Sei sulla pagina 1di 1

FONDAZIONE DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI,

PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI


DELLA PROVINCIA DI MILANO Ch. 311/itinerari

Palazzo dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni /


1932-1937 / Piero Portaluppi Palazzo dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni / 1932-1937 / P. Portaluppi

piazza Diaz 6, Milano


dello stralcio al Piano Regolatore, che sulle facciate del palazzo Ina, che colma la
disegnava una stretta piazza rettangolare. volumetria consentita dai regolamenti con
Il completamento del palazzo circondata da alti portici e delimitata sul Gli sviluppi successivi sono strettamente i suoi 64.000 mc, retti da una struttura in
dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni lato orientale dall’Albergo Plaza, la cui interrelati al progetto del nuovo fronte pilastri di calcestruzzo armato e articolati
è una tappa rilevante nell’intricata vicenda facciata, riprendendo la prevalente giacitura monumentale della piazza del Duomo, in tre porzioni principali, dotate ciascuna
che riforma l’area a sud della piazza del orizzontale del fronte del palazzo Ina, la cui configurazione fu pure oggetto di di un alto piano terreno, un ammezzato
Duomo, avviata all’indomani del concorso asseconda il cono prospettico incentrato un tortuoso iter lungo il quale Portaluppi commerciale, e rispettivamente quattro, sei
per il nuovo piano regolatore della città sulla torre di Luigi Mattioni, terminato nel assunse più volte ruoli determinanti. e otto piani, di cui l’ultimo arretrato.
– vinto da Piero Portaluppi e Marco 1953. Nel 1926 ricevette infatti l’incarico per il Gli alti porticati architravati, rivestiti
Semenza – e conclusa negli anni Cinquanta. Le dimensioni della piazza e i volumi progetto del nuovo sagrato del Duomo, in granito e serizzo grigio, preludono
Con la costruzione dell’imponente che la delimitano, furono tuttavia stabiliti nel 1927 fu membro della commissione ai piani superiori, compartiti da fasce
edificio, Portaluppi detta l’intonazione per gradi e non senza ripensamenti a partire del concorso indetto dall’Associazione fra i alternate rivestite in marmo di Ornavasso e
architettonica della futura piazza Diaz, dal 1° dicembre 1928, data di pubblicazione Cultori di Architettura di Milano, nel 1933 intonaco. Spesse cornici in marmo bianco
di quella podestarile, incaricata di definire disegnano una greca continua che insegue il
le dimensioni di piazza Diaz, nel 1937 perimetro delle finestre. Le notevoli qualità
PROSPETTIVA DI PROGETTO (IMMAGINE CONCESSA DA ARCHIVIO PIERO PORTALUPPI)
con Enrico Agostino Griffini, Pier Giulio cromatiche del marmo di Ornavasso sono
Magistretti e Giovanni Muzio partecipò al impiegate da Portaluppi in diversi edifici
secondo concorso per la torre arengario, milanesi del periodo e qui, insieme al
vinto l’anno dopo. disegno della greca, stemperano la severa
Il nuovo sistema urbano fu monumentalità del fronte principale.
accusato di assecondare supinamente Al vertice nord-est dell’edificio si innalza
tanto la volontà di rappresentazione una massiccia torre angolare rivestita
monumentale del regime fascista, quanto in bardiglio nuvolato di San Nicola, che,
gli appetiti speculativi degli attori coinvolti nobilitata da un balcone monumentale
nell’operazione immobiliare: fra le critiche affacciato sulla piazza, ne chiude il
coeve spicca il giudizio perentorio di perimetro e segnala il distacco dall’attiguo
Giuseppe Pagano, che sulle pagine de “Il edificio della Reale Mutua Assicurazioni,
Popolo d’Italia” dell’11 agosto 1938 non al quale il palazzo Ina è invece collegato da
esitò a definire piazza Diaz una “infezione un ampio arco a serliana, forse memore di
edilizia”. quello progettato da Giovanni Muzio per la
Tuttavia e nonostante il linguaggio Ca’ Brütta (1919-1923).
monumentale e il carattere speculativo
STEFANO POLI
degli edifici della piazza, la brillante qualità
grafica del disegno di Portaluppi si imprime

PIERO PORTALUPPI PIERO PORTALUPPI

Potrebbero piacerti anche