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Analisi del Racconto: Gen 4, 1-16

Il racconto del paradiso


Lesposizione: vv. 1-2

Comincia il racconto con un sommario che tanto conciso quanto denso con delle
informazioni. Dal verbo conobbe si insinua un rapporto di dominio con cui viene verificato
quanto detto da Dio alla donna dopo la trasgressione (Gen 3:16): laddove questo verbo
descrive u rapporto sessuale con luomo come soggetto, la situazione comporta spesso un potere
da lui esercitato sulla sua partner. Altro indizio di questo luso del pronome possessive sua
moglie.
Segue unesclamazione di meraviglia di fronte alla maternit e figliolanza, ma una non essente
da una certa ambiguit. La donna ignora o perfino esclude luomo dal processo e si fa invece
riferimento solo a Dio con cui ha acquistato un uomo. Anche qui ci sono indizi di un rapporto
possessivo, stavolta tra la donna e il figlio. Contrario al favoritismo verso il primogenito, il secondo
figlio sembra appena esiste e riceve il nome Abele che in ebraico significa fumo, vapore, vanit 1.

Con il versetto due c un salto nel tempo. Ormai grandi, i fratelli sono presentati con mestieri
diversi ma complementari. Il lettore chiede se sapranno conciliare la loro diversit o seguiranno
le orme dei loro genitori.
Linizio dellazione: vv. 3-5a
Dopo un altro salto nel tempo, i due fratelli fanno la loro offerto che viene descritto in un sommario che
va dal versetto tre fino a versetto cinque, La ragione per cui la offerta di Caino non gradisce Dio non
viene detto e non sembra essere importante al narratore. Lelemento essenziale la comparsa di un nuovo
limite, un nuovo no, quando il Signore favorisce il fratello minore invece di appoggiare il favoritismo
della donna. Ci nonostante, la mancanza di una giustificazione per lazione di Dio da vita ancora una
volta a una possibile sospetta di un giudice ingiusto.
Complicazione: vv. 5b-7
Come abbiamo gi visto in Genesi 3, la decisione si prende prima nel interiore e poi si realizza nel
esteriore. Ora il narratore cambia da una prospettiva esterna a una prospettiva interna, rivelando il sentire
irritato di Caino e aggiunge il dettaglio del suo volto abbattuto. Realizzando loperazione opposta a
quella del serpente, invece di tentare il Signore viene a spingere Caino ad agire bene e tenere alto il suo
volto. Cos rimane fedele allimpegno preso in Genesi 3,15.
La ripetizione due volte del congiuntivo condizionale se riassume tutta la dramma della libert alta.
Mentre nella Genesi 3 cera la possibilit di incolpare il serpente, adesso chiaro che tutta la
responsabilit ricade sulle spalle delluomo. Come sempre il limite si pu capire come imposizione o
liberazione. Nel secondo senso, Dio gli offre la possibilit di rompere con la logica del possesso imposto
dalla madre e aprirsi a una relazione di riconoscimento del fratello. Poi presentandogli la possibilit di

1 A.DIDIERWEILL,Caln,l'hommefurieux,inC.DANZIGER(ed.),Violencedesfamilles,maladied'amour,(Autrement.
Mutations, 168), Autrement, ParisJ997, 1721 (citazione a p. 20). Citato in WNIN, A., Da Adamo ad Abramo o lerrare
delluomo. Lettura narrativa e antropologica della Genesi. I. Gen 1,1-12,4, Bologna 2008, 100.

scelta, Dio riconosce la sua autonomia, la sua capacit di autodeterminarsi, cio gli da la opportunit di
uscire dalla possessivit della madre e di superare la prova che lei non ha saputo superare.
anche da notare che a differenza di sua madre, Caino era nato gi dentro un rapporto malsano, cio una
situazione simile al lettore. Sia Caino sia noi ci tocca domandare: siamo capace di dominare la nostra
irritazione di fronte ai limiti?
La sfida questa: dominare lanimale per realizzare in s limmagine di Dio 2.

Il Climax: v. 8
Arriva il momento di massimo tensione Caino parla. Leggendo queste parole, appare un segno di
speranza per il lettore, ma alla fine sembra che Caino o non dice nulla 3 o utilizza la lingua per condure il
suo fratello al posto della sua morte. Alla fine, parla ma non con la bocca se non con la spada. Le vittime
sono due: vittima diretta Abele, vittima indiretta colui che lha favorito. A differenza gei genitori che
hanno disobbedito a Dio, Caino va ben oltre e compie un atto di violenza contro di Lui.

Risoluzione: vv. 9-12


Dio, sapendo ci che accaduto, risponde ancora una volta non con la accusa ma con il dialogo. Ripete la
struttura del suo interrogatorio nel capitolo precedente: Dove? e Che hai fatto?. Offre la possibilit di
una parola autentica, vera e umana. Caino risponde invece con un atto forse pi violento che quello
della cruda indifferenza verso ci che Dio considera molto buono. Asseconda la madre e ignora il
fratello che che nientaltro che fummo.
Conclusione: vv. 12b-16

Sintesi della Trama,


La trama una di azione in cui ancora una volta luomo, in questo caso Caino, deve decidere cosa far
quando si trova di fronte a un limite. Cos come la donna doveva accettare il limite del godimento degli
alberi (3,1), cos Caino si trova anchegli confrontato con un limite quando Adonai considera lofferta di
suo fratello e non la sua (4,4b-5a)4. Nel cercare di violare il limite tramite lassassinato, come i suoi
genitori, riceve un giudizio e una sanzione ancora dura: la lontananza e la paura.

2 WNIN, A., 107.


3 Cfr. Wenin, A.,
4 WNIN, A., 96.