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Docenti Senza Frontiere n.w.

(Piemonte)
Via A. Vochieri 51 - 15121 ALESSANDRIA
C/O Sala Gilda
Fax 0131 260704 - cell 335 1020 36
e_ mail:
docentisenzafrontiere.nw@gmail.com
https://pronaturaal.wixsite.com/dsf-nw
www.docentisenzafrontiere.org

Alla cortese attenzione dei Valutatori. Prot. DSF.nw.20190220.a

Documentazione di corredo al progetto :

Facendo seguito a quanto richiesto dal bando in oggetto, si procede ad


una breve descrizione delle attività svolte dal primo gennaio 2015 dalla
sezione staccata DSF Piemonte di DOCENTI SENZA FRONTIERE.

Il coordinatore pro tempore Pier Luigi Cavalchini

Alessandria 20 febbraio 2019

.A. A partire dal primo gennaio 2015 è attiva una sezione staccata dell’associazione DOCENTI
SENZA FRONTIERE sita nel centro storico della città di Alessandria, esattamente in via Vochieri n
51. Detta articolazione, regolarmente riconosciuta con deliberazione specifica da parte di DSF
nazionale (vedere altro allegato), ha il seguente Statuto (se ne riportano le parti di interesse
specifico).
Art. 1 . Denominazione, sede e natura giuridica . Ai sensi del D.lgs. 111/2017 e delle norme del
codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata
“Docenti Senza Frontiere Piemonte”, in breve “DSF Piemonte”, con sede legale nel Comune di
Alessandria, via Vochieri n. 51. Sedi secondarie, uffici e delegazioni possono essere istituiti in Italia
e all’estero su delibera del Consiglio Direttivo. La competenza dell’associazione è regionale e
riguarda la regione Piemonte. L’Associazione è regolamentata dal presente Statuto. // Art. 2 .
Carattere . L’Associazione non persegue scopi di lucro, è laica e apartitica. Essa vieta la
distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale
durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano
imposte dalla legge. Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la
realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. // Art. 3 . Finalità .
L’Associazione è a base volontaria e persegue finalità di promozione culturale nell’ambito
dell’Educazione alla Cittadinanza Attiva, Ambientale e alla Mondialità, in una prospettiva di solidarietà
sociale. Inoltre, l’Associazione ha l’obiettivo di suscitare, affermare, sostenere e diffondere i valori e
la cultura della solidarietà internazionale, la difesa e la promozione dei diritti fondamentali della
persona e dei popoli, all’interno del territorio regionale. Pone particolare attenzione alla salvaguardia
del territorio e alla migliore rivalutazione culturale del patrimonio storico-artistico e ambientale.// Art.4.
Attività . L’Associazione DOCENTI SENZA FRONTIERE nord ovest (Piemonte) opera nei settori
della formazione in tutte le sue forme, indirizzata – in particolar modo – a insegnanti ed educatori, nel
settore dell’istruzione in senso lato, di cui all'articolo 10, comma 1, lett. a), n. 1), n. 3) e 4), del D.Lgs.
n. 460/1997, e più in generale in tutti gli ambiti tipici della promozione culturale e della “conoscenza
dell’altro” in chiave inclusiva. L’associazione interviene altresì nelle materie dell’assistenza
psicologica, sociale, pedagogica e socio-sanitaria e si propone di arrecare benefici a persone
svantaggiate di ogni età che, in ragione di condizioni economiche, sociali e/o familiari, vedono
precluso o comunque limitato il diritto allo studio, nonché a favore di componenti collettività estere,
limitatamente agli aiuti umanitari. L'associazione opera altresì nel campo della solidarietà
internazionale e della cooperazione allo sviluppo in favore delle popolazioni impoverite, in conformità
alle leggi italiane per la cooperazione allo sviluppo, l'educazione allo sviluppo sostenibile e alla
interculturalità, la promozione e lo sviluppo dell'economia solidale e del consumo consapevole.
In particolare, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività: // -promuovere iniziative culturali,
artistiche e sociali, tramite l’organizzazione di corsi e programmi di intervento finalizzati
all’Educazione alla Cittadinanza Attiva, all’Educazione alla Mondialità, all’Educazione Ambientale e
alla conoscenza e promozione di aree e nuclei (urbani o rurali) di particolare rilevanza; // -
promuovere, realizzare o aderire a manifestazioni, convegni, congressi, workshop o altre
manifestazioni similari, specie nel campo della formazione del personale (docente, non docente,
tecnico, ausiliario), dell’Educazione alla Mondialità, dell’Educazione Ambientale ecc. tramite un
approccio multidisciplinare, storico-geografico-scientifico-sociale, opportunamente adeguato alle
proposte in essere; -curare e diffondere pubblicazioni, nonché istituire borse di studio nelle aree di
competenza indicate; // -promuovere e diffondere le proprie proposte e le attività svolte nei settori e
campi oggetto delle finalità istituzionali mediante sito web e social network; // -dotarsi di un centro di
studi, ricerca e documentazione, con banche dati e biblioteca specializzata, o entrare in
collaborazione/partnership con altre realtà/centri studi e ricerche che perseguano fini similari; // -
promuovere attività riguardanti l’assistenza psicologica, sociale, pedagogica e socio-sanitaria; // -
attivare iniziative aventi come obiettivo l’aumento del beneficio per persone svantaggiate di ogni età
che, altrimenti, risulterebbero limitate nel diritto allo studio; // -progettare e realizzare attività in favore
di componenti di collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari e di sostegno primario nei Paesi
di origine e di conoscenza di etnie, storie, culture e civiltà “differenti” in una prospettiva inclusiva. //
L’associazione attuerà ogni azione e iniziativa con l’intento di garantire l’esercizio di tali attività in
misura sempre maggiore e in base all'uguaglianza delle possibilità. // L'Associazione non può
svolgere attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse o
di quelle accessorie per natura a quelle istituzionali, in quanto integrative delle stesse. //
L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di
tutti gli associati, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli
associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie,
personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di
prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o
qualificare e specializzare le sue attività. // Infine l’associazione, per realizzare le proprie iniziative,
ha facoltà di aderire ad Enti e/o Associazioni di carattere nazionale e/o comunitario; può richiedere
contributi o sovvenzioni da parte di Enti Pubblici e/o Privati per il raggiungimento delle proprie finalità;
può compiere tutti quegli atti e quelle operazioni - anche di carattere commerciale o finanziario - che
in qualsiasi modo o momento siano utili ai fini del raggiungimento degli scopi, ivi compresa la
partecipazione a società cooperative, consorzi e società di servizi; può stipulare accordi con
Istituzioni di Credito, finanziari ed assicurativi al fine di porre a disposizione delle categorie associate
opportuni strumenti di assistenza e finanziamenti.
.B.
Facendo seguito a quanto summenzionato, l’associazione DSF nw (Piemonte) articolazione dell’
associazione Docenti Senza Frontiere Onlus - DSF in collaborazione con UIKI ONLUS (Ufficio
d'Informazione del Kurdistan in Italia) sta intervenendo a Kobane, in Siria, con un progetto finanziato
dalla Provincia autonoma di Trento dal titolo altamente significativo “Alan’s rainbow” (arcobaleno di
Alan). Una attività svolta grazie alla collaborazione del gruppo staccato (e riconosciuto dal 2017) di
Docenti Senza Frontiere nord ovest, con sede in Piemonte ad Alessandria. Come si vedrà dalla
comunicazione seguente il sottoscritto prof. Cavalchini Pier Luigi, responsabile dell’area nord ovest
(in via di riconoscimento ufficiale con la dizione DOCENTI SENZA FRONTIERE Piemonte) è stato
(ed è responsabile) del progetto in oggetto. Risiede in Alessandria ed è referente per il progetto
“Frame Report 2019”, come già delle passate edizioni 2017 e 2018. E’ regolarmente iscritto all’OdG
nazionale (Roma, tessera n 85910) nonche’ all’elenco speciale dei Direttori Responsabili di
pubblicazioni con il n 326. del 01.06.2016. // Rispetto allo specifico progetto si ricorda che Alan è il
nome del bimbo di 3 anni annegato nel Mediterraneo nel settembre del 2015, le cui immagini
avevano suscitato una sollevazione umanitaria in tutta Europa. // Con la conclusione del conflitto in
quella specifica area, è la condizione dei bambini ad aver suscitato l’attenzione dell’associazione
DSF che, in contatto con i responsabili locali, in particolare con la Kobane Reconstruction Board, ha
compreso come vi fosse un aumento preoccupante dei bimbi rimasti orfani, bisognosi di aiuto e cura,
soprattutto in relazione alla loro salute mentale, con la necessità di un sistema di protezione e
supporto psicologico per superare i traumi vissuti durante la guerra. // Il progetto è stato presentato
oggi a Trento dall'assessora provinciale alla cooperazione allo sviluppo, Sara Ferrari, dai responsabili
dell'associazione DSF, Silvia Defrancesco e Michele Toccoli e da Tommaso Baldo della Fondazione
Museo Storico di Trento. E’ stato altresì presentato in due differenti occasioni ad Alessandria e a
Torino nelle seguenti occasioni: // -giovedi’ 15 settembre 2016 alle h 21, presso la sede
dell’associazione Verso il Kurdista di Alessandria, sita in Via Mazzini 118. Alla presenza del Sindaco
di Alessandria dott.ssa Rita rossa, dell’assessore all’Ambiente ing. Claudio Lombardi, del
responsabile locale di Verso il Kurdistan rag. Antonio Olivieri e di due partecipanti alla delegazione in
Syria (Kobane) di fine 2015: Pier Luigi Cavalchini e Lucia Giusti. // -mercoledi’ 19 ottobre 2016 alle h
15.30 presso la sede della “Casa dell’Ambiente” sita in C.so Moncalieri n 18 a Torino, alla presenza
del Direttore prof. Mario Salomone, del prof. Francesco Ingravalle titolare della cattedra di Dottrine
Storiche all’Università di Torino e del Piemonte Orientale e con la presenza del prof. Cavalchini Pier
Luigi (che ha illustrato tramite diapositive) significato e importanza dell’iniziativa.

DSF nord ovest (Piemonte), con sede in Alessandria, via Vochieri n 51, Alessandria, si è fatta quindi
promotrice, in collaborazione con Uiki (Ufficio informazione Kurdistan di Roma, della costruzione di
un edificio destinato a divenire dormitorio per circa 100 orfani, asilo e scuola per circa 500 alunni,
attorniato da un parco, con spazio giochi accessibile a tutti i bambini della città. La visita a Kobane,
svoltasi nell’arco di due viaggi a fine 2015 e a fine 2016, ha consentito all'associazione di apporre la
targa della donazione all'ingresso dell’edificio, pressoché completato, in attesa delle ultime rifiniture e
dell’inserimento degli arredi: si prevede l’accoglienza dei primi bambini e l’apertura della scuola per il
prossimo settembre 2017 (poi effettivamente avvenuta in data 19 settembre 2017).
Con la qualificata guida della dottoressa Jeen Khaleed dell'Università di Aleppo, nel quadro di una
possibile valorizzazione culturale di tutta l'area, è stata presentata alla delegazione di DSF parte
dell'inestimabile patrimonio custodito in apposito caveau nella città di Kobane. Si tratta di materiale
storico e archeologico risalenti soprattutto al periodo assiro (2000 a.C. ca) e a quello degli
indoeuropei Mitanni che proprio in Nord Siria avevano la loro capitale. Vasi di vari materiali,
manufatti, sculture e molto altro che dovrebbero trovare la migliore presentazione e promozione in un
apposito centro museale, per il momento solo negli auspici dei tecnici e degli studiosi locali. Su
questo progetto, Docenti Senza Frontiere, intende lavorare coordinandosi per futuri concreti interventi
con l'Università di Tubinga (D).
Sempre la struttura decentrata di DSF nord ovest ha attivato un concreto rapporto con il Direttore del
“Museo Pigorini” di Roma, dott. Gambari Filippo Maria per la promozione dell’insieme dell’iniziativa e,
soprattutto, per il coordinamento migliore di alcune fasi di resa delle operazioni di supporto
archeologico svolte in luogo con la dott.ssa Khaleed. A questo proposito si sono concretizzate due
occasioni di incontro, sempre presso l’ufficio del dott. Gambari a Roma EUR, nei giorni: 17maggio e
14 giugno 2018.

La condizione dei bambini in Kurdistan rimane tuttora uno dei temi più critici nel processo di
ricostruzione. Dopo nuovi accertamenti, dai responsabili locali è emerso che è aumentato il numero
dei bimbi rimasti orfani, bisognosi di aiuto e cura soprattutto in relazione alla loro salute mentale e al
supporto psicologico per superare i traumi vissuti durante la guerra. Vista l'entità della distruzione
operata, Kobane si è trovata a dover affrontare il gravoso compito della ricostruzione potendo
contare su aiuti dalle province e dall'estero in maniera e mezzi molti limitati. Il processo di
ricostruzione è stato strutturato in quattro fasi chiave, l'intervento proposto da DSF fa parte della
terza fase: recuperare edifici e infrastrutture per la comunità e la vita quotidiana. Una vera e propria
responsabilità che va condivisa con la comunità locale. Segue scheda originaria proposta dal prof.
PL Cavalchini di concerto con la dott.ssa Rozlem Tanrikulu (UIKI Roma. Via Ricasoli 18) e che ben
sintetizza le attività svolte finora.
PAESE Siria - Kurdistan

TITOLO Alan's Rainbow: Un luogo di studio e di vita per gli orfani di Kobane

AREA TEMATICA Istruzione, costruzione di un edificio scolastico e un dormitorio

INIZIO E
2018 - 2019
FINE PROGETTO

ZONA DI
Kobane
INTERVENTO

CAPOFILA Docenti Senza Frontiere Onlus

The Kobanê Reconstruction Board


PARTNER IN LOCO
UIKI - Ufficio d’Informazione del Kurdistan

Consorzio ONG Piemontesi


Istituto Comprensivo Aldeno-Mattarello
PARTNER
Fondazione Museo storico del Trentino
PROGETTO
ONG Un ponte per...
Associazione Verso il Kurdistan Onlus di Alessandria

Costruire un edificio residenziale e scolastico per gli orfani di Kobane


all’interno del quale si troveranno una casa accoglienza, un asilo, una
OBIETTIVO scuola, un parco e uno spazio giochi. La scuola materna e la scuola
GENERALE saranno a disposizione anche degli altri bambini della città, per creare un
ambiente in cui i bambini imparino a sostenersi a vicenda e creino legami
comunitari e familiarità con l'altro.

 Aiutare bambini orfani e non a superare le violenze subite durante


l'assedio di Kobane, per crescere una generazione non violenta e che fa
della pace il principale valore di sviluppo di una comunità.
 Favorire la frequenza scolastica consentendo a tutti/e i/le bambini/e
l'accesso educativo in particolare a coloro che hanno meno opportunità
OBIETTIVI
economiche e famigliari.
SPECIFICI
 Ricostruire spazi di socializzazione e di gioco cercando di riportare alla
normalità la vita quotidiana, impiegando i ragazzi in attività
extrascolastiche, fondamentali per la salubrità psicofisica della
popolazione giovanile.

1. Costruzione di una zona di soggiorno e studio per gli orfani.


2. Formazione degli accompagnatori di cura, insegnanti di scuola materna e
primaria (compresa la formazione per il sostegno psicologico ai bambini
con traumi).
ATTIVITA'
3. Creazione, nel lungo periodo, di un programma di sponsorizzazione di
aiuto alla vita per i bambini orfani in collaborazione con WJAR
4. Organizzazione di cure periodiche per gli orfani e nuovi progetti di
sostegno per i bambini in collaborazione con il Consiglio delle donne e
attraverso la International Free Women's Foundation.

COSTO PROGETTO € 148.826,53

PROGETTO Provincia Autonoma di Trento - Assessorato alla Cooperazione allo


FINANZIATO DA Sviluppo: € 124.680,88

CONTATTI PER
Pier Luigi Cavalchini - p.cavalchini@docentisenzafrontiere.org
INFORMAZIONI

Puoi diventare un sostenitore di DSF, sia come privato che come azienda,
con un contributo economico per un progetto specifico o con il tuo tempo
tramite volontariato, oppure con dei beni materiali.
COME SOSTENERE Sostienici con il metodo più adatto a te: sono tanti i metodi che potrai
IL PROGETTO utilizzare per aiutarci.
Anche tramite una donazione on-line
Per informazioni: tel. 0461- 945376.

RISORSE ONLINE http://www.uikionlus.com

C.
Per ultimo, seguendo le indicazioni del documento di intenti “Trasformare il nostro mondo:
l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” (in parte riportate a fondo documento) , a partire dal
gennaio 2015 sono state realizzate venti occasioni di incontro con scuole (specie dell’Istruzione
secondaria di Primo grado) del territorio alessandrino: Scuola Media “A. Vivaldi”, Scuola Media “C.
Pavese”, Scuola Media “V. Straneo” e di alcune scuole apartenenti alla fascia di Istruzione Primaria
(Scuola elementare “G. Galilei”, scuola elementare “G. Bovio”, scuola elementare “A. Caretta”). In
questo caso le attività hanno riguardato la conoscenza storico-ambientale del territorio alessandrino
e, in alcuni casi, un primo approccio alla storia antica (pre romana e romana) dell’intera piana
alessandrina.
Gli Istituti di Istruzione Superiore “Saluzzo-Plana”, “Nervi” e “Galilei” hanno invece usufruito in più
occasioni (tra il 2016 e il 2018) di supporto tecnico educativo in merito al complesso argomento dell’
Educazione alla Mondialità, anche partendo dalla specifica esperienza di Kobane sopradescritta.
D.
La sezione staccata con sede ad Alessandria (in via di riconoscimento autonomo sulla base dello
Statuto parzialmente riportato sopra) ha promosso e sostenuto una importante pubblicazione che è
già stata presentata il 9 gennaio 2019 a Genova Sestri, presso la Sala “Cordero edizioni e che verte,
per l’appunto sulla conoscenza e valorizzazione dell’enorme patrimonio archeologico, storico ed
etnologico della Mesopotamia e di tutto il Medio Oriente. Qui si riporta un abstract dell’opera, firmata
dagli studio Davide Delfino e laura Anania (curatore PL Cavalchini per DSF nw): “Dalla prima grande
espansione dall’ Africa dell’ Homoerectus, circa 1,8 milioni di anni fa, si sono originate in Eurasia altre
specie umane, ora estinte: tra di queste l’ Homo Neanderthalensis tra 130.000 e 30.000 ani fa. L’
Homo Sapiens, evolutosi dall’ erectus circa 300.000 anni fa in Africa Orientale, cominciò a migrare
massicciamente fuori dall’ Africa circa 65.000 anni fa e si diresse verso:l’ Europa e l’ Asia occidentale
abitate dall’ Homo Neanderthalensis, l’ Asia orientale abitata dall’ Homo Herectus Nell’uscita dall’
Africa è un passaggio obbligato il cosiddetto “corridoio medio orientale”, lungo il quale si trova
l’altopiano kurdo e il Rojava: proprio in queste regioni non solo potrebbe essere avvenuto il primo
contatto tra il Neanderthal e il Sapiens, ma sicuramente chi migrava dall’Africa proprio qui decideva
se dirigersi in Europa attraverso l’ Anatolia o in Asia attraverso l’ altopiano Iranico Fig.1 (…)
Le favorevoli precipitazioni annue, la presenza di graminacee spontanee e il tipo di suolo, fecero sì
che l’altipiano kurdo avesse tutte le condizioni naturali perchè l’uomo scoprisse la possibilità di
addomesticare le piante. La cosidetta “mezzaluna fertile”, che partiva dalla bassa Mesopotamia e,
facendo un arco proprio nel kurdistan, arrivava in Egitto simbolizza la parte del continente euro-
asiatico dove per prime si affermarono l’ agricoltura e la società urbana, in un fenomeno che perdurò
del IX al VI millennio a.C. Ma stando ai dati più recenti questo fu un fenomeno progressivo, che partì
nel IX Millennio a.C. proprio sull’altopiano kurdo e sulla costa siro-palestinese. (fig 2….segue
nell’originale pubblicato da Cordero editore Genova “All’alba della civiltà” 2018.
E. E questi sono i principi basilari a cui si è sempre riferita l’attività del nostro gruppo locale, di cui è
possibile trovare tutte le attività svolte (molte in collaborazione con Pro Natura Alessandria nel sito
http://ad1168alexandria.wixsite.com/pronaturaal

Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Preambolo // Quest’Agenda è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Essa persegue
inoltre il rafforzamento della pace universale in una maggiore libertà. Riconosciamo che sradicare la povertà in
tutte le sue forme e dimensioni, inclusa la povertà estrema, è la più grande sfida globale ed un requisito
indispensabile per lo sviluppo sostenibile. Tutti i paesi e tutte le parti in causa, agendo in associazione
collaborativa, implementeranno questo programma. Siamo decisi a liberare la razza umana dalla tirannia della
povertà e vogliamo curare e salvaguardare il nostro pianeta. Siamo determinati a fare i passi audaci e
trasformativi che sono urgentemente necessari per portare il mondo sulla strada della sostenibilità e della
resilienza. Nell’intraprendere questo viaggio collettivo, promettiamo che nessuno verrà trascurato. I 17
Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile e i 169 traguardi che annunceremo oggi dimostrano la dimensione e
l’ambizione di questa nuova Agenda universale. Essi si basano sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e
mirano a completare ciò che questi non sono riusciti a realizzare. Essi mirano a realizzare pienamente i diritti
umani di tutti e a raggiungere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e le ragazze. Essi
sono interconnessi e indivisibili e bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: la dimensione
economica, sociale ed ambientale. Gli Obiettivi e i traguardi stimoleranno nei prossimi 15 anni interventi in
aree di importanza cruciale per l’umanità e il pianeta.

Obiettivo 1. Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo Obiettivo 2. Porre fine alla fame, raggiungere la
sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile Obiettivo 3. Assicurare la
salute e il benessere per tutti e per tutte le età Obiettivo 4. Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e
opportunità di apprendimento per tutti Obiettivo 5. Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le
donne e le ragazze Obiettivo 6. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle
strutture igienico-sanitarie Obiettivo 7. Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili,
sostenibili e moderni Obiettivo 8. Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile,
un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti Obiettivo 9. Costruire un'infrastruttura
resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile Obiettivo 10.
Ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le nazioni Obiettivo 11. Rendere le città e gli insediamenti umani
inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili Obiettivo 12. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
Obiettivo 13. Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico* Obiettivo 14.
Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile
Obiettivo 15. Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre Obiettivo 16.
Promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile Obiettivo 17. Rafforzare i mezzi di
attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile * Riconoscendo che la Convenzione
delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici è il principale forum internazionale e intergovernativo per la
negoziazione della risposta globale al cambiamento climatico .
A disposizione per ogni ulteriore eventuale chiarimento si porgono i migliori saluti ed auguri di buon lavoro.

Per il direttivo di DOCENTI SENZA FRONTIERE nw. (Piemonte) . Pier Luigi Cavalchini. Diego Castagno .
Milena Siderova. Sonia Fogagnolo

Alessandria 20 febbraio 2019