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Lezione 171 (EBR)

I suffissi pronominali ebraici


Nota
Questa lezione , tutto sommato, un ripasso di quanto gi appreso sui pronomi personali e sullo stato costrutto ebraici.
La novit lapplicazione pratica.
Nella lezione 124 avevamo studiato i pronomi personali ebraici.

Vogliamo per riferirci qui a quella forma particolare di pronomi personali che sono i cosiddetti pronomi legati, che
sono poi dei suffissi. Non ci far male ripassare la parte della lezione 124 che ci interessa.
Ci sono poi i pronomi cosiddetti legati, di cui diamo subito un esempio. In Gn 6:3 Dio dice: Il mio spirito non agir
certo indefinitamente verso luomo (TNM). Spirito in ebraico si dice ( rach). Si osservi come scritto in ebraico
mio spirito:

riconoscibile la parola ( rach), scritta senza la vocale a () finale. La parola spirito diventa cos ( rch), a cui
posto il suffisso , preceduto dalla vocale i posta sotto la consonante che precede la desinenza , cos: .
Da ci ricaviamo questa regola:

In pratica, la consonante finale della parola assume la vocale i cui segue la desinenza . Questa forma indica di me,
mio, e vale per i nomi sia maschili e sia femminili. Un altro esempio lo traiamo da Gn 6:18: Il mio patto, in cui
lebraico
( beriyty); qui si ha lo stesso fenomeno: la parola ( beryt) significa patto, e a questa parola si
mette la vocale i sotto lultima consonante, seguita poi dalla desinenza .

Ssstt
Non me li
ricordavo cos
bene!

Richiamiamo ora lo schema dei pronomi personali separati, gi studiati (nella lezione 124):

Persona
1 Di me
S
i
n
g
o
l.

P
l
u
r.

Di te

DESINENZE DEI PRONOMI PERSONALI SEPARATI EBRAICI


Maschile Femminile
Esempi

Di lui/lei

Di noi

Di voi

Di loro

( adony), mio signore


(  achycha), tuo fratello

( iyshch), tuo marito
( mo), sua (di lui) madre
( shifchath), serva di lei
( avynu), nostro padre

( linsheychm), per vostre mogli

( aviychn), vostri [delle figlie] padri

( nesheyhm), loro mogli


( beneyhn), loro [di mamme] figli

Vocabolo
( adn), signore
( ach), fratello

( iysh), uomo
( em), madre
( shifchh), serva
( av), padre

( ishh), donna
( av), padre

( ishh), donna

( ben), figlio

Fin qui nulla di nuovo. Nellultima lezione di ebraico (n. 164) abbiamo visto lo stato
costrutto. Se non rammentate bene in cosa consista, fermatevi, non andate oltre; tornate alla
lezione 164 e assimilatela bene prima di riprendere da qui.
importante sapere che i suffissi pronominali vengono in genere aggiunti ai sostantivi in stato costrutto mediante una
vocale ausiliare. Vediamone subito lapplicazione con degli esempi:

I suffissi del nome plurale sono gli stessi del nome singolare, ma con la differenza che sono preceduti da uno . Ecco gli
stessi esempi al plurale:

DA NOTARE
Il suffisso della prima persona singolare ( )del nome plurale si distingue da quello identico del nome singolare perch ha
la vocale patach che lo precede. Lo si noti:

Lo shev ausiliare della seconda persona singolare mobile, di conseguenza il tuo cavallo o meglio il cavallo di te
si legge susekh:
Lo del suffisso della terza persona singolare del nome plurale quiescente, per cui non si legge e i cavalli di lui si
legge susv:
I suffissi possono essere aggiunti anche alle varie preposizioni (che sono dei prefissi), e che qui ricordiamo:
PREPOSIZIONI EBRAICHE

Prefisso
in/con
come
per/a/verso
da

Al riguardo, pu essere utile il seguente paradigma:

Legenda: c = comune (maschile e femminile); m = maschile; f = femminile; il segno < indica laccento tonico quando non cade
sullultima sillaba.