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APPARATO LOCOMOTORE

formato dallo scheletro (ossa), dai muscoli e dalle articolazioni.


Lo scheletro da forma e sostegno al corpo, e ne delimita e protegge le regioni e
gli spazi.
I movimenti corporei sono possibili grazie ai muscoli scheletrici, che, oltre
contribuire a delimitare le regioni corporee, sono gli effettori del movimento.
Lazione di un muscolo si valuta considerando il suo punto di intersezione
rispetto al suo fulcro.
I movimenti del corpo umano dipendono dallinterazione di leve.
Il fulcro, cio larticolazione, il punto attorno al quale ruota la leva.
La parte della leva tra il fulcro e il punto di applicazione della forza detta
braccio della forza, mentre quella tra il fulcro e il punto di applicazione del carico
detta braccio del carico.
Esistono 3 tipi di leva
prima classe: fulcro tra il braccio del carico e quello della forza. Nel
corpo usata per bilanciare il peso e cambiare la direzione della
trazione;
seconda classe: fulcro ad unestremit e forza applicata allaltra
estremit. Ha una notevole resa meccanica (es. sollevamento in
punta di piedi);
terza classe: fulcro ad unestremit, carico allaltra e forza applicata
nel mezzo. Ha meno efficienza meccanica, ma la pi presente nel
corpo umano (es. bicipite brachiale, con gomito come fulcro e
avambraccio come carico).

OSSA
Le ossa sono organi di varia forma e volume, di colore biancastro o giallastro e
di consistenza solida.
Le ossa si uniscono per formare le articolazioni, e sono la parte passiva
dellapparato locomotore.
Sono 203 (anche se possono esserci ulteriori ossa soprannumerarie o
sesaomoidi) tra i 25 e i 30 anni, ma il loro numero varia in base allet: nei
giovani sono pi numerose, ma con lavanzare dellet il loro numero diminuisce
a causa dellunione di ossa normalmente separate.
Ci sono tre tipi di ossa: ossa lunghe, ossa larghe o piatte e ossa brevi o corte.
Ossa lungheuna delle tre dimensioni, la lunghezza, supera le altre due. Si
dividono in un corpo, la diafisi, e due estremit, le epifisi.
La diafisi di forma prismatica e triangolare o cilindrica irregolare, e presenta al
suo interno il canale midollare.

Le epifisi sono pi voluminose e presentano una o pi superfici lisce per le


articolazioni, e una o pi eminenze o cavit rugose per linserzione dei
legamenti o dei muscoli. Le epifisi inoltre vanno distinte in prossimale e distale,
in base alla vicinanza alla cintura articolare che connette losso allo scheletro
assile.
Ossa piattesono sviluppate in superficie, lunghezza e larghezza prevalgono
sullo spessore
Ossa brevihanno le tre dimensioni pressoch uguali
Elementi descrittivi
eminenze: sono le parti che fanno sporgenza sulla superficie
o articolari, che corrispondono alla articolazioni
o non articolari, che si distinguono in bozze, tubercoli, protuberanze o
tuberosit, spine, creste ecc.
Queste sono generalmente rugose e destinate a dar inserzione a
legamenti e muscoli.
Cavit: parti incavate della superficie ossea
o Articolari: situate di fronte alle eminenze omonime dellosso
contiguo
o Non articolari, che si distinguono in docce, fosse o cavit
dinserzione, quando danno attacco a legamenti e muscoli
Fori o canali: si aprono alla superficie delle ossa
o Canali di trasmissione, che danno passaggio a nervi e vasi che
attraversano le ossa
o Canali nutritizi, che lasciano passare i vasi che apportano
nutrimento alle ossa
STRUTTURA
Periostio
Le ossa sono avvolte da una membrana connettivale fibrosa continua, il
periostio, che svolge un ruolo importante nellossificazione e fornisce alle ossa i
vasi e gli elementi necessari alla loro nutrizione. Ha un colore bianco-giallo, e
uno spessore che dipende dal tipo di osso.
Avvolge quasi tutta la superficie ossea, ma manca in corrispondenza delle
inserzioni di grossi tendini e legamenti, e nelle parti rivestite di cartilagine
articolare, dove si confonde con la capsula fibrosa dellarticolazione.
Superficie esterna: corrisponde a svariati organi dai quali separato per mezzo
di uno strato di tessuto cellulare pi o meno lasso.
Superficie interna: giace sullosso, al quale aderisce grazie ai vasi e ai fasci
connettivi, le fibre di Sharpey, che, partendo dal periostio, penetrano nella
sostanza ossea. Sulla superficie interna presente anche lo strato cambiale di
osteoblasti che producono osso durante laccrescimento e la riparazione.
Funzione: membrana nutritizia
Sostanza ossea
Tessuto compatto: strato osseo omogeneo

Tessuto spugnoso: lamine e trabecole ossee che si uniscono a formare


sistema di piccole cavit, simile ad una spugna, in modo orientato rispetto
alle linee di pressione che si esercitano sullosso.

Epifisi: tessuto spugnoso, mentre la periferia un sottile strato di compatto


Diafisi: tessuto compatto, con lo spessore massimo nel mezzo. Al centro
presenta il canale midollare, che accoglie il midollo osseo, una sostanza polposa
che si trova in tutte le cavit.
Midollo osseo: fornisce, insieme ad altri organi, gli elementi figurati del
sangueEmopoiesi
Midollo rosso: cavit ossee de bambino e del feto, e di certe ossa
spugnose delladulto, come il corpo delle vertebre. Interviene nel processo
di ossificazione e emopioesi
Midollo giallo: riempie quasi tutte le cavit ossee delladulto.
Ossa piatte: due lamine di compatto con allinterno strato di tessuto spugnoso
racchiuso.
Nella scatola cranica queste lamine prendono il nome di tavolati, e il tessuto
spugnoso compreso detto diploe.
Ossa brevi: massa di tessuto spugnoso con strato sottile di compatto in
superficie.

TESSUTO OSSEO
formato da cellule ossee e sostanza fondamentale
Lamellare: cellule ossee seguono preciso orientamento
Non lamellare: cellule ossee non orientate
Combinazione sostanza inorganica(calcio, carbonato di calcio, fosfato di
magnesio)+sostanza organica(osseina)sostanza amorfa
Cellule ossee derivano da cellule mesenchimaliosteoblasti, osteoclasti,
osteociti
Osteoblasti: sintetizzano sostanza intercellulare organica, intervengono nella
calcificazione
Citoplasma basofilo, molti ribosomi, a.d.Golgi voluminoso, nucleo opposto a sito
di adesione della cellula.
Osteociti: inclusi negli strati ossei depositati, nelle lacune, cavit rivestite dalla
guaina di Neumann, strato glicoproteico, che sono comunicanti tra loro. Sono
osteoblasti che hanno terminato il loro lavoro di sintesi. Hanno forma ovulare,
con molti prolungamenti ramificati. Sono ricchi di lisisomi, e sono in grado di
svolgere osteolisi.
Osteoclasti: cellule del riassorbimento osseo, grosse e polinucleate. Si
comportano come macrofagi.

Citoplasma debolmente acidofilo, ricco di ribosomi e lisosomi. Presentano


espanzioni digitiformi rivolte verso le lacune di riassorbimento, cavit di
erosione, nelle quali essi stessi sono inclusi.
Libera idrolasi acide che distruggono le fibre collagene. Pare che contribuiscano
allo scambio di Ca col sangue.
Tessuto lamellare: formato da lamelle ossee di sostanza fondamentale di due
tipi:
Organizzata: fibre collagene che corrono parallele in pi strati concentrici
Amorfa: riempie gli spazi lasciati dalla parte organizzata e dai
prolungamenti delle cellule ossee. Salda insieme le lamelle adiacenti
(sostanza cementante).
Osteoni: frammenti ossei che formano struttura a organizzazione lamellare ma
discontinua, a incastro di frammenti (tessuto osseo lamellare a osteoni e
breccia).
Sistemi concentrici di Havers: corpi cilindrici con arrangiamento concentrico
delle lamelle intorno al canale centrale.
Nellosso compatto ci sono anche canali contenenti vasi o connettivo.
Le fibre di Sharpey di derivazione tendinea si inseriscono nellosso lamellare
provenendo dal periostio.

TESSUTO CARTILAGINEO
composto da cellule, i condrociti, e matrice extracellulare.
Condrociti: inglobati nellabbondante matrice extracellulare. Sono cellule molto
idratate. Possono essere binucleati e contenere glicogeno e gocce lipidiche.
Producono collagene e proteoglicani.
Matrice extracellulare: fibre collagene e componente amorfa, costituita di
proteoglicani e glicoproteine. Ha un alto grado di idratazione, che varia molto
con let.
La componente amorfa inclusa negli spazi tra le fibre collagene.
Si distinguono, per caratteri istologici e funzionali, tre tipi di cartilagine:
Cartilagine ialina: traslucida, bianco-azzurrognola, diffusa nel corso dello
sviluppo pre- e postnatale. Nelladulto periste nelle parti cartilaginee del
setto nasale, nelle cartilagini articolari, e da sostegno ad alcuni organi
delle vie aeree.
o Cartilagine articolare: priva di pericondrio, molto levigata in
superficie, per consentire lo scorrimento delle superfici scheletriche
impegnate nella diartrosi. La diminuzione della quantit di acqua e
laumento di fibre collagene con laumento dellet determinano una
diminuzione della capacit della cartilagine di sanare le
deformazioni, che diventano permanenti.

o Cartilagine metafisaria (o di accrescimento): si trova nelle ossa


lunghe per tuta la durata del loro accrescimento. un disco
interposto tra diafisi ed epifisi. In essa sono presenti le matrix
vescicle, pi numerose nelle zone che calcificano. Esse contengono
enzimi come la fosfatasi acida.
Cartilagine elastica: di colore giallastro, da sostegno al padiglione
auricolare a parte del condotto uditivo esterno e alla tromba di Eustachio.
Costituisce alcune cartilagini laringee, e quelle dei bronchioli pi distali.
Cartilagine fibrosa: biancastra, presenta aspetti eterogenei a seconda
della sede. In alcune i fasci di fibre collagene sono intrecciati e presentano
condrociti negli spazi; in altre ha caratteri comuni al tessuto connettivo
denso con il quale in continuit. Presenta aree cartilaginee ialine o
condroidi. Le fibre sono di collagene I.

VASCOLARIZZAZIONE E INNERVAZIONE
SVILUPPO E ACCRESCIMENTO

ARTICOLAZIONI
Le articolazioni uniscono le ossa, e fanno si che lo scheletro possa assumere la
funzione di sostegno e di mobilit.
Le articolazioni si dividono, a seconda delle condizioni funzionali, in
Sinartrosi, articolazioni per continuit, dette anche immobili
Diartosi, mobili
Sinartrosi: le due superfici articolari non sono a contatto diretto, ma separate e
unite da uno strato di tessuto connettivo o di cartilagine.
Esistono tre tipi di sinartrosi: le suture, le sinfisi e le sincondrosi.
Nelle suture si interpone uno strato connettivo tra le due superfici articolari
possono essere suture dentate, squamose, piane o armoniche.
Suture dentate: fra ossa piatte (della volta del cranio), le superfici
articolari sono dentellate e si incastrano tra di loro. Sono immobili
Suture