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Lo Scheletro

Lo scheletro è formato da un numero variabile tra 205 e 210 elementi rigidi, le ossa, e ha il
compito di sostenere il corpo e proteggere gli organi interni e fornire punti di attacco ai
muscoli; inoltre, le ossa composte da tessuto fortemente mineralizzato da sali di calcio e
fosforo, costituiscono una riserva di sali che può essere mobilizzata e immessa nel sangue
in base alle necessità dell’organismo.

Alcune ossa contengono anche midollo osseo, un tessuto nel quale si formano molti
elementi sanguigni.

Le ossa sono collegate tra loro mediante articolazioni e legamenti connettivali, che ne
consentono movimenti reciproci e conferiscono al corpo una notevole flessibilità e mobilità.
Il movimento viene attuato dai muscoli che contraendosi, esercitano un’azione di
avvicinamento tra due pezzi scheletrici collegati. Le ossa, in base alla forma, vengono
distinte in corte, piatte e lunghe. Sono ossa piatte quelle del cranio, saldamente unite fra
loro in modo da formare una robusta struttura di protezione dell’encefalo. Sono ossa corte
ad esempio, quelle della mano, dei piedi e le vertebre; collegate tra loro da brevi fasci
muscolari, permettono una grande flessibilità e movimenti precisi. Le ossa lunghe, come
quelle degli arti, sono ottime leve che permettono l’esecuzione di movimenti potenti e
veloci.

Il torace e una gabbia ossea composta da 12 paia di coste, o costole, di forma convessa,
e da uno sterno, osso piatto disposto frontalmente. Contiene e protegge cuore e polmoni.
Le coste si articolano posteriormente alla colonna vertebrale e anteriormente allo sterno,
in questo caso mediante robuste cartilagini. Queste conferiscono alla gabbia toracica una
certa elasticità per cui essa, per azione dei muscoli intercostali, può espandersi e contrarsi
in relazione agli atti respiratori di inspirazione ed espirazione.

La colonna vertebrale, o rachide, sostiene la parte superiore del corpo in posizione eretta.
È composta da 32/34 vertebre collocate una sopra l’altra e separate da dischi
intervertebrali di cartilagine. I legamenti tra le diverse vertebre permettono alla colonna
vertebrale movimenti di flessione e di torsione.

Le ossa degli arti superiori sono rappresentate dall’omero, che costituisce lo scheletro del
braccio; da radio e ulna, che compongono l’avambraccio; dalle numerosa ossa del carpo,
del metacarpo e delle falangi, che formano il polso e la mano. Gli arti superiori si collegano
al tronco mediante le ossa del cinto scapolare (due clavicole e due scapole); queste
sostengono gli arti e ne permettono una buona mobilità in molte direzioni.

Il cinto pelvico, formato dalle due ossa dell’anca e dall’osso sacro, è articolato con il tronco
e fornisce un supporto alla colonna vertebrale, contiene alcuni delicati organi addominali e,
nella donna, sostiene il feto in via di sviluppo. Ad esso si collegano gli arti inferiori che
sostengono il corpo. Essi sono formati dal femore, robusto osso lungo che attraversa la
coscia; dalla tibia e dal perone o fibula, che costituiscono la gamba; dalle ossa tarsali e
metatarsali e dalle falangi, che compongono la caviglia e il piede.