Sei sulla pagina 1di 6

Adriano Olivetti

Noi sogniamo il silenzio


Presentazione di Vittorio Gregotti

collana Humana Civilitas/5

Edizioni di Comunit

Noi sogniamo il silenzio

Noi sogniamo il silenzio parte di un discorso pronunciato a Torino nellottobre del 1956 in occasione del VI
Congresso dellIstituto Nazionale di Urbanistica e pubblicato per la prima volta dalle Edizioni di Comunit nellantologia Citt dellUomo nel 1959 con il titolo Urbanistica
e libert locali.
Rispetto al testo originale, nellattuale edizione sono stati
apportati alcuni minimi aggiornamenti formali e di lessico
per agevolare la lettura.

Noi sogniamo il silenzio. Gli urbanisti hanno studiato e hanno riferito sul precinct, una vasta zona urbana
bene isolata e senza arterie di scorrimento, diventata tranquilla, armoniosa. Ma taluni amministratori
amano proclamarsi urbanisti, sebbene quando i loro
figli si ammalano non li curino essi stessi, ma si affidino a chirurghi di chiara fama i quali ottengono
spesso autentici miracoli: ma per molti gli urbanisti
di chiara fama, i veri urbanisti, sono i nemici della citt, uomini pericolosi che occorre ostacolare.
E non resta allinfelice citt che ricorrere quando ormai troppo tardi a clamorose e decorative
lotte contro i rumori, a costosissimi sventramen-

ti, alluso indiscriminato, incontrollato e caotico


dellelemento verticale, i quali rimangono i sintomi
pi appariscenti di una concezione e di una strategia urbanistica errata.
Noi italiani amiamo lintelligenza e la cultura. Ma
cultura e intelligenza avrebbero suggerito almeno
limitazione. Avremmo potuto imitare Londra e
Parigi, il loro grandioso piano di decentramento
industriale in pieno corso di attuazione. Noi abbiamo invece, con mezzo secolo di ritardo, importato
da oltreoceano un mostro grandioso, affascinante:
il grattacielo, per consacrare una civilt in transito, quella delle nostre metropoli del Nord. La
metropoli ha scritto Frank Lloyd Wright nel suo
aureo volumetto When Democracy Builds si tanto allontanata dalla scala umana che non pi un
luogo dove si viva bene, si lavori bene e si possa
andare tranquillamente al mercato. E intanto le
strade diventano gli opprimenti pozzi della miseria
metropolitana.
L annullamento di ogni vitalit grava minaccioso
sul villaggio divenuto citt, sulla grandiosa metropoli imprevista. Anche la macchina che lha costruita e la fa funzionare era ugualmente imprevista.

Pu darsi perci che non sia solo per la sua tendenza animale, deplorevole ma ereditaria, ad affollarsi,
che il cittadino sbarcato in questo pigia pigia urbano. Ma ora soltanto istinto animale del gregge
che lo tiene pigiato, dimentico dei suoi pi grandi
ed essenziali interessi di individuo pensante.
Cosa riceve lunit umana, finora ignorata da questo manicomio commerciale, in compenso dei disagi della ristrettezza, della demoralizzante perdita di
libert, dellavvilente degradazione di un pi vasto
senso dello spazio? Cosa riceve oltre lo stolto orgoglio di sacrificarsi al suo tempo, di pagare pi tasse
e di vedere un numero sempre maggiore di vigili ai
crocicchi? Anche il proprietario di case dovr presto
rendersi conto che, come sfruttamento vantaggioso,
il successo della verticalit soltanto temporaneo, sia
nella natura che nella qualit, perch i cittadini di un
prossimo domani preferiranno lorizzontalit dono
dellautomobile, del telefono e del telegrafo e si rivolteranno contro la verticalit fuggendola come il
cadavere delle nostre citt. Lo stesso cittadino le si
rivolter contro in autodifesa. Abbandoner poco a
poco la citt: ora gli molto pi facile farlo. Gi adesso i pi fortunati possono fare a meno di restare.

Adriano Olivetti, Noi sogniamo il silenzio


2015 Comunit Editrice, Roma/Ivrea
Titolo originale: Urbanistica e libert locali
Fondazione Adriano Olivetti
ISBN 978-88-98220Edizioni di Comunit uniniziativa in collaborazione
con la Fondazione Adriano Olivetti
www.fondazioneadrianolivetti.it
Direzione editoriale: Beniamino de Liguori Carino
Redazione: Angela Ricci
Progetto grafico: BeccoGiallo Lab
facebook.com/edizionidicomunita
twitter.com/edcomunita
www.edizionidicomunita.it
info@edizionidicomunita.it