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Bozza di Statuto dell’Associazione di promozione sociale “Docenti Senza

Frontiere Piemonte – APS”

TITOLO I
PRINCIPI GENERALI

Art. 1
Denominazione, sede e natura giuridica
Ai sensi D.lgs. n.117/2017 (da qui in avanti indicato come “Codice del Terzo Settore”), e delle
norme del codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione di Promozione Sociale
denominata “Docenti Senza Frontiere Piemonte - APS”, in breve “DSF Piemonte - APS”, di
seguito indicata anche come Associazione. Essa si impegna ad utilizzare l’indicazione di
“Associazione di promozione sociale” o l’acronimo “APS” negli atti, nella corrispondenza e
nelle comunicazioni al pubblico. In particolare, a decorrenza dell’avvenuta istituzione del
Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), e ad avvenuta iscrizione
dell’Associazione nell’apposita sezione di questo, l’acronimo “APS” o l’indicazione di
“Associazione di promozione sociale” dovranno essere inseriti nella denominazione sociale. In
tale modo, dall’avvenuta iscrizione nel RUNTS, la denominazione dell’Associazione diventerà
“Docenti Senza Frontiere Piemonte - APS” oppure “Docenti Senza Frontiere Piemonte –
Associazione di promozione sociale”.

L’Associazione ha sede legale nel comune di Alessandria. via Vochieri n. 51. . L’eventuale
variazione della sede legale nell’ambito del comune di Alessandria non comporta modifica
statutaria, salvo apposita delibera del Consiglio Direttivo e successiva comunicazione agli
uffici competenti.

L’Associazione potrà istituire sedi secondarie, uffici e delegazioni possono essere istituiti in Italia e
all’estero, su delibera del Consiglio Direttivo. La competenza dell’Associazione è regionale e
riguarda la regione Piemonte. In particolare, l’Associazione collabora con l’Organizzazione di
volontariato “DOCENTI SENZA FRONTIERE ONLUS”, di cui si avvale dell’utilizzo della
denominazione e del relativo logo, nelle modalità e nei termini sanciti da separato accordo tra
le parti. L’Associazione, tuttavia, opera con autonomia amministrativa, contabile e fiscale. [A
fronte della bozza di accordo sussistente, si è fatto riferimento al collegamento con
l’Associazione concedente, pur nella premessa dell’autonomia amministrativa, contabile e
fiscale della presente Associazione].
L’Associazione è regolamentata dal presente Statuto, considerato parte integrante e sostanziale
dell’atto costitutivo.
L’Associazione ha durata illimitata, salve le ipotesi di scioglimento previste dalle normativa di
competenza e dal Codice civile.
Art. 2
Carattere
L’Associazione non persegue scopi di lucro, è laica e apartitica.
Il patrimonio dell’Associazione è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini
dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve
comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, consiglieri ed altri
componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento
individuale del rapporto associativo. Essa vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili
o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa,
salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli utili o gli avanzi di
gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad
esse direttamente connesse.

Art. 3
Finalità
L’Associazione fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali
della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.
L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità
sociale, attraverso l’esercizio, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse
generale in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi. In particolare,
l’Associazione intende operare prevalentemente in favore di terzi.
Essa opera nei settori di cui all’articolo 5, comma 1, lett. e), f), i), l), n), u), v), del Codice del
Terzo Settore. [Si sono richiamati i possibili settori di attività sanciti dall’articolo 5 del D.Lgs.
n.117/2017, in raffronto alle attività indicate nell’articolo 4 dello statuto. In particolare, si è
fatto riferimento a:
- interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni
dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione
dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio di rifiuti urbani, speciali e
pericolosi ;
- interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del
D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, e successiva modificazioni;
- organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse generale,
incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del
volontariato e delle attività di interesse generale;
- formazione extrascolastica finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al
successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà
educativa;
- cooperazione allo sviluppo;
- beneficenza, sostegno a distanza, erogazione di denaro, beni o servizi, a sostegno di persone
svantaggiate, o di attività di interesse generale;
- promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della
difesa non armata.
In tal senso, si suggerisce di valutare la sussistenza dei succitati settori di operatività, in
raffronto alle attività potenzialmente esercitabili].
In tal senso, l’Associazione è a base volontaria e persegue finalità di promozione culturale
nell’ambito dell’Educazione alla Cittadinanza Attiva, Ambientale e alla Mondialità, in una
prospettiva di solidarietà sociale. Inoltre, l’Associazione ha l’obiettivo di suscitare, affermare,
sostenere e diffondere i valori e la cultura della solidarietà internazionale, la difesa e la promozione
dei diritti fondamentali della persona e dei popoli, all’interno del territorio regionale

Art. 4
Attività
L’Associazione opera nei settori della formazione in tutte le sue forme, indirizzata – in particolar
modo – a insegnanti ed educatori, nel settore dell’istruzione in senso lato, di cui all'articolo 10,
comma 1, lett. a), n. 1), n. 3) e 4), del D.Lgs. n. 460/1997, e più in generale in tutti gli ambiti tipici
della promozione culturale e della “conoscenza dell’altro” in chiave inclusiva.
Con riferimento ai settori di attività di cui all’articolo 3 del presente statuto, l’Associazione
interviene nelle materie dell’assistenza psicologica, sociale, pedagogica e socio-sanitaria e si
propone di arrecare benefici a persone svantaggiate di ogni età che, in ragione di condizioni
economiche, sociali e/o familiari, vedono precluso o comunque limitato il diritto allo studio, nonché
a favore di componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari. L'Associazione opera
altresì nel campo della solidarietà internazionale e della cooperazione allo sviluppo in favore delle
popolazioni impoverite, in conformità alle leggi italiane per la cooperazione allo sviluppo,
l'educazione allo sviluppo sostenibile e alla interculturalità, la promozione e lo sviluppo
dell'economia solidale e del consumo consapevole.

In particolare, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:


-promuovere iniziative culturali, artistiche e sociali, tramite l’organizzazione di corsi e programmi
di intervento finalizzati all’Educazione alla Cittadinanza Attiva, all’Educazione alla Mondialità,
all’Educazione Ambientale e alla conoscenza e promozione di aree e nuclei (urbani o rurali) di
particolare rilevanza;
-promuovere, realizzare o aderire a manifestazioni, convegni, congressi, workshop o altre
manifestazioni similari, specie nel campo della formazione del personale (docente, non docente,
tecnico, ausiliario), dell’Educazione alla Mondialità, dell’Educazione Ambientale ecc. tramite un
approccio multidisciplinare, storico-geografico-scientifico-sociale, opportunamente adeguato alle
proposte in essere;
-curare e diffondere pubblicazioni, nonché istituire borse di studio nelle aree di competenza
indicate;
-promuovere e diffondere le proprie proposte e le attività svolte nei settori e campi oggetto delle
finalità istituzionali mediante sito web e social network;
-dotarsi di un centro di studi, ricerca e documentazione, con banche dati e biblioteca specializzata, o
entrare in collaborazione/partnership con altre realtà/centri studi e ricerche che perseguano fini
similari;
-promuovere attività riguardanti l’assistenza psicologica, sociale, pedagogica e socio-sanitaria;
-attivare iniziative aventi come obiettivo l’aumento del beneficio per persone svantaggiate di ogni
età che, altrimenti, risulterebbero limitate nel diritto allo studio;
-progettare e realizzare attività in favore di componenti di collettività estere, limitatamente agli aiuti
umanitari e di sostegno primario nei Paesi di origine e di conoscenza di etnie, storie, culture e
civiltà “differenti” in una prospettiva inclusiva;
- predisporre, realizzare ed aderire a progetti di conoscenza consapevole e di tutela sociale del
patrimonio culturale, materiale e immateriale, anche ai fini di prevenzione a crimini contro il
patrimonio;
- promuovere e realizzare iniziative ed eventi diretti alla salvaguardia dell’ambiente e del
territorio;
- aderire e/o collaborare con altre Associazioni, enti ed organismi di carattere privato, ed a
valenza nazionale ed internazionale, per la predisposizione e la realizzazione di programmi e
progetti comuni;
- collaborare con enti pubblici a titolo di rapporti contributivi, convenzionati o di
accreditamento.

L’Associazione attuerà ogni azione e iniziativa con l’intento di garantire l’esercizio di tali attività in
misura sempre maggiore e in base all'uguaglianza delle possibilità.
L’Associazione può svolgere, ex art.6 del Codice del Terzo settore, anche attività diverse da
quelle di interesse generale, a condizione che esse siano secondarie e strumentali e siano svolte
secondo i criteri e i limiti stabiliti dal predetto Codice e dalle disposizioni attuative dello
stesso.

L’Associazione potrà, altresì, porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare
le proprie attività di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei limiti di cui all’art.7
del Codice del Terzo settore e dei successivi decreti attuativi dello stesso.
L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle a
esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle istituzionali, in quanto
integrative delle stesse.
L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti
di tutti gli associati, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli
associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni
volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o
avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle
strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
Infine l’associazione, per realizzare le proprie iniziative, ha facoltà di aderire ad Enti e/o
Associazioni di carattere nazionale e/o comunitario; può richiedere contributi o sovvenzioni da
parte di Enti Pubblici e/o Privati per il raggiungimento delle proprie finalità; può compiere tutti
quegli atti e quelle operazioni - anche di carattere commerciale o finanziario - che in qualsiasi modo
o momento siano utili ai fini del raggiungimento degli scopi, ivi compresa la partecipazione a
società cooperative, consorzi e società di servizi; può stipulare accordi con Istituzioni di Credito,
finanziari ed assicurativi al fine di porre a disposizione delle categorie associate opportuni strumenti
di assistenza e finanziamenti.

TITOLO II
ASSETTO ORGANIZZATIVO

Art. 5
Soci
L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità, pari opportunità
ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli
associati possono esservi nominati. Non è prevista alcuna differenza di trattamento tra gli
associati riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.
Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche, (senza alcuna distinzione di sesso,
razza, idee e religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, sono residenti nel territorio
piemontese per attività lavorative, di studio o di promozione sociale, e intendono impegnarsi
personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto. [Allo stato attuale,
non si ravvisa la sussistenza di una condizione discriminatoria in merito al vincolo di
residenza nel territorio piemontese].
Possono, altresì, essere soci le Associazioni di promozione sociale le quali, aderendo alle
finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento. Possono essere
ammessi come associati anche altri Enti del Terzo settore o altri enti senza scopo di lucro, a
condizione che il loro numero non sia superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero delle
Associazioni di promozione sociale. Gli enti giuridici sono rappresentati dal rispettivo
Presidente ovvero da altro soggetto delegato dal Consiglio Direttivo. [Il presente comma è
stato introdotto in ipotesi di adesione di enti giuridici, nel rispetto dei limiti sanciti dal Codice
del Terzo Settore. Qualora si intendesse prevedere l’adesione di sole persone fisiche, il comma
in oggetto potrà essere omesso].

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo
temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.
Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto
medesimo; pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea. A tal fine è
fissato lo strumento del tesseramento all’APS con valore annuale (rinnovabile).
Art. 6
Ammissione dei soci
L’ammissione dei Soci avviene su domanda scritta degli interessati, ove gli stessi si impegnano
ad accettare le norme dello Statuto sociale e dei regolamenti interni, ad osservare le
disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea ed a partecipare
alla vita associativa.

L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi associati è deliberata dal Consiglio
Direttivo, entro i trenta giorni successivi al ricevimento della domanda stessa. [Si è indicato un
termine di risposta da parte del Consiglio Direttivo, essendo esso vincolante in relazione al
vincolo temporale. Tuttavia, l’entità del termine stesso potrà essere variata in base alle
esigenze dell’Associazione. Tale precisazione riguarda anche gli altri termini sotto indicati].
In ipotesi di diniego, motivato, l’interessato può proporre appello all’Assemblea ordinaria
entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza
che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo
idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 30 trenta
giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea
il diritto al contraddittorio.
L’eventuale rigetto della domanda di iscrizione deve essere motivato e comunicato per iscritto
all’interessato. Contro la decisione potrà essere presentato appello alla prima Assemblea ordinaria
utile dei soci.
Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate
dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti
gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni
dell’associato minorenne (comunque non al di sotto dei 14 anni compiuti).

Art. 7
Diritti dei soci
Tutti i soci hanno diritto di:
 partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
 partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per
l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti;
 godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi
dell’Associazione;
 esaminare i Libri sociali.
L’esercizio dei diritti sociali spetta agli associati fin dal momento della loro iscrizione nel
Libro degli associati, sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota
associativa, fatta eccezione per il diritto di voto in Assemblea che è disciplinato dall’art. 12 del
presente Statuto.
Gli associati non hanno diritto a prestazioni migliori o ulteriori di quelle offerte ai terzi.
I soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo, come meglio specificato nell’art. 12 del
presente Statuto. Possono però creare una sezione “junior” (di almeno sette membri) che potrà
nominare un rappresentante permanente senza diritto di voto nel “Direttivo” dell’Associazione.
Hanno diritto di voto i soci che sono in regola con il pagamento delle quote sociali annuali.

Art. 8
Doveri dei soci
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli Associati al
rispetto dello Statuto e delle risoluzioni prese dagli organi sociali, secondo le competenze statutarie.
Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi
dell’Associazione e di corrispondere le quote associative. Tali quote non sono trasmissibili né
rivalutabili. Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, ad eccezione dei
trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

Art. 9
Perdita della qualifica di Socio
La qualifica di socio non è temporanea e si perde per dimissioni volontarie, morosità, espulsione.
decesso.
Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. Il recesso ha
effetto immediato.
La morosità si verifica in caso mancato pagamento della quota associativa, se prevista, entro
sei mesi dall’inizio dell’esercizio sociale e non richiede alcun provvedimento di espulsione da
parte del Consiglio Direttivo. In tale ipotesi, l’associato decaduto può presentare una nuova
domanda di ammissione ai sensi dell’art.6 del presente Statuto. [La fattispecie della morosità è
stata separata da quella dell’espulsione, non prevedendo un’espressa delibera consiliare. Il
termine indicato assume valenza indicativa, con possibilità di stabilirne un altro anche
inferiore].
L’espulsione è prevista qualora il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di
eventuali regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni
materiali o all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a
maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera (in forma “semplice” o
“raccomandata”, a scelta del Direttivo) al socio interessato, entro trenta giorni dalla data di
deliberazione. Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro
trenta giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea
ordinaria, che dovrà essere convocata entro i trenta giorni successivi al ricevimento
dell’istanza di appello. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea, ai fini del ricorso,
l’associato interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque
partecipare alle riunioni assembleari ma non ha diritto di voto. [I termini qui indicati hanno
valore indicativo, con facoltà di variazione di essi]. nella prima riunione ordinaria.
La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato
all’Associazione.
Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo. [Tale locuzione
appare contrastare con il principio di intrasmissibilità delle quote e dei contributi associativi,
ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, di talché dovrà essere omessa].

Art.10
Dei volontari e dell’attività di volontariato

I volontari sono persone fisiche che condividono le finalità dell’associazione e che, per libera
scelta, prestano la propria attività tramite essa in modo personale, spontaneo e gratuito, senza
fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L’Associazione deve iscrivere in un apposito registro i volontari, associati o non associati, che
svolgono la loro attività in modo non occasionale, e deve assicurarli contro gli infortuni e le
malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità
civile verso terzi.
L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al
volontario possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e analiticamente
documentate per l’attività prestata, previa autorizzazione ed entro i limiti stabiliti dal
Consiglio Direttivo.

Art.11
Dei volontari e delle persone retribuite

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato


o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è
associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria.
L’Associazione svolge la propria attività di interesse generale avvalendosi in modo prevalente
dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti, o avvalersi di prestazioni di lavoro
autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini
dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità. In ogni
caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50%
(cinquanta per cento) del numero dei volontari o al 5% (cinque per cento) del numero degli
associati.

[Gli articoli introdotti si riferiscono alle disposizioni in materia di volontari sancite dal Codice
del Terzo Settore, tanto in via generale (articolo 18), quanto in materia di Associazioni di
promozione sociale (articolo 36)].

Art. 12
Organi
L’organizzazione dell’Associazione è determinata dall’atto costitutivo e dal presente statuto, che si
conformano al principio della distinzione tra organi di indirizzo, di gestione e di controllo.
L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità e uguaglianza dei diritti
di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.
Sono organi dell’Associazione:
1) l’Assemblea dei Soci;
2) il Presidente dell’Associazione;
3) il Consiglio Direttivo
4) l’Organo di controllo, se nominato.
[L’Organo di controllo può essere collegiale o monocratico. È obbligatorio nominarlo nel
momento in cui l’Associazione supera, per due esercizi consecutivi, due dei tre limiti indicati
all’art.30, c.2, del Codice del Terzo settore, che sono:
a) 110.000 Euro di attivo dello stato patrimoniale;
b) 220.000 Euro di entrate;
c) 5 dipendenti occupati in media durante l’esercizio sociale.
L’obbligo cessa se per due esercizi consecutivi tali limiti non vengono superati. Al di fuori
dell’ipotesi sopra indicata la nomina dell’Organo di controllo assume carattere discrezionale.
Per tale ragione si è inserito nel novero degli organi sociali, consentendo all’Associazione di
provvedere solamente a fronte del supero dei limiti indicati].
L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata, ed
è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art. 13
Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione; è composta da tutti i soci per i quali
sussiste tale qualifica al momento della convocazione e può essere ordinaria o straordinaria.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal
Vicepresidente o da altro associato indicato in sede di riunione assembleare. Essa nomina al
proprio interno un Segretario. [Si è qui introdotto il riferimento al Presidente dell’Assemblea
ed al Segretario della stessa].

Art. 14
Procedure di convocazione e norme di funzionamento
L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura
dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio di esercizio rendiconto economico-finanziario
annuale consuntivo, riferito all’esercizio dell’anno precedente. e preventivo, relativo all’anno
corrente. L’Assemblea può altresì essere convocata ogni volta che il Consiglio Direttivo, a
maggioranza, lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno due-terzi dei
soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative. In tali ipotesi, il Presidente deve
provvedere alla convocazione entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta e,
in mancanza, vi provvede senza ritardo l’organo di controllo. [Si è introdotta la fattispecie di
vincolo alla convocazione, con possibilità di intervento dell’organo di controllo, se nominato.
Tuttavia, il termine di sessanta giorni assume carattere indicativo, ammettendosi un termine
differente].
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 10 giorni prima della data della
riunione mediante invio e-mail/lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sulla homepage del sito
web dell’Associazione o affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono
svolte le attività associative.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e il luogo della prima e della seconda
convocazione, nonché l’ordine del giorno. La seconda convocazione deve essere prevista almeno
il giorno successivo alla data della prima convocazione.
Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci
maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative ed iscritti da almeno tre
mesi all’Associazione rispetto alla data dell’Assemblea. Gli associati che non sono iscritti da
almeno tre mesi nel libro degli associati possono partecipare all’Assemblea senza diritto di
voto né di elettorato attivo e passivo, e non sono computati ai fini del raggiungimento dei
quorum. [Il limite relativo all’esercizio del diritto di voto diviene un suggerimento da parte del
Codice del Terzo Settore, di talché potrà essere previsto con vincolo differente, o omesso]. A
ciascun socio spetta un solo voto. È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto
esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di due deleghe di iscritti in regola con
le norme statutarie.
I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere
la convocazione dell’Assemblea e di potervi assistere, ma non hanno diritto né di parola né di voto
attivo e passivo. Il diritto di voto sarà automaticamente riconosciuto all’associato minorenne
solo alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. Gli
associati minorenni non sono computati ai fini del raggiungimento dei quorum.
L’Assemblea può riunirsi anche mediante videoconferenza, sempre che tutti i partecipanti
siano identificati e sia loro consentito di seguire la discussione in modo simultaneo, di
intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di partecipare alla
votazione. L’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, e dove pure
deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del
verbale sul relativo libro. Se nel corso della riunione venisse sospeso il collegamento, la stessa
verrà dichiarata sospesa dal Presidente o da colui che ne fa le veci, e le decisioni prese fino alla
sospensione saranno valide. [La modalità della video conferenza è consentita dall’articolo 24,
comma 4, del Codice del Terzo Settore. Tuttavia, in caso di mancato volontà di impiego di
essa, il presente comma potrà essere omesso].

Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello
nominale o con voto segreto.
Per la validità delle deliberazioni dell'Assemblea ordinaria in prima convocazione è necessaria la
presenza della maggioranza assoluta dei soci; in seconda convocazione, la deliberazione è valida
qualunque sia il numero dei soci presenti. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole
della maggioranza assoluta dei soci presenti, fatto salvo le delibere riguardanti le cariche sociali che
possono essere prese a maggioranza relativa. In caso di parità si dovrà procedere a nuova
deliberazione riguardante il ballottaggio tra i candidati alle cariche sociali che hanno riportato il
medesimo numero di voti.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, nonché per la trasformazione, fusione o scissione
dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno
due terzi degli associati e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti. [Si suggerisce
di estendere a tali quorum anche le fattispecie così introdotte, destinando a maggior vincolo la
sola fattispecie dello scioglimento dell’ente].
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio l’Assemblea
straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di
almeno 3/4 (tre quarti) degli associati. [Si sono qui introdotti i quorum costitutivi e
deliberativi relativi allo scioglimento dell’Associazione, seppure ritrovabili nell’articolo 27
dello statuto].
Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali
delle Assemblee dei soci, sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione per 10 giorni dopo
l’approvazione nella sede dell’Associazione e sul web.

Art. 15
Compiti dell’Assemblea dei soci
All’Assemblea dei Soci spettano i seguenti compiti:
in sede ordinaria:
- approvare il bilancio di esercizio consuntivo e preventivo e l’eventuale bilancio sociale
[ai sensi dell’articolo.14, comma 1, del Codice del Terzo Settore, il bilancio sociale è
obbligatorio solamente per gli enti del Terzo settore che hanno più di 1 milione di euro
di entrate o ricavi annui].
- approvare l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività, predisposto dal
Consiglio Direttivo;
- eleggere e revocare gli organi sociali; [si è mantenuto un riferimento generico agli
organi sociali, atteso che la previsione del Presidente come organo sociale implicherà il
vincolo di elezione diretta di esso da parte dell’Assemblea. Inoltre, il numero dei
componenti del Consiglio Direttivo sarà indicato nell’articolo rivolto all’organo
consiliare]. il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti
(compreso da 7 a 11 membri);
- decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione
dall’Associazione;
- approvare l’eventuale Regolamento attuativo dello Statuto e gli altri regolamenti
predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
- deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali, ai sensi dell’art.28
del Codice del Terzo settore, e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;
- deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto
all’ordine del giorno, da parte del Consiglio Direttivo o di altro organo sociale.
In sede straordinaria:
 deliberare sulla trasformazione, fusione o scissione scioglimento dell’Associazione;
 deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
 deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione dell’eventuale
patrimonio residuo;
 deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto
all’ordine del giorno, da parte del Consiglio Direttivo o di altro organo sociale.

Art. 16
Composizione e nomina del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto
dall’Assemblea dei soci ogni 3 anni. Almeno 30 trenta giorni prima della scadenza del mandato,
il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo. [La
specifica in oggetto ha indicato un termine puramente indicativo].
Esso è composto da un minimo di sette a un massimo di undici membri e prevede un membro di
diritto nominato dall’Associazione “Docenti Senza Frontiere Onlus”. [Con richiamo alla
bozza di accordo, si è aggiunta la specifica in oggetto, evidenziando che l’articolo 26, comma
2, del Codice del Terzo Settore ammette tale ipotesi di membri di diritto, sempre che in misura
inferiore alla maggioranza dei consiglieri]. Ad ogni elezione assembleare, viene stabilito il
numero dei consiglieri relativi al nuovo mandato. ivi compreso il Presidente che ne è membro di
diritto. [Come sopra esposto, il Presidente verrà considerato organo separato, eletto
direttamente dall’Assemblea con lista separata rispetto a quella contenente i candidati alla
carica di consiglieri. Sarà, quindi, omessa la figura del Presidente di diritto].
I primi membri del Consiglio Direttivo sono nominati nell’atto costitutivo, ivi compresa, in
deroga al presente statuto, la nomina interna del Presidente. [Tale specifica legittima la
nomina di tutti i membri del primo Consiglio Direttivo, con attribuzione interna delle relative
cariche, in sede di atto costitutivo dell’Associazione].
I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Non può
essere eletto Consigliere, e se nominato decade dalla carica, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito,
o chi è stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai
pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.
La carica di Consigliere si perde per:
- dimissioni, rassegnate mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo ed aventi effetto
immediato;
- revoca da parte dell’Assemblea ordinaria, a seguito di comportamento contrastante con gli
scopi dell’Associazione, persistenti violazioni degli obblighi statutari oppure per ogni altro
comportamento lesivo degli interessi dell’Associazione;
- sopraggiunte cause di incompatibilità, di cui al presente articolo;
- perdita della qualità di associato a seguito del verificarsi di una o più delle cause previste
dall’art.9 del presente Statuto.
[Separata parte dell’articolo è stata dedicata alle ipotesi di perdita della qualifica di
consigliere].
Nel caso in cui uno o più Consiglieri cessino dall’incarico per uno o più dei motivi indicati nel
precedente comma, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione attingendo alla lista dei
non eletti nell’ultima elezione del Consiglio Direttivo svoltasi. I Consiglieri così subentrati
rimangono in carica fino alla prima Assemblea ordinaria utile, la quale dovrà decidere sulla
loro conferma. Se confermati, essi rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del
Consiglio Direttivo vigente. In caso di mancata conferma, oppure di esaurimento o di assenza
del numero dei non eletti, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione tramite
cooptazione, salvo ratifica da parte della prima Assemblea ordinaria utile; in caso di mancata
ratifica si procederà ad una nuova elezione. I Consiglieri così subentrati rimangono in carica
fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente. [Si è affrontata la fattispecie di
sostituzione degli amministratori].
Nel caso in cui cessi dall’incarico la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si
intenderà decaduto e il Presidente o, in subordine, il consigliere più anziano di età, dovrà
convocare l’Assemblea ordinaria entro trenta giorni dalla cessazione, al fine di procedere ad
una nuova elezione del Consiglio Direttivo. Fino all’elezione dei nuovi Consiglieri, i
Consiglieri cessati rimangono in carica per l’attività di ordinaria amministrazione.
[Si è concluso con l’ipotesi della cessazione della maggioranza dei consiglieri].

Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci; esso rimarrà in carica comunque
fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene
cooptato il primo dei non eletti.
All’interno del Consiglio Direttivo saranno nominati uno o più vice Presidenti, un Segretario e un
Tesoriere.
Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, potranno essere delegati parte dei
poteri spettanti al Consiglio Direttivo.

Art. 17
Poteri e funzioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria
dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:
 la nomina al proprio interno del Vice Presidente del Segretario e del Tesoriere; [la
carica di Tesoriere, avente carattere eventuale, potrà essere ascritta anche al segretario
o al Vice Presidente]
 le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la
gestione dell’Associazione;
 le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da
intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
 le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei
collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
 la redazione annuale del bilancio consuntivo rendiconto economico-finanziario da
sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura
dell’esercizio, nonché del bilancio preventivo da sottoporre all’Assemblea entro il 31
dicembre di ogni anno, oltre alla redazione dell’eventuale bilancio sociale;
 la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da
sottoporre all’Assemblea;
 la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno
sociale;
 la fissazione delle quote sociali;
 la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di
particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
 la redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello
Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
 la delibera sull’ammissione di nuovi soci e la delibera sulla loro esclusione;
 la ratifica o il rigetto dei provvedimenti adottati d’urgenza dal Presidente;
 la cura e la tenuta dei Libri sociali;
 ogni altra funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

Art. 18
Procedura di convocazione e norme di funzionamento del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno, ovvero ogni qualvolta il Presidente o la
maggioranza dei membri lo riterrà necessario. In caso di richiesta da parte della maggioranza dei
consiglieri, il Presidente vi provvede entro il termine massimo di dieci giorni dalla data di
ricevimento dell’istanza e, in mancanza, vi provvede senza ritardo l’organo di controllo.
Il Consiglio Direttivo può riunirsi anche mediante videoconferenza secondo le stesse modalità
previste per l’Assemblea. [In caso di esclusione di tale modalità, il comma in oggetto sarà
omesso].
Le convocazioni del Consiglio Direttivo debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi
almeno 10 giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la
data, l’orario ed il luogo della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto
dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i
consiglieri.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono svolte in unica convocazione e sono valide con la presenza
di almeno la maggioranza dei suoi componenti; le deliberazioni vengono prese a maggioranza
dei presenti. Non sono ammesse deleghe. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua
assenza, da un consigliere designato dai presenti. Le votazioni si effettuano con voto palese,
tranne nei casi di votazioni riguardanti le persone, dove si procede mediante il voto a scrutinio
segreto. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal
Presidente e dal Segretario, nonché conservato nel Libro verbale del Consiglio Direttivo.

Art. 19
Presidente dell’Associazione
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e la rappresenta di fronte a terzi e in
giudizio. Il Presidente è eletto direttamente dall’Assemblea tra i propri associati, rimane in carica
tre anni ed è rieleggibile. Almeno trenta giorni prima della scadenza del mandato, il Consiglio
Direttivo convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.

Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila


sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può
esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione
utile. Il Presidente, inoltre, adotta, in caso di necessità, provvedimenti d’urgenza,
sottoponendoli entro 15 (quindici) giorni alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo
Il Vice Presidente coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
La carica di Presidente si perde per:
- dimissioni, rassegnate mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo ed avente
effetto immediato;
- revoca da parte dell’Assemblea ordinaria, a seguito di comportamento contrastante con gli
scopi dell’Associazione, persistenti violazioni degli obblighi statutari oppure per ogni altro
comportamento lesivo degli interessi dell’Associazione;
- sopraggiunte cause di incompatibilità, di cui all’articolo 16 del presente statuto;
- perdita della qualità di associato a seguito del verificarsi di una o più delle cause previste
dall’articolo 9 del presente statuto.
Qualora il Presidente cessi dall’incarico per uno dei motivi indicati al comma 1 del presente
articolo il Vicepresidente o, in subordine, il Consigliere più anziano di età dovrà convocare
l’Assemblea ordinaria entro 30 trenta giorni dalla data in cui è stata formalizzata la
cessazione al fine di procedere all’elezione del nuovo Presidente. Fino all’elezione del nuovo
Presidente, il Presidente cessato rimane in carica per l’attività di ordinaria amministrazione.
[In analogia a quanto previsto per i consiglieri, si è esaminata la fattispecie delle perdita della
carica di Presidente].

Art. 20
Altri ruoli all’interno dell’Associazione
Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e
registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei
servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi.
Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al
materiale pagamento.
Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le
scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e
predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il bilancio di esercizio
preventivo e consuntivo. rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede
altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio
Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti
finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti
esigibili.
Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora
esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di
impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di
revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le
cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il
Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse
modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.
L’organo di controllo è formato da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti, eletti
dall’Assemblea, non necessariamente fra gli associati.
L’Organo di controllo rimane in carica tre anni ed è rieleggibile.
Esso nomina al proprio interno un Presidente.
Delle proprie riunioni l’Organo di controllo redige verbale, il quale va poi trascritto nell’apposito
libro delle adunanze e delle deliberazioni di tale organo, conservato nella sede dell’Associazione.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri dell’Organo di controllo decadano
dall’incarico prima della scadenza del mandato, subentrano i supplenti nell’ordine del più anziano
d’età, i quali rimangono in carica fino al completamento del mandato.
I membri dell’Organo di controllo, a cui si applica l’art.2399 del Codice Civile, devono essere
indipendenti ed esercitare le loro funzioni in modo obiettivo ed imparziale. Essi non possono
ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.

Art.21
Organo di controllo

L’organo di controllo è formato da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti, eletti


dall’Assemblea, non necessariamente fra gli associati. Esso rimane in carica tre anni, è
rieleggibile e nomina al proprio interno un Presidente.
Delle proprie riunioni l’Organo di controllo redige verbale, il quale va poi trascritto
nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni di tale organo, conservato nella sede
dell’Associazione.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri dell’Organo di controllo
decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, subentrano i supplenti nell’ordine
del più anziano d’età, i quali rimangono in carica fino al completamento del mandato.
I membri dell’Organo di controllo, a cui si applica l’art.2399 del Codice Civile, devono essere
indipendenti ed esercitare le loro funzioni in modo obiettivo ed imparziale. Essi non possono
ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.
È compito dell’Organo di controllo:
- vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta
amministrazione;
- vigilare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile
dell’Associazione, e sul suo concreto funzionamento;
- esercitare il controllo contabile;
- esercitare compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di
utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del
Codice del Terzo settore;
- attestare che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida
ministeriali di cui all’art.14 dello stesso Codice. L’eventuale bilancio sociale dà atto degli esiti
di tale monitoraggio;
- partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle
quali presenta la relazione annuale sul bilancio di esercizio;
Nei casi previsti dall’art.31, c.1, del Codice del Terzo settore, l’Organo di controllo può
esercitare anche la revisione legale dei conti.
L’Organo di controllo ha diritto di accesso alla documentazione dell’Associazione rilevante ai
fini dell’espletamento del proprio mandato. Può in qualsiasi momento procedere ad atti di
ispezione e controllo e, a tal fine, può chiedere ai Consiglieri notizie sull’andamento delle
operazioni sociali o su determinati affari.
[A fronte della eventuale previsione dell’organo di controllo, si è dedicato ad esso apposito
disposto].

Art.22
Responsabilità degli organi sociali

Delle obbligazioni contratte dall’Associazione rispondono, oltre all’Associazione stessa, anche


personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto
dell’Associazione.
I Consiglieri, i direttori generali e i componenti dell’Organo di controllo, qualora nominato,
rispondono nei confronti dell’ente, dei creditori sociali, dei fondatori, degli associati e dei
terzi, ai sensi delle disposizioni in tema di responsabilità nelle società per azioni, in quanto
compatibili.
[Si è esplicitato il principio generale sulla responsabilità degli organi sociali, anche in
riferimento alla disposizioni civilistiche in tema di Associazioni non riconosciute].

Art.23
Libri sociali

L’Associazione deve tenere le seguenti scritture:


- il libro degli associati;
- il registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
- il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
- il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
2. L’Associazione deve tenere inoltre il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo
di controllo, qualora questo sia stato nominato.
[Si è fatto espresso richiamo alla declinazione dei Libri sociali, come previsto dall’articolo 15
del Codice del Terzo Settore].

TITOLO III
RISORSE ECONOMICHE

Art. 24
Patrimonio ed entrate
Il Patrimonio dell’Associazione è vincolato al perseguimento degli scopi sociali.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
 beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
 quote associative e contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;
 contributi, erogazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
 attività di raccolta di fondi;
 rimborsi derivanti da convenzioni con le pubbliche amministrazioni;
 proventi da attività di interesse generale e da attività diverse ex art.6 del Codice del
Terzo settore;
 ogni altra entrata ammessa ai sensi del Codice del Terzo settore e di altre norme
competenti in materia.

[Si sono integrate le possibili voci patrimoniali].

 proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il


perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque
denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la
destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di
impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle
ad esse direttamente connesse ed accessorie.

TITOLO IV
BILANCIO

Art. 25
Bilancio ed esercizio
L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo deve procedere alla formazione del bilancio di
esercizio, il quale dovrà essere approvato dall’Assemblea ordinaria, unitamente all’eventuale
bilancio sociale. Quest’ultima dovrà essere convocata entro centoventi giorni dalla chiusura
dell’esercizio. Il Consiglio Direttivo predispone, altresì, il bilancio preventivo da sottoporre
all’Assemblea entro il 31 dicembre di ogni anno. [Pur avendo mantenuto l’ipotesi del bilancio
preventivo, si precisa che esso assumerà valenza discrezionale. Nel caso si intendesse non
provvedervi, le parti statutarie relative a detto bilancio dovranno essere omesse].
Il bilancio di esercizio dovrà essere depositato presso la sede legale dell’Associazione negli otto
giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione ed ogni associato, previa
richiesta scritta, potrà prenderne visione.
Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre
all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto
economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente
all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una
sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.
Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione,
per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni,
ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio
un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa,
in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione,
ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

TITOLO V
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Art. 26
Collaborazione con Docenti Senza Frontiere Onlus
“Docenti Senza Frontiere Piemonte – APS” aderisce alla visione di “Docenti Senza Frontiere
Onlus” ed è delegata a perseguire le finalità di cui all’art. 3 secondo le disposizioni degli accordi [si
è fatto riferimento al più generico termine di “accordo”, mantenendo l’accezione plurale per
eventuali e futuri documenti integrativi] stipulati tra le due Associazioni.

Art. 27
Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione è deciso dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole
di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati, sia in prima che in seconda convocazione.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento nomina anche uno o più liquidatori e delibera sulla
destinazione del patrimonio residuo, il quale dovrà essere devoluto, previo parere positivo
dell’Ufficio territoriale del Registro unico nazionale del Terzo settore e salvo diversa
destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore o, in mancanza, alla
Fondazione Italia Sociale, secondo quanto previsto dall’art.9 del Codice del Terzo settore.
[Premesso il riferimento all’articolo 21, comma 3, del Codice civile in tema di quorum
costitutivi e deliberativi, la procedura di scioglimento ha richiamato le disposizioni previste
dal Codice del Terzo Settore].
Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’Assemblea
straordinaria dei soci con almeno due terzi degli associati e su proposta del Consiglio Direttivo, la
quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre associazioni di
promozione sociale con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo
di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta
dalla legge.

Art. 28
Controversie
La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e
l’Associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con
arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti
contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo
incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’Associazione di eseguire la nomina del terzo
arbitro.

Art. 29
Rinvio
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si applicano il Codice del Terzo
settore e le disposizioni attuative dello stesso, il Codice Civile e le relative disposizioni di
attuazione, in quanto compatibili, oltre che le disposizioni normative provinciali vigenti in
materia.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alla Legge n. 383 del 7
dicembre 2000, al D.lgs. 111/2017 alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.

Il presente Statuto è stato approvato dai soci fondatori all’Atto Costitutivo.


Seguono le firme dei sette soci fondatori:
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[Le firme in calce al documento saranno previste per il solo atto costitutivo].

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