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Mon. Not. R. Astron. Soc.

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Printed 14 November 2014

(MN LATEX style file v2.2)

Dietro le sbarre della tossicodipendenza: unindagine esplorativa in


carcere
Alessia
Maisano1
1

Universita Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Largo A. Gemelli 1, 20123, Milano, Italy

14 November 2014

ABSTRACT

Questo studio nasce per identificare il lavoro svolto dagli psicologi allinterno del carcere in
relazione ai detenuti tossicodipendenti ed in termini di reinserimento sociale di questultimi.
Lidea iniziale da cui si e sviluppata la ricerca e stata quella di poter verificare se la
partecipazione da parte dei detenuti ai gruppi trattamentali, da letteratura lo strumento piu
utilizzato nellambito della cura delle tossicodipendenze, potesse effettivamente portare ad
un cambiamento nello stile di vita e negli atteggiamenti degli stessi.
Allo scopo di definire con precisione il modo con cui questa modalita di trattamento viene
portata avanti, e stata eseguita unanalisi esplorativa mirata a raccogliere dati sia sulla struttura
individuale e personale del soggetto, sia sul trattamento a lui proposto. Lobiettivo di questo
studio e stato quello di effettuare un confronto pre-post tra i dati ottenuti dai soggetti
relativamente al loro stato di benessere psichico e comportamentale e alla soddisfazione
relativa alla partecipazione allattivita in questione. E emerso come il gruppo abbia un effetto
di cambiamento positivo sui soggetti in relazione alla presenza di problematicita relazionali e
di elevato livello di dipendenza.
This study was designed to identify the work carried out by psychologists with drugaddicted prisoners in terms of social rehabilitation. The idea was to determine whether the
participation of prisoners to trattamental groups, the most used therapy in the treatment of
addiction, could actually lead to a change in their lifestyle and attitudes. In order to define the
way this treatment is carried out, experimental analysis were done through collecting data
on both individual and personal dimension of the subjects and on the proposed treatment.
The main goal of this study was to realize a pre-post comparison between data related to
the psychical and behavioral well-being of the prisoners and their satisfaction concerning
the participation in the activities. As result of this research is emerged that the rehabilitation
treatment could lead to a positive change of the person, in relation to the presence of relational
problems and high level of addiction.
Key words: Tossicodipendenza, carcere, terapia di gruppo, trattamento, clinica.

INTRODUZIONE

La metodologia maggiormente utilizzata per lo svolgimento di programmi e attivita terapeutiche previste durante la carcerazione del
soggetto tossicodipendente, che va di pari passo con lassessment
e il colloquio clinico, verte sullutilizzo della dimensione gruppale
come strumento principale per la cura. La terapia di gruppo risulta
essere la piu utilizzata per il trattamento delle dipendenze e si basa
sullopportunita del soggetto di ricavare beneficio dal mettersi in relazione con laltro. Herman (1992) defin questa opportunita come
il ripristino dei vincoli sociali che comincia con la scoperta di
non essere soli (p. 215). La funzione primaria del gruppo risulta
essere la capacita di offrire sostegno sociale a quei soggetti che
hanno difficolta ad aprirsi alle relazioni e a stabilire anche emotivamente un rapporto con il prossimo. Orford (1985) sostiene che

il gruppo sia il metodo cardine nella cura delle patologie da dipendenza, perch`e permette il riconoscimento e il confronto su determinati aspetti e valori morali. La dimensione del gruppo e stata indagata da molti punti di vista e molto spesso confrontata con lanalisi
individuale, dando luogo a diversi approcci anche da parte delle
teorie psicodinamiche e cognitivo-comportamentali. Da queste ad
esempio deriva la metodologia del gruppo psicoeducativo (Anderson et al., 1986) il quale, basandosi sullidea che la dipendenza
derivi da stimoli e comportamenti appresi che ne favoriscono il
mantenimento, ha come obiettivo quello di insegnare ai soggetti
diversi atteggiamenti e informarli sulle conseguenze dellabuso di
droga, concentrandosi sulla loro consapevolezza. Nella specificita
del gruppo ideato allinterno del carcere, e importante riuscire a stabilire delle relazioni, favorendo lespressione creativa e lo sviluppo
del potenziale presente allinterno del gruppo. E inoltre importante

Maisano A.

determinare dei piccoli obiettivi che consentano di guidare i vari


incontri in modo tale da avere sempre chiaro lo scopo iniziale e
poter delineare i progressi e gli sviluppi raggiunti. Tra questi quello
principale e quello di favorire nel soggetto lelaborazione del suo
disagio interiore, attraverso un trasformazione positiva dei suoi atteggiamenti e del suo funzionamento espressivo. Generalmente, per
far sche cio avvenga, in ogni incontro vengono trattate determinate
tematiche che il tossicodipendente puo considerare come affini alla
sua problematica, in modo tale che da eventuali considerazioni e
diversi punti di vista possa nascere in lui una sorta di riflessione
biografica (a volte inerente lelaborazione di eventuali traumi inconsci).
Come affermato da Gatti (1984) lintervento psicologico si basa essenzialmente sullintensita della motivazione del detenuto aspetto
che risulta fondamentale, allinterno di un setting non comune, per
instaurare con lui una relazione positiva e una sorta di alleanza terapeutica.
Questo studio nasce per cercare di identificare nello specifico il lavoro svolto dagli operatori, gli psicologi in particolare, allinterno
del carcere in relazione ai detenuti tossicodipendenti. Lo scopo
della ricerca e stato quella di poter verificare se la partecipazione
da parte dei detenuti ai gruppi trattamentali potesse effettivamente
portare ad un cambiamento nello stile di vita e negli atteggiamenti.
Allo scopo di definire con precisione il modo con cui questa
modalita di trattamento viene portata avanti, e stata eseguita
unanalisi esplorativa mirata a raccogliere dati sia sulla struttura individuale e personale del soggetto, sia sul trattamento a lui proposto. Lobiettivo di questo studio e quello di effettuare un confronto
pre-post (allinizio del gruppo trattamentale e dopo due mesi) tra i
dati ottenuti dai soggetti relativamente al loro stato di benessere
psichico e comportamentale e alla soddisfazione relativa alla partecipazione allattivita in questione.

METODOLOGIA

2.1

Caratteristiche del campione

La ricerca e stata effettuata su un campione (N = 42) di soggetti


tossicodipendenti detenuti presso la Casa di Reclusione di MilanoBollate, presi in carico dagli operatori del Ser.T. interno e partecipanti ai gruppi trattamentali in una fascia temporale di sette mesi da
Maggio ad Ottobre 2011. Si e preferito soffermarsi su due gruppi
in particolare: il gruppo Trasgressione ed il gruppo Giornale.
Il gruppo Trasgressione nasce nel 1997 nel carcere di San Vittore
ad opera del dott. Aparo1 . Gli obiettivi principali sono quelli di riflettere sullesperienza della trasgressione, oltre che ad esortare la
societa esterna a indirizzare il proprio interesse verso le istituzioni
come il carcere favorendo la comunicazione reciproca. Il gruppo
sia in carcere che fuori si focalizza su cio che porta il soggetto
ad assumere un particolare comportamento e le conseguenze che
ne derivano. Questo percorso cerca di porsi in continuita con lindividuo aiutandolo a riscoprire cio che di positivo lo caratterizza
e recuperare una diversa immagine di s`e senza pero annullare del
tutto quella che lo rappresentava durante gli atti criminali.
Il gruppo Giornale, tenuto dalle operatrici e assistenti sociali del
Ser.T. con la frequenza di quattro incontri settimanali, si configura
anchesso come un gruppo di discussione aperto ai soggetti tossicodipendenti. Lo scopo e quello di favorire una crescita interiore
del soggetto e sviluppare in loro delle riflessioni e un confronto
1

Psicoterapeuta individuale e di gruppo.

riguardo a tematiche di cronaca quotidiana. Il metodo di costituzione del campione e stato quindi quello di includere soggetti
partecipanti ad entrambi i gruppi effettuando una suddivisione tra
chi ne era membro da molto tempo - piu di quattro mesi, gruppo
A (N = 18) - e chi invece aveva iniziato a frequentarli da poco,
meno di due mesi, gruppo B (N = 24). Questo per avere un quadro
piu preciso della situazione e dellimpatto primario con i gruppi da
parte dei detenuti.
I soggetti intervistati sono tutti di sesso maschile, leta media e di
39.31 anni (range 24-62, d.s. 9,7) ed il 95.6% e di nazionalita italiana. Le persone del gruppo B hanno una media di partecipazione
ai gruppi di 1,13 mesi (range 1-24, d.s. 0.61) mentre il gruppo
A di 7,13 mesi (range 3-18, d.s. 4,6). La durata media di detenzione del gruppo A e di 12,46 mesi (range 1-75, d.s.15,9), dato
attraverso il quale si puo notare come i soggetti comincino a far
parte di un gruppo trattamentale nellarco di breve tempo dalla loro
carcerazione.
2.2

Materiale

Per la raccolta dei dati ci si e avvalsi di una batteria testistica composta da tre diversi strumenti: la versione europea dellAddiction
Severity Index (EuropASI, Consoli e Bennardo, 2001), la Severity
Dependence Scale (Gossop et al., 1995) e il Treatment Perceptions
Questionnaire (Marsden et al., 1998).
LAddiction Severity Index (ASI), ideata nel 1980 da McLellan e
collaboratori presso il Ser.T. delluniversita di Philadelphia, e unintervista semi-strutturata attraverso la quale si possono ricavare
informazioni diagnostiche di base sul soggetto prima, durante e
dopo il trattamento. Tale intervista indaga sette diverse aree che
possono essere coinvolte nel consumo di sostanze: condizione medica, situazione occupazionale/di sostentamento, uso di alcool, uso
di droghe, situazione legale, situazione familiare/sociale e psichica.
La durata richiesta per la compilazione e di circa 30-45 minuti.
Nel corso di questa ricerca e stata utilizzata la versione europea
dellASI e il corrispondente adattamento italiano a cura di Pozzi
e Tempesta (1994), con lo scopo principale di ottenere un quadro
situazionale dei soggetti su due specifiche aree: familiare/sociale e
psicologica. Si e scelto di non somministrare lintervista nella sua
interezza tenendo conto sia dei limiti del setting in cui la ricerca e
stata svolta (il contesto restrittivo, il poco tempo a disposizione da
parte dei detenuti ed alcune aree dellintervista non adatte per essere
rilevate allinterno del carcere) oltre che per la necessita di poter
indagare nel dettaglio determinati aspetti specifici del soggetto. I
dati ricavati dallintervista si focalizzano in particolare sulla durata,
quantita e intensita di specifici aspetti caratterizzanti situazioni di
vita del soggetto. Nel dettaglio larea familiare e sociale indaga la
tipologia di legame dei rapporti interpersonali con persone significativamente vicine al soggetto, sia nel corso dellultimo mese che
nel corso della vita, la soddisfazione relativa allo stato civile e alla
situazione attuale, eventuali situazioni di abuso emotivo e fisico,
oltre che domande relative al tempo libero che, nel caso di questa
ricerca, sono state opportunamente formulate al passato data la condizione di detenzione del soggetto. Per quanto riguarda larea della
condizione psichica si tratta invece di rilevare la presenza di eventuali sintomi psicologici manifestati sia nel corso dellultimo mese che
nel corso della vita. Concludono entrambe le aree due domande,
misurate su una scala Likert a cinque passi (da 1 = per niente a 5 =
moltissimo), una relativa alla preoccupazione del soggetto riguardo
problemi familiari/sociali e psicologici e laltra rilevante la richiesta
di aiuto da parte del soggetto su queste due problematiche in questione. Si puo notare quindi come si abbiano a disposizione sia una

Dietro le sbarre della tossicodipendenza: unindagine esplorativa in carcere


serie di item oggettivi che mirano a raccogliere informazioni sul
problema, che item soggettivi basati su una personale valutazione
del soggetto. Per ogni area viene formulato un punteggio di gravita
da parte dellintervistatore in un range che va da 0 (nessun problema, trattamento non indicato) a 9 (problema grave, trattamento
necessario) e i punteggi composti definiti in un range da 0 (gravita
minima) a 1 (gravita massima). I punteggi di affidabilita invece vengono calcolati a partire dalle ultime domande di ogni area, riservate allintervistatore, che riguardano dei giudizi emessi sulla capacita del soggetto di comprensione e sulla veridicita delle sue affermazioni.
La Severity Dependence Scale (SDS) consiste in una serie di cinque
item utili per indagare il grado di dipendenza dalla sostanza di
abuso nel soggetto e richiede come tempo di somministrazione
circa tre minuti. Gli item sono concentrati sullassunzione di droga
e sulle conseguenze nel controllo e comportamento del soggetto.
La somministrazione del test prevede che le risposte siano collegate allultimo anno di maggiore assunzione di droga e nel caso di
questa ricerca si e chiesto agli intervistati di fare riferimento allultimo anno precedente il primo ingresso in carcere. Le risposte
sono basate su una scala Likert a quattro passi ed il punteggio finale viene calcolato da un minimo di 0 (nessuna dipendenza) a un
massimo di 15 (dipendenza estrema).
Il Treatment Perceptions Questionnaire (TPQ) e composto da dieci
item, suddivisi in due sezioni, che indagano il livello di soddisfazione individuale e richiede meno di cinque minuti per essere
completato. La prima parte richiede ai soggetti una valutazione
riguardo il lavoro degli operatori e dellequipe, mentre la seconda
parte verte maggiormente su aspetti del trattamento e sulla presenza
di eventuali norme. Gli item vengono misurati su una scala Likert
a cinque passi (da 1 = molto daccordo a 5 = molto in disaccordo) e il punteggio totale viene calcolato attraverso la somma
delle risposte ottenute per ogni item. Nella ricerca si e chiesto di
compilare tale questionario facendo riferimento alla soddisfazione
derivata dalla partecipazione ai due gruppi trattamentali indagati.
2.3

Piano sperimentale e procedura

Al primo campione di soggetti, il gruppo A, e stata somministrata


soltanto una parte dei questionari consistente nel TPQ, allo scopo
di rilevare il grado di soddisfazione relativa ai gruppi ed eventuali
riflessioni a riguardo. Al secondo campione di soggetti, gruppo B,
e stata proposta, in due tempi diversi, lintera batteria testistica prevista. In una fase di baseline (T1), allinizio del gruppo trattamentale, e stata somministrata lintervista EuropAsi insieme allSDS e
dopo due mesi (T2) sono stati riproposti gli stessi questionari con
lo scopo di rilevare eventuali differenze rilevanti nel soggetto e, in
aggiunta a questi, il TPQ.
In T1 la durata media delle interviste EuropAsi e SDS e stata di
17 minuti con un minimo di 10 ed un massimo di 40. In T2 si ha
invece una media di 16 minuti con un minimo di 10 ed un massimo
di 30.
Dal campione originario di 24 soggetti del gruppo A si e passati a
19 nelle analisi di follow-up a causa di drop-out derivanti dal percorso di detenzione.

RISULTATI

Per lanalisi dei dati sono state effettuate delle procedure di statistica descrittiva ed inferenziale attraverso il software statistico
R
SPSS Statistics
17.0. Dallanalisi delle frequenze al tempo T1 sono

emerse alcune caratteristiche rilevanti riguardo ai dati relativi al


vissuto trascorso dei soggetti e ai suoi rapporti interpersonali. Il
25% dei soggetti sostiene infatti di aver vissuto in passato con persone che hanno fatto uso di alcool ed il 41% con individui che presentavano problematiche di uso di sostanze psicoattive.
Dai dati relativi alle persone con cui il soggetto trascorreva la maggior parte del tempo libero, si osserva come il 45.8% erano amici
che erano soliti fare uso di alcool o di sostanze psicoattive seguiti
dal 20.8% dei familiari che non facevano uso di alcool o sostanze.
La media di amici avuti in passato del totale di soggetti e di 3 (range
0-10, d.s. 2,22) e molti di loro sottolineano come si trattassero di
presunte amicizie, basate soltanto sulla convenienza e linteresse,
consapevolezza che pero e stata acquisita nel corso del tempo. Concentrandosi sulla specificita delle relazioni interpersonali, come riportato in Fig.??, il 70.8% degli intervistati sostiene di aver avuto
una buona relazione con la madre, percentuale che cala nei confronti del padre con il 58.3% ma resta uguale per fratelli e/o sorelle
e per il coniuge/partner con il 70.8%.
Nelle successive domande la richiesta ha lo scopo di rilevare leventuale presenza di forti conflitti che possono aver portato allinterruzione dei rapporti. Il rapporto paterno sembra rappresentare un
tema controverso e indicativo di un legame non particolarmente intenso e stabile nel corso tempo, a differenza di quello materno che,
nonostante la presenza di eventuali conflitti, risulta essere piu duraturo.
Nella seconda parte dellintervista EuropAsi il fine e diretto ad ottenere informazioni sulla condizione psicologica del soggetto. Dal
totale dei soggetti solo il 17% ha usufruito in passato di un trattamento per problemi psicologici o emotivi in regime di ricovero residenziale o ambulatoriale. Le domande successive mirano a rilevare
se il soggetto abbia sofferto di determinate problematiche psicologiche pi o meno gravi, che non fossero una diretta conseguenza
delluso di droga, sia nel corso della vita che nel corso dellultimo
mese. Nel primo caso la percentuale di persone che sostengono di
aver avuto un periodo significativo di depressione e pari al 37.5%,
dato che aumenta nel caso della presenza di periodi di intensa ansia
e nervosismo con l83.3% dei soggetti. Il 45.8% dei soggetti asserisce inoltre di aver avuto difficolta di concentrazione, comprensione e memoria e una bassa percentuale, il 4.2%, di aver sofferto
di allucinazioni. Il 20.8% dei soggetti ha avuto necessita di prescrizioni farmacologiche ed il 29.2% afferma di aver pensato seriamente al suicidio e di questi il 12.5% lo ha tentato almeno una
volta nella vita. Si sottolinea come l85.7% abbia avuto significativi
periodi di stress nel corso della vita. Nel corso del mese precedente
allintervista le informazioni rilevate sono leggermente diverse. La
percentuale di persone che sostengono di aver avuto periodi di depressione scende al 12.5% mentre aumenta la percentuale di periodi di ansia e nervosismo arrivando al 50%. Rimane stabile la
condizione relativa ai problemi di concentrazione e memoria con il
45.8%, mentre nessuno dei soggetti ha avuto pensieri relativi al suicidio. La situazione psicologica globale dei soggetti sembra quindi
aver avuto un leggero miglioramento o almeno non presentare delle
serie problematiche nel corso del mese di interesse. Da sottolineare pero sono i problemi di ansia molto spesso relativi a pensieri
inerenti la famiglia e i problemi di concentrazione, comprensione e
memoria che i soggetti stessi identificano con labuso di droga.
Analizzando le interviste di follow-up dellEuropAsi, si puo rilevare
come i dati siano decisamente in linea con quanto ricavato al tempo
T1, ad esclusione delle informazioni incentrate sugli ultimi 30
giorni. La sottile differenza nelle percentuali e dovuta al fatto che
al tempo T2 il campione era composto da 19 soggetti. Questo dato
risulta positivo in quanto, trattandosi di domande riferite ad eventi

Maisano A.

passati, dimostra come i soggetti abbiano una percezione degli


avvenimenti abbastanza stabile nel tempo e abbiano ben chiaro il
percorso che potrebbe averli portati a mettere in atto azioni di delinquenza. In questo caso si potrebbe infatti ipotizzare che, data la percentuale elevata di tempo libero trascorso con amici che facevano
uso di droga e dati anche possibili problemi legati al rapporto con i
propri genitori (latenti o non ancora ben compresi), questi potrebbero essere stati alcuni dei fattori ad aver influito sulla condotta
personale del soggetto.
Per quanto riguarda la condizione psicologica durante il followup si puo notare come i punti critici restino sempre quelli inerenti
problemi di depressione (26.3%), ansia (68.4%) e capacita di concentrazione (45.8%). Il leggero aumento di queste difficolta nonostante la riduzione dei problemi relazionali e familiari puo essere
spiegata dal fatto che molti soggetti del campione lamentavano la
loro impossibilita di vivere nella quotidianita queste relazioni, difficolta che li porta inevitabilmente a rimuginare su se stessi, sulla
propria situazione e ad avere cosmomenti di sconforto.
Il secondo test somministrato, lSDS, si focalizza in particolare su
come il soggetto affronti la dipendenza da un punto di vista personale. Dai dati ottenuti al tempo T1, il 37.5% del campione ritiene
che gli sia sfuggito il controllo delluso di droga sempre o quasi,
il 45.8% sostiene invece che non era mai o quasi mai preoccupato
dallidea di dover saltare una dose. Il 54.2% dei soggetti afferma
di essere stato spesso preoccupato dalluso di droga ed il 45.8% ha
desiderato sempre o quasi di poter smettere. Infine, il 52.6% dei
soggetti ha trovato molto difficile smettere o stare senza luso di
droga.
Il campione del gruppo Trasgressione a cui e stato somministrato il
questionario TPQ e composto da 29 soggetti e la media del tempo
di partecipazione e di 6,8 mesi (range 1-18, d.s. 4,8). Per facilita
di analisi le risposte sono state suddivise in un range da 1 (molto
daccordo/daccordo) a 3 (in disaccordo/molto in disaccordo). Approfondendo la struttura del questionario, e riportando i dati nel
grafico in Fig.2, si nota come il 48.3% dei soggetti non sia daccordo con la prima domanda riguardo lincapacita degli operatori di
capire laiuto cercato, mentre l89.7% e daccordo con lessere stato
ben informato circa le decisioni prese relative al trattamento. Il disaccordo del 48.3% dei soggetti viene rilevato anche per la domanda
relativa alla diversita di idee con gli operatori di riferimento sugli
obiettivi del trattamento, ed il 79.3% degli stessi si trova invece
daccordo con laffermazione riguardante la presenza di un membro
dellequipe sempre disponibile. Inoltre, l89.7% dei partecipanti e
daccordo che lequipe abbia contribuito a motivarli nel risolvere i
loro problemi ed il 96.6% ritiene che abbia fatto un buon lavoro. Il
72.4% degli individui ritiene che gli sia stato dato abbastanza tempo
per esprimere i propri problemi durante gli incontri ed il 65.5% che
abbiano ricevuto laiuto che stavano cercando. Infine il 69% ritiene
accettabili le regole e gli obiettivi stabiliti dal gruppo.
Il TPQ per il gruppo Giornale e stato somministrato a 12 soggetti
e la loro media di partecipazione agli incontri e di circa 6,9 (range
1-18, d.s. 4,5). Il 61.5% delle persone e in disaccordo sulla non
comprensione da parte degli operatori dellaiuto cercato ed il 92.3%
sostiene di essere stato bene informato riguardo alle decisioni
prese. Il 69.2% sostiene di avere ricevuto obiettivi chiari e definiti
dagli operatori e che gli sia stato dato abbastanza tempo per tirare
fuori i propri problemi ed il 46.2% ha apprezzato la maggior parte
degli incontri. L84.6% degli intervistati conferma come gli operatori siano sempre stati disponibili e motivanti nei loro confronti ed
il 100% ritiene che abbiano fatto un buon lavoro. Il 76.9% sostiene
di aver ricevuto laiuto cercato e si e trovato daccordo con le regole
del servizio.

3.1

Analisi statistiche

I punteggi composti per ogni area dellEuropAsi sono stati ideati


per avere una valutazione obiettiva sugli item che rilevano informazioni sugli ultimi trenta giorni. Per calcolare in modo piu rapido
questi punteggi composti che si basano su un range che va da 0.00
R
a 1.00 - e stato utilizzato un foglio di calcolo su Excel proposto
dal Treatment Research Institute2 .
Per analizzare tali punteggi sono state utilizzate, oltre che analisi di
statistica descrittiva, anche procedure di statistica inferenziale. Nel
caso dellanalisi dei punteggi composti dellEuropAsi e stato effettuato un t-test di Student per campioni appaiati, utile per misurare
landamento di una stessa variabile sul medesimo campione. Lanalisi e stata condotta su 19 soggetti (il gruppo A al follow-up) al fine
di verificare il grado di differenza tra le medie dei punteggi composti relativi allarea familiare e allarea psichica al tempo T1 ed al
tempo T2. Non viene rilevata una differenza statisticamente significativa (p = .298 e p = .677) in entrambi i casi, ma per chiarire
meglio questo concetto si e preferito suddividere i punteggi in due
diverse classi: la prima raccoglie i punteggi da 0.00 a 0.50 e la seconda da 0.51 a 1.00. Anche in questultimo caso non sono state rilevate differenze significative ma la suddivisione ha permesso di notare come al tempo T1 solo il 21.1% dei soggetti abbia un punteggio
al di sopra dello 0.50 nellarea familiare, percentuale che scende a
15.8% al tempo T2. La situazione rimane invariata per i punteggi
dellarea psicologica e questo dato si ricollega a quanto affermato in
precedenza: mentre le problematiche relative ai rapporti familiari
sembrano diminuire, quelle relative allarea psicologica rimangono
sostanzialmente molto simili per le motivazioni di cui si e parlato
in precedenza. Il non aver rivelato una differenza statisticamente
significativa tra le medie si spiega facilmente facendo riferimento
alle misurazioni effettuate al tempo T1, dove i soggetti hanno ottenuto un punteggio composto molto basso in rapporto a quanto
aspettato. Viene quindi naturale, osservando queste informazioni,
ipotizzare che avendo inizialmente a disposizione punteggi molto
bassi di valutazione delle difficolta, il non aver rilevato un cambiamento sostanziale sia anzi una cosa positiva e che quindi non va ad
inficiare le ipotesi iniziali di ricerca.
I punteggi di gravita dellEuropASi sono delle valutazioni effettuate
dallintervistatore per ogni soggetto e compongono la parte soggettiva che viene analizzata per ogni area dellintervista. Questi punteggi sono influenzati dallopinione dellintervistatore e per ridurre
al minimo questa possibilita, Consoli (2001) espone un metodo per
calcolare tali punteggi in modo univoco assumendo punteggi che
vanno da 0 a 9.
e bene sottolineare inoltre che questi punteggi non vengono utilizzati per rilevare risultati di eventuali trattamenti, ma solo come una
tendenziale necessita di cura del soggetto. e importante evidenziare
come sia rilevabile un calo della percentuale di soggetti inseriti al
tempo T1 nelle fasce problematiche piu alte a favore delle fasce
problematiche piu basse.
Su questi dati relativi ai 19 soggetti del follow-up e stata condotta unanalisi di correlazione di Pearson per verificare lassociazione tra le variabili. Lanalisi ha evidenziato una correlazione
statisticamente significativa e di direzione positiva tra il profilo
di gravita dellarea interpersonale e larea psicologica al tempo T1
(r = .73, p < 0.001) e al tempo T2 (r = .74, p < 0.001).
e stato successivamente effettuato un confronto tra le medie dei
punteggi di gravita attraverso la procedura del t-test per campioni
2

Consultabile
e
scaricabile
dal
http://www.tresearch.org/resources/instruments.htm#top

sito

Dietro le sbarre della tossicodipendenza: unindagine esplorativa in carcere


appaiati, attraverso il quale e emersa una differenza significativa
tra i punteggi dellarea interpersonale al tempo T1 e al tempo T2
[t(18) = 4, 15,p < 0.001] e tra quelli dellarea psicologica al tempo
T1 e al tempo T2 [t(18) = 2.19, p < 0.05]. Da qui si puo rilevare
come tra la prima valutazione e il follow-up vi sia stato un cambiamento significativo nei punteggi di gravita rilevati tra i soggetti.
Per la SDS e stata effettuata la stessa analisi t-test tra le risposte
agli item nei due diversi tempi da cui non e emerso un risultato statisticamente significativo, dunque e plausibile affermare che le idee
riguardanti la dipendenza da droga nellanno precedente al primo
ingresso in carcere si siano mantenute abbastanza stabili nel corso
del tempo. Riassumendo i dati della SDS in una scala indicante il
livello di dipendenza ed effettuando su di essa unanalisi di correlazione di Pearson al tempo T1 emerge una correlazione significativa, di direzione positiva con la difficolta a smettere da parte dei
soggetti (r = .68, p < 0.001). Questo significa che piu e alto il livello di dipendenza, piu i soggetti ammettono di aver avuto maggiori
difficolta a non fare piu uso di droga. Lo stesso livello di dipendenza
e stato poi analizzato con gli item del TPQ, dal quale e emersa una
correlazione statisticamente significativa e di entita positiva con le
sedute a cui il soggetto ha partecipato (r = 41, p < 0.05).
Conducendo una correlazione di Spearman tra il livello di dipendenza del soggetto e il suo rapporto globale con le persone significative della sua vita indagato dallEuropAsi, si puo sottolineare
una correlazione significativa di direzione negativa (r = .41,
p < 0.05) tra la dipendenza ed il rapporto del soggetto con il
coniuge/partner nel corso della vita. Questultimo infatti tende a
diminuire allaumentare del livello di dipendenza del soggetto. Effettuando inoltre una correlazione tra gli item della SDS, dai dati ricavati risulta esservi unassociazione statisticamente significativa e
di direzione negativa tra la preoccupazione inerente luso di sostanze
e la difficolta da parte del soggetto a stare senza (r = .587,
p < 0.05). Dunque piu il soggetto sostiene di essere stato preoccupato in passato per il suo abuso di droga, piu afferma anche
di avere avuto problemi a non farne piu uso. Analizzando i punteggi finali calcolati suddividendo lintensita di dipendenza, che va
da 0 a 15, in quattro diverse classi sullo stile dei punteggi di gravita
dellEuropAsi si evince come vi sia la stessa percentuale, 41.7%,
che unisce il livello di dipendenza moderato e quello considerevole,
seguito dal livello di dipendenza estrema con il 12.5% e il livello
lieve con il 4.2% come riportato in Fig.3. Nel follow-up le informazioni rimangono abbastanza stabili e di conseguenza anche la
suddivisione in range e la prevalenza di una dipendenza a livello
medio.
Correlando tra di loro anche gli item del TPQ emergono delle associazioni importanti effettuate sia sul gruppo A che sul gruppo B:
litem relativo alla presa di decisioni da parte dellequipe sul trattamento del soggetto ottiene una correlazione statisticamente significativa e positiva con litem relativo alla presenza di un membro sempre disponibile (r = .54, p < 0.001), al buon lavoro
svolto dallequipe (r = .52, p < 0.001), allaiuto cercato (r = .53,
p < 0.001) e alla spinta per risolvere i propri problemi (r = .35,p <
0.05). Un altro dato rilevante viene identificato nella correlazione
statisticamente significativa e di direzione positiva tra litem inerente laver avuto idee diverse sugli obiettivi del trattamento e la
comprensione dellaiuto richiesto (r = .40, p < .05) e laver apprezzato o meno tutti gli incontri (r = .33, p < .05). Si ipotizza
quindi che piu aumenta la diversita di idee inerente gli obiettivi
del gruppo a cui partecipa il soggetto e meno il soggetto ritiene
di essere stato veramente compreso nellaiuto da lui richiesto e piu
sostiene di non aver apprezzato tutte le sedute a cui ha partecipato.
Dalle analisi di correlazione effettuate tra i punteggi composti

dellEuropAsi e il TPQ sono stati rilevati delle informazioni significative per quanto riguarda il punteggio composto dellarea della
condizione psichica al tempo T1. Tale dato infatti correla positivamente con la disponibilita da parte dellequipe (r = .56,p < 0.05),
mentre lo stesso punteggio calcolato al tempo T2 correla positivamente con la conoscenza da parte del soggetto delle decisioni
inerenti la partecipazione al gruppo (r = .48, p < 0.05). Da queste
associazioni possiamo inferire che piu il soggetto ottiene un punteggio elevato di problematicita nellarea psicologica piu aumentano
la disponibilita da lui ricercata nellequipe, la necessita di essere a
conoscenza di cio che viene deciso per il suo trattamento e viceversa.

DISCUSSIONE

Proponendo una sintesi delle analisi effettuante in questa ricerca e


emerso come i soggetti intervistati nei due diversi tempi di somministrazione, abbiano mantenuto nel corso del tempo le percezioni dei
loro eventi passati e che quindi anche le loro affermazioni possano
considerarsi abbastanza veritiere.
E da sottolineare pero come una percentuale di soggetti al tempo T1
abbia affermato di aver vissuto in passato con amici che facevano
uso di sostanze (45.8%) dato che, come accennato in precedenza,
si dimostra importante nel formulare ipotesi inerenti la presenza di
rapporti problematici con gli altri da parte dellintervistato. E ipotizzabile infatti che un soggetto tossicodipendente tenda a frequentare
una ben precisa cerchia di amici anchessi legati alluso di droga
- e non e da escludere che questo possa aver influenzato il suo
cammino futuro o che, viceversa, egli stesso possa aver avuto un
certo ascendente sulle persone a lui vicine. Molto spesso pero, specialmente negli individui tossicodipendenti, non e presente fin da
subito la consapevolezza di stare effettuando delle scelte sbagliate
o di andare incontro ad un percorso rischioso, come si puo ipotizzare dalla percentuale, il 70.8%, di persone soddisfatte di come
trascorrevano il proprio tempo libero.
Un altro dato importante ai fini della ricerca riguarda larea psicologica dellEuropAsi, in particolare la presenza, sia nel T1 che nel
T2, di una percentuale elevata di ansia e nervosismo. Tra i disturbi
elencati nellintervista, questo sembra essere il problema piu rilevante, che puo essere collegato direttamente al fatto di trovarsi in
un ambiente confinato. Molti dei soggetti intervistati hanno affermato che lo stato di ansia e nervosismo era da collegare sia a problematiche di tipo burocratico e legislativo inerenti il loro stato di
detenzione, sia allimpossibilita di vivere pienamente i rapporti interpersonali con la famiglia o persone significative al di fuori dal
carcere.
I dati rilevati dalle analisi incrociate inerenti il TPQ e lASI possono confermare come la partecipazione ai gruppi abbia dei riscontri positivi sulla vita quotidiana del soggetto allinterno del carcere,
confermando quindi le ipotesi iniziali di ricerca.
Proprio la necessita di fare gruppo con i soggetti tossicodipendenti
nasce dal fatto che questo sia per loro una modalita di cura trattamentale: il gruppo stesso si configura quindi come una terapia.
4.1

Limiti della ricerca

Una prima osservazione riguarda il numero molto esiguo di


soggetti su cui lintera ricerca e andata costruendosi. Sarebbe stato
ideale avere un campione composto da minimo 50 soggetti per ogni
gruppo partecipante, in modo tale da avere sia la possibilita di lavorare con un numero rilevante di dati che la possibilita di gen-

Maisano A.

eralizzare i risultati ad una popolazione piu ampia. Nonostante il


numero totale dei soggetti fosse 42, i dati analizzati fanno riferimento a 24/19 soggetti a seconda dei casi, essendo stati suddivisi
nei vari gruppi stabiliti a seconda delle interviste svolte e avendo
tenuto conto del drop-out di alcuni di essi avuto nel follow-up.
Nonostante questa limitazione, le informazioni ottenute dalle analisi sia descrittive che inferenziali possono essere pienamente utilizzate per inferire delle ipotesi utilizzabili sia nellambito in cui questa
ricerca si pone che per eventuali studi futuri.
Un limite che pero si configura come il setting della ricerca stessa
e quello relativo alla struttura carceraria. Questo puo portare non
pochi problemi nella vita del soggetto a livello sia di cambiamento
radicale nel suo stile di vita che nella difficolta a mantenere assidui rapporti interpersonali con lesterno e le conseguenze che ne
derivano a livello psicologico. Uno degli obiettivi della ricerca e
stato appunto quello di indagare questi aspetti proprio in funzione
della diversa quotidianita del soggetto. In particolare un limite e da
riscontrare anche nella presenza di vincoli legati alla possibilita di
somministrazione dei vari test e alla struttura stessa di questultimi.
Proprio per questo, infatti, alcune domande dellEuropAsi e lintera
SDS sono state modificate in alcune parti per adattarle al contesto
in cui sono state utilizzate.
Un altro punto da sottolineare riguarda la procedura inerente la
somministrazione delle interviste. Queste infatti sono state effettuate senza un preliminare assessment o osservazione di altro tipo
sul soggetto, sottolineando pero come queste ultime siano comunque state effettuate dagli operatori interni del Ser.T. allingresso
in carcere di ognuno dei detenuti. Dunque le interviste effettuate
si collocano in unarea di confine tra il trattamento e il non trattamento del soggetto stesso, poiche pur non facendo parte di una
procedura di assessment stabilita sul soggetto assumono un valore
trattamentale perch`e mirano ad indagare aspetti della vita carceraria
del soggetto e leventuale influenza della partecipazione ai gruppi
sulla sua quotidianita.
4.2

Sviluppi futuri

Sono molte le possibilita di mettere in atto degli studi che riprendano la scia di questa ricerca, implementandola con altre variabili
oggetto di studio. Una potrebbe essere lutilizzo di eventuali gruppi
di controllo formati da soggetti non partecipanti ai gruppi trattamentali e confrontando poi i risultati ottenuti con il gruppo di partecipanti. Questa modalita sarebbe utile per verificare con una precisione piu accurata e con riscontri scientifici leffetto della partecipazione ai gruppi sulla detenzione dei soggetti, uno degli obiettivi di questa stessa ricerca. Questo suggerimento pero comporta
un problema riguardante eventuali drop-out da parte dei soggetti,
in quanto i gruppi presenti allinterno del carcere di Bollate non
sono obbligatori ma solo consigliati. Unaltra possibilita di ampliamento dello studio potrebbe essere quello di effettuare un confronto
tra gruppi trattamentali allinterno di diverse carceri. Un ulteriore
sviluppo potrebbe essere quello di utilizzare strumenti diversi da
quelli adoperati, insieme al TPQ per valutare con piu precisione
la percezione dei soggetti riguardo ai gruppi. Tra questi si segnalano il Maudsley Addiction Profile (MAP, Marsden et al., 1998),
lMMPI, la SCID e un questionario utile per misurare il costrutto
della qualita della vita come ad esempio il SAT-P (Satisfacion Profile, Majani et al., 1998). Unultima osservazione riguarda il followup effettuato sui soggetti, unidea a riguardo infatti potrebbe essere
quella di monitorare il soggetto nel corso della sua partecipazione
al gruppo, effettuando piu misurazioni, o proponendo le interviste
di follow-up dopo un tempo piu lungo allinterno sempre di un pre-

ciso arco temporale. La tossicodipendenza dunque analizzata come


un problema ma anche come risorsa, e proprio qui che si coniuga
lidea di questo studio. Il detenuto tossicodipendente non e dunque
solo portatore di un problema ma anche di un bisogno, la dipendenza e il sintomo che lo caratterizza e il mezzo su cui si puo iniziare a lavorare clinicamente.

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Dietro le sbarre della tossicodipendenza: unindagine esplorativa in carcere

Figure 1. Grafico relativo alla frequenza di relazioni positive e durature nel


corso della vita.

Figure 2. Grafico relativo alla frequenza di risposte ottenute dalla somministrazione del TPQ ai partecipanti del gruppo della Trasgressione.

Figure 3. Livello di dipendenza ottenuto dallanalisi dei dati della SDS.