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WEATERING:

La SEDIMENTOLOGIA studia i processi che regolano:
- lalterazione
- lerosione
- il trasporto
- e la deposizione
dei sedimenti e che hanno portato alla formazione delle rocce sedimentarie con particolare
riferimento allinterpretazione degli ambienti in cui quella determinata roccia si prima deposta
come sedimento e poi si trasformata in roccia. La sedimentologia studia quei processi che
subiscono i sedimenti prima, durante e dopo la loro deposizione, che si mantengono in un campo di
temperatura al disotto dei 200 C ( al di sopra si nel campo del metamorfismo)

Lo studio delle rocce sedimentarie e la ricostruzione dei fenomeni e dei processi che hanno fatto si
che quella data roccia sedimentaria si sia formata si basa quindi sullapplicazione del Principio
dellattualismo( afferma che i fenomeni geologici o fisici che operano adesso, hanno sempre agito,
con la stessa intensit nel passato dei tempi geologici).
Il settore della sedimentologia che si occupa di studiare gli ambienti attuali pu essere suddiviso in
diverse sotto discipline.
-La Sedimentologia Marina si occupa di studiare tutti quei processi chimico fisici che controllano
lerosione, il trasporto e la sedimentazione delle particelle sedimentarie negli ambienti marini attuali
latu sensu.
-Il Regime dei Litorali rivolge la sua attenzione maggiormente a tutti quei processi connessi con il
trasporto delle particelle sedimentarie negli ambienti di acqua bassa con particolare riguardo agli
aspetti applicativi. In particolare rivolge molta attenzione allo studio di tutti quei fenomeni e
processi che si verificano nelle coste basse e sabbiose connessi con lerosione e la sovradeposizione
dei litorali.
La conoscenza dei processi sedimentari e degli ambienti sedimentari risulta prioritaria negli studi
di carattere ambientale in ambito marino, ad esempio:
-negli studi concernenti la pianificazione territoriale (sistemazione fluviale e gestione della fascia
costiera) e la conseguente protezione delle coste dallerosione (Gestione integrata della fascia
Costiera);
-negli studi di impatto ambientale in ambito marino (realizzazione di cartografia tematica, etc.).
Il ciclo che i sedimenti seguono il seguente
Alterazione,
2

Erosione,
Trasporto,
Sedimentazione,
Diagenesi,
Esposizione
Alterazione..

Lalterazione o weatering pu essere di due tipologie:
-Chimico: Necessita della presenza di acqua ed interagisce normalmente nella zona vadosa o di
contatto fra minerale ed soluzione acquosa
-Fisico: Dovuto alle forze esogene che agiscono sulla crosta terrestre

I due sistemi agiscono insieme, non c mai la presenza di uno o senza laltro.
Il Weathering dipende principalmente dalla:
-Presenza dacqua ( legami idrogeno e proprieta chimico fisiche)
-Dissociazione dellH
2
O in H
+
OH
-
;


-Concentrazione di CO
2
;
-Temperatura.

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Caratteristiche delle particelle sedimentarie
I sedimenti sono particelle sciolte che si accumulano o si sono accumulate in varie zone della
superficie terrestre. Le particelle possono essere di natura diversa e derivano dall'azione di
fenomeni e processi che agiscono nell'atmosfera, nell'idrosfera e nella biosfera (venti, variazioni di
temperatura, precipitazioni meteoriche, circolazione delle acque superficiali e sotterranee,
spostamenti di masse d'acqua in ambiente marino o lacustre, azione di agenti chimici, azione degli
organismi viventi).
Lo studio delle particelle costituisce il primo passo nello studio della sedimentologia e della
sedimentologia marina
Le particelle sedimentarie possono essere studiate:
-per dimensioni dei granuli o granulometria;
-per natura mineralogica e petrografica dei granuli;
-per forma dei granuli;
La suddivisione in grandi categorie porta ad una definizione globale dei sedimenti:
-ghiaie (>2mm),
- sabbie (2-0,063),
-silt (0,063-0,004),
-argille (<0,004)
La sfericit definisce di quanto la forma di un ciottolo si avvicina alla forma sferica, Secondo
Wadell (1932):


Lazione abrasiva durante il trasporto provoca un lento aumento della sfericit, una diminuizione
delle dimensioni medie e un forte aumento dellarrotondamento forte allinizio e meno accentuato
successivamente



-Dinamica dei fluidi
Laminare e turbolento
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I fluidi possono muoversi in due modi:
Moto laminare
Moto turbolento
Nel FLUIDO LAMINARE gli strati di fluido rimangono separati fra loro anche se incontrano un
ostacolo; ci si verifica principalmente a basse velocit e con piccoli ostacoli
Nel FLUIDO TURBOLENTO gli strati di fluido si mischiano fra loro anche con ostacoli piccoli
con la possibilit di flussi controcorrente e vortici ; sono tipici di alte velocit
Allaumentare della velocit del fluido aumenta la differenza della pressione tra due punti del
condotto


Numero di Reynolds: Permette di stabilire se il moto di un fluido sar laminare o turbolento, ed il
rapporto fra forza inerziale e forza viscosa

v
du du
a vis
inerziale
forza
forza

cos
Re
Un numero di Reynolds :
Re<20 moto laminare
Re compreso fra 20-130 moto laminare con piccoli moti contrari oltre lostacolo
Re compreso fra 130-3*10^5 moto turbolento
Re>3*10^5 moto molto turbolento


Fluido tranquillo e fluido rapido
Flusso tranquillo: Le onde possono propagarsi sopracorrente
Flusso rapido: La velocit del flusso cos alta da sopravanzare la velocit alla quale si muovono
le onde superficiali
manometro
P
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Sono descritte dal Numero di Froude, il quale il rapporto fra forza inerziale e forza gravitativa
dg
u
g d
u d
a gravitativ
inerziale
forza
forza
F
2
3
2 2


F<1 = flusso tranquillo
F>1 = flusso rapido
In un flusso tranquillo che passa sopra un rialzo del substrato, laltezza del fluido si restringe, e
quindi non viene modifica la superficie che si manterr orizzontale
In un flusso rapido che passa sopra un rialzo del substrato, laltezza si manterr costante e quindi si
noter un rialzo della superficie del fluido
TIPI DI DEPOSITO
Correnti trattive: Sono correnti che oltre a trasportare sedimenti, possono erodere e creare strutture
sedimentarie, che essendo dovute a trazione sul fondo si dicono trattive.
Poco dopo che iniziano le correnti trattive la morfologia del fondale si modifica, da pianeggiante si
cominciano ad avere delle piccole increspature alternate nel senso della corrente ( i ripple), numero
di froude<1.
Quando il numero di froude e circa 1 i ripple cominciano a mantellarsi assumendo una forma quasi
piana.
Con il numero di froude >1 la struttura piana viene ri-smantellata e si vengono a formare le
antidune fisse o mobili

F<1 ripple o dune
F=1 piatto
F>1 antidune fisse o mobili

Correnti di gravit:Ne
fanno parte le correnti di
torbida, frane sottomarine e le
colate di sedimento
-Frane sottomarine: Accumulo di materiale proveniente dalla disgregazione di precedenti ex
fanghi marini variamente consolidati. Le dimensioni dei clasti possono essere variabili da
millimetriche a deca metriche e possono essere di natura sia calcarea che argillosa.
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-Correnti di torbida: Sono masse fluide contenenti materiale solido sospeso, risultano pi dense
del fluido circostante, ci crea una stratificazione di densit che fa scorrere la corrente sotto il fluido
meno denso. Basta una differenza di densit di10-4 g/cm3 ed un pendio di 1 per far muovere una
corrente di torbida. Quando la corrente ha maggiore densit rispetto al fluido circostante dovuta alla
presenza di sedimento si hanno correnti di torbida che danno luogo a sedimenti (torbiditici) con
strutture riconoscibili. Presentano spesso un elevato numero di Reynolds Il loro movimento inizia a
causa della forza di gravit ma prosegue per differenza di densit fra il fluido (acqua sedimento) e
lacqua di mare. Allinterno delle correnti di torbida le condizioni di flusso non sono uniformi.
Nella parte alta del pendio la corrente acquista velocit ed energia e pu erodere, nella fase
intermedia si potranno verificare delle condizioni di equilibrio, alla base del pendio rallenta e perde
capacit di trasporto abbandonando parte del suo carico. Le correnti di torbida formano dei depositi
chiamati torbiditi, i quali sono graduati, con gli elementi pi grossolani vicino alla zona in cui
finisce il pendio e quelli pi leggeri pi lontano.
Le strutture sedimentarie presenti allinterno di una sequenza
torbiditica furono studiate per prime da Bouma (1962) che diede il
nome alla sequenza. In un deposito ideale sono presenti cinque
livelli che non cessariamente devono essere tutti presenti.





Il livello pi basso o livello Ta, costituito da sabbie, sabbie grossolane e ciottoletti scarsamente
assortiti. Questo deposto dovuto alla decelerazione del flusso ad alta densit, con turbolenza
ridotta, vicino alla base. Non sono presenti strutture sedimentarie. Siamo in presenza di un regime
di flusso superiore.
Il livello Tb, costituito da sabbie laminate. La granulometria generalmente inferiore a quella del
livello Ta ed il materiale meglio assortito. Il regime di flusso da superiore ad inferiore (F1).
Il livello Tc caratterizzato laminazione incrociata e da sabbia sottile. Sono presenti ripples
formatisi con un flusso a moderata velocit. Tale livello rappresenta una diminuzione della velocit
del flusso rispetto al livello Tb (F<1).
Il livello Td caratterizzato da peliti laminate orizzontalmente prodotte da un flusso tranquillo
(F<1). Le lamine sono meno definite che nel livello Tb. Questo materiale non depositato dalla
corrente di torbida ma dal flusso che segue la corrente per la caduta di potenziale che si ha dopo tale
passaggio.
Il livello Te caratterizzata da sedimento sottile (silt o argille). Questa porzione di sedimenti si
depone per decantazione del materiale che sfuggito dalla corrente di torbida. Il livello Te viene
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chiamato interturbiditico ed costituito da materiale emipelagico. Questo deposito non nettamente
separata dal livello Td.
-Colate di sedimento: Possono essere di tre tipi Grain flow (grani) , Debris flow(detriti) e Mud
flow (Fanghi)
I grain flow o flussi granulari corrispondono a frane di sabbia (< 10% di argilla) possono essere
flussi subaerei o sottomarini; si verificano soprattutto dietro le dune continentali o a valle dei ripple,
ondulazoni sabbiose e scarpate sottomarine. Possono presentare un aspetto massivo, una superficie
superiore piana, e una zona inferiore talora con gradazione inversa (per attrito) e impronte
derosione. Larresto avviene simultaneamente alla base del pendio.
I debris flow o flussi detritici sono caratterizzati da elementi di varia dimensione (dai granuli ad i
blocchi) immersi in una matrice argilloso siltosa (>10 %). La dispersione di sedimento fangoso
nellacqua determina un aumento di densita dello stesso che ha la capacit di portar in carico
materiale grossolano (fenomeno della zattera). Il flusso ha generalmente velocit bassa (1-3 m/sec)
ed di tipo laminare (Re=10-100)
I liquefied flow o flussi fluidificati sono trasporti in massa di una dispersione granulare sostenuta
da una sovrappressione di acqua interstiziale. Questi trasporti generalmente sono verso lalto. Sono
caratterizzati da una gradazione modesta dalla presenza dimpronte. (impronte di carico, strutture a
bacinella etc.).
Creep o creeping: movimento lento, in massa, di sabbia su un pendio corrispondente allangolo di
riposo. Sono microassestamenti e microscorrimenti senza variazioni di volume complessivo. Si
sviluppano presso le testate dei canyon sottomarini
Countur currents: correnti sottomarine spesso attivate da da abbassamenti bruschi del livello
relativo del mare o da variazioni di salinit e temperatura
Nepheloid layers: orizzonti di materiale pelagico risedimentato anche ad opera di countur currents.

Depositi di decantazione
I depositi granulometricamente appartenenti alla famiglia del silt e dellargilla si accumulano per
caduta verticale od obliqua quando il fluido in quiete in accordo con la legge di Stokes e
diagramma di Hjulstrom. Si avr accrescimento verticale


ONDE E CORRENTI
I mari e gli oceani sono attraversati da onde diverse per dimensioni e tipologia, si possono
distinguere due tipologie di onde:
- Superficiali (quelle che si propagano allinterfaccia acqua-atmosfera). Dovute al vento
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-Interne (quelle che si propagano tra due corpi dacqua a differente densit) .
Possono essere di varia natura
- Onde generate dal vento
- Onde di marea
- Onde da impulso singolo (Tzunami)
Il profilo superficiale dellonda reale approssimativamente un trocoide, cio la curva descritta da
un punto A di una circonferenza fatta rotolare su un piano B.
Il profilo superficiale dellonda ideale una sinusoide, cio la curva descritta da un punto A su una
circonferenza fatta ruotare uniformemente attorno al suo centro stazionario B. Se laltezza dellonda
piccola rispetto alla lunghezza, la forma del trocoide si avvicina ad un sinusoide.
Londa ideale una deformazione della superficie del
mare che si propaga. E lenergia che si propaga ma non
lacqua.

Quando un onda si sposta da un posto ad un altro lacqua
non si muove con londa ma si muove seguendo un
percorso circolare o ellittico chiamato orbita.
Il diametro di questa orbita circolare uguale allaltezza dellonda
Lattrito fa ridurre il diametro dellorbita con la profondit. Superato di L il diametro dellorbita
ridotto a circa il 5-10% di H. Si ha il livello base delle onde al di sotto del quale non si sente
lazione delle onde stesse ( nel mediterraneo a circa 10 m di profondit)






Si distinguono
onde di acqua alta
(onde che viaggiano in
acque pi profonde di
della lunghezza donda) da onde di acqua bassa (onde che viaggiano in acque meno profonde
di della lunghezza donda). Nel caso delle onde
reali lorbita non chiusa e le particelle si spostano un p
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nella direzione di propagazione delle onde ad ogni ciclo e quindi si ha un certo trasporto dacqua.
La velocit di trasporto molto inferiore alla velocit dellonda.




Langolo formato dalle creste dellonda non pu essere inferiore ad i 120 altrimenti londa si
frange. Questo valore dipende dal rapporto H/L che la ripidit o pendenza dellonda. A parit di
lunghezza donda, man mano che le onde diventano pi inclinate aumentano leggermente la
velocit finch il rapporto H/L di 1/7 e la velocit dellonda del 10% superiore a quella teorica

Al diminuire della profondit della colonna dacqua la lunghezza donda diminuisce e laltezza
aumenta rapidamente. Quando il rapporto fra laltezza dellonda e la profondit dellacqua >= ad i
, o meglio quando laltezza dellonda >= ad i dellaltezza della colonna dacqua, o quando la
colonna < ad i 4/3 laltezza dellonda, londa si frange.
Le onde generate dal vento
Le dimensioni delle onde generate dal vento dipendono principalmente dai seguenti fattori:
1. Velocit del vento
2. Tempo dazione del vento
3. Ampiezza tratto di mare
Le variazioni della pressione dellaria sulla superficie e lattrito dellaria in movimento sul pelo
dellacqua generano increspature. Sul dorso inclinato dellincrespatura il vento esercita una
pressione diretta. Si ha un trasferimento pi efficace di energia fra aria ed acqua. Le onde crescono
rapidamente per dimensione (attrito). Maggiore la velocit del vento pi forte lattrito con la
superficie dellacqua. Il vento esercita quindi una pressione tangenziale, parallela alla superficie
stessa. Lacqua spinta dal vento si muove ad una velocit molto inferiore a quella del vento (circa
3%). Gli attriti interni allacqua fanno si che gli strati via via pi profondi siano trascinati da quelli
superficiali. Gli strati superficiali della colonna dacqua si muovono seguendo la direzione e il verso
del vento. Gli strati pi profondi risentono oltre che degli attriti interni anche delle forze legate alla
legge di CoriolisLa velocit della corrente diminuisce esponenzialmente con la profondit mentre il
verso ruota in senso orario (emisfero boreale) con un angolo compreso fra i 30 ed i 45.
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Gli strati dacqua seguono dunque una spirale detta spirale di Ekman fino alla profondit in cui la
forza traente supera gli attriti. Ad ogni livello la forza di Coriolis sempre a 90 rispetto alla
direzione di moto. In pratica leffetto della forza coriolis si fa pi forte man mano che aumenta la
profondit. Oltre a movimenti orizzontali il vento causa anche movimenti verticali dacqua:
Upwelling e downwelling (principio di continuit dei fluidi). Un vento che soffia parallelamente
alla costa pu determinare a seconda del verso una divergenza verso il largo con associato
upwelling o una convergenza con associato downwelling. Quando il vento colpisce le onde
provocando un frangente dalto mare ed asportandone le creste,
parte dellenergia si disperde in moti turbolenti e parte
contribuisce a formare le onde pi lunghe e stabili che sono in
grado di diventare pi alte. Le onde del mare sono molto meno
regolari e precise delle onde teoriche ed il moto ondoso risulta
dalla sovrapposizione di molte onde sinusoidali semplici. Quando
onde provenienti da diverse aree si incontrano daranno luogo a
fenomeni dinterferenza.
Linterferenza pu essere di tipo costruttivo o distruttivo. Onde
anomale (Rogue waves): eccezionalmente si possono formare
onde particolarmente grandi quando diverse creste coincidono
contemporaneamente. Queste onde gigantesche sono rare ma
potenzialmente distruttive. Onde di questo tipo sono molto
instabili; il vento infatti avrebbe la tendenza a fare rompere la
cresta determinando un frangente. Questo tipo di frangenti di
burrasca, pi dellonda in se stessa, possono coinvolgere anche
imbarcazioni di notevoli dimensioni causandone il naufragio.
In una stessa zona possono essere generate onde con dimensioni diverse. Sui fianchi delle onde pi
gradi si possono formare a loro volta onde pi piccole. Nella zona in cui si generano le onde
presente una vasta gamma di lunghezze donda. La differenza di velocit fra onde generatesi nella
stessa area pu causare la separazione delle onde pi veloci da quelle pi lente (dispersione). Il
fenomeno della dispersione fa si che onde con le stesse caratteristiche si muovano in gruppi.
Quando le onde non subiscono pi lazione dei venti che le hanno generate le loro caratteristiche
cambiano: Le creste si abbassano e assumono forme pi tondeggianti e simmetriche. La loro forma
si avvicina a quella di una sinusoide. Queste onde prendono il nome di ONDE LUNGHE.
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Queste onde sono in grado di percorrere migliaia di chilometri in mare aperto con una perdita di
energia limitata. Le onde lunghe hanno periodo normalmente compreso fra 6 e 16 secondi. Le onde
lunghe si propagano attraverso i mari sotto forma di treni composti da gruppi di onde. I treni
donda sono concentrati di energia che si propagano fino ad arrivare su spiagge lontane anche
migliaia di chilometri.
Lenergia posseduta dalle onde di due tipi:
-Energia cinetica (dovuta al movimento orbitale delle particelle dacqua)
-Energia potenziale ( dovuta al sovra elevamento del baricentro rispetto al livello del mare)
Nelle onde lunghe lenergia e equamente distribuita.
Sono onde in acqua bassa quelle onde che si propagano in uno specchio dacqua con
profondit<1/2L. La definizione di onda in acqua bassa dipende quindi oltre che dalla profondit
del bacino dalla lunghezza dellonda e quindi dal suo periodo.


Avvicinandosi alla linea di costa le onde subiscono effetti di riflessione, diffrazione e rifrazione.
Riflessione
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Quando unonda incontra una parete verticale si riflette su se stessa con scarsa perdita di energia.
Se il treno donda ha un periodo regolare si pu realizzare un sistema donde stazionarie con
movimento verticale delle particelle contro la parete.
Diffrazione
Quando un treno donda incontra unisola o un ostacolo dalle pareti ripide questa proietta unombra
nel versante sottovento in cui il treno donda non si propaga. Le onde per subiscono effetti di
diffrazione, cio parte dellenergia si diffonde lateralmente e le creste delle onde invadono
parzialmente la zona protetta dellisola
Perch nella progettazione delle dighe frangiflutti si deve tenere presente delleffetto della
diffrazione delle onde?
Lindividuazione dellestensione della zona dombra permette di definire esattamente le zone di
riparo allinterno del porto evitando le zone intermedie dove la riduzione dellaltezza dellonda
potrebbe non essere sufficiente a garantire la sicurezza delle imbarcazioni
Rifrazione
Quando le onde arrivano sui bassi fondali, lattrito del fondo determina un rallentamento. A causa
della diversit morfologica del fondo del
mare o a causa della direzione obliqua
con cui i fronti donda possono arrivare
sulla linea di costa uno stesso fronte
donda si pu trovare ad avere nello
stesso istante tratti che procedono a
velocit diverse. La rifrazione fa curvare
un fronte che era rettilineo in acqua alta,
fino a renderlo quasi parallelo alla costa.


La concentrazione denergia attorno ad i promontori
accelera i fenomeni di erosione lungo le pareti alte e
rocciose, causando in alcuni casi la formazione di archi,
faraglioni, e scavernamenti .


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Un isola circolare (con fondali in lieve pendenza in tutte le
direzioni) viene avvolta dal treno donda. In qualsiasi punto i
fronti donda in arrivo risultano quasi paralleli alla costa. La
forza del mare ovviamente maggiore nel lato direttamente
esposto al treno donda. Ci pu portare alla formazione di un
tombolo dietro lisola se il fondale e relativamente
basso.






Le correnti litoranee
Quando le onde arrivano nella zona dei frangenti si generano correnti litoranee di tipo diverso a
seconda delle modalit di arrivo delle onde sulla linea di costa.
I due sistemi dominanti sono:
-quando a = 0 (angolo fra la linea di costa e il fronte donda) si formano
celle di circolazione che generano rip current e correnti di deriva
associate
-quando a = x si forma una corrente di deriva parallela alla costa.
La maggior parte delle correnti litoranee sono generate dalle onde che
colpiscono obliquamente la spiaggia.
I fronti donda in acqua bassa tendono a disporsi parallelamente alla
linea di costa (rifrazione).
Spesso questo processo si
compie per solo
parzialmente. Quando londa
si frange sulla riva con un certo angolo, il vettore
dellonda si scinde in due vettori, uno perpendicolare
alla costa ed uno parallelo che rappresenta il trasporto
netto.
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Gli effetti della rifrazione incominciano quando la profondit della colonna dacqua diventa
inferiore ad L/2.
Come si distribuisce lenergia dellonda quando arriva sotto costa?
Qual il comportamento delle onde di periodo e direzione variabile nei confronti della costa e di
eventuali strutture realizzate o da realizzare sulla costa stessa?
Un approccio corretto allo studio delle coste deve prevedere:
-Ricostruzione e rappresentazione delle batimetriche (linee di livello del fondale che uniscono punti
alla stessa profondit) dellarea in esame almeno fino alla profondit di L/2.
-Studio statistico sui dati metereologici esistenti.
-Studio statistico retrospettivo sul periodo, sullaltezza e la direzione delle onde pi frequenti
ricorrenti nellarea; individuazione dellonda predominante.
-Calcolo della velocit del treno donda in acqua bassa
-Individuazione del fronte donda e della direttrice donda.
-Ricostruzione del diagramma di rifrazione.
Riepilogando le onde passano attraverso diverse fasi:
-nascono come increspature nelle zone di fetch
-nascono come increspature nelle zone di fetch
-si propagano al di fuori della zona di fetch diminuendo di altezza e di pendenza e assumendo
laspetto delle onde sinusoidali riuscendo a percorrere anche migliaia di chilometri
-arrivano in acque basse sopra la zona di piattaforma
-tendono a disporsi parallelamente alla costa
-Nei fondali molto bassi le particelle non riescono pi a compiere le loro orbite
-Non appena lorbita si rompe si formano i frangenti (se il raporto H/L > 1/7 o quando il fondale
si pone ad una profondit < ad i 4/3 dellaltezza dellonda).
-La cresta dellonda crolla in avanti si forma una massa dacqua bianca e spumeggiante
-Linerzia trascina in avanti lacqua che risale rapidamente il pendio della spiaggia
-Quando londa arriva nella zona di acqua bassa pu possedere velocit di 25/30 km/h; i
cambiamenti delle sue caratteristiche negli ultimi metri sono quindi molto rapidi.
-Avvicinandosi a riva lattrito riduce la velocit dellonda. Si sviluppano fenomeni di rifrazione, si
raccorcia la lunghezza donda, aumenta linclinazione, diminusce la stabilit dellonda.
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-Quando le creste penetrano in acque di profondit pari a circa due volte laltezza dellonda le creste
si fanno pi accuminate. Le onde diventano pi alte e aguzze.
-Quando la profondit dellacqua pari a 1,3 volte laltezza dellonda (4/3), londa diventa
instabile.
-Nei bassi fondali non c acqua sufficiente a completare il profilo della cresta e la forma donda
simmetrica. Viene a mancare lappoggio, londa crolla, si forma il frangente.
-Una volta trasformatasi in frangente l ex onda, sospinta verso terra dalla propria energia, pu
assumere un aspetto pi regolare traformandosi di nuovo in onda (purch la profondit aumenti
nuovamente ad es. in presenza di un truogolo).
-Come si formano queste nuove onde? La caduta della massa dacqua della cresta crea un impulso
che genera onde pi piccole. La differenza di altezza rappresenta lenergia persa.
-Si genera di nuovo una massa dacqua resa bianca dalle bolle daria. Il fronte dacqua assume la
forma a scalino dellonda di traslazione (lacqua si sposta in avanti insieme allonda anzich
oscillare).
-La forza dinerzia fa risalire con slancio il pendio della spiaggia. Lacqua scivola allargandosi sotto
forma di una lama sottile, ricoprendo il fronte inclinato della spiaggia. In questa zona si ha
unelevata densit denergia.
-Arrivata al massimo daltezza londa muore, si ha il flusso discendente
I frangenti variano di momento in momento e di giorno in giorno. Le onde subiscono leffetto dei
fondali e i fondali subiscono leffetto delle onde. Ogni onda crea una piccola variazione della
configurazione del fondo che si ripercuoter sulle onde successive. La sabbia del fondo marino in
continuo assestamento.
I frangenti che si possono formare sono di due tipi:
I frangenti a caduta sono i pi impressionanti. Si ha una rapidissima cessione denergia da parte di
onde in movimento ad alta velocit. Davanti londa si crea una depressione. Lacqua si sposta verso
questa depressione cercando di colmarla. Quando la massa insufficiente lacqua della cresta
dellonda si proietta in avanti ricadendo nel cavo dellonda. Questa massa dacqua cadendo
coinvolge laria sottostante imprigionandola e comprimendola finch laria non esplode
generando spruzzi alti diversi metri. I frangenti a caduta si formano pi facilmente quando si
conserva lenergia contenuta nelle onde fino al momento della formazione del frangente. Le
irregolarit del fondale, un vento forte che disturba le creste dellonda, o forti correnti litoranee
sono elementi che possono dissipare lenergia dellonda facendo si che lenergia si esaurisca
lentamente sfavorendo la formazione di questo tipo di frangenti.


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i frangenti a versamento sono favoriti viceversa se il fondale in lieve pendenza, costeggiato da
irregolarit rocciose e se le onde interferiscono fra di loro. Questo tipo di frangenti si rompono pi
dolcemente. Le creste rotolano gi per il lieve pendio del fronte donda coprendo distanze
considerevoli.
Quando i frangenti scaricano la loro energia su spiagge con fondali ripidi, londa si rompe negli
ultimi istanti della sua corsa direttamente sulla spiaggia con violenza notevole.
Quando le onde scaricano la loro energia su spiagge con fondali pi dolci la fascia dei frangenti pu
arrivare ad essere larga anche 1,5 km.

Il movimento delle onde rotte in acqua bassa pu generare le onde di traslazione. Sono onde che
hanno la loro intera forma al di sopra del livello medio dellacqua formate da una cresta senza il
relativo cavo. Queste onde inoltre determinano una traslazione delle particelle dacqua e quindi un
trasporto in orizzontale degli oggetti contenuti allinterno del fluido. Se ci sono diverse onde di
traslazione che arrivano sulla battigia lultima la pi veloce perch ha una d maggiore delle onde
arrivate prima

Correnti legate ad i frangenti
Nelle spiagge molto ripide, dove grosse onde si possono frangere direttamente sulla riva, flusso e
riflusso possono diventare movimenti violenti di masse dacqua alte fino a 60 cm
In corrispondenza delle secche poco profonde, quando le onde si frangono in rapida successione, si
possono formare delle correnti di risucchio (o rip current).
Lacqua spostata verso la riva dai frangenti non
riesce a defluire agevolmente verso il mare e tende
ad accularsi allinterno della secca. Superato un
certo accumulo dacqua questa tender a defluire
verso il largo. Si formano le correnti di risucchio
continue che scavano dei canali stretti nella barra
sommersa (secca o scanno). Allontanandosi verso il
largo la corrente si disperde diminuendo di
intensit. In coincidenza dei canali attraverso cui
defluisce la corrente le onde che si dirigono verso
terra vengono contrastate dal flusso di opposta direzione. I frangenti hanno difficolt a formarsi.




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Le Maree
Le maree sono innalzamenti ed abbassamenti periodici del livello del mare, dovuti al passaggio di
onde molto lunghe e dal periodo di parecchie ore. Le maree occupano un ruolo importante nei
processi di trasformazione costiera. -Le maree sono le onde pi lunghe studiate (periodo di 43000
sec 12h 25min e lunghezza donda pari a met della circonferenza terrestre). La cresta e il ventre
dellonda coincidono con lalta e la bassa marea. -Laltezza dellonda coincide con lescursione di
marea. Questa varia in misura notevole da localit a localit a causa dellirregolarit della forma e
del fondo dei bacini. Linnalzamento dellacqua detto flusso mentre labbassamento detto
riflusso. Il flusso ed il riflusso provocano delle correnti dette Correnti di marea.
Le sesse
Quando si turba la superficie di uno specchio dacqua circoscritto come un lago, una baia od un
porto si possono formare onde lunghe che si propagano ritmicamente avanti e indietro (le sesse).
Quando londa che si propaga ha un periodo uguale al periodo di risonanza del bacino in cui si
propaga o uguale ad un suo sottomultiplo si possono avere delle onde stazionarie (onde composte
da nodi in corrispondenza dei quali laltezza della superficie dellacqua rimane invariata e si ha
massimo spostamento orizzontale e da antinodi in corrispondenza dei quali la superficie dellacqua
si alza e si abbassa). Le sesse si possono formare sia in bacini chiusi che aperti. I nodi ed i gli
antinodi conservano la loro posizione. La forma, la profondit e la dimensione del bacino
controllano il periodo dellonda stazionaria.

Per i laghi e i bacini chiusi la causa pi probabile un improvvisa variazione della pressione
atmosferica (passaggio di una raffica di vento). Nelle baie aperte verso loceano le sesse sono quasi
sempre dovute allarrivo di un treno donda di periodo lungo (Tsunami).






Onde generate per impulso singolo
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Quando sulla superficie dellacqua si applica istantaneamente una forza sulla superficie dellacqua
si generano delle onde. Limpulso pu essere generato da un masso che cade in uno stagno, da una
frana subacquea o subaerea che raggiunge lo specchio dacqua, dalla formazione di una faglia
subacquea o comunque da un sisma, da uneruzione vulcanica o da unesplosione. Viene prodotto
un treno donda che si propaga in cerchi concentrici.
-Onde per impulso singolo di origine sismica (Tsunami) (meccanismi di formazione)
Rapido spostamento reciproco di due porzioni di roccia (faglia) sotto la superficie del mare, grosso
rilascio denergia. La colonna dacqua cerca di adeguarsi alla nuova situazione. Oscilla
ritmicamente cercando di ritornare alla posizione originale. Frane attivate da scosse sismiche. Si
scarica sulla superficie del mare una grossa massa di roccia che genera delle onde. Le onde che si
generano sono molto lunghe e molto basse. Il loro periodo dellordine dei 1000 secondi e la loro
lunghezza pu raggiungere i 240 km. Laltezza di 30/60? cm in acque profonde. Man mano che
propagano verso acque poco profonde laltezza delle onde aumenta notevolmente. A causa della
lunghezza donda queste onde sono di acqua bassa anche negli oceani profondi.Non appena le onde
di maremoto si avvicinano alla costa, per effetto dellattrito e della morfologia sottomarina si
formano onde molto alte dal forte potenziale distruttivoLa prima cresta che arriva decisamente
poco pronunziata e pu passare inosservata.Dopo poco lacqua si ritira (arriva il primo ventre
donda).Dopo una decina di minuti arrivano le onde enormi (per il terremoto di Messina del 1908 si
calcolato che laltezza dellonda lungo costa stata di circa 30 metri mentre per una frana
avvenuta lungo il litorale dellAlasca stata calcolata di circa 200 metri).
Nella notte tra il 28 e il 29 dicembre1908 uno dei pi forti terremoti della storia italiana si abbatte
su Messina e su Reggio Calabria; entrambe sono rase al suolo da una scossa di eccezionale gravit e
da unonda di maremoto. In quelloccasione i danni legati allonda di maremoto furono decisamente
pi ingenti di quelli dovuti al terremoto stesso. Onde alte oltre 10 metri, raggiunsero il litorale
spazzando e schiantando quanto esistente. Nel suo ritirarsi la marea risucchi barche, cadaveri e
feriti. Molte persone, uscite incolumi da crolli ed incendi, trascinate al largo affogarono
miseramente. Alcune navi alla fonda furono danneggiate, altre riuscirono a mantenere gli ormeggi
entrando in collisione luna con laltra ma subendo danni limitati. Il villaggio del Faro a pochi
chilometri da Messina and quasi integralmente distrutto. La furia delle onde, spazz via le case
situate nella vicinanze della spiagge ed anche in altre zone.
Gli strumenti usati per la misurazione delle onde sono di vario tipo e nel corso degli anni hanno
evidentemente risentito dellevoluzione tecnologica. Mezzo anfibio (CRAB) usato per la
misurazione delle onde, delle correnti e per la ricostruzione della batimetria del fondo in acqua
bassa. Tripodo: correntometro, campionatore dacqua, registratore visivo in acqua alta.
Rappresentazione dei vari sistemi di misurazione delle onde. Luso inoltre dei satelliti ha dato un
ulteriore contributo alla misurazione delle onde. E comunque possibile misurare laltezza delle
onde usando strumenti molto semplici quali ad esempio un asta graduata posizionata
opportunamente e misurando visivamente la differenza fra la cresta e il ventre dellonda. Per il
periodo dellonda basta usare un normale cronometro che ci permette usando le opportune formule
di ricavarci la lunghezza dellonda.
Morfologia costiera
19

Le coste posso essere divise in due grandi categorie:
1- le coste alte e/o rocciose
2- Le coste sabbiose
La grande eterogeneit che si trova nelle coste dovuta ad una combinazione di processi
geodinamici, a processi legati allatmosfera e ad processi legati allidrosfera, naturalmente anche il
tempo ha un ruolo fondamentale.
Se nellarea prevalgono i processi geodinamiche, i quali possono portare ad un rapido sollevamento
della costa, allora avremo una costa alta e rocciosa. I promontori che si spingono nelloceano
vengono aggrediti dalle onde e sono i primi ad essere demoliti . Via via che il processo di
evoluzione costiero va avanti i promontori arretrano e le scogliere si frangono su blocchi di roccia.
Nel tempo i promontori arretrano sempre di pi e la baia diventa meno profonda cosi le onde
trasportano detriti nelle acque calme della baia fino alla loro sedimentazione e formazione di una
spiaggia.
Le correnti litoranee hanno un importanza notevole nel trasporto delle masse sabbiose sottocosta.
Quando la spiaggia ha un andamento rettilineo la sabbia pu venire trasportata per distanze
considerevoli.
Possiamo distinguere diversi tipi di spiagge:
- Spiagge strette, costituite da fasce di sabbia fra il mare e le scogliere della terraferma:
In essi la sabbia ricopre la roccia, sono spiagge giovani venutesi a formare dalla
disgregazione della scogliera. Nei mesi invernali la sabbia pu essere portata via dalle onde
- Cordoni litoranei o scanni che chiudono limboccatura di una baia: la formazione di
questi cordoni richiede un tempo maggiore. Le onde colpiscono la costa e le correnti
litoranee trasportano la sabbia, la quale sedimentando va a formare questi cordoni litoranei
che cercano di chiudere le baie. Questo perche le correnti litoranee perdono velocit
allimboccatura di una baia.
- Isole di sbarramento
Le spiagge possono variare per:
- Estensione
- Dimensione granuli
- Spessore
- Colore
Esse sono molto sensibili alle forze agenti su di esse visto che sono formate da materiali che hanno
tendenza al movimento. La maggior parte dei movimenti avviene sottacqua ed impercettibile. Le
spiagge possono subire variazioni di tipo stagionale; di solito dinverno sono pi strette ed alte
mentre destate pi larghe e basse, ci dovuto alla forza ed alla frequenza delle onde.
Nelle baie lo scambio con lesterno limitato, se non sopraggiungono perturbazioni esterne il
bilancio fra erosione invernale e deposizione estiva va in pari o quasi
20

Le variazioni che pu subire una spiaggia sono molte, basti pensare che ogni volta che un granello
si alza ricade in posizione diversa. Non tutte le onde hanno lo stesso effetto e le correnti possono
cambiare direzione. Se le onde che si avvicinano alla spiaggia sono piccole o quando la loro
lunghezza elevata la sabbia dal fondo viene trascinata verso riva dalle correnti orbitali; esse alzano
il granello i quale per non riesce a completare il giro orbitale perche ri striscia sul fondo e si ferma
poco pi avanti. Quando le onde sono alte arrivano sulla spiaggia e si frangono creando moti
vorticosi che mandano in sospensione le particelle di sabbia. Londa di traslazione che si genera
provoca un flusso dacqua in direzione della riva. La spiaggia rimane impregnata dacqua
impedendo allacqua stessa dinfiltrarsi nella sabbia. Lacqua rivolta verso la riva porta con se un
carico di particelle che vengono depositate sulla parte pi alta della spiaggia accrescendola in
altezza, nella fase discendente potano con se sabbia la quale viene trasportata finche lacqua di
ritorno non perde energia ( di solito nella zona dei frangenti) creando delle barre sommerse
Le Berme (piattaforme di spiaggia) sono accumuli sabbiosi o ghiaiosi che si formano
immediatamente a monte della battigia parallelamente alla linea di costa, in essa si distinguono la
cresta e la scarpa ( tratto verticale verso il mare).
Durante la stagione estiva, quando le onde che si avvicinano alla spiaggia sono piccole, le berme
hanno la tendenza a spostarsi verso il largo ed ad abbassarsi di quota. Durante la stagione invernale
invece, quando le mareggiate con onde relativamente grosse sono pi frequenti le berme hanno
tendenza ad arretrare ed a diventare pi strette e pi alte.
Le variazioni del profilo della spiaggia possono essere piuttosto rapide, specie quelle che portano
allarretramento della spiaggia. Queste variazioni sono infatti legate alle onde di burrasca che
possono agire anche nellarco di poche ora, mentre i processi costruttivi legati al moto ondoso
regolare sono pi lenti.
Le berme che si formano per azione delle onde hanno un altezza che e proporzionale allaltezza
delle onde stesse.
Esiste una relazione fra la pendenza del fronte di una spiaggia e le dimensioni della sabbia, una
sabbia pi grossolana former un profilo pi pendente, mentre una sabbia pi fine former un
profilo meno acclive
Le barre sono rilievi subacquei disposti parallelamente alla riva (ma anche no), formati dallo stesso
materiale della spiaggia. Una volta formate le barre hanno un azione di filtro sul moto ondoso,
bloccano tutte le onde al di sopra di una certa lunghezza donda costringendole a frangersi nella
stessa zona. Nelle zone in cui c una forte escursione di marea si formano due o pi barre, una
legata allalta marea ed una alla bassa marea. Lazione di onde pi grosse durante una tempesta pu
formare delle barre pi profonde dette barre di tempesta, possono rimanere inalterate fino alla
tempesta successiva
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Si possono avere anche sistemi di barre multiple la cui formazione pu essere dovuta a diverse
cause: variazioni del livello del mare dovute a forti escursioni mareali; treni donda con
caratteristiche diverse che arrivano nella zona di frangenza durante una mareggiata; presenza di
onde stazionarie legate a fenomeni di riflessione delle onde. Il trasporto delle particelle dacqua
dovuto alla presenza di onde stazionarie pu generare delle celle di circolazione in cui la correte di
fondo si sposta dal nodo verso lantinodo e quella di superficie dallantinodo al nodo

In corrispondenza degli antinodi, dove le correnti di fondo convergono si pu avere accumulo di
sabbia, si formano le barre multiple. Nei trugoli si possono formare delle correnti di fondo parallele
alla spiaggia che tendono ad approfondirli od insabbiarli, indipendentemente dal moto ondoso.
Elementi descrittivi a piccola e media scala.
Quando i frangenti si riversano sulla spiaggia risalgono la battigia con una sottile tavola dacqua
(flutto montante). La lama dacqua che risale spinge un sottile cordone di particelle generalmente
pi grandi della media dei granuli. Quando lenergia si esaurisce lacqua in parte viene assorbita
dalla sabbia, in parte scivola indietro lungo il pendio sotto forma di risacca. Rimane sulla battigia il
cordone di particelle o limite del flutto montante ad indicare il punto pi alto raggiunto.
Lacqua che non viene assorbita dalla sabbia scivola indietro lungo il pendio sotto forma di risacca
lasciando spesso un sistema di tracce a forma di rombo dette impronte di risacca. Lacqua scorre
lasciando dei piccoli solchi profondi circa mezzo centimetro. Si incontrano pi frequentemente sulle
spiagge a medio pendio a sabbia piuttosto grossolana. Quando lacqua di reflusso scivola lungo la
battigia la sua velocit aumenta portando in sospensione un insieme di granelli di sabbia. Questo
velo dacqua si immette sotto la superficie del mare generando una piccola onda detto frangente di
risacca. Si generano dei moti vorticosi che sollevano i granelli di sabbia mantenendoli in
sospensione fino allarrivo dellonda successiva che li riproietta sulla battigia. I grani pi grossi
invece rimangono al fondo rotolando avanti e indietro al passaggio di ogni onda. Si forma cos un
gradino alto fino a trenta centimetri. Quando unonda si spinge pi in altro delle altre lacqua che
22

affonda nella sabbia determina la formazione di sfiatatoi e di bolle, Il sottile strato dacqua affonda
verticalmente, scacciando laria. Questa sfugge verso lalto attraverso dei forellini. Allondata
successiva lacqua allarga i fori immergendosi nella sabbia, trasformandoli in piccoli imbuti.
Occasionalmente la prima ondata risulta appena sufficiente ad impregnare la sabbia solo nello strato
superficiale che comunque impedisce la fuoriuscita dellaria. Le onde successive portano altra
acqua che impregna ulteriormente il substrato. Laria per non pu uscire sotto forma di bollicine e
si forma una sola bolla pi grande che solleva la sabbia formando una cupoletta.
Le cuspidi o cusps sono depressioni concavi verso il mare a
forma di mezzaluna, disposte ad intervalli regolari e causate
dallazione delle onde sulla battigia. La causa di formazione
rimane ancora oggi piuttosto confusa e misteriosa. Le ipotesi
avanzate sono molteplici e contraddittorie e nessuna risolve
lenigma. Uno dei modelli con cui si spiega la formazione delle
cusps o cuspidi legato alla presenza delle correnti di risucchio
(o rip current).







Cenni sullapporto dei sedimenti.

I sedimenti che si trovano nella zona costiera possono avere origine diversa, la loro origine legata
a fattori geografici, geodinamici e climatici. Possono essere:
- Erosione costiera
- Apporto fluviale
- Apporto biogenico
- Apporto eolico
- Apporto glaciale
- Apporto vulcanico
La quantit di sedimento presente nella fascia costiera in costante equilibrio fra i sedimenti che
entrano e quelli che vengono portati via dalla stessa. In base al fatto che si abbia un maggiore
apporto o una maggiore erosione avremo un avanzamento della linea di costa o un arretramento
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Erosione costiera
Il mare aggredisce continuamente le coste rocciose trasformandole in sabbia nei seguenti modo:
- Azione idraulica pneumatica del mare
- Urto di acqua contenente frammenti rocciosi
- Abrasione o sfregamento di particelle in sospensione
- Frantumazione blocchi per caduta
- Corrosione o disgregazione chimica
Le correnti litoranee
Quando le onde arrivano nella zona dei frangenti si generano correnti
litoranee di tipo diverso a seconda delle modalit di arrivo delle onde
sulla linea di costa. I due sistemi dominanti sono:
quando alpha = 0 (angolo fra la linea di costa e il fronte donda) si
formano celle di circolazione che generano rip current e correnti di
deriva associate
quando alpha = x si forma una corrente di deriva parallela alla costa.
La maggior parte delle correnti
litoranee sono generate dalle onde
che colpiscono obliquamente la
spiaggia. I fronti donda in acqua
bassa tendono a disporsi
parallelamente alla linea di costa
(rifrazione). Spesso questo
processo si compie per solo
parzialmente. Quando londa si
frange sulla riva con un certo angolo, il vettore dellonda si
24

scinde in due vettori, uno perpendicolare alla costa ed uno parallelo che rappresenta il trasporto
netto.
Uno dei problemi pi difficili da risolvere lindividuazione della quantit di materiale spostato
dalla deriva litoranea. Questa in funzione dellenergia contenuta dalle onde, dellaltezza e dalla
lunghezza delle onde, dalle dimensioni del materiale e dalla pendenza della spiaggia.
Matematicamente una delle risoluzioni pi semplice al problema quella proposta da Munch-
Petersen secondo i quali il materiale trasportato uguale ad:

-K un coefficiente che dipende dalle dimensioni del sedimento e della pendenza della spiaggia
a langolo di incidenza dellonda con la linea di costa
H laltezza dellonda
-L la lunghezza dellonda
I metodi di misurazione diretta sono quelli che per danno maggiori garanzie per una pi corretta
risoluzione del problema. Uno dei sistemi quello di marcare (marcatura con colore o marcatura
radiattiva) una certa quantit di sedimento avente le stesse caratteristiche di quello che si deve
studiare, di immetterlo nella zona in esame e di cercare di seguirne gli spostamenti. Per misurare la
quantit di sedimento spostatosi si possono usare delle trappole disposte a varie profondit, a varie
quote ed in vari punti. Periodicamente si misura la quantit di sedimento catturato.
Riassumendo:
Le coste possono essere considerati dei sistemi pi o meno aperti (rispettivamente coste aperte e
rettilinee, baie e golfi) che tendono sempre al raggiungimento di un equilibrio. Sono sistemi in
continua evoluzione ed giusto quindi parlare di equilibrio dinamico.
Le correnti litoranee pi frequenti sono quelle generate da i treni donda che colpiscono
obliquamente la linea di costa. Il risultato complessivo delle onde quello di spostare un poco alla
volta la sabbia lungo la riva (I moti turbolenti generati dalle onde in acqua bassa sollevano il
sedimento dal fondo, la componente della direttrice donda parallela alla costa sposta il sedimento
orizzontalmente).
Gli effetti della morfologia del fondo (fenomeni di rifrazione) insieme ad i fenomeni di riflessione e
di diffrazione e larrivo di treni donda con direttrici donda diverse possono determinare derive di
sedimenti con direzioni diverse. Nello studio di unarea va considerata quindi la deriva litoranea
netta, cio la differenza fra i sedimenti entranti e quelli uscenti. Un bilancio positivo determina
quindi una zona di accumulo e quindi una linea di costa in avanzamento, un bilancio negativo una
zona di erosione e quindi un arretramento.
Quali strumenti ci possono aiutare ad individuare qual la tendenza evolutiva di un tratto di costa?
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Studio ed interpretazione delle caratteristiche morfologiche (Misure di spiaggia emersa e
sommersa) e sedimentologiche (analisi granulometriche, composizionali ed uso dei principali indici
statistici) al momento dellindagine. Esame stagionale ed annuale delle caratteristiche morfologiche
e sedimentologiche. Analisi delle caratteristiche morfologiche mediante comparazione di foto aeree
e rilievi topografici relative a periodi diversi.
La naturale tendenza allerosione o allavanzamento che pu presentare un tratto di costa pu essere
amplificata o ridotta o addirittura stravolta dallintroduzione nel sistema naturale di una qualsiasi
struttura (porto, barriera artificiale, sistemi di difesa costiera, etc.). Ad esempio introducendo un
braccio di porto o prolungando un promontorio naturale si interrompe (o si diminuisce) la naturale
deriva litoranea dei sedimenti.
Gli interventi di difesa costiera
Non esistono rimedi completamente efficaci per impedire lerosione costiera e soprattutto senza
interferire con i tratti di costa vicini, Si possono avere sistemi di ripascimento e protezione del
litorale a basso impatto e sistemi ad alto impatto. Normalmente i sistemi di protezione e
ripascimento delle coste vengono suddivisi in sistemi costituiti da sistemi rigidi (quali barriere e
pennelli di vario tipo normalmente costruiti in calcestruzzo e spesso ancorati al substrato) (costituiti
sia da sistemi ad alto impatto che da sistemi a basso impatto) che vengono fatti afferire
allingegneria tradizionale e da sistemi che utilizzano strutture non rigide (ad es. tubi in geotessuti
riempiti con sabbia) di supporto ad esempio al ripascimento morbido delle spiagge.
Oltre a questo tipo di approccio, nellambito della protezione costiera, ne andrebbe aggiunto un
altro che quello della prevenzione dellerosione (laddove specialmente linpatto antropico ha un
peso determinante) che a lungo termine potrebbe essere considerato di gran lunga pi efficace e
meno oneroso economicamente per la collettivit. Questo sistema di prevenzione potrebbe essere
ricondotto ad un sistema di Gestione integrata della fascia costiera.
Sistemi ad alto impatto
Seawall, bulkhead e revetment sono strutture aderenti parallele o quasi parallele alla costa e
separano il mare dalla terra ferma.
-Lo scopo primario di queste strutture trattenere o prevenire lo scivolamento della terra ferma;
-lo scopo secondario fornire protezione alla terra ferma dallazione diretta delle onde.
Queste strutture sono generalmente usate la dove
- necessario mantenere la linea di costa in posizione avanzata rispetto alle zone limitrofe;
-la dove c uno scarso apporto di materiale costiero o dove le spiagge con funzione protettiva sono
piccole o assenti;
-o dove si vuole mantenere una certa profondit della colonna dacqua lungo la linea di costa come
per le banchine.
I limiti di queste strutture:
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-Danno protezione solo al tratto di costa dove vengono direttamente appoggiate e nessuna
protezione alla costa limitrofa.
-Se costruite su un tratto di costa in arretramento, larretramento continuer e potr risultare
accelerato nei tratti di costa adiacente.
-Perdita di materiale nelle spiagge limitrofe con conseguente arretramento e spese aggiuntive per il
mantenimento delle stesse
I seawall in genere sono fra le tre le strutture pi massive perch progettate per resistere allazione
diretta delle onde.
I bulkhead sono simili per dimensioni ad i seawall ma la loro funzione quella di contenere la
terraferma e generalmente sono non esposti allazione diretta delle onde
I revetment sono le strutture pi leggere fra le tre e sono progettate per proteggere la linea di costa
dallerosione dovuta a correnti litoranee od a onde leggere.
Rip rap: accumuli di frammenti di roccia spigolosi e subspigolosi impilati sulla linea di costa
Dighe e barriere non aderenti: Sono sistemi non direttamente aderenti alla terraferma come le
dighe foranee, una tipologia di dighe prospicienti al porto che anno il compito di smorzare lenergia
del moto ondoso

Sistemi a basso impatto
Opere trasversali:
Pennelli trasversali: strutture a forma di diga posti trasversalmente
alla costa (alti fino a due metri e lunghi fino a trenta metri).
Ritardano la distruzione della spiaggia, ampliandola mediante
lintercettazione della sabbia di passaggio. Il lato a monte il lato in
avanzamento (in alcuni casi fino al riempimento completo e la
tracimazione), il lato sotto corrente quello in erosione. Gli effetti
dei pennelli sono localizzati e temporanei e spesso sono stati
soppiantati da altri mezzi di difesa
Coppia di moli: in questo caso vengono usati per diminuire linsabbiamento allnterno del canale
che collega loceano e la baia allinterno dellestuario e lerosione dei lati del canale a causa delle
onde provocate dalle barche in navigazione
Impianti di bypassing:Possono essere fissi o mobili.
Esempio Impianto di Bypassing fisso Limpianto ha una pompa da 400 cavalli con tubo di
aspirazione da 12 pollici e di uscita da 10 ed progettata per tirare il 15% del materiale solido (con
un efficienza del 60%). Circa 170 metri cubi ora
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Esempio di bypassimg mobile sono le draghe, si prende la sabbia dalle zone di accumulo e si porta
nelle zone di erosione

Opere longitudinali:
Pennelli paralleli alla costa: protezione e ripascimento del litorale

Le spiagge stesse possono essere considerate come elementi di protezione della fascia costiera.
Il loro profilo naturale, degradante pi o meno dolcemente verso il largo, fa si che lenergia legata
al moto ondoso si dissipi in parte prima di arrivare sulla linea di costa, riducendo leffetto
dellerosione. La cura e la tutele delle spiagge ha quindi anche una funzione protettiva per la fascia
costiera stessa, e la ricostituzione di un litorale pu essere considerata quindi come elemento di
protezione.
Effetti sulla fascia costiera legati alla costruzione di barriere o strutture
artificiali.






Rimpascimento costiero
Gli svantaggi tecnici:
-scelta della tipologia del materiale da aggiungere al tratto di costa (granulometria, mineralogia,
colore dei sedimenti);
-stima della quantit corretta del materiale da riversare;
-reperimento del materiale da riversare;
-previsione del risultato ottenibile e stima della sua durata;
Gli svantaggi economici:
Costi molto elevati (stime americane relative allanno 2000 quantificano la spesa in circa 5 milioni
di USA $ per km di spiaggia)
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Il ripascimento costiero impiega ovviamente grosse quantit di sabbia ed uno dei pochi sistemi
che dovrebbe proteggere e ricostituire un tratto di costa senza la realizzazione di opere visivamente
e tecnicamente di alto impatto. I vantaggi di questo sistema sono sicuramente il mantenimento del
titolo di pregio di quella determinata area dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e quindi
turistico. Benefit economico a lungo termine.
Ripascimento costiero effettuato utilizzando sedimento prelevato nella spiaggia sommersa
antistante la zona da ricostituire
Prima fase:
-verifica della disponibilit del materiale sabbioso nella spiaggia sommersa al di sotto dei dieci
metri di profondit mediante analisi indirette con profili acustici per ricostruire lo spessore del
materiale sciolto campionamento con box-core, analisi granulometriche e sedimentologiche;
-verifica della compatibilit del materiale;
Seconda fase:
-Delimitazione dellarea di utilizzo (circa 2000 per 800 metri) che prevedeva circa 2.500.000 di
metri cubi di sabbia prelevate fra la isobata -10 e la isobata -20 scavando fino alla profondit di
circa 16 metri a cui si potevano aggiungere altri 2.500.000 di metri cubi portando la profondit di
scavo a 18 metri circa. Il diametro medio della sabbia della spiaggia emersa di 0,5 mm mentre
quello della sabbia della spiaggia sommersa compreso fra 0,4 e 0,7 mm e quindi stato
considerato un ottima sorgente di alimentazione. Per lestrazione della sabbia si utilizzata una
draga idraulica combinata con getto dacqua che stacca il materiale dal fondo e lo trasporta sulla
draga. Li la sabbia viene lavorata con un sistema di lavaggio e decantazione. Dal pontone
galleggiante, con un sistema di tubi galleggianti o semi sommersi, veniva portata a riva.
Complessivamente sono stati riversati circa 1.4 milioni di metri cubi ad una velocit di 4.000
15.000 metri cubi al giorno. Misure effettuate successivamente sul profilo della spiaggia hanno
indicato cambiamenti minimi della stessa facendola ritenere relativamente stabile
Barriere sommerse
Le barriere sommerse (o barriere soffolte) sono delle strutture che vengono posizionate sotto la
superficie del mare e che sono sicuramente di basso impatto visivo. Possono essere realizzate in vari
materiali ed essere sia strutture rigide che morbide. Le prime possono essere costituite sia da massi
che da strutture prefabbricate in calcestruzzo o in materiali compositi sintetici. Queste strutture
hanno le forme pi svariate e possono avere altre applicazioni oltre a quelle dalla protezione
dallerosione della fascia costiera. Spesso infatti le strutture rigide hanno anche la funzione di
scogliere sommerse, efficaci per il ripopolamento di fauna e flora. Le strutture morbide possono
essere realizzate utilizzando o piramidi costruite accumulando sacchi in geotessuto riempiti da
sabbia, o costituite da tubi sempre in geotessuti riempiti anchessi da sabbia. Il principio di
funzionamento piuttosto semplice, ma ne sicuramente difficoltosa la sua applicazione. Queste
strutture sommerse funzionano da filtro rispetto al moto ondoso che arriva nella fascia costiera ed
hanno la stessa funzione delle barre sabbiose sommerse. Le orbite sottese alle onde che si
avvicinano alla linea di costa, non appena interferiscono con il fondo o con la struttura artificiale,
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scaricano una parte della loro energia, facendo si che le onde che arrivano a terra arrivino smorzate
e pi piccole. Questo evidentemente comporta che pi facilmente si determino delle condizioni
ambientali tali da avere una spiaggia che si ricostituisca progradando verso il largo.
Laspetto pi difficile da risolvere sicuramente il posizionamento ed il dimensionamento delle
barre sommerse che va effettuato in funzione del moto ondoso caratteristico di quellarea
(considerando sia gli eventi medi che quelli di picco) ed in funzione della morfologia del fondo e
della linea di costa. Le reef balls sono un esempio di elementi modulari utilizzati per la
realizzazione di barriere sommerse ed al contempo utili per il ripolamente. Sono realizzate in
materiale composito ed esistono di varie dimensioni. Sono state utilizzate con successo nella
Repubblica Dominicana, negli Stati Uniti, in Messico, nelle Isole Caiman etc..







Interventi con strutture non rigide
Nel campo degli interventi di protezione dei litorali, lingegneria costiera, che storicamente
sempre stata dominio di interventi rigidi, sta evolvendo sempre pi verso soluzioni morbide o
miste. Negli USA, da sempre allavanguardia nel settore costiero, i costi degli interventi morbidi
che negli anni 50 ricoprivano appena il 40% degli investimenti per la protezione delle coste, dagli
anni 70 si sono di molto elevati, fino a raggiungere valori compresi tra l80 ed il 90% delle spese
totali. Molti di tali interventi, morbidi o misti, prevedono luso dei geosintetici. Tali opere spaziano
dai ripascimenti protetti o misti, ai frangiflutti 12 sommersi, alle difese in aderenza, ai pennelli o
frangiflutti non in pietrame, alla ricostruzione di dune artificiali. Questo tipo dinterventi prevedono
lutilizzo di strutture non rigide, ad esempio sacchi, geocontainers o tubi in Geosintetici (o geotessili
nontessuti) riempiti di sabbia di diametro e lunghezza vari. Queste strutture in geosintetici vengono
usate con impieghi sempre pi svariati a compensare deficienze di ogni tipo, in relazione alle
diverse condizioni in cui si ci pu venire a trovare.





30




Ambienti sedimentari marini













Il termine neritico pu essere usato attribuendogli diversi significati. Pu essere riferito alla
profondit della colonna dacqua o pu essere riferito ad i depositi neritici (o di mare basso) che si
formano sulla piattaforma continentale. Per zona neritica, riferita allambiente deposizionale, si
intende comunque quella zona che si trova fra lalta marea e il limite inferiore della piattaforma
continentale (circa -150/-200 m di profondit). In tale zona si pu risentire in maniera considerevole
di apporti solidi ed in soluzione provenienti dalla vicina fascia continentale emersa.
31


Allinterno di tale zona che pu essere definita di mare basso possono essere distinti diversi
sottoambienti e diverse modalit di sedimentazione.
Si distingue una piattaforma interna, pi vicina alla costa, caratterizzate da spiagge sommerse e una
piattaforma esterna caratterizzata da una coltre di sabbia relitta legata e fasi di stazionamento del
mare antiche, e da depositi pi sottili prevalentemente pi recenti.
Lambiente litorale una fascia parallela alla costa dominata dallazione delle onde e delle
maree.
Limite superiore: livello medio dellalta marea.
Limite inferiore: livello medio della bassa marea.
Gli ambienti di transizione o misti sono quegli ambienti che si trovano fra la terra ferma ed il mare e
che vengono chiamati talora ambienti costieri
Gli ambienti di delta-estuarino
Un delta un corpo sedimentario che si forma alla foce dei fiumi e che nel tempo tende a costruirsi
verso il largo.
Fattori che generano le caratteristiche sedimentarie dei delta:
-quantit di sedimento che arriva sulla costa;
-tipo di sedimento;
-caratteristiche idrografiche dei corsi
dacqua;
-onde;
-maree;
-natura dellentroterra;
32

-clima;
-tasso di subsidenza.

Gli estuari sono siti di deposizione alle foci dei fiumi dove c un mixing con lacqua di mare.
Sono comunemente influenzati dalle maree ed hanno una bassa tendenza a costruire verso il largo.


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Ambiente tidale o lagunare: Ambienti in parziale comunicazione con il mare separati da questo da
una zona a barriere insulari attraversata da canali. Il sistema di canali e barriere si sviluppano sotto
linfluenza delle maree ed soggetto a mutazioni e spostamenti nel tempo.
Ambienti in regime microtidalico (escursione inferiore a 2 m Mediterraneo, Baltico, Caraibi,
Australia meridionale)
Ambienti in regime mesotidalico (escursione compresa fra 2 e 4 m) e macrotidalico (escursione
oltre i 4 metri- Europa nord occidentale, Africa orientale argentina, Australia nord occidentale)







34

Ambiente sublitorale: pu essere superiore ed inferiore
-ambiente di piattaforma superiore
Lambiente di piattaforma superiore una fascia parallela alla costa dominata dallazione delle
onde, dalle maree e dalle correnti marine.
-Limite superiore: livello medio della bassa marea.
-Limite inferiore: una fascia ideale corrispondente al limite che separa il sedimento sabbioso dal
sedimento fangoso (-5/-20m).

Con il termine ambiente costiero si intende un ambiente non facilmente definibile dal punto di
vista fisico (a differenza delle classificazioni precedenti corrispondenti a dei limiti fisici ben
precisi). E un termine che si utilizza sempre pi frequentemente ed ha come limite superiore il
limite di influenza delle acque marine (areosol marino) e come termine inferiore un limite non ben
definito e ricadente comunque allinterno della piattaforma superiore. Allinterno dellambiente
costiero si pu comunque inserire la linea di costa (facente parte comunque degli ambienti di
transizione) nella quale oltre allambiente di Delta-Estuarino si possono avere le coste alte e
rocciose e le coste basse e sabbiose sedi potenziali di ambienti deposizionali.
La naturale evoluzione di un tratto di costa pu quindi portare alla formazione di spiagge che
possono variare per estensione per spessore e per dimensione dei granuli che la compongono. Sono
costituite da depositi provvisori di materiale che hanno una naturale tendenza a mettersi in moto o
lungo costa o da e verso il mare aperto ed il cui spostamento legato allazione delle forze agenti su
di essi (onde, venti, correnti). La maggior parte dei movimenti delle particelle si verificano
sottacqua e sono dovuti alle onde e alle correnti generate dal moto ondoso che a sua volta legato
allazione del vento sulla superficie del mare (sia che si tratti di eventi meteorici normali o
eccezionali).

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Si distinguono quindi diversi tipi di spiagge:
-spiagge pi o meno strette costituite da fasce di sabbia tra il mare e le scogliere della terraferma;
-cordoni litoranei o scanni che chiudono limboccatura di una baia;
-isole di sbarramento.
Le spiagge strette sono di estensione limitata e sono costituite da uno strato sottile di sabbia che
ricopre la roccia; denotano un litorale giovane. La poca sabbia presente si formata sul posto per
effetto del franamento della scogliera e dellazione delle onde. Nei mesi invernali le burrasche
spazzano via quasi tutta la sabbia.
La formazione di cordoni litoranei che chiudono limboccatura della baia richiede un tempo
maggiore. Nel processo di formazione la forza dellonda tende a rettificare le coste frastagliate e a
levigare i litorali ad andamento irregolare. Le onde che colpiscono la costa creano delle correnti
litoranee che trasportano la sabbia. Quando le correnti litoranee perdono velocit allimboccatura
delle baie o davanti alle foci fluviali si possono formare i cordoni litoranei sabbiosi a forma di
diga. Si formano ogni qual volta coesistono disponibilit di sedimento, corrente di trasporto e zona
di deposito. Le isole di sbarramento variano in larghezza da pochi metri ad 1,5 km. Possono
essere lunghe decine e decine di chilometri. Possono elevarsi anche fino a 30 metri s.l.m. per la
formazione di dune di retrospiaggia. Tra la terraferma e le isole si ha una zona di palude o di laguna
collegata con il mare.
-Ambienti di piattaforma inferiore
LAmbiente di Piattaforma inferiore compreso tra il livello base delle onde (-5/-20m) e il livello
base delle onde di tempesta (-50/-200m).
Dal punto di vista genetico le piattaforme possono essere:
- Piattaforme carbonatiche;
- Piattaforme terrigene
N.B. Oltre alle piattaforme continentali si possono avere le Piattaforme pelagiche
La quasi totalit dei sistemi deposizionali carbonatici sono controllati da fattori quali temperatura,
torbidit e salinit e si sviluppano prevalentemente nella zona tropicale-subtropicale.
Si possono avere zone di accumulo di sedimenti costituiti da frammenti di alghe, coralli, molluschi,
foraminiferi bentonici, grani non scheletrici (ooidi, peloidi e aggregati vari) e zone di costruzione
dove prevale il complesso di scogliera.
Le piattaforme orlate sono quelle in cui esiste una barriera continua o semicontinua situata lungo il
loro margine. La barriera impedisce la libera circolazione e limita lazione delle onde (normali e di
tempesta) nella zona retrostante.
Le barriere possono essere isolette calcaree pleistoceniche, scogliere coralligene, barre sabbiose
olitiche o scheletriche.
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Nei complessi di scogliera riparati da barriere si sviluppa una zona a deposizione di fango
carbonatico con faune a molluschi e foraminiferi. Nelle piattaforme prive di un orlo elevato, le
mareggiate periodicamente si inoltrano in tutta la piattaforma. I margini arrivano massimo ad una
profondit di -100/-200. Sono caratterizzate dalla presenza di sedimenti relitti, di taglia
prevalentemente sabbiosa. Un ulteriore distinzione si pu effettuare fra le piattaforme adiacenti alle
aree continentali e quelle isolate. I sedimenti carbonatici attuali di acqua bassa delle zone tropicali e
sub tropicali sono caratterizzati da associazioni di organismi denominate coralgal o chlorozoan
(alghe verdi calcaree -chlorophyta- e coralli ermatipici zoantharia-). Questi organismi, associati a
molluschi, foraminiferi bentonici, echinidi, briozoi, spugne etc. sono in grado di costruire i
complessi di scogliera. Sono anche presenti granuli carbonatici di varia natura, ooidi, peloidi, etc..
Le piattaforme continentali di acque temperate e fredde possono essere coperte da depositi di
elementi carbonatici scheletrici ad abbondanti foraminiferi bentonici e molluschi associati ad alghe
coralline incrostanti, briozoi, balanidi, echinidi etc. foramol.
Le due aree di diffusa sedimentazione carbonatica meglio conosciute sono:
Great Bahama Bank (isola di Andros) e Sud della Florida
Margine meridionale del Golfo Arabico (golfo Persico).
Il sistema del sud della Florida una piattaforma carbonatica collegata alla terra ferma (ampio
retroterra quasi pianeggiante) ed aperta verso occidente. Si ha un importante runoff continentale di
acqua dolce in grado di ridurre la salinit del 6 per mille nella stagione umida. Di contro durante la
stagione asciutta la salinit pu aumentare di molto specie nelle zone pi chiuse.
Le Bahamas sono il miglior esempio che si conosca di piattaforma attuale orlata ed isolata. La
distribuzione dei sedimenti governata dalla profondit dellacqua, dallenergia delle onde e delle
maree e dalle variazioni di salinit
Sono un gruppo di piattaforme carbonatiche emergenti sotto forma di basse isole che si estendono
per pi di 1500 km. Presentano scarpate marginali piuttosto ripide
Si trovano:
-scogliere e sabbie scheletriche ricche in frammenti di alghe e coralli;
-sabbie a ooliti, peloidi, granuli aggregati ed intraclasti;
-fanghi a pellets con frammenti di grani scheletrici di molluschi e foraminiferi
La piattaforma carbonatica del golfo persico un ottimo esempio di sistema a rampa.
E un area estremamente arida, bordata ad occidente dal deserto arabico. Si ha un intensa azione
eolica con mancanza di precipitazioni ed elevate temperature che portano allistaurarsi di condizioni
ipersaline. La scarsa circolazione porta ad avere salinit di circa 40-45 per mille.
La profondit limitata (<100m). La parte esterna della rampa a sedimentazione carbonatica
marnosa sottile. Nellarea sopratidalica si sviluppano in ambiente di sabkha estese aree
evaporitiche.
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Larea della scogliera del Golfo persico si affaccia inoltre non su aree marine aperte ma su lagune
ristrette, sbarrate verso il largo da isole, scogliere coralline, barre oolitiche, attraversate da canali
tidalici profondi. Andando verso terra, si ha una zona a sedimentazione di frammenti di gusci e di
organismi di varia natura (dal livello base delle onde di tempesta -50/60m- fino al livello base delle
onde normali -10/20m-. Questa zona si chiama rampa intermedia.
AMBIENTE BATIALE
Nelle zone di collegamento fra le piattaforme e le piane abissali si ha la zona batiale (scarpata
continentale) si possono avere sedimenti legati al trasporto di massa che possono essere:
-Frane sottomarine
-Colate di sedimento
-Correnti di torbida
I sedimenti possono essere trasportati nelle acque pi profonde, dopo un iniziale stazionamento
nelle piattaforme continentali, in lagune ed estuari. I meccanismi capaci di trasportare i sedimenti
grossolani nelle acque pi profonde sono gli slump, scivolamenti e flussi di trasporto in massa. I
canyon sottomarini servono come principali condotti del sedimento terrigeno dai continenti ai
bacini profondi. Si impostano lungo fiumi o lineamenti strutturali.


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Accumulo di materiale proveniente dalla disgregazione di precedenti ex fanghi marini variamente
consolidati. Le dimensioni dei clasti possono essere variabili dalle millimetriche alle decametriche e
possono essere sia di natura calcarea che di ti tipo argillosa.

Ambiente abissale
I termini batiale ed abissale si riferiscono alla profondit dellambiente deposizionale. I depositi
abbissali si accumulano pi al largo ed in ambienti pi profondi rispetto ad i depositi che si formano
sulla piattaforma. La maggior parte delle particelle prodotte dalla degradazione delle terre emerse
giungono al termine del loro viaggio nei mari e negli oceani. N.B. Il termine pelagico viene invece
riferito al mare aperto e non necessariamente implica acque profonde. Il tipo predominante di
sedimento il fango calcareo composto da coccoliti e foraminiferi planctonici ed occupa quasi la
met dellintera area oceanica. Seconde per importanza sono le argille rosse delle piane abissali
(diffuse prevalentemente nel Pacifico).Seguono i fanghi silicei costituiti principalmente da diatomee
e radiolari. Nelle zone prossime alle dorsali medio oceaniche la sedimentazione influenzata dalla
loro presenza. Si possono avere depositi smectitici provenienti dallalterazione dei basalti. Si pu
inoltre avere abbondanza di metalli (ferro, manganese, nichel, cobalto, zinco etc. ) o legata
allalterazione dei basalti o legata a produzioni vulcaniche primarie.
Ambiente Adale
Le fosse oceaniche costituiscono le zone pi profonde degli oceani, dette zone adali; sono
rappresentate da una porzione pi stretta sul fondo della fossa, che pu essere ricoperto da
sedimenti anche molto spessi. La lunghezza di una fossa pu essere anche di migliaia di km, mentre
la larghezza bassa, solo fino a qualche centinaia di km; le pareti sono molto ripide. Sono sede di
subduzione e separano le due zolle a contatto.











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