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Apicio

I cronisti e gli storici romani ricordano tre distinti personaggi col nome di Apicio. Vissuti in epoche diverse - dall'et repubblicana a quella augustea, a quella di Traiano - condividono, oltre al nome, la fama di impavidi ghiottoni. Soprattutto sul secondo - Marco avio !picio - men"ionato sia da Seneca che da #linio, si and$ accumulando un'esuberante aneddotica. Si vuole, ad esempio, che nutrisse le murene con la carne degli schiavi, e che si sia ucciso dopo aver dilapidato in banchetti un immenso patrimonio. In base a testimonian"e indirette, comunque, si pu$ affermare con certe""a che Marco avio nacque intorno al %& a.'. e mor( suicida - verso la fine del regno di Tiberio - quando s'accorse che il suo patrimonio, ridotto a soli cento milioni di sester"i, non gli avrebbe pi) consentito il tenore di vita a cui s'era abituato*+,. Intorno al %-. d.'. un cuoco di nome 'elio compil$ una raccolta di ricette in dieci libri, il De re coquinaria /L'arte culinaria0, attribuendola ad !picio. Si tratta di appunti frettolosi e disordinati che costituiscono, tuttavia, la principale fonte superstite sulla cucina nell'antica 1oma.

L'importanza del condimento


I commensali di 1oma !ntica disponevano di numerosi prodotti provenienti da ogni parte dell'Impero. 2e classi pi) elevate potevano cos( organi""are sontuosi banchetti con cui intrattenere e spesso stupire i propri ospiti. Il ricco apparato di piatti, sia semplici sia elaborati, prevedeva carne, pesce e verdura generosamente condite da salse dolci e salate. ! dispetto delle tecniche di prepara"ione del cibo, sono i condimenti i veri protagonisti della cucina romana3 la salsa base di pesce /garum o liquamen0, il mosto cotto e rappreso /defrutum0, il miele, verdure, spe"ie, venivano usate in abbondan"a come condimenti, sia singolarmente che mescolate tra loro, generando una infinit di gusti diversi /molti dei quali disgustosi al palato del commensale moderno0. I vari frammenti di !picio testimoniano l'importan"a del condimento ed in particolare del garum, utili""ato ovunque come ai nostri giorni viene impiegato il comune sale da cucina /nei diversi appunti del cuoco le ricette che prevedono questa salsa sono ben %.0. 4i fatto, la composi"ione e la modalit di prepara"ione del garum appaiono tutt'ora di natura incerta3 questo 5 dovuto probabilmente al fatto che, essendo cos( popolare, nessun cuoco aveva la necessit di scriverne la ricetta. 6666666..

Aulo Cornelio Celso

!ulo 'ornelio 'elso.

Aulo Cornelio Celso /ca. +7 a.'. 8 ca. -9 d.'.0 5 stato un enciclopedista e medico romano, probabilmente nativo della allia :arbonense.

Il De medicina
Vissuto probabilmente nel settantennio comprendente l'impero di !ugusto e di Tiberio, secondo #linio non fu medico di professione. ;u autore di una vasta opera enciclopedica, chiamata De artibus e composta da sei libri, l'ultimo dei quali dedicato alla medicina. Il suo unico libro giunto fino ai nostri tempi 5 proprio quest'ultimo, il De Medicina. < una fonte primaria su dieta, farmacia, chirurgia /per 'elso i tre settori fondamentali della medicina0 e materie connesse. 2'opera, compilando e rielaborando numerosi testi greci e latini, fonda un'originale imposta"ione metodologica che riunisce l'approccio empirico con quello ra"ionale. Il De Medicina di 'elso 5 uno delle migliori fonti sulla conoscen"a medica alessandrina. :el proemio dell'opera, troviamo una discussione sui pro e i contro della sperimenta"ione medica sull'uomo e sugli animali. =gli ricorda anche i principali segni dell'infiamma"ione3 calor /bruciore0, dolor /dolore0, tumor /gonfiore0 e rubor /rossore e sangue coagulato in una parte del corpo0. 'elso scende anche nei dettagli della prepara"ione di numerosi antichi medicinali, compresa quella degli oppiodi, e descrive anche molte procedure chirurgiche della medicina romana del I secolo. Il libro di 'elso fu ritrovato da papa :iccol$ V e pubblicato nel +79>. Il suo libro divent$ famoso per il suo elegante stile latino. 2a parte perduta della sua enciclopedia includeva volumi che parlavano di agricoltura, diritto, retorica e arti militari.

Bibliografia

Questo testo proviene in parte o integralmente dalla relativa voce del progetto Mille anni di scien"a in Italia, opera dell'Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze ( ome page! rilasciata sotto licenza "reative "ommons ""#$%#&'( 'onde #arrado, #edro, )ip*crates Latino' +l4e Medicina de "elso en el ,enacimiento, Valladolid, ?niversidad, Servicio de #ublicaciones de la ?niversidad de Valladolid, %..- IS@:3 >7->77>-%+--> email3 secretariado.publicacionesAuva.es #Bgina Ceb 'onde #arrado, #edro-MartDn ;erreira, !na Isabel, E=studios sobre 'ornelio 'elso. #roblemas metodolFgicos G estado de la cuestiFnE -empus nH %. /+II>0, pp. &->.. 6666666.

Valerio Massimo
Valerio Massimo /1oma, ... 8 1oma, post -+0 5 stato uno storico romano.

Vita
:ulla 5 certo della vita di questo autore se non che proveniva da una famiglia povera, che viveva a 1oma da alcune genera"ioni. :el %9 avrebbe accompagnato il proconsole Sesto #ompeo in !sia e questi, per ringra"iarlo, lo avrebbe aiutato ad entrare nel circolo letterario, del quale il poeta Jvidio fece parte. !l tempo dell'imperatore Tiberio /+7--90 raggiunse l'apice della notoriet e fu anche il massimo periodo di produ"ione letteraria, specie dopo la caduta del prefetto Seiano, esecrato tra gli esempi di ingratitudine.

Opera
4opo aver accompagnato nel suo proconsolato in !sia il suo protettore Sesto #ompeo, Valerio Massimo scrisse un manuale di esempi retorico-morali Factorum et dictorum memorabilium libri I. /-+0. Jpera erudita di carattere divulgativo, raccoglieva fatti e aneddoti ripresi da fonti diverse /tra le quali 'icerone, Tito 2ivio, Varrone e, fra i greci, =rodoto e Senofonte in particolare0, suddivisi in I libri /un ipotetico decimo libro potrebbe essere andato perduto0 e I& categorie di vi"i e virt), al loro interno suddivisi in romani ed esterni. Tratti per la maggior parte dalla storia romana e, in misura minore, da quella greca, gli aneddoti hanno un carattere moraleggiante. 2a modesta finalit dell'autore 5 infatti quella di portare al lettore e/empla /esempi0 attraverso i comportamenti virtuosi /oppure tramite quelli pi) sleali0 dei grandi uomini del passato, di modo che i retori, a cui questa opera sembra essere indiri""ata potessero farne uso nei loro discorsi per dare peso alle sue argomenta"ioni. 2'opera di questo autore si propone anche di essere un'edificante e piacevole lettura per il lettore occasionale, non necessariamente colto nell'arte della retorica. Valerio Massimo fu pi) volte usato e citato dagli autori latini successivi. :el IV secolo dalla sua opera furono tratti due compendiK uno, che ci 5 giunto integralmente, di iulio #aride, l'altro, che si arresta al III libro, di :epo"iano.

Curiosit

2o stile particolare e il linguaggio piuttosto complesso di questo autore ha fatto s( che, a molti secoli dalla sua morte, egli sia uno degli autori pi) tradotti da chi si appresta a studiare il 2atino assieme a 'esare, 'icerone, ;edro, 'ornelio :epote e =utropio.

Collegamenti esterni

*+,, testo in latino del Factorum et dictorum memorabilium libri I. 666666..

Velleio Patercolo
Marco Velleio Patercolo /in latino3 Marcus 0elleius 1aterculusK !eclanum o 'apua, +I a.'. circa 8 -+ circa0 5 stato uno storico romano, autore di un'opera intitolata )istoriae romanae ad M' 0inicium libri duo.

Vita

Il praenomen Marcus 5 attestato da #riscianoK alcuni storici moderni lo identificano per$ con Gaio Velleio Patercolo, il cui nome appare su di una pietra miliare africana.*+, 4i origine campanaK probabilmente vide i natali ad !eclanum o a 'apua in quanto discendente diretto - per parte materna - di 4ecio Magio, sannita, esponente di punta del partito fedele a 1oma quando 'apua pass$ ad !nnibale e perci$ inviato come ostaggio a 'artagine. !ltro antenato fu Minato Magio, filoromano durante la E uerra SocialeE /II a.'. - I+ a.'.0, che partecip$ agli assedi di =rcolano e #ompei con un contingente di irpini, riuscendo per queste benemeren"e a far iscrivere la sua gente alla ben pi) illustre trib) 'ornelia an"ichL alla trib) aleria come il resto del territorio. Il nonno paterno, aio Velleio #atercolo, fu comandante del genio con aio #ompeo Magno e aiut$, dando la vita, Tiberio 'laudio :erone /padre del futuro imperatore Tiberio0 e la moglie 2ivia 4rusilla durante la loro fuga. Il padre, Velleio, era stato il comandante della cavalleria di Tiberio mandato da !ugusto in ermania fra il +I a.'. e il +7 a.'. 4opo un periodo di servi"io in Tracia come tribunus militum negli anni successivi all'anno +. 4al 7 al M anche Velleio #atercolo fu magister equitum di Tiberio. :el 9, per rimanere con il suo comandante -come egli stesso racconta- rinunci$ persino a diventare governatore di una provincia romana, di cui non ci 5 stato tramandato il nome. Inviato in #annonia come legatus 2ugusti, alla guida di rinfor"i a Tiberio, impegnato a sedare la rivolta, rimase con lui fino al +%. ;u eletto questore, poi pretore, e infine innal"ato a senatore. =bbe anche la carica di tribuno della plebe. :el +7, assieme al fratello Magio 'elere Velleiano legatus al seguito di Tiberio nella guerra in 4alma"ia, partecip$ al trionfo di Tiberio per le vittorie sui #annoni e sui 4almati. 4all'anno +7, quando Tiberio lo nomina pretore, al -. non si hanno pi) noti"ie di Velleio #atercolo. :el -., pubblic$ la sua Storia romana /)istoriae ,omanae ad M' 0inicium libri duo0 dedicata al Marco Vinicio console in quell'anno. Velleio conosceva bene Vinicio anche perchL, con il grado di tribunus militum, nell'anno + aveva operato agli ordini di suo padre #ublio Vinicio in Macedonia in Tracia e in una missione diplomatica presso i #arti. 2a nomina di Vinicio a console dovette essere piuttosto repentina o inaspettata e quindi Velleio fu probabilmente costretto a pubblicare la sua opera con dedica scritta ancora in modo sbrigativo e mancante di molti particolari. 2o stesso Velleio ci informa che il suo lavoro sarebbe continuato in modo pi) approfondito, ma questa revisione o non 5 stata pubblicata o non si 5 conservata. 4opo il -. Velleio #atercolo scompare nuovamente dalle cronache e se ne perdono le tracce definitivamente. :essuno storico, nessun autore contemporaneo o di poco successivo lo cita, nonostante abbia condotto una vita brillante sia nell'esercito, sia nel campo della politica, sia come autore per -.--& anni. 2e ipotesi che si possono proporre per questa scomparsa di Velleio #atercolo sono molteplici ma due sembrano essere pi) plausibili3 la morte relativamente precoce /attorno ai cinquant'anni0K i torbidi generati dalla lontanan"a dell'Imperatore Tiberio, ritiratosi a 'apri gi dal %M, dalla conseguente gestione del potere da parte di Seiano e !grippina, dall'arresto di !grippina /%I0, la caduta di Seiano /da #atercolo definito Nuomo pieno di "elo e lealeO0 e la morte /-+0 di entrambi. Si intravede la possibilit che Velleio #atercolo sia rimasto coinvolto nella caduta di Seiano o che, prudentemente, si sia limitato a condurre una vita ritirata di storico e letterato cercando di evitare la letale tempesta politica scatenatasi a 1oma e che avrebbe portato a 'aligola.

Curiosit
Semper magnae fortunae comes adulatio - /2'adula"ione 5 sempre compagna di una grande fortuna0 ;orse a causa di questa sua frase, o forse per l'impianto stesso della sua opera storica, tesa a difendere lo status quo /praticamente tutti i riformatori sono visti come delinquen"iali sollevatori del popolo - i racchi, per esempio - mentre i personaggi legati alle istitu"ioni sono descritti come probi e disinteressati cittadini - #ompeo o Seiano siano esempio -0, al conformista nome di Velleio #atercolo 5 stato dal 'odacons associato un ironico E#remio di giornalismo a chi durante l'anno si 5 distinto in modo eccellente per servilismo al potere governativo o economico fornendo noti"ie false ai lettoriE.

2a storiografia non 5, per$, unanime nel giudi"io. Il nodo sta nel fatto che la valuta"ione totalmente negativa deriva dalla convin"ione che quella di Velleio fosse solo adula"ione nei confronti di Tiberio, giudicato da Tacito un pessimo imperatore. li storici contemporanei, invece, rivalutano in parte la figura di Tiberio *%, e quindi l'ammira"ione di Velleio per l'imperatore pu$ apparire in certi casi maggiormente fondata.

ote *modifica,
1. ! "IL VIII, +.-++. 2. ! vedi !lbino ar"etti, L'impero da -iberio agli 2ntonini, Storia di 1oma, Ist. Stu. 1om., Vol. VI, 1oma, +I97

Bibliografia

)istoriae romanae ad M' 0inicium libri duo /in latino0

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