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PONTIFICIA UNIVERSIT GREGORIANA

FACOLT DI TEOLOGIA
1 CICLO DI BACCALAUREATO ANNO ACCADEMICO 2012-2013

SIRACIDE 3,1-16
Onorare i genitori e il timor-amor a Dio. Relazione pericoretica tra Dio e i genitori.

Prof. P. DINH ANH NHUE NGUYEN OFM/Conv.

RUDOLF HELMUTH HAID 159198

I.

IL TESTO

Presentiamo le versioni lette: LXX1, Nuova Vulgata2, CEI 20083, Codex Ambrosianus4 tradotto al spagnolo, Manoscritti5: MA e MC. Non usiamo il MB perch non ha i frammenti del nostro brano. La numerazione dei versetti che seguiamo quella della LXX. La LXX completa. La traduzione del testo ebraico inizia dal 3,6b, col (MA), il quale contiene Sir 3,6b-16,26. Il MC contiene 3,14-22.27. Presentiamo alcuni dei testi utilizzati nellAppendice. I.1. PROBLEMI DELLA CRITICA TESTUALE Ora procediamo a evidenziare i problema testuali di ogni versetto. Sempre si confrontano tutte le versione lette e alla fine proponiamo una nostra traduzione sulla quale lavoreremo. v.1. , , , . La versione Nuova Vulgata (NV) mette un versetto in pi, le altre versioni lomettono: Filli sapientiae ecclesia iustorum, et natio illorum oboedientia et dilectio6. La LXX mette , mentre la NV inserisce iudicium patris nel suo 3,2 NV, cosa che non ce n nelle altre versioni. Marbck ha lopinione che probabilmente possiamo mettere xrisin patros (decisione del padre) oppure aggiungere xrima (giudizio del padre) (vgl. 768. La: iudicim patris). Ziegler congettura che emou stato un errore in cambio originalmente si pu leggere elegmon (rimprovero, convinzione)7. Secondo loro sarebbe da leggere nella versione dei LXX il termine decisione/guidizio del padre. Anche ha questo parere A. Kondracki8 al confrontare con la versione della Peshita, la versione latina, e la parola xrisin o xrima di alcuni manoscritti greci. Inoltre ci sono anche problemi con perche il siriaco aggiunge il concetto di vita eterna, il che viene considerato come uninterpolazione cristiana. Commento nostro (numero 1): Il nostro parere sul problema del che dato il contesto sapienziale del libro del Siracide, possiamo intendere che sia un maestro, un saggio, chi sta parlando. Cio colui che parla ha gi lautorit per insegnare e non deve guadagnarla. Come sarebbe il caso in cui c emou. Inoltre, sul problema del , possiamo opinare che nel Siracide il verbo appare sei volte (2,11; 3,1; 34,13Gr; 36,11Gr; 51,8;51,12), e si assomiglia a
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( '), Ed. Alfred Rahlfs, formato elettronico. Nova Vulgata Bibliorum Sacrorum editio, Ed. Vaticana, Civitas Vaticana 1979. 3 Presso da: http://www.bibbiaedu.it. Il 29/05/2013 4 N., CALDUCH-BENAGES J., FERRER J., LIESEN, La sabidura del escriba, Biblioteca Midrsica 26, Verbo Divino, 2003, 73-75. Questa opera usa come testo base da tradurre il testo siriaco di Ben Sira, del Codice Ambrosiano di Milano. 5 V., MORLA ASENSIO, Los manuscritos hebreos de Ben Sira: traduccin y notas, Tesis y monografas 59, Verbo Divino, Estella (Navarra) 2012. 6 Da questo, la numerazione dei versetti cambi per la NV, si aggiunge un v. di pi rispetto alle altre versioni. 7 Mit O (vgl. Syr) ist vielleicht xrisin patros (Entscheidung des Vaters) oder xrima (Urteil) des Vaters (vgl. 768.La: iudicim patris) zu ergnzen Ziegler konjiziert aus emou ein elegmon (Zurechtweisung), J., MARBCK, Jesus Sirach 1-23, Herder, HTKAT, Breisgau 2010, 71. 8 A., KONDRACKI, La hesed che espia i peccati. Studio esegetico di Sir 3,1-4,10, Diss. P.I.B., Roma 1996, 5.
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questi altri passi. Per soltanto in 3,1 il verbo appare al passivo, negli altri il Signore chi salva. Tuttavia non abbiamo nessuna prova per negare che nel 3,1 stia al passivo, e allora il senso sia quello di ricevere la salvezza dopodich il figlio ha agito conseguentemente a ci che ne stato richiesto. Anche lasciamo essere salvati perche ha una doppia valenza e ricchezza: da una parte ha il senso della salvezza per la vita eterna, e dallaltra perche anche indica una vita presente piena di felicit. Proponiamo nel seguente modo 3,1: Il giudizio del padre, ascoltatelo figli e cos agite in modo da essere salvati. v.2. . v.2a La NV traduce patrem in filiis. Per poich nella LXX al termine epi segue un dativo plurale neutro () dovrebbe essere tradotto per i sui figli. La traduzione sarebbe ha dato gloria ai padri sui figli. Per non quadra bene con . Se cos, il testo direbbe: il Signore ha onorato il padre a causa dei figli, oppure si presta a un'altra spiegazione, nella quale la gloria dei padri viene depositata nei loro figli. Infatti la costruzione dell col dativo esprime questa idea9. La nostra traduzione poich il Signore ha glorificato il padre nei figli. v.2b Anche qui abbiamo lo stesso che nel v.2a. La NV traduce matris firmavit in filios. Per nella LXX abbiamo che un dativo plurale maschile, e quindi sarebbe tradotto come: ha stabilito sopra i figli. La traduzione di A. Minissale10 mette onorato invece di glorificato come lo fanno la maggioranza. Il verbo presenta una difficolt perche c una versione vetero latina che mette exquirens (cerca), che si allontano sia dal greco come dalla NV firmavit. Proponiamo quindi v.2 cos: poich il Signore ha glorificato il padre nei figli e il diritto della madre ha reso forte sui figli. v.3 La NV aggiunge lo stico et continebit se ab illis in oratione dierum exaudietur (3,4b NV), ci che le altre versioni (LXX, CEI, Cod. Amb.) non ce lhanno. La nostra traduzione di esso : e si asterranno da essi e sono sentiti nella loro preghiera diaria. Inoltre, 3,4b NV fa una inclusione con 3,6 NV (3,5 LXX). Decidiamo di non aggiungere lo stico perche abbiamo sufficienti prove, e non si riporta in nessunaltra versione. La traduzione di A. Minissale11 mette rispetta invece di onora come lo fanno la maggioranza. Lo stesso nei vv. 4 e 5. La nostra traduzione di tutto colui che onora il padre espia i peccati. v.4 Non ci sono problemi. Una considerazione da fare : il verbo non si trova mai nella LXX. Il verbo lo troviamo nella Bibbia, ma non con la
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A., KONDRACKI, La hesed che espia i peccati. Studio esegetico di Sir 3,1-4,10, 9. A., MINISSALE, La versione greca del Siracide, NVB 23, Edizioni Paoline, Roma 1980, 49. 11 A., MINISSALE, La versione greca del Siracide, 49.
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preposizione che ha un senso rafforzativo. La nostra traduzione: e chi glorifica sua madre come chi accumula tesori. v.5: Non ci sono problemi. Solo che sullespressione , il parere di Kondracki che da seguire la versione latina: jucundabitur in filiis. La nostra traduzione: colui che onora il padre avr gioia dai propri figli e sar esaudito nel giorno della sua preghiera. v.6 , Il versetto si accorda a grande linee nella versione LXX e NV, non per nella versione siriaca. La NV e la LXX hanno il v.6 completo. Il frammento di MA ha solo: onora sua madre. v.6a , La traduzione di A. Minissale12 mette onora invece di glorifica come lo fanno la maggioranza. v.6b La NV mette qui oboedit patri invece di . Il MA mette onora sua madre mentre la LXX ha , da che significa: fare o permettere di cessare da qualsiasi movimento o lavoro per recuperare le forze; dare riposo, rinfrescare, riposarsi, prendere riposo. La NV mette refrigerabit matrem. Minissale mette conforta la madre. Morla Asensio mette: onora sua madre13. Il Codex Ambrosianus aggiunge: chi onora la madre otterr buone retribuzioni da Dio14. Alcuni manoscritti aggiungono15 apo odunes dopo anapausei. Secondo Kondracki pi giusta la traduzione siriaca del v.6, innanzitutto per il fatto che sta in parallelo, e quella traduzione lo presenta in modo soddisfacente: chi onora suo padre si moltiplicheranno i suoi giorni, merita una buona ricompensa da Dio chi onora sua madre16. v.7(b): . v.7a: Qui timet Dominum honorat parentes, v.7b: et quasi dominis serviet his qui se genuerunt. La NV ha il v.7 completo (7a e 7b). Il MA, Mc, Codex Ambrosianus non hanno il v.7. La LXX e Minissale ce lhanno in modo incompleto, hanno soltanto v.7b. Mrbock commenta che malgrado non ci sia in tante versioni, dobbiamo ammettere che il v.7a ha una indispensabile posizione centrale nel testo, e quindi sarebbe

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A., MINISSALE, La versione greca del Siracide, 49. V., MORLA ASENSIO, Los manuscritos hebreos de Ben Sira. Traduccin y notas, Tesis y monografas, Verbo Divino, Estella (Navarra) 2012. 14 N.,CALDUCH-BENAGES J., FERRER J., LIESEN, La sabidura del escriba, 73-75. 15 Il Gr II (O L 694), A., KONDRACKI, La hesed che espia i peccati. Studio esegetico di Sir 3,1-4,10, 15. 16 A., KONDRACKI, La hesed che espia i peccati. Studio esegetico di Sir 3,1-4,10, 18.
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consigliabile aggiungerlo. La tradizione O ha il termine al posto di . La NV segue il Gr II mettendo invece in plurale: parentes. Commento nostro (numero 2): C il problema se il v.7a e/o il v.7b appartengono al testo originale di Ben Sira. Possiamo dire che la struttura di tutta la pericope 3,1-16 esige il v.7, perche esso funziona come passaggio dallelenco delle generali e impersonali dichiarazioni nei vv.3-6, a quella parte dove si rivolge di pi ad un figlio nei vv.8-15, in essi vediamo lesteso uso della 2 persona al singolare. Nei vv. 1 -6 non troviamo luso della seconda persona, mentre nella parte seguente lo vediamo in: 3,8: padre tuo, scenda su di te; 3,10: non vantarti padre tuo gloria per te; 3,12: tuo padre; 3,13: abbi compassione forza tua; 3,15: tribolazione tua ricorder te i tuoi peccati. Quindi il v.7 segna un cambio nella pericope, che si manifesta tramite il differente uso della persona a chi si rivolge. La posizione del v.7 nel punto centrale della pericope corrisponde anche alla centralit del tema del timore di Dio in tutto il libro di Ben Sira17. decisivo per noi il legame che c tra il timor di Dio e lonore dei genitori, e non riportarlo sarebbe una mancanza considerevole. La pericope 3,1-16 sarebbe una applicazione pratica del timorato di Dio. Un altro fattore la costante ricorrenza (23 v.) del termine nella nostra pericope che diventa un elemento di coessione e ci offre anche il tema del nostro brano: lonorare i genitori. Inoltre c il fatto che il v.7 completo ci offre un parallelo sintetico (Cf. B.2. Struttura). Ammettiamo, dunque, anche noi il v.7 completo: Chi teme il Signore, onora il padre, e serve come padroni i suoi genitori. v.8. , Da qui abbiamo il primo versetto in ebraico trasmesso per intero dal MA. C il problema dellaggiunta di figlio mio che lo fa il MA e il Codice Amb. Oltre a ci, ci sono dei cambiamenti di posizione delle parole. LXX, NV, Minissale, Cod Amb, mettono opera e parola. Inoltre NV invece di parola/verbum mette sermone/ traduciamo per: conversazione. Soltanto MA mette parola e opera. Il senso comunque non cambia. Tra v.8 e v.9 la NV aggiunge un versetto 3,10 NV: ut superveniat tibi benedictio ab eo. Nessuna altra versione lo fa. E non abbiamo ragioni sufficienti per farlo. La nostra versione: Con le azioni e le parole onora il padre tuo, perch scenda su di te la sua benedizione. v.9. , v.9a. Tutte le versioni (tranne il MA) presentano la figura della consolidazione della casa dei figli. MA usa la figura della (pianta) con radici salde. v.9b. Tutte le versioni (tranne il MA) presentano la figura dello sradicamento delle fondamenta. MA usa la figura della pianta sradicata. Commento nostro (numero 3): Si pu dire che Ben Sira usa qui un proverbio per motivare lesortazione di v.8. nella versione della LXX mette fra () cosa che fa pi evidente il rimando al versetto anteriore. Cosa che
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Die Gottesfurcht ist an zentraler und herrschender Stelle eingefgt, J., HASPECKER, Gottesfurcht bei Jesus Sirach: Ihre religise Struktur und ihre literarische und doktrinre Bedeutung, AnBib 30, Roma 1967, 126.
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nellebraico non necessario farlo. Secondo Kondracki probabile che Ben Sira abbia usato la metafora della pianta della famiglia. Quindi sarebbe pi attendibile la versione MA e siriaca. Per appoggiare questa ipotesi, ci sono dei paralleli biblici che usano la figura della pianta con radici salde come le presentiamo nel nostro Contesto (cf. sezione C.2.). Proponiamo, allora, questa versione: poich la benedizione del padre fonda la radice e la maledizione della madre sradica la pianta. v.10 , In v.10a. la LXX mette , invece la NV mette contumelia che traduco per oltraggio. Le altre versioni mettono pi giustamente disonore. v.10b. La LXX mette invece la NV mette confusio che traduco per confusione. Le altre versioni (tranne MA) mettono pi giustamente disonore. MA mette non suppone per te nessuna gloria.Inoltre ci sono diverse e forse errate versioni dei Mss greci. I grandi maiuscoli BSA mettono pros atimia, altre variante riporta hs atimia. Kondracki segue la versione del MA che secondo lui ne trasmette quella originale in ebraico, e che non si allontana dalla versione della LXX. La nostra versione: Non vantarti nel disonore del padre tuo, perch non gloria per te il disonore del padre. v.11. , In v.11a. non ci sono problemi. In v.11b. la LXX mette: , e la NV mette: dedecus filii mater sine honore, che traduciamo per: vergogna per i figli una madre nel disonore. Invece MA mette: moltiplica i peccati chi disonora sua madre. Syr mette: grandi peccati commetti chi disonora sua madre. Kondracki afferma che la versione greca presenta unattendibile traduzione dalloriginale. La nostra versione: la gloria dunque delluomo dipende dallonore di suo padre, e vergogna per i figli una madre nel disonore. v.12. , C un parallelismo tra v.12a e v.13a che parlano sulla debolezza del padre nella vecchiaia, e i vv. 12b e 13b ammoniscono a non rattristarlo o abbandonarlo in quella situazione. In v.12a. abbiamo tre differenze nelle diverse versioni. La prima che la LXX non mette il pronome personale mio (figlio), neanche lo fa la NV. Invece lo mettono il testo siriaco e il MA. Laltra differenza che nella LXX il verbo messo , da , che possiamo tradurlo come accogliere, cio avere cura del padre. Nel latino della NV anche mettono un verbo con la stessa idea: suscipe. Per la versione ebraica mette: figlio mio, sii saldo nellonorare tuo padre, la stessa idea viene trasmessa dal Syr. La terza differenza che il greco ha sostantivo () , cio (nella) vecchiaia, che c anche nella NV: senectam. Invece non c nel MA n nel Cod Amb. In v.12b. abbiamo due differenze. La prima differenza che nella LXX c il verbo () () che significa (non) contristar(lo). Lo stesso c nella NV: non contristes eum. Nel MA abbiamo: (non) abbandonar(lo).
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E nel siriaco abbiamo (non) trascurare il suo onore. Laltra differenza che il greco mette , cio nella sua vita. Lo stesso nella NV: in vita illius. Kondracki segue la LXX e la NV. Invece nel MA abbiamo mentre (tu) vivi, cio si riferisce alla vita del figlio. E nel siriaco abbiamo in tutti i giorni della tua vita, anche si riferisce alla vita del figlio. Proponiamo la seguente versione: Figlio, abbi cura di tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo nella sua vita. v.13. . La NV aggiunge uno stico in pi: eleemosyna enim patris non erit in oblivione. v.13a. . La LXX mette che forse una libera traduzione dalloriginale ebraico. Secondo Kondracki loriginale ebraico avrebbe lidea di compatirlo e lasciarlo in pace18 se il padre perde il senno. Il MA mette soltanto aiutalo e il siriaco perdonalo. La NV mette veniam da, cio abbi pazienza con lui. v.13b. . Il greco mette : non disonorare. La NV mette ne spernas: non disprezzare. Il MA mette non offendere. Il siriaco mette non ti vergognare. Poi il greco mette nella piena forza tua. La NV mette in virtute tua, cio nella forza tua. Il siriaco non fa riferimento alla forza del figlio, ma fa linclusione col v.12b per ora si tratta della vita del padre: tutti i giorni della sua vita. MA anche non si riferisce alla forza del figlio, e soltanto mette: mentre viva, quindi anche fa inclusione col v.12b per si riferisce alla vita del padre. Non abbiamo ragioni per non seguire la versione della LXX. Quindi, proponiamo la seguente versione: Se si allontana dalla saggezza, abbi compassione e non disonorarlo/disprezzarlo, nella piena forza tua. v.14 Da questo versetto abbiamo una versione completa del MC. Si preferisce MA contro MC in: 3,14b (anoikodomthsetai soi) e 3,15b (hs eudia), epi paget19. v.14a. NV ha messo nel versetto prima il v.14a. per dice praticamente lo stesso che la LXX. Il Cod Amb mette carit e i MA e MC mettono giustizia, invece di elemosina come in LXX e NV. Comunque il senso biblico di elemosina sidentifica con quello di giustizia (cf. Contesto). v.14b. C qui un problema testuale col termine greco . Secondo Morla Asensio e Kondracki si tratta di un errore di correzione fatta dalla LXX, prima della quale si leggeva pros come abbreviazione di patros. Quindi la forma verbale sarebbe , che traduco per si costruir la sua casa. La nostra versione sarebbe: Lelemosina/giustizia dunque al padre non sar dimenticata e saranno perdonati i peccati, e si costruir la sua casa.
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A., KONDRACKI, La hesed che espia i peccati. Studio esegetico di Sir 3,1-4,10, 34. A., MINISSALE, La versione greca del Siracide, 154.
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v.15 v.15a. LXX e NV sono uguali. Il MA e il Cod Amb quasi lo riproducono completamente. Cambiano per il termine tribolazione per giorno di afflizione e anche cambiano lordine: prima si riferisce al ricordo di te e poi ai giorni di afflizione. Il MC non si riferisce alla tribolazione ma semplicemente a un giorno. v.15b. LXX e NV sono uguali. MA invece di sciogliere mette porre fine; il Cod Amb mette annulare. Il MC simile al greco per cambia lordine prima mette i peccati sciolti e poi fa il paragone col calore e il giaccio. Proponiamo: nel giorno della tribolazione tua, ricorder te come il tempo sereno sulla brina, cos saranno sciolti i tuoi peccati. v.16 . v.16a. La NV diversa dalla LXX, mette mala fama invece di blasfemo. Il MA molto vicina a LXX, per invece di abbandonare () mette disprezza, lo segue il siriaco. Il MC mette come la LXX abbandonare per invece di blasfemo mette oltraggiatore. Proponiamo usare il termine blasfemo per il suo senso religioso che farebbe uninclusione (per opposizione) col v.1.: essere salvati. v.16b. . La NV simile alla LXX, soltanto diversa nel termine che mette esaspera (exasperat) invece di insulta. Il Cod Amb segue la LXX. Il MA inverte i verbi: chi maledice sua madre irrita il Creatore. Il MC cambia i due verbi: indigna Dio chi tratta male sua madre. Proponiamo aggiungere da Dio per il suo senso religioso che farebbe uninclusione col v.1.: il giudizio del padre, ascoltatelo. La nostra versione: come blasfemo chi abbandona il padre ed maledetto da Dio colui che insulta/irrita la propria madre. Come conclusione offriamo la nostra versione della pericope:
3,1 Il giudizio del padre, ascoltatelo figli e cos agite in modo da essere salvati. 3,2 poich il Signore ha glorificato il padre nei figli e il diritto della madre ha reso forte sui figli. 3,3 Colui che onora il padre espia i peccati, 3,4 e chi glorifica sua madre come chi accumula tesori. 3,5 Colui che onora il padre avr gioia dai propri figli e sar esaudito nel giorno della sua preghiera. 3,6 Chi onora suo padre si moltiplicheranno i suoi giorni, merita una buona ricompensa da Dio chi onora sua madre. 3,7 Chi teme il Signore, onora il padre, e serve come padroni i suoi genitori. 3,8 Con le azioni e le parole onora il padre tuo, perch scenda su di te la sua benedizione. 3,9 Poich la benedizione del padre fonda la radice e la maledizione della madre sradica la pianta. 3,10 Non vantarti nel disonore del padre tuo, perch non gloria per te il disonore del padre; 3,11 la gloria dunque delluomo dipende dallonore di suo padre, e vergogna per i figli una madre nel disonore. 3,12 Figlio, abbi cura di tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo nella sua vita. 3,13 Se si allontana dalla saggezza, abbi compassione
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e non disonorarlo/disprezzarlo, nella piena forza tua. 3,14 Lelemosina/giustizia dunque al padre non sar dimenticata e saranno perdonati i peccati, e si costruir la sua casa. 3,15 Nel giorno della tribolazione tua, ricorder te come il tempo sereno sulla brina, cos saranno sciolti i tuoi peccati. 3,16 Come blasfemo chi abbandona il padre ed maledetto da Dio colui che insulta/irrita la propria madre.

II.

LANALISI DELLA COMPOSIZIONE

II.1. DELIMITAZIONE DEL TESTO Il termine marca linizio (3,1: ), prima del 3,1 non c una sola ricorrenza di questo termine una novit rispetto al libro, Unaltra novit letterari con la quale si apre la pericope : ascoltatelo figli, vale a dire figli al plurale. Prima si rivolto al figlio (Sir 2,1: ), e poi da 2,12-18 si rivolge in modo impersonale a quelli che temono ( in Sir 2,15.16.17). Un altro criterio per linizio del versetto in 3,1 ce labbiamo grazie al termine (essere salvati). Prima, in 2,11, troviamo anche una forma del verbo salvare () per riferita ad un riscatto da una situazione negativa (Sir 2,11: ), mentre nel nostro contesto indica piuttosto una situazione positiva, ovvero la pienezza di vita religiosa. Infine, lultimo criterio per iniziare dal 3,1 per il nuovo tema che comincia a sviluppare, vale a dire lonore dovuto ai propri genitori, leggiamo in 3,1a.2: Il giudizio del padre, ascoltatelo figli () il Signore ha glorificato il padre nei figli e il diritto della madre ha reso forte sui figli. Questo tema si presenta come una novit giacch prima del nostro brano, in 2,1-18, il tema la pazienza e fiducia in Dio durante la prova nel servizio a Lui . Leggiamo il primo e ultimo versetto: 2,1: Figlio, se ti presenti per servire il Signore, preprati alla tentazione. E in 2,18: Gettiamoci nelle braccia del Signore e non nelle braccia degli uomini; poich, quale la sua grandezza, tale anche la sua misericordia. Un primo criterio per delimitare la fine della pericope perche viene segnata dal termine (3,16: ). Il termine non appare immediatamente dopo il v.16. Solo lo ritroviamo nel 4,10 che per in quel versetto appare il termine indicando come uno deve comportarsi riguardo agli orfani. Vale dire, non si parla del padre di uno, ma che uno sia come un padre. C una novit nella prossima pericope che si apre, in 3,17, col termine figlio per al singolare. Questa ragione per un po debole perch nella nostra pericope ne abbiamo lo stesso termine in 3,12. Tuttavia si potrebbe dire che c questo vocativo iniziale (in 3,12) perch esso fa il passaggio al rapporto coi genitori nella loro vecchiaia. Segna allora un cambiamento temporale che corrisponde a quello dellanzianit dei padri. Infine, lultimo criterio per finire in 3,16 perche nei versetti susseguenti (3,17-24) si apre un nuovo tema, quello sullumilt (in gr. ). Leggiamo in 3,17: Figlio, nella tua attivit sii modesto/umile (, da ), sarai amato dall'uomo gradito a Dio. In 3,20 si ripete il termine: e dagli umili (, da ) egli glorificato. E in 3,24: Molti ha fatto smarrire la loro presunzione (non essere umile), una misera illusione ha fuorviato i loro pensieri.
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Elementi di coesione Un criterio di coesione il fatto che abbiamo la costante ricorrenza del termine . Abbiamo il termine in tutti i versetti, esclusi i vv.7, 13 20 e 15. Per per appogiare di pi questo elemento di coesione, e come abbiamo gi menzionato, il v.7a ha una posizione indispensabile e centrale nel testo (e quindi sarebbe consigliabile aggiungerlo come lo fa la NV, v.7a: Qui timet Dominum honorat parentes). In totale abbiamo 1321(+1) ricorrenze nella versione della LXX. E questo soltanto ce labbiamo tra i vv.1-16. Appaiono anche altre 19 volte in: Sir 4:10, Sir 7:27, Sir 8:9, Sir 22:3, Sir 22:5, Sir 23:1, Sir 23:4, Sir 23:14, Sir 30:4, Sir 34:20, Sir 41:7, Sir 41:17, Sir 42:9, Sir 44:19, Sir 44:22, Sir 47:23, Sir 48:10, Sir 48:22, Sir 51:10. Quindi abbiamo 13(14) ricorrenze (40/42%) da un totale di 32(33) volte. Un altro termine che costituisce la coesione il termine , ne abbiamo 6 ricorrenze. Anche questa concentrazione del termine ce labbiamo soltanto in 3,1-16. In tutto il libro ne abbiamo 8 ricorrenze: 4,10 (due volte); 7,27; 15,2; 23,14; 40,1 (2 volte); 41,17. Un ultimo criterio il fatto che i termini padre e madre creano una inclusione nel nostro passo, il che marca una assoluta novit che non c pi in tutto il libro. Leggiamo in Sir 3,1a.2.16.: 1aIl giudizio del padre, ascoltatelo figlio () 2il Signore ha glorificato il padre nei figli e il diritto della madre ha reso forte sui figli. 16 Come blasfemo chi abbandona il padre ed maledetto da Dio colui che insulta/irrita la propria madre. II.2. STRUTTURA DEL TESTO Presentiamo due strutture concise, e una terza pi dettagliata. II.2.1. Struttura adattata da Marbck22: 1 Apertura: chiamata ad ascoltare con il tema specifico. 2 La motivazione lessere precetto dal Signore. 3-14 Concretizzazione del precetto dei genitori. 3-6 Rendere testimonianza di una vita che onora i genitori. 7 Obbedienza e il timore di Dio come lonorare i genitori. 8-11 Ammonizioni: 8a Esortazione ad onorare il padre.
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Anche possiamo considerare che nel caso del v.13 il termine fa riferimento al padre. avremmo cos unaltro elemento in favore della coesione. 21 Unobbiezione da farsi sarebbe se nel v.1. il termine fa riferimento a Dio o al padre biologico. Ad esempio in un altro versetto del libro abbiamo i termini Dio e padre collegati (Sir 23,1.4: ), e quindi Dio visto come padre. In questo modo non parte degli elementi di coesione. E non farebbe linclusione col v.16. Allora nel v.1 sta collegato a iudicium (che la LXX non ce lha riportato) e si leggerebbe cos: Il giudizio del padre, ascoltatelo figli. Il nostro parere che questo pu fare riferimento al padre biologico e al suo giudizio che in concreto lo si pu ascoltare, e anche non da escludersi che stia come in sintonia col giudizio divino. Quindi non c opposizione tra i due, anzi il giudizio del padre si presenta come il mezzo concreto in cui appare il giudizio divino. Inoltre la nostra pericope ha come tema lonore ai genitori come applicazione pratica del timorato di Dio. Un passo in avanti che il figlio amorevole con i suoi un vero timorato di Dio. E che un timorato di Dio ha anche a Dio come padre. 22 Cf. J., MARBCK, Jesus Sirach 1-23, 73.
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10a Proibizione a non vantarsi del disonore del padre. 12-15 Ammonizioni, nuova distribuzione: 12-13 Comportamenti verso i genitori anziani 14-15 Latto di carit come eliminazione dei peccati Motivazione Finale: ignorare i genitori in relazione diretta col Signore.

II.2.2. Struttura in forma concentrica A. (1) Invito al timore di Dio e alla saggezza pratica B. (2) La motivazione dal fatto che precetto del Signore C. (3-6) Azioni legate a benedizioni e promesse D. (7) Timore del Signore e onorare il padre C. (8-11) Azioni legate a benedizioni e promesse B. (10-13) Le motivazioni sapienziali C. (14-15) Azioni legate a benedizioni e promesse: A. Invito a non trascurare il timore di Dio e la saggezza pratica per la salvezza II.2.3. Struttura in forma concentrica (in modo dettagliato)
A. (v.1) Invito al timore di Dio e alla saggezza pratica (a) 1.Il giudizio del padre/Signore, ((elegmon?) ) (a) ascoltatelo figli (, ) = (b) e cos agite in modo da essere salvati. ( , ) B. (v.2) La motivazione dal fatto che precetto del Signore (a) 2. Poich il Signore ha glorificato il padre nei figli e (a) il diritto della madre ha reso forte sui figli. C. (vv.3-6) Azioni legate a benedizioni e promesse (a) 3. Chi onora il padre ( ) (b) espia i peccati ( ), (b) 4. ed come chi accumula tesori ( ) (a) chi onora sua madre ( ) () 5 Colui che onora il padre () avr gioia dai propri figli () e nel giorno della sua preghiera sar esaudito. () 6 Chi onora suo padre () si moltiplicheranno i suoi giorni, , () merita una buona ricompensa da Dio () chi onora sua madre. ( )
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D. (v.7) Timore del Signore e onorare il padre 7. (a) Chi teme il Signore, (a) onora il padre e = (b) serve come padroni () i suoi genitori. C. (vv.8-11) Azioni legate a benedizioni e promesse (a) 8 Con le azioni e le parole onora il padre tuo, (b) perch scenda su di te ( ) (c)la sua benedizione, ( ) (c) 9 poich la benedizione del padre ( ) (b) fonda la radice ( ) (a) la maledizione della madre sradica la pianta. B. (vv.10-13) Le motivazioni sapienziali 10 Non vantarti nel disonore del padre tuo, (a) (b) perch non gloria per te il disonore del padre; (b)11 la gloria dunque delluomo dipende dallonore di suo padre, (a) e vergogna per i figli una madre nel disonore. ()12 Figlio, abbi cura di tuo padre nella vecchiaia, , () e non contristarlo nella sua vita. () 13 Se si allontana dalla saggezza abbi compassione () e non disonorarlo/disprezzarlo nella piena forza tua C. (vv.14-15) Azioni legate a benedizioni e promesse: (a) 14 Lelemosina/giustizia dunque al padre non sar dimenticata (b) e saranno perdonati i peccati, e si costruir la sua casa. (a) 15 Nel giorno della tribolazione tua, ricorder te (b) come il tempo sereno sulla brina, cos saranno sciolti i tuoi peccati. , . A. Invito a non trascurare il timore di Dio e la saggezza pratica per la salvezza (a) v. 16 Come blasfemo chi abbandona il padre , (a) ed maledetto da Dio colui che insulta/irrita la propria madre.

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II.3. Contesto II.3.1. Contesto del Siracide nella Bibbia Il Siracide fa parte dei Libri Sapienziali. Gi nella Bibbia ebraica tre libri sono denominati sapienziali: Proverbi, Giobbe, Qolet. Tra i cosiddetti deuterocanonici, oppure apocrifi, sono da annoverare il Siracide e il Cantico dei Cantici. II.3.2. Contesto della pericope nel libro del Siracide Contesto seguendo un approccio tematico Il libro di Ben Sira vista dalla macrostruttura ha 3 sezioni23: I. II. III. Saggezza e il saggio (1,1 - 43,33): il principio della saggezza il timor di Dio (1,14). Onore agli antenati (44,1 - 50,21). Conclusione (50,22 - 51,30).

Secondo Skehan e Di Lella, questa sarebbe lunica divisione ordinata che si pu fare. Cio, dentro di ogni sezione ricorrono e sintercambiano dei temi o argomenti. Approfondendo nella parte che corrisponde alla nostra pericope, cio dentro della I sezione (cc.1-43), abbiamo le seguenti temi: A. Saggezza e il saggio (1,1-30). B. Servizio a Dio e la vera gloria (2,1-18). C. Il Saggio: a. La saggezza applicata nella vita pratica: con i genitori (3,1-16). b. La saggezza applicata nella vita spirituale: i. Sullumilt (3,17-24). ii. Sullorgoglio, sulla follia, e sui peccati in genere (3,26-28). iii. Sul sapiente (3,29). iv. Sulla carit (3,30-4,6). Il resto degli argomenti nella sezione I sono tutti sulla saggezza applicata sia nella vita pratica sia in quella spirituale. Contesto seguendo una divisione concentrica24 Nonostante impossibile parlare di una struttura coerente dei temi in Ben Sira (in quanto al loro contenuto), possiamo ricavarne contenuti parziali, ai quali potremmo conferire una certa organicit tematica, disposti in forma concentrica. Nellopera si passa: 1. dalla famiglia (in una struttura allargata: rapporto con i genitori, scelta della donna, educazione dei figli, comportamento con gli schiavi), 2. alle relazioni sociali, 3. alla condotta morale e ascetica, dettata da saggezza e prudenza,
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Cf. P.W., SKEHAN A.A., DILELLA, The Wisdom of Ben Sira, The Ancor Bible 39, New York: Doubleday, 1987, 4-5. Gli argomenti li ho pressi da G.L., PRATO, Siracide, in R., PENNA G., PEREGO G., RAVASI(ed.), Temi Teologici della Bibbia, I dizionari San Paolo, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2010, 1323.
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4. allatteggiamento religioso in senso pi ampio (elemosina, preghiera, culto, timor di Dio), 5. alle grandi tematiche antropologiche e teologiche (libert, peccato, retribuzione, morte, bene e male), 6. e infine alla visione globale della propria storia civile e religiosa. Questa divisione ci aiuta per capire limportanza che ha lonore ai genito ri, possiamo dire che esso come la porta di ingresso per tutti i temi e atteggiamenti del timorato di Dio. Vale dire, la prima cosa da dove iniziare onorare i suoi. Questo in un livello cronologico, un prius non primus (il che sarebbe il timore del Signore). III.3.3. Paralleli possibili, sottofondi biblici e Parallelo extra testamentario Paralleli possibili Ora presentiamo alcuni paralleli dei nostri versetti, quelli che consideriamo siano i pi importanti. Sir 3,1: Il giudizio del padre, ascoltatelo figli e cos agite in modo da essere salvati ha paralleli con Pr 25,19: Tu, figlio mio, ascolta, con Pr 23,22a: Ascolta tuo padre che ti ha generato, e con Pr 4,1-2 sindirizza ai figli/figlioli: Ascoltate, o figli (figlioli), listruzione di un padre e fate attenzione a sviluppare lintelligenza, poich io vi do una buona dottrina; non abbandonate il mio insegnamento. Un parallelo anche lo troviamo anche con lo Shem Israele (Dt 6,4.6-7). Con Es 20,12: Onora tuo padre e tua madre, perch si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti d. Sir 3,2: poich il Signore ha glorificato il padre nei figli e il diritto della madre ha reso forte sui figli, ha paralleli25 con Dt 5,16: Onora tuo padre e tua madre, come il Signore, tuo Dio, ti ha comandato, perch si prolunghino i tuoi giorni e tu sia felice nel paese che il Signore, tuo Dio, ti d. Nel NT in Mt 15,5-6: Voi, invece, dite:

"Se uno dice a suo padre o a sua madre: "Quello con cui potrei assisterti dato in offerta a Dio"egli non pi obbligato a onorare suo padre o sua madre". Cos avete annullato la parola di Dio a motivo della vostra tradizione, e con Ef 6,1-3:
Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perch questo giusto. Onora tuo padre e tua madre! Questo il primo comandamento che accompagnato da una promessa: perch tu sia felice e goda di una lunga vita sulla terra. Sir 3,3-4: Colui che onora il padre espia i peccati, e chi glorifica sua madre come chi accumula tesori (). Il termine in greco un hapax nel AT. Troviamo un parallelo con 1 Tm 6,19: cos si metteranno da parte un buon capitale () per il futuro, per acquistarsi la vita vera. Anche qui il termine in greco un hapax nel NT. Con Pr 16,16 troviamo questa stessa idea26: L'acquisto della saggezza migliore di quello dell'oro, l'acquisto dell'intelligenza preferibile a quello dell'argento!. E in quanto una profetica critica cultuale, troviamo un parallelo con Am 5,21ss. Nel NT lo vediamo con Lv 7, 7-8: Il sacrificio per la colpa come il sacrificio espiatorio; la stessa legge vale per entrambi; la vittima sar del
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E anche con Lv 20,9; Tb 4,3-4; 14,12-13; Pr 1,8; 6,20; Mt 15,3-6; Mc 7,9-13; Ef 6,2-3. E anche in Tob 4,8-9.11. Pr 23,22.25
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sacerdote che far l'espiazione. Il sacerdote che offrir l'olocausto per qualcuno avr per s la pelle della vittima che avr offerta. Sir 3,5: Colui che onora il padre avr gioia dai propri figli e sar esaudito nel giorno della sua preghiera ha paralleli27 con Pr 10,1: Il figlio saggio allieta il padre, il figlio stolto contrista sua madre. Con Pr 15,29: Il Signore lontano dai malvagi, ma ascolta la preghiera dei giusti. Anche nel libro del Siracide la preghiera ha molte ricorrenze28, ad es. in Sir 37, 15: Al di sopra di tutto questo prega l'Altissimo perch guidi la tua condotta secondo verit, e Sir 39, 5-7: Di buon mattino rivolge il cuore al Signore, che lo ha creato, prega davanti all'Altissimo, apre la bocca alla preghiera, implora per i suoi peccati . Infine, la preghiera fa dIsraele (e anche del Tempio) il luogo dellagire e della rivelazione di Dio, in tutto il c.36 del libro. Sir 3,6: Chi onora suo padre si moltiplicheranno i suoi giorni, merita una buona ricompensa da Dio chi onora sua madre. Fa inclusione dentro del c. con 3,1 e 3,2. E ci sono paralleli nuovamente con Es 20,12; Ef 6,1-3; Dt 5,16. C un parallelo secondo Shekan29 con il v.7a: Chi teme il Signore, onora il padre, e quindi si identificherebbero obbedire il Signore col timore di Dio, che hanno una applicazione concreta collonore ai padri. Anche Sir 3,7: Chi teme il Signore, onora il padre, e serve come padroni i suoi genitori. Chi teme il Signore ci rimanda30 al termine che lo troviamo in Sir 1,25b, e in Sir 2,15-16 notiamo il binomio timore-amore del Signore: Quelli che temono il Signore non disobbediscono alle sue parole, quelli che lo amano seguono le sue vie. Anche ha paralleli per la voce , padroni, riferita qui ai genitori, usata al singolare come titolo di Dio in Sir 23,1; 34,29. Inoltre la voce , da , da , ci sono due possibili interpretazioni. Luna asserisce che si tratta del servizio dei servi, che per alcuni rabbini era quella anche la posizione dei figli minorenni. Questa interpretazione la prendono ad esempio da Es 21,7: Quando un uomo vender la figlia come schiava, ella non se ne andr come se ne vanno gli schiavi. Altri pensano invece che si tratta di un servizio nella carit, cio di riverire e avere cura dei padri. Questa interpretazione pi in sintonia con Sir 7,27-28: Onora tuo padre con tutto il cuore e non dimenticare le doglie di tua madre. Ricorda che essi ti hanno generato: che cosa darai loro in cambio di quanto ti hanno dato?. Sir 3,8: Con le azioni e le parole onora il padre tuo, perch scenda su di te la sua benedizione ha paralleli con Dt 28,2: Poich tu avrai ascoltato la voce del Signore, tuo Dio, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste benedizioni. E con Pr 11,11. E anche con Gn 27,23ss quando Isacco benedisse (per errore) a Giacobbe, oppure Gn 9,25 quando No maledice suo figlio.

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E con Pr 15,20;23,24-25;29,3. E anche in Sir 17,25-29; 39, 5-7. In parallelo molto significativo Sir 50, 22-24: Ora benedite il Dio dell'universo, che compie in ogni luogo grandi cose, che ha esaltato i nostri giorni fino dalla nascita, che ha agito con noi secondo la sua misericordia. Ci conceda la gioia del cuore e ci sia pace nei nostri giorni in Israele, per tutti i giorni futuri. La sua misericordia resti fedelmente con noi e ci riscatti nei nostri giorni. 29 P.W., SKEHAN A.A., DILELLA, The Wisdom of Ben Sira, 155. 30 E anche: Dt 5, 16; 10,12. Sir 2,6-14; 3,17-20; 7,29-30; 23,1; 32,14-16; 34,29; i cc.44-49.
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Sir 3,9: Poich la benedizione del padre fonda la radice e la maledizione della madre sradica la pianta ha paralleli31 con Gn 27, 26-27: Poi suo padre Isacco gli disse: "Avvicnati e baciami, figlio mio!". Gli si avvicin e lo baci. Isacco aspir l'odore degli abiti di lui e lo benedisse: "Ecco, l'odore del mio figlio come l'odore di un campo che il Signore ha benedetto. E con Pr 12,3: Non si consolida l'uomo con la malvagit, ma la radice dei giusti non sar smossa. Sir 3,10-11: Non vantarti nel disonore del padre tuo, perch non gloria per te il disonore del padre; la gloria dunque delluomo dipende dallonore di suo padre, e vergogna per i figli una madre nel disonore ha paralleli32 con Gn 12,1:
YHWH disse ad Abramo: "Va' via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e va' nel paese che io ti mostrer; io far di te una grande nazione, ti benedir e render grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione. Benedir quelli che ti benediranno e maledir chi ti maledir ()".

Anche con Gn 9,21-22.24-25: Quando No si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore; allora disse: "Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sar per i suoi fratelli!". Sir 3, 12-13: Figlio, abbi cura di tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo nella sua vita. Se si allontana dalla saggezza, abbi compassione e non disonorarlo/disprezzarlo, nella piena forza tua ha paralleli con Gn 9,23: Allora Sem e Iafet presero il mantello, se lo misero tutti e due sulle spalle e, camminando a ritroso, coprirono la nudit del loro padre; avendo tenuto la faccia rivolta indietro, non videro la nudit del loro padre. E anche ha paralleli33 con 2 Sm 19,32-33: Barzillai era molto vecchio; aveva ottant'anni e aveva fornito i viveri al re mentre questi si trovava a Maanaim; infatti era molto facoltoso. Il re disse a Barzillai: "Vieni con me oltre il fiume; io provveder al tuo sostentamento a casa mia, a Gerusalemme". Col NT ne ha con 1 Pe 5,5a leggiamo: Cos anche voi, giovani, siate sottomessi agli anziani ( ). Sir 3,14-15: Lelemosina/giustizia () dunque al padre non sar dimenticata e saranno perdonati i peccati, e si costruir la sua casa. Nel giorno della tribolazione tua, ricorder te come il tempo sereno sulla brina, cos saranno sciolti i tuoi peccati ha paralleli con Tb 1,3: Io, Tobi, passavo tutti i giorni della mia vita seguendo le vie della verit e della giustizia. Ai miei fratelli e ai miei compatrioti, che erano stati condotti con me in prigionia a Ninive, nel paese degli Assiri, facevo molte elemosine (). Anche con Tb 2,10; 4,7-11;14,10-11. E in Mt 6,1-2 la giustizia e lelemosina sono intesi come sinonimi. Altri paralleli sono Mt 5,7; 25,34-40. Sedaqa (in ebraico) letteralmente significa giustizia. Nella LXX viene tradotto col termine , che significa misericordia. E che anche viene equiparato con .
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Anche in Gn 12,1-72; Re 19,30; Gb 14,7-9; Ez 31,7-8a; Num 18,20; 36,8; Sal 16,5a; 73,23b; 119,57; 142,6b; Dt 10,9; 18,2; Gs 13,33; Ez 44,28. 32 Anche con Gn 26,3; Pr 23,22; 30,17. 33 Oppure 2 Sam 19,35-37a; Pr 23,22b-24; Tob 12,8-9; Mt 6,1-2;
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Sir 3,16: Come blasfemo chi abbandona il padre ed maledetto da Dio colui che insulta/irrita la propria madre, ha paralleli34 con Es 21,17: Colui che maledice suo padre o sua madre, sar messo a morte, e con in Pr 30,17: Locchio che guarda con scherno il padre e si rifiuta di ubbidire alla madre sia cavato dai corvi della valle e divorato dagli aquilotti. Nel NT ne ha con Lv 20,9: Chiunque maledice suo padre o sua madre dovr essere messo a morte; ha maledetto suo padre o sua madre; il suo sangue ricadr su di lui. Sottofondo biblico: Situazioni sapienziale del maestro che insegna al discepolo Uno sottofondo biblico lo troviamo senzaltro nel libro dei Proverbi, che per alcuni studiosi si tratta di un libro scolastico, sia per origine che per destinazione. Ci vale di pi per il libro del Siracide35. Un esempio di questo sottofondo lo vediamo in Pr 22,17-23,12. Leggiamo una parte di esso (22,17-21):
Porgi lorecchio e ascolta le parole dei sapienti, applica la tua mente alla mia istruzione: ti saranno piacevoli se le custodirai nel tuo intimo, se le terrai pronte sulle tue labbra. Perch sia riposta nel Signore la tua fiducia, oggi le faccio conoscere a te. Ecco, ho scritto per te trenta massime, in materia di consigli e di saggezza, perch tu sappia riferire in modo conveniente parole di verit e possa riportarle a quelli che ti mandano.

Prendiamo come un parallelo biblico la chiamata ad ascoltare le parole dei sapienti, con quelle nostre di (Sir 3,1) Il giudizio del padre, ascoltatelo figli. Il padre quindi nella nostra pericope ha il ruolo del sapiente che deve tramandare la saggezza ai propri figli. Nel testo ebraico del Siracide la scuola chiamata casa dello studio (bet midras), nella versione della LXX si chiama . in greco pu significare sia ledificazione in cui si abita, o anche le persone che costituiscono insieme la famiglia, la famiglia di Dio, fino a significare la propria stirpe o i discendenti. Paideia, ha come significati unaccezione che indica tutta la formazione ed educazione di bambini, istruzione che cerca di aumentare le virt. Questo elemento lo possiamo ammettere, e allora risulta che la casa si pu convertire in un luogo privilegiato in cui lessere umano (i figli) trova listruzione per avere una vita umana e religiosa retta. Parallelo extra testamentari: il 4Q416 2 III 15-19 Presentiamo un parallelo dallambiente essenico (e relativamente contemporaneo alla nostra pericope), perche ci aiuta a capire il modo di pensare riguardo ai genitori. Sempre si tratta di un contesto sapienziale e distruzione. Ecco il 4Q416 2 III 15-19:
Honour your father in your poverty and your mother with your steps. For his father is like God to a man and his mother like a ruler (Lord) to a human being. For they are the crucible from which you were born and as He placed them over you as rulers and a frame for the spirit (?), so serve them, and as He has revealed to you the approaching mystery,
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E con Lv 20,9; Dt 27,16; Pr 20,20; Mt 15,5-9; Mc 7,10. M., CIMOSA, Educazione e insegnamento nei libri sapienziali, in A., BONORA M., PRIOTTO e COLLABORATORI (ed.), Libri Sapienziali e altri scritti, Logos, Corso di studi Biblici 4, Torino 1997, 401.
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honour them for your honours sake and in ... the splendour of their face for your lifes sake and for the length of your days 36.

Il testo ci apporta con alcuni elementi che stanno in sintonia con la nostra tesi. Un primo elemento la massima (tradotta da noi): Come Dio per luomo, cos suo padre, e come il Signore per una persona, cos la madre . Possiamo allora dire che era gi parte della mentalit dellepoca il vedere i genitori come vie privilegiate per avere un retto rapporto religioso con Dio. E di pi, il come Dio/come il Signore in qualche modo identifica il rapporto verso Dio con quello verso i genitori. Anche possiamo vedere la stessa raccomandazione che abbiamo nella nostra pericope: di servire loro, di avere uno spirito sottomesso a loro. E tutto quanto viene collegato con la retribuzione offerta per i figli che osservano questa massima. Un altro aspetto che il Signore si riveler tramite qualcosa misteriosa ( He has revealed to you the approaching mystery). Forse tramite i genitori, tramite il rapporto dei genitori con i propri figli? La nostra tesi che Dio si manifesta ed educa i figli tramite il rapporto con i genitori. La scuola per imparare ad onorare Dio labbiamo nella venerazione dei genitori. Dio mostra la Sua grandezza anche nella debolezza dei genitori anziani. Dio si manifesta nel misterioso paradosso della coincidentia oppositorum. Un altro elemento da notare che questo crucible (womb), che potrebbe essere o ventre, origine, o semplicemente dare lidea che i genitori sono responsabili della nascita37 dei loro figli. In questo senso, troviamo un altro punto dincontro tra i genitori e Dio, in quanto allessere causa della vita. III. LANALISI ESEGETICA

III.1. Termine chiave: Onore / Onorare Come oggetto della nostra analisi prendiamo il termine onore, onorare, che viene riportato in greco come , . Alla base del sostantivo sta il verbo , stimare, apprezzare, onorare, gi usato in Omero e sostituito nella prosa dal verbo . Il sostantivo riferito a una persona indica il valore che le si riconosce o concede, quindi soddisfazione, ammenda, stima, onore; riferito ad una cosa (e si tratta di un uso esclusivamente post-omerico) indica il valore di essa, quindi il prezzo, il costo38. Possiamo distinguere le seguenti accezioni di : 1) Valutazione giudiziale, ammenda, pena, risarcimento. Non unaccezione per il nostro caso. 2) stima onore a una persona di alto rango, venerazione, rispetto, riverenza per qualcuno. Corrispondentemente il verbo significa apprezzare, stimare, onorare, ecc. Possiamo prenderne tutti i sensi come latteggiamento dovuto al padre da parte del figlio.

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G., VERMES, The Complete Dead Sea Scrolls in English, Penguin Books, Londra 2004, 430. Presumably the entire phrase intends to express the idea that both parents are responsible for the birth of children, in E.D., REYMOND, The Poetry of 4Q416 2 III 15-19, Dead Sea Discoveries 13 (2006), 181. 38 J. SCHNEIDER, , , in G. KITTEL G. FRIEDRICH (ed.), Grande lessico del Nuovo, Testamento, Paideia, Brescia 1981, 1269-1299. Il resto dellanalisi anche proviene da questa fonte.
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3) Cariche onorifiche, ufficio, incarico, anche significa le prerogative del re. Possiamo prenderlo in quanto un incarico che ha il padre nei riguardi del figlio, e allora anche ha delle prerogative dovute. 4) dignit, carica, grado, con lautorit relativa. Anche questo lo possiamo riferirli come attributi del padre, e quindi il padre ha una tale dignit che gli corrisponde lessere onorato dai figli. 5) onorario. Non unaccezione per il nostro caso. 6) onorificenza, ricompensa, remunerazione. Analogamente significa ricompensare, fare dei regali. Non unaccezione per il nostro caso. 7) Una maggiore importanza ne ha luso religioso: venerazione o culto agli di che gli uomini hanno il compito di fare, ma anche indica il comportamento degli di che si prendono cure degli uomini. Possiamo ammetterlo, grazie alla nozione di permeabilit, che significa lintima interrelazione e comunione tra Dio e i genitori, e quindi la venerazione e azioni realizzate ai genitori si trasferiscono a Dio. in poche parole, in modo di onorare Dio tramite lonorare i genitori. 8) valutazione, prezzo, costo. Non unaccezione per il nostro caso. 9) al genitivo indica contro pagamento, pagamento in contanti. Non unaccezione per il nostro caso. Il concetto di onore nellantica Grecia va cambiando e trasformandosi: da essere un concetto concreto e tangibile (le propriet che uno ha), al onore che uno ha per lappartenere a una citt, e poi con Platone diventa pi interiore fino a quasi identificarsi colluomo virtuoso, perch senza virt non c onore. La dinamicit che ci presenta la nozione greca di onore possiamo ammetterla per la nostra pericope. Essa (la dinamicit) ha un movimento dal pi esterno al pi interiore. Fino al punto che noi possiamo dire che dai genitori si trasferisce a Dio, Colui che allinterno di loro pi del loro intimo interior intimo meo39. Tuttavia nella LXX il termine , a differenza di , raramente si riferisce a Dio; en genere si riferisce allonore degli uomini, sebbene in entrambi casi soggiace lebraico kbd 40. Nel giudaismo ellenistico, in particolare nella LXX, quando lAT ordina di onorare i genitori (ad. es. Es 20,12) e, in senso lato, di agire moralmente secondo i comandamenti di YHWH , saccosta molto ad un concetto greco di , e infatti la LXX traduce ( kbd) per 41. Tuttavia non esiste in ebraico un preciso equivalente di . usato per dire dodici termini ebraici, principalmente je qr, jqr,rek, kbd. Elenchiamo i significati pi importanti: a) onore: in primo
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S. AGOSTINUS, Confessiones, III,6,11. En los LXX el vocablo tim a diferencia de dxa raras veces se refiere a la gloria de Dios; en general alude a la honra humana, si bien en ambos casos subyace casi siempre el hebreo kbod, S., AALEN, Gloria (), in , L., COENEN E., BEYREUTHER H., BIETENHARD, Diccionario teolgico del Nuevo Testamento, Sgueme, Salamanca 1990, 231. 41 rende sei vocaboli ebraici per lo pi kbd, nelle forme di piel e pual, rk nella forma hiphil, ed anche erek, coi seguenti significati onorare: Dio (Is 29,13; Pr 3,9), il re, i genitori (Es 20,12, Dt 5,16), gli anziani (Lv 19,32), i poveri (Pr 14,31), gli schiavi fedeli (Pr 27,18), i medici, il tempio (2 Mac 3,2). Nel libro di Ben Sira (3,3.5.8) sinsiste sul comandamento del decalogo di onorare il padre e la madre ricordando la benedizione promessa a chi losserva (cf. Tb 4,3). Anche nellAT si invita ad onorare YHWH con i beni e primizie, come la Legge lo prescrive; invita ai potenti ad onorare la sapienza (cf. Pr 4,8).
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luogo lonore che spetta a Dio, che gli si deve rendere a che gli si tributa. Perci gli uomini vengono esortati ad offrire a Dio e . In secondo luogo si tratta dellonore che Dio concede agli uomini. Dio ha coronato di gloria e di onore (Sal 8,6) luomo creato alla Sua immagine e somiglianza. Nel nostro caso, si tratta dellonore di Dio che lo concede ai genitori. Nella letteratura sapienziale, ambito della nostra pericope, assume unaccentuazione pi decisamente etica. E allora chi fa il bene rispettato e onorato dal prossimo (Pr 22,9a). Chi si accompagna alla sapienza, acquista fama presso la gente e, anche se giovane, sar onorato dagli anziani (Sap 8,10). Il nostro libro di Ben Sira ricorda che lonore di un uomo dipende dallonore di suo padre (3,11), ma anche il figlio esortato alla modestia per non attribuirsi pi onore di quanto meriti (10,28). In Dn 7,14 al Figlio delluomo fu data (dominio, onore e regno), indica stima e benevolenza, oppure pu fare riferimento alla dignit reale. Anche pu avere il senso di stimare, valutare, e di sostenere, appoggiare. Vediamo un esempio in Ester 9,3: , che la Bibbia della CEI (74) traduce: Tutti i capi delle province, i satrapi, i governatori e quelli che curavano gli affari del re diedero man forte (appoggiarono) ai Giudei, perch il timore di Mardocheo si era impadronito di essi. Questa nozione possiamo intenderla anche nella nostra pericope, in quanto una conseguenza del onorare i genitori deve essere concretizzarsi nel sostentamento e appoggio dovuto ai genitori, innanzitutto quando loro sono anziani. Ricorrenze nellAntico Testamento Presentiamo una tabella con le ricorrenze di o i suoi derivanti nella Bibbia della LXX.
Forma verbale

Sal 138,17: Quanto profondi per me i tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, o Dio!. Qui un attributo che indica importanza e valore, tenendo conto che si tratta dei attributi dei pensieri di Dio. Questo possiamo prenderlo per il senso della nostra pericope, perche sono i genitori coloro che ricevono quel attributo, non essendo Dio, loro comunque ricevono lonore dovuto a Lui. 2Mac 13,23: Venne poi a sapere che Filippo, lasciato ad Antichia come incaricato d'affari, era uscito di senno. Costernato, invit i Giudei a trattare, si sottomise, si obblig con giuramento a rispettare tutte le giuste condizioni, ristabil l'accordo e offr un sacrificio, onor il tempio e benefic il luogo santo. Questo contesto lo possiamo prendere per la nostra pericope, in quanto fa riferimento allonore nel luogo di culto, che nel nostro caso viene costituito dal momento in cui si rende lonore ai genitori e cos si crea lo spazio per incontrare Dio. Sap 14,15: Un padre, consumato da un lutto prematuro, avendo fatto un'immagine del figlio cos presto rapito, onor come un dio un uomo appena morto e ai suoi subalterni ordin misteri e riti d'iniziazione. Qui vediamo lonorare che indica il comportamento religioso di fronte a una deit (in questo caso un uomo che diviene un idolo). Possiamo prendere questo in due aspetti, uno positivo e uno negativo. Quello positivo, in quanto un comportamento religioso che si deve dare ai padri, come se fossero Dio, o meglio tramite lonorare i padri, onorare Dio. Quello negativo: non possiamo fare dai nostri genitori delle divinit. Est 9,3: Infatti i capi dei satrapi, i prncipi e gli scribi del re onoravano i Giudei, poich la paura di Mardocheo si era impadronita di loro. Non prendiamo questa accezione, si tratta di un onorare a causa della paura.
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2Mac 3,12: che era assolutamente impossibile permettere che fossero ingannati coloro che si erano fidati della santit del luogo e del carattere sacro e inviolabile di un tempio venerato () in tutto il mondo. Possiamo accettare il contesto cultico religioso di questa cita, in quanto nel nostro brano esso si costituisce tramite lonore ai genitori. Pr 25,2: gloria di Dio nascondere le cose, gloria dei re investigarle ( ). Non prendiamo questa accezione in quanto si tratta di ricercare una cosa importante. Es 20,12 : Onora tuo padre e tua madre, perch si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti d il Signore, tuo Dio. Possiamo senza altro prendere questo passo per il suo senso e il contesto in cui si trova: storico - religioso, con il suo elemento importante della "Dimora", il luogo, cio, della residenza di Dio dove Dio e l'uomo si incontrano. Dt 5,16 : Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha comandato, perch la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il Signore tuo Dio ti d. Prendiamo laccezione di questo perche senzaltro il contesto (nomistico e pratico) e il senso del nostro termine. Pr 3,9-12 : Onora il Signore con i tuoi averi e con le primizie di tutti i tuoi raccolti; i tuoi granai si riempiranno oltre misura e i tuoi tini traboccheranno di mosto. Figlio mio, non disprezzare listruzione del Signore e non aver a noia la sua correzione, perch il Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto. Anche da avere in considerazione per il nostro contesto quello che troviamo in questo passo: il contesto quello sapienziale e interpersonale tra maestro e alunno. Inoltre si deve tener conto che qui il verbo si riferisce al Signore. Pr 27,26 : gli agnelli ti danno le vesti e i capretti il prezzo () per comprare un campo. Non da considerare per la nostra pericope, perche si tratta solo di un valore materiale. Sir 3,8: Con le azioni e con le parole onora tuo padre, perch scenda su di te la sua benedizione. Si tratta del nostro brano. Sir 38,1: Onora il medico come si deve secondo il bisogno, anch'egli stato creato dal Signore. Possiamo prendere questa accezione per il nostro studio, in quanto i genitori hanno ricevuto anche un incarico e anche per questo vengono onorati. 2Mac 3,2: gli stessi re avevano preso a onorare il luogo santo e a glorificare il tempio con doni insigni,. da notare qui laccezione religiosa e cultica che ha il termine, e che la possiamo accettare anche per la nostra analisi, in quanto i genitori venendo onorati, si rende un giusto culto a Dio. Pr 25,27: Mangiare troppo miele non bene, n cercare onori eccessivi. Possiamo prenderlo in quanto c una giusta misura dellonore ai nostri genitori, loro non sono Dio. Sap 14,17: alcuni uomini, non potendo onorarli di persona perch distanti, avendo riprodotto le sembianze lontane, fecero un'immagine visibile del re venerato, per adulare con zelo l'assente, come fosse presente. Si tratta di onorare idolatricamente ad una persona. Non il caso della nostra pericope. Is 55,2a: Perch spendete denaro per ci che non pane, il vostro guadagno per ci che non sazia?. Non unaccezione valida per la nostra pericope. Sap 14,20: ma la folla, attratta dal fascino dell'opera, consider oggetto di adorazione colui che poco prima onorava come uomo. unaccezione da prendere in considerazione per noi, giacch tratta dellonore reso ad un uomo, sta al livello umana, e fa la distinzione col livello divino: adorazione.

Pr 27,18: Chi custodisce un fico ne mangia i frutti, chi ha cura del suo padrone ne ricever onori. unaccezione da prendere per la nostra analisi, in quanto lonore viene reso ad una persona che compie bene il suo dovere. Allora, i nostri genitori oltre al dato fondamentale che vengono onorati perche esso comandamento divino, anche meritano il nostro onore perch hanno avuto cura di noi quando avevamo bisogno. Ha anche un aspetto molto umano e concreto lonore dovuto a loro. Nm 22,37: Balak disse a Balaam: "Non avevo forse mandato a chiamarti con insistenza? Perch non sei venuto da me? Non sono forse in grado di trattarti con onore?". Anche possiamo prendere questa nozione perche si tratta dellonore resa da una persona ad una altra. Come il nostro caso, dai figli ai genitori. E anche da prendere il fatto che Balak vuole onora
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Balaam, il quale inviato da Dio con un carico, trasmettere le parole che Egli gli dir. Sap 6,21: Se dunque, dominatori di popoli, vi compiacete di troni e di scettri, onorate la sapienza, perch possiate regnare sempre. importante questa accezione in cui viene onorata la sapienza. Quindi possiamo prenderla per la nostra analisi in quanto i nostri genitori personificano la sapienza con la loro vita e le loro parole trasmesse. Lv 19,32: lzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il Signore. Si tratta di unaccezione molto adeguata per il nostro studio, perch collega lonore dovuto a persone rispettabili, come lo sono i nostri (e di pi quando sono gi anziani), e il timore del Signore. E quindi come nel nostro passo, c un collegamento tra il timore del Signore e lonorare le persone meritevoli. Lv 27,8.12.14. Non la prendiamo perch unaccezione sulla valutazione economica. Pr 4,7-8: Principio della sapienza: acquista la sapienza; a costo di tutto ci che possiedi, acquista l'intelligenza. Stimala ed essa ti esalter, sar la tua gloria (), se l'abbraccerai. Prendiamo questa accezione in quanto sono i nostri genitori meritevoli dellonore, perch hanno acquisito la sapienza. Nm 22,17: perch io ti colmer di grandi onori e far quanto mi dirai; vieni dunque e maledici per me questo popolo. Questaccezione non la prendiamo perche il contesto ricevere lonore per realizzare una azione negativa e non voluta dal Signore. Nm 24,11: Ora vattene nella tua terra! Avevo detto che ti avrei colmato di onori, ma ecco, il Signore ti ha impedito di averli. Questaccezione neanche la prendiamo perche il contesto ancora il ricevere lonore per non aver realizzato lazione negativa e non voluta dal Signore. Est 8,12c: Molti uomini, quanto pi spesso vengono onorati dalla pi munifica generosit dei benefattori, tanto pi s'inorgogliscono e non solo cercano di fare il male ai nostri sudditi. Questaccezione neanche la prendiamo perche il contesto ancora il ricevere lonore per realizzare una azione non meritevole. Sap 14,17. Non prendiamo questaccezione perche tratta di onore idolatrico alle immagini. Pr 14,31: Chi opprime il povero offende il suo creatore, chi ha piet del misero lo onora. Prediamo questaccezione perche riferisce lonore al Signore tramite una prassi voluta da Lui. Sir 3,3.5: Chi onora il padre espia i peccati Chi onora il padre avr gioia dai propri figli e sar esaudito nel giorno della sua preghiera . Si tratta del nostro brano. Pr 15,22. Non prendiamo laccezione perche quella del prendere decisioni. Is 29,13: Dice il Signore: "Poich questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca e mi onora con le sue labbra, mentre il suo cuore lontano da me e la venerazione che ha verso di me un imparaticcio di precetti umani. Prendiamo questaccezione in quanto ci distingue due tipi di onore, quello fatto solo con le labbra e quello fatto col cuore, vale dire tutta la persona, le sue parole e azioni, vita, pensiero. E quello il modo in cui deve essere onorato il Signore (quello il contesto di questo brano), e anche cos Lui vuole che siano onorati i nostri.

Conclusione: Abbiamo 21 forme verbali e 31 ricorrenze. NellAT i genitori vengono onorati perch: hanno unimportanza e valore, hanno ricevuto un incarico da Dio, comandamento divino, loro lo meritano poich hanno avuto cura dei figli quando avevano bisogno, sono stati incaricati di trasmettere la sapienza di Dio e renderLo presente nella vita dei figli. Onorando i genitori, si rende un giusto culto a Dio. Anche abbiamo notato che si fa una distinzione tra lonore a Dio e quello ai genitori. Il primo collegato al secondo. Il primo deve essere maggiore ma sempre passa per il giusto onore ai padri. Abbiamo anche trovato un collegamento tra il timore del Signore e lonore ai padri. Infine, il contesto di solito quello cultico religioso, di costituire tramite lonore ai genitori la dimora della presenza di Dio. Anche il contesto nomistico e pratico, sapienziale e interpersonale tra maestro e alunno.
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Ricorrenze nel Nuovo Testamento Presentiamo una tabella con le ricorrenze di o i suoi derivanti nella Bibbia della LXX.
Forma verbale

At 28,10: Ci colmarono di molti onori e, al momento della partenza, ci rifornirono del necessario. rilevante il contesto di questaccezione, perch prima hanno pensato che era un dio (cf. 28,6) e poi li ricolmano di onori. Quindi possiamo prendere questo in quanto nel nostro brano si tratta di un onore reso ai genitori nei quali in qualche modo si presenta Dio.

Mt 27,9. Non lo prendiamo, si tratta di una valutazione economica. Mt 27,9. Non lo prendiamo, si tratta di una valutazione economica. Mt 15,8: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore lontano da me . Abbiamo gi visto nella ricorrenza di Is 29,13. Mc 7,6: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore lontano da me . Abbiamo gi visto nella ricorrenza di Is 29,13. Gv 5,23: perch tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora () il Padre che lo ha mandato. In questaccezione sidentifica lonore dovuto al Figlio e quello dovuto al Padre, in quanto sono tutte e due Persone Divine. Possiamo prendere questo contesto per la nostra pericope in quanto lonore dovuto ai genitori anche in qualche modo si identifica con quello dovuto a Dio. Sebbene dobbiamo subito dire che anche esso si distingue (c unit e distinzione), giacch i genitori non sono Dio (come, invece, s lo il caso di Ges). Mt 15,4: Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte. Il contesto di questo significativo per noi, in quanto si fa la critica alla persona che facendo il dovuto culto a Dio, non lo fa invece ai suoi . Prendiamo laccezione per la nostra pericope in quanto pone ad un livello molto alto quellonore reso ai padri. Mt 19,19: onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso. Prendiamo laccezione di questo, come abbiamo gi visto, si tratta di un riferimento al Decalogo (cf. la ricorrenza Dt 5,16). Mc 7,10: Mos infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte. Prendiamo laccezione di questo, come abbiamo gi visto, si tratta di un riferimento al Decalogo (cf. la ricorrenza Dt 5,16). Mc 10,19: Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre. Prendiamo laccezione di questo, come abbiamo gi visto, si tratta di un riferimento al Decalogo (cf. la ricorrenza Dt 5,16). Lc 18,20: Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre". Prendiamo laccezione di questo, come abbiamo gi visto, si tratta di un riferimento al Decalogo (cf. la ricorrenza Dt 5,16). Ef 6, 1-4: Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perch questo giusto. Onora tuo padre e tua madre! Questo il primo comandamento che accompagnato da una promessa: perch tu sia felice e goda di una lunga vita sulla terra. E voi, padri, non esasperate i vostri figli, ma fateli crescere nella disciplina e negli insegnamenti del Signore. molto significativo questo contesto, perche sintonia con alcuni elementi della nostra pericope. Anche dobbiamo segnalare che lonorare i genitori viene chiamato il primo comandamento, accompagnato da la promessa. E poi fa anche menzione che sono i genitori coloro che devono trasmettere linsegnamento di Dio ai loro figli. 1Tm 5,3a.5: Onora le vedove, quelle che sono veramente vedove ... Colei che veramente vedova ed rimasta sola, ha messo la speranza in Dio e si consacra all'orazione e alla preghiera giorno e notte. Qui la prima volta nella Bibbia nella quale troviamo che si deve onorare una vedova, e un po pi avanti ci spiega il perche: si tratta di una persona che merita questo onore giacch sta tutta consacrata a Dio, tramite la continua preghiera, vale dire, onorevole perche sta in rapporto costante col Signore. Possiamo prendere questaaccezione in quanto anche nella nostra pericope i padri sono onorevoli per la loro comunione continua col Signore, tramite la
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quale Egli si fa presente. 1Pt 2,17: Onorate tutti, amate i vostri fratelli, temete Dio, onorate () il re. Il contesto di questo esortativo, sul come vivere da cristiani in societ, ed senzaltro da prendere per la nostra pericope. In questo contesto vengono relazionati lonorare tutti (in speciale il re), amare i fratelli, temere Dio. Il timore del Signore viene dopo lonorare e amare i nostri prossimi. Allora, nella nostra pericope anche troviamo questo: dal 3,1-6 troviamo una chiamata ad onorare i genitori, per poi arrivare al timore del Signore nel v.7a. E poi, sviluppa di pi il termine onorare, aggiungendoli tratti di amore che si fa concreto nella prassi nei confronti ai genitori. 1Pt 2,17: Onorate () tutti, amate i vostri fratelli, temete Dio, onorate il re . Diciamo lo stesso che abbiamo detto sopra. Mt 15,5-6: Voi invece dite: "Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ci con cui dovrei aiutarti un'offerta a Dio, non pi tenuto a onorare suo padre". Cos avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. Da prendere per la nostra pericope, perche ci insegna quanto importante per il Signore lonorare i padri, talmente prezioso per Egli che incluso non conta il culto dovuto al Signore se per esso si smette di onorare i genitori. Gv 12,26: Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, l sar anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorer. Possiamo prendere questaccezione perche ci d due elementi importanti. Uno quello di essere nello stesso posto in cui sar il Signore, in comunione e unione con Lui; laltro perche lonore viene reso dal Padre alla persona che si trova in questo rapporto comunionale col Signore Ges. Allora, nella nostra pericope, sono i figli che onorano i padri perche loro hanno una specialissima comunione con Dio. E anche lo possiamo prendere in quanto servendo i genitori, i figli vengono anche onorati da Dio. Gv 8,49: Rispose Ges: "Io non sono indemoniato: io onoro il Padre mio, ma voi non onorate me. Da prendere per la nostra pericope, in quanto si tratta dellonore che il Figlio di Dio rende a Suo Padre, e in quanto si tratta di un onore dovuto al Signore. Allora, nella nostra pericope sono i figli che rendono questonore, perch nei genitori si fa presente Egli. Gv 5,23: perch tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora () il Figlio, non onora il Padre che lha mandato. Abbiamo gi analizzata questaccezione sopra (cf. Gv 5,23). Gv 5,23: perch tutti onorino () il Figlio come onorano () il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. Abbiamo gi analizzata questaccezione sopra (cf. Gv 5,23).

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Conclusione: ci sono 11 forme verbali e 21 ricorrenze. Il NT fa alcuni riferimenti ai passi che abbiamo gi visto nellAT, innanzitutto al comandamento di onorare i genitori, e che il rendere un culto giusto a Dio sta collegato ad esso. Sonora i genitori e a causa desso in qualche modo si presenta Dio, perche i genitori sono gli incaricati di trasmettere linsegnamento di Dio ai loro figli. I padri sono onorevoli per la loro comunione continua col Signore, essa fondamenta il Suo farsi presente tramite loro. C una stretta unit tra lonore dovuto ai genitori e quello dovuto a Dio, sempre per insieme alla distinzione di questi onori: quello a Dio ha un livello superiore. E anche c il collegamento tra onorare e amare mediante in atti concreti ai genitori. Significati in ebraico42 kbd: Sommariamente vogliamo rendere il termine ebraico approssimato al nostro onore. In ebraico possiamo dire che sia kabed, che ha la radice
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The root kbd is common Sem.; (). *kabid-(at-) liver is in use in all the languages (); for qal to be heavy, pi. to honor, etc., Aram. prefers the root yqr (*wqr ) to be heavy, costly (). The verb occurs in all stems except the ho. The most important nom. derivatives are the adj. kabed heavy and the subst. kabod weight, honor, majesty; more rarely used are kabed as a designation for the liver as the heavy organ (..) also interior, mind; (); the meaning soul can also be assumed in Hebr. through emendation of kabod to kobed (), and the abstracts kobed weight, kebedut difficulty, and
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kbd, o kbt, Riportiamo brevemente alcuni significati che ci interessano come un sottofondo. Significa per il qal lessere pensante, per il pi. essere costoso. Laggettivo kabed significa pessante, e il sostantivo kabod peso, onore, maest e figurativamente essere importante. Anche ha come accezione il fegato, anima, interiore. Ci interessa soprattutto il movimento che vediamo, dalle dimensioni esterne a quelle interne del termino. Come anche labbiamo gi riportato sopra nel nostro studio. III.2. Esegesi43 vv.1-2: Il giudizio del padre, ascoltatelo figli e cos agite in modo da essere salvati. Poich il Signore ha glorificato il padre nei figli e il diritto della madre ha reso forte sui figli. Il v.1 forma una parallelismo sintetico, in cui ci mostra che i figli che ascoltano- agiscono il giudizio, sono salvi. Nei vv.1-2 abbiamo una libera versione del comandamento di onorare i genitori, e come sta attaccato al verbo suggerisce la promessa di essere salvati (). La chiamata ad ascoltare rivolta ai figli apre la pericope44. Una situazione simile la labbiamo nei Proverbi, leggiamo: Tu, figlio mio, ascolta (Pr 25,19), l il padre o la madre chi parla (per ad un figlio45), istituendo in questo modo lambito di rapporto famigliare e amoroso. In Pr 4,1-2 sindirizza ai figli/figlioli: Ascoltate, o figli (figlioli), listruzione di un padre e fate attenzione a sviluppare lintelligenza, poich io vi do una buona dottrina; non abbandonate il mio insegnamento. Si apre quindi un ambito dinsegnamento, dentro del calore affettivo familiare, che dona la sapienza. Secondo la nostra analisi previa, non esplicito che sia il padre che stia parlando ai suoi figli, ma solo che quellistruzione data richiede lattenzione in base allautorit del parlante che saggio, e anche in base del diritto di decidere (o di giudizio) dei genitori sui loro figli. Per questo una chiamata che implies obedience46. Per ragione della considerevole quantit di paralleli nella Bibbia, possiamo ragionevolmente ammettere quello. Inoltre, la chiamata ad ascoltare ci fa pensare allo Shem Israele (in Dt 5 e Dt 6). Possiamo dire che si tratta di un rinnovamento del Decalogo, pi specificamente di una parte del Decalogo (Dt 5, 16: Onora tuo padre e tua madre, come YHWH, il tuo Dio, ti ha ordinato, affinch i tuoi giorni siano prolungati e affinch venga a te del bene sulla terra che YHWH, il tuo Dio, ti d). Il fatto che il Signore sia il soggetto nel v.2 indica che si tratta del quarto comandamento dato da YHWH. Esso (il comandamento) ci che ordina la vita della societ e ha una stretta connessione con la forma e il contenuto del comandamento del Sabato. In questo modo indica alla famiglia come mezzo per il rapporto di Israele con Dio.
kebudda valuable. (), where is the glory as a substitute name, on yokebed () kbd (to be heavy), in E., JENNI C., WESTERMANN, Theological Lexicon of the Old Testament, Hendrickson, Peabody (MA) 1997, 765. 43 Ho presso vari riflessioni da J., MARBCK, Jesus Sirach 1-23, 74-77. 44 Colloca la prima istruzione nella tradizione delle Istruzioni Mesopotamiche ed egiziane del III secolo a.C., e anche in quella dellantico Israele. 45 E anche in Pr 1,8.10.15; 2,1; 3,1.11.21; 4,10.20; 5,1.20; 6,1.3; 7,1. E in Sir 6,23;11,8;16,23;31(34),22. 46 J.L. CRENSHAW, Introduction, Commentary, and Reflections on the book of Sirach, in The New Interpreters Bible, a Commentary in twelve volumes, vol. V, Abingdon Press, Nashville 1997, 659. Da ora il libro viene citato come Introd.
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La legge divina come la fonte di vita e di benedizione per il giusto. Il desiderio di comprenderla, di osservarla, di orientare ad essa la propria vita la caratteristica del fedele. Egli la medita giorno e notte, recita il Sal 1,2, poich si tratta della legge di Dio, che da tenere nel cuore secondo il testo dello Shema nel Dt 6,4.6-7b: Ascolta, Israele () Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua. La Legge di Dio come il centro dellesistenza per il Suo Popolo, e viene trasmessa dai padri ai figli chiedendo lascolto fatto di obbedienza filiale, fiduciosa e consapevole. Infine, il riconoscere la dignit dei genitori e formularlo in modo esplicito una maniera di giustificare la cura materiale nella loro et avanzata (cf.v.12-13), e questo non per convenzione sociale ma perche un dono di Dio. 3-4: Colui che onora il padre espia i peccati, e chi glorifica sua madre come chi accumula tesori. I vv.3-4 formano un chiasmo, in cui padre e madre convergono, ed espiare i peccati si assomiglia a accumulare i tesori. Queste dichiarazioni contengono promesse soltanto per coloro che onorano i genitori. La prima concretizzazione del v.3: Colui che onora il padre espia i peccati, del tutto nuova per la tradizione dIsraele perch manca la promessa della Terra data dal Signore, come c in Es 20,12; Dt 5,16. Il verbo (perdonare) ha come soggetto implicito a Dio che chi perdona i peccati delluomo. Possiamo anche dire che questo collegamento fra ethos e lo sradicare i peccati presenta un primo esempio della Teologia e Prassi di Ben Sira47. Queste parole del comandamento hanno una dimensione espiatoria effettiva. E si presentano sotto un aspetto personalistico: agli individui. Questo precetto ha anche una funzione di critica profetica cultuale (come in Am 5,21ss). Vale dire, contro colui che in ragione del culto non ha cura dei suoi genitori. Si tratta di una significativa testimonianza dello sviluppo della religione dIsraele, perche rende fiduciosa la possibilit del perdono dei peccati fuori del culto nel Tempio. Nonostante i profeti hanno respinto lidea di sacrifici (Dio non vuole essi ma la giustiz ia e la misericordia), il culto con i suoi i riti e sacrifici veniva comunque colto come mezzo per raggiungere lespiazione48. Questa idea anche la troviamo nel Vangelo di Matteo in cui si critica che i precetti cultuali abbiano acquisito un valore maggiore e quello dellonore ai genitori voluto da Dio (cf. Mt 15,5-6). Laccumulare tesori chiude questa prima serie di dichiarazioni, e lo fa in modo di complemento: la vita spirituale sanata (indicata dallespiazione dei peccati) congiunta ad una vita materiale arricchita, nella quale la vita spirituale ha la primazia (viene detta per primo). In Pr 16,16 troviamo questa stessa idea: L'acquisto della saggezza migliore di quello dell'oro, l'acquisto dell'intelligenza preferibile a quello dell'argento!. Secondo J.L. Crenshaw in questi versetti non siamo di fronte ad una

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Diese Verbindung von Ethos und Sndentilgung stellt ein erstes Beispiel fr Theologie und Praxis Ben Siras dar, J., MARBCK, Jesus Sirach 1-23, 74. 48 Lv 7, 7-8: Il sacrificio per la colpa come il sacrificio espiatorio; la stessa legge vale per entrambi; la vittima sar del sacerdote che far l'espiazione. Il sacerdote che offrir l'olocausto per qualcuno ().
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calculating morality49, vale dire di un sistema che contabilizza ogni servizio fedele e promette una quantit di benedizioni divine come restituzione. Possiamo dire che qui si tratta innanzitutto di ridimensionare i valori per luomo, e si agisce bene perche cos stabilito e voluto da Dio (Cf. Tob 4,11: Infatti per tutti quelli che la compiono, lelemosina un dono prezioso davanti allAltissimo ). prezioso, allora, in primo luogo non perch mi tragga alcun bene, ma perche voluto da Dio. Tuttavia dobbiamo dire che per la mentalit ebraica di quellepoca difficile sfuggire da una moralit retributiva (cf. Tob 4,8-9), pensiamo che il Siracide ne risenta ancora, per a un grado pi attenuato. Infine, da notare lonore reso alla madre in nessun modo sta ad un livello secondario rispetto a quello reso al padre (anche ad es. in Pr 23,22.25). La frase chi glorifica sua madre come chi accumula tesori non lo vediamo in nessunaltra parte nella LXX 50. vv.5-6: Colui che onora il padre avr gioia dai propri figli e sar esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi onora suo padre si moltiplicheranno i suoi giorni, merita una buona ricompensa da Dio chi onora sua madre. Il vv.5-6 stanno in parallelo: padre e madre convergono, avere gioia dei propri figli simile alla moltiplicazione dei giorni, e la preghiera esaudita la ricompensa di Dio. In questi versetti si presenta un rapporto diretto tra lazione buona e suoi gli effetti positivi, sono elencati le benedizioni tradizionali che sembrano essere quasi daccordo con la Legge del taglione51 (cf. Es 21,12-24)52. Poich sindirizza anche ai giudei della diaspora, i quali esperimentano lassenza del compimento del vivere nella Terra Promessa, possiamo dire che qui non si offrono spazi fisici a coloro che attuano giustamente. La prima cosa che si offre sono i beni sapienziali che hanno visibili manifestazioni53. Tutto questo non si presenta come interesse egoistico, ma lonorare ai genitori sta collocato in un contesto religioso, cio lonorare loro visto come obbedienza a Dio. Lesaurimento della preghiera evidenzia che la dimensione religiosa non si separa del comportamento etico, e che il Ben Sira va oltre alla meritocrazia che abbiamo visto prima. Lautore sa bene che le buone azioni contano davanti a Dio solo se sono accompagnate dalla preghiera54. La preghiera ha molte ricorrenze in altri passi del libro del Siracide, li vedremo per contestualizzare la sua importanza nella nostra pericope. Ad esempio, il discepolo che cerca la sapienza la trova nella preghiera, come in Sir 39, 5-7. La lode nella preghiera il vero centro del culto. nella liturgia che convergono la creazione, la
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J.L. CRENSHAW, Introd., 659. and stores up treasures/riches whoever glorifies his mother, verse 4, cannot be found anywhere else in the LXX, I., BALLA, Ben Sira on family, gender, and sexuality, Deuterocanonical and cognate literature studies, 008, De Gruyter, New York 2011, 14. Da ora il libro viene citato come Ben Sira on family. 51 Se enumeran las bendiciones tradicionales, que parecen ir casi de acuerdo con la ley del talin, T.H., WEBER, in R.E., BROWN J.A., FITZMYER R., MURPHY (ed.), Comentario bblico San Jernimo, San Jernimo, Tomo II, Antiguo Testamento II, Cristiandad, Madrid 1971, 532. Da ora il libro viene citato come Comentario bblico. 52 Anche c un riflesso della letteratura greca ellenistica, nella quale si presentano aspetti terreni della promessa della salvezza e ricchezza, cos come la gioia dalla prole e la lunga vita. 53 Probabilmente non si tratta della vita benedetta nellaldil since the author probably did not believe in a blessed afterlife, I., BALLA, Ben Sira on family, gender, and sexuality, 18. 54 all such human deeds count in Gods sight only when accompanied by prayer, J.L. CRENSHAW, Introd., 659.
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Storia del Popolo, e il timor di Dio, come lo vediamo in Sir 50,16-24. In queste parole troviamo dei paralleli con la nostra pericope, come ad esempio il luogo di culto che si trova nellonorare i genitori, Dio come padre che ci esalta sin dalla nascita, per tutti i giorni futuri (cf. 3,6 ), leggiamo solo il 50,22-24:
Ora benedite il Dio dell'universo, che compie in ogni luogo grandi cose, che ha esaltato i nostri giorni fino dalla nascita, che ha agito con noi secondo la sua misericordia. Ci conceda la gioia del cuore e ci sia pace nei nostri giorni in Israele, per tutti i giorni futuri. La sua misericordia resti fedelmente con noi e ci riscatti nei nostri giorni.

Infine, la preghiera fa dIsraele (cos come del Tempio) il luogo dellagire e della rivelazione di Dio. Questa idea la possiamo trarre da tutto il c.36 del libro, in esso troviamo una preghiera di liberazione per la rinascita di Israele, si apre il capitolo con una preghiera chiedendo che il timore del Signore sia donato (36,1): Abbi piet di noi, Signore Dio di tutto, e guarda, infondi il tuo timore su tutte le nazioni. Poi la vera richiesta per la ripresa del Popolo e per il possesso che sempre la Terra Promessa cio il Luogo dellincontro tra Dio e Israele, leggiamo nel v.10: Raduna tutte le trib di Giacobbe, rendi loro il possesso come era al principio. Nel v.11 vediamo i tratti di un atteggiamento filiale verso Dio: Abbi piet, Signore, del popolo chiamato con il tuo nome, di Israele che hai trattato come un primogenito. E infine nel v.16: Ascolta, Signore, la preghiera dei tuoi servi, gli israeliti vengono chiamati servi di Dio e, nella nostra pericope, latteggiamento dei servi di fronte ai genitori lo devono avere i loro figli. Raccogliendo tutta questa informazione, ne ricaviamo che la preghiera il centro del culto e il suo spazio, loggetto del sapiente, il retto rapporto tra uomo e Dio. Collegando questo alla nostra pericope, quella preghiera viene ascoltata da Dio, e quindi raggiunge il suo fine che stabilire un dialogo con Dio, nel momento in cui si onora ai genitori. E al rovescio, nellistante nel quale si serve ai genitori si crea lo spazio di incontro religioso delluomo con Dio. Passando ad un altro tema, il bene che ricavano i genitori, la loro gioia, nella linea che segue Ben Sira un fine da seguire. Quindi agire secondo il comandamento di onorare il padre, in quanto ordinato da Dio, rallegra i genitori (cf. Pr 23, 24-25). Nei Pr 10,1 leggiamo: Il figlio saggio allieta il padre, il figlio stolto contrista sua madre. Tenendo conto della probabile non credenza della vita nellaldil da parte dellautore e, per tanto, la gioia si trova nella vita terrena, possiamo dire che la gioia del padre allora che ci sia una qualche continuazione della propria vita nella vita della sua discendenza. Questo lo fa tramandando tutta la sua saggezza per lasciare qualcuno simile a lui, vale a dire i figli che hanno accolto il suo insegnamento. v.7: Chi teme il Signore, onora il padre, e serve come padroni i suoi genitori. La nozione di timor di Dio costituisce nel testo della LXX la cornice della pericope. Questa nozione indica la ragione del compimento dei comandamenti e anche delle benedizioni. Possiamo identificare un parallelismo e anche la transizione verso la seconda esortazione (nei vv.8-15), ed lantitipo del bestemmiatore che viene presentato alla fine della pericope (v.16). Chi teme il Signore ci rimanda al termine (Sir 1,25b), unico in tutto Ben Sira, tradotto per fear of the Lord () Ben Sira refers to his great equation: fear of the Lord = wisdom = gift of the
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Lord = discipline = keeping the commandments (= Love of the Lord is also part or this great equation)55. Lorganizzazione dei principi della dimensione salutare delle generazioni fondamentalmente definito come nel Decalogo di Sir 1,11-2,18, e siamo anche di fronte alla disposizione umana che cresce verso la dimensione religiosa. Facciamo caso del parallelo che ci presenta Sir 2,15-16:
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Quelli che temono il Signore non disobbediscono alle sue parole, quelli che lo amano seguono le sue vie. 16 Quelli che temono il Signore cercano di piacergli, quelli che lo amano si saziano della legge.

In esso si esplicita il binomio timo-amor di Dio (gi presente nel pensiero del Dt 10,12), binomio da mantenere sempre presente quando si parla di timore del Signore nel Siracide. Questa parte ci rimanda anche al comandamento di onorare i genitori (Cf. Dt 5, 16) il complemento56 del secondo comandamento (5,8-10)57. Il timore di Dio unintensa e viva relazione personale di amore con Dio (cf. 1,28-2,6; cf. 32,14-16), contrassegnata e pervasa da umilt e sottomissione alla sua sovrana maest (cf. 3,17-20) e d fiducia nella sua bont e misericordia (2,6-14). Anche identifichiamo due espressioni parallele sinonimiche in Sir 7,29-30: Temi Dio con tutto il cuore Ama il tuo Creatore con tutte le tue forze58. In poche parole, si tratta sempre del binomio timore-amore. Il v.7 ci presenta un parallelismo sintetico in tre parti: 1) Chi teme il Signore, 2) onora il padre, 3) e serve come padroni i suoi genitori. Allora i paralleli sono: teme - onora, Signore padre, e la sintesi servire loro. Da questo possiamo dire che il Signore ha un parallelo nei padri, non possiamo dire che sidentificano per s il fatto che in qualche modo nei genitori si manifesta Dio, particolarmente presente in loro. Per questo i figli devono loro timore e onore, messi anche in parallelo. La terza parte la sintesi finale, la quale un comandamento a servire i genitori. Allora il timor di Dio si presenta anche nella sua accezione nomistica come osservanza dei comandamenti (come anche in Sir 2,1516). Questa parte, lelogio dei padri ha dei paralleli con altri capitoli del libro di Ben Sira: i cc. 44-49, i quali sono considerati da alcuni autori come il climax dellopera, cui tendono i capitoli precedenti59. Particolare attenzione ci fa 44,1-2: Facciamo dunque l'elogio degli uomini illustri, dei nostri antenati () per generazione. Il Signore ha profuso in essi la gloria (), la sua grandezza apparsa sin dall'inizio dei secoli. Dopodich inizia collelogio, elencando ogni Padre, da Enoch (cf.44,16ss.), No, Abramo, Isacco e Giacobbe, Mos, Aronne, nomina poi ai
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P.W., SKEHAN A.A., DILELLA, The Wisdom of Ben Sira, 155. The fifth commandment: parental respect. To some degree this commandment complements the second commandment (5:8-10), D.L., CHRISTENSEN, Deuteronomy 1-11, Word Biblical Commentary, vol.6A, Word Books, Dallas 1991-2002, 123. 57 Dt 5,8-10: Non farti scultura, immagine alcuna delle cose che sono lass nel cielo o quaggi sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perch io, YHWH, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquit dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bont fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. 58 A. BONORA, Siracide, in A., BONORA M., PRIOTTO e COLLABORATORI(ed.), Libri Sapienziali e altri scritti, 91. 59 A. BONORA, Siracide, in A., BONORA M., PRIOTTO e COLLABORATORI (ed.), Libri Sapienziali e altri scritti, 96
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patriarchi, giudici, profeti, e ricapitola tutto in 49, 14-16. Si rif allora fino ad Adamo, padre di tutti i viventi, seguendo un movimento di ritorno alle fonti, sia della sapienza (il contesto dellelenco lammirazione della sapienza dei padri, in cui Adamo il superiore) nonch della comunione di vita con Egli (cf. Gn 3,8). Inoltre, si descrive il servizio dei figli verso i genitori come () quello dei servi verso i padroni, in greco , che pu tradursi anche per il Signore, un titolo di Dio e che anche si presenta altre volte (in Sir 23,1; 34,29). Questo corrobora la nostra tesi della copresenza di Dio nei genitori. E anche, seguendo a Christensen, il quinto comandamento mette alla famiglia al cuore della comunit dellAlleanza con YHWH60. Infine, nel mettere il termine genitori () sintetizza le alternanze tra padre e madre. vv.8-9: Con le azioni e le parole onora il padre tuo, perch scenda su di te la sua benedizione. Poich la benedizione del padre fonda la radice e la maledizione della madre sradica la pianta. I vv. 8-9 formano un chiasmo, la parte centrale accentua la benedizione o maledizione del padre sul figlio. E lascia in parallelo azione-sradicare e parole-maledizione. Lesortazione nei vv.8-9 motiva il comandamento con la benedizione. Dietro le convinzioni umane, ci sono dei fondamenti della Comunit e delle dinamiche di benedizioni umane, che vengono indicati come espressioni di solidariet e come di affidamento a Dio, lunico che pu concedere la pienezza di vita. C un riferimento a Dt 28, 1-2, vale dire alla benedizione che il Popolo riceve per obbedire la voce del Signore. Si formula in questi versetti la circolazione di benedizioni o maledizioni nei loro effetti, mediante categorie agricole della pianta. Un esempio biblico di parole di benedizioni di Dio detti dai padri ai figli, lo vediamo in Gn 27,23ss. quando Isacco benedisse (per errore) a Giacobbe. Ma anche ci possono essere parole di maledizione dette dai padri ai figli, ad.es. in Gn 9,25 quando No maledice suo figlio Cam perch aveva raccontato ai suoi fratelli che il padre era ubriaco e nudo. I vv.8-9 ci rimandano a quelle narrazioni, per questo possiamo dire che si tratta di unesortazione a non dissimulare lonore verso i genitori, quello fatto solo con le labbra e non poi con le azioni. E, allora, ci indica che the true honor for parents () unites practice with speech61. Troviamo la metafora della radice anche in Pr 12,3: Non si consolida luomo con la malvagit, ma la radice dei giusti non sar smossa. Il v.9b ci indica che neanche la radice ben fondata, possono essere protette dalla maledizione ricevuta dalla madre. In 2 Re 19,3062 troviamo un esempio dellimportanza della benedizione per la radice, il fondamento dellesistenza, grazie alla quale sorgono poi i frutti nella misura si essa. La circolazione della benedizione che passa dal padre al figlio diventa simbiosi. Dobbiamo per aggiungere ci che leggiamo in Gb 14,7-963. come se la vita del
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The fifth commandment () focus on the family situation, which is at the very core of the larger covenant community, D.L., CHRISTENSEN, Deuteronomy 1-11, 123. 61 J.L. CRENSHAW, Introd., 659. 62 2 Re 19,30: E il rimanente della casa di Giuda che sar scampato, metter ancora radici in basso e porter frutto in alto. 63 Quando la sua radice invecchiata sotto terra, e il suo tronco muore nel suolo, a sentir l'acqua, rinverdisce e mette rami come una giovane pianta.
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padre si prolunga in quella del figlio, come se fossero un tuttuno, come le radici lo sono per rami sono parte dellalbero. Anche lo sradicamento della pianta ci pu indicare lessere cacciato fuori del giardino del Signore. La benedizione quindi il rimanere saldo nella radice perche ci fa stare nel Suo giardino. Un passo che ci fa ricordare questa bonanza lo troviamo in Ez 31,7-8a: Era bello per la sua grandezza, per la lunghezza dei suoi rami, perch la sua radice era presso acque abbondanti. I cedri non lo sorpassavano nel giardino di Dio. La beatitudine presentata nel Siracide rimanere radicato nelleredit del padre (cf. Num 36,864), che infine dei conti la terra del Signore. Lui stesso la nostra eredit65 se si obbedisce il comandamento dellonore ai padri. I leviti, mediatori del sacro e della benedizione divina, non possiedono uneredit. Interamente donati al Signore, devono vivere di Lui solo, abbandonati al suo amore provvidente e alla generosit dei fratelli, senza avere eredit perch Dio la loro parte di eredit, Dio la loro terra, che li fa vivere in pienezza. Nel Sal 119 c la possibilit di una doppia traduzione e potrebbe essere reso pure nel modo seguente la mia parte, Signore, io ho detto, di custodire le tue parole. Il Salmista sta affermando che la sua parte il Signore ma che anche custodire le parole divine la sua eredit66. In relazione alla nostra pericope, come abbiamo gi visto, le parole del Signore vengono trasmesse dal sapiente, nella scuola, e cio, dal padre ai figli nella propria casa. Le parole del padre sono la Legge e la Parola di Dio. E ora, nel nostro contesto, possiamo dire che il Siracide direbbe: La mia parte custodire le parole di mio padre, e cos, la mia parte il Signore. v.10-11: Non vantarti nel disonore del padre tuo, perch non gloria per te il disonore del padre; la gloria dunque delluomo dipende dallonore di suo padre, e vergogna per i figli una madre nel disonore. I versetti 10 e 11 formano un chiasmo, nella parte centrale abbiamo lindicazione che la gloria del figlio dipende dallonore del padre. Nei vv.10-11 ci mostrano che il onore o il disonore dei genitori ricadono sopra i figli, come anche lo testimonia la letteratura greca67 e anche quella rabbinica. Il rapporto tra padre e figlio in tale modo che i figli non guadagnano niente se si autoesaltano al di sopra dei padri. Al contrario, c una sinfonia in cui lonore del padre si stende e risuona anche per il figlio. C un esempio biblico in cui vediamo tre generazioni Giacobbe, Giuseppe e (nonno, padre e figli), anche il riferimento ai loro Padri Abraamo e Isacco, in esso si mostra che lonore dei figli viene ricevuto grazie alla gloria che ebbero i padri (cf. Gn 48, 12-16). Questo racconto mostra la trasmissione delle benedizioni e onore che esiste dai genitori alla prole, che si rimonta fino allAlleanza e benedizioni che ricevette Abraamo, che per potrebbe essere interrotta. Per questa ragione deve essere custodita mediante il compimento dei comandamenti del Signore. Ad es. in Gn 12,1:
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Ogni giovane donna che possiede un'eredit in una delle trib dei figli d'Israele, si sposer con qualcuno di una famiglia della trib di suo padre, affinch ognuno dei figli d'Israele possieda l'eredit dei suoi padri. 65 Num 18,20: Tu non avrai nessuna propriet nel paese dei figli d'Israele e non ci sar parte per te in mezzo a loro; io sono la tua parte e la tua eredit in mezzo a loro. (Anche in Dt 10,9; cfr. Dt 18,2; Gs 13,33; Ez 44,28). 66 S.S. BENEDETTO XVI, Udienza Generale, Mercoled, 9 novembre 2011. 67 SOFOCLE, Antigone 703-4.
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YHWH disse ad Abramo: "Va' via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e va' nel paese che io ti mostrer; io far di te una grande nazione, ti benedir e render grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione. Benedir quelli che ti benediranno e maledir chi ti maledir, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra". (oppure cf. Gn 26,3).

vv.12-15: Figlio, abbi cura di tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo nella sua vita. Se si allontana dalla saggezza, abbi compassione e non disonorarlo/ disprezzarlo, nella piena forza tua. Lelemosina/giustizia dunque al padre non sar dimenticata e saranno perdonati i peccati, e si costruir la sua casa. Nel giorno della tribolazione tua, ricorder te come il tempo sereno sulla brina, cos saranno sciolti i tuoi peccati. Tutti questi versetti fanno riferimento al tempo della vecchiaia dei genitori. Allesortazione di rispettare in modo pubblico ai genitori, segue anche la cura fisica di loro. Nella versione della LXX i vv. 12 e 13 si presentano in un esatto parallelo tra la vecchia e il suo effetto (la perdita della saggezza), e anche nel contrasto tra la vita nellanzianit e il pieno vigore del figlio. I contenuti di questi versetti sono legati in modo stretto. Si presentano qui delle commoventi immagini sullanzianit, come in 2 Sam 19,35-37a68. Cos anche si presenta che il vero valore non risiede nella forza per lavorare, o nel vigore, ma nellonorare i genitori. Si fa un esplicito riferimento allet e unaltra volta si pone laccento sullonorare i genitori. Ritornando alla narrazione di 2 Sm vediamo un atteggiamento giusto verso una persona anziana: 2 Sm 19,32-3369. Tutto questo ha una valenza sociologica senza precedenti, perch non esisteva, sia nella VOA che in Gerusalemme, un diritto per i genitori anziani di ricevere aiuto economico e materiale da parte dei figli. Ben Sira tratta anche di un problema famigliare reale: cosa fare con il padre che ha perso le capacit fisiche o psicologiche? Appropriarsi della sua autorit? Forse il ripetere la parola figlio allinizio del v.12 abbia come ragione avere lintimit famigliare e lamore necessari per servire il padre in questa situazione. In 1 Pe 5,5a leggiamo: Cos anche voi, giovani, siate sottomessi agli anziani ( ). Tuttavia si tratta non di abbassarsi al suo livello in cui non ha pi labilit di ragionare, non accettare insensatezze. Si deve tener conto che dobbiamo mantenere due affermazioni contemporaneamente: di obbedire i padri anziani sempre che sia coerente col lessere sapiente e timorato di Dio. Un esempio lo vediamo in Pr 23,22b-2470. pi onorevole per il padre che il figlio abbia una vita di sapiente-timorato di YHWH, e questa passa attraverso il IV comandamento e ha tutta la dimensione sapienziale. Infine, riguardo alla nozione di non disprezzare i padri, nei Proverbi 23,22
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Adesso ho ottant'anni. Non posso discernere ci che buono da ci che cattivo. Non posso pi assaporare ci che mangio o ci che bevo. Non posso pi udire la voce dei cantanti e delle cantanti. Perch dunque il tuo servo sarebbe di peso al re mio signore? Solo per poco tempo andrebbe il tuo servo oltre il Giordano con il re; e perch il re vorrebbe ricompensarmi con un tale beneficio? Ti prego, lascia che il tuo servo se ne ritorni indietro e che io possa morire nella mia citt presso la tomba di mio padre e di mia madre! 69 Barzillai era molto vecchio; aveva ottant'anni e aveva fornito i viveri al re mentre questi si trovava a Maanaim; infatti era molto facoltoso. Il re disse a Barzillai: "Vieni con me oltre il fiume; io provveder al tuo sostentamento a casa mia, a Gerusalemme". 70 Non disprezzare tua madre quando vecchia. Acquista la verit e non rivenderla, la sapienza, leducazione e la prudenza. Il padre del giusto gioir pienamente, e chi ha generato un saggio se ne compiacer.
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constatiamo il parallelismo tra ascoltare e non disprezzare: Ascolta tuo padre che ti ha generato, non disprezzare tua madre quando vecchia. Il non disprezzare con luso della radice corrisponde ad una gamma dei componenti positivi, quali rispettare, stimare, curare e onorare71. Il v.14 concretizza la cura per i genitori col termine , che lespressione greca per dire un comportamento gentile, misericordioso e in senso stretto la carit. In Mt 6,1-2 vediamo che: dikaiosyne, lit. righteousness, and eleemosyne are used synonymously72. La motivazione teologica del v.3 si conferma qui, e anche viene aumentata, cio allonore si aggiunge latto di carit. In v.14b e v.15 si presenta la realt concreta delle benedizioni di chi si comporta giustamente con i genitori. Lautore usa le immagini della casa costruita e del bel tempo. Questi due versetti descrivono il potere espiatorio che ha lonorare i genitori. Per gli ebrei era importante accumulare delle opere buone, delle quali lelemosina superiore a qualsiasi sacrificio73, almsgiving (elemosina) was considered to be righteousness par excellence74. (Cf. Tob 12,8-975). v.16: Come blasfemo chi abbandona il padre ed maledetto da Dio colui che insulta/irrita la propria madre. I comandamenti verso i genitori e le promesse a chi non li compie, sottolineano la relazione di permeabilit che esiste tra Dio e i genitori, tra ci che si fa ai genitori e ci che si fa a Dio. Possiamo capire bene questa permeabilit leggendo in Mt 15,5-9:
Voi dite: Se uno dice a suo padre o a sua madre: "Quello con cui potrei assisterti dato in offerta a Dio", egli non pi obbligato a onorare suo padre o sua madre. Cos avete annullato la parola di Dio a motivo della vostra tradizione. Ipocriti, ben profetizz Isaia di voi quando disse: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti d'uomini".

Se facciamo attenzione al verbo onorare in testo del vangelo, vediamo che riferito allonorare i genitori e a Dio. Stanno in una relazione direttamente proporzionale. Se non si onora i genitori, non si onora Dio. Neanche i riti cultuali sono cos importanti come questo precetto verso i padri. Anche abbiamo la triade del saggio (chi agisce giustamente), padre, Dio, che conferma questo stretto legame. Equivale a una maledizione lasciare il padre, che lo possiamo capire in senso di allontana fisica oppure di allontanarsi dal giusto rapporto padre - figlio. Questa idea la troviamo in Pr 30,17: Locchio che guarda con scherno il padre e si rifiuta di ubbidire alla madre sia cavato dai corvi della valle e divorato dagli aquilotti. E di pi, il Siracide dice che lasciar il padre o madre (in ambedue sensi) a una bestemmia e una maledizione del Signore. C una stretta comunione tra genitori e Dio, tra lagire verso i genitori e
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D.A.N., NGUYEN, Ascoltare i genitori. Un altro principio della sapienza accanto al timore di Yhwh in Pr 23,15-28, Miscellanea Francescana 106-107, (2006-2007) 79. 72 P.W., SKEHAN A.A., DILELLA, The Wisdom of Ben Sira, 156. 73 The rabbinic tractate Sukka 49b concludes that almsgiving is superior even to sacrifice, J.L. CRENSHAW, Introd., 660. 74 P.W., SKEHAN A.A., DILELLA, The Wisdom of Ben Sira, 156. 75 meglio la preghiera con il digiuno e lelemosina con la giustizia, che la ricchezza con lingiustizia. Meglio praticare lelemosina che accumulare oro. 9Lelemosina salva dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che fanno lelemosina godranno lunga vita
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verso Dio. Si tratta di un'arroganza e di una violazione dell'ordine del Creatore, che viene punita con tutto il peso della Legge (Cf. Lv 20,976). T.H. Weber commenta il v.16:
La fedelt a YHWH esige il compimento delle altre numerose esigenze, e tra tutte le virt, Sira preferisce lamore dovuto ai genitori. Lui commenta in forma halachica (vale dire di carattere pi spiccatamente precettistico) il comandamento del Esodo 20,12, e va oltre ci, promettendo anche il perdono dei peccati. Non c giustificazione possibile per non compiere questa legge, e chi la oltrepassa identico ad un bestemmiatore77.

IV.

RIFLESSIONI TEOLOGICHE

IV.1. Elementi del timore di Signore nel brano Il timor di Dio nel libro viene presentato come atteggiamento interiore con carattere eminentemente religioso che si raggiunge tramite losservanza della Legge, il timor di Dio la sintesi di tutto il rapporto delluomo con Dio. E in concreto nel nostro caso, questo si ottiene anche tramite losservanza donorare i genitori. Il timor di Dio presentato nel libro del Siracide come la pienezza della sapienza, sta collocato allora in un contesto sapienziale. Abbiamo visto nella nostra Esegesi che dobbiamo tener conto del binomio temere-amare di Dio (cf. Sir 2,15-17; 7,29-31; 34[31],14-19). Questo timor e amore del Signore sono due aspetti di una stessa disposizione interiore che ha la sua dimora nel cuore78, e ci fanno intravedere la prospettiva deuteronomica del timore, quale amorosa ed umile sottomissione a Dio, la quale ha nellosservanza dei precetti della Torah la sua espressione concreta79. Il timore in questa tradizione deuteronomista inserita nel contesto dellAlleanza con YHWH, con amarLo riverenzialmente e obbedire i Suoi comandamenti. Cio sta collocato in un contesto sapienziale, religioso, ed etico pragmatico. Il modo pratico e concreto di vivere il timor-amor del Signore tramite lonorare e servire i genitori. E questo portato fino alle situazioni pi demandante, come nellanzianit e debolezza di loro, come nella loro perdita del senno. Situazioni in cui rendere loro in vero onore e gloria si presenta perfino assurdo, per non lo se lo guardiamo collottica di Dio. Anzi, ci prepara per un Vangelo in cui Dio invia il Suo Figlio che si umilia fino alla Croce. IV.2. Elementi della sapienza nel brano La pericope si apre con la chiamata ad ascoltare e obbedire in modo effettivo. Ben Sira presenta lascolto nei confronti dei genitori, inclusa la corrispondente dimensione etica pragmatica, come latteggiamento delluomo sapiente. E addirittura seguire il suo insegnamento malgrado non abbia pi il vigore di vita, o quando sembra che non abbia pi senno. Il Siracide ci fa una lezione di umilt, di realismo e di seguire la verit dellordine prestabilito da Dio. Occorre seguire sempre i genitori, e se hanno perso la capacit di ragionare, occorre seguire con loro (v.16). Qualcosa sempre simpara, non necessariamente nellambito intellettuale, ma anche
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Chiunque maledice suo padre o sua madre dovr essere messo a morte; ha maledetto suo padre o sua madre; il suo sangue ricadr su di lui. 77 T.H., WEBER, Eclesistico (Sirac), in R.E., BROWN J.A., FITZMYER R.E., MURPHY(ed.), Comentario biblico, 532. 78 N., CALDUCH-B.Timore di Dio, in R., PENNA G., PEREGO G., RAVASI(ed.), Temi Teologici della Bibbia, 1429. 79 D.A.N., NGUYEN, Ascoltare i genitori, 73.
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una saggezza di vita, che anche pragmatica. In poche parole, si tratta dimparare ad amare nel servizio umile agli altri. Sappiamo che ogni sapienza viene dal Signore e con lui rimane per sempre (Sir 1,1) e che la fonte della sapienza la parola di Dio nei cieli, le sue vie sono i comandamenti eterni. La radice della sapienza a chi fu rivelata? E le sue sottigliezze chi le conosce?. Ora dobbiamo chiarire il rapporto sapienza e comandamenti, sapienza e Torah80. Il rapporto tra ambedue sta al livello essenziale, perch la sapienza era da sempre contenuta nella Torah, e quindi essa diviene la chiave di lettura della Torah dove i sapienti vedono la giustificazione e la fonte della sapienza. () la sapienza si identifica con la Torah riletta e reinterpretata81. Altri passi in cui si pu notare questo rapporto ci mostrano alcuni approcci da approfondire. In Pr 8 la sapienza rivela la sua identit come realt prima dellorigine di tutte le cose, trascendente alla realt creata, ha una funzione tra Dio e gli uomini: proviene da YHWH ed presente nel mondo, allora la sapienza fa di mediatrice tra Dio e gli uomini. Cos, Pr 8 insieme con Dt 4,6-8 disegna lo sfondo e lorizzonte nel quale Ben Sira opera lesplicita correlazione tra Torah e sapienza82. Allora, per il fatto della permeabilit che esiste tra Dio e i genitori, possiamo dare un passo in avanti e dire che la sapienza eterna viene rivelata ai genitori affinch essi la insegnino ai loro figli. Il che si fa non solo tramite le parole, ma tramite la comunione damore tra padri e figli. La circolazione della sapienza di Dio ai figli si fa attraverso i genitori. E in questo modo, si d la circolazione del Suo amore. IV.3. La relazione tra il timore di Dio e la sapienza nel brano Sapienza relazionata al timor di Dio perche quella prima si ottiene necessariamente quando si teme il Signore. Per Ben Sira il timore di YHWH tanto il principio della sapienza (cf. Sir 1,14.16.18) quanto la sua pienezza e radice. Il timor di Dio quale atteggiamento interiore di carattere religioso si ottiene tramite lobbedienza del comandamento di onorare i genitori. E questo lo esigono i genitori affinch i figli seguano il sentiero dellamore, abbiano un esito felice, siano benedetti alla fine della loro vita (cf. Sir 1,12.13). In poche parole, che il figlio onori i genitori ha come risultato il meglio per il figlio. Ricordando che il timore del Signore linizio, la pienezza, la corona e la radice (cf. 1,14.16.18.29) della sapienza, possiamo distinguere tra sapienza nella sua dimensione soggettiva e quella oggettiva. Soggettivamente la sapienza in pratica identica al timore di Dio; oggettivamente, la sapienza il libro della legge di Mos83. La sapienza sidentifica in modo concreto con la Legge e pu essere acquistata solo da colui che ha il timore di Dio e onora i genitori (obbedisce il Suo comandamento). Il fatto che la pericope venga
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Torah etimologicamente significa istruzione, che ha assunto vari significati nellAT. Le qualit che ha la Torah sono: essa prima del tempo, era presso, Dio, di origine divina (mia figlia), fu lo strumento della creazione divina, d la vita, luce, verit, un modo in cui Dio presente nel mondo, addirittura rappresenta Dio stesso, F. FESTORAZZI, Sapienza e Torah: relazione introduttiva, in Associazione biblica italiana, Atti della XXIX settimana biblica, Sapienza e Torah, EDB, Bologna 1987, 13. 81 A. BONORA, Il binomio sapienza-Torah nellermeneutica e nella genesi dei testi sapienziali (Gb 28; Pro 8; Sir 1.24; Sap 9), in Associazione biblica italiana, Atti della XXIX settimana biblica, Sapienza e Torah, EDB, Bologna 1987, 33. 82 A. BONORA, Il binomio sapienza-Torah nellermeneutica e nella genesi dei testi sapienziali, 38. 83 A. BONORA, Siracide, in A., BONORA M., PRIOTTO e COLLABORATORI(ed.), Libri Sapienziali e altri scritti, 91.
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subito dopo il c.1 e il c.2 come se ci dicesse che the wise of chapter one and the God-fearing of chapter 2 respect the parents (chapter 3)84. Lincontro tra ambedue lo troviamo nella prassi che consegue lonorare i nostri genitori,che alla fine ha come base seguire pragmaticamente la volont di Dio. Cercare la sapienza in senso stretto cercare Dio; e dallaltra parte osservare i Suoi comandamenti (e la Torah) non solo obbedire a una rivelazione, ma vivere lesperienza umana obbedendo a Dio tramite lobbedienza filiale ai genitori (il modo pratico dellonorare loro). IV.4. Un punto teologico centrale del testo Un punto teologico centrale per noi che Dio si manifesta attraverso i genitori, lonorare i padri un luogo di culto a Dio. Si pu dire che c quasi una pericoresis? Vale dire, una unit e comunione tali insieme alla distinzione dei due, un rapporto analogo a quello tra le Persone Divine? Possiamo dire che in qualche modo s. Sia per laffermazione divina dellautorit dei padri sopra i loro figli e anche dellautorit del loro insegnamento85. Sia per il parallelo nel versetto centrale (3,7) tra Signore e padre, sia per luso delle parole onorare, servire come padrone, che sono termini riferiti anche a YHWH. Sia per il contesto religioso e culturale che abbiamo visto ha la nostra pericope, in cui notiamo unidentificazione del rapporto delluomo verso Dio e delluomo verso i genitori. Sia per la nozione di terra, di parte, di eredit, che dipendente della benedizione dei genitori. La parte del Signore, lappartenere al Suo Popolo, si raggiunge grazie allonore e amore ai genitori. Sia per la nozione di preghiera, la quale stabilisce il dialogo e lincontro con Dio, nel momento in cui si onora ai genitori. Vale dire, nellistante nel quale si serve ai genitori si crea lo spazio di incontro religioso delluomo con Dio. E infine, da notare che i genitori hanno un atteggiamento verso i figli che analogo a quello tra il Signore verso gli uomini. I genitori sono coloro che benedicono senza necessariamente ricevere niente dai figli (cf. 3,9: la benedizione del padre fonda la radice). In effetti, il curare i genitori da parte dei figli non per niente scontato, mentre naturale, gratis data, la cura che hanno i padri verso di noi. Scrive S. Tommaso naturaliter pater thesaurizat filiis, sed non e converso86. Il Siracide ci chiede di onorare i genitori, onorare (che probabilmente) traduce la radice ebraica kbd, il cui intensivo indica riconoscere il peso, limportanza di qualcuno, e dunque onorarlo; di cui il sostantivo kabod, gloria, ovvero il peso determinante della presenza divina riconosciuta nella vita umana. Tuttavia non c unassoluta identificazione tra Dio e i genitori. E quindi lonore dovuto a Dio non uguale a quello che si deve ai genitori. Il Siracide non vuole imporci uno schema di rapporto infantile e immaturo riguardo a loro, come sarebbe ad es. un sovradimensionamento dei genitori ad un livello divino. Questo tipo di rapporto immaturo molto sicuramente si ripeterebbe nel rapporto con Dio. Proprio esso ci che non si vuole. Lo scopo disporre un giusto rapporto riguardo ai genitori per
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I., BALLA, Ben Sira on family, 11. and through the repeated connection between the divine and the parental throughout the passage, affirms the parents authority over the children, and at the same time the authority of the fathers teaching, I., BALLA, Ben Sira on family, 11. 86 S. TOMMASO, Collationes in decem praeceptis, art. 6.
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educarsi nel rapporto con Dio, proprio perche Egli ha voluto manifestare il Suo rapporto paterno-materno con noi tramite i nostri, la Sua presenza divina nella nostra vita viene in gran parte dalla presenza dei genitori. Dobbiamo tener presente che il primo analogato della paternit il Padre celeste. Dobbiamo dire che per il Siracide la riconoscenza si deve avere anche durante la loro anzianit, limiti, con debolezza e incapacit di affrontare la vita in tutte le dimensioni. Riconoscere il peso quindi anche riconoscere e avere cura di questi limiti, vagliare ci che loro ci hanno trasmesso, prendere ci che buono, non farlo con ci che non lo . Il vero rispetto secondo la carit riconosce laltro come , prendere il positivo che ha, caricare ci che c di negativo, e non lo falsifica ingrandendo o diminuendo laltro. IV.5. Attualizzazione del testo Cosa ci dice il messaggio del brano alle persone oggi? Esso attuale? Per noi lo assolutamente. Vediamo alcune sintomi del nostro tempo: notiamo uno staccamento degli uomini da Dio. E allo stesso modo notiamo un allontanamento dei parenti dalla vita dei figli, a volte mettendo loro in un asilo. Unaltra elemento leutanasia, cio il non voler curare una persona quando gi ammalata o anziana. Spesso quando si tratta di una persona della propria famiglia. Allora, da una parte abbiamo il mancato rapporto con Dio, dallaltra le famiglie disfatte o autodistruttive. Le due dimensioni si relazionano? Sono entrambi causa luna dallaltra? Pensiamo di s. Vale dire, un cattivo rapporto con i genitori, causa un simile rapporto con Dio, e viceversa. Una prima risposta a questo problema sarebbe il timore di Dio che si propone in modo paradigmatico per viverlo anche con i genitori. Oggi, la nostra societ secolarizzata, societ che si autofonda in s senza un riferimento a Dio, ha da un lato luomo moderno che allontanato da Dio, per che comunque cerca la propria autotrascendenza. Dallaltro lato c Dio che vuole coinvolgere luomo nella Sua comunione di vita nellAmore e gli si rende presente anche se egli non se ne renda conto. Una categoria che permetterebbe mantenere riconciliare questi due poli concreti e reali la nozione di timore di Dio. Perche il timor di Dio nella Bibbia latteggiamento religioso del credente, che attratto dal mistero irresistibile di Dio, si pone fiducioso nelle sue mani, rendendosi disponibile al suo servizio e confidando nella sua misericordia87. In un primo momento per si esperimenta la lontananza e trascendenza assoluta, che ci fa avere paura e sentirci indegni di essere con Lui, allora tramite una giusta visione del timore, questa paura muta e si rende timor-amor a Dio. Ed il Siracide che lo fa diventare qualcosa molto concreta e raggiungibile, perche per raggiungere questo giusto timor di Dio occorre ricuperare il timore dellaltro, del prossimo, nel nostro caso, in primo luogo ricuperare il timor-amor dei genitori. In modo conclusivo diciamo che questa pericope ci offre una risposta essenziale per la problematica attuale, tramite lidea della permeabilit tra Dio e i genitori, e che poi si pu allargare fino alla nozione di prossimo che la troviamo gi nel Vangelo: Qualunque cosa avete fatto ai pi piccoli, lo avete fatto a me (Mt 25,40). Questo rende un fondamento per il giusto e amoroso rapporto con i genitori, e con gli altri. E, la permeabilit si basa in una qualche relazione pericoretica tra i genitori e Dio.
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N., CALDUCH-B., Timore di Dio, in R., PENNA G., PEREGO G., RAVASI(ed.), Temi Teologici della Bibbia, 1430.
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INDICE I. IL TESTO ................................................................................................ 2 I.1. PROBLEMI DELLA CRITICA TESTUALE ........................................2-9 II. ANALISI DELLA COMPOSIZIONE .....................................................9-18 II.1. DELIMITAZIONE DEL TESTO ........................................................ 9 II.2. STRUTTURA DEL TESTO........................................................10-12
II.2.1. Struttura adattata da Marbck ...................................................... 10-11 II.2.2. Struttura in forma concentrica ........................................................... 11 II.2.3. Struttura in forma concentrica (in modo dettagliato) .................. 11-12

II.3. Contesto ..............................................................................13-18


II.3.1. Contesto del Siracide nella Bibbia ..................................................... 13 II.3.2. Contesto della pericope nel libro del Siracide ............................. 13-14 II.3.3. Paralleli possibili, sottofondi biblici e Parallelo extratestamentario ..... 14-18

III. ANALISI ESEGETICA ....................................................................18-34


III.1. Termine chiave: Onore / Onorare .................................................. 18-25 III.2. Esegesi ........................................................................................... 25-34

IV. RIFLESSIONI TEOLOGICHE .........................................................34-37


IV.1. Elementi del timore di Signore nel brano ........................................... 34 IV.2. Elementi della sapienza nel brano................................................. 34-35 IV.3. La relazione tra il timore di Dio e la sapienza nel brano .............. 35-35 IV.4. Un punto teologico centrale del testo ............................................ 36-37 IV.5. Attualizzazione del testo ..................................................................... 37

BIBLIOGRAFIA ....................................................................................38-39 INDICE ..................................................................................................... 40 APPENDICE .........................................................................................41-42

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Appendice
LXX Sir 3,1: , , , Sir 3,2: . Sir 3,3: , Sir 3,4: . Sir 3,5: . Sir 3,6: , Sir 3,7: . Sir 3,8: , Sir 3,9: , . Sir 3,10: , Sir 3,11: , . Sir 3,12: , Sir 3,13: , . Sir 3,14: . Sir 3,15: , . Sir 3,16: , . Nova Vulgata 1 Filii sapienti ecclesia justorum, et natio illorum obedientia et dilectio. 2 Judicium patris audite, filii, et sic facite, ut salvi sitis. 3 Deus enim honoravit patrem in filiis: et judicium matris exquirens, firmavit in filios. 4 Qui diligit Deum exorabit pro peccatis, et continebit se ab illis, et in oratione dierum exaudietur. 5 Et sicut qui thesaurizat, ita et qui honorificat matrem suam. 6 Qui honorat patrem suum jucundabitur in filiis, et in die orationis su exaudietur. 7 Qui honorat patrem suum vita vivet longiore, et qui obedit patri refrigerabit matrem. 8 Qui timet Dominum honorat parentes, et quasi dominis serviet his qui se genuerunt. 9 In opere, et sermone, et omni patientia, honora patrem tuum, 10 ut superveniat tibi benedictio ab eo, et benedictio illius in novissimo maneat. 11 Benedictio patris firmat domos filiorum: maledictio autem matris eradicat fundamenta. 12 Ne glorieris in contumelia patris tui: non enim est tibi gloria ejus confusio. 13 Gloria enim hominis ex honore patris sui, et dedecus filii pater sine honore. 14 Fili, suscipe senectam patris tui, et non contristes eum in vita illius: 15 et si defecerit sensu, veniam da, et ne spernas eum in virtute tua: eleemosyna enim patris non erit in oblivione. 16 Nam pro peccato matris restituetur tibi bonum: 17 et in justitia dificabitur tibi, et in die tribulationis commemorabitur tui,
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et sicut in sereno glacies, solventur peccata tua. 18 Quam mal fam est qui derelinquit patrem, et est maledictus a Deo qui exasperat matrem! CEI 2008 1 Figli, ascoltate me, vostro padre, e agite in modo da essere salvati. 2 Il Signore infatti ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole. 3 Chi onora il padre espia i peccati, 4 chi onora sua madre come chi accumula tesori. 5 Chi onora il padre avr gioia dai propri figli e sar esaudito nel giorno della sua preghiera. 6 Chi glorifica il padre vivr a lungo, chi obbedisce al Signore dar consolazione alla madre. 7 Chi teme il Signore, onora il padre e serve come padroni i suoi genitori. 8 Con le azioni e con le parole onora tuo padre, perch scenda su di te la sua benedizione, 9 poich la benedizione del padre consolida le case dei figli, la maledizione della madre ne scalza le fondamenta. 10 Non vantarti del disonore di tuo padre, perch il disonore del padre non gloria per te; 11 la gloria di un uomo dipende dallonore di suo padre, vergogna per i figli una madre nel disonore. 12 Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. 13 Sii indulgente, anche se perde il senno, e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore. 14 Lopera buona verso il padre non sar dimenticata, otterr il perdono dei peccati, rinnover la tua casa. 15 Nel giorno della tua tribolazione Dio si ricorder di te, come brina al calore si scioglieranno i tuoi peccati. 16 Chi abbandona il padre come un bestemmiatore, chi insulta sua madre maledetto dal Signore. Codex Ambrosianus 1 Hijos, escuchad, pues a los padres y actuada (en consecuencia), para que tengis vida por los siglos de los siglos. 2 Ya que el Seor ha glorificado al padre en los hijos y ha confirmado el juicio de la madre sobre sus hijos. 3 Al que honra a su padre (le) son perdonados sus pecados 4 y el que honra a su madre acumula un tesoro. 5 El que honra a su padre se alegrar en su hijo y, cuando rece, ser escuchado y obtendr respuesta. 6 El que honra a su padre vivir largos das y el que honra a su madre obtiene buenas retribuciones de Dios. (falta el v.7) 8 Hijo mo, en obras y de palabra honra a tu padre, para que vengan sobre ti todas sus bendiciones. 9 La bendicin del padre levanta casas y la maldicin de la madre arranca cimientos. 10 No busques honra en la deshonra de tu padre, porque (eso) no te honra. 11 La honra de un hombre es la honra de su padre y grandes pecados (comete) el que deshonra [224r.b] a su madre. 12 Hijo mo, esfurzate en (mantener) la honra de tu padre, y no descuides su honra todos los das de tu vida. 13 Si su inteligencia falla, perdnale y no te avergences de l todos los das de su vida. 14 La caridad hacia el padre no ser olvidada y a diferencia de los pecados ser (im)plantada. 15 En el da de la afliccin te ser recordada, como el calor sobre el hielo (sirve) para anular tus pecados. 16 Porque quien desprecia a su padre blasfema y quien deshonra a su madre es maldito delante de su Creador.
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