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Tetza lettera di Ciillo a Nestorio

I. Se oualcuno non confessa che l'Emmanuele Dio nel vero senso della
oarola, e che perci la santa Vergine madre di Dio perch-ha generato se-
ondo la carn il Verbo che da Dio, come scritto: e il Verbo si
Jece
carne,'
sia anatema'
--
II. Se oualcuno non confessa che il Yerbo del Padle ha assunto in unit di
sosranza f'umana carne, che egli un solo Cristo con la propria carne e senza
dubbio Dio e uomo insieme, sia anatema.
III. Se oualcuno dopo I'unione divide nell'unico Cristo le due sostanze
congiungeridole. con un semplice rapporto. di dignit,. cio d'autorit o di po-
rcnza e non
piuttosto con un'unlone dl narura, sra anatema'
IV. Se
qualiuno atuibuisce a due persone o a due sostanze le espressioni
.orrt.rrot. .i" nei Vangeli sia nelle letere degli apostoli, o dene dai. santi sul
Cristo. o da lui di se s-tesso, e alcune le attri6uise all'uomo, considerato di-
siinto al Verbo di Dio, altre invece come degne di Dio, al solo Verbo di Dio
oadre. sia anatema.
'
V.
-Se
qualcuno osa dire che il Cristo un uomo
Portatore
di Dio, e non
piuttosto'veramente Dio V
come Figlio unico per n.n r., inqrrrn rcch il Verbo si
fece
carnel e partecip
a nostrisomigliania della carne e del sangue,2 sia anatema.
VI. Se
qudluno osa dire che il Verbo diDio Padre Dio o Signore del
Cristo, e nbn confessa piuttosto che egli Dio e uomo nello stesso temPo,
ooich i/ Verbo si fece- carnet secondo le Scritture, sia anatema.
'
VII. Se qualcun afferma che Ges, come uomo, stato mosso nel suo
agire dal Verbo di Dio e che gli stata attribuita la dignit di unigenito, come
aa uno diverso da lui, sia anatema.
VIII. Se
qualcuno osa dire che l'uomo assunto
[dal
Verbo] deve essere
con-adoratoiol Verbo di Dio, con-glorificato e con-hiamato Dio come si fa
di uno con un altro (infatti I'aggiunudella.sillaba
"con"
fa
Pensare
questo).e
non onora, piuttosto, con un'unica adorazione l'Emmanuele, e non gli amri-
buisce una inica lode, in quanto il Verbo si
fece
carne,t sia anatema.
IX. Se qualcuno dice che l'unico Signore Gs Cristo stato glorificato
dallo Spiriio, che egli si serve della potenza che gli viene
[dallo
Spirito] come
di unaTorza a lui eJtranea, e che hiricevuto da lui il potere contro gli spiriti
immondi e quello di operare i prodigi divini tra gli uomini, e non dice piutto-
sto che lo Spirito per il quale ha opeiato quesd sgni il suo proprio, sia ana-
tema.
X. La divina Scritrura dice che il Cristo divenuto apostolo e somtno sd.'
cerdote dellafede che noiDrofessiamo,t e che si offertc pernoi in odore di
soavit a Dio'Padre.{ Perci se qualcuno dice che nostro pbntefice e apostolo
non lo stesso Verbo di Dio, quando si fece carne e uomo come noi, ma
l'uomo nato dalla donna quasi fosse altro da lui; V
o se qualcuno.dice cheha offerto il sacrificio anche per s, e non solamenre
per nor (mtatti non ha bisogno di sacrificio chi nononosce il peccato), sia
anatema,
xI. s.., qualcuno non con{essa che Ia carne del signore vivificante in
guanto- la cerne propria dello stesso verbo del
padre,"ma
lpretendi .; ,iJ
di un aluo diverso e unito a Iui solo per- la digait, o pr
"ui
.icevuto solo li
divina abitazione;se, dunque, non cnfessa he eisa iia rrivifi;;;.;;;;;b:
biamo detto, perch propiia del Verbo di Dio che puO
"iriiic"r.;g"i;;, sla anatema.
.
XIL Se qualcuno.non confessa che il verbo di Dio ha sofferto nella carne.
stato crocifisso nella carne, ha assaporato Ia morte nella carne, ed a direnul
to il primogenito dei morti,r perch iome Dio vita . ai t. riir, Ji.
"rii.ii.