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2*

In Italia

Sabato
10 Ottobre 2015

Poste italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003


conv. L. 46/2004, art.1, c. 1, DCB Milano

ISRAELE

PROTAGONISTI DELLA PRIMAVERA ARABA

ORA PI PESO A ROMA

I destini
incrociati
di Italia
e Germania
di Alberto Quadrio Curzio

oscenariodiquestigiornimostra un miglioramento dellItalia rispetto alla Uem e alla


Germania. Ne siamo lieti ma dobbiamo ricordare sempre che la nostra economia, dove ci sono ancora
tanti problemi, legata indissolubilmente a quella della Uem e a
quella della Germania che sta vivendo un momento difficile. Non
bisogna perci rallegrarsi di queste
difficolttedeschemaneppuresvalutare i progressi italiani.

Tunisia, il Nobel per la pace


al quartetto per il dialogo

Hamas: Intifada
per Gerusalemme
Morti 7 palestinesi
a Gaza e Hebron

Roberto Bongiorniu pagina 12

Tramballi u pagina 12

Via libera della Consob: da luned collocato fino al 38,2% del capitale, 30% al retail, 70% a investitori istituzionali

Poste approda in Borsa


tra 6 e 7,5 euro ad azione

Al Tesoro da 2,7 a 3,7 miliardi - Ai dipendenti 14,9 milioni di azioni


pPartir luned 12 lofferta pubblica per la
quotazionediPosteItaliane: ieriilvialiberadella Consob al prospetto. Il ministero dellEconomiamettersulmercato453milionidiazioniordinarie, il 34,7% del capitale, quota che potr salire fino al 38,2% in caso di esercizio dellopzione greenshoe. La forchetta di prezzo tra 6 e 7,5
euro; valore delloperazione 2,7-3,7 miliardi. Riservate ai dipendenti 14,9 milioni di azioni.

Laura Serafini u pagina 3

UN SIMBOLO SUL MERCATO


di Alessandro Plateroti

a privatizzazione di Poste Italiane


giunta al via. Delloperazione sono ormai ben noti al pubblico i dettagli, le caratteristiche e gli obiettivi. Ma vista la sua portata storica, il prezzo delle azioni e lincas-

so per lo Stato potrebbero persino essere


considerati come fattori marginali. La privatizzazione - o meglio questa privatizzazione - vale infatti pi del denaro generato
almeno sotto due profili. Continua u pagina 3

LItalia migliora

Bisogna prendere atto infatti che


lFmi nel rapporto autunnale migliora tutte le previsioni sulleconomiaitaliana.Peril2015lacrescitadel
Pil viene alzata allo 0,8%, il deficit
sul Pil scende al 2,7%, il debito sul Pil
inizia a calare dal livello di 133,1%, la
disoccupazione scende (poco) al
12,2%. Per il 2016 il Pil cresce all1,3%,
il deficit va al 2%, il debito sul Pil cala
al132,3%(enel2018al123,7%perlaggiornamento del Def), la disoccupazione va all11,9%. Questultimo
dato va monitorato bene perch
laumento di 325mila occupati di
agosto2015suquello2014lasciasperareinmeglio.Nonpocodipender
dalle nuove relazioni industriali e
dai nessi tra retribuzioni, produttivit, investimenti.
Tuttavia la speranza di crescere
questanno all1% fondata anche
perch la previsione del nostro
quarto trimestre sul corrispondentedel2014arrivaall1,5%.Anchelariduzionedeidivaridicrescitarispetto alla Germania (da 2 punti percentuali nel 2014 a 0,7 nel 2015, a 0,3 nel
2016)ealleurozona(da1,3a0,7a0,3)
dovuta pi alla nostra ripresa che
rallentamento delle altre due economie. Se poi, come speriamo, le
trattativetrailgovernoeleistituzioni europee ci consentiranno per il
2016 di fare un po pi deficit in relazione alluso di flessibilit connesse
a riforme e investimenti, allora la
nostra crescita potrebbe addiritturaavvicinarsiall1,6%previstoperla
Germania e per la Uem.
Inpropositounadellevalutazioni pi interessanti viene da Carlo
Cottarelli che conosce bene la nostra situazione quale direttore esecutivo Fmi ed ex commissario alla
nostra spending review. Cottarelli
segnala che la situazione italiana di
conti pubblici buona grazie alla
prudenzadiPadoan,chelacrescita
potrebbe essere meglio di quella
prevista dallFmi sia per i margini
di finanza pubblica che abbiamo
(Ue permettendo) sia per il consolidarsi degli effetti del Jobs act.

LA BUSSOLA DEL RISPARMIATORE

Ecco come
affrontare
la maxi-Ipo
Lops, Borzi,
Cellino,
Franceschi
u pagina 2

SBARCO
A WALL STREET

Ferrari,
via allIpo
da un miliardo
di dollari
ppartitaufficialmentela

corsadiFerrariversola
quotazioneinBorsaaWall
Street: ieriintardaseratala
societhadepositatopresso
laSecilprospettodefinitivo
perl'offertapubblicainiziale
deititoli.FiatChrysler,socio
dimaggioranzaconil
90% deititoli,vender17,175
milionidiazionidellaneonataholdingolandeseFerrari
NVaunprezzounitario
compresofra48e52dollari; alleazionioffertesiaggiungerunagreenshoeda
1,7milionidititoli.Iltotale
corrispondeal10%circadel
capitaleFerrari.Selagreenshoeverresercitataper
intero,Fcaincasseruna
sommacompresafrai906ei
983milionididollari.
IldebuttoufficialeaWall
Street,conlasiglaRACE,
potrebbeavveniregiluned
19ottobreocomunqueentro
lasettimanasuccessiva.
Andrea Malanu pagine 21-22

Rischi quando aumenteranno i tassi, pronti a estendere il Qe - Visco: Bce pronta a agire

Draghi, monito ai Paesi ad alto debito


Padoan: in Italia consolidamento avanti, crescita migliore del previsto
pI Paesi ad alto debito facciano attenzione
ai rischi di uninversione di tendenza dai bassi
tassi di interesse: lo ha detto il presidente Bce
Draghi,perilqualelEurotowerdifronteaglisviluppidelleconomiapuvariarecomposizione,
durata e dimensione del Qe. Il governatore di
Bankitalia Visco: rischi di deflazione ridotti, ma
la Bce pronta ad agire. Il ministro Padoan : In
Italia in corso una ripresa pi forte del previsto.
Merli, Bocciarelli e Bufacchiu pagine 4-5

CANTIERE MANOVRA

PRODUZIONE INDUSTRIALE

Pacchetto imprese
da 1,8 miliardi

Agosto in frenata
per la manifattura

Marco Mobili e Marco Rogariu pagina 4

Luca Orlandou pagina 9

10

Anno 151
Numero 279

La guerra e la speranza
di Ugo Tramballi

obro pozhalovat' na Blizhnij Vostok! Benvenuti in Medio


Oriente: i russi erano cos impegnati a bombardare dal
cielo e dal mare il Califfato, che non si sono accorti della sua
offensiva terrestre su Aleppo. Come i vecchi pianificatori dellinvasione dellAfghanistan avrebbero dovuto consigliare,
nel Medio Oriente piccolo e grande sempre pi facile entrare
che uscirne.
Continua u pagina 18

PANORAMA

Marino rinvia a luned luscita


Renzi: non cera alternativa
Altri 30 milioni per il Giubileo
Marino formalizzer le dimissioni luned. Credo che al punto in
cui eravamo non ci fossero pi alternative. Da Sel arriva unapertura sulla verifica: avanti, se cambia rotta. Per lOsservatore romano la capitale ha la certezza solo delle proprie macerie. Sotto la
lente in Procura pure i voli del sindaco, esposto del M5S. u pagina 7

POLITICA 2.0
Economia & Societ

di Lina Palmerini

Loccasione (e i rischi) per i 5 Stelle


R
oma la grande occasione
dei 5 Stelle, il treno che non
possono perdere ma anche un
grande spartiacque. Vincere e
avere un sindaco grillino nella

Capitale diventa il test di maturit che manca, un trampolino


verso il Governo. Fallire, invece, li riporterebbe indietro.
Continua u pagina 8

IL PIANO. MARTED RIUNIONE DELLA GIUNTA PER RIPARTIRE I FONDI

Giubileo, met delle nuove risorse a bus e metr


Massimo Fronterau pagina 7

Riforme sprint, manca soltanto il voto finale


Il premier: dicevano che non avevamo i numeri
Con il s del Senato allart. 40 di soppressione del Cnel (161 favorevoli) e lentrata in vigore (165 s) si chiude lesame del ddl Boschi. Voto
finale marted. Dicevano Il Governo non ha i numeri. Visto come
andata? Questa #lavoltabuona, cos Renzi su Twitter. u pagina 17

Bicameralismo perfetto addio, meno poteri alle Regioni

miliardi $

Il valore attribuito
al 100% di Ferrari

di Emilia Patta u pagina 17

Libia, prima intesa sul governo di unit nazionale

Primo, fragile accordo raggiunto in Marocco per la creazione di un


governo di unit nazionale in Libia, premessa per una risoluzione
Onu sulla forza di stabilizzazione a guida italiana.
u pagina 12

VARATO IL PIANO ANTI-ELUSIONE

Dal G20 s alla riforma delle tasse sulle multinazionali


di Alessandro Merli

ia libera dei ministri del G-20 alla riforma delle norme fiscali internazionali
per contrastare levasione fiscale da parte
delle multinazionali, il pacchetto cosiddetto
Beps (erosione della base imponibile e spo-

stamento dei profitti), elaborato dallOcse.


Scatter un monitoraggio per contrastare
una perdita di entrate fiscali stimata tra 100 e
240 miliardi di dollari lanno, fra il 4% e il 10%
delle entrate da tassazione sulle imprese.
Per il ministro dellEconomia italiano, Padoan, una pietra miliare. Servizi u pagina 13

RIENTRO DEI CAPITALI

Xetra Dax

/$

Voluntary al 30 dicembre
Guida a procedure e costi
Servizi u pagine 13,14 e15

Continua u pagina 18

OGGI PLUS 24

Mercati

FTSE Mib

0,46
14,84

22257,89

variaz. %
var. % ann.

Dow Jones I.
17084,49

0,20
2,55

variaz. %
var. % ann.

Europa scommette su un rialzo dei tassi Usa tra


fine anno e inizio 2016 e completa la settimana
di forte recupero con una seduta vivace trainata ancora da minerari e dal settore auto. Gli indici hanno chiuso tutti in rialzo anche se non sui massimi di giornata
complice anche il rallentamento di Wall Street. Madrid (+1,26%) e Francoforte (+1,04%) le migliori,
Piazza Affari +0,46%.
BORSA ITALIANA

POPOLARI,
RIFORMA AL VIA
COSA CAMBIA
PER SOCI
E INVESTITORI

Var%
Indici Generali

09.10

08.10 Var% in.an.

FTSE It. All Share (31.12.02=23356,22) 23817,79 23740,81

0,32

18,27

FTSE MIB (31.12.97=24401,54)

22257,89 22156,74

0,46

17,07

FTSE It. Mid Cap (31.12.02=20146,67) 32332,39 32555,36

-0,68

28,16

FTSE It. Star (28.12.01=10000)


Mediobanca (2.1.06=100)
Comit Globale (1972=100)

23956,06 23980,98

-0,10

28,38

64,35

0,65

18,99

1235,71 1226,54

0,75

19,02

64,77

51010

10096,60

1,04
12,12

9 770391 786418
Prezzi di vendita allestero: Albania 2, Austria 2, Francia 2, Germania 2, Monaco P. 2, Slovenia 2, Svizzera Sfr 3,20

variaz. %
var. % ann.

Nikkei 225
18438,67

1,64
19,12

variaz. %
var. % ann.

FTSE 100
6416,16

0,65
-0,24

variaz. %
var. % ann.

1,1362

Brent dtd

52,22

Oro Fixing
1151,55

0,96 variaz. % -0,11 variaz. % 1,01


-10,98 var. % ann. -42,25 var. % ann. -6,13

variaz. %
var. % ann.

PRINCIPALI TITOLI - Componenti dellindice FTSE MIB

QUANTITATIVI TRATTATI

INDICI

Titolo

09.10
Azioni: numero
698.899.531
Azioni: valore
2.853.591.202
Titoli di Stato
680.833.559
Obbligazioni
37.830.316

Paese/Indice
BORSE EUROPEE
D.J. EuroStoxx
Amsterdam Am. Exc.
Bruxelles Bel 20
Francoforte Dax
Helsinki Omxh Gen
Lisbona Psi 20
Londra Ftse 100
Madrid Ibex 35
Parigi Cac 40
Vienna Atx Index
Zurigo Swiss Mkt

340,54 0,59
441,65 -0,10
3442,77 0,19
10096,60 1,04
8088,15 0,45
5518,53 0,42
6416,16 0,65
10309,60 1,26
4701,39 0,54
2361,80 0,59
8680,21 0,07

ALTRE BORSE
New York DJ Ind.
New York S&P 500
New York Nasdaq C.
Tokyo Nikkei 225
Hong Kong Hang S.
San Paolo Brsp Bov.
Shanghai Comp.
Sydney All Ordin.
Singapore Straits T.
Toronto 300 Comp.

17084,49 0,20
2014,89 0,07
4830,47 0,41
18438,67 1,64
22458,80 0,46
49338,41 0,47
3183,52 1,28
5309,22 1,29
2993,36 1,57
13964,36 -0,10

A2A
Ansaldo Sts
Atlantia
Azimut H.
B. Popolare
B.P. E.Romagna
B.P. Milano
Buzzi Unicem
Campari
CNH Industrial
Enel Green Power
Enel
Eni
Exor

Pr.Rif.

Var.%

1,199
9,500
24,400
20,700
13,780
7,740
0,903
14,830
7,340
6,475
1,764
4,048
15,510
41,650

-0,99
-0,16
0,08
-0,91
-0,14
-0,19
-0,99
-2,11
0,89
1,73
0,97
1,10
0,26
1,02

FTSE ITALIA
ALL SHARE

+0,32

Base 31/12/02=23.356,22
23100
22950
22800

Tabloiddi32pagineinallegato

22650

apertura chiusura

Titolo

Pr.Rif.

Var.%

FCA-Fiat Chrysler
Finmecc.
Generali
Intesa Sanpaolo
Luxottica
Mediaset
Mediobanca
Mediolanum
Moncler
Monte Paschi Si
Pirelli & C.
Prysmian
S. Ferragamo
Saipem
Snam
STMicroelectr.
Telecom Italia
Tenaris
Terna
Tod's
UBI Banca
Unicredit
Unipol
UnipolSai
World Duty Free
Yoox Net-A-Porter

13,810
12,170
16,690
3,186
61,500
4,492
9,020
7,120
16,000
1,721
14,950
19,180
26,580
8,950
4,494
6,535
1,098
12,450
4,348
81,300
6,700
5,865
4,322
2,176
10,230
29,600

2,60
1,08
0,66
0,06
-0,32
-4,10
-1,10
-1,86
-0,50
-1,04
-0,13
1,00
1,26
2,93
-0,27
1,48
1,57
1,38
-0,09
2,59
1,06
0,77
1,12
1,68
-0,10
-2,95

08.10
843.880.645
2.714.893.169
640.273.053
38.513.116

FUTURES
09.10 Var
FTSE MIB Dic 2015
22235 130
Eurex Bund 10a(dic 15) 155,92 -0,40

I CAMBI DELLEURO (rilev. BCE)


Valuta
09.10
Dollaro Usa
1,1362
Yen giapponese 136,6500
Sterlina inglese
0,7407
Franco svizzero
1,0919
Renminbi cinese 7,2094
Dollaro canadese 1,4698
Corona svedese
9,2683
Dollaro austral.
1,5502

Diff.
0,0108
1,7300
0,0041
-0,0016
0,0587
0,0015
-0,0107
-0,0162

MATERIE PRIME
Prezzi uff. a Londra ($/t)

Alluminio
Caff rob

09.10 Var.%

1607,0 4,10
1623,0 2,60

09.10 Var.%

INDICE CAMBI (22 valute)


Indice Sole-24Ore
106,08

0,73

con Guida Touring Club 8,90 in pi; con I Grandi Classici dellumorismo 6,90 in pi; con Lezioni dAmore 5,90 in pi; con LImpresa 6,90 in pi; con Norme e Tributi 12,90 in pi; con Il Codice di Procedura Civile a 10,00 in pi; con Abuso del Diritto a 9,90 in pi; con Fatturazione Elettronica 9,90 in pi; con Voluntary Disclosure 9,90 in pi; con Cassa Integrazione 9,90 in pi; con Guida alle Nuove Sanzioni Tributarie 9,90 in pi; con Decreto Semplificazioni 9,90 in pi; con How To Spend It
2,00 in pi; con IL Maschile 2,00 in pi. Nella Regione Umbria in abbinamento obbligatorio con Il Giornale dellUmbria a 1,10.

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Privatizzazioni

LA BUSSOLA DEL RISPARMIATORE

In offerta da luned
Dal 12 al 22 ottobre sar possibile prenotare
le azioni della societ pronta a sbarcare in Borsa

Il nodo del valore


La societ avr un valore inferiore a 10 miliardi:
per gli analisti il prezzo di vendita non caro

COME AFFRONTARE LA MAXI-IPO


Ecco tutti gli elementi chiave: dalla bonus share ai dividendi per i risparmiatori cassettisti
ILLUSTRAZIONE DI UMBERTO GRATI

Noi e gli altri. Il confronto

Modello di business
unico in Europa,
un comparable
solo a Tokyo
Nicola Borzi

pLessere unici pone un pro-

Vito
Lops

partitoilcontoallarovescia
perquellachesicandidaad
esserelIpodellannoaPiazza
Affari.Manonsolo,sicandidaa
contendereconlevarieTelecom,
Eni,Enel,Finmeccanica,ecc.che
daglianni90inpoisonoandatea
raccoglierecapitalisulmercato
finendocosneiportafoglidelle
famiglieitaliane,iltitolodimadre
delleprivatizzazioniinItalia.Da
societal100%pubblicaPoste
italianeintraprendelastradadel
mercatodeicapitali:finoal38,2%
delleazionipotrebbeessereceduto,
divisoperil70%ainvestitori
istituzionali(fondipensione,
assicurazioniebanche)eperil30%a
investitoriretail,ovveropiccoli
risparmiatori.Il3,3%dellofferta
poiriservataaidipendentidel
gruppo.Dalunedsarpossibile
andareinbancaeprenotare
lacquistodiazionidellasociet
guidatadaFrancescoCaio.Una
societcondueanime,quella
bancaria(6,2milionidiconti
correnti)equelladeiservizipostali
(213milionidiraccomandatelanno
e220milapacchialgiorno)-spiega
MarioSpreafico,responsabile
investimentidiSchroderswealth
management-.Adifferenzadialtre
societstranieregiquotateche
svolgonosololafunzionedibanca,
comePostbankopostale,come
lolandesePostNl,Posteitalianele
svolgeentrambe.Potrannoessere
presentatedomandeperunminimo
di500azioni.Considerandocheil
prezzooscillertra6e7,5euro,
linvestimentominimosiattester
trai3milaei3.750euro. unprezzo
caro?Questaforchettaduna
valutazionedellasocietpotenziale
di9,8miliardi,inferiorerispettoad
alcunistudichesieranospintioltre
gli11-spiegaSalvatoreGaziano,
direttoreinvestimentidi
SoldiExpertScf-.Sullabasedi
questeconsiderazioniilprezzo
quindinonrisultacaro.Mava
ricordatocheilmodellodibusiness
soggettoalrischiodinuove
regolamentazioni,datochePoste
svolgediverseattivitanchenon
correlate,dallecommercealle
assicurazioni.Daquestultima
generail70%deiricavi.
Ilrisparmiatorechesidomanda
serichiedereazionidiPoste(avr
tempodal12al22ottobre)deveper
averebenchiaroquestoconcetto:
sebbenePosterichiami
nellimmaginariocollettivoil
concettodisicurezza(conquistato
conmeritosulcampo),inquesto
casositrattapursemprediazioni,
quindidiunacategoriadi
investimentononesentedarischi.
NonsitrattadiunBoTodi
qualunquealtrotitolodiStato.
Pertantopotrebbeesserenelbreve
soggettoallavolatilitacuileBorse
cihannoabituatonegliultimianni.
Allostessotempocitroviamoinuna
faseincuiimercatiazionarisono
reducidaimportantirialziequindi
nondettochecontinuinoasalire.
Eccoperchquestotipodi
operazionesirivolgeaun
risparmiatoredalprofilodirischio
dacassettista,dispostoamantenere
alungoinportafoglioititoli
comprati.Precisatoquestopuntova
dettochelecondizionidel
prospettopossonosuscitareun
certoappeal.Agliazionistiche
conservanoititoliassegnatiin
collocamentoper12mesiviene
offertounbonusdi1azionegratuita
perogni20assegnate(bonusdel5%,
peridipendenti10%).Gliazionisti
riceverannoancheundividendo
almenoperiprimidueanni(
previstaladistribuzionediuna
percentualenoninferioreall80%
dellutilenettoconsolidatodel2015e
2016).Bonusedividendoche
dovrannopoisommarsiosottrarsi
allavariazionedelprezzodiBorsa
perdeterminareilrendimento
finalenelletaschedelrisparmiatore.
RIPRODUZIONE RISERVATA

I punti salienti delloperazione


I TEMPI
DELLOPERAZIONE

LA COSTITUZIONE
DEL FLOTTANTE

SCHEDE A CURA DI Maximilan Cellino, Andrea Franceschi e Vito Lops

LA POLITICA
DI PAY-OUT

IL TRATTAMENTO
FISCALE

IL PIANO DI
STOCK GRANTING

LA FORCHETTA
DI VALORE

In collocamento Sul mercato fino al L80% degli utili


dal 12 al 22 ottobre 38,2% del capitale verr distribuito

La tassazione
sar al 26%

Ai dipendenti
Prezzo compreso
il 3,3% dellofferta fra 6 e 7,5 euro

offerta pubblica e il
collocamento istituzionale
di Poste Italiane avranno inizio
luned 12 ottobre e termineranno
gioved 22 ottobre, salvo
chiusura anticipata o proroga.
Soltanto per i dipendenti, ai
quali riservata una quota
dellofferta retail pari al 3,3%, i
termini per ladesione si
chiuderanno con un giorno di
anticipo, il 21 ottobre.
Al termine del periodo di
offerta, il Ministero determiner
il prezzo definitivo dellofferta
pubblica e quello applicabile al
collocamento istituzionale. Il
prezzo di offerta sar il minore
tra il prezzo istituzionale e il
prezzo massimo (7,5 euro).
Entrambi i valori saranno resi
noti attraverso un avviso
pubblicato su almeno un
quotidiano economico
finanziario a tiratura nazionale e
sui siti www.posteitaliane.it e
www.quotazione.posteitaliane.it
entro due giorni lavorativi dal
termine del periodo di offerta. Il
regolamento delloperazione
avverr il 27 ottobre.

COS FUNZIONA
IL PREMIO FEDELT

l Tesoro ha in
programma di collocare
sul mercato il 34,7% del
capitale di Poste italiane,
che potrebbe salire al
38,2% in caso
dellesercizio integrale
dellopzione greenshoe.
Nel complesso si
tratta di 453 milioni di
azioni, che saranno
cedute a investitori
istituzionali e retail.
Ai primi sar venduto il
70% dei titoli sul mercato,
mentre il restante 30% (su
un minimo di 135,9 milioni
di azioni) destinato
esclusivamente al
pubblico indistinto in
Italia e ai dipendenti del
Gruppo residenti in Italia.
Con il collocamento in
Borsa di Poste,
considerando il numero di
azioni offerte e la
forchetta prezzo, il Tesoro
ceder azioni per un
valore indicativamente tra
un minimo di 2,7 miliardi
ad un massimo di 3,7.

LESBORSO PER
I RISPARMIATORI

are una classificazione


netta del business di Poste
italiane unimpresa ardua
visto che, a differenza di altri ex
monopolisti esteri privatizzati
come Royal Mail, il suo
modello di business in questi
anni si spostato sempre di pi
dai tradizionali servizi postali
alla finanza. Nello stimare
quale potrebbe essere un
rendimento accettabile per il
titolo, gli analisti hanno preso
come riferimento un settore
regolamentato come quello
delle utilities ipotizzando un
dividend yield
tra il 4 e il 5 per cento.
Il Consiglio di
Amministrazione di Poste
italiane ha adottato una politica
dei dividendi che prevede di
proporre allAssemblea degli
Azionisti, per gli esercizi 2015
(distribuibile nel 2016) e 2016
(distribuibile nel 2017), la
distribuzione di una
percentuale non inferiore
all80% dellutile netto
consolidato di periodo di
pertinenza del Gruppo.

TUTTI I CANALI
PER LADESIONE

n base alla revisione della


tassazione sulle rendite
finanziarie in vigore da luglio
dello scorso anno, i buoni
fruttiferi postali sono inseriti
in quella categoria di
investimenti finanziari che
godono di un regime
agevolato di tassazione. Al
pari di BoT e BTp, la
tassazione su eventuali
rendite finanziarie derivanti
da questa tipologia di titoli al
12,5 per cento. Al contrario i
guadagni derivanti dal
possesso di azioni di Poste
italiane saranno tassati al pari
di qualsiasi altro investimento
azionario e quindi dovranno
sottostare a unaliquota del
26% (tassazione che peraltro
interessa anche i depositi
postali). Qualsiasi guadagno
derivante dallinvestimento
in azioni delle Poste, che si
tratti da proventi da dividendi
o derivanti da una
rivalutazione del titolo (il
cosiddetto capital gain),
sar quindi soggetto
a questa ritenuta.

LAFFIDABILIT
SECONDO LE AGENZIE

ellambito dellofferta
pubblica di Poste Italiane
una tranche riservata ai
dipendenti del gruppo fino a un
massimo di circa 14,9 milioni di
azioni, pari a circa il 3,3%
dellofferta. Ferma restando la
possibilit di aderire anche
allofferta destinata al pubblico
indistinto, i dipendenti dovranno
presentare le domande di
adesione esclusivamente presso
i collocatori (compresi gli uffici
postali abilitati) per quantitativi
minimi di 50 azioni o relativi
multipli. Per loro lofferta
terminer con un giorno di
anticipo, il 21 ottobre. Le
domande di adesione dei
dipendenti che richiedono
lutilizzo del Tfr dovranno essere
presentate esclusivamente
presso gli uffici postali abilitati,
sempre per quantitativi minimi
di 50 azioni o suoi multipli.
Lanticipazione del Tfr potr
riguardare un ammontare
massimo di 100 azioni. A ciascun
dipendente saranno garantiti
due lotti minimi, corrispondenti
a 100 azioni.

TUTTI I NUMERI DEL


GIGANTE DITALIA

intervallo di
valorizzazione indicativa
del capitale economico della
societ, secondo quanto
chiarito ieri dal comunicato,
compreso tra un minimo non
vincolante di 7,837 miliardi di
euro ed un massimo vincolante
per la sola Offerta Pubblica di
9,796 miliardi. Questa
valorizzazione equivale a un
minimo non vincolante di 6
euro per azione e un massimo
vincolante per la sola Offerta
Pubblica di 7,5 euro per azione.
I prezzi definitivi - sia quello
relativo allofferta pubblica, sia
quello del collocamento
istituzionale - saranno
determinati al termine del
periodo di offerta (22 ottobre,
salvo proroghe o chiusure
anticipate) e comunicato entro
due giorni lavorativi al
pubblico tramite avviso su
almeno un quotidiano
economico finanziario a
tiratura nazionale e sui siti
Internet della Societ
www.posteitaliane.it e
www.quotazione.posteitaliane.it.

EFFETTO VOLANO
PER LEUROPA

Bonus del 5% a chi Lotto minimo


tiene i titoli un anno 500 azioni

Dove si possono
prenotare i titoli

Lo stesso rating
dellItalia

Un colosso
da 13mila uffici

Una spinta
alle Ipo nel 2015

er chi, con la collocazione


delle azioni di Poste
italiane, terr i titoli in
portafoglio per almeno un
anno dalla quotazione
prevista lassegnazione di una
azione gratuita ogni 20. Il
bonus fedelt quindi pari al
5%, e sale al 10% (con una
azione gratuita ogni 10
mantenuta in portafoglio per 12
mesi) per i primi due lotti che i
dipendenti acquisteranno
nellofferta a loro riservata.
Attenzione per, gli
assegnatari dovranno
mantenere senza soluzione di
continuit la piena propriet di
tali Azioni per dodici mesi
dalla data di pagamento (27
ottobre 2015, salvo chiusura
anticipata o proroga), e sempre
che le stesse siano rimaste
depositate presso un
collocatore ovvero presso
altre istituzioni aderenti alla
Monte Titoli Spa. Soltanto a
loro spetter lattribuzione
gratuita di una azione
ordinaria ogni 20 azioni
assegnate in fase di Ipo.

er la tranche rivolta al
pubblico indistinto
previsto un lotto minimo
di 500 azioni o suoi
multipli, un lotto
intermedio di 2.000
azioni o suoi multipli, e
un lotto maggiorato di
5.000 azioni o suoi
multipli. Tenendo
presente la forchetta di
prezzo fissata ieri (6-7,5
euro), lesborso minimo
da parte di un
risparmiatore che volesse
aderire alloperazione
sar compreso fra 3.000
e 3.750 euro.
Per quanto riguarda la
tranche riservata ai
dipendenti del Gruppo
residenti in Italia e
composta da un massimo
di circa 14,9 milioni di
azioni, il lotto minimo
invece fissato a 50 azioni.
A ciascun dipendente
saranno garantiti due lotti
minimi, corrispondenti
complessivamente
a 100 azioni.

risparmiatori che intendono


partecipare al collocamento
delle azioni di Poste italiane
dovranno farlo attraverso la
propria banca potendo scegliere
tra tre profili: quello del lotto
minimo (500 azioni) o suoi
multipli, quello del lotto
minimo intermedio (2mila
azioni o multipli) e quello del
lotto minimo maggiorato
(5mila azioni o multipli). Non
detto che tutte le richieste
vengano assegnate. Se la
domanda supera lofferta si
dovr ricorre al sorteggio, come
gi capitato altre volte e molto
spesso nei casi di privatizzazioni
di questa portata. Con
riferimento all'offerta ai
dipendenti, ferma restando la
possibilit per gli stessi di
aderire all'offerta destinata al
pubblico indistinto, le domande
di adesione dovranno essere
presentate esclusivamente
presso i collocatori (ivi
compresi gli uffici postali
abilitati) per quantitativi minimi
di 50 azioni (il lotto minimo per
i dipendenti) o relativi multipli.

agenzia Fitch ha fatto


sapere che manterr
invariato il suo rating su
Poste italiane anche dopo
limminente quotazione in
Borsa della societ. Fitch
spiega che la decisione di
mantenere invariato il
rating dovuto al fatto che
la quotazione di una quota
vicina al 40% di Poste non
andr ad alterare il rapporto
e il legame che la societ ha
con il governo.
Fitch evidenzia che Poste
ha una importanza
strategica per il governo
nazionale, che manterr
un elevato grado di
controllo e di supervisione
anche dopo la
privatizzazione di una quota
rilevante del gruppo.
Secondo Fitch lalto grado
di integrazione,
limportanza strategica e il
controllo del governo si
traducono in un rating
allineato a quello
dellItalia, ovvero BBB+
con outlook stabile.

l mercato si prepara a
valutare Poste italiane circa
10 miliardi di euro (la parte alta
della forchetta di prezzo di
collocamento si attesta a 9,8
miliardi). La societ pu
contare su 13mila uffici sparsi
in tutta Italia e 142mila
dipendenti. Lattivit bancaria
evidenza 6,2 milioni di conti
correnti postali e un risparmio
amministrativo di 469 miliardi
di euro. Emesse inoltre 6,5
milioni di carte postamat.
Lattivit postale presenta
numeri altrettanto importanti:
50 milioni di operazioni al
giorno, 213 milioni di
raccomandate lanno e 220mila
pacchi al giorno. Secondo le
previsioni degli analisti la
societ si avvia verso un utile
tra 800 milioni e 1 miliardo e
potrebbe generare distribuire
quindi un dividendo tra 600 e
800 milioni. Il 70% dei ricavi
per deriva dal comparto
assicurativo, a testimonianza
di quanto il modello di
business sia cambiato negli
ultimi anni.

rice Waterhouse and


Coopers prevede un
ritorno delle quotazioni in
Europa negli ultimi mesi del
2015, dopo il rallentamento
avvenuto nei mesi estivi a
causa della volatilit dei
mercati. In particolare la
societ stima che le Ipo
dellintero 2015 possano
arrivare a toccare i 50
miliardi di euro di raccolta,
complici gli sbarchi in Borsa
di aziende del calibro di
Poste Italiane, Worldpay e
Abn Amro. Nellultimo
trimestre, invece, lattivit
stata contenuta: sono
avvenute 53 ipo, livello
inferiore del 30% rispetto alle
operazioni dello stesso
periodo 2014, per una
raccolta di 4,6 miliardi. Se i
mercati finanziari si
stabilizzeranno, hanno
concluso gli analisti di Pwc, il
2015 sar un anno di crescita
per le quotazioni per una
raccolta superiore ai 50
miliardi, rispetto ai 48,8
miliardi dellanno scorso.

blema: quello di non avere una


pietra di paragone. Lo sanno bene gli analisti finanziari che nelle settimane scorse si sono cimentati nellarduo compito di
definire la valutazione di Poste
Italiane. Tutte le case dinvestimento hanno convenuto su un
punto: il modello di business di
Poste un caso a s perch spazia dalla finanza alle assicurazioni, dai servizi postali alle tlc.
La divisione servizi finanziari
(che conta oltre a Banco Posta
anche Banca del Mezzogiorno)
vale circa il 19% dei ricavi, lattivitassicurativa(PosteVitail
leader nazionale del settore con
riserve per 91,9 miliardi al 30
giugno) genera circa il 66% dei
ricavi. La divisione postale pesa
per il 14% dei ricavi, poi c il business della telefonia.
Nessuna tra le poste europee
quotate (la britannica Royal
Mail, la belga BPost, laustriaca
Osterreichische Post, la tedesca
Deutsche Post, lolandese PostNl) si occupa di servizi finanziari, tranne la portoghese Cct
Correios de Portugal che avvier a breve una banca. Lunica al
mondo con un insieme analogo
di business Japan Post: il gruppo nipponico gestisce, attraverso la holding, il maggior operatore bancario del Sol Levante
(Japan Post Bank) e Post Insurance.IlcollocamentoinBorsaa
Tokyo di Japan Post scatter il 4
novembre e sar articolato su
tre operazioni distinte, una per
ciascuna societ del gruppo.
Dunque, in assenza di un
comparable quotato, la valutazione di Poste Italiane complessa. A renderla ancor pi difficile poi leterogeneit delle
sue attivit. Per questo alcuni
analisti hanno espresso stime
con la metodologia della somma delle parti (Sotp), che valuta
ogni divisione a s comparandola con i suoi peer, mentre altri
hanno usato il metodo di valutazione della generazione attualizzata di cassa (Dcf). Gli esperti
concordano per su un fatto: a
fare la differenza sar la capillarit della rete distributiva di Poste Italiane. I 13.200 uffici postali
saranno s sfoltiti ma equivalgono comunque al 43% dellintera
rete retail delle banche italiane.
Oltre alle valutazioni patrimoniali, per, ci sono anche
quelle reddituali. Qui il discorso
cambia: mentre Poste Italiane
impegnata nel turnaround dei
servizi postali per portarne la
redditivit in positivo, le altre
societ europee (tranne PostNl)dai recapiti realizzano gi
utili, per quanto limitati. Secondo i dati Thomson Reuters, nel
2014 il payout ratio medio di settore stato del 71,4% che dovrebbe salire al 74,3% questanno,PostlNlesclusa(includendo
la societ olandese i valori scendonoal60%).Ilpayoutratiodell80% promesso da Poste Italiane non dunque molto superiore, nonostante la redditivit ben
maggiore delle sue attivit finanziarie.
nicola.borzi@ilsole24ore.com
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LA PAROLA
CHIAVE
Pay-out ratio
7Il pay-out la distribuzione di
utili netti sotto forma di
dividendi agli azionisti di una
societ. La cedola viene
proposta allapprovazione
dellassemblea dei soci dal
consiglio di amministrazione. Il
pay-out ratio , invece, il
rapporto fra dividendi distribuiti
e utili netti desercizio. Si tratta
di un indicatore importante per
capire qual la quota di utili
netti che resta a disposizione
dellimpresa per autofinanziare
progetti futuri.
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Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Privatizzazioni

Il pay-out
La societ distribuir l80% degli utili fino al 2016
Il rendimento della cedola superiore al 5%

I DETTAGLI DELLA QUOTAZIONE

Nel prospetto il faro di Bruxelles


Sulla consegna a giorni alterni pende
ancora il giudizio della Commissione Ue

Poste, in Borsa fra 6 e 7,5 euro per azione


Valutazione massima sotto i 10 miliardi - Il Tesoro incassa da 2,7 a 3,7 miliardi
Laura Serafini

pLa valutazione pi alta di Poste

Italianesifermasottolasogliapsicologica dei 10 miliardi, a 9,79 miliardi.


arrivato nella mattinata di ieri il
nulla osta della Consob alla pubblicazionedeiprospettoinformativo.E
conessolautorizzazioneadiffondere i numeri salienti e le tappe dellofferta pubblica di vendita, che prender il via luned prossimo a Milano,
si chiuder gioved 22 ottobre mentre le negoziazioni del nuovo titolo
PosteItalianeinizierannomarted27
ottobre.
Il ministero dellEconomia ha resonotaierilaforchettadiprezzo(definita mercoled scorso in un vertice
del comitato privatizzazioni presiedutodaVincenzoLaViaecuihapresoparteilcapodellasegreteriatecnica, Fabrizio Pagani) allinterno della
quale verr individuato il prezzo finalecuisarannoceduteleazionidellasociet.Sivadaunminimodi6euro a un massimo di 7,5 euro, per un
range di valore tra 7,8 e 9,78 miliardi.
Il copione dellintera operazione
corrisponde a quanto anticipato da
IlSole24Oreneigiorniscorsi.Ilministero ceder il 40% del capitale, se si
includono anche la bonus share e la
greenshoe i titoli che le banche del
consorzio (Banca Imi, BofA Merrill
Lynch, Citigroup, Mediobanca,
UniCreditiglobalcoordinator; bookrunners sono Banca Imi, BofA
Merrill Lynch, Citigroup, Mediobanca, UniCredit,Credit Suisse,
GoldmanSachs,JpMorgan,Morgan
Stanley e Ubs) possono utilizzare
per stabilizzare le quotazioni del titolo nei giorni seguenti il debutto a
piazzaAffari.
Nelle due settimane di offerta il
ministero vender 453 milioni di
azioni, pari al 34,7% del capitale, che
salgono a 498 milioni(peri al 38,2%
del capitale) se si include la greenshoe.Conladistribuzionedelleazioniriservateallabonusshare(1azione
gratis ogni 20 per i risparmiatori;
unazione gratis ogni 10 per i dipendenti a condizione che i titoli acquistatiinIposianodetenutiperalmeno
12mesi)siarrivaal40percento.Lincasso atteso per il ministero del Te-

sorovadaunminimodi2,7aunmassimodi3,7miliardi.
Confermata anche la ripartizione: il 70 per cento dei titoli andr agli
istituzionali, il resto al retail e di questo, il 10% fino a 14,9 milioni di titoli,
viene riservato ai dipendenti, che
possono riservare fino a 2 lotti minimi di 50 azioni (del valore medio di
circa350euro)echepotrannoessere
acquistati anche chiedendo lanticipodelTfr.Peririsparmiatoriprevisto un lotto minimo di 500 azioni
(per un valore medio di 3500 euro) e
unlottominimomaggioratodi5mila
azioni.Ilprezzofinaleapplicatoairisparmiatori non potr essere superiorea7,5euro.
Veniamo alla politica dei dividendi ufficializzata ieri da Poste Italiane. Il management della societ
stato assistito in tutta la definizione
dellIpo e anche nel delicato passaggio della remunerazione degli azionistidaRothschild(CliffordChance
ladvisor legale). La societ garantisce un pay-out dell80% per il 2015 e
peril2016.Dietroquellapercentuale
di utili che verr distribuita, e comunque elevata, si cela la prospettiva che per questanno e il seguente
Postenonvadaoltreunrisultatonet-

IL MANAGER

Ad di Poste dal 2014


Francesco Caio, nato a Napoli
nel 1957, dal 7 maggio 2014 lad
di Poste Italiane. Gi commissario
del Governo italiano sui temi
dell'Agenda Digitale, dal 2011 al
2014 stato alla guida di Avio
Aero. In precedenza ha ricoperto
incarichi di sempre maggior
responsabilit nei settori tlc ed
elettronica in Italia e all'estero.

to di 600 milioni. Gli utili distribuiti


dovrebbero, dunque, essere in mediaattornoa450milioni,conundividendoperazionedicirca0,35euro.
Se si ipotizza un prezzo medio di
venditadeititoliPostedi7euroeuro,
ildividendyieldsiattestaal5%,opoco sopra se il prezzo di vendita fosse
maggiore. In linea con quanto chiesto dagli investitori, che volevano
un rendimento allineato con un business regolato come pu essere
quello delle utility, e con quanto anticipato da IlSole24Ore nei giorni
scorsi. La disclosure sulla strategia
sui dividendi limitata ai prossimi
due anni si spiega con la necessit di
garantire subito un rendimento allettante agli investitori istituzionali,
in attesa che il dispiegamento delle
azioni previste dal nuovo piano industriale possano, a partire dal 2017,
integrare la cedola con la creazione
di valore sulle azioni.
Tornando al prospetto informativo emergono due aspetti importanti
relativi alla riforma che introduce la
consegnadellapostaagiornialternie
al contratto di programma. Si ammetteperlaprimachevoltasussiste
ilrischio,consideratalampiezzadelle misura autorizzata in rapporto a
precedenti analoghi che la Commissione europea possa giudicare non
sufficientemente motivata questa
scelta rispetto a quanto previsto
dallaprimadirettivapostaleechedi
conseguenza possa aprire una procedura di infrazione contro lItalia.
IlrischioperPostesonopossibilieffetti negativi sui risultati del settore
operativopostaleecommerciale.Si
specifica poi che la Ue non ha un termine specifico entro cui esprimersi.
La stessa Ue, con la direzione Competion, ha invece gi dato un via libera di massima al contratto di programma di Poste. Un fitto negoziato
con il Tesoro ha stabilito di far entrareinvigoreilcontratto(2015-2019)un
anno dopo, dal primo gennaio 2016.
Leffetto sar quello di rinviare di un
anno il taglio dei contributi pubblici
alla societ da 360 a 260 milioni, previsto per la legge di stabilit gi dello
scorsoannoperilperiodo2015-19.
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Poste Italiane in cifre


I NUMERI DELLA QUOTAZIONE
Prezzo per azione

30%
Offerta
al retail

7,5
6

38,2%
Quota totale
se sar esercitata
integralmente
la greenshoe

Agli
istituzionali

Quota collocata
sul mercato

Prezzo
minimo

I NUMERI DI POSTE ITALIANE

13.200

142

mila

28

mila

3,3
milioni

Uffici
postali

Dipendenti

Postini
telematici

Linee
telefoniche

13,5

6,2

469
miliardi

92

miliardi

Carte prepagate
Postepay

Conti correnti
postali

Risparmio amministrato
diretto e indiretto

Riserve tecniche
poste vita

milioni

milioni

Fonte: Mef e dati societari

La metamorfosi. Il nuovo piano industriale, che mira a generare flussi di cassa costanti per i dividendi, basato su tre pilastri: logistica, pagamenti digitali e investimenti

Un big con meno recapiti e pi risparmio


pLametamorfosidelgruppoPo-

ste Italiane, in corso ormai da una


decina di anni, sar accelerata grazie al processo di privatizzazione.
La societ guidata da Francesco
Caio sta riducendo progressivamente il peso del comparto dei recapiti sul business del gruppo, che
destinato a spostarsi sempre pi
verso risparmio gestito - sia finanziario che assicurativo - logistica e
consegna pacchi e gestione del sistema dei pagamenti. Tutto in
unottica di sviluppo del digitale
che il numero dellazienda intende
cavalcare. Poste Italiane ha chiuso

il 2014 con ricavi per 28,5 miliardi e


probabilmente chiuder il 2015 superando soglia 30 miliardi. Il fatturato, nonostante lattesa crescita
dei volumi del risparmio gestito e
della raccolta assicurativa (quella
di Poste Vita destinata a raddop-

IL FATTURATO

Gi oggi la tradizionale
attivit di consegna
delle lettere produce solo
il 14% dei ricavi complessivi
del gruppo postale

piare entro la fine del piano industriale nel 2020), rester stabile anche se oltre le soglia dei 30 miliardi - a seguito della dismissione
di societ partecipate prevista dal
piano industriale, a partire da Banca del Mezzogiorno-Mcc.
La consegna delle lettere peser
sempre meno sulla torta dei ricavi.
Oggilasuaincidenzascesaal14%.A
fine 2014 il fatturato del settore dei recapitieraparia3,9miliardi;ilfatturato
delsettorefinanziarioeradi4,9miliardi, quello assicurativo era pari a 15 miliardi. La scommessa che il management si impegnato a vincere con gli

investitori istituzionali, soprattutto


esteri, quella di uno sviluppo basato
sui tre pilastri del nuovo piano industriale - logistica, pagamenti digitali e
risparmio-cherappresentanosettori
inforteespansionealivelloglobale.In
Italia,piindietrorispettoadaltripaesi europei nella logistica, nelle transazioni on line, nel risparmio gestito, le
prospettive di crescita sono pi forti
che altrove e Poste Italiane si trova
propriosullacrestadiquestonda.
La societ sta puntando molto
anche sul turnaround del settore
dei recapiti. Sia attraverso una riforma sul sistema di consegna del-

la posta, con lintroduzione della


consegna a giorni alterni sul 25%
del territorio nazionale e lincremento delle tariffe soprattutto per
la posta prioritaria (tutte innovazioni sulle quali dovr esprimersi a
breve la Commissione Ue), sia attraverso investimenti per potenziare lautomazione dei processi.
Sulla base di queste iniziative
Poste Italiane ha costruito la sua
politica dei dividendi, che far perno sulla capacit di garantire la generazione di flussi di cassa costanti
nel tempo. Solo nel 2014, un anno
difficile caratterizzato da unerosione dei ricavi nel comparto dei
recapiti (seppure in parte dovuta a
una politica di prezzi scontati), Postehacomunquegeneratounacassa operativa (al netto degli investi-

Sul mercato
unazienda
e un simbolo
del Paese

9,8

miliardi

miliardi

Prezzo
massimo

Alessandro
Plateroti

u Continua da pagina 1

7,8

70%

34,7%

Valore 100% societ

LANALISI

menti) per 600 milioni.


I segnali che la cura Caio sta cominciando a produrre i primi effetti si vedono gi nella semestrale di
questanno: i ricavi hanno raggiunto 16 miliardi, il risultato operativo
ha raggiunto 638 milioni (contro
506 milioni di fine giugno 2014),
lutilenettosiattestatoa435milioni (contro 222 milioni dello stesso
periodo 2014). La maggiore sfida
resta quella del cambiamento culturale dei 140 mila dipendenti dellazienda, destinati ad essere sfoltiti nei prossimi anni attraverso
meccanismi di esodi incentivati o
formati e riconvertiti a nuovi ruoli,
con particolare attenzione al comparto finanziario.
L.Ser.
RIPRODUZIONE RISERVATA

l primo aspetto che rende


la privatizzazione delle
Poste unica e diversa da
altre del passato - a
cominciare da quelle di Eni ed
Enel a fine anni 90 - infatti di
carattere politico, sia per
lItalia che per lestero. Da
anni si discute infatti
dellopportunit di aprire ai
privati il capitale delle Poste,
unazienda pubblica che pur
operando su un mercato
postale pienamente
liberalizzato ha sempre
lobbligo di garantire il
servizio universale: pur
perdendo quasi un miliardo
di euro nel recapito di lettere,
bollette e cartoline in ogni
singola frazione del Paese, il
gruppo Poste macina di
profitti grazie alla raccolta del
risparmio postale e
soprattutto alla vendita di
prodotti finanziari e
assicurativi a basso rischio a
milioni di famiglie da
Siracusa a Bolzano. Nate
ufficialmente nel maggio del
1862 come amministrazione
centrale dello Stato per il
servizio postale, Poste
Italiane sono in realt un
grande gestore del risparmio
delle famiglie dal 1875, quando
furono istituite le Casse di
risparmio postale,
antesignane dell'attuale
servizio Bancoposta. E anche
se il primo libretto postale
risale al 1876, in realt negli
ultimi venti anni che si
concretizzato il vero
riposizionamento strategico
delle Poste nellasset
management. Con Corrado
Passera prima,
Massimo Sarmi poi e infine
oggi con Francesco Caio,
Poste italiane sono diventata
una realt finanziaria e di
servizio bancario e
assicurativo con masse
gestite/amministrate pari a
469 miliardi di euro alla fine
del giugno scorso, una cifra
che le colloca ai vertici del
settore. Ultimo ma non
ultimo, il risparmio postale:
attraverso la vendita negli
uffici postali di bond garantiti
dallo Stato, il Tesoro e la
Cassa depositi e prestiti
hanno nelle Poste italiane il
loro canale strategico di
finanziamento.
Dopo 153 anni e alla luce del
ruolo che rivestono oggi per il
risparmio italiano e i conti
pubblici, insomma, le Poste
vanno in Borsa con una storia
e un futuro che le colloca tra
le grandi blue chip del listino

di Piazza Affari. Anzi, di pi: a


giudizio stesso degli
investitori internazionali, il
successo delloperazione
Poste avr un valore enorme
anche sotto il profilo
psicologico, poich si
concretizza in una fase di
grande incertezza e volatilit
dei mercati finanziari e in un
periodo in cui lItalia sta
finalmente evidenziando i
primi concreti segnali di
ripresa economica dopo anni
di recessione.
Anche se in ritardo
sullEuropa, insomma, le
Poste Italiane sono pronte per
un debutto che avr un
grande impatto anche
sullimmagine del Paese.
Nessuno crede davvero,

LE PRIVATIZZAZIONI

Sono la migliore risposta


ai dubbi di mercati
e partner europei sulla
reale capacit del Paese
di modernizzarsi
allestero o in Italia, che i 4
miliardi di euro che saranno
incassati dal collocamento
avranno un ruolo-chiave nel
ridurre il peso di un debito
nazionale che ha raggiunto i
2.200 miliardi, ma in realt
poco importa. Anche perch
al succeso dellIpo legato il
futuro di altri due tasselli
importanti nella manovra di
risanamento dei conti del
Governo: la provatizzazione
delle Ferrovie dello Stato e
quella dellEnav nel trasporto
aereo.
Come le riforme strutturali,
anche le grandi
privatizzazioni
rappresentano la migliore
risposta ai dubbi dei mercati e
dei nostri partner europei
sulla reale capacit del Paese
di modernizzarsi e di
recuperare da solo
competitivit ed efficienza.
Come i BTp, anche le azioni
delle Poste rappresentano
insomma una sorta di proxy
per lItalia e sullItalia.
RIPRODUZIONE RISERVATA

LA PAROLA
CHIAVE
Privatizzazione
7Privatizzare significa spostare la
propriet di un'azienda o di un bene
dal settore pubblico al settore
privato. Le privatizzazioni servono
solitamente allo Stato o agli Enti
pubblici in genere per fare cassa:
incassare denaro vendendo quote
di aziende o immobili. La logica
per pu anche essere di politica
industriale, dato che spesso non
sempre la privatizzazione si
accompagna anche a una
liberalizzazione del settore: cio
all'apertura della concorrenza.

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

La ripresa difficile
LA BANCA CENTRALE EUROPEA

Rischi sulla congiuntura


Pesa la crescita pi lenta dei Paesi emergenti
e anche il mercato del lavoro resta debole

Sofferenze bancarie
Draghi: superare le eredit della crisi
Thomsen (Fmi): lEurozona faccia di pi

Paesi ad alto debito, attenti al rialzo tassi


Draghi al G20: pronti a cambiare entit e durata del Qe - La Bundesbank frena
Alessandro Merli
LIMA. Dal nostro inviato

pIl

presidente della Banca


centrale europea, Mario Draghi,
avverte che i Paesi ad alto debito
delleurozona, il maggiore dei
quali lItalia, devono fare attenzione ai rischi legati a uninversione dellattuale situazione
di bassi tassi dinteresse, dato
che i rendimenti delle obbligazioni sono soggetti a volatilit.
Lincertezza generata dai dubbi
sulla tempistica della prossima
mossa del Federal Reserve, che
si prepara ad alzare i tassi ufficiali americani, potrebbe trasmettersi ai mercati obbligazionari
anche in Europa, secondo diversi partecipanti agli incontri di Lima, anche se la Bce determinata, come ha ribadito ieri Draghi, a
continuare e forse aumentare la
sua azione di stimolo monetario,
il cosiddetto Qe. In questo modo,
punta a sganciare i rendimenti in
Europa da quello che avverr sul
mercato americano, ma un aumento della volatilit, anche alla

Fisco. Il piano di Sc presentato a Renzi

Un tax day
per accorpare
7 pagamenti
annuali
ROMA

pDa sette scadenze di ver-

samento a un solo appuntamento allanno per pagare


tutte le tasse. Mentre per la
presentazione delle dichiarazioni le date da segnare in calendario saranno soltanto
due e non pi sette come accade oggi. il Tax day messo a punto dal segretario di
Scelta Civica e sottosegretario allEconomia, Enrico Zanetti, e depositato gi da qualche giorno sul tavolo del presidente del Consiglio, Matteo
Renzi. Lobiettivo quello di
dare un contenuto allidea
lanciata gi da qualche tempo
di un Tax day per semplificare la vita ai contribuenti ma
che, come spiega lo stesso Zanetti, deve essere studiato
senza fughe in avanti e senza
fretta. In sostanza va progettato oggi per farlo entrare a regime dal 2017.
La rimodulazione delle
scadenze fiscali, comunque
sia non pu prescindere da
una regola che dovr essere
introdotta nel nostro ordinamento: le disposizioni tributarie che prevedono
adempimenti a carico dei
contribuenti e i relativi
provvedimenti di attuazione devono entrare in vigore
prima dellinizio del periodo
dimposta. Non solo.
Il Tax day sarebbe il 16
maggio di ogni anno. Entro
quella data i contribuenti
dovranno pagare i saldi Irpef e Ires relativi allanno
precedente, il saldo Iva
quelli dellIvie, dellIvafe,
della local tax; della Tari, del
registro imprese e della tassa sui libri sociali.
Per gli acconti il piano del
Tax day prevede il passaggio
dalle attuali due rate a un solo
pagamento in acconto entro il
16 maggio. A scegliere le modalit sar il contribuente: in
ununica soluzione oppure
dilazionando il versamento
in sette rate senza interessi,
con un solo modello F24, opportunamente integrato, che
consenta allagenzia delle Entrate il prelievo diretto sul suo
conto corrente.
Per le dichiarazioni, invece, le scadenze annuali sarebbero 2: lIva al 28 febbraio
e Unico al 31 maggio . Resterebbero invariati i termini
per il 730 con la certificazione unica al 7 marzo, mentre
potrebbe essere eliminato il
770 cos come tutte le comunicazioni che duplicano dati
gi noti al fisco.
M. Mo.
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luce di quello che successo


lestate scorsa, probabile.
Secondo il Fondo monetario,
proprio i Paesi che hanno spazio limitato nei bilanci e un alto
onere del debito pubblico, dovrebbero usare i risparmi sugli
interessi derivanti dal Qe per ri-

IL PRESIDENTE DELLA BCE

Attenzione allinversione
dellattuale situazione di bassi
tassi di interesse dato che i
rendimenti delle obbligazioni
sono soggetti a volatilit
durre il debito, ha detto ieri il direttore del dipartimento europeo dellFmi, Poul Thomsen. Il
Fondo prevede che il debito pubblico italiano cominci a scendere
dal 2016, al 132,3% del prodotto interno lordo, dal 133,1% del 2015,
ma nel 2020 sar ancora al 123%.
La questione del debito pubblico
resta una zavorra. Nelleurozo-

na, i Paesi ad alto debito, ha notato qui a Lima il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, faticano a crescere.
Draghi, in un discorso consegnato al Comitato monetario
dellFmi, ha sottolineato che lo
scenario economico per i Paesi
dellarea euro presenta nuovi rischi, dovuti soprattutto alla crescita pi lenta dei mercati emergenti. Lambiente esterno pi
difficile, ha osservato. La ripresa
destinata a continuare, ha detto
il presidente della Bce, ma il mercato del lavoro resta debole, anche se in miglioramento, e la disoccupazione alta.
Draghi ha ripetuto che la Bce
pronta a modificare dimensioni, durata e composizione della
sua azione di stimolo, se necessario prolungandola oltre la scadenza del settembre 2016 indicata nel piano originario. Il consiglio per non unanime su questo punto: uno dei membri del
comitato esecutivo, la tedesca
Sabine Lautenschlaeger, ha di-

chiarato allagenzia Bloomberg


che la discussione su un rafforzamento del Qe sarebbe realmente prematura. Sulla stessa linea
il presidente della Bundesbank,
Jens Weidmann. Monitoriamo
attentamente tutte le informazioni, ha detto Draghi. Una decisione alla prossima riunione
del consiglio Bce, il 22 ottobre a
Malta, non affatto scontata. La
maggior parte degli osservatori
di mercato ritiene anzi che verr
rinviata, forse a dicembre.
Il banchiere centrale italiano
ha anche insistito sulla necessit
che vengano superate le eredit della crisi, per mettere la basi
per il credito alleconomia reale,
in riferimento alla questione delle sofferenze bancarie, altro problema su cui lItalia in prima linea. Secondo Thomsen, dellFmi, leurozona deve adottare
un approccio pi aggressivo
alla soluzione del problema, per
rafforzare i bilanci bancari e sostenere lattivit di prestito.
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AP/LAPRESSE

Cantiere manovra. Al made in Italy 60 milioni

Pacchetto imprese
da 1,8 miliardi
Si stringe sui tagli
Marco Mobili
Marco Rogari
ROMA

pLa rivalutazione dei beni di

Banchiere centrale. Il presidente della Bce, Mario Draghi

LE FRASI
Quantitative easing
Il Qe sta procedendo bene e
insieme ad altre misure sta avendo
un impatto favorevole sul costo e
sulla disponibilit di credito per
privati e aziende contribuendo alla
ripresa delleconomia
Intendiamo acquistare bond
pubblici e privati fino a fine

settembre 2016 o oltre se


necessario e in ogni caso fino a che
vedremo un aggiustamento
sostenuto nel percorso
dellinflazione che sia coerente col
nostro obiettivo di raggiungere
una crescita annua dellinflazione
sotto ma vicino al 2% nel medio
periodo

impresa cos come quella dei


valori di acquisto di terreni e
partecipazioni tornano a far
capolino nella legge di stabilit
anche per il 2016. La ricerca di
risorse necessarie a coprire almeno una parte degli interventi che il Governo si appresta a
mettere in campo per ridurre
la pressione fiscale e sostenere
la crescita, ha spinto lEsecutivo a rispolverare questo tipo di
interventi utilizzati a pi riprese nelle ultime leggi di stabilit. Anche perch le varie poste
della manovra cominciano ad
avere la loro fisionomia. Con
un pacchetto imprese da circa
1,8 miliardi, che, come noto,
dovrebbe essere imperniato
su un primo taglio dellIres. E
che dovrebbe prevedere anche un finanziamento aggiuntivo di 60 milioni per il made in
Italy (rispetto agli 80 milioni
gi previsti per il 2016), come
ha annunciato il viceministro
dello Sviluppo economico,
Carlo Calenda. Dal ministro
Giuliano Poletti arrivata poi
unaltra conferma: con la stabilit saranno previste nuove
risorse per spingere le imprese
a garantire salario di produttivit e welfare aziendale ai propri dipendenti.
Ma a meno di una settimana
dal varo la manovra ancora
un cantiere aperto. C da affinare il piano di spending review da 6-8 miliardi, che preveder tagli a ministeri, enti
pubblici pubblici e organismi
inutili (in tutto sono 11.400 le
amministrazioni pubbliche
secondo lultima fotografia
scattata dallIstat) e una stretta, seppure soft, per la sanit.
Un piano su cui i tecnici sarebbero comunque giunti alla
stretta finale. Ancora da sciogliere il nodo pensioni. Anche se con il trascorrere delle
ore appare sempre pi probabile che in manovra entrino solo le misure su esodati, opzione donna e, forse, sui disoccupati senior demandando gli interventi sulla flessibilit in
uscita a un disegno di legge.
La riproposizione della rivalutazione dei beni dimpresa
dovr comunque tener conto
della riduzione dellIres che il
Governo ha annunciato di voler far scattare gi dal prossimo
1 gennaio 2016. Questultima
misura da qualche giorno la
priorit della manovra finanziaria che, con tutta probabilit
il Governo presenter ufficialmente gioved prossimo per
poi inviarla direttamente a Bruxelles e alle Camere. Il taglio
dellIres su cui si susseguono si-

mulazioni e ipotesi di fattibilit


oscillerebbe tra 2 e 3,5 punti percentuali dellattuale aliquota
del 27,5 per cento. Se poi lIres
non assorbir tutte le risorse disponibili il Governo punta a sostenere la crescita con misure
ad hoc come ad esempio gli incentivi (almeno un miliardo)
con i super-ammortamenti allacquisto di macchinari (si veda Il Sole 24 Ore dell8 ottobre).
Strettamente connesso agli
sgravi per gli investimenti ci sarebbe anche un potenziamento

LE MISURE

Proseguono le simulazioni
sul taglio dellIres: forchetta
da 2 a 3,5 punti.
Spunta la rivalutazione
dei beni dimpresa
del bonus ricerca (circa 200 milioni) e un rifinanziamento per
300 milioni del fondo di garanzia per le Pmi.
Particolarmente articolato
il pacchetto agricoltura che
prevede al momento come
punti fermi, perch promessi
a pi riprese dallo stesso premier, la cancellazione dellImu sui terreni e dellIrap pagata dagli agricoltori. A copertura della doppia riduzione di
tasse per il comparto potrebbe vedersi ridurre alcune delle agevolazioni fiscali con una
sforbiciata di alcune delle tax
expenditures.
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COMMISSIONI SENATO

Sessione di bilancio,
possibile avvio
con nuovi presidenti
pRinnovo delle presidenze

delle commissioni parlamentari prima del formale avvio della


sessionedibilancio,attesoperil
19-20 ottobre. unipotesi che
sta sempre pi prendendo corpo. Gi la prossima settimana il
presidente del Senato, Piero
Grasso, potrebbe dare lok allavvio delle procedure. La prima urgenza, proprio in vista
dellarrivo della legge di Stabilit, quella della commissione
Bilancio, lasciata da Antonio
Azzollini e attualmente retta
dal vicario Gian Carlo Sangalli
(Pd), che potrebbe essere promosso presidente. Un altro nodo da sciogliere quello della
Giustizia dove potrebbe approdare un esponente di Ncd.
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Rinnovo. Marted parte la trattativa Aran sui comparti

Contratti, 300 milioni


per il pubblico impiego
ROMA

pNon andr oltre i 300 milio-

ni la dote messa in campo con la


legge di Stabilit per il rinnovo
dei contratti del pubblico impiego. Conferme sul nuovo
(modesto) impegno di spesa
circolata ieri da diverse fonti vicine al dossier.
Si tratta dei fondi per il rinnovo triennale 2016-2018 imposto
dalla sentenza della Corte costituzionale del luglio scorso, che
ha censurato il blocco dei rinnovi scattato nel 2010. Le risorse saranno distribuite in base al nuovo accordo, che dovrebbe scaturire dalla trattativa tra Aran,
lAgenzia che rappresenta lesecutivo nelle negoziazioni, e i sindacati. Il confronto tra le parti si
aprir gi marted prossimo,
quando si riuniranno per trovare unintesa su una questione
considerata preliminare: la riduzione dei comparti in cui si divide il pubblico impiego a non

pi di quattro, in applicazione
della riforma Brunetta del 2009.
Il tasso di inflazione programmato per il 2016 (Ipca al netto degli energetici importati) dell1,1% e su quel riferimento sar
basata la contrattazione. Secondo Michele Gentile, responsabile del settore pubblico della Cgil,
se la cifra di 300 milioni venisse
confermata, leffetto sulle buste
paga dei 3,2 milioni di dipendenti sarebbe di 8-10 euro lordi al
mese, cifra definita dal sindacalista inaccettabile dopo che
in sei anni di blocco si sarebbero
persi circa 300 euro medi in termini cumulati. La legge di Stabilit - ha detto Gentile - sar varata tra pochi giorni. Aspettiamo di vedere il testo e poi valuteremo come rispondere. Di
cifra irrealistica ha parlato
anche il segretario confederale
della Uil, Antonio Foccillo.
D.Col.
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Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

La ripresa difficile

Il ministro dellEconomia
La gestione del debito pubblico italiano tra le best
practices internazionali. Nel 2016 inizier a scendere

LA POSIZIONE ITALIANA

Il governatore della Banca dItalia


La crescita delleurozona tiene anche se a un tasso
non elevato. In ripresa economia reale e consumi

Ripresa pi forte delle attese

LANALISI
Isabella
Bufacchi

Padoan: il consolidamento dei conti va avanti - Visco: rischi deflazione ridotti, ma Bce pronta ad agire
Rossella Bocciarelli
LIMA. Dal nostro inviato

pLaccelerazione delleconomia italiana, per la quale il Fondo


monetario internazionale ha appena migliorato le stime di crescita sorprende un po tutti gli
osservatori internazionali ma
dal punto di vista del governo,
questo conferma quello che
continuiamo a pensare: che la
potenzialit di crescita dellItalia elevata e che piano piano
questo si far sentire.
Il ministro dellEconomia, Pier
Carlo Padoan, torna sul tema dellItalia che si muove in controtendenza rispetto agli altri, ricordando che nelleuro ci sono paesi
in rallentamento come la Germania e Paesi che allungano il passo,
come il nostro. E coglie loccasione per affermare che lItalia ha le
carte in regola, anche come debitore, e che non ha nulla da temere
dalleventuale rialzo dei tassi internazionali connesso alle scelte
di fine anno della Fed americana.
La gestione del debito pubblico
italiano tra le best practices internazionali. Non lo dico io aggiunge lo dicono le agenzie di
rating e gli operatori internazionali. Abbiamo approfittato al meglio della fase di bassi tassi dinteresse. Questa fase, di certo, prima
o poi cambier, anche se non credo ci avvenga tanto in fretta. Comunque ha proseguito nel
2016, la nostra gestione continuer a essere efficiente dal punto di
vista del finanziamento, perch il
debito pubblico italiano inizier
a scendere.
Nel testo depositato allImfc
(il consiglio damministrazione del Fondo monetario) il ministro ricorda che in Italia lazione di risanamento fiscale continua, con il deficit che scender
dal 2,6% del Pil al 2,2% lanno

prossimo, quasi interamente dovuto a un miglioramento del saldo primario. E sottolinea che,
sebbene lobiettivo dellequilibrio di bilancio sia spostato al
2018, nel 2016 il rapporto debitoPil scender per la prima volta
dopo otto anni, passando dal
132,8 al 131,4 per cento, per arrivare al 119,8% nel 2019.
Ma Padoan ieri ha anche risposto implicitamente alle critiche
del ministro tedesco Wolfgang
Schaeuble sullinefficacia del Qe
europeo, spiegando che sappiamo tutti che lintervento della
Bce, per essere davvero efficace,

BAD BANK

Il ministro: per far decollare


il mercato dei non performing
loans si ragiona su un possibile
intervento eventualmente nella
forma della garanzia pubblica
presuppone un ambiente esterno favorevole, mercati pi flessibili e una politica fiscale che dia
certezza dellabbattimento del
debito.
Anche il governatore della
Banca dItalia, Ignazio Visco, nel
corso di unintervista a Bloomberg tv, ha usato toni rassicuranti per descrivere lo scenario finanziario: I rischi di deflazione
nelleurozona esistono ha spiegato ma sono pi bassi di quanto non fossero 9 mesi fa. E la Bce
in ogni caso pronta a usare tutti
gli strumenti del suo mandato.
Inoltre, ha osservato Visco, la
crescita delleurozona tiene: anche se procede a un tasso non
elevato, vi sono segni di ripresa
delleconomia reale e di aumento dei consumi. Quanto alla
prospettiva di un rialzo dei tassi

Usa, il governatore della banca


centrale italiana ha affermato
che la cosa importante, in questo caso, la comunicazione: occorre spiegare che se aumentano
i tassi dinteresse, ci significa
che leconomia americana va bene. E questa una buona notizia,
non una notizia cattiva.
Sul tema dei crediti deteriorati,
argomento sollevato in questi
giorni dal Fmi, si invece pronunciato il ministro Padoan, ricordando che il lungo confronto tecnico con Bruxelles ormai agli
sgoccioli e spiegando che per
far decollare il mercato italiano
dei non performing loans si ragiona su un possibile intervento
eventualmente nella forma di
garanzia pubblica, che qualcosa
che non necessariamente serve,
ma sta l se serve. In generale, ha
aggiunto il ministro lidea del
governo italiano sempre stata
quella di avere un intervento
pubblico ridotto al minimo essenziale, proprio per i nuovi vincoli legislativi che oggi non ci permettono pi di entrare in modo
pesante come altri Paesi hanno
fatto.Tra laltro, ha affermato
la Germania ha messo nel suo sistema bancario pi di 200 miliardi di euro e lItalia nellEurozona
quella che ha messo meno soldi
pubblici nel sistema bancario pur
avendo un sistema bancario che
richiede naturalmente un aggiustamento, che per altro in corso.
Siamo il Paese che ha fatto meno
ricorso allintervento pubblico
per sostenere le banche. Jorge
Decressin, vicedirettore del Dipartimento europeo del Fmi, intervenuto sul piano del governo
italiano per abbattere la Tasi sulla prima casa: Una moderata
tassa sugli immobili in via generale qualcosa di buono da avere.
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LAPRESSE

Rating in attesa
di promozione
ma non dipende
soltanto da noi

LItalia accelera Il ministro dellEconomia Pier Carlo Padoan

I NODI DA SCIOGLIERE
Dati positivi
Secondo il ministro Padoan
questa accelerazione
delleconomia italiana sorprende
un po tutti gli osservatori
internazionali ma dal punto di
vista del governo, conferma che la
potenzialit di crescita dellItalia
elevata e che piano piano questo si
far sentire. In Italia, per Padoan,
lazione di risanamento fiscale
continua, con il deficit che
scender dal 2,6% del Pil al 2,2%
lanno prossimo, grazie
soprattutto al miglioramento del
saldo primario. E sebbene
lobiettivo dellequilibrio di
bilancio sia spostato al 2018, nel
2016 il rapporto debito- Pil
scender per la prima volta dopo
otto anni

Debito virtuoso

Padoan ha anche sottolineato

che la gestione del debito


pubblico italiano tra le best
practices internazionali. Non lo
dico io aggiunge lo dicono le
agenzie di rating e gli operatori
internazionali. Abbiamo
approfittato al meglio della fase di
bassi tassi dinteresse. Questa
fase, di certo, prima o poi
cambier, anche se non credo ci
avvenga tanto in fretta. Comunque
- ha proseguito - nel 2016, la nostra
gestione continuer a essere
efficiente dal punto di vista del
finanziamento, perch il debito
pubblico italiano inizier a
scendere. Nel 2016 il debito- Pil
passer dal 132,8 al 131,4% per
arrivare al 119,8% nel 2019

Garanzia per i crediti

Sul tema dei crediti deteriorati,

argomento sollevato dal Fmi,


Padoan ha ricordato che il lungo
confronto tecnico con Bruxelles
ormai agli sgoccioli e che per far
decollare il mercato italiano dei
non performing loans si ragiona su
un possibile intervento
eventualmente nella forma di
garanzia pubblica, che qualcosa
che non necessariamente serve,
ma sta l se serve. In generale
lidea del governo italiano
sempre stata quella di avere un
intervento pubblico ridotto al
minimo essenziale, proprio per i
nuovi vincoli legislativi che oggi
non ci permettono pi di entrare in
modo pesante come altri Paesi
hanno fatto

on il fiato sospeso, un po
lItalia c stata ieri sera. Il
calendario dei rating
sovrani europei, che assegna in
maniera meccanica alle agenzie
di rating uno slot prestabilito
per annunciare modifiche sui
giudizi oppure sugli outlook,
crea inevitabilmente delle
aspettative. Cosa che Moodys
ieri non ha fatto. E ieri, non in
pochi hanno pensato che ci
poteva anche stare, una
promozione sulla pagella
italiana. Moodys, che
attualmente assegna allItalia la
Baa2 (equivalente alla BBB
di S&Ps e Fitch), ha modificato
da negative a stabili le
prospettive del rating italiano
nel febbraio 2014. Pi di un anno
e mezzo fa. Questo stato
sicuramente un primo passo
importante che ha allontanato
lItalia dallorlo del baratro e
lha avviata sul lungo cammino
che porta alla promozione del
rating. La vera anticamera del
miglioramento di voto, per,
che nel caso di Moodys
lascesa dalla Baa2 alla Baa1
(BBB+), il passaggio
delloutlook da stabile a
positivo: una modifica
importante perch mette in
cantiere la promozione di
rating. Sui mercati, che giocano
danticipo, lannuncio della
prospettiva positiva ha il peso
di un upgrade.
Se lItalia avesse incassato la
promozione sulloutlook ieri,
sarebbe stata la prima

positive dei quattro grandi


rating (S&P, Fitch, Moodys e
DBRS danno ora lItalia
stabile). Non solo: dalla Aa2
assegnata in ascesa nel maggio
2002, per Moodys lItalia
solo sistematicamente
peggiorata per dodici anni fino
al febbraio 2014.
Luscita dalla recessione con
un Pil che torna a salire per il
prossimo triennio, e il
debito/Pil che dallanno
prossimo inizia a calare, sono
due pilastri sui quali un rating
basso pu solo migliorare.
Anche la stabilit politica e
limplementazione delle
riforme strutturali e
istituzionali del Governo Renzi
sono tasselli che stanno
trovando un posto di rilievo nel
mosaico dellupgrade di rating.
E la tenuta dei conti pubblici,
con il deficit/Pil mantenuto
sotto il 3% e il surplus primario,
sono altri fattori rilevanti che ci
sono e che spingono loutlook
in positivo.
Le agenzie di rating tuttavia
guardano lontano: la
sostenibilit dei conti pubblici
un processo, non una tappa. E
lItalia da sola non pu di certo
farcela se tutto il resto del
mondo non ha un suo outlook
positivo. Nel valutare lItalia,
Moodys avr anche soppesato
sul medio termine landamento
delleconomia in Germania
(alla luce delle vicende
Volkswagen e Deutsche bank),
il rischio politico latente in
Spagna o Gran Bretagna, i
contraccolpi dellemergenza
immigrazione, le incognite
della Cina, le debolezze dei
Paesi emergenti, la volatilit dei
mercati, il pericolo deflazione.
E non da ultimo, Moodys si
sar detta: se la Federal Reserve
rinvia laumento dei tassi e la
Bce si prepara a un QE2 e
prende tempo, a promuovere
lItalia si pu aspettare.

@isa_bufacchi

isabella.bufacchi@ilsole24ore.com
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Indagine Bankitalia-Sole 24 Ore. La prevalenza degli ottimisti sui pessimisti salita a settembre a 25,9 punti contro i 15,8 punti di prevalenza dello scorso giugno

Migliorano le aspettative delle imprese sulleconomia


Rossella Bocciarelli
LIMA. Dal nostro inviato

pNel mondo si vanno adden-

sando le nuvole del rallentamento congiunturale, legato


alle difficolt dei Paesi emergenti. In Italia, invece, resta stabile, sul sereno- variabile, il barometro delle attese imprenditoriali sulla situazione economica del Paese.
quanto si ricava dallultima
indagine sulle aspettative d'inflazione e crescita Il Sole 24 Ore
- Banca dItalia, realizzata dall1
al 18 settembre scorso su un panel di 987 imprese italiane con
almeno 50 addetti.
Nelle risposte degli imprenditori, infatti, si ampliato significativamente il saldo netto
dei giudizi positivi tra le valu-

tazioni di miglioramento e
quelle che vedono un peggioramento della situazione economica generale.
Se a giugno scorso la prevalenza degli ottimisti sui pessimisti era pari al 15,8%, a settembre questa quota salita al 25,9
per cento. Va detto, tuttavia,
che c ancora unampia maggioranza dintervistati che giudica la situazione generale invariata rispetto al trimestre

LEDILIZIA ACCELERA

Migliora notevolmente
il sentiment delle imprese
di costruzione ma appaiono
in leggero peggioramento
le previsioni sulloccupazione

precedente: la loro quota pari


al 66%, contro il 71,8 di giugno.
Nellinsieme questi giudizi lasciano dunque ritenere che la
battuta darresto della produzione industriale italiana registrato nel mese d'agosto sia
prontamente recuperata nei
mesi successivi (come del resto
stima anche il Centro studi
Confindustria).
Anche i giudizi sulla dinamica della domanda espressi dalle
imprese sono ancora positivi,
anche se in leggera diminuzione rispetto alla precedente indagine, come annotano gli economisti della Banca dItalia. A
settembre, infatti, la somma algebrica delle valutazioni di aumento e diminuzione della domanda dei propri prodotti si

attestata a 6,6 punti percentuali


(il saldo netto positivo era a 11,5
% nella rilevazione precedente). Appaiono pi fiduciose le
aziende dellindustria in senso
stretto, mentre le prospettive a
tre mesi della domanda si vanno rafforzando, tanto per lindustria quanto per i servizi.
Si registra inoltre un cauto
ottimismo nelle valutazioni
sulle condizioni operative delle aziende (anche se chi reputa
la situazione stabile resta in
maggioranza, con una quota
attestata al 74%). Lo scarto a
favore degli ottimisti tuttavia salito a 10,2 punti percentuali contro il 5,4% di giugno ed
pi accentuato fra le aziende
industriali. Queste sono convinte che a sostegno del recu-

pero economico continua a


giocare a favore la dinamica
positiva della domanda oltre
al tasso di cambio delleuro e
landamento delle quotazioni
del petrolio. C tuttavia un caveat: si sono rafforzati, rispetto allinchiesta del mese di giugno, i timori relativi allincertezza imputabile a fattori economici e politici. questo il
segno che anche le nuvole in
arrivo sullo scenario internazionale sono entrate a far parte
delle percezioni degli operatori economici.
Tuttavia, nel complesso le
valutazioni delle aziende sono
positive, in particolare per
quel che riguarda le attese sugli
investimenti: la quota di imprenditori che si attende un au-

mento della spesa per investimenti nella seconda parte dellanno rispetto al primo semestre supera di 12,1 punti
percentuali quella di chi prevede una flessione e le aspettative
sono particolarmente favorevoli, sottolineano gli economisti di Bankitalia, fra le aziende
di dimensioni medio-grandi e
le imprese dei servizi.
Positiva anche la tendenza
delle condizioni di accesso al
credito, anche se con unintensit inferiore rispetto allindagine di giugno.
Migliora notevolmente, infine, il sentiment delle imprese di costruzione, mentre appaiono in leggero peggioramento le previsioni sulloccupazione. Tutti segnali che il
recupero economico in Italia
esiste, s. Ma ancora, come
dicono gli inglesi, uneven,
ovvero disomogeneo.
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Il sentiment delle imprese


Giudizio sulla situazione economica generale rispetto al trimestre
precedente. Valori percentuali
Peggiore (a) Invariata Migliore (b) Saldo (b-a)
INDUSTRIA IN SENSO STRETTO E SERVIZI
Totale
Giugno 2015
Marzo 2015
Dicembre 2014
Settembre 2014

4,0
6,2
7,4
27,8
33,0

66,1
71,8
66,6
67,5
62,7

29,9
22,0
26,0
4,7
4,3

25,9
15,8
18,6
-23,1
-28,7

10,7
11,1
13,0
37,2
40,2

67,0
75,7
71,0
60,6
57,4

22,3
13,2
16,0
2,3
2,3

11,6
2,1
3,0
-34,9
-37,9

COSTRUZIONI
Totale
Giugno 2015
Marzo 2015
Dicembre 2014
Settembre 2014

Fonte: Il sole 24 Ore - Banca dItalia

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

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Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Crisi in Campidoglio

Il confronto
Sel apre alla verifica con il sindaco, no dal Pd
Salvini e Berlusconi divisi sul nome del candidato

LE DIMISSIONI DEL SINDACO

Marino rinvia a luned


le dimissioni, dal governo
altri 30 milioni al Giubileo
Il Vaticano: a due mesi dallAnno santo solo macerie
Ivan Cimmarusti
Andrea Marini

pIl giorno dopo le dimissioni

(per ora solo annunciate) del sindaco di Roma Ignazio Marino stato carico di tensioni. Prima, il vicesindaco (uscente) Marco Causi ha
annunciato la formalizzazione delle dimissioni del sindaco. Poi arrivata la smentita di Valeria Baglio,
presidente dellAssemblea capitolina, nelle cui mani devono essere
protocollate le dimissioni per
far partire i 20 giorni che la legge d
al primo cittadino per poter eventualmente ritirare la sua decisione.
In serata, infine arrivata la nota ufficiale del Campidoglio: Il sindaco formalizzer le sue dimissioni
luned 12 ottobre.
Uno slittamento di 3 giorni, con
difetto di comunicazioni, che ha
inquietato il Pd, alla luce del videomessaggio di gioved in cui il sindaco ventilava la possibilit di un suo
ripensamento. Anche perch nel
frattempo Sel ha fatto una sorta di
apertura allex chirurgo, dopo le pesanti critiche dei giorni scorsi. Il segretarioromanoPaoloCentoeilcapogruppo in Campidoglio, Gianluca Peciola, hanno detto: Ora MarinovengainCampidoglioaspiegare
le sue ragioni e le sue eventuali proposte. Sel ascolter con rigore e attenzione. In realt il Pd d pochi
margini a questa mossa del sindaco
(catalogata come guerra di nervi):
difficile arrivare a una ricomposizione, ha detto ieri Causi. Anche

perch i numeri in Assemblea per


una maggioranza alternativa non ci
sono. E il Pd ha sempre la possibilit
di far cadere il sindaco con le dimissioniinbloccodeisuoiconsiglieri(a
cui si aggiungerebbero le dimissioni di quelli di opposizione). Sel poi
ha escluso novit nella sua posizione:ilrichiamoaMarinounaaccusa contro la natura extraconsiliare della crisi provocata dal Pd.
Intanto la priorit del sindaco resta il Giubileo: luned o marted ci

LINCHIESTA

Sotto la lente della Procura


di Roma anche il volo del sindaco
da New York a Philadelphia.
Depositato lesposto
del Movimento 5 Stelle
sar una giunta per discutere altri
interventi.Mentreieriilsottosegretario Claudio De Vincenti ha annunciato lo sblocco di altri 30 milioni per Roma. Ma ieri dallOsservatore Romano (quotidiano della
SantaSede)sonoarrivatedurecritiche: Ora la capitale, a meno di due
mesi dallinizio del Giubileo, ha la
certezza solo delle proprie macerie.Aparteigestiinopportuniela
superficialit dellex primo cittadino, il giornale ha fatto notare le
tante negative certezze della citt, dalle infiltrazioni mafiose al velo oscuro sulla raccolta dei rifiuti,

dallinefficienza dei trasporti alla


manutenzione delle strade.
Intanto una nuova accusa cade
su Marino, dopo le contestate speseconsoldidelComunecapitolino
per cene private: il viaggio tra New
York e Philadelphia, dal 23 al 29 settembre, potrebbe non avere piena
natura istituzionale. Lipotesi del
gruppo consiliare M5S, che ha inviato allattenzione del procuratore aggiunto Francesco Caporale
un esposto di sette pagine, che ora
sar valutato. A Philadelphia, MarinoerastatoinvitatodallaTemple
University per tenere un convegno sembra dietro retribuzione,
anche se il compenso non sarebbe
stato accettato dallex primo cittadino.Secondoi5stelleappareevidente che lofferta di un compenso
professionale esclude che il Marino abbia partecipato a detta conferenza in veste istituzionale e che
pertanto il viaggio a Philadelphia
potrebbe aver avuto natura mista
privata-istituzionale.
In questo scenario anche il centrodestra prova a trovare un candidato unitario. Ma se il leader della
Lega Matteo Salvini non fa mistero
di apprezzare Giorgia Meloni (leader di Fdi), Silvio Berlusconi, leader
diFi,puntapisuuncandidatodella
societ civile: Auspico che tutti i
partiti della nostra coalizione si ritrovino al pi presto per valutare,
senzapreconcetti,lemiglioricandidature, ha sottolineato.
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Lelenco delle nuove opere


Marted riunione della giunta per ripartire
le nuove risorse per il piano giubilare

Lavori in corso
LE NUOVE RISORSE

IL PIANO BUS E METR

I PRIMI CANTIERI

I BOLLINI DELLANAC

Il ministero dellEconomia ha dato


lok allo sblocco di spazi finanziari per
ulteriori 30 milioni da destinare a
opere per il Giubileo a Roma. Sale cos
a 80 milioni la dote per investimenti
in opere pubbliche (strade, mobilit,
manutenzione, aree verdi, decoro
urbano). Come per i primi 50 milioni,
anche in questo caso si tratta di
risorse interne al bilancio della citt

Per la mobilit capitolina arrivano altri 15


milioni. Met della nuova quota di risorse
per investimenti in vista del Giubileo
andr alla manutenzione di metropolitane,
tram e autobus. Ad anticiparlo stato lo
stesso vicesindaco (dimissionario) Marco
Causi. Le nuove risorse si vanno ad
aggiungere al pacchetto di sette
interventi per la mobilit romana che vale
12,2 milioni, gi finanziata

Luned 12 ottobre aprir il primo


cantiere della lista di 29 opere
pubbliche finanziate. Si tratta della
riqualificazione stradale di Piazzale
Ostiene e Piazza Porta San Paolo
(1,2 milioni). Poi seguiranno In tutto
sono cinque le gare cinque finora
aggiudicate (Percorsi giubilari,
Appia Antica, Porta ardeatina, Mura
latine).Gli altri seguiranno a ruota

Sono finora 23 le gare che lAutorit


nazionale anticorruzione ha
bollinato, tra quelle finanziate con i
primi 50 milioni sbloccati dal governo
lo scorso 27 agosto. La maggior parte
delle gare rientra nella lista dei 29
lavori di manutenzione stradale. Ok
dellAnac anche ai tre appalti per la
manutenzione delle aree di verde
pubblico nelle cinque aree basilicali

LE RISORSE TOTALI

80

milioni

I FONDI IN ARRIVO

15

milioni

IL DEBUTTO DEL PRIMO CANTIERE

12

ottobre

LE GARE CON LOK

23

Il piano. Palazzo Chigi formalizza lallentamento del patto di stabilit negoziato dal vicesindaco Causi - Priorit alle manutenzioni nei trasporti

Met delle nuove risorse a metr e bus


Massimo Frontera
ROMA

pSicurezza e manutenzione

delle metropolitane, nuovi autobus e interventi di manutenzione stradale. Serviranno a


questo gli altri 30 milioni per le
opere del Giubileo che lEconomia ha concesso a Roma.
Le dimissioni del sindaco di
Roma, che saranno formalizzate luned, sembrano non
aver danneggiato, per ora, il
piano di preparazione allevento religioso. Anzi. Lok
alle nuove risorse, che nella serata di ieri stato confermato
da Palazzo Chigi, era stato anticipato al vicesindaco, Marco
Causi da parte dellEconomia.
Paradossalmente, la lettera
sottoscritta dal ministro dellEconomia, Pier Carlo Padoan, arriver sulla scrivania di
una amministrazione ormai al

capolinea, in attivit ancora


per 20 giorni, per lordinaria
amministrazione.
Questo non significher per un allentamento della tensione sullorganizzazione dellevento, almeno fino al 29 ottobre, quando il testimone passe-

LAVORI PUBBLICI

Luned apre il primo cantiere


su piazzale Ostiense. Via
libera dellAnac finora a 23
gare: 5 sono quelle gi
aggiudicate, le altre in corso
r al commissario governativo.
Luned 12 o marted 13 ci sar
una giunta dedicata al Giubileo, per decidere come spendere le nuove risorse disponibili
che, per met andranno al capi-

tolo della mobilit ferro-autobus e per buona parte della restante met ad altri interventi
di manutenzione stradale.
Stiamo continuando a lavorare - ha confermato Causi - per
non dare nessuna discontinuit allamministrazione, soprattutto per quanto riguarda la
messa in campo degli interventi urgenti finalizzati al Giubileo, sia per gli interventi per la
manutenzione urbana sia per
quelli della manutenzione di
metro, tram e autobus.
Sul fronte della manutenzione stradale, invece, ci sono importanti manutenzioni stradali
in lista dattesa per i fondi (che
non sono rientrate nella prima
lista di 29 opere finanziate):
Piazza Venezia, Via Aurelia,
Via Casilina, Via Gregorio VII.
Di progetti definitivi, pronti per andare in gara, ne abbia-

mo quanti ne vuole, assicura


sempre lassessore ai Lavori
Pubblici, significando appunto
che il problema sono i soldi.
Il Giubileo continua a essere
seguito dallo stesso ex-sindaco. Ieri Marino si visto con gli
assessori pi impegnati sulla
preparazione dellevento, per
fare un punto sullattuazione.
I prossimi giorni vedranno i
primi frutti concreti del lavoro
di queste settimane, portato
avanti principalmente dagli assessori alla Legalit, Alfonso
Sabella, e ai Lavori Pubblici,
Maurizio Pucci. LAutorit
anticorruzione ha finora sbloccato 23 gare, la maggior parte
delle quali andranno in appalto
a brevissimo, riferisce il titolare dei Lavori Pubblici, Pucci.
Di questi lavori, finora cinque sono stati banditi e appaltate. I risultati si vedranno a

brevissimo: il primo, cantiere


giubilare aprir infatti luned 12 ottobre. Si tratta della riqualificazione di Piazzale
Ostiense e Piazza Porta San
Paolo (pavimentazione stradale, marciapiedi, tombini e
segnaletica), un appalto che
vale 1,2 milioni.
Gli altri seguiranno in rapida successione, assicura Pucci. La crisi, sembra avere impresso unulteriore spinta ad
avanzare il pi possibile nellattuazione del piano. Non ci
sar nessun rallentamento - ci
tiene ad assicurare Pucci -. Noi
siamo nel pieno delle nostre
attivit fino alla scadenza del
ventesimo giorno. Quando arriver il commissario, lui e i
suoi responsabili sono nell'ordinaria amministrazione. Le
cose che stiamo facendo le
stiamo continuando a fare anche con maggiore velocit
proprio perch sappiamo di
questa scadenza.
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Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Crisi in Campidoglio
I NODI POLITICI

Il vertice premier-Orfini
Stabilita la priorit di dare soluzione ai problemi
della citt, a partire da trasporti e pulizia

La prova di primavera
Ci sono in ballo molti importanti capoluoghi
e in tutto 1.200 citt: sar un vero test politico

La sfida nella Capitale diventa la grande occasione dei 5 Stelle per puntare al Governo
u Continua da pagina 1

POLITICA 2.0
Economia & Societ

uesta volta non ci sono alibi. Per Grillo e


i suoi la sfida di Roma quella che vale
quasi tutta la posta messa in gioco con il
loro ingresso in politica. la prova che
quel 25% che i sondaggi misurano di settimana di Lina Palmerini
in settimana, pu servire a qualcosa, che in
funzione di un progetto e non solo latto di
presenza di unarea di frustrazione e malessere. La Capitale per i grillini rappresenta la fine
di una fase e il salto verso unassunzione di responsabilit vera, in una citt tra laltro - che
offre un palcoscenico nazionale, una visibilit
assoluta della prova di governare. Le elezioni,
sempre che si sciolgano gli ultimi ricatti e le crisi di nervi di Ignazio Marino, sono questo per il
I consensi per il M5S
Movimento: laddio a una vita politica vissuta
la percentuale di votanti che i sondaggi
di rendita, che si svolge solo allopposizione.
attribuiscono al Movimento 5 Stelle

25%

vero che alle scorse amministrative sonno stati gi eletti sindaci grillini ma sono citt non paragonabili alla Capitale e, tra laltro,
le esperienze sono molto diverse. Un conto
Parma dove il sindaco non pi un ortodosso del Movimento, altra cosa Livorno dove
ci si gi persi in lotte interne. Insomma,
manca al Movimento di Grillo quello che
Roma pu offrire: una grande testimonianza
del saper governare.
evidente, infatti, che una vittoria nella Capitale lancia per la sfida al Governo nazionale.
Se non si vince a Roma, se gli elettori non consegnano al Movimento le chiavi del Campidoglio, difficile che poi si possa vincere la sfida
nazionale, mirare a Palazzo Chigi, diventare
lalternativa al Pd di Renzi. La sconfitta dei grillini sar un segnale potente, la spia che gli elet-

tori, tanto pi i romani che provengono dallesperienza di Marino, non si fidano ancora
dei 5 Stelle. Che non li ritengono pronti.
E il segnale sar tanto pi brutto per le condizioni in cui si svolge questa corsa elettorale per
la conquista del Campidoglio. Condizioni che,
sulla carta, sono ottimali per i 5 Stelle. Innanzitutto perch sono stati loro a guidare lopposizione pi dura e anche efficace a Marino e
quindi dovrebbero essere i primi e i pi titolati - a raccogliere i frutti di un consenso ampio.
Ma soprattutto perch la competizione la giocano con due partiti entrambi in difficolt. Il Pd
lo certamente a Roma: dopo il commissariamento, lo sbaglio di sostenere Marino oltre il limite, il partito sotto botta e sar difficile che
recuperi un minimo di appeal e credibilit in
tempi brevi. Il centro-destra non se la passa

meglio. Il partito di Berlusconi a pezzi, la Lega


ha da sempre poca presa nella Capitale e pure
Giorgia Meloni soffrir lombra di Gianni Alemanno che ha lasciato pessimi ricordi. Insomma, le forze tradizionali hanno dato prove mediocri nella Capitale e la voglia di spezzare il
cordone ombelicale con i partiti molto forte
tra i romani. Dunque, le facce nuove e non
compromesse di Di Battista o Di Maio sono
quelle che hanno meno da temere dai nomi che
girano in casa Pd o da Giorgia Meloni.
E anche se i due leader grillini si ritraggono e
non si candidano, dovrebbero sapere che la
storia politica, anche recente, insegna che prima del governo nazionale i leader vengono testati sulle realt locali. O comunque gli viene
richiesta unesperienza di successo nella vita
professionale e questo quello che manca alla

Nessuna alternativa alle dimissioni


Renzi rompe il silenzio: il Giubileo replichi il successo Expo - Amministrative, incontro riservato con Pisapia
Emilia Patta
ROMA

pCredo che al punto in cui


eravamo non ci fossero pi alternative. E dunque credo che
Ignazio Marino abbia fatto bene a dimettersi. Adesso chi
vuole bene a Roma la smetta
con le polemiche e con le divisioni: ho fatto il sindaco e so
che ai cittadini interessa che si
sistemino le strade e i giardini,
non le liti tra correnti. Come
governo faremo tutto il possibile perch il Giubileo sia un
successo. Del resto, quando
abbiamo confermato Expo,
nonostante tutti ci suggerissero il contrario, non ci credeva
nessuno, ma adesso i risultati
parlano chiaro. Sono convinto
che faremo lo stesso anche con
il Giubileo.
In una risposta alle domande della sua rubrica del sabato
IL CASO MILANO

Pisapia ribadisce il suo no ma


il premier gli chiede di
individuare lui il suo
successore: Non possiamo
permetterci di perdere la citt
LO STRUMENTO PRIMARIE

La minoranza Dem
allattacco: adesso nella
Capitale bisogna fare le
primarie. Il segretario: io
non le ho mai archiviate

sullUnit in edicola oggi Matteo Renzi rompe il silenzio sulle vicende capitoline. Primo:
lipotesi del ritiro delle dimissioni da parte di Ignazio Marino (si veda pagina 7) semplicemente non esiste. Secondo: il
premier vuole far sapere che
pensa a Roma e allimminente
Giubileo, che pu essere occasione di rilancio per la Capitale, e non alle dinamiche interne al Pd. E che lo stesso dovrebbero fare i democratici. Di questo, di Roma e del Giubileo,
Renzi ha appunto parlato nellincontro avuto ieri a Palazzo
Chigi con il commissario politico del Pd romano Matteo Orfini. Occorre intanto garantire
la risoluzione dei problemi di
Roma, a partire dai trasporti e
dalle pulizie di strade e parchi.
Insieme al governo il Pd si impegna a risolvere nei prossimi
mesi i problemi della citt, dice Orfini. Bisogna creare le
condizioni per governare la
citt e nel contempo fare in
modo che il Giubileo replichi
il miracolo dellExpo. Lavorare insomma per trasformare
una crisi politica in opportunit e fare dellappuntamento
elettorale che porter al voto
in primavera citt del calibro
di Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna ununica sfida
per il buon governo delle citt.
Gi, perch le amministrative
di maggio prossimo con laggiunta della Capitale diventano vere e proprie elezioni politiche, anche pi di un test di
mid term per i governo e per il
premier. Tra le citt capoluogo ci sono anche Trieste, Ravenna, Cagliari, Rimini, Saler-

no Latina, Novara, Grosseto,


Varese, Caserta, Savona, Crotone, Benevento, Olbia, Pordenone e Carbonia. In tutto 1.200
comuni italiani saranno chiamati a rinnovare i propri organi di governo.
Per Renzi una vera prova del
fuoco anche sul fronte della
gestione del partito sul territorio, suo punto debole come
hanno dimostrato le recenti
regionali. La scelta delle candidature, innanzitutto, che non
necessariamente deve passare
attraverso le primarie soprattutto se autogestite a livello
locale. chiaro che il candidato sindaco di Roma o di Milano
deve essere proposto dal segretario del partito il ragionamento che si fa a Palazzo
Chigi ma questo non vuole
dire voler cancellare le primarie. La sola ipotesi di non fare le
primarie per la scelta del candidato sindaco di Roma, come
scritto da qualche giornale, ha
scatenato ieri tutta la minoranza del Pd (le primarie saranno
per me inevitabili, non possono bastare scelte calate dallalto, ha detto per tutti Roberto
Speranza). E financo Romano
Prodi ha detto la sua: Non
chiedetelo a me perch io sono
luomo delle primarie, quindi.... Il punto non questo,
precisa Renzi nelle considerazioni serali con i suoi: Io non
intendo affatto archiviare lo
strumento delle primarie, con
tutti i problemi e le contraddizioni che essere portano con
s, ma anche con le opportunit e il capitale simbolico che incarnano. Il punto trovare
delle candidature allaltezza.
I nodi maggiori sono appunto Roma e Milano (per Napoli
si veda larticolo in pagina),
dal momento che la ricandidatura di Piero Fassino mette in
sicurezza Torino e anche Virginio Merola e Massimo Zadda si ricandideranno a Bologna e a Cagliari. E lo stesso
pronto a fare il primo cittadino
di Trieste Roberto Cosolino.
Mentre il sindaco meneghino
Giuliano Pisapia resta fermo
nel suo no, anche se il pressing
di Renzi su di lui stato ed
fortissimo: proprio ieri Pisapia e Renzi hanno avuto un incontro riservato a Palazzo
Chigi durante il quale, se proprio la decisione di Pisapia
non sar revocabile, il premier
gli ha chiesto un aiuto per individuare un candidato forte e
metterci in qualche modo la
faccia cos da garantire la continuit dellesperienza di governo: Non possiamo permetterci di perdere Milano,
stata lesortazione di Renzi.
A Roma si deve ancora cominciare, e la partita con tutta evidenza impervia. Si fanno
i nomi di Roberto Giachetti,
Paolo Gentiloni, Marianna
Madia, Dario Franceschini,
Raffaele Cantone, Giovanni
Malag e dello stesso prefetto
Franco Gabrielli. Gabrielli intanto dovr nominare tra 20
giorni il commissario di Roma: tra i papabili lex assessore
di Marino Alfonso Sabella e i
prefetti Riccardo Carpino e
Mario Morcone.
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OLYCOM

LE ELEZIONI DEL 2016

giovane generazione del Direttorio dei 5 Stelle.


In questo senso Roma diventa il trampolino
adatto per cominciare una nuova fase dando
un primo e sostanzioso assaggio della capacit
di amministrare. Ma anche dare prova della loro onest e sobriet nelluso di soldi pubblici
occupando posti di responsabilit.
Insomma, non ci sono alibi per non vincere.
C la debolezza degli avversari. C il malessere di Roma. il momento di vedere se il Movimento sa trasformare quel 25% dei sondaggi in
un capitale di fiducia.
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APPROFONDIMENTO ONLINE

Politica 2.0 - Economia & Societ


di Lina Palmerini www.ilsole24ore.com

Verso le amministrative. La ricerca dei candidati

Napoli, leterno ritorno


di Bassolino nel vuoto
di classe dirigente
di Mariano Maugeri

Vertice su Roma. Matteo Renzi e Matteo Orfini

I Comuni al voto
Oltre 1.200 Comuni
rinnoveranno i propri organi di
governo nella primavera del
2016. Si tratta di una tornata
amministrativa che riguarda
organi di governo di molte
importanti citt capoluogo:
Milano, Napoli, Torino, Bologna,
Trieste, Ravenna, Cagliari,
Rimini, Salerno, Latina, Novara,
Grosseto, Varese, Caserta,
Cosenza, Savona, Crotone,
Benevento, Olbia, Pordenone e
Carbonia. Per questo le
amministrative 2016 avranno
una ricaduta nazionale

Le sfide pi importanti
Con le dimissioni di Marino, che
formalizzer luned, la Capitale
sar la citt probabilmente al
centro della prossima tornata
amministrativa. Ancora in alto
mare la scelta dei candidati
sindaco, sia per il centrosinistra
che per il centrodestra. A Milano il
Pd (Renzi in testa) vorrebbe il bis
di Pisapia, ma continua a
circolare il nome del commissario
Expo Giuseppe Sala. A Napoli la
situazione ancora pi
ingarbugliata. Il Pd per ora ha
diviso le sue sorti da De Magistris
(che si ricandider)

a quasi ventanni, ogni


volta che su Napoli incombono nuove elezioni comunali, si apre un dibattito sulle responsabilit vere o presunte di Antonio Bassolino sui destini della terza
citt italiana. Una questione
che converrebbe affidare alle
analisi meditate degli storici e
invece continua a essere dibattuta da notisti politici dellultima ora che in improbabili zone franche ripropongono una
giaculatoria (una cosa il bassolinismo, unaltra le drammatiche emergenze di Napoli)
che non alza di un millimetro il
confronto ma soprattutto volge lo sguardo solo al passato.
Il nocciolo del ragionamento, gira e rigira, sempre il Pd,
le sue lotte intestine (vedi la
guerra eterna tra il salernitano
De Luca e lafragolese Bassolino) e la classe dirigente prodotta nellultimo quarto di secolo. Un risultato modesto,
per non dire deprimente, di cui
stato complice lo stesso Bassolino e alcuni dei suoi golden
boy, nessuno dei quali (da Andrea Cozzolino a Nicola Oddati) sembra possedere le competenze e il carisma per aspirare alla poltrona che fu del loro
padre politico. Ovvio che in
una citt con una pulsione monarchica e anarchica si alzi linvocazione allunto del signore.
E altrettanto ovvio che la stessa invocazione si rivolga alliniziatore di un fenomeno
politico, luomo che ha alimentato una copiosa pubblicistica
della scuola politologica (valgano per tutti i libri di Mauro
Calise, docente di Scienza politica nellinedito e triplo ruolo
di amico, oltre che di osservatore-consigliere, dellex governatore della Campania).
Cos il ritornello torna a essere
quello di sempre: si candida o
non si candida? Bassolino non
dice s o no. Ma interviene,
puntualizza, ricostruisce episodi caduti nel vuoto, sfida i
contendenti fissando il cronoprogramma di primarie sempre evocate ma mai concretate
(facciamole il sette febbraio
come a Milano). Allo stesso
tempo si gode lo spettacolo,
come solo i grandi vecchi sanno fare, dei suoi rivali dentro e
fuori il Pd che naufragano uno
dopo laltro. Lultimo il suo
nemico giurato e ruvido neogovernatore Vincenzo de Luca, scivolato sugli attacchi
scomposti alle inchieste dei
colleghi di Rai 3. Un autogol
clamoroso che Totonno, allevato alla scuola delloperaismo ingraiano, non commise
neppure nei giorni catastrofici
di monnezzopoli, quando fu
oggetto di invettive e critiche
furiose. Sullo stile nulla da eccepire, ma altri furono gli errori politici che smorzarono la
forza politica dellex sindaco
di Napoli: dallo scandalo della
monnezza alle alleanze suicide con le truppe mastelliane,
linizio della fine. Affidare allUdeur, nella terra dei fuochi,
una materia delicata come

lAmbiente si rivel un atto di


sudditanza ai diktat romani.
Cos come sforare il patto di
stabilit di due miliardi poco
prima delle elezioni del 2010,
nonostante un pool di economisti inascoltati - avesse elaborato un piano capace di
scongiurare quellindebitamento rovinoso.
Questo il passato. Il futuro
va costruito a partire dal reclutamento di una classe dirigente non necessariamente allevata tra le fila dei partiti. Non si
tratta di mitizzare la societ civile. Semmai di attingere a
quelle personalit capaci di saper gestire situazioni complesse come quella di unarea
metropolitana di tre milioni di
abitanti dove la camorra, per
dirla con le parole del procura-

LAMBIGUIT

Lex sindaco non dice n s


n no alla candidatura
ma intanto interviene
ampiamente nel dibattito
sulle prossime elezioni
LA SOCIET CIVILE

Fuori dai partiti potrebbe


emergere la figura di un
imprenditore come Dario
Scalella, la cui start up ha
ricevuto le attenzioni di Renzi
tore nazionale antimafia, da
tempo un fatto strutturale.
A Napoli queste figure stanno
fuori dalle nomenclature dei
partiti, come dimostra la storia
del candidato di Centro-destra, limprenditore scugnizzo
Gianni Lettieri. Anche se uno
di loro, il maestro di strada
Marco Rossi-Doria, ex sottosegretario di Mario Monti e attuale assessore alla Scuola e alle Periferie del Comune di Roma, partecipa unesperienza
politica targata Pd. Rossi-Doria nel 2006 sfid Rosa Russo
Jervolino per la poltrona di Palazzo san Giacomo, battendo
uno a uno i quartieri della citt
con scarponcini da trekking e
zaino in spalla. And male, ma
nel nocciolo duro dei suoi sostenitori, un migliaio di esponenti della borghesia napoletana che si raccolsero nel movimento Decidiamo insieme, cerano imprenditori,
docenti e professionisti, i riservisti che in una citt normale costituirebbero il serbatoio naturale per la selezione
del futuro primo cittadino. Tra
loro cera uno di quegli uomini
che affascinano il premier
Matteo Renzi: Dario Scalella,
imprenditore di un elicottero
biposto rivoluzionario, il K4A.
Un anno fa, era lestate del
2014, Renzi fece un blitz a Ponticelli per visitare lo stabilimento di Scalella e twitt: C
una start up mondiale allavanguardia su ingegneria ed elicotteri. In scarponcini da
trekking o in elicottero, la presa di palazzo San Giacomo
gi cominciata.
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Sabato
10 Ottobre 2015

www.ilsole24ore.com
@ 24ImpresaTerr

IL GIORNALE DELLECONOMIA REALE

VERTENZE

AGRICOLTURA

Cristina Casadei u pagina 10

Alessio Romeo u pagina 11

UniCredit, welfare
ai dipendenti

Per 550mila imprese


sussidi pi semplici

Industria. Da Bruxelles gli imprenditori del continente portano le stime di crescita dall1,5 all1%

Chimica europea in allerta


Il settore resta competitivo, ma preoccupano gli extracosti Ets
Cristina Casadei
BRUXELLES. Dal nostro inviato

pJean-Pierre

Clamadieu non
perdelottimismo,madatopmanager di lungo corso nella chimica
oggiamministratoredelegatodella multinazionale Solvay allultimaassembleadelCefic(ilconsiglio
europeo dellindustria chimica di
cui fa parte Federchimica) lancia
messaggi chiari: la sostenibilit ambientale senza dubbio un obiettivo che allinea le imprese chimiche
alla Ue ma necessario pensare a
misure che possano preservare la
competitivit delle imprese europee, stritolate dalla duplice avanzata di Asia, Cina in testa, e Stati Uniti.
Abbiamo salvaguardato la nostra competitivit con lefficienza
energetica che ha consentito di ridurre i consumi anno dopo anno
dice Clamadieu . Uno sforzo che
continueremo in futuro. Come produttori di soluzioni e innovazioni
per quasi tutto il manifatturiero, le
imprese chimiche, adesso auspicano che lEu possa raggiungere i suoi
obiettivi per ridurre limpatto ambientale dei cambiamenti climatici
e della transizione energetica, ma
anchecheipoliticieuropeiaiutinole
imprese a recuperare competitivit
adottando chiare, realistiche politi-

che di lungo termine che riportino


investimenti e crescita in Europa.
La preoccupazione per gli investimenti che in maniera crescente
lasciano lEuropa per altre regioni
palpabile tra gli imprenditori che
hanno preso parte alla conferenza
di Bruxelles. Clamadieu racconta il
quadro attraverso i numeri: Nel
2003 le industrie chimiche hanno
investito in Europa 18 miliardi di
dollari,cresciutia19nel2013.InCina

FEDERCHIMICA

Mercoled 14
si avvia il tavolo
con i sindacati
pFederchimica ha convo-

cato i sindacati a Roma mercoled 14 alle 16,30. A tema la


piattaforma presentata unitariamente da Filctem, Femca e
Uiltec per il rinnovo del contratto che scadr a dicembre
prossimo e che coinvolge oltre 171mila addetti del settore.
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sipassatida7miliardinel2003a67
miliardi nel 2013. E infine negli Stati
Uniti da 6 miliardi nel 2003 a 24 nel
2013.SeinCinagliinvestimentisono quasi decuplicati in 10 anni e negli Stati Uniti sono quadruplicati, in
Europa sono aumentati di un miliardo. Parlando da amministratore
delegato della multinazionale Solvay, Clamadieu conferma che gli
investimenti avvengono sempre
pialdifuoridellEuropa.Permolte
ragioni che riguardano il costo dellenergia ma non solo. Oggi le imprese sono preoccupate dallincertezza degli extra costi della riforma
dei certificati Ets (Emission trading
system), e lanciano un messaggio in
vista della conferenza mondiale sul
clima che si terr a Parigi in dicembre. urgente raggiungere un accordo. A livello europeo dice Clamadieu la riforma degli Ets deve
consentire allindustria chimica di
rimanere competitiva come unindustria energivora, per evitare che
gli investimenti vadano altrove comediconoinumeri.Soprattuttonei
paesi dove le emissioni sono meno
regolate.Nonvorremmochefosseroiprimidellaclasseadoverpagare
limpattodellariforma,semprepremesso che lindustria chimica allineata rispetto allobiettivo di anda-

re verso una low-carbon economy.


Nelleconomiarealelachimica,in
Europa, pur cavandosela molto meglio di altri comparti, si trova a fare i
conticonpercentualidicrescitadella produzione sempre pi piccole
cheimpedisconoilritornoainumeri
del passato, come accade anche in
Italia. Nei primi sette mesi del 2015,
secondo i dati che circolavano ieri
nei documenti degli imprenditori a
Bruxelles, loutput cresciuto appena dello 0,2%, rispetto allo stesso periodo del 2014. Le vendite, sempre
nei primi sette mesi sono calate del
3,1%, rispetto allo stesso periodo del
2014. Il surplus commerciale ha raggiunto 22,1 miliardi di euro nella prima met del 2015: 773 milioni in pi
sullo stesso periodo del 2014.
Sono numeri questi che hanno
portato a una revisione delle previsioni per questanno. Il Cefic ha tagliato la stima di crescita della produzione del 2015 dall1,5% all1%,
mentreperil2016cisiaspettaancora una volta una crescita dell1,5%.
Si parla sempre di numeri positivi,
spiegano gli analisti del settore, ma
non cos brillanti e da parlare di recupero del mercato. Compresso
da molte problematiche, come ha
spiegato Clamadieu che chiama
lEuropa. Per aumentare latten-

zionesuunsettoredoveormaiipaesi asiatici hanno conquistato una


quota di mercato che supera quella
del resto del mondo. La crescita
asiatica, cos come il restringimento dellEuropa non sono destinati a
nessuna battuta darresto.
Secondo una proiezione del Ceficnel2014laCinaavevail34,4%della quota di mercato: se continuer a
mantenere il passo, nel 2030 arriver al 44%. LEuropa, al contrario, nel
2014 aveva il 17% e nel 2030 arriver
al 12%. Non tutta la chimica presentaglistessiandamenti:standoaidati del 2015, se la chimica di specialit
cresce, sono invece in contrazione
petrolchimicaepolimeri.Davantia
questinumerileprevisionidibreve
periodo passano in secondo piano
ed emerge soprattutto la necessit
diazionifortiasostegnodiunsettore che lascia una traccia di s in ben
oltre il 90% dei prodotti che fanno
parte della nostra quotidianit.
Clamadieu ha spiegato che i
prossimi mesi saranno un test
cruciale per i politici europei che
dovranno guidare il passaggio
verso uneconomia competitiva
ma low-carbon, preservando nel
lungo termine la competitivit
dellindustria chimica.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Landamento
LEVOLUZIONE
LE PROSPETTIVE
Le vendite dei prodotti chimici europei sono praticamente raddoppiate
Le previsioni di produzione della chimica in Europa, cambiamento % anno su anno
in 20 anni, mentre la quota di mercato mondiale si quasi dimezzata
Prodotti chimici
Prodotti inorganici di base
Petrolchimici
Prodotti chimici in miliardi di euro
Quota di mercato in %
2013
2014
2015
2016
2013
2014
2015
2016
2013
2014
-0,3
0,8
1,0
1,5
0,7
0,6
2,5
0,5
-8,0
-3,2
1994
1998
2002 2006
2010
2014
35 4
700
4
4
600 32,2%

30

500

518

400
300

430
373
308

200
100
0

506

551

25

2015
-3,0

2016
1,5

-4

-4

-4

-8

-8

-8

Prodotti chimici speciali e raffinati


2013
2014
2015
2016
0,9
3,0
4,5
2,0
4

Prodotti chimici di consumo


2013
2014
2015
2016
1,3
2,0
1,0
2,5
4

20 Polimeri
2013
2014
17,0% 15
3,2
-0,1
4
10
0
5
-4

2015
-1,0

2016
1,5

0 -8

-4

-4

-8

-8

Fonte: Cefic Chemdata International

Innovazione. Unindustria presenta luned allExpo un network davanguardia per legare imprese, universit e strutture sanitarie

Il Lazio vara il cluster della salute


Roberto Turno
ROMA

pNome in codice C.h.i.co., acro-

nimo di Cluster of health innovation


and community. Missione: mettere
in rete imprese, regioni, universit,
enti di ricerca e ospedali per fare
massa critica e promuovere linnovazione tecnologica rilanciando la
competitivit delle imprese e al
tempo stesso la crescita sostenibile
sul territorio. La sanit, dal pharma
al biomedicale, e lagro-alimentare i
settori inizialmente privilegiati con
una rosa di progetti innovativi che
partiranno presto nel campo della
salute e del benessere, dove il tasferimentodiconoscenzeeditecnologie dovr essere il leit motiv di una
sfidaambiziosaquantonecessaria.
Una sfida che parte dal Lazio, e
precisamentedaUnindustriaLazio,
che luned a Milano, ospite di Expo
2015, presenter appunto il suo
Cluster della salute, il primo in
Italia, in un convegno il cui titolo da
tutto il senso del progetto: Innovazione, cibo e healthcare. Location
di riguardo, lExpo di Milano, e parterre di ospiti che d il segno dellin-

teresse che gi suscita liniziativa: i


ministri Beatrice Lorenzin (Salute)
e Maurizio Martina (Agricoltura),
Diana Bracco (presidente di Expo e
vicepresidentediConfindustriaper
laricercaelinnovazione),Massimo
Scaccabarozzi (presidente di Farmindustria). E naturalmente i padronidicasa:MaurizioStirpe(presidentediUnindustria)eilpresidente
di C.h.i.co. Fabio Miraglia (UnindustriaLatina).Aloroilcompitodiillustrare prospettive e ambizioni del
cluster,maanchedispiegarecomee
quanto possibile uscire dal labirinto burocratico e progettuale attuale
chefrenaprogrammidisviluppoormaiindispensabiliperilrilanciodelleconomiaedelloccupazione.
Il cluster della salute laziale, in
questo senso, potr essere unutile
cartina di tornasole della capacit di
tutti gli attori coinvolti di saper "fare
rete". Anche se, intanto, il cluster ha
gi mosso i primi passi con il Progetto PharmaFood, frutto dellincrocio tra industria farmaceuticabiomedicale e agroalimentare per la
ricerca e lo sviluppo di prodotti dellinnovazionenelsettoredellanutri-

zione. Sul tappeto anche linnovazione che potr venire dallimpiego


dirisorsenaturaliafinicurativi,semprenelsegnodellimpiegosostenibile delle risorse. Cos, nel segno della
salute,sonoincantieretantitavolitematici: agroindustria,chimica e farmaceutica, sanit e assistenza, bioedilizia, biomeccatronica, il trinomio
cultura-sviluppo-salute. Tutti indirizzi strategici e operativi aperti ancheachinonoperanelLazio.
Spiega Stirpe: Il cluster della salutepotrsuggeriremodellichefacciano abbandonare lidea di salute
come voce di costo e concentrarsi
invece sul concetto di salute come
occasione di sviluppo per lItalia.
Un modello che veda limpresa protagonista, in una partnership strategica e concreta con le istituzioni, insomma. Un modello condiviso dallassessoreallosviluppoeconomico
del Lazio, Guido Fabiani: Il cluster
dellasaluteunprogettopienamente in linea con la nostra strategia, che
fa del rilancio industriale, del trasferimento tecnologico e dellinternazionalizzazione della filiera produttivaitrecardinidellapropostadisvi-

PI COMPETITIVI
Sinergie virtuose
Si chiama C.h.i.co. ed
lacronimo di Cluster of healt
innovation and community
Viene lanciato da Unindustria
Lazio : la sua missione mettere in
rete imprese, regioni, universit,
enti di ricerca e ospedali
Settori inizialmente
privilegiati per lo sviluppo del
territorio: la sanit, dal pharma al
biomedicale e lagroalimentare
Da questi ambiti partiranno
una serie di programmi
innovativi nel campo della salute
e del benessere, dove il leit motiv
sar il trasferimento di
conoscenze e di tecnologie
Innovazione, cibo e
healthcare: il Cluster della
salute si presenter alla vetrina
mondiale dellExpo di Milano,
in un convegno con Beatrice
Lorenzin, Maurizio Martina,
Diana Bracco, Massimo
Scaccabarozzi, Maurizio Stirpe
e Fabio Miraglia

luppodellaregione.
Un ruolo strategico fin dallinizio
lo svolger lindustria farmaceutica,
che nel Lazio poggia su base solidissimeesuunexportchevaleil45%del
totale manifatturiero. Lindustria
farmaceutica una grande occasionedisviluppoperlItalia,dunqueanche per il Lazio - afferma Scaccabarozzi -. La spiccata propensione delle nostre aziende per linnovazione,
le rende ancora pi attente alle nuove strategie sul territorio, come propone il cluster con un modello davveroallavanguardia.
Faresinergiecontutteleforzesul
territorio: questa la sfida del cluster
della salute laziale. un passo fondamentale. Non dimentichiamo
che il Lazio al secondo posto per
numero di imprese e di addetti nel
farmaceutico e nel biomedicale. E
con un diffuso tessuto di Pmi nelle
biotecnologie della salute, nellagroalimentare, nellinformatica
applicata al settore. Con il cluster ci
occuperemo di benessere e salute,
ricerca, Ict, manifacturing e remanufactoring. Lavoreremo - prometteMiraglia-suprogettistrategiciindividuando i finanziamenti disponibiliconinuoviProgrammioperativi2015-2020.
RIPRODUZIONERISERVATA

Produzione industriale. Frenata mensile dello 0,5% - Csc: migliori i dati di settembre

Lauto non basta, agosto


freddo per la manifattura
Landamento dei settori
Variazioni %, agosto 2015 su agosto 2014. Dati corretti per gli effetti di calendario
Alimentari
Tessili
bev. e tabacco abbigliamento

+1,6
Metallurgia

-4,4

Legno, carta
e stampa

Coke e
prod.petroliferi

Prodotti
chimici

Farmaceutica

Gomma e
mat. plastiche

-4,7

+9,7

+0,0

-0,2

-2,0

-8,5

Elettronica e Apparecchiature Fabbricazione Fabbricazione Fornitura gas e


elettrice
macchinari
mezzi di trasp. energia elettrica
elettromedicali

-10,0

+6,9

+4,9

+15,5

+3,1

TOTALE

+1,0

Fonte: Istat

Luca Orlando
MILANO

pRimandato a settembre. Per

il sistema produttivo nazionale


la pagella agostana non in effetti granch ma la prova della
verit arriver tra un mese.
Bruttini, in effetti, ma relativamente poco significativi i dati
della produzione industriale di
agosto, mese che vale in termini
di output poco pi della met rispetto a luglio.
Dimensione che rende un poco meno amara lanalisi dei numeri, che offrono in realt ben
pochi motivi di soddisfazione.
Su base mensile la frenata dello
0,5%, quasi il doppio rispetto alle
stime degli analisti. Un calo per
certi versi scontato dopo il botto della produzione di energia a
luglio (ricordate il caldo torrido,
i condizionatori al massimo, i
black-out?) che infatti ad agosto
arretra su base mensile di oltre
quattro punti. Frenata a cui per
si aggiunge il dato negativo di
tutti gli altri comparti, dai beni di
consumo a quelli intermedi, con
lunica eccezione dei beni strumentali, comunque rimasti al palo. Nel confronto con lo stesso
mese del 2014 il quadro un poco
migliora, con una crescita dell1% (correggendo i dati per effetto del calendario, con una giornata lavorativa in pi nel 2015) a
cui invece lenergia offre un contributo significativo, in progresso di oltre tre punti percentuali.
Altrove, per, con leccezione
non banale dei beni strumentali,
rilanciati dallauto, si trovano
soltanto segni meno, addirittura
un calo del 7,5% per il comparto
dei beni di consumo durevole.
Autoveicoli, dunque. Che anche
ad agosto, con una crescita del
48,8%,(+145% per le sole autovetture, specifica lAnfia in un comunicato) si confermano traino
principale delleconomia nazio-

nale, in grado inoltre di replicare


performance analoghe dallinizio dellanno, con una crescita di
output di oltre 44 punti da gennaio. Un balzo che spinge verso lalto lintero comparto dei beni
strumentali (+3,9%) ma che purtroppo non imitato altrove. Su
base settoriale i segni meno sono
pesanti e diffusi, con un regresso
di dieci punti per lelettronica
(reduce per da un +9,5% nellagosto del 2014) e frenate anche
per metallurgia, gomma-plastica, legno e carta, tessile-abbigliamento.

IL TREND

Su base annua +1% grazie


alla corsa delle autovetture:
lAnfia stima nel mese
un balzo del 145% per
loutput nazionale

LA PAROLA
CHIAVE
Beni strumentali
7I beni strumentali sono i beni
che servono a produrre, cio gli
strumenti della produzione.
Vengono impiegati nel processo
produttivo direttamente
dallimpresa che li detiene a
titolo di propriet o di altro diritto
reale (per esempio in leasing).
Sono beni strumentali per
esempio le attrezzature, i
macchinari, i robot, i computer e
tutte le altre tecnologie e i
sistemi destinati a realizzare i
processi di trasformazione dei
prodotti industriali, dalla
progettazione al riciclo.

Mezzi di trasporto e macchinari sono invece le aree pi toniche, in crescita rispettivamente


di 15 e cinque punti percentuali,
con auto e macchine utensili
(+70% la domanda in Italia nel
primo semestre del 2015) a rappresentare i due punti di sviluppo pi visibili.
Con i dati di agosto il progresso della produzione industriale
italiana nei primi otto mesi dellanno dello 0,8%. Un passo certo inadatto per recuperare in
tempi brevi il gap rispetto al periodo pre-crisi, che tuttavia si confronta con ancora pi magro
-0,1% di 12 mesi fa, quando le prospettive del Paese parevano decisamente diverse. Determinante, come detto, sar valutare landamento dellindustria nei dati
di settembre, dopo la pausa estiva, con le prime indicazioni che
paiono decisamente migliori.
Le stime del centro studi di
Confindustria vedono per il
mese una crescita mensile dello 0,9%, del 3,2% nel trend tendenziale annuo, un passo triplo
rispetto ad agosto, con dati ancora superiore per le nuove
commesse.
Il trimestre luglio-settembre
visto in crescita congiunturale
dello 0,7%, miglior dato da inizio
2011, mentre nei mesi autunnali
la tendenza allattivit pare ancora in miglioramento, soprattutto grazie alla ripresa della domanda interna. Risalita quanto
mai gradita in una fase in cui
lexport presenta pi di una incognita. Alla frenata cinese si aggiunge infatti il brusco stop delle
importazioni tedesche ad agosto
(-3,1%), dato non irrilevante perch in arrivo dal nostro primo
mercato di sbocco, che a partire
dai dati di settembre-ottobre dovr tenere conto anche degli effetti della crisi Volkswagen.
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10 Impresa & territori

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Contratti. Laccordo con i sindacati prevede il riconoscimento del premio di produttivit, pari a 1.140 euro

UniCredit, welfare ai dipendenti


Avviata la razionalizzazione dei vari fondi di previdenza in uno unico

Televisione. Il caso al prossimo Cda Rai: cambiare nomi richiede sei mesi

Auditel, campione svelato:


lAgcom chiede il dossier
Marco Mele

Cristina Casadei

pUniCredit ha siglato con i sin-

dacati laccordo sul premio e sul


riordino del welfare. Va sottolineato che tutto quanto stato concordato, avvenuto proprio nel
solco del ccnl, rinnovato allinzio
di questanno, senza alcuna deroga, quasi a voler ribadire che, per
quanto importanti, i contratti di
gruppo sono comunque siglati secondo le previsioni di quelli nazionali. Un aspetto fondamentale,
questo, soprattutto per i sindacati,
dopo lacceso dibattito che si apr
proprio in occasione del rinnovo
del ccnl sul secondo livello.
Il responsabile Labour Policies
& Industrial Relations del Gruppo UniCredit, Emanuele Recchia,
considera linsieme delle intese
raggiunte nelle scorse ore con il
sindacato una vera e propria assunzione di reciproca responsabilit. Stiamo parlando - aggiunge il manager - del riordino
del welfare aziendale e di altri argomenti molto sensibili per tutta
la nostra comunit. Quanto stato
concordato rientra in unottica di
equilibrio complessivo che tiene
sotto controllo la dinamica dei costi. Lattenzione a questi ultimi
stata quindi molto forte, tanto
quanto, per, quella al benessere
dei lavoratori. Ed proprio per
questo che si condiviso di proce-

dere al riordino del welfare del


gruppo, per poter fare risparmi
che poi saranno reinvestiti a favore dei lavoratori.
Due, in particolare, gli esempi
che si possono citare. stato avviato un profondo processo di razionalizzazione della previdenza
complementare con lobiettivo di
tendere a un soggetto unico di
gruppo, dove negli anni andremo
a concentrare in via progressiva
gli altri fondi, secondo modalit

TRAGUARDO IMPORTANTE

Per il gruppo bancario


le intese raggiunte
con il sindacato sono una
vera e propria assunzione
di reciproca responsabilit
attuative ancora da stabilire dice
Recchia . Lobiettivo assicurare adeguati livelli di protezione a
tutti i dipendenti, garantendone
gli attuali livelli di copertura previdenziale, la necessaria sostenibilit nel tempo e lequit distributiva. Tra laltro stato concordato che ai neoassunti il contributo previdenziale verr innalzato
per i primi anni di servizio al 4% .
Un altro risultato del reinvestimento dei risparmi dovuti alla ra-

zionalizzazione del welfare sar


ladozione quanto meno dal 2017
di una nuova copertura di natura
economica a favore di familiari
dei dipendenti deceduti in servizio: questo vuol essere un ulteriore esempio della nostra attenzione ai lavoratori .
Nel dettaglio, laccordo di Unicredit prevede il riconoscimento
del premio di produttivit per
lanno 2014 e lerogazione del premio di anzianit del 25. Per il Vap
(valore aggiunto pro capite) limporto di 1.140 euro che il dipendente potr scegliere se farsi pagare nella modalit conto welfare
oppure nella modalit cash che
per sar pari a 840 euro e si potr
ricevere con la busta paga di novembre 2015. Oltre al pagamento
della polizza dentaria per tutti i livelli di inquadramenti delle aree
professionali e quadri. Il premio di
anzianit del 25esimo anno di lavoro in azienda, chiaro esempio di
quegli automatismi di cui tutte le
aziende farebbero a meno in questa epoca di forte attenzione ai costi, stato eliminato nel 2014, ma
verr corrisposto per lultima volta quello accantonato per il
2015,secondo la modalit che sceglier il lavoratore.
Oltre allintesa sul vap, le parti
hanno anche siglato un verbale di
percorso secondo cui, con una

I NUMERI CHIAVE

1.140 euro

Lentit del Vap


Per il Vap (valore aggiunto pro
capite) limporto di 1.140 euro
che il dipendente potr scegliere
se farsi pagare nella modalit
conto welfare oppure nella
modalit cash che per sar pari
a 840 euro e si potr ricevere
con la busta paga di novembre
2015

25 anno

Premio anzianit
Il premio di anzianit del
25esimo anno di lavoro in
azienda stato eliminato nel
2014, ma verr corrisposto per
lultima volta quello accantonato
per il 2015,secondo la modalit
che sceglier il lavoratore

2017

Traguardo sul premio variabile


Sul premio variabile di risultato
stato inoltre deciso di istituire
una commissione di studio di
gruppo, con lobiettivo di
arrivare entro il 30 giugno 2016
a unipotesi condivisa per
lesercizio 2017

tempistica ben definita a cui c


limpegno a non sottrarsi, verranno discussi la gestione delle ricadute del piano strategico (la cosiddetta seconda fase, dopo che la
prima stata chiusa con successo), il riequilibrio del welfare
aziendale con particolare attenzione alla previdenza complementare, allassistenza sanitaria,
alle tutele per i superstiti dei dipendenti decedeuti in servizio.
Sul premio variabile di risultato
stato inoltre deciso di istituire
una commissione di studio di
gruppo, con lobiettivo di arrivare entro il 30 giugno 2016 a unipotesi condivisa per lesercizio 2017.
Sulla contrattualistica di secondo livello le parti riapriranno
il confronto in tutte le aziende del
gruppo, con lobiettivo di arrivare a soluzioni condivise per lo sviluppo professionale e normativo
dei lavoratori. Entro la prima met del 2016 verr inoltre siglato un
protocollo sul benessere dei luoghi di lavoro e sulle politiche
commerciali, come stabilito nella dichiarazione congiunta sulle
vendite responsabili dei prodotti
finanziari sottoscritta dal comitato aziendale europeo nel maggio del 2015. Un capitolo, stato
infine dedicato anche ai temi del
part time e della formazione.
RIPRODUZIONE RISERVATA

I sindacati. Per i rappresentanti dei lavoratori lintesa raggiunta rilancia il valore delle buone relazioni industriali

Accordo innovativo e sociale


pLafirmaavvenutaapocheoredi

distanza dei contratti di secondo livello in Intesa Sanpaolo e Unicredit


per i sindacati assume un rilievo politico molto forte. Si tratta di due intesemoltoinnovativechesottolineano limportanza dellattenzione ai
costi e al benessere delle persone.
Due aspetti molto legati tra loro
quando si deve fare impresa e stare
sul mercato. La revisione dei fondi
pensionistici che nel tempo conflui-

ranno nel fondo di gruppo di Unicreditunadellesceltepirilevanti,


cos come lo la razionalizzazione
delwelfareperoffriredipiemeglio
ai lavoratori. Le parti hanno avuto
unoccasioneimportante-echenon
si sono lasciate scappare - di dimostrarequantosipossafaregraziealle
buone relazioni industriali.
Per il segretario nazionale della
Fabi, Mauro Morelli stato ottenuto un premio aziendale di tutto ri-

spetto e il riconoscimento economico in contanti in tempi brevi del


premio di anzianit. Oltre al vap,
abbiamo sottoscritto un verbale di
percorso che getta le basi per il riequilibrio del welfare aziendale e
della contrattualsitica di secondo
livello in unottica di equit a favoredituttiidipendenti.unaccordo
dalla forte valenza sociale, che difende le categorie pi deboli, a cominciare dai giovani. Tenuto

Expo. Grazie al progetto Fattore futuro un contratto triennale

McDonalds: 20 giovani
diventano fornitori
Emanuele Scarci

pUnmilionee200milapastiservi-

tineiseimesidiExpoeconricavidi6
milioni di euro: sono questi i risultati
del ristorante di McDonalds allingresso Est di Roserio. I risultati per
ladRobertoMasisonosoddisfacenti (lo scontrino medio di 5 euro) insieme al fatto di aver conquistato lo
spazio nel sito espositivo attraverso
unagaraeaveravutocoslapossibilit di di rompere alcune barriere e
preconcetti ha aggiunto Masi .
Lazienda alimentare pi grande al
mondodovevaessereaExpo.
In Italia Big Mac controlla oltre
500ristorantielannoscorsohafatturato 1,4 miliardi. Mentre nel 2013
McDonalds Development Italy
(comprendelattivitdeiristoranti
gestiti direttamente e le royalty dei

franchisee) ha realizzato ricavi per


373,6 milioni (366 milioni lesercizio precedente).
Ieri nel media centre di Expo,
McDonalds ha presentato i venti
giovani agricoltori selezionati da
Fattore futuro, il progetto che ha
lobiettivo di accompagnare imprenditori agricoli con meno di 40
anni nello sviluppo delle aziende
attraverso contratti triennali di
fornitura con McDonalds. Sono
state 130 le candidature raccolte in
sei mesi da agricoltori e allevatori
operanti in 7 filiere: carne bovina,
carne avicola, grano, insalata, patata, frutta, latte. McDonalds crede
nellItalia ha detto Masi ed parte attiva del sistema agroalimentareitaliano,dacuiacquistal80%dei
suoiingredienti.Eppoihaaggiun-

to: Siamo felici di accogliere questi 20 imprenditori nel sistema


McDonalds che dar loro la certezza di un contratto pluriennale e
la possibilit di essere inseriti in un
sistema che, grazie ai nostri partner, opera su scala internazionale
con sistemi produttivi e di certificazione allavanguardia.
Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha ringraziato lazienda e ha ricordato gli
sforzi per avvicinarsi alla media
europea dell8% di agricoltori under 40. Le tante nuove partite
Iva, in crescita di 30mila, attivate
in campo agricolo nel 2014 ha
detto Martina e il boom di iscrizioni agli istituti agrari e alle facolt del settore sono segnali positivi.
Dobbiamo continuare a lavorare
fornendo strumenti che favoriscano laccesso ai terreni o alle imprese agricole per gli under 40.
Serve inoltre unintegrazione tra i
giovani agricoltori e il sistema di
distribuzione.
RIPRODUZIONE RISERVATA

contodelleattualidifficoltdelsettore lintesa assolutamente positiva, sia per quanto riguarda il premio aziendale che per laccordo di
percorso relativo alle altre materie
inviadidefinizione-diceilsegretario nazionale della First-Cisl, Pierluigi Ledda -. Anche in questo accordo abbiamo voluto confermare
una attenzione ai giovani, incrementando il contributo aziendale
sul fondo pensioni pari al 4% per gli
assunti dal 2012 e con decorrenza
del versamento dal 2015. Elena
Aiazzi, segretario nazionale della
Fisac Cgil, osserva che si confer-

C.Cas.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Protocollo Anie-Miur
per favorire gli stage
nit formative durante il percorso delle scuole superiori.
lobiettivo del protocollo dintesa, siglato ieri tra Anie Confindustria (lAssociazione delle imprese elettrotecniche ed elettroniche)eilministerodellIstruzione.
Dal punto di vista operativo
Anie predisporr un elenco di
imprese che si rendono disponibili ad accogliere e inserire gli
studenti in progetti di alternanza scuola-lavoro e, attraverso un
comitato paritetico Miur-Anie,
a svolgere attivit di monitoraggio e valutazione dellefficacia
degli interventi.
Con la firma del protocollo
ha spiegato Claudio Andrea
Gemme, presidente di Anie ci
impegniamo a mettere a disposi-

una colonna
portante del sistema televisivo
italiano. La segretezza del campione la colonna portante di
Auditel. Il fatto, comunicato ufficialmente ieri dalla societ
che rileva, dal dicembre 1986,
gli ascolti televisivi, che per
un errore, sono state trasmesse
comunicazioni di posta elettronica a famiglie del campione
rendendo visibili gli indirizzi email fa sorgere numerosi interrogativi e potrebbe avere effetti dirompenti. Se ne occuper il consiglio di amministrazione convocato per mercoled
prossimo.
Un primo interrogativo:i dati non venivano criptati, altrimenti lerrore non sarebbe stato possibile. Lo smart panel di
Sky, ad esempio, ha gli indirizzi
del panel criptati. Da una ventina di giorni, tra l'altro, Sky diffonde i dati sugli ascolti del suo
Smart panel - rileva gli ascolti
di un campione dei propri abbonati - dopo aver constatato
significative differenze sugli
ascolti della seconda puntata
di X Factor rispetto a quelli diffusi da Auditel.
Che fare? Sino alla 19 di gioved sera, si voleva sospendere
la diffusione dei dati; poi si deciso di diffondere quelli di ieri,

venerd. Per legge, poi, il controllo sulle rilevazioni dascolto spetta allAgcom, che si vista costretta ad intervenire inviando una lettera ai vertici di
Auditel, della quale non stato
reso noto il testo. Ritengo indispensabile sottolinea Antonio Nicita, commissario dellAutorit che lAgcom acquisisca urgentemente tutte le informazioni per una rapida
valutazione del caso e dei suoi
possibili effetti. Il direttore

LE REAZIONI

Campo dallOrto: Siamo


in una fase di raccolta
delle informazioni anche noi
Siddi: Si tratta di una grave
turbativa di mercato
generale della Rai, Antonio
Campo dallOrto, commenta:
Siamo in una fase di raccolta
delle informazioni anche noi.
stata una cosa improvvisa. Per
il consigliere Rai Franco Siddi,
si tratta di una grave turbativa
del mercato.
Se il campione non si sa in
quali dimensioni quantitative
rispetto alle 5.666 famiglie che
lo compongono (per 14.700 individui) non pi segreto,

possibile, tecnicamente, che le


rilevazioni possano essere alterate, fino a che le famiglie in
questione non verranno sostituite ripristinando la sicurezza
e linviolabilit delle comunicazioni. Non succeder, ma
non si pu escludere che un editore, un inserzionista pubblicitario o un produttore di programmi possa avviare unazione di responsabilit verso i consiglieri di amministrazione di
Auditel, sostenendo che la violazione della segretezza del
campione porti alla non affidabilit del dato di ascolto.
Nellaprile scorso vi stato un
cambio nella governance dellAuditel, portando il Cda da 22 a
30 membri, 15 che fanno riferimento al mercato e 15 ai broadcasters televisivi. Nel 2016 il panel
doveva vedere laggiunta di altre
diecimila famiglie: a questo punto, non si sa se loperazione sar
possibile. Per ora, i soci dovrebbero concordare sulla sostituzione dellattuale panel, composto dopo aver compiuto una ricerca di base con 24mila interviste effettuate ogni anno.
Loperazione di sostituzione del
campione che deve rappresentare lintera popolazione sopra i
quattro anni richiede almeno
sei mesi se non un anno.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Confindustria. Assemblea territoriale sul tema: Cambiare

macosilvaloreelimportanzadella buona contrattazione di secondo livello sia nella valorizzazione


del contributo dei lavoratori che
perilrilancioelacompetitivitdellimpresa attraverso acquisizioni
non derogatorie nel solco di quanto contenuto nel ccnl. la strada
giusta - osserva Massimo Masi, segretario generale della Uilca - per
rafforzare chi nel mondo del lavoro crede ancora che buoni rapporti
sindacali siano prodromici a buoni
risultati dimpresa.

Formazione. Siglata ieri lintesa

pOffrire agli studenti opportu-

pLAuditel

zione le nostre esperienze, risorse, conoscenze scien tifiche e gestionali per creare una proficua
sinergia con il sistema scolastico
nazionale, in particolare con gli
istituti tecnici ad indirizzo elettrico, elettronico e meccatronico
Il 68% delle aziende Anie, infatti, segnala tra le carenze principali, nella selezione di nuovi profilio da assumere: conoscenza del
mondo lavorativo, capacit di
adattamento alle esigenze aziendali, propensione relazionale,
orientamento al risultato, flessibilit. Insomma, in buona parte
quei soft skills sempre pi richiesti nel mondo del lavoro. Mentre
il 21% delle aziende ha indicato
come carente tra i neoassunti la
conoscenza delle lingue.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Treviso, la rete anti-burocrazia


VENETO

Barbara Ganz
TREVISO

pTempo mensile dedicato

alle pratiche burocratiche


(l11,8% del tempo lavorativo
se a occuparsene il titolare,
fino al 19,2% se c un ufficio
dedicato), tempi di attesa per i
pagamenti, frammentazione
normativa e diversit fra enti e
territori che ostacolano le
aziende con pi sedi; e ancora
scarsa trasparenza, contraddizioni normative, ipertrofia burocratica, difficolt a individuare le responsabilit. Meno
di un imprenditore su quattro
(il 38,2%) ritiene che la pubblica amministrazione sia migliorata; eppure proprio a un
sistema pubblico efficiente
guardano le imprese per trovare un partner affidabile, moderno ed efficiente. questo il
tema intorno al quale si snoder lassemblea di Unindustria
Treviso, in programma oggi a
Lovadina di Spresiano.
Un titolo secco Cambiare - per ragionare di una nuova possibile alleanza dove finora ci sono state contrapposizioni e incomprensioni spiega la presidente Maria Cristina
Piovesana - Il momento favorevole: le imprese non si muovono pi da sole, ma affrontano i mercati globalizzati e hanno bisogno di avere alle spalle
un sistema coeso e forte.

La base per la discussione


sono i dati raccolti e analizzati
da Community Media Research in quasi un anno di lavoro,
iniziato con questionari mirati
e proseguito in incontri territoriali per raccogliere testimonianze di problemi e spunti di
una nuova voglia di dialogo. Il
giudizio verso la macchina
severo spiega il direttore
scientifico Daniele Marini
ma poi, a sorpresa, competenza e disponibilit del personale
negli uffici vengono valutate
positivamente, e il grado di
soddisfazione per enti come
camere di commercio, Nas, Vi-

LAPPELLO

Piovesana (Unindustria
Treviso): Le imprese
affrontano i mercati globalizzati
e hanno bisogno di avere alle
spalle un sistema coeso e forte
gili del fuoco o Inail elevato.
Un cambiamento possibile, ma di certo richiede un
orizzonte di medio-lungo termine e la disponibilit a ragionare non solo di riforme, ma di
decreti attuativi puntuali e coerenti con le premesse, e di come renderle concrete, sottolinea Piovesana. Un invito che
domani alla presenza di oltre
3mila imprenditori iscritti a
partecipare sar consegnato
direttamente al premier Matteo Renzi, chiamato a trarre le
conclusioni di una giornata

che vedr protagonisti anche


Alberto Baban (presidente
Piccola Industria, Confindustria), Mario Barbuto (magistrato), Tito Boeri (presidente
Inps), Stefano Paleari (rettore
a Bergamo e presidente Crui).
Treviso si candida cos a diventare il luogo di una sperimentazione tesa a recuperare
efficienza: Cerchiamo un
punto di incontro fra realt diverse che guardi a un bene superiore, quello dellintera societ. Un modello, speriamo,
esportabile e funzionale al Paese, chiarisce Piovesana. Il
metodo nella Marca consolidato: dalle prime esperienze di
rete fra aziende prima abituate
a fare ciascuna per proprio
conto alle relazioni innovative
con il sindacato, dal dialogo
con le banche a quello con la
scuola.
Anche con gli istituti
distruizione, per molto tempo, non c stato alcuno scambio: la scuola accusava il mondo del lavoro di essere distante, e laccusa era reciproca.
Ora, dopo il percorso compiuto, il nuovo anno scolastico vedr un potenziamento dellalternanza scuola lavoro uno
degli snodi pi significativi per
la relazione tra scuola e impresa con almeno 400 ore obbligatorie negli istituti tecnici e
professionali e 200 ore nei licei
a partire dalle classi terze. In
provincia di Treviso saranno
coinvolti circa 24mila studenti.

@Ganz24Ore

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Impresa & territori 11

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

AGRICOLTURA

Procedure. Oltre 550mila imprese libere dallincubo della pratica annuale per ottenere i sussidi della Ue

In breve

Contributi pi facili per i piccoli

SALUMI

Boom in Usa, +26%


di made in Italy

Operazione semplificazione del Mipaaf che vale oltre 300 milioni

Cresce lexport di salumi.


Secondo Assica
(Associazione degli
industriali delle carni e dei
salumi) nel primo semestre
2015 le vendite estere hanno
segnato un +5,9% in quantit e
+3,9 in valore. Boom negli
Usa, dove le spedizioni sono
aumentate del 20,8% in
quantit e del 25,9% in valore.

Alessio Romeo

pOltre 550mila piccole imprese

finalmente libere dallincubo della


pratica annuale per ottenere i sussidi agricoli Ue, con un risparmio stimato in almeno 200 euro ad azienda.Chesommati,daquial2020,data
di scadenza delle attuali prospettive finanziarie e, con esse, delle garanzie sugli aiuti agricoli, garantiscono di fatto un anno di aiuti in pi.
Loperazione semplificazione
perfezionata nei giorni scorsi dal
ministero delle Politiche agricole,
con lemanazione delle relative circolari Agea (lorganismo pagatore
nazionale guidato da Antonio Ser-

GRANA PADANO

In crescita del 4,5%


le vendite allestero
Nei primi nove mesi 2015 la
produzione di Grana padano
scesa a poco meno di 3,66
milioni di forme (- 2,9% sullo
stesso periodo 2014). Lexport
cresciuto del 4,5% con quasi
1,59 milioni di forme. Lo ha
detto il direttore del
Consorzio di tutela, Stefano
Berni, allassemblea che si
tenuta a Sirmione.

ESENZIONE DALLA DOMANDA

Il provvedimento riguarda
la platea di beneficiari
che annualmente
percepisce dalla Pac
meno di 1.250 euro

ZUCCHERO

Sospesi gli acconti


di Eridania Sadam

nia) vale oltre 300 milioni. A tanto


ammonta la quota di aiuti comunitari appannaggio di un esercito di
beneficiari che annualmente percepisce dalla Pac, la Politica agricola comune, meno di 1.250 euro. Per
loro scatta da subito, e in automatico,lesenzionedalladomanda.Sifar riferimento alle richieste presentate nel 2015, primo anno di applicazione della riforma 2014-2020. Fermorestandoilcapitolodeicontrolli
in azienda in fase di erogazione.
Si tratta di una possibilit, quella
delregimesemplificatoperipiccoli
agricoltori, prevista dallultima riforma Ue, ma da attivare a discrezionedegliStatimembri.PerlItalia,
che vanta il non invidiabile primato
di beneficiari (che non significa pi
aiuti, ma aziende pi piccole), una
piccola rivoluzione. Per realizzarla,
il ministro delle Politiche agricole
Maurizio Martina non ha guardato
in faccia nessuno, a cominciare dai
Centri di assistenza agricola (Caa)

Il presidente dei bieticoltori


(Cgbi), Giangiacomo Gallarati
Scotti Bonaldi, ha espresso
forte preoccupazione per la
sospensione degli acconti,
previsti dallaccordo
interprofessionale al 20
settembre, per le barbabietole
consegnate ad agosto a
Eridania Sadam. La societ del
Gruppo Maccaferri ha
ricordato che laccordo stato
sottoscritto a gennaio dopo
che il ministro Martina aveva
assicuratolimpegno del
governo per sbloccare gli
aiuti nazionali pregressi 2009
e 2010 , 46 milioni autorizzati
dalla Ue. Visto il mancato
adempimento dellimpegno,
la societ ritiene vi siano i
presupposti per la
sospensione del pagamento
degli acconti.

che fino a oggi hanno assistito le imprese nella compilazione delle


(complicate) pratiche per gli aiuti
(con un costo stimato appunto in
circa 200 euro per ogni domanda),
fino alle associazioni agricole che
dopo aver fatto giustamente della
semplificazione un cavallo di battaglia non avanzeranno, verosimilmente, obiezioni.
Il provvedimento prevede anche, per le circa 40mila aziende nella fascia tra 1.250 e 1.500 euro di contributiannui,lapossibilitdiaderire
al regime semplificato rinunciando
a una piccola fetta di aiuti in cambio
delladdio alla burocrazia. Per decidere c tempo fino al 15 ottobre. In
ballo in questo caso ci sono altri 50
milioni di contributi europei.
Ancora pochi, considerando che
ilplafondannualepergliaiutidiretti
raggiungeancorai4miliardi,lagran
parte dei quali appannaggio delle
grandiaziende.Mal'operazione,oltre a essere coraggiosa, risolve l'annosa questione di una politica per i
piccoli agricoltori (che spesso presidiano aree marginali che senza
contributi sarebbero abbandonate), distinta da quella per le grandi e
medie aziende orientate al mercato, che resta la prima (e finora lunica veramente comune) politica
economica europea. E non ci fermiamo qui dice Martina : abbiamo chiesto al commissario Ue Phil
Hogan unulteriore revisione della
Pac da fare in tempi brevi. Intanto
il ministro rivendica il merito della
decisione: Abbiamo fatto una
scelta forte e coerente con il nostro
programma di semplificazioni
Agricoltura 2.0, con la quale puntiamo a un taglio netto delle 100
giornate che le imprese agricole
spendono in burocrazia. Con questa operazione i piccoli agricoltori
non dovranno perdere pi tempo e
risorse dietro a adempimenti amministrativi. Se non cambia nulla in
azienda riceveranno gli aiuti fino al
2020 senza altre domande.
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MARKA

pUnetichetta per la vendem-

In campo. Da parte del Mipaaf operazione semplificazione per le piccole imprese agricole

550

mila

Le aziende interessate
Percepiscono meno di 1.250 euro
di contributi Pac annui

290

milioni

Il valore
I titoli che potranno essere
erogati in automatico

miliardi

Il plafond annuo
Riconosciuto allItalia (4 Paese
beneficiario) dalla Pac

Gestione rischio. Solo 5mila polizze a fronte di 950mila domande Pac

Ancora pochi gli assicurati


Massimo Agostini

pMeno burocrazia, con pi fondi

da investire. In particolare attraverso lo Sviluppo rurale, secondo pilastrodellaPoliticaagricolacomune. Le opportunit per il periodo
2014-20sonoallettantiancheperchi
si assicura: contro avversit atmosferiche, malattie di piante e animali, e perdite di reddito. Ma nel 2015,
primoannodiapplicazionedelnuovo sistema integrato per la gestionedelrischio,inItaliahannosottoscritto polizze assicurative meno di
85mila aziende agricole: poche, a
frontedellequasi950miladomande
Pac presentate. E questo, nonostante un budget disponibile con lo Sviluppo rurale, per i sette anni di pro-

grammazione, di 1,7 miliardi, cui si


aggiungono 20 milioni lanno, con
lOrganizzazione comune di mercato, in specifico per il settore vino.
Disponibilit finanziarie ha sottolineato Albano Agabiti, presidente dellAssociazione dei consorzi di
difesa (Asnacodi), in occasione del
IV forum che si tenuto nei giorni
scorsi allExpo che nei prossimi
anni ci consentir di realizzare programmi organici ed efficaci, dando
sicurezza a imprese agricole e compagnie di assicurazione.
Fiducioso il ministro delle
Politicheagricole,MaurizioMartina, che per ha avvertito: A seguito di calamit, i finanziamenti nazionali ex post a compensazione

dei danni sono ormai circoscritti.


Come dire, chi non si assicura continuerametterearischiocolturee
redditi aziendali. Per questo, ha
spiegato il presidente dellIsmea,
Ezio Castiglione, stiamo studiando soluzioni per consentire a un
maggior numero di agricoltori di
assicurarsi per le avversit catastrofali, a un costo contenuto, e
strumenticheallarghinolabaseassicurativa, soprattutto al centrosud.InballocisonoifondiUeche,
se non spesi, potrebbero andare
persi. E secondo il Mipaaf ci sono
almeno 165mila aziende (il 60% di
quelle ritenute importanti) su
cui lavorare.
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Chimici farmaceutici

sostanzialmente stabili nel setQ uotazioni


tore zootecnico per le carni suine, a ecce-

zione di un taglio la coppa che ha perso ulteriore terreno, con un calo del 2,4% rispetto alla
seduta precedente. Ieri la Commissione unica
nazionaledeitaglidicarnesuinafresca,riunita
allaBorsamercidiParma,hafissatoiprezziper
la settimana 12-16 ottobre. Riproponendo la
coscia fresca per crudo refilata da 10 a 12 chilia2,89euroilchilo;quellarefilatada12chilie
oltre a 3,60; la refilata per produzione tipica
(senza piede) da 11 a 13 chili a 3,98 euro; quella
senzapiededa13a16chilia4,49.Invariataanche la spalla fresca disossata e sgrassata da 5,5
chili e oltre, quotata 2,85 euro. Stabili anche il
carrinteroconcoppa(busto),a4,30euro,e
il carr senza coppa (lombo Modena), a 4,50
euro.Traglialtritagli,lapancettafrescasquadrata 4/5 chili rimasta a 2,65 euro il chilo, la
gola intera con cotenna e magro a 1,38 euro.
La coppa fresca refilata da 2,5 chili e oltre
scesadidiecicentesimi,a4,05euro.

INDICI CONFINDUSTRIA
Indici dei prezzi delle merci aventi mercato internaz., (34 prodotti) ponderati sul
commercio mondiale (Usd) e sul commercio italiano ()
Euro correnti
(base 1977=100)

Lug15

Giu15

Lug14

Lug15

Giu15

Lug14

143,31
74,45
197,31
154,05
145,01
318,29
196,63
355,41
334,91
427,34
241,52
343,9

143,16
74,91
189,71
159,44
143,62
333,03
202,82
362,23
361,98
471,64
249,72
372

163,15
96,56
201,38
176,59
189,89
451,84
215,71
400,85
614,52
810,79
325,18
592,75

148,53
77,01
204,46
159,77
150,22
329,9
203,61
368,53
347,05
443
250,33
356,49

145,57
76,01
192,87
162,24
145,98
338,64
206,06
368,49
367,99
479,66
253,93
378,31

137,48
81,29
169,66
148,91
159,95
380,74
181,58
337,93
517,73
683,35
274,01
499,56

BORSA ELETTRICA
Ore
17.00
18.00
19.00
20.00
21.00
22.00
23.00
24.00

/MWh
35,923420
40,993410
44,152800
53,570000
47,217560
42,693950
41,673270
40,050640

DIAMANTI
Valore medio indicativo, in dollari Usa per carato. I prezzi indicati si intendono per la vendita
all'ingrosso e all'origine nei Paesi di produzione, al netto di spese, valore aggiunto e imposte.
Brillanti da un carato e mezzo (o poco superiori)
Colore
Qualit
Valore
E (bianco extra eccezionale)
vvs2
18600
F (bianco extra +)
if
21400
G (bianco extra)
vvs1
15300
H (bianco)
si1
8900
I (bianco sfumato)
if
11100
Brillanti da due carati (o poco superiori)
D (bianco extra eccezionale +)
vs2
21300
E (bianco extra eccezionale)
si1
14700
F (bianco extra +)
if
34100
H (bianco)
vs1
15500
I (bianco sfumato)
if
15300
La valutazione si riferisce a pietre: corredate da certificazione di validit internazionale;
tagliate a brillante, di buone proporzioni di taglio; esenti da particolarit naturali
indesiderate.
Fonte: Rapaport, New York (Internet: www.diamonds.net)

LIPOTESI

Per i grandi rossi si fa strada


lidea di destinare
una quota maggiore rispetto
al passato di questa
nicchia di produzione
Giuseppe Martelli non esistono
vincoli quantitativi per i volumi da
destinare a riserva. Ma solo requisiti qualitativi, come un tenore minimodialcoleuntempominimodi
invecchiamento di 3 anni, che non
credo i vini del 2015 avranno difficolt a soddisfare. Si tratta di
una proposta che ci vede assolutamente daccordo aggiunge il presidente di Marchesi de Antinori,
Piero Antinori . A livello aziendaleabbiamogidecisodidestinarea
riserva volumi superiori rispetto alla media degli ultimi anni.
Questo sia per preservare unannatachesiannunciadigrandequalitsiaperfarfronteinfuturoavendemmie che potrebbero rivelarsi
meno fortunate. Infine penso che
uniniziativadelgenerepossacontribuireavalorizzareivinimadein
Italyriducendoquelgapintermini
diprezzocheancorascontiamorispetto ai concorrenti francesi.
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SULLE ALTRE PIAZZE

A MILANO

di Massimo Agostini

Prezzo unico nazionale del 10.10.2015


/MWh
Ore
/MWh
Ore
39,340000
44,140300
09.00
01.00
34,700680
47,650850
10.00
02.00
32,405080
45,775400
11.00
03.00
30,351090
42,578310
12.00
04.00
29,950000
40,766220
13.00
05.00
31,134010
37,497400
14.00
06.00
34,710710
33,965430
15.00
07.00
40,740320
35,132020
16.00
08.00

mia perfetta. lidea che si sta facendo largo tra molti produttori
per celebrare unannata, quella
2015, di grande qualit. Lo strumento c gi, ed la possibilit di
destinare a riserva (con conseguente indicazione in etichetta)
una quota del vino prodotto superiore rispetto al passato. Daltro
canto la riserva un po un barometro della qualit visto che di solito coinvolge le uve di particolare
pregio mentre in annate difficili
spessononvienerealizzata.Certo
non potranno essere coinvolte
tutteletipologiedivinomadisicuroquellidainvecchiamentocome
i rossi piemontesi, lAmarone in
Venetoeigranditoscani.Cheverrebbero cos sottratti dal mercato
oggi per essere commercializzati
tra 5 o 6 anni preceduti dallallure
di una vendemmia straordinaria.
La produzione 2015 stata infatti non solo abbondante (lItalia tornata leader produttivo
mondiale) ma soprattutto di
grande qualit che andrebbe ora
valorizzata attraverso la scelta di
allargare il segmento top dellofferta. La suggestiva proposta
venuta nei giorni scorsi da Dario
Tommasi, griffe dellAmarone
ma anche titolare di unazienda
con quasi 600 ettari di vigneti in
quattro diverse regioni, dal Veneto alla Toscana, dalla Lombardia alla Puglia. Bisogna pensare
a come valorizzare unannata
straordinaria ha spiegato Tommasi nella quale il gran caldo di
luglio ha impedito linsorgere di
parassiti e malattie della vite, azzerando il ricorso ai trattamenti
chimici in campo. Ad agosto poi,
quando le piante cominciavano a
soffrire di stress idrico sono
giunte le giuste piogge. Il tutto
con una tempistica che sembra
studiata a tavolino e che ha garantito alle imprese grande qua-

lit delle uve e un abbattimento


dei costi (per via dei mancati trattamenti) attorno al 30%.
Penso che rafforzare la riserva sia unottima idea aggiunge il
presidente di Federvini, Sandro
Boscaini . Sar per importante
che il sistema creditizio accompagni i viticoltori con strumenti finanziari disegnati per unoperazione non alla portata di tutti, ma
che anzi, per le aziende pi piccole
pu presentare costi proibitivi.
Tecnicamente aggiunge presidente del Comitato vini Doc del
ministero per le Politiche agricole,

Edizione domenicale su www.ilsole24ore.com/indicienumeri

Quotazioni stabili
per le carni suine

Alimentari (tot.)
Bevande
Cereali
Carni
Grassi
Non alimentari (tot.)
Fibre
Vari industriali
Metalli
Combustibili (totale)
Totale (escl. combust.)
Totale generale

Etichetta riserva
per celebrare
lannata perfetta
Giorgio dellOrefice

MERCATI IN ITALIA

Dollari correnti
(base 1977=100)

Enologia. Lidea dei produttori

Rilevazione mensile del 07/10/2015 a cura della Camera di Commercio di


Milano.Dal produttore o dall'importatore al commerciante all'ingrosso o
all'industria farmaceutica, franco partenza. Iva esclusa.I prodotti quotati
corrispondono alle caratteristiche previste dalle principali farmacopee
internazionali.Il divario esistente tra i prezzi minimi e massimi in relazione
alle caratteristiche chimico-fisiche, alle fonti e al processo di produzione, al
quantitativo e al tipo di confezione del prodotto.
Acetilcisteina il kg. 25-40; acido acetilsalicilico 5,70-8; clavulanico 150200; l-ascorbico (vitamina C) 500-700; ursodesossicolico 11-26; acyclovir
320-360; alfuzosina 55-105; allopurinolo 900-1200; alluminio ossido idrato
50-60; aloperidolo 413-870; alprazolam 2100-3500; ambroxolo cloridrato
90-113; aminofilina 8,30-16; amiodarone HCI 100-180; amlodipina besilato
180-220; amossicillina triidrato 32-37; ampicillina sodica liofilizzata sterile
70-83; triidrata 29-38; articaina cloridrato 250-300; atorvastatina 350450; l-arginina 13,20-20; atenololo 40-45; azithromicyna 230270. Bacampicillina 250-300; benzidamina cloridrato 90-100; benzocaina
21-32; bisoprololo emifumarato 500-700; bromazepam 7001200; budesonide al g. 6,50-12; bupivacaina 330-440. Candesartan 450550; carbamazepina 90-170; carbocisteina 25-33; carvedilolo 290480; cefaclor 240-342; cefalessina monoidrato 65-84; cefazolina sodica
sterile 220-270; cefotaxima 300-345; cefradina 105-165; ceftazidima sterile
500-600; ceftriaxone sodico sterile 260-330; cefurossima sodico 265345; cellulosa microcristallina 80-150; cetirizina 2,85-4,10; ciprofloxacina
300-360; citalopram bromidrato 45-60; claritromicina 400-600; clortalidone
200-300; clotrimazolo 134-180. Desametasone il g. 2,50-3,40; desloratadina
il kg. 350-450; diazepam 40-80; diclofenac sodico 35-85; diltiazem 80130; domperidone 250-450; dorzolamide 4,50-7; doxorubicina non
quot.. Econazolo nitrato 90-105; escitalopram 1250-2000; l-efedrina
cloridrato 68-90; enalapril 150-220; eparina sodica milioni U.I. 4055; esomeprazolo il kg. 700-1000. Fenilefrina cloridrato 270320; fenofibrate 78-98; finasteride 2500-4500; fluconazolo 350450; fluoxetina 130-160; flurbiprofene 150-180; flutamide 260290; fluticasone 40-80; fosfomicina trometamolo 150-180; fosinopril 14501650; furosemide 45-70. Gabapentin 50-80; genfibrozil 55-65; gentamicina
solfato base il kg. 450-600; glibenclamide il kg. 80-138; glicina 8,5014; glicole propilenico 1,90-2,50; glucosio anidro apirogeno 1,652. Ibandronato sodico 500-650; ibuprofen 13-25,80; idroclorotiazide 3675; indapamide 600-800; irbesartan 150-200; l-isoleucina 43,5049; isosorbide mononitrato (20%) 60-80; itraconazolo 430-530. Ketoprofene
70-100. Lamivudina 270-350; lamotrigina 200-300; lansoprazolo 380560; latanoprost 2000-2300; lattosio 3-3,40; anidro 7-7,50; spray dryed 66,95; letrozolo 19-24; l-leucina 27-31; levocetirizina 680-800; levodopa 50129; levofloxacina 160-250; levulosio apirogeno 3,80-4; lidocaina cloridrato
35-40; l-lisina cloridrato 13,50-16,50; lisinopril 250-430; loratadina 500700; lorazepam 270-530; lormetazepam 620-810; losartan 120230. Mepivacaina 150-210; mesalazina 60-80; metformina 4,605,10; metoprololo tartrato 38-50; mirtazapina 700-800; montelucast Na
1700-2100; moxifloxacina 300-400. Naproxene 45-55; nebivololo 25002800; nifedipina 56,50-190; nimesulide 30-65; nimodipina 140200; norfloxacina 70-95. Olanzapina 1600-2200; omega 3 90120; omeprazolo 130-250. Pantoprazolo sodico 190-230; paracetamolo 5,509,50; paroxetina 1000-1400; perindopril terbutilammina 37003900; pioglitazone cloridato 670-800; piroxicam 46,50-130; pravastatina
600-900; PVP polivinilpirrolidone 15-36; procaina cloridrato 1318; prulifloxacina 800-1000. Rabeprazolo Na 1000-1300; ramipril 6001100; raloxifene HCI 600-800; ranitidina 30-42; risedronato sodico 9001200; risperidone 1200-1800. Salbutamolo 160-280; salmeterolo 3050; sertralina 230-260; sildenafil citrato 140-240; simvastatina 300400; sorbitolo soluzione 70% non cristallizzabile 0,85-1,50; sulindac 240265. Tamsulosin HCL al g. 14-26; telmisartan 180-220; teofillina anidra 7,8015; terbinafina 700-800; ticlopidina 52-70; timololo maleato 8001200; torasemide 130-160; triazolam 23-30. l-valina 23,80-27,50; valsartan
240-350; venlafaxina 105-135; verapamil 73-95. Zolmitriptan 11001300; zolpidem tartrato 600-700.

Metalli non ferrosi


Rilevazione bimensile dei prezzi del 25/09/2015, resi noti dalla Camera di
Commercio di Milano. Per i "grezzi" le merci dimportazione si intendono gi
nazionalizzate;per i semilavorati si intendono per spesori, diametri e formati
base dove non specificato. Prezzi in , Iva esclusa. Fonte Assomet.Per grezzi e
semilavorati merce resa franco stabilimento produttore. Per i rottami franco
stabilimento compratore.

Grezzi

Alluminio e Leghe: Al 99,70 in pani EN AB 10700 UNI EN 576 per t. 17171817; Al 99,5 (1050 A) in placche per laminazione UNI EN 487 1797,501897,50; Al Mg Si (6060) in lingotti per estrusione (biliette) UNI EN 486
2067,50-2167,50; Al Si 12 (b) EN-AB 44100 UNI EN 1676 2635-2685; Al Mg 3
(b) EN-AB 51000 UNI EN 1676 2695-2730; Al Si 12 Cu Ni Mg EN-AB 48000 UNI
EN 1676 2810-2845; Al Si 11 Cu 2 (Fe)(Zn 1,4) EN-AB 46100 EN 1676 2247,502272,50; Al Si 12 Cu 1 (Fe) EN-AB 47100 EN 1676 2302,50-2327,50; Al Si 6 Cu
4 EN-AB 45000 EN 1676 2215-2240. Antimonio: Sb 99,60 (regolo) UNI 3270
7675-7985. Bismutomin 99,99% 12332,50-12832,50. Cadmio: Cd 99,95 in
bacchette UNI 3816 1793-2148. Cromo: 99% 7550-7950. Magnesio e leghe:
MgP 99,90 in pani ex UNI 5537 1870-1970; GD Mg Al 8,5 Zn Mn in pani ex UNI
6169 2420-1520. Manganese elettrolitico 99,9% 1870-2170. Nichel: Ni 99,8
in catodi, brichette, gocce UNI 3353 9660-9960. Piombo: Pb 99,99 in pani UNI
EN 12659 1717,50-1787,50. Rame: grado A Cu-Cat-1 UNI EN 1978 5820,505897,50. Bronzo: Cu Sn5 Zn5 Pb5 B (CB 491K) in pani UNI EN 1982 51005300; Cu Sn 12 B (CB 483K) in pani UNI EN 1982 6900-7100; Cu Al10 Fe2 B (CB
331G) in pani Uni EN 1982 5350-5400; CU Al11 Fe6 Ni6 B (CB 334G) in pani UNI
EN 1982 5550-5600. Ottone: Cu Zn35 Pb2 Al-B (CB 752S) ADZ in pani UNI EN
1982 4175-4275; Cu Zn37 Pb2 Ni1 Al Fe B (CB 7535) in pani 3900-3950; Cu
Zn35 Mn2 Al1 Fe1 B (CB 765S in pani 4840-4890; Cu Zn38 Al B (CB 767S) in pani
UNI EN 1982 4750-4800; Cu Zn39 Pb1 Al B (CB 754S) in pani UNI EN 1982
3850-3900. Silicio metallico: Si 98 UNI 3038 2100-2150. Stagno e leghe: Sn
99,90 in lingotti UNI EN 610 14362,50-14862,50; Pb Sn 50 per saldatura dolce
UNI 10368 8247,50-8607,50; Mb 83 antifrizione in pani UNI 4515 14602,5015102,50. Titanio spugna 12-70mm 8350-8550. Zinco e leghe: Zn 99,995 in

lingotti UNI EN 1179 1707,50-1762,50; Zn 98,5 in lingotti UNI EN 1179


1677,50-1727,50; G-Zn Al 4 in lingotti UNI EN 1774 2172,50-2222,50; G-Zn Al
4 Cu 1 in lingotti UNI EN 1774 2202,50-2252,50. Argento: Ag 999,9/1000 al kg.
442,80-449,40. Oro: Au 999,9/1000 36550-37727. Palladio: Pd tit. min.
999/1000 21552-21873. Platino: Pt tit. min. 999/1000 27141-27834.

Broni

Semilavorati

Prod. 2013 (/l): Riesling O.P. 0,80-1; Pinot nero O.P. vinificato in rosso 11,30; vinificato in bianco 1-1,30; Pinot grigio O.P. 0,90-1,20; Moscato O.P.
1,40-1,60; Moscato IGT 1,20-1,40; Malvasia O.P. 0,80-1,10; Chardonnay O.P.
1,10-1,20; Barbera O.P. 0,80-1,20; Bonarda O.P. 0,90-1,30; Sangue di Giuda
1-1,30.

Alluminio e leghe: lastra Al 99,5 EN AVV 1050A UNI EN 573-3 mm


2000x1000x1 la ton. 3397,50-3527,50; barra standard Al Mg Si En AVV 6060
UNI EN 573-3 e UNI EN 755-2 stato T5, mm 20, lungh. comm. 3347,503447,50; barra standard Al Si Mg Mn EN AVV 6082 UNI EN 573 e UNI EN 755-2
stato T6, mm 20 lungh. comm. 3536,50-3602,50; filo Al 99,5 EN AVV 1050 A
UNI EN 573-3 e UNI EN 1301-2 mm 2 3027,50-3077,50; laminato sottile base
0,007 Al 99,5 UNI EN 576 4042,50-4392,50; laminato sottile base 0,02 Al 99,5
UNI En 576 3652,50-3912,50; nastro per contenitori base 0,07 Al 99,0 UNI EN
576 3262,50-3537,50; nastro per capsule, base 0,20-0,23 Al 99,0 EN AVV
1200 UNI EN 573-3 e UNI EN 485-2 3137,50-3387,50. Piombo: lastre da Pb
99,95 UNI 3165 2102,50-2142,50; tubi da Pb 99,95 UNI 3165 2237,502277,50. Rame: lastra UNI EN 1652-CW 024 A-H 090 mm 1,5x1000x2000
6874,50-7013,50; tubo UNI EN 1507 - R 220 mm 12x1,0 6941,507080,50; 7240 6931,50-7033,50; nastro per lattoneria UNI EN 1172 CW 0.24
A-R 240 0,6 x1000 6678,50-6780,50. Ottone: lastra OT 67 cotto,CW506L UNI
EN1652, mm 2000x1000x0,8 5838,50-5951,50; filo Cu Zn 37 UNI EN 12166
6096,50-6230,50; tubo OT 63 duro CW 508L UNI EN 12449, in verghe, mm
35x1 5952,50-6070,50; barra CW 614 UNI EN 12164, in verghe mm 25
4177,50-4427,50. Titanio: lamiera a caldo commerciale, non in lega mm
2000x1000x3 UNI 10258 22600-26600; barra tonda tornita mm 60 in lega
UNI 10450 25100-29100; laminato sottile, commerciale non in lega UNI
10258 s=0,7-0,9 mm 23600-27600; tubi saldati non in lega, per condensatori
e scambiatori UNI 10364 25x0,7 mm 31100-35100. Zinco: lastra da Zn 99,95
UNI EN 1179 2462,50-2512,50.

Rottami

Rottame di fili e cavi UNI 13920/3 1117,50-1217,50; rottame di alluminio


non legato (99,50%) UNI 13920/2 1167,50-1267,50; rottame consistente di
una sola lega da lavorazione plastica - UNI 13920/4 1207,501312,50; rottame consistente di due o pi leghe da lavorazione plastica
appartenente alla stessa serie UNI EN 13920/5 980-1080; rottame composto
da lattine usate per bevande UNI 13920/10 - kg 730-780; rottame commisto di
due o pi leghe da lavorazione plastica UNI 13920/6 1127,501177,50; rottame in getti UNI EN 13920/7 1160-1210; rottame proveniente
da processi di separazione dei residui non ferrosi frantumati UNI EN 13920/9
1230-1280; rottame di materiale non ferroso proveniente da processi di
frantumazione destinati alla separazione dell'alluminio Uni EN 13920/8 365425; trucioli composti di una sola lega UNI EN 13920/12 1080-1145; trucioli
composti da commisto di due o pi leghe UNI EN 13920/13 10451095; rottame proveniente da imballaggi usati UNI EN 13920/14 165195; rottame proveniente da dealluminazione di imballaggi usati UNI EN
13920/15 300-350; residui di alluminio in in forma di schiumature, colaticci,
granelle UNI 13920/16 165-345; rottame di alluminio, rame da radiatori UNI
13920/11 1997,50-2047,50. Nichel: rottami di nichel UNI EN 12861 4872,505372,50; rottami di anodi e catodi UNI EN 12861 4817,50-5317,50; rottami di
cupronichel UNI EN 12861 S-Cu Ni10 Fe1 Mn 837,50-967,50; rottami di
alpacca ALPA UNI 9980 1017,50-1122,50. Piombo: colaticci, schiume, ossidi,
ceneri di piombo ex UNI 10434/5 35-55; rottami non in lega ex UNI 10434/1
1020-1045; rottame di guaine per cavi ex UNI 10434/3 980-995; rottame di
leghe miste ex UNI 10434/4 880-895. Rame: spezzoni di cavo di rame costituiti da filo o spezzoni di cavo di rame ricoperti con gomma, plastica o
altro; materiale, asportabile mediante lavorazione meccanica e provenienti
sia da attivit di produzione dei medesimi sia da; rottamazione per cessato
utilizzo - (contenuto Cu da 30 a 70%) 1130-2875; elettrolitico di produzione
UNI EN 12861-S-Cu-1-A 4540,50-4592,50; elettrolitico di recupero UNI EN
12861-S-Cu-2-A 4499,50-4551,50; di produzione di tubi, nastri ecc. UNI EN
12861-S-Cu-4 4458,50-4510,50; di filo smaltato UNI EN 12861-S-Cu-3-A
4337,50-4389,50; da recupero tubi, nastri UNI EN 12861-S-Cu-5 4336,504388,50; da recupero ritagli e filo bruciato 98,5% m/m UNI EN 12861-S-Cu-6
4285,50-4337,50; da recupero tubi, nastri ecc. 95,0% m/m UNI EN 12861-SCu-7 4184,50-4236,50; da recupero ritagli e fili bruciati 96% m/m UNI EN
12861-S-Cu-8 4033,50-4085,50; da recupero fili, lastre 92,0% m/m UNI EN
12861-S-Cu-9 3832,50-3884,50; granulato 99,90% UNI EN 12861-S-Cu-10-A
4491,50-4543,50; granulato 99,80% UNI EN 12861-S-Cu-10-B 4390,504442,50; granulato 98,50% UNI EN 12861-S-Cu-10-C 4289,504341,50; schiumature, colaticci e scaglie 40-140. Bronzo: binario allo stagno
UNI 12861 S-Cu Sn 8 4950-5000; binario impuro UNI 10596/1 40504080; industriale UNI 10596/2 3750-3780; al piombo UNI 10596/3 36203650; meccanico pezzature a torniture UNI 10596/4 3600-3630; valvolame
pezzature e torniture UNI 10596/5 3600-3630; all'alluminio di 1 cat. UNI
10597/1 2450-2550; di 2 cat. UNI 10597/2 2150-2250; schiumature,
granelle e colaticci 50-280. Ottone: da produzione di semilavorati UNI EN
12861-S-CuZn-1-A Cu 63,5% 3300-3377; bossoli puliti UNI EN 12861-S-CuZn2 3522-3600; da produzione di semilavorati UNI EN 12861-S-CuZn-1-B Cu
62% 3199-32700; bossoletti puliti UNI EN 12861-S-CuZn-3 3321,503399,50; da produzione di semilavorati UNI EN 12861-S-CuZn-1-C Cu 59,5%
3099-3177; misto valvole /rubinetti UNI EN 12861-S-CuZn-6 2749-2827; vari
95% UNI EN 12861-S-CuZn-7 2549-2627; torniture al piombo UNI EN 12861S-CuZn-5-B 3022-3100; da barre al piombo UNI EN 12861-S-CuZn-4-B
3242,50-3320,50; schiumature, granelle, colaticci 50-250; da barre al
piombo UNI EN 12861-S-CuZn-4-A 3292,50-3370,50; torniture al piombo UNI
EN 12861-S-CuZn-5-A 3072-3150. Stagno: rottame non in lega UNI 10432/1
8272,50-8472,50; di leghe per saldatura UNI 10432/2 2142,50-2242,50; di
leghe per saldatura di peltro UNI 10432/3 7437,50-7587,50; di leghe
antifrizione UNI 10432/4 7742,50-7952,50; di leghe miste UNI 10432/5
2272,50-2422,50; colaticci, schiume, ossidi e ceneri UNI 10432/6 442,50602,50. Titanio: ritagli 1850-2850; sfridi o trucioli 18503350. Zinco: rottami non in lega UNI 14290 A.1.1, A.2.1 2000-2050; matte da
zincatura a caldo UNI 14290 B.1 1700-1750; colaticci schiume e ceneri UNI
14290 B.2 30-80; polvere di zinco da zincatura UNI 14290 A.1.5 479,50554,50; rottami di leghe miste da getti frantumati UNI 14290 A.2.4 328,50378,50; di leghe da fonderia UNI 14290 A.1.2 792,50-872,50; rottame di
leghe miste UNI 14290 A.2.2 572,50-647,50. Argento: sfridi e scarti da
lavorazione e uso e leghe al kg. 405,50-412,70. Oro: sfridi e scarti da
lavorazione ed uso e leghe al kg. 36540-37666. Platino: sfridi e scarti da
lavorazione e uso al kg. 26205-26898. Palladio: sfridi e scarti da lavorazione e
uso e leghe al kg. 20854-21175.

Rilevazione del 07/08/2015 . Contratti per merce franco cantina, Iva esclusa
(prezzi al litro/).

Vini D.O.C.

Vini da tavola

Rosso da tavola (/l) I.G.T. (11-12 gr.) 0,70-0,80; comune (10,5-11,5 gr.)
0,50-0,70.

Vini in damigiane

Vini DOC - f.co cantina venditore (/l) Prod. 2013. Riesling O.P. 1,602; Pinot O.P. 1,80-2,10; Barbera O.P. 1,60-2; Croatina I.G.T. 1,50-2.

Vini in bottiglia

Vini DOC - f.co cantina produttore bottiglie (75 cl /cad.) O.P.: Riesling 2,803,80; Pinot in bianco vivace 3,50-4; Cortese 2,50-3,50; Moscato vivace 3,504,20; Malvasia 2,50-3,50; Chardonnay 2,50-3,50; Barbera 3-4; Bonarda 3,505; Rosso 5-7; Buttafuoco 5-7; Sangue di Giuda 4-5; O.P. metodo classico DOCG
8-14; Pinot nero vinificato in bianco O.P. Martinotti 3,50-5; Pinot nero
vinificato in rosa O.P. Martinotti 3,50-6.

Firenze
La camera di Commercio e la Borsa merci di Firenze comunicano i seguenti
prezzi validi dal 09/10/2015 al .. Prezzi in .

Vini

Prezzi all'hl. per partite f.co produttore locale, gradazione e denominazione


come da disciplinare, Iva escl.
Chianti 2011 non quot.; 2012 180-230; 2013 170-220; 2014 98153. Chianti classico 2011 non quot.; 2012 250-285; 2013 250-295; 2014
200-242. Vino rosso prod. 2014 10-11 gr. non quot.; prod. 2014 11-12 gr. non
quot.; prod. 2014 oltre 12 gr. non quot.. Rosso toscano prod. 2013 12 gr. non
quot.; prod. 2014 12 gr. 58-83; Toscano bianco prod. 2014 gr. 11-12 6585; Toscano Sangiovese prod. 2013 oltre 12 gr. non quot.; prod. 2014 12 gr.
70-90.

Oli commestibili

Prod. locale prov. di Firenze, partite da produttore, f.co luogo produzione, a


grossista.
Olio extra vergine d'oliva atto a divenire I.G.P. toscano ac max 0,6% nuovo
raccolto 2013/2014 non quot.; d'oliva atto a divenire I.G.P. toscano "Colline di
Firenze" ac max 0,5% campagna 2013/2014 non quot.; d'oliva atto a divenire
D.O.P. Chianti Classico ac.mass. 0,4% 2013/2014 non quot.; ac. max 0,8% non
quot.. Extra vergine Puglia ac. mass. 0,8% camp. 2014/2015 50005500. Altre prov. naz. prezzi all'ingrosso, merce f.co arrivo in cisterna. Olio
extra vergine d'oliva ac. max 0,8% Lazio camp. 2014/2015 non quot.; d'oliva
ac. max 0,8% Sicilia camp. 2014/2015 5500-5700; d'oliva ac. max 0,8%
Abruzzo camp. 2014/2015 non quot.. Prezzi da grossista importatore a
grossista locale per merce in cisterna. Extra vergine d'oliva ac. max 0,8% prov.
Grecia camp. 2014/2015 3800-3900; contingentato prov. Tunisia non
quot.; prov. Spagna Borgas camp. 2014/2015 non quot.; altre prov. Spagna
camp. 2014/2015 3900-4000; olio extravergine ol. ac. mas. 0,8% - Arbequino
(E) camp. 2014/2015 non quot.. Olio d'oliva raffinato ac. max 0,50% in
cisterna 3450-3500. Olio di sansa d'oliva raffinato ac. max 0,50% cist. 18001850; greggio bassa ac. 5/10% ad esano non quot.; ac. 10/15% ad esano 900950. Oli di semi in cisterna: soia raff. Convenzionale non quot.; arachide 14701480; girasole 950-960; mais 990-1000.

Montichiari
Prezzi relativi al mercato del 09/10/2015. Iva esclusa.

Bovini

Da macello: vacche I qualit Frisona 0,90-1; II qual. 0,65-0,75; III qual.


0,50-0,60. Vitelloni Frisoni I qual. 24/30 mesi 1,35-1,45; fino 24 mesi 1,501,65; incroci nazionali I qual. 1,80-2. Manze Scottone Incroci Nazionali I
qualit 1,80-2; scottone Nazionali I qualit fino a 30 mesi 1,10-1,20; oltre 30
mesi 0,95-1,05; Charollaise 2,46-2,56; Limousine 2,81-2,91; incrocio
francese (bionde) 2,40-2,50. Vitelloni incr. franc. (biondi) 2,35-2,45; pezzato
rosso 2,18-2,28; polacchi 2-2,10; Charollaise 2,45-2,55; Limousine 2,702,80. Femmine da ristallo Charollaise ed incroci kg.280-320 2,662,76; Limousine 2,87-2,97. Maschi da ristallo Limousine kg.300 3,013,11; Charollaise 2,83-2,93; da ristallo incroci Fr.(char. x aubrac) 2,832,93; da ristallo incroci Fr.(saler x char) 2,63-2,73; Limousine kg.400 2,692,79; Charollaise kg.400 2,59-2,69; Incroci Fr.(char x aubrac) kg.400 2,592,69; Incroci Fr.(saler x char) 2,54-2,64. Vitelli baliotti incroci nazionali/Blu
Belga 50/60 kg. 3,20-4,20; baliotti nazionali I 56/60 1,70-1,90; 45/55 1,501,60; polacchi svezzamento 60 kg 3,30-3,50; da carne bianca Frisoni I 2,402,60; incroci extra 3,45-3,65; Simmenthal 3,10-3,30; polacchi P.N. I 2,803; polacchi P.N. II 2,45-2,65; incroci nazionali 3,35-3,55.

Equini

Puledri lattoni I qual. 2,05-2,15; II qual. 1,80-1,90. Sopranno 1,551,72. Muli-asini I qual. 1,20-1,28; II qual. 0,83-0,90. Cavalli da macello I qual.
1,83-1,97; II qual. non quot.; III qual. (magri) non quot..

Mortara
Rilevazione del 09/10/2015. I prezzi si intendono per merce nuda posta nei
luoghi di prod., pronta consegna, Iva esclusa (prezzi tonn./).

Cereali

Frumenti teneri naz. (umid.14%-imp. 2%). Frumento di forza non


quot.; Panificabile superiore non quot.; Panificabile non quot.; Biscottiero
non quot.; Altri usi 175-180. Granoturco nazionale ibrido (umid. base 14%)
163-168; (umid. base 30%) 115-125. Orzo tipo leggero (p.s. 58-61) non
quot.; tipo pesante (p.s. oltre 62) 165-170. Semi di soia (umid.14%-imp. 2%)
nazionali non quot..

Risoni e risi

Risoni: gruppo comuni: Balilla 280-305; Selenio 285-335. Gruppo


semifini: Flipper-Alpe-Lido 260-285; Padano-Argo non quot.; Vialone Nano

510-530. Gruppo fini: S. Andrea 320-350; Loto 280-305; Dardo - Luna CL e


similari 260-285; Augusto 290-320. Gruppo superfini: Thaibonnet 260280; Altre Indica 260-280; Arborio-Volano 500-530; Baldo 315-355; Roma
360-380; Carnaroli 570-600. Risi: Non parboiled: Carnaroli 14401490; Arborio 1250-1300; Roma 1000-1050; Baldo 950-1000; S.Andrea
950-1000; Ribe-Loto e similari 670-700; Thaibonnet 640-680; Vialone nano
1250-1300; Padano-Argo non quot.; Lido e similari 670-700; Originariosimilari 710-740. Parboiled: Baldo 1050-1100; Ribe 770-800; Thaibonnet
740-780. Sottoprodotti del riso: (merce sfusa) Risetto 250-300; Corpettone
340-345; Corpetto 330-335; Mezzagrana 280-335; Risina 280-310; Grana
Verde 220-240; Farinaccio 160-170; Pula Vergine 114-115; Pula 94-95; Lolla
di Parboiled 50-55; Lolla 40-50.

Padova
Listino della CdC di Padova, rilevato il 09/10/2015.

Vini

Vini: prod. 2014 merce nuda alla cantina del produttore con grad. sup. a
gradi 8,5. Al lt; Colli Euganei bianchi DOC non quot.; Colli Euganei Pinot bianco
e Chardonnay DOC non quot.; Colli Euganei Serprino DOC non quot.; Colli
Euganei Moscato DOC 1,05-1,20; Colli Euganei Fior d'Arancio DOCG 1,201,40; Colli Euganei Merlot e Rossi DOC non quot.; Colli Euganei Cabernet DOC
non quot.; Friularo DOC Bagnoli 3,50-3,60; Friularo DOCG Bagnoli 2,903,20; Prosecco DOC 1,60-1,70; Glera IGT Veneto 0,80-0,90; Pinot grigio IGT
Veneto 0,95-1,05; Moscato IGT Veneto 0,85-0,95; Raboso IGT Veneto.
All'ettogrado non quot.; Merlot ( gr 10-12 ) IGT Veneto 5-5,50; Cabernet (gradi
11-12) IGT Veneto non quot.; Vino rosso 4-4,50; Vino bianco 3,50-3,80; Rosso
( gr 10-12 ) IGT Veneto 4,50-5; Bianco ( gr 10-12 ) IGT Veneto 4-4,50; Pinot
bianco IGT Veneto 7,50-8; Chardonnay IGT Veneto 7,30-7,80; Verduzzo IGT
Veneto 5-5,80; Mosto concentrato rettificato (franco arrivo). Al gr. Brix x 0,6
3-3,20.

Parma
Prezzi rilevati il 09/10/2015 merce f.co Parma. Iva esclusa, prezzi in .

Conserve vegetali

Derivati del pomodoro ; Triplo concentrato A - mercato naz. (res. refratt. min.
36%): fusti sterili o sim., p. netto il kg. 1,06-1,17; barattoli di marca 1/2 kg.
nom. cad. 0,79-0,83; barattoli di marca 5/1 kg. nom. cad. 5,43-5,68; tubetti di
marca 100 g. p. netto cad. 0,36-0,40; tubetti di marca 185 g. p. netto cad. 0,480,53; tubetti di marca 200 g. p. netto cad. 0,49-0,54; tubetti di marca 280 g. p.
netto cad. 0,74-0,89. Doppio concentrato A - Mercato naz. (res. refratt. min.
28%): in fusti sterili o similari, peso netto CB kg 0,83-0,88; peso netto HB kg.
0,84-0,90; in sacchi sterili peso netto 10 kg. cad. 10,48-10,75; 20 kg. cad. 2021,75; barattoli di marca (nom) kg. 1/5 cad. 0,29-0,32; 1/2 kg. cad. 0,690,76; 4/4 kg. cad. 1,32-1,40; 5/2 kg. cad. 2,71-2,92; 3/1 kg. cad. 3,133,40; 5/1 kg. nominale CB cad. 4,86-5,14; 5/1 kg. nominale HB cad. 5,255,67; tubetti di marca 130 g. p. netto cad. 0,38-0,42; tubetti di marca 150 g. p.
netto cad. 0,39-0,43; tubetti di marca 200 g. p. netto cad. 0,44-0,48. Semplice
concentrato (r.r. min.18%) Esportaz.: fusti sterili e sim. p. netto HB 0,590,65. Semiconcentrato (passata): in scatole 3/1 kg. nominale cad. 1,461,62; bottiglie 700 gr. p. netto cad. 0,45-0,52; in sacchi sterili da 20kg 9,1210,29; in fusti sterili o similari residuo refrattometrico 8% 0,43-0,49; in fusti o
similari residuo refrattometrico min. 12%-14% 0,48-0,55. Pizza sauce 12% 14% in fusti sterili o similari 0,50-0,55; in barattoli da marca da 5/1 kg
numinali 2,84-3,04. Polpa di pomodoro (pomodori triturati) (resid.refratt.min.
5%) fusti sterili e sim. p. netto 0,44-0,49; 10 kg 5,29-5,74; 15 kg 7,848,39; barattoli di marca (nom) 1/2 kg cad. 0,38-0,42; 4/4 kg cad. 0,630,70; 3/1 kg cad. 1,38-1,62; 5/1 kg 2,31-2,54. Polpa di pomodoro cubettata
: 10/14 in fusti sterili e similari, p. netto kg. 0,47-0,51; 16/20 in fusti sterili e
similari , p. netto kg. 0,48-0,52. Residui del pomodoro Bucce, semi e cellulosa:
umidita 10% circa 0,41-0,46.

Foraggi

Fieno Fieno di erba medica o prato stabile I taglio pressato 2014 70-80; di
erba medica II/III taglio pressato 2014 80-90; di prato stabile II/III taglio
pressato 2014 non quot.; Fieno di erba medica o prato stabile I taglio pressato
2015 55-65. Paglia di frumento pressata 2015 45-55.

Granaglie

Frumento biologico 426-436; fino (peso non inferirore a 80kg) 273278; buono mercantile (non inferiore a 78kg) 268-272; mercantile (non
inferiore a 76kg) non quot.; altri usi non quot.; tenero nazionale biologico 315325; speciale di forza peso 80 201-207; speciale peso 79 183-189; fino peso
78/79 170-173; buono merc.75/76 167-170; mercantile 73/74 non
quot.; altri usi non quot.. Granoturco nazionale 152-156; estero
nazionalizzato non quot.. Orzo nazionale peso per hl da 55 kg a 57 kg 156158; peso per hl da 60 kg a 62 kg 161-163; peso per hl da 63 kg a 64 kg 165167; peso per hl da 67 kg e oltre 167-172; estero pesante 184185. Avena nazionale non quot.; estera pesante non quot.. Farina di frumento
tenero con caratt. di legge tipo 00 418-438; tipo 0 408-418; con caratt. sup.
minimo legge tipo 00 563-568; tipo 0 553-558. Crusca di tenero in sacchi 179180; rinfusa 139-140.

Caseari

Zangolato di creme fresche per burrificazione euro/kg 1,27; Siero di


latte residuato della lavoraz. Del formaggio grana, per uso zootecnico 1,902,70; raffreddato per uso industriale 5,75-7,75; Parmigiano-Reggiano fra 0-1
per lotti di partita: produzione minimo 30 mesi e oltre 9,85-10,10; produzione
minimo 24 mesi e oltre 8,45-8,80; produzione minimo 18 mesi e oltre 7,958,35; produzione minimo 12 mesi e oltre 7,40-7,75.

Salumi e grassine

Da produttore a distributore all'ingrosso. Prezzi f.co stabilimento produttore


(stagionatore), pronti consegna e pagamento, kg/.
Prosciutto "di Parma" con osso per lotti selezionati con 16 mesi e oltre di
stagionatura da 9 a 11 kg 11-12,30; alla produzione per partite intere inferiore
a 9 kg 8-8,25; da 9 a 11 kg 8,30-8,85. Prosciutto crudo nazionale stagionato
con osso per lotti selezionati inferiore a 9 kg 5,80-6,10; da 9 kg e oltre 6,106,50. Prosciutto crudo con osso inferiore a 8 kg 4,10-4,50; da 8 kg e oltre 4,604,95. Salame di Felino IGP 10,10-12,10. Coppa di Parma IGP 99,30. Pancetta di Parma c.c. stagionata 6,60-7,10.

Carni fresche suine

Grassine per merce f.co arrivo stabilimento di stagionatura pagamento vista

fattura.
Prosciutto per crudo "Parma" coscia refilata 11/13 kg (peso medio 12 kg)
3,95; 13/16 kg (peso medio 14,5 kg) 4,45; da sale 10/12 kg (peso medio 11 kg)
2,85; da sale superiore a 12 kg 3,55; Coppa da macelleria disossata peso
inferiore a 2,7 kg 4,05; per salagione rifilata peso oltre 2,7 kg
4,05. Lombo taglio Modena 4,50. Spalla disossata 2,80. Trito da salame
3,47. Gola con cotenna e con magro 1,33. Pancetta squadrata
2,58. Pancettone con cotenna e bronza 1,40. Lardello con cotenna da
lavorazione 0,85. Lardo spess. cm 3 e pi 2,10; da sale spessore cm 4 e pi
3,80.

Suini

Consegna sul luogo. Suini d'allevamento, tara d'uso (quest'ultima esclusa


per i lattonzoli).
Suini d'allevamento a peso vivo il kg: 15 kg 3,62; 25 kg 2,50; 30 kg 2,19; 40
kg 1,86; 50 kg 1,62; 65 kg 1,52; 80 kg 1,44; 100 kg 1,41. Da macello: grassi da
130/144 kg 1,34; 144/156 kg 1,38; 156/176 kg 1,43; 176/180 kg
1,43; 180/185 kg 1,41; oltre 185 kg 1,37; oltre 195 kg pes. oltre 12 mesi non
quot.. Scrofe da macello: I qualit 0,60; II qualit 0,48.

Carni grassine

Grassine per merce f.co arrivo stabilimento di stagionatura pagamento vista


fattura.
Grasso da fusione la tonn. 215. Strutto grezzo in cisterna 646; raffinato
deodorato in cisterna 986; raffinato deodorato in cartoni da 25 kg
1116; raffinato deodorato in vaschette da 1 kg 1766.

Udine
Listino della C.d.C. di Udine rilevato il 09/10/2015. Prezzi in .

Cereali

Prezzi da produttore a commerciante o industriale, f.co autocarro partenza,


min. 250 q.li, merce nuda pronta consegna e pagamento per tonn., Iva escl.
Frumento tenero locale buono mercantile 14% ps 77/78 175177; mercantile ps 70/75 168-171; Mais loc. in granella ibrido giallo a
stagione um. 14% 159-161; uso energetico 121-126; Soia nazionale (umidit
14%, impurit 2%) 323-328. Orzo naz. vestito (um. 14% p.s 60/65) 164169. Farine Manitoba tipo "0" 640-642; di grano tenero ad alto tenore di
glutine con caratt. max di legge: tipo "00" 540-542; tipo "0" 508-513; di
frumento in sacchetti tipo "00" 720-730; bramata gialla 485-490; bramata
bianca 635-640; fioretto gialla 485-490; bramata gialla conf. sacchetti 1 kg.
615-620; bianca 735-740; farinetta per uso zootecnico rinfusa 123125; spezzato di granone naz. 239-241. Cruscami di frumento, part. molino,
30-50 q.li, Iva esclusa: crusca sfusa di tenero 146-147; sacco carta 191192; farinaccio sfuso 197-198; sacco carta 243-244.

Voghera
Rilevazione del 18/09/2015

Cereali

Frumenti: merce nuda, posta nei luoghi di produzione, pronta consegna, Iva
esclusa tonn/.
Grano tenero (um. 14%, imp. 2%): variet di forza 225-260; panificabile
sup. 205-212; panificabile 180-185; biscottiero 175-178; altri usi non
quot.. Grano duro: fino 295-300; mercantile 285-293. Sorgo Nazionale : sorgo
per uso zootecnico non quot.; Granoturco naz. ibrido (umid. base 14% spezz.4%) 157-163; Orzo per uso zootecnico leggero non quot.; pesante 147152. Soia in granella non quot.. Pisello proteico non quot..

Farine

Contratti per merce f.co magazzino acquirente, in sacchi di carta, Iva esclusa.
Farina per panificazione ad alto tenore di glutine: Tipo 00 (W 380-430) 595620; (280-330 W) 485-510; (180-200 W) 405-425. Cascami di frumento
tenero (merce sfusa): farinaccio 158-161; tritello 113-114; crusca e
cruschello 110-111; germe di grano non quot.. Cascami di frumento tenero
(sacchi carta): farinaccio 225-226; tritello 185-187; crusca e cruschello 183184; germe di grano non quot..

Foraggi e paglia

Fieno maggengo di erba medica 80-100; seconda scelta non quot.; agostano
di erba medica 110-120; terzuolo di erba medica 120-130; loietto 7075. Paglia pressata in balle quadrate 70-80; pressata in rotoballe 60-70.

Verona
Prezzi in rilevati il 09/10/2015 dalla C.d.C. di Verona.

Pollame e uova

I prezzi degli animali da cortile s'intendono a peso vivo, al kg., e quelli delle
uova a unit e compreso imballaggio, nella fase di scambio da produttore a
commerciante grossista, sul luogo di produzione, pronta consegna e
pagamento, Iva escl.
Polli allev. intensivo a terra pesanti bianchi 1,15-1,17; pigmentazione
gialla leggeri 1,11-1,13; pesanti 1,15-1,17. Galline a terra medie 0,380,40; pesanti 0,35-0,39; in batteria livornesi 0,26-0,28; leggere 0,380,40; medie 0,40-0,42. Oche non quot.. Anatre mute femmine 2,302,34; maschi pesanti da taglio 2,30-2,34. Faraone allev. trad. 2,052,09; Tacchine mini 3,5/4,2 kg. non quot.; medie 4,5/5,5 non
quot.. Tacchini pesanti femmine 1,45-1,47; maschi 1,45-1,47. Capponi allev.
tradiz. non quot.. Galletti golden comet 2,60-2,64; livornesi 2,75-2,79; altri
2,50-2,54. Conigli allev. naz. fino kg. 2,5 non quot.; oltre non quot.. Uova cat.
A fresche, selezionate (Reg. CEE 1511/96) per 100 pezzi: XL oltre 73 gr 14; L
63/72 gr. 11,40; M 53/62 gr. 10,50; S meno di 53 gr. 9,70.

Pollame macellato

Polli Nazionale, fresco, classe A medi e pesanti 2-2,10; super pesanti 22,10; a busto rosticceria da gr 1000; gr 1100; gr 1200 2,35-2,45; a busto 2,152,25. Galli golden comet tradiz. 3,70-3,80; livornesi tradiz. 4,204,30. Galline tradiz. medie 1,80-1,90; pesanti 1,70-1,80; eviscerate senza
frattaglie pesanti 1,70-1,80; leggere 1,80-1,90. Faraone tradiz. 3,353,45. Tacchine eviscerate senza frattaglie 2,35-2,45. Tacchini eviscerati
senza frattaglie 2,35-2,45. Anitre femmine tradiz. 4-4,10; eviscerate senza
frattaglie 4,90-5. Parti di pollo: petti con forcella 4,80-4,95; cosciotti 1,851,95; ali non separate 1,70-1,75. Parti di tacchina: fesa 5,50-5,60; cosce 2,402,45; ali 1,60-1,70. Parti di tacchino: fesa 5,50-5,60; cosce 2,30-2,35; ali
1,60-1,70. Conigli macellati freschi nazionali 5,35-5,45.

12

Mondo

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

AFP

Medio Oriente. Sei palestinesi uccisi nella protesta al confine tra la Striscia e Israele, un altro a Hebron

I PREMIATI

Venerd di scontri a Gaza


Hamas invoca lintifada

Manifestazioni di solidariet con la rivolta in Cisgiordania


di Ugo Tramballi

stato uno di quei venerd


da Intifada, anche se gli
esperti non sanno come
definire questa nuova rivolta
araba. Morti, feriti, accoltellamenti, sparatorie e manifestazioni nelle zone palestinesi e
dentro Israele, in luoghi diversi
e lontani fra loro.
Lepisodio pi grave accaduto al confine tra la Striscia di
Gaza e Israele. Circa 200 palestinesi si sono avvicinati ai reticolati per sostenere la rivolta
in Cisgiordania. Dopo alcuni
colpi di avvertimento, gli israeliani hanno sparato sui manifestanti uccidendo 6 palestinesi e ferendone una sessantina.
Ismail Haniyeh, il primo ministro di Hamas a Gaza, incita alla
mobilitazione generale, tentando di cavalcare la rivolta,
esplosa dal basso come nelle
due precedenti intifade. Anche questa volta sia lAutorit
palestinese della Cisgiordania
che quella di Hamas nella Striscia di Gaza, sono stati colti di
sorpresa.
In nome di uno Stato per i palestinesi e della sopravvivenza
di Israele - anche se luno e laltro sono spesso stati solo un
pretesto - sono state combattute molte guerre mediorientali.
Una generazione dopo laltra,
eserciti, milizie, organizzazioni terroristiche, diplomazie,
potenze regionali e globali si
sono confrontate, raramente
trovandosi daccordo.
Ma il conflitto fra israeliani e
palestinesi sempre stato una
guerra fra due popoli: due risorgimenti nazionali, due
gruppi etnici e religiosi. Ed a
questo che la Terra Santa tornata, alla faida. Perch quando

i risorgimenti e le sette non trovano uno sbocco politico, non


resta che la faida: gente normale palestinese accoltella gente
normale israeliana, e viceversa. Nella Cisgiordania occupata, a Gerusalemme, in mezzo
alla gente, alla fermata di un autobus, nellora della preghiera;
a Tel Aviv nella sua modernit
tecnologica spiritualmente
cos lontana dal conflitto ma
geograficamente cos vicina;
perfino nel Negev dove un
israeliano ha compiuto la sua
vendetta tribale accoltellando
quattro arabi: anche se due di
loro non erano palestinesi ma
beduini, cittadini dIsraele.
Ogni angolo di strada pu essere un piccolo campo di battaglia, ogni passante che non appartenga alla stessa setta pu
essere il nemico.
Gioved sera la conferenza
stampa indetta da Bibi Netanyahu, il primo ministro, sembrava un consiglio di guerra: accanto a lui cerano uomini dellintelligence e militari. Posti di
blocco, operazioni e arresti
preventivi nei territori palestinesi, agenti infiltrati nel campi
profughi, distruzione di case
palestinesi. Il men era quello
tradizionale, la risposta militare quasi sempre data alla necessit di sicurezza. In un Paese di
uomini e donne in armi, il sindaco di Gerusalemme ha invitato i
suoi concittadini a girare sempre armati.
Perfino Netanyahu ha ammesso che a questa faida che lui
ha chiamato terrorismo, le risposte militari sono limitate e
dal risultato incerto. A meno
che non si rada al suolo la Cisgiordania a Gaza stato fatto
ma non ha smesso di essere un
problema non c modo di fer-

REUTERS

Rivolta. I disordini a Gerusalemme

LANALISI

Il Medio Oriente
tra Siria, Intifada
e i gelsomini di Tunisi
In Siria la guerra si intensificata dopo la discesa in
campo della Russia; lIntifada si riaccesa con il suo
tributo di sangue, ma dalla
Tunisia, dove il Quartetto per
il dialogo nazionale ha
ricevuto il Nobel per la Pace,
giunge un importante segnale di speranza.
Il commento di Alberto Negri

mare i cani sciolti che colpiscono chiunque e ovunque.


Forse anche il primo ministro
israeliano incomincia a capire
che il presidente dellAutorit
palestinese Abu Mazen, pur
con tutti i suoi limiti, un interlocutore. Dopo averlo ignorato
e delegittimato per anni, le proteste giovanili palestinesi e le
aggressioni di queste settimane dimostrano che oltre Abu
Mazen c solo un crescente radicalismo palestinese. Il terrorismo qaidista e del califfato
non ancora arrivato in Israele
e Palestina, ma cresce tutto attorno. Se non gli uomini e le armi, le idee radicali penetrano
oltre le frontiere pi munite. Il
muro elevato dagli israeliani
ferma i kamikaze imbottiti di
tritolo, ma non c casa che non
abbia un oggetto contundente,
non esiste cucina senza coltelli.
una banale e prevedibile
legge del contrappasso. Gli
israeliani hanno il coltello politico dalla parte del manico: loro
hanno sempre determinato il
destino dei palestinesi, fissato
calendari e contenuti del negoziato di pace quando cera; hanno sempre avuto la forza dimporre le loro priorit, ignorando quelle palestinesi. Tutto si
pu dire di questo conflitto secolare, nel quale ognuna delle
parti ha avuto il tempo di accumulare colpe. Ma in questa storia non nemmeno difficile individuare loccupante e loccupato. Privi del controllo politico riguardo al loro futuro, ai
palestinesi non rimasto che
prendere dalla parte del manico il coltello vero e proprio.
Non serve per vincere le guerre
ma testimonia una disperazione senza limiti.

www.ilsole24ore.com

RIPRODUZIONE RISERVATA

La transizione riuscita. La conferenza stampa dei rappresentanti del Quartetto per il dialogo nazionale

Un Nobel per quattro


Il Nobel per la Pace stato
assegnato al Quartetto per il
dialogo nazionale in Tunisia,
artefice di una transizione
normale della Primavera
araba che ha portato a un
governo di unit nazionale tra
Ennahda, vicina ai Fratelli
musulmani e una forza politica
pi laica, Nidaa. Nella foto, da
sinistra a destra, i capofila del
quartetto: Wided Bouchamaoui,
presidente della confederazione
dellindustria e del commercio;
Houcine Abassi, segretario del
sindacato generale; Abdessattar
ben Moussa, presidente della
Lega dei diritti umani; Mohamed
Fadhel Mahmoud, presidente
dellordine degli avvocati. Gi
lanno scorso erano andati molto
vicini al riconoscimento.

Il Nobel per la Pace. Il riconoscimento andato al Quartetto per il dialogo nazionale

Un premio alla Tunisia della speranza


di Roberto Bongiorni

e la Tunisia oggi il solo Paese travolto dalla primavera araba ad aver realizzato
una transizione democratica
credibile e trasparente - tanto da
meritarsi nel 2014 la menzione
di paese dellanno dallEconomist - il merito anche del Quartetto per il dialogo nazionale in
Tunisia . Alla tenacia con cui,
nellombra, gli operatori di queste quattro organizzazioni che a
prima vista avrebbero poco in
comune (il sindacato generale
tunisino, la confederazione industriale e del commercio, la lega dei diritti umani e lordine degli avvocati )si sono battuti per
la salvaguardia della democrazia in un momento in cui la societ tunisina rischiava di andare in pezzi.
Ancora una volta il Nobel per
la pace sconfessa ogni previsione. Il Quartetto (che nel 2014
aveva mancato di un soffio il
premio) si affermato su personaggi ben pi blasonati e noti: il
cancelliere tedesco Angela Merkel, Papa Francesco, attivisti
gi pluripremiati in passato.La
motivazione con cui il Comitato
del Nobel ha assegnato il premio
azzeccata: un premio per il
suo decisivo contributo alla costruzione di una democrazia
pluralista in Tunisia alla luce
della rivoluzione dei gelsomini (nel gennaio 2011, ndr).

E allora torniamo indietro di


quasi cinque anni. il 17 dicembre 2014, quando il 26enne
Mohamed Bouazizi, venditore
ambulante, si vede sequestrare
dai poliziotti carretto e bilancia
e si d fuoco per protesta davanti al governatorato. Esasperata,
la gente si riversa in strada a di-

CHI SONO

Una parte importante della


societ civile: le imprese,
il sindacato, lordine
degli avvocati e la lega
per i diritti delluomo
IL PAESE MODELLO

Nonostante la minaccia
terroristica, la Primavera
tunisina ha avuto un esito
positivo con un governo
di unit nazionale
mostrare. Il presidente Zine Ben
Ali, al potere da 21 anni, prima
cerca di stroncare le rivolte, poi
vacilla, infine, il 14 gennaio, fugge. Le rivolte dilagano: pochi
giorni dopo scoppiano in Egitto,
poi in Libia. In marzo la volta di
Siria e Yemen. Ma al di l della
Tunisia la primavera araba divenuta sinonimo di Stati falliti,
in molti casi dilaniati da guerre
civili, come in Siria, in Yemen e

in parte ancora in Libia. O ha riportato al potere un uomo dellesercito che governa con il pugno di ferro, come in Egitto.
Pur tra molte difficolt - tra
cui la minaccia del terrorismo e
la crisi economica la Tunisia
stata presa come modello dal
mondo intero. grazie anche al
contributo del Quartetto se, nel
2014, viene creata unimportante Costituzione liberale, dove
alla donna riconosciuto un
ruolo sociale che in altro paesi
arabi solo un miraggio. Una
Carta che, pur rispettando
lidentit islamica del Paese, stabilisce la parit tra uomo e donna in ogni aspetto della vita politica e sociale. E da inizio anno il
Paese si trova con un Governo di
unit dove gli esponenti del movimento islamico Ennahda (vicino ai Fratelli musulmani) siedono a fianco dei laici di Nidaa
Tunis (i vincitori delle ultime
elezioni) e di partiti di sinistra.
Questo dimostra che il dialogo
la sola strada da percorrere per
risolvere una crisi, non le armi,
ha commentato Abdessattar
Ben Moussa, il presidente della
Lega per i diritti umani.
Il Quartetto nasce nel 2013, un
anno che ha segnato una svolta
nel periodo post-rivoluzione.
Quando vengono assassinati
due leader politici di primo piano: in febbraio Choukri Belaid,
leader del Fronte laico, in luglio
Mohamed Brahmi, leader del

partito di opposizione di sinistra Corrente popolare.


I sospetti cadono subito sui
gruppi estremisti. Ennhada viene accusata di aver fatto troppo
poco per tenerli a freno. I gruppi
salafiti, come Ansar el-Sharia,
approfittano del vuoto di potere
ed escono allo scoperto. Occupano le universit, si impadroniscono di quartieri periferici della capitale. Nellombra anche i
jihadisti guadagnano terreno, e
si approfittato del caos libico
per organizzarsi e armarsi. E
non un caso se la Tunisia diviene presto un serbatoio della
Jihad, guadagnandosi un triste
primato: il paese con pi aspiranti jihadisti partiti in Siria e in
Iraq per unirsi alle file dellIsis
(almeno 3mila) .
Ma la societ tunisina non ci
sta. Subito dopo i due attentati
politici la popolazione del pi
secolare dei Paesi arabi scende unita in piazza. Gli operatori
del Quartetto contribuiscono a
persuadere Ennahda a dare le
dimissioni e formare un governo di unit, che spianer la strada alle elezioni del 2014. La Tunisia, grazie anche a questi tenaci
operatori di pace riuscita a restare unita. Come durante i gravissimi attacchi terroristici contro i turisti stranieri avvenuti nel
2015,al museo del Bardo, a Tunisi, e poi sulla spiaggia di Sousse.
E non poco.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Proposta Onu. Linviato Leon consegna una lista di nomi con ripartizione delle poltrone su base territoriale

Libia, prima intesa sul governo unitario


Gerardo Pelosi
ROMA

pNasce in mezzo a mille diffi-

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colt (ma gi un piccolo successo) laccordo raggiunto nella notte tra gioved e venerd a Skhirat,
in Marocco, per la creazione di
un Governo di unit nazionale in
Libia, premessa essenziale per
una risoluzione delle Nazioni
Unite che consenta la creazione
di una forza di stabilizzazione a
guida italiana.
Linviato dell'Onu, Bernardino Leon, dopo quasi un anno di
trattative riuscito a far sedere
allo stesso tavolo tutte le parti in
gioco a cominciare dal Congresso di Tripoli, il Parlamento di Tobruk e i misuratini ottenendo da
loro un consenso di massima su
unipotesi di accordo che disegna i nuovi vertici di Governo su
una base di rappresentanza pi
territoriale che politico-religiosa. Laccordo dovr ora essere ratificato dalle parti entro il 20 ottobre, data di fine mandato del Parlamento di Tobruk.
Il Consiglio presidenziale pro-

La guerra in Siria

Gli Usa bloccano


laddestramento
di nuovi ribelli
Gli Stati Uniti hanno bloccato il
programm a di addestramento di
nuove formazioni di ribelli in Siria,
per concentrarsi su gruppi
selezionati. Malgrado lavvio
delloffensiva russa, lIsis
allattacco intorno ad Aleppo, dove
ieri stato eliminato un generale
delle Guardie Rivoluzionarie iraniane
in lotta a fianco dellesercito di Assad,
nella foto. (Su www.ilsole24ore.com
articolo di Marco Valsania)

posto dallaccordo sar formato


da sei personalit e guidato dal
premier Fayez Sarraj, 55 annni,
rappresentante nel Parlamento
di Tobruk. Del Consiglio faranno
parte tre vicepremier: Ahmed
Meitig, uomo daffari di Misurata, molto vicino allItalia; Fathi

STRADA IN SALITA

Primi commenti negativi


da Tripoli e Tobruk
Via libera delle Nazioni Unite
alle operazioni Ue
contro gli scafisti
Mejbari, ministro dell'Istruzione del governo di Tobruk di Abdullah al-Thani e Musa Kuni (gi
esponente dei pretoriani Tuareg
di Gheddafi). Si tratta di rappresentanti dellOvest, dellEst e del
Sud della Libia. Del Consiglio faranno anche parte due ministri
senior: Omar Aswad, di Zintan,
e Mohammed Ammari, membro
del Gnc di Tripoli. Si tratta di una

squadra i cui voti, secondo Leon, dovrebbero avere lo stesso


valore nelle prime votazioni. Oltre ai sei uomini del vertici Leon
ha indicato 17 nomi come possibili esponenti del Governo. Vi
sono anche due donne: Amal
Hajj, nata a Tripoli, attivista per i
diritti civili, candidata a premier
sostenuta dal Gnc e Iman Ben
Yunis, nata a Bengasi, consigliera nel lavoro di raccolta delle leggi libiche e arabe. Il responsabile
per la sicurezza nazionale, Fathi
Bashagha, dovrebbe sostituire il
generale Khalifa Haftar di Tobruk e che, ai tempi della rivolta
anti-Gheddafi, era il portavoce
delle milizie di Misurata.
Unico rammarico per Leon
non essere riuscito a creare una
effettiva variabile politica oltre
che territoriale. La parte di Tripoli uscita con le ossa rotte anche a causa delle divisioni interne e nonostante gli sforzi dellItalia per riportarne i rappresentanti al tavolo in alcune
delicate fasi del negoziato. Molto contrariati dallesito del nego-

ziato gli esponenti della Turchia


e del Qatar che avrebbero voluto
per Tripoli una quota di potere
ben pi ampia. Soddisfatti, invece, gli egiziani che vedono confermato il rapporto con Tobruk
in funzione di lotta allIsis.
Solo una volta che sar formato
il nuovo Governo potr chiedere
un intervento Onu che gi ha deciso, nel frattempo, di contrastare
gli scafisti in alto mare. LItalia
pronta a inviare sul territorio libico una forza di stabilizzazione
molto flessibile (prima Tripoli,
poi anche altre citt) che non dovrebbe superare i 500 uomini per
addestrare le forze locali, combattere il traffico di esseri umani e
garantire il buon funzionamento
delle nuove istituzioni.
Soddisfatto per lesito del negoziato il ministro degli Esteri,
Paolo Gentiloni che ha auspicato
la firma dellaccordo. Pieno appoggio allaccordo anche da parte
dellAlto rappresentante per la
politica estera e di difesa della Ue,
Federica Mogherini.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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LUNED: Edilizia e ambiente, Il merito, Autonomie locali e Pa


MARTED: Condominio
MERCOLED: Diritto dell'economia
GIOVED: Giurisprudenza / Il merito
VENERD: Incentivi e agevolazioni

Luigi Caiazza u pagina 16

Rientro dei capitali. Resta valido il rinvio al 30 dicembre per integrare e documentare tutte le istanze

Il Governo conferma la proroga lunga


MILANO

pIl Governo e lamministra-

zione finanziaria non hanno nessun dubbio sul fatto che tutte le
istanze di voluntary disclosure,
sia le nuove sia le vecchie, possano essere integrate entro il 30 dicembre. E che entro lo stesso termine possa essere depositata la
relazione illustrativa. Il testo di
legge chiaro in questo senso.
Mentre al Senato scadeva il
termine (ore 18) per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge di conversione del
Dl 153/15, il sottosegretario allEconomia Enrico Zanetti ha
precisato al Sole 24 Ore quanto
gi dichiarato gioved in rappre-

sentanza dellEsecutivo nella


sua replica alla commissione Finanze del Senato. Si tratta di atti
parlamentari nei quali abbiamo
voluto lasciare traccia - aggiunge Zanetti - di quella che la volont del Governo per cui non riteniamo che sul punto specifico
ci sia la necessit di far approvare un emendamento. Marted alla ripresa dei lavori esaminere-

IN SENATO

In commissione Finanze
depositati 31 emendamenti
al disegno di legge
di conversione
del decreto legge 153/15

mo le proposte di modifica depositate e decideremo il da farsi.


A Palazzo Madama, in commissione Finanze, ieri sono
stati formalizzati 31 emendamenti. Sette quelli di Conservatori e Riformisti, cinque dalla Lega, quattro da Gal, tre dal
M5S, due di Forza Italia e uno
dal gruppo Misto.
I pi numerosi li ha presentati il Pd (nove) ma in ogni caso
non sul punto incriminato,
come conferma il relatore
Gianluca Rossi: Anche per noi
il dubbio nato dalla relazione al
Dl 135 risolto e abbiamo voluto
che il sottosegretario Zanetti lo
sottolineasse in modo ufficiale
durante la sua audizione in

LA SETTIMANA DI NORME & TRIBUTI

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commissione.
In effetti, larticolo 2 del Dl
153 definisce un termine lungo
per tutte le istanze e consente
a tutti, incluso chi ha presentato domanda di collaborazione volontaria prima del 30
settembre, di depositare lintegrativa e la relazione illustrativa entro il 30 dicembre
2015. Tuttavia dalla relazione
tecnica al provvedimento
emergeva una interpretazione pi restrittiva, in base alla
quale venivano concessi appena 30 giorni dal deposito
della prima istanza per lintegrazione dei documenti e per
la redazione della relazione illustrativa a chi avesse gi de-

positato listanza.
Intanto continua a crescere
il numero delle domande e il
gettito derivante dalloperazione di rientro dei capitali.
Gioved il viceministro Luigi
Casero, nel question time in
commissione Finanze della
Camera, ha ufficializzato che al
30 settembre scorso, giorno
della chiusura originario della
voluntary disclosure, sono
pervenute allagenzia delle Entrate 63.251 domande.
Casero ritiene che utilizzando aliquote medie cautelative, il
gettito derivante dalle istanze di
collaborazione volontaria presentate fino al 30 settembre 2015
possa ammontare a circa 1,9 mi-

liardi di euro per imposte, interessi, sanzioni e contributi previdenziali.


Si tratta peraltro di una fotografia assolutamente parziale, in
quanto non solo le domande dovrebbero nel frattempo aver gi
superato quota 75mila, ma potrebbero a breve oltrepassare la
soglia delle 100mila, con unimpennata delle entrate in quanto
dopo i chiarimenti normativi intervenuti, specie in tema di raddoppio dei termini, e con un clima internazionale sempre meno
favorevole allespatrio illegale
dei capitali (si veda larticolo in
basso), alla porta degli intermediari in queste settimane stanno
suonando, a differenza della prima fase della regolarizzazione, i
detentori dei grandi patrimoni.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Alle pagine 14 e 15
La seconda puntata della Guida
alla voluntary disclosure

Il dossier Beps. Il progetto Ocse per contrastare perdite nelle entrate erariali stimate in 100-240 miliardi di dollari lanno

Dal G20 il piano anti-elusione fiscale

Padoan: una pietra miliare; lo scambio di informazioni ha reso possibile la disclosure


Alessandro Merli
LIMA. Dal nostro inviato

pVia libera dei ministri del G-

20 alla riforma delle norme fiscali internazionali per contrastare


l'evasione fiscale da parte delle
multinazionali, il pacchetto cosiddetto Beps (erosione della
base imponibile e spostamento
dei profitti), elaborato dall'Ocse. Dopo l'ultimo atto formale,
l'approvazione da parte del vertice dei capi di Stato e di Governo in Turchia a novembre, l'attenzione si sposta ora sull'attuazione delle 15 aree di intervento,
come ha detto il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria. I
Venti si sono impegnati anche a
un monitoraggio, condotto
dall'Ocse, per mandare avanti il

LIMPEGNO

I Paesi daccordo
per una rapida
implementazione
delle 15 aree
di intervento
progetto, che serve a contrastare una perdita di entrate fiscali
stimata in 100-240 miliardi di
dollari l'anno, fra il 4 e il 10% delle
entrate derivanti dalla tassazione sulle imprese.
Il progetto Beps una pietra
miliare, ha detto il ministro
dell'Economia italiano, Pier
Carlo Padoan, in una conferenza
stampa in cui tutti i ministri dei
principali Paesi sono intervenuti insieme dal podio a sottolineare l'importanza dell'iniziativa,
perch servir a cambiare il rapporto delle amministrazioni fiscali con i contribuenti, cos come altri accordi internazionali,
come lo scambio automatico di
informazioni fra Paesi. Padoan
ha ricordato il caso, per l'Italia,
della voluntary disclosure, la
procedura per l'emersione dei
capitali. Il gettito calcolato a fine
settembre, pari a 2 miliardi di euro, ha consentito, ha ricordato
successivamente il ministro, di
eliminare clausole di salvaguardia relative all'anno in corso, che
erano pendenti. Questo un risultato importante e positivo.
Il ministro ha affermato per che
i conti si tireranno alla fine,
dato che i termini entro i quali i
contribuenti possono presentare le istanze sono stati estesi.
La voluntary disclosure da so-

la non basta, ha aggiunto Padoan: Bisogna che sia calata in un


contesto nel quale i soggetti privati percepiscano un cambiamento di regole e di implementazione. Questa interazione tra
azione nazionale e clima e nuove
regole internazionali quello
che fa la differenza. L'Ecofin ha
approvato il tax ruling due o tre
giorni fa, quindi ci stiamo muovendo verso un regime nel quale
sar pi facile applicare le regole
trasparenti, abbattere l'evasione fiscale. Sicuramente questo
risultato del G20 ha un impatto
molto importante sull'Italia.
Una valutazione degli effetti
dell'applicazione del Beps in Italia ancora non stata fatta, ha
precisato.
Il lavoro sul Beps iniziato
meno di tre anni fa sotto la spinta
della Germania e della Gran Bretagna ed stato concluso a tempo di record per gli standard degli accordi internazionali, ha rilevato il ministro delle Finanze
tedesco, Wolfgang Schaueble.
Quando c' la volont, la ccoperazione internazionale pu
funzionare, ha detto. Il cancelliere dello Scacchiere britannico, George Osborne, ha parlato,
come Padoan, di ricreare la fiducia dei cittadini nel fisco. Chi
paga le tasse, non pu vedere che
imprese di grandissime dimensioni riescono a eluderle.
L'Ocse dovr indicare chiaramente, ha sostenuto Osborne, i
Paesi che ritardano la messa in
atto delle misure indicate
dall'Ocse. Non una questione
di alzare il livello delle tasse. Noi
siamo a favore di un sistema a
bassa tassazione. Ma le tasse
vanno pagate, ha affermato il
cancelliere.
Entro l'inizio del 2016, l'Ocse
predisporr, ha spiegato Gurria,
un pacchetto finale di misure e
un sistema di monitoraggio:
questo comprende standard minimi sulle informazioni che devono essere pubblicate Paese
per Paese, che per la prima volta
dar alle amministrazioni fiscali
un quadro globale delle operazioni delle multinazionali.
L'obiettivo chiudere le lacune
nelle regole internazionali attuali, che consentono agli utili
delle imprese di scomparire o
essere trasferiti verso giurisdizioni a tassazione bassa o nulla,
dove non ha luogo alcuna attivit economica.
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02 ACTION 2 - PRATICHE HMA


Neutralizzare leffetto di pratiche
asimmetriche ibride ( Hybrid
mismatch arrangements)
03 ACTION 3 - CFC
Rafforzare le regole sulle societ
estere controllate (Cfc)
04 ACTION 4 - IMPONIBILE
Prevenire lerosione della base
imponibile attraverso luso di
interessi passivi
05 ACTION 5 - TRASPARENZA
Eliminare le pratiche fiscali

09 ACTION 9 - PAGAMENTI
Adozione di norme su
deducibilit, trasferimento dei
rischi e allocazione del capitale
tra i membri del gruppo
pagamenti

12 ACTION 12 - PIANIFICAZIONE
Richiedere ai contribuenti di
divulgare le loro pratiche di
pianificazione fiscale aggressiva
per agevolare le amministrazioni
finanziarie

07 ACTION 7 - STANZIAMENTI
Prevenire lelusione artificiale
dello status di stanziamento
stabile

10 ACTION 10 - PROFIT SPLIT


Sviluppare norme per chiarire
le transazioni che non si
verificano o si verificano
raramente (profit split,
management fees, head office
expenses)

13 ACTION 13 - TRANSFER
Riesaminare la documentazione
dei prezzi di trasferimento

08 ACTION 8 - IMMATERIALE
Assicurare che il trasferimento
dei beni immateriali tra i membri
del gruppo sia in linea con la
creazione di valore

11 ACTION 11 - ANALISI BEPS


Stabilire metodologie di raccolta
e analisi dati sul Beps e
sullefficacia / impatto economico
delle misure di contrasto

15 ACTION 15 - MULTILATERALE
Sviluppare uno strumento
multilaterale che consenta
limplementazione delle misure
sul Beps elaborate dallOcse

dannose attraverso trasparenza


ed emersione della reale
sostanza economica delle
operazioni
06 ACTION 6 - TRATTATI
Prevenire labuso di trattati
fiscali riallineando le norme
nazionali

14 ACTION 14 - CONTROVERSIE
Creare meccanismi pi efficaci di
risoluzione delle controversie

La Ue gi lavora al report per le big


pMolte delle misure del Final Be-

ps Package, approvato ieri a Lima


dal G20, potrebbero essere presto
operative anche nel nostro Paese.
Alcune azioni per essere attuate
necessitano di tempi piuttosto lunghi quali quelli di un accordo multilaterale o di una nuova negoziazione dei Trattati contro la doppia imposizione, per esempio lAction 2
sulla neutralizzazione degli effetti
fiscali derivanti da strumenti ibridi.
Oppure lAction 6 sulla prevenzione dellabuso dei Trattati, o
lAction 7 sulla nuova definizione
di stabile organizzazione e lAction 14 sul potenziamento degli
strumenti convenzionali di risoluzione dei conflitti ( il caso di Map).
Altre azioni non necessitano, invece, della rivisitazione dei trattati,
ma rappresentano il riferimento
normativo per le legislazioni nazionali e per linterpretazione coordinata delle policy di transfer pricing
(Action 8,9 e 10), di fenomeni come
la digital economy ( Action 1) e la
concessione di agevolazioni fiscali,
solo se subordinate alleffettivo
svolgimento di unattivit e alla creazione di valore in loco (Nexus approach), come nel caso del patent
box (Action 5).
La loro attuazione dipender,

quindi, dai tempi di adeguamento


dei singoli Paesi. In particolare, la
trasparenza informativa, circa le
operazioni infra-gruppo e relativa
fiscalit, da parte delle multinazionali ( Action 12 e 13), essendo un
obiettivo conclamato anche dellUnione europea, potrebbe avere
unattuazione in tempi relativamente brevi sui quali occorrer riflettere per non trovarsi impreparati. LOcse introduce, infatti, un

COUNTRYBYCOUNTRY(CBC)

Lemultinazionaliconfatturato
consolidatosuperiore
ai750milioni
dovrannodare
informazionianalitiche
nuovo approccio standardizzato
basato su tre livelli di documentazione: il countryfile, il masterfile e il
country by country (Cbc) reporting. Le prime due tipologie di documentazionesonogipresentinel
nostro sistema normativo, il Cbc
reporting rappresenta, invece, una
novit, ancorch limitata ai gruppi
multinazionali il cui fatturato consolidatosuperai750milionidieuro.
Il Cbc report un documento informativoannualedovelemultinazio-

nali dovranno riportare varie tipologie di dati suddivisi per ogni Paese in cui una o pi entit appartenenti al gruppo hanno la residenza
fiscale.Fraidatieleinformazionida
riportare vi sono il fatturato realizzato dalle varie entit, lutile preimposte, quelle versate e accantonate nellesercizio. Oltre a ci, sar
anche necessario indicare per Paesediresidenza(lebranchdovranno
risultarenelPaesedilocalizzazione
dellattivit), le entit presenti,
lammontaredelcapitalesociale,gli
utili portati a nuovo, il numero dei
dipendenti,ibenimaterialie,infine,
le tipologie di business svolto nelle
varie giurisdizioni.
Le informazioni e i dati da riportare allinterno del Cbc report dovranno essere coerenti di anno in
anno, fermo restando che data
ampia facolt ai gruppi di scegliere
se utilizzare i dati del reporting
package di consolidamento, quelli
estratti dai bilancio di esercizio
delle varie entit basati su principi
contabili nazionali, oppure i dati
interni di contabilit gestionale.
Opzione questultima da valutare
con attenzione, stante le problematiche di privacy e di confidenzialit dei dati riportati ancora non
del tutto risolte.
Il final report dellOcse prevede
anche un iter implementativo fina-

lizzato a facilitare la circolazione


delCbcreportfraleamministrazioni fiscali interessate. In particolare,
lobbligo di trasmissione del documento allamministrazione fiscale
competente inizialmente a carico
esclusivodellasocietdelgruppoal
vertice della catena partecipativa.
Tale obbligo pu essere esteso alle
societcontrollatequaloraquellaal
verticesiaresidenteinunPaeseche
non abbia recepito le linee guida sul
Cbcreportingochenonabbiasiglato un accordo per lo scambio automatico del Cbc report con le autorit competenti degli altri Paesi.
Il Cbc risulterebbe uno strumento estremamente efficace sia
per fornire alle amministrazioni fiscali un quadro pi dettagliato delle operazioni infra-gruppo, sia per
evidenziare possibili aspetti problematici in relazione ad altre tematiche di fiscalit internazionale
quali, in prima istanza, ritenute (
beneficial ownership), esterovestizione e stabile organizzazione
occulta. Secondo lOcse resta inteso che il Cbc report non possa essereutilizzatodasolocomestrumento di prova per sostenere la non
congruit di una o pi operazioni
infra-gruppo e non possa in alcun
modo sostituirsi a una dettagliata
analisi di comparabilit.
RIPRODUZIONE RISERVATA

contenente i documenti e le
informazioni rilevanti. Questa
frase ha ingenerato negli operatori
lequivoco che per le istanze gi
presentate entro il 30 settembre la
relazione e i documenti a corredo
dovessero essere inviate
allAgenzie entro 30 giorni
02 LA PRECISAZIONE
Il sottosegretario allEconomia
Enrico Zanetti, ha chiarito in
commissione Finanze del Senato
gioved scorso che prevale il testo
di legge e che quindi per il Governo
e lamministrazione finanziaria
non c dubbio sul fatto che tutte le
istanze di voluntary disclosure, sia
le nuove sia le vecchie, possano
essere integrate entro il 30
dicembre. E che entro lo stesso
termine possa essere depositata la
relazione illustrativa

Le ricadute. La prevalenza delle convenzioni

Spazi pi ridotti
per la digital tax
in versione italiana
pNellambito del progetto Be-

Lattuazione. Molte azioni possono essere implementate senza passare da un cambio dei Trattati

Mario DAvossa
Maricla Pennesi

01 IL DUBBIO
Larticolo 2 del decreto legge 153
del 30 settembre 2015 stabilisce
tra le altre cose che La procedura
di collaborazione volontaria pu
essere attivata fino al 30
novembre 2015. Lintegrazione
dellistanza, i documenti e le
informazioni di cui al comma 1,
lettera a), possono essere
presentati entro il 30 dicembre
2015.
Tuttavia la relazione illustrativa al
Dl presentato al Senato per la
conversione in un passaggio
controverso stabilisce che Resta
fermo che la stessa potr essere
integrata una sola volta dai
contribuenti, sia in aumento che in
diminuzione, entro trenta giorni
dalla data di presentazione e che
entro lo stesso termine andr
presentata la relazione illustrativa

Carlo Galli

I capitoli
01 ACTION 1 - DIGITALE
Introdurre specifiche norme
fiscali sulleconomia digitale

Il chiarimento

ps dellOcse, il rapporto finale in


materia di digital economy (Action 1) sicuramente quello dal
maggior valore simbolico. Lefficacia della pianificazione fiscale
delle multinazionali delleconomia digitale, con la conseguente
perdita di gettito lamentata dai
Paesi di sbocco, hanno rappresentato il principale impulso politico (e mediatico) al progetto
Beps nel suo complesso.
Lapplicazione dei tradizionali principi di ripartizione della
potest impositiva tra Stati, modellati su uneconomia fisica,
consente infatti alle multinazionali delleconomia digitale di
scegliere legittimamente dove
produrre e assoggettare a tassazione gli utili, senza creare nei
mercati in cui si realizza il fatturato quella presenza minima la
stabile organizzazione che costituisce tradizionalmente il
presupposto per limposizione
sugli utili da parte dello stato
della fonte.
A tanto valore simbolico non
corrisponde, tuttavia, un contenuto programmatico altrettanto
significativo. Il rapporto svolge
infatti unapprofondita disamina delle principali sfide poste
dalleconomia digitale ai sistemi
fiscali tradizionali, per concludere che non sia opportuno prevedere una disciplina specifica
per la tassazione delleconomia
digitale. Poich, tuttavia, le caratteristiche delleconomia digitale consentono effettivamente
la traslazione di imponibile verso regimi fiscali pi favorevoli,
esse devono essere tenute in debita considerazione nel disegnare le specifiche misure di contrasto, oggetto di altri capitoli del
progetto Beps.
Gli esiti dellAction 1 sono
quindi confluiti nelle conclusioni delle altre Actions: in materia
di stabile organizzazione (Action 7), in particolare, le modifiche alla definizione di attivit
preparatorie o ausiliarie, la
norma contro lo spezzatino
delle attivit e le raccomandazioni in materia di luogo di conclusione dei contratti mirano
proprio a limitare la possibilit di
organizzare le attivit senza dare
luogo a una stabile organizzazione nei Paesi di sbocco; in materia
di transfer pricing (Action 8)
lOcse raccomanda di attribuire
minor rilevanza alla propriet

legale dei beni immateriali nellattribuzione degli utili, valorizzando invece la propriet economica che si radica nel luogo di effettivo svolgimento di attivit di
creazione del valore; il potenziamento della disciplina Cfc (Action 3) dovrebbe inoltre minimizzare la possibilit di accumulo di utili in Paesi a fiscalit privilegiata in assenza di reali attivit
economiche.
Si tratta, in ogni caso, di misure de iure condendo, che dovranno essere introdotte negli ordinamenti interni o, pi spesso,
nelle convenzioni contro le doppie imposizioni, eventualmente
facendo ricorso allo strumento
multilaterale di modifica delle
convenzioni (Action 15). Ladeguamento delle convenzioni bilaterali secondo le indicazioni
delle varie Actions renderebbe
superflue, sempre secondo lOcse, misure unilaterali specifiche,
quali prelievi basati su soglie di
presenza digitale significativa, lapplicazione generalizzata di ritenute su operazioni digitali o altre misure compensative
(come la deferred profit tax in
Regno Unito). Seppur non raccomandate, tali misure potranno essere adottate unilateralmente o in via convenzionale,
ma non dovranno interferire
con lapplicazione delle convenzioni che non le prevedano;
quindi forte il rischio che finiscano per essere disapplicate in ossequio al principio di prevalenza
della norma convenzionale sulla
norma interna. Si restringono
quindi gli spazi per la digital tax
italiana che, oltre a non trovare
pi una piena legittimazione nei
lavori dellOcse, si troverebbe sistematicamente disapplicata
dalle convenzioni bilaterali.
Quale strumento specifico di
salvaguardia dellimponibile di
pertinenza degli stati di sbocco,
lOcse pone invece molta enfasi
sul ruolo della fiscalit indiretta.
Nel sostenere il principio di tassazione nel luogo di consumo di
beni e servizi, il Rapporto propone una serie di misure (Vat/Gst
Guidelines) tese a garantire lapplicazione del principio anche
nelle operazioni B2C, minimizzando nel contempo lonere amministrativo per le imprese fornitrici. Si tratta, a dire il vero, di
principi che trovano gi ampia
attuazione nella disciplina Iva in
ambito comunitario.
RIPRODUZIONE RISERVATA

14

Norme e tributi

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

RIENTRO DEI CAPITALI

La procedura e i costi
ILLUSTRAZIONE DI UMBERTO GRATI

LA DOMANDA

Nel modello le consistenze


per Stati black o white
L
istanza pu essere presentata
esclusivamente compilando il
modello presente sul sito
istituzionale dallagenzia delle Entrate.

La compilazione

Da valutare tutte le situazioni


raccontate dai documenti
Nellistruire la pratica lAgenzia verificher i movimenti oltreconfine
pAttivare una procedura di collaborazione
volontaria richiede un notevole impegno. Non
sempre si riesce a ottenere tutta la documentazionenecessariainunsolocolpo.Spessoattraverso lesame di quella ricevuta che ci si rende
conto di collegamenti con altre attivit detenute allestero (ad esempio perch si individuano
bonifici da o verso altri rapporti o le spese delle
cassette di sicurezza) o con altri soggetti (compensi o liberalit pagati o ricevuti), di cui frequentemente il cliente non ha memoria. Poich
il cliente dichiara sotto la sua responsabilit che
la richiesta di accesso, con relativa documentazione, rappresenta la realt, queste situazioni
devono essere valutate con attenzione.
Listruzione della pratica

Non si deve trascurare che, in fase di istruzione


della pratica, le Agenzie, correttamente, interrogano lAnagrafe tributaria per riscontrare se
esistano trasferimenti da e verso lestero fatti
dallinteressato segnalati dalle banche e altri intermediari italiani nellambito del cosiddetto
monitoraggio fiscale. Si dovrebbe, con la collaborazione del cliente, cercare di essere pronti
adarespiegazionediquestimovimenti,pernon
lasciare il dubbio che siano riferibili a investimenti allestero non indicati nella collaborazione volontaria.

mera amministrazione o consultazione. In questi casi le quote di imputazione dei redditi ai fini
delle imposte possono divergere dalle quote di
imputazione del patrimonio ai fini della determinazionedellesanzioniperlomessacompilazione del quadro RW. Se ad esempio un conto
cointestatomaritoemoglieconunaprocuragenerale al figlio, i redditi vanno suddivisi fra marito e moglie, mentre le sanzioni per il quadro
RW vanno divise fra i tre soggetti.

La documentazione

In numerosi casi, durante il periodo interessato


dalla voluntary, capitato che siano intervenute successioni o donazioni. Poich il valore dichiaratoaifinidellasuccessione(oilvalorenormale per le attivit esenti da imposta di successione) si assume come costo fiscale delle attivit ereditate (mentre nel caso di donazione si
assume il costo sostenuto dal donante), i conteggi delle imposte sui redditi sono resi complessidalfattochegeneralmenteiltrasferimento delle attivit detenute allestero non stato
oggetto di alcuna denuncia di successione (non
soloinItalia,maneppureallestero).Ovesitratti
di successione imponibile in Italia per la quale i
termini di accertamento non sono ancora scaduti, opportuno presentare, in corrispondenza con la domanda di collaborazione, anche la
denuncia di successione, cos da avere immediata documentazione del costo dacquisto fiscale. Altrimenti sar da valutare, caso per caso,
sesiaopportunoomenopresentareladenuncia
di successione anche se la violazione non pi
accertabile, assoggettandosi al pagamento dellimpostadisuccessionemasenzaapplicazione
di sanzioni.

I dati nella relazione

Un altro aspetto che complica lesposizione dei


dati nella relazione la presenza di pi intestazioni di uno stesso rapporto, magari diverse nei
vari anni, o il fatto che il cliente abbia rilasciato,
neltempo,unaopiprocurediversedaquelledi

Il piano dellopera

Ieri

La proroga e le esclusioni
La prima puntata della Guida alla Voluntary
disclosure ha chiarito, dopo la proroga, chi
sono i contribuenti interessati alle procedure
e quali sono, al contrario, che causw che
impediscono la presentazione delle domande

Oggi

La procedura e i costi
La seconda puntata della Guida, quella
odierna, mette sotto osservazione la
procedura di adesione e dettaglia i relativi
costi

Luned 12 ottobre
Le coperture
La terza puntata della Guida, sul Sole 24 Ore
di luned 12 ottobre, tratter i risvolti fiscali e
penali delladesione alla Voluntary
disclosure

Marted 13ottobre
I controlli del fisco
Nellultima puntata della Guida, in uscita sul
Sole marted 13 ottobre, saranno analizzati
nel dettaglio le coperture penali e fiscali
garantire dalladesione alla Voluntary
disclosure e i controlli giudiziari

I periodi scaduti per il de cuius

Un problema connesso riguarda il caso in cui


lavente causa sia deceduto in un periodo dimposta che, accedendo alla voluntary non sarebbe pi accertabile, mentre in caso contrario lo
sarebbe(ad esempio, decesso nel 2009 di residente italiano che deteneva attivit in Svizzera). Gli eredi, per bloccare il raddoppio dei termini, dovrebbero presentare una domanda di
accessopercontodeldecuius,masitratterebbe
di una domanda da cui non potrebbe scaturire
alcungettito(nonsonoaccertabilimaggioriimposte e le sanzioni per il quadro RW non sono
trasmissibili agli eredi). Le risposte date dalla
Dre del Piemonte il 24 settembre 2016 paiono,
per, confermare che la presentazione dellistanza da parte degli eredi per conto proprio
(dal 2009 per il quadro RW e dal 2010 per i redditi) sono sufficienti a evitare laccertamento delle imposte evase dal de cuius.

I crediti dimposta esteri

Lorientamento di alcune Direzioni regionali,


mai confermato dalla Direzione centrale, secondo cui accedendo alla voluntary non spetterebbeilcreditoperleimpostepagateallesteroe
per leuroritenuta (mentre il credito spetterebbe se si effettuasse un ravvedimento operoso)
sono prive di fondamento giuridico (si veda Il
Sole 24 Ore del 13 agosto 2015). Purtroppo, per, nel caso di voluntary la scelta di ottenere un
giudizio in contenzioso in salita. Si dovrebbe
rinunciare ad aderire allinvito al contraddittorio e ricorrere contro il conseguente avviso
daccertamento, ma in questo modo si perderebbero i benefici della voluntary.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Le attivit oggetto di voluntary

Nella sezione II va invece indicata la


consistenza delle attivit estere oggetto
della procedura per tutti i periodi per i
quali non sono decaduti i termini per
laccertamento o per emettere gli atti di
contestazione delle sanzioni da violazione
della normativa sul monitoraggio fiscale.
In questo caso vanno per distinte
specificamente le attivit detenute presso
Stati black-list, Stati black-list con accordo
per lo scambio di informazioni e Stati non
black-list.
Nella sezione III devono invece essere
specificamente individuati, se esistenti, gli
apporti di capitale effettuati dal
contribuente negli anni ancora oggetto di
accertamento e contestazione che hanno
interessato i patrimoni detenuti allestero.
Nella sezione VI del modello va indicato
il totale delle attivit ancora detenute
allestero alla data di emersione, gli Stati
dove sono allocate, e le attivit per le quali

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La domanda cos compilata pu essere


presentata esclusivamente per via
telematica direttamente dai contribuenti
abilitati a Entratel o Fisconline ovvero
dagli intermediari abilitati. La prova della
presentazione dellistanza consiste sempre
in una ricevuta rilasciata telematicamente
dallagenzia delle Entrate entro i cinque
giorni lavorativi successivi a quello
dellinvio. Poi, entro i 30 giorni successivi
(che per effetto del decreto legge di
proroga dovrebbero slittare al 30
dicembre, si veda larticolo a pagina 13)
allinvio della domanda di collaborazione
volontaria, il contribuente obbligato alla
presentazione della relazione di
accompagnamento dove devono essere
analiticamente rappresentanti tutti i dati
riportati nellistanza in modo da
giustificare il contenuto dellistanza.
Valerio Vallefuoco
RIPRODUZIONE RISERVATA

LE INTEGRAZIONI

Per lammissibilit
vale la data
del primo invio

a procedura approvata dallagenzia


delle Entrate prevede, inoltre, che la
domanda di accesso possa essere integrata sempre entro il 30 dicembre dallinvio della stessa (grazie al decreto di proroga). In questo caso il contribuente e per lui
il suo professionista dovr compilare una
nuova istanza avvalendosi dello stesso modello reperibile sul sito dallagenzia delle
Entrate ma questa volta barrando la casella
istanza integrativa situata in alto a destra
del modello.
La domanda dovr essere ricompletata
in tutte le sue parti poich sostituir integralmente la prima inviata. Potranno essere
inviate pi integrazioni della stessa domanda di collaborazione volontaria ma in ogni
caso non oltre il termine previsto.
Bisogna evidenziare, per, che ai fini dellopponibilit da parte dellamministrazione finanziaria delle cause di inammissibilit della domanda si potr tener conto solo
della data del primo invio.
Sempre negli stessi termini si potranno
presentare anche integrazioni alla documentazione gi trasmessa allindirizzo di
posta elettronica certificata della Direzione regionale competente.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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Marco Piazza

Nel modello il contribuente deve indicare


prima di tutto se si tratta di emersione
nazionale o internazionale e poi i propri
dati identificativi (nome, cognome, luogo,
data di nascita e codice fiscale). Per i
soggetti diversi dalle persone fisiche va
indicata la denominazione o la ragione
sociale, il codice fiscale dellente e il nome,
cognome, luogo e data di nascita, codice
fiscale del rappresentante dellente. In caso
di enti da nazionalizzare evidentemente
necessario ottenere prima il loro codice
fiscale poich in caso contrario, trattandosi
di campo obbligatorio, listanza non pu
essere completata. necessario inserire i
dati (nome, cognome, luogo, data di
nascita e codice fiscale) e i recapiti
(numeri di telefono ed indirizzo di posta
elettronica) del professionista che assiste il
contribuente il quale dovr firmare
listanza , dovr altres essere barrata la
casella che indica la volont di ricezione
delle comunicazioni allo stesso
professionista. Nellistanza va indicata la
volont di avvalersi, per attivit inferiori a
due milioni di euro, della determinazione
forfettaria dei rendimenti delle attivit
finanziarie.
La domanda deve essere firmata dal
contribuente o dal suo rappresentante o
erede. Inoltre devono essere inseriti il
codice fiscale dellintermediario che la
trasmette, la data dellimpegno alla
trasmissione telematica e la sua firma. Se
esistono soggetti collegati, ossia soggetti
che presentano un collegamento con
lattivit o con gli importi che formano
oggetto di emersione, anche il loro codice
fiscale. Per evitare errori necessario farsi
dare copia del codice fiscale di ogni
soggetto che si intende far emergere
nellistanza, poich in caso contrario il
campo informatico obbligatorio non potr
essere completato. Questi elementi vanno
inseriti nella sezione I dellistanza.

il contribuente ha deciso di procedere al


rimpatrio in Italia o in altri Stati Ue-See.
Sul punto da sottolineare che se il
contribuente ha optato per il rimpatrio
giuridico tramite fiduciaria o altro
intermediario autorizzato (ad esempio
assicurazione), pur permanendo ancora
fisicamente allestero, queste attivit si
considerano rimpatriate in Italia e quindi il
contribuente pu inserirle in tale sezione.

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Norme e tributi 15

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Le modalit
e le condizioni
per ladesione
I calcoli. Tutte le variabili in gioco

LA RELAZIONE

In sette sezioni il punto


su violazioni e imponibili
L
a relazione di accompagnamento
allistanza di voluntary disclosure
dovrebbe essere strutturata in sette
sezioni che ripercorrono lo schema del
modello di istanza di accesso alla
procedura gi compilata dal
professionista.

Lintroduzione

Nella prima, denominata introduzione,


il professionista che assiste il contribuente
dovrebbe illustrare tutte le violazioni
commesse e che saranno oggetto di
regolarizzazione. In osservanza del
principio di autonomia del singolo anno di
imposta dovr essere chiarito il tipo di
violazione compiuto per ogni anno.
Andrebbe altres indicato un prospetto di
riconciliazione tra la documentazione
allegata e il contenuto dellistanza. Qualora
venga effettuata unintegrazione della
domanda e della documentazione
potrebbe essere necessario un ulteriore
prospetto di riconciliazione aggiornato.

Soggetti collegati

Nella seconda sezione, relativa ai soggetti


collegati andrebbero riportate
informazioni dettagliate rispetto ai
soggetti collegati e il loro rapporto con il
contribuente indicati nella sezione I del
modello di richiesta di accesso alla
procedura di collaborazione volontaria.

Attivit estere

Nella terza sezione, attivit estere,


dovranno descriversi le attivit estere
indicate nella sezione II del modello di
richiesta, predisponendo una distinta delle
stesse. elencando i relativi documenti
allegati.

Redditi correlati

Nella quarta sezione, redditi correlati alle


attivit estere vanno spiegati i redditi
derivanti dallutilizzazione (redditi di
capitale frutti interessi eccetera) a
qualsiasi titolo o dalla cessione e vendita
delle attivit estere oggetto di
regolarizzazione elencando la
documentazione allegata.

Le attivit allemersione

Nella quinta sezione attivit estere alla


data di emersione si dovranno fornire
informazioni necessarie per spiegare come
si arrivati al totale delle attivit estere ai
fini del monitoraggio fiscale elencando i
documenti allegati (ad esempio gli stati
patrimoniali delle banche).

Maggiori imponibili

Nella sesta sezione maggiori imponibili e


ritenute non operate si illustreranno, per
ciascuna annualit dimposta, la
composizione del totale delle attivit
estere alla data di emersione specificando i
maggiori redditi rilevati ai fini delle
imposte sui redditi, ai maggiori imponibili
ai fini Iva, alle ritenute non operate.

Gli effetti

Nella settima sezione, effetti delle


dichiarazioni riservate di cui allarticolo 13
bis del dl 78/09 vanno dettagliati
eventuali scudi fiscali pregressi anche ai
fini di perimetrare l'intero patrimonio
estero del contribuente. Trattandosi di uno
schema di massima si potranno sempre
aggiungere paragrafi che meglio spieghino
i contenuti dellistanza.
Va.V.
RIPRODUZIONE RISERVATA

LA RICOSTRUZIONE DEI PATRIMONI

pLadesione

alla voluntary disclosure


consente ai contribuenti di mettersi in regola
con il fisco per le violazioni internazionali e
domestiche effettuate negli anni 2009-2013 o
2004-2013 in caso di raddoppio. Il costo della
voluntary non stimabile ex ante, potendo
variare da percentuali del valore degli asset
inferiori al 5% (si pensi alla detenzione di immobili allestero non locati non indicati nel
quadro RW) a conti cos salati da annullare il
valore degli asset da regolarizzare (si pensi ai
casi dove vi siano molti versamenti in anni
accertabili o ai casi di combinazione tra procedura internazionale e nazionale).

Le variabili

Del resto, chi si avvale della disclosure dovr


corrispondere la totalit delle imposte emergenti dalla stessa, potendo beneficiare esclusivamente di una riduzione sostanziale delle
sanzioni, previste sia per lomessa compilazione del quadro RW sia per linfedele (o
omessa) dichiarazione. Le variabili quindi
sono molte, a partire dal raddoppio dei termini di accertamento black list, alloperativit della presunzione di imponibilit ex articolo 12 Dl 78/2009, alla applicabilit di imposte indirette, alle dinamiche connesse al rilascio del waiver o al rimpatrio giuridico, sino
alla possibilit di optare per lapplicazione
del metodo forfetario (che invero si rileva
molto spesso pi caro dellanalitico per gli
scarsi rendimenti di questi anni). Per le sole
attivit finanziarie sotto i due milioni di euro
infatti possibile optare (obbligatoriamente
per tutti gli anni interessati) per un metodo
forfetario per il quale i rendimenti sono calcolati applicando una percentuale stabilita
dalla legge del 5% annuo e le imposte da versare sono pari al 27% di questo ammontare. Il
calcolo forfettario riguarda solo i rendimenti
delle attivit estere e la relativa tassazione, ri-

LINIZIATIVA

Il professionista diventa
verificatore dei dati raccolti
I
l compito del professionista che assiste il
contribuente nella procedura per certi
versi assimilabile a quello di un vero e
proprio verificatore. Infatti, dopo aver
effettuato unadeguata verifica antiriciclaggio
sul proprio cliente (in particolare anche
sullorigine dei fondi e delle attivit estere non
dichiarate) deve procedere a una
ricostruzione fiscale accurata del patrimonio
da far emergere.
Per i conti correnti o le gestioni patrimoniali
dovr reperire tutta la documentazione
bancaria, assicurativa e fiduciaria necessaria a
comprendere lorigine degli apporti almeno al
31 dicembre precedente al primo anno di
imposta fiscalmente accertabile, ovvero
passibile di contestazione di sanzioni da
monitoraggio fiscale.
Come prima analisi dovr stabilire in quali

Paesi i patrimoni non dichiarati sono detenuti.


Poi si dovranno ricostruire tutti gli eventuali
apporti di capitale verificatisi nelle annualit
ancora accertabili. Quindi si dovranno
applicare le tassazioni al tempo in vigore.
Infine necessario vincere la presunzione di
fruttuosit dei capitali non dichiarati
attraverso unaccurata ricostruzione delle
eventuali ma frequenti gestioni patrimoniali
affidate gli intermediari esteri, per verificare la
possibilit di accedere alla determinazione
forfettaria prevista dalla normativa ovvero
procedere a una determinazione analitica dei
redditi di capitali. Per questultima attivit sar
fondamentale appurare la completezza e
chiarezza della documentazione fornita dagli
intermediari esteri.

Va.V.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli esempi

Limposta resta piena


ma la sanzione si riduce
Giovanni Iaselli
Antonio Tomassini

manendo in ogni caso applicabili le sanzioni


per infedele dichiarazione e per omessa
compilazione del quadro RW. Inoltre, non si
estende ai redditi che servirono per costituire le disponibilit estere (quindi se c un versamento di questa natura andr tassato a parte), n pu essere applicato alle attivit diverse da quelle di natura finanziaria (quali ad
esempio immobili, barche e gioielli), che
conseguentemente dovranno essere in ogni
caso determinati analiticamente. A tal fine
sar necessario calcolare la consistenza media totale delle attivit finanziarie estere al
termine del periodo di imposta, per tutti gli
anni da regolarizzare ai fini RW (si tratta, per
i Paesi non black list e per i black list con accordo, degli anni dal 2009 al 2013). Salva lapplicazione del metodo forfettario, tutte le imposte (incluse le mini-patrimoniali Ivie e
Ivafe) riguardanti i redditi tenuti nascosti al
fisco devono essere pagate senza sconti, e
quindi il risparmio economico della procedura dipender essenzialmente dalla possibilit di massimizzare le riduzioni sulle sanzioni offerte dalla normativa.

Il waiver

Per le violazioni relative al quadro RW riferite ai Paesi pi gettonati dagli italiani (i


black list con accordo, tipo Svizzera o Montecarlo), decisivo effettuare il rimpatrio fisico o giuridico (il rimpatrio giuridico attraverso fiduciaria decisivo soprattutto per
minimizzare le sanzioni in caso di regolarizzazione di immobili) delle attivit estere oppure farsi rilasciare il waiver. Il waiver lautorizzazione rilasciata dal trasgressore allintermediario finanziario estero che detiene le attivit di trasferire informazioni al
fisco italiano. Solo in questi casi, infatti, il
contribuente potr beneficiare dellabbattimento al 50% del minimo edittale delle relative sanzioni (diversamente la sanzione ridotta del 25%). Il rilascio del waiver necessario soltanto nellipotesi in cui il contribuente intenda accedere alla voluntary
senza procedere al rimpatrio n fisico n
giuridico delle attivit, e cio qualora continui a detenere le proprie attivit finanziarie
fuori dallItalia o dagli Stati membri della Ue
o aderenti al See o dagli Stati extra Ue che
hanno stipulato un accordo per un effettivo
scambio di informazioni.

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CONTO CORRENTE IN SVIZZERA E METODO FORFETTARIO


Negli anni 2012-2013 un soggetto residente
aveva un conto corrente in Svizzera con
consistenze di fine anno medie pari a 1.800.000
euro mai indicate in dichiarazione.
IMPOSTE E SANZIONI DOVUTE
Sul rendimento annuo presunto fissato
dalla legge del 5% (pari a 90.000 euro) si
applica unimposta fissa del 27% (24.300

euro per anno).


Sono dovute anche le sanzioni per:
8 omessa compilazione del quadro RW pari allo
0,5% (i.e. 3% ridotto alla met ulteriormente
abbattuto ad 1/3) ossia 4.500 euro per anno;
8 per infedele dichiarazione che, per effetto
degli effetti premiali della procedura (i.e.
riduzione al 75% ed abbattimento a 1/6),
sono pari a 4.039,0 euro per anno

CAPITALI ALLE CAYMAN


Un soggetto residente detiene una
partecipazione in una societ alle Cayman di
200.000 euro che ha distribuito dividendi per
30.000 euro. Non ha compilato il quadro RW
per denunciare la partecipazione negli anni
2012 e 2013.
IMPOSTE E SANZIONI DOVUTE
Sono dovute le maggiori imposte dirette
(aliquota marginale Irpef del 43% senza
addizionali) sui dividendi incassati pari a
12.900 euro (i.e. 30.000 x 43%) oltre

allIvafe pari a 200 euro per il 2012 e 300 euro


per il 2013 (rispettivamente lo 0,1% e lo
0,15% di 200.000 euro).
Sono dovute anche le sanzioni:
8 per omessa compilazione del quadro RW
pari a 2.000 euro, ossia l1% del valore della
partecipazione (i.e. 6% x 50%= 3%/3=1%);
8 le sanzioni per infedele dichiarazione per
non aver indicato i dividendi nel quadro RL
+ Ivafe, pari al 133% ridotte del 25% e
ulteriormente abbattute a 1/6 (pari a
2199,12 euro)

IMMOBILE DETENUTO ALLESTERO


Un contribuente ha acquistato un immobile a
Montecarlo del valore di acquisto di
1.000.000 euro che non ha denunciato nel
quadro RW. Limmobile affittato e il
contribuente ne ricava un reddito annuale di
80.000 euro non dichiarato nel quadro RL: il
reddito imponibile in Italia, assumendo che il
reddito di locazione non venga tassato a
Montecarlo pari a 68.000 euro (ridotto
forfettariamente del 15% per lanno
dimposta 2012)

29.240 euro (assumendo il 43% di


68.000) oltre allIvie non pagata nel 2012 e
nel 2013, pari a 7.600 euro (0,76% di
1.000.000 euro), dai quali vanno detratte
eventuali imposte patrimoniali pagate a
Montecarlo.
Inoltre sono dovute anche le sanzioni per:
8 omessa compilazione del quadro RW pari
a 5.000 euro, ossia lo 0,5% del valore
dellimmobile (i.e. 3% x 50%=
3%/3=0,5%);
8 la sanzione per infedele dichiarazione dei
redditi (133% dellimposta non pagata)
sar ridotta del 25% e ulteriormente
abbattuta a 1/6 ossia a 6.137 euro

Le sanzioni

IMPOSTE E SANZIONI DOVUTE


Il contribuente dovr versare la maggior
Irpef sui redditi derivanti dalla locazione:

Le imposte estere

METODI DI CALCOLO: FORFETTARIO E ANALITICO

I minimi edittali delle sanzioni per omessa


compilazione del quadro RW sono i seguenti:
eil 3% dal 2009 al 2013 per le attivit detenute
in Paesi non black list e black list con accordo;
ril 5% dal 2004 al 2007 e il 6% dal 2008 al 2013
per le attivit detenute in Paesi black list.

LA GUIDA OPERATIVA
IN EDICOLA OPPURE ONLINE

Unulteriore abbattimento del costo della


procedura potrebbe essere generato dal riconoscimento del credito per le imposte pagate allestero sui redditi oggetto di regolarizzazione. Tuttavia, allo stato attuale, lamministrazione finanziaria non pare ammettere lo scomputo automatico del credito
dimposta nellambito della voluntary. Ci
crea un evidente fenomeno di doppia imposizione. Una soluzione potrebbe essere
quella di combinare il ravvedimento operoso (per il quale lo scomputo ammesso dallAgenzia) con la disclosure.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Il contribuente di cui all'esempio n. 3 (qui


sopra), oltre a possedere limmobile, anche
titolare di un conto corrente del valore di
100.000 euro presso un istituto di credito
monegasco. In tal caso il soggetto istante pu
applicare il metodo di calcolo forfetario ai
(soli) rendimenti derivanti dalle attivit
finanziarie (il conto corrente).
IMPOSTE E SANZIONI DOVUTE
Il contribuente, in aggiunta alla maggiore
Irpef sui canoni di locazione e allIvie dovuta

nel 2012 e nel 2013, dovr versare limposta


sostitutiva del 27% sul rendimento forfetario
del 5% applicato al valore del conto corrente,
per un totale di 1.375 euro.
Troveranno applicazione, inoltre:
8 la sanzione dell0,5% per omessa
compilazione del quadro RW (immobile e
conto corrente);
8 la sanzione del 16,625% per infedele
dichiarazione, da applicarsi allimposta
non pagata sui canoni di locazione e
allimposta sostitutiva di cui sopra

16

Norme e tributi

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

FISCO E LAVORO

www.quotidianolavoro.ilsole24ore.com

Sicurezza. Per linfortunio al lavoratore di unattivit ospitata in spazi comuni non sempre vale il Testo unico

Il luogo di lavoro delimitato


Amministratore dellimmobile colpevole solo se ha dipendenti
Luigi Caiazza

pNei centri commerciali che

ospitano diversi negozi, la figura


del datore di lavoro quale garante ai fini della sicurezza, nel caso
di infortunio in uno spazio comune lamministratore dellimmobile se questi ha almeno
un dipendente.
Con la sentenza 40721/2015 la
Corte di cassazione si espressa riguardo linfortunio subito
da una lavoratrice, dipendente
di un negozio operante allinterno di un centro commerciale, che nel transitare nellingresso delledificio scivolata
sul pavimento parzialmente bagnato e coperto da tappeti non
fissati al suolo.
Ad avviso dei giudizi di merito
linfortunio stato causato dalla
mancanza di una adeguata copertura del pavimento dellingresso,
che da reputarsi ambiente di lavoro e quindi di competenza
dellamministratore della societ
proprietaria delledificio provvedere a porre in sicurezza il pavimento, non avendo questi delegato ad altri le funzioni in materia
antinfortunistica.

La Cassazione ha annullato
con rinvio la sentenza della Corte
territoriale pronunciando il principio per cui la figura del datore di
lavoro, quale garante ai fini della
sicurezza sui luoghi di lavoro, deve essere identificato in colui
che riveste tale ruolo nellorga-

LA SITUAZIONE

Gli obblighi di assicurare


la non pericolosit
dellarea possono incombere
solo sul proprietario
con procedibilit su querela
nizzazione imprenditoriale alla
quale accede il luogo di lavoro
medesimo. Inoltre i giudici
hanno fornito alcuni interessanti spunti ai fini di una pi esatta
interpretazione della norma
contenuta nel Dlgs 81/2008 (testo unico sulla salute e sicurezza
sul luogo di lavoro), con particolare riferimento alla definizione
di luogo e ambiente di lavoro e a quella di datore di lavoro.
Per lidentificazione del luogo

di lavoro si deve fare riferimento


alla definizione che ne d larticolo 62 del Tu per cui occorre che
sia destinato ad ospitare posti di
lavoro, ubicati allinterno dellazienda, o dellunit produttiva,
nonch ogni altro luogo di pertinenza dellazienda accessibile al
lavoratore nellambito del proprio lavoro.
Ne deriva quindi che ogni tipologia di spazio pu assumere
la qualit di luogo di lavoro, a
condizione che vi sia ospitato
almeno un posto di lavoro o esso
sia accessibile al lavoratore nellambito dellattivit. Pu trattarsi anche di un luogo nel quale
i lavoratori si trovino esclusivamente a dover transitare, se tuttavia il transito necessario per
provvedere alle incombenze loro affidate.
Nel caso in esame non pu
pertanto parlarsi di luogo di lavoro nel presupposto che un
qualsiasi soggetto, che anche
prestatore dopera per le attivit
ospitate nel centro commerciale, vi si trovi a transitare.
Nel caso specifico lattribuzione al ricorrente di una posizione

LUNED LEVENTO

Jobs act
sotto esame a
Tuttolavoro
pLe novit introdotte dal

Jobs act, di cui sono stati approvati tutti i decreti attuativi, saranno oggetto di confronto e approfondimenti in
occasione della sesta edizione di Tuttolavoro, che si svolger luned 12 ottobre presso la sede del Sole 24 Ore in
via Monte Rosa 91 a Milano.
A partire dalle 9 gli esperti
del Sole 24 Ore si confronteranno con rappresentanti
delle istituzioni, professionisti e dirigenti aziendali per
approfondire gli aspetti pi
rilevanti delle nuove regole.
Nel pomeriggio un
workshop dedicato alla riforma dei controlli a distanza.

di garanzia tra quelle definite dalla normativa di prevenzione, e


quindi di datore di lavoro, avrebbe richiesto la preliminare qualificazione dellarea di ingresso del
centro commerciale come luogo
di lavoro dellimpresa della quale
lo stesso ricorrente era amministratore delegato.
Qualificazione possibile solo
a condizione di effettuare il preliminare accertamento che lingresso costituisse luogo di lavoro nellambito dellorganizzazione aziendale della societ. La
Corte dappello avrebbe dovuto
quindi verificare se la societ
che gestisce limmobile del centro commerciale aveva almeno
un dipendente.
Se cos non fosse, eventuali
obblighi di assicurare la non pericolosit dellarea potrebbero
farsi discendere unicamente
dalla propriet degli spazi con
conseguente procedibilit del
reato a querela, ma sarebbe
esclusa la responsabilit dellamministratore delegato quale
datore di lavoro e relativa applicazione del Dlgs 81/2008.

eventi.ilsole24ore.com/6-tuttolavoro

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Cassazione. In caso di trasferimento di ramo dimpresa, anche per fatti che riguardano il rapporto con la societ precedente

Licenziabili dallazienda cessionaria


Giuseppe Bulgarini dElci

pFatti

disciplinarmente rilevanti compiuti da un lavoratore


alle dipendenze del datore di lavoro cedente, ma che sono sfociati in
una condanna penale definitiva
quando il dipendente transitato
al datore cessionario, possono essere da questultimo utilizzati per
fondare un licenziamento per
giusta causa. Cos ha stabilito la
Corte di cassazione nella sentenza 20319/2015.
I fatti oggetto di contestazione
disciplinare sono relativi ad azioni commesse da un impiegato comunale con mansioni di istruttore
geometra nel periodo compreso
tra il 2000 e il 2001. A distanza di
dieci anni limpiegato stato di-

staccato presso una societ di servizi partecipata dal Comune e, un


anno dopo, trasferito alla stessa
societ a seguito di cessione definitiva del ramo dazienda. Nelle
more, il lavoratore stato condannato per concussione e, per tale ragione, la societ di servizi ha deciso di sospenderlo, salvo attivare
nei suoi confronti un procedimento disciplinare sfociato nel li-

IL PRINCIPIO

Il datore di lavoro subentrante


pu esercitare i poteri
disciplinari se la sentenza
definitiva viene emessa
dopo il passaggio di gestione

cenziamento in tronco quando, a


seguito di patteggiamento, la sentenza di condanna a tre anni di reclusione con interdizione perpetua dai pubblici uffici divenuta
definitiva.
Il giudice di primo grado ha riconosciuto la validit del licenziamento, ritenendo che i fatti ascritti
al geometra rientrino nella previsione del Ccnl acqua e gas che prevede il licenziamento senza preavviso in presenza di condanne
definitive a pena detentiva conseguenti ad azioni non connesse con
lo svolgimento del rapporto di lavoro e che ledano la figura morale del lavoratore.
La Corte dappello di Milano, riformando la decisione, ha dichia-

rato, invece, che non sussistono i


presupposti della giusta causa e ha
condannato la societ a versare un
indennizzo risarcitorio di 24 mensilit in applicazione dellarticolo
18, comma 5, della legge 300/1970.
La Corte territoriale pervenuta a
questa decisione sul presupposto
che la condotta delittuosa stata
posta in essere dal geometra durante il precedente rapporto di lavoro alle dipendenze del Comune, ulteriormente rimarcando che
le mansioni allepoca disimpegnate erano diverse da quelle che il lavoratore stato incaricato di svolgere presso la societ di servizi.
La Cassazione ha ribaltato questa prospettiva affermando che,
alla luce dei principi desumibili

dallarticolo 2112 del codice civile,


il datore di lavoro cessionario legittimato a esercitare i poteri disciplinari in relazione a fatti compiuti precedentemente al trasferimento del ramo dazienda, ma per
i quali la sentenza penale definitiva di condanna sia intervenuta
successivamente alla cessione.
Osserva la Cassazione, a questo proposito, che i mutamenti
nella titolarit di un ramo dazienda non interferiscono con il rapporto di lavoro gi intercorso con
il soggetto cedente, continuando
a esprimere tutti gli effetti ad esso
relativi nei confronti del cessionario. Logica conseguenza, ad avviso della Corte, che il datore
cessionario subentra in tutte le
posizioni attive e passive, ivi incluse quelle relative al potere disciplinare, facenti capo al soggetto cedente.
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Pubbliche amministrazioni. Da domani registro digitale

Pratiche auto

Per le Pa obbligo
di conservazione
del protocollo

Bollo virtuale
per i passaggi
di propriet
dei veicoli

Alessandro Mastromatteo
Benedetto Santacroce

Maurizio Caprino

pDa domani scatta lobbligo

di invio in conservazione a norma del registro giornaliero di


protocollo: termina infatti il periodo di 18 mesi concesso alle
pubbliche amministrazioni per
adeguare i propri sistemi di gestione informatica dei documenti alle regole tecniche per il
protocollo informatico dettate
dal Dpcm del 3 dicembre 2013.
Tale decreto, in attuazione
del Codice dellamministrazione digitale, si occupato innanzitutto di disciplinare la gestione dei flussi documentali sia ricevuti che prodotti dalle amministrazioni. Con tale finalit le
pubbliche amministrazioni sono state chiamate a individuare
le aree organizzative omogenee
e i relativi uffici di riferimento, a
nominare il responsabile della
gestione documentale (e un suo
vicario in caso di assenza o impedimento), nonch il coordinatore della gestione documentale in presenza di pi aree organizzative nellambito della medesima amministrazione. Deve
essere inoltre adottato il manuale di gestione.
Altro adempimento richiesto
la definizione dei tempi e delle
modalit per leliminazione dei
protocolli di settore e di reparto,
di quelli multipli e di quelli telefax. Lunico protocollo da utilizzare infatti quello informatico,da caselle di posta elettronica
e da quelle di posta certificata,
nonch le istanze e le dichiarazioni presentate alle amministrazioni per via telematica.
Entro la giornata lavorativa
successiva a quella di produzione, il registro va inviato al sistema di conservazione garantendone limmodificabilit del
contenuto. Quanto alla prima
fase, e cio quella di formazione,
il registro giornaliero deve essere alimentato con numero di
protocollo del documento generato automaticamente dal sistema, data di registrazione del
protocollo assegnata anchessa
in via automatica, mittente per i
documenti ricevuti e destinata-

rio per quelli spediti, oggetto,


data e protocollo del documento ricevuto nonch impronta
del documento informatico se
trasmesso in via telematica e
lindicazione del registro nel cui
ambito deve essere effettuata la
registrazione.
A tale proposito lAgid (Agenzia per lItalia digitale) ha pubblicato sul proprio sito internet
le linee guida per la produzione e
conservazione del registro giornaliero, sottolineando come in
fase di formazione deve essere
assicurata la staticit, limmodificabilit e lintegrit nel tempo
del documento informatico,
contenente le registrazioni effettuate nellarco dello stesso

pVia libera al pagamento

giorno, attraverso la produzione


di unestrazione statica dei dati,
secondo una struttura predeterminata, e il loro trasferimento
nel sistema di conservazione.
Agid ha definito a tal fine anche i metadati da associare al registro giornaliero, chiarendo altres come la modalit di formazione del registro non rende necessaria la sua sottoscrizione
con firma digitale o qualificata,
la cui apposizione resta comunque facoltativa.
Entro il giorno successivo alla
formazione, il registro va inviato
al sistema di conservazione, il
quale pu essere interno alla
struttura organizzativa del soggetto produttore o essere affidato a un conservatore accreditato. La produzione del pacchetto
di versamento e del suo formato,
come concordati con il responsabile della conservazione, resta
a carico del responsabile della
gestione documentale o del servizio per la tenuta del protocollo
informatico.

del bollo virtuale sulle compravendite dei veicoli, ora


che il certificato di propriet
stato smaterializzato (si veda Il Sole 24 Ore del 30 settembre). Lo ha disposto
lagenzia dellEntrate, con la
circolare 33/E diramata ieri.
Il bollo virtuale riguarda le
autentiche delle firme (per le
altre operazioni di competenza del Pra cera gi) e avr
unapplicazione estensiva:
riguarder anche gli atti che
costituiscono diritti di garanzia sui veicoli (come le poco
diffuse ipoteche) e quelli che
verranno firmati davanti a
qualsiasi soggetto abilitato
alle operazioni di competenza dello Sta (Sportello telematico dellautomobilista).
Quindi, il pagamento virtuale del bollo non riguarda
solo gli atti sottoscritti al Pra,
che emette il certificato di
propriet, ma anche quelli
firmati alla Motorizzazione o
nelle agenzie di pratiche auto
abilitate ai servizi Sta.
Il Pra era in attesa di questa
circolare, ma ha fatto partire
lo stesso la smaterializzazione del certificato di propriet. Cos nella prassi instaurata allavvio delloperazione
ha previsto la stampa di un
documento cartaceo, che
non ha valore di certificazione, ma serve solo per apporvi
fisicamente i bolli richiesti
dalla normativa consueta.
La circolare 33/E chiarisce
che quelle svolte negli Sta sono operazioni complesse,
perch nellattuale assetto alcune di esse sono di competenza della Motorizzazione e
altre del Pra. Su queste ultime, la circolare stabilisce che
al pagamento dellimposta di
bollo deve provvedere lAci,
gestore del Pra. Questo legittima la richiesta dellAci di ricorrere al bollo virtuale. Anche quando gli atti sono sottoscritti in uffici diversi da
quelli del Pra.

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DOPPIO ADEMPIMENTO

Entro il giorno successivo


alla sua formazione
il registro deve essere
inviato al sistema
di conservazione

Politica e societ 17

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Ddl Boschi. Finite le votazioni di tutti gli articoli, marted quella complessiva - Sugli scrutini segreti la maggioranza si ferma a 142

Giustizia. Il ministro Orlando minaccia unexit strategy

Riforme sprint, manca solo il voto finale

Pm europeo, scontro
Italia-Germania
sulle intercettazioni

Renzi: Dicevano che non avevamo i numeri - Ma in Ncd salgono gli assenti
Barbara Fiammeri
ROMA

p quasi fatta. La riforma costi-

tuzionale che sancisce la fine del


bicameralismo perfetto, attribuisce ai soli deputati la prerogativa della fiducia al Governo e ridisegna le competenze di Stato e
Regioni, marted otterr il sugello finale. Ieri lAula di Palazzo
Madama ha concluso lesame dei
41 articoli del Ddl Boschi, in anticipo rispetto al termine previsto.
Tant che il presidente Pietro
Grasso ha gi sconvocato le sedute calendarizzate per oggi e luned dando appuntamento a
marted alle 15 per il voto finale.
Dicevano Le riforme si fermeranno, il Governo non ha i numeri. Visto come andata? Questa
#lavoltabuona LItalia riparte,
rivendica soddisfatto Matteo
Renzi con limmancabile tweet.
Dopo il s del Senato la riforma
dovr tornare alla Camera per ottenere il via libera alle modifiche
introdotte a Palazzo Madama ma
solo su cinque articoli. A questo
punto, decorsa la pausa di riflessione di tre mesi e ottenuto il voto
finale di entrambe le Camere, il
testo verr sottoposto a referendum, presumibilmente nellautunno 2016.
Ma evidente che il passaggio
pi delicato e pi pericoloso per
Renzi proprio quello che sta per
concludersi a Palazzo Madama.
E in effetti fino a poche settimane
f il risultato di superare lesame
del Senato, soprattutto prima
dellapertura della sessione di Bilancio, era tuttaltro che scontato. Le divisioni nel Pd andate in
scena sui palchi delle feste dellUnit e i milioni di emendamenti presentati da Roberto Calderoli non erano certo premesse
incoraggianti.
Fin dallinizio per era apparso evidente che nessuno nel Pd
voleva caricarsi addosso la responsabilit di un fallimento. Cos ,raggiunta lintesa sullarticolo
2, sulle modalit di scelta dei senatori, la tensione nel partito del
premier si drasticamente attenuata. E il risultato stato che rapidamente si arrivati allaccordo anche sugli altri punti controversi della riforma, come il quorum per lelezione del Capo dello
Stato e da ultimo la norma, approvata ieri, che stabilisce tempi

sulla richiesta di autorizzazione allutilizzo nel processo Ruby ter a Milano di 11 intercettazioni telefoniche tra
Silvio Berlusconi e le due
olgettine, Iris Berardi e
Barbara Guerra avanzata
dal Gip meneghino Stefania
Donadeo su richiesta dei pm
Tiziana Siciliano e Luca Gaglio che ipotizzano a carico
dellex premier il reato di
corruzione in atti giudiziari,
per aver indotto le ragazze a
testimonianze processuali
false in cambio di favori e denaro.

gioranza assoluta (161).


Scorrendo i tabultati si scopre
che a mancare sono stati soprattutto i cenristi di Ncd (8 gli assenti). Nel partito di Angelino Alfano sta per scoccare lora del
chiarimento politico, ovvero
del rapporto con il Governo e con
gli altri partiti del centrodestra.
Ma a contribuire al successo
del Governo stato anche latteggiamento e la divisione tra le opposizioni. Alla fine la mossa della
Lega di presentare vagonate di
emendamenti si rivelata controproducente. Fin dallinizio
era chiaro che non sarebbe stato
ammissibile consentire un precedente che di fatto provocava la
paralisi dellattivit legislativa.
A questo si poi aggiunta la
rottura con Fi, che, oltre a non
schierarsi con le altre opposizioni in una votazione, non ha
seguito neppure la Lega nella
scelta di non partecipare al voto.
Cos ieri il voto sullultimo articolo del provvedimento, il 41,
passato con 165 s e solo 58 no,
pi 2 astenuti. A corredo le accuse di inciucio mosse a Fi dal leghista Calderoli e dal capogruppo dei Conservatori di Fitto,
Cinzia Bonfriscoche parla di
nuovo Patto del Nazareno.
Nel mirino soprattutto il presidente dei senatori azzurri, Paolo
Romani, che aveva partecipato
ad un incontro con il Governo
nel corso della stesura di un
emendamento allarticolo 38.
Romani per non ci sta e spiega
che si era solo limitato a chiedere cosa stesse accadendo e il governo gli aveva risposto: Non
confondiamo la cortesia con
linciucio. Ma lo scontro anche dentro Fi e potrebbe emergere in occasione della riunione
che si terr marted prima del
voto finale sulla riforma.
Sempre prima del voto si terr
(luned) anche il Consiglio di
presidenza del Senato. A chiederlo stato il capogruppo del Pd
Luigi Zanda affinche siano presi
provvedimenti nei confronti
della senatrice dei 5 Stelle Elena
Fattori che nel suo intervento ha
insultato platealmente il Pd
(venduti per un piatto di lenticchie, Verdini il burattinaio di
queste riforme uscite dalla valigia di Licio Gelli).

RIPRODUZIONE RISERVATA

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certi per la legge che dovr disciplinare lelezione del senatori e


introduce il giudizio preventivo
di legittimit costituzionale sulla
legge elettorale, ma solo in sede
di prima applicazione e su richiesta di almeno un quarto dei
componenti della Camera dei
deputati o un terzo dei componenti del Senato della Repubblica. A chiederne il via libera non

LO SCONTRO

Fi sotto attacco: Lega


e fittiani accusano
gli azzurri di inciucio.
Il Pd chiede a Grasso di
sanzionare gli insulti del M5s
a caso sono stati Doris Lo Moro e
Vannino Chiti, due dei principali
esponenti della minoranza dem.
Su nessun articolo o emendamento, anche nel caso di voto
segreto, la maggioranza ha rischiato di andare sotto. Anche
se va registrato che negli ultimi
due giorni i voti sono andati calando fino a toccare, ieri, in alcuni voti segreti quota 142 e
quindi molto distanti dalla mag-

OLGETTINE

Berlusconi, il Senato
esamina la richiesta
per 11 intercettazioni
pParte lesame del Senato

Donatella Stasio

Il volo decollato da Ciampino

ROMA
LAPRESSE

Al via il ricollocamento dei profughi: 19 partiti per la Svezia


Nellambito del piano di ricollocamento di immigrati
richiedenti asilo sul territorio europeo, dallaeroporto
di Ciampino, a Roma, a bordo di un Atr della Guardia
di Finanza ieri sono partiti 19 profughi eritrei (tra cui
cinque donne). Direzione Svezia: laeroporto di

destinazione quello della citt di Lulea, dove i


profughi inizialmente verranno ospitati in un centro
di accoglienza. Si tratta del primo gruppo di migranti
che parte dall'Italia sulla base del piano di
ricollocamento.

Le ultime novit
TEMPI LEGGE ELETTORALE

GIUDIZIO PREVENTIVO

REGIONI STATUTO SPECIALE

Ok del Senato alla norma


transitoria che dovr
portare allelezione del
nuovo Senato della
Repubblica. Contiene
sostanzialmente lintesa
siglata nel Pd sui tempi della
legge elettorale attraverso
la quale dovr prendere
forma il nuovo Senato;
questa norma dovr essere
approvata nella legislatura
in corso, e comunque entro
sei mesi dallentrata in
vigore delle Riforme.
Novanta giorni sono invece
quelli entro cui le
amministrazioni regionali
dovranno poi recepire tali
norme per consentire
lelezione dei Consiglierisenatori

Previsto il giudizio preventivo di


legittimit della Consulta, ma solo
in sede di prima applicazione,
sulla legge elettorale, purch vi
sia un ricorso motivato presentato
entro dieci giorni da almeno
un quarto dei componenti della
Camera dei deputati o un terzo dei
componenti del Senato della
Repubblica. La Corte
costituzionale si pronuncia entro
il termine di trenta giorni.
I giudici della Corte
Costituzionale che spetta al
Parlamento nominare, 5 in tutto,
saranno eletti separatamente da
Senato e Camera: due li elegger il
nuovo Senato, tre la Camera. Il
quorum per essere eletti dei due
terzi dei componenti per i primi
due scrutini, dal terzo basta la
maggioranza dei tre quinti

Fino allapprovazione dei


nuovi statuti che dovranno
recepire la riforma
costituzionale, le Regioni a
statuto speciale potranno
avvalersi della possibilit di
ottenere una devoluzione di
materie di competenza statale.
Confermata labolizione del
Cnel. Entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore della
riforma, il presidente del
Consiglio, su proposta del
ministro per la
Semplificazione e la Pa,
dintesa con il ministro
dellEconomia, nomina con
proprio decreto un
commissario straordinario cui
affidata la gestione
provvisoria del Cnel in vista
della chiusura

pAndrea Orlando batte i pu-

gni sul tavolo del Consiglio dei


ministri Ue della Giustizia
contro chi, Germania in testa,
vorrebbe comprimere lutilizzo delle intercettazioni da parte della Procura europea. Se
non verranno superate queste
posizioni, il guardasigilli minaccia unexit strategy dellItalia, perch il gioco non
varrebbe la candela: il rischio, dice brutalmente,
infatti costruire una struttura senza alcuna funzione e alcun potere, cio la frustrazione di unambizione, che
pu pregiudicare la credibilit
complessiva dellUnione.
Orlando propone quindi un
compromesso, dicendosi
disponibile a individuare le
fattispecie di reato la cui gravit giustifica lutilizzo delle intercettazioni. Discutiamone, ma assolutamente imprescindibile ribadisce che
questi strumenti siano nella
disponibilit della Procura.
Lo scontro consumatosi ieri
a Lussemburgo vede dunque
lItalia nei panni di paladina
delle intercettazioni contro il
governo tedesco, insofferente
a strumenti di indagine invasivi della privacy. E cade proprio mentre da noi il governo
invece accusato di voler ridurre il ricorso dei magistrati alle
intercettazioni e la loro pubblicazione sui giornali, in nome della privacy. Perci, se a
Lussemburgo Orlando la
spunter (sia pure al prezzo
di limitare lutilizzo degli
ascolti soltanto per alcuni reati), in Italia la sua vittoria potrebbe diventare anche un argomento politico per smentire le accuse al governo al tempo stesso dimostrare la
tendenza europea a privilegiare la privacy.
Da Lussemburgo non
giunge un buon segnale commenta Raffaele Cantone, presidente dellAutorit Anticorruzione, secondo cui paradossale che, mentre in Italia si
discute se ampliare lambito
delle intercettazioni con riferimento ai reati di corruzione,
si voglia inibire alla Procura

europea di utilizzare questimportante strumento investigativo per perseguire i reati di frode comunitaria.
Aspettiamo di vedere il progetto organico sulla creazione
della Procura europea e i suoi
poteri - dice il presidente dellAnm Rodolfo Sabelli ricordando che essa deve occuparsi di frodi contro gli inte-

COMPROMESSO POSSIBILE

Guardasigilli contro i tedeschi


che vogliono comprimere
luso degli ascolti da parte
della Procura europea. S a
limitare i reati intercettabili
ressi dellUe e devessere dotata di poteri molto efficaci:
non possiamo immaginare
che si debbano ridurre le condizioni per procedere allattivit di intercettazione, figuriamoci la sua impossibilit.
Orlando ha chiesto ai colleghi di non sottovalutare la ramificazione di organizzazioni
criminali potentissime, che
proprio attraverso le frodi allUe hanno rafforzato il loro
potere e la loro capacit di influenzare i traffici finanziari e
di alterare le dinamiche di
mercato. Di qui la necessit
di dotare il Pm europeo di
sufficienti strumenti che
evitino il fallimento di questa struttura. Gi rappresentano un compromesso, ha
detto Orlando, le eccezioni e
i limiti alla previsione secondo cui la Procura Ue pu operare in un unico spazio giuridico, impiegando forme dirette di cooperazione delle indagini transfrontaliere e in cui le
prove raccolte sono sempre
utilizzabili davanti ai Tribunali degli Stati membri, a prescindere dal luogo in cui sono
state acquisite. Ma non accettabile la proposta di comprimere luso delle intercettazioni, unico strumento attraverso cui si possono realizzare indagini in questo campo,
perch ci farebbe del Pm europeo poco pi che un soggetto ornamentale.
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Dentro la riforma. Camera titolare del rapporto fiduciario con il governo, al Senato la funzione di raccordo con le autonomie e la Ue, cambia la maggioranza per il Colle

Linchiesta di Firenze. I pm scavano su un debito da 60 milioni

Iter legislativo pi snello senza bicameralismo perfetto


e revisione del Titolo V per uno Stato pi efficiente

Prestiti UniCredit a Bulgarella,


ruolo-chiave dei manager

di Emilia Patta

uperamento del bicameralismo perfetto con la sola Camera dei deputati che ha un
rapporto fiduciario con il governo
ed esercita la funzione legislativa e
con listituzione di un Senato delle
Autonomie che rappresenta le istituzioni territoriali ed eletto in secondogradodaiConsigliregionali.
questo il cuore della riforma del
Senato e del Titolo V che sar approvata dallAula di Palazzo Madama marted, ed una vera rivoluzione sul fronte della semplificazione del sistema politico e del processo legislativo. Come ha
ricordato ancora ieri la presidente
della prima commissione Anna Finocchiaro - alla quale va il merito,
assieme al capogruppo dei senatori dem Luigi Zanda, di aver ricercato e trovato soluzioni unitarie per il
Pd su molti punti controversi fino a
sole due settimane fa - il superamento del bicameralismo perfetto
lasciatoci in eredita dai nostri padri
costituenti nellagenda delle riforme in Parlamento da almeno
trentanni.

Senatori scelti dai cittadini

Il nodo dellelezione dei senatori,


che la minoranza del Pd voleva diretta, stato superato da una formula originale contenuta nel nuovo comma 5 dellarticolo 2 del Ddl
Boschi: eletti in conformit alle
scelte espresse dagli elettori per i
candidati consiglieri. Il futuro Senato sar dunque eletto dai Consigli regionali, e quindi lelezione resta giuridicamente di secondo grado, ma dovr conformarsi alle scelte degli elettori. Sar poi una legge
ordinaria, che come dispone la
nuova norma transitoria voluta
dallaminoranzadovresserevara-

ta entro tre mesi dallentrata in vigore della riforma costituzionale e


quindi presumibilmente in questa
legislatura, a fissare le regole precise alle quali le Regioni dovranno
conformarsi entro 90 giorni con le
loro leggi elettorali: un listino a parte con possibilit di preferenza allinterno della lista che si presenta
alle elezioni regionali o designazione autonoma e diretta da parte
dellelettore con una casella apposita sulla scheda elettorale. La scelta da parte degli elettori non pu
che rafforzare politicamente il
nuovo Senato, che resta tuttavia
composto da consiglieri regionali

ROMA? SORVOLIAMO...

Enrico Letta: lItalia


combatta per gli
Stati Uniti dEuropa
pVorrei che il mio Paese

fosse alla testa di un fronte che


combatta contro la deriva della Ue, che si sta avviando a essere una semplice unione di
Stati e non gli Stati Uniti dEuropa. Lo ha detto l'ex premier
Enrico Letta nella lezione introduttiva della sua Scuola di
politiche. L'unione di Stati ha spiegato Letta - qualcosa
che serve agli Stati forti: insomma serve alla Germania,
ma non a noi. E di Roma ha
detto che qui sono stati firmati i Trattati con cui nata lEuropa, proprio in Campidoglio,
dove adesso sta succedendo
quello che sta succedendo. Ma
su questo sorvoliamo....

pagati dalle Regioni come voleva


Matteo Renzi fin dallinizio. Superamento del Senato elettivo con
tanto di risparmio sulle indennit
dei senatori: questo quello che
conta per il premier, che vorr
spendere con forza questo argomento durante la campagna per il
referendum confermativo dellautunno 2016.

Fine del bicameralismo

Solo la Camera avr la funzione legislativa,dunque,ponendofineallanavetta dei disegni di legge tra una Camera e laltra se solo si cambia una
preposizione. Ma le funzioni del Senato-chesarcompostoda74consiglieri regionali, da 21 sindaci e da 5 senatori nominati dal Capo dello Stato
(ma non pi a vita) - non saranno
vuote: il futuro Senato eserciter
principalmentelefunzionidiraccordo tra lo Stato e le istituzioni locali e
tra questi e lUnione europea. Dal
momentocheinItalialeRegionilegiferano (cos non accade, ad esempio,
in Francia), il Senato sar il luogo deputato a raccordare la legislazione
nazionale con quella regionale contribuendo a sollevare la Corte costituzionale dai numerosi conflitti di attribuzionechelesonopiovutiaddosso dalla riforma federalista del 2001.
Sar insomma la Camera regionale a
dirimere politicamente le questioni
controverse. Se a legiferare la sola
Camera dei deputati, ci sono poi una
seriedimateriecheattengonoalleregole sulle quali rester il bicameralismoparitario:leleggidirevisionecostituzionale e le altre leggi costituzionali, la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari,
lordinamento e le leggi elettorali degliEntilocali,iTrattatiinternazionali.

Lelezione del Capo dello Stato

Su quorum e platea per lelezione

I capisaldi

IL NUOVO PARLAMENTO

LELEZIONE DEI SENATORI

La Camera sar lunica


Assemblea legislativa e anche
lunica a votare la fiducia al
governo. I deputati rimangono
630 e verranno eletti a
suffragio universale, come
oggi. Il Senato avr competenza
legislativa piena solo su riforme
costituzionali e leggi
costituzionali. Potr chiedere
alla Camera la modifica delle
leggi ordinarie, ma
Montecitorio non sar tenuto a
dar seguito alla richiesta

Il Senato sar composto da 95


eletti dai Consigli Regionali (21
sindaci e 74 consiglierisenatori), pi cinque nominati
dal Capo dello Stato che
resteranno in carica per 7 anni.
Saranno i cittadini, al momento
di eleggere i Consigli Regionali
a indicare quali consiglieri
saranno anche senatori. I
Consigli ratificheranno la
scelta. I 95 senatori saranno
ripartiti tra le Regioni in base al
loro peso demografico

IL TITOLO V

IL CAPO DELLO STATO

Sono riportate in capo allo


Stato alcune competenze
come energia, infrastrutture
strategiche e sistema
nazionale di protezione
civile. Su proposta del
governo, la Camera potr
approvare leggi nei campi di
competenza delle Regioni,
quando lo richieda la tutela
dellunit giuridica o
economica della Repubblica,
ovvero la tutela dellinteresse
nazionale

Lo eleggeranno i 630 deputati


e i 100 senatori (via i
rappresentanti delle Regioni
previsti oggi). Per i primi tre
scrutini occorrono i due terzi
dei componenti, poi dal quarto
si scende a tre quinti; dal
settimo scrutinio sar
sufficiente la maggioranza dei
tre quinti dei votanti (oggi il
quorum pi basso,
maggioranza assoluta degli
aventi diritto dalla quarta
votazione in poi)

del presidente della Repubblica


non stato trovato laccordo allinternodelPdeiltestorimastoquello cambiato dalla Camera, che ha
alzatoilquorum:invecechelamaggioranza assoluta dei deputati e dei
senatori, dal settimo scrutinio in
poiprevistoilquorumditrequinti
dei votanti. Votanti, non componenti, ma certo difficile immaginare che in occasione dellelezione
del garante della Costituzione una
parte dei grandi elettori a un certo
punto faccia le valigie e vada a casa.
Quindi ci sar il rischio di votazioni
a ripetizione in mancanza di accordo con le opposizioni, dal momento che non c un punto di chiusura. Daltra parte con il quorum della maggioranza assoluta il partito
vincente le elezioni politiche, dato
il forte premio previsto dallItalicum,avrebbepotutoeleggersiilcapo dello Stato da solo.

Il nuovo Titolo V

Meno sotto i riflettori della politica,


la riscrittura del Titolo V di fondamentaleimportanzaperlefficienza
del sistema, anche dal punto di vista
economico. Il Ddl Boschi cancella il
capitolo delle materie concorrenti che tanto lavoro hanno portato
ai giudici costituzionali sotto forma
di ricorsi per conflitti tra Regioni e
Stati e riporta in capo allo Stato come competenza esclusiva una ventinadimateriestrategicheperleconomia e lo sviluppo territoriale del
Paese: infrastrutture strategiche e
grandi reti di trasporto, produzione
trasporto e distribuzione nazionali
dellenergia, ordinamento delle
professioni e della comunicazione,
ambiente,commercioestero,tutela
e valorizzazione dei beni culturali,
politiche attive del lavoro e tutela e
sicurezzadellavoro.Tuttavia,conil
rafforzamento dellarticolo 116 sul
federalismo differenziato, le Regioni pi virtuose dal punto di vista
dei conti pubblici potranno chiedere maggiori competenze. Una modifica, questultima, chiesta insistentemente dai governatori del
Nord a partire da Sergio Chiamparino e Roberto Maroni.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Sara Monaci

pNellinchiesta fiorentina sui

finanziamenti da parte di Unicredit al gruppo Bulgarella, gi


sotto la lente degli inquirenti per
presunte collusioni con il boss
mafioso Matteo Messina Denaro, emergerebbe il tentativo da
parte dellimprenditore trapanese di alleggerire il debito da 60
milioni contratto nel 2000. E oltre a questo il ruolo dei manager e
degli assistenti con cui Bulgarella
si relazionava, e non solo allinterno di Unicredit.
Secondo la procura di Firenze
sarebbero stati infatti Roberto
Mercuri, assistente del vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona, Massimiliano Fossati,
risk manager della banca, e Alessandro Cataldo, a capo del Corporate Italia, a occuparsi di far
avere a Bulgarella un piano finanziario agevolato. I suoi debiti erano stati declassati dal 2008 alla
vocedegliincagli.Gliavvocatidifensori sottolineano tuttavia che
il piano di rientro finanziario non
stato n deciso n deliberato.
I tre professionisti, insieme al
vicepresidente di Unicredit, sono indagati per associazione a
delinquere. Nelle carte emerge
inoltre il ruolo di altri due dirigenti, stavolta di banca Imi
(gruppo Intesa): Michele Dapri,
responsabile del project finance,
e Gaetano Miccich, dg di Banca
Intesa. Non risultano indagati
(Dapri ha subito una perquisizione due giorni fa).
Le conversazioni di questi 5
professionisti aiuterebbero, secondo i pm Alessandro Crini e
Angela Pietroiusti, la ricostruzionedellavicenda.Losottolinea
un passaggio nel decreto di perquisizione: Al fine di evitare
ogni ostacolo allapprovazione
del piano di rientro presentato
dal gruppo Bulgarella, c un di-

retto interessamento di Fossati.


In data 16 marzo, conversando
insieme a Mercuri al telefono con
Tumbiolo (imprenditore considerato vicino a Bulgarella, ndr),
aveva manifestato la sua disponibilit a risolvere ogni problema.
Poi Fossati scrive un sms a Mercuri: Parlato con Michele Dapri,
individuato il dossier da loro. Lo
hanno gi classificato a sofferenza a febbraio. Stasera parla con
Miccich e vedono di rettificare
ad incaglio. Ci dar conferma.
Da precisare che Mercuri, pur
non avendo un ruolo dentro la
banca n come manager n come consulente, ha un ufficio messo a disposizione da Unicredit. I
legali sottolineano tuttavia che si
tratta di una stanza non perfettamente attrezzata e che Mercuri
un uomo di fiducia di Palenzona
da molto tempo, anche per motivi di parentela.
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UNIONI CIVILI

Il Ddl rallenta:
compromesso
in vista sullaffido
pCompromesso in vista su

uno dei punti pi controversi del


Ddl sulle unioni civili. Un emendamento dei cattolici Pd trasforma la stepchild adoption
(ladozionedelfigliodelpartner)
in affido rafforzato, trasformabile in adozione solo al compimento della maggiore et del figlio. Una soluzione che avrebbe
lappoggio del Governo ma non
ancora dei centristi. Se ne sapr
di pi luned quando il premier
Renzi vedr il leader Ap Alfano.

18

Commenti e inchieste

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Lettere

DIRETTORE RESPONSABILE

Le risposte
ai lettori

Roberto Napoletano
VICEDIRETTORI:

Edoardo De Biasi (VICARIO), Alberto Orioli,


Salvatore Padula, Alessandro Plateroti,
Fabrizio Forquet (redazione romana)
SUPERDESK CARTA-DIGITAL:
Caporedattori responsabili: Marina Macelloni

e Guido Palmieri
Ufficio centrale: Daniele Bellasio, Giuseppe Chiellino,
Franca Deponti, Federico Momoli, Giorgio Santilli,
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Segretario di redazione: Marco Mariani
INFORMAZIONE NORMATIVA E LUNEDI: Mauro Meazza
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UFFICIO GRAFICO CENTRALE: Adriano Attus

(creative director) e Francesco Narracci (art director)


RESPONSABILI DI SETTORE: Luca Benecchi,
Luca De Biase, Jean Marie Del Bo, Attilio Geroni,
Laura La Posta, Armando Massarenti,
Lello Naso, Francesca Padula, Christian Rocca,
Fernanda Roggero, Stefano Salis,
Giovanni Uggeri, Paolo Zucca
SOCIAL MEDIA EDITOR: Michela Finizio, Marco lo Conte
(coordinatore), Vito Lops e Francesca Milano

PROPRIETARIO ED EDITORE: Il Sole 24 Ore S.p.A.


PRESIDENTE: Benito Benedini
AMMINISTRATORE DELEGATO: Donatella Treu

La guerra, la speranza
e la zona delle Intifade
IL NOBEL PER LA PACE E I TANTI CONFLITTI
di Ugo Tramballi

MARTED
MERCOLED
GIOVED
VENERD
SABATO

Gianfranco Fabi
Fabrizio Galimberti
Guido Gentili
Adriana Cerretelli
Salvatore Carrubba

Le lettere vanno inviate a:


Il Sole-24 Ore "Lettere al Sole-24 Ore"
Via Monte Rosa, 91
20149 Milano
email: letterealsole@ilsole24ore.com
includere per favore nome,
indirizzo e qualifica

La vera rivoluzione
quella di realizzare
il liberismo economico

iberismo economico
Al giorno doggi, si vive una
santificazione continua di
banchieri, broker, agenti di Borsa e
varia tipologia di ricchezza
dazzardo , e tutto questo produce
effetti ammirativi e incondizionati nelle
apologetiche pratiche del liberismo
economico. Certamente molti di queste
pratiche sono legalmente valide, ma ci
sono molti luoghi comuni
convenzionalmente attribuiti al libero
mercato, ma che poi chiama in causa la
responsabilit soggettiva, quando si
fanno profitti si privatizza il guadagno
quando ci sono le perdite si socializza a
spese del pubblico! Sotto questo
tendone pseudo - ideologico si
radunano stili diversi a volte molto
diversi fra loro, la libera impresa viene
diluita in convenzioni in trattati in
logiche di protezione che per nulla
incarnano la famosa mano invisibile
di Adam Smith . Nessuno pu rinnegare
la cavalcata scientifico-economica
verso uno status di benessere pi
elevato, ma ora quella stella polare
sembra molto sbiadita e la sua poca
nitidezza stata offuscata da
monopolismi di ogni genere, banche,

Domenico Rosa
imprese, opifici, negozi commerciali, e
via elencando.
Giuseppe Marcuzzi
Aiello del Friuli

Il lettore ripropone un equivoco duro a


morire, e addossa al liberismo colpe
che col liberismo non hanno nulla a che
fare. Il liberismo diventato un fantoccio polemico (direbbe Einaudi) soprattutto in una societ come quella italiana
che preferisce utilizzare questo termine, facile da ammantare di ogni nefandezza, piuttosto che parlare, semplicemente, di economia di mercato: quella

che, per esempio, ha consentito un innalzamento delle condizioni economiche dei poveri del pianeta in proporzione mai vista nella storia. La forza dellequivoco stata confermata in questi
giorni dalle pressioni delle lobby in Parlamento per annacquare, attenuare,
svuotare, neutralizzare ogni serio tentativo di liberalizzare.
Se fossero vivi, i primi a scandalizzarsi delle malefatte dei capitalisti sarebbero lo stesso Einaudi e Friedrich
von Hayek, tanto per citare due maestri di liberismo: essi ricorderebbero

che il mercato non assenza di regole,


e di responsabilit; e, probabilmente,
sottolineerebbero come, non a caso,
Adam Smith, prima che economista,
fosse filosofo morale e avesse intuito
che il mercato fonte di moralit, non
di sopruso.
Il punto che il mercato deve essere
mercato, ossia aperto alla concorrenza
reale, guardingo sui monopoli, ligio alle
regole (semplici e chiare), diffidente
degli interessi organizzati che mungono la politica per trarne indebiti vantaggi, i cui costi, attraverso le tasse, sono
addossati alla collettivit.
un modello difficile, tuttaltro che
realizzato perfettamente, fonte di continui cambiamenti e traumi, che vanno
governati. Per questo molti ne diffidano, confondendolo con la caricatura
spesso rappresentata da molti sistemi
capitalistici.
Perci un liberista dei nostri giorni,
collaboratore di questo giornale, Luigi
Zingales, ha scritto un libro con Rajan
Raghuram per difendere il capitalismo
dai capitalisti: infatti, il danno arrecato
alleconomia di mercato dai comportamenti opachi di chi confonde mercato
con interesse privato enorme in termini di delegittimazione morale dellintero sistema.
La vera rivoluzione, perci, non sar
abbandonare il liberismo, ma realizzarlo: e i primi a opporsi, ne sia certo il lettore, saranno proprio coloro dei quali, opportunamente, egli denuncia le colpe.

u Continua da pagina 1

n intervento russo in Siria, sempre pi complicato a


dispetto dei trionfalistici bollettini di guerra; una nuova rivolta araba in Palestina, che si allarga lentamente
e inesorabilmente come uninestinguibile pozza di sangue;
un accordo in Libia che sarebbe un delitto di hubris chiamare
definitivo, e ottimistico definirlo di pace; un gelsomino, il solo in tutta la regione da Gibilterra allo stretto di Hormuz, fiorito di nuovo in Tunisia.
Il Nobel per la pace al Quartetto per il dialogo tunisino
lunica buona notizia perch i premiati e la parte pi importante del loro Paese sono gli unici in tutta la regione a credere
e praticare linclusione politica: del governo e delle opposizioni, della maggioranza e delle minoranze, dellIslam e delle
altre fedi. Una formula che non mai esistita nel Medio
Oriente contemporaneo: non nellepoca dei ras e dei dittatori, non in quella breve e illusoria delle primavere, ancor meno
nellattuale delle restaurazioni come in Egitto e del caos degli
altri Paesi. Raramente i giudici svedesi e norvegesi del Nobel
hanno saputo scegliere cos bene come questanno.
Non accettano la formula della spartizione del potere i russi il cui arrivo meglio dire ritorno non ha portato nulla di
nuovo al Medio Oriente. Si sono limitati come gli altri a scegliere un fronte e a sostenerlo, proclamando di essere i difensori della pace. Niente di diverso dai tempi della Guerra Fredda. A fatica il principio dellinclusione laccettano i due nemici libici, dopo aver messo a ferro e fuoco il Paese, sostenendo
di esserne ognuno lunico rappresentante della volont nazionale, e terrorista la fazione avversa.
La terza Intifada, o quello che diventer la rivolta palestinese, forse il frutto ancora pi amaro dellesclusivit mediorientale perch praticata da quella che dovrebbe essere lunica democrazia della regione, Israele. Privi di ogni altra alternativa, i palestinesi si sono armati di coltelli perch dalla parte
del manico il coltello lhanno sempre tenuto gli israeliani:
pensando alle loro esigenze legittime di sicurezza ma ignorando le richieste degli altri; imponendo, quando cera, il loro
processo di pace; promuovendo militarmente e legiferando
la colonizzazione dei territori come se gli insediamenti non
fossero un ostacolo alla pace. Ora il governo israeliano di destra-centro vuole far recedere la democrazia israeliana, tentando dimporre per legge un primato etnico-religioso ebraico sulle minoranze del Paese.
Le prime due Intifade nel 1987 e nel 2000 sono scoppiate in
un Medio Oriente diverso da quello di oggi. Era una regione
pi stabile e in pace, anche se fa sempre effetto usare per il Medio Oriente gli aggettivi stabile e pacifico. Delegittimato Abu
Mazen dagli stessi israeliani, nella disperazione di questa
nuova generazione di accoltellatori sintravvedono i prodromi dellestremismo religioso diffusosi nel resto della regione.
Un giorno non lontano Israele potrebbe rimpiangere Hamas.
RIPRODUZIONE RISERVATA

La centralit della
scuola in periferia

NDRANGHETA E CASALESI ELUDONO I CONTROLLI

Le mani delle mafie nei consorzi

Il capo della Dnaa Franco Roberti denuncia falle nel codice antimafia
di Roberto Galullo

e mani della ndrangheta e dei Casalesi dentro i consorzi che si aggiudicano appalti, per una falla
del sistema normativo.
La denuncia ai livelli pi alti: giunge, infatti, da Franco Roberti, capo della
Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (Dnaa), che lha ha fatta risuonare il 1 ottobre a Napoli davanti a
tutti i prefetti della Campania. Nei
consorzi e nelle societ consortili ha
detto sono entrati fior di mafiosi e
presto ne sapremo di pi, avendo gi
contattato la direzione distrettuale
competente.
Pochi giorni prima, il 17 settembre,
Roberti aveva fatto sfoggio dell'inglese
e del ricorso a un premio Nobel della letteratura per allertare di quella falla nel
sistema anche la Commissione parlamentare antimafia. There's a fly in the
ointment disse con tatto e cultura o,
se volete dirlo pi poeticamente con Eugenio Montale, c' una maglia rotta nella
rete. C' un punto che mi sembra non sia
stato oggetto delle vostre analisi e delle
vostre proposte. Mi riferisco all'articolo 85 del codice antimafia. Forse nessuno se n' accorto ma ce ne siamo accorti
noi facendo indagini e pre-investigazioni. veramente un varco pesante.
La smagliatura la lettera b) dell85,
laddove recita che per le societ di capi-

he le scuole italiane cadano a pezzi lo si sapeva da tempo


e dunque il crollo di ieri a Favara (Agrigento), dove rimasto ferito un bambino di 10 anni , purtroppo non ha
colto di sorpresa nessuno. Neppure il Miur che nei giorni
scorsi ha condiviso un progetto comune con Renzo Piano per
allocare al meglio i 300 milioni stanziati a luglio per ledilizia
scolastica con la riforma della Buona scuola. Se dobbiamo
costruire nuove scuole, meglio farle in periferia. Cos larchistar e senatore a vita esordisce nellarticolo che sar pubblicato domani sul supplemento Domenica del Sole-24 Ore, dove
espone il suo progetto di scuola ideale, continuazione del
suo impegno per il rammendo delle periferie iniziato un anno e mezzo fa. Entro dicembre sar lanciato dal Miur un concorso di idee che avr due finalit: creare le premesse per la
costruzione, regione per regione, di nuove scuole; ridefinire il
regolamento tecnico per ledilizia scolastica, ora fermo alle
norme del 1975. Didattica ed edilizia devono andare di pari
passo. Non solo non devono cadere i calcinacci: i ragazzi devono potersi muovere in strutture che li proiettino in maniera
naturale nei saperi del XXI secolo. (Armando Massarenti)

a sua valutazione resta sospesa per


le modalit di attuazione della
spending review e per il finanziamento dei comuni in seguito alla ipotizzata riduzione della tassazione sulla casa. Cottarelli spiega anche che la ripresa
italiana non dipende solo da fattori esogeni in quanto parte degli stessi attenuata dal rallentamento della crescita internazionale. In tal modo egli si collega di
fatto alle argomentazioni che con grande
lucidit aveva presentato in luglio allExecutive board dellFmi obiettando
alla valutazione annuale fatta dal Fondo
sullItalia. Cottarelli critic allora lanalisi degli ispettori Fmi sia per gli indicatori
utilizzati (sulla cui base lItalia finiva nella coda dei Paesi Ocse) sia perch essi
consideravano come progettate molte
riforme gi attuate (ad oggi altre se ne sono aggiunte) sia perch non tenevano
conto adeguatamente della forza del nostro manifatturiero.

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parasociali, al 10% e non si tenuti alla


documentazione antimafia.
Non la faccio lunga, disse il capo della
Dnaa ai commissari colti di sorpresa (
una pista seria, siamo pronti a recepire
dir a fine seduta la presidente Rosy Bindi): questa falla ha consentito a ditte direttamente collegate a tutte le organizzazioni mafiose di entrare in un sistema
di appalti pubblici che vede come capofila un certo consorzio che non nomino,
ma che rappresentato in questo grafico
che trasmetter tra alcuni giorni al pro-

Fabbrica Italia

di Alberto Quadrio Curzio

SEDE LEGALE - DIREZIONE E REDAZIONE:


via Monte Rosa, 91 - 20149 Milano - Tel. 023022.1 - Fax 0243510862

REDAZIONE DI ROMA: piazza dellIndipendenza 23b/c - 00185 - Tel. 063022.1


Fax 063022.6390 - e-mail: letterealsole@ilsole24ore.com

Le ditte che entrano con una


partecipazione inferiore
o pari al 10% non sono tenute
alla presentazione della
documentazione antimafia

I destini incrociati di Italia e Germania

PROPRIETARIO ED EDITORE: Il Sole 24 ORE S.p.A.

AMMINISTRAZIONE: via Monte Rosa, 91 - 20149 Milano

IL VARCO LEGALE

curatore distrettuale competente, e nella fascia mediana le ditte direttamente


collegate alle organizzazioni mafiose.
Insomma: nessuno dovrebbe sfuggire
allobbligo di presentare documentazione antimafia se vuole concorrere allaffidamento di appalti, ma cos non .
Le ditte, naturalmente, agiscono attraverso prestanome. Non si sa niente
di questa galassia, di ditte tutte al di sotto del 10% e tutte collegate con cosche
come Giamp, Pesce-Bellocco, Mancuso, Barbaro, per rimanere alla
'ndrangheta, il clan dei Casalesi... lo
stesso consorzio al centro, che collegato... aveva concluso Roberti in
Commissione antimafia.
Lallarme si comprende ancora meglio se si spuntano le carte depositate nel
corso dei lavori della Commissione nelle
quali Roberti si spinge ad affermare che
il combinato disposto del comma 2 dellarticolo 85 con l'articolo 36 del Dlgs
163/2006 che regola le modalit attraverso cui i consorzi stabili di imprese possono svolgere i lavori a loro affidati rinviando ad un testo regolamentare, il Dpr
207/2010 per la disciplina di dettaglio,
sembra preoccuparsi, pi che delle esigenze di difesa delleconomia dallaggressione mafiosa, delle esigenze di
semplificazione e di deregulation oggi
molto in voga.
lecito e possibile che decine di imprese mafiose possano consorziarsi fra

loro, creare un soggetto nella sostanza


mafioso, perch costituito da mafiosi,
ma ,ex lege , pulito e ottenere appalti
pubblici senza dovere rispettare le norme in materia di documentazione antimafia, avendo la sola accortezza di fare s
che nessuna delle consorziate detenga
una quota di partecipazione al consorzio
superiore al 10% e di nominare nella
struttura (formale) di governance del
consorzio soggetti puliti e comunque, almeno apparentemente, non legati ad
ambienti mafiosi.
Fatto ci, la documentazione antimafia del consorzio sar perfettamente in
regola (anche se, ha ripetuto Roberti, le
imprese consorziate fossero, in ipotesi,
tutte mafiose) e, a questo punto, il consorzio, una volta vinto lappalto potr assegnare, a sua discrezione, lesecuzione
dello stesso alla ditta consorziata di proprio gradimento, fosse anche, ha esemplificato ancora Roberti, una ditta di piena pertinenza delle famiglie Riina, Morabito o Schiavone, avendo lulteriore e
sola accortezza di indicare in sede di gara
il nome delle ditte consorziate che, in
concreto, svolgeranno i lavori.
Insomma, fatta la legge le mafie sanno
sempre come gabbare il Santo. Il punto :
accade per caso che il legislatore sia cos
disattento?

Guardie o ladri

robertogalullo.blog.ilsole24ore.com
RIPRODUZIONE RISERVATA

LEDITORIALE

u Continua da pagina 1

RENZO PIANO SULLA DOMENICA DEL SOLE

tali anche consortili vale il principio della presentazione della documentazione


antimafia, valido anche per ciascuno dei
consorziati che nei consorzi e nelle societ consortili detenga una partecipazione superiore al 10% o inferiore al 10%
e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile a una partecipazione pari o
superiore al 10%. Questo significa che si
pu entrare in un consorzio con una partecipazione inferiore o pari, salvo i patti

Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati di uso


redazionale il direttore responsabile a cui, presso il Servizio Cortesia, presso Progetto Lavoro, via Lario, 16 - 20159 Milano, telefono (02
o 06) 3022.2888, fax (02 o 06) 3022.2519, ci si pu rivolgere per i diritti
previsti dal D.Lgs. 196/03.
Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono.

Questa osservazione ci introduce a due


casi importanti, apparentemente di cronaca ma in realt di concretezza strutturale di quel fare necessario per andare
oltre la fumosit di altri giudizi.
Il primo caso riguarda lesposizione
Emo in corso alla Fiera di Milano su
macchine utensili, sistemi di produzione, robot e automazione industriale,
meccatronica, tecnologie additive e altro ancora. Si vede qui un futuro che
gi presente nella produzione manifatturiera e nelle modalit di lavoro delle
fabbriche. Questa importante esposizione si alterna tra Italia e Germania a
concreta dimostrazione che il nostro
Paese in questi comparti (come in altri
con fiere altrettanto prestigiose) uno
dei leader mondiali.
Ci non significa, tuttavia, che in tutti i
settori e le dimensioni di impresa delleconomia italiana si usino le tecnologie
pi avanzate e che si sia gi entrati nella
fabbrica 4.0. Per questo va vista molto positivamente la notizia che il Mef sta stu-

MODALIT DI ABBONAMENTO AL QUOTIDIANO: prezzo di copertina in Italia


1,50 per le edizioni da luned a venerd, 2 per le edizioni di sabato e domenica. Abbonamento Italia 359 numeri: 359,00 (sconto 39% rispetto al prezzo
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Abbonamenti - Casella Postale 10592 - 20111 Milano, indicando: NOME / COGNOME / AZIENDA / VIA / NUMERO CIVICO / C.A.P. /LOCALIT / TE-

diando un bonus da super-ammortamenti per gli investimenti in una vasta


gamma di macchinari oggetto anche di
una indagine recente del Mise.
Il secondo caso la quotazione a Wall
Street della Ferrari, ufficializzata proprio ieri, per la quale si sono gi manifestate richieste di gran lunga superiori allentit del progettato collocamento per
il 10% del capitale. questo un caso delleccellenza italiana nel mondo originata
in un borgo di quella Emilia che ha generato tanti distretti del manifatturiero italiano. Ferrari e il colosso automobilistico
Fca, che sta crescendo e ha ricominciato a
investire e assumere anche in Italia, sono
in questo momento un altro segno della
riscossa italiana in un mercato, quello
dellautomobile, molto concentrato e
competitivo su scala mondiale.
Questa sottolineatura non vuole aprire confronti con il caso Volkswagen che
richieder del tempo per essere chiarito e
giudicato con obiettivit. Dal punto di vista strettamente economico-tecnologico speriamo sin dora che leffetto negati-

LEFONO e FAX/EMAIL. Altre offerte di abbonato sono disponibili su Internet all'indirizzo www.ilsole24ore.com/offerte. Non inviare denaro. I nuovi
abbonati riceveranno un apposito bollettino postale gi intestato per eseguire il pagamento. La sottoscrizione dell'abbonamento d diritto a ricevere offerte di prodotti e servizi del Gruppo Il Sole 24 ORE S.p.A. Potr rinunciare a
tale diritto rivolgendosi al Database Marketing de Il Sole 24 ORE. Informativa ex D.Lgs. n. 196/03 - Il Sole 24 ORE S.p.A. Titolare del trattamento tratta i
dati personali liberamente conferiti per fornire i servizi indicati. Per i diritti
di cui all'art. 7 del D.Lgs. n. 196/03 e per l'elenco di tutti i Responsabili del
trattamento rivolgersi al Database Marketing, via Carlo Pisacane 1 - 20016
Pero (MI). I dati potranno essere trattati da incaricati preposti agli abbonamenti, al marketing, all'amministrazione e potranno essere comunicati alle
societ del Gruppo per le medesime finalit della raccolta e a societ esterne

vo degli eventi non crei un forte contraccolpo su tutta la manifattura e loccupazione delleurozona e dellItalia, che
fornitore di molte componenti allindustria automobilistica tedesca.

2 MASTER SOLE 24 ORE-LUISS

Un Master
per spiegare
i segreti
della politica
di Sergio Fabbrini e Fabrizio Forquet

i si pu rifiutare di comprare un
prodotto sul mercato se
considerato non soddisfacente,
ma non ci si pu rifiutare di rispettare
una legge dello Stato anche se
considerata sbagliata o ingiusta. La
politica rimane lunica attivit sociale
che ha un carattere erga omnes. Ci si
pu disinteressare alla politica, ma di
sicuro la politica non si disinteressa di
ognuno di noi.
Con questa consapevolezza, e con la
certezza che la politica oggi in Italia soffre
per un deficit forte di competenze prima
ancora che di moralit, partir il prossimo
26 novembre la seconda edizione del
Master in Management Politico
organizzato da Il Sole 24 Ore e la LUISS
School of Government.
Il successo della precedente edizione
la migliore testimonianza della originalit
e necessit di questo Master. In Italia, la
politica unattivit sociale che non gode
di buona reputazione. Eppure la politica, in
Italia come altrove, lunica attivit sociale
che pu modificare in meglio o in peggio la
vita di ogni cittadino. Per questo motivo, il
Master finalizzato a formare operatori
politici dotati delle necessarie competenze
per svolgere la loro attivit allinterno del
sistema politica italiano.
La politica non solamente unarte, ma
anche una scienza. Come tale richiede
una conoscenza approfondita di ci che
viene troppo spesso dato per scontato. Il
marchio di fabbrica del Sole 24 Ore e della
Luiss, nelle rispettive aree di attivit,
appunto quello delle competenze,
dellapprofondimento e della
divulgazione delle materie che fanno un
buon cittadino e buon politico. Con
questo metodo, questa vera e propria
religione, il Master prova a contribuire a
formare una generazione di politici pi
attenta e preparata.
Il Master diviso in tre grandi aree
tematiche, larea delle istituzioni, larea
della politica e larea delle politiche
pubbliche. strutturato in una decina di
moduli, ognuno dei quali focalizzato su
una specifica tematica. Ai moduli
contribuiscono docenti universitari ma
anche professionisti politici, come ministri
e leader politici, funzionari pubblici,
giornalisti, organizzatori di campagne
elettorali e della comunicazione politica,
esponenti di movimenti sociali e
organizzazioni non governative.
I moduli prevedono una
partecipazione attiva dei frequentanti del
Master, anche grazie alla
sperimentazione di innovative tecniche
didattiche. I partecipanti sono messi
nelle condizioni di assumere particolari
ruoli politici, di avanzare proposte o
strutturare memo da sottoporre a
decisori pubblici, di acquisire le
necessarie tecniche del processo politico,
dal drafting legislativo allorganizzazione
di una campagna elettorale.
Il Master organizzato in modo tale da
consentire la partecipazione ai suoi moduli
anche di chi ha unattivit occupazionale.
La democrazia italiana in una fase di
riforma istituzionale e rinnovamento
politico. Tuttavia, luna e laltro non
potranno consolidarsi se non saranno
sostenuti dalla formazione di tecnici della
politica capaci di operare con
professionalit ai vali livelli del sistema
politico. Il master vuole contribuire alla
formazione di un ceto di operatori politici
capace di alzare il rendimento delle
politiche e la qualit della politica.
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LINIZIATIVA

La Germania reagisca

Questultima anche la posizione


espressa da Angela Merkel che tuttavia
non un commentatore come noi ma il
Cancelliere tedesco. Il suo governo dovrebbe perci anticipare il rallentamento che subir l economia della Germania
aumentando la spesa pubblica per spingere la domanda interna e gli investimenti, in tal modo contrastando anche il
calo delle sue esportazioni connesso al
caso Vw e al rallentamento delle economie emergenti. Uneurozona che da qui
al 2020 cresce circa all1,6% annuo con un
tasso di disoccupazione intorno al 9% ha
bisogno che la Germania utilizzi i suoi
ampi gradi di libert in termini di deficit e
di debito per fare pi spesa pubblica in
investimenti ,soprattutto infrastrutturali, in tal modo cambiando l'atteggiamento europeo dalla fiscalit restrittiva a
quella espansiva di cui anche l'Italia molto beneficerebbe.
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per la spedizione del quotidiano e per l'invio di materiale promozionale.


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fax al n. 02 o 06 3022.2519. Il costo di una copia arretrata pari al doppio del
prezzo di copertina del giorno richiesto. Non verranno rimborsate le istanze
relative ad edizioni pi vecchie di 24 mesi dalla data odierna.

Quando, dove, come


Partir Gioved 26 novembre la seconda
edizione del Master universitario di primo
livello in Management politico organizzato
da Sole 24 Ore e Luiss School of
Government. Ha una durata complessiva
di 8 mesi e verr svolto in 10 weekend non
consecutivi con sessioni in distance
learning presso la Business School del Sole
(a Roma, in Piazza dellIndipendenza). Il
master a numero chiuso e prevede un
percorso di selezione per iniziare il quale
bisogna compilare la domanda di
ammissione on line allindirizzo:
www.bs.ilsole24ore.com/master-parttime/2-management-politico-la7412.html

STAMPATORI: Il Sole 24 ORE S.p.A., via Busto Arsizio 36, 20151 Milano e via
Tiburtina Valeria, Km 68,700, Carsoli 67061 (AQ) - Etis 2000 S.p.A., 8 strada, 29 zona industriale, 95100 (CT) - Stampa quotidiana S.r.l., via Galileo
Galilei 280/A, localit Fossatone, 40059 Medicina (BO) - Stampa quotidiana Srl - Zona industriale Predda Niedda , strada 47 n.4 - 07100 Sassari (SS)
- B.E.A. Printing, Rue de Bosquet 16, Zona Ind. 1400 Nivelles (Belgio).
DISTRIBUZIONE ITALIA: m-dis Distribuzione Media S.p.A., via Cazzaniga 1 20132 Milano, Tel. 022582.1
Certificato Ads n. 7879 del 19-02-2015
Registrazione Tribunale di Milano n. 322 del 28-11-1965
La tiratura del Sole 24 Ore di oggi 10 Ottobre 2015
stata di 208.148 copie

Commenti e inchieste 19

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Digitale per la crescita

Appello. Per il sottosegretario


allo Sviluppo Economico, Antonello
Giacomelli,(nella foto) sulla fibra,
il governo ha fatto la sua parte,
ora tocca anche ai privati investire

IL CONVEGNO DI ERNST & YOUNG A CAPRI

Strategie. Cardani (AgCom): Serve un progetto


Paese in collegamento con lAgenda digitale europea

Telecom vuole una pax regolatoria

Patuano tende la mano ai competitor - Giacomelli: sulla fibra il governo ha fatto la sua parte
Andrea Biondi
CAPRI (NA). Dal nostro inviato

aspadadiDamoclechependesullatesta
diTelecomItaliaevidente:Fastwebha
chiesto 1,7 miliardi di euro e Vodafone 1
miliardo. Una guerra alla quale lamministratore delegato Marco Patuano vuole porre
fine: Il mio obiettivo di una pax regolatoria:
un obiettivo assolutamente primario.
Il ceo di Telecom tende la mano agli operatori concorrenti. E lo fa da Capri, nel corso della
seconda giornata del Convegno Digitale X la
Crescita, organizzato da Ernst & Young, al
quale intervenuto a distanza con una videointervista registrata nei giorni scorsi, prima
della partenza per il Sudafrica per una riunione
del board Gsma.
Le tegole miliardarie che rischiano di cadere
sulla testa dellex monopolista discendono dalla multa da 103,8 milioni, diventata definitiva a
maggio dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, con cui lAntitrust ha sanzionato Telecom
per abusi nellattivazione agli Olo delle linee
daccesso allingrosso. La stessa Antitrust a luglio ha avviato una nuova istruttoria per verificare ancora una volta eventuali ostacoli alla
concorrenza e anche Agcom ha rifiutato un
tentativo di mediazione relativamente allaccusa mossa a Telecom di ritardi nellattivazione dei clienti in fibra ottica di Vodafone e Fastweb. Patuano dunque, intervenendo a distanza al convegno di Capri, ribadisce con ancora maggior chiarezza un concetto espresso
in occasione della semestrale ad agosto, affrontando largomento contenziosi. E lo fa proponendo una pax regolatoria e un accordo a
entrambi i livelli, che cio fissi le regole per il
futuro e risolva anche le questioni pendenti in
tribunale. Risolvere le cause miliardarie senza risolvere i motivi del contendere inutile,
cos come risolvere i motivi del contendere
senza trovare un accordo con chi ti ha fatto cau-

Tavola rotonda Sebastiano Barisoni (Radio 24) ha moderato la tavola rotonda alla quale hanno preso
parte (da sinistra) Donato Iacovone, Elio Catania, Dina Ravera, Agostino Santoni, Ivan Lo Bello, Andrea
Bairati, Filippo Taddei e Domenico Arcuri

sa, diventa inefficace, aggiunge il ceo di Telecom Italia puntualizzando che si apre una stagione assolutamente discontinua rispetto al
passato in cui lex monopolista cambier visuale: i concorrenti, che per Telecom per sono anche clienti nel momento in cui utilizzano
la rete, vanno serviti al meglio, non perch altrimenti mi multano, ma perch io devo avere
un cliente soddisfatto. Del resto tutti gli Olo
sono un nostro grandissimo cliente. A questo
punto Patuano lancia la palla nella met campo
di tutto il sistema delle telco quando aggiunge
che si deve mettere il regolatore nelle condizioni di gestire un mercato allinterno dei quali i
player vogliono fare pi business e non fare business uno contro laltro.
Lad di Fastweb, Alberto Calcagno, dal
palco del convegno non replica allinvito alla pax fatto da Patuano. A ogni modo, come

anticipato dal Sole 24 Ore del 19 settembre,


Telecom e Fastweb sono gi alla ricerca di
un accordo sul contenzioso. Da Vodafone
invece, lo commentano come una dichiarazione di intenti molto apprezzabile. Auspichiamo che seguano nei fatti condizioni
di reale apertura per competere sul mercato
della rete fissa in Italia.
Nel frattempo gli operatori hanno davanti
la grande sfida della realizzazione della rete in
fibra. Il sottosegretario alle Comunicazioni,
Antonello Giacomelli, ha anticipato i risultati
della consultazione del governo sui piani di
investimento degli operatori che determina
le aree nere, che quindi saranno prive di incentivo governativo. Ebbene, gli impegni
vincolanti dei 30 operatori che hanno partecipato, assicurano larrivo della fibra nel 21,4%
delle abitazioni entro il 2018. E secondo i cal-

coli del Sole 24 Ore, togliendo la percentuale


degli investimenti fatti e previsti con il cabinet
(Fttc), le aree bianche diventano pari a 5.500
comuni: il 36% delle abitazioni. Il governo, ha
detto Giacomelli, ha fatto la propria parte,
adesso tocca agli operatori.
I questo quadro, una delibera Cipe in agosto
haresodisponibili2,2miliardiperlarealizzazione della banda ultralarga nelle aree a fallimentodimercato.GiovanniValotti,numerounodi
Utilitalia, che ha spiegato come le utilities non
vogliono fare il lavoro degli operatori tlc, ma
possono accelerare il processo di diffusione
della fibra abbattendo i costi. Sul fronte operatori i desiderata per divergono. Per Telecom
bisogna procedere con bandi a incentivo che lasciano la propriet della rete a chi la realizza.
Una strada gi battuta con i bandi Eurosud. Tuttavia i competitor, Fastweb in testa, non ne vogliono sentire parlare considerando quei bandi
cuciti su misura per Telecom che, proprio per
questo, ne avrebbe fatto incetta. Lalternativa
possibile per limpiego dei fondi vorrebbe lo
Stato nella veste di investitore mantenendo la
propriet dellinfrastruttura passiva. Stiamo
dimostrando che i bandi Eurosud in 18 mesi si
trasformano da un accordo di programma a
clienti attivati, ha detto Patuano. Maximo
Ibarra, Ceo di Wind, che dal palco del convegno
EY ha anche indicato la necessit di fare sistema
su Metroweb (si veda a pagina 21), ha parlato di
un modello attuale che non funziona. fondamentale gestire le gare senza disparit in partenza. Il numero uno di Fastweb, Alberto Calcagno, stato ancora pi tranchant: Se il governo mette i soldi, lo Stato deve rimanere proprietario di questa infrastruttura passiva. Gli
operatori hanno invece il dovere di mettersi
daccordo, e tutti insieme il dovere di collaborareatrovaresoluzionimiglioriperdareilmiglior
servizio ai cittadini.
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La proposta. Per il presidente di Telecom Italia serve un regime fiscale che favorisca i prodotti 2.0

Recchi: Rottamiamo il non digitale


di Antonella Olivieri

ottamiamo il non digitale.


lappello/proposta lanciato dal
presidente di Telecom Italia
Giuseppe Recchi dalla platea del
tradizionale incontro caprese organizzato da
Ey-Between che questanno ha per titolo Digitaleperlacrescita.Vieneprimaluovoolagallina?, viene prima la banda ultralarga o la domanda di servizi che la richiede? Per Recchi si ormai capito che le due cose devono procedere in
parallelo.Equindi,picheditassadigitale,bisognerebbe parlare appunto di incentivazione
alla rottamazione del non-digitale. Che poi, oltretutto, pi che di digital tax bisognerebbe par-

laredimisuredicontrastodellelusionefiscale
dapartedisocietmultinazionali,dalmomento che non si introduce nessuna nuova tassa ma
si mira semplicemente a uniformare un regime
fiscale a cui deve sottostare anche chi finora
riuscito a sottrarvisi. Dunque, secondo Recchi,
si dovrebbe immaginare un regime fiscale che
favorisca i prodotti digitali rispetto ai corrispondenti servizi fisici. E pensare anche a un
sistema progressivo, e cio un sistema in cui
il sovrapprezzo dellanalogico aumenti progressivamente nel tempo, perch questo incentiverebbe anche economicamente a seguireicomportamentipivirtuosiconunagraduale transazione al digitale.
Invece nella realt ancora oggi ci sono casi in

TV A CURA DI LUIGI PAINI

cui succede esattamente il contrario. Pagare il


bollo auto on line, segnala per esempio il presidente Telecom, costa pi che pagarlo allo sportello. Qualche passo nella giusta direzione peraltro stato gi fatto. Per esempio Recchi cita
lequiparazione di trattamento fiscale tra i libri
fisici e gli e-book digitali che fino a pochi mesi
fa vedeva invece avvantaggiata ledizione cartacea. Oppure il caso dei buoni pasto che da fine
giugno sono esenti fino a 7 euro se sono in formato elettronico e invece solo fino a 5,9 euro se
sono nella tradizionale versione cartacea. Interventi nella giusta direzione, ma ancora sporadici, mentre secondo Recchi - serve un approccio pi sistemico e di portata generale.
Limportante che ciascuno faccia la propria

parte, ha sottolineato il presidente Telecom:


Pisipotrlavorareconcentratisugliobiettivi
e compiti di ciascuno e prima si far. Per quantoriguardalotticadimpresa,valutareaccuratamente il rischio sul ritorno degli investimenti
la prima responsabilit, innanzitutto verso chi
nellimpresa lavora e per la sopravvivenza dellimpresa stessa. Occorre, ciascuno nel proprio ruolo, guardare al contesto generale in un
orizzonte temporale pi lungo. Telecom lo sta
facendo ha sottolineato Recchi con investimenti pluriennali: nei primi nove mesi dellanno abbiamo posato 1,2 milioni di fibra, viaggiando alla velocit di 180 chilometri allora. E lo sta
facendo ridisegnando il gruppo in termini di assetecompetenzeperpermettercidicontinuare
a essere quello che siamo sempre stati:
unazienda di sistema capace di accompagnare
il sistema-Paese verso la crescita.
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Indicazioni. Le conclusioni del summit a 360 gradi sullinnovazione

In arrivo un piano E&Y


per laccelerazione 2.0
CAPRI (NA). Dal nostro inviato

a seconda e ultima giornata del convegno Digitale X la crescita, organizzato da Ernst & Young e arrivato questanno allottava edizione, si conclude
con un annuncio dellamministratore delegato di EY, Donato Iacovone: Stiamo per presentare un piano di indicazioni e suggerimenti
pensati per laccelerazione digitale della Pa e
del Paese. Chiudendo i lavori Iacovone ha ricordato come questo un grande progetto di
trasformazione culturale e la tecnologia abilitante alla nuova cultura che dobbiamo abbracciare. Politici, imprenditori, istituzioni e
altri operatori devono adottare un nuovo linguaggio comune.
Necessiteopportunitdellatrasformazione digitale del Paese - da far accompagnare da
unadeguataazionedellegislatoreodauncambio culturale altamente auspicabile soprattutto nelle Pmi - sono a pi riprese emerse come
conditio sine qua non durante la due giorni caprese. Il sottosegretario alle Comunicazioni
Antonello Giacomelli ha ricordato per esempio quanto detto da Walter Ruffinoni, il ceo di
Ntt Data (divisione del colosso tlc giapponese
Ntt DoCoMo) che ha reso palpabile la ricchezza nascosta nella svolta digitale lanciando una
banale quanto efficace proposta: la digitalizzazione dellindustria del turismo farebbe incrementare il giro daffari delleconomia di 4 miliardi.Allostessomodo,numeritalidarendere
lidea delle potenzialit che ruotano attorno al
2.0sonostatisnocciolatiieridaLuigideVecchi, di Citi: Internet ha raggiunto il 40 % della
popolazione mondiale in meno di 20 anni. Nel
2020 l80% della popolazione mondiale avr
accesso al web. Le banche per non sono attrezzate per rispondere efficacemente a questo sviluppo e devono rivedere il loro rapporto
con il cliente e avere un approccio diverso per
la valutazione del rischio in questo settore.
A questo punto, non c per solo da fare i
conti con opportunit che appaiono ormai incontestabili, ma anche con quello che sarebbe
un contrappasso dantesco: leventualit che
certe potenzialit rimangano sulla carta iscrivendosi alla voce occasioni mancate. Un paradosso che traspare dallesempio portato da
Roberto Viola, direttore della Dg Connect della Commissione Europea, intervenuto al convegno in videoconferenza: Purtroppo lItalia
non dimostra ancora dei risultati allaltezza
delle aspettative, ma seconda solo dopo la
Finlandia per ladozione del cloud. Le imprese
hanno quindi capito quanto sia importante
linnovazione tecnologica e anche il governo
sta dando precisi segni di attenzione agli investimenti in infrastrutture. In un tale contesto,
lItalia deve fare un salto di livello. Il tema dellerisorseeconomichesicuramenteessenziale, ma soprattutto, necessario identificare le
priorit di azione. In precedenza, durante il
suo intervento, il presidente dellAgcom, AngeloCardani,avevasottolineatolanecessitdi
un coordinamento centralizzato: Senza un
pianonazionalenonsiavrannorisultatidirilie-

RADIO 24

vo; c inoltre la necessit di un collegamento


con lAgenda digitale europea.
Il convegno Digitale x crescere ha per
questanno ancora di pi risposto al proposito
ambizioso di porsi come il vero summit nazionale dellinnovazione, in cui digitale e innovazione vengono analizzati e discussi a 360 gradi,
in tutte le proprie sfaccettature. Alberto Biancardi e Antonio Nicita, rispettivamente commissari dellAutorit per lEnergia e di Agcom,
hanno discusso di innovazione, investimenti e
concorrenza dal punto di vista della regolamentazione. Federico Di Chio di Mediaset,
Alessandro Araimo di Discovery e Davide Tesoro Tess di Sky hanno discusso di ci che la rivoluzione digitale sta portando anche sul fronte televisivo e dei contenuti. Uninnovazione
chedovrricadereappienosullafreetv,hadetto Di Chio, battezzando poi anche come impossibile da raggiungere lobiettivo di 12 milioni di utenti nella pay tv nei prossimi tre anni
indicato qualche giorno fa dallad di Telecom
Marco Patuano. Innovazione che dovr ri-

GLI SCENARI

De Vecchi (Citi): Internet


ha raggiunto il 40%
della popolazione mondiale
in meno di 20 anni, nel 2020
l80% avr accesso al web
guardare il linguaggio, sfruttando le nuove
tecnologieinmodoconvergente,hasostenuto Araimo e che sta impattando in maniera forteanchesullospettatore,comehainvecetenuto a sottolineare Davide Tesoro Tess di Sky:
Con il digitale si possono commentare in
tempo reale gli eventi cos come si faceva al
bar. In precedenza il dg Rai, Antonio Campo
dallOrto,avevaparlatodelruolodellaRaicome una piattaforma per tutti e contribuire a ridurre il digital divide e portare un beneficio
collettivo. Passando alluniverso della carta
stampata, il direttore del Sole 24 Ore Roberto
Napoletanonelsuointerventohainvecericordato un aspetto da non sottovalutare nellera
del 2.0: La tecnologia un moltiplicatore dei
contenuti, la sfida multimediale si vince con
lideazione giornalistica. Oggi non c pi solo
un quotidiano ma esistono dei sistemi multimediali che parlano a platee differenziate di
lettori. Tavola rotonda finale con Elio Catania, presidente di Confindustria digitale; Dina
Ravera, presidente Asstel; Agostino Santoni,
presidente Assinform; Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere; Andrea Bairati, direttore area Education e Innovazione di Confindustria; Filippo Taddei, Pd; Domenico Arcuri,
ad Invitalia. Tema: la difficolt di utilizzare il
digitale per la crescita dellItalia. Soluzione:
inevitabile cambiare marcia con limpegno di
tutti. Pubblico e privato.
A. Bio.
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IL TEMPO

Calcio: Azerbaigian - Italia

Si informano i gentili viaggiatori

17.45 | RAIUNO
Nella foto Gigi Buffon

23.30 | IL TRENO VA
Gianluca Nicoletti (foto) viaggia e chiacchiera con gli altri viaggiatori

Frequenze:800-080408
Per intervenire alle trasmissioni:
800-240024 SMS 349-2386666
I Gr possono essere ascoltati anche su:
www.radio24.it

www.ilsole24ore.com/meteo

Oggi
Milano

ALBA E TRAMONTO:

07:33

MINIMA

Aosta

MASSIMA

DA NON PERDERE
21.20 | RAI 5
Lehman Trilogy.
Seconda parte (Padri e figli) della
monumentale ricostruzione teatrale
della vita dei banchieri Lehman: la
trilogia, andata in scena al Piccolo di
Milano, stata lultima regia firmata da
Luca Ronconi.
21.35 | RAI STORIA
Eco della storia.
Cantante, attore e one man show unico
nel panorama americano,
incarnazione del sogno americano: la
straordinaria carriera di Frank Sinatra
raccontata da Renzo Arbore.
21.45 | RAITRE
Ulisse: il piacere della scoperta.
Splendori di Puglia: guidati da Alberto
Angela visitiamo, fra le altre
meraviglie, Castel del Monte, la
cattedrale di Trani e le grotte di
Castellana.
22.30 | RAI STORIA
La grande carestia di Mao Tse-Tung.
La carestia causata dagli errori di
pianificazione fu, secondo alcuni
studiosi, la pi terribile della storia: tra
il 1958 e il 1962 morirono oltre 40
milioni di persone.

ATTUALIT
14.00 | RAIUNO
Linea blu.
Domani a Trieste si tiene la tradizionale
Barcolana: Donatella Bianchi ci
mostra i preparativi di questa
sentitissima (e partecipatissima)
manifestazione velica.

21.10 | SKY ARTE


Sette meraviglie.
In giro per lItalia alla ricerca del Bello:
la tappa iniziale a Milano, poi si va a
Padova, Venezia, Ravenna, Urbino,
Matera e Siracusa.
22.00 | BBC KNOWLEDGE
Facciamo la storia.
Le profezie di Nostradamus
comprendevano lallunaggio (!) e la
morte di Enrico II di Francia: ma chi era
veramente lastrologo, scrittore,
speciale e farmacista francese vissuto
tra il 1503 e il 1566?

6.10 | Luoghi darte


6.15 | In primo piano - Europa
di Giulia Crivelli

17.05
Radiotube

6.30 | Il cacciatore di libri R


7.16 | Reportage
7.30 | Si pu fare
con Alessio Maurizi
10.05 | I conti della Belva
di O. Giannino e C.A. Carnevale Maff
12.05 | Laltra Europa
di Federico Taddia
13.15 | Container

POOH 50
I Pooh festeggiano 50 anni di attivit
con gli ultimi grandi concerti prima di
sciogliersi alla fine del 2016. Per
loccasione tornano sul palco gli ex
componenti Riccardo Fogli e Stefano
DOrazio. Marta Cagnola e Daniele
Bellasio (foto) li ospitano
ripercorrendo la carriera del gruppo
pi longevo dItalia

di Massimo De Donato

di Franco Dassisti

13.30 | Giovani talenti


di Sergio Nava

19.15 | Sound Check


di Geg Telesforo

14.00 | Fabbrica 2.4


di Filippo Astone

21.05 | Moebius
di Federico Pedrocchi e Mariachiara
Albicocco

14.30 | Laltro pianeta


di Laura Bettini
15.00 | Il sabato del villaggio
con Marta Cagnola
17.05 | Radiotube
di Marta Cagnola e Daniele Bellasio
18.05 | La rosa purpurea

22.05 | Il cacciatore di libri


di Alessandra Tedesco
22.30 | Economia in pagine
di Gianfranco Fabi

Messina

27

21.10 | ITALIA 1
Tata Matilda e il grande botto,
di Susanna White, con Emma
Thompson, Maggie Gyllenhaal, Gran
Bretagna - Francia 2010 (109). Quella
governante una... fata!
21.10 | MTV
Linglese che sal sulla collina e scese
da una montagna,
di Christopher Monger, con Hugth
Grant, Gran Bretagna 1995 (96). Un
paesino del Galles, nel lontano 1917,
in subbuglio perch il suo
montarozzo sta per essere
declassato a semplice collina. Che
disonore...

07:16

18:37

molte nubi con qualche pioggia su cuneese ed


Emilia Romagna, pi insistenti tra dorsale e
Romagna; schiarite pomeridiane al Nord Ovest.
Temperature stabili, massime tra 18 e 22.

Centro:

condizioni di maltempo con piogge e rovesci


diffusi ed abbondanti; migliora in serata da
Sardegna e Toscana. Temperature in
diminuzione, massime tra 15 e 20.

Sud e isole:

maltempo con piogge anche intense. Fenomeni


pi blandi o a tratti assenti su medio-bassa
Sicilia e Calabria Ionica. Temperature
stazionarie, massime tra 19 e 24.

Domani
Milano

ALBA E TRAMONTO:

07:34

MINIMA

GR 24: allora
STRADE IN DIRETTA: ai 15 e ai 45
BORSE IN DIRETTA: alla mezzora

Cuneo

MASSIMA

Catania

23

24.00 | RAITRE
Stelle nere.
Una lunga striscia di orrendi delitti a
cavallo tra gli anni 70 e 80: la terribile
storia di Wolfgang Abel e Marco Furlan,
che firmavano le loro imprese
criminali con il nome di Ludwig.

SPETTACOLO

Roma

18:47

Nord:

Roma

18:45

07:18

18:35

Nord:

nubi al Nordest ma senza particolari fenomeni


e con schiarite serali. Ampi spazi soleggiati al
Nordovest. Temperature stabili, con massime
comprese tra 18 e 23.

Centro:

piogge su Adriatiche e basso Lazio con


fenomeni in esaurimento da Nord, schiarite
dalle ore serali; sole altrove. Temperature in
rialzo ad Ovest, massime tra 17 e 23.

Sud e isole:

residuo maltempo specie sul basso versante


tirrenico, ma tendenza ad attenuazione dei
fenomeni; schiarite sulla bassa Sicilia.
Temperature in calo, massime tra 18 e 23.

Temperature
Italia

Europa

Parigi

9 19

9 18

Stoccolma

Tirana

20 23

19 23

8 16

4 13

Vienna

6 12

11

10 15

13 15

Zurigo

6 17

15

Copenaghen

10 12

8 12

Mondo

Dublino

9 15

9 15

Hong Kong

21 27

17 25

14 22

Francoforte

6 17

3 14

Los Angeles

24 37

22 35

19 21

18 20

Istanbul

11 23

13 29

New Delhi

24 35

24 36

Roma

20 24

19 22

Lisbona

17 21

17 21

New York

10 20

9 23

Palermo

15 19

15 21

Londra

10 17

10 16

Rio de Janeiro

20 35

20 32

Torino

12 20

11 21

Madrid

11 24

14 23

Singapore

28 29

27 29

Venezia

15 19

14 20

Mosca

-1

-2

Tokyo

14 22

OGGI

DOMANI

OGGI

DOMANI

Ancona

15 17

14 16

Atene

17 25

20 27

Bari

18 22

16 19

Berlino

3 10

Bologna

13 20

13 20

Bruxelles

Cagliari

16 19

14 22

Bucarest

Firenze

15 19

14 19

Genova

16 22

16 21

Milano

14 22

Napoli

OGGI

Debole Moderato
Sole

Poco
nuvoloso Nuvoloso Coperto

Var
Pioggia

Pioggia Temporali

Neve

Nebbia

Calmo

Mosso

DOMANI

17 21
Forte
Agitato

20

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IL GIORNALE DELLA FINANZA

BANCHE POPOLARI

RIASSETTI

SETTIMANA FINANZIARIA

Luca Davi u pagina 24

Carlo Festa u pagina 24

Walter Riolfi u pagina 36

Ubi, oggi in 7mila


per lok alla Spa

Zucchi, arriva
lofferta vincolante
di Astrance Capital

Convince poco
questa forte corsa
dei listini mondiali

Auto. La casa di Maranello valutata 8,65 miliardi di euro (poco meno di 10 miliardi $) - Lincasso servir a ridurre il debito Fca Dufry sale al 93,4%

Ferrari, Ipo da un miliardo di dollari

- WWW.WORLDDUTYFREEGROUP.COM

FOCUS

Real estate
PIAZZA AFFARI

Sorgente ritira
lofferta
per la quotazione

Prezzo fra 48 e 52 dollari, sul mercato il 10% del capitale compresa la greenshoe

Carlo Festa

pLa corsa di Ferrari verso la I numeri di Ferrari


quotazione in Borsa a Wall

Street ufficialmente partita: ieri in tarda serata la societ I SETTORI DATTIVIT


ha depositato presso la Sec Ricavi 2014 in milioni di euro
(l'autorit americana di controllo sui mercati) il prospetto
Auto e pezzi
Motori
Formula 1,
Altro
definitivo per l'offerta pubbliuso del brand
di ricambio
ca iniziale (Ipo) dei titoli. Fiat
Chrysler, socio di maggioranza con il 90% dei titoli, vender 17,175 milioni di azioni della
neonata holding olandese Ferrari NV a un prezzo unitario
compreso fra 48 e 52 dollari; alTOTALE RICAVI
le azioni offerte si aggiunger
una greenshoe da 1,7 milioni
di titoli. Il totale corrisponde
al 10% circa del capitale Ferrari. Se la greenshoe verr
esercitata per intero, Fca incasser una somma compresa fra i 906 e i 983 milioni di Lintesa. Il gruppo equiparer il salario degli ultimi assunti a quello dei pi anziani
dollari (800 e 865 milioni di
euro). Il prezzo massimo di
vendita corrisponde a una valutazione dell'azienda di 8,65
miliardi di euro, inferiore alle
stime che erano circolate nei Marco Valsania
gressione - verr gradualmente per stabilimento nei prossimi
NEW YORK
giorni scorsi.
equiparata al livello dei lavora- giorni e ribaltare il rifiuto che la
L'obiettivo di Sergio Mar- pCi vorranno otto anni, ma la tori pi anziani. Eliminando nei scorsa settimana aveva fatto
chionne, amministratore de- doppia fascia salariale che pe- fatti una sperequazione di com- deragliare lintesa.
legato di Fiat Chrysler (oltre nalizzava i neoassunti sparir pensi per medesime mansioni
Continua u pagina 22
che presidente di Ferrari), di alla Fiat Chrysler Automobiles. introdotta allo scopo di tagliare
avviare il road show presso gli Il sindacato americano dellau- i costi e superare le crisi ma che
investitori nei prossimi giorni to ha ottenuto dallazienda un oggi invisa davanti al risanae chiuderlo abbastanza presto, impegno che dovrebbe rivelar- mento ormai avvenuto e ai proper mettere l'operazione al ri- si determinante per ottenere fitti delle case di Detroit.
paro dalle possibili turbolenze lapprovazione del nuovo conAltre correzioni arricchiscodei mercati. Il debutto ufficia- tratto di lavoro da parte di iscrit- no la proposta di contratto che
le a Wall Street, con la sigla ti irrequieti: la paga oggi decur- le squadre negoziali di Fca e
RACE, potrebbe avvenire gi tata dei dipendenti entrati in Uaw hanno sottoscritto e che
luned 19 ottobre o comunque fabbrica dal 2007 in poi - uffi- ieri i vertici sindacali hanno ilentro la settimana successiva. cialmente definita inpro- lustrato ai quadri locali per orLincremento del tetto dei salari
Andrea Malan u pagina 22 gression wages, salari in pro- ganizzare il voto stabilimento
rispetto alla prima proposta

1.944

311

417

90

2.762

Fca, strada in discesa con i sindacati Usa

+16%

Servizi oil&gas. Il titolo sale del 2,93% in Borsa

Piazza Affari dove ha chiuso ieri


segnando un progresso del
2,93% (a 8,95 euro), sospinta dal
rialzo delle quotazioni del greggio e, soprattutto, dalla notizia
di nuove commesse per 600 milioni di euro.
La societ guidata da Stefano
Cao - che il prossimo 28 ottobre
presenter a Londra il suo piano
strategico (di cui ha fornito
unanticipazione a fine luglio in
occasione della diffusione dei
risultati semestrali) - si infatti

aggiudicata un contratto Epci


da Saudi Aramco che prevede
attivit di ingegneria, approvvigionamento, trasporto e installazione di strutture offshore.
Laltro tassello significativo rinvia invece allEni e al blocco
15/06, in Angola, per il progetto
East Hub Development. Lo scopo del lavoro include la fornitura di 5 riser flessibili e di 20 chilometri di flowline rigide, nonch
linstallazione di strutture sottomarine.
Dominelli u pagina 23

Volkswagen,
aumento grazie
al convertendo
Andrea Malan

pVolkswagen aumenta il

capitale di quasi quattro


miliardi di euro con un
prestito convertendo, mentre le azioni ordinarie volano
in Borsa. Il prestito convertendo quello collocato a
fine 2012, e incrementato poi
lanno successivo a 3,7 miliardi di euro; paga un interesse del 5,5% annuo e verr
convertito in azioni privilegiate Vw il prossimo 9
novembre.
Loperazione, che avverr
fra un mese esatto, non
stata dunque decisa dopo lo
scandalo dei motori diesel
truccati ma arriva al momento giusto per le casse di
Vw: lazienda rischia oneri
per decine di miliardi di euro
e - dicono molti analisti - sar
prima o poi costretta ad
aumentare comunque il
capitale. come un aumento di capitale gratuito dice
Jonathan Stanford, gestore di
fondi basato a Lugano.
Continua u pagina 22

In porto lOpa su Wdf, via allofferta residuale


In porto lOpa di Dufry su World Duty Free. Dufry arrivata a detenere
il 93,45% del capitale e lancer lOpa residuale sul capitale restante.
Dufry pu gi procedere al delisting della societ da Piazza Affari,
operazione che avverr dopo lofferta residuale. In base dei risultati
provvisori dell'offerta, alla chiusura del Periodo di Adesione (9
ottobre 2015) sono state portate in offerta azioni pari all'82,3% dei
titoli oggetto dellOfferta corrispondenti al 30,48% del capitale
sociale.

Riassetti. Giacomelli: il Governo ha fatto la sua parte

Il dossier Telecom-Metroweb
scalda il mercato della rete
pLariaperturadeldossierTele-

com-Metrowebscaldailmercato.
Telecom rivendica il controllo,
mentre Wind, che insieme a Vodafone ha in piedi una collaborazione proprio con Metroweb ribadiscelavaliditdellacosiddetta
opzione condominio. Il presidente della diretta interessata,
Franco Bassanini, ribadisce la sua
vecchia posizione: Siamo aperti
ad accordi con chi ci pu stare.

Il sottosegretario al Mise, Antonello Giacomelli, precisa che


sul piano banda ultralarga il governo ha fatto la propria parte,
adesso tocca agli operatori. Su
questo tema se per Telecom bisogna procedere con i bandi gi sperimentati, secondo Fastweb lo
Stato investitore dovrebbe mantenere la propriet dell'infrastruttura passiva.
Antonella Olivieri u pagina 23

Editoria. Dopo luscita di Jovane, titolo a -2,8%

Saipem si aggiudica
Rcs, nuova proposta
contratti per 600 milioni sul debito alle banche
pSaipem guadagna terreno a

WOLFSBURG

pRcs Media Group presenta

alle banche creditrici una nuova proposta per la modifica dei


contratti sul debito. Questo
mentre in Borsa il titolo perde
il 2,8% dopo le dimissioni dellamministratore delegato Pietro Scott Jovane, le cui deleghe
sono state assegnate al presidente Maurizio Costa in attesa
della nomina del successore.
Ieri mattina, il gruppo editoriale ha inviato alle banche creditrici una nuova proposta sul
debito. In particolare la societ

VI DIAMO NUOVO SLANCIO.

ha chiesto agli istituti di considerare la vendita della divisione Libri, il cui incasso previsto per marzo prossimo, una
operazione riferita allesercizio 2015. In questo modo sarebbero rispettati i covenant legati ai contratti sul debito. Nelle
prossime settimane le banche
faranno pervenire le loro osservazioni. Gli istituti, secondo indiscrezioni, sarebbero
positivi sullesito delle negoziazioni.

Sorgente Res fa marcia


indietro nel processo di
quotazione, con lofferta che
terminava proprio ieri.
Sorgente Res e Siiq,
d'intesa con i coordinatori
dellofferta globale di
sottoscrizione, comunica la
decisione di procedere al
ritiro integrale dellofferta in
conformit a quanto
previsto dal prospetto
informativo, non ritenendo
soddisfacente la quantit e
qualit delle domande
pervenute, scritto nella
nota della societ, diffusa
nella serata di ieri.
In realt, secondo
indiscrezioni, il parterre di
investitori non stato
ritenuto allaltezza: troppi
hedge fund nella possibile
compagine azionaria postIpo. Il gruppo presieduto da
Valter Mainetti sperava al
contrario di attrarre
importanti istituzionali
inglesi e americani capaci
soprattutto di garantire una
certa stabilit al titolo.
Piuttosto che investitori
speculativi.
Sorgente prevedeva di
investire una porzione dei
proventi della quotazione
sui beni oggetto di
acquisizione: in particolare,
sullimmobile cielo terra a
destinazione duso
direzionale sito a Milano in
Via Senato 28 e e sulla
porzione di immobile cielo
terra, a destinazione duso
prevalentemente
direzionale, sito a Roma in
Via del Tritone 132.
In ogni caso, visto come
sono andate le cose, la Borsa
diventa, anche per il futuro,
una strada problematica per
Sorgente: difficile pensare a
un nuovo tentativo in
futuro.
il caso di ricordare che
lazienda aveva infatti gi
archiviato due rinvii: alla
fine dello scorso anno e
prima dellestate, sempre
motivati dal gruppo con la
cattiva condizione dei
mercati.
Anzi, c chi ambienti
finanziari ipotizza che per
Sorgente Res potrebbero
ora aprirsi altre opzioni, a
cominciare dalla ricerca di
un investitore di peso come
alternativa allapprodo in
Borsa.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Marigia Mangano u pagina 23

Finanza 24
Banche. La rivoluzione del ceo Bill Winters per rilanciare listituto inglese

PIAZZA AFFARI

I bilanci, le notizie
e le analisi
sulle societ
quotate in Borsa

StanChart taglia mille manager


Leonardo Maisano
LONDRA. Dal nostro corrispondente

no su quattro. Il ceo
Bill Winters
imbraccia la penna
e decima la prima linea del
management con mille
lettere di licenziamento
firmate in queste ore e con
decorrenza quasi
immediata. Mille top
managers dei quattromila
che governano la banca
britannica con radici in
Estremo Oriente e Africa
dovranno svuotare
cassetti e scrivanie entro

la fine di novembre. il
segno di una rivoluzione
che si sta per abbattere su
una banca uscita quasi
indenne dalla crisi del
2008, ma ora piegata dal
rallentamento cinese,
dalla crisi dei mercati
emergenti, dal reclinare
delle materie prime
ovvero dalla caduta dei
settori di business che
hanno fatto di StanChart
un colosso nel banking
britannico.
bastato che la notizia
rimbalzasse in forma

ufficiosa per far schizzare


il titolo del 5 % a conferma
che i mercati apprezzano
lodore del sangue anche
quando ,
inaspettatamente, del top
management. In realt ad
essere apprezzata la
prospettiva che la banca
guidata da Bill Winters
stia seriamente
misurandosi con una
ristrutturazione che potr
aiutarla a gestire i risultati
degli stress test che la
Banca dInghilterra
render noti ai primi di

dicembre. Secondo uno


studio di Goldman Sachs
StanChart avr bisogno di
rastrellare almeno 4
miliardi di dollari per
soddisfare le richieste
della Bank of England.
Non scontato che debba
ricorrere ad un aumento di
capitale: potrebbe bastare
il piano che il ceo ha
messo a punto in giugno e
che prevede cessioni di
rami di business e tagli.
Tagli drastici di personale,
prima linea inclusa.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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un grande gruppo di persone che nel lavoro ci mette pi slancio.

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Finanza & Mercati

22

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Auto. La casa di Maranello valutata 8,65 miliardi di euro (poco meno di 10 miliardi $) - Lincasso servir a ridurre il debito Fca

Wolfsburg. La conversione del prestito 2012 da 3,7 miliardi

Ferrari, via allIpo da un miliardo

Volkswagen,
parte il primo
aumento di capitale

Prezzo fra 48 e 52 dollari, sul mercato il 10% del capitale compresa la greenshoe
Andrea Malan
MILANO

pLa corsa di Ferrari verso la quo-

tazione in Borsa a Wall Street ufficialmente partita: ieri in tarda serata


lasociethadepositatopressolaSec
(l'autoritamericanadicontrollosui
mercati) il prospetto definitivo per
l'offertapubblicainiziale(Ipo)deititoli. Fiat Chrysler, socio di maggioranza con il 90% dei titoli, vender
17,175 milioni di azioni della neonata
holding olandese Ferrari NV a un
prezzo unitario compreso fra 48 e 52
dollari; alle azioni offerte si aggiunger una greenshoe da 1,7 milioni di
titoli. Il totale corrisponde al 10% circa del capitale Ferrari. Se la greenshoe verr esercitata per intero, Fca
incasserunasommacompresafrai
906 e i 983 milioni di dollari (800 e
865 milioni di euro) che andr a ridurne l'indebitamento. Non vi sar
invece aumento di capitale di Ferrari. Il prezzo massimo di vendita corrisponde a una valutazione
dell'azienda di 8,65 miliardi di euro,
circa10miliardididollari.
L'obiettivo di Sergio Marchionne, amministratore delegato di
Fiat Chrysler (oltre che presidente
di Ferrari), di avviare il road show

presso gli investitori nei prossimi


giorni e chiuderlo abbastanza presto, per mettere l'operazione al riparo dalle possibili turbolenze dei
mercati.
Ladomandasiprevedeelevata-nei
giorni scorsi sono circolate stime incoraggianti;ilnumerodiazioniofferte
delrestorelativamentebasso,elaforchetta di prezzo corrisponde a un in-

I TEMPI

La prossima settimana il road


show con gli investitori,
il debutto a Wall Street
da quella successiva
con il simbolo RACE
casso inferiore ai target che erano circolati in precedenza. Proprio sull'effetto scarsit conta Marchionne per
spingere il prezzo di vendita verso i livelli alti della forchetta. L'altro atout
perspingerelevalutazionil'accostamento del titolo pi a quelli del lusso,
comePradaoHerms,cheaquellidelle case automobilistiche quotate; le
aziende del lusso godono infatti di
multiplidivalutazionipielevati.

Il debutto ufficiale a Wall Street,


con la sigla RACE, potrebbe avvenire gi luned 19 ottobre o comunque
entro la settimana successiva (Fca
ha comunque sempre la possibilit
di bloccare l'operazione in caso di
terremoti sui mercati). Global coordinatordelcollocamentoFerrarila
banca svizzera Ubs, di cui Sergio
Marchionne stato vicepresidente;
ad essa si aggiungono i joint book
runners Bofa Merrill Lynch, Banco
Santander,Allen&Co.,BnpParibas,
MediobancaeJpMorgan.
Dopo l'Ipo il capitale sar cos ripartito: 80% di Ferrari NV ancora in
manoaFca(cheessastessaunaholding olandese), 10% a Piero Ferrari
(figlio del fondatore dell'azienda) e
10% sul mercato. Nei primi mesi del
2016 previsto il passo successivo,
ovvero lo scorporo della Ferrari NV
daFca:l'80%diFerrariancorainmano a quest'ultima verr assegnato ai
soci Fca e ai detentori delle obbligazioniconvertibili.
Adareilviaalloscorporodovressere un'assemblea straordinaria dei
soci Fca, che si terr ad Amsterdam e
potrebbe essere convocata per dicembre. Dopo l'operazione l'azionariatodiFerrariNVvedrExor,lahol-

REUTERS

dingquotatadellafamigliaAgnelli,al
24%delcapitale;PieroFerrarial10%e
ilrestante66%sulmercato.Grazieal
meccanismo dei diritti di voto doppi
per, previsto dalla legge olandese,
ExorePieroFerrarisarannoingrado
di mantenere il controllo dell'azienda. Sempre dopo lo scorporo verr
(eventualmente, scritto nel prospetto)chiestalaquotazionedeltitoloancheaMilano.
IlcollocamentodellaquotaFerrari permetter come detto a Fiat
Chrysler di ridurre l'indebitamento;
quellonettoindustrialesiattestavaa
finegiugnoa8miliardidieuro.Unulteriore contributo in questa direzione arriver al momento dello scorporo, quando Ferrari emetter una
Note (una sorta di cambiale) da 2,25
miliardi a favore di Fca, ripagandola
poi con l'emissione di debito. Dopo
laseparazionelaholdingdelCavallinosiritroverconundebitonettofra
gli 1,5 e i 2 miliardi di euro. La separazionedaFerrariridurrnaturalmente il valore di Borsa di Fiat Chrysler;
ieri il titolo di quest'ultima ha coronato una delle settimane migliori
dell'anno, mettendo a segno un rialzodel2,6%a13,81euro.

A Wall Street. Una Ferrari parcheggiata davanti al New York Stock Exchange

Andrea Malan
u Continua da pagina 21

pParadossalmente,

RIPRODUZIONE RISERVATA

Lintesa. Prevista lequiparazione in otto anni del salario dei nuovi assunti a quello dei lavoratori con maggiore anzianit

Fca, strada in discesa con il sindacato Usa


Marco Valsania
NEW YORK

u Continua da pagina 21

pLa Uaw, memore delle ac-

cuse di aver spiegato male il primo accordo, ha preparato un


memorandum di ben 19 pagine
ricco di tabelle per descrivere in
dettaglio i punti del nuovo compromesso. Ci sono chiarimenti
sui futuri piani di produzione,
con limpegno a condividerli
con i lavoratori dei singoli impianti interessati quando pron-

ti. Fin dora ogni fabbrica viene


esaminata in termini di forza lavoro e investimenti - lazienda
ne ha in programma in tutto per
5,3 miliardi - con diversi incre-

LA NOVIT

Rispetto al primo accordo, che


fermava i salari della fascia
bassa non oltre i 25 dollari in
quattro anni, l'incremento
nel tetto del 16%

menti e una significativa riduzione al Warren Truck Assembly Plant. E ci sono certezze sullassistenza sanitaria, la garanzia che i costi a carico dei
dipendenti per ora non saliranno tranne che per visite ingiustificate al pronto soccorso
quando scatter un pagamento
di cento dollari. I dipendenti di
fascia pi alta manterranno invariati due aumenti di paga del
3%, oggi e nel 2017.
Ma la prevista fine del dop-

pio salario, che nella prima versione vedeva la differenza tra le


due fasce ridotta e non eliminata, la svolta principale. Rispetto
al primo accordo, che fermava i
salari della fascia bassa non oltre i 25 dollari in quattro anni,
lincremento nel tetto adesso
del 16% e arriva al 53% al confronto con lattuale soglia massima di 19 dollari; soprattutto i
29 dollari per tutti rappresentano il salario orario dei tradizionali dipendenti Chrysler.

Il nuovo accordo intende offrire un preciso percorso di incrementi ai lavoratori senza diventare troppo oneroso per
l'azienda, con una formula che
prevede di raggiungere il nuovo massimo con aumenti
nell'arco di otto anni, cio di due
contratti di lavoro quadriennali. Le misure di profit sharing 800 dollari per ciascun 1% di
margine di profitto in Nordamerica oltre il 2% - saranno
identiche per tutti i dipendenti,

rescindendo l'idea di offrire di


pi ai meno remunerati. I cambiamenti, per, riflettono nella
sostanza il clima di maggior ottimismo a Detroit rispetto agli
anni bui, al quale hanno contribuito i sacrifici di lavoratori che
oggi chiedono di beneficiare
della ripresa: il costo del lavoro
alle big di Detroit ormai diventato competitivo rispetto alle
pi agili societ internazionali
che hanno aperto impianti nel
sud non sindacalizzato del Paese. Alla Chrysler oggi oltre il
45% dei dipendenti riceve un
salario ridotto.
RIPRODUZIONE RISERVATA

loperazione sar ancor pi conveniente per lazienda a causa dello scandalo stesso. Il prezzo minimo di conversione dei bond
infatti, in base allultima revisione, pari a 144,5 euro mentre
il crollo del titolo Vw (oltre
40% in meno dopo lo scandalo)
ha fatto scendere la quotazione
fino ai circa 106 euro di ieri (dopo un minimo a 87 euro). A questo punto, chi ha le obbligazioni
in portafoglio potrebbe ricevere azioni per un ammontare
molto inferiore al costo originario di acquisto dei bond; non
a caso la quotazione di questi
ultimi crollata nelle ultime
settimane da circa 100 a 73 centesimi per 100 di capitale. Il prestito in mano soprattutto a
grossi innvestitori, visto che il
taglio minimo allemissione era
di 100mila euro.
In Borsa, intanto, proseguita
anche ieri la galoppata delle
azioni ordinarie Vw, che hanno
guadagnato l8,3% a 125,9 euro
sul mercato Xetra, dopo aver segnato nel corso della seduta rialzi fino al 15 per cento. La forbice
rispetto alle azioni privilegiate
(pi diffuse e inserite nellindice
Dax) si ancora allargata, visto
che la quotazione di queste ultime salita ieri del 3% a 106,6 euro. Die Welt segnala un volume di scambi pari a cinque volte
la media, e scrive che gi questo indica che in corso un rastrellamento da parte di un singolo acquirente. Un rialzo cos
consistente non si vedeva dal
2009, ai tempi della battaglia di
Borsa tra Vw e Porsche finita poi
con la vittoria della prima.
La stessa Die Welt, come
altri media tedeschi, ipotizza
che dietro la fiammata ci siano
acquisti della holding Porsche
SE, che ha gi in portafoglio oltre

la met delle ordinarie stesse (e


quindi dei diritti di voto di Vw) e
che controllata dalle famiglie
Porsche e Pich. La Porsche, che
ha una liquidit consistente, starebbe approfittando dei recenti
ribassi per rafforzare il controllo sul gruppo, scommettendo
sulla ripresa dopo leffetto dieselgate. A fine settembre la Porsche ha acquistato dalla Suzuki
l1,5% che la casa giapponese deteneva in Vw e che ha ceduto dopo la rottura definitiva dellalleanza; loperazione sarebbe av-

IL MERCATO

Secondo i media tedeschi


lazionista di controllo
potrebbe rafforzare la quota
approfittando del crollo
dopo il dieselgate
venuta a prezzi da saldo, ovvero
500 milioni di euro per l1,5% del
capitale. Unipotesi alternativa
che siano in campo hedge fund
che devono ricoprirsi dopo aver
scommesso sul crollo del titolo
nei giorni pi caldi della crisi.
Tornando al gruppo
Volkswagen, ieri il ministero tedesco dei trasporti ha confermato che saranno 3,6 milioni le
auto su cui dovranno essere effettuati interventi meccanici
per rimetterle in regola con le
norme sulle emissioni. Dalla
Spagna, intanto, il ministro dellIndustria Jose Manuel Soria - di
ritorno da un viaggio a Wolfsburg - ha fatto sapere che tra i
progetti congelati da Vw per ridurre le spese non ci saranno
quelli spagnoli: investimenti
per complessivi 4,2 miliardi di
euro nellarco di cinque anni, destinati alla fabbrica Seat di Martorell (Barcellona) e quella Vw
in Navarra.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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A fronte della congiuntura eco- co, aumentando il know-how
nomica che ha comportato il e lofferta sul mercato delleffimarcato regresso del comparto cienza energetica: costruzione
edilizio, nel 2011 Edilvi ha in- di edifici NZEB (Progetto Casa
trapreso la scelta strategica del Smart Plus), progettazione BIM,
riposizionamento
aziendale: gestione impianti mediante EPC,
forte dellesperienza maturata diagnosi energetiche industriali,
nellambito civile e del sistema ottenimento incentivi (TEE, conto
edificio-impianto, stata svi- termico, eccetera).
luppata la Divisione E.S.Co., www.edilvi.it

Riaprono le grandi mostre, continua il flusso dei turisti ma soprattutto riappare un Pil positivo che torna ai valori del 2000

ormai cosa nota che il ricco patrimonio artistico e culturale italiano, accanto allo sviluppo turistico, potrebbero da soli rappresentare le chiavi per la ripresa e per lo sviluppo economico del Paese. Treviso
non fa eccezione.
Dopo dodici anni riaprono le porte il Museo Luigi Bailo culla dellarte
del 900 e la storica sede dei Musei Civici, inaugurata nel 1888. Treviso
potr cos contare su una superficie espositiva di 3700 mq.
Arturo Martini, Gino Rossi, Luigi Serena, Giovanni Apollonio, Guglielmo
e Beppe Ciardi sono alcuni degli artisti nella Galleria del Novecento
oltre a pittori attivi nel territorio come Bepi Fabiano, Nino Springolo,
Aldo Voltolin. Una sezione dedicata allo scultore Carlo Conte e alla sua
gipsoteca e alla scuola di incisione trevigiana con gli artisti Giovanni

Barbisan e Lino Bianchi Barriviera.


Il rinnovato complesso conventuale di
Santa Caterina, esporr le raccolte archeologiche e quelle di arte medioevale e moderna, fra cui il ciclo di affreschi
con le Storie di SantOrsola di Tomaso
da Modena e dal 31ottobre al 3 aprile
la straordinaria mostra di Escher.
Il sindaco di Treviso Giovanni
A Ca dei Carraresi si terr la mostra Manildo col Presidente del
di El Greco in Italia e la formula del Consiglio Matteo Renzi
biglietto unico offrir lopportunit di
scoprire lintero, inestimabile patrimonio di Treviso e dei trevigiani.

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distributore automatico o ricaricare
la chiavetta prepagata utilizzando
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servizio e associare una carta di
credito al profilo. Le modalit di
pagamento sono due: addebito
diretto sulla carta oppure ricarica
del borsellino virtuale che pu essere usato come se fosse un sistema
chiave.
Il sistema sicuro in quanto lapp
protetta da password e le transazioni sono gestite secondo lo standard. Inoltre, si pu memorizzare
il codice del distributore usato pi

frequentemente e ogni operazione


di acquisto o ricarica rendicontato per data, ora, importo, distributore. Il codice numerico pu essere
rappresentato da un codice QR sul
distributore, leggibile dallapp. In
questo modo non servono lettori
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ne del mobile da bagno
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contrazione la crescita
obiettivo raggiunto con
Alessando Colledan del Gruppo costante
la nascita di AQUA,
tra il 6 e il 12% annuo,
e Roberto Lucchese
nel 1990 e di BLOB
fino a raggiungere nel
titolari del Gruppo
(1994). Tre aziende
2014 un fatturato supecon tre mission diverse: arredamen- riore ai 40 milioni.
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primi anni '80 per progettare e
costruire forni industriali per il
trattamento termico innovativo
dei metalli ferrosi, inossidabili,
nobili e preziosi. Lesperienza e
la tradizione accumulata in oltre
trentanni di attivit si fondono
con le nuove tecnologie e filosofie dando vita a un connubio
tra tradizione e modernit sintetizzata dalla continua ricerca di
protocolli produttivi da sviluppare guardando alle innovazioni
pi recenti. I settori pi interessanti sono quelli automotive,
idrotermosanitario, raccorderia

circa l80% del torper unatale, ma importanti


zienda di deinvestimenti
nel
sign, che produce e
mercato Usa standistribuisce in tutto
no incrementando
il mondo sedute e
il peso di questatavoli per la colletrea, che si affianca
tivit, il lavoro e la
ad ulteriori procasa. Fondata dalClaudio Feltrin, Arper
getti di espansione
la famiglia Feltrin
Vice Presidente e CEO
verso
lOriente.
nel 1989, Arper
ha orientato progressivamente Attualmente lItalia pesa 4%
il proprio business nel contract, sul fatturato complessivo. Tra le
dove sviluppa attualmente l80% collaborazioni pi significative,
del fatturato. Oggi Arper una quella con lo studio Lievore Alrealt in crescita, con un fattura- therr Molina (Barcellona) a cui si
to 2014 di 55 milioni e un Ebit- deve la nascita della collezione
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concentrato in Europa per di pezzi). www.arper.com

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1100C in atmosfera controllata

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abor Security System da oltre
20 anni presente nel settore
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secondo le norme europee.
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allazienda di superare la crisi
espandendo il proprio business
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Arredo per il contract e per la casa

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LABOR SECURITY SYSTEM ferma il fuoco

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prospettive nella quale agiscono


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collettivit le proprie competenze nella realizzazione di nuovi
impianti,
nelle
ristrutturazioni
e manutenzioni
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un servizio di pronto intervento.


Un elemento fondamentale del
successo ottenuto il capitale
umano.
Eurogroup investe nello sviluppo
di settori innovativi quali lefficienza energetica e le energie
rinnovabili, oltre nella formazione continua del personale e delle proprie competenze tecniche.
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Finanza & Mercati 23

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

Piano banda ultralarga. Il sottosegretario sulla partita per linfrastruttura: la stessa proposta avanzata dallincumbent qualche mese fa

PARTERRE
ppp

Sab Miller, il ceo telefona ai soci


per difendersi dallassedio

l management della inglese Sab Miller, preso a gestire unofferta


dacquisto da 92,4 miliardi di euro giunta dalla belga AnheuserBusch InBev, tenta di difendersi in tutti i modi dallassedio del maggiore produttore di birra al mondo. Il ceo Alan Clark - secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal- ha telefonato in questi
giorni personalmente ai maggiori azionisti di lungo periodo di Sab
Miller per convincerli a respingere lofferta sul gruppo britannico.
Come argomentazione il manager avrebbe anche annunciando un
nuovo piano di tagli di costi. Sab Miller, che controlla anche i marchi Pilsner, Peroni e Nastro Azzurro, ha fatto sapere che intende
ridurre le spese di gestione di 1,05 miliardi di dollari allanno entro
il marzo del 2020 - al posto dei precedenti 500 milioni - . Difficile
dire se la mossa sar sufficiente a fermare InBev e a convincere gli
azionisti di Sab Miller. Il dato di fatto che attualmente la distilleria inglese valorizzata dal mercato 27,3 volte lutile netto del 2014.
Prezzi difficilmente sostenibili senza unOpa in corso. (R.Fi.)

Telecom-Metroweb, il dossier scalda il mercato

Giacomelli: il governo ha fatto la sua parte e non spetta a noi decidere come si organizzano gli operatori
Antonella Olivieri
CAPRI. Dal nostro inviato

pNon c' pi tempo per riapri-

ziativa si concretizzer. E di suo,


lad di Telecom, Marco Patuano,
ha lanciato un appello agli altri
operatori-clienti per una pax regolatoria (si veda altro articolo a
pagina 19), che dovrebbe passare
anche attraverso un riassetto
della divisione wholesale
dell'incumbent in modo da equiparare l'accesso alla rete da parte
di tutti gli operatori.
Ieri per dal palco caprese, il
presidente di Metroweb Franco
Bassanini tornato a ribadire la
sua posizione: Aperti a tutti

servato Bassanini Il Governo ha


fatto una scelta e questa la fibra Il settore delle comunicazioni in Italia: composizione dei ricavi
fino alle case, perch gli investimenti si fanno pensando al futuro Dati in milioni di euro
e la sfida competitiva altrove si
gioca ormai sui giga. BassaniTelevisione
Rete fissa
Rete mobile
Editoria
Internet
e radio
ni ha ricordato che non ha senso
che lo Stato metta risorse nelle
aree in cui gli operatori sono gi
-4,9
-10,4
-1,5
-10,7
+10,0
interessati a investire e nemme17.296 16.440
17.398 15.593
8.652 8.526
4.672 4.174
1.483 1.632
no lo potrebbe fare perch le regole europee lo vietano. Quanto
agli spazi per una concorrenza
infrastrutturale in Italia ci sono,
ma sono abbastanza limitati,
considerato anche che nel nostro
Paese una concorrenza tra cavo e
tlc non c' per una scelta politica
disastrosa fatta qualche anno fa
a difesa del duopolio televisivo.
Passando a Metroweb il secondo cappello Bassanini ha
sottolineato che si tratta di una
piccola societ, che per ha accumulato un know-how sulla fibra fino a casa e ha maturato
labitudine a giocare in squadra. Collaborando per esempio con le amministrazioni locali come a Bologna, dove la copertura stata quasi completata. Tutto questo ha concluso
a disposizione degli operatori
2013
2014
2013
2014
2013
2014
2013
2014
2013
2014
ed aperto ad accordi con chi ci
Fonte: Autorit per le garanzie nelle comunicazioni
vuole stare, nell'ambito ovviamente di piani finanziari e industriali sostenibili.
Da parte sua, Maximo Ibarra,
ad di Wind che insieme a Voda- Telecom Italia. La partecipazione del 19,883% acquisita a un valore medio di 1,14 euro
fone ha siglato con i soci Metroweb una lettera d'intenti, pur
non vincolante e non esclusiva
ha ribadito la preferenza per la
formula consortile, dichiarandosi favorevole a un allargamento MILANO
rio di consolidamento del setto- ropa. Inoltre, non risulta che la
della compagine di operatori pCome era gi emerso nei re. Del resto finora linvestimen- societ presieduta da Vincent
presenti in un'ipotetica societ giorni scorsi, la Consob ha regi- to nel gruppo italiano evidenzia Bollor sia intenzionata a forzare
della rete a patto di avere strato ieri nelle comunicazioni valori di carico non distanti dal- la mano per entrare in consiglio.
un'equa governance che con- sulle partecipazioni rilevanti le quotazioni di Borsa. Come co- In proposito il numero uno di Tesenta un equilibrio dei parteci- laumento della quota di Viven- municato da Parigi linvesti- lecom, Marco Patuano, ha esclupanti e un corretto accesso alla di nel capitale di Telecom Italia. mento complessivo pari a 3,054 so la convocazione di unassemrete per tutti gli operatori.
La partecipazione del gruppo miliardi per un valore medio di blea straordinaria per integrare
Secondo l'ad di Fastweb, Al- francese il 2 ottobre 2015 salita carico delle azioni ordinariedi il board prima di quella di bilanberto Calcagno, invece se il al 19,883% del capitale dal 1,14 euro (ieri il titolo ha chiuso in cio della prossima primavera. Da
Governo mette i soldi, lo Stato 15,486% dichiarato al 4 settem- rialzo dell1,57% a 1,09 euro).
qui la sensazione che il disegno
deve rimanere proprietario bre 2015. Lattesa del mercato,
Un investimento importante, francese sia di medio-lungo peridell'infrastruttura passiva, per, che la societ transalpina dunque. Ma per fare cosa? Il co- odo. Costruire una posizione di
cio della rete.
non si fermi qui, con il solo limite municato della media company forza da poter poi utilizzare al
Posizioni diverse e di fatto della soglia dOpa del 25%. transalpina si limitato a ricon- momento opportuno. Una posinon conciliabili, ma per una vol- Lobiettivo sarebbe quello di fermare la volont di essere un zione che, appunto, potrebbe
ta almeno si evitato di cadere consolidare una posizione di azionista di lungo termine del- presto essere arrotondata.
nella polemica.
forza nel libro soci di Tele- loperatore di tlc e di voler sviR. Fi.
com Italia in vista di uno scena- luppare le sue attivit nel Sud Eu RIPRODUZIONE RISERVATA
RIPRODUZIONE RISERVATA

esordio in Tunisia, nel 2010, non fu dei pi facili poich larrivo


nel paese di Tecnis, attiva nel settore delle infrastrutture, avvenne alla vigilia della rivoluzione dei gelsomini che avrebbe portato
alla caduta del regime di Ben Al. Le sommosse di piazza bloccarono
allora anche i lavori, aggiudicati allazienda siciliana, per la galleria
ferroviaria al centro di Tunisi. Fu un battesimo di fuoco che per non
scoraggi i fondatori, Mimmo Costanzo e Concetto Bosco. Tecnis
scelse infatti di restare, nonostante i disordini, e concluse lopera. La
prima di una serie che, in cinque anni, ha visto la societ portare a
casa oltre 130 milioni di commesse. Le ultime, appena messe in cascina, riguardano la costruzione del nuovo svincolo dellautostrada urbana a Tunisi (da consegnare allinizio del 2018) e lallargamento a
due corsie di una strada statale per due anni di contratto. Due giorni
fa, il primo ministro tunisino, Habib Essid, ha visitato i cantieri di
Tecnis e ha incontrato i suoi vertici. La decisione di non lasciare il paese, insomma, ha pagato. E non era affatto scontata. (Ce. Do.)

re il dibattito sul condominio


tra operatori per la costruzione
delle rete in fibra ottica nazionale. N ce ne sono le condizioni,
stante lindisponibilit dellincumbent, Telecom Italia, a considerare forme di coabitazione
con i concorrenti. Il Governo
ha fatto la sua parte, ha varato un
piano, nonostante lo scetticismo
iniziale, con lo stanziamento dei
primi 2,2 miliardi per le aree a fallimento di mercato ha sottolineato a margine dell'incontro
caprese di Ey Digitale per la crescita il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli Ora tocca agli operatori.
Non spetta al Governo decidere
come gli operatori si debbano
organizzare, ma ci aspettiamo
una risposta efficiente.
Sulla ripresa di contatti tra Telecom e Metroweb, dopo la rottura della primavera scorsa, Giacomelli ha osservato: Non vedo
niente di nuovo. Da quello che
leggo mi sembra la stessa proposta che aveva fatto Telecom
qualche mese fa.
Quel che c' di nuovo che
questa volta, almeno nell'impianto generale, le posizioni di
Telecom coincidono con quelle
dei due fondi azionisti di Metroweb F2i e Fsi che hanno
presentato una bozza emendata/aggiornata della vecchia proposta Telecom come base per
riaprire i negoziati: dossier che
sar esaminato venerd prossimo dal consiglio Telecom.
Lo schema in bozza prevede
che inizialmente Telecom abbia
il 60% del capitale del veicolo di
coinvestimento, col 20% sterilizzato temporaneamente nei diritti di voto, e prevede espressamente che il restante 40% sia in
mano a Fsi-F2i. A opera completata anche questo scritto nero
su bianco Telecom avrebbe
lopzione per salire al 100% dellinfrastruttura. Sarebbero rispettati cos i due paletti posti dal
board Telecom: no al condominio e 100% della nuova rete allincumbent al termine. Un processo che ovviamente andr discusso anche col regolatore, se lini-

Riassetti. Inviata ieri la missiva

Servizi oil&gas. Il titolo sale a Piazza Affari sulle commesse di ingegneria e costruzione

ppp

Moleskine, le attese
del mercato su Syntegra

u Moleskine lazionista di controllo Syntegra Capital pare al


bivio. Dopo 9 anni nella compagine azionaria (lingresso risale infatti al 2006), dopo la quotazione in Borsa del 2013, ora parrebbe il momento di fare qualche riflessione. Le alternative restano due: tenere ancora la partecipazione, magari concretizzando
ancor pi quella crescita indicata nel piano industriale e creando
pi valore per gli attuali azionisti, oppure valutare un disinvestimento della partecipazione di controllo, oggi al 42,2 per cento? La
stessa domanda se la starebbero ponendo diverse banche daffari.
Del resto, il dossier qualche anno fa era stato preso in considerazione da grandi fondi come Permira e Blackstone. Tuttavia, forse,
lattuale non il momento migliore per uscire dallavventura per
Syntegra. Il titolo, anche a causa di correzioni tecniche, un po
sceso negli ultimi mesi. In ogni caso Moleskine resta osservata speciale, in quanto un private equity per definizione investitore con
un orizzonte temporale a termine. (C.Fe.)

ppp

Tecnis e la scommessa
vinta in Tunisia

LE POSIZIONI

Bassanini: aperti a tutti quelli


che ci stanno. Ibarra: allargare
la compagine con una
governance equa. Calcagno:
la rete allo Stato che investe
quelli che ci stanno. Precisando
di parlare con due cappelli,
con quello del Governo (l'ex presidente Cdp ha un ruolo di consulente), ha sottolineato che il piano pubblico mobilizza risorse ingenti: In tutto si tratta di quasi 7
miliardi, cui possono aggiungersi
capitali a debito. Tutti dicono
di essere d'accordo con questo
piano, poi per ne danno un'interpretazione restrittiva ha os-

Telecom
Andamento del titolo a Milano
09/09
09/10

1,14

1,11

1,08

1,05

1,02

Vivendi, quota in carico a 3 miliardi

Rcs, nuova proposta Saipem, nuovi contratti per 600 milioni


sul debito alle banche
Celestina Dominelli
ROMA

Marigia Mangano

pRcs debole in Borsa allindo-

mani delle dimissioni dellamministratore delegato Pietro Scott


Jovane. Le azioni del gruppo hanno toccato i minimi dellanno a
0,792 euro per poi chiudere a 0,8
euro, in calo del 2,83%.
Con luscita di Jovane le deleghe andranno ad interim al presidente del gruppo editoriale Maurizio Costa. Ma il mercato sconta
lincertezza in cui si trova attual-

IL TITOLO

Dopo luscita di Jovane, le


azioni chiudono in calo del
2,8%. Sul successore,
circolano i nomi di Laura
Cioli e Alessandro Bompieri
mente il gruppo. Il consiglio di
amministrazione di Rcs, che ha
confermato limpegno a sostenereilnuovopianodisviluppodella
societ basato su News e Sport,
ha altres assicurato che la nuova
guida operativa sar individuata
al pi presto. Non stato ancora
deciso se la scelta sar indirizzata
allesterno o se verr selezionata
una risorsa interna o gi presente
nel consiglio di amministrazione. Tra i nomi che circolano compare la consigliera Laura Cioli. Se
inveceancheperlincaricodiamministratore delegato venisse
scelta la via interna allinsegna
della continuit, come stato fatto per il Corriere della Sera con la
nomina del direttore Luciano
Fontana, potrebbe essere una
scelta plausibile il direttore generale media Alessandro Bompieri.
Nel frattempo per la societ
va avanti nelle trattative con le
banche creditrici per rivedere i
contratti di finanziamento che,
allo stato attuale, rischiano di

non essere rispettati in termini


di covenant da parte di Rcs. A
meno che le banche non rivedano i contratti.
Nel dettaglio ieri, secondo
quanto si apprende, Rcs ha inviato una lettera agli istituti facendo
una precisa richiesta: considerare la cessione della divisione Libri, il cui incasso di 127 milioni
previsto il prossimo anno, una
vendita a tutti gli effetti inerente
allesercizio del 2015. In base agli
accordi originali, il gruppo di via
Rizzoli avrebbe dovuto realizzare entro fine settembre cessioni
di attivit non strategiche per 250
milioni e ne ha invece realizzate
per circa 190 milioni, Libri esclusi. Le intese con le banche prevedevano che il debito netto a fine
anno scendesse sotto i 440 milioni e fosse inferiore a 3,5 volte il
margine operativo lordo. Gi a fine settembre, poi, lindebitamento netto si voleva non dovesse superare le 4,5 volte il margine operativo lordo. Ovviamente il quadro cambia se la vendita della
divisione Libri, peraltro libera da
vincoli in quanto il rischio Antitrust a carico di Mondadori,
rientrasse nellesercizio 2015. Le
attese, ad ogni modo, sono che gli
istituti accolgano le richieste del
gruppo, rivedendo cos alcuni
termini dei contratti. Lesito del
negoziato si sapr solo nei prossimi giorni. Ma evidente che centrare questo obiettivo una priorit. Anche perch sfondando i
vincoli con le bancheRcs era impegnata a varare subito una seconda trance di aumento di capitale, per circa 190 milioni, sulla
delega originaria da 600 milioni
avuta a suo tempo dai soci e gi
esercitata per oltre 400 milioni. A
fine giugno la semestrale Rcs segnava una posizione finanziaria
netta negativa per 526 milioni.
RIPRODUZIONE RISERVATA

pDa un lato, il rialzo delle

quotazioni del greggio che sta


spingendo lintero comparto.
Dallaltro, laggiudicazione di
nuovi contratti di ingegneria e
costruzioni offshore. Un combinato disposto che ieri ha consentito a Saipem di archiviare la
seduta a Piazza Affari, segnando un progresso del 2,93%, a
quota 8,95 euro.
La societ guidata da Stefano Cao - che sveler a Londra, il
prossimo 28 ottobre, il piano
strategico a valle, il giorno prima, del cda che approver i con-

ti del trimestre - ha reso noto ieri di aver messo a segno nuove


commesse per 600 milioni di
euro. I contratti pi significativi riguardano due tasselli che il
numero uno di Saipem, a fine
luglio, nel corso della presentazione agli analisti dei risultati
semestrali e dellanticipazione
del piano di rilancio (messo a
punto con il supporto di Bain &
Company, mentre Lazard sta
affiancando la societ sul fronte finanziario), aveva incluso
nei 31 miliardi di possibili opportunit per lazienda in diverse aree del pianeta.
Il primo riguarda un contrat-

Private equity /1. Incarico a Rothschild

Il dossier Conbipel
sul tavolo dei fondi
pParte

lasta sul gruppo


di abbigliamento Conbipel, controllato dal fondo
statunitense Oaktree. Secondo indiscrezioni sarebbe infatti stato affidato un
incarico in questa direzione a Rothschild.
In campo per lacquisto
dellazienda, un tempo marchio storico della pelletteria
poi rifocalizzata sullabbigliamento, potrebbero scendere altri private equity internazionali, ma anche gruppi strategici e industriali.
Negli scorsi mesi Oaktree
si era focalizzato a rinegoziare le linee di credito con le
banche (circa 100 milioni di
euro). Terminato questo lavoro di riassetto finanziario,
il private equity americano
avrebbe iniziato a valutare il

disinvestimento della sua


partecipazione di controllo,
anche sulla scia del buon rilancio dellazienda nellultimo anno e mezzo. Conbipel
ha infatti evidenziato fatturato e margini in crescita dopo
il lavoro di ristrutturazione.
Ma chi potrebbe esaminare il dossier di Conbipel?
Si guarda a grandi fondi internazionali, magari con
una forte specializzazione
sul retail, capaci di fare
buyout di una certa dimen-

LA VENDITA

Il gruppo americano Oaktree


avvia la procedura
per cedere il controllo
In campo altri private equity
Ovs per ora alla finestra

to Epci assegnato da Saudi


Aramco che prevede attivit di
ingegneria, approvvigionamento, trasporto e installazione
di strutture offshore. Le attivit
di installazione a mare saranno
eseguite al largo delle coste dellArabia Saudita. Laltro, invece,
legato alla controllante Eni e
rinvia al blocco 15/06, in Angola,
per il progetto East Hub Development. Lo scopo del lavoro include la fornitura di 5 riser flessibili e di 20 chilometri di flowline
rigide, nonch linstallazione di
strutture sottomarine. Il progetto sar completato entro la fine
del 2016, in linea con la tabella di

sione. Ma anche gruppi industriali potrebbero entrare nella partita. Magari alcuni strategici stranieri interessati ad entrare sul
mercato italiano, complice
anche la ripresa economica
che potrebbe far crescere il
fatturato dellindustria dellabbigliamento in Italia.
Poi ci potrebbero essere i
gruppi nazionali. Tra i leader
italiani del settore ci sono
Ovs oppure gruppi pi regionali come Piazza Italia. Molti
addetti ai lavori vedrebbero
in particolare sinergie tra
Ovs e Conbipel, soprattutto
sulla struttura dei costi.
Ma resta da capire cosa far il gruppo guidato da Stefano Beraldo, quotatosi a
Piazza Affari con successo
nel marzo di questanno. Infatti Ovs, al momento, sembra pi focalizzato sulla crescita per linee interne e su
alcuni mercati esteri (Francia, Spagna, Svizzera) piuttosto che impegnato in acquisizioni esterne.
C.Fe.
RIPRODUZIONE RISERVATA

marcia predisposta da Eni che


punta a far partire la produzione
per lEast Hub Development, gi
in fase di sviluppo, nel 2017. In
quel blocco, che comprende anche il progetto West Hub Development (dove lEni ha avviato
la produzione a soli quattro anni
dalla dichiarazione di scoperta
commerciale), il gruppo guidato da Claudio Descalzi operatore con la quota del 35%, mentre Sonangol Ep la concessionaria del blocco.
A fine luglio, come detto, Cao
aveva tracciato un quadro puntuale dei possibili fronti di sviluppo per lazienda individuan-

Saipem
Andamento del titolo a Milano
09/09
09/10

9,0

8,5

8,0

7,5

7,0

Private equity /2. LIpo opzione preferita

Rhiag, in campo
Bain e Blackstone
Carlo Festa

pI grandi operatori inter-

nazionali attivi nel settore


dei ricambi per autovetture
entrano in gioco per conquistare Rhiag, tra i leader europei indipendenti tra i distributori B2B.
Si aperto un cosiddetto
dual track, cio doppio binario, per Rhiag. Da una parte lazienda, controllata da
Apax, sta valutando assieme
agli advisor Jp Morgan e
Ubs, la strada della Borsa. E
ha gi aperto un dossier ufficiale in Borsa Italiana in questa direzione con possibile
traguardo nel 2016.
Ma nel frattempo, diversi
compratori stanno esaminando il dossier con attenzione. In particolare, secondo
quanto riportato da Reuters,

potrebbero lanciare unofferta Blackstone e Bain Capital .


In realt, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, non sarebbero direttamente i due
fondi a puntare alla proposta
di acquisto per Rhiag. Ma in
campo sarebbero scese le
controllate di Bain Capital e
di Blackstone, attive in questo settore: cio Ti Automotive, uno dei principali fornitori internazionali di componenti auto sottocofano, e Alliance Automotive Group, un

IL PROCESSO

I due operatori faranno


lofferta tramite le controllate
Ti Automotive e Alliance
Il nodo resta la valutazione
di 10 volte i margini

do 5 commesse, per complessivi


5 miliardi di euro, considerate alla portata di Saipem. Tra queste,
la controllata di Eni ha gi conquistato, a fine agosto, il doppio
contratto in Kuwait dalla compagnia petrolifera nazionale
Knpc per i pacchetti 4 e 5 della
nuova raffineria di Al-Zour, uno
dei pi grandi impianti al mondo
(valore 1,2 miliardi di euro). E,
qualche settimana dopo, ha annunciato il colpo in Cile, dove, attraverso il braccio locale Petrex
Sa Chilean Branch, la societ si
aggiudicata unaltra commessa
di ingegneria e costruzione, per
complessivi 500 milioni di euro,
dalla compagnia di stato cilena
Corporacion Nacional del Cobre di Chile (Codelco) per lo sviluppo di una condotta ad acqua e
di tutte le strutture collegate.
RIPRODUZIONE RISERVATA

altro tra i leader mondiali.


Le offerte non vincolanti
sono attese allinizio della
prossima settimana e potrebbero provare ad inserirsi anche Carlyle e Permira.
Ma non detto che le mire
dei private equity si concretizzino. Uno dei nodi il prezzo visto che Apax punta ad incassare una cifra pari a 10 volte il margine operativo lordo.
Non sar facile in quanto il
settore, dopo la crisi di
Volkswagen, ha leggermente
corretto le proprie valutazioni. Il prezzo di Rhiag resta infatti elevato, cio circa un miliardo di euro.
Laltra opzione, quella
che resta al momento pi
probabile, dunque quella
della quotazione in Borsa di
Rhiag. Da notare che Apax
ha comprato Rhiag due anni
fa da Alpha Private Equity,
dopo che questultima aveva provato a portare alla
quotazione in Borsa lazienda. Ma in quel caso Alpha
non aveva considerato le
valutazioni allaltezza.
RIPRODUZIONE RISERVATA

24

Finanza & Mercati

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

LA GIORNATA

AZIONI&OBBLIGAZIONI

Popolari. Oggi lassemblea sul cambio dello statuto - Resta il nodo del diritto di recesso

Ubi Banca, attesi 7.000 soci


per la trasformazione in Spa
I voti, deleghe comprese, tra Brescia, Bergamo, Milano, Cuneo e Jesi
Luca Davi

pSe tutto filer liscio, Ubi Ban-

ca diventer oggi la prima banca


popolare italiana, tra ledieci coinvolte nella riforma Renzi-Padoan, a diventare Societ per azione.
Unassemblea che si preannuncia nutrita sotto il profilo della
partecipazione dei soci, anche se
non affollatissima. Circa 9mila i
biglietti staccati, mentre le presenze fisiche, secondo le stime,
dovrebbero attestarsi tra le 4 e
5mila circa. Considerate le deleghe, si potrebbero raggiungere i
7mila voti tra la sede principale di
Brescia e le quattro le sedi in videocollegamento (Milano, Bergamo, Cuneo e Jesi). Nel 2013 - ma in
quel caso si votata per il rinnovo
del Consiglio di Sorveglianza - furono oltre 13mila i voti espressi.
Se laffluenza si preannuncia
insomma dalle proporzioni pi
contenute rispetto al passato
anche perch lesito dellassemblea appare abbastanza scontato. Tra le diverse anime della
banca, e le rispettive associazio-

ni in rappresentanza, sembra esserci condivisione di intenti,


quanto meno sulla ineluttabilit
della trasformazione in Spa. La
legge sulle Popolari parla chiaro:
entro il 2016 o le 10 principali banche popolari passano alla nuova
forma societaria, oppure si ri-

SPECIALE SU PLUS

Per i risparmiatori
Sulledizione di Plus24,
allegato oggi al Sole24Ore,
tutti i dettagli sulle
trasformazioni in atto nel
settore delle banche popolari

schia il ritiro della licenza bancaria. La pax scoppiata tra il fronte


bresciano, erede della Banca
Lombarda fusa in Bpu nel 2007, e
quella bergamasca, roccaforte
del modello cooperativo, dovrebbe insomma consentire oggi
a Ubi di realizzare senza intoppi
una svolta che avrebbe una portata storica per la banca. E che
farebbe da battistrada anche per
lintero comparto delle popolari.
Il primo effetto che, in caso di
disco verde da parte dellassemblea, quella di oggi sar lultima
assise gestita col voto capitario.
Con il nuovo statuto, gi in occasione della prossima tornata assembleare, attesa per la primavera 2016, la maggioranza di Ubi si
former secondo le quote detenute dagli azionisti. Ed questo il
tema sul quale ci si sta confrontando da tempo (e maggior ragione da domani) in seno allazionariato della banca. Soprattutto in
vista della creazione di un nocciolo duro che dovr proteggere
la banca da eventuali takeover

ostili, ma anche valutare eventuali operazioni straordinarie come


le aggregazioni con altri istituti.
Il secondo effetto della trasformazione in Spa, pi tecnico,
ha a che vedere con il diritto di
recesso. La banca ha fissato a
circa 350 milioni di euro lesborso massimo complessivo per i
soci che non si esprimeranno in
favore della Spa. Un plafond
che serve a contemperare le
possibili richieste dei soci con
le esigenze di tutela dei ratio patrimoniali della banca.
Resta da vedere se il fondo che pari a circa il 5% del capitale
sociale - possa rivelarsi sufficientemente capiente (e in caso contrario si andr a riparto). Del resto, non da escludere che qualche fondo speculativo possa essere attirato dallidea di recedere
- a un prezzo che fissato a 7,288
euro per azione - a fronte di un valore di borsa pi basso (ieri pari a
6,7 euro), magari anche nellottica di un futuro riacquisto.
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Titoli di Stato e Obbligazioni

Spread Bund 5Y

71
87

Zucchi, salvataggio da Astrance Capital


Carlo Festa

pIn zona Cesarini arriva il

possibile salvataggio per la Vincenzo Zucchi, uno dei marchi


storici italiani nel settore tessile.
Lazienda ha infatti deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance
Capital Sas concedendo un periodo di esclusiva fino alla data
del deposito di un accordo di ristrutturazione. La proposta prevede tra laltro che Astrance Capital acquisisca il controllo di
Gb Holding (la cassaforte che fa
capo al portiere della Nazionale
Gialuigi Buffon, nonch primo
azionista di Zucchi) e sottoscriva e liberi, tramite Gb Holding,
un aumento di capitale riservato per 10 milioni euro.
La proposta vincolante resta

subordinata al perfezionamento di un accordo tra Astrance


Capital Sas e Gb Holding, i cui
principi sono gi stati condivisi
dalle parti, nonche' allomologa
di un accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della
legge fallimentare con i creditori della societ, tra cui vi sono le
banche finanziatrici della stessa: in particolare UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banca Popolare
di Milano esposte per circa 80
milioni di euro.
Il gruppo Zucchi pare dunque
essere riuscito, se tutto andr
secondo le attese e se lesclusiva
si concretizzer, ad evitare il fallimento. La data fatidica infatti
il prossimo 20 ottobre, quando
dovr essere presentato al Tribunale il piano per dare il via li-

bera al concordato in bianco.


La francese Astrance, secondo le indiscrezioni, avrebbe
battuto lofferta di un altro fondo in gara, cio il britannico
Emerisque. In questa corsa
contro il tempo per il salvataggio, lamministratore delegato
Giovanni Battista Vacchi ha intavolato le discussioni con i
fondi selezionati.
Del resto, sul fronte della ricerca di un nuovo socio stava lavorando ormai da qualche mese
Ernst & Young. Proprio il team
di advisory della firm internazionale della consulenza
riuscito nell'impresa, una settimana fa, di trovare un investitore anche per Mascioni, controllata di Zucchi: Phi Asset Management Partners, un fondo fi-

Emissioni. Il gruppo francese colloca 1,25 miliardi di euro

Edf rilancia i green bond


Mara Monti
MILANO

pEdF,

il gruppo energetico
francese, ha emesso un green
bond da 1,25 miliardi di dollari, un
ammontare che rappresenta
lemissione pi importante finora realizzata da unimpresa industriale, secondo quanto annuncia il gruppo energetico transalpino. I green bond hanno una destinazione esclusiva a progetti per la
sostenibilit climatica o ambientale. Il green bond di Edf, emesso
nell'ambito di un'emissione da
4,75 miliardi di dollari complessivi, un titolo decennale che paga
una cedola del 3,62 per cento. EdF

destiner la cifra raccolta sul mercato allo sviluppo di energie rinnovabili. Il gruppo francese aveva
esordito sul mercato dei green
bond nel 2013, inizialmente utilizzati dalle grandi istituzioni sovranazionali come la Banca Mondiale e la Bei. Questanno ad esempio,
la Banca mondiale ha collocato un
green bond sul mercato italiano
raccogliendo 84 milioni di dollari.
Lemissione di Edf riporta lattenzione su questa asset class che
questanno stata poco utilizzata
dagli emittenti: con lemissione di
Edf, dallinizio dellanno i collocamenti sono stati circa 9 miliardi di
dollari, ben al di sotto del totale

raccolto nel 2014 quando venen


toccata la cifra record di 36,6 miliardi di dollari, lontano comunque dal target dei 100 miliardi previsti da Climate Bonds Initiative,
una associazione che promuove
questo strumenti presso gli investitori istituzionali.
Lo scorso anno i driver principali delle emissioni green sono
stati gli emittenti corporate interessati a collocare qualsiasi strumento pur di non perdere la corsa
ai rendimenti che ha consentito
di triplicato i volumi. La ragione
del calo di interesse da parte degli
emittenti corporate, starebbe
nella difficolt di ottenere un

Risparmio. Sfiora i 7 miliardi di euro laumento da inizio anno

Anima, raccolta a 760 milioni


pCresce ancora la raccolta

di Anima. A settembre il gruppo guidato da Marco Carreri


ha registrato un saldo netto
positivo pari a 760 milioni di
euro: un valore pi che raddoppiato rispetto allo stesso
periodo di un anno fa (340 milioni). Per effetto di questo risultato, il totale complessivo
raccolto da inizio anno sfiora i
7 miliardi di euro (6,975 miliardi, il 7% in pi rispetto ai primi
nove mesi del 2014).
Anche il mese di settembre
- sottolinea Carreri, amministratore delegato di Anima
Holding e Anima Sgr - registra
un dato di raccolta particolarmente positivo che porta il cumulato da inizio anno a superare gli eccellenti risultati ottenuti nello stesso periodo del-

IMAGOECONOMICA

Al vertice. Lad Marco Carreri

lanno precedente; siamo


particolarmente orgogliosi di
vedere come in questi ultimi
mesi, contraddistinti da una
marcata volatilit, emergano

sempre pi i valori distintivi di


Anima che mirano a offrire soluzioni di investimento orientate alla difesa del capitale ed a
fornire strumenti e servizi di
qualit a supporto dei propri
partner commerciali.
Tornando ai dati, sempre a
fine settembre il totale delle
masse gestite da Anima di circa 64,2 miliardi di euro, con un
aumento del 15,5% sul dato di fine settembre 2014 e del 12,5% rispetto a inizio anno. Il progresso stato pi accentuato per i
fondi (+16,8% a 48,6 miliardi)
rispetto alle gestioni individuali (+11,4% a 15,7 miliardi). In
Borsa il titolo Anima ha chiuso
la seduta di ieri in rialzo del
3,15% a 7,84 euro.

nanziato da investitori
istituzionali europei specializzato in acquisizioni di imprese
in difficolt, con sede a Madrid.
Lattuale compagine azionaria dunque destinata a scomparire. Il portiere della Juventus
e della nazionale Gianluigi Buffon attualmente azionista con
il 56,2% delle azioni, seguito dalle banche creditrici: cio Unicredit con il 4,7%, Intesa Sanpaolo con il 3,4% e Banca Popolare
di Milano con il 2,5 per cento.
Proprio Buffon, nellavventura
borsistica di Zucchi, ha lasciato
sul terreno pesanti perdite nelle
passate ricapitalizzazioni dellazienda: sul tema circolano stime di perdite per una ventina di
milioni di euro.
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vantaggio in termini di prezzi rispetto a un bond tradizionale oltre ai costi che si devono sostenere tra cui la certificazione e il monitoraggio continuo e di reporting del progetto. Tutti aspetti
che potrebbero essere una barriera all'entrata per potenziali
nuovi emittenti soprattutto in
una fase di tassi bassi che consentono di emettere un bond tradizionale con meno costi. Le recenti modifiche ai principi sui green
bond potrebbero rimuovere parte di queste difficolt. C spazio
per la crescita di questa asset
class a cui sono interessati fondi e
assicurazioni che per governance devono impiegare parte degli
investimenti in strumenti sociali
con rating molto alti: al momento
sul mercato quotato un solo green bond high yield.
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NOMINE

Agi: Pica nuovo ad


Mondazzi resta
alla presidenza
pCambio al vertice del-

Ma.Ce.

lAgi (Agenzia Giornalistica Italia). Gianni Di Giovanni, che assume la responsabilit dellufficio relazioni
internazionali Eni a
Washington, passa il testimone ad Alessandro Pica,
gi direttore generale di Agi
dal marzo del 2011. La nomina stata definita ieri dal
cda, composto da Cristiana
Argentino, Marco Bardazzi, Raffaella Leone, Massimo Mondazzi e dallo stesso
Pica. Il board ha poi confermato lincarico di presidente a Mondazzi.

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68

a ieri

Dati al 31-08-2015 in Mld di . Fonte: Ministero del Tesoro


CcT
CTz
D.Est.
Scad.
BoT
BTpBTp+Ita
Set-15
Ott-15

16,137
14,515

Nov-15
Dic-15
Gen-16
Feb-16

Totale

26,161
14,515

12,500 17,333
12,761 14,451

15,018 15,546

0,107

29,833
57,883

15,563
14,450

1,656

17,219
14,500

12,413

13,793
35,148

0,024
3,000

20,891
8,913
23,966

0,050

10,024

Mar-16
Apr-16

6,502
7,291
6,500 16,235

Mag-16
Giu-16
Lug-16

7,142 13,749

7,150
1,739

7,067

13,898

Ago-16
6,000 25,930

13,828
Totale 126,287 87,748 9,030 38,940 41,786
Titolo
Spread
god./Tipo ind.

45,757
4,788 308,579

Prezzo 365 360


Qt

VWAP Rend Rend


09.10 lordo lordo (mlg)

Codice
Isin

Buoni ordinari Tesoro


14.10.15
30.10.15
13.11.15
30.11.15
14.12.15
14.01.16
29.01.16
12.02.16
29.02.16
14.03.16
31.03.16
14.04.16
14.06.16
14.07.16
12.08.16
14.09.16

IT0005057499
IT0005105140
IT0005067266
IT0005108326
IT0005070609
IT0005075681
IT0005122079
IT0005086068
IT0005125635
IT0005091472
IT0005127383
IT0005105132
IT0005118325
IT0005122061
IT0005125627
IT0005127375

99,999
100,002
100,007
100,009
100,012
100,015
100,008
100,005
100,000
100,009
100,001
100,036
99,995
99,990
99,984
99,984

Titolo
Date Spread
god. Tipo ind.

Codice
ISIN

Ced.
att.

0,01
0,01
0,02
0,02

101
716

168
479
109
635
141
1030

93
443
0,01 298
0,01 926
0,02 135
0,02
46

Prezzo Rend.
VWAP eff.%
09.10 lordo

Qt

(mlg)

01-01s 1.7.16 +0,15s IT0004518715 0,18 100,232

01-12s 1.12.16 +0,15s IT0004874399 3,00 102,600 0,69


01-03s 1.3.17 +0,15s IT0004584204 0,15 100,358 0,03

3691

1155

Certificati credito Tesoro

Certificati credito Tesoro - 6mEuribor


15-12s 15.12.15 +0,8a
15-12s 15.06.17 +2,5a
15-10s 15.10.17 +0,8a
15-10s 15.04.18 +1,0a
01-11s 01.11.18 +1,8a
15-11s 15.11.19 +1,2a
15-12s 15.12.20 +0,8a
15-12s 15.06.22 +0,55
15-12s 15.12.22 +0,70

IT0004620305
IT0004809809
IT0004652175
IT0004716319
IT0004922909
IT0005009839
IT0005056541
IT0005104473
IT0005137614

IT0004978208
IT0005020778
IT0005044976
IT0005089955
IT0005126989

31.12.15
29.4.16
30.8.16
27.2.17
30.8.17

0,43
1,30
0,45
0,55
0,95
0,64
0,43
0,30
0,38

Buoni Tesoro Poliennali


01-11s 1.11.2015
01-12s 1.12.2015
15-10s 15.4.2016
15-11s 15.5.2016
01-02s 1.8.2016
15-03s 15.9.2016
15-11s 15.11.2016
15-12s 15.12.2016
01-02s 1.2.2017
01-11s 1.5.2017

IT0004656275
IT0004880990
IT0004712748
IT0004917792
IT0004019581
IT0004761950
IT0004960826
IT0004987191
IT0004164775
IT0004793474

0,13
0,13
0,21
0,24
0,37
0,47
0,60
0,69

1112
498
1389
2982
19320
631
5183
18218
8907

100,004

100,001

99,988 0,01
99,892 0,08
99,750 0,13

3329
2996
1236
962
790

3,00
2,75
3,75
2,25
3,75
4,75
2,75
1,50
4,00
4,75

100,158
104,069
101,422
102,082
104,899
103,568
101,915
99,929
100,361

100,156
100,376
101,929
101,330
102,993
104,354
102,961
101,707
105,128
107,260

0,02
0,03
0,03
0,04
0,06
0,07

733
262
2072
259
2801
764
589
281
484
492

Cambi e tassi

/$

0,96
-10,98

Tassi del 09.10 . Valuta 13.10


Scad.
Tasso 360 Tasso 365
1w
2w
1m
2m
3m
6m
9m
1a

-0,149
-0,144
-0,113
-0,073
-0,049
0,028
0,072
0,139

-0,151
-0,146
-0,115
-0,074
-0,050
0,028
0,073
0,141

Media % mese Settembre


1m
-0,104
2m
-0,063
3m
-0,036
6m
0,036

-0,105
-0,064
-0,037
0,037

LIQUIDIT (TASSO 360)


Eonia (09/10/15)

-0,1420

e-Mid/Atic (09/10/15)
O/N Euro

-0,1715

O/N Usd

0,1540

2,10
2,10
1,70
2,35
2,10
2,60
2,35
3,10
2,35
2,55

102,568
104,937
106,047
109,946
111,329
116,266
114,385
123,356
119,993
123,098

0,28
0,59
0,77
0,93
1,28
1,54

322
2103
1317
2445
766
779
730
206
554
689

26-03s 26.3.2016
11-12s 11.6.2016
22-10s 22.10.2016
22-10s 22.4.2017
12-11s 12.11.2017
23-10s 23.4.2020
27-10s 27.10.2020
20-10s 20.04.2023

IT0004806888
IT0004821432
IT0004863608
IT0004917958
IT0004969207
IT0005012783
IT0005058919
IT0005105843

2,45
3,55
2,55
2,25
2,15
1,65
1,25
0,50

101,076
102,157
102,062
102,732
103,843
105,672
105,032
101,298

0,09
0,11
0,27
0,15
0,33

8054
605
20703
12497
13093
16266
41964
64060

variaz. %
var. % ann.

0,02
0,05
0,11
0,24
0,36
0,50
0,64
0,77
0,89
0,99
1,07
1,15
1,35
1,52
1,53
1,54
1,54
1,50

0,04
0,07
0,13
0,26
0,38
0,52
0,66
0,79
0,91
1,01
1,09
1,17
1,37
1,54
1,55
1,56
1,56
1,52

Stati Uniti
Giappone
G. Bretagna
Svizzera
Australia
Brasile
Bulgaria
Canada
Croazia
Danimarca
Filippine
Hong Kong
India
Indonesia
Islanda m
Israele
Malaysia
Messico

Xetra Dax

1,04
12,12
In.Anno

46329,56
848,37
1663,57
1264,18

-0,20
-0,28
0,61
0,56

-4,20
-11,29
-2,70
-0,91

17084,49
2014,89
4830,47
6080,73
583,36
8253,16
4370,01
462,65
13964,36
818,49

0,20
0,07
0,41
0,26
-0,43
0,75
0,46
0,30
-0,10
-0,17

-4,14
-2,14
1,99
-6,07
-5,62
-9,70
3,16
-4,90
-4,57
-4,25

11175,23
44378,24
49338,41

-0,91
0,68
0,47

30,26
2,86
-1,34

53295,64

1,08

7,08

America Latina

Africa
Johannesburg All Share

var. % ann.

variaz. %
var. % ann.

Usd
Jpy
Gbp
Chf
Aud
Brl
Bgn
Cad
Hrk
Dkk
Php
Hkd
Inr
Idr
Isk
Ils
Myr
Mxn

2,52
-20,17

Alluminio Alloy

0,20
Var.%
1,24
Var.%
-0,64
Var.%
3,87
Var.%
1,28

var. % ann.

Costo termoelettrico
ott-15** nov-15**
dic-15**
ITEC12/REF-E /MWh
42,42
41,96
41,82
48,66
47,01
45,66
ITEC/REF-E /MWh
56,83
54,48
52,21
ITECccgt/REF-E /MWh
Per ulteriori dettagli http://itec/ref-online.it. * Valore consuntivo costruito da
REF-F su dati Platts. ** Valore forward calcolato da REF-E su dati di mercato.

MAGI - INDICI GAS ITALIA Dati al 09.10.2015

Rilevazione Mensile
set-15
ott-15 nov-15**
21,92
21,46
20,51
MAGI /MWh
Rilevazione Trimestrale
Q2-15
Q3-15
Q4-15
MAGI-Q /MWh
22,76
22,08
22,99
Per ulteriori dettagli www.magindex.org, www.albasoluzioni.com, www.itec.refe.com , www.tfsbrokers.com. * Media incrementale.

variaz. %
var. % ann.

18438,67

1,64
19,12

Indici

Strait Times
1,75
-8,00

09.10

Var.%

variaz. %

Mumbai Nifty
Sensitive
Hong Kong Hang Seng
Seul Kospi #
Shanghai Composite
Singapore Straits Tim.
Taipei Taiwan Weighted #
Tokyo Nikkei 225
Nikkei 500
Topix

0,38
0,47
0,46
1,03
1,28
1,57
-0,58
1,64
1,52
2,28

-1,48
-1,92
-4,86
0,81
-1,58
-11,05
-9,25
5,66
9,58
7,65

5309,22

1,29

-1,47

340,54
3250,31
3102,04
362,82
1602,47
2852,40
1403,89

0,59
0,79
0,30
0,33
0,12
0,45
0,34

6,53
3,30
3,27
5,92
2,14
3,44
1,60

Australia
Sydney All Ordinaries

Europa
D.J. EuroStoxx
D.J. EuroStoxx (50)
D.J. Stoxx (50)
D.J. Stoxx (600)
D.J. Stoxx Sel. Div. 30
FTSE EuroTop (100)
MSCI Europe #

-0,34
-0,50
-0,29
-0,24
-0,85
-0,66

-0,49
-0,64
-0,24
-0,28
-0,77
-0,79

-0,90
-0,96
-0,26
-0,24
-0,87
-0,86

-1,15
-1,23
-0,23
-0,19
-1,01
-1,03

-1,32
-0,08
-0,17
-0,13
-1,12
-1,16

-1,41
-1,47
-0,06
-0,02
-1,24
-1,26

4a

5a

7a 10a
-1,60
-1,62
0,09
0,16
-1,15
-1,29

-1,49
-1,48
0,29
0,34
-1,25
-1,17

-0,30
-0,32
-0,31
-0,29

-0,33
-0,30
-0,23
-0,24

-0,26
-0,25
-0,27
-0,25

-0,25
-0,27
-0,22
-0,27

-0,19
-0,22
-0,17
-0,24

7a 10a

-0,13
0,19 0,59
-0,17 -0,05 0,13 0,52
-0,08 0,05 0,28 0,71
-0,13 0,04 0,24 0,70

Irs 6M/10Y

0,98

2,18
-11,03

variaz. %
var. % ann.

Valute

Irs 6M/20Y

1,51

1,62
-14,38

variaz. %
var. % ann.

Dati al
09.10

Var.%
giorn

Iniz
anno
9,27

N. Zelanda

Nzd

1,6964

-0,504

Norvegia

Nok

9,1895

-0,315

1,63

Polonia

Pln

4,2170

-0,357

-1,32

Rep. Ceca

Czk

27,1090

-0,030

-2,26

Rep.Pop.Cina

Cny

7,2094

0,821

-4,33

Romania

Ron

4,4150

-0,027

-1,51

Russia

Rub

69,3640

-1,374

-4,11

Singapore

Sgd

1,5855

-0,220

-1,26

Sud Corea

Krw

1298,0500

-0,570

-2,02

Sudafrica

Zar

15,0674

-0,582

7,35

Svezia

Sek

9,2683

-0,115

-1,33

Thailandia

Thb

40,3920

-0,267

1,21

Turchia

Try

3,2973

-0,118

16,43

Ungheria

Huf

311,5900

-0,186

-1,25

m Corona islandese: l'ultima rilevazione BCE pari a 290,00


avvenuta il 3.12.2008; a partire da luned 2.11.2009 Banca
d'Italia ha ripreso la quotazione della valuta sulla base di
rilevazioni di mercato.

Caff Arabica
131,60

2,65
-40,77

L
variaz. %
var. % ann.

Zucchero raff.
392,00

1,45
-7,76

L
variaz. %

var. % ann.

Denaro
232,35
233,96
233,96
182,82
182,54
182,29
182,29
181,77
230,89
452,93
458,04
1034,75
1070,39
444,15
965,03
586,58
982,82
1180,96

Lettera
267,99
275,78
275,78
203,08
202,97
202,56
201,38
201,13
263,93
550,49
554,57
1100,05
1115,09
487,64
1063,96
629,06
1095,92
1294,24

A cura di Confinvest F.L.

variaz. %

8160,20
26972,45
22458,80
246,02
3183,52
2993,36
8445,96
18438,67
1659,00
1515,13

-0,31
-0,35
-0,33
-0,31
-0,78
-0,69

Milano - 09.10 ()
Sterlina v.c.
Sterlina n.c.
Sterlina post 74
Marengo italiano
Marengo svizzero
Marengo francese
Marengo belga
Marengo austriaco
20 marchi
10 $ liberty
10 $ indiano
20 $ liberty
20 $ St. Gaudens
4 ducati Austria
100 corone Austria
100 pesos Cile
Krugerrand (SA)
50 pesos Messico

var. % ann.

In.Anno

105,80 4,90
108,97 0,72
104,88 3,77
99,09 0,89
96,62 2,04
103,49 1,46
103,40 2,13
104,70 3,59
95,30 10,66
97,11 10,46
73,77 2,78
94,28 7,70
100,68 0,54
87,65 10,39
106,98 1,02
100,28 10,29
103,57 2,95
91,80 10,34
98,56 10,55
99,12 1,58
30,29 8,76
100,38 1,60
109,13 0,28
109,20 0,41
99,56 0,55
100,77 0,62
71,20 2,79
100,76 2,82
100,21 0,23
108,72 0,47
100,55 2,38
100,00 3,50
91,52 8,76
90,36 7,99
102,83 4,26
69,89 2,94
112,81 1,58
109,56 2,94
107,49 3,15
114,21 3,56
102,39 2,36
100,10 0,99
114,41 0,76
95,07 2,35
116,09 4,13
100,38 0,53
114,82 3,14
107,30 4,18
104,55 2,36
87,23 2,19
100,51 1,74
100,48 1,74
101,79 2,57
106,87 3,10

MONETE D'ORO

2998,50

var. % ann.

variaz. %

-15,42
In.Anno
-4,03
In.Anno
-10,83
In.Anno
-16,19
In.Anno
-22,05

Prezzo Rend.
VWAP eff.%
09.10 lordo

Fonte Ufficio Studi de Il Sole 24Ore su dati Thomson-Reuters

var. % ann.

INDICI ITEC / REF-E Dati al 09.10.2015

Nikkei 225

Ieri
Una sett. fa
Un mese fa
Due mesi fa

-6,42
-5,91
-4,90
-9,19
4,54
32,27

4,52
-0,38
0,20
-4,58
-6,49
-4,03
1,79
-7,71
-7,94
10,47
4,25

var. % ann.

Codice
ISIN

a ieri

Calcolati sui titoli benchmark dell'area Euro


Data
3m 6m 1a 2a 3a

variaz. %

3,54
-16,48

a un anno

Rendimenti per scadenze

0,960
1,282
0,557
-0,146
-1,034
-2,233

0,102
0,204
-0,016
0,042
0,960
0,500
-1,745
0,293
0,044
-1,223
-0,352

Excess Return
264,910
Reuters
09.10
Reuters
2297,340
Moody's
09.10
Moody
4936,330
LME Index
09.10
Lmex
2442,400
The Steel Index
09.10
IO62 CN Import
55,500
* Var % da ieri. ** Var % da inizio anno

Usa
un mese fa
Giappone
un mese fa
Regno Unito
un mese fa

1,1362
136,6500
0,7407
1,0919
1,5502
4,2601
1,9558
1,4698
7,6290
7,4599
51,9450
8,8057
73,6258
15346,5000
142,2452
4,3450
4,6919
18,6271

variaz. %

Titolo

-15
25

Calcolati sui titoli benchmark delle diverse aree valutarie


Paese
3 m 6 m 1a 2a 3a 4a 5a

1607,00

a ieri
a un anno

Differenziali tra l'Euro e i principali Paesi

Iniz
anno

-14

Dati anagrafici e calcolo dei rendimenti a cura di Skipper Informatica

Var.%
giorn

2,4170

-13
16

Spread Bonos 10Y

11-02 Alerion CP TF 15-22 6%


IT0005075533
30-11 Atlantia TF 12-18 3,625%
IT0004869985
18-11 B. Popolare 13-20 LT II
IT0004966823
30-06 B.Imi 10-17 TV
IT0004611932
18-10 B.Imi 10.20 Tf/Tv
IT0004966229
30-11# B.Imi 13-19 TF/TV
IT0004906308
30-11# B.Popolare 11-17 tf/tv
IT0004703317
30-10t B.Popolare 15-22 tv
IT0005120313

Bei 08-16 ZC
XS0246516149
20-07 Bei 11-18 9,25% BondsD.Try XS0648456167

Bei 11-26 zc Usd


XS0070553820
21-10 Bei 12-19 6% Bonds
XS0848049838
15-12s Bei 13-16 1,125%
US298785GE09
03-09 Bei 13-18 5,25% Bonds
XS0935881853
22-05 Bei 13-19 3% Nok
XS0824094089
21-12 Bei 14-17 10,5% Bonds due XS1014703851
10-09 Bei 14-18 4,25% Nzd
XS1107496439
01-04 Bei 14-20 8% Try
XS1139474206
17-12 Bei 15-18 10% Brl
XS1250872998
15-12s Bei 15-20 1,375% Note D.Usd US298785gv24

Bers 98-29 ZC
XS0084291201
22-12t Bnpp 15-25 Usd
XS1289967298
15-05 Bund 13-23 1,5%
DE0001102317
15-05 Bund 14-24 1,5%
DE0001102358
15-02 Bund 15-25 0,50%
DE0001102374
20-12t CassaDP 15-22 tf/tv
IT0005090995

Comit 98-28 zc
IT0001200390
07-03 DexiaCred. 11-16 4,85% S.Ord.IT0004698178
26-02s Enel 10-16 TV
IT0004576994
11-10 Eni 11-17
IT0004760655
28-03s GE 14-20 2,5%
XS1042118106
15-09 Goldman Sachs 15-25 3,5%UsdXS1241026936
17-07 HellenicRep. 14-17 3,375% GR0110029312
17-04 HellenicRep. 14-19 4,75% GR0114028534
20-02 Intek 15-20 5%
IT0005074577

Med.Lombardo 98-28 zc
IT0001205589
14-05 Mediobanca 10-20 4,5% P.A. IT0004608797
15-11 Mediobanca 10-20 sub LowT.2IT0004645542
14-12t Mediobanca 11-21 Tv
IT0004720436
18-04 Mediobanca 13-23 sub LowT.2IT0004917842
02-10 Mediobanca 14-19 Dollaro 3% IT0005056483
25-11 Oat 15-25 1%
FR0012938116
30-04 Obligaciones 10-20 4%
ES00000122D7
30-07 Obligaciones 15-30 1,95% ES00000127A2
15-12s Rep.Italy 03-33 5,375%Usd US465410BG26
30-08 Rep.Italy 99-19 Swap 30y
XS0100688190
15-04 Rep.Portogallo 06-37 4,10% PTOTE5OE0007
15-10s Rep.Portogallo 14-24 5,125% UsdXS1085735899
15-10 Rep.Portogallo 15-25 2,875% PTOTEKOE0011

S.Paolo 97-22 zc
IT0001086658
30-12s Ubi 09-19 Eurib. 6m m
IT0004497050
13-03s Ubi 09-19 Lower Tier Fix m IT0004457070
05-11s Ubi 10-17 4.3% Low Tier II IT0004645963
08-04s Ubi 12-19 6%
IT0004842370

Dati al
09.10

Rame HG

-12

Obbligazioni - MOT ed EuroMOT

0,7407

0,56
-5,94

Spread Bonos 5Y

Date
God.

Asia

America Settentrionale

Buenos Aires Merval Idx


Citt Messico Ipc Index
San Paolo Brsp Bovespa

10096,60

Mondo

New York Dow J. industr.


S&P 500
Nasdaq C.
Dow J. 65 stocks
Dow J. serv.
Dow J. trasp.
Nasdaq 100
S&P industr.
Toronto 300 Compos
Toronto Tse 60

variaz. %

RILEVAZIONI BCE

MSCI em.mk free loc. #


MSCI em.mk free Usd #
MSCI world Usd #
MSCI world val. loc. #

1,28
-0,52

1Y/6M
2Y/6M
3Y/6M
4Y/6M
5Y/6M
6Y/6M
7Y/6M
8Y/6M
9Y/6M
10Y/6M
11Y/6M
12Y/6M
15Y/6M
20Y/6M
25Y/6M
30Y/6M
40Y/6M
50Y/6M

Var.%

136,6500

Valute

5319,0000

09.10

/Y

Lett.

Mercati Azionari mondo

Rend.
Qt

eff.%
lordo (mlg)
0,07
77
0,09
17
0,09
625
0,11
87
0,17 1026
0,18 1657
0,24 4356
0,25 1468
0,26 1403
0,32
685
0,38 4410
0,39 4994
0,43
558
0,51 6787
0,51 2210
0,59 1107
0,61 1277
0,62 2054
0,69 14144
0,75 3277
0,89 1406
0,95 1943
1,03 4956
1,04 3677
1,11 5785
1,13
298
1,17 6870
1,25 1692
1,29 3998
1,32 1501
1,39 1708
1,43
837
1,47 1310
0,75

1,57 3327
1,65 1267
1,67 2052
1,68 1118
1,68 21243
1,78 4351
1,80
777
1,87
271
2,00 1211
2,05 2727
2,12 1381
2,16 4139
2,22
366
2,18 64866
2,35
441
2,44 2015
2,57 28573
2,64
845
2,70 6159
2,74 5436
2,77 125033

Buoni Tesoro Poliennali - Inflazione Italia

Den.

In.Anno
-5,14
-8,10
In.Anno
-11,86
-6,86
-10,12
-15,50
-7,03
-2,96
-8,65
2,17
In.Anno
-12,77
-12,75
-7,14
-7,11
-16,98
-17,78
-2,13
In.Anno
-9,26
-15,40

a ieri

IT0004682107
IT0004085210
IT0004890882
IT0004380546
IT0004604671
IT0004243512
IT0005004426
IT0004735152
IT0003745541
IT0004545890

a un anno

15-03s 15.9.2016
15-03s 15.9.2017
15-03s 15.9.2018
15-03s 15.9.2019
15-03s 15.9.2021
15-03s 15.9.2023
15-03s 15.9.2024
15-03s 15.9.2026
15-03s 15.9.2035
15-03s 15.9.2041

Tassi del 09.10


Scad.

Var.%
0,15
0,25
Var.%
0,69
1,41
-0,69
-0,05
1,34
0,32
0,06
0,17
Var.%
0,74
0,73
-0,08
-0,07
-0,03
4,13
0,83
Var.%
0,37
0,20

4
5

Buoni Tesoro Poliennali - Inflazione Eurostat

3,08
-21,40

Indici

a ieri
a un anno

Prezzo
VWAP
09.10
101,708
107,603
109,290
106,950
101,310
109,924
100,026
108,530
111,835
109,912
112,695
113,818
107,287
103,728
114,357
101,887
116,486
115,683
100,041
115,540
114,986
115,115
115,294
121,110
106,211
123,808
101,098
127,945
101,078
128,078
122,216
124,430
156,948
161,340
122,955
117,366
107,062
128,747
98,434
102,090
125,541
153,626
148,135
130,508
138,012
116,680
149,611
92,872
148,251
138,574
123,578
141,799
141,789
140,278
110,254

Rame A/LME

INDICI BORSE

-70
-55

Spread Bonos 2Y

Ced.
att.
1,15
4,75
5,25
3,50
0,75
4,50
0,25
3,50
4,50
3,50
4,25
4,50
2,50
1,50
4,25
1,05
4,50
4,25
0,70
4,00
3,75
3,75
3,75
4,75
2,15
5,00
1,35
5,50
1,45
5,50
4,50
4,75
9,00
8,50
4,50
3,75
2,50
5,00
1,50
2,00
4,50
7,25
6,50
4,75
5,25
3,50
6,00
1,65
5,75
5,00
4,00
5,00
5,00
4,75
3,25

IRS

09.10
1,519
1,383
09.10
202,690
352,310
302,000
371,460
755,530
140,030
478,510
153,140
09.10
91,010
183,340
110,240
222,090
47,030
101,750
160,480
09.10
379,400
2734,950

-73

Codice
ISIN
IT0005023459
IT0004820426
IT0003242747
IT0004867070
IT0005058463
IT0004273493
IT0005106049
IT0004907843
IT0004361041
IT0004957574
IT0003493258
IT0004423957
IT0004992308
IT0005030504
IT0004489610
IT0005069395
IT0003644769
IT0004536949
IT0005107708
IT0004594930
IT0004634132
IT0004966401
IT0004009673
IT0004695075
IT0005028003
IT0004759673
IT0005086886
IT0004801541
IT0005135840
IT0004848831
IT0004898034
IT0004356843
IT0000366655
IT0000366721
IT0004953417
IT0005001547
IT0005045270
IT0004513641
IT0005090318
IT0005127086
IT0004644735
IT0001086567
IT0001174611
IT0004889033
IT0001278511
IT0005024234
IT0001444378
IT0005094088
IT0003256820
IT0003535157
IT0003934657
IT0004286966
IT0004532559
IT0004923998
IT0005083057

Commodities

INDICI
NE Nomisma Energia
Benzina (self,/lit)
Gasolio (self,/lit)
CRB Index
Generale
Industriale
Cereali
Bestiame
Metalli Preziosi
Valuta
Energia 77
Tassi d'interesse
Bloomberg Commodity
Commodity
Commodity TR
Commodity Eur
Commodity EurTR
Energy
Industrial
Precious Metals
Goldman Sachs
Spot
Total Return

Spread Treas. 5Y

Titolo
Date Spread
god. Tipo ind.
15-11s 15.5.2017
01-12s 1.6.2017
01-02s 1.8.2017
01-11s 1.11.2017
15-01s 15.1.2018
01-02s 1.2.2018
15-11s 15.5.2018
01-12s 1.6.2018
01-02s 1.8.2018
01-12s 1.12.2018
01-02s 1.2.2019
01-03s 1.3.2019
01-11s 1.5.2019
01-02s 1.8.2019
01-03s 1.9.2019
01-12s 1.12.2019
01-02s 1.2.2020
01-03s 1.3.2020
01-11s 1.5.2020
01-03s 1.9.2020
01-03s 1.3.2021
01-11s 1.5.2021
01-02s 1.8.2021
01-03s 1.9.2021
15-12s 15.12.2021
01-03s 1.3.2022
15-10s 15.4.2022
01-03s 1.9.2022
15-03s 15.9.2022
01-11s 1.11.2022
01-11s 1.5.2023
01-02s 1.8.2023
01-11s 1.11.2023
22-12s 22.12.2023
01-03s 1.3.2024
01-03s 1.9.2024
01-12s 1.12.2024
01-03s 1.3.2025
01-12s 1.6.2025
01-12s 1.12.2025
01-03s 1.3.2026
01-11s 1.11.2026
01-11s 1.11.2027
01-03s 1.9.2028
01-11s 1.11.2029
01-03s 1.3.2030
01-11s 1.5.2031
01-03s 1.3.2032
01-02s 1.2.2033
01-02s 1.8.2034
01-02s 1.2.2037
01-02s 1.8.2039
01-03s 1.9.2040
01-03s 1.9.2044
01-03s 1.9.2046

1,1362

EURIBOR

a un anno

TITOLI IN SCADENZA NEI PROSSIMI MESI

Certificati Tesoro zero coupon

Riassetti. Lazienda ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta

Indici e mercati in diretta su www.ilsole24ore.com/finanza

Shanghai C.
3183,52

1,28
33,24

L
variaz. %
var. % ann.

Indici

Indice VIX
17,06

-2,07
-9,06

B
variaz. %
var. % ann.

09.10

Var.%

In.Anno

Amsterdam Amst. Exch.


Atene Athens General
Bruxelles Bel. 20 In.
Dublino Irish SE Idx
Francoforte Dax (Xetra)
Helsinki Omxh General
Madrid Ibex 35
Parigi Cac 40
Londra FTSE 100
Istanbul Ise-Nation. 100
Mosca Micex Comp. Idx
Zurigo Swiss Market In.

441,65
676,93
3442,77
6136,49
10096,60
8088,15
10309,60
4701,39
6416,16
79214,93
1728,44
8680,21

-0,10
-0,17
0,19
-0,62
1,04
0,45
1,26
0,54
0,65
0,70
2,32
0,07

4,05
-18,07
4,79
17,45
2,97
4,25
0,29
10,03
-2,28
-7,59
23,76
-3,37

Il Sole 24 Ore Goal Idx


Premier Index

12184,00
12282,00

-0,53
-0,47

4,15
4,01

Indici Calcio

DATI AGGREGATI
Piazze

Totali

Rialzo

Ribasso

Invariati

Tokio

3554

2603

677

274

Vol.mln
2840

Shanghai

1342

1012

267

63

25490

New York

3179

1726

1318

135

921

Londra

1099

532

310

257

1414

Parigi

927

526

287

114

226

Francoforte

784

477

272

35

173

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

25

OFFERTA PUBBLICA DI VENDITA


E AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI SUL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO
ORGANIZZATO E GESTITO DA BORSA ITALIANA S.P.A. DI AZIONI ORDINARIE DI POSTE ITALIANE S.P.A.
EMITTENTE
Poste Italiane S.p.A.

AZIONISTA VENDITORE
Ministero dell'economia
e delle finanze

COORDINATORI DELLOFFERTA
GLOBALE DI VENDITA
Banca IMI S.p.A.,
Bank of America Merrill Lynch,
Citigroup Global Markets Limited,
Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A.
e UniCredit Corporate & Investment Banking

JOINT BOOKRUNNER
Credit Suisse Securities (Europe) Limited,
Goldman Sachs International,
J.P.Morgan plc,
Morgan Stanley & Co. International plc e UBS Limited

RESPONSABILI DEL COLLOCAMENTO


Banca IMI S.p.A.
e UniCredit Corporate & Investment Banking

ADVISOR FINANZIARIO
DELLEMITTENTE
Rothschild

SPONSOR
Mediobanca

ADVISOR FINANZIARI
DELLAZIONISTA VENDITOREO
Lazard

AVVISO
di avvenuta pubblicazione del prospetto informativo, ai sensi del disposto dellart. 31 del Regolamento CE 809/2004 e dellart. 9, comma 5, del Regolamento CONSOB 11971/1999, relativo allOfferta Pubblica di Vendita di azioni ordinarie di Poste Italiane S.p.A. (Poste Italiane, lEmittente o la
Societ) e allammissione a quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (MTA), depositato presso
la CONSOB in data 9 ottobre 2015, a seguito di comunicazione dellavvenuto rilascio dellautorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo
con nota n. 0078593/15 del 9 ottobre 2015 (il Prospetto Informativo).
Ladempimento di pubblicazione del Prospetto Informativo non comporta alcun giudizio della CONSOB sullopportunit dellinvestimento proposto e
sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.
I termini utilizzati nel presente avviso con lettera maiuscola non espressamente definiti sono utilizzati con il medesimo significato ad essi rispettivamente attribuito nel Prospetto Informativo. I rinvii alle Sezioni, ai Capitoli e ai Paragrafi si riferiscono alle Sezioni, ai Capitoli e ai Paragrafi del Prospetto
Informativo.
CAPITOLO IV FATTORI DI RISCHIO
Loperazione descritta nel Prospetto presenta gli elementi di rischio
tipici di un investimento in titoli azionari quotati. Al fine di effettuare un corretto apprezzamento dellinvestimento, gli investitori sono
invitati a valutare gli specifici fattori di rischio relativi allEmittente
ed alle societ del Gruppo, al settore di attivit in cui esse operano,
nonch agli strumenti finanziari offerti.
I fattori di rischio descritti di seguito devono essere letti congiuntamente alle informazioni contenute nel Prospetto.
I rinvii alle Sezioni, ai Capitoli ed ai Paragrafi si riferiscono alle Sezioni, ai Capitoli ed ai Paragrafi del Prospetto.
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLEMITTENTE E AL GRUPPO
Rischi relativi al settore Corrispondenza e Pacchi
Rischi Connessi al Servizio Postale Universale
Rischi connessi alla rivisitazione dellimpianto
regolamentare del Servizio Postale Universale
Il servizio postale universale (Servizio Postale Universale o
SPU) un insieme di prestazioni assicurate da ciascuno Stato
dellUnione Europea (i) in maniera permanente, (ii) con una qualit
prefissata, (iii) su tutto il territorio nazionale, (iv) a prezzi accessibili
agli utenti. LEmittente il fornitore dello SPU in Italia ai sensi del
D.Lgs. 22 luglio 1999 n. 261 e s. m. i. fino al 30 aprile 2026. Ai sensi
della Direttiva europea n. 97/67/CE e s. m. i., (Prima Direttiva Postale), recepita in Italia dal D. Lgs n. 261/1999 e s. m. i. sono attivit standard del SPU la raccolta, presso un numero congruo di punti
di accesso, e la distribuzione degli invii postali a domicilio. La stessa
Direttiva subordina eventuali deroghe riguardanti la frequenza quotidiana di recapito della posta allesame del regolatore nazionale di
settore, che pu autorizzarle solo in presenza di circostanze o condizioni geografiche ritenute eccezionali, comunicando la decisione
alla Commissione Europea ed agli altri regolatori europei del settore
postale. Per maggiori dettagli si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo
6, Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.
LAutorit per le Garanzie nelle Comunicazioni (lAGCom), quale autorit regolatrice del settore postale in Italia, ha recentemente
autorizzato una serie di interventi mirati a ridefinire il SPU per garantirne una gestione economicamente sostenibile e in linea con le
mutate esigenze degli utenti, in conformit a quanto previsto dalla
Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilit 2015). In particolare, lAGCom
ha autorizzato, con la delibera n. 395/15/CONS, un nuovo modello
di recapito degli invii universali e, con la delibera n. 396/15/CONS,
nuovi obiettivi di qualit e nuove tariffe dei servizi inclusi nel SPU. Il
pacchetto di revisione prevede nel dettaglio: (i) lintroduzione della
Posta Ordinaria come servizio di base per gli invii postali singoli;
(ii) la ridefinizione di prezzi e caratteristiche della Posta Prioritaria
come nuovo servizio veloce per gli invii postali singoli; (iii) la modifica dei tempi medi di recapito sulla rete universale, portati dal 3 al
4 giorno lavorativo successivo allaccettazione degli invii; (iv) una
riduzione della frequenza di recapito della posta da quotidiana a
giorni alterni che potr interessare fino al 25% della popolazione nazionale. Per maggiori informazioni in merito alle modifiche introdotte
dalla Legge di Stabilit 2015 al SPU, si rinvia alla Sezione Prima,
Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.
LAGCom ha pubblicato la delibera n. 395/15/CONS il 20 luglio 2015
e, in conformit a quanto prevede la Prima Direttiva Postale, lha notificata contestualmente alla Direzione Generale per il Mercato Interno,
lIndustria, lImprenditoria e le Piccole e Medie Imprese (DG GROW)
della Commissione Europea e alle altre autorit di settore europee.
Sussiste il rischio, considerata lampiezza della misura autorizzata in
rapporto a precedenti analoghi, che la Commissione Europea possa ritenere non sufficientemente motivata, rispetto a quanto previsto
dalla Prima Direttiva Postale, ladozione del modello di recapito della
corrispondenza a giorni alterni e, di conseguenza, che la stessa possa aprire una procedura dinfrazione contro lItalia. La comunicazione
di AGCom alla Commissione Europea non attiva, di per s, alcuna
procedura predefinita; pertanto, non sono previsti termini entro i quali la Commissione sia tenuta ad avviare una eventuale procedura di
infrazione, pena la decadenza della facolt, n termini massimi entro i quali, sentito lo Stato Membro, la stessa debba pronunciarsi nel
merito. Non possibile quindi, alla Data del Prospetto, stimare se e
quando un simile intervento potrebbe profilarsi, n prefigurare una
tempistica e, a maggior ragione, prevederne gli esiti finali. Si ritiene
tuttavia che la Commissione Europea, anche per quanto indicato nel
paragrafo successivo, possa far precedere ogni decisione di aprire
una procedura di infrazione da un dialogo con le autorit nazionali, al
fine di procedere a tutti gli approfondimenti ritenuti necessari.
Gli effetti delleventuale apertura da parte della Commissione di una
procedura dinfrazione contro il modello di recapito a giorni alterni
possono essere molto diversificati a seconda delle tempistiche e
degli esiti delle verifiche, anche in rapporto a eventuali iniziative a
A
A.1
A.1.1
A.1.1.1

livello nazionale. LAGCom, ai sensi dellarticolo 3, comma 4 della


delibera n. 395/15/CONS, si riservata, ad esempio la facolt di
inibire o condizionare allintroduzione di misure correttive lattuazione del piano di recapito a giorni alterni al fine di accogliere eventuali rilievi della Commissione Europea. Allesito di simili interventi
della Commissione Europea, sussiste quindi un rischio di interruzione o modifica dellimplementazione del modello di recapito a giorni
alterni.
Premesso che tutti gli atti normativi di uno Stato membro dellUE
sono soggetti al rischio di apertura di una procedura di infrazione da
parte della Commissione Europea, anche con riguardo alla delibera
n. 396/15/CONS non possibile escludere il rischio di apertura di
una procedura dinfrazione contro lItalia da parte della Commissione Europea. Tuttavia, al riguardo va segnalato che poich le misure
relative ai prezzi dei servizi ed alla qualit del recapito universale
non sono soggette a specifici obblighi di comunicazione verso la
Commissione, esse restano soggette principalmente al sindacato
dellAGCom.
La delibera n. 395/15/CONS ha autorizzato lEmittente a sviluppare
il nuovo modello di recapito postale universale in tre fasi successive,
a partire da ottobre 2015 e fino a febbraio 2018, interessando fino al
23,2% complessivo della popolazione italiana. LAGCom si riserva
di inibire e/o condizionare lattuazione del piano di recapito a giorni
alterni alla valutazione degli effetti generali sullutenza e dei risparmi
di costo effettivi realizzati dallEmittente. LAGCom inoltre si riserva
di valutare a consuntivo, a partire da febbraio 2018, ai sensi dellart.
3, comma 3 della stessa delibera, la sussistenza delle condizioni
per prorogare lautorizzazione, considerando le eventuali criticit riscontrate durante il periodo di attuazione e la coerenza dei risultati
ottenuti con il piano industriale di Poste italiane. Alla luce di quanto
sopra, non possibile escludere il rischio che lAGCom possa ritardare o modificare in corso dopera il piano di realizzazione del nuovo
modello di recapito postale a giorni alterni, che nellambito delle
interlocuzioni con lAGCom, si stimato (delibera AGCom 395/15
CONS) possa portare in alcune circostanze a una riduzione del costo di fornitura del Servizio Postale Universale fino a un massimo del
50% rispetto al costo attuale nelle singole aree di recapito.
Entrambe le delibere di revisione del Servizio Postale Universale, al
pari di ogni provvedimento amministrativo, sono, infine, soggette al
rischio di impugnativa anche in considerazione dei principi di cui
alla normativa comunitaria di settore (ossia, la Prima Direttiva Postale), concernenti in particolare lofferta del SPU da parte di soggetti
terzi interessati innanzi la magistratura amministrativa attraverso ricorso volto al loro annullamento o riforma, nei termini ordinari di 60
giorni dal momento in cui un soggetto interessato ne riceve notizia.
Tuttavia, il quadro di riferimento normativo e regolamentare in materia include anche le previsioni di cui alla Legge di Stabilit 2015,
che ha previsto a sua volta la possibilit di riduzione della frequenza
settimanale di recapito. Leventuale annullamento totale o parziale
delle delibere di riforma dello SPU potrebbe comportare per lEmittente il rischio di dover modificare le decisioni assunte con possibili
effetti negativi sui risultati del settore operativo Postale e Commerciale. Alla Data del Prospetto stato notificato allEmittente un unico
ricorso da parte dellassociazione Codacons al TAR, avverso alla
delibera 395/15/CONS autorizzante Poste Italiane alla attuazione
del descritto modello di recapito a giorni alterni degli invii rientranti
nel Servizio Postale Universale.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6,
Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.
A.1.1.2 Rischi relativi al riconoscimento degli importi dovuti per
la prestazione del Servizio Postale Universale per gli anni
2012-2014 e 2015-2019 ai sensi della normativa sugli aiuti
di Stato
Il Contratto di Programma lo strumento giuridico che regola i rapporti tra Poste Italiane e lo Stato italiano per la fornitura dello SPU,
incluso il pagamento delle relative compensazioni. Liter di approvazione del contratto di programma 2015-2019 prevede una serie di
adempimenti a livello nazionale, le cui tempistiche sono state fissate
dallart. 1 comma 275 della legge di Stabilit 2015, e lapprovazione finale della Commissione Europea in quanto le compensazioni in
esso previste costituiscono aiuto di Stato e debbono quindi essere
previamente autorizzate ai sensi della disciplina comunitaria sugli
aiuti di Stato. La procedura prevede che lo schema finale di contratto concordato tra il MiSE e lEmittente sia inviato al Ministero dellEconomia e delle Finanze (MEF) e allAGCom per lacquisizione di
pareri che il MiSE pu recepire nel contratto stesso. Il contratto,
come emendato dal MiSE, inviato poi alle Commissioni parlamentari competenti per la formulazione di pareri non vincolanti, ed
quindi oggetto di prenotifica alla Commissione Europea. Per maggiori dettagli sulle tempistiche effettive si rinvia alla Sezione Prima,
Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.

LAGCom, con la Delibera n.425/15/CONS del 15 luglio 2015, ha


reso parere favorevole alla bozza di contratto di programma 20152019, condizionandolo ad una serie di rilievi che sono stati in gran
parte recepiti dal MiSE nella formulazione del contratto trasmessa al Parlamento, conformemente a quanto previsto dalla Legge di
Stabilit 2015. Il parere reso dal MEF sul contratto emesso contestualmente a quello dellAGCom non reca osservazioni. Il 5 agosto
2015 il testo del contratto di programma 2015-2019 ha ricevuto i
pareri positivi, con osservazioni, delle commissioni parlamentari
competenti, cos completando liter nazionale di approvazione del
testo contrattuale. Il MISE ha recepito alcune delle osservazioni non
vincolanti rese dalle Commissioni che non hanno mutato comunque
limpianto complessivo del contratto. In data 7 ottobre 2015, le parti
hanno concluso lo scambio di un testo finale di Contratto che raccoglie lassenso di entrambe.
Lerogazione da parte dello Stato delle compensazioni dovute
allEmittente per la prestazione dello SPU nel periodo 2012-2014
e nel periodo 2015-2019, , alla Data del Prospetto ancora soggetta allautorizzazione della Commissione Europea relativamente alla
compatibilit con la normativa UE sugli aiuti di Stato. La decisione
della Commissione avverr contestualmente per i due periodi temporali, in considerazione del fatto che per gli anni 2012-2014 stato
applicato il contratto di programma 2009-2011, anche in riferimento
al calcolo delle compensazioni, cos come stabilito, in ultimo, dalla
Legge di Stabilit 2015. Lautorizzazione della Commissione si configura come una condizione sospensiva per cui lo Stato Membro
tenuto a notificare il progetto di aiuto di Stato e a sospendere lesecuzione della misura in attesa della decisione. La piena efficacia
del contratto di programma 2015-2019 quindi subordinata alla decisione della Commissione, che per prassi preceduta da rapporti
informali di prenotifica, finalizzati allottenimento di chiarimenti sul
materiale che sar oggetto di notifica e, pertanto, propedeutici alla
notifica formale.
A questo fine, il MiSE ha inviato alla DG Competition della Commissione Europea una bozza di notifica delle compensazioni 2012-2014 e
2015-2019 in data 29 luglio 2015 e ha trasmesso il testo del contratto di
programma, allora concordato tra le parti. Nel corso delle conseguenti
interlocuzioni tra le autorit italiane e la DG Competition, questultima
ha suggerito la possibilit di far decorrere il contratto di programma
20152019 dal 1 gennaio 2016, in modo da rendere liter maggiormente in linea con la normativa UE, per la quale lautorizzazione della Commissione precede, di norma, lentrata in vigore delle misure che configurano aiuti di Stato. Il MiSE, daccordo con lEmittente, ha dichiarato
la propria disponibilit ad agire in tal senso. Nel corso delle medesime
interlocuzioni, la Commissione Europea ha espresso lindicazione di
poter fornire entro il mese di ottobre 2015 lassenso alla sottoscrizione
del contratto di programma 2015-2019 tra le parti e a procedere con
la notifica formale delle compensazioni 2012-2014 e 2015-2019, posto
che, nel frattempo, fossero stati chiariti una serie di elementi della documentazione inviata dalle autorit italiane a fine luglio 2015. Allesito
soddisfacente dei chiarimenti forniti, su indicazione della Commissione
Europea, in data 6 ottobre 2015, il MiSE ha provveduto alla notifica
formale del Contratto di Programma alla Commissione Europea. La DG
Competition, in data 7 ottobre 2015 ha rilasciato una comfort letter, a
firma del Vice Direttore Generale Koopman, con la quale ha anticipato
il prevedibile esito finale positivo della procedura di approvazione degli
aiuti di Stato notificati, in quanto sulla base della notifica delle autorit
italiane, che pienamente in linea con le conclusioni delle discussioni
tecniche con la DG Competition, il Vice Direttore Generale anticipa che
sar proposta una decisione di nulla osta al Collegio dei Commissari chiamato ad autorizzare le compensazioni notificate. A partire dalla
data di formale notifica (6 ottobre 2015), in base alle vigenti procedure
formali, la Commissione Europea disporr di 60 giorni per rendere la
propria decisione di compatibilit del testo con le norme UE sugli aiuti
di Stato, fatte salve eventuali sospensioni della decorrenza del termine
per richieste di informazioni. Dati i termini menzionati, la Societ ritiene
che la decisione della Commissione possa pervenire entro lanno 2015.
Leventuale entrata in vigore del contratto di programma 2015-2019
alla data del 1 gennaio 2016 avrebbe come conseguenza che il calcolo delle compensazioni ai sensi del nuovo contratto avverrebbe solo
a partire da tale data, con conseguente applicazione del meccanismo
previsto dal precedente contratto 2009-2011 allanno 2015, vale a dire
il meccanismo del Subsidy Cap e non delle risorse previste dalla Legge
di Stabilit 2015 (art. 1, comma 274). Tale diversa modalit di calcolo
della compensazione dellonere per lanno 2015 che non comporterebbe per lEmittente minori introiti rispetto alle risorse previste dalla
legge n. 190/2014 pari a 262,4 milioni di Euro stata condivisa anche
dal Ministro dellEconomia e delle Finanze nella lettera del 7 agosto
2015 (si veda la Sezione Prima, Capitolo 4, Paragrafo 4.1.1.2 per maggiori dettagli), laddove stato riconosciuto il credito dellEmittente con
riferimento al primo semestre 2015, proprio sulla base del calcolo effettuato applicando il meccanismo del Subsidy Cap.
Alla Data del Prospetto quindi, il complessivo iter di approvazione

del contratto di programma 2015-2019 si concluso, salvo il rilascio


finale dellautorizzazione da parte della Commissione Europea.
Ai sensi della disciplina UE sugli aiuti di Stato, sussiste comunque
fino allapprovazione definitiva del contratto di programma il rischio
che la Commissione Europea possa ritenere non soddisfatti tutti i
requisiti di compatibilit della misura di aiuti di Stato, ed in particolare che possa ritenere eccessive le compensazioni previste in
relazione agli oneri connessi alla prestazione dello SPU e ne imponga una riduzione. Si rappresenta, tuttavia, che in tutte le precedenti occasioni di notifica di aiuti di Stato per le compensazioni
degli oneri derivanti dalla prestazione del Servizio Postale Universale in Italia (2003-2005, 2006-2008 e 2009-2011) la Commissione
Europea ha autorizzato integralmente gli aiuti notificati dallItalia, e
che, per quanto riguarda il complessivo periodo 2012-2019, la DG
Competition della Commissione ha rilasciato una comfort letter che
anticipa il prevedibile esito positivo del suo esame, in quanto essa
preannuncia che proporr una decisione di nulla osta al Collegio dei
Commissari chiamato ad autorizzare le compensazioni notificate.
In ogni caso, fino alla decisione finale della Commissione Europea,
allEmittente non saranno corrisposte le somme corrispondenti alle
compensazioni previste dallo Stato per la fornitura dello SPU. Esiste, infine, il rischio che contro uneventuale decisione favorevole
della Commissione alle compensazioni per la prestazione dello SPU
durante i periodi indicati possano essere proposti da persone fisiche
o giuridiche ricorsi presso il Tribunale dellUnione Europea.
Eventuali riduzioni o ritardi nellerogazione di tali compensazioni
avrebbero un impatto negativo sui ricavi e quindi sui margini operativi dellEmittente, con possibili effetti negativi sulle prospettive e
sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
A.1.1.3 Rischi conseguenti alla verifica dellonere sostenuto
da Poste Italiane per la fornitura del Servizio Postale
Universale
La quantificazione dellonere sostenuto da Poste Italiane per la fornitura del Servizio Postale Universale soggetto a verifica da parte
di AGCom. La determinazione da parte di tale autorit di un onere
inferiore a quanto calcolato dallEmittente potrebbe comportare una
riduzione delle compensazioni pubbliche definite nel Contratto di
Programma e percepite dallEmittente anche molto al di sotto del
reale onere sostenuto dallEmittente per la fornitura del SPU con
effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo nonch sullimmagine
dello stesso.
Lonere per la fornitura dello SPU (Onere del Servizio Universale
o OSU) si determina al manifestarsi di una perdita strutturale (c.d.
costo netto) imputabile ad intere prestazioni fornite dallEmittente
e/o a particolari categorie di utenti serviti per finalit di servizio pubblico. Il calcolo dellOSU effettuato annualmente dallEmittente e
verificato dallautorit di regolamentazione (fino al 2010 il Ministero
dello Sviluppo Economico, ad oggi lAGCom), che ne individua anche le modalit di finanziamento. Alla Data del Prospetto, lonere di
fornitura dello SPU stato verificato dallAGCom solo per gli anni
2011 e 2012, con il procedimento concluso dalla delibera n. 412/14/
CONS(1), analizzando una nuova metodologia di calcolo adottata
dallEmittente in conformit alla Prima Direttiva Postale e che implica il ricorso a valutazioni discrezionali. LAGCom, con la delibera
n. 493/14/CONS pubblicata il 9 ottobre 2014, ha avviato il procedimento di verifica del costo netto relativo allanno 2013 che stato
allargato a ricomprendere anche la verifica sullanno 2014, con la
comunicazione AGCom del 24 luglio 2015. Il termine del procedimento, fissato al 23 settembre 2015 dallAGCom, stato prorogato
di 90 giorni dalla delibera AGCom n. 397/15/CONS pubblicata il 27
luglio 2015. Per maggiori dettagli si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.
Nella delibera n. 412/14/CONS, lAGCom ha quantificato per il 2011
un OSU pari a 381 milioni di Euro e per il 2012 pari a 327 milioni di
Euro, a fronte di una quantificazione di 709 milioni di Euro per il 2011
e a 704 milioni di Euro per il 2012 effettuata dellEmittente. A fronte
di tali importi, il meccanismo di calcolo delle compensazioni previsto
dal Contratto di Programma vigente, prevede per il 2012 una compensazione pari a 350 milioni di Euro. Per il 2012, quindi, lammontare dellOSU riconosciuto da AGCom inferiore non solo al calcolo
dallEmittente ma anche alla compensazione prevista dal Contratto
di Programma. Qualora la somma degli OSU verificati da AGCom per
un determinato periodo di vigenza del Contratto di Programma risultasse inferiore alle somma delle compensazioni per lo stesso periodo
concordate ex ante tra lEmittente e lo Stato italiano, la Commissione
Europea potrebbe ordinare allo Stato italiano di procedere al recupero
delle somme percepite dallEmittente in eccesso rispetto alle verifiche
(1) Delibera n. 412/14/CONS, del 29 luglio 2014, recante: Servizio postale
Universale: analisi e applicabilit del meccanismo di ripartizione e valutazione delleventuale costo netto per gli anni 2011 e 2012.

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

26

di AGCom. In applicazione della normativa europea sugli aiuti di Stato


e delle previsioni contrattuali, i periodi rilevanti ai fini della verifica
dellesistenza di eventuali sovracompensazioni statali sono: i) 2012; ii)
2013; iii) 2014; iv) 2015-2016, v) 2017-2018 e vi) 2019. Se per ciascun
periodo sopra identificato le verifiche AGCom dovessero condurre a
valori dellonere inferiori alla compensazione stabilita dal Contratto
di Programma e gi erogata allEmittente, la Commissione Europea
potrebbe ordinare allo Stato di procedere al recupero delle somme in
eccesso pagate da questo allEmittente. Allo stato attuale non essendo stata ancora liquidata alcuna compensazione tale previsione per
gli anni 2012, 2013 e 2014 non trova applicazione.
Alla luce di quanto sopra riportato, lEmittente ritiene che il modello
di calcolo dellOSU, come modificato dallAGCom, non permetta un
apprezzamento accurato delleffettivo onere sostenuto dallEmittente per la fornitura dello SPU. Di conseguenza, lEmittente ha presentato, il 13 novembre 2014, ricorso al TAR del Lazio contro la delibera
n. 412/14/CONS. Analoga impugnativa stata promossa da un concorrente dellEmittente che giudica, al contrario, eccessiva la stima
dellOSU effettuata dallAGCom. Alla Data del Prospetto i menzionati giudizi sono ancora in corso. Esiste il rischio che eventuali pronunce negative definitive dei giudici amministrativi in almeno uno
dei procedimenti citati possano determinare in futuro il rimborso di
eventuali compensazioni, approvate ex ante dalla Commissione Europea ai sensi dei Contratti di Programma ed erogate dallo Stato,
secondo il meccanismo sopra illustrato. Tale eventualit avrebbe
effetti negativi sullattivit, le prospettive e la situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Per maggiori informazioni si
rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.8.1.1 del Prospetto.
In proposito, con riferimento allanno 2012, si specifica che, in ossequio a quanto previsto dalla delibera AGCom n. 412/14/CONS che
ha quantificato un OSU inferiore a quanto previsto nel Contratto di
Programma, nella lettera del Ministro dellEconomia e delle Finanze
del 7 agosto 2015 (si veda la Sezione Prima, Capitolo 4, Paragrafo
4.1.1.2 per maggiori dettagli) non stata riconosciuta allEmittente
la differenza tra la compensazione prevista per il medesimo anno
dal Contratto di Programma e lonere verificato da AGCom, fermo
restando la possibile revisione della decisione AGCom sullammontare dellonere, allesito del contenzioso amministrativo proposto
dallEmittente davanti al TAR del Lazio contro la delibera AGCom
n. 412/14/CONS.
La tabella sottostante riporta il valore dellOSU calcolato dallEmittente, il valore verificato da AGCom e la compensazione dello Stato
prevista dal Contratto di programma per gli anni 2012-2014(2).
Dati espressi in milioni di Euro

2012

2013

2014

OSU calcolato da Poste Italiane

704

1.168

1.668

Compensazione da Contratto di
Programma

350

343

336

OSU verificato dallAGCom

327

Si precisa che il calcolo dellOSU effettuato dallEmittente e sottoposto allAGCom si basa su metodologie e valutazioni discrezionali
nellambito del quadro regolatorio applicabile e pertanto dallo stesso non si possono desumere necessariamente i risultati economici
del settore corrispondenza.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6,
Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.
A.1.1.4 Rischi relativi allistituzione del fondo di compensazione
dellOSU
La Legge di Stabilit 2015 e il Contratto di Programma 2015-2019
fissano in 262,4 milioni di Euro annui le compensazioni a carico dello Stato relative alla fornitura dello SPU, segnando una riduzione
sensibile rispetto a quanto previsto negli anni precedenti. Ad integrazione di questi importi, nel caso di riconoscimento da parte di
AGCom di un OSU superiore agli stanziamenti di finanza pubblica
e successivamente allautorizzazione della Commissione Europea
al pagamento delle compensazioni statali, potr intervenire un apposito Fondo di Compensazione dellOSU, gi previsto dagli articoli
3 e 10 del d.lgs. n. 261/1999, secondo il quale, il Fondo amministrato dal MiSE ed alimentato dai concorrenti dellEmittente, titolari
di licenza o di autorizzazione ad operare nel settore postale che
forniscono servizi sostitutivi di quelli universali, con una parte del
fatturato degli stessi servizi che pu arrivare fino ad un massimo del
10% dei ricavi lordi. LAGCom ha il compito di decidere sia linsieme dei servizi assoggettati allobbligo di contribuzione al Fondo sia
laliquota del fatturato a carico dei concorrenti del fornitore del SPU
che offrono tali servizi.
Il Contratto di Programma 2015-2019 fissa per la prima volta un
tetto massimo al contributo erogabile in favore dellEmittente attraverso il Fondo di Compensazione. Per il menzionato periodo contrattuale tale tetto pari a 89 milioni di Euro lanno. La possibilit
per questultima di vedersi erogate somme depositate nel Fondo
per soggetta ad una serie di condizioni, ulteriori rispetto alla precondizione rappresentata dal riconoscimento da parte dellAGCom
di un OSU superiore agli stanziamenti di finanza pubblica ed alla
decisione della stessa circa la necessit di attivare il Fondo di Compensazione.
Esiste, in primo luogo la possibilit che lAGCom fissi unaliquota di
contribuzione insufficiente a coprire la parte dellOSU non remunerata con risorse pubbliche o comunque largamente inferiore al tetto
massimo di contribuzione stabilito dal Contratto di Programma, anche in relazione alla redditivit dei soggetti obbligati, e quindi alla
loro capacit di fare fronte al contributo previsto. Superato questo
primo ostacolo, esiste la possibilit che la Commissione Europea,
cui spetta il compito di giudicare preventivamente la compatibilit con la disciplina degli aiuti di stato una eventuale decisione di
AGCom favorevole alla messa in opera del Fondo, possa valutare il
meccanismo di contribuzione al Fondo oppure laliquota del fatturato lordo definita dallAGCom come eccessivamente onerosa per i
concorrenti dellEmittente, non autorizzandone limplementazione o
imponendone una modifica al ribasso.
Esiste, infine, la possibilit che le aziende teoricamente assoggettabili alla contribuzione al fondo riescano a dimostrare di non offrire
in misura apprezzabile servizi in diretta concorrenza con quelli rientranti nello SPU, riducendo la base imponibile del fondo. A tale
fattispecie fanno riferimento i ricorsi al T.A.R. del Lazio contro la
delibera AGCom n. 129/15/CONS, recante il regolamento in materia
di titoli abilitativi per lofferta al pubblico di servizi postali, presentati
dai principali operatori di servizi di corriere espresso attivi in Italia,
anche in forma associata, e da Nexive S.p.a., con esplicito riferimento agli obblighi di contribuzione al fondo di compensazione per
lo SPU. Nel caso di soccombenza dellAGCom in almeno uno di tali
giudizi, si determinerebbero condizioni atte a ridimensionare per la
quota parte la base imponibile del Fondo stesso e, quindi, le somme
depositabili a favore dellEmittente.
Il realizzarsi di una o pi delle eventualit delineate potrebbe comportare per lEmittente il rischio di un riconoscimento parziale
dellOSU non coperto dalla compensazione pubblica, con conseguente riduzione dei ricavi, rispetto a quanto previsto, ed effetti
negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6,
Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.
A.1.1.5 Rischi connessi alla struttura dei costi legati alla fornitura
del Servizio Postale Universale e ai ricavi decrescenti nel
settore della corrispondenza
La riduzione dei ricavi derivanti dalla fornitura dello SPU e delle
compensazioni pubbliche, comporta il rischio che in caso di ulteriore contrazione dei volumi di corrispondenza, rispetto a quanto
ragionevole ritenere alla Data del Prospetto, lEmittente non sia in
grado di ridurre proporzionalmente i costi di fornitura dello SPU,
con conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
In particolare, la forte decrescita dei volumi di corrispondenza del
mercato postale italiano ha reso sempre pi gravoso per lEmittente
sostenere i costi connessi alla fornitura dello SPU. I volumi complessivi degli invii relativi al mercato della corrispondenza indirizzata
in Italia ammontavano a 4,5 miliardi nel 2012, 4,1 miliardi nel 2013
e 3,8 miliardi nel 2014, con un CAGR negativo pari a 8,4%. Ci ha
determinato un progressivo incremento dellonere a carico dellEmittente per la prestazione del Servizio Postale Universale dovuto,
da un lato, alla sostanziale rigidit dei costi legati alla fornitura dello
SPU in relazione al variare della domanda e, dallaltro, alla diminuzione dei ricavi legati alla riduzione dei volumi di corrispondenza
(2) Fonte: documenti di separazione contabile per lOSU calcolato da Poste
Italiane, Contratti di Programma per le compensazioni, delibera 412/14/
CONS per la quantificazione OSU dellAGCom.

gestiti dallEmittente.
Si segnala che il Risultato operativo e di intermediazione del Settore Operativo Servizi Postali e Commerciali diminuisce da Euro 416
milioni nel 2012 a Euro 300 milioni nel 2013 (-27,9%) ed negativo
per Euro 504 milioni nel 2014. Con riferimento ai semestri in analisi,
il Settore Operativo Servizi Postali e Commerciali registra una perdita per Euro 36 milioni nel primo semestre 2014 e per Euro 89 milioni
nel primo semestre 2015.
Tali importi riflettono, tra laltro, ricavi realizzati dal Settore Operativo
Servizi Postali e Commerciali verso altri Settori Operativi per Euro
4.584 milioni, Euro 4.521 milioni ed Euro 4.512 milioni rispettivamente negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2014, 2013 e 2012 ed
Euro 2.253 milioni ed Euro 2.364 milioni rispettivamente nei semestri
chiusi al 30 giugno 2015 e 2014. Lincidenza dei ricavi verso altri
Settori Operativi rispetto al totale ricavi del Settore Operativo Servizi Postali e Commerciali pari rispettivamente al 52,9%, 50,4% e
49,2% negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2014, 2013 e 20132 e pari
rispettivamente al 53,8% e 53,3% nei semestri chiusi al 30 giugno
2015 e 2014.
Si segnala inoltre che limpairment test del Settore Operativo Postale e Commerciale si basa, tra laltro, (i) sulle sfidanti prospettive
di crescita del settore di attivit pacchi (si veda in merito quanto
riportato nella Sezione Prima, Capitolo 4, Paragrafo 4.2.1.3, Capitolo 6, Paragrafo 6.2.1 e Capitolo 20, Paragrafo 20.1 note 2.3 e 3.3 e
Paragrafo 20.2 note 2.3 e 3.3 del Prospetto) e (ii) sulla crescita dei
volumi dei Settori Operativi Servizi Finanziari e Servizi Assicurativi
da cui dipendono i ricavi della distribuzione (percepiti dagli altri Settori Operativi) che qualora non dovessero concretizzarsi potrebbero
determinare potenziali rettifiche ai valori contabili degli attivi allocati
a tale settore, comunque nei limiti dei relativi valori di mercato di tali
attivi. In ultimo si segnala che dallimpairment test emerge che il valore recuperabile del settore operativo in questione dipende esclusivamente dal terminal value.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6,
Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.
A.1.1.6 Rischi connessi al mancato rispetto degli obblighi relativi
allespletamento del SPU, nonch dei relativi livelli
qualitativi e degli obiettivi di qualit internazionali
Limposizione di sanzioni da parte dellAGCom allEmittente per il
mancato rispetto dei livelli qualitativi del SPU nonch linasprimento
dellimpianto sanzionatorio potrebbero avere effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo nonch sullimmagine dello stesso.
Nella fornitura del Servizio Postale Universale, lEmittente vincolato al rispetto di obblighi di servizio relativi allespletamento del
SPU, in particolare, ai tempi di consegna della corrispondenza, alla
numerosit ed allorario di apertura degli uffici postali e allorario di
raccolta della corrispondenza. Nonostante lEmittente adotti misure
volte a salvaguardare il rispetto dei suddetti obblighi di servizio, non
si pu escludere la possibilit che lEmittente sia potuto incorrere o
possa incorrere in violazioni dei medesimi con conseguente applicazione di sanzioni pecuniarie da parte delle Autorit competenti ai
sensi dellart. 21, primo comma, del D.lgs. 261/1999.
Sussiste in proposito, inoltre, il rischio di un aumento degli importi delle sanzioni comminabili dallAGCom allEmittente in relazione
al mancato rispetto degli obblighi del SPU, anche a seguito della specifica segnalazione inviata dallAGCom al Governo in data 4
febbraio 2015, in cui lAutorit ha segnalato linsufficienza dellimpianto sanzionatorio applicabile al settore postale in virt del D.lgs.
261/1999, chiedendone la revisione.
Oltre al rischio di sanzioni pecuniarie, esiste per lEmittente un rischio di revoca dellaffidamento del SPU prima della naturale scadenza del 30 aprile 2026. Lart. 21 del D. lgs. n. 261/1999 infatti
prevede che in caso di gravi e reiterate violazioni degli obblighi
di Servizio Postale Universale, il MiSE possa revocare laffidamento
del servizio, fermi i principi del cumulo di condotte come precisati
dalla delibera AGCom 265/15 CONS del 28 aprile 2015.
In relazione ai rischi sopra prospettati, si segnala che, anche a
seguito di talune segnalazioni effettuate da soggetti terzi, stato
avviato dalla Societ uno specifico audit in merito a presunte irregolarit commesse da dipendenti dellEmittente presso alcuni CMP
in riferimento ai sistemi di monitoraggio e accertamento dei livelli
di qualit del servizio effettuati da soggetti terzi, ai sensi di quanto stabilito dallart. 12, comma 4, del decreto legislativo 261/99, a
giugno 2015 .
Dalle provvisorie acquisizioni di tale audit, allo stato concluso solo
nella sua fase preliminare, emergerebbero alcuni comportamenti
attinenti allinterferenza con i sistemi di controllo di qualit e non
conformi alle policy della Societ. Le ulteriori verifiche sono, alla
Data del Prospetto, tuttora in corso. Allo stato non possibile determinare se tali comportamenti possano avere avuto riflessi sulla
determinazione degli indici di qualit del servizio rilevati. In relazione
a tali vicende lEmittente - al fine dellaccertamento dei fatti e della
propria tutela - ha incaricato i propri legali di procedere con tutte le
iniziative pi opportune. Tali vicende potrebbero determinare lavvio
di specifici procedimenti nei confronti di dipendenti di Poste Italiane.
Non possibile escludere che per effetto di tali vicende possano
derivare giudizi o sanzioni nei confronti di Poste Italiane stessa con
possibili conseguenti ricadute negative sullimmagine o sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Societ.
Lart. 23 dello stesso provvedimento stabilisce, inoltre, che ogni cinque anni il MiSE verifichi attraverso unanalisi svolta dallAGCom,
sulla base di criteri definiti da questultima, che la fornitura dello
SPU sia svolta dallEmittente in modo efficiente ed efficace e, in
caso contrario, possa disporre la revoca dellaffidamento. Si sottolinea inoltre che, allo scadere del periodo di affidamento del SPU
(30 aprile 2026), non possibile escludere che lo stesso non venga
rinnovato a favore dellEmittente o che lo stesso venga rinnovato a
condizioni differenti rispetto alle condizioni attualmente in essere.
La prossima verifica sullaffidamento dello SPU dovrebbe essere
posta in essere dal MiSE alla scadenza del 30 aprile 2016. Tale verifica, inizialmente coerente con la durata triennale dei Contratti di
Programma, in quanto modificata dalla Legge di Stabilit 2015 in
durata quinquennale, risulta ora disallineata temporalmente con il
Contratto di Programma 2015-19 tra Poste Italiane e il MiSE in corso
di definitiva approvazione.
In aggiunta il Contratto di Programma prevede un sistema di penali
connesso alleventuale mancato raggiungimento degli obiettivi di
qualit sui tempi di consegna della corrispondenza e dei pacchi.
In merito si ricorda che lAGCom con riguardo agli obiettivi di qualit
fissati nel Contratto di Programma svolge verifiche periodiche su
base annua, i cui risultati sono certificati dallAutorit con una apposita deliberazione. Ad oggi lultima deliberazione AGCom riguarda la
prestazione del servizio per lanno 2013. Si in attesa delle determinazioni per lanno 2014 e per lanno in corso.
Per tutti i prodotti gli obiettivi sono fissati a livello nazionale, inoltre,
per la Posta Prioritaria sono fissati anche obiettivi per tipologia di
tratta (urbana, provinciale, regionale ed extraregionale) e a livello
regionale.
Relativamente agli obiettivi nazionali, lunico scostamento verificato per il biennio 2012-2013, relativo al pacco ordinario nellanno
2013; con Delibera 603/14/CONS del 28 novembre 2014, AGCom, in
applicazione di quanto previsto dal Contratto di Programma 20092011 allart. 5, comma 7, a norma del quale LAutorit si riserva la
facolt di non applicare detta penale in presenza di una divergenza
dellobiettivo che sia inferiore al mezzo punto e di speciale tenuit,
ha deciso di non applicare allEmittente alcuna penale in relazione
al mancato raggiungimento dellobiettivo di qualit 2013 del pacco
ordinario, in quanto ha ritenuto che tale mancato raggiungimento
ricadesse nella fattispecie della speciale tenuit prevista dal Contratto di Programma 2009-2011 di cui si detto. Relativamente ai
dati provvisori 2014 si segnala uno scostamento sullobiettivo della
tratta extraregionale, che potrebbe dare luogo allapplicazione di
una penale massima pari a Euro 500.000, fermo restando che si in
attesa delle determinazioni finali AGCom al riguardo.
Relativamente agli obiettivi regionali, a norma dellart. 5 del Contratto
di programma 2009-2011, lEmittente, con esclusivo riferimento alla
Posta Prioritaria e solo fino allanno 2014, stata soggetta anche al
rispetto di 21 obiettivi regionali di recapito (uno per ciascuna regione,
mentre le province autonome di Trento e Bolzano sono considerate
ciascuna come una intera regione), fissati pari all85% di invii recapitati in J+1. Nel biennio 2012-2013 si verificato un unico scostamento, con riferimento alla regione Campania, in conseguenza del quale
stata applicata da AGCom una penale da Euro 300.000; tale penale
stata contestata da Poste Italiane innanzi alla competente autorit
giudiziale amministrativa. Per lanno 2014, i dati provvisori segnalano
due scostamenti che potrebbero dare luogo allapplicazione di una
penale massima pari a Euro 200.000, fermo restando che si in attesa delle determinazioni dellAutorit di regolamentazione.

Per una descrizione dei principali eventi che potrebbero avere un


impatto negativo sulla capacit dellEmittente di rispettare i livelli
qualitativi relativi alla prestazione dello SPU, si rinvia alla Sezione
Prima, Capitolo IV, Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.
Nellambito dellAccordo Reims, che regola i rapporti tra i maggiori
operatori postali membri di IPC (International Post Corporation) ivi
inclusa Poste Italiane, la remunerazione per la distribuzione e recapito sul proprio territorio degli invii originati da un operatore postale
estero legata al livello di qualit conseguito. In conseguenza di
tale modalit di calcolo della retribuzione, possibile che il mancato
rispetto da parte di Poste Italiane degli obiettivi di qualit internazionale per il recapito dei prodotti postali in entrata in Italia possa determinare la riduzione della remunerazione per tali servizi con conseguenti effetti negativi sullimmagine, sullattivit, sulle prospettive
e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
A.1.1.7 Rischi connessi allimplementazione del piano di
razionalizzazione degli uffici postali
LEmittente impegnata in un piano di razionalizzazione della rete
degli uffici postali, in particolare nelle zone rurali, con lobiettivo di
contenere i costi relativi alla prestazione dello SPU. Limplementazione di tale piano soggetta a rischi connessi al contenzioso amministrativo dovuto alle impugnative promosse dai comuni. Nel caso
in cui, a seguito di reiterate pronunce giudiziali, si consolidassero
interpretazioni della normativa diverse e pi sfavorevoli rispetto a
quella in base alla quale lEmittente ha costruito il proprio piano di
razionalizzazione della rete degli uffici postali, la riduzione dei costi
ad esso connessa potrebbe subire un sensibile ridimensionamento
con possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Il piano in corso di attuazione, presentato a settembre 2014, originariamente prevedeva la chiusura e la riduzione degli orari di apertura per un determinato numero di uffici. In seguito alla reazione dei
sindaci dei comuni interessati dal piano, su richiesta del MiSE, lEmittente ha accettato di sospendere temporaneamente lattuazione
del piano di razionalizzazione, che avrebbe dovuto essere realizzato
a partire dal 13 aprile 2015, garantendo il coinvolgimento degli enti
locali nella definizione degli obiettivi del piano e delle modalit di
offerta di servizi innovativi come quelli postali prestati al domicilio
del mittente (attraverso le funzionalit del c.d. postino telematico)
o legati alla diffusione di libretti di risparmio elettronici (c.d. Carta
Libretto) su cui anche possibile accreditare la pensione INPS e
Inpdap. Conclusa la fase dinterlocuzione con le Pubbliche Amministrazioni e di informativa sia a livello nazionale che territoriale delle
Organizzazioni Sindacali di categoria, che ha portato a stabilire nuovi obiettivi di chiusure totali e riduzioni di orario degli uffici postali,
lEmittente ha riavviato lattuazione del piano di razionalizzazione,
comunicando di nuovo ai Sindaci interessati gli interventi previsti a
partire da settembre 2015.
Con riguardo al piano di riordino degli uffici postali dellEmittente,
esistono rilevanti rischi di contenzioso amministrativo dovuto alle
impugnative promosse dai comuni contro la facolt riconosciuta
dalla delibera AGCom n. 342/14/CONS allEmittente di procedere
alla razionalizzazione della rete per motivi economici. I giudizi relativi
ad alcuni di tali ricorsi al TAR hanno visto soccombere lEmittente
per leffetto dinterpretazioni eccessivamente restrittive dei criteri di
tipo statistico e demografico individuati dalla delibera stessa per la
chiusura degli uffici postali.
Su un totale di circa 955 atti dispositivi specifici adottati dallEmittente, al 30 settembre 2015, sono stati proposti n. 173 ricorsi diretti avverso tali atti di cui dodici anche avverso la citata delibera
AGCom. Alla medesima data, per tre ricorsi presentati si avuta
sentenza del Tar sfavorevole non definitiva; in taluni casi il TAR ha
disposto la sospensione del provvedimento dispositivo adottato
dallEmittente (109 casi tra sospensive da confermare e sospensive
accordate). Si precisa inoltre che gli enti locali, oltre al ricorso alla
giustizia amministrativa, potrebbero anche rivolgersi ad AGCom al
fine di far modificare la delibera in questione.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6,
Paragrafi 6.1.2 e 6.1.7.1 del Prospetto.
A.1.1.8 Rischi relativi al riconoscimento degli importi dovuti per la
prestazione di agevolazioni tariffarie praticate a favore di
candidati alle elezioni politiche ai sensi della normativa UE
sugli aiuti di stato
Eventuali riduzioni o ritardi nellerogazione, a favore dellEmittente,
delle compensazioni connesse alla spedizione postale di materiale
elettorale potrebbero avere un impatto negativo sui ricavi e quindi
sui margini operativi dellEmittente, con possibili effetti negativi sulle
prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale
del Gruppo.
LEmittente, ai sensi della legge 515/93, ha praticato riduzioni tariffarie per la spedizione postale di materiale elettorale effettuata da
candidati alle elezioni politiche; a fronte di tali riduzioni lEmittente
ha maturato il diritto al rimborso da parte dello Stato della differenza
tra le tariffe ordinarie e le tariffe agevolate. La compensazione di
tale prestazione, che costituisce un servizio di interesse economico
generale, configura una misura di aiuto di Stato, ed, in quanto tale,
soggetta allapprovazione della Commissione Europea ai sensi della
corrispondente disciplina UE applicabile.
Le compensazioni relative agli esercizi fino al 2011 sono state autorizzate dalla Commissione Europea con precedenti decisioni. Per
quanto riguarda il periodo gennaio 2012 - giugno 2014 (data a partire dalla quale, con il D.L. 24 aprile 2014, n. 66, convertito dalla L.
23 giugno 2014, n. 89 sono state abolite le tariffe ridotte a favore
dei candidati, ed il conseguente finanziamento statale), le compensazioni statali a favore dellEmittente ammontano a circa 83 milioni
di Euro. La misura sar prevedibilmente sottoposta dal MiSE alla
Commissione Europea per lapprovazione a gennaio 2016, successivamente alla definitiva approvazione delle compensazioni notificate per lOnere del Servizio Universale 2012-2019. A partire dalla
data di notifica, la Commissione Europea disporr di 60 giorni per
esprimersi sulla compatibilit della misura con la normativa UE sugli
aiuti di Stato, salvo differimenti per richieste di informazioni.
Ai sensi di detta disciplina, sussiste il rischio che la Commissione
Europea possa ritenere non soddisfatti tutti i requisiti di compatibilit della misura di aiuto di Stato, tra cui quello che le compensazioni
previste siano non superiori agli oneri connessi alla prestazione del
servizio a favore dei candidati alle elezioni politiche. In ogni caso,
fino alla decisione finale della Commissione Europea, allEmittente
non saranno corrisposte le somme corrispondenti alle compensazioni previste dallo Stato per la fornitura di tale servizio. La decisione della Commissione potr essere impugnata dai soggetti interessati davanti al Tribunale dellUnione Europea. Eventuali riduzioni o
ritardi nellerogazione di tali compensazioni avrebbero un impatto
negativo sui ricavi e quindi sui margini operativi dellEmittente, con
possibili effetti negativi sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Rischi di credito e di liquidit connessi ai rapporti
commerciali
Poste Italiane, nellambito delle proprie attivit commerciali, ha
accumulato nel tempo rilevanti esposizioni creditizie nei confronti
della Pubblica Amministrazione italiana, in relazione, ad esempio,
al pagamento dei corrispettivi per lerogazione del Servizio Postale Universale. Non si esclude che laccumulo nel tempo di ulteriori
crediti, possa comportare per il Gruppo la necessit di finanziare
volumi significativi di capitale circolante con riflessi sulla gestione e
redditivit dei flussi monetari con possibili connessi effetti negativi
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Le principali esposizioni sono state
oggetto di ricognizione da parte di un tavolo di lavoro congiunto con
il MEF Dipartimento del Tesoro e Ragioneria generale dello Stato
nei termini qui di seguito precisati.
Al 30 giugno 2015, i crediti maturati dal Gruppo Poste Italiane nei
confronti delle amministrazioni pubbliche centrali e locali ammontavano a oltre 2,8 miliardi di Euro, al lordo delle svalutazioni, cos
come rilevato nel Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato e riassunto nella tabella che segue (in milioni di Euro).

Altro

Crediti commerciali vs Controllante

1.396

1.314

1.104

1.101

Crediti finanziari vs Controllante per


rimborso mutui iscritti nel passivo

117

225

354

Altri crediti e attivit:


Legge di Stabilit 2015 attuazione
Sentenza Tribunale UE

535

Patrimonio Netto:
Credito vs azionista annullamento Dec.
CE 16/07/08
Totale crediti verso MEF
Crediti vs. Ministeri ed Enti pubblici

OSU

Al 31 dicembre

2015

2014

2013

2012

1.252

1.087

751

645

Rimborso di riduzioni tariffarie elettorali

87

117

156

160

Remunerazione raccolta su c/c

19

72

150

249

Servizi delegati

28

28

36

36

Distribuzione Euroconvertitori

42

568

2.008

1.897

1.455

735

763

764

858

67

48

43

44

802

811

807

902

10

10

10

10

616

610

600

317

2.872

3.439

3.314

2.684

Crediti per servizi di gestione agevolazioni


pubbliche
Crediti commerciali vs Pubbliche
Amministrazioni
Altri crediti e attivit: crediti diversi vs
Pubblica Amministrazione
Crediti per imposte correnti:
IRES da recuperare sulla mancata
deduzione dellIRAP
Totale Crediti vs. MEF e Pubblica
Amministrazione

Successivamente allapprovazione del suddetto bilancio, si conclusa la


summenzionata attivit di ricognizione dei crediti vantati da Poste Italiane
nei confronti della Pubblica Amministrazione centrale e sono state individuate da parte del MEF le modalit di definizione delle principali partite
creditorie vantate da Poste Italiane.
In particolare, in data 7 agosto 2015, il Ministro dellEconomia e delle
Finanze ha impegnato il Ministero ad adoperarsi affinch si pervenga al perfezionamento di tutti gli atti necessari alla corresponsione di
quanto dovuto secondo modalit e tempi coerenti con loperazione di
privatizzazione in corso ivi comprese le occorrenti coperture finanziarie
e ha trasmesso alla Societ una nota a firma del Direttore Generale del
Tesoro e del Ragioniere Generale dello Stato (di seguito la Nota) i cui
effetti possono essere riassunti come segue (al lordo dei relativi fondi
svalutazione crediti):
Descrizione del credito

Oggetto della nota


MEF del 7 agosto
2015

OSU

(i)

1.252

Rimborso di riduzioni tariffarie


elettorali

(ii)

Altri
crediti
non
oggetto
della nota

Al 30
giugno
2015

1.252

87

87

Remunerazione raccolta su c/c

19

19

Servizi delegati

28

28

Crediti commerciali vs Controllante

1.345

51

1.396

Crediti finanziari vs Controllante


per rimborso mutui iscritti nel passivo

45

45

1.390

54

1.444

Distribuzione Euroconvertitori

(ii)

Altro

Patrimonio Netto: Credito vs


azionista annullamento Dec. CE
16/07/08

(iv)

Totale crediti verso MEF


Crediti vs. Ministeri ed Enti pubblici:
PdCM per agevolazioni editoriali

(ii)

103

103

Crediti vs. Ministeri ed Enti pubblici:


MISE

(v)

70

70

629

629

173

629

802

10

10

481

135

616

2.044

828

2.872

Altri crediti commerciali vs Pubbliche


Amministrazioni
Crediti commerciali vs Pubbliche
Amministrazioni
Altri crediti e attivit: crediti diversi
vs Pubblica Amministrazione
Crediti per imposte correnti:
IRES da recuperare
Totale Crediti vs. MEF e Pubblica
Amministrazione

(i)

(ii)

(iii)

A.1.2

Al 30
giugno

45
1.444

(iv)

(v)

(vi)

(vi)

quanto ai crediti relativi allOSU, iscritti nel bilancio al 30 giugno


2015 della Societ per Euro 1.252 milioni al lordo delle svalutazioni: il riconoscimento di un importo pari a Euro 1.222 milioni,
subordinandone il pagamento alla attestazione dei competenti uffici del MiSE di regolare svolgimento del Servizio Postale
Universale (tale attestazione intervenuta con nota del MiSE in
pari data), nonch alla stipula del Contratto di Programma 20152019, fatte salve le verifiche dellAGCom sugli oneri sostenuti
successivamente al 31 dicembre 2012, come meglio descritte
alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto;
il residuo ammontare di Euro 30 milioni relativo al minor onere
di Euro 22 milioni riconosciuto dallAGCom per lesercizio 2012
e al taglio definitivo di compensi maturati nellesercizio 2005;
quanto ad altri crediti commerciali iscritti in bilancio per complessivi Euro 196 milioni (di cui Euro 87 milioni per integrazioni
tariffarie elettorali e Euro 6 milioni per distribuzione euroconvertitori dovuti dal MEF, ed Euro 103 milioni per il rimborso di
agevolazioni tariffarie editoriali dovuti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di seguito la PdCM -, compresi nei crediti
nei confronti di Ministeri ed Enti pubblici): la conferma di quanto
gi stanziato, pari a Euro 183 milioni, e il pagamento delle quote
tuttora prive di copertura nel bilancio dello Stato, pari a Euro 13
milioni, subordinato allo stanziamento delle necessarie risorse;
con riferimento alle partite di cui ai due punti precedenti, laccoglimento della richiesta della Societ di trasferire su un conto
corrente infruttifero intestato a Poste Italiane presso la Tesoreria
centrale dello Stato quanto gi oggetto di copertura nel bilancio
dello Stato, pari a complessivi Euro 1.159 milioni (Euro 1.082
milioni per OSU ed Euro 77 milioni per agevolazioni elettorali),
con la possibilit di utilizzare le somme nel momento in cui interverr lapprovazione del Contratto di Programma 2015-2019
da parte della Commissione Europea, fatte salve le eventuali
rideterminazioni conseguenti alle verifiche AGCom sopra richiamate; il complemento allimporto complessivo potr essere incassato previo stanziamento nel bilancio dello Stato in sede di
Legge di Stabilit 2015 o di Legge di Assestamento 2016. Al
riguardo si precisa che in data 18 settembre 2015, il MEF ha
disposto il versamento sul suddetto conto corrente infruttifero
una somma pari ad Euro 1.081.860.000;
quanto al Credito nei confronti dellAzionista Venditore derivanti
dallannullamento della Decisione CE 16/07/08 per gli interessi
relativi alla sentenza del Tribunale UE 30 settembre 2013, i cui
effetti nel patrimonio netto della Societ al 30 giugno 2015 sono
stati sospesi o rettificati: il riconoscimento di un importo di circa
Euro 6 milioni a fonte della richiesta di Euro 45 milioni, dove la
differenza dovuta a diverse modalit di calcolo degli interessi
da parte del debitore;
quanto ai crediti vantati dallEmittente verso Ministeri ed Enti
pubblici, specificamente: il riconoscimento in sede transattiva,
previo favorevole parere dellAvvocatura dello Stato, dellimporto di circa Euro 50 milioni a fronte di crediti vantati verso il MiSE
per circa Euro 70 milioni;
quanto al rimborso dimposte dirette e relativi interessi di complessivi Euro 616 milioni al 30 giugno 2015 (di cui Euro 606 milioni vantati dallEmittente): la comunicazione che un importo di
Euro 481 milioni in linea capitale, attestato con nota dellAgenzie dellEntrate del 6 agosto 2015, riferito allEmittente potr essere pagato nellanno corrente, stante la presenza dei necessari
stanziamenti nel Bilancio dello Stato. Il credito complessivo in
commento derivante dalle istanze presentate ai sensi dellart.
6 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 e dellart. 2 del
decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, che hanno previsto una
parziale deducibilit dellIRAP ai fini IRES, anche per i periodi di
imposta pregressi per i quali fossero ancora pendenti, alla data
di entrata in vigore di tali norme, i relativi termini di prescrizione.
Su tale voce, si veda quanto dettagliatamente descritto nella
Sezione Prima, Capitolo 9, paragrafo 9.1 del Prospetto.

La lettera del Ministro dellEconomia e delle Finanze del 7 agosto


2015, nel confermare i dati contenuti nella nota congiunta formulata

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

27

dai competenti Dipartimenti del Dicastero, relativamente ai crediti


vantati dallEmittente nei confronti della Pubblica Amministrazione,
ha natura di impegno giuridicamente vincolante, parzialmente subordinato ad accertamenti amministrativi di altre Amministrazioni
(quali: la gi ricevuta attestazione di prestato servizio universale da
parte del MISE di cui al punto (i) e la conferma della PdCM dei menzionati importi di Euro 13 milioni non ancora stanziati di cui al punto
(ii)), ferma restando, per alcune partite, la positiva conclusione delliter autorizzativo nazionale ed europeo (come detto al precedente
punto (iii) e con riferimento a una quota di Euro 77 milioni dei crediti
per integrazioni tariffarie elettorali di cui al punto (ii)). Nella Nota trasmessa con la lettera in oggetto non vi sono riferimenti alla maturazione di eventuali interessi a favore dellEmittente, n gli stessi sono
stati oggetto di accertamento nel bilancio dellEmittente, fatto salvo
il caso dei Crediti per imposte correnti (Sezione Prima, Capitolo 9,
Paragrafo 9.1 del Prospetto, nella parte dedicata a Crediti/(debiti)
per imposte correnti). LEmittente tuttavia si riserva di valutare la
richiesta.
Con riferimento al complemento di Euro 828 milioni allammontare
complessivo di Euro 2,8 miliardi di cui alla precedente tabella, lo
stesso costituito:
per Euro 54 milioni da crediti verso il MEF che non presentano
particolari criticit in quanto prevalentemente riferiti a corrispettivi per servizi, gi stanziati nel Bilancio dello Stato, che storicamente vengono incassati entro i 6-12 mesi successivi alla
chiusura dellesercizio in cui sono maturati;
per Euro 629 milioni da quota parte del saldo di Euro 802 milioni
vantato nei confronti della Pubblica Amministrazione centrale e
locale, come qui di seguito riportato:
Scaduto A scadere

Da
fatturare

Totale

Ministero della Giustizia

36

51

90

Gruppo Equitalia

11

66

82

Agenzia delle Entrate

25

31

25

81

INPS

11

56

70

Ministero dellInterno

13

10

24

Altre Pubbliche Amministrazioni


Centrali

31

10

43

Pubbliche Amministrazioni Locali

171

26

42

239

Crediti commerciali vs
Pubbliche Amministrazioni

298

71

260

629

Fondo svalutazione crediti

(61)

(61)

In generale, per i crediti qui descritti, per i quali i tempi medi di incasso approssimano i dieci mesi, i ritardi negli incassi sono dovuti
in prevalenza a mancanza di stanziamenti nei bilanci delle diverse
Amministrazioni e ritardi nella stipula di contratti o convenzioni. Alla
Data del Prospetto, sono in corso le opportune azioni finalizzate al
rinnovo delle convenzioni scadute e a sollecitare le richieste di stanziamento. Pi in dettaglio, lo stato di detti crediti descritto nella
Sezione Prima, Capitolo 9, Paragrafo 9.1 del Prospetto nella parte
dedicata ai Crediti commerciali e altri crediti e attivit correnti. Su
tali voci, lEmittente accerta periodicamente gli interessi di ritardato
pagamento, salvo sospenderne gli effetti economici nellapposito
fondo svalutazione sulla scorta delle previsioni di effettivo incasso. Per tale motivo, il valore netto dei crediti per interessi nellattivo
dellEmittente pari a zero.
per Euro 10 milioni da altri crediti il cui recupero in corso di
definizione. Tali crediti risultano peraltro interamente svalutati;
per Euro 135 milioni da quota parte del saldo di Euro 616 milioni
per il rimborso di imposte dirette e relativi interessi, di cui: (i) Euro
39 milioni relativi a IRES per mancato riconoscimento deduzione
del 10% IRAP ex D.L. 185/2008 per i quali non sussistono particolari criticit, (ii) Euro 20 milioni per IRES per mancata deduzione
dellIRAP pagata sul costo del lavoro, ex D.L. 201/2011, oggetto
di approfondimenti dellAgenzia delle Entrate, e (iii) Euro 76 milioni
per interessi maturati sui crediti complessivamente vantati. Per le
ultime due voci, i relativi tempi di definizione non sono noti e lEmittente in attesa di ulteriori comunicazioni da parte dellAgenzia.
Eventuali elementi di incertezza o di rischio che dovessero comportare nuove valutazioni da parte della Societ saranno riflessi nei
futuri bilanci. Al riguardo, si rimanda alla Sezione Prima, Capitolo 9,
Paragrafo 9.1 del Prospetto nella parte dedicata ai Crediti/(debiti)
per imposte correnti.
Si precisa infine che, al meglio delle conoscenze attuali, la Societ
ritiene che una parte significativa dei crediti descritti in questo paragrafo potr essere oggetto di incasso entro lesercizio 2015 corrente
e il residuo nellesercizio successivo, fatta eccezione per lalea legata allincasso degli interessi maturati sui crediti per imposte correnti, come descritto nella Sezione Prima, Capitolo 9, Paragrafo 9.1
del Prospetto. Si precisa inoltre che, a partire dallentrata in vigore
del nuovo Contratto di Programma 2015-2019, la corresponsione
delle compensazioni relative alla prestazione del SPU, avverranno
mensilmente a differenza di quanto accadeva nel previgente regime
contrattuale.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 9
del Prospetto.
A.1.3

Rischi connessi alla concentrazione dei clienti nel


settore corrispondenza
LEmittente esposto al rischio di concentrazione della clientela nel
settore corrispondenza.
Qualora, per qualsiasi ragione, ivi incluse le iniziative di spending
review e limplementazione dei processi di digitalizzazione, un numero significativo dei principali clienti dellEmittente dovesse ridurre
la propria spesa per i servizi di corrispondenza offerti dal Gruppo,
si potrebbero verificare significative riduzioni dei ricavi del settore
corrispondenza con conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle
prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale
del Gruppo.
Alla data del 30 giugno 2015, i ricavi concernenti lattivit di recapito
della corrispondenza prestata alla pubblica amministrazione italiana rappresentavano infatti il 25% dei ricavi totali dellintero settore
corrispondenza (21% considerando anche il settore pacchi) mentre
i ricavi relativi allattivit di recapito della corrispondenza prestata
ai primi 20 clienti business dellEmittente rappresentano il 29% dei
ricavi totali del settore corrispondenza (escluso il settore pacchi). A
tale proposito si precisa che le pubbliche amministrazioni italiane
non si presentano quale cliente unico per Poste Italiane, ma i differenti enti o soggetti pubblici accedono su base singola e individuale
ai servizi offerti dallEmittente nel settore corrispondenza.
La tabella che segue illustra i ricavi del settore corrispondenza riferibili alla pubblica amministrazione e ai clienti business (anche in
forma percentuale sulla totalit dei ricavi del settore) per gli esercizi
2013 e 2014 e per il primo semestre 2015.
Milioni di Euro
2013

MBPA

2013

2014

30.06.2015

482,15

451,00

207,57

25,2%

26,2%

25,6%

PAL

223,18

203,59

96,60

11,7%

11,8%

11,9%

1.209,71

1.069,01

506,27

63,2%

62,0%

65,2%

1.915,04

1.723,61

810,44

100%

100%

100%

66,60

63,38

27,58

29%

28%

25%

166,06

164,38

84,50

71%

72%

75%

232,66

227,77

112,08

100%

100%

100%

771,92

717,97

331,75

PA

35,94%

36,79%

35,96%

1.275,77

1.233,40

590,77

BUSINESS

64,06%

63,21%

64,04%

2.147,70

1.951,37

922,52

100%

100%

100%

BUSINESS

BUSINESS

PA
Totale

2014 2015 (giugno)

PA

PA
MP

BUSINESS

Legenda:
MBPA: Mercato Business e Pubblica Amministrazione
MP: Mercati Privati
PA: Pubblica Amministrazione
PAL: Pubblica Amministrazione Locale
Business: clientela business
In ultimo, considerato il ricorso da parte della Pubblica Amministrazione a procedure competitive a evidenza pubblica per lappalto di servizi

e limportanza che i rapporti commerciali con le pubbliche amministrazioni rivestono per la Societ in particolare nel settore corrispondenza,
sussiste il rischio che modifiche alla menzionata disciplina concernente
le procedure competitive per lassegnazione di appalti pubblici possano limitare la stessa capacit dellEmittente di concorrere in tale mercato. In particolare, la possibile riduzione delle stazioni appaltanti prevista
dal disegno di legge delega(3) in corso di approvazione in Parlamento
alla Data del Prospetto, potrebbe comportare (i) lemissione di un numero inferiore di gare con importi economici medi significativamente
superiori facilitando concorrenti aventi una rete commerciale meno
estesa di quella del Gruppo, (ii) la suddivisione delle gare di maggior
rilevanza in lotti non aggiudicabili cumulativamente ad uno stesso soggetto e (iii) laumento della pressione competitiva con possibile contrazione dei margini. Il verificarsi degli eventi summenzionati potrebbero
quindi determinare possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive
e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.1 del Prospetto.
A.1.4

Rischi connessi allevoluzione del quadro normativo e


regolamentare, anche in ambito fiscale
Lemanazione di nuove disposizioni legislative o regolamentari concernenti il settore postale, anche in ambito fiscale, nonch eventuali modifiche, a livello comunitario, nazionale e/o locale, del quadro normativo
(o dellinterpretazione dello stesso da parte delle competenti autorit o
organi della pubblica amministrazione) e/o degli orientamenti giurisprudenziali, nonch leventuale insorgere di procedimenti conseguenti alla
violazione di disposizioni di legge e regolamentari, potrebbero comportare conseguenze rilevanti sullorganizzazione, la reputazione e la
struttura del Gruppo nonch lincremento dei costi di compliance da
esso sostenuti con possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive
e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.

A.2
Rischi relativi al settore finanziario
A.2.1 Rischi connessi ai rapporti con Cassa depositi e prestiti
Laccordo sottoscritto in data 4 dicembre 2014, per una durata di cinque
anni con possibilit di proroga per un ulteriore anno, con Cassa depositi
e prestiti prevede che lEmittente percepisca, per le attivit di raccolta e
amministrazione dei prodotti del risparmio postale per conto di Cassa
depositi e prestiti (i.e. libretti di risparmio e buoni postali), una remunerazione complessiva composta da una remunerazione base e una remunerazione premiale. La remunerazione annuale base calcolata applicando
unaliquota pari allo 0,52% alla giacenza media complessiva. Nel 2014 la
Commissione Base stata pari a 1.595 milioni di Euro. La remunerazione premiale massima percepibile nellarco di durata dellaccordo (20142018, con possibilit di estensione automatica fino al 2019) pu arrivare fino a un massimo dello 0,02% della giacenza media complessiva.
Leffettiva percezione della remunerazione premiale dipende dal rispetto
di determinate condizioni di servizio e dal raggiungimento di obiettivi
prefissati quali, in particolare, (i) un saldo netto fra i nuovi depositi e le
somme prelevate non inferiore a - 4 miliardi di Euro determinato su base
annuale e (ii) il completamento di una serie di attivit mirate al sostegno
del risparmio postale anche attraverso la promozione di nuovi prodotti,
lincremento dei servizi offerti dalla struttura distributiva di Poste Italiane
e il miglioramento dellaccessibilit e della visibilit data ai prodotti del
risparmio postale.
Nonostante le iniziative intraprese da Poste Italiane volte al perseguimento
degli obiettivi summenzionati, non certo che la remunerazione premiale possa essere percepita, con possibile impatto negativo sui ricavi, sulla
redditivit e sulle aspettative economiche del Gruppo.
Inoltre, laccordo con Cassa depositi e prestiti prevede che, qualora la
raccolta netta di risparmio postale risulti inferiore a determinate soglie
quantitative, anche in relazione alleventuale preferenza espressa dalla
clientela per prodotti connotati da profili di rischio pi elevati e maggiormente remunerativi, Poste Italiane possa definire un piano di rientro anche impiegando la propria raccolta direttamente in titoli di nuova
emissione di CDP a prezzi di mercato (c.d. clausola di salvaguardia).
In particolare, tale clausola di salvaguardia finalizzata a perseguire
gli obiettivi di raccolta netta dei prodotti di risparmio postale, prevedendo la possibilit di convogliare a tale fine le disponibilit in essere su
altri canali gestiti da Poste Italiane quali principalmente:
la raccolta di BancoPosta derivante dai conti correnti da clientela privata, per la quale la Legge n. 296/2006 e s.m.i. consente di
investire fino al 50% dei fondi in titoli garantiti dallo Stato Italiano;
difatti le progressive scadenze dei titoli di stato in portafoglio e le
dinamiche di crescita della raccolta creano disponibilit che possono essere investite anche in titoli emessi da CDP e garantiti dallo
Stato Italiano;
il patrimonio libero di Poste Vita o gli investimenti della stessa a
copertura delle riserve tecniche delle polizze, a fronte delle necessit di impiego derivanti da titoli in scadenza o nuova raccolta
premi, che possono essere investiti, per mantenere inalterato lattuale profilo di rischio del portafoglio della compagnia assicurativa,
anche in titoli emessi da CDP, con e senza la garanzia dello Stato,
qualora tale investimento sia confacente alle politiche di impiego
autonomamente prescelte da Poste Vita.
Il meccanismo della clausola di salvaguardia non influisce, pertanto, sul
mix di prodotti di risparmio ed investimento distribuiti o collocati presso
la clientela, che determinato unicamente dai bisogni della stessa e
dalle condizioni di mercato.
Qualora nemmeno il piano di rientro posto in essere in conformit alle
disposizioni della clausola di salvaguardia fosse sufficiente a consentire il rispetto delle soglie minime di raccolta previste dallaccordo,
Cassa depositi e prestiti potrebbe chiedere la rinegoziazione in buona
fede dello stesso.
La rinegoziazione dellaccordo in buona fede a seguito del verificarsi
degli eventi summenzionati nonch a seguito della naturale scadenza
dello stesso, potrebbe comportare la modifica in senso peggiorativo
per lEmittente delle attuali condizioni economiche dellaccordo con
conseguente riduzione dei ricavi ed effetti negativi sullattivit, sulle
prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del
Gruppo.
Si precisa che, in data 23 luglio 2015 stato constatato dalle parti il
verificarsi della condizione relativa alla raccolta netta complessiva inferiore alle soglie quantitative contrattualmente stabilite (3.000 milioni di
Euro), in data 29 settembre 2015, stata applicata la clausola di salvaguardia prevista dallaccordo ed stato sottoscritto un piano condiviso
che prevede, tra laltro, limpiego della raccolta di BancoPosta direttamente in titoli di nuova emissione di CDP con garanzia dello Stato,
a prezzi di mercato e lampliamento, da parte di CDP, della gamma di
offerta del libretto Smart con la nuova scadenza a 12 mesi.
Da ultimo si segnala che non vi certezza che laccordo con Cassa
depositi e prestiti venga rinnovato alla scadenza dello stesso con possibile significativo impatto negativo sui ricavi, sulla redditivit e sulle
aspettative economiche del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 19, Paragrafo 19.1.1 del Prospetto.
A.2.2 Rischi connessi alla variazione dei tassi di interesse
In conformit ai vincoli imposti della legge 296 del 27 dicembre 2006
e successive modifiche e integrazioni, BancoPosta obbligata ad investire le somme raccolte attraverso i conti correnti aperti dai propri
clienti privati in titoli governativi dellarea Euro, in particolare italiani o,
fino ad un massimo pari al 50% del portafoglio, in titoli di altri emittenti,
purch garantiti dallo Stato Italiano.
Il portafoglio titoli viene gestito in modo tale da riflettere, in termini di
durata media e distribuzione per scadenze, la persistenza attesa dei
conti correnti postali che viene stimata attraverso appositi calcoli statistici.
In tale ambito, gli strumenti finanziari derivati vengono utilizzati unicamente con finalit di copertura dei titoli iscritti nel portafoglio Disponibili per la vendita, per proteggere i flussi di interesse (cash flow
hedging) ovvero il valore dei titoli stessi (fair value hedging) da variazioni dei tassi di mercato. Nel triennio 2012-2014, mediamente stato
oggetto di copertura attraverso luso di strumenti derivati il 20% del
portafoglio titoli.
In ottemperanza ai vincoli normativi sopracitati, la raccolta riveniente
da clientela appartenente alla pubblica amministrazione viene invece
depositata presso il MEF ed remunerata ad un tasso variabile, pari
(3) Delega al Governo per lattuazione della direttiva 2014/23/UE del 26
febbraio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sullaggiudicazione dei contratti di concessione, della direttiva 2014/24/UE del 26
febbraio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli appalti
pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE e della direttiva 2014/25/
UE del 26 febbraio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle
procedure dappalto degli enti erogatori nei settori dellacqua, dellenergia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/
CE approvata in prima lettura dal Senato della Repubblica il 18 giugno
2015.

alla media del rendimento allemissione dei buoni ordinari del Tesoro
con scadenza a sei mesi e lindice mensile Rendistato pubblicato dalla
Banca dItalia.
Tale operativit comporta unesposizione al rischio di variazione dei
tassi di interesse di mercato, sia in ragione delle progressive scadenze naturali dei titoli o vendite anticipate degli stessi (relative attivit di
sostituzione con titoli dal rendimento allineato ai livelli di mercato), sia
per lindicizzazione della componente a tasso variabile (fondi depositati
presso il MEF, titoli indicizzati o coperti in fair value hedge). Nel triennio
2012-2014, la componente indicizzata ai tassi di mercato ha rappresentato in media il 21% degli impieghi complessivi di BancoPosta.
Nelle fasi di ribasso dei tassi di interesse di mercato, i ricavi da margine
di interesse di BancoPosta tendono pertanto a ridursi, ma corrispondentemente si registra un maggior valore dei titoli detenuti in portafoglio (con incremento delle riserve da valutazione relative ai titoli iscritti
nel portafoglio Disponibili per la vendita).
Viceversa, nelle fasi di rialzo dei tassi di interesse di mercato, i ricavi da margine di interesse di BancoPosta tendono ad aumentare, ma
corrispondentemente si registra un minor valore dei titoli detenuti in
portafoglio (con riduzione delle riserve da valutazione relative ai titoli
iscritti nel portafoglio Disponibili per la vendita).
Si segnala infine che i risultati del Settore Operativo Servizi Finanziari
nel triennio 2012-2014 e nei semestri chiusi al 30 giugno 2014 e 2015
sono stati influenzati positivamente dalle plusvalenze nette su titoli realizzate da BancoPosta, che hanno contribuito a realizzare lobiettivo
del management di un mantenimento dei rendimenti degli impieghi
del BancoPosta sostanzialmente stabile nel tempo. La gestione delle
plusvalenze latenti del portafoglio titoli, costituisce, infatti, uno degli
elementi fondamentali della strategia del Gruppo per mantenere, in termini percentuali, il margine di interesse sulla raccolta dei conti correnti
BancoPosta stabile nel tempo; un prolungato andamento sfavorevole
dei tassi potrebbe incidere negativamente sulla capacit del Gruppo di
perseguire la suddetta strategia con conseguenti effetti negativi sulla
relativa situazione patrimoniale, finanziaria ed economica (Cfr. Sezione
Prima, Capitolo 9, Paragrafo 9.2 del Prospetto informativo).
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.2 del Prospetto.
A.2.3

Rischi connessi allevoluzione della normativa applicabile


al settore bancario
A fronte della crisi che ha colpito i mercati finanziari a partire dal 2007, il
Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria ha approvato un pacchetto normativo (cd. Basilea III) che prevede il sostanziale rafforzamento
dei requisiti patrimoniali minimi per gli istituti bancari nonch rilevanti modifiche alla regolamentazione in materia di liquidit degli stessi,
la cui applicazione, ad esito di un lungo percorso normativo, stata
estesa dallaggiornamento del 27 maggio 2014 alla Circolare di Banca
dItalia n. 285 del 17 dicembre 2013, anche a BancoPosta.
Lemanazione di nuove disposizioni legislative o regolamentari, anche
in ambito fiscale, nonch eventuali modifiche, a livello comunitario, nazionale e/o locale, del quadro normativo (o dellinterpretazione dello
stesso) e/o degli orientamenti giurisprudenziali, nonch leventuale insorgere di procedimenti conseguenti alla violazione di disposizioni di
legge e regolamentari, potrebbero determinare la necessit di adottare
misure per il rafforzamento patrimoniale o risultare nellapplicazione di
sanzioni o restrizioni allesercizio dellattivit, con possibili effetti negativi anche rilevanti sullorganizzazione, la struttura, la reputazione,
lattivit, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dellEmittente e del Gruppo.
Inoltre eventuali mutamenti della normativa cui soggetto BancoPosta
ovvero dellinterpretazione delle disposizioni applicabili nei settori in cui
lo stesso opera potrebbero avere un impatto negativo sulle tipologie
di prodotti e sui canali distributivi con effetti negativi sullattivit, sulle
prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del
Gruppo.
Considerate le caratteristiche del business model di BancoPosta, le
modifiche regolamentari che potrebbero avere un maggior impatto su
di esso sarebbero quelle relative ai rischi connessi alla detenzione di
titoli di stato, di tasso di interesse sul Banking Book, di leva finanziaria
ed operativi.
In proposito si sottolinea peraltro che la normativa comunitaria applicabile alle banche non risulta direttamente applicabile a BancoPosta, se
non a valle dellaggiornamento delle specifiche Disposizioni di Vigilanza da parte della Banca dItalia.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.2 del Prospetto.
A.2.4

Rischi connessi alla normativa regolamentare


recentemente emanata da Banca dItalia relativa a
BancoPosta
La presenza di un patrimonio destinato vincolato alla garanzia esclusiva dei creditori dellEmittente in relazione allesercizio delle attivit
di BancoPosta (in particolare i correntisti postali), e sottoposto ad un
insieme articolato di Disposizioni di Vigilanza mutuato da quello delle banche, in parte adattato alle peculiarit delle attivit svolte, incide
sullorganizzazione e loperativit dellEmittente nel suo complesso.
Con laggiornamento del 27 maggio 2014 della Circolare n. 285 del 17
dicembre 2013, la Banca dItalia ha aggiornato le specifiche Disposizioni di Vigilanza applicabili a BancoPosta, estendendo a tale patrimonio separato, con alcune peculiarit, le norme di vigilanza gi in vigore
per le banche, ivi compresi gli istituti di contenimento dei rischi, di governo societario e il sistema dei controlli interni.
Per informazioni di dettaglio, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6,
Paragrafo 6.1.7.2 del Prospetto.
In vista della progressiva entrata in vigore, prevalentemente entro il
2015, delle summenzionate nuove Disposizioni di Vigilanza, le deputate funzioni di BancoPosta e Poste Italiane hanno avviato da tempo
una serie di processi di adeguamento delle strutture di governance e
di controllo interno nonch una revisione della propria struttura patrimoniale.
In particolare, la funzione di risk management costituita allinterno di
BancoPosta, monitora costantemente ladeguatezza patrimoniale di
BancoPosta al fine di assicurare, anche in unottica prospettica, il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa cd. Basilea III per quanto
concerne il primo e secondo pilastro, nonch gli equilibri di leva finanziaria. Tali requisiti sono gi in vigore e rispettati da BancoPosta
dalla fine dellesercizio 2014; gli stessi sono oggetto di segnalazione
alla Banca dItalia, di autovalutazione aziendale (Internal Capital AdequacyAssessmentProcess), di verifica da parte della Banca dItalia (SupervisoryReview and Evaluation Process) e di informativa al pubblico.
Le strutture di governance sono state adeguate ai requisiti previsti dalle
nuove Disposizioni tramite aggiornamento dello Statuto di Poste Italiane e del Regolamento del Patrimonio BancoPosta, approvati dallAssemblea del 31 luglio 2015 a valle del provvedimento di accertamento
ai sensi dellart. 56 del TUB rilasciato dalla Banca dItalia in data 27
luglio 2015. Il Consiglio di Amministrazione stato integrato con due
nuovi membri e sono stati costituiti i comitati endo-consiliari in materia
di controllo e rischi, nomine e remunerazioni.
In linea con i requisiti delle Disposizioni, sono state altres approvate
le Linee Guida per la gestione delle operazioni con parti correlate e
soggetti collegati, gi in vigore per le attivit di BancoPosta, nonch
le politiche di remunerazione e incentivazione. Limpianto normativo e
contrattuale che disciplina laffidamento di attivit operative e di controllo di BancoPosta a funzioni di Poste Italiane stato adeguato ai
nuovi requisiti normativi.
LEmittente ha gi pertanto realizzato gli interventi pi rilevanti resi necessari dalle nuove Disposizioni (cd. interventi core), e ha programmato
di completare il processo di adeguamento dellassetto organizzativo e
del sistema dei controlli interni entro la fine del 2015, mentre gli interventi inerenti il sistema informativo e di continuit operativa impegneranno lEmittente anche negli esercizi successivi.
Il processo di adeguamento alle Disposizioni oggetto di periodica
valutazione da parte della Banca dItalia attraverso le proprie attivit
di Vigilanza informativa ed ispettiva; eventuali valutazioni non positive
sullo stato di avanzamento delle iniziative poste in essere rispetto ai requisiti ed alle scadenze previste dalla normativa potrebbero comportare per lEmittente rischi di natura sanzionatoria o ad altri interventi con
potenziali effetti sulla posizione patrimoniale di BancoPosta e possibili
conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al paragrafo 4.1.4.4 ed alla Sezione
Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.2 del Prospetto.
A.2.5 Rischi connessi al risk management di BancoPosta
BancoPosta si dotato di unautonoma struttura di risk management,
responsabile di garantire, con riferimento al patrimonio destinato e in
raccordo con la funzione Governo dei Rischi di Gruppo, una visione
integrata, a consuntivo e in chiave prospettica, del contesto di rischiosit e delladeguatezza patrimoniale e organizzativa del patrimonio destinato. In particolare tale funzione sviluppa sistemi e metodologie di

gestione e misurazione dei rischi rilevanti per il patrimonio BancoPosta,


assicurando lidentificazione e classificazione degli eventi di rischio e
curandone laggiornamento a fronte di variazioni del contesto operativo e del mercato di riferimento.
Qualora le suddette misure per lidentificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi non dovessero rivelarsi adeguate,
anche a causa di eventi a oggi non prevedibili, e si verificasse un innalzamento del livello di rischio a cui BancoPosta soggetto (ovvero una
concretizzazione del medesimo), BancoPosta potrebbe non essere in
grado di farvi fronte adeguatamente o di adottare misure correttive appropriate con possibili effetti negativi sullimmagine, sullattivit, sulle
prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di
BancoPosta e del Gruppo.
In proposito si precisa che nei tre esercizi di riferimento e fino alla Data
del Prospetto non si sono verificati eventi che abbiano evidenziato inadeguatezze del risk management.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.5.2 del Prospetto.
A.2.6

Rischi connessi ai procedimenti Consob in corso alla


Data del Prospetto
Nel mese di aprile 2013, la Consob ha avviato unispezione di carattere
generale, ai sensi dellart. 10, comma 1 del D.Lgs. 58/98, avente ad
oggetto la prestazione dei servizi di investimento nellambito delle attivit del BancoPosta. Le attivit ispettive si sono concluse nel mese di
maggio 2014 e, con nota del 7 agosto 2014, la Consob ha individuato
alcune tematiche concernenti profili di attenzione e cautele da adottare
nella prestazione dei servizi di investimento. LEmittente ha quindi avviato un piano di interventi di rafforzamento organizzativo-procedurali
in conformit alle indicazioni ricevute dallautorit al fine di rimuovere
gli aspetti problematici rilevati in sede ispettiva. Tale piano di interventi
ha dato luogo ad uno specifico progetto di investimento che nellarco
del triennio 2015-2017 comporter una spesa complessiva di 10 milioni di Euro.
Nellambito di tale ispezione, Consob ha avviato anche un procedimento sanzionatorio conclusosi il 26 agosto 2015 con la notifica alla
Societ, in qualit di soggetto responsabile in solido, del provvedimento con il quale sono state applicate, nei confronti di taluni esponenti
aziendali, sanzioni amministrative pecuniarie per violazione dellart. 21
del TUF, per un importo complessivo pari a Euro 60.000.
Nonostante le iniziative gi intraprese e costantemente condotte alla
Data del Prospetto, non pu escludersi che Poste Italiane non sia in
grado di attuare il menzionato piano di interventi, con la possibilit che
questo comporti ulteriori interventi e richieste dellautorit con possibili
effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di BancoPosta e del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.8.4.1 del Prospetto.
A.2.7

Rischi connessi alle attivit di Banca del Mezzogiorno


MedioCredito Centrale
Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale (Banca del Mezzogiorno) unistituzione finanziaria che ha lobiettivo di sostenere i
progetti di sviluppo anche del Mezzogiorno aumentando la disponibilit di credito a medio - lungo termine e quella di supportare le Pubbliche
Amministrazioni centrali e regionali nella gestione di misure agevolative
a sostegno del sistema produttivo nazionale. Tali attivit espongono
Banca del Mezzogiorno ai tradizionali rischi relativi allattivit bancaria
fra i quali si identificano, in particolare, (i) i rischi di credito e di controparte, (ii) il rischio di deterioramento della qualit del credito, (iii) il
rischio di esposizione nei confronti di titoli di debito emessi da stati
sovrani, (iv) il rischio di tasso dinteresse, (v) il rischio di liquidit e (vi)
i rischi operativi.
Con particolare riferimento al rischio di credito, esso originato dallattivit di erogazione di finanziamenti a medio e lungo termine indirizzata
al settore delle imprese e dei soggetti privati.
Nonostante il management del Gruppo ritenga che Banca del Mezzogiorno ponga in essere appropriate valutazioni in relazione alla capacit
finanziaria dei propri clienti anche attraverso lutilizzo di appositi sistemi informatici di valutazione del merito creditizio, linadempimento, da
parte dei propri clienti, delle obbligazioni derivanti dai contratti di finanziamento stipulati, anche a causa del fallimento degli stessi, ovvero
leventuale mancata o non corretta informazione da parte della clientela in merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia potrebbero
comportare limpossibilit per Banca del Mezzogiorno di recuperare in
tutto o in parte gli importi dalla stessa erogati con conseguenti effetti
negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Al 30 giugno 2015, lesposizione netta di Banca del Mezzogiorno ammontava a 1.476 milioni di Euro per la componente crediti verso clientela, 78 milioni di Euro per la componente crediti verso banche e 770
milioni di Euro relativamente alla voce attivit finanziarie disponibili per
la vendita, costituite interamente da titoli di stato italiani.
Relativamente ai crediti verso clientela, sono riepilogati di seguito i
principali indicatori di rischiosit creditizia in valori percentuali.
Indicatore di rischio

31
dicembre
2012

31
dicembre
2013

31
dicembre
2014

30 giugno
2015

Sofferenze nette / Impieghi


netti

0,10%

0,17%

0,15%

Sofferenze lorde / Impieghi


lordi

0,19%

0,35%

0,33%

Rapporto di copertura delle


sofferenze

45,95%

53,05%

56,46%

Sofferenze

Crediti deteriorati
Crediti deteriorati netti /
Impieghi netti

1,14%

0,57%

0,90%

0,84%

Crediti deteriorati lordi /


Impieghi lordi

1,30%

0,94%

1,31%

1,30%

15,78%

40,09%

32,51%

36,61%

Rapporto di copertura dei


crediti deteriorati

Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.2 del Prospetto.
A.2.8 Rischi connessi alle attivit di BancoPosta Fondi SGR
BancoPosta Fondi SGR, quale societ del Gruppo attiva nella gestione
di fondi comuni di investimento e nel servizio di gestione dei portafogli,
soggetta ai rischi tipici legati a tale attivit fra i quali (i) i rischi connessi
alla variabilit dei ricavi derivanti dalle commissioni, (ii) i rischi connessi
alle richieste di rimborso delle quote dei fondi gestiti, (iii) i rischi connessi
alle preferenze della clientela in merito al rapporto rischio-rendimento
dei prodotti finanziari, (iv) i rischi connessi al lancio di nuovi prodotti, (v) il
rischio di tasso di interesse, di credito e di liquidit, (vi) i rischi connessi
alleventuale sotto performance dei fondi/patrimoni gestiti, (vii) i rischi
connessi al controllo di gestione dei rischi, (viii) i rischi connessi alla articolata normativa di settore e allevoluzione del quadro normativo, e (ix) i
rischi connessi dallinsorgere di contenziosi e procedimenti sanzionatori.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.2 del Prospetto.
A.3
A.3.1

Rischi relativi al settore assicurativo


Rischi connessi allesposizione di Poste Vita e Poste
Assicura nei confronti del debito sovrano
Le societ Poste Vita e Poste Assicura sono esposte nei confronti del
debito sovrano, quasi esclusivamente italiano, avendo investito gran
parte delle proprie attivit in titoli di debito governativi.
Le tabelle seguenti riportano il valore nominale, il fair value e la vista per
scadenza dellesposizione nei confronti dei titoli governativi:
Valore nominale in milioni di Euro

Esposizione verso Titoli emessi o


garantiti dallo Stato italiano
Esposizione verso titoli emessi o
garantiti da altri stati
TOTALE
Fair Value in milioni di Euro

31
31
31 30 giugno
dicembre dicembre dicembre
2015
2012
2013
2014

44.299

56.236

64.353

65.658

475

302

1.103

1.735

44.774

56.539

65.456

67.393

31
dicembre
2012

31
dicembre
2013

31
dicembre
2014

30 giugno
2015

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

28

Esposizione verso Titoli


emessi o garantiti dallo Stato
italiano
Esposizione verso titoli
emessi o garantiti da altri stati
TOTALE

43.943

54.901

70.017

69.844

545

343

1.236

1.783

44.488

55.244

71.253

71.627

Scadenza Titoli emessi o garantiti dallo Stato italiano in


milioni di Euro

Valore nominale

Entro 1 anno

2.733

Da 1 a 5 anni

23.695

Oltre i 5 anni

39.230

TOTALE

65.658

Al 30 giugno 2015 lincidenza dei titoli governativi italiani sul totale del
portafoglio di attivit finanziarie di Poste Vita e Poste Assicura risulta
pari al 74,55%.
Un peggioramento del merito di credito dellItalia, accompagnato da un
incremento nello spread dei titoli governativi italiani, comporterebbe una
riduzione nel valore degli investimenti di Poste Vita e Poste Assicura con
conseguente effetto negativo sul margine di solvibilit e, pi in generale,
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale delle stesse e del Gruppo.
Si segnala inoltre che la normativa di vigilanza prudenziale Solvency II,
la cui entrata in vigore prevista il 1 gennaio 2016, tuttora in fase di
finalizzazione. Alla Data del Prospetto essa non prevede un requisito di
capitale per lesposizione al rischio governativo italiano, tuttavia non si
possono escludere eventuali mutamenti futuri volti ad includere un requisito specifico per il rischio governativo italiano che potrebbe comportare
effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale delle stesse e del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 10, Paragrafo 10.1.4.2 del Prospetto.
A.3.2 Rischi specifici connessi alle polizze del Ramo III
I rischi specifici collegati alle polizze del Ramo III di Poste Vita sono strettamente connessi con la commercializzazione di prodotti di tipo index e
unit linked del Ramo Vita. La prestazione sottesa a tali polizze legata
allandamento del valore degli attivi sottostanti e/o dellindice di riferimento (nel caso di polizze index linked) e/o di fondi comuni dinvestimento interni o esterni (nel caso di polizze unit linked). A tal fine i premi versati
sono investiti in strumenti finanziari strutturati (index linked emesse anteriormente allintroduzione del Regolamento ISVAP n. 32 dell11 giugno
2009), in titoli emessi dal governo italiano e warrant su equity/inflazione
(index linked emesse dopo lintroduzione del citato Regolamento ISVAP
n. 32/2009), e in fondi comuni dinvestimento (unit linked). Al 30 giugno
2015, le riserve del Ramo III erano attribuibili per il 91% ai prodotti index
linked e per il 9% ai prodotti unit linked. Tutti i premi di Ramo III, contabilizzati nel corso del primo semestre 2015, sono afferenti a prodotti di
tipo unit linked.
Per i prodotti index linked emessi antecedentemente allintroduzione
del Regolamento ISVAP n. 32/2009 e per le polizze unit linked (ad eccezione della unit Programma Guidattiva Radar), Poste Vita non offre
garanzie sul capitale o di rendimento minimo e pertanto i rischi finanziari sono interamente a carico dellassicurato incluso il rischio per lassicurato di non recuperare, in tutto o in parte, il premio investito a causa
di una perdita significativa o totale del valore degli attivi sottostanti (ad
esempio nellipotesi di eventuali default degli emittenti dei titoli sottostanti). Pertanto, su tali prodotti Poste Vita esposta a un rischio
di incremento del contenzioso nonch a un rischio reputazionale con
possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione
economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Per le polizze index
linked emesse successivamente allintroduzione del citato Regolamento ISVAP n. 32/2009, invece, Poste Vita assume il rischio di insolvenza
del soggetto emittente i titoli a copertura (precisando che il rendimento
delle polizze solo in parte legato ai citati titoli a copertura).
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.3 del Prospetto.
A.3.3

Rischi specifici connessi al riconoscimento di una garanzia


di rendimento minimo
I rischi connessi al riconoscimento di una garanzia di rendimento minimo sono relativi a comuni polizze vita di tipo tradizionale, Ramo I e
V. Su tali tipologie di prodotto Poste Vita presta la garanzia di un tasso
di rendimento minimo da riconoscere alla scadenza della polizza o pi
in generale allevento. Tale categoria di prodotti prevede una clausola
di rivalutazione della prestazione assicurata parametrata al rendimento
realizzato dalla gestione di attivit finanziarie iscritte in fondi aventi una
particolare autonomia, seppur soltanto contabile, allinterno del patrimonio complessivo di Poste Vita (le c.d. gestioni separate). Ne consegue
che limpatto economico dei rischi finanziari sugli investimenti potrebbe
comportare perdite per Poste Vita dovute alla necessit di riconoscere
ai clienti il rendimento minimo garantito. Oltre che dei rischi finanziari, la
probabilit e lentit di tale integrazione in funzione del livello e della
struttura delle garanzie di rendimento minimo e dei meccanismi di partecipazione allutile della gestione separata per lassicurato. Il concreto
manifestarsi di tale rischio di sostenibilit potrebbe comportare effetti
negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.3 del Prospetto.
A.3.4

Rischi connessi al risk management delle compagnie


assicurative del Gruppo
Il gruppo assicurativo facente capo a Poste Vita si dotato di un sistema
di gestione dei rischi composto da una struttura organizzativa, processi
aziendali, risorse umane e strumenti per lidentificazione, la misurazione,
il monitoraggio, la gestione e il reporting dei diversi rischi aziendali. In
particolare, come peraltro richiesto dalla normativa di settore, il gruppo assicurativo facente capo a Poste Vita ha costituito una funzione di
risk management accentrata nella controllante Poste Vita con compiti
di controllo e mantenimento del sistema di gestione dei rischi, anche in
raccordo con la funzione Governo dei Rischi di Gruppo di Poste Italiane.
Sono state quindi definite procedure per il presidio del livello di rischio
per tutti i principali rischi a cui le societ assicurative del Gruppo sono
esposte e, a partire dallesercizio 2014, si sono inoltre avviati interventi di
adeguamento alla nuova normativa regolamentare Solvency II.
Qualora le suddette misure per lidentificazione, la misurazione, il monitoraggio, la gestione e il reporting dei rischi non dovessero rivelarsi adeguate, anche a causa di eventi a oggi non prevedibili, e si verificasse un
innalzamento del livello di rischio a cui Poste Vita e Poste Assicura sono
soggette (ovvero una concretizzazione del medesimo), le stesse potrebbero non essere in grado di farvi fronte adeguatamente o di adottare
misure correttive appropriate con possibili effetti negativi sullimmagine,
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria
e patrimoniale delle compagnie assicurative del Gruppo e del Gruppo
stesso.
Nei tre esercizi di riferimento e fino alla Data del Prospetto, fatti salvi i
rilievi dellIVASS emersi dallispezione condotta nei confronti di Poste
Vita tra il 2 aprile 2014 e il 14 luglio 2014, a seguito dei quali sono state
adottate misure di rafforzamento (si veda Sezione Prima, Capitolo 4, Paragrafo 4.1.3.5 del Prospetto), non sono stati rilevati eventi che abbiano
mostrato linadeguatezza del sistema di Risk Management del gruppo
Poste Vita.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.5.3 del Prospetto.
A.3.5 Rischi connessi agli accertamenti delle autorit di vigilanza
In considerazione dellelevato grado di regolamentazione che caratterizza i settori di attivit in cui operano, le compagnie assicurative del
Gruppo sono soggette allattivit di vigilanza da parte delle competenti
autorit e potrebbero essere soggette - come ogni altro soggetto vigilato
- a periodici procedimenti, indagini, verifiche e ispezioni. Non possibile
escludere che, a tali attivit, possano seguire procedimenti di contestazione di carenze o irregolarit, con procedimenti sanzionatori anche a
carico dei dirigenti responsabili.
Nel periodo aprile 2013 - maggio 2014, la Consob ha condotto unispezione di carattere generale, ai sensi dellart. 10, comma 1 del TUF, avente
ad oggetto la prestazione dei servizi di investimento nellambito delle
attivit di BancoPosta. A seguito dei relativi esiti, lautorit ha attivato
due distinti procedimenti:
(a) il cd. intervento di vigilanza avente lo scopo di indirizzare, per il futuro, la rimozione o la correzione degli aspetti di debolezza ravvisati,
prevedendo la partecipazione attiva dellintermediario;
(b) un procedimento amministrativo di carattere sanzionatorio, orientato al passato per condotte e fatti gi occorsi, nei confronti di persone
fisiche esponenti aziendali in ragione dei ruoli ricoperti nel periodo di

riferimento oggetto della verifica ispettiva, con la societ responsabile in solido.


Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.8.4.1 del Prospetto.
Infine si segnala che in data 14 settembre 2015 la Banca dItalia ha avviato, con riferimento allattivit di BancoPosta e ai sensi dellart. 54,
Decreto Legislativo 1993 n. 385, un accertamento ispettivo mirato a valutare il rispetto della normativa in tema di trasparenza delle operazioni
e correttezza delle relazioni con la clientela e di contrasto del riciclaggio.
Le attivit ispettive sono in corso di svolgimento.
Per ulteriori informazioni sul quadro normativo relativo alle attivit in cui
opera il Gruppo, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7
del Prospetto.
Come soggetto vigilato Poste Vita stato oggetto di unispezione condotta dallIVASS tra il 2 aprile 2014 ed il 14 luglio 2014; a valle dellispezione sono stati indirizzati alla compagnia, in data 17 settembre 2014,
alcuni rilievi e osservazioni di vigilanza.
Salvo quanto si dir infra in relazione al procedimento sanzionatorio amministrativo avviato dallIVASS a carico di Poste Vita per irregolarit in
materia di antiriciclaggio, alla data del Prospetto Informativo lAutorit di
vigilanza non ha contestato alla compagnia alcuna irregolarit.
Gli accertamenti ispettivi condotti a carico di Poste Vita hanno fatto
emergere risultanze parzialmente favorevoli per quanto concerne il governo, la gestione e il controllo degli investimenti e dei rischi finanziari,
ascrivibili ad alcune debolezze, suscettibili di miglioramento, dei sistemi
di governo e controllo in un contesto di orientamenti di gestione relativamente prudenti.
Con riferimento ai profili gestionali, sono stati formulati alcuni rilievi in
punto di governance, gestione e controllo. Le raccomandazioni relative al Sistema di Governo hanno riguardato principalmente il consiglio
di amministrazione, evidenziando, tra laltro, anche lopportunit di (i)
rafforzarne lazione di indirizzo in materia di rischi finanziari nonch la
consapevolezza delle tematiche pi rilevanti (anche prevedendo lacquisizione di riferimenti da parte dei responsabili delle funzioni operative e
di controllo); (ii) equilibrare maggiormente il sistema delle deleghe, tenuto
conto anche del ruolo dei comitati endo-consiliari (aventi natura consultiva) nonch delle linee di reporting tra lo stesso consiglio e le funzioni
di controllo; (iii) adottare specifiche politiche di gestione del rischio maggiormente adeguate ad indirizzare il sistema di gestione dei rischi e dei
controlli interni; (iv) procedere ad una generale revisione delle politiche e
procedure aziendali, al fine di renderle maggiormente coerenti alla configurazione complessiva dei rischi della compagnia.
I rilievi formulati in relazione alla gestione dellazienda hanno riguardato
principalmente il sistema di governo dei rischi (allepoca in essere presso
la compagnia), evidenziandone taluni elementi di debolezza, suscettibili
di miglioramento.
In merito al sistema dei controlli, lIVASS ha raccomandato alla Societ
di migliorare il processo di identificazione e valutazione preventiva dei
rischi maggiormente rilevanti, nonch di definire con maggior dettaglio i
contenuti e la periodicit dei riscontri di secondo livello.
Il 17 novembre 2014 Poste Vita ha comunicato allIVASS le proprie valutazioni e considerazioni in merito ai suddetti rilievi formulati dallautorit in esito agli accertamenti ispettivi. In tal sede, la compagnia ha per
un verso riaffermato la sostanziale conformit alle regole della propria
condotta e della propria struttura e, per altro verso ha fatto propri gli
spunti di miglioramento indicati dallAutorit di vigilanza, individuando a
tal fine una serie di azioni e iniziative, tra laltro, in punto di governance,
di gestione dei rischi e di controlli interni cui, poi, ha dato e sta dando
effettivo corso, portandone anche a conoscenza, per i profili di competenza, lIVASS.
Come anticipato, a seguito della richiamata ispezione, il 17 settembre
2014 stato anche notificato a Poste Vita un atto di contestazione ai sensi degli artt. 326, comma 1, del d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (Cap) e
6 del Regolamento IVASS n. 1/2013, con cui lIVASS ha disposto lavvio
della procedura sanzionatoria ex art. 326 del Cap, contestando a Poste
Vita n. 4 (quattro) infrazioni - per violazioni in ambito antiriciclaggio - soggette, ciascuna, alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui allart. 56,
comma 1, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231. Il 17 novembre 2014 la
compagnia ha presentato allautorit i propri scritti difensivi.
Il procedimento summenzionato potrebbe comportare, per quanto detto, la comminazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro
10.000 (minimo edittale) a Euro 200.000 (massimo edittale), per ciascuna
delle quattro infrazioni contestate.
Non possibile escludere, inoltre, per Poste Vita e Poste Assicura come ogni altro soggetto vigilato - eventuali procedimenti, indagini, verifiche e ispezioni future che potrebbero comportare la comminazione di
sanzioni amministrative a carico di Poste Vita e Poste Assicura con effetti negativi sullimmagine, sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione
economica, finanziaria e patrimoniale delle compagnie assicurative del
Gruppo e del Gruppo stesso.
A.3.6

Rischi connessi al calcolo dei valori dellembedded value di


Poste Vita
Il Prospetto contiene i valori dellembedded value di Poste Vita relativamente al business delle polizze vita e malattia. Lembedded value rappresenta un metodo di valutazione che fornisce una stima dellatteso
futuro patrimonio disponibile che potr derivare dal business in vigore
di una compagnia di assicurazione, tenendo conto dei rischi derivanti
dallincertezza connessa alla tempistica e al valore di tale patrimonio.
Lembedded value di Poste Vita stato preparato nel rispetto dei principi
dellEuropean Embedded Value e delle linee guida pubblicati nei mesi
di maggio 2004 e ottobre 2005 (di seguito i Principi EEV) dal CFO
Forum. Sebbene i Principi EEV forniscano delle linee guida per il calcolo
dellembedded value, la metodologia utilizzata da ciascuna compagnia
di assicurazioni per il calcolo dello stesso potrebbe differire da quella
utilizzata da Poste Vita (si veda la Sezione Prima, Capitolo 9, Paragrafo
9.2.4 del Prospetto); pertanto, la metodologia adottata da Poste Vita per
la determinazione dellembedded value potrebbe essere diversa rispetto
a quella utilizzata da altre compagnie di assicurazione e pertanto lembedded value incluso nel Prospetto potrebbe non essere direttamente
comparabile con quello determinato da altre compagnie.
Poste Vita utilizza diverse ipotesi prospettiche, finanziarie e operative ivi
inclusa la fiscalit nella determinazione dellembedded value. Lembedded
value, pertanto, essendo basato su ipotesi di eventi futuri, caratterizzato
da connaturati elementi di soggettivit e incertezza e in particolare dalla
rischiosit che eventi preventivati possano non verificarsi ovvero possano verificarsi in misura e/o in tempi diversi da quelli prospettati, mentre
potrebbero verificarsi eventi e azioni non prevedibili al tempo della sua
preparazione; pertanto, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori stimati
potrebbero essere significativi con conseguenti effetti negativi sullembedded value di Poste Vita rispetto a quello incluso nel Prospetto.
Anche eventuali cambiamenti nelle aliquote di tassazione applicate ai
profitti nel calcolo dellembedded value avrebbero un impatto sullembedded value. Inoltre, nel caso in cui laliquota di tassazione sottostante
lattivo per tassazione differita generato dal DL 78/2010 (convertito nella
legge 122 del 30 luglio 2010) venisse ridotta nel futuro, il valore dei suddetti attivi si ridurrebbe di conseguenza.
In considerazione dellincertezza che caratterizza qualunque dato previsionale, gli investitori sono invitati, nelle proprie decisioni di investimento,
a non fare esclusivamente affidamento sul valore dellembedded value
riportato nel Prospetto Informativo.
Inoltre, lembedded value incluso nel Prospetto Informativo relativo a
Poste Vita e cio a una parte del Settore Operativo Servizi Assicurativi,
che costituisce uno dei quattro Settori Operativi in cui suddivisa lattivit
del Gruppo: pertanto, anche per le motivazioni precedentemente indicate,
lembedded value non deve essere in ogni caso considerato come unindicazione del valore di Poste Vita e ancor di meno del Gruppo.
Si segnala infine che le ipotesi prospettiche, finanziarie e operative, utilizzate per il calcolo dellEEV possono modificarsi nel tempo e pertanto
il valore dellEEV alla Data del Prospetto, anche a parit di portafoglio,
assumerebbe valori diversi da quelli qui riportati.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 9, Paragrafo 9.2.4 del Prospetto.
A.4

Fattori di rischio comuni ai tre settori principali in cui opera


il Gruppo
A.4.1 Rischi connessi allesposizione del Gruppo al debito
sovrano
gg Il Gruppo esposto nei confronti del debito sovrano, quasi esclusivamente italiano, avendo investito gran parte delle proprie attivit in
titoli di debito dello Stato italiano, in conformit alla normativa a esso
applicabile.
Nella tabella che segue riportato il valore nominale dellesposizione
del Gruppo nei confronti di titoli governativi al 31 dicembre 2013 e al 31
dicembre 2014.

Descrizione

31.12.2014
Valore
nominale

Italia

Valore di
Bilancio

31.12.2013

Valore di
mercato

Valore
nominale

Valore di
Bilancio

Valore di
mercato

101.141.004 111.810.990 113.974.716

92.449.305

92.982.836

93.775.457

Investimenti posseduti sino a


scadenza

13.807.550

14.099.686

16.263.412

14.913.550

15.221.162

16.013.783

Attivit finanziarie disponibili per


la vendita

81.163.783

91.678.558

91.678.558

71.083.156

71.872.764

71.872.764

6.169.671

6.032.746

6.032.746

6.452.599

5.888.910

5.888.910

425

504

504

425

508

508

Attivit finanziarie a fair value


rilevato a C/E
Austria
Investimenti posseduti sino a
scadenza
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Belgio
Investimenti posseduti sino a
scadenza
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Finlandia
Investimenti posseduti sino a
scadenza
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Francia
Investimenti posseduti sino a
scadenza
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Germania
Investimenti posseduti sino a
scadenza
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Spagna
Investimenti posseduti sino a
scadenza
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Slovenia
Investimenti posseduti sino a
scadenza
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Totale

504

504

425

508

508

143.060

145.637

145.637

25.060

31.778

31.778

143.060

145.637

145.637

25.060

31.778

31.778

Standard & Poors

10.000

10.097

10.097

--

--

--

BBB-

10.000

10.097

10.097

268.330

283.675

283.675

147.580

164.498

164.498

268.330

283.675

283.675

147.580

164.498

164.498

32.178

32.178

58.990

69.391

69.391

22.590

32.178

32.178

58.990

69.391

69.391

605.700

697.325

697.325

27.200

28.773

28.773

605.700

697.325

697.325

27.200

28.773

28.773

10.000

10.307

10.307

--

--

--

10.000

10.307

10.307

102.201.109 112.990.713 115.154.439

92.708.560

93.277.783

94.070.404

30.06.2015
Valore
nominale

Valore di
Bilancio

31.12.2014
Valore di
mercato

Valore
nominale

Valore di
Bilancio

Valore di
mercato

103.175.992 111.617.628 113.411.227 101.141.004 111.810.990 113.974.716


15.284.110

13.807.550

14.099.686

16.263.412

83.874.409

92.127.815

92.127.815

81.163.783

91.678.558

91.678.558

6.092.033

5.999.302

5.999.302

6.169.671

6.032.746

6.032.746

10.425

10.540

10.540

425

504

504

10.425

10.540

10.540

425

504

504

95.060

90.840

90.840

143.060

145.637

145.637

95.060

90.840

90.840

143.060

145.637

145.637

Belgio
Investimenti posseduti sino a
scadenza
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Finlandia

10.000

10.097

10.097

Investimenti posseduti sino a


scadenza Attivit

Attivit finanziarie disponibili per


la vendita

10.000

10.097

10.097

Attivit finanziarie a fair value


rilevato a C/E
Francia
Investimenti posseduti sino a
scadenza Attivit
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Germania
Investimenti posseduti sino a
scadenza Attivit
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Irlanda
Investimenti posseduti sino a
scadenza Attivit
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Olanda
Investimenti posseduti sino a
scadenza Attivit
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita

Investimenti posseduti sino a


scadenza Attivit
Attivit finanziarie disponibili per
la vendita
Attivit finanziarie a fair value
rilevato a C/E
Totale

13.490.511

Attivit finanziarie a fair value


rilevato a C/E

Slovenia

425

13.209.550

Attivit finanziarie disponibili per


la vendita

Attivit finanziarie a fair value


rilevato a C/E

Attivit finanziarie disponibili per


la vendita

Investimenti posseduti sino a


scadenza

Attivit finanziarie disponibili per


la vendita

Investimenti posseduti sino a


scadenza

Austria

Investimenti posseduti sino a


scadenza Attivit

(dati in migliaia di euro)

Attivit finanziarie a fair value


rilevato a C/E

Spagna

Nella tabella che segue riportato il valore nominale dellesposizione del


Gruppo nei confronti di titoli governativi al 30 giugno 2014 e al 30 giugno 2015.

Italia

Attivit finanziarie a fair value


rilevato a C/E

Al 31 dicembre 2014 lincidenza dellinvestimento in debito sovrano


(italiano ed estero) pari al 79,19 % rispetto al totale delle attivit finanziarie detenute dal Gruppo alla medesima data.

Descrizione

Descrizione

22.590

208.330

210.946

210.946

268.330

283.675

283.675

208.330

210.946

210.946

268.330

283.675

283.675

89.590

105.079

105.079

22.590

32.178

32.178

89.590

105.079

105.079

22.590

32.178

32.178

355.000

352.032

352.032

355.000

352.032

352.032

10.000

10.053

10.053

10.000

10.053

10.053

30.06.2015

(dati in migliaia di euro)


Valore
nominale

Valore di
Bilancio

31.12.2014
Valore di
mercato

Valore
nominale

Valore di
Bilancio

Valore di
mercato

903.450

929.000

929.000

605.700

697.325

697.325

903.450

929.000

929.000

605.700

697.325

697.325

20.000

20.623

20.623

10.000

10.307

10.307

20.000

20.623

20.623

10.000

10.307

10.307

104.867.847 113.346.741 115.140.340 102.201.109 112.990.713 115.154.439

Nella tabella seguente vengono indicati i rating forniti dalle agenzie di


rating Fitch Ratings, Moodys e Standard & Poors per lo Stato italiano.
Moodys Fitch Ratings
Baa2

BBB+

Un eventuale downgrade dellItalia e pi in generale, un aggravarsi


della situazione del debito sovrano cos come eventuali tensioni sul
mercato dei titoli di stato o la volatilit degli stessi potrebbero ingenerare una riduzione, anche significativa, del valore degli investimenti del
Gruppo, anche con riferimento ai titoli emessi dagli emittenti ubicati
negli stati interessati dalleventuale aggravamento, con conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 10 del
Prospetto.
A.4.2

Rischi connessi alloperativit delle infrastrutture del


Gruppo
Al 30 giugno 2015, il Gruppo si avvale, per lofferta di tutti i propri
prodotti e servizi (corrispondenza e pacchi, finanziari e assicurativi) di
13.228 uffici postali e, per il settore della corrispondenza, di 2.395 centri logistici ubicati in Italia, suddivisi fra c.d. rete primaria (Centri di Meccanizzazione Postale, Centri Prioritari, hub e mini hub, filiali e agenzie) e
c.d. rete secondaria (Centri di Distribuzione).
Tali infrastrutture sono soggette ai normali rischi operativi riconducibili
principalmente ai seguenti fattori: (i) eventi climatici (ad es. nevicate,
etc.), (ii) calamit naturali (ad es. terremoti), (iii) agitazioni sociali (ad
es. manifestazioni, blocchi stradali, ecc.), (iv) conflittualit sindacale
(ad es. scioperi, astensione dal lavoro straordinario, rallentamento delle attivit), (v) inadeguata manutenzione degli impianti, (vi) blocco dei
sistemi informativi a supporto delle operations (ad es. blackout) e (vii)
sabotaggi.
In relazione agli eventi pi rilevanti riconducibili alle fattispecie elencate, per gli anni 2012, 2013, 2014 e per il semestre chiuso al 30 giugno 2015, si segnala con riferimento al settore corrispondenza che nel
corso del mese di novembre 2013 si sono verificati forti rallentamenti
delle lavorazioni dei Centri di Meccanizzazione Postale (c.d. CMP)
legati a fenomeni di protesta sindacale del personale dipendente delle
ditte che effettuavano le attivit di manutenzione degli impianti di smistamento concretizzatesi in scioperi e altre forme (ad es. riduzione e
ritardo degli interventi di assistenza programmata e manutenzione negli
stabilimenti, abbandono senza preavviso del posto di lavoro da parte
del personale tecnico di turno negli impianti dei CMP).
Tali eventi hanno determinato un funzionamento discontinuo degli
impianti di smistamento con conseguenti effetti sulla disponibilit del
prodotto alle strutture di recapito per la successiva fase di consegna ai
clienti finali causando un peggioramento nei tempi di consegna della
corrispondenza lavorata e il conseguente incremento, nei mesi immediatamente successivi, di reclami la cui valorizzazione puntuale non
quantificabile con ragionevole approssimazione. Ciononostante, si
rileva come, alla Data del Prospetto, non si ravvisino casi di contenziosi
avviati dai clienti in relazione ai fatti sopra riportati.
Per quanto riguarda il settore pacchi, si segnala che nel corso del primo
semestre 2015 si registrato il blocco delle attivit di smistamento dei
colli gestiti dallhub di Bologna a seguito di manifestazioni di protesta
organizzate da parte dei lavoratori delle cooperative di facchinaggio
in alcune giornate dei mesi di aprile e maggio 2015. In tale situazione
SDA, cos come previsto da Carta della Qualit e dalle procedure interne del Gruppo, ha comunicato proattivamente alla propria clientela la
situazione di criticit imputabile a causa di forza maggiore (ad es. via
sito web e via email). In virt dellazione proattiva non si riscontrano,
alla Data del Prospetto, incrementi significativi nel numero di reclami
ricevuti.
La gestione degli eventi descritti e dei danni connessi monitorata
da una apposita funzione aziendale e, a giudizio dellEmittente, non
rappresenta specifiche criticit anche in relazione alle dimensioni e
allestensione delle infrastrutture del Gruppo. Ciononostante, non pu
escludersi che il verificarsi di eventi ignoti, capaci di impattare sulle
attivit logistiche del Gruppo, possa avere effetti negativi sullattivit,
sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.2 del Prospetto.
A.4.3

Rischi connessi allincapacit dellEmittente di attuare la


propria strategia
La capacit dellEmittente di ottimizzare i propri ricavi e migliorare la
propria posizione nei mercati in cui opera dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo
si basa (i) sulla trasformazione e sullefficientamento del settore tradizionale corrispondenza e pacchi, (ii) sullinnovazione e lampliamento
dellofferta dei servizi finanziari e assicurativi caratterizzati da una maggiore redditivit, ma anche da una componente di rischio pi elevata e
(iii) su investimenti in capitale umano e nei canali di vendita.
In particolare, il piano industriale 2015-2019 approvato da Poste Italiane in data 15 maggio 2015 include numerose iniziative (molte in fase
avanzata di attuazione), e tiene conto di misure in ambito regolamentare, per ripristinare nellarco del suddetto piano una redditivit positiva
del Settore Operativo Postale e Commerciale e per ulteriormente sviluppare la capacit di reddito del Settore Operativo Servizi Finanziari e
del Settore Operativo Assicurativo. Il suddetto piano industriale, come
qualunque dato previsionale, basato sulla valutazione effettuata dagli
Amministratori dellEmittente di un insieme di ipotesi di realizzazione
di eventi futuri (anche indipendenti dalla volont del management) e di
azioni che essi ritengono di intraprendere, che non necessariamente si
verificheranno. Il suddetto piano industriale, al pari di qualunque previsione, caratterizzato da connaturati elementi di soggettivit e incertezza e in particolare dalla rischiosit che eventi preventivati e azioni
dai quali trae origine possano non verificarsi ovvero possano verificarsi
in misura e in tempi diversi da quelli prospettati, mentre potrebbero
verificarsi eventi e azioni non prevedibili al tempo della loro preparazione; pertanto, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori preventivati
potrebbero essere significativi, specie nellattuale contesto macroeconomico e di mercato.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di attuare con successo la propria
strategia di crescita e gli obiettivi di piano, potrebbero verificarsi effetti
negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dello stesso.
Limplementazione della strategia del Gruppo dipende anche da alcune
figure chiave, individuabili nella figura dellAmministratore Delegato e in
alcuni tra gli Alti Dirigenti indicati nel Capitolo XIV, Paragrafo 14.1.3 del
Prospetto nei confronti di alcuni dei quali si segnala, peraltro, che non
sussistono patti di non concorrenza in caso di cessazione del rapporto
di lavoro. Il Gruppo ritiene di essersi dotato di una struttura operativa
e dirigenziale capace di assicurare continuit nella gestione. Tuttavia,
qualora taluna delle figure chiave dovesse interrompere la collaborazione con il Gruppo e questultimo non fosse in grado di sostituirla tempestivamente con soggetti egualmente qualificati e idonei a garantire
il medesimo apporto operativo e professionale, potrebbero verificarsi
possibili effetti negativi sullattivit e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Societ e/o del Gruppo.
Per maggiori informazioni sulla strategia del Gruppo, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.1.3 del Prospetto.

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

29

A.4.4 Rischi connessi alla politica di dividendi


In data 7 ottobre 2015, il Consiglio di amministrazione della Societ ha
approvato una politica di dividendi per gli esercizi 2015 e 2016 nella
quale si prevede un obbiettivo di distribuzione di una percentuale non
inferiore al 80% dellutile netto consolidato di periodo di pertinenza
del Gruppo. Al riguardo si segnala che la possibilit dellEmittente di
distribuire dividendi dipende dalla sua capacit di accumulare utili e
riserve distribuibili, la quale a sua volta dipende da una serie di fattori non prevedibili alla Data del Prospetto ed in parte al di fuori del
controllo dellEmittente, quali landamento economico futuro del Gruppo, il verificarsi di sopravvenienze negative allo stato non prevedibili e
landamento generale delleconomia e dei settori di mercato in cui il
Gruppo opera. Inoltre, ulteriori limitazioni alla distribuzione di dividendi
potrebbero derivare da modifiche allattuale normativa che potrebbero
richiedere, con riferimento ai settori regolamentati in cui opera il Gruppo, maggiori dotazioni di capitale, ovvero dalla necessit di destinare
maggiori fondi allo sviluppo strategico del Gruppo. Si rammenta inoltre
che la distribuzione di utili o riserve da parte dellEmittente deve essere
approvata dallassemblea dei soci con le maggioranze di legge, che
potrebbe deliberare distribuzioni in misura inferiore o superiore a quella
sopra ipotizzata. Pertanto, allo stato non possibile fornire assicurazioni circa il rispetto della politica di dividendi approvata dal management, n garantire la distribuzione di dividendi in futuro. Al riguardo, si
veda Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.7.
A.4.5

Rischi connessi alla complessit della struttura


organizzativa
Il Gruppo svolge una vasta ed eterogenea gamma di servizi (servizi corrispondenza e pacchi, servizi finanziari, servizi assicurativi e altri servizi)
attraverso una struttura organizzativa articolata. Inoltre, le diverse aree
di attivit del Gruppo risultano essere funzionalmente e operativamente
interconnesse fra di loro. Lefficiente gestione della struttura rappresenta uno dei principali obiettivi nella strategia dellEmittente, ed costantemente monitorata dalle competenti funzioni aziendali. A novembre 2014 il modello organizzativo del Gruppo stato rivisto al fine di
veicolare una maggiore integrazione allinterno del Gruppo stesso per
garantire un approccio al mercato univoco e coordinato, che assicuri la
centralit del cliente e valorizzi le possibili sinergie. Per maggiori informazioni relative al nuovo modello organizzativo del Gruppo, si rimanda
alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.6 del Prospetto.
In aggiunta, la struttura organizzativa caratterizzata dalla presenza,
nellambito dellEmittente, di un patrimonio destinato allo svolgimento
di servizi bancari e finanziari (c.d. patrimonio BancoPosta) sottoposto
a vigilanza bancaria.
A tal proposito lEmittente ha recentemente adeguato il modello di organizzazione, gestione e controllo del patrimonio BancoPosta, in applicazione delle Disposizioni di Vigilanza che prevedono, tra laltro, la
possibilit di affidare attivit operative o di controllo inerenti il patrimonio BancoPosta a funzioni di Poste Italiane attraverso disciplinari finalizzati a garantire, nel rispetto degli ambiti di autonomia organizzativa e
gestionale di BancoPosta, la regolazione dei rapporti tra il patrimonio
BancoPosta e le altre strutture aziendali.
A tal fine stato approvato il Regolamento generale del processo di
affidamento di funzioni aziendali di BancoPosta a Poste Italiane che
disciplina le relazioni intercorrenti tra BancoPosta e le singole funzioni
affidatarie di Poste Italiane, oggetto di quattordici Disciplinari Esecutivi.
Per ulteriori informazioni relative alle specificit del patrimonio destinato BancoPosta, si rimanda al paragrafo 4.1.2.2 e alla Sezione Prima,
Capitolo 6, Paragrafo 6.1.5.2. del Prospetto.
Il numero significativo di personale impiegato, la dispersione geografica
dello stesso, la presenza del patrimonio BancoPosta allinterno dellEmittente soggetto alle menzionate specifiche disposizioni normative,
nonch la complessit delle attivit poste in essere, potrebbero ostacolare la gestione ottimale della struttura organizzativa dellEmittente
e del Gruppo, anche ai fini del corretto adempimento degli obblighi di
compliance, inclusi quelli di carattere amministrativo, nonch rallentare
limplementazione del nuovo modello organizzativo; tale nuovo modello organizzativo potrebbe inoltre non realizzare gli obiettivi previsti con
conseguente perdita di efficienza nonch correlativo aggravio nei costi
di gestione e possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e
sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.6 del Prospetto.
A.4.6 Rischi connessi ai rapporti con il personale
A.4.6.1 Rischi connessi alla forza lavoro impiegata dallEmittente
Lattivit dellEmittente, in particolare nel settore della corrispondenza,
richiede limpiego di una forza lavoro ingente al fine di assicurare il
rispetto degli standard imposti per la fornitura del Servizio Postale Universale in termini di copertura geografica e modalit di recapito.
Si riporta di seguito landamento dellorganico(4) del Gruppo e del personale dedicato esclusivamente o prevalentemente al settore corrispondenza e pacchi.
30 giugno 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
2015
2014
2013
2012
Organico Gruppo

143.304

142.888

144.245

144.905

di cui dedicato
al settore
corrispondenza e
pacchi

62.287

61.988

63.838

65.760

Organico dedicato
al settore
corrispondenza e
pacchi

62.287

61.988

63.838

65.760

di cui Posta,
Comunicazione e
Logistica

60.692

60.404

62.310

64.323

1.595

1.584

1.528

1.437

di cui SDA

Si riportano, nella tabella sottostante, le informazioni relative allandamento del costo del lavoro per il personale dellintero Gruppo e del
personale dedicato esclusivamente o prevalentemente al settore corrispondenza e pacchi, inteso come la sommatoria di salari e stipendi,
oneri sociali, trattamento di fine rapporto, contratti di somministrazione
e altri costi del personale, al netto dei costi straordinari e del costo per
collaboratori a progetto e dei compensi/spese per amministratori.

In milioni di Euro

30
giugno 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
2015
2014
2013
2012

Costo del Lavoro


dellorganico
dedicato al settore
corrispondenza e
pacchi (mln/)

1.151

2.319

2.407

2.350

Costo del lavoro


dellintero organico
del Gruppo (mln/)

2.967

5.826

5.898

5.602

La tabella seguente illustra landamento del costo del lavoro, comprensivo di costi ordinari e costi straordinari, dellintero organico dellEmittente nel periodo considerato.
Costo del lavoro
dellintero organico
dellEmittente
comprensivo di
costi ordinari e costi
straordinari (mln/)

2.852

5.972

5.755

5.658

Alla luce della menzionata riduzione dei volumi del settore della corrispondenza e al processo di riorganizzazione del settore corrispondenza e pacchi, il Gruppo ha avviato nel 2008 un piano dincentivazione
alluscita agevolata per i dipendenti utilizzando strumenti a basso impatto sociale quali le risoluzioni consensuali, al fine di mantenere lefficiente proporzione fra le necessit operative della Societ e la forza
lavoro impiegata in connessione a tale attivit.
Si osserva che la crescita del costo del lavoro nel periodo di osservazione nonostante lavvenuta riduzione dellorganico dellEmittente,
dovuta al rinnovo della componente economica del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro e allandamento del costo per lincentivazione
alluscita agevolata (incentivi alluscita agevolata e accantonamenti al
fondo di ristrutturazione), che hanno pi che compensato i risparmi
dovuti alla riduzione dellorganico.
(4) Dato espresso in full time equivalent comprensivo dei dipendenti con
contratto a tempo indeterminato, determinato, contratto di somministrazione, contratti di inserimento e contratti di apprendistato.

Il Nuovo Piano Industriale 2015-2019 prevede, tra laltro, lattuazione di


piani di incentivazione alluscita agevolata: la mancata realizzazione di
tali piani potrebbe avere conseguenze negative sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
A fronte di un tasso di decrescita del volume della corrispondenza
maggiore di quanto assunto, i considerevoli costi fissi connessi al personale dipendente potrebbero determinare una minore competitivit
del Gruppo rispetto ad altri operatori del settore, con conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Inoltre, uneventuale variazione del sistema pensionistico italiano, ulteriore a quella introdotta dalla Legge Fornero (D.L 201/2011, convertito
con modificazioni dalla L. 214/2011) i cui effetti si sono esauriti, in termini di aumenti di costo per lutilizzo di programmi di incentivazione
alluscita agevolata, nellesercizio 2014, volta a rendere pi stringenti
i requisiti per laccesso alla pensione potrebbe determinare un incremento del costo previsto dallEmittente per lutilizzazione dei menzionati strumenti di riduzione del personale a basso impatto sociale
con conseguenti possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive
e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Si
segnala che negli ultimi due anni le adesioni volontarie ai piani di incentivazione di uscita agevolata attivati dallEmittente hanno comportato
mediamente circa 4.000 uscite per anno.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 17, Paragrafi 17.1 e 17.5 del Prospetto.
A.4.6.2 Rischi connessi alle controversie pendenti in relazione ai
contratti di lavoro a tempo determinato e ai contratti di lavoro
temporaneo
Poste Italiane coinvolta in controversie di lavoro per quanto riguarda
lutilizzo di contratti a tempo determinato e contratti di lavoro temporaneo (interinale o in somministrazione).
Il contenzioso relativo ai contratti a tempo determinato ha ad oggetto
la contestazione dellapposizione del termine al rapporto contrattuale,
finalizzata ad ottenere, da un lato, la conversione del rapporto di lavoro
da tempo determinato in tempo indeterminato e, dallaltro, il pagamento (prevalentemente a titolo risarcitorio) di tutte le retribuzioni dalla data
di scadenza del contratto impugnato a quella di effettiva riammissione
in servizio.
Il contenzioso relativo ai contratti di lavoro temporaneo (interinale o
in regime di somministrazione) ha ad oggetto la contestazione della
nullit/irregolarit del rapporto di lavoro, finalizzata ad ottenere, da un
lato, linstaurazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato direttamente in capo allEmittente e, dallaltro, il pagamento di tutte le
retribuzioni dalla data di cessazione del contratto di lavoro temporaneo
fino alla data di effettiva riammissione in servizio.
La complessit della materia non consente la formulazione di previsioni precise in ordine ai possibili esiti futuri delle predette controversie;
ciononostante si evidenzia che le novit legislative intervenute nel 2010
con la legge n. 183 /2010 c.d. Collegato Lavoro e, precisamente,
lintroduzione di termini di decadenza per limpugnativa e di precisi tetti
economici per i risarcimenti in caso di soccombenza (i.e. da un minimo
di 2,5 a un massimo di 12 mensilit di retribuzione) hanno significativamente modificato il contesto di riferimento, rendendo pi affidabili rispetto al passato le valutazioni prudenziali della Societ. Lintroduzione
dellobbligo per i ricorrenti di attivare in via preventiva limpugnazione
stragiudiziale entro termini perentori calcolati a partire dalla conclusione del contratto di lavoro, rende infatti pi affidabile la stima del contenzioso potenziale mentre lintroduzione dei menzionati tetti economici per i risarcimenti rende pi agevole predefinire sulla scorta dei tassi
di soccombenza rilevati il potenziale rischio economico correlato.
Ancorch il management dellEmittente ritenga che il fondo vertenze
con il personale stanziato nel bilancio dellEmittente, che al 30 giugno
2015 ammontava complessivamente a 161 milioni di Euro, rifletta, in
via prudenziale, anche i rischi connessi ai contratti di lavoro summenzionati, ivi comprese le conseguenze dei relativi contenziosi, non possibile escludere che tali pretese o controversie possano comportare effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.8.2 del Prospetto.
A.4.6.3 Rischi connessi allattivit di relazioni industriali
Al 30 giugno 2015 la percentuale del personale iscritto alle principali organizzazioni sindacali rappresentate allinterno delle societ del
Gruppo (SLC-CGIL, SLP-CISL, UILPOSTE, FAILP-CISAL, CONFSAL
COMUNICAZIONI, UGL COMUNICAZIONI) sul totale dei dipendenti
pari all81%.
In conformit con la normativa vigente e il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, il Gruppo avvia, in via preventiva, tavoli di trattativa con
le menzionate organizzazioni sindacali qualora lo stesso intenda porre
in essere variazioni relative al rapporto di lavoro con i propri dipendenti.
Inoltre, tali trattative possono rendersi necessarie anche in relazione
ad aspetti commerciali e di strategia non direttamente connessi al rapporto di lavoro, qualora gli stessi possano avere risvolti sullattivit dei
dipendenti.
Il modello di relazioni industriali in essere allinterno del Gruppo prevede, in particolare, due livelli di contrattazione con competenza su
materie distinte e non sovrapponibili. Tale assetto inoltre integrato
da un sistema partecipativo strutturato su quattro Organismi Paritetici.
A giudizio dellEmittente, il descritto sistema di relazioni industriali si
rilevato, in passato, in grado di supportare i processi di trasformazione
avvenuti allinterno del Gruppo impedendo laffermarsi di situazioni di
forte conflittualit sindacale.
La necessit di concordare con le organizzazioni sindacali alcune delle
scelte gestionali pu comportare effetti negativi sulla flessibilit operativa del Gruppo, nonch causare, in caso di disaccordi, interruzioni di
lavoro e scioperi sia a livello locale che nazionale.
Dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2014, il Gruppo stato interessato
da complessive 231.863 ore di sciopero riferite alla totalit del personale, cos ripartite:
Esercizio
2012

Ore di sciopero
71.133

2013

45.296

2014

115.434

A giudizio dellEmittente i dati delle ore di sciopero per il 2014 pur evidenziando un incremento numerico rispetto allanno precedente, dovuto a normali dinamiche sindacali hanno unincidenza trascurabile se
riferite al totale delle ore lavorabili della forza lavoro.
Nel primo semestre 2015, il Gruppo stato interessato da complessive
16.695 ore di sciopero riferite alla totalit del personale.
Scioperi, interruzioni dellattivit lavorativa o altre forme di azione sindacale, pur se condotti in conformit con le previsioni normative applicabili e con gli accordi sindacali di cui il Gruppo parte, ovvero qualsiasi deterioramento delle relazioni con i dipendenti potrebbero riflettersi
sul livello dei servizi offerti alla clientela, con conseguenti effetti negativi
sullimmagine, sullattivit e sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
Si precisa che, come meglio precisato alla Sezione Seconda, Capitolo
5 del Prospetto, una tranche dellOfferta Pubblica riservata ai dipendenti del Gruppo (lOfferta ai Dipendenti). In relazione alleventuale partecipazione dei dipendenti del Gruppo al capitale sociale dellEmittente
a seguito delladesione allOfferta Pubblica e/o a successivi acquisti
sul mercato non sono previsti particolari effetti sulloperativit dellEmittente e/o del Gruppo. I dipendenti che decidessero di partecipare al
capitale dellEmittente avranno i diritti ad essi spettanti ai sensi di legge
e di statuto, tra cui si segnala in particolare, quanto previsto dallart.
11.1 dello Statuto di Quotazione in merito alla raccolta di deleghe.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 17, Paragrafo 17.1 del Prospetto.
A.4.6.4 Rischi connessi ai contributi previdenziali
A seguito dellofferta finalizzata alla quotazione descritta nel Prospetto,
non possibile escludere alla luce di una pi accentuata natura privatistica della Societ in conseguenza del buon esito dellofferta uneventuale modifica della Sua classificazione anche ai fini previdenziali.
Infatti, lattuale inquadramento previdenziale di Poste Ente Pubblico
Economico esercente attivit classificabile nel settore industria.
Tale inquadramento, inizialmente attribuito alla Societ per la sua natura giuridica di Ente Pubblico Economico stato mantenuto dallINPS
anche a seguito del processo di trasformazione in S.p.A. (intervenuto
nel corso del 1998), in ragione della circostanza che la propriet della
stessa continuava a rimanere interamente pubblica. Tale presupposto
verrebbe meno a seguito del collocamento di una quota di capitale
sociale sul mercato quale quella prevista nellofferta Globale di Vendita,
pur essendo la stessa minoritaria e pur non comportando la perdita del

controllo da parte dellAzionista Venditore.


Ci potrebbe comportare per Poste Italiane (i) il possibile assoggettamento a contribuzioni attualmente non applicabili, (ii) il venir meno
dellesenzione dalla contribuzione per gli assegni familiari (CUAF), nonch (iii) leventuale modifica delle tariffe dei premi contro gli infortuni
sul lavoro e le malattie professionali attualmente versati dal Gruppo
allINAIL.
Conseguentemente si potrebbe determinare laumento dei costi fissi
collegati allimpiego di personale dipendente, il che potrebbe comportare effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
A.4.7

Rischi connessi allapplicazione della normativa sugli


appalti con i fornitori
La Commissione Europea, depositaria degli elenchi forniti dagli Stati
membri per lindividuazione degli organismi di diritto pubblico, con la
decisione n. 1642 del 2008, ha qualificato Poste Italiane come impresa
pubblica (Cass. SS.UU. ordinanza n. 8511 in data 29.5.2012 ).
Da tale decisione discende per Poste Italiane lobbligo dellapplicazione delle regole dellevidenza pubblica per lassegnazione di appalti
(di cui al D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163: il Codice dei Contratti Pubblici) per le sole attivit relative al Servizio Postale Universale, per il cui
espletamento percepisce compensazioni pubbliche. Viceversa, per le
attivit svolte con esposizione diretta alla concorrenza su mercati liberamente accessibili, lEmittente segue le regole e le forme del diritto
comune. In particolare, per le attivit inerenti i servizi finanziari e il corriere espresso, lEmittente ha ricevuto apposita esenzione, a seguito
di procedura esperita innanzi alla Commissione Europea, dal rispetto
delle norme in materia di appalti. Pertanto per le attivit non soggette
alle regole dellevidenza pubblica, lEmittente pone in essere procedure
di tipo privatistico, coerentemente con le best practice di riferimento.
Nonostante lEmittente si sia dotato di apposite strutture al fine del
rispetto della normativa sugli appalti pubblici, la complessit delle
procedure da essa derivanti comporta per lEmittente un dispendio,
in termini di risorse aziendali e di tempo, maggiore rispetto ai soggetti
non vincolati da tali obblighi. quindi possibile che ci si rifletta negativamente sullefficienza e sulla rapidit con cui lEmittente in grado di
procurarsi forniture e servizi necessari allespletamento delle attivit relative al Servizio Postale Universale, con possibili effetti negativi sullattivit e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale nonch
sulle prospettive del Gruppo.
Si rileva inoltre che la normativa sugli appalti fortemente influenzata,
per quanto attiene alle individuazione delle diverse casistiche di affidamenti escluse dallapplicazione del D. Lgs. 163/06, dalle eventuali
modifiche degli indirizzi della Commissione Europea e dal mutamento
degli orientamenti della giurisprudenza amministrativa. Non possibile
escludere che un eventuale mutamento degli stessi possa estendere
lapplicazione della menzionata normativa a ulteriori fattispecie e rendere maggiormente gravosa per lEmittente la fornitura delle prestazioni connesse al Servizio Postale Universale con possibili effetti negativi
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria
e patrimoniale del Gruppo. In aggiunta, lEmittente soggetto al rischio di contenziosi derivanti dai provvedimenti e dalle decisioni assunti nellambito delle procedure di evidenza pubblica. In particolare,
possibile che vengano contestati per via giudiziale i provvedimenti di
esclusione, di aggiudicazione o i provvedimenti che possano conseguire allesclusione (ad es. escussione della cauzione provvisoria e/o
segnalazione allANAC per lassunzione dei conseguenti provvedimenti
sanzionatori).
Alla data del 30 giugno 2015 sono pendenti 27 giudizi innanzi al TAR
in relazione a procedimenti di gara banditi ai sensi del D.Lgs. 12 aprile
2006, n. 163.
Leventuale soccombenza dellEmittente nei principali giudizi di cui
parte in relazione allapplicazione della normativa summenzionata, potrebbe determinare effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo
6.1.7.1 del Prospetto.
A.4.8 Rischi connessi allinfrastruttura IT
Le attivit del Gruppo dipendono in misura rilevante dal corretto funzionamento dei sistemi informativi. Inoltre, il carattere altamente IT
intensive del business del Gruppo attribuisce ai Sistemi Informativi un
ruolo centrale nel conseguimento degli obiettivi di sviluppo dello stesso. Pertanto, la Societ soggetta a rischi connessi al mancato o non
corretto funzionamento dei sistemi informativi.
In particolare, laccelerazione del processo di cambiamento e di innovazione guidato dallIT comporta la necessit di governare e gestire
profili di rischio, quali:
(i) indisponibilit dei servizi e blocchi operativi:
(a) errori di gestione/amministrazione dei sistemi, vale a dire uneventuale non corretta configurazione dei sistemi che potrebbe
inficiare lintegrit e la disponibilit dei servizi;
(b) attacchi esterni volti a minare la disponibilit dei servizi (es.
DDOS - Distributed Denial Of Service Attack);
(c) manomissione di applicazioni o sistemi critici interni che causano limpossibilit di erogare servizi su canali fisici e/o on line;
(ii) furto delle informazioni e perdita della riservatezza e integrit dei
dati:
(a) violazione di dati personali (security data breach), che comporta, anche accidentalmente, la distruzione, la perdita, la modifica, la rivelazione non autorizzata o laccesso ai dati personali
(ad es. violazione delle credenziali di autenticazione online,
accesso indebito ai dati bancari etc.);
(b) intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche, sia mediante dispositivi
tecnici (es. sniffer), sia con lutilizzo di software (es. spyware);
(c) utilizzo improprio di risorse quali le informazioni riservate da
parte di soggetti non autorizzati (es. violazione del need-to-know e del least-privilege);
(d) frodi informatiche, perpetrate attraverso lalterazione del normale funzionamento di un sistema informatico, modifiche non
autorizzate su dati, informazioni o programmi e dei relativi processi di utilizzo, anche attraverso furti didentit digitale;
(iii) nuove minacce provenienti da Internet e dal mobile sui servizi digitali erogati:
(a) attacchi di malicious software, vale a dire lutilizzo di virus informatici al fine di compromettere lintegrit, la riservatezza e
la disponibilit di dati e sistemi;
(b) la sostituzione di persona o il furto didentit digitale, cio lindebito utilizzo dellidentit digitale di uno o pi soggetti (es.
Identity theft);
(c) lutilizzo improprio di risorse quali le informazioni riservate da
parte di soggetti non autorizzati.
In questo contesto il Gruppo ha posto in essere una serie di misure organizzative e tecnologiche allo scopo di attuare un processo strutturato e continuativo di analisi del rischio informatico (Information Security
Self Assessment) input chiave alla definizione di un Piano Permanente
di Sicurezza.
Le tabelle successive riportano il numero di eventi suddivisi nelle categorie summenzionate verificatisi negli esercizi 2012, 2013, 2014 e per il
semestre chiuso al 30 giugno 2015, i quali non hanno causato nessun
danno a loro riconducibile e per i quali, alla Data del Prospetto, non
sono pervenuti reclami allEmittente.
Tipologia evento

Numero eventi

Indisponibilit dei servizi e blocchi operativi


2012

2013

2014

30 giugno 2015

- Errori di gestione/amministrazione dei


14 Poste Italiane
21 Poste Italiane 16 Poste Italiane
sistemi, vale a dire uneventuale non corretta 1 altra societ del 19 Poste Italiane 1 altra societ del 2 altra societ del
configurazione dei sistemi che potrebbe
Gruppo 1 altra societ del
Gruppo
Gruppo
inficiare lintegrit e la disponibilit dei servizi; 2 societ esterne
Gruppo 2 societ esterne 3 societ esterne
- Attacchi esterni volti a minare la disponibilit
dei servizi (es. DDOS - Distributed Denial of
Service attack);

14

27

15

- Manomissione di applicazioni o sistemi critici


interni che causano limpossibilit di erogare
servizi su canali fisici e/o on line;

15

Furto delle informazioni e perdita della riservatezza e integrit dei dati


- Violazione di dati personali (security
data breach), che comporta, anche
accidentalmente, la distruzione, la perdita,
la modifica, la rivelazione non autorizzata o
laccesso ai dati personali (ad es. violazione
delle credenziali di autenticazione online,
accesso indebito ai dati bancari etc.);

Tipologia evento

Numero eventi

Indisponibilit dei servizi e blocchi operativi


2012

2013

2014

30 giugno 2015

- Intercettazione, impedimento o interruzione


illecita di comunicazioni informatiche o
telematiche, sia mediante dispositivi tecnici
(es. sniffer), sia con lutilizzo di software (es.
spyware);

- Utilizzo improprio di risorse quali le


informazioni riservate da parte di soggetti non
autorizzati (es. violazione need-to-know e del
least-privilige);

- Frodi informatiche, perpetrate attraverso


lalterazione del normale funzionamento di un
sistema informatico, modifiche non autorizzate
su dati, informazioni o programmi e dei relativi
processi di utilizzo, anche attraverso furti
didentit digitale

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Nuove minacce provenienti da Internet e dal mobile sui servizi digitali erogati
- Attacchi di malicious software, vale a
dire lutilizzo di virus informatici al fine di
compromettere lintegrit, la riservatezza e la
disponibilit di dati e sistemi;

- La sostituzione di persona o il furto


didentit digitale, cio lindebito utilizzo
dellidentit digitale di uno o pi soggetti (es.
Identity theft);

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

- Lutilizzo improprio di risorse quali le


informazioni riservate da parte di soggetti
non autorizzati

Nonostante il Gruppo si sia dotato di evoluti sistemi e piani di continuit e di gestione delle crisi e di protezione dei propri sistemi, eventuali problemi di funzionamento o di accesso ai sistemi informatici
del Gruppo ovvero il verificarsi degli eventi sopra rappresentati, potrebbero compromettere la capacit del Gruppo di offrire i propri servizi secondo i normali livelli qualitativi, comportare un ostacolo alla
gestione ottimale della struttura organizzativa dellEmittente e del
Gruppo, anche ai fini del corretto adempimento degli obblighi di compliance, inclusi quelli di carattere amministrativo e compromettere la
sicurezza operativa con possibili richieste risarcitorie da parte della
clientela e conseguenti effetti negativi sullimmagine, sulloperativit,
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria
e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.6 del Prospetto.
A.4.9 Rischi connessi ai rapporti con parti correlate
LEmittente ha intrattenuto, e continua ad intrattenere, alla Data del
Prospetto, rapporti di natura commerciale e finanziaria con parti correlate, individuate sulla base dei principi stabiliti dal Principio Contabile
Internazionale IAS 24. A giudizio dellEmittente, le condizioni previste
ed effettivamente praticate rispetto a tali rapporti sono in linea con le
normali condizioni di mercato.
Tuttavia, non vi garanzia che, ove tali operazioni fossero state concluse fra, o con, parti terze, le stesse avrebbero negoziato e stipulato i
relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni stesse, alle stesse condizioni e con le stesse modalit.
Per lesercizio chiuso al 31 dicembre 2014 le principali poste di conto
economico riferibili ad operazioni con parti correlate esterne al Gruppo erano rappresentate da ricavi e proventi per 2.407 milioni di Euro,
proventi finanziari per 5 milioni di Euro e costi per beni e servizi per 161
milioni di Euro.
Al 30 giugno 2015 le principali consistenze patrimoniali in termini quantitativi afferenti ad operazioni con parti correlate esterne al Gruppo erano
rappresentate da attivit finanziarie per 9.757 milioni di Euro, crediti commerciali per 1.848 milioni di Euro, disponibilit liquide e mezzi equivalenti
per 188 milioni di Euro e passivit finanziarie per 115 milioni di Euro.
Per il semestre chiuso al 30 giugno 2015 le principali poste di conto
economico riferibili ad operazioni con parti correlate esterne al Gruppo erano rappresentate da ricavi e proventi per 1.157 milioni di Euro,
proventi finanziari per 2 milioni di Euro e costi per beni e servizi per 74
milioni di Euro.
La natura dei principali rapporti con entit correlate esterne, riferibili a
Poste Italiane, riassunta per rilevanza di seguito:
corrispettivi riconosciuti dal MEF riconducibili principalmente al compenso per lespletamento del Servizio Postale Universale (c.d. OSU),
alla remunerazione dei servizi di gestione dei conti correnti postali, al
rimborso di riduzioni e agevolazioni elettorali, alla remunerazione dei servizi delegati, ai compensi per i servizi integrati di posta elettronica, per
laffrancatura di corrispondenza a credito e per laccettazione di dichiarazioni fiscali;
corrispettivi riconosciuti da CDP relativi principalmente alla remunerazione per lespletamento del servizio di raccolta del risparmio postale;
corrispettivi riconosciuti dal gruppo Enel attinenti principalmente a compensi per spedizioni di corrispondenza massiva, per spedizioni senza
materiale affrancatura, per affrancatura di corrispondenza a credito e
spedizioni in abbonamento postale etc. I costi sostenuti si riferiscono
principalmente alla fornitura di gas;
corrispettivi riconosciuti dal gruppo Equitalia rivenienti principalmente da
compensi per il servizio integrato notifiche e per spedizioni senza materiale affrancatura. I costi sostenuti si riferiscono principalmente a servizi
di trasmissione telematica dei flussi F24;
corrispettivi riconosciuti dal gruppo ENI ascrivibili principalmente a compensi per spedizioni di corrispondenza e costi sostenuti dovuti principalmente alla fornitura di carburanti per moto e autoveicoli e di gas;
acquisti effettuati dal gruppo Finmeccanica riguardanti principalmente
la fornitura da parte di Selex ES S.p.A. di apparati e interventi di manutenzione e assistenza tecnica su impianti di meccanizzazione della
corrispondenza e assistenza sistemistica e informatica per la creazione
di archivi gestionali, consulenza specialistica e manutenzione software,
forniture di licenze software e di hardware.
Si precisa che, salvo ove diversamente specificato nel Prospetto, i rapporti sopra descritti rimarranno in essere anche alla data dellOfferta.
Inoltre, in data 10 luglio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato, previo parere favorevole rilasciato allunanimit dagli amministratori
indipendenti e dal Collegio Sindacale, le Linee Guida per la gestione
delle operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati, in conformit
con i principi stabiliti dalla Consob nel Regolamento adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed
integrato (il Regolamento OPC), alla Comunicazione n. DEM/10078683
del 24 settembre 2010, alle norme di cui alla Circolare della Banca dItalia n. 263/2006 e alla Circolare Banca dItalia n. 285/2013. In data 6
ottobre 2015, il Consiglio di Amministrazione ha modificato, previo parere favorevole rilasciato allunanimit dagli amministratori indipendenti
e dal Collegio Sindacale, tale procedura (la Procedura OPC). La piena
applicazione della Procedura OPC, come integrata, avr luogo a far data
dallavvio delle negoziazioni delle Azioni sul MTA. Fino a tale data sono
applicabili solo ed esclusivamente le disposizioni di cui alla menzionata
disciplina della Banca dItalia e, di conseguenza, lambito di applicazione
della Procedura OPC limitato alle operazioni poste in essere da BancoPosta con parti correlate e soggetti collegati di Poste Italiane. Da ultimo
si precisa che lEmittente non proceder a ratificare le operazioni con
parti correlate compiute prima della data di entrata in vigore della Procedura OPC, fermo restando che decisioni in materia di rinnovo - ancorch
tacito o automatico - dei contratti e accordi stipulati con parti correlate
saranno assunte in conformit con le previsioni del Regolamento Consob n. 17221/2010 e della Procedura OPC adottata dallEmittente.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 19, Paragrafo 19.1 del Prospetto.
A.4.10 Rischi connessi al risk management
Poste Italiane ha avviato nel corso del 2014 un progetto finalizzato alla
definizione di un nuovo modello integrato di gestione dei rischi e ha costituito la funzione Governo dei Rischi di Gruppo alle dipendenze del
CFO che ha come obiettivi la valutazione, la misurazione e il monitoraggio dei rischi strategici in grado di influenzare il raggiungimento degli
obiettivi del Gruppo, larmonizzazione e laggiornamento dei differenti
modelli di risk management adottati allinterno del Gruppo stesso, assicurare il costante flusso informativo fra le diverse funzioni di controllo e
monitorare il rispetto dei requisiti normativi e regolamentari di riferimento
per ciascuna area di business.
Nonostante i presidi descritti, possibile che le deputate funzioni non
siano in grado di individuare e monitorare tutti i rischi connessi allattivit
dellEmittente. Lincapacit di identificare un potenziale rischio e il conseguente mancato tempestivo intervento potrebbero creare effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria
e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Para-

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

30

grafo 6.1.6 del Prospetto.


A.4.11 Rischi connessi al patrimonio immobiliare dellEmittente
Il Gruppo svolge la propria attivit con una presenza capillare su tutto
il territorio nazionale, disponendo - al 30 giugno 2015 - di 13.228 uffici
postali dislocati sullintero territorio italiano ai quali si aggiungono 2.395
centri logistici, oltre a edifici direzionali, per una superficie complessiva
dellintero patrimonio pari a 4,7 milioni di metri quadrati.
Gli immobili detenuti in propriet dallEmittente sono 3.020 per una superficie complessiva pari a 3,1 milioni di metri quadrati.
Il patrimonio immobiliare menzionato stato conferito allEmittente per
devoluzione ope legis allatto della costituzione dello stesso con regolare
trascrizione presso i registri delle Conservatorie Immobiliari.
Gli immobili di propriet del Gruppo sono stati costruiti in un arco temporale molto ampio interessato da significative variazioni della normativa
edilizia di riferimento. Nonostante lEmittente adotti pianificazioni aziendali pluriennali volte alla regolarizzazione e al rinnovo del proprio patrimonio immobiliare, non possibile escludere che eventuali procedure
di regolarizzazione o rinnovo non preventivate determinino un aumento
degli investimenti o dei costi di gestione con effetti negativi sullattivit,
sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale
del Gruppo. Si precisa che nel corso degli ultimi tre esercizi la percentuale di eventi di regolarizzazione o rinnovo non preventivati risulta, a
giudizio dellEmittente, non significativa.
Con riguardo agli immobili non in piena propriet dellEmittente, sussiste
il rischio che gli accordi per lutilizzo di tali edifici non vengano rinnovati
ovvero il rischio che gli eventuali rinnovi non siano ottenuti a condizioni
almeno analoghe a quelle in essere alla Data del Prospetto, con conseguenti effetti negativi sulla redditivit della gestione del patrimonio immobiliare e conseguentemente sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
I contratti di locazione in scadenza negli esercizi 2015 e 2016 sono pari
rispettivamente al 10% e al 18% del totale degli stessi. Alla Data del
Prospetto non possibile definire la percentuale dei contratti di locazione per cui il Gruppo non intende procedere al rinnovo in quanto sono
ancora in corso le valutazione da parte delle competenti funzioni.
Tenuto conto della rilevanza strategica del patrimonio immobiliare del
Gruppo, leventuale modifica della normativa o della regolamentazione
fiscale di riferimento (o dellinterpretazione delle stesse) nonch leventuale revisione o modifica del classamento catastale degli immobili o lintroduzione di nuove tasse o imposte potrebbe avere un impatto rilevante
sugli oneri fiscali del Gruppo con possibili effetti negativi sulle attivit e
sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso.
Data limportanza della rete fisica per le attivit del Gruppo, avvenimenti
negativi che colpissero la stessa potrebbero comportare effetti peggiorativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per maggiori informazioni sulle caratteristiche della rete di Poste Italiane,
si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 8, Paragrafo 8.1 del Prospetto.
A.4.12 Rischi legati al divieto di sussidi incrociati e al divieto di
abuso di posizione dominante
La regolamentazione antitrust nazionale ed Europea sottopone le imprese incaricate della gestione dei servizi di interesse economico generale (c.d. SIEG) o aventi carattere di monopolio legale alle norme dei
trattati e alle regole relative alla tutela della concorrenza. In particolare,
nellambito delle norme volte a disciplinare gli aiuti di stato vietata
la pratica dei c.d. sussidi incrociati (cross-subsidization) fra i settori
di interesse economico generale e non e, quindi, tra le attivit poste
in essere dallEmittente nellambito del Servizio Postale Universale,
cofinanziate dal contributo statale, e le altre attivit commerciali del
Gruppo. Alla luce del menzionato divieto, pertanto, i servizi resi dallEmittente a favore di societ del Gruppo o divisioni interne non collegate
alla fornitura del Servizio Postale Universale devono essere remunerati
a tariffe di mercato.
Al fine di verificare il rispetto del divieto, i servizi commerciali resi dallEmittente devono essere valutati alla luce del test dellinvestitore privato (c.d. private investor test) in base al quale si verifica che il medesimo
servizio sarebbe commercialmente praticabile anche da un operatore
privato non beneficiario di contributi pubblici. Nellipotesi di violazione
dei menzionati principi, anche su impulso di concorrenti del settore,
lAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato e/o la Commissione
Europea possono avviare procedimenti istruttori volti ad accertare il
godimento di illegittimi aiuti di stato da parte delle societ del Gruppo
e delle divisioni interne dellEmittente non collegate alla fornitura del
Servizio Postale Universale.
Leventuale adozione di provvedimenti sanzionatori nei confronti delle
societ del Gruppo, con conseguente condanna alla restituzione dei
vantaggi economici illegittimamente conseguiti potrebbe determinare
effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Si evidenzia tuttavia che, alla Data del Prospetto, i risultati economici
derivanti dai servizi rientranti nel Servizio Postale Universale sono negativi anche considerando limporto delle compensazioni pubbliche.
Pertanto non pu sussistere, nella situazione attuale, lipotesi che i
profitti realizzati dallEmittente sul mercato oggetto del SIEG o del monopolio legale sussidino le attivit svolte dalla medesima nei mercati
liberalizzati.
Si veda anche la descrizione del quadro concorrenziale del settore corrispondenza di cui alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.2.1.
Sotto altro profilo, la normativa antitrust Europea e nazionale impedisce
alle societ che godono di una posizione dominante su di un mercato
non soltanto di abusarne su di esso ma altres in mercati collegati attraverso condotte che, facendo leva sulla preminenza nel primo mercato,
gli consentano di rafforzare la propria posizione nei mercati collegati
o impediscano laccesso da parte di altri soggetti a tali mercati (cd.
leveraging).
Alla Data del Prospetto, fermo restando quanto indicato al Paragrafo
20.8.1.2 del Prospetto relativamente al contenzioso in fase di definizione legato allapplicazione dellIVA sui servizi postali rientranti nel SPU
le cui condizioni sono negoziate individualmente, non sono in corso
procedimenti antitrust per le fattispecie descritte.
Sempre nellambito della tutela della concorrenza, si colloca il procedimento dellAGCM volto ad annullare il disciplinare del capitolato
speciale dappalto della gara indetta dal MIT per i servizi di gestione e
rendicontazione del pagamento dei corrispettivi dovuti dallutenza per
le pratiche di competenza del Dipartimento dei Trasporti vinta da Poste
Italiane, ritenendo che le modalit previste dallart. 11 del disciplinare
di gara per lattribuzione dei punteggi a valere sullofferta tecnica relativa alla capillarit, disponibilit e numerosit degli sportelli fisici di
accesso ai pagamenti, fossero idonee a ostacolare un corretto confronto concorrenziale delle offerte presentabili, e dunque, dovessero
considerarsi in violazione dellart, 2 del D.Lgs. n. 163/06, che stabilisce
il rispetto del principio di libera concorrenza e non discriminazione nelle
procedure per laffidamento e lesecuzione delle concessioni di servizi.
Analogo ricorso interessa, alla Data del Prospetto, anche una differente
gara promossa da INPS.
Qualora venissero accolte le doglianze dellAGCM, lEmittente potrebbe perdere una parte del vantaggio competitivo derivante dalla estensione della rete e dei servizi distribuiti dalla stessa anche con riferimento ad altre gare che dovessero includere disposizioni simili a quelle
descritte.
Per maggiori informazioni relativamente a tale contenzioso, si rinvia alla
Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.8.1.7 del Prospetto.
Leventuale adozione di provvedimenti sanzionatori o interdittivi da
parte dellAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato e/o della
Commissione Europea in relazione ad abusi posti in essere dallEmittente, potrebbe determinare effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Inoltre, lart.8, comma 2-quater della legge n. 287/90 dispone che al
fine di garantire pari opportunit di iniziativa economica, qualora le
imprese che esercitano la gestione di servizi di interesse economico
generale ovvero operano in regime di monopolio sul mercato, rendano
disponibili a societ da esse partecipate o controllate nei mercati diversi da quello regolamentato, beni o servizi, anche informativi, di cui abbiano la disponibilit esclusiva in dipendenza delle attivit svolte , sono
tenute a rendere accessibili tali beni o servizi, a condizioni equivalenti,
alle altre imprese direttamente concorrenti.
A fronte di un rifiuto allaccesso, lAGCM ha la facolt di avviare una
procedura di accertamento (non sanzionatoria) finalizzata a verificare
la sussistenza delleventuale obbligo di Poste Italiane a riconoscere il
diritto del richiedente allaccesso ai beni o servizi di cui ha la disponibilit esclusiva in relazione alla fornitura del servizio economico di
interesse generale.
In data 27 maggio 2015, lAGCM ha avviato unistruttoria (procedimento SP157 H3G/Condotte Poste Italiane e PosteMobile) per accertare
lesistenza di una violazione della disposizione antitrust summenzionata, da parte di Poste Italiane, che sarebbe stata realizzata attraverso il
rifiuto di consentire laccesso alla rete postale ad un concorrente di PosteMobile (H3G) a condizioni equivalenti a quelle applicate a questul-

timo. Con comunicazioni dell8 luglio 2015 e del 21 luglio 2015, lAutorit ha rispettivamente comunicato a Poste Italiane di avere accolto le
istanze di partecipazione al procedimento delle societ Fastweb S.p.A.
e Vodafone Omnitel BV. Alla Data del Prospetto il procedimento in
corso e il termine di chiusura fissato per il 31 dicembre 2015. Per
maggiori informazioni si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.8.1.7 del Prospetto.
Leventuale esito negativo del procedimento summenzionato, nonch
linstaurarsi di ulteriori procedimenti legati alla medesima fattispecie
antitrust, potrebbe determinare effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del
Gruppo. In particolare, effetti negativi potrebbero derivare da maggiori oneri di negoziazione per lEmittente, riduzione dellautonomia
organizzativa e nella definizione del proprio portafoglio di attivit sui
mercati nei quali operano le medesime societ (telefonia mobile). LEmittente potrebbe dover organizzare ex novo, nellambito della rete
degli uffici postali, un servizio di vendita di beni e servizi per conto di H3G (e delle altre due societ menzionate). Ci implicherebbe
una complessa serie di interventi e investimenti (es. integrazione dei
rispettivi sistemi informativi, separazione dei flussi operativi e degli
spazi fisici, gestione della logistica, organizzazione del magazzino,
gestione della modulistica e del materiale pubblicitario, ecc.) non
pianificati dallEmittente con conseguenti possibili effetti negativi
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria
e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.1 del Prospetto.
A.4.13 Rischi connessi alla responsabilit degli enti per gli illeciti
amministrativi dipendenti da reato (d. lgs. 231/2001)
Ai sensi della disciplina della responsabilit degli enti per gli illeciti
amministrativi dipendenti da reato, di cui al D. Lgs. 231/2001, le societ di capitali possono essere ritenute responsabili, e di conseguenza
sanzionate in via pecuniaria e/o interdittiva, in relazione a taluni reati
commessi o tentati in Italia o allestero nellinteresse o a vantaggio
delle societ da propri rappresentanti, dirigenti e dipendenti.
In applicazione di tale normativa, lEmittente ha adottato in data 3 marzo 2003 il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi
del D. Lgs. 231/2001, nonch un proprio codice etico, che costituisce
parte integrante del modello.
Ladozione del modello summenzionato non esclude di per s lapplicabilit alle societ del Gruppo delle sanzioni amministrative previste
nel D. Lgs. 231/2001. Infatti, in caso di reati commessi o tentati da
parte di rappresentanti, dirigenti e dipendenti del Gruppo nellinteresse
o a vantaggio del medesimo che siano inclusi nelle fattispecie elencate
nella normativa, tanto il modello, quanto la sua concreta attuazione,
sono vagliati dallautorit giudiziaria e, ove questa ritenga il modello
adottato non idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi
o non efficacemente attuato, ovvero ritenga insufficiente la vigilanza
sul suo funzionamento da parte dellorganismo a ci appositamente
preposto, le societ del Gruppo potrebbero comunque essere ritenute responsabili e di conseguenza essere assoggettate a sanzioni pecuniarie e/o interdittive (che nei casi pi gravi possono giungere sino
allimpossibilit di operare con la Pubblica Amministrazione) con conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione
economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Si segnala che Poste Italiane era stata coinvolta ai sensi del D. Lgs.
231/2001 in un procedimento relativo al collocamento-disinvestimento in buoni postali nel 2003, per il quale, con sentenza n.16071/2012
depositata in data 8 febbraio 2013, il Tribunale di Napoli ne ha escluso
la responsabilit. Inoltre, SDA coinvolta alla Data del Prospetto in un
procedimento relativo a sicurezza nei luoghi di lavoro, conclusosi in
primo grado con lapplicazione di sanzione pecuniaria nei confronti di
tale societ. La pronuncia di primo grado stata impugnata innanzi la
Corte di Appello di Venezia.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 16, Paragrafo 16.1 del Prospetto.
A.4.14 Rischi connessi alle controversie
Poste Italiane potrebbe essere coinvolta in controversie e contenziosi
con autorit Europee, autorit pubbliche, autorit fiscali, concorrenti
e altre parti. Contenziosi e procedimenti regolamentari sono per loro
natura imprevedibili. Procedimenti legali o regolamentari in cui Poste
Italiane sia o venisse coinvolta (e i relativi esiti) potrebbero comportare
effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
A presidio dei rischi sinora manifestati il Gruppo ha stanziato, al 30
giugno 2015, un importo complessivo di 955 milioni di Euro quali fondi
per rischi e oneri.
Descrizione

Saldo al 30.06.15

Fondo oneri non ricorrenti

292

Fondo vertenze con terzi

397

Fondo vertenze con il personale

164

Fondo oneri fiscali/previdenziali

24

Altri fondi per rischi e oneri


Totale

78
955

In relazione ai procedimenti maggiormente significativi alla Data del


Prospetto, si veda anche la Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.8
del Prospetto.
A.4.15 Rischi legati alla non contendibilit dellEmittente ed
alla previsione statutaria che fissa un limite al possesso
azionario
Alla Data del Prospetto il Ministero dellEconomia e delle Finanze italiano detiene il 100% del capitale sociale dellEmittente.
Il D.P.C.M. del 16 maggio 2014 recante la Definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalit di dismissione della partecipazione detenuta dal Ministero dellEconomia e delle Finanze nel capitale di Poste
Italiane S.p.A., ha regolamentato lalienazione di una quota di detta
partecipazione che determini il mantenimento di una partecipazione
dello Stato non inferiore al 60% dellintero capitale sociale dellEmittente.
Alla luce di ci, anche in caso di integrale adesione allOfferta, di integrale esercizio dellOpzione Greenshoe e di attribuzione integrale delle
Bonus Shares, il Ministero dellEconomia e delle Finanze sar titolare
di una partecipazione in ogni caso non inferiore al 60% dellintero capitale sociale dellEmittente e continuer ad avere il controllo di diritto
sullEmittente stesso ai sensi dellart. 93 del TUF, circostanza tale da
consentirgli la nomina della maggioranza degli amministratori dellEmittente in conformit alle previsioni statutarie.
Nonostante ci, si sottolinea che lEmittente non soggetto ad attivit
di direzione e coordinamento ai sensi dellart. 2497 del Codice Civile
da parte del Ministero dellEconomia e delle Finanze, secondo quanto
disposto dallart. 19, comma 6, del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78,
convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.
In aggiunta a quanto sopra, si segnala che ai sensi dellarticolo 3 del
Decreto Legge n. 332 del 31 maggio 1994, convertito con modificazioni
dalla legge n. 474 del 30 luglio 1994 (la Legge 474/1994), larticolo
6.5 dello Statuto di Quotazione prevede che nessun soggetto (diverso
dal Ministero dellEconomia e delle Finanze, da enti pubblici o da soggetti da questi controllati) potr detenere una partecipazione superiore
al 5% del capitale sociale della Societ.
Tale limite massimo di possesso azionario deve essere calcolato anche
tenendo conto delle partecipazioni azionarie complessive facenti capo:
(i) al controllante, persona fisica o giuridica, ente o societ; (ii) a tutte
le controllate dirette o indirette nonch alle controllate da uno stesso
soggetto controllante; (iii) ai soggetti collegati, nonch (iv) alle persone
fisiche legate da rapporti di parentela o di affinit fino al secondo grado
o di coniugio, sempre che si tratti di coniuge non legalmente separato.
Per maggiori informazioni sulle nozioni di controllo e collegamento rilevanti si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 21, Paragrafo 21.2.6 del
Prospetto Informativo.
Ai fini del computo del su riferito limite di possesso azionario si tiene
conto anche delle azioni detenute tramite fiduciarie e/o interposta persona e in genere da soggetti interposti.
In caso di superamento del predetto limite massimo di possesso azionario, larticolo 6.5 dello Statuto di Quotazione prevede quanto segue:
Il diritto di voto e gli altri diritti aventi contenuto diverso da quello patrimoniale inerenti alle azioni detenute in eccedenza rispetto al limite
massimo sopra indicato non possono essere esercitati; nel caso in cui
il limite massimo di possesso azionario calcolato ai sensi del presente
articolo sia superato da pi soggetti si riduce proporzionalmente il
diritto di voto che sarebbe spettato a ciascuno dei soggetti ai quali
sia riferibile il limite di possesso azionario, salvo preventive indicazioni
congiunte dei soci interessati. In caso di inosservanza, la deliberazione

impugnabile ai sensi dellart. 2377 del codice civile se la maggioranza


richiesta non sarebbe stata raggiunta senza i voti in eccedenza rispetto
al limite massimo sopra indicato.
Le azioni per le quali non pu essere esercitato il diritto di voto sono comunque computate ai fini della regolare costituzione dellassemblea.
Pertanto gli azionisti che detenessero partecipazioni nellEmittente superiori al 5% sarebbero soggetti a limitazioni nellesercizio del proprio
diritto di voto e degli altri diritti avente contenuto diverso da quello
patrimoniale.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Seconda, Capitolo 5,
Paragrafo 5.1.1 del Prospetto e alla Sezione Prima, Capitolo 21, Paragrafo 21.2.6 del Prospetto.
A.4.16 Rischi connessi alla struttura di corporate governance
dellEmittente e allapplicazione differita di alcune
previsioni statutarie
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale dellEmittente
sono stati nominati prima delloperazione di quotazione, con scadenza,
rispettivamente, con lapprovazione del bilancio al 31 dicembre 2016 e
31 dicembre 2015. Pertanto, le disposizioni statutarie in merito al voto
di lista per la nomina degli organi sociali non troveranno applicazione
fino alla prossima elezione degli stessi. Si fa comunque presente che
lEmittente ed il Ministero dellEconomia e delle Finanze, per quanto
di rispettiva competenza, faranno in modo che, successivamente alla
quotazione, si tenga unassemblea dei soci dellEmittente per deliberare lintegrazione del consiglio di amministrazione a 9 membri al fine di
consentire, a mandato in corso, la nomina di due rappresentanti designati dalle minoranze.
Si precisa infine che alcuni membri del Consiglio di Amministrazione
dellEmittente sono coinvolti, in ragione delle cariche dagli stessi ricoperti in societ terze, in alcuni procedimenti giudiziari.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 21,
Paragrafo 21.2 del Prospetto e Sezione Prima, Capitolo 14, Paragrafi
14.1.1 e 14.1.2 del Prospetto.
A.4.17 Rischi legati al posizionamento del Gruppo e alle
informazioni sullevoluzione dei mercati di riferimento
Il Prospetto contiene dichiarazioni sul posizionamento delle societ del
Gruppo, formulate dalla Societ sulla base della specifica conoscenza
dei settori di appartenenza, dei dati disponibili e della propria esperienza.
Tali informazioni sono, ad esempio, riportate nella descrizione delle
caratteristiche delle aree di business, del posizionamento competitivo
delle societ del Gruppo, dei mercati di riferimento, dei programmi futuri e delle strategie, nonch delle tendenze previste e non sono state
oggetto di verifica da parte di terzi indipendenti.
I risultati, il posizionamento competitivo e landamento del Gruppo nei
mercati in cui lo stesso opera potrebbero subire in futuro scostamenti
significativi rispetto a quelli ipotizzati nel Prospetto Informativo, a causa
di rischi noti e ignoti, incertezze e altri fattori non prevedibili con conseguenti possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.2 del Prospetto.
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI SETTORI IN CUI OPERA IL GRUPPO
Rischi relativi al settore corrispondenza e pacchi
Rischi connessi ai cambiamenti nelle comunicazioni e
contrazione dei volumi della corrispondenza
La contrazione dei volumi della corrispondenza cartacea, anche in percentuale superiore alle previsioni e alle stime dellEmittente, potrebbe
ridurre i ricavi operativi e avere effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del
Gruppo.
Le modalit di comunicazione dei clienti di Poste Italiane e la misura
in cui le nuove tecnologie continuano a sostituirsi alla corrispondenza
cartacea incidono in maniera rilevante sulla domanda di servizi postali
sia in Italia, sia allestero. Il crescente utilizzo di forme elettroniche di
comunicazione (c.d. e-substitution) ha determinato una contrazione del
mercato della corrispondenza cartacea a livello nazionale e internazionale.
I volumi complessivi degli invii relativi al mercato della corrispondenza
indirizzata(5) ammontavano a 4,5 miliardi nel 2012, 4,1 miliardi nel 2013
e 3,8 miliardi nel 2014, con un CAGR negativo pari a 8,4%(6). Tale calo
dei volumi ha comportato un impatto economico negativo sui ricavi
dellEmittente pari a 417 milioni di Euro (-11%) nel 2012 (rispetto ai
ricavi dellesercizio 2011); - 231 milioni di Euro (-6.9%) nel 2013 (rispetto ai ricavi dellesercizio 2012); - 351 milioni di Euro (-11.4%) nel 2014
(rispetto ai ricavi dellesercizio 2013).
In Italia sono in corso una serie di iniziative promosse da parte di regolatori di settore (ad es. lAutorit per lEnergia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico) e dello stesso Governo nellambito degli obiettivi dellAgenda Digitale Europea, per favorire la sostituzione della comunicazione
cartacea con le comunicazioni elettroniche. Tali iniziative, sviluppate
anche da enti specializzati, come lAgenzia per lItalia Digitale, sono in
grado di accelerare in modo sostanziale il declino dei volumi di posta
inviata in Italia e, di conseguenza, di influire negativamente sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale nonch sulle prospettive
del Gruppo. I due ambiti in cui si concentrano maggiormente le criticit
sono linvio dei documenti di fatturazione e linvio delle comunicazioni
tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini in senso ampio.
Allo stesso modo, la prassi progressivamente adottata dagli istituti
bancari e dalle imprese in generale di inviare ai propri clienti la documentazione relativa ai servizi forniti in formato elettronico e non cartaceo, laffermarsi della posta elettronica certificata nello scambio di
comunicazione fra professionisti e la sostituzione di mezzi digitali quali
le-mail o le chat dei social media nelle comunicazioni fra privati hanno
determinato e potranno determinare una significativa contrazione del
volume di corrispondenza cartacea.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.2.1 del Prospetto.

B
B.1
B.1.1

B.1.2

Rischi connessi alla concorrenza nel settore


corrispondenza
Lintensificazione della concorrenza nel settore postale potrebbe tradursi in una riduzione dei ricavi e delle quote di mercato del Gruppo
con conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
In seguito alla completa liberalizzazione del settore postale ad opera
del D. Lgs. n. 58 del 2011, si innalzata la pressione competitiva nel
mercato dei servizi postali, soprattutto relativamente alle aree urbane
e ai clienti ad alto potenziale (tipicamente clientela business e Pubblica
Amministrazione), caratterizzati da minori costi operativi e maggiore
redditivit. Di conseguenza, alcuni concorrenti hanno consolidato la
propria presenza conquistando importanti quote di mercato. Questa
strategia competitiva, volta a concentrare la fornitura dei servizi solo
nelle aree e verso tipologie di clientela a maggiore redditivit, non
perseguibile da Poste Italiane che, in qualit di fornitore del Servizio
Postale Universale, tenuta ad erogare i propri servizi allintera popolazione anche in aree non profittevoli e a garantire un elevato livello di
servizio in tutto il territorio nazionale. Per una descrizione del Servizio
Postale Universale, si veda la Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo
6.1.7.1 del Prospetto.
Lintensificazione della concorrenza potrebbe tradursi in una riduzione
dei ricavi e delle quote di mercato del Gruppo con conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo che non pu prescindere dagli
obblighi legati alla prestazione dello SPU anche in aree non profittevoli.
Allo stesso modo, lo sviluppo di innovazioni tecnologiche di grande
portata ad opera di concorrenti dellEmittente potrebbe comportare
unulteriore riduzione della capacit dellEmittente di sostenere la pressione competitiva nel settore con possibili effetti negativi sullattivit,
sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Poste Italiane ritenuta sia dallAGCom sia dallAutorit Garante per la
Concorrenza e il Mercato (AGCM) in posizione dominante sul mercato
della corrispondenza, detenendo la stessa al 31 dicembre 2014 una
quota di mercato per la corrispondenza indirizzata pari al 90%(7). Tale
status comporta per la Societ la soggezione alla vigilanza sui prezzi
e sulle modalit di offerta dei propri servizi anche in caso di confronti
competitivi come le gare ad evidenza pubblica e le procedure negoziate. In questi contesti di confronto competitivo (laddove si riferiscano a
servizi /mercati nei quali limpresa in posizione dominante), lEmit(5) I dati non includono posta non indirizzata, stampa e servizi di gestione
documentale.
(6) Fonte: elaborazione interna dellEmittente, effettuata sulla base dei bilanci redatti dagli operatori attivi nel settore
(7) Fonte: elaborazione dellEmittente su dati interni e sui bilanci dei concorrenti attivi nel settore corrispondenza

tente (oltre a rispettare i principi che il Codice degli Appalti fissa in


materia di anomalia delle offerte a carico della generalit delle imprese)
tenuta a presentare offerte che non violino il divieto di prezzi predatori e che, pi in generale, possano essere replicate da un operatore
alternativo ugualmente efficiente. Tale circostanza, anche in considerazione della propensione ad adottare politiche di prezzo aggressive da
parte dei concorrenti e del ricorso sistematico, specie da parte della
pubblica amministrazione, a procedure di confronto competitivo dirette
principalmente allottenimento del miglior prezzo, comporta il rischio
per lEmittente di veder limitata la propria capacit di competere, in
particolare laddove ai fini dellaggiudicazione della commessa non siano rilevanti le leve della qualit e/o delle condizioni tecniche di offerta,
con conseguente possibile riduzione della quota di mercato detenuta e conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Per una
descrizione puntuale dei rischi connessi alla materia antitrust, si veda la
Sezione Prima, Capitolo IV, Paragrafo 4.20 del Prospetto.
Inoltre, lEmittente potrebbe essere esposto a un incremento della
pressione competitiva nel settore postale a causa di eventuali interventi
dellAGCom mirati a risolvere possibili controversie con altri operatori
postali, in particolare in tema di diritto di accesso alla rete, attualmente
disciplinato dalla delibera n. 728/13/CONS. Difatti, lart. 6 di tale delibera impone alla Societ lobbligo di fornire laccesso, su richiesta di parte, alla propria rete in fase di raccolta e di recapito a condizioni tecniche
ed economiche eque e ragionevoli. In caso di mancato accordo tra
le parti, lAGCom si riserva la facolt di dirimere eventuali controversie,
fissando le condizioni di accesso alla rete dellEmittente. Contro lart. 6
ed altre previsioni della delibera 728/13/CONS, lEmittente ha presentato un ricorso dinanzi al TAR su cui, alla Data del Prospetto pende il
giudizio. In caso di esito sfavorevole di procedimenti aperti su richiesta
di concorrenti e di soccombenza dellEmittente in eventuale correlati
giudizi, lAGCom potrebbe fissare condizioni tecniche ed economiche
per laccesso alla rete dellEmittente pi vantaggiose per i concorrenti
di quelle ipotizzabili alla Data del Prospetto, con conseguenze negative per lEmittente in termini concorrenziali e possibili effetti negativi
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo.
LEmittente gode, in virt del D.lgs. 261/99, di una riserva legale per
quanto concerne la notifica degli atti giudiziari, ivi inclusa la notifica
delle violazioni al codice della strada. Lincidenza complessiva dei prodotti in riserva legale pari al 17% dei ricavi complessivi del SPU per
un valore di 385 milioni di Euro. Il Parlamento italiano sta attualmente
discutendo la possibile approvazione di un disegno di legge che prevede la rimozione di tale riserva a partire dal 10 giugno 2016 e la liberalizzazione del relativo mercato. Il disegno di legge stato approvato dalle
Commissioni della Camera dei Deputati ed arrivato in aula, in prima
lettura, il 21 settembre 2015. Si precisa inoltre che in data 30 settembre
2015, la Camera dei Deputati ha approvato un emendamento al menzionato disegno di legge volto a prorogare la riserva fino al 10 giugno
2017. La perdita di tale riserva potrebbe comportare una riduzione dei
ricavi e dei risultati dellEmittente per la prestazione di tali servizi con
possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione
economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
In ultimo, la modifica dei livelli di qualit e dei prezzi finali nellambito
del Servizio Postale Universale potrebbe comportare la riduzione della domanda, sia da parte di clienti di piccole dimensioni sia di grandi aziende e pubbliche amministrazioni. Considerato lincremento dei
prezzi degli invii singoli previsto dal nuovo modello di servizio, sussiste
un rischio di sostituzione dei volumi di corrispondenza dei clienti retail
e piccole imprese con quelli dei concorrenti di Poste Italiane. Sussistono, inoltre, rischi potenziali di rinegoziazione di contratti con grandi
clienti dovuti alla variazione dei tempi di recapito, anche in relazione ad
eventuali penali stabilite nei bandi per gare gi aggiudicate, con contratti sottoscritti ed in corso di esecuzione. Difatti le Delibere AGCom
395/15/CONS e 396/15/CONS abilitano lEmittente a modificare sia la
frequenza del recapito (che da quotidiano diventer a giorni alterni sino
al 25% della popolazione) sia gli obiettivi di velocit del recapito (portandoli generalmente da 3 a 4 giorni lavorativi successivi allaccettazione) dei servizi compresi nel perimetro del SPU. Il progressivo effettivo
adeguamento della rete dellEmittente ai nuovi (e meno stringenti) vincoli regolamentari, potrebbe determinare il rischio che in alcuni, limitati,
casi lEmittente non sia pi in grado di erogare (al medesimo prezzo
e/o livello di servizio) le prestazioni contrattualizzate antecedentemente
con i clienti. Ci potrebbe determinare lapplicazione di penali per ritardato recapito (nel caso in cui non risulti possibile rinegoziare i termini
dellaccordo con il cliente oppure questo ultimo contenga clausole di
adeguamento automatico ai livelli di servizio previsti per la fornitura del
SU). Tali circostanze potrebbero avere un impatto negativo sui ricavi
consolidati, tradursi in contenzioso e comportare lapplicazione di penali contrattuali con possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.2.1 del Prospetto.
B.1.3

Rischi connessi alla concorrenza e alle prospettive di


crescita nel settore pacchi
Nel caso in cui il Gruppo non fosse in grado di rispondere alla crescente pressione concorrenziale con lofferta di prodotti e servizi in grado
di soddisfare le esigenze della clientela, il Gruppo potrebbe perdere
quote di mercato nel settore dei pacchi con conseguenti effetti negativi
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo.
Le attivit del settore pacchi rappresentavano, al 31 dicembre 2012, al
31 dicembre 2013, al 31 dicembre 2014 e al 30 giugno 2015 il 2% dei
ricavi totali del Gruppo e, allo stesso tempo, rivestono un ruolo centrale
nella strategia di sviluppo dellEmittente. Al 31 dicembre 2014, lEmittente deteneva una quota di mercato a livello nazionale in tale area di
attivit pari all11,6%(8).
Il mercato pacchi soggetto alla pressione competitiva di operatori internazionali consolidati e con rilevanti capacit di investimento. Inoltre,
tale mercato non soggetto a specifica regolamentazione, salvo quanto previsto per il Pacco Ordinario rientrante nello SPU, ed caratterizzato dallelevata attenzione della qualit dei servizi offerti. Si rileva che i
mercati italiano ed europeo relativi alle attivit del settore pacchi stanno
attraversando una fase di consolidamento con conseguente possibile
aumento della pressione competitiva. Inoltre, per loro natura tali attivit
sono connotate da un andamento ciclico legato al complessivo andamento del quadro macroeconomico con conseguente fluttuazione dei
ricavi degli operatori del settore.
Nel caso in cui il Gruppo non fosse in grado di rispondere alla crescente pressione concorrenziale con lofferta di prodotti e servizi in grado di
soddisfare le esigenze della clientela, il Gruppo potrebbe perdere quote
di mercato in tale segmento di business con conseguenti effetti negativi
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo.
Non si pu escludere inoltre che il tasso di crescita del settore pacchi
possa essere inferiore alle previsioni e alle stime della Societ anche a
causa del fenomeno di e-substitution relativo a prodotti come libri, riviste e musica, rispetto ai quali si registra un progressivo aumento degli
acquisti in formato elettronico, con possibili effetti negativi sullattivit,
sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Inoltre, la progressiva integrazione dellofferta ad oggi soddisfatta dalla
controllata SDA - specialmente in ambito B2C con lofferta commerciale di Poste Italiane e il progressivo sviluppo dei livelli di integrazione del network logistico e in particolare dei processi di delivery, con
una conseguente risaturazione della attuale rete di recapito di Poste
Italiane e una riduzione dei ricorso alle reti di terzi, costituiscono elementi fondanti delle prospettive di crescita nel settore pacchi. Non pu
tuttavia escludersi il verificarsi di eventi, taluni manifestatisi a cavallo
dellesercizio 2014 con lesercizio 2015, che impediscano, anche solo
parzialmente, la realizzazione dei suddetti piani, con conseguenti potenziali effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione
economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.2.1 del Prospetto.
B.1.4

Rischi operativi e reputazionali connessi allattivit del


settore corrispondenza e pacchi
Lattivit di recapito postale soggetta a rischi operativi e reputazionali
che potrebbero avere effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Lattivit della Societ nel settore corrispondenza e pacchi caratterizzata ancora da alcuni processi ad alto tasso di manualit. Tale circostanza determina linsorgere di rischi connessi alla maggiore fallibilit
dei processi non automatizzati sin dalla fase di accettazione della corrispondenza.
Lattivit di recapito postale soggetta ai rischi operativi tipici di tale
attivit, tra cui:
il ritardo o la mancata consegna della corrispondenza/pacchi,
(8) Fonte: Cerved Databank, SMART-Trasporto Espresso, giugno 2015

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

connessi in particolare a problematiche legate al trasporto (stradale, ferroviario e aereo) della corrispondenza/pacchi, fra le quali
si segnalano le avverse condizioni climatiche, criticit legate alla
viabilit, scioperi, guasti ai mezzi di trasporto utilizzati dal Gruppo
e altri fattori indipendenti dal controllo dellEmittente;
il furto, la sottrazione, la violazione,la soppressione o la mancata/
scorretta rendicontazione della corrispondenza/pacchi, connessi
sia a fattori interni sia esterni al Gruppo (fra i quali azioni criminali
commesse da soggetti terzi e truffe ad opera di dipendenti o terzi)
e in particolare in relazione alla corrispondenza registrata, assegni
o altri strumenti di pagamento e valori filatelici;
lerrata consegna della corrispondenza/pacchi, con particolare
riguardo alla corrispondenza/pacchi contenenti, anche a incolpevole insaputa dellEmittente, informazioni a carattere confidenziale
e riservato sia di natura privata che a carattere commerciale/industriale;
gli incidenti connessi allutilizzo dei mezzi (stradali, ferroviari e aerei) per il trasporto e il recapito del prodotto postale, dai quali possono originarsi procedimenti civili e penali a carico dellEmittente o
di suoi dipendenti e effetti negativi sullimmagine del Gruppo.
Si precisa che Mistral Air svolge anche attivit di trasporto aereo passeggeri, a complemento dellattivit tradizionale di trasporto postale.
Tale attivit soggetta ai rischi tipici del trasporto aereo, tra cui, si
segnala in particolare il rischio di incidenti che, qualora si verificassero,
potrebbero comportare ripercussioni sullimmagine e la reputazione del
Gruppo ed effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo stesso.
Nonostante il Gruppo abbia adottato politiche di controllo, vigilanza e
prevenzione volte a limitare linsorgenza di tali fenomeni, il verificarsi
degli eventi sopra descritti, anche a seguito di fattori non prevedibili,
potrebbe comportare linsorgere di procedimenti risarcitori su impulso
della clientela, procedure sanzionatorie da parte delle autorit competenti a vigilare sul rispetto degli obblighi derivanti dal Servizio Postale Universale nonch ripercussioni sullimmagine e la reputazione del
Gruppo.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.1 del Prospetto.
B.2
B.2.1

Rischi relativi al settore finanziario


Rischi connessi alle attivit relative ai servizi finanziari di
BancoPosta
Il mancato monitoraggio dei rischi connessi allattivit finanziaria esercitata da BancoPosta e il conseguente mancato tempestivo intervento
potrebbero tradursi in perdite o in un incremento di costi per BancoPosta, con conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e
sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di BancoPosta
e del Gruppo.
BancoPosta autorizzato a compiere, senza la necessit di ottenimento di licenza bancaria, una serie di attivit di natura finanziaria quali,
a titolo meramente esemplificativo, la raccolta di risparmio presso il
pubblico, la gestione del risparmio attraverso il collocamento di titoli
e prodotti del risparmio postale, lofferta di servizi di pagamento e il
collocamento di finanziamenti emessi da soggetti terzi autorizzati.
Lattivit di BancoPosta relativa ai servizi finanziari esposta a taluni
rischi suscettibili di incidere sul patrimonio netto, sulla posizione finanziaria e sui risultati desercizio dello stesso, tra cui:
Il rischio di tasso di interesse sui flussi finanziari, definito come lincertezza relativa al conseguimento di flussi finanziari futuri a seguito di
fluttuazioni dei tassi di interesse sul mercato che pu derivare dal disallineamento - in termini di tipologie di tasso, modalit di indicizzazione
e scadenze - delle poste finanziarie attive e passive tendenzialmente
destinate a permanere fino alla loro scadenza contrattuale e/o attesa
(c.d. banking book). Per quanto riguarda gli impieghi, si precisa che
BancoPosta non detiene un portafoglio di negoziazione (c.d. trading
book), per cui tutti i titoli detenuti sono iscritti nei portafogli Disponibili
per la vendita o Detenuti fino alla scadenza, entrambi appartenenti al
banking book. Per quanto concerne le fonti di finanziamento, prevalgono i conti correnti postali (da privati, imprese e pubbliche amministrazioni) e, in misura inferiore, i pronti contro termine. Al 31 dicembre 2014
lesposizione al rischio di tasso di interesse sui flussi finanziari, calcolata con i modelli interni in termini di valore economico, ammontava a
241 milioni di Euro (pari al 12% del patrimonio complessivo). La misura
pu variare significativamente nel tempo in funzione dello scenario di
mercato (difatti il livello dei tassi influenza il valore delle attivit iscritte
al fair value), dellandamento della raccolta e delle caratteristiche del
portafoglio impieghi: al 30 giugno 2015 lesposizione ammontava a 380
milioni di Euro.
Il rischio di credito, cio il rischio di inadempimento delle controparti
verso le quali esistono posizioni creditorie. Nel caso di BancoPosta,
che non autorizzato a svolgere attivit di finanziamento nei confronti
del pubblico, tale categoria di rischio rileva in misura diversa e inferiore
rispetto alle banche, derivando prevalentemente da crediti commerciali
(ad es. nei confronti di partner per lincasso di commissioni di collocamento), esposizioni temporanee (ad es. partite in corso di lavorazione
o conti correnti postali con saldo negativo), depositi in contante o titoli
a garanzia di esposizioni a rischio di controparte. Il menzionato rischio
di controparte definito come il rischio che la controparte di unoperazione avente a oggetto determinati strumenti finanziari risulti inadempiente prima del regolamento delloperazione stessa. Tale rischio
grava su alcune tipologie di operazioni e in particolare, per il patrimonio
BancoPosta, sui derivati finanziari e sulle operazioni passive di pronti
contro termine. Al 31 dicembre 2014 lesposizione al rischio di credito
e controparte ammontava complessivamente a 179 milioni di Euro, pari
al 9% del patrimonio complessivo. Al 30 giugno 2015, lesposizione al
rischio di credito e controparte ammontava complessivamente a 149
milioni di Euro, pari al 7,6% del patrimonio complessivo.
Il rischio di cambiamento del merito creditizio (spread), cio il rischio riconducibile a possibili flessioni dei prezzi dei titoli obbligazionari
detenuti in portafoglio da BancoPosta, dovute al deterioramento della
valutazione di mercato della qualit creditizia degli emittenti tali titoli.
Tale rischio rileva in particolare per i titoli di stato italiani iscritti in bilancio come Disponibili per la vendita, che vengono conseguentemente
valutati al fair value: variazioni in aumento dello spread fra i titoli di stato
italiani e titoli di stato tedeschi possono determinare la diminuzione del
valore dei titoli detenuti da BancoPosta e delle connesse riserve da
valutazione iscritte tra le voci del patrimonio netto. Tali diminuzioni di
valore non comportano perdite in termini di risultati economici, a meno
che BancoPosta non si trovi nella situazione di dover vendere i titoli
prima della scadenza. A titolo esemplificativo, al 31 dicembre 2014,
un ipotetico ampliamento dello spread di 100 bps avrebbe comportato
una riduzione del fair value dei titoli Disponibili per la vendita pari a
2,1 miliardi di Euro rispetto a un valore di bilancio di 28,8 miliardi di
Euro, mentre al 30 giugno 2015 avrebbe comportato una riduzione del
fair value dei titoli Disponibili per la vendita pari a 2,5 miliardi di Euro
rispetto ad un valore di bilancio di 28,8 miliardi di Euro.
Il rischio di mercato che, a sua volta, si articola in:
(a) il rischio di tasso di interesse sul fair value, cio il rischio che il
valore degli strumenti finanziari detenuti da BancoPosta fluttui per
effetto di variazioni dei tassi di interesse sul mercato; tale rischio
riconducibile a possibili flessioni dei prezzi dei titoli obbligazionari
detenuti in portafoglio da BancoPosta, dovute allaumento dei tassi di interesse di mercato. Il rischio sussiste in particolare per i titoli
di stato italiani iscritti in bilancio come Disponibili per la vendita,
che vengono conseguentemente valutati al fair value: variazioni in
aumento dei tassi di mercato possono determinare la diminuzione
del valore dei titoli e delle connesse riserve da valutazione iscritte tra le voci del patrimonio netto. Tali diminuzioni di valore non
comportano perdite in termini di risultati economici, a meno che
BancoPosta non si trovi nella situazione di dover vendere i titoli prima della scadenza. A titolo esemplificativo, al 31 dicembre
2014, un ipotetico aumento di 100 bps dei tassi di mercato avrebbe comportato una riduzione del fair value dei titoli Disponibili per
la vendita pari a 1 miliardo di Euro rispetto ad un valore di bilancio
di 28,8 miliardi di Euro; pari risultato si avrebbe al 30 giugno 2015
rispetto ad un valore di bilancio di 28,8 miliardi di Euro.
(b) il rischio di prezzo, cio il rischio che il valore degli strumenti finanziari detenuti da BancoPosta fluttui per effetto di variazioni dei
prezzi di mercato, sia che le variazioni derivino da fattori specifici
del singolo strumento o del suo emittente, sia che derivino da fattori che influenzano tutti gli strumenti trattati sul mercato; al 31 dicembre 2014 e al 30 giugno 2015, il rischio di prezzo unicamente
riferito a titoli azionari stabilmente detenuti da BancoPosta in virt
di accordi commerciali con partner nel settore della monetica (MasterCard e Visa). Al 31 dicembre 2014 il valore di bilancio di tali titoli
era pari a 56 milioni di Euro, a fronte dei quali, a titolo esemplificativo, si misurava un potenziale rischio di perdita di valore pari a 13,6
milioni di Euro, mentre al 30 giugno 2015 il valore di bilancio di tali
titoli era pari a 66 milioni di Euro, a fronte dei quali, a titolo esemplificativo, si misurava un potenziale rischio di perdita di valore pari
ad 14 milioni di Euro.
(c) il rischio di valuta, cio il rischio che il valore degli strumenti fi-

31

nanziari detenuti da BancoPosta fluttui per effetto di modifiche


dei tassi di cambio delle monete diverse da quella di conto; al 31
dicembre 2014, lesposizione pi significativa (i.e. quella in dollari
americani) esponeva a perdite potenziali per 3,5 milioni di Euro,
mentre al 30 giugno 2015 lesposizione pi significativa esponeva
a perdite potenziali per 7 milioni di Euro.
Il rischio di tasso di inflazione sui flussi finanziari, definito come lincertezza relativa al conseguimento di flussi finanziari futuri a seguito di
fluttuazioni dei tassi di inflazione rilevati sul mercato. Per BancoPosta
tale rischio rileva in maniera contenuta e unicamente per gli investimenti in titoli di stato indicizzati allinflazione. Al 31 dicembre 2014, a titolo esemplificativo una riduzione di 100 bps dellinflazione sul balance
registrato al 31 dicembre 2014 avrebbe comportato una diminuzione
di valore per 171 mila di Euro dei titoli indicizzati allinflazione, il cui fair
value a tale data era pari ad 2,9 miliardi di Euro, mentre al 30 giugno
2015, una riduzione di 100 bps dellinflazione avrebbe comportato una
diminuzione di valore per 138 mila Euro dei titoli indicizzati allinflazione, il cui fair value a tale data era pari a 2,4 miliardi di Euro.
Il rischio di liquidit, cio il rischio di incorrere in difficolt nel reperire fondi, a condizioni di mercato, per far fronte agli impegni iscritti
nel passivo. A titolo esemplificativo, il rischio di liquidit pu derivare
dallincapacit di vendere unattivit finanziaria rapidamente a un valore prossimo al fair value o anche dalla necessit di raccogliere fondi
a tassi eccessivamente onerosi o, in casi estremi, dallimpossibilit di
reperire finanziamenti sul mercato.
Nonostante BancoPosta abbia adottato specifici presidi al fine di monitorare i menzionati rischi, possibile che le deputate funzioni non siano
in grado di individuare e monitorare tutti i rischi connessi allattivit da
esso condotta.
Il mancato monitoraggio dei rischi connessi allattivit finanziaria e il
conseguente mancato tempestivo intervento potrebbero tradursi in
perdite o in un incremento di costi per BancoPosta, con conseguenti
effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di BancoPosta e del Gruppo.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.2 del Prospetto.
B.2.2 Rischi connessi alla concorrenza
Nel caso in cui il Gruppo non fosse in grado di rispondere alla crescente pressione competitiva mediante, tra laltro, lofferta di prodotti
e servizi innovativi e remunerativi in grado di soddisfare le esigenze
della clientela, esso potrebbe perdere quote di mercato nel settore dei
servizi finanziari con conseguente riduzione dei ricavi, della redditivit
ed effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
BancoPosta e le societ del Gruppo operanti nel settore dei servizi
finanziari, nonostante le peculiarit che contraddistinguono le loro rispettive attivit da quelle normalmente poste in essere dalle banche,
sono soggette ai rischi tipici derivanti dalla concorrenza propria del settore bancario, con particolare riferimento al mercato italiano.
Il Gruppo attivo nei principali comparti dellintermediazione finanziaria. A tale riguardo, si rileva come il settore bancario in Italia attraversi una fase di consolidamento caratterizzata da unelevata pressione
competitiva, dovuta ai seguenti fattori: (i) il recepimento delle direttive
comunitarie tese a liberalizzare il settore bancario dellUnione Europea;
(ii) la deregolamentazione del settore bancario in tutta lUnione Europea, e in modo particolare in Italia, che ha incentivato la concorrenza
nel comparto tradizionale bancario con leffetto di ridurre progressivamente il differenziale tra i tassi attivi e passivi; (iii) il comportamento
dei concorrenti, la domanda dei consumatori, la tendenza dellindustria
bancaria italiana a focalizzarsi sui ricavi da commissione, che induce
ad una maggiore concorrenza nel campo del risparmio gestito; (iv) la
modifica di alcune leggi fiscali e bancarie italiane (o dellinterpretazione
delle stesse); (v) la diffusione di servizi aventi una forte componente di
innovazione tecnologica, quali linternet banking, mobile banking e il
phone banking, (vi) lentrata di nuovi concorrenti o gli eventuali processi
di aggregazione che coinvolgono operatori finanziari gi presenti nel
mercato (con particolare riferimento alle banche popolari), (vii) la presenza sul mercato di gruppi bancari consolidati e con risorse superiori
rispetto a quelle a disposizione dellEmittente e (viii) altri fattori non
necessariamente sotto il controllo del Gruppo.
Oltre ai fattori menzionati, il peggioramento dello scenario macroeconomico potrebbe comportare un aumento della pressione competitiva
per effetto, ad esempio, dellincremento della pressione sui prezzi e dei
minori volumi di attivit.
Nel caso in cui il Gruppo non fosse in grado di rispondere alla crescente pressione competitiva mediante, tra laltro, lofferta di prodotti
e servizi innovativi e remunerativi in grado di soddisfare le esigenze
della clientela, esso potrebbe perdere quote di mercato in tale settore
con conseguente riduzione dei ricavi, della redditivit ed effetti negativi
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.2.2 del Prospetto.
B.2.3

Rischi connessi allincremento della concorrenza nel


mercato dei servizi di incasso e pagamento
Le attivit di BancoPosta sono soggette al rischio di incremento della
concorrenza nel settore dei servizi di incasso e pagamento in quanto
nel corso degli ultimi anni taluni operatori attivi nel mercato dei giochi e
scommesse sportive, caratterizzati da una rete capillare di propri punti
vendita e corner presso bar, tabaccherie ed edicole, hanno progressivamente iniziato a offrire servizi di pagamento, consentendo agli utenti
la liquidazione di utenze, multe, tributi che in passato poteva essere
effettuata quasi esclusivamente presso gli uffici postali.
Il rischio determinato dallingresso di nuovi operatori di servizi di pagamento, dotati di reti estese, stato identificato da tempo ed indirizzato
dallEmittente attraverso una ormai consolidata strategia di affiliazione di reti terze selezionate ed abilitate allincasso del bollettino di
conto corrente postale. Queste reti sono complementari per capillarit
e modello di servizio alla rete degli uffici postali e, a titolo esemplificativo, includono Banca ITB, che raggruppa oltre 17 mila dei principali
tabaccai italiani, ed alcune delle principali catene di grande distribuzione organizzata.
Il mutamento dello scenario competitivo sui canali di accettazione dei
pagamenti vede sempre di pi laffermarsi dei canali digitali, sebbene
oggi i maggiori volumi transitino ancora sulle reti fisiche. Per questo
Poste Italiane offre ormai da anni soluzioni per effettuare pagamenti
attraverso il canale digitale. Lofferta, alla Data del Prospetto, si basa
sia sul proprio sistema di internet banking sia sul collegamento ai sistemi di internet banking delle principali banche italiane che offrono gi
ai propri correntisti la possibilit di pagare online i bollettini di conto
corrente postale.
Inoltre, alla Data del Prospetto in fase di aggiornamento tutta lofferta
sul canale web e mobile, attraverso un progetto di digital transformation, che prevede tra laltro lo sviluppo di una nuova gamma di App (di
recente stata lanciata la nuova App BancoPosta) e di un nuovo Portale per i Pagamenti online, aperto a tutti i clienti, titolari di conto corrente
e non, che verr completato entro il primo trimestre del prossimo anno.
Come evidenziato dalla tabella che segue, anche in conseguenza dei
fattori descritti, i ricavi rivenienti dai servizi di pagamento sono stati
soggetti ad un trend negativo negli anni 2012, 2013, 2014 e nel primo
semestre 2015.

Ricavi rivenienti dai servizi


connessi ai bollettini postali
(dati espressi in milioni di Euro)1
Ricavi rivenienti dai servizi
di trasferimento fondi (dati
espressi in milioni di Euro)
Commissioni rivenienti dai
servizi delegati svolti da
BancoPosta (dati espressi in
milioni di Euro)
di cui:
commissioni da transazioni
legate ai pagamenti per conto
della Pubblica Amministrazione
(dati espressi in milioni di Euro)
Ricavi rivenienti dai servizi di
pagamento di imposte e tributi
(dati espressi in milioni di Euro)

2012

2013

573

567

493

224

64

63

55

22

153

148

59

130

126

66

2014 30 giugno
2015

136

132

96

63

63

31

(1) Limporto non comprende i ricavi relativi alle commissioni di incasso pari a 112 milioni di Euro al 31 dicembre 2012, 109 milioni di
Euro al 31 dicembre 2013, 114 milioni di Euro al 31 dicembre 2014
e 65 milioni di Euro al 30 giugno 2015.
Nel caso in cui il Gruppo non fosse in grado di rispondere alla cre-

scente pressione competitiva creata dallingresso di nuovi operatori di


servizi di pagamento e dallaffermarsi dei canali digitali, esso potrebbe
perdere quote di mercato in tale settore con conseguente riduzione dei
ricavi, della redditivit ed effetti negativi sullattivit, sulle prospettive
e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.2.2 del Prospetto.
B.2.4 Rischi operativi connessi allattivit di BancoPosta
Lattivit di BancoPosta esposta a taluni rischi operativi che potrebbero comportare contenziosi con la clientela, lapplicazione di sanzioni
da parte delle competenti autorit, danni allimmagine di BancoPosta
con effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di BancoPosta e del Gruppo.
Rientrano nella categoria dei rischi operativi eventi quali frodi interne
(ad es. infedelt di dipendenti, con sottrazione illecita di fondi) o esterne (ad es. clonazioni di carte di pagamento per lutilizzo delle stesse
su siti Internet non dotati di sufficienti presidi di sicurezza), errori di
esecuzione dei processi commerciali o amministrativi, interruzioni nei
sistemi informatici, problematiche nei rapporti con la clientela, criticit
nei rapporti con i dipendenti, problematiche legate alla sicurezza sul
lavoro, violazioni delle normative applicabili alla prestazione di servizi
di investimento ed errori nella redazione della documentazione relativa
alle operazioni poste in essere.
Lesposizione a tale tipologia di rischio proporzionale allestensione
della organizzazione di vendita, al numero dei dipendenti impegnati
nellofferta dei servizi finanziari, al numero di clienti, transazioni e prodotti collocati e allutilizzo della tecnologia anche legata alle applicazioni finanziarie mobile sviluppate dal Gruppo.
Al 31 dicembre 2014 e al 30 giugno 2015, lassorbimento patrimoniale
a fronte dei rischi operativi, calcolato con il metodo di base previsto
dalla normativa di vigilanza, era pari a circa 797 milioni di Euro (41%
del patrimonio BancoPosta).
Nonostante siano stati introdotti specifici presidi al fine di monitorare i menzionati rischi operativi, possibile che BancoPosta non sia
in grado di prevenire o intervenire tempestivamente in occasione del
realizzarsi degli eventi descritti. Tali circostanze potrebbero portare, in
particolare, a contenziosi con la clientela, allapplicazione di sanzioni
da parte delle competenti autorit, a danni allimmagine di BancoPosta
e alla riduzione dei ricavi con effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di BancoPosta e del Gruppo.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.2 e Capitolo 20, Paragrafo 20.8.4.1 del Prospetto.
B.2.5

Rischi connessi allattivit di collocamento di prodotti


finanziari e assicurativi al pubblico
BancoPosta svolge attivit di collocamento di prodotti/strumenti finanziari e prodotti assicurativi presso il pubblico.
Tale attivit di collocamento intensamente regolata sia a livello nazionale sia a livello comunitario, pertanto BancoPosta soggetto, qualora
dovesse incorrere in violazioni della suddetta normativa, al rischio di
sanzioni amministrative da parte delle autorit competenti.
Inoltre, lattivit di collocamento di prodotti finanziari e assicurativi
fisiologicamente esposta al rischio reputazionale connesso allandamento delle performance di mercato degli strumenti collocati ed emessi da soggetti terzi (tra cui azioni, obbligazioni, certificates e fondi immobiliari) ovvero da parte di societ del Gruppo (polizze assicurative
emesse da Poste Vita e quote di fondi comuni di investimento gestiti
da BancoPosta Fondi SGR).
In tale ambito, BancoPosta, al fine di ottimizzare il profilo rischio - rendimento dei prodotti offerti alla propria clientela, adotta policy finalizzate alla selezione di emittenti di natura bancaria - finanziaria con rating
c.d. investment grade. Inoltre, la stessa svolge attivit di monitoraggio,
finalizzata ad assicurare la consapevolezza sulle performance dei prodotti collocati e sullevoluzione dei rischi a carico della clientela.
Nonostante quanto precede, si segnala ad esempio che, con riferimento al collocamento di quote di fondi immobiliari effettuato da BancoPosta nel periodo 2002-2005, sono stati indirizzati allEmittente, al 30
giugno 2015, 206 reclami (di cui 47 tramite associazioni di consumatori
e 27 gi sfociati in azioni giudiziali), basati sullasserita non adeguatezza del collocamento rispetto al profilo del cliente e sulla carenza
informativa in merito alle caratteristiche/rischi dei prodotti.
Non possibile escludere che la soccombenza nei menzionati procedimenti, ovvero linstaurazione di ulteriori contenziosi legati allattivit
di collocamento posta in essere da BancoPosta possano comportare
costi per lEmittente nonch eventuali danni reputazionali con conseguenti effetti negativi sullimmagine, sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni relative al contenzioso in cui risulta coinvolto
lEmittente alla Data del Prospetto, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.8.1.4 del Prospetto.
Si evidenzia inoltre che nel periodo aprile 2013 - maggio 2014, la Consob ha condotto unispezione di carattere generale, ai sensi dellart. 10,
comma 1 del TUF, avente ad oggetto la prestazione dei servizi di investimento nellambito delle attivit di BancoPosta. A seguito dei relativi
esiti, lAutorit ha attivato due distinti procedimenti:
(a) il c.d. intervento di vigilanza avente lo scopo di indirizzare, per il
futuro, la rimozione o la correzione degli aspetti di debolezza ravvisati. I principali ambiti oggetto di rilievi da parte della Consob, per
i quali stato definito nel mese di settembre 2014 un Piano di Interventi correttivi con rilasci progressivi nel corso del 2015, hanno
riguardato le seguenti tematiche:
politiche commerciali adottate alla luce della disciplina dei
conflitti di interesse nella prestazione dei servizi di investimento e nella distribuzione di prodotti finanziari bancari e assicurativi;
modalit di erogazione del servizio di consulenza ed evoluzione al modello di consulenza guidata;
modello di valutazione delladeguatezza delle operazioni e di
profilazione della clientela;
procedure previste per la selezione degli emittenti e per il pricing dei prodotti finanziari da destinare alla propria clientela.
(b) un procedimento amministrativo di carattere sanzionatorio conclusosi il 26 agosto 2015 con la notifica alla Societ, in qualit di soggetto responsabile in solido, del provvedimento con il quale sono
state applicate, nei confronti di taluni esponenti aziendali, sanzioni
amministrative pecuniarie per violazione dellart. 21 del TUF, per un
importo complessivo pari a Euro 60.000.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 20, Paragrafo 20.8.4.1 del Prospetto.
B.2.6 Rischi connessi alla normativa antiriciclaggio
In relazione ai servizi finanziari offerti ai propri clienti, BancoPosta sottoposta alla normativa antiriciclaggio di cui al D.lgs. 231/07 e ai relativi
poteri ispettivi e sanzionatori della Banca dItalia ed , inoltre, periodicamente soggetta a verifiche da parte delle autorit competenti. A tal
fine, istituito un sistema complesso di processi, applicativi informatici
e controlli a carattere trasversale, le cui componenti fondamentali
sono rappresentate da: (i) conoscenza della clientela (obblighi di adeguata verifica, monitoraggio del potenziale rischio, controlli antiterrorismo e obbligo di astensione); (ii) registrazione nellArchivio Unico Informatico (AUI) dei dati della clientela e delle operazioni in base a soglie
di importo predeterminate; e (iii) segnalazione delle operazioni sospette
allUnit di Informazione Finanziaria (U.I.F.). Qualora BancoPosta, nonostante i menzionati processi, non fosse in grado di adempiere agli
obblighi imposti dalla summenzionata normativa, la stessa potrebbe
incorrere in sanzioni di natura pecuniaria con conseguenti effetti negativi sulla reputazione, sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione
economica, finanziaria e patrimoniale di BancoPosta e del Gruppo.
Complessivamente al 30 giugno 2015 i procedimenti attivati dal MEF
(ancora aperti o conclusi nel periodo di riferimento) sono 33, di cui:
(a) 28 per omessa segnalazione di operazioni sospette (26 aperti e 2
conclusi);
(a) 5 per violazione delle norme in materia di limitazione alluso del
contante e dei titoli al portatore (tutti aperti)
Infine si segnala che in data 14 settembre 2015 la Banca dItalia ha
avviato, ai sensi dellart. 54, Decreto Legislativo 1.9.93 n.385, e con
riferimento alle attivit di BancoPosta un accertamento ispettivo mirato a valutare il rispetto della normativa in tema di trasparenza delle
operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela e di contrasto
del riciclaggio. Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima,
Capitolo 20, Paragrafo 20.8.4.3 del Prospetto.
B.2.7

Rischi connessi allevoluzione della tassazione degli


strumenti finanziari
La decisione di investire in strumenti finanziari da parte della clientela
attuale o potenziale dellEmittente influenzata, tra laltro, dal livello di

tassazione associato a tale attivit di investimento sui mercati finanziari


di riferimento. Leventuale modifica della normativa o della regolamentazione fiscale di riferimento (o dellinterpretazione delle stesse), leventuale introduzione di nuove imposte o tasse connesse allinvestimento
in strumenti finanziari sui principali mercati in cui lEmittente opera (tra
cui in particolare quello italiano), ovvero un aumento del livello di tassazione esistente potrebbero incidere negativamente sulla propensione
della clientela allinvestimento sui mercati finanziari con conseguenti
effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Per ulteriori informazioni,
si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7 del Prospetto.
B.3
Rischi relativi al settore assicurativo
B.3.1 Rischi di mercato
Nellambito dei rischi di mercato si evidenziano le seguenti sotto-categorie di rischio: (i) il rischio di prezzo, (ii) il rischio di tasso di interesse,
(iii) il rischio di disallineamento tra attivo-passivo (c.d. rischio ALM), (iv)
il rischio di credito, (v) il rischio di cambio, (vi) il rischio di concentrazione, (vii) il rischio di liquidit e (viii) il rischio immobiliare.
Il rischio di prezzo rappresenta il rischio di oscillazione del prezzo dei
titoli azionari in portafoglio o dei contratti derivati aventi per attivit sottostanti azioni, indici azionari o panieri di azioni, nonch dei fondi comuni dinvestimento. Tale rischio si manifesta con una perdita di valore
delle attivit finanziarie impattate in cui sono investiti le attivit a copertura delle riserve tecniche e i fondi propri. La tabella seguente presenta
il valore di bilancio delle classi di attivo soggette al rischio di prezzo.
Dati espressi in milioni di
Euro

2012

Titoli di capitale

2013

2014 30.06.2015

Quote di OICR

1.770

2.267

3.532

7.560

Obbligazioni strutturate

3.102

2.481

1.816

1.346

118

210

206

299

4.995

4.963

5.562

9.214

Derivati
Totale

Il rischio di tasso rappresenta il rischio che una variazione nel livello corrente della struttura dei tassi a termine determini una variazione
nel valore delle attivit finanziarie sensibili ai tassi. In particolare, uno
scenario di rialzo dei tassi dinteresse ha effetti positivi sulla redditivit
degli investimenti obbligazionari, in quanto permette, compatibilmente
al grado di rischio assunto, di ottenere rendimenti sempre pi elevati
determinando tuttavia un effetto negativo sul valore di mercato dei titoli
a tasso fisso, influendo negativamente sulla situazione patrimoniale di
Poste Vita. Inoltre, la crescita dei tassi potrebbe indurre i clienti a rivolgersi verso opportunit di investimento diverse.
Daltro canto una riduzione dei tassi di interesse, nonostante comporti
un aumento del valore di mercato degli investimenti obbligazionari a
tasso fisso, ha un impatto negativo sulla redditivit degli investimenti
soprattutto in considerazione dei livelli di rendimento minimo garantito.
Un aumento repentino del tasso di inflazione, riducendo il valore dei
titoli a tasso fisso, potrebbe avere effetti negativi sullattivit, sulle
prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di
Poste Vita e del Gruppo e influire negativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Poste Vita e del Gruppo.
La tabella seguente presenta il valore di bilancio delle classi di attivo
soggette al rischio di tasso:
Dati espressi in milioni di
Euro
Titoli a reddito fisso

2012

2013

2014 30.06.2015

53.012

64.178

82.882

Obbligazioni strutturate

502

551

536

Altri investimenti

379

387

53.012

64.680

83.812

84.473

Totale

83.550

Il rischio di disallineamento tra attivo-passivo (c.d. rischio ALM)


causato da scostamenti tra i flussi di cassa positivi degli investimenti
e i flussi di cassa negativi relativi agli impegni verso gli assicurati e
altri creditori. Tali scostamenti potrebbero portare a disinvestire attivit
finanziarie prima delle scadenza a condizioni di mercato sfavorevoli o,
al contrario, reinvestire flussi in eccesso a condizioni di mercato sfavorevoli. In particolare, nel settore assicurativo Ramo Vita laleatoriet
delle scadenze delle passivit dipende da eventi legati alla durata della
vita umana ovvero dai comportamenti degli assicurati in termini di propensione al riscatto anticipato delle somme assicurate.
La discrepanza tra attivo e passivo, misurata tramite proiezioni ALM
basate su specifiche ipotesi finanziarie e tecniche, il risultato di analisi
effettuate a portafoglio chiuso. Il risultato dipende dalle ipotesi formulate e dal modello di proiezione utilizzato.
Dati espressi in milioni di Euro

Tra 0 e 5 anni

Oltre 5 anni

Totale

Esercizio 2012

-442

-8.728

-9.170

Esercizio 2013

433

-8.004

-7.571

517

-2.082

-1.565

-1.385

830

-556

Esercizio 2014
Esercizio al 30.06.2015

Considerando i flussi della nuova produzione previsti, il gap totale evidenziato nella tabella sopra diventa positivo.
Il rischio di credito riflette le possibili perdite legate allinsolvenza degli
emittenti degli strumenti finanziari, dei riassicuratori, degli intermediari
e di altre controparti. Tale tipologia di rischio connessa al merito creditizio dellente terzo emittente, laddove lemittente dellobbligazione,
per effetto di un deterioramento della propria solidit patrimoniale, non
sia in grado di adempiere ai propri obblighi contrattuali. In tale ambito
assumono rilevanza anche gli impatti legati alle variazioni degli spread
creditizi degli emittenti privati e governativi. Oltre al rischio credito relativo al portafoglio di attivit finanziarie a copertura delle riserve tecniche, pu essere rilevante il rischio connesso alla potenziale insolvenza
dei riassicuratori.
La tabella seguente presenta la distribuzione per classe di rating del
portafoglio obbligazionario a valori di bilancio:
Dati espressi in milioni di Euro
2012
da Aaa da A1

2013
da Aaa

da A1

a Aa3 a Baa3 a Not rated

da Ba1 Totale

a Aa3

a Baa3

Totale

2.089 52.834

1.714

65.326

da Aaa

da A1

da Ba1

a Aa3

a Baa3

a Not rated

2.336 80.982

681

203 55.126

2014
da Ba1 Totale da Aaa da A1 da Ba1 Totale
a Not
rated

a Aa3 a Baa3

343 67.383 2.095 82.414

a Not
rated
970 85.479

30.06.2015
Totale

83.999

Il rischio di concentrazione deriva dallinadeguata diversificazione del


portafoglio delle attivit o da grandi esposizioni al rischio di inadempimento da parte di un unico emittente di titoli o di un gruppo di emittenti
collegati. Il portafoglio attivi del Gruppo presenta una concentrazione
significativa verso i titoli governativi italiani; a livello di emittenti non sovrani, la concentrazione maggiore si ha verso Cassa depositi e prestiti.
La seguente tabella evidenzia le principali esposizioni per il portafoglio
di Classe C di Poste Vita e Poste Assicura.
Emittente

Valore di mercato corso


secco al 30/06/2015
in milioni di Euro

Corporate

12.269

INTESA SANPAOLO SPA

542

MEDIOBANCA

402

UBI BANCA SPCA

283

Altro

11.043

Governativi

63.341

ITALIA

61.568

SPAGNA

922

IRELAND

351

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

32

Altro

499

Agenzie

1.930

CASSA DEPOSITI E PRESTITI SPA

1.881

Altro

49

Totale

77.540

La seguente tabella presenta le principali esposizioni relative al portafoglio di Classe D per Poste Vita.
Emittente

Valore di mercato corso


secco al 30/06/15
espressi in milioni di Euro

Repubblica Italiana

5.822

UBS AG

595

ABN AMRO Bank N.V.

471

HSBC Bank Plc

335

Codeis Securities SA

181

BNP Paribas SA

63

Totale

7.468

Il rischio di cambio rappresenta il rischio che una variazione nel livello


corrente dei tassi di cambio determini una variazione nel valore delle
posizioni sensibili. Nonostante, alla Data del Prospetto, tutti gli investimenti diretti in strumenti finanziari siano denominati in Euro, Poste Vita
indirettamente esposta al rischio di cambio tramite gli investimenti in
valuta straniera effettuati dai gestori dei fondi presenti nel portafoglio
di attivi.
Il rischio di liquidit rappresenta il rischio di non adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti degli assicurati e degli altri creditori,
ovvero di essere in grado di farvi fronte solamente tramite il ricorso a
condizioni di mercato e/o di credito penalizzanti o attraverso la liquidazione degli investimenti a un valore inferiore al valore di acquisto o
al valore di bilancio con la conseguente registrazione di minusvalenze
con effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Al 30 giugno 2015, il rischio di liquidit risulta contenuto considerando il livello di allineamento tra attivo e passivo e la liquidit dei titoli
presenti in portafoglio.
Il rischio immobiliare rappresenta leventualit che andamenti sfavorevoli del mercato immobiliare abbiano un effetto penalizzante sulle
esposizioni immobiliari in portafoglio. Il valore di bilancio relativo allesposizione di Poste Vita al comparto immobiliare al 30 giugno 2015
risulta pari a circa 51 milioni di Euro.
Nonostante Poste Vita e Poste Assicura abbiano adottato specifici
presidi al fine di monitorare i rischi sopra descritti, possibile che le
deputate funzioni non siano in grado di individuare e monitorare tutti i
rischi connessi alle attivit assicurative da esse condotte.
Il mancato monitoraggio dei rischi connessi allattivit assicurativa e
il conseguente mancato tempestivo intervento potrebbero tradursi in
perdite o in un incremento di costi per Poste Vita e Poste Assicura,
con conseguenti effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di Poste Vita e Poste
Assicura e conseguentemente del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.3 del Prospetto.
B.3.2 Rischi assicurativi del ramo vita
I rischi connessi alle assicurazioni sulla vita derivano dalla sottoscrizione di contratti di assicurazione e dei relativi termini e condizioni (basi
tecniche adottate, calcolo dei premi, termini e condizioni di rimborso
anticipato, ecc.). In tale ambito, si rilevano i rischi di mortalit (e longevit), pandemia, riscatto e tariffazione.
La tabella seguente riporta i valori della raccolta diretta assicurativa del
Ramo Vita suddivisi per ramo ministeriale:
Dati espressi in milioni
Euro

Premi Lordi Contabilizzati


2012

2013

2014

30 giugno
2015

Ramo I

9.392

13.029

14.713

9.302

Ramo III

1.098

79

17

89

Ramo IV

Ramo V

27

63

698

54

10.517

13.172

15.429

9.449

Totale

I premi del Ramo Vita al netto delle cessioni in riassicurazione per gli
esercizi 2012, 2013 e 2014 ammontano rispettivamente a 10.504 milioni di Euro, 13.162 milioni di Euro e 15.417 milioni di Euro. Il dato al 30
giugno 2015, risultava pari a 9.442 milioni di Euro.
La tabella seguente evidenzia lammontare delle riserve tecniche suddivise per ramo ministeriale:
Dati espressi in
milioni Euro
Ramo I
Ramo III

2012

46.645
9.757

2013

58.240
9.289

2014

77.256
8.770

30 giugno
2015
82.483
8.273

Ramo IV

Ramo V

326

412

1.099

1.136

56.728

67.942

87.129

91.899

Riserve tecniche

Il rischio di mortalit/longevit riconducibile alla aleatoriet


della durata di vita degli assicurati. In sede di tariffazione si tiene
conto di tale rischio mediante proiezioni statistiche e attuariali
dellaspettativa di vita della popolazione. Qualora le frequenze
effettive di decesso si dovessero discostare da tali proiezioni, il
valore delle passivit assicurative potrebbe subire variazioni o
incrementi inattesi con conseguenti effetti negativi sullattivit,
sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo.
Il rischio di pandemie connesso al verificarsi di unepidemia
globale che potrebbe causare un incremento nel tasso di mortalit
al di sopra di quello previsto. Ci potrebbe portare al pagamento
di un numero di richieste di indennizzo pi alto del previsto con
conseguenti possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e
sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Il rischio di riscatto causato dalle possibili scelte degli assicurati, in
particolare da variazioni inattese dellesercizio delle opzioni di estinzione anticipata. Frequenze effettive di abbandono diverse da quelle
attese possono comportare la riduzione delle commissioni di gestione
percepite con corrispondente riduzione dellutile finanziario della compagnia e possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Il rischio di tariffazione causato da scelte inappropriate delle basi
tecniche, inadeguata valutazione delle opzioni implicite nel prodotto
e inadeguata valutazione dei caricamenti per spese e potrebbe tradursi in un incremento dei costi derivante dalla fornitura di prestazioni
maggiori rispetto a quanto effettivamente previsto e incluso nel calcolo
delle tariffe, con possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive
e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.3 del Prospetto.
B.3.3 Rischi assicurativi del ramo danni
Poste Assicura (interamente controllata da Poste Vita) dal 2010 commercializza prodotti assicurativi contro i danni, studiati per la protezione:
della persona, garantendo una prestazione forfettaria o il rimborso di spese in caso di infortunio o ricovero per malattia oppure il
rimborso delle rate di un debito contratto dallassicurato in caso di
perdita dimpiego, malattia o invalidit;
dei beni, garantendo lindennizzo dai danni che possono minacciare lintegrit e il valore dei beni dellassicurato, quali la casa o il
condominio.
La raccolta diretta assicurativa di Poste Assicura sintetizzata nella
tabella seguente:
Dati espressi in milioni
di Euro

2012

2013

2014

30.06.2015

Premi lordi contabilizzati

48

68

86

47

La tabella seguente evidenzia lammontare delle riserve tecniche:


Dati espressi in milioni
di Euro

2012

2013

2014

30.06.2015

Riserve premi

25

32

40

43

Riserve sinistri

15

25

45

56

Altre riserve
Riserve tecniche

41

62

90

101

I rischi tecnici del Ramo Danni sono principalmente riconducibili a: (i)


rischio di tariffazione, (ii) rischio di riservazione, (iii) rischio di non mantenimento dei premi e (iv) rischio catastrofale.
Il rischio di tariffazione emerge nei processi di assunzione e selezione
dei rischi ed relativo allandamento sfavorevole della sinistralit effettiva rispetto a quella stimata in sede di quantificazione degli importi
dei premi per i prodotti offerti. Tale rischio comprende anche gli effetti
dellinadeguata valutazione della necessit o del livello di trasferimento
del rischio. Linadeguatezza dei dati e delle metodologie di tariffazione
potrebbe avere leffetto di creare una massa di premi che nel complesso presenta un margine di prudenza non adeguato ad assorbire
le fluttuazioni della sinistralit, disattendendo le aspettative di risultato
della compagnia, cos da influire negativamente sui risultati operativi
con effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Il rischio riservazione legato alla quantificazione di riserve tecniche
non sufficienti rispetto agli impegni assunti verso assicurati e danneggiati. Tali riserve sono costituite da un accantonamento di parte dei
premi contabilizzati (riserva per frazione di premi) atto a far fronte al
pagamento di sinistri relativi al business in essere e per gli anni futuri,
e da un accantonamento costituito dalla stima degli importi da pagare
relativi a sinistri accaduti ma non ancora liquidati (riserva sinistri). Rappresentando la stima di un debito nei confronti degli assicurati, eventuali insufficienze del livello delle riserve tecniche che dovessero manifestarsi negli esercizi futuri potrebbero tradursi in un maggior costo
per sinistri e avere dunque effetti negativi sullattivit, sulle prospettive
e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Il rischio di non mantenimento dei premi legato alla non continuit
nel pagamento dei premi, annuali o frazionati. Il comportamento dei
contraenti, legato a fenomeni di varia natura quali la situazione economica e finanziaria del Paese o variazioni normative con impatto sui
premi (ad esempio in tema fiscale), pu disattendere le aspettative di
Poste Assicura in relazione allincasso dei premi con possibili conseguenze negative sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di Poste Assicura e del Gruppo.
Il rischio catastrofale danni legato al verificarsi di eventi estremi o
eccezionali, quali ad esempio un unico evento che colpisca pi rischi
assicurati (ad esempio terremoto, alluvione, incendio, pandemia), che
possono indurre perdite o variazioni sfavorevoli sul valore delle passivit assicurative. Tale rischio, strettamente dipendente dalle garanzie
coperte dai contratti, mitigato attraverso il ricorso ad unadeguata
politica di riassicurazione che permette di ridurre la volatilit dellimporto dei sinistri che rimane a carico di Poste Assicura. Tuttavia il verificarsi di eventi estremi o eccezionali potrebbe comportare un incremento
delle passivit assicurative e, pertanto, effetti negativi sullattivit, sulle
prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del
Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.3 del Prospetto.
B.3.4 Rischi connessi alla concorrenza nel settore assicurativo
Lincremento della pressione competitiva nel settore assicurativo potrebbe comportare effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale di Poste Vita, Poste
Assicura e, complessivamente, del Gruppo.
Le societ del Gruppo operanti nel settore assicurativo (Poste Vita e
Poste Assicura) sono soggette ai rischi tipici derivanti dalla concorrenza propria nel settore assicurativo nel mercato italiano.
A questo riguardo, si rileva come il sistema assicurativo italiano stia
attraversando una fase di consolidamento attraverso la creazione di
gruppi assicurativi consolidati con risorse anche superiori rispetto a
quelle a disposizione del Gruppo e di joint venture fra societ bancarie
e assicurative volte a veicolare lofferta congiunta di prodotti bancari e
assicurativi sfruttando le rispettive reti distributive. Inoltre, il raggiungimento di un maggior grado di armonizzazione a livello comunitario ha
permesso alle compagnie assicuratrici di operare liberamente allinterno dellUnione Europea creando unopportunit ma al contempo determinando anche un incremento dei livelli concorrenziali.
I cambiamenti introdotti nella regolamentazione hanno incrementato,
in generale, la pressione competitiva tra le compagnie di assicurazione nel mercato italiano, anche favorendo lo sviluppo di nuovi canali
distributivi (incluso lo sviluppo di canali digitali e diretti integrati con gli
agenti tradizionali oltre che laffermarsi di broker comparatori di tariffe)
e di forme di collaborazione tra intermediari assicurativi. Le pressioni
competitive potrebbero portare a variazioni nelle attuali condizioni assicurative ovvero a riduzioni dei premi applicati allinterno del mercato
che, a loro volta, avrebbero quale principale effetto lassottigliamento degli attuali margini operativi, anche in conseguenza delleventuale
perdita di clienti.
Inoltre, si riscontra un orientamento del mercato assicurativo verso
sistemi di vendita dei prodotti e di gestione degli stessi (richiesta di
riscatto, di liquidazione sinistri, di versamento dei premi aggiuntivi etc.)
basati su piattaforme e-commerce.
Nelleventualit in cui le compagnie assicurative del Gruppo non fossero in grado di rispondere alla crescente pressione competitiva mediante, tra laltro, lofferta di prodotti o servizi innovativi e sufficientemente
remunerativi, capaci di soddisfare le esigenze della clientela, le compagnie assicurative del Gruppo potrebbero vedersi sottratte quote di
mercato nei diversi settori di attivit in cui operano.
Inoltre, per effetto del maggiore livello di concorrenza, le compagnie
assicurative del Gruppo potrebbero non riuscire a mantenere o ad aumentare i volumi di attivit e i livelli di redditivit registrati in passato o
a non raggiungere i necessari livelli di efficienza operativa, con conseguenti effetti negativi sui risultati operativi, sullattivit, sulle prospettive
e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di Poste Vita,
Poste Assicura e, complessivamente, del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.2.3 del Prospetto.
B.3.5 Rischi operativi delle compagnie assicurative del Gruppo
Le compagnie assicurative del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio operativo, inteso come il rischio di perdite impreviste
derivanti dallinadeguatezza o dal non corretto funzionamento delle
procedure aziendali, da errori o carenze delle risorse umane e dei sistemi di controllo interno, da frodi interne o esterne, da attivit non autorizzate sul mercato dei capitali, da interruzione e/o malfunzionamento
dei servizi e dei sistemi (compresi quelli di natura informatica), da errori,
omissioni e ritardi nella prestazione dei servizi offerti, da carenze nella
predisposizione e/o conservazione della documentazione relativa alle
operazioni, dai reclami della clientela, da una distribuzione dei prodotti
non in conformit alle normative a presidio della prestazione dei servizi
assicurativi, da sanzioni derivanti da violazioni normative, da inadempienze contrattuali, disastri e catastrofi naturali, cos come dal mancato
rispetto delle procedure relative allidentificazione, monitoraggio e gestione dei rischi stessi. Tali rischi comprendono anche quelli derivanti
dai rapporti di riassicurazione e in particolare il rischio di inadempimento o di insolvenza del riassicuratore e/o di contenzioso che potrebbe
insorgere con i medesimi riassicuratori in relazione ai sinistri oggetto di
riassicurazione.
Inoltre le compagnie assicurative del Gruppo sono esposte ai rischi
derivanti da false denunce o da inesatte rappresentazioni dei fatti e dei
danni conseguenti ai sinistri da parte dei clienti o dei danneggiati che
possono tradursi in un aumento del numero dei sinistri, particolarmente
in situazioni di congiuntura economica sfavorevole, e del costo medio
degli stessi.
Il verificarsi di eventi riconducibili ai suddetti rischi operativi, anche a
causa di fattori imprevedibili interamente o parzialmente fuori dal controllo dalle compagnie assicurative del Gruppo, potrebbe avere effetti
negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Con riferimento ai possibili rischi operativi, si segnala inoltre che le
compagnie assicurative del Gruppo offrono ai propri clienti anche polizze di tipo collettivo che a fronte di condizioni assicurative generali
standard prevedono la possibilit di adesione da parte di pi assicurati
aventi le medesime esigenze assicurative. In relazione a tali tipologie di
polizze di tipo collettivo non si pu escludere il rischio che linsorgere di
eventuali controversie aventi ad oggetto le condizioni standard, ovvero

pi in generale la documentazione di offerta di prodotti di tipo collettivo, possano condurre a contenziosi di tipo seriale nei confronti delle
compagnie assicurative del Gruppo con conseguenti effetti negativi
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.5.3 del Prospetto.
B.3.6 Rischi connessi al quadro normativo e regolamentare
Il settore assicurativo in cui il Gruppo opera regolamentato e vigilato.
Lemanazione di nuove disposizioni legislative o regolamentari, anche
in ambito fiscale, nonch eventuali modifiche, a livello comunitario, nazionale e/o locale, del quadro normativo (o dellinterpretazione dello
stesso) e/o degli orientamenti giurisprudenziali, nonch leventuale insorgere di procedimenti conseguenti alla violazione di disposizioni di
legge e regolamentari (che nei casi pi gravi possono condurre anche
alla revoca dellautorizzazione allesercizio dellattivit assicurativa),
potrebbero comportare conseguenze rilevanti sullorganizzazione, la
reputazione e la struttura del Gruppo nonch lincremento dei costi di
compliance da esso sostenuti e avere un impatto negativo sulle tipologie di prodotti, sui costi di liquidazione dei sinistri e sui canali distributivi con possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Inoltre, alla Data del Prospetto, alcune rilevanti disposizioni normative
concernenti il settore assicurativo sono di recente approvazione, e le
relative modalit applicative sono ancora in corso di definizione.
Tra le modifiche allattuale quadro normativo in corso, rientra il processo di recepimento della Direttiva 2009/138/CE c.d. Solvency II avente
lo scopo di riformare lintero sistema di vigilanza prudenziale delle imprese di assicurazione attraverso la modifica dei criteri quantitativi per
il calcolo del margine di solvibilit, nonch la revisione del complesso di
regole a presidio della stabilit delle imprese di assicurazione.
Solvency II tuttora in fase evolutiva e lentrata in vigore di tale nuova
disciplina prevista, allo stato, a decorrere dal 1 gennaio 2016.
Per maggiori informazioni relative al quadro normativo di riferimento del
settore assicurativo e allimplementazione della Direttiva Solvency II, si
rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.3 del Prospetto.
A fronte dellattuale stato di implementazione di Solvency II, anche se,
sulla base delle stime della Societ e facendo riferimento allattuale
quadro normativo, non emergono carenze di capitale per Poste Vita, e
sebbene alla Data del Prospetto Poste Vita e Poste Assicura abbiano
predisposto specifici strumenti per la valutazione e la misurazione dei
rischi, non risulta possibile escludere che eventuali ulteriori mutamenti di politica legislativa in tema di stabilit patrimoniale delle imprese
di assicurazione ovvero lemanazione di regolamenti e/o chiarimenti
da parte delle competenti autorit aventi ad oggetto i coefficienti di
solvibilit e/o altri elementi collegati a detta nuova normativa possano comportare da parte del Gruppo ladozione di nuove misure di rafforzamento patrimoniale con possibili effetti negativi sullattivit, sulle
prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del
Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7.3 del Prospetto.
B.3.7

Rischi connessi alladeguatezza patrimoniale di Poste


Vita e Poste Assicura
Leventuale necessit delle compagnie assicurative del Gruppo di
rafforzare i propri coefficienti patrimoniali potrebbe comportare effetti
negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle stesse e del Gruppo.
La solidit del sistema assicurativo rappresenta un fattore di particolare
rilevanza per il sistema economico. In tale contesto, al fine di garantire
la solvibilit e laffidabilit delle singole compagnie assicurative si rende
necessario imporre il mantenimento di adeguate risorse patrimoniali, i
cui limiti di adeguatezza sono fissati da specifiche normative. Poste
Vita e Poste Assicura, essendo autorizzate allesercizio dellattivit assicurativa, sono soggette alla normativa italiana applicabile al settore
assicurativo volta, tra laltro, a preservare la stabilit e la solidit patrimoniale. In particolare, sono tenute a rispettare i requisiti di adeguatezza patrimoniale previsti dalla normativa c.d. Solvency I e, a partire dalla
sua entrata in vigore, prevista il 1 gennaio 2016, dalla normativa c.d.
Solvency II. Tale nuova regolamentazione comporta una revisione della
disciplina della vigilanza prudenziale, introducendo a livello di principi
generali, tra le altre cose: (i) un approccio orientato agli effettivi rischi a
cui la compagnia esposta e delle loro interrelazioni; (ii) la possibilit
di determinare il proprio requisito di capitale attraverso un modello interno approvato in via preventiva dallautorit di vigilanza nazionale; (iii)
ulteriori requisiti quantitativi, qualitativi (governance, internal control e
risk management) e di informativa nei confronti dellautorit di vigilanza
nazionale e del pubblico; (iv) una rivisitazione dei processi di vigilanza
in unottica di maggiore armonizzazione e convergenza a livello europeo; (v) un rafforzamento dei presidi di vigilanza a livello di gruppo.
La tabella seguente riporta la posizione di solvibilit rettificata a livello
di gruppo assicurativo, evidenziando il margine richiesto, gli elementi
patrimoniali disponibili per la copertura dello stesso e il coefficiente di
solvibilit, calcolato come rapporto tra i due valori:
Posizione di solvibilit in milioni di
Euro

2012

2013

2014

Elementi costitutivi

2.463

3.102

3.855

Margine richiesto

2.112

2.545

3.061

1,17

1,22

1,26

Coefficiente di solvibilit

Nel quadro delle misure transitorie definite da EIOPA e recepite da


IVASS per la preparazione al nuovo regime Solvency II, Poste Vita ha
calcolato i coefficienti di solvibilit secondo le metriche di Solvency II,
ha effettuato analisi di stress e valutazioni prospettiche dei rischi, ha
predisposto linformativa definita per il bilancio Solvency II ed inviato le
risultanze ad IVASS come richiesto dalle lettere al mercato pubblicate
dallAutorit(9).
Dai risultati delle analisi svolte, in particolare nellambito dellesercizio
FLAOR (Forward Looking Assessment of Own Risks), effettuato sulla
base della normativa oggi applicabile e degli orientamenti ancora in
corso di recepimento, analisi di carattere preparatorio, non emergono
carenze di capitale per Poste Vita, Poste Assicura e a livello di Gruppo assicurativo nello scenario centrale. Le analisi effettuate in tutti gli
scenari di stress mostrano una solida posizione di solvibilit per Poste
Vita. Per quanto riguarda Poste Assicura, in uno degli scenari di stress
analizzati, che assume un forte deterioramento dellandamento tecnico
del business della Compagnia, scenario che si stima possa verificarsi
con una probabilit del 10%, emerge un fabbisogno di solvibilit prospettico negli anni 2016-2017 rispettivamente di Euro 17,5 milioni ed
Euro 20,5 milioni, non cumulabili; si ritiene lentit di tale fabbisogno
del tutto gestibile nellambito del Gruppo assicurativo senza apportare
modifiche alle strategie definite.
Nonostante Poste Vita e Poste Assicura abbiano, al 31 dicembre 2014,
coefficienti patrimoniali superiori ai limiti minimi previsti dalla normativa
prudenziale vigente, non possibile escludere che in futuro esse si
possano trovare, a fronte anche di fattori esterni ed eventi non prevedibili, nella necessit di ricorrere a ulteriori interventi di rafforzamento
patrimoniale ai fini del raggiungimento dei livelli di adeguatezza patrimoniale fissati dalla normativa prudenziale pro tempore applicabile,
nonch eventualmente su indicazione delle autorit di vigilanza.
Leventuale improvvisa necessit delle compagnie assicurative del
Gruppo di rafforzare i propri coefficienti patrimoniali potrebbe comportare effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle stesse e del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3.3 del Prospetto.
B.4

Fattori di rischio comuni ai tre settori principali in cui


opera il Gruppo
B.4.1 Rischi connessi allimpatto della crisi economicofinanziaria e della crisi dellEurozona sullandamento
dellEmittente e del Gruppo
I risultati dellEmittente e delle societ appartenenti al Gruppo in tutti i
settori in cui le stesse operano sono significativamente influenzati dalla
situazione economica generale, dalla dinamica dei mercati finanziari e,
in particolare, dallandamento delleconomia italiana (determinato, tra
laltro, da fattori quali le prospettive di crescita delleconomia, i redditi
(9) Applicazione degli Orientamenti EIOPA in materia di sistema di governance, di valutazione prospettica dei rischi (sulla base dei principi
ORSA), di trasmissione di informazioni alle Autorit Nazionali competenti e di procedura preliminare dei modelli interni (Prot. 51-14-000579
- 15/04/2014), Reporting Solvency II Fase preparatoria. Istruzioni
sulla trasmissione di informazioni allIVASS (Prot. 51-14-001771 04/12/2014), Pubblicazione linee guida EIOPA in materia di sistema
di valutazione prospettica dei rischi e conseguenti chiarimenti per la
preparazione a Solvency II (Prot. 51-15-000403 - 24/03/2015)

delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione,


linflazione, la solidit percepita dagli investitori e laffidabilit creditizia)
considerando che il Gruppo opera quasi esclusivamente in Italia.
A partire dal 2007, landamento economico del Paese stato significativamente condizionato dalla crisi internazionale e dalla situazione di
instabilit politica.
Con riferimento allEurozona nel suo complesso e, in particolare, allItalia, si segnala che le tensioni sul debito sovrano e il deterioramento
dello stato della finanza pubblica dei Paesi dellUnione Europea (soprattutto con riferimento ai paesi periferici), hanno penalizzato i sistemi
economici pi esposti, impattando negativamente sullattivit economica internazionale e ostacolandone la ripresa. A partire dalla crisi finanziaria dellagosto 2007 i mercati finanziari si sono trovati ad operare in condizioni di difficolt e instabilit che hanno significativamente
condizionato lattivit di molte istituzioni finanziarie, anche di primario
standing, alcune delle quali sono state dichiarate insolventi o sono
state incorporate da altri istituti, in quanto non in grado di proseguire
la propria attivit autonomamente, o hanno richiesto lintervento delle
rispettive autorit governative ovvero delle Banche Centrali, del Fondo
Monetario Internazionale o di altri organismi internazionali.
Uneventuale crisi del debito sovrano in generale (e italiano in particolare) potrebbe avere effetti significativi sia sulla recuperabilit e valutazione dei titoli di debito detenuti dal Gruppo, sia sulle disponibilit
economiche della clientela attuale o potenziale del Gruppo titolare di
tali strumenti, che potrebbero condurre lEmittente a subire perdite, incrementi dei costi di finanziamento, riduzione del valore delle attivit
detenute, con possibili effetti negativi sulla redditivit, sullattivit, sulle
prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del
Gruppo.
Inoltre si segnala che qualora la situazione congiunturale dovesse ulteriormente deteriorarsi e leconomia italiana, in particolare, dovesse
continuare a ristagnare, potrebbero riacuirsi le incertezze connesse alla
crisi economica e finanziaria con conseguenze negative sulla fiducia
degli investitori nei confronti dellItalia che potrebbero rallentare lattivit ordinaria dellEmittente e rendere pi difficile e costoso per esso
procurarsi la liquidit necessaria allo svolgimento delle proprie attivit,
con possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Al 30 giugno 2015, allEmittente risultano assegnati i seguenti rating:
Standard & Poors: BBB-;
Moodys: Baa2;
Fitch Ratings: BBB+.
Al 30 giugno 2015, a Poste Vita risultano assegnati i seguenti rating:
Standard & Poors: (non assegnato);
Moodys: (non assegnato);
Fitch Ratings: BBB+.
Al 30 giugno 2015, a Banca del Mezzogiorno risultano assegnati i seguenti rating:
Standard & Poors: BB;
Moodys: Ba1;
Fitch Ratings: (non assegnato).
Qualsiasi significativo deterioramento o declassamento di tali rating,
anche a seguito di un declassamento del rating attribuito al debito sovrano italiano o allItalia, potrebbe incidere negativamente sullaccesso
da parte del Gruppo a fonti alternative di finanziamento comportando quindi un aumento dei relativi costi con conseguenti effetti negativi
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.2 del Prospetto.
B.4.2

Rischi operativi e altri rischi legati a truffe e ad altri eventi


esterni
Il Gruppo esposto a diversi tipi di rischi operativi, quali il rischio di
azioni criminali e attentati commessi ai danni delle sue strutture operative o delle relative attivit, le truffe, ivi comprese le truffe online (c.d.
phishing), nonch le operazioni non autorizzate, ivi compresi gli errori
derivanti dal malfunzionamento dei sistemi informatici o di telecomunicazione.
Si segnala, in particolare, che Poste Italiane considerata lattivit di movimentazione di fondi, sia lato riscossioni che pagamenti, risulta esposta ai rischi connessi al compimento di atti delittuosi (furti e/o rapine)
che, qualora si verificassero potrebbero comportare effetti negativi
sullimmagine, sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
La tabella seguente riporta il numero di eventi legati a truffe (ad esclusione delle truffe online/clonazione carte), furti e rapine verificatesi negli
esercizi 2012, 2013, 2014 e per il primo semestre 2015, suddivisi fra
eventi esterni o interni ed il danno corrispondente causato.
Esercizio

Tipologia N. eventi

Danno
(in Euro)

2012

Interna

393 9.886.657,00

2012

Esterna

129 2.970.904,00

2012

Furti e rapine

Totale

749 6.744.000,00
1271 19.601.561,00

2013

Interna

331 5.406.454,00

2013

Esterna

148 2.678.287,00

2013

Furti e rapine

739 5.942.000,00

Totale

1218 14.026.741,00

2014

Interna

443 10.775.400,00

2014

Esterna

134 5.222.297,00

2014

Furti e rapine

Totale

627 5.789.000,00
1204 21.786.697,00

primo semestre 2015

Interna

primo semestre 2015

Esterna

71 2.020.393,00

primo semestre 2015

Furti e rapine

326 2.998.000,00

Totale

232

359.674,00

629 5.378.067,00

La tabella seguente riporta il numero dei disconoscimenti legati a truffe


online e alla clonazione di carte di pagamento, verificatesi negli esercizi
2012, 2013, 2014 e per il primo semestre 2015, con lindicazione della
fondatezza degli stessi riscontrata dalle strutture dellEmittente.
Esercizio

Numero
complessivo
ricevuti nel
periodo

Di cui
Numero
online complessivo
evasi nel
periodo

Fondati
(su totale
evasi)

2012

23.596

19.607

20.348

4%

2013

35.858

28.612

16.447

57%

2014

47.086

35.428

60.462

79%

2015 al 30/06

18.885

15.866

28.829

71%

Estrazione al 17
settembre 2015

Nonostante i sistemi e i processi del Gruppo siano concepiti e strutturati in modo da garantire un adeguato monitoraggio dei rischi operativi,
eventuali guasti o anomalie di tali sistemi e le connesse ripercussioni che tali eventi avrebbero sui servizi offerti alla clientela potrebbero condurre, tra laltro, a pubblicit negativa e danno reputazionale,
contenzioso e richieste di risarcimento con conseguenti effetti negativi
sullimmagine, sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3 del Prospetto.
B.4.3

Rischi connessi alla normativa in materia di salute e


sicurezza
La violazione di leggi e regolamenti in materia di salute e sicurezza
nellambito delle attivit del Gruppo, la mancata osservanza delle disposizioni delle autorit competenti in materia di salute e sicurezza e/o
il verificarsi di incidenti o infortuni dei dipendenti sul luogo di lavoro
anche in numero superiore rispetto al passato, potrebbero condurre,

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

33

tra laltro, a pubblicit negativa e danno reputazionale, contenzioso e


richieste di risarcimento, ammende, onerose procedure di compliance,
consistenti esborsi previdenziali e, in extremis, chiusura temporanea
di parte delle attivit del Gruppo. Tali violazioni, omissioni e incidenti sono pertanto passibili di comportare effetti negativi sullimmagine,
sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo.
La natura dellattivit svolta espone il Gruppo a taluni rischi derivanti
dallesecuzione delle attivit operative da parte dei suoi dipendenti.
Costituiscono attivit a rischio (i) lattivit di accettazione, trasporto e
smistamento sia di tipo tradizionale, sia di tipo automatizzato di tutti
i prodotti postali, (ii) lattivit di recapito dei prodotti postali, con particolare riferimento allutilizzo dei motoveicoli o autoveicoli aziendali,
(iii) lattivit di sportelleria e di direzione di uffici postali, in quanto potenzialmente esposta ai rischi connessi a eventi criminosi e (iv) attivit
relative alla manutenzione e gestione dei luoghi di lavoro.
La tabella seguente riporta il numero di eventi infortunistici che hanno
coinvolto dipendenti dellEmittente suddivisi per categoria di attivit,
per gli esercizi 2012, 2013, 2014 e per il semestre chiuso al 30 giugno
2015. Si precisa che, nel periodo temporale individuato, sono stati avviati sette procedimenti contenziosi relativamente alle fattispecie individuate.
Tipologia di attivit

2012

2013

2014

30 giugno
2015

Recapito con automezzo


e motomezzo

3.763

3.802

3.565

1.543

Recapito a piedi, in
bicicletta e lavorazioni
interne

2.099

1.936

1.827

874

Accettazione,
trasporto, smistamento
e lavorazione
corrispondenza

1.059

1.018

1.006

393

Sportelleria

1.125

1.109

987

431

Altre attivit
TOTALE

369

410

448

312

8.415

8.275

7.833

3.553

Si precisa inoltre, che alla Data del Prospetto sono in corso di definizione 71 prescrizioni pervenute dalle ASL territoriali e dalle autorit
competenti. Tali prescrizioni consistono in rilievi relativi, a titolo esemplificativo, alla segnaletica di sicurezza sui luoghi di lavoro, alle postazioni di lavoro e alle condizioni di manutenzione dei locali di lavoro, e
sono estinguibili con ladempimento della prescrizione e il pagamento
di unammenda entro i termini previsti. Nellambito di tali prescrizioni
rientrano anche eventuali rilievi relativi alla documentazione predisposta ai sensi di legge dallEmittente in tema di sicurezza sul lavoro (ad
es. Documento di valutazione dei rischi DVR). A tale fattispecie
riconducibile il verbale - notificato in data 25 settembre 2015 allAmministratore Delegato dalla ASL TO 3 - contenente una prescrizione
relativa ad alcuni punti del Documento di Valutazione dei Rischi dellUfficio sito in via De Amicis n. 4 - Collegno (To). La contestazione (e la
contravvenzione relativa) possono essere estinti con ladempimento
della prescrizione e il pagamento di unammenda entro i termini previsti
(90 giorni dalla notifica oltre proroga che potrebbe essere concessa
su richiesta motivata). Sempre in tema di rilievi sul Documento di Valutazione Rischi, per altra posizione relativa a fatti dal 2011 al 2014, la
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino ha notificato al
legale domiciliatario dellallora Amministratore Delegato lavviso della
facolt di chiedere lammissione alloblazione. Tale posizione diversa
da quella precedentemente descritta anche se riferita al medesimo ufficio postale e seguita dalla stessa Procura della Repubblica.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.7 del Prospetto.
B.4.4 Rischi connessi al trattamento dei dati personali
La violazione della sicurezza dei sistemi informatici o di altri sistemi
adottati dal Gruppo, le azioni di ripristino e le modifiche dei processi
e delle attivit che il Gruppo potrebbe essere tenuto ad adottare per
garantire o ripristinare la conformit del trattamento dei dati nonch
limpiego di ingenti risorse per tutelarsi da o sanare le menzionate violazioni o criticit potrebbero comportare una riduzione dei ricavi e della
redditivit e avere un impatto negativo sullimmagine con possibili effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Il Gruppo raccoglie, conserva ed elabora i dati personali e le informazioni riservate relative alle attivit commerciali dei propri clienti, contatti
commerciali, dipendenti e altri soggetti terzi. Il Gruppo quindi tenuto
a rispettare gli obblighi di riservatezza nonch le leggi in materia di protezione dei dati personali e privacy cos come gli standard del settore,
sia in Italia sia negli altri Paesi in cui opera.
Tali obblighi, leggi e standard impongono al Gruppo il rispetto di determinati requisiti in ordine alla raccolta, alluso, allarchiviazione, alla
divulgazione e alla distruzione di tali informazioni riservate e dei dati
personali. Qualora i dati personali non venissero trattati dal Gruppo in
modo accurato e nel rispetto di tali obblighi, leggi e standard, il Gruppo
potrebbe essere soggetto al rischio di sanzioni amministrative, civili
e penali, oneri risarcitori e altri costi, e la reputazione e il marchio del
Gruppo potrebbero conseguentemente risentirne negativamente.
La tabella seguente riporta il numero di eventi verificatisi negli esercizi
2012, 2013, 2014 e per il semestre chiuso al 30 giugno 2015, riconducibili alle tipologie summenzionate e il connesso numero dei reclami
attinenti al rispetto del Codice della Privacy (archiviati, risolti a favore
del cliente e sfociati in ricorsi innanzi al Garante per la Protezione dei
Dati Personali).
Esercizio

Numero
N.
N. di
N. di
N. di
di eventi reclami reclami reclami
reclami
attinenti archiviate risolti a che hanno
al
favore generato
rispetto
del
ricorsi
del
cliente innanzi al
Codice
Garante
della
per la
Privacy
Protezione
dei Dati
Personali

2012

20

16

2013

2014

15

11

Primo semestre 2015

La violazione della sicurezza dei sistemi informatici o di altri sistemi


adottati dal Gruppo, le azioni di ripristino e le modifiche dei processi
e delle attivit che il Gruppo potrebbe essere tenuto ad adottare per
garantire o ripristinare la conformit del trattamento dei dati nonch
l impiego di ingenti risorse per tutelarsi da o sanare le menzionate
violazioni o criticit potrebbero comportare una riduzione dei ricavi e
della redditivit e avere un impatto negativo sullimmagine con possibili
effetti negativi sullattivit, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 6, Paragrafo 6.1.3 del Prospetto.
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLOFFERTA
Rischi connessi ai moltiplicatori price/earnings relativi
alla Societ calcolati sulla base dellIntervallo di
Valorizzazione Indicativa rispetto alle societ comparabili
Si segnala che la Societ presenta multipli P/E significativamente superiori a quelli dei comparable.
Il risultato consolidato dellesercizio chiuso al 31 dicembre 2014, pari
a Euro 212 milioni, stato infatti influenzato negativamente da alcuni
fattori non strettamente connessi alla gestione ordinaria e in particolare
principalmente relativi a i) svalutazione della partecipazione in Alitalia-Compagnia Aerea Italiana per Euro 75 milioni (cfr. Sezione Prima,
Capitolo 9, Paragrafi 9.2.1 e 9.2.3) e ii) oneri sostenuti per le politiche
di riorganizzazione del personale dellEmittente per Euro 408 milioni,
ascrivibili per Euro 256 milioni, allaccantonamento al fondo ristrutturazione e per Euro 152 milioni a oneri per lincentivazione alluscita anticipata (cfr. Sezione Prima, Capitolo 9, Paragrafo 9.2.3); inoltre, lesercizio
2014 non beneficia della deducibilit del costo del personale dallimponibile IRAP, introdotta a partire dallesercizio 2015, che sul primo semestre 2015 ha determinato un minore onere fiscale pari a Euro 70 milioni
(cfr. Sezione Prima, Capitolo 9, Paragrafi 9.2.1 e 9.2.2).
Tale situazione ha influenzato la determinazione dei multipli P/E sullesercizio 2014, che sono risultati pari a 37,0 volte e 46,2 volte, sulla base
rispettivamente del valore minimo e massimo dellintervallo di valorizzazione dellEmittente.

C.
C.1

Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Seconda, Capitolo 5,


Paragrafo 5.3.1.
C.2
Rischi connessi a potenziali conflitti di interesse
Il presente fattore di rischio evidenzia i rischi connessi ai potenziali conflitti di interesse dei Coordinatori dellOfferta Globale, delle societ appartenenti ai relativi gruppi bancari e dellEmittente in relazione
allOfferta.
Banca IMI, societ appartenente al gruppo bancario Intesa Sanpaolo,
ricopre il ruolo di Responsabile del Collocamento per lOfferta Pubblica
e di Coordinatore dellOfferta Globale di Vendita e si trova in una situazione di conflitto di interessi in quanto una o pi societ del gruppo
bancario Intesa Sanpaolo sono uno dei principali finanziatori e hanno erogato finanziamenti significativi a favore dellEmittente e del suo
Gruppo di appartenenza. Al 30 settembre 2015, lesposizione complessiva del Gruppo Intesa Sanpaolo nei confronti del Gruppo Poste
Italiane in termini di linee creditizie utilizzate risultava pari a Euro 244,4
milioni.
UniCredit Corporate & Investment Banking, societ appartenente al
gruppo bancario UniCredit, ricopre il ruolo di Responsabile del Collocamento per lOfferta Pubblica e di Coordinatore dellOfferta Globale
di Vendita e si trova in una situazione di conflitto di interessi in quanto
una o pi societ del gruppo bancario UniCredit sono uno dei principali
finanziatori e hanno erogato finanziamenti significativi a favore dellEmittente e del suo Gruppo di appartenenza. Al 30 settembre 2015, lesposizione complessiva del Gruppo UniCredit nei confronti del Gruppo
Poste Italiane in termini di linee creditizie utilizzate risultava pari a Euro
118,5 milioni.
Banca IMI, Citi, Mediobanca, BofA Merrill Lynch, e UniCredit Corporate & Investment Banking, garantiranno, insieme ad altri intermediari, il
collocamento delle Azioni oggetto dellOfferta Globale di Vendita e percepiranno commissioni in relazione ai rispettivi ruoli assunti nellambito
dellOfferta Globale di Vendita.
Inoltre, i Coordinatori dellOfferta Globale, i Joint Bookrunners e le societ appartenenti ai relativi gruppi bancari nel normale esercizio delle
proprie attivit hanno prestato o potrebbero prestare in futuro in via
continuativa servizi di lending, advisory, investment banking e di finanza aziendale a favore dellEmittente, del suo Gruppo e/o dellAzionista
Venditore.
Si precisa inoltre che la Societ versa in una situazione di potenziale
conflitto di interessi in relazione allOfferta Globale di Vendita in quanto
le Azioni oggetto dellOfferta Pubblica (emesse dalla Societ e poste
in vendita dallAzionista Venditore) saranno collocate anche dallEmittente, per il tramite di BancoPosta, attraverso la rete degli uffici postali
abilitati nonch tramite la piattaforma online del Gruppo. Per maggiori
informazioni anche in merito ai presidi adottati dallEmittente in relazione al collocamento, si rinvia alla Sezione II, Capitolo 5, Paragrafo 5.4.3
del Prospetto.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Seconda, Capitolo 3,
Paragrafo 3.3 del Prospetto.
Da ultimo, si segnala che lAmministratore Delegato versa in una situazione di potenziale conflitto di interesse per quanto attiene alla eventuale approvazione del Bonus IPO descritto nella Sezione Prima, Capitolo 17, Paragrafo 17.6.
C.3

Rischi connessi alla possibile mancanza di liquidit e


volatilit delle azioni dellEmittente
Alla Data del Prospetto non esiste un mercato delle Azioni della Societ. A seguito dellOfferta le Azioni della Societ saranno negoziate
sul MTA e i possessori delle Azioni potranno liquidare il proprio investimento mediante vendita sul mercato. Tuttavia, anche a seguito
dellammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato, non
possibile garantire che si formi o si mantenga un mercato liquido per le
Azioni della Societ, rischio tipico dei mercati mobiliari.
A seguito della conclusione dellOfferta, il prezzo di mercato delle Azioni potrebbe fluttuare notevolmente in relazione ad una serie di fattori
alcuni dei quali al di fuori del controllo della Societ e dunque non riflettere i reali risultati economico/finanziari dellEmittente e del Gruppo.
C.4

Dati legati allOfferta Pubblica di Vendita e altre


informazioni che saranno comunicate successivamente
alla Data del Prospetto
Il Prezzo Massimo delle Azioni, vincolante ai soli fini dellOfferta Pubblica, pari a Euro 7.50 per Azione. Il Prezzo di Offerta, determinato
secondo i criteri di cui alla Sezione Seconda, Capitolo 5, Paragrafo 5.3
e che comunque non potr essere superiore al Prezzo Massimo, sar
reso noto unitamente al ricavato derivante dallOfferta Pubblica di Vendita calcolato sul Prezzo di Offerta e sul Prezzo Istituzionale al netto
delle commissioni riconosciute al Consorzio per lOfferta Pubblica e al
Consorzio per il Collocamento Istituzionale mediante pubblicazione
di un avviso integrativo su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul
sito Internet della Societ www.poste.it entro due giorni lavorativi dal
termine del Periodo di Offerta e contestualmente trasmesso alla CONSOB. Tale avviso conterr, inoltre, il controvalore del Lotto Minimo, del
Lotto Minimo per i Dipendenti del Lotto Minimo di Adesione Intermedio
e del Lotto Minimo di Adesione Maggiorato nonch i dati legati alla capitalizzazione e ai moltiplicatori di prezzo dellEmittente calcolati sulla
base del Prezzo di Offerta.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Sezione Seconda, Capitolo 5, Paragrafo 5.1 del Prospetto.
C.5

Rischi connessi alla circostanza che lOfferta non


generer proventi in favore dellEmittente
A differenza di quanto sarebbe avvenuto se, ai fini della diffusione e
quotazione sul MTA delle proprie Azioni, lEmittente avesse deliberato
un aumento a pagamento del proprio capitale sociale con conseguente offerta pubblica di sottoscrizione, lOfferta Globale di Vendita non
generer proventi a favore dellEmittente, posto che la stessa ha ad
oggetto unicamente Azioni poste in vendita dallAzionista Venditore.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Sezione Seconda, Capitolo 5, Paragrafo 5.1 del Prospetto.
C.6

Rischi connessi agli impegni temporanei allinalienabilit


delle azioni della Societ
Nellambito degli accordi che saranno stipulati per lOfferta, lAzionista
Venditore e la Societ assumeranno limpegno di lock-up nei confronti
dei Coordinatori dellOfferta Globale per un periodo di 180 giorni dalla
Data di Avvio delle Negoziazioni. Alla scadenza degli impegni di lockup e, fermo restando i limiti fissati dal D.P.C.M. in relazione alla percentuale minima, pari al 60% del capitale sociale della Societ che
deve essere mantenuta dallAzionista Venditore, eventuali significative
vendite di Azioni dellEmittente da parte dellAzionista Venditore o della
Societ, o la percezione che tali vendite potrebbero verificarsi, potrebbero determinare un effetto negativo sulle quotazioni delle azioni della
Societ.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Sezione Seconda, Capitolo 7, Paragrafo 7.3 del Prospetto.
C.7
Rischi connessi allattivit di stabilizzazione
Nellambito dellOfferta Globale di Vendita previsto che Mediobanca
possa svolgere, anche per conto dei membri del Consorzio per lOfferta Pubblica e del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, attivit
di stabilizzazione del prezzo delle azioni dellEmittente sul MTA nei 30
giorni successivi alla data di inizio delle negoziazioni delle medesime.
Tale attivit potrebbe determinare un prezzo di mercato superiore al
prezzo che verrebbe altrimenti a prevalere e generare utili o perdite che
saranno, rispettivamente, distribuiti allAzionista Venditore e ripartite tra
i membri dei consorzi di collocamento.
Non vi sono garanzie che lattivit di stabilizzazione sia effettivamente
svolta o che, quandanche intrapresa, non possa essere interrotta in
ogni momento.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Sezione Seconda Capitolo 6, Paragrafo 6.5 del Prospetto.
Denominazione legale e commerciale dellEmittente
LEmittente denominato Poste Italiane S.p.A.
Caratteristiche dellOfferta Globale di Vendita
Caratteristiche e ammontare totale dellOfferta Globale
LOfferta Globale di Vendita non subordinata ad alcuna condizione,
fatto salvo il provvedimento di inizio delle negoziazioni di Borsa Italiana.
Il D.P.C.M. del 16 maggio 2014 recante la Definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalit di dismissione della partecipazione detenuta
dal Ministero delleconomia e delle finanze nel Capitale Poste Italiane
S.p.A., adottato su proposta del Ministro dellEconomia e delle Finanze
di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico e pubblicato sul
sito internet del Dipartimento del Tesoro del MEF allindirizzo http://www.
dt.tesoro.it/it/privatizzazioni/procedimenti_corso.html in data 16 maggio
2014, ha regolamentato lalienazione di una quota di detta partecipazione che determini il mantenimento di una partecipazione dello Stato non
inferiore al 60% dellintero capitale sociale dellEmittente.

LOfferta Globale di Vendita, finalizzata allammissione alle negoziazioni


delle Azioni sul Mercato Telematico Azionario, ha per oggetto massime
n. 453.000.000 Azioni, poste in vendita da parte dellAzionista Venditore, e si compone del Collocamento Istituzionale e dellOfferta Pubblica.
LOfferta Globale di Vendita consiste in: (i) unOfferta Pubblica di un
minimo di 135.900.000 Azioni, pari al 30% dellOfferta Globale di
Vendita, rivolta al pubblico indistinto in Italia e ai Dipendenti. Non
possono aderire allOfferta Pubblica gli Investitori Istituzionali, i quali
potranno aderire esclusivamente al Collocamento Istituzionale di cui
al successivo punto; (ii) un contestuale Collocamento Istituzionale
di massime n. 317.100.000 Azioni, pari al 70% dellOfferta Globale, riservato ad Investitori Istituzionali in Italia ed allestero ai sensi
del Regulation S dello United States Securities Act del 1933, come
successivamente modificato, e negli Stati Uniti dAmerica, limitatamente ai Qualified Institutional Buyers ai sensi della Rule 144A
dello United States Securities Act del 1933, come successivamente modificato, con esclusione degli Altri Paesi nei quali lofferta di
strumenti finanziari non sia consentita in assenza di autorizzazioni
da parte delle competenti autorit, fatte salve eventuali esenzioni
previste dalle leggi applicabili.
LOfferta Pubblica comprende: (i) una tranche rivolta al pubblico indistinto in Italia; una quota non superiore al 30% delle Azioni effettivamente assegnate al pubblico indistinto sar destinata al soddisfacimento delle adesioni pervenute dal pubblico indistinto per quantitativi
pari al Lotto Minimo di Adesione Intermedio o suoi multipli; una quota
non superiore al 20% delle Azioni effettivamente assegnate al pubblico
indistinto sar destinata al soddisfacimento delle adesioni pervenute
dal pubblico indistinto per quantitativi pari al Lotto Minimo di Adesione
Maggiorato o suoi multipli; e (ii) una tranche riservata ai Dipendenti di
massime n. 14.860.700 Azioni (Offerta ai Dipendenti).
Nellambito degli accordi che saranno stipulati per lOfferta Globale
prevista la concessione da parte dellAzionista Venditore ai Coordinatori dellOfferta Globale di unopzione di chiedere in prestito ulteriori massime n. 45.300.000 Azioni, corrispondenti ad una quota pari al
10% del numero di Azioni oggetto dellOfferta Globale ai fini di una
sovrallocazione (over allotment) nellambito del Collocamento Istituzionale (lOpzione di Sovrallocazione). In caso di over allotment, i
Coordinatori dellOfferta Globale potranno esercitare tale opzione, in
tutto o in parte, e collocare le Azioni cos prese a prestito nellambito
del Collocamento Istituzionale.
inoltre prevista la concessione, da parte dellAzionista Venditore
ai Coordinatori dellOfferta Globale, anche in nome e per conto dei
membri del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, di unopzione
per lacquisto, al Prezzo Istituzionale di massime n. 45.300.000 Azioni,
corrispondenti ad una quota pari al 10% del numero di Azioni oggetto
dellOfferta Globale (lOpzione Greenshoe ).
Le Azioni eventualmente prese in prestito sulla base dellOpzione di
Sovrallocazione saranno restituite allAzionista Venditore entro 30 (trenta) giorni dalla Data di Avvio delle Negoziazioni utilizzando (i) le Azioni
rivenienti dallesercizio dellOpzione Greenshoe e/o (ii) le Azioni della
Societ eventualmente acquistate nellambito delle attivit di stabilizzazione Le opzioni sopra menzionate potranno essere esercitate, in
tutto o in parte, fino ai 30 giorni successivi alla Data di Avvio delle
Negoziazioni.
LOfferta Pubblica avr inizio alle ore 9:00 del 12 ottobre 2015 e terminer alle ore 13:30 del 22 ottobre 2015, salvo proroga o chiusura
anticipata. LOfferta ai Dipendenti avr inizio alle ore 9:00 del 12 ottobre
2015 e terminer alle ore 16:00 del 21 ottobre 2015, salvo proroga o
chiusura anticipata. Il Collocamento Istituzionale avr inizio il 12 ottobre 2015 e terminer il giorno 22 ottobre 2015, salvo proroga o chiusura anticipata.
Non saranno ricevibili, n valide, le schede che perverranno ai Collocatori dal pubblico indistinto in Italia prima delle ore 9:00 del 12 ottobre
2015 e dopo le ore 13:30 del 22 ottobre 2015 salvo proroga o chiusura
anticipata e dai Dipendenti prima delle ore 9:00 del 12 ottobre 2015 e
dopo le ore 16:00 del 21 ottobre 2015 salvo proroga o chiusura anticipata.
Il calendario delloperazione indicativo e potrebbe subire modifiche,
che saranno comunicate al pubblico con apposito avviso da pubblicarsi con le stesse modalit di diffusione del Prospetto; resta comunque inteso che linizio dellOfferta Pubblica avverr entro e non oltre
un mese dalla data di rilascio del provvedimento di approvazione del
Prospetto da parte di CONSOB.
LAzionista Venditore si riserva la facolt, sentiti i Coordinatori dellOfferta Globale di Vendita posticipare o prorogare il Periodo di Offerta
dandone tempestiva comunicazione alla CONSOB e al pubblico mediante avviso da pubblicarsi su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza
e sul sito internet dellEmittente www.posteitaliane.it. Nellipotesi di
posticipo del Periodo di Offerta, la pubblicazione del suddetto avviso
avverr prima dellinizio del Periodo di Offerta; nellipotesi di proroga,
la pubblicazione avverr entro lultimo giorno del Periodo di Offerta.
LAzionista Venditore si riserva inoltre la facolt, sentiti i Coordinatori dellOfferta Globale di Vendita, di disporre la chiusura anticipata
dellOfferta Globale di Vendita qualora, prima della chiusura del Periodo di Offerta, lammontare delle Azioni oggetto dellOfferta sia interamente collocato, dandone in ogni caso tempestiva comunicazione a
CONSOB e al pubblico mediante avviso da pubblicarsi su almeno un
IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito internet dellEmittente
www.posteitaliane.it entro lultimo giorno del Periodo di Offerta.
La chiusura anticipata avr efficacia a partire dal giorno successivo a
quello di pubblicazione del suddetto avviso e riguarder anche le adesioni effettuate fuori sede ovvero per via telematica.
Informazioni circa la revoca o sospensione dellOfferta Pubblica
Qualora tra la Data del Prospetto ed il giorno antecedente linizio
dellOfferta Pubblica dovessero verificarsi circostanze straordinarie,
cos come previste nella prassi internazionale quali, tra laltro, gravi
mutamenti nella situazione politica, finanziaria, economica, valutaria,
normativa, fiscale o di mercato a livello nazionale e/o internazionale
e/o altri eventi negativi in grado di pregiudicare la situazione finanziaria, patrimoniale, reddituale o manageriale dellEmittente e/o delle sue
controllate o comunque accadimenti legati al Gruppo che siano tali,
da pregiudicare il buon esito e/o rendere sconsigliabile leffettuazione
dellOfferta Globale, ovvero qualora non si dovesse addivenire alla stipula del, o venisse meno il Contratto di Collocamento e Garanzia per
lOfferta Pubblica, lAzionista Venditore, sentiti i Coordinatori dellOfferta Globale di Vendita e la Societ, potr decidere di non dare inizio
allOfferta Pubblica e la stessa dovr ritenersi annullata. Di tale decisione sar data tempestiva comunicazione alla CONSOB ed al pubblico
mediante avviso pubblicato su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza
e sul sito internet dellEmittente www.posteitaliane.it non oltre il giorno
previsto per linizio del Periodo di Offerta.
LAzionista Venditore si riserva altres la facolt di ritirare, in tutto o in
parte, sentiti i Coordinatori dellOfferta Globale di Vendita e la Societ,
lOfferta Pubblica e/o il Collocamento Istituzionale, previa tempestiva
comunicazione alla CONSOB e al pubblico con avviso pubblicato su
IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito internet dellEmittente
www.posteitaliane.it entro la Data di Pagamento qualora (i) al termine del Periodo di Offerta le adesioni pervenute risultassero inferiori al
quantitativo offerto nellambito della stessa, ovvero (ii) venisse meno,
in tutto o in parte, limpegno di collocamento e/o garanzia previsto nel
Contratto di Collocamento e Garanzia.
LOfferta Globale di Vendita sar comunque ritirata entro la Data di Pagamento, (i) qualora Borsa Italiana non deliberi linizio delle negoziazioni e/o revochi il provvedimento di ammissione a quotazione ai sensi
dellart. 2.4.3, comma 7, del Regolamento di Borsa, previa tempestiva
comunicazione a CONSOB e al pubblico con avviso pubblicato su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito internet dellEmittente
www.posteitaliane.it; ovvero (ii) il Collocamento Istituzionale venisse
meno, in tutto o in parte, per mancata assunzione, in tutto o in parte, o
per cessazione di efficacia dellimpegno di collocamento e\o garanzia
relativo alle Azioni oggetto del Collocamento Istituzionale
Pubblicazione dei risultati dellOfferta Pubblica
LEmittente comunicher entro i cinque giorni lavorativi successivi alla
chiusura dellOfferta Pubblica i risultati della stessa ed i risultati riepilogativi dellOfferta Globale di Vendita mediante apposito avviso da
pubblicarsi su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito internet
dellEmittente www.posteitaliane.it. Copia di tale avviso verr contestualmente trasmessa a CONSOB, ai sensi dellart. 13, comma 2 del
Regolamento Emittenti e a Borsa Italiana.
Prezzo di Offerta
La determinazione del Prezzo di Offerta e del Prezzo Istituzionale delle
Azioni avverr secondo il meccanismo dellopen price.
LAzionista Venditore, sentiti i Coordinatori dellOfferta Globale, determiner, al termine del Periodo di Offerta, tenendo conto, tra laltro, delle condizioni del mercato mobiliare domestico ed internazionale, della
quantit e qualit delle manifestazioni di interesse ricevute dagli Investitori Istituzionali e della quantit della domanda ricevuta nellambito
dellOfferta Pubblica:

il prezzo applicabile al Collocamento Istituzionale (il Prezzo Istituzionale); e


(ii) il prezzo definitivo di collocamento delle Azioni oggetto dellOfferta
Pubblica (il Prezzo di Offerta).
Il Prezzo di Offerta sar il minore tra il Prezzo Istituzionale e il Prezzo
Massimo.
Il Prezzo di Offerta e il Prezzo Istituzionale saranno resi noti mediante
pubblicazione di apposito avviso su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito internet dellEmittente www.posteitaliane.it entro due
giorni lavorativi dal termine del Periodo di Offerta e trasmesso contestualmente a CONSOB. Lavviso con cui verranno resi noti il Prezzo di
Offerta e il Prezzo Istituzionale conterr, inoltre, il controvalore del Lotto
Minimo, del Lotto Minimo di Adesione Intermedio, del Lotto Minimo
di Adesione Maggiorato e del Lotto Minimo per i Dipendenti ed i dati
legati alla capitalizzazione della Societ calcolati sulla base del Prezzo
di Offerta e lindicazione dei moltiplicatori di prezzo dellEmittente calcolati sulla base del Prezzo di Offerta nonch il ricavato complessivo
derivante dallOfferta, riferito al Prezzo di Offerta e al Prezzo Istituzionale al netto delle commissioni riconosciute al Consorzio per lOfferta
Pubblica e al Consorzio per il Collocamento Istituzionale.
(i)

Intervallo di Valorizzazione Indicativa e Prezzo Massimo


LAzionista Venditore, anche sulla base di analisi svolte dai Coordinatori dellOfferta Globale, al fine esclusivo di consentire la raccolta di
manifestazioni dinteresse da parte degli Investitori Istituzionali nellambito del Collocamento Istituzionale, ha individuato, sentiti i Coordinatori
dellOfferta Globale di Vendita, un intervallo di valorizzazione indicativa del capitale economico della Societ compreso tra un minimo non
vincolante ai fini della determinazione del Prezzo di Offerta, di Euro
7.837 milioni ed un massimo vincolante ai soli fini dellOfferta Pubblica
di Euro 9.796 milioni, pari ad un minimo non vincolante di Euro 6,00
per Azione ed un massimo vincolante ai soli fini dellOfferta Pubblica di
Euro 7,50 per Azione, questultimo pari al Prezzo Massimo (lIntervallo di Valorizzazione Indicativa).
Il Prezzo Massimo delle Azioni, vincolante ai soli fini dellOfferta Pubblica, pari ad Euro 7,50 per Azione e coincide con il valore massimo
dellIntervallo di Valorizzazione Indicativa.
Il controvalore del Lotto Minimo, del Lotto Minimo di Adesione Intermedio e del Lotto Minimo di Adesione Maggiorato, calcolati sulla base
del Prezzo Massimo, ammonta rispettivamente ad Euro 3.750,00, Euro
15.000,00 ed Euro 37.500,00.
Il controvalore del Lotto Minimo per i Dipendenti calcolato sulla base
del Prezzo Massimo, ammonta ad Euro 375,00.
La capitalizzazione dellEmittente sulla base del Prezzo Massimo ammonterebbe a circa Euro 9.796 milioni; la capitalizzazione dellEmittente sulla base del valore minimo dellintervallo di valorizzazione ammonterebbe a circa Euro 7.837 milioni.
La seguente tabella rappresenta, a fini meramente indicativi, i moltiplicatori price/earnings e price/book value relativi alla Societ calcolati
sulla base dellIntervallo di Valorizzazione Indicativa.

Valore minimo dellintervallo di


Valorizzazione indicativa

37,0 volte

0,9 volte

Valore massimo dellintervallo di


Valorizzazione indicativa

46,2 volte

1,2 volte








La stima del ricavato complessivo derivante dallOfferta Globale di Vendita, riferito al Prezzo Massimo, e
al netto delle commissioni massime riconosciute al Consorzio per
lOfferta Pubblica e al Consorzio per il Collocamento Istituzionale,
pari a Euro 3.382.211.250.
Periodo di validit dellOfferta Pubblica e dellOfferta ai Dipendenti
e modalit di sottoscrizione
LOfferta Pubblica avr inizio alle ore 9:00 del 12 ottobre 2015 e terminer alle ore 13:30 del 22 ottobre 2015, salvo proroga o chiusura
anticipata.
LOfferta ai Dipendenti avr inizio alle ore 9:00 del 12 ottobre 2015 e
terminer alle ore 16:00 del 21 ottobre 2015, salvo proroga o chiusura
anticipata.
Il Collocamento Istituzionale avr inizio il 12 ottobre 2015 e terminer il
giorno 22 ottobre 2015, salvo proroga o chiusura anticipata.
Non saranno ricevibili, n valide, le schede che perverranno ai Collocatori dal pubblico indistinto in Italia prima delle ore 9:00 del 12 ottobre
2015 e dopo le ore 13:30 del 22 ottobre 2015 salvo proroga o chiusura
anticipata e dai Dipendenti prima delle ore 9:00 del 12 ottobre 2015 e
dopo le ore 16:00 del 21 ottobre 2015 salvo proroga o chiusura anticipata.
Si rende noto che il calendario delloperazione indicativo e potrebbe
subire modifiche al verificarsi di eventi e circostanze indipendenti dalla
volont della Societ e/o dellAzionista Venditore, ivi incluse particolari
condizioni di volatilit dei mercati finanziari, che potrebbero pregiudicare il buon esito dellOfferta Globale di Vendita. Eventuali modifiche del
Periodo di Offerta saranno comunicate al pubblico con apposito avviso
da pubblicarsi con le stesse modalit di diffusione del Prospetto. Resta
comunque inteso che linizio dellOfferta Pubblica avverr entro e non
oltre un mese dalla data di rilascio del provvedimento di approvazione
del Prospetto da parte di CONSOB.
LAzionista Venditore si riserva la facolt, sentiti i Coordinatori dellOfferta Globale di Vendita, di posticipare o prorogare il Periodo di Offerta
dandone tempestiva comunicazione alla CONSOB e al pubblico mediante avviso da pubblicarsi su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza
e sul sito internet dellEmittente www.posteitaliane.it. Nellipotesi di
posticipo del Periodo di Offerta, la pubblicazione del suddetto avviso
avverr prima dellinizio del Periodo di Offerta; nellipotesi di proroga,
la pubblicazione avverr entro lultimo giorno del Periodo di Offerta.
LAzionista Venditore si riserva inoltre la facolt, sentiti i Coordinatori dellOfferta Globale di Vendita, di disporre la chiusura anticipata
dellOfferta Globale di Vendita qualora, prima della chiusura del Periodo di Offerta, lammontare delle Azioni oggetto dellOfferta sia interamente collocato, dandone in ogni caso tempestiva comunicazione
a CONSOB e al pubblico mediante avviso da pubblicarsi su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito internet dellEmittente www.
posteitaliane.it entro lultimo giorno del Periodo di Offerta.
La chiusura anticipata avr efficacia a partire dal giorno successivo a
quello di pubblicazione del suddetto avviso e riguarder anche le adesioni effettuate fuori sede ovvero per via telematica.
Copia cartacea del Prospetto sar gratuitamente a disposizione di
chiunque ne faccia richiesta a partire dalla data di inizio dellOfferta
Pubblica presso i Collocatori e presso la sede legale della Societ in
Roma, Viale Europa n. 190. La Societ pubblicher il Prospetto anche
sul proprio sito internet (www.posteitaliane.it) successivamente al deposito presso CONSOB ed alla sua pubblicazione ai sensi di legge.
Il Prospetto sar disponibile anche sul sito internet di Borsa Italiana.
Le modalit di adesione nellambito dellOfferta Pubblica sono di seguito descritte.
(a)
Adesioni da parte del pubblico indistinto
Le domande di adesione allOfferta Pubblica da parte del pubblico indistinto dovranno essere presentate mediante sottoscrizione dellapposito modulo di adesione (che sar disponibile presso i Collocatori
e sul sito internet dellEmittente www.posteitaliane.it), debitamente
compilato e sottoscritto dal richiedente o dal suo mandatario speciale
e presentato presso un Collocatore (Modulo A).
Sul medesimo sito internet della Societ sar attiva unapposita finestra attraverso la quale laderente potr stampare il Prospetto ed il modulo di adesione (Modulo A) che dovr essere presentato presso un
Collocatore.
Qualora laderente non intrattenga alcun rapporto di clientela con il
Collocatore presso il quale viene presentata la richiesta di adesione,
potr essergli richiesta lapertura di un conto deposito titoli e di un conto corrente ovvero il versamento di un deposito temporaneo infruttifero
per un importo almeno pari al controvalore delle Azioni richieste calcolato sulla base del Prezzo Massimo. Tale versamento verr restituito
alladerente, senza aggravio di commissioni o spese, qualora la richiesta di adesione presentata dallo stesso non venisse soddisfatta. Per i
titolari di Libretti di Risparmio che aderiranno allOfferta Pubblica presso gli uffici postali abilitati, il pagamento delle Azioni acquistate potr
avvenire anche tramite lutilizzo di fondi depositati in uno o pi Libretti
di Risparmio nominativi ordinari intestati alladerente.

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

34

Le societ fiduciarie che prestano servizi di gestione di portafogli di


investimento, anche mediante intestazione fiduciaria, di cui allart.
60, comma 4, del D.Lgs. 23 luglio 1996, n. 415, che potranno aderire
esclusivamente allOfferta Pubblica, dovranno compilare, per ciascun
cliente, il relativo modulo di adesione indicando nellapposito spazio il
solo codice fiscale del cliente, lasciando in bianco il nome e il cognome
(denominazione o ragione sociale) dello stesso ed inserendo nello spazio riservato allintestazione delle Azioni la denominazione ed il codice
fiscale della societ fiduciaria.
Le domande di adesione del pubblico indistinto allOfferta Pubblica
potranno pervenire anche tramite soggetti autorizzati allattivit di gestione individuale di portafogli di investimento ai sensi del TUF e relative disposizioni di attuazione, purch gli stessi sottoscrivano lapposito
modulo in nome e per conto delladerente, e tramite soggetti autorizzati, ai sensi del medesimo TUF e relative disposizioni di attuazione,
allattivit di ricezione e trasmissione ordini, alle condizioni indicate nel
Regolamento Intermediari.
Peraltro, i clienti dei Collocatori che operano on line potranno aderire
allOfferta Pubblica per via telematica, mediante lutilizzo di strumenti
elettronici via internet, in sostituzione del tradizionale metodo cartaceo.
Tale adesione potr avvenire mediante accesso, attraverso lutilizzo di
una password individuale, ad unarea riservata ai collocamenti, situata
allinterno dellarea riservata ai clienti del singolo Collocatore on line,
ove, sempre con modalit telematiche e previo utilizzo della password
individuale, gli stessi potranno fornire tutti i dati personali e finanziari
richiesti per ladesione in forma cartacea senza alcuna differenziazione.
Una volta confermato linserimento di tali dati, il riepilogo degli stessi
verr visualizzato sullo schermo del cliente, il quale sar tenuto a confermare nuovamente la loro correttezza. Solo al momento di questa seconda conferma tali dati assumeranno valore di domanda di adesione.
Si precisa, peraltro, che tale modalit di adesione non modifica, n altera in alcun modo il rapporto tra i Collocatori online e ciascun Responsabile del Collocamento, rispetto ai rapporti tra ciascun Responsabile
del Collocamento e gli altri Collocatori.
I Collocatori che utilizzano il sistema di collocamento per via telematica
garantiranno a ciascun Responsabile del Collocamento ladeguatezza
delle loro procedure informatiche ai fini delladesione online dei loro
clienti. Inoltre, gli stessi Collocatori si impegneranno ad effettuare le
comunicazioni previste dalle disposizioni applicabili alle banche che
operano per via telematica e renderanno disponibile, per la consultazione e la stampa, il Prospetto presso il proprio sito internet.
(b) Adesioni da parte dei Dipendenti
Con le medesime modalit sopra indicate saranno raccolte le domande
di adesione dei Dipendenti. Le domande di adesione allOfferta Pubblica da parte dei Dipendenti a valere sulla quota ad essi destinata
dovranno essere presentate mediante sottoscrizione dellapposito modulo di adesione (Modulo B) che sar disponibile presso i Collocatori e sul sito internet della Societ (www.posteitaliane.it), debitamente
compilato e sottoscritto dal richiedente o dal suo mandatario speciale
e presentato presso un Collocatore. Limitatamente ai Dipendenti che
intendano aderire allOfferta Pubblica presso il Collocatore Poste Italiane, a valere sulla quota ad essi destinata, anche attraverso lanticipazione del TFR (si veda il Paragrafo 5.2.3.4 (B), Capitolo V, Sezione
Seconda del Prospetto Informativo), le relative domande di adesione
dovranno essere presentate mediante sottoscrizione di un diverso modulo di adesione (Modulo C) che sar disponibile presso gli sportelli
degli uffici postali e sul sito internet della Societ (www.posteitaliane.it),
debitamente compilato e sottoscritto dal richiedente o dal suo mandatario speciale e presentato presso gli sportelli degli uffici postali.
Sul medesimo sito internet della Societ sar attiva unapposita finestra attraverso la quale laderente potr stampare il Prospetto ed il modulo di adesione (Modulo B ovvero Modulo C, a seconda dei casi) che
dovr essere presentato presso un Collocatore.
I Dipendenti dovranno dichiarare mediante autocertificazione, la propria appartenenza alla categoria di dipendente, compilando lapposito
spazio inserito nel modulo di adesione (Modulo B ovvero Modulo C, a
seconda dei casi).
I Dipendenti potranno inoltre aderire allOfferta Pubblica destinata al
pubblico indistinto alle medesime condizioni e modalit previste per la
stessa, in tal caso dovranno compilare il Modulo A.
***
I Collocatori autorizzati che intendono collocare fuori sede le Azioni ai
sensi dellart. 30 del TUF provvederanno alla raccolta delle domande di
adesione allOfferta Pubblica sia direttamente presso i propri sportelli
o uffici, sia avvalendosi di promotori finanziari di cui allart. 31 del TUF.
Ai sensi dellart. 30, comma 8, del TUF, alle offerte pubbliche di
vendita o di sottoscrizione di azioni con diritto di voto negoziate in
mercati regolamentati nonch, secondo lorientamento CONSOB,
di azioni ammesse a quotazione, ancorch non ancora negoziate, non si applica il disposto del comma 6 del medesimo articolo,
in virt del quale lefficacia dei contratti conclusi fuori sede per
il tramite di promotori finanziari sospesa per la durata di sette
giorni decorrenti dalla data di sottoscrizione degli stessi da parte
dellinvestitore.
Ai sensi dellart. 32, comma 1, del TUF, per tecniche di comunicazione
a distanza si intendono le tecniche di contatto con la clientela, diverse
dalla pubblicit, che non comportano la presenza fisica e simultanea
del cliente e del soggetto offerente o di un suo incaricato. Alla promozione e al collocamento a distanza si applicano le disposizioni di cui
agli artt. 79 e ss. del Regolamento adottato da CONSOB con delibera
n. 16190 del 29 ottobre 2007 (il Regolamento Intermediari).
Fatto salvo quanto previsto dallart. 95-bis, comma 2, del TUF, le domande di adesione sono irrevocabili e non possono essere soggette
ad alcuna condizione.
Ciascun Responsabile del Collocamento, sulla base dei dati che ciascun Collocatore avr fornito, si riserva di verificare la regolarit delle
adesioni allOfferta Pubblica, avuto riguardo alle modalit e condizioni
stabilite per la stessa, ferme restando le eventuali comunicazioni previste dalla legge e dai regolamenti applicabili.
Trattamento preferenziale
A. Incentivi per il pubblico indistinto
Attribuzione gratuita
Agli assegnatari delle Azioni nellambito dellOfferta Pubblica che manterranno senza soluzione di continuit la piena propriet di tali Azioni
per dodici mesi dalla Data di Pagamento (ossia a partire dal 27 ottobre
2015), e sempre che le stesse siano rimaste depositate presso un Collocatore ovvero presso altre istituzioni aderenti alla Monte Titoli S.p.A.,
spetter lattribuzione gratuita di n. 1 azione ordinaria della Societ
ogni n. 20 Azioni assegnate nellambito dellOfferta Pubblica. Il calcolo
di azioni gratuite da assegnare sar effettuato mediante arrotondamento per difetto allunit intera. Le azioni gratuite saranno messe a disposizione dallAzionista Venditore secondo quanto previsto nel paragrafo
seguente.
Lattribuzione delle azioni gratuite dovr essere richiesta dallavente
diritto a pena di decadenza entro e non oltre il 30 novembre 2016 al
Collocatore ovvero presso altra istituzione aderente alla Monte Titoli
S.p.A. ed avr luogo entro 30 giorni di calendario dalla data di scadenza del termine di decadenza di cui sopra sulla base dellattestazione
del Collocatore o di altra istituzione aderente alla Monte Titoli S.p.A. attestante lininterrotta titolarit delle Azioni per il periodo di dodici mesi
dalla Data di Pagamento.
B. Incentivi per i Dipendenti del Gruppo Poste Italiane residenti in
Italia
Attribuzione gratuita
Ai Dipendenti assegnatari delle Azioni nellambito della quota dellOfferta Pubblica loro riservata che manterranno senza soluzione di
continuit la piena propriet di tali Azioni per dodici mesi dalla Data
di Pagamento (ossia a partire dal 27 ottobre 2015), e sempre che le
stesse siano rimaste depositate presso un Collocatore ovvero presso
altre istituzioni aderenti alla Monte Titoli S.p.A., spetter lattribuzione
gratuita di n. 1 azione ordinaria della Societ ogni n. 10 Azioni assegnate nellambito dellOfferta Pubblica a valere e sino a concorrenza
dei primi due Lotti per i Dipendenti assegnati, nonch di n. 1 azione
ordinaria della Societ ogni n. 20 Azioni assegnate a valere su tutti
gli ulteriori Lotti per i Dipendenti assegnati successivamente ai primi
due. Il calcolo di azioni gratuite da assegnare sar effettuato mediante
arrotondamento per difetto allunit intera. Le azioni gratuite verranno
messe a disposizione dallAzionista Venditore secondo quanto previsto
nel paragrafo seguente.
Lattribuzione delle azioni gratuite dovr essere richiesta dallavente
diritto a pena di decadenza entro e non oltre il 30 novembre 2016 al
Collocatore ovvero presso altra istituzione aderente alla Monte Titoli
S.p.A. ed avr luogo entro 30 giorni di calendario dalla data di scadenza del termine di decadenza di cui sopra sulla base dellattestazione
del Collocatore o di altra istituzione aderente alla Monte Titoli S.p.A. attestante lininterrotta titolarit delle Azioni per il periodo di dodici mesi
dalla Data di Pagamento.

Anticipazione TFR
I Dipendenti potranno aderire alla tranche dellOfferta Pubblica loro destinata e utilizzare per il pagamento del Prezzo le proprie disponibilit
liquide.
Ai fini del pagamento del Prezzo, la Societ potr rendersi disponibile
ad anticipare al Dipendente una quota del TFR accantonato presso il
Gruppo o il Fondo Tesoreria Inps alla data del 30 settembre 2015 per
un ammontare massimo equivalente al controvalore di due Lotti Minimi
per i Dipendenti pari a complessive n. 100 Azioni.
Lanticipazione del TFR da intendersi quale deroga allart. 2120 c.c.
esclusivamente finalizzata a garantire la possibilit di adesione allOfferta da parte dei Dipendenti. Pertanto, limporto delle somme corrisposte a titolo di anticipazione TFR non potr in ogni caso essere superiore al controvalore delle Azioni assegnate al Dipendente, cos come
comunicate dai Collocatori o dalla Societ.
Potranno ricorrere allutilizzazione dellAnticipazione TFR, i Dipendenti
che, alla data di chiusura del Periodo di Adesione, non abbiano rassegnato le dimissioni, n abbiano ricevuto comunicazione di cessazione
del rapporto di lavoro e/o non stiano lavorando nel periodo di preavviso.
Si precisa che i Dipendenti che intendano aderire allOfferta Pubblica attraverso lanticipazione del TFR potranno presentare la relativa
domanda di adesione esclusivamente presso gli sportelli degli uffici
postali mediante sottoscrizione di un diverso modulo di adesione (Modulo C).
Ammontare della sottoscrizione
Le domande di adesione allOfferta Pubblica da parte del pubblico indistinto dovranno essere presentate esclusivamente presso i Collocatori
per quantitativi minimi di n. 500 Azioni (il Lotto Minimo) o suoi multipli, ovvero per quantitativi minimi di n. 2.000 Azioni (il Lotto Minimo
di Adesione Intermedio) o suoi multipli, ovvero per quantitativi minimi
di n. 5.000 Azioni (il Lotto Minimo di Adesione Maggiorato) o suoi
multipli, fatti salvi i criteri di riparto di cui al Paragrafo 5.2.3.3, Capitolo
V, Sezione Seconda del Prospetto Informativo Metodi di assegnazione. Ladesione per quantitativi pari al Lotto Minimo o suoi multipli non
esclude ladesione per quantitativi pari al Lotto Minimo di Adesione Intermedio o suoi multipli ovvero al Lotto Minimo di Adesione Maggiorato
o suoi multipli cos come ladesione per quantitativi pari al Lotto Minimo di Adesione Maggiorato o suoi multipli non esclude ladesione per
quantitativi pari al Lotto Minimo o suoi multipli ovvero al Lotto Minimo
di Adesione Intermedio o suoi multipli, cos come ladesione per quantitativi pari al Lotto Minimo di Adesione Intermedio o suoi multipli non
esclude ladesione per quantitativi pari al Lotto Minimo o suoi multipli
ovvero al Lotto Minimo di Adesione Maggiorato o suoi multipli, anche
mediante lutilizzo del medesimo modulo di adesione.
Ferma restando la possibilit per i Dipendenti di aderire allofferta destinata al pubblico indistinto, le domande di adesione allOfferta Pubblica
da parte dei Dipendenti dovranno essere presentate esclusivamente
presso i Collocatori per quantitativi minimi di 50 Azioni (Lotto Minimo per i Dipendenti) o relativi multipli, fatti salvi i criteri di riparto di
cui al Paragrafo 5.2.3.3, Capitolo V, Sezione Seconda del Prospetto
Informativo Metodi di assegnazione. Si precisa che i Dipendenti che
intendano aderire allOfferta Pubblica attraverso lanticipazione del TFR
(si veda il Paragrafo 5.2.3.4(B), Capitolo V, Sezione Seconda del Prospetto Informativo), potranno presentare la relativa domanda di adesione esclusivamente presso gli sportelli degli uffici postali mediante
sottoscrizione di un diverso modulo di adesione (Modulo C).
A ciascun Dipendente saranno garantiti due Lotti Minimi per i Dipendenti, corrispondenti complessivamente a n. 100 Azioni.
Qualora le adesioni pervenute ai Collocatori da parte del pubblico
indistinto risultino superiori alla quota ad essi destinata nellambito
dellOfferta Pubblica, lAzionista Venditore, sentiti i Responsabili del
Collocamento, si riserva la facolt di ridurre il quantitativo di azioni costituenti il Lotto Minimo da n. 500 Azioni a n. 250 Azioni, il Lotto Minimo
di Adesione Intermedio da n. 2.000 Azioni a n. 1.000 Azioni, il Lotto
Minimo di Adesione Maggiorato da n. 5.000 Azioni a n. 2.500 Azioni,
dandone comunicazione nellavviso relativo al Prezzo di Offerta, ferma
restando leventuale applicazione dei criteri di riparto descritti alla Sezione Seconda, Capitolo V, Paragrafo 5.2.3.3 Metodi di assegnazione
del Prospetto Informativo.
Claw back
Una quota minima di n. 135.900.000 Azioni, pari al 30 % dellOfferta
Globale di Vendita, sar riservata alle adesioni pervenute nellambito
dellOfferta Pubblica. Nellambito dellOff erta Pubblica massime n.
14.860.700 Azioni saranno riservate ai Dipendenti. La rimanente parte delle Azioni oggetto dellOfferta Globale di Vendita sar ripartita ad
insindacabile giudizio dellAzionista Venditore, sentiti i Coordinatori
dellOff erta Globale di Vendita, tra il Consorzio per lOff erta Pubblica e
il Consorzio per il Collocamento Istituzionale, tenuto conto della quantit delle accettazioni pervenute al Consorzio per lOfferta Pubblica e
della quantit e qualit delle accettazioni pervenute al Consorzio per il
Collocamento Istituzionale.
Nel caso di adesioni complessive allOfferta Pubblica inferiori al predetto quantitativo minimo di Azioni destinate alla stessa, le Azioni dellOfferta Pubblica che residueranno potranno confluire nel Collocamento
Istituzionale, a condizione che la domanda generata nel Collocamento
Istituzionale sia in grado di assorbire tali Azioni.
Nel caso di adesioni complessive al Collocamento Istituzionale inferiori
al predetto quantitativo massimo, le Azioni residue potranno confluire
nellOff erta Pubblica, a condizione che la domanda generata nellOff
erta Pubblica sia in grado di assorbire tali Azioni.
Nellambito della quota complessivamente destinata allOfferta Pubblica, si proceder ad assegnare le Azioni, rispettivamente, al pubblico
indistinto e ai Dipendenti secondo i criteri di seguito indicati, con lavvertenza che, nel caso in cui le adesioni complessivamente pervenute dal pubblico indistinto fossero inferiori al numero di Azioni ad esso
destinato, le Azioni residue potranno confluire nella quota destinata ai
Dipendenti, e viceversa, anche oltre il limite massimo, a condizione che
la domanda generata nelle rispettive offerte sia in grado di assorbire
tali Azioni.
Delle Azioni effettivamente assegnate al pubblico indistinto, una quota
non superiore al 30% sar destinata al soddisfacimento delle adesioni
pervenute dal pubblico indistinto per quantitativi pari al Lotto Minimo di
Adesione Intermedio e suoi multipli e una quota non superiore al 20%
sar destinato al soddisfacimento delle adesioni pervenute dal pubblico
indistinto per quantitativi pari al Lotto Minimo di Adesione Maggiorato o
suoi multipli. Nel caso di accettazioni pervenute per quantitativi pari al
Lotto Minimo di Adesione Maggiorato o suoi multipli inferiori al quantitativo loro riservato, le Azioni residue potranno confluire per il soddisfacimento delle adesioni pervenute dal pubblico indistinto per quantitativi
pari al Lotto Minimo di Adesione Intermedio o suoi multipli (anche oltre
il relativo limite massimo) o al Lotto Minimo o suoi multipli. Nel caso di
accettazioni pervenute per quantitativi pari al Lotto Minimo di Adesione
Intermedio o suoi multipli inferiori al quantitativo loro riservato, le Azioni
residue potranno confluire per il soddisfacimento delle adesioni pervenute dal pubblico indistinto per quantitativi pari al Lotto Minimo di Adesione Maggiorato o suoi multipli (anche oltre il relativo limite massimo) o
al Lotto Minimo o suoi multipli. Nel caso di accettazioni pervenute per
quantitativi pari al Lotto Minimo o suoi multipli inferiori al quantitativo loro
riservato, le Azioni residue potranno confluire per il soddisfacimento delle adesioni pervenute dal pubblico indistinto per quantitativi pari al Lotto
Minimo di Adesione Maggiorato o suoi multipli o al Lotto Minimo di Adesione Intermedio o suoi multipli, anche oltre il rispettivo limite massimo.
Comunicazione del Prezzo di Offerta
Il Prezzo Istituzionale e il Prezzo di Offerta saranno resi noti mediante
pubblicazione di apposito avviso su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito internet dellEmittente www.posteitaliane.it entro due
giorni lavorativi dal termine del Periodo di Offerta e trasmesso contestualmente a CONSOB. Lavviso con cui verranno resi noti il Prezzo
Istituzionale e il Prezzo di Offerta conterr, inoltre, il controvalore del
Lotto Minimo, del Lotto Minimo di Adesione Intermedio, del Lotto Minimo di Adesione Maggiorato e del Lotto Minimo per i Dipendenti ed
i dati legati alla capitalizzazione della Societ calcolati sulla base del
Prezzo di Offerta e lindicazione dei moltiplicatori di prezzo dellEmittente calcolati sulla base del Prezzo di Offerta nonch il ricavato complessivo derivante dallOfferta, riferito al Prezzo di Offerta e al Prezzo
Istituzionale al netto delle commissioni riconosciute al Consorzio per
lOfferta Pubblica e al Consorzio per il Collocamento Istituzionale.
Informazioni circa la revoca o sospensione dellOfferta Pubblica
Qualora tra la Data del Prospetto ed il giorno antecedente linizio
dellOfferta Pubblica dovessero verificarsi circostanze straordinarie,
cos come previste nella prassi internazionale quali, tra laltro, gravi
mutamenti nella situazione politica, finanziaria, economica, valutaria,
normativa, fiscale o di mercato a livello nazionale e/o internazionale
e/o altri eventi negativi in grado di pregiudicare la situazione finanziaria, patrimoniale, reddituale o manageriale dellEmittente e/o delle sue
controllate o comunque accadimenti legati al Gruppo che siano tali,
da pregiudicare il buon esito e/o rendere sconsigliabile leffettuazione dellOfferta Globale, ovvero qualora non si dovesse addivenire alla

stipula del, o venisse meno il Contratto di Collocamento e Garanzia


per lOfferta Pubblica di cui al Paragrafo 5.4.3 Capitolo V, , Sezione Seconda del Prospetto Informativo, lAzionista Venditore, sentiti i
Coordinatori dellOfferta Globale di Vendita e la Societ, potr decidere di non dare inizio allOfferta Pubblica e la stessa dovr ritenersi
annullata. Di tale decisione sar data tempestiva comunicazione alla
CONSOB ed al pubblico mediante avviso pubblicato su IlSole24Ore
e/o su Milano Finanza e sul sito internet dellEmittente www.posteitaliane.it non oltre il giorno previsto per linizio del Periodo di Offerta.
LAzionista Venditore, sentiti i Coordinatori dellOfferta Globale di Vendita e la Societ, si riserva altres la facolt di ritirare, in tutto o in parte,
lOfferta Pubblica e/o il Collocamento Istituzionale, previa tempestiva
comunicazione alla CONSOB e al pubblico con avviso pubblicato su
IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito internet dellEmittente
www.posteitaliane.it entro la Data di Pagamento (come definita al Paragrafo 5.1.8, Capitolo V, Sezione Seconda del Prospetto Informativo)
qualora (i) al termine del Periodo di Offerta le adesioni pervenute risultassero inferiori al quantitativo offerto nellambito della stessa, ovvero
(ii) venisse meno, in tutto o in parte, limpegno di collocamento e/o
garanzia previsto nel Contratto di Collocamento e Garanzia.
LOfferta Globale di Vendita sar comunque ritirata entro la Data di
Pagamento, qualora (i) Borsa Italiana non deliberi linizio delle negoziazioni e/o revochi il provvedimento di ammissione a quotazione ai
sensi dellart. 2.4.3, comma 7, del Regolamento di Borsa, previa tempestiva comunicazione a CONSOB e al pubblico con avviso pubblicato su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito internet dellEmittente www.posteitaliane.it; ovvero (ii) il Collocamento Istituzionale
venisse meno, in tutto o in parte, per mancata assunzione, in tutto o in
parte, o per cessazione di efficacia dellimpegno di collocamento e\o
garanzia relativo alle Azioni oggetto del Collocamento Istituzionale.
Pagamento e consegna delle Azioni
Il pagamento delle Azioni assegnate dovr essere effettuato entro la
Data di Pagamento, vale a dire il 27 ottobre 2015, presso il Collocatore che ha ricevuto ladesione, senza aggravio di commissioni o spese
a carico delladerente.
In caso di posticipo, proroga o chiusura anticipata dellOfferta Pubblica, le eventuali variazioni della Data di Pagamento saranno comunicate con il medesimo avviso con il quale sar reso pubblico detto
avvenimento.
Contestualmente al pagamento del relativo prezzo, le Azioni assegnate nellambito dellOfferta Pubblica verranno messe a disposizione
degli aventi diritto, in forma dematerializzata, mediante contabilizzazione sui conti di deposito intrattenuti dai Collocatori presso Monte
Titoli.
Pubblicazione dei risultati dellOfferta Pubblica
LEmittente comunicher entro i cinque giorni lavorativi successivi
alla chiusura dellOfferta Pubblica i risultati della stessa ed i risultati
riepilogativi dellOfferta Globale di Vendita mediante apposito avviso
da pubblicarsi su IlSole24Ore e/o su Milano Finanza e sul sito
internet dellEmittente www.posteitaliane.it. Copia di tale avviso verr
contestualmente trasmessa a CONSOB, ai sensi dellart. 13, comma
2 del Regolamento Emittenti e a Borsa Italiana.
Collocamento e garanzia
Le Azioni oggetto dellOfferta Pubblica saranno collocate in Italia tra il
pubblico tramite il Consorzio per lOfferta Pubblica.
Le azioni Poste Italiane oggetto dellOfferta Pubblica verranno collocate anche per il tramite degli uffici postali.
In particolare, la proposizione di azioni di Poste Italiane ai clienti del
Gruppo riguarder solamente la clientela retail del Gruppo tramite i
canali uffici postali abilitati e la piattaforma TOL (Trading On Line) del
Gruppo. Non sono previste specifiche offerte di altri servizi finanziari,
assicurativi, di finanziamento etc. in abbinamento alla proposizione
delle Azioni dellEmittente.
Ladesione allOfferta Pubblica soggetta al rispetto da parte di Poste Italiane, come per ogni intermediario collocatore, delle regole a
tutela del cliente previste nella prestazione dei servizi di investimento
(cd. MiFID).
Pertanto, lattivit di collocamento sar inquadrata nellambito del
servizio di consulenza agli investimenti prestato da Poste Italiane:
chiunque intenda acquisire le azioni di Poste Italiane presso gli uffici
postali, dovr, preventivamente, essere titolare di conto corrente postale ovvero libretto di risparmio postale, aver sottoscritto il contratto
per la prestazione dei servizi di investimento e altres aver compilato il
questionario di profilazione, funzionale allesecuzione del test di adeguatezza che verifica in modo vincolante la coerenza delloperazione
con il profilo del cliente.
Nellambito delle attivit di pianificazione nel comparto dei servizi di
investimento sono state condotte preliminarmente specifiche elaborazioni basate sulla analisi dei bisogni della clientela, degli esiti della
profilazione (in termini di esperienza, propensione al rischio e orizzonte temporale di investimento) e composizione dei relativi portafogli.
Tenuto conto del livello di complessit, rischio e liquidit caratterizzanti le azioni, tali analisi hanno evidenziato, a livello complessivo,
la presenza di un adeguato bacino di clientela retail per la quale il
potenziale inserimento nel portafoglio di azioni di Poste Italiane risulta
coerente con il proprio profilo.
Il Consorzio per lOfferta Pubblica garantir lintegrale collocamento
del quantitativo minimo di Azioni offerte nellambito dellOfferta Pubblica.
Il contratto di collocamento e garanzia, che sar stipulato tra lAzionista Venditore, lEmittente e il Consorzio per lOfferta Pubblica (il
Contratto di Collocamento e Garanzia), prevedr lipotesi che il
Consorzio per lOfferta Pubblica non sia tenuto alladempimento degli
obblighi di garanzia ovvero che detti obblighi possano essere revocati al verificarsi, tra laltro, di circostanze straordinarie, come previste
nella prassi internazionale, quali: (i) gravi mutamenti negativi nella situazione politica, finanziaria, economica, valutaria, normativa, fiscale,
bancaria o di mercato a livello nazionale e/o internazionale ovvero
altri eventi riguardanti lattivit, la gestione, la situazione economico-finanziaria, patrimoniale e reddituale della Societ e/o del Gruppo
di natura tale da rendere, secondo il giudizio dellAzionista Venditore
congiuntamente con i Coordinatori dellOfferta Globale, inattuabile
o sconsigliabile procedere al completamento dellOfferta Globale di
Vendita; (ii) un inadempimento sotto ogni aspetto di rilievo da parte dellEmittente o dellAzionista Venditore alle obbligazioni di cui al
Contratto di Collocamento e Garanzia; (iii) il mancato perfezionamento dellaccordo di garanzia per lOfferta Istituzionale; (iv) il fatto che le
dichiarazioni e garanzie prestate dallEmittente e/o dallAzionista Venditore nel Contratto di Collocamento e Garanzia per lOfferta Pubblica
risultino non veritiere, incomplete o non corrette sotto ogni aspetto di
rilievo; (v) il mancato ottenimento del provvedimento di ammissione
alle negoziazioni sul mercato MTA delle Azioni della Societ da parte
di Borsa Italiana e/o la revoca del provvedimento stesso.
Le Azioni oggetto del Collocamento Istituzionale saranno collocate per il tramite del Consorzio per il Collocamento Istituzionale coordinato e diretto da Banca IMI, Citigroup Global Markets Limited,
Mediobanca, BofA Merrill Lynch e UniCredit Corporate & Investment
Banking.
La quota dellOfferta Globale di Vendita non garantita dal Consorzio per lOfferta Pubblica, ovvero lammontare inferiore che dovesse
risultare a seguito della riduzione di cui al Paragrafo 5.1.2, Capitolo V, Sezione Seconda del Prospetto Informativo, sar garantita dal
Consorzio per il Collocamento Istituzionale. LAzionista Venditore e
lEmittente, al fine di regolare gli impegni di collocamento e garanzia,
sottoscriveranno un apposito contratto con i partecipanti al Consorzio per il Collocamento Istituzionale (il Contratto Istituzionale).
Il Contratto Istituzionale avr per oggetto un numero di Azioni, anche
inferiore alla quantit inizialmente riservata, pari alle Azioni effettivamente assegnate nellambito dellOfferta Globale e non garantite dal
Consorzio per lOfferta Pubblica.
Il Contratto Istituzionale prevedr fra laltro che il relativo impegno
di garanzia potr essere revocato entro la Data di Pagamento, e che
il Contratto Istituzionale stesso possa essere risolto, al verificarsi di
talune circostanze, secondo la prassi di mercato, concernenti, tra gli
altri, gravi mutamenti nella situazione politica, finanziaria, economica,
valutaria, fiscale, normativa, bancaria o di mercato a livello nazionale
o internazionale ovvero altri eventi riguardanti lattivit, la gestione, la
situazione economico-finanziaria, patrimoniale e reddituale dellEmittente e del Gruppo, tali da rendere pregiudizievole e/o sconsigliabile,
secondo il giudizio dellAzionista Venditore congiuntamente con i Coordinatori dellOfferta Globale, leffettuazione dellOfferta Globale e/o
il buon esito della stessa, ovvero la limitazione, sospensione o revoca
della quotazione delle Azioni sullMTA.
Lammontare complessivo della commissione che lAzionista Venditore corrisponder al Consorzio per lOfferta Pubblica ed al Consorzio
per il Collocamento Istituzionale sar non superiore allo 0,45% del
ricavato lordo dellOfferta Globale di Vendita a seguito delleventuale
esercizio dellOpzione Greenshoe.

Collocatori
Ad integrazione del Paragrafo 5.4.1, Capitolo 5, Sezione Seconda del
Prospetto Informativo, si rende noto lelenco dei soggetti incaricati del
collocamento:
GARANTI E COLLOCATORI
Banca IMI S.p.A. - Gruppo INTESA SANPAOLO
Collocatore anche per il tramite di INTESA SANPAOLO S.p.A., BANCA
CR FIRENZE S.p.A., BANCA DELLADRIATICO S.p.A., BANCA PROSSIMA S.p.A., BANCO DI NAPOLI S.p.A., CASSA DEI RISPARMI DI FORL E
DELLA ROMAGNA S.p.A., CASSA DI RISPARMIO DEL FRIULI VENEZIA
GIULIA S.p.A., CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.p.A., CASSA DI RISPARMIO DELLA PROVINCIA DI VITERBO S.p.A., CASSA DI RISPARMIO
DI CIVITAVECCHIA S.p.A., CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E DELLA
LUCCHESIA S.p.A., CASSA DI RISPARMIO DI RIETI S.p.A., CASSA DI
RISPARMIO IN BOLOGNA S.p.A., CASSE DI RISPARMIO DELLUMBRIA
S.p.A., FIDEURAM - INTESA SANPAOLO PRIVATE BANKING S.p.A. (collocatore anche tramite SANPAOLO INVEST SIM S.p.A.), INTESA SANPAOLO PRIVATE BANKING S.p.A.
raccolta delle adesioni anche per via telematica da parte di Banca Fideuram S.p.A. per il tramite del sito www.fideuram.it
UniCredit Bank AG, Succursale di Milano
Collocatore anche per il tramite di UniCredit S.p.A. e FinecoBank S.p.A.
raccolta delle adesioni anche per via telematica per il tramite di FinecoBank S.p.A.
MEDIOBANCA - Banca di Credito Finanziario S.p.A.
Collocatore anche per il tramite di CheBanca! S.p.A. e Banca Esperia
S.p.A.
BANCA AKROS S.p.A. - Gruppo Bipiemme Banca Popolare di Milano
Collocatore anche per il tramite di Banca Popolare di Milano S.c.ar.l. e
Banca Popolare di Mantova S.p.A.
raccolta delle adesioni anche per via telematica per il tramite di Banca
Popolare di Milano S.c.ar.l. e Banca Popolare di Mantova S.p.A.
BANCA ALETTI & C. S.p.A. - Gruppo Banco Popolare
Collocatore anche per il tramite di Banco Popolare Societ Cooperativa.
BNP PARIBAS
Collocatore per il tramite di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A..
raccolta delle adesioni anche per via telematica da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. per il tramite del sito www.bnl.it
EQUITA S.I.M. S.p.A.
MPS Capital Services S.p.A.
Collocatore anche per il tramite di BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
S.p.A..
raccolta delle adesioni anche per via telematica da parte di Banca Monte
dei Paschi di Siena S.p.A. (tramite servizio PasKey)
Gruppo Bancario Banca Popolare dellEmilia Romagna
Collocatore per il tramite di BANCA POPOLARE DELLEMILIA ROMAGNA
societ cooperativa, BANCO DI SARDEGNA S.p.A. e BANCA DI SASSARI S.p.A.
ICCREA BANCA S.p.A.
UBI BANCA S.C.P.A.
Collocatore per s e anche per il tramite di Banca Popolare di Bergamo
S.p.A., Banco di Brescia S.p.A., Banca Popolare Commercio e Industria
S.p.A., Banca Regionale Europea S.p.A., Banca Popolare di Ancona
S.p.A., Banca Carime S.p.A., Banca di Valle Camonica S.p.A., IWBank
Private Investments S.p.A.
ISTITUTO CENTRALE DELLE BANCHE POPOLARI ITALIANE S.p.A.
Collocatore anche per il tramite di Banca di Credito Popolare, Banca di
Piacenza Soc.Coop. per Azioni, Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo del Nord Est e Cassa Lombarda S.p.A.
BANCA POPOLARE DI SONDRIO - societ cooperativa per azioni
COLLOCATORI SENZA GARANZIA
POSTE ITALIANE S.p.A. - Societ con socio unico - Patrimonio BancoPosta
BANCA CARIGE S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia
Collocatore anche tramite le controllate Cassa di Risparmio di Savona
S.p.A., Banca del Monte di Lucca S.p.A., Banca Carige Italia S.p.A., Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. e Banca Cesare Ponti S.p.A.
BANCA CARIM - Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A.
BANCA GENERALI S.p.A.
raccolta delle adesioni anche per via telematica per il tramite del sito
www.bancagenerali.it
BANCA LEONARDO S.p.A.
BANCA MEDIOLANUM S.p.A.
raccolta delle adesioni anche per via telematica per il tramite del sito
www.bancamediolanum.it
BANCA POPOLARE DI BARI S.C.p.A
Collocatore anche per il tramite di Cassa di Risparmio di Orvieto
BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA S.C.p.A.
BANCA SELLA HOLDING S.p.A.
Collocatore anche per il tramite di Banca Sella S.p.A. e Banca Patrimoni
Sella & C. S.p.A.
raccolta delle adesioni anche per via telematica da parte di Banca Sella
S.p.A. e Banca Patrimoni Sella & C. S.p.A. per il tramite dei siti www.sella.
it e www.bancapatrimoni.it
BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.p.A.
Collocatore anche per il tramite di Banca Popolare di Spoleto S.p.A.
CARIPARMA S.p.A. - Gruppo Cariparma Credit Agricole
BANCA POPOLARE FRIULADRIA S.p.A. - Gruppo Cariparma Credit
Agricole
CASSA DI RISPARMIO DELLA SPEZIA S.p.A. - Gruppo Cariparma
Credit Agricole
CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.p.A.
CASSA DI RISPARMIO DI CESENA S.p.A. - Gruppo Bancario
Collocatore anche tramite il marchio Banca di Romagna
CASSA DI RISPARMIO DI FERMO S.p.A.
CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. in A.S.
CREDITO VALTELLINESE S.C.
Collocatore anche per il tramite di Credito Siciliano S.p.A. e Cassa di Risparmio di Fano S.p.A.
DEUTSCHE BANK S.p.A.
Collocatore anche per il tramite dei Promotori Finanziari di Finanza e Futuro Banca S.p.A.
INVEST BANCA S.p.A.
UNIPOL BANCA S.p.A.
VENETO BANCA S.C.p.A.
Collocatore anche per il tramite di BANCA APULIA S.p.A., BANCA IPIBI
FINANCIAL ADVISORY S.p.A., BANCA INTERMOBILIARE DI INVESTIMENTI E GESTIONI S.p.A.

Luoghi in cui disponibile il Prospetto


Copia cartacea del Prospetto Informativo sar gratuitamente a disposizione di chiunque ne faccia richiesta a partire dalla data di inizio dellOfferta Pubblica, presso i Collocatori e presso la sede legale dellEmittente
in Roma, Viale Europa n. 190. La Societ ha pubblicato il Prospetto Informativo anche sul proprio sito internet www.posteitaliane.it a seguito
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Roma, 10 ottobre 2015

Finanza & Mercati 35

Il Sole 24 Ore
Sabato 10 Ottobre 2015 - N. 279

CAMBI E TASSI

MATERIE PRIME

Non ferrosi. Lofferta globale si riduce del 4% e il mercato passa in deficit

Zinco, Glencore taglia


di un terzo la produzione
e a Londra il prezzo vola
pCome lOpec di un tempo,

Glencore gioca unaltra volta la


carta dei tagli di produzione nel
tentativodisostenereiprezzidelle
materieprime.Alcentrodellastrategia,giadottataconcarbone,platino e rame, il gruppo svizzero stavolta ha messo lo zinco e leffetto
stato dirompente: il prezzo del
metallo, utilizzato principalmente
per galvanizzare lacciaio, balzato di oltre il 12% al London Metal
Exchange, fino a 1.875 dollari per
tonnellata,ilmassimodaduemesi.
Un rally cos non si vedeva da almeno un quarto di secolo.
Glencore, che dopo la fusione
con Xstrata diventata il primo
produttore mondiale di concentrati di zinco, ha avuto la mano pesante: chiudendo o rallentando
miniere in Australia, Sud America
e Kazakhstan, la societ ridurr di
un terzo la sua capacit estrattiva,
togliendo di mezzo 500mila tonnellate di metallo, ovvero circa il
4% dellofferta globale. Ci sar un
impatto anche sul piombo, che
viene spesso estratto insieme allo
zinco, con un calo di produzione
previsto di 100mila tonnellate.
Il principale motivo della riduzione - ha spiegato la societ - che
vogliamopreservareilvaloredelle
riserve nel sottosuolo in un periodo di prezzi bassi per zinco e piombo, che non valorizzano correttamente la scarsit di tali risorse.
Parole che ricordano quelle che finoaqualcheannofavenivanopronunciatedaisauditi,oggiconvertiti alla strategia opposta di massimizzare i volumi di petrolio per

spingere fuori mercato le produzioni pi costose, come lo shale oil.


Glencore davvero lArabia
Saudita dello zinco: controlla oltre un decimo della capacit produttiva mondiale e addirittura il
40% di quella europea, circostanza che aveva preoccupato lAntitrust di Bruxelles, anche se poi per autorizzare il matrimonio con
Xstrata - si era accontentata della
rinuncia a un contratto di distribuzione con Nyrstar (si veda Il Sole
24 Ore del 22 novembre 2012).
Lannuncio di ieri arrivato del
tutto inaspettato, anche se quasi
non passa giorno senza che Glencore vari nuovi interventi per proteggersi da un lato dal crollo delle
materie prime e dallaltro dallattacco degli speculatori. Ma non
solo leffetto sorpresa ad aver messo il turbo alle quotazioni dello zinco, che un paio di settimane fa era-

Zinco
Lme 3 mesi, $/tonn
9/9

1850
1800
1750
1700
1650
1600

9/10

Commodity,
la migliore
settimana
da tre anni
pGli investitori vogliono cre-

no ai minimi da 5 anni (1.617,50 $).


Analoghi tagli di produzione operati dal gruppo svizzero - compresa la promessa di chiudere due miniere di rame in Africa - non andavano infatti a incidere cos profondamentesugliequilibridimercato.
Gli analisti gi prevedevano
che a breve si sarebbe sviluppato
un deficit di offerta di zinco, legato alla chiusura di due importanti
miniere (Century in Australia e
Lisheen in Irlanda). Glencore accelera lavverarsi di questo scenario, anche se resta lincognita
dei consumi cinesi, particolarmente importanti in quanto Pechino rappresenta oltre il
40% della domanda globale.
La frenata delle estrazioni sar
immediata: gi in questo trimestre previsto un calo di produzione di 100mila tonnellate. E la riduzione dellofferta sar mantenuta finch i prezzi non avranno
recuperato stabilmente un livello
remunerativo: oltre 2mila $, suggeriscono gli analisti.
Il rally dello zinco ha contagiato
non solo il piombo (balzato del 7%
al record trimestrale di 1821,50 $),
ma anche gli altri metalli non ferrosi, tutti in rialzo di oltre il 3% al
Lme. Inoltre, si fatto sentire sui listini azionari. A Londra Glencore
haguadagnatoil7%,quasiraddoppiando di valore rispetto al minimostoricodel28settembre,ehanno beneficiato di forti rialzi anche
gli altri produttori di zinco: Vedanta, Nyrstar e Boliden sono salite di oltre il 10 per cento.

dere che per le materie prime il


peggio sia passato. La settimana
che si appena conclusa stata
la migliore da oltre tre anni per il
comparto, con i principali indici
in rialzo di oltre il 4%. Poteva andare ancora meglio se il petrolio
non si fosse afflosciato per effetto di prese di profitto: il barile
sembravalanciatoversounrialzo settimanale superiore al 12%,
il maggiore dal 2009, quando ci
fu una rapida risalita dai minimi
toccati nel profondo della crisi.
Invece finita con un rialzo intorno al 9%, comunque notevole, considerato che leccesso di
offerta ancora ben lontano
dallessere smaltito. Il Wti ha
chiuso al record trimestrale di
49,63 $ (+0,4%), il Brent a 52,65 $
(-0,8%), dopo che Backer Hughes ha indicato una nuova riduzione del numero di trivelle
in azione negli Usa. Quelle per il
gas, per inciso, sono ormai 189, il
numero pi basso da quando
inizi il conteggio, 28 anni fa.
A rubare la scena alle altre
commodities ieri sono stati i
metalli non ferrosi, in fortissimo rialzo grazie ai tagli di Glencore (si veda il servizio a fianco). Ma anche i prodotti agricoli
sono andati bene, in particolare
lo zucchero grezzo, ai massimi
da 7 mesi. Le minute della Federal Reserve, allontando la prospettiva di rialzo dei tassi di interesse, hanno dato una mano
alloro, che ieri ha raggiunto un
picco da tre settimane sfiorando 1.160 $/oncia. Il dollaro debole, le materie prime in ripresa e
un ritorno della propensione al
rischio hanno fatto recuperare
terreno anche alle valute legate
alle commodities e alle borse
dei Paesi emergenti.

@SissiBellomo

S.Bel.

RIPRODUZIONE RISERVATA

RIPRODUZIONE RISERVATA

Da 26 anni non si vedeva un rialzo cos forte: +12%


Sissi Bellomo

Mercati. Balzo del 4%

RILEVAZIONI BANCA D'ITALIA


09.10
Africa
Algeria dinaro
Angola new kwanza
Botswana pula
Burundi franc.
C. Avorio fran. cfa
Capo Verde esc.
Comore franc.
Egitto sterl. com.
Eritrea nakfa
Etiopia bir
Gambia dalasi
Ghana cedi
Gibuti franco
Guinea franco
Kenya scellino
Lesotho loti
Liberia $
Libia dinaro
Madagascar ariary
Malawi kwacha
Marocco dirham
Mauritania ougulya
Mauritius rupia
Mozambico metical
Namibia $
Nigeria naira
Rep. Congo franco
Rwanda franco
Sant'Elena sterlina
Sao Tome dobra
Seychelles rupia
Sierra Leone leone
Somalia scellino
Sudan sterlina
Swaziland lilageni
Tanzania scellino
Togo franco
Tunisia dinaro
Uganda scellino
Zambia kwacha
Zimbabwe $

% in.an.
120,0790
154,5258
11,7141
1783,9359
655,9570
110,2650
491,9678
8,8877
17,1956
23,8036
45,1185
4,2621
201,9266
8512,2182
117,0667
15,0674
96,0089
1,5609
2665,0208
629,2661
10,9626
377,4797
40,2930
46,3456
15,0674
226,1777
1049,2110
834,0171
0,7407
24500,0000
14,9174
4739,2048
728,8155
6,9221
15,0674
2467,8462
655,9570
2,2195
4186,3258
6,8454

Euro
Stati Uniti
Giappone
Gr. Bretagna
Danimarca
Canada
Svizzera
Norvegia
Svezia
Australia
N. Zelanda
Rep. Ceca

12,64
23,74
1,45
-6,29

2,33
-5,78
-2,96
-17,47
9,70
-6,42
-3,00
6,38
7,35
-4,15
7,36
-8,36
10,27
-0,16
-0,80
4,57
20,57
7,35
1,11
-6,25
-1,13
-4,90

-12,48
-7,35
-15,16
-4,53
7,35
17,29

-1,77
24,43

09.10.15
Scadenze

Titoli di Stato
e Obblig. (Mot)
Media settimanale
A tasso fisso:

Jpy

136,6500
120,2693
100,0000
184,4876
183,1794
92,9718
125,1488
148,7023
147,4380
88,1499
80,5529
504,0761

Gbp

Dkr

0,7407
0,6519
0,5420
1,0000
0,9929
0,5039
0,6784
0,8060
0,7992
0,4778
0,4366
2,7323

Cad

7,4599
6,5657
5,4591
10,0714
10,0000
5,0755
6,8320
8,1179
8,0488
4,8122
4,3975
27,5182

2,4996
2,7246
0,8056
1323,6730
34037,1434
311,9410
78,2767
0,3433
9246,3956
1712,8215
9,0709
17,5202
2266,0941
111,6771
0,4369
118,6528
4,1358
251,2115
159,4554
7,4030
36,6519
3,9767
4,1710
2993,1344
25238,0697
244,1580

-6,42
19,24
-6,42
-6,42
3,31
40,86
9,42
-3,47
-5,90
-6,42
-6,49
-6,30
-1,16
-6,42
-6,50
-2,86
-6,46
14,77
0,07
14,88
-4,59
14,93
-6,47
1,77
-2,83
-6,42

2,2000
2,3980
0,7090
1165,0000
29957,0000
274,5476
68,8935
0,3021
8138,0000
1507,5000
7,9835
15,4200
1994,4500
98,2900
0,3845
104,4295
3,6400
221,0980
140,3409
6,5156
32,2583
3,5000
3,6710
2634,3376
22212,7000
214,8900

139,8655 -0,16
19699,4356 36,35
1,9558

0,7407 -4,90
61,9191 0,81
22,6933 19,70
120,4180 -0,58
24,5556 27,85

123,0994
17338,0000
1,7214
1,5340
54,4967
19,9730
105,9831
21,6121

2,4236
2,4896
3,2744
119,3317
2,9853
9,1334
124,7970

0,40
7,22
3,97

0,94
-1,45
1,05

Chf

1,4698
1,2936
1,0756
1,9843
1,9703
1,0000
1,3461
1,5994
1,5858
0,9481
0,8664
5,4218

Nok

1,0919
0,9610
0,7990
1,4741
1,4637
0,7429
1,0000
1,1882
1,1781
0,7044
0,6437
4,0278

9,1895
8,0879
6,7248
12,4065
12,3185
6,2522
8,4161
10,0000
9,9150
5,9279
5,4171
33,8983

Sek

Aud

9,2683
8,1573
6,7825
12,5129
12,4242
6,3058
8,4882
10,0858
10,0000
5,9788
5,4635
34,1890

Base

Volatil.

Call

Put

1 mese
2 mesi
3 mesi
6 mesi
12 mesi

1,1352
1,1362
1,1362
1,1362
1,1362

9,4000
9,4550
9,4550
9,5500
9,6250

0,0128
0,0176
0,0217
0,0307
0,0434

0,0128
0,0176
0,0217
0,0307
0,0433

136,5700 9,2100
136,5700 9,3300
136,5700 9,2500
136,5700 9,6900
136,5700 10,1600

1,4800
2,0500
2,4300
3,5000
4,9300

1,5300
2,1400
2,6800
4,0200
6,1700

1,2900
1,7500
2,1200
2,9500
4,0600

1,3300
1,8300
2,3400
3,4200
5,1600

Opzioni /Usd

Opzioni /Jpy
1 mese
2 mesi
3 mesi
6 mesi
12 mesi

Opzioni Usd/Jpy
1 mese
2 mesi
3 mesi
6 mesi
12 mesi

Scad.

Indicizzati:
Media mobile
A tasso fisso:
Indicizzati:

9,0500
9,0600
9,1600
9,3300
9,5800

Depo
Ois
Den. Lett. Den. Lett.

Fra
Scad. Den. Lett.

Euro
1M
2M
3M
6M
12 M

Czk

1M
2M
3M
6M
12 M

1,6964 27,1090
1,4930 23,8594
1,2414 19,8383
2,2903 36,5992
2,2740 36,3396
1,1542 18,4440
1,5536 24,8274
1,8460 29,5000
1,8303 29,2492
1,0943 17,4874
1,0000 15,9803
6,2577 100,0000

120,2800
120,2800
120,2800
120,2800
120,2800

DEPO, OIS E FRA

0,4688
0,4564
0,3470
105,0270
2,6274
0,1244
109,8371

Nzd

1,5502
1,3644
1,1344
2,0929
2,0780
1,0547
1,4197
1,6869
1,6726
1,0000
0,9138
5,7184

Scadenza

0,02 -0,10 -0,10 -0,10


-0,10
-0,10 -0,10
-0,10
-0,10 -0,10
0,04 -0,10 -0,10
0,07 0,37 -0,10 -0,10

3x6
6x9
9x12
6x12
12x18

-0,07
-0,07
-0,07
0,02
NaN

-0,04
-0,04
-0,04
0,04
NaN

Usd
0,29
0,35
0,47
0,61
0,87

0,39
0,45
0,57
0,71
0,96

0,13
0,14
0,16
0,22
0,31

0,16
0,15
0,18
0,24
0,33

3x6
6x9
9x12
6x12
12x18

0,41
0,53
0,66
0,70
0,97

0,45
0,55
0,68
0,74
1,01

-0,12
-0,09
-0,09
-0,09
-0,04

0,07
0,06
0,21
-0,02
0,06

0,06
0,07
0,06
0,06
0,05

0,08
0,08
0,07
0,07
0,06

3x6
6x9
9x12
6x12
12x18

0,07
0,07
0,06
0,10
0,09

0,08
0,08
0,08
0,11
0,10

Jpy
1M
2M
3M
6M
12 M

TASSI BCE
Libor
Usd

Jpy

Gbp

Cibor
Dkr

Nibor
Nok

Stibor
Skr

Pribor
Czk

Wibor
Pln

-0,34500
-0,21250
-0,12500
-0,06750
0,13000
0,39500

0,96000
0,98000
1,02000
1,11000
1,14000

-0,34000
-0,36000
-0,35300
-0,29500
-0,20000

1,70000
1,65000
1,67000

1,73000
1,81000
1,84000

Chf

Operazioni

Durata residua (anni)


3-5
5-7
Oltre 7

09.10.15
02.10.15
09.10.15
02.10.15

2,914
2,722
1,551
2,154

3,801
3,136
1,075
5,551

2,922
3,126
1,774
1,715

2,893
2,705
2,555
2,436

09.10.15
02.10.15
09.10.15
02.10.15

2,821
2,790
1,657
1,700

4,045
3,898
1,904
1,982

2,222
2,186
1,616
1,636

2,767
2,741
2,446
2,462

Indice
WGBI European
EGBI
EGBI 1-3 Yrs
EGBI 3-7 Yrs
EGBI 7-10 Yrs
Eurobig

Rendimenti odierni: fisso 3,037; indicizz. 1,514

giorn.
555,63 -0,27
224,49 0,11
170,74 -0,01
212,65 0,01
247,17 0,10
221,96 0,09

mese
0,22
0,99
0,03
0,38
1,20
0,58

Data
oper. mld
10.09.14
10.09.14
06.10.15
30.09.15
10.09.14
01.10.15
30.09.15
27.08.15

71
73
12
16
33

MUTUI PUBBLICI
(Tasso massimo da applicare su mutui a carico degli
Enti locali)
Scadenza
T. fisso(*)
T. variabile

Var%

Chiusura

Durata tasso

Operazioni su iniziativa controparti


Tasso di rifin. marginale
0,30
Tasso di deposito
-0,20
Operazioni di mercato aperto
Pronti/termine settimanale 7gg 0,05
7gg 0,05
Main Refinancing Fix Rate
0,05
Pronti/termine mensile 77gg 0,05
1092gg 0,05
91gg 0,05

CITI FIXED INCOME INDICES

Media
Settim.

in.an.
5,31
1,34
0,48
1,04
1,20
0,73

Rend.
1,06
0,78
-0,05
0,35
0,99
0,81

Prezzo Preced.

Merce

Dur.
7,28
7,12
1,89
4,47
7,52
6,34

fino a 10 anni
fino a 15 anni
fino a 20 anni
fino a 25 anni
oltre 25 anni

IRS 7yrs+0,90%
IRS 10yrs+1,50%
IRS 12yrs+1,70%
IRS 15yrs+1,80%
IRS 20yrs+2,30%

Euribor 6m+0,90
Euribor 6m+1,50
Euribor 6m+1,65
Euribor 6m+1,80
Euribor 6m+2,35

(*) Per IRS si intende il tasso lettera verso Euribor


a 6 mesi fissato a Francoforte alle h.11,00 del
giorno precedente alla stipula del contratto.

COMMODITIES
Merce

Mercato Mese Data

Energia e Combustibili
Brent Dated(Usd/bbl)
Brent Crude Oil(Usd/bbl)
Carbon Emiss(Euc/t)

ICE Spot 09.10


IPE Nov 09.10
IPE Dec 09.10
IPE Gen 09.10
ICE Giu 09.10
ICE Set 09.10
NYMEX Nov 09.10
NYMEX Dec 09.10
NYMEX Gen 09.10
IPE Ott 09.10
IPE Nov 09.10
IPE Dec 09.10
NYMEX Nov 09.10
NYMEX Nov 09.10
NWE Spot 09.10
NYMEX Nov 09.10
NYMEX Dec 09.10
CME Spot 09.10
NYMEX Nov 09.10
NYMEX Dec 09.10

52,27
53,05
53,38
53,95
8,17
8,19
1,56
1,53
1,51
480,75
486,25
491,50
1,41
1,60
446,50
2,50
2,71
49,41
49,43
50,00

09.10 220,00 220,00


09.10 220,00 220,00
09.10 235,00 235,00
09.10 275,00 275,00
09.10 220,00 220,00
09.10 235,00 235,00
09.10 275,00 275,00
09.10 1690,00 1680,00
09.10 1690,00 1680,00
09.10 1705,00 1690,00
09.10 1695,00 1680,00
09.10 1705,00 1690,00
09.10 1607,00 1552,00
09.10 1607,00 1552,00
09.10 1623,50 1568,00
09.10 1605,50 1542,00
09.10 1622,00 1559,00
09.10 10710,00 10070,00
09.10 10710,00 10070,00
09.10 10730,00 10135,00
09.10 10565,00 10140,00
09.10 10600,00 10175,00
09.10 1771,50 1667,50
09.10 1771,50 1667,50
09.10 1765,00 1675,00
09.10 1752,00 1656,50
09.10 1757,00 1665,00
09.10 5319,00 5160,00
09.10 5319,00 5160,00
09.10 5305,00 5149,00
09.10 5326,50 5142,00
09.10 5310,00 5130,00
09.10 16325,00 16000,00
09.10 16325,00 16