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Storia istituzionale italiana

Per storia istituzionale italiana sintende il complesso


dei fenomeni giuridici e sociali che hanno descritto la
dinamica politica in, Italia dal 1861 ad oggi.
Il processo nel quale si sono succeduti i diversi momenti
della storia istituzionale italiana suddivisibile in:

Monarchia (1861-1946)
Stato liberale (1861-1922), che inizia con la
costituzione del Regno d'Italia e termina con
la marcia su Roma;
Stato fascista (1922-1943), coincidente con la
dittatura di Mussolini;
Guerra civile (1943-1945) che termina con
la vittoria del Regno del Sud, continuazione
del precedente Regno d'Italia, e la scontta
delle forze fasciste della Repubblica Sociale
Italiana.
Repubblica (dal 1946), che nasce con il referendum
del 2 giugno e che si dota di una nuova costituzione
nel 1948.
Camillo Benso, conte di Cavour

1 Regime liberale

1859 marzo 1861) anche grazie alle capacit politiche


della classe dirigente del Regno di Sardegna e soprattutto
di Cavour (Destra storica).
Altra caratteristica fondamentale fu il ritardo con cui ta-
le processo si manifest rispetto ad altre nazioni euro-
pee (esclusa la Germania, che venne unicata solo nel
1871). Tutto ci comport, per il nuovo stato, una ra-
pida successione di importanti sde (lingua, istruzione,
equa distribuzione delle risorse), che altrove erano sta-
te diluite in tempi molto pi lunghi. Anche per questo la
classe politica dell'epoca scelse una struttura statale ca-
ratterizzata da un forte accentramento (per scongiurare
le tendenze scissioniste e federaliste), e l'utilizzo non raro
dell'esercito.
Vittorio Emanuele II Ulteriori dicolt furono dovute al contrasto che il na-
scente stato ebbe con alcune autorit che per diversi anni
mantennero una certa inuenza politica, come il Re di
1.1 La nascita del Regno d'Italia Napoli (rifugiatosi a Roma), L'Austria, la Chiesa cattoli-
ca, e come se non bastasse verso la ne del secolo, il clima
L'unicazione del Regno d'Italia fu caratterizzata per la sociale fu ancora pi turbato dalle prime organizzazioni
sua relativa rapidit nel processo di costituzione (aprile ispirate al conitto di classe (anarchici e socialisti).

1
2 1 REGIME LIBERALE

1.2 La regolamentazione fondamentale del l'aumentare dell'inuenza del socialismo, la chiesa deci-
nuovo stato se di rivedere le proprie posizioni, revocando il divieto
di partecipazione cattolica alla competizione politica, a
Il nuovo stato fu regolato dallo Statuto Albertino, che era certe condizioni.
stato precedentemente emesso nel 1848 dal Re di Sarde- Il Partito Socialista Italiano (nato n dal 1892) pre-
gna e che fu esteso, dopo l'unicazione, a tutto il territo- sent subito una divisione interna tra riformisti e
rio italiano. Sostanzialmente, lo statuto, attribuiva al re il massimalisti, ma ci non bast per fermare l'ascesa
potere di governare tramite i suoi ministri che nominava elettorale della nuova formazione partitica.
e revocava autonomamente. Non era previsto dunque il
governo come soggetto autonomo dal sovrano. I liberali (come Sonnino e Pelloux) risposero al crescen-
te conitto sociale con una doppia strategia fondata sul-
la repressione e la concessione di alcune riforme, tra cui
la riforma agraria. Tale strategia si rivel per ineca-
ce e anzi controproducente, essa innesc infatti un au-
mento delle ostilit antisistema. Il secolo si chiuse con
un evento esplicativo della situazione politico-sociale ita-
liana: l'assassinio del Re Umberto I ad opera di Gaetano
Bresci.

Montecitorio, sede della Camera dei deputati

Per tutto il periodo liberale il governo fu stretto tra il


potere del re e quello del parlamento. Quest'ultimo orga-
no era formato dal Senato del Regno e dalla Camera dei
deputati. Il primo non era elettivo e proprio per questo
fu destinato a giocare un ruolo sempre minore rispetto
alla Camera dei deputati, legittimata dal voto popolare,
pur limitato a una minima percentuale di cittadini (no al
1919, data dell'entrata in vigore del suragio universale
maschile).

1.3 Il sistema politico

Nei primi anni la politica del nuovo stato pareva aer-


marsi intorno a una dinamica bipartitica, in parlamento
si fronteggiarono infatti la destra e la sinistra storica.
Presto per i deputati diedero vita al fenomeno chia-
mato trasformismo che comport una mancanza di Giovanni Giolitti
alternanza reale tra destra e sinistra al governo (trattan-
dosi piuttosto di giochi parlamentari di alleanze mutevoli I primi quindici anni del nuovo secolo furono determi-
nel contesto parlamentare). Inoltre la democrazia italiana nati dalla politica di Giolitti (liberale) il quale si propose
inizi quasi subito a caratterizzarsi per una durata limi- di arontare il problema del conitto sociale cercando
tata dei governi (in media solo 13 mesi). Il trasformismo l'integrazione nel sistema delle componenti antagoniste
infatti emerse anche in risposta alla elevata debolezza dei (cattoliche e socialiste), pensando poi di sviluppare al-
governi oltre che alla necessit, per i liberali, di far fronte leanze parlamentari con entrambe, sfruttando la compe-
comune contro le fazioni antisistema. tizione fra esse. Il risultato in questo senso fu mediocre,
Un'ulteriore particolarit del nuovo sistema politico era dato il continuo manifestarsi del trasformismo invece che
l'assenza di fazioni espressamente cattoliche, posizioni di reali alternanze politiche di governo. Sul piano politico
che si erano autoescluse dalla competizione parlamenta- per Giolitti ebbe anche alcuni successi, come il Patto
re a seguito del non expedit. Tuttavia, n da questi anni, Gentiloni che assicur ai liberali un certo sostegno da
la corrente cattolica prese a realizzare una ttissima re- parte della forza elettorale cattolica, attribuendo cos al
te associativa su tutto il territorio nazionale. Solo dopo suo partito una posizione di predominanza.
1.5 Regime fascista 3

1.4 La ne della fase liberale


L'Italia entr nella prima guerra mondiale per decisione
del governo Salandra I (con l'appoggio del Re), nonostan-
te l'iniziale opposizione della maggioranza parlamentare.
Le conseguenze della partecipazione alla guerra furono
profonde, soprattutto nelle classi inferiori della societ
italiana, le quali pagarono il principale contributo di san-
gue. in questo periodo che il movimento socialista si
radicalizzava e si mobilitava in maniera sempre crescente
scatenando un processo di contromobilitazione delle clas-
si agiate, particolarmente sensibili al mito della vittoria
mutilata. in questi settori della societ che il fascismo
trov i suoi sostenitori.
Nello stesso periodo anche i cattolici si organizzarono in
maniera decisiva, fondando nel 1918 il Partito Popolare
Italiano, seguito l'anno successivo dalla denitiva revoca
del non expedit. Il PPI trov subito un capo riconosciuto
e condiviso nella personalit di Don Luigi Sturzo.
A seguito delle elezioni del 1919, con la nuova legge
elettorale proporzionale, i liberali furono denitivamen-
te spodestati dalla posizione dominante che no ad al-
lora avevano goduto al parlamento. Sia il Partito So-
cialista Italiano che il Partito Popolare Italiano, infatti,
guadagnarono insieme pi della met dei seggi.
Mentre il sistema politico era paralizzato dai veti incro-
ciati e dall'elevata conittualit, il movimento fascista,
con a capo Benito Mussolini, sfrutt l'occasione di fra-
Benito Mussolini durante un discorso
gilit istituzionale e giunse al potere il 28 ottobre 1922.
Si concluse in quell'anno il regime liberale in Italia.

1.5 Regime fascista del 1934. Il nuovo ruolo assunto dal Gran consi-
glio fu sintomatico della stretta relazione fra organi
L'ingresso in politica del movimento fascista caratterizz costituzionali e partito.
un cambiamento radicale per la sionomia dello stato ita-
liano nel quale, per la prima volta, venne utilizzata la mi-
naccia dell'uso della forza per ricevere il potere esecutivo
da parte del Re. L'istituzione, nel 1939, della Camera dei fasci e del-
Dal punto di vista istituzionale, il processo che segn le corporazioni, che sostitu la Camera dei deputati:
il passaggio dal regime liberale al regime autoritario si la denitiva rimozione di ogni carica elettiva port
articol sostanzialmente in tre passaggi. alla scomparsa degli ultimi simulacri dello stato pre-
fascista. I componenti del nuovo organismo erano i
membri del Consiglio nazionale del partito fascista
L'approvazione di una legge elettorale maggiorita- e quelli delle corporazioni; il suo rinnovamento era
ria, la legge Acerbo: in base ad essa, la forza politica regolato da semplici avvicendamenti nelle cariche.
che avesse ottenuto la maggioranza relativa dei voti
(e almeno il 25%) avrebbe ottenuto i 2/3 dei seg-
gi alla Camera. Tale formula elettorale trov la sua
applicazione nelle elezioni del 1924.
Il nuovo sistema inizialmente non aveva le caratteristiche
La costituzionalizzazione del Gran consiglio del fa- del regime totalitario, ma con il passare degli anni mo-
scismo, che no ad allora era stato un semplice orga- str di voler andare in quella direzione, portando ad una
no interno al partito fascista. Il Gran consiglio ave- sempre maggiore pervasivit del ruolo dello stato nel tes-
va il compito di formulare una lista unica di can- suto sociale. Il totalitarismo non fu raggiunto in quanto il
didati da sottoporre all'approvazione del corpo elet- re manteneva, seppur formalmente, il vertice del potere
torale: fu cos istituito il sistema plebiscitario, che statale e la facolt di revocare il capo del governo (facolt
si concretizz nelle elezioni del 1929 e in quelle che il re Vittorio Emanuele III esercit il 25 luglio 1943).
4 4 LA PRIMA REPUBBLICA

2 Periodo costituzionale transito- divenne una Repubblica a cui segu un'assemblea costi-
tuente e l'elaborazione di una nuova costituzione entrata
rio in vigore nel 1948.

Il 24 luglio 1943 fu convocato, dopo alcuni anni, il Gran Le forze politiche che ricevettero il maggiore consenso
Consiglio del Fascismo. All'ordine del giorno vi era la elettorale furono i tre partiti di massa esistenti a quel tem-
mozione del gerarca Dino Grandi, con la quale si chie- po in Italia: DC, PSI e PCI. La costituzione italiana era
deva al re di riappropriarsi della sua facolt di coman- simile a le altre sviluppatesi in Europa in quell'epoca: lun-
dante in capo delle forze armate. Vittorio Emanuele III ga, con una prima parte dedicata ai diritti civili, politici
colse allora l'occasione per licenziare il capo del governo, e sociali, e una seconda parte che avrebbe descritto e
Mussolini, e farlo arrestare. Nomin in sua sostituzione regolato la Repubblica parlamentare italiana.
il maresciallo Pietro Badoglio. Era il 25 luglio 1943: si Il timore di un ritorno al passato sugger ai redat-
apr il cosiddetto periodo costituzionale transitorio. Esso
tori della costituzione l'elaborazione di un complesso
si articol in tre passaggi: sistema statale basato sul ruolo cruciale assegnato al
parlamento e sull'istituzione di diverse istituzioni di ga-
fase della liberazione dal nazi-fascismo (25 luglio ranzia (Presidente della Repubblica; Corte costituzionale;
1943- 25 aprile 1945); CSM; Ordinamento Regionale; Referendum abrogativo).

fase dell'ordinamento provvisorio (25 aprile 1945 -


2 giugno 1946); 3 La Repubblica Italiana
fase costituente (2 giugno 1946 - 1 gennaio 1948).
4 La Prima Repubblica
2.1 La liberazione
Il carattere della democrazia repubblicana non fu esclu-
Durante la fase della liberazione, l'Italia divenne un sivamente determinato dalla costituzione, ma anche dalla
paese a sovranit limitata, sotto la tutela degli Alleati. legge elettorale, la quale fu inizialmente frutto di un com-
L'inuenza degli USA fu decisiva sia per la ripresa eco- promesso tra i principali partiti. Si tratta di un sistema
nomica, che per il consolidamento delle forze moderate proporzionale che premia i partiti di massa quali PCI, PSI
nel sistema partitico. e DC. Nel 1948 le elezioni assegnano un ampio successo
elettorale alla coalizione della DC, portando il suo leader
Alcide De Gasperi alla Presidenza del Consiglio. Al si-
2.1.1 Fase costituente stema proporzionale venne data quindi un'interpretazione
maggioritaria, ma dopo l'erosione dell'elettorato demo-
cristiano in favore degli altri partiti minori di destra, si
comprese come fosse necessaria una legge elettorale che
aiutasse a formare la compagine di governo. Venne ap-
provata nel 1953, a ridosso delle elezioni, una legge pro-
porzionale con premio di maggioranza, conosciuta col no-
me di legge-trua, per le modalit con le quali nacque,
ma soprattutto per il fatto che si assegnava un premio
piuttosto alto - il 60% dei seggi - alla coalizione di partiti
che avessero ottenuto il 50% pi uno dei voti. L'enorme
clamore suscitato dall'approvazione della legge fece s che
il premio non venisse assegnato al partito con la maggio-
ranza relativa, rendendo precaria la leadership della DC,
partito di maggioranza relativa, all'interno della coalizio-
ne presentatasi nelle elezioni del 1953. Infatti, nelle ele-
zioni del 1953 la coalizione dei partiti DC, e partiti vi-
cini, non raggiunse la soglia del 50% pi uno dei voti ri-
chiesti, e il premio di maggioranza non venne assegnato,
indebolendo fortemente la DC e la forza centrista.
Elezioni politiche italiane del 1946: la distribuzione dei seggi L'assetto politico si spost, in questo periodo, verso un
sistema sempre pi policentrico. Infatti dopo il 1953 le
Dopo la caduta del regime vi furono diversi elementi di coalizioni sono sempre meno coese e pi allargate. Nel
discontinuit come i partiti rappresentati nel parlamen- 1962 vince la prima maggioranza di centro-sinistra che
to, classicabili tutti come espressamente antifascisti. Nel perde il PLI ma comprende il PSI (staccatosi dal PCI). In
giugno 1946 inoltre, per referendum istituzionale, l'Italia seguito, negli anni 1970, caratterizzati da forti dicolt
4.2 La crisi della Prima Repubblica 5

economiche e sociali, si sperimentarono le formule del no no alla conclusione della Prima Repubblica (siste-
governo di unit o solidariet nazionale con la par- mi analoghi furono la quarta repubblica francese e la
tecipazione del PCI al governo del paese (all'opposizione repubblica di Weimar) e sembra scomparire solo og-
rest solo l'estrema destra). Il tentativo per fall presto gi, dopo il processo innescato dalla riforma elettorale del
a causa della incompatibilit tra PCI e DC. Nacque cos 1993. Nel sistema polarizzato l'area di centro condan-
la nuova formula: il pentapartito (DC, PSI, PSDI, PRI, nata a governare, data la tendenziale riluttanza eletto-
PLI) che formarono tutti i governi dagli anni 1980 no rale per le ali estreme, caratterizzate da una vocazione
alla crisi del 1992. antisistema.

4.1 Il sistema politico 4.1.1 Le istituzioni e il loro funzionamento

Il funzionamento delle istituzioni fu sempre fortemente


inuenzato dall'evoluzione del sistema partitico. La strut-
tura parlamentare infatti ebbe, per designazione della co-
stituzione, un ruolo di primo piano tra i vari organismi
istituzionali. Innanzitutto il governo doveva rispondere al
parlamento che attraverso mozioni di ducia o di sducia
poteva obbligare l'esecutivo alle dimissioni. Il parlamento
italiano fu composto da due camere ma, eccetto alcune
piccole caratteristiche di forma, non vi erano rilevanti
dierenze di poteri tra camera e senato.
Nelle prime elezioni della repubblica (1948), per la pri-
ma e unica volta un solo partito ottiene la maggioranza
assoluta favorendo cos un'interpretazione maggioritaria
della costituzione. Successivamente a quelle elezioni i go-
verni italiani furono sempre di coalizione caratterizza-
ti quindi da forti dierenze interne nei governi. Gi da-
gli anni 1960 si inizi a rincorrere la stabilit allargando
il pi possibile le coalizioni (maggior numero possibile
di seggi), ma il punto debole della Prima Repubblica fu
quello che le elezioni non determinavano la composizio-
ne dei governi e il premier, ma solo la forza dei partiti
interni al parlamento. Si dava quindi vita a governi frut-
to di mediazioni parlamentari non basati sulla diretta in-
vestitura democratica degli elettori (e quindi con minore
consenso).

Giulio Andreotti, uno dei principali esponenti della Democrazia


Cristiana, per 7 volte presidente del Consiglio 4.2 La crisi della Prima Repubblica

Il comportamento elettorale della Prima Repubblica


suddivisibile in due fasi distinte. La prima fase andava dal
1953 al 1976 e fu caratterizzata da una crescente concen-
trazione del voto sui due partiti principali (nel 1976 DC
e PCI insieme raccolsero il 73% dei voti). Nella seconda
fase, che nisce nel 1992, la tendenza si invert e inol-
tre si svilupp il fenomeno della volatilit elettorale. In
quest'ultima fase si aerm dunque una tendenza centri-
fuga che avrebbe favorito soprattutto i partiti di protesta
(i radicali prima, e le leghe dopo).
Alla stabilit dei comportamenti elettorali nella Prima
Repubblica corrispose la stabilit del sistema partitico.
Analiticamente si riscontrano due principali sistemi di
partito caratterizzati da, un pluralismo limitato (pochi Silvio Berlusconi e Bettino Craxi
partiti e competizione bipolare), o da un pluralismo estre-
mo (pi di cinque partiti rilevanti e competizione basa- Gli anni 1980 furono caratterizzati dal trionfo del governo
ta su tre poli). Quest'ultimo caratterizz il sistema italia- di centro e del suo sistema pentapartitico. In questo perio-
6 5 LA SECONDA REPUBBLICA

do per la conittualit tra i partiti inizi ad aumentare,


anche in conseguenza della tendenza centripeta che por-
t una maggiore competizione tra i vari partiti. Quando
il PSI propose la riforma istituzionale sul modello della
quinta repubblica francese, incontr l'opposizione della
DC e del PCI, ma inaugur una stagione in cui si apr
la discussione sulla possibilit di riformare le istituzio-
ni italiane (che tuttavia non portarono ad alcun risultato
concreto).
Negli anni che vanno dal 1989 al 1991, sul piano interna-
zionale, avvennero importanti avvenimenti, quali la ne
del comunismo reale e il crollo del muro di Berlino. A
tali eventi segu la scissione del PCI (nel 1991) in PDS,
e Partito della Rifondazione Comunista. Il venire meno
delle paure comuniste premi i partiti di sinistra a sca-
pito della DC che da sempre cavalcava proprio la paura
comunista. Inoltre il partito di centro inizi a pagare an-
che la crisi economica dello stato che si ritrov con un
forte debito a cui segu un forte innalzamento delle tasse.
In questo periodo iniziarono a svilupparsi le leghe (che
successivamente si federeranno nella Lega Nord).
Sempre negli stessi anni, il malcontento si concretizz
con la raccolta di rme per sostenere il referendum a fa-
vore di una nuova legge elettorale in senso maggioritario,
che nonostante l'ostilit dei leader politici dell'epoca, ri-
scontr un grande successo elettorale mettendo in luce il Antonio Di Pietro , ha fatto parte del pool di Mani pulite co-
me sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di
distacco tra societ e classe politica italiana.
Milano

tuazione molto complicata a cui tent di rispondere con


5 La seconda Repubblica un generale aumento delle tasse, comportando un ulte-
riore deterioramento della ducia popolare nella classe
5.1 Le premesse del cambiamento politica.
Nella primavera del 1993 il governo Ciampi succe-
I risultati delle elezioni del 1992 evidenziarono la crisi dette Amato, durante il quale venne indetto un nuovo
politica del pentapartito (tra l'altro diventato di soli quat- referendum elettorale che cambi in senso prevalente-
tro partiti, venendo meno all'alleanza il PRI), il quale non mente maggioritario il sistema elettorale. Nel 1994 ven-
raggiunse pi la maggioranza assoluta dei voti (si ferm nero indette le elezioni anticipate, che rivoluzionarono
al 48,8%). La DC tocc in questa tornata elettorale il suo l'assetto politico e consegnarono la maggioranza relati-
minimo storico (29,7%), mentre l'unico partito ad appa- va dei consensi al neonato partito Forza Italia di Silvio
rire in crescita fu la Lega Nord. Si apr cos un periodo di Berlusconi. Le elezioni del 1994 vengono solitamente
crisi, aggravato dalle dimissioni anticipate del Presidente considerate la ne della Prima Repubblica.
della Repubblica Francesco Cossiga e dalla successiva
paralisi decisionale per l'elezione di un nuovo Presiden-
te. Solo dopo il tragico assassinio di Giovanni Falcone la 5.2 Il nuovo sistema elettorale
situazione si sblocc e venne eletto Oscar Luigi Scalfaro
alla Presidenza della Repubblica. La legge elettorale del 1993 (famosa con il nome di
In seguito si form il governo presieduto da Giuliano Mattarellum) e le elezioni anticipate del 1994 stravolse-
Amato, mentre iniziava a irrompere, attraverso una serie ro l'intero sistema politico. In primo luogo, la voce ritor-
innita di avvisi di garanzia che aprirono procedimenti n agli elettori in risposta alla fase di stallo che la clas-
penali - la maggior parte dei quali si conclusero in as- se politica stava ormai attraversando. In secondo luogo,
soluzioni, anni ed anni dopo - sulla scena politica italia- il sistema maggioritario venne applicato su tutto il terri-
na la magistratura (a partire dalla primavera del 1992) torio nazionale, investendo comuni, province e regioni.
con una serie di indagini giudiziarie che avrebbero pre- Questo contribu a dare maggiore rilievo a tutte le cari-
sto congurato lo scandalo di tangentopoli. La situazio- che monocratiche, stabilendo maggiori contatti tra la po-
ne di crisi politica fu accentuata dalla crisi nanziaria di litica nazionale e quella locale: cominciava ad aermarsi
quegli anni; il nuovo governo si ritrov davanti a una si- l'aspettativa che fossero i candidati individuali a muover-
5.2 Il nuovo sistema elettorale 7

si da ruoli locali (come il sindaco) a ruoli nazionali (come


il ministro) e viceversa, a prescindere dalle posizioni dei
partiti di riferimento.

5.2.1 Le conseguenze politiche

Silvio Berlusconi, leader principale del centrodestra nel nuovo


assetto politico

Nonostante la richiesta di elezioni anticipate, il


Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro riusc
faticosamente a costruire una maggioranza tecnica che
sfoci nella nascita del governo Dini. L'alleanza politica
detta "L'Ulivo" cominci a formarsi in quel periodo,
Romano Prodi, leader principale del centrosinistra nel nuovo per diventare poi il perno della futura coalizione di
assetto politico
centro-sinistra.

Alla vigilia del voto che avrebbe sperimentato il nuovo Nelle elezioni del 1996, L'Ulivo vinse e form il primo
sistema elettorale, la sinistra riusc a creare una larga coa- governo Prodi. La Lega, che non si era schierata, raggiun-
se il suo massimo storico (10%) con una campagna elet-
lizione (i progressisti) che includeva PDS, PRC, Verdi e
altri partiti minori. Al centro si aggregarono alcune pic- torale marcatamente anti-Berlusconi; perse per la scom-
messa di diventare l' ago della bilancia per le maggio-
cole forze espressione della vecchia DC. La novit prin-
cipale venne a formarsi a destra, dove Berlusconi diede ranze parlamentari, preludio di un ritorno all'alleanza con
Forza Italia e Alleanza Nazionale.
vita in poche settimane a Forza Italia e cre un'alleanza
con l'ex-MSI (Alleanza Nazionale) e la Lega Nord. I ri- Il governo Prodi si caratterizz per la sua stabilit, rea-
sultati elettorali premiarono Berlusconi e la sua coalizio- lizzando il record di circa due anni e mezzo di governo.
ne, che ottenne una larga maggioranza alla camera e una Tuttavia non mancarono le forti dierenze ideologiche
(leggermente minore) al senato. Le elezioni segnarono un interne alla coalizione, raorzate dal fatto che il PRC non
signicativo rinnovamento della classe politica, con pi aveva realizzato un vero programma di coalizione con
del 70% di parlamentari al loro primo mandato. l'Ulivo; non avendo incarichi ministeriali, il PRC si li-
Il primo governo Berlusconi dovette presto arontare dif- mitava ad un sostegno esterno che ad un certo punto fece
colt, dovute in particolare all'aumento delle indagini mancare, provocando la caduta del governo. Alla ne del
sul Presidente del Consiglio e le sue aziende, a cui se- governo Prodi segu un nuovo tentativo tecnico che tro-
gu un decreto legge governativo volto a diminuire i po- v un rapido successo, sfociato nella nascita del Governo
teri della magistratura. Il provvedimento scaten nuove D'Alema I.
ondate di proteste, che comportarono anche un certo di- Per le elezioni del 2001 Forza Italia riusc a consolidare
sappunto da parte degli alleati AN e LN. Poco dopo, a una grande alleanza (ri-comprendente la Lega) chiamata
seguito di contrasti sulla proposta dell'esecutivo di limi- la Casa delle libert. A sinistra invece, l'Ulivo candi-
tare i beneci pensionistici, la Lega usc dall'alleanza, d il sindaco di Roma, Rutelli, ma il non superamento
decretando la caduta del governo. della rottura con il PRC comporter l'inevitabile scont-
8 5 LA SECONDA REPUBBLICA

ta elettorale. Autonomi in queste elezioni furono la lista 5.3.1 Cambiamenti istituzionali


Pannella-Bonino e L'Italia dei valori.
Queste elezioni evidenziarono uno dei principali cambia-
menti nel sistema politico a seguito della seconda repub-
blica: l'alternanza governativa. Infatti, alla sinistra uscen-
te si sostitu una forza di destra visibilmente diversa e al-
ternativa alla precedente maggioranza. Una ovviet que-
sta per un sistema democratico maturo, ma che il no-
stro paese inizi a conosce solo in occasione di queste
elezioni.
Il secondo governo Berlusconi fu il pi lungo di tut-
ta la storia repubblicana (ma anche dell'Italia unita). La
quattordicesima legislatura (2001-2006) si caratterizz
per una straordinaria stabilit governativa: l'incarico di
Presidente del Consiglio fu ricoperto sempre e solo dalla
stessa persona, bench a capo di due successivi gover-
ni. Si erano dunque realizzati, almeno in parte, gli eetti
stabilizzatori promessi dal maggioritario.

5.3 Il nuovo sistema politico

La fase apertasi nel 1992 fu caratterizzata da un profondo


mutamento di tutto il sistema politico: I protagonisti (po-
litici e partiti) della Prima Repubblica scomparirono o
Francesco Rutelli, leader de La Margherita e principale espo-
conobbero notevoli trasformazioni (scomparvero i partiti nente delle opposizioni ai governi Berlusconi durante la XIV
anti-sistema); nella classe politica nazionale entrarono legislatura
nuove gure professionali (imprenditori, liberi professio-
nisti) invece del consueto politico di mestiere; I proble-
Berlusconi ricevette numerosi avvisi di garanzia duran-
mi che in questa fase non vennero ancora superati sono te il suo mandato, a cui rispose (per la prima volta in
l'elevato numero di partiti rilevanti (grandi coalizioni epoca repubblicana) non dimettendosi. Le indagini giu-
con piccoli partiti ago della bilancia). diziarie che interessarono il leader del centro-destra non
Si era dunque sviluppata una proporzionalizzazione del si tramutarono mai in un esilio dalla politica, ma certo ne
maggioritario, che di fatto non riduceva i partiti n ren- condizionarono l'azione di governo in materia di giustizia.
deva denitivamente stabili i governi, nonostante la posi- Durante il governo Berlusconi II il Presidente della Re-
tiva tenuta del governo Berlusconi II sembrasse avviarsi pubblica, Ciampi, si trov di fronte a una situazione di-
in quella direzione. versa da quella dei suoi predecessori. L'inedita stabilit
Dopo le elezioni del 1996 la competizione partitica as- governativa infatti, pareva limitare il ruolo del capo del-
sunse una struttura prevalentemente bipolare fra le due lo stato, che tuttavia sfrutt pi volte altri poteri concessi
coalizioni (centro-destra e centro-sinistra), venendo de- alla sua carica (come il rinvio delle leggi alle camere).
nitivamente meno la struttura tripolare del periodo pre-
In generale i rapporti tra le varie istituzioni del sistema
cedente. Questa situazione mostr una tendenza centri- politico italiano variarono profondamente, senza che vi
peta, ma le ali estreme rimasero comunque ancora forti e fosse mai stata una riforma costituzionale. Tuttavia il ten-
determinanti no alle elezioni del 2008. tativo di riformare la costituzione ci fu, prima nel 1997
Aspetto importante avvenuto in questo periodo fu il di- (bicamerale presieduta da D'Alema), e poi nuovamente
stacco del legame di parentela tra interessi organizzati e durante il secondo governo Berlusconi. A dierenza del
partiti. Chiesa cattolica, Conndustria e sindacati inizia- centro-sinistra, la maggioranza di centro-destra non in-
rono a perdere espliciti riferimenti partitici, cercando di tese perseguire la strategia della ampia maggioranza, ma
rimpiazzarli con una trasversalizzazione dei collegamenti. var la riforma con le proprie forze parlamentari. A que-
Alla ne della legislatura, il consenso al governo Berlu- sto atteggiamento corrispose una forte opposizione che
sconi II si ridusse drasticamente. La situazione indusse culmin con un referendum confermativo che annull la
il governo ad approvare a maggioranza una nuova legge riforma per intero. Maggiore successo ebbero invece al-
elettorale, volta a limitare i danni dovuti al crollo dei con- cune riforme parziali, per lo pi varate proprio con ampie
sensi grazie all'abolizione dei voti uninominali (in cui la maggioranze.
sinistra si era mostrata tendenzialmente pi forte). Vi furono poi alcuni mutamenti che, pur non essendo
5.4 La nuova legge elettorale del 2005 9

di carattere costituzionale, furono di estrema rilevanza;


uno di questi fu la riforma dei regolamenti parlamentari,
grazie alla quale il ruolo del governo ne usc raorzato.
La legge elettorale del 1993 aveva quindi favorito non so-
lo un ciclo di riforme e modiche regolamentari, ma an-
che una drastica evoluzione del funzionamento parlamen-
tare. Alcuni esempi: I presidenti delle camere sono sem-
pre meno ruoli di garanzia tecnica e sempre di pi espres-
sione delle maggioranze (dal 1994 sono sempre prove-
nienti dall'area di governo); i governi sono sempre pi raf-
forzati, anche perch, a seguito della riforma, gli elettori
conoscono chi il futuro premier n dallo spoglio elet-
torale (non v' pi contrattazione posticipata in merito a
questa carica).

5.4 La nuova legge elettorale del 2005


Walter Veltroni, il leader della nuova formazione partitica,
scontta nelle elezioni del 2008
La nuova legge elettorale del 2005 elimina il voto di pre-
ferenza, forzando l'elettore a scegliere all'interno di liste
bloccate decise dai partiti. A parte questo, essa si con- 5.4.2 Gli eetti nelle elezioni del 2008
gura come una legge proporzionale con soglie di sbarra-
mento variabili e premio di maggioranza alla coalizione La strategia dei partiti in occasione delle elezioni politi-
che ottiene pi voti. Essa prevede inoltre che i partiti in che italiane del 2008 stata molto diversa sia nelle inten-
coalizione siglino un programma e indichino un leader. zioni che negli eetti. Dopo la drastica perdita di consen-
Vi sono delle importanti dierenze tra la legge della so del governo di centro-sinistra, il leader del PD Walter
camera e quella del senato, in quest'ultima infatti il pre- Veltroni decise di stringere alleanze elettorali con un solo
mio di maggioranza su base regionale, caratteristica altro partito, l'Italia dei valori di Antonio Di Pietro. Gli
che ha procurato seri problemi alle elezioni politiche del altri partiti dell'area di sinistra formarono una coalizione
2006. elettorale dal nome La Sinistra l'Arcobaleno.
Forza Italia e Alleanza Nazionale si fusero molto rapida-
mente nel nuovo partito "Popolo della Libert" (PDL),
nell'ambito di un'alleanza programmatica con la Lega
5.4.1 Gli eetti nelle elezioni del 2006 Nord che manteneva Silvio Berlusconi come leader.
L'UDC, nonostante diverse trattative, non rientr pi
Le elezioni del 2006 si caratterizzarono per il fallimento nello schieramento di centro-destra.
delle previsioni basate sui sondaggi, probabilmente do-
Le elezioni diedero un'ampia maggioranza alla coalizio-
vuto allo stretto margine di preferenze. Al termine dello ne di centro-destra in entrambe le camere. Caratteristica
scrutinio, soltanto 24.000 voti separavano le due maggio-
fondamentale di questo risultato elettorale fu la sempli-
ri alleanze. Il premio di maggioranza alla Camera decret cazione partitica: nelle camere erano ora rappresentate
comunque un vincitore, e il centro-sinistra pot formare
solo sei formazioni (PDL-Lega Nord-MPA per la destra
il governo Prodi II. e PD-IDV per la sinistra, con l'autonoma UDC in mezzo).
Al senato la nuova legge elettorale produsse dei singolari Le formazioni di estrema destra ed estrema sinistra non
eetti. I premi di maggioranza a livello regionale si an- riuscirono a conquistare nessuna signicativa rappresen-
nullarono a vicenda e produssero una situazione di stallo, tanza parlamentare, dando l'impressione che il passaggio
con 155 seggi assegnati alla coalizione di destra e 154 a al bipolarismo fosse denitivamente compiuto.
quella di sinistra. La maggioranza governativa si adava In seguito alla Crisi del debito sovrano europeo, il
quindi a 4 dei 6 senatori eletti nella Circoscrizione Estero Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si dimesso
e a diversi senatori a vita. dal suo incarico nel novembre 2011, venendo sostitui-
L'esecutivo si mostr subito alquanto debole, in quanto la to dall'economista Mario Monti, dando cos vita al nuo-
risicata maggioranza non permetteva di divincolarsi age- vo Governo Monti, il secondo governo tecnico della Re-
volmente tra gli attacchi dell'opposizione e i dissidi in- pubblica Italiana. Poich, in seguito alle dimissioni del
terni alla coalizione. Il governo Prodi II cadde denitiva- Governo Berlusconi IV non vi fu lo scioglimento delle
mente il 24 gennaio 2008, producendo un rapido ritorno Camere, e quindi non vi furono nuove elezioni, la com-
alle urne. posizione del parlamento che approv la ducia al Go-
10 5 LA SECONDA REPUBBLICA

5.4.3 Gli eetti nelle elezioni del 2013

Mario Monti, il secondo Presidente del consiglio della XVI


Legislatura, presiedette un governo tecnico

verno Monti rimase quella determinata dalle elezioni po- Enrico Letta, Presidente del consiglio a capo del primo governo
litiche del 2008, dunque con la maggioranza di governo di grande coalizione della storia della Repubblica Italiana
al centro-destra e la minoranza al centro-sinistra.
Durante il mandato di Monti, l'Italia aveva arontato au- I risultati elettorali del 2013 hanno consegnato alle au-
menti scali e tagli alla spesa dello Stato, ed una serie di le parlamentari una composizione di eletti che non vede
riforme atte a migliorare la competitivit dell'economia nessuna delle coalizioni ottenere una vittoria netta, deter-
italiana. Tali riforme, denite come politiche di austeri- minando un risultato senza precedenti nella storia delle
[4][5][6]
t, attuate dal governo Monti, che hanno sollevato molte elezioni politiche italiane .
polemiche nell'opinione pubblica italiana, sono percepi- Alla Camera, Italia. Bene Comune, la coalizione di
ti in Europa come segnale di miglioramento della du- Centro-sinistra guidata da Pier Luigi Bersani, ottiene il
cia internazionale nell'Italia. Monti stato sostenuto da premio di maggioranza (345 seggi su 630), assegnato gra-
altri leader politici dell'Eurozona, come la cancelliera te- zie a uno scarto di poco pi dello 0,30% del totale dei voti
desca Angela Merkel e l'ex presidente francese Nicolas rispetto alla coalizione di centro-destra guidata da Silvio
Sarkozy. Berlusconi. Il Movimento 5 stelle risulta essere in Italia la
vera novit di queste elezioni e si dimostra, sommando ai
Nel corso della legislatura il Parlamento non ha modi-
cato la legge Calderoli (il cosiddetto Porcellum), legge voti italiani quelli degli italiani all'estero, la seconda forza
elettorale in vigore dal 31 dicembre 2005[1] . Vari abboz- politica in Italia, a 150mila voti di distanza dal Pd prima
zi di riforma erano stati tentati dai gruppi parlamentari forza politica alla Camera.[7] Al Senato, invece, nessuna
durante l'ultimo anno sotto raccomandazione del Presi- delle coalizioni raggiunge la maggioranza assoluta di 158
dente della Repubblica che, in seguito allo scioglimen- seggi: Italia. Bene Comune ottiene 123 seggi, Il Popolo
to delle camere, si detto rammaricato per il mancato della Libert 117, il Movimento 5 Stelle 54 e Con Monti
raggiungimento di un accordo.[2] per l'Italia 19.

Nel dicembre del 2012, il Popolo della Libert, ha ritirato Questo risultato era inatteso, in quanto le prime proiezio-
l'appoggio al governo Monti, causando cos le dimissioni ni dopo l'inizio dello scrutinio ed i sondaggi pre-elettorali
del Presidente del Consiglio Mario Monti[3] e lo sciogli- avevano fatto ritenere che Italia. Bene Comune riuscis-
mento delle camere, decretato il 22 dicembre 2012 dal se ad ottenere la maggioranza in entrambi i rami del
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con al- Parlamento[8][9] .
cune settimane di anticipo rispetto alla ne naturale della La nuova formazione politica del Movimento 5 Stelle di
XVI Legislatura. Beppe Grillo, alla sua prima esperienza elettorale nazio-
5.4 La nuova legge elettorale del 2005 11

Il 1 agosto 2013 Silvio Berlusconi, leader del Popolo del-


la Libert e senatore della XVII legislatura della Repub-
blica Italiana, viene condannato a quattro anni di reclu-
sione per frode scale con sentenza passata in giudicato
nel processo sulla compravendita dei diritti televisivi[15] .
Il 30 agosto 2013 il Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano nomina senatori a vita Claudio Abbado, Elena
Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia[16] .
Il 28 settembre 2013, in seguito alla decisione in notturna
del premier Letta di posticipare il decreto che impediva
l'aumento dell'IVA dal 21 al 22%, i ministri del PdL si
dimettono su input di Silvio Berlusconi, aprendo cos di
fatto una crisi di governo. Il Presidente del Consiglio an-
nuncia che si presenter a breve davanti alle camere per
chiedere il rinnovo della ducia al suo governo.[17] .
Il 29 settembre 2013 il premier Letta si reca al Colle dal
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per fare
il punto della situazione sul Governo e le alternative pos-
sibili. In precedenza il Capo dello Stato aveva dichiarato
che avrebbe sciolto le camere solo se non ci fossero state
alternative possibili[18] .
Matteo Renzi vince le elezioni primarie del Partito Democrati-
co, divenendo il nuovo segretario del Partito. A febbraio 2014, Il 30 settembre 2013 a palazzo Chigi pervengono le di-
diviene il nuovo Presidente del Consiglio succedendo a Enrico missioni irrevocabili dei ministri PdL. Nel frattempo, la
Letta. data per il voto di ducia ssata al 2 ottobre: in mattinata
si voter al senato, nel pomeriggio alla camera[19] .
nale, ottiene un boom di consensi alla Camera dei depu- Il 1 ottobre 2013 il premier Enrico Letta respin-
tati con percentuali superiori al 30% in Liguria, Marche ge le dimissioni dei ministri del Popolo della Liber-
e Sicilia. t Angelino Alfano, Nunzia De Girolamo, Beatrice
Lorenzin, Maurizio Lupi, Gaetano Quagliariello[20][21] .
Nei giorni e nelle settimane successive alle elezioni, si
cre una situazione perdurante di stallo politico, che ha Il 2 ottobre 2013 il premier Enrico Letta riferisce in mat-
visto, fra le altre cose, la creazione di un gruppo di 10 sag- tinata al Senato della Repubblica sulla questione di -
gi da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napo- ducia. Il Popolo della libert, dopo l'annuncio della na-
litano[10] per cercare una soluzione condivisa fra le forze scita di gruppi autonomi di parlamentari PdL (capita-
politiche, e successivamente la rielezione di Napolitano nati da Angelino Alfano, Fabrizio Cicchitto e Gaetano
stesso a Presidente della Repubblica[11][12] . Quagliariello) favorevoli alla questione di ducia, ritor-
na sulle sue posizioni e decide, diversamente da quan-
Lo stallo politico si risolse solamente due mesi dopo le to stabilito nelle ore precedenti, di votare la ducia al
elezioni, il 28 aprile, con la formazione del Governo Let- governo. A Palazzo Madama, presenti 305 senatori su
ta[13] : la carica di Presidente del Consiglio dei ministri 321, il governo ottiene la ducia con 235 s (PD, PdL,
viene adata da Napolitano ad Enrico Letta[13] , vice se- SC, UdC, GS, Il Megafono e Per le Autonomie: SVP-
gretario del Partito Democratico. Il governo Letta si con- UV-PATT-UPT-PSI-MAIE), 70 no (M5S, SEL e Lega),
gura come il primo esecutivo di grande coalizione del- e nessun astenuto su 305 votanti[22] . Votano favorevol-
la storia della Repubblica Italiana, in quanto compren- mente anche gli ex Movimento Cinque Stelle passati al
de esponenti di entrambe le principali coalizioni che si Gruppo Misto: Fabiola Anitori, Adele Gambaro, Paola
contrapponevano prima delle elezioni. In particolare, la De Pin e Marino Mastrangeli[23] ; ed i tre senatori a vi-
stessa carica di vicepresidente del Consiglio dei ministri ta presenti in aula: Mario Monti, Elena Cattaneo e Carlo
stata adata al segretario politico del Popolo della li- Rubbia. In serata anche la Camera dei deputati, presenti
bert Angelino Alfano. Il Governo Letta comunemente 597 deputati su 630, conferma la ducia al governo con
detto anche governo delle larghe intese. 435 s (PD, PdL, SC, UdC, CD, PSI-PLI, MAIE-ApI
La nuova legislatura, inne, rispetto a tutte quelle che e Minoranze linguistiche) e 162 no (M5S, SEL, Lega e
l'hanno preceduta, si segnala per l'et media dei parla- Fratelli d'Italia)[24] .
mentari pi bassa e per il maggior numero di donne pre- Il 4 ottobre 2013 la Giunta per le immunit del Senato ha
senti in Parlamento. Infatti la percentuale complessiva di deciso a maggioranza di proporre all'aula di palazzo Ma-
donne del 31 per cento (32 per cento alla Camera e 30 dama la votazione della decadenza di Silvio Berlusconi
per cento al Senato) e l'et media complessiva di 48 anni da senatore.[25]
(45 alla Camera e 53 al Senato)[14] .
12 5 LA SECONDA REPUBBLICA

Il 30 ottobre 2013 la giunta per il regolamento ha deci- gioranza che segna la discontinuit (Partito Democratico,
so che il voto per la decadenza di Silvio Berlusconi sar Nuovo Centrodestra, Scelta Civica, Per l'Italia), contra-
palese e non segreto. Decisivo il voto della senatrice di ria l'opposizione formata da Forza Italia, Movimento 5
Scelta Civica Linda Lanzillotta che ha optato per il vo- Stelle, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Sinistra Ecologia e
to palese, facendo pendere l'ago della bilancia a favore di Libert[43] .In tarda serata, anche il Senato approva la -
questo (7 voti per il voto palese e 6 per quello segreto). ducia con 173 s e 127 no. Votano a favore Partito Demo-
Il 16 novembre 2013 il Consiglio Nazionale del Popolo cratico, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Per l'Italia.
della Libert e Silvio Berlusconi, approvano la sospensio- Votano contro le opposizioni: Forza Italia, Movimento 5
Stelle, Lega Nord, Sinistra Ecologia e Libert e Fratelli
ne delle attivit del PdL e il rilancio di Forza Italia[26] , al
nuovo partito per non aderiscono le cosiddette Colombe d'Italia. Da segnalare una spaccatura nella Lega al mo-
mento delle dichiarazioni di voto; infatti il senatore leghi-
del PdL, la corrente guidata da Angelino Alfano[27] , che
forma il Nuovo Centrodestra[28] continuando a sostenere sta Michelino Davico in dissenso con la linea del partito
concede la ducia a Letta.[44]
il Governo Letta.
Il 27 novembre 2013 il Senato della Repubblica Italiana, Il 14 febbraio 2014 il presidente del consiglio Let-
con 192 s, 113 no e 2 astenuti[29][30][31] , approva con vo- ta si recato al Quirinale e ha rassegnato dimissioni
to palese la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, irrevocabili[45] .
per eetto della "Legge Severino", in seguito alla con- Il 17 febbraio 2014, a seguito delle dimissioni irrevoca-
danna di Berlusconi del 1 agosto 2013 per frode sca- bili di Enrico Letta, il segretario del Partito Democrati-
le con sentenza passata in giudicato[32] . Silvio Berlusco- co Matteo Renzi viene investito dal Presidente della Re-
ni perde cos la carica di parlamentare della Repubblica pubblica Giorgio Napolitano del mandato esplorativo per
Italiana dopo 19 anni di presenza ininterrotta[33] . Han- formare un nuovo governo[46] .
no votato a favore della decadenza Partito Democrati-
Il 18 e 19 febbraio 2014 il presidente del Consi-
co, Movimento 5 Stelle, Scelta Civica, Unione di Centro, glio incaricato svolge le consultazioni con i gruppi
Sinistra Ecologia Libert, Il Megafono, Per le Autonomie
parlamentari[47] .
(SVP-UV-PATT-UPT-PSI-MAIE)[34][35] , i senatori a vi-
ta Mario Monti, Elena Cattaneo, Carlo Rubbia e Renzo Il 21 febbraio 2014 Matteo Renzi si reca al Quirinale,
Piano[36][37] , ed i senatori ex M5S passati al Gruppo Mi- dove scioglie la riserva e presenta la lista dei ministri
sto: Fabiola Anitori, Adele Gambaro, Paola De Pin e che comporranno il suo governo. Il giorno successivo il
Marino Mastrangeli. Hanno votato contro la decadenza Governo Renzi presta giuramento[48] .
Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Lega Nord e Grandi
Autonomie e Libert[34][35] .
Il 4 dicembre 2013 la Corte Costituzionale dichia-
ra l'incostituzionalit dell'attuale legge elettorale
in riferimento al premio di maggioranza assegna-
to e all'impossibilit per l'elettore di fornire una
preferenza.[38][39][40]
L' 8 dicembre 2013 Matteo Renzi, sindaco di Firenze,
vince le elezioni primarie del Partito Democratico,
venendo eletto segretario con il 67,8% dei voti[41] .
Il 9 dicembre 2013, all'indomani del successo nelle pri-
marie del Partito Democratico, il segretario in pecto-
re Matteo Renzi annuncia collaborazione col Governo e
ribadisce la ducia al Governo in un incontro col pre-
mier Enrico Letta a Palazzo Chigi. Intanto, il Movi-
mento dei Forconi annuncia sciopero ad oltranza no
alla mezzanotte del 13, con l'intenzione di protestare con- Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana dal 2015.
tro l'illegittimit del Parlamento e i tagli del Governo.
Tensioni soprattutto a Torino, Imperia e Cerignola[42] . Il 25 febbraio 2014 il Governo Renzi ha ottenuto la
L' 11 dicembre 2013 Enrico Letta riferisce prima alla ducia prima del Senato della[49]Repubblica (con 169 vo-
Camera e poi al Senato riguardo alla questione di du- ti favorevoli e 139 contrari) , poi della Camera dei
(con 378 voti favorevoli, 220 contrari e 1
cia. Nel discorso il presidente del Consiglio attacca du- deputati [50]
ramente Beppe Grillo, leader del M5s, accusandolo di astenuto) .
alimentare l'insubordinazione e i disordini sociali. Do- Il 14 gennaio 2015 Giorgio Napolitano ha rassegnato le
po attimi di tensione a Montecitorio tra deputati PD e dimissioni da Presidente della Repubblica[51] , preannun-
cinque stelle, la Camera conferma la ducia all'esecutivo ciate nell'ultimo messaggio di ne anno per le dicolt
con 379 s, 212 no e 2 astenuti. Favorevole la nuova mag- legate all'et.[52]
13

Il 31 gennaio 2015, il Parlamento della Repubblica [12] Elezione del Presidente della Repubblica. Rieletto Napo-
Italiana in seduta comune ha eletto Sergio Mattarella litano: Voto espresso liberamente. Grillo: " un golpe.
presidente della Repubblica, al quarto scrutinio con 665 Ma rinuncia alla manifestazione, in La Repubblica, 20
[53]
voti . aprile 2013.

[13] Nasce il governo Letta, ora la ducia. Il premier: Sobria


Il 16 settembre 2016 muore il senatore a vita Carlo soddisfazione, in Corriere della Sera, 27 aprile 2013.
Azeglio Ciampi.
[14] Il parlamento pi giovane della storia e un deputato su tre
Il 4 dicembre 2016, in seguito alla vittoria del No una donna, in la Repubblica, 27 febbraio 2013. URL
nel Referendum costituzionale, Il premier Matteo Renzi consultato il 4 marzo 2013.
annuncia le dimissioni.
[15] Confermata la condanna per Berlusconi Il Cavaliere
Il 7 dicembre 2016 Matteo Renzi si reca al Quirinale per ottiene solo lo stop all'interdizione
rassegnare formalmente le dimissioni. Il giorno dopo Il
[16] Nominati Abbado, Cattaneo, Piano e Rubbia senatori a
presidente della Repubblica Sergio Mattarella comincia
vita, quirinale.it. URL consultato il 31 agosto 2013.
le consultazioni per la formazione del nuovo Governo. Il
successivo 11 dicembre il presidente Mattarella conferi- [17] Berlusconi fa dimettere ministri: crisi - Letta: gesto folle
sce al ministro degli esteri Paolo Gentiloni l'incarico di per motivi personali
formare un nuovo Governo.
[18] Napolitano: Verico se possibile legislatura In serata
Il giorno seguente, 12 dicembre, il Governo Gentilo- Letta sale al Colle
ni presta giuramento nelle mani del Presidente della
[19] Crisi di governo: i ministri PdL rassegnano le dimissioni
Repubblica[54] .
irrevocabiliCrisi di governo: voto di ducia il 2 ottobre

[20] Letta respinge dimissioni ministri Pdl."Vado avanti, no


6 Note trattive

[21] Respinte dimissioni ministri


[1] Scheda dell'atto su normattiva.it.
[22] Berlusconi si arrende, Letta ottiene ducia. Napolitano:
[2] Il messaggio di Giorgio Napolitano, in Repubblica.it, 31 Ora basta giochi al massacro repubblica.it
dicembre 2012.
[23] Letta ottiene ducia, Berlusconi si arrende - Pd: Vuole
[3] Sciolte le Camere, al voto il 24/25 febbraio, in Il Secolo nascondere scontta politica
XIX, 22 dicembre 2012. URL consultato il 25 febbraio
[24] Rainews 24, Berlusconi cede: s al Governo
2013.
[25] Decadenza Berlusconi, s della Giunta. Lui: democrazia
[4] Italia ingovernabile Senato spaccato, Grillo primo par-
uccisa
tito, AGI.it, 25 febbraio 2013. URL consultato il 25
febbraio 2013. [26] L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
[5] i Conti con la Realt, Corriere della Sera, 26 febbra- [27] Il gran riuto di Alfano: Non aderiamo a Forza Italia,
io 2013. URL consultato il 26 febbraio 2013 (archiviato pronti i nuovi gruppi
dall'url originale il ).
[28] Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo
[6] la Repubblica.it, Il Pd crolla ma vince alla Camera risorge Centrodestra
il Pdl, boom di M5S E al Senato non c' maggioranza,
ricerca.repubblica.it, 26 febbraio 2013. URL consultato il [29] BERLUSCONI: AULA SENATO VOTA SI' A DECA-
26 febbraio 2013. DENZA

[7] Risultato elezioni 2013: con i voti degli italiani all'estero [30] Berlusconi decaduto, s del Senato. FI: un colpo di Stato.
il Pd il primo partito alla Camera, Hungton Post vom Il Pd: Ora la legge uguale per tutti
1. Mrz 2013 [31] Il Senato ha votato la decadenza di Berlusconi
[8] Elezioni 2013, ecco gli exit poll, in Il Fatto quotidiano, 25 [32] Il Senato ha votato la decadenza di Berlusconi Non pas-
febbraio 2013. sano gli ordini del giorno contro la relazione della giunta
per le elezioni che decretava l'ineleggibilit del Cavaliere
[9] Votazioni febbraio 2013: risultati exit poll, in Dottor news
salute, 25 febbraio 2013. [33] ORE 17.42: BERLUSCONI DECADE DA SENA-
TORE. DOPO 19 ANNI E MEZZO LASCIA IL
[10] Deniti i componenti dei gruppi di lavoro PARLAMENTO
[11] Elezioni Presidente della Repubblica. Quinta fumata nera, [34] Berlusconi non pi senatore, respinti odg per salvarlo
pressing per Napolitano bis, in La Repubblica, 20 aprile
2013. [35] Il Cavaliere disarcionato Democrazia in lutto
14 7 VOCI CORRELATE

[36] Silvio Berlusconi non pi senatore Via libera del Senato 7 Voci correlate
alla decadenza Il Cavaliere: Lutto per la democrazia
Pentapartito
[37] I senatori a vita assenteisti si ondano in Aula per fucilare
il Cav Centro-destra in Italia

[38] La Consulta: Il Porcellum incostituzionale, in Centro-sinistra in Italia


Corriere della Sera, 4 dicembre 2013. URL consultato il
4 dicembre 2013 (archiviato il 4 dicembre 2013). Centrismo (Italia)

Movimento cattolico in Italia


[39] La Corte Costituzionale boccia il 'Porcellum'. Illegitti-
mi premio di maggioranza e liste, in ANSA, 4 dicembre
2013. URL consultato il 4 dicembre 2013 (archiviato il 4
dicembre 2013).

[40] Angelo Mina, Legge elettorale: bocciato Porcellum, ri-


nasce proporzionale (per ora), in ASCA, 4 dicembre
2013. URL consultato il 4 dicembre 2013 (archiviato il
4 dicembre 2013).

[41] Primarie Pd, Renzi il nuovo segretario Tocca a noi,


stavolta si cambia davvero

[42] Forconi in sciopero, Torino bloccata

[43] Letta, passa la ducia alla Camera Premier Non far


piombare Paese nel caos

[44] Letta ok anche al Senato, Lega perde pezzi

[45] Letta si dimesso, subito consultazioni

[46] Il Presidente Napolitano ha conferito l'incarico al dot-


tor Matteo Renzi, Quirinale.it, 17 febbraio 2014. URL
consultato il 17 febbraio 2014.

[47] Al via le consultazioni di Renzi. Ecco il calendario.,


ASCA, 18 febbraio 2014. URL consultato il 19 febbraio
2014.

[48] Renzi ha giurato, ucialmente premier Ma luned deve


ottenere la ducia dal Senato

[49] Senato della Repubblica: Resoconto della seduta n. 197


del 24/02/2014

[50] Renzi alla Camera: abbiamo ununica chance Passa la -


ducia con 378 s e 220 no, corriere.it. URL consultato il
25 febbraio 2014.

[51] Quirinale, la corsa al Colle. Giorgio Napolitano ha rmato


la lettere di dimissioni, ANSA.it, 14 gennaio 2015. URL
consultato il 14 gennaio 2015.

[52] Messaggio di ne anno del Presidente della Repubbli-


ca Giorgio Napolitano, Presidenza della Repubblica, 31
dicembre 2014. URL consultato il 14 gennaio 2015.

[53] Mattarella eletto al Quirinale con 665 voti: lui il nuovo


presidente della Repubblica, in Repubblica.it, 31 gennaio
2015. URL consultato il 31 gennaio 2015.

[54]
15

8 Fonti per testo e immagini; autori; licenze


8.1 Testo
Storia istituzionale italiana Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_istituzionale_italiana?oldid=84755822 Contributori: Gac, Truman
Burbank, CruccoBot, Midnight.maniac, Tano-kun, Saxings, Eumolpo, Bultro, ZioNicco, Delfort, Jaqen, Sesquipedale, CommonsDelinker,
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la, AttoBot, ZUgas, Barbicone, Lanc71, Robertiki, Pelusu, GnuBotmarcoo, Tommaso Ferrara, DSK, Superninobot, ZimbuBot, Cellistbot,
Aplasia, Adigama, Pil56-bot, Botcrux, Foghe, Euparkeria, Barjimoa, 151 cp, Fabrizio567 e Anonimo: 52

8.2 Immagini
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2010.JPG Licenza: CC BY-SA 3.0 Contributori: Opera propria Artista originale: Filippo Caranti aka Terrasque
File:Benito_Mussolini.jpg Fonte: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/7b/Benito_Mussolini.jpg Licenza: Public domain Contri-
butori: ? Artista originale: ?
File:Berlusconi_1984.jpg Fonte: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/0/0c/Berlusconi_1984.jpg Licenza: Public domain Contribu-
tori: ? Artista originale: ?
File:Duroni,_Alessandro_(1807-1870)_-_Vittorio_Emanuele_II_-_ca._1859.jpg Fonte: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/
commons/0/0a/Duroni%2C_Alessandro_%281807-1870%29_-_Vittorio_Emanuele_II_-_ca._1859.jpg Licenza: Public domain
Contributori: scan Artista originale: Alessandro Duroni (1807-1870).
File:Edit-delete-not_encyclopedic.svg Fonte: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3b/Edit-delete-not_encyclopedic.
svg Licenza: CC BY-SA 3.0 Contributori: Opera propria derivate from this original version and by using Open book nae 02.svg and
Edit-delete.svg Artista originale: Xander
File:Enrico_Letta_2013.jpg Fonte: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/28/Enrico_Letta_2013.jpg Licenza: Attribution
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title='wikidata:Q4233718'><img alt='wikidata:Q4233718' src='https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/ff/
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16 8 FONTI PER TESTO E IMMAGINI; AUTORI; LICENZE

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