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Tesina esame terza media

Hitler e la seconda guerra mondiale

Antonio Mellone Anno 2008/2009


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Adolf Hitler

Hitler, Adolf (Braunau am Inn, Austria 1889 Berlino 1945), uomo politico tedesco di origine austriaca, Fhrer (guida) e cancelliere del regime nazista, fu lartefice di uno dei pi compiuti stati totalitari che la storia del XX secolo abbia conosciuto e dello sterminio pianificato di sei milioni di ebrei. Una volta assunto il potere nel 1933, Hitler attu una politica di riscatto della nazione tedesca in nome dei valori nazionalistici, sfociata nella rimilitarizzazione della Germania e nella revisione degli equilibri europei, processi, questi, che finirono per trascinare lintera Europa nella seconda guerra mondiale. Dopo aver fatto della xenofobia, dellantisemitismo e dellespansionismo del popolo ariano i fondamenti della sua propaganda e della sua politica, tent di imporre un ordine nuovo trasformando il Partito nazionalsocialista nello strumento per abbattere il regime

democratico in Germania e per dare una diffusione mondiale al movimento fascista. LASCESA POLITICA Figlio di un modesto funzionario delle dogane austriaco, fu uno studente mediocre e non port mai a termine le scuole secondarie. Dopo aver tentato invano di essere ammesso allAccademia di belle arti di Vienna, lavor in questa citt come decoratore e pittore, leggendo con voracit opere destinate ad alimentare le sue convinzioni antisemite e antidemocratiche, cos come la sua ammirazione per lindividualismo e il disprezzo per le masse. Trasferitosi a Monaco, fu qui sorpreso dallo scoppio della prima guerra mondiale (1914) e si arruol come volontario nellesercito bavarese. La fondazione del Partito nazista Dopo la guerra torn a Monaco e rimase nellesercito fino al 1920; iscrittosi al Deutsche Arbeiterpartei (Partito tedesco dei lavoratori), di impronta nazionalista, ne divenne in breve il capo e, associandovi altri gruppi nazionalisti, lo rifond con la denominazione di Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei (Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori, abbreviato in Partito nazista), del quale fu eletto presidente con poteri dittatoriali; mentre diffondeva la sua ideologia

incentrata sullodio di razza e sul disprezzo per la democrazia, si leg ai gruppi squadristi paramilitari fondati dal maggiore Ernst Rhm, le SA (Sturmabteilungen, Squadre dassalto), avallandone le azioni di violenza contro uomini e sedi della sinistra socialdemocratica e comunista. Il Putsch di Monaco e il Mein Kampf Hitler incentr la sua azione politica nellattacco alla Repubblica di Weimar, accusata di tradimento e di cedimento agli stranieri, raccogliendo ladesione di personaggi quali Rudolf Hess, Hermann Gring e Alfred Rosenberg. Nel novembre del 1923, in un momento di confusione e debolezza del governo del paese, Hitler fece la sua prima apparizione sulla scena politica tedesca guidando un tentativo di colpo di stato in Baviera, il cosiddetto Putsch di Monaco. Lesercito per non fu compatto nel sostenere loperazione e il Putsch fall. Riconosciuto responsabile del complotto, Hitler venne condannato a cinque anni di reclusione, ridotti a otto mesi per unamnistia generale. Durante la detenzione Hitler dett la sua autobiografia, Mein Kampf (La mia battaglia), nella quale esponeva i principi dellideologia nazista e della superiorit della razza ariana. Tornato in libert nel

1924, lanno seguente ricostru il partito senza che il governo, che pure aveva cercato di rovesciare, facesse nulla per impedirlo. La conquista del potere Scoppiata nel 1929 la Grande Depressione, che port il tracollo del marco tedesco e una rapida crescita della disoccupazione, Hitler seppe sfruttare il malcontento popolare guadagnando consensi al Partito nazista e assicurandosi lappoggio dei settori di destra dellalta finanza, della grande industria e dellesercito; con la promessa di creare una Germania forte, ricca e potente attir milioni di elettori. La sua capacit oratoria infiammava le masse: nelle elezioni del 1930 i seggi dei nazisti al Reichstag (Parlamento) passarono dai dodici del 1928 a centosette; contemporaneamente rafforz le strutture paramilitari del partito utilizzando le SA di Rhm e le SS (Schutzstaffeln, Squadre di protezione), create da Heinrich Himmler. Durante i due anni seguenti il partito continu a crescere, traendo vantaggio dalla forte disoccupazione, dalla paura del comunismo, dalla risolutezza di Hitler e dalla debolezza dei suoi rivali politici. Hitler riusc ad accreditarsi come luomo forte, capace di far uscire il governo dallimmobilismo e dalle secche dei contrasti tra Parlamento e presidenza

della Repubblica. Con il sostegno dei vertici militari ottenne dal presidente Paul von Hindenburg lincarico di cancelliere (30 gennaio 1933). Alla morte di Hindenburg (1934) riun nella sua persona anche la carica di presidente, facendo ratificare latto con un plebiscito che gli attribu il 90% dei consensi. A quel punto il suo progetto totalitario pot dispiegarsi senza ostacoli. IL REGIME NAZISTA Giunto al potere, Hitler si trasform rapidamente in dittatore. Un Parlamento sottomesso gli concesse pieni poteri, cos che egli fu in grado di asservire la burocrazia statale e il potere giudiziario alle esigenze del partito. I sindacati furono eliminati, migliaia di oppositori rinchiusi nei campi di concentramento e ogni minimo dissenso messo violentemente a tacere. Lorganizzazione della polizia politica fu affidata a Himmler, il capo delle SS. Il 30 giugno 1934, nella notte dei lunghi coltelli, Hitler si liber degli elementi pi critici e radicali presenti nel suo stesso partito e nelle SA. In breve tempo leconomia, i mezzi di comunicazione e tutte le attivit culturali passarono sotto lautorit nazista attraverso il controllo della lealt politica di ogni cittadino esercitato dalla Gestapo, la famigerata polizia segreta.

Il riarmo tedesco e la politica di espansione territoriale Hitler si riserv come settore di sua esclusiva competenza la politica estera. Nel 1935 denunci il trattato di Versailles del 1919, proclamando la sua ferma intenzione di riportare la Germania al rango di grande potenza militare e navale, e per cominciare, attraverso un plebiscito, riprese la regione della Saar, alla frontiera occidentale. Nel 1936 ritenne che i tempi fossero maturi per dare inizio alla sua politica despansione: invi truppe nella Renania smilitarizzata, firm con lItalia fascista di Mussolini unalleanza che prese il nome di Asse Roma-Berlino, e sottoscrisse con il Giappone il patto Anticomintern in funzione anticomunista e antisovietica. Nel 1938 decise di invadere e di annettere lAustria (Anschluss), senza trovare alcuna resistenza militare. Allincontro di Monaco (vedi Patto di Monaco) ottenne che fosse ratificato lo smembramento di una parte della Cecoslovacchia (vedi Questione dei Sudeti), premessa della sua dissoluzione, avvenuta nel marzo 1939. Da questi eventi scatur la seconda guerra mondiale. La guerra e il genocidio degli ebrei La guerra scoppi nel settembre del 1939 con linvasione della Polonia, che aveva

stretto unalleanza con la Gran Bretagna. Nel 1940 lesercito tedesco occup Danimarca, Norvegia, Olanda, Belgio e Francia; nel giugno del 1941 ebbe inizio lattacco allUnione Sovietica. Nel luglio successivo Hitler incaric il capo delle SS, Reinhard Heydrich, di elaborare e pianificare la soluzione finale della questione ebraica che avrebbe portato al genocidio di sei milioni di ebrei Nel dicembre del 1941 landamento della guerra cambi direzione: la controffensiva russa respinse lesercito tedesco, infliggendo gravissime perdite alla Germania; Hitler rifiut di autorizzare la ritirata. In quegli stessi giorni gli Stati Uniti entrarono in guerra. Davanti allavanzata degli eserciti nemici sia sui fronti europei sia su quelli africani, Hitler, sopravvissuto a vari complotti orditi da ufficiali tedeschi che volevano porre fine ai combattimenti e allannientamento della Germania e convinto fino allultimo che la disfatta fosse colpa degli ebrei . Primo levi Uno dei maggiori poeti italiani rinchiusi nei campi di concentramento e primo levi. Primo levi nacque il 31 luglio del 1919 a Torino, da genitori di religione ebraica, Primo Levi si diploma nel 1937 al liceo classico Massimo DAzeglio e si iscrive al

corso di laurea in chimica presso la facolt di scienze dellUniversit di Torino. Nel '38, con le leggi razziali, si istituzionalizza la discriminazione contro gli ebrei, cui vietato laccesso alla scuola pubblica. Levi, in regola con gli esami, ha notevoli difficolt nella ricerca di un relatore per la sua tesi: si laurea nel 1941, a pieni voti e con lode, ma con una tesi in Fisica. Sul diploma di laurea figura la precisazione: di razza ebraica.. Comincia cos la sua carriera di chimico, che lo porta a vivere a Milano, fino alloccupazione tedesca: il 13 dicembre del '43 viene catturato a Brusson e successivamente trasferito al campo di raccolta di Fossoli, dove comincia la sua odissea. Nel giro di poco tempo, infatti, il campo viene preso in gestione dai tedeschi, che convogliano tutti i prigionieri ad Auschwitz. Se questo un uomo

Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per mezzo pane

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Che muore per un si o per un no. Considerate se questa una donna, Senza capelli e senza nome Senza pi forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana dinverno Meditate che questo stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri nati torcano il viso da voi.

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Lenergia Nucleare
In questo periodo viene fatta una scoperta molto importante : Lenergia Nucleare. Con energia nucleare si intendono tutti quei fenomeni in cui si ha la produzione di energia in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici . L'energia nucleare, insieme alle fonti rinnovabili e le fonti fossili, una fonte di energia primaria, ovvero presente in natura e non deriva dalla trasformazione di altra forma di energia. Le reazioni che coinvolgono l'energia nucleare sono principalmente quelle di fissione nucleare, di fusione nucleare e

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quelle legate alla radioattivit (decadimento radioattivo). Nelle reazioni di fissione (sia spontanea, sia indotta), nuclei di atomi con alto numero atomico (pesanti) come, ad esempio, l'uranio, il plutonio e il torio si spezzano producendo nuclei con numero atomico minore, diminuendo la propria massa totale e liberando una grande quantit di energia. Il processo di fissione indotta viene usato per produrre energia nelle centrali nucleari. Le prime bombe atomiche, del tipo di quelle sganciate su Hiroshima e Nagasaki, erano basate sul principio della fissione. Si deve notare che in questo contesto il termine atomico assolutamente inesatto o almeno inappropriato in quanto i processi coinvolti sono viceversa di tipo nucleare, coinvolgendo i nuclei degli atomi e non gli atomi stessi. Nelle reazioni di fusione, i nuclei di atomi con basso numero atomico, come l'idrogeno, il deuterio o il trizio, si fondono dando origine a nuclei pi pesanti e rilasciando una notevole quantit di energia (molto superiore a quella rilasciata nella fissione, a parit di numero di reazioni nucleari coinvolte). In natura le reazioni di fusione sono quelle che producono l'energia proveniente dalle stelle. Finora, malgrado decenni di sforzi da parte dei ricercatori di tutto il mondo, non

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ancora stato possibile realizzare, in modo stabile, reazioni di fusione controllata sul nostro pianeta, anche se in sviluppo il progetto ITER, un progetto che con il successore DEMO dar vita alla prima centrale nucleare a fusione del mondo. invece attualmente possibile ottenere grandi quantit di energia attraverso reazioni di fusione incontrollate, come ad esempio nella bomba all'idrogeno. Le reazioni di decadimento radioattivo coinvolgono i nuclei di atomi instabili, che tramite processi di emissione/cattura di particelle subatomiche (radioattivit) tendono a raggiungere uno stato di maggior equilibrio, in conseguenza della diminuzione della massa totale del sistema. Quelle in cui si ha la maggiore quantit di energia liberata sono i processi di diseccitazione gamma: le particelle interessate sono fotoni generalmente ad alta energia, ovvero radiazioni elettromagnetiche alle frequenze pi alte (anche se pi precisamente si ha sovrapposizione fra le frequenze delle emissioni X di origine atomica e gamma di origine nucleare). La fonte dell'energia nucleare L'energia nucleare data dalla fissione o dalla fusione del nucleo di un atomo. La prima persona che intu la possibilit di ricavare energia dal nucleo dell'atomo fu lo

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scienziato Albert Einstein nel 1905. Per ricavare energia dal nucleo dell'atomo esistono due procedimenti opposti:

la fissione (rottura) di un nucleo pesante la fusione (unione) di nuclei leggeri

La fissione La fissione consiste nel rompere il nucleo dell'atomo per farne scaturire notevoli quantit di energia: quando un neutrone colpisce un nucleo fissile (ad esempio di uranio-235), questo si spacca in due frammenti e lascia liberi altri due o tre neutroni (mediamente 2.5). La somma delle masse dei due frammenti e dei neutroni emessi leggermente minore di quella del nucleo originario e di quelle del neutrone che lo ha fissionato: la massa mancante si trasformata in energia. La percentuale di massa trasformata in energia si aggira attorno allo 0.1%, cio per ogni kg di materiale fissile, 1 g viene trasformato in energia. Se accanto al nucleo fissionato se ne trovano altri in quantit sufficiente e in configurazione geometrica adatta (massa critica), si svilupper una reazione a catena in grado di auto sostenersi per effetto delle successive fissioni dei nuclei causate dai neutroni secondari emessi dalla prima fissione. La fissione nucleare dell'uranio e del plutonio ampiamente sperimentata ed

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ingegnerizzata da circa 50 anni. Nell'agosto 2007, 439 reattori nucleari di potenza commerciali, producono il 16% dell'intera energia elettrica mondiale.[2] Nei 30 Paesi dell'OCSE l'energia elettronucleare costituisce il 30% del totale dell'energia elettrica prodotta. A parte il rischio di incidenti, il maggiore problema ancora insoluto costituito dalle scorie radioattive, che rimangono pericolose per migliaia se non milioni di anni. La fusione L'altro metodo per ottenere energia dall'atomo la fusione nucleare. Essa esattamente opposta alla fissione: invece di spezzare nuclei pesanti in piccoli frammenti, si uniscono nuclei leggeri (a partire dall'idrogeno, composto da un solo protone) in nuclei pi pesanti: la massa di questi ultimi minore della somma di quelli originari, e la differenza viene emessa come energia sotto forma di raggi gamma ad alta frequenza e di energia cinetica dei neutroni emessi. La percentuale di massa trasformata in energia si aggira attorno all'1%, un quantitativo enorme. Perch la fusione avvenga, i nuclei degli atomi devono essere fatti avvicinare nonostante la forza di repulsione elettrica che tende a respingerli gli uni dagli altri, e sono quindi necessarie temperature elevatissime, milioni di gradi centigradi. La

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fusione nucleare avviene normalmente nel nucleo delle stelle, compreso il Sole, dove tali condizioni sono normali. A causa di queste difficolt, al giorno d'oggi l'uomo non finora riuscito a far avvenire la fusione in modo controllato e affidabile se non per qualche decina di secondi (quello incontrollato esiste: la bomba termonucleare). Gli esperimenti odierni si concentrano sulla fusione di alcuni isotopi dell'idrogeno, il deuterio e il trizio, che fondono con maggiore facilit rispetto all'idrogeno comune prozio. La fusione nucleare per ora in fase di ricerca e - a differenza della fissione nucleare - stata realizzata in impianti realizzati dall'uomo solo per pochi secondi. Dopo oltre 50 anni di sperimentazione, gli addetti ai lavori prevedono che la realizzazione di un reattore a fusione operativo richieder ancora alcuni decenni.

La Bomba Atomica Lenergia nucleare per stata utilizzata anche per scopi distruttivi come nel caso della bomba atomica. La bomba atomica o bomba A il nome comune della bomba a fissione nucleare. un ordigno esplosivo, appartenente al gruppo delle armi nucleari, la cui energia prodotta dal fenomeno della fissione nucleare cio la divisione,

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spontanea o indotta, del nucleo atomico di un elemento pesante in due o pi frammenti. La reazione a catena avviene in forma "incontrollata" e rapidissima in una massa di uranio 235 o di plutonio 239 altamente concentrati, nell'istante in cui la massa viene resa "super-critica". Nell'uso comune talvolta il nome "bomba atomica" esteso ad altre armi nucleari di potenza simile o superiore, includendo cos anche le bombe che utilizzano l'altro tipo di reazione nucleare, la fusione dei nuclei di elementi leggeri. Il termine bomba atomica nella classificazione originaria di bomba A indicava propriamente solo le bombe a fissione. Quelle che invece utilizzano la fusione sono chiamate bombe H o bombe all'idrogeno, o anche raggruppate nella definizione di armi termonucleari. Il principio della bomba Atomica o bomba A la reazione a catena di fissione nucleare, il fenomeno fisico per cui il nucleo atomico di certi elementi con massa atomica superiore a 230 si pu dividere (fissione) in due o pi nuclei di elementi pi leggeri quando viene colpito da un neutrone libero. La fissione si pu innescare in forma massiccia, cio come reazione a catena, se i nuclei fissili sono tanto numerosi e vicini fra loro da rendere probabile l'ulteriore collisione dei neutroni

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liberati con nuovi nuclei fissili. Gli isotopi che possibile utilizzare nella pratica sono l'uranio 235 e il plutonio 239. Questi metalli pesanti sono i materiali fissili per eccellenza. Quando un neutrone libero colpisce un nucleo di U235 o di Pu239, viene catturato dal nucleo per un tempo brevissimo, rendendo il nucleo composto instabile: questo si spezza entro 10-12 secondi in due o pi nuclei di elementi pi leggeri, liberando contestualmente due o tre neutroni e circa l'uno per cento della sua massa viene convertita in energia sotto forma principalmente di fotoni ed energia cinetica dei nuclei leggeri residui e dei neutroni liberi, per un totale di circa 200 MeV. I neutroni liberati dal processo possono urtare a loro volta altri nuclei fissili presenti nel sistema, che quindi si fissionano liberando ulteriori neutroni e propagando la reazione a catena in tutta la massa di materiale. Come gi detto per la reazione a catena avviene se e solo se la probabilit di cattura dei neutroni da parte dei nuclei fissili sufficientemente alta, cio in parole povere se questi nuclei sono numerosi, molto vicini fra loro e le perdite per fuga dal sistema sono opportunamente ridotte. Questo si ottiene, tipicamente, mettendo insieme in una geometria a basso rapporto

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superficie/volume una certa quantit di uranio (o plutonio) metallico arricchito, in cui cio l'isotopo fissile sia presente in concentrazione pi alta di quella presente in natura, ottenendo la cosiddetta massa critica. Il valore esatto di questa massa dipende dall'elemento scelto, dal grado del suo arricchimento e dalla forma geometrica scelta (nonch dal tipo di materiale che circonda la massa stessa): orientativamente di alcuni chilogrammi. Nella testata di una bomba atomica, il materiale fissile tenuto separato in pi masse subcritiche, oppure foggiato in forme geometriche non favorevoli al bilancio neutronico per le elevate fughe (gusci sferici cavi). La bomba viene fatta detonare concentrando insieme il materiale fissile per mezzo di esplosivi convenzionali, che portano istantaneamente a contatto le varie masse, o fanno collassare il guscio sferico. La testata eventualmente rivestita di uno schermo di berillio, che riflette parzialmente i neutroni che altrimenti verrebbero persi all'esterno. Storia Il mattino del 6 agosto 1945, l'Aeronautica militare statunitense lanci la bomba atomica "Little Boy" sulla citt giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il

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numero di vittime dirette stimato da 100.000 a 200.000[1], la maggior parte delle quali civili. Per la gravit dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, e per il fatto che si trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati fra gli episodi bellici pi significativi dell'intera storia dell'umanit. Il ruolo dei bombardamenti nella resa dell'Impero giapponese, cos come gli effetti e le giustificazioni, sono stati oggetto di innumerevoli dibattiti. Negli Stati Uniti prevale la convinzione che i bombardamenti atomici siano serviti ad accorciare la Seconda guerra mondiale di parecchi mesi, risparmiando le vite di milioni di soldati (sia alleati sia giapponesi) e di civili, destinati a perire nelle operazioni di terra e d'aria nella prevista invasione del Giappone. In Giappone, l'opinione pubblica, invece, tende a sostenere come i bombardamenti siano crimini di guerra perpetrati per accelerare il processo di resa del governo militare giapponese. Universalmente condivisa comunque la presa di coscienza della gravit dell'evento, che non pi stato replicato.

Libia

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Dopo la seconda guerra mondiale tutte le colonie furono dichiarate indipendenti fra le quali la libia che era colonia italiana .La Libia uno Stato del Nordafrica confinante con il mar Mediterraneo e compreso tra l'Egitto ad est, il Sudan a sudest, il Ciad e il Niger a sud e l'Algeria e la Tunisia ad ovest. La sua capitale Tripoli. i Con una superficie di 1.760.000 chilometri quadrati la Libia il quarto paese dell'Africa superficie ed il diciassettesimo del mondo. La Libia occupa la parte centrale del nordafrica, affacciandosi sul Mar Mediterraneo intorno al Golfo della Sirte, tra il 10 ed il 25 meridiano Est. Confina a nord-ovest con la Tunisia, a ovest con l'Algeria, a sud con il Niger e il Ciad, a sudest col Sudan, a est con l'Egitto. I confini della Libia sono frutto di trattati e convenzioni stipulati nel tempo da vari stati fra cui l'Italia, la Francia, la Gran Bretagna e l'Egitto e seguono principalmente riferimenti artificiali quali paralleli e meridiani e quasi mai riferimenti naturali quali fiumi e/o montagne Idrografia Il clima della Libia fortemente influenzato dal deserto a sud e dal Mediterraneo a nord. Nella regione costiera la temperatura

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piuttosto mite: a Tripoli la media di 30 C d'estate e di 8 C d'inverno. D'inverno cadono circa 380 mm di pioggia. Nelle pianure centrali domina un clima semi-arido, mentre il deserto a sud soggetto a lunghi periodi di siccit. Sulla fascia costiera, generalmente umida, soffia a volte in primavera e in autunno il ghibli, un vento secco, caldo e carico di sabbia. Storia Antichit Il nome gi attestato nell'antico Egitto e deriva da quello della locale trib berbera. Le prime tracce nella storia libica vengono per lasciate da una serie di insediamenti Fenici, poi assorbiti da Cartagine nel VI secolo a.C. insieme a tutta la fascia costiera occidentale.. A partire dal VII secolo a.C. (fondazione di Cirene) i Greci colonizzano la costa orientale. L'interno, desertico e praticamente privo di risorse, viene lasciato a s stesso dai cartaginesi e dai greci ed un secolo dopo (V secolo a.C.), sorge, nel Fezzan, l'impero Garamanti. Dopo la definitiva conquista (e distruzione) romana di Cartagine nel 146 a.C., la Libia nord-occidentale entra a far parte del dominio romano e, poco pi tardi, viene costituita come provincia col nome di Tripolitania con Leptis Magna capoluogo e

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importante porto commerciale della regione. Nel 96 a.C. Roma entra pacificamente in possesso anche della Cirenaica (lasciata loro in eredit dal re Apione, sovrano della cosiddetta Pentapoli cirenaica, costituita dalle citt di Cirene, Teuchira-Arsinoe, Euesperide-Berenice (oggi Bengasi), Apollonia e Barce-Tolemaide) che verr trasformata in Provincia romana un paio di decenni pi tardi (74 a.C.).L'avanzata romana verso sud viene per fermata dai Garamanti. Con la riorganizzazione amministrativa e provinciale di Ottaviano Augusto e con gli ulteriori aggiustamenti ai confini territoriali apportati in seguito dall'imperatore Tiberio, la Tripolitania entr a far parte della provincia senatoria, retta da un proconsole, con il nome di Africa Proconsolare (Africa Proconsularis), che comprende appunto i territori occidentali della Libia, quelli occupati oggi dalla Tunisia (ad esclusione della sua parte desertica) e la costa orientale dell'Algeria. La Cirenaica rimarr una regione a s stante, e verr aggregata all'isola di Creta come provincia di Creta e Cirene. In seguito Leptis Magna divenne una delle tre maggiori citt di tutto il nord'Africa, centro nevralgico e fiorente per i commerci di beni provenienti anche dall'Africa subsahariana. A Leptis nacque Settimio Severo, uno degli ultimi grandi imperatori di Roma, che contribu molto allo sviluppo e all'abbellimento della

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citt e dell'intera provincia.Altra citt degna di nota, anch'essa come Leptis fondata dai Fenici, Sabratha che proprio nel periodo dei Severi godette di un momento di grande prosperit. I siti archeologici delle citt romane di Leptis Magna e di Sabratha e quelli ellenici e romani della citt di Cirene, sono stati annoverati tra i beni protetti dall'UNESCO qualificandoli come patrimonio dell'umanit. Ancor prima della caduta dell'Impero romano d'Occidente, i Vandali, provenienti dalla Spagna, occupano la Libia nel 455 dominandola per due secoli. Colonialismo e integrazione nel Regno d'Italia La colonizzazione italiana della Libia si deve soprattutto a Giovanni Giolitti,allora primo ministro italiano che, nonostante avesse poca simpatia per le imprese coloniali fu spinto a conquistare la Libia dalle pressioni dei fabbricanti d'armi, dai gruppi finanziari che avevano investito in Libia e dai nazionalisti. La Guerra Italo-Turca ebbe inizio il 5 ottobre 1911 e dur un anno. Le citt lungo la costa furono facilmente conquistate, mentre i villaggi arabi interni, sotto la protezione dei turchi furono pi difficili; per costringere la Turchia alla resa gli italiani conquistarono Rodi e le isole del Dodecaneso. Il 18 ottobre 1912 la

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Turchia dovette accettare la pace di Losanna (o di Ouchy) e la Libia divenne colonia italiana. Gi subito dopo la conquista della costa l'esercito italiano si scontr contro la guerriglia indigena e per vent'anni dovette combattere la resistenza organizzata dai Senussi (Omar al-Mukhtar, Idris di Cirenaica). Questo periodo di lotta tra italiani e libici per il possesso della Libia passato alla storia come "Riconquista". Nel loro complesso i diversi conflitti italo-libici e l'occupazione italiana costarono la vita a circa centomila cittadini libici. Indipendenza Il regno italiano sulla Libia dura fino alla caduta del paese in mani alleate nel 1943; fino al 1951 la Gran Bretagna amministra Tripolitania e Cirenaica, e la Francia il Fezzan. Preceduta da una favorevole risoluzione delle Nazioni Unite (21 novembre 1949), dalla prima Assemblea nazionale (25 novembre 1950) e dalla emanazione della costituzione (7 ottobre 1951), il 24 dicembre 1951 la Libia dichiara l'indipendenza come Regno Unito di Libia, monarchia ereditaria e costituzionale (parlamentare) sotto re Idris I. Economia Fino agli anni '50 considerata uno dei paesi pi poveri del mondo, soprattutto a causa dell' improduttivit del territorio,

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la Libia registrava gi nel 1977 il reddito annuo pro capite pi elevato del continente africano (posizione che conserva tuttora, con 6.510 dollari nel 1994), grazie allo sfruttamento dei grandi giacimenti di petrolio, iniziato nel 1959 e nazionalizzato dopo il 1970. Oltre a nazionalizzare le principali risorse (il petrolio e il gas naturale in primo luogo) e le attivit produttive il nuovo regime invest anche nello sviluppo dell'industria leggera e delle infrastrutture e nella modernizzazione dell'agricoltura, favorendo nel contempo l'immigrazione per sopperire alla scarsit di manodopera. La diminuzione dei prezzi del petrolio negli anni ottanta ha poi ridimensionato le possibilit di sviluppo del paese, al punto che il PIL ha fatto segnare in quel decennio un calo medio annuo del 5,4%; negli anni '90 il quadro economico ha risentito delle sanzioni economiche imposte alla Libia dall'ONU nel 1991, revocate nel 1997. Con il 2006 gli U.S.A. hanno cancellato la Libia dall'elenco degli stati canaglia. La moneta il dinaro libico.

La musica Africana
Lafrica e molto riconosciuta per la sua musica originaria. La musica africana, nel senso di musica originaria dell'Africa, estremamente eterogenea, in quanto riflette la variet etnica, culturale e

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linguistica del continente. L'espressione "musica africana" viene talvolta usata anche in modo pi specifico per riferirsi alla musica dell'africa subsahariana, essendo la tradizione musicale del Nordafrica essenzialmente sovrapponibile a quella mediorientale. Elementi mediorientali si trovano anche nella musica dei popoli della costa est del continente, che risente anche di influenze indiane, persiane e in generale degli effetti degli scambi commerciali e culturali sull'Oceano Indiano. In ogni caso, anche all'interno di queste tre aree principali (Nordafrica, Africa subsahariana, Africa orientale) esiste una grandissima diversificazione degli stili sia della musica etnica tradizionale che della musica moderna. Quest'ultima risente praticamente ovunque (ma soprattutto nei paesi con una forte eredit coloniale) dell'influenza della musica leggera europea e statunitense. D'altra parte, la diaspora africana e il conseguente diffondersi in America ed Europa della tradizione musicale africana ha influito in modo determinante sullo sviluppo della musica leggera occidentale. Strumenti musicali africani In Africa, la musica tradizionale caratterizzata proprio dallutilizzo di particolari strumenti musicali, spesso prodotti con materiali naturali come

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zucche, corna, pelli, conchiglie anche se attualmente in uso una vasta tipologia di materiali artificiali, perlopi in alluminio o in metallo come lattine, stringhe, tappi di bottiglia, bidoni. Oltre agli strumenti in senso proprio, troviamo una serie di oggetti che pur non essendo classificabili come strumenti, vengono di fatto suonati e definiti da queste stesse popolazioni come strumenti ritmici, vale a dire: sonagli, pendagli, fischietti, bracciali, conchiglie etc. In etnomusicologia, generalmente si suddividono gli strumenti musicali in quattro grandi categorie: IDIOFONI Il suono prodotto dallo strumento stesso senza particolari ausili o supporti MEMBRANOFONI Il suono prodotto da una o pi membrane che vengono battute con le mani o con bastoni affusolati CORDOFONI Il suono prodotto da corde, in cuoio o in nylon, che vengono pizzicate AEROFONI Il suono prodotto dal fiato del musicista e canalizzato dallo strumento stesso

Anche il canto riveste una particolare

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importanza nellambito della musica africana, tradizionale e non.

Fra gli strumenti musicali africani si ricordano il tamburo, il gong e la campana duplice, mentre fra gli strumenti melodici si annoverano gli archi, diversi tipi di arpa, il kora, il violino, molti tipi di xilofono come il balafon, i lamellafoni come la m'bira o sanza e diversi tipi di strumento a fiato come il flauto e la tromba. Il grande numero di tamburi usato nella musica tradizionale africana include il tama (tamburi parlanti), il bougarabou e il djembe nell'Africa occidentale, tamburi ad acqua nell'Africa centrale e tipi diversi di tamburi spesso chiamati engoma o ngoma nell'Africa meridionale. Durante l'epoca coloniale, strumenti europei come il sassofono, le trombe e la chitarra furono adottati da molti musicisti africani; i loro suoni furono integrati nei modelli tradizionali e sono usati in maniera estesa nella musica popolare africana. Uno dei maggiori compositori dei giorni nostri e Youssou NDour

Youssou NDour
Youssou Ndour est n Dakar, au Senegal, en 1959. Enfant, il chantait pour les gens de

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son quartier, la Medina de Dakar. Il est devenu professionnel ds lage de 12 ans, comme chanteur du groupe le plus clbre du Senegal . En 1988, avec Bruce Springsteen, Sting et Tracy Chapman, il a particip la tourne Human Rights Now pour Amnesty International. Pour les causes humanitaires, Youssou fait entendre se voix : cest un des ambassadeurs da lUnicef . Le 26 septembre 2002, le seul bateau qui reliait Dakar la Casamance, le joola, a coul, faisant prs de 1200 victimes. Youssou, avec dautres artistes sngalais, a cr lassociation Un bateau pour le Sngal pour mettre en service un nouveau bateau. Youssou, la star internazionale du Sngal, nest ni goiste ni arrogant. Cest un homme honnete et solidaire : il a fond sa propre maison de production, Jololi, pour aider les Jeunes artistes sngalais.

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Les Demoiselles DAvignon


Anche Picasso volle ispirarsi allarte africana con il quadro les demoiselles dAvignon .

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LES DEMOISELLES DAVIGNON sono cinque figure femminili squadrate, di grande impatto emotivo, che si muovono dentro uno spazio rigido, trasformato in una sorta di gabbia che condiziona i loro movimenti; i volti assumono le sembianze di maschere africane, molto diffuse a Parigi fra gli artisti che avevano preso le distanze dallarte accademica, ormai svuotata da ogni significato dopo la grande rottura che si era determinata 3

dallesperienza impressionista in poi. In primo piano una natura morta proiettata bidimensionalmente. Picasso con questopera, in genere considerata il capolavoro della sua complessa attivit dopo il periodo blu, rivela di essere ormai cosciente della sua maturit, pronto per andare oltre la pittura di Czanne, le cui famose BAGNANTI sono allorigine di questo quadro, in particolare la versione gi di propriet di Matisse oggi conservata al Petit Palais di Parigi. Impressionato dallesotismo di Gauguin e dalle insolite soluzioni formali della pittura africana, largamente diffusa nella capitale in virt del rapporto della Francia con le sue colonie, alla realizzazione finale Picasso giunse progressivamente, cos come testimonia la lunga serie di disegni preparatori.
Con LES DEMOISELLE S DAVIGNON Picasso apr la strada verso il CUBISMO. Nella memoria storica di Picasso LES DEMOISELLES DAVIGNON sono le prostitute che popolavano la Carrer de Avinyo a Barcellona, dove lartista soggiorn fra il 1906 e lanno successivo. E puntualmente alla sua prima apparizione pubblica lopera

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venne giudicata dalla critica.

indecente

dal

pubblico

Giochi della XI Olimpiade


Avvenimenti La decisione dello svolgimento dei Giochi olimpici a Berlino venne presa il 13 maggio 1931, ma quando Hitler venne nominato Cancelliere molte furono le richieste di spostare altrove le Olimpiadi; nonostante ci il Comitato Olimpico Internazionale fu irremovibile.

Il governo tedesco non bad a spese: 25 innovativi maxi-schermi furono installati in diversi punti di Berlino, affinch anche la gente comune potesse ammirare le imprese degli atleti; lo stadio olimpico in Berlino venne realizzato in materiali pregiati con una struttura dalle forme classiche di memoria greco-romana, mentre la piscina fu ampliata e gli atleti poterono godere di uno sfarzoso villaggio olimpico. Tutto questo port a un'Olimpiade organizzata perfettamente e mai come prima i Giochi coinvolsero il pubblico: furono venduti oltre quattro milioni di biglietti. L'occasione

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olimpica venne celebrata dal film Olympia della famosa regista Leni Riefenstahl che rimane probabilmente il pi importante film olimpico mai girato. Il successo della quipe tedesca fu agevolato sia dal "dilettantismo di Stato" che consent agli atleti di prepararsi a tempo pieno, senza preoccupazioni economiche, in quanto furono alimentati, curati, alloggiati a spese dello Stato sia dall'introduzione di alcune nuove specialit, come la canoa e il kayak poco praticate dagli altri paesi.[1] Nonostante un dominio della Germania (che non sal sul podio solo nel calcio, nel polo e nel basket), si registrarono alcune delusioni: nella maratona, dove due coreani, allora "sudditi" del Giappone vinsero oro e bronzo, e nel calcio con la vittoria della Nazionale italiana, che aveva gi vinto la Coppa del Mondo nel 1934. Ma il Fhrer pot definirsi fortunato in quanto l'atleta tedesco e comunista Werner Seelenbinder arriv solamente quarto nella gara di lotta grecoromana: egli aveva promesso un plateale gesto di dissenso nei confronti del Cancelliere tedesco in caso di vittoria. Il caso Owens

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leggenda assai diffusa, ma si tratta di narrazione priva di fondamento, come dichiarato dallo stesso Jesse Owens, il rifiuto di Hitler di riconoscerne le vittorie. Egli infatti in ragione delle motivazioni precedentemente menzionate non celebr alcuna vittoria, ma anzi mentre l'atleta statunitense passava sotto la tribuna d'onore venne salutato da Hitler con un gesto della mano al quale egli rispose. Lo stesso ricorder pi tardi come a "snobbarlo" non fu Hitler ma Roosevelt che non gli invi mai nessuna lettera di congratulazioni, ma anzi cancell il loro incontro gi in programma in quanto preoccupato della reazione elettorale delle grandi masse del sud statunitense.

The Second World War

After the First World War Germany and his new lider, Adolf Hitler wanted revenge with the nations that had won the war and decided to carry out his expansion programme. This horrifying war caused the death of 50 million people and a lot of damage. In February 1945 the victorious nations held a congress at Yalta to discuss the post-war issues. Europe was dived into two different blocks: the socialist countries, under the leadership of the

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USSR, and the capitalist countries, under the influence of the United States. Germany was divided into two different states and in 1961 a wall was built in Berlin to separate East from West.

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