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VOLUME 1 I classici Dante Alighieri


Le origini e il Duecento Sintesi svolta

DANTE ALIGHIERI
della Commedia. Nel 1310 forse si rec a Parigi.
PERCH DANTE UN CLASSICO? Riaccesesi, con l'incoronazione di Enrico VII nel 1313,
1. Perch pu essere considerato il padre della lingua le sue speranze di una pacificazione dell'Italia sotto
italiana: svilupp infatti le potenzialit espressive del l'egida imperiale, compose il De monarchia. Ospite,
volgare rivendicandone la dignit di lingua letteraria fra il 1313 e il 1319, degli Scaligeri a Verona, si dedic
accanto al latino. alla terza cantica della Commedia e scrisse due eglo-
2. Perch, creando lo Stilnovo che influenz Petrarca, ghe latine e delle epistole: con una di queste rifiut
ha condizionato la tradizione poetica moderna. sdegnosamente di accettare le umilianti condizioni
3. Perch con la Commedia ha offerto la sintesi pi alta imposte da Firenze nel 1315 per concedere l'amnistia
del medioevo e assieme inaugurato l'et moderna. ai fuoriusciti. Trasferitosi a Ravenna nel 1320, svolse
4. Dante rappresenta un caso, in apparenza parados- incarichi diplomatici per Guido Novello da Polenta;
sale, di autore assieme canonico e inimitabile, in par- mor di ritorno da una missione a Venezia nel 1321,
ticolare in virt del suo sperimentalismo linguistico. Il durante la quale contrasse la malaria.
suo influsso sulla tradizione letteraria successiva non
si coglie, pertanto, a livello di riprese esteriori, ma
nelle reminiscenze profonde che segnano ancora i LE COSTANTI LETTERARIE
massimi autori del Novecento. Lo sperimentalismo 1: i temi e le forme
L'opera di Dante mostra un inesauribile sperimentali-
smo, che investe stile, contenuti, lingua e metro. Egli
LA VITA [1265-1321] passa negli anni dallo Stilnovo alla tenzone con Forese
Linfanzia, la giovinezza e gli studi Donati, dalle "rime petrose" alle egloghe latine, dalle
Dante Alighieri nacque a Firenze nel 1265 da famiglia epistole ai trattati in latino e in volgare su argomenti
guelfa di piccola nobilt e modeste condizioni econo- filosofici, linguistici e politici.
miche. All'et di nove anni sarebbe avvenuto il primo La sola Commedia, nell'articolazione delle tre canti-
incontro con Beatrice. A vent'anni spos Gemma che, mostra compiutamente la sua capacit di padro-
Donati, da cui ebbe almeno tre figli. Dopo un soggior- neggiare perfettamente i registri elegiaco, comico e
no a Bologna, partecip alle vittoriose campagne mili- tragico.
tari dei guelfi fiorentini contro i ghibellini di Pisa e
Lo sperimentalismo 2: il plurilinguismo
Arezzo. La morte di Beatrice, nel 1290, lo stimol a
Dante spesso unisce nel medesimo testo lingue diffe-
cercare conforto negli studi, in particolare filosofici e
renti a scopo espressivo; oltre al caso spettacolare
teologici.
della canzone A faus ris, pour quoi tra aves, dove si
La maturit a Firenze alternano francese, latino e italiano, si ricordi l'impie-
Dopo avere composto, fra 1293 e 1295, la Vita nova, go, nella Commedia, del latino, del provenzale, dei vol-
Dante intraprese la carriera politica, che culmin nel gari locali, nonch il ricorso sempre pi frequente ai
1300 con l'elezione a priore. Fu un quinquennio inten- neologismi.
so sia poeticamente compose, infatti, le rime petro-
Lo sperimentalismo 3: la metrica
se sia politicamente, funestato dalle lotte intestine
Oltre a introdurre in Italia la sestina provenzale, Dante
fra guelfi bianchi e guelfi neri. Come priore condann
probabilmente invent la terzina impiegata nella
all'esilio gli esponenti pi facinorosi delle due fazioni,
Commedia.
fra cui l'amico Guido Cavalcanti.
Nel 1301 guid a Roma un'ambasceria presso papa La difesa del volgare
Bonifacio VIII, ma venne sorpreso dal colpo di stato Dante si batt, in sede teorica e con la sua produzione
che port i neri al governo di Firenze; nel 1302 fu pro- artistica, per la creazione di un volgare unitario e per
cessato e condannato in contumacia prima a una sostenerne la dignit di lingua letteraria accanto al
multa, poi a morte. latino.
Gli anni dell'esilio La passione politica
Dapprima rimase in Toscana, nella speranza di poter Dante affronta spesso temi politici e le sue riflessioni
rientrare a Firenze, poi frequent varie corti dell'Italia sono disseminate in molte opere: oltre al De monar-
settentrionale, tra cui Treviso, Venezia e Padova (dove chia, si pensi al canto VI di ogni cantica della
conobbe Giotto), e fu ospite dei Malaspina in Lu- Commedia e alle innumerevoli altre occasioni in cui
nigiana. Risalgono a questi anni il Convivio e il De vul- affronta con forza i problemi relativi a Firenze, all'Italia
gari eloquentia, nonch l'inizio della composizione e all'impero.

G. Langella, P. Frare, P. Gresti, U. Motta


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VOLUME 1 I classici Dante Alighieri


Le origini e il Duecento Sintesi svolta

philosophiae di Boezio per il prosimetro; le razos pro-


LE OPERE venzali per l'autocommento ai testi.
La vicenda
Il Fiore e il Detto d'Amore [1286-1287?] Dante incontra Beatrice a nove anni, e poi ancora nove
anni dopo, quando ne riceve il saluto. Fedele alle rego-
Non c' unanimit fra i critici sulla paternit dantesca
le dell'amor cortese, cela il proprio amore rivolgendo
di questi due poemetti, entrambi traduzioni-rifaci-
le proprie attenzioni a due successive "donne dello
menti del francese Roman de la Rose di Guillaume de
schermo", ma cos facendo offende Beatrice, che
Lorris e Jean de Meun. Esempio di poesia "comica",
prima gli toglie il saluto e poi lo schernisce. Dalla pro-
le due operette potrebbero risalire forse al periodo del
strazione in cui caduto, Dante si riscatta inauguran-
soggiorno bolognese di Dante e rappresentare la fase
do la "poetica della lode": ora egli appaga il proprio
del suo apprendistato poetico giovanile.
amore unicamente lodando l'amata. Prima la morte
del padre di Beatrice, poi di Beatrice stessa, gettano di
Le Rime [1282-1307] nuovo nella disperazione il poeta, che accetta il con-
forto di una gentile donna; ma l'apparizione di Bea-
la raccolta, non organizzata da Dante (ecco perch trice in sogno lo spinge a consacrare la propria vita
non si parla di un "canzoniere"), delle liriche compo- alla sua esaltazione.
ste dalla giovinezza all'inizio della Commedia, non
riutilizzate in altre opere. Tradizionalmente vengono I temi
suddivise in rime della giovinezza, rime della maturi- Con la Vita nova Dante inventa lo Stilnovo e una nuova
t e rime dell'esilio. concezione dell'amore, inscindibile da ragione e virt.
Si tratta di un'autobiografia dell'anima, in cui la vicen-
Le rime della giovinezza da amorosa del tutto spiritualizzata; lo si compren-
Nelle prime, all'iniziale influenza cortese e guittonia- de bene dall'insistenza su alcuni elementi simbolici,
na si sostituiscono prima suggestioni cavalcantiane come il nome di Beatrice ("colei che dispensa beatitu-
(la cultura filosofica di matrice aristotelica, l'interpre- dine"), il numero nove, il colore rosso dell'abito della
tazione tragico-dolorosa dell'amore, la personificazio- donna. La "poetica del saluto", di ascendenza guiniz-
ne dei sentimenti) e poi guinizzelliane (l'intimo lega- zelliana (la donna appare come creatura angelica, tra-
me fra vero amore e nobilit d'animo e la natura mite della "salute", cio salvezza, divina che ella
angelica della donna). dispensa attraverso il saluto), viene superata dalla
Le rime della maturit "poetica della lode": l'amore del poeta non cerca pi
Un forte sperimentalismo tematico e metrico carat- ricompensa o contraccambio, ma si appaga piena-
terizza le rime della maturit, fra cui spiccano quelle mente nel lodare la donna con le parole della poesia,
legate alla tenzone con Forese Donati, dove ripreso rivolte non pi alla donna stessa, ma a un lettore che
il linguaggio della tradizione comico-giocosa, e le conosce la vera natura dell'amore; un amore che pre-
"rime petrose", dallo stile duro e aspro, agli antipodi di scinde dalla presenza fisica della donna e per questo
quelle dolci e leggiadre della stagione stilnovistica. inattaccabile dalla morte.
Le rime dell'esilio Il linguaggio
Nel terzo gruppo abbiamo innanzitutto le rime allego- Alla novit dei temi corrisponde la dolcezza dello
riche e dottrinali che rimasero escluse dall'incompiu- stile: Dante ricorre a una sintassi semplice e piana,
to Convivio; prevalgono i temi civili e morali, ma non mentre il lessico selezionato allo scopo di produrre
mancano riferimenti autobiografici come il dramma un effetto di avvolgente musicalit.
dell'esilio o la nostalgia per la patria perduta.
Il Convivio [due datazioni possibili: 1303-
La Vita nova [1293-1295] 1304; 1303-8]
La struttura La struttura
Si tratta di un'autobiografia assieme amorosa e poe- L'opera, rimasta incompiuta, ancora un prosimetro
tica, in forma di prosimetro; raccoglie trentuno liri- che, secondo il progetto originario, doveva compren-
che, alcune risalenti agli anni precedenti, alcune com- dere quindici trattati di argomento filosofico; il primo
poste per l'occasione, inframmezzate da brevi prose fa da proemio, nei restanti (ma ne ne furono composti
con il compito di connettere le liriche, contestualizzar- solo tre) dovevano essere commentate in prosa altret-
ne la composizione, commentarne il contenuto. tante canzoni dello stesso Dante.
Le fonti I temi
I poeti siciliani, Guittone, Cavalcanti e Guinizzelli per Nel primo trattato viene enunciato l'argomento del-
l'ispirazione poetica; le Confessioni di Sant'Agostino l'opera e spiegato il titolo. Dante invita il lettore a un
per l'impostazione autobiografica; il De consolatione banchetto in cui le canzoni fungono da vivande, acco-

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VOLUME 1 I classici Dante Alighieri


Le origini e il Duecento Sintesi svolta

pagnate dal pane delle prose, che del testo poetico Il secondo libro un trattato di retorica e stilistica. I
forniscono una spiegazione prima letterale e poi alle- principi basilari seguiti da Dante sono: 1) deve sussi-
gorica. stere una precisa corrispondenza fra lingua, stile e
Il secondo trattato il commento alla canzone Voi che contenuto di un'opera; 2) esiste una precisa gerarchia
'ntendendo il terzo ciel movete. La passione per la degli stili, che va dal pi alto, o "tragico", al pi basso,
filosofia consola Dante della morte di Beatrice. Nel o "elegiaco", passando per quello intermedio, o
trattato Dante si sofferma sull'ordinamento dell'uni- "comico". Al primo stile si addice il volgare illustre
verso, le gerarchie angeliche e l'immortalit dell'ani- come lingua, la canzone come forma metrica e l'en-
ma; vengono illustrati i quattro sensi delle scritture: decasillabo come verso, e come temi quelli morali,
letterale, morale, allegorico e anagogico. politici, amorosi.
Il terzo trattato il commento alla canzone Amor che Grazie a quest'opera Dante pu essere considerato il
nella mente mi ragiona; la filosofia amore per la "padre della lingua italiana"; con notevole acume
sapienza, vero cibo per l'uomo, il quale tuttavia non intuisce che le lingue si evolvono in funzione del
in grado di comprendere la causa ultima della realt, tempo e dello spazio, e che in particolare quelle par-
fino a che non Dio a rivelarsi. late in Spagna, Francia e Italia hanno un'origine
Il quarto trattato il commento alla canzone Le dolci comune, anche se non la individua nel latino, che
rime d'amor ch'i' solia. Riprendendo un tema guiniz- erroneamente considera una lingua artificiale,
zelliano, Dante confuta un'affermazione attribuita a costruita a tavolino.
Federico II asserendo il primato della nobilt di spiri-
to su quella di sangue; il riferimento all'imperatore Il De monarchia [tre datazioni possibili:
offre l'occasone per riflettere sul significato e sullo 1308; 1310-1313; 1313-1318]
scopo dell'autorit politica.
La struttura e l'argomento
Il linguaggio un trattato politico in latino destinato a un pubblico
La scelta del volgare per trattare di filosofia dipende internazionale di dotti, suddiviso in tre libri.
dal pubblico a cui Dante si rivolge, composto da L'argomento il problema dei rapporti fra papato e
nobile gente (nobilt e alta borghesia, non escluse impero, due autorit all'epoca in forte crisi.
le donne) amante della cultura ma impedita ad acce-
dervi dagli impegni militari e civili, dalla lontananza I temi
rispetto ai grandi centri di cultura, e soprattutto dal- Nel primo libro si defiscono natura e finalit della
l'ignoranza del latino. La prosa dantesca appare monarchia universale, voluta da Dio per garantire il
caratterizzata da estrema lucidit argomentativa, benessere temporale e affidata all'imperatore, massi-
chiarezza e coerenza nella struttura sintattica, rigore mo garante di pace e giustizia.
e precisione nelle scelte lessicali. Nel secondo Dante difende la legittimit dell'impero
romano, pienamente inserito nel piano provvidenziale
di Dio.
Il De vulgari eloquentia [1303-1305] Nel terzo libro, affrontando il rapporto tra papato e
La struttura e le finalit impero, Dante sviluppa la teoria dei due soli: autorit
Il trattato in latino avrebbe dovuto articolarsi in quat- spirituale e autorit temporale derivano entrambe da
tro libri, ma Dante si ferm al XIV capitolo del libro Dio, che investe della prima il papa e la Chiesa al fine
secondo. L'opera fu poco divulgata e venne riscoperta di provvedere alla felicit eterna dell'uomo, della
solo nel XVI secolo. Scopo dell'opera, indirizzata ai seconda l'imperatore perch provveda alla sua felicit
dotti avvezzi al latino, dimostrare la dignit del vol- terrena. Fra papa e imperatore non esiste rapporto di
gare come lingua poetica. subordinazione gerarchica, anche se il secondo deve
al primo il rispetto di un figlio nei confronti del padre.
I temi
Il primo libro dedicato alla storia della lingua. La
lingua universale originaria, l'ebraico, si framment in Le Epistole
una miriade di linguaggi a causa dell'orgoglio umano Redatte in latino, le Epistole sono tredici e trattano
(episodio della Torre di Babele). In Europa si sono per lo pi argomenti politici. Diverse sono legate alla
affermati tre ceppi linguistici: il greco, il germanico e discesa di Enrico VII di Lussemburgo in Italia, come la
il romanzo. Quest'ultimo comprende la lingua d'oc V (ai Signori d'Italia), la VI (ai fiorentini) e la VII
(provenzale), la lingua d'ol (francese) e la lingua del s (ad Arrigo). Altre affrontano temi autobiografici,
(italiano); quest'ultima, a sua volta, si suddivide in come la XII ("a un amico fiorentino"), in cui spiega le
quattordici volgari locali principali; nessuno di questi ragioni del suo rifiuto dell'amnistia offerta da Firen-
per possiede i caratteri di un vulgaris illustris, ossia ze nel 1315 ai fuoriusciti, e la XIII (indirizzata a
di una lingua nazionale, che secondo Dante deve Cangrande della Scala, ma per alcuni si tratta di un
essere cardinale, aulica e curiale. Esempi di questo apocrifo), in cui vengono analizzati argomento, finali-
volgare illustre sovraregionale sono, per Dante, la t, titolo, genere letterario e polisemia della Com-
lingua poetica dei siciliani e degli stilnovisti. media.

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Le origini e il Duecento Sintesi svolta

La Commedia [1304-1321] Legenda aurea di Iacopo da Varazze. Fra i testi in vol-


gare vanno ricordati: il Roman de la rose, il Libro de'
La genesi Viz e delle Virtudi di Bono Giamboni, La Geru-
L'inizio della composizione potrebbe risalire all'indo- salemme celeste e la Babilonia infernale di
mani della disfatta dei fuoriusciti bianchi fiorentini alla Giacomino da Verona, il Libro delle tre scritture di
Lastra (1304), quando Dante si ritir in esilio forse a Bonvesin de la Riva e il Tesoretto di Brunetto Latini.
Treviso presso Gherardo da Camino. Le probabili date
La cosmologia dantesca
di composizione dovrebbero essere: fra il 1304 e il
Riprendendo gli studi di Tolomeo, per il tramite di san
1308 l'Inferno, fra il 1308 e il 1312 il Purgatorio, fra il
Tommaso e della filosofia Scolastica, Dante considera
1316 e il 1321 il Paradiso. Per quanto invece riguarda
la Terra come un corpo sferico collocato al centro del-
la pubblicazione delle singole cantiche in forma inte-
l'universo; attorno a essa ruotano nove cieli: sette cor-
grale, le date pi probabili sono il 1314 per l'Inferno e
rispondono ai sette pianeti (Luna, Mercurio, Venere,
il 1315 per il Purgatorio; il Paradiso venne pubblicato
Sole, Marte, Giove e Saturno), uno il cielo delle stel-
integralmente solo dopo la morte del poeta.
le fisse e uno il primo mobile. La Terra suddivisa in
Il titolo due emisferi: quello settentrionale, occupato dalle
Dante intitol il poema Comeda in relazione alla terre emerse e con Gerusalemme al polo, e quello
materia trattata e allo stile; per quanto concerne la meridionale, occupato dalle acque, con al polo la
materia, in base ai dettami della trattatistica medieva- montagna del purgatorio, formatasi a seguito della
le si definisce "tragedia" l'opera "meravigliosa" nel caduta di Lucifero.
suo inizio e "paurosa" nella conclusione, mentre l'op- L'inferno
posto avviene nella "commedia"; quest'ultimo evi- Al di sotto di Gerusalemme si apre la voragine infer-
dentemente il caso del poema dantesco, che muove nale, a forma di cono rovesciato, suddivisa in nove cer-
dall'inferno al paradiso. Per quanto riguarda lo stile, chi; il primo ospita il limbo; quelli dal secondo al quin-
pu esser definito "comico" in quanto dimesso e to i peccatori di incontinenza (suddivisi in lussuriosi,
umile; l'opera infatti non utilizza il latino, ma il volga- golosi, avari e prodighi, iracondi e accidiosi); il sesto,
re parlato dalle donnette, come Dante stesso affer- intermedio, occupato dagli eretici; gli ultimi tre cer-
ma nell'Epistola a Cangrande. L'aggettivo divina chi sono occupati dai maliziosi, suddivisi in violenti
compare per la prima volta nel frontespizio dell'edi- (ospitati nel cerchio settimo, a sua volta diviso in tre
zione veneziana del 1555 curata da Ludovico Dolce; in gironi), fraudolenti verso chi non si fida (accolti nel
precedenza era gi stato usato da Boccaccio, non per cerchio VIII, diviso in dieci bolge) e fraudolenti verso
come parte del titolo. chi si fida, o traditori (si trovano nel cerchio nono, divi-
La struttura e l'argomento so in quattro zone). Al centro della Terra conficcato
La Commedia un poema suddiviso in tre parti dette Lucifero. Le pene sono regolate dalla legge del con-
cantiche, per un totale di 100 canti (1+33+33+33). Il trappasso che si basa o sull'opposizione o sulla corri-
verso utilizzato l'endecasillabo, organizzato in terzi- spondenza tra pena e peccato commesso in vita.
ne a rima incatenata. La lunghezza dei singoli canti Il purgatorio
varia da un minimo di 115 a un massimo di 160 versi. Dante immagina il purgatorio come un monte tripar-
L'argomento il resoconto, narrato in prima persona, tito: alla base c' l'antipurgatorio, seguito dal purga-
del viaggio compiuto da Dante nell'aldil in occasione torio vero e proprio, suddiviso in sette cornici in ognu-
della Pasqua del 1300, all'et di trentacinque anni, fra na delle quali si espia uno dei sette vizi capitali che in
il 7 e il 13 aprile (o fra il 25 e il 31 marzo, secondo altri successione sono: superbia, invidia, ira, accidia, avari-
studiosi). Tre personaggi si affiancano al "poeta pelle- zia e prodigalit, gola, lussuria. Sulla cima della mon-
grino" in qualit di guide: Virgilio, autore dell'Eneide, tagna si trova infine il paradiso terrestre. Al contrario
simbolo della ragione poetica, fino al paradiso terre- dell'inferno, nel purgatorio si procede dal peccato pi
stre; nel paradiso Beatrice, la donna amata in gioven- grave a quello meno grave da espiare: le anime non
t dal poeta e simbolo della teologia e della grazia; sostano in un solo girone ma attraversano le cornici
infine, nell'empireo, san Bernardo di Chiaravalle, seguendo un percorso di purificazione.
mistico e devoto mariano.
Il paradiso
Le fonti Le anime dei beati risiedono nell'empireo, il cielo infi-
Fra gli autori classici, Dante ha contratto i debiti mag- nito che si estende oltre le nove sfere celesti; Dante
giori nei confronti di Virgilio, Ovidio, Lucano, Cicerone. per immagina che, in occasione del suo viaggio, esse
Per quanto riguarda testi e autori cristiani, oltre alla si distribuiscano momentaneamente nei vari cieli in
Bibbia vanno ricordati in primo luogo san Tommaso e relazione al corpo celeste di cui hanno subito l'influs-
Alberto Magno, grazie ai quali Dante conosce so in vita. Cos il cielo della Luna ospita le anime di
Aristotele e Platone; poi l'apocrifo Vangelo di quanti mancarono ai voti, il cielo di Mercurio le anime
Nicodemo, la Navigazione di san Brandano, il che operarono per conseguire fama e onore, quello
Purgatorio di san Patrizio, la Visione di Tundalo e la del Sole gli spiriti sapienti. Gli ultimi due cieli, quello

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Le origini e il Duecento Sintesi svolta

delle stelle fisse e il primo mobile, non ospitano retoriche della similitudine e della metafora, nonch
anime, ma Dante in essi contempla il trionfi di Cristo, agli artifici della ripetizione (anafora, anadiplosi),
della Vergine Maria e degli Angeli. Infine nell'empireo della perifrasi, della sineddoche, dell'allitterazione.
Dante contempler tutte le anime beate riunite a for- In ogni caso, scelte retoriche, linguistiche e lessicali
mare la candida rosa, prima di essere ammesso non sono mai fini a se stesse, ma sempre funzionali a
alla mistica visione di Dio. precisi intenti espressivi.
I quattro sensi Dante personaggio e Dante autore
Come Dante stesso ebbe a precisare, la Commedia Nell'opera, narrata in prima persona, Dante assie-
un'opera polisemica, organizzata in particolare attor- me personaggio (agens) e narratore (auctor); pur
no a quattro livelli di significato: quello letterale, coincidendo in un solo individuo, le due funzioni sono
chiave di lettura prima e immediata, e in questo senso distinte: lo si comprende dal diverso uso dei tempi
il poema una cronaca di viaggio; quello allegorico, verbali (dal passato al presente/futuro), nonch dai
nel senso dell'allegoria dei teologi, precisa Dante, diversi atteggiamenti; Dante-auctor a posteriori giu-
ossia la chiave di lettura con cui abitualmente si acco- stifica, rimprovera, spiega reazioni e stati d'animo del
stavano i testi biblici; quello morale, e allora la se stesso agens; oppure si rivolge al lettore assumen-
Commedia un manuale di comportamento per la do un ruolo di guida, attraverso richiami e commenti,
vita di ciascun uomo; quello anagogico, e allora ogni che non possono che appartenere al suo ruolo di
evento "reale" va inteso come segno di realt eterne e autore. Nel corso dell'opera, inoltre, verr giustificata
spirituali. la composizione stessa del poema, assieme adempi-
mento di una precisa missione affidatagli da Dio e
L'interpretazione figurale
mezzo per mantenere le promesse fatte a tante anime
Un'altra chiave di lettura della Commedia quella
incontrate nel corso del viaggio.
fondata sull'"intepretazione figurale", sulla quale si
soffermato in particolare Erich Auerbach. Essa ruota Profezie e invettive
attorno al concetto di "figura": gli avvenimenti e i per- Dante fa spesso ricorso al tono dell'invettiva e a un
sonaggi storici, secondo la lettura medievale della linguaggio profetico, in particolare allorch si scaglia
realt, non esauriscono la loro funzione nel mondo contro la degenerazione della Chiesa e dell'impero.
terreno ma trovano il loro compimento nell'oltretom- Frequenti sono le cosiddette "profezie post eventum":
ba, sono quindi "figura", prefigurazione di verit tra- il viaggio infatti ambientato nella primavera nel
scendenti. 1300, mentre il poema venne composto nel ventennio
successivo, tutti i fatti accaduti fra il 1300 e il 1321
La lingua e lo stile
possono perci essere inseriti nella Commedia sola-
La Commedia un esempio evidente di plurilingui-
mente sotto forma di profezie di eventi futuri.
smo: alla base lessicale costituita dal fiorentino del
suo tempo, Dante mescola forme toscane non fioren- La Commedia dei poeti
tine, forme settentrionali, oltre a francesismi, proven- La Commedia anche un'opera metaletteraria: Dante
zalismi e latinismi; ricchissima infine la serie dei infatti approfitta spesso di incontri ed episodi per offri-
neologismi, in particolare nella terza cantica. re al lettore spunti di storia letteraria nonch rifles-
Anche a livello stilistico il poema assai variegato; lo sioni circa il significato e lo scopo del proprio essere
stile medio, o comico (secondo la classificazione poeta e del proprio fare letteratura; esemplare in
medievale) che lo caratterizza, infatti autorizzato a questo senso l'incontro con il poeta Bonagiunta
continue escursioni verso l'alto (cio verso lo stile tra- Orbicciani (Purgatorio XXIV, vv. 49 ss.), in cui sono defi-
gico o sublime) e verso il basso (cio verso lo stile ele- niti nome e caratteri dello Stilnovo, ma altrettanto
giaco o basso), a seconda delle circostanze, del perso- importanti sono gli incontri con Guido Guinizzelli e
naggio in scena, nonch della "lettura" che Dante vuol Arnaut Daniel (Purgatorio XXVI), e quelli con i grandi
dare del singolo episodio. poeti della classicit, fra i quali Virgilio, Omero
Dante nella Commedia ricorre largamente alle figure (Inferno IV) e Stazio (Purgatorio XXI).

G. Langella, P. Frare, P. Gresti, U. Motta


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VOLUME 1 I classici Francesco Petrarca
Il Trecento Sintesi svolta

FRANCESCO PETRARCA
PERCH PETRARCA glio, evento che segn la sua consacrazione a livello eu-
ropeo. Trasferitosi a Parma, si dedic alla composizio-
UN CLASSICO? ne di un poema epico (Africa) e di un trattato in prosa (De
1. Perch riconosciuto universalmente come padre viris illustribus), entrambi in latino. Rientrato nel 1342
della cultura europea moderna, sia in lingua latina sia ad Avignone, inizi lo studio del greco ed elabor la
in volgare. prima versione del Canzoniere; attravers anche una
2. Perch con il suo Canzoniere ha influenzato la lirica profonda crisi interiore, che lo spinse a rivedere i valo-
occidentale fino ai giorni nostri. ri della propria esistenza.
3. Perch, rispetto a quella dantesca, ancora decisamen-
te medievale, ha incarnato una religiosit pi vicina al Il soggiorno in Italia
nostro comune sentire, pi intima e tormentata. Dopo la nascita della figlia naturale Francesca, fra il
4. Perch incarna alla perfezione lintellettuale contem- 1343 e il 1345 soggiorn in Italia, prima a Napoli, poi a
poraneo, inquieto pellegrino del mondo, caratterizza- Parma, Bologna e Verona, sempre pi scandalizzato di
to dallincertezza e dal dubbio, perennemente insoddi- fronte alle lotte fratricide fra i signori italiani. Dopo la
sfatto dei risultati artistici ottenuti, sempre alla ricerca riscoperta, a Verona, delle lettere di Cicerone, decise
di una verit sfuggente che si cela nellintimo dellani- di realizzare a sua volta un epistolario latino. Nel 1327
ma, pi portato a porsi ossessivamente domande che a diede la propria adesione al tentativo dellumanista Co-
dispensare risposte. la di Rienzo volto a instaurare a Roma un governo po-
polare, rimanendone per fortemente deluso. Nel frat-
tempo era entrato in conflitto con il cardinale Colonna;
LA VITA [1304-1374] sopraggiunta la rottura fra i due, Petrarca si trasfer a
Parma, dove visse il dramma della peste del 1348, che
Linfanzia, la giovinezza e gli studi uccise molti suoi amici e la stessa Laura. Lesperien-
Franscesco Petrarca nacque il 20 luglio 1304 ad Arez- za lo segn, facendogli maturare un sentimento pro-
zo, dove si era rifugiato il padre notaio, esule da Firen- fondo della precariet della vita umana, come traspa-
ze. Dopo diversi spostamenti, nel 1312 la famiglia si tra- re da opere in volgare, come i Trionfi, e in latino, come
sfer ad Avignone, nuova sede della curia papale, e il De remediis utriusque fortunae. Sulla strada per Ro-
prese alloggio nella vicina Carpentras: qui Francesco ma, in occasione del giubileo del 1350, fu ospitato a Fi-
comp gli studi di grammatica, retorica e dialettica. Av- renze da Boccaccio, di cui divenne amico.
viato dal padre agli studi di diritto, fra il 1316 e il 1319
frequent luniversit di Montpellier, quindi si trasfe- Gli ultimi anni
r a Bologna con il fratello Gherardo, dove si avvicin al- Tra il 1351 e il 1353 fu per lultima volta a Valchiusa, do-
la poesia toscana del tempo e approfond la cono- ve lavor alle lettere Familiari. Nel 1353 si trasfer de-
scenza dei classici latini, in particolare Cicerone e finitivamente in Italia, prima a Milano, presso i Vi-
Virgilio. sconti, per i quali svolse alcuni incarichi diplomatici;
qui ospit Boccaccio e diede forma pressoch defini-
Al servizio di Giovanni Colonna tiva a molte sue opere in latino e in volgare. Fra il 1362
Rientrato ad Avignone nel 1326 a seguito della morte del e il 1368 visse a Venezia, dove lavor alla versione de-
padre, si dedic alla vita mondana e fece incontri fonda- finitiva del Canzoniere e compose il De sui ipsius et
mentali per la sua maturazione umana e artistica; in par- multorum ignorantia, replica polemica contro quanti
ticolare il 6 aprile 1327 conobbe Laura. Presi gli ordini lo accusavano di scarsa cultura per via della sua av-
minori, nel 1330 entr al servizio del cardinale Giovan- versione al mondo universitario. Nel 1368, infine, la-
ni Colonna. Nel 1333, durante un viaggio nel Nord Eu- sci anche Venezia per ritirarsi ad Arqu, presso Pa-
ropa, riscopr lorazione Pro Archia di Cicerone, che dova, in una casetta immersa nel verde che fu il
contiene fra laltro un elogio degli studi letterari. Reca- sereno ritiro dei suoi ultimi anni; qui infatti mor il 19
tosi a Roma nel 1336, fu molto colpito dalle rovine ar- luglio del 1374.
cheologiche, ma denunci anche le drammatiche con-
dizioni politiche e sociali della sua patria italiana.
Il ritiro a Valchiusa e lincoronazione poetica LE COSTANTI LETTERARIE
Nel 1337, lanno della nascita del figlio naturale Giovan- Un intellettuale inquieto
ni, lasci Avignone per la vicina Valchiusa, che fu per an- Petrarca fu uomo e intellettuale segnato da una profon-
ni il suo rifugio intellettuale. Nella primavera del 1341, da inquietudine e da una perenne insoddisfazione; lo si
dopo essere stato esaminato a Napoli da re Roberto comprende dai suoi continui trasferimenti alla ricerca di
dAngi, venne incoronato poeta a Roma, in Campido- un asilo definitivo, dallo stato di incompiutezza di mol-

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VOLUME 1 I classici Francesco Petrarca
Il Trecento Sintesi svolta

te sue opere, dalle sue frequenti crisi interiori, dalla ri- LE OPERE
cerca costante e difficile di un equilibrio con i potenti che
salvaguardasse la sua autonomia artistica e la sua in-
dipendenza di pensiero. Il Canzoniere [1342-1374]
La genesi e la struttura
La letteratura come centro di gravit La composizione del Canzoniere dur trentanni e attra-
Lamore per la letteratura rappresent lunica vera co- vers almeno nove redazioni, dalla prima del 1342,
stante nella sua vita, amore che egli visse come una realizzata a Valchiusa, fino allultima, che risale allan-
consacrazione totalizzante e che per lui fu assieme ri- no della morte del poeta. Nella redazione definitiva,
cerca della perfezione formale, dellerudizione, ma an- lopera comprende 366 poesie in volgare: il numero
che e soprattutto della saggezza; la letteratura gli ap- rappresenta i giorni di un anno bisestile e quindi sim-
pariva come unica vera fonte di appagamento e di bolicamente la durata di una vita umana, i cui singoli mo-
serenit interiore in mezzo alle tempeste della vita e menti, diversi luno dallaltro, fanno per parte di ununi-
della storia. t pi ampia e complessa, dalla quale ricevono significato
e coerenza.
Il confronto con i classici
Lo studio dei classici fu per Petrarca lunica guida sicu- Il titolo
ra per il pensiero e lazione; solo attraverso il confron- Il titolo scelto da Petrarca per lopera in latino: Rerum
to che emulazione, mai passiva imitazione con i vulgarium fragmenta (Frammenti di cose in volgare);
grandi maestri luomo matura e cresce, scoprendo la il poeta sottolinea dunque da un lato lappartenenza del-
propria identit e il senso della propria esistenza. lopera alla sua produzione in lingua volgare, e dallal-
tro il carattere frammentario di queste rime, lontanis-
Il rapporto con la tradizione
sime dalla compattezza di un poema epico come lAfrica,
Il rapporto con la tradizione imprescindibile per
anzi simili alle tessere di un mosaico, di cui solo a let-
chiunque voglia fare cultura; nulla di autentico pu na-
tura ultimata si potr cogliere lunit dinsieme; anco-
scere qualora si recidano le radici classiche e cristia-
ra una volta, dunque, la scrittura si intreccia alla vita, fo-
ne che hanno plasmato lidentit europea. Lo scritto-
tografandone i singoli momenti e rivelandone lunit pi
re non crea dal nulla, ma rielabora instancabilmente
profonda.
la tradizione, producendo il nuovo dal vecchio e assie-
me riconducendo, in modo originale, il molteplice a I tre livelli di lettura
unit. Opera polisemica, il Canzoniere pu essere letto, a un
primo livello, come la cronistoria dellamore del poe-
Petrarca bibliofilo ta per Laura, dal primo incontro avvenuto ad Avignone
Petrarca fu uno dei primi collezionisti di libri, inaugu- il venerd santo del 1327, alla morte prematura della don-
rando un uso tipicamente umanistico. Durante i suoi na, durante la peste nera del 1348, e anche oltre. A un
viaggi, o attraverso una vasta rete di contatti con intel- secondo e pi profondo livello, si tratta della testimo-
lettuali di tutta Europa, mise insieme centinaia di ma- nianza di un lungo esercizio di autoanalisi da parte di Pe-
noscritti, che egli consider sempre come i suoi pi in- trarca, che confessa la propria vicenda interiore dallar-
timi compagni di viaggio e di vita, in un intreccio fra rendevolezza giovanile di fronte alle lusinghe dellamore
esistenza e letteratura che costituisce uno dei tratti pi e della fama, passando attraverso la ricerca di equilibrio
significativi della sua personalit. interiore caratteristica della maturit, fino alle sempre
pi pressanti istanze ascetiche e contemplative degli ul-
Il pensiero politico timi anni. Infine, a un terzo livello di lettura, lopera ri-
Petrarca sentiva una profonda affinit con gli autori vela il proprio carattere metaletterario: la parola poe-
classici, ma non dimentic mai di vivere nel presente del tica giustifica se stessa e il proprio significato, come unico
suo tempo; dai suoi studi egli elabor un preciso proget- mezzo concesso alluomo per fissare, nello scorrere inar-
to politico, incentrato sulla riunificazione dellItalia e sul- restabile e confuso del divenire, degli istanti in cui la vi-
la sua ricostruzione politica, morale e civile attorno al- ta si rivela nei suoi contenuti pi autentici e segreti.
lunica capitale possibile, Roma.
La struttura simbolica
Tradizione classica e fede cristiana Petrarca lavor a lungo allindice dellopera, alla ricer-
Passione mondana e prospettiva ascetica, cultura ca della pi efficace successione dei singoli componi-
classica e fede cristiana, furono conciliate da Petrar- menti; i quali hanno s valore individuale, ma il loro
ca in una sintesi originalissima che scaturiva dallin- senso complessivo pu emergere solo dallordine in
dagine instancabile della propria anima e delle sue con- cui vengono collocati. Il criterio generale tematico pi
traddizioni; in questo senso il Canzoniere, in modo che cronologico: le poesie da cui emergono le passioni
particolare, rappresenta il resoconto del cammino in- giovanili di norma precedono quelle in cui si d voce ai
teriore di ogni uomo che si interroga sul proprio desti- sentimenti della maturit e della vecchiaia, e ci prescin-
no, combattuto fra le seduzioni del mondo e una pro- dendo dalla data di composizione.
fonda aspirazione al divino. Introdotto da un sonetto proemiale destinato a selezio-

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Il Trecento Sintesi svolta

nare il pubblico quanti abbiano sperimentato la forza cabolario circoscritto ed essenziale, un lessico dolce e
dellamore e a delimitare largomento levoluzione da melodioso, una sintassi armoniosa ed elegante. La
una giovent nutrita di passioni, speranze e illusioni, a straordinaria capacit del poeta di dire con facilit le co-
una vecchiaia che riconosce la vanit delle cose terre- se pi difficili ha fatto del Canzoniere, anche sotto il pro-
ne , il Canzoniere appare strutturalmente bipartito: i te- filo stilistico, un classico ammirato e imitato ancora
sti dal numero II al numero CCLXIII sono dedicati alle nel XX secolo.
passioni del corpo, che vanno dallamore per Laura al- Anche nelle soluzioni metriche Petrarca evita la disper-
lamicizia, alla politica, alla natura; le liriche dal nume- sione: 317 poesie su 366 sono sonetti, la forma privile-
ro CCLXIV al numero CCCLXVI sono invece segnate dal giata che evidentemente, per la sua brevit, meglio si pre-
pentimento e dedicate alle passioni dellanima: dopo sta a esprimere il carattere frammentario dellopera.
la morte di Laura il poeta comprende la vanit del mon-
do e aspira a pi alti oggetti damore, come la verit, la Le fonti e i modelli
poesia, Dio. La canzone alla Vergine che conclude il Can- Petrarca un autore onnivoro, che nella propria pro-
zoniere rappresenta lapprodo finale della lunga av- duzione ha sintetizzato in modo originale tutte le sue
ventura esistenziale di Petrarca uomo e poeta, che si af- sterminate letture. Fra i classici, linfluenza pi evi-
fida con totale fiducia alla misericordia di Maria. dente quella esercitata da Orazio, Proprezio, Tibullo
Riprendendo le suggestioni rappresentate dalle Confes- e Ovidio; fra i moderni, si segnalano Guido Cavalcanti,
sioni di Agostino e dalla Vita nova di Dante, Petrarca co- Arnaut Daniel, Cino da Pistoia e Dante (con il quale eb-
struisce un romanzo autobiografico in versi abbando- be un rapporto profondo quanto complesso); fra i testi
nando luso tradizionale, che prediligeva lordinamento della tradizione ecclesiastica, oltre alla Bibbia, in parti-
delle liriche in base a un criterio cronologico o metrico, colare le opere dei padri della Chiesa occidentale, cio
e realizzando unoperazione letteraria estremamente san Girolamo, santAmbrogio e santAgostino.
raffinata, allo scopo di consentire al lettore, messo a par- La fortuna
te e invitato a meditare sulla parabola esistenziale del Il Canzoniere ha rappresentato per secoli un paradig-
poeta, di comprendere pi profondamente il senso del- ma assoluto per quanto concerne i contenuti, la strut-
la propria vicenda terrena. tura e lo stile. Ci si deve, tra laltro, a due ragioni: la pri-
Laura: dalla terra al cielo ma lequilibrio perfetto tra le parti e linsieme, per cui
Laura incarna simbolicamente la parabola esistenzia- il singolo testo (come la singola esperienza interiore)
le di Petrarca: in un primo tempo in lei trovano sintesi tut- assieme momento totalizzante e tassello che conti-
te le seduzioni terrene, fino a farne uno strumento de- nuamente rimanda a un disegno pi ampio. La secon-
moniaco, tanto da costringere il poeta a vivere un da che con i suoi frammenti in volgare Petrarca ha fis-
continuo stato di dissociazione interiore fra esaltazio- sato quella che ancora per noi la definizione stessa di
ne e pentimento sa che lamore per Laura lo allonta- poesia lirica, caratterizzata da autobiografismo e intro-
na dallamore per Dio; sa bene, agostinianamente, di spezione, aspetti per i quali il tema dellamore contra-
amare ci che dovrebbe odiare come il proprio male, ma stato o sofferto funge da occasione privilegiata.
non pu rinunciare ad amare, con vergogna, colei che ve-
de come la sua sola ragione di vita ; poi, dopo la mor-
te, assurge a donna-angelo, a guida illuminante che lo
I Trionfi [1350/55-1374]
riconduce sulla via del paradiso. Si tratta di un poemetto allegorico in terzine di endeca-
Lautore e il destinatario sillabi, suddiviso in sei visioni che lo stesso poeta avreb-
Petrarca nel Canzoniere assieme protagonista e au- be avuto addormentandosi il 6 aprile a Valchiusa; Petrar-
tore; ma fra i due non vi coincidenza perfetta: il Petrar- ca passa in rassegna i grandi valori umani e spirituali che
ca-soggetto dellopera personaggio costruito sulla hanno guidato la sua vita, in una progressione dinami-
base delle esperienze biografiche dellautore, sottopo- ca tesa sempre al superamento delle posizioni rag-
ste per a un processo di sublimazione, cos che il let- giunte. Cos al Triumphus Cupidinis (Trionfo dellAmore
tore possa immedesimarsi in lui e la sua storia diventa- passionale) segue il Triumphus Pudicitiae (Trionfo del-
re la storia di ciascun uomo. Il poeta scrive al contempo la Castit che pone un freno alle passioni terrene), quin-
per se stesso, allo scopo di comprendere il senso della di si avvicendano il Triumphus Mortis (Trionfo della
propria vicenda terrena, per i contemporanei, per invi- Morte, la cui contemplazione fa riconoscere al poeta la
tarli alla ricerca interiore, e per i posteri, per offrire lo- vanit dei beni di questo mondo), il Triumphus Famae
ro un modello di vita interiore. (Trionfo della Fama che luomo si illude possa sottrarlo
alla morte), il Triumphus Temporis (Trionfo del Tempo
La lingua e lo stile che erode la gloria umana), il Triumphus Aeternitatis
Nel Canzoniere, modello di unilinguismo, Petrarca ri- (Trionfo dellEternit, riconosciuta infine come autenti-
nuncia a sperimentare soluzioni espressive diversifica- co traguardo delle speranze umane). Il ripiegamento in-
te, ma tende al contrario a fare della limitazione un trospettivo caratterizza anche questopera, che tuttavia
pregio, affidandosi a una scrittura estremamente equi- rispetto al Canzoniere ci appare pi fredda per via del-
librata, caratterizzata da uno stile lineare e piano, un vo- la complessa simbologia erudita elaborata dal poeta.

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VOLUME 1 I classici Francesco Petrarca
Il Trecento Sintesi svolta

Gli epistolari cartaginese Annibale e Scipione lAfricano), cui il poeta


lavor a pi riprese fra il 1338/1339 e il 1366.
Ispirandosi al modello ciceroniano, Petrarca riun e
adatt per la pubblicazione le lettere scritte in latino nel- Il De viris illustribus
larco della sua esistenza, suddividendole in diverse una raccolta di biografie di grandi personalit dallet
raccolte. antica (a partire da Adamo) a quella contemporanea,
composte a pi riprese a partire dal 1338.
Le Familiari, le Senili e le Epistole metriche
La prima raccolta riunisce 350 lettere suddivise in ven- Il Rerum memorandarum libri
tiquattro libri, la seconda 130 lettere in diciotto libri, la Si tratta di una raccolta di aneddoti che illustrano le vir-
terza sessantaquattro lettere in versi (esametri) suddi- t degli antichi greci e romani.
vise in tre libri. Ne emerge un ritratto della societ del
tempo e dello stesso Petrarca, anche se non si tratta mai
di testi strettamente confidenziali, in cui il poeta si con- Le opere latine di argomento
fessi in modo sincero e spontaneo; piuttosto quello che filosofico-morale
egli ci offre un autoritratto idealizzato, racchiuso in for-
me retoricamente studiate e sempre teso a offrire al let- Hanno come argomento comune la ricerca della vera
tore un alto insegnamento morale. I temi pi ricorren- felicit, che si concretizza in una condotta di vita sere-
ti sono lamore per i classici, accostati come presenze na e saggia, sottratta al tumulto della storia, protesa al
vive (lultimo libro delle Familiari contiene lettere indi- raggiungimento di un equilibrio interiore. Tra le opere pi
rizzate direttamente a Omero, Virgilio, Cicerone, Orazio, significative si segnalano:
Seneca...), lo sdegno per la meschinit dei tempi moder-
ni, la celebrazione dellamicizia, langoscia per il pas- Il De remediis utriusque fortunae
sare del tempo, la ricerca costante di libert e indipen- Composto fra il 1354 e il 1367, comprende 254 brevi dia-
denza, lautodifesa contro le critiche, la conciliazione fra loghi, divisi in due parti, i cui interlocutori sono concet-
letteratura e teologia, ma soprattutto lincrollabile pas- ti astratti (Ragione di fronte a Gioia, Speranza, Paura, Do-
sione per la lettura e la scrittura. lore). Sulla scorta di Seneca, Petrarca mostra come
vizio e virt siano rispettivamente il vero male e il vero
Le Variae e le Sine nomine bene per luomo: infelicit e felicit hanno dunque den-
Nel primo epistolario sono raccolte le lettere non revi- tro di noi le loro radici, e il saggio non dovrebbe mai la-
sionate per la pubblicazione, nel secondo si trovano di- sciarsi condizionare dagli eventi esterni.
ciannove lettere composte fra il 1342 e il 1359, riunite e
organizzate durante il soggiorno milanese; non conten- Il Secretum
gono lindicazione del destinatario per ragioni di oppor- Composto fra il 1345 e il 1353, un dialogo in tre libri fra
tunit: in esse infatti, con tono aggressivo e polemico, Francesco e santAgostino alla presenza della Verit. Pe-
Petrarca prende di mira la corruzione della curia avigno- trarca confessa e analizza con spietata lucidit le proprie
nese e manifesta il proprio sostegno allimpresa di Co- debolezze: la mancanza di una volont forte e ferma, il
la di Rienzo. desiderio di gloria mondana, il prevalere delle passioni
sulla ragione, e soprattutto laccidia, cio la propensio-
Le opere latine di argomento erudito ne allapatia e allinerzia.

Petrarca era persuaso che la civilt greco-latina fosse eti- Il De vita solitaria e il De otio religioso
camente superiore a quella contemporanea, e quindi si Lesame di coscienza di Petrarca prosegue nel De vi-
sforz di riproporre agli uomini del suo tempo il model- ta solitaria, composto fra il 1346 e il 1371, e nel De otio
lo rappresentato dai grandi uomini del passato e il loro religioso, composto fra il 1347 e il 1357: lautore si con-
insegnamento morale e civile. Tra le opere pi signifi- fessa profondamente scontento di s, preda di unin-
cative, rimaste tuttavia incompiute, vanno segnalate: quietudine profonda di fronte allinconciliabilit fra
ideali e realt, fra volont e azione, fra pensiero e vita.
LAfrica Unica via verso la pace e lequilibrio interiore quella
Si tratta di un poema epico in esametri dedicato alla se- che passa attraverso la rinuncia alle ambizioni monda-
conda guerra punica (che ebbe come protagonisti il ne e il ritiro nella solitudine, nel silenzio, nellascesi.

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VOLUME 1 I classici Giovanni Boccaccio
Il Trecento Sintesi svolta

GIOVANNI BOCCACCIO
PERCH BOCCACCIO lesperienza della peste; quindi, anche in seguito allin-
contro con Petrarca, inizi a comporre in latino opere di
UN CLASSICO? varia erudizione, come le Genealogie deorum genti-
1. Perch si colloca tra Medioevo e Umanesimo, tra le lium, il De casibus virorum illustrium e il De mulieribus
istanze dellaristocrazia cortese e quelle del ceto mer- claris. In volgare scrisse invece il Corbaccio e il Tratta-
cantile emergente, tra un profondo sentimento reli- tello in laude di Dante.
gioso che proietta lesistenza verso un destino ultrater- Gli ultimi anni
reno e una curiosit insaziabile verso tutti gli aspetti della Dal 1360 ospit il maestro calabrese Leonzio Pilato,
realt terrena. chiamato a Firenze per insegnare il greco antico e tra-
2. Perch il suo Decameron appare come una summa durre in latino le opere di Omero e Platone. Sempre nel
della societ trecentesca, con i suoi stili di vita e il suo 1360 prese gli ordini ecclesiastici minori, confidando che
sistema di valori e disvalori, in parte legati alla tradizio- gli annessi benefici gli avrebbero permesso di continua-
ne, in parte di estrema e rivoluzionaria modernit. re serenamente i propri studi. Dopo un breve allontana-
3. Perch ha segnato una tappa fondamentale nello mento da Firenze, riprese lattivit diplomatica come
sviluppo del genere novellistico, con il quale ha sapu- ambasciatore ad Avignone, Roma e Napoli. Dal 1371 si
to offrire una visione realistica e disincantata della re- trasfer a Certaldo, dedicandosi agli studi e alla medita-
alt, senza rinunciare a una precisa istanza conosciti- zione. Nel 1373, su incarico del comune di Firenze, ini-
va e morale. zi a tenere pubbliche letture commentate della Com-
media di Dante, ma giunto al canto XVII dellInferno
LA VITA [1313-1375] dovette interrompere per le cattive condizioni di salute.
Mor a Certaldo il 21 dicembre del 1375.
Linfanzia
Giovanni Boccaccio nacque a Firenze o a Certaldo tra
giugno e luglio del 1313, figlio di Boccaccio di Chellino, LE COSTANTI LETTERARIE
ricco uomo daffari; lidentit della madre rimane sco- Una personalit poliedrica
nosciuta. Nel 1327 si trasfer a Napoli con il padre, elet- Formatosi sostanzialmente da autodidatta, Boccaccio si
to consigliere e ciambellano del re Roberto dAngi. sentiva a proprio agio nel mondo della finanza cos co-
Il periodo napoletano me nei circoli universitari e nellaristocratica societ di
A Napoli Giovanni fu introdotto nel mondo della finan- corte; profondamente legato alla tradizione medievale,
za dal padre, che lo spinse agli studi di giurisprudenza; conoscitore esperto del mondo mercantile, era assieme
visse unappassionata storia damore con una donna la aperto alle istanze preumanistiche, ammiratore ap-
cui identit venne celata sotto lo pseudonimo di Fiam- passionato di Dante e amico fraterno di Petrarca; la sua
metta, fece il suo ingresso a corte e frequent assidua- fu dunque una personalit decisamente poliedrica e a
mente la biblioteca reale e luniversit, entrando in con- tratti apparentemente contraddittoria.
tatto con gli intellettuali del tempo e scoprendo nel La nobile poesia
mondo delle lettere la propria vocazione. Compose le La creazione letteraria fu il grande amore di Boccac-
sue prime opere: Caccia di Diana (1334), Filocolo (1336- cio e la sua ragione di vita; con una consapevolezza ma-
1338), Filostrato (1335 o 1339), Teseida (1339-1340). turata nel corso degli anni, anche grazie allamicizia con
Il rientro a Firenze Petrarca, egli giunse ad affidare alla nobile poesia una
Rientrato a Firenze nellinverno del 1340 a seguito del- valenza assieme estetica, consolatoria ed educativa.
le difficolt finanziarie della famiglia, si ritrov in una cit- Spesso nelle sue opere il valore della letteratura appa-
t dilaniata dai confitti politici e sociali, inaspriti dalla cri- re metaforicamente illustrato nella rappresentazione
si economica. Ai primi anni quaranta risalgono le opere: simbolica di un gruppo di giovani riuniti a dialogare ama-
Comedia delle ninfe fiorentine (1341-1342), Amorosa vi- bilmente nello spazio circoscritto di un giardino. Spe-
sione (1342-1343), Elegia di Madonna Fiammetta (1343- cialmente negli ultimi anni la letteratura divenne per lui,
1344), Ninfale fiesolano (1344-1346). in quanto dono di Dio, una forma di conoscenza equipa-
rabile alla teologia.
Gli anni della maturit
Nel 1348 Firenze fu colpita dalla peste: Giovanni perse Una scrittura polisemica
il padre e altri familiari; divenuto capofamiglia, si impe- Le opere di Boccaccio, fin dagli esordi, si propongono di
gn nella vita civile e politica, svolgendo missioni diplo- offrire insegnamenti ricchi di verit filosofiche e mora-
matiche in Romagna, a Napoli, in Tirolo e ad Avignone. li, per lo pi nascosti sotto una scrittura leggera e bril-
Intorno al 1353 concluse il Decameron, iniziato dopo lante, o persino volgare e oscena, che a una lettura su-

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VOLUME 1 I classici Giovanni Boccaccio
Il Trecento Sintesi svolta

perficiale pu apparire al servizio unicamente di un di- lamore fra Troilo, figlio del re di Troia Priamo, e Crisei-
vertimento giocoso. Il lettore chiamato dunque a una da; il protagonista ha un temperamento introspettivo e
raffinata operazione di decodifica dei messaggi pro- sentimentale, la fanciulla appare, invece, molto pi
fondi, celati sotto la superficie del testo. spigliata e disinvolta; cos, quando lei lo tradisce con il
greco Diomede, Troilo ( lui il vinto da amore, secon-
Lo sperimentalismo
do unaltra etimologia errata) si getta in battaglia cercan-
La curiosit intellettuale e lo straordinario eclettismo che
do vendetta e muore per mano di Achille. Boccaccio vuol
caratterizzano la personalit di Boccaccio si traducono
mostrare come la lontananza e il distacco possano in-
in un continuo sperimentalismo, che contamina libera-
crinare anche lamore pi felice, che ha bisogno del con-
mente fonti e modelli. In particolare la sua mentalit mer-
tatto fisico e non pu sopravvivere in una dimensione pu-
cantile lo portava a guardare gli uomini con analitico e
ramente spirituale. In questopera venne introdotta
spietato realismo, mentre la sua cultura letteraria gli im-
forse per la prima volta lottava, strofa composta da ot-
pediva di fermarsi alla superficie delle cose, al mondo del-
to endecasillabi, i primi sei a rima alternata e gli ultimi
le apparenze, per spingersi alla ricerca del significato pi
due a rima baciata, soluzione metrica che nel Quattro e
profondo della realt. Di qui la sua frequentazione di sva-
Cinquecento diverr canonica nel poema cavalleresco.
riati generi letterari, che spesso rinnov profondamen-
te: il caso del romanzo, del poema epico, della satira,
del genere pastorale e, naturalmente, della novellistica. Il Teseida [1339-1340]
Il Teseida un poema epico in dodici libri, in ottave. De-
LE OPERE dicato a Fiammetta, lopera narra la vicenda di due
amici, Arcita e Palemone, che nella citt di Atene gover-
nata dal mitico re Teseo (da cui il titolo dellopera) si con-
Le opere in volgare tendono la mano della giovane Emilia, sorella della re-
gina delle Amazzoni. Sfidatisi a duello, la vittoria arride
La Caccia di Diana [1334] ad Arcita il quale, mortalmente ferito, sposa Emilia con
La Caccia di Diana un poema allegorico in diciotto can- la clausola che ella, alla sua morte, accetti di risposar-
ti, in terzine dantesche; argomento una battuta di cac- si con Palemone. Al tema della passione amorosa che
cia che coinvolge alcune nobildonne napoletane; ribel- travolge ogni altro sentimento, anche quello dellamici-
latesi a Diana, divinit vergine, per seguire Venere, dea zia pi sincera, si intreccia il motivo della magnanimi-
dellamore, le donne sono ricompensate con la trasfor- t e della generosit, valori cavallereschi che Boccac-
mazione degli animali catturati in giovani amanti. cio intende celebrare.

Il Filocolo [1336-1338] La Comedia delle ninfe fiorentine


[1341-1342]
Il Filocolo un romanzo in prosa in cinque libri. Nella
cornice Fiammetta (Maria dAquino, figlia di re Rober- La Comedia delle ninfe fiorentine un prosimetro, noto
to dAngi) prega Boccaccio di narrare la vicenda di anche con il titolo di Ninfale dAmeto. Ambientata in un
Florio, principe di stirpe regale, e Biancifiore, unorfa- paesaggio agreste, lopera racconta del rozzo pastore
na. La storia, di origine orientale, era gi da tempo dif- Ameto il quale, in seguito allincontro con sette bellissi-
fusa in Francia e in Italia in numerose versioni: lamo- me ninfe, si libera dei tratti selvatici e attraverso un cam-
re tra i due giovani ostacolato per ragioni sociali dai mino di raffinamento interiore giunge alla gioia suprema
genitori del ragazzo; quando Biancifiore viene venduta che consiste nella contemplazione della divinit. Ripren-
a dei mercanti, Florio cambia il proprio nome in Filoco- dendo temi stilnovistici, Boccaccio celebra la bellezza
lo (fatica damore, secondo unerrata etimologia del- femminile che ispirando nelluomo lamore, inteso come
lautore) e si mette alla sua ricerca; dopo averla ritrova- passione sublimante, lo guida a distaccarsi dalle passio-
ta, scopre che anche lei di nobili natali, e pu dunque ni terrene per elevarsi alle realt trascendenti.
sposarla. Tre sono i messaggi principali dellopera:
lamore nasce dalla nobilit dellanimo e non conosce
vincoli economici o sociali; sostanza del vero amore la LAmorosa visione [1342-1343]
fedelt coniugale, mentre la concupiscenza, soprattut- LAmorosa visione un poema enciclopedico-allegori-
to se viola la sacralit del matrimonio, da condanna- co in cinquanta canti, in terzine dantesche. Una donna
re; il vero amore supera ogni ostacolo, anzi nelle pro- bella e gentile appare in sogno al poeta e gli propone un
ve e nelle difficolt cresce e si rafforza. viaggio alla ricerca della vera felicit; giunti a un castel-
lo, ella gli mostra due porte: quella piccola e stretta che
Il Filostrato [1335 o 1339] conduce ai beni eterni e quella ampia e agevole che con-
duce ai beni mondani. Attratto da questultima, il poe-
Poema epico in nove canti, in ottave, il Filostrato ispi- ta condotto in due sale splendidamente affrescate, in
rato a un episodio della guerra di Troia. Racconta del- cui sono illustrati i beni terreni e la loro precariet, do-

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no come sono della volubilit della sorte; condotto in- Il titolo


fine alla contemplazione dei beni spirituali, il poeta Alla lettera il titolo grecizzante significa Dieci giornate,
comprende come solo questi, conquistati a prezzo di sa- con allusione alla struttura narrativa del testo; ma co-
crifici e fatiche, possano donare la vera felicit. me lantico Exameron di santAmbrogio era dedicato al-
le sei giornate della creazione divina per mezzo del-
la Parola, cos i protagonisti dellopera di Boccaccio
LElegia di madonna Fiammetta intendono, tramite la parola e il racconto, ricreare arti-
[1343-1344] sticamente il mondo guastato dal male.
LElegia di madonna Fiammetta un romanzo in prosa La struttura
composto da un prologo e nove capitoli. In una lunga con- Durante la peste che nel 1348 sconvolge Firenze,
fessione in prima persona Fiammetta, fanciulla napo- unonesta brigata composta da sette ragazze e tre ra-
letana, racconta dessersi innamorata di un mercante fio- gazzi si rifugia in una villa presso Fiesole. Qui tra gli al-
rentino, Panfilo; la storia damore interrotta dal ritorno tri passatempi i giovani raccontano per dieci giorni una
delluomo a Firenze. Fiammetta soffre per il distacco e novella a testa, a tema libero nella prima e nella penul-
la lontananza, poi assalita dal tormento e dalla gelo- tima giornata, mentre nelle altre il tema stabilito dal
sia alla notizia del tradimento da parte dellamato, inna- re o dalla regina eletto di volta in volta. Ecco i temi:
moratosi di unaltra donna; infine si riapre alla speran- II giornata, raggiungimento dellobiettivo desiderato
za nellattesa del prossimo ritorno di Panfilo a Napoli. contro ogni speranza; III giornata, raggiungimento del-
Il lungo monologo sembra anticipare il moderno roman- lobiettivo desiderato dopo varie peripezie; IV giornata,
zo psicologico: nonostante lalto profilo letterario e la for- amori dallesito infelice; V giornata, amori dallesito fe-
te componente retorica, Boccaccio analizza con finezza lice; VI giornata, battute argute e risposte pronte che ri-
di introspezione i moti dellanimo di unamante abban- solvono situazioni pericolose; VII giornata, beffe e ingan-
donata e tradita, con la significativa novit che la prota- ni orditi dalle donne ai danni dei mariti; VIII giornata,
gonista una donna, non pi solo oggetto damore, ma beffe e inganni orditi tra uomini e donne; X giornata,
personalit emotivamente ricca e attiva. esempi di grandezza danimo e di generosit. Come Pe-
trarca aveva raccolto e orchestrato le sue liriche in un
canzoniere, cos Boccaccio realizza un novelliere
Il Ninfale fiesolano [1344-1346] strutturalmente coerente. In particolare la prima e lul-
Il Ninfale fiesolano un poemetto in ottave di ambien- tima novella sembrano racchiudere la molteplice uma-
tazione agreste. Nelle campagne di Fiesole il pastore nit oggetto del narrare fra due poli opposti, negativo il
Africo si innamora della ninfa Mensola, devota a Diana primo (ser Ciappelletto) e positivo lultimo (Griselda), rea-
e perci obbligata alla castit; linsistenza di Africo su- lizzando cos un percorso ascensionale. Diversi episo-
pera le resistenze della ninfa e alla fine i due divengo- di e novelle hanno spiccato carattere metaletterario: a
no amanti, ma Mensola, temendo lira di Diana, ab- essi Boccaccio affida le sue riflessioni sui fini, larte e i
bandona il pastore che si uccide. Scopertasi incinta, la modi del novellare.
ninfa si rifugia in una grotta dove d alla luce il bellissi- Le fonti
mo Pruneo, ma scoperta da Diana tramutata in fiume, Se la misura complessiva dellopera (cento novelle)
mentre il bimbo affidato alla madre di Africo. Il prota- sembra suggerita dalla Commedia dantesca, il motivo
gonista maschile incarna la virilit anche nei suoi aspet- dellonesta brigata che si rifugia nel mondo dei rac-
ti pi irruenti e aggressivi, mentre nel personaggio di conti per sfuggire a un pericolo deriva da tradizioni
Mensola lautore analizza il graduale passaggio dalla ri- orientali (Le mille e una notte, Il libro dei sette savi); ve-
trosia al contraccambio e allestasi sensuale, per poi pas- ro che limmagine del gruppo di giovani che si d
sare al dubbio, al timore, e ancora alla gioia della ma- convegno in un giardino compare gi in altre opere del-
ternit. Il significato simbolico della vicenda racchiuso lo stesso Boccaccio e probabilmente risente di esperien-
nello scontro tra Diana, che incarna la repressione del- ze autobiografiche maturate negli anni napoletani. Per
la naturale passione damore, e Venere, in cui lamore i temi delle singole novelle Boccaccio si ispir a fonti
stesso si riduce a istinto e appetito sessuale. La felici- classiche (come Seneca e Apuleio) e medievali (come il
t per luomo consiste in una legge morale che non re- Novellino, la Legenda aurea di Jacopo da Varazze e i lais
prima lamore, ma tenga a freno la concupiscenza inca- di Maria di Francia), nonch alla tradizione orale.
nalandola nellalveo del matrimonio.
I nuclei tematici
Il Decameron [1348-1353] Nelle novelle Boccaccio passa in rassegna lintera gam-
ma delle esperienze umane, alternando vari toni, temi
Il Decameron una raccolta di cento novelle inquadra- e personaggi; a prevalere sono comunque i nuclei tema-
te in una cornice narrativa. Iniziata dopo la peste del 1348, tici della fortuna, dellintelligenza, dellamore e della co-
lopera venne ultimata probabilmente attorno al 1353, an- micit.
che se Boccaccio continu a rivederla fino al 1370 circa, 1. Nelle novelle luomo si confronta continuamente con
epoca cui risale la stesura definitiva autografa. la fortuna, intesa come sorte capricciosa, che determi-

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na il successo o il fallimento di ogni iniziativa; alluomo gare) a seconda delle situazioni narrative sulle quali so-
non rimane che prenderne atto e mettere a frutto ogni no plasmati il lessico e la sintassi, in ossequio al prin-
risorsa per ottenere i propri scopi, sapendo comunque cipio della verosimiglianza. In questo senso Boccaccio
che abbandonarsi irrazionalmente alle passioni compor- sembra aver ben compreso la lezione dello sperimen-
ta sempre esiti negativi. talismo dantesco della Commedia, che nasceva dalla
2. Intelligenza, audacia e spirito di iniziativa sono le vir- contaminazione di modelli espressivi eterogenei.
t operative cui luomo si deve affidare nel tentativo di in-
teragire positivamente con la sorte, che rimane co-
munque arbitra ultima di ogni esito. Boccaccio rinuncia
Il Trattatello in laude di Dante [1355]
a offrire un modello normativo dellagire umano, limitan- Prima biografia dantesca, il Trattatello in laude di Dan-
dosi a catalogarne le molteplici e contraddittorie sfac- te scritto con un intento celebrativo pi che documen-
cettature. tario, come si evince dalluso poco scrupoloso delle
3. Luomo per sua natura aspira alla felicit, che si fonti storiche e dal largo spazio concesso allaneddot-
identifica per lo pi con il possesso della persona ama- tica, anche di sapore leggendario.
ta. Questa aspirazione, a volte favorita e a volte ostaco-
lata dalla sorte, pu avere esito fortunato o tragico, ma
sempre stimolo fondamentale per accendere nelluo- Il Corbaccio [1365-1367]
mo e nella donna la sagacia e lo spirito di iniziativa. Lau- Il Corbaccio unopera satirica in prosa contro le don-
tore sottolinea a pi riprese come la sessualit sia so- ne. Boccaccio innamorato di una bella vedova che pe-
lo un aspetto, e il pi basso e rozzo, della passione r lo respinge; in sogno si ritrova in una selva dove
amorosa, mentre nella sua forma pi alta lamore for- lanima del defunto marito di lei gli elenca i difetti del-
za che conduce luomo a raffinarsi e a innalzarsi al di so- le donne e lo invita a cercare negli studi la vera felicit.
pra di se stesso. Incerto il significato del titolo: dallo spagnolo corbacho,
4. Il riso per Boccaccio ingrediente altrettanto indispen- frusta, dallitaliano corvo o dal latino corbacium,
sabile, accanto allamore, per una vita felice. In partico- cesta di letame. Il carattere autobiografico dellope-
lare le giornate VI, VII e VIII ci offrono un campionario del- ra fa supporre che Boccaccio, ormai avanti negli anni, vo-
le infinite sfaccettature del comico, che assume spesso glia prendere le distanze dagli appetiti sessuali propri
i tratti della beffa, ordita ora per ottenere un vantaggio della giovent e assieme dalla cultura cortese che nel-
concreto, ora solo per mettere alla prova lingegno del lamore aveva indicato il culmine dellesperienza esisten-
beffatore di fronte allingenuit del beffato. ziale e artistica.
Il contesto sociale
Il Decameron mette in scena la societ del tempo in tut-
te le sue contraddittorie componenti economiche e so-
Le opere latine
ciali; dei vari ceti, e in particolare di quelli nobiliare e mer-
cantile, Boccaccio analizza pregi e difetti senza pregiudizi, Le Genealogie deorum gentilium
proponendo un nuovo modello di ordine civile frutto di [circa 1360]
un equilibrio armonico fra lo spirito pratico, scaltro e cal-
colatore della borghesia e quello della nobilt, caratte- Sono una compilazione antiquaria in quindici libri de-
rizzato da liberalit e magnanimit, dignit e decoro. dicata alla mitologia classica e basata su fonti greche,
latine, medievali e contemporanee. Boccaccio d prova
Gli scopi dellopera della sua straordinaria ed eclettica cultura e assieme
Fin dal proemio dellopera Boccaccio segnala come sia coglie loccasione per difendere la letteratura, il cui
suo intendimento offrire al lettore assieme diletto di sol- compito trasmettere verit (come fanno la filosofia e
lazzevoli cose e utile consiglio su ci che sia da fuggire la teologia) in belle forme.
e da seguitare. Gi lonesta brigata assume il valore
esemplare di unumanit tollerante e capace di ap- Il De casibus virorum illustrium
prezzare posizioni diverse, allinsegna di un blando edo-
nismo perseguito con equilibrio e misura. Dalle novel-
[circa 1355-1370]
le emerge un vero e proprio progetto educativo che Lopera una compilazione antiquaria in nove libri che
rinuncia a proporre rigide regole di comportamento per raccoglie le storie esemplari di personaggi famosi, da
fare leva invece, di fronte a un mondo contraddittorio e Adamo ai contemporanei, caduti nella sventura per i lo-
mutevole, sulla capacit di analisi e sullo spirito critico. ro vizi.
Lo stile
Di fronte alla complessit del reale Boccaccio adotta uno Il De mulieribus claris [1361-1362]
sguardo disponibile, libero da pregiudizi, censure o
semplificazioni; in questo consiste il suo realismo. Sti- Si tratta di 104 biografie di donne celebri, da Eva alle
listicamente la sua prosa studiata per adattarsi a re- contemporanee, composte allo scopo di esaltare e ce-
gistri molto diversi (solenne, elementare, cortese, vol- lebrare le virt femminili.

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LUmanesimo e il Rinascimento Sintesi svolta

NICCOL MACHIAVELLI
PERCH MACHIAVELLI Gli anni della scrittura
Coinvolto nella congiura antimedicea del 1513, venne ar-
UN CLASSICO? restato e torturato. Liberato in seguito allamnistia con-
1. Perch dalle sue opere emerge lintelligenza di un uo- cessa in occasione dellelezione di papa Leone X, si riti-
mo politico che meglio di ogni altro sapeva leggere r a vita privata dedicandosi alla composizione delle sue
dietro le maschere del potere. opere maggiori: Il principe e i Discorsi sopra la prima de-
2. Perch il suo Principe un autentico monumento di ca di Tito Livio. Falliti i tentativi di riconciliarsi con i Me-
sagacia politica e psicologica, che fa discutere ancora dici e di ritornare alla politica attiva, Machiavelli appro-
ai giorni nostri. fond i suoi studi umanistici frequentando gli Orti
3. Perch la categoria del machiavellismo, sinonimo Oricellari e gli intellettuali che vi si riunivano; qui ambien-
di astuzia, spregiudicatezza e opportunismo, ancora t il dialogo dedicato allArte della guerra (1519-1520). Si
oggi estremamente attuale e controversa. dedic anche al teatro, traducendo dal latino lAndria
(1517) di Terenzio e componendo la Mandragola, rappre-
sentata con grande successo durante il carnevale del
LA VITA [1469-1527] 1518. Finalmente nel 1520 il cardinale Giulio de Medici
gli fece commissionare pubblicamente la stesura delle
La giovinezza Istorie fiorentine; segu una missione diplomatica a
Niccol Machiavelli nacque a Firenze il 3 maggio 1469 Lucca, da cui nacque la Vita di Castruccio Castracani.
da Bernardo, giurisperito, appartenente alla fazione
antimedicea e per questo ridotto in povert. Niccol Gli ultimi anni
non pot frequentare luniversit e venne educato nel- La stima di Giulio de Medici, eletto papa nel 1525 con
la ricca biblioteca paterna. La situazione mut con la ca- il nome di Clemente VII, permise a Machiavelli di rias-
duta dei Medici (1494) e lavvento di Savonarola. sumere importanti incarichi militari e diplomatici, tut-
tavia il sacco di Roma del maggio 1527, evento che
Gli anni del cancellierato costrinse i Medici alla fuga, spinse il nuovo governo re-
Dopo la scomunica e lesecuzione di Savonarola, nel pubblicano ad allontanare nuovamente Machiavelli da
1498, Machiavelli, pur privo di esperienza diplomatica, tutti gli uffici, questa volta considerandolo compro-
venne nominato segretario della seconda cancelleria messo con i Medici. Malato e amareggiato, mor il 21
della repubblica nonch dei Dieci di libert e di pace. Ne- giugno del 1527.
gli anni successivi viaggi spesso per le incombenze le-
gate alla guerra contro Pisa e nel 1500 risiedette per sei
mesi in Francia con incarichi diplomatici. Nacquero da LE COSTANTI LETTERARIE
queste esperienze i suoi primi scritti: Discorso sopra Pi- La politica come guerra
sa (1499) e De natura gallorum (1503). Le esperienze diplomatiche in Germania e in Francia
Nel 1502 Piero Soderini, eletto gonfaloniere a vita, fece mostrarono a Machiavelli il divario fra le grandi monar-
di Machiavelli il proprio braccio destro, affidandogli gli chie europee e i deboli stati italiani; dagli eventi di cui fu
incarichi diplomatici pi delicati; Niccol conobbe Ce- testimone ricav la lezione che la politica si risolve in una
sare Borgia e segu a Roma il conclave che elesse pa- prova di forza, e che per sopravvivere uno stato deve di-
pa Giulio II. Inviato nel 1507 in Germania presso la cor- sporre di istituzioni solide, truppe affidabili e notevoli ri-
te imperiale, dedic a questa esperienza tre scritti: sorse finanziarie. Mancando la forza militare ed econo-
Rapporto di cose della Magna (1507-1508), Discorso so- mica, unite alla scaltrezza e allastuzia, ogni altra virt,
pra le cose della Magna e sopra limperatore (1509), Ri- morale come politica, risulta inefficace.
tratto delle cose della Magna (1512).
Convinto Soderini della necessit di reclutare fanterie Il metodo induttivo
cittadine di leva da affiancare alle truppe mercenarie, si Per Machiavelli le regole di comportamento in campo
occup del loro addestramento e approvvigionamento. politico vanno desunte dallesperienza della realt pre-
La vittoria di Firenze sulla citt di Pisa nel 1509 fu un sente e dallo studio della storia antica, la speculazione
grande successo personale per Machiavelli, il cui pre- astratta non giova a nulla. Il ragionamento induttivo ca-
stigio raggiunse il culmine. La sconfitta dei francesi a Ra- ratterizza gi lo stile degli scritti del periodo del cancel-
venna nel 1512 a opera delle forze della Lega santa co- lierato con il caratteristico andamento apodittico, che non
strinse per Soderini alla fuga e consent ai Medici di ammette obiezioni o perplessit.
riprendere il potere: Machiavelli offr i propri servigi Politica e morale
ma venne rimosso da ogni incarico e condannato al con- Potere centralizzato, fiscalit efficiente ed esercito
fino e a pagare una forte ammenda. temibile erano per Machiavelli le basi della solidit di uno

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LUmanesimo e il Rinascimento Sintesi svolta

stato, di contro la trascuratezza di questi fattori era al- modello di stato solidamente centralizzato, e il Ri-
lorigine della debolezza degli stati italiani di fronte al- tratto delle cose della Magna (1512), dove Machiavel-
le potenze straniere. In un principe come Cesare Borgia li analizza virt (sobriet, moralit, amore per la liber-
Machiavelli vedeva luomo politico capace di risollevare t) e difetti (campanilismo e disunione) dei popoli
lItalia, se interprete di una volont condivisa. tedeschi.
A ogni modo il bene dello stato, che consiste nel soffo-
care le lotte intestine e nel respingere le aggressioni
esterne, a suo parere legittimava limpiego di mezzi Gli esperimenti poetici [1504-1512]
immorali, come ferocia, menzogna, tradimento. Lo
spietato cinismo di Machiavelli derivava da un radicale Machiavelli scrisse in terzine dantesche due cronache
pessimismo antropologico: gli uomini sono tutti egoi- degli eventi contemporanei. Il primo Decennale, rela-
sti e malvagi, e per governarli efficacemente il principe tivo agli anni 1494-1504, mira a difendere loperato del
deve essere, o imparare a essere, pi spietato e malva- gonfaloniere Piero Soderini e a sostenere la riforma del-
gio di loro. lesercito fiorentino: vi predomina la propaganda poli-
Lintelligenza politica insieme scaltrezza, spregiudi- tica. Il secondo Decennale doveva essere dedicato agli
catezza e capacit di fronteggiare i capricci della sor- anni 1504-1514, ma Machiavelli, estromesso dagli inca-
te, sfruttando quella favorevole e predisponendo per richi pubblici dopo il ritorno dei Medici, lo lasci in-
tempo ripari efficaci contro quella avversa. compiuto.
Machiavelli scrisse inoltre tre capitoli in terzine di ar-
gomento morale: Di fortuna, Dellingratitudine e Del-
LE OPERE lambizione. Il primo risale al 1506 e teorizza limpos-
sibilit per luomo di adattarsi ai capricci della sorte; il
secondo, composto dopo il 1507, autobiografico: Ma-
Gli scritti del cancelliere [1499-1512] chiavelli vi si raffigura perseguitato dallinvidia; il terzo
risale al 1509 e riflette sul cattivo esito delle aspirazio-
Come segretario della seconda cancelleria della re- ni eccessive.
pubblica e dei Dieci di libert e di pace, compito princi-
pale di Machiavelli era la redazione di lettere ufficiali su
argomenti di politica estera e militare; gli incarichi diplo- Il principe [1513-1514/18]
matici gli imponevano inoltre di scrivere frequenti dispac-
ci al governo. Questo lungo tirocinio gli consent di ac- La genesi
cumulare esperienze e conoscenze, di maturare una Costretto al ritiro forzato dalla vita politica e al confino
lucida analisi critica degli eventi contemporanei, di svi- a San Casciano, Machiavelli decise di offrire ai Medici e
luppare uno stile rapido ed efficace. Da queste esperien- ai principi italiani le proprie idee sui segreti dellarte del-
ze nacquero inoltre diciassette testi di maggiore impe- lo stato, maturate in quindici anni di vita politica. Ne nac-
gno politico e ideologico, composti prima del 1512 e que il De principatibus, che secondo alcuni critici fu com-
divisibili in tre gruppi: scritti riguardanti Firenze e la To- posto di getto fra il 1513 e il 1514, secondo altri venne
scana; scritti di argomento militare; scritti di politica rivisto fino al 1518 e non ricevette mai una sistemazio-
estera. ne defintiva. La prima edizione a stampa avvenne postu-
ma nel 1532 e fu profondamente rimaneggiata dagli edi-
Gli scritti riguardanti Firenze e la Toscana tori fin dal titolo, divenuto Il principe.
In questo gruppo si segnalano il Discorso sopra Pisa
(1499) e Del modo di trattare i popoli della Valdichiana La struttura e i contenuti
ribellati (1503). Machiavelli elabora il suo caratteristico Lopera, introdotta da una lettera dedicatoria a Lorenzo
stile asciutto e aggressivo, dal periodare epigramma- de Medici, appare divisa in due parti.
tico e ricco di antitesi, nonch la tendenza a presenta- Nei primi undici capitoli Machiavelli analizza le dinami-
re gli eventi come conseguenza necessaria di premes- che che, in ogni epoca, portano il principe a conquista-
se teoriche razionali. La storia dellantica Roma viene re e conservare lo stato; in particolare lautore distin-
per la prima volta presentata come modello per la gue fra i vari tipi di principato: ereditario (capitolo II),
prassi contemporanea, in virt della sostanziale identi- misto (capitoli III-V), nuovo (capitoli VI-VIII), civile (ca-
t nel tempo delle dinamiche che regolano la vita poli- pitolo IX), ecclesiastico (capitolo XI). Il taglio prevalen-
tica e militare. temente teorico. Si segnalano in particolare il capito-
lo VII, in cui Cesare Borgia preso a modello di
Gli scritti di argomento militare
principe nuovo che, arrivato al potere per fortuna e ap-
Ruotano tutti attorno alla necessit di affiancare, alle
poggio altrui, ha saputo conservarlo con coraggio, in-
inaffidabili truppe mercenarie, milizie cittadine bene ar-
gegno e virt; e il capitolo VIII, in cui crudelt e scel-
mate, bene addestrate, motivate e fedeli.
leratezza, se bene usate, sono indicate come
Gli scritti di politica estera strumenti utili al bene dello stato, stabilendo unauto-
Dalle missioni diplomatiche in Francia e in Germania nomia reciproca fra politica e moralit.
nacquero il Ritratto di cose di Francia (1512), elogio del I capitoli dal XII al XXVI, di taglio pi militante e pi le-

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LUmanesimo e il Rinascimento Sintesi svolta

gati allattualit politica, sono organizzati in tre nuclei do (trentatr capitoli) dedicato alla politica estera e al-
principali: il primo (capitoli XII-XIV) dedicato al tema lorganizzazione militare. Il terzo (quarantanove capito-
delle armi e consente allautore di sottolineare nuova- li) illustra il contributo delle singole personalit alla
mente linaffidabilit delle truppe mercenarie e la ne- grandezza della comunit statale. Lopera appare sostan-
cessit che il principe si circondi di armi proprie. Il se- zialmente disomogenea: Machiavelli vi mette a frutto
condo (capitoli XV-XXIII) analizza le qualit delluomo di lesperienza maturata in tanti anni, affrontando una
governo; Machiavelli distingue fra etica ideale e eti- grande molteplicit di questioni particolari, non senza
ca effettuale e, rigettando le teorizzazioni classiche e contraddizioni.
umanistiche, conferma sulla base dellesperienza co-
me un comportamento immorale sia spesso garanzia I contenuti
di successo politico, stante la natura degli uomini, Convinto che la storia umana abbia un andamento cicli-
egoisti e inaffidabili, e i loro reciproci rapporti, per lo pi co e che la natura delluomo non muti nel tempo, Ma-
basati su violenza e prevaricazione. Il buon principe chiavelli ritiene fondamentale lo studio del passato e in
dovr dunque essere risoluto e spietato, pronto a usa- particolare della civilt romana come guida nella pras-
re la forza e la frode, mirando a farsi temere pi che si quotidiana. La lezione fondamentale che un siste-
amare dai sudditi. Il terzo nucleo affronta la situazione ma istituzionale solido e credibile indispensabile per
storico-politica dellItalia contemporanea (capitoli ordinare e regolare il conflitto sociale, in s inelimina-
XXIV-XXVI): in particolare il capitolo XXV dedicato ai rap- bile; arginare la tendenza alla sopraffazione, propria di
porti tra virt e fortuna, mentre il XXVI contiene unesor- chi detiene il potere; educare allobbedienza civile e al
tazione ai Medici a guidare la liberazione dellItalia da- primato dellinteresse collettivo i cittadini, naturalmen-
gli stranieri. te portati al perseguimento di interessi egoistici. Fonda-
mentale appare il ruolo della religione, che dovr esse-
La lingua e lo stile re adeguatamente utilizzata allo scopo di suscitare la
Rinunciando agli ornamenti retorici, Machiavelli ricor- coesione sociale.
re a una scrittura concentrata e a uno stile rapido e in-
cisivo. La compressione delle argomentazioni si tradu-
ce sul piano sintattico nel procedere dilemmatico del LArte della guerra [1519/1520-1521]
discorso; sul piano lessicale, nel ricorso a vocaboli ed
espressioni ora di gusto latineggiante, ora pi icastiche La genesi e la struttura
e colloquiali, nonch a immagini e paragoni di notevo- Si tratta di un trattato in sette libri, iniziato nel 1519 e
le suggestione (celebre fra tutte laccostamento del pubblicato nel 1521, in forma di dialogo tra lanziano con-
principe assieme alla volpe e al lione). dottiero Fabrizio Colonna e i giovani intellettuali riuniti
negli Orti Oricellari.
Le fonti
Machiavelli attinge dallesperienza diretta della storia I contenuti
contemporanea e in misura minima da fonti classiche Machiavelli sviluppa in modo sistematico un tema gi af-
(Livio, Plutarco, Svetonio, Erodoto). Con la tradizione si frontato in precedenza: larte della guerra. Dallanalisi
confronta per lo pi polemicamente, sottolineando la della struttura militare dellantica Roma emergono le
novit radicale rispetto al passato dei criteri utilizzati ragioni dellattuale decadenza militare degli stati italia-
nella sua analisi politica. ni. Viene ribadito come la sicurezza dello stato dipenda
dalla sua capacit militare e come la preparazione del-
la guerra debba essere preoccupazione principale del-
I Discorsi sopra la prima deca luomo di governo. Allinaffidabilit degli eserciti merce-
di Tito Livio [1512/13-1523/24] nari viene contrapposta la superiorit delle armi proprie,
La composizione con connessa discussione su forme e modi dellarruo-
Iniziata forse anteriormente al 1512, la composizione fu lamento e delladdestramento. Non mancano punti de-
ripresa nel 1513, interrotta per la composizione del boli, come la netta sottostima della crescente importan-
Principe, riavviata negli anni della frequentazione degli za delle armi da fuoco.
Orti Oricellari (1515-1516) e conclusa intorno al 1524. An-
che i Discorsi furono pubblicati postumi, nel 1531.
La Vita di Castruccio Castracani [1520]
La struttura
Machiavelli espone le proprie idee sui caratteri del go- La Vita di Castruccio Castracani una biografia roman-
verno repubblicano, presentandole come discussione su zesca del condottiero che fu signore di Lucca fra 1316 e
alcuni passi dello storico latino Tito Livio. Lopera di- 1328, nonch uno dei capi del partito ghibellino in Italia.
visa in tre libri: nel primo (sessanta capitoli) contenu- Di scarso valore storiografico, la Vita, che contiene ine-
ta una trattazione sistematica su peculiarit costituzio- sattezze e spregiudicate alterazioni della realt, si po-
nali, ragioni genetiche e fattori di decadenza dello ne a met strada fra lesercizio di stile e lopera a tesi:
stato repubblicano, di cui vengono analizzati in modo la vicenda di Castruccio proposta come emblema del
particolare i meccanismi della politica interna. Il secon- ruolo della sorte nella vita politica e militare.

G. Langella, P. Frare, P. Gresti, U. Motta


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LUmanesimo e il Rinascimento Sintesi svolta

Le Istorie fiorentine [1520-1525] mezzo in nome del gretto tornaconto personale. La


commedia caratterizzata da unestrema concentrazio-
Commissionata ufficialmente dal cardinale Giulio de ne e rapidit dellazione drammatica, mentre dal pun-
Medici, lopera fu composta tra il 1520 e il 1525. Il te- to di vista linguistico notevole la capacit dellautore di
sto diviso in otto libri: dopo una sintesi della storia adattare al carattere di ogni personaggio un preciso re-
dItalia dalla caduta dellimpero romano (476), Ma- gistro linguistico.
chiavelli ricostruisce la storia di Firenze dal 1215 al
1492 (anno della morte di Lorenzo il Magnifico). Anco-
ra una volta lautore usa le fonti in modo sbrigativo o Le lettere
spregiudicato, e ancora una volta lopera a tesi: pi Delle migliaia di lettere scritte da Machiavelli durante la
che ricostruire il passato a Machiavelli preme dimostra- sua vita ce ne sono pervenute allincirca 110: circa ven-
re come il principato sia lunica istituzione capace di ga- ti risalgono al periodo antecedente il 1512 e sono per lo
rantire a Firenze pace e stabilit dopo secoli di discor- pi documenti ufficiali che rientrano a pieno titolo fra gli
die, divisioni e lotte civili. scritti politici; le circa novanta di epoca successiva so-
no invece di carattere privato e familiare e i temi van-
Le opere teatrali no dalla sfogo autobiografico, alla meditazione morale
e politica, allevasione lirica o giocosa. Particolare impor-
Machiavelli esord come traduttore: al 1517-18 risale tanza assumono due carteggi, caratterizzati da grande
lAndria, traduzione in prosa di una commedia del lati- confidenza e assieme dallincondizionata ammirazione
no Terenzio; al 1525 la Clizia, rielaborazione della Casi- da parte degli interlocutori: quello con Francesco Vet-
na del latino Plauto; sono andate perdute Le masche- tori e quello con Francesco Guicciardini. Nelle lettere a
re (dalle Nuvole del greco Aristofane) e La sporta Francesco Vettori (anni 1513-1514) Machiavelli alterna
(dallAulularia di Plauto). discussioni impegnate sulla situazione diplomatica e mi-
Originale invece la Mandragola: il tema dellopera lin- litare del tempo a momenti burleschi e ridanciani; in
ganno ordito dallo scaltro Ligurio per consentire a Cal- quelle indirizzate a Francesco Guicciardini, risalenti
limaco di sedurre la bella e onesta moglie dellanziano agli anni venti, prevalgono la lucida analisi della realt
e sciocco Nicia. Machiavelli mette in scena unumani- contemporanea e le pessimistiche previsioni sul futu-
t dominata dallegoismo e disposta a usare qualunque ro dellItalia.

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VOLUME 1 I classici Ludovico Ariosto
LUmanesimo e il Rinascimento Sintesi svolta

LUDOVICO ARIOSTO
PERCH ARIOSTO UN CLASSICO? lesercito imperiale, gli offr una pensione. Nel 1532
venne pubblicata la terza e definitiva edizione dellOr-
1. Perch fu il pi dotato poeta del Rinascimento italia- lando furioso. Malato da tempo, si spense a Ferrara il
no ed europeo. 6 luglio del 1533.
2. Perch lequilibrio e larmonia dello stile fanno del suo
Orlando furioso un classico a tutti gli effetti.
3. Perch il poema cela, sotto una superficie levigata, an- LE COSTANTI LETTERARIE
sie e inquietudini che ne fanno unopera straordinaria-
mente moderna. Lintreccio tra arte e vita
4. Perch nellera dei cervelli elettronici ci ricorda, co- Centrale nellopera ariostesca il rapporto dialettico tra
me sottoline Italo Calvino, come lintelligenza viva vita e invenzione letteraria: la poesia pu essere uno
anche, e soprattutto, dimmaginazione e dironia. spazio fantastico di fuga dalla realt, oppure unocca-
sione per unironica denuncia delle menzogne e delle
false certezze degli uomini, oppure ancora uno specchio
LA VITA [1474-1533] in cui si riflettono i lati pi solari e insieme i pi oscuri
del reale.
La nascita e la giovinezza
Ludovico Ariosto nacque a Reggio Emilia l8 settembre Lo sperimentalismo
1474 da Niccol, capitano della cittadella di Reggio per Lo stile poetico di Ariosto sperimentale e polifonico,
conto di Ercole I dEste, duca di Ferrara. A Ferrara com- nel senso che accoglie e armonizza personaggi, vi-
p i primi studi e alluniversit, per volere del padre, se- cende, modelli, forme, parole che provengono dal-
gu i corsi di diritto, abbandonandoli per nel 1479 per lesperienza della vita come dalle pi disparate tradizio-
dedicarsi agli studi letterari. Divenuto capofamiglia in se- ni letterarie.
guito alla morte del padre nel 1500, per mantenere i nu- Linafferrabilit della vita
merosi fratelli accett lincarico di capitano della rocca LOrlando furioso incarna la visione ariostesca di una vi-
di Canossa per conto della famiglia dEste. ta inafferrabile, che sfugge a ogni possibilit di compren-
Al servizio del cardinale Ippolito sione e definizione: la saggezza consiste nellaccettare
Nel 1503 entr al servizio del cardinale Ippolito dEste, serenamente questo stato di cose.
vescovo di Ferrara. Alle sue dipendenze fu ambasciato- La vera felicit
re, diplomatico, cameriere e accompagnatore. Visse una NellOrlando furioso, Angelica allegoria della vana ri-
vita senza colpi di scena, divisa tra gli obblighi di corte cerca umana della felicit nelle illusioni di fama, ricchez-
e limpegno letterario. Nel 1508 compose la commedia za e potere. Luomo dovrebbe invece cercare la felicit
La cassaria, rappresentata a corte, seguita da I suppo- dentro di s, nel mondo degli affetti domestici e delle re-
siti (1509) e Il negromante (1520). Nel 1513 conobbe a Fi- lazioni quotidiane, ma spesso troppo accecato dalle il-
renze Alessandra Benucci, cui si leg segretamente al- lusioni per riuscire a scorgerla.
lorch rimase vedova. Nel 1516 pubblic la prima
edizione dellOrlando furioso. Quando nel 1517 Ippoli-
to si trasfer in Ungheria, Ludovico si rifiut di seguirlo, LE OPERE
perdendo temporaneamente limpiego a corte.
Al servizio del duca Alfonso La produzione lirica [1502-1532]
Nel 1518 pass al servizio del duca Alfonso dEste, svol-
gendo ancora missioni diplomatiche e incarichi di rap- Le poesie in latino
presentanza e iniziando la revisione dellOrlando furio- Sono componimenti per lo pi epigrammatici di argo-
so, di cui pubblic nel 1521 la seconda edizione. Dal 1522 mento vario, in particolare autobiografico e amoroso.
al 1525 fu governatore e commissario della difficile re- Hanno valore documentario pi che artistico, come te-
gione della Garfagnana, incarico che port a termine ri- stimonianza degli studi, dei gusti e dellapprendistato
velando doti di equilibrio e fermezza. poetico dellautore.
Gli ultimi anni Le poesie in volgare
Diminuite le incombenze di corte, negli ultimi anni vide Sono versi doccasione dedicati per lo pi allamore
consacrata la propria fama di poeta e si dedic princi- per Alessandra Benucci e, in rari casi, a tematiche po-
palmente al teatro. Nel 1528 venne rappresentata a litiche o celebrative, e si segnalano per una dipenden-
corte La Lena, lanno seguente una nuova versione del- za non esclusiva dal modello petrarchesco, integrato con
la Cassaria. Nel 1531 Alfonso di Avalos, comandante del- la lezione dei classici. Ariosto non riun mai questi ma-

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LUmanesimo e il Rinascimento Sintesi svolta

teriali poetici in un canzoniere, selezionando e ordi- lautore lamenta dalla Garfagnana la lontananza da
nando le liriche secondo un disegno tematico. Lautore Ferrara e dalla donna amata, nonch la gravezza del-
pens di stampare alcuni componimenti, ma il proget- lincarico che non gli lascia spazio per la poesia.
to non fu mai portato a termine. Satira quinta [1519-1521], al cugino Annibale Malaguz-
zi: Ariosto espone le sue scettiche riflessioni sul matri-
monio e, in generale, sulla natura femminile.
La produzione teatrale [1493-1529] Satira sesta [1524-1525], a Pietro Bembo: lautore riflet-
te sullimportanza delle qualit morali di un maestro; la
Ariosto esord come autore di teatro nel 1493 con la per- scienza e lerudizione infatti troppo spesso stimolano al
duta Tragedia di Tisbe. Successivamente mise in scena vizio pi che alla virt.
per la corte volgarizzamenti di commedie di Plauto e Te- Satira settima [1524], a Bonaventura Pistofilo, segre-
renzio; fu anche attore, scenografo e regista. Per il car- tario del duca Alfonso: fedele alla sua citt e alla sua
nevale del 1508 fece rappresentare una commedia ori- donna, nonch ormai lontano da ogni illusione di car-
ginale, La cassaria, e lanno seguente I suppositi, riera, lautore rinuncia a un prestigioso incarico diplo-
ambientati a Ferrara. Seguirono, tra il 1520 e il 1532, Il matico.
negromante, I studenti (incompiuta) e La Lena, compo-
ste in endecasillabi sdruccioli, e la riscrittura in versi del-
le commedie precedenti. Lautore rinuncia alle cele- LOrlando furioso [1507-1533]
brazioni encomiastiche per mettere in scena un mondo
subalterno di servi, prostitute e furfanti. Lultima com- La genesi
media, in particolare, offre un impietoso ritratto della so- Linizio della scrittura del Furioso risale al 1502, al
ciet ferrarese del tempo, tesa al profitto e affetta da dif- 1505 il disegno generale dellopera e al 1507 la prima no-
fidenza ed egoismo. Con queste opere Ariosto dett il tizia sicura relativa alla sua avanzata composizione. In
canone della drammaturgia rinascimentale: struttura quei medesimi anni molti altri autori si stavano cimen-
regolare del testo suddiviso in cinque atti, apparato tando con la prosecuzione dellOrlando innamorato di
scenografico spettacolare e sfarzoso, caratterizzato dal Boiardo, rimasto incompiuto per la morte dellautore e
concorso di tutte le arti (letteratura, pittura, scultura, mu- pubblicato postumo in edizione definitiva nel 1495.
sica, danza), contaminazione e rielaborazione di testi del- Lopera, pubblicata infine in quaranta canti nel 1516 e de-
la tradizione classica. dicata al cardinale Ippolito, ebbe un immediato e vasto
successo. Negli anni successivi Ariosto ebbe diversi
contatti con Pietro Bembo e inizi a riflettere sul proble-
Lepistolario [1498-1532] ma della lingua. La seconda edizione del 1521 fu il
frutto di una revisione sostanzialmente stilistica, fina-
Di Ariosto ci rimangono 214 lettere di carattere profes- lizzata a eliminare i tratti pi scopertamente dialettali e
sionale e dettate per lo pi da urgenze pratiche. Si trat- padani per accogliere un modello linguistico italia-
ta di preziosi documenti biografici, da cui emerge non no di matrice toscaneggiante. La terza edizione del
tanto il letterato, quanto piuttosto il funzionario di corte. 1532, in quarantasei canti, evidenzia una dilatazione del-
la materia narrativa, una revisione storica e ideologi-
ca (in relazione alla mutata situazione contemporanea)
Le Satire [1517-1525] e unulteriore revisione stilistica per adeguare la lingua
Si tratta di sette epistole in versi (terzine di endecasil- del poema al canone petrarchesco, secondo il modello
labi) indirizzate a interlocutori reali. Ariosto prende proposto da Bembo nelle Prose della volgar lingua
spunto dal modello offerto dalle Satire e dalle Epistole (1525). La morte di Ariosto nel 1533 vanific il progetto
del poeta latino Orazio per creare un prodotto nuovo. di una quarta edizione e lasci come opera a s stante
Ariosto trae inoltre ispirazione da eventi autobiografici i Cinque canti, lungo episodio connesso con la materia
per mettere progressivamente a fuoco la propria vi- narrativa del Furioso ma da esso autonomo e distinto,
sione del mondo. anche per il tono cupo e amaro.
Satira prima [1517], al fratello Alessandro e allamico Lu- Largomento
dovico da Bagno: lattaccamento a Ferrara e a una vi- I personaggi e le vicende sono attinti dallOrlando inna-
ta sobria, dedita agli affetti, ha spinto lautore, molto po- morato di Boiardo. Al motivo amoroso si intreccia quel-
lemico contro ladulazione cortigiana, ad abbandonare lo guerresco, lautore contamina cos tradizione caro-
il servizio del cardinale Ippolito. lingia e tradizione arturiana.
Satira seconda [1517], al fratello Galasso: lautore pre- Innamorato di Angelica, il paladino Orlando ha abban-
ferisce la sobria vita ferrarese ai vantaggi di un eventua- donato la guerra; respinto e tradito, finisce per impaz-
le trasferimento a Roma. zire. Parallelamente viene sviluppata la storia damore
Satira terza [1518], al cugino Annibale Malaguzzi: lau- tra Ruggiero e Bradamante, allorigine della famiglia de-
tore difende la propria scelta di una vita serena e tran- gli Este. Al blocco narrativo principale si intrecciano
quilla, ricca di esperienze interiori pi che esteriori. altre vicende ispirate a fonti diverse: romanzi francesi,
Satira quarta [1523], al cugino Sigismondo Malaguzzi: cantari, tradizione novellistica, autori classici. Questo ete-

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rogeneo repertorio viene organizzato in unopera orga- storie che si svolgono parallelamente. Ariosto ripren-
nica e coerente, in cui linvenzione sempre attentamen- de dalla tradizione arturiana, canterina e boiardesca la
te sorvegliata. tecnica dellintrecciamento entrelacement che
consiste nel legare armonicamente fra loro episodi te-
La trama
maticamente e stilisticamente diversi, passando con
Angelica fugge da Parigi inseguita dai suoi spasiman-
leggerezza ed eleganza dalluno allaltro, cos da man-
ti (cristiani e saraceni); dopo diverse avventure cattu-
tenere sempre desta lattenzione del lettore, ma assie-
rata dai pirati che la offrono in pasto a unorca marina.
me esercitando un costante controllo sui vari intrecci,
Nel frattempo la guerriera cristiana Bradamante, con
per evitare che il tutto appaia come un coacervo disor-
laiuto della maga Melissa, ha sottratto lamato Ruggie-
dinato. Dallimpiego sistematico di questa tecnica de-
ro, cavaliere saraceno, agli incanti del mago Atlante, che
riva la struttura labirintica dellopera, in cui i personag-
lo fa per rapire dallippogrifo; trasportato sullisola
gi si perdono e si ritrovano inaspettatamente, gli episodi
della maga Alcina, sedotto dai suoi sortilegi, e solo un
si interrompono sul pi bello per essere ripresi succes-
nuovo intervento di Melissa gli permette di fuggire. In
sivamente da un punto di vista diverso e sorprendente.
groppa al cavallo alato Ruggiero giunge appena in tem-
po per salvare Angelica. Successivamente Ruggiero, Lideologia
Bradamante e Orlando, che a sua volta ha dimentica- Lintrattenimento del pubblico uno ma non lunico sco-
to la guerra e i suoi doveri verso il re per cercare Ange- po del poema. Ariosto attraverso i suoi personaggi co-
lica, vengono fatti prigionieri da Atlante in una dimora struisce una brillante allegoria delluomo che si ostina
incantata [canti I-XIII]. Agramante guida lesercito sa- a riporre il senso della vita e la realizzazione di s nel per-
raceno allassalto di Parigi, approfittando dellassenza petuo inseguimento dei propri desideri. Il dramma del-
dei paladini di Carlo Magno. Angelica, giunta sul cam- lesistenza sta tutto nellincapacit delluomo di rinun-
po di battaglia, salva la vita al giovane guerriero sara- ciare ai propri sogni, per i quali pronto anche alla
ceno Medoro e se ne innamora; dopo averlo sposato sopraffazione e allinganno, e insieme nella perenne in-
nella casa di un pastore, intraprende con lui il viaggio soddisfazione di chi destinato a non raggiungere mai
di ritorno verso la sua terra, il Catai. Quando Orlando vie- la felicit cui disperatamente aspira, perch agli sforzi
ne a saperlo, impazzisce dal dolore. Nel frattempo la ge- dellindividuo si oppone la sorte, capricciosa e impreve-
losia inquina la storia damore fra Ruggiero e Brada- dibile. Sete di gloria, amore, denaro, potere non sono al-
mante, che sospetta un tradimento con la bella tro che le maschere della follia che domina il mondo. A
guerriera Marfisa; dopo avere affrontato e vinto molte- questa follia si oppone la saggezza, che consiste nella
plici duelli, Bradamante scopre per che Marfisa in re- rinuncia e nellautocontrollo. Il dissimulato pessimismo
alt la sorella di Ruggiero [canti XIV-XXX]. Astolfo in che caratterizza lopera, al di l della superficie gioco-
groppa allippogrifo sale sulla Luna guidato da san sa e brillante, appare come una messa in guardia con-
Giovanni Evangelista; qui finisce infatti tutto ci che si tro la forza, attraente quanto devastante, delle illusioni,
perde sulla Terra, e in particolare il senno di Orlando. prima fra tutte lamore.
Rinsavito, il paladino attacca il regno di Agramante
costringendolo ad abbandonare lassedio di Parigi. Il punto di vista del narratore
Lesito della guerra affidato a un duello fra tre cam- Leggendo la vita e la realt attraverso il filtro dellironia,
pioni saraceni e tre campioni cristiani: la vittoria va a Ariosto intende smascherare le false certezze e de-
questi ultimi, ma la gioia funestata dalla morte di nunciare gli inganni e le ipocrisie dellumanit. Mante-
Brandimarte, amico fraterno di Orlando. Nel frattem- nendo un atteggiamento distaccato e dissacrante nei
po Ruggiero si convertito al cristianesimo e ha con- confronti dei propri personaggi, il poeta mette a nudo i
quistato il regno di Bulgaria; pu cos sposare Brada- limiti e le contraddizioni del pensare e dellagire uma-
mante: dalla loro unione avr origine la casata degli no. In particolare negli esordi dei vari canti, Ariosto si ri-
Este. Anche in questo caso per la festa funestata dal serva uno spazio per esplicite e personali riflessioni e
sopraggiungere del guerriero saraceno Rodomonte, che giudizi in campo morale, storico e antropologico. Cos pu-
sfida Ruggiero a duello e viene ucciso. Con la sua mor- re la voce dellautore interviene sovente nel corso del-
te si conlcude il poema [canti XXXI-XLVI]. la narrazione con osservazioni e commenti che ricolle-
gano la materia romanzesca alla realt contemporanea,
La struttura e limpianto narrativo sollecitando la riflessione del lettore.
Dai tre filoni narrativi principali la guerra tra franchi
e saraceni, la pazzia di Orlando, lamore fra Ruggiero La lingua e lo stile
e Bradamante si genera una serie di storie seconda- Il distacco nei confronti dei personaggi e delle vicende
rie, digressioni accidentali ma dotate di una propria au- consente uno stile narrativo estremamente oggettivo.
tonomia e compiutezza. Il poema appare cos policen- Immediatezza, naturalezza e trasparenza, le peculiari-
trico: Ariosto offre al lettore una molteplicit di azioni t dello stile ariostesco individuate da Francesco De
che avvengono contemporaneamente in spazi diversi. Sanctis, fanno del poema unopera decisamente visi-
Uno dei caratteri strutturali del testo dunque la simul- va, i cui episodi sembrano svilupparsi quasi cinema-
taneit: il racconto continuamente interrotto per tograficamente davanti ai nostri occhi. Tutto ci il ri-
consentire allautore di passare dalluna allaltra delle sultato di una complessa e raffinata elaborazione

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VOLUME 1 I classici Ludovico Ariosto
LUmanesimo e il Rinascimento Sintesi svolta

stilistica, riconoscibile a pi livelli: linguisticamente, gistri espressivi, nella tendenza a giocare sullarmo-
nella progressiva rinuncia a una connotazione idioma- nizzazione degli opposti, variando continuamente il to-
tica, dialettale e locale, a vantaggio di un respiro nazio- no (realistico, fiabesco, comico, tragico, lirico, grotte-
nale e classico; stilisticamente, nella ricerca siste- sco, sentimentale, macabro ecc). Questo registro in
matica di forme espressive fluide, armoniose e apparenza caotico, in realt polifonico e bilanciato, vuo-
musicali, per quanto riguarda in particolare la sin- le essere specchio fedele della variet inesauribile
tassi e le soluzioni metriche; per quanto concerne i re- della vita.

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VOLUME 1 I classici Torquato Tasso
Il Manierismo Sintesi svolta

TORQUATO TASSO
PERCH TASSO UN CLASSICO? le di SantAnna, dove rimase fino al 1586, componendo
molte rime, gran parte dei Dialoghi e alcuni scritti in di-
1. Perch il suo linguaggio poetico, armonicamente fesa del Goffredo, ripubblicato a Ferrara nel 1581 con il
disarmonico, appare come la fedele rappresentazione nuovo titolo Gerusalemme liberata.
della temperie culturale del Manierismo e dei nuovi pro-
blemi che essa suscitava nelluomo. Gli ultimi anni
2. Perch ha saputo fare della poesia non solo lo spec- Liberato infine per intercessione del duca Vincenzo Gon-
chio del proprio tempo e della propria vita, ma anche uno zaga di Mantova, si trasfer nella citt riprendendo la tra-
strumento per indagare la realt. Il suo progetto poe- gedia Galealto e portandola a termine con il nuovo tito-
tico si fondava infatti sul tentativo di restituire alla poe- lo di Re Torrismondo. Ma era sempre in preda a una
sia unalta dignit conoscitiva, alla pari della filosofia, profonda inquietudine, che lo spinse a fuggire a Mace-
della teologia e della scienza. rata, Roma, Napoli (dove compose il poemetto Monte Oli-
3. Perch, specialmente in et romantica, stato visto veto per i monaci olivetani che lo ospitarono), Firenze e
come il prototipo del poeta sfortunato e perseguitato, ancora Roma. Nel 1591 fece ritorno a Mantova dove
in lotta con le istituzioni del proprio tempo. pubblic la Prima parte delle Rime (la seconda fu pub-
blicata due anni dopo a Brescia). Negli ultimi anni Tas-
so si divise fra Napoli (dove inizi il poema Le sette
LA VITA [1544-1595] giornate del mondo creato e dove pubblic i Discorsi del
I primi anni poema eroico) e Roma: qui diede alle stampe lennesi-
Nato a Sorrento l11 marzo del 1544, Torquato a dieci an- mo rifacimento del suo poema, con il titolo di Gerusalem-
ni abbandon la citt, la madre e la sorella per raggiun- me conquistata (1593). Papa Clemente VIII gli concesse
gere a Roma il padre Bernardo, che aveva voluto segui- una pensione e gli promise lincoronazione poetica,
re nellesilio il principe Sanseverino. Padre e figlio tuttavia Tasso non fece in tempo a ottenerla: si amma-
vagarono per anni fra Urbino, Venezia, Padova, Bologna, l infatti gravemente e mor il 25 aprile del 1595.
Mantova, prima di stabilirsi a Ferrara. Nonostante la gio-
vinezza errabonda, Torquato ebbe modo di studiare (fi- LE COSTANTI LETTERARIE
losofia ed eloquenza a Padova, letteratura a Bologna), di
frequentare letterati e di realizzare i primi esperimen- Il primo poeta italiano
ti poetici (il poema epico Gierusalemme e il romanzo ca- Figlio di padre bergamasco e madre pistoiese, vissuto in
valleresco Rinaldo). molte citt diverse, da Napoli a Venezia, a Tasso man-
c il radicamento in una particolare realt territoriale;
Al servizio degli Estensi ci segn il suo temperamento irrequieto e nevrotico,
Stabilitosi a Ferrara nel 1565, Torquato dapprima entr ma ne fece anche il primo letterato veramente italiano,
al servizio del cardinale Luigi dEste e successivamen- punto di passaggio fra let umanistico-rinascimentale
te fu assunto come cortigiano stipendiato dal duca Al- e let moderna.
fonso II. Nonostante la morte del padre, nel 1569, Tor-
quato visse anni felici, apprezzato e stimato dalla corte; Il rapporto con la cultura ufficiale
inizi la stesura della tragedia Galealto, rappresent a Al mancato radicamento territoriale fa riscontro un
corte la favola pastorale Aminta (1573) e complet il poe- mancato radicamento sociale; Tasso mantenne sempre
ma epico Goffredo (1575). un rapporto di amore-odio nei confronti delle corti, del-
le accademie e della societ colta del suo tempo. In par-
La prigionia ticolare nei confronti dellambiente delle corti manifest
Segu un periodo difficile: preda di scrupoli religiosi ed un atteggiamento di disagio, se non di conflitto. Cos pu-
estetici, Tasso sottopose il Goffredo al giudizio di lette- re fu iscritto a numerose accademie ma al tempo stes-
rati e teologi e giunse ad autoaccusarsi di eresia pres- so ne sub gli attacchi in particolare dallAccademia del-
so lInquisizione di Ferrara (che lo assolse). Sempre la Crusca , che molto lo addolorarono e assieme
pi affetto dallumor melanconico e da manie di per- stimolarono in lui la riflessione sulla poetica.
secuzione, arriv ad aggredire un servo credendosi
spiato; il duca lo fece imprigionare nel convento di San La composizione poetica e la riflessione
Francesco, da dove Tasso fugg nel 1577. Altra costante la capacit di Tasso di sviluppare in pa-
Dopo avere peregrinato fra Sorrento, Mantova, Urbino e rallelo la creazione poetica e la riflessione teorica. In
Torino, torn improvvisamente a Ferrara nel 1579 in oc- questo egli fu un caso unico nel suo tempo: Tasso giun-
casione delle nozze del duca Alfonso con Margherita se ad assegnare alla poesia un ruolo conoscitivo fonda-
Gonzaga; per avere dato in escandescenze e inveito mentale e ad attribuirle la dignit di una disciplina fina-
contro il duca fu internato come furioso nellospeda- lizzata alla verit.

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VOLUME 1 I classici Torquato Tasso
Il Manierismo Sintesi svolta

LE OPERE colate edizioni pirata del Goffredo, che avevano prece-


duto quella del letterato Angelo Ingegneri (1581) intito-
lata, su iniziativa delleditore, Gerusalemme liberata.
LAminta [1573]
La trama
Si tratta di una favola (cio una commedia) pastorale sud- Nellultimo anno della prima crociata Dio invia larcan-
divisa in un prologo e cinque atti, in endecasillabi e set- gelo Gabriele da Goffredo di Buglione per esortarlo ad
tenari, composta nella primavera del 1573 e rappresen- assumere il comando dellarmata cristiana. Nel frattem-
tata nel luglio dello stesso anno dalla Compagnia dei po a Gerusalemme il sultano Aladino, fallito il tentati-
Gelosi di fronte alla corte estense. Dietro alcuni personag- vo di rubare in una chiesa unimmagine della Vergine che
gi si possono intravedere i membri della corte ferrarese. renderebbe Gerusalemme inespugnabile, minaccia i
La trama cristiani; la bella Sofronia si immola e con lei Olindo, che
Aminta ama Silvia, che rifiuta lamore. Anche quando il ne innamorato. I due stanno per essere arsi sul rogo,
giovane pastore la salva dal tentativo di violenza da par- ma allultimo istante vengono salvati dalla guerriera
te di un satiro, la ninfa non gli dimostra alcuna ricono- pagana Clorinda. Intanto lesercito cristiano giunge sot-
scenza. Quando per Silvia viene creduta morta duran- to le mura di Gerusalemme; durante uno scontro Clo-
te una battuta di caccia, Aminta per la disperazione si rinda affronta il guerriero cristiano Tancredi, che se ne
getta in un dirupo; allamaro pentimento della fanciul- innamora e le salva la vita, mentre il pagano Argante fa
la fa seguito il ritrovamento del giovane, rimasto mira- strage di cristiani. A questo punto i diavoli intervengono
colosamente illeso: la vicenda pu cos concludersi con nel conflitto; su loro ispirazione al campo cristiano vie-
un lieto fine. ne inviata la bellissima maga Armida, che seduce mol-
ti crociati per allontanarli da Gerusalemme. Rinaldo, il
I significati pi forte guerriero cristiano, uccide in duello un compa-
Tasso tent di elevare la favola pastorale alla dignit del- gno darmi e, per evitare la punizione, fugge dal campo
la tragedia, introducendo i cori e sviluppando argo- crociato [libri I-V].
menti di sostanza filosofica, in particolare il problema Argante e Tancredi si sfidano a duello. Calata la notte e
del libero arbitrio e il rapporto natura-civilt. I prota- sospeso lo scontro, la pagana Erminia, segretamente in-
gonisti vivono un amore sfasato: Aminta infatti ama Sil- namorata di Tancredi, esce da Gerusalemme indos-
via, che non lo ricambia; il libero arbitrio deve misurar- sando larmatura di Clorinda per far visita allamato
si con le leggi dellamore nei due protagonisti, che ferito, ma viene sorpresa dalle sentinelle e costretta al-
vivono ciascuno un diverso ma parallelo processo di for- la fuga. Ospitata nellumile dimora di un pastore, deci-
mazione, dalladolescenza allet adulta, confrontando- de di abbandonare per sempre la vita di corte e le pene
si anche con lesperienza della morte e giungendo fati- damore. Tancredi intanto, che ha inseguito Erminia
cosamente ad annullare la parte negativa di se stessi: scambiandola per lamata Clorinda, fatto prigioniero
Aminta il desiderio sessuale fine a se stesso e Silvia il pu- nel castello incantato di Armida. Fra cristiani e pagani
dore asociale e contro natura. la tregua darmi rotta e questi ultimi, sostenuti dai dia-
Un coro dedicato in particolare alla riflessione sul voli, hanno momentaneamente la meglio. La disperazio-
contrasto tra civilt e natura. Se in un primo momento ne si impadronisce dei cristiani: gli attesi rinforzi cado-
lamore e la libert (valori perduti nella societ moder- no in una trappola e vengono massacrati, Rinaldo
na e rintracciabili solo nel semplice mondo dei pastori) creduto morto e contro Goffredo scoppia una rivolta se-
appaiono in netta antitesi rispetto allonore e alla legge, data a fatica. Rinnovatasi la battaglia sotto le mura di Ge-
il percorso di formazione compiuto dai due protagonisti rusalemme, i cristiani stanno per avere la peggio e
mostra come in realt questi elementi siano tra loro in vengono salvati dallinatteso sopraggiungere di un ma-
rapporto dialettico: solo misurandosi con la legge mo- nipolo di valorosi guerrieri: si tratta dei cavalieri fuggi-
rale la libert dellindividuo pu creare relazioni interper- ti con Armida e da lei stregati; Rinaldo li ha liberati sul-
sonali autentiche, superando lo sterile egoismo. la strada per Antiochia [canti VI-X].
I cristiani assalgono con impeto Gerusalemme e riesco-
La Gerusalemme liberata [1559-1593] no ad aprire una breccia nelle mura, anche grazie a una
torre di legno. Clorinda e Argante evitano il peggio, e la
La storia del testo battaglia interrotta dal sopraggiungere della notte. Con
La vicenda editoriale del poema fu lunga e complessa; il favore delle tenebre i due campioni pagani distruggo-
al 1559 risale il primo canto del Gierusalemme, cui se- no la torre, ma Clorinda non riesce a rientrare in citt e
gu, nel 1562, la pubblicazione del Rinaldo. Tasso ripre- si scontra con Tancredi, che non lha riconosciuta e al ter-
se quindi il Gierusalemme, terminato nel 1575 con il ti- mine di un feroce duello la uccide; in punto di morte Clo-
tolo provvisorio di Goffredo; ebbe quindi inizio un profondo rinda ottiene da Tancredi il battesimo. Il mago pagano
processo di revisione che si concluse solo nel 1593 Ismeno lancia un incantesimo sulla selva che circonda
con la pubblicazione della Gerusalemme conquistata, Gerusalemme, impedendo ai cristiani di procurarsi le-
edizione che Tasso consider definitiva. Nel frattempo gna per ricostruire la torre dassedio. Lincantesimo
per, mentre il poeta era detenuto a SantAnna, erano cir- potr essere spezzato solo da Rinaldo, che per cadu-

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to vittima delle seduzioni di Armida. Con laiuto di un se del lettore, e garantendosi al tempo stesso la mas-
mago naturale (cio uno scienziato) due cavalieri cri- sima libert nella narrazione dei particolari. Oggetto del-
stiani lo raggiungono e spezzano lincantesimo; Rinal- la poesia del resto non il vero ma il verosimile, e ci che
do parte con loro, mentre Armida giura di vendicarsi conta che quanto i personaggi dicono o fanno risulti
[canti XI-XV]. sempre appropriato e plausibile. Nei miracoli e nelle
Giunto al campo cristiano con nuove armi, su cui isto- magie, che rendono interessante lopera, per Tasso il ve-
riata la storia della casata degli Este, di cui il caposti- rosimile sposa il meraviglioso cristiano, in quanto si
pite, Rinaldo ottiene il perdono e spezza lincantesimo tratta di azioni operate da Dio o dal demonio. Unire in-
della selva. Costruite nuove macchine dassedio, i cro- segnamento e divertimento, utile e piacevole, lobiet-
ciati rinnovano lassalto ed espugnano Gerusalemme. tivo fondamentale di Tasso, convinto che il compito del-
Tancredi e Argante riprendono il duello interrotto; il la letteratura sia la ricerca della verit.
campione cristiano ha la meglio, ma sviene per le feri-
I temi
te ed curato da Erminia. Nel frattempo sopraggiunge
Opera-mondo, la Gerusalemme liberata sviluppa mol-
lesercito egiziano, battuto grazie alle gesta eroiche di
tissime tematiche, tra cui prevalgono quelle della reli-
Tancredi e Rinaldo, il quale persuade Armida a conver-
giosit, della natura e dellamore.
tirsi alla fede cristiana. Il duello finale tra il comandan-
Il tema religioso inquadrato nel cosmico conflitto fra
te egiziano Emireno e Goffredo di Buglione si conclude
bene e male, che coinvolge la sfera umana e quella so-
con la vittoria di questultimo, che pu infine sciogliere
prannaturale; connessi a questo tema sono quelli del-
il suo voto al Santo Sepolcro offrendo a Dio le sue armi
la guerra e della magia, distinta in bianca e nera; lesi-
[canti XVI-XX].
to finale non deve ingannare, perch il fatto che ai tempi
Dalla Liberata alla Conquistata di Tasso Gerusalemme fosse nuovamente in mano ai
Negli ultimi anni Tasso lavor alla definitiva revisione musulmani dimostra quanto la vittoria del bene su que-
del poema, allo scopo di renderlo pi coerente con le sta terra sia fragile e mai definitiva.
regole di Aristotele e con la morale cristiana. Rispet- Quanto al tema della natura, nel poema il paesaggio di-
to alla Liberata, la Conquistata evidenzia: un aumen- viene per la prima volta elemento strutturale: non so-
to delle dimensioni dellopera, da venti a ventiquattro lo infatti visualizza gli stati danimo dei protagonisti,
canti; un maggiore rispetto del vero storico e unispi- ma si carica di valori simbolici funzionali al racconto (
razione pi realistica; diversi mutamenti di nome dei il caso per esempio del contrasto luce-ombra).
protagonisti (per esempio Rinaldo diventa Riccardo, Ar- Il tema amoroso appare infine declinato in forme pro-
mida diventa Nicea ecc.); leliminazione di diversi epi- blematiche: gli amori nel poema appaiono sempre sfa-
sodi secondari in omaggio allunit dazione; una ridu- sati e sembrano potersi realizzare solo attraverso il
zione dellimportanza del tema amoroso a vantaggio di sacrificio di s. Il fatto poi che quasi tutte le vicende amo-
quello guerresco; un approfondimento del lato umano rose coinvolgano personaggi appartenenenti ai due op-
di alcuni protagonisti, come Argante. Paradossalmen- posti schieramenti, dimostra che lamore lunica for-
te, critica e pubblico decretarono il successo della Ge- za capace di conciliare i contrasti.
rusalemme liberata, contro le aspettative e la volont I personaggi
dello stesso autore. I personaggi del poema sono assai diversi rispetto a
Dal romanzo cavalleresco al poema eroico quelli della tradizione cavalleresca; Tasso ne fa delle au-
I modelli con cui Tasso dovette confrontarsi furono lOr- tentiche persone, con una profondit psicologica e un
lando furioso di Ariosto, che ignorava le regole aristote- mondo interiore individuale, fatto di problematicit e con-
liche ma riscuoteva un enorme successo, e lItalia libe- traddizioni. Esemplare in questo senso il personaggio
rata dai goti di Trissino, che seguiva rigorosamente le di Tancredi, che anticipa aspetti della sensibilit ro-
norme di Aristotele ma che nessuno leggeva e pochis- mantica.
simi apprezzavano. Tasso si pose pertanto il problema Lo stile
di aderire ai precetti della Poetica, in particolare alle tre Tasso cerc di elevare il poema eroico alla dignit del-
unit di tempo, luogo e azione, che soli potevano garan- la tragedia, perseguendo lobiettivo di una classicit
tire allopera lo status di poema eroico conferendogli la moderna attraverso uno stile magnifico e sublime.
stessa dignit della tragedia, evitando al tempo stesso Lobiettivo fu conseguito ricorrendo a frequenti citazio-
la monotonia e assicurandosi il successo del pubblico. ni classiche, a una musicalit prima sconosciuta, alluso
La soluzione di Tasso fu la variet nellunit: ununica intenso delle figure retoriche e a una particolare atten-
vicenda principale arricchita da azioni accessorie che al- zione alla dispositio; rispetto allarmonioso canone pe-
lavvenimento principale continuamente rimandano. Il trarchesco, Tasso scelse una disarmonia armonica.
poema epico si fa cos specchio del mondo, che assie-
me uno e molteplice.
La produzione lirica
Il vero storico, il verosimile e il meraviglioso
Tasso racconta un evento storico, la prima crociata, Tasso compose circa duemila poesie, pi di qualunque
lontano nel tempo, convinto che la verit attiri linteres- altro poeta italiano. Ci si deve sia al fatto che egli era un

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poeta cortigiano, quindi un professionista delle lettere, tolo di Re Torrismondo. Ambientata in un tempo impre-
sia al fatto che fu il primo a estendere lambito del poe- cisato e in un paesaggio nordico tempestoso e barba-
tabile ben al di l del petrarchismo. Tasso cur solo tre rico, mette in scena la vicenda di Torrismondo che, in-
stampe delle sue poesie, in particolare ledizione in namoratosi della bella Alvida, promessa sposa
due parti delle Rime (nel 1591 le rime amorose e nel dellamico Germondo, e da lei ricambiato, cade in pre-
1593 le lodi e gli encomi), sviluppando una grande varie- da ai sensi di colpa e a un profondo turbamento psi-
t di argomenti, molti dei quali anticipano la lirica ba- cologico, che si conclude con il suicidio della coppia al-
rocca, e introducendo richiami continui alla propria tor- lorch i due scoprono di essere fratello e sorella. Tasso
mentata autobiografia. recupera il tema dellincesto inconsapevole dallEdipo
Lo stile sempre nobile, pi vicino al sublime tragico che re di Sofocle, e insieme le indicazioni di Aristotele per
al medio lirico, innovativo soprattutto nel linguaggio; su il quale solo un personaggio in parte colpevole e in par-
un fondo petrarchesco Tasso introduce latinismi, dan- te innocente pu innescare nel pubblico la catarsi
tismi e lombardismi, perseguendo lobiettivo di una lin- tragica.
gua chiara e musicale. Frequente anche il ricorso al-
larguzia, cio allaccostamento inedito e ardito di I Dialoghi [1575-1595]
concetti, altra anticipazione della sensibilit barocca. Tra il 1575 e il 1595 Tasso compose ventotto dialoghi de-
Dal punto di vista metrico Tasso privilegi tre metri: la dicati ad argomenti vari: lamore, la nobilit, la virt, la
canzone, il sonetto e il madrigale, rinnovandoli dallin- corte ecc. La forma dialogica, risalente a Platone ma che
terno. Nel sonetto, in particolare, fece entrare in conflit- aveva conosciuto una nuova fortuna nei secoli XV e XVI,
to lo schema metrico e la sintassi per mezzo di enjam- permette di mettere in scena una civil conversazione
bements e forti cesure interne. Tasso rinnov inoltre cui partecipano amici o ospiti del poeta, confrontando
profondamente il madrigale, rendendolo uno schema idee e posizioni anche molto differenti, espresse in un
metrico molto pi libero rispetto alla tradizione pe- linguaggio sempre estremamente curato.
trarchesca. I madrigali tassiani sono organismi comples-
si dal punto di vista fonico e rigorosi sotto il profilo logi-
co: sovente sviluppano unargomentazione tripartita in Le ultime opere
dichiarazione, sviluppo e riflessione conclusiva. Negli ultimi anni Tasso compose diverse opere di ispi-
razione cortigiana o religiosa, come i poemetti in otta-
ve La genealogia di Casa Gonzaga (1591), Monte Olive-
Gli scritti teorici to (1588, incompiuto, dedicato alla descrizione del
Dai Discorsi dellarte poetica ai Discorsi del poema monastero napoletano dove Tasso fu ospitato dai frati oli-
eroico [1562-1594] vetani), Le lagrime di Maria Vergine e Le lagrime di Ge-
Iniziati intorno al 1562, quando Tasso frequentava a Pa- s Cristo (1593). La pi importante per il poema in en-
dova le lezioni sulla Poetica di Aristotele, e pubblicati nel decasillabi sciolti Le sette giornate del mondo creato,
1587, i Discorsi dellarte poetica sono suddivisi in tre li- composto fra il 1592 e il 1594 e pubblicato postumo nel
bri, dedicati rispettivamente alla materia, alla forma e 1607. Contrapponendosi alla filosofia materialista e ra-
allo stile pi adatti al poema eroico. Parallelamente al zionalista di Epicuro (predicata dal poeta latino Lucre-
rifacimento della Liberata in Conquistata Tasso rivide zio nel poema De rerum natura), Tasso qui si fa decisa-
completamente il trattato, ripubblicandolo in sei libri nel mente poeta-teologo nel tentativo di costruire un
1594 con il nuovo titolo di Discorsi del poema eroico, av- sistema filosofico e poetico cristiano.
vicinandosi maggiormente alle indicazioni aristoteli-
che in particolare per quanto riguarda la storicit dei fat-
ti narrati e il carattere educativo e morale del poema.
Le lettere
Tasso indirizz durante la sua vita numerosissime let-
Il Giudizio sovra la sua Gerusalemme da lui tere a svariati personaggi, destinate sovente gi nelle
medesimo riformata [1593-1595] intenzioni dellautore a essere lette in pubblico. Ne
Composto fra il 1593 e il 1595, rimase inedito e fu pubblic egli stesso alcune, in particolare le Lettere fa-
pubblicato postumo solo nel 1666. Tasso mette a con- miliari (1588), in cui Tasso contribuisce alla creazione
fronto la Liberata e la Conquistata a tutto vantaggio del- del proprio mito di intellettuale malinconico e solita-
la seconda; in particolare nel primo libro il poeta pa- rio, dolorosamente consapevole della propria geniali-
rifica poesia e filosofia, nel secondo accosta il poeta al t, in conflitto con la sua epoca, con il mondo delle cor-
teologo. ti e, in generale, con le istituzioni religiose e civili. Non
Il Re Torrismondo [1573-1587] sempre attendibili sotto il profilo autobiografico, que-
Iniziata nel 1573 con il titolo provvisorio di Galealto, la ste lettere vanno considerate a tutti gli effetti come
tragedia fu rielaborata e pubblicata nel 1587 con il ti- unopera letteraria.

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VOLUME 2 I classici Giovan Battista Marino
Il Barocco Sintesi svolta

GIOVAN BATTISTA MARINO

PERCH MARINO UN CLASSICO? cando alcuni suoi capolavori, come la Galeria (1619),
la Sampogna (1620) e soprattutto lAdone (1623).
1. Perch la sua poesia, rivalutata a partire dal secolo Rientrato a Roma e accolto con grandi onori dal
scorso, condivide i progressi scientifici del XVII seco- mondo letterario, ricchezza e protezioni illustri non
lo, restituendoci la stessa conoscenza che ci viene gli evitarono tuttavia gli strali dellInquisizione, che lo
dalle scoperte di Galilei. process condannandolo a correggere lAdone; cosa
2. Perch il suo continuo ricorso alla sperimenta- che Marino non ebbe il tempo di fare, poich mor a
zione verbale altro non che un analogo della spe- Napoli nel 1625. Due anni dopo il suo poema fu inse-
rimentazione scientifica: essa infatti dischiude nuove rito nellIndice dei libri proibiti.
verit sul linguaggio e sulle cose.
3. Perch i principi della sua poetica, ovvero novit,
arguzia e meraviglia, possiedono un eccezionale LE COSTANTI LETTERARIE
spessore conoscitivo.
La novit
In Marino fu sempre molto viva lidea di offrire al pub-
blico una nuova foggia di poetare, diversa dal pas-
LA VITA [1569-1625] sato e che tutti avrebbero imitato in futuro. Concre-
Da Napoli a Roma: gli anni dellascesa tamente questa voglia di novit, che investe tanto le
Figlio di un giureconsulto, Giovan Battista fu avviato forme che i contenuti, si traduce nei seguenti aspetti:
agli studi giuridici, bench fin dalla giovinezza lamo- la rappresentazione dellamore come sensualit e
re e la poesia costituissero le sue autentiche passio- non pi come strada per giugere a Dio o indagare la
ni. Diseredato e cacciato di casa, visse anni difficili: propria anima; la predicazione multipla della donna,
inizi a farsi apprezzare come poeta, ma conobbe colta in atteggiamenti molteplici e attraverso diverse
anche lumiliazione del carcere e solo grazie ai suoi tipologie di bellezza; la scelta del tema della pace e
illustri protettori pot fuggire da Napoli per Roma. Qui dellamore per un poema eroico; una diversa conce-
divenne protagonista della vita culturale continuan- zione dellimitazione, rivolta non pi alla natura ma
do a comporre poesie, che confluirono nelle Rime, alla tradizione letteraria.
pubblicate nel 1602 a Venezia. Il successo dellopera
decret la rapida ascesa sociale di Marino, preso a Largutezza
servizio dal cardinale Aldobrandini. La ricerca esasperata del concetto, che attraverso
brevit e novit produce meraviglia, laltro caratte-
Da Ravenna a Torino: gli anni della maturit re distintivo della poesia di Marino, che ne fa un mae-
Quando il cardinale dovette raggiungere la sua sede stro indiscusso del Barocco. Il concetto, o argutezza,
episcopale a Ravenna, Marino lo accompagn; segui- pu riguardare il contenuto o pi frequentemente la
rono anni di studi e di intensi contatti con i centri cul- forma: in questo caso si ha quando il poeta opera un
turali di Bologna, Parma e Ravenna. Nel 1608 per accostamento senza precedenti fra elementi della
Marino fu costretto nuovamente alla fuga, questa realt assai distanti fra loro, ricorrendo tecnicamente
volta per evitare larresto da parte della Santa Inquisi- allantitesi e alla metafora.
zione. Ripar a Torino, dove si present componendo
un panegirico del duca Carlo Emanuele I e dove la
sua rapida ascesa gli attir lodio del poeta di corte, LE OPERE
Gaspare Murtola, che nel 1609 arriv ad attentare alla
sua vita. Due anni dopo Marino conobbe nuovamente Dalle Rime alla Lira [1602-1614]
il carcere, accusato di maldicenza. Liberato ancora
una volta a seguito dellintervento di illustri protetto- Le Rime
ri, negli ultimi anni di permanenza a Torino pubblic Nel 1602 a Venezia Marino pubblica la prima raccolta
unedizione accresciuta delle Rime con il nuovo titolo di poesie, intitolata Rime e divisa in due parti: la prima
di Lira. comprendente 454 sonetti, la seconda 205 madrigali
e 18 tra canzoni e canzonette. Nella prima inoltre le
Da Parigi a Napoli: gli anni della consacrazione liriche sono raggruppate per temi: rime amorose,
Lasciata Torino con lintento di fuggire in Inghilterra, marittime, boscherecce, eroiche, lugubri, morali e
entr nelle grazie di Maria de Medici, regina madre sacre, varie. La struttura, assieme alla ricca proposta
di Francia, che lo invit a fermarsi a Parigi. Qui di metri, temi e modelli stilistici, rivela in Marino la
Marino rimase dal 1615 al 1623, ultimando e pubbli- volont di ricapitolare tutta la tradizione e sottoline-

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VOLUME 2 I classici Giovan Battista Marino
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are il proprio distacco dal canone petrarchesco per Marte e Falsirena approfittano della sua assenza per
proporsi come lalfiere del rinnovamento del genere aizzare contro il giovane un cinghiale durante una
lirico. battuta di caccia; Adone rimane ucciso. Dopo la sua
morte Venere trasforma il suo cuore in anemone e
La Lira indice tre giorni di giochi funebri: al termine celebra
Nel 1614 Marino ripubblic lopera con il titolo Lira, il matrimonio tra Austria e Fiammadoro, simboli di
accantonando alcuni componimenti delle prime due Spagna e Francia.
parti e aggiungendone una terza comprendente 408
tra sonetti e madrigali, raggruppati tematicamente: Una struttura bifocale
Amori, Lodi, Lagrime, Divozioni, Capricci. Marino La duplicazione di molte funzioni narrative allinter-
estende loggetto della poesia ai molteplici aspetti no dellopera (ampie sequenze narrative si ripetono
della realt, anche se lo sperimentalismo linguistico quasi identiche a distanza) ha fatto ipotizzare al cri-
rimane prioritario rispetto alla descrizione realistica. tico Giovanni Pozzi una struttura bifocale dellAdone,
La lingua assieme popolare e antifiorentina; lo stile riconducibile alla figura geometrica dellellisse, per
appare, come scrisse un ammiratore, dolce e fiorito, effetto della quale il lettore costretto ad una doppia
leggiadro e piccante: predomina la ricerca del con- lettura: una lineare, in progressione, laltra caratte-
cetto e dellarguzia attraverso la metafora e lantitesi. rizzata da continue anticipazioni del futuro e richiami
al passato. Tale struttura costituirebbe lanalogo
poetico della irresoluzione delluomo secentesco di
LAdone [1596-1623] fronte ai due modelli cosmici contraddittori, tolemai-
co e copernicano.
Il trionfo della digressione e la crisi dellepica
Marino tent un primo approccio al genere epico Lo stile
sotto linflusso di Tasso iniziando una Gerusalem- Ancora una volta Marino rigetta il modello linguistico
me distrutta interrotta al settimo canto e pubbli- proposto a suo tempo dal Bembo e strenuamente
cata postuma. LAdone invece, cui lavor per oltre difeso dallAccademia della Crusca, in nome di una
ventanni, vide la luce nel 1623: suddiviso in 20 canti lingua comune italiana aperta a tecnicismi, forestie-
(ognuno con un titolo specifico), con le sue oltre 5000 rismi, dialettalismi, latinismi.
ottave per un totale di pi di 40 000 versi il poema
pi lungo della letteratura italiana; a questo risultato
Marino giunto muovendo da un mito dalla struttura Le altre opere
assai semplice (Venere, innamoratasi di Adone per
opera del figlio Amore, suscita la gelosia di Marte che La Galeria [1619]
fa uccidere il giovane da un cinghiale) e arricchen- Marino condivise con i suoi nobili protettori la pas-
do la trama con un numero enorme di digressioni sione per le opere darte e dedic molto impegno e
narrative e descrittive. Con lAdone Marino offr ai molte spese a realizzare una sua galleria, ovvero
contemporanei unopera originale (si tratta di un una collezione privata di sculture, dipinti, stampe,
poema epico di pace) e sostanzialmente irriducibi- disegni ecc. Nel 1609 pubblic quello che nelle inten-
le nellambito dei generi tradizionali. zioni doveva essere un libro illustrato: una raccolta di
oltre seicento liriche, suddivise in due sezioni (Pitture
La trama e Sculture), dedicate per non tanto alla descrizione
Canti I-V: Adone giunge a Cipro dove, per effetto di dellopera darte da cui prendono spunto, ma a trat-
una vendetta di Amore, si innamora ricambiato della tare attarverso infinite variazioni il tema del primato
dea Venere. Digressioni principali: lelogio della vita dellarte sulla natura.
rustica; i miti del giudizio di Paride, di Amore e Psi-
che e di Atteone. Canti VI-XI: guidati da Mercurio, La Sampogna [1620]
che celebra le loro nozze, Adone e Venere visitano i Lopera raccoglie testi composti in anni precedenti, e
giardini dei sensi, lisola della poesia e i nove cieli. segnatamente 11 idilli (8 favolosi e 3 pastorali) pi un
Digressioni principali: rassegna di mecenati e poeti e poemetto in ottave. Marino riprende celebri miti della
di donne celebri; lelogio di Galileo Galilei; narrazione classicit (Orfeo, Arianna, Dafne, Piramo e Tisbe)
delle guerre moderne. Canti XII-XVI: Marte scopre donando loro nuova vita attraverso una poesia arguta
il tradimento di Venere e costringe alla fuga Adone; e musicale.
questi, imprigionato da Falsirena, fugge trasformato
in pappagallo e, riacquistata la forma umana, coin- Lepistolario [dal 1627]
volto nella lotta fra due bande di briganti. Scampato Dopo la morte di Marino i suoi amici e ammiratori
fortunosamente, si riunisce a Venere. Per due volte pubblicarono a pi riprese raccolte delle sue lettere,
ottiene il regno di Cipro, vincendo al gioco degli scac- interessanti come documenti storico-biografici, ma
chi e in una gara di bellezza, ma rinuncia al potere. anche letterariamente notevoli per la qualit dello
Canti XVII-XX: Venere deve allontanarsi da Cipro; stile, sempre teso allarguzia e al concetto.

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VOLUME 2 I classici Galileo Galilei
Il Barocco Sintesi svolta

GALILEO GALILEI
PERCH GALILEI UN CLASSICO? della correttezza delle ipotesi astronomiche coper-
nicane, Galilei cominci a intravedere il rischio di un
1. Perch le sue opere sono testimonianza di una fase contrasto con lortodossia cattolica, contrasto che,
storica in cui ancora non avvenuta la separazione da profondo conoscitore delle sacre scritture e uomo
fra le due culture, umanistica e scientifica. dalla fede sincera, era intenzionato a evitare. Nel ten-
2. Perch le sue opere dimostrano che esiste un tativo di conciliare scienza e fede scrisse fra il 1613 e
aspetto estetico anche nel discorso scientifico, e il 1615 le quattro lettere dette copernicane, che non
contibuiscono assieme ad allargare lambito della gli evitarono per problemi con il SantUffizio, che
letteratura. dichiar assurda ed eretica lipotesi eliocentrica; il
3. Perch in alternativa al latino Galilei utilizza la cardinale Bellarmino convoc personalmente Galilei
lingua italiana, anticipando la tradizione della divul- ammonendolo ad abbandonarla.
gazione scientifica in forme caratterizzate da grande
chiarezza ed efficacia descrittiva. Dal Saggiatore al Dialogo
Rientrato a Firenze, Galilei inizi a lavorare al Saggia-
tore, pubblicato nel 1623 con dedica a papa Urbano
LA VITA (1564-1642) VIII; la polemica con il gesuita Orazio Grassi in merito
allorigine delle comete (tema sul quale le ipotesi di
Giovinezza e studi Galilei si riveleranno completamente errate) offre
Nato a Pisa da famiglia fiorentina, Galilei crebbe in il pretesto per una brillante esposizione del proprio
un ambiente di forte impronta umanistica. Nel 1581 metodo, basato sullosservazione e lesperimento,
si iscrisse inizialmente a medicina, scoprendo per contro la tradizione accademica basata sul principio
presto la propria vocazione per la matematica. Pro- di autorit (ipse dixit). Incoraggiato dalla buona acco-
segu gli studi a Firenze, accostando lo studio teorico glienza riservatagli dal papa, Galilei inizi a comporre
allosservazione dei fenomeni naturali; la Bilancetta il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo,
evidenzia le sue capacit speculative e assieme la sua pubblicato nel 1632. Lopera fu per sequestrata e
attenzione per le applicazioni tecnologiche. Si dedi- lautore processato davanti al SantUffizio, che lo
c anche alla critica letteraria, con studi su Dante, condann al carcere e allabiura. Costretto agli arre-
Petrarca, Ariosto e Tasso. sti domiciliari a Siena, nella villa di Arcetri messagli
a disposizione dal cardinale Piccolomini, prosegu
Professore e scienziato nei suoi studi (le ultime opere vennero pubblicate
La stima del celebre matematico Guidubaldo del in Olanda nel 1638) fino alla morte, nel 1642. La sua
Monte gli assicur nel 1589 la nomina a lettore di riabilitazione inizi con lesclusione della sua opera
matematiche presso luniversit di Pisa, dove per dallIndice dei libri proibiti (1822) e si concluse con
linsegnamento era decisamente tradizionalista. La la revisione del processo (sotto papa Paolo VI) e con
morte del padre, lesiguo stipendo e le inesisten- il riconoscimento del torto commesso dalla chiesa
ti prospettive di carriera lo convinsero nel 1591 a (sotto Giovanni Paolo II, nel 1992).
lasciare Pisa per Padova, dove ottenne la cattedra di
matematica. Anche alluniversit di Padova vigeva il
pi intransigente aristotelismo, ma il clima cultura- LE COSTANTI LETTERARIE
le della citt, come quello della vicina Venezia, era Un contesto favorevole al sapere scientifico
molto vivace e aperto alle novit. In questi anni Gali- Pur rimanendo profondamente interconnessa con la
leo costru e perfezion diversi strumenti scientifici, filosofia e la teologia, la cultura scientifica nel Sei-
fra cui il cannocchiale, con cui effettu osservazioni cento conobbe un grande sviluppo, favorito da diversi
astronomiche dagli esiti rivoluzionari, sintetizzate fattori: il mutato rapporto con gli antichi, visti non pi
nel Sidereus nuncius (1610). Nel 1616 fece ritorno come modelli insuperabili ma come competitori da
in Toscana come matematico e filosofo di corte e emulare e superare; lo sviluppo della tecnologia, che
matematico primario alluniversit di Pisa. produsse un gran numero di invenzioni e scoperte; il
passaggio da una cultura enciclopedica a una carat-
Il difficile rapporto tra scienza e fede terizzata da una sempre maggiore specializzazione
Nel 1611 Galilei aveva esposto a Roma le proprie settoriale; la dimensione europea del sapere scienti-
osservazioni astronomiche, ottenenendo il plauso fico; il diffondersi delle accademie scientifiche, come
di intellettuali laici ed ecclesiastici, tanto da essere quella romana dei Lincei; limpulso dato alla forma-
accolto nella neonata Accademia dei Lincei. Prose- zione scientifica dai collegi dei Gesuiti e in particolare
guendo nei suoi studi e convincendosi sempre pi dal Collegio Romano.

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VOLUME 2 I classici Galileo Galilei
Il Barocco Sintesi svolta

Il metodo galileiano ti scientifici. Nel 1619 usc anomima a Roma una


Contraddizione tra vecchio e nuovo, ansia di speri- Disputatio astronomica scritta dal gesuita padre Ora-
mentazione, ricerca della novit, amore per la mera- zio Grassi, professore di matematica del Collegio
viglia, sono alcuni degli elementi che caratterizzano Romano, il quale aveva compreso la vera natura delle
gli studi di Galilei facendone pienamente un figlio del comete come corpi celesti, ma basandosi sulle ipo-
suo tempo. E tuttavia le sue ricerche lo portarono a tesi dellastronomo Tycho Brahe, che aveva tentato
scuotere le fondamenta epistemologiche dellepoca, unimpossibile conciliazione fra teocentrismo ed elio-
in particolare: distinguendo tra verit di fede e verit centrismo, e soprattutto su un metodo incoerente e
di ragione e arrivando a concludere che le sacre contraddittorio, basato in parte sullosservazione e in
scritture insegnano non come vadia il cielo, ma come parte sul principio di autorit. Galilei, pur non avendo
si vadia in cielo; individuando lessenza del metodo potuto osservare il fenomeno, replic sostenendo che
scientifico nelle sensate esperienze e nelle necessa- le comete fossero invece fenomeni atmosferici, dovuti
rie dimostrazioni, con ci intendendo unintegrazione alla riflessione della luce solare negli strati pi alti
fra induzione e deduzione per cui losservazione del dellatmosfera terrestre.
fenomeno naturale porta alla formulazione di uni-
potesi che deve essere verificata attraverso prove La replica di Galileo
sperimentali; concentrando lattenzione unicamente Alla controreplica di padre Grassi, affidata alla Libra
agli aspetti quantitativi dei fenomeni naturali, nella astronomica ac philosophica, pubblicata nel 1619 con
convinzione che il libro della natura sia scritto in lo pseudonimo di Lotario Sarsi, Galilei rispose nel
caratteri matematici. 1623 con Il Saggiatore, pubblicato a spese dellAc-
cademia dei Lincei e dedicato a papa Urbano VIII.
Formalmente si tratta di una lettera in cui, ripren-
LE OPERE dendo ampi stralci dellopera di padre Grassi, Galilei
ne contesta punto per punto osservazioni e conclu-
sioni, con argomentazioni rigorose e, soprattutto, in
Le lettere copernicane [1613-1615] italiano, dando al lettore limpressione di voler fare
Un efficace strumento di comunicazione uscire la scienza dalle aule universitare per conferirle
Allinterno del ricchissimo epistolario di Galilei, testi- un respiro nuovo e pi aperto nonch una maggiore
monianza della rete di relazioni che legava intellet- condivisibilit.
tuali e scienziati del tempo, vengono distinte quattro
Le ragioni di un successo
lettere scritte fra il 1613 e il 1615 e indirizzate: al
Lopera conobbe un grande successo: infatti uno
discepolo padre Benedetto Castelli, frate domeni-
straordinario documento del metodo galileiano, basa-
cano (la prima); a monsignor Pietro Dini, suo amico
to su sensate esperienze e necessarie dimostrazio-
e teologo (la seconda e la terza); alla granduchessa
ni, e assieme una testimonianza esemplare di prosa
madre Cristina di Lorena (la quarta, dallampiezza di
di divulgazione scientifica, caratterizzata da chiarezza
un vero e proprio saggio). Galilei desiderava che que-
e rigore e vivificata da una eccezionale vis polemica.
ste lettere avessero la massima diffusione possibile,
e in effetti ebbero una vastissima circolazione mano-
scritta, evitando il controllo ecclesiastico. Il Dialogo sopra i due massimi
Scienza e fede sistemi del mondo [1624-1632]
Il tema centrale la necessit di distinguere tra le La composizione
verit naturali e le verit di fede; le prime ci vengono Lautorevolezza raggiunta negli ambienti scientifici,
rivelate da Dio nel libro della natura, le seconde lappoggio di influenti protettori, nonch la favorevole
nelle sacre scritture. Dei due libri, il primo si serve accoglienza del Saggiatore spinsero Galilei alla ricer-
del linguaggio della matematica, mentre il secondo ca di una argomento decisivo in favore dellipotesi
del linguaggio del simbolo e dellallegoria. Sulla copernicana e alla composione di una nuova opera
base di questi principi dovrebbe essere spiegato ogni per illustrarlo; nacquero cos i Dialoghi del flusso
apparente contrasto fra le osservazioni scientifiche e e riflusso del mare, dove il fenomeno delle maree
le rivelazioni contenute nella Bibbia. Le osservazioni di era spiegato come effetto della combinazione dei
Galilei, che di fatto invadeva un campo riservato ai teo- due moti, diurno e annuale, della Terra (ipotesi che
logi e agli esegeti, non incontrarono per favore una- ricerce successive riveleranno errata). Molte diffi-
nime e anzi irritarono alcuni ambienti ecclesiastici. colt ritardarono per il completamento dellopera
che, iniziata nel 1624, fu pubblicata solo nel 1632. Per
Il Saggiatore [1623] ottenere limprimatur Galilei dovette accettare alcuni
compromessi: modificare limpostazione generale
Le comete e lipotesi di padre Grassi dellopera e il titolo stesso, che divenne Dialogo
Nel 1618 vennero osservate nel cielo tre comete, che sopra i due massimi sistemi del mondo; presentare
destarono grande curiosit e interesse negli ambien- la teoria copernicana come nullaltro che unipotesi;

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VOLUME 2 I classici Galileo Galilei
Il Barocco Sintesi svolta

introdurre largomento del fine, suggerito da papa deve per solo a studi recenti il riconoscimento dello
Urbano VIII, secondo il quale la nostra intelligenza del stretto legame che unisce il contenuto concettuale
nesso tra cause ed effetti, nellambito dei fenomeni dellopera alle scelte stilistiche dellautore, in parti-
naturali, deve fare i conti con lonnipotenza di Dio. colare: a livello lessicale, labbandono di larga parte
della terminologia precedente per ricavare una nuova
Il contenuto e rigorosa terminologia attraverso un processo di
A Venezia, nel palazzo del nobile Giovan Francesco tecnicizzazione del linguaggio comune (nacquero
Sagredo, amico di Galilei, si svolge un dialogo imma- in questo modo termini tuttora in uso come can-
ginario, articolato in quattro giornate, tra il patrizio nocchiale e macchie solari); a livello sintattico,
fiorentino Filippo Salviati, accademico dei Lincei, la rinuncia a iperbati e inversioni, nonch la netta
sostenitore del sistema copernicano, e Simplicio, riduzione del ruolo del verbo a favore del sostantivo;
convinto seguace di Aristotele e Tolomeo. La scelta il ricorso a una prosa fortemente ipotattica ma al
del dialogo si presta a conferire allopera una struttu- contempo chiara, evidente, elegante: ci grazie a una
ra aperta, funzionale a unidea di scienza come ricer- coesione linguistica e a una coerenza logica saldissi-
ca senza preconcetti, oltre che a nascondere alcuni me, frutto di una straordinaria capacit di program-
punti deboli nellargomentazione; inoltre frequenti mazione sintattica del periodo (M.L. Altieri Biagi).
digressioni consentono allautore di rendere conto di
molte altre sue osservazioni e scoperte, anche non
direttamente connesse con largomento generale. Altri scritti
La trama Scritti di critica letteraria
I giornata: Salviati dimostra lidentit tra i moti della Alla critica letteraria sono dedicati alcuni scritti non
terra e quelli degli altri corpi celesti, e quindi liden- pubblicati e non sempre facilmente databili; si tratta
tit della loro natura. II giornata: Salviati propone delle Due lezioni allAccademia fiorentina circa la
lipotesi del moto diurno della Terra, mostrandone figura, sito e grandezza dellInferno di Dante (1588),
leconomicit e confutando le obiezioni. III giornata: delle Postille al Petrarca, delle Postille allAriosto e
Salviati propone lipotesi del moto annuo della Terra infine delle Considerazioni sul Tasso. In queste ulti-
intorno al Sole e mostra come, accettandola, trovino me, in particolare, Galilei rifiuta la poesia tassiana in
spiegazione fenomeni astronomici altrimenti ingiusti- nome dei principi aristotelici di verosimiglianza, ordi-
ficabili. Lipotesi eliocentrica trasforma luniverso in ne e decoro, senza comprendere la profonda affinit
un insieme ordinato e strutturato di fenomeni sempli- che lo legava allautore della Gerusalemme liberata:
ci e razionali, quindi da apparente caos a cosmos. IV entrambi infatti, in campi differenti, hanno contribuito
giornata: Salviati interpreta il fenomeno delle maree a mettere in crisi la vecchia struttura del mondo e a
come provocato dalla combinazione del moto diurno sostituirla con una nuova, molto pi problematica.
e del moto annuo della Terra.
Lultimo grande scienziato umanista
Lo stile Queste opere mostrano chiaramente come la cultura
Salutato come un capolavoro, sia dal punto di vista umanistica e quella scientifica in Galilei siano ancora
scientifico (nonostante lerroneit dellipotesi sullo- strettamente legate; successivamente le due cultu-
rigine delle maree) sia dal punto di vista artistico, re prenderanno strade differenti, ciascuna con un
il Dialogo entr presto nel canone letterario come proprio metodo, un proprio linguaggio e una propria
esempio di prosa di altissimo livello divulgativo. Si epistemologia.

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VOLUME 2 I classici Carlo Goldoni
Il Settecento Sintesi svolta

CARLO GOLDONI

PERCH GOLDONI UN CLASSICO? Per tacitare le critiche Goldoni lanci una sfida, impe-
gnandosi a comporre ben 16 commedie nuove per la
1. Perch i personaggi delle sue commedie nascondo- stagione 1750-1751; limpegno fu onorato e nacquero
no, sotto unapparente semplicit, una gamma molto capolavori come La bottega del caff. Sempre nel
complessa di atteggiamenti e mostrano i risvolti pi 1750 fu pubblicato il primo volume delle sue com-
profondi e imprevedibili dei caratteri umani e la con- medie, che gli ottenne un nuovo e pi vantaggioso
flittualit latente che ne regola i rapporti. contratto presso il teatro San Luca dei fratelli Ven-
2. Perch le sue opere, lette con attenzione, rivelano dramin. Nel 1753 Goldoni si accommiat dal pubblico
quanto sia instabile e sempre minacciato lequilibrio del SantAngelo componendo, fra le altre commedie,
che sembrano celebrare. il capolavoro della Locandiera.
3. Perch la struttura scenica delle sue commedie
possiede una capacit di tenuta notevolissima, come Gli ultimi anni veneziani
dimostrano i nuovi allestimenti ancora oggi realizzati Il passaggio al San Luca non fu indolore: Goldoni si
in tutto il mondo. trov a lavorare in un teatro molto pi grande e con
una compagnia ancora legata allimprovvisazione,
sicch le sue nuove commedie ebbero unaccoglienza
LA VITA [1707-1793] assai tiepida. In pi la polemica fra goldoniani e
La giovinezza e gli studi chiaristi si era andata facendo sempre pi aspra
Nato a Venezia nel 1707, Goldoni segu fin da piccolo (al Chiari si affianc anche Carlo Gozzi fra i suoi pi
gli spostamenti del padre medico, uomo di carattere accesi detrattori) e di ci Goldoni risent anche fisica-
irrequieto; fu con lui a Perugia, a Rimini, a Chioggia, mente, cominciando a manifestare i sintomi di una
a Milano, a Pavia. Qui frequent gli studi di giurispru- malattia nervosa. Diversi viaggi (a Modena, Milano e
denza, ma nel 1725 venne espulso a seguito della Roma) e lapprezzamento di intellettuali come Pie-
composizione di una satira contro alcune giovani tro Verri e Voltaire gli restituirono infine la serenit
della citt. Quando nel 1731 il padre mor dovette necessaria per comporre altri capolavori, come Il
prendersi cura della famiglia: si laure in legge a campiello, I rusteghi, la trilogia della Villeggiatura,
Padova e dal 1733 esercit la professione di avvocato. Sior Todero brontolon e Le baruffe chiozzotte.
Intanto aveva incominciato le prime esperienze come
attore e autore di teatro. Lavventura francese
Nel 1762, stanco delle continue polemiche e dei
La svolta teatrale capricci di un pubblico assai volubile, nonch attirato
Nel 1734 il capocomico Giuseppe Imer gli propose dalla ribalta internazionale di Parigi e dalla prospet-
un contratto come poeta e librettista presso il teatro tiva di una lusinghiera sistemazione economica, Gol-
San Samuele di Venezia; Goldoni accett e con la doni lasci lamata Venezia per trasferirsi in Francia.
tragicommedia Belisario ottenne il primo grande Qui ricominciarono le difficolt, legate alle mediocri
successo di pubblico. Durante un viaggio a Genova capacit degli attori della Comdie italienne e ai gusti
conobbe Nicoletta Connio, che nel 1736 divenne sua del pubblico, che ancora identificava il teatro comico
moglie. Nel 1738 fece rappresentare il Momolo corte- italiano con la Commedia dellarte; Goldoni dovette
san, primo passo della sua riforma del teatro: infatti ricominciare a scrivere soggetti e canovacci. Lunico
la parte del protagonista compare scritta per intero successo teatrale di Goldoni in terra francese fu Le
e non pi affidata allimprovvisazione dellattore; bourru bienfaisant (Il burbero benefico) andato in
segu nel 1743 La donna di garbo, prima commedia scena nel 1771. Intanto a partire dal 1765 era iniziato
con tutte le parti scritte. Una serie di disavventure il suo servizio a corte: re Luigi XV gli affid infatti
finanziarie lo costrinsero nel 1744 a lasciare Venezia leducazione delle sue figlie; in questi anni Goldoni
per Pisa, dove compose Il servitore di due padroni e ebbe anche modo di stringere rapporti di amicizia con
si dedic con successo allavvocatura. molti degli intellettuali illuministi, tra cui Diderot.
Inizi anche a stendere in francese le sue Memorie,
Limpiego al teatro SantAngelo pubblicate nel 1787. Lo scoppio della Rivoluzione
Nel 1747 incontr il capocomico Girolamo Medebach francese gett Goldoni sul lastrico allorch gli venne
che lo ingaggi come autore per il teatro SantAngelo revocata la pensione concessagli da Luigi XV, sua
di Venezia. Qui Goldoni consacr la propria fama, ma unica entrata. Malato e oberato dai debiti mor il 6
conobbe anche le prime rivalit, in particolare con febbraio 1793 a Parigi, quattro giorni prima che la
Pietro Chiari che lo aveva sostituito al San Samuele. pensione gli venisse riconfermata.

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VOLUME 2 I classici Carlo Goldoni
Il Settecento Sintesi svolta

LE COSTANTI LETTERARIE intermezzi e drammi per musica. A questa fase


appartiene La donna di garbo (1743), prima comme-
Il contesto dia interamente scritta. Poi per una serie di difficol-
Ai tempi di Goldoni il teatro comico era monopolizzato t personali imposero uninterruzione alla riforma,
dalla Commedia dellarte, basata sullimprovvisazione anche se Goldoni non abbandon del tutto il teatro:
a partire da un semplice canovaccio che aveva portato del 1745 infatti Il servitore di due padroni.
alla fissit delle parti e dei ruoli e alla ripetitivit delle
battute, cui si ovviava ricorrendo a volgarit e oscenit. Seconda fase [1748-1753]
Goldoni considerava questo teatro corrotto e cat- Passato al teatro SantAngelo, Goldoni si specializz
tivo, perch le opere erano scritte male, costruite nella composizione di commedie per la compagnia
male e recitate male, e soprattutto la commedia aveva di Medebach; a questi anni risalgono i primi esempi
perduto la sua fondamentale funzione pedagogica ed compiuti di commedia di carattere e diversi capola-
etica: fomentava infatti il vizio anzich correggerlo. vori, come La bottega del caff (1750) e La locandiera
(1753). Protagonista la borghesia veneziana, di cui si
La riforma del teatro comico criticano i vizi e si esaltano le virt, prime fra tutte la
Da queste premesse mosse la riforma goldoniana, laboriosit, la prudenza e il buon senso.
con lobiettivo di rinnovare temi, intrecci e linguaggi.
Lattore doveva restituire il primo posto allautore, Terza fase [1753-1759]
mediatore tra il Mondo e il Teatro: a questi due Il nuovo trasferimento al teatro San Luca dei fratelli
libri Goldoni diceva di ispirarsi, traendo dal primo Vendramin diede inizio a un periodo difficile: Goldoni
la ricca variet di situazioni, vicende e personaggi che visse una crisi creativa legata anche alle difficolt
caratterizzano la vita quotidiana, e dal secondo gli incontrate con la nuova compagnia, gelosamente
strumenti per mettere in scena tutto questo in modo legata allimprovvisazione, e alle critiche dei rivali.
naturale e coinvolgente. Ci comportava labbandono Goldoni fin per seguirli sul loro terreno, abbandonan-
del canovaccio per il testo scritto e il passaggio dalla do momentaneamente i soggetti realistici e borghesi
maschera, artificiale e convenzionale, al carattere, per commedie di ambientazione esotica e di contenu-
naturale e realistico. Goldoni attu con gradualit to fantasioso.
la sua riforma, che andava contro le abitudini degli
attori e del pubblico, coinvolgendo i primi scrivendo, Quarta fase [1760-1762]
per esempio, parti costruite su misura su di loro, e Goldoni super infine la crisi passando dalla comme-
abituando il secondo ad apprezzare la rappresenta- dia di carattere alla commedia dambiente e scrivendo
zione della propria vita quotidiana, nonstante le aspre nuovi capolavori come I rusteghi (1760), dove effica-
critiche di detrattori come Chiari e Gozzi. cemente messo in scena il contrasto tra generazioni, e
soprattutto le Baruffe chiozzotte (1762), vera comme-
Il problema del linguaggio dia di popolo basata sulla dimensione corale pi che
Il Mondo che Goldoni aveva sotto gli occhi era la individuale e resa ancora pi naturale dalla mescolan-
societ veneziana; di qui la scelta iniziale di comporre za di dialetto veneziano e chioggiotto. Parallelamente
in dialetto veneziano; lesigenza di naturalezza lo alla crescente importanza concessa al popolo, Goldoni
port per a sfruttarne tutte le risorse e tutti i registri sviluppava una sempre pi amara critica nei confronti
espressivi, contribuendo alla caratterizzazione dei per- della borghesia, accusata in particolare di scimmiot-
sonaggi. Lesigenza di ampliare il proprio pubblico e di tare in modo ridicolo vizi e vezzi dellaristocrazia: ne
restituire piena dignit alla commedia riformata anche un esempio la trilogia della Villeggiatura (1761).
a livello nazionale e internazionale lo convinsero ad
adottare anche litaliano, per lui comunque una secon- Quinta fase [1762-1765]
da lingua; in diverse commedie (come in Il servitore di Quando si trasfer a Parigi, Goldoni certamente sperava
due padroni, del 1745) appare stridente il contrasto fra di far conoscere la propria riforma a tutta lEuropa, ma
i dialoghi in veneziano, pi freschi e vivaci, e quelli in le cose andarono diversamente; costretto a ricomincia-
italiano, di sapore pi ingessato e libresco. A Goldoni re da capo, ingaggi lennesima battaglia contro le abi-
serv un lungo apprendistato per raggiungere anche tudini degli attori e i gusti del pubblico, abbandonando
in italiano significativi livelli di naturalezza ed efficacia la commedia di carattere e creandone un nuovo tipo,
comunicativa, di cui esempio La locandiera (1753). basato sul puro gioco scenico e dove quindi lazione
prende il sopravvento sulle parole. E tuttavia anche
cos non conobbe pi il successo delle scene veneziane.
LE OPERE
UNOPERA ESEMPLARE:
Le fasi della riforma LA LOCANDIERA
Prima fase [1734-1743] La trama
Allinizio della sua esperienza al teatro San Samuele Mirandolina gestisce, dopo la morte del padre, una
Goldoni compose per lo pi tragicommedie in versi, locanda a Firenze; ha dei clienti fissi, il nobile ma

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VOLUME 2 I classici Carlo Goldoni
Il Settecento Sintesi svolta

spiantato marchese di Forlipopoli e il conte dAlbafio- quello che in realt un desiderio di dominio su
rita, ricchissimo ma di nobilt recente, che le fanno quanti al circondano.
la corte, cosa che le riesce estremamente gradita. La commedia pu essere letta anche in chiave meta-
Quando alla locanda prende alloggio il misogino letteraria: i personaggi di Ortensia e Deianira (due
cavaliere di Ripafratta, Mirandolina si fa un punto attrici che, giunte allimprovviso alla locanda, si fin-
donore di farlo innamorare; riuscita nellimpresa, per gono dame per ottenere un trattamento migliore, ma
mettere al sicuro il proprio buon nome e i propri affari vengono subito smascherate dalla padrona) danno
decide di sposare il servitore Fabrizio e di allontanare vita a una vera scena di teatro nel teatro, in cui emer-
per sempre tutti i suoi spasimanti. ge la naturalezza di Mirandolina, capace di fingere
dentro e fuori scena; inoltre il suo rifiuto dei vari pre-
Una parte su misura tendenti e la scelta di Fabrizio si pu intendere come
Rappresentata nel carnevale del 1753, La locandiera allegoria del teatro goldoniano che, rifiutato il denaro
mostra labilit di Goldoni nel costruire i personaggi dei mecenati e la protezione dei nobili, si affida esclu-
ritagliandoli su misura sugli attori; poich infatti sivamente, per sopravvivere, allabilit degli attori e
allepoca la prima attrice, Teodora Medebach, era allaccoglienza da parte del pubblico.
indisposta, egli costru il personaggio di Mirandolina
sulla servetta, Maddalena Marliani, i cui talenti di Linguaggio
attrice si sposavano perfettamente con la parte: cosa La locandiera un capolavoro anche dal punto di
che dette un contributo importante allo straordinario vista linguistico: alla parola Mirandolina affida la pro-
successo dellopera. Il trionfo di Maddalena suscit pria strategia seduttiva e allinterno della commedia
la gelosia della Medebach, che impose linterruzione nessun altro appare capace come lei di dominare il
delle rappresentazioni, ma nonostante questo la for- linguaggio. Goldoni ha inoltre costruito dialoghi non
tuna dellopera non mai venuta meno; La locandiera fondati su battute autosufficienti, ma basati sullin-
stata portata sulle scene da registi come Visconti e terazione comunicativa, proprio come avviene nei
Strehler, con attrici come Eleonora Duse e Pamela dialoghi reali.
Villoresi nei panni di Mirandolina.
Le ragioni di un successo Le Memorie [1783-1786]
Tra i fattori che hanno determinato tanto successo
possiamo sottolineare: lefficace struttura dram- Durante gli anni parigini Goldoni compose la propria
maturgica, che fa emergere assieme la contrap- autobiografia, pubblicata dapprima in francese nel
posizione tra le classi e i sessi e lindividualit dei 1786 (per conquistare il pubblico continentale) e
personaggi, in modo realistico e naturale; la vivacit immediatamente tradotta in italiano con il titolo di
della vicenda, costruita in modo da mantenere sem- Memorie del signor Goldoni per servire alla storia
pre desta lattenzione dello spettatore; lefficace bre- della sua vita. Lopera divisa in tre parti: nella prima
vit dei dialoghi e delle battute; la quotidianit degli narrata la vita a partire dalla nascita e la riforma del
ambienti, assieme realistici e allusivi. teatro fino alla partenza per la Francia; la seconda
dedicata alla storia del suo teatro, con lideazione
Valori letterari delle commedie, il loro esito e tutto quanto avvenuto
Rivisitazione del mito del giudizio di Paride (e di don dietro le quinte; la terza infine dedicata agli anni del
Giovanni), la vicenda ne rovescia i contenuti: la donna soggiorno parigino.
da oggetto della scelta maschile diviene protagoni- Come testo autobiografico le Memorie sono un docu-
sta (serve i clienti ma di fatto ne la dominatrice) e mento eccezionale, ma non sempre del tutto attendi-
soggetto che sceglie, e lo fa ridicolizzando nobilit, bile, perch lautore amava far teatro di se stesso
ricchezza e passione per seguire il principio borghese e riaggiustare il personaggio Carlo Goldoni (Ginette
dellutile e del tornaconto. Nella prefazione allopera Herry); e perch negli ultimi anni, amareggiato e stan-
stampata Goldoni insiste sulle finalit morali dello- co, egli volle accentuare la linearit, la nettezza e il
pera, che intenderebbe smascherare gli inganni e le successo della sua riforma teatrale ben oltre la realt.
seduzioni femminili; in realt sul piano etico Miran- Stilisticamente lopera risente molto del linguaggio
dolina personaggio ambiguo: scaltra, fredda e teatrale, caratterizzata com da continui imprevisti e
calcolatrice fino al cinismo; inoltre ha dei tratti di colpi di scena, da frasi brevi, per lo pi paratattiche e
narcisismo, nascondendo dietro la vanit femminile accostate per asindeto, nonch da frequenti dialoghi.

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VOLUME 2 I classici Giuseppe Parini
Il Settecento Sintesi svolta

GIUSEPPE PARINI
PERCH PARINI UN CLASSICO? iconografici per la decorazione del Teatro alla Scala
e degli attuali Palazzo Reale e Villa Reale. A questi
1. Perch ha rinnovato la poesia scegliendo conte- incarichi fecero seguito riconoscimenti culturali ed
nuti nuovi legati al vero e restituendole una funzione economici: venne accolto nella Societ Patriottica di
sociale. Milano, nellAccademia dellArcadia di Roma, ottenne
2. Perch alle novit tematiche ha affiancato sul piano la cattedra di eloquenza anche presso la neonata
formale un recupero della tradizione classica, unendo Accademia di Belle Arti di Brera e gli venne concessa
il bello e il vero, due termini che nella cultura illumi- da papa Pio VI una pensione annua.
nista sembravano in contrasto.
3. Perch ci insegna che poeta non chi fabbrica versi Gli ultimi anni
in quantit, ma chi, animato da una vocazione autenti- La morte del conte Firmian e dellimperatrice Maria
ca, dedica la propria vita a unattivit di grande valore Teresa e lavvento al trono di Giuseppe II impressero
artistico, sociale e politico. un nuovo corso alla politica austriaca, spingendo Pari-
4. Perch ha offerto un esempio di coerenza, ispirando ni e molti altri intellettuali milanesi a un progressivo
tutta la propria vita ai medesimi valori proclamati nei ritiro dalla vita pubblica. Allarrivo dei francesi a Mila-
suoi versi, cosa che gli procur la stima anche di intel- no nel 1796 venne chiamato a far parte della nuova
lettuali assai lontani dalla sua fede e dalle sue idee. municipalit, da cui presto si dimise non condividen-
done le scelte e la faziosit ideologica. La turbolenta
situazione politica e la cattiva salute (alle difficolt di
LA VITA [1729-1799] deambulazione si erano aggiunti problemi agli occhi)
Giovinezza e studi; precettore in casa Serbelloni lo indussero a dedicarsi pressoch esclusivamente
Nato a Bosisio, presso Lecco, nel 1729, da famiglia di agli studi, affidando ad alcuni allievi la pubblicazione
piccoli commercianti, studi a Milano presso i padri definitiva delle Odi e lavorando alla revisione e com-
barnabiti. Avendogli una prozia lasciato in eredit una pletamento del Giorno, che tuttavia verr pubblicato
piccola rendita a patto che fosse ordinato sacerdote, postumo. Mor nel 1799 e il suo corpo, inizialmente
abbracci lo stato ecclesiastico e divenne abate. A sepolto nel cimitero di Porta Comasina, and in segui-
ventanni cominci a manifestarsi lartrite alle gambe to disperso, come lamenter Foscolo nei suoi Sepolcri.
che lo torment per tutta la vita. Nel 1752, completati
gli studi, pubblic il primo volume di poesie: Alcune
poesie di Ripano Eupilino; lanno successivo fu accol-
LE COSTANTI LETTERARIE
to nellAccademia dei Trasformati ed entr in contatto Limpegno civile della letteratura
con la cultura illuminista europea. Per diversi anni Parini si impegn a restituire dignit sociale alla
fu precettore presso la nobile famiglia milanese dei poesia, guidato dallidea che la letteratura fosse
duchi Serbelloni, incarico che lasci nel 1762 a segui- chiamata a contribuire al miglioramento della socie-
to di un diverbio con la duchessa. t. Cardini di questa impostazione civile erano lalta
considerazione della poesia, valore prezioso che va
Gli anni della consacrazione utilizzato con parsimonia e mai sprecato, e la rivendi-
Passato al servizio del conte Imbonati, inizi a com- cazione della sua autonomia rispetto alla scienza, alla
porre le opere della sua fase matura, scegliendo filosofia e alleconomia.
argomenti ispirati ai problemi della societ e propo-
nendosi come consigliere delle istituzioni; pubblic Dire bene cose buone
in particolare le prime Odi, Il Mattino (1763) e Il La poesia di Parini si fonda su una costante assieme
Mezzogiorno (1765). La sua fama di poeta impegnato etica e stilistica: etica nel senso che affronta temi
gli valse i primi incarichi pubblici: nel 1769 diresse la socialmente rilevanti e utili; estetica nel senso che
Gazzetta di Milano e ottenne dal conte Firmian, ple- per farlo si serve di un linguaggio alto e arduo, ripre-
nipotenziario dellimperatrice a Milano, la cattedra di so dalla tradizione dei classici, che obbliga il lettore a
eloquenza alle Scuole Palatine (poi Regio Ginnasio di una lettura attenta e ponderata.
Brera). Quando, nel 1771, larciduca dAustria si sta-
bil a Milano come governatore e capitano generale
di Lombardia, Parini fu tra i protagonisti dei festeg- LE OPERE
giamenti e del rinnovamento urbanistico e culturale I primi esperimenti poetici: Alcune poesie
della citt: fece parte della commissione incaricata di Ripano Eupilino (1752)
della riforma delle scuole, compose la cantata Asca- Pubblicata nel 1752, la raccolta comprende 94 testi
nio in Alba musicata da Mozart, sugger i soggetti (per lo pi sonetti, ma anche capitoli, egloghe e une-

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VOLUME 2 I classici Giuseppe Parini
Il Settecento Sintesi svolta

pistola in versi sciolti) suddivisi in due sezioni. I modelli ci; la sintassi caratterizzata dal ricorso frequente
sono vari, dai classici Anacreonte, Catullo e Orazio, a alle inversioni (iperbati, anastrofi); dal punto di vista
Petrarca, ai poeti del Cinquecento, in particolare Fran- della metrica si hanno nuove soluzioni strutturali
cesco Berni; vari sono anche i temi, giocosi, bucolici, e ritmiche (luso accorto di parole piane, tronche e
amorosi e religiosi. sdrucciole).

Le Odi [1758-1795] Il Giorno [1763-1799]


Utilit e bellezza La composizione
Unendo unidea di matrice classica (il miscere utile Il progetto iniziale prevedeva tre poemetti indipen-
dulci del poeta latino Orazio) con le istanze illumini- denti in endecasillabi sciolti, Il Mattino, Il Mezzogior-
ste dellAccademia dei Trasformati, Parini volle rea- no e La Sera; i primi due furono pubblicati anonimi
lizzare una poesia che affrontasse i problemi della rispettivamente nel 1763 (1083 versi) e nel 1765 (1376
societ contemporanea senza rinunciare alle istanze versi). A partire dal 1780 il progetto mut e Parini
estetiche, cio ad accrescere la bellezza del mondo. pens a un poemetto unitario dal titolo Il Giorno, sud-
Con questo intento vennero composte le 25 Odi, le diviso in quattro parti, Il Mattino, Il Meriggio, Il Vespro
prime 22 pubblicate nel 1791 da un allievo, cui se ne e La Notte. Lopera rimase per incompiuta: Parini
aggiunsero altre tre composte dopo tale data. port a termine solo le prime due parti (Il Mattino
indicato come Il Mattino II, rifacimento del Mattino del
Le Odi illuministe 1763, e Il Meriggio, rifacimento del Mezzogiorno del
Tra il 1758 e il 1769 vennero composte le prime 7 Odi, 1765); Il Vespro risulta interrotto al verso 349, mentre
pi legate al proposito di trattare temi di utilit socia- della Notte abbiamo diverse redazioni, la pi ampia
le: La vita rustica, La salubrit dellaria (sui problemi delle quali (673 versi) sembra rispettare le ultime
dellinquinamento a Milano), Limpostura, Leduca- volont dellautore.
zione (per una pedagogia fondata sulla concordia fra
cuore e ragione e sulla fedelt al giusto e al vero), La trama
Linnesto del vaiolo (a sostegno della vaccinazione Il poeta, assunta lidentit di un precettore, intende
contro il vaiolo), Il bisogno (sulla necessit di preve- educare un giovin signore e guidarlo attraverso
nire il crimine, anzich limitarsi a punirlo), La musica le diverse attivit della giornata (in realt a partire
(contro la pratica di castrare i ragazzini per mantene- dal Meriggio si trasformer in semplice osservatore);
re le voci bianche, molto apprezzate in teatro). Parini attraverso la maschera dellironia, la finzione nascon-
appare ancora alla ricerca di un equilibrio fra il bello de una feroce critica di una vita oziosa, scandita da
poetico e lutile illuminista. occupazioni frivole e del tutto priva di senso morale.
Il Mattino II: svegliatosi a tarda ora, il giovin signore
Le Odi della maturit si dedica alla colazione, alla toilette e alla vestizione;
Pi legate a piccole occasioni autobiografiche sono riceve i maestri di ballo, musica e francese, il mer-
le Odi della fase matura, in particolare La recita dei ciaio e il miniaturista, il parrucchiere e il barbiere;
versi (il poeta rifiuta linvito a comporre una poesia legge gli autori alla moda, tra cui Voltaire, scrive
per unoccasione mondana), La caduta (malfermo un biglietto alla dama di cui cavalier servente, si
sulle gambe, il poeta cade per strada e viene soccor- sottopone alla cerimonia dellincipriatura. Il Merig-
so da un sedicente ammiratore), Il pericolo (lanziano gio: toilette e vestizione della dama; arrivo del giovin
poeta alle prese con il desiderio amoroso), Il dono signore, conversazione e preparativi per il pranzo; il
(ringraziamento a unammiratrice per il dono di pranzo e i riti del caff e del gioco. Il Vespro: descri-
un volume di Alfieri), Il messaggio (ringraziamento zione del tramonto e preparativi per luscita serale;
ad unaltra ammiratrice che si era informata sulle sfilata dei cocchi lungo il corso; il giovin signore e la
condizioni di salute dellanziano poeta), Alla Musa (in dama si recano in visita ad alcuni amici. La Notte:
occasione della nascita del primogenito di un disce- confronto fra la notte medievale, lugubre e cupa, e
polo). Dalloccasione contingente la poesia si eleva quella moderna, sfavillante di luci; il giovin signore e
a verit e valori universali, mentre a livello stilistico la dama si godono il fresco della sera, quindi si reca-
viene finalmente raggiunto un perfetto equilibrio fra no in un fastoso palazzo dove sono raggiunti da altri
bello e utile. Le Odi di questa stagione influenzeranno del loro ceto (descritti nel celebre brano della sfilata
profondamente i grandi poeti dellet successiva, tra degli imbecilli); seguono le scene del ballo e del
cui Foscolo, Manzoni e Leopardi. gioco, dove il manoscritto si interrompe.
Un nuovo stile Unopera incompiuta
Ai nuovi contenuti (la dignit delluomo, la libert, I primi due poemetti, pubblicati nel 1763 e nel 1765,
luguaglianza, il valore della poesia) si accompagna furono accolti con favore dal governo austriaco,
un nuovo stile: il lessico caratterizzato dalla mesco- dagli intellettuali illuministi e dalla stessa nobilt
lanza di latinismi, arcaismi e termini crudi e realisti- milanese, tanto che si cre una grande attesa per il

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VOLUME 2 I classici Giuseppe Parini
Il Settecento Sintesi svolta

completamento dellopera. Lattesa and delusa per Lo stile


diverse ragioni: lintensa attivit pubblica di Parini fra In unepoca in cui le idee illuministiche propugna-
il 1768 e il 1782; il suo perfezionismo, che lo portava a vano una letteratura tutta idee e cose, la poesia del
rivedere in continuazione anche quanto gi pubblica- Giorno si segnala per una forte impronta aulica. La
to; la difficolt, forse, di sviluppare le ultime due parti lingua del poema molto distante da quella della
in modo da dare al poema una struttura equilibrata; comunicazione, allo scopo di generare, attraverso il
la consapevolezza che la storia stessa, dopo la Rivo- contrasto con linsulsaggine e il vuoto morale della
luzione del 1789, aveva fatto piazza pulita della nobilt vita del giovin signore, una violenta distorsione ironi-
vanificando il progetto riformatore del poeta; il preva- ca. Laulicit dello stile ottenuta in particolare con il
lere progressivo delle forze centrifughe rispetto a ricorso a latinismi e termini ricercati, con le figure di
quelle centripete (Isella) nellispirazione di Parini, inversione (iperbati, anastrofi), con il ricorso a peri-
che minacciava lunit dellopera. frasi, similitudini, confronti mitologici.
Leffetto ironico ottenuto inoltre mediante il ricorso
Genere e fonti sistematico allantifrasi: a livello macrostrutturale,
Lopera rientra nella tradizione del poema didascalico attraverso il confronto continuo fra la vita preziosa
di ascendenza classica (ne sono esempio le Georgiche e inutile degli aristocratici e quella dura e operosa
di Virgilio), che aveva goduto di una certa fortuna fino dei contadini (con la seconda che, naturalmente,
al Rinascimento (del 1546 la Coltivazione dei campi di rende possibile la prima); a livello microstrutturale,
Luigi Alamanni) ed era stato riscoperto nel Settecento attraverso limpiego frequente di parole ed espres-
(per esempio con La coltivazione del riso, pubblicato sioni bivoche, che cio hanno due significati tra loro
nel 1758 da Gian Battista Spolverini). Intento reale opposti.
del Giorno, tuttavia, non insegnare quel che va fatto, Il ricorso allironia come fondamento strutturale
ma denunciare quel che si fa, proponendo quindi, dellopera non and esente da critiche: Pietro Verri, in
antifrasticamente, un insegnamento alla rovescia. La un articolo pubblicato sul Caff nel 1765, intitolato
poesia didascalica si trasforma cos in poesia satirica, Sul ridicolo, prese le distanze dal Giorno, convinto che
richiamandosi alla tradizione del poema eroicomico: il compito della letteratura fosse quello di far riflettere
giovin signore di fatto un eroe alla rovescia. e non di far ridere.

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VOLUME 2 I classici Vittorio Alfieri
Il Settecento Sintesi svolta

VITTORIO ALFIERI
PERCH ALFIERI UN CLASSICO? un periodo di grande creativit: compose ben 14 tra-
gedie, tra cui capolavori come Filippo, Antigone, Saul;
1. Perch nelle sue opere esalta lindividuo ecce- dieci di esse vennero date alle stampe nel 1783. Tra il
zionale, dotato di volont e forza danimo fuori del 1783 e il 1787 comp nuovi viaggi in Italia e allestero,
comune. compose nuove tragedie, tra cui la Mirra, e i trattati
2. Perch sottopone i suoi personaggi a uno scavo in prosa Del principe e delle lettere e Della virt
interiore che penetra nelle ragioni pi nascoste della sconosciuta, mentre continuava a lavorare alle Rime.
psiche, mostrando la fragilit delluomo e la labilit
del confine che separa ragione e follia. Gli ultimi anni
3. Perch affida alla scrittura il compito di esplorare Alla fine del 1787 Alfieri si stabil con la Stolberg
le sfaccettature della grandezza e della miseria a Parigi, dove fra il 1787 e il 1798 diede alle stam-
delluomo, in uno stile sempre energico e incalzante pe ledizione definitiva del suo teatro. Inizialmente
che scaturisce da unurgenza assieme esistenziale e entusiasta della Rivoluzione, mut opinione di fronte
stilistica. al giacobinismo dilagante, giungendo nel Misogallo
a esprimere un vero odio contro i francesi. Fuggito
avventurosamente da Parigi con la Stolberg nel 1792,
LA VITA [1749-1803] si stabil definitivamente a Firenze, dedicandosi agli
Una giovinezza irrequieta studi (del greco e dellebraico), alle traduzioni, al
Nacque ad Asti nel 1749 da famiglia di antica nobil- completamento della Vita (stampata postuma nel
t; rimasto orfano di padre, si trasfer con la madre 1806) e alla redazione definitiva delle Rime (la prima
a Torino, dove comp gli studi allAccademia Reale. parte era stata pubblicata nel 1789, mentre la secon-
Entrato nellesercito, comp numerosi viaggi in Italia da uscir postuma nel 1804). Mor nel 1803 dopo una
(a Milano, Firenze, Napoli, Roma, Venezia) e in Europa breve malattia. Gli ultimi anni fiorentini di Alfieri ver-
(in Francia, Inghilterra, Olanda, Austria, Germania, ranno immortalati da Ugo Foscolo nei Sepolcri, dando
Scandinavia, Russia, Spagna e Portogallo). Carat- vita al mito preromantico di Alfieri maestro di libert,
terizzati da grande irrequietezza e smania di novit, uomo e poeta in conflitto con il proprio tempo.
questi viaggi arricchirono il suo bagaglio culturale e
umano, facendogli conoscere la cultura illuminista
e confermandolo nella sua avversione per le corti. LE COSTANTI LETTERARIE
Il giovane Alfieri speriment in questi anni anche le
prime passioni damore, che lo portarono a battersi Letteratura e vita
in duello e a tentare il suicidio. Poesia e biografia sono inscindibilmente intrecciate
in Alfieri: la fortissima personalit dellautore si
La conversione alla letteratura proietta in ogni pagina, mentre la vocazione letteraria
Rientrato a Torino nel 1772, fond la Socit des fornisce allesistenza la sua ragion dessere e il suo
Sansguignons per la quale compose in francese i suoi scopo.
primi esperimenti letterari, mentre cresceva in lui
il disagio per gli obblighi che la condizione nobiliare Una visione agonistica
gli imponeva. Nel 1775 fece rappresentare al Teatro Il conflitto (fra tiranno e liberuomo, fra ragione e
Carignano la sua prima tragedia, Cleopatra, che sentimento, fra volont e passione) alla base delle
ebbe notevole successo e lo convinse ad abbracciare opere pi significative di Alfieri. Si tratta di un conflitto
la strada delle lettere. Riconoscendosi a disagio con insanabile, che non ammette compromessi o solu-
la lingua italiana letteraria, nonch del tutto digiu- zioni dialettiche, ma si conclude inevitabilmente con
no di studi classici, per prima cosa si impegn con il soffocamento di uno dei due poli dello scontro; di
straordinaria forza di volont a recuperare il tempo norma la violenza ad avere la meglio, quella ester-
perduto. Nel 1778, allo scopo di sottrarsi agli obblighi na del tiranno o quella interiore che conduce luomo
vassallatici e di spiemontizzarsi una volta per tutte, al suicidio, soluzione che certifica limpossibilit di
don tutti i suoi beni alla sorella in cambio di una risolvere i conflitti. Questi aspetti si riscontrano anche
pensione annua e si trasfer a Firenze, dove aveva a livello formale: gli scritti di Alfieri sono sempre
intrecciato con Louise Stolberg, contessa dAlbany, caratterizzati stilisticamente da una violenta energia,
una relazione destinata a durare per tutta la vita. che rende tormentatissimi i suoi endecasillabi e tra-
Libero finalmente da ogni servit e spronato da un sforma i dialoghi delle sue tragedie in veri e propri
degno amore, Alfieri fra il 1775 e il 1782 conobbe duelli verbali.

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VOLUME 2 I classici Vittorio Alfieri
Il Settecento Sintesi svolta

LE OPERE (Atto I); accusato dal ministro Abner e difeso da Micol


e Gionata, David si presenta al cospetto di Saul per
giustificarsi, dichiarandosi pronto ad accettare qua-
Le tragedie [1775-1787] lunque punizione; Saul e David si riconciliano (Atto
II). Riesplodono a pi riprese la gelosia, la collera e la
Tradizione e novit mania di persecuzione di Saul attacca anche i sacerdoti
Nellarco di tredici anni Alfieri compose 19 tragedie; e a stento viene placato da David (Atto III). Invano Saul
una prima edizione, stampata a Siena nel 1783, ne cerca un alleato nel figlio Gionata, che rimane fedele
comprendeva dieci, mentre quella definitiva risale agli allamicizia con David; nellennesimo accesso di furore
anni parigini (1787-1789). Gli argomenti sono tratti dal Saul condanna a morte David e i sacerdoti accusati di
mito classico (Antigone, Agamennone, Mirra), dalla favorirlo (Atto IV). Avvisato dallamico e dalla moglie,
storia romana (Ottavia, Bruto primo, Bruto secon- David fugge, mentre Saul cade in delirio. Alla notizia
do), dalla Bibbia (Saul), dalla storia moderna (La della sconfitta contro i filistei, il re torna in s, rifiuta di
congiura de Pazzi, Filippo, Maria Stuarda). Rispetto fuggire e si uccide (Atto V).
alla tradizione, Alfieri innova favorendo al massimo
la concentrazione della vicenda: sono eliminati pro- I significati
logo ed epilogo, coro e personaggi secondari (come i In apparenza la tragedia ripropone il conflitto, tipi-
confidenti); vengono ridotti i monologhi; sono rispet- camente alfieriano, fra tiranno (Saul) e uomo libero
tate fedelmente le unit di tempo, luogo e azione; la (David). In realt, il vero conflitto quello combat-
tragedia alfieriana si affida tutta ai dialoghi, per lo pi tuto allinterno del personaggio di Saul, dilaniato da
fitti di battute brevi o brevissime. Anche la struttura opposte passioni; i suoi avversari, David e Dio, sono in
concentrata: primo e quinto (ultimo) atto sono di effetti proiezioni del suo io diviso: egli infatti al tempo
solito molto brevi; il protagonista di norma compare stesso ama David, in cui vede se stesso da giovane, e
nel secondo. Il tutto allo scopo di esprimere con la lo odia, spinto dallinvidia e dalla gelosia. Pi in pro-
massima efficacia le passioni (furore, vendetta, gelo- fondit, il conflitto nellanima di Saul combattuto fra
sia, amore, libert). Completamente assente risulta il delirio di onnipotenza del re e i limiti della sua con-
la sfera del soprannaturale; Alfieri bandisce dalle sue dizione umana, in particolare la vecchiaia e la morte.
tragedie sia il fato classico sia la provvidenza del Dio Il suicidio finale esprime le contraddizioni irrisolte
cristiano. Il verso lendecasillabo sciolto, antimelo- del personaggio: infatti assieme vittoria, in quanto
dico e frantumato per esprimere al meglio i conflitti estrema affermazione della volont del sovrano, e
fra i personaggi. Proprio il conflitto lanima delle sconfitta, in quanto resa delluomo ai propri limiti.
tragedie alfieriane: quello fra il tiranno e leroe della
libert (destinato alla sconfitta), oppure quello tutto
interiore come in Saul e in Mirra. Mirra [1786]
La prassi compositiva La trama
Nella composizione, Alfieri seguiva un metodo scan- Ideata nel 1784, stesa nel 1785 e verseggiata nel 1786,
dito in tre fasi: ideazione (stesura in prosa del la tragedia mette in scena un mito classico: la giova-
soggetto in sintesi, individuazione dei personaggi ne Mirra, promessa in sposa a Pereo, allavvicinarsi
e distribuzione della vicenda in atti e scene); ste- delle nozze appare sempre pi angosciata; i familiari
sura (composizione integrale dei dialoghi in prosa, (il padre Ciniro, la madre Cecri, la nutrice Euriclea)
seguendo lispirazione di getto e senza alcuna sele- cercano di scoprirne il motivo (Atto I). Sollecitato da
zione); verseggiatura (stesura del testo definitivo in Ciniro, Pereo accetta di rinunciare a Mirra; infatti
versi, selezionando e asciugando i materiali della sinceramente innamorato e non vuole renderla infe-
seconda fase), seguita dalle inevitabili limature. Fra lice. Un colloquio fra i due fidanzati non sblocca la
le varie fasi (specie fra la seconda e la terza) poteva- situazione e anzi Mirra appare disperata al punto di
no passare anni e il poeta, venuta meno lispirazione, supplicare Euriclea di ucciderla (Atto II). Mirra, a col-
poteva anche eliminare il tutto. loquio con i genitori, cerca di tranquillizzarli e accetta
di sposare Pereo. Cecri confessa al marito di avere
offeso la dea Venere e di temerne la possibile ven-
Saul [1782] detta (Atto III). Durante le nozze, Mirra cade in preda
al delirio e respinge Pereo. Nelle concitate scene che
La trama seguono, Mirra implora inutilmente prima il padre e
Ideata, stesa e verseggiata in soli sei mesi, la trage- poi la madre di darle la morte (Atto IV). Ciniro annun-
dia ispirata al racconto biblico del Primo libro dei cia a Mirra il suicidio di Pereo; segue un drammatico
Re (oggi Primo libro di Samuele): Saul, re dIsraele, dialogo fra padre e figlia, al termine del quale Mirra
perseguita il giovane David che, incurante dei moni- rivela di essere innamorata proprio del padre e di
ti del principe Gionata e della moglie Micol, torna provare gelosia per la madre, quindi si uccide, fra
nellaccampamento per aiutare i suoi contro i filistei lorrore dei genitori (Atto V).

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VOLUME 2 I classici Vittorio Alfieri
Il Settecento Sintesi svolta

I significati sua esistenza. Per Alfieri dedicarsi alla composizione


Alfieri ricav il soggetto dalle Metamorfosi di Ovidio, letteraria non significa svolgere un mestiere, ma
modificandolo in modo sostanziale: il poeta latino servire una passione. Altro aspetto costantemente
si dilunga sui sotterfugi messi in atto da Mirra per sottolineato nellopera la perfetta coerenza fra
soddisfare la propria passione e consumare lincesto, vita e arte; per Alfieri non leccellenza artistica a
mentre in Alfieri la giovane rifiuta di cedere a una nobilitare la vita dello scrittore, ma al contrario la
passione che sa abominevole, anzi rifiuta persino sua tempra morale a caratterizzare in modo incon-
di nominarla. Mentre Saul aveva attorno a s figure fondibile le esperienze da lui vissute, oltre che le sue
esterne su cui proiettare il proprio dissidio interiore, creazioni artistiche. Nellopera si avverte anche una
inventandosi dei nemici (David, Dio), Mirra nellim- sorta di controcanto ironico, particolarmente eviden-
possibilit di farlo, circondata com da persone che te in alcune pagine (come quando Alfieri riflette sulli-
le vogliono bene e hanno a cuore solo la sua felicit. dentit numerica fra le tragedie composte e i cavalli
Il suo conflitto perci tutto interiore e drammatur- acquistati in Inghilterra) e nello stile: lautore infatti
gicamente si rivela nella contrapposizione insanabile adotta uno stile naturale e spontaneo, caratterizza-
fra il mondo della parola (rappresentato dai genitori, to dal predominio della paratassi e da una grande
dalla nutrice, dal fidanzato che cercano di sapere da inventiva a livello lessicale.
lei la verit) e il mondo del silenzio (rappresentato
da Mirra stessa, che rifiutando di accettare la verit
rifiuta anche solo di nominarla). Le Rime [1776-1798]
Pur tentando di razionalizzare la vicenda (la passio-
ne di Mirra sarebbe conseguenza della vendetta di Unautobiografia in versi
Venere, offesa da Cecri), Alfieri riconosce la forza Le Rime di Alfieri furono raccolte e stampate in due
devastante di una passione del tutto inspiegabile e parti: la prima nel 1789 a cura del poeta stesso, la
irriducibile allambito della ragione. Cos pure il suici- seconda postuma nel 1804. Vi sono raccolte poesie
dio della protagonista rappresenta una sconfitta della composte nellarco di circa ventanni, fra il 1776 e il
volont: invano Mirra ha supplicato tutti di ucciderla, 1798, e nate come sfoghi autobiografici, vere pagine
cos da morire innocente; invece finisce per provocare di diario in versi, in uno stile antimelodico e aspro,
la morte dellinnocente e innamorato Pereo, e quando specchio dei conflitti interiori dellautore. Partico-
si getta infine sulla spada del padre, lo fa solo dopo larmente originali (e anticipatrici) le poesie dedicate
avere rivelato la propria colpa, cedendo da ultimo alla natura solitaria e selvaggia in cui si rispecchiano
alla passione e provocando la condanna inorridita dei le passioni del poeta.
genitori.
Le altre opere
La Vita [1806]
Opere politiche
La struttura Vanno segnalate in particolare tre opere in prosa:
Al 1790 va datata la prima redazione dellautobio- Della tirannide (trattato scritto nel 1777 e stampato
grafia di Alfieri, il cui titolo completo Vita di Vittorio nel 1789), in cui Alfieri sostiene linevitabilit del
Alfieri da Asti scritta da esso; fra il 1798 e il 1803 fu conflitto fra tiranno e uomo libero, entrambi indivi-
realizzata una significariva revisione del testo, oltre dui eccezionali; Del principe e delle lettere (trattato
al suo aggiornamento; lopera venne pubblicata per iniziato nel 1778 e stampato nel 1789), in cui lautore
solo postuma nel 1806, per opera della contessa sostiene lassoluta incompatibilit tra il potere e le
dAlbany. La Vita appare divisa in quattro epoche: la lettere, che fioriscono solo in regime di libert. Ne
Puerizia, dedicata ai primi nove anni di vita; lAdo- consegue la necessit per il letterato di vivere in soli-
lescenza, che abbraccia gli otto anni di non-studio tudine, evitando ogni compromesso con gli uomini di
presso lAccademia Reale di Torino; la Giovinezza, potere; Della virt sconosciuta (dialogo composto nel
che comprende anni di viaggi e dissolutezze; la Virili- 1786 e pubblicato nel 1788), in cui Alfieri si confronta
t, che abbraccia circa trentanni dedicati agli studi e con lanima di un caro amico morto sui temi della
alla composizione letteraria. libert, mettendo a confronto due scelte di vita: la-
perta ribellione e la dissimulazione onesta.
Un racconto idealizzato
Lautobiografia di Alfieri non sempre pienamente Opere satiriche
attendibile come documento storico; lautore tende a Negli ultimi anni di vita Alfieri compose diciassette
fornire di se stesso un ritratto idealizzato, quello cio Satire in terzine di endecasillabi (pubblicate postume
di un uomo che, grazie a una straordinaria forza di nel 1806), prendendo di mira la nobilt cortigiana, i
volont, ha saputo realizzarsi superando ogni osta- costumi sociali e le istituzioni. Il Misogallo (lodiatore
colo; in particolare viene messa in risalto la conver- dei francesi) invece una raccolta di versi e prose in
sione alla letteratura, che ha dato senso a tutta la cui Alfieri sfoga il proprio odio contro la Francia.

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VOLUME 2 I classici Vittorio Alfieri
Il Settecento Sintesi svolta

Commedie e tramelogedia tro i veleni rappresentati dalle altre forme di governo:


Sempre negli ultimi anni Alfieri scrisse anche sei la monarchia (il potere di uno), loligarchia (il potere di
commedie in versi (pubblicate postume nel 1806). pochi) e la democrazia (il potere di troppi).
Quattro in particolare formano un corpo unico di Infine con lAbele, ispirato al biblico fratricidio, Alfieri
argomento politico: Luno, I pochi, I troppi e Lantido- volle tentare il genere nuovo della tramelogedia,
to. In esse, il governo misto, modellato sulla costitu- parola inventata dallo stesso Alfieri, a indicare un
zione inglese, visto come appunto un antidoto con- misto di tragedia e melodramma.

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VOLUME 2 I classici Ugo Foscolo
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

UGO FOSCOLO
PERCH FOSCOLO UN CLASSICO? familiari (nel 1801 mor suo fratello Gian Dionigi),
grandi passioni amorose (con Antonietta Fagnani
1. Perch i suoi scritti, come tutti i classici, riescono a Arese, con Fanny Hamilton, che gli diede una figlia) e
tenere insieme il bello e il vero. unintensa produzione letteraria (nel 1802 pubblic
2. Perch le sue opere parlano alluomo dei grandi le Ultime lettere di Jacopo Ortis, nel 1803 La chioma
temi che lo riguardano: lamore per la libert, la di Berenice e le Poesie, nel 1807 il carme Dei sepolcri
dialettica tra vita e morte, il rapporto conflittuale con e lEsperimento di traduzione dellIliade) che gli valse
il tempo, i dolore dellamore non corrisposto, la bel- la nomina a professore di eloquenza italiana e latina
lezza della poesia. alluniversit di Pavia: in occasione della lezione inau-
3. Perch le sue opere hanno una struttura duali- gurale pronunci un memoriabile discorso ispirato a
stica, che pone sullo stesso piano i due termini del una concezione altamente morale e politica del ruolo
confronto (per esempio la vita e la morte) rendendo della letteratura allinterno della societ civile. Col
impossibile la scelta. tempo tuttavia i suoi rapporti con gli intellettuali
milanesi e con il governo si guastarono; la sua trage-
dia Ajace, andata in scena nel 1811, fu proibita dalla
LA VITA [1778-1827] censura per sospette allusioni antifrancesi, e Foscolo
Gli anni veneziani venne invitato a lasciare Milano.
Niccol Foscolo (assumer il nome Ugo a 16 anni) Fra il 1812 e il 1813 risiedette a Firenze, dove compo-
nacque nel 1778 a Zante (Zacinto), possedimento della se la tragedia Ricciarda, lavor alle Grazie e tradusse
Repubblica di Venezia, da padre veneziano e madre dallinglese il Viaggio sentimentale di Yorick in Fran-
greca che, rimasta vedova, si trasfer a Venezia dove cia e in Italia di Laurence Sterne.
il figlio la raggiunse nel 1792. Seguirono anni tumul- Quando, nel 1813, Napoleone fu costretto ad abdicare
tuosi; a seguito della discesa in Italia di Napoleone, ed esiliato sullisola dElba, Foscolo riprese servizio
nel 1797 abdic lultimo doge dellantica Repubblica e nellesercito, nel tentativo di salvare lindipendenza
venne instaurato un governo democratico filofrance- del Regno dItalia. Gli austriaci, in virt delle sue posi-
se; Foscolo si impegn nellattivit politica aderendo zioni antinapoleoniche, tentarono di coinvolgerlo nella
alle idee giacobine e intraprese la carriera militare politica culturale del nuovo stato, lasciandogli ampia
arruolandosi nel corpo dei cacciatori a cavallo. La sua libert dazione, ma dopo molte esitazioni Foscolo
ammirazione nei confronti di Napoleone sub un duro scelse lesilio e nel 1815 lasci lItalia.
colpo a seguito del trattato di Campoformio (ottobre
1797) con cui Bonaparte cedeva Venezia allAustria Gli anni dellesilio
in cambio di Milano e del Belgio, gettando cos la Dopo un anno trascorso in Svizzera, dove pubblic
maschera di liberatore in nome della ragion di stato. tra laltro una nuova edizione dellOrtis, Foscolo si
trasfer definitivamente a Londra, dove si riun alla
Il periodo milanese figlia Fanny e venne accolto dallammirazione degli
Trasferitosi a Milano, capitale della Repubblica cisal- intellettuali inglesi. Qui pubblic ledizione definitiva
pina, Foscolo conobbe e frequent i letterati pi dellOrtis, riprese a lavorare alle Grazie e alla tra-
in vista, come Giuseppe Parini e Vincenzo Monti; a duzione dellIliade, ma si dedic in particolare agli
Bologna collabor con diversi giornali e lavor alla studi critici, pubblicando articoli e saggi su Dante e
prima stesura delle Ultime lettere di Jacopo Ortis. Petrarca e sulla letteratura italiana contemporanea.
Rientrato nei ranghi dellesercito, combatt (rima- Un tenore di vita al di sopra dei suoi mezzi lo mise
nendo ferito due volte) a Cento, alla Trebbia, a Genova ben presto nei guai con i creditori, costringendolo a
(durante lassedio della citt da parte degli austro- trovare rifugio nei quartieri pi degradati della capi-
russi compose lode A Luigia Pallavicini caduta da tale inglese; qui la morte lo colse nel 1827, malato
cavallo e inizi la riscrittura dellOrtis), a Marengo. di idropisia. Nel 1871 le sue ossa vennero traslate a
Estremista libertario e spesso critico nei confronti di Firenze, nella chiesa di Santa Croce, fra le tombe dei
Napoleone, i suoi rapporti con il governo filofrance- grandi da lui cantate nei Sepolcri.
se della Repubblica cisalpina (trasformata nel 1805
in viceregno) furono sempre problematici; tuttavia LE COSTANTI LETTERARIE
Foscolo collabor con il Ministero della Guerra e
fece parte, con il grado di capitano, dellarmata riu- La preponderanza dellio
nita in vista della progettata (e mai attuata) invasione Nelle opere di Foscolo domina un io prepotente,
dellInghilterra. Fu un periodo contrassegnato da lutti quasi sempre identificabile con quello dellautore,

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VOLUME 2 I classici Ugo Foscolo
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

modellato su posizioni alfieriane, innamorato della Ortis, pubblica le lettere che lamico gli ha inviato
libert e sostenitore appassionato della missione fra l11 ottobre 1797 (allindomani del trattato di
civile e politica del letterato. La storia della poesia Campoformio) e il 25 marzo 1799, subito prima della
foscoliana pu essere letta come unevoluzione di morte. Lasciata Venezia per sfuggire alle persecu-
questo soggettivismo, da un grado massimo (lOrtis) a zioni politiche, Jacopo incontra sui colli Euganei la
un grado minimo (le Grazie), passando per il perfetto bella Teresa, di cui si innamora, ricambiato, bench
equilibrio dei Sepolcri. la fanciulla sia gi promessa al meschino Odoardo
per ragioni dinteresse. Dopo un lungo viaggio per
Lintreccio tra arte e vita lItalia, che lo porta fra laltro a Firenze (dove visita
Foscolo porta allesasperazione lintreccio fra arte e la chiesa di Santa Croce) e a Milano (dove incontra
vita, carattere gi alfieriano e poi tipico del Romantici- Parini), appresa la notizia del matrimonio fra Tere-
smo: per esempio diverse lettere contenute nellOr- sa e Odoardo, ritorna infine sui colli Euganei dove,
tis riprendono da vicino lettere realmente scritte a vistasi negata ogni possibilit di azione sia in campo
persone reali; tutto ci crea talvolta difficolt a livello politico sia in campo sentimentale, si toglie la vita
di analisi critica (come distinguere, per esempio, pugnalandosi al cuore.
Foscolo da Ortis?), ma assieme costituisce la fonte
della straordinaria ricchezza di valori e forme della La storia del testo
sua opera. Ispirato a modelli molteplici (dagli autori classici, ai
contemporanei inglesi e francesi, ai Dolori del giovane
La frammentariet Werther di Goethe, senza dimenticare la Bibbia, come
Lispirazione di Foscolo contrassegnata dalla fram- ha cercato di dimostrare la critica pi recente) lOrtis
mentariet; le sue opere nascono tutte, in un modo ebbe una gestazione e una vicenda editoriale lun-
o nellaltro, per frammenti, riuniti solo a posteriori ghissime. Iniziato a Bologna nel 1798, fu affidato per
in unopera unitaria; ci vale per le Ultime lettere di la stampa al tipografo Marsigli che, partito Foscolo,
Jacopo Ortis, per le Poesie, per le Grazie (un poema affid il completamento dellopera ad Angelo Sassoli
unitario, nelle intenzioni, ma mai portato a termine), (che lavor su materiali foscoliani) e pubblic il testo
persino per i Sepolcri, costruiti per quadri staccati nel 1800. Foscolo per rinneg ledizione bolognese
collegati da transizioni arditissime di ispirazione e ne cur una nuova a Milano, stampata nel 1802 a
musicale. cura del Genio tipografico. Altre due edizioni vennero
realizzate dopo la fuga dellautore dallItalia: la prima
Il dualismo in Svizzera nel 1816, presso leditore Fssli di Zurigo,
Le opere foscoliane appaiono sempre caratterizzate la seconda e definitiva in Inghilterra nel 1817, in
da un irriducibile dualismo fra istanze contraddittorie due volumi, presso leditore Murray di Londra.
(cuore e ragione, caos e armonia, vita e morte) mai Le differenze fra le due ultime edizioni sono irrilevan-
ricomposte in unit e fra le quali, pertanto, risulta ti: lunica significativa la divisione del romanzo in
impossibile operare una scelta definitiva. due parti nelledizione inglese; pi interessanti sono
quelle tra le edizioni di Bologna, Milano e Zurigo/Lon-
dra. Nelledizione bolognese il tema politico rimane
LE OPERE sullo sfondo e a dominare la passione amorosa di
Gli anni dellapprendistato Ortis per Teresa che, vedova con un figlio, non solo
Come nel caso di Alfieri, lapprendistato poetico di non ricambia ma neppure si accorge dellamore
Foscolo fu tuttaltro che semplice: sue lingue mater- di Jacopo e ama invece Odoardo, buon amico del
ne furono il noegreco e il dialetto veneziano, mentre protagonista. Particolarmente marcate appaiono le
litaliano letterario dovette impararlo sui libri. I primi somiglianze con I dolori del giovane Werther, pub-
esperimenti poetici risentono di moduli arcadici, di blicato da Goethe in prima edizione nel 1774 e uscito
cui per Foscolo si liber presto per ispirarsi a nuovi in traduzione italiana proprio a Venezia nel 1796.
maestri, in particolare Parini e Alfieri. Una sensibilit Nelledizione milanese la trama appare ormai quella
nuova e originale cominci a manifestarsi dalla fine definitiva: Teresa diventata la fanciulla sensibile
degli anni Novanta, in particolare nelle composizioni promessa dal padre al gretto Odoardo per motivi di
di sapore autobiografico e, soprattutto, in quelle di interesse e a determinare il suicidio finale di Jaco-
argomento politico, come nellOde a Bonaparte libe- po concorrono, ora profondamente intrecciate, le
ratore, del 1797. ragioni amorose, politiche ed esistenziali. Infine,
ledizione definitiva lascia sostanzialmente immutata
la vicenda (pochi i ritocchi, come laggiunta della let-
Le ultime lettere di Jacopo Ortis [1817] tera datata 17 marzo 1798, violentemente antinapo-
leonica), mentre appare caratterizzata da numerose
La trama correzioni linguistiche e stilistiche, nel tentativo di
Si tratta di un romanzo epistolare: nella finzione let- toscanizzare la lingua e conferirle un tono medio
teraria, Lorenzo Alderani, dopo il suicidio di Jacopo (come far in seguito Manzoni).

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VOLUME 2 I classici Ugo Foscolo
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

Ortis e Foscolo allesigenza di creare uno stile della passione;


Lintreccio fra arte e vita, tratto costante in Foscolo, lespediente letterario della lettera, scritta nellim-
rende difficile, se non impossibile, distinguere fra mediatezza dellevento e nellurgenza della passione,
la personalit dellautore e quella del personag- obbedisce allo scopo di trasferire direttamente sulla
gio: Foscolo da un lato trasfonde in Ortis la pro- pagina le forti passioni dellio esasperato e lacerato
pria esprienza biografica, mentre dallaltro tende a del protagonista, io che fa da lente deformante
modellare la propria vita sul suo esempio. Una delle attraverso cui viene filtrato ogni evento, incontro,
ragioni del fascino (e del successo) dellopera sta pro- sentimento.
prio in questa confusione o sovrapposizione di ruoli.
E tuttavia diversi elementi ci ricordano il carattere
letterario dellOrtis, uno su tutti il fatto che il perso- Le Poesie [1803]
naggio si suicidi, lautore invece no. Ledizione delle Poesie stampata a Milano nel 1803
comprendeva due odi e dodici sonetti.
I temi
Tre sono le tematiche fondamentali del romanzo: Le odi
politica, amorosa ed esistenziale, articolate secon- Le due odi sono: A Luigia Pallavicini caduta da cavallo
do un itinerario che va dallillusione alla delusione (1800) e Allamica risanata (1802-1803). Entrambe
e destinate a trovare il comune punto darrivo nel muovono da occasioni reali (la seconda dalla guari-
suicidio finale del protagonista. La delusione politica gione di Antonietta Fagnani Arese, sua amante) per
legata al fallimento dellesprienza rivoluzionaria e trasfigurarle allegoricamente in una celebrazione
al naufragio delle speranze di libert e indipendenza della bellezza, rasserenatrice dellesistenza, e della
dellItalia, speranze suscitate e in seguito calpestate poesia, che rende la bellezza immortale. Il tutto
da Napoleone. La delusione amorosa nasce dallim- immerso in uno sfondo mitologico di gusto neo-
possibilit di concretizzare il rapporto con Teresa e classico, con un linguaggio aulico fitto di latinismi
dalla constatazione che le leggi dellinteresse e delle e figure retoriche, finalizzato a ricreare un mondo,
convenienze sociali hanno la meglio sulla passione e alternativo a quello reale, caratterizzato dallarmonia.
sul sentimento. Questi due aspetti contribuiscono ad Le due odi formano una microsequenza narrativa:
esasperare, a livello esistenziale, il radicale pessimi- nella prima la bellezza femminile appartiene al pas-
smo del protagonista: amore e politica, in effetti, non sato, mentre il presente contraddistinto dalla sua
fanno altro che contribuire a trasformare in gesto perdita e il futuro dalla speranza del suo ritorno;
concreto una predisposizione ben precedente della- nella seconda la speranza si realizza con il ritorno
nimo di Jacopo, suicida per indole danima oltre della salute: la perdita retrocede al passato, mentre
che per sistema di mente. il presente dominato dal ritorno della bellezza e il
futuro dalla promessa della sua eternit.
Il suicidio
I viaggi, gli incontri e le esperienze di Jacopo nel I sonetti
corso del romanzo servono solo a trasformare in I dodici sonetti compongono una sorta di autoritratto
scelta matura una pulsione originariamente vellei- in versi dellautore, che si dipinge come un individuo
taria, attraverso la piena presa di coscienza della eccezionale, dotato cio di sentimenti e capace di
negativit del reale. Resosi conto che gli uomini si passioni pi forti del comune, avversato dai tempi e
dividono in oppressori e oppressi, e da una parte c dalla sorte e costretto, pertanto, alla vita errabonda e
chi commette violenza, dallaltra chi la subisce, Ortis infelice dellesule, consolata solo in parte dalla poe-
rifiuta di schierarsi e sceglie il suicidio come unico sia e dallamore (per le donnne, per i familiari, per gli
modo (apparente) per non commettere violenza e amici, per la madre).
non subirla. In realt, allinflessibile legge universale I sonetti formano un vero e proprio canzoniere, dota-
della sopraffazione neppure lui pu sfuggire, perch to di una struttura coerente, anche se costruita a
le sue scelte e i suoi comportamenti lo pongono posteriori, e pertanto immodificabile. Il primo (Alla
di fatto dalla parte di quanti commettono violenza: sera) fa da proemio; spiccatamente autobiografici
Jacopo infatti usa violenza a Teresa, turbandone la sono il II (Non son chi fui), il VII (Autoritratto) e il XII
serenit, al prossimo (fondamentale in questo senso (Che stai?). In essi, lio poetico appare assieme statico
la lettera del 14 marzo 1799, in cui confessa di avere (costante rimane per esempio il rapporto conflittuale
provocato la morte di un povero contadino innocente) con se stesso e con il mondo) e dinamico (emerge
e infine a se stesso, con il suicidio. il progressivo esaurirsi della vena poetica in favore
degli studi eruditi; inoltre fra io biografico e soggetto
Lingua e stile del discorso viene progressivamente a crearsi una
Con Le ultime lettere di Jacopo Ortis Foscolo tent di completa frattura): ancora una volta Foscolo propone
creare la lingua del romanzo italiano, modellandola una visione dualistica, in cui gli opposti coesistono
assieme sulla tradizione letteraria e sulluso vivo. antiteticamente senza possibilit di conciliazione o
La scelta del romanzo epistolare risponde anche di scelta.

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VOLUME 2 I classici Ugo Foscolo
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

A una concezione insanabilmente dualistica delli- / poca gioja ha dellurna) e per le anime grandi a rea-
spirazione poetica si deve verosimilmente anche la lizzare grandi imprese (A egregie cose il forte animo
scelta di riunire in un unico libro odi e sonetti: le accendono / lurne de forti). Cos pure alla poesia
prime costituiscono un esempio di poesia oggettiva, viene affidata una funzione civile, che quella di eter-
sono espressione di una poetica mitica e neoclassica nare il ricordo dei grandi uomini affinch possano
e anticipano le Grazie; nei secondi limpostazione continuare a spronare gli uomini del futuro anche
decisamente soggettiva, rimandano a una matrice quando il sepolcro, oggetto fisico soggetto allusura
eroica e romantica, fanno da ponte tra lOrtis e i del tempo, avr cessato di esistere.
Sepolcri.
Lo stile
Molti contemporanei accusarono di oscurit lo stile
Dei sepolcri [1807] dellopera, soprattutto per via delle ardite transizioni
che formano la struttura del testo, basata non tanto
Loccasione e la struttura sulla coerenza logica dellargomentazione, quanto
Leditto napoleonico di Saint-Cloud, del 1806, aveva sulla capacit di coinvolgere fantasia e cuore
imposto la dislocazione dei cimiteri al di fuori dei del lettore.
centri urbani e sollecitava lanonimato delle tombe; la Con i Sepolcri Foscolo ha offerto un esempio di stile
possibilit di una sua estensione allItalia gener viva- sublime: come predicavano gli antichi (primo fra tutti
ci polemiche, di cui furono protagonisti, fra gli altri, lanonimo autore del trattato greco Sul sublime) esso
anche Foscolo e lamico Ippolito Pindemonte, catto- induce chi legge a pensare e sentire fortemente, e
lico, che progett un poemetto (I cimiteri) per dare per ottenere questo scopo si serve di un lessico ele-
voce al proprio dissenso. Il tema era molto sentito da vato, di una strordinaria concentrazione semantica e
Foscolo, denso comera di richiami classici e contem- del ricorso frequente a figure retoriche come lanti-
poranei (si pensi alla poesia sepolcrale di tradizione tesi. Ci che rende straordinaria lopera di Foscolo
inglese), nonch profondamente radicato nella sua proprio il fatto che la ricca tessitura retorica non solo
sensibilit; scrisse perci, in risposta a Pindemonte non appesantisce il testo, ma finisce per apparire
e in tempi assai brevi, una lettera in versi, costituita come conseguenza del tutto naturale e inevitabile
da 295 endecasillabi sciolti, pubblicata a Brescia nel della tensione immaginativa dellautore e delleleva-
1807 con il titolo Dei sepolcri. tezza dellargomento.
Il testo si presenta come una palinodia: posta unaf-
fermazione come indiscutibile (per chi morto la
tomba non ha valore alcuno), il poeta stesso se ne Le Grazie [1803-1822]
mostra insoddisfatto e si autocorregge (tuttavia ono-
rare le tombe serve ai vivi, perch...). Ancora una volta Unopera incompiuta
siamo di fronte a una visione irrimediabilmente duali- La vicenda compositiva delle Grazie assai com-
stica, che pone a confronto istanze materialistiche e plessa: fra il 1803 e il 1822 Foscolo ne pubblic
aspirazioni di tipo spiritualistico, tanto logicamente diversi frammenti, attribuendoli prima ad antichi
inconciliabili quanto sentimentalmente ammissibili: autori greci, poi a un poeta italiano, ma lopera rima-
onorare le tombe e venerare i morti pietosa insa- se incompiuta. Progettate allinizio come un singolo
nia, cio indubbiamente atto di follia, ma di follia da inno, quindi suddivise in tre inni dedicati a Venere,
anime grandi e generose; si tratta insomma di una di Vesta e Pallade, Le Grazie avrebbero dovuto formare
quelle illusioni che, pur riconosciute come tali dalla un poema didascalico di impostazione allegorico-
ragione, agli occhi del cuore rendono la vita degna di morale, in cui, attraverso la narrazione in forma
essere vissuta. mitica della storia del genere umano e della funzione
civilizzatrice svolta dalle arti (alle tre Grazie Venere
Il genere assegna il compito di portare luomo dalla ferocia pri-
Foscolo us per i Sepolcri la denominazione sia di mitiva alla civilt), Foscolo intendeva proporre i miti
carme sia di epistola, ma soprattutto li consi- fondatori di una nuova civilt neopagana, basata sui
der un esempio di poesia lirica, sulla base di una valori della bellezza, della compassione, dellospi-
personalissima distinzione: elegiaca doveva essere talit. Alla frammentariet dellispirazione, costante
definita la poesia di argomento amoroso, mentre foscoliana, venne a mancare in questo caso la volont
lirica quella che canta con entusiasmo le lodi de di ricomporre i frammenti in un quadro unitario: que-
numi e degli eroi, concezione di fatto contaminata sto per ragioni esterne (le vicende legate allesilio)
con quella dellepica antica (non a caso modello asso- e interne (la rinuncia alla preponderanza dellio e il
luto era per lui Omero). Il poeta considerava i Sepolcri tentativo di costruire una poesia del tutto oggettiva).
un esempio di poesia politica: il culto delle tombe Sta di fatto che lo stato dellopera rende impossibi-
non doveva per lui avere connotazione religiosa, ma le ricostruire un disegno complessivo coerente e i
civile, in quanto stimolo per i viventi a condurre una singoli frammenti finiscono per lasciarsi apprezzare
vita ricca di affetti (sol chi non lascia eredit daffetti proprio in quanto tali.

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VOLUME 2 I classici Ugo Foscolo
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

Altri scritti brato e riservato, riflessivo e disincantato, profonda-


mente ironico.
Le tragedie
Foscolo compose tre tragedie, tutte di stampo alfie- I saggi critici e le lettere
riano: due di argomento mitologico (Tieste, rappre- Anche lattivit critica accompagn tutta la vita di
sentata nel 1797, e Ajace, andata in scena alla Scala Foscolo, pur assumendo veste professionale solo
di Milano nel 1811) e una di argomento medievale in particolari circostanze (la nomina a professore a
(Ricciarda, scritta fra il 1812 e il 1813). In particolare Pavia nel 1808, lattivit di saggista durante gli anni
nellAjace, in cui i contemporanei lessero allusioni londinesi). Di questa attivit possiamo notare alcune
politiche in chiave antifrancese, viene messo in scena costanti: 1. la fiducia nel potere della parola; 2. lidea
il conflitto tra il personaggio eponimo e Ulisse per il della funzione civilizzatrice della poesia; 3. lidea
possesso delle armi di Achille; il prevalere di Ulisse, della poesia come espressione naturale delle pas-
personaggio scaltro e senza scrupoli che gode del sioni dellindividuo, e la conseguente subordinazione
favore dellodioso tiranno Agamennone, spinge al della retorica al genio; 4. la coscienza del legame
suicidio Ajace, eroe in conflitto con il proprio tempo. che unisce ogni scrittore al suo contesto storico; 5. la
convinzione della superiorit della poesia primitiva
Le traduzioni (in senso vichiano, per cui primitivi sarebbero anche
Dagli anni veneziani a quelli londinesi, lattivit di tra- autori come Dante e Shakespeare), espressione di
duzione fu una costante per Foscolo, che si ciment tutti i bisogni del proprio tempo.
con il greco, il latino, il francese e linglese. Vanno Imponente infine per dimensioni lepistolario di
segnalate in particolare le traduzioni dal greco dellI- Foscolo, che raccoglie lettere a innumerevoli desti-
liade (ispirata a fedelt filologica, rimase incompiuta natari, fra loro diversissime nei toni e negli argo-
ma arricch enormemente il linguaggio poetico fosco- menti. Queste numerose lettere alcune delle quali
liano) e dallinglese del Sentimental Journey through vennero poi travasate negli scritti letterari sono
France and Italy di Laurence Sterne, pubblicato a testimonianza del forte bisogno di relazione proprio
Pisa nel 1813 con lo pseudonimo di Didimo Chierico. di una personalit eccezionale, e assieme rispondono
Questi rappresenta un alter-ego dellautore opposto alla volont dellautore di offrire un ritratto di s ai
rispetto a Jacopo Ortis: infatti personaggio equili- contemporanei e ai posteri.

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VOLUME 2 I classici Alessandro Manzoni
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

ALESSANDRO MANZONI
PERCH MANZONI UN CLASSICO? a Milano, dove Alessandro intraprese lambizioso
progetto degli Inni sacri (rimasto incompiuto), nel
1. Perch stato, in Italia, liniziatore del romanzo, tentativo di ricondurre alla loro autentica matrice
genere destinato a dominare la letteratura occidentale. cristiana i grandi valori civili dellepoca (come libert,
2. Perch con forza ha contestato i postulati su cui uguaglianza e fraternit).
si reggeva la societ dellancien rgime (e in fondo Con lavvio della Restaurazione e il rientro degli
anche la nostra): loppressione esercitata dal ricco austriaci a Milano Manzoni visse, in particolare nel
sul povero, dal potente sullumile; linefficacia delle 1817, una profonda crisi assieme politica, religiosa,
leggi, punitive solo nei confronti della povera gente; la esistenziale e psicofisica, da cui lentamente usc per
connivenza dei pavidi, che consente di perpetuare un gettarsi in un periodo di straordinario fervore creati-
sistema di potere profondamente ingiusto. vo; nel giro di 10 anni compose o avvi La Pentecoste,
3. Perch, di fronte alle ingiustizie della storia, ci offre Marzo 1821, Il cinque maggio; le Osservazioni sulla
esempi straordinari di sacrificio e di solidariet. morale cattolica, la lettera Sul Romanticismo, la Let-
4. Perch, in sostanza, affronta temi e problemi tre M. Chauvet; Il conte di Carmagnola e lAdelchi;
attuali in quanto connaturati alluomo, sollecitando infine il Fermo e Lucia, corretto poi nei Promessi
il lettore a giudicare fatti e personaggi e a prendere sposi del 1827. Con queste opere, lodate da Goethe
posizione, riconoscendo e combattendo lingiustizia. e tradotte in tutta Europa, Manzoni divenne una cele-
brit a livello internazionale e un punto di riferimento
del movimento romantico italiano. Non mancarono
LA VITA [1785-1873] per momenti difficili, come la morte della figlia
Gli anni della giovinezza Clara, la cagionevole salute sua e della moglie, le
Nacque a Milano nel 1785 da Giulia Beccaria, figlia delusioni politiche (in particolare in seguito alla vio-
di Cesare (lautore del Dei delitti e delle pene) e dal lenta repressione dei moti del 1821).
conte Pietro Manzoni: in realt gi allora si malignava
Gli ultimi anni
che il vero padre fosse Giacomo Verri (fratello di Pie-
Dopo il 1827 Manzoni si dedic in modo particolare agli
tro e Alessandro), con cui Giulia aveva una relazione.
studi linguistici, filosofici, storici e letterari. Insoddi-
Fra il 1791 e il 1801 Alessandro frequent diversi
sfatto del linguaggio dei Promessi sposi e alla ricerca
collegi, prima di rientrare nella casa paterna; nel
dellunit linguistica italiana, prefigurazione dellunit
frattempo la madre, separatasi dal marito, si era tra-
politica, provvide al rifacimento del romanzo, uscito
sferita a Parigi con il conte Carlo Imbonati. Il giovane
in edizione definitiva nel 1840-42. Intanto portava a
Alessandro fu un adolescente difficile; fra primi amori
compimento le Osservazioni sulla morale cattolica, la
e prime esperienze poetiche conduceva una vita
Storia della colonna infame, il dialogo Dellinvenzione,
dissipata, frequentando anche amicizie moralmente
il trattato Del romanzo storico e il saggio comparativo
pericolose, dalle quali il padre cerc di allontanarlo
La rivoluzione francese del 1798 e la rivoluzione italia-
mandandolo a Venezia.
na del 1859, destinato a rimanere incompiuto.
Il trasferimento a Parigi Gli ultimi anni furono funestati da lutti (la morte
Su invito della madre nel 1795 si trasfer a Parigi, dove della moglie Enrichetta, della primogenita Giulia e di
non pot incontrare Imbonati, morto prematuramen- Antonio Rosmini, con cui aveva stretto una profonda
te: a lui dedic il poemetto Versi in morte di Carlo amicizia) e assieme confortati da significativi ricono-
Imbonati, il suo debutto pubblico come poeta. Venne scimenti: considerato uno dei padri dellUnit dItalia,
introdotto dalla madre nella cerchia degli idolo- nel 1861 fu nominato senatore dal re Vittorio Emanue-
gues, un ambiente culturalmente vivace e allavan- le II e negli anni ricevette la visita di personalit come
guardia che stimol il ventenne Alessandro apren- lo stesso sovrano, Garibaldi, Cavour, Verdi (tutti, tra
dogli la mente. Da Parigi torn diverse volte in Italia laltro, noti anticlericali); questultimo, in occasione
con la madre. Nel 1807 conobbe Enrichetta Blondel, del primo anniversario della sua morte, avvenuta nel
di fede calvinista, che spos andando a vivere con lei e 1783 a seguito di una caduta, fece eseguire a Milano la
la madre a Parigi, dove nacque la primogenita Giulia. Messa da requiem composta in suo onore.
Andava intanto maturando in Manzoni la conversione
alla fede cattolica, che abbracci nel 1810 assieme LE COSTANTI LETTERARIE
alla moglie e alla madre.
Libert e verit
Il ritorno a Milano Le prime due costanti ravvisabili nellopera di Manzo-
Nel 1813 la famiglia Manzoni rientr definitivamente ni sono lamore per la libert e lamore per la verit:

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VOLUME 2 I classici Alessandro Manzoni
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

il primo declinato in forme diverse (libert politica, Maria, Il Natale e La Passione, pubblicati nel 1815, e
libert religiosa, libert di giudizio, libert stilistica), La Pentecoste, di cui esistono ben tre redazioni (1817,
ma riconducibili tutte alla fondamentale libert dal 1819 e 1822). Entrambi incompiuti sono poi Il Natale
peccato insegnata da Cristo; il secondo vissuto innan- del 1833 (composto nel 1835 a seguito della morte
zitutto come fedelt al vero della storia, ancora una della moglie Enrichetta) e Ognissanti (1847).
volta nella convinzione che tutti i veri rimandino a una
verit ultima, quella di Cristo. Le novit tematiche e formali
Radicalmente nuovi rispetto alla tradizione poetica
Loriginalit italiana precedente, gli Inni mettono al centro non
Terza costante la ricerca di originalit, nella scrit- la soggettivit dellautore ma i grandi misteri della
tura (sperimentando forme e argomenti nuovi) e nel religione cattolica, nella dimensione corale della
giudizio (combattendo una strenua battaglia contro i preghiera. In particolare lio del poeta e il noi
luoghi comuni e mettendo in discussione convinzioni della comunit dei fedeli trovano un perfetto equili-
storiografiche considerate inappellabili). brio nella Pentecoste.
Abbandonati i tradizionali moduli stilistici (Petrar-
ca, Parini, Monti, Foscolo), Manzoni, alla ricerca di
LE OPERE un nuovo linguaggio poetico, si rivolge alla Bibbia,
contaminandola con Dante, Virgilio e loratoria sacra
Le poesie giovanili francese del Seicento. Stilemi di derivazione biblica
sono in particolare il ricorso al parallelismo e allite-
Tre sono gli elementi comuni nella produzione del razione. Altri stilemi ricorrenti sono le ampie simili-
giovane Manzoni: 1. la padronanza degli strumenti tudini, le interrogative retoriche, le opposizioni e le
linguistici e retorici e la conoscenza approfondita frasi imperative, tutti elementi finalizzati a esprimere
della tradizione latina e italiana; 2. lo sperimentali- la saldezza della rivelazione cristiana. Le scelte lessi-
smo, conseguenza di una continua ricerca di origina- cali, criticate dai contemporanei come troppo basse,
lit; 3. il tentativo di conciliare la bellezza delle forme attingono alla prosa nel tentativo, non sempre riu-
e la verit dei contenuti. scito, di creare una poesia popolare, comprensibile
e cantabile da parte di tutti. Sempre a una ricerca di
Del trionfo della libert [1801]
cantabilit e popolarit risponde il ricorso alla forma
Poemetto in quattro canti in terzine dantesche, lar-
metrica chiusa dellode o canzonetta, che rimanda
gamente debitore nei confronti di Dante, Petrarca
al tempo stesso agli inni latini dei primi secoli della
e Monti, un testo imbevuto di ideologia giacobina
Chiesa.
e ferocemente polemico contro il repressivo potere
politico-religioso, cui contrapposto lo spirito della
Roma repubblicana e della Rivoluzione francese. Le Osservazioni sulla morale cattolica
In morte di Carlo Imbonati [1806] [1819, 1855]
Poemetto in endecasillabi sciolti, in cui il dedicatario,
conciliando gli insegnamenti di Alfieri, Foscolo e Pari- Concepita come replica alle affermazioni dello sto-
ni, celebrato come esempio di virt solitaria, oppo- rico calvinista Charles de Sismondi, che nellultimo
sta al vizio imperante nella societ e tenacemente volume della sua Storia delle repubbliche italiane nel
impegnata a migliorarla. Di fondamentale importanza Medioevo (Parigi 1818) aveva individuato nella Chiesa
il decalogo morale che dallImbonati si fa dettare il cattolica una delle cause della decadenza morale
giovane Manzoni: non ti far mai servo [...]; il santo degli italiani, lopera rimase incompiuta: ne fu pub-
vero / mai non tradir: n proferir mai verbo / che blicata solo la prima parte (nel 1819 e poi, rivista, nel
plauda al vizio, o la virt derida. 1855). Le riflessioni di Manzoni sullinsegnamento
del Vangelo e la natura e lopera della Chiesa diedero
sostanza alle opere successive, in particolare le tra-
Gli Inni sacri gedie e i Promessi sposi.
Il progetto
Gli Inni sacri sono la prima opera progettata da Le tragedie
Manzoni dopo la conversione; lintento era quello di
coniugare il bello della poesia con la verit della Almeno due ragioni indussero Manzoni a dedicarsi
preghiera, celebrando in versi le dodici principali al teatro: 1. la riconosciuta supremazia del genere
festivit del calendario liturgico: Il Natale, LEpifa- tragico, da sempre considerato la forma pi alta
nia, La Passione, La Resurrezione, LAscensione, La dellarte letteraria; 2. il rinnovato interesse romantico
Pentecoste, Il Corpo del Signore, La Cattedra di San per il teatro, genere che instaura un rapporto diretto
Pietro, LAssunzione, Il nome di Maria, Ognissanti, con il pubblico e costituisce pertanto un formidabile
I morti. Il progetto non venne mai portato a termine; laboratorio linguistico.
Manzoni compose solo La Resurrezione, Il nome di La necessit di chiarire alcuni dubbi teorici e la con-

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VOLUME 2 I classici Alessandro Manzoni
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

temporanea stesura delle Osservazioni rallent la La riflessione teorica


composizione del Conte di Carmagnola, durata quasi La produzione teatrale fu affiancata da unintensa
quattro anni (dal 1816 al 1820); molto pi veloce fu la riflessione teorica, affidata in particolare alla Pre-
composizione dellAdelchi, durata meno di un anno, fazione al Carmagnola e allincompiuta Lettre M.
fra il 1820 e il 1821. Chauvet. In particolare Manzoni si sofferma sul pro-
blema delle tre unit (di tempo, luogo e azione) e su
Il conte di Carmagnola [1816-1820] quello della moralit delle opere tragiche. Il poeta
Ispirato a un fatto storico e preceduto da una Prefa- sostiene la necessit di abbandonare le unit di
zione, Il conte di Carmagnola mette in scena la vicen- tempo e di luogo in nome della verit storica; scopo
da di Francesco Carmagnola, capitano di ventura al del teatro non deve essere quello di incantare lo
servizio del duca di Milano Filippo Maria Visconti; la spettatore, ma al contrario quello di stimolare in lui le
gelosia di questultimo per i successi del condottie- facolt critiche, sollecitandolo a prendere posizione
ro lo costringono a riparare a Venezia, dove sfugge di fronte agli eventi rappresentati e a formulare su
a un attentato; in conseguenza di ci caldeggia la di essi un giudizio morale. A questo scopo obbedisce
guerra contro Filippo e ne ottiene il comando (Atto I). anche linserimento dei cori.
Nella battaglia di Maclodio il Carmagnola sbaraglia i
milanesi. Il coro riflette sulla follia delle guerre fra- Dalla tragedia classica alla tragedia cristiana
tricide (Atto II). La clemenza usata dal Carmagnola Se Aristotele aveva raccomandato ai tragediografi di
nei confronti dei milanesi sconfitti suscita i primi rappresentare eroi n del tutto colpevoli n del tutto
sospetti a Venezia (Atto III). Convinto del tradimento innocenti, Manzoni supera questa impostazione tradi-
del Carmagnola, il senato veneziano induce Marco, zionale guardando a Cristo, vittima innocente, morta
suo amico, a richiamarlo a Venezia, dove il conte fa per redimere lumanit. Cos i protagonisti delle tra-
ritorno senza sospettare nulla, forte della propria gedie sono di fatto individui innocenti (Carmagnola,
buona fede (Atto IV). Convocato di fronte al senato, il Adelchi, Ermengarda) la cui sventura terrena acqui-
Carmagnola processato per tradimento e condan- sta un nuovo significato in prospettiva ultraterrena.
nato a morte; prima dellesecuzione ha luogo il suo Tratto classicamente tragico rimane per, per esem-
ultimo colloquio con la moglie e la figlia, che il conte pio, la vana lotta del Carmagnola contro il destino:
invita a perdonare i suoi uccisori (Atto V). tutte le sue azioni mirano a evitare la taccia di tradi-
mento e la vergogna della morte sul patibolo, a cui
Adelchi [1820-1821] invece finiranno fatalmente per condurlo. Quel che lo
Anchesso ispirato a vicende storiche, Adelchi (pre- rende un eroe incompiuto lincapacit di riconosce-
ceduta dal Discorso sopra alcuni punti della storia re e accettare nella propria vita e nel proprio destino
longobardica in Italia) mette in scena la fine del domi- la volont di Dio. Questo invece il passaggio che
nio longobardo in Lombardia; Ermengarda, figlia del riescono a compiere, nella seconda tragedia, Adelchi
re longobardo Desiderio, stata ripudiata da Carlo, ed Ermengarda; in particolare la vittoria di Adelchi
re dei franchi; ai propositi di vendetta del padre e del sulla tentazione del suicidio (troppo facile espediente,
fratello Adelchi replica chiedendo di potersi ritirare in secondo Manzoni, tanto diffuso nelle opere tragiche
convento. Respinto un ultimatum di Carlo, tra franchi del tempo) rappresenta la compiuta trasformazione
e longobardi scoppia la guerra (Atto I). Carlo bloc- del fato in Provvidenza.
cato in val di Susa e medita di rinunciare allinvasione
dellItalia, ma il diacono Martino gli mostra un sen-
tiero segreto per aggirare il nemico (Atto II). Adelchi Le odi civili [1821]
confida il proprio disagio: lobbedienza al padre e i Marzo 1821
suoi obblighi di principe lo costringono alla guerra La passione politica e civile una costante nellopera
contro il papa, impresa che ritiene sbagliata e senza di Manzoni, che sullonda dei moti indipendentisti del
onore. Allimprovviso compare lesercito dei franchi e 1821 compose lode Marzo 1821, auspicando linter-
i longobardi, colti di sopresa, fuggono, mentre Desi- vento di Carlo Alberto, re di Sardegna, in aiuto dei
derio e Adelchi proseguono la lotta, il primo a Pavia, il patrioti lombardi, dando voce agli ideali di libert,
secondo a Verona. Il coro osserva quanto sia ingenuo, unit e indipendenza e applicando la dottrina della
per un popolo, sperare di recuperare la libert grazie guerra giusta a quella combattuta per la libert della
agli stranieri (Atto III). Ermengarda giace malata in un patria. Il fallimento delle speranze e la repressione
monastero di Brescia; ancora innamorata di Carlo, austriaca impedirono la pubblicazione dellopera,
quando apprende che il re si risposato cade in deli- data alle stampe solo nel 1848.
rio e muore. Il coro riassume la sua vicenda come un
esempio di provvida sventura. Intanto Pavia cade Il cinque maggio
per opera di traditori e Adelchi, che ha rinunciato al La notizia della morte di Napoleone a SantElena, il
suicidio, condotto ferito alla presenza di Carlo, ormai 5 maggio 1821, colp profondamente Manzoni che,
vincitore, gli offre il proprio perdono e, dopo avergli in preda a un furore compositivo per lui assoluta-
raccomandato il vecchio padre, muore (Atto IV). mente inusuale, compose in pochi giorni lode Il

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Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

cinque maggio. La vicenda storica di Napoleone 1840/42, la seguente: lautore finge di aver trovato
riletta come ennesima incarnazione della superbia un manoscritto anonimo del XVII secolo contenente
umana che vuole fare a meno di Dio o sostituirsi a una storia molto interessante; inizia a ricopiarla ma si
lui, nonch come compiuto esempio di provvida accorge che lo stile insopportabile: decide pertan-
sventura: accecato dal successo mondano e dalla to di riscriverla in linguaggio moderno (Introduzione).
gloria mentre dominava fra gli oppressori, solo una il novembre del 1628; in un paesino del lecchese il
volta relegato tra gli oppressi nellinfelicit dellesilio matrimonio fra Renzo e Lucia impedito dal capriccio
il grande uomo pu forse avere accolto la mano del signorotto locale, don Rodrigo, complice il pavido
tesa di Dio, abbandonando la propria superba altez- curato don Abbondio; vano risulta il ricorso alla legge
za per inchinarsi davanti al disonor del Golgota e (lavvocato Azzeccagarbugli uomo di don Rodrigo),
comprendere cos, ancora una volta in prospettiva lintervento di padre Cristoforo (cappuccino dal pas-
ultraterrena, il senso autentico della propria vicenda sato burrascoso, ora paladino della povera gente) e il
terrena. tentativo di forzare la mano al curato; sfuggita Lucia
a un rapimento, i due fidanzati trovano rifugio presso
il convento di padre Cristoforo (capitoli I-VIII). Il frate
I promessi sposi invia Lucia e la madre Agnese a Monza, nel monaste-
Il genere del romanzo storico ro di Gertrude (di cui narrata la storia), e Renzo a
Manzoni ebbe a disposizione solo modelli stranieri, Milano dove, coinvolto in una sollevazione popolare,
come le opere di Voltaire, Denis Diderot, Ann Radcliff, sfugge allarresto e ripara presso il cugino Bortolo in
Daniel Defoe e, soprattutto, Walter Scott: questulti- territorio veneto. Intanto don Rodrigo fa allontanare
mo aveva per narrato vicende poco rispettose della padre Cristoforo e chiede aiuto allInnominato, che fa
verit storica, cui invece Manzoni intende essere rapire Lucia; rinchiusa nel suo castello, la poveretta
fedele evitando di scadere nel romanzesco (colpi fa voto di castit alla Madonna in cambio della libera-
di scena emozionanti quanto inverosimili). Inoltre zione; la sua presenza per turba lInnominato che,
Scott aveva scelto per lo pi come ambientazione il gi da tempo in preda a crisi di coscienza, decide di
Medioevo; la scelta di Manzoni cadde invece sul Sei- rivolgersi al cardinale Federigo Borromeo: durante
cento perch, di fronte al dominio dellirrazionalit e lincontro con il cardinale si compie la sua conversio-
delloppressione e di fronte a eventi devastanti come ne. Lucia liberata e affidata a don Ferrante e donna
la peste, gli uomini reagirono abbandonandosi ai peg- Prassede, che la portano a Milano. Il cardinale chiede
giori delitti e manifestato le pi grandi virt; insomma anche conto a don Abbondio delle sue azioni, ma inva-
era il secolo giusto per dimostrare come il contesto no (capitoli IX-XXVI). Guerra, carestia e peste devasta-
storico possa condizionare, ma mai deteminare il no Milano, nel cui lazzaretto, allinsaputa gli uni degli
comportamento umano. altri, si ritrovano tutti i protagonisti: padre Cristoforo
(per assistere i malati), Renzo e Lucia (che hanno
La composizione contratto la peste ma ne sono guariti) e don Rodrigo
La composizione fu lunga e laboriosa: inizi il 24 (colpito dal male e agonizzante). Solo dopo aver per-
aprile 1821 ( la data posta da Manzoni allinizio donato, non senza difficolt e resistenze, il suo nemi-
del primo manoscritto) e termin nel 1842 con la co, Renzo ritrova Lucia; sciolto da padre Cristoforo il
conclusione della stampa delledizione definitiva. I voto di castit della ragazza, i due possono finalmente
passaggi redazionali furono tre: 1. fra il 1821 e il 1823 sposarsi. Trasferitisi in un altro paese, avranno dei
venne composta la prima redazione, in quattro tomi, figli e vivranno serenamente, ripensando alle vicende
che lamico Ermes Visconti lesse e battezz Fermo e passate per trarre il sugo di tutta la storia, cio la
Lucia. 2. Dopo una profonda revisione, il primo tomo morale: quando vengono i guai, per colpa o senza
del romanzo venne pubblicato nel 1824 con il titolo Gli colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce e li rende utili per
sposi promessi; nel 1825 usc il secondo tomo, con il una vita migliore (capitoli XXVII-XXXVIII).
nuovo titolo di Promessi sposi; il terzo e ultimo tomo
fu stampato nel 1827. 3. Manzoni cominci a questo Dal Fermo e Lucia ai Promessi sposi
punto il lavoro di revisione linguistica, prendendo a Fra ledizione del 1827 e quella del 1840 il lavoro di
modello la lingua parlata dai fiorentini colti. Si arriv revisione fu quasi esclusivamente linguistico; invece
cos alledizione definitiva, pubblicata a dispense fra fra il Fermo e Lucia e i Promessi sposi del 1827 inter-
il 1840 e il 1842, accompagnata da numerose illu- venne una rielaborazione pi profonda.
strazioni e seguita dalla Storia della colonna infame. 1. Nei quattro tomi del Fermo e Lucia la narrazio-
Molti tuttavia continuarono a preferire ledizione del ne risulta suddivisa in modo schematico in quattro
1827, tanto che Manzoni dovette infine intentare una blocchi: le vicende nel paesello (I tomo); le vicende
causa per farla ritirare dal commercio e imporre di Lucia (II-III tomo); le vicende di Renzo (III tomo);
quella del 1840 come lunica approvata dallautore. il ricongiungimento dei fidanzati e la conclusione (IV
tomo). Nei Promessi sposi invece le vicende dei due
La trama giovani dopo la fuga dal paese risultano strettamen-
La trama del romanzo, nelledizione definitiva del te intrecciate fra loro. Inoltre sono molto ridotte le

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VOLUME 2 I classici Alessandro Manzoni
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

digressioni (la storia di Gertrude passa da 6 capitoli vicenda il perdono: lopposizione fra Renzo e don
a 2) e viene sensibilmente modificato il tono troppo Rodrigo ha come esito iniziale quello di far diventare
storico-saggistico di molte pagine. leroe simile allantagonista; solo quando Renzo, nel
2. Molti personaggi cambiano nome (Fermo diventa lazzaretto, perdona don Rodrigo e prega per lui la
Renzo; il Conte del Sagrato diventa lInnominato, macchina narrativa pu finalmente avviarsi verso la
ecc.) e soprattutto carattere: nella prima versione, conclusione.
Fermo decisamente pi violento di Renzo, Lucia
una ragazza ciarliera e loquace, don Abbondio quasi I punti di vista
una caricatura e lInnominato viene descritto come un Nei Promessi sposi si incrociano diversi punti di vista
vero e proprio boss mafioso. (il che crea la dialogicit del romanzo e leffetto di
polifonia): 1. quello del narratore onnisciente, alter-
Il problema della lingua nato con quello di un narratore che chiama invece
Manzoni era alla ricerca di una lingua comprensibile in causa il lettore, trasformandolo in coautore; 2.
da parte di tutti gli alfabetizzati; il carattere profon- quello dellanonimo seicentesco; 3. quello dei diversi
damente cristiano e democratico del romanzo (in cui personaggi.
per la prima volta assurgono al ruolo di protagonisti
Lironia
due umili operai-contadini semianalfabeti, che sven-
Lironia figura retorica che consiste nellafferma-
tano tutte le trame dei potenti e in funzione dei quali
re una cosa lasciando intendere lopposto: richiede
persino le vicende della macrostoria trovano giusti-
perci un lettore complice e attento, disposto a
ficazione e validit) non poteva trovare espressione
partecipare alla costruzione di unopera aperta.
nellitaliano letterario della tradizione, assolutamente
Lironia agisce a pi livelli: coinvolge i personaggi,
aristocratico e antidemocratico.
specialmente i potenti, senza risparmiare il narratore
La ricerca linguistica manzoniana attraver tre fasi:
stesso (autoironia); si manifesta a livello narrativo e
1. la lingua europeizzante del Fermo e Lucia, com-
strutturale: tutti i piani dei buoni per aiutare Renzo
posita e modellata su milanese, francese, toscano
e Lucia sono destinati al fallimento; a salvarli sar
e latino; 2. la lingua toscano-milanese delledizione
invece il principe dal male, lInnominato; come a
1827, modellata per su un toscano eccessivamente
dire che il bene non prerogativa esclusiva dei buoni
libresco; 3. la lingua parlata dai fiorentini colti delle-
(n il male dei malvagi). Scopo dellironia non quello
dizione del 1840. La scelta finale fece dei Promessi
di negare lagire delluomo, ma quello di relativizzar-
sposi (la cui lettura venne resa obbligatoria nei licei
lo: lagire umano indispensabile perch Dio, con la
da Francesco De Sanctis, divenuto ministro della
sua provvidenza, possa orientarlo al bene.
Pubblica Istruzione nel 1879) il primo veicolo dellu-
nit linguistica nazionale. Movimento romanzesco e inquietudine morale
I personaggi appaiono caratterizzati da una frenesia
Il sistema dei personaggi e la macchina narrativa di movimento: Renzo uno che, per carattere, non
I personaggi principali sono otto: Renzo, Lucia, don sa star fermo; persino la placida Lucia trascinata
Abbondio, padre Cristoforo, don Rodrigo, il cardinale in un vortice di viaggi e spostamenti; e neppure alla
Federigo Borromeo, lInnominato e Gertrude, tutti fine i due sembrano trovar pace: lasciano il paesello,
legati da una fitta rete di relazioni fondate sulla cambiano addirittura stato, e la loro meta ultima e
bipartizione: quattro sono storici (padre Cristoforo, definitiva rimane di fatto al di fuori del romanzo. Tutto
Federigo, lInnominato, Gertrude) e quattro dinven- questo al fine di mostrare che per luomo impossi-
zione (Renzo, don Rodrigo, don Abbondio, Lucia); bile vivere in stato di riposo morale; il suo bisogno
quattro sono ecclesiastici (Federico, don Abbondio, di felicit, che non pu essere soddisfatto appieno da
padre Cristoforo, Gertrude) e quattro laici (Renzo, questa vita, lo mantiene in uno stato di sana inquietu-
Rodrigo, lInnominato, Lucia); quattro sono buoni dine, come dice santAgonstino nelle Confessioni: Il
(Renzo, Federigo, padre Cristoforo, Lucia) e quattro nostro cuore inquieto finch non riposa in te, Dio.
cattivi (don Rodrigo, don Abbondio, lInnominato, La conclusione stessa della vicenda non affatto un
Gertrude); ciascun gruppo costituito da 3 uomini + consolatorio vissero felici e contenti: Renzo e Lucia
1 donna. sanno che altri guai verranno a turbare la loro felici-
In termini narratologici osserviamo invece una dis- t, che si potr realizzare compiutamente solo nella
simmetria: Renzo nella sua ricerca di Lucia assi- dimensione ultraterrena.
stito da due aiutanti (padre Cristoforo e Federigo)
e ostacolato da un antagonista (Rodrigo) assistito
invece da tre aiutanti (don Abbondio, Innominato, Ger- La Storia della colonna infame
trude). La conversione dellInnominato ribalta per lo (1823-1842)
schema, rovesciando la dissimmetria a vantaggio di
Renzo: ci conferisce movimento alla macchina nar- Il lato oscuro dei Promessi sposi
rativa, che proprio nella conversione ha il suo centro Nato come ampia digressione allinterno del Fermo
propulsore. Altro elemento dinamico allinterno della e Lucia, il racconto del processo agli untori e della

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VOLUME 2 I classici Alessandro Manzoni
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

loro orribile fine nella Milano sconvolta dalla peste negativamente alla luce delle ignobili passioni che
fu trasformato in unappendice e infine pubblicata, lavrebbero ispirata: sete di potere, invidia, desiderio
nelledizione definitiva del 1840, come seguito dei di vendetta, crudelt, cupidigia.
Promessi sposi: come alcuni critici hanno infatti di
recente sottolineato, la parola fine venne posta da Gli Scritti linguistici
Manzoni proprio al termine della Storia, non gi al La riflessione linguistica accompagn tutta la produ-
termine del romanzo; dal che si evince che lautore zione creativa di Manzoni, senza per approdare mai
riteneva fondamentale che i lettori leggessero le al trattato sistematico che pure egli progettava. Nei
due opere una di seguito allaltra. In effetti, la vicenda brevi scritti da lui pubblicati, e ancora pi da quelli
del povero Guglielmo Piazza, processato e giustiziato rimasti inediti, emerge la sua idea di lingua naziona-
come untore in spregio alla giustizia, al buonsenso le, identificata con il fiorentino parlato dalle persone
e alla ragione, oltre che alla piet cristiana, sembra colte.
rappresentare un inquietante destino alternativo
cui avrebbe potuto andare incontro lo stesso Renzo Dellinvenzione [1850]
Tramaglino allorch, nel romanzo, a sua volta preso Si tratta di un dialogo fra due interlocutori ispirato
per un untore e solo saltando sul provvidenziale carro alla filosofia di Antonio Rosmini; la tesi centrale che
dei monatti riesce a sfuggire alla folla inferocita. quando lo scrittore inventa non crea ma trova
Come a ribadire che un romanzo non la storia, per- (che lesatto significato del verbo latino invenire)
ch nella storia il male e la follia degli uomini spesso idee che preesistono nella mente di Dio.
prevalgono: compito di tutti allora quello di vigilare
Del romanzo storico e, in genere,
affinch simili atrocit non debbano pi accadere.
de componimenti misti di storia e dinvenzione
[1850]
Scritti storici, linguistici e teorici il frutto delle riflessioni maturate per pi di ventan-
ni e avviate a seguito di alcune critiche ai Promessi
La rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione sposi avanzate da Goethe il quale, pur ammirando
italiana del 1859 [1861-1872] lopera, aveva giudicato alcune digressioni storiche
Spesso nei suoi scritti Manzoni istituisce un proces- strutturalmente troppo ampie per un romanzo; il
so alla storia, formulando giudizi controcorrente: saggio chiarisce qual lessenza della storia e quale
cos avviene nel Discorso sopra alcuni punti della quella della letteratura, distinguendo nettamente fra
dominazione longobardica in Italia, nella Storia della i loro due ambiti e in particolare fra il vero reale
colonna infame e in La rivoluzione francese del della storia e il vero ideale dellarte. Un tempo
1789 e la rivoluzione italiana del 1859, un saggio intesa come una sorta di rinnegamento, da parte di
comparativo, rimasto incompiuto, in cui la rivoluzione Manzoni, del proprio capolavoro, oggi lopera viene
francese, sfociata nel Terrore, nel dispotismo napo- piuttosto interpretata come un tributo allimportante
leonico e in ventanni di guerre sanguinose, riletta ruolo conoscitivo svolto dalla letteratura.

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VOLUME 2 I classici Giacomo Leopardi
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

GIACOMO LEOPARDI
PERCH LEOPARDI si cos ogni speranza di felicit. questa la fase del
pensiero leopardiano convenzionalmente denominata
UN CLASSICO? del pessimismo storico: il male del mondo impu-
1. Perch ha rinnovato il codice poetico petrarche- tabile alluomo e alla civilt, non alla natura.
sco, estenuato dopo secoli di riscritture.
La conversione filosofica
2. Perch ha dato vita a una poesia moderna e vitale,
Leopardi, che dal 1817 aveva iniziato la stesura dello
facendone strumento di indagine conoscitiva; nella
Zibaldone, visse in questi anni esperienze fondamen-
sua opera, infatti, le riessioni sullinnito, sulla feli-
tali; il primo amore, le prime prese di distanza dalle
cit impossibile, sul piacere del ricordo, sono accom-
idee reazionarie del padre (con le canzoni politico-
pagnate da domande sul senso dellesistenza di tutti
civili pubblicate con dedica a Vincenzo Monti), il ten-
gli esseri viventi.
tativo (fallito) di fuga da Recanati. Nel 1819 un grave
3. Perch, nella sua riessione, la presa di coscien-
indebolimento della vista lo priv temporaneamente
za della supremazia dellarido vero non porta mai
del piacere della lettura costringendolo a rinchiudersi
alla distruzione dei cari inganni del mondo affettivo
nelle sue meditazioni; inizi cos il processo di pas-
e della bellezza; la fragilit delle illusioni le rende al
saggio dal bello alla ragione e al vero, che ebbe tra
contrario ancora pi preziose.
i primi esiti labbandono della religione cattolica e il
4. Perch oggetto ultimo della sua ricerca poetica
passaggio a una posizione atea e materialistica.
sono il bello e il vero, che egli riesce a far convivere in
Inizialmente la scoperta dellarido vero non esaur
una simbiosi difcile ma affascinante.
la vena poetica di Leopardi, che continu a comporre
5. Perch nella propria opera ha concretizzato li-
idilli ( questa lepoca dellInnito), ossia poesie del
dea che la poesia capace di consolare lesistenza
sentimento e degli affetti, e canzoni, caratterizzate in-
delluomo, anche quando ne esprime tutta linfelicit.
vece da un atteggiamento ragionativo e riessivo.
Tra il 1822 e il 1823 pot nalmente lasciare Recanati
per Roma; qui Leopardi tent di trovare un impiego
LA VITA [1798-1837] per non essere costretto a fare ritorno nel natio bor-
go selvaggio, ma inutilmente.
I primi anni e la conversione letteraria Il rientro coincise con linizio del passaggio al pessi-
Giacomo Leopardi nacque a Recanati nel 1798 dal con- mismo cosmico (il dolore delluomo senza rimedio
te Monaldo e da Adelaide dei marchesi Antici. La sua e responsabile ne la natura, non madre amorevole
educazione, avviata sotto diversi precettori, prosegu ma matrigna indifferente) che si concretizz nellab-
a partire dal 1812 da autodidatta nella ricca biblioteca bandono temporaneo della poesia in favore della pro-
paterna e in un rapporto di venerazione-competizio- sa di meditazione losoca delle Operette morali,
ne con il padre, scrittore non privo di nezza anche se pubblicate nel 1827: una riessione disincantata sulla
uomo di mentalit reazionaria. Furono anni di studio pena di vivere.
matto e disperatissimo che gettarono le basi del-
la ricca e varia cultura di Giacomo, ma ne minarono Lontano da Recanati
anche la salute. Intorno al 1816 inizi la conversione Fra il 1825 e il 1830 Leopardi, nonostante le precarie
letteraria, ovvero il passaggio dallerudizione al bel- condizioni di salute, colse ogni possibile occasione
lo: Leopardi ridusse gradualmente gli studi eruditi e per vivere lontano da Recanati, trasferendosi prima a
lologici a favore della poesia, concepita come unico Milano, quindi a Bologna, Firenze e Pisa. Riscopr an-
strumento espressivo adatto a dar forma a sentimenti che il cuore di una volta e lispirazione poetica, che
e passioni individuali. Nacquero i primi esperimenti non lo abbandon pi, neppure durante i forzati e do-
poetici e le prime riessioni teoriche, che si concretiz- lorosi rientri a Recanati (dove compose Le ricordanze,
zarono in due interventi, rimasti inediti, sulla polemica La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, Il
fra classicisti e romantici: la Lettera ai signori compi- canto notturno di un pastore errante dellAsia).
latori della Biblioteca italiana (1816) e il Discorso di Grazie alla generosit degli amici orentini nel 1830
un italiano intorno alla poesia romantica (1818); Leo- pot tornare nella citt toscana, accolto con grandi
pardi si schierava con i classicisti, suggerendo non di onori ma anche forti critiche, come nemico del pro-
imitarli, ma di riviverne il rapporto diretto con la natu- gresso sociale, a suo parere nullaltro che uno dei fal-
ra e di riscoprirne il modo immediato e ingenuo di si miti elaborati per consolare e nascondere lirrime-
sentire e di esprimere i sentimenti; impresa peraltro diabile infelicit delluomo. Gli anni orentini furono
impossibile nel mondo moderno, che in nome della contrassegnati da unintensa vita culturale e sociale,
ragione aveva ormai corrrotto la natura precludendo- dallamicizia con Antonio Ranieri, dallamore (non ri-

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VOLUME 2 I classici Giacomo Leopardi
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cambiato) per Fanny Targioni Tozzetti, che gli ispir dite. Ne emerge uneccezionale vastit di interessi,
le poesie del ciclo di Aspasia; cur inoltre la prima con particolare attenzione alla poesia, alla losoa e
edizione dei Canti, nel 1831, compose le ultime ope- alla lologia.
rette morali, fra cui il Dialogo dun venditore dalma- Agli anni della conversione letteraria, fra il 1816 e
nacchi e di un passeggere e scrisse le ultime pagine il 1819, risalgono le traduzioni da Virgilio, Omero ed
dello Zibaldone, che datano al 1832. Esiodo e alcune composizioni poetiche autonome de-
stinate a far parte dei Canti: in particolare Il primo
Gli ultimi anni a Napoli amore (dedicato ai temi del dolore del cuore e della
Nel 1833 si trasfer con lamico Ranieri a Napoli, dove bellezza femminile) e le canzoni AllItalia e Sopra il
trov, almeno inizialmente, un clima pi congeniale monumento di Dante che si preparava in Firenze (elo-
alla sua salute malferma e pot dedicarsi a unintensa gio della virt italiana in linguaggio alto ed eroico).
attivit compositiva: fra laltro scrisse i Pensieri e pro-
gett ledizione completa delle proprie opere; uscito
per il primo volume, quello dei Canti, la censura bor- I Canti [1817-1836]
bonica interruppe la pubblicazione delle Operette mo-
rali e dispose il sequestro dellopera. Nel 1837 Leo- La composizione dellopera accompagn tutta la vita
pardi mor nella sua ultima residenza, una villa alle del poeta; le poesie coprono infatti un arco cronologi-
pendici del Vesuvio dove aveva ambientato lultima co che va dal 1817 al 1836 ed ebbero ben cinque edi-
sua grande opera poetica, La ginestra. zioni, dalle Canzoni del 1824 a quella denitiva stam-
pata postuma nel 1845. Il titolo, che si impose a partire
dalla terza edizione (1831), indica una poesia lirica non
LE COSTANTI LETTERARIE legata a una forma metrica precisa, ma che costitui-
Una prima costante nellopera di Leopardi la ricerca sce libera espressione dei pi vivi affetti delluomo.
di formule espressive sempre diverse per esprime- Ledizione denitiva comprende 34 testi, ordinati se-
re sentimenti e pensieri; egli speriment infatti sia la condo criteri diversi (metrico, cronologico, tematico) e
prosa che la poesia, adottando di volta in volta forme suddivisi in cinque blocchi.
linguistiche, stilistiche, retoriche e metriche molto
1. Le canzoni
differenti.
Le canzoni (componimenti 1-10; esempi: AllItalia,
Una seconda costante lattenzione alle ragioni
Alla primavera o delle favole antiche, Inno ai Patriar-
dellio; tutte le poesie di Leopardi partono da una ri-
chi o de principii del genere umano, Ultimo canto di
cerca personale, eppure, nonostante questo forte ra-
Saffo), piuttosto lontane, al di l del nome, dal mo-
dicamento nellio autobiograco, acquistano validit
dello pertrarchesco, sono caratterizzate da struttura
universale.
ritmica complessa, lessico raro e anticheggiante, -
Altra costante la continua tensione dialogica, che
gure retoriche (come ellissi e iperbati) che rendono
conferisce alle sue opere una forte spinta comunica-
complessa la lettura, erudizione antiquaria (allusioni
tiva: lo Zibaldone un continuo dialogo di Leopardi
dotte, richiamo a miti classici poco noti); ai temi civili
con se stesso e con i testi letti, molte delle Operet-
(la riscossa culturale e politica dellItalia) si afanca-
te morali sono scritte in forma di dialogo, e struttura
no quelli losoci, con le prime compiute riessioni
dialogica hanno anche celebri poesie come Il passero
sullinfelicit delluomo moderno: la ne dello stretto
solitario, A Silvia, Il canto notturno, no alla Ginestra.
rapporto con la natura, tipico degli antichi, e la cadu-
Ci rivela da un lato lurgenza, da parte dellio poeti-
ta delle illusioni portano alla progressiva rivelazione
co, di comunicare fuori di s qualcosa di importante;
dellarido vero.
dallaltro il bisogno primario di felicit e di bellezza
che caratterizza lessere umano. Leopardi intende in- 2. Gli idilli
somma comunicare il vero ma salvando il bello: la Gli idilli (componimenti 11-19; esempi: Linnito, Il
poesia infatti, generando un breve intervallo di felicit, passero solitario) costituiscono una novit sul piano
pu ripagare in qualche modo il dolore della vita. metrico (Leopardi utilizza gli endecasillabi senza una
struttura ritmica ssa), stilistico (sintassi semplice e
periodare breve, lessico e gure retoriche che punta-
LE OPERE no sul vago e lindenito) e tematico (dominano i temi
esistenziali, come linnito, il tempo, il ricordo). Con
Le opere giovanili e la prima gli idilli lio diventa protagonista assoluto: la poesia
produzione poetica ha il compito di registrarne i sentimenti e i moti inte-
riori. Si fa sempre pi urgente in Leopardi la necessit
Nei sette anni di studio matto e disperatissimo, fra di investigare lacerbo vero dellinfelicit umana.
il 1809 e il 1816, Leopardi scrisse moltissimo: tradu-
zioni dal latino e dal greco; composizioni poetiche in 3. I canti pisano-recanatesi
metro e stile vari, per lo pi di ispirazione arcadica; I canti pisano-recanatesi (componimenti 20-25;
tragedie; dissertazioni losoche; opere storico-eru- esempi: A Silvia, Le ricordanze, Canto notturno di un

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pastore errante dellAsia, Il sabato del villaggio) se- storia e della mitologia), lo stile elevato e venato di
gnano il ritorno di Leopardi alla poesia dopo la sta- ironia. Questi scritti, nati dalla conversione loso-
gione delle Operette morali; un tempo detti grandi ca del 1819 e dalla teoria del piacere (1820-21),
idilli, costituiscono una meditazione sullesistenza esprimono il disincanto di Leopardi, la caduta di ogni
contrassegnata dal passaggio al cosiddetto pessi- speranza, e si concretizzano in una losoa negativa.
mismo cosmico. Dal punto di vista metrico fa la sua Fra i temi fondamentali: la critica ai falsi miti dellet
comparsa la canzone libera, formata da endecasillabi contemporanea (dalla religione al progresso scien-
e settenari uniti senza pi vincoli strutturali. Dal pun- tico) e alla concezione nalistica e antropocentrica
to di vista tematico lio poetico, ormai adulto, guarda delluniverso; la visione della natura non pi come
alla fanciullezza attraverso la lente deformante della madre beneca degli uomini, bens come matrigna
memoria. Notiamo una fusione fra la poesia del noi indifferente e prima causa della loro infelicit; le-
delle canzoni e quella dellio degli idilli: lio poetico mergere, accanto alla critica e al sarcasmo, di senti-
si radica nelle esperienze autobiograche facendosi menti di piet e solidariet nei confronti degli uomini,
portavoce del comune destino di sofferenza dellu- in nome dei quali, per esempio, viene respinta la facile
manit. Anche tra pensiero e poesia si ha una riuscita via di fuga del suicidio.
simbiosi: osserviamo strutture argomentative anche Lingua e stile sono assai innovativi: dominano lironia,
ampie e sintatticamente articolate, che per manten- il paradosso e lo straniamento; linguisticamente Leo-
gono sempre una dimensione affettiva. pardi riuta il modello cinquecentesco come quello
illuministico per rifarsi a Galileo, maestro della divul-
4. Il ciclo di Aspasia gazione scientica. La chiarezza espositiva si sposa
Il ciclo di Aspasia (componimenti 26-29; esempi: perfettamente con la commozione del sentimento.
Amore e morte, A se stesso) comprende i canti ispirati
allamore (non ricambiato) per Fanny Targioni Tozzet-
ti. La caduta dellultima illusione pone denitivamen- Lo Zibaldone di pensieri [1817-1832]
te il poeta di fronte alla disperazione assoluta, che
egli assume consapevolmente rafgurando la propria Lo stesso Leopardi cos denomin nel 1827 il mano-
eroica resistenza contro la malvagit del destino. Il scritto in cui andava raccogliendo alla rinfusa mate-
linguaggio si fa pi teso e aspro, al lessico del vago e riali vari e disparati, sottolineandone il carattere per-
dellindenito si sostituisce quello del mistero e della sonale e privato (non si tratta di un testo scritto per la
terribilit. pubblicazione, che avvenne solo postuma, tra il 1898
e il 1900) assieme alla preminenza della riessione
5. I canti napoletani
losoca. Si tratta di una cospicua raccolta di appun-
I canti napoletani (componimenti 30-34; esempi: La
ti, osservazioni, ricordi, note di lettura, discussioni, su
ginestra, Il tramonto della luna) vedono leliminazione
temi politici, losoci, letterari, sulluomo, sulluni-
dellio poetico a vantaggio di una riessione imperso-
verso, scritti fra il luglio 1817 e il 4 dicembre 1832. Di
nale su una verit universale che prescinde dallespe-
fatto, uno strumento per chiarirsi con se stesso, un
rienza del singolo; in particolare la Ginestra denuncia
serbatoio di materiali per le opere da comporre e un
la precariet dellesistenza umana allinterno di una
laboratorio per esperimenti stilistici. Per noi, una par-
macchina cosmica che la trascende e la ignora, riven-
ticolare testimonianza della scrittura privata di Leo-
dicando per la dignit della sofferenza che sfocia
pardi e, soprattutto, un documento fondamentale per
nella solidariet fra gli uomini. Lo stile si fa severo e
seguire levoluzione del suo pensiero, di cui possia-
oggettivo, la descrizione convive con largomentazio-
mo ricostruire quattro fasi principali:
ne e il linguaggio vago e indenito con la precisione
1. lelaborazione della teoria del piacere (1820-21):
del ragionamento losoco.
per natura luomo cerca il piacere, ossia la felicit; il
desiderio di felicit innato in lui per illimitato, quin-
Le Operette morali [1824-1832] di destinato a non trovare alcun oggetto capace di ap-
pagarlo; la radice dellinfelicit umana perci nella
Ledizione denitiva (1845, postuma) riunisce 24 pro- sua stessa natura.
se, composte nel 1824 (19), 1825 (1), 1827 (2) e 1832 2. la scoperta (1822) del pessimismo degli antichi:
(2). Il titolo dellopera ne indica largomento (la lo- linfelicit non causata dal distacco dalla natura, e
soa morale, che studia i comportamenti delluomo) quindi non limitata ai moderni, ma connaturata
e ne sottolinea lapparente leggerezza, assieme alla alluomo di ogni tempo e luogo.
rinuncia dellautore a costruire un trattato sistemati- 3. la scoperta (1825) dei loso sensisti, che spinge
co. Leopardi si ispira ai Dialoghi dello scrittore greco Leopardi verso il materialismo e il meccanicismo e
Luciano (II secolo d.C.) e al romanzo losoco illu- gli fa maturare la sducia nei confronti del progresso
minista; da questi modelli riprende: la variet delle (unico vero progresso per luomo sarebbe la conqui-
forme (dialoghi, narrazioni, brevi trattati); la capacit sta della felicit, meta irraggiungibile).
di invenzione fantastica (fra i protagonisti compaio- 4. la denitiva rinuncia alle speranze religiose e lade-
no gnomi e folletti, concetti astratti, personaggi della sione a un ateismo dichiarato.

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VOLUME 2 I classici Giacomo Leopardi
Il Neoclassicismo e il Romanticismo Sintesi svolta

Risale al critico Bonaventura Zambini (1902) la distin- ellenistica) dedicato alla Guerra fra le rane e i topi,
zione del pensiero leopardiano in due fasi: pessimi- tradotto a pi riprese da Leopardi, una satira nei
smo storico (linfelicit umana frutto della deca- confronti delle vicende storiche contemporanee, che
denza delluomo moderno, che ha perso il contatto coinvolge tanto i liberali (i topi) quanto i reazionari (le
con la natura; essa appagava gli antichi grazie alle rane) e gli austriaci (i granchi), tutti accomunati dalla
illusioni e alle fantasie) e pessimismo cosmico (la medesima, ingenua ducia nei falsi miti del progres-
natura da madre diviene matrigna, indifferente se non so civile e della libert politica;
crudele nei confronti degli uomini). 2. i Pensieri, scritti probabilmente fra 1832 e 1836 e
pubblicati postumi nel 1845; si tratta di 111 brevi ri-
essioni in prosa, spesso in forma aforistica, che han-
Le altre opere no per argomento i caratteri degli uomini e il loro
comportamento in societ. I temi sono i medesimi
Meritano in particolare di essere ricordate due opere: sviluppati nello Zibaldone e nelle Operette; la vera no-
1. i Paralipomeni della Batracomiomachia, poemetto vit una sdegnata denuncia del male che gli uomini
in otto canti in ottave composto fra il 1831 e il 1837 si provocano lun laltro, ostinandosi a trattarsi vicen-
e pubblicato postumo nel 1842. Nato come continua- devolmente come nemici anzich unirsi in solidariet
zione del poemetto pseudo-omerico (in realt di et contro il vero nemico comune, la natura.

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VOLUME 3a I classici Giovanni Verga
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

giovanni verga
PERCH VERGA UN CLASSICO? Verismo con il bozzetto siciliano Nedda (1874), segui-
to nello stesso anno dal Padron Ntoni, primo nucleo
1. Perch, pur essendo scrittore regionale quanto al dei futuri Malavoglia e, nel 1878, dalla novella Rosso
mondo rappresentato, stato autore di respiro euro Malpelo e dalla prima idea di un ciclo di romanzi dal
peo per consapevolezza letteraria e lucidit di visione, titolo provvisorio La Marea. Siamo nella terza stagione
pi coerente e geniale degli stessi maestri del Natu- della narrativa verghiana; nel 1880 vennero pubblica-
ralismo francese nellapplicare il canone realista del- te le novelle di Vita dei campi, nel 1881 I Malavoglia,
limpersonalit. nel 1883 le raccolte di bozzetti Novelle rusticane e Per
2. Perch ha saputo ricondurre il mito positivista del le vie. Nel frattempo (1882) aveva fatto visita a Zola a
progresso allantica idea di hybris, coniugando lepica Parigi e pubblicato lultimo dei romanzi mondani, Il
dello sviluppo alla visione tragica del teatro greco. marito di Elena. Una burrascosa vicenda sentimenta-
3. Perch ha saputo interpretare meglio di altri il pas- le (Verga ebbe fama di grande seduttore), conclusasi
saggio traumatico dal mondo arcaico e immutabile con un clamososo scandalo, contribu a ispirargli la
delle passioni primitive a quello moderno della ragio- trasposizione teatrale della novella Cavalleria rustica-
ne calcolatrice e dei grandi mutamenti sociali. na: lesordio teatrale di Verga, nel 1884 a Torino (con
4. Perch nelle sue opere ha saputo compiutamente Eleonora Duse nella parte della protagonista Santuz-
raffigurare la religione della famiglia e la religione za), fu un trionfo; qualche anno dopo (1890) Cavalleria
della roba come principi ispiratori dellagire umano. rusticana divenne anche opera lirica, con le musiche
di Pietro Mascagni.

Il rientro a Catania


LA VITA [1840-1922] Seguirono anni di scoraggiamento e difficolt eco-
Infanzia e prima giovinezza nomiche, durante i quali vennero pubblicate diverse
Nacque nel 1840 a Catania da famiglia agiata di ascen- raccolte di novelle (Drammi intimi nel 1884, Vaga-
denze nobiliari e di sentimenti liberali. Linsegnamen- bondaggio nel 1887, I ricordi del Capitano dArce nel
to e lesempio di Antonio Abate, fervente patriota, gli 1891 e Don Candeloro e C.i nel 1894) e, soprattutto,
ispirarono le prime prove narrative: i romanzi Amo- il romanzo Mastro-don Gesualdo (nel 1888 a puntate
re e patria, I carbonari della montagna (pubblicato a sulla Nuova Antologia, lanno seguente in volume).
sue spese nel 1861-1862) e Sulle lagune (pubblicato Raggiunta la tranquillit economica a seguito di una
a puntate sulla rivista filogaribaldina La nuova Euro- causa vittoriosa intentata contro leditore Sonzogno,
pa). Nel 1858 si iscrisse a giurisprudenza a Catania pot ritirarsi a Catania, dove si dedic ancora al tea
(non arriv mai alla laurea); fra il 1860 e il 1864 milit tro (nel 1896 con una versione teatrale della Lupa, nel
nella Guardia nazionale e fond e diresse una rivista 1901 con gli atti unici La caccia al lupo e La caccia
vicina al radicalismo garibaldino, Roma degli Italia- alla volpe, nel 1903 con Dal tuo al mio) e lavor al ter-
ni. zo romanzo del ciclo dei Vinti, La duchessa de Leyra,
senza tuttavia portarlo a termine. Si dedic anche
Gli anni fiorentini allamministrazione delle sue terre assumendo sem-
Dal 1865 risiedette per lunghi periodi a Firenze (ca- pre pi la mentalit conservatrice del gentiluomo di
pitale del Regno dItalia), dove strinse amicizia con campagna: si oppose ai fasci siciliani (1894) come alle
Luigi Capuana e Francesco dallOngaro; questultimo proteste scoppiate a Milano (1898), approv le guerre
lo introdusse negli ambienti dellalta societ che gli coloniali, si iscrisse al Partito nazionalista, appoggi
ispirarono i romanzi mondani della seconda stagione lentrata in guerra dellItalia nel 1915 e limpresa fiu-
narrativa (a cominciare da Una peccatrice, stampato mana di DAnnunzio nel 1919. Nominato senatore del
nel 1866) e lo aiut a raggiungere il successo con la Regno nel 1920, negli ultimi anni lavor, con lamico e
pubblicazione di Storia di una capinera (1871). discepolo Federico De Roberto, alla sceneggiatura ci-
nematografica dei suoi bozzetti teatrali. Mor nel 1922.
Gli anni milanesi
Nel 1872 si trasfer a Milano, capitale letteraria dIta-
lia. Strinse amicizia con esponenti della Scapigliatura, LE COSTANTI LETTERARIE
come Emilio Praga e Arrigo Boito, e con editori come
Emilio Treves. Proseguendo con lapprezzato filone dei Verga ha attraversato diverse stagioni narrative cam-
romanzi mondani pubblic Eva (1873), Tigre reale ed biando ogni volta ambienti, tecniche e linguaggi. Pos-
Eros (1875), mentre maturava la sua conversione al siamo tuttavia notare, nelle narrazioni patriottiche,

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VOLUME 3a I classici Giovanni Verga
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

mondane e veriste, alcune costanti a livello di filoso- ritratta nei panni della femme fatale, conosce solo la
fia di vita. La sorte dei personaggi verghiani appare dedizione fino allo struggimento o, al contrario, lab-
sempre segnata da un destino avverso contro cui ogni bandono a una sfrenatezza che infrange ogni pudo-
ribellione risulta inutile; la saggezza consiste nel sa- re e ogni legge sociale; nelluomo si configura invece
persi piegare e rassegnare, mentre chi si crede arbi- come passione travolgente ma superficiale, limitata
tro del proprio destino condannato inesorabilmente alla sfera dei sensi, che anzi lo distoglie da altri inte-
alla sconfitta. Questa lotta impari contro il fato avverso ressi e ambizioni, come laffermarsi in societ e il far-
costituisce il nucleo drammatico di tutti i suoi libri; in si una posizione. Da questa pregiudiziale misogina di
questa lotta, inoltre, leroe abbandonato a se stes- matrice positivista nascono i contrasti che concludono
so, perch la societ descritta da Verga non conosce drammaticamente tutte queste storie damore, am-
piet o solidariet, ma mossa solo da uno spietato bientate nei salotti mondani di Firenze e Milano che
e cinico egoismo; i deboli sono condannati a essere Verga ben conosceva. Lautore stesso ammetteva che
schiacciati dai pi forti, come anche dalla storia e dal- le complicazioni sentimentali raccontate nei romanzi
la natura. non esistono nello stato di natura, ma sono frutto del
benessere e dellartificio della societ moderna.

LE OPERE La poetica verista


La svolta verista
I romanzi patriottici Pur continuando a scrivere romanzi mondani, gi
nel 1874 Verga pubblic Nedda, novella ambientata
Le prime prove narrative di Verga seguono schemi
tra i poveri contadini siciliani. Il successo che essa
romantico-risorgimentali, legando gli ideali patriotti-
riscosse, assieme allaffermarsi della narrativa na-
ci della lotta per lindipendenza nazionale a vicende
turalista francese (del 1877 lAmmazzatoio di Zola)
sentimentali che ruotano attorno ad amori puri e smi
e allo scalpore suscitato dallinchiesta Franchetti-
surati.
Sonnino sulla realt sociale ed economica siciliana,
Amore e patria (1856-1857, rimasto inedito) am-
determinarono in Verga la svolta verista. Affrontan-
bientato sullo sfondo della guerra di indipendenza
do nuovi ambienti e nuovi temi, lo scrittore volle svi-
americana.
luppare una nuova tecnica narrativa, i cui principi
I carbonari della montagna (1861-1862), ambientato
egli espose solo in parte in dichiarazioni teoriche e
negli anni napoleonici, narra di una banda di briganti-
vanno quindi desunti dalle opere stesse o dalle sue
patrioti che sui monti della Calabria lottano contro le
lettere.
truppe di Gioacchino Murat; lopera, nata allindomani
dellarmistizio di Villafranca (1859), caratterizzara da
 a rinuncia al ritratto e al narratore
L
un forte sentimento antifrancese.
onnisciente
Sulle lagune (1862-1863), ambientato in Veneto e ispi-
Il primo aspetto caratteristico la rinuncia a trat-
rato da un fatto di cronaca, narra dellamore infelice
teggiare il ritratto dei personaggi; Verga prende le
fra un cadetto dellesercito asburgico di occupazione
distanze dal narratore onnisciente per trasportare
e una bella ragazza di Oderzo; il conflitto fra amore e
il lettore direttamente dentro la vicenda narrata,
patria porter entrambi al suicidio.
dandogli lillusione di trovarsi realmente immerso
nella realt vissuta dai personaggi. Il racconto perde
I romanzi mondani cos il suo carattere di finzione per diventare docu
mento umano, fatto realmente accaduto. La rinuncia
Dopo lUnit dItalia linteresse del pubblico per la al narratore onnisciente in nome dellimpersonalit
narrativa storico-patriottica scem rapidamente del racconto era uno dei postulati della scuola na-
e si diffuse linteresse per vicende sentimentali di turalista, anche se nessuno, neppure Zola, laveva
ambientazione borghese; Verga fra il 1871 e il 1875 spinto fino alle sue estreme consegnenze, come in-
scrisse cinque romanzi di questo genere, da lui stesso vece fece Verga: che non si limit ad adottare il ruolo
pi tardi raggruppati sotto il titolo comune di Bozzet- impassibile del narratore-scienziato, ma trasfer la
ti del cuore: Una peccatrice, Storia di una capinera, voce narrante allinterno del mondo rappresentato,
Eva, Tigre reale, Eros. In generale limpostazione non adottando il punto di vista di un narratore popolare
realista, ma romantica; lautore rifiuta la scienza omodiegetico, cio solidale al racconto, in quanto
del cuore e si rassegna piuttosto al suo insondabile attore o spettatore dei fatti narrati. Questi principi (la
mistero. mano dellartista deve rimanere assolutamente invi-
sibile e lopera darte deve sembrare essersi fatta
La passione damore da s) furono esposti da Verga nella Prefazione alla
La passione damore assume connotati diversi nei novella Lamante di Gramigna (1880, poi compresa in
personaggi maschili e femminili. La donna, spesso Vita dei campi).

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VOLUME 3a I classici Giovanni Verga
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

I l discorso indiretto libero e la rappresentazione servato concentrando lattenzione sui desini individua-
del sentimento li, appare a Verga nientaltro che una brutale macina
Per conferire al racconto limmediatezza della testi da cui nessuno, a nessun livello sociale, pu salvarsi: il
monianza orale Verga tratta la sintassi con grande vincitore che oggi si impone schiacciando il vinto sar
libert, ricorrendo frequentemente al discorso indi schiacciato a sua volta dai vincitori di domani.
retto libero, che permette di innestare, nel corpo del-
la narrazione indiretta, inserti di discorso diretto che Un ciclo incompiuto
rinviano appunto al narratore omodiegetico. La rivoluzionaria tecnica narrativa adottata, e in parti-
Altro espediente tecnico la rinuncia alla descrizio- colare la rinuncia al narratore onnisciente, probabil-
ne interna dei moti dellanimo (tipica del narratore mente la causa dellincompiutezza del ciclo. Se infatti
onnisciente); pensieri, sentimenti ed emozioni vengo- era possibile rappresentare la psicologia elementare
no descritti solo nella misura in cui si traducono in delle classi pi umili attraverso la mera descrizione
atteggiamenti esteriori, osservabili dallo sguardo del del comportamento esteriore, la cosa si rivelava ir-
testimone-osservatore che , ancora una volta, il nar- realizzabile affrontando i pi alti livelli sociali, dove le
ratore omodiegetico. convenzioni, leducazione, la cultura, oltre a rendere
estremamente complesso il mondo interiore dei per-
sonaggi, alimentano la dissimulazione e impongono
Il ciclo dei Vinti una maschera.
Dopo il successo di Nedda, incoraggiato dalleditore
Treves, Verga inizi un altro bozzetto siciliano, Padron I Malavoglia [1881]
Ntoni, che da semplice novella divenne poi romanzo,
e addirittura primo di un ciclo di cinque romanzi (li- La vicenda
dea venne probabilmente dal ciclo dei Rougon-Mac- Nel paesino di Aci Trezza, alle pendici dellEtna, vive la
quart di Zola) intitolato dapprima La Marea e succes- famiglia Toscano, soprannominata Malavoglia, com-
sivamente I vinti. posta dal patriarca padron Ntoni, dal figlio Bastianaz-
zo sposato con Maruzza la Longa, e dai loro cinque
Le linee-guida figli: il giovane Ntoni, Luca, Mena, Alessi e Lia. Pro-
Possiamo ritrovare le linee-guida di questo ciclo in prietari della casa del nespolo e di una barca, la Prov-
alcune lettere e poi, soprattutto, nella Prefazione ai videnza, i Malavoglia vivono onestamente di pesca fino
Malavoglia (1881). I cinque romanzi (I Malavoglia, Ma- a quando la partenza del giovane Ntoni per il servi-
stro-don Gesualdo, La duchessa de Leyra, lOnorevole zio militare (siamo allindomani dellUnit dItalia) li
Scipioni e Luomo di lusso) dovevano rappresentare spinge a improvvisarsi commercianti, acquistando a
complessivamente una specie di fantasmagoria del- credito una partita di lupini dallo zio Crocifisso, lusu-
la lotta per la vita, che si estende dal cenciaiuolo al raio del paese. Il naufragio della barca e del carico e
ministro e allartista, e assume tutte le forme, dalla la morte di Bastianazzo avviano la famiglia alla cata-
ambizione alla avidit del guadagno, adattando stile strofe, anche perch Ntoni, rientrato dalla leva, non
e tecniche narrative ai diversi ambienti rappresentati. sa pi adattarsi alla vita di prima. A partire da questo
Il progetto rimase incompiuto: Verga non and oltre momento, disgrazie si sommano a disgrazie: perdute
labbozzo dei primi capitoli della Duchessa de Leyra. la barca e la casa, i Malavoglia si riducono a lavorare
a giornata; Luca muore nella battaglia navale di Lis-
Una visione fatalista della vita umana sa; Maruzza muore di colera; Lia, disonorata, fugge in
Nella Prefazione ai Malavoglia Verga appare convin- citt e finisce in un postribolo; Ntoni frequenta cattive
to dellesistenza di una legge universale che governa compagnie e finisce in carcere; padron Ntoni, spezza-
tutti i destini umani, legge di cui i romanzi dovevano to da tante sventure, muore miseramente in ospeda-
fornire la conferma e che consiste in questo: la vita le. Ma alla fine Alessi, riscattata la casa del nespolo,
umana a ogni livello agitata da una lotta di tutti con sembra avviare la rinascita della famiglia.
tro tutti senza piet e senza quartiere, lotta governata
dal pi sfernato egoismo e in cui il calcolo e linteresse La legge dellinteresse
sono gli unici criteri di scelta. In un simile contesto i Linteresse economico il motore principale dellin-
deboli sono destinati a scoccombere e i forti a preva- treccio romanzesco; esso non solo motiva e guida le
lere e non ha pi senso parlarte di vizi e virt, per- azioni, ma stabilisce anche il sistema dei valori e le
ch essi presuppongono la libera scelta delluomo (il gerarchie sociali: solo chi ha delle barche sullacqua
libero arbitrio), mentre invece per Verga il comporta- e delle tegole al sole gode di stima e considerazio-
mento umano determinato senza scampo dalle leg- ne, la perdita della casa del nespolo e della Provvi-
gi brutali della lotta per la sopravvivenza e lautoaf- denza getta i Malavoglia da un giorno allaltro nella
fermazione. Questa lotta provocata dalla ricerca del categoria dei reietti; sulla base dellinteresse (e non
meglio motore della societ e della storia umana. Il certo dellamore) vengono combinati i matrimoni;
progresso infinito (idea di matrice positivista), se os- sulla base dellinteresse agisce lo zio Crocifisso, non

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VOLUME 3a I classici Giovanni Verga
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

a caso detto campana di legno perch sordo a qua- tribuiscono inoltre: la gestualit teatrale dei perso
lunque altro argomento. Badare ai propri interessi naggi, che ne crea efficaci ritratti dal vivo e aggira la
la legge fondamentale degli abitanti di Aci Trezza, che rinuncia allintrospezione; limpiego frequentissmo di
li chiude in un gretto egoismo rendendoli ciechi alle similitudini e proverbi tutti legati allesperienza e alla
disgrazie altrui e sordi ai richiami della piet e della cultura dei parlanti; i soprannomi, non di rado ispi-
solidariet. rati a una lettura ironico-grottesca del personaggio
(si pensi allo zio Crocifisso, alla Santuzza, agli stessi
Il mito del benessere e lideale dellostrica Malavoglia).
Il romanzo iniziale del ciclo dei Vinti vuole mostrare che
cosa accade a chi sente le prime irrequietudini pel Il problema della lingua
benessere e prende coscienza che non si sta bene, Per conciliare la ricerca del colore locale con lesi-
o che si potrebbe star meglio. In questo senso perso- genza della comprensibilit, che comportava la rinun-
naggio emblematico il giovane Ntoni che, abbaglia cia al dialetto, Verga adott una lingua molto vicina
to dalle sirene del progresso quando si allontanato al parlato e ricca di locuzioni idiomatiche; ricorse
da Aci Trezza per il servizio militare, non accetta pi a particolari accorgimenti sintattici al limite della
di spezzarsi la schiena con rassegnazione e pazien- sgrammaticatura, come il che polivalente, il pro-
za, ma vuole andarsene a fare fortuna, per mangiare nome pleonastico (la gente gli rideva sul muso allo
pasta e carne tutti i giorni. La sua dunque una vi zio Crocifisso), le frasi foderate (ci vuole la terra
cenda di formazione, o meglio di de-formazione, per- al sole, ci vuole!); a livello lessicale, impieg termini
ch va incontro a un completo fallimento: tornato di (sciara, fariglioni, malabestia, Giuf) o modi
notte al paese ridotto come un pezzente, si d al bere di dire (da pagarsi col violino, aceto dei sette la-
e al contrabbando, riducendosi a livello quasi anima- dri) che rinviano al dialetto, arricchendo in questo
le. La sua colpa consiste nella violazione della legge modo da un lato la lingua italiana di nuovi lemmi e
del destino che impone a ciascuno di accontentarsi dallaltro nobilitando il dialetto che acquisisce dignit
di ci che possiede, senza aspirare a cambiamenti: scritta e dimensione sovraregionale.
legge che nel romanzo incarnata dal vecchio padron Da notare anche labnorme frequenza dei verbi allim
Ntoni e che nella novella Fantasticheria Verga stesso perfetto, tempo della durata e della ripetizione, espe-
chiam ideale dellostrica: luomo pu essere felice diente che esprime la visione immobilistica del desti-
solo nella rassegnazione coraggiosa che lo fa rima- no tipica di Verga.
nere tenacemente attaccato allo scoglio sul quale la
fortuna lo ha lasciato cadere. Ntoni comprende tutto
questo, ma troppo tardi: nel mondo di Verga lammis- Mastro-don Gesualdo [1889]
sione delle proprie colpe e il ravvedimento non basta- La vicenda
no, per il colpevole non esiste redenzione. In questo La vicenda ambientata a Vizzini fra il 1820 e il 1848.
senso lorizzonte ideologico verghiano richiama quello Gesualdo Motta un self-made man che riuscito
della tragedia greca: il desiderio di migliorare la pro- laddove il giovane Ntoni aveva fallito: grazie al suo
pria condizione la versione moderna della hybris an- fiuto per gli affari e a una vita di sacrifici e rinunce in
tica, cio della tracotanza delluomo che si ribella al nome del valore supremo della roba, da modesto
fato credendosi arbitro del proprio destino: una colpa muratore diventato il re del mattone e ora vuo-
che pu essere espiata solo con lannientamento. Ver- le arrivare a controllare lintera produzione agricola
ga appare quindi lontanissimo sia dalla visione religio- della zona e dettare i prezzi al mercato. Allo scopo di
sa e provvidenzialistica di Manzoni, sia dalla mentalit ottenere il sostegno o almeno la neutralit dei nobili
moderna tutta fiduciosamente protesa al progresso locali sposa laristocratica Bianca Trao, pur sapendo-
tecnico, sociale, economico. la sul lastrico e incinta di un altro. Ma anche per lui,
proprio quando si crede al vertice, comincia la caduta:
Caratteri narrativi logorato dalla continua guerra contro la cupidigia di
Il rifiuto del narratore onnisciente in favore del nar parenti e compaesani e dai bocconi amari inghiottiti in
ratore omodiegetico ha come prima conseguenza il famiglia (della moglie e della figlia Isabella non solo
fatto che lorizzonte degli eventi narrati sia limitato ad non ha ottenuto laffetto, ma neppure il rispetto), muo-
Aci Trezza: come un personaggio se ne allontana, esce re di cancro abbandonato a se stesso tra lindifferenza
dallorizzonte narrativo e di quel che gli capita siamo generale, mentre la sua roba viene dilapidata con
aggiornati limitatamente a quanto egli stesso riferisce noncuranza dal genero, il duca de Leyra.
(o a quanto possono riferire eventuali testimoni occa-
sionali). Cos avviene per Ntoni: nulla sappiamo del- I temi: aristocrazia e borghesia; essere e avere
le esperienze da lui vissute dopo la fuga dal paese, Nel romanzo va in scena il conflitto fra due mondi
quel che possiamo conoscere sono semmai i segni, e due mentalit, quella aristocratica, incarnata dai
fisici e psicologici, che esse hanno lasciato in lui. Trao, immobilistica e fondata sul privilegio del san-
A creare sapienti effetti di realt e di colore locale con- gue, e quella borghese e imprenditoriale, dinamica e

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Il secondo Ottocento Sintesi svolta

spericolata, incarnata da Gesualdo, che ne rappresen- moglie e dalla figliastra.


ta la dimensione epica ed eroica: un uomo dedito alla
religione della roba, lungimirante e infallibile, pronto Ereditariet e libert
ad affrontare rischi, disagi, sacrifici e dotato di una vo- Sulla scorta delle idee di Hippolyte Taine anche nel
lont incrollabile. Verga stigmatizza entrambe queste Mastro-don Gesualdo Verga mostra come i compor-
mentalit, queste concezioni del mondo; se allinizio il tamenti vengano determinati dallambiente sociale
fiuto per gli affari di Gesualdo sembra avere la meglio, e dal momento storico; rispetto ai Malavoglia acqui-
in realt alla fine emerge ancora una volta la visione sta maggior peso lelemento della razza, e lo si vede
immobilistica verghiana: infatti la roba accumulata dallimportanza che assumono le tare ereditarie dei
dal nostro rampante e aggressivo imprenditore finisce Trao e la fisionomia dei personaggi; la razza determi-
dissipata nelle mani dellaristocratico, parassitario e na anche aspetti caratteriali (lostinazione dei Motta,
nullafacente duca de Leyra: lo scontro fra nobilit e la reticenza dei Trao) e inclinazioni (Isabella, come la
borghesia si conclude senza vincitori. E le virt im- madre, ha una relazione clandestina). Per a Gesual-
prenditoriali, che fanno di Gesualdo un vincente nel do Verga assegna anche caratteri che nulla hanno di
campo degli affari, si trasformano in vizi sul piano ereditario; e cos pure linflusso esercitato dal con-
esistenziale, facendo del protagonista un vinto nel testo sociale e storico non produce affatto lo stesso
campo degli affetti e della piena realizzazione di s, effetto nei vari personaggi: nel comportamento indi-
come a ribadire che religione della roba e ricerca viduale rimane sempre un elemento imprevedibile e
della felicit sono fra loro incompatibili. Tra tutte le incalcolabile, una zona dombra dove si gioca il libero
persone pi vicine a Gesualdo, padre, fratelli, moglie, arbitrio delluomo. Piuttosto, lantagonista con cui la
figlia, non ce n una di cui egli possa fidarsi, con cui libert si scontra ancora una volta il destino, la ne-
possa confidarsi e sfogarsi: tutte sono per lui unica- mesi che colpisce chiunque voglia sovvertire lordine
mente fonte di dispiaceri, rabbia e amarezza, al punto costituito: anche Gesualdo un vinto perch ha osato
di avvelenargli la vita. violare lideale dellostrica.
Lemblema della malattia
Il cancro allo stomaco che uccide Gesualdo al termine Le novelle
del romanzo somatizza emblematicamente la sua re-
ligione di vita fondata sullattaccamento ossessivo alla Verga pubblic otto raccolte di novelle: Primavera e
roba; il suo rifiuto a sottoporsi alloperazione per ri- altri racconti, Vita dei campi, Novelle rusticane, Per le
muovere la massa tumorale significativo: Gesualdo vie, Drammi intimi, Vagabondaggio, I ricordi del capi-
non sa e non vuole staccarsi dalla roba, che finisce tano dArce, Don Candeloro e C.i. Scritte spesso per
per divorarlo dallinterno; lavere, cui stato dato il motivazioni economiche, alcune sono tra le pi belle
primo posto, finisce per annientare lessere. Interes- della narrativa italiana moderna e spesso costitui-
sante la lettura del personaggio in chiave prometei- scono il primo abbozzo di successivi romanzi: Vita dei
ca: Prometeo, benefattore dellumanit e garante del campi anticipazione dei Malavoglia, Novelle rustica-
progresso, uno dei grandi miti di fine Ottocento, e ne del Mastro-don Gesualdo, Drammi intimi e I ricordi
significativamente il titano venne condannato da Zeus del capitano dArce della Duchessa de Leyra.
ad avere il fegato dilaniato da unaquila, come Gesual-
do ha questo cane arrabbiato che gli divora le vi- Nedda [1874]
scere. Altrettanto emblematiche sono le malattie che Momento di svolta dalla narrativa mondana ai sog
colpiscono i Trao (demenza, tisi), segni di un sangue getti rusticani, la novella narra la dolorosa vicenda di
malato, di una nobilt ormai estenuata e consunta, una povera raccoglitrice di olive emarginata perch
destinata a essere cancellata dalla storia. disonorata e costretta a vivere di stenti in una socie-
t moralista e perbenista. Siamo ancora lontani dalla
Matrimonio e amore poetica dellimpersonalit e la protagonista conserva
Lavere distrugge lessere anche nellambito dei rap- alcuni tratti delleroina romantica in lotta contro le
porti familiari: passione amorosa e istituzione matri- avversit del destino e i pregiudizi sociali; scopo di-
moniale appaiono totalmente dissociati, in quanto la chiarato muovere a compassione le lettrici borghesi
seconda rientra interamente nella logica dellinteres di fronte a una sorte tanto dolorosa e ingiusta.
se economico. Non un caso se i rapporti coniugali,
nel romanzo, sono infelici e infecondi, mentre le rela- Vita dei campi [1880]
zioni passionali avvengono al di fuori del matrimonio La raccolta comprende otto novelle (si segnalano
e sono feconde; cos pure il matrimonio riparatore (fra Fantasticheria, Rosso Malpelo, Cavalleria rusticana,
Bianca e Gesualdo) non consacra lunione fra i due La lupa e Lamante di Gramigna) in cui per la prima
amanti (Bianca e il baronello Rubiera), ma riconduce volta si assiste alleclissi del narratore onnisciente,
la vicenda nellordine economico dellesistenza attra- sostituito da un narratore popolare che esprime un
verso la scelta del partito pi vantaggioso: lesito il punto di vista radicalmente ostile al protagonista: in
muro di incomunicabilit che separa Gesualdo dalla un mondo dominato dallegoismo, dal calcolo e dalla

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VOLUME 3a I classici Giovanni Verga
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

violenza, chiunque non segua la mentalit corrente e I ricordi del capitano dArce [1891]
agisca per motivi diversi dal proprio tornaconto deve La raccolta comprende sette novelle che si costituisco-
essere messo al bando, emarginato, soppresso; letto no come i capitoli di un romanzo, tenuti insieme dalla
attraverso il giudizio ostile del narratore che incarna la ripresa dei medesimi personaggi e dal medesimo filtro
mentalit dominante, il protagonista perde per ogni narrativo (il capitano dArce rievoca gli amori di donna
tratto eroico assumendo caratteri criminali o ferini. La Ginevra Silverio), cui si aggiungono, per affinit temati-
campagna perde ogni connotazione idilliaca e bucoli- ca, altre tre novelle tratte dalla raccolta Drammi intimi.
ca e appare come un luogo ostile dove impera, come Verga torna al mondo frivolo e brillante dei salotti che
dappertutto, la lotta per la sopravvivenza con le sue era stato al centro dei romanzi mondani; lasse temati-
regole spietate. co si sposta dalla religione della roba alla sfera sen-
timentale, ma il gioco della seduzione appare ormai
Novelle rusticane [1883] disperatamente frivolo e vuoto.
La raccolta comprende dodici novelle (si segnalano
La roba e Libert) i cui personaggi appartengono Don Candeloro e C.i [1894]
per lo pi alla moderna borghesia intellettuale o Don Candeloro e C.i. costituisce lultima raccolta ver-
imprenditoriale e rappresentano unumanit perfet- ghiana e comprende dodici novelle. Protagonista
una folla di attori da strapazzo in un grottesco sovrap-
tamente integrata nella cinica morale dellinteresse.
porsi del piano della finzione scenica a quello della
Il narratore popolare questa volta condivide la men-
realt che ne fa degli alienati, dei tristi commedianti
talit del personaggio e ne approva lastuzia senza
della vita. Per Verga tutto il mondo un teatrino in
scrupoli, specie se usata a danno dei deboli e degli cui gli uomini sono ridotti a marionette e nulla esiste
sprovveduti; la cultura appare come strumento di in- al di sotto delle apparenze.
ganno e veicolo di sopraffazione. Solo la natura fa da
argine alla dominante mentalit rapace ed egoistica:
con la sua forza devastante e distruttrice; con le ma- Il teatro
lattie; con la vecchiaia e la morte, cui nessuno pu
sfuggire. Verga trascrisse per il teatro tre delle sue novelle: Ca-
valleria rusticana (1884: latto di nascita del teatro
Per le vie [1883] verista), Il canarino del n. 15 (che sulle scene divenne
La raccolta comprende dodici novelle (si segnalano Il In portineria, 1885) e La lupa (1896). Lesito delle rap-
canarino del n. 15, Via crucis e Lultima giornata) in cui presentazioni fu alterno, ma in generale il passaggio
dalla forma narrativa a quella teatrale conferisce a
Verga trasporta nellambiente milanese la sua visione
questi testi un aspetto convenzionale e patetico, lon
disincantata e immobile del mondo. Sono storie di de
tano dallefficacia espressiva delloriginale.
grado e miseria i cui protagonisti, per lo pi di estra-
zione popolare, si agitano in un mondo in cui pu solo Dal tuo al mio [1903-1906]
accadere di sprofondare pi in basso e dove, rispetto Lopera ebbe un percorso inverso: nata per le scene
alla gi spietata mancanza di solidariet delle campa- nel 1903, tre anni dopo fu pubblicata come roman-
gne, si sperimenta la dimensione ancora pi alienante zo. Il tema politico: contro la volont del padre, la
dellassoluta indifferenza. figlia di un nobile siciliano sposa un rappresentante
dei minatori portandogli in dote una zolfara; il risul-
Vagabondaggio [1887] tato che il marito, divenuto possidente, abbandona
La raccolta comprende dodici novelle (si segnalano le idee socialiste e non esita ad affrontare con il fu-
Vagabondaggio, ... e chi vive si d pace e Quelli del cile spianato i suoi ex compagni di lavoro per difen-
colra) il cui filo rosso nel tema evocato dal titolo: dere la roba. Arroccato su posizioni conservatrici,
protagonista unumanit in perenne cammino, per- Verga intende dimostrare che ogni uomo in fondo al
ch in fuga o in cerca di lavoro o spinta dalla vaga cuore un borghese teso al possesso e che quindi,
bramosia dellignoto, destinata comunque a girare a al di l delle ideologie, quanti lottano per labolizione
vuoto per ritornare, il pi delle volte, al punto di par- della propriet privata in realt mirano unicamente ad
tenza senza aver combinato nulla. acquisirla per s.

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VOLUME 3a I classici Giovanni Pascoli
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

giovanni pascoli
PERCH PASCOLI quindi a Massa e infine a Livorno. Nel 1892 vinse per
la prima volta il prestigioso premio internazionale di
UN CLASSICO? composizione poetica in lingua latina indetto dalla Re-
gia accademia di Amsterdam; passato alla carriera
1. Perch il maggiore rappresentante italiano della
accademica, insegn prima a Bologna, poi a Messina,
poesia simbolista.
quindi a Pisa. Nel 1905 fu infine chiamato dalluniver-
2. Perch come nessun altro ha saputo cogliere e far
sit di Bologna a succedere a Giosue Carducci nella
percepire il mistero della vita.
cattedra di letteratura italiana. Lossessione di rico-
3. Perch la sua ispirazione poetica stata sorretta da
stituire il nucleo familiare lo spinse a riunire attorno
una sensibilit sottile, capace di leggere le voci del-
a s le sorelle Ida e Maria (detta Mari) rinunciando a
la natura come un libro segreto, dove sono riposte le
sposarsi; visse pertanto il matrimonio di Ida come un
grandi verit dellesistenza umana. tradimento. Nel 1895 a Castelvecchio di Barga (Luc-
4. Perch, poeta evocativo e visionario, ha saputo ca) prese in affitto una casa che in seguito acquist,
guardare al di l della superficie del mondo fisico per facendone il suo nido definitivo assieme alla sorella
afferrare lessenza delle cose. Mari. In questi anni travagliati nacquero le raccolte
5. Perch il suo occhio penetrante, guardando gli og- poetiche pi celebri: Myricae, Poemetti, Canti di Ca-
getti pi umili con lo stupore incantato di un fanciullo, stelvecchio, Poemi conviviali.
raggiunge sempre verit eterne e universali.
Gli ultimi anni
Assunto il ruolo di poeta ufficiale impegnato a cele-
LA VITA [1855-1912] brare la patria, pubblic le raccolte Odi e inni, Poemi
italici, Poemi del Risorgimento, Canzoni di Re Enzio.
Infanzia e giovinezza Nel 1911 tenne un discorso pubblico (La grande pro-
Giovanni Pascoli nacque nel 1855 a San Mauro di letaria s mossa) celebrando la guerra coloniale di
Romagna (Forl), quarto di dieci figli. Il padre am- Libia. Mor di cancro nel 1912, dopo avere vinto per la
ministrava una tenuta agricola e Giovanni crebbe in tredicesima volta il premio dellAccademia olandese.
campagna, in una famiglia patriarcale e agiata. A otto
anni entr nel collegio dei padri scolopi a Urbino, dove
frequentava la prima liceo quando, nel 1867, il padre
venne assassinato in circostanze misteriose; fu un LE COSTANTI LETTERARIE
delitto destinato a rimanere impunito e che sconvol- Pascoli fu uomo dai molteplici interessi e poeta assai
se il sereno nido familiare: la madre mor lanno se- versatile, eppure tutti i suoi testi hanno unimpronta
guente e il fratello maggiore Giacomo si trasfer con il inconfondibilmente unitaria.
resto della famiglia a Rimini. Giovanni riusc a termi-
nare il liceo e, grazie a una borsa di studio, a iscriver- La morte del padre
si a Bologna alla facolt di lettere. Partecip alla vita La morte del padre lepisodio che ha segnato la vita
culturale bolognese e venne a contatto con i circoli di Pascoli e sta alla base della sua vocazione poetica.
socialisti, sposando la causa della giustizia sociale; Lelaborazione del lutto conferisce una nota domi-
la partecipazione a una manifestazione di protesta lo nante a tutta la sua produzione. Levento traumatico,
priv della borsa di studio e Pascoli dovette abbando- spezzando la sua vita in un prima spensierato e in
nare gli studi. Intensific il suo attivismo politico dopo un poi drammatico, ha generato in lui un meccani-
aver conosciuto lanarchico Andrea Costa; si impegn smo regressivo che attira il suo immaginario poetico
nella propaganda in favore della Prima internazionale verso quel prima rivissuto come un tempo edenico.
e conobbe la prigione. Scarcerato, abbandon la po-
litica attiva temperando i suoi ideali in un umanita- La regressione
rismo interclassista di stampo contadino, contrario Tale regressione, che si manifesta nel simbolo ricor-
allo scontro sociale e venato di sensibilit evangelica. rente del nido (luogo al riparo dalle insidie del mon-
Ripresi gli studi, nel 1882 si laure con una tesi sul do sotto la protezione degli affetti familiari), prende
poeta greco Alceo. tre diverse direzioni: 1. una regressione anagrafica (la
fanciullezza, stagione dellinnocenza, della fantasia e
Gli anni della maturit della spontaneit, come alternativa al mondo adulto
Dedicatosi allinsegnamento del latino e del greco dominato dal calcolo, dallegoismo, dallinsensibilit);
nelle scuole superiori, fu assegnato prima a Matera, 2. una regressione sociale (il mondo arcaico e armo-

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VOLUME 3a I classici Giovanni Pascoli
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

nico della campagna, regolato dalle eterne leggi di strutture mentali, ma le elegge a maestre, osservan-
natura, come alternativa alluniverso alienante della dole con la meraviglia di chi vede per la prima volta;
modernit tecnologica e cittadina); 3. una regressione il nuovo, infatti, non si inventa (si inventa ci che non
storico-culturale (il mondo classico, ai primordi della esiste), ma si scopre. Per conoscere il fanciullino sfo-
civilt occidentale, come alternativa alla cultura bor- glia il libro aperto della natura, di cui bisogna saper
ghese contemporanea). decifrare lalfabeto: nel libro della natura infatti gi
scritta la verit.

Il linguaggio: onomatopea e fonosimbolismo


LE OPERE La natura, oltre che una foresta di simboli, per Pa-
scoli unorchestra di suoni; la natura ci parla, ma solo
Il fanciullino [1897-1903] il fanciullino in grado di comprenderne la lingua.
Tradotte in parole, le voci della natura diventano ono-
Un autore sincronico
matopee, il cui scopo tuttavia non una resa realisti-
Pascoli fu autore sincronico: portava cio avanti pi
ca: a Pascoli interessa decrittare il messaggio in esse
opere contemporaneamente, sicch la sua produzio-
implicito, rendere comprensibili le verit che esse
ne pu essere ricondotta a una medesima poetica,
oscuramente affermano; si tratta di un linguaggio
che egli stesso ha illustrato nella prosa del Fanciulli-
pre-grammaticale (Contini). Oltre allonomatopea
no. Lopera ebbe una lunga gestazione: uscita in ante-
Pascoli utilizza molte figure di suono (allitterazioni,
prima parziale nel 1897 (con il titolo Pensieri sullarte
assonanze) e mediante un uso peculiare di metro e
poetica), solo nel 1903 fu pubblicata in forma integrale
(in 20 capitoli), anche se non definitiva (Pascoli pensa- rima costruisce un linguaggio fonosimbolico.
va a ulteriori ampliamenti).
Il fanciullino come nuovo Adamo
Il fanciullino e il poeta Pascoli definisce il fanciullino come lAdamo che
La riflessione di Pascoli ruota tutta attorno alla fi- mette il nome a tutto ci che vede e sente; dare un
gura cardine del fanciullo eterno, la parte infanti- nome alle cose significa dare un nome alle verit in
le delluomo che ha un approccio conoscitivo con la esse celate; ma latto poetico del nominare un atto
realt basato sullintuizione e la spontaneit. Il fan- di conoscenza, in quanto dare un nome significa rico-
ciullino riassume la nostra essenza in un tratto della noscere un senso.
nostra esistenza, ma il formarsi in noi di un io adulto Le verit scoperte dalla poesia simbolista sono di or-
non comporta la sua scomparsa: pur messo a tace- dine ontologico, riguardano cio lessere in s; esisto-
re, il fanciullino rimane parte integrante della nostra no dunque indipendentemente dalluomo (e dal fan-
personalit, quella che ci consente di stupirci e di so- ciullino che le scopre). Come non si pu modificare
gnare. il senso ontologico delle cose, cos latto di chiamarle
Pur albergando nel cuore di ciascuno, chi lo ascol- per nome cio di dichiarare la verit riguardo al loro
ta pi volentieri il poeta, simile in questo a Omero, essere non ammette arbitri. Perci Pascoli quando
il poeta cieco che si fa guidare per mano proprio da deve designare un oggetto sceglie di usare non un
un fanciullo. Il fanciullino dunque lanima poetica nome generico ma il nome proprio (Contini parla di
delluomo. Riprendendo la celebre definzione dante- linguaggio post-grammaticale in relazione ai nu-
sca, Pascoli considera poeta chi accetta di scrivere ci merosi termini tecnici anche derivati dal dialetto o dal
che il fanciullino gli detta dentro. lessico contadino presenti nella poesia pascoliana):
questo non in ossequio a uno scrupolo scientifico di
La visione poetica del mondo classificazione, ma per religioso rispetto della verit
Il fanciullino per Pascoli designa la sfera irrazionale, della cosa, di cui il nome proprio garante. Al nuovo
dominata da fantasie ed emozioni: la visione poetica Adamo spetta dunque il compito di introdurre per la
del mondo diversa da quella elaborata dalla ragione prima volta in poesia quei termini, anche tecnici, so-
o dalla scienza. Il poeta un veggente il cui sguar- vente poco diffusi anche nella lingua comune.
do non considera lutilit pratica o limpatto sociale di
oggetti e fenomeni, ma ci trasporta nellabisso della Lanalogia
verit celato spesso nelle cose pi umili. La cono- Lo sguardo del fanciullino non si ferma per mai alla
scenza poetica dunque una conoscenza metafisi- singola cosa: ogni oggetto parte di un tutto ed egli sa
ca che avviene per via immediata e intuitiva; il poeta scoprire le somiglianze e relazioni pi ingegnose.
possiede una facolt divinatoria grazie alla quale pu A esprimere queste relazioni deputata lanalogia,
vedere la rete di somiglianze e relazioni fra le cose figura che mette in relazione gli aspetti comuni fra
che sfugge allapproccio analitico della ragione e della le cose, in particolare nella forma della sineddoche:
scienza. Siamo, evidentemente, in pieno Simbolismo: nella poesia simbolista lanalogia non collega due ele-
conoscere infatti riconoscere, illuminazione. menti di pari grado, ma sempre una parte con il tutto.
Il fanciullino non impone alle cose le proprie sovra- Ma allora le grandi verit non devono essere cercate

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VOLUME 3a I classici Giovanni Pascoli
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

nelle grandi, ma nelle piccole cose; anzi il genio del boleggiano il mondo umile delle piccole cose legate
poeta si riconosce proprio nella sproporzione fra la alla terra; inoltre rappresentano un legame con il luo-
piccolezza delloggetto e la verit che egli sa cogliervi. go natale perch particolarmente abbondanti proprio
Pascoli riesce a nobilitare la materia pi umile confe- nei paraggi di San Mauro di Romagna. La scelta del
rendole un respiro metafisico ( il cosiddetto sublime termine latino assieme un omaggio a Virgilio, una
dal basso). specificazione di genere (poesia bucolica) e una di-
Questa concezione poetica ha anche un risvolto esi- chiarazione di poetica (fondata su semplicit di ma-
stenziale: per Pascoli la ricetta della felicit sta nel teria e stile).
saper gioire del poco; questa la miglior medici-
na contro il dolore e linvidia: a chi sa accontentarsi Temi: la morte, il nido
non manca nulla. A livello sociale ci si traduce in un Fin dalla Prefazione Pascoli suggerisce la chiave di
socialismo addomesticato che rinuncia alla lotta lettura del libro, dominato dal tema funebre della ri-
di classe per vagheggiare una societ di piccoli pro- evocazione dei lutti di famiglia: la morte, nel giro di
prietari terrieri, liberi e contenti di ci che hanno. Una dieci anni, del padre, della madre e di tre fratelli. Ma
visione cui non sono estranei echi classici (in partico- la dimensione privata assurge a visione del mondo, in
lare della poesia di Orazio e di Virgilio). cui al bene assicurato da madre natura si mescola il
male provocato dalla malvagit delluomo.
Poesia pura e poesia applicata Il nido il grande archetipo attorno al quale ruota il
Per Pascoli la poesia ha una suprema utilit morale mondo poetico pascoliano. Esso il luogo degli af-
e sociale, ma solo in quanto nasce da una spontanea fetti e il rifugio contro la cattiveria degli uomini; ogni
inclinazione al bello e al buono: il poeta poeta, non distacco dal nido un trauma, cos come ogni ritor-
oratore o predicatore; egli pu dunque insegnare, in no una regressione alla beatitudine della prima in-
quanto ci aiuta a riscoprire le verit sepolte nelle pic- fanzia (al nido il fanciullino guarda come al grembo
cole cose, ma non deve atteggiarsi a maestro o a filo- materno). Il nido anche simbolo del riparo offerto
sofo, altrimenti la poesia diventa vuota retorica. dalla natura contro la violenza della storia: pertan-
Poeta coltissimo, Pascoli considerava la tradizione to legato al polo positivo della campagna (ricco di
poetica italiana ammalata di troppa cultura: i nostri risvolti ideologici, come la celebrazione della piccola
poeti avrebbero sempre preferito limitazione (rifarsi a propriet terriera e della serena semplicit della vita
questo o a quel modello) rinunciando a restituire al contadina), contrapposto alla citt (dove gli uomini si
lettore la naturale freschezza della natura; la cultura riuniscono solo per farsi del male).
dovrebbe in realt avere lo scopo ultimo di restituire La tensione drammatica che anima la raccolta data
luomo alla sua ingenuit originaria. dal fatto che anche nel nido la violenza si abbatte co-
munque, trasformando lo spazio edenico nel teatro
di un dramma. Il tema della morte si innesta quindi
Myricae [1891-1911] nellidillio bucolico spezzandolo; il nido appare alla
Composizione e struttura fine come il campo in cui il bene, la natura e la vita
La gestazione di questa raccolta fu lunghissima. I pri- danno battaglia contro il male, la storia e la morte.
mi testi risalgono agli anni settanta; il titolo comparve
per la prima volta nel 1890 a raggruppare nove poe- Le forme: sperimentalismo metrico
sie pubblicate sulla rivista Vita Nuova, e quindi lan- Pascoli adopera versi e versicoli di varia lunghezza,
no successivo in un piccolo volume a stampa, offerto dal trisillabo allendecasillabo, e in particolare il no-
come dono di nozze a un amico, comprendente 22 poe venario, raro nella tradizione precedente. Per quanto
sie. Seguirono altre edizioni: nel 1892 (72 poesie); nel riguarda gli schemi strofici passa dal sonetto al ma-
1894 (116 poesie); nel 1897 (152 poesie); nel 1900 (156 drigale, dallottava alla strofe saffica, dalla quarti-
poesie), in cui venne definitivamente fissato lindice. na alla ballata, raggruppati in sezioni metricamente
Pascoli intervenne ancora negli anni successivi con omogenee.
diverse varianti dautore: lultima edizione del 1911.
Evolutasi di edizione in edizione, in quella definitiva del Simbolismo e frammentismo
1900 la struttura della raccolta articolata in 15 se- Pascoli ha introdotto il Simbolismo in Italia. Non gli
zioni di ampiezza variabile intercalate da testi isolati. interessa dare della campagna una visione realistica
Prevale il criterio della variet e i temi appaiono legati o pittoresca, ma cogliere nella natura (e nel lavoro
a distanza da un sottile intreccio circolare. delluomo a contatto con essa) il senso metafisico
del mondo e della vita. Gli oggetti non sono mai solo
Titolo e genere quello che sembrano, ma simboli che rimandano ad
Myricae termine latino (preso a prestito dalla IV Bu- altro. Pascoli poeta ellittico, che non descrive ma
colica di Virgilio) per indicare le tamerici, umili arbusti evoca, non spiega ma suggerisce; lespediente pi
comuni in area mediterranea, impiegati dai contadini usato a tal fine lonomatopea, carattere distintivo del
per far ramazze o accendere il fuoco. Per Pascoli sim- suo linguaggio poetico.

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VOLUME 3a I classici Giovanni Pascoli
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

Tale matrice simbolista spiega anche il carattere Folclore e vernacolo


frammentario di molte poesie, brevi e concentrate su Tra le maggiori novit rispetto a Myricae osserviamo
unimmagine, secondo il principio rimbaudiano dellil- nei Canti una componente folclorica legata a mestie-
luminazione che improvvisamente svela la verit na- ri e abitudini della gente di Garfagnana (dove si trova
scosta. Altri elementi significativi sono: la frantuma- Castelvecchio), nonch a detti e credenze romagnole;
zione paratattica del verso e gli e abrupti dapertu- il poeta infatti va ora cercando nella cultura popolare
ra (Mengaldo): questi ultimi, postulando lesistenza di zone periferiche, custodi di una sapienza natura-
di un retropensiero non verbalizzato, sottolineano il le, le stesse verit esistenziali che nella precedente
carattere frammentario della lirica, trascrizione solo raccolta il fanciullino aveva colto solo nelle voci della
parziale di un motivo poetico. natura. Compito ulteriore del poeta diviene quello di
La poesia essenziale di Myricae, rinunciando allo preservare le antiche tradizioni, prima che vengano
sviluppo poematico del tema come alla comples- cancellate dal progresso e dalla modernizzazione. Per
sa sintassi della tradizione, ha aperto la strada alle le medesime ragioni il linguaggio post-grammatica-
grandi sperimentazioni poetiche di primo Novecento le di Pascoli si arricchisce ora di inflessioni vernaco-
in Italia. lari e di termini tecnici ascrivibili allambito delle arti e
dei mestieri della tradizione romagnola e garfagnina.
Canti di Castelvecchio [1903-1914]
 omposizione e struttura
C Poemetti [1897-1909]
Comparsi singolarmente su giornali e riviste a partire Composizione, struttura e novit
dal 1897, i Canti di Castelvecchio furono riuniti in vo- Uscita in prima edizione nel 1897 e in seconda nel
lume nel 1903; altri testi furono aggiunti nelle edizioni 1900, la raccolta dei Poemetti venne quindi sdoppia-
successive: lultima, postuma ma controllata dallau- ta in Primi poemetti (1904) e Nuovi poemetti (1909),
tore, del 1912. Altre due liriche inedite furono inse- costituenti comunque un dittico unito sin dallepigrafe
rite, per volont della sorella Maria, nella settima edi- comune, paulo maiora, ancora una citazione dalla IV
zione del 1914, portando il totale a 59 (cui segue una Bucolica virgiliana, che lascia intendere questa volta
sezione a parte di nove poesie: Ritorno a San Mauro). un innalzarsi della materia. Ritornano temi e scenari
I testi formano un coerente percorso stagionale da un consueti: il mondo della campagna, il motivo funebre,
autunno allaltro, con richiami espliciti a Myricae: in il sogno di unumanit pi buona, affrontati per in
apertura di raccolta nuovamente citato lincipit del- modo nuovo, con tono pi solenne, pi scoperta in-
la IV Bucolica virgiliana, mentre nella Prefazione, alle tenzione ideologica, taglio meno lirico-simbolico e pi
precedenti tamerici primaverili sono contrapposte le narrativo-descrittivo. Di conseguenza il linguaggio si
presenti, autunnali. Un autunno anche biografico, che fa pi aulico e la struttura metrica dominante ora la
coincide con il trasferimento nella casa di Castelvec- terzina dantesca.
chio di Barga e la ricostituzione del nido; sicch, se
Myricae il libro del passato e del nido infranto, Canti Un romanzo georgico
di Castelvecchio il libro del presente e del nido ri- Diversi componimenti appaiono concepiti e disposti
trovato. in sequenza, come singoli episodi del romanzo ge-
orgico (Brberi Squarotti) che ha come protagonista
I temi: la poesia come risarcimento una famiglia di contadini della Garfagnana osservata
Dominante ancora il tema funerario. La poesia trova nella sua vita quotidiana, dallautunno alla successiva
giustificazione in quanto risarcimento contro il destino estate. Nei Primi poemetti abbiamo due sezioni de-
crudele che ha infierito sulla famiglia del poeta; scri- dicate alla semina e allinverno; nei Nuovi altre due,
vere dei familiari defunti equivale a richiamarli in vita: dedicate alla fioritura primaverile e alla mietitura;
il figlio ridona al padre attraverso la poesia ci che compaiono inoltre quattro lunghi componimenti isola-
lassassino impunito gli ha tolto (Nava). ti (2+2), fra cui merita un richiamo il secondo, Le armi,
dedicato in realt ai pacifici strumenti impiegati nei
Le forme: dal frammento al canto lavori agresti. Veniamo cos introdotti in una societ
Il titolo evoca una discontinuit rispetto al breve respi- semplice e laboriosa, radicata nei ritmi e nelle leggi di
ro delle Myricae, richiamando la tradizione lirica, pi natura, una societ di cui Pascoli rappresenta le mo-
che bucolica, e architetture pi distese e compiute. In deste occupazioni come riti e opere darte.
effetti lo sperimentalismo metrico pascoliano affronta Siamo di fronte a una celebrazione, ideale e politica,
strutture pi complesse: il novenario concatenato della civilt contadina: un mondo armonico, sempli-
con ottonari, settenari e quinari; il decasillabo con ce e solidale, arcaico e patriarcale, sobrio e immobile
lendecasillabo; compaiono anche distici di endeca- nella sua circolarit stagionale. Del tutto assenti sono
sillabi a rima baciata, un componimento ispirato alla invece gli aspetti negativi (attaccamento alla roba,
forma metrica popolare chiamata rispetto, nonch mancanza di solidariet, sfruttamento, miseria, ingiu-
frequenti rime ipermetre. stizia) denunciati dagli scrittori veristi; Pascoli imma-

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VOLUME 3a I classici Giovanni Pascoli
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

gina piuttosto una societ di piccoli possidenti terrieri delleroe, che compie grandi gesta, da quella del poe-
come antidoto alla fame e allemigrazione. ta, chiamato a celebrarle).
Allintento celebrativo dellopera contribuisce il lin- Scopo di Pascoli istituire un confronto fra antichit
guaggio, caratterizzato da registro sublime e patina e modernit per stabilire che cosa, dellantico, riman-
classica e letteraria, che conferiscono a persone e ga vivo ancora oggi. Limmagine del mondo antico che
azioni un profilo epico. emerge da queste poesie non per idilliaca, ma ve-
lata di pessimismo; su tutti gli eroi evocati incombe lo
Pascoli metafisico spettro della morte: solo la poesia, dando sfogo al do-
Accanto alle istanze ideologiche Pascoli sviluppa ri- lore dellesistenza, pu riconciliare luomo con il suo
flessioni di pi ampio respiro, che investono lintera destino, consolandolo di essere nato.
sua visione del mondo e sono collocate in apposi-
te sezioni, ancora una volta due per libro. Nei Primi Lultimo rapsodo e il poeta degli iloti
poemetti abbiamo Il bordone-Laquilone (dedicata al Quella dei Poemi conviviali una poesia di secondo
tema della morte, comune destino di tutto il creato) grado, che nasce cio da altri testi ed intessuta di
e I due fanciulli-I due orfani (dove evocato il senso riprese, allusioni, citazioni. Pascoli si propone come
del mistero che ci sovrasta generando inquietudine e lultimo dei rapsodi (Elli), gli antichi cantori greci
smarrimento, contro i quali unica arma efficace la che rielaboravano e variavano i materiali della tradi-
solidariet). Nei Nuovi poemetti abbiamo Il naufrago- zione.
Il prigioniero (che promuove una filosofia della bont Non manca per un messaggio umano e civile; in par-
e della sopportazione di fronte ai naufragi della vita, ticolare nel componimento dedicato a Esiodo lantico
lasciando emergere lispirazione pi cosmica e reli- cantore definito poeta degli iloti, cio degli schiavi,
giosa di Pascoli) e infine Le due aquile-I due alberi (in dei reietti, degli ultimi: lemblema di una poesia che
cui emerge netta lalternativa fra legosimo di chi si rinuncia alla celebrazione delle gesta eroiche per con-
innalza a danno degli altri e la carit fraterna di chi sacrarsi alle fatiche quotidiane, ugualmente degne di
soccorre il bisognoso; fra lavidit senza fine e la sem- canto, di tanti uomini umili e ignoti.
plicit che si accontenta del poco e nulla spreca).
Pascoli latino
Poemi conviviali [1904-1905] I Carmina [1914]
Composizione, struttura, titolo Pubblicata postuma (1914) in due volumi a cura della
Il progetto risale allinizio degli anni novanta, ma si sorella Maria, lopera raccoglie pi di cento liriche in
concretizz solo nel 1904 (prima edizione, 19 com- lingua latina, comprese quelle vincitrici del concorso
ponimenti) e nel 1905 (seconda edizione definitiva, 20 indetto annualmente dalla Regia accademia di Am-
componimenti). sterdam. Pur trattando vicende e personaggi dellan-
Il titolo richiama la tradizione classica, greca e latina, tica Roma (con particolare attenzione a figure umili
dei carmina convivalia, poesie composte per allietare ed episodi marginali rispetto alla grande storia), i
i banchetti; recuperare tale tradizione per Pascoli si- componimenti sono del tutto assimilabili, per stile e
gnifica ritornare ai primordi della poesia, recuperarne tematiche, a quelli in lingua italiana.
lessenza originaria: la poesia ha infatti avuto origine
proprio nei banchetti. Il poeta vate
Succeduto a Carducci alluniversit di Bologna, Pa-
I temi: la rivisitazione del mondo antico scoli tent di raccoglierne leredit di vate nazionale
Siamo ancora di fronte a un procedimento regressi- e poeta della storia patria, in competizione con DAn-
vo, questa volta di tipo storico-culturale, dal moder- nunzio. Capitoli di questa epopea nazionale dovevano
no allantico. Il poeta riprende miti, leggende, episodi essere le raccolte degli ultimi anni: Odi e inni (1906),
storici del mondo greco e romano, a volte in funzione le Canzoni di Re Enzio (1908-1909), i Poemi italici e i
metapoetica (nel Cieco di Chio Omero simbolo del due inni A Roma e A Torino (1911, in occasione del cin-
dono della poesia ottenuto a prezzo di drammatiche quantenario dellunificazione) e gli incompiuti Poemi
rinunce; nella Cetra di Achille distinta la funzione del Risorgimento.

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VOLUME 3a I classici Gabriele DAnnunzio
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

gabriele dannunzio
PERCH DANNUNZIO Duse, alla quale sono ispirati il romanzo Il fuoco (1900)
e la tragedia Francesca da Rimini (1901). Intrapresa la
UN CLASSICO? carriera politica, DAnnunzio, eletto nel 1897 tra le file
1. Perch seppe esprimere i miti e le contraddizioni dei conservatori, pass clamorosamente allestrema
della moderna societ di massa. sinistra nel 1900, per protestare contro alcune deci
2. Perch, ponendosi alla testa di un moto di reazio sioni del governo. Nel 1911, indebitatosi ancora una
ne aristocratica alla nascente societ borghese, diede volta pesantemente, fugg in Francia, dove compose
voce al sogno collettivo di un vivere inimitabile. Le Martyre de Saint Sbastien, un mistero medievale
3. Perch fu grande interprete del sentimento della (rappresentazione teatrale a soggetto religioso) de
decadenza, dellossessione della vita che fugge e del dicato alla danzatrice Ida Rubinstein e musicato dal
tempo che devasta ogni cosa. compositore Claude Debussy, e le autobiografiche
Faville del maglio, pubblicate a puntate sul Corriere
della sera; sempre sul quotidiano milanese appar
vero, in occasione della guerra di Libia, le Canzoni
LA VITA [1863-1938] delle gesta doltremare, espressione di un acceso
nazionalismo. DAnnunzio si dedic anche al cinema,
Gli anni giovanili e i primi successi
scrivendo alcune sceneggiature, tra cui quella del film
Nato a Pescara nel 1863, esord sedicenne come po
Cabiria (1914).
eta con Primo vere. Nel 1881 si trasfer a Roma, dove
inizi a collaborare con importanti riviste e a frequen
Dalle imprese di guerra al Vittoriale
tare i salotti mondani; smanioso di successo, pubblic
Rientrato in Italia alla vigilia dello scoppio della Prima
nel 1882 i versi di Canto novo e i racconti di Terra ver
guerra mondiale, DAnnunzio partecip con infiam
gine ispirandosi ai due autori pi rappresentativi del
mati discorsi alla campagna interventista e, arruo-
tempo, Carducci e Verga.
latosi come volontario, prese parte a diverse azioni
Nel 1883 spos la duchessina Maria Hardouin di
in prima linea. Nonostante la perdita di un occhio a
Gallese, che gli diede tre figli e da cui si separ nel
causa di una ferita nel 1916 (evento traumatico che gli
1890); dopo una fuga da Roma per sfuggire ai credi
ispir le prose del Notturno), nel 1918 partecip alla
tori, pubblic Intermezzo di rime, che dest scandalo
cosiddetta beffa di Buccari (unincursione militare
per la licenziosit degli argomenti. Assunto nel 1884
nel porto autriaco del Quarnaro) e vol su Vienna lan
dal quotidiano La tribuna come cronista mondano,
ciando dallaereo volantini di propaganda patriottica.
fu colpito due anni dopo da unaccusa di plagio a se
Terminato il conflitto, sostenne con forza lannessione
guito della pubblicazione della raccolta di novelle San
allItalia dellIstria e della Dalmazia e nel 1919, denun
Pantaleone; a questa segu, nel 1889, la pubblicazione
ciando la vittoria mutilata, alla testa di un gruppo di
del romanzo Il piacere, manifesto dellestetica dan
legionari occup Fiume, dalla quale fu cacciato lanno
nunziana.
successivo dallesercito italiano in ottemperanza al
Allontanatosi nuovamente da Roma per sfuggire ai
trattato di Rapallo.
creditori, trascorse lunghi periodi ospite del cenaco
Dopo limpresa fiumana si ritir in un dorato esilio sul
lo artistico fondato dallamico pittore Paolo Michetti
lago di Garda, dove trasform villa Cargnacco nel Vit-
a Francavilla; qui compose il romanzo Trionfo della
toriale degli Italiani, assieme monumento agli eroi
morte e la tragedia La figlia di Iorio (pubblicate ri
della patria e proprio mausoleo personale. Uscirono
spettivamente nel 1894 e nel 1904); nel 1892, ispi
in questi anni le sue ultime opere: ledizione in volume
randosi questa volta alla narrativa russa e in parti
del Notturno (1921) e delle Faville del maglio (1924 e
colare a Dostoevskij, pubblic il romanzo Giovanni
1928), i Canti della guerra latina (1933) e il Libro se
Episcopo.
greto (1935). Al 1926 risale infine ledizione nazionale
delle sue opere, cui egli attese personalmente. Al Vit
Gli anni della consacrazione
toriale DAnnunzio mor nel 1938, a 75 anni.
Gli anni Novanta sancirono per DAnnunzio la con-
sacrazione come scrittore sia a livello italiano, con
la pubblicazione dei romanzi Linnocente (1892) e Le
vergini delle rocce (1895), manifesto ideologico del LE COSTANTI LETTERARIE
superomismo dannunziano, e dei versi del Poema
paradisiaco e delle Odi navali (1893), sia a livello inter Un autore trasformista
nazionale (con la traduzione francese dellInnocente). Fedele allaffermazione rinnovarsi o morire, DAn
Nel 1898 si trasfer in Toscana con lattrice Eleonora nunzio si ciment con ogni genere, poetica e forma

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VOLUME 3a I classici Gabriele DAnnunzio
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

della letteratura italiana ed europea del suo tempo. Poema paradisiaco [1893]
Questa inclinazione a stupire il pubblico con continue la prima raccolta importante di DAnnunzio, che uni
metamorfosi, che espone a volte lautore al rischio sce qui la poetica simbolista del sogno e del mistero
di un certo dilettantismo, si spiega anche con il fatto a un linguaggio dimesso, che si avvicina al parlato. Il
che DAnnunzio cerca ispirazione non nella vita, ma titolo allude al giardino autunnale, umido e abban
nellarte, lavorando di seconda mano e ricamando donato, in cui sono ambientate le prime due sezioni, e
sul gi fatto, partendo da una suggestione, anche a assieme al percorso di purificazione e redenzione del
costo di essere accusato di plagio. protagonista, che, liberatosi dal giardino decadente e
In una produzione tanto cangiante emergono comun dalle vampiresche larve femminili che lo abitano, si
que alcuni tratti dominanti che rivelano le ragioni pro converte, nella terza sezione, a un ideale di vita casto e
fonde della sua arte: in primo luogo la componente frugale, ritornando allorticello di casa, amorevolmen
volontaristica nella caratterizzazione dei personaggi; te curato dalla madre e dalla sorella.
gli eroi dannunziani tendono a unideal forma di esi
stenza, ma dalla presa di coscienza della loro inade- Le raccolte di novelle
guatezza nasce la necessit della capitolazione e un Dopo lesordio verghiano di Terra vergine (1882),
inevitabile senso di sconforto. raccolta ispirata a Vita dei campi ma con unenfatiz
zazione dei tratti ferini dei personaggi e un linguag
DAnnunzio edonista ed esteta gio denso di seduzioni esotiche, DAnnunzio prosegu
Al fallimento concorre la natura edonistica di questi dapprima con questo verismo sovraccarico nel Libro
personaggi, collezionisti di sensazioni brevi e intensa delle vergini (1884), per poi passare con San Pantale
mente assaporate; da questa celebrazione dellatti- one (1886) a imitare i naturalisti francesi e Maupas
mo fuggente derivano il carattere frammentario della sant, attirandosi laccusa di plagio.
produzione dannunziana e lossessione del decadi-
mento fisico e della perdita dello slancio vitale, effetti Il piacere [1889]
rovinosi del trascorrere del tempo. Da perfetto esteta
DAnnunzio coltiv un culto fanatico per la bellezza, Pubblicato nel 1889, il primo romanzo di DAnnunzio
nella vita e nellarte; raffinato artigiano della parola, e anche il suo primo vero grande successo.
egli ama ostentare il proprio virtuosismo, facendo
dellarte uno strumento di seduzione. La trama
Andrea Sperelli, aristocratico esteta, ama la sensuale
Elena, incarnazione della femme fatale. Abbandonato
dalla donna e ferito in un duello, trascorre la conva
LE OPERE lescenza in campagna, dove si innamora della pura e
spirituale Maria (peraltro gi moglie e madre). La nuova
Gli esordi poetici relazione ha termine allorch Andrea, che ha morbosa
mente sovrapposto le identit delle due amanti, nellim
Primo vere [1879] peto della passione chiama Maria con il nome di Elena.
la raccolta poetica con cui DAnnunzio, sedicenne,
esord; comprende poesie in metri barbari di imitazio I temi: la vita come opera darte
ne carducciana, ed arricchita da esercizi di traduzio Alter ego dellautore, Andrea Sperelli un tipico este-
ne da Orazio. ta: artista dilettante, frequentatore della Roma monu
mentale, barocca e salottiera, collezionista di ogget
Canto novo [1882] ti rari e preziosi e, soprattutto, di sensazioni; la sua
Canzoniere erotico fortememente autobiografico, in asprirazione fare la propria vita come si fa uno-
metri barbari, caratterizzato da una sensualit mor pera darte, anche se gli manca la forza di volont
bosa e da un vocabolario esotico e prezioso. per perseguire il suo ideale e tende a disperdersi nella
soddisfazione momentanea dei desideri. Insomma un
Intermezzo di rime [1883] velleitario, che finisce per non realizzare nulla di si
In questa raccolta il poeta abbandona la metrica bar gnificativo n nellarte n nella vita.
bara per il sonetto e lottava; la raccolta dest scanda
lo per i contenuti scopertamente pornografici (unau I temi: leros malato
tentica porcheria fu il commento di Carducci). Lallucinato scambio di identit fra Maria ed Elena,
che porta Andrea a possedere di fatto luna attraverso
Isaotta Guttadauro [1886] il corpo dellaltra, sintomo di quanto il culto della
Si tratta di un libro illustrato in cui la parola gareggia bellezza, in ambito decadente, si sia allontanato dal
con limmagine; in sintonia con il gusto preraffaellita canone classico dellarmonia e dellequilibrio; siamo
degli illustratori, il poeta recupera metri medievali e di fronte a un eros malato e perverso: la bellezza attira
lessico arcaico, sposando con grande virtuosismo la solo per le sensazioni forti generate dallatto di posse
letteratura stilnovistica e la pittura simbolista. derela e profanarla.

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VOLUME 3a I classici Gabriele DAnnunzio
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

Le forme: una creazione di secondo grado talit. Egoista e sensuale, dopo anni di vita dissoluta e
Persuaso (come Huysmans e Wilde) che debba essere libertina Tullio decide di riavvicinarsi alla moglie Giu
la vita a imitare larte, e non il contrario, DAnnunzio liana; quando scopre che anche lei ha avuto una rela
costruisce il romanzo come una biblioteca di citazioni zione, la perdona, ma non accetta il figlio della colpa
e un museo di calchi: lopera infatti intessuta di ri e ne procura la morte esponendolo al gelo della notte
ferimenti, espliciti o nascosti, a opere letterarie, figu invernale.
rative o musicali; alcune pagine del Piacere sono veri
e propri quadri viventi, cio trasposizioni letterarie Trionfo della morte [1889-1894]
di dipinti o sculture. In tutto questo per insito il pe Avviato con il titolo provvisorio Linvincibile e pubblica
ricolo dellartificio: con la sua anima camaleontica to cinque anni dopo da Treves con il titolo definitivo, il
Andrea di fatto un personaggio del tutto inautentico. romanzo racconta la vicenda di Giorgio Aurispa che,
incapace di affermarsi nellarte come nella vita, fini
Le forme: una struttura debole sce per attribuire la colpa della propria incapacit a
Ridotta al minimo la trama narrativa, nel romanzo Ippolita Sanzio, la donna che lo tiene incatenato nel
predominano la descrizione minuziosa degli scenari la lussuria spegnendo in lui ogni ispirazione creativa.
e lintrospezione psicologica. Il racconto, estrema Lopera fitta di echi nietzschiani (Giorgio proclama
mente soggettivizzato, tende a comporsi come un infatti le verit di Zarathustra) e wagneriani (in parti
susseguirsi discontinuo di momenti staccati, inten colare dal Tristano e Isotta), fino allepilogo: la passio
samente vissuti ma effimeri, proprio come la vita del ne distruttiva che si impossessata del protagonista
protagonista. A fungere da collante sono alcuni ele lo porta a gettarsi assieme alla donna in un precipizio.
menti simbolici che ritornano insistentemente (frasi,
sequenze, inquadrature) ricordando la tecnica musi
cale del leitmotiv. Le vergini delle rocce [1895]
Dopo i romanzi della rosa DAnnunzio concep il trit
La trilogia degli assassini tico dei romanzi del giglio (Le vergini delle rocce, La
I romanzi della rosa grazia, Lannunciazione), di cui solo il primo fu realiz
Riordinando a posteriori la propria produzione, DAn zato. Il giglio era inteso come simbolo non tanto della
nunzio un sotto il simbolo della rosa, immagine della purezza, quanto dellautorit monarchica, della vitali-
volutt, tre romanzi: Il piacere, Linnocente e il Trionfo t riproduttiva e della decadenza (per via del profumo
della morte. Un precedente progetto prevedeva invece eccessivamente dolce).
un diverso accorpamento: Giovanni Episcopo, Linno
cente, Trionfo della morte, accomunati dal fatto che i La trama
rispettivi protagonisti si macchiano di un delitto. Pur Disgustato dai suoi tempi ignoranti, corrotti e volgari,
nella diversit delle situazioni e dei moventi, evidente Claudio Cantelmo si pone alla testa di una riscossa
il richiamo a Delitto e castigo di Dostoevskij; DAn dellaristocrazia del sangue e dello spirito. In un im
nunzio adotta la forma narrativa della confessione in maginario dialogo con lavo Alessandro, amico di Leo
prima persona per proporre dei casi clinici attingendo nardo da Vinci, si attribuisce un triplice compito: fare
alla psichiatria criminale. di s lesemplare perfetto del tipo latino, realizzare
unopera darte in cui trasfondere la propria visione
Giovanni Episcopo [1891-1892] del mondo, e generare un figlio, futuro re di Roma e
In un convulso monolgo, il protagonista ripercorre la protagonista di un nuovo Rinascimento.
propria penosa vicenda: modesto impiegato, ha spo Ritiratosi a Rebursa, frequenta i nobili Capece Mon
sato la bella Ginevra di cui succube e che presto taga, in un ambiente in piena decadenza, e decide di
rivela il proprio disprezzo nei suoi confronti. Perdu chiedere la mano di una delle tre figlie del barone:
to il lavoro e divenuto schiavo dellalcool, non sa ini la scelta fra la claustrale Massimilla, che incarna
zialmente opporsi alla prepotente personalit di un la purezza mistica, la seducente e languida Violante,
collega, Giulio, che si stabilisce in casa sua e diviene incarnazione della femme fatale, e la vitale Anatolia,
lamante di sua moglie; alla fine per lo uccide in un la datrice di forza, la vergine benefica e possente,
impeto di rabbia. lanima ricca e prodiga. La scelta di Claudio cade su
questultima che per, pur lusingata, declina la pro
Linnocente [1892] posta di matrimonio per consacrarsi interamente alla
Rifiutata dalleditore Treves e pubblicata a Napoli propria famiglia.
presso Bideri, lopera fu accolta con molte riserve in
Italia, mentre piacque allestero, decretando linizio Il romanzo del superuomo
della fortuna europea dellautore. Il romanzo la lu Manifesto del superomismo dannunziano, il roman
cida confessione del ricco possidente Tullio Hermil in zo contiene un vero proclama ideologico: la massa
merito alle reali circostanze della morte del figlio, il amorfo gregge la cui sottomissione funzionale alla
piccolo Raimondo, da tutti attribuita a una tragica fa piena realizzazione dei pochi spiriti eletti.

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VOLUME 3a I classici Gabriele DAnnunzio
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

Peraltro O tu, sii quale devi essere limperativo ta leterna bellezza dellarte, che sola ha il potere di
ricorrente dellavo Alessandro a Claudio Cantelmo; il sottrarsi alla morte.
superomismo dannunziamo evidenzia questa com
ponente ascetica, per cui il protagonista teso a su
perarsi, a incarnare il modello ideale di riferimento. Il teatro
Claudio non dunque ancora un superuomo: il suo
I drammi politici
un ideale solo vagheggiato; inoltre linterruzione del
DAnnunzio concepiva il teatro come lo strumento pi
progettato ciclo del giglio finisce per farlo apparire an
potente offerto allartista superuomo per soggiogare
che come un mero velleitario, di fatto un superuomo
le folle, e il drammaturgo come un vate dominato-
mancato.
re teso a celebrare i valori della stirpe. Nascono da
queste idee drammi come La Gloria (1899: Ruggero
Titolo e genere
Fiamma combatte per strappare la signoria di Roma
Richiamando un celebre dipinto di Leonardo, il titolo
a un vecchio dittatore) e La nave (1908: Marco Gratico
del romanzo allude al ruolo centrale della vergine pre
compie uneroica impresa navale, primo trionfo della
scelta per diventare la madre del Redentore; al tempo
futura Repubblica di Venezia).
stesso la presenza nel quadro di Giovanni il Battista
accanto al Cristo richiama il rapporto di successione
I drammi della passione incestuosa
fra Alessandro, Claudio e il futuro re di Roma. Lope
Ispirati alla tragedia greca (riletta attarverso
ra assieme un romanzo a tesi, cui DAnnunzio affida
Nietzsche e Wagner) sono i drammi che hanno al cen
lenunciazione della propria ideologia, e un romanzo
tro passioni incestuose, come La citt morta (1898:
lirico, ricco di suggestioni simboliste e decadenti.
un archeologo riporta alla luce i tesori degli Atridi e,
assieme, le loro colpe abominevoli; legato alla sorella
Il fuoco [1900] da uninconfessata passione, spinto dalla gelosia la
uccide) e Fedra (1909: innamorata del figliastro e da
Anche questo romanzo inaugura una trilogia, i roman lui respinta, la matrigna ne provoca la morte).
zi del melograno (Il fuoco, La vittoria, Il Trionfo della
vita, questultimo rovesciamento positivo del Trionfo La figlia di Iorio [1904]
della morte), progettata ma mai portata a termine; il Ambientata in un Abruzzo arcaico e barbarico, ripren
melograno voleva simboleggiare la gloria del trionfo, de dalla tragedia greca i temi della passione insana e
ma allinterno di una dimensione religiosa neopa- catastrofica e del destino ineluttabile. Mila di Codro
gana. Le tre trilogie (romanzi della rosa, del giglio e una prostituta su cui pende il tragico destino di provo
del melograno) avrebbero dovuto formare una visione care lutti nelle famiglie. Di lei si innamorano Lazaro e
totale delluniverso dannunziano, rimandando alle tre Aligi, padre e figlio, e lamore sfocia in parricidio. Per
cantiche della Commedia dantesca. salvare lamato Aligi, Mila si autoaccusa di stregoneria
La trama e finisce bruciata sul rogo. La tragedia composta in
Ambientato a Venezia, il romanzo ha come protagoni versi e in una suggestiva lingua artificiale, che mesco
sti Stelio Effrena, poeta e musicista, vitale e narcisista, la aulico e plebeo, arcaico e dialettale.
e la matura attrice Foscarina Perdita, che assiste allo
sfiorire della propria bellezza consacrandosi al trionfo Le Laudi
dellamato, tutto preso dal suo sogno artistico.
DAnnunzio progett di rappresentare la propria visio-
Lopera darte totale ne superomistica del mondo anche in un ciclo poe
Il romanzo ispirato alla relazione che DAnnunzio tico suddiviso in sette libri, ciascuno intitolato a una
strinse con Eleonora Duse, che lo avvicin al teatro. delle stelle che formano la costellazione delle Pleiadi,
Stelio coltiva infatti il sogno wagneriano di fondare un allo scopo di esprimere il sentimento della divinit
teatro nazionale destinato a diventare il centro pro del mondo naturale; a ci concorre il titolo, ispirato a
pulsore della rinascita della civilt classica e paga- Francesco dAssisi, in chiave per dionisiaca (secon
na in Italia. Facendo propria laspirazione a unopera do Nietzsche al culto di Dioniso va ricondotto il sen
darte totale e concependo la rappresentazione come timento della divinit della natura e leuforia di chi sa
una cerimonia solenne, Effrena/DAnnunzio si candida vivere la vita della natura stessa).
a erede latino dellarte wagneriana. Anche questo progetto fu realizzato solo in parte:
DAnnunzio pubblic nel 1903 i primi tre libri, Maia,
Il sentimento del tempo Elettra e Alcyone; nel 1912 usc Merope, che racco
Alcune tra le pagine pi suggestive del Fuoco nascono glie le Canzoni delle gesta doltremare (dedicate alla
dal sentimento decadente del tempo che trionfa su guerra di Libia); nel 1933 usc il quinto libro, che ini
tutto, anche sulla bellezza. Prima vittima della fuga zialmente doveva intitolarsi Asterope, ma che usc con
del tempo Foscarina, costretta ad assistere al pro il nuovo titolo di Canti della guerra latina (dedicato alla
prio inarrestabile appassire, mentre Stelio rappresen Grande guerra).

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VOLUME 3a I classici Gabriele DAnnunzio
Il secondo Ottocento Sintesi svolta

Maia [1903] gica, mediante sequenze di similitudini a cascata, e


Il libro quasi interamente occupato dal poema in ver sugli effetti musicali.
si liberi Laus vitae, diviso in 21 canti composti da strofe
di 21 versi (per un totale di oltre ottomila). DAnnunzio
abbraccia la vita in tutte le sue manifestazioni, celebra Lultima stagione
la stirpe eletta dei superuomini tra i quali reclama un
Forse che s forse che no [1910]
posto per se stesso, esalta assieme la Grecia antica
Protagonista del romanzo Paolo Tarsis, automobili
(dominata dal culto della bellezza e dallebbrezza dio
sta spericolato e pilota daereo, impegnato in imprese
nisiaca), lItalia del Rinascimento e lavvento della mo-
come lepica trasvolata del Tirreno; in lui le pulsioni
derna citt industriale, con le sue citt brulicanti di
superomistiche si sfogano nellagonismo sportivo e
vita e le onnipresenti macchine, emblema aggiornato
nellaffrontare prove temerarie. Isabella Inghirami af
della volont di potenza. Il poema caratterizzato da
fianca Paolo nel ruolo di femme fatale, eroina torbida
un tono esaltato ed epico, ispirato da un delirio di on-
nipotenza che conferisce al superomismo dannunzia e tragica (intrattiene una relazione incestuosa con il
no una connotazione aggressiva, bellicosa e razzista. fratello, evidenzia tendenze sadomasochiste e finisce
per impazzire).
Elettra [1903]
Il secondo libro ha carattere patriottico e celebrati- La Leda senza cigno [1913-1916]
vo. DAnnunzio esalta, raccogliendoli in un pantheon Ultimo romanzo di DAnnunzio, pubblicato prima a
ideale, i padri della patria; chiama infine lItalia alla puntate sul Corriere della sera e poi in volume. La
riscossa, profetizzando il futuro riscatto della nazione protagonista unavventuriera cinica e disperata che
dal presente letargo. seduce gli uomini per trarne profitto; alla fine, disgu
stata da tutto e da tutti, si suicida. Lopera dominata
Alcyone [1903] da unatmosfera plumbea e da un intenso desiderio
Il terzo libro considerato il capolavoro poetico di di morte. Lo stile oscilla fra pagine di straordinario
DAnnunzio. Si tratta del diario lirico di unestate vis virtuosismo e autentica prosa darte, e altre in cui
suta in compagnia di Ermione (Eleonora Duse) tra Fi DAnnunzio sperimenta un registro linguistico quoti
renze, Fiesole e la Versilia, trasfigurata nella mistica diano per lui abbastanza insolito.
esperienza di un uomo superiore che aspira a uni
deal forma di esistenza, ovvero a farsi dio. Tutto ci in Le faville del maglio [1924-1928]
quattro fasi: 1) dionisiaca (in unesplosione di vitalit Nate in occasione di una collaborazione con il Cor
luomo si abbandona allistinto, alla danza sfrenata, al riere della sera, sono brevi prose memoriali in cui
tripudio dei sensi; la tensione al divino si realizza in DAnnunzio rievoca le circostanze in cui nacquero
un rapporto viscerale con la natura); 2) panica (luo alcune sue celebri opere; il poeta conduce il lettore
mo si immerge totalmente nella natura smarrendosi nella propria officina di scrittore dando a queste prose
in essa e perdendo coscienza della propria individua laspetto fittizio di pagine di diario.
lit); 3) mitica (simboleggiata da Glauco e caratteriz
zata dallangoscia derivante dalla consapevolezza che La prosa memoriale
non si pu fermare il tempo o evitare la morte; il de Opere come Contemplazione della morte (1912) e Il
siderio di superare i limiti umani pu realizzarsi solo libro segreto (1935) hanno struttura episodica e fram-
nel sogno dellarte); 4) eroica (simboleggiata da Ica mentaria; intuendo come, nel secolo delle avanguar
ro, emblema del superuomo che affida alla gloria le die, il romanzo tradizionale fosse ormai entrato in
proprie residue speranze di immortalit, lanciandosi crisi, DAnnunzio scelse una prosa fatta di divagazioni
in una sfida gratuita, pura affermaziona di una volont apparentemente senza un piano prestabilito, abban
indomabile). Nellultima parte dellopera predomina il donandosi ai capricci della memoria e della fantasia.
sentimento del passare del tempo e dellinarrestabile Il notturno (1921) nacque invece a seguito di un brutto
declinare della vita, da cui nasce un clima di disillu- incidente aereo che, nel 1916, gli compromise mo
sione. mentaneamente la vista e lo costrinse allimmobilit.
In Alcyone DAnnunzio sperimenta con successo DAnnunzio quindi si adatt a scrivere brevi pensieri
la strofa lunga, ampia sequenza di versi liberi brevi su striscioline di carta appositamente preparate; tutto
(Londa ne conta 102, la cui misura va dal trisillabo al questo materiale venne poi rielaborato e ampliato per
settenario); inoltre fa leva sullimmaginazione analo la pubblicazione nel 1921.

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VOLUME 3a I classici Guido Gozzano
Il Novecento. Il primo periodo (1900-1918) Sintesi svolta

guido gozzano
PERCH GOZZANO LE COSTANTI LETTERARIE
UN CLASSICO? Il poeta dellobsolescenza
Testimone della rapida modernizzazione del paese e
1. Perch ha saputo cogliere ed esprimere la crisi del-
della nascita della societ di massa, Gozzano rifiut
la cultura umanistica allinterno della nascente socie-
lidolatria del moderno come pure lo sterile rimpian-
t di massa.
to del passato; abbandonato lestetismo dannunziano,
2. Perch, consapevole dellinattualit dei miti del
le sue poesie ignorano il culto delloggetto raffinato
passato, ha scelto di collocarsi ai margini della vita,
e prezioso e accumulano invece cianfrusaglie fuori
in una reclusione volontaria nello spazio privato delle
moda e chincaglieria un poco kitsch, campionario di
piccole cose di pessimo gusto.
un mondo provinciale ormai superato dalla storia.
3. Perch, immune allidolatria del progresso, si ri- Attraverso questo tenace e ironico attaccamento a og-
volto al passato, al vecchio, pur senza celarne il ca- getti, ambienti e atmosfere obsolete il poeta esprime
rattere anacronistico e provinciale. il sentimento non tanto del passare del tempo (come
4. Perch ha saputo temperare il rimpianto per il invece DAnnunzio), quanto piuttosto della fine irrever-
mondo di ieri, polveroso e fuori moda, con una pacata sibile di un mondo.
e smagata ironia.
Il distacco dal mondo e larma dellironia
Condannato a morte dalla tisi, Gozzano adotta uno
LA VITA [1883-1916] sguardo disincantato sulla vita e sugli affanni che
essa porta con s; questo distacco gli consente di co-
La giovinezza e gli esordi poetici gliere in modo lucido la precariet dei sogni e delle
Guido Gozzano nacque a Torino nel 1883 da famiglia vanit umane. Da questo atteggiamento nasce liro-
benestante; studente svogliato, frequent faticosa- nia: di fronte alla malattia Gozzano non si ribella n
mente il liceo e solo nel 1904 si iscrisse alla facolt si dispera, ma riconduce alla pietra di paragone della
di giurisprudenza, senza mai arrivare alla laurea. morte inevitabile, demistificandoli, tutti gli idoli della
Affascinato dallesteta dannunziano e decadente, belle poque: velocit, bellezza, azione, patria, dena-
ispir a quel modello le sue prime poesie e il suo ro, gloria, amore.
stile di vita; svanita linfatuazione, si convert a un
romanticismo esausto e autoironico, stringendo Labbassamento stilistico
amicizia con i futuri protagonisti del movimento Poeta dellironia e del distacco, a livello stilistico Goz-
crepuscolare e assumendo il profilo del piccolo bor- zano rifiuta sia leffusione lirica sia lalta eloquenza;
ghese di provincia. adotta piuttosto il tono del colloquio dimesso e quo-
Pur cercando di dare di s unimmagine appartata, tidiano, condotto a bassa voce, quasi a voler egli per
fu abile promotore della propria fama, come dimo- primo sottrarre importanza ai temi trattati. Questo
strano le sue numerose collaborazioni editoriali. abbassamento stilistico tuttavia frutto di una tecnica
Pubblic a Torino nel 1907 la sua prima raccolta raffinatissima; il virtuosisimo gozzaniano arriva a vol-
poetica, La via del rifugio, mentre la seconda, I col- te a costruire autentici centoni riutilizzando materiali
loqui, usc nel 1911 a Milano presso Treves, il mag- altrui, sempre per raggiungendo risultati originalis-
giore editore del tempo. simi e curiosi effetti parodistici.

La malattia e la morte


Nel 1907 Gozzano intrecci una travagliata storia da- LE OPERE
more con Amalia Guglielminetti, colta e affascinante
femme fatale torinese, con cui tuttavia rifiut di im-
pegnarsi perch proprio allora gli venne diagnosticata La via del rifugio [1907]
la tubercolosi, malattia contro la quale lott per dieci Frutto di una rigorosa selezione, il primo libro poetico
anni prima di soccombere, nel 1916, appena trenta- di Gozzano, uscito a Torino nel 1907, raccoglie 30 liri-
duenne. Lesperienza della malattia matur in lui il che, in parte gi pubblicate su rivista. Qui Gozzano ab-
sentimento di esclusione dalla vita che fu il suo tratto bandona il modello dannunziano e si richiama invece
caratteristico; al tempo stesso i viaggi intrapresi a sco- a due poeti di impronta decisamente antidannunziana,
po terapeutico, come quello in India, ispirarono alcune Arturo Graf e il francese Francis Jammes, da cui de-
delle sue prose migliori (Verso la cuna del mondo). riva il linguaggio prosaico e lattitudine filosofica. Alla

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VOLUME 3a I classici Guido Gozzano
Il Novecento. Il primo periodo (1900-1918) Sintesi svolta

domanda fondamentale sul senso della vita Gozzano Nelle liriche dei Colloqui Gozzano ama operare una
risponde aderendo a una concezione materialistica distinzione fra s e il proprio fratello muto, cio il
(fino a citare Lavoisier: in natura nulla si crea e nulla suo alter ego, la sua controfigura esistenziale. Ci di-
si distrugge, tutto si trasforma), fra echi leopardiani pende dalla sua tendenza a contrapporre vita e arte,
(provvidenza e destino sono illusioni, luomo solo un dimensioni percepite come inconciliabili, e a costrui-
incidente di percorso) e suggestioni nietzschiane (il re immagini di s, maschere atteggiate a borghese
comune destino va accettato con dionisiaca gaiezza). onesto oppure a poeta inaridito, come nel caso di
Dalla coscienza della morte nasce il bisogno di eva- Tot Mermeni.
dere imboccando la via del rifugio. Questa conduce In Gozzano meditazione e poesia si alimentano luna
il poeta da una parte ad allontanarsi dalle misera- dellaltra; la forma, sempre estremamente curata, e
bili cupidigie e dai penosi tumulti della vita cittadina lo splendore rasserenante della bellezza costituiscono
per trovare pace nel raccoglimento della campagna; la finale consolazione del poeta anche di fronte allin-
dallaltra ad abbandonarsi alla consolazione del so- combere della morte.
gno, della fantasia e del ricordo; infine a stemperare
nella poesia stessa la malinconia dellimminente ad-
dio alla vita. Opere incompiute, postume, minori
Poesie sparse
Si tratta di un corpus consistente di liriche, alcune
I colloqui [1911] rifiutate dal poeta stesso o mai pubblicate, altre mai
La seconda raccolta poetica di Gozzano riunisce ven- raccolte in volume.
tiquattro liriche; mentre il titolo iniziale, Canti dellat-
tesa, poneva laccento sullattesa della morte, quello Le farfalle
definitivo sottolinea invece il registro intimo dei versi, Gozzano lavor a lungo al progetto di un poema di-
assimilabile a quello di una conversazione fra amici. dascalico in forma di epistola in versi (endecasillabi
La raccolta, che ha i caratteri unitari e organici di un sciolti) di gusto settecentesco dedicato alle farfalle;
poema, divisa in tre sezioni che tratteggiano la pa- ne furono realizzati solo frammenti, significativi per
rabola biografica e psicologica del poeta. La prima (Il linusuale lessico tecnico-scientifico.
giovenile errore, 9 poesie) dominata dal vano inse-
guimento di un grande amore, dai tratti romantici e
romanzeschi; in realt il poeta deve riconoscere di non
Verso la cuna del mondo [1917]
essere mai stato veramente innamorato, e che le sue Uscito postumo, il libro raccoglie le esperienze matu-
passeggere relazioni sono sempre state caratterizzate rate nel corso del viaggio in India intrapreso nel 1912
dalla ricerca di una sana volutt e dal rifiuto di pro- per motivi di salute e rivissuto simbolicamente come
fonde complicazioni affettive. Nella seconda sezione un allontanamento dal mondo occidentale, luogo
(Alle soglie, 7 poesie) il tema dominante la morte: della decadenza e della malattia, verso la riscoperta
quella romanzesca e melodrammatica, tutta lettera- dellOriente come culla (cuna) dellumanit, luogo
ria, contrapposta a quella diagnosticatagli come im- della naturalezza e della salute.
minente dai medici, del tutto priva di fascino; il poeta
cerca di combattere langoscia della morte imminen- Opere varie
te con laccettazione del suo carattere naturale e con Gozzano pubblic anche due libri di fiabe, I tre tali-
il distacco dalla vanit dei desideri umani. Infine, nella smani (1914) e La principessa si sposa (1917); postu-
terza sezione (Il reduce, 8 poesie) si assiste alla fatico- me invece uscirono, a cura del fratello, le prose tori-
sa conquista della serenit interiore fatta di distacco, nesi dellAltare del passato (1918) e le novelle dellUl-
ironia e rassegnazione velata di scetticismo. tima traccia (1919)

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VOLUME 3a I classici Umberto Saba
Il Novecento. Il primo periodo (1900-1918) Sintesi svolta

umberto saba
PERCH SABA UN CLASSICO? e, dopo l8 settembre 1943, dovette fuggire da Trieste
e nascondersi per evitare la deportazione.
1. Per lingenuit con cui cerc di obbedire alla propria
ispirazione, senza complicazioni intellettuali. Il secondo dopoguerra e gli ultimi anni
2. Per il candore senza reticenze con cui ha saputo Nel 1945 lo troviamo prima a Roma, poi a Milano, dove
raccontarsi, dando voce ai propri sentimenti e inda- visse di collaborazioni editoriali; intanto presso Ei-
gando i propri traumi infantili. naudi usciva la nuova edizione del Canzoniere.
3. Per essere rimasto, paradossalmente, estraneo Tornato a Trieste nel 1947, cadde di nuovo in preda
alle poetiche dominanti del Novecento, tanto da es- alla nevrosi; riusc comunque a lavorare alla terza edi-
sere preso a maestro dagli esponenti del cosiddetto zione del Canzoniere e al saggio autobiografico Storia
Antinovecento. e cronistoria del Canzoniere, pubblicati nel 1948.
4. Per aver saputo conservare, in pieno XX secolo, gli
Gli ultimi anni furono bui e dolorosi. Saba ricorse
schemi metrici della tradizione, inseguendo lideale di
alloppio, affront una faticosa disintossicazione, me-
un verso musicale e orecchiabile.
dit in pi occasioni il suicidio; infine si spense in una
clinica di Gorizia nel 1957. Postumi uscirono ledizione
definitiva del Canzoniere (1961) e il romanzo Ernesto
LA VITA [1883-1957] (1975).
Infanzia e giovinezza
Nacque a Trieste nel 1883 da Felicita Rachele Coen,
ebrea, e Ugo Edoardo Poli, che abbandon la famiglia LE COSTANTI LETTERARIE
ancor prima della nascita del figlio; fu affidato a una
balia (Peppa), cui si leg tanto profondamente da vi- La poesia onesta
vere come un trauma il ritorno presso la madre. Saba adott un modo di far poesia semplice e (appa-
Saba (il nome darte comparve per la prima volta nel rentemente) banale, partendo sempre dalla propria
1910 e fu poi regolarizzato allanagrafe) non port a personale esperienza e rimanendo sempre nel sol-
termine nessun regolare corso di studi: la sua fu una co della quotidianit. Il suo linguaggio si colloca al di
formazione da autodidatta. Il trasferimento a Firenze qua della crisi novecentesca della parola: Saba rifiuta
nel 1905 fu deludente: Saba rimase estraneo ai circoli la lezione del Simbolismo e dellEstetismo decaden-
letterari del tempo e riusc a pubblicare le prime poe- te per mescolare la lingua della tradizione lettera-
sie solo pagando di tasca propria. ria con la lingua duso, in un plurilinguismo che non
ha nulla di ironico. Ne risulta un singolare impasto di
La maturit poetico e impoetico, poesia e prosa, innalzamento del
Dopo il servizio militare, nel corso del quale fu pi quotidiano e abbassamento del solenne, caratteri che
volte tormentato da malattie nervose, spos Carolina costituiscono la sua cifra pi originale e immediata-
Wlfler (Lina) da cui ebbe una figlia. Per mantenere mente riconoscibile.
la famiglia apr a Trieste un negozio di articoli elettrici. In unepoca di sperimentalismo e di trionfo del verso
Trasferitosi a Bologna e poi a Milano a seguito di una libero, Saba riamase fedele alle forme metriche del-
crisi coniugale, diresse con successo un caff concer-
la tradizione lirica sette-ottocentesca, in particolare il
to, la Taverna Rossa.
sonetto, la canzone, la terza rima.
Allo scoppio della Grande guerra serv di nuovo sotto
le armi, e fu costretto ancora una volta al ricovero per
unennesima crisi nervosa. Autobiografismo
Dopo la guerra torn a Trieste dove apr la Libreria Nel Canzoniere Saba di fatto racconta la propria vita,
Antica e Moderna, col marchio della quale pubblic le cui stagioni si susseguono scandite nelle sezioni
nel 1921 la prima edizione del Canzoniere. Arriva- dellopera, dalle Poesie delladolescenza e giovani-
vano intanto i primi riconoscimenti, grazie allincon- li (1900-1907) alle Sei poesie della vecchiaia (1953-
tro con il critico Giacomo Debenedetti e allinteres- 1954). Saba mette a nudo tutto se stesso, in partico-
samento della rivista Solaria. Nel 1929 inizi la lare le sue esperienze pi traumatiche, tentando an-
terapia psicanalitica con Edoardo Weiss, allievo di che, specialmente dopo la scoperta della psicanali-
Freud. si, di regredire con la memoria al tempo dellinfanzia,
Dopo il varo delle leggi razziali, nel 1938, fu costretto alla ricerca delle origini della sua malattia nervosa (la
a cedere nominalmente la propriet della libreria sezione Il piccolo Berto al riguardo emblematica).

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VOLUME 3a I classici Umberto Saba
Il Novecento. Il primo periodo (1900-1918) Sintesi svolta

LE OPERE pulsione narrativa si affievolisce a favore di unispira-


zione decisamente epigrammatica. Da psicologo dive-
nuto filosofo, Saba si interroga sul dolore universale e
Due articoli importanti sul comune destino dellumanit, mentre la sua poe-
Quello che resta da fare ai poeti [1911] sia assume unaria sentenziosa e pedagogica.
Si tratta di un articolo programmatico, scritto nel
1911 per La voce, che lo rifiut, e pubblicato po- Gli aspetti formali
stumo. Saba introduce una preoccupazione etica in Opera che si venuta stratificando nellarco di mezzo
campo estetico, affermando che ai poeti resta da fare secolo, il Canzoniere evidenzia una grande eteroge-
la poesia onesta, capace cio di rispecchiare con neit di forme e di stili, sulla base delle esigenze della
esattezza il mondo interiore dellautore e proccupata
materia, delle evoluzioni del gusto, dellinevitabile in-
unicamente di essere autentica; egli antepone per-
tanto Manzoni a DAnnunzio, convinto dellimmoralit flusso delle poetiche dominanti. Saba sperimenta ge-
di ogni artificio, nellarte come nella vita. neri diversi, dalla favola alla lettera, allautobiografia,
allidillio, allaforisma, al melodramma, e diverse to-
Poesia, filosofia e psicanalisi [1946] nalit espressive: allegoriche, realistiche, ermetiche,
Larticolo, pubblicato sulla Fiera letteraria nel 1946, liriche, ironiche.
attribuisce alla poesia il merito di aver portato alla
luce linconscio, del quale manifestazione, cos
come il sogno. Dallinconscio scaturiscono al contem- Saba prosatore
po limpulso artistico e le nevrosi: curare le seconde Scorciatoie e raccontini [1946]
significherebbe annullare il primo. La poesia si confi-
gura come surrogato della terapia psicanalitica. Il volume comprende 165 Scorciatoie, brevi prose a
carattere aforistico, e 13 Raccontini, poco pi ampi e a
carattere aneddotico: questi scritti denunciano in pri-
Il canzoniere [1921-1961] mo luogo gli orrori dellolocausto e le ingiustizie del
Temi e struttura regime fascista, ma non mancano la polemica lette-
Nelledizione definitiva, uscita postuma nel 1961, il raria e la critica di costume.
Canzoniere appare suddiviso in 26 sezioni riunite in
tre volumi, secondo un criterio sostanzialmente cro- Storia e cronistoria del Canzoniere [1948]
nologico. Lopera pu essere considerata unautobio- Ossessionato dallidea di essere frainteso dalla criti-
grafia in versi, ove per non vengono documentati gli ca, Saba si fece critico di se stesso pubblicando nel
eventi esteriori, ma i moti dellanimo, i pensieri domi-
1948 questo saggio con lo pseudonimo di Giuseppe
nanti, insomma la vita della coscienza e dellincon-
scio dellautore: storia di unanima e specchio di un Carimandrei; in esso spiega la genesi e il significato
malessere esistenziale. delle sue poesie, spesso polemizzando con lottusit
Il Volume primo (1900-1920) raccoglie 125 liriche in dei critici.
9 sezioni e di fatto coincide con la prima edizione del
Canzoniere del 1921, asciugata e ristrutturata. Saba Ricordi-Racconti [1956]
rivive questo suo tempo dellesperienza come un ro- Questa raccolta di prose, pubblicata nel 1956, suddi-
manzo di formazione, allinsegna in particolare delle visa in tre sezioni: Gli ebrei, Sette novelle e Tre ricordi
armi e degli amori: la vita militare e il difficile rap- del mondo meraviglioso. La prima riunisce storielle
porto con le donne, in particolare con la moglie Lina.
Il Volume secondo (1921-1932), il pi breve, riunisce curiose, aneddoti e ritratti relativi alla comunit ebrai-
105 testi in otto sezioni e si conclude con le poesie di ca triestina, raccontati con bonaria ironia e risalenti
ispirazione psicanalitica del Piccolo Berto. Entrato in agli anni giovanili.
una nuova stagione della vita, il tempo della cono-
scenza, Saba rilegge il proprio passato alla ricerca Ernesto [1975]
delle cause del proprio malessere e delle leggi univer- Lasciato incompiuto e pubblicato solo postumo, un
sali della vita umana; il romanzo familiare, dominato romanzo di formazione il cui adolescente protagoni-
dalle figure del padre, della madre e della balia, si al- sta evidente proiezione dellautore stesso; alla ricer-
terna con sezioni in cui lo sguardo del poeta si allarga
ca delle origini del suo malessere, Saba si concentra
fino ad abbracciare lumanit intera.
Infine il Volume terzo (1933-1954) raccoglie 165 liriche in particolare sulla inconfessata iniziazione sessuale
in 9 sezioni e si conclude con le Sei poesie della vec- del protagonista, con un uomo adulto suo compagno
chiaia. Giunto nel senile tempo della sapienza, Saba di lavoro. La scabrosit dellargomento spinse lautore
tende a sostituire alla materia autobiografica il reper- a chiedere alla figlia la distruzione del manoscritto,
torio della tradizione mitologica e letteraria, mentre la che fu invece conservato.

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VOLUME 3b I classici Italo Svevo
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

italo svevo
PERCH SVEVO UN CLASSICO? lotta (1888) e Lassassino di via Belpoggio (1890). A
sue spese fece stampare i romanzi Una vita (1892) e
1. Perch ha saputo imprimere al romanzo una svolta Senilit (1898), accolte dalla pi totale indifferenza di
decisiva, svincolandosi dalla tradizione ottocentesca pubblico e critica. Linsuccesso lo umili a tal pun-
per tratteggiare la figura dellinetto, emblematica to che giur a se stesso di smettere di scrivere. Solo
delluomo del Novecento. dopo la Grande guerra si decise a violare il giuramen-
2. Perch stato un grande maestro dellintrospezio- to, pubblicando (nel 1923) con leditore Cappelli di Bo-
ne, dando origine al romanzo dellesistenza, in cui logna il romanzo La coscienza di Zeno. Inizialmente
contano non i fatti in s ma i vissuti, le risonanze che fu un nuovo fiasco, finch, su interessamento di Joy-
la realt esterna produce nel soggetto. ce, la critica francese lanci lopera nel 1926; segu
3. Perch ha intuito, anticipando le teorie freudiane, un rapido successo internazionale, con traduzioni
lesistenza dellinconscio e del suo ambiguo e conden- in francese, tedesco e inglese. Infine il caso Svevo
sato linguaggio. esplose anche in Italia, grazie a Eugenio Montale; il
successo ridiede fiato alla vena creativa di Svevo, che
scrisse tra laltro alcuni importanti racconti e abbozz
un quarto romanzo, Il vegliardo, rimasto incompiuto
LA VITA [1861-1928] a seguito della morte improvvisa causata da un inci-
Infanzia e giovinezza dente stradale, nel 1928.
Aronne Ettore Schmitz nacque nel 1861 a Trieste, por-
to dellImpero asburgico, fiorente centro commercia-
le e citt cosmopolita. Lo pseudonimo di Italo Svevo,
con cui firmer i suoi romanzi, richiama la sua dupli- LE COSTANTI LETTERARIE
ce matrice culturale, italiana e tedesca, lasciando in Uno sguardo disincantato
ombra la terza, quella ebraica. Svevo non fu un ebreo Anche allambiente triestino, dominato dalla ragion
praticante: in occasione del matrimonio con una ra- pratica del successo economico e, quindi, da una vi-
gazza cattolica non esit a farsi battezzare, eppure il sione degli uomini e delle cose concreta e spregiudi-
suo esordio letterario, nel 1880, fu un articolo in difesa cata, Svevo deve il carattere antiletterario della sua
di Shylock, lebreo protagonista del Mercante di Vene- opera e lo sguardo acuto e disincantato con cui la vita
zia di Shakespeare. viene ricondotta alle sue leve essenziali: salute, affari,
amore.
Lattivit professionale
Avviato dal padre al commercio, studi per quattro Il disagio esistenziale
anni in un collegio in Germania; coinvolto nel 1880 nel Il conflitto tra attivit economica e vocazione lettera-
fallimento dellimpresa paterna, dovette guadagnarsi ria si riflette nellopera sveviana assumendo la forma
da vivere abbandonando momentaneamente le ambi- dialettica del contrasto tra due modelli di vita opposti,
zioni letterarie. Per ventanni, fino al 1899, lavor in fondati luno sulla lotta per il successo e laltro sulla
banca, dedicandosi contemporaneamente a collabo- ricerca della serenit interiore. Il personaggio svevia-
razioni editoriali e allinsegnamento. A seguito del no sempre uno straniero, un diverso, incapace di
matrimonio, celebrato nel 1896, con Livia Venezia- adattarsi a un ambiente sociale ostile o indifferente,
ni, Svevo nel 1899 entr nella ditta del suocero, che diviso fra il bisogno di integrazione e la salvaguardia
aveva fatto fortuna brevettando una speciale vernice della propria irrinunciabile individualit.
sottomarina. Seguirono anni di intenso lavoro e viag-
gi frequenti allestero, in particolare in Inghilterra. La Lanalisi interiore
necessit di imparare linglese gli diede loccasione di Svevo si rivela soprattutto maestro nellintrospezio-
conoscere James Joyce, che risiedeva allora a Trieste ne psicologia del personaggio, di cui sa indagare in
e di cui divenne amico. modo particolare i meccanismi di difesa e le strate-
gie di autoinganno messi in atto per far fronte alle
La vocazione letteraria frustrazioni dellesistenza. Il personaggio sveviano
Svevo, lettore voracissimo, coltiv la letteratura come pi che agire riflette, ma questo riflettere non lo
una passione segreta, esordendo come commedio- conduce allelaborazione di una sapienza, bens si
grafo, anche se quasi tutti i suoi lavori erano destinati rivela uno strumento deviante: un argine al rimorso
a rimanere nel cassetto. Le prime opere pubblicate o una valvola di sfogo per i desideri insoddisfatti e
furono due novelle uscite sullIndipendente: Una inconfessati.

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VOLUME 3b I classici Italo Svevo
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

Caratteri dello stile sveviano tarsi allalienante lavoro in banca e al modo di fare
Litaliano era lingua poco familiare a Svevo, cresciu- dei colleghi. Sua unica consolazione lo studio cui si
to in una citt in cui si parlava il dialetto e pi a suo dedica la sera, frequentando la biblioteca. Conosce la
agio con il tedesco, studiato a scuola. La sua cultura figlia del principale, Annetta, corteggiata dal brillante
letteraria perci quella di un autodidatta e il suo lin- cugino Macario, e comincia a frequentarla allorch la
guaggio narrativo appare incolore e generico o ragio- ragazza decide di scrivere un romanzo. Tra i due na-
nieristico: una lingua artificiale che sembra trovata a sce unattrazione e lei infine gli si concede. Disgustato
tavolino o frutto di una traduzione. Di qui laccusa di dallaccaduto, Alfonso si allontana da Trieste; al ritor-
scriver male formulata da diversi critici. Nonostante no trova Annetta fidanzata con Macario e, sul lavoro, si
ci, per il suo sguardo analitico, le sue capacit intro- vede relegato a un incarico umiliante. Le sue proteste
spettive e loriginalit dei suoi personaggi Svevo resta provocano una sfida a duello, cui Alfonso si sottrae
uno dei maggiori scrittori europei del Novecento. con il suicidio.

La figura dellinetto


LE OPERE Svevo pubblic il romanzo a proprie spese dopo il ri-
fiuto delleditore Treves, che aveva intuito linsucces-
I primi racconti so: il protagonista, figura di antieroe assolutamente
incapace di cogliere le occasioni per affermarsi (Un
Svevo esordisce pubblicando sul giornale triestino Lin- inetto era il titolo iniziale), non poteva incontrare i gu-
dipendente due racconti con lo pseudonimo di E. Sa- sti del pubblico del tempo.
migli, ricalcato sul termine yiddish schlemihl, che si- Leroe romantico era figura affascinante anche e so-
gnifica perseguitato dalla cattiva sorte. Ammiratore di prattutto nella sconfitta, che sapeva affrontare con
Darwin, nelle cui teorie cercava risposte in merito a ci coraggio e grandezza. Linetto sveviano invece un
che spinge gli uomini a rivaleggiare fra loro e ai fattori individuo negato per la lotta, goffo e ridicolo, inca-
che in questa lotta determinano successi e fallimenti, pace di dominare la vita, perennemente frustrato e
Svevo concentra per lattenzione non sul vincitore ma scontento; non ha alcuna dote fuori del comune,
sul perdente nellambito della selezione naturale. anzi individuo marginale e disadattato, inerme e re-
Una lotta (1888) vuole esemplicare le affermazioni missivo, oggetto di scherno e dileggio. Alfonso spes-
darwiniane intorno alle rivalit che si accendono tra so distratto sul lavoro, lento, disordinato, il ritratto
i maschi per la conquista della femmina. I due pro- dellinefficienza; impacciato e subalterno nei rapporti
tagonisti, Arturo e Ariodante, corteggiano entrambi la interpersonali, non sa cogliere le occasioni che gli si
bella Rosina: Arturo tutto cervello, ha la parola faci- presentano e si lascia cos sfuggire la possibilit di
le, personaggio sognatore e contemplativo; Ariodan- sposare Annetta e di promuovere la propria posizione
te incarna invece la maschia bellezza, aitante e sociale. In un mondo darwinianamente concepito, Al-
sportivo, tipico uomo dazione. A questultimo andr il fonso nato perdente.
favore di Rosina, appena la contesa scender sul pia-
no fisico: il bruto allo stato di natura vince alla fine Linganno della coscienza
sulla civilt del sentimento. Svevo soprattutto un grande indagatore degli strati
Lassassinio di via Belpoggio (1890) esemplifica invece profondi delluomo; la vicenda si snoda senza grandi
lidea darwiniana secondo cui nelluomo confliggono colpi di scena, perch al centro del racconto sono le
listinto egoistico e gli istinti sociali, che fungono da de- risonanze intense che gli eventi, anche banali, susci-
terrente: per Darwin il comportamento degli individui tano nellanimo del protagonista: al romanzo dazio-
oscilla costantemente fra lotta per la vita e leggi del ne subentra cos il romanzo dellesistenza. A dilaga-
branco, impulsi di autoaffermazione e divieti morali. re sulle pagine la sfera della coscienza, che per
Protagonista del racconto Giorgio, un fallito che vive nellinetto non si rivela strumento di conoscenza, ma
di lavori saltuari e che, in un raptus omicida uccide strategia di autoinganno per contraffare la realt. In-
Antonio. Allatto impulsivo e incontrollato non segue capace di imporsi o anche solo di difendersi nel mon-
alcun rimorso in Giorgio, semmai una punta di com- do reale, Alfonso si rifugia nel sogno a occhi aperti,
piacimento; a tormentarlo sar il timore del giudizio immaginando scenari in cui rifarsi delle frustrazioni
della folla, che si trasforma ben presto in angosciosa subite.
ossessione. Giorgio finisce cos per tradirsi e, arresta-
to, confessa immediatamente per non impazzire. Il male di vivere
Ma linetto non uomo migliore degli altri: anchegli
compie il male, e il ragionamento sofistico diviene in
Una vita [1892] lui strumento per crearsi un alibi a prova di rimorso,
La trama operando non un esame, ma uno scarico di coscien-
Alfonso Nitti, giunto a Trieste dalla campagna e con za. Al di sotto della coscienza si rivela tuttavia lanima
alle spalle una formazione umanistica, stenta ad adat- del personaggio, che consiste in una cieca volont di

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VOLUME 3b I classici Italo Svevo
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

vita e affermazione, destinata a rimanere inappagata; lamore, tardivo quanto totalizzante. Il tempo e lo spa-
di qui il male di vivere del protagonista. Svevo stesso zio si contraggono alloscurit serale in cui vive lom-
confesser lispirazione schopenhaueriana alla base broso Emilio e allappartamento dove Amalia conduce
del romanzo: la vita umana scorre fra desiderio, che la sua claustrale esistenza.
dolore, e soddisfazione, che saziet; con il possesso
svanisce ogni attrattiva e il desiderio rinasce in forma La senilit
nuova, pertanto la delusione inestirpabile. La senilit cui allude il titolo non ha nulla a che fare
con let anagrafica (Emilio ha 35 anni e Amalia
La scelta del suicidio ancora pi giovane), ma una condizione interiore:
Dalla constatazione di essere incapace alla vita, o come Alfonso Nitti, Emilio Brentani un inetto, un
meglio di non aver saputo estrirpare da s limpulso personaggio debole e passivo; Emilio e la sorella
naturale alla lotta, nasce in Alfonso la scelta finale del sono entrambi persone irrealizzate, avviate al declino
suicidio; Schopenhauer, peraltro condannando il sui- senza aver mai raggiunto la maturazione; la vita li ha
cidio, aveva affermato: Il suicida vorrebbe la vita: e solo sfiorati ed essi, con la loro insoddisfatta brama di
soltanto non soddisfatto delle condizioni in cui gli si piacere e di amore, si sono lasciati vincere dal torpore
offre [...]. Il suicida cessa di vivere, appunto perch non e come rinchiusi in un bozzolo, al cui interno sono di-
pu cessar di volere; la volont si afferma in lui con la ventati vecchi prima del tempo.
soppressione del fenomeno [...].
Lirruzione dellamore
I nflussi naturalisti Lamore irrompe in queste vite grigie e apatiche scon-
Nato in pieno clima naturalista, il romanzo ne deriva volgendole. Per queste due anime disoccupate che
labbondanza di dettagli descrittivi, lattenzione allo mai si sono aperte alla vita, lesperienza dellamore
status sociale dei personaggi, lo scrupolo scientifico significa vivere allimprovviso una giovinezza mai co-
nel cogliere gli aspetti clinici della malattia. Alfonso, in nosciuta; e cos i due vasi vuoti si colmano fino a tra-
particolare, viene osservato allinterno di quattro fon- boccare. Significativamente i due partner, Stefano e
damentali milieux: la banca, la famiglia presso cui vive Angiolina, rappresentano tutto ci che ai protagonisti
a pensione, casa Maller, il villaggio natio. manca e, in pi, possiedono la noncuranza propria de-
Non mancano tuttavia episodi che esulano dalla tem- gli individui destinati a trionfare nella lotta per la vita.
perie realista e si pongono come prefigurazioni del
destino del protagonista: come la scena cui Alfonso Il carnevale
assiste tornando dal paese a Trieste, allorch un po- La vicenda ambientata nel periodo del carnevale (Il
vero diavolo senza biglietto viene scaraventato gi dal carnevale di Emilio era il titolo iniziale), che rappre-
treno e catapultato, solo e senza radici, in un mondo senta il sovvertimento della vita ordinaria; lesistenza
sconosciuto e ostile. quaresimale dei due protagonisti allimprovviso ca-
povolta dalle pulsioni vitali e dallarbitrio personale, in
un vortice che, dice lo stesso Svevo, dalla noia condur-
Senilit [1898] r, attraverso il dolore, a una noia ancora pi greve.
La trama
Emilio Brentani conduce una vita anonima e ritira-
ta con la sorella nubile Amalia. Il grigiore di questa La coscienza di Zeno [1923]
esistenza viene sconvolto dallirrompere dellamore: La trama
Amalia si innamora senza speranza dello scultore Il romanzo scandito in otto capitoli. Nel primo (Pre-
Stefano Balli, mentre Emilio si invaghisce della disi- fazione) il Dottor S. annuncia di avere deciso di pub-
nibita popolana Angiolina, che lo tradisce e lo ingan- blicare per vendetta i quaderni del suo paziente Zeno
na senza pudore. Alla fine Amalia cerca la pace negli Cosini, reo di avere interrotto la terapia psicanaliti-
stupefacenti che la portano alla morte, mentre Emilio, ca. Nel secondo (Preambolo) Zeno dichiara la valen-
stanco di giustificare sempre e comunque lamante za terapeutica dei propri quaderni autobiografici. Nel
infedele, trova il coraggio di lasciarla. terzo (Il fumo) Zeno illustra i numerosi e vani tentativi
di smettere di fumare. Nel quarto (La morte di mio
Il distacco dagli schemi naturalisti padre) descrive il rapporto conflittuale con il padre.
Ormai emancipato dai condizionamenti del romanzo Nel quinto (La storia del mio matrimonio) racconta le
naturalista, Svevo riduce il numero dei personaggi e si bizzarre circostanze che lo hanno portato a sposare
concentra sullesplorazione del loro mondo interio- Augusta Malfenti. Nel sesto (La moglie e lamante)
re, rinunciando alla descrizione del milieu. Anche la narra della relazione con Carla, che procede parallela
prospettiva oggettiva del narratore esterno abban- al matrimonio, in perfetta integrazione. Nel settimo
donata e Svevo adotta il campo visivo dei due prota- (Storia di unassociazione commerciale) racconta la
gonisti, Emilio e la sorella Amalia; il mondo esterno societ stretta con il rivale Guido, marito di Ada Mal-
una realt lontana e nel romanzo c posto solo per fenti, e le paradossali circostanze della sua morte.

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VOLUME 3b I classici Italo Svevo
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

Nellottavo (Psico-analisi) condanna la tearapia psica- costruisce intenzionalemnete il proprio racconto auto-
nalitica come fallimentare e proclama la propria auto- biografico come un caso clinico da manuale.
guarigione.
La riscrittura mancata
 a struttura narrativa
L Giunto infine alla conclusione di non essere affat-
Nella finzione narrativa la genesi del testo ricondot- to malato, Zeno vorrebbe riavere i suoi quaderni per
ta alla prescrizione di un medico come preludio alla poter riscrivere la propria autobiografia da un diverso
terapia psicanalitica. Diligentemente Zeno prende punto di vista, abbandonando cio la chiave interpre-
a redigere dei quaderni a tema recuperando retro- tativa edipica, rivelatasi fuorviante. Negatagli questa
spettivamente i capitoli pi importanti della propria possibilit, spetterebbe al lettore operare una rilettu-
esistenza. Se gli eventi sono sostanzialmente dispo- ra del testo rintracciando, nei diversi capitoli, segnali
sti in ordine cronologico, non mancano per sovrap- di sanit laddove erroneamente erano stati individuati
poszioni, ripetizioni o anticipazioni; inoltre ogni evento sintomi di malattia.
passato sempre ricondotto al presente di Zeno, che
si descrive nellatto di ripensare il proprio passato, Il trionfo di Zeno
sottolineando lintenzionalit della scrittura da parte Di fatto, pur muovendo da pronostici sistematica-
dellio narrate. Ne deriva, in generale, la percezione di mente infausti, Zeno chiude in attivo il bilancio della
un tempo fluttuante. propria esistenza (lasciandosi tra laltro alle spal-
le personaggi che sembravano ben pi di lui avviati
Un romanzo anti-psicanalitico al successo), in particolare nei fondamentali capitoli
La psicanalisi costituisce linnesco narrativo e il qua- dellamore, del lavoro e della salute.
dro scientifico di riferimento del romanzo, anche se, Per quanto riguarda lamore, Zeno, pur non riuscendo
nella finzione narrativa, la redazione dei quaderni pre- a sposare la donna che crede di amare, trova senza
cede le sedute, di cui Zeno offre un sommario raggua- volerlo una moglie adorabile; anche la relazione con
glio a posteriori solo nellultimo capitolo. La coscienza Carla procede liscia e senza alcun incidente di per-
di Zeno si risolve di fatto in una completa liquidazione corso, intregrandosi perfettamente con la vita ma-
della terapia psicanalitica, sulla quale Svevo nutri- trimoniale. Nellambito del lavoro, fin dallinizio, pur
va forti dubbi suffragati dallesperienza del cognato godendo di ridottissimi spazi di manovra, Zeno ottiene
che, dopo due anni di sedute a Vienna con Freud in incoraggianti successi finanziari. Con lo scoppio della
persona, fece ritorno a Trieste in condizioni ancora Grande guerra, poi, rimasto a operare in totale auto-
peggiori, congedato addirittuta come incurabile dal nomia, sa addirittura dar prova di una superiore in-
padre della psicanalisi. Tutti i riferimenti alle teorie e telligenza delle leggi economiche, mostrando la stoffa
alla prassi clinica freudiana allinterno dellopera sono di un vero capitalista. Per quanto riguarda la salute,
sempre accompagnati da unironia che svela le posi- Zeno non perde occasione di raffigurarsi come biso-
zioni diffidenti e critiche dellautore. Lo stesso Dottor gnoso di cure, anche se il suo male, in definitiva, la
S., che apre il romanzo con il suo atteggiamento asso- vita stessa. Nonostante lo zelo maniacale con cui si
lutamente non professionale, viene liquidato al termi- intestardisce a curare i propri disturbi, Zeno gode di
ne come un isterico vendicativo. Alla psicanalisi viene una salute di ferro; condizione invidiabile specialmen-
negato ogni valore conoscitivo e non le sono rispar- te se messa a confronto con le patologie devastanti
miate critiche sul piano della dottrina, della terapia e che, senza piet, colpiscono tutti gli altri personaggi.
del metodo; la confutazione radicale delle scoperte Il trionfo finale di Zeno, che alla fine si impone sulle
freudiane condotta inizialmente con sottile malizia, altre figure maschili dellopera (dallamministratore
mentre nellultimo capitolo la psicanalisi viene esplici- Olivi al suocero, fino al grande rivale, il cognato Guido
tamente liquidata come una colossale ciarlataneria. Speier), significativamente sancito da Ada in perso-
na, la donna amata dal protagonista e infelicemente
Il complesso di Edipo sposata a Guido, che riconosce in Zeno il migliore
Nella prima parte del romanzo lio narrante rilegge il uomo della nostra famiglia. Quanto al rapporto con il
proprio passato alla luce del complesso di Edipo in cui padre, lo schema del conflitto edipico viene addirittu-
crede di riconoscere la matrice della propria malattia. ra rovesciato: il padre la figura debole, ossessionato
Svevo molto abile nel depistare il lettore sul conto dallidea della morte, emotivamente bloccato e inca-
del protagonista: le qualit positive di Zeno vengono pace di compiere lufficio di genitore.
sistematicamente intese come sintomi della malattia
e i suoi successi come capricci della fortuna. Del re- Gli ultimi anni: i racconti e una commedia
sto nel Preambolo Zeno in persona a rivelare di aver
letto un trattato di psico-analisi prima di cominciare Anche grazie al successo finalmente raggiunto Sve-
a redigere le proprie memorie: ci significa che il pro- vo visse negli ultimi anni una straordinaria stagione
tagonista rilegge la propria storia personale attraver- creativa: scrisse racconti, una commedia e abbozz
so il filtro (deformante) dellantropologia freudiana e un quarto romanzo, tutte opere il cui nucleo gene-

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VOLUME 3b I classici Italo Svevo
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

ratore una lucida riflessione sulla psicologia della perato la soglia dei settantanni. In un primo momento
vecchiaia. Svevo ripropose la forma diaristica; entrato nel tem-
po ultimo della vita, escluso da ogni attivit e domi-
I racconti nato dallattesa della morte, il protagonista torna alla
Vino generoso (pubblicato nel 1926), un apologo il scrittura come pratica igienica per sfogare il proprio
cui scopo esortare le persone anziane alla sobriet e malumore, realizzando una sorta di ironico album di
allosservanza scrupolosa delle prescrizioni mediche. famiglia. Successivamente lautore giudic insoddi-
La novella del buon vecchio e della bella fanciulla sfacente il disegno iniziale e mut strategia, sceglien-
(1926) un invito alla castit senile: chi ha raggiunto do di narrare episodi cruciali del passato recente di
una certa et deve rassegnarsi alla quiescenza e vin- Zeno, gli anni cio del primo dopoguerra: in partico-
cere gli improbabili richiami dei sensi. In Una burla ri- lare lesautorazione dagli affari, la condanna a una
uscita (1926) si racconta di un oscuro scrittore, invec- forzata inattivit (nel capitolo intitolato Un contratto),
chiato senza mai raggiungere il successo sperato (evi- e la relazione venale con una tabaccaia, iniziata con
dente proiezione dellautore), ai cui danni viene ordita la speranza di rinverdire la propria virilit e conclusa
una burla, solleticandone le velleit di riconoscimento con lamara constatazione che lunica attrattiva in un
e di fama. Svevo fa i conti con il successo letterario, vecchio il portafogli (Mio ozio).
atteso per tanti anni e giunto insperato, tentando di
esorcizzare la propria megalomania. Corto viaggio Tempo misto e tecnica del raccoglimento
sentimentale (1922) un esperimento di narrazione Nei capitoli realizzati Svevo sperimenta il tempo
modellata sullUlisse di Joyce; Svevo esplora la vita in- misto della narrazione, cio il corto circuito dialet-
teriore del protagonista durante un viaggio in treno dal tico che si viene a creare fra il presente dello Zeno
tramonto allalba, operando una dilatazione del tempo narratore e il passato dello Zeno personaggio. Il
interno che aderisce ai vissuti del personaggio, ripro- protagonista ha scelto di consacrare i suoi ultimi
dotti nel loro fluire senza ordine. giorni alla meditazione e di adottare la tecnica del
raccoglimento: non vuole semplicemente ricorda-
Una commedia: La rigenerazione re, ma rivivere il passato, in particolare le fratture
In questa commedia, scritta tra il 1926 e il 1927, il nella continuit dellesistenza, nella speranza di in-
settantaseienne Giovanni Chierici si sottopone a un tendere meglio cio, sostanzialmente, di imparare
intervento chirurgico nella vana speranza di poter rin- a rassegnarsi e a prendere congedo dalla vita. A
giovanire e riaffermare il proprio ruolo allinterno della questo fine la coscienza deve contemplare a debita
famiglia; conta in particolare di riguadagnare unim- distanza i propri vissuti, che poi sta alla scrittura fis-
magine di affidabilit e poter cos riprendere a con- sare cristallizzandoli.
durre a passeggio il nipotino. La commedia riflette,
oltre che sulle promesse della scienza, sulla perdita Dalla protesta alla rassegnazione
di ruolo e considerazione da parte dellantico patriarca Il protagonista del Vegliardo vive il passaggio crucia-
nellambito della societ moderna. le dalla societ patriarcale a quella moderna, da un
mondo che onora e rispetta i vecchi a uno che li relega
in un angolo considerandoli buoni a nulla inaffidabili e
Gli ultimi anni: Il vegliardo inutili. Ferito nella dignit, Zeno prova un moto di ri-
Due diversi approcci bellione, consapevole per che la protesta la via pi
Negli ultimi mesi di vita Svevo si dedic a un quarto breve alla rassegnazione; infine il vecchio non pu
romanzo, destinato a rimanere incompiuto; il prota- che riconciliarsi con la propria sorte, piegandosi alle
gonista ancora Zeno Cosini, che per ha ormai su- ineludibili leggi biologiche.

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VOLUME 3b I classici Luigi Pirandello
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

luigi pirandello
PERCH PIRANDELLO vette essere ricoverata in una clinica. Luigi fu costretto
a un lavoro febbrile per provvedere al sostentamento
UN CLASSICO? della famiglia: nel giro di pochi anni pubblic diver-
1. Perch, spietato indagatore dei costumi borghesi e si romanzi (nel 1904 Il fu Mattia Pascal, nel 1911 Suo
della coscienza moderna, stato un lucidissimo in- marito, nel 1913 I vecchi e i giovani, nel 1916 Si gira...,
terprete della crisi epocale che ha investito luomo nel 1926 Uno, nessuno e centomila) e molte raccolte
contemporaneo. di novelle (lultima, Una giornata, fu pubblicata po-
2. Perch in lui convivono la passione del poeta e la stuma). Pubblic inoltre, nel 1908, i due saggi Arte e
freddezza del filosofo: alla base delle sue opere c in- scienza e Lumorismo, mentre dallanno seguente ini-
fatti sempre unidea, una tesi da dimostrare. zi a collaborare con il Corriere della sera.
3. Perch si accanito in modo particolare contro
le convenzioni sociali, il perbenismo borghese, le Il successo teatrale
continue finzioni e le maschere che celano il volto La fama internazionale di Pirandello, che gli valse
delluomo. nel 1934 il premio Nobel, legata per principal-
4. Perch davanti alla miseria morale delluomo e alle mente al successo del suo teatro. Dopo i primi espe-
maschere sotto le quali tutti cerchiamo di nasconder- rimenti, che risalgono agli ultimi anni dellOttocento,
la, stato capace di provare assieme dispetto e piet: Pirandello si dedic a tempo pieno al teatro a partire
di qui il suo riso amaro e lumorismo, cardine della dal 1916, mettendo in scena capolavori come Cos
sua poetica, punto di incrocio fra latteggiamento del (se vi pare), Il berretto a sonagli (nel 1917), Sei perso-
filosofo che demolisce e del poeta che solidarizza, fra naggi in cerca dautore (nel 1921 a Milano e a Roma,
ragionamento e passione, fra commedia e tragedia. quindi, con enorme successo, a Londra e a New York
nel 1922), e poi ancora Enrico IV (1922), Ciascuno a
suo modo (1924), Questa sera si recita a soggetto
(1930), fino ai Giganti della montagna (1936). Al 1924
LA VITA [1867-1936] datano sia ladesione al fascismo sia la costituzione
Linfanzia, la giovinezza, gli studi della compagnia del Teatro dellArte (prima attrice
Pirandello nacque nel 1867 nelle campagne di Gir- fu Marta Abba, interprete e ispiratrice della sua ul-
genti (Agrigento), dove la famiglia si era trasferita per tima stagione teatrale), che Pirandello diresse fra il
sfuggire a unepidemia di colera, in localit Cvusu 1925 e il 1928 affrontando diverse tournes allestero
(Caos): circostanza che Luigi avrebbe in seguito inter- per curare personalmente lallestimento dei propri
pretato come un segno del destino. lavori.
Lagiatezza economica della famiglia (il padre, ex ga- Mor infine nel 1936, lasciando irrealizzato lambizioso
ribaldino, amministrava alcune zolfare) gli consent di progetto di creare e dirigere un teatro di stato.
studiare a Palermo, a Roma e a Bonn, dove si laure
nel 1891. Andava intanto pubblicando i primi volumi
di versi: Mal giocondo (1889) e Pasqua di Gea (1891). LE COSTANTI LETTERARIE
Gli anni romani Il relativismo
A Roma conobbe Luigi Capuana, che ne incoraggi le Per Pirandello la realt caos: trasformazione conti-
ambizioni letterarie, prese a frequentare gli ambien- nua, flusso vitale, perenne movimento. Ogni tentativo
ti artistici e inizi a pubblicare articoli e recensioni. di fissarla, darle una forma e un senso, destinato a
Nel 1898 fond con alcuni amici la rivista Ariel, dove rivelarsi illusorio. Qualunque conoscenza assoluta e
comparve il suo primo dramma, Lepilogo; in questi oggettiva su di s e sul mondo preclusa alluomo,
anni pubblic inoltre alcune novelle, raccolte nel 1894 che deve accontentarsi di opinioni soggettive, mu-
nel volume Amori senza amore, e due raccolte di poe- tevoli, anchesse in perenne divenire. Tutto questo
sie, Elegie renane (1895) e Zampogna (1901). Dal 1897 coinvolge anche e soprattutto il concetto di identit
si dedic allinsegnamento di lingua e letteratura ita- personale: attribuirsene una o attribuirla agli altri,
liana presso lIstituto Superiore di Magistero. Nel frat- presumere di conoscersi o di conoscere gli altri,
tempo (1894) aveva preso in moglie Maria Antonietta atto puramente arbitrario. La personalit di ciascuno
Portulano, da cui avrebbe avuto tre figli. sfuggente, in perpetua metamorfosi, proprio come
Nel 1903 lallagamento di una zolfara provoc la rovi- il corpo. Ogni tentativo di mettere ordine nella vita si-
na economica della famiglia; la moglie fu colpita da un gnifica soffocarla, rinchiuderla nella prigione di una
esaurimento nervoso che degener in paranoia e do- forma.

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VOLUME 3b I classici Luigi Pirandello
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

Una missione demistificatrice Le Novelle per un anno [1894-1937]


Pirandello sembra essersi assunto in primo luogo il
compito di liberare lumanit dagli inganni del Positivi- Fra il 1894 e il 1919 Pirandello pubblic 15 volumi di
smo, sottoponendo a critica serrata i metodi dellinda- novelle, successivamente ristampati, con varianti e
gine scientifica e gli istituti sociali, i valori e le ideologie modifiche, con il titolo complessivo di Novelle per un
che guidano la vita degli uomini. Ci conferisce alle sue anno, nellambito di un progetto, rimasto incompiuto,
opere una caratteristica impronta dialettica. Di norma che prevedeva di raggiungere il numero totale di 365.
Pirandello elegge a proprio portavoce un personaggio Le novelle appaiono semplicemente giustapposte,
cui affida la missione di demolire convenzioni e con- senza alcun filo logico a collegarle, offrendoci la vita
vinzioni, pregiudizi e luoghi comuni; questo personag- nel suo multiforme e caotico disordine.
gio, scoperto linganno, si chiama fuori dal gioco e dal Molte novelle fornirono la materia prima per succes-
teatro della vita, convinto che per vivere davvero si deb- sive rielaborazioni romanzesche o teatrali: per esem-
ba uscire dalla pagliacciata collettiva dellesistenza e pio il celebre dramma Cos (se vi pare) deriva dalla
imparare a guardare il mondo con distacco. novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero.
In piena coerenza con la sua filosofia della vita come
Il gusto del paradosso flusso incessante, Pirandello rifiuta di cristallizzare
A sostegno delle proprie argomentazioni, Pirandello vicende e personaggi in una forma definitiva.
propone nelle sue opere situazioni ed eventi dal valore Ambientate in una Sicilia arcaica e sottratta alla sto-
esemplificativo; si tratta tuttavia sempre di eventi pa- ria o in una Roma grigia e per nulla monumentale, le
radossali, al limite dellinversomile, a dimostrazione novelle ruotano per lo pi attorno al tema delleffetto
del fatto che la vita piena di sorprese e rifiuta di es- paralizzante dei ruoli sociali che mortificano e ren-
sere rinchiusa in una norma. Il personaggio pirandel- dono insopportabile la vita, ritratta soprattutto nelle
liano appare sempre in lotta per sfuggire alla prigione dimensioni della famiglia (luogo del dovere e della re-
della forma, alle maschere impostegli dal sistema sponsabilit, delle convenzioni e della finzione) e del
alienante delle relazioni sociali, e per conquistare la
lavoro (pi che mai mortificante e alienante).
libert pronto alle azioni pi stravaganti e inconsulte.
I protagonisti sono per lo pi figure di inetti che su-
biscono la vita facendo di necessit virt, oppure cer-
cando qualche innocente e segreta valvola di sfogo, o
LE OPERE ancora immergendosi nella natura o abbandonandosi
alla fantasia. Se la fuga non riesce o si rivela impos-
sibile, il motivo pi futile allora sufficiente per far
Lumorismo [1908] esplodere nel personaggio la tensione accumulatasi e
Questo saggio diviso in due parti: nella prima si de- per farlo sprofondare nellabisso della pazzia. Al con-
limita loggetto, nella seconda si passano in rassegna tempo, la crisi assume valore di epifania, aprendo gli
esempi tratti da diversi autori e opere. Lumorismo ha occhi al personaggio e mostrandogli lo stato di aliena-
a che fare unicamente con luomo e presuppone una- zione in cui vive.
zione intenzionale, una volont in atto; lazione istinti-
va obbedisce a una legge di natura, pertanto non mai
umoristica. Lumorismo inoltre distinto dal comico: I primi romanzi
questultimo ha come solo scopo suscitare il riso, che
un avvertimento del contrario e nasce quando, I primi romanzi di Pirandello muovono da istanze veri-
per esempio, un individuo indossa volutamente, ma in ste, per superarle. NellEsclusa (pubblicato nel 1901,
modo maldestro e grottesco, una maschera diame- ma scritto nel 1893 con il titolo Marta Ajala) la pro-
tralmente opposta alla propria vera realt. Per pas- tagonista appare al centro di una vicenda parados-
sare dal comico allumoristico, alla semplice consta- sale: cacciata di casa in seguito a uningiusta accusa
tazione deve subentrare la riflessione, nel tentativo di di adulterio, viene riaccolta con tutti gli onori dopo
intuire le ragioni che stanno alla base del comporta- aver consumato realmente il tradimento. Ne Il turno
mento ridicolo; si raggiunge cos un sentimento del (pubblicato nel 1902, ma scritto nel 1985) il protago-
contrario, che rende amaro il riso a cui si mescolano nista Pep, uomo assolutamente normale, si mette
la commozione e la compassione. in coda e attende pazientemente il proprio turno per
In contrasto con lestetica di Croce, Pirandello asse- sposare lamata Stellina, riuscendo alla fine ad avere
gna alla riflessione una parte essenziale nella cre- la meglio sul nobile e ricco don Diego e sul giovane e
azione di unopera darte umoristica: solo grazie a brillante avvocato Ciro Coppa. I due romanzi intendo-
essa, infatti, che dallavvertimento del contrario si no dimostrare due fondamentali assunti pirandelliani:
passa al sentimento del contrario. Il ruolo centrale che le convenzioni sociali condizionano gli individui ar-
della riflessione comporta uno sdoppiamento nellatto rivando a stravolgere la verit dei fatti, e che la vita si
della concezione artistica, per cui il vero umorista al fa continuamente beffe di noi, vanificando tutti i nostri
tempo stesso poeta e critico. sforzi per darle un ordine e un senso.

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VOLUME 3b I classici Luigi Pirandello
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

Il fu Mattia Pascal [1904] Nessuna provvidenza, o destino, o deterministica con-


catenazione di cause ed effetti, secondo Pirandello,
La trama guida la storia degli uomini, ma solo e unicamente
Bibliotecario in un paesino della liguria, Miragno, il caso, che devia e intreccia i casi della vita in modi
Mattia Pascal conduce unesistenza grigia e vuota; per sempre singolari e imprevedibili. In questo senso il
sfuggirla, decide di emigrare segretamente in Ame- casin, grande tempio eretto alla Fortuna, assurge a
rica ma, facendo tappa a Montecarlo, tenta la sorte metafora della vita stessa.
e incredibilmente vince una somma ingente al casi-
n. Sulla via del ritorno, legge per caso sul giornale
la notizia della propria morte: il cadavere di un uomo I vecchi e i giovani [1913]
stato riconosciuto da sua moglie come Mattia Pa-
Il tentativo di fare un bilancio del Risorgimento si co-
scal. Deciso a cogliere loccasione per cambiare vita, il
glie nel secondo romanzo di Pirandello, caratterizza-
protagonista assume il nome di Adriano Meis, viaggia
to dallimpianto storico e dal largo spazio dedicato al
in Italia e allestero e infine si stabilisce a Roma, in
tema politico. Fra autobiografismo e cronaca, lautore
casa dello stravagante Anselmo Paleari, appassio-
costruisce attorno alla nobile famiglia dei Laurentano
nato di occultismo, e si innamora, ricambiato, di sua
un vasto affresco segnato da episodi di attualit come i
figlia. Tuttavia, privo com di un passato e di uniden-
Fasci siciliani e lo scandalo della Banca Romana.
tit anagrafica, Adriano Meis purtroppo deve prendere
La tesi, questa volta, riassunta nelle parole di don
atto di essere persona fittizia, inconsistente, e decide
Cosmo Laurentano: la storia non conclude, nel
pertanto di suicidarsi, inscenando il proprio anne-
senso che non approda a nulla, riducendosi a rasse-
gamento nel Tevere. Tornato a Miragno, non pu per
gna delle passioni deluse, delle grandi opere lasciate
riprendere la vita di prima: sua moglie si risposata e
a met, delle buone intenzioni rimaste irrealizzate. E
il posto di bibliotecario ormai occupato da un altro.
tuttavia gli ideali, bench illusori, sono il motore della
Non gli rimane cos che scrivere le proprie memorie
storia; come tutte le costruzioni fittizie della societ (e
e fare visita alla propria tomba, rassegnandosi a non
della coscienza), appaiono al tempo stesso inganne-
esistere pi se non come il fu Mattia Pascal.
voli eppure inevitabili: al di fuori di esse la vita umana
non sarebbe nemmeno concepibile.
Un romanzo a tesi
Don Eligio, nuovo bibliotecario, sintetizza cos la mo- Nel romanzo coesistono tre generazioni, ciascuna del-
rale della favola al termine del romanzo: fuori della le quali ha vissuto un passaggio cruciale della recen-
legge e fuori di quelle particolarit, liete o tristi che te storia dItalia lottando in nome di un proprio ideale
sieno, per cui noi siamo noi, [...] non possibile vive- politico: la generazione del Quarantotto per la libert
re. Quello della libert assoluta, non soggetta a con- dai Borboni, la generazione dei Mille per lunificazio-
dizionamenti, si rivela dunque un miraggio: ufficial- ne nazionale, la generazione dei Fasci siciliani per la
mente morto come Mattia Pascal e inesistente come giustizia sociale. In definitiva, in ogni epoca i giovani
Adriano Meis, il protagonista scopre che non gli pos- appaiono pronti a dare la vita per un grande ideale; poi
sibile acquistare una casa, denunciare un furto, sfida- per, tramontata la giovinezza ed esauritosi un ciclo
re a duello chi lha offeso, coltivare relazioni di amici- storico, le uniche prospettive sembrano essere quelle
zia o di amore. In fuga da unesistenza opprimente e di scivolare lentamente nella degradazione del com-
soffocante, si illude di poter ricominciare a vivere in promesso, fino a tradire le antiche aspirazioni di un
modo pi genuino, spontaneo, vero: in realt tutta la tempo, oppure di mantenersi fedeli a esse smarrendo
sua nuova pseudoesistenza viene a essere fondata per il senso della storia e il contatto con la realt.
sulla menzogna, e Adriano costretto a recitare una
parte senza mai potere essere davvero se stesso. Alla Suo marito [1911]
fine, tagliato fuori dalla vecchia identit come dalla
nuova, dovr accontentarsi di vivere come lombra di Ispirato, sembra, alla biografia di Grazia Deledda, il
un morto. romanzo racconta la vicenda di Silvia, scrittrice di ta-
Narrando un fatto strano e diverso, Pirandello lento, e del marito Giustino, individuo mediocre che
prende le distanze dal canone naturalista della vero- nellamministrare il talento della moglie trova il modo
simiglianza; anzi, ai critici che accusarono la vicenda di riaffermare il proprio ruolo di capofamiglia; almeno
di essere palesemente inverosimile, Pirandello rispo- fino alla progressiva emancipazione di lei, che giun-
se riportando un caso analogo comparso sul Corriere ger ad abbandonare il tetto coniugale per una vita
della sera e sostenendo che lopera darte, se davve- da single. In questo romanzo Pirandello tratteggia
ro deve rispecchiare la vita, deve poterne raffigurare un quadro sarcastico degli ambienti letterari roma-
tutta lassurdit. Tanto bizzarri e inverosimili sono i ni, dominati da vanit, gelosie e meschinit; inoltre fa
casi della vita [...] che tacciare dassurdit e dinve- della protagonista un personaggio, letterariamente
rosimiglianza, in nome della vita, unopera darte parlando, fortemente autobiografico (fino a prestar-
balordaggine. le la paternit di alcune sue opere): scrittrice istinti-

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VOLUME 3b I classici Luigi Pirandello
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

va, estranea a correnti e movimenti, Silvia incarna la La distruzione dellio


spontaneit naturale della creazione artistica, che Lultimo romanzo di Pirandello ancora una narrazio-
mistero e miracolo, in ci assimilabile al concepimen- ne a tesi sviluppata in prima persona, in cui predomi-
to e alla gestazione di un bimbo. na per la componente argomentativa: lio-narrante
si rivolge di continuo al lettore, assunto come interlo-
cutore dei suoi ragionamenti. Il punto centrale che
Quaderni di Serafino Gubbio operatore quello che chiamiamo io qualcosa di soggettivo e
[1916-1925] di relativo, dal momento che ciascuno possiede tante
identit quante sono le persone con cui viene in con-
Pubblicato per la prima volta in volume nel 1916 con
tatto e la stessa coscienza, proprio come il corpo, in
il titolo Si gira e poi nuovamente nel 1925 con il titolo
continuo mutamento. Ne consegue che ogni rapporto
definitivo, il romanzo tra i primi dedicati al mondo
tra individui si basa su un equivoco di fondo, perch
del cinema. Protagonista e io narrante un operato-
non entriamo realmente in relazione con le persone
re cinematografico, che riprende le scene sul set e
ma solo con le immagini che ce ne siamo fatti; inoltre
consegna ai propri diari la propria distaccata visione
le parole stesse altro non sono che contenitori sonori
del mondo. Serafino conosce bene lalienazione del
che ognuno riempie di significato a suo modo, e dun-
lavoro meccanico: egli altro non che una mano
que ogni tentativo di comunicazione non pu che dare
che gira una manovella, un prolungamento della
origine a fraintendimenti e malintesi.
macchina da presa, asservito al suo funzionamento;
ragione e sentimento sono elementi superflui, anzi
La prigione della forma
la massima efficienza verrebbe raggiunta solo nel
Tuttavia lidentit che gli altri attribuiscono a una
momento in cui luomo stesso si facesse macchina,
persona, per quanto arbitraria e deformante, finisce
cosa muta. Di qui il messaggio centrale dellope-
per condizionarne la vita: crea infatti un pregiudizio
ra: nella nascente civilt delle macchine, queste, da
da cui non ci si pu liberare, e se qualcuno cerca di
strumenti, si vanno trasformando in idoli tirannici
comportarsi diversamente da come gli altri si aspet-
che sottomettono luomo; le macchine dettano ormai
tano, ottiene solo di passare per pazzo. Vitangelo in
il ritmo alla vita umana, un ritmo fragoroso e alie-
realt un filosofo pervenuto alla coscienza della
nante che pu portare solo alla follia, al delitto e alla
pazzia: ha infatti compreso il gioco, ossia che la
stupidit. Divoratrici della vita e dellanima delluo-
pazzia non una malattia ma parte integrante del-
mo, le macchine uccidono anche larte, negandone
la natura umana. Gli uomini non si dividono in pazzi
lessenza che il linguaggio; Pirandello nega dunque
e sani, ma in pazzi inconsapevoli, che non sanno o
lo statuto di arte al cinema (ancora muto allepoca),
non vogliono comprendere il gioco della vita, e pazzi
relegandolo nel settore dellindustria dello svago.
consapevoli, che cio si rendono conto di recitare una
Uomo di teatro, Pirandello al cinema rimprovera la
parte, giacch lidentit che luomo crede di possede-
totale sottomissione alle leggi del mercato e lalie-
re altro non che un goffo tentativo di costringere in
nazione dellattore, costretto a recitare davanti a una
una forma il flusso inarrestabile della vita.
macchina anzich a un pubblico.
Nelluomo, causa di tutti i mali la coscienza, che
pretende di dare un nome e un significato alle cose,
Uno, nessuno e centomila [1926] uccidendo cos la vita che flusso incessante, dispo-
La trama nibilit infinita di significati; e tuttavia luomo non ha
Una banale osservazione della moglie sulla forma altro modo per rapportarsi a s e al mondo: Possia-
del suo naso scatena in Vitangelo Moscarda una se- mo conoscere solo quello a cui riusciamo a dar forma
rie di riflessioni che mettono radicalmente in crisi [...] io non mi riconosco nella forma che mi date voi, n
il concetto di identit. Resosi conto che gli altri non voi in quella che vi do io [...] eppure non c altra realt
lo vedono come lui si vede, il protagonista decide di fuori di questa, se non cio nella forma momentanea
sfatare la propria nomea di usuraio, ottenendo per che riusciamo a dare a noi stessi, agli altri, alle cose.
il risultato di essere creduto anche pazzo. La situa- Unica via duscita dunque rinunciare alla coscienza,
zione precipita quando Anna Rosa, unamica della esistere senza sapere di esistere, immergendosi nella
moglie, svela a Moscarda il piano dei parenti teso a natura, perdendosi in essa: questa la scelta finale
farlo interdire per impedirgli di dilapidare il patrimo- cui approda Vitangelo Moscarda.
nio; allorch lamica, in preda a una crisi isterica a
seguito dei ragionamenti di Vitangelo, gli spara fe- Il teatro: Maschere nude [1918-1938]
rendolo, egli per difenderla lascia intendere di averla
aggredita, guadagnandosi anche la fama di maniaco Come per le novelle, cos anche per il teatro Pirandel-
sessuale. Lo scandalo viene infine messo a tacere lo volle raccogliere i suoi lavori in unedizione com-
dal vescovo, che convince Vitangelo a devolvere tutti i plessiva, con il titolo di Maschere nude; il progetto
propri beni alla costruzione di un ospizio per i poveri fu avviato nel 1918 con leditore Treves, prosegu con
e a ritirarvisi lui stesso. Bemporad, fra il 1920 e il 1929, e quindi con Mondado-

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VOLUME 3b I classici Luigi Pirandello
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

ri. Unedizione completa delle Maschere nude in dieci per evitare laccusa di omicidio volontario a seguito
volumi usc per Mondadori fra il 1933 e il 1938. delluccisione di un rivale in amore.
Il titolo generale esprime in forma di ossimoro lidea
secondo cui la finzione drammaturgica svela laltra La trilogia del teatro nel teatro
finzione, di cui ognuno protagonista nella vita in questa la definizione sotto la quale Pirandello riun
quanto interprete di un personaggio che si asse- tre drammi che hanno tutti come oggetto il mondo del
gnato o costretto a ricoprire. teatro: Sei personaggi in cerca dautore (1921), Cia-
Pirandello fu incoraggiato a dedicarsi al teatro da due scuno a suo modo (1924), Questa sera si recita a sog-
conterranei: limpresario Nino Martoglio e il capocomi- getto (1930). In tutti, lautore, autocitandosi in chiave
co Angelo Musco, per il quale compose diversi lavori in ironico-pubblicitaria, mette a tema il rapporto fra vita
dialetto siciliano, ripresi in seguito in lingua italiana, tra e teatro e linevitabile travisamento dellidea origina-
cui A birrita cu i ciancianeddi e U cuccu, che diverran- ria dellautore operato da attori e regista durante la
no rispettivamente Il berretto a sonagli e La patente. rappresentazione di unopera teatrale.
Nei Sei personaggi in cerca dautore i protagonisti
Il teatro grottesco sono appunto dei personaggi rifiutati dal loro creatore
I primi lavori importanti, come Il berretto a sonagli e i quali, per non svanire nel nulla, convincono un ca-
Cos (se vi pare), entrambi del 1917, rientrano nel pocomico e la sua compagnia (impegnati nelle prove
cosiddetto teatro grottesco, che si afferm durante del Giuoco delle parti di Luigi Pirandello) a mettere
la Grande guerra e decret la fine, attraverso la sua in scena la loro vicenda. Lesito drammaticamente
deformazione caricaturale, del teatro borghese ot- deludente, perch la verit della tragedia vissuta dai
tocentesco, in particolare denunciando la doppiezza personaggi viene completamente travisata dagli atto-
della classe borghese e la finzione che domina le re- ri e dal regista, a dimostrazione del fatto che la vita,
lazioni sociali. Nel Berretto a sonagli il protagonista quando si trasforma in teatro, assume una forma che
Ciampa, un marito disposto ad accettare la relazione la falsa, degradandosi nella caricatura di se stessa.
della moglie con il suo principale, a patto che rimanga In Ciascuno a suo modo Pirandello finge di mettere in
segreta e che la sua immagine non sia compromes- scena un fatto di cronaca in modo tanto fedele da pro-
sa agli occhi della gente; quando per la moglie del vocare le reazioni sdegnate dei reali protagonisti della
principale minaccia di rendere la relazione di pubbli- vicenda, che impongono la sospensione dello spetta-
co dominio, Ciampa si vede costretto a interpretare colo. In realt la rappresentazione, pi che sul palco-
il ruolo del marito tradito e a minacciare di uccidere scenico, avviene allesterno del teatro, al botteghino e
gli amanti, a meno che la signora non accetti di farsi nei corridoi, dove attori mescolati al pubblico danno
passare per pazza, cos da troncare ogni pettegolezzo. vita ad animate discussioni con ingiurie e schiamazzi,
Due temi emergono con chiarezza: il ruolo del pregiu- trasformando per la prima volta il pubblico da spetta-
dizio sociale, che imprigiona luomo in un ruolo ob- tore in attore.
bligandolo a recitare una parte anche suo malgrado, Infine in Questa sera si recita a soggetto Pirandello
e la pazzia, vera o presunta, vista come un mezzo di riflette sul ruolo del regista, che spesso si appropria
straniamento dalla realt. Ciampa afferma infatti che dellopera di un autore per creare arbitrariamente
ciascuno ha nella testa come tre corde dorologio: qualcosa di originale e personale. In questo caso il
la civile, quella della finzione sociale e dellipocrisia protagonista, Hinkfuss, convince una compagnia di
dei rapporti quotidiani; la seria, quella del ragiona- attori a recitare una novella (di Pirandello stesso) a
mento cui si ricorre per chiarire le situazioni proble- soggetto, improvvisando nei modi dellantica Com-
matiche; la pazza, che si scatena allorch i rapporti media dellarte sulla base di un canovaccio. In preda a
tra le persone raggiungono il punto di rottura e non una sorta di delirio di onnipotenza, Hinkfuss pretende
esistono altre valvole di sfogo. di controllare ogni aspetto della messa in scena e, an-
che dopo essere stato cacciato dal palcoscenico dalla
I drammi della pazzia reazione insofferente degli attori, continua a guidare
Il tema della pazzia ricorrente nel teatro di Piran- la rappresentazione da dietro le quinte.
dello, che indaga in particolare lambiguo rapporto
tra questa e la cosiddetta normalit. In Cos (se La stagione dei miti
vi pare) i due protagonisti, la signora Frola e il signor Nelle sue ultime opere Pirandello sent il bisogno
Ponza, suo genero, sostengono ciascuno in modo di andare oltre la denuncia e la demistificazione dei
estremamente lucido e persuasivo la pazzia dellaltro, principi fondanti della societ borghese per avanzare,
rendendo impossibile al pubblico comprendere da in chiave utopistica, proposte di salvezza collettiva. Lo
che parte stia la verit. NellEnrico IV (1922) il pro- stesso autore defin miti, nel senso di grandi alle-
tagonista, a seguito di una caduta da cavallo durante gorie di una possibile rinascita del genere umano, tre
una sfilata in costume, impazzisce credendo di essere drammi: La nuova colonia (1928), Lazzaro (1929), I gi-
davvero limperatore dellXI secolo; una volta rinsavi- ganti della montagna (rimasto incompiuto).
to continua per nella finzione, dapprima per ridersi La nuova colonia pone a tema unutopia di carattere
entro di s degli altri che lo credono pazzo, e alla fine politico-sociale: un gruppo di contrabbandieri e una

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VOLUME 3b I classici Luigi Pirandello
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

prostituta sbarcano su unisola dove tentano di creare zo dellarte, interrogandosi sul destino dellarte stessa
un nuovo modello di societ, basato su libert, pace nella moderna societ del profitto. Uno di fronte allal-
e giustizia; il progetto per vanificato dal riaffiora- tro stanno il mago Cotrone con i suoi Scalognati, in-
re degli antichi egosimi che condannano la comunit carnazione dellidea che la purezza dellarte vada pre-
allautodistruzione. Al terremoto finale che inghiotte servata nellisolamento, e Ilse con la sua compagnia di
lisola scampano solo la prostituta e suo figlio, simbo- attori girovaghi, i quali invece pensano che larte possa
lo del futuro dellumanit: una conclusione che lascia essere strumento di cambiamento dellumanit. Con-
aperto uno spiraglio di speranza. vinti di avere una missione sociale da compiere, Ilse e i
Lazzaro pone invece a tema unutopia di carattere suoi attori decidono di rappresentare in tutti i teatri del
religioso; il dramma ruota intorno a due miracoli: mondo La favola del figlio cambiato (ancora una pre-
il miracolo della scienza, che mediante uniniezione cedente opera di Pirandello, la cui paternit viene per
restituisce la vita a Diego privandolo per al contem- attribuita a un poeta morto suicida per amore). Ma Ilse
po degli scrupoli morali, e il miracolo della fede, che viene sbranata dal popolo che vive sulla montagna
consente a Lucio, figlio di Diego, di superare una crisi sotto il governo dei giganti, simbolo di un mondo bru-
vocazionale e addirittura di guarire la sorella parali- tale e imbarbarito. Nelle figure dei giganti e dei loro
tica. Pirandello qui prende le distanze dalla religione servi si voluta vedere unallusione al regime fascista,
confessionale, fatta di dogmi, riti e precetti, per vol- basato sulla violenza e la forza; inoltre nel rifiuto della
gersi con interesse a una religione delloperosit quo- Favola che avrebbe portato alla salvezza, si voluto
tidiana, fatta di gesti di misericordia e di amore. riconoscere un riflesso del fallimento del progetto di
Nei Giganti della montagna Pirandello esplora infine un teatro di stato, accarezzato da Pirandello nei suoi
la possibilit di una redenzione dellumanit per mez- ultimi anni di vita.

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VOLUME 3b I classici Giuseppe Ungaretti
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

GIUSEPPE UNGARETTI
PERCH UNGARETTI diso perduto al di fuori del tempo e della storia di cui
luomo conserva nostalgicamente una memoria pro-
UN CLASSICO? fonda e ancestrale.
1. Perch occupa un fondamentale ruolo storico: i Il poeta vive in prima persona gli orrori della storia,
si fa carico delle tragedie e del dolore del mondo, ma
movimenti del primo Novecento (crepuscolari, futuri-
sempre guardando oltre, sempre mirando a calarsi
sti, vociani) hanno chiuso con il passato, Ungaretti ha
negli abissi dellanima alla ricerca del senso ultimo
aperto vie nuove.
della vita. La poesia per lui unesperienza interiore,
2. Per lessenzialit e la purezza cui ha saputo ricon-
che consiste nel ritrovare il ricordo dellinnocenza del-
durre la parola poetica, avvolta dal silenzio e caratte-
la creazione sepolto nel cuore delluomo.
rizzata da unestrema densit semantica.
3. Per avere dato espressione ai drammi storici e alle
La forza evocativa della parola e del silenzio
ansie esistenziali delluomo contemporaneo, privo di
Essendo quella poetica unesperienza di tipo mistico,
certezze ma assetato di assoluto.
risulta ineffabile: il poeta pu solo suggerirla attraver-
so frammenti evocativi, e attraverso il silenzio pi an-
cora che la parola. Le poesie di Ungaretti procedono
LA VITA [1888-1970] per lampi, illuminazioni folgoranti, le parole che egli
riesce, a fatica, a strappare al silenzio non formano
Le molte patrie
quasi mai un discorso filato, ma appaiono isolate da
Ungaretti ebbe molte patrie: Lucca, citt natale dei
lunghe pause. La brevit di queste poesie frutto di
suoi genitori; Alessandria dEgitto, dove nacque, nel
un faticoso scavo, lo stile appare laconico, perch il
1888, e visse fino a 24 anni; Parigi, dove si trasfer per
linguaggio, di fronte allineffabilit dellesperienza po-
completare gli studi; il Friuli, dove combatt durante
etica, impotente.
la Prima guerra mondiale; Roma, dove si trasfer nel
Ma in questo modo il poeta restituisce alle parole una
dopoguerra; San Paolo del Brasile, dove insegn dal
straordinaria densit semantica, una forza evocativa
1937 al 1942. Nelle sue liriche volle riassumere questa
fuori del comune, come fossero pronunciate per la
esistenza girovaga associando a dei fiumi le tappe
prima volta. Ungaretti ricorre inoltre al linguaggio dei
della sua vita: il Serchio, il Nilo, la Senna, lIsonzo, il
simbolisti, attraverso un sistema analogico fondato
Tevere, il Rio Tiet.
dapprima sulla similitudine, ma che poi evolver ver-
so accostamenti pi ellittici. Ci che non si pu dire
Lesperienza del dolore
esplicitamente viene suggerito in maniera figurata,
La lunga vita di Ungaretti fu funestata da drammatici
attraverso lallusione simbolica.
eventi storici e personali: allet di due anni perse il
padre, visse gli orrori della guerra di trincea, durante
gli anni brasiliani perse il fratello e il figlio, conobbe
infine la tragedia della Seconda guerra mondiale. LE OPERE
I riconoscimenti e la fama
Ungaretti vide riconosciuti i suoi meriti in Italia a par- Il porto sepolto [1916]
tire dagli anni quaranta, quando, a guerra ancora in Genesi e struttura
corso, ottenne la cattedra di letteratura italiana allU- Comprende liriche composte per lo pi in zona di ope-
niversit La Sapienza di Roma e fu nominato Accade- razioni belliche, disposte in ordine cronologico, con
mico dItalia. Nel secondo dopoguerra divenne addi- lindicazione del luogo e del giorno di stesura. La rac-
rittura una celebrit: ottenne riconoscimenti in tutto colta ha dunque la forma di un diario, particolarmente
il mondo e nel 1962 venne eletto allunanimit presi- adatta a esprimere lesperienza maturata in trincea
dente della Comunit europea degli scrittori. dal poeta come soldato e lidea dellestrema precarie-
t della vita che nasce dallesperienza della guerra.
Il soldato in contatto continuo con la morte, non
padrone del proprio destino, non pu realisticamente
LE COSTANTI LETTERARIE fare progetti, si limita a vivere momento per momento
Alla ricerca del paradiso perduto e a godere intensamente i rari istanti di pace e di ri-
Nucleo centrale della poesia di Ungaretti il bisogno poso, come fossero lultimo desiderio accordato a un
di risalire a un originario stato di purezza, un para- condannato a morte.

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VOLUME 3b I classici Giuseppe Ungaretti
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

I testi della raccolta sono incastonati in una cornice, for- Sentimento del tempo [1943]
mata da due coppie di liriche cui Ungaretti assegna fun-
zioni di dedica e di enunciazione della propria poetica. I temi
La raccolta riunisce liriche composte fra il 1919 e il 1935;
I temi ebbe due edizioni negli anni trenta (1933 e 1936), ma as-
Ungaretti chiarisce la propria concezione della poe- sunse la forma definitiva solo nella terza, del 1943.
sia evocando lantico porto di Alessandria dEgitto, da Genesi della raccolta il trasferimento del poeta a
secoli inghiottito dalle acque. Come larcheologo, per Roma, avvenuto nel 1921. Ungaretti, che pochi anni
raggiungerlo, si deve immergere in fondo al mare, cos dopo quel trasferimento si convert al cattolicesimo,
il poeta deve scendere nelle profondit della propria ammise che anche il suo ritorno alla fede fu dovuto
anima, dove rimasta leco della creazione, risalendo allimmersione nel clima della Roma barocca, domi-
ai primordi del mondo, alla condizione originaria di in- nata dal senso della fugacit del tempo e della preca-
riet della vita terrena; la sua tormentata religiosit
nocenza. Il tema della guerra lascia spazio a domande
oscilla sempre fra il timore del giudizio divino e un
sullanima, su Dio, sulla morte, sul destino. Nel poeta
bisogno di redenzione che pu nascere solo dalla mi-
lesperienza della guerra non fa che raddoppiare il de-
sericordia e dal perdono di Dio.
siderio di rinascita, il bisogno di innocenza.
Temi dominanti sono il confronto fra leffimero e le-
terno, il senso della caducit che introduce allorrore
Il linguaggio
della morte, ma anche al mistero della risurrezione
La sintassi caratterizzata da frasi brevi e giustap-
e della gloria eterna.
poste, in rapporto analogico, da abbondanza di frasi
Per il poeta, la storia dellumanit si riduce a un in-
nominali, dalla soppressione della punteggiatura. La
stancabile tentativo di vincere lorrore per il vuoto,
metrica, dal verso libero e di misura breve, spesso ri-
generato dalla percezione dellannullarsi di ogni cosa
dotto a una sola parola. Il lessico, da parole quotidia-
nella morte. Dio, concepito come Plenitudine, gli
ne ma evocative, potenziate dalla coincidenza con il
appare come lunico a poter colmare questo vuoto.
verso e dalla collocazione nello spazio vuoto.
Il clima romano suggerisce anche al poeta un ritorno
In seguito Ungaretti ricondusse il linguaggio di queste ai miti e alle divinit della tradizione classica: in essi
poesie alle condizioni di estrema precariet in cui era- egli rappresenta i propri stati danimo, avvolgendoli in
no nate. In realt egli sub anche linflusso di prece- un alone favoloso che alimenta la poetica della lonta-
denti esperienze letterarie: dal verso libero di Lucini al nanza caratteristica di questa raccolta.
verso breve di DAnnunzio, dalla lezione dei simbolisti
francesi a quella delle avanguardie del primo Nove- Il linguaggio
cento, fino agli haiku giapponesi. Il ritorno allordine, proprio della letteratura del pri-
Obiettivo del poeta isolare la singola parola, addirit- mo dopoguerra, si realizza in unamplificazione del-
tura la singola sillaba, per lasciarla risuonare come la sintassi, in un lessico pi ricercato e raro, in una
fosse pronunciata per la prima volta, eco di una lin- metrica che recupera le misure tradizionali del set-
gua primigenia e incontaminata. Il poeta si configura tenario, del novenario e dellendecasillabo, in gene-
come un nuovo Adamo, capace di rigenerare la lingua rale in una poesia che si fa pi canto. Tutto ci non
logorata dalluso, rendendo alle parole la loro origina- per mai ricerca formale fine a se stessa; compito
ria purezza. del poeta rimane quello di trovare nelle parole uneco
dellessere.
Lallegria [1931]
Nel 1919 Ungaretti decise di pubblicare in ununica Lultima stagione
raccolta e in una versione accresciuta tutte le poesie Il dolore [1947]
composte fino a quel momento: usc quindi la raccol- La raccolta comprende tre sezioni dedicate ai drammi
ta Allegria di naufragi, riedita successivamente (1931, personali del poeta (in modo particolare la morte del
1936, 1942) con il titolo Lallegria. fratello e del figlio) e tre dedicate al dramma colletti-
Il titolo originario della raccolta, Allegria di naufragi, vo della Seconda guerra mondiale.
un ossimoro con cui Ungaretti voleva sottolineare Le poesie oscillano fra il disperato tormento per le
listintiva reazione di attaccamento alla vita scaturi- perdite subite e la certezza cristiana della risurrezio-
ta dalla costante esperienza dellannientamento che ne e della vita eterna. Gli eventi bellici sono letti come
caratterizza la guerra. La vita si fa pi preziosa e vie- conseguenza dellallontanamento delluomo dalla
ne pi intensamente goduta nella misura in cui se ne legge divina; permane tuttavia la speranza cristiana
prova per esperienza diretta la precariet. Il termine della misericordia di Dio, unita a un profondo bisogno
naufragio assume inoltre una valenza polisemica, di redenzione.
alludendo ora ai frangenti drammatici dellesistenza, Le poesie dedicate ai lutti familiari riprendono il les-
ora a una redenzione dopo la morte e al ritorno allori- sico immediato e landamento diaristico della prima
ginaria innocenza perduta. produzione; pi criptici appaiono i testi in cui il poeta

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VOLUME 3b I classici Giuseppe Ungaretti
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

medita in termini metafisici sulla morte. Nelle poesie che Ungaretti vede come dolorosamente vuota a cau-
dedicate alla guerra il poeta adotta un insolito registro sa delle perdite subite, ma anche come tempo di una
di alta eloquenza per richiamare i propri simili. raggiunta saggezza che gli permette di prepararsi alla
morte come a una liberazione.
La terra promessa [1950]
Il tema dominante dellopera, rimasta frammenta- Il taccuino del vecchio [1960]
ria; doveva essere ancora quello della vanit dei beni La parte pi cospicua della raccolta sono gli Ulti-
terreni. I personaggi, ripresi dal mito di Enea, dopo mi cori per la terra promessa. Ungaretti abbandona
essersi lasciati sviare da mete ingannevoli, compren- il mito di Enea per rifarsi alla tradizione biblica, ri-
dono infine che la vera terra promessa quella che trovando la propria storia nelle dolorose vicende del
attende luomo alla fine dei tempi. popolo ebraico e avviandosi con serenit alla terra
promessa del paradiso. Molti versi hanno il carattere
Un grido e paesaggi [1952] di un vero e proprio testamento, proiettati oltre la so-
La raccolta inaugura le poesie della vecchiaia, et glia della morte.

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VOLUME 3b I classici Eugenio Montale
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

eugenio montale
PERCH MONTALE Irma Brandeis, cui si leg e che gli ispir molte liriche
della nuova raccolta Le occasioni (1939). Allo scoppio
UN CLASSICO? della Seconda guerra mondiale fu dapprima costretto
a lavori saltuari (collaborazioni editoriali, traduzioni),
1. Perch offre al lettore una testimonianza acuta del-
poi, nel 1940, richiamato alle armi e infine congedato
le paure, dei desideri e delle attese delluomo con-
nel 1942. Nel 1943 usc la raccolta Finisterre, stampa-
temporaneo.
ta in Svizzera per aggirare la censura stante il carat-
2. Perch, da osservatore critico e attento, ha fornito
tere polemico di diverse liriche. Furono anni dolorosi
un bilancio degli eventi pi drammatici del XX secolo,
sotto il profilo personale: perse la madre e la sorella,
di cui stato testimone diretto.
e anche Irma, che torn in America per evitare le per-
3. Perch, rielaborando liricamente i contenuti del suo
secuzioni razziali. Montale fu tentato di seguirla, poi
vissuto, ha illustrato i tratti salienti della condizione
prefer rimanere a Firenze accanto a Drusilla, che ave-
umana di ogni tempo.
va minacciato il suicidio.
4. Perch dai suoi testi si ricava una sommessa ma
preziosa lezione di libert e di dignit.
Il secondo dopoguerra
Dopo un breve impegno politico, fra il 1944 e il 1946,
tra le file del Partito dazione, nel 1948 si trasfer a
LA VITA [1896-1981] Milano prendendo le distanze da ogni idelogia e pre-
ferendo una vita appartata. A Milano collabor con il
Formazione culturale ed esordio poetico Corriere della sera, conobbe la poetessa Maria Lui-
Eugenio Montale nacque a Genova nel 1896 da fa- sa Spaziani, pubblic la raccolta di poesie La bufera e
miglia borghese. Diplomatosi in ragioneria nel 1915, altro e le prose della Farfalla di Dinard (1956) e spos
rinunci ad affiancare il padre nella ditta di famiglia Drusilla Tanzi (1962), che mor pochi mesi dopo. Fu-
e prosegu la sua formazione da autodidatta, appro- rono anni di prestigiosi riconoscimenti: la laurea in
fondendo in particolare i poeti simbolisti francesi, i ro- lettere honoris causa (1961), il premio internazionale
manzi di Svevo e i filosofi Nietzsche e Schopenhauer. Feltrinelli dellAccademia dei Lincei (1962), la nomina
Chiamato alle armi nel 1917, dopo la guerra frequen- a senatore a vita (1967), infine il premio Nobel (1975).
t i principali letterati di Genova e inizi a pubblicare Nel frattempo andava pubblicando le ultime raccolte
(1922-23) le prime poesie, in cui prevale un senso di di prose Auto da f (1966) e Fuori di casa (1969) e di
smarrimento di fronte ai misteriosi meccanismi che poesia Satura (1971), Diario del 71 e del 72 (1973),
governano lesistenza umana. Nel 1925 pubblic la Quaderno di quattro anni (1977), Altri versi (1980) .
raccolta Ossi di seppia e il saggio Stile e tradizione, in Mor nel 1981 a Milano ed ebbe lonore dei funerali di
cui prospetta un rinnovamento dallinterno della tra- stato in duomo.
dizione letteraria europea, in sintonia con le riflessioni
dellinglese Thomas Stearns Eliot.

 allavvento del fascismo alla Seconda guerra


D
mondiale
LE COSTANTI LETTERARIE
Sempre nel 1925 prese le distanze dal fascismo fir- La funzione della poesia
mando il Manifesto degli intellettuali antifascisti. Tra- Gi nel saggio Stile e tradizione (1925) Montale, in
sferitosi nel 1927 a Firenze, trov lavoro presso le- polemica con lestetismo dannunziano e con lo spe-
ditore Bemporad, conobbe Drusilla Tanzi, cui si leg rimentalismo delle avanguardie italiane e francesi,
sentimentalmente, e strinse rapporti con Gadda, Vit- sosteneva la valenza morale e conoscitiva della let-
torini, Palazzeschi, Gatto e Quasimodo, entrando a far teratura, sullesempio di Dante e Leopardi: il poeta
parte del gruppo di Solaria. Approfond in questo uomo disincantato, savio e avveduto, chiamato a
periodo la lettura di Pound, Proust, Valry, Kafka e, capire e a interpretare il presente.
soprattutto, Eliot, riflettendo sul rapporto fra linguag-
gio quotidiano e linguaggio poetico e fra ispirazione Il classicismo montaliano
poetica e riflessione filosofica. Nel 1929 ottenne la Montale stesso dichiar nel 1946 di considerare il
direzione del Gabinetto Vieusseux, una delle pi pre- classicismo una sorta di antidoto contro ogni eccesso
stigiose istituzioni culturali fiorentine, da cui fu allon- di soggettivismo ed esagerazione sentimentale, per
tanato dieci anni dopo e sottoposto a regime di sorve- assicurare alla poesia obiettivit e resistenza al tem-
glianza speciale dalle autorit fasciste. Aveva intanto po e alle mode; solo le forme della tradizione possono
conosciuto la studiosa americana, di origini ebraiche, assicurare alla scrittura la tenacia e la solidit ne-

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VOLUME 3b I classici Eugenio Montale
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

cessaria per potersi far carico dei drammi delluomo LE OPERE


contemporaneo.

Il correlativo oggettivo Ossi di seppia [1925-1948]


Il correlativo oggettivo la tecnica espressiva che
Montale utilizz a partire dalle poesie inserite nella La struttura
seconda edizione di Ossi di seppia (1928), per la quale Formata da testi composti prevelentemente dopo il
gli oggetti veicolano un senso ulteriore al di l del loro 1920, la raccolta ebbe quattro edizioni: nel 1925, 1928
significato elementare; gli oggetti quotidiani divengono (con laggiunta di sei nuove liriche), 1931 e 1948. Le
epifanie che alludono a ci che la sensibilit del poe- poesie sono riunite in quattro sezioni: Movimenti, Ossi
ta non riesce a esprimere altrimenti. Di questa tecnica di seppia, Mediterraneo, Meriggi e ombre, precedute e
Montale debitore in particolare a Eliot, ma anche a seguite da due liriche isolate, In limine e Riviere.
Proust, a Joyce e alla Woolf. Il linguaggio poetico mon-
taliano , in generale, estremamente ricco e articola- I temi
to: il poeta ha fra i suoi modelli Dante e gli stilnovisti, Gli ossi di seppia del titolo, gettati sulla spiaggia,
Petrarca, Leopardi, fra gli italiani; Shakespeare, Don- alludono allessenziale che si rivela una volta consu-
ne, Browning, Baudelaire, fra gli stranieri. mato il superfluo. Scegliendo una poesia antiretorica,
che aderisce alla realt quotidiana e cerca una verit
Temi e motivi sommessa nascosta dietro le apparenze, Montale ri-
Lispirazione montaliana ruota attorno a tre poli: il fiuta il prototipo dannunziano del poeta vate; nessuna
rapporto con la natura, lesperienza dellamore e il pretesa ideologica, quindi, ma al contrario la registra-
miracolo, ossia il desiderio di libert. La ricerca della zione del negativo (ci che non siamo, ci che non
verit muove in Montale dal rifiuto assieme della visio- vogliamo; da Non chiederci la parola). La raccolta
ne materialistico-positivistica della realt e di quella pervasa da un disagio esistenziale, un male di vive-
derivante dalla religione cattolica o dalle ideologie ot- re, condizione di chi nella realt non trova nulla in
tocentesche. Linterrogativo centrale se luomo sia cui riporre fiducia; chiuso nella prigione dellisola-
libero oppure costretto a obbedire a forze superiori; mento e dellincomunicabilit, al poeta non resta che
la risposta non univoca: Montale oscilla fra lango- sperare nellaprirsi miracoloso di un varco che gli
scia soffocante del prigioniero (il male di vivere), la schiuda una via di fuga. La volont di partecipare co-
speranza di trovare un varco, una via di fuga, e latte- munque alla vita, di aprirsi alla relazione con il prossi-
sa del miracolo. La scrittura montaliana persegue mo, emerge dal continuo riferirsi del poeta a un tu,
tutto questo senza farsi mai astratta, ma rimanendo spesso femminile, figura impalpabile e legata alla
sempre allinterno di un orizzonte concreto segnato memoria pi che alla realt. Riconoscendosi debole
dal paesaggio, dalla natura, dalla storia civile. e fragile, il poeta affida a lei speranze, ideali e aspi-
razioni che si sente incapace di realizzare di persona.
Il fantasma salvifico
Il male di vivere, tema dominante in Ossi di seppia, Le forme
per Montale malattia individuale ma, soprattutto, Montale adotta uno stile duro e asciutto, che rifugge
indica il disorientamento della cultura europea fra le da ogni facile musicalit e costituisce il corrispettivo
due guerre, da cui nasce insicurezza, isolamento, in- formale del contenuto, in quanto specchio della di-
comunicabilit; per sfuggire a tutto questo Montale si sarmonia del mondo. La sintassi prevalentemente
pone in attesa di un liberatore. In Ossi di seppia tut- ipotattica e la frequenza di condizionali e ipotetiche
tavia questa attesa destinata ad andare delusa; inve- testimonia le incertezze esistenziali del poeta. Lo spe-
ce nelle Occasioni la rottura dellordine negativo affi- rimentalismo lessicale bilanciato dalla solidit del-
data allavvento di un personaggio esterno, un fanta- le soluzioni metriche: Montale preferisce il recupero
sma salvifico, capace di comprendere e dominare la della tradizione e rifiuta la strada ungarettiana della
realt. Questo fantasma assume progressivamente dissoluzione delle forme.
tratti femminili; la donna che sa condividere la sof-
ferenza umana per il male del mondo, rimanendone Le occasioni [1939]
per incontaminata, sorta di nuova Beatrice dante-
sca. Con questa figura Montale intreccia un rapporto La struttura
ambiguo, oscillante fra speranze di salvezza e timori La raccolta comprende circa cinquanta liriche com-
di dimenticanza e abbandono. Infine in Satura alle fi- poste fra il 1926 e il 1939, suddivise ancora in quattro
gure femminili mitizzate, angelicate e miracolose si sezioni e introdotte da una lirica proemiale, Il balcone,
sostituisce il fantasma pi vicino e consolatore della che enuncia il tema fondamentale: lattesa di una pre-
moglie morta; accantonata lattesa di una rivelazione senza damore capace di salvare luomo dal nulla. Il
metafisica, Montale sceglie laccettazione del miste- titolo sottolinea come ogni testo sia legato a una parti-
ro, forse insolubile, della vita. colare occasione, da intendersi come un istante fatale

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VOLUME 3b I classici Eugenio Montale
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

dellesistenza in cui appare allimprovviso possibile luogo alla guerra, ma diviene anche emblema di tutte
intravedere una realt diversa e afferrare un senso. le forme che il dolore pu assumere nella vita delluo-
Rispetto a Ossi di seppia muta il paesaggio (dalla Li- mo; cos anche il nazifascismo appare una manifesta-
guria alla Toscana) e la riflessione del poeta acquista zione del male assoluto e metafisico.
una maggiore dimensione politica e sociale.
I temi
I temi La violenza e la follia della guerra e le speranze, pre-
La prima sezione contiene riflessioni sulla precariet sto deluse, della ricostruzione costituiscono lo sfon-
del destino delluomo. Nella seconda sezione, Mot- do storico della raccolta; in questo quadro, la donna
tetti, costituita da brevi poesie di squisita eleganza e (Clizia) rappresenta la speranza e la consolazione.
intensa musicalit, domina il personaggio di Clizia, Non si tratta pi per di una creatura pura e intatta,
pseudonimo di Irma Brandeis, e il tema della lacera- subisce anchessa, ora, la negativit della vita e della
zione, dellumana richiesta damore forse destinata a storia, ma a questa negativit si ribella, incarnando il
rimanere inappagata. Nella terza sezione, la collina coraggio, oltre alla fermezza e alla generosit: solo
fiorentina di Bellosguardo stimola il poeta alla con- la tenacia dellamore pu ribaltare il segno negativo
templazione, ma il turbamento predomina sulla sere- della storia. A volte questa figura femminile sembra
nit. Lultima sezione, infine, pervasa dalla percezio- acquisire un valore religioso, di mediatore fra luomo
ne dellincombente tragedia della guerra. La raccolta e Dio: la sua luce nel buio dellesistenza umana appa-
appare come un canzoniere damore ambientato in re come il sigillo di Dio creatore. A questa figura fem-
tempi minacciosi, un dialogo a distanza con la donna minile se ne contrappongono altre, come Volpe, dai
amata che si svolge negli anni oscuri dellaffermazio- caratteri antitetici (corporeit, sensualit, animalit).
ne del nazifascismo. Il poeta appare diviso fra la do-
lorosa constatazione dellinvoluzione politica e civile Le forme
della societ e il sentimento di amore verso una don- Ancora una volta le scelte formali nascono da unesi-
na (figura dietro la quale si celano diverse donne reali genza di aderenza al contenuto; a una realt tragica e
conosciute da Montale) percepita ora come ricordo, lacerata corrisponde un linguaggio poetico in cui regi-
ora come figura angelica, simbolo di una bellezza e stri diversi si alternano e si scontrano continuamen-
una purezza ideali non raggiungibili, ma capaci di dare te, creando una studiata disarmonia. Interessato non
un senso alla vita, di preservare luomo dalla follia e di ai fatti in s, ma al loro significato profondo, Montale
consentirgli di sopravvivere allinferno. rinuncia alla cronaca e alla descrizione, evocando la
guerra solo per via metaforica; essa infatti in realt
Le forme il segno di un principio infernale, di un Assoluto che
Montale ha ormai raggiunto la piena maturit espres- istanza cattiva e perversa.
siva; sulla scorta di Hlderlin, Leopardi e Valry, il suo
stile poetico appare caratterizzato da nitidezza for-
male, raffinata musicalit e rigore logico-argomen- Lultima stagione poetica
tativo. Da Eliot Montale riprende luso del correlativo Dopo diversi anni di silenzio, Montale pubblic le
oggettivo, cercando di oggettivare i propri sentimen- sue ultime cinque raccolte di versi in dieci anni: Sa-
ti e di tradurre il proprio mondo interiore in oggetti tura (1971), Diario del 71 e del 72 (1973), Quaderno
e immagini di forte valenza allegorica. Ne risulta un di quattro anni (1977), Altri versi e Poesie disperse
linguaggio difficile, allusivo e a volte oscuro, che ha (1980). Lo stile radicalmente mutato, per adattar-
fatto accostare le poesie di Montale a quelle dei poeti si al nuovo orizzonte culturale dominato dallavvento
ermetici. Il lessico in particolare ricco, spesso ricer- della societ di massa. Dai toni sublimi e tragici Mon-
cato e colto, la rima predilige soluzioni foneticamente tale pass a toni umili e comici (I primi tre libri sono
intense, la sintassi evidenzia strutture di straordinaria scritti in frac, gli altri in pigiama [...]: ho voluto suonare
densit e complessit. il pianoforte in unaltra maniera, pi discreta).

La bufera e altro [1956] Satura [1971]


Il titolo rimanda a un genere letterario della poesia
La struttura latina dedicato alla rappresentazione mordace dei
La raccolta comprende cinquantotto liriche, compo- vizi e dei desideri umani. Montale adotta un linguag-
ste fra il 1940 e il 1954 e suddivise in sette sezioni: gio semplice e quotidiano per parlare, con tono sar-
Finisterre (pubblicata inizialmente in forma autonoma castico e amaro, dei piccoli accadimenti della vita
nel 1943 e poi nel 1945), Dopo, Intermezzo, Flashes quotidiana. Estraneo a un mondo che non riesce a
e dediche, Silvae, Madrigali privati, Conclusioni prov- capire e che lo disgusta, il poeta sembra abbando-
visorie; domina la figura di Clizia, ma anche un per- narsi al pessimismo: nulla di angelico o di miraco-
sonaggio femminile a lei antitetico come Volpe (Maria loso pu trovare spazio in un mondo segnato dalla
Luisa Spaziani). La bufera del titolo allude in primo banalit e dalla volgarit (non pu nascere laquila /

G. Langella, P. Frare, P. Gresti, U. Motta


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VOLUME 3b I classici Eugenio Montale
Il Novecento. Il secondo periodo (1919-1943) Sintesi svolta

dal topo). Anche la presenza femminile perde i suoi grande rilievo: il boom economico, la crisi della fede
tratti angelicati per farsi figura quotidiana e concre- religiosa, la cultura di massa, linvadente diffusione
ta, come nelle poesie dedicate alla moglie morta, in della tecnologia, il tramonto della cultura classica.
cui vengono rievocate le piccole avventure di unesi- Solo chi rifiuta i condizionamenti delle mode, secon-
stenza normale. do Montale, pu leggere una realt tanto complessa e
in cos rapida trasformazione. Assumendo il ruolo del
Diario del 71 e del 72 [1973] moralista, negli scritti giornalistici condanna lacune,
Continua la nuova ispirazione autobiografica e diari- vizi e crimini del suo tempo, dominato da meschinit
stica di Satura: Montale consegna a queste liriche il e squallore, presunzioni ideologiche, rifiuto del pen-
proprio autoritratto, denunciando al tempo stesso un siero, egoistica indifferenza per la sofferenza altrui.
mondo dominato dalla legge del profitto e invitando il Di fronte a questo stato di cose bisogna accettare le-
lettore a non arrendersi e a ostinarsi nella ricerca del sistenza in tutta la sua complessit e le sue contrad-
senso autentico della vita. dizioni, e sforzarsi di leggere a fondo la realt senza
perdere mai di vista i valori supremi della verit e della
Quaderno di quattro anni [1977] giustizia.
La tensione critica e polemica lascia il posto al ricordo
e alla riflessione: il vecchio poeta oscilla tra bilanci Altre raccolte
del passato e progetti per il futuro, affrontando la vita Farfalla di Dinard (1956): raccolta di racconti auto-
con disincanto e distacco e accettando il proprio de- biografici ed elzeviri gi usciti sulle pagine del Cor-
stino di uomo nella sua misteriosa incomprensibilit. riere della sera; Montale riporta aneddoti che nasco-
no spesso dalla memoria ed episodi dinfanzia con un
Montale prosatore linguaggio deformante e grottesco.
Auto da f (1966): raccolta di testi saggistici.
Gli scritti giornalistici Fuori di casa (1969): raccolta di prose di viaggio
Assunto nel 1948 come redattore del Corriere della scritte durante le missioni allestero come inviato del
sera, Montale scrisse numerosi articoli su temi di Corriere.

G. Langella, P. Frare, P. Gresti, U. Motta


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