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Approcci principali nello studio delle emozioni.

Seppure gli psicologi sociali sono convinti dell'importanza delle emozioni nella vita sociale, in quanto influenzanti i nostri atteggiamenti verso noi stessi e verso gli altri, sono, in realt, non concordi nell'attribuire la natura delle emozioni. Ci sono tre approcci principali nello studio delle emozioni: l'approccio biologico, l'approccio cognitivo e l'approccio costruzionista. L'approccio biologico. Molto spesso tendiamo a collegare le nostre emozioni alla nostra fisiologia. Gi Dar in, studiando le emozioni presenti negli animali, vide come queste avevano valore adattivo di sopravvivenza, come la paura, per esempio, c!e ci permette di allontanarci da un pericolo. "olendo ricercare la tipologia delle emozioni nell'uomo, purtroppo, dal punto della fisiologia, seppur potendo suddividere tra sentimenti positivi e negativi, non # stato possibile identificare le emozioni stesse. $er questo motivo sono stati messi a punto metodi alternativi, come la riunificazione di emozioni ritenute basilari in categorie di base, cos% come # stato fatto in una ricerca estensiva in cui si sono individuati &'( termini a carattere emotivo a formare le categorie di base quali: rabbia, paura, tristezza, amore e gioia. Molto interessante # la ricerca sull'universalit delle emozioni. )nfatti, non solo queste sono importanti sul piano sociale, giacc!# tramite esse noi comunic!iamo, ma siamo predisposti a farlo geneticamente. * tal proposito una ricerca di +,man sull'universalit della mimica- facciale, !a evidenziato come individui di culture diverse le sappiano dare identico significato. *nc!e i bambini sembrano geneticamente predisposti ad esprimere e a capire le emozioni. "i # il fenomeno denominato l'ipotesi del feedback facciale , ove i nostri sentimenti sono rafforzati dalla consapevolezza della nostra espressivit, cos%, il sorriso rafforza il nostro sentimento di felicit. L'approccio cognitivo. .'approccio biologico !a come limiti quello di poter classificare le emozioni e nella ricerca delle cause delle stesse. )nfatti, secondo l'approccio cognitivo, gli stati fisiologici sono ambigui e possono essere diversamente percepiti e ci/ determina l'emozione. )n tal filone teorico vi # la teoria bifattoriale delle emozioni di Sc!ac!ter. +gli afferma c!e , in realt, non ci sono grosse differenze tra le emozioni, tutte sono accompagnate da uno stato di eccitazione fisiologica generalizzata, come primo fattore, c!e attraverso la classificazione cognitiva 0secondo fattore1 vengono identificate. .a classificazione avverrebbe attraverso l'utilizzazione di regole sociali, c!e ci 2informano2 su quali emozioni , in quella data circostanza, sia pi3 opportuno 2sentire2. Si ricordi, a sostegno di tale teoria l'esperimento di Sc!ac!ter e Singer con l'utilizzo dell'epinefrina, uno stimolatore del sistema simpatico. Sempre secondo l'approccio cognitivo, meritano di essere menzionate le ricerc!e sulla riattribuzione di stati emotivi. Se, come afferma Sc!ac!ter, le sensazioni emotive sono ambigue, allora la scelta di definirle # arbitraria e si avrebbe soltanto l'esigenza del consenso altrui sulla definizione data. *gendo sui meccanismi attribuzionali, a livello terapeutico # possibile: ridurre l'insonnia, liberare le persone dalla fobia per i rettili, ridurre gli effetti seguenti allo smettere di fumare, diminuire le paure ed aumentare la soddisfazione sessuale. Significative anc!e le ricerc!e con l'utilizzo dei placebo. L'approccio costruzionista.

.'approccio cognitivo # messo in discussione perc!4 si ritiene c!e alcune emozioni non sono, necessariamente, accompagnate da un'eccitazione, venendo meno il primo fattore nella teoria bifattoriale di Sc!ac!ter. Secondo questo nuovo approccio, le emozioni sarebbero prestazioni sociali, e ci/ sarebbe giustificato dalla conoscenza delle regole per una opportuna espressione emotiva.