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Libero Arbitrio

Male passione e legge (1,1 - 6,15)



- Domanda: Dio principio del male? Ma bisogna precisare di che tipo di male ci si parla:
- Un individuo che ha agito male [male morale o peccato].
- Un individuo che lha sofferto [ci che i cattivi subiscono in conseguenza.]
Risposta: Dio principio dellindividuo che lha sofferto.
- La scienza e la fede indica che Dio
buono [non agisce male]
giusto [divina provvidenza distribuisce il premio ai buoni].
Risposta: Non un essere determinato, ciascuno malvagio principio della propria aziona malvagia.
- Origina dal motivo, da un atto di volont.
- Domanda: Da cui si apprende a peccare?
Risposta: Il male non si apprende; con lapprendimenti si apprende soltanto il bene. Agire male
esclusivamente deviare dallapprendimento.
Controrisposta: Non ci sono due apprendimento, un per il bene altro per il male?
- Risposta definitiva: Lintelligenza in s buona e non si apprende se non si compie un atto dintellgienza.
- Domanda: quale il principio per cui si agisce male?
Questioni metodiche [metodo per liberarsi dai Manichei]
- Desiderio del vero ottiene la grazia: Se non crederete, non conseguirete con lintelletto (Is 7,9).
- Superiorit dellatto di fede.
- Avere di Dio un altissimo concetto il pi vero inizio di religiosit: bisogna credere che le cose
provengono da un unico Dio e che questo Dio non autore dei peccati.
Controdomanda: che cosa significa agir male? perch si ritiene unazione cattiva?
- La legge? vietato dalla legge perch male.
- La legge doro? e se un tizio tanto libertino
- La condena? tutti i martiri
Risposta: la passione [libido] (desiderio immoderato [culpabilis cupiditas]) determinante del generale
concetto di azione malvagia.
- Consiste nellamore delle cose che un uomo pu perdere suo malgrado [invitus].
- Considerazioni:
Tutte quante punite dalla divina provvidenza, ma non necessariamente dalla legge civile: alcune sono
consentite per evitare un male maggiore.
Le leggi che le permettono non sono ingiuste: omicidio per legittima difesa.
- Domanda: sino a che punto le azioni cattive debbano essere punite dalla legge civile (temporale- suscettibile
di modifiche nel corso del tempo)?
Legge temporale trae la sua giustizia dalla legge eterna (principio inalterabile per cui giusto che le cose
siano ordinate il pi possibile).
- Luomo che vive secondo la legge eterna = ordinato in se stesso, in lui domina la ragione.
- Luomo in cui domina la passione = stolto.
- La stoltezza volontaria (fruto del libero arbitrio della volont).
N la passione (pi debole della ragione) n lanimo vizioso (pi debole di uno virtuoso) pu costringere a
qualcuno ad essere stolto.
Giusta pena= linfelicit.
- Volontaria non nel senso che sia voluta, ma nel senso che non effetto di costrizione.
La felicit spetta a chi ha una volont buona.
- Possiede le quattro virt fondamentali: prudenza, fortezza, temperanza e giustizia.
- Basta volere: nulla dipende tanto dalla volont quanto la volont stessa.
La legge temporale viene imposta agli infelici.
- Consente che gli uomini possiedano cose del genere nei limiti della conservazione della pace e della
convivenza sociale.
- La punizione consiste nel privare il colpevole di qui beni a cui attaccato in maniera disordinata.
Definizione di peccato:
- il preferire le cose temporali a quelle eterne
- si origina dal libero arbitrio della volont.

La mente come dominio (7, 16 - 11, 23)
a nozione di legge eterna che stata impressa in noi. la legge per cui giusto che tutte le cose siano in un
ordinamento perfetto
a. Luomo che vive secondo la legge eterna quello massimamente ordinato in se stesso: in lui domina la
ragione (7,16 - 8,18).
- A distingue la vita dalla coscienza di vita. Luomo, grazie alla ragione ha la coscienza. Le beste non lhanno
e luomo capacie di assoggettarli, e loro no a noi.

Quindi, siamo superiori alle bestie, grazie alla ragione, e si conclude che la coscienza una vita pi elevata.
o Non possibile che la coscienza sia un male, sarebbe una confondere la coscienza con lesperienza.
- Luomo condivide propriet con gli animali (nutrirsi, crescere, riprodursi).
- Altre no. Le inclinazioni (scherzare, ridere, frenesia di dominare) portano alla infelicit e non sono superiori
agli animali.
o Irrazionale che le cose migliori sono soggette alle peggiori.

b. Luomo in cui domina la passione, al contrario, stolto (9, 19).
Osservazione fenomenologica: parecchi uomini sono insipienti. Gli manca la mente o il dominio?
- Se si ha la ragione non pu essere privi i mente.
- Gli ammansatori compiono atti che sono impossibili senza la mente.
- Loro sono insipienti perch non dominano.
- Conclusione: sono insipienti perch gli mancano il dominio.

c. La stoltezza perci volontaria, cio frutto del libero arbitrio della volont (10,20 11,21).
La mente pi imperante che il desiderio immoderato: non sarebbe affatto razionale che le cose meno
imperanti dominassero sulle pi imperanti.
Non esiste un essere superiore, tranne Dio, che capace di pensiero sapienzale.
- Nessuno ha il potere di costringere una mente ad essere schiava della passione.
- la propria volont e il libero arbitrio che rende la mente compagna del desiderio disordinato.
- Pertanto, la pena (del peccato) giusta.
o chiaro che loro soffrono una pena.
- giusta perch sono loro a scegliere di discenderne e rendersi schiavo.
o Questo si sa per la fede:
Dio ha creato luomo nella felicit con tale ordinamento.
luomo stesso per la propria volont.
o Bisogna raggiungarla con un atto di ragione.





Appunti:
- Volont: traduzione in atto (esercizio) del dominio della mente (capacit) ossia libero arbitrio.
o Dalla volont dipende lesercizio della virtu/vizio, ordine /disordine, dominio/schiavit
- Grande messaggio (Gentile
1
): dignit delluomo, la sua libert e la sua responsabilit.
o non sono privy della consapevolezza e della capacit di scelta, rifiutano la responsabilit del
proprio essere esistenziale, non sanno o non vogliono vivere, si lasciano vivere. (145)
o lindividual il quale, a scanso di responsabilit, si divide in due e attribuisce a oscuri e fabulosi
principi il bene e il male della propria vita, non riconosce che luomo lunico possibile costrutture
del mondo morale. (146)
- Una volont libera in molti sensi diversi, ma tale innanzi tutto in questo: che pu volere o non volere,
esercitare il suo atto o non esercitarlo, e questa prima libert le essenziale. ci che i filosofi cristiani
esprimono positivamente identificando il libero arbitrio colla volont, o piuttosto coll'atto di scelgiere che la
volont esercita, perch, quand'essa sceglie, vuole; se vuole, ben essa che vuole.
2


1
AUGUSTINUS, A., s., 354-430. al., Dialoghi, Nuova biblioteca agostiniana. Opere di santAgostino I, Libri opere
filosofico-dommatiche 003.1-2., Roma 1976 1970.
2
GILSON, E., Lo spirito della filosofia medioevale, Brescia 1998, 370.

Pi imperante Mente (dominio) Spirito (uomo +) Virt Ordine
Meno Desid. Imm / Passioni
(Soggezione, Schiavit)
Corpo (animale +) Vizio Disordine