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LIMMAGINE DELLA CITTA KEVIN LYNCH

LIMMAGINE AMBIENTALE
La citt, come unarchitettura gigante, pu essere percepita soltanto nel corso di lunghi
periodi. Ci sar sempre qualche scorcio inesplorato o non visto che manca alla
costruzione globale della citt. Nulla sperimentato come singolarmente, ma prende
valore nelle sue adiacenze e alle sequenze di ricordi legate allesperienza. Ogni
cittadino, infatti, ha molte memorie legate a parti della citt che assumono significati
diversi. Ci che d valore ad una citt, oltre agli elementi fissi fisici, sono gli elementi
mobili, in particolare la gente con le sue attivit. Un centro urbano per quanto rimanga
uguale nella sua struttura cardine un continuo pullulare di cambiamenti di ogni tipo,
una continua successione di fasi.
LEGGIBILITA
Le citt hanno una particolare qualit visiva: la chiarezza apparente o leggibilit del
paesaggio. Ci sta ad indicare che le persone in una nuova realt urbana riescono ad
orientarsi perch questa presenta degli elementi e dei simboli riconoscibili da tutti.
Questa non lunica caratteristica di una bella citt. Bisogna tener conto anche
dellanalisi ambientale secondo le dimensioni urbane di estensione, tempo e
complessit. Per comprendere ci dobbiamo pensare alla citt non tanto come oggetto
a s ma come viene percepita dai suoi abitanti.
Gli individui danno una struttura alla citt in modo da poterla utilizzare come modello di
esplorazione di altre realt simili. Unimmagine chiara permette di muoversi con
maggiore sicurezza. Una scena vivida e integrata permette di avere una strumentazione
sociale utile per la comunicazione di gruppo dando un grande senso di sicurezza
emotiva; consente cos di costruire tra s e il mondo circostante una relazione
armoniosa.
Ovviamente la curiosit verso il nuovo e il non conosciuto mantenuta dalla presenza
di piccole dosi di sconcertamento e non ci deve essere alcun pericolo di perdere la
forma fondamentale di rappresentazione. Ci non vuol dire che la realt debba
mantenersi stabile e immutabile nel tempo, ma che muti senza cadere nel caos
assoluto.
FORMAZIONE DELLIMMAGINE
Limmagine ambientale deriva da un processo reciproco tra losservatore e il suo
ambiente. Losservatore seleziona attivamente e organizza le varie connessioni
attribuendo significato a ci che vede. Limmagine di una certa realt, quindi, cambia
notevolmente in base allosservatore che la analizza. Gli individui analizzano gli oggetti
in base alle loro caratteristiche peculiari e alla loro capacit di richiamare concetti per
loro indicativi.
Gli urbanisti si occupano di studiare i fattori esterni dellinterazione che producono
unimmagine ambientale. Il loro scopo, infatti, quello di utilizzare quegli specifici fattori
esterni capaci di richiamare immagini di gruppo che rendano un ambiente facilmente

usufruibile da molte persone. Ci di cui si occupano non sono, quindi, le differenze


individuali ma il quadro mentale comune di larghi strati della popolazione utilizzano.
STRUTTURA ED IDENTIT
Unimmagine ambientale deve essere analizzata in tre componenti: identit, struttura e
significato.
Come prima cosa bisogna identificare loggetto che lo distingue da altre entit separate,
poi, si deve includere la relazione spaziale o schematica delloggetto con losservatore e
con altri oggetti (avere una struttura). Infine, loggetto deve avere un significato
particolare con losservatore, sia esso pratico o emotivo. Questi tre elementi non sono
separabili tra loro perch costituiscono lessenza delloggetto stesso. Per una citt,
inoltre, il significato di determinati ambienti viene a crearsi da solo indipendentemente
dallimposizione di chi li ha progettati. Nelle indagini successive, quindi, ci si concentra
sullidentit e sulla struttura di unimmagine.
Unimmagine perch sia chiara deve essere verosimile, sufficientemente chiara, sicura,
aperta e comunicabile. Ogni individuo poi porr laccento sulla caratteristica che pi gli
interessa.
FIGURABILITA
Sulla base degli attributi didentit e struttura di unimmagine mentale si pu passare
alla definizione di figurabilit come la qualit conferita a un ambiente che ne permetta
non solo di essere veduti, ma anche acutamente presentati ai sensi. Una citt figurabile
oltre ad essere di bellaspetto dovrebbe invitare lorecchio e locchio a una maggiore
partecipazione e attenzione. Ci si concentra su questa propriet di un ambiente per
esaminare il bisogno di entit e struttura del nostro mondo percettivo soprattutto per
quanto concerne il complesso e mutevole ambiente urbano.
Poich lo sviluppo dellimmagine un processo reciproco tra osservatore e cosa
osservata, possibile rafforzare una certa immagine sulla base di artifizi simbolici, cio
attraverso la ristrutturazione dellambiente o la rieducazione di colui che percepisce.
Questo sta a indicare che noi possiamo sviluppare limmagine dellambiente sia
attraverso lalterazione della forma fisica esterna, sia attraverso un processo interiore di
conoscenza.
LIMMAGINE DELLA CITTA E I SUOI ELEMENTI
Ogni citt ha unimmagine pubblica che data dalla sopravvivenza di molte immagini
individuali. Le immagini di gruppo sono fondamentali per agire in un determinato
ambiente.
Lanalisi che svolta si basa solo su oggetti fisici percepibili, anche se il concetto di
figurabilit, significato sociale di unarea, verranno solamente accennati. Lo scopo
quello di scoprire il ruolo intrinseco della forma. Nelle immagini urbane studiate si
possono rilevare cinque contenuti riferibili alle forme fisiche: percorsi, margini, quartieri,
nodi e riferimenti.
PERCORSI: Questi rappresentano i mezzi tramite cui le persone si spostano
abitualmente, occasionalmente e potenzialmente. Per la maggior parte degli interrogati

questi rappresentano gli elementi preminenti della loro immagine. Le persone


osservano e indagano la citt da questi canali mentre gli altri elementi ambientali sono
disposti su questi percorsi.
MARGINI: Sono dei limiti che non sono percepiti dallosservatore come percorsi ma
come elementi distintivi tra due fasi dinterpretazioni lineari di continuit piuttosto che
coordinate assiali. Questi elementi sono meno dominanti dei percorsi ma per molti
rappresentano importanti caratteristiche nellorganizzazione, soprattutto per tenere
insieme aree generalizzate.
QUARTIERI: Sono delle zone della citt pi o meno ampi che vengono riconosciuti
dallosservatore per due caratteristiche peculiari: hanno unestensione bidimensionale e
sono riconoscibili alcuni aspetti individuali. Queste caratteristiche permettono ai membri
stessi di riconoscersi a vicenda, ma anche a loro volta di essere riconosciuti
dallesterno. Tutti compongono la propria citt sulla base di questo elemento tenendo
aperto una diatriba su quale sia lelemento pi importante tra percorsi e quartieri. Ci
sembra dipendere dagli individui ma soprattutto dalla struttura stessa della citt
considerata.
NODI: Sono i luoghi strategici di una citt da cui losservatore si muove e verso cui si
muove. Possono essere luoghi di convergenza di percorsi, di congiunzione,
dinterruzione o momenti di scambio dalle diverse strutture. I nodi possono anche
essere dei luoghi di associazione che assumono un particolare uso o una particolare
caratteristica fisica per la comunit di appartenenza. Alcuni nodi rappresentano il fulcro
dei quartieri da cui ne deriva il suo potere assumendo il nome di nuclei. I nodi sono
collegati con il concetto di percorso poich lassociazione di persone deriva dalla
convergenza di percorsi, eventi e cammini.
RIFERIMENTI: Sono sempre elementi puntiformi, solo che losservatore in questo caso
non entra in esso. Spesso sono costituiti da elementi fisici descritti in modo semplice.
Occupano una posizione elevata, individuabile da diverse angolazioni. Possono essere
interni alla citt oppure a una certa distanza in modo da poter simboleggiare una certa
direzione. Unaltra tipologia di riferimenti data da quelli individuabili a breve distanza
visibili in aree ristrette dallosservatore. Sono usati come indici didentit e assumono
particolare rilevanza man mano che il percorso diviene familiare.
INTERAZIONI DEGLI ELEMENTI
Questi elementi sono distintivi di unimmagine ambientale a scala di citt ma si possono
comporre e accoppiare tra di loro in modo da farne uscire delle combinazioni che
portano vantaggi maggiori della loro semplice somma. Molti osservatori sembrano
raggruppare gli elementi in organizzazioni intermedie, chiamate complessi.
Losservatore percepisce il complesso come un tutto, le cui parti sono interdipendenti e
relativamente fissate nelle loro reciproche relazioni.

VARIABILITA DELLIMMAGINE
Sembrano esistere gruppi dimmagini, che si sovrappongono o si relazionano, piuttosto
che unimmagine comprensiva dellintero ambiente. Le immagini si possono distinguere
in base ai livelli con valore proporzionale alla scala dellarea considerata, ma anche per
il punto di osservazione, lora del giorno o la stagione.
Losservatore deve variare la sua immagine in base ai cambiamenti incessanti della
realt fisica che lo attornia. Per non creare eccessiva confusione bisognerebbe
mantenere qualche elemento della vecchia immagine in modo da mantenere una certa
continuit.
La sequenza con cui le diverse piante, durante lindagine, vennero disegnate sembrava
indicare che le immagini si sviluppano in modo diverso a seconda della modalit di
creazione dello schema della citt da parte dellosservatore. Questa continuit
indispensabile perch limmagine raggiunga una certa validit.
QUALITA IMMAGINE
Le immagini sono rappresentate in modo diverso secondo la diversa modalit di
riempirle di particolari, oppure dalla rappresentazione concreta da quella astratta, oltre
che in base alle loro qualit strutturali. Si pu cos rappresentare le immagini secondo
quattro fasi:
I vari elementi sono sciolti tra loro e indipendenti.
La struttura diviene posizionale, pur rimanendo sconnesse le parti erano grosso
modo relazionate tra loro.
La struttura era flessibile: le parti erano connesse tra loro ma in modo tenue e
flessibile.
Con il moltiplicarsi delle connessioni: la struttura tendeva a farsi rigida, le parti
venivano fermamente allacciate tra di loro in tutte le dimensioni.
Pu essere che questi diversi modi di rappresentare la realt derivino da caratteristiche
proprie dei diversi livelli. La struttura totale pu essere distinta in altri modi: come
insiemi di parti discendenti dal generale al particolare e come insieme dinamico in cui le
parti venivano interconnesse attraverso una sequenza nel tempo. Noi siamo
continuamente impegnati nel tentativo di organizzare le nostre circostanze, comporle e
identificarle. Nel momento in cui si ristrutturano le citt, si dovrebbe cercare di conferire
loro una forma che aiuti questi sforzi di organizzazione, ma non li mortifichi.