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Sabato Santo, oggi l'uomo il riposo di Dio | Commenti | www.avvenire.

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4/4/15, 11:15 AM

Sabato Santo, oggi l'uomo il riposo di Dio

Una riflessione sul sabato santo dello scrittore Alessandro D'Avenia.

L'ultimo sabato di Cristo sulla terra conferma il primo sabato della storia: Dio
riposa e contempla ci che ha fatto. Nel sepolcro Dio riposa, dopo aver ricreato
il mondo e luomo in lui, fatto e disfatto della materia del mondo e delluomo.
Ha rinnovato dallinterno gli atomi, con la vera particella di Dio, lAmore che
non pu essere isolato da nessun acceleratore perch lacceleratore di quelle
particelle (Amor che move il Sole e laltre stelle), non pu essere ulteriormente
diviso perch lelemento degli elementi, la sostanza di tutta la tavola
periodica. Dio impadronendosi da dentro di ogni atomo di materia lo rende
nuovo, ogni atomo adesso appartiene alla vita di Dio e non pu pi decadere:
salvo. Tutto rinnovato dal di dentro oggettivamente, e lo sar anche
soggettivamente grazie a chi aderir: Completo nella mia carne quello che
manca ai patimenti di Cristo. Ma che gran lavoro costato tutto questo: ci
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vuole un momento di silenzio e di riposo, uno di quei momenti in cui lumanit


si chiede: dov Dio? Ed in quel silenzio: contempla che quanto stato fatto
cosa definitivamente bella e buona. Quel corpo distrutto dalla violenza umana,
senza apparenza n bellezza per attirare lo sguardo, ha in s tutta la bellezza
possibile, perch adesso la bellezza porta su di s anche i segni
dellincompiutezza: dolore, solitudine, tristezza, malattia, ferita, sangue,
abbandono... tutto bello adesso, perch quel corpo distrutto contiene dentro
di s tutto ci che brutto al mondo, trasformato da dentro, cio realmente. Se
solo ci soffermassimo a considerare che cosa significato per lestetica (e quindi
per la vita) aver reso bello un crocifisso, smetteremmo di staccarli per ragioni
puramente estetiche.
Alcune cose continueranno a decadere come prima, perch la ferita inferta dal
peccato alluomo e al creato non del tutto cancellata, e ci che deve decadere
continuer a decadere, ma una creazione nuova comincia a ergersi, sottile,
silenziosa, ma inarrestabile, da quel corpo distrutto coinvolgendo, insieme alle
cose che in noi marciscono, chi a lui si volger. Quel corpo il corpo di un
morto, ma in Dio la morte solo riposo: come si ripos dopo aver creato,
adesso riposa dopo aver ri-creato. C un unico sabato, adesso, in cui Dio,
guardando tutta la storia, vede il suo riposo nel giardino della nuova creazione.
C un gran silenzio nel giardino, attorno a quel sepolcro. Eppure, proprio
quando sembra che Dio riposi, egli opera pi di ogni altro giorno, perch il suo
guardare le cose, dopo averle fatte, in realt un modo umano di dire che nel
guardarle lui che le fa esistere, le conserva nellessere e le fa essere belle. Il
riposo di Dio la restaurazione continua della bellezza, la ri-creazione inesausta
della bellezza, tutto pi bello di prima, come pallidamente dice quellarte
giapponese di riparare i vasi rotti iniettando vene doro dentro le crepe.

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Nelle mani del Padre riposa il Figlio per tutto quel sabato, ma intanto quelle
stesse mani operano su ogni elemento di quel corpo e quindi della realt,
rinnovandola da dentro. E questo vale per tutti i nostri sabati di dolore, attesa e
prostrazione. Nelle tue mani consegno il mio spirito, dice il Figlio al Padre.
Ecco io faccio nuove tutte le cose, risponde il Padre al Figlio, ricevendo nella
sua vita incorruttibile la materia e lo spirito del Figlio e, attraverso di lui, quella
di chi a lui si unir, credendo in lui e lasciandolo entrare nella propria camera
del cuore. E il Padre che vede nel segreto lo ricompenser: con se stesso. Dio
vide che ci che aveva fatto per luomo era cosa buona-e-bellissima e lo sarebbe
stato in ogni angolo della Terra in cui un uomo e una donna avessero accettato
di far riposare Dio, perch ancora una volta era luomo la via di Dio: Io salir
fino ai piedi della Croce, mi stringer al Corpo freddo, al cadavere di Cristo, con
il fuoco del mio amore, lo schioder con i miei atti di riparazione e con le mie
mortificazioni, lo avvolger nel lenzuolo nuovo della mia vita limpida, e lo
seppellir nel mio cuore di roccia viva, dal quale nessuno me lo potr strappare,
e l, Signore, puoi riposare! Quandanche tutto il mondo ti abbandoni e ti
disprezzi, serviam! ti servir, Signore! (San Josemara Escriv, Via Crucis, XIV
stazione).
Quando Dio sembra tacere nella nostra vita, quello il momento in cui chiede
di riposare proprio grazie alla nostra vita. Solo cos sar di nuovo creata, di
nuovo bella, pur con tutta la sua fatica e, a volte sconsolata, sensazione di
abbandono. La vita di un cristiano sulla terra un sabato in cui far riposare Dio
in noi, un tempo che intercorre tra il dire qualsiasi cosa accada Padre nelle
tue mani consegno la mia vita e lascoltare la risposta Ecco, io faccio nuove
tutte le cose, anche le pi oscure. E in noi Dio vedr di aver fatto una cosa
bellissima. E saremo il suo riposo.

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