Sei sulla pagina 1di 142

FONDAMENTI DI

ANATOMIA E FISIOLOGIA

FT Roberta Widmann
La cellula


È l'unità fondamentale e strutturale degli
organismi viventi

È specializzata per le funzioni che deve
svolgere
La struttura della cellula


Membrana citoplasmatica ( filtraggio del
materiale che entra e esce)

Citoplasma ( sostanza gelatinosa)

Organuli
La struttura della cellula

Gli organuli:

I ribosomi: sintetizzano le proteine

Reticolo endoplasmatico rugoso: membrane
interne dove sono contenuti i ribosomi ( reti e
canalicoli dove si continua la sintesi e il
trasporto delle proteine all'esterno della cellula)
La struttura della cellula


Il reticolo endoplasmatico liscio: è importante
nel trasporto dei lipidi e nel trasporto delle
sostanze dal reticolo endoplasmatico ruvido
all'apparato del Golgi.

L'apparato del Golgi: è vicino al nucleo ed è
formato da gruppi di cisterne appiattite ed
impilate una sopra l'altra. Indirizza il traffico
delle proteine dopo averle modificate.
La struttura della cellula


I lisosomi: “organelli spazzino”, inglobano le
sostanze di rifiuto

Il nucleo: un grosso organulo delimitato dalla
membrana nucleare e contiene il materiale
genetico, conserva l'informazione biologica, le
nostre caratteristiche
La divisione cellulare

La MITOSI è un tipo di divisione cellulare che


porta alla formazione di due cellule figlie
identiche alla madre.
Il materiale genetico si divide in due parti
esattamente uguali
Organizzazione strutturale
dell'organismo umano
1° livello: la cellula
2° livello: i tessuti ( gruppi di cellule con funzione
e struttura analoghe. Classificati in 4 gruppi)
3° livello: gli organi ( composti da più tessuti
differenti che lavorano per una stessa funzione,
per es: cuore, pancreas, lingua)
4° livello: gli apparati ( un gruppo di organi
classificati come un'unità a causa di una o più
funzioni comuni. Per es: scheletrico,
respiratorio,digestivo)
I tessuti

I principali tipi di tessuto presenti negli organismi


animali sono quattro:

Epiteliale

Connettivale: cartilagineo e osseo

Muscolare

Nervoso
Il tessuto epiteliale

Le cellule si presentano addossate tra di loro.


Le funzioni:

Protezione

Secrezione

Assorbimento
Il tessuto epiteliale
1) rivestono le superfici esterne ed interne del
corpo ( rivestimento)
2) partecipano alla formazione delle
ghiandole( secrezione)
Possono venire classificati sulla base della forma
e della disposizione delle cellule che li
costituiscono.
Appoggiano sempre sul connettivo che le
sostiene e le fissa e da cui ricevono le sostanze
nutritizie, perchè non hanno dei vasi sanguigni
propri.
Il tessuto connettivo
Comprende:
- connettivo fibroso o reticolare
- elastico
- adiposo
- cartilagineo
- osseo
Fornisce un sostegno agli epiteli e ha un ruolo nei
processi di protezione meccanica, di trasporto e
di riparazione.
Il tessuto connettivo fibroso o
reticolare

Costituisce delle reti tridimensionali che


alloggiano molte cellule.
Formano l'impalcatura del:
fegato
milza
organi linfonadali
Il tessuto connettivo elastico

Lo troviamo nei:
polmoni
laringe
pareti delle arterie
bronchi
in alcuni legamenti
Tessuto connettivo adiposo
Costituisce un'importante riserva di materiale ( i
lipidi) e permette un'isolamento termico.
Lo troviamo:
nello strato sottocutaneo
attorno ai reni
alla base del cuore
intorno alle articolazioni
Tessuto cartilagineo

È resistente, solido, ma flessibile. Si suddivide in:



Cartilagine jalina o scheletrica: riveste i capi
ossei a livello delle articolazioni, partecipa alla
costituzione del naso, della laringe, della
trachea, dei bronchi e della cassa toracica.

Cartilagine fibrosa: forma i dischi
fibrocartilaginei che uniscono i corpi vertebrali,
le ossa pubiche anteriormente
Tessuto cartilagineo

Cartilagine elastica: formata da fibre elastiche
disposte a rete. La troviamo nell'epiglottide,
nella laringe, nelle tube uditive. Permette di
mantenere la forma consentendo una certa
flessibilità.
La cartilagine non è vascolarizzata e riceve dal
PERICONDRIO, una membrana che l'avvolge,
il nutrimento. Inoltre questa membrana
interviene nei processi riparativi della cartilagine
lesionata.
Il tessuto osseo

L'osso è formato per i 2/3 da minerali: fosfato e


carbonato di calcio e per il restante da cellule e
vasi sanguigni.
Si divide in:

Spugnoso

Compatto
Tessuto osseo spugnoso

È attraversato da ampie cavità limitate da sottili


lamelle ossee.
Si trova all'interno delle ossa e contiene il
MIDOLLO OSSEO ROSSO costituito da
connettivo e molti vasi sanguigni
Tessuto osseo compatto

Riveste la superficie delle ossa.

È attraversato da cavità molte piccole.

La sua percentuale nell'osso dipende dalle
necessità imposte dal carico meccanico.

Caratterrizzato dal Sistema Haversiano
costituito da un canale attraversato da vasi
sanguigni, linfatici e nervi.

Presenta degli spazi chiamati lacune osse che
contengono le cellule connesse tra di loro che
arrivano fino alla superficie per lo scambio delle
sostanze nutritizie
Tessuto osseo compatto
Il periostio:
è una membrana fibrosa che vascolarizza e
innerva l'osso.
L'osso cresce tramite la cartilagine di
coniugazione compresa tra l'estremità dell'osso
e il corpo. Quando la cartilagine di conuigazione
è ossificata la crescita ossea è finita.
Il tessuto osseo è innervato da fibre nervose
sensitive e vascolarizzato in maniera
abbondante. L'osso dopo una frattura ha la
possibilità di ripararsi.
Lo scheletro

È suddiviso in:

Assiale: costituito dalla colonna vertebrale, dal
cranio, dalla gabbia toracica.

Scheletrico: degli arti o appendicolare
Lo scheletro
Le sue funzioni:

Sostegno ( impalcatura)

Protezione ( degli organi che circonda)

Movimento ( articolazioni....)

Deposito ( magazzino di minerali)

Emopoietico ( contiene il midollo osseo)
Classificazione delle ossa
Sono classificate in base alla forma e
dimensione.

Ossa lunghe: la porzione più lunga viene
chiamata diafisi. Le estremità si chiamano
epifisi e partecipano alla costituzione delle
articolazioni e offrono una superficie per
l'attacco dei muscoli.
Sono più o meno ricurve per ammortizzare il
carico.
Esempi: omero, femore etc...
Classificazione delle ossa

Ossa brevi: hanno una forma irregolare, sono
costituite da osso spugnoso ricoperto da osso
compatto.
Esempi: le ossa del carpo ( nella mano), le ossa
del tarso ( nel piede), le rotule

Ossa piatte: due strati di osso compatto che
contengono t.osseo spugnoso. Formano un'
ampia superficie per l'attacco dei muscoli e per
la protezione.
Esempi: ossa del cranio, sterno, scapole.
La classificazione delle ossa


Ossa irregolari: hanno una forma particolare.
Esempi: vertebre e le ossa dell'orecchio
Le ossa

Le ossa possono presentare delle sporgenze


chiamate:
PROCESSI o APOFISI
o delle rientranze chiamate:
FOSSE o CAVITA'
Le ossa del tronco

Il tronco è costituito da:



Vertebre

Sterno

Costole
La colonna vertebrale
È costituita da una serie di ossa sovrapposte: LE
VERTEBRE.
Nell'uomo sono 33:

7 cervicali

12 toraciche

5 lombari

5 sacrali

4 coccigee
Nell'adulto le vertebre sacrali e coccigee sono
saldate insieme.
Le vertebre

Sono di struttura simile ma differiscono tra loro


per forma e dimensione. Sono costituite da:

Un corpo

Due processi trasversi, uno per lato

Due lamine che si proiettano all'indietro e
formano il processo spinoso
Le vertebre cervicali

Hanno un corpo vertebrale più piccolo delle
toraciche.

La I° e la II° vertebra sono diverse dalle altre.

La I° vertebra si chiama atlante, fa da supporto
al cranio ed è un anello osseo. La sua parte
posteriore accoglie il dente dell'epistrofeo che
costituisce il perno dove avviene la rotazione
dell'atlante quando si gira la testa.

La II° vertebra cervicale si chiama epistrofeo
Le vertebre toraciche


Sono vertebre più cospicue e resistenti e si
articolano con le coste

I processi traversi sono più lunghi e spessi.

I processi spinosi sono più lunghi e rivolti verso
il basso.
Le vertebre lombari


I corpi di queste vertebre sono i più cospicui di
tutta la colonna

I processi sono invece brevi, grossi e tozzi.
L'osso sacro

Deriva dalla fusione delle 5 vertebre sacrali, ha
forma di cuneo saldamento connesso con le
ossa del bacino.

La faccia interna è concava e liscia, la faccia
dorsale è convessa e irregolare.

Si notano 4 forami sacrali attraversati da vasi e
nervi
Il coccige


È formato da 4 vertebre fuse insieme

È la parte meno differenziata della colonna
vertebrale
I dischi intervertebrali
Sono dischi fibrocartilaginei posti tra un corpo
della vertebra e l'altra. Composti per l'85% di
acqua.
La parte centrale contiene il nucleo polposo, una
massa di tessuto molle, elastico e comprimibile.
Consente il movimento della colonna e il nucleo
polposo svolge l'importante funzione di
ammortizzare i traumi meccanici. Il canale che
si forma posteriormente accoglie il midollo
spinale.
Il torace

È una gabbia ossea formata dallo sterno, dalle


cartilagini costali, dalle costole e dai corpi delle
vertebre toraciche.
Fornisce sostegno alle ossa della cintura
scapolare e dell'arto superiore.
Contiene i principali organi respiratori (polmoni), e
vascolari (cuore, grosse arterie e vene).
Lo sterno
È un osso lungo circa 15 cm, posto in posizione
mediana nella parte anteriore del torace.
È formato da tre ossa:

Manubrio

Corpo

Processo xifoideo
Il manubrio e il corpo si articolano con le prime 7
cartilaginoi costali.
Le costole

Sono 24: 12 per lato

Racchiudono la cavità toracica

Sono archi ossei costituiti da un corpo e due
estremità: una anteriore e una posteriore.

Le prime 7 sono chiamate vere perchè sono
unite allo sterno, le altre sono dette false.

Le coste e lo sterno contengono il midollo
osseo che produce le cellule del sangue.
La cintura scapolare


Costituita dalle 2 clavicole e dalle 2 scapole.

Le clavicole sono poste anteriormente, si
articolano con lo sterno.

Le scapole poste postriormente sono connesse
al tronco per mezzo dei muscoli
La clavicola

È un osso lungo doppiamente curvo a forma di


“esse” a decorso orizzontale.
Si articola con lo sterno medialmente e
lateralmente con la scapola ( processo
acromiale)
La scapola

È un osso piatto di forma triangolare appoggiato
sulla fascia postero-supriore del torace.

Posteriormente presenta una cresta: spina della
scapola che si articola con la clavicola.

All'altezza dell'angolo supero-esterno c'è un
affossamento: la cavità glenoidea dove si
appoggia la testa dell'omero.
L'omero


Ha un'epifisi prossimale che è costituita da una
testa rotondeggiante

Una diafisi

Un'epifisi distale che si articola con il radio e
l'ulna
L'ulna


È posta medialmente rispetto al radio

È un osso lungo

L'epifisi prossimale si articola con l'omero

L'epifisi distale termina con il processo stiloideo
che fa parte del polso
Il radio


È posto lateralmente all'ulna

È più corto e piccolo dell'ulna
Polso,carpo, metacarpo, ossa delle
dita della mano

Il carpo è costiutuito da piccole ossa disposte
su 2 file.

Il metacarpo è costituito da 5 ossa lunghe che
prossimalmente si articolano con il carpo e
distalmente con le falangi

Le ossa delle dita: 2 per il pollice e 3 per le altre
dita.

Falangi: quelle della I° fila

Falangine: quelle della II° fila

Falangette: quelle della III° fila
La cintura pelvica


Le ossa pelviche: l’ischio, il pube e l’osso iliaco
si articolano tra di loro costituendo la cintura
pelvica

L'arcata posteriore è completata dal sacro, dal
coccige, formando un anello chiamato PELVI.

Alla pelvi si articolano gli arti inferiori tramite
l'articolazione dell'anca.
L'anca

Si divide in 3 porzioni che nell'adulto sono fuse
insieme.

L'osso iliaco: posto superiormente

L'ischio: posto indietro e in basso

Il pube: posto in basso e in avanti
Queste tre parti si fondono insieme in
corrispondenza della CAVITA' ACETABOLARE
nella quale è posta la testa del femore
Il femore

È l'osso più lungo del corpo

L'epifisi prossimale presenta una testa
arrotondata, un collo ristretto e due rilievi ossei:
grande e piccolo trocantere

La testa si articola con la fossa acetabolare

La diafisi è lunga e obliqua verso l'interno

L'epifisi distale si articola con la tibia e la rotula
La rotula


È un osso triangolare, appuntito

È posta davanti all'articolazione del ginocchio
La tibia


Occupa la parte antero-interna della gamba

L'epifisi prossimale si articola con il femore

L'epifisi distale termina con il malleolo mediale
che forma la sporgenza mediana della caviglia
Il perone


Situato lateralmente alla tibia

L'epifisi prossimale si articola con la tibia

L'epifisi distale si prolunga con un processo
appuntito, il malleolo laterale che forma la
tuberosità laterale della caviglia
La caviglia, il tarso, il metatarso, le
falangi

Il tarso: è costituito da 7 ossa , il più grande è il
calcagno la cui funzione è trasmettere il peso
del corpo al terreno e fornire il punto di
inserzione per i muscoli del polpaccio.

I metatarsi: sono 5 ossa lunghe e le epifisi
distali si articolano con le falangi

Le ossa delle dita: sono ossa lunghe, 2 per
l'alluce, 3 per le altre dita

Falangi: della I° fila

Falangine: della II° fila

Falangette: della III° fila
Le articolazioni
L'articolazione viene formata da due o più capi
ossei.
Le ossa sono provviste di superfici articolari per
permettere il movimento del corpo.
Le articolazioni possono essere più o meno
mobili.
Le articolazioni vengono classificate in base
all'ampiezza del movimento che permettono e
alla loro struttura.
Le articolazioni

Si distinguono in:

Immobili o fibrose: le superfici ossee sono unite
da tessuto connettivo fibroso. Non hanno cavità
articolare e non permettono nessun movimento.

Esempi: le ossa del cranio, le articolazioni
radio-ulnare e tibio-peroneale
Le articolazioni

Parzialmente mobili o cartilaginee: uniscono
l'articolazione tramite l'interposizione di
cartilagine jalina o dischi fibrocartilaginei,
permettono un limitato movimento.

Esempi: sinfisi pubica, dischi intervertebrali
Le articolazioni

Totalmente mobili o sinoviali

I capi ossei sono rivestiti di cartilagine jalina
(cartilagine articolare)

Sono avvolte da un manicotto fibroso: la
capsula articolare.

Rafforzata esternamente da legamenti

Rivestita internamente dalla membrana
sinoviale
L'articolazione sinoviale

Sono rivestite di cartilagine jalina ( cartilagine articolare)

La capsula articolare tiene uniti i capi ossei e permette il
movimento. È rinforzata esternamente dai legamenti

La membrana sinoviale produce il liquido sinoviale per
ridurre gli attriti e nutrire la cartilagine

Il liquido vine prodotto con il movimento

A livello extra articolare possiamo trovare le borse sierose
che contengono liquido sinoviale e si interpongono tra le
zone di scorrimento tra tendini e ossa.

Tutte le strutture, tranne la cartilagine articolare, sono
innervate da fibre sensitive e dolorifiche.
La classificazione delle articolazioni
sinoviali


Si classificano a seconda del tipo di movimento
che consentono

Il movimento può dipendere dalla forma
anatomica (meccanica)

Ci sono 6 tipi di articolazioni

Da ricordare è l'enartrosi
L'enartrosi


L'articolazione presenta delle superfici sferiche
costituite da una testa sferica che si articola con
una cavità congruente di forma sferica

Al suo interno si possono trovare strutture fibro
cartilaginee (menischi, cercine glenoideo).
Hanno il compito di ammortizzare le
sollecitazioni che interessano le articolazioni e
aumentano la superficie articolare fra i capi
ossei.
Il tessuto muscolare

È costituito da celllule muscolari che si
chiamano fibre muscolari

Hanno forma allungata e terminano con una
estremità assottigliata

La loro caratteristica principale è la contrattilità,
cioè la capacità di modificare la propria
lunghezza accorciandosi o allungandosi,
producendo il movimento
Il tessuto muscolare

Il tessuto muscolare può essere distinto in tre tipi


diversi:

Striato o scheletrico

Liscio

Cardiaco
Il tessuto muscolare striato
Striato perchè presenta delle striature trasversali per
tutta la sua lunghezza.
Scheletrico perchè costituisce i muscoli che prendono
inserzione sullo scheletro.
Volontario perchè si contrae sotto il controllo cosciente.
Riccamente vascolarizzato e innervato.
Il muscolo si inserisce sulle ossa tramite i tendini
( tessuto connettivo).
Il tessuto muscolare liscio

Liscio perchè non presenta striature.


Involontario perchè non è sotto il controllo
volontario della coscienza.
Esempi: gli strati esterni del tubo digerente, le
pareti dei vasi sanguigni
Il tessuto muscolare cardiaco

È il muscolo del cuore.

Possiede una striatura trasversale simile a
quella scheletrica.

Ogni cellula del muscolo cardiaco possiede un
grosso nucleo centrale.

Le sue estremità si connettono con le fibre
vicine costituendo una struttura tridimensionale.

Funziona in modo indipendente dal controllo
volontario

Possiede una capacità riparativa molto limitata.
Il muscolo scheletrico
È costituito dall'unione di molte fibre muscolari
tramite il tessuto connettivo.
Hanno una parte centrale chiamata ventre,
mentre le estremità possono essere più di 2 e si
fissano su delle superfici: ossa o drena.
Il muscolo si attacca all'osso tramite i tendini,
circondati dalla guaina tendinea, oppure le
aponevrosi.
Il muscolo scheletrico
Può avere diverse forme: cilindriche, fusata, pennata,
quadrata etc...
Il nome del muscolo prende origine per esempio:
dalla forma (trapezio), dalla posizione anatomica (tibiale
anteriore), dalla loro azione (estensore comune delle
dita), dalla loro struttura (bicipite), dal loro
orientamento (retti addominali).
Il muscolo si può contrarre solo in presenza di
determinati impulsi elettrici provenienti dal sistema
nervoso centrale.
L'attività muscolare
Il muscolo:

Produce movimento

Fa mantenere una posizione all'articolazione tra
la sua origine e la sua inserzione.

Muscoli monoarticolari che interessano una
sola articolazione

Muscoli biarticolari o poliarticolari.
L'attività muscolare


Il movimento dipende dalla sua origine e
inserzione e dal suo decorso anatomico.

Per il movimento sono necessarie le leve osse

Anche la forza di gravità agisce sulle nostre
leve scheletriche producendo movimento.
Il tessuto nervoso
Il tessuto nervoso è:

Ad altissima specializzazione

La cellula nervosa si chiama neurone e la sua
caratteristica è l'eccitabilità.

Il neurone possiede un corpo cellulare: il pirenoforo e
dalla sua periferia partono i dendriti che ricevono gli
impulsi dagli altri neuroni e un prolungamento lungo
chiamato assone che conduce l'impulso nervoso ad
altre cellule, ghiandole o fibra muscolare. L'assone
può essere lungo fino ad 1mt

Zone diverse del S.N.C. hanno diversi tipi di neurone
con funzioni specifiche.
I nervi
Il nervo è:

Un fascio di assoni provenienti da altrettanti neuroni

Possono essere molto lunghi e terminano mettendosi
in contatto con cellule muscolari striate, lisce,
cardiache, ghiandolari, sensitive etc...

Quasi tutte le fibre che costituiscono il nervo sono
avvolte dalla guaina mielinica che aumenta la velocità
di conduzione dell'impulso nervoso.

La guaina mielinica si interrompe in brevi spazi.
Il sistema nervoso

Per sistema nervoso si intende l'insieme degli


elementi di un organismo animale deputati alla
ricezione degli stimoli, alla trasmissione degli
impulsi nervosi e all'induzione della contrazione
muscolare
Anatomia e funzione

La ricezione degli stimoli è affidata alle cellule


sensoriali.
La conduzione dell'impulso nervoso è affidata ai
neuroni.
Il neurone riceve e invia gli impulsi e questo lo
rende un' unità di ricezione e trasmissione in
grado di trasferire le informazioni in tutto il
corpo.
Il sistema nervoso dei vertebrati
I vertebrati sono dotati di:

Colonna vertebrale ossea che contiene il
midollo spinale

Cranio in cui si trova il cervello

Il midollo spinale e il cervello sono in relazione
tramite il foro posto alla base del cranio e
tramite i nervi con il resto del corpo.
Il sistema nervoso
Nel nostro corpo si distinguono:

Il sistema nervoso centrale (S.N.C.) costituito
dal cervello, cervelletto, tronco encefalico e
midollo spinale.

Il sistema nervoso periferico (S.N.P.) costituito
dai nervi.

Alcuni prolungamenti conducono le percezioni
sensoriali, altre le risposte motorie, altri ancora i
riflessi come quello provocato dal dolore.
Il sistema nervoso

Nella pelle si trovano delle cellule chiamate


recettori per percepire i vari stimoli.
Gli archi riflessi: i recettori sensitivi portano
l'impulso al sistema nervoso centrale
fermandosi al midollo che induce una
contrazione muscolare (es: superficie che
scotta- dolore-la mano si sposta subito)
La rete nervosa


I nervi cranici escono dalla scatola cranica
attraverso i fori. Sono 12 paia. Sono distribuiti al
capo, al collo ad eccezione del nervo vago che
è situato nel torace e addome.
Sono coinvolti nei movimenti oculari, del viso,
della lingua e della laringe,nella masticazione e
nella deglutizione.
La rete nervosa


I nervi spinali partono dal midollo spinale
attraverso i fori vertebrali. Sono 31 paia.
Sono distribuiti al tronco e agli arti, sono dotati di
ampie interconnessioni che formano il plesso
brachiale che decorre verso gli arti superiori e il
plesso lombare per quelli inferiori
La rete nervosa

Sia i nervi cranici che gli spinali sono formati da


numerosi prolungamenti che convogliano gli
impulsi dalla periferia al centro (via afferenti) e
dal centro alla periferia (via efferente)
Il sistema nervoso autonomo


Il S.N.A. controlla le attività viscerali
indipendentemente dalla volontà

Regola l'azione delle ghiandole, il
funzionamento degli apparati respiratorio,
digestivo, urinario, genitale, i muscoli involontari
della pelle.
Il sitema nervoso autonomo
Si suddivide in:

Simpatico (toraco-lombare) stimola il cuore, le
pareti delle arterie, fa dilatare i bronchi, inibisce
l'apparato digerente per permettere l'azione
fisica.

Parasimpatico (cranio-sacrale) prepara
l'organismo alla alimentazione, alla digestione e
al riposo.
Il sistema nervoso centrale
Il cervello: è contenuto nella scatola cranica e
controlla le funzioni del nostro organismo

Integra e analizza le varie informazioni e
programma le risposte

È formato da miliardi di cellule che finito lo
sviluppo cominciano a diminuire

È formato da due emisferi: destro e sinistro uniti
da una formazione mediana: il corpo calloso
Il cervello
Ogni emisfero si può dividere in quattro parti:

Lobo frontale (posto anteriormente)

Lobo parietale (posto lateralmente e
superiormente)

Lobo temporale (posto lateralmente e
inferiormente)

Lobo occipitale (posto posteriormente)
Emisfero destro e sinistro


L'emisfero destro è specializzato nel campo dei
rapporti spazio-temporali; nel riconoscimento
dei visi; nel riconoscimento dei brani musicali.
Controlla l'emilato sinistro

L'emisfero sinistro è specializzato nel
linguaggio ( nel 90% della popolazione),
movimenti manuali che necessitano di agilità.
Controlla l‘emilato destro
Il lobo frontale

La sua parte anteriore controlla il
comportamento istintivo, programma l'azione è
alla base dell'intenzione e della motivazione

La parte posteriore presenta le aree motorie
che controllano i movimenti volontari tramite il
fascio cortico-spinale.
Il lobo parietale


Interviene nella percezione del corpo

Si attiva nella ricostruzione dei dati spaziali

Controlla il gesto, perciò il movimento dell'arto
superiore.
Il lobo temporale


Ha il compito di raccogliere le informazioni
uditive

Sovraintende le attività del linguaggio
Il lobo occipitale


È specializzato nella conoscenza visiva
Il cervelletto

Nella parte inferiore della base cranica troviamo il


cervelletto. Le sue funzioni principali:

Controllo del movimento e della postura
(equilibrio e coordinazione)

Interviene nel processo di apprendimento
Il midollo spinale

È contenuto in un “tubo” di dura madre e si


estende dalla base inferiore del cranio fino alla
prima vertebra lombare. Poi si continua in fasci
di nervi che formano la cauda equina.
È tramite il midollo spinale che le informazioni
arrivano al cervello e sempre attraverso esso
arrivano le risposte elaborate dal cervello alla
periferia
Il sistema nervoso centrale

Cervello e midollo spinale sono avvolti da tre membrane


protettive chiamate meningi che partendo dai piani più
superficiali si chiamano:

Dura madre (tessuto fibroso e rigido)

Aracnoide (che assomiglia ad una ragnatela)

Pia madre (quasi trasparente, ricca di vasi sanguigni)
Nello spazio subaracnoideo troviamo il liquido cerebro-
spinale che fa da cuscinetto protettivo.
Neurofisiologia

Disciplina della biologia che studia la fisiologia del


sistema nervoso, cioè i fenomeni che
presiedono alla trasmissione delle informazioni
tra i neuroni.
Gli organi di senso

Tramite questi organi al cervello arrivano delle
informazioni sull'ambiente esterno in cui
viviamo.

Raggiungono la corteccia cerebrale sotto forma
di impulsi nervosi.

Vista

Udito

Olfatto

Gusto

Tatto
La vista

L'organo della vista è l'occhio

L'occhio riceve i raggi luminosi riflessi dagli
oggetti

I raggi attraversano la cornea ( struttura
concava e trasparente posta nella parte
anteriore dell'occhio) attraverso la pupilla.

La pupilla è un'apertura circolare delimitata
dall'iride, che si restringe e si dilata a seconda
della luce ricevuta
La vista

I raggi attraversano il cristallino, posto dietro la
pupilla e vengono messi a fuoco sulla retina

Qui i recettori visivi generano gli stimoli nervosi
che raggiungono il cervello tramite il nervo
ottico

Nel cervello questi stimoli vengono riconosciuti
come immagini
L'udito

L'organo dell'udito è l'orecchio

Rumori e voci si diffondono nell'aria come onde
sonore che vengono raccolte dal padiglione
auricolare e da qui convogliate nel condotto
uditivo.

Il condotto uditivo conduce alla membrana
timpanica chiamata timpano
L'udito

Le onde mettono in vibrazione il timpano che
trasmette le vibrazioni alla catena di ossicini:
il martello: appoggiato al timpano
l'incudine: a metà
la staffa: in fondo.

Nel condotto uditivo sono presenti delle
ghiandole che secernano cerume
L'udito

Gli ossicini si trovano nella cassa timpanica
collegata alle fosse nasali tramite un condotto:
la tuba di Eustacchio.

La staffa trasmette la vibrazione ad un liquido
contenuto nella coclea, una struttura fatta a
spirale.

Nella coclea le onde vengono trasformate in
impulsi nervosi che sono trasmessi tramite il
nervo acustico al lobo temporale
L'olfatto

L'organo dell'olfatto è il naso

Durante l'inspirazione di aria le sostanze
odorose entrano nella cavità nasale

Nella parte superiore della cavità nasale
troviamo i recettori olfattivi

Questi recettori trasformano gli odori in impulsi
nervosi che vengono raccolti dal bulbo olfattivo.

Dal bulbo olfattivo vengono trasmessi tramite il
nervo olfattivo al cervello
Il gusto

L'organo del gusto è la lingua.

Il sapore è percepito in bocca tramite le papille
gustative sui cui lati si trovano i recettori del
gusto: i calici gustativi.

Percepiamo:
il dolce
il salato
l'amaro
l'acido
Il gusto


I calici gustativi producono gli impulsi nervosi
che attraverso i nervi cranici raggiungono il
cervello.

Gli altri aromi sono i risultati di stimoli dei
recettori del gusto e dell'olfatto.
Il tatto

L'organo del tatto è la cute

Nel suo contesto sono presenti molte
terminazioni nervose in grado di percepire
stimoli diversi

Attraverso le fibre nervose dei nervi sensitivi
somatici vengono inviati gli impulsi al cervello.

Il cervello la riconoscerà come sensazioni di
pressione, di caldo e freddo o dolore.
Domande guida

Dai una definizione di cellula e dei suoi componenti principali

Come si classificano i tessuti?

Come si divide il tessuto muscolare? Quali sono le sue
proprietà?

Come avviene la contrazione del muscolo?

Proprietà del tessuto nervoso e struttura dei nervi.

Quali vertebre costituiscono la colonna vertebrale?

Come sono suddivise le ossa e fai degli esempi.

Il sistema nervoso centrale.

Descrivi come è fatto il cervello, le sue principali aree.

Quali sono gli organi di senso? Descrivili.
Bibliografia

Atlante di fisiologia umana-Giunti Editori (1993)

Anatomia e fisiologia – G.A. Thibodeau- Casa
Editrice Ambrosiana (1991)

Apparato locomotore- Kahle, Leonhardt,
Platzer- Casa Editrice Ambrosiana (1991)

Il sistema nervoso e organi di senso- Kahle,
Frotscher (2006)

Atlante di anatomia umana- Frank H. Netter,
M.D.- Edizione Novartis (1999).

Potrebbero piacerti anche