlli il precedente sistema di valutazione
tura di servizi di accesso allingrosso di alta qualit (di cui alla delibera n. 499/10/CONS e s.m.i.) delle
in postazione fissa, lAutorit ha aggiornato la valu- offerte retail delloperatore notificato, basato sullo
tazione delle condizioni economiche dei nuovi cir- svolgimento di un duplice controllo, di tipo Di-
cuiti terminating Ethernet su fibra ottica sulla base scounted Cash Flow (DCF) e period by period.
dellorientamento al costo mediante il modello bot- In particolare, la delibera n. 584/16/CONS, in
tom-up di cui alla delibera n. 167/15/CIR. linea con le indicazioni fornite dalla Commissione
Infine, con la delibera n. 186/16/CIR, stata av- europea nellambito della Raccomandazione
viata la consultazione pubblica nazionale, in corso 2013/466/UE in materia di obblighi di non discri-
di conclusione, per lapprovazione delle Offerte di minazione e delle metodologie di determinazione
Riferimento di Telecom Italia per i servizi NGA (Next dei costi, dispone lapplicazione di ununica verifica,

14 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


da svolgere attraverso lanalisi DCF. I criteri appli- torit ha identificato Telecom Italia quale operatore
cativi del test DCF sono stati distinti tra offerte nar- con significativo potere di mercato nei mercati dei
rowband e broadband su rete di accesso in rame, da servizi di accesso locale allingrosso (mercato n. 3a)
un lato, ed offerte ultrabroadband ad almeno 30 e dei servizi di accesso centrale allingrosso (mercato
Mbit/s su rete in fibra, dallaltro, onde adeguare le n. 3b) in postazione fissa. Pertanto, lAutorit ha
modalit di verifica ai differenti contesti concorren- imposto a Telecom Italia obblighi regolamentari in
ziali e di mercato. materia di: i) accesso ed uso di determinate risorse
LAutorit sta altres procedendo allimplementa- di rete; ii) trasparenza; iii) non discriminazione; iv)
zione del sistema informatico previsto dalla delibera separazione contabile; v) controllo dei prezzi e con-
n. 584/16/CONS, basato su un modulo online preim- tabilit dei costi.
postato per la trasmissione, da parte di Telecom Italia, Con particolare riferimento allobbligo di non di-
dei dati e delle informazioni necessarie alle verifiche. scriminazione, lAutorit ha deciso di rafforzare lat-
Oltre a ci, tale sistema dovrebbe anche consentire, tuale modello di Equivalence of Output (EoO), tramite
in tempi ragionevolmente brevi, lautomazione delle un miglioramento dellequivalence nei processi di for-
fasi preliminari di calcolo e di aggiornamento perio- nitura. Con riferimento alle condizioni attuative, tra
dico dei dati di input, con conseguenti effetti positivi le altre misure, lAutorit ha disposto il monitoraggio
sulla rapidit dellattivit di valutazione. sul rispetto degli obblighi di non discriminazione
Nel corso del periodo di riferimento, inoltre, lAu- mediante la misurazione di appositi Key Performance
torit stata impegnata nelle ordinarie attivit di va- Indicator di non discriminazione (KPI-ND)1. Con co-
lutazione della replicabilit tecnica ed economica di municazione del 3 marzo 2016, lAutorit ha avviato
tutte le offerte di rete fissa, e in particolare di quelle il procedimento concernente la revisione del sistema
relative ai servizi di accesso di nuova generazione, a di KPI-ND, cos come previsto dallart. 82, comma 1
banda larga e ultra-larga. Tali attivit mirano a veri- della delibera n. 623/15/CONS.
ficare il rispetto, da parte di Telecom Italia, dellob- Nel periodo di riferimento, lAutorit ha prose-
bligo di non discriminazione nelle condizioni di for- guito gli approfondimenti istruttori volti ad acqui-
nitura dei servizi allingrosso regolati, per assicurare sire gli elementi informativi adeguati allanalisi dei
condizioni di parit di trattamento interna-esterna processi di fornitura dei servizi di accesso allin-
e, conseguentemente, prevenire eventuali compor- grosso regolati e a definire KPI-ND in grado di mi-
tamenti che lederebbero il corretto funzionamento surare le performance relative dellintero processo di for-
del meccanismo concorrenziale, con ricadute nega- nitura ovvero delle attivit fondamentali del ciclo di
tive anche sul livello di benessere dei clienti finali. fornitura, sia per il rame che per la fibra per le attivit
Infine, in linea con lobiettivo strategico generale di delivery e assurance.
di rafforzare lattivit di vigilanza in ordine al di-
vieto di pratiche di margin squeeze, lAutorit ha Iniziative nellambito della Strategia italiana per
continuato a svolgere le attivit di monitoraggio la banda ultra-larga
delle offerte retail, sia di tipo ADSL su rete in rame
Nel corso del 2016, lAutorit ha proseguito con
che di tipo ultrabroadband su rete NGA, commercia-
lattivit di supporto tecnico-regolamentare per il
lizzate dai diversi operatori.
conseguimento degli obiettivi strategici di sviluppo
delle reti previsti dallAgenda Digitale in Italia, adot-
La revisione del sistema di Key Performance Indi-
tando la delibera n. 120/16/CONS recante Linee
cator di non discriminazione
guida per le condizioni di accesso wholesale alle reti a
Come evidenziato, ad esito dellanalisi di mer- banda ultra larga destinatarie di contributi pubblici. Le
cato approvata con delibera n. 623/15/CONS, lAu- Linee guida traducono i principi e gli indirizzi degli

11
Art. 64, comma 11, della delibera n. 623/15/CONS.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 15


orientamenti comunitari del 20132, fornendo sup- Per incentivare lo sviluppo delle nuove infra-
porto alle stazioni appaltanti e ai soggetti (siano essi strutture NGA mediante la riduzione dellentit dei
operatori pubblici o privati) aggiudicatari dei bandi. costi di installazione di reti di comunicazione elet-
In particolare, le Linee guida rilevano come lim- tronica ad alta velocit e, di conseguenza, dei costi
piego del modello di finanziamento diretto3 renda sociali e ambientali ad esse collegati, il 1 luglio
percorribile lapplicazione diffusa del modello di 2016 entrato in vigore il Decreto Legislativo n.
prezzo wholesale di tipo pay per use, che prevede 33/2016, di attuazione della Direttiva 2014/61/UE
la remunerazione dei costi del concessionario attra- del Parlamento europeo e del Consiglio. Lutilizzo
verso canoni mensili legati alleffettivo utilizzo delle delle infrastrutture esistenti mediante limposizione
risorse da parte delloperatore terzo, consentendo di un obbligo a contrarre in capo ai gestori delle in-
di massimizzarne laccesso nelle diverse aree del frastrutture e la disponibilit delle infrastrutture fi-
Paese da parte di pi operatori, senza che questi nanziate dal piano del Governo consentono agli
debbano affrontare gli ingenti costi anticipati legati operatori di telecomunicazione privati di ridurre
allIRU, ovvero al diritto duso della fibra ottica. significativamente i costi di realizzazione delle reti
Successivamente allapprovazione delle Linee a banda ultra-larga ed estenderne in tal modo la
guida, in vista degli interventi strutturati e unitari copertura anche nelle aree bianche NGA. Larti-
avviati dal Governo, lAutorit stata in pi occa- colo 9 del citato Decreto prevede la possibilit di
sioni interpellata dal Ministero dello sviluppo eco- adire lAutorit in caso di mancato raggiungimento
nomico (MISE) rendendo, di volta in volta, pareri di un accordo che definir le condizioni economiche
al fine di fornire tutte le informazioni necessarie a con atto vincolante6.
rendere gli schemi di bando predisposti dalla societ Nel periodo di riferimento, il ruolo dellAutorit
in-house (Infratel Italia S.p.A.) conformi agli orien- a sostegno dello sviluppo delle reti di nuova gene-
tamenti espressi nelle Linee guida. razione si ulteriormente rafforzato con ladozione
A seguito dellapprovazione, da parte della Com- della delibera n. 646/16/CONS, con la quale stata
missione europea4, del piano di aiuti di Stato per le avviata unattivit di monitoraggio avente a oggetto
aree bianche incentrato sullimpiego del modello lo sviluppo dei servizi di connettivit a banda ul-
diretto applicato alla rete passiva Infratel Italia ha tra-larga, retail e wholesale, nelle aree oggetto di fi-
provveduto a pubblicare i due bandi di gara per la nanziamento di cui al regime di aiuti SA.34199
realizzazione dellinfrastruttura passiva di propriet (2012/N)7.
pubblica nelle Regioni5 identificate come aree bian- In particolare, i finanziamenti pubblici di cui al
che NGA e il suo affidamento in concessione per citato regime di aiuti sono destinati allo sviluppo
la gestione dei servizi. di infrastrutture in fibra (Fiber to the Home FTTH),

12
Cfr. C(2016) 3931 final, Brussels, 30.6.2016.
13
In tale modello di finanziamento previsto che tutte le quote capitali dellinfrastruttura passiva siano a carico dei finanziamenti
pubblici. Linfrastruttura passiva resta pertanto di propriet pubblica.
14
Cfr. C(2016) 3931 final, Brussels, 30.6.2016.
15
Il primo bando BUL pubblicato a giugno 2016 riguarda le Regioni Abruzzo e Molise, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana,
Veneto. Il secondo bando BUL, pubblicato ad agosto 2016, coinvolge le Regioni Piemonte, Valle dAosta, Liguria, Friuli-Venezia
Giulia, Provincia autonoma di Trento, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia.
16
Successivamente alla pubblicazione dei bandi di gara nel 2016, Telecom Italia ha presentato ricorso amministrativo per lan-
nullamento di entrambi i bandi di gara Infratel e di tutti gli atti presupposti, tra cui lannullamento della delibera con la quale
lAutorit ha approvato le Linee guida. Nel mese di marzo 2017, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Telecom Italia, dichia-
randolo in parte anche inammissibile. La decisione del Giudice amministrativo, confermando la correttezza del bando di gara
il quale, peraltro, aveva ottenuto il parere favorevole dellAutorit per le garanzie nelle comunicazioni, dellAutorit garante
della concorrenza e del mercato, dellAutorit per lenergia elettrica il gas e il sistema idrico e dellAutorit nazionale anticor-
ruzione, ha consentito lavvio della fase esecutiva dei lavori per la realizzazione di una rete di propriet pubblica nelle aree a
fallimento di mercato.
17
Aiuto di Stato SA.34199 (2012/N) Italia Piano digitale Banda ultra larga, approvato con Decisione della Commissione
europea del 18.12.2012 C(2012) 9833 final.

16 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


le cui gare sono state bandite nel biennio 2013-2014, Successivamente, lAutorit ha inviato una ri-
e hanno interessato circa 750 Comuni nelle zone chiesta di informazioni e ricevuto le relative ri-
c.d. Eurosud, tra cui Basilicata, Sicilia, Campania, sposte agli operatori wholesale al fine di acquisire
Lazio, Molise, Abruzzo e Calabria, per un totale di i dettagli utili per valutare la presenza e il grado di
oltre 4,5 milioni di unit immobiliari, con oltre cin- diffusione di offerte retail di servizi a banda ultra-
quemila sedi della pubblica amministrazione e pi larga basate sulle medesime infrastrutture di rete.
di duemila imprese. LAutorit ha altres inviato un questionario a
Il Ministero dello sviluppo economico, in consi- un campione di circa 350 pubbliche amministrazioni
derazione del ruolo riconosciuto allAutorit dalla presenti sul territorio oggetto di finanziamento pub-
Commissione europea e dal Governo italiano nel- blico, per comprendere i motivi delleventuale man-
lambito del raggiungimento degli obiettivi del- cato utilizzo dei servizi ultrabroadband. Lattivit
lAgenda Digitale, ha chiesto di avvalersi della col- in corso di svolgimento, e al termine della stessa gli
laborazione e delle competenze tecniche dellAutorit esiti del monitoraggio saranno comunicati al MISE.
al fine di rilevare e analizzare eventuali criticit nella LAutorit e il Ministero, ciascuna nellambito della
fase di diffusione dei servizi NGA offerti attraverso rispettiva sfera di competenza, potranno valutare
linfrastruttura finanziata nellambito del regime di sulla base delle risultanze emerse lopportunit
aiuti nazionale sopra citato, per poi individuare, lad- di adottare ulteriori misure al fine di raggiungere
dove emerga lopportunit, i correttivi necessari per gli obiettivi dellAgenda Digitale europea in linea
attivare detti servizi alle pubbliche amministrazioni con la Strategia italiana per la banda ultra-larga.
aventi sede in tali aree.
In particolare, lobiettivo principale del monito- La regolamentazione nei mercati delle comunica-
raggio consiste nellindividuare le ragioni sottostanti zioni elettroniche su rete mobile
alla limitata diffusione dei servizi a banda ultra-
Con delibera n. 45/17/CONS, stato avviato il
larga da parte delle pubbliche amministrazioni pre-
quinto ciclo di analisi dei mercati della terminazione
senti nelle aree di intervento, comprensive dei pre-
vocale su singola rete mobile. Attualmente, ai sensi
sidi sanitari pubblici e dei plessi scolastici, tenuto
della delibera n. 497/15/CONS, sono notificati,
conto che nei bandi di gara stato richiesto il colle-
quali operatori dotati di significativo potere di mer-
gamento in modalit FTTH di tutte le sedi della
cato, gli MNO (Mobile Network Operator), ossia Te-
pubblica amministrazione, centrale e locale8.
lecom Italia, Vodafone, Wind e H3G (societ, queste
A fine gennaio 2017, lAutorit ha inviato una
ultime, oggetto di recente fusione), e i 4 operatori
puntuale richiesta di informazioni agli operatori ri-
full MVNO (Mobile Virtual Network Operator), cio
sultati aggiudicatari dei bandi in questione e ai prin-
BT Italia, Lycamobile, Noverca e PosteMobile.
cipali operatori presenti sul mercato, volta ad ac-
quisire gli elementi di dettaglio al fine di valutare
Revisione della contabilit regolatoria di rete fissa
sia la presenza e il grado di diffusione delle offerte
e mobile
wholesale di servizi a banda ultra-larga basate sulle
infrastrutture di rete realizzate grazie agli investi- Nel periodo di riferimento stata svolta lattivit
menti pubblici, sia la sussistenza di eventuali osta- di verifica della contabilit regolatoria prodotta da-
coli nellaccesso e nello sviluppo di offerte wholesale. gli operatori con significativo potere di mercato sui
Lattivit istruttoria di raccolta dati si conclusa a quali grava lobbligo di contabilit dei costi. Con
fine marzo con linvio da parte degli operatori delle delibera n. 189/16/CONS stata approvata la pub-
informazioni richieste, che sono attualmente oggetto blicazione della contabilit regolatoria di Telecom
di analisi da parte degli Uffici dellAutorit. Italia relativa allanno 2013.

18
Nei bandi relativi a Campania, Molise e Basilicata stato inoltre previsto il collegamento in fibra delle imprese appartenenti
alle Aree di Sviluppo Industriale (ASI) presenti nei Comuni inclusi nei progetti di investimento.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 17


Sono state altres completate le verifiche delle Con delibera n. 639/16/CONS, sono state de-
contabilit regolatorie degli operatori mobili notifi- terminate le condizioni per lutilizzo di numeri ex-
cati per gli anni 2011, 2012 e 2013 (le relazioni di tra-territoriali o sovranazionali ai fini della fornitura
conformit sono state pubblicate con delibera n. dei servizi cosiddetti machine-to-machine e con deli-
86/17/CONS). bera n. 527/16/CONS stato disposto laumento
Infine, con delibera n. 609/16/CONS, stata ap- della soglia delladdebito sul credito telefonico per
provata la gara comunitaria a procedura aperta per servizi di mobile ticketing e sono stati altres imposti
laffidamento dellincarico relativo alla verifica della obblighi di trasparenza in capo agli operatori.
contabilit regolatoria degli operatori di rete fissa e Nel periodo di riferimento stata, inoltre, svolta
di rete mobile notificati per gli anni 2014, 2015 e 2016. unattivit di vigilanza in relazione allutilizzo dei
codici 455 per la raccolta di fondi da parte di asso-
Vigilanza in materia di servizi di comunicazioni ciazioni umanitarie. In esito a tale attivit stata av-
elettroniche, numerazione e servizio universale viata, con delibera n. 561/16/CONS, una consulta-
zione pubblica con lo scopo di rivedere le regole di
Nel corso dellultimo anno, lAutorit ha vigilato
utilizzo di tali codici e il codice di autoregolamenta-
sui parametri di qualit (introdotti con delibera n.
zione degli operatori. La consultazione pubblica si
309/14/CONS) relativi alla fornitura dei servizi di
conclusa con ladozione della delibera n. 17/17/CIR.
accesso allingrosso da parte di Telecom Italia.
LAutorit ha altres svolto unattivit di vigilanza
LAutorit inoltre intervenuta nei casi di se-
finalizzata a garantire il rispetto dellobbligo di for-
gnalate criticit contrattuali tra operatori di comu-
nitura del servizio universale in capo alloperatore
nicazione elettronica, al fine di favorire la rinego-
incaricato Telecom Italia. Tale attivit ha riguardato
ziazione delle relative condizioni di accesso e
le segnalazioni provenienti dalla popolazione resi-
interconnessione ed evitare linterruzione, senza il
dente in diversi piccoli Comuni italiani relative a dis-
dovuto preavviso, dei servizi ai clienti finali (si con-
servizi nellaccesso alla rete telefonica da postazione
tano circa 150 segnalazioni).
fissa, tali da impedire comunicazioni vocali e con-
LAutorit ha altres svolto attivit di vigilanza
nessione a Internet (si contano circa 50 segnalazioni).
a seguito delle segnalazioni pervenute in materia
La vigilanza ha inoltre riguardato le attivit inerenti
di procedure di migrazione di utenze su rete fissa,
allarchivio degli alias in tema di operazioni di regi-
concernenti sia lutilizzo illegittimo di causali di
strazione/cancellazione. Con delibera n. 18/17/CIR
scarto, sia presunte pratiche commerciali scorrette
stata disposta unulteriore proroga di un anno del
in violazione dellobbligo di non discriminazione.
periodo di sperimentazione.
In relazione al Piano Nazionale di Numerazione
LAutorit ha svolto, infine, le attivit procedi-
(PNN), lattivit di vigilanza ha riguardato il rispetto
mentali di cui alla delibera n. 113/16/CONS, con-
delle regole relative allapertura, da parte degli ope-
cernente il riesame dellambito di applicazione degli
ratori di rete mobile, dei codici 43 e 48 (utilizzati
obblighi di servizio universale in relazione allac-
per offrire servizi tramite SMS, quali mobile ticketing,
cesso a Internet e ai relativi obiettivi di qualit, al
servizi premium, informazione, ecc.), a favore di ope-
fine di valutare lopportunit di una revisione del
ratori titolari di tali numeri. In particolare, conside-
contenuto del servizio universale, alla luce del pro-
rate le numerose segnalazioni pervenute sul tema
gresso tecnologico e degli sviluppi di mercato, esa-
della tariffazione al dettaglio degli SMS diretti a co-
minando lopportunit di includere nellobbligo di
dici 43 attribuiti a service provider, lAutorit, con
fornitura del servizio universale laccesso a banda
delibera n. 187/16/CIR, ha emanato un atto inter-
larga in tecnologia ADSL.
pretativo del comma 3 dellarticolo 19 del PNN,
oltre che dei connessi obblighi di interoperabilit.
Controversie tra operatori di comunicazione elet-
In relazione alla revisione delle regole contenute
tronica e attivit sanzionatoria
nel PNN, lAutorit, con delibera n. 158/16/CIR,
ha avviato una consultazione pubblica sulluso di LAutorit, con delibera n. 449/16/CONS, si
codici identificativi alfa-numerici. dotata di un nuovo Regolamento per la risoluzione

18 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


delle controversie tra operatori, che modifica e inte- un caso listante ha lamentato la violazione degli
gra il precedente (delibera n. 226/15/CONS), ren- obblighi di accesso allinfrastruttura fisica del ge-
dendolo conforme al dettato dellarticolo 9 del De- store nel rispetto dei principi di trasparenza, non
creto Legislativo n. 33/2016 recante Attuazione della discriminazione, equit e ragionevolezza. La con-
direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Con- troversia tuttora in corso e ha visto la richiesta
siglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre di parere allAutorit per lenergia elettrica il gas
i costi dellinstallazione di reti di comunicazione elettro- e il sistema idrico cos come previsto dal sum-
nica ad alta velocit. Larticolo 9 del Decreto indivi- menzionato Decreto. LAutorit ha altres defi-
dua, infatti, lAutorit quale organismo competente nito, con delibera n. 104/17/CONS, una contro-
alla risoluzione delle controversie tra operatori di versia tra un operatore di comunicazioni
rete e gestori di infrastrutture fisiche o tra proprietari elettroniche e un gestore di infrastruttura fisica
di unit immobiliari, o il condominio, e operatori di in relazione allobbligo di trasparenza, non di-
rete, in relazione ai diritti e agli obblighi previsti da- scriminazione, equit e ragionevolezza in tema
gli articoli 3, 4, 5, 6 e 8 di cui al Decreto medesimo. di accesso alle infrastrutture fisiche utilizzabili
Tra i nuovi e significativi elementi introdotti si ri- per la posa di cavi in fibra ottica. LAutorit ha
leva, in particolare, lestensione dellambito sogget- stabilito le condizioni economiche di importo
tivo di applicazione. Vengono, infatti, rimesse alla massimo relative alla cessione delle fibre ottiche
competenza dellAutorit anche le controversie tra spente e allaccesso ai minitubi, in linea con i cri-
imprese che forniscono reti o servizi di comunica- teri generali di equit e ragionevolezza e in coe-
zione elettronica e soggetti non operatori di comuni- renza con il modello bottom-up di cui alla delibera
cazioni elettroniche che dispongono di infrastrutture n. 623/15/CONS, tenendo conto delle specificit
di posa di reti in fibra ottica. sufficiente listanza di della circostanza che vedeva la realizzazione e
una delle parti affinch lAutorit possa procedere lutilizzo di infrastrutture in pieno centro storico.
alla definizione della controversia, a differenza di le procedure di trasferimento di utenze di rete
quanto previsto nel precedente Regolamento in cui fissa. In particolare, lAutorit ha archiviato una
la possibilit per lAutorit di definire una contro- controversia per improcedibilit, avendo una
versia tra operatore di comunicazione elettronica e delle parti proposto azione dinanzi allAutorit
gestore di infrastrutture fisiche era subordinata al Giudiziaria e si pronunciata sulla questione
necessario accordo di entrambe le parti. Questa so- emanando, con la delibera n. 121/16/CIR, un atto
luzione coerente con lintento di velocizzare la ri- interpretativo generale. Tale provvedimento chia-
mozione degli eventuali ostacoli che dovessero frap- risce che gli operatori autorizzati alla fornitura di
porsi alla celere installazione di nuove infrastrutture.
servizi di comunicazioni elettroniche devono uti-
Nel periodo di riferimento, lAutorit ha concluso
lizzare la causale di scarto per servizio non ri-
13 controversie (avviate nellanno in corso o prece-
chiesto nel solo caso in cui il cliente intestatario
dente) e ne ha avviate 23, di cui tre ai sensi dellarti-
del contratto dichiari espressamente di non aver
colo 9 del Decreto. In quattro casi, tra quelli avviati,
mai richiesto il servizio. Inoltre, tale causale non
listante ha richiesto ladozione di misure cautelari.
pu essere usata al fine di bloccare la procedura
Tra quelle concluse, una controversia stata conci-
di migrazione in caso di ripensamento o mutata
liata, cinque sono state definite con determina di-
volont del cliente o per motivazioni che atten-
rettoriale, sei con delibera dellOrgano Collegiale,
gono alla corretta formazione della volont con-
mentre unistanza di avvio del procedimento con-
trattuale tra il recipient e il cliente.
troversiale stata dichiarata inammissibile per ca-
il prezzo di terminazione su rete mobile di
renza dei requisiti previsti dal Regolamento.
MVNO. In tale ambito, lAutorit ha definito tre
I temi di maggior rilievo affrontati nellambito
controversie, con le delibere n. 655/16/CONS,
delle controversie avviate dallAutorit riguardano:
n. 656/16/CONS e n. 657/16/CONS, relative
laccesso alle infrastrutture utilizzabili per la posa alla fissazione del prezzo del servizio di termi-
di fibra ottica. In particolare si evidenzia che in nazione voce su rete mobile applicato da Poste-

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 19


Mobile a Fastweb, H3G e Telecom Italia per il mazioni e contributi dei principali operatori e asso-
periodo temporale (dal 14 luglio 2014 al 30 set- ciazioni di categoria, e le cui risultanze sono state og-
tembre 2015) in cui la prima non stata soggetta getto di una consultazione pubblica con la delibera
a obblighi regolamentari. In particolare, lAuto- n. 41/17/CONS del 26 gennaio 2017, lAutorit
rit, a seguito dellinterlocuzione con la Com- giunta a individuare, nel settore dei servizi di media
missione europea, cui gli schemi di provvedi- audiovisivi, i mercati rilevanti ai fini della tutela del
mento sono stati notificati ai sensi dellarticolo pluralismo, anche alla luce del diffondersi di modalit
7 della Direttiva quadro, ha definito il prezzo di innovative di produzione, distribuzione e fruizione
terminazione efficiente di PosteMobile, utiliz- dei contenuti audiovisivi su Internet.
zando lo stesso modello bottom-up LRIC (long Conformemente alle disposizioni dellarticolo 43
run incremental cost) previsto per calcolare la ta- del TUSMAR, la predetta analisi stata condotta se-
riffa di terminazione mobile degli operatori guendo limpostazione metodologica tipica del diritto
MNO notificati. della concorrenza, che subordina la definizione dei
mercati rilevanti allesame combinato del profilo mer-
In ordine allattivit sanzionatoria, si rileva lap-
ceologico e geografico degli stessi, sia dal lato della
provazione, con delibera n. 652/16/CONS, degli
domanda sia da quello dellofferta. Pi specifica-
impegni presentati da Telecom Italia nellambito
mente, sono state considerate le differenti peculiarit
dei procedimenti sanzionatori congiunti n.
che caratterizzano i profili degli utenti dei servizi di
1/15/DRS e n. 2/15/DRS, conseguenti alle segna-
media audiovisivi in chiaro e dei servizi di media
lazioni degli operatori concorrenti e allattivit di
audiovisivi a pagamento (in termini di preferenze,
monitoraggio dellAutorit. Tali procedimenti
gusti, disponibilit di spesa), i diversi modelli di bu-
hanno riguardato ritardi e anomalie rilevati nei pro-
siness che sostengono le attivit televisive, le differenti
cessi di provisioning ed assurance dei servizi di ac-
tipologie di contenuti veicolati e il loro diverso grado
cesso alla rete di Telecom Italia.
di differenziazione (verticale), la conseguente diversa
struttura dei costi sostenuti dagli operatori, che di-
stingue la filiera industriale della televisione a paga-
1.2I servizi media: analisi, regole e con- mento rispetto a quella della televisione in chiaro.
trolli Tenuto altres conto dei fattori (barriere linguistiche,
fattori culturali, differenti regimi legislativi e tipicit
Nellambito della propria attivit di tutela del plu- nel versante della raccolta pubblicitaria) atti ad inci-
ralismo dellinformazione, lAutorit, secondo quanto dere sulla delimitazione geografica dei diversi ambiti,
previsto dal Decreto Legislativo 31 luglio 2005, n. 177 lAutorit ha individuato tre mercati rilevanti, ossia:
(TUSMAR), al fine di verificare che non si costitui- i) il mercato dei servizi di media audiovisivi in chiaro,
scano posizioni dominanti nel Sistema Integrato delle in ambito nazionale; ii) il mercato dei servizi di media
Comunicazioni (SIC) e nei mercati che lo compon- audiovisivi in chiaro, in ambito locale; iii) il mercato
gono e che siano rispettati i c.d. limiti anti-concen- dei servizi di media audiovisivi a pagamento, in am-
trativi, ha concluso la prima fase del procedimento bito nazionale.
(avviato con delibera n. 286/15/CONS) volto allin- Conclusa la prima fase del procedimento, le at-
dividuazione dei mercati rilevanti, nonch allaccer- tivit procedono quindi con la seconda, finalizzata
tamento di posizioni dominanti o comunque lesive a valutare leventuale sussistenza di posizioni do-
del pluralismo nel settore dei servizi di media audio- minanti nei due mercati individuati in ambito na-
visivi. In particolare, allesito di una complessa analisi zionale, nonch alleventuale adozione delle misure
nel corso della quale sono stati raccolti dati, infor- previste dallarticolo 43, comma 5, del Testo unico9.

19
In considerazione delle trasformazioni in atto nel settore televisivo locale, a seguito dellattuazione delle disposizioni legislative
introdotte con il Decreto Legge n. 145 del 23 dicembre 2013, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, e
s.m., il mercato dei servizi di media audiovisivi in chiaro in ambito locale non viene sottoposto alla successiva fase di
accertamento delle eventuali posizioni dominanti.

20 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Inoltre, lAutorit ha proseguito le attivit rela- miliardi di euro (9,7% del SIC). Il settore cinemato-
tive al procedimento (avviato con delibera n. grafico, con 872 milioni di euro, rappresenta il 5,1%
687/15/CONS) volto allindividuazione del mer- del totale, mentre la pubblicit esterna, che nel 2015
cato rilevante nonch allaccertamento di posizioni incide per il 2,2% sui ricavi complessivi del SIC,
dominanti o comunque lesive del pluralismo nel vale 380 milioni di euro. Quanto, infine, alle inizia-
settore della radiofonia. tive di comunicazione di prodotti e servizi e alle
In questo contesto, lAutorit, nellespletamento sponsorizzazioni, le stesse raggiungono complessi-
della propria consueta attivit annuale, ha altres vamente 1,2 miliardi di euro, pari al 7,2% del totale
concluso il procedimento per la valutazione delle delle risorse.
dimensioni economiche del SIC per lanno 2015 (de- Con riferimento alla distribuzione delle quote
libera n. 10/17/CONS). dei principali soggetti presenti nel SIC, si rileva
Dallanalisi svolta emerso che il valore com- come nessuno realizzi, nel 2015, ricavi superiori al
plessivo del SIC pari a circa 17,1 miliardi di euro limite del 20% di cui allarticolo 43, comma 9, del
(cfr. Tabella 1.2.1), non registrando mutamenti di TUSMAR (cfr. Tabella 1.2.2). Nello specifico, nel
rilievo rispetto al 201410. Nel dettaglio, larea dei 2015, il gruppo 21st Century Fox (Sky Italia, Nuova
servizi di media audiovisivi e radiofonici (anche su Societ Televisiva Italiana, Fox Networks Group
Internet) rappresenta, con il 49,5% (pari a oltre 8 Italy), con una quota del 15,4%, si conferma il primo
miliardi di euro), lambito con la maggiore incidenza operatore. Seguono i gruppi Fininvest (Mediaset,
sul totale delle risorse economiche. Seguono ledi- Arnoldo Mondadori Editore, Mediamond) e Rai,
toria quotidiana e periodica (e le agenzie di stampa) con quote rispettivamente pari al 14,9% e al 13,7%,
anche sul web, con il 24,4% (oltre 4 miliardi di euro). e, con unincidenza inferiore sul totale, il Gruppo
Il comparto editoriale completato dai ricavi deri- Editoriale LEspresso (3,3%), Google (3,2%) e RCS
vanti da editoria annuaristica e altra editoria elet- MediaGroup (3,0%). La rimanente quota dei ricavi
tronica (anche online), che complessivamente rag- complessivi del SIC riconducibile agli altri opera-
giungono 321 milioni di euro (1,9% del SIC). I ricavi tori, tra cui Seat Pagine Gialle (ora Italiaonline), Fa-
relativi alla pubblicit online ammontano a circa 1,7 cebook, Gruppo 24 Ore e Cairo Communication.

Tabella 1.2.1 - Ricavi complessivi del SIC e delle relative aree economiche (mln )
Ricavi (mln ) Distribuzione %
Aree economiche Var. %
2014 2015 2014 2015

1. Servizi di media audiovisivi e radio anche sul web 8.435 8.449 0,2 49,2 49,5

2. Editoria quotidiana e periodica (e agenzie di stampa) 4.447 4.168 6,3 25,9 24,4
anche sul web

3. Editoria annuaristica e altra editoria elettronica 235 321 36,6 1,4 1,9
anche sul web

4. Pubblicit online 1.624 1.660 2,2 9,5 9,7

5. Cinema 811 872 7,5 4,7 5,1

6. Pubblicit esterna 364 380 4,4 2,1 2,2

7. Iniziative di comunicazione di prodotti e servizi 422 387 8,3 2,5 2,3

8. Sponsorizzazioni 799 839 5,0 4,7 4,9

Totale 17.137 17.076 0,4 100,0 100,0

10
Per unanalisi pi completa delle dinamiche evolutive dellintero settore dei media, si rimanda al Capitolo II.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 21


Tabella 1.2.2 Tabella 1.2.3
Quote dei principali soggetti operanti nel SIC (%) Verifica del rispetto dei principi di cui allart. 43
2015 del TUSMAR in merito a operazioni
di concentrazione e intese
21st Century Fox 15,4
Sky Italia 15,1 Verifica del rispetto dei principi ex art. 43 T.U.
Fox Networks Group Italy 0,3
Decisioni di non avvio dellistruttoria ai sensi
Fininvest 14,9* dellart. 5 del Regolamento 368/14/CONS
assunte con delibera 6
Mediaset 13,3
Arnoldo Mondadori editore 1,4 Decisioni di non avvio dellistruttoria ai sensi
dellart. 5 del Regolamento 368/14/CONS
RAI Radiotelevisione Italiana 13,7 assunte con determina 13

Gruppo Editoriale LEspresso 3,3

Google 3,2
visivi previsti sia per lambito nazionale (art. 43,
RCS MediaGroup 3,0
comma 7 del TUSMAR) sia per quello locale (art.
Seat Pagine Gialle 1,4 5). Come previsto dal Regolamento, lattivit di ve-
rifica stata condotta sui dati forniti dai soggetti
Facebook 1,3
operanti in ambito locale e nazionale tramite il Re-
Gruppo 24 Ore 1,3 gistro degli Operatori di Comunicazione (ROC); al
riguardo si evidenzia che, a seguito dellimplemen-
Cairo Communication 1,3
tazione di alcune modifiche sui modelli n. 21 e n.
Altri operatori 41,2 24 (volte nello specifico a migliorare la completezza
e correttezza dei dati relativi alle dichiarazioni dei
* La quota relativa a Fininvest include anche i ricavi realizzati dalla
societ Mediamond. fornitori di servizi di media audiovisivi e degli ope-
ratori di rete sui programmi diffusi e trasportati,
nonch sui relativi rapporti di trasporto), per que-
Sempre nellambito delle numerose competenze stanno, proprio al fine di completare lattivit nei
a tutela del pluralismo esterno, lAutorit, ai sensi tempi stabiliti, stata richiesta la trasmissione in
dellart. 43, comma 1, del TUSMAR, in occasione di via sperimentale di una comunicazione supplemen-
operazioni di concentrazione o intese tra soggetti tare da parte degli operatori di rete e dei fornitori
che operano nel SIC, svolge le opportune verifiche di servizi di media audiovisivi.
sul rispetto dei limiti anti-concentrativi previsti Con riferimento alle attivit tese alla vigilanza
dal medesimo articolo ai commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12 del rispetto degli specifici limiti di concentrazione
sul numero di autorizzazioni alla fornitura di pro- imposti dallart. 3, comma 1, della legge n. 416/1981,
grammi televisivi o radiofonici e sui ricavi conse- come rinnovata dalla legge n. 67/1987, lAutorit
guiti. Il Regolamento approvato con delibera n. ha provveduto a monitorare e ad analizzare i dati
368/14/CONS disciplina i suddetti procedimenti. estrapolati dalle dichiarazioni fornite dalle imprese
Nella Tabella 1.2.3 sono riportati i provvedimenti editrici di quotidiani attive in Italia nel corso del-
assunti dallAutorit nel periodo di riferimento re- lanno solare 2016. Alla scadenza del termine per
lativi alle verifiche di cui allart. 43, comma 1, del ladempimento, fissato al 15 febbraio 2017, lAutorit
TUSMAR su operazioni di concentrazione e intese ha effettuato le opportune verifiche per riscontrare
tra soggetti operanti nel SIC. il rispetto degli obblighi di comunicazione, incro-
Inoltre, stata effettuata anche nel 2016 con esito ciando le comunicazioni relative allInformativa Eco-
positivo lattivit di verifica dufficio (art. 23 del Re- nomica di Sistema (IES), acquisite per i precedenti
golamento allegato alla delibera n. 353/11/CONS) esercizi 2014 e 2015, con le registrazioni di nuove
sul rispetto dei limiti anti-concentrativi in materia imprese editrici di quotidiani presso il ROC, per gli
di autorizzazioni alla fornitura di programmi tele- anni 2015 e 2016. Complessivamente sono state cen-

22 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


site 122 testate11, i cui dati sono stati riportati nei 31 luglio 2005, n. 177, ha ordinato alla societ Vivendi
prospetti relativi alle tirature dei giornali quotidiani, di rimuovere la posizione vietata nel termine di do-
pubblicati, come ogni anno, sul sito dellAutorit. dici mesi a far data dal giorno successivo alla notifica
Sulla base delle informazioni comunicate, latti- del provvedimento. Infine, ai sensi della medesima
vit di monitoraggio ha consentito di verificare, tra delibera, Vivendi, allo scopo di consentire allAutorit
laltro, che, a valle delloperazione di integrazione di svolgere unadeguata attivit di monitoraggio,
di Itedi nel Gruppo Editoriale LEspresso il nuovo tenuta a presentare, entro 60 giorni decorrenti dal
gruppo, anche a seguito delle dismissioni conte- giorno successivo alla notifica del provvedimento,
stualmente operate, verrebbe a detenere una quota, uno specifico piano dazione che la societ intende
riferibile al 2016, al di sotto dei limiti (pari al 20%) adottare per ottemperare allordine dellAGCOM.
previsti dallart. 3, comma 1, lettera a) della legge
n. 416/1981 come rinnovata dalla legge n. 67/198712. La pianificazione delle frequenze per la televisione
In questo scenario di mutamento del quadro com- digitale
petitivo dei mercati mediali, lAutorit, alla fine del
2016, ha avviato un procedimento volto alla verifica Con la Risoluzione legislativa del 15 marzo 2017,
della eventuale sussistenza di una violazione dellart. il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato,
43, comma 11, del TUSMAR, da parte della societ dopo un iter abbastanza travagliato, la posizione in
Vivendi S.A.. In particolare, il predetto articolo pre- prima lettura sulla Proposta di decisione del Parla-
vede che Le imprese, anche attraverso societ controllate mento europeo e del Consiglio relativa alluso della banda
o collegate, i cui ricavi nel settore delle comunicazioni elet- di frequenza 470-790 MHz nellUnione, nella quale
troniche, come definito ai sensi dellarticolo 18 del decreto stato stabilito che la banda dei 700 MHz sia assegnata
legislativo 1 agosto 2003, n. 259, sono superiori al 40 per agli operatori di telefonia mobile e resa disponibile
cento dei ricavi complessivi di quel settore, non possono per i servizi a banda larga senza fili entro il 30 giugno
conseguire nel sistema integrato delle comunicazioni ricavi 2020, fatta salva la possibilit degli Stati membri,
superiori al 10 per cento del sistema medesimo. per motivi debitamente giustificati, di ritardare las-
Alla luce degli elementi acquisiti nel corso del- segnazione di tale banda fino a due anni (2022).
listruttoria, lAutorit ha accertato che la posizione Inoltre, con la medesima decisione, stata pre-
della societ Vivendi non risultava conforme alle vista una rigida roadmap in merito alle attivit legate
suddette prescrizioni. Nello specifico, Vivendi, es- al refarming della banda 700 MHz. In particolare,
sendo in grado (in ragione delle partecipazioni de- questa prevede, entro dicembre 2017, la chiusura
tenute) di esercitare uninfluenza notevole sia su delle procedure di coordinamento transfrontaliero
Telecom Italia sia su Mediaset, poteva qualificarsi tra gli Stati membri e, entro giugno 2018, ladozione
come collegata alle stesse. Di conseguenza, in virt e pubblicazione del piano nazionale di assegna-
di tali rapporti di collegamento, Vivendi raggiun- zione, oltre alla national roadmap di liberazione
geva una quota superiore al 40% dei ricavi com- delle frequenze 700 MHz, tappe imposte al fine di
plessivi afferenti al settore delle comunicazioni elet- adempiere agli obblighi previsti dalliniziativa.
troniche definito come linsieme dei servizi al Luso coordinato della banda dovrebbe, in tal modo,
dettaglio e allingrosso da rete fissa, dei servizi al- promuovere lestensione delle reti 4G e contribuire
lingrosso da rete mobile e dei servizi di diffusione a fornire servizi a banda larga di elevata qualit a
radiotelevisiva per la trasmissione di contenuti agli tutti i cittadini europei, tra cui i servizi di Internet
utenti finali e, al tempo stesso, una quota superiore mobile, anche facilitando la diffusione della rete 5G
al 10% delle risorse totali riconducibili al SIC. non appena disponibile.
LAutorit, pertanto, ad aprile 2017, con la deli- La destinazione della banda 700 MHz ai servizi
bera n. 178/17/CONS, recante Accertamento della di comunicazione elettronica a banda larga wireless
violazione dellart. 43, comma 11, del decreto legislativo incide sul numero di risorse frequenziali disponibili

11
Le posizioni sono al lordo delle comunicazioni dei cedenti e dei cessionari di tutte le testate considerate.
12
Si rimanda al paragrafo 2.2 per una pi ampia trattazione del tema.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 23


in Italia per usi televisivi e, conseguentemente, La radiofonia analogica in banda FM
destinata a produrre impatti sulla configurazione e
Nel corso del 2016, lAutorit ha incluso nel Ca-
sul numero delle reti trasmissive, cos come attual-
tasto nazionale delle frequenze gli impianti di ra-
mente pianificate13. In particolare, il refarming della
diodiffusione sonora analogica operanti in banda
banda 700 MHz comporter necessariamente la ri-
87,5-108 MHz14. Il successo della fase di primo cen-
definizione dellintero assetto del sistema radiote-
simento, durante la quale sono stati auto-dichiarati
levisivo italiano attraverso la ripianificazione com-
i dati tecnici di oltre 16.000 impianti in esercizio sul
plessiva delle risorse frequenziali utilizzabili per il
territorio nazionale, stato certamente facilitato dal
servizio di radiodiffusione, siano esse in banda
coinvolgimento, fin dalle fasi iniziali del progetto,
UHF-IV/V o in banda VHF-III.
degli operatori del settore, attraverso le loro orga-
Pertanto, in considerazione del contesto norma-
nizzazioni di categoria. I dati raccolti necessitano
tivo suesposto, lAutorit ha adottato la delibera n.
ora di una fase di analisi e di interazione con gli
40/17/CONS, recante Sospensione del processo di im-
operatori finalizzata a incrementarne il livello qua-
plementazione dei cambi programmati di frequenze pre-
litativo in termini di attendibilit e accuratezza. Tut-
visti dalle vigenti delibere di pianificazione che, nelle
tavia, gi possibile utilizzare i dati per analisi ap-
more della ripianificazione complessiva delle risorse
prossimate di natura radioelettrica o statistica. Nella
destinate al servizio di radiodiffusione sonora e te-
Tabella 1.2.4, viene riportata, a titolo di esempio,
levisiva conseguentemente al refarming della banda
una classificazione degli operatori in base al numero
700 MHz, sospende il processo di implementazione
di impianti eserciti. Nella Figura 1.2.1, inoltre, allo
dei cambi programmati di risorse frequenziali pre-
scopo di fornire unindicazione del livello di occu-
visti al fine di assicurare un uso efficiente e razio-
pazione della banda destinata alla radiofonia FM,
nale delle risorse frequenziali dai vigenti Piani na-
rappresentata la distribuzione degli impianti sulle
zionali di assegnazione delle frequenze per il servizio
varie portanti disponibili nella medesima banda.
televisivo terrestre in tecnica digitale.

La radiofonia digitale
Tabella 1.2.4
Per quanto attiene alla radiofonia digitale, oltre Classificazione degli operatori radiofonici FM
per numero di impianti eserciti
al proseguimento delle attivit di competenza del
Ministero dello sviluppo economico per lassegna- N. impianti N. soggetti
zione delle frequenze nei bacini finora pianificati
1 260
dallAutorit, sono continuati gli studi per la piani-
ficazione dei restanti 23 bacini di servizio identificati 2-10 462
dalla delibera n. 465/15/CONS. Occorre tuttavia
11-100 157
evidenziare come, allo stato, ulteriori bacini po-
tranno essere pianificati solo a valle del complessivo 101-1.000 20
riassetto della banda VHF-III, reso necessario dal
Oltre 1000 1
refarming della banda 700 MHz.

13
Nella gamma di frequenze UHF sono attribuite al servizio di radiodiffusione televisiva terrestre due bande adiacenti: la banda
IV (da 470 a 582 MHz) e la banda V (da 582 a 790 MHz). La canalizzazione adottata per queste due bande, a livello internazionale,
prevede complessivamente 40 canali (numerati da 21 a 60) con larghezza di 8 MHz ciascuno. La c.d. banda 700 MHz la
porzione superiore della banda UHF-V ovvero quella compresa tra le frequenze 694 e 790 MHz, nella quale sono allocati 12 dei
40 canali complessivamente disponibili nelle bande UHF-IV/V (canali dal n. 49 al n. 60). In Italia, da un punto di vista
quantitativo la banda 700 MHz costituisce circa il 30% dello spettro disponibile per la radiodiffusione nella gamma UHF (il
25%, se si considerano anche i canali disponibili per la radiodiffusione televisiva in banda VHF-III). Secondo le vigenti pianifi-
cazioni, sui 12 canali della suddetta banda operano 8 multiplex nazionali e 84 multiplex locali (cui dovranno essere aggiunti gli
ulteriori multiplex locali pianificati dallAutorit con la delibera n. 402/15/CONS e oggetto delle procedure di cui allart. 6 del
Decreto Legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito dalla legge n. 9/2014).
14
Per i dettagli si veda la sezione dedicata al Catasto nazionale delle infrastrutture di diffusione nel paragrafo 1.7.

24 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


400

350

300

250
N. impianti

200

150

100

50

0
87,6
88,1
88,6
89,1
89,6
90,1
90,6
91,1
91,6
92,1
92,6
93,1
93,6
94,1
94,6
95,1
95,6
96,1
96,6
97,1
97,6
98,1
98,6
99,1
99,6
100,1
100,6
101,1
101,6
102,1
102,6
103,1
103,6
104,1
104,6
105,1
105,6
106,1
106,6
107,1
107,6
Frequenza [MHz]

Figura 1.2.1 - Distribuzione degli impianti FM per frequenza di trasmissione

Codifiche per la ricezione di programmi in tecnolo- previsto anche che le attivit di monitoraggio sullo
gia DVB-T2 stato di sviluppo e diffusione degli standard di co-
difica proseguano nellambito delle attivit svolte
Con delibera n. 457/16/CONS, dellottobre
dallOsservatorio permanente sullinnovazione dei
2016, recante Individuazione delle codifiche (standard
servizi di media audiovisivi, istituito con delibera
codifiche per la ricezione di programmi in tecnologia
n. 482/14/CONS.
DVB-T2) che devono considerarsi tecnologicamente
superate, ai sensi dellarticolo 3, comma 1, del decreto-
Pareri sui trasferimenti dei diritti duso delle fre-
legge 31 dicembre 2014, n. 192 convertito, con modifi-
quenze radiotelevisive ai sensi dellart. 14-ter del
cazioni, dalla legge 27 febbraio 2015, n. 11, lAutorit
Codice delle comunicazioni elettroniche
ha concluso il procedimento di analisi finalizzato a
svolgere una ricognizione dello stato di penetra- Nellambito delle competenze esercitate dallAu-
zione e di diffusione degli standard di codifica at- torit in materia di frequenze radiotelevisive rien-
tualmente in uso per i ricevitori della televisione trano i pareri al Ministero dello sviluppo economico
digitale terrestre, nonch a valutare leventuale sui trasferimenti dei diritti individuali duso delle
stato di obsolescenza degli stessi, in base a quanto radiofrequenze, ai sensi dellarticolo 14-ter, commi
previsto dallarticolo 3, comma 1, della legge 27 5 e 6, del Codice delle comunicazioni elettroniche.
febbraio 2015, n. 11. In particolare, ai fini del rilascio dellautorizzazione
LAutorit ha stabilito che, allo stato, nessuno da parte del Ministero dello sviluppo economico,
dei codec (codificatori di sorgente o compressori) at- lAutorit verifica che siano rispettati i vincoli di
tualmente in uso possa considerarsi obsoleto anche pianificazione previsti dalle relative delibere e, sen-
se, dal punto di vista strettamente tecnologico, sia tita lAutorit garante della concorrenza e del mer-
lo standard MPEG-2/H.262, sia lo standard MPEG- cato (AGCM), che non si determinino alterazioni
4, appaiono oramai maturi. Inoltre, la delibera ha della concorrenza.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 25


La Tabella 1.2.5 riporta i dati sui volumi dellat- Tabella 1.2.6
tivit inerente al rilascio da parte dellAutorit dei Titoli abilitativi per lattivit di fornitura di servizi
pareri relativi ai trasferimenti dei diritti duso delle di media audiovisivi
frequenze radiotelevisive. Autorizzazioni per la diffusione di programmi
via satellite (rilasci/rinnovi/volture) 21
Tabella 1.2.5
Trasferimenti dei diritti duso delle Autorizzazioni rilasciate per la ritrasmissione in
frequenze radiotelevisive simulcast su satellite delle prestazioni di servizi
di media audiovisivi lineari o radiofonici 6
Trasferimenti dei diritti duso delle frequenze radiotelevisive ai
sensi dellart. 14-ter del Codice delle comunicazioni elettroniche Variazioni nei dati relativi alle autorizzazioni
per la diffusione di programmi via satellite
Pareri conclusi 55 prese datto (ex art. 3, comma 5, delibera
n. 127/00/CONS) 21
In attesa del parere AGCM 3
Servizi di media audiovisivi lineari o radiofonici
Istruttorie espletate (in attesa di integrazioni su altri mezzi di comunicazione elettronica
dal MISE) 16 ritrasmissione in simulcast (ex delibera
n. 606/10/CONS) 7

Servizi di media audiovisivi a richiesta


(ex delibera n. 607/10/CONS) 2
Rilascio di titoli abilitativi per lattivit di forni-
tore di servizi di media audiovisivi e radiofonici e
autorizzazioni ai trasferimenti di propriet di so-
di quote o di azioni e qualsiasi altro atto o fatto che
ciet radiotelevisive
ha per effetto lacquisizione in capo ad altro soggetto
Lattivit di fornitura di servizi di media audio- del controllo o del pacchetto di controllo della so-
visivi e radiofonici soggetta a specifica autorizza- ciet, sia esso di maggioranza assoluta o relativa,
zione, in base a quanto previsto dal Decreto Legi- nonch qualsiasi altro atto o patto indipendente-
slativo 31 luglio 2005, n. 177 (TUSMAR). mente dalla modalit con cui si perfeziona che
Al riguardo, allAutorit sono attribuite le com- determina il medesimo effetto nella forma di unin-
petenze inerenti al rilascio dei titoli abilitativi in fa- fluenza dominante ai sensi dellart. 43, comma 15,
vore delle emittenti che diffondono programmi te- del TUSMAR.
levisivi via satellite, nonch al rilascio di Nel periodo di riferimento lAutorit ha rila-
autorizzazioni per le prestazioni di servizi di media sciato 12 autorizzazioni ai trasferimenti di propriet
audiovisivi lineari o radiofonici su altri mezzi di di societ radiotelevisive ai sensi della succitata
comunicazione elettronica. legge n. 249/1997.
La Tabella 1.2.6 riporta lattivit svolta dallAu-
torit nel periodo di riferimento della presente Re-
lazione, nellambito delle suddette competenze. 1.3Tutela e garanzia dei diritti nel si-
Tra le competenze dellAutorit rientrano anche stema digitale
le autorizzazioni per i trasferimenti di propriet
delle societ che esercitano lattivit radiotelevisiva Nel periodo di riferimento considerato, lattivit
ai sensi dellart. 1, comma 6, lett. c), n. 13, della svolta dallAutorit a tutela dei diritti del sistema
legge 31 luglio 1997, n. 249. La norma si applica alle digitale si focalizzata sullanalisi del servizio pub-
societ direttamente titolari di autorizzazioni o titoli blico radiotelevisivo in conseguenza della scadenza
abilitativi per lesercizio dellattivit televisiva o ra- della concessione alla Rai, sulla tutela della propriet
diofonica su qualsiasi piattaforma. intellettuale sulle reti di comunicazione elettronica
Al riguardo, in base a quanto specificato dal Re- sia tramite la repressione di fenomeni di pirateria,
golamento allegato alla delibera n. 368/14/CONS, sia stimolando la diffusione di una cultura della le-
art. 1, lett. i), definito trasferimento di propriet il galit fra gli utenti della rete , sullemanazione di
trasferimento dellintera azienda, il trasferimento apposite Linee guida per la commercializzazione

26 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


dei diritti audiovisivi sportivi e sulla vigilanza in tualmente vigente, rappresentato dallestensione
materia di diritto di cronaca. dellambito materiale di applicazione della Direttiva
In considerazione delle profonde trasformazioni per ricomprendervi anche le piattaforme di video-
in atto nel sistema mediale, nellottica della tutela sharing, sebbene limitatamente alle disposizioni in
degli utenti e in particolare dei minori, lAutorit materia di tutela dei minori dai contenuti nocivi e
ha deciso di aggiornare il Libro Bianco Media e di protezione dei cittadini dallincitamento allodio,
Minori e ha svolto attivit di vigilanza attraverso il attraverso il ricorso a strumenti che consentano agli
monitoraggio dei programmi mandati in onda dalle utenti di segnalare contenuti illeciti, sistemi di ve-
principali emittenti a carattere nazionale e, tramite i rifica dellet e sistemi di controllo genitoriale. Il
Comitati regionali per le comunicazioni (Co.re.com.), nuovo testo, inoltre, include espressamente le se-
ha vigilato sulla emittenza radiotelevisiva locale. zioni di video di siti Internet non riconducibili a
Infine, lAutorit intervenuta nellambito della fornitori di servizi di media audiovisivi, come ad
verifica di rispetto del pluralismo e di par condicio esempio i siti di quotidiani e periodici.
elettorale, di vigilanza in materia di indici di ascolto In materia di opere europee e indipendenti, la
televisivo e radiofonico, e sul rispetto delle quote Commissione ha ritenuto di intervenire sulla disci-
di programmazione e investimento in opere europee plina relativa ai servizi a richiesta, confermando in-
e di produttori indipendenti. vece per i servizi lineari lindirizzo gi a suo tempo
adottato, ritenuto tuttora soddisfacente. In partico-
Evoluzione del settore audiovisivo lare, la nuova formulazione dellarticolo 13 della
Nel periodo di riferimento della presente Rela- Direttiva introduce un pi elevato livello di armo-
zione, il principale elemento di novit che ha inte- nizzazione rispetto alla formulazione vigente, la cui
ressato il quadro normativo da rinvenirsi nella implementazione a livello nazionale stata assai
presentazione, lo scorso 25 maggio, da parte della disomogenea. Sono previsti come criteri generali
Commissione europea dellattesa proposta di revi- obbligatori la presenza di una quota pari al 20% di
sione della Direttiva 2010/13/UE sui servizi di me- opere europee nel catalogo e il rilievo delle stesse
dia audiovisivi (cd. Direttiva SMAV) allesito del- nel catalogo (prominence). Il nuovo testo dellart. 13,
lesercizio di refit avviato dalla Commissione lo al comma 3, introduce inoltre la facolt per gli Stati
scorso anno in cui stata coinvolta la stessa Autorit. membri di imporre un contributo finanziario ai for-
La proposta di Direttiva, che al momento prose- nitori di servizi di media audiovisivi a richiesta che
gue il proprio iter allesame del Parlamento europeo sono soggetti alla loro giurisdizione e che si rivol-
e del Consiglio, si propone di creare un quadro nor- gono al pubblico nei loro territori, ma stabiliti in
mativo maggiormente armonizzato e pi flessibile altri Stati membri. Tale contributo destinato alla
rispetto alle mutate condizioni tecnologiche e di produzione e dunque alla promozione di opere eu-
mercato del settore dei servizi di media audiovisivi. ropee. Il contributo basato esclusivamente sulle
La proposta incide essenzialmente sui principali entrate provenienti dagli Stati membri interessati:
aspetti gi affrontati in sede di consultazione pub- se lo Stato in cui stabilito il fornitore impone an-
blica e interlocuzione con gli stakeholder nel 2015. chesso un contributo finanziario, questo tiene conto
In primo luogo, stata considerata la giurisdi- degli eventuali contributi finanziari imposti nei
zione territoriale, la cui determinazione viene sem- Paesi cui si rivolge il fornitore.
plificata, aumentando nel contempo la collabora- Quanto alle comunicazioni commerciali, la pro-
zione tra le autorit nazionali. Il principio del Paese posta intende garantire una maggiore flessibilit a
di origine mantenuto e rafforzato, come sono sem- beneficio delle emittenti televisive riguardo ai limiti
plificate le norme, allo stato alquanto complesse e di affollamento per i servizi di media audiovisivi
talvolta di difficile applicazione pratica, per deter- lineari, linserimento di prodotti, la sponsorizza-
minare la giurisdizione. zione e le interruzioni pubblicitarie.
Un secondo aspetto, che appare come il princi- Infine, allo scopo di dirimere eventuali criticit
pale segnale di innovazione rispetto al quadro at- derivanti dallinterpretazione e valutazione delle

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 27


concrete situazioni di fatto, la Commissione ha ri- nellesercizio del proprio potere, ha trasmesso al
tenuto di conferire allERGA (European Regulators MISE un documento contenente osservazioni e pro-
Group for Audiovisual Media Services) piattaforma poste ai fini della predisposizione del testo defini-
che riunisce i regolatori nazionali in materia di au- tivo della Convenzione. Il documento ha sviluppato
diovisivo dei Paesi membri dellUnione europea, considerazioni puntuali su aspetti salienti per la de-
cui lAutorit partecipa attivamente nuove com- finizione dellatto di Convenzione quali, in partico-
petenze quale organo consultivo e di supporto della lare, missione, ruolo e perimetro del servizio pub-
Commissione, mediante lespressione di pareri in blico; modalit di finanziamento del servizio e
tema di controversie giurisdizionali, di approva- assetto societario; sistemi di valutazione e traspa-
zione dei codici di condotta e di scambio di best renza; reti, piattaforme e multimedialit; vigilanza
practice15. sul raggiungimento degli obblighi di servizio pub-
blico. Per quanto attiene a questultimo punto, ai
Servizio pubblico radiotelevisivo sensi dellart. 48 del TUSMAR, lAutorit il sog-

Il 6 maggio 2016 giunta a scadenza la conces- getto investito di una specifica funzione di vigilanza,

sione alla Rai del servizio pubblico radiotelevisivo. dovendo verificare che il servizio pubblico venga
Nel corso dellanno, tre diversi interventi normativi prestato ai sensi della normativa nazionale ed eu-
ne hanno successivamente prorogato la durata fino ropea in materia, del contratto di servizio e della
al 29 aprile 2017 (Decreto Legislativo n. 50/2016; relativa regolamentazione attuativa.
legge n. 198/2016; Decreto Legge n. 244/2016), an- Il 10 marzo 2017 il Consiglio dei Ministri ha ap-
che al fine di consentire lo svolgimento, da parte provato lo schema di decreto del Presidente del
del Ministero dello sviluppo economico, della con- Consiglio dei Ministri concernente laffidamento in
sultazione pubblica sul servizio pubblico radiofo- concessione del servizio pubblico radiofonico, tele-
nico, televisivo e multimediale prevista dalla legge visivo e multimediale, con lannesso schema di Con-
di riforma della Rai n. 220/2015. venzione (Atto n. 399). Alla stessa data, lo schema
Lentrata in vigore dellart. 9 della legge n. di decreto stato trasmesso, ai sensi dellarticolo
198/2016 ha parzialmente modificato liter che porta 49, comma 1-quinquies, del decreto legislativo 31 lu-
allapprovazione della Convenzione annessa alla glio 2005, n. 177 (TUSMAR), alla Presidenza della
concessione, stabilendo che sia il MISE a farsi carico Commissione parlamentare per lindirizzo generale
della proposta dellatto di concessione e dellan- e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi per il pre-
nesso schema di Convenzione, mantenendo tuttavia scritto parere. La Commissione parlamentare per
inalterato il potere di iniziativa attribuito allAuto- lindirizzo generale e la vigilanza ha approvato lo
rit dallart. 1, comma 6, lett. b), n. 10 della legge n. schema di decreto nella seduta dell11 aprile 2017,
249 del 1997. entro il termine prescritto, esprimendo parere fa-
La Convenzione ha carattere generale e prospet- vorevole con osservazioni.
tico (dieci anni) e contiene principi, criteri e condi- Il 28 aprile 2017, il Consiglio dei Ministri ha de-
zioni che costituiscono il quadro di riferimento della liberato la concessione del servizio pubblico radio-
concessione su cui si incardina il contratto di servi- fonico, televisivo e multimediale esclusiva alla Rai,
zio quinquennale. LAutorit, a seguito di una arti- per una durata decennale, sullintero territorio na-
colata riflessione sul futuro del servizio pubblico, zionale ed ha contestualmente approvato lannesso

15
Nelle more delladozione definitiva del nuovo testo della Direttiva, lERGA prosegue intanto le sue attivit consultive, di
studio e di ricerca a supporto della Commissione e a beneficio delle autorit di regolazione che ne fanno parte. Il programma
di lavoro dellERGA per gli anni 2016/2017 si incentrato su specifici temi di particolare interesse per le autorit di regolazione
del settore la cui trattazione ha portato, come di consueto, alla costituzione di gruppi di lavoro alle cui attivit lAutorit
partecipa come active member. Per il 2017, anche in vista dellapprovazione della nuova Direttiva sono stati privilegiati i temi
dello scambio di esperienze e buone prassi, della tutela dei minori e dellauto e co-regolamentazione, in modo da assicurare un
efficace svolgimento delle funzioni che allorganismo verranno verosimilmente assegnate allesito del processo legislativo.

28 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


schema di Convenzione da stipularsi, ai sensi del- parlamentare per lindirizzo generale e la vigilanza
larticolo 49, comma 1-septies, del TUSMAR, tra il (Decreto di affidamento in concessione del servizio
16
MISE e la societ concessionaria . pubblico radiofonico, televisivo e multimediale).
Il decreto di concessione del servizio pubblico In allegato alla Relazione annuale sono riportate
radiofonico, televisivo e multimediale in esclusiva le tabelle contenenti gli indicatori quantitativi ine-
alla Rai per una durata decennale sullintero terri- renti agli obblighi di servizio pubblico per le fasce
torio nazionale entrato in vigore, per esplicita di- protette e per lofferta per generi sulle tre reti gene-
sposizione dellarticolo 1, comma 1 dellatto stesso, raliste, ex articoli 13 e 9 del contratto di servizio (cfr.
il 30 aprile 2017. Lannesso schema di Convenzione Tabelle da A1 a A6 dellAppendice che riportano
da stipularsi, ai sensi dellarticolo 49, comma 1- dati AGCOM Fonte Geca Italia S.r.l.).
septies del TUSMAR, tra il MISE e la societ conces-
sionaria produce i suoi effetti, al pari della con- Il diritto dautore
cessione, dal 30 aprile 2017, secondo quanto previsto
Lazione dellAutorit in materia di diritto dau-
dallarticolo 2 della Convenzione medesima.
Con riferimento al contratto di servizio, vale ri- tore ha lo scopo di contribuire alla tutela della pro-
cordare che la gi citata legge di riforma del 2015 priet intellettuale sulle reti di comunicazione elet-
intervenuta sui compiti di indirizzo assegnati allAu- tronica sia reprimendo i fenomeni di pirateria, sia
torit, introducendo alcune modifiche al dettato del- stimolando la diffusione di una cultura della legalit
lart. 45 del Testo unico. Come noto, il comma 4 del- fra gli utenti della rete.
larticolo citato disciplina ladozione delle linee guida A tre anni dallentrata in vigore del Regolamento
propedeutiche a ciascun rinnovo del contratto di ser- in materia di tutela del diritto dautore sulle reti di co-
vizio della concessionaria pubblica, stabilendo che municazione elettronica e procedure attuative ai sensi
siano fissate dintesa dallAutorit e dal Ministero del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 (allegato
dello sviluppo economico. La legge ha aggiunto, al alla delibera n. 680/13/CONS) sono pervenute 709
comma 4, il comma 4-bis che recita: Con deliberazione istanze (Figura 1.3.1). Tutti gli atti relativi agli in-
del Consiglio dei Ministri sono definiti gli indirizzi ai fini terventi dellAutorit sono visionabili sul sito In-
dellintesa con lAutorit, di cui al comma 4. Lintesa ternet www.ddaonline.it17.
con lAutorit, finalizzata allemanazione delle linee La tabella seguente (Tabella 1.3.1) consente di
guida, dunque subordinata ad un intervento del- avere informazioni utili relativamente alle tipologie
lesecutivo che ne definisce gli indirizzi. di opere oggetto di procedimento, distinte per classe
In sede di prima applicazione, lo schema di con- di rito. Quelle che, in valore assoluto, presentano
tratto di servizio trasmesso alla Commissione par- un maggior numero di istanze sono le opere audio-
lamentare per lindirizzo generale e la vigilanza dei visive per le quali stato preferito il rito abbreviato
servizi radiotelevisivi per il prescritto parere entro rispetto a quello ordinario. A seguire, si collocano
sei mesi dallaffidamento della nuova concessione le opere sonore.
(legge n. 220/2015); la Commissione parlamentare La funzione dellAutorit stata fin da subito
per lindirizzo generale e la vigilanza esprime parere quella di contenere e contrastare il fenomeno della
entro i trenta giorni successivi (legge n. 249/1997); il pirateria, esercitando una funzione di tutela e, al
contratto nazionale di servizio quindi stipulato en- contempo, di promozione delle opere digitali che
tro il quarantacinquesimo giorno successivo alla sca- colpisca in maniera decisa, in particolare, i casi di
denza del termine per il parere della Commissione violazione reiterata e intenzionale e non quelli di

16
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 aprile 2017, recante Affidamento in concessione del servizio pubblico
radiofonico, televisivo e multimediale ed approvazione dellannesso schema di convenzione stato pubblicato sulla G.U n. 118 del 23
maggio 2017.
17
Cfr. tabelle 1, 2, 3 e grafico 1.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 29


46
media: 19,6

34
31 31
30
28
27 26
25 25 25
23 23
22 22 22 22
21 21 21 21
20
19 19 19
18 18
17 17 17 17
16 16 16 16 16
15 15 15
14 14 14 14 14 14
13 13 13 13 13 13 12
12 12 12 12 12
11 11 11 11 11 11
10 10 10 10 10 10 10 10 10
9 9 9
8 8 8
7 7 7 7
6 6 6 6 6 6
5 5
4 4 4
3 3 3 3 3
2 2 2 2
1 1
0 0

istanze totali rito ordinario rito abbreviato

Figura 1.3.1 - Numero di istanze per mese e per tipo di rito (aprile 2014-marzo 2017)

Tabella 1.3.1 Tabella 1.3.2


Tipologie di opere oggetto di procedimento Principali statistiche sulle attivit
per rito (valori assoluti, 2013-2017) del diritto dautore (2013-2017)

Tipologia di opere Ordinario Abbreviato Totale Istanze pervenute per tipologia di opera

Audiovisiva 25 174 199 Audiovisiva 44,5%

Fotografica 70 - 70 Editoriale 15,0%

Sonora 4 115 119 Fotografica 13,6%

Editoriale 50 4 54 Letteraria 4,6%

Software 7 - 7 Software 1,7%

Letteraria 16 1 17 Sonora 18,2%

Video-ludica 1 10 11 Video-ludica 2,4%

Totale 173 304 477 Istanze archiviate in via amministrativa prima


dellavvio del procedimento 110

Istanze ritirate prima dellavvio del procedimento 27


violazione accidentale. Al di l di questi casi, lAu-
torit ha adottato un approccio prudente e garanti- Procedimenti avviati 477

sta, considerando che i criteri di gradualit, propor- di cui con rito ordinario 36,5%
zionalit e adeguatezza sono, non a caso, i principi
di cui con rito abbreviato 63,5%
ispiratori della propria azione amministrativa.
Un indicatore di efficacia del Regolamento dato Procedimenti archiviati per ritiro dellistanza 1,0%
dal numero di adeguamenti spontanei (34%) che
Procedimenti archiviati in via amministrativa
sicuramente lazione pi auspicabile in unottica di
per adeguamento spontaneo 34,0%
educazione alla legalit e di mediazione fra le parti
(cfr. Tabella 1.3.2). Procedimenti conclusi con archiviazione
da parte della CSP 6,7%
Ulteriore dato di rilievo costituito dagli ordini
di disabilitazione dellaccesso (58,1%), mediante Procedimenti conclusi con ordini
blocco del Domain Name System (DNS) rivolto ai di disabilitazione dellaccesso 58,1%
prestatori di servizi di mere conduit operanti sul ter-
Diffida 0,2%
ritorio italiano. I siti oggetto di ordine di blocco del

30 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


DNS ospitano principalmente musica (italiana e I diritti sportivi
straniera), film e serie tv (Tabella 1.3.3); il carattere
Relativamente alle attivit previste dallart. 6 del
di urgenza di questi procedimenti dovuto allele-
Decreto Legislativo n. 9 del 9 gennaio 2008 (cosid-
vato numero di opere interessate dalla violazione e
detto Decreto Melandri), lAutorit ha approvato,
allesigenza di contenere il danno economico delle
con delibera n. 377/16/CONS, le Linee guida sulla
azioni di pirateria su opere immesse da poco sui
commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi
mercati di riferimento. A questi interventi, si ag-
per la Lega Italiana Calcio Professionistico relativa-
giungono quelli relativi a siti che diffondono ille-
mente ai campionati di Lega Pro.
galmente le partite di calcio del campionato di serie
In data 30 novembre 2016, stato dato avvio al
A (e di altri tornei), che rappresentano quasi il 18%
procedimento finalizzato allapprovazione delle Li-
dei provvedimenti dellAutorit.
nee guida per la commercializzazione dei diritti au-
diovisivi sportivi della Lega Nazionale Professionisti
Tabella 1.3.3 Serie A per le stagioni sportive 2018/2019, 2019/2020
Tipologia di opere indicate nelle delibere
e 2020/2021. Nel corso della fase istruttoria, lAuto-
di inibizione dellaccesso (2013-2017)
rit ha rivolto particolare attenzione allanalisi e alla
Musica italiana e straniera 40,1% verifica del c.d. tariffario, formulando specifiche os-
Film e serie tv 37,2% servazioni in merito. Con delibera n. 42/17/CONS
del 26 gennaio 2017, lAutorit ha ritenuto conforme
Partite campionato e tornei 17,7% il testo delle Linee guida ai principi e allinquadra-
Videogiochi 4,3% mento generale del Decreto Legislativo n. 9/2008,
anche in ragione dellaccoglimento da parte della
Altro 0,7%
Lega dei rilievi svolti in fase istruttoria, esprimendo
tuttavia considerazioni su specifici aspetti relativi
La natura stessa delle opere palesa un tipo di alla tutela dei consumatori e degli utenti e alle con-
violazione che nulla ha a che fare con la libert di dizioni di accesso al segnale.
espressione o lerrore accidentale del singolo utente: Poich il sopracitato Decreto prevede lapprova-
sono tutti casi in cui da parte dei trasgressori vi zione congiunta da parte di AGCM e AGCOM, lAu-
una chiara intenzione di speculazione per motivi torit ha deciso di rinviare lapprovazione definitiva
meramente economici anche avvalendosi, nel 57% delle Linee guida successivamente alla trasmissione
dei casi, di societ specializzate nella fornitura di da parte della Lega Calcio del testo modificato alla
servizi di anonimato in rete e di sistemi di masche- luce dei rilievi formulati da entrambe le Autorit. In
ramento dei dati dellutente. Il dato eclatante ove data 3 aprile 2017, la Nazionale Professionisti Serie
si consideri che riguarda pi della met degli or- A ha trasmesso un nuovo testo delle Linee guida.
dini, con un aumento del 10,5% rispetto ai primi Infine, sempre con specifico riguardo alla que-
due anni di attivit procedimentale. stione delle Linee guida per il campionato di calcio
Un caso del tutto peculiare quello dei c.d. cy- di serie A (triennio 2015-2018), si rileva che, nel mese
berlocker, oggetto di ordine in un solo caso, che evi- di dicembre 2016, il Tar del Lazio (sentenza n.
denzia un mutamento nei comportamenti intra- 6622/2016) ha annullato il provvedimento n. 25966
presi anche a seguito delle azioni dellAutorit: si con il quale lAGCM aveva ritenuto che le condotte
sono registrate, infatti, rimozioni spontanee dei poste in essere dai soggetti coinvolti in occasione della
contenuti da parte di siti quali videopremium, now- gara per lassegnazione di quei diritti, ovvero Lega
video e novamov.com che abitualmente non rispon- Calcio Serie A, Infront, Sky ed R.T.I., integrassero
devano ai notice effettuati dai titolari dei diritti, a unintesa vietata. Giova segnalare come il Giudice
seguito della notifica dellavvio del procedimento. amministrativo abbia riconosciuto la liceit della
Ci appare evidenziare lefficacia delle vigenti di- causa contrattuale posta alla base della sub-licenza
sposizioni in materia, anche nei confronti di questi per il pacchetto D sub-licenza da cui ha avuto ori-
soggetti. gine il procedimento antitrust accogliendo e richia-

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 31


mando in pi parti quanto espresso nel parere reso In ambito nazionale, lAutorit ha affiancato al-
dallAutorit sul caso ai sensi dellart. 1, comma 6, lattivit di vigilanza un attento lavoro di studio e
lett. c), n. 11 della legge n. 249/97, in termini di benefici alfabetizzazione mediatica, anche collaborando at-
per il pluralismo e di minor spesa per i consumatori. tivamente con altre istituzioni. A questo riguardo,
Infine, lAutorit ha svolto le attivit di vigilanza si segnala lattivit di coordinamento dei Co.re.com.,
e sanzionatoria in materia di diritto di cronaca. Si che svolgono una capillare azione di ricerca e for-
segnala che, proprio in ragione dellattivit svolta mazione sul territorio, e la partecipazione a gruppi
dallAutorit sin dallentrata in vigore del Decreto, di lavoro istituiti presso lAutorit garante per lin-
nel corso del 2016 si notevolmente ridotto il nu- fanzia e ladolescenza. LAutorit, inoltre, membro
mero di segnalazioni per eventuali violazioni. dellAdvisory Board del Safer Internet Centre Gene-
razioni Connesse, il centro nazionale per la promo-
La tutela dei diritti individuali: minori e utenti zione di un uso sicuro e positivo di Internet e tec-
nologie digitali, cofinanziato dalla Commissione
Le profonde trasformazioni in atto nel sistema
europea nellambito del programma Connecting Eu-
mediale hanno accresciuto le opportunit comuni-
rope Facility. Nellambito delle attivit promosse dal
cative ma, al tempo stesso, hanno posto nuove sfide
MIUR per il Safer Internet Day, lAutorit ha orga-
sul piano della tutela degli utenti e in particolare
nizzato presso la Camera dei Deputati il workshop
dei minori. In questottica, lAutorit lo scorso anno
Sicuri sul web per una navigazione consapevole, al
ha deciso di aggiornare il Libro Bianco Media e
quale hanno partecipato accademici ed esperti allo
Minori, con la finalit di rispondere alle nuove
scopo di sensibilizzare lopinione pubblica e le isti-
emergenze normative e regolatorie derivanti dal
tuzioni sui fenomeni del cyberbullismo, dellhate spe-
consumo dei media digitali. In particolare, linsor- ech e della diffusione di false notizie sul web, feno-
gere di nuovi preoccupanti fenomeni quali quelli meni peraltro oggetto di particolare attenzione da
relativi a hate speech e cyberbullismo collocano parte dellOsservatorio delle garanzie per i minori
la questione della tutela dei minori in una prospet- e dei diritti fondamentali della persona su Internet
tiva nuova e pi ampia che allarga la riflessione ai istituito presso lAutorit.
temi della socialit, dellinformazione e della privacy Sotto il profilo regolamentare, di peculiare rile-
e ai rischi connessi alluso della rete. La nuova edi- vanza la delibera n. 424/16/CONS, recante Atto
zione del Libro Bianco, allo stato in via di defini- di indirizzo sul rispetto della dignit umana e del prin-
zione, si propone come un importante punto di par- cipio di non discriminazione nei programmi di informa-
tenza per una riflessione sullo scenario mediale zione, di approfondimento informativo e di intratteni-
nazionale, in particolare sulle nuove tecnologie di- mento, con la quale lAutorit ha inteso richiamare
gitali e sulle conseguenti pratiche di fruizione dei i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofo-
contenuti, e al contempo analizza limpianto legi- nici sul rigoroso rispetto dei principi fondamentali
slativo attualmente posto a tutela dei minori e le sanciti a garanzia degli utenti. Le vicende di cronaca
future possibilit di intervento dellAutorit. riguardanti la minaccia del terrorismo internazio-
LAutorit ha svolto attivit di vigilanza attra- nale e i flussi migratori provenienti da Paesi in stato
verso il monitoraggio, basato su rigorosi criteri me- di guerra generano a volte un contesto informativo
todologici, dei programmi mandati in onda dalle che, specie se basato su notizie false, inesatte o ten-
principali emittenti a carattere nazionale; inoltre, denziose, pu alimentare fenomeni di discrimina-
tramite i Comitati regionali per le comunicazioni, zione che contrastano con i principi fondamentali
ha provveduto a vigilare sulla emittenza radiotele- di tutela della persona e del rispetto della dignit
visiva locale. I procedimenti istruttori hanno preso umana. In un rapporto di mutua circolarit, quanto
avvio sia dufficio, a fronte degli esiti del monito- trasmesso nei programmi radiotelevisivi diviene
raggio, sia a seguito di segnalazioni. Nello specifico spesso oggetto di attenzione e discussione nei social
sono stati conclusi 15 procedimenti in materia, di media che, rappresentando significative forme di
cui 11 hanno comportato la comminazione di san- espressione della pubblica opinione, rischiano, se
zioni amministrative pecuniarie. usati in modo distorto, di contribuire alla diffusione

32 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


di opinioni (hate speech) che possono costituire un dei Deputati presso la Commissione Jo Cox, istituita
incitamento alla violenza e ai crimini generati dal- con il compito di condurre attivit di studio e ri-
lodio (hate crimes) sostenendo la formazione di un cerca, anche attraverso lo svolgimento di audizioni,
clima culturale e sociale non rispettoso della dignit su temi quali lintolleranza, la xenofobia, il razzismo
umana e del principio di non discriminazione. An- e i fenomeni di odio.
che il bullismo e il cyberbullismo si configurano come In questa ottica, si segnala, come detto, lattenzione
lespressione della scarsa tolleranza e della non ac- crescente verso il fenomeno della diffusione della di-
cettazione verso chi diverso per etnia, religione, sinformazione online e della diffusione e condivisione
caratteristiche psicofisiche, genere, identit di ge- di notizie false, provenienti da una fonte non profes-
nere, orientamento sessuale e particolari realt fa- sionale, attualmente al centro di un dibattito che coin-
miliari. soprattutto nella disinformazione e nel volge non solo lopinione pubblica, ma anche centri
pregiudizio che si annidano fenomeni di devianza di ricerca e istituzioni a livello internazionale. Pur
giovanile che possono scaturire in violenza generica non trattandosi di un tema nuovo, la circolazione di
o in pi strutturate azioni di bullismo. Pertanto, i notizie false in Internet e, soprattutto, la condivisione
mass media giocano un ruolo importante nella pre- indiscriminata delle medesime sui social media, ha
venzione e nel contrasto di tale preoccupante feno- comportato una capillare propagazione del fenomeno,
meno. I media, invero, sono tenuti ad agevolare (in- attribuendogli una rilevanza prima inedita.
sieme alla famiglia e alla scuola) la funzione La principale ricaduta del fenomeno interessa
educativa, ivi compresa leducazione alla cittadi- direttamente i principi sanciti a tutela del pluralismo
nanza, e a promuovere i valori sanciti e tutelati nella informativo e, segnatamente, lobiettivit, la com-
Costituzione, in particolare i diritti inviolabili di pletezza, la lealt e limparzialit dellinformazione,
ogni essere umano18, il riconoscimento della pari che sono individuati dallart. 3 del Testo unico tra i
dignit sociale19 e, in generale, i valori di democrazia princpi fondamentali cui deve uniformarsi il si-
e tolleranza cui ispirata la pacifica convivenza ci- stema dei servizi di media audiovisivi: lo stesso Te-
vile. Tali considerazioni hanno spinto lAutorit ad sto unico, nel qualificare lattivit di informazione
adottare il citato Atto di indirizzo allo scopo di ri- quale servizio di interesse generale, stabilisce che
chiamare i fornitori di servizi di media audiovisivi La disciplina dellinformazione radiotelevisiva, comun-
e radiofonici al rigoroso rispetto, nellambito dei que, garantisce: a) la presentazione veritiera dei fatti e
programmi di informazione e di intrattenimento, degli avvenimenti, in modo tale da favorire la libera for-
dei principi fondamentali sanciti a garanzia degli mazione delle opinioni. La garanzia del pluralismo
utenti, con specifico riguardo ai soggetti a rischio rappresenta, infatti, una delle principali missioni di
di discriminazione. cui lAutorit investita sin dalla sua istituzione.
LAutorit ha uniformato le proprie attivit di Alcuni preliminari spunti di riflessione sul tema
monitoraggio e di vigilanza sul rispetto dei criteri fake news da parte dellAutorit sono emersi durante
ivi enunciati, manifestando il proprio indirizzo in- il dibattito svoltosi il 9 febbraio 2017 alla Camera
terpretativo delle relative disposizioni contenute in dei Deputati. Sulla scorta dellesperienza maturata
particolare negli articoli 3, 32, comma 5, e 34 del Te- in altri Paesi, in particolare gli approcci di cd. soft
sto unico dei servizi di media audiovisivi e radio- regulation (Stati Uniti, Germania e Francia), e in at-
fonici. Nellambito di queste tematiche il Presidente tesa di eventuali interventi del legislatore nazionale
Cardani stato ascoltato in audizione alla Camera o comunitario, lAutorit ha inteso incoraggiare un

18
Secondo larticolo 2 della Costituzione Italiana La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili delluomo, sia come singolo sia
nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit, e richiede ladempimento dei doveri inderogabili di solidariet politica, economica e
sociale.
19
Secondo larticolo 3 delle Costituzione Italiana Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono eguali davanti alla legge, senza di-
stinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. compito della Repubblica
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert e leguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno
sviluppo della persona umana e leffettiva partecipazione di tutti i lavoratori allorganizzazione politica, economica e sociale del Paese.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 33


dialogo tra gli attori coinvolti: gestori delle piatta- ladozione di una delibera di accertamento della di-
forme, federazioni rappresentative di agenzie o te- sparit di trattamento tra le posizioni favorevoli e
state nazionali, servizi di media audiovisivi. contrarie alla riforma costituzionale precedente-
Sul tema, lAutorit ha svolto anche workshop di mente allavvio della campagna referendaria, non-
natura tecnica che hanno coinvolto informatici, sta- ch una raccomandazione rivolta a tutte le emittenti
tistici, economisti, sociologi e giuristi, con lobiettivo radiotelevisive pubbliche e private nazionali.
di affrontare il problema della disinformazione at- Per quanto riguarda la par condicio elettorale, si
traverso un approccio olistico20. evidenzia che la disciplina adottata per tutti i refe-
A tal fine lAutorit, con delibera n. 309/16/ rendum in ambito locale (delibera n. 89/14/CONS)
CONS, ha avviato unIndagine conoscitiva sulle fatta eccezione per quelli costituzionalmente pre-
piattaforme digitali e il sistema dellinformazione, visti stata applicata nei quattro referendum con-
che, tra laltro, approfondisce il tema della disin- sultivi, propositivi e abrogativi di pertinenza locale
formazione. Le risultanze dellIndagine saranno occorsi nel periodo considerato, senza dar luogo a
pubblicate nel corso del 2017. ulteriori regolamenti.
Nel corso del 2016, con la delibera n. 137/16/
CONS stata dettata la disciplina attuativa della legge
Comunicazione politica
n. 28 del 2000 riferita al turno di amministrative svol-
LAutorit, sulla scia del nuovo orientamento tesi nel corso dellanno e, specificamente, al turno na-
giurisprudenziale scaturito dalle due sentenze del zionale del 5 giugno (consultazioni per le elezioni di
Consiglio di Stato (n. 6066 e n. 6067 del 10 dicembre 1.311 Comuni), al turno straordinario elettorale per
2014), gi applicato lo scorso anno, ha concluso cin- Comuni in Friuli-Venezia Giulia (23 ottobre 2016), in
que procedimenti concernenti la verifica del rispetto Trentino Alto-Adige (6 novembre 2016) e in Sicilia
del pluralismo nei notiziari nazionali e regionali, (27 novembre 2016). Inoltre, in data 4 dicembre 2016,
relativamente al periodo non elettorale (una archi- si svolto il referendum popolare confermativo per la
viazione e quattro inviti). LAutorit, in particolare, riforma costituzionale (delibera n. 448/16/
ha ritenuto di fondare le sue valutazioni non solo CONS). Durante tali campagne elettorali, lAutorit
sul dato quantitativo che resta tuttora un oggettivo che ha approntato unapposita unit dedicata alla
dato di partenza ma anche su elementi di carattere par condicio ha adottato provvedimenti che riguar-
qualitativo, avuto riguardo allagenda politica del dano principalmente fattispecie di comunicazione
periodo e al dettaglio degli argomenti trattati, con istituzionale e parit di trattamento dei soggetti poli-
riferimento al complesso dellofferta informativa. tici nei programmi di informazione.
Inoltre, va evidenziata, nei confronti di un fornitore La Figura 1.3.2 riporta in dettaglio lattivit
di servizi di media audiovisivi in ambito nazionale, svolta dallAutorit per tipo di provvedimento.

60

39
40
27
21 21 18 23
20 14
6 7 4 2 6 3
2 1 2 1 1
0
Richiami Ordini Archiviazioni Totale

Referendum costituzionale Amministrative (inform.nazionale)


Amministrative (inform.locale) Comunicazione istituzionale
Messaggi politici autogestiti Sondaggi
Figura 1.3.2 - Procedimenti in materia di par condicio per tipo di provvedimento

20
Le risultanze di questi workshop sono pubblicati sul sito istituzionale dellAutorit nella sezione Seminari e workshop.

34 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Il monitoraggio del pluralismo durante la campagna quello di soggetti riconducibili allarea del sociale
per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. (ad esempio, giornalisti, intellettuali, economisti).
Periodo 28 settembre-2 dicembre 2016 Il dato riferito al tempo di argomento, inoltre, ha
consentito allAutorit di valutare leffettiva tratta-
In occasione della campagna per il referendum
zione della tematica da parte delle testate, inducen-
popolare confermativo21 del 4 dicembre 2016, latti-
dola a rivolgere inviti e raccomandazioni alle emit-
vit di monitoraggio dellAutorit stata finalizzata
tenti per aumentare lo spazio dedicato al tema, in
alla verifica del rispetto dei principi del pluralismo
particolare in vista dellapprossimarsi del voto.
e della completezza dellinformazione attraverso il
Gli interventi dellAutorit sono stati finalizzati,
computo dei tempi dedicati alle posizioni favore-
altres, alla correzione delle condotte poste in essere
voli, contrarie e neutre sul quesito referendario e
dalle emittenti in violazione della par condicio refe-
del tempo di argomento dedicato al tema referen-
rendaria, attraverso ladozione di sanzioni di tipo
dario dalle emittenti nazionali. In particolare la ve-
ripristinatorio, volte a ristabilire entro tempi rapidi
rifica ha riguardato i seguenti tempi:
la parit di accesso allinformazione politico-eletto-
tempo di parola, ossia il tempo in cui il soggetto rale e, quindi, unadeguata e imparziale trattazione
politico/istituzionale o sociale parla diretta- della tematica referendaria.
mente in voce nei notiziari e nei programmi (per Le Figure 1.3.3-1.3.6 illustrano, a titolo esempli-
i programmi viene computato solo il tempo di ficativo, le modifiche avvenute nella condotta delle
parola); testate in ottemperanza ad alcune delle delibere
tempo di notizia, ossia il tempo dedicato dal adottate dallAutorit.
giornalista allillustrazione dellargomento re-
ferendum costituzionale in relazione ad un sog-
getto politico/istituzionale o sociale nei noti-
ziari; 100%
8%
tempo di antenna, ossia il tempo complessiva- 22%
80%
mente dedicato al soggetto politico/istituzionale 40%
o sociale nei notiziari, dato dalla somma del 60%
47%
tempo di notizia e del tempo di parola del
soggetto; 40%
52%
tempo di argomento dedicato al tema referen-
20% 31%
dario, ossia il tempo complessivamente dedicato
dai notiziari e dai programmi di testata al tema 0%
sul totale del tempo dedicato allinformazione. 17-30 ott 31 ott-13 nov
SI NO NEUTRO
LAutorit ha pubblicato anche i dati riferiti al
Figura 1.3.3 - Tempi di parola (%) delle posizioni
tempo fruito dalle posizioni favorevoli e contrarie
favorevoli, contrarie e neutre al quesito referendario
al quesito, dando conto anche delle posizioni neutre. del 4 dicembre 2016, rilevati nei telegiornali di
A tal fine, stato valutato ogni intervento, non solo Skytg24 nei periodi 17-30 ottobre e 31 ottobre-13
quello di esponenti politici e istituzionali, ma anche novembre 201622

21
Referendum popolare confermativo relativo al testo della legge costituzionale recante Disposizioni per il superamento del bicame-
ralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del
Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione.
22
Cfr. delibera n. 484/16/CONS del 3 novembre 2016 concernente il richiamo alla testata Skytg24 a garantire parit di trattamento
tra le posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario nei telegiornali trasmessi nel periodo 31 ottobre-13 novembre
2016 in seguito allo squilibrio rilevato nei telegiornali del periodo 17-30 ottobre 2016 a favore della posizione del NO.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 35


100% 100% 1% 3%
6%

80% 80%
36% 47%
59% 57%
60% 60%

40% 40%
59%
52%
41% 40%
20% 20%

0% 0%
31 ott-13 nov 14-20 nov 14-20 nov 21-27 nov

SI NO NEUTRO SI NO NEUTRO
Figura 1.3.4 - Tempi di parola (%) delle posizioni Figura 1.3.5 - Tempi di parola (%) delle posizioni
favorevoli, contrarie e neutre al quesito referendario favorevoli, contrarie e neutre al quesito referendario
del 4 dicembre 2016, rilevati nei telegiornali del TG4 del 4 dicembre 2016, rilevati nei telegiornali di Rai
nei periodi 31 ottobre-13 novembre 2016 e 14-20 no- News nei periodi 14-20 novembre 2016 e 21-27 no-
vembre 201623 vembre 201624

16%

14%

12%

10%

8%

6%

4%

2%

0%
17-30 ott 31 ott-13 nov 14-20 nov 21-27 nov 28 nov-2 dic
Tg MEDIASET Extra-Tg MEDIASET

Figura 1.3.6 - Andamento dei tempi di argomento (%) dedicati al quesito referendario del 4 dicembre 2016,
rilevati nei telegiornali e nei programmi Mediaset25

23
Cfr. delibera n. 532/16/CONS del 17 novembre 2016 concernente il richiamo al Tg4 a garantire parit di trattamento tra le po-
sizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario nei telegiornali del periodo 14-20 novembre 2016 in seguito allo squilibrio
rilevato nei telegiornali del periodo 31 ottobre -13 novembre 2016 a favore della posizione del SI.
24
Cfr. delibera n. 562/16/CONS del 24 novembre 2016 concernente lordine alla Rai a garantire parit di trattamento tra le
posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario nei telegiornali della testata Rai News nel periodo 21-27 novembre 2016
in seguito allo squilibrio rilevato nei telegiornali del periodo 14-20 novembre 2016 a favore della posizione del SI.
25
Cfr. delibera n. 534/16/CONS del 17 novembre 2016 concernente linvito alla societ R.T.I. al rispetto dei principi in materia di
informazione assicurando una pi ampia trattazione dellargomento referendum nei telegiornali e nei programmi.

36 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Comunicazione commerciale televisiva e radiofonica Il monitoraggio sullemesso televisivo e radiofo-
nico in ambito locale affidato, come noto, ai
Nel periodo di riferimento, sono stati adottati
Co.re.com., cui lattivit stata delegata dallAutorit.
provvedimenti sanzionatori nei confronti dei forni-
Un elemento di novit da segnalare in tale ma-
tori di servizi di media audiovisivi nazionali e locali,
teria risiede nelle previsioni recate dallarticolo 1,
nonch di societ esercenti emittenti televisive sa-
commi 937-940, della legge 28 dicembre 2015, n. 208
tellitari, per la violazione delle disposizioni relative
(Legge di stabilit per il 2016), che ha attribuito al-
ai limiti di affollamento, al posizionamento e alla ri-
lAutorit competenze nel settore della pubblicit
conoscibilit della comunicazione commerciale au-
del gioco a pagamento, settore sino a ora riservato
diovisiva, nonch per la violazione delle disposizioni
allAgenzia delle dogane e dei monopoli26.
relative alla inosservanza dei divieti vigenti in ma-
Nel periodo di riferimento lAutorit ha dato ri-
teria di trasmissione di televendite relative a beni e
scontro ai diversi quesiti interpretativi formulati
servizi di astrologia, di cartomanzia ed assimilabili
dalle Associazioni di settore in merito allinterpre-
e di servizi relativi a pronostici concernenti il gioco
tazione delle nuove regole, con particolare riferi-
del lotto (cfr. Tabella 1.3.4). Lattivit sanzionatoria
ha avuto origine dagli esiti dellattivit di vigilanza mento alla loro efficacia applicativa, e ha avviato
svolta dufficio dallAutorit attraverso la societ in- uninterlocuzione con lIstituto di autodisciplina
caricata del servizio di monitoraggio dellemittenza pubblicitaria che ha gi maturato unimportante
televisiva nazionale per larea pubblicit. esperienza nel settore, in ragione del fatto che le
previsioni recate dal comma 938 sostanzialmente
Tabella 1.3.4 replicano quanto gi previsto dallarticolo 28-ter del
Provvedimenti sanzionatori codice di autodisciplina pubblicitaria. Allo stato,
(maggio 2016-aprile2017) lAutorit sta approfondendo, anche attraverso lav-
Comunicazione commerciale audiovisiva/pubblicit vio di una interlocuzione con lAgenzia delle do-
gane e dei monopoli, i tipi di interventi possibili
Servizio di media audiovisivo locale
sulle pubblicit diffuse online.
Ingiunzioni 46 Quanto allattivit di monitoraggio, questa
stata finalizzata a verificare il rispetto delle nuove
Archiviazioni 37
regole da parte dei fornitori di servizi media au-
Riforma delibere 1 diovisivi. In particolare, lattivit si svolta secondo
due distinti binari: da una parte si valutata, anche
Annullamento in autotutela 1
prima delladozione del decreto, la condotta delle
Totale 85 emittenti nella fascia oraria 7-22 (quanto meno delle
cd. ex generaliste, ma anche di alcune non generali-
Servizio di media audiovisivo nazionale
ste); dallaltra, si verificato il rispetto del comma
Ingiunzioni 6 938 nelle fattispecie di pubblicit trasmesse negli
Archiviazioni 0 orari consentiti.

Riforma delibere 2
Gli indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di co-
Annullamento in autotutela 1 municazione

Totale 9 Nel corso del 2016, lAutorit ha proseguito con


regolarit lattivit di vigilanza in materia di indici
Totale generale 94
di ascolto e di diffusione dei mezzi di comunica-

26
Le nuove disposizioni fanno salve quelle contenute nellarticolo 7 del Decreto Balduzzi e lasciano fermo il divieto di partecipa-
zione a concorsi, giuochi, scommesse gestiti abusivamente di cui allarticolo 4, comma 3, della legge n. 401/1989. Il comma 938
stabilisce le tipologie di pubblicit in ogni caso vietate, mentre il comma 939 vieta la pubblicit dei giochi con vincita in denaro

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 37


zione attraverso il controllo costante sul corretto sistemi di rilevazione degli indici di ascolto con
adempimento degli obblighi in capo a tutti i soggetti lobiettivo di acquisire idonei elementi di conoscenza
realizzatori delle indagini, in ottemperanza a quanto e confronto sulla materia attraverso un ciclo di au-
stabilito dalla delibera n. 130/06/CSP. Interventi dizioni con i principali stakeholder del settore (societ
specifici sono stati dedicati al settore televisivo e di rilevazione, editori, istituti di ricerca, associazioni
radiofonico. Nel primo ambito, la vigilanza si so- di categoria, centri media, inserzionisti pubblicitari,
stanziata nel controllo dellosservanza delle misure etc.). Particolare attenzione stata posta alle gover-
rimediali di medio e lungo periodo intraprese dalla nance delle societ, alle metodologie adottate (mo-
societ Auditel ai sensi della delibera n. 192/15/CSP dalit di campionamento, strumenti e tecniche di ri-
e finalizzate ad assicurare la messa in sicurezza levazione) e ai processi innovativi riguardanti
dellintero sistema di rilevazione. LAutorit, in data levoluzione dei modelli di rilevazione. Gli esiti del-
27 febbraio 2017, tenuto conto dellassenza di criti- lIndagine conoscitiva saranno oggetto di un appo-
cit sulle verifiche e misure adottate dalla societ sito documento finale redatto dallAutorit.
di rilevazione, nonch degli esiti positivi dellattivit
di monitoraggio svolta dagli istituti certificatori pre- Obblighi di programmazione e investimento in
visti dal citato provvedimento, ha emanato la deli- opere europee e di produttori indipendenti
bera n. 24/17/CSP, recante Conclusione dellistrut-
toria avviata nei confronti della societ Auditel con Per quel che concerne la materia delle cd. quote
delibera n. 192/15/CSP. europee, deve segnalarsi in via preliminare lavve-
Relativamente al settore della radio, da evi- nuta approvazione, in data 14 novembre 2016, della
denziare la costituzione nellaprile del 2016 della legge n. 220/2016, recante Disciplina del cinema e
societ Tavolo Editori Radio S.r.l. (T.E.R.), il nuovo dellaudiovisivo, la quale, oltre a prevedere il riordino
soggetto realizzatore responsabile dellorganiz- e la razionalizzazione delle disposizioni legislative
zazione e della realizzazione delle indagini sul- di riferimento, conferisce una specifica delega al Go-
lascolto radiofonico in Italia, cos come definito al- verno per la riforma della disciplina degli strumenti
lart. 1, comma 1, lettera e) dellAtto di indirizzo e delle procedure attualmente in essere in materia
dellAutorit, di cui alla delibera n. 85/06/CSP. di promozione delle opere italiane ed europee.
LAutorit sta esercitando la propria attivit di vi- Per quel che concerne lattivit di vigilanza sul
gilanza sulloperato di tale nuova societ, con par- rispetto delle quote di programmazione e investi-
ticolare riguardo alla congruit della metodologia mento in opere europee e di produttori indipen-
da essa utilizzata nel rispetto dei principi contenuti denti, di cui allarticolo 44 del TUSMAR, nel periodo
nel citato Atto di indirizzo. di riferimento lAutorit ha avviato lattivit di ve-
Tenuto conto delle diverse modalit di fruizione rifica dei dati comunicati dai soggetti obbligati per
dei media e della continua evoluzione tecnologica lanno 2015; tali attivit sono tuttora in corso.
che interessa il settore delle rilevazioni, lAutorit, Nelle seguenti figure sono illustrate le principali
con delibera n. 253/16/CONS del 16 giugno 2016, evidenze sino ad ora emerse. Il valore medio della
ha disposto lavvio di unIndagine conoscitiva sui programmazione di opere europee da parte delle

nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste, nel rispetto dei principi sanciti in sede europea, dalle ore 7 alle ore 22 di
ogni giorno. Sono esclusi dal divieto di cui al suddetto comma i media specializzati e le forme di comunicazione indiretta de-
rivanti dalle sponsorizzazioni nei settori della cultura, della ricerca, dello sport, nonch nei settori della sanit e dellassistenza.
Il comma 940 attribuisce allAutorit il presidio sanzionatorio per la violazione dei divieti di cui ai commi 938 e 939 e delle pre-
scrizioni del Decreto di cui al comma 937. Per linosservanza delle disposizioni in parola, al soggetto che commissiona la
pubblicit, al soggetto che la effettua, nonch al proprietario del mezzo con il quale essa diffusa, viene applicata una sanzione ai sensi
dellarticolo 7, comma 6, del Decreto Balduzzi. Lunica disposizione con efficacia immediata alla data di entrata in vigore della
Legge di stabilit quella contenuta nel comma 938 dellarticolo 1 (di seguito comma 938). Per quanto riguarda il comma 939
dellarticolo 1 (di seguito comma 939), invece, si dovuto attendere il 23 agosto 2016, data di entrata in vigore del decreto in-
terministeriale (MISE-MEF) contenente la definizione di emittenti generaliste e media specializzati.

38 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


emittenti nazionali si attesta intorno al 61%, risul- stimenti si sono orientati prevalentemente verso tre
tando dunque superiore di circa 10 punti rispetto generi di opera: la fiction, cui stato destinato il
alla soglia fissata dalla legge e in linea con la ten- 35% del totale, i film, con il 30%, e lintrattenimento,
denza gi registrata nel 2014. Per quanto riguarda con il 22% (cfr. Figura 1.3.8). Pi bassa , invece,
il dato relativo alle opere europee recenti, il valore lincidenza degli investimenti nel genere dei docu-
medio si attesta attorno al 44%. mentari (4% del totale) e dellanimazione (3% del
Quanto al limite del 20% per singolo canale, si totale). Altri generi hanno raccolto il 5% del totale.
registra un sostanziale rispetto della soglia stabilita Con riferimento alle tipologie di investimento, si
dalla delibera n. 66/09/CONS. La Figura 1.3.7 ri- sottolinea come le emittenti ricorrano a tutte le mo-
porta i dati dichiarati relativamente alla program- dalit previste dallart. 44 del TUSMAR. Nel dettaglio,
mazione di opere europee e di opere europee recenti gli investimenti in produzione rappresentano il 35%
nei principali palinsesti. Lintervallo di riferimento del totale: questa modalit particolarmente usata
evidenzia un dato medio per le opere europee pari per i prodotti di intrattenimento (cfr. Figura 1.3.9 e
al 67%, con un valore minimo pari al 35% ricondu- Figura 1.3.10). Lacquisto costituisce il 21% e viene
cibile a Italia 1 e un valore massimo pari al 98% ri-
ferito a Rai 1. Dallanalisi dei dati riportati in figura
emerge come siano i canali classicamente gene- 5%
ralisti a privilegiare la trasmissione di opere euro-
pee. Con riferimento, invece, alle opere europee re-
22,3% 35,5%
centi, il dato medio si attesta intorno al 50%, con un
estremo superiore del 78% di Canale 5 e uno infe-
riore del 20% di Italia 1.
Per quanto riguarda gli obblighi di investimento 2,9%
in produzione di opere europee di produttori indi-
pendenti previsti dal comma 3 dellart. 44 del TU- 3,8%
SMAR, si registra un dato medio pari al 16%, di sei
30,5%
punti superiore al limite minimo statuito per i bro-
adcaster c.d. commerciali, ad esclusione ovviamente Animazione
Fiction
della Rai, la cui soglia pari al 15%.
Nel 2015, il valore complessivo degli investi- Film Intrattenimento
menti dichiarati dalle 10 maggiori emittenti assog- Altri generi
Documentari
gettate in termini di ascolti risulta esser pari a 746
milioni di euro, facendo pertanto registrare una cre- Figura 1.3.8 - Quote di investimento in opere
scita pari al 13% rispetto al dato del 2014. Gli inve- europee indipendenti per genere (anno 2015)

100% 98%
89% 90%
85%
78%
80% 73%
67% 68% 69%
57% 54%
60%
49% 48% 47% 45%
39% 36%
40% 35%
25%
20%
20%

0%
Rai 1 Rai 2 Rai 3 Canale 5 Italia 1 Rete 4 La7 Real Time Cielo Sky Uno
Opere europee (%) Opere europee recenti (%)

Figura 1.3.7 - Quote di programmazione di opere europee per singolo canale (anno 2015)

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 39


impiegato soprattutto per quanto riguarda opere di
7% fiction e film, nonch per lanimazione e i documentari.
Il pre-acquisto, tipico dellinvestimento in prodotti
35% cinematografici, costituisce il 18%, mentre la co-pro-
21%
duzione, utilizzata principalmente per le opere di fic-
tion e animazione (ma a cui si ricorre ancora poco per
le opere cinematografiche), si attesta al 19%.
Con riferimento al regime delle quote previsto
per i fornitori dei servizi audiovisivi a richiesta (Vi-
18%
deo On Demand, VOD), che prevede la scelta alter-
19% nativa in capo ai soggetti obbligati tra lobbligo di
programmazione e quello di investimento, la Figura
Produzione Acquisto 1.3.11 reca le percentuali di assolvimento degli stessi,
Co-produzione Altro dettagliate per singoli cataloghi.
La generalit dei soggetti obbligati ha optato per
Pre-acquisto
la riserva di programmazione di opere europee al-
Figura 1.3.9 - Distribuzione delle tipologie linterno della propria offerta commerciale, facendo
di investimento (anno 2015) registrare, in termini di ore dedicate, un valore me-

100%

80%

60%

40%

20%

0%
Fiction Film Documentari Animazione Intrattenimento Altri generi
Produzione Co-produzione Pre-acquisto Acquisto Altro
Figura 1.3.10 - Utilizzo delle modalit di investimento in opere europee indipendenti
per genere e tipologia (anno 2015)

100% 98%

80% 77% 77% Chili


63% Rai.Tv
60% Premium Play
Infinity
40% 36% 33% Premium On Line
30%
Sky On Demand
20% TIM Vision

0%
Figura 1.3.11 - Quote di programmazione e investimento in opere europee su servizi a richiesta (VOD) (%)*
* Per TIM Vision la quota riferita allinvestimento in opere europee in rapporto ai ricavi del servizio; per tutti gli altri soggetti la
quota riferita al numero di ore di opere europee presenti in catalogo sul totale di ore disponibili.

40 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


dio pari al 63%. Per quel che attiene, invece, alla ri- Il calcolo stato effettuato in linea con gli orien-
serva di investimento, TIM Vision, a fronte di una tamenti descritti nellallegato I della Direttiva po-
soglia di legge pari al 5% dei ricavi eleggibili, ha stale28, utilizzando la metodologia di calcolo c.d.
fatto registrare un livello di impieghi pari al 33%. profitability cost approach, che consente di cogliere
Ci a dimostrare limportanza della programma- gli effetti del vincolo della fornitura del servizio
zione nella strategia di promozione delle opere eu- universale sulle scelte delloperatore designato,
ropee nel segmento VOD. compensandolo non solo delle perdite nette ma an-
Sotto il profilo della vigilanza, nel corso del pe- che dei mancati profitti per la fornitura del servizio
riodo di riferimento sono stati avviati e conclusi tre universale, e tenendo conto degli eventuali van-
procedimenti sanzionatori nei confronti di R.T.I., taggi intangibili e commerciali. In base a tale me-
Rai e Sky in ordine al mancato rispetto della quota todologia, il costo netto del servizio universale
di investimento in opere europee di produttori in- calcolato come differenza tra il risultato desercizio
dipendenti per lanno 2013. delloperatore designato per la fornitura e il risul-
tato desercizio che lo stesso operatore consegui-
rebbe nellipotesi in cui non fosse soggetto agli ob-
1.4La regolamentazione e la vigilanza nel blighi di servizio universale. Ai fini del calcolo,
settore postale lAutorit ha utilizzato come perimetro di riferi-
mento i soli servizi rientranti nel servizio univer-
Nel settore dei servizi postali lintervento rego- sale. Per incentivare Poste Italiane a una maggiore
lamentare si accompagna a una serie di cambia- efficienza economica, lAutorit ha proposto di ap-
menti normativi e di mercato che richiedono unim- plicare un correttivo ai costi relativi al 2014, pari a
postazione specifica; considerata la sua recente circa il 5% dei costi totali sostenuti per la fornitura
apertura, risulta ancora necessario un approccio for- del servizio universale.
temente incentrato sulla promozione della concor- In base al contratto di programma 2009-2011, gli
renza e sulla tutela degli utenti finali, in attesa che importi delle compensazioni previste per gli anni
il percorso regolatorio adottato possa esplicare com- 2013 e 2014 sono, rispettivamente, 343 milioni di
pletamente i propri effetti. euro e 336 milioni di euro. Il valore del costo netto
sottoposto a consultazione risultato superiore ri-
Verifica dellonere del servizio postale universale spetto allo stanziamento previsto nel bilancio dello
Nellambito delle funzioni di regolamentazione Stato rispettivamente di 2 milioni di euro, nel
del settore postale ad essa assegnate, lAutorit ha 2013, e di 29 milioni di euro, nel 2014 e ci impor-
quantificato lonere del servizio universale soste- rebbe di valutare la sussistenza dei presupposti per
nuto da Poste Italiane S.p.A., provvedendo a veri- lattivazione del fondo di compensazione29.
ficare, sulla base dei dati contabili disponibili, il I contributi degli operatori che hanno partecipato
costo netto del servizio universale postale per gli alla consultazione pubblica si sono focalizzati su al-
anni 2013 e 2014, e a sottoporre a consultazione cuni temi: il perimetro su cui calcolare il costo netto,
pubblica lesito di tale verifica (delibera n. la definizione dello scenario controfattuale e le va-
166/16/CONS) . 27 lutazioni in merito allefficienza di Poste Italiane.

27
La verifica del costo netto del servizio universale per gli anni 2011 e 2012 si conclusa con delibera n. 412/14/CONS.
28
Cfr. Direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 1997, recante Regole comuni per lo sviluppo del
mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualit del servizio, come modificata, da ultimo, dalla Direttiva
2008/6/CE.
29
La normativa vigente prevede che in caso lonere sia superiore ai trasferimenti statali stanziati sia possibile attivare un fondo
di compensazione cui sono tenuti a contribuire i titolari di licenze individuali e di autorizzazione generale entro la misura
massima del dieci per cento degli introiti lordi, relativi a servizi sostituitivi di quelli compresi nel servizio universale (cfr. D.
Lgs. n. 261/99).

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 41


Analisi dellaffidamento del servizio universale libera n. 728/13/CONS, lAutorit aveva ritenuto
che nel mercato postale italiano potessero essere
La fornitura del servizio postale universale af-
presenti barriere di natura normativa, tecnica ed
fidata a Poste Italiane fino al 30 aprile 2026, ai sensi
economica che avrebbero potuto ostacolare lo svi-
del Decreto Legislativo n. 58/2011. Laffidamento
luppo della concorrenza e, pertanto, aveva imposto
sottoposto a una verifica quinquennale il cui esito
a Poste Italiane lobbligo di dare accesso a diversi
potrebbe condurre alla revoca. Nello specifico, lart.
livelli della propria rete a condizioni eque e ragio-
23 del D. Lgs. n. 261/99 attribuisce al MISE il com-
nevoli, liberamente negoziate con le parti.
pito di verificare, ogni cinque anni, che laffida-
Il procedimento concernente il riesame delle pre-
mento sia conforme ai criteri indicati nel comma
visioni in materia di accesso alla rete e allinfrastrut-
11, dellarticolo 3 del citato decreto, vale a dire: a)
tura postale di Poste Italiane stato avviato allo
garanzia della continuit della fornitura del servizio
scopo di valutare se i cambiamenti intervenuti nel
in considerazione del ruolo da questo svolto nella
mercato postale italiano negli ultimi anni rendessero
coesione economica e sociale b) redditivit degli
necessaria una revisione degli obblighi di accesso
investimenti c) struttura organizzativa dellimpresa
imposti dalla delibera n. 728/13/CONS.
d) stato economico dellimpresa nellultimo triennio
Lo schema di provvedimento sottoposto a con-
e) esperienza di settore f) eventuali pregressi rap-
sultazione (delibera n. 651/16/CONS) muove dalla
porti con la pubblica amministrazione nel settore
considerazione che la rete postale in gran parte
specifico, con esito positivo. Inoltre, la norma pre-
replicabile, non essendo necessario realizzare im-
vede che il MISE verifichi che nello svolgimento
ponenti opere civili, n sostenere elevati costi fissi
del servizio avvenga un miglioramento di efficienza.
per la dotazione infrastrutturale. Il mercato postale
La stessa disposizione prevede che lAutorit effet-
non presenta, dunque, barriere allingresso di tipo
tui unanalisi finalizzata a fornire elementi di valu-
tecnico ed economico analoghe a quelle riscontrabili
tazione al MISE; pertanto, lAutorit ha condotto
nei mercati delle telecomunicazioni. Ci risulta con-
lanalisi relativa al primo periodo quinquennale di
fermato anche dalla presenza significativa di reti
affidamento che si concluso il 30 aprile 2016.
postali alternative a quella di Poste Italiane che, cu-
Lanalisi di conformit ai criteri indicati dal D.
mulativamente, raggiungono il 96% della popola-
Lgs. n. 261/99 si focalizzata sulla verifica del-
zione, e dallo scarso interesse che gli operatori
leventuale scostamento delle condizioni rilevabili
hanno dimostrato con riguardo allopportunit di
al termine del quinquennio rispetto a quelle esistenti
negoziare laccesso ai sensi di quanto previsto dalla
al momento della decisione sullaffidamento. Per
delibera n. 728/13/CONS.
quanto riguarda, invece, la misura dellefficienza,
Alla luce dellanalisi svolta, lAutorit ha propo-
stata effettuata unanalisi sul duplice versante del-
sto di confermare parzialmente le disposizioni pree-
lefficienza economica e dellefficienza nelleroga-
sistenti, lasciando in capo a Poste Italiane un obbligo
zione del servizio, volta a evidenziare i risultati con-
a contrarre a prezzi equi e ragionevoli, eliminando
seguiti dal fornitore designato in termini sia di
tuttavia la disponibilit di diversi livelli gerarchici
riduzione dei costi del servizio, sia di qualit del
per laccesso alla rete e limitando la possibilit di ri-
servizio erogato.
chiedere i servizi daccesso al solo CMP (Centro di
Con decreto del 25 agosto 2016, il MISE ha con-
Meccanizzazione Postale). Inoltre, ha proposto di
fermato laffidamento del servizio universale a Poste
imporre un obbligo di trasparenza in capo a Poste
Italiane.
Italiane per la gestione del sistema dei CAP, in base
al quale loperatore tenuto a comunicare ai con-
Previsioni in materia di accesso alla rete e allin-
correnti con almeno 60 giorni di preavviso ogni va-
frastruttura postale di Poste Italiane
riazione apportata al sistema. Infine, lAutorit ha
Limposizione di un obbligo di accesso un ri- richiesto ai partecipanti alla consultazione di espri-
medio regolamentare tipicamente utilizzato nelle mere unopinione circa la necessit di imporre un
industrie a rete in funzione pro-competitiva, per obbligo di accesso in capo a Poste Italiane anche con
consentire lingresso dei nuovi entranti. Con la de- riferimento ad altri elementi dellinfrastruttura po-

42 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


stale, quali: i) caselle postali; ii) cassette modulari; di notifica degli atti giudiziari a mezzo posta32
iii) uffici postali per la gestione della corrispondenza tuttora oggetto di riserva per motivi di ordine pub-
inesitata; iv) database degli indirizzi. blico a favore della societ incaricata di fornire il
Nellambito del procedimento, gli operatori con- servizio universale postale.
correnti hanno sollevato anche il tema relativo al- A seguito dellattivit di verifica sulla qualit dei
laccesso ai servizi non rientranti nel servizio uni- servizi di notifica degli atti giudiziari a mezzo posta,
versale offerti da Poste Italiane ai clienti business sono stati riscontrati anche nellanno 2016 numerosi
(ad esempio, Posta time)30; a tal riguardo, lAuto- disservizi che hanno condotto allavvio dei conse-
rit ha proposto lintroduzione di un test di replica- guenti procedimenti sanzionatori. Oltre agli ordinari
bilit delle offerte di Poste Italiane. strumenti punitivo-sanzionatori, lAutorit ha rite-
nuto utile un intervento volto a responsabilizzare
Lattivit di vigilanza nel mercato dei servizi postali ed impegnare la societ a ricercare soluzioni orga-
nizzative per evitare in futuro possibili disagi.
Nellanno trascorso proseguita lazione di vi-
Con delibera n. 366/16/CONS, oltre a un ri-
gilanza, anche attraverso lattivit ispettiva svolta
chiamo sulla corretta attuazione delle previsioni in
in collaborazione con il Corpo della Guardia di Fi-
materia di notifica a mezzo posta e alla necessit di
nanza, condotta tenendo conto dei principali pro-
assicurare sullintero territorio nazionale livelli di
blemi del settore rilevati durante i primi anni di
qualit uniformi, stato chiesto alla societ di pre-
esercizio delle competenze attribuite allAutorit.
disporre e attuare un piano operativo volto a mi-
Nel corso del 2016 e nel primo trimestre del 2017,
gliorare lorganizzazione e la gestione del servizio,
sono state svolte 27 preistruttorie (13 nel 2016 e 14
cos da evitare il ripetersi di situazioni critiche.
nel 2017) che hanno portato allavvio di 11 procedi-
menti sanzionatori nei confronti di Poste Italiane Il piano stato presentato nel terzo trimestre del
(di cui 8 nel 2016 e 3 nel 2017 ancora in corso) e 3 2016 ed stato giudicato idoneo a risolvere le pro-
nei confronti del corriere espresso GLS (General Lo- blematiche riscontrate: lattuazione dei progetti e
gistics Systems Italy) S.p.A. (di cui 1 nel 2016 e 2 delle soluzioni operative previste nel piano stata
nel 2017 ancora in corso). A questi procedimenti avviata nel primo trimestre del 2017, e la loro effet-
sanzionatori, vanno aggiunti i circa 8 procedimenti tiva realizzazione sar oggetto di verifica.
sanzionatori avviati (2 in corso e 6 conclusi) nei con-
fronti di operatori postali minori che agivano attra- Il monitoraggio della qualit del servizio universale
verso soggetti privi di titolo abilitativo.
Lattivit di monitoraggio della qualit del ser-
Complessivamente, nel 2016 e inizio 2017, sono
vizio universale e la verifica del rispetto degli obiet-
state irrogate sanzioni nel mercato dei servizi postali
tivi di qualit prefissati sono rilevanti per assicurare
per un importo pari a circa 940.000 euro, di cui
il diritto degli utilizzatori a un servizio universale
710.000 euro a Poste Italiane, 193.000 a GLS e 37.000
corrispondente ad unofferta di servizi postali di
ad altri operatori minori.
qualit determinata33. I risultati di tale attivit sono
pubblicati annualmente sul sito web dellAutorit.
La gestione della notifica degli atti giudiziari a
Mentre nel precedente contratto di programma
mezzo posta
eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi di qua-
Pur essendone prevista labolizione nel disegno lit davano luogo allapplicazione di clausole penali,
di legge sulla concorrenza31, la fornitura del servizio con il nuovo contratto di programma per il quin-

30
Il tema oggetto anche di unistruttoria dellAGCM (cfr. caso A493).
31
Cfr. disegno di legge n. 3012 recante Legge annuale per il mercato e la concorrenza presentato il 3 aprile 2015 disponibile allin-
dirizzo http://www.camera.it/leg17/126?pdl=3012.
32
Cfr. legge 20 novembre 1982, n. 890, recante Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la no-
tificazione di atti giudiziari.
33
Si veda art. 3 della Direttiva 97/67/CE.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 43


quennio 2015-201934 le verifiche sulla realizzazione sar svolto a giorni alterni. I rapporti finora perve-
degli obiettivi di qualit, nonch sul rispetto degli nuti, relativi allattivit di monitoraggio mirata alle
obblighi in materia di chiusure estive, hanno rilievo zone interessate dallattuazione del modello di re-
esclusivamente sotto il profilo sanzionatorio. capito a giorni alterni, che svolta attraverso linvio
La legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (Legge di di lettere test da e per il Comune interessato, non
stabilit 2015) ha introdotto nuove regole per lesple- hanno finora evidenziato scostamenti dagli obiettivi
tamento del servizio universale, prevedendo misure di qualit prefissati. LAutorit, inoltre, in base al
di razionalizzazione e di rimodulazione della fre- nuovo contratto con lorganismo specializzato in-
quenza settimanale di raccolta e recapito che pos- dipendente, potr accedere in tempo reale agli esiti
sono interessare fino ad un quarto della popolazione delle rilevazioni e avr dunque a disposizione stru-
nazionale. LAutorit, con delibera n. 395/15/ menti informativi pi efficaci per intervenire tem-
CONS, ha dato attuazione alla Legge di stabilit pestivamente in caso di disservizi a danno degli
2015, avviando limplementazione del modello di utenti.
recapito a giorni alterni. A fine 2015, si conclusa Sempre in merito alla vigilanza sullattuazione
lattuazione della seconda fase, che unita alla prima, del nuovo modello di recapito a giorni alterni, si
ha coinvolto in totale il 12% della popolazione na- ritenuto opportuno, anche tramite le associazioni
zionale; nel corso del 2017 sar avviata la terza e rappresentative (ANCI e UNCEM), coinvolgere di-
ultima fase, che coinvolger in totale circa il 23,2% rettamente i Sindaci dei Comuni interessati dalla
della popolazione. prima e dalla seconda fase di attuazione, invitandoli
Nella prima fase di implementazione del modello a segnalare immediatamente qualsiasi disservizio
di recapito a giorni alterni, che ha interessato 255 e disagio allutenza si fosse presentato (a tale scopo
Comuni, il risparmio dei costi registrato a consuntivo stato attivato uno specifico indirizzo di posta elet-
(su base annua, a fine 2016) stato pari a circa il tronica per rendere pi diretta e immediata la co-
31% dei costi che sarebbero stati sostenuti senza municazione). Finora, tuttavia, su un totale di circa
limplementazione del nuovo modello; questultimo 2.600 Comuni coinvolti (tra la prima e la seconda
dato influenzato dai costi relativi al servizio di re- fase), pervenuto un numero assai limitato di se-
capito dei prodotti editoriali che stato comunque gnalazioni qualificate e documentate dai Sindaci in-
assicurato nel medesimo periodo: al netto del reca- teressati (circa una trentina) che, comunque, sono
pito dei prodotti editoriali il risparmio sarebbe stato state oggetto di ulteriori verifiche e interlocuzioni
maggiore, vale a dire del 38%. Per quanto invece ri- con il fornitore del servizio universale.
guarda la seconda fase di implementazione del Anche nel corso dellultimo anno, come nei pre-
nuovo modello, che terminata a novembre 2016 cedenti, stata rivolta particolare attenzione alla
ed ha interessato 2.377 Comuni, il risparmio dei costi regolarit del sistema di monitoraggio per evitare
registrato (su base annua) nel primo trimestre 2017 il pericolo di possibili alterazioni dei risultati con
stato pari a circa il 32%. Anche in questo caso il evidenti conseguenze sullattivit di vigilanza. A
dato influenzato dai costi relativi al servizio di re- seguito delle segnalazioni pervenute su possibili il-
capito dei prodotti editoriali che stato comunque legittime interferenze stato chiesto, come in altre
assicurato nel medesimo periodo: senza il servizio occasioni precedenti, allorganismo che si occupa
di recapito dei prodotti editoriali il risparmio si sa- del monitoraggio della qualit di procedere alla so-
rebbe attestato intorno al 37%. stituzione di tutti i collaboratori interessati dalle se-
Ai fini dellattivit di vigilanza, lorganismo spe- gnalazioni pervenute.
cializzato indipendente, incaricato dellattivit di Una particolare attenzione stata posta nella ve-
monitoraggio, effettuer rilevazioni anche nelle aree rifica della continuit e capillarit della fornitura
del territorio nazionale in cui il servizio di recapito del servizio postale universale nel periodo estivo, e

34
Si fa riferimento al contratto di programma stipulato tra Poste Italiane e il MISE, approvato in data 15 dicembre 2015 ed entrato
in vigore dal 1 gennaio 2016.

44 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


sui connessi obblighi relativi allapertura giorna- Per lanno 2016, invece, il piano non stato pre-
liera, al rispetto degli orari e allinformazione agli sentato, sia in ragione dei numerosi ricorsi proposti
utenti. stato, pertanto, verificato il rispetto delle relativamente alle previsioni del Piano 2014, sia al
prescrizioni volte ad assicurare laffidabilit e la re- fine di tenere conto del nuovo contesto normativo.
golarit del servizio svolto dagli uffici postali, com- Il contratto di programma 2015-2019, entrato in vi-
prese le regole che assicurano laccesso degli utenti gore allinizio del 2016, ha rafforzato gli obblighi di
alle forme di tutela ad essi riconosciute al fine di interlocuzione con gli enti locali. Attualmente, per-
evitare che, durante il periodo estivo, possano cre- tanto, sono attivi sul territorio 12.822 uffici postali.
arsi disservizi derivanti da chiusure improvvise e
ingiustificate, non causate da motivi di forza mag- Il contrasto delle attivit abusive a tutela della
giore, o da orari fortemente ridotti, disservizi questi concorrenza nel mercato dei servizi postali
facilmente evitabili attraverso una pi efficiente or-
ganizzazione e gestione del personale. Al fine di eliminare il problema delle attivit
abusive, pi volte segnalate anche dagli operatori
attivi sul mercato, continuata anche nel 2016 la
Il monitoraggio dei piani di razionalizzazione degli
proficua attivit di verifica con il Corpo della Guar-
uffici postali e delle strutture di recapito
dia di Finanza, al fine di ristabilire il rispetto delle
Pur nel rispetto delle previsioni legislative che regole nel settore e consentire lo sviluppo di una
hanno posto laccento sulla centralit dei vincoli di corretta concorrenza. Sono, conseguentemente, rad-
bilancio e sullesigenza di assicurare la sostenibilit doppiati i procedimenti sanzionatori che hanno ri-
dellonere del servizio universale, proseguita lat- guardato lattivit svolta da soggetti, spesso appar-
tivit di vigilanza e verifica sulle norme volte a ga- tenenti a reti di altri operatori postali con livelli di
rantire la coesione sociale ed economica sul territo- fatturato considerevoli, che svolgevano fasi del ser-
rio nazionale attraverso la rete degli uffici postali. vizio postale pur essendo privi del titolo abilitativo
La normativa di riferimento contenuta sia nel richiesto.
contratto di programma per gli anni 2015-2019, sia I dati recentemente aggiornati sulle richieste di
nella regolamentazione adottata dallAutorit. Il rilascio di titoli abilitativi mostrano un andamento
contratto di programma prevede (art. 2, comma 5) in crescita per ci che riguarda il numero degli ope-
che Poste Italiane trasmetta un [...] elenco, da ag- ratori attivi sul mercato (2.777), con un incremento
giornare con cadenza annuale, degli uffici postali [...] di circa 260 nuovi operatori postali (+10%), incre-
che non garantiscono condizioni di equilibrio economico, mento che pu essere attribuito allazione di con-
unitamente al piano di intervento ed ai relativi criteri trasto allesercizio abusivo e alla volont di molti
per la progressiva razionalizzazione della loro gestione. operatori di regolarizzare la propria posizione.
LAutorit verifica che i piani di razionalizzazione Come gi rilevato anche nelle precedenti rela-
siano redatti in conformit ai criteri previsti dalla zioni, il settore postale in Italia caratterizzato da
delibera n. 342/14/CONS e dal decreto del Ministro un numero elevatissimo di attori: una realt che
dello sviluppo economico del 7 ottobre 2008. non ha eguali in Europa e che appare sicuramente
Come gi esposto nella precedente Relazione, anomala. Il traffico complessivo risulta peraltro an-
si registra in generale un significativo scostamento cora gestito da pochi grandi operatori che sono re-
tra gli interventi di chiusura di uffici postali pre- sponsabili, nei confronti del mittente e del destina-
ventivati e quelli effettivamente realizzati. Nel pe- tario, dellintera catena di produzione (end-to-end).
riodo 2011-2016, a fronte di complessive 1.998 Lestrema frammentazione del mercato in un nu-
chiusure pianificate di uffici postali, quelle effet- mero elevatissimo di operatori, tutti soggetti auto-
tivamente attuate sono state pari a 994; si aggiunge nomi e distinti sotto il profilo giuridico, potrebbe
poi che gli interventi attuati nel triennio 2014-2016 essere in realt lo schermo formale che nasconde
sono quelli previsti nel Piano 2014 (il Piano 2015, una diversa realt sostanziale: nel settore postale
infatti, dopo essere stato presentato stato suc- operano pochi gruppi che stabilmente e ordinaria-
cessivamente sospeso). mente affidano a soggetti autonomi la gestione di

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 45


alcune specifiche fasi della catena logistica dei ser- sumatori, nonch ordini di cessazione di compor-
vizi postali. tamenti lesivi degli interessi degli utenti. Quando
La visione del mercato postale attraverso i due lopera di prevenzione non stata sufficiente, stata
profili, estrinseci e immediati, del possesso del titolo garantita la repressione delle violazioni della nor-
per lesercizio dellattivit e della autonoma sog- mativa di settore attraverso una mirata attivit san-
gettivit del singolo operatore, potrebbe essere in zionatoria.
realt non corretta e irrealistica; si deve, infatti, con-
siderare che, sotto un profilo effettivo e sostanziale, Laggiornamento del quadro regolamentare
appare sempre pi evidente che la maggior parte
Con delibera n. 252/16/CONS, lAutorit ha ri-
dei numerosi operatori postali agisce in quanto ap-
visto le misure di trasparenza tariffaria introdu-
partenente a un gruppo, vale a dire ad una orga-
cendo nuovi strumenti di tutela, utili sia in sede
nizzazione unitaria, che pu essere costituita attra-
precontrattuale che di esecuzione del contratto,
verso molteplici forme contrattuali, ma che presenta
estendendone lambito di applicazione a tutti gli
il tratto comune di conferire al soggetto capogruppo
utenti che sottoscrivono, per adesione, contratti per
penetranti poteri di direzione e coordinamento sui
la fruizione di servizi di comunicazioni elettroniche
soggetti componenti il gruppo.
(telecomunicazioni e televisione a pagamento). Tra
Lattivit di contrasto dellabusivo esercizio le misure introdotte, vi quella tesa a evitare con-
dellattivit postale proseguir anche nel 2017, cos sumi inconsapevoli in caso di offerte che prevedono
come lattivit volta a fornire una corretta e realistica plafond di servizi predeterminati, attraverso lob-
visione dei mercati del settore di competenza. bligo per loperatore, al raggiungimento dell80%
del plafond, di informare lutente dellimminente ri-
pristino delle condizioni economiche regolate dal-
1.5I rapporti con i consumatori e gli utenti lofferta precedentemente sottoscritta. Al fine di
mantenere il controllo della spesa, stata assicurata
La tutela e la promozione degli interessi dei con- la gratuit degli strumenti per conoscere lammon-
sumatori stata perseguita, coerentemente con le tare del credito residuo delle SIM prepagate. Per
linee di programmazione enunciate nella precedente quanto riguarda i siti web degli operatori, previsto
Relazione, avendo particolare attenzione alla ne- lobbligo di introdurre una pagina dedicata alla tra-
cessit di garantire la fornitura del servizio univer- sparenza tariffaria con informazioni chiare e sem-
sale e laccessibilit dei servizi agli utenti disabili, plici sulle offerte, sui prezzi e su eventuali costi di
assicurare la trasparenza tariffaria, monitorare il recesso e di attivazione. In esecuzione della sum-
mercato con riferimento agli aspetti contrattuali e menzionata delibera inoltre in corso lo sviluppo
alle pratiche commerciali e migliorare gli strumenti del cosiddetto motore di calcolo dellAutorit,
a disposizione dellutente per verificare la qualit strumento per il confronto tariffario che sar reso
dei servizi resi e per una efficace autotutela. disponibile ai consumatori nei prossimi mesi.
Lazione dellAutorit si cos espressa in una Alla luce dellevoluzione dei mercati della tele-
molteplicit di interventi, registrando un aumento fonia fissa e mobile, lAutorit intervenuta con la
considerevole sia delle denunce ricevute, sia delle delibera n. 121/17/CONS sulle criticit determinate
istanze di risoluzione delle controversie. dal venir meno di un parametro temporale certo e
A livello regolatorio sono state adottate misure consolidato per la cadenza del rinnovo delle offerte
di carattere generale in materia di trasparenza ta- e della fatturazione.
riffaria e misure specifiche per il servizio universale Tenuto conto delle differenze in termini di tra-
e gli utenti disabili. Nellambito dellattivit di vi- sparenza e controllo della spesa da parte dellutenza
gilanza, avviata dufficio o sulla base delle segnala- tra il settore della telefonia mobile (al 76% prepa-
zioni ricevute, sono stati emanati diversi provvedi- gato) e quello della telefonia fissa (di norma post-
menti di diffida, al fine di scongiurare la pagato), sono stati individuati criteri temporali certi
realizzazione di condotte pregiudizievoli per i con- affinch lutente possa avere la corretta percezione

46 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


del prezzo offerto da ciascun operatore nella sua li- servizio universale, lAutorit ha definito una pro-
bert di impresa. cedura per disciplinare modalit e tempi delle even-
In merito alla telefonia fissa, lAutorit ha indi- tuali modifiche alle condizioni economiche di tali
viduato, quale unit temporale di fatturazione, il servizi, nonch obblighi di trasparenza e di pubbli-
mese, consolidato da prassi acquisita al pari di altri cazione dellofferta di servizio universale. inoltre
servizi domestici di interesse economico generale. in fase di studio la revisione delle condizioni eco-
Considerate le caratteristiche specifiche di tale mer- nomiche agevolate per particolari categorie sociali.
cato, in cui anche per i servizi allingrosso vale la In tema di qualit del servizio universale, con
regola di tariffazione mensile, una imputazione dei delibera n. 650/16/CONS, lAutorit ha fissato i
costi dei servizi fatturati agli utenti su un periodo valori obiettivo per lanno 2017, confermando il li-
diverso ridurrebbe le condizioni di trasparenza e vello complessivo della qualit richiesta al servizio,
corretta informazione per gli utenti, determinando considerato che il valore dellindice di qualit glo-
un notevole impatto non solo in fase precontrat- bale (IQG), ormai assestato su livelli sostenuti di
tuale, maanche sul controllo della spesa dovuto in performance, rimane invariato rispetto al 2016.
fase di esecuzione del contratto. In materia di tutela degli utenti disabili, con la
Per la telefonia mobile, lAutorit ha previsto delibera n. 46/17/CONS stato radicalmente rivisto
che la cadenza non possa essere inferiore ai 28 il sistema delle agevolazioni, con lobiettivo di assi-
giorni, ritenendo lindicazione di una cadenza mi- curare agli utenti sordi e ciechi un accesso ai servizi
nima di riferimento necessaria per garantire la tra- di comunicazione elettronica offerti dalle diverse
sparenza e comparabilit delle condizioni econo- imprese equivalente a quello della maggior parte
miche dellofferta. Su richiesta delle Associazioni degli utenti finali. Le nuove condizioni economiche
dei consumatori, lAutorit ha altres previsto, nei agevolate favoriscono la fruizione dei servizi di ac-
casi di offerte di telefonia mobile che abbiano ca- cesso a Internet a banda larga, sia per la telefonia
denza diversa da quella mensile, lobbligo per gli fissa che per quella mobile.
operatori di informare lutente dellavvenuto rin- In particolare, per i servizi di rete fissa, gli utenti
novo dellofferta tramite linvio di un SMS. sordi e i ciechi potranno fruire di una riduzione del
Nel caso di offerte convergenti che coinvolgano 50% del canone mensile per le offerte flat e semiflat
la telefonia mobile e la telefonia fissa, prevale la ca- con navigazione Internet inclusa, oppure la frui-
denza prevista per questultima, ovvero su base zione di almeno 180 ore mensili gratuite di naviga-
mensile. zione Internet per tutte le offerte di accesso ad In-
In materia di servizio universale, nel corso del ternet a consumo.
periodo di riferimento si concluso il procedimento Per i servizi di rete mobile, gli utenti sordi e ciechi
volto a definire metodologie efficaci e adeguate per hanno diritto a unofferta specificamente dedicata
garantire la fornitura dellaccesso alla rete di sicu- alle loro esigenze. In particolare, per gli utenti sordi,
rezza sociale e dei servizi minimi del servizio uni- lofferta deve comprendere 50 SMS gratuiti al giorno
versale, che dovranno assicurare ai cittadini-utenti e un volume di traffico dati di almeno 20 Gigabyte,
disponibilit, convenienza e accessibilit, quali con- e il relativo costo non deve superare il 50% del mi-
dizioni necessarie per linclusione sociale ai sensi glior prezzo praticato dalloperatore per analoghe
degli artt. 53 e 59 del Codice delle comunicazioni offerte vigenti a parit di volume di traffico dati.
elettroniche. Con delibera n. 456/16/CONS, lAu- Per gli utenti ciechi, invece, lofferta deve prevedere
torit ha individuato nella tariffazione a consumo 2.000 minuti gratuiti di traffico voce e un volume di
la metodologia idonea ad assicurare allutente la li- traffico dati di almeno 10 Gigabyte, il cui costo non
bert in merito alle scelte di consumo delle presta- superi il 50% del miglior prezzo praticato dallope-
zioni rientranti nel servizio universale, nonch il ratore per analoghe offerte vigenti. Inoltre, il prezzo
diritto al controllo e alla sorveglianza della propria di ciascun altro servizio (SMS, MMS, ecc.), fruibile
spesa. Al fine di consentire unefficace azione di vi- allinterno dellofferta, non deve superare il miglior
gilanza sulle tariffe al dettaglio delle prestazioni di prezzo applicato dalloperatore allutenza per lo

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 47


stesso servizio. Gli operatori mobili virtuali che non con gli operatori e le Associazioni dei consumatori,
hanno offerte in linea con questi profili di consumo, finalizzate a superare le criticit emerse dallespe-
dovranno garantire agli utenti sordi e ciechi uno rienza di questi anni, nonch a cogliere le opportu-
sconto del 50% sulla loro migliore offerta di traffico nit offerte dalle modalit di contatto digitali.
dati. Per la prima volta i benefici vigenti sono estesi
anche alla categoria dei ciechi parziali, che potranno Le attivit di vigilanza e sanzione a tutela dellutenza
scegliere se aderire allagevolazione relativa alla rete
Rispetto allo scorso anno, si registrato un forte
fissa o a quella di rete mobile.
incremento delle denunce ricevute dallAutorit in
stata migliorata anche la conoscibilit di tali
materia di tutela dei consumatori: il numero com-
agevolazioni attraverso lonere per gli operatori di
plessivo ha superato le seimila denunce, il 25% in
pubblicare sui propri siti web una pagina contenente
pi rispetto allanno precedente. Tale significativo
informazioni dettagliate fornite con adeguate so-
aumento conferma lefficacia del nuovo modello te-
luzioni grafiche o supporti audio o in lingua dei se-
lematico di denuncia (modello D) e denota particolari
gni sulle offerte specifiche da postazione fissa e
criticit nei rapporti tra imprese e consumatori, i
mobile, e la relativa modulistica. Per quanto ri-
quali sempre pi spesso chiamano in causa lAutorit
guarda altre categorie di disabili, che potrebbero
di settore nella prevenzione e nella repressione delle
trarre particolare benefici di inclusione sociale dal-
condotte non corrette. La classificazione, laggrega-
laccesso a Internet, lAutorit si riservata di valu-
zione e lanalisi delle segnalazioni ricevute, anche
tare successivamente leventuale estensione ad essi
attraverso il canale semplificato info@agcom.it, uni-
del perimetro delle agevolazioni.
tamente alle segnalazioni qualificate provenienti da
LAutorit ha riservato particolare attenzione an-
che alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del organismi istituzionali e Associazioni dei consuma-
24 agosto e del 26 e 30 ottobre 2016, che hanno inte- tori, hanno dato impulso alle attivit di verifica e
ressato vaste aree del centro Italia. In virt delle ispezione sulle casistiche pi gravi, attuali e diffuse
competenze riconosciute al regolatore dal Decreto (cfr. Tabella 1.5.1 e Figura 1.5.1).
Legge n. 189/2016, convertito con modificazioni Nella Figura 1.5.1, rappresentato graficamente
dalla legge n. 229 del 2016, lAutorit, con delibera il confronto, per gli anni 2015 e 2016, delle denunce
n. 66/17/CONS, ha approvato la sospensione au- per fattispecie oggetto di segnalazione. Nel periodo
tomatica dei pagamenti delle fatture dei contratti di riferimento si completata la transizione verso il
di telefonia fissa per gli utenti residenti nei Comuni nuovo modello D e lutilizzo di un nuovo sistema
interessati dagli eventi sismici, per un periodo di di classificazione delle denunce. Pertanto, per alcune
sei mesi a partire dalle date in cui si sono verificati. casistiche, il raffronto con i dati registrati nel prece-
Il provvedimento prevede la sospensione dei paga- dente periodo di osservazione non immediato o
menti per ulteriori sei mesi in favore dei soggetti significativo. Pur con questo caveat, i dati numerici
danneggiati che dichiarino linagibilit del fabbri- evidenziano quattro principali aree di criticit nella
cato, della casa di abitazione, dello studio profes- relazione tra utenti e operatori che insieme sono re-
sionale o dellazienda. sponsabili, per circa due terzi, del malcontento dei
Con delibera n. 84/17/CONS stata, inoltre, av- consumatori: inosservanza delle disposizioni della
viata una consultazione pubblica su uno schema di legge n. 40/2007 (20,4%), trasferimento delle utenze
provvedimento per disciplinare le modalit di ra- tra operatori (18,7%), modifiche alle condizioni con-
teizzazione delle fatture sospese e introdurre ulte- trattuali unilateralmente apportate dai fornitori dei
riori agevolazioni, anche di natura tariffaria, a favore servizi (13,5%) e mancata gestione dei reclami (9,9%).
delle utenze situate nei Comuni danneggiati dagli Una prima significativa informazione fornita
eventi sismici. dalla Figura 1.5.1 la notevole crescita, rispetto al
Nel corso del periodo di riferimento, infine, sono precedente periodo di osservazione, delle denunce
proseguite le attivit propedeutiche alla revisione contrassegnate dalle lettere F ed I. La variazione
della disciplina inerente ai servizi di assistenza delle cadenze di rinnovo delle offerte e della fattu-
clienti, in particolare attraverso tavoli di confronto razione su base 28 giorni anzich mensile, unita-

48 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


mente alle altre rimodulazioni succedutesi nel corso giustificati e per ritardi illegittimi nelle lavorazioni
dellanno, rappresentano il motivo prevalente di in- delle richieste di recesso. Stazionarie, ma pur sem-
soddisfazione da parte degli utenti rispetto al pas- pre elevate, le denunce inerenti alle problematiche
sato, facendo registrare unimpennata nelle relative di passaggio delle utenze tra operatori. Il raddoppio
segnalazioni che risultano, non a caso, quintuplicate. delle segnalazioni riferite allassistenza clienti e alla
Quasi quadruplicate anche le denunce per costi di gestione dei reclami evidenzia lacuirsi di proble-
disattivazione percepiti dai consumatori come non matiche di qualit del servizio (Tabella 1.5.1).

Tabella 1.5.1 - Denunce per fattispecie oggetto della segnalazione


n. Modelli D n. Modelli D
Oggetto della segnalazione
2015 2016

A attivazione non richiesta di servizi 678 453

B sospensione di servizi 232 246

C mancato riscontro a reclami con le modalit previste 191 587

D problematiche di passaggio ad altro operatore 1.106 1.116

E mancato rispetto delle direttive generali in materia di qualit e carte


dei servizi (qualit call center) 92 198

F modifica piani tariffari e condizioni contrattuali 133 1.218

I inosservanza disposizioni legge n. 40/2007 (addebito costi non giustificati


per la cessazione del contratto e mancata esecuzione di recesso) 275 803

L disconoscimento traffico verso numerazioni a valore aggiunto e internazionali


(addebito per servizi premium e addebiti per traffico extra-soglia) 230 443

N problematiche contrattuali (trasparenza informazioni e fatturazione,


elenchi telefonici, roaming) 1.994 894

TOTALE 4.931 5.958

100%

80%

60%

40%

20%

0%
A B C D E F I L N TOTALE

2015 2016

Figura 1.5.1 - Denunce per fattispecie oggetto della segnalazione, confronto 2015-2016

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 49


Nella Tabella 1.5.2, si riportano sinteticamente anche alla luce della validit dellimpianto comples-
le informazioni inerenti alla distribuzione delle de- sivo confermata da due sentenze del Tar del Lazio.
nunce per tipologia di servizio. Uninformazione Lannullamento, tuttavia, di alcune parti del Rego-
rilevante rappresentata anche dalla distribuzione lamento, relative allo jus variandi degli operatori
percentuale delle denunce per operatore di comu- operato dal Giudice amministrativo e per il quale
nicazione (Figura 1.5.2). lAutorit ha proposto appello al Consiglio di Stato
ha determinato criticit in sede applicativa.
Tabella 1.5.2 - Denunce per tipologia di servizio (%) In ogni caso, lAutorit intervenuta in occasione
Tipologia di servizio 2015 2016 di diverse modifiche unilaterali con provvedimenti
Telefonia Fissa 43,5 43,7 di diffida per assicurare agli utenti le garanzie di
Telefonia Mobile 25,8 32,8
cui allarticolo 70, comma 4, del Codice, ossia che le
modifiche siano comunicate con un preavviso di 30
Internet 25,7 21,3
giorni e che sia assicurato allutente il diritto di re-
Tv a pagamento 3,2 2,2 cedere senza costi n penali. I provvedimenti hanno
Altro 1,8 0 riguardato lutilizzo abusivo della procedura, la tra-
sparenza delle informazioni rese allutente o gli
Il miglioramento nella gestione delle segnala- ostacoli al diritto di recesso. LAutorit ha cos chia-
zioni e le periodiche verifiche dufficio hanno spesso rito che, quando la modifica unilaterale riguarda
consentito di anticipare lintervento dellAutorit offerte promozionali, gli utenti che recedono non
rispetto al compiersi degli effetti lesivi per gli utenti. devono restituire gli sconti fruiti sino a quel mo-
Lattivit di vigilanza si concentrata, in parti- mento. Parimenti, qualora lutente che recede sia
colare, sul monitoraggio del rispetto del Regola- vincolato al pagamento rateale di prodotti o a costi
mento recante disposizioni a tutela degli utenti in materia di attivazione, non dovr essere costretto al paga-
di contratti di cui alla delibera n. 519/15/CONS, mento in ununica soluzione.

Vodafone/TeleTu
15,6%

Wind 13,4%

Fastweb 8,7% Tiscali 2,6%


BT Italia 1,3%
Sky Italia 1,4%
Ultracomm 0,7%
H3G 10,1% Eolo 0,3%
R.T.I. 0,6%
Poste Mobile
0,2%

Altri 2,7%

TIM 42,4%

Figura 1.5.2 - Denunce per operatore (%)

50 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Tra i procedimenti meritevoli di menzione, si se- che non computano il traffico generato da (o verso)
gnalano quelli avviati nei confronti degli operatori particolari servizi o applicazioni (c.d. zero-rated) ai fini
H3G e Vodafone, aventi a oggetto gli addebiti per del raggiungimento delle soglie di consumo nelle of-
chiamate involontarie al servizio di segreteria tele- ferte che prevedono limposizione di un limite alla
fonica causate dallo sfioramento del relativo tasto connessione dati. stato cos adottato un provvedi-
presente su alcuni tipi di smartphone. Alla luce delle mento di diffida nei confronti di WindTre relativa-
resistenze incontrate, stato necessario adottare un mente ad alcune offerte (Wind Veon e Music by 3) in
provvedimento di ordine di cessazione degli adde- cui loperatore effettuava una discriminazione del
biti, di riaccredito delle somme indebitamente cor- traffico zero-rated rispetto al restante traffico, riba-
risposte dai clienti e di messa a punto di soluzioni dendo che queste offerte possono essere commercia-
necessarie a impedire il rischio di connessioni in- lizzate a condizione che venga garantito, al raggiun-
desiderate al servizio di segreteria telefonica. gimento del plafond previsto dallofferta, lo stesso
Nel periodo di riferimento, sono state avviate trattamento a tutte le tipologie di traffico effettuato.
anche le prime attivit di vigilanza sul diritto degli Una condotta analoga stata peraltro spontanea-
utenti a una rete priva di restrizioni arbitrarie, come mente interrotta da parte di Telecom Italia, a seguito
garantito dal Regolamento UE sulla net neutrality. dellavvio delle attivit istruttorie dellAutorit.
significativo evidenziare, a tale riguardo, che il solo Riguardo allattivit sanzionatoria, nel periodo di
avvio delle verifiche ha avuto un effetto positivo sul riferimento lAutorit ha avviato, anche in base ad
mercato, inducendo gli operatori a ritirare o a rimo- una trattazione unitaria ed aggregata delle fattispecie
dulare alcune offerte in contrasto con il Regolamento. analoghe, 21 nuovi procedimenti sanzionatori per
LAutorit ha chiarito nel dettaglio il quadro di ri- violazione di norme a tutela dei consumatori/utenti
ferimento per le offerte zero-rating, ossia quelle offerte (Tabella 1.5.3).

Tabella 1.5.3 - Procedimenti sanzionatori avviati e relativi provvedimenti adottati


(1 maggio 2016 - 30 aprile 2017)

Archiviazione

Ingiunzione
Oblazione
In corso

N nuovi
Fattispecie Concreta Presidio sanzionatorio
procedimenti

inottemperanza a provvedimento art. 1, co. 31, l. n. 249/97 6 1 5


temporaneo

inottemperanza a diffida art. 1, co. 31, l. n. 249/97 3 1 2

mancato riscontro a richiesta di documenti art. 98, co. 9, D.Lgs. n. 259/03 1 1


ed informazioni

riattivazione numerazione disattivata art. 98, co. 11, D.Lgs. n. 259/03 2 2

servizi telefonici di contatto call center art. 98, co. 11, D.Lgs. n. 259/03 4 3 1

mancato rispetto procedure di portabilit art. 98, co. 13, D.Lgs. n. 259/03 3 3
del numero

mancato rispetto obiettivi di qualit servizio art. 98, co. 16, D.Lgs. n. 259/03 1 1
universale

mancato rispetto obblighi di trasparenza art. 98, co. 16, D.Lgs. n. 259/03 1 1

TOTALE 21 1 4 6 10

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 51


Nel medesimo arco temporale, sono stati portati in caso di oblazione) difficilmente ha un effetto de-
a termine 34 procedimenti, 14 dei quali avviati nel terrente o ripristinatorio. Per tale motivo, lAutorit
corso del precedente periodo di riferimento. Di tali ha inviato una segnalazione al Governo chiedendo
procedimenti, 12 si sono conclusi con ladozione di con urgenza considerata anche limminente com-
provvedimenti di ordinanza-ingiunzione, 12 con ar- mercializzazione delle offerte mobili per lestate,
chiviazione per pagamento in misura ridotta della comprensive delle tariffe di roaming internazionale
sanzione e 10 con archiviazione nel merito. un intervento normativo che definisca un apparato
Il totale degli importi irrogati a titolo di sanzione, sanzionatorio adeguato allo svolgimento di uneffi-
ovvero corrisposti a titolo di pagamento in misura cace azione di vigilanza sul rispetto del quadro re-
ridotta, stato pari ad euro 2.851.287,00. golamentare europeo in materia di roaming e net neu-
Degno di nota il procedimento inerente alla man- trality (Regolamenti 2012/531/UE e 2015/2120/UE).
cata applicazione del Regolamento 2015/2120/UE Altre sanzioni hanno riguardato la violazione
che in vista dellabolizione delle tariffe di roaming a degli obblighi di trasparenza e chiarezza informa-
partire dal 15 giugno 2017 ha previsto un periodo tiva verso gli utenti. Esemplificativo stato il pro-
di transizione (30 aprile 2016 - 14 giugno 2017) du- cedimento sanzionatorio, avviato nei confronti della
rante il quale gli utenti in roaming possono fruire dei societ H3G, in relazione alla chiarezza e alla com-
propri piani tariffari nazionali aumentati solo di un prensibilit delle informazioni sui costi di naviga-
sovrapprezzo determinato dal Regolamento stesso. zione nellarea App&Store del portale 3.
LAutorit ha dapprima diffidato gli operatori Tele- Con riferimento alle problematiche lamentate
com Italia, Wind e H3G dallapplicare in automatico per i disservizi subiti dagli utenti nel corso delle
specifiche tariffe roaming a consumo o a pacchetto, procedure di migrazione, cessazione e portabilit
chiedendo agli operatori di adeguare la propria offerta del numero di telefonia fissa, sono stati avviati tre
alla normativa comunitaria e compensare gli utenti procedimenti sanzionatori per violazione della nor-
per gli addebiti effettuati in violazione della stessa. mativa, anche di derivazione comunitaria, che im-
Successivamente, a causa dellinottemperanza alle pone di limitare al massimo i disservizi agli utenti
diffide, sono stati avviati tre procedimenti sanziona- e di evitare ingiustificate interruzioni di servizio.
tori, ai sensi dellarticolo 1, comma 31, della legge n. Tutti i procedimenti si sono conclusi con ladozione
249/97, di cui due conclusi con un provvedimento di di un provvedimento di ordinanza ingiunzione, per
ordinanza ingiunzione e uno concluso con un prov- complessivi 510.000 euro.
vedimento di archiviazione per intervenuto paga- Le Figure 1.5.3 e 1.5.4 riportano informazioni di
mento della sanzione in misura ridotta. dettaglio in merito ai procedimenti sanzionatori per
Mancando un presidio sanzionatorio diretto, operatore e agli importi delle sanzioni comminate.
lAutorit stata costretta nei suddetti procedimenti Sempre in tema di enforcement, nellambito dei
a ricorrere a un meccanismo sanzionatorio indi- procedimenti in materia di pratiche commerciali in-
retto, vale a dire mediato dalladozione di una dif- gannevoli o scorrette svolti dallAGCM, ai sensi
fida la cui inosservanza punita con una sanzione dellarticolo 27, comma 1-bis e comma 6, del Codice
pecuniaria che per lesigua entit (tanto pi ridotta del consumo, lAutorit chiamata a esprimere il

BT ITALIA S.P.A. 1
POSTE MOBILE S.P.A. 1
H3G S.P.A. 4
WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A. 4
VODAFONE OMNITEL BV 3
TELECOM ITALIA S.P.A. 8

Figura 1.5.3 - Procedimenti sanzionatori avviati per operatore

52 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


BT ITALIA S.P.A.

H3G S.P.A.

WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A.

VODAFONE OMNITEL BV

TELECOM ITALIA S.P.A.

0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1.000

Figura 1.5.4 - Importi delle sanzioni per operatore (in migliaia di euro)

proprio parere non vincolante sulla liceit delle co- La risoluzione delle controversie tra utenti e ope-
municazioni e dei comportamenti commerciali te- ratori
nuti dai fornitori dei servizi quando gli stessi si rea-
Lattivit di definizione delle controversie tra
lizzano tramite i media radiofonici o televisivi, la
utenti ed operatori, che impegna lAutorit in rela-
stampa e altro mezzo di telecomunicazione, soprat-
zione alle utenze delle Regioni per le quali i rispet-
tutto via Internet. Al riguardo, nel periodo di riferi-
tivi Co.re.com. non hanno ancora la delega a svol-
mento sono stati resi 84 pareri in materia di pratiche
gere tale funzione (Valle dAosta, Campania,
commerciali scorrette, di cui 7 relativi ad operatori
Sardegna e Veneto), notevolmente aumentata
di comunicazione elettronica.
nellanno 2016. Le istanze di definizione ricevute
sono state infatti 2.702, con una crescita del 28% ri-
La tutela degli utenti dei servizi postali
spetto al periodo precedente; lincremento risulta
Con riferimento allattivit di gestione delle se- ancor pi significativo considerando la piena ope-
gnalazioni da parte degli utenti dei servizi postali, rativit, dal 1 gennaio 2016, della delega conferita
nel periodo di riferimento sono pervenute circa 600 al Co.re.com. Sicilia.
segnalazioni, di cui 282 tramite modello P e 327 con Rispetto al totale delle istanze ricevute, in
altre modalit (e-mail, posta, ecc.); tali segnalazioni 2.394 casi (pari all88% del totale) il relativo pro-
sono state evase con linvio di 513 note di riscontro cedimento stato gi concluso (cfr. Tabella 1.5.4).
agli utenti e con 8 richieste di chiarimenti allopera- Dei procedimenti conclusi, nel 61% dei casi le
tore Poste Italiane. Lattivit di risoluzione delle parti hanno raggiunto una transazione o un ac-
controversie ha registrato 69 istanze presentate tra- cordo conciliativo nel corso della procedura,
mite il modello CP (con un incremento del 140% ri- mentre nel 14% dei procedimenti si giunti fino
spetto ai 12 mesi precedenti), delle quali 20 sono al provvedimento finale (pi della met di questi
state archiviate in quantoinammissibili o improce- con determina direttoriale, perch di valore in-
dibili. Per le residue istanze, i relativi procedimenti feriore ad euro 500,00). Nella maggior parte dei
in 22 casi sono stati conclusi con provvedimento di casi, i tempi di conclusione sono stati rispettati
decisione nei confronti degli operatori Poste Italiane con una media di 77 e 138 giorni, dalla presenta-
(16), SDA (3), CLP (2) e BRT (1) o un provvedimento zione dellistanza, per la conclusione del proce-
di archiviazione per cessata materia del contendere, dimento rispettivamente con accordo o con prov-
mentre 27 sono in corso di istruttoria. vedimento decisorio.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 53


Tabella 1.5.4 - Istanze di definizione concluse
N. di proc. % sui proc. Durata media Termine Valore medio rimborsi/
Esito controversia
conclusi conclusi (giorni) regolamentare indennizzi (euro)

Accordo in udienza 1.024 42,77% 77 -103 845,00

Decisione 226 9,44% 135 -45 215,00

Delibera 126 5,26% 138 -42 2.298,00

Transazione 440 18,37% - - 420,00

Rinuncia 410 17,12% - -

Improcedibilit 168 7% - -

TOTALE 2.394

Allesito dei procedimenti di definizione risulta LAutorit ha infine avviato limplementazione


che gli operatori hanno complessivamente corri- di un nuovo sistema di gestione telematica delle
sposto agli utenti, a titolo di rimborsi e di inden- controversie nella prospettiva di ampliare la tutela
nizzi, un importo di circa 1,2 milioni di euro. degli utenti, anche attraverso i nuovi strumenti par-
LAutorit ha curato il coordinamento e laggior- tecipativi alle procedure stragiudiziali di risoluzione
namento dei Co.re.com. che esercitano, su delega, delle controversie con i professionisti, previsti dalla
la funzione di definizione delle controversie tra normativa europea, quale lODR (On-line Dispute
utenti e operatori, attraverso continue attivit di Resolution).
formazione e di indirizzo sulle tematiche oggetto
del contenzioso e sui profili interpretativi delle Progetti speciali per la qualit dei servizi
norme del Regolamento sulle procedure di risoluzione
Nel corso dellanno, sono proseguiti i progetti
delle controversie tra operatori di comunicazioni elettro-
niche ed utenti (delibera n. 173/07/CONS) e del Misura Internet e Misura Internet Mobile volti a
Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella fornire trasparenza agli utenti sulla qualit delle pre-
definizione delle controversie tra utenti e operatori (de- stazioni della rete di accesso a Internet. Nel periodo
libera n. 73/11/CONS). di riferimento, circa 15.000 utenti hanno avuto una
Nello svolgimento dei compiti previsti dal D. certificazione gratuita della qualit del proprio servi-
Lgs. n. 130/2015, in relazione alla tenuta dellelenco zio da postazione fissa attraverso il progetto Misura
degli organismi ADR (Alternative Dispute Resolution) Internet, che ha cos raggiunto circa 295.000 utenti
deputati a gestire le controversie nazionali e tran- iscritti. Sono stati inoltre effettuati 109.000 download
sfrontaliere tra consumatori e professionisti, resi- del software gratuito MisuraInternet Speed Test, che
denti e stabiliti nellUnione europea, lAutorit ha ha permesso agli utenti di conoscere il valore istanta-
proceduto allaggiornamento dello stesso con liscri- neo della qualit del proprio accesso ad Internet.
zione di 13 organismi ADR secondo la disciplina Nel mese di luglio 2016, si implementato il si-
del Regolamento sulla tenuta dellelenco degli organismi stema di misura compatibile con il nuovo standard
ADR nel settore delle comunicazioni elettroniche e po- ETSI ES 202 765-4 per la certificazione della qualit
stale, adottato con delibera n. 661/15/CONS. di accesso ad Internet su linee con velocit superiore
Sempre con riferimento alle procedure ADR, ai 30 Mbps ed stata inoltre realizzata la nuova
lAutorit, con delibera n. 11/17/CONS, ha inoltre versione del software Ne.Me.Sys con uninterfaccia
emanato un Atto di indirizzo sul funzionamento pi user-friendly e intuitiva, che consente agli utenti
generale degli organi di negoziazione paritetica (art. di seguire landamento delle misurazioni e li guida
141-ter, lett. e) del Codice del consumo) e, nello spe- nella risoluzione dei possibili problemi e nel dialogo
cifico, su un Organo di garanzia unitario per le ne- con il team di help-desk.
goziazioni paritetiche nel settore delle comunica- Per quanto concerne il segmento mobile, lAu-
zioni elettroniche e postale. torit, nellambito del progetto Misura Internet

54 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Mobile, volto a fornire trasparenza agli utenti sulla Un incontro speciale, cui sono stati invitati anche
qualit del servizio di trasmissione dati a banda gli operatori, stato dedicato alla individuazione
larga e ultra-larga (mobile broadband), ha coordinato del contributo del settore delle comunicazioni elet-
lesecuzione di due delle quattro nuove campagne troniche rispetto allemergenza del terremoto del
di misurazione sul campo (drive test), previste dalla centro Italia, consistente, come gi accennato, sia in
delibera n. 580/15/CONS, che hanno esteso le ve- interventi urgenti di sospensione dei pagamenti per
rifiche dalle reti di seconda e terza generazione (2G le utenze colpite, sia in iniziative di solidariet verso
e 3G) a quelle di quarta generazione (4G) in tecnica le popolazioni.
LTE (Long Term Evolution). La prima campagna Sono stati, altres, intensificati i rapporti con il
stata eseguita sul campo da dicembre 2015 a maggio Consiglio Nazionale degli Utenti (CNU), con il
2016, la seconda da ottobre 2016 a marzo 2017. Ogni quale sono stati condivisi i risultati dei lavori del
campagna ha interessato una platea di quaranta BEREC (Body of European Regulators for Electronic
citt, con una popolazione di circa 12 milioni di abi- Communication) in materia di tutela degli utenti di-
tanti e una superficie esplorabile di circa 8.000 kmq. sabili, tematica che ha visto il CNU particolarmente
I risultati della prima campagna sono stati pubbli- impegnato nellultimo anno.
cati e sono disponibili per gli utenti sui siti del pro- Infine, stato fornito un contributo al lancio, a
getto. La pubblicazione dei risultati della seconda marzo 2017, dellOrgano di Garanzia per le nego-
campagna, in corso di elaborazione, prevista per ziazioni paritetiche nel settore delle comunicazioni
luglio 2017. Sul sito www.misurainternetmobile.it elettroniche e postale.
sono disponibili sia i resoconti complessivi, non
comparati, delle misurazioni, sia i risultati compa-
rativi delle misure effettuate. 1.6La nuova generazione regolamentare:
servizi digitali e spettro radio
Le relazioni con le Associazioni dei consumatori e
degli utenti Lattivit di regolamentazione implica una at-
Il rapporto con i rappresentanti dei consumatori tenta fase di studio e di analisi delle tendenze tec-
e degli utenti svolto in modo sistematico, oltre nologiche e di mercato, in particolare quando opera
che nellambito delle audizioni relative ai singoli su ambiti cos innovativi come quelli su cui ha com-
procedimenti, attraverso il Tavolo permanente di petenza lAutorit.
confronto con le loro associazioni, istituito sin dal I pi recenti approfondimenti hanno portato ad
2006 con delibera n. 662/06/CONS. analisi, ricerche ed Indagini conoscitive che hanno
Il confronto costante con le Associazioni dei riguardato, tra laltro, le piattaforme online, i servizi
consumatori costituisce, infatti, un elemento indi- Internet, le nuove reti di comunicazione a banda ul-
spensabile di conoscenza e di stimolo per lassol- tra-larga, i servizi Machine-to-Machine (M2M). Lap-
vimento delle funzioni di rapporto con i cittadini profondimento di tali tematiche ha talvolta consen-
e di tutela dellutenza, attribuite allAutorit dalla tito di mettere in luce i limiti dellattuale impianto
legge istitutiva. regolamentare, portando lAutorit a soffermarsi in
Negli incontri tenutisi nellultimo anno, si ul- pi occasioni su quale debba essere la regolamen-
teriormente consolidato un dialogo particolarmente tazione di nuova generazione, ovverosia in grado
proficuo con le associazioni del Consiglio Nazionale di stimolare la competizione nei mercati e gli inve-
dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), con riferi- stimenti infrastrutturali degli operatori. Nel periodo
mento sia allattivit di vigilanza, sia alle novit re- di riferimento, sono state avviate importanti attivit
golamentari introdotte anche a livello comunitario, di vigilanza sulla corretta implementazione del Re-
in particolare quelle di cui al Regolamento golamento comunitario UE 2015/2020 in materia di
2120/2015 (il cosiddetto Regolamento Telecom Single roaming e net neutrality, che hanno portato allado-
Market TSM) in materia di roaming europeo e di zione di importanti provvedimenti, tra cui alcune
net neutrality. diffide nei confronti degli operatori mobili.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 55


LAutorit ha altres concluso, e pubblicato on- con i principali operatori di telecomunicazioni (Fa-
line, la mappatura di tutte le reti di accesso ad In- stweb, Wind, Telecom Italia, Retelit, Lepida, Metro-
ternet sul territorio nazionale, fornendo un impor- web, Linkem, Vodafone, BT Italia), con i quali sono
tante ed utile strumento agli utenti, agli operatori e stati definiti e collaudati i formati di scambio, le
al decisore politico sul reale sviluppo delle reti e metriche di misurazione, le modalit di acquisi-
dei servizi di accesso ad Internet. I dati, come meglio zione, il conferimento e laggiornamento delle in-
spiegato nel seguito, sono forniti in formato aperto, formazioni, le tecniche per la gestione dei flussi in-
sotto la licenza Creative commons. formativi in ingresso e uscita. Le specifiche tecniche
Infine, lAutorit ha avviato unIndagine cono- individuate col progetto pilota sono state quindi
scitiva congiunta, con lAutorit garante per la pro- pubblicate a dicembre 201636.
tezione dei dati personali e con lAutorit garante La soluzione tecnica individuata dallAutorit
della concorrenza e del mercato, concernente lin- prevede, inter alia, limplementazione di un portale
dividuazione di eventuali criticit concorrenziali cartografico consultabile da pc o da smartphone. Le
connesse ai big data e la definizione di un quadro di informazioni, consultabili in maniera semplice e in-
regole in grado di promuovere e tutelare la concor- tuitiva grazie allutilizzo della tecnologia delle
renza nei mercati delleconomia digitale. mappe grafiche, potranno essere utilizzate: i) dai
singoli utenti, interessati a conoscere quale infra-
Mappatura delle reti di accesso ad Internet di pro- struttura di accesso ad Internet collegata alla pro-
priet pubblica e privata pria abitazione; ii) dagli operatori, per definire i
Il decreto Destinazione Italia35 ha dato allAu- propri piani di investimento; iii) dal Governo, dalle
torit il compito di costituire una banca dati di tutte istituzioni e dagli enti locali, al fine di identificare
le reti di accesso ad Internet esistenti sul territorio eventuali misure per colmare il divario digitale. In
nazionale. La banca dati, costituendo una mappa- particolare il sistema, assicurando la gestione con-
tura delle reti di accesso a Internet disponibili, for- fidenziale delle informazioni c.d. sensibili, pu es-
nisce uno strumento utile a elaborare soluzioni in- sere consultato per analizzare le coperture delle reti
novative volte a colmare il divario digitale in in rame, fibra ottica, in tecnologia wireless e delle
relazione alla banda larga e ultra-larga. reti cellulari 2G, 3G e 4G. Per quanto concerne il
Dopo una prima fase di identificazione delle servizio di accesso ad Internet, la mappatura del-
specifiche del sistema, lAutorit ha avviato una lAutorit offre lindicazione delle velocit di con-
consultazione pubblica rivolta a tutti gli operatori nessione consentite dalle reti fisse in rame37 e del
del settore al fine di identificare le caratteristiche dato sul numero di abbonamenti ad Internet nazio-
tecniche comuni per raccolta dei dati. Gli esiti della nali, regionali e provinciali. Una cura particolare
consultazione pubblica sono stati pubblicati a gen- stata dedicata alla progettazione dellinterfaccia che,
naio 2016 con la delibera n. 7/16/CONS recante grazie alladozione della tecnologia web/GIS, au-
Avvio della banca dati di tutte le reti di accesso ad In- spicabilmente, faciliter la comunicazione anche per
ternet di propriet sia pubblica sia privata esistenti nel i non addetti ai lavori. I dati sono forniti sul por-
territorio nazionale. tale in modalit aperta e sotto la licenza Creative
Dal punto di vista operativo, limplementazione commons. Sul portale sar altres disponibile una
stata realizzata predisponendo un progetto pilota app per dispositivi mobili.

35
Art. 6, comma 5-bis, del Decreto Legge 23 dicembre 2013, n. 145, Destinazione Italia, convertito con modifiche dalla legge n. 9
del 2014.
36
Determina direttoriale n. 1/16/DSD.
37
La velocit determinata mediante un simulatore basato su un modello probabilistico teorico in cui viene analizzata la reale
lunghezza dei singoli collegamenti della rete in rame.

56 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Gestione dello spettro radio e utilizzo delle bande cumbent, specialmente in scenari di scarso utilizzo
di frequenza per servizi di wireless broadband dello spettro e staticit delle applicazioni esistenti,
come in alcuni casi di incumbent di tipo governa-
Con riferimento alla gestione dello spettro radio
tivo.
per sistemi di comunicazioni elettroniche e in ge-
Con delibera n. 557/16/CONS, lAutorit ha poi
nerale allutilizzo delle frequenze per servizi di wi-
avviato unIndagine conoscitiva concernente le pro-
reless broadband, lattivit dellAutorit proseguita
spettive di sviluppo dei sistemi wireless e mobili
con lobiettivo generale di conseguire unefficiente
verso la quinta generazione (5G) e lutilizzo di
allocazione delle risorse scarse nellambito del qua-
nuove porzioni di spettro al di sopra dei 6 GHz.
dro generale europeo e nazionale in materia di spec-
LIndagine in questione volta ad analizzare: a) le
trum management. In tal senso, i lavori sono stati
varie bande di frequenze candidate a livello inter-
svolti anche con lo scopo di favorire, in unottica di
nazionale per le reti 5G, con un focus dedicato alle
pi lungo termine, gli sviluppi futuri concernenti
bande al di sopra dei 6 GHz; b) gli sviluppi tecnolo-
luso dello spettro, ladozione di nuovi approcci per
gici concernenti luso dello spettro connessi allo svi-
un uso pi efficiente delle frequenze e lo sviluppo
luppo delle reti 5G (tra cui small cells, network densi-
dei sistemi wireless e mobili verso la quinta genera-
fication, backhauling, massive MIMO); c) gli aspetti
zione (5G). A tal fine, sono stati analizzati anche
nuovi modelli di impiego e varie forme di condivi- concernenti le modalit di assegnazione dello spet-

sione dello spettro, volte a promuovere luso effi- tro relative allo sviluppo delle reti 5G (ad esempio,
ciente delle frequenze, linnovazione tecnologica e licensing, coverage, spectrum sharing); d) gli aspetti ri-
la concorrenza. guardanti lo spettro impiegato in ambito Internet of
Nello specifico, in linea con il pianificato obiet- Things (IoT); e) levoluzione delle architetture di rete
tivo strategico di favorire luso condiviso dello spet- 5G per garantire scalabilit e agilit nella gestione
tro, lAutorit ha svolto una consultazione pubblica, e creazione dei servizi; f) gli aspetti relativi allo svi-
avviata con delibera n. 121/16/CONS, concernente luppo delle principali applicazioni wireless 5G e il
laccesso condiviso allo spettro in modalit Licensed grado di interesse delle imprese di vari settori c.d.
Shared Access (LSA) per sistemi terrestri di comu- verticali. Gli argomenti dellIndagine contengono
nicazioni elettroniche, risultando peraltro il primo vari elementi innovativi e previsionali circa gli svi-
regolatore europeo ad avviare una verifica sistemica luppi futuri delle reti 5G suscettibili di incidere su
sullo sharing LSA. Ci allo scopo di analizzare e va- diversi aspetti concernenti la regolamentazione
lutare limpiego dello spectrum sharing come tool di dello spettro. Le informazioni acquisite potranno
gestione dello spettro, non necessariamente limitato risultare estremamente utili a supportare il percorso
a una particolare banda di frequenza, ma come ap- nazionale e comunitario di identificazione di nuove
proccio metodologico di carattere generale. Gli esiti bande per il 5G e la definizione degli aspetti rego-
della consultazione pubblica, riportati in un docu- lamentari necessari allassegnazione e utilizzo delle
mento di sintesi pubblicato sul sito web dellAuto- stesse, nonch a presidiare il costante uso efficiente
rit, hanno evidenziato che lapproccio LSA, pur delle bande gi assegnate, nellambito delle com-
con diverse specificazioni da parte dei vari parteci- petenze dellAutorit.
panti alla consultazione, stato complessivamente Nel periodo di riferimento della presente Rela-
ritenuto uninteressante opportunit di sviluppo zione, il mercato della fornitura dei servizi offerti
del mercato e uno strumento utile per un pi rapido dagli operatori radiomobili stato caratterizzato
impiego dei sistemi Mobile Fixed Communications dalloperazione di concentrazione n. M/7758 tra le
Network (MFCN). In particolare, meccanismi di con- societ H3G e Wind alla quale legato lingresso di
divisione di tipo LSA sono stati considerati di po- un nuovo operatore (Iliad), ai sensi di quanto pre-
tenziale interesse qualora finalizzati allimpiego di visto dalla decisione della Commissione europea,
porzioni di spettro non liberabili in tempi brevi da adottata il 1 settembre 2016, che ha approvato la
altre utilizzazioni per essere assegnate su base esclu- predetta concentrazione. In relazione a quanto pre-
siva, o in generale non liberabili dagli attuali in- visto dalla citata decisione comunitaria stata

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 57


quindi esaminata dallAutorit la richiesta di parere rata dei suddetti diritti duso, previa presentazione di
del MISE, ai sensi dellarticolo 14-ter, commi 5 e 6, ununica istanza ai sensi dellarticolo 25, comma 6, del
del Decreto Legislativo n. 259/2003, sul trasferi- codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto
mento di diritti duso delle frequenze delle societ legislativo 1 agosto 2003, n. 259, da presentare entro il
H3G e Wind che sarebbero confluite nel soggetto 15 febbraio 2017, corredata di un dettagliato piano tecnico
incorporante (cosiddetto trading interno) o che in finanziario. Alla luce di tale disposizione, lAutorit
base agli impegni approvati sarebbero state cedute stata quindi chiamata a formulare i pareri al Mi-
al soggetto nuovo entrante Iliad (cosiddetto trading nistero in merito alla valutazione delle istanze pre-
esterno). Lattivit in questione ha previsto, come sentate dai soggetti titolari dei diritti duso in esame.
richiesto dal Codice, lacquisizione del parere del- Infine, dopo una fase di consultazione pubblica,
lAGCM. Ad esito del procedimento stata adottata stata adottata la delibera n. 380/16/CONS che ha
dallAutorit la delibera n. 430/16/CONS, succes- approvato il Regolamento per lassegnazione di al-
sivamente trasmessa al MISE, recante il parere po- cuni canali in banda satellitare disponibili su tra-
sitivo comprensivo delle valutazioni in ordine agli sponder veicolati da Eutelsat. Il Regolamento, il
obblighi da associare al trasferimento delle fre- primo nel suo genere in quanto predispone una
quenze (criteri per i contributi, copertura, cap, etc.) procedura competitiva pubblica per laccesso a tale
e delle valutazioni rese dallAGCM. tipo di risorse per servizi di broadcasting o contribu-
Come noto, la legge n. 232/16 dell11 dicembre zione televisiva, prelude alla pubblicazione del re-
2016 (Bilancio di previsione dello Stato per lanno fi- lativo bando di gara, i cui lavori sono in prepara-
nanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio zione da parte del MISE.
2017-2019), ai commi 568-575, ha introdotto nuove In tema di gestione dello spettro radio a livello
disposizioni in materia di diritti duso delle fre- comunitario, lAutorit ha proseguito la partecipa-
quenze in banda 900 e 1800 MHz. In particolare, il zione, assieme al MISE nellambito delle rispettive
comma 569 ha previsto che i titolari dei diritti duso competenze, ai due principali organismi dellUnione
delle frequenze in banda 900 e 1800 MHz in scadenza al europea, ossia il Comitato Radio Spettro (RSC, Radio
30 giugno 2018 possono richiedere lautorizzazione al Spectrum Committee)38 e il Gruppo per la politica dello
cambio della tecnologia sullintera banda attribuita a far spettro radio (RSPG, Radio Spectrum Policy Group)39.
data dal 1 luglio 2017 e contestualmente la proroga alle Di particolare importanza per lItalia, come forma
nuove condizioni tecniche al 31 dicembre 2029 della du- di assistenza comunitaria per i Paesi che presentano

38
LRSC, istituito con la decisione n. 676/2002/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002, persegue lobiettivo
di favorire nellUnione larmonizzazione della gestione e delluso dello spettro radio, provvedendo alla definizione e adozione
delle rilevanti misure di implementazione tecnica. Le principali questioni trattate dal Comitato RSC nel periodo della presente
Relazione hanno riguardato: a) laggiornamento della normativa tecnica per lutilizzo dei terminali radiomobili a bordo degli
aerei (sistemi MCA, Mobile Communications on Aircrafts) al fine di semplificarne le operazioni (decisione (EU)2016/2317); b)
laggiornamento della normativa tecnica per lutilizzo dei terminali radiomobili a bordo delle navi (sistemi MCV, Mobile Com-
munications on Vessels) con lintroduzione di nuove tecnologie e nuove bande di frequenza (decisione (EU)2017/191); c) la con-
tinuazione delle attivit per ladozione delle misure di armonizzazione per sistemi di comunicazione elettronica nella banda a
2.3 GHz, inclusa la presentazione dei test pilot realizzati in alcuni Paesi dellUnione tra cui lItalia, e degli studi di coesistenza
con la banda adiacente del WiFi; d) ladozione delle norme tecniche armonizzate di utilizzo della banda a 700 MHz da parte di
sistemi di comunicazione elettronica (decisione (EU)2016/687); e) la prosecuzione dei lavori per lintroduzione del servizio di
videocamere nella banda 2.7-2.9 GHz e per luso condiviso della banda; f) ladozione di un mandato alla CEPT per lo sviluppo
di condizioni tecniche di armonizzazione dello spettro per i sistemi di nuova generazione 5G; g) lavvio dei lavori e degli studi
per il sesto aggiornamento del framework per lutilizzo dello spettro per sistemi unlicensed SRD (Short Range Device); h) ladozione
di un mandato alla CEPT per larmonizzazione delle porzioni aggiuntive della banda L a 1.5 GHz per lo sviluppo di sistemi di
nuova generazione 5G; i) lavvio dei lavori per la revisione del framework regolatorio per lutilizzo dello spettro da parte dei
sistemi UWB (Ultra Wide Band).
39
LRSPG, istituito dalla decisione della Commissione n. 2002/622/EC, emendata dalla decisione n. 2009/978/EC, adotta pareri
(opinion) e rapporti tecnici aventi lobiettivo di assistere e fornire consulenza strategica alla Commissione, ed eventualmente ad

58 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


problemi di coordinamento frequenziale con Paesi Attivit di vigilanza sullimplementazione del Re-
confinanti, listituto dei c.d. good office, istituziona- golamento UE 2015/2120 in materia di network
lizzato dallRSPG nel Process of EU Assistance in bi- neutrality
lateral negotiations with third countries and between EU
LAutorit, a seguito delladozione delle Linee
countries. I good office costituiscono unattivit di as-
guida del BEREC in materia di neutralit della
sistenza ai Paesi membri fornita nellambito di un
rete, avvenuta il 30 agosto 2016, ha avviato le atti-
gruppo di lavoro coordinato da un esperto di un
vit di vigilanza per garantire la corretta applica-
Paese terzo, che si chiude con un parere tecnico che
zione sul mercato italiano del Regolamento UE
lRSPG presenta alla Commissione europea al fine
2015/2020 che riconosce alle Autorit nazionali di
di facilitare la risoluzione dei problemi. Tale mecca-
regolamentazione (ANR) un ruolo fondamentale
nismo stato inaugurato proprio con lItalia, per le
difficolt di coordinamento nelle bande televisive nella salvaguardia del carattere aperto della rete
con Malta, ed stato poi esteso alle problematiche Internet e nel promuovere la continua disponibilit
dellItalia anche con Francia, Slovenia, Croazia. Ai di servizi di accesso a condizioni non discrimina-
lavori hanno preso parte anche altri Paesi coinvolti torie ed a livelli di qualit che riflettono i progressi
nelle negoziazioni con lItalia, come la Svizzera. Nel nella tecnologia.
periodo trattato dalla presente Relazione sono stati Parallelamente, lAutorit ha assicurato una at-
effettuati numerosi incontri sotto la guida della Fran- tiva partecipazione anche ai gruppi di lavoro del
cia e sono venute a compimento le numerose inizia- BEREC allo scopo di contribuire allapplicazione
tive intraprese dallamministrazione italiana per cui, coerente delle regole europee in materia di network
a febbraio 2017, stato annunciato il completamento neutrality, nello spirito di piena collaborazione con
del processo di spegnimento dei trasmettitori tele- gli altri Paesi membri.
visivi interferenti da parte dellItalia e quindi la so- Le attivit di monitoraggio e vigilanza svolte
stanziale positiva conclusione del lungo contenzioso. dallAutorit si sono concentrate su diversi aspetti,
Il gruppo ha archiviato col rapporto finale il tema con riferimento in particolare a: i) pratiche commer-
dellinterferenza televisiva italiana, ed stato inca- ciali e negoziali, ivi incluse le pratiche cosiddette
ricato di proseguire lattivit sul tema dellinterfe- zero-rating40; ii) libert di utilizzo delle apparec-
renza delle radio FM nonch, allargando le proprie chiature terminali da parte degli utenti finali; iii)
competenze alle questioni di coordinamento, sul misure di gestione del traffico; iv) fornitura di ser-
tema della migrazione dei canali televisivi dalla vizi specializzati; v) valutazione delle misure di
banda 700 MHz e del relativo coordinamento delle trasparenza nei contratti per la fornitura di accesso
roadmap nazionali. a Internet agli utenti.

altre istituzioni europee (Parlamento e Consiglio), su questioni di politica dello spettro radio e sul coordinamento europeo
delle misure attuative. Per quanto riguarda il Gruppo RSPG, il periodo coperto dalla presente relazione stato particolarmente
proficuo; sono state infatti adottate numerose rilevanti opinion: a) Spectrum related aspects for next-generation wireless systems
(5G), che rappresenta un passo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi dellAction Plan 5G della Commissione in
quanto identifica le c.d. bande pioniere per uno sviluppo accelerato della nuova generazione 5G di sistemi mobili; b) Spectrum
Aspects of the Internet-of-things (IoT) including M2M, che fa il punto sullo stato di sviluppo del settore dellInternet delle cose e
sugli impatti che lo sviluppo atteso derivante dal 5G potr avere sulla gestione dello spettro; c) Spectrum Aspects of Intelligent
Transport Systems, che orienta le prossime attivit nel settore a grande sviluppo dellautomotive & transport, inclusi gli sviluppi
attesi col 5G; d) Interim Opinion on Common Policy Objectives for WRC-19, che anticipa lanalisi dei punti in agenda per la
prossima World Radio Conference del 2019 evidenziando gli aspetti suscettibili di inclusione in una politica comune europea; e)
Spectrum issues in the proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council establishing the European Electronic Com-
munications Framework, che offre una posizione organica in materia di spectrum management sulla proposta della Commissione
di revisione del quadro regolatorio, a supporto delle discussioni appena avviate in sede di Consiglio e Parlamento europei.
40
Per pratiche di zero-rating si intendono quelle offerte che non computano il traffico dati generato da (o verso) particolari
servizi o applicazioni (c.d. zero-rated) ai fini del raggiungimento delle soglie di consumo nelle offerte che prevedono limpo-
sizione di una soglia di consumo (data cap).

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 59


Con riferimento alle offerte zero-rating, lAutorit, LAutorit produrr e trasmetter alla Commis-
come gi rilevato nel paragrafo 1.5, ha avviato, sin da sione europea e al BEREC, entro il mese di giugno
settembre 2016, le attivit di vigilanza e ha trasmesso 2017, una relazione con la descrizione delle attivit
ai principali operatori di rete fissa e di rete mobile svolte e lindicazione dei principali risultati rag-
specifici questionari finalizzati ad acquisire gli elementi giunti fino ad aprile 2017.
di dettaglio funzionali a valutare la conformit delle
offerte commercializzate con il Regolamento UE. Tutti Attivit di vigilanza in tema di roaming interna-
gli operatori coinvolti hanno risposto alla richiesta di zionale
informazioni ed stata condotta unapprofondita e
In tema di comunicazioni mobili, lAutorit ha il
continuativa interazione con gli operatori di mercato
compito di garantire lenforcement del Regolamento
che commercializzano offerte zero-rating o che hanno
UE 2012/531, c.d. Regolamento roaming, e delle
pianificato di farlo. Lavvio dellattivit di vigilanza
da parte dellAutorit ha avuto di per s un effetto modifiche introdotte dal Regolamento TSM. Il Re-
positivo sul mercato portando gli operatori a ritirare golamento TSM ha introdotto il principio del c.d.
o rimodulare alcune offerte che presentavano criticit Roam-Like-At-Home, che prevede lapplicazione
rispetto al Regolamento UE. della tariffa nazionale per il traffico voce/SMS/dati
Con ladozione della delibera n. 123/17/CONS, generato in uno qualsiasi dei Paesi membri del-
lAutorit ha adottato il primo provvedimento in lUnione europea a partire dal 15 giugno 2017. A tal
materia di net neutrality, volto a garantire il diritto fine, il Regolamento TSM prevede che siano aggior-
degli utenti ad una Internet priva di restrizioni ar- nate tutte le tariffe nazionali per consentirne lesten-
bitrarie. Con la citata delibera, lAutorit ha chiarito sione, a parit di condizioni applicate allutente, al-
nel dettaglio il quadro di riferimento per le offerte lestero. Detto Regolamento prevede, inoltre, un
zero-rating, ribadendo che queste ultime possono periodo transitorio (dal 30 aprile 2016 al 14 giugno
essere commercializzate a condizione che venga ga- 2017), durante il quale viene concesso ai fornitori di
rantito, al raggiungimento del limite generale di roaming di applicare un sovrapprezzo (c.d. surcharge)
traffico previsto dallofferta, lo stesso trattamento a ai prezzi nazionali vigenti per la fornitura di servizi
tutte le tipologie di traffico effettuato. di roaming al dettaglio regolamentati. Durante il pe-
Contemporaneamente allattivit sopra descritta, riodo transitorio, il prezzo applicato per le offerte in
lAutorit ha avviato approfondimenti sulle even- roaming non pu essere superiore alle soglie di
tuali limitazioni sulla libert duso delle apparec- prezzo regolamentate (price cap) per il mercato who-
chiature terminali connesse allimposizione da parte lesale, riportate nella Tabella 1.6.1.
dei fornitori di servizi di comunicazione elettroni- Il Regolamento TSM consente anche la possibile
che, ivi inclusi i fornitori di servizi di accesso ad In- applicazione di soluzioni tariffarie alternative (le
ternet, dellutilizzo di propri apparati. c.d. alternative tariffs) in cui i limiti non seguono

Tabella 1.6.1 Condizioni applicate alle offerte in roaming durante il periodo transitorio

Tariffa nazionale + sovrapprezzo massimo di 5 eurocent/min (IVA esclusa)


Chiamate in uscita
NB: la tariffa finale in roaming non dovr comunque superare i 19 eurocent/min (IVA esclusa)

Chiamate in entrata Prezzo massimo di 1.14 eurocent/min (IVA esclusa)

Tariffa nazionale + sovrapprezzo massimo di 2 eurocent/SMS (IVA esclusa)


SMS in uscita
NB: la tariffa finale in roaming non dovr comunque superare 6 eurocent/SMS (IVA esclusa)

Tariffa nazionale + sovrapprezzo massimo di 5 eurocent/MB (IVA esclusa)


Traffico dati
NB: la tariffa finale in roaming non dovr comunque superare i 20 eurocent/MB (IVA esclusa)

60 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


le regole riportate nella tabella. In questo caso, deve avviata dallAEEGSI con il provvedimento n.
essere il cliente in roaming a optare in modo esplicito 416/2015/R/EEL. Tale consultazione si conclusa
per una tariffa alternativa e a dover essere infor- nel mese di marzo 2016 con la delibera n.
mato, a cura delloperatore, sullesistenza delle so- 87/2016/R/EEL, che ha definito le specifiche fun-
luzioni tariffarie in roaming regolamentate e sui re- zionali abilitanti i misuratori intelligenti in bassa
lativi vantaggi. tensione e le performance dei relativi sistemi di smart
Lattivit di enforcement e di vigilanza svolte metering di seconda generazione (2G o 2.0) nel set-
dallAutorit sono state finalizzate a verificare la tore elettrico, in vista della sostituzione dei misura-
corretta applicazione delle disposizioni in tema di: tori di prima generazione.
i) Eurotariffa (fino al 30 aprile 2016); ii) Roam-Like- Alla luce dellimportanza del tema del collega-
At-Home (dal 30 aprile 2016); iii) trasparenza tarif- mento alla rete degli smart meter, lAutorit ha co-
faria; iv) sviluppo degli accordi di roaming. stituito un Gruppo di Lavoro (GdL) con il fine di
Lattivit di vigilanza sui prezzi regolamentati analizzare le tecnologie di comunicazione dei dati
stata svolta dallAutorit in collaborazione col BE- nei sistemi di smart metering. Il GdL ha svolto ap-
REC, attraverso il monitoraggio periodico dellevo- profondimenti in merito alle alternative tecnologi-
luzione dei prezzi roaming, per la fornitura ai clienti che disponibili per la connessione dei sistemi di
dei servizi di chiamata vocale, dellinvio di SMS e smart metering, valutandone i relativi aspetti di na-
trasmissione dati41. tura competitiva e regolamentare, al fine di fornire
Le rilevazioni svolte hanno evidenziato che i va- elementi utili alla definizione delle strategie rego-
lori dei prezzi applicati allutenza, in Italia, sono in lamentari dellAutorit.
linea con quelli applicati nei principali Paesi euro- Il GdL ha svolto la propria analisi innanzitutto
pei. Il monitoraggio ha permesso di rilevare altres acquisendo informazioni, orientamenti e documen-
una crescente dinamica competitiva accompagnata tazione da parte di unampia platea di soggetti sen-
da una significativa innovazione delle tariffe di roa- titi in audizione, quali: gli operatori di reti pubbliche
ming, in cui la presenza di bundle voce/SMS/dati, di comunicazione elettronica, le principali societ
tipicamente della durata giornaliera o settimanale, manifatturiere del settore delle comunicazioni elet-
favorisce lutilizzo degli smartphone salvaguardando troniche, gli operatori che gestiscono torri e sistemi
e proteggendo lutente dal rischio di bill-shock. di trasmissione per il broadcasting e le comunicazioni
mobili (le cosiddette Tower Company), nonch alcuni
I servizi Machine-to-Machine (M2M)
degli stakeholder rappresentanti il mercato delle uti-
LAutorit ha da tempo avviato una collabora- lity. Nel corso delle attivit svolte, il GdL si quindi
zione con lAutorit per lenergia elettrica il gas e il confrontato con gli Uffici dellAEEGSI.
sistema idrico (AEEGSI) su temi di reciproco inte- Alla luce della diversit dei soggetti e dei con-
resse, con particolare riferimento alle comunicazioni seguenti diversi interessi coinvolti, il GdL ha rite-
Machine-to-Machine (M2M). LAEEGSI ha infatti con- nuto opportuno considerare, nel proprio approfon-
tribuito allIndagine conoscitiva M2M conclusasi con dimento, gli aspetti di comunicazione relativi agli
delibera n. 201/15/CONS ed membro, insieme smart meter di tutti i settori delle utility energia
agli altri soggetti interessati (pubblici e privati), del elettrica, gas, acqua per i quali sono stati sviluppati
board del Comitato permanente sui servizi M2M. standard e sistemi di telelettura e/o accesso remoto.
LAutorit ha partecipato, con un proprio con- Sulla base delle informazioni e delle riflessioni
tributo, alla consultazione pubblica sulla definizione emerse nei contributi e nel corso delle audizioni, il
delle specifiche funzionali dei contatori intelligenti GdL ha redatto una relazione conclusiva, recante
di seconda generazione di energia elettrica in bassa Esiti delle attivit del Gruppo di Lavoro per lanalisi
tensione (smart metering di seconda generazione), delle tecnologie di comunicazione dei dati nei sistemi di

41
Nel corso del 2016 sono state svolte le campagne di monitoraggio n. 16 e n. 17.

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 61


smart metering, pubblicata sul sito web dellAuto- tato la delibera n. 308/16/CONS, con la quale
rit in data 31 marzo 2017. stata modificata la modulistica del Registro degli
La relazione svolge innanzitutto unanalisi delle Operatori di Comunicazione (ROC) relativa alle in-
diverse tecnologie presenti sul mercato ed in parti- formazioni dovute dai fornitori di servizi di media
colare: a) dei sistemi wired, utilizzanti tecnologia audiovisivi e dagli operatori di rete.
PLC; b) delle tecnologie wireless EC-GSM, LTE-M e In data 31 ottobre 2016, stata pubblicata sulla
NBIoT, basate su frequenze assegnate a uso esclu- Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la legge
sivo (licensed); c) dei sistemi wireless basati su fre- 26 ottobre 2016, n. 198, recante Istituzione del Fondo
quenze a uso collettivo (unlicensed) con riferimento per il pluralismo e linnovazione dellinformazione e de-
in particolare a WMBus, LoRa e SigFox. leghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del
Lanalisi si soffermata sulle caratteristiche delle sostegno pubblico per il settore delleditoria e dellemit-
tecnologie di connessione dati tra smart meter e ge- tenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di
42
store/sede di utente evidenziando di volta in volta, profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e
in ottica future-proof, i punti di forza e le criticit di delle competenze del Consiglio nazionale dellOrdine dei
ciascuna di esse. giornalisti. Procedura per laffidamento in concessione
del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multime-
diale che ha previsto la ridefinizione della disciplina
1.7Lattivit ispettiva ed il Registro degli del sostegno pubblico per il settore delleditoria e
Operatori di Comunicazione dellemittenza radiofonica e televisiva locale e in-
trodotto delle novit che incidono sulle attivit di
Il Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) verifica di competenza dellAutorit, previste dal-
lart. 5 del D.P.R. n. 223/2010. Pertanto, si reso ne-
Nel periodo di riferimento stata completata la cessario modificare il Regolamento per lorganiz-
progettazione evolutiva del sistema informatico di zazione e la tenuta del ROC con la delibera n.
gestione del Catasto delle frequenze, al fine di con- 492/16/CONS, fissando anche per le imprese edi-
sentire il censimento degli impianti di radiodiffu- trici richiedenti i contributi ai sensi dellart. 3,
sione sonora analogica attraverso le modalit pre- comma 3, della legge n. 250/1990 il termine per la
viste dalle delibere nn. 235/16/CONS e trasmissione della comunicazione annuale telema-
236/16/CONS. Tale evoluzione consente di disporre tica al 31 gennaio di ogni anno, dovendo procedere
di un database telematico contenente le informazioni al rilascio delle attestazioni previste dal citato D.P.R.
relative a tutte le infrastrutture di diffusione su fre- entro il mese di maggio.
quenze terrestri operanti nel territorio nazionale, e Nel periodo di riferimento, a seguito della pub-
di supportare gli Uffici dellAutorit nelle attivit blicazione della legge 11 dicembre 2016, n. 232, re-
legate alle complesse problematiche del coordina- cante Bilancio di previsione dello Stato per lanno fi-
mento internazionale delle frequenze, nelle analisi nanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio
connesse allavvio della radio digitale, nonch in 2017-2019 che ha modificato, tra le altre cose, lar-
ogni futura attivit di pianificazione della banda. ticolo 24 bis del Decreto Legge 22 giugno 2012, n.
Al fine di migliorare gli strumenti utilizzati 83, convertito con modificazioni, dalla legge 7 ago-
dallAutorit nellambito dellattivit di verifica del sto 2012, n. 134, stato introdotto lobbligo di iscri-
rispetto dei limiti anticoncentrativi sul numero di zione al ROC di tutti gli operatori economici che
autorizzazioni alla fornitura dei programmi televi- svolgono attivit di call center su numerazioni na-
sivi nazionali e locali, di cui allart. 23 dellallegato zionali nonch dei soggetti terzi affidatari dei servizi
A alla delibera n. 353/11/CONS, lAutorit ha adot- di call center. Per rispettare il nuovo dettato norma-

42
Indipendentemente dal fatto che il dispositivo di comunicazione di qualsiasi tecnologia possa essere cablato allinterno del
misuratore (embedded) o alloggiato esternamente tramite prolungamento PLC o collegato al misuratore stesso attraverso un
connettore (c.d. porta fisica).

62 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


tivo, stata adottata la delibera n. 1/17/CONS, che Nel corso dellanno sono state trasmesse dagli
ha introdotto la nuova modulistica con la quale co- operatori iscritti circa 5.800 comunicazioni annuali
municare al Registro le numerazioni telefoniche na- e 8.000 domande di variazione (di cui 1.711 inviate
zionali. Si reso, altres, necessario implementare il direttamente dai soggetti iscritti e circa 6.200 acqui-
sistema informativo automatizzato del ROC per site automaticamente dal Registro delle Imprese at-
consentire liscrizione agli operatori economici eser- traverso i processi di cooperazione applicativa), che
centi lattivit di call center. evidenziano un buon livello di aggiornamento dei
dati del ROC. Si sottolinea, in particolare, lincre-
La gestione ordinaria mento del numero delle comunicazioni annuali tra-
smesse, dovuto principalmente allattivit di vigi-
Nel periodo di riferimento, il sistema informa-
lanza e sensibilizzazione posta in essere
tivo automatizzato del ROC ha registrato circa
dallAutorit e dai Co.re.com. delegati. Sono state
18.000 adempimenti (iscrizioni, comunicazioni an-
inviate, altres, 50 richieste di certificazione tutte
nuali, variazioni, certificazioni, cancellazioni, etc.).
definite.
Il numero di operatori che hanno richiesto liscri-
zione evidenzia un forte incremento rispetto al-
Controlli in materia di editoria sulle imprese ri-
lanno precedente, passando da circa 900 domande
chiedenti i contributi
a circa 2.300. Tale incremento dovuto principal-
mente allintroduzione dellobbligo di iscrizione al Nel periodo di riferimento, nellambito dellat-
ROC dei soggetti esercenti lattivit di call center. tivit di tenuta del ROC, sono state rilasciate alla
Anche nel 2016 si proceduto alla cancellazione Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
massiva di oltre 3.500 operatori che non avevano per lInformazione e lEditoria (DIE), le attestazioni
inviato da oltre tre anni consecutivi la comunica- previste dallart. 5 del D.P.R. 25 novembre 2010, n.
zione annuale telematica. 223, esaminando la posizione presso il ROC delle

Produzione o distribuzione di
Servizio di comunicazione
programmi radiotelevisivi: 4,34% Radiodiffusione sonora elettronica: 9,44%
e/o televisiva: 3,15%

Operatore di rete:
0,89% Operatori di call center:
64,91%
Fornitore di servizi
di media audiovisivi
lineari o radiofonici
e non lineari: 1,06%

Fornitore di contenuti:
1,11%

Editoria:
8,42%

Editoria elettronica:
4,92%

Concessionaria di pubblicit:
1,73%
Agenzia a carattere nazionale:
0,04%

Figura 1.7.1 - Tipologia di attivit dichiarate al ROC dagli operatori che hanno richiesto liscrizione
(maggio 2016-aprile 2017)

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 63


imprese richiedenti i contributi di cui alla legge 7 analogica operanti in banda FM (87,5-108 MHz).
agosto 1990, n. 250, e i contributi per la stampa ita- Nel corso del 2016, infatti, sono state implementate
liana allestero di cui allart. 1-bis del D.L. 18 maggio nel sistema informatico di gestione del Catasto tutte
2012, n. 63, convertito in legge, con modificazioni, le funzionalit necessarie a consentire linclusione
dalla legge 16 luglio 2012, n. 103, e al D.P.R. 11 ago- degli impianti di radiodiffusione sonora analogica
sto 2014, n. 138. operanti in banda FM allinterno della sezione spe-
Sono state verificate le posizioni di tutte le 246 ciale del Registro. La prima raccolta di dati tecnici
imprese iscritte al Registro richiedenti i contributi, dei suddetti impianti si conclusa, come program-
riscontrate nei termini convenuti con il DIE. mato, il 15 dicembre 2016. Con tale operazione lAu-
A seguito di tale attivit, sono stati avviati otto torit detiene un database telematico contenente le
procedimenti sanzionatori, di cui sei per omessa o informazioni relative a tutte le principali tipologie
tardiva trasmissione della comunicazione annuale di infrastrutture di diffusione su frequenze terrestri
telematica e due per mancata trasmissione della co- operanti nel territorio nazionale.
municazione di variazione e della comunicazione Alla data del 31 marzo 2017, risultano dichiarati
annuale telematica al ROC. al Catasto 37.264 impianti di radiodiffusione attivi,
Si proceduto a trasmettere alla Procura della dei quali 20.519 di tipo televisivo digitale, 196 di
Repubblica del Tribunale competente un rapporto tipo radiofonico digitale (DAB) e 16.549 di tipo ra-
di cui allart. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689, diofonico analogico in banda FM. In ragione del-
essendo stata ravvisata connessione obiettiva tra linclusione nel Catasto degli impianti radionici FM,
illecito amministrativo e reato relativamente al pro- si avuto un notevole aumento del volume di ope-
cedimento sanzionatorio n. 7/16/SIR del 16 marzo razioni eseguite rispetto allanno precedente. Nel
2016 per le violazioni delle norme della legge n. 416 periodo in esame sono stati infatti registrati circa
del 1981, volte ad assicurare la trasparenza della pro- 6.944 accessi con Carta Nazionale dei Servizi (CNS),
priet e delle connesse disposizioni regolamentari in nel corso dei quali sono state acquisite e automati-
materia di obblighi di comunicazione al ROC. camente validate circa 11.600 comunicazioni, inte-
gralmente dematerializzate. Attraverso tali comu-
Il Catasto nazionale delle infrastrutture di diffu- nicazioni sono state dichiarate oltre 23.000 variazioni
sione agli impianti tra nuovi inserimenti, modifiche tec-
La sezione speciale del ROC destinata alle in- nico/amministrative, cessioni, subentri o cessazioni.
frastrutture di diffusione (Catasto nazionale delle
frequenze) rappresenta ormai da anni il principale Lattivit ispettiva
punto di riferimento per numerose attivit tecniche
Lattivit ispettiva e di vigilanza svolta dallAu-
e amministrative, tra cui quelle legate ai processi di
torit disciplinata dalla delibera n. 220/08/CONS,
pianificazione dello spettro radioelettrico e al sup-
poi integrata, per quanto concerne i servizi postali,
porto al coordinamento internazionale delle fre-
dalla delibera n. 710/13/CONS. Sulla base delle
quenze. Si pensi, in particolare, alle attivit legate
suddette disposizioni, lattivit ispettiva, con ri-
alla transizione dalla radiotelevisione analogica a
guardo al periodo di riferimento, stata volta alla
quella digitale terrestre, e a quelle, al momento in
verifica:
pieno svolgimento, relative alla prevista liberazione
della banda dei 700 MHz, come noto, destinata entro della corretta applicazione della disciplina di
il 2020/2022 ai servizi mobili e non pi alla radio- settore da parte degli operatori di servizi di co-
diffusione televisiva. Il Catasto consente di disporre, municazione elettronica (telefonia e dati);
allo stato, dei dati relativi a tutti gli impianti di ra- del regolare e pieno esercizio del diritto di cro-
diodiffusione digitale televisiva e sonora operanti naca radiofonica e televisiva relativo agli eventi
sul territorio nazionale. delle principali competizioni sportive, e delle
Dal gennaio 2017, inoltre, sono disponibili anche modalit di accesso agli impianti sportivi da
i dati relativi agli impianti di radiodiffusione sonora parte degli operatori della comunicazione;

64 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


del rispetto delle norme che regolano la fornitura In ordine al settore postale, le attivit ispettive,
del servizio nel settore postale; effettuate con lausilio del Nucleo Speciale per la
dellattuazione, da parte degli operatori radio- radiodiffusione e leditoria della Guardia di Finanza,
televisivi, delle norme che disciplinano il versa- sono state volte a verificare la corretta applicazione
mento allo Stato del contributo/canone. della disciplina di settore. In particolare, le attivit
sono state orientate sia alla verifica del rispetto delle
Per quanto concerne le verifiche riguardanti il
norme poste dallAutorit a tutela dei consumatori,
corretto versamento del contributo/canone da parte
sia alla verifica della sussistenza dei titoli abilitativi
degli operatori nazionali e locali del servizio di ra-
per poter svolgere lattivit di operatore postale.
diodiffusione sonora, gli accertamenti vengono
Per quanto concerne la verifica del rispetto della
svolti, ove necessario, con il supporto del Nucleo
normativa in materia di diritti audiovisivi sportivi,
Speciale per la radiodiffusione e leditoria della
le relative attivit hanno riguardato otto eventi nel-
Guardia di Finanza (cfr. anche Capitolo IV) e sulla
lambito dei tornei calcistici Serie A Tim, Serie
base di una serie di approfondimenti da desk in or-
B e Tim Cup. In particolare, le ispezioni hanno
dine alle comunicazioni inviate dagli operatori nel
riguardato laccertamento di eventuali violazioni
corso del 2016 e del 2017, riferite al canone 2016.
commesse dalle societ organizzatrici o dagli orga-
La delibera n. 235/16/CONS, approvata il 31
nizzatori delle competizioni (quali, a titolo esem-
maggio 2016, oltre allinclusione degli impianti di
plificativo, dinieghi allaccesso negli spazi idonei
radiodiffusione sonora analogica operanti in banda
allesercizio del diritto di cronaca nei confronti degli
FM (87,5-108 MHz) allinterno della sezione spe-
operatori di comunicazione), ovvero la verifica sul-
ciale del ROC, ha definito nuove modalit per lin-
leventuale improprio utilizzo, da parte degli stessi
vio allAutorit della comunicazione relativa al pa-
operatori della comunicazione, delle funzionalit
gamento del canone di concessione da parte delle
di live streaming, che consentono la ripresa e la tra-
emittenti radiofoniche, prevista dallart. 4, comma
smissione degli eventi sulle principali piattaforme
1, del decreto 23 ottobre 2000 del Ministero del te-
di social networking.
soro, del bilancio e della programmazione econo-
In materia di accertamento del regolare paga-
mica. Il sistema informativo realizzato con tale
mento da parte dei soggetti operanti nel settore
obiettivo, in fase di ultimazione per la parte di back
delle comunicazioni delle sanzioni amministrative
office, ha consentito di acquisire circa 600 comuni-
irrogate dallAutorit, sono stati trattati complessi-
cazioni telematiche e di avviare uninterlocuzione
vamente 123 procedimenti e, per i casi di indispo-
con i soggetti che non vi hanno provveduto, utiliz-
nibilit dei singoli soggetti allo spontaneo adempi-
zando come riferimento lelenco degli operatori
mento, sono stati avviati 105 procedimenti di
che hanno censito impianti nel Catasto delle fre-
iscrizione a ruolo presso la societ Equitalia S.p.A.
quenze radiofoniche.
per il recupero delle somme non pagate. Limporto
Con riferimento alle verifiche sui servizi di co-
riscosso per sanzioni amministrative stato pari a
municazione elettronica, le attivit ispettive, con-
1.394.982 euro su di un importo complessivo per
dotte sovente con lausilio della Sezione della Polizia
sanzioni amministrative pari a 2.328.230 euro.
Postale presso lAutorit e del Nucleo Speciale per
la radiodiffusione e leditoria della Guardia di Fi-
Vigilanza sugli obblighi di comunicazione delle
nanza, hanno riguardato diversi operatori. In par-
AA.PP. e degli enti pubblici per le spese di pubblicit
ticolare, sono state effettuate attivit di monitorag-
e comunicazione istituzionale (art. 41 TUSMAR)
gio e verifica nei confronti di operatori telefonici,
sia da desk che presso le loro sedi, in ordine al ri- In materia di vigilanza sugli obblighi di comu-
spetto delle normative in materia di rapporto con nicazione relativi alle spese pubblicitarie delle am-
lutenza. Inoltre, stata svolta unattivit ispettiva ministrazioni pubbliche e degli enti pubblici di cui
volta ad acquisire elementi informativi da utilizzare allart. 41, comma 1, del Decreto Legislativo 31 luglio
nellambito di verifiche di replicabilit delle offerte 2005, n. 177 (TUSMAR), con la delibera n.
di servizi telefonici e di connettivit dati. 4/16/CONS, lAutorit ha chiarito alcuni aspetti

1.Lattivit dellAutorit nel periodo 2016-2017 65


del sistema di vigilanza, facendo presente che, at- su circa cinquanta amministrazioni, sono stati av-
traverso il nuovo sistema informatico di raccolta viati procedimenti sanzionatori nei confronti di 12
dati, saranno tenute a trasmettere le proprie comu- amministrazioni ed enti pubblici per la presunta
nicazioni le sole amministrazioni che hanno effetti- violazione delle quote di cui allart. 41, comma 1,
vamente destinato somme allacquisto di spazi per del TUSMAR. Tali procedimenti sono attualmente
la pubblicit istituzionale su mezzi di comunica- in corso di definizione.
zione di massa. Il periodo entro il quale sar possi- Contestualmente allanalisi delle comunicazioni
bile trasmettere, in modalit elettronica, i moduli pervenute, lAutorit ha inviato un atto di segnala-
compilati, accedendo alla pagina web dellAutorit, zione al Governo, anche alla luce della cognizione
stato fissato dal 1 al 30 settembre di ogni anno. di alcune criticit derivanti dallapplicazione della
Ad esito dellattivit di monitoraggio delle co- normativa in argomento, acquisita nel corso del-
municazioni trasmesse tramite il modello telematico lattivit svolta e delle audizioni con le amministra-
Enti Pubblici e dellattivit preistruttoria condotta zioni pubbliche.

66 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


2017

CAPITOLO II

Il contesto economico e concorrenziale:


assetti e prospettive dei mercati regolati
Introduzione 6.971 mln
13%
Nel 2016, il Prodotto Interno Lordo (PIL) ai
prezzi di mercato ha proseguito la crescita gi regi-
strata lanno precedente; a fine anno, il PIL stato 14.725 mln 28%
pari a 1.673.291 milioni di euro correnti, in aumento 59%
31.860 mln
dell1,8% rispetto al 2015 (cfr. Tabella 2.1). Cresce
anche, seppure con tassi leggermente inferiori, la
spesa delle famiglie (+1,3%). Gli investimenti, infine,
Telecomunicazioni Media Servizi postali
mostrano ancora un buon incremento (+2,0%), sep-
pure in rallentamento rispetto al 2015. Complessi- Figura 2.1 - Ricavi del settore
vamente, quindi, i principali indicatori della situa- delle comunicazioni (2016)
zione macroeconomica del nostro Paese continuano
a mostrare, in continuit con quanto riscontrato nel Sempre dalla Tabella 2.2, inoltre, possibile
2015, delle dinamiche di crescita. trarre alcune informazioni circa il contributo di cia-
scun segmento economico ai ricavi del settore nel
Tabella 2.1 - Leconomia italiana
suo complesso; per le telecomunicazioni, infatti,
(mln - valori a prezzi correnti)
mentre i ricavi da rete fissa mostrano ancora una
Var. % Var. %
2015 2016 contrazione, i ricavi da rete mobile esibiscono un
2014/2015 2015/2016
deciso aumento (+2,4%). Per quanto riguarda il set-
PIL 1.644.421 1.673.291 1,3 1,8
tore dei media, la componente radiotelevisiva cresce
Spesa delle
famiglie 1.001.164 1.013.953 1,5 1,3 del 6,5%, mentre continua a perdere risorse il com-
Investimenti 128.142 130.648 2,5 2,0
Fonte: Istat, Conti economici trimestrali, IV trimestre 2016
Tabella 2.2 - Composizione dei ricavi del settore
delle comunicazioni (mln )
In tale contesto, le risorse economiche del settore Var. %
2015 2016
2015/2016
delle comunicazioni che include le telecomunica-
Telecomunicazioni 31.808 31.860 0,2
zioni, i media e i servizi postali ammontano com-
Rete fissa 16.069 15.746 2,0
plessivamente a circa 53,6 miliardi di euro, in au-
Rete mobile 15.739 16.114 2,4
mento (1,5%) rispetto al 2015 (cfr. Tabella 2.2)43.
Media 14.176 14.725 3,9
Dalla Figura 2.1 emerge che il contributo pi rile-
Televisione e Radio 8.449 8.998 6,5
vante proviene tuttora dal comparto delle teleco-
Tv in chiaro 4.536 4.979 9,8
municazioni, che rappresenta il 59% dellintero set-
Tv a pagamento 3.294 3.381 2,6
tore (circa 31,9 miliardi di euro); seguono i media
Radio 619 639 3,2
(televisione, radio, editoria e Internet), con uninci-
Editoria 4.067 3.822 6,0
denza sul totale pari al 28% (corrispondente a circa
Quotidiani 1.971 1.841 6,6
14,7 miliardi di euro) e, infine, i servizi postali, con
Periodici 2.096 1.980 5,5
unincidenza del 13% (circa 7 miliardi di euro).
Internet 1.660 1.905 14,8
Nei settori delle telecomunicazioni e dei media
Servizi postali 6.794 6.971 2,6
possibile ravvisare, per il primo anno, uninver-
Servizio universale 1.729 1.512 12,6
sione di tendenza caratterizzata da un aumento (ri-
Servizi in esclusiva 329 359 9,1
spettivamente dello 0,2% e del 3,9%) dei ricavi com-
Altri servizi postali 976 1.039 6,5
plessivi (cfr. Tabella 2.2). Per quanto riguarda i
Corriere espresso 3.760 4.061 8,0
servizi postali, continua il trend, riscontrato nel 2015,
TOTALE 52.778 53.556 1,5
di aumento dei ricavi totali (+2,6%).

43
I valori riferiti allanno 2016 sono basati su stime effettuate dallAutorit.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 69


parto delleditoria (-6%), seppur a un tasso inferiore
rispetto al recente passato. Lonline, al contrario, nito ai sensi dellarticolo 18 del decreto legislativo 1
continua a espandersi (+14,8%), peraltro con un agosto 2003, n. 259 [...] (di seguito, Codice delle
tasso ancora maggiore rispetto allanno precedente. comunicazioni elettroniche o CCE). Nello speci-
fico, larticolo 18 prevede che: LAutorit, tenendo
Le entrate riconducibili ai servizi postali, invece,
in massima considerazione le Raccomandazioni rela-
continuano a mostrare una sensibile riduzione nella
tive ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore
componente relativa al servizio universale (-12,6%),
delle comunicazioni elettroniche, di seguito denomi-
controbilanciata, per, dalla crescita delle attivit
nate le raccomandazioni, e le linee direttrici, defi-
di servizi in esclusiva e di corriere espresso (rispet-
nisce i mercati rilevanti conformemente ai principi del
tivamente, +9,1% e +8%).
diritto della concorrenza e sulla base delle caratteri-
Per quanto riguarda lincidenza del settore delle
stiche e della struttura del mercato nazionale delle co-
comunicazioni, e dei singoli segmenti che lo com-
municazioni elettroniche [...]
pongono, sul PIL si rileva una sua sostanziale co-
Nonostante larticolo 43, comma 11, del TU-
stanza nel tempo (cfr. Tabella 2.3). In particolare, il
SMAR si riferisca genericamente allampio con-
settore delle comunicazioni incide, nel suo insieme,
cetto di settore delle comunicazioni elettroniche,
per circa il 3,2% sul PIL, con le telecomunicazioni
il richiamo allarticolo 18 CCE impone di collegare
che pesano per l1,9%, i media per lo 0,9%, e i servizi il perimetro del settore delle comunicazioni elet-
postali per lo 0,4%. troniche alla procedura per la definizione dei mer-
cati rilevanti di prodotti e servizi prevista dal CCE,
Tabella 2.3 - Incidenza del settore
secondo cui i mercati rilevanti, suscettibili di rego-
delle comunicazioni sul PIL (%)
lamentazione ex ante, sono definiti dallAutorit
2015 2016
considerando sia le Raccomandazioni e le Linee di-
Telecomunicazioni 1,9 1,9
rettrici, sia i principi del diritto della concorrenza,
Media 0,9 0,9
tenuto conto delle caratteristiche e della struttura
Televisione e Radio 0,5 0,5
del mercato delle comunicazioni elettroniche. Le
Editoria 0,2 0,2
Raccomandazioni, in particolare, vengono perio-
Internet 0,1 0,1 dicamente sottoposte ad un processo di revisione
Servizi postali 0,4 0,4 attraverso il quale la Commissione europea, nel-
TOTALE 3,2 3,2 laggiornare i propri indirizzi alla luce dellevolu-
Fonte: dati aziendali e Istat zione tecnologica e di mercato, procede anche a
ridefinire una lista di mercati che sono ritenuti im-
mediatamente suscettibili di regolamentazione ex
Il settore delle comunicazioni elettroniche
ante. Tuttavia, per quanto descritto pocanzi, la de-
ai sensi del TUSMAR
finizione dei mercati nazionali spetta alle autorit
nazionali di regolamentazione che, dovendo tener
Il TUSMAR (Testo Unico dei Servizi di Media
conto anche dei principi della concorrenza e delle
Audiovisivi e Radiofonici) prevede una serie di
caratteristiche del mercato nazionale, possono in-
strumenti a garanzia della libert e del plurali-
dividuare anche mercati rilevanti non individuati
smo dei mezzi di comunicazione. Tra questi, si
dalle Raccomandazioni della Commissione.
annoverano le previsioni dellarticolo 43 che, al
Il punto di partenza per la perimetrazione del
comma 11 in particolare, individua i limiti alle
settore delle comunicazioni elettroniche, quale
quote di ricavi che le imprese, anche tramite so-
base di calcolo per la valorizzazione della quota
ciet controllate o collegate, possono detenere
di ricavi degli operatori, costituito pertanto dai
contemporaneamente nel Sistema Integrato delle
mercati individuati dallAutorit a norma del-
Comunicazioni (SIC) e nel settore delle comuni-
larticolo 18 CCE, nellambito dei procedimenti
cazioni elettroniche. Al riguardo, il TUSMAR fa
di analisi dei mercati nazionali, che si sono svolti
esplicito riferimento a imprese operanti nel set-
nel corso di tre cicli regolamentari, lultimo dei
tore delle comunicazioni elettroniche come defi-
quali si concluso nel 2016.

70 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


2.1 Gli scenari nei mercati delle teleco-
Tenendo conto dei cambiamenti occorsi nel
municazioni
tempo e, quindi, dellesigenza di procedere per
categorie omogenee di servizi, lambito merceo- Principali trend del 2016
logico di tali mercati come ritenuto allesito del- Dopo dieci anni di flessione delle risorse com-
lanalisi svolta ai fini del procedimento di cui alla plessive, il settore torna a crescere.
delibera n. 178/17/CONS ricomprende: La spesa di famiglie e imprese in servizi di te-
1) i mercati dei servizi al dettaglio da rete fissa
lecomunicazioni nel 2016 mostra un aumento
(servizi di accesso per traffico telefonico, ser-
vicino all1%, rispetto ad una riduzione
vizi di accesso per trasmissione dati, servizi
dell1,8% registrata lanno precedente.
di traffico telefonico, linee affittate);
Continuano a contrarsi i ricavi da tradizionali
2) i mercati dei servizi allingrosso da rete fissa
servizi voce (-7,6%), ma crescono le risorse de-
(servizi di accesso, servizi di traffico telefo-
rivanti dai servizi dati (+5,6%).
nico e linee affittate);
Gli investimenti in infrastrutture di telecomu-
3) i mercati dei servizi allingrosso da rete mo-
nicazioni, dopo un trend di crescita negli ul-
bile (servizi di terminazione delle chiamate
timi due anni, nel 2016 hanno mostrano una
vocali su singole reti mobili, servizi di accesso
riduzione di circa il 5%.
e raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche
La domanda inizia a seguire lofferta: nel
pubbliche mobili, servizi di terminazione
SMS su singola rete mobile); corso del 2016 sono quasi raddoppiati gli ac-
4) il mercato dei servizi di diffusione radiote- cessi ultrabroadband (da 1,2 a 2,3 milioni).
levisiva per la trasmissione di contenuti agli Con la progressiva diffusione della banda
utenti finali (vendita di servizi di operatori larga mobile aumenta, in maniera sensibile, il
di reti televisive ad altri operatori su digitale consumo di dati (+46%) da device mobile.
terrestre). Il quadro concorrenziale del 2016, nella rete
Per quanto riguarda i mercati al dettaglio fissa, evolve secondo dinamiche simili a
dei servizi da rete mobile, si ritiene che essi quelle sperimentate negli anni precedenti: a
pur rappresentando una componente non tra- una progressiva riduzione della quota di mer-
scurabile del fatturato complessivo del com- cato di Telecom Italia si affianca una crescita
parto delle telecomunicazioni non possano delle quote dei principali competitor.
rientrare nel settore delle comunicazioni elet- Notevole dinamismo si osserva nel segmento
troniche come definito ai sensi dellarticolo 18 dei servizi di accesso Fixed Wireless (FWA) i
CCE, in quanto la loro caratterizzazione ope- cui ricavi mostrano una crescita del 23%,
rata nelle analisi di mercato non stata effet- anche se sotto il profilo quantitativo rappre-
tuata allo scopo di valutare leventuale sentano un fenomeno ancora di nicchia.
imposizione in tali mercati di una regolamen- Mutano le dinamiche competitive in tutto il
tazione ex ante, quanto piuttosto in via stru- settore, anche se non sono ancora evidenti gli
mentale per valutare pi compiutamente effetti, nella rete fissa, dellentrata di Enel sul
lassetto regolamentare dei mercati allingrosso mercato della banda larga attraverso Open
ad essi collegati. Fiber, e, nelle telecomunicazioni mobili, della
Nel 2015, lammontare delle risorse comples- fusione tra gli operatori Wind e H3G in Win-
sive nellintero settore delle comunicazioni elet- dTre ( inoltre atteso lingresso di Iliad nel
troniche, definito sulla base di quanto premesso, mercato mobile proprio per effetto delle con-
risultato pari a 15.361 milioni di euro. dizioni poste per lapprovazione di questa
In tale contesto, i ricavi conseguiti da Telecom
operazione di concentrazione).
Italia, nel 2015, sono pari a circa 8.579 milioni di
euro, corrispondenti al 55,9% dei ricavi del set- Dopo dieci anni di ininterrotta contrazione, nel
tore delle comunicazioni elettroniche, cos come 2016, il settore delle telecomunicazioni ha visto i
definito ai sensi dellarticolo 18 CCE. propri introiti complessivi registrare un aumento.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 71


In termini di risorse complessive, come detto, in misura sintetica dei prezzi dei servizi di telecomu-
rapporto alle maggiori grandezze macroeconomiche nicazioni, stato negli ultimi anni in decisa ridu-
(PIL e spesa delle famiglie) le telecomunicazioni zione, in controtendenza rispetto allindice generale
mostrano nel 2016 valori inalterati rispetto allanno dei prezzi. Relativamente al 2016, possibile riscon-
precedente, mentre si riduce il rapporto relativo agli trare una riduzione rispetto al 2015 dellindice dei
investimenti (Tabella 2.1.1). prezzi delle telecomunicazioni (-5,6%) dovuta, in
particolare, alla riduzione dei prezzi sia dei termi-
Tabella 2.1.1 - Il settore delle telecomunicazioni
nali mobili (-6%) la quale, bene precisare, stata
nelleconomia italiana (%)
determinata dal notevole miglioramento delle pre-
2015 2016
stazioni e della qualit media dei terminali sia dei
Ricavi (Servizi complessivi TLC/PIL) 1,9 1,9
Famiglie (Spesa TLC/Spesa complessiva) 2,6 2,6 servizi di rete fissa (-1,6%) e di rete mobile (-3,8%)45.
Investimenti La redditivit lorda del settore nel 2016 (misurata
(Investimenti TLC/Investimenti compl.) 6,0 5,3 dallEbitda), dopo una continua progressiva ridu-
zione tra il 2010 ed il 2015, sembra essersi ripresa:
Landamento generale dei ricavi nelle reti di te- da prime stime effettuate dallAutorit sugli esercizi
lecomunicazioni fisse e mobili fortemente influen- contabili del 2016 delle principali imprese presenti
zato dallandamento dei prezzi dei servizi il quale, nel mercato46, la crescita del reddito operativo lordo
come si pu osservare dallindice riportato in Figura in rapporto ai ricavi stimabile nellordine di 4
2.1.144, specificamente costruito per ottenere una punti percentuali47.

107,2 107,2 107,3 107,8


110 106,5

105

100 97,0

95
87,1 86,6 87,8
90
82,9
85

80
dic 2012 dic 2013 dic 2014 dic 2015 dic 2016

Indice generale Telecomunicazioni

Figura 2.1.1 - Andamento dei prezzi nelle telecomunicazioni (2010=100)

44
Fonte: elaborazioni su dati Istat. Lindice dei prezzi delle telecomunicazioni stato costruito ponderando gli indici di prezzo
relativi alle seguenti categorie di beni e servizi: 082010 - apparecchi per la telefonia fissa e telefax, 082020 - apparecchi per la telefonia
mobile, 083010 servizi di telefonia fissa, 083020 servizi di telefonia mobile, 0830830 connessione internet e altri servizi, per i cor-
rispondenti pesi annui loro assegnati allinterno del paniere dei beni e servizi che compongono lindice generale dei prezzi.
45
Per un maggiore dettaglio sullandamento dei prezzi nel settore delle telecomunicazioni, e pi in generale sui settori di com-
petenza dellAutorit, si veda lOsservatorio sulle comunicazioni dellAutorit al link http://www.agcom.it/osservatorio-
sulle-comunicazioni.
46
I dati di base fanno riferimento a: BT Italia, CloudItalia, Fastweb, Telecom Italia, Tiscali, Vodafone, WindTre. Si fa presente che
da gennaio 2017 ha dato avvio alla propria attivit il nuovo operatore integrato WindTre, nato dalla fusione di Wind Telecomu-
nicazioni (Gruppo VimpelCom) e H3G (gruppo CH Hutchison). I dati esposti nel prosieguo fanno quindi riferimento alla
nuova azienda (denominata WindTre o W3) e sono ottenuti cumulando, per lanno 2016, i valori relativi ai due operatori.
47
Per un maggior dettaglio sul tema, si rimanda al focus Bilanci aziendali Esercizi 2011-2015 - Principali evidenze reddituali,
patrimoniali e occupazionali nelle telecomunicazioni e nei servizi postali e di corriere espresso realizzato dallAutorit e disponibile
alla pagina web http://www.agcom.it/focus.

72 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Per quanto riguarda la forza lavoro, nel 2016, mile a quello dei ricavi complessivi: a fronte di una
dopo la sostanziale invarianza registrata nel 2015, crescita media di circa l1%, la spesa in servizi di
si registrata una flessione degli addetti dellordine rete fissa evidenzia una riduzione pari all1,3%,
del 2%, per effetto soprattutto della razionalizza- mentre quella in servizi di rete mobile registra una
zione dei processi aziendali messa in atto dalle prin- crescita pari al 2,9%.
cipali imprese. Landamento dei ricavi delle due principali ti-
pologie di servizi, telefonia vocale e accesso a banda
Le dinamiche del settore larga, testimonia la strutturale dicotomia che ha ca-
ratterizzato levoluzione del settore negli ultimi anni
Nel 2016, come gi accennato in precedenza, (Figura 2.1.4). Infatti, mentre nel 2011 gli introiti de-
dopo il trend di riduzione registrato a partire dal rivanti da servizi voce risultavano ampiamente su-
2006, le risorse degli operatori di telecomunicazione periori a quelli derivanti da servizi dati (17,17 mi-
mostrano una lieve ripresa (Figura 2.1.2): la crescita liardi di euro rispetto a 9,55 miliardi), nel 2015 i
risultata mediamente pari allo 0,2%, ed da attri- ricavi sono arrivati a eguagliarsi, raggiungendo va-
buirsi ai servizi di rete mobile (+2,4%) il cui incre- lori prossimi ai 10,5 miliardi di euro, mentre lo
mento, infatti, pi che compensa la riduzione regi- scorso anno si registrato il sorpasso: i ricavi da
strata per i servizi di rete fissa (-2%). servizi dati, infatti, hanno raggiunto gli 11 miliardi
Se si osserva la spesa dellutenza residenziale e di euro mentre quelli da servizi voce sono diminuiti
affari (Figura 2.1.3), si nota un andamento molto si- al di sotto dei 10 miliardi.

Tassi di variazione
2015 - 2016%
45
40 40,59
38,62
35 34,69 +0,2
32,40 31,81 31,86
30
25 21,03 20,04
20 17,40 16,56 16,07 16,11
+2,4
15 19,57 18,58 17,30 15,84 15,74 -2,0 15,75
10
2011 2012 2013 2014 2015 2016
Rete fissa Rete mobile Totale

Figura 2.1.2 - Telecomunicazioni fisse e mobili: ricavi complessivi (miliardi di )48

48
I dati relativi alle telecomunicazioni su rete fissa e mobile si basano su informazioni e stime che si riferiscono a un campione di
imprese. Con riferimento allanno 2016, sia per la figura in oggetto che per le figure e tabelle successive, si evidenzia come i
dati possano non risultare completamente omogenei e, pertanto, non direttamente confrontabili con quanto indicato nella Re-
lazione annuale 2016. In alcuni casi, infatti, le imprese hanno operato integrazioni e riclassificazioni dovute sia a variazioni
nelle metodologie di calcolo (ad esempio i driver per lattribuzione dei ricavi o degli investimenti), sia a mutamenti dei perimetri
di attivit economica aziendale ( questo il caso, in particolare, per quanto riguarda la fusione WindTre). Ci ha determinato
aggiustamenti in termini di importi economici talvolta di entit anche non marginale. Inoltre, nelle tabelle e figure che seguono,
nel caso di dati espressi in valore, per mere ragioni di arrotondamento, la somma dei singoli addendi potrebbe non coincidere
con il risultato complessivo, cos come i valori relativi alle variazioni percentuali potrebbero non essere del tutto corrispondenti
al calcolo effettuato sui dati indicati nelle tabelle. I ricavi lordi sono dati dalla somma della spesa finale della clientela
residenziale e affari, nonch dai ricavi da servizi intermedi forniti ad altri operatori. Salvo diversa indicazione i dati di natura
economica includono anche i dati relativi agli operatori mobili virtuali e ai fornitori di servizi Fixed Wireless Access.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 73


Tassi di variazione
2015 - 2016
35 %
31,67 30,94
30
28,35 +0,9
26,50 26,03 26,26
25

20 16,81 16,87
15,11
13,66 13,51 13,90
15 +2,9
14,86 14,08
10 13,25 12,85 12,52 12,35
-1,3
2011 2012 2013 2014 2015 2016
Rete fissa Rete mobile Totale

Figura 2.1.3 - Spesa finale degli utenti residenziali e affari (miliardi di )

Tassi di variazione
2015 - 2016
20 %
17,17
16 15,88
13,50 11,03
12 11,46 +5,6
10,79
8 9,86 9,89 9,98 10,45 -7,6 9,97
9,55

0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Servizi voce Servizi dati

Figura 2.1.4 - Telecomunicazioni fisse e mobili: ricavi da servizi retail voce e dati (miliardi di )

I ricavi da servizi wholesale continuano nel com- frastrutture delloperatore incumbent. Questultimo
plesso a diminuire (-3,1%), ma da evidenziare del resto un fenomeno destinato ad assumere sem-
come tale flessione abbia interessato, nel corso del pre pi rilievo in futuro in ragione della diffusione
2016, principalmente i ricavi da servizi di rete fissa di servizi allingrosso di nuova generazione i quali,
(-4,6%). I ricavi da servizi di rete mobile, infatti, per potere essere utilizzati, richiedono maggiori in-
sono diminuiti solo dello 0,9%, attestandosi su 2,21 vestimenti in infrastrutture proprietarie da parte de-
miliardi di euro (Figura 2.1.5). gli operatori concorrenti dellincumbent, come ad
La dinamica dei ricavi dei servizi intermedi di esempio il ricorso ai servizi di sub-loop unbundling
rete fissa legata sostanzialmente alla stabilizzazione che, durante il 2016, hanno registrato una crescita in
dei prezzi dei servizi wholesale derivante dal processo volume di oltre l80%. Alla dinamica dei ricavi da
di consolidamento del percorso regolamentare in- servizi allingrosso di rete fissa ha certamente con-
trapreso dallAutorit nel 2013 e conclusosi, nel 2015, tributo la riduzione dei prezzi dei servizi di inter-
con la delibera di analisi dei mercati dellaccesso n. connessione di rete fissa e la riduzione dei volumi
623/15/CONS, nonch alla riduzione dei volumi dei servizi di accesso wholesale tradizionale (ULL,
dei servizi intermedi che fanno maggior uso di in- VULL, shared access, WLR e bitstream).

74 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Tassi di variazione
2015 - 2016
10 %
8,92
8 7,67

6 6,34 -3,1
5,90 5,78 5,60
4,70 4,50
4 4,05 3,71 -4,6
3,55 3,39
4,22
2 3,17
2,29 2,18 2,23 -0,9 2,21
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016
Rete fissa Rete mobile Totale

Figura 2.1.5 - Telecomunicazioni fisse e mobili: ricavi dei servizi intermedi (miliardi di )

Sulla dinamica dei ricavi da servizi di rete mobile Gli investimenti complessivi in infrastrutture (Fi-
ha invece inciso il percorso regolatorio dei prezzi gura 2.1.6) mostrano nel 2016 una riduzione di poco
dei servizi di terminazione su rete mobile, che pre- superiore al 5% rispetto al periodo precedente. A tal
vede un assestamento del prezzo a 0,98 centesimi proposito, possibile osservare due distinte e op-
al minuto in via simmetrica per tutti gli operatori poste dinamiche: le attivit dinvestimento nella rete
(delibera n. 497/15/CONS). fissa sono aumentate di circa il 6% e, come accennato
Landamento dei ricavi retail per tipologia di in precedenza, sono, tra laltro, il risultato dellatti-
clientela (Tabella 2.1.2) mostra una riduzione, su vismo degli operatori concorrenti allincumbent (con
base annua, per il segmento affari (-2,5%), e un au- una crescita del 6,7%) che puntano decisamente
mento per quello residenziale (2,5%). La dinamica verso un maggior livello di infrastrutturazione. Gli
crescente di tale componente dei ricavi retail appare investimenti in reti mobili, invece, mostrano una
dovuta non tanto ai servizi di rete fissa, rimasti so- consistente riduzione (-20,6%) che comunque sembra
stanzialmente invariati (+0,2%), quanto a quelli su essere la naturale conseguenza dei rilevanti impegni
rete mobile (+3,8%), trainati dalla crescita dei servizi registrati negli anni precedenti per il completamento
e delle applicazioni online che ha determinato una delle reti 4G. Restano stabili e marginali gli investi-
forte impennata nellutilizzo di Internet da parte menti degli MVNO (Mobile Virtual Network Operator),
degli utenti. mentre assumono rilevanza gli investimenti realiz-
zati dagli operatori FWA che, grazie ad un aumento
superiore al 50%, nel 2016 hanno raggiunto i 220
Tabella 2.1.2 - Spesa finale per tipologia milioni di euro complessivi.
di clientela (miliardi di ) Con riferimento alla distribuzione della spesa
Var. % per servizi di rete fissa e mobile delle famiglie e
2015 2016
2015/2016
delle imprese tra i principali operatori (Figura 2.1.7),
Rete fissa 12,52 12,35 1,3
nel 2016 si osserva una relativa stabilit rispetto al-
- Residenziale 6,65 6,66 0,2
lanno precedente. Cresce, anche se in misura infe-
- Affari 5,87 5,69 3,0
riore al punto percentuale, il volume di affari di
Rete mobile 13,51 13,90 2,9
WindTre (+0,7), Vodafone (+0,4) e Fastweb (+0,2),
- Residenziale 11,11 11,53 3,8
mentre arretrano Telecom Italia (-0,7), BT Italia (-
- Affari 2,40 2,37 1,2
0,6) e Tiscali (-0,1). Il peso dei primi tre operatori
Totale 26,03 26,26 0,9
complessivamente in aumento, rispetto allanno
- Residenziale 17,76 18,20 2,5
scorso, arrivando a rappresentare l85,4% della spesa
- Affari 8,27 8,06 2,5
complessiva, rispetto al 78,6% del 2015, per effetto,

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 75


Tassi di variazione
2015 - 2016
%
7.289
7.000 6.915
-5,1
6.316 6.137
6.000 6.009 5.947
5.000 4.178 +6,4
4.446
4.000 3.515 3.372
3.250 3.096
3.000
3.066 3.111
2.494 2.851 -20,6
2.000 2.765 2.468
+6,7 1.777
1.000 1.480 1.666
1.316 1.440
1.167
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016
Rete fissa - Rete fissa di cui OLO Rete mobile Totale

Figura 2.1.6 - Investimenti in immobilizzazioni (milioni di )

principalmente, della fusione tra Wind e H3G. In Com) e H3G (gruppo CH Hutchison). I dati esposti
merito, come gi anticipato, si fa presente che da nel prosieguo fanno quindi riferimento alla nuova
gennaio 2017 ha dato avvio alla propria attivit il azienda (denominata WindTre o W3) e sono ottenuti
nuovo operatore integrato WindTre, nato dalla fu- cumulando, per lanno 2016, i valori relativi ai due
sione di Wind Telecomunicazioni (Gruppo Vimpel- operatori.

50
Volume d'affari:
43,8 26.259 mln
40

30
21,6 20,0
20

10 6,3 5,8
1,8 0,7
0
Telecom W3 Vodafone Fastweb BT Italia Tiscali Altri
Italia

1
0,7

0,5 0,4
0,2 0,1

0
-0,1
-0,5
-0,6
-1 -0,7
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.7 - Reti fisse e mobili: spesa finale complessiva degli utenti per operatore (2016, %)

76 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


II servizi di comunicazione nellesperienza
di individui e imprese

Nel periodo di riferimento lAutorit ha dato


ampio impulso alle attivit di collaborazione con
le Universit volte, tra laltro, allanalisi e allap-
profondimento di temi di natura giuridica, socio-
logica e tecnico-economica rientranti nelle materie
di interesse istituzionale (cfr. Capitolo IV).
In tale prospettiva, mettendo a frutto il patri-
Figura 1 - Disponibilit di device da parte
monio informativo acquisito nellambito del pro- di individui e imprese
gramma di ricerca Servizi e contenuti per le reti
di nuova generazione (Screen), sono stati predi- centuale sale al 92%. Internet presenta anche
sposti alcuni studi sulle abitudini e lesperienza unelevata capacit di engagement in quanto, tra
di consumo, da parte di individui e imprese, di gli individui che dispongono di una connessione,
diverse tipologie di servizi di comunicazione: pi del 70% di essi si collega praticamente ogni
servizi di telecomunicazioni fisse e mobili, Inter- giorno. La rilevanza che Internet ha assunto nella
net e servizi postali e, pi in generale, beni e ser- vita quotidiana trova ampia conferma in quanto
vizi digitali. Queste analisi si propongono di laccesso alla rete ritenuto un servizio indispen-
alimentare il dibattito sulle tendenze attuali e sabile da oltre il 90% della popolazione, pi dei
prospettiche in una societ che si orienta sempre servizi di comunicazione tradizionali, come i ser-
pi verso la comunicazione digitale. vizi di telefonia vocale, ritenuti indispensabili
Due sono le condizioni propedeutiche alluti- dall86% della popolazione.
lizzo di servizi innovativi: il possesso di device Il solo fattore generazionale non spiega com-
che consentono comunicazioni anywhere and pletamente il gap che lItalia mostra, rispetto ad
anytime e laccesso alla rete. I risultati dellinda- altri Paesi dellEuropa, nella penetrazione e dif-
gine condotta sugli individui mettono in evi- fusione tra la popolazione dei pi moderni stru-
denza che la penetrazione di uno smartphone e/o menti di comunicazione. Dalle analisi condotte,
un cellulare risulta essere molto elevata (94,1%); infatti, si evince che le caratteristiche legate alla
parimenti in forte crescita anche il consumo dei conoscenza, misurate dal livello di istruzione,
dati in mobilit, sia in termini di numero di SIM producono un significativo impatto sulla diffu-
abilitate al traffico, sia in termini di volumi di sione della cultura digitale; in altri termini, a
traffico. Le imprese, al contrario degli individui, parit di classe di et, un pi elevato livello di co-
tendono ad utilizzare maggiormente strumenti noscenza aumenta la probabilit di un maggior
di rete fissa, come il telefono fisso (91%) e il per- uso delle tecnologie digitali.
sonal computer fisso (86,1%), mentre il tasso di pe- Lindagine condotta sulle imprese evidenzia che
netrazione dei device che possono essere utilizzati la disponibilit di accesso a Internet maggiore di
in mobilit pi contenuto (Figura 1). quella rilevata tra gli individui (90% vs. 74%). Lo
Relativamente alla possibilit di accedere a spaccato per classi dimensionali, definite in base al
Internet, gli individui che nella fascia det 14-74 numero di addetti, evidenzia come laccesso di pic-
anni hanno dichiarato di disporre di tale accesso cole (10-49 addetti) e medie (50-249 addetti) im-
(da casa e/o dal luogo di lavoro) sono pari al prese presenta carattere di universalit, mentre si
74%, con marcate differenze generazionali: se osserva ancora lesistenza di un certo margine di
nella fascia pi anziana della popolazione (65-74 diffusione tra quelle micro (<10 addetti).
anni) solo 33 individui su 100 accedono a Inter- Sullimportanza che le imprese attribuiscono
net, nella fascia pi giovane (14-34 anni) tale per- ad alcuni servizi di comunicazione, i dati mo-

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 77


strano come Internet non fa del tutto parte del pa-
trimonio culturale delle piccole e medie imprese
italiane; infatti circa un quarto attribuisce una
scarsa importanza ai servizi Internet, mentre il
primo posto, in termini di importanza, occupato
dai servizi di telefonia vocale fissa e mobile (84%).
Il dato sullimportanza percepita dei servizi in
Figura 2 - Forme sostitutive dei servizi postali
rete conferma la maggior fatica delle imprese a ri- tradizionali tra individui e imprese che hanno ridotto
conoscere le opportunit offerte dalla rete. luso di servizi postali tradizionali (%)
Le imprese, rispetto ai consumatori, sem-
brano reagire pi lentamente ai cambiamenti che Il rapido susseguirsi di innovazioni tecnolo-
negli ultimi anni, con ritmi sempre crescenti, giche, con le conseguenti modifiche nelle prati-
hanno interessato il mondo delle comunicazioni. che duso e nelle modalit di fruizione dei
Mentre gli individui risultano sostanzialmente servizi, stimolano lAutorit a interrogarsi sul-
allineati ai modelli di accesso e utilizzo dei nuovi lefficacia degli interventi regolatori: sia quelli di
servizi di comunicazione, e ci emerge in parti- tutela (trasparenza delle informazioni, regole si-
colare per le generazioni pi giovani, il mondo cure per il passaggio da un operatore ad un altro,
delle piccole e medie imprese si muove ancora a norme sui contratti, ecc.), sia quelli volti a ren-
un passo molto lento. dere lutente stesso pi conscio dei vantaggi che
La diffusione delle tecnologie digitali ha intro- un mercato concorrenziale mette a disposizione.
dotto una serie di cambiamenti anche nel rapporto In tal senso, uno degli aspetti oggetto di inte-
con i servizi postali: se da un lato si rileva un calo resse il livello di soddisfazione, inteso come mi-
di volumi nelle spedizioni di corrispondenza car- sura del benessere, che individui e imprese
tacea (lettere, documenti, ecc.) per effetto dellaf- attribuiscono ai servizi. La conoscenza del grado
fermazione delle comunicazioni elettroniche di soddisfazione rappresenta anche uno stru-
(e-substitution), dallaltro lato, le nuove abitudini mento per la definizione di nuovi azioni regola-
di consumo, legate alla diffusione delle-commerce, torie, oltre che per il miglioramento di quelle gi
hanno condotto a un incremento della domanda esistenti. Dallanalisi emerge, nel complesso,
di servizi di corriere espresso per la consegna di lesistenza di una elevata percentuale di indivi-
pacchi (cfr. paragrafo 2.3). dui e imprese che si dichiarano soddisfatti dei
Sebbene la tipologia di spedizione pi co- servizi di comunicazione (Figura 3).
mune in Italia sia la lettera nella forma di cor- Tali risultanze sono indicative da un lato del
rispondenza privata o di lettere formali ad buon funzionamento dei mercati delle comuni-
organizzazioni e individui pi di un terzo delle cazioni, in cui i servizi sono offerti al pubblico
imprese italiane ha dichiarato di avere ridotto, con un soddisfacente rapporto qualit/prezzo,
nel corso dellultimo anno, lutilizzo dei servizi dallaltro di un legame molto forte tra fornitori
postali di tipo tradizionale. Le modalit di comu- di servizi e consumatori, basato sulla fiducia e
nicazione che si sono sostituite allinvio di lettere sulla lealt. Tale risultato trova riscontro anche
e cartoline sono in larghissima parte da rinvenirsi nel fatto che pi dell80% di coloro che ritiene
fra la posta elettronica (88,4%) o la sua variante soddisfacente il rapporto con il proprio operatore
di posta certificata (50,1%) (Figura 2). A livello di non ha cambiato fornitore di telefonia.
popolazione la riduzione nellutilizzo di servizi In relazione al cambio di operatore di telefo-
postali tradizionali interessa un quinto degli in- nia, tra coloro che hanno dichiarato il passaggio
dividui. Anche in questo caso la posta elettronica ad altro operatore, i dati suggeriscono che oltre
(69,7%) o la sua variante di posta certificata al fattore economico, chiamato in causa da quasi
(19,9%) prendono il posto degli invii tradizionali. il 70% degli individui e da pi di due terzi delle

78 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


duzione dei ricavi da servizi di telefonia vocale (-
11,9%), come indicato in Figura 2.1.8. Pi nello
specifico, per i servizi di telefonia vocale i volumi
si sono ridotti dell8,9%, attestandosi su 45,1 mi-
liardi di minuti: il traffico su rete fissa nazionale si
ridotto del 12,7%, mentre lunica direttrice a cre-
scere stata quella relativa alle chiamate verso la
rete mobile (+5,2%). Come gi segnalato nella
scorsa Relazione annuale, tale fenomeno pu in
parte essere ricondotto alla progressiva afferma-
zione delle offerte integrate di servizi fisso-mobile
proposte dagli operatori presenti sia nel mercato
della telefonia fissa, sia in quello della telefonia
mobile, nonch alle offerte bundle voce-dati degli
operatori FWA.
I ricavi derivanti dai servizi dati, invece, evi-
denziano una crescita del 4,4%, valore sostanzial-
mente in linea con quanto osservato lo scorso
anno. Tale dinamica riconducibile sia allau-
mento degli abbonamenti broadband su rete fissa,
la cui consistenza media nel corso del 2016, pari
ad oltre 15,27 milioni, aumentata di quasi il 4%,
sia alla crescita della porzione di abbonamenti che
prevedono prestazioni di nuova generazione, in
particolare connessioni a velocit elevate, per i
Figura 3 - Individui e imprese soddisfatti quali, solitamente, viene corrisposto un cd. pre-
per i servizi di comunicazione (%)
mium price (Tabella 2.1.3).
A tal proposito, si stima che i ricavi medi mensili
imprese, rilevano anche altri fattori, come la pre-
per i collegamenti a banda larga siano compresi tra
senza di disservizi o la ricerca di servizi pi con-
i 24 euro per quelli con prestazioni inferiori a 10
soni alle esigenze personali o imprenditoriali.
Mbit/s e i 42 euro per i collegamenti con velocit
I dati sembrano suggerire un aumento della
superiore a 30 Mbit/s, valori che, rispetto al 2015,
consapevolezza nelle proprie scelte e quindi la
risultano sostanzialmente stabili per i primi e in de-
rilevanza del concetto di consumer empower-
cisa riduzione per i secondi. inoltre interessante
ment, inteso come quellinsieme di processi in
evidenziare come la consistenza media annua in
grado di aumentare il livello di informazione e
termini percentuali degli accessi broadband con ve-
di conoscenza, il potere contrattuale, la capacit
locit superiore a 10 Mbit/s sia passata dal 29,1%
di comunicare con i fornitori di servizi e di tra-
del 2015 al 42,6% dello scorso anno.
sferire i propri desiderata e, quindi, di influenzare
Laumento degli abbonati e della velocit media
le scelte degli operatori rendendo, di fatto, gli
di connessione ha indotto una crescita del traffico
utenti dei servizi soggetti attivi nel mercato.
dati su rete fissa, che a fine 2016 ammonta a circa
12.400 Petabyte, un valore superiore del 40% rispetto
al traffico dellanno precedente.
I mercati di rete fissa
Relativamente al quadro competitivo del mer-
Nel 2016 si osserva, anche se con intensit infe- cato dei servizi broadband offerti a famiglie e im-
riore allo scorso anno, una flessione negli introiti prese, la quota di mercato di Telecom Italia continua
retail dell1,3%, attribuibile principalmente alla ri- a ridursi attestandosi, a fine 2016, al 45,9% delle li-

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 79


Tassi di variazione
16 2015 - 2016
14,86 %
14,08
13,25 12,85
12 12,52 12,35
-1,3

8
7,22 6,66 5,92 5,26 +4,4
5,42 5,66
4,91 4,94 5,04 5,18
4 4,84 4,27
2,74 -11,9
2,48 2,28 2,40 2,26 2,43
+7,8
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016
Voce Dati Altri ricavi Totale
Figura 2.1.8 - Rete fissa: spesa degli utenti per tipologia di servizi (miliardi di )49

Tabella 2.1.3 - Accessi e ricavi broadband nee; si tratta di una riduzione di 1,1 punti percen-
per classe di velocit (%) tuali rispetto al 2015 (Figura 2.1.9)50.
I fattori socio-culturali e demografici che carat-
2015 2016 Diff.
terizzano la diffusione, in Italia, delle tecnologie
Numero di accessi
dellinformazione, e di Internet in particolare, sem-
< 10 Mbit/s 70,9 57,3 -13,6
brano confermare la propria importanza nel guidare
10 e < 30 Mbit/s 23,1 31,0 7,9
il percorso evolutivo di tali innovazioni: il 90,7%
30 Mbit/s 6,0 11,6 5,7
delle famiglie in cui vi almeno un minorenne di-
Totale 100,0 100,0
spone di connessione a banda larga (fissa e mobile),
Ricavi
rispetto all88% del 2015, ma solo il 20,7% (18% del
< 10 Mbit/s 59,5 49,2 -10,4
2015) delle famiglie con ultrasessantacinquenni di-
10 e < 30 Mbit/s 29,6 33,5 3,9
spone di un accesso broadband. Allo stesso tempo, il
30 Mbit/s 10,8 17,3 6,5
91,6% (89,4% nel 2015) delle famiglie con almeno
Totale 100,0 100,0
un componente laureato ha una connessione a

54 52,9

52 51,1

49,4
50
48,1
48 47,0
45,9
46

44

42
Dic. 2011 Dic. 2012 Dic. 2013 Dic. 2014 Dic. 2015 Dic. 2016
Figura 2.1.9 - Quota di mercato di Telecom Italia nei servizi a larga banda retail (%)

49
Nota esplicativa alla figura: i) nei servizi Voce sono inclusi introiti da servizi di accesso, da fonia (locale, nazionale, internazionale,
fisso-mobile), Internet dial up, ricavi netti da servizi a numerazione non geografica e da telefonia pubblica; ii) nei servizi Dati
sono inclusi quelli provenienti dalle reti a larga banda, inclusi canoni e servizi a consumo, servizi commutati di trasmissione dati
e circuiti diretti affittati a clientela finale (esclusi OAO), ricavi da servizi M2M; iii) nella voce Altri ricavi sono inclusi i ricavi da
vendita/noleggio di apparati, terminali e accessori e altre tipologie di ricavo non espressamente considerate in precedenza.
50
I dati riportati si basano su quelli richiesti nellambito dellaggiornamento della reportistica europea sulla banda larga.

80 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


banda larga, valore che scende al 55,3% (51,7% nel delle famiglie. Se si volge invece lo sguardo agli
2015) per le famiglie in cui il titolo di studio pi accessi ultrabroadband, si rileva che la loro diffu-
elevato la licenza media51. sione pari a circa il 3,8% della popolazione e al
Ci evidenzia ancora una volta limportanza di 9,02% delle famiglie. Permangono, tuttavia, rile-
fattori di domanda, e non solo di offerta, nello sti- vanti differenze nella diffusione dei servizi a livello
molare la diffusione delle tecnologie Internet-based geografico, come possibile evincere dalle Figure
in Italia. La diffusione dei servizi di accesso a 2.1.10 e 2.1.11 che riportano la diffusione nelle Pro-
banda larga si attesta, su base nazionale, su valori vince italiane dei servizi di accesso a banda larga
pari a circa il 25,7% della popolazione e il 60,2% e a banda ultra-larga.

Popolazione Famiglie
Figura 2.1.10 - Diffusione della banda larga nelle Province italiane (dicembre 2016, %)

Popolazione Famiglie
Figura 2.1.11 - Diffusione della banda ultra-larga nelle Province italiane (dicembre 2016, %)

51
Istat, Cittadini, imprese e ICT Anno 2016 Ed. 21.12.2016.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 81


Nel complesso si conferma quanto gi evidenziato Province con maggiore e minore diffusione della
nella Relazione annuale dello scorso anno: emerge, banda larga e ultra-larga (Figure 2.1.12 e 2.1.13).
infatti, il sostanziale divario tra le Province del Me- Per quanto riguarda la diffusione nelle Province
ridione e quelle del Centro-Nord, ad esclusione di italiane di collegamenti potenzialmente a banda ul-
quelle pi densamente popolate, quali Napoli e Pa- tra-larga, ossia delle linee di accesso in grado di ga-
lermo, come evidenziato anche dal ranking delle dieci rantire velocit superiori ai 30 Mbit/s, emerge un

Milano 38,1 Milano 80,2


Trieste 34,5 Napoli 73,9
Bologna 32,7 Ascoli Piceno 72,0
Roma 32,6 Roma 71,6
Firenze 31,5 Prato 71,5
Genova 31,3 Firenze 70,8
Varese 29,9 Varese 70,0
Ascoli Piceno 29,7 Como 69,1
Como 29,6 Lecco 68,8
Livorno 29,2 Bologna 68,2

Caltanissetta 17,8 Carbonia-Iglesias 43,5


Agrigento 17,6 Asti 43,1
Trapani 17,5 Campobasso 43,1
Medio Campidano 17,1 Medio Campidano 42,4
Vibo Valentia 17,1 Olbia-Tempio 42,4
Potenza 17,0 Barletta-Andria-Trani 41,9
Crotone 16,1 Crotone 41,2
Isernia 15,9 Potenza 41,2
Barletta-Andria-Trani 15,3 Isernia 37,6
Ogliastra 15,1 Ogliastra 33,3
Rank - popolazione Rank - famiglie
Figura 2.1.12 - Ranking provinciale degli accessi broadband (dicembre 2016, %)

Milano 8,5 Roma 18,0


Roma 8,2 Milano 17,9
Trieste 8,0 Livorno 16,0
Livorno 7,4 Trieste 15,7
Bologna 7,3 Palermo 15,5
Genova 6,9 Bologna 15,2
Prato 6,0 Prato 14,9
Palermo 6,0 Pescara 14,0
Parma 5,9 Genova 13,9
Pescara 5,8 Rimini 13,5

Barletta-Andria-Trani 0,6 Barletta-Andria-Trani 1,7


Nuoro 0,6 Nuoro 1,4
Carbonia-Iglesias 0,6 Carbonia-Iglesias 1,4
Olbia-Tempio 0,6 Olbia-Tempio 1,3
Agrigento 0,4 Agrigento 1,1
Teramo 0,4 Teramo 1,0
Oristano 0,4 Oristano 0,9
Enna 0,0 Enna 0,1
Medio Campidano 0,0 Medio Campidano 0,0
Ogliastra 0,0 Ogliastra 0,0
Rank - popolazione Rank - famiglie
Figura 2.1.13 - Ranking provinciale degli accessi ultrabroadband (dicembre 2016, %)

82 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


quadro ancora piuttosto disomogeneo, come si unit, si concentra il 78% degli edifici passati e il
evince dalla Figura 2.1.14. Va comunque sottolineato 66,7% della popolazione italiana.
come le unit immobiliari passate in rete prima- Le politiche a sostegno degli investimenti hanno
ria52 nel 2016 abbiano superato il 50% del totale, os- consentito di aumentare il tasso di copertura delle
sia 16,5 milioni di unit stimate a fronte di 32,7 mi- Regioni meridionali in misura sostanziale; la Figura
lioni di abitazioni ed edifici, registrando una 2.1.15, in effetti, mostra che le aree meridionali pre-
notevole crescita rispetto al 33% stimato nel 201553. sentano un grado di copertura del territorio supe-
Anche nel 2016, sulla dinamica della copertura del riore a quello delle altre aree del Paese.
territorio hanno influito, in maniera sostanziale, i piani
di sostegno pubblico agli investimenti in infrastrutture
a banda larga e ultra-larga. Tali piani hanno consentito
agli aggiudicatari delle gare tramite le quali vengono
assegnati i contributi pubblici di aumentare la coper-
tura dei servizi di nuova generazione, in particolare in
molte Province del Mezzogiorno. Si rammenta che il
ricorso alla finanza pubblica per gli investimenti in-
frastrutturali giustificato dalla bassa redditivit degli
stessi nelle aree cosiddette a fallimento di mercato
(tipicamente zone montuose, a bassa densit abitativa),
ed esplicitamente previsto dalla Strategia Italiana per
la banda ultra larga approvata dal Governo italiano in
data 3 marzo 2015 e successivamente declinata in sede
di Conferenza Stato Regioni in uno specifico accordo
quadro sottoscritto l11 febbraio 201654. Diversamente,
le aree metropolitane e le Province pi densamente
abitate sono in grado di attrarre maggiormente gli in-
vestimenti degli operatori: nel 2016, nelle 42 Province Figura 2.1.14 - Unit immobiliari raggiunte
in cui le unit abitative passate superano le 100.000 da servizi NGA (2016, %)

75

60
60,9
52,8
45 50,4 49,8
47,3
41,7
30

15

0
Sud Isole Italia Centro Nord Ovest Nord Est
Figura 2.1.15 - Copertura ultrabroadband per macroregione (dicembre 2016, %)

52
Numero di unit immobiliari che sono connesse ad un armadio di strada raggiunto dalla fibra ottica.
53
Il numero delle abitazioni ricavato dai dati raccolti dallIstat nellambito del censimento del 2011 e comprende le abitazioni
occupate, da persone residenti e non residenti, e quelle non occupate per un totale 31,2 milioni di abitazioni. A queste sono
stati sommati gli edifici non residenziali ma che risultano utilizzati, pari a circa 1,5 milioni di unit.
54
Per un ulteriore approfondimento si veda la Strategia Italiana per la banda ultra larga, pubblicata sul sito istituzionale del MISE al
link http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/comunicazioni/banda-ultralarga/progetto-strategico-banda-ultralarga.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 83


La situazione appare diversa se si analizza lef- conseguente riduzione, seppure marginale, del li-
fettiva diffusione dei servizi a banda larga e ultra- vello di concentrazione nel mercato.
larga. La Tabella 2.1.4 mostra i numeri indice (dove Riflessioni analoghe possono essere effettuate
100 il valore medio dellItalia) per le componenti riguardo alla tipologia di utenza (Figura 2.1.17): il
di offerta, in termini di unit immobiliari passate segmento residenziale risulta maggiormente con-
sugli immobili complessivi, e per quelle di penetra- centrato rispetto a quello affari, con un peso di Te-
zione, in termini di numero di linee broadband e ul- lecom Italia superiore al 60%, anche se in deciso
trabroadband attivate, in proporzione rispettivamente calo rispetto al 2015. Pi lontani, in termini di quota
alle famiglie e alle unit immobiliari passate. di mercato, si collocano gli operatori Vodafone e
Dal punto di vista della copertura potenziale del W3, rispettivamente con una quota del 12,6% e
servizio, le Regioni meridionali hanno un numero in- dell11,3%, ma entrambi in crescita (+0,6 e +0,1 punti
dice superiore del 15% rispetto alla media italiana. percentuali), cos come in aumento di 1 punto per-
Tuttavia, la situazione si ribalta se si analizza la pe- centuale risulta la quota di Fastweb (9,4%). Per
netrazione effettiva della banda larga e ultra-larga: le quanto riguarda il segmento affari, nonostante Te-
Regioni centro-settentrionali mostrano valori supe- lecom Italia mantenga la posizione di market leader
riori al valore medio italiano, mentre le aree del Sud con una quota del 52,7%, la pressione competitiva
e delle Isole presentano un valore del numero indice esercitata dagli operatori sembra essere pi intensa,
stabilmente al di sotto di quello italiano, pari a 100. con Fastweb che rafforza la propria posizione arri-
Tale evidenza conferma che le componenti di of- vando a detenere oltre il 18% del segmento, e con
ferta rappresentano una condizione necessaria, ma BT Italia che si attesta di poco sopra l8%. Infine, ri-
non sufficiente per la diffusione di queste tecnologie sultano in crescita (+0,8 punti percentuali) molti
tra la popolazione. Infatti, la bassa penetrazione dei operatori di piccola e media dimensione, i quali ri-
collegamenti broadband e ultrabroadband nelle aree volgono la propria offerta commerciale principal-
meridionali appare essere oramai sempre pi legata mente allutenza affari e, nel complesso, detengono
a fattori socio-economici relativi alle componenti di il 13% del segmento (categoria Altri).
domanda. I profondi mutamenti tecnologici che hanno ca-
Considerando la spesa complessiva di famiglie ratterizzato le telecomunicazioni su rete fissa negli
e imprese in servizi fruiti da rete fissa (Figura 2.1.16), ultimi anni hanno comportato che nel 2016, come
si osserva che nel 2016 la quota di mercato di Tele- gi detto (cfr. Figura 2.1.8), i ricavi da servizi a banda
com Italia si attestata al 56,9%, con una riduzione larga hanno superato quelli derivanti dalla fornitura
di 0,7 punti percentuali rispetto al 2015. Se ne av- dei tradizionali servizi vocali. I primi, infatti, con
vantaggiano in particolare Fastweb (+0,7 punti per- una crescita del 4,4% hanno superato i 5,6 miliardi
centuali), Vodafone (+0,5 punti percentuali) e gli di euro, un valore che risulta ben superiore a quello
operatori minori (+0,5 punti percentuali), con la del volume daffari dei secondi, pari a circa 4,3 mi-

Tabella 2.1.4 - Diffusione e dotazioni infrastrutturali della banda larga per macroregione
(dicembre 2016, numero indice: Italia = 100)
Offerta: Penetrazione: Penetrazione:
Italia (=100) UI passate / Linee BB / Linee UBB /
Abit.+edif. Famiglie UI passate

Nord 89,2 103,2 121,3


- Nord Ovest 93,8 105,8 118,5
- Nord Est 82,7 99,3 125,8
Centro 98,8 106,9 136,6
Sud e Isole 115,1 90,8 60,7
- Sud 120,8 93,0 61,6
- Sicilia/Sardegna 104,8 86,4 58,7

84 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Volume d'affari:
60 56,9 12.355 mln

50

40

30

20
13,5
8,5 7,7 8,3
10 3,7
1,5
0
Telecom Italia Fastweb W3 Vodafone BT Italia Tiscali Altri

1,5

0,7
0,5 0,5
0,5

-0,1 -0,1
-0,5
-0,7 -0,8
-1,5 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.16 - Spesa finale degli utenti per operatore (2016, %)55

60,5
Volume d'affari: 60 Volume d'affari:
60 52,7
6.663 mln 5.692 mln

45 45

30 30
18,3
12,6 11,3 13,0
15 9,4 15 8,1
4,2 5,2
2,1 0,0 2,0 0,7
0 0
Telecom Italia Vodafone W3 Fastweb Tiscali BT Italia Altri Telecom Italia Fastweb BT Italia W3 Vodafone Tiscali Altri

1,0
1 0,6 1 0,6 0,8
0,4 0,5
0,1 0,2 0,0
0,0
0 0
-0,1
-0,4
-1
-1

-2 -1,6
-2
-2,0
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Utenza residenziale Utenza affari

Figura 2.1.17 - Spesa finale degli utenti per operatore e per tipologia di utente (2016, %)

55
Si ricorda che le quote di mercato riportate, a causa di alcune variazioni nelle metodologie di calcolo operate dalle imprese,
anche a seguito della mutata struttura delle informazioni richieste dallAutorit, di riclassificazioni e in altri casi per mutati pe-
rimetri di attivit, non sono direttamente confrontabili con i corrispondenti valori presentati nella scorsa Relazione annuale.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 85


liardi di euro56. Di conseguenza (Figura 2.1.18), la quattro imprese (Telecom Italia, Fastweb, WindTre
pressione competitiva nella fornitura dei servizi dati e Vodafone) rappresentano congiuntamente pi
(segmento in crescita) maggiore rispetto a quella dell87% del mercato, in calo rispetto al 2015.
riscontrata nel comparto dei servizi voce in declino Anche se di dimensioni ancora contenute, appare
per cui il peso di Telecom Italia si conferma al di opportuno segnalare il dinamismo del segmento
sotto del 40%. Fastweb stabilmente il secondo ope- dei servizi FWA. Le imprese del settore, infatti,
ratore con una quota pari a pi di un quarto dei ri- hanno registrato una variazione dei ricavi nel 2016
cavi totali. Si riduce inoltre il peso di WindTre e di rispetto allanno precedente che ha sfiorato il 23%,
Tiscali, mentre le quote di BT Italia e Vodafone ri- raggiungendo un volume daffari prossimo ai 200
mangono pressoch invariate. Da notare che le prime milioni di euro (Figura 2.1.19).

39,7
40 Volume d'affari:
5.246 mln
30 26,3

20
12,7
8,6 9,1
10
2,8
0,8
0
Telecom Italia Fastweb W3 Vodafone BT Italia Tiscali Altri

1
0,5 0,4
0,5
0,1
0
0,0
-0,5 -0,3 -0,3
-0,4
-1
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.18 - Spesa per servizi finali su rete a larga banda (2016, %)

50 Volume d'affari:
42,1 195 mln
40
32,0
30

20 15,0

8,0
10
2,8

0
Linkem Eolo Tiscali Go Internet Altri

4,0
5 2,4
1,7
2
-1
-0,5
-3
-6
-8
-7,6
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.19 - Spesa per servizi FWA (2016, %)

56
I ricavi da servizi dati arrivano a sfiorare i 5,6 miliardi qualora si considerino anche i servizi dati tradizionali (servizi commutati
di trasmissione dati, circuiti affittati).

86 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Tale dinamica appare legata principalmente al- consumatori; lintensificazione della competizione
lofferta di servizi broadband rivolta alle aree rurali, tra gli operatori sui prezzi a livello retail; ladegua-
ai piccoli centri urbani, cos come non secondari ri- mento tecnologico delle infrastrutture, che si ma-
sultano i processi di sostituzione della linea fissa nifestato attraverso lespansione della copertura e
con quella wireless ad alta velocit nel segmento la diffusione delle tecnologie LTE; il mutamento
delle seconde case. Tra i principali soggetti pre- nello stile di consumo degli utenti, specie nelluso
senti nel segmento di mercato in esame, si segnalano di applicazioni social, a cui si accompagnata la
in particolare Linkem ed Eolo. Il primo risulta market commercializzazione di terminali e apparati mobili
leader nella tecnologia FWA, superando il 42% del sempre pi avanzati nella gestione di servizi e ap-
volume daffari attribuibile a tali operatori, mentre plicazioni. Allimpatto dellattivit di regolamenta-
il secondo si segnala quale operatore fixed wireless zione dei mercati di cui sopra dovranno aggiungersi
con la crescita dei ricavi maggiore (+4 punti per- gli effetti della gi anticipata operazione di fusione
centuali nel 2016) fino a rappresentare il 32% della di Wind e H3G che produrr, tra laltro, nei prossimi
spesa per servizi FWA. mesi, lingresso del nuovo operatore mobile infra-
interessante notare, inoltre, come il portafoglio strutturato Iliad (in base agli impegni presi dalle
commerciale degli operatori broadband FWA si qua- parti davanti alla Commissione europea).
lifichi principalmente per i servizi avanzati che ven- Il 2016 ha registrato per la prima volta da cinque
gono offerti: oltre il 90% dei ricavi deriva da abbo- anni un aumento dei ricavi da servizi retail (Figura
namenti ad accessi con velocit maggiore ai 10 2.1.21) pari al 2,9%, che si articolato in maniera
Mbit/s; in particolare, circa il 10% attribuibile ai diseguale fra le varie tipologie di servizi: i ricavi
servizi offerti attraverso linee con velocit maggiore
da servizi voce si sono ridotti del 4,1%, mentre, al
di 30 Mbit/s (Figura 2.1.20).
contrario, i proventi derivanti da servizi dati sono
cresciuti del 6,9%. Appare opportuno segnalare
I mercati di rete mobile
come il crescente utilizzo di app di social network e,
Il mercato dei servizi di comunicazione su rete pi in generale, di servizi web abbia incentivato
mobile negli ultimi anni stato caratterizzato da lutilizzo di device sempre pi evoluti e, conseguen-
profondi mutamenti dovuti alla concomitante temente, una considerevole crescita dei ricavi da
azione di pi fattori, fra i quali emergono: lazione commercializzazione di terminali: si stima che, a
regolatoria dellAutorit, che si articolata lungo fine 2016, questa voce di ricavo si sia attestata in-
le dimensioni delladeguamento dei prezzi wholesale torno a 1,76 miliardi di euro, con una crescita del
al quadro normativo comunitario e della tutela dei 14% nellultimo anno.

100% 4,2 9,5

80%

60%
86,6
83,6
40%

20%

9,2 6,9
0%
2015 2016
< 10 Mbit/s 10 Mbit/s < 30 30 Mbit/s
Figura 2.1.20 - Ricavi da servizi broadband FWA per classe di velocit degli abbonamenti (%)

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 87


Tassi di variazione
16,81 16,87 2015 - 2016
16
15,11 %
13,66 13,51 13,90
+2,9
12
9,95
9,22
8 7,59 5,70
6,41 5,94 -4,1
4,65 4,92 4,85 4,81 5,03 +6,9
5,37
4
2,21 2,73 2,67 2,44 2,54 2,83
+11,7
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Voce Dati Altri ricavi Totale


Figura 2.1.21 - Spesa degli utenti per tipologia di servizi (miliardi di )

In termini di volumi, i servizi voce (Figura 2.1.22) principalmente alla crescente diffusione dei servizi
nel 2016 hanno registrato una crescita del 2,6%, in di comunicazione mobile di tipo sociale la diret-
linea con quanto osservato lo scorso anno. Analiz- trice on net si riduce di circa il 33%, quella off
zando in maggior dettaglio questi valori, si evince net mostra una riduzione di poco superiore al 23%.
che a crescere sono, particolarmente, le chiamate Relativamente ai ricavi da servizi voce (Figura
off net (+11,0%). Tale fenomeno risulta legato alla 2.1.23), perdura il trend complessivo di flessione
riduzione dei prezzi di terminazione mobile prevista pari a circa il 4%; la riduzione pi ampia si avuta
dallAutorit, che ha incoraggiato le comunicazioni per i servizi offerti su rete internazionale (-11,8%),
inter-operatore, aumentando il grado di concorren- mentre gli introiti da chiamate verso reti mobili na-
zialit del mercato. zionali (direttrici on net e off net), che rappresentano
Cresce anche il traffico verso la rete fissa (+1,9%) oltre il 75% dei ricavi del segmento in esame, si ri-
a seguito, in particolare, della progressiva diffusione ducono complessivamente del 2,9%.
di offerte commerciali che prevedono un bundle Con riferimento ai servizi dati offerti dagli ope-
composto da servizi di rete mobile e fissa. ratori mobili, i volumi di traffico hanno superato
Linvio di SMS ha seguito dinamiche analoghe nel 2016 i 1.000 Petabyte (+46% rispetto al 2015).
a quelle degli scorsi anni: in questo caso, a fronte di Come gi rilevato nella scorsa Relazione annuale,
una flessione media dei volumi del 28,5% dovuta alla base del consistente aumento del consumo di

200

167,7 172,1 +2,6


160
66,8 74,2
120 +11,0

80
73,8 71,2 -3,5
40
9,0 8,2
-8,5
18,1 18,4 +1,9
0
2015 2016 Var. % 2015-2016
Rete fissa Altre destinazioni Mobile on net Mobile off net Totale
Figura 2.1.22 - Traffico voce nella telefonia mobile (miliardi di minuti e variazione %)

88 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


6 5,9
5,7
-4,1
2,5 2,2
4 -9,3

2,0 2,1 +5,2


2
0,7 0,6 -11,8
0,8 0,8
0 -4,7
2015 2016 Var. % 2015-2016
Rete fissa Reti internazionali Mobile on net Mobile off net Totale
Figura 2.1.23 - Ricavi da servizi voce per direttrice di traffico (miliardi di e variazione %)

dati vi principalmente la diffusione dei social net- gli effetti del processo di sostituzione fra servizi di
work e dei servizi disponibili sul web; nel 2016 il messaggistica tradizionale e servizi di messaggistica
consumo medio mensile stato pari a 1,76 Gigabyte, online, indotto dalla capacit di questi ultimi di ar-
valore con tassi di crescita in aumento: lanno scorso ricchire la comunicazione tra gli utenti con la con-
lincremento si attestava al 25%, questanno sale divisione istantanea, oltre che del testo, anche di
fino al 33% (Figura 2.1.24). suoni e immagini.
Si amplia il divario tra le SIM che utilizzano I ricavi da servizi dati mostrano una dinamica
esclusivamente servizi voce e quelle impiegate an- disomogenea tra i vari segmenti che compongono
che per navigare in rete (Figura 2.1.25)57. Come gi il settore, in conseguenza delle gi citate nuove
evidenziato in precedenza, ci rappresenta uno de- attitudini degli utenti (Figura 2.1.26): da una parte,

1,9 Variazione 2015 - 2016 1,76


1,7 +32,6%
Variazione 2011 - 2016
1,5 1,33
+167,3%
1,3
1,06
1,1
0,86
0,9 0,77
0,66
0,7

0,5
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Figura 2.1.24 - Traffico medio mensile delle SIM che effettuano traffico dati (Gigabyte/mese)

57
Le SIM human sono pari alla differenza tra SIM complessivamente attive e SIM M2M. Le SIM human comprendono
pertanto anche SIM solo dati per le quali per, a differenza delle M2M, prevista literazione umana (come ad esempio per
tablet, ecc.).

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 89


Tassi di variazione
100 2015 - 2016
91,2 93,5 92,8 %
89,9 87,7 86,0
80 -2,0

64,3 63,1
60 +5,7
56,0 53,1
46,4 50,2
40 36,9 43,6 37,5
30,4 32,9
27,0 -12,3
20

0
2011 2012 2013 2014 2015 2016
SIM "solo voce" SIM "voce & Internet" SIM "human"

Figura 2.1.25 - Andamento del numero di SIM (milioni)

6
5,4
5 5,0 +6,9

3,8 4,3 +11,2


3

1 -10,0
0,9 0,8
0 0,3 0,3 +3,2
2015 2016 Var. % 2015-2016
Altri servizi dati SMS Accesso e navigazione Internet Totale
Figura 2.1.26 - Ricavi da servizi dati per tipologia (miliardi di e variazione %)

si registra unulteriore e significativa flessione degli equivalevano (intorno ai 2,3 miliardi di euro). Ne-
introiti da SMS (-10%), che si riducono a 830 milioni gli anni a seguire, il divario tra le due tipologie di
di euro, dallaltra, i servizi di accesso e navigazione ricavi si ampliato.
in Internet continuano a crescere sensibilmente I ricavi medi per SIM58 fanno registrare un leg-
(+11,2%). gero incremento (da 152 a 160 euro/anno) rispetto
La Figura 2.1.27 ricostruisce levoluzione dei allanno precedente (Figura 2.1.28); sembrerebbe
ricavi da servizi dati nel corso dellultimo decen- pertanto essersi interrotto il trend di riduzione dei
nio, suddivisi fra servizi tradizionali, principal- ricavi unitari che perdurava da diversi anni. Tutta-
mente SMS, e altri servizi dati, prevalentemente via, opportuno osservare che tale risultato dipende
servizi di accesso a Internet. Mentre nel 2006 gli principalmente dalla riduzione del 2,3% della cu-
introiti da SMS erano circa i due terzi del totale, stomer base, misurata dal numero di SIM che nel
nel 2010 i ricavi delle due tipologie di servizi si 2016 passato da 88,8 a 86,8 milioni.

58
I valori sono calcolati al netto delle SIM M2M.

90 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Tassi di variazione
2015 - 2016
%
5,0
4,5
4,0 4,1
3,6 +10,7
3,3
3,0 2,9
2,5
2,2 2,3 2,4 2,3 2,3
2,0 2,1 2,1
1,7 2,0 1,6
1,5 -10,0
1,2 1,2
1,0 0,9 0,8

0,0
2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016

SMS Altri servizi dati

Figura 2.1.27 - Ricavi da SMS e da altri servizi dati (miliardi di )

180
160
152 2015
160 SIM
140 2016
120
100
80 65 63 62
57
60
31 35
40
20
0
Spesa complessiva Servizi voce Servizi dati Terminali e servizi vari

300 272
264 2015
Utenti
2016
225

150
112 108 105
98

75 53 59

0
Spesa complessiva Servizi voce Servizi dati Terminali e servizi
vari
Figura 2.1.28 - ARPU: ricavi medi per SIM e utente (euro/anno)

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 91


Guardando alla composizione della spesa per (30,9%)60. Ne emerge un quadro concorrenziale di
utente, che nel 2016 ha superato i 270 euro/anno, si competizione a tre, che verr alimentato nei pros-
pu notare che la spesa per i servizi dati (105 simi mesi dallingresso di un nuovo operatore do-
euro/anno) ormai sostanzialmente equivalente a tato di proprie infrastrutture di rete mobile (Iliad).
quella per servizi voce (108 euro/anno)59. Anche in Se ci si sofferma sulla distribuzione delle quote
questo caso si registra una complessiva crescita dei di mercato per categorie di utenza (Figura 2.1.31),
ricavi medi (ARPU). si osservano livelli di concentrazione differenti. Nel
La composizione dei ricavi unitari per tipologia segmento residenziale, WindTre risulta market leader,
di servizi si muove seguendo un percorso che la e in crescita di +0,5 punti percentuali rispetto al
naturale conseguenza dei trend relativi ai ricavi e ai 2015. Nel segmento della clientela affari invece, Te-
volumi totali (Figura 2.1.29). In particolare, i ricavi lecom Italia, pur perdendo 1,4 punti percentuali, ri-
unitari registrano una flessione del 6,6% per i servizi mane saldamente il primo operatore con una quota
voce e del 24,2% per i servizi dati. Con riferimento di mercato di oltre il 48%, mentre WindTre e Voda-
agli introiti unitari degli SMS si osserva invece una fone, in crescita rispettivamente di 2,2 e di 1,1 punti
significativa crescita (+26,0%). Tale risultato, in linea percentuali, non arrivano a rappresentare, ciascuna,
con quanto osservato lanno precedente, sembra con- un quarto del mercato business.
fermare una strategia delle imprese volta ad arginare Guardando agli operatori mobili virtuali, i co-
la strutturale compressione dei volumi afferenti a siddetti MVNO, si registra nel complesso una ri-
un servizio tradizionale che viene utilizzato, pre- duzione del fatturato del 6,8% che si attesta su di
valentemente, da una clientela caratterizzata da bassi un giro di affari pari a 514 milioni di euro, rispetto
volumi di consumo, poco incline alladozione di ai 550 milioni del 2015 (Figura 2.1.32). Flessioni
nuovi servizi e, pertanto, scarsamente sensibile alle meno marcate sono registrate nei segmenti relativi
variazioni di prezzo unitario. alle chiamate mobili off net (-2%) e ai servizi dati (-
WindTre risulta nel 2016 il primo operatore mo- 3,2%). Gli investimenti effettuati rimangono di en-
bile del mercato con il 33,3% dei ricavi (Figura tit marginale (di poco superiori ai 20 milioni),
2.1.30), seguito da Telecom Italia (32,1%) e Vodafone mentre il numero di occupati diretti (poco oltre i

7
2015
5,76
6 2016

5 4,36

4 3,54 3,68
3,31
2,92
3

0
Voce (cent /minuto) SMS (cent /messaggio) Traffico dati ( /GB)
Figura 2.1.29 - Ricavi unitari per i servizi voce, SMS e dati

59
I valori della figura in esame sono stati calcolati avendo a riferimento i dati sulla popolazione, di et compresa tra i 10 e gli 80
anni, riportati sul sito web dellIstat (http://demo.istat.it).
60
Le quote di mercato riportate, a causa di alcune variazioni nelle metodologie di calcolo e di riclassificazioni operate dalle
imprese non sono immediatamente confrontabili con i corrispondenti valori presentati nella scorsa Relazione annuale.

92 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Volume d'affari:
33,3 32,1 13.905 mln
35 30,9
30
25
20
15
10
3,7
5
0
W3 Telecom Italia Vodafone MVNO

0,9
1

0,5

-0,5 -0,3 -0,2


-0,4
-1
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.30 - Quote di mercato nella spesa finale (2016, %)

50 Utenti residenziali 48,1 Utenti affari


50
Volume d'affari: Volume d'affari:
40
11.533 mln 2.372 mln
35,0 40
32,2
28,8
30 30 24,8 24,5

20 20

10 10
3,9
2,6
0 0
W3 Vodafone Telecom Italia MVNO Telecom Italia W3 Vodafone MVNO
1,0 2,2
2,5
0,5
1,5 1,1
0,5
0,1
0,5
0,0
-0,1 -0,5
-0,5
-1,5
-0,6 -1,4
-1,0 -2,5 -1,9
Differenza vs. 2015 (punti percentuali) Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.31 - Quote di mercato nella spesa finale per tipologia di clientela (2016, %)

300 addetti a fine 201661) si riduce in misura consi- model basato sullintegrazione con lofferta di servizi
stente (-23%). In relazione al quadro competitivo, di rete fissa, Lycamobile (+2,2 punti percentuali),
PosteMobile continua a rappresentare poco meno che adotta un modello di business basato sui servizi
della met del segmento in esame, mentre crescono offerti ai residenti non italiani, e Coop Italia (+2,1
Fastweb (+1,9 punti percentuali), con un business punti percentuali).

61
Sono esclusi gli addetti dedicati alla telefonia mobile virtuale di Fastweb e BT Italia, che sono tradizionalmente inclusi nel per-
sonale di rete fissa.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 93


MVNO
Volume d'affari:
60,0
514 mln
48,0
50,0

40,0

30,0

20,0 16,1 14,0


11,7
8,5
10,0
1,7
0,0
PosteMobile Fastweb Lycamobile Coop Italia BT Italia Altri
5,5
1,9 2,2 2,1
3,0
0,6
0,5
-2,0 -0,2

-4,5
-7,0 Differenza vs. 2015 (punti percentuali) -6,6

Figura 2.1.32 - Quote di mercato nel settore degli MVNO (2016, %)

Con specifico riferimento alle quote di mercato di dettaglio, per le quali si rimanda allOsservato-
nei servizi core della telefonia mobile, rappresentati rio sulle comunicazioni dellAutorit, un indicatore
dai servizi voce e da quelli dati, il 2016 ha registrato utile per la valutazione delle dinamiche competi-
dinamiche competitive decisamente meno accen- tive del mercato della telefonia mobile rappre-
tuate rispetto a quanto osservato in passato. Nel det- sentato dallandamento delle linee acquisite e di-
taglio (Figura 2.1.33), Vodafone (36%) rafforza il pro- smesse e dallutilizzo, da parte degli utenti, del
prio primato nel segmento dei servizi voce, mentre servizio di mobile number portability. Nel 2016, in
WindTre (35%) registra un analogo risultato nel seg- particolare, il numero di linee acquisite e dismesse
mento dati. Telecom Italia sperimenta una flessione dagli operatori mobili stato pari a 46,8 milioni,
nel segmento voce mentre recupera in quello dati. con una riduzione di circa il 7% rispetto allanno
Accanto alla rappresentazione delle dinamiche precedente.

Servizi voce Servizi dati


Volume d'affari: Volume d'affari:
40 36,0 40 5.374 mln
5.697mln 35,1 34,5
30,5
30 27,7 28,7
30

20 20

10 5,8 10
1,7
0 0
Vodafone W3 Telecom Italia MVNO Vodafone W3 Telecom Italia MVNO

3,0 2,4
2,0 1,3
2,0
1,0 0,6
0,1 0,1
0,0 0,0
-1,0 -0,2
-2,0 -2,0 -1,7
-3,0 -2,6
-4,0
Differenza vs. 2015 (punti percentuali) Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.33 - Quote di mercato nei segmenti voce e dati (2016, %)

94 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Lindice di movimentazione dinamica (Figura 12,7 milioni rispetto al 2015, in linea con quanto ri-
2.1.34) fornisce una sintesi rappresentativa dellinten- levato nel periodo precedente. I volumi osservati
sit della competizione presente sul mercato62. In me- nel corso degli anni confermano lefficacia della
dia, la movimentazione in entrata e in uscita rispetto delibera n. 147/11/CIR e della successiva delibera
alla base clienti si ridotta dal 56,6% del 2015 al 53,9% n. 651/13/CONS, che hanno previsto la riduzione
dellultimo anno, a conferma del raggiungimento di dei tempi per lattivazione del servizio di portabilit
una relativa omogeneit nella struttura dei servizi of- del numero e la sua gratuit per il cliente che lo ri-
ferti e di un certo consolidamento degli assetti. chiede. Landamento dellindice di mobilit della
Le operazioni complessive del servizio di mobile mobile number portability, che misura la propensione
number portability nel 2016 hanno superato i 100 al passaggio a un nuovo operatore, segna un au-
milioni di unit (Figura 2.1.35), con una crescita di mento di due punti percentuali63.

80

55,6 57,5 59,1 57,5 59,4 56,6


60 54,6 54,7 53,4 53,9
50,4
45,9
40

20

0
Telecom Italia Vodafone W3 Media MNO Media MVNO Media MNO e
MVNO
2015 2016
Figura 2.1.34 - Indice di movimentazione dinamica (%)

Indice di mobilit (%)

27,1 29,2

20 2015 2016
101,8 100
89,2
16,2
15 77,1 80
12,7 66,1 12,1 12,7
11,0 60
10 49,9
8,4
40
37,1
5
20

0 0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

n operazioni - valori annui n operazioni - valori cumulati


Figura 2.1.35 - Il servizio di mobile number portability: numero di operazioni (milioni di unit) e indice di mobilit (%)

62
Lindice dato dal rapporto tra la somma algebrica delle linee acquisite e di quelle dismesse (al numeratore), e la base clienti
media (al denominatore).
63
Lindice di mobilit dato dal rapporto tra il complesso delle linee donate/acquisite attraverso il ricorso al servizio di mobile
number portability nellanno e la corrispondente customer base media complessiva (al netto delle linee M2M). da notare come
tale risultato sia dovuto anche alla riduzione del valore del denominatore dellindice rappresentato dalla customer base media
di riferimento, che si ridotta da 90,6 a 87,5 milioni.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 95


2.2Levoluzione dei media e la rivolu- ponenti del sistema dellinformazione e della co-
zione digitale municazione.
Nello specifico, lAutorit analizza lofferta in-
Principali trend del 2016 formativa, sia sotto il profilo delle imprese editoriali,
Dopo anni di crisi si rilevano i primi segnali verificando le fonti di finanziamento dellinforma-
di ripresa complessiva del sistema. In partico- zione e gli assetti di mercato, sia sotto il profilo della
lare, si evidenzia la crescita della TV e una produzione informativa, analizzando levoluzione
buona tenuta della radio. della professione giornalistica e delle diverse de-
Si registra laumento di offerte informative e terminanti dellinformazione. Analogamente, esa-
di intrattenimento su Internet, che riscuotono mina la domanda di informazione per rilevare levo-
sempre maggior interesse da parte degli luzione delle modalit di fruizione della stessa da
utenti. Al tempo stesso, continua landamento parte dei cittadini e le relative implicazioni.
positivo della raccolta pubblicitaria online, che Dalle analisi svolte si riscontra come levoluzione
arriva a sfiorare i 2 miliardi di euro. tecnologica degli ultimi anni abbia esaltato alcune
Il comparto che non manifesta in alcun modo caratteristiche del bene informazione tra cui, in par-
una inversione di tendenza quello edito- ticolare, la non rivalit e la non escludibilit nel re-
riale, che sembra caratterizzato da una crisi lativo consumo, con leffetto di aggravare i problemi
persistente. di finanziamento dellinformazione. Al riguardo, si
Il settore dei media caratterizzato dal verifi- evidenzia che, aumentando lofferta gratuita del-
carsi di processi di consolidamento societario, linformazione e riducendosi contestualmente la di-
che nellultimo anno hanno riguardato in sponibilit a pagare dei consumatori, la componente
modo particolare leditoria. pubblicitaria assume sempre pi rilevanza tra le
Lanalisi del sistema informativo attraverso fonti di finanziamento dei mezzi di comunicazione,
lOsservatorio sul giornalismo evidenzia al- tanto da rappresentare circa la met delle risorse
cune criticit, tra cui si segnalano, in partico- complessive del sistema dellinformazione64.
lare: uno scivolamento della professione Questa dinamica si sta dispiegando in un conte-
giornalistica verso la precarizzazione, nonch sto di contrazione delle risorse, che, tuttavia, si sta
lesistenza di un gender gap e di barriere allin- attenuando negli ultimi due anni (cfr. Figura 2.2.2).
gresso per le nuove generazioni. Si avverte, Infatti, il Sistema Integrato delle Comunicazioni
inoltre, il dispiegarsi di una dinamica (tipica (SIC) nel suo complesso, dal 2011 al 2015, ha subito
del mercato del lavoro italiano) insider-outsider unimportante contrazione economica (-16%), anche
che vede nellet, nel genere e nella tipologia
contrattuale un fattore discriminante. Vendita di prodotti/servizi
Fondi pubblici

Il sistema informativo italiano 14% 37%


Il sistema informativo sta attraversando, da al-
cuni anni, una fase di passaggio caratterizzata da
profondi cambiamenti tecnologici e di mercato.
In tale ambito, lAutorit, alla luce delle molte- 49%
plici competenze regolamentari, di vigilanza e san-
zionatorie in materia di servizi media audiovisivi
radiofonici ed editoriali, basa la propria attivit sulla Pubblicit

ricerca e lanalisi del funzionamento di tutte le com- Figura 2.2.1 - Fonti di finanziamento dei media

64
I valori relativi ai ricavi del settore dei media per lanno 2016 rappresentano delle stime dellAutorit.

96 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


20.323
20.000 19.063
17.637 17.137 17.076

15.000

10.000

5.000

0
2011 2012 2013 2014 2015
Radio e Tv Editoria Pubblicit online Altre aree
Figura 2.2.2 - Dinamica del Sistema Integrato delle Comunicazioni (mln )

se con variazioni differenti da mercato a mercato. dici, con una riduzione importante dei ricavi pub-
Larea radiotelevisiva si conferma il principale seg- blicitari. Al contrario, la pubblicit online cresciuta,
mento del SIC, con un peso che nel 2015 stato pari soprattutto nella componente attribuibile alle piat-
al 49,5%, mentre continua a ridursi quello delledi- taforme digitali (come i motori di ricerca e i social
toria, che subisce complessivamente una contra- network). In particolare, nellultimo anno, mentre
zione pari al 34% nel periodo considerato. Viceversa, quotidiani e periodici continuano a veder ridursi le
il settore della pubblicit online vede crescere nel proprie risorse (calo che supera il 6%), la radio re-
tempo la propria incidenza. gistra un modesto aumento (+0,8%), la televisione
Landamento delle fonti di finanziamento sta ac- torna a crescere (di quasi il 7%), mentre la compo-
compagnando alcuni processi di consolidamento, nente online continua a crescere a due cifre (di quasi
che saranno analizzati meglio nei prossimi para- il 15%), come mostrato in Figura 2.2.4.
grafi, in grado di produrre effetti sullassetto plura- Parallelamente, gli investimenti in informazione
listico del sistema informativo italiano. (non solo nel personale ma anche in tecnologia)
Focalizzando lattenzione sulle sole risorse hanno seguito landamento dei ricavi, con una dra-
pubblicitarie, come si evince dalla Figura 2.2.3, si stica riduzione a partire dalla fine dello scorso de-
evidenzia lo stesso andamento negativo, anche se cennio che non pu non avere effetti sulla qualit
sembrano riscontrarsi alcuni segnali di ripresa a di informazione, minando lattivit di approfondi-
partire dallo scorso anno, che appaiono consoli- mento e verifica delle fonti e generando fenomeni
darsi nel 2016. patologici, quali quello delle cd. fake news.
Analizzando nel dettaglio i singoli mezzi, la te- Oltre alle Indagini conoscitive attualmente in
levisione rappresenta il settore che ha affrontato corso su Piattaforme digitali e sistema dellinformazione
meglio la crisi, mentre si assistito ad un declino (delibera n. 309/16/CONS)65 e sullInformazione lo-
strutturale nel comparto dei quotidiani e dei perio- cale (delibera n. 310/16/CONS)66, un particolare ap-

65
https://www.agcom.it/documents/10179/5041493/Delibera+309-16-CONS/7f6d711a-ac5d-48b1-9b30-faa27d6a1ecb?version=1.0.
66
https://www.agcom.it/documents/10179/5041493/Delibera+310-16-CONS/04871326-f0f9-4d03-b4fb-49907be63d77?version=1.0.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 97


10.000
8.844
9.000
7.760
8.000 7.252
6.933 6.860 6.884
7.000

6.000

5.000

4.000

3.000

2.000

1.000

0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Tv Radio Quotidiani Periodici Internet Totale

Figura 2.2.3 - Dinamica della raccolta pubblicitaria per mezzo (mln )

40%

20%

0%
Tv Radio Quotidiani Periodici Internet Totale
-20%

-40%

-60%

2016-2011 2016-2015

Figura 2.2.4 - Variazioni della pubblicit sui mezzi classici e su Internet

profondimento sulla qualit dellinformazione alcune tendenze del sistema informativo, che in
stato svolto dallAutorit nellambito della seconda parte riflettono talune caratteristiche del sistema
edizione dellOsservatorio sul giornalismo, pubbli- nazionale nel suo complesso, e che hanno un im-
cato a marzo 2017, che ha consentito di analizzare i patto diretto sulla qualit di informazione. In par-
fattori che maggiormente incidono sulla produzione ticolare, da un lato, si registra linvecchiamento
di informazione, con particolare riguardo alla ca- della popolazione giornalistica con un divario ge-
pacit di approfondimento, allaffidabilit, attendi- nerazionale e di genere importante (cfr. Figura
bilit e autorevolezza delle fonti di informazione67. 2.2.5), con profonde e strutturali differenze tra in-
Dallanalisi svolta attraverso uno specifico que- sider (prevalentemente dipendenti, uomini, sopra
stionario rivolto ai giornalisti italiani sono emerse i 45 anni di et) e outsider (prevalentemente donne,

67
https://www.agcom.it/osservatorio-giornalismo.

98 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Genere
Et

40%
2000 36%
58,4% 41,6%
35% 2010

2015 31% 31%


30%
30% 28%
26%
25%
25%

20%
20%
17%

14% 15%
15%

10% 8% 8%
6%
5%
2%

0%
Fino a 30 anni Da 31 a 40 anni Da 41 a 50 anni Da 51 a 60 anni Da 61 a 70 anni

Figura 2.2.5 - Evoluzione della distribuzione dei giornalisti attivi per et (2000-2015)

lavoratrici e lavoratori autonome/i e parasubor- feriori a 20.000 euro (solo il 23% degli autonomi e il
dinati, giovani) al mondo della professione, e, 17% dei parasubordinati supera questa soglia), con
dallaltro, la precarizzazione e parcellizzazione del una distribuzione differenziata tra i vari mezzi, come
lavoro, con una parte crescente e ormai maggiori- si pu rilevare nellOsservatorio (cfr. Figura 2.2.6).
taria di giornalisti che esercita la professione in Spesso i precari sono giovani, che incontrano
modo non prevalente ed esclusivo, a causa di fe- barriere allingresso nella professione, e donne, poi-
nomeni di precariato. ch rimane unasimmetria nella distribuzione ver-
La precarizzazione ha comportato una riduzione ticale, sia in termini contrattuali sia di natura retri-
dei redditi derivanti da attivit giornalistica: la mag- butiva, nonostante un incremento della forza lavoro
gior parte dei giornalisti, infatti, ha oggi redditi in- femminile (cfr. Figura 2.2.7).

60%
Fino a 5.000 56%

Da 5.001 a 20.000
50% 48%

Da 20.001 a 75.000
40%
40% Oltre 75.000 37%
35%

30%
24%
21%
20%
15% 15%

10%
5%
2% 1%
0%
Lavoratore dipendente Lavoratore autonomo (freelance) Lavoratore parasubordinato

Figura 2.2.6 - Condizione professionale e reddito (2015)

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 99


Donne Uomini

Oltre 95.000 6% 11% Oltre 95.000

Da 75.001 a 95.000 6% 7% Da 75.001 a 95.000

Da 50.001 a 75.000 11% 11% Da 50.001 a 75.000

Da 20.001 a 50.000 20% 17% Da 20.001 a 50.000

9% 8% Da 10.001 a 20.000
Da 10.001 a 20.000

5% 5% Da 5.001 a 10.000
Da 5.001 a 10.000

Da 1 a 5.000 44% 41% Da 1 a 5.000

100% 100%

Figura 2.2.7 - Piramide del reddito, suddivisa per genere (2015)

Il giornalismo ha sempre dovuto confrontarsi Alcuni argomenti (quelli che comunemente rien-
con i cambiamenti tecnologici e, anche se il giorna- trano nelle c.d. hard news) sono, infatti, maggior-
lismo italiano stato generalmente lento nellado- mente trattati dal genere maschile.
zione di nuove tecnologie, nellultimo decennio La distribuzione dei giornalisti per mezzo evi-
emersa anche per questa categoria professionale la denzia il ruolo ancora centrale delleditoria nella
necessit di dotarsi di competenze specifiche, am- produzione di informazione, data la sua natura spe-
pliandole in una direzione c.d. digitale, con riflessi cifica (cfr. Figura 2.2.8). Lavorare per un periodico o
diretti sulle fonti e sulla produzione informativa. A per un quotidiano (nella versione cartacea e/o online)
tal riguardo, per i giornalisti italiani, luso degli lattivit pi frequente per il giornalista italiano
strumenti online pi comune continua ad essere (rispettivamente, 44% e 42%). Dopo i canali televisivi
quello di reperire informazioni (70%), seguito da e le testate online (dove lavorano, in entrambi i casi,
un insieme di attivit mediamente pi passive, il 23% dei soggetti), lassorbimento lavorativo dei
cio il monitoraggio delle discussioni online (52%) giornalisti italiani dovuto anche agli uffici stampa
e quello delle attivit di soggetti di interesse (41%), e alla comunicazione aziendale (18%). Seguono a
azioni entrambe in netta diminuzione rispetto alla grande distanza gli altri mezzi (radio), a minor spe-
precedente rilevazione dellAutorit (cfr. prima edi- cializzazione informativa, e le agenzie e i service edi-
zione dellOsservatorio sul giornalismo). Se ne pu toriali, dove lavora circa l8% dei giornalisti.
desumere che i giornalisti italiani abbiano iniziato Questo contesto prelude allanalisi delle com-
a far proprie alcune delle pi comuni pratiche del plessive criticit che la categoria giornalistica af-
web partecipativo, anche se in unaccezione di light fronta nellespletamento dei propri compiti di co-
engagement nei confronti del pubblico, soprattutto pertura e divulgazione dei temi di pubblica utilit,
se si confrontano altre realt internazionali. che condizionano la produzione e la qualit dellin-
Rispetto agli argomenti di cui si occupano rego- formazione e quindi del pluralismo.
larmente i giornalisti, la politica (locale, nazionale Infatti, una percentuale elevata di professionisti
e esteri) e la cronaca (locale e nazionale) risultano si imbattuta, nel corso dellultimo anno, in almeno
trattati da un giornalista su due. Seguono arte e cul- una criticit (cfr. Figura 2.2.9). Nellattuale fase di
tura (49%), le tematiche sociali e la scuola (45%), e crisi del sistema informativo italiano, si rileva come
tutto ci che riguarda scienza e tecnologia (42%). quelle di natura economica, data lelevata precariet
Le tematiche affrontate dal giornalista appaiono nonch i notevoli rischi occupazionali, costituiscano
avere una significativa connessione con il genere. di gran lunga quelle pi sentite. Nondimeno, risul-

100 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


7%
Agenzia di comunicazione 8%
8% Uomini Donne
10%
Ufficio stampa Ente pubblico 9%
7%
10%
Service 9%
8%
9%
Agenzia di stampa 10%
10%
8%
Canale radiofonico 9%
11%
18%
Ufficio stampa Azienda 18%
20%
25%
Testata online 23%
20%
22%
Canale televisivo 23%
25%
45%
Quotidiano 42%
38%
43%
Periodico 44%
45%

0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% 35% 40% 45% 50%

Figura 2.2.8 - Ripartizione dei giornalisti per mezzo

tano molto diffuse anche le diverse forme di inti- nazionali per motivi ovviamente reddituali; per-
midazione rivolte alla categoria, sia di origine cri- tanto, la debole condizione economica degli editori
minale, sia derivanti da abusi dellazione proces- ha ulteriormente compresso anche la posizione dei
suale. Queste rischiano di produrre un effetto giornalisti, caratterizzata da un precariato diffuso e
dissuasivo sullesercizio della professione giornali- da retribuzioni sempre pi esigue, rendendo arduo,
stica e sulla libert dinformazione (cd. chilling effect), per questi ultimi, riuscire a opporsi alle diverse
con potenziale danno per linteresse dellintera co- forme di censura imposte dallesterno. Parimenti, le
munit civile. piccole realt locali gi duramente colpite dalla crisi,
Si evidenzia che i giornalisti che operano in am- caratterizzate da strutture editoriali poco floride,
bito locale risultano maggiormente minacciati, poi- sono pi fragili nellaffrontare le intimidazioni, e
ch la condizione di debolezza economica del com- spesso incapaci anche di sostenere i costi processuali
parto locale aggrava anche la vulnerabilit di questi derivanti da denunce e azioni legali, nonch di ga-
ultimi nei confronti delle intimidazioni. Nel corso rantire una copertura professionale al giornalista.
degli ultimi anni68 c stato un disinvestimento mag- La distribuzione territoriale del fenomeno in
giore da parte degli editori locali rispetto a quelli linea con quanto ci si pu attendere, date le pecu-

Denunce ed azioni legali 62%


70%

Avvertimenti 55%
51%

Aggressioni fisiche 8%

19%
Danneggiamento a beni 6%

Almeno una criticit Criticit economiche Intimidazioni

Figura 2.2.9 - Criticit per i giornalisti (2016)

68
Cfr. delibera n. 146/15/CONS, recante Chiusura dellIndagine conoscitiva su Informazione e Internet in Italia. Modelli di business,
consumi, professioni, avviata con delibera n. 113/14/CONS.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 101
liarit italiane. Infatti, a livello geografico si con- periodici specialistici, sia le societ quotate in Borsa.
ferma lo squilibrio del Mezzogiorno, che mostra Per altro verso, il provvedimento tende ad affermare
valori costantemente pi alti della media, sia per le il principio che al contributo pubblico debbano cor-
criticit di ordine economico, sia per quelle relative rispondere uneffettiva capacit economica e una
alle intimidazioni (cfr. Figura 2.2.10). capacit imprenditoriale, prevedendo, tra laltro, la
La crisi del sistema informativo ha determinato graduazione del contributo in funzione del numero
lesigenza, da parte del Parlamento, di rivedere, so- annuo di copie vendute differenziato a livello locale
prattutto in unottica di difesa della pluralit delle e nazionale, la valorizzazione delle voci di costo le-
voci dellinformazione, le norme di contribuzione gate alla trasformazione digitale dellofferta e del
e di incentivazione per i settori delleditoria e del- modello imprenditoriale, i criteri premiali per las-
lemittenza radiofonica e televisiva locale attraverso sunzione a tempo indeterminato di lavoratori con
lapprovazione della legge 26 ottobre 2016, n. 198, meno di 35 anni di et, la riduzione dei contributi
recante Istituzione del Fondo per il pluralismo e lin- per le imprese che superano determinati limiti re-
novazione dellinformazione e deleghe al Governo per la tributivi e un limite massimo al contributo erogabile
ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il nella misura massima del 50% dei ricavi dimpresa.
settore delleditoria e dellemittenza radiofonica e televi- Inoltre, lidea contenuta nel provvedimento di
siva locale, della disciplina di profili pensionistici dei accompagnare il settore verso il digitale, un processo
giornalisti e della composizione e delle competenze del di trasformazione cruciale e non pi differibile. Una
Consiglio nazionale dellOrdine dei giornalisti. Il prov- grande parte dellinformazione vive anche o sola-
vedimento prevede, per un verso, una parziale ri- mente in rete, e, pertanto, lobiettivo della legge
definizione della platea dei beneficiari, ammet- quello di agevolare linformazione online ad essere
tendo al finanziamento le imprese editrici che, in fondata su una diversa e pi attenta definizione
ambito commerciale, esercitano unicamente unat- delle testate online.
tivit informativa autonoma e indipendente, di ca- tuttavia evidente che la crisi attuale del sistema
rattere generale; stata altres delimitata la piccola dellinformazione necessita sia di una costante atti-
editoria, utilizzando in particolare il tema del no vit di monitoraggio, che lAutorit con la sua nor-
profit e delle cooperative di giornalisti, escludendo male attivit e con le citate Indagini conoscitive sta
in maniera esplicita sia gli organi di informazione svolgendo da oramai qualche anno, sia dellado-
dei partiti, dei movimenti politici e sindacali e dei zione di una strategia complessiva che affronti in

50%

45%
Aggressioni e danni Avvertimenti Denunce ed azioni legali
40%
5%
35%

30%

25% 3% 18%
1%
20%
9% 13% 1%
15%
6%
10% 16%
13%
5% 10% 10%

0%
Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole

Figura 2.2.10 - Analisi territoriale delle intimidazioni

102 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


modo coordinato tutti i nodi strutturali che vanno mediante le pagine e gli account delle diverse piat-
dalla drastica riduzione delle fonti di finanziamento taforme digitali. Una porzione ancora minoritaria
alle criticit emerse nella professione giornalistica. di operatori comprende i fornitori di servizi di media
audiovisivi soltanto online offerti a pagamento, che
La televisione hanno fatto il loro ingresso nel settore pi di recente.
Tra questi si annovera anche Netflix, che a livello
Allinterno del sistema dellinformazione, la te-
internazionale ha da poco superato i 100 milioni di
levisione riveste storicamente un ruolo di primaria
abbonati e che in Italia presente dalla fine del 2015,
importanza. La rilevanza della Tv ascrivibile, in
registrando alcune centinaia di migliaia di fruitori.
primo luogo, alla massa di fruitori (non ancora rag-
Peraltro, stante lampliamento delle modalit di con-
giunta da nessun altro dei media) che accedono al
sumo dei contenuti televisivi e il crescente interesse
mezzo attraverso le varie piattaforme (digitale ter-
per i nuovi servizi audiovisivi e apparati di fruizione,
restre, tuttora la pi diffusa, satellite e web) e i diversi
nonch la diffusione delle reti di telecomunicazione
dispositivi (dai televisori tradizionali con decoder
a banda larga e ultra-larga fisse e mobili, si registra
digitale terrestre e satellitare alle smart Tv e altri de-
il rafforzamento del processo di convergenza tra i
vice dotati di connessione a Internet) e che utilizzano
servizi di media audiovisivi e le telecomunicazioni,
lo stesso anche allo scopo di informarsi, sebbene i
come testimonia laffermarsi di offerte di tipo
contenuti informativi rappresentino soltanto una
triple/quadruple play, comprendenti la fornitura con-
parte dellofferta proposta. Al riguardo, dal punto
giunta, attraverso soluzioni integrate o accordi com-
di vista dellinformazione prodotta, si riscontra che
merciali tra soggetti operanti nei diversi settori, di
la quota parte di giornalisti italiani impiegati nel
servizi voce (fissi e/o mobili), connessione Internet
comparto televisivo pari a poco pi della met e contenuti audiovisivi.
della porzione di giornalisti assorbita dalle testate Approfondendo nel dettaglio le dinamiche e
quotidiane (cfr. Figura 2.2.8 e Osservatorio sul gior- gli assetti di mercato, si riscontra come, in un con-
nalismo), unico mezzo a veicolare contenuti quasi testo segnato dal trend di generale contrazione de-
interamente dedicati allinformazione. gli ultimi anni, il settore della televisione sia quello
In secondo luogo, il rilievo assunto dalla televi- che ha subito le minori perdite in valori percentuali
sione legato allentit degli introiti generati dal set- e che mostra nel 2016 i pi evidenti segni di ripresa.
tore, che si conferma ampiamente quale area econo- Come evidenzia la Figura 2.2.11, per il 2016, si
mica principale del Sistema Integrato delle stima che il valore delle risorse complessive del
Comunicazioni (cfr. delibera n. 10/17/CONS). In settore televisivo torni ad attestarsi sopra gli 8 mi-
proposito, vale osservare che, anche considerando liardi di euro, in virt di un incremento del 7% ri-
le singole tipologie di fonti di finanziamento (pub- spetto al 2015. La composizione dei ricavi afferenti
blicit, vendita di prodotti/servizi e fondi pubblici), al mezzo televisivo rispecchia quella tipica del si-
la televisione esercita, per ciascuna di esse, un peso stema dellinformazione italiano (cfr. Figura 2.2.1),
di gran lunga superiore rispetto agli altri mezzi di con la raccolta pubblicitaria che rappresenta la
informazione. Daltra parte, il numero di imprese principale fonte di finanziamento (oltre il 40% del
che operano nel settore televisivo ampio, ma ri- totale, pari a circa 3,5 miliardi di euro, riconducibili
mane inferiore a quello dei soggetti presenti in altri per il 90% alla Tv in chiaro), seguita dalla vendita
settori della comunicazione, come periodici, Internet di offerte televisive (36% dei ricavi complessivi),
e radio. In particolare, gli operatori televisivi attivi che nel 2016 diminuisce la propria incidenza sul
in ambito nazionale e locale sono complessivamente totale di quasi 2 punti percentuali, in favore dei
oltre 500, pochi dei quali hanno grandi dimensioni, fondi pubblici (ossia, il canone per il servizio pub-
in termini occupazionali e di fatturato. La gran parte blico televisivo, le convenzioni con soggetti pub-
degli operatori propone unofferta televisiva classica, blici e le provvidenze pubbliche erogate alle emit-
seppur affiancata, sempre pi spesso, da contenuti tenti). Questi ultimi costituiscono unulteriore e
veicolati online, attraverso i siti web e le applicazioni rilevante fonte di introiti per il settore (pesando
riconducibili ai propri canali e programmi, oltre che sul totale per il 23%).

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 103
140%

Mln
9.004
120%
8.388 8.360
% 8.024
7.844 7.830
100
100%
19,2 21,2 22,1 20,4 20,8 22,6
80
80%

33,9
60
60% 35,6 37,2 38,5 37,7 36,1

40
40%

20 46,9 43,2
20% 40,7 41,1 41,5 41,3

00%
2011 2012 2013 2014 2015 2016
Pubblicit Offerte televisive a pagamento Fondi pubblici Ricavi totali

Figura 2.2.11 - Ripartizione dei ricavi complessivi della televisione per tipologia

In merito alla ripartizione dei ricavi dellintero slativo 31 luglio 2005, n. 177. (Fase I), anche alla luce
settore tra gli operatori, si conferma la netta distanza dei mutamenti e delle innovazioni intervenute, si
tra i gruppi che tradizionalmente occupano le prime conferma la separazione merceologica tra il mercato
tre posizioni, detenendo quote non distanti tra loro, dei servizi di media audiovisivi in chiaro e quello
e tutti gli altri soggetti. Nello specifico, il gruppo dei servizi di media audiovisivi a pagamento. Tale
21st Century Fox/Sky Italia, che opera sia nella te- distinzione deriva dalle ancora marcate differenze
levisione in chiaro sia nella pay Tv, mantiene la tra le due categorie di prodotti, che rendono gli
quota maggiore (32%), seppur in riduzione di 1,5 stessi non sostituibili sia dal lato della domanda
punti percentuali. Seguono il gruppo RAI titolare che dellofferta.
della concessione per il servizio pubblico televisivo Dal punto di vista della domanda, vale osservare
che, a fronte dellincremento dei ricavi conseguiti, innanzitutto come la Tv in chiaro copra la totalit
balza al secondo posto (con una quota prossima al del pubblico televisivo (circa 25 milioni di famiglie),
30%) e il gruppo Fininvest/Mediaset, presente in mentre coloro che accedono alla Tv a pagamento
entrambi i comparti della Tv in chiaro e a paga- rappresentano un insieme di gran lunga inferiore,
mento, che presenta unincidenza sul totale del 28%. pari a poco pi di un terzo della popolazione italiana
Tra la moltitudine degli altri operatori, si distin- (circa 9 milioni di famiglie). Il diverso grado di pe-
guono i gruppi Discovery e Cairo Communication netrazione della televisione in chiaro e della Tv a pa-
(La7), che in ogni caso mostrano quote molto infe- gamento indice di una consolidata distinzione del
riori rispetto ai primi tre (vicine al 2%, sebbene in target dei consumatori delle due tipologie di servizi
leggero aumento; cfr. Figura 2.2.12). audiovisivi. I telespettatori, infatti, esibiscono prefe-
Allinterno del settore televisivo, si distinguono renze e gusti diversi rispetto ai servizi di media au-
ambiti di mercato differenti. Come rilevato dallAu- diovisivi in chiaro e a quelli a pagamento: la televi-
torit allesito della complessa analisi di cui alla de- sione in chiaro continua a distinguersi come lunico
libera n. 41/17/CONS, recante Individuazione dei mezzo in grado di raggiungere tutte le fasce della
mercati rilevanti nel settore dei servizi di media audiovi- popolazione, indipendentemente dalla connotazione
sivi, ai sensi dellarticolo 43, comma 2, del decreto legi- sociale, economica e culturale. Viceversa, la televi-

104 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


35
32,0
29,7
30 27,9

25

20

15

10
6,3

5 2,4 1,7

0
21st Century Fox/Sky RAI Fininvest/Mediaset Discovery Cairo Communication Altri
Italia
2 1,8

0,3 0,2
0

-0,1
-0,6

-1,5
-2 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.2.12 - Incidenza dei ricavi per operatore (2016, %)

sione a pagamento appare focalizzata su profili spe- televisione a pagamento, sussiste una relazione com-
cifici di cittadini, raggiungendo principalmente in- merciale diretta con gli utenti finali (oltre che con gli
dividui con una disponibilit di spesa pi elevata e inserzionisti). La presenza di un prezzo maggiore di
che soddisfano per lo pi la propria domanda di zero, in contrapposizione a un prodotto offerto gra-
contenuti premium (quali, in particolare, film in prima tuitamente, determina una significativa differenzia-
visione, serie Tv, eventi e manifestazioni sportive). zione del prodotto nella percezione del consumatore,
Per quel che concerne lofferta, molteplici elementi che chiama direttamente in causa la propria dispo-
concorrono a differenziare la televisione in chiaro nibilit a pagare. Conseguentemente, per gli operatori
dalla televisione a pagamento. In primo luogo, le della televisione a pagamento la principale leva com-
due tipologie di offerte televisive sono sostenute da petitiva costituita dallacquisizione di contenuti di
modelli di business differenti, per cui se la Tv in chiaro particolare pregio, in grado di suscitare linteresse
viene finanziata dalla raccolta pubblicitaria (che rap- dei consumatori e motivare la loro disponibilit a
presenta la fonte di ricavo principale) e da fondi pub- pagare. Dato il carattere altamente motivante dei
blici, la Tv a pagamento viene finanziata in misura contenuti premium per i telespettatori, ai fini della
largamente prevalente dalla vendita di abbonamenti sottoscrizione dellabbonamento, proprio nei me-
(inclusi i servizi di pay per view), nonch, in modo desimi contenuti che gli operatori della pay Tv con-
decisamente pi contenuto, dalla raccolta pubblici- centrano maggiormente i loro investimenti. Poich
taria (cfr. Figure 2.2.14 e 2.2.17). Quindi, come rap- la produzione e lacquisizione degli stessi (o dei re-
presentato nella Figura 2.2.13, nella televisione in lativi diritti di trasmissione) comportano il sosteni-
chiaro, lunica relazione commerciale intercorre tra mento di costi fissi endogeni irrecuperabili molto
le emittenti e gli inserzionisti e si fonda sulla circo- elevati, la presenza di sunk cost di questo tipo rap-
stanza che le prime, essendo in grado di raggiungere presenta un fattore di ulteriore distinzione tra la fi-
una grande massa di fruitori, innalzano la disponi- liera industriale della televisione a pagamento e
bilit a pagare degli inserzionisti. Diversamente, nella quella della televisione in chiaro.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 105
Figura 2.2.13 - Modelli di business della Tv in chiaro e della Tv a pagamento

Esaminando nel dettaglio la composizione dei Tale andamento positivo deriva da una varia-
ricavi dei due ambiti televisivi, si rileva come la te- zione in aumento sia della raccolta pubblicitaria
levisione in chiaro (considerando entrambe le com- (che supera i 3 miliardi di euro, +6% rispetto al
ponenti, nazionale e locale), che vale circa il 60% 2015) sia, in maniera ancor pi marcata, del canone
delle risorse totali del settore televisivo, raggiunga corrisposto dai cittadini per la detenzione degli ap-
nel 2016 quasi 5 miliardi di euro, grazie ad un in- parecchi televisivi (1,8 miliardi di euro, +17% sul
cremento del 10% rispetto al 2015 (cfr. Figura 2.2.14). 2015), a fronte di un indice Istat del canone televi-

38%

62%
6.000 5.513
Fondi pubblici
4.993 4.979
4.700 Pubblicit
4.468 4.536

3.793 2%
4.000
3.093
Mln

1.797 74%
2.000 1.606
98%

113 89
0 26%
2011 2012 2013 2014 2015 2016

CONCESSIONARIA ALTRE EMITTENTI


Totale Pubblicit Canone Convenzioni e provvidenze SERVIZIO PUBBLICO

La quota parte di canone imputabile allattivit televisiva stata calcolata applicando al valore totale del canone radiotelevisivo una percentuale
pari alla quota di costi diretti attribuiti a tale attivit sul totale dei costi diretti del servizio pubblico (c.d. aggregato A della contabilit separata di
RAI). In particolare, per il valore del canone relativo agli anni 2015 e 2016, si fatto riferimento alla contabilit separata RAI 2015.

Figura 2.2.14 - Ricavi della Tv in chiaro

106 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


sivo in riduzione e inferiore allindice generale dei dal valore assunto dallindice di Herfindahl-Hir-
prezzi al consumo (cfr. Figura 2.2.15). Al riguardo, schman (HHI), che rimane superiore alla soglia critica
vale osservare come lincremento dei ricavi da ca- di 2.500 (cfr. Figura 2.2.16). In particolare, oltre l80%
none abbia fatto seguito alle mutate modalit di ri- dei ricavi totali della televisione in chiaro stabil-
scossione dello stesso. Per il 2016, infatti, oltre ad mente detenuto dai gruppi RAI e Fininvest/Media-
essere stata fissata una misura del canone inferiore set, con il primo che raggiunge una quota (in crescita)
rispetto agli ultimi anni e pari a 100 euro, stato pari a circa la met del totale, e il secondo che pos-
previsto per la prima volta linserimento di tale im- siede una quota (in riduzione) stimata attorno a un
porto allinterno della bolletta per la fornitura del- terzo. Seguono, con quote in leggero aumento ma
lenergia elettrica, con una drastica riduzione del sensibilmente pi basse (comprese tra l1% e il 4%),
fenomeno dellevasione contributiva. i gruppi Discovery (che trasmette in chiaro i canali
Si evidenzia, inoltre, che nellambito della Tv Nove, Real Time, K2, Frisbee, Dmax, Focus e Giallo),
in chiaro, possibile individuare due tipologie di Cairo Communication (editore dei canali La7 e La7d)
attivit: quella di carattere commerciale, che gli e 21st Century Fox/Sky Italia (presente nella televi-
operatori finanziano attraverso i ricavi della rac- sione in chiaro con i canali TV 8, Cielo e Sky TG24).
colta pubblicitaria, per i quali sono in competizione Gli altri operatori hanno quote inferiori all1% e sono
con gli altri soggetti presenti nel mercato, e quella rappresentati prevalentemente da emittenti locali.
finanziata da fondi pubblici, ossia mediante risorse Passando ad esaminare le risorse della Tv a pa-
economiche non contendibili. In tal senso, la con- gamento, si registra un aumento delle stesse (+3%),
cessionaria del servizio pubblico, RAI, rappresenta che valgono circa 3,4 miliardi di euro nel 2016. La
un caso peculiare, dal momento che, oltre a fornire Figura 2.2.17 indica come quasi il 90% degli introiti
ai cittadini il servizio pubblico televisivo, svolge della Tv a pagamento derivi dalla vendita di offerte
anche attivit televisiva di natura commerciale. televisive (pay Tv, pay per view), il cui valore dal
Tuttavia, il gruppo RAI deriva dal canone oltre il 2011 non ha subito significative oscillazioni, pur re-
70% dei propri ricavi da attivit televisiva (cfr. Fi- gistrando un corrispondente indice dei prezzi in
gura 2.2.14). continuo aumento e superiore allindice generale
Quanto agli assetti che caratterizzano il mercato dei prezzi al consumo (cfr. Figura 2.2.15). Tra le of-
della televisione in chiaro, si rileva il permanere di ferte televisive a pagamento rientrano, oltre a quelle
un livello di concentrazione elevato, come segnalato disponibili sulle piattaforme satellitare e digitale

120

110

100

90
1 2 3 4 5 6 7

Indice canone Tv Indice prezzo pay Tv Indice prezzi al consumo (NIC)


Fonte: Istat
Figura 2.2.15 - Indice dei prezzi del settore televisivo

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 107
60

49,9
50

HHI(*)=3.588
40

32,8

30

20

9,2
10
3,9 2,8
1,4
0
RAI Fininvest/Mediaset Discovery Cairo 21st Century Altri
Communication Fox/Sky Italia
1,6
2

0,4 0,4
0,2

-1
-0,4

-3 -2,2 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)


(*)
HHI=Indice di concentrazione di Herfindahl-Hirschman

Figura 2.2.16 - Quote di mercato dei principali operatori della Tv in chiaro (2016, %)

terrestre, anche quelle fruibili attraverso il web (in- considerazione della relativa struttura, che, come
clusi i contenuti audiovisivi veicolati soltanto online, sopra descritto, risente anche dellentit dei costi
come le offerte Now Tv di Sky, Infinity di Mediaset, fissi e affondati (di natura endogena) sostenuti per
Chili, Netflix). Lammontare generato dalla raccolta la produzione e lacquisizione dei contenuti pre-
pubblicitaria nella televisione a pagamento rimane, mium. Lindice di concentrazione, sebbene in ridu-
invece, al di sotto dei 400 milioni di euro, pur mo- zione, risulta tuttora superiore a 6.000 punti. Il
strando una crescita del 6%. gruppo 21st Century Fox/Sky Italia, che propone
Il grado di concentrazione del mercato della Tv offerte a pagamento fruibili attraverso la piatta-
a pagamento tipicamente molto elevato, anche in forma satellitare e online, si conferma di gran lunga

4.000
3.491
3.395 3.324 3.375 3.381 11%
3.294

3.000
3.050 3.016
Mln

2.000

1.000
428 363

0 89%
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Totale Offerte televisive a pagamento Pubblicit Offerte televisive a pagamento Pubblicit

Figura 2.2.17 - Ricavi della Tv a pagamento

108 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


il primo operatore, con una quota del 77%, mentre Sotto il profilo degli ascolti, considerando sia la
il gruppo Fininvest/Mediaset, che offre contenuti Tv in chiaro sia la Tv a pagamento, landamento re-
a pagamento sulla piattaforma digitale terrestre e gistrato dal 1990 al 2016 rivela, per un verso, come
sul web, occupa la seconda posizione, con una quota RAI e Mediaset raggiungano da sempre quote am-
di molto inferiore e pari al 21%. Sono presenti nel piamente superiori a qualsiasi altro operatore del
mercato altri operatori che offrono contenuti online. settore (congiuntamente la quota dei due gruppi
80 77,1 ancora superiore ai due terzi). Per altro verso, la Fi-
gura 2.2.19 evidenzia nel tempo una contrazione
70 HHI(*)=6.362
delle audience delle TV generaliste e una crescita
60 degli altri operatori, con offerte prevalentemente te-
matiche o semi-generaliste, tanto che nel 2016 la
50
quota complessiva attribuibile a questi ultimi pari
40 al 32%.
Tra gli altri operatori, i gruppi 21st Century
30
Fox7/Sky Italia e Discovery in particolare regi-
20,6
20 strano buone performance di ascolto nel giorno me-
dio, con quote in aumento dal 2011 e pari, nel 2016,
10
2,3 rispettivamente all8% e 7%. Su valori pressoch
0 costanti permane invece la quota di ascolto di Cairo
21st Century Fininvest/Mediaset Altri
Fox/Sky Italia Communication, sempre prossima al 4% (cfr. Fi-
2
gura 2.2.20).
1,0 Con specifico riferimento ai contenuti televisivi
a carattere informativo, se si concentra lanalisi
0,1
0 sullascolto dei principali Tg, si conferma ancora
una volta la preminenza di RAI e Mediaset. Il TG1
e il TG5, infatti, anche nel 2016 risultano i pi se-
-1,1
guiti in entrambe le edizioni del giorno e della sera,
-2
arrivando a raggiungere oltre 5 milioni di ascolta-
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)
(*)
HHI=Indice di concentrazione di Herfindahl-Hirschman tori nel giorno medio (24% di share) nel caso del-
Figura 2.2.18 - Quote di mercato dei principali ledizione serale del TG1. Tra i telegiornali pi ap-
operatori della Tv a pagamento (2016, %) prezzati dal pubblico figura anche il TGR, testata a

60

50,5
50

40 35,7 36,7

31,8
30 31,6

20
13,8

10

0
1990

1991

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

RAI Fininvest/Mediaset Altri


Fonte: Auditel

Figura 2.2.19 - Ascolti televisivi (1990-2016, %)

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 109
%

40 40,2
Rai
36,7
35,4 Fininvest/Mediaset
35

31,6
30

16
Altri
12,3 12,6
12

7,9
8 21st Century Fox/Sky Italia
6,7
5,2
4 4,1 3,7
2,4
0,9
0 0,5

2011 2012 2013 2014 2015 2016


Cairo Communication Discovery Viacom
Fonte: Auditel

Figura 2.2.20 - Quote di ascolto annuale nel giorno medio (%)

carattere locale del canale nazionale Raitre, che nel Infine, si conferma limportanza assunta dal TG di
2016, con riferimento alledizione del giorno arriva La7, che nelledizione serale ha superato i telegior-
a raggiungere quasi 2,4 milioni di ascoltatori medi. nali di Rete 4 e Italia 1.

Tabella 2.2.1 - Audience dei principali Tg


2014 2015 2016

Canale Testata Edizione Ascolto Ascolto Ascolto


Share medio Share medio Share medio
(%) (.000) (%) (.000) (%) (.000)

RAIUNO TG1 Giorno 23,0 3.972 22,8 3.847 22,2 3.570


RAIDUE TG2 Giorno 16,6 2.641 16,7 2.619 16,0 2.360
RAITRE TG3 Giorno 10,1 988 10,0 997 9,7 889
RAITRE TGR Giorno 16,8 2.857 15,8 2.620 14,7 2.373
RETE 4 TG4 Giorno 6,9 494 6,4 471 5,4 369
CANALE 5 TG5 Giorno 19,2 3.098 19,0 3.018 19,4 2.892
ITALIA 1 STUDIO APERTO Giorno 16,0 2.061 14,5 1.841 13,3 1.558
LA7 TG LA7 Giorno 3,8 655 3,3 556 3,3 532
RAIUNO TG1 Sera 23,8 5.302 24,7 5.424 24,0 5.061
RAIDUE TG2 Sera 8,5 2.025 8,4 1.959 8,1 1.852
RAITRE TG3 Sera 10,6 1.781 10,4 1.741 10,0 1.566
RAITRE TGR Sera 12,5 2.487 12,3 2.414 11,4 2.135
RETE 4 TG4 Sera 4,5 762 4,4 726 3,6 556
CANALE 5 TG5 Sera 19,4 4.351 18,2 4.054 18,5 3.953
ITALIA 1 STUDIO APERTO Sera 7,0 962 6,0 843 5,0 692
LA7 TG LA7 Sera 5,7 1.291 5,1 1.119 5,4 1.150
Fonte: Auditel - Nielsen

110 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Tabella 2.2.2 - Audience dei canali all news
2014 2015 2016

Canale Editore Ascolto Ascolto Ascolto


Share medio Share medio Share medio
(%) (.000) (%) (.000) (%) (.000)

SKY TG24 21st Century Fox (Sky Italia) 0,34 35,66 0,40 40,98 0,56 55,86
RAI NEWS 24 RAI 0,57 58,99 0,52 53,87 0,51 51,22
TGCOM 24 Fininvest/Mediaset (R.T.I.) 0,27 28,42 0,31 32,40 0,28 28,40
I dati relativi a Sky TG24, per il 2014 e il 2015, si riferiscono alla sola piattaforma satellitare, in quanto gli ascolti del canale, trasmesso anche sulla piattaforma
digitale terrestre a partire dal 2015, sono rilevati per entrambe le piattaforme soltanto nel 2016.
Fonte: Auditel

RAI, Fininvest/Mediaset (per mezzo di R.T.I.) e taforme ha consentito una pi ampia articolazione
21st Century Fox/Sky Italia trasmettono anche ca- dellofferta (contenuti video associati alle trasmis-
nali interamente dedicati allinformazione (cd. ca- sioni radiofoniche e proposte ad hoc e on demand su
nali all news), che nel 2016 esibiscono valori di share Internet).
che vanno dallo 0,28% di TGCOM 24 allo 0,51% di Unaltra caratteristica specifica della radio il
RAI News 24, fino allo 0,56% di Sky TG24. Que- fatto che la sua fruizione distinta ma complemen-
stultimo si configura, dunque, come il Tg con il tare a quella degli altri mezzi, sia nel senso di essere
maggior numero di ascoltatori nellarco di una gior- fruita congiuntamente, sia in quanto lascolto av-
nata media (55.860) del 2016, primo anno nel quale, viene in momenti e luoghi (quali gli spostamenti in
oltre alla piattaforma satellitare, la rilevazione tiene automobile) in cui luso di altri mezzi, come quello
conto anche della fruizione del canale sulla piatta- televisivo, non possibile. Al riguardo, si segnala
forma digitale terrestre (su cui presente dal 2015). che il livello di ascolto della radio raggiunge per-
centuali maggiori quando la televisione si attesta
La radio su quote di audience marginali. In tal senso, la com-
plementariet chiarisce anche lesistenza di un certo
La radio rappresenta, dopo la televisione, il se-
grado di integrazione dellofferta, caratterizzata
condo mezzo in termini di accesso, con una penetra-
dalla presenza di operatori nazionali attivi sia nel
zione pari al 52% della popolazione nel giorno medio
settore della radio, sia in quello della televisione
e dell88% nella settimana media (fonte: Eurisko
(RAI e Fininvest, in particolare).
2016). I contenuti radiofonici continuano a essere ac-
Sul versante dellofferta, il mercato radiofonico
cessibili gratuitamente dagli ascoltatori e, di conse-
italiano sempre stato caratterizzato da unelevata
guenza, la raccolta pubblicitaria rappresenta la forma
frammentazione, con operatori aventi una diversa
di finanziamento prevalente, con unincidenza pari
copertura geografica, che spazia dagli ambiti iper-
a quasi l80% dei ricavi, pi di quattro volte superiore
locali e locali fino a tutto il territorio nazionale. In
alla seconda fonte di finanziamento, ossia il canone
particolare, lofferta radiofonica locale caratteriz-
destinato a finanziare il servizio pubblico.
zata da una moltitudine di emittenti, che solo in al-
Una delle caratteristiche che rendono peculiare
cuni casi riescono a raggiungere quote di ascolto
la fruizione della radio la ricezione in mobilit;
significative. Le emittenti in questione sono dotate
tale caratteristica, gi presente nelle trasmissioni
di bacini di utenza pi o meno ampi che vanno
analogiche, si arricchisce con laffermarsi di tecno-
dalla dimensione municipale alla pluriregionale,
logie e strumenti innovativi. La transizione al digi-
mentre larticolazione dellofferta radiofonica na-
tale (ancora in fieri per quanto riguarda le trasmis-
zionale vede la presenza di gruppi editoriali multi-
sioni in tecnica digitale DAB+ e DMB, ma gi
mediali di notevoli dimensioni, attivi su pi mezzi
consolidata per quanto concerne la ritrasmissione
di comunicazione, e verticalmente integrati anche
sul web) non ha comportato radicali mutamenti nei
nel versante della raccolta pubblicitaria (tra questi,
contenuti, anche se la distribuzione su nuove piat-
oltre a RAI e Fininvest, si annoverano anche il

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 111
Gruppo Editoriale LEspresso e il Gruppo 24 ore). sive Italiane, il controllo esclusivo del gruppo Fi-
Accanto ad essi, sono presenti altri soggetti indi- nelco (ad eccezione di RMC), a seguito dellauto-
pendenti, quali RTL 102,500, Radio Dimensione rizzazione deliberata dallAutorit garante della
Suono, Radio Italia e Radio Kiss Kiss. Tuttavia, di concorrenza e del mercato70.
queste ultime, solo RTL e Radio Dimensione Suono Sotto il profilo degli assetti, loperazione di con-
sono dotate di concessionarie proprie, mentre Radio solidamento attuata dal gruppo Fininvest ha deter-
Italia e Radio Kiss Kiss affidano la propria raccolta minato un aumento del grado di concentrazione
pubblicitaria a societ esterne. del settore, come indicato dallincremento dellin-
In questo contesto, assumono particolare rile- dice HHI, che passa da 989 a 1.083, pur rimanendo
vanza i processi di concentrazione che hanno pro- comunque al di sotto della quota di 2.500 punti.
fondamente mutato gli assetti a livello nazionale e Sotto il profilo economico, si rileva che, nel 2016,
che hanno condotto lAutorit ad avviare, ai sensi le fonti di finanziamento della radio mostrano un
dellarticolo 43, comma 2, del Testo unico, un pro- incremento. Nello specifico, le risorse pubblicitarie
cedimento finalizzato allindividuazione dei mercati afferenti al settore radiofonico sono lievemente au-
rilevanti e allaccertamento delleventuale sussi- mentate (circa dell1%), portando il valore comples-
stenza di posizioni dominanti o comunque lesive sivo dei ricavi pubblicitari a 486 milioni. Anche le
del pluralismo nel settore della radiofonia69. risorse pubbliche derivanti dal canone mostrano un
In particolare, si ricorda che il gruppo Fininvest incremento, in questo caso significativo e superiore
ha acquisito nel 2016, attraverso R.T.I. Reti Televi- al 16% (cfr. Figura 2.2.21).

800

715

634 628 619 639


600 591

566
400 493 460 486
451 482

200
47 40 55 40
45 40
102 100 113 96 97 113
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Canone Provvidenze/Convenzioni Pubblicit Totale


La quota parte di canone imputabile allattivit radiofonica stata calcolata applicando al valore totale del canone radiotelevisivo una percentuale pari alla
quota di costi diretti attribuiti a tale attivit sul totale dei costi diretti del servizio pubblico (c.d. aggregato A della contabilit separata di RAI). In particolare,
per il valore del canone relativo agli anni 2015 e 2016, si fatto riferimento alla contabilit separata RAI 2015.

Figura 2.2.21 - Ricavi complessivi della radio per tipologia (mln )

69
Cfr. delibera n. 687/15/CONS, recante Avvio del procedimento volto allindividuazione del mercato rilevante nonch allaccertamento
di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo nel settore della radiofonia, ai sensi dellart.43 comma 2 del decreto legislativo 31
luglio 2005, n.177.
70
AGCM, C12017 Reti Televisive Italiane / Gruppo Finelco.

112 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


La RAI, concessionaria del servizio pubblico ra- attive lungo tutta la penisola che raccolgono, nel com-
diofonico, conferma la propria posizione di operatore plesso, circa un quarto delle risorse.
principale anche nel 2016, con una quota pari a circa Per quanto attiene, infine, allascolto del mezzo,
un quarto del settore (cfr. Figura 2.2.22). Segue, con lanalisi delle audience delle principali emittenti na-
una quota di mercato del 13%, il gruppo Fininvest, zionali (Tabella 2.2.23) continua a mostrare il mag-
salito al secondo posto a seguito della sopra richiamata giore consenso da parte degli ascoltatori per le emit-
operazione di concentrazione71. Il Gruppo Editoriale tenti a carattere commerciale. Le emittenti
LEspresso mantiene inalterata la sua posizione, dete- editorialmente spostate verso linformazione gene-
nendo una quota vicina al 10%. RTL 102,500 e Radio ralista, come Radio 1 e Radio 24, sono stabili al sesto
Dimensione Suono, le prime radio nazionali non ap- e al nono posto della classifica nazionale.
partenenti a conglomerati multimediali, mostrano un A seguito dellacquisizione di Finelco, il gruppo
andamento abbastanza stabile o in lieve incremento, Fininvest pu contare sugli ascolti di diverse emit-
presentando quote pari rispettivamente a circa il 9% e tenti con un ampio e variegato bacino di ascoltatori.
7%. La restante parte del mercato rappresentata da In particolare, sia Radio 105 sia Radio 101 salgono
alcuni operatori nazionali (in particolare Radio Italia di due posizioni, arrivando rispettivamente al terzo
e Il Sole 24 ore) e una molteplicit di emittenti locali e allundicesimo posto della graduatoria.

HHI(*)=1.083
30

26,5
24,7
25

20

15
13,1

9,9
10 9,4

6,8

5 3,9
3,1
1,4 1,3

0
RAI Fininvest Gruppo RTL 102,500 RDS Radio Italia Il Sole 24 ore R M C Italia Radio Kiss Kiss Altri
Editoriale Hit Radio
L'Espresso
9,9
9
7
5
3 2,0
0,7 0,2
1
-1 -0,2
-3
-5
-7
-9
-11 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)
(*) HHI= Indice di concentrazione di Herfindahl - Hirschman
-13 -12,7

Figura 2.2.22 - Quote di mercato dei principali operatori della radio (2016, %)

71
La quota di Fininvest calcolata sulla base di una stima che attribuisce al gruppo i ricavi delle societ acquisite a seguito della
concentrazione con il Gruppo Finelco per lintero anno 2016, sebbene loperazione abbia avuto effetto a partire dal 1 luglio 2016.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 113
Tabella 2.2.3 - Audience delle principali emittenti radiofoniche nazionali (2016)
Differenza % Ascoltatori
Rank 2016 Gruppo Emittente
vs. rank 2015 giorno medio

1 RTL 102,500 HIT RADIO RTL 102.5 19,6

2 Gruppo Editoriale LEspresso RADIO DEEJAY 13,4

3 Fininvest/Mediaset Radio 105 13,3

4 Radio Dimensione Suono RDS Radio Dimensione Suono 13,3

5 Radio Italia RADIO ITALIA Solomusicaitaliana 12,4

6 RAI Rai Radio 1 11,6

7 RAI Rai Radio 2 8,4

8 Fininvest/Mediaset Virgin Radio 6,7

9 Gruppo 24 Ore Radio 24 - Il Sole 24 Ore 5,7

10 Radio Kiss Kiss Radio Kiss Kiss 5,5

11 Fininvest/Mediaset Radio R101 4,9

12 Gruppo Editoriale LEspresso Radio Capital 4,6

13 Gruppo Editoriale LEspresso M2O 4,4

14 RAI Rai Radio 3 4,0

15 R M C Italia RMC - Radio Montecarlo 3,3

Fonte: dati Gfk Eurisko, Radiomonitor 2016

Anche Radio Deejay cresce negli ascolti mentre economico, i ricavi complessivi subiscono una con-
Radio Italia, RDS e M2O mostrano una flessione. Le trazione pari al 6,6%, con una riduzione maggiore
altre radio nazionali rimangono abbastanza stabili. dei ricavi pubblicitari (-7,7%) rispetto a quelli deri-
da considerare, infine, che in alcuni ambiti vanti da vendita di copie, inclusi i collaterali (-6%),
geografici, le emittenti locali ottengono ascolti pari ipotizzando invariati i contributi e le provvidenze72.
o addirittura maggiori a quelli delle radio nazionali. Data la forte riduzione dei ricavi pubblicitari, si
Del resto, la copertura del territorio nazionale ga- assiste a un arretramento dellincidenza dei ricavi
rantita da un elevatissimo numero di emittenti lo- da pubblicit nella stampa, cos che gli introiti deri-
cali, tanto che in alcune Province i canali radiofonici
vanti dagli utenti rappresentano la fonte di finan-
ricevibili dai radioascoltatori sono pari a circa 70.
ziamento prevalente. Ci nonostante vi sia un sem-
pre minore accesso a questo mezzo informativo da
Quotidiani
parte della popolazione italiana, come appare evi-
I quotidiani continuano a mostrare il declino dente considerando lesposizione ai quotidiani che,
strutturale gi descritto negli anni passati e la nel giorno medio, pari a circa il 28% e, nella setti-
stampa il settore che evidenzia i segnali di mag- mana media non raggiunge il 50% (49,2%) (fonte:
giore sofferenza (cfr. Figura 2.2.23). Sotto il profilo Eurisko 2016).

72
Si precisa che, per motivi di corretta attribuzione dei ricavi ai relativi mercati di riferimento, la pubblicit solo quella relativa
ai prodotti cartacei; i ricavi pubblicitari dei siti web e della pubblicit online saranno valorizzati e descritti nel paragrafo
successivo (infra). I ricavi derivanti dallutente si riferiscono, invece, ai ricavi da vendita di copie e a quelli derivanti dalla
vendita di collaterali di tutte le tipologie.

114 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


1.200 1.119 70%
1.052
1.000 60%
57%
817 50%
800 754

Incidenza
40%
Mln
41%
600 -6%
-8% 30%
400
20%
200 10%
35 35
2%
0 0%
Ricavi dall'utente Pubblicit Altri ricavi
2015 2016
Figura 2.2.23 - Ricavi: valore, incidenza e variazioni 2016 rispetto al 2015

da rilevare che si assiste allo strutturale decre- dita di copie digitali multiple. Questo ha determinato
mento delle copie cartacee, la cui dinamica oramai problemi di rilevazione e certificazione, allattenzione
da anni caratterizzata da un inarrestabile declino, dellAutorit nellambito dellIndagine conoscitiva
pari al 43% nel quinquennio 2011-2016 (si veda Fi- sulla rilevazione delle audience (cfr. par. 1.3).
gura 2.2.24). Peraltro, occorre evidenziare come gli Per contenere la perdita in termini di valore dei
editori incontrino difficolt a valorizzare il prodotto ricavi da vendita di copie (cartacee e digitali), la
tradizionale nel mondo digitale: difatti le copie di- strategia commerciale degli editori stata quella di
gitali, che costituiscono circa il 12% del totale delle incrementare il prezzo di copertina del giornale car-
copie vendute, rappresentano invece solo il 6% dei taceo (si veda Figura 2.2.25), il cui esito finale ha
ricavi da vendita di copie, dal momento che il rap- condotto, comunque, a un andamento complessi-
porto tra ricavo medio unitario per copia digitale e vamente declinante dei ricavi dovuto alla summen-
cartacea risulta ancora molto basso e pari a 0,42. zionata drastica contrazione dei volumi.
Si osserva che il mercato ha incontrato particolari Sotto il profilo degli assetti, leditoria sta assi-
difficolt nella individuazione della esatta definizione stendo a importanti processi di consolidamento,
di copia digitale, soprattutto con riferimento alla ven- quali non si erano registrati finora. In particolare,

1.900

1.700

1.500

1.300

1.100

900

700

500
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Figura 2.2.24 - Dinamica delle vendite dei giornali quotidiani cartacei (milioni di copie)

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 115
130
1.268
1.300
1.168
1.120
115 1.066
1.006
944
900
Indice

Mln
100

500
85

70 100
2011 2012 2013 2014 2015 2016

ricavi vendita copie indice prezzo quotidiani indice prezzi al consumo (NIC)

Figura 2.2.25 - Dinamica delle vendite medie dei giornali quotidiani cartacei e digitali
e indice dei prezzi giornali quotidiani cartacei

nel corso dellultimo anno, il settore della stampa Con lacquisizione del controllo di RCS, Cairo
quotidiana e periodica stato movimentato da due Communication si presenta come un gruppo edito-
importanti operazioni di concentrazione. riale multimediale, con una elevata diversificazione
La prima ha riguardato lacquisizione, da parte dei prodotti nel settore dei quotidiani, periodici, te-
della Cairo Communication (di seguito anche levisione e web. Nel 2016, complessivamente, lin-
Cairo), del controllo di RCS Mediagroup (di seguito sieme delle testate riconducibili direttamente o in-
anche RCS), societ editrice del Corriere della Sera direttamente a RCS Mediagroup, ha venduto 187
e della Gazzetta dello Sport. La seconda operazione, milioni di copie cartacee e 33 milioni di copie digi-
il cui closing annunciato per la fine di giugno 2017, tali. Per i periodici, alle 21 testate edite dalla Cairo
riguarda lintegrazione nel Gruppo Editoriale Editore S.p.A. si vanno ad aggiungere le 69 testate
LEspresso (di seguito anche GELE) di Itedi, societ edite direttamente dalla RCS Mediagroup per un
editrice de La Stampa e, dallo scorso anno, anche valore complessivo, nel 2015, di 202 milioni di copie
del Secolo XIX e dellAvvisatore Marittimo. cartacee vendute.
Per quanto riguarda la prima operazione, Cairo Per quanto riguarda la seconda operazione, il 30
Communication ha promosso unofferta pubblica luglio 2016 il Gruppo Editoriale LEspresso e Itedi,
di acquisto e scambio volontaria, avente a oggetto dando seguito al memorandum dintesa sottoscritto
la totalit delle azioni ordinarie di RCS Mediagroup. precedentemente, hanno firmato laccordo quadro
Al termine del periodo di adesione, il 15 luglio 2016, avente a oggetto lintegrazione delle due societ fi-
erano state apportate allofferta le azioni RCS, rap- nalizzata alla creazione di un nuovo Gruppo edito-
presentative del 48,82% del capitale sociale di RCS. riale. Lintegrazione di Itedi prevede il conferimento
Secondo quanto consentito dalla normativa vigente, da parte di FCA e Ital Press del 100% delle azioni
sono state successivamente apportate allofferta ul- della stessa Itedi nel GELE, a fronte del corrispondente
teriori azioni RCS, rappresentative del 10,87% del aumento di capitale riservato, approvato il 27 aprile
capitale sociale di RCS. Dalla situazione aggiornata 2017 dallassemblea straordinaria dei soci del Gruppo
sulla base delle comunicazioni pervenute alla CON- LEspresso. Al perfezionamento delloperazione CIR
SOB ed elaborate al 20 aprile 2017 il gruppo Cairo deterr il 43,40% del capitale sociale del nuovo
detiene, complessivamente, il 59,83% del capitale Gruppo, mentre FCA ne deterr il 14,63% e Ital Press
di RCS Mediagroup. il 4,37%. La societ capogruppo la cui denominazione

116 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


stata modificata in GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. que testate. La societ Finegil Editoriale S.p.A., con-
deterr il controllo di 16 testate quotidiane i cui vo- trollata dal GELE, ha stipulato infatti, nel corso del
lumi di vendite si sono attestati, nel 2016, a 228 milioni 2016, distinti atti di trasferimento e consegna di ramo
di copie cartacee e 31 milioni di copie digitali. dazienda per le testate La Citt e Il Centro, men-
Dallanalisi del settore, considerando i dati in vo- tre, per le testate Trentino ed Alto Adige, Finegil
lume dichiarati dalle societ con riferimento allanno ha ceduto lintera partecipazione azionaria detenuta
2016, nel corso del quale loperazione GEDI appena nella societ editrice SETA S.p.A.. Infine, per il quo-
descritta non risultava ancora perfezionata, emerge tidiano La Nuova Sardegna, Finegil ha sottoscritto
il primato del Gruppo Editoriale Cairo, seguito dal un contratto di affitto del ramo dazienda con efficacia
Gruppo Editoriale LEspresso, che ha ridotto la pro- a far data dal 1 dicembre 2016.
pria quota rispetto allanno precedente, anche a Come evidenziato nella Tabella 2.2.4, laddove si
causa delle dismissioni attuate per non incorrere nel consideri la quota relativa alle tirature complessi-
limite del 20% delle tirature73 delle testate rispetto a vamente detenuta dal Gruppo Editoriale LEspresso
quelle totali dellinsieme dei quotidiani italiani. nel corso dello scorso anno la percentuale attribui-
Infatti, nellambito del piano di deconsolidamento bile, sulla base delle comunicazioni effettuate, pari
teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura pre- al 15,33%. A seguito delle gi citate dismissioni, av-
viste dallart. 3, comma 1, lettera a) della legge n. venute nel corso dellanno 2016, il cui valore com-
416/1981, come rinnovata dalla legge n. 67/1987, il plessivo uguale al11,81%, la percentuale attribui-
Gruppo Editoriale LEspresso ha comunicato allAu- bile al Gruppo, in base alle dichiarazioni, pari al
torit lavvenuta cessione, nel corso del 2016, di cin- 13,52% delle tirature nazionali.

Tabella 2.2.4 - Testate del Gruppo Editoriale LEspresso (2016)

Testata Area Tiratura % su tirature nazionali

La Repubblica Centro 121.269.757 7,48%


Il Tirreno Centro 20.419.857 1,26%
Messaggero Veneto Nord-est 17.898.080 1,10%
La Nuova Sardegna Sud 14.552.972 0,90%
Il Piccolo Nord-est 10.499.164 0,65%
Il Mattino di Padova Nord-est 9.258.018 0,57%
Gazzetta di Mantova Nord-ovest 8.846.691 0,55%
Alto Adige/Trentino Nord-est 6.735.466 0,42%
La Provincia Pavese Nord-ovest 6.020.769 0,37%
Il Centro Centro 5.907.086 0,36%
La Nuova di Venezia e Mestre Nord-est 5.682.436 0,35%
La Tribuna di Treviso Nord-est 5.645.183 0,35%
Gazzetta di Reggio Nord-est 4.251.850 0,26%
Nuova Gazzetta di Modena Nord-est 3.808.174 0,23%
La Nuova Ferrara Nord-est 3.269.300 0,20%
Il Corriere delle Alpi Nord-est 2.382.038 0,15%
La Citt Sud 2.129.550 0,13%
Totale pre-dismissioni 15,33%
Totale testate dismesse -1,81%
Totale al netto delle dismissioni 13,52%

73
Per maggiori approfondimenti e per i dati completi delle tirature di tutte le testate quotidiane, si rinvia ai dati pubblicati sul
sito www.agcom.it.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 117
Ci determina lo scivolamento del Gruppo perfezionamento previsto per la fine di giugno,
LEspresso dopo Cairo-RCS, che si si colloca al si d conto della quota di tirature attribuibile, per
primo posto con una quota poco superiore al 16%. il 2016, alla societ che verr incorporata (cfr. Ta-
Segue poi il gruppo Caltagirone, con un peso cal- bella 2.2.5).
colato sui volumi (quasi il 9%) superiore a quello Pertanto, alla luce dellanalisi meramente quan-
registrato in termini di fatturato (si veda la Figura titativa delle tirature nette, estrapolate dalle dichia-
2.2.26), mentre i rimanenti operatori hanno realiz- razioni trasmesse allAutorit ai sensi della delibera
zato delle quote decisamente inferiori al 10%. n. 163/16/CONS, a valle delloperazione di incor-
In relazione agli effetti delloperazione di fu- porazione di Itedi, il GEDI avrebbe una quota, rife-
sione per incorporazione di Itedi con GELE, il cui ribile al 2016, pari al 19,88%74.

50
44,0
45
40
35
30
25
20 16,3
13,5
15
8,7
10 7,0 6,4
4,1
5
0
Cairo/RCS GELE Caltagirone Monrif Itedi S.p.A. II Sole 24 Ore Altri

2
3,1
1
0,1 0,1
0
-2,6 -0,2
-0,2 -0,3
-1

-2

-3 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)


Figura 2.2.26 - Quote di mercato in volume (2016, %)

Tabella 2.2.5 - Testate di Itedi

Testata Area Tiratura % su tirature nazionali

La Stampa Nord-ovest 83.428.680 5,14%


Il Secolo XIX Nord-ovest 19.646.015 1,21%
Avvisatore Marittimo Nord-ovest 143.235 0,01%
Totale 6,36%

74
da rilevare che tali quote, come gi evidenziato in precedenza dallAutorit, assumono sempre meno valore alla luce del-
levoluzione digitale e possono addirittura fornire segnali non corretti, non potendo pi essere considerate un indicatore di per
s significativo.

118 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Sotto il profilo dei ricavi, lanalisi in valore di come moderatamente concentrato, anche in consi-
tale consolidamento, perfezionandosi loperazione derazione della natura stessa del comparto delledi-
solo nel 2017, potr essere svolta solo a partire dal toria quotidiana, che vede la presenza, accanto ai
prossimo anno. grandi gruppi multimediali, di soggetti di media di-
Lordinamento dei maggiori operatori in termini mensione, fra cui Monrif e Corriere dello Sport che
di fatturato pertanto pre-concentrazione GEDI esibiscono, peraltro, nel 2016, un incremento del pro-
evidenzia alcune differenze rispetto alla situazione prio peso sulle risorse complessive, nonch una quota
espressa in termini di volumi, ma non si registrano rilevante di soggetti di media e piccola dimensione
significative variazioni rispetto allanno precedente, che rivestono unimportante ruolo nel sistema del-
neanche per lindice di concentrazione. Il primo ope- linformazione locale (Figura 2.2.27).
ratore, in termini di valore, il Gruppo Editoriale Nonostante il settore sia quello pi colpito dalla
LEspresso, seguito a distanza di pochi punti percen- crisi, sotto il profilo della produzione informativa,
tuali da Cairo-RCS, entrambi intorno al 20% del mer- leditoria quotidiana rimane il settore di riferimento,
cato, mentre gli operatori presenti nelle posizioni specie a livello locale.
successive non superano l8%. I processi di concen- Come anticipato, secondo i dati dellOsservatorio
trazione in atto produrranno probabilmente un au- sul giornalismo 2016 (cfr. anche Figura 2.2.8), lavo-
mento dellindice HHI che, daltronde, non si prevede rare per un periodico o per un quotidiano (nella
superer la soglia che contraddistingue un settore versione cartacea e/o online) lattivit pi fre-
35
30,6
30
HHI(*) = 1.020
25
20,8
20 19,2

15

10
7,4 7,3
6,1 6,0
5
2,6

0
Gruppo Cairo/RCS Caltagirone Monrif Itedi Il Sole 24 Corriere dello Altri
Editoriale Editore Ore Sport
L'Espresso

0,2 0,2 0,2


0,0 0,0
0
-0,1
-0,2
-0,3

-1

Differenza vs. 2015 (punti percentuali)


(*) HHI= Indice di concentrazione di Herfindahl - Hirschman
-2
Figura 2.2.27 - Quote di mercato in valore (2016, %)

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 119
quente per il giornalista italiano (rispettivamente, Negli ultimi anni si ulteriormente consolidata
per il 42,8% e il 41,7%). Inoltre, nei quotidiani a una tendenza, gi evidenziata in passato dallAu-
stampa il giornalista risulta essere ancora prevalen- torit, connessa al crescente accesso e uso da parte
temente un lavoratore dipendente, mentre sui nuovi dellutenza di device mobili e delle relative applica-
mezzi informativi, quali le testate online, i giornalisti zioni finalizzate a incrementare le funzionalit dei
lavorano pi frequentemente attraverso accordi di propri apparecchi. Tale dinamica dei consumi ha
tipo occasionale (70%). prodotto inevitabili conseguenze nel versante pub-
In questo contesto, la legge n. 198/2016 sullin- blicitario e, in particolare, nelle tecnologie e carat-
formazione, nel tentativo di garantire un sostegno teristiche sottostanti alle modalit di vendita delle
economico ai quotidiani online, detta, per la loro inserzioni attraverso le app fruite da device mobili.
identificazione, nuovi requisiti sostanziali quali, tra Se si considera la ripartizione degli investimenti in
gli altri, la produzione di informazione, la pubbli- pubblicit online per device a livello mondiale negli
cazione dei propri contenuti giornalistici prevalen- ultimi cinque anni, possibile osservare una crescita
temente in rete, la diversificazione rispetto alla mera della spesa riferibile agli apparecchi mobili, rispetto
trasposizione telematica di una testata cartacea, la alla pubblicit veicolata attraverso desktop, che
frequenza di aggiornamento e la differenziazione passata dal 25% nel 2014 al 42% nel dato previsio-
rispetto alla semplice attivit di aggregazione delle nale per il 201676. Restringendo il campo di analisi
notizie. agli USA, nel 2016, si registrato, per la prima volta,
LAutorit, anche alla luce di questa innovazione il sorpasso degli introiti da inserzioni diffuse su de-
legislativa, proceder ad effettuare, in collabora- vice mobili rispetto alla pubblicit di tipo desktop,
zione con lAssociazione delle testate online (ANSO), che arrivano a raggiungere il 51% delle risorse com-
uno specifico monitoraggio dei quotidiani sul web plessive77. Analoga evoluzione si osservata nei
finalizzato a verificare levoluzione di questa com- principali Paesi europei con caratteristiche sociode-
ponente del panorama dellinformazione. mografiche omogenee, dove lincidenza della spesa
in pubblicit online su device mobili, nel periodo
Internet (pubblicit online) 2012-2016, cresciuta, sebbene a tassi non omogenei,
Il settore della pubblicit online stato contrad- attestandosi su valori stimati superiori al 30% (cfr.
distinto da una rapida evoluzione caratterizzata a Figura 2.2.28).
partire dal 1993 anno di esordio del primo mes- A tale riguardo, si deve notare che la pubblicit
saggio pubblicitario online 75
da profondi muta- display veicolata attraverso le applicazioni degli ap-
menti, strettamente collegati agli sviluppi tecnolo- parecchi mobili si distingue rispetto alla display tra-
gici e alle nuove possibilit offerte dal mezzo dizionale (diffusa presso unutenza che accede ad
Internet. Questi hanno comportato, accanto allaf- Internet mediante browser) sia in ragione delle tec-
fermazione di nuovi formati pubblicitari profilati niche di tracciamento e di profilazione dellutenza,
in base al target da raggiungere, profonde modifiche che spesso non si basano sulla tecnologia dei cookie
alle modalit di interazione fra domanda e offerta (invece, caratterizzanti il tracciamento dellutenza
di pubblicit, con la conseguente trasformazione via browser e su pc), sia per la tendenza a una rapida
dei modelli di business dominanti e la proliferazione degradabilit nel tempo della popolarit di unap-
degli operatori attivi nei servizi di intermediazione plicazione mobile (la classifica dei siti pi visitati
pubblicitaria sul mezzo. cui si accede da device fissi o via browsing risulta

75
Nel 1993, il portale del Global Network Navigator vende il primo annuncio pubblicitario ad uno studio legale della Silicon Valley.
Cfr. J. C. Gonzlvez, F. Mochn, Operating an advertising programmatic buying platform: a case study in International Journal of In-
teractive Multimedia and Artificial Intelligence, 2016, vol. 3, n. 6.
76
Emarketer, Digital ad spending share worldwide, by device, 2014-2020 (% of total), dicembre 2016.
77
PwC/IAB, IAB Internet advertising revenue report, 2016 full year results, aprile 2017, pp. 11-12.

120 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Francia Gran Bretagna

100 100
90 90
80 70 80
64 70 61 70
52 60 60
113 47
50 50
39
40 40
30 24 30
13 20 12 20
10
10 10
0 0
2012 2013 2014 2015 2016 2012 2013 2014 2015 2016

Germania Italia

100 100
90 90
80 80
70 70
60 50 60
41 50 50
35
40 40
27 29
30 30
15
20 20
9 9
5 10 1 10
0 0
2012 2013 2014 2015 2016 2012 2013 2014 2015 2016
Desktop/pc Mobile Programmatic sul totale display (%)
Fonte: eMarketer, aprile 2017

Figura 2.2.28 - Modalit di vendita della pubblicit online

maggiormente stabile). Questi elementi contraddi- luppo del mobile app advertising ha favorito la diffu-
stinguono la pubblicit su device mobile rispetto alle sione di un modello di vendita della pubblicit di-
78
altre forme di pubblicit online . splay che si sta progressivamente affermando anche
Gi da diversi anni si sono rapidamente affer- per il video advertising. Si tratta del programmatic
mati dei meccanismi di vendita della pubblicit di- advertising nel quale, al rapporto diretto fra do-
splay automatizzati e sempre pi simili alla pubbli- manda e offerta, dove linserzionista compra lin-
cit di tipo search (come il real time bidding); tuttavia, ventory direttamente o attraverso il centro media
la modalit prevalente di compravendita presup- dalleditore, si sostituisce lutilizzo di software e piat-
poneva ancora linstaurarsi di una relazione (e di taforme automatiche di compravendita di spazi
una negoziazione) diretta fra investitori/centri me- pubblicitari online che, attraverso le ad exchanges,
dia ed editori di siti (basata appunto sul traccia- mettono in comunicazione domanda e offerta di
mento dellutenza attraverso i cookie e lidentifica- pubblicit, assicurando una personalizzazione del
zione dei siti sui quali veicolare la pubblicit in base messaggio pubblicitario veicolato allutente, in un
alla popolarit ossia ai contatti raggiunti). Lo svi- particolare momento e in uno specifico contesto. Si

78
Cfr. A. Mukherjee, R. P. Sundarraj, K. Dutta, An online algorithm for programmatic advertisement placement in supply side platform
of mobile advertisement, 2015, PACIS 2015 Proceedings, paper 38.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 121
tratta di una evoluzione del real time bidding (RTB)79 narie e/o i centri media) possono avvalersi delle ad
che unisce ai meccanismi ad asta, la possibile sotto- network per lacquisto dellinventario messo a dispo-
scrizione di accordi prenegoziati (programmatic deals) sizione dagli editori, ovvero optare per un acquisto
su alcune variabili, che vengono eseguiti e ottimiz- dei target cui veicolare la propria comunicazione
zati tramite le piattaforme80. pubblicitaria attraverso le ad exchanges che indivi-
La portata del fenomeno appare evidente dal ben- duano, mediante meccanismi dasta realizzati in
chmark fra i principali Paesi europei (cfr. Figura tempo reale, i siti degli editori dove visualizzare tale
2.2.28), nel quale a fronte della crescita della spesa pubblicit (cfr. Figura 2.2.29). In questultima ipotesi,
totale in pubblicit online veicolata su device mobili si osserva come, dal lato della domanda, alcuni in-
(area blu), si osserva una parallela evoluzione del ri- serzionisti o agenzie abbiano realizzato piattaforme
corso al modello di vendita del programmatic per la di intermediazione proprietarie mentre altri hanno
pubblicit display. Infatti, nel 2016, il peso della pub- aderito alle demand side platform (DSP); dal lato del-
blicit display venduta mediante tale modalit sul to- lofferta, alcuni editori sono in grado di connettersi
tale della display ha raggiunto il 41% in Germania, e direttamente con le ad exchange, mentre altri si av-
valori decisamente superiori nei restanti Paesi (ben valgono dei servizi delle supply side platform (SSP).
il 70% in Gran Bretagna) confermando, pertanto, Accanto a tali soggetti, il comparto della pubblicit
come il ricorso a tale canale di vendita rappresenti online caratterizzato anche dalla presenza di ad ser-
un fenomeno che interessa soprattutto la comunica- ver (piattaforme dedicate allerogazione di pubblicit
zione pubblicitaria diffusa su device mobili. nei siti degli editori in funzione di specifici target ed
La progressiva affermazione delle nuove moda- ai livelli di investimento decisi dallinvestitore) e di
lit di vendita della pubblicit online non comporta, data management platform o DMP (piattaforme di data
tuttavia, la scomparsa dei modelli che hanno origi- warehouse idonee ad immagazzinare ed elaborare le
nariamente caratterizzato il web. Pertanto, accanto informazioni sugli utenti, per genere, et, luogo, pre-
alla possibilit di contrattare direttamente la pub- ferenze, ecc., funzionali ad individuare i target cui
blicit e il relativo prezzo, gli investitori (concessio- indirizzare una specifica campagna pubblicitaria).

Trading
desk SSPs
Ad
Exchanges

Ad Networks
DSPs

Concessionarie
centri media

Editori
Investitori
online

Canale di vendita diretto


i tt (i tit i dit online)
(investitori-editori
Investitore/intermediario acquista dalle Ad Networks
Investitore/intermediario acquista le audience dalle Ad Exchanges avvalendosi delle DSPs

Figura 2.2.29 - Modalit di vendita della pubblicit online

79
Cfr. delibera n. 19/14/CONS, recante Chiusura dellIndagine conoscitiva sul settore dei servizi Internet e della pubblicit online,
avviata con delibera n. 39/13/CONS.
80
Cfr. J. C. Gonzlvez, F. Mochn, cit..

122 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


In definitiva, il ricorso ai differenti canali di ven- degli editori (e in particolare di quelli attivi su mezzi
dita della pubblicit online dipende soprattutto dalla tradizionali), alla quale si contrappone la crescita
tipologia di campagna pubblicitaria che si intende del peso delle piattaforme digitali, emerge chiara-
realizzare81. Tuttavia, in un contesto caratterizzato mente dallanalisi degli assetti nazionali riportata
da una navigazione lato utenti sempre pi in mobi- di seguito (cfr. Tabella 2.2.6). Si tratta, tuttavia, di
lit, si delinea una tendenza pi generale nellam- un fenomeno di portata globale, come emerge anche
bito del processo di negoziazione degli spazi pub- dalla ripartizione delle risorse economiche comples-
blicitari sul web, consistente nel ricorso sempre pi sive nel mondo per operatore.
frequente alle piattaforme automatiche di interme- Infatti, dallanalisi dei ricavi netti derivanti dalla
diazione pubblicitaria. Tale prevalente modello di raccolta di pubblicit su Internet conseguiti dai sin-
vendita, comportando un aumento del numero dei goli operatori a livello mondiale che complessiva-
soggetti che, nel favorire lincontro fra domanda e mente, nel 2016, ha raggiunto 172,2 miliardi di euro,
offerta di pubblicit, ricevono una remunerazione con un incremento del 18% rispetto allanno prece-
per il servizio reso, rischia di determinare un assot- dente (cfr. Figura 2.2.30) si osserva la presenza sta-
tigliamento degli introiti percepiti dagli editori on- bile nelle prime posizioni di piattaforme di interme-
line per la vendita di spazi pubblicitari sui propri diazione pubblicitaria online riconducibili a soggetti
siti (e/o una maggiore spesa per gli investitori). La verticalmente integrati in tutti (o quasi) i livelli della
contrazione dei ricavi da raccolta pubblicitaria online filiera produttiva di Internet e, in particolare, presenti

MOBILE
40 34,5 34,4

20,2
20
10,9

0
Google Facebook Alibaba Altri
3 0,6 1,8 2,2
0
-3
-5 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)
-4,6
TOTALE 37,7
40
32,8

30

20
14,1

10 6,6
4,3
2,3 2,2
0
Google Facebook Alibaba Baidu Microsoft Tencent Altri
4 3,5
1,6
0,0 0,6 0,6

-1
-1,2

-6 Differenza vs. 2015 (punti percentuali) -5,1

Fonte: eMarketer, settembre 2016 e marzo 2017

Figura 2.2.30 - Principali operatori attivi nella raccolta pubblicitaria online nel mondo (2016, %)

81
Ad esempio, per la realizzazione delle campagne pubblicitarie a performance, accanto alla corretta selezione dei siti web che
consentono di raggiungere gli obiettivi predefiniti (stipula di una polizza, iscrizione ad una newsletter, ecc.), risulta determinante
per gli investitori (e i centri media) affidarsi a sistemi automatici di vendita o rivolgersi direttamente agli editori per acquistare
e negoziare il target desiderato.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 123
nellofferta dei servizi web orizzontali (search, social editori dei media tradizionali: editoria quotidiana e
network, portali) che, svolgendo limportante funzione periodica, televisione e radio) che ha generato un va-
di porta di accesso ad Internet, possono influire lore stimato pari a 1,9 miliardi di euro. Tale anda-
sullesperienza di navigazione dellutente. mento riconducibile principalmente alla crescita
Guardando ai ricavi conseguiti dai singoli ope- della pubblicit di tipo display e video, stante il peso
ratori, emerge, infatti, la posizione di leadership di esercitato sulle risorse complessive che, nel 2016, ha
Google, con una quota, nel 2016, pari a quella del- raggiunto oltre il 58%. Per quanto riguarda le altre
lanno precedente, e superiore al 32% (corrispon- tipologie di ricavi (comprensive della pubblicit se-
dente a 56,5 miliardi di euro). Con la sola eccezione arch, classified/directory, newsletter/email), nonostante
di Facebook (al secondo posto con una quota del la crescita in valore registrata a partire dal 2013, lin-
14%), per il quale si registrata una crescita dei ri- cidenza sui ricavi complessivi di tale componente
cavi pubblicitari complessivi di oltre il 57% (rag- progressivamente diminuita. Considerando, infatti,
giungendo i 24,3 miliardi di euro), per tutti gli altri un arco temporale pi ampio (2011-2016), mentre i
operatori (che presentano, fra laltro, quote molto ricavi da inserzioni pubblicitarie display sono pi che
inferiori) si osservata una variazione pi conte- raddoppiati, le altre tipologie di ricavo non hanno
nuta, sia in crescita, sia in diminuzione, dei relativi pienamente recuperato le perdite conseguite nel bien-
ricavi. La classifica sopra indicata subisce lievi va- nio 2012-2013, attestandosi su valori assoluti stimati
riazioni se si considerano gli introiti netti di pub- nel 2016 pari a 802 milioni di euro (segnando una
blicit realizzati attraverso device mobili, con Google flessione del 7% rispetto ai volumi generati nel 2011).
che continua a distinguersi come primo operatore, Lanalisi degli assetti nazionali del settore della
sebbene con una quota meno distante rispetto a raccolta di pubblicit online evidenzia, in analogia
quelle realizzate da Facebook e Alibaba (rispettiva- a quanto osservato nel contesto internazionale, la
mente al secondo e terzo posto). stabile presenza di importanti player internazionali
Passando allesame della dinamica di tale com- che gestiscono diverse piattaforme di intermedia-
parto in Italia (cfr. Figura 2.2.31), si conferma anche zione pubblicitaria e sono verticalmente integrati
per il 2016 il trend crescente dei ricavi da pubblicit su tutta ovvero in alcuni segmenti della filiera di
online complessivamente realizzati (includendo anche Internet, quali Google e Facebook (cfr. Tabella 2.2.6).
la raccolta di pubblicit diffusa attraverso i siti degli Nel dettaglio, per Facebook, che si colloca al se-

2.500

1.905
2.000

1.408
1.500
1.103
863
1.000

500 802

544

0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Display e video Altre tipologie Totale

Figura 2.2.31 - Ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria online in Italia (mln )

124 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Tabella 2.2.6 - Principali operatori attivi livello nazionale, con Google e Facebook che con-
nella raccolta pubblicitaria online in Italia giuntamente detengono ben oltre il 50% dei ricavi
netti previsionali da pubblicit online, ossia del va-
Rank Diff. rispetto Variaz. quota
Operatore lore calcolato al netto della quota retrocessa ai pro-
2016 rank 2015 di mercato
prietari dei siti web/applicazioni. Considerando, in-
1 Google 0 vece, i ricavi da pubblicit lordi, ossia del totale del
2 Facebook 0 fatturato gestito, si osserva come Facebook e Google
abbiano raggiunto i 2/3 circa del valore complessivo
3 Italiaonline 0
stimato del mercato.
4 Fininvest 0 Altrettanto significativa, a fronte della concen-
trazione dei ricavi a favore dei soggetti presenti nelle
5 RCS Mediagroup 0
prime posizioni della graduatoria, la riduzione
6 Gruppo Editoriale LEspresso 0 delle risorse pubblicitarie realizzate dalla restante
7 Autoscout24 Italia 0
parte del mercato e, in particolare, della componente
editoriale attiva anche sui media tradizionali. Nel
8 Gruppo 24 Ore 0 periodo 2012-2016 si osserva una drastica riduzione
9 Edizioni Cond Nast 0 del peso di questa componente del mercato.
Concorrono a determinare gli assetti appena de-
10 Leonardo Adv 0
scritti sia le caratteristiche economiche dei servizi
di tale comparto (economie di scala, costi fissi e af-
condo posto, si registra un deciso incremento dei fondati, switching cost, esternalit di rete) idonee a
ricavi previsionali per il 2016 ed un conseguente incrementare il livello di concentrazione, sia la po-
assottigliamento del distacco rispetto a Google che, sizione di mercato detenuta dai primi due operatori
oltre a mantenere il proprio primato, presenta una negli altri stadi della catena del valore, suscettibile
dinamica crescente dei ricavi sia in valori assoluti di conferire loro un potere economico nel versante
che in quote di mercato. degli utenti che pu essere esercitato anche nel cor-
In terza posizione, si riscontra la presenza di Ita- relato mercato della pubblicit online.
liaonline che, nel 2016, registra una contrazione della Passando appunto allanalisi dal lato degli
propria quota pubblicitaria, la cui dinamica potrebbe, utenti, lesame del ranking dei principali operatori
tuttavia, essere condizionata dagli effetti della recente per utenti unici nel mondo riferito al mese di feb-
operazione di fusione per incorporazione in Seat Pa- braio 2017 (cfr. Tabella 2.2.7) evidenzia la presenza
gine Gialle S.p.A. di cui stata protagonista82. Il qua- nelle prime quattro posizioni di operatori vertical-
dro delle risorse economiche completato dalla pre- mente integrati in tutti (o quasi) i livelli della filiera
senza di operatori nazionali provenienti o meno dai produttiva di Internet e, in particolare, presenti
media tradizionali, che presentano quote di ricavi nel mercato della pubblicit online. Al primo posto
pubblicitari stimati per il 2016 in contrazione. Com- della graduatoria si colloca Google, seguito da Mi-
plessivamente, si osserva che tutti gli operatori attivi crosoft, Facebook e Yahoo!, che mantengono inal-
nella raccolta pubblicitaria in Italia hanno mantenuto, terate le proprie posizioni rispetto a febbraio 2016.
rispetto al 2015, la stessa posizione nel ranking. Nella restante parte della graduatoria si riscontra,
Da quanto sopra emerge, pertanto, il crescente inoltre, la presenza di operatori che gestiscono
grado di concentrazione del settore pubblicitario a piattaforme di e-commerce, offrendo allutenza ser-

82
In seguito alloperazione di fusione per incorporazione di Italiaonline S.p.A. in Seat Pagine Gialle S.p.A., a partire dal giugno
2016, oltre a subentrare in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo ad Italiaonline, Seat ha assunto la denominazione
di Italiaonline S.p.A..

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 125
Tabella 2.2.7 - Audience dei principali operatori della navigazione desktop nel mondo
(febbraio 2016-febbraio 2017)
Rank Diff. vs. ranking Utenti Reach Minuti medi
Operatore
feb. 2017 feb. 2016 Unici (000) (%) per persona

1 Google 1.165.120 62% 11,37


2 Microsoft 896.408 46% 3,97
3 Facebook 748.468 40% 14,86
4 Yahoo 508.326 27% 10,67
5 Alibaba 435.034 23% 23,76
6 Baidu 408.776 22% 4,48
7 Sohu 397.862 21% 2,81
8 Qihoo 386.665 21% 4,54
9 Tencent 369.668 20% 7,17
10 Amazon 326.905 17% 7,84
11 Wikimedia 304.000 16% 2,72
12 Apple 223.323 12% 2,44
13 Iqiyi 216.490 11% 1,93
14 CBS Interactive 214.898 11% 3,58
15 SINA 209.378 11% 5,74

Totale Internet 1.885.573 100% 24,79

Fonte: Comscore

vizi web verticali collegati alla principale attivit, dei grandi operatori della web economy mondiale:
quali Alibaba e Amazon; nonch di soggetti attivi in particolare, Google resta stabile al primo posto
prevalentemente nel mercato cinese che, accanto con il 96% degli utenti che navigano in Internet, se-
allofferta di servizi di pubblicit online, gestiscono guito da Facebook, Microsoft e Amazon, che rag-
piattaforme digitali orizzontali e verticali ed of- giungono, rispettivamente, l86%, il 71% e il 62%
frono servizi anche nei mercati a monte (Baidu, degli italiani che fruiscono del mezzo. Relativa-
Sohu, Tencent, Qihoo). mente agli operatori nazionali, si rileva lincremento
Con riferimento al contesto nazionale, operando della posizione nel ranking di Arnoldo Mondadori
un confronto omogeneo del dato mensile (febbraio editore (gruppo Fininvest), che sale in sesta posi-
2016- 2017), si osserva un incremento del numero zione, a seguito dellacquisizione di Banzai, la con-
di italiani (da 2 anni in su) che si sono collegati ad trazione del peso per contatti realizzati di Italiaon-
Internet almeno una volta (pari a 30,7 milioni di line che perde una posizione, nonch linalterata o
utenti unici nel 2017, con un aumento del 8% in un lieve ascesa della capacit dei restanti soggetti di
anno), utilizzando sia dispositivi fissi (pc), sia di- attrarre audience.
spositivi mobili (smartphone e tablet), nonch dei mi- Analizzando i dati sociodemografici nei due pe-
nuti medi di consumo del mezzo nel mese (oltre 53 riodi presi in esame, si conferma anche per febbraio
minuti complessivi medi nel mese di febbraio 2017, 2017 la sostanziale parit di genere femminile e ma-
con un incremento del 13%). schile degli internauti (44% contro 43% nel giorno
Anche in Italia le prime posizioni, in particolare medio) e la tendenza della popolazione pi giovane
le prime quattro, continuano ad essere appannaggio alla fruizione dei servizi web: il 70% dei soggetti

126 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Tabella 2.2.8 - Audience dei principali operatori per utenti unici e tempo medio mensile di
navigazione per persona in Italia (febbraio 2016-febbraio 2017)
Rank Diff. vs. ranking Utenti Reach Minuti medi
Operatore
feb. 2017 feb. 2016 Unici (000) (%) per persona

1 Google 29.635 96% 06:44:35


2 Facebook 26.474 86% 24:22:39
3 Microsoft 21.860 71% 01:21:30
4 Amazon 19.025 62% 00:58:04
5 Italiaonline 17.403 57% 01:25:51
6 A. Mondadori (Fininvest) 16.630 54% 00:15:02
7 eBay 15.442 50% 00:48:52
8 Wikimedia Foundation 15.128 49% 00:12:09
9 Gruppo Editoriale LEspresso 13.565 44% 00:24:45
10 Yahoo 13.035 42% 00:36:59
11 RCS Mediagroup 11.531 38% 00:25:46
12 Triboo 10.605 35% 00:09:49
13 Mediaset (Fininvest) 10.127 33% 00:38:19
14 Telecom Italia 9.864 32% 00:31:56
15 Linkedin 9.079 30% 00:11:47

Totale Internet 30.743 100% 53:20:13

Fonte: Audiweb

nella fascia det 18-24 naviga quotidianamente sul ratori rappresentati, la capacit delle piattaforme
web prediligendo device mobili e dedica molto tempo sia di tipo orizzontale (search, social network, portali),
alla navigazione (2 ore e 44 minuti complessivi nel sia di tipo verticale (e-commerce), di attrarre latten-
giorno medio mensile)83. In generale, si osserva un zione dellutenza per un tempo medio mensile per
incremento del consumo di Internet da dispositivi persona in costante aumento. In particolare, spicca
mobili. limportanza di Facebook rispetto agli altri opera-
Spostando lattenzione sulla dinamica degli tori sia in termini di utenti unici, sia soprattutto
utenti che hanno fruito del mezzo attraverso device considerando il tempo medio mensile di naviga-
mobili, la Figura 2.2.32 illustra, accanto allevolu- zione dedicato alla fruizione dei servizi offerti dallo
zione crescente degli utenti unici per tutti gli ope- stesso.

83
Cfr. Audiweb, La total digital audience nel mese di febbraio 2016 e La total digital audience nel mese di febbraio 2017.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 127
TEMPO MEDIO MENSILE DI NAVIGAZIONE PER PERSONA

28:48:00
24:00:00
19:12:00
14:24:00
9:36:00
4:48:00
0:00:00
Google Facebook Amazon Microsoft Wikimedia eBay ItaliaOnline
Foundation

mar. 2015 febr. 2016 febr. 2017

30
UTENTI UNICI
25,6 24,2
25 21,7 20,2
20,0
18,0
20 15,2
15 12,1 10,9
10,2
8,0 8,4 9,3 9,8 10,8 9,1 9,5
10,7 10,1 10,6
10 7,6

5
0
Google Facebook Amazon Microsoft Wikimedia eBay ItaliaOnline
Foundation

mar. 2015 febr. 2016 febr. 2017

Fonte: Audiweb

Figura 2.2.32 - Audience dei principali operatori per utenti unici e tempo medio mensile di navigazione da
apparecchi mobili in Italia (marzo 2015(*), febbraio 2016, febbraio 2017)
(*)
Il confronto stato operato sul mese di marzo 2015 e non su quello di febbraio 2015 per assicurare unomogeneit del perimetro di riferimento.

2.3 Il contesto di mercato nel settore dei Il settore postale in Italia caratterizzato dalla
servizi postali presenza di un numero molto elevato di attori, cir-
costanza che non ha uguali in Europa. Difatti, le im-
Principali trend del 2016 * prese operanti nel settore risultano 2.776, alle quali
I ricavi del settore dei servizi postali ammon- corrispondono 4.273 titoli abilitativi (al 1 febbraio
tano a circa 7 miliardi di euro, con una crescita 2017), rilasciati dal Ministero dello sviluppo econo-
del 2,4% circa rispetto allanno precedente. mico e distribuiti cos come riportato in Figura 2.3.1.
I volumi ammontano a 4,1 miliardi di invii, In merito, si osserva che il numero di imprese
con una riduzione pari a circa il 10,7% rispetto operanti nel settore postale inferiore al numero di
allanno precedente. titoli rilasciati, in quanto ben 1.497 imprese su 2.776
La concorrenzialit nellambito dei servizi po- (il 54%) dispongono sia della licenza individuale
stali che non rientrano nel perimetro del ser- (per offrire servizi che rientrano nel perimetro del
vizio universale (al netto dei servizi di servizio universale postale) sia dellautorizzazione
corriere espresso) continua a rimanere sostan-
zialmente invariata, con Poste Italiane che de- 6%
tiene una quota di mercato pari al 72,5%. 46%
Licenze
Gli investimenti in immobilizzazioni mate- 48%
riali ed immateriali del settore diminuiscono Autorizzazioni
del 4,5% rispetto allanno precedente.
Autorizzazioni ad
* Si evidenzia che i dati di mercato riportati nel presente effetto immediato
paragrafo sono differenti rispetto a quanto rappresentato
nella precedente Relazione annuale in quanto variato Fonte: dati MISE
linsieme degli operatori censiti (cfr. box con nota meto- Figura 2.3.1 - Composizione dei titoli abilitativi
dologica).
al 1 febbraio 2017

128 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


generale (per offrire servizi postali al di fuori del- del valore relativa al mercato postale (raccolta, con-
larea del servizio universale). segna, trasporto, ecc.). Di conseguenza, il traffico
In considerazione dellelevata frammentazione del complessivo risulta ancora gestito da pochi grandi
settore, che non rende possibile una ricognizione esau- operatori che sono responsabili, nei confronti del mit-
stiva dei soggetti abilitati, anche questanno, come tente e del destinatario, dellintera catena di produ-
negli anni precedenti, stata svolta unanalisi di na- zione (end-to-end). Difatti, a eccezione dei servizi di
tura campionaria, anche se si proceduto ad aumen- corriere espresso (dove la societ SDA, di propriet
tare la dimensione dellinsieme degli operatori censiti di Poste Italiane, ha una quota di mercato del 9,4%),
(cfr. box con nota metodologica). Del resto, la fram-
lesame delle quote di mercato per i diversi prodotti
mentazione del settore si riflette anche nella forma
non inclusi nel perimetro del servizio universale, e
societaria delle imprese: il 44,4% dei titoli detenuto
quindi pi aperti alla concorrenza, mostra che la
da imprese individuali, il 28,1% da societ a respon-
maggior parte degli operatori incide in modo ancora
sabilit limitata e solo il 2,3% da societ per azioni.
marginale sulle dinamiche competitive (cfr. infra).
Ad eccezione dei principali operatori del settore,
la maggior parte degli altri soggetti abilitati opera
Le risorse economiche complessive
principalmente a livello locale, talvolta consorzian-
dosi con altri operatori per garantire a questi ultimi Nel 2016, il settore dei servizi postali in Italia ha
una maggiore copertura territoriale. Molto spesso fatturato complessivamente 7,048 miliardi di euro,
questi operatori svolgono un ruolo di intermedia- con un aumento del 2,4% rispetto allanno prece-
zione o sono attivi solo in una o pi fasi della catena dente84. Il peso dei servizi postali sulleconomia ita-

Nota metodologica sulle modalit di rilevazione dei dati presso gli operatori postali

Ad aprile 2017 lAutorit ha effettuato una rilevazione dei principali dati economici delle imprese operanti
nel mercato postale in Italia per gli anni dal 2013 al 2016. Come negli anni precedenti, gli operatori sono stati
individuati attraverso i codici di attivit ATECO (Registro delle Imprese delle Camere di Commercio) attinenti
alla fornitura di servizi postali o di corriere espresso. In considerazione dellelevato numero di imprese e
della concentrazione di ricavi e volumi, si ritenuto soddisfacente effettuare tale rilevazione sui principali
operatori in ordine di fatturato. Al fine di cogliere le principali variabili economiche del settore e avere con-
tezza delle pi evidenti dinamiche competitive in atto, il monitoraggio di questanno stato esteso a 27 ope-
ratori, incluso il fornitore del servizio universale (Poste Italiane). Si fa dunque presente che linsieme delle
aziende che hanno partecipato alla rilevazione di questanno si ampliato rispetto agli anni precedenti (lo
scorso anno le aziende oggetto della rilevazione erano 21). Un altro elemento di novit rilevante riguarda la
richiesta dei dati ai gruppi che operano nel mercato anche per il tramite di societ collegate: al fine di fornire
una corretta e realistica visione dei mercati del settore di competenza questanno agli operatori stato, infatti,
chiesto di fornire i valori con riferimento a tutte le varie unit produttive che a qualsiasi titolo svolgono sin-
gole fasi del servizio offerto. Per tale motivo i dati di mercato, sia sotto il profilo dei ricavi che dei volumi,
possono variare rispetto a quanto rappresentato nella precedente Relazione annuale.

84
Si osservi che il dato include anche i ricavi derivanti da altri servizi (ad esempio filatelia, vendita di caselle postali, servizi di
intermediazione, etc., che nel 2016 ammontano a circa 76 milioni di euro e che non hanno un corrispondente nei volumi di
posta inviata), mentre i servizi postali considerati per la valutazione dei ricavi e dei volumi complessivi del settore nel prosieguo
del paragrafo sono i seguenti: servizio universale, servizi affidati in esclusiva, servizi postali non rientranti nel perimetro del
servizio universale (altri servizi postali) e servizi di corriere espresso.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 129
liana, misurato dal rapporto tra i ricavi del settore nuovo servizio di posta ordinaria e della conte-
ed il PIL, pari allo 0,42%, stabile rispetto allanno stuale modifica delle caratteristiche del prodotto di
precedente; anche in termini occupazionali, tale va- posta prioritaria (cfr. delibera n. 396/15/CONS),
lore risulta sostanzialmente stabile ed pari allo i prezzi dei servizi postali hanno continuato ad au-
0,65%85. mentare sensibilmente a fronte di una stabilizzazione
La Figura 2.3.2 riporta landamento dei prezzi dellindice dei prezzi al consumo, pur esibendo, nel
del settore postale nel periodo 2007-2016, utilizzando corso degli ultimi anni, un incremento pi contenuto
quale anno base (=100) il 2010: a livello aggregato, i rispetto alla media europea86.
prezzi dei servizi postali sono cresciuti secondo una Nel seguito si riporta il contributo delle diverse
dinamica che, fino al 2012, stata quasi in linea con tipologie di servizi postali ai ricavi e ai volumi com-
quella dei prezzi al consumo; invece, a partire dal plessivi del settore (Tabella 2.3.1) e le relative varia-
2013, a seguito della revisione dei prezzi dei prodotti zioni percentuali (Figura 2.3.3) nel periodo di os-
rientranti nel servizio universale (cfr. delibera n. servazione. Nel periodo 2013-2016 il settore ha
728/13/CONS), della successiva istituzione del subito una riduzione complessiva dei volumi (co-

135
124,9
125

115
107,4

105

Servizi postali
95
Prezzi al consumo

85
2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
Fonte: dati Istat

Figura 2.3.2 - Andamento dei prezzi e dellinflazione (2010=100)

Tabella 2.3.1 - Ricavi e volumi nel settore postale


Ricavi (milioni ) Volumi (milioni di invii)
2013 2014 2015 2016 2013 2014 2015 2016
Servizio universale 2.249 1.845 1.729 1.512 2.510 2.030 1.908 1.595

Servizi in esclusiva 341 327 329 359 47 45 49 52

Altri servizi postali 821 925 976 1.039 2.504 2.703 2.352 2.128

Corriere espresso 3.290 3.505 3.760 4.061 270 292 326 366

Totale 6.701 6.602 6.793 6.972 5.330 5.070 4.635 4.140

85
Fonte: dati Istat e degli operatori.
86
Cfr. Osservatorio sulle comunicazioni n. 1/2017.

130 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


40% 36%
27%
23%
20%
12%
5%

0%

-20% -15%

-40% -33% -36%


Servizio universale Servizi in esclusiva Altri servizi postali Corriere espresso

Ricavi Volumi

Figura 2.3.3 - Variazione percentuale dei ricavi e dei volumi dei servizi postali negli ultimi quattro anni

mune peraltro a tutti i Paesi europei) pari a circa il Ricavi


22%, a fronte di un lieve aumento dei ricavi (pari a 21,7%
33,6% 27,9% 25,4%
+4%). Nello specifico, mentre i ricavi e i volumi re- 5,2%
5,0% 4,8%
lativi al settore dei corrieri espresso crescono anche 5,1% 14,4% 14,9%
14,0%
12,3%
grazie allapporto dei servizi a valore aggiunto e
alla crescente diffusione del commercio elettronico,
53,1% 55,3% 58,3%
nellambito del servizio universale in cui si rile- 49,1%
vano gli aumenti dei prezzi delle recenti manovre
tariffarie i ricavi e i volumi sono invece in calo. 2013 2014 2015 2016
In Figura 2.3.4 si riporta il contributo, in termini Corriere espresso Altri servizi postali
Corriere espresso Altri servizi postali
percentuali, ai ricavi e ai volumi complessivi del Servizi in esclusiva Servizio universale
settore di ciascuno degli aggregati individuati in Volumi
precedenza. La figura mostra, in primo luogo, come
i servizi di corriere espresso, pur rappresentando
40,0% 41,2% 38,5%
47,1%
solo l8,8% dei volumi, generino il 58,3% del fattu-
rato, un valore peraltro in aumento rispetto agli ul- 0,9% 1,1% 1,3%
0,9%
timi anni. Invece, il servizio universale, i servizi in
53,3% 50,7% 51,4%
esclusiva e gli altri servizi postali, pur costituendo 47,0%
il 91,2% dei volumi di traffico, generano solamente
il 41,7% dei ricavi complessivi. 5,1% 5,8% 7,0% 8,8%

Di conseguenza, i servizi rientranti nel servizio 2013 2014 2015 2016


Corriere espresso Altri servizi postali
universale mostrano una quota sul totale dei servizi
Servizi in esclusiva Servizio universale
in riduzione sia per i volumi, sia per i ricavi: in par-
Figura 2.3.4 - Distribuzione percentuale dei ricavi
ticolare, si osserva che nel 2016 i ricavi rappresen-
e dei volumi dei servizi postali
tano il 21,7% del totale dei servizi postali. La quota
dei volumi dei servizi postali al di fuori del peri- bisce un andamento altalenante mentre la quota re-
metro del servizio universale (gli altri servizi postali) lativa ai ricavi stabilmente in crescita.
ammonta, nel 2016, al 51,4% del totale dei servizi. I servizi di corriere espresso, in costante au-
Tale quota, nellintero periodo di osservazione esi- mento a seguito della sempre maggiore diffusione

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 131
del commercio elettronico, mostrano una quota sul di area coperta, la rete postale italiana pi capil-
totale dei servizi in crescita rispetto allanno pre- lare rispetto a quella in Austria e Irlanda e infe-
cedente in termini sia di volumi sia, seppure con riore per capillarit solo a quella francese e tedesca
un tasso inferiore, di ricavi. Il minor incremento (Figura 2.3.6).
dei ricavi rispetto ai volumi appare essere ricon- Nellambito delle informazioni relative alla ca-
ducibile allelevato livello di competitivit di que- pillarit della rete di accesso, giova menzionare
sto settore. le 48.020 cassette postali (al 31 dicembre 2016)
delloperatore incaricato del servizio universale
Investimenti e rete di accesso ai servizi postali in Italia.

Il settore postale registra un sensibile decremento


degli investimenti in immobilizzazioni materiali e 4.580
immateriali: nel 2016, questi ammontano a circa 432 Italia
milioni di euro, con una riduzione del 4,5% rispetto
al valore dellanno precedente. Al riguardo si os-
serva che gli investimenti di Poste Italiane sono ri-
masti pressoch invariati rispetto al 2015, mentre Irlanda Francia
sono diminuiti gli investimenti della maggior parte
4.131 2.445
degli altri operatori.
La diminuzione del traffico, nonch il percorso di
recupero di efficienza posto in atto dal fornitore del
servizio universale, ha condizionato la dinamica degli
addetti del settore. Si evidenzia, infatti, che nel 2016,
Austria Germania
il numero di addetti (147.194) registra una diminu-
4.787 2.923
zione rispetto allanno precedente (-3,4%). Tra questi,
il numero di portalettere (35.603) si riduce dello 0,6%.
Fonte: dati Universal Postal Union (2015)
La rete di accesso italiana ai servizi postali pre-
Figura 2.3.5 - Numero medio di abitanti serviti
vede 15.719 punti di accettazione, valore in leggero
da un ufficio postale permanente
aumento (circa +3%) rispetto al 2015. La maggior
parte dei punti di accettazione (81,7%) costituita
dagli uffici di Poste Italiane lunico operatore
23,08
che possiede una rete capillare su tutto il territorio Italia
nazionale il cui numero in diminuzione per ef-
fetto del programma di razionalizzazione. Lau-
mento complessivo dei punti di accettazione dun-
que riconducibile alla volont degli operatori Irlanda Francia
concorrenti di aumentare i propri punti di presenza 61,92 20,94
sul territorio.
Al fine di operare un confronto sul grado di
capillarit della rete postale, si raffrontato il nu-
mero medio di abitanti serviti da un ufficio postale
permanente in Italia e la dimensione media della Germania
Austria
relativa area coperta con i medesimi valori regi- 12,94
46,98
strati in Austria, Francia, Germania e Irlanda.
Dallanalisi di questi due indicatori emerge che:
i) in termini di popolazione servita, la capillarit Fonte: dati Universal Postal Union (2015)

della rete postale assume valori confrontabili in Figura 2.3.6 - Dimensione media (in km2)
tutti i Paesi analizzati (Figura 2.3.5); ii) in termini dellarea coperta da un ufficio postale permanente

132 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


I servizi postali rientranti nel perimetro del servizio spettivamente allo 9,1%, per i ricavi, ed al 6,4%, per
universale i volumi.

I prodotti postali rientranti nel servizio univer-


Gli altri servizi postali
sale87 gli invii ordinari e prioritari (come definiti
dalla delibera n. 396/15/CONS) fino a 2 kg e dei Il mercato dei servizi postali che non rientrano
pacchi fino a 20 kg, gli invii raccomandati, gli invii nel perimetro del servizio universale caratterizzato
assicurati e gli invii di posta massiva rientranti negli da una apertura alla concorrenza e da una maggiore
obblighi derivanti dalla normativa in atto hanno capacit delle imprese che vi operano a sviluppare
generato lo scorso anno ricavi per oltre 1,5 miliardi servizi a valore aggiunto pi conformi alle esigenze
di euro, in diminuzione del 12,5% rispetto al 2015 della domanda (si pensi, ad esempio, a servizi con
(cfr. Tabella 2.3.2). Anche i volumi totali sono in consegna a data e ora certa), specie quella non resi-
calo, rispetto al 2015, del 16,4%. denziale (si pensi, in questo caso, agli invii multipli).
Nellambito dei prodotti che rientrano nel ser- Per questa tipologia di servizi, si registra nel-
vizio universale, la corrispondenza nazionale, ossia lultimo quadriennio un trend in diminuzione in ter-
quella che origina e termina allinterno del Paese, mini di volumi (-15%), mentre in termini di ricavi
costituisce il 90,7% dei volumi totali. si registra una crescita (+26,6%); nel 2016 si speri-
I servizi di notifica degli atti giudiziari di cui menta una diminuzione degli invii pari a circa il
alla legge n. 890/1982 e s.m.i. e le violazioni del co- 9,5%, accompagnata da un aumento dei ricavi pari
dice della strada di cui allart. 201 del D. L. n. al 6,5% (cfr. Tabella 2.3.3). Il contributo della posta
285/1992, affidati in esclusiva a Poste Italiane hanno nazionale al segmento dei servizi postali non inclusi
generato ulteriori ricavi pari a 359 milioni di euro nel perimetro del servizio universale, nellultimo
(per un totale di quasi 52 milioni di pezzi inviati), anno, stato pari al 90,5% in termini di ricavi: di
registrando un aumento, rispetto al 2015, pari ri- questi, la quota rappresentata dagli invii multipli

Tabella 2.3.2 - Ricavi e volumi nel servizio universale


Ricavi (milioni ) Volumi (milioni di invii)
2013 2014 2015 2016 2013 2014 2015 2016
Posta nazionale 2.024 1.627 1.506 1.303 2.339 1.874 1.763 1.447

Posta transfrontaliera 225 218 223 209 171 156 145 148

Totale 2.249 1.845 1.729 1.512 2.510 2.030 1.908 1.595

Tabella 2.3.3 - Ricavi e volumi dei servizi postali non inclusi nel perimetro del servizio universale
Ricavi (milioni ) Volumi (milioni di invii)
2013 2014 2015 2016 2013 2014 2015 2016
Posta nazionale 750 845 890 941 2.441 2.643 2.286 2.058

di cui invii singoli 173 182 188 217 252 305 193 84

di cui invii multipli 577 663 701 723 2.189 2.338 2.093 1.974

Posta transfrontaliera 71 79 87 99 63 60 66 70

Totale 821 925 976 1.039 2.504 2.703 2.352 2.128

87
Nel 2016, lunico operatore presente nel mercato del servizio universale Poste Italiane, che detiene quindi una posizione di
monopolio.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 133
diminuita attestandosi intorno al 77%. Si evidenzia, I servizi di corriere espresso
infine, che gli invii singoli, pur rappresentando solo
Si ricorda che i corrieri espresso sono soggetti au-
il 4,1% dei volumi, contribuiscono per il 23,1% ai
torizzati che offrono un servizio espresso di corri-
ricavi degli invii nazionali relativi ai servizi postali
spondenza e recapito contraddistinto dalla disponi-
non inclusi nel servizio universale.
bilit di caratteristiche o servizi aggiuntivi, quali la
Passando alla concorrenzialit del mercato, lana-
lisi delle quote di mercato in ricavi mostra che Poste maggiore velocit di recapito, laffidabilit della spe-
Italiane, con una quota pari a circa il 72,5%, in crescita dizione, la possibilit di seguire linvio durante tutte
di 4,4 punti percentuali rispetto allanno precedente, le sue fasi (tracking), la consegna a un orario predefi-
continua a detenere una posizione di preminenza che nito e la conferma di avvenuta consegna.
risulta incontrastata dagli altri operatori, le cui quote In Tabella 2.3.4 sono riportati i ricavi e i volumi dei
di mercato sono, nella maggior parte dei casi, di di- servizi di corriere espresso relativi agli ultimi quattro
mensione marginale (Figura 2.3.7). Lelevata quota di anni. possibile osservare che al 2016 il mercato dei
mercato di Poste Italiane trova un riflesso diretto nel servizi di corriere espresso composto, in volume,
grado di concentrazione del mercato, come misurato per oltre quattro quinti da invii nazionali, che rappre-
dallindice HHI, che nel 2016 ha assunto un valore sentano circa il 60% dei ricavi del comparto; gli invii
che, in crescita rispetto allanno precedente, ha rag- diretti verso lestero, pur rappresentando solamente
giunto un livello elevato, superiore ai 5.500 punti. il 10% dei volumi, hanno generato un terzo dei ricavi.
80

72,5

70 HHI(*)=5.584

60

50

40

30

20 17,3

10

3,3 2,6
1,2 1,0 0,7 0,5 0,4 0,2 0,1 0,2
0
Poste Nexive Fulmine Citypost Asendia Hermes Smmartpost Mail Hibripost Cityposte Postel Altri
Italiane Group Italy Italia S.p.a. Express
Poste Private

5
4,4

1
0,1

-0,1 -0,2 -0,1


-1 -0,5
-0,7

Differenza vs. 2015 (punti percentuali)


-3 (*) HHI=Indice di concentrazione di Herfindahl-Hirschman
-2,7

Figura 2.3.7 - Quote di mercato per i servizi postali non inclusi nel perimetro del servizio universale (2016, %)

134 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Tabella 2.3.4 - Ricavi e volumi dei servizi di corriere espresso
Ricavi (milioni ) Volumi (milioni di invii)
2013 2014 2015 2016 2013 2014 2015 2016
Corriere espresso nazionale 1.902 2.020 2.163 2.361 215 232 261 294

Corriere espresso in entrata 261 293 325 346 26 29 31 35

Corriere espresso in uscita 1.126 1.192 1.272 1.354 28 31 34 37

Totale 3.290 3.505 3.760 4.061 270 292 326 366

Complessivamente, nel biennio 2015-2016, si re- nante e la presenza invece di aziende che dispon-
gistra un aumento sia dei ricavi, sia dei volumi gono di quote di mercato di dimensione non tra-
cui ha contribuito certamente in larga misura la dif- scurabile e fra loro comparabili (cfr. Figura 2.3.8).
fusione delle-commerce pari rispettivamente all8% Loperatore riconducibile al gruppo Poste Italiane,
e al 12,2%. Il trend in aumento confermato dallos- SDA, il sesto operatore del settore in termini di
servazione dellintero quadriennio 2013-2016, nel quote di mercato. Per quanto concerne il grado di
quale ricavi e volumi sperimentano un incremento concentrazione del mercato, lindice HHI per i ser-
rispettivamente del 23,5% e del 35,5%. vizi di corriere espresso si attestato nel 2016 in-
In tema di concorrenzialit del mercato dei cor- torno a un valore pari a 1.609 punti, valore che ap-
rieri espresso come misurata dalle quote di mercato pare attestare lattuale grado di concorrenzialit del
in ricavi, si registra lassenza di un operatore domi- mercato.

25 HHI(*)=1.609

19,7
20 19,0
17,1
16,3

15 13,9

9,4
10

4,4
5

0,1
0
DHL GLS Italy UPS BRT TNT GE SDA Fedex Elleci

0,4 0,4

0,1
0

-0,3
-0,4 -0,3

-1 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)


(*) HHI=Indice di concentrazione di Herfindahl-Hirschman

Figura 2.3.8 - Quote di mercato per i servizi di corriere espresso88 (2016, %)

88
I dati (ricavi e volumi) forniti da GLS Italy includono i valori delle societ controllate nonch degli affiliati, pertanto differiscono
da quelli forniti per la precedente Relazione annuale.

2.Il contesto economico e concorrenziale: assetti e prospettive dei mercati regolati 135
2017

CAPITOLO III

Risultati conseguiti, attivit programmatiche


e priorit strategiche
Introduzione compimento, nel biennio precedente, di una serie
di attivit prodromiche allanalisi e verifica dei ri-
Anche questanno la Relazione annuale presenta sultati della regolazione definite attraverso lado-
una sezione dedicata alla valutazione ex post dei ri- zione di un piano di azione predisposto nel 2015, e
sultati della regolazione (VIR), condotta secondo il volto a garantire lapplicazione coordinata degli isti-
modello del programma europeo Regulatory Fitness tuti di better regulation con una serie di iniziative di-
and Performance (REFIT)89, e in coordinamento con rette allo sviluppo di indicatori di impatto della re-
lattivit di pianificazione strategica. Gli indirizzi golamentazione e alla creazione di un database per
europei fissati da questo programma mirano a le analisi quantitative. La finalit di queste azioni
orientare le procedure di valutazione ascrivibili alle di favorire la misurabilit delle performance e dei ri-
politiche di better regulation verso una maggiore in- sultati della regolazione da parte delle unit orga-
tegrazione con lattivit normativa primaria e se- nizzative competenti, a servizio di una migliore ap-
condaria, supportando i processi decisionali tramite plicazione delle procedure di valutazione allinterno
analisi quantitative e attivit di monitoraggio che del ciclo regolatorio nei diversi settori di compe-
investono la fase di definizione delle priorit stra- tenza dellAutorit.
tegiche. Tale approccio di tipo ciclico, ovverosia Di conseguenza, nel corso dellultimo biennio,
privilegia una visione complessiva e unitaria del- lattivit regolatoria negli ambiti di intervento del-
lattivit regolativa a discapito di verifiche puntuali lAutorit stata sottoposta a monitoraggio sulla
sui risultati dei singoli procedimenti. Questa meto- base di indicatori qualitativi e quantitativi predefiniti
dologia si fonda sulla considerazione che gli obiet- e periodicamente popolati dalle strutture compe-
tivi di miglioramento dellefficacia e trasparenza tenti. Questo sistema diretto a consentire revisioni
sottostanti agli istituti di better regulation siano pi periodiche in unottica di continuo miglioramento
facilmente conseguibili attraverso una valutazione della qualit della regolazione, in quanto alimenta
complessiva delle performance delle politiche setto- con dati aggiornati e significativi lattivit di analisi
riali attuate in un dato periodo regolatorio, al fine ex ante e verifica ex post dei processi decisionali. Con-
di evidenziare risultati e criticit e apportare cor- testualmente, il piano di azione in materia di better
rettivi nella fase di riprogrammazione e revisione regulation ha previsto valutazioni sullefficacia degli
delle regole vigenti. Questo tipo di verifica ex post, stessi istituti di better regulation, fondate su appositi
complessiva e unitaria, definita, nellambito della indicatori di performance, e sulladozione, ove neces-
strategia europea di better regulation, fitness check, sario, delle opportune misure correttive alle proce-
ed finalizzata a identificare, in particolare, gli dure di valutazione e di controllo interno.
oneri, le incongruenze e le misure inefficaci rinve- Gli esercizi di VIR condotti dallAutorit negli
nibili in un dato ciclo regolatorio al fine di identifi- ultimi anni sono stati oggetto di un progressivo af-
care le misure correttive effettivamente necessarie finamento della metodologia di fitness check appli-
nei processi di revisione e riforma normativa90. cata allattivit regolatoria nei settori di competenza,
Sulla base di questa impostazione, lo scorso in ragione del costante aggiornamento e perfezio-
anno, la Relazione annuale 2016 presentava una ve- namento delle basi di dati disponibili e dei processi
rifica ex post (VIR) dei risultati qualitativi e quanti- comunicativi interni alle strutture interessate. In
tativi dellattivit regolatoria riferiti ai principali particolare, rispetto allanno precedente, la VIR del
settori di intervento dellAutorit. In particolare, lo 2016 ha presentato una pi robusta analisi quanti-
svolgimento dellesercizio di VIR condotto con la tativa e un maggior grado di coordinamento tra la
Relazione annuale 2016 stato reso possibile dal valutazione dei risultati e la definizione delle prio-

89
Commissione europea, EU Regulatory Fitness, COM(2012) 746.
90
Il concetto stato introdotto nel 2010 con la Comunicazione della Commissione europea Smart Regulation in the European Union
e confermato, da ultimo, con le Better Regulation Guidelines del 2015 Commissione europea, Better Regulation Guidelines,
COM(2015) 215 final.

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 139


rit di intervento per la pianificazione strategica sunto (per la trattazione di questo aspetto si ri-
2017, presentata nellultima parte del capitolo. manda al paragrafo 4.1). Contestualmente allesi-
Questanno, in coerenza con la prospettiva di genza di rafforzare il coordinamento tra la defini-
progressivo affinamento metodologico e di miglio- zione di priorit strategiche annuali e pluriennali,
ramento continuo della qualit della valutazione, la programmazione puntuale di singole attivit di
la VIR illustrata nelle pagine seguenti presenta ul- competenza degli Uffici e lobiettivo generale di
teriori elementi di novit. una sana gestione finanziaria e amministrativa, la
In primo luogo, stata rivista limpostazione pianificazione strategica ha assunto un maggior li-
inizialmente seguita con le Relazioni annuali 2015 vello di dettaglio che rende meno agevole la sua
e 2016, che avevano previsto di collegare la valuta- collocazione allinterno della Relazione annuale,
zione ex post alla pianificazione strategica, le cui li- strumento di accountability con finalit principal-
nee fondamentali erano illustrate nella parte con- mente divulgative. Pertanto, rinviando ad altra sede
clusiva del Capitolo III91. istituzionale lillustrazione dettagliata dei contenuti
Sebbene lesercizio di regulatory fitness resti un della pianificazione strategica annuale e pluriennale,
aspetto funzionale alla conduzione della pianifica- questo capitolo si conclude con i programmi di la-
zione strategica, nellottica di assecondare il ciclo voro delineati, incrociando lanalisi delle perfor-
di regolazione-valutazione-definizione degli obiet- mance e le indicazioni provenienti dagli Uffici circa
tivi, la Relazione annuale 2017 si limita a definire i gli obiettivi e la programmazione delle attivit di
programmi di lavoro, come richiesto dalla legge92, competenza (cfr. Capitolo II).
rinviando la definizione puntuale delle priorit e Questa impostazione appare peraltro coerente
degli obiettivi strategici annuali e pluriennali agli con la recente prassi sviluppata in ambito europeo,
appositi documenti elaborati nellambito dellatti- dove i contenuti della REFIT sono incorporati nei
vit pianificatoria annuale e pluriennale degli Uffici. work programme93 annuali; questi ultimi rappre-
Questa scelta deriva dai pi recenti sviluppi che sentano una sintesi tra le priorit di policy, stabilite
tali attivit hanno assunto nellambito dellapparato a livello strategico dalle istituzioni europee, e i piani
organizzativo dellAutorit. Infatti, a fronte della di azione definiti dalle strutture competenti allat-
crescente rilevanza accordata alla pianificazione tuazione delle prime94. Con lillustrazione delle linee
strategica gi a partire dal 2013, nellultimo anno le programmatiche a conclusione del presente esercizio
attivit di programmazione hanno assunto un pi di VIR si conferma lapproccio ciclico alla valuta-
stretto collegamento con il controllo interno e con zione seguito dallAutorit in unottica di migliora-
gli obiettivi di bilancio, cos come testimoniato dalla mento continuo della qualit delle regole, rispon-
nuova struttura organizzativa che lAutorit ha as- dente al principio evaluate first. Il programma di

91
La pianificazione strategica ha infatti rappresentato il primo passo del percorso di better regulation intrapreso dallAutorit, nonch
il presupposto logico per la verifica dei risultati conseguiti dalla regolazione. Attraverso lesplicitazione della gerarchia di obiettivi
strategici e operativi, indicati negli atti di pianificazione e programmazione riferiti a un determinato arco temporale, lAutorit ha
posto le basi per garantire la misurabilit degli effetti della regolazione e, in definitiva, una rendicontazione pi puntuale e analitica
dellattivit svolta. Dal momento che, ai sensi della legge n. 31 luglio 1997, n. 249, art. 1 comma 6 lett. c) n. 1, lAutorit tenuta a
presentare al Governo e al Parlamento la propria Relazione annuale sulle attivit svolte e i programmi di lavoro, questa stata in-
dividuata quale sede naturale della pianificazione strategica e, conseguentemente, della verifica ex post sugli obiettivi prefissati.
92
Legge 31 luglio 1997, n. 249, recante Istituzione dellAutorit per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomu-
nicazioni e radiotelevisivo, articolo 1 comma 6 lett. c) n. 12), che illustra i principali contenuti della Relazione annuale: [...] sul-
lattivit svolta dallAutorit e sui programmi di lavoro; la relazione contiene, fra laltro, dati e rendiconti relativi ai settori di competenza,
in particolare per quanto attiene allo sviluppo tecnologico, alle risorse, ai redditi e ai capitali, alla diffusione potenziale ed effettiva, agli
ascolti e alle letture rilevate, alla pluralit delle opinioni presenti nel sistema informativo, alle partecipazioni incrociate tra radio, televisione,
stampa quotidiana, stampa periodica e altri mezzi di comunicazione a livello nazionale e comunitario.
93
Si v. per esempio, lultimo programma di lavoro pubblicato dalla Commissione, Commission Work Programme 2017. Delivering a
Europe that protects, empowers and defends, COM(2016) 710 final.
94
https://ec.europa.eu/info/law/law-making-process/overview-law-making-process/evaluating-and-improving-existing-
laws/reducing-burdens-and-simplifying-law/refit-making-eu-law-simpler-and-less-costly_en.

140 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


lavoro fornisce, infatti, elementi utili a supportare ha posto in essere misure di potenziamento e valo-
la pianificazione con una verifica sintetica e unitaria rizzazione delle proprie banche dati, in vista di una
dei risultati dellattivit svolta, riferita ad ambiti di razionalizzazione delle richieste formulate alle im-
attivit regolatoria e non a singoli procedimenti. prese, anche attraverso strumenti volti a una mi-
Nel presente capitolo la VIR 2017 stata artico- gliore accessibilit dei dati e al loro riutilizzo. In
lata in due parti. Nella prima, sono presentati i ri- questa direzione si colloca, peraltro, la messa a re-
sultati conseguiti dallAutorit in rapporto agli gime di un processo sistematico di raccolta ed ela-
obiettivi strategici definiti con la pianificazione del borazione delle informazioni raccolte in tutti i settori,
2016, suddivisi per settori e macro-aree di intervento che si fonda sulla nuova versione dellOsservatorio
e corredati da appositi indicatori di monitoraggio sulle comunicazioni e sulla pubblicazione di una se-
per lanno successivo. Definito cos il quadro di sin- rie di report e focus che offrono studi, analisi e dati
tesi delle azioni realizzate per lattuazione delle aggiornati agli stakeholder e ai cittadini.
priorit strategiche nellanno solare di riferimento, Parallelamente agli interventi relativi al sistema
la seconda parte della VIR procede a una verifica di acquisizione e gestione delle informazioni, lAu-
di tipo analitico, fondata sugli indicatori quantitativi torit ha avviato la sperimentazione di nuove linee
previsti nel piano di monitoraggio. guida metodologiche per lapplicazione dellanalisi
Pi specificamente, lanalisi qualitativa consente ex ante dellimpatto della regolamentazione (AIR),
di formulare un rendiconto delle specifiche inizia- in attuazione della delibera n. 125/16/CONS. La
tive avviate in rapporto a quelle programmate, al delibera, infatti, ha previsto un periodo transitorio
fine di ottenere una valutazione circa il grado di di attuazione delle nuove disposizioni procedurali
coerenza e adeguatezza dellattivit svolta in rap- e metodologiche in materia di AIR, finalizzato a ve-
porto agli obiettivi della regolazione. Questo tipo rificarne lefficacia attraverso una fase in cui lAIR
di verifica ex post rappresenta un presupposto logico sar applicata solo a specifici procedimenti.
sia per unanalisi di tipo quantitativo sulla perfor- In questo contesto, il 20 luglio 2016 lAutorit
mance regolatoria sia, soprattutto, per lidentifica- ha avviato una procedura di AIR da applicarsi al
zione di eventuali correttivi e per la definizione dei procedimento istruttorio concernente la definizione
programmi di lavoro per il prossimo anno. delle procedure di switch off delle centrali locali della
Come per le Relazioni annuali degli anni scorsi, rete di accesso di Telecom Italia. Inoltre, sulla base
lesercizio di valutazione corredato da un piano di una verifica delle attivit di pianificazione stra-
di monitoraggio che presenta gli indicatori da uti- tegica e programmazione annuale dei procedimenti
lizzare per la VIR 2018. Il monitoraggio sugli indi- dellAutorit, stato individuato un procedimento
catori si inscrive, come accennato in precedenza, regolamentare in materia di tutela dei consumatori
nellambito della pi ampia attivit di potenzia- da assoggettare alla sperimentazione della proce-
mento, razionalizzazione e valorizzazione delle basi dura ordinaria di AIR, descritta nelle linee guida
di dati a supporto delle valutazioni, intrapresa con interne. Il procedimento in parola riguarda lado-
il piano di azione del 2015. zione della proposta di aggiornamento della deli-
In tale contesto si inscrive anche la specifica atti- bera n. 314/00/CONS Determinazioni di condizioni
vit di monitoraggio svolta, nel giugno 2016, circa economiche agevolate per il servizio di telefonia vocale a
lo stato di avanzamento delle linee di intervento in- particolari categorie di clientela.
dicate nel rapporto di misurazione e riduzione degli
oneri amministrativi (MOA) adottato con la delibera
n. 657/15/CONS, e la programmazione di specifiche 3.1Le attivit svolte in attuazione degli
azioni attuative. Tale monitoraggio interno, svolto obiettivi strategici pianificati
in coordinamento con le diverse unit organizzative
interessate, ha consentito di identificare anche i set- In questa sezione, come da prassi dello scorso
tori prioritari di intervento su cui focalizzare lazione anno, si riportano gli esiti di unattivit di verifica
del regolatore in questo ambito. Dalle informazioni di tipo qualitativo sullo stato di avanzamento e i ri-
raccolte emerso che, nel corso del 2016, lAutorit sultati conseguiti dallAutorit nellattuazione degli

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 141


obiettivi fissati con la pianificazione strategica del del Regolamento 2012/531/UE, relativo al roaming,
2016. Lanalisi delle risultanze si basa, quindi, sul e dellart. 6 del Regolamento 2015/2120/UE, che in-
confronto con le priorit definite nella pianificazione troduce, tra laltro, misure in materia di net neutrality;
strategica del 2016, articolata su due livelli di obiet- ii) inviato al Ministero dello sviluppo economico un
tivi: linee strategiche ed obiettivi specifici/direttrici. proprio parere recante osservazioni e proposte ai
Pertanto, per finalit di coerenza e comodit fini della predisposizione del testo definitivo della
espositiva, i risultati della verifica sono ordinati per Convenzione della Rai.
linee strategiche, riportate nei titoli in basso, cui
corrispondono diverse azioni, riferibili agli obiettivi Obiettivi in materia di regolazione pro-concor-
specifici riportati nei singoli punti elenco. renziale per le reti ed i servizi di comunicazione
Nella successiva analisi quantitativa (cfr. para- elettronica
grafo 3.2) sono analizzati gli indicatori di risultato
Lobiettivo strategico individuato lanno scorso
definiti nel piano di monitoraggio, progressiva-
inerente alla definizione di una regolamentazione
mente aggiornato nel corso dellanno, sulla base
pro-concorrenziale nel settore delle comunicazioni
delle linee strategiche e degli obiettivi specifici ri-
elettroniche stato conseguito: lAutorit ha infatti
portati nel presente paragrafo.
completato il quadro regolamentare per le reti fisse
e per quelle mobili, definendo altres le condizioni
attuative degli obblighi regolamentari imposti nel
PROMOZIONE DI UNA REGOLAMENTAZIONE precedente periodo di riferimento.
PRO-CONCORRENZIALE E CONVERGENTE PER
In particolare, lAutorit ha completato il terzo
LO SVILUPPO DI RETI E SERVIZI
ciclo di analisi dei mercati dei servizi dinterconnes-
sione su rete fissa, che copre il periodo regolamentare
Indirizzare, semplificare ed aggiornare i sistemi
2016-2019 (delibera n. 425/16/CONS), e ha definito
normativi nazionali e comunitari, in tutti i set-
le condizioni attuative degli obblighi regolamentari
tori di competenza
imposti con la delibera n. 623/15/CONS a Telecom
Anche questanno, al fine di realizzare lobiettivo Italia nei mercati dei servizi di accesso allingrosso
di indirizzo e aggiornamento normativo, lAutorit alla rete fissa (v. Capitolo I, par. 1). La conclusione
stata ascoltata pi volte in audizione presso di- dei procedimenti in parola ha reso possibile il con-
verse Commissioni della Camera e del Senato su seguimento degli obiettivi istituzionali assegnati dal
temi di interesse rilevante per il settore delle comu- framework europeo alle autorit nazionali di regola-
nicazioni e per lo sviluppo del Paese. mentazione mediante la deregolamentazione dei
In particolare, lAutorit stata audita dalle com- mercati dei servizi di transito distrettuale e la rimo-
petenti Commissioni parlamentari su numerosi temi zione dei relativi obblighi in capo a Telecom Italia a
di rilievo, quali: il fenomeno delle cd. truffe telefo- partire dal mese di ottobre 2017. stata, invece, con-
niche; lo studio Jo Cox sullintolleranza; la xeno- fermata la suscettibilit di regolamentazione ex ante
fobia, il razzismo e i fenomeni di intolleranza e odio. per i mercati della raccolta e della terminazione, in-
LAutorit stata altres audita dalla Commissione dividuando quali operatori con significativo potere
parlamentare per lindirizzo generale e la vigilanza di mercato Telecom Italia nel mercato dei servizi di
dei servizi radiotelevisivi ai fini del rinnovo della raccolta e Telecom Italia e 18 operatori alternativi
concessione del servizio pubblico radiotelevisivo e nei mercati dei servizi di terminazione.
dellapprovazione della nuova Convenzione annessa In merito alla definizione delle condizioni attua-
al decreto di concessione; nonch, in relazione alle tive degli obblighi inerenti ai mercati dei servizi di
misure in materia fiscale per la concorrenza nelleco- accesso allingrosso alla rete fissa, il provvedimento
nomia digitale (v. Capitolo IV, par. 4). Nellambito adottato dallAutorit (delibera n. 652/16/CONS)
dellesercizio del proprio potere di segnalazione al approva le proposte formulate da Telecom Italia ai
Governo, lAutorit ha: i) specificato la necessit di sensi dellarticolo 64 della delibera n. 623/15/CONS,
un intervento legislativo in attuazione dellart. 18 contenenti le misure volte a rafforzare le garanzie

142 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


di non discriminazione, tra cui limplementazione nuovo quadro regolamentare (cfr. anche Capitolo
del Nuovo Modello di Equivalence (NME), con alcune IV, par. 4). Con la delibera n. 45/17/CONS stato
modifiche e integrazioni che hanno recepito gli esiti avviato altres il quinto ciclo di analisi dei mercati
della consultazione pubblica di cui alla delibera n. della terminazione vocale su singola rete mobile.
122/16/CONS. Con tale delibera, lAutorit mira a Lattivit di vigilanza, inoltre, articolata nelle sue
completare il quadro degli obblighi regolamentari molteplici sfaccettature (v. Capitolo I, par. 1), ha
relativi ai servizi di accesso allingrosso alla rete completato il complessivo e sinergico contesto di
fissa, sottoponendo a consultazione pubblica anche azioni regolamentari.
la proposta di Telecom Italia concernente le modalit
di disaggregazione ed esternalizzazione delle attivit Consolidare il ruolo dellAutorit nello sviluppo
di provisioning ed assurance dei servizi di unbundling dellAgenda Digitale, potenziare la collabora-
del local loop e di sub-loop unbundling. zione con MISE, Infratel e COBUL e costituire
Sempre nellottica del perseguimento degli obiet- un comitato permanente sui servizi M2M
tivi annunciati lo scorso anno si inquadra lavvio di:
Lobiettivo di consolidare il ruolo dellAutorit
i) un procedimento istruttorio per definire le proce-
nello sviluppo dellAgenda Digitale ha trovato rea-
dure di switch-off delle centrali locali della rete di
lizzazione con ladozione della delibera n.
accesso di Telecom Italia; ii) un procedimento con- 646/16/CONS, con la quale stata avviata unatti-
cernente la revisione del sistema di SLA (Service Level vit di monitoraggio avente a oggetto lo sviluppo
Agreement) e penali relativi ai servizi di accesso who- dei servizi di connettivit a banda ultra-larga, retail
lesale alla rete di Telecom Italia; iii) un procedimento e wholesale, nelle aree oggetto di finanziamento di
concernente la revisione complessiva del sistema di cui al regime di aiuti SA.34199 (2012/N). Inoltre,
Key Performance Indicator di non discriminazione. lAutorit ha fornito un supporto tecnico/regola-
Ulteriori iniziative dellAutorit volte ad aggior- mentare al MISE e a Infratel in ragione della delibera
nare il quadro delle regole in attuazione dei principi n. 120/16/CONS, recante Le Linee guida per la defi-
sanciti dal Codice delle comunicazioni elettroniche, nizione delle condizioni di accesso wholesale alle reti a
fra cui la promozione della concorrenza e la tutela banda ultra larga destinatarie di contributi pubblici.
dei clienti finali, riguardano il proseguimento delle Queste a loro volta traducono i principi e gli indi-
attivit del tavolo tecnico, con la partecipazione de- rizzi enucleati negli Orientamenti comunitari 2013,
gli operatori, volto a facilitare lutilizzo delle emer- fornendo supporto alle stazioni appaltanti e ai sog-
genti tecnologie di accesso a banda ultra-larga getti (siano essi operatori pubblici o privati) aggiu-
(VDSL2, VDSL plus e GFAST) e lutilizzo coordinato dicatari dei bandi (v. Capitolo I, par.1).
del vectoring mediante le tecniche MOV (cd. multio- LAutorit ha altres concluso, e reso disponibile
perator vectoring). online, la mappatura di tutte le reti di accesso a In-
Lobiettivo di promuovere la concorrenza stato ternet sul territorio nazionale, fornendo un impor-
perseguito anche con lavvio del quarto ciclo di ana- tante e utile strumento agli utenti, agli operatori e
lisi dei mercati dei servizi di accesso allingrosso al decisore politico sulleffettivo sviluppo delle reti
alla rete fissa, al fine di verificare se, sulla base delle e dei servizi di accesso ad Internet.
condizioni nazionali esistenti, sia opportuno ag- In materia di servizi Machine-to-Machine lAuto-
giornare le definizioni dei mercati rilevanti e modi- rit, come pianificato lo scorso anno, ha partecipato,
ficare, laddove necessario, le vigenti prescrizioni con un proprio contributo, alla consultazione pub-
regolamentari (v. Capitolo I, par. 1). La declinazione blica sulla definizione delle specifiche funzionali
di questo obiettivo stata effettuata anche attraverso dei contatori intelligenti di seconda generazione di
lapprovazione del nuovo Regolamento sul funzio- energia elettrica in bassa tensione (smart metering
namento dellOrgano di Vigilanza (OdV) di Telecom di seconda generazione), che ha poi portato alla de-
Italia, con particolare riferimento al rafforzamento finizione delle specifiche funzionali abilitanti i mi-
dellautonomia e dellefficacia del modello di go- suratori intelligenti in bassa tensione e delle perfor-
vernance dellOdV, affinch esso sia coerente con il mance dei relativi sistemi di smart metering di

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 143


seconda generazione (2G o 2.0) nel settore elettrico, Nello specifico, a livello nazionale, in linea con
in vista della sostituzione dei misuratori di prima il pianificato obiettivo strategico di favorire luso
generazione. LAutorit ha costituito un apposito condiviso dello spettro, lAutorit ha svolto una
gruppo di lavoro interno che ha effettuato una spe- consultazione pubblica, avviata con delibera n.
cifica analisi sulle caratteristiche delle tecnologie di 121/16/CONS, concernente laccesso condiviso
connessione dati tra smart meter e gestore/sede di allo spettro in modalit Licensed Shared Access
utente evidenziando, in ottica future-proof, i punti (LSA) per sistemi terrestri di comunicazioni elet-
di forza e le criticit di ciascuna di esse. troniche, risultando peraltro il primo regolatore
europeo ad avviare una verifica sistemica sullo
Obiettivi in materia di regolazione pro-concor- sharing LSA.
renziale nei servizi postali Con delibera n. 557/16/CONS, lAutorit ha poi
Nel settore dei servizi postali lobiettivo regola- avviato unIndagine conoscitiva concernente le pro-
mentare ha riguardato la quantificazione dellonere spettive di sviluppo dei sistemi wireless e mobili
del servizio universale postale utilizzando la meto- verso la quinta generazione (5G) e lutilizzo di
dologia di calcolo c.d. Profitability cost approach nuove porzioni di spettro al di sopra dei 6 GHz.
che, al fine di incentivare loperatore designato per Infine, stata adottata la delibera n. 380/16/CONS
la fornitura del servizio a una maggiore efficienza che ha approvato il Regolamento per lassegnazione
economica, prevede, fra laltro, lapplicazione di mi- di alcuni canali in banda satellitare disponibili su tra-
sure correttive ai costi sostenuti per il servizio. Tra i sponder veicolati da Eutelsat. Il Regolamento risulta
pi significativi interventi che lAutorit ha messo essere il primo nel suo genere in quanto predispone
in pratica al fine di regolamentare e vigilare sul mer- una procedura competitiva pubblica per laccesso a
cato dei servizi postali si rammentano: ladozione tale tipo di risorse per servizi di broadcasting o contri-
dei provvedimenti che, in linea con quanto previsto buzione televisiva.
dalla Legge di stabilit, sono volti al contenimento In tema di gestione dello spettro radio a livello
della spesa pubblica; lattivit di monitoraggio della comunitario, lAutorit ha proseguito la partecipa-
qualit del servizio universale; il riesame, avviato zione, assieme al MISE, ai due principali organismi
dallAutorit nel corso dellanno 2016, delle previ- dellUnione europea, ossia il Comitato Radio Spettro
sioni in materia di accesso alla rete e allinfrastruttura (RSC, Radio Spectrum Committee) e il Gruppo per la
postale di Poste Italiane (v. Capitolo I, par. 4). politica dello spettro radio (RSPG, Radio Spectrum
Policy Group), sia supportando le decisioni comuni-
tarie in diversi ambiti di interesse, sia recependo
gli orientamenti manifestati (v. Capitolo I, par. 6).
EFFICIENTE ALLOCAZIONE
DELLE RISORSE SCARSE: Con riferimento allobiettivo di pianificazione
RADIOSPETTRO, NUMERAZIONE delle frequenze di radiodiffusione televisiva, in con-
siderazione del mutato contesto normativo, lAu-

Con lobiettivo di favorire luso efficiente delle torit ha adottato un provvedimento che, nelle more
risorse frequenziali, lAutorit ha partecipato atti- della ripianificazione complessiva delle risorse de-
vamente alla definizione delle politiche per lo spet- stinate al servizio di radiodiffusione sonora e tele-
tro radio sia in ambito nazionale che internazionale. visiva conseguentemente al refarming della banda
Le attivit di policy-making in questo settore hanno 700 MHz, sospende il processo di implementazione
carattere continuativo: pertanto, il conseguimento dei cambi programmati di risorse frequenziali pre-
degli obiettivi fissati per il 2016 non esaurisce visti al fine di assicurare un uso efficiente e razio-
lazione del regolatore, che opera costantemente nale delle risorse frequenziali dai vigenti Piani
per lelaborazione e laggiornamento dei piani di nazionali di assegnazione delle frequenze per il ser-
allocazione delle risorse frequenziali, la definizione vizio televisivo terrestre in tecnica digitale (cfr. de-
di standard e normative tecniche internazionali ed libera n. 40/17/CONS, recante Sospensione del pro-
europee, lottimizzazione degli usi dello spettro. cesso di implementazione dei cambi programmati di

144 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


frequenze previsti dalle vigenti delibere di pianifica- e la conclusione, a gennaio 2017, del procedimento
zione). per la valutazione delle dimensioni economiche del
Per il settore radiofonico, infine, come program- SIC per lanno 2015 (delibera n. 10/17/CONS) de-
mato, nel corso del 2016 lAutorit ha incluso nel scritto pi diffusamente nel Capitolo I.
Catasto nazionale delle frequenze gli impianti di Nellambito della propria attivit di tutela del
radiodiffusione sonora analogica operanti in banda pluralismo dellinformazione, al fine di verificare
87,5-108 MHz (per i dettagli v. Capitolo I, par. 2). che non si costituiscano posizioni dominanti nel
SIC e nei mercati che lo compongono e che siano ri-
spettati i c.d. limiti anti-concentrativi, lAutorit
ha concluso la prima fase del procedimento volto
TUTELA DEL PLURALISMO E DELLA PARIT allindividuazione dei mercati rilevanti nel settore
DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE
dei servizi di media audiovisivi (avviato con la de-
libera n. 286/15/CONS). Al termine di una com-
plessa analisi nel corso della quale sono stati rac-
Completare e adeguare limpianto regolamentare
colti dati, informazioni e contributi dei principali
Sono state avviate diverse attivit di adegua- operatori e associazioni di categoria, e le cui risul-
mento dellimpianto regolamentare che, al mo- tanze sono state oggetto di una consultazione pub-
mento, sono ancora in corso. Per la parte che ri- blica con delibera n. 41/17/CONS del 26 gennaio
guarda la concessionaria del servizio pubblico 2017, lAutorit ha quindi individuato i mercati ri-
radiotelevisivo, lAutorit ha formulato al MISE os- levanti ai fini della tutela del pluralismo, anche alla
servazioni e proposte ai fini della predisposizione luce del diffondersi di modalit innovative di pro-
del testo definitivo della Convenzione annessa alla duzione, distribuzione e fruizione dei contenuti au-
concessione, con specifici riferimenti inerenti ad diovisivi su Internet.
aspetti salienti per la definizione dellatto di Con- Sempre nellambito dellattivit di vigilanza a
venzione quali, missione, ruolo e perimetro del ser- garanzia del pluralismo esterno, lAutorit ha svolto
vizio pubblico; modalit di finanziamento del ser- le verifiche sul rispetto dei limiti anti-concentrativi
vizio e assetto societario; sistemi di valutazione e previsti dalla normativa, sia in occasione di opera-
trasparenza; rete, piattaforme e multimedialit; vi- zioni di concentrazione e intese tra soggetti operanti
gilanza sul raggiungimento degli obblighi di servi- nel SIC (v. anche il caso Mediaset/Vivendi e la con-
zio pubblico. centrazione GELE/Itedi nella stampa quotidiana,
Limpianto regolamentare ha continuato ad ar- paragrafo 1.2), sia dufficio in relazione ai titoli au-
ricchirsi di provvedimenti come la delibera n. torizzatori per la diffusione di programmi televisivi
424/16/CONS, recante Atto di indirizzo sul rispetto su frequenze digitali terrestri in ambito nazionale e
della dignit umana e del principio di non discrimina- in ambito locale.
zione nei programmi di informazione, di approfondimento
informativo e di intrattenimento, con il quale lAuto- Migliorare le metodologie di formazione degli
rit ha inteso richiamare i fornitori di servizi di me- indici di ascolto
dia audiovisivi e radiofonici ad assicurare il pi ri-
Per raggiungere questo obiettivo, lAutorit, con
goroso rispetto dei principi fondamentali sanciti a
delibera n. 253/16/CONS del 16 giugno 2016, ha
garanzia degli utenti, avuto specifico riguardo ai
disposto lavvio di unIndagine conoscitiva sui si-
soggetti a rischio di discriminazione.
stemi di rilevazione degli indici di ascolto (v. Capi-
Il SIC e lanalisi dei mercati rilevanti ai fini tolo I, par. 3), al fine di acquisire idonei elementi di
della tutela del pluralismo conoscenza e confronto sulla materia, in considera-
zione delle modifiche nelle modalit di fruizione
Lobiettivo di monitoraggio del Sistema Integrato dei media e della continua evoluzione tecnologica
delle Comunicazioni (SIC) stato conseguito con le che interessa il settore delle rilevazioni, anche at-
consuete attivit annuali di verifica e monitoraggio traverso la realizzazione di un ciclo di audizioni

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 145


con i principali stakeholder del settore (societ di ri- quali condizioni necessarie per linclusione sociale
levazione, editori, istituti di ricerca, associazioni di (v. Capitolo I, par. 5).
categoria, centri media, inserzionisti pubblicitari) e In tema di qualit del servizio universale, con
la conduzione di unattivit di benchmarking inter- delibera n. 650/16/CONS, lAutorit ha fissato i
nazionale. Particolare attenzione stata posta al- valori obiettivo per lanno 2017, confermando il li-
lanalisi della governance delle societ di rilevazione, vello complessivo della qualit richiesta al servizio,
alle metodologie adottate (modalit di campiona- considerato che il valore dellindice di qualit glo-
mento, strumenti e tecniche di rilevazione) e ai pro- bale (IQG), ormai assestato su livelli sostenuti di
cessi innovativi riguardanti levoluzione dei modelli performance, rimane invariato rispetto al 2016.
di rilevazione. Lobiettivo di salvaguardare i servizi essenziali
forniti alle categorie deboli stato realizzato con la
Espletare le attivit di vigilanza e verifica delibera n. 46/17/CONS, grazie alla quale stato
radicalmente rivisto il sistema delle agevolazioni,
LAutorit ha svolto attivit di vigilanza attra-
con lintento di assicurare agli utenti sordi e ciechi
verso il monitoraggio, basato su rigorosi criteri me-
forme di facilitazione nellaccesso ai servizi di co-
todologici, dei programmi mandati in onda dalle
municazione elettronica offerti dalle diverse im-
principali emittenti a carattere nazionale. Inoltre,
prese. Inoltre, particolare attenzione stata riservata
tramite i Comitati regionali per le comunicazioni,
alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 24
ha provveduto a vigilare sulla emittenza radiotele-
agosto e del 26 e 30 ottobre 2016 che hanno interes-
visiva locale.
sato vaste aree del centro Italia. Con delibera n.
Nel corso del 2016, lAutorit ha altres prose-
66/17/CONS, infatti, lAutorit ha approvato la so-
guito con regolarit lattivit di vigilanza in materia
spensione automatica dei pagamenti delle fatture
di indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di co-
dei contratti di telefonia fissa per gli utenti residenti
municazione attraverso il controllo costante sul cor-
nei Comuni interessati dai suddetti eventi, per un
retto adempimento degli obblighi in capo a tutti i
periodo di sei mesi a partire dalle date in cui si sono
soggetti realizzatori delle indagini.
verificati.
Vanno in questa direzione di consumer empower-
ment anche le nuove funzionalit del modello tele-
matico di denuncia e un sistema di classificazione
TUTELA DELLUTENZA e gestione delle denunce pi analitico e adeguato
E DELLE CATEGORIE DEBOLI
alle esigenze di enforcement.
La tutela dellutenza passa anche attraverso lo
svolgimento dellattivit di vigilanza che, tramite
In materia di tutela dellutenza e delle categorie
un continuo miglioramento nella gestione delle se-
deboli, le linee programmatiche declinate nella pre-
gnalazioni e nelle periodiche verifiche dufficio, ha
cedente Relazione sono state complessivamente rea-
consentito di anticipare lintervento dellAutorit
lizzate contribuendo cos al conseguimento dei pre-
rispetto al compiersi degli effetti lesivi per gli utenti.
fissati obiettivi strategici di medio e lungo periodo
Lattivit di vigilanza si concentrata, in particolare,
(v. Capitolo I per unampia descrizione delle attivit
sul monitoraggio del rispetto del Regolamento re-
svolte). La disciplina regolamentare si arricchita
cante disposizioni a tutela degli utenti in materia di con-
di provvedimenti volti a introdurre nuovi strumenti tratti di cui alla delibera n. 519/15/CONS.
di tutela tesi a evitare consumi inconsapevoli, in- Anche lobiettivo di potenziare le iniziative per
troducendo misure di trasparenza tariffaria; inoltre, la verifica delle prestazioni rese dai fornitori di ser-
sono state definite metodologie efficaci e adeguate vizi di comunicazione stato raggiunto grazie al
per garantire la fornitura dellaccesso alla rete di si- proseguimento dei progetti Misura Internet e
curezza sociale e dei servizi minimi del servizio Misura Internet Mobile, volti a fornire trasparenza
universale, che dovranno assicurare ai cittadini- agli utenti sulla qualit delle prestazioni della rete
utenti disponibilit, convenienza e accessibilit, di accesso a Internet.

146 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


A luglio 2016, peraltro, si implementato il si- gnala lattivit di coordinamento dei Co.re.com., che
stema di misura compatibile con il nuovo standard svolgono una capillare azione sul territorio, nonch
ETSI ES 202 765-4 per la certificazione della qualit la partecipazione a gruppi di lavoro istituiti presso
di accesso ad Internet su linee con velocit superiore lAutorit garante per linfanzia e ladolescenza. LAu-
ai 30 Mbps, ed stata inoltre realizzata la nuova ver- torit, inoltre, membro componente dellAdvisory
sione del software Ne.Me.Sys con uninterfaccia pi Board del Safer Internet Centre Generazioni Connesse,
user-friendly. Per quanto concerne il segmento mobile, il centro nazionale per la promozione di un uso sicuro
lAutorit, nellambito del progetto Misura Internet e positivo di Internet e tecnologie digitali, cofinanziato
Mobile, volto a fornire trasparenza agli utenti sulla dalla Commissione europea nellambito del pro-
qualit del servizio di trasmissione dati a banda larga gramma Connecting Europe Facility. Nellambito delle
e ultra-larga (mobile broadband), ha coordinato lese- attivit promosse dal MIUR per il Safer Internet Day,
cuzione di due delle quattro nuove campagne di mi- lAutorit ha organizzato presso la Camera dei De-
surazione sul campo (drive test), previste dalla deli- putati il workshop Sicuri sul web per una navigazione
bera n. 580/15/CONS, che hanno esteso le verifiche consapevole, al quale hanno partecipato accademici e
dalle reti di seconda e terza generazione (2G e 3G) a esperti del settore, allo scopo di sensibilizzare lopi-
quelle di quarta generazione (4G), in tecnica LTE nione pubblica e le istituzioni sui fenomeni del cyber-
(Long Term Evolution). La prima campagna stata bullismo, dellhate speech e della diffusione di false no-
eseguita sul campo da dicembre 2015 a maggio 2016, tizie sul web, questioni peraltro oggetto di particolare
la seconda da ottobre 2016 a marzo 2017. attenzione da parte dellOsservatorio delle garanzie
Infine, unattenzione particolare merita la revi- per i minori e dei diritti fondamentali della persona
sione del Libro Bianco Media e Minori. Le pro- su Internet istituito presso lAutorit.
fonde trasformazioni in atto nel sistema mediale Oltre allattivit di comunicazione istituzionale
hanno accresciuto le opportunit comunicative ma, e di studio, la linea strategica stata perseguita,
al tempo stesso, hanno posto nuove sfide sul piano come per gli altri ambiti di attivit dellAutorit,
della tutela degli utenti e in particolare dei minori. attraverso unazione procedimentale volta allac-
In questottica, lAutorit nel 2016 ha deciso di ag- certamento e alla cessazione delle violazioni del di-
giornare il Libro Bianco Media e Minori, con la fi- ritto dautore e dei diritti connessi. Il dato crescente
nalit di rispondere alle nuove emergenze norma- relativo ai casi di adeguamento spontaneo relativo
tive e regolatorie derivanti dal consumo dei media alle opere oggetto di istanze certamente un indi-
digitali (v. Capitolo I, par. 3). La nuova edizione del catore non solo di efficacia del lavoro condotto, ma
Libro Bianco, allo stato in via di definizione, si pro- anche di maggiore consapevolezza da parte dei sog-
pone come un importante punto di partenza per getti che agiscono in rete (v. Capitolo I, par. 3).
una riflessione sullo scenario mediale nazionale, e
in particolare sulle nuove tecnologie digitali e sulle
conseguenti pratiche di fruizione dei contenuti; al
EFFICIENZA, EFFICACIA
contempo, analizza limpianto legislativo attual- E TRASPARENZA DELLAZIONE
mente posto a tutela dei minori e le future possibilit AMMINISTRATIVA
di intervento dellAutorit.

La linea strategica relativa a efficienza, efficacia


e trasparenza dellazione amministrativa dellAu-
DIFFUSIONE DELLA CULTURA torit si declinata attraverso un numero conside-
DELLA LEGALIT NELLA FRUIZIONE
revole di azioni coordinate tra loro.
DI OPERE DIGITALI

Trasparenza ed anticorruzione
Questa linea strategica stata declinata, in ambito
nazionale, attraverso un attento lavoro di studio e al- Lo scorso anno stato caratterizzato da un rin-
fabetizzazione mediatica, anche collaborando attiva- novato impegno per la trasparenza e la prevenzione
mente con altre istituzioni. A questo riguardo, si se- dei fenomeni di corruzione sotto la spinta delle in-

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 147


novazioni legislative intervenute nel tempo in que- trollo di gestione e controllo strategico, fino a inclu-
sta materia. Gli obiettivi di trasparenza sono stati dere la gestione del sistema premiante. Limposta-
perseguiti alla luce delle disposizioni delineate nel zione adottata in linea con le previsioni e gli indirizzi
Decreto Legislativo n. 33 del 2013 (c.d. Decreto Tra- del quadro normativo vigente in materia di better re-
sparenza), volto alla piena attuazione del nuovo re- gulation, essendo volta a saldare la gestione dei pro-
gime di pubblicit, trasparenza e diffusione delle grammi di lavoro alla preventiva definizione degli
informazioni in possesso delle pubbliche ammini- obiettivi, a monte, e alla verifica dei risultati conse-
strazioni. In questambito, in particolare, lAutorit guiti, a valle. Si tratta di unattivit di pianificazione
ha provveduto ad avviare le attivit necessarie ad svolta nellottica di organizzare lazione amministra-
adeguare la normativa interna ai nuovi obblighi di tiva in coerenza con il ciclo della programmazione fi-
trasparenza introdotti dal Decreto Legislativo n. 97 nanziaria e del bilancio, e orientarla alla luce dei prin-
del 2016. A tal fine, la sezione Autorit Traspa- cipi di efficacia, efficienza ed economicit.
rente, presente sul sito web dellAutorit, stata Lungo la direttrice dellefficienza e dellefficacia
modificata e adeguata alle nuove disposizioni. Al dellazione amministrativa si sviluppata lattivit
contempo, sono state avviate le attivit di revisione di definizione del primo Piano della performance del-
del Regolamento Trasparenza, confluite nella deli- lAutorit, approvato nel corso del 2016, che costitui-
bera n. 148/17/CONS, nonch nelladozione del sce lo strumento per dare avvio al ciclo di gestione
nuovo Programma per la trasparenza e lintegrit della performance, cui ha fatto seguito il Piano della
per il triennio 2017-2019. stato istituito, infine, un performance 2017-2019 approvato il 15 marzo 2017.
gruppo di lavoro per la predisposizione di una Per ladozione del nuovo sistema di misurazione
bozza di Regolamento disciplinante listituto del- e valutazione idoneo a rilevare sia la performance
laccesso civico e dellaccesso civico generalizzato, organizzativa sia quella individuale dei dipendenti
da coordinare con laccesso procedimentale ai do- (MAP Misurazione Attivit e Performance) stata
cumenti amministrativi. costituita unapposita task force che, con lapporto
Per quanto concerne, invece, la prevenzione della di tutte le Strutture organizzative competenti, ha
corruzione (legge 6 novembre 2012, n. 190), lAutorit consentito allAutorit, fra laltro, di adempiere a
ha avviato le attivit per coordinare il vigente Piano un preciso obbligo di legge introdotto dal Decreto
triennale di prevenzione della corruzione al nuovo Legislativo n. 150 del 2009.
Programma triennale per la trasparenza e lintegrit Il sistema strutturato di misurazione e valuta-
che, in attuazione della novella legislativa, ne deve zione, al momento avviato in via sperimentale, si
costituire una sezione ad hoc. A tal fine, con delibera fonda sulla ripartizione degli obiettivi, secondo una
n. 87/17/CONS, lAutorit ha adottato il Piano trien- classificazione gerarchica, in generali, strategici e
nale 2017-2019, introducendo nuove misure di pre- operativi, ai quali sono associati indicatori di per-
venzione della corruzione e ampliando il novero de- formance (KPI) e relativi target al fine di consentire
gli obblighi di trasparenza e di pubblicazione. la misurazione e la valutazione della performance
sia delle unit organizzative (Direzioni e Servizi),
Rafforzare il sistema dei controlli interni e di sia dei singoli dipendenti.
valutazione delle performance Il ciclo di gestione della performance cos avviato
si completer con il documento da adottare il 30
Con lobiettivo di rafforzare il sistema di controlli
giugno di ogni anno, denominato Relazione della
interni, lAutorit ha delineato le proposte operative
performance, che dar conto, a consuntivo, dei ri-
utili alla piena attuazione di tale sistema, anche
sultati raggiunti (v. Capitolo IV, par. 1).
sulla scorta degli indirizzi costantemente forniti
dalla Commissione controllo interno.
Obiettivi in materia di gestione documentale e
Sono stati concretamente delineati i criteri di pro-
informatizzazione dei processi
gettazione e di evoluzione del c.d. ciclo di gestione
della performance, che si articola nelle fasi di pianifi- Nel 2016, proseguito limpegno dellAutorit
cazione strategica, programmazione operativa, con- per il conseguimento degli obiettivi di informatizza-

148 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


zione dei processi gestionali e digitalizzazione e de- di raggiungere la completa dematerializzazione dei
materializzazione dei flussi documentali. LAutorit, documenti amministrativi, le comunicazioni verso
al riguardo, ha bandito nel settembre 2016 una gara lesterno e quelle tra gli Uffici dellAutorit sono for-
per lindividuazione di un fornitore qualificato di mate in modalit digitale e sottoscritte con firma di-
servizi di analisi specialistica, in grado di valutare lo gitale, nonch veicolate e assegnate agli utenti me-
scostamento tra le esigenze delle singole strutture diante il sistema di protocollo unico. La piattaforma
dellente e le prestazioni offerte dagli applicativi at- di gestione documentale del protocollo, infatti, at-
tualmente adottati dallamministrazione. Lintento traverso unapposita interfaccia, consente lanalisi e
quello di definire una propria roadmap finalizzata la ricerca full text di atti interni ed esterni e la verifica
alla sostituzione e allintegrazione degli applicativi dellassegnazione dei documenti a uffici e funzionari,
impiegati nella gestione documentale e nella gestione indipendentemente dalla loro provenienza.
amministrativa dellAutorit. La gara stata aggiu- LAutorit ha altres avviato nel corso del 2016
dicata in favore della societ Price Waterhouse Coopers il processo di conservazione documentale a norma
S.p.A. la quale, nel corso del primo trimestre 2017, del registro di protocollo e, a partire dal 2017, la
ha espletato attivit di valutazione, attraverso inter- conservazione relativa ai documenti digitali regi-
viste alle strutture interne, e di studio degli applicativi strati sul sistema di protocollo. Tali documenti sono
dalle stesse utilizzati. Gli esiti di tali analisi hanno automaticamente inviati in conservazione nel ri-
confermato la necessit di avviare una procedura di spetto della normativa in materia, differenziando i
gara, da bandire nel corso del 2017, per lacquisito di metadati in funzione delle classi di gestione docu-
una soluzione software integrata che consentir la mentale di appartenenza.
completa informatizzazione dei processi interni e la Nellambito dei processi di dematerializzazione
costituzione di un sistema di controllo di gestione della gestione documentale, lAutorit ha avviato
per la valutazione delle performance. un processo di sistematizzazione della raccolta e
Al fine di migliorare i collegamenti in termini di archiviazione dei propri archivi cartacei attraverso
connettivit tra le sedi di Roma e Napoli, a seguito lesternalizzazione di tali attivit. Nellambito della
della delibera n. 83/16/CONS, stato concluso il fornitura del predetto servizio, affidato allesito di
processo di implementazione della nuova piatta- una procedura di gara per la durata di cinque anni,
forma, e completato il progetto per la migrazione limpresa individuata , altres, incaricata di sup-
del sistema telefonico (tecnologia VoIP) in uso portare lAutorit nella revisione del proprio titola-
presso lAutorit, unico per le due sedi, e la coope- rio attraverso apposite interviste con le singole strut-
razione dei servizi associati offerti dalla piattaforma ture, nonch nelladozione di un nuovo massimario
Cisco. Sempre nel corso del 2016, al fine di garantire di scarto in grado di semplificare la gestione logi-
lefficienza e leconomicit dellazione amministra- stica degli archivi.
tiva, consentendo uninterazione tra i dipendenti Nel corso del 2016, sono state definite anche le
indipendentemente dalla sede, lAutorit ha proce- attivit inerenti allinternalizzazione dellinfrastrut-
duto allacquisto di nuovi apparati di videoconfe- tura informatica del ROC e del Catasto nazionale
renza, nonch allallestimento multimediale di di- delle frequenze, completando il processo di migra-
verse sale riunioni, necessari per lo svolgimento di zione gi avviato a fine 2015. Attualmente, lapporto
videoconferenze e webinar (seminari online). Il nuovo dei fornitori esterni limitato ad attivit di assi-
sistema di videoconferenza, peraltro, stato inte- stenza e manutenzione da remoto, e sar ridotto
grato con il sistema di unified communication del- gradualmente nel corso del 2017, allesito di sessioni
lAutorit (Skype for business). di formazione del personale interno.
Con lobiettivo di migliorare la tracciabilit degli Analogamente, lAutorit ha concluso lintegra-
atti interni, nonch garantire la validit degli stessi, zione dei propri servizi sviluppati nel sistema di
lAutorit ha adottato un sistema di gestione unifi- front office Impresa.gov e la piattaforma del nodo
cata di tutta la posta interna ed esterna dellammi- dei pagamenti dellAgenzia per lItalia Digitale
nistrazione attraverso lutilizzo di un unico sistema (AGID). PagoPA, in particolare, un sistema rea-
di protocollo. Dal 1 gennaio 2017, peraltro, al fine lizzato dallAGID in attuazione del Codice dellAm-

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 149


ministrazione Digitale (CAD) e rientra tra le previ- pertura patrimonio immobile e mobile (all risk) va-
sioni normative che anche lAutorit chiamata a lutando, per queste ultime, la possibilit di avviare
promuovere e realizzare nellambito degli obiettivi nel corso del 2017 una procedura di gara congiunta.
dellAgenda Digitale al fine di consentire il processo
di pagamento telematico. Obiettivi in tema di efficiente gestione del per-
Sono state concluse, inoltre, le attivit volte al- sonale
ladozione del Sistema Pubblico per lIdentit Digi-
Lobiettivo di razionalizzazione e miglioramento
tale (SPID) nellambito dei servizi offerti attraverso
della gestione delle risorse umane stato raggiunto
il sito web, che pone lAutorit al passo con linno-
attraverso la declinazione di iniziative volte a ga-
vazione tecnologica e in linea con i precetti norma-
rantire unadeguata valorizzazione delle esperienze
tivi contenuti nel CAD e nelle direttive dellAgenzia
e delle professionalit acquisite dal personale con
per lItalia Digitale, nonch le attivit volte allo svi-
la qualifica di operativo con contratto a tempo de-
luppo del catasto della radio analogica. Tali attivit
terminato, nonch a ridurre, al contempo, il numero
contribuiscono al processo che si propone di elimi-
dei contratti a termine; si proceduto, pertanto, al-
nare ogni barriera tecnologica nel dialogo tra lAu-
lindizione di due selezioni interne disposte in linea
torit e il pubblico, realizzando le premesse per la
con il generale obiettivo di superamento del preca-
piena partecipazione dei soggetti titolari di interesse
riato. Tali procedure, definite sulla base del piano
ai procedimenti in corso.
di reclutamento del personale e in ragione della
Inoltre, con linclusione degli impianti di radio-
programmazione del fabbisogno di risorse umane,
diffusione sonora analogica operanti in banda FM
sono state finalizzate, altres, a fronteggiare le va-
(87,5-108 MHz) allinterno della sezione speciale del
canze di organico nella qualifica di operativo a se-
ROC, lAutorit ha la possibilit di disporre di un
guito anche dei pensionamenti verificatisi nellul-
database telematico contenente le informazioni rela-
timo triennio e a quelli previsti nel 2018. Nel corso
tive alle infrastrutture di diffusione su frequenze
dellanno di riferimento, in esecuzione delle dispo-
terrestri operanti nel territorio nazionale.
sizioni di cui al Protocollo dIntesa sottoscritto il 23
Infine, sono in corso di espletamento le proce-
dicembre 2015 con lAutorit per lenergia elettrica
dure volte allo sviluppo di un sistema di concilia-
il gas e il sistema idrico (AEEGSI) e di quelle di cui
zione telematica delle controversie tra utenti e ope-
al Protocollo dIntesa sottoscritto il 28 novembre
ratori (Online Dispute Resolution) che sar condiviso
2016 con lAutorit di regolazione dei trasporti
con tutti i Co.re.com. al fine di garantire, da un lato,
(ART), si dato avvio, ai sensi dellarticolo 3 di cia-
uniformit nella gestione dei processi e, dallaltro,
scun Accordo e nellottica delle finalit in essi pre-
un controllo di gestione centralizzato da parte del-
viste, alle attivit concernenti lo scambio reciproco
lAutorit.
dei funzionari.
Lo scambio di personale, finalizzato alla valo-
Cooperare e collaborare con le altre ammini-
rizzazione delle rispettive professionalit e compe-
strazioni indipendenti per la gestione congiunta
tenze per lo svolgimento di attivit di interesse co-
dei servizi strumentali
mune e collocato in un contesto di percorsi di
Nel corso del 2016, sono proseguite le interlocu- cooperazione e collaborazione tra le istituzioni fir-
zioni dellAutorit con le altre autorit indipendenti matarie dei suddetti Accordi, ha trovato attuazione,
nellambito della Convenzione per la gestione di allo stato, relativamente al Protocollo sottoscritto
servizi strumentali stipulata in data 17 dicembre con lAEEGSI, in virt del quale due funzionarie
2014. Le amministrazioni interessate, invero, hanno sono state reciprocamente collocate in posizione di
avuto modo di confrontarsi su molteplici tematiche, distacco presso le rispettive Autorit di destina-
anche al fine di definire strategie comuni. Tra le pi zione. Lefficiente gestione del personale, come in-
rilevanti, la gestione del facility management nellam- dicato in precedenza, passata anche attraverso il
bito della Convenzione Consip, e la stipula delle progetto di riforma del sistema di valutazione del
nuove polizze per la responsabilit civile e la co- rendimento del personale.

150 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


La gestione del personale ha poi previsto la piena mazioni su specifici argomenti sui mercati di com-
attuazione del Piano di formazione del personale petenza dellAutorit. Tutte queste pubblicazioni
2016, le cui azioni sono descritte in dettaglio nel Ca- sono accompagnate dalla messa a disposizione del
pitolo IV. Tre le azioni previste si cita la partecipa- pubblico dei relativi dati in formato open data.
zione di alcuni dipendenti alle iniziative di alta for-
mazione organizzate dalla Florence School of
Regulation Communication & Media Area, in partico- RAFFORZAMENTO DEL RUOLO AGCOM
lare al corso Business model innovation and regulation NELLAMBITO DEGLI
of the digital word, nonch alla 24th Conference on ORGANISMI INTERNAZIONALI
Postal and Delivery Economics. Nel contempo, sono
stati definiti percorsi formativi per i dipendenti con Le molteplici azioni volte al raggiungimento de-
funzioni dirigenziali che hanno partecipato, in par- gli obiettivi prefissati lo scorso anno sono state tutte
ticolare, al corso dellarea management dal titolo orientate a rafforzare, come programmato, il ruolo
Come si decide nella pubblica amministrazione erogato dellAutorit nellambito degli organismi interna-
dalla Scuola Nazionale dellAmministrazione (SNA). zionali e il presidio degli organismi europei preposti
alla cooperazione regolamentare nei settori di com-
La diffusione di dati e informazioni tra gli sta- petenza, peraltro nel momento nodale dellavvio di
keholder nazionali ed internazionali rilevanti processi di riforma della legislazione eu-
ropea di riferimento (v. Capitolo IV, par. 4). La ri-
Sul piano del miglioramento dellefficacia ammi- forma europea della regolamentazione dei mercati
nistrativa e della trasparenza dellazione dellAutorit digitali, la proposta del maggio 2016 di aggiorna-
si colloca il costante dialogo intrattenuto con la co- mento della Direttiva 2010/13/UE sui servizi di
munit finanziaria per consentire alla stessa di inter- media audiovisivi, la pubblicazione sempre del
pretare correttamente le decisioni e i provvedimenti maggio 2016 della proposta di Regolamento eu-
del regolatore che hanno un significativo impatto ropeo in tema di servizi di consegna transfrontaliera
sulla redditivit, sugli incentivi allinvestimento e dei pacchi nellUnione, la proposta di riforma del
sulla distribuzione dei ricavi nel settore. A tal fine, BEREC, che disegna lOrganismo europeo di coo-
lAutorit fornisce a investitori e analisti finanziari perazione regolamentare del futuro aderendo al
informazioni concernenti i trend dei mercati regola- modello istituzionale dellAgenzia decentrata del-
mentati, le proprie decisioni regolamentari e la pro- lUnione, il pacchetto di proposte legislative in ma-
pria programmazione strategica di lungo periodo. teria di copyright nel mercato unico digitale, an-
Nel corso dellultimo anno, sono stati organizzati chesso pubblicato dalla Commissione nel settembre
alcuni incontri tematici su argomenti specifici di in- 2016 e oggi allesame dei co-legislatori, la proposta
teresse degli investitori e degli analisti finanziari, a di Regolamento europeo che garantisce la portabi-
volte tenuti anche tramite conference call, e si preso lit transfrontaliera dei servizi di contenuti online
parte a investor day e manifestazioni organizzate nel mercato interno e infine il nuovo Regolamento
dalla stessa comunit finanziaria, cui lAutorit europeo sulla privacy, sono alcune delle pi signifi-
stata invitata a partecipare. cative iniziative che hanno visto lAutorit impe-
LAutorit, nel corso degli anni, ha implementato gnata a livello sovranazionale in un continuo sforzo
la funzione informativa e di supporto agli stakehol- di monitoraggio dei processi di riforma, da un lato,
der: in questambito si segnala la pubblicazione tri- e di coordinamento delle risorse interne, dallaltro.
mestrale, sul sito dellAutorit, dellOsservatorio
sulle comunicazioni, attraverso il quale si intende
fornire una visione di sintesi del quadro congiun- 3.2I risultati del piano di monitoraggio
turale di tutti i mercati di competenza dellAutorit;
nonch, la prassi pi recente riguardante la divul- In continuit con quanto esposto nella Relazione
gazione di report e focus a prelevante carattere eco- annuale 2016, anche questanno lAutorit presenta
nomico e statistico, con lobiettivo di fornire infor- i risultati del piano di monitoraggio, predisposto

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 151


per analizzare lo stato di avanzamento e di attua- maggiori investimenti nella rete, quali lunbundling,
zione delle linee strategiche definite con la pianifi- il virtual unbundled local access (VULA) e il sub-loop
cazione 2016. unbundling, cresciuta del 5% nel 2016. Questo an-
Tale piano si basa su una serie di indicatori, ri- damento, cui si accompagna la diminuzione della
portati nel seguito, che offrono una rappresentazione richiesta di servizi allingrosso di tipo bitstream e
sintetica delle fondamentali caratteristiche tecniche, WLR (-8% nel 2016), evidenzia come le imprese con-
economiche e strutturali riferite ai mercati regolati correnti abbiano continuato a sviluppare una pro-
o monitorati dallAutorit, nonch delle principali pria infrastruttura acquisendo sempre maggiore au-
attivit regolamentari e di vigilanza svolte nellanno. tonomia e capacit competitiva.
I risultati della verifica sono presentati e discussi LAutorit, oltre a continuare lattivit ordinaria
nellambito della singola linea strategica e sono ac- di valutazione della replicabilit economica e tecnica
compagnati dai rispettivi indicatori di risultato or- delle offerte di rete fissa, soprattutto quelle relative
ganizzati in forma tabellare, che riportano, assieme ai servizi di nuova generazione, nel 2016 si impe-
al valore assunto nel 2016, anche quelli del biennio gnata anche a concludere laggiornamento della me-
precedente. Nella quasi totalit dei casi il periodo todologia per limplementazione dei test di prezzo,
di riferimento corrisponde allanno solare e solo per in modo da rendere le verifiche di non discrimina-
alcuni indicatori, opportunamente segnalati, il pe- zione pi efficaci, snellendo e semplificando il si-
riodo di rilevazione risulta differente. stema di valutazione delle offerte al dettaglio del-
limpresa notificata e consolidando in tal modo la
Promozione di una regolamentazione pro-concor- vigilanza sulle pratiche di margin squeeze.
renziale e convergente per lo sviluppo di reti e ser- La risalita lungo la scala degli investimenti degli
vizi operatori concorrenti emerge anche dai valori as-
sunti dagli indici di infrastrutturazione INF1 e INF2,
Lo stato della concorrenza nei mercati di compe- i quali misurano le percentuali di linee che rispet-
tenza dellAutorit si colloca in un quadro generale tivamente si attestano almeno alla centrale locale
di progressivo miglioramento, ma mostra caratteri (INF1) e almeno allarmadio di strada (INF2). Il va-
differenti a seconda del settore dintervento osser- lore di INF1 per il 2016, pari a 86%, rimasto so-
vato e risente non solo dellimpianto regolamentare stanzialmente stabile, mentre notevolmente au-
in vigore, ma anche delle diverse condizioni strut- mentata la percentuale di linee che si attestano
turali e congiunturali dei mercati (Tabella 3.2.1). allarmadio, che nel 2016 hanno raggiunto il 27%
Nelle comunicazioni elettroniche la riduzione del totale degli accessi alla centrale locale. I valori
della quota di mercato dellincumbent nel segmento assunti dagli indici sono imputabili, in particolare,
di accesso alla rete fissa rappresenta un trend che allincremento delle linee in VULA, cresciute di circa
andato consolidandosi, raggiungendo valori salda- tre volte nel corso dellanno e allincremento delle
mente al di sotto del 50% nei servizi a banda larga linee in sub-loop unbundling (+85% circa nellanno)
(46% nel 2016). Accanto a questo, la riduzione del denotando, in generale, un maggiore acquisto di
livello di concentrazione espresso dallindice di Her- servizi in fibra da parte degli operatori.
findahl-Hirschmann, diminuito del 6% in un anno Sul fronte degli investimenti in reti di accesso a
per quanto riguarda le linee di accesso e pressoch banda ultra-larga priorit strategica per il Paese
stabile per i servizi broadband, conferma un aumento gi lanno scorso era stato segnalato il deciso sviluppo
della concorrenza che significativo, poich tale della copertura della rete NGA: nel 2015, infatti, le
dato si riferisce a servizi decisivi quali laccesso e i unit immobiliari raggiunte erano il 46% a fronte del
servizi a banda larga. 24% dellanno precedente. Nel corso del 2016, la rea-
Si rileva, altres, il rafforzamento della presenza lizzazione della nuova rete proseguita e ha visto
di operatori alternativi a quello storico. Infatti, il un ulteriore slancio in avanti, come evidenziato anche
processo di infrastrutturazione di questi soggetti nel Capitolo II. Secondo i dati pubblicati dalla Com-
procede in maniera visibile, come mostra laumento missione europea nel rapporto Europes digital progress
della domanda di servizi allingrosso che richiedono report 2017, nel corso del 2016 la copertura in Italia

152 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Tabella 3.2.1 - Piano di monitoraggio per la regolazione pro-concorrenziale dei mercati
Linee Valore Valore Valore
Indicatore Descrizione Settore
strategiche 2014 2015 2016

Quota di mercato Quota sul totale delle linee 61% 58% 56%
PROMOZIONE DI UNA REGOLAMENTAZIONE PRO-CONCORRENZIALE E CONVERGENTE PER LO SVILUPPO DI RETI E SERVIZI

Comunicazioni
dellincumbent nei mercati
Quota sul totale delle linee elettroniche
dellaccesso 48% 47% 46%
a banda larga

Indice HHI - linee di accesso 4.065 3.807 3.567


Comunicazioni
Indice di concentrazione
Indice HHI - ricavi da servizi elettroniche
2.626 2.603 2.594
broadband

Variazione della domanda


di linee in ULL + SLU + VULA 1% 5% 5%
(var. % rispetto allanno precedente)

Variazione della domanda


Risalita nella scala di linee in bitstream + WLR Comunicazioni 4% 7% 8%
degli investimenti (var. % rispetto allanno precedente) elettroniche

Indice INF1 Infrastrutturazione


85% 85% 86%
di I livello(1) (%)

Indice INF2 Infrastrutturazione


15% 20% 27%
di II livello(2) (%)
Comunicazioni
Copertura NGA(3) Unit immobiliari raggiunte 24% 46% 72%(4)
elettroniche
Linee con velocit 30 Mbps
3% 6% 12,2%
Penetrazione dei e < 100 Mbps (% linee BB) Comunicazioni
servizi NGA Linee con velocit 100 Mbps elettroniche
0,4% 1% 2,8%
(% linee BB)

Imprese titolari di licenza


Numero di operatori postali Servizi postali 2.469 2.519 2.776
e/o autorizzazione

Totale punti di accettazione


15.393 15.256 15.719
degli operatori postali
Punti di accesso retail
Servizi postali
alla rete postale Punti di accettazione degli
operatori alternativi sul totale 14% 14,5% 18,3%
dei punti di accettazione (%)

Quota di mercato
Quota di mercato
dellincumbent nel servizio Servizi postali 65,7% 68,2% 72,5%
dellincumbent - ricavi
postale non universale

Indice di concentrazione
Indice HHI nel servizio postale Servizi postali 4.778 5.075 5.584
non universale - ricavi

(1) Lindice INF1 dato dal rapporto tra la somma delle linee ULL, WLR, SLU, VULA, fibra propria e FWA e la somma delle linee bitstream, ULL, WLR, SLU,
VULA, fibra propria e FWA.
(2) Lindice INF2 dato dal rapporto tra la somma delle linee SLU, fibra propria e FWA sul totale delle linee ULL, WLR, SLU, VULA, fibra propria e FWA.
(3) Il dato relativo al 2015 e al 2016 calcolato su una base di 24,1 milioni di unit immobiliari (abitazioni occupate da almeno una persona). Lo stesso dato,
calcolato utilizzando al denominatore il numero delle abitazioni rilevato dallIstat nellambito del censimento del 2011 (cfr. supra, Capitolo II), che comprende
le abitazioni occupate, da persone residenti e non residenti, e quelle non occupate, per un totale 31,2 milioni di abitazioni (a cui sono stati sommati gli
edifici non residenziali, pari a circa 1,5 milioni di unit), pari a 20% nel 2014, 33,1% nel 2015, 50% nel 2016.
(4) Il valore del 2016 riportato in tabella tratto dal rapporto della Commissione europea Europes digital progress report 2017.

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 153


aumentata di 31 punti percentuali passando dal 41% In definitiva, landamento registrato nel 2016 da-
nel 2015 al 72% delle unit immobiliari nellultimo gli indicatori di copertura e penetrazione dei servizi
anno. Il salto registrato non deve stupire se si consi- NGA mostra un quadro di ripresa degli investimenti
dera che gli interventi infrastrutturali, modificando che, come annunciato dallAutorit lo scorso anno,
lo stock di capitale, determinano delle discontinuit richiede tuttavia unazione di policy a sostegno dei
(cfr. Capitolo II, par. 1). medesimi continuativa nel tempo, affinch i risultati
I progressi negli investimenti possono essere in- positivi possano consolidarsi. Al riguardo, nellarco
terpretati come un segnale positivo per il settore e di tempo considerato, lAutorit ha contribuito at-
leconomia in generale e indicano, inoltre, che la re- traverso una serie di azioni complementari, favo-
golamentazione vigente, non disgiunta da interventi rendo un quadro regolamentare pi dettagliato e
di policy ad hoc, si dimostra in grado di assolvere al sviluppando le attivit di supporto tecnico-regola-
suo compito di promuovere la concorrenza e pre- mentare previste dallAgenda Digitale italiana.
servare lefficienza dinamica. In tal senso, sono state adottate una serie di
Un ulteriore segnale incoraggiante, direttamente azioni, quali: laggiornamento della regolamenta-
correlato con gli investimenti infrastrutturali, deriva zione mediante la conclusione del terzo ciclo di ana-
altres dallincremento della penetrazione delle linee lisi dei mercati dei servizi di interconnessione; la
ultrabroadband: quelle con velocit compresa tra 30 definizione degli obblighi imposti a Telecom Italia
Mbps e 100 Mbps rappresentano nel 2016 circa il nei mercati dei servizi di accesso allingrosso alla
12% delle linee a banda larga e sono cresciute di rete fissa; lapprovazione di un nuovo Regolamento
circa 6 punti percentuali nel corso dellanno; daltra di risoluzione delle controversie tra operatori che
parte, le linee con velocit superiore a 100 Mbps render pi rapida la rimozione di eventuali ostacoli
sono ancora su livelli di penetrazione inferiori al allinstallazione delle nuove infrastrutture. Inoltre,
3%, anche se la loro crescita appare in accelerazione stato completato il ciclo di approvazione delle of-
(+1,8 punti percentuali tra il 2015 e il 2016 a fronte ferte di riferimento di Telecom Italia per gli anni
di circa +1 punto percentuale tra il 2014 e il 2015). 2015-2016 (cfr. Capitolo I, par. 1).
Dunque, la situazione delineata generalmente Lazione del regolatore si indirizzata, altres, sulle
positiva, ma non deve sfuggire che nel confronto attivit di monitoraggio dello sviluppo dei servizi di
con gli altri Paesi europei, e anche rispetto agli connettivit nelle aree oggetto di finanziamento pub-
obiettivi fissati dallAgenda Digitale, lItalia ha an- blico e sul supporto tecnico-regolamentare nellambito
cora delle debolezze da superare. Infatti, la coper- della Strategia italiana per la banda ultra-larga.
tura NGA al di sotto della media europea, che Questultimo si concretizzato nelladozione delle
nel 2016 risulta pari al 76%; inoltre, anche la diffu- Linee guida per la definizione delle condizioni di ac-
sione tra le famiglie dei servizi in fibra lontana cesso allingrosso alle reti NGA finanziate da fondi
dal dato medio dellEuropa, poich se nel 2016 la pubblici, nel completamento del sistema di mappa-
Commissione rileva che il 12% delle famiglie ita- tura delle reti di accesso a Internet sul territorio, uni-
liane possiede un accesso ai servizi ultrabroadband tamente al supporto fornito al MISE nella prepara-
(> 30 Mbps), il corrispondente dato medio europeo zione degli schemi di bando predisposti da Infratel
si attesta sul 37% (dato a giugno 2016). Relativa- (cfr. Capitolo I, par. 1 e 6).
mente alla diffusione della banda larga, persiste il Tuttavia, come sottolineato dallAutorit nel Rap-
divario: infatti nel 2016 la penetrazione degli accessi porto Il Consumo di servizi di comunicazione: esperienze
broadband pari al 55% delle famiglie italiane a e prospettive95, la diffusione della banda ultra-larga
fronte di una media europea del 74%, laddove nel- deve passare necessariamente anche da politiche pub-
lanno 2015 la diffusione della banda larga era ri- bliche di sostegno alla domanda che potrebbero con-
spettivamente 53% e 72%. cretizzarsi nella distribuzione di voucher digitali presso

95
Cfr. https://www.agcom.it/documents/10179/6076453/Pubblicazione+20-10-2016/5328e481-c8da-4c0e-90da-
b071fe89009b?version=1.0.

154 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


le famiglie italiane pi bisognose. Questa misura, pe- dei consumatori e soprattutto denota una presenza
raltro perseguita in un periodo di congiuntura eco- pi incisiva degli operatori alternativi che, infatti, nel
nomica sfavorevole, rappresenterebbe un valido e 2016 possiedono il 18,3% dei punti di accettazione a
immediato sostegno alla diffusione della cultura di- fronte del 14,5% dellanno precedente.
gitale in Italia. Proprio lelevata numerosit delle imprese postali
Lobiettivo di promozione della concorrenza nel ha spinto lAutorit ad ampliare il campione oggetto
settore postale presenta uno stato di avanzamento di monitoraggio; di conseguenza sono stati rivisti i
diverso rispetto a quanto visto nelle telecomunica- valori economici e i volumi prodotti alla luce del-
zioni, in ragione delle diverse condizioni strutturali e lestensione del perimetro (cfr. Capitolo II, par. 3 nota
congiunturali dei mercati dei servizi postali (cfr. Ca- metodologica).
pitolo II, par. 3). I parametri concorrenziali della quota di mercato
Il processo di entrata nel settore postale si mantiene di Poste Italiane e dellindice di concentrazione HHI,
vivace, come mostra laumento progressivo del nu- calcolati per il mercato dei servizi postali non rien-
mero di imprese titolari di licenze e/o di autorizza- tranti nel servizio universale (non SU), confermano
zioni registrato nellultimo triennio e attestatosi nel che la preminenza delloperatore incumbent non at-
2016 a 2.776 soggetti. Lelevato numero di operatori tualmente in discussione. Poste Italiane detiene, in-
da un lato indice che vi sono possibilit di accedere fatti, pi del 70% del mercato dei servizi postali (non
al mercato senza eccessive barriere allingresso tecni- SU) e la concentrazione superiore a 5.500 punti.
che e/o economiche, e che il settore presenta prospet- Tale risultato imputabile alla gi citata frammenta-
tive di crescita per gli investitori, soprattutto per ci zione e alla pervasivit della rete di Poste Italiane
che riguarda i servizi di corriere espresso. Daltra parte, sul territorio.
probabile che vi sia nel prossimo futuro una fase di In conclusione, lattivit regolamentare nel settore
assestamento che potrebbe produrre luscita di alcuni postale richiede un consolidamento e un forte orien-
soggetti inefficienti; inoltre la numerosit produce una tamento a promuovere la concorrenza e ad assicurare
notevole frammentazione: molte imprese sono di pic- un adeguato livello di protezione dei consumatori,
cole dimensioni e operano a livello locale o in specifici considerata la sua recente apertura e la necessit di
segmenti; di conseguenza la pressione competitiva continuare a garantire la sostenibilit, e al tempo
che possono esercitare sui leader di mercato scarsa. stesso la qualit, del servizio universale.
La presenza di un numero maggiore di operatori In sintesi, di seguito si evidenziano le principali
si riflette peraltro nellincremento dei punti di accet- conclusioni relativamente alla priorit strategica Pro-
tazione, passati nel 2016 da 15.256 a 15.719; ci implica mozione di una regolamentazione pro-concorrenziale
una maggiore capillarit della rete postale a vantaggio e convergente per lo sviluppo di reti e servizi.

Stato di avanzamento: lo sviluppo della concorrenza nei mercati dei servizi di comunicazione elettroniche pro-
cede ed in una fase avanzata; nel settore dei servizi postali, invece, il mercato neo-liberalizzato in una fase
iniziale che necessita di un ulteriore e continuo consolidamento.
Punti di forza: impianto regolamentare completato nel settore delle telecomunicazioni; stretto coordinamento
con le autorit e le istituzioni europee per la definizione e laggiornamento della regolamentazione; attivit di
supporto alle istituzioni nazionali, centrali e locali, per la definizione di linee di policy per lo sviluppo delle in-
frastrutture di nuova generazione.
Criticit: necessit di un adeguamento frequente della regolamentazione; esistenza di colli di bottiglia strutturali
connessi alla presenza di elevati costi affondati per la creazione di infrastrutture e reti; necessit di politiche
pubbliche sul versante della domanda; sostenibilit e qualit del servizio universale postale.
Opportunit: contesto economico generale in ripresa; presenza di politiche pubbliche a sostegno degli investi-
menti; innovazioni tecnologiche.
Sfide: settore postale attraversato da cambiamenti strutturali (declino dei volumi postali; crescente rilievo dei
servizi online, etc.); settore delle comunicazioni elettroniche in concorrenza con nuovi servizi offerti da operatori
di servizi Internet (cd. Over The Top).

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 155


Efficiente allocazione delle risorse scarse: radio- Sul fronte delle frequenze assegnate ai servizi
spettro, numerazione radiofonici, il processo di passaggio alla radiofonia
digitale (DAB) procede con laumento progressivo
In merito allobiettivo di allocazione efficiente
dei bacini territoriali pianificati dallAutorit, che
delle risorse scarse (Tabella 3.2.2), dopo laggiudi-
sono passati da circa il 14% a circa il 43% della po-
cazione delle frequenze nella banda 1.452-1.492
polazione nellultimo anno.
MHz, avvenuta con la procedura di gara conclusa
Con riferimento, infine, allutilizzo della capacit
nel settembre 2015, il processo di assegnazione delle
trasmissiva per la diffusione di programmi televi-
frequenze ai diversi servizi si stabilizzato, cos che
sivi, si osserva che il numero medio di programmi
nel 2016 risulta assegnato l88% della banda dispo-
per ogni multiplex pari a 6,7 nel 2016, mentre con-
nibile. Per quanto riguarda la restante parte, si in
tinua la diffusione dei formati di compressione
attesa dellavvio da parte del MISE delle procedure
MPEG-4 e HEVC, che risultano utilizzati nel 20%
di assegnazione in banda 3.7 GHz di cui alla deli-
dei programmi, con un beneficio atteso in termini
bera n. 659/15/CONS.
di efficienza nelluso delle frequenze.
In questo quadro, a conclusione delle procedure
In sintesi, di seguito si evidenziano le principali
effettuate nel 2015, la copertura delle reti mobili ri-
conclusioni relativamente alla priorit strategica
mane su livelli superiori al 90% per ci che riguarda
Efficiente allocazione delle risorse scarse: radio-
i servizi 4G e raggiunge il 99% per quelli 3G.
spettro, numerazione.

Tabella 3.2.2 - Piano di monitoraggio per lo spettro radio

Linee Valore Valore Valore


Indicatore Descrizione Settore
strategiche 2014 2015 2016
Frequenze assegnate su Comunicazioni
Banda assegnata 83% 88% 88%
frequenze disponibili (%) elettroniche

Copertura delle reti 2G


100% 100% 100%
EFFICIENTE ALLOCAZIONE DELLE RISORSE SCARSE:

(% popolazione)

Copertura delle Copertura delle reti 3G Comunicazioni


99% 99% 99%
reti mobili (% popolazione) elettroniche
RADIOSPETTRO, NUMERAZIONE

Copertura delle reti 4G


90% 91% 91%
(% popolazione

Bacini pianificati su
Media 12,8% 20,5% 38,5%
bacini totali (%)
Copertura rete
radiofonica DAB
Popolazione bacini pianificati
Media 8,2% 13,8% 42,9%
su popolazione totale (%)

Numero di programmi
Media 6,1 7,4 6,7
per Mux (1)
Utilizzo capacit
trasmissiva multiplex
nazionali Programmi codificati
MPEG-4 o HEVC su Media 6,1% 13,5% 20%
programmi totali (%)

(1) Gli indicatori di efficienza di utilizzo Mux rappresentano un dato medio calcolato sui Mux nazionali pi significativi (sono esclusi PDSB, 3lettronica, Europaway).

156 AUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017


Stato di avanzamento: attivit di pianificazione delle frequenze completate in base allattuale PNRF; esecuzione
degli impegni assunti in ambito ITU e CEPT; attivit di pianificazione della banda disponibile (ai servizi di wi-
reless broadband) da proseguire; avviato il processo di passaggio al digitale della radiofonia.
Punti di forza: cooperazione con il MISE; pianificazione completa delle bande assegnabili.
Criticit: nessun controllo possibile da parte del regolatore sul processo di assegnazione delle frequenze; coor-
dinamento internazionale nella banda televisiva.
Opportunit: progresso delle tecnologie mobili; grande diffusione dei dispositivi e dei servizi di comunicazione
mobili tra gli utenti italiani.
Sfide: uso condiviso dello spettro.

Tutela del pluralismo e della parit di accesso ai zione costituita questanno dal comparto della ra-
mezzi di informazione dio in cui loperazione di concentrazione R.T.I.-Fi-
nelco ha prodotto un aumento del grado di con-
A salvaguardia del pluralismo e della parit di
centrazione, che comunque rimane a un livello
accesso ai mezzi di informazione, le azioni dellAu-
basso o moderato (1.083 punti).
torit si sono focalizzate su due principali linee di
Al di l della relativa stabilit del livello generale
intervento: la vigilanza sul settore (cfr. Capitolo I,
di concorrenza, cui lAutorit continua a fornire il
par. 2 e 3) e le attivit di analisi sui mezzi di comu-
proprio contributo attraverso lattivit di vigilanza
nicazione, volte a individuare le tendenze evolutive
e monitoraggio, i media sono percorsi da mutamenti
dei mercati dellinformazione e le eventuali neces-
profondi che sono costantemente sotto osservazione
sit di aggiornamento della regolamentazione (cfr.
del regolatore. Peraltro, le stesse attivit procedi-
Capitolo I, par. 3 e Capitolo II, par. 2).
mentali menzionate nel Capitolo I in occasione di
Rispetto a tali ambiti di attivit, i risultati del
monitoraggio (Tabella 3.2.3) forniscono informazioni operazioni di concentrazione e i risultati delle analisi
sullo stato complessivo del pluralismo esterno e in- svolte dallAutorit (Capitolo II, par. 2), testimo-
terno e sono, quindi, indicativi delladeguatezza niano i mutamenti dello scenario competitivo dei
dellattivit di vigilanza e regolamentare effettuata. mercati dei media.
Tuttavia, da questi possibile ricavare anche alcune Tra questi mutamenti, il trend strutturale decre-
indicazioni sui cambiamenti in corso nel settore, scente degli ascolti della tv generalista appena vi-
pi ampiamente esaminati dallAutorit nelle In- sibile dalla leggera riduzione della quota di ascolti
dagini conoscitive e negli approfondimenti di cui del primo operatore, che da 37,5% del 2014 passato
si detto nei capitoli precedenti (cfr. Capitolo I, par. al 36,7% dellaudience nel 2016. Eppure, lanalisi de-
2, e Capitolo II, par. 2). gli ascolti nel pi lungo periodo mostra inequivo-
Dagli indicatori rilevati emerge una generale te- cabilmente che il calo strutturale esiste ed irrever-
nuta dellassetto concorrenziale, come evidenziato sibile, a causa sia dellaumento dellofferta tematica,
dalle quote di mercato dei leader nei mercati della sia dellemergere di un maggior numero di piatta-
tv, della radio e delleditoria quotidiana, che hanno forme distributive. Leditoria quotidiana, come se-
subito delle leggere variazioni, legate allandamento gnalato in pi occasioni dallAutorit, attraversa
dei rispettivi mercati (cfr. Capitolo II, par. 2). I tre una fase di declino visibile nel calo dei volumi pro-
ambiti restano caratterizzati, inoltre, da livelli di dotti e soprattutto delle copie diffuse; anche a fronte
concentrazione differenti (pi di 6.000 nella tv a pa- del processo di consolidamento in corso (operazione
gamento, poco meno di 3.600 nella tv in chiaro e GELE/Itedi, cfr. paragrafo 2.2), il monitoraggio con-
circa 1.000 punti nelleditoria quotidiana), in linea tinuo dellAutorit dei limiti anti-concentrativi di
con le specifiche caratteristiche strutturali di cia- legge appare garantire condizioni di pluralismo e
scuno, ma che sono, comunque, in riduzione se si concorrenzialit. In tal senso, si colloca anche
osserva il loro andamento nel tempo. Lunica ecce- lazione svolta dallAutorit in applicazione dei li-

3.Risultati conseguiti, attivit programmatiche e priorit strategiche 157


Tabella 3.2.3 - Piano di monitoraggio per il pluralismo
Linee Valore Valore Valore
Indicatore Descrizione Settore
strategiche 2014 2015 2016
Quota di mercato del
48,4% 48,2% 49,9%
leader- televisione in chiaro
Quota di mercato del leader-
76,9% 78,2% 77,1%
televisione a pagamento
Quote di mercato Media