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La ricerca antropologica finalizzata a conoscere una societ nella sua interezza, ma il contatto con tutte le persone che compongono

o il contesto sociale sotto oss ervazione spesso impossibile. Spesso l'antropologo pu accontentarsi di avere delle testimonianze individuali co n cui pu costruire una sua personale interpretazione della realt indagata, senza o perare generalizzazioni. Nelle scienze sociali si d molta importanza al campionamento e al problema della rappresentativit a causa di una forte esigenza di oggettivit, in antropologia non sempre cos. Per un antropologo opportuno procedere ad un campionamento in 2 casi: quando nec essario arrivare a generalizzazioni cruciali che necessariamente devono potersi riferire all'universo indagato e quando necessario indagare pratiche o rappresen tazioni di categorie o gruppi sociali diversi la cui comparazione importante ai fini della ricerca. A rendere rappresentativo un campione sono criteri quali la distribuzione dei sa peri, la stratificazione sociale e le fasce di et. La quasi totalit dei campioni etnografici si definisce a scelta ragionata, ad ess i obiettata la scarsa rappresentativit quando vengono utilizzati in societ comples se. In questo caso il ricercatore deve fare ricorso a pi campioni costruiti semp re col metodo della scelta ragionata in modo da rappresentare il maggior numero possibile di nicchie sociali. Il questionario uno strumento diretto a raccogliere informazioni attraverso doma nde scritte e risposte scritte,seppur fornite verbalmente. Il questionario vien e usato per raccogliere dati quantificabili ma anche per ottenere informazioni d i natura qualitativa. L'antropologo non pu utilizzarlo come unico strumento di in dagine ma lo pu accompagnare con altre tecniche di osservazione e partecipazione. La formulazione delle domande cruciale, necessario evitare domande formulate in modo troppo astratto, le domande che rappresentano delle tautologie e le domand e che hanno implicite le risposte. Astenersi da questo tipo di domande serva ad evitare che molte rispose siano eva sise e non spinge gli intervistati a dare troppe volte ragione all'intervistator e, senza esprimere il loro autentico punto di vista. Le domande devono essere formulate in modo semplice e chiaro facendo ricorso ad elementi concreti che aiutano gli intervistati a capire subito il significato. L 'obiettivo fondamentale di ogni domanda di poter ottenere una risposta chiara, f acilmente analizzabile e codificabile. Il questionario deve essere il pi possibile coinciso, le domande si distinguono i n aperte,chiuse o a ventaglio e in relazione alla natura della risposta cercata possono essere: domande di fatto o di azione, domande di opinione o di intenzion e; domande-test, ovvero le domande che servono ad ottenere informazioni su aspet ti della vita dell'intervistato che questi non rivelerebbe di fronte a domande d irette; domande con risposta gerarchica che si strutturano in modo che la rispos ta comprenda una classificazione per ordine d'importanza delle possibili scelte; domande con scale di intensit, per misurare in modo pi preciso l'intensit degli at teggiamenti e delle preferenze. L'ordine in cui le domande sono poste deve essere accuratamente studiato. Le domande iniziali dovrebbero essere quelle pi facili e quelle in grado di mette re l'intervistato a suo agio pi di altre quindi le domande di fatto o di azione p erch inducono l'intervistato a parlare di s. Le prime risposte possono influenzare le successive perci si deve evitare che ess e possano produrre un effetto distorsivo. Ad esempio bisogna evitare di porre all'inizio domande che creano subito un'atmo sfera di diffidenza o di complicit perch in questi casi l'intervistato ne sar influ enzato per il resto dell'intervista. Se si introducono delle domande che hanno a che fare con la storia personale o con la storia della comunit, devono essere or dinate cronologicamente in modo che l'intervistato non debba saltare mentalmente da un periodo ad un altro. L'INTERVISTA ETNOGRAFICA Nella ricerca antropologica pi comune l'approccio faccia a faccia piuttosto che q uello abbastanza impersonale dell'inchiesta campionaria e lo scopo dell'intervis

ta etnografica soprattutto di ottenere testimonianze da individui riguardo ai lo ro saperi, le loro rappresentazioni la loro vita. L'intervista etnografica somig lia quindi all'intervista giornalistica. Le intervista libere sono condizionate unicamente dall'argomento che il ricercat ore propone ai suoi interlocutori i quali parleranno con libert. In esse il ricer catore pu utilizzare la tecnica delle associazioni di idee sia seguendo propri pe rcorsi mentali sia spingendo gli interlocutori a seguire connessioni a loro fami liari, in questo caso si tratta di un'intervista orientata. In altri casi meglio non orientare l'intervista e lasciare che l'interlocutore s viluppi il suo pensiero senza interferenze dell'intervistatore. In questo caso s i tratta di un'intervista non orientata. Le interviste guidate riguardano generalmente questioni specifiche e necessitano di una preliminare analisi del problema da affrontare. Da questa analisi deve s caturire una lista di quesiti. Sia nelle interviste libere che in quelle guidate l'intervistatore deve proporre le domande come in una conversazione, e non come se si trattasse di un questionario. Le interviste strutturate sono condotte grazie all'ausilio di questionari. In qu esto caso il ricercatore deve predisporre una copia del questionario per ciascun individuo intervistato. Nelle interviste strutturate non utile consentire agli intervistati di compilare i questionari senza la presenza del ricercatore. Nelle interviste etnografiche cruciale l'aspetto linguistico: se l'antropologo n on sa interagire in lingua locale con l'intervestato, deve servirsi di un interp rete. Ma anche in questo caso deve dotarsi di una competenza linguistica suffici ente a garantirgli il controllo del lavoro del suo interprete che potrebbe tradu rre le domande secondo le sue idee sulla questione. A maggior ragione, il ricerc atore deve registrare l'intervista ed assistere alla sbobinatura, alla trascrizi one e alla traduzione letterale del testo. Sul materiale deve fare un lavoro qua si filologico di analisi lessicale.