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Agostino Monorchio - Compatibilit Elettromagnetica

2.1
DRAFT 1.01
2. Contenuto spettrale dei segnali
E ben noto che il contenuto spettrale di un segnale (comportamento nel dominio
della frequenza) dipende dalla forma assunta dal segnale stesso nel dominio del tempo.
Per il progettista di sistemi elettronici o per lesperto di EMC diventa quindi importante
avere a disposizione le informazioni relative al tipo di segnale utilizzato dallapparato,
in modo da prevederne le possibili emissioni e far s che lapparato stesso rientri nelle
norme. Queste ultime dettano i criteri di compatibilit secondo il rispetto di opportune
maschere in frequenza.
Vediamo quindi il comportamento in frequenza di alcuni segnali ai quali
possono essere ricondotti la maggior parte dei disturbi incontrati nellEMC.
Consideriamo per il momento segnali aperiodici descrivibili quindi mediante
una trasformata continua di Fourier.
2.1 Cambiamento di stato
Un cambiamento di stato rappresentato da una funzione a gradino con tempo
di salita
R
finito (Fig. 2.1a).
La pendenza della rampa pari a
R
e .
Faremo uso semplicemente della seguente trasformata di Fourier:
( )
( )
2
1

j
t u te
t
+

(2.1)
dove u(t) rappresenta la funzione gradino unitario.
E possibile esprimere la funzione corrispondente al cambiamento di stato come segue:
( ) ( ) ( ) ( ) [ ]
R R
R
t u t t tu
e
t e

= (2.2)
cio scomposta nella somma di due rampe con pendenza opposta e ritardo opportuno
(Fig.2.1b). Sfruttando la trasformata di Fourier (2.1) si ottiene:
( )
( ) ( ) ( )
( )
( )
( ); sin
2
2
1
2
2 2 2
R
f j
R
f j f j
f j
R
j
R
f
f j
e e
e e
f j
e e
j
e
j
e
f E
R
R R
R R

=
=

=
(2. 3)
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2.2
DRAFT 1.01
t
e(t)=f
1
(t)+f
2
(t)
e
1

R
e
e
2
f
1
(t) = t u(t)
t

R
t
f
2
(t) = -(t-
R
) u(t-
R
)

R
+
a)
b)
e
2
e
1
e
1
Fig. 2.1 Funzione di cambiamento di stato (a) come somma di due rampe (b)
che in modulo vale:
( ) ( )
( )
R
R
R
R
f
f
f
e
f
f
e
f E

sin
2
sin
2
1
2 2

=

= . (2. 4)
Operiamo adesso delle maggiorazioni e analizziamo opportuni casi limite.
Quando 1 <<
R
f , il fattore
( )
( )
1
sin

R
R
f
f


e la trasformata risulta ( )
f
e
f E
2

;
per 1 >>
R
f , ( ) 1 sin
R
f cos che
( )
( )
R
R
f
f

sin
maggiorato dalla curva
R
f
1
.
Risulta quindi il seguente andamento limite rispetto alla frequenza:
( )
2 2
1
2 f
e
f E
R

. (2. 5)
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2.3
DRAFT 1.01
Il punto in cui si passa da un andamento del tipo
f
1
a quello
2
1
f
corrisponde a
R
f

1
1
= .
-80
-70
-60
-50
-40
-30
-20
-10
0
d
B
-20 dB/dec
-40 dB/dec
1/(
r
)
Log
10
(f) 1 /
r
2 /
r
Fig. 2.2 Andamento in frequenza approssimato della trasformata di Fourier della
funzione di cambiamento di stato
Su un diagramma di Bode (dB in ordinate e scala logaritmica per la frequenza) si
ha come andamento asintotico una spezzata con un primo tratto a 20 dB/dec
(dipendenza dalla frequenza del tipo 1/f) e il secondo a 40 dB/dec (dipendenza dalla
frequenza del tipo 1/f
2
) (Fig. 2.2).
2.2 Impulso trapezoidale
Consideriamo un impulso trapezoidale con tempo di salita
R
e tempo di discesa

F
. Sia la durata dellimpulso valutata quando il segnale assume il 50% del suo valor
massimo (Fig. 2.3a). In questo caso il segnale pu essere scomposto nella somma di
quattro rampe con pendenza e ritardi opportuni (Fig. 2.3b). Considerando limpulso
centrato rispetto a , si ha:
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2.4
DRAFT 1.01
t
e(t)=f
1
(t)+f
2
(t)+f
3
(t)+f
4
(t)
e
1

R
e
e
2
a)

50%
t
t (+
R
)/2
+
b)
f
1
(t) = (t+(+
R
)/2) u(t+(+
R
)/2) f
2
(t) = - (t+(
R
)/2) u(t+(
R
)/2)
(
R
)/2
t
t
(
F
)/2
+
f
3
(t) =- (t-(
F
)/2) u(t-(
F
)/2)
(+
F
)/2
f
4
(t) =(t-(+
F
)/2) u(t-(+
F
)/2)
Fig. 2.3 Scomposizione dellimpulso trapezoidale in quattro rampe.
( )
.
2 2 2 2
2 2 2 2
1
]
1

\
| +
|

\
| +
|

\
|
|

\
|

+
1
]
1

\
|
+ |

\
|
+ |

\
| +
+ |

\
| +
+

=
F F F F
F
R R R R
R
t u t t u t
e
t u t t u t
e
t e

(2. 6)
La trasformata di Fourier del segnale allora diventa:
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2.5
DRAFT 1.01
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
F
f j
F
R
f j
R
f j f j
F
f j f j
R
f j
f j
e
f j
f j
e
j
e
j
e
f E
F F
R R



sin 2 e
2
sin 2 e
2
e e
1
e e
1
2 2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2

=
=

=
(2. 7)
Per ricavare delle maggiorazioni, esaminiamo alcuni casi particolari.
Nel caso
F R
= si pu raccogliere a fattor comune ottenendo:
( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( )
R
R
R
R
f
f
f
f
e f f
f
e
f E






sin sin
sin sin
2
=

= . (2. 8)
Supponiamo adesso
R
> e osserviamo landamento asintotico del modulo dello
spettro di E(f), considerando le sole frequenze positive
1
.
Se

1
<< f e
R
f

1
<< ( ) e f E 2 .
Se
R
f

1 1
<< << ( )
f
e
f
e
f E
1 2 2


=

.
Se
R
f

1
>> ,

1
>> f ( )
( )( )
2 2
1 2 2
f
e
f f
e
f E
R
R


=

.
Ricordando che una dipendenza lineare della frequenza corrisponde su un diagramma in
doppia scala logaritmica ad una retta con una pendenza di 20 dB/dec e che una
dipendenza del tipo f
-2
corrisponde ad una pendenza di 40 dB/dec, si ottiene il
diagramma riportato in Fig. 2.4.

1
In questo caso si parla di trasformata monolatera e il valore dello spettro viene raddoppiato rispetto al
caso della trasformata bilatera tranne che nella continua.
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2.6
DRAFT 1.01
-60
-50
-40
-30
-20
-10
0
d
B
1/( )
-20 dB/dec
-40 dB/dec
1/(
r
)
Log
10
(f)
1/
Fig. 2.4 Andamento in frequenza della trasformata di Fourier dellimpulso trapezoidale.
2.3 Impulso triangolare
Sia e(t) un segnale triangolare con tempi di salita
R
e di discesa
F
differenti
(Fig. 2.5). La durata del segnale, definita come il tempo per il quale il segnale si
mantiene sopra il 50% del suo valor massimo, risulta allora
2
F R

+
= .
t
e(t)
e
1

R
e
e
2

50%
Fig. 2.5 Andamento temporale dellimpulso triangolare.
Se limpulso simmetrico
F R
= e
R
=
Possiamo in questo caso derivare lo spettro da quello dellimpulso trapezoidale ponendo
F R
= =
In particolare si ha:
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2.7
DRAFT 1.01
( )
( )
2
sin

f
f
e f E . (2. 9)
Se ( ) e f E f << 2 1 ;
se ( )
2 2 2
1 2
1
f
e
f E f



>> .
Si ottiene quindi il diagramma asintotico riportato in Fig. 2.6 dal quale si pu
notare come lo spettro si mantenga costante fino alla frequenza ( ) 1 = f e poi
decresca con una pendenza di 40 dB/dec.
-60
-50
-40
-30
-20
-10
0
d
B
1/( )
-40 dB/dec
Log
10
(f) 1/
Fig. 2.6 Andamento della trasformata di Fourier dellimpulso triangolare simmetrico.
Un caso pi interessante per le applicazioni quello per cui risulta
F R
<< .
Vediamo in questo caso come si modifica lo spettro.
Se
2 2
F R F
F R


+
= <<
Riprendiamo lespressione di E(f) gi calcolata per limpulso trapezoidale (2.8):
( )
( ) ( )

=

F
F f j
R
R f j
f
f
f
f
f j
e
f E




sin
e
sin
e
2
(2. 10)
Se
( )
1
sin
1 <<
F
F
F
f
f
f


e
( )
1
sin

R
R
f
f


,
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2.8
DRAFT 1.01
per cui risulta ( ) ( )
( )

e
f
f
e f
f
e
f E =

sin
sin .
-60
-50
-40
-30
-20
-10
0
d
B
-20 dB/dec
-40 dB/dec
1/(
R
)
Log
10
(f)
1/
1/( )=2/(
F
)
Fig. 2.7 Andamento della trasformata di Fourier dellimpulso triangolare per
F R
<< .
Se
( )
R R
R
R
f f
f
f



1 sin
1 >> e
( )
f f
f
F
F

1 sin

cos che
( )
( )
2 2 2
2 2 f
e
j
e e e
f j
e
f E
f j
R F
f j
R
f j

, (2. 11)
il cui modulo decresce con una pendenza di 40 dB/dec.
Nella zona intermedia 1 <<
R
f e 1 >> f quindi
( )
( )


f j f j
F
F f j
e
f j
e
e
f
f
e
f j
e
f E
2
sin
2

=

(2. 12)
il cui modulo maggiorato dalla retta con pendenza di 20 dB/dec (si veda Fig. 2.7).
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2.9
DRAFT 1.01
2.4 Segnali periodici
I limiti discussi adesso restano validi anche nel caso di segnali periodici e
aleatori. Nel caso di segnali periodici si parla di trasformata discreta di Fourier. Nel
dominio della frequenza ci corrisponde a trattare con le armoniche del segnale che
rappresentano i coefficienti della serie di Fourier utilizzati per espandere il segnale nel
dominio del tempo secondo una base ortonormale (serie di Fourier). Consideriamo ad
esempio il caso di un treno di impulsi di forma trapezoidale (Fig. 2.8).

R
Fig. 2.8 Treno di impulsi di forma trapezoidale.
Il passo di campionamento nel dominio della frequenza legato al tempo di ripetizione
T
R
.
d
B
Frequenza
F=1/T
R
Fig. 2.9 Trasformata discreta di Fourier del treno di impulsi trapezoidali.
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2.10
DRAFT 1.01
Il tempo di ripetizione degli impulsi e la durata degli stessi sono legati attraverso
il duty cycle definito come:
R
T

=
Segnali con un duty cycle < 10
-5
possono essere considerati aperiodici, o meglio isolati.
Riportiamo in tabella 2.1 alcuni valori incontrati nella pratica.
Periodo di
ripetizione
Lunghezza
dellimpulso

Lampade fluorescenti 100 Hz 10
-7
sec 10
-5
Accensione motori a scoppio 100-1000 Hz 10
-8
sec 10
-6
10
-7
Relay 10
-3
Hz 10
-7
sec 10
-10
Interruttore da muro 10
-4
Hz 10
-6
sec 10
-10
Radar 10
-3
Segnale di clock 0,5
Tab. 2.1
Un caso importante per le applicazioni quello in cui il esattamente pari al
50% (situazione tipicamente incontrata nel segnale di clock). In questo caso il segnale
periodico non presenta le armoniche pari. Questa situazione per puramente teorica, in
pratica succede che una leggera variazione del dovuta a fattori poco controllabili
(temperatura, etc.) produce una vistosa variazione del livello delle armoniche pari (il
livello delle armoniche dispari rimane essenzialmente lo stesso). Se il problema di
unemissione indesiderata legato ad unarmonica pari, allora pu capitare di misurare
in giorni diversi effetti diversi.
Altro problema: pu capitare che le transizioni da uno stato allaltro di un
segnale digitale siano accompagnate da un effetto di ringing. Questo dovuto ad
induttanze e capacit parassite.
Al segnale di base viene aggiunto un segnale del tipo ( )

t e
r
t
sin (Fig.
2.10). Dal punto di vista spettrale ci corrisponde ad un innalzamento del livello intorno
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2.11
DRAFT 1.01
alla pulsazione
r
che, nei casi peggiori, potrebbe portare il segnale di disturbo a
superare la maschera di controllo (Fig. 2.11).
IDEALE
REALE
t
t
Fig. 2.10 Effetto di ringing su un segnale di tipo on-off .
Lo g
10
()
|E(f)|
dB
-20dB/dec
-40db/dec

r
Fig. 2.11 Effetto del fenomeno di ringing sullo spettro del segnale.
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2.12
DRAFT 1.01
2.5 Spettri dei segnali in uscita da sistemi lineari
Le maschere degli spettri di vari segnali visti precedentemente possono essere
utilizzate con le maschere delle funzioni di trasferimento di un sistema lineare per avere
una stima del contenuto spettrale del segnale in uscita.
Consideriamo il caso semplice di unonda quadra di durata in ingresso ad un
circuito RC. Per questo segnale il modulo dello spettro quello riportato in Fig. 2.12a.
Log
10
(f)
|V
in
(f)|
dB
V
0
-20dB/dec
1

a)
V
in
R
V
out C
Log
10
(f)
-20dB/dec
1
2RC
|H
RC
(f)|
b)
Fig. 2.12 a) Spettro del segnale onda quadra in ingresso al filtro RC;
b) modulo della funzione di trasferimento del filtro RC.
Il filtro RC presenta una funzione di trasferimento come quella riportata in Fig.
2.12b. Lo spettro del segnale di uscita si ottiene come somma dello spettro del segnale
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2.13
DRAFT 1.01
di ingresso e della funzione di trasferimento (siamo infatti su una scala logaritmica). Si
possono quindi ottenere andamenti diversi al variare della costante di tempo RC. In
particolare distinguiamo tre casi:
a)
2

> RC ; b)
2

= RC c)
2

< RC
I tre casi vengono riportati in Fig. 2.13. Dal punto di vista EMC, a patto di non
perdere linformazione associata al segnale di uscita, preferibile il caso (a) perch
riduce le componenti ad alta frequenza. In questo caso il segnale di uscita avrebbe
landamento riportato in Fig.2.14.
Log
10
(f)
-20dB/dec
-40db/dec
1

1
2RC
|V
out
|
(a)
Log
10
(f)
-40db/dec
1

|V
out
|
(b)
Log
10
(f)
-20dB/dec
-40db/dec
1

1
2RC
|V
out
|
(c)
Fig. 2.13 Modulo del segnale duscita nel dominio della frequenza.
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2.14
DRAFT 1.01
t
t
v
in
(t)
v
out
(t)
Fig. 2.14 Andamento nel dominio del tempo dei segnali di ingresso e uscita
2.6 Segnali aleatori
Le considerazioni svolte precedentemente valgono anche per segnali aleatori. Una
situazione tipica potrebbe essere quella di un segnale digitale con bit che possono
assumere valori casuali tra 1 e 0 in un intervallo T
C
seguiti da una parte di segnale
deterministico (caso dei bit di guardia usati nelle trasmissioni digitali). In questo caso si
ricorre alla teoria dei segnali aleatori definendo una funzione di autocorrelazione. La
trasformata di Fourier della funzione di autocorrelazione la densit spettrale di potenza
del segnale. Anche in questo caso possiamo applicare le considerazioni esposte
precedentemente per cui si possono considerare dei limiti superiori per il livello del
segnale al variare della frequenza.
T
C
Bit di controllo
Fig. 2.15 Tipico andamento temporale di un segnale digitale aleatorio.