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Le domande che ci hanno fatto sono: - bancarotta fraudolenta patrimoniale, preferenziale, documentale; - art.

2639 cod civ: amministratori di diritto e di fatto; - condizioni obiettive di punibilit; - differenza tra bancarotta fraudolenta patrimoniale per dissipazione e bancarotta semplice per spese eccessive per s e fami!lia - so!lie di punibilit; -diri!ente preposto alla redazione dei documenti contabili; - artt 263" e 263#; - o!!etto materiale falso in bilancio $bilanci, relazioni e altre comunicazioni solciali rivolte i soci e al pubblico%; - elemento so!!ettivo falso in bilancio; - doppio binario di punibilit per &uanto ri!uarda insider tradin! e a!!iota!!io; -vanta!!i compensativi - responsabilit o!!ettiva

SOGGETTI RESPONSABLI
I SOGGETTI
Art. 2639 Estensione delle qualifi !e so""etti#e Per i reati $re#isti dal $resente titolo al so""etto for%al%ente in#estito della qualifi a o titolare della fun&ione $re#ista dalla le""e i#ile ' equi$arato sia !i ' tenuto a s#ol"ere la stessa fun&ione( di#ersa%ente qualifi ata( sia !i eser ita in %odo ontinuati#o e si"nifi ati#o i $oteri ti$i i inerenti alla qualifi a o alla fun&ione. )uori dei asi di a$$li a&ione delle nor%e ri"uardanti i delitti dei $u**li i uffi iali ontro la $u**li a a%%inistra&ione( le dis$osi&ioni san&ionatorie relati#e a"li a%%inistratori si a$$li ano an !e a oloro !e sono le"al%ente in ari ati dall+autorit, "iudi&iaria o dall+autorit, $u**li a di #i"ilan&a di a%%inistrare la so iet, o i *eni dalla stessa $osseduti o "estiti $er onto di ter&i. I reati del diritto penale delleconomia sono per la maggior parte reati propri, cio reati che possono essere commessi solo da coloro che rivestono una determinata qualifica. La tematica dei soggetti attivi nelambito del diritto penale delleconomia presenta ad aspetti comuni alle diverse articolazioni della disciplina anche aspetti particolari riferibili a specifici settori. In particolare per quanto riguarda lindividuazione dei soggetti attivi pu essere affrontata secondo due opposte prospettive: - valorizzando il dato formale scaturente dalla specifica qualifica rivestita dal soggetto: - privilegiando la funzione svolta in concreto I soggetti di fatto: accade sovente nella realt dimpresa che funzioni normalmente ricollegate al possesso di una qualit formale siano svolte da soggetti privi di tale qualifica. In tale contesto si pone il problema d accertare se eventuali reati propri, commessi nellesercizio dellimpresa di chi sia sprovvisto della qualifica formale necessaria, siano ugualmente contestabili a chi effettivamente ha posto in essere la condotta illecita. In assenza di nomina si ritiene che un soggetto debba rispondere di un reato proprio se si in concreto realizzato lesercizio effettivo delle funzioni. !ale situazione da luogo alla figura del soggetto di fatto. Le figure di soggetto di fatto sono figure di creazione giurisprudenziale, nate per evitare che la mancanza di una nomina formale potesse costituire una comoda via di fuga dalla responsabilit penale per la lesione di beni giuridici effettuata nellesercizio dellimpresa. " prescindere dalla responsabilit dellamministratore di fatto, si pone lulteriore problema delleventuale responsabilit a titolo di concorso anche dellamministratore di diritto. " tal proposito lorientamento della giurisprudenza univoco nel ritenere sussistente il concorso mediante omissione. In particolare lart. #$%& cc prevede: - nella prima parte equiparazione alle tradizionali qualifiche del diritto societario 'amministratore e sindaco( di tutte quelle diverse qualificazioni soggettive scaturite dalla nuova disciplina 'riforma #))%: sistema dualistico- consiglio di gestione e sorveglianza e sistema monistico consiglio di amministrazione e il comitato interno per il controllo di gestione( - nella seconda precisa invece i requisiti che debbono caratterizzare lattivit di un soggetto, per poter definirlo *di fatto+. ,etti requisiti vengono individuati nella continuit e nella significativit de poteri tipici inerenti alla qualifica o funzione. Il concorso dellextraneus nel reato proprio: tale situazione trova disciplina nellart. --) cp. In virt. di tale disposizione deve ritenersi che anche un soggetto non qualificato possa concorrere i un reato proprio sempre che le/traneus possiede la consapevolezza della qualifica soggettiva dellintraneus, posto che la stessa rientra nelloggetto del dolo e abbia contribuito alla realizzazione del fatto. 0ccorre ora distinguere le diverse forme di partecipazione al reato: pacifico che vi sia

concorso di reato quando le/traneus adotti in prima persona atti ritenuti reati, si pone il problema invece se lattivit delle/traneus si limita al solo concorso morale, cio a semplici suggerimenti di natura teorica. 0ccorre in tale situazione considerare con molta prudenza sia il profilo della casualit si il profilo della colpevolezza. 1er quanto riguarda il nesso casuale dovr farsi particolare attenzione alla capacit effettivamente rafforzativa espletata dallattivit del concorrente, ovvero bisogner accertare se lopera svolta dalle/traneus ha effettivamente influito della condotta dellintraneus, influenzando il comportamento di questultimo. I riferimento al profilo dellelemento psicologico delle/traneus sar necessario accertare la consapevolezza di partecipare a un reato, non essendo sufficiente la constatazione che le/traneus si prestato ad un disegno dellintraneus, consentendogli di percepire de proventi del reato. La responsabilit penale nellambito degli organi pluripersonali: quando ci si riferisce a un reato commesso in seno ad un organo pluripesonale non si fa riferimento a ipotesi in cui i membri si sino accordati per commettere il reato, in quanto indubbio che ciascun soggetto risponder del reato commesso in regime di concorso di persone. La situazione che invece complessa si ha quando qualcuno appartenete allorgano collegiale non abbia partecipato alla discussione che ha preceduto la deliberazione. ,i norma tali amministratori ' definiti amministri inerti o virtuali( ,che contestano il ruolo non primario nellassunzione della delibera, viene configurato concorso per omissione. La responsabilit in concorso dei componenti degli organi amministrativi: per quanto riguarda gli amministratori occorre riferirsi allart.#%2) bis che indica il contenuto dellincarico gravante sugli stessi: gli amministratori devono compiere le operazioni necessarie per lattuazione delloggetto sociale. "rt.#%&# pone a carico dellamministratore obblighi stringenti ricorrendo la diligenza del buon amministratore commisurata sulla base della natura dellincarico. !ale art. costituisce la norma di riferimento per la configurazione della responsabilit civile nei confronti degli amministratori peri danni che il comportamento ha cagionato alla societ . 1er configurare correttamente la responsabilit penale dei componenti lorgano collegiale e indispensabile laspetto soggettivo: individuare il dolo di concorso. 3i tratta di una tematica importante posto che si pu addebitare il mancato impedimento dellevento pregiudizievole per la societ solo se si dia la prova che il singolo componete delorgano collegiale era consapevole della situazione e ciononostante non ha fatto nulla per impedirla. I casi pi. frequenti sono quelli relativi alla responsabilit degli: - a%%inistratori #irtuali o inerte( cio colui che, per mancata conoscenze specifiche, non si rende conto che la delibera adottata dal consiglio configura unipotesi di reato. In tal caso lamministratore virtuale rende pi. facile la commissione 4 da parte degli altri consiglieri- di un reato, ma una condotta di agevolazione colposa, a prescindere dalle conseguenze che genera in responsabilit civile, non idonea a fondare una responsabilit penale dolosa. - a%%inistratori $ri#i di dele"a( il legislatore ha previsto che attraverso listituto della delega il consiglio di amministrazione possa delegare parte delle proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo o uno dei suoi membri. 3i pone il problema se la delega conferita ad un solo soggetto 'c.d. amministratore delegato( influisca sulla responsabilit penale degli altri componenti il consiglio 'privi di delega( nel caso di reato commesso solo dal delegato. La riforma del #))% ha alleggerito gli oneri e le responsabilit degli amministratori privi di delega, ci in quanto la disciplina ha regolamentato nel dettaglio la responsabilit dellamministratore delegato: questi deve attenersi al criterio dellagire informato che comporta lobbligo di ragguaglio informativo. !ale obbligo consiste nel fornire, con precise periodicit , agli amministratori privi di delega notizie sullandamento della gestione e sulla sua evoluzione. In tale contesto gli amministratori sono responsabili verso la societ nei limiti delle attribuzioni proprie 'nella precedente disciplina vi era in vece un generale obbligo di vigilanza sullandamento della gestione(, vero per che lamministratore privo di delega ha lobbligo di agire in modo informato e che a ci corrisponda il diritto di chiedere agli amministratori delegati informazioni. Il problema che si pone e se gli

amministratori privi di delega sono responsabili di un fatto reato realizzato dallamministratore delegato. La prassi giurisprudenziali tende ad aggirare il problema attraverso lo strumento del dolo eventuale, ovvero latteggiamento degli amministratori privi di delega viene qualificato di inerzia colpevole ' spesso solo colposa( e, sul presupposto che questi nellesercitare le loro funzioni avrebbero dovuto percepire segnali preoccupanti, la circostanza di non avere agito per impedire latto costituisce laccettazione del rischio che caratterizza il dolo eventuale. !ale argomentazione oggi di difficile sostenibilit posto che la maggior parte dei reati societari richiedono sia il dolo specifico che quello intenzionale. La responsabilit in concorso dei componenti gli organi di controllo: per quanto riguarda i sindaci o in generale gli organi di controllo la giurisprudenza ha stabilito che ad essi fatto obbligo effettuare controlli di legalit sugli atti e documenti amministrativi, nonch5 accertare il riscontro fra realt effettiva e quella contabile, non previsto che ai sindaci competano poteri di amministrazione attiva. 6on la conseguenza che gli organi di controllo non possono porre obblighi agli amministratori o sostituirsi ad essi. ,allanalisi dei poteri concessi ai sindaci non esiste infatti un potere impeditivo, ad esclusione del caso del sistema dualistico dove invece a capo del consiglio di sorveglianza esiste un potere impeditivo che pu revocare i componenti del consiglio di gestione provocando una paralisi dellattivit criminosa. 7ventuale obbligo di denuncia al tribunale si attiva solo se il fatto stato commesso, diversamente funzione della posizione di garanzia incidere direttamente sulla condotta altrui in modo da impedirne lo sviluppo con la conseguenza che un obbligo di denuncia al tribunale penalmente sanzionato per i sindaci si ravvisa in quelle situazioni dove c fondato sospetto di reato da parte degli amministratori che per non hanno ancora provocato danno alla societ . La delega di funzioni: il dilemma sottostante la tematica della delega di funzioni consiste nel difficile equilibrio tra lesigenza di responsabilit colpevole e personale e lesigenza di evitare che una pratica di delega possa trasformarsi in una scappatoia per esonerare di responsabilit chi ricopre posizioni di vertice a scapito dei lavoratori esecutivi. ,iversi sono i problemi, sostanzialmente occorre precisare se: la delega idonea a trasferire la responsabilit penale al delegante in modo totale o parziale: in materia sono presenti diversi orientamenti sulla capacit della delega di trasferire le responsabilit penali, vi sono coloro che sostengono lintrasferibilit di una posizione di garanzia mediante atto privato, pena la lesione del principio do tassativit del precetto penale, e che risolvono lefficacia della delega facendo riferimento allelemento psicologico del delegante8 vi sono invece coloro che attribuiscono alla delega la capacit di configurare un nuovo soggetto penalmente responsabile. 1osizione maggiormente rispettosa dellinderogabilit del precetto penale , si pone quellorientamento che attribuisce alla delega la sola capacit di mutare il contenuto dellobbligo di garanzie trasformandoli in obblighi di controllo sulloperato del delegato. In tale maniera rimane a capo dei vertici un obbligo di generale vigilanza che si esplica in unattivit di controllo. 6on la conseguenza che i deleganti possono essere chiamati a rispondere in concorso con i delegati di eventuali reati verificati. stabilire i requisiti di validit della delega : la delega uno strumento di tutela pi. efficace nei confronti dei beni di terzi, per cui limprenditore non pu provvedere. ,i conseguenza le delega dovr essere conferita a persone di adeguata e specifica preparazione tecnica in relazione ai singoli compiti che dovr svolgere,dovr essere scritta e dettagliata. 9 inoltre indispensabile che il delegato disponga di autonomia decisionale che comporta il possesso di mezzi economici.

RESPONSABILITA DELLEENTE d.lgs 08/06/2001 n.231


!ale provvedimento segna la nascita di una forma di responsabilit punitiva diretta per gli enti collettivi, in particolare una responsabilit per gli enti derivante da reato, ricollegata al fatto della commissione di un illecito penale da parte di una persona fisica, nellinteresse o a vantaggio della societ . 3i tratta di una vera e propria responsabilit aggiuntiva definita anche accessoria o concorrente con quella della persona fisica, finalizzata alla prevenzione del rischio penale dimpresa. Laccertamento di entrambe le responsabilit spetta al giudice penale. 1er quanto riguarda lambito di operativit di tale normativa occorre fare riferimento : - ai soggetti destinatari, lart.- stabilisce che si applica agli enti forniti di personalit giuridica, alle societ , alle associazioni o enti privi di personalit giuridica che non svolgono funzioni di rilievo costituzionale. 3ono esclusi lo stato e gli enti pubblici territoriali e altri enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale ' es. partiti politici e sindacati( - ai reati che danno vita alla predetta responsabilit aggiuntiva, tale responsabilit non estesa a qualsiasi reato. :ella versione originaria entrata in vigore nel #))-, limitava la responsabilit aggiuntiva solo quei reati la cui realizzazione poteva ledere o porre in pericolo gli interessi finanziari dell;7: truffa a danno dello stato, frode informatica ai danni dello stato, concussione e corruzione. Il legislatore ha progressivamente ampliato, con successivi provvedimenti, lambito dei reati : settembre #)-- art. #< bis 4 reati di falso nummario- aprile #))# art. #< ter esteso la responsabilit alla maggio parte dei reati societari, gennaio #))% art. #< quarter- esteso responsabilit ai delitti aventi finalit di terrorismo e eversione delordine democratico art #< quinquies esteso responsabilit ai delitti contro la personalit individuale es. prostituzione, riduzione in schiavit., #))< art #< se/ies esteso responsabilit ai reati di abuso di informazioni prediligiate e manipolazione del mercato Attribuzione della responsabilit degli enti sotto il profilo oggettivo: La sfera di azione della persona giuridica determinata dalle attivit degli individui che la compongono. =uindi poich5 la persona giuridica opera attraverso i suoi organi, il legislatore ha fatto uso , per consentire lattribuzione della responsabilit allente, della teoria organica: necessario che il reato, posto in essere da un persona fisica, sia commesso nellinteresse o a vantaggio dellente. Il legislatore individua un vero e proprio criterio oggettivo di ascrizione della responsabilit . In altri termini possibile addebitare ad un ente una responsabilit in quanto la condotta sia finalizzata genericamente a soddisfare linteresse dellente. 1er interesse deve intendersi che il fatto posto in essere dalla persona fisica deve essere commesso perch5 la persona giuridica ha instradato lagente a commettere quel reato. 1er vantaggio deve invece intendersi nel senso di profitto o arricchimento economico che lente ricava direttamente dal reato commesso dalla persona fisica. !ale sistema modellato su una forma di responsabilit individuale doloso. La norma individua anche le categorie di soggetti agenti per la persona giuridica, raggruppandole in due categorie: - coloro che rivestono funzioni di vertice ' funzione di rappresentanza, amministrazione o direzione dellente( nonch5 coloro che esercitano di fatto il controllo e la gestione dello stesso8 - coloro che ricoprono mansioni esecutive 'sottoposto alla direzione o vigilanza dei soggetti di cui sopra(. Attribuzione della responsabilit degli enti sotto il profilo soggettivo. I modelli organizzativi.: "gli artt. $ e > sono tipizzati i criteri di imputazione soggettiva. :o sufficiente un mero collegamento oggettivo tra il soggetto persona fisica e lente, n5 sufficiente che il reato sia stato commesso nellinteresse e vantaggio dellente, il legislatore esige che il reato della persona fisica

sia espressione della politica aziendale o derivi comunque da un colpa sulla organizzazione dellattivit dellente ' c.d. colpevolezza di organizzazione( che ha reso pi. agevole la commissione del reato. Il legislatore ha attribuito agli enti un ruolo che quello di garanti , affinch5 contribuiscano - con la loro organizzazione- a contenere i rischi- reato discendenti dallattivit che svolgono. " tale scopo il legislatore ha diversificato i criteri di attribuzione soggettiva della responsabilit sulla base della diversa categoria di appartenenza degli autori individuali. :el caso di reati o%%essi da so""etti !e ri#estono $osi&ioni a$i ali , il legislatore ha individuato la colpevolezza dellente in virt. della posizione gerarchia che occupa lindividuo stesso. In tal caso vi una inversione dellonere della prova, difatti lente non risponde del reato se prova che - sono stati adottati protocolli preventivi idonei ad impedire i reati8 - allo scopo di garantire la ma/ efficienza dei modelli organizzativi stato istituito un organismo di controllo interno dotato di autonomia - i vertici hanno commesso reato eludendo fraudolentemente i protocolli - non vi sono state omissioni o negligenze nelloperato dellorgano di controllo Il modello organizzativo un vero e proprio sistema organizzativo della societ finalizzato a prevenire ed evitare la commissione dir reati di quel genere 'c.d. modello prevenzionistico(. 0gni societ deve verificare, a seconda della propria attivit , i c.d. rischi 4reato e catalogare tutti quei reati che potrebbero verificarsi nel corso dellattivit svolta. 1er tale ragione il legislatore non ha previsto uno specifico schema di modello organizzativo. :ellambito di un modello organizzativo il legislatore ha previsto listituzione di un organo interno che abbia autonomia di intervento e sia destinato a controllare lefficacia del modello organizzativo. ,ue sono le funzioni ascrivibili a tale organo: il controllo continuo sulladeguatezza del modello organizzativo ai reali rischi-reato e il monitoraggio del modello al fine di verificarne la continua efficienza con il naturale potere di effettuare modifiche o ampliamenti. :el caso di reati o%%essi da so""etti !e sono in $osi&ione su*ordinata , lart. > richiede una vera e propria colpa di organizzazione, ovvero la responsabilit dellente esclusa se lente ha adottato, prima della commissione del reato, un efficace modello di organizzazione, gestione e controllo. Lapparato sanzionatorio: lapparato sanzionatorio previsto dal d.lgs #%-?#))- fondato su sanzioni che guardano al profitto o allutile economico dellente. 6on la conseguenza che una sanzione va ad incidere sul patrimonio dellimpresa una sanzione che incide su un bene fondamentale dellente. Il d.lgs ha riservato un ampio spaio alla disciplina delle sanzioni. Le stesse sono elencate allart.& che afferma che le sanzioni per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato sono : - le sanzioni pecuniarie, si applica attraverso il meccanismo delle quote. Il giudice prima stabilisce la pena in concreto 'n. quote( poi determina il valore di ciascuna in base alle condizioni economiche e patrimoniali dellente. - le sanzioni interdittive 'sono interdizione dellesercizio dellattivit , sospensione o revoca di autorizzazioni, licenze e concessioni funzionali alla commissione dellillecito, divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e leventuale revoca di quelli gi concessi, divieto di pubblicizzare beni o servizi( - la confisca - la pubblicazione della sentenza

I REATI -I IN)E-ELTA.
Infedelt !t"#$%n#!le
Art. 263/ . . 0I1. Gli a%%inistratori( i direttori "enerali e i liquidatori( !e( a#endo un interesse in onflitto on quello della so iet,( al fine di $ro urare a s2 o ad altri un in"iusto $rofitto o altro #anta""io( o%$iono o on orrono a deli*erare atti di dis$osi&ione dei *eni so iali( a"ionando inten&ional%ente alla so iet, un danno $atri%oniale( sono $uniti on la re lusione da sei %esi a tre anni. 0II1. La stessa $ena si a$$li a se il fatto ' o%%esso in rela&ione a *eni $osseduti o a%%inistrati dalla so iet, $er onto di ter&i( a"ionando a questi ulti%i un danno $atri%oniale. 0III1. In o"ni aso non ' in"iusto il $rofitto della so iet, olle"ata o del "ru$$o( se o%$ensato da #anta""i( onse"uiti o fondata%ente $re#edi*ili( deri#anti dal olle"a%ento o dall+a$$artenen&a al "ru$$o. 0I31. Per i delitti $re#isti dal $ri%o e se ondo o%%a si $ro ede a querela della $ersona offesa. Premessa: Il reato di infedelt patrimoniale la novit introdotta dalla riforma del diritto penale societario del #))%. Lordinamento ita era privo di una figura del genere, nonostante la dottrina richiedesse lintroduzione di una figura di reato capace di assicurare dai pi. gravi abusi il patrimonio di colore che devono lasciare ad altre persone la condotta dei loro affari. =uando si parla di infedelt patrimoniale si fa riferimento alla condotta di chi danneggia o pone in pericolo attraverso labuso di un potere negoziale o la violazione di doveri di fedelt - interessi patrimoniali altrui, rispetto ai quali si riveste un obbligo di tutela. Le ragioni adottate dal legislatore per motivare lintro della fattispecie sono riconducibili sostanzialmente a # punti: -. @ornire adeguate risposte alle esigenza di protezione del patrimonio sociale contro gli abusi posti in essere da parte dei titolari dei poteri gestori8 #. Leffetto di trascinamento determinato dal fatto che la maggior parte degli ordinamenti europei prevedevano analoghi modelli repressivi. Il legislatore ha optato per una figura di infedelt patrimoniale limitata al solo ambito societario: quindi una figura di reato limitata a disciplinare le condotte realizzate allinterno delle sole societ commerciale, che lascia fuori le societ semplici, enti non profit, onlus ecc. Interesse tutelato: La norma in oggetto stata introdotta al fine di tutelare lintegrit del patrimonio sociale. !ale oggettivit giuridica confermata da alcuni elementi, che evidenziano la caratura patrimoniale del reato: levento di danno patrimoniale richiesto dalla norma quale elemento costitutivo del reato, la procedibilit a querela di parte. Soggetti attivi: si tratta di un reato proprio, che pu essere realizzato dagli amministratori , dai direttori generali e dai liquidatori, la cerchia dei soggetti non poteva che riferirsi a coloro che sono titolari dei poteri di gestione. ,i conseguenza i sindaci potranno essere richiamati a rispondere di infedelt patrimoniale solo a titolo di concorso di persone con uno dei soggetti indicati. Le qualifiche devono intendersi in senso funzionale, posto che potranno essere riferite anche a chi tenuto a svolgere la stessa funzione, diversamente qualificata, sia a chi esercita in modo continuativo e significativo i poteri tipici inerenti alla qualifica o alla funzione. Il delitto di infedelt patrimoniale pu essere realizzato anche da chi svolge funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso banche, anche se non costituite in forma societaria, ci e stato reso possibile a seguito della modifica del tub nel #))% e poi #))A.

Il delitto di infedelt non rientra nellambito dei reati che possono essere fonte di responsabilit amministrativa nei confronti delle persone giuridiche. !ale esclusione ha la sua ragion dessere in una incompatibilit di tipo logico, sul presupposto che la societ assume necessariamente il ruolo di soggetto passivo del reato , dato che necessario che la condotta infedele cagioni alla societ un danno patrimoniale. Condotta punibile: per quanto riguarda il fatto tipico il legislatore utilizza lespressione *compiono o concorrono a deliberare atti di disposizione dei beni sociali, cagionando alla societ un danno patrimoniale. In tal modo sono ricompresi nellambito della previsione normativa non solo i comportamenti intrapresi in seno ad unattivit collegiale ma anche quelle condotte poste in essere da un amministratore unico. La condotta descritta non si limita per ad ogni attivit gestoria che cagioni un danno al patrimonio della societ o che consista in un generico abuso gestionale ' es. violazione dovere(: infatti, allo scopo di delimitare con margini di certezza lattivit punibile il legislatore ha previsto 4 con funzione selettiva- alcuni elementi caratterizzanti, sia oggettivi che soggettivi. 3ul piano del fatto tipico richiesto, oltre al verificarsi dellevento, che la condotta debba realizzarsi attraverso atti di disposizione dei beni sociali, nella preesistenza di una situazione di conflitto dinteressi8 mentre sul paino soggettivo il legislatore ha richiesto sia la necessit dellintenzione di provocare un danno patrimoniale , sia la finalit di trarre un ingiusto profitto o un altro vantaggio. Bli atti di disposizione patrimoniale : per atti di diposizione di beni sociali si deve intendere come qualsiasi comportamento 4 attivo o omissivo- che abbia la capacit di incidere in termine economicamente negativi sul patrimonio della societ . "nche le condotte meramente omissive 'es. rinuncia ad escutere un credito( rientrano nellambito, poich5 hanno la capacit di incidere negativamente sul bene protetto8 possono ricondursi ad esso anche quegli atti concernenti lassunzione di unobbligazione 'es. locazione immobile della moglie pagando un canone sproporzionato ai prezzi di mercato( e ci perch5 il fatto di contrarre unobbligazione determina unincidenza negativa sul patrimonio della societ . Il conflitto di interessi: gli atti di diposizione dei beni sociali rilevano solo se sono posti in essere avendo un interesse in conflitto con quello della societ : tale situazione conflittuale deve esistere gi prima del compimento o della deliberazione dei predetti atti. In altri termini, il compimento di un atto di gestione societaria rileva, ai fini della configurabilit del delitto solo se viene posto in essere nella preesistenza di una situazione di conflitto dinteressi con la societ . 9 per questo che il conflitto dinteresse rappresenta il presupposto della condotta di I1. ,al punti di vista definitorio, si versa in una situazione di conflitto dinteressi quando in una determinata operazione linteresse della societ e quella di uno dei soggetti indicati vengano a trovarsi in oggettivo antagonismo, tale che laccoglimento della posizione collidente con la societ pregiudicherebbe gli interessi della societ stessa. I requisiti del conflitto sono quelli della oggettivit , effettivit e attualit . La caratterizzazione patrimoniale del reato induce ad affermare che il conflitto deve avere natura economica. Levento di danno: nella struttura di I.1. levento rappresenta il necessario completamento per la realizzazione del principio di offensivit . Il legislatore si proposto, con levento di danno, di estromettere dallambito della fattispecie tutte quelle condotte rischiose di gestione del patrimonio altrui, caratterizzate dalla commistione e semplice sovrapposizione di interessi, che talvolta limprenditore si vede costretto ad adottare nellesercizio dellimpresa. Il legislatore ha altresC caratterizzato levento di danno, che deve avere natura patrimoniale e pertanto possedere valenza economica: da tale presupposto scaturisce che esula dal concetto di danno patrimoniale qualsiasi forma di scorrettezza nellamministrazione che generi un semplice discredito o perdita di unaspettativa. 7lemento soggettivo : per il reato di I.1. sono previsti sia il dolo specifico sia il dolo intenzionale

Linfedelt patrimoniale nei confronti dei beni posseduti o amministrati per conto di terzi: con il #D comma il legislatore ha ampliato lambito di operativit della norma incriminatrice anche ai fatti di infedelt patrimoniale realizzati su beni di titolarit di terzi, che la societ possiede o amministra in virt. di un mandato. :el caso in esame gli atti posti in essere dai soggetti attivi cadono su beni che la societ gestisce e di conseguenza il danno patrimoniale causato nei confronti dei titolari di detti patrimoni. Linfedelt patrimoniale nellambito dei gruppi di societ: %D comma di tratta di una disposizione relativa ai gruppi di societ , che elimina la rilevanza penale delle operazioni poste in essere in presenza di conflitti di interesse allinterno del gruppo, quando dalle stesse scautriscono vantaggi detti compensativi. In particolare, ai fini dellI.1., la questione pi. delicata riguarda la responsabilit per abusi nellattivit di coordinamento del capogruppo che deve misurarsi con le esigenze delle societ controllate . a tal proposito il legislatore ha predisposto una specifica disciplina che con riferimento allipotesi nel quale il danno risulti mancante alla luce del risultato complessivo dellattivit di direzione e coordinamento, stabilisce lassenza di responsabilit . La norma affronta la situazione eliminando la qualifica di ingiustizia alleventuale profitto realizzato dalla singola operazione se lo stesso compensato da vantaggi, conseguiti o prevedili, derivanti dallappartenenza al gruppo: non rientrano pertanto nella previsione le semplici aspettative di vantaggi aleatori. Procedibilit a uerela di parte: il delitto di I.1. procedibile a querela di parte, tale scelta legislativa rappresenta un limite allefficacia del delitto in questione. 1oich5 nellI.1. il bene protetto il patrimonio della societ , titolare del diritto di querela la societ stessa, verr pertanto rimesso alle scelte della maggioranza assembleare

Infedelt ! seg&#t% d# d!'#% % "%$ess! d# &t#l#t


Art. 2634 Infedelt, a se"uito di da&ione o $ro%essa di utilit, Gli a%%inistratori( i direttori "enerali( i sinda i( i liquidatori e i res$onsa*ili della re#isione( i quali( a se"uito della da&ione o della $ro%essa di utilit,( o%$iono od o%ettono atti( in #iola&ione de"li o**li"!i inerenti al loro uffi io( a"ionando no u%ento alla so iet,( sono $uniti on la re lusione sino a tre anni. La stessa $ena si a$$li a a !i d, o $ro%ette l+utilit,. Si $ro ede a querela della $ersona offesa. Interesse protetto: lart. #$%< cc posto a tutela esclusiva del patrimonio della societ . Indici della predetta oggettivit giuridica sono sia la necessit dellevento di danno sia la procedibilit a querela di parte. Soggetti attivi: si tratta di un reato proprio che pu essere realizzato solo da amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci, liquidatori e responsabili della revisione. 6i non esclude che i predetti soggetti possano affidare anche ad altri 'seppur privi di qualifica( lesecuzione materiale del reato. Lambito dei soggetti attivi pi. ampio rispetto allinfedelt patrimoniale in quanto si limita a prevedere il compimento di atti in violazione degli obblighi dufficio, in ordine ai quali non necessaria la titolarit di poteri specifici. 3i tratta Inoltre di reato a concorso necessario infatti essendo strutturato sul modello dei reati di corruzione amministrativa si prevede la punibilit anche di colui che d o promette lutilit . !atto punibile: la struttura della fattispecie quella di reato plurisogettivo, caratterizzato da due condotte speculari: quella dellintraneus che percepisce lutilit o riceve la promessa e, a seguito di ci, pone in essere un atto contrastante con gli obblighi del suo ufficio, e quelle dellestraneus che

d o promette. !ale reato configurato come reato con evento di danno a condotta vincolata. In particolare la condotta dellintraneus assume rilievo solo se posta in connessione con una serie di fatti successivi, culminati nellevento, cio nocumento della societ . - compimento e lomissione di atti: riguardo al compimento o allomissione di atti da parte del soggetto qualificato deve evidenziarsi come agli stessi possa ricondursi qualsiasi manifestazione della funzione ricoperta dal soggetto qualificato, compresi i comportamenti materiali. In altri termini saranno tipici quei comportamento 'attivi o omissivi( che siano stati motivati dalaver percepito una utilit o promessa. - Eiolazione obblighi dufficio: la norma specifica che latto deve essere in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio. 3i posto il problema di stabilire la portata di tale espressione, in dottrina si sono formati due orientamenti: il primo restrittivo che ritiene si riferisca solo alla violazione di norme aventi ad oggetto obblighi ricavabili dai precetti civilistici che regolano i singoli soggetti qualificati, il secondo pi. ampio fa rientrare tutte le normative che costituiscono obblighi e che regolano leesercizio delle funzioni delle qualifiche. Il secondo ha prevalso, in particolare: la condotta del soggetto pu violare non solo lambito de cc ma anche di altri disposizione es. regolamento autorit vigilanza. :on rientrano negli obblighi di ufficio nome etiche o altre regole di corretto comportamento salvo che non facciano parte di protocolli interni alla societ Levento: levento concentro nellespressione *cagionando nocumento alla societ +. 1er quanto concerno il significato da attribuire a nocumento occorre puntualizzare lespressione utilizzata in contrapposizione al danno patrimoniale, pertanto ricomprende non solo il danno diretto 'emergente( ma anche altre forme come il lucro cessante : in questo modo rientrerebbero nellambito dellevento altri pregiudizi quali ad es. danno allimmagine della societ . Lelemento soggettivo: il delitto punito a titolo di dolo generico. In particolare: - il soggetto e/traneus deve possedere la consapevolezza di corrispondere o promette unutilit a uno dei soggetti qualificati, affinch5 questi compia o ometta un atto del suo ufficio e contemporaneamente deve volere il nocumento della societ - il soggetto qualificato deve avere la consapevolezza di ricevere lutilit o promessa per compiere o omettere un atto connesso con le funzioni svolte allinterno della societ e volere il nocumento della societ . ,al testo no emergono indici volti a escludere il dolo eventuale. Procedibilit a uerela di parte: il %D comma stabilisce la procedibilit a querela della persona offesa. La querela sposta nei confronti di un solo soggetto ai estende di diritto anche ai concorrenti del reato. 1er ci che riguarda la legittimazione a proporre querela devono operarsi alcune distinzioni, in considerazione dei soggetti coinvolti: se il resto commesso dagli amministratori la legittimazione dellassemblea e invece il reato realizzato da soggetti estranei allorgano di gestione 'sindaci responsabili revisione( la legittimazione spetta al legale rappresentante dellente o lorgano di amministrazione.

T5TELA PENALE -EL 6ER7ATO )INAN8IARIO


Il (!ls% #n P"%s ett%
Arti olo 9:3;*is. 7!iunque( allo s o$o di onse"uire $er s2 o $er altri un in"iusto $rofitto( nei $ros$etti ri !iesti $er la offerta al $u**li o di $rodotti finan&iari o l+a%%issione alla quota&ione nei %er ati re"ola%entati( o##ero nei do u%enti da $u**li are in o asione delle offerte $u**li !e di a quisto o di s a%*io( on l+inten&ione di in"annare i destinatari del $ros$etto( es$one false infor%a&ioni od o ulta dati o noti&ie in %odo idoneo a indurre in errore i suddetti destinatari( ' $unito on la re lusione da uno a inque anni. P"e$ess!: la norma destinata a punire le condotte di falso che riguardano i prospetti previsti per lammissione alla quotazione dei mercati regolamenti e i documenti da pubblicare in occasione delle offerte pubbliche dacquisto e di scambio. Interesse tutelato:il delitto di falso in prospetto si pone in una prospettiva di tutela della trasparenza dellinformazione societaria finalizzata ad assicurare agli investitori una massa di notizie necessarie a porre in essere scelte consapevoli. !ale configurazione dellinteresse tutelato colloca la norma nelambito di quelle volte a garantire il coretto funzionamento dei mercati, posto che mira a ridurre le asimmetrie informative tra i soggetti operanti nelambito dellappello al pubblico risparmio e in particolare dellofferta al pubblico di prodotti finanziari. Soggetti attivi: la norma usa per individuare i soggetti attivi il termine chiunque. La dottrina ha tratto a convinzione che il reato debba essere ascritto ala categoria dei reati comuni. ,eve per ritenersi appropriata la catalogazione nellambito dei reati esclusivi. 3oggetti attivi saranno pertanto coloro ch in virt. delle norme sullappello al pubblico risparmio e degli emittenti strumenti finanziari sono tenuti a presentare il prospetto, ad es. amministratori societ . !atto punibile:lipotesi incriminatrice si riferisce ai prospetti richiesti ai fini della sollecitazione allinvestimento o allammissione alla quotazione nei mercati regolamentati e ai documenti da pubblicare in occasione delle offerte pubbliche di acquisto o scambio. ,evono assimilarsi i prospetti anche i c.d. avvisi integrativi e gli aggiornamenti dei prospetti. Figuardo alle modalit di condotta il legislatore ha previsto alternativamente lesposizione di false informazioni o loccultamento di dati e notizie. - esposizione di false informazioni: tale condotta richiede unattivit di manifestazione verso lesterno, i particolare verso il pubblico dei risparmiatori-investitori. Le false informazioni devono essere portate a conoscenza della categoria dei risparmiatori-investitori attraverso % documenti: il prospetto richiesto nel caso di offerta la pubblico di strumenti finanziari comunitari e di prodotti finanziari diverse dalle quote o azioni di 0I6F aperti, il prospetto informativo nel caso lemittente voglia essere ammesso alle quotazioni di un mercato regolamentato, il documento allegato alla comunicazione da inviare alla 6onsob. !ali documenti costituiscono oggetto materiale della condotta - occultamento di dati o notizie : tale modalit non si risolve sempre in una omissione ma anche attraverso laccorpamento di due poste contabili: tali manovre alterano quella capacit informativa dei prospetti che essenziale affinch il risparmiatore-investitore investa in piena consapevolezza.

Soggetti destinatari delle comunicazioni:il legislatore usa lespressione generica *destinatari del prospetto+ ampliando larea di punibilit del reato. "lemento soggettivo: in tema di elemento psicologico il legislatore ha previsto particolari requisiti. 1er la configurazione del delitto richiesto non solo il dolo specifico di conseguire per s5 o altri un ingiusto profitto ma anche lintenzione di ingannare i destinatari del prospetto. Lelemento psicologico caratterizzato dal dolo generico consistente nella coscienza e volont del falso. 9 altresC prevista lintenzionalit dellinganno allo scopo di eliminare il dolo eventuale.

Agg#%t!gg#%
Art. 263: Premessa: la norma collocata nel c.c. Interesse tutelato: La diffusione di notizie false o leffettuazione di operazioni simulate o altri artifici su strumenti finanziari non quotati sono condotte che ledono i mercati non regolamentati e attengono allefficienza del mercato. Gedesime connotati influiscono sullaffidamento che il pubblico ripone nelle banche incidendo sulla stabilit del sistema bancario. loggettivit giuridica della norma deve essere colta nella tutela di interessi superindividuali: lart. tutela da un lato la formazione dei prezzi degli strumenti finanziari non quotati e dalaltro la stabilit del sistema bancario. Aggiotaggio di strumenti finanziari no uotati o per i uali non # stata presentata una ric$iesta di ammissione in un mercato regolamentato:per ci che concerne tale condotta presa in considerazione dalart. #$%> cc, la stessa coincide con quella prevista dallart. -2> d.lgs. <2?-&&2. 6i che muta loggetto materiale della condotta, che nel caso di specie costituito dagli strumenti finanziari non quotati in un mercato regolamentato o per i quali non stata presentata una richiesta di ammissione in un mercato regolamentato. L e condotte on cui si sostanzia laggiotaggio sono: - infor%ation *ased %ani$ulation < consiste nella pratica di diffonde nel mercato finanziario informazioni false, relative alle societ emittenti e strumenti finanziari delle stese emessi 'c.d. aggiotaggio informativo(8 - %ar=et *ased %ani$ulation : consiste nella c.d. manipolazione operative, la quale si realizza nei mercati attraversi leffettuazione di operazioni e di negoziazioni 'c.d. aggiotaggio manipolativo( Aggiotaggio bancario: con tale espressione di definisce la condotta di manipolazione che sia concretamente idonea ad infrangere la fiducia che il pubblico dei risparmiatori ha verso le banche. Laggiotaggio bancario strutturato come reato comune. Il fatto punibile consiste nel porre in essere connotate di diffusione di notizie false, operazioni simulate o atri artifici. 1er quanto riguarda le notizie false possono avere ad oggetto notizie riguardanti fatti estranei allambiente creditizi non necessariamente quindi a banche, ma che comunque hanno lefficacia di influire sulla reputazione delle banche. Le predette condotte devono avere unattitudine destabilizzante del sistema bancario, precisamente devono essere concretamente idonee ad incidere in modo significativo sullaffidamento che il pubblico ripone nella stabilit delle banche. Figuardo allaccertamento del pericolo concreto lo si pu dire realizzato a seconda del grado di diffusione delle notizie, della loro oggettiva credibilit e della predisposizione al pubblico di recepirle. Lelemento soggettivo richiesto il dolo generico. "i fini della configurazione dello stesso il soggetto attivo dovr avere la consapevolezza che la condotta posta in essere abbia carattere destabilizzante del sistema bancario.

Ins#de" t"!d#ng
Premessa: Insider trading significa letteralmente *commercio deliniziato+, consiste nelluso di informazioni privilegiate, non ancora note al pubblico degli investitori, da parte di soggetti che le hanno acquisite o nellambito delle proprie mansioni professionali o a seguito della comunicazione indebita da parte di un insider. La caratteristica individuabile in tale fattispecie che le notizie corrispondono ala realt sono pertanto vere. Interesse tutelato: li.t. viene punito perch5 altera il regolare e corretto funzionamento del mercato. ;n mercato regolarmente funzionate quello nel quale gli strumenti finanziari vengono scambiati a un prezzo giusto formatosi dal naturale meccanismo domanda offerta8 se sul mercato venissero tollerate azioni poste da i.t. le aspettative degli investitori si rivelerebbero erroneo con la conseguenza che si rivolgono ad altri canali di investimento. Labuso di informazioni privilegiate ostacolano la reale e piena trasparenza del marHet integritI. Limportanza del corretto funzionamento del mercato e trasparenza ha portato il legislatore ad optare per una sanzione rigida -# anni di reclusione. Soggetti attivi: si tratta di un reato proprio, lo possono realizzare solo coloro che sono direttamente entrati in possesso di informazioni privilegiate per essere membri di organi amministrativi, di direzione od i controllo, o essere soci o in alternativa di chi presta unattivit lavorativa privata in virt. del quale acquisisce informazioni dalla societ . 3i aggiungono anche i soggetti 'criminal insider( che entrano in possesso di una info privilegiata a causa della realizzazione di attivit dilettuose 'pirata informatico(. !utti i soggetti elencati sono definiti insider primari, diversi sono gli insider secondati o tipees cio coloro che apprendono linformazione da un insider primario, che possono rendersi autori solo di condotte 'colpose e dolose( di abuso di informazioni privilegiate punite come illecito penale 4 amministrativo.

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P"e$ess!: LJart. ##% disciplina e sanziona le ipotesi di bancarotta societaria o impropria. Impropria, ovvero poste in essere da soggetti diversi dallJimprenditore. 1rincipali peculiarit della bancarotta societaria sono: a. fa rifermento al fallimento della societ 8 b. il soggetto attivo sono amministratori, direttori generali, sindaci o liquidatori ovvero che esercita poteri di gestione o di controlli c. i beni sui quali si realizza la condotta illecita appartengono alla societ di cui i soggetti agenti hanno la gestione o il controllo. Interesse tutelato: 1er il bene giuridico tutelato si rinvia al capitolo precedente. In particolare allJart. ##% , la norma richiede, affinch5 si possa realizzare la fattispecie di bancarotta fraudolenta societaria, che sussista un nesso casuale fra lJillecito societario posto in essere e il dissesto della societ . da questo ne consegue che il bene giuridico che assume rilevanza la bancarotta e perci la tutela dei creditori sociali, pur sottolineando che devono considerarsi oggetto di tutela pure la pubblica economia e nei reati post fallimentare lJamministrazione della giustizia.

Soggetti attivi: La K3 un reato proprio, si tratta cio di un delitto che pu essere commesso solo dai soggetti indicati negli artt. ##%-##A che agiscono in nome e per conto della societ . 7ssi sono: - Gli a%%inistratori < risulta rilevante rivestire la carica di amministratore nel momento in cui si pone in essere la condotta tipica, risulta invece irrilevante che sia mantenuta nel momento in cui la societ viene dichiarata fallita. 6i appare rilevante soprattutto in riferimento alla K1atrim. Eisto che la giurisprudenza ritiene che sia onere del soggetto che ha gestito lJimpresa dimostrare il corretto impiego di beni che non siano stati rinvenuti nel patrimonio, tale dimostrazione spetta altresC a tutti gli amministratori che hanno assunto la carica dopo lJingresso nel patrimonio sociale del bene. 1er quanto riguarda la responsabilit dellJamministratore di fatto , ricorre rinviare allJart. #$%& che postula ,come nozione di amministratore di fatto. LJesercizio in modo continuativo e significativo dei poteri tipici inerenti alla qualifica o funzione, ci non vuol dire necessariamente lJesercizio di tutti i poteri propri ma lJesercizio di unJapprezzabile attivit gestoria svolta in modo non occasionale. la posizione di amministratore di fatto va determinata con riferimenti alle disposizioni civilistiche che regolano lJattribuzione della qualifica in oggetto. lJaccertamento degli elementi sintomatici della gestione o cogestione costituisce oggetto di apprezzamento di fatto che insindacabile in sede di legittimit , se sostenuto da motivazione logica. LJamministratore di fatto pertanto non risponder a titolo di concorso ma quale intraneus. 1roblema che merita particolare attenzione se allJamministratore di diritto possa essere ascritta una responsabilit penale anche quando il reato commesso dallJamministratore di fatto. La suprema corte ha riconosciuta una responsabilit penale a carico dellJamministratore di diritto c.d. inerte per i reati fallimentari posti in essere dallJamministratore di fatto, questo perch5 lJamministratore, contravvenendo allaJobbligo di impedire non solo atti pregiudizievoli alla societ ma anche per i soci, creditori e terzi, non adempie al suo obbligo di garanzia e pertanto concorre per omissione. La valenza di tale principio cade se lJamministratore sia stato estraneo alle vicende societarie ovvero se dimostri la dissociazione dallJoperato. inoltre, la colpevolezza deve essere esclusa quando la concreta gestione dellJamministratore di fatto sia complessiva tale da ridurre lJamministratore di diritto ad un mero fatto nominale. ; I direttori "enerali, figura prevista dallJart. #%$& cc, il quale stabilisce che le disposizioni che regolano lJamministratore si applicano anche ai direttori nominati dallJassemblea o dallo statuto, in relazione ai compiti affidati, salve le azioni esercitabili in base al rapporto di lavoro con la societ . ; I sinda i< la responsabilit penale dei sindaci va ricostruita in base agli art.#A)% e #A)> cc: il collegio sindacale un tipico organo di controllo chiamato a vigilare sullJamministrazione della societ , con il compito di garantire lJosservanza della legge e il rispetto dellJatto costitutivo nonch5 accertare che la contabilit sia tenuta in modo regolare. In quanto investiti di funzioni di controllo da esercitare con la diligenza del mandatario anche i sindaci possono essere chiamati a rispondere dei reati di bancarotta societaria ? fraudolente o semplice( mediante omissione. La responsabilit di tipo omissivo dovr essere esclusa in cui sia riscontrabile una impossibilit di agire , inoltre i sindaci sono responsabili solo se siano consapevoli della commissione dellJillecito. ,al punto di vista soggettivo, non basta la semplice negligenza poich5 si tratta di delitto tuttavia la giurisprudenza sovente amplia lJarea di responsabilit dei sindaci sostenendo che chi non effettua i dovuti controlli con diligenza si assume il rischio della commissione del reato a titolo di dolo eventuale. lJesercizio di sindaca di fatto ipotizzabile solo se la nomina risulti irregolare o sopravvenuta a causa di decadenza. in relazione invece ai sindaci supplenti, cio coloro che subentrano ai titolari, questi rispondono del loro operato solo in caso di morte, rinuncia e decadenza del titolare.

; I liquidatori , sono quei soggetti, nominati dallJassemblea, per seguire la fase di scioglimento dellJente. per essi valgono le norme che disciplinano la responsabilit degli amministratori se non diversamente disposto dal contratto sociale e nella misura in cui tali norme risultano compatibili con lo stato di liquidazione. ; res$onsa*ilit, $enale de"li or"ani olle"iali< prima della riforma del #))% lJart. #%#& prevedeva in capo agli amministratori un generale dovere di vigilanza sullJandamento della gestione dellJente che comportava il suo concorso nei delitti fallimentari commessi da altri amministratori , a parere della dottrina maggioritaria occorreva distinguere fra gli amministratori che con consapevolezza hanno partecipato sia alla fase deliberativa sia alla operativa, da quelli invece che hanno agito solo in apparenza . la mera violazione dellJobbligo di vigilanza no riconosciuta dallJordinamento che non ammette il concorso nel fatto doloso altrui. La giurisprudenza al contrario prevede una posizione ampia sul contenuto della garanzia difatti prevede che lJamministratore che non adempie al suo obbligo di garanzia concorre per omissione nei delitti fallimentari commessi dagli altri amministratori. 6on la riforma del #))%, lJart. #%&# richiama lJart. #%2- che conferma la responsabilit solidale solo di quellJamministratore che , pur essendo a conoscenza dei fatti pregiudizievoli posti in essere a danno della societ , non abbia agito al fine di impedire il compimento degli atti stessi . la nuova formulazione esalta lJistituto della delega : riduce gli oneri e le responsabilit degli amministratori privi di delega tuttavia lJamministratore con o senza delega e penalmente responsabile per lJevento che viene a conoscere e che pur potendo no provvede a impedire Art. %%& comma ' : La condotta punita dallJart. ##% c.- rinvia a quanto disciplinato dallJart.#-$ . =uesto ha suscitato non poche perplessit :