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Natura

Introduzione

In un modo frenetico e in continua corsa verso il progresso come quello in cui viviamo oggi, la natura
rappresenta non solo un argomento incredibilmente vasto e complesso da affrontare, ma anche di
rilevante importanza; la nostra salute, leconomia, landamento dei mercati tutto ci che fa parte della
nostra societ , in qualche modo, collegato con lambiente e lecosistema in cui viviamo.
Ne consegue, dunque, che lo studio e lanalisi di questo aspetto della nostra vita sia fondamentale per
capire come va il mondo e in che modo le cose intorno a noi cambiano.
Questo lhanno ben capito sia gli artisti, che in essa hanno sempre trovato una inesauribile fonte di
ispirazione, sia gli scienziati e gli economisti, che lhanno studiata per trovare soluzioni ai problemi e
alle esigenze delluomo e della societ.
Per quanto riguarda laspetto artistico basti pensare agli impressionisti come Monet, che da essa si ispir
per gran parte della sua produzione artistica, o al decadentico Gabriele dAnnunzio, alla quale egli
dedic una delle poesie pi belle che siano state mai scritte (La pioggia nel pineto), per citarne alcuni.
Per quanto riguarda laspetto storico ed economico, invece, il rapporto tra natura e uomo sempre
stato leggermente pi controverso; talvolta essa ha agevolato lopera delluomo, mentre altre essa ne ha
rappresentato un ostacolo. La normativa che riguarda la tutela dellambiente, infatti, molto vasta ed in
continua evoluzione gi dallepoca del fascismo, in cui Mussolini bonifica le pianure dellItalia
settentrionale e impone le nuove leggi sulligiene alimentare, fino ad oggi, riflettendosi sul settore
turistico sempre pi orientato verso leco-sostenibilit.
In questa tesina cerco di trattare tutti questi argomenti utilizzando le conoscenze acquisite a scuola
durante questo corso di studi ed effettuando diverse ricerche di approfondimento su internet,
focalizzandomi soprattutto, quando possibile, sullaspetto turistico ed economico.

Indice
Biografia
Le opere
La crisi dellesteta
Il Piacere
La fase della bont
Il superuomo
Trionfo della morte
Le vergini delle rocce
Forse che si forse che no
Fuoco
Le Laudi
Maia
Elettra
Alcyone
La pioggia nel pineto
Parafrasi
Analisi del testo

Introduzione:
Arte e natura
Limpressionismo
Cenni storici
Aspetti tecnici
Monet
Cenni biografici
Opere
Train dans la...
Coquelicots
Impression
Cattedrale di
Rouen
Ninfee

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I presupposti
Politica economica
Spesa pubblica
Stato sociale
Autarchia
Battaglia del grano
Pi terre da coltiv.
Resa maggiore
Le conseguenze

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13
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Che cos
Danni del t. di massa
Il turista responsabile
Limprenditore resp.
Realt

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Ottica dellagriturismo
Aspetti legislativi
La l. 96/2006

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Tourism in UK equals not


London!
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Lochness
21
Cairngorm
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The Lake District
22
Windermere
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Snowdonia
23
Jurassic Coast
23

Einfhrung
Harter statt Sanfter
Der Gottespfad

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26
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Arte

Gabriele DAnnunzio

Bisogna fare della propria vita come si fa un'opera d'arte.


Bisogna che la vita d'un uomo d'intelletto sia opera di lui.
La superiorit vera tutta qui.
cit. G. D'Annunzio, Il piacere, libro I, cap. II

Biografia

Essendo lesteta italiano per eccellenza, DAnnunzio (o dAnnunzio, come egli preferiva firmarsi) si
impegnava costantemente nel rendere la sua vita stessa unopera darte; pertanto molto importante
conoscerne le fasi principali.
DAnnunzio nasce nel 1879 a Pescara, di famiglia borghese piuttosto benestante, e debutta gi a 16 anni
con un libretto di versi intitolato Primo Vere, che venne apprezzato anche da letterati e critici famosi dellepoca.
Dopo aver completato gli studi elementari nel prestigioso collegio Cicognini di Prato, si trasfer a Roma per
frequentare luniversit che, tuttavia, abbandon presto, preferendo i circoli letterari e le redazioni di giornali.
E proprio in questi anni che DAnnunzio inizia non solo a creare scandalo a causa delle sue opere,
spesso contenenti immagini molto forti o erotiche, ma anche la maschera dellesteta, rifugiandosi in un mondo
irreale di pura arte e rifiutando i tab della societ dellepoca.
Negli anni Novanta del secolo DAnnunzio attraversa una crisi che si riflette nella sua produzione
letteraria con lintroduzione della figura del Superuomo, ispirata alle teorie del filosofo tedesco Nietzsche,
ovvero un mito non pi soltanto di bellezza, ma anche di eroismo.
Nella realt, egli cercava di condurre un vivere inimitabile, ovvero una vita fatta di sfarzi, lussi, nobili amori,
animali di razza e opere darte nella sua villa detta della Capponcina.
Questa sua eccentricit e questi suoi scandali, in realt, avevano un duplice fine: egli infatti intendeva attirare
lattenzione del grande pubblico borghese, che egli stesso un po ipocritamente contestava, al fine di ottenere
visibilit e vendere meglio le proprie opere.
In linea con la nuova immagine che voleva dare di se, egli inizi a partecipare attivamente alla vita
politica nel 1897 entrando in Parlamento come deputato di estrema destra;
egli infatti, provava grande disprezzo per gli ideali di democrazia ed
uguaglianza. Nel 1898, un anno dopo, debutt in teatro con la
rappresentazione de la Citt Morta, per raggiungere un pubblico pi vasto.
Nonostante la grande fama ottenuta e le enormi ricchezze che aveva
guadagnato, DAnnunzio si trov costretto a scappare in Francia nel 1910 a
causa dei numerosi debiti che aveva. Egli consider per un periodo lItalia
come patria ingrata, e scrisse diverse opere in francese.
Con lo scoppio della Ia guerra mondiale, DAnnunzio rientra in Italia e
inizia una ben riuscita campagna di propaganda interventista. Si arruol inoltre,
ormai cinquantaduenne, come volontario, in numerose spedizioni aeree.

DAnnunzio

Nel dopoguerra DAnnunzio si schier dalla parte dei reduci e


capeggi una marcia di volontari su Fiume, dove sfid lo Stato Italiano con lintenzione di creare un dominio
dittatoriale tutto suo. Mussolini sabot il suo intento e, una volta diventato Duce, lo confin in una villa a
Gardone, pur esaltandolo comunque come eroe della patria. Qui vi mor di vecchiaia nel 1938.
Avendo attraversato un 50ennio di cultura italiana, il dannunzianesimo, ovvero la cultura di DAnnunzio,
ha avuto una grandissima influenza non solo sullarte, ma anche sulla politica del tempo.
-1-

Le opere

Nelle prime opere del grande poeta notiamo un certo interesse verso il verismo, pur avvertendo che, a
differenza di altri autori come Verga, egli modifica la realt rurale ponendola in una dimensione idilliaca fatta di
amori primordiali ed immagini erotiche; il caso, ad esempio, dellopera Terra Vergine. Diversamente nel
Canto Novo, ispirato alle Odi Barbare di Carducci, viene introdotto il superomismo e la fusione dellIo con una
natura solare e vitale.
Sulla stessa linea seguiranno le opere: Il libro delle Vergini, San Pantaleone, Novelle della Pescara.
La sua produzione in versi degli anni 80, invece, mostra una notevole influenza del decadentismo
francese. Sono questi gli anni in cui in DAnnunzio si sviluppano gli ideali estetici, secondo il quale il bello il
valore principale a cui pare riferimento. Egli tenter di trasformare la sua stessa vita in unopera darte. Sono
anche gli anni in cui il poeta sviluppa il suo stile poetico musicale ed ispirato a poeti francesi ed inglesi.
Dietro questa maschera di esteta, tuttavia, si nasconde un duplice scopo. Il primo una sorta di reazione
allaffermarsi di una certa mentalit capitalistica nel dopoguerra, in cui gli artisti tendevano ad essere
emarginati in quanto non economicamente produttivi; il secondo una forma di inserimento negli ambienti
letterari ai quali egli non apparteneva dalla nascita: comportandosi da principe rinascimentale e vivendo di sfarzo e
lusso, egli voleva farsi accettare da questa nuova classe sociale. Inizier cos a trasformare lideale estetico in realt,
trasformando cos la sua vita in un opera darte e vendendo, oltre alle sue opere, anche la sua immagine.

La crisi dellesteta

DAnnunzio si render tuttavia conto che la maschera dellesteta , in realt, molto debole e destinata a
finire; con laffermarsi della borghesia e i numerosi conflitti in atto, lideale estetico sembrava un qualcosa di
anacronistico ed evanescente.
I L P IACERE (1889)
Questa crisi dellesteta la ritroviamo nellopera Il piacere in cui il protagonista, tale Andrea Sperelli, si
rivela essere semplicemente un alter ego di DAnnunzio stesso: anche Andrea un aristocratico dedito alla vita
mondana e che vive come in un opera darte.
La crisi subentra, per Andrea, con lincontrare due donne simmetricamente opposte: Elena Muti,
classica femme fatale, che incarna lerotismo lussurioso, e Maria Ferres, una sorta di donna angelicata, pura.
Andrea decide di frequentare Maria, scoprendo per poi che la sua immagine di donna pura rappresenta per lui,
in realt, solo una variante pi perversa e eroticamente sottile di Elena; finisce cos nel vivere, in un certo senso,
non un amore ma una menzogna.
Il personaggio di Andrea, in realt, esercita un certo fascino su DAnnunzio: in esso egli ammette ed
esprime la sua consapevolezza sulla fallacit della maschera di esteta, ma non se ne distacca completamente e
continua ad amarla.
Con questopera lautore intende soprattutto creare un romanzo psicologico, ovvero un romanzo in cui
i processi interiori dei personaggi contano di pi dellintreccio esteriore degli eventi, reso con numerose allusioni
simboliche.

La fase della bont

La crisi del modello estetico non porta subito DAnnunzio alla ricerca di soluzioni alternative; in questo
periodo egli, com evidente nelle opere Giovanni Episcopo (1891) e lInnocente (1892), subisce molto linfluenza
della letteratura russa, in particolar modo di Dostoevskij, presentando immagini forti di sentimenti negativi
quali langoscia, lumiliazione e lira omicida.
Questa la fase detta della bont, della quale fa parte anche la raccolta di liriche Poema Paradisiaco (1893),
in cui egli affianca ad immagini della sua infanzia anche sentimenti decadenti. Si tratta di una fase transitoria che
si conclude con linfluenza del filosofo tedesco Nietzsche.
-2-

I romanzi del superuomo

Ispirandosi ai principi di Nietzsche, DAnnunzio rifiuta i principi di eguaglianza sociale, di democrazia e


i valori cristiani, sostenendo che questi schiacciassero la personalit individuale. Esalta inoltre il vitalismo
gioioso, la lotta per laffermazione del proprio Io e, soprattutto, il mito del superuomo.
Il mito del superuomo non sostituisce la figura dellesteta, ma la ingloba in s. Questi esseri privilegiati
superiori alla massa, secondo DAnnunzio, dovevano essere esaltati dalla letteratura e dallo Stato Italiano, in
modo da creare una sorta di classe sociale che portasse lItalia ad un futuro imperiale e di dominio sul mondo, un
po come fu per lImpero Romano. In questo quadro lartista, secondo il poeta, svolge la funzione di vate,
ovvero guida, per la societ.
Questi nuovi principi rappresenteranno per lautore una vera e propria svolta: diverse sue opere, infatti,
verteranno proprio su questi.
T RIONFO DELLA MORTE (1894)
L'opera, articolata in sei libri, ha una struttura narrativa debole.
incentrata sul rapporto contraddittorio e ambiguo di Giorgio Aurispa con l'amante Ippolita Sanzio e
su questo tema di fondo si innestano o si sovrappongono altri motivi e argomenti. Giorgio, in una confusa
contaminazione tra superomismo e velleit mistiche, aspira a realizzare una vita nuova, una perfezione di vita
spirituale che si fondi sull'autodominio e sull'autosufficienza, e vive il rapporto con l'amante come limitazione,
come ostacolo.
LE

(1896)
Claudio Cantelmo, aristocratico e imperialista, seguace delle dottrine del superuomo, concepisce il
disegno di unirsi in matrimonio con una delle principesse di un'antica famiglia borbonica del regno delle due
Sicilie, ridottasi a vivere nell'ultimo dei suoi feudi, Trigento, "paese di rocce".
VERGINI DELLE ROCCE

Scopo del matrimonio procreare il futuro sovrano, al quale un giorno il popolo, disgustato della
demagogia e dalla corruzione della vita politica, offrir la corona regale.
F ORSE

CHE S FORSE CHE NO (1910)


Il protagonista Paolo Tarsis realizza la sua volont eroica tramite le sue imprese di volo. Egli senza
dubbio la reincarnazione dei vari superuomini presenti ne Il Trionfo della Morte o nelle Vergini delle rocce, ma a
differenza di questi, non appartiene ad una nobile casata ma un borghese estraneo agli influssi decadenti e
dedito all'azione. Affiancata a questo superuomo troviamo Isabella Inghirami, la prima figura femminile capace di
contendere il primato all'egoismo del superuomo di turno. Tra i due personaggi c' un rapporto di amorepassione che talvolta arriva fino alle degenerazioni dell'incesto e del masochismo.

Questo romanzo rappresenta la piena adesione di D'Annunzio alla contemporaneit: possibile infatti
ritrovare personaggi che si muovono tra aeroplani, automobili, telefoni. Vi si ritrova un amore, quindi, per la
macchina e la velocit.
IL

(1900)
Questo romanzo, cos intitolato perch inteso come simbolo della creativit dell'artefice, narra, sullo
sfondo di Venezia, la storia dell'amore di Stelio ffrena per la Foscarina.
FUOCO

E' un romanzo scopertamente autobiografico, perch vi adombrata la storia dell'amore del poeta per
l'attrice Eleonora Duse. Stelio un poeta che sogna una nuova forma di arte drammatica, che risulti dall'intima
fusione della parola, del colore, del suono, dell'azione. La Foscarina dovrebbe essere l'interprete di questo nuovo
dramma; ma Stelio s'innamora della giovinetta Donatella Arvale. La Foscarina se ne accorge e ne gelosa, ma
dopo, rassegnata, cede il posto alla rivale e si accomiata da Stelio.

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Le Laudi

Con laffermazione dellideologia superomistica, DAnnunzio mette in progetto grandiose opere e cicli
letterari non sempre portati a compimento. Uno di questi erano i sette libri di Laudi del cielo del mare della terra e
degli eroi, ognuno dei quali ha un nome di una stella della costellazione delle Pleadi.
I primi tre, ovvero Maia, Elettra, Alcyone vennero completati nel 1904. Nel 1912 viene pubblicato il
quarto libro Merope ed, infine, Asterope. Gli ultimi due libri non vennero mai realizzati.
M AIA

Strutturato non come una raccolta di poesie, ma come un lunghissimo poema di ottomila versi, il poeta
in questopera vuole raccogliere tutte le diverse forme della vita e del mondo: il concetto del panismo (dal gr.
pan, tutto).
Nella parte iniziale, egli pone in una dimensione mitica un suo viaggio in Grecia, effettuato nel 1895,
dove egli va contro ogni limite e vuole raggiungere tantissime mete al fine di ricercare il vivere sublime degli
antichi Greci. In seguito, tornando alle citt moderne, egli le paragona a tale dimensione facendole risultare
squallide e prive di bellezza. Ritenendo che la bruttezza delle nuove citt sia una sorta di nuova bellezza, egli
esalta alcuni aspetti sociali e tecnologici del tempo come la finanza internazionale, le industrie, le macchine,
prima da egli stesso disprezzati.
Il verso libero, ovvero non segue gli schemi predefiniti tradizionali.
Maia rappresenta dunque una svolta, dove egli scende dal piedistallo del suo essere aristocratico per
farsi pioniere, vate appunto, della nuova bellezza della civilt moderna.
E LETTRA
Sulla stessa linea ideologica di Maia, con Elettra il poeta lascia le trattazioni filosofiche e poetiche per una
pi diretta ed esplicita propaganda politica.
Lopera costituita per la maggior parte dalle liriche della raccolta Citt del Silenzio, dove le varie citt
italiane, che nel Medioevo e nel Rinascimento erano belle e potenti, si trovano a fare i conti con una modernit
molto diversa. Il poeta vate, infine, si propone come capo-guida per riportare queste citt al loro antico
splendore.
A LCYONE
Con lAlcyone, terzo libro delle Laudi, ci avviciniamo finalmente al tema centrale di questo lavoro, ovvero
la natura. In questopera, infatti, egli si distacca dai temi trattati precedentemente (politica, polemica,
celebrazioni) dedicandosi alla fusione panica con la natura, gi introdotta in Maia (vedi sopra ).
Basato su unideale vacanza estiva, lopera segue il ritmo delle stagioni: dalle piogge della primavera fino
al declino di settembre, la stagione pi bella e piena di vita lestate, la pi propensa alla pienezza vitalistica.
LIo del poeta si fonde quindi con il Tutto, con la natura, secondo il concetto del panismo.
Caratterizzata da un gioco di immagini che si rispondono, un linguaggio analogico ed una sorprendente
musicalit, questo libro venne molto ben accettato dalla critica del tempo in quanto considerato poesia pura,
ovvero priva della pesante e tendenziosa retorica dei due libri precedenti. In realt il mito del superuomo non
viene abbandonato: solo un essere superiore, infatti, dalla sensibilit particolare poteva fondersi con la natura.
In effetti, seppur ancora presenti, il peso delle tematiche tipicamente dannunziane molto minore in questopera
rispetto alle precedenti.
DAnnunzio riscopre il suo stesso stile usato nelle sue prime opere, rendendola unopera suggestiva
destinata ad essere capostipite della poesia italiana del 900 ed offrendoci alcuni dei risultati pi alti della lirica
dannunziana: tra questi, la lirica La Pioggia nel Pineto, da molti ritenuta una delle poesie pi belle mai scritte.

-4-

La Pioggia nel Pineto


di Gabriele dAnnunzio
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole pi nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
pi rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
n il ciel cinerino.

E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
pi sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
pi roco
che di laggi sale,
dall'umida ombra remota.
Pi sordo e pi fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
pi folta, men folta.

Ascolta.
La figlia dell'aria
muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra pi fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
s che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

La Pioggia nel Pineto


Parafrasi

P RIMA STROFA
Taci. Allingresso del bosco non sento pi alcuna parola che tu possa considerare umana; ma odo parole pi nuove che gocce e
foglie pronunciano in lontananza. Ascolta. Piove dalle nuvole rade. Piove sulle tamerici piene di sale e seccate dal sole,
piove sui pini con la corteccia a scaglie e gli aghi pungenti, piove sui mirti sacri a Venere, sulle ginestre risplendenti per i
fiori dalla corolla chiusa, sui ginepri intricati di bacche che diffondono il loro profumo, piove sui nostri visi ormai parte
integrante del bosco, piove sulle nostre mani nude, sulle nostre vesti leggere, sui freschi pensieri che lanima rinnovata dalla
pioggia rivela in maniera inedita, sul sogno che ieri ti ha illuso, che oggi mi illude, o Ermione.
S ECONDA STROFA
Senti? La pioggia cade sulle foglie solitarie creando un crepitio che si diffonde costante e si modifica nellaria a seconda che
le fronde siano pi o meno fitte. Ascolta. Risponde alla pioggia che scende come lacrime il canto delle cicale che n la
pioggia portata dal vento Austro n il cielo grigio spaventano. E il pino ha un suo suono, e il mirto un altro, ed il ginepro
un altro ancora, e tutte le piante sono come strumenti musicali differenti sotto un numero infinito di dita. E noi siamo
immersi nello spirito del bosco, e condividiamo la stessa vita degli alberi; ed il tuo volto inebriato bagnato dalla
pioggia come una foglia, e i tuoi capelli profumano come le ginestre splendenti, o creatura terrestre che hai nome
Ermione.
T ERZA S TROFA
Ascolta, ascolta. Il canto concorde delle cicale che stanno sugli alberi a poco a poco diventa pi sordo ed attenuato con
laumentare dellintensit della pioggia; ma un canto si unisce pi cupo e sordo che si alza da l in fondo, dallintricata
vegetazione lacustre. Pi sordo e pi sfumato [questo suono] diminuisce, si spegne. Solo una unica nota ancora vibra, si
ferma, riprende, vibra ancora, si tace del tutto. Non si sente alcuna voce dal mare. Ora si sente su tutte le fronde scrosciare
la pioggia argentata che purifica, lo scroscio che si modifica in base al fogliame che incontra pi o meno folto. Ascolta. La
cicala muta; ma la figlia del fango lontana, la rana, canta dove le ombre sono pi fitte, chiss dove, chiss dove! E piove
sulle tue ciglia, Ermione.
Q UARTA S TROFA
Piove sulle tue ciglia nere cos che sembra che tu stia piangendo, ma di piacere; e pare che tu esca, non bianca ma quasi di
colore verde, dalla corteccia di un albero. E tutta la vita in noi fresca e profumata, il cuore nel petto come una pesca
non ancora clta, gli occhi tra le tue palpebre sono sorgenti dacqua tra le zolle derba, i denti nelle gengive sono come
mandorle acerbe. E andiamo tra i cespugli ora insieme ora separati (e la forza selvaggia e primitiva degli arbusti ci lega le
caviglie ci stringe le ginocchia) chiss dove, chiss dove! E piove sui nostri volti ormai parte integrante del bosco, piove
sulle nostre mani nude, sulle nostre vesti leggere, sui freschi pensieri che lanima rinnovata dalla pioggia ci rivela, sulla
favola bella che ieri ti ha illuso, che oggi mi illude, o Ermione.

Analisi del testo

La poesia si ambienta a Marina di Pisa. Il poeta, in compagnia di Ermione, la sua donna amata, passeggia
in una deserta pineta vicino al mare. Allimprovviso scoppia un fresco temporale estivo e le gocce, cadendo
leggere sui rami e sulle foglie, creano una musica magica e orchestrale, destando odori e vita segreta nel bosco.
I due amanti, inoltrandosi sempre pi nella foresta, iniziano ad avvertirne le sensazioni, i suoni e i
profumi fino ad immedesimarsi in essi e trasformarsi in vegetali, facendo un tuttuno con la natura che li
circonda. Il volto di Ermione diventa una foglia, i suoi capelli i rami di una ginestra (seconda strofa: il tuo volto
ebro / molle di pioggia /come una foglia, /e le tue chiome / auliscono come / le chiare ginestre ). E il concetto di panismo
messo in pratica. In questa immersione totale del poeta e di Ermione nel paesaggio naturale che li circonda
entrambi ritrovano La favola bella che illude, cio la vita con i suoi sogni damore e le sue speranze.
Ogni strofa termina con il nome della donna, Ermione, riferimento classico come quasi per rendere
immortale la sua donna. Ermione (che nella realt era lattrice Eleonora Duse) un nome tratto dalla mitologia
greca e corrisponde alla figlia di Elena, moglie di Menelao e causa della guerra di Troia.
Dal punto di vista tecnico, DAnnunzio dimostra di essere molto abile nellusare la retorica al fine di dare
musicalit ai suoi versi; privi di uno schema prestabilito, i versi sono liberi e di varia lunghezza, dando cos
lidea della moltitudine di suoni della foresta che si accavallano tra loro. Anche le rime e le assonanze sono libere
e concorrono a formare la musicalit che caratterizza la poesia.
-5-

Claude Monet

Ho voluto la perfezione
ed ho rovinato
quello che andava bene
cit. Claude Monet

Introduzione: arte e natura

Il legame che c tra natura e arte non certo cosa nuova; gi durante lepoca classica uno dei pi grandi
filosofi mai esistiti, ovvero Seneca, definiva1 larte come imitazione della natura; il concetto della cosiddetta mimesi,
ovvero imitazione della realt e della natura, che per i greci rappresenta il fondamento della creazione artistica
stessa.
Tale legame non rimarr certo confinato allepoca classica, ma
anzi assumer una sempre crescente importanza in tutte le epoche
successive: basti pensare a Leonardo da Vinci e i suoi studi botanici,
volti a rappresentare con stupefacente minuzia gli elementi naturali
contenuti nelle sue opere, o a Winckelmann, il massimo teorico del
Neoclassicismo, che similarmente ai greci considerava la natura
strumento indispensabile per avvicinarsi al bello universale.
Tuttavia, lartista che mi ha colpito personalmente di pi sotto
questo punto di vista Monet, pittore vissuto a cavallo tra l800 e 900,
ritenuto da molti il padre dellimpressionismo.
Monet esprime la sua grande passione per la natura rendendo
lidea di equilibrio e serenit che essa trasmette con pennellate molto
intense e ampio uso di elementi coloristici; questo lo stile che
contraddistingue le sue opere e che influenzer in seguito gran parte degli
impressionisti francesi.
Andiamo ora ad analizzare in generale le caratteristiche
dellimpressionismo, la cornice storica in cui esso nasce e si sviluppa e la
biografia di questo artista, per poi analizzarne nello specifico le opere
ritenute pi importanti.

Monet

LImpressionismo
Cenni storici

Per capire a fondo Monet e la reale importanza delle sue opere bisogna conoscere, oltre al contesto in cui
egli nasce e si forma come artista, gli elementi che caratterizzano il movimento artistico dellImpressionismo, di
cui egli universalmente ritenuto il principale esponente.
Limpressionismo nasce in Francia, a Parigi, pi precisamente al Caf Guerbois; in questo locale, infatti,
intorno al 1860, un gruppo di giovani artisti dalle idee molto innovative si riuniva settimanalmente per parlare di
arte e per confrontarsi; essi non avevano pubblicato un manifesto ufficiale, n formavano unassociazione a tutti
gli effetti: erano solo un gruppo di giovani con tanta voglia di fare e che volevano scambiarsi idee riguardo larte
del tempo.

Omnis ars imitatio naturae est, ogni arte imitazione della natura. Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucillo, 65, 3

-6-

La nascita ufficiale del movimento viene tradizionalmente collocata nel 1874, quando questi giovani
decidono di boicottare i Salons che rifiutavano le loro opere organizzando per conto loro una mostra alternativa
nello studio del fotografo Nadar. Essi si presentarono come Societ Anonima di Pittori, Scultori e Incisori,
formando quindi un vero e proprio gruppo. Gli artisti che costituivano il gruppo, oltre a Monet, erano: Pissarro,
Renoir, Sisley, Morisot, Daumier, Cassat.
La mostra non ebbe il successo sperato e le opere non vennero apprezzate dal pubblico: il noto critico
dellepoca Leroy arriv addirittura a scrivere che la carta da parati fosse pi raffinata di quei quadri, e utilizz il
titolo dellopera presentata da Monet (Impressione) come termine dispregiativo di questo nuovo stile. Nasce
cos il termine impressionisti, adottato poi da quegli stessi giovani come nome del movimento.
Il movimento non ebbe vita lunga: nel 1880, dunque dopo circa 20 anni dalla sua nascita,
limpressionismo poteva gi dirsi chiuso: nel 1886 venne organizzata lottava ed ultima mostra degli
impressionisti. Gli artisti che facevano parte del movimento intrapresero altre strade, portando avanti la loro
ricerca personale; Monet fu uno dei pochi a non tradire mai, per cos dire, limpressionismo, dato che la sua
pittura non si distacco mai da quello stile..
Possiamo affermare che limpressionismo ad aprire la storia dellarte contemporanea, in quanto
lasci uneredit a cui tutte le esperienze pittoriche successive hanno fatto riferimento.

Aspetti tecnici

Limpressionismo non nacque certo dal nulla. Esperienze fondamentali, per la sua nascita, sono da
rintracciarsi nelle esperienze pittoriche della prima met del secolo, soprattutto nella pittura dei pittori inglesi
Constable e Turner; lo stesso Monet incontr personalmente questi due artisti e vi si ispir molto. Grande
influenza ebbero anche la fotografia e le stampe giapponesi, che andavano diffondendosi tra i collezionisti del
tempo.
Limpressionismo rappresent allepoca una vera e propria rivoluzione artistica soprattutto sotto
laspetto tecnico; la tecnica impressionista, infatti, nasce dalla scelta di rappresentare solo e soltanto la realt
sensibile.
Per far ci, cerca di riprodurre la
sensazione ottica con la maggior fedelt
possibile, cogliendo dunque lattimo
fuggente, limpressione, le sensazioni che
una data scena o un dato soggetto
trasmettono al pittore.
Come risultato, le opere impressioniste
saranno dunque caratterizzate da un
aspetto vagamente astratto in quanto
realizzate con una certa rapidit, en plein air,
ovvero allaria aperta, e senza disegno
preparatorio. Similarmente ad una
macchina fotografica, il pittore cattura
limmagine che vede il suo occhio e la
riporta con estrema fedelt sulla tela,
rendendola talvolta addirittura pi
suggestiva della realt stessa.

Al Moulin de la Galette, Renoir

Anche la cornice storica e il luogo in cui questo movimento nasce e si sviluppa sono molto importanti
per capirne a fondo le caratteristiche; erano gli anni in cui Parigi, infatti, andava arricchendosi di ristoranti,
musei, locali ed era una delle metropoli pi allavanguardia dEuropa con lilluminazione pubblica delle strade, la
metropolitana, la vita frenetica, i divertimenti cittadini.
-7-

Dunque gli impressionisti non cercavano alcuna romantica evasione verso mondi idilliaci, sia rurali sia
mitici; volevano invece calarsi interamente nella realt urbana della Parigi di quegli anni tanto che anche le
rappresentazioni paesaggistiche o rurali portano il segno della bellezza e del progresso della civilt.
Senza Parigi lImpressionismo non sarebbe mai potuto esistere, ma senza lImpressionismo Parigi non
sarebbe stata mai immortalata e ritratta nei suoi aspetti pi vari e fantasiosi che hanno contribuito a costruire il
mito della belle poque2.
La principale novit tecnica introdotta dagli impressionisti riguardava luso del colore e della luce,
basandosi anche sulle recenti ricerche scientifiche di Chevreul e Maxwell riguardanti la sintesi additiva e sottrattiva.
La scienza ci insegna, infatti, che limmagine degli oggetti che i nostri occhi percepiscono in realt solo la luce
che essi riflettono, stimolando in tal modo i recettori del giallo, del rosso e del blu che abbiamo nel nostro
cervello; se tutti e tre i recettori vengono stimolati in contemporanea percepiamo il bianco (sintesi additiva), se
nessuno dei recettori viene stimolato percepiamo il nero (sintesi sottrattiva).
Partendo da questo concetto, dunque, i pittori impressionisti si pongono come obiettivo quello di ridurre
a minimo la perdita di luce nelle proprie tele, e per fare questo introducono le seguenti novit tecniche:
1. utilizzano solo colori puri;
2. non diluiscono i colori per realizzare il chiaro-scuro, che nelle loro tele del tutto assente;
3. per esaltare la sensazione luminosa accostano colori complementari;
4. non usano mai il nero;
5. anche le ombre sono colorate.
Da questo possiamo dedurre, dunque, che per gli impressionisti la pittura fosse solo colore e luce,
eliminando del tutto (o quasi) la
pratica del disegno preparatorio. Le
opere venivano realizzate
totalmente en plein air, allaria
aperta, senza dover essere rifinite o
modificate negli atelier.
Dato che la luce cambia
continuamente e gli oggetti e i
soggetti si spostano di continuo, gli
impressionisti realizzavano le
proprie opere in grande velocit, al
fine di cogliere lattimo fuggente di
quella scena. E da sottolineare
come anche la fotografia abbia
avuto molta influenza su questo aspetto.

Monet che dipinge sul suo atelier galleggiante, Manet

Dal punto di vista dei soggetti tipicamente impressionisti abbiamo pi volte sottolineato come le scene
di vita cittadina della Parigi dellepoca fossero le preferite da questi pittori; vale la pena per notare come, fino a
quel momento, le citt venissero viste in modo ben diverso, ovvero come qualcosa di brutto, malefico, di infernale,
dato il caso e linquinamento che esse provocavano. Limmagine delle citt come tali, quindi, viene rivalutata
dagli impressionisti, e il progresso tecnologico diventa la musa ispiratrice di questi pittori.
Anche Monet accosta spesso elementi prettamente naturali, come vedute paesaggistiche o scene di
campagna, con elementi artificiali che mostrano il segno del progresso tecnologico; il caso dellopera Train
dans la campagne.

cit. libro Itinerario nellArte, Cricco di Teodoro, Zanichelli

-8-

Monet
Cenni biografici

Monet universalmente riconosciuto come il pi impressionista degli impressionisti in quanto non si distacc
mai da questo movimento artistico e ne fu uno dei principali promotori sin dallinizio.
Nasce nel 1840 a Parigi e muore il 1926 a Giverny, un piccolo paese non molto distante dalla capitale,
ma trascorse la sua giovinezza a Le Havre. Di famiglia modesta, egli mostr sin da bambino un eccezionale
talento artistico tanto che la zia, piuttosto benestante, decise di finanziare i suoi studi darte a Parigi. Egli, per,
non frequent regolarmente i corsi in quanto preferiva frequentare gli ambienti artistici della citt; in questo
periodo Monet strinse amicizia con Manet, gi pi noto ed anziano di lui.
Nel 1861 presta servizio militare ad Algeri; in questo periodo scopre lAfrica e i suoi colori sgargianti e
selvaggi, che faranno nascere in lui un grande amore per la natura.
Tornato lanno dopo a Parigi egli continua i suoi studi e, nel contempo, fa pratica, producendo diverse
opere realizzate sempre en plein air. In questo periodo, inoltre, inizia a frequentare il Caf Guerbois, dove
conosce Pissarro e Degas, e inizia a sperimentare nuove tecniche pittoriche.
Lartista inizi quindi un periodo di lavoro molto accanito, durante il quale non ottenne molte
soddisfazioni; i sempre pi gravi problemi economici e la depressione lo portarono ad isolarsi in un paesino di
provincia nelle vicinanze di Parigi, Argenteuil.
Il successo per Monet arriver molto tardi, ovvero sul finire dellImpressionismo, quando Manet ceder
(per cos dire) a lui il posto di uomo simbolo dellimpressionismo. Grazie alla sua popolarit e ai suoi guadagni pot
permettersi una casa a Giverny, in campagna, dove fece costruire un delizioso giardino in cui egli da vecchio si
ritirava per dipingere. La sua casa stata trasformata in museo ed possibile visitare anche il giardino che, sin da
allora, non stato cambiato.

Opere
T RA I N

D A N S LA CA M P A G N E

(1870)

Una delle opere che meglio mostrano il legame tra Monet e la natura Train dans la campagne, in cui
viene rappresentata la rigogliosit e la bellezza della campagna parigina. Questo quadro dimostra come Monet,
seppur amante della vita cittadina come tutti
gli impressionisti, riesca a rappresentare in
una scena tipicamente paesaggistica il segno
della bellezza e del progresso della civilt.
Il quadro viene realizzato nel 1870,
prima della nascita del movimento artistico
impressionista ed oggi custodito sempre
presso il Museo d'Orsay di Parigi. Il treno
viene rappresentato in lontananza, per cui
l'obiettivo dell'artista francese quello di
voler mettere in risalto la natura rigogliosa
e viva, mettendo in secondo piano un
elemento industriale come il treno.
Con una tecnica pittorica che
Train dans la campagne, Monet
sarebbe poi stata un punto di riferimento per
i futuri pittori impressionisti, Monet
rappresenta ancora una volta una passeggiata effettuata da alcuni passanti su una distesa di verde. I colori
predominanti sono il verde, con tutte le sue tonalit cromatiche, il grigio e il bianco per la colorazione del cielo,
il nero per dipingere il treno.
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C O Q U E LI CO T S (1873)
Un altro esempio attestante il forte legame tra
Claude Monet e la natura rappresentato da una tela
nota nel mondo artistico con il nome
"Coquelicots"(papaveri). Quest'opera artistica viene
dipinta da Monet nel 1873 durante il suo soggiorno a
Argenteuil, in Francia, dove l'artista si stabilisce fino
al 1878.
In questo quadro, che oggi custodito presso il
Museo d'Orsay di Parigi, Monet rappresenta la
passeggiata fatta da una donna e un bambino in un
campo di papaveri. Ancora una volta a essere posta in
primo piano la veduta paesaggistica, resa con
grande intensit visiva dal pittore impressionista.

Coquelicots, Monet

I colori predominanti sono il rosso per la colorazione dei papaveri, l'azzurro per la colorazione del cielo,
il verde per dipingere il grande campo di papaveri e gli alberi che si scorgono sullo sfondo. L'idea che Monet
vuole rendere nella tela quella della serenit e dell'armonia che vengono trasmesse dalla natura circostante.
A rendere ancora una volta la sensazione di serenit anche la bellezza della giornata trascorsa da madre e
figlio durante un loro soggiorno estivo. In secondo piano inoltre vengono rappresentati anche altri due
personaggi che fanno parte integrante della scena rappresentata.
E' inconfondibile per di pi anche la tecnica pittorica dell'artista, che dipinge l'opera con delle
pennellate molto vaste e intense. La donna e il bambino rappresentati in primo piano sono molto
probabilmente la moglie di Monet, Camille e il figlio Jean. Oltre alla rappresentazione paesaggistica quindi il
pittore francese ha come obiettivo quello di voler rappresentare anche il suo nucleo familiare in una calda
giornata d'estate.
I M P RE S S I O N ,

S O LE I L L E V A N T

(1872)

Il dipinto, realizzato nel 1872, inizialmente non aveva titolo e quando, in occasione dellesposizione del
1874 nello studio di Nadar, gli chiesero che cosa scrivere sul catalogo ancora Monet che ricorda: dato che
ovviamente non poteva passare per una vista di Le Havre, risposi: scrivete Impressione.
Realizzato en plein air, non vi alcuna traccia di
disegni preparatori e dunque il colore dato
direttamente sulla tela, con pennellate brevi e veloci, in
classico stile impressionista. Un elevato senso di
smaterializzazione della forma caratterizza lopera,
creando difficolt nellidentificare quanto riportato in
secondo piano.
Ogni oggettivit naturalistica del soggetto
superata e stravolta dalla volont di Monet, di
trasmetterci attraverso il dipinto le sensazioni provate
osservando laurora. Egli, non vuole pi descrivere la
Impression, soleil levant, Monet
realt ma vuole cogliere limpressione di un attimo,
diversa e autonoma rispetto a quella dellattimo immediatamente precedente e di quello successivo.
Luso giustapposto di colori caldi (il rosso e larancio) e freddi (il verde azzurrognolo) rende in modo
estremamente suggestivo il senso della nebbia del mattino, attraverso la cui foschia si fanno strada i raggi di un
sole che si riflette nellacqua: con poche pennellate e pochi colori, Monet riesce effettivamente a dare benissimo
lidea della luce dellalba.
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C A T T E D RA LE

DI

R O U E N ( S E RI E ), 1892/1894

Negli anni 90 del 1800 Monet si concentra particolarmente sul


problema delle luci e dei colori
(vedi paragrafo Aspetti tecnici ) realizzando diverse serie, ovvero una
stessa scena ripresa dalla stessa (o quasi) angolazione ma in momenti del
giorno diversi (mattino, alba, sera) al fine di catturarne le diverse luci
ed ombre e renderle al meglio con il colore. La Cattedrale di Rouen una
serie di circa 30 tele di formato simile, realizzate nellarco di due anni, che
rappresentano la facciata della cattedrale dalla stessa angolazione ma in
momenti della giornata diversi e in varie condizioni climatiche. Qualche
critico definisce addirittura ossessiva questa attenzione di Monet verso il
cambiamento di luce nei vari momenti della giornata.
Nella Cattedrale di Rouen: il portale (al sole), del 1984, lartista
trascura laspetto architettonico della cattedrale per concentrarsi
esclusivamente sul gioco di luci ed ombre che il sole crea sulle bianche
facciate delledificio.
Per ottenere questo risultato, egli crea con pennellate rapide ma
decise unarmonia di tono che spaziano dal giallo oro
allazzurrognolo usato per rendere le ombre create dalle
cuspidi e le decorazioni della facciata.
LO STAGNO

D E LL E

Cattedrale di Rouen: il
portale (al sole),
Monet

N I N F E E , 1899

Che la natura affascinasse Monet abbastanza


risaputo, tuttavia in questa vi un elemento a cui egli si
Altri dipinti della serie
dedica con particolare attenzione durante la sua carriera:
lacqua. Egli ne studia scrupolosamente la mobilit, il colore e i riflessi che talvolta si creano su di essa.
Monet realizz centinaia di
dipinti dedicati alle ninfee a partire
dal 1899 fino alla morte, di cui
alcuni realizzati in compagnia
dellamico Renoir, nel giardino della
sua casa di Giverny. Come egli
stesso descrive nel suo diario, le
ninfee si riducono ad un semplice
pretesto per unimpresa molto pi
complessa, ovvero catturare un
momento ben preciso di una scena
in gran parte comporta dallacqua
che, naturalmente, in continuo
movimento.

Stagno delle Ninfee, Monet

Nello Stagno delle ninfee


vediamo un ponte in stile giapponese (che si era fatto costruire nel suo giardino) sotto il quale scorre un fiume
con delle ninfee. Latmosfera, resa con colori che vanno dal verdastro allazzurro, rendono lidea di una placida
frescura sottolineata dalle fronde dei salici piangenti. Il colore delle ninfee rendono la composizione pi variegata
dal punto di vista dei colori.
Se ne ottiene unimpressione quasi fiabesca, nella quale la realt un pretesto per raffigurare un mondo
parallelo fatto di emozioni e sensazioni ispirate dalla natura.
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Economia

Fascismo e politiche
agricole

La battaglia del grano significa


liberare il popolo dalla schiavit del pane straniero
cit. Benito Mussolini, Roma, 30 luglio 1925

I presupposti

Sin dagli albori della nostra civilt, lessere umano ha sempre dovuto cercare nuove soluzioni per far
fronte ai propri bisogni. Ancora oggi lo studio delleconomia si occupa di questa materia, tant che lagricoltura
ecosostenibile e il problema dellapprovvigionamento delle materie prime un tema molto attuale.
Il prossimo Expo 2015 di Milano, ad esempio, recita come slogan Nutrire il pianeta, Energia per la vita e si
pone, come tema principale, la ricerca di nuove soluzioni per una economia produttiva ed ecosostenibile, sia
per quanto riguarda le materie prime alimentari che per le risorse energetiche.
Questo problema fu anche uno dei punti principali della politica economica del regime fascista, il quale
aveva tre obiettivi principali: ridurre le tasse e abbattere la spesa pubblica, lautarchia e la creazione di uno
Stato Sociale, oltre ovviamente alla politica internazionale.
Questo testo si concentrer soprattutto sullautarchia, che il concetto secondo il quale una Nazione
debba essere in grado di soddisfare la propria domanda di prodotti autonomamente, cio importando il meno
possibile dallestero, al fine di non dipendere da nessuno.
Come vedremo in seguito, Mussolini comp
numerosi sforzi per il raggiungimento di questi scopi e
bisogna ammettere al di la delle proprie preferenze
politiche, che ancora oggi godiamo dei benefici che
alcune di queste imprese hanno apportato alla nazione.
Tuttavia, come vedremo, queste riforme avranno anche
moltissimi insuccessi e risvolti negativi.

Gli interventi di politica economica


Riduzione della spesa pubblica

Contadini al lavoro durante il fascismo

Uno degli obiettivi di Mussolini era quello di migliorare le condizioni di vita dei ceti meno abbienti
riducendo le tasse e cercando di far abbassare i prezzi di alcuni prodotti e servizi di uso comune. La copertura
finanziaria per questi interventi sarebbe dovuta provenire da una riduzione della spesa pubblica.
Il governo incoraggi limprenditoria privata riducendo le tasse sulle imprese e privatizzando alcuni
monopoli come quello sul servizio telefonico; in questo modo intendeva quindi creare uneconomia pi solida e
produttiva, riducendo nel contempo i costi dei prodotti di consumo.
In realt i costi, seppur ridotti dopo questi provvedimenti, rimanevano comunque troppo alti per il ceto
basso della popolazione, e i provvedimenti per la riduzione della spesa pubblica portarono al licenziamento di
numerosi ferrovieri.
Si tratta dunque di una mezza vittoria, per cos dire: nel 1925 viene raggiunto il pareggio di bilancio, ma
senza ottenerne particolari risvolti positivi.
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Lo Stato Sociale

Unaltra delle misure di politica economica adottate da Mussolini fu la creazione di uno Stato sociale,
simile a quello che oggi noi chiameremmo welfare.
Nel 1927 vennero legalizzati i Sindacati, a patto che questi fossero aderenti al fascismo, mentre 10 anni
dopo vennero istituiti gli assegni familiari e lorario di lavoro settimanale ridotto a 40 ore. Nello stesso periodo,
inoltre, venne istituita la INFPS, Istituto Nazionale Fascista per la Previdenza Sociale, ovvero lattuale INPS, creando
cos 6000 posti di lavoro statali e garantendo una copertura assicurativa ai lavoratori anche in caso di malattia,
maternit e infortunio.

LAutarchia

Veniamo, infine, allaspetto che ci interessa maggiormente, ovvero lAutarchia. Con lesigenza di far
fronte autonomamente alla domanda interna di prodotti, infatti, il problema delle risorse diventava pi difficile
da risolvere. Per questo motivo, Mussolini impieg molti sforzi per aumentare la produttivit agricola della
nazione, ottenendo tuttavia scarsi successi.
La battaglia del grano
Uno dei problemi pi gravi, allepoca, era il grano: il nostro paese ne importava un terzo del fabbisogno
nazionale dallestero, ovvero 25 milioni di quintali allanno. Per garantire lautosufficienza, quindi, bisognava
trovare un modo per colmare questo vuoto.
Per questo Mussolini, nel 20 Giugno 1945, proclam la battaglia del grano e, nel 4 luglio dello stesso
anno, istitu un comitato consultivo detto Comitato permanente del grano. Di questo comitato facevano parte vari
esperti in materia agricola, economica e scientifica. Egli tracci ed espresse le linee guida da seguire, che
sarebbero state poi analizzate da questo comitato. In seguito si affid anche al parere delle Cattedre Ambulanti
di Agricoltura, ovvero esperti in materia, i quali per erano molto condizionati dal potere fascista e dunque non
obiettivi nellesprimere il proprio parere.
Da queste sedute si arriv alla conclusione che le
direzioni giuste da intraprendere fossero due: aumentare la
superficie coltivabile e aumentare la resa per ettaro.
Pi terre da coltivare
Per aumentare la superficie coltivabile della nazione
Mussolini voleva bonificare la vastissima area paludosa
dellAgro Pontino, una zona in provincia di Latina.
Questarea era gi stata luogo di importanti operazioni di
bonifica gi dallepoca dei romani, ma verr bonificata
totalmente solo durante il fascismo.

Bonifica dellAgro Pontino

Lo Stato acquist 20.000 ha di terreno, prima di propriet privata, ed inizi le operazioni di bonifica
prosciugando le paludi, disboscando le foreste e creando canali, di cui uno chiamato canale Mussolini. Con la
bonifica di questo grande territorio nacquero ex-novo le citt di Sabaudia, Pontinia, Littoria e Aprilia.
Nel 1929 le opere di bonifica passarono nelle mani dellOpera Nazionale Combattenti. Il progetto
della bonifica fu affidato a ingegneri di alto livello che realizzarono delle cartografie perfette per quellepoca.
La bonifica fu organizzata in tre branche di pertinenza: la bonifica sanitaria che doveva eliminare la malaria, la
bonifica idraulica che doveva prosciugare le terre e la bonifica agraria che ripartiva le terre.
Le terre ottenute, infatti, venivano date in concessione ai coloni delle regioni pi povere quali il Veneto
e il Piemonte, dando precedenza alle famiglie pi numerose.
Limpresa riscosse molto successo anche a livello internazionale, tanto da portare Mussolini a ricercare la
collaborazione di un famoso regista dellepoca, Giovacchino Forzano, per la creazione di un film dal titolo
Camicia Nera, in cui si elogiavano le gesta del Duce e se ne riportavano i discorsi.
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Resa maggiore
Il secondo problema da risolvere era ottimizzare i metodi di
coltivazione ed aumentare la resa per ettaro, in modo da aumentare anche la
produzione. Per fare questo Mussolini si avvalse della consulenza di grandi
scienziati dellepoca.
Per aumentare la resa per ettaro, si ricorse ad un maggiore ricorso a
fertilizzanti, naturali e chimici, e una scelta pi accurata delle sementi; per
questultimo punto vale la pena citare Nazzareno Strampelli, grazie alle quali
scoperte possiamo ancora oggi far fronte ai problemi legati allagricoltura nei
paesi in via di sviluppo.
Ad egli va il merito, infatti, di aver scoperto la genetica agricola, ovvero un
processo di selezione delle sementi, per ottenere variet di grano pi facili da
coltivare e che rendono di pi. Venne addirittura istituito lEnte Nazionali
Sementi Elette.
Veniva inoltre incoraggiato luso di macchinari, come i trattori, in
modo da facilitare il lavoro dei contadini.

Mussolini e la
Propaganda agricola

Le conseguenze

In soli 6 anni, in seguito alla battaglia del grano, il regime riusc ad eliminare un deficit di 5 miliardi di
lire e arriv a produrre 81 milioni di quintali di frumento, una quantit addirittura superiore al fabbisogno
nazionale. LItalia produceva il 50% di pi di prima, detenendo il primato assoluto nel mondo in resa per ettaro:
16 quintali per ettaro.
Purtroppo come molte volte capita nella storia,
dietro una apparente vittoria si celano risvolti negativi.

Le nuove Variet elette

Con la battaglia del grano Mussolini sicuramente


garant il pane per tutti gli Italiani; tuttavia, per poter fare
ci, dovette soppiantare e trascurare tutte le altre colture:
broccoli, le cime di rapa, il farro, le lenticchie e le rape
venivano considerati ortaggi minori. Gli italiani finirono cos
per nutrirsi di solo pane, alimento calorico e di basso costo,
con le relative conseguenze sulla loro salute e sulla
biodiversit del territorio.

Leconomia alimentare dunque si destabilizz fortemente, portando alcuni prodotti agricoli e la carne a
costare tantissimo ed essere difficilmente reperibile, tanto da far cambiare sensibilmente le abitudini alimentari
degli italiani: in Veneto, ad esempio, si inizi a mangiare la polenta con il pesce che, seppur non prodotto
localmente, era pur sempre pi economico della carne.

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Il Turismo sostenibile

Le attivit turistiche sono sostenibili quando si sviluppano


in modo tale da mantenersi vita in unarea turistica per un tempo illimitato,
non alterano lambiente e non ostacolano o inibiscono lo
sviluppo di altre attivit sociali ed economiche.
cit. Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), 1988

Che cos il turismo sostenibile

Non esistono definizioni ufficiali di turismo sostenibile, anche se la citazione posta come sottotitolo
(vedi sopra ) potrebbe benissimo esserlo. Il turismo sostenibile , infatti, un tipo di turismo che rispetta non
solo lambiente naturale dei luoghi interessati,
ma anche delle popolazioni locali, delle
tradizioni e dei costumi del territorio.
Il concetto di sostenibilit, in effetti,
implica che una data risorsa sia disponibile
per il pi lungo tempo possibile. Il turismo
di massa spesso non solo danneggia
lambiente e rovina del tutto laspetto
paesaggistico dei luoghi, ma distrugge in
alcuni casi lanima del territorio,
omologando tutto in una logica di
commercio senza scrupoli.

Turisti giapponesi

Cos facendo, tuttavia, il turismo finisce per distruggere la materia prima di cui ha bisogno, ovvero i
luoghi, e non crea uneconomia stabile. Dunque il concetto di turismo sostenibile non solo eticamente
corretto, ma anche economicamente giusto.
Questo il motivo per cui sia gli Stati (tra cui quello Italiano) sia alcuni Tour Operator si impegnano
costantemente al fine di offrire un prodotto ecosostenibile.

Danni del turismo di massa

Un rapporto ufficiale dellOnu datato 1999 elenca con precisione quali sono i danni causati dal turismo
di massa:

attivit edilizia senza scrupoli, lecita o illecita a seconda dei casi, che deturpa laspetto paesaggistico dei
luoghi;
i traghetti e le navi non solo inquinano le acque, ma disturbano lo svilupparsi di specie di alghe e pesci;
latmosfera, per le massicce emissioni di CO2;
esaurimento di risorse fondamentali quali acqua potabile, cibo ed energia a causa della grande richiesta di
alberghi e ristoranti.

Vanno inoltre aggiunti, come fattori negativi, anche la distruzione degli habitat naturali di molte specie
animali, leccessiva produzione di rifiuti e la distruzione degli elementi culturali della popolazione.

Il turista responsabile

I concetti di turismo ecosostenibile e turismo responsabile sono diversi, ma in alcuni casi luno pu inglobare
laltro; per evitare i risvolti negativi di cui sopra, infatti, non basta lintervento dello Stato e dei Tour Operator,
ma un cambiamento radicale di mentalit da parte del turista stesso che, se vuole essere un turista responsabile,
dovr rinunciare ad alcune cose e cambiare alcune abitudini.
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Viaggiare ecologico significa, infatti, viaggiare in un modo diverso, basico, basato sulla scoperta dei luoghi
che si visitano. E in un certo senso, una filosofia di vita.
Rispettare il luogo che si visita, infatti, significa:

Conoscere il luogo che si visita;


Affrontare le varie situazioni con spirito di adattamento;
Evitare sprechi di acqua, non produrre troppi rifiuti;
Preferire mezzi di trasporto a emissioni 0 come la bicicletta, la canoa, kayak ecc o viaggiare a piedi;
Non scattare eccessive foto e video, non guardare la realt solo attraverso la lente della macchina
fotografica;
Acquistare prodotti locali ed equosolidali, possibilmente biologici;
Imparare la lingua (almeno le nozioni di base) del luogo, immergersi nella natura, cercare un contatto
con le popolazioni locali.

Bisogna anche notare come il turismo sostenibile, proprio per il suo essere alternativo al turismo di massa,
sia un turismo di lite a tutti gli effetti, il che significa costoso e spesso non alla portata di tutti. Presuppone
inoltre un certo livello culturale del viaggiatore.

Limprenditore ecosostenibile

Nello stesso rapporto, lONU suggerisce alcuni comportamenti da adottare agli imprenditori e gli
operatori del settore.
Nel primo punto, dopo aver ribadito la posizione delle piccole e medie imprese come ossatura del sistema
turistico, le invita ad incentivare iniziative turistiche che mettano a contatto il turista con il territorio: possono
essere, quindi, escursioni, visite guidate e quantaltro.
Nel secondo punto viene ribadito linvito ad adottare tecnologie di smaltimento dei rifiuti e di
depurazione delle acque fognarie.
Nel terzo punto invita le AdV e i
Tour operator a rendere consapevoli i propri
clienti degli effetti delle loro azioni
sullambiente dei luoghi che visitano prima di
vendergli un prodotto.
Nei punti quarto e quinto, si invitano
i Tour Operator a collaborare e coinvolgere le
popolazioni locali nellattivit turistica che
viene svolta, e ad affidarsi anche agli
amministratori locali; questi punti si
rivolgono soprattutto alle nazioni in via di
sviluppo, dove il turismo spesso un affare
che riguarda solo le multinazionali dei grandi
alberghi e non coinvolge in alcun modo i
nativi del luogo.

Le isole Fiji, un esempio di turismo sostenibile

Nel sesto ed ultimo punto invita gli imprenditori a rendere pubblici i risultati ottenuti, in modo da dare
spunti positivi per altre eventuali aziende del settore.
Anche se non specificato nel documento, implicito inoltre limpegno dellimprenditore di rivolgersi ad
un target adeguato a questo tipo di turismo, il che significa puntare sulla qualit (genuinit, tipicit, cultura)
piuttosto che la quantit (cartoline, souvenir e fast-food). Va da se che questa scelta pu risultare pi difficile e
rischiosa in alcuni posti rispetto ad altri.

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Realt di turismo ecosostenibile


Esempi di turismo sostenibile allestero

Il turismo sostenibile ha ritrovato pi riscontri pratici allestero che in Italia.

Stanchi del solito viaggio a pacchetto, infatti, il turista benestante tende a preferire un viaggio diverso dal
solito, particolare, e che gli offra non solo unopportunit di
relax ma anche di scoperta e accrescimento culturale.
In Regno Unito il principale Tour Operator orientato al
turismo ecosostenibile per una clientela piuttosto abbiente
Headwater, con sede a Londra. Nel suo catalogo propone tour in
bici, a piedi, in localit nordiche (per chi ama gli sport invernali).
Negli Stati uniti invece, tra i tanti presenti, abbiamo
Backroads che, a prezzi ragionevoli, organizza viaggi in gruppo in localit abbastanza conosciute nel rispetto
dellambiente.
In Italia, la Ferrino Tours stata la prima a concepire il turismo in unottica di responsabilit ed
ancora oggi il principale promotore di questo turismo, insieme alla Four Seasons.

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Lagriturismo

[] Il turismo, ormai diventato la prima industria del mondo,


praticamente costretto, se vuole sopravvivere, a imboccare la strada ecologica. []
Lo scopo? Se turismo di massa deve essere, almeno
cominci a rispettare i luoghi verso cui si dirige!
cit. C. Mocchi, Il Venerdi di Repubblica, 2001

Ottica dellagriturismo: aspetti principali

Quello della connessione dellospitalit con lattivit agricola, per lagriturismo, pi che un obbligo di
legge un punto di forza per distinguersi nella sempre pi affollata offerta di turismo in campagna, un segno
dellagricoltura multifunzionale. E dunque un aspetto del turismo da non trascurare, considerando anche i
cambiamenti economici che si sono verificati nel corso degli ultimi anni.
Bisogna dunque rendere pi evidente lattivit agricola, proporre a tutti gli ospiti una visita dellazienda,
mostrare loro cosa significhi fare lagricoltore; se si offre anche la ristorazione, organizzare coltivazioni e
allevamenti da cui ricavare i prodotti per la cucina, privilegiando specie e razze locali, mettendo in risalto anche
nei menu le caratteristiche di genuinit del
prodotto.
Attraverso lagriturismo
generalmente pi facile costruirsi una
clientela affezionata e numerosa capace di
giustificare investimenti, anche rilevanti,
per la trasformazione dal fresco in
marmellate, sottoli, formaggi, salumi,
vino, olio, proponendone eventualmente
anche la vendita al dettaglio. Anche
Un agriturismo in Valchiavenna (lago di Como)
appoggiarsi ad una azienda di produzione
esterna, soprattutto agli inizi dellattivit, pu rappresentare una soluzione molto sensata.
Lagriturismo, inoltre, diventa un punto fondamentale per lo sviluppo del turismo ecosostenibile:
valorizzando gli ampi spazi verdi e il vivere naturale, spesso promuove anche escursioni o vere e proprie gite
naturalistiche nei luoghi pi adatti sul territorio.
Oggi gli alloggi agrituristici in Italia rappresentano un settore ben consolidato in continua crescita: solo
nel 2010 sono nati 1700 nuovi agriturismi, concentrati soprattutto nel settentrione (il 45% ca. degli agriturismi,
infatti, si trova al nord; solo il 7% al sud).

Che cos e come nasce lagriturismo: aspetti legislativi

Lagriturismo una forma di turismo che consiste in un soggiorno trascorso in unazienda agricola, in
locali appositamente attrezzati per laccoglienza agli opsiti, con la possibilit eventualmente di partecipare
allimpresa.
Fenomeno gi conosciuto e disciplinato dalla legge gi negli anni 50, diventa nel 1975 disciplinato anche
a livello europeo con la normativa 1975/268/Cee, che prevede fondi e investimenti per lincoraggiamento allo
sviluppo di queste attivit. Difatti, come gi accennato nel paragrafo precedente, lagriturismo presenta numerosi
vantaggi socio-economici da non trascurare (continua a pag. seguente ):
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funge da integratore del reddito agricolo, contrastando cos anche il fenomeno della frammentazione agricola
e dellabbandono dei campi da parte di giovani imprenditori;
revitalizza la p.m.i., che diventa pi competitiva anche nei confronti dei grandi tour operator e delle grandi
aziende agroalimentari;
offre posti di lavoro;
offre un prodotto pi sano, genuino, a kilometro zero e i cui ingredienti e modalit di preparazione sono
visibili dal cliente-turista stesso.

Data dunque limportanza di questi aspetti, facile capire la ragione di questo grande interesse da parte dello
Stato centrale per questo settore.
Dato che, nellesercizio dellart. 117 della Costituzione e dei d.gls.6/1972 e d.gls. 616/1977, le Regioni
legiferavano in modo del tutto indipendente dallo Stato centrale sul settore, lofferta risultava molto
disomogenea: vi erano alcune Regioni, come le Marche e la Valle dAosta, con una normativa ampia ed esaustiva
sulla materia, mentre molte altre non avevano legiferato affatto.
Con la legge quadro 217/1983, gli alloggi agrituristici venivano annoverati tra le strutture ricettive su cui la Regione
esercita la sua potest; tuttavia mancavano ancora le linee guida e i criteri da seguire dallo Stato centrale.
Dato per la crescente importanza del settore e il sempre pi frequente ricorso degli imprenditori ai nuovi
fondi messi a disposizione dalla Comunit Europea, il legislatore emana la legge 730/1985, detta anche legge
quadro per lagriturismo, poi abrogata dalla l. 96/2006.

Punti essenziali della l. 96/2006

Esaminiamo ora i punti essenziali di questa legge quadro per lagriturismo.

Art. 1 Finalit della legge


Il legislatore ribadisce il ruolo della Repubblica di sostegno allagricoltura, facendosi promotore di forme
di turismo che tutelino le risorse specifiche di ogni territorio, salvaguardando e promuovendo anche le
risolse culturali quali le tradizioni locali, i costumi, il patrimonio enogastronomico.
Art. 2
o 1 - Definizione di agriturismo
Per attivit agrituristiche si intendono le attivit di ricezione e ospitalit esercitate dagli imprenditori agricoli
[], anche nella forma di societ di capitali o di persone, oppure associati fra loro, attraverso l'utilizzazione della
propria azienda in rapporto di connessione con le attivit di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento
di animali.
o 2 Soggetti
Possono svolgere lattivit agrituristica: limprenditore agricolo e i suoi familiari, nonch
lavoratori dipendenti a tempo determinato, indeterminato e parziale. Tutti questi soggetti sono
considerati imprenditori agricoli ai fini previdenziali e fiscali. Limprenditore agricolo pu
richiedere la collaborazione di soggetti esterni solo per attivit complementari.
o 3 Attivit esercitate
- dare ospitalit in alloggi o campeggi;
- somministrare pasti e bevande (alcolici e superalcolici compresi) costituiti prevalentemente da
prodotti dellazienda stessa o di aziende agricole limitrofe.
- organizzare degustazioni di prodotti tipici e vini;
- organizzare attivit sportive, escursionistiche, didattiche e ricreative per la valorizzazione del
territorio e del patrimonio rurale.
Art. 3 Locali
Lo svolgimento di queste attivit (art. 2 3) deve avvenire negli edifici gi esistenti nel fondo. La regione,
in base ai preesistenti piani di intervento per il recupero edilizio e nel rispetto delle caratteristiche
paesaggistiche ed ambientali, deve mettere limprenditore in condizione di poter svolgere tali attivit.
Art. 4 Criteri e limiti
Viene ribadito il principio della connessione tra attivit agrituristica e agricola, sottolineando quindi che
questultima debba prevalere. Lattivit agricola viene considerata comunque prevalente quando lazienda
non ospita pi di 10 persone, ma come criterio di prevalenza le regioni utilizzano il numero di ore di
lavoro dedicato a ciascuna attivit.
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Per garantire la genuinit dei prodotti somministrati ai clienti, inoltre, le regioni stabiliscono che:
- una quota significativa dei prodotti deve provenire dallazienda stessa;
- la parte rimanente, cio fornita da aziende esterne, deve comunque provenire da aziende e imprenditori
della zona;
- le quote di prodotti proprio dellazienda e delle aziende esterne locali devono rappresentare la
maggioranza;
- per i prodotti obiettivamente non disponibili in zona, viene stabilita una quota limite di prodotti di altra
provenienza;
- qualora per causa di forza maggiore queste quote non possono essere rispettate, il Comune ha il
compito di verificare il fatto e autorizzare temporaneamente lattivit.
Art. 5 Norme igienico-sanitarie
- nel caso di un numero massimo di ospiti pari a 10, si pu utilizzare la cucina domestica;
- per le disposizioni igienico-sanitarie, si fa riferimento alla lg. 283 del 04/62 e

d.lgs. n. 155 del 05/97 (art. 9).

Art. 6 e 7 Aspetti disciplinari e abilitazione


Chi intende avviare lattivit agrituristica pu avviarla semplicemente facendone comunicazione al
Comune di appartenenza. Il Comune, dopo aver svolto i necessari accertamenti, pu sospenderne
lattivit entro sessanta giorni in caso di gravi irregolarit.
La regione organizza inoltre corsi di formazione per chi intende svolgere questa attivit, al termine dei
quali rilascia allimprenditore il certificato di abilitazione (art. 7).
I soggetti che nellultimo triennio abbiano riportato condanne per frode, delitti contro lindustria e il
commercio, o in materia di norme igienico-sanitarie, non possono avviare lattivit agrituristica.
Art. 8 Periodi di apertura e tariffe
Lattivit agrituristica pu essere svolta tutto lanno o, previa comunicazione al comune, solo in
determinati periodi dellanno. Per brevi periodi di sospensione dellattivit tale comunicazione non
necessaria. Le tariffe applicate vanno indicate, secondo procedure determinate dalla Regione, entro il 31
ottobre di ogni anno..
Art. 11 Programmazione e sviluppo del settore
Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali rilascia ogni 3 anni un programma di promozione
dellagriturismo italiano a livello nazionale e internazionale, aggiornabile annualmente.
Anche le regioni, congiuntamente con le associazioni pi rappresentative di operatori agrituristici,
contribuiscono alla promozione di queste attivit e allorganizzazione di iniziative formative, di ricerca e
di sperimentazione.
Art. 13 Osservatorio Nazionale dellAgriturismo
Istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, questo osservatorio cura la raccolta e la
elaborazione delle informazioni provenienti dalle regioni, pubblicando annualmente un rapporto nazionale sullo stato
dell'agriturismo e formulando, anche con il contributo di esperienze estere, proposte per lo sviluppo del settore.
Europa
LUnione Europea
non riserva molto
spazio alla normativa
sulle attivit
agrituristiche,
lasciando piena
libert agli Stati di
legiferare in materia;
daltronde, lUE si
occupa
principalmente della
promozione
dellattivit agricola
come un settore a s
stante, piuttosto che
come settore
connesso ad altre
attivit.

1 DIAGRAMMA RIASSUNTIVO

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The British Countryside


And did those feet in ancient time
Walk upon England's mountains green:
And was the holy Lamb of God,
On England's pleasant pastures seen!
cit. Jerusalem, patriotic poem written by William Blake

Tourism in UK equals not London!

When people think about Britain, their first thought is usually about London. The London
Underground, Buckingham Palace, the London Eye, Camden
Town and its alternative fashion these are just some of the
many features of this city, capital and biggest city of UK.
Lochness
It is a very important touristic destination not only for
Cairngorm
Britain itself, but also for Europe; with 5 airports, about
14.000.000 of incoming tourists and a business of
15.000.000.000 per year, London is the 2nd most important
destination in the world and in Europe (after Paris)*.
Lake
But the truth is, that Britain has still a lot to offer aside
London. Besides the other touristic cities like York, Cambridge
and Bath for instance, there is what British people usually refer
to as the British Countryside, that is all the areas such as
National Parks, lakes etc. located outside the great urban areas.
As said in the first paragraph, these areas are usually
preferred by British tourists rather than international tourists,
since they usually come in UK looking for nightlife, fun and
entertainment; but that doesnt mean theyre less important or
wonderful than them!

District

Windermere

Snowdonia

Jurassic Coast

This text deals about the major tourist attractions in


the English Countryside from the North to the South, such as
Snowdonia N. P., the Lake District, Cairngorm N. P., the lake of
Lochness and least but not last, Dorset and the Jurassic Coast, focusing on their sustainable aspect.

Lochness

Hands up anyone who ever heard of the mysterious monster of the


Lochness Lake! This not-so-big lake in the North-East of Scotland has really gained
a reputation over the last centuries, thanks to this notorious legend. Also known as
Nessie, the monster has been object of inspiration not only for many painters and
Nessie
writers, but also for journalists and other curious people. Even today, sometimes, it
happens to hear about someone who took a picture of the monster or who saw it although many scientists
proved that the monster is only a simple optical illusion made by the waves in certain weather conditions.
Used in past as a hydroelectric power central and water tank, nowadays is also a touristic destination;
people come here not only for curiosity, but also to explore and analyze the fish species who live in its deep
waters and of course, to admire the beautiful melancholic landscape. (Picture on top paragraph. )
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the Lake District

Cairngorm (read /kngm/ )

The Cairngorms are a mountain chain located in North-East of Scotland, in the Highlands, not too far
from Lochness. This is also the area of the Cairngorm National Park, a very popular destination among hikers,
climbers and mountain-lover tourists in general.
The area offers a spectacular landscape made
of hills, valleys and rocky mountains, which remind us
of a Scandinavian typical scenery. It has an incredibly
wonderful large upland plateau. Since it is a category-5
protected landscape, the government takes care of the
safeguard of the nature in the area, but farming is still
allowed under certain circumstances.
The area is especially famous, besides for its
stunning landscapes, for mountain sports and activity;
the village of Aviemore, in particular, is a busy and
The Caringorms in winter
popular resort, with many skiing facilities and the
oldest chairlift in Scotland. There are also several
reindeer herds in the woods nearby: this is the only place in UK where these animals can be seen.
All these features make the Cairngorm a perfect destination for sustainable tourism.

The Lake District National Park

The Lake District (See the picture above. ) is one of the most special places that Britain has to offer: 2nd
biggest national park in UK (after the Cairngorms) and location of the highest mountains, deepest lakes and
longest rivers in UK, this area is nowadays the most popular sustainable touristic destination with 18.8 million of
visitors per year. And theres a reason why they go there!.
The history of tourism in lake district begin exactly when tourism in Britain starts. Sir Thomas West,
writer of the first modern touristic guide A Guide to Lakes, describes in the 1778 this area as one of the most
beautiful he ever seen, listing all the most interesting points for landscape viewing. Also other most known
writer, such as Defoe and Wordsworth, wrote about this place.
With a very large variety of animals (of which some are unique in Britain), it is a perfect place for birdwatchers and for those who study fish species. The complex geology, in addition, makes its landscape stunning
and incredibly particular thanks to its fells (=mountains), meres and tarns (=water ponds, smaller lakes). Due to its
popularity, some places of the area used to be very congested by tourists coming here by car, but today the
government is putting a lot of effort on making it a sustainable tourism destinations and it seems it is managing it.
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Windermere

Windermere Lake Cruises are one of the top tourist attractions in the north-west of UK.

Despite its name, just few of the waters in the Lake District are technically lakes; one of those is Lake
Windermere. This has anything particularly special in comparison by the other lakes of the region, but its still
worth a few words about, because this is a must for all tourists who go in the area.
1.35 million of people every year, in fact, decide to reach the Lake Windermeres shores to enjoy a
relaxing and pleasant boat cruise, from where its possible to admire the surrounding landscape. It is a good way
to get away, to enjoy peace and tranquility and to have a look at the wild nature.

Snowdonia

From Scotland to England, then from


England to Wales! The most popular park
in Wales is, of course, Snowdonia. The region
counts more than 6 million tourists incoming
every year.
Famous for its mountains, most of the
tourists actually come here for the
countryside closer to the sea level, where
there are several little villages. Those villages
where mainly inhabited by fishermen and
farmers, but nowadays also tourism has an
important role on the economy of the region.
Aside the landscape, which is as for
all the places weve seen in this text simply
stunning and indescribable, many people
come here for mountain hiking but especially
for climbing; since the mountains are
geologically very old, in fact, they are more
difficult to be climbed but thence more
challenging for experts.
Snowdonia

On the north coast of the lake there is


a fishing village, which has 3km of sweeping
bay, offering a sheltered harbour to visitors from around the world.
(Pictures on left side )

The Jurassic Coast

The last stop of our tour is the Dorset and the East Devon Coast area. This area is also known as
Jurassic Coast, since is a very important spot for archaeologists and palaeontologists thanks to the multitude
of fossils we can find in its millenary rocks!
Located on the south coast of England, the property comprises eight sections along 155 km of coast.
The property has a combination of geological, palaeontological and geomorphological features. These include a
variety of fossils, a beach renowned for its grading pebbles and textbook examples of common coastal features
such as sea stacks and sea caves. The area has been studied for more than 300 years and has contributed to the
development of earth sciences in the UK.
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But the region still has a lot to pack in, besides those palaeontological spots: also the particular
landscape, which seems to be untouched since the Mesozoic era, attracts a lot of tourists with its charming
atmosphere; watching a summer sunset in the nearby of the Durdle Door, the famous natural arch craved only by
the waves for thousands hundred years, is an unforgettable and priceless experience than everyone can enjoy
and appreciate.
But although its popularity, Dorset and the East Devon Coast is still a very sustainable touristic
destination and never ceased to the mass tourism phenomena: here you can not only ride a horse, spend time fishing,
have a walk or a cycle tour, but is also possible to play extreme sports such as bungee jumping, paintballing, clay
pigeon shooting all in the full respect for the environment and for the local population.
So, no matter what you are looking for relax or pure exhilaration Dorset has a lot to offer and will be
the right place for everyones holiday!

The Durdle Door

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Hartes und Sanftes


Reisen
Der Mensch hat ein Grundbedrfnis nach Mobilitt,
das sicher mit einem bestimmten Quantum Neugier verbunden ist.
Andererseits aber hat er Angst vor allzu Fremdem.
cit. Jost Krippendorf

Massen- und kotourismus: Einfhrung

Hartes Tourismus ist ein Synonym fr Massentourismus. Die Phnomen entsteht zwischen 60 und 70

Jahren, wann die Reiseveranstalter die All-Inclusive-Schnppchen zu verkaufen begann. Kreuzfahrt und
Urlaubsorten sind ein Beispiel fr Hartes Reisen. Tatschlich nach dem II Weltkrieg, mit dem konomische Boom,
die Leute hat mehr Geld als im Vergangenheit; deshalb wollen sie Fahren in andere Lnde: Italien, Griechland,
Karibik, Hawaii usw.

Der Massentourismus hat ein positiv Auswirkung ber die konomie, weil vielen Arbeitspltze bietet
und vielen Touristen zieht an. Aber hat auch ein Negativ Auswirkung ber die Natur, weil ist mehr auf die
Quantitt, als auf Qualitt ausgerichtet; mit anderen Worten, dieser Massentourismus zerstrt genau das, was der
Tourist im Urlaub sucht!
Dann, mit dem neue kologische Bewusstein, kommt die kotourismus, oder Sanfter Tourismus.
Um Sanfter Tourismus zu beschreiben, J. Krippendorf sagt:
1 Nicht die mit viel Material- und Kapitalaufwand errichteten Tourismuseinrichtungen bilden die Hauptattraktionen des

Tourismus, sondern die landschaftlichen Reize. Die Form, die Schnheit, die Stimmung, kurz der Erlebniswert der
Landschaft ist entscheidend. Fremdenverkehrsunternehmen berschtzen sich. Sie sind in den Augen des Touristen nur
Mittel zum Zweck, man nimmt ihre
Leistungen nur in Anspruch um Natur
und Landschaft besser konsumieren zu
knnen.
2 Die viel zitierte Flucht vor dem

Alltag in einen Gegenalltag, das


Bedrfnis nach Tapetenwechsel, die
Suche nach dem Unterschiedlichen, die
Ferien als Kontrasterlebnis prgen die
touristische Bedrfniswelt.
Ach so, von dieser knnen wir sagen, dass
Sanfter Tourismus ist eine Form des
Tourismus, der nicht nur die Natur, aber
auch die Atmosphre, die Traditionen
und die Seele des Platze schtzt.
In der nchsten Seit, eine
bersichtstabelle.

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Harter statt Sanfter Tourismus

organisierte Pauschalreisetourismus oder


Massenflucht im Auto

Individualreise allein, mit der Familie


oder mit Freunden

hektische Reise, bei der man zum Ziel oder


von Ziel zu Ziel hetzt

die Reise mit Zeit fr alles, auch zum


Trumen
Verkehrsmittel mit deren
Geschwindigkeit der Mensch umgehen
kann

schnelle Verkehrsmittel

Raum fr spontane Entscheidungen

festes Programm

innen gelenkt durch eigene


Entscheidungen und Vorlieben

auen gelenkt durch Werbung oder


Reiseveranstalter

traditionelle und biologische


Lebensmittel

alle Lebensmittel die sie wollen, wann und


wie Sie wollen

aktiv und auch anstrengend sein

bequem passiv konsumierend

radebrechen mit Muttersprache und ein


paar Englischbrocken

Sprachlernen

Freude am Lernen vom Fremden

in mein Vaterland ist alles besser

Erinnerungen, neue Erkenntnisse


mitbringen, am besten in Tagebuchform

Souvenirs einkaufen

Fotografieren, Zeichnen, Malen

Knipsen und Ansichtskarten kaufen

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Der Gottespfad in Amalfi (von dem Webseite: villeinitalia.de)

Obwohl sie schon lange besiedelt ist, konnte die Amalfi-Kste viele Jahre nur ber den Seeweg erreicht
werden. Erst 1815 wurden die kleinen Drfer und Stdtchen entlang dieser wunderschnen KalksteinKstenlinie durch Maultierrouten und in den Fels gehauenen Pfaden entlang der panoramaartigen Berge mit
dem Umland verbunden.
Ein schnes Beispiel dieser Pfade ist der Sentiero degli Die, was so viel bedeutet wie Gottespfad oder
Pfad der Gtter. Der Sentiero degli Dei verbindet die auf einer Bergkuppe gelegene Stadt Agerola mit der Stadt
Nocelle in der Postiano-Region, an den Hngen des Berges Peruso.
Seinem Namen entsprechend bietet der Sentiero degli Dei einen herrlichen Fumarsch, gespickt mit
spektakulren Aussichten und Szenerien. Sie knnen die Wanderung entweder von Bomerano in Agerola aus,
oder aber von Praiano aus beginnen und den rot-weien Schildern mit der Aufschrift 02 folgen. Die Strecke
fhrt Sie eine lange Formation in den Stein gehauener Stufen hinauf, die am Colle Serra Pass in 580 Metern
Hhe ber dem Meeresspiegel endet.
Der Konvent von San Domenico ist nach dem Colle Serra-Pass deutlich zu erkennen. Hier wechselt die
Landschaft von vereinzelten Bschen hin zu grnen Schaf- und Ziegenweiden, die durchsetzt sind von
Steineichen, Heidekraut, Rosmarin und Erdbeerbumen.
Sie mssen einige qulende Auf- und Abstiege bewltigen, bevor Sie Vallone Grarelle erreichen, von wo
aus Sie einen atemberaubenden Blick auf die Stadt Nocelle in Positano genieen knnen.

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