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RIMINI 23 aprile 1994

Penitenziale guidata da Padre Emiliano Tardif


Dal libro del Profeta Isaia:
"Dice il Signore: al tempo della misericordia ti ho ascoltato, nel giorno della
salvezza ti ho aiutato, ti ho formato e posto come alleanza per il popolo per
far risorgere il paese, per farti rioccupare l' redit devastata, per dire ai
prigionieri: "Uscite", e a quanti sono nelle tenebre: "Venite fuori".
Essi pascoleranno lungo tutte le strade e su ogni altura troveranno pascoli.
Non soffriranno n fame n sete, e non li colpir n l' arsura n il sole perch
colui che ha piet di loro li guider, li condurr alle sorgenti di acqua.
Io trasformer i monti in strade e le mie vie saranno elevate. Ecco, questi
vengono da lontano ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente
e quelli dalla regione di Sinim. Giubilate, o cieli. Rallegrati o terra, gridate di
gioia o monti perch il Signore consola il suo popolo ed ha piet dei suoi
miseri.
Sion ha detto: "Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato.
Si dimentica forse una donna del suo bambino, cos da non commuoversi per
il figlio del suo seno? Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse, io
invece non mi dimenticher mai. Ecco ti ho disegnato sulle palme delle mie
mani, le tue mura sono sempre davanti a me, i tuoi costruttori accorrono, i
tuoi distruttori ed i tuoi devastatori si allontanano da te.
Alza gli occhi e guarda, tutti costoro si radunano, vengono da te come vero
che io vivo, oracolo del Signore, ti vestirai di tutti loro come di ornamento e te
ne ornerai come una sposa".
Parola di Dio.

Fratelli e sorelle, il Vangelo che abbiamo appena ascoltato uno dei passi
pi chiari della Bibbia per aiutarci a comprendere che il ministero di
guarigione accompagna il ministero di evangelizzazione, e che Ges
conferma la sua parola con segni. Nel profeta Isaia al cap. 44 leggiamo: "Io
confermo la parola dei miei servi". E noi vediamo che Ges' disse al paralitico
come prima cosa: "I tuoi peccati ti sono perdonati. Il Primo motivo per il quale
Ges venuto quello di liberarci dal peccato, per l vi erano alcuni farisei
che cominciarono a mormorare e dissero: "Chi costui che pu perdonare i
peccati dato che solo Dio che pu perdonare i peccati?". Allora Ges ebbe
una parola illuminante per aiutarci a vedere che il ministero della guarigione
nel cuore del Vangelo ed accompagna la Parola di Dio e viene a dare
credibilit. Allora Ges ebbe a dire loro: "Che cosa pi facile, dire a costui
che "I tuoi peccati ti sono perdonati" o dirgli "Alzati, prendi il tuo lettuccio e
vattene a casa tua" ?
E allora Ges disse: " Affinch gli uomini sappiano che il Figlio dell'uomo ha il
potere sulla terra di rimettere i peccati " Alzati, prendi il tuo lettuccio e vattene
alla tua casa. "E il paralitico si alz e cominci a camminare perch non per
la sola compassione di Ges, ma per dimostrare agli uomini che il Figlio
dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati. E noi, fratelli, sappiamo
che la morte entrata nel mondo a causa del peccato, cos come lo dice San
Paolo. Nella Genesi Dio disse ad Adamo: "Morirai di morte: la morte castigo
del peccato originale."

Le malattie preparano alla morte. Ges venuto a liberarci dal peccato, e lo


fa perdonandoci, e ci da i segni del suo potere per perdonare i nostri peccati
guarendo gli infermi e resuscitando i morti, e il suo grande segno della vittoria
sul peccato sta nella sua Resurrezione: egli resuscitato per non morire mai
pi.

Lui il primogenito fra i morti, e ci da la sicurezza che noi un giorno tutti


quanti resusciteremo: ma la grande tragedia sta nel fatto che non tutti
resusciteranno per la stessa sorte, cos come ci conferma il Profeta Daniele:
"Alcuni resusciteranno per la loro eterna salvezza, altri resusciteranno per la
loro condanna eterna".
Ora fratelli domandatevi: "Se il Signore viene a prendermi ora, dove passer
io l' eternit ?" Questa una domanda molto importante.

L' unico che pu rispondere a questa domanda, caro fratello sei tu, tu e Dio.

Perch Dio pu conoscere i segreti intimi del cuore: per la lieta novella
che Ges non venuto a condannare il mondo ma a perdonarlo. Lui non
vuole la morte del peccatore, ma che si penta e viva.

San Paolo nella II Lettera ai Corinzi al cap. 5, ver. 17 e segg. ci dice: "Uno
che in Cristo una creatura nuova. Tutto questo per viene da Dio, che ci
ha riconciliati con s mediante Cristo". Al ver. 20 dice: "Noi fungiamo quindi
da ambasciatori per Cristo. Come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi
supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.

Fratelli io vedo una cosa molto importante: come questo ministero della
riconciliazione viene prima del ministero di guarigione: questa la pastorale
di Ges. Prima egli perdon il paralitico e dopo gli disse: "Alzati e cammina",
e guarendolo Ges dava il segno che aveva davvero il potere di perdonare i
peccati. Questo pomeriggio noi avremo il ministero della riconciliazione e
molti doneranno al Signore i propri errori, i propri peccati, ed il Signore ci
perdoner: Ges dopo qui ci dar quei segni che ha il potere di perdonare i
peccati sempre, perch lui continua a dare i segni per il mondo intero, segni
che danno credibilit a ci che proclamiamo.
Come siamo fortunati, fratelli, di vivere in questi giorni meravigliosi, nel quale
lo Spirito Santo sta rinnovando i carismi nella Chiesa, e uno dei carismi che il
Signore rinnova dappertutto il ministero di guarigione che accompagna il
ministero della evangelizzazione in una maniera meravigliosa. Oggi, cari
fratelli vediamo che Ges sta moltiplicando i segni ed i prodigi per risvegliare
la fede di coloro che dormono, per fortificare la fede di coloro che credono e
per dire a noi oggi quello che un giorno disse ai farisei affinch gli uomini di
oggi, noi sappiamo che il figlio dell' uomo ha il potere di perdonare i peccati.
Oggi Ges saner molti paralitici, guarisce sordi, Ges sana i ciechi. Il 20
novembre trascorso, nella capitale del Paraguay, Asuncion, abbiamo tenuti
un grande incontro carismatico nel centro sportivo dove erano raccolte
17.000 persone.

Durante la Messa di guarigione, nel momento in cui i Ministri dell' Eucarestia


stavano distribuendo la Comunione, vi era un uomo di 51 anni, totalmente
cieco da 25 anni in seguito ad un incidente stradale. Ecco, nel momento in
cui stava passando il Ministro dell' Eucarestia quell' uomo, come racconta
nella sua testimonianza, ha sentito un forte calore agli occhi e dopo
incominci a vedere, come se fosse tutto annebbiato: dopo alcuni momenti
cominci a vedere chiaramente. Lo stesso Ges che 2.000 anni fa aveva
guarito il cieco di Gerico, ha guarito in quella data il cieco di Asuncion. E da l
io proclamo, fratelli che Ges vivo, e che presente nell' Eucarestia, e che
lui ha sempre lo stesso potere e la stessa compassione per coloro che
soffrono, ha sempre lo stesso potere per perdonare i peccati e lo Spirito
Santo, questo pomeriggio ci Spinge al pentimento, Diceva Ges nel Vangelo
secondo San Giovanni al cap 26, ver. 8: "Quando verr lo Spirito Santo
convincer il mondo del peccato." Lo Spirito Santo abita in noi come nel suo
tempio, ed lui che ci spinge a pentirci quando abbiamo peccato, ed lo
Spirito Santo che ci spinge a pentirci ed a confessarci. Il peccato contro lo
Spirito Santo non accettare di pentirsi.

Alcuni si inquietano quando leggono quello che disse Ges, cio che il
peccato contro lo Spirito Santo non sar perdonato n in questo mondo n
nell' altro, ed alcuni pensano che questo sia bestemmiare lo Spirito Santo:
assolutamente, il peccato contro lo Spirito Santo non sta nel bestemmiarlo,
il non accettare di pentirci, perch lo Spirito Santo che ci spinge a pentirci.
Se io non accetto di pentirmi, io non posso essere perdonato in questo
mondo, perch senza pentimento non c' perdono. N posso essere
perdonato nell' altro mondo perch dopo la morte non c' pi possibilit di
pentirsi.

Perci importante che noi tutti invochiamo lo Spirito Santo e diciamo:


"Vieni, Spirito Santo, vieni ad illuminarmi affinch io possa scoprire quali sono
i miei peccati ed i miei errori, perch molto pericoloso non accettare il
pentimento".
Alcuni parlano della cecit spirituale, e questo il castigo pi grande che Dio
possa dare ad un cristiano: l' abusare della grazia di Dio ed il non accettare di
pentirsi, diventando spiritualmente ciechi. Gi non interessa pi il peccato,
come disse il Papa: "Il mondo di oggi ha perduto il senso del peccato".

Sono molti oggi quelli che abusano della grazia di Dio e perdono il senso del
peccato: perci il salmista dice: "Signore non privarmi del tuo Santo Spirito".

E' chiaro che lo Spirito Santo come Spirito di vita non pu esserci tolto, per
lui pu ritirarsi dalla sua missione di Spirito santificatore.

Perci chiediamo al Signore che non ci privi mai del suo Santo Spirito, e che
ci aiuti a scoprire la cattiveria del peccato. Alcuni si abituano al peccato e gi
non hanno il desiderio di confessarsi. Se voi avete un forte mal di denti, non
vero che lascerete ci che state facendo per andare dal dentista e farvi
curare?

Alcuni hanno gravi peccati nella loro anima e dicono che non hanno il tempo
per andare a confessarsi: sar perch il peccato che portano con s non gli
duole, non gli fa pi male. Allora chiediamo al Signore che ci illumini, che ci
aiuti a conoscere e comprendere la grande cattiveria del peccato.

Diceva Ges alla Beata Suor Faustina, in un colloquio: "Se voi non credete
alla mia parola, credete perlomeno alle mie piaghe, contemplando Ges
Crocifisso".

Noi possiamo vedere nello stesso fatto, la grande cattiveria del peccato che
costato la morte di Ges sulla Croce, e la grande misericordia di Dio che ha
offerto il suo figlio Ges per perdonarci. Se voi volete sapere quello che Dio
pensa del peccato, ritornate a leggere la Passione di Ges Cristo, ritornate a
meditare le parole del Profeta Isaia, che parlando del Messia diceva: "Lui ha
preso su di s tutte la nostre sofferenze e per le sue sante piaghe noi siamo
guariti". Ges continua a guarire e perdonare per il potere delle sue Sante
Piaghe: questi due Ministeri della conversione, del pentimento e della
guarigione camminano uniti nella Chiesa e Ges continua ad aiutare la nostra
poca fede, moltiplicando i segni della sua misericordia, perch gli uomini
sappiano che Lui ha sempre il potere di perdonare i nostri peccati.

Nel gennaio trascorso, stavamo pregando in Managua, capitale del


Nicaragua, e c' erano 35.000 persone: Ges ha manifestato la sua gloria,
guarendo una bambina di otto anni di et, che non aveva mai camminato in
vita sua. Durante la preghiera degli ammalati, la mamma portava fra le
braccia questa bambina, quando la bambina cominci a muoversi e
desiderava che fosse messa per terra.

La mamma scese la bambina che era invalida, paralitica per la poliomielite


ricevuta ai primi mesi di nascita, e la bambina incominci a camminare da
sola, e fu un grido di gioia fra la gente che cominci ad applaudire. Noi
dicevamo: "Portate qui questa bambina, vediamo che cosa Ges ha fatto": La
mamma si avvicin all' altare con la bambina che camminava normalmente e
ci raccont la testimonianza con molta emozione e con tanta gioia. Io presi la
bambina fra le braccia e la feci vedere alla moltitudine. Dopo la scesi e le
dissi: "Continua a camminare davanti all' altare perch si possa vedere la
gloria di Dio". La bambina camminava ed era felice: successe proprio quello
che succedeva nel Vangelo: ogni volta che Ges guariva gli ammalati, dicono
gli evangelisti, tutti lodavano il Signore. Oggi il Signore continua a
manifestare la sua gloria, e lo Spirito Santo, convincendoci del peccato, ci
invita a pentirci: cos il Signore ci da la gioia, la pace e perci non c' motivo
di nascondere niente al Signore: fratello, offri al Signore tutto il tuo sacco
perch Lui vuole perdonare tutto e vuole riempire il tuo cuore di pace, di
amore e di allegria. Qualcuno pu dire "si, per il Padre ci sta dicendo delle
cose che noi sappiamo gi". Vi era una volta un sacerdote, in Canada che
stava predicando il Padre e la gente rideva: quella gente gli diceva: "Padre, tu
predichi bene, ma dici sempre la stessa cosa". Allora il sacerdote rispose
loro: "Bene, cambiate voi i peccati ed io cambier la mia predica!!".

Fratelli, cambiate i vostri peccati , smettete di peccare e non ci sar pi


bisogno di parlare del peccato. Cercate di vivere una vita santa nei frutti dello
Spirito Santo e nel frattempo ascoltate bene quello che vi dice San Paolo:
"Tutto proviene da Dio, perch ci ha riconciliato con s mediante Cristo e ci
ha incaricato del ministero della Riconciliazione. Perci noi siamo
ambasciatori di Cristo, come se Dio vi esortasse per mezzo nostro. Nel nome
di Cristo vi supplichiamo, lasciatevi riconciliare con Dio".

Diciamo la nostra preghiera comunitaria per tutti i fratelli che sono ammalati,
sia per i presenti che per i tanti ammalati che sono nelle nostre case: sono
tante le testimonianze di coloro che hanno ricevuto il ministero della
guarigione pur non essendo presenti, ma avendo qualcuno che essendo
presente stava pregando per loro.

Due anni fa, a Milano, una signorina stava pregando per la sua mamma che
stava ammalata a letto a casa. Una parola di conoscenza ricevuta diceva che
c' era qualcuno che stava pregando per la mamma ammalata a casa e che il
Signore in quel momento la stava visitando e la stava guarendo. Il giorno
dopo, una signorina diede la sua testimonianza, e diceva che sua madre era
a letto inferma da tre mesi e che durante il ministero di guarigione lei era
stata guarita e si era alzata dal letto: quando la figlia ritorn dal ritiro, chi le
apr la porta fu proprio la mamma. Ges presente dappertutto.

Durante il ministero di guarigione, cerchiamo di restare in raccoglimento, di


conservare molta pace:
Signore Ges, siamo riuniti nel tuo Nome, e sappiamo che tu sei presente in
mezzo a noi per mezzo del tuo spirito. Tu hai detto: "Vengano a me tutti
coloro che sono affaticati ed afflitti, ed io li consoler". Guarda, o Signore
Ges, tutti gli ammalati che sono venuti qui per partecipare a questo
convegno.

Alcuni hanno fatto grandi sacrifici per arrivare fino a qui, perch hanno fiducia
in Te, e sanno che Tu sei la Resurrezione e la Vita, sanno che Tu sei la
salute degli ammalati. Tu hai detto: "Chiedete e vi sar dato".

Signore Ges, noi ti supplichiamo, abbia compassione di tutti coloro che


soffrono in questa assemblea.

Passa in mezzo a noi, e metti la tua mano di buon pastore su ognuno dei
nostri ammalati: benedicili. o Signore, e per i meriti della Tua Passione,
incomincia a guarire molti di loro.

Tu che, come ci dice il Profeta, hai preso su di Te tutte le nostre malattie, e


per le Tue Sante Piaghe noi siamo guariti, non guardare ai nostri peccati
bens alla fede della tua Chiesa, comincia a guarire quelli che soffrono
fisicamente.

Guarisci coloro che sono feriti nel loro cuore, e per quelli che Tu oggi non
guarirai, perch nel Tuo piano Provvidenziale hai qualcosa di differente per
loro, noi ti chiediamo che dia loro forza, affinch non disperino mai, e che
sappiano offrire le loro sofferenze, unendole alle Tue sofferenze sulla Croce,
per dare loro un valore redentivo. Ti chiediamo, Signore Ges, che tu
guarisca Signore Ges, che Tu guarisca coloro che soffrono nella loro anima
a causa del peccato, donando loro un profondo pentimento per i loro peccati,
e donando loro il Tuo perdono. Tutto questo, Signore Ges, te lo chiediamo
per intercessione della Vergine Maria, la Madre della Chiesa. Siamo cos
sicuri della Tua presenza viva in mezzo a noi, del tuo potere e della tua
grande compassione per coloro che soffrono, che prima di conoscere il
risultato della nostra preghiera, noi in fede ti diciamo: "Grazie Ges, per
quello che stai facendo adesso, Lode e Gloria a Te, o Signore. (Vorrei
invitare tutti coloro che cantano e pregano Iddio in lingue, a farlo adesso).

Segue il canto e la preghiera in lingue dell' Assemblea.


Durante la preghiera di Guarigione il Signore fa avere le seguenti parole di
conoscenza, proclamate all' Assemblea:
- Il Signore visita e guarisce 5 persone ammalate di cancro;
- Il Signore guarisce 5 persone sofferenti di sordit nella Sala principale e
nelle
altre sale 6 persone.
- Il Signore guarisce molte persone che avevano problemi allo stomaco,
ulcere
in particola vi una persona che soffriva di ernia allo stomaco e Ges sta
guarendo. La sua guarigione sar confermata dal proprio medico.
- Il Signore guarisce molti ciechi, alcuni dalla vista molto annebbiata.
- Il Signore guarisce molti sofferenti alla colonna vertebrale.
- Il Signore continua a guarire due coppie che hanno problemi di sterilit
una coppie sposata da nove anni, e una da quattro anni e mezzo.
L' anno prossimo torneranno qui con il loro bimbo tra le braccia: questo
stato confermato al XVIII Convegno Nazionale del ' 95.
- Il Signore guarisce alcune persone che potevano camminare con l' ausilio di
stampelle: 4 persone nella Sala principale ed una persona nella sala accanto.
Quelle persone che sentono nelle loro gambe una nuova energia, sfanno un
atto di fede e si alzano per cominciare a dare i primi passi. Ovunque essi
siano,
sentono nel loro cuore un grande desiderio di alzarsi ed in questo momento il
Signore dice: "Alzati, cammina". Una signora del Pad.G si alza, mentre nella
sala principale due persone si stanno alzando dai propri posti e, lasciate le
stampelle, cominciano a dare i primi passi da sole.
Una sorella, a causa della sclerosi multipla, non camminava da venti anni:
ora
sta iniziando a camminare.
- Il Signore guarisce alcuni fratelli che soffrivano di asma: la guarigione totale
avverr
nello spazio di alcuni giorni.
- Il Signore guarisce alcuni che avevano problemi alle reni. Questo non
facile da
verificare adesso, e presto se ne accorgeranno e daranno Grazie al Signore.
- Il Signore guarisce alcune persone che soffrivano di insonnia. Queste sono
molte,
ed in questo momento stanno ricevendo una guarigione interiore delle ferite
emozionali che avevano nel cuore, radice del loro problema: da questa sera
potranno
incominciare a dormire bene. Essi faranno testimonianza.
- Il Signore guarisce un uomo di 47 anni che aveva un tumore cancerogeno al
cervello,
tumore che stava infettando il suo organismo, ed i cui medici stavano
pianificando un
operazione molto delicata perch il tumore molto profondo. Costui non sar
operato perch il Signore Ges sta iniziando a guarirlo. Il tumore inizier a
scomparire un poco alla volta e nel giro di due mesi sar scomparso
totalmente.
- Il Signore guarisce molti bambini. Vi sono delle mamme che hanno portato i
loro
bambini qui ammalati e gi da domani avranno la gioia di vedere che
cominceranno
stare meglio. Uno di questi bambini ha sei anni, era quasi sordo e non sentiva
quasi
completamente, ma il Signore Ges lo sta guarendo e gi da domani sentir
perfettamente. Signore Ges, ti ringraziamo.
- Un bimbo, che sta nel seno di sua madre molto ammalato. La sua
mamma, in stato
di attesa da quattro mesi, ha commesso l' errore di assumere una medicina
che faceva
male, ed era stata consigliata dal proprio dottore di andare ad abortire presso
una
clinica perch il bambino sarebbe nato deforme. Ma essendo cristiana, non
ha
accettato di uccidere il suo bambino: ella ha fatto un passo nella fede.
Adesso il
Signore Ges ha guarito il tuo bambino nel tuo seno. Grazie Signore Ges.
- Vi sono guarigioni che si vedono un po' alla volta, altre in maniera pi
rapida.
- Il Signore guarisce delle persone sofferenti di artrosi agli omeri ed alle
ginocchia.
- Vi sono, durante la preghiera, molte guarigioni interiori: molte persone, ferite
nel
loro cuore ricevono una guarigione che cambier la loro vita, ritrovando cos
la gioia,
la pace.
Noi andiamo a terminare la nostra preghiera di guarigione, ma Ges non ha
terminato di guarire. Diamo grazie al Signore per tutto quello che sta facendo
ora e per quello che far per tutti noi. Grazie, Signore Ges.

Rimini, 23 aprile 1994


Titolo: Convocazione nazionale del Rinnovamento nello
Spirito
Tema:
Autore: Ernesto D. Bretscher
(Numero 2-94 del 01/06/1994)
Sono splendide giornate di aprile, ma per otto ore al giorno
quasi 80.000 persone sono riunite nei tre edifici della fiera di
Rimini, collegate tra loro dalla TV a circuito chiuso. La prima
cosa che colpisce la massa interminabile di gente che, guidata da un'orchestra
e coro di centocinquanta elementi, festosamente loda e adora il Signore Ges.

Il tema La famiglia, icona della trinit. Le predicazioni e gli insegnamenti sono


profondi, biblici e cristocentrici. Il clima da grande convegno evangelico
pentecostale, anche se non mancano i momenti liturgici tipici del cattolicesimo
romano. C' un grande ordine, tanta disciplina; sono presenti diverse circa 350
sacerdoti, centinaia di religiosi di diversi ordini, alcuni vescovi e, ad aprire la
Convocazione, il card. Piovanelli di Firenze.

Il convegno inizia con l'invito ad accogliere Ges, nostra pace. I partecipanti si


abbracciano e poi formano una catena umana di mani intrecciate per esprimere la
propria fratellanza. Il coordinatore nazionale del Rinnovamento, don Dino Foglio, d
il benvenuto ufficiale. 'Miracoli non ci saranno dice ma grazie e guarigioni s. Vi
assicuro che ci sar una ricchezza spirituale da portare a casa per tutti!' Alle 17.00 la
metamorfosi: in pochi minuti molti dei sacerdoti indossano camice e stola bianca e il
tavolo sul palco viene trasformato in altare con tanti calici. La processione liturgica si
avvia per la concelebrazione mentre il coro invoca: 'Vieni, Spirito di santit, vieni,
Spirito di luce, Spirito del Signore, vieni su di noi!'. L'omelia del cardinale
incentrata sul miracolo di Cana: Ges compie il miracolo in una famiglia e per una
famiglia. La risposta alla crisi della famiglia da una parte l'azione sovrannaturale di
Ges, dall'altra il ministero della Chiesa.

Il giorno seguente don Bruno Forte, preside della Facolt Teologica di Napoli, inizia
la sua relazione sul tema 'Noi amiamo perch Dio ci ha amati per primo' (1
Giovanni 4:19) con la lettura di 1 Corinzi 13. La grande domanda il perch del
dolore del mondo; la risposta pu essere trovata solo contemplando l'amore di Dio ai
piedi della croce. Egli parla di due tipi di felicit la prima, 'del consumo', dura poco,
invece la seconda, 'di produzione', dura molto ed evidenzia la devastazione operata
nella coppia dagli atteggiamenti di amore per s, di possesso, di cattura, di paura di
perdere l'altro, di ingratitudine in cui tutto mi dovuto. Solo Dio rende l'uomo capace
di amare. Per concludere, cita Lutero: 'Dio non ci ama perch siamo buoni e belli, ma
ci rende buoni e belli perch ci ama'.
Il padre Emiliano Tardif, dopo una breve riflessione sulla misericordia di Dio
espressa attraverso Ges in cui cita Isaia 53, pone l'enfasi sul pentimento,
trasformando il convegno in una grande riunione di umiliazione davanti a Dio. I
corridoi si riempiono di persone, molte delle quali in lacrime, che vanno a confessare
i loro peccati ai tanti sacerdoti mobilitati per l'occasione. La delegazione evangelica
rimane commossa nell'osservare questi sacerdoti che abbracciano, pregano,
consolano, impongono le mani e pronunciano l'assoluzione, mentre il coro continua
ad adorare il Signore.

Infine Tardif invoca la misericordia del Padre in nome del sacrificio di Ges sulla
croce per i malati... ed ecco sordi, ciechi, zoppi, paralitici che, toccati dalla grazia di
Dio, si alzano l'uno dopo l'altro per testimoniare la guarigione. Particolarmente
commovente stata quella di una sordomuta, del settore a loro riservato, che non
aveva mai in vita sua n udito n parlato.

Il terzo giorno il turno del francese dom Daniel Ange, fondatore della scuola di
evangelizzazione 'Jeunesse Lumire', che inizia affermando con entusiasmo la
presenza di Ges vivente e risorto e chiedendo ai partecipanti se sono pronti a vivere
la propria vita interamente per Lui. Il suo discorso spazia su tutti gli argomenti
dolorosi e scandalosi della nostra societ. Rileva che la prima esigenza dei giovani
del nostro tempo che possano vedere la Trinit, che l'amore sia palpabile nella
famiglia e nella Chiesa. Ma questo avverr solo se nelle diversit si crea l'unit che
nasce dal dialogo, dal rispetto, dall'ascolto, dall'apertura. Questo vale per le famiglie,
ma vale anche per la Chiesa e per le relazioni tra le diverse Chiese. Il Signore ci sta
lavorando per restituire alla Chiesa e alle famiglie la Sua immagine di unit trinitaria.

E perch l'amore trionfi sulle nostre lacerazioni ci vuole il perdono. 'Fedeli, siete
pronti a perdonare le ferite causate dai vostri sacerdoti?' 'S!', tuona l'assemblea.
'Perdonatevi anche in famiglia! Coniugi, genitori, figli, perdonatevi!' E continua in
questo tono, elencando una serie di mali che distruggono l'unit della famiglia:
l'aborto, la manipolazione genetica, il rifiuto di procreare, la pornografia, la
convivenza e il divorzio, la mancanza di dialogo nelle famiglie, la violenza e
l'immoralit presentate in TV, la svalutazione dei valori che proteggono la vita
sessuale. 'Giovani, siete disposti a non avere sesso almeno per un anno... o meglio,
fino al matrimonio? Chi disposto, si alzi per rendere pubblico il suo impegno!' E si
alzano decine di migliaia di giovani. Il discorso conclude con l'esortazione ad
arrendere a Dio la paura della morte, che in realt solo la porta della vita.

La delegazione dei pastori non cattolici (una trentina), chiamata a salire sul palco,
viene presentata all'assemblea e gli organizzatori esprimono loro stima e affetto,
offrendo a due di essi la possibilit di dare un saluto: al rev. Michael Harper, un
pioniere del Rinnovamento, e a Giovanni Traettino, il quale cita Malachia 4:6: 'Egli
far tornare il cuore dei padri ai figli e il cuore dei figli ai padri, affinch non venga
a colpire il paese di sterminio'. Le diverse chiese e non da ultima la chiesa
evangelica hanno bisogno di perdonare gli errori dei loro padri nella fede e di
tornare a riconoscersi membra di una stessa famiglia. Le lacerazioni nelle famiglie e
nella Chiesa allontanano il mondo da Dio e quindi lo espongono allo sterminio.

Alcune impressioni personali

Passeggiando di sera per le vie di Rimini, ero immerso in una fiumana di gente. Ad
ogni angolo di strada c'erano giovani che danzavano, pregavano e lodavano il Signore
Ges, cantando gli inni del convegno. I molti turisti presenti rimanevano stupiti nel
vedere tanta gioia e festante cristianit in ogni angolo della citt.

Il Rinnovamento nello Spirito ha sicuramente portato nella Chiesa Cattolica un


risveglio spirituale. La teologia essenzialmente evangelica e cristocentrica. Per
usare le parole di Giovanni Traettino, 'ritrovo un pezzo di evangelismo pentecostale
in un contesto cattolico e non posso non sentirmi come a casa mia'. Ci siamo
rallegrati nello scoprire il grande accento messo sulla persona di Ges, sulla vita
nuova nello Spirito, sulla conversione e sulla grazia. Erano evidente la presenza dello
Spirito Santo, l'amore, lo zelo, la consacrazione di questi fratelli al Signore... spesso
molto superiore a ci che ritroviamo nei nostri ambienti evangelici!

Tuttavia, alcuni elementi ci fanno sentire come Pietro quando il Signore gli chiede di
mangiare animali impuri. La statua di Maria, per esempio, in primo piano sul palco, e
i riferimenti che ogni tanto venivano fatti al suo ruolo di intercessione, di benedizione
e di intervento in favore della Chiesa, ci sembravano note davvero stonate in una
sinfonia melodiosa. E proprio qui la nostra difficolt di evangelici: siamo tentati di
buttare via lo strumento a causa di quelle note stonate. Ma non dobbiamo dimenticare
il contesto, la millenaria tradizione cattolica, in cui lo Spirito Santo si sta muovendo.

E chi, se non Lui, sta restituendo alla chiesa romana la teologia della grazia e una
predicazione cos cristocentrica? Quante note stonate sono gi state accordate dallo
Spirito Santo! Credo che questi elementi debbano essere colti come segni di una
chiesa che, anche se lentamente forse, per noi, troppo lentamente! si sta mettendo
in discussione, sta cambiando e sta riscoprendo la teologia evangelica con un
atteggiamento totalmente nuovo. Anche il ruolo centrale che la Chiesa Cattolica
riconosceva a Maria mi pare gi notevolmente ridimensionato a favore della figura di
Ges. Durante la Convocazione, per essere un convegno cattolico, Maria ha avuto
uno spazio davvero marginale.
Faremo bene a mettere da parte le nostre diffidenze e il nostro spirito
anticattolico in favore di un atteggiamento di umilt, di preghiera e di fede
perch il Signore porti a compimento ci che ha da tempo avviato, nostro
malgrado. Con le nostre preghiere e con un atteggiamento pi umile,
potremmo contribuire a un autentico risveglio nella Chiesa Cattolica.
Titolo: Intervista a Matteo Calisi
Tema:
Autore: Ernesto D. Bretscher
(Numero 2-94 del 01/06/1994)

TdR: Tu ci hai invitati a partecipare alla XVII Convocazione del


Rinnovamento nello Spirito. Cosa significa per te la presenza di
evangelici in un convegno cattolico?

MC: Essendo questa una manifestazione di rilievo del nostro movimento, e dal
momento che stiamo assistendo al nascere di rapporti fraterni con degli evangelici,
era importante che essi potessero assistervi per avere una comprensione pi o meno
completa di quelli che sono la nostra vita, i nostri modi, i nostri modelli e cos dare
loro una visione d'insieme. Un altro aspetto quello di portare all'interno
dell'ambiente cattolico questa testimonianza di una presenza evangelica, per far
cogliere al nostro mondo quest'atteggiamento di umilt, come degli amici che
vengono per stare con noi e che noi accogliamo come ospiti di riguardo.

Tu sei anche il promotore, insieme al pastore evangelico Giovanni Traettino, di un


dialogo tra cattolici ed evangelici. Puoi condividere la visione che hai a questo
riguardo?

La mia visione la stessa che ha la Chiesa cattolica: poter rivedere un giorno tutti i
figli di Dio essere una stessa Chiesa. Ho coltivato questa vocazione attraverso i
contatti che ho avuto con la Chiesa in cui Giovanni pastore, partecipando pi volte
agli incontri e ricevendo cos una visone sulle possibilit di approcci tra le due
tradizioni. Siccome le basi comuni sono molto pi numerose di quelle che potessi
sospettare, attraverso questi dialoghi e incontri ho visto questa visione iniziare a
concretizzarsi. E ponendo fede in questa visione abbiamo visto il Signore benedirci.
L'esperienza che come carismatici viviamo con altre denominazioni una buona
piattaforma su cui lavorare.

Qual la prospettiva con cui il mondo carismatico cattolico guarda agli evangelici?

Mentre l'ecumenismo ufficiale batte la fiacca, l'ecumenismo tra carismatici cattolici


ed evangelici sta vivendo in questo momento una fase di grande entusiasmo e
attenzione, anche perch quest'esperienza totalmente nuova, almeno per l'ambiente
cattolico italiano. All'estero ci sono maggiori aperture e ci sono stati gi diversi
approcci. In Italia invece siamo agli inizi e al momento non sono sorte difficolt.
Due anni fa avete celebrato a Bari i 25 anni del Rinnovamento nello Spirito in
Italia e avete voluto tra di voi una forte presenza evangelica pentecostale. Perch?

Com' ben noto, le radici del movimento carismatico sono evangeliche e noi
sappiamo pure di avere nei confronti dei pentecostali evangelici un debito storico.
Infatti i primi cattolici battezzati di Spirito Santo lo sono stati perch erano entrati in
contatto con gruppi pentecostali, per cui era quanto meno giusto nel 25 anniversario
ricordare i luoghi della nostra origine e i nostri progenitori in quest'esperienza di fede.

Puoi darci qualche tua impressione su quel primo incontro ufficiale in Italia tra la
sensibilit pentecostale del mondo cattolico e quella evangelica?

Sicuramente fummo scioccati. L'idea era quella di avere la figura di un oratore


evangelico che potesse intrattenerci sui valori della Pentecoste, ma evidentemente lo
Spirito Santo aveva altri progetti perch dal pretesto di quella presenza, che poteva
rimanere una fatto isolato, scaturita invece una vera e propria insospettabile
guarigione fra le chiese. Il tutto inizi quando l'oratore, il pastore Giovanni Traettino,
impost il suo discorso sulla Pentecoste come necessit di ritrovarsi nel Cenacolo in
unit e concordia e nel servizio amorevole e, a simbolo del servizio che i cristiani
devono rendersi nell'amore gli uni agli altri, lav i piedi a un frate.

stato un gesto emblematico che poteva prestarsi a diverse interpretazioni. Quello


che abbiamo colto il significato spirituale: che attraverso l'umiliazione di Giovanni,
iniziato un processo di guarigione tra le due chiese. Da questo gesto infatti
iniziato il dialogo ufficiale. accaduto in quel momento qualcosa che ha cambiato e
cambier il corso della storia. Vi sono delle grosse ferite tra evangelici e cattolici,
provocate reciprocamente: basta ricordare quelle impartite ai pentecostali nel periodo
del fascismo e postfascismo. Ho pure sentito testimonianze di persecuzioni da parte
di preti nei confronti di evangelici tra gli anni '60 e '70 che sicuramente hanno
provocato in loro profonde lacerazioni.

Ma l, nello stadio di Bari, con quel gesto ci sembrato cogliere come se il mondo
evangelico perdonasse i propri persecutori. Il Papa ci ha richiamati al rispetto delle
minoranze e per noi, l'incontro di Bari e quelli successivi hanno risposto a
un'esigenza che noi stessi avevamo di perdonare i nostri stessi padri. Credo che in
qualche modo, attraverso questi incontri, abbiamo chiesto perdono e ci siamo lasciati
perdonare dal mondo evangelico per le nostre colpe, quelle dei nostri padri e del
nostro clero.
Tempo fa un prete parl delle ferite che noi evangelici abbiamo provocato alla
Chiesa cattolica 'rubando le loro pecore'. Non avevo mai considerato la cosa da
questa prospettiva.

Quel gesto di Giovanni veniva a sintetizzare tutta la storia e a sommare tutti i peccati
dei nostri padri, di questo corpo di Ges Cristo spezzato, per il quale bisogna fare
qualcosa. E a noi sembrato chiaro che l penetrato un processo di guarigione.

Abbiamo assistito meravigliati all'orchestra sinfonica e al coro, composti da ben


150 persone che ha guidato splendidamente l'adorazione durante il convegno.
Apprendiamo che l'iniziativa partita da te. Com' nata questa visione?

nata attraverso il musicista e pastore evangelico americano Mike Herron in


occasione di una conferenza sulla lode e l'adorazione a Caserta. Egli aveva parlato
della restaurazione della tenda di Davide per il nostro tempo, sottolineando la
necessit di restituire alla Chiesa quell'atmosfera di lode e di adorazione gi presente
ai tempi di Davide e di Salomone. Quindi una musica profetica, che avesse dei
musicisti profeti che proclamassero la Parola di Dio per il proprio tempo.

Questa visione mi ha fortemente colpito. Da sempre sognavo di poter riempire la


Casa di Dio con le sue lodi. Abbiamo iniziato con due chitarre e un tamburello. Ho
pregato perch il Signore consolidasse in me questa visione perch potessi realizzarla
nel Rinnovamento in cui ero impegnato. Cos nell'87 cercai in tutte le comunit del
Rinnovamento dei talenti musicali, sia professionisti che dilettanti, equipaggiati di
consacrazione e unzione spirituale che, opportunamente filtrati, potessero essere
coinvolti. Durante alcune settimane di formazione biblica e liturgica abbiamo
comunicato loro questa visione di restaurazione ai nostri giorni della tenda di Davide.

Cos la visione cresciuta in altri e in pochi mesi avevamo gi un'orchestra sinfonica


di cento elementi. C'era tanta gente che voleva venire per suonare con noi, ma
abbiamo dovuto mettere dei punti fermi: una consacrazione totale al Signore e
l'accettazione di una disciplina molto rigida e dell'addestramento. Abbiamo tre
settimane di formazione all'anno: una di prove corali e orchestrali, una settimana
biblica e una liturgica sul ministero del canto, della lode, dell'adorazione, della danza,
della mimo, ecc.

Oggi abbiamo un'orchestra sinfonica di 75 elementi e altrettanti come coro. Abbiamo


legni, archi, percussioni sinfoniche, ottoni, una band ritmica, un coro polifonico a
quattro voci (soprani, contralti, tenori e bassi). Prendiamo le produzioni del mondo
carismatico o dal mondo evangelico, sia italiane che internazionali. Abbiamo pure
una casa editrice musicale che produce canti di lode e adorazione, che grazie a Dio
sono entrati anche nella Chiesa cattolica italiana non carismatica: molte parrocchie
ormai cantano i canti del Rinnovamento. Oggi questo nostro ministero molto
apprezzato da tutti: dai vescovi, dai cardinali, perfino dal Papa. Ha ormai una valenza
internazionale in quanto serve in conferenze e in cerimonie ufficiali del santo Padre
in Vaticano. Quindi non solo una benedizione all'interno, ma anche per il dialogo
ecumenico, in quanto, quando siamo davanti al trono di Dio e insieme Lo adoriamo,
le differenze tra di noi scompaiono.