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Uso e funzionalit della lorica manica. Per uno studio diacronico da fonti.

Di: Abstract: Viene qui di seguito presentata una diacronica esposizione di fonti e documenti che illustrino l'evoluzione ed applicazione della cosiddetta manica bracciale composito con funzione protettiva Abstract: !ence forth to follo"# an e$position of diachronic sources and documents "ill be introduced# finalized to depict the evolution and e$ploit of the so%called manica# a composed bracer "ith protection purpose Massimiliano Visalberghi Wieselberger

&na particolare osservazione merita # tra i piu' conosciuti elementi che compongono la panoplia del soldato pesante# la protezione riferibile agli arti superiori# nello specifico# l'evoluzione diacronica che ha subito la cosiddetta# in ambito romano manica a partire dalle fonti recuperate dalla sua genesi ed applicazione# parto da un approccio indutttivo: prendendo in esame un dettaglio# interessante la fonte ' il (peri' ippi)' ( di *enofonte le cosiddette milizie citate# come armamento riportano anche la descrizione di una copertura# suddivisa in strati protettivi del braccio# gomito# avambraccio# posti sull'arto destro# armato normalmente di dardo da lancio +giavellotto, da quel che sappiamo# fino ad allora# non si hanno altre fonti scritte o figurate che rappresentino questa peculiarit-# ascritta alla cavalleria quantomeno# nel mondo greco .nteressanti invece i riferimenti alla fanteria .n primis una raffigurazione su ceramica /he mostra un arciere indossante linothora$# con una armatura del braccio a lamelle anulari da notare il fatto che sia un to$0thes .l che potrebbe identificare la cosiddetta 1eira %manica appunto% come una protezione mobile# probabilmente di cuoio o altro materiale organico# agli inizi# strutturato in modo da proteggere il braccio ed allo stesso qual tempo permetterne l'efficace mobilit-# rendendola una interessante alternativa all' epip2)h3on # il bracciale indossato dall'oplita

Fig 1 Raffigurazione su vaso di arciere con manica lamellare anulare.

4er tale povert- di reperti e fonti# non ' possibile definire da una raffigurazione# una solida certezza 5itornando a *enofonte#chiediamoci# dove ha dunque tratto tale informazione6 pensiamo alle esperienze dello scrittore e mercenario: egli ritorna con i suoi 78 888 dopo aver tentato di sostenere# nel 987 a / .l diritto al trono del pretendente /iro Viene a contatto# in quell'occasione#con diversi reparti e corpi# che servono in quell'eterogenea struttura che va' sotto il nome di esercito persiano :on abbiamo fonti di tutti i reparti ma sappiamo che tra le genti di ceppo iraniano# vi erano anche presenti corpi di cavalleria pesante ;li stessi che poi troviamo citati tra le genti# sempre di origine asiatica e nomade# e sempre riferibili ad etnie del popolo delle steppe *iamo nel campo delle ipotesi# eppure in questo caso# a partire dal .V< sec a / la produzione di raffigurazioni ed elementi ' particolarmente ricca il contesto ' quello della cavalleria pesante= quella che portera' allo sviluppo di quel tipo di armamento # atto a contrastare una fanteria corazzata quale poteva essere una falange > indubbio a riguardo# che il confronto con gli eserciti greci# porto' allo sviluppo di un corpo capace di creare una spinta tale atta a mettere in difficolt- %se non sbaragliare% la formazione oplitica

fig 2: Relief Taq-e Bostan guerriero catafratto IV sec a. .

Dal rilievo di ?aq%e @ostan# che raffigura un guerriero di ceppo iraniano# gia' armato di quella pesante lancia da carica che piu' tardi verr- chiamata )ontos# alle numerose raffigurazioni su dracme d'argento di sovrani partici# la rappresentazione di elementi lamellari a bande# diviene prerogativa di una cavalleria# ancora legata alla nobilt- iranica secondo antico modello indo% europeo del vassallaggio al sovrano .nutile aggiungere# che l'armamento necessario per un catafratto era assai dispendioso 4er cui prerogativa# inizialmente# di una casta opulenta= per poi# lentamente andare a formare un reparto di professione 4arecchie rappresentazioni ci vengono dalla numismatica# in particolare dalla monetazione dei 4arti Aredi diretti dei popoli delle steppe# e gia' presenti tra le fila dell'esercito persiano# la cavalleria partica si va' a creare una dimensione di potente strumento bellico *pecializzato Afficace 4arti# Bushan# 5o$olani# *armati: di ramo in ramo# insesorabile il proggredire di un mobile quanto altamente efficace reparto# portera' la cavalleria in auge# dandole quel posto meritato# sin giungere# attraverso 5omani# @izantini ed Alani# alla formazione della grande cavalleria che dominera' le scene europee

Fig !: "racma d#argento raffigurante $itridate I %1&1- 1!' a. .(

5itornando alle raffigurazioni su dracme d'argento partiche# anche in questo caso ' da notare# come al verso della moneta venga rappresentato un guerriero# i cui arti sono completamente rivestito da armatura laminata# e che reca sollevato il classico arco delle steppe# a doppia curva# di origine siberiana%orientale Viene intuitivo un collegamento con l'arciere greco# ricoperto da 1eira di cui detto precedentemente +v di fig 7,

fig ): dracma d#argento raffigurante $itridate II re dei *arti %12!-'' a. .(

D'altro canto# il catafratto armato# oltre che di lancia da carica# di arco composito laminato# risultera' parte dell'imbattibilit- del regno partico# come riportato da 4lutarco riferendosi alle tattiche di cariche sorrette da cavalleria ed arcieri# che vanificarono vari tentativi di conquista romani Ca legione# ottima macchina da guerra# proprio nella sua pesantezza# risultava vulnerabile all'enorme mobilit- della cavalleria staticit- che costo' la vita# a /arre# nel DE a / Del triumviro Cicinio /rasso F interessante notare che sulla monetazione partica# tale armatura viene raffigurata solo a partire dal regno di Mitridate Gvverossia dal 7HI a / .n poi Mentre l'arco risulta elemento costante Appure sappiamo per certo che l'impero seleucide si servi' precedentemente della cavalleria pesante dei 4arti ;ia' Antioco . ebbe modo probabilmente di usufruire della loro potenza# sbaragliando l'invasione celtica nel JHH a / Korse a questo che si puo' ricollegare la rappresentazione su metope a 4ergamo# del gruppo scultoreo raffigurante /astore e 4olluce# parte di quel capolavoro che fu l'altare di Leus a 4ergamo # atto a commemorare il trionfo sull'invasione celtica Da ricordare# che secondo la leggenda# i due Dioscuri erano signori della /olchide# terra riferibile alle pianure

caucasiche# e dunque legate alla presenza scita

Fig +: altare di *ergamo: ,articolare in -asso di guerriero. Il -raccio sinistro ri,orta tracce di -racciale a lamine.

Fig .: ,articolare di -assorilievo dal tem,io di /t0ena *olias1 *ergamo IIIsec.a. . Braccio sinistro con manica.

.dem dicasi per la raffigurazione del bassorilievo del tempio di Athena 4olias# a 4ergamo# +DroMsen# antichit- di 4ergamo# .., e della figura femminile# il cui braccio impugnante lo scudo argivo# reca un'armatura# composita# la quale copre buona parte dell'arto Appare come una Amazzone# legata a simile contesto# se# come raccontato da Arodoto# la /olchide era patria di questo popolo A comunque da valutatre quantomeno la conoscenza diffusa di un apparato protettivo stratificato# a copertura dell'arto Nui e da sottolineare che la protezione ricopre l'arto reggente lo scuso# peculiarmente# e non a protezione del braccio offensivo Del resto tale elemento pare perdurare in altre raffigurazioni#se con simile struttura laminare si pu0 identificare anche l'immagine del cavaliere persiano# un particolare nel mosaico della battaglia di .sso# dalla villa del Kauno a 4ompei# databile al 788 a / 4ossiamo dedurne# che dai tempi di *enofonte# per poi proseguire attraverso l'elemento mediatore della cavalleriaOarcieria partica# sino all'approssimarsi del .< sec a / # una protezione che coprisse l'arto fu un elemento non cosi' raro Difficile comprendere se la natura composita# come parrebbe# atta a mantenere inalterata la manovrabilit- dell'arto# sia stata una necessit- dettata dall'uso dell'arco# come indicherebbe l'immagine riportata su ceramica greca= oppure sia nata per lo piu' in un contesto legato allo sviluppo della cavalleria= sempre in un continuo crescere rispetto al ruolo di contenere se non vanificare l'impatto di una fanteria pesante

Fig &: ,articolare a destra dicavaliere ,ersiano con arto rico,erto da lamine1 Battaglia di Isso1 122 a. . Villa di Fauno.*om,ei

Fig ': / 3us0an 4arrior 0olding a suit of armor. I sec a. .

*appiamo che nell'epica descritta nel Mahabharata# sotto il nome dei possenti cavalleggeri *ha)a o *a)a# ricoperti di metallo# si nasconde una delle etnie indo%scite# ascrivibile quanto meno# al V.< sec a#/ +.l mahabharata narra di una guerra che gli studiosi reputano svoltasi tra il 7D88 a / ed il D88 a / , Degno di nota ' il passo# tratto dall' Anabasi di Arriano: dal Cibro E# /apitolo I# apprendiamo che un reparto di cavalleria contingente *a)a sotto un certo capo *a)a Mava)es aiut0 gli Achemenidi a ;augamela nel EE7 a /# C'autore ci informa# inoltre# che questi (*)Mthians(# coadiuvati dalla cavalleria @a)triana# dirottarono le manovre dei cavalleggeri mercenari greci che Alessandro inizialmente aveva inviato contro di loro /ombatterono una feroce battaglia contro le forze combinate della cavalleria Macedone# greca# e 4eoniana e inflissero enormi perdite all'ala destra di Alessandro# quasi mettendoli in rotta Arriano aggiunge# inoltre# che i cavalli *a)a erano molto piP protetti da armatura rispetto ai loro avversari .nfine ci viene detto da Arriano nel libro 9# capitolo 9# che un guerriero *a)a venne colpito sul suo scudo di vimini e sulla corazza da missili lanciati dalle macchine militari di Alessandro# che egli aveva fatto caricare nel tentativo di attraversare il ?anai +Qa$artes % moderno *Mr%DarMa fiume, Merita inoltre ricordare che da analisi comparate di numerosi ritrovamenti da contesti tombali di cavalieri sciti# risultano elementi culturalmente riferibili alla panoplia ed armamento degli eserciti della /ina durante il periodo che porta il nome di *tati /ombattenti +9I7 a / %JJ7 a / , da menzionare ' il ritrovamento di una panoplia con armature composte da piastre di grandi dimensioni in pelle laccata con il guardia%collo alto ritrovate in una tomba di *ui$ian # !ubei # a nord dell'antico regno di /hu# e databile al V< secolo a / Asiste anche quella che potrebbe essere la piP antica raffigurazione archeologica di un )ataphra)tos completamente blindato su un pezzo di terracotta frammentaria da Bhumbuz % ?epe # nel sud /horasmia O Bhorezmia # datato al .V< % primi t...< secolo a/ dipinta su ceramica Nuesto parrebbe denotare# non tanto una netta influenza unidirezionale# quanto una continuitdialettica tra differenti paesi# quantomeno uniti da notorie rotte commerciali# che coinvolgevano il regni dell'.ndo quanto parte delle satrapie persiane A la descrizione parrebbe coincidere con quanto successivamente verra' poi tramandato dalle dinastie partiche .dem dicasi per i Bushan indo%bactriani# probabilmente influenzati dai cavalieri iraniani .n questo caso# come sopra gia' riportato# l'impero seleucide avra' sicuramente giocato un ruolo di trasmisione di spicco un reperto sicuro# ascrivibile al mondo greco ' parte di una lamina di bronzo# facente parte dell'e$ collezione Bomnos# ora esposta al museo nazionale di @erlino +Kurt"angler# bronzi di GlMmpia, Ma l'importanza ' ridotta # in quanto non si ha certezza del luogo e contesto di ritrovamento 5imaniamo# quindi# con pochi elementi# sebbene le immagini siano parecchie# riassumibili nel seguente modo: 7, *enofonte che ne descrive l'importanza nel suo trattato sulla cavalleria V<%.V< a / = J, nel Mahabharata# la descrizione degli *ha)a# cavalleggeri corazzati .ndo%*citi# si puo' ascrivere al V< sec a / = E, la raffigurazione su ceramica greca# sempre del V<sec a / 9, 5iferimenti della battaglia di ;augamela EE7 a / D, 5appresentazioni della cavalleria# di origine scita# in bassorilievi e monetazioni 4ossiamo dunque dedurne che il contatto tra la sfera di influenza achemenide e l'espansionismo greco# con mediazione degli eserciti mercenari provenienti dalle polis# abbia permesso a questo elemento della panoplia di diffondersi# sebbene# nel genere# sia rimasto fin qui nella sfera della specializzazione equestre A parte ovviamente le raffigurazioni riportate precedentemente di di gruppi scultorei legati alla citt- di 4ergamo# ...< sec A#/ Ad alla famiglia seleucide# che spesso si servi' della sopra

menzionata cavalleria pesante Dobbiam per correttezza di esposizione# dire che i *eleucidi# si ritrovarono piu' volte a contrastare la politica espansionistica dei sovrani macedoni# da Kilippo V<a 4erseo# cosa che potrebbe spiegare l'uso dei catafratti# ed il perch' della improvvisa apparizione su moneta# a partire da Mitridate *pecie# considerando l'intervento da parte dei *eleucidi a fianco degli alleati romani A di conseguenza# dei 4arti

fig 5: *art0ian cata,0ract1 I sec a. .

Dunque dalle guerre condotte# nel territorio di cio' che rimane degli antichi regni ellenici# e specie per le guerre che saranno poi continuate contro 5oma# +E guerre mitridatiche, durante tutto il ..< secolo sino al RE a / # anno della sconfitta e morte del sovrano Mitridate V.<# +Appiano# guerre mitridatiche, F interessante questo passaggio# per due interessanti motivi: 1) il primo che reca# nella morte del sovrano partico# la citazione da parte di Appiano della sua morte per mano di un suo luogotenente gallo# @ituito Nuesto fa notare# come del resto era immaginabile# come la presenza gallica# sin dai tempi della famosa ondata d'invasione fermata da Antioco .<# sia stata una costante# specie atteaverso il mercenariato /osa che potrebbe spiegare# attraverso i continui spostamenti dei Volci e dei ?ectosagi= ma in genere di soldati di ventura# la successiva presenza di quel singolare episodio che vide# ai tempi di ?iberio# la sommossa nella ;allia @elgica del popolo dei ?reviri# capitanati da ;iulio Kloro= e di *equani# ?uroni ed Adui# comandati da ;iulio *acroviro .n quell'episodio# viene descritto l'uso di schiavi# tra le fila di di *acroviro# dedicati alla vita gladiatoria: Vi aggregano6 prosegue ?acito gli sc0iavi destinati al mestiere di gladiatore1 c0e avevano1 secondo la ,ratica di quella gente1 un#armatura com,leta: li c0iamano 7 ru,ellarii81 ,oco adatti a menar col,i1 ma im,enetra-ili a quelli degli avversari.6 ?acito# Annales# ...# 9E /ome gia' descritto e sottolineato dal dott ;ioal /anestrelli# risulta difficile che in un lasso cosi' breve # tra la conclusione delle guerre galliche di conquista da parte di /esare# ed il principato tiberiano# ovverssia H8 anni# si sia potuta formare una classe gladiatoria# peraltro conosciuta solo in territorio gallico Vien da se' la logica di valutare una datazione precedente# che risulti piu' plausibile a

spiegare la presenza di questi corazzati destinati all'arena

Fig 12

Fig 11 Fig 12-11: Statuette en bronze retrouve en Cte-d'Or 1 9 ru,ellarius6

2)
il secondo nesso logico# ' invece# a partire dal connubio *eleucidi%5omani# e poi durante le guerre mitridatiche# ovverosia la possibile diffusione o l'assorbimento da parte di reparti legionari# della protezione ad immanicatura laminare# che poi viene definita appunto lorica manica o semplicemente manica

Mentre quasi tutte le fonti iconografiche romane sono grosso modo databili al periodo traiano# vi sono solo solo due prove che ne riconducono l'appartenenza a periodo precedente Ca prima# ' la raffigurazione della suddetta manica tra gli elementi decorativi sull'arco di 4ola# detto appunto dei *ergii# in quanto si tratta di un arco onorario per la famiglia *ergia# fatto costruire con mezzi propri da *alvia 4ostuma# una dama romana che lo dedic0 al marito *ergio ed al cognato tra il JH ed il JD a / del principato augusteo Difficile definirne una spiegazione iconologica# legata alla gens Vi potrebbe essere comunque una spiegazione e riferimento# ai predecessori: ovverosia &n Marco *ergio *ilo# citato da 4linio Ara un generale romano che combattS nella seconda guerra punica Ku pretore nel 7TH a / 4erse la mano destra in gioventP in una battaglia *i servU quindi di una protesi ed ' il primo caso noto di portatore di protesi citato in letteratura Ca manica# anche se dubito potrebbe far riferimento alla protezione# od essee una rappresentazione della protesi +4linio :istoria ;aturalis# V..# 789%R , &n Marco *ergio *ilo fu magister equitum sotto Cucio Amilio 4aolo Macedonico nella guerra contro 4erseo o terza guerra macedonica +7H7 a / % 7RI a / , Nuesto si ricollegherebbe a quanto detto precedentemente# della presenza# a fianco delle guerre macedoniche dei seleucidi come alleati# e della cavalleria catafratta# che come visto portava un'immanicatura protettiva laminare Ca presenza su arco potrebbe far riferimento duplicemente sia a qualche possibile importazione od uso da parte del comandante di tale elemento protettivo verso i suoi reparti= eOo legando il suo ruolo di ufficiale equestre# alla presenza trale fila romane di cavalieri corazzati Di questo# pero'# Civio# unica fonte# non fa menzione +Civio# 99# 78 ,

Fig 12: arco dei <ergi1 ,orta aurea1 *ola1 roazia. 2&-2+ a. . *articolare ,osto nell#angolo tra la fine del la -iga ed il ,utto danzante.

C'altra fonte risulta invece il ritrovamento di diversi frammenti di lamina metallica o piastre# da &lpia ?raiana *armizegetusa in DaciaO 5omania # riferibili al .< sec d / :on considero il bassorilievo proveniente dagli Abruzzi e ascrivibile al .< sec a / A raffigurante due soldati prospicienti l'uno all'altro nell'atto di affrontarsi . segni poco sotto il polso ed il rilievo marcato sono stati interpretati come elemento protettivo riferibile alla manica 5itengo invece spunto interessante l'idea che tale incisione # voglia rappresentare un protezione piu' simile ad un bracciale

fig 7E

fig 79
Fig 1!-1): -assorilievo con com-attimento tra soldati. /-ruzzo i sec a. .

> comunque da tenere in considerazione l'ellenicit- della rappresentazione# che potrebbe descrivere

una qualche scena tratta da miti specifici ed allusivi + Ateocle A 4olinice6, vale la pena ricordare i cosiddetti 1eira# bracciali greci o l' epip2)h3on # il bracciale indossato dall'oplita

Fig 1+: Re,erto di ,rotezione dell=avam-raccio data-ile al IV-III secolo a. asta di $unic0

per il resto# tutti gli altri ritrovamenti e raffigurazioni sono databili tra la fine .< e ..< sec d / e ben illustrate attraverso i libri di @ishop . reperti spaziano # tra 5ichborough# /orbridge# Aining# Ceon# e una manica pressocch' completa ' stata ritrovata a /arlisle= un'altra ad &lpia ?raiana# *armizegetusa# in DaciaO 5omania .l solo fatto di una tale diffusione# come in effetti espresso dal @ishop# in contesti eterogenei# confuta gia' di partenza la tesi della specializzazione profilattica contro specifiche armi d'offesa# come volevasi esporre# tempo fa# traendo conclusioni affretttate# riguardo alla sfera delle guerre d'invasione daciche# ed alla facinorosit- delle fal$# armi dalla profonda penetrazione d'impatto# e di conseguente# quanto necessaria# difesa .noltre le eterogeneit- delle suddette maniche# ritrovate# non combaciano con quanto fin poco tempo fa accademicamente convenuto /arslile# parrebbe aver sfornato altri resti molto completi# che ammonterebbero a quasi quattro met- di loriche maniche &na moneta di Vespasiano delimita il contesto tramite un terminus ante quem databile al .< sec d /

Fig 1.:>a manica a fasce di -ronzo rinvenuta a ;e4stead %<cozia( e data-ile all='2-1'2 d. .

Kig 7H: manica a fascette rinvenuta a /arlisle# .nghilterra

Fig 1': manica ,roveniente da arlisle.

Fig 15: manica ,roveniente da arlisle

Fig 22: cavalieri ,arti1 con armamento leggero e ,esante1 rinvenuti in case ,rivate di "ura ?uro,os.

4er quanto concerne i ritrovamenti e rappresentazioni di materiale proveniente da Alba Qulia# 5omania# rimango della medesima opinione su quanto sperimentato e ricostruito dagli ottimi Arsi Dimicandi# associazione che si occupa della ricostruzione storica di scherma e armamento gladiatorio inserito nei suoi corretti contesti diacronici Ca manica# come gli strati dell'addome# paiono in effetti essere di cuoio +corium,= definendo cosi' quanto gi- presupposto per la panoplia del soldato greco: a fianco dei rivestimenti protettivi metallici# coesistevano# vuoi per specifiche di protezione# vuoi per i costi e la maggiore rapidit- di produzione# armature di materiale deperibile# cuoio o feltro che potesse essere# non andando ad inficiare il ruolo che la milizia possedeva *e presupponiamo che# tramite il /libanusO/libanarius# il cavaliere pesante romano di ...< secolo# il corazzato cavalleggero sia stato per forza di causa# integrato come reparto pesante di carica e mobilit-# per evitare sorte parallela a quell'impero partico#conosciuto per i suoi arcieri a cavallo e i suoi catafratti## eppure crollato sotto i colpi dei continui popoli migratori# e sostituito dal J88 d / dalla dinastia sasanide di *hapur# che durera' sin all'arrivo degli Arabi +R88 d / ,# Ca medesima cavalleria di cataphracti perdurer-# trovando poi conseguenti evoluzioni attraverso l'impero bizantino= o mediante le armate equestre degli Alani# come piu' tardi avverr- per Congobardi e Vandali= e successivamente Kranchi Da quel momento# e sino al 5inascimento# la cavalleria pesante esce dall'ombra per entrare nella storia

Fig 21: ;aqs0-e-Rostam1 rilievo dell=investitura divina di /rdas0ir da ,arte di /0ura $azd@0

4er terminare# valuto dunque# la possibilit- e rimarco# la ,ossi-ilitA# che le lamine anulari# o squamate possano essere state un retaggio indo%scita *iano queste state trasmesse attraverso i reparti di mercenari greci e quindi riprese nell'ippica di *enofonte= o successivamente attraverso continui contatti con il mondo partico attraverso scontri tra macedoni e seleucidi# a cui infine si aggiunsero i 5omani .n ogni caso# dal .< sec a / iniziano ad esservi tracce quanto meno raffigurate

di questa parte panoplica nel mondo romano :on sappiamo se essa rimase confinata per un dato tempo alla cavalleria# o venne plasmata su altri ruoli= un esmpio ne potrebbero essere gli arcieri# sebbene# dalle raffigurazioni di epoca traiana# oserei pensare che appaiono sempre accompagnate da loriche hamate e squamate A per la difficolt- di costruzione e la lunghezza dei tempi# viene da pensare che fossero appannaggio di prime linee# per la difesa# o comunque legate ad uno specifico contesto pugnatorio .l futuro permetter- di definirne meglio i rapporti# e le potenzialit- in parte espresse grazie alla ricostruzione e sperimentazione archeologico%rievocativa Mi sovviene in mente# infine# un detto riportato da /icerone: accipere manicas : entrare in -attaglia

+/icero# 4hilippica 1.#.. JR,


A con quest'ultima pungolata storica# lascio il verdetto ai successivi studiosi che vorranno aggiungere spiegazioni e prove a quanto frammentariamente riportato in questo articolo
$assimiliano Visal-erg0i Biesel-erger1 disegnatore arc0eologico ,resso ivici $usei Trieste

Fig 22. li-anarius eques cli-anus I sec. d. .

fig 2! : Tro,aeum Traiani meto,a a /damClissi1 d. .. 12&D'

fig 2): "uomo di ivita astellana E Viter-o. *articolare manica squamata III sec d. .

Fig 2+: /l-a Fulia1 "acia. >orica segmentata o coem definita da /rs dimicandi1 coium tegumentata

Bibliografia:

Appiano# Guerre mitridatic0e Arriano# /na-asi Cibro E # /apitolo I Ars Dimicandi /icero# *0ili,,ica 1.#.. JR DroMsen# /lt0ertumer von *ergamon1 II1 pag TD Arsilia /aetani Covatelli# Hrna marmorea con ra,,resentanze di trofei Kurt"angler1 Bronzen fur IlJm,ia1 pag 7R7 @ishop and /oulston# Roman militarJ equi,ment 4lutarco# Vite ,arallele. ;icia - rasso *enofonte# *erK i,,iCL1 1.. c 7J