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1969 The Missionary Society of St.

Paul the Apostle in the State of New York


Tradotto in italiano da Andrea Gianni
Titolo italiano: Il ritorno dello Spirito
1973 Cooperativa Edizioni Jaca Book, Milano
Prima edizione maggio 1973
Seconda edizione marzo 1978

PREFAZIONE
Questo libro data al 1967 l'origine del movimento chiamato Rinnovamento carismatico o
Pentecostalismo cattolico. I fatti e le testimonianze narrate dai due autori non possono
non lasciare incuriositi. Perci conviene aiutare il lettore ad inquadrare un movimento che
dopo gli avvenimenti narrati nelle pagine che seguono, ha avuto un notevole sviluppo.
Oramai esso fa parte della vita ecclesiale americana, e non pi considerato come un
fenomeno marginale. Nella maggior parte delle citt degli Stati Uniti sono presenti uno o
pi gruppi di preghiera, alcuni dei quali molto numerosi (da trecento a cinquecento
persone). Si valuta che attualmente il numero dei cattolici carismatici sia largamente
superiore a cinquantamila; ci d un'idea della crescita del movimento dopo la sua nascita
cinque o sei anni fa. Tutti i livelli sociali del paese vi sono rappresentati; vi si trova un
numero considerevole di sacerdoti, religiosi, religiose ed anche uno o due vescovi. A
questo proposito l'atteggiamento dei vescovi americani si pu complessivamente definire
di riservata attesa. tuttavia da notare che fin dal 1969, in un rapporto della commissione
dottrinale della conferenza episcopale americana, si dava una prudente approvazione del
movimento.
anche importante notare che lungi dal limitarsi alla sola Chiesa cattolica, il rinnovamento
carismatico vivo e fiorente presso i cristiani di tutte le confessioni: episcopali, luterani,
metodiste, riformate, ecc. La dimensione ecumenica senza dubbio una delle caratteristiche pi notevoli del movimento, e non bisogner dimenticarla anche se, per
brevit, questo libro si limita ai soli cattolici. D'altra parte proprio la prospettiva
ecumenica che ha deciso l'editore a includere dei contributi protestanti di due dei migliori
specialisti europei del movimento Pentecostale, il Padre W. Hollenweger e il Padre N.
Bloch-Hoell, nonch di J.D. Dunn, professore di esegesi al dipartimento teologico
dell'Universit di Nottingham. Sar utile notare infine che questo neo-pentecostalismo ha
dei legami con il pentecostalismo classico nato all'inizio del secolo, che non ha mai
cessato di svilupparsi. La crescita rapida e diversificata dei movimenti pentecostali attira
sempre di pi l'attenzione, e il numero dei libri o articoli, la maggior parte in inglese, che vi
sono stati dedicati, ormai considerevole.
Per una migliore comprensione del libro e un pi giusto apprezzamento dei movimenti
pentecostali, sono necessarie alcune considerazioni preliminari sui contesti culturali,
religiosi e linguistici nei quali si sviluppano tali movimenti.
In effetti il termine pentecostalismo che usiamo per brevit riguarda realt profondamente
diverse. Esso abbraccia dai pentecostali di stretta osservanzadecisamente opposti alle
cosiddette Chiese storiche, ai Jesus people1 il cui fiorire noto attraverso la grande
stampa, per abbracciare infine i cattolici cosiddetti pentecostali con una definizione non
troppo felice. Gli ambienti culturali del pentecostalismo sono molto vari; c' il
pentecostalismo del Sud- America e quello della Scandinavia, quello del Reveil della
regione del Galles che risale agli inizi del secolo e quello che a partire dalla Francia, si
recentemente sviluppato presso i Gitani. Se a ci si aggiunge che l'esperienza
1 Jesus people. Movimento americano di cristiani che mirano ad un recupero di moralit del movimento hippie, di cui assumono il
comportamento esterno (capelli lunghi, abbigliamento estroso, ecc.).

fondamentale di ogni pentecostale, quella del battesimo nello Spirito, malgrado le


somiglianze, si differenzia da persona a persona, si comprender che conviene essere
molto prudenti nel dare definizioni generali.
I movimenti pentecostali oltre che a un certo contesto culturale e sociologico, sono legati
anche ad un contesto teologico. Fino ad oggi erano sorti quasi tutti nell'ambito del
protestantesimo, con la variet delle dottrine in esso comprese, e da questo venivano
rifiutati. Oggi essi comprendono anche dei cattolici.
dunque molto importante per una corretta comprensione dei movimenti pentecostali,
inviduare i diversi orientamenti teologici che li esprimono e che li guidano. Senza di che si
rischierebbe di attribuire o di negare il carattere carismatico del movimento in base ad
elementi che non sono altro che una modalit espressiva particolare. Senza dubbio
questo l'errore pi frequente anche degli stessi pentecostali che credono di manifestare
l'essenza della loro esperienza dello Spirito, in ci che costituisce soltanto una particolare
espressione culturale o telogica.
Infine necessario sapere che esiste un linguaggio pentecostale, con un suo
vocabolario, con espressioni consacrate, con i suoi clichs; il che non facilita certo la
comprensione del movimento. Per esempio espressioni come dono, profezia,
conversione, ecc., non necessariamente riguardano ci a cui spontaneamente li
riferiamo. Inversamente comuni concetti vengono indicati con formule che a prima vista
non ne permettono il riconoscimento. Il rinnovamento carismatico comincia a far parlare di
s in Europa. Ma per molti resta ancora un enigma.
Tuttavia la testimonianza di Kevin e Dorothy Ranaghan, giovane coppia che fa parte
dell'quipe dei responsabili nazionali del pentecostalismo cattolico negli Stati Uniti, ed
anche gli studi critici del Commento Finale, dovrebbero aiutare il lettore a scoprire ci che
si annuncia come uno dei rinnovamenti pi vivi e pi importanti del cristianesimo
contemporaneo.
A.-M. de Monlon

INTRODUZIONE
Nella sala 316 dell'edificio amministrativo dell'Universit Notre- Dame era riunito un tipico
gruppo di studenti: undergraduates, studenti del college Saint-Mary2 membri della
facolt, alcuni sacerdoti e religiose e qualche laico della citt.
Trenta persone, forse quaranta, riunite in unaula per passare la serata: un fatto del tutto
normale. Ma c' qualcosa di anormale in questo gruppo. Tutti affermano di credere che
Ges Cristo presente nell'aula, che anche lo Spirito Santo presente, e in loro agisce, e
attraverso loro parla. In un punto dell'aula, una ragazza racconta come un amico l'ha
condotta a Ges. Al centro, un uomo riferisce che una religiosa era guarita da un tenace
dolore di schiena, proprio la settimana precedente, quando un gruppo di preghiera aveva
chiesto a Ges di guarirla. Un'altra ragazza annuncia un messaggio di Dio parlando in
prima persona. Come se tutto ci non fosse sufficientemente sconcertante per coloro che
passano per caso davanti alle porte spalancate, di tanto in tanto, qualcuno o l'intero
gruppo, parla con un linguaggio sconosciuto, oppure con suoni sconosciuti che nessuno
comprende. Se si chiedesse loro che cosa stanno facendo, risponderebbero con gioia:
Oh! noi preghiamo in molte lingue; sapete, noi lodiamo Dio con lingue che non abbiamo
mai conosciuto, e che ci sono state donate dallo Spirito Santo.
Questa scena, per quanto strana e sconcertante, si ripete oggi in alcune dozzine di
quartieri e citt americane, non soltanto nei campus universitari, ma negli scantinati
delle chiese, nei conventi, nei monasteri e nelle case private. Coloro che partecipano a tali
incontri, da ima estremit all'altra del paese, sembrano sotto ogni aspetto, persone
normali, sane, molto equilibrate, impegnate in molte attivit, compresa una partecipazione
totale e attiva in seno alla Chiesa cattolica. Essi fanno parte di quello che si chiama il
movimento pentecostale cattolico, e si contano a migliaia. Oggi il cattolico americano deve
abituarsi a rapidi cambiamenti all'interno della sua Chiesa. Rinnovamento, la parola che
si sente pi spesso in questi tempi, quando costumi centenari, una volta considerati
sacrosanti, passano dal regno della pratica religiosa a quelo della storia. Sulla scia del
Vaticano II, che pone l'accento sullo sviluppo della personalit cristiana all'interno di una
comunit cristiana vivente, noi vediamo la disciplina del digiuno cedere il passo alla
responsabilit personale; vediamo atteggiamenti medioevali e barocchi concernenti la
messa e i sacramenti, scomparire a favore di modifiche e sperimentazioni tese a dare un
significato attuale alla comunit di culto. La Chiesa dichiara di dover servire il mondo e
tutti coloro che sono in questo mondo. I mezzi di informazione abbondano di notizie di
sacerdoti e religiosi profondamente impegnati nei problemi dei diritti civili e della giustizia
sociale. Una volta il Vangelo veniva predicato nelle chiese; oggi, si dice, deve essere
vissuto nei quartieri poveri. La nostra epoca una epoca di movimenti: movimento
liturgico, movimento per i diritti civili, movimento biblico, movimento pacifista, movimento
ecumenico. Da ogni parte ne vediamo i segni: il popolo di Dio si sforza di rinnovarsi in
Cristo, di essere la comunit voluta dal Cristo e di manifestare realmente il Cristo nel
2 College, Nel sistema americano un college composto da undergraduates (studenti flou diplomati), t
l'Universit I composta da un insieme di colleges.

mondo moderno. La nostra Chiesa sta cambiando, cresce e il dolore della crescita
sentito da ciascuno di noi.
Questa la storia di un altro movimento. Per noi cominci nel 1966; e tuttavia antico
quanto il cristianesimo, radicato nelle sue fondamenta. In un certo modo assomiglia agli
altri movimenti, esso comporta delle persone, dei progetti, una evoluzione. Tuttavia le sue
caratteristiche, lo distinguono da qualsiasi tentativo basato solo sulle capacit umane, e
ne fanno un movimento che proviene realmente dal Cristo, operante nella sua Chiesa,
rinnovatore del suo corpo mistico. L'abbiamo chiamato movimento pentecostale.
essenzialmente un movimento di fede e di preghiera: fede in Ges Cristo e preghiera
fiduciosa che egli porti a compimento, in noi e attraverso di noi, il suo disegno sul mondo.
Nella nostra epoca Dio morto. Il cristiano guarda dentro se stesso, attorno a s, e non
vede che peccato e debolezza, apostolato inefficace, e non sente altro che il rumoroso
silenzio di Dio. Si rivolge alle Scritture, e ci che vede non gli pare altro che un racconto
riguardante profeti del passato e avvenimenti lontani, che nonostante la loro potenza, non
gli parlano pi. I satelliti, i calcolatori e gli psicologi danno tante risposte all'antico enigma
dell'esistenza. Il Dio intes semplicemente come appiglio, sembra davvero morto. In
questa epoca di crisi Dio ha inviato i suoi profeti, i suoi segni, le sue meraviglie per
interpellare gli uomini: Io il Signore, sono con voi. Affinch la Chiesa d'oggi possa
essere cos vibrante come la Chiesa apostolica, affinch il cristiano d'oggi possa essere
aperto alla volont del Padre come i primi discepoli, affinch il potere di Cristo possa
penetrare l'incredulit, i cristiani impegnati in questo movimento, cercano la presenza
perenne dello Spirito di Cristo, lo Spirito Santo.
I risultati sono veramente stupefacenti. Se si riunissero le testimonianze,
assomiglierebbero ad un capitolo degli Atti degli Apostoli. Ma per dirla in breve, centinaia
di cattolici, come risposta alla loro preghiera per un rinnovamento, hanno ricevuto la pi
importante e fantastica trasformazione della loro vita. Molti cristiani impegnati, lavorando
per il Cristo nella sua Chiesa, hanno fatto l'esperienza di un notevole approfondimento
della loro vita nel Cristo. Altri che si trovavano ai limiti del cristianesimo, o la cui fede s.i
era affievolita, sono stati sorprendentemente trasformati in credenti attivi, impegnati con
tutta la loro persona. Alcuni, cattolici solo di nome, che avevano completamente
abbandonato il Cristo, si sono rivolti a lui sinceramente e hanno cominciato a progredire
nella fede. I risultati del movimento pentecostale, potrebbero essere riassunti con
l'espressione di uno studente, tipica del xx secolo: La cosa funziona!.
Questa fede nel fatto che la potenza di Dio pu agire ai nostri giorni, sorta come una
scintilla a Pittsburgh, in Pennsylvania, nell'autunno del 1966, e per la forza dello Spirito
Santo divenuta una fiamma divorante; dall'Est all'Ovest essa continua a diffondere
l'annuncio che Dio vivente, che Ges vive e ci parla oggi, che fedele alle sue
promesse, che veramente l'Emmanuel-Dio con noi! Questo il senso della storia
narrata nel libro che segue: noi siamo oggi testimoni della rinascita dalle ceneri del
passato cristiano, del fuoco di una nuova Pentecoste.

RISVEGLIO A PITTSBURGH
Appollaiato sulla sommit di una delle numerose colline che costituiscono il centro della
citt di Pittsburgh, c' un gruppo di costruzioni, un insieme di. Facolt e una comunit di
studenti, che fanno parte della Universit Duquesne o del Santo Spirito. C' vento sulla
collina, una forte brezza proveniente dal fiume frusta le gambe degli studenti e scompiglia
i loro capelli, soprattutto in autunno. In autunno, chi tra di noi fosse poeta o mistico, re spirerebbe nell'atmosfera stessa, lo Spirito che viene con vento forte e che soffia dove
vuole.
Nell'autunno del 1966, molti laici cattolici, membri della Facolt dell'Universit Duquesne
di Pittsburgh, si riunirono per un periodo di intensa preghiera e per discutere sulla vitalit
della loro vita di fede. Da molti anni si erano impegnati a servire il Cristo, ed erano
coinvolti in molte attivit d'apostolato. Non si accontentavano di una vita di studio chiusi in
una torre d'avorio, e perci si sentivano implicati nei problemi di rinnovamento all'interno
della Chiesa. La fatica della crescita che si avvertiva nella Chiesa, faceva realmente parte
della loro esistenza quotidiana. In questi ultimi anni si erano impegnati nel movimento
liturgico e in quello ecumenico, nella lotta per i diritti civili e nei problemi della pace nel
mondo. Erano uomini di preghiera, la cui vita era imperniata sulla adorazione del Padre
nostro, in e attraverso Ges Cristo.
Malgrado tutto ci avvertivamo la mancanza di qualche cosa nella loro vita individuale di
cristiani. Non erano in grado di mettere il dito sulla piaga, ma sentivano un vuoto, una
mancanza di dinamismo, una perdita di forza nella loro vita di preghiera e anche nella loro
attivit; come se la loro vita cristiana fosse fin troppo il risultato di una loro propria
creativit, come se la crescita fosse dovuta alle loro sole capacit e alla sola loro volont.
Sentivano che la vita cristiana non poteva unicamente ridursi ad una perfezione umana. Il
cristiano fa parte della Chiesa di Cristo, il cui corpo si. diffonde attraverso la storia, e
perci la fonte della forza del cristiano dovrebbe essere l'amore redentore di Ges
resuscitato. Perch il cristianesimo non consiste nel farsi seguaci di una filosofia, ma
una partecipazione reale alla vita e all'amore di Dio. Ora ci che mancava a loro era
proprio questo dinamismo del Signore resuscitato, questa coscienza di vivere in lui, che
penetra tutto, qui e adesso. Se ci veramente possibile vivere nel Cristo, e se il Cristo
realmente presente nella Chiesae attraverso la Chiesa, presente nel mondo, perch
dopo la sua ascesa alla destra del Padre, egli ha inviato il suo Santo Spirito sulla prima
comunit cristiana. questo il mistero della Pentecoste, giorno della nascita della Chiesa.
In un istante il gruppo di discepoli si trasform in una comunit di fede e d'amore. Senza
vergogna e senza timore essi lodarono Dio e resero testimonianza al mistero di Ges. Si
assunsero la sua opera e la perpetuarono, comunicarono l'amore del Padre ai peccatori,
predicarono la penitenza e la salvezza in Ges, nel suo nome guarirono i malati, come
egli stesso aveva fatto. Si fortificarono nella fiducia alla preghiera, perpetuando la
celebrazione della morte e resurrezione di Cristo, attraverso il banchetto eucaristico. Che
cosa diede loro il potere di compiere tutto ci? Essi furono pieni di Spirito Santo come

Ges aveva promesso. S, Ges li aveva lasciati, era tornato al Padre suo; ma non li
aveva lasciati orfani. Al suo posto aveva mandato il suo Spirito su di loro, per rendersi
presente al mondo. Sconvolgente presa di coscienza della presenza di Dio tra di loro,
coraggio e fiducia per il fatto di essere i suoi missionari, questa fu nella Pentecoste,
l'opera dello Spirito Santo sui discepoli.
Cominciarono a pregare affinch lo Spirito Santo di Cristo rinnovasse in essi la grazia del
battesimo e della cresima, affinch riempisse il vuoto lasciato dallo sforzo umano, con la
potente vita del Signore resuscitato. Ogni giorno pregavano gli uni per gli altri: Vieni
Santo Spiritola liturgia della Domenica di Pentecoste. Presero a ristudiare il Nuovo
Testamento, particolarmente i passi che si riferiscono alla vita della Chiesa primitiva, e
meditarono la storia di questa Chiesa. Lentamente la risposta divenne chiara. Quando i
primi cristiani ricercavano una pienezza di vita cristiana, essi riponevano tutta la loro
fiducia nella preghiera e attendevano che lo Spirito di Cristo venisse su di loro, e lo Spirito
giungeva sempre. Giungeva in un modo che trasformava la loro vita in una vita penetrata
dall'amore di Cristo, in cui ogni respiro era preghiera di lode, in cui ogni atto era atto di
fede, in cui ogni parola gridava a tutti: Ges Signore. Cominciarono quindi ad attendere l'evento dello Spirito Santo su di loro. E l'attesa lasci il posto all'evento.
Fu durante il congresso nazionale Cursillo 3, nell'agosto, del 1966, che essi scoprirono
per caso un libro che apr loro le porte di un mondo nuovo. Incontrarono degli amici, Steve
Clark e Ralph Martin che allora erano membri responsabili della parrocchia degli studenti
di St John a East Lansing, nel Michigan. Steve aveva letto un libro che lo incuriosiva e lo
sconcertava. Non sapeva che pensarne e li preg di leggerlo.
La Croce e il pugnale il racconto della vita e delle avventure spirituali di David
Wilkerson, edito e scritto da John Sherill. la storia di un efficace apostolato cristiano di
Wilkerson tra i giovani accoliti di gangs e tra i drogati del quartiere Bedford-Stuyvesant
di New York. Gli uomini di Pittsburgh lesser il libro al ritorno dal Congresso. Uno di loro
decide di metterlo a confronto con la Bibbia. L'ultima parte del libro tratta in particolare del
dono dello Spirito Santo, il battesimo nello Spirito, del ruolo dello Spirito Santo nella vita
del cristiano; vi si spiega come Ges sia il vero battezzatore nello Spirito Santo, e in
che modo si riceva questo battesimo. Il libro contiene molti riferimenti biblici. Quest'uomo
si dispone a leggere la Bibbia aperta, soprattutto con le pagine del Vangelo di Luca e degli
Atti degli Apostoli. Come dice lui stesso: Cominciai a sfogliare febbrilmente tutta la
Bibbia, soprattutto il Nuovo Testamento, e nel giro di quattro ore, mi accorsi che la Bibbia
mi si svelava come mai prima. Credo di non essermi mai mosso dalla mia sedia. Il libro
di Wilkerson costitu per essi una specie di introduzione alla dottrina biblica. I loro occhi si
aprirono davanti a molti passi che avevano letto dozzine di volte e di cui non avevano mai
potuto fare una sintesi. Questi passi dicevano con chiarezza quale fosse stato il punto
culminante della carriera messianica di Cristo. Come egli aveva ricevuto lo Spirito per
essere Messia e Signore, cosa che costituiva la chiave di tutta la sua personalit, ruolo e
missione nella vita; cos aveva fatto dello Spirito il grande dono ai suoi discepoli. Non
avrebbero potuto essere suoi discepoli, non avrebbero potuto essere cristiani in nessun
senso, se non fossero stati unti, se non fossero stati battezzati, e non avessero ricevuto lo
Spirito come lui. Solo allora potevano vivere e camminare come discepoli. Ci era molto
chiaro e imperativo, era sconvolgente. Quasi come scoprire il cristianesimo per la prima
3 Cursillo. Termine spagnolo che, negli USA, designa un movimento laico composto da gruppi ristretti che attuano un reciproco scambio di
esperienze. (Notizie pi dettagliate si reperiscono in : Francisco Bravo, San Miguelito: parrocchie nei cortili, Jaca Book, Milano 1968. Nel corso delle
pagine seguenti la medesima parola verr usata anche per indicare ritiri spirituali di breve durata.

volta. Il libro descriveva la presenza e la forza dello Spirito, come fonte dell'ispirazione e
del dinamismo della vita cristiana personale. Era una dottrina molto antica, molto
tradizionale, molto cattolica, eppure aveva la novit di una cosa che si appena scoperta
e compresa; e la testimonianza di un cristiano che viveva sotto la sua influente potenza, vi
dava una profondit ancora maggiore. Lottando contro l'apatia e l'incredulit degli stu denti, essi si rendevano conto di aver bisogno di questo genere di potenza, che Wilkerson
sembrava possedere di fronte alle angosce e all'abbandono degli emarginati, dei
delinquenti e dei drogati di Brooklin. Durante i due mesi che seguirono, il libro fu lo spunto
per le loro discussioni, le loro letture, conversazioni e preghiere. In questo periodo, gli
uomini di Pittsburgh si sforzarono di riflettere sui loro atteggiamenti e la loro pratica
cristiana, e di approfondire la loro formazione in questo campo; pregando in questa
prospettiva gli uni per gli altri, riconquistarono tutto l'anno, ogni giorno il senso del celebre
e bel canto Veni Sancte Spiritus, l'inno allo Spirito Santo che si canta durante la messa
nella settimana della Pentecoste. Nello stesso periodo uno di questi uomini, Ralph Keifer,
professore alla facolt di Teologia di Duque-sne, si era trovato a leggere un altro libro di
John Sherill: Essi parlano in altre lingue. Questo libro contiene un'analisi penetrante e
convincente del pentecostalismo negli Stati Uniti. Ralph ne mise a parte gli altri con
entusiasmo. Ora si trovavano di fronte a pos sibilila pratiche. Ralph si diede ad elencarle.
Era convinto che avessero sufficientemente pregato e riflettuto, e che probabilmente dovevano fare la conoscenza di qualcuno, un vero cristiano in carne ed ossa, che avesse
compiuto esperienze e con il quale potessero parlare direttamente. Propose quindi delle
alternative. Una consisteva nel continuare a pregare e a discutere; forse ne sarebbe
emerso un avvenimento, un cambiamento. Scartarono questo suggerimento. La proposta
non sembrava troppo promettente, perch l'avevano attuata per un certo periodo e non
avevano sperimentato ci che si raccontava nei libri e che emergeva cos chiaramente
negli Atti degli Apostoli. Oppure potevano con fede e con fiducia, pregare gli uni per gli
altri e compiere reciprocamente l'imposizione delle mani, per cercare di seguire il modello
fornito dalla Scrittura. Ma ci sembrava loro una specie di egoismo spirituale, e non gli
pareva il metodo migliore. Forse dopo tutto dovevano rivolgersi a qualche altra soluzione.
Non riuscivano ad immaginarsi che una cosa sola: una chiesa pentecostale. Avevano
tuttavia degli scrupoli, perch come disse uno di loro: Avevo avuto qualche esperienza di
chiesa pentecostale, ma essa non si adattava troppo al mio temperamento anglosassone.
Inoltre non conoscevo bene nessun pentecostale, e mi sembrava difficile avvicinarne uno
per dirgli 'Posso venire a far parte della vostra chiesa?. Ralph, che aveva conosciuto dei
pentecostali nella sua prima giovinezza, li trovava piuttosto stravaganti e gli sembrava che
avessero probabilmente una lunga tradizione anticattolica, che pur essendo
comprensibile, avrebbe provocato discussioni piuttosto che favorire una comunione
spirituale. Che fare?
Mentre brancolavano nel buio, si ricordarono all'improvviso di un sacerdote episcopale,
venuto una volta a Duquesne per una conferenza ad un gruppo di studenti. Gli era
sembrato un uomo di gran stile, ben informato, colto, equilibrato, e via di seguito... Fecero
un tentativo telefonando alla cancelleria episcopale centrale di Pittsburgh. Domandarono
dove si trovava William Lewis. Scoprirono che era rettore di una grande parrocchia
episcopale, la Christ Church, nel North Hills di Pittsburgh; gli telefonarono dunque, e gli
chiesero se aveva sentito parlare dei libri di Wilkerson e di Sherill. Rispose: Si, li ho qua
davanti, nella mia biblioteca. Degli amici parrocchiani me li hanno regalati... si, li ho letti...
li ho trovati interessanti. No, non so esattamente cosa pensare... ma mi interessano
molto. Quando Keifer e i suoi amici gli chiesero se nella sua parrocchia ci fosse un
gruppo di preghiera come quello descritto nei libri, egli rispose: Bene, ecco un'altra
domanda interessante. Dalla mia finestra, vedo la casa di una signora dove tutti i venerd

sera si riunisce un gruppo di preghiera di quel genere. Di argomento in argomento, Mr


Lewis arriv a dire che li avrebbe messi in contatto con una parrocchiana, un'aderente alla
chiesa episcopale che si chiamava Betty Shomaker, che egli descrisse come una
persona, stimata nella sua parrocchia, una donna di valore che egli ammirava molto, una
vera cristiana che faceva parte di un gruppo di preghiera pentecostale. Disse che essa
sarebbe stata probabilmente molto restia a parlarne apertamente, e che non ne discutessero in pubblico, ma che se lui l'avesse rassicurata sulla loro sincerit, essa
sarebbe stata certamente felice di conoscerli...
Durante le successive vacanze di Natale, non fu loro possibile realizzare questo incontro.
Ma il venerd 6 gennaio, si ritrovarono nell'ufficio di Mr Lewis presso la chiesa. Egli non
soltanto li present a Mrs Shomaker, ma prese parte alla discussione, diede il suo parere,
e li aiut a mettere in comune le loro conoscenze, i loro interessi e la loro esperienza. Non
fu certamente un caso che il 6 gennaio fosse la festa dell'Epifania, la manifestazione di
Ges Cristo come Figlio di Dio, che riceve il battesimo dello Spirito e battezza nello Spirito
Santo. Fu una mattinata tranquilla, ma di una importanza decisiva. Mrs Shomaker, a loro
avviso, era realmente una gran donna, colta, per nulla affatto esaltata, che non cercava
minimamente di incuriosirli alla sua esperienza. La giudicarono una donna retta, semplice,
schietta, ottima conoscitrice delle Scritture. Conferm ci che avevano letto nei libri, e
descrisse loro il suo gruppo di preghiera, e poich aveva compreso che essi cercavano
sinceramente Dio e la sua volont, li invit alla riunione il venerd successivo.
Il 13 gennaio, l'ottavo giorno dall'Epifania, dedicato dalla liturgia cattolica alla
celebrazione del battesimo di Ges mediante lo Spirito Santo nelle acque del Giordano.
Quel giorno si ritrovarono da Miss Florence Dodge, una presbiteriana che aveva
organizzato il gruppo di preghiera qualche tempo prima. Questo gruppo si riuniva
regolarmente a casa sua, e praticamente era lei che dirigeva la riunione. Era una donna
istruita che occupava una importante posizione in un grande magazzino di Pittsburgh.
Aveva insegnato nelle scuole domenicali 4, alle classi di adulti, e aveva un passato ricco di
esperienze. A parte Mrs Shomaker, essi non conoscevano nessuno quando arrivarono
alla riunione. Ecco dal racconto di Ralph Keifer, le impressioni che egli ne ricav e gli
avvenimenti che seguirono a questa prima riunione:
Mia moglie, due amici ed io siamo entrati con una certa circospczione in una tipica casa di
periferia e siamo stati subito colpiti dal calore con cui ci hanno accolto le persone che vi
erano riunite. Era come una riunione di famiglia, e noi ne facevamo parte. Mi ricordo che
per aprire la seduta cantarono quattro o cinque inni della tradizione protestante, di quelli
che si cantano alla scuola domenicale. Segu poi una lunga preghiera spontanea. C'era
una persona che dirigeva la preghiera, come un accompagnamento di voce in sordina, che
non era certo un chiacchierio, qualcuno anche pregava in lingue, ma molto dolcemente e in
modo discreto. Poi cominciarono a fare delle divisioni della Bibbia in un modo molto
interessante. Si comunicavano reciprocamente quello che avevano letto la settimana
precedente e lo confrontavano con le varie esperienze passate e attuali. Quello che ci ha
sorpreso in tutto ci, consiste nel fatto che la teologia della vita cristiana che ne scaturiva
era eccellente. Si trattava di una teologia della grazia ispirata alla resurrezione, come
quella che si trova abitualmente nei cursillos e nei buoni testi di teologia; e tuttavia non
era n inventata n mutuata da un testo. La teologia che nasceva in questo gruppo, riunito
per una preghiera comune, era positiva, naturale e gioiosa proprio perch era fondata sulle
lttere di San Paolo. Io arricciai il naso una o due volte, quando qualcuno parlando
dell'intelligenza diceva quanto essa fosse pericolosa, ecc. Anzi stavo per digrignare i
4 Scuola domenicale. Tipica usanza americana delle Chiese protestanti, in particolare metodiste: il catechismo vine impartito durante lezioni
domenicali.

denti, quando uno di loro disse: Tuttavia io credo che il Signore vuole che noi ci serviamo
anche di essa. ., e questo fu il punto di partenza per una discussione molto positiva. La
mia sola obiezione sembrava appuntarsi sul modo con cui utilizzavano la Scrittura.
Fondamentalismo5 non proprio la parola adatta. Essi avevano piuttosto una tendenza a
leggere la scrittura come facevano i Padri della Chiesa, in un modo molto allegorico. In un
primo momento ci mi disorientava. Ma malgrado tutto vi vedevo una testimonianza reale
del senso della presenza di Dio. Era questo forse che mi metteva a disagio. Io pavento la
mentalit: comunicazione diretta con Dio. Ma come disse uno dei miei amici dopo la
riunione, forse noi diamo troppa importanza alla causalit seconda, per cui non abbiamo
mai l'impressione che Dio sia all'opera in qualche cosa. Nell'insieme non fu una serata
straordinaria. E tuttava ci fece riflettere e pregare. Ci lasci l'insistente impressione che l,
Dio fosse all'opera.
Delle quattro persone che erano presenti alla prima riunione, per varie ragioni, solo Patrick
Bourgeois, professore come me alla facolt di teologia, ed io stesso, avemmo la possibilit
di andare alla riunione successiva. Questa volta la preghiera e la discussione, prendevano
spunto dalla lettera ai Romani. Il solo modo con cui posso esprimere la nostra opinione su
tale discussione, che essa non era per nulla offuscata da un'ottica riformata. Non dissero
nulla che costituisse un problema per me. Fu una riunione particolarmente non
confessionale. Si concluse quando Pat ed io domandammo che tutti si unissero alla nostra
preghiera di ricevere il battesimo nello Spirito Santo. Essi si separarono in molti gruppi
perch pregavano per varie persone. Mi domandarono semplicemente di fare un atto di
fede, perch la potenza dello Spirito operasse in me. Io pregai in lingue molto
agevolmente. La cosa non ebbe nulla di particolarmente esaltante o di spettacolare.
Provavo una certa pace o almeno un certo bisogno di pregaree onestamente, ero
piuttosto curioso di sapere a che cosa mi avrebbe portato tutto ci. In seguito venne portato
qualcosa da mangiare per una piccola festa. Mi ricordo che quella sera feci loro notare:
Guardate cosa vi succede quando ricevete dei cattolici, fate dei riti e delle cerimonie.
Non avevano mai fatto cos prima. Scioglievano la riunione e tornavano semplicemente alle
loro case. Quella notte invece ci fu una specie di celebrazione.
Per me il fatto di pregare in lingue era un aspetto secondario, un fenomeno puramente
concomitante, naturale componente di tutto il resto. Mi interessava, soprattutto perch
sentivo che la mia fede aveva bisogno di essere vivificata. Questa era la mia prima
preoccupazione: parlare in lingue non presentava nessun problema intellettuale, perch dal
punto di vista storico, sapevo che il fenomeno era stato largamente accettato nella Chiesa
primitiva. E per quel che sapevo della storia della Chiesa, questo fenomeno tipico del
Nuovo Testamento, non si era limitato soltanto al periodo neotestamentario. La mia
difficolt personale invertiva i termini del problema. Non potevo comprendere ; perch
questo fenomeno carismatico non si fosse verificato pi frequentemente, come ci si
sarebbe dovuto attendere. Ci che vivevo sembrava pi conforme a ci che mi aspettavo
dal cristianesimo del Nuovo Testamento.

La settimana seguente Ralph fece l'imposizione delle mani agli altri due, e anch'essi
ricevettero il battesimo nello Spirito Santo. Uno di loro riassume nel modo seguente il
cambiamento sperimentato:
Questo battesimo era come se venissi immerso in un grande oceano, ma l'acqua era Dio,
l'acqua era lo Spirito Santo... Tutto som mato, non una esperienza nuova, non
un'esperienza rivoluzionaria, perch conferma tutto ci a cui ho cercato di aggrapparmi,
che mi sono sforzato di affermare per anni: il valore che attribuivo alla Scrittura e
all'Eucaristia, il valore che attribuivo alla preghiera e al lavoro in comune. La differenza
che adesso mi sembra che tutto sia pi facile, pi spontaneo, e che venga dal di dentro.
5 Fondamentalismo. Movimento conservatore di origine americana, che si oppone al radicalismo critico della teologia biblica.

Non tanto il fatto che io cerchi di pregare o di lavorare con gli altri, o che cerchi di
volgermi a Dio, di porgli attenzione, di fare di lui il centro della mia vita. che ora c' uno
slancio, molto pi spontaneo che viene dal di dentro, da queste aspirazioni, dalla loro
potenza intrinseca. Non voglio dire d'aver superato tutte le mie difficolt, niente affatto, ma
in me c' pi interiorit, pi spontaneit di prima in una parola: in me c' pi forza.
Tutto ci non stato momentaneo, ma resta; talvolta ridotto o sminuito per mancanza di
fede, perch sono sicuro che Dio non lavora indipendentemente da noi. Bisogna che
cooperiamo con lui, che lo lasciamo agire, che faccia ci che vuole, perch non c' nulla di
automatico, nulla di meccanico, non c' nulla di magico o di superstizioso. la vita cristiana
di una volta, quella che mi stata insegnata nella mia infanzia, per possiede una
dimensione nuova, una nuova forza, una nuova potenza, una interiorit che prima non
possedeva e di cui ringrazio Dio con tutto il cuore.

Lo strumento di cui Dio si servito per rispondere alla fiduciosa preghiera di


rinnovamento, si chiama battesimo nello Spirito Santo. Questa formula che si trova
negli Atti degli Apostoli, descrive l'azione dei cristiani che pregano in comune per la venuta
dello Spirito Santo. Come si visto nel descrivere l'esperienza del battesimo nello Spirito
Santo, questi uomini di Pittsburgh parlano di una nuova coscienza dell'amore di Dio, cos
come egli si manifesta a loro, soprattutto attraverso Cristo resuscitato. Si instaura una
nuova familiarit con Ges, ed essi si trovano a loro agio avvicinandosi a lui come Signore
e fratello, perch questa la coscienza della familiarit che hanno con lui. Le loro
preghiere si trasformano spontaneamente in lodi a Dio, e il desiderio di pregare aumenta.
All'improvviso la Bibbia ebbe un nuovo potere d'attrazione. Avevano studiato per tanto
tempo le Scritture, ma ora presero a leggerle con una gioia pura, e a rallegrarsi per le
meraviglie che il Padre aveva compiuto nella storia della salvezza. Erano
sorprendentemente coinvolti nella pace. Gravi problemi personali, rapporti individuali
difficili, problemi di lavoro o di studio, trovavano facile soluzione nel contesto dell'amore di
Cristo. Erano pieni di fede rinno vata. Non soltanto erano maggiormente dediti a Cristo,
ma si scoprivano una. nuova audacia nella fede, una fiducia nella presenza e nella
potenza amorosa di Cristo che li rendeva capaci di annunciare Cristo agli amici, senza
alcun imbarazzo. In ogni istante, anche nei momenti difficili, essi testimoniavano la gioia
penetrante .che accompagnava questa vita pi intensa in compagnia di Cristo.
Contemporaneamente a questa trasformazione intcriore, essi ricevettero molti e anche
tutti i doni dello Spirito Santo. Quei doni carismatici che si trovano in abbondanza nella
Chiesa primitiva; che furono dati ai cristiani di allora per servire la comunit, per costruire
la sua fede e manifestare la presenza amorosa di Cristo. Sono quei doni dello Spirito
Santo descritti nella prima Lettera ai Corinti al capitolo 12, che una volta si pensava
appartenessero soltanto alla Chiesa primitiva, e che ora venivano ricevuti con gioia dai
membri della Chiesa cattolica americana del xx secolo. Doni fondamentali: parlare con
saggezza e capacit di comprensione, saper distinguere gli spiriti buoni dai cattivi, la
profezia, la guarigione spirituale e fisica. Fatti di cui avevano letto il resoconto, opere di
Dio che avevano creduto possibili per la Chiesa primitiva, ma che non sembrava
potessero avere posto nella societ tecnica contemporanea, divenivano attuali e facevano
parte della normalit dell'esperienza cristiana.
Ricevettero anche un altro dono, molto strano. Sebbene san Paolo ci ricordi che non
certamente il pi importante dei doni dello Spirito Santo, tuttavia il dono che attira su di
s la maggiore attenzione, quando si parla del movimento pentecostale: si tratta del
dono delle lingue. Pu essere descritto come una lode di Dio in un linguaggio nuovo,
quel linguaggio che il profeta non comprende mentre lo sta usando. Molto spesso quando

qualcuno viene battezzato nello Spirito Santo, si sente spinto a pronunciare suoni o sillabe
sconosciuti. Se si abbandona completamente a questo impulso, assume un
atteggiamento di preghiera intensa, ma prega in una lingua sconosciuta. Normalmente
questa preghiera incomprensibile, e tuttavia possiede uno stile, un vocabolario, una
certa inflessione che denotano un linguaggio veramente umano. San Paolo ci dice che in
tali occasioni lo Spirito prega dentro di noi, ed egli sa come pregare e con quali termini,
meglio di quanto noi possiamo fare.
Su questo argomento sono stati fatti numerosi e vari studi. Ne parleremo dettagliatamente
al capitolo sesto. Per il momento vogliamo insistere sul fatto che il fenomeno di lodare Dio
con una lingua sconosciuta, come fecero i discepoli alla Pentecoste e i primi cristiani a
Corinto, e come hanno fatto altri cristiani lungo tutta la storia della Chiesa, un fenomeno
che accompagna molto spesso il battesimo nello Spirito Santo. Sebbene sia
considerato il meno importante dei doni, spessonon sempre quello che si riceve per
primo. Per molti come una soglia attraverso la quale si penetra nel regno dei doni e dei
frutti dello Spirito Santodoni che contribuiscono ad assimilare pi intimamente il
cristiano a Cristo, e a servire i bisogni della comunit dei cristiani. Il dono delle lingue,
come manifestazione della presenza dello Spirito Santo, un evento molto bello. E poich
spesso costituisce lo spunto di una nuova fase nello sviluppo della personalit cristiana,
sembra giusto desiderarlo e chiederlo nella preghiera.
Nel febbraio del 1967, i quattro cattolici di Pittsburgh avevano ricevuto il battesimo nello
Spirito Santo. Con grande gioia cominciarono una paziente testimonianza tra i loro amici,
di ci che il Signore aveva fatto per loro. Sebbene da un punto di vista dottrinale il
fenomeno non avesse una base conforme alla Scrittura, ci non costituiva un problema.
D'altra parte non lo consideravano affatto come un sacramento della Chiesa e ancora
meno come un surrogato dei sacramenti. Anzi, tutti sentivano un desiderio maggiore di
prima di partecipare alla vita sacramentare della Chiesa. Il battesimo nello Spirito Santo
non sostituisce n il battesimo n la cresima. Il suo significato piuttosto, costituisce una riaffer-mazione e un rinnovamento maturo dei sacramenti, una apertura personale a tutta la
loro grazia. Il gesto della imposizione delle mani, che accompagna spesso il battesimo
nello Spirito Santo, non un nuovo rito sacramentale. un gesto fraterno di amore e di
preghiera, un segno visibile della nostra realt di esseri incarnati, tanto necessario a
qualsiasi esperienza religiosa pienamente umana. La preghiera spontanea del battesimo
nello Spirito Santo, una preghiera nella fede totale e nell'attesa che lo Spirito Santo
venga su di noi, come Ges vuole. Non c' nessuna contraddizione con l'insegnamento
dello Chiesa; e d'altra parte i risultati del battesimo nello Spirito Santo, dovrebbero
essere ardentemente desiderati da tutti i cristiani, perch stabiliscono una unione intima
con Cristo.
Alla met di febbraio, un piccolo gruppo di studenti con alcuni membri della facolt di
Duquesne, decisero di dedicare un week-end alla preghiera e alla meditazione dei primi
quattro capitoli degli Atti degli Apostoli, nella ricerca della volont di Dio. Al ritiro
parteciparono circa trenta persone. La maggior parte degli studenti, non conoscevano
quasi nulla del battesimo nello Spirito Santo, e nemmeno i doni e i frutti dello Spirito,
cos come si erano recentemente manifestati; n d'altra parte i membri della facolt
cercarono di orientarli verso questa esperienza. Quasi tutti in preparazione del weekend,
avevano letto il libro di Wilkerson La croce e il pugnale, che descrive con tanta forza
l'azione di Dio nella vita di alcuni giovani. Tutti si erano riuniti, semplicemente per cercare
nella preghiera la volont di Ges a riguardo della loro vita.

Questo week-end Duquesne, come stato chiamato pi tardi, fu certamente uno degli
avvenimenti pi importanti nella storia del movimento pentecostale; sebbene avvenimenti
simili, si siano svolti in tutte le parti del mondo, questo fu un esempio sconvolgente
dell'azione pronta e misericordiosa dello Spirito Santo verso coloro che si aprono a lui.
Durante tutta la giornata di sabato il gruppo si riun per pregare e per studiare. La sera era
riservata al riposo. Quella sera ricorreva il compleanno di uno dei sacerdoti che
partecipavano al ritiro. Secondo l'espresione di una ragazza eravamo stanchi di pregare
e non ci avviavamo certo a pregare ancora per tutta la serata.
Una coppia di fidanzati, Paul Grey e Maryanne Springle, avevano sentito parlare del
battesimo nello Spirito Santo e desideravano riceverlo. Perci avvicinarono Ralph
Keifer e gli domandarono di pregare con loro, affinch lo Spirito Santo fosse totalmente
operante nella loro vita. Si ritirarono sui piani superiori, lontano dal gruppo, e mentre
pregavano furono toccati nel loro intimo dallo Spirito di Cristo. Questi si manifest
immediatamente col dono delle lingue, con le quali il giovane e la ragazza presero a
lodare Dio. Poco dopo decisero di scendere tra gli altri, senza dire ci che era accaduto.
Essi per non sapevano che nello stesso momento, una delle ragazze, Patty Gallagher,
studentessa di Duquesne, si era sentita attratta verso la cappella, e che vi aveva sentito la
presenza quasi tangibile dello Spirito di Cristo. Spaventata, lasci la cappella in fretta e
furia per invitare gli altri a raggiungerla. I membri del gruppo, da soli o a due a due, si
recarono in cappella. E mentre erano riuniti tutti in preghiera, lo Spirito Santo scese su di
loro. Non ci fu alcuna pressione o direttiva riguardo a ci che bisognava fare.
Semplicemente alcune persone incontrarono lo Spirito Santo, come altre l'avevano
incontrato qualche settimana prima. Alcuni lodavano Dio con lingue sconosciute, altri
piangevano silenziosamente per la gioia, altri ancora pregavano e cantavano. Pregarono
dalle dieci di notte alle cinque del mattino. Non tutti furono immediatamente toccati, ma
durante quella notte, Dio si fece guida di ciascuno in modo meraviglioso.
La cosa pi importante e da un certo punto di vista la pi impressionante, fu la quantit
dei membri del gruppo che accolsero i frutti dello Spirito Santo. Molti furono colpiti in
quelle ore in cui sperimentarono fisicamente la prossimit del Signore: in seguito per molti
mesi vissero una maggiore familiarit con Cristo, e condivisero la pace, la gioia, l'amore e
la fede totale di cui abbiamo parlato prima. Nelle settimane successive molti altri, per
mezzo di questo gruppo, incontrarono il Signore; alcuni abbandonarono una vita di
peccato, altri lasciarono i loro dubbi intellettuali, e seguirono II Signore Ges, con un
maturo atto di fede. Durante il resto della primavera a Duquesne, i doni esterni e i frutti
interni dello Spirito Santo (se possibile una simile distinzione), continuarono a diffondersi
su questa piccola comunit di fede, e comunicarono la gioia e l'amore di Cristo a molti
cattolici dell'universit. E la cosa fu duratura.
Le testimonianze che seguono danno un'immagine delle vie diverse attraverso cui il
Signore si fece guida di ciascuno, durante quel week-end di rinnovamento e di rinascita.

TESTIMONIANZE
David Mangan
David Mangan ha ottenuto il diploma di Bachelor of Arts 6 all'Universit Duquesne. Oggi
insegna matematica e religione alla Saint Tbomas Higb School, a Eraddock, in
Pennsylvania.
Il 17 febbraio 1967, lasciato il lavoro, rientravo frettolosamente in casa con un
magnetofono streofonico a quattro piste, che avevo appena comprato. Avevo una voglia
folle di imparare ad usarlo, ma per una strana ragione non ci misi mano, e mi preparai a
partire per un week-end di ritiro con degli amici dell'Universit Duquesne. Avevo cercato a
pi riprese delle scuse per non andarci, ma ogni volta le mie scuse avevano avuto una
risposta: mi sentivo come un cavallo spronato.
Il tema principale del week-end era lo Spirito Santo. Ci avevano chiesto di leggere La
croce e il pugnale e i primi quattro capitoli degli Atti degli Apostoli. Cosa strana, io avevo
gi in programma di fare un corso sullo Spirito Santo durante le mie lezioni di religione. Ma
avevo deciso di non farlo perch mi sembrava che io stesso non ne sapessi abbastanza.
Pensavo che questo week-end sarebbe stata un'occasione per apprenderne di pi. Sabato
mattina facemmo una discussione sul primo capitolo degli Atti. I punti principali furono che
Spirito significa potenza e che noi dobbiamo dipendere totalmente dallo Spirito. Si mise in
rilievo la funzione della preghiera. Accettai queste cose con il solito fervore, senza
comprendere realmente la portata di ci che si diceva. Ci separammo poi in gruppi per
discutere su questo tema. Io posi la seguente domanda: Lo Spirito realmente
potente?. La risposta che mi fu data da una persona di cui ho profondo rispetto, fu: Si.
Un si molto semplice e normale. Senza un argomento a sostegno. Ma io ci credetti e
pregai per ricevere questa potenza.
Nel pomeriggio abbiamo fatto una discussione sul secondo capitolo degli Atti. Si parl del
modo di ricevere questa potenza. Alcuni parlando in lingue fornirono un esempio
personale, ma confesso che ancora non capivo di che cosa si trattasse. La mia reazione fu
di scrivere nel mio taccuino d'appunti: Io desidero sentire qualcuno parlare in lingueme
stesso.
Ancora una volta abbiamo formato dei gruppi di discussione. Il risultato fu che mi resi conto
di come avrei dovuto intendere lo Spirito Santo nel sacramento della cresima, e di quanto
poco vi avessi partecipato. Decisi perci con un amico di. rinnovare, o di riprendere ci che
avevo fatto durante la cresima. La riunione si sciolse. Allora il mio amico ed io
passeggiammo discutendo di ci che avevamo sentito e di ci che avevamo deciso.
Al nostro ritorno ci attende una notizia seccante: siamo rimasti senza acqua. La fonte si
era seccata oppure la pompa si era guastata, insomma non avevamo pi acqua. Sul posto
eravamo in cinque, e uno dei dirigenti del ritiro domand che cosa contavamo di fare. La
nostra reazione fu: non possiamo far niente!. Allora egli sugger di metterci a pregare. Al
momento mi sentivo veramente uno stupido. Mi sentivo come dovevano sentirsi gli Apostoli
quando dopo essere stati con Ges, facevano delle osservazioni ridicole. Chiamammo gli
altri e ci mettemmo a pregare. Ci sentivamo cos sicuri che la volont di Dio non era il
ritorno anticipato a casa, che gli rendemmo grazie dell'acqua che ci avrebbe reso, per
permetterci di restare. Dopo la preghiera si riprese a fare le cose normali aspettando il
6 Bchelor of Arts. Esame superiore al baccalaureato

risultato. In serata facemmo prima una veglia biblica, che poi doveva essere seguita da
una festicciola per il compleanno di tre dei nostri. Cinque minuti prima dell'inizio della
veglia, fui preso dalla certezza che se fossi sceso avrei visto l'acqua. Subito dopo scesi
dunque in cucina e aprii il rubinetto. L'acqua c'era e la pressione era pi forte del solito. Ci
che mi sorprese veramente, era che non mi sentivo affatto stupito. Mi dissi semplicemente:
Certo c' l'acqua, e perch no?. Entrai nella sala e annunciai che avevamo l'acqua.
Quelli che avevano pregato con me (alcuni non sapevano nemmeno che non avevamo pi
acqua) furono veramente felici. Salii allora ai piani superiori e informai altre persone
davanti alla cappella; poi, senza rendermi conto di quello che facevo, entrai in cappella.
Subito mi trovai davanti all'altare e subito dopo ero disteso per terra, piangente, in
un'estasi che non avrei mai pi provato. Piangevo pi forte di quanto non avessi mai pianto
in vita mia, ma non versavo una lacrima. Improvvisamente Ges Cristo era cos reale e
cos presente che potevo sentirlo tut t'intorno a me. Ero invaso da un sentimento d'amore
tale, che mi sentivo assolutamente incapace di dire la pi piccola parola. Dopo un certo
tempo (non so quanto), mi ritrovai in piedi e scesi da basso sapendo che lo Spirito di Dio
aveva operato in me. Scendendo la scala vedevo solo amore sui volti, e non avevo
coscienza di ci che si diceva attorno a me. Vacillando mi appoggiavo al muro, e la mia
prima reazione fu di mettere in dubbio ci che mi era accaduto. Ma allora compresi che ci
che era accaduto non si adattava affatto a me. Non sono emotivo, normalmente non
piango e non mi lascio convincere facilmente. Riflettendo compresi che dovevo tornare in
cappella a pregare. Entrando avevo un po' di paurama entrai. Mi ritrovai coricato sulla
schiena, con le braccia stese a forma di croce. Pregavo, ma era una sensazione molto
strana. Non pensavo alle parole prima di pronunciarle. Ascoltando ci che dicevo, mi
accorgevo di sentirlo per la prima volta. Era come se ascoltassi un altro che parlava. Nel
frattempo qualcuno entr nella cappella, ma io me ne resi conto a stento. Poi mi sedetti e
mi accorsi che era una delle mie amiche. Guardandola pregare mi sentivo cos felice che
non sapevo come trattenermi; la guardai e le dissi: Io ti amo ed ella rispose Anch'io ti
amo, e mi domand se poteva leggermi qualche cosa. Apr la Bibbia e cominci a
leggere. Non so di che cosa si trattasse perch dopo le prime tre parole, feci un incontro
con Cristo ancora pi intenso del precedente. Quando cercai di parlare con quelli che
erano entrati, mi accorsi che pronunciavo solo suoni incomprensibili, come un muto che si
sforza di parlare. Provavo tanta gioia e tanto amore che avrei voluto dire la mia incapacit
ad esprimerlo. Poco dopo mi fu possibile parlare con quelli che si trovavano l, poi andai a
passeggiare intorno alla casa. Raccontai allora la mia esperienza a uno dei dirigenti (quello
che mi aveva risposto quel si senza argomenti) e al nostro sacerdote. Poi tornai in
cappella dove trovai altri che pregavano. Mi unii a loro.
So che non ho dormito molto quella notte, ma al mattino ero cos riposato, cos rincuorato,
come se avessi dormito tutta la giornata. Ma la cosa incredibile era la certezza che mi
invadeva, di essere amato da Dio personalmente. Quel giorno un po' pi tardi avemmo
un'altra discussione sul terzo capitolo degli Atti. Poi pregammo un po' e nuovamente
incontrai il mio Dio. Questa volta la mia gioia era cos grande che non ho potuto fare a
meno di ridere, disteso per terra. La mia gioia era cos grande perch il Signore si era
veramente preso cura di me. Egli conosceva i miei bisogni. E vi assicuro che l'ha
brutalmente dimostrato. Egli mi ha letteralmente scaraventato a terra! Quel giorno scoprii
che la maggior parte di coloro che si trovavano l, avevano ricevuto lo Spirito Santo con
una forza tale che il Signore si era rivelato in modo nuovo e che avevano acquisito una
nuova dimensione della loro vita cristiana. Ebbene, io ho vissuto questa dimensione, l'ho
maturata da circa un anno e, credetemi, tutta la mia vita stata trasformata. Il Signore mi
ha condotto per mano e mi ha guidato attraverso molti problemi. Ma la cosa importante
che egli stesso mi conduce a s. So che da solo non ci sarei mai arrivato.

Karim Sefcik
Karim Sefcik ha ottenuto il diploma di Bachelor of Arts a Du-quesne. Oggi continua i
suoi studi universitari presso l'Universit di Stato del Michigan.
Il battesimo nello Spirito, fu lo slogan lanciato da Ralph Keifer, seriamentema con un
certo sorriso dissimulato, a una delle riunioni del nostro ritiro di fine settimana
all'Universit di Duquesne, nel febbraio 1967. Dopo poche settimane ero raggiante come
lui, anch'io avevo ricevuto i doni generosi del battesimo nello Spirito Santo.
Mi avevano detto di essere aperta alla speranza, di pregare nell'attesa di Dio, lo Jahv
dell'Antico Testamento, il Padre amoroso di cui ci parla Cristo; ed io pregavo, vegliavo,
attendevo, con la speranza che il Signore avrebbe fatto per noi grandi cose.
Sabato sera, dopo la cenauno spuntino di pietosi spaghettici siamo accorti che la
nostra casa di ritiro (che si chiamava l'arca e la colomba), era rimasta senz'acqua. Certa
che la volont del Signore si sarebbe compiuta, cominciai a pregare chiedendo che ci fosse
abbastanza acqua per permetterci di restare. Qualcuno da solo, and in cappella per
pregare. In questa preghiera comune, alcuni cantavano, altri intercedevano, mentre Ralph
sorrideva al pensiero del senso dell'humor del Signore. Dopo circa venti minuti di
preghiera, decidemmo di continuare il programma della serata dedicata a brevi meditazioni.
Dopo la veglia il gruppo si sciolse ma alcuni restarono. In quel momento, spiegatelo come
volete, l'acqua torn in abbondanza. Improvvisamente, come in estasi, Dave Mangan entr
nella cappella. Mentre in ginocchia, ringraziavo silenziosamente il Signore Dave era disteso
per terra, e all'improvviso cominci a respirare molto forte, come se una forza sconosciuta
gli gonfiasse il petto. Con una intuizioneche credo di ispirazione divinae che costitu
anche l'inizio del mio battesimo, io seppi che lo Spirito Santo era visibilmente all'opera in
Dave. Straordi-nari avvenimenti cominciarono a verificarsi a l'arca e la colomba.
Domenica dopo pranzo, eravamo riuniti nella sala delle conferenze. All'improvviso mi sentii
invadere pi profondamente da quel sentimento di pace, che mi aveva preso quando lo
Spirito Santo si manifestava in quel modo toccante e spettacolare. Le mie mani
normalmente fredde (a causa della cattiva circolazione) divennero umide e calde. Mi sentii
avvampare di calore. Ma sentivo anche, che qualche cosa mi tratteneva e mi domandavo
chi mi avrebbe esorcizzato. Per tutta la giornata avevo sentito una voce in me: Tu sei
cambiata, Karin, tu sei cambiata. Lasciai il mio posto e domandai a qualcuno di cercare
padre Healey, che era il nostro sacerdote in quel week-end. Gli spiegai che mi sentivo
bizzarra, che sentivo una resistenza. Marybeth Mutmanski e Patty Gallagher entrarono
nella sala, e Patty, posando le mani sul mio capo, grid: Lo Spirito di Dio in te!. Mi
chiesi perch facesse tante storie. Sapevo che era cos.
Il battesimo nello Spirito Santo apre maggiormente agli altri il mio cuore. Spesso in questi
ultimi tempi, soprattutto a messa o in cappella, il mio cuore si messo a battere molto
forte, anche quando sono tranquillamente inginocchiata o in piedi. La madre di Dio mi
divenuta pi prossima e io sento crescere in me il desiderio di diventare una donna migliore
e, un giorno, una madre. Le preoccupazioni mi tormentano solo in modo passeggerofino
a quando le rimetto letteralmente al Signore, che si preso cura di me, dandomi il tempo,
la pazienza e l'energia per tutte le mie occupazioni, dalla preghiera alle lezioni, al lavoro,
alle attivit scolastiche.
Come ho gi detto, le Scritture mi si sono svelate pi profondamente, dopo il mio
battesimo. Quando prego per essere aiutata, mi si svela un testo di una carit
meravigliosa. La regola della lettura quotidiana mi ora meno gravosa, pi gioia,
sempre di pi una sorta di rinfrancamento, di incontro o di preghiera. Anche il mio interesse
per il rinnovamento della Chiesa si accresciuto. Mi sembra che il rapporto continuo con la
Scrittura, il desiderio di partecipare pi intimamente alla liturgia (soprattutto dopo che
avendo pregato con dei protestanti, ho cominciato ad avere una coscienza pi piena del

dono dell'Eucaristia), e la gioia pura di pregare e di cantare con una comunit, possano
favorire questo rinnovamento. Prego per il papa, per il vescovo, per questo o quel prete,
oggi pi spesso di una volta.
Il battesimo, insomma, ha fatto germogliare in me una vita nuova. Sebbene totalmente
umana: sono negligente, gelosa, sgradevole, ma faccio l'esperienza di una vita pi ricca, di
una fiducia totale nel Signore, di un legame pi stretto con la Chiesa, di una accresciuta
attenzione per quelli che sono nel bisogno, di una fede e di una certezza continuamente
rigenerante nel lodare il Signore per la sua bont, i suoi doni, il suo amore sconfinato. E per
finire, aggiunger che anche il sorriso e la gioia sono divenuti pi ricchi, pi spensierati, pi
spontanei di prima. Lodate il Signore!

CRESCITA A NOTRE DAME


II mese di gennaio del 1967 volgeva al termine, quando venimmo a conoscenza che
alcuni nostri intimi amici stavano per unirsi ad un gruppo carismatico di preghiera e per
chiedere il battesimo nello Spirito Santo. Eravamo accalcati gli uni contro gli altri, sul
campus di Notre-Dame spazzato dalla neve, e ascoltavamo Bert Ghezzi, un amico che
aveva ottenuto il diploma dell'Universit Duquesne qualche anno prima, e che ora si
preparava per il dottorato di Storia a Notre-Dame. Con nostro stupore, ci raccont che i
nostri amici di Duquesne erano stati condotti attraverso la preghiera a questa strana
evoluzione. La nostra prima reazione fu il sospetto e il dubbio. Francamente il fatto ci
infastidiva. Tuttavia noi conoscevamo bene. questi amici. Una fiducia e un rispetto
spontanei, approfonditi nell'amore per Cristo, ci univano gli uni agli altri. Malgrado i nostri
dubbi e il nostro sconcerto, sapevamo per certo che se i nostri amici giudicavano bene l'
imposizione delle mani, era perch in ci vi era qualche cosa di positivo.
Alla met di febbraio, Ralph Keifer venne per lavoro a South Bend, e trascorse con noi il
week-end. Lui e qualche altro avevano gi ricevuto il battesimo nello Spirito Santo, ma il
week-end Duquesne non aveva ancora avuto luogo. L'ardore sereno che emanava da
Ralph, si impose anche a noi due. Ralph era in modo veramente reale, un uomo nuovo,
fondato sul Cristo. Per due giorni abbiamo parlato del pentecostalismo e di tutto ci che
rappresentava. A notte fonda, bevendo una quantit di caff, noi abbiamo sollevato tutte le
possibili obiezioni intellettuali, estetiche e psicologiche, per contrastare questa intrusione
nella nostra tranquilla religiosit. Eravamo incuriositi, ma molto soddisfatti di restare ad
una certa distanza dalla faccenda. Tuttavia avevano proprio davanti ai nostri occhi, un
uomo cambiato dalla forza dello Spirito Santo. Passarono alcune settimane. Una sera
squill il telefono. Era Ralph che chiamava da Pittsburgh, per raccontarci le meraviglie del
weekend Duquesne, per invitarci a leggere due libri, e per avvisarci che uno dei nostri
cari amici, anche lui professore, anche lui trasformato dalla potenza dello Spirito, sarebbe
venuto a farci visita al prossimo week-end.
Per caso avevamo gi in previsione una riunione di preghiera per la sera del sabato
successivo, 4 marzo 1967. Non era una cosa rara che un gruppo di studenti e di amici si
riunisse in casa il sabato sera. Non sapevamo per che quella serata avrebbe profon damente cambiato la nostra vita. La riunione era gi ben avviata con trenta persone circa,
tra ragazzi e ragazze, quando giunse il nostro amico. Parl verso la fine della serata ma
quando lo fece, testimoni con forza e con gioia, le meraviglie della Pentecoste di oggi, e
raccont come egli avesse fatto, letteralmente, l'esperienza dei doni dello Spirito Santo,
cos come vengono riferiti nel Nuovo Testamento: Io non ho bisogno di credere alla
Pentecostedisse perch l'ho vista. Forse alcuni dei presenti rifiutarono questa storia
come una curiosit marginale, ma altri non lo fecero. La sera dopo, 5 marzo, nove
personetra cui noi , che avevano deciso di continuare a discutere del battesimo nello
Spirito Santo, si riunirono in un altro appartamento di South Bend. Dopo un bel po' di
conversazione, dibattito, domande, l'intero gruppo chiese di potere pregare per ricevere
l'imposizione delle mani, affinch fossero riempiti dei doni e dei frutti dello Spirito Santo
e la vita di ciascuno divenisse pi pienamente cristiana.

Quella notte nessun carisma particolare si manifest nel gruppo: n la profezia, n il


parlare in lingue. Ma ci fu tuttavia nella preghiera qualche cosa di nuovo, che per molti di
noi segn l'inizio di una vita pi profonda nella fede. Avevamo cercato in nome di Ges, la
pienezza di vita dello Spirito Santo, e la trasformazione del nostro cuore era cominciata.
Solo il racconto di ciascuno di noi, pu testimoniare ci che gli personalmente accaduto
quella notte. In generale noi tutti abbiamo fatto l'esperienza dell'irruzione dell'amore di
Cristo nella nostra vita, e ne siamo stati testimoni presso gli altri. Con l'amore di Cristo
vennero la pace e la gioia, la fede e il coraggio, e tutto ci che si chiama i frutti dello
Spirito Santo. Il giorno dopo uno di noi lo espresse in questo modo agli amici: Abbiamo
visto il Signore. Molti si sentirono chiamati a consacrare parecchio tempo ad una
preghiera in cui la lode a Dio era predominante. Alcuni si sorpresero ad aprire di nuovo la
Bibbia, con una vera fame della parola di Dio. Quasi tutti ritrovarono un nuovo coraggio
nella fede, un desiderio di rendere testimonianza a Ges davanti ad amici e sconosciuti.
Le divisioni e anche i contrasti tra fratelli, vennero meno. L'amore delle giovani coppie,
divenne in Cristo pi intenso. Tutto ci avvenne durante la prima settimana.
Luned 13 marzo, un altro gruppo, composto soprattutto da coloro che avevano ricevuto il
battesimo nello Spirito Santo la settimana precedente e da alcuni nuovi venuti, si rec ad
una riunione di preghiera a casa di Ray e Mabel Bullard, nei dintorni di Mishawaka. Ray
era presidente della sezione locale del Full Gospel Businessmen's Fellowship
International, gruppo interconfessionale di laici, anch'esso immerso nell'esperienza del
battesimo nello Spirito Santo. Avevamo sentito parlare di questo gruppo e ci pareva giusto dividere con loro la nostra esperienza. Se il movimento pentecostale non fosse stato
che una finzione umana, o una sorta di religiosit creata dalla volont dell'uomo, quella
sera tutto si sarebbe ridotto in polvere. Non avremmo mai creduto possibile che uomini e
donne cos radicalmente diversi per molti aspetti gli uni dagli altri, potessero essere uniti
nell'amore di Cristo. Il nostro gruppo era composto da cattolici romani cresciuti nella
tradizione spirituale e liturgica della loro Chiesa, tutti intellettuali, di formazione
universitaria. Quelli con i quali ci incontravamo appartenevano per la maggior parte,
all'ambiente della chiesa evangelica. Si esprimevano con un fondamentalismo scritturale
e teologico, che ci era del tutto estraneo. Inoltre il modo con cui si esprimevano e prega vano, gli inni che cantavano, erano cos diversi che al primo momento ci sconcertarono.
Da un punto di vista umano, queste differenze culturali, erano pi che sufficienti per
tenerci a distanza gli uni dagli altri. Tuttavia a dispetto delle nostre differenze personali, ci
fu dato di riunirci nella stessa fede in Ges, nell'esperienza unificante del suo Santo
Spirito, per lodare insieme il nostro Padre. E non fu opera d'uomini. Semplicemente lo
Spirito Santo passato attraverso le nostre barriere culturali, per riunirci come fratelli e
sorelle nel Cristo. Molti di noi ricevettero quella notte il dono di lodare Dio in lingue.
Lo scopo dei doni dello Spirito Santo, quello di costruire la comunit di fede. Durante le
settimane seguenti la nostra preoccupazione comune fu quella di testimoniare questa
fede agli amici e agli studenti della nostra comunit. A mano a mano che ci scambiavamo
le impressioni della nostra testimonianza, ci rallegravamo nel constatare che essa non
verteva mai sulle lingue, e nemmeno essenzialmente sullo Spirito. Al contrario ovunque
andassimo, parlavamo di Ges Cristo e della potenza del suo amore salvatore che
trasforma gli uomini e il mondo degli uomini.
Noi, che non eravamo mai stati degli apostoli attivisti, ora eravamo impazienti di
diffondere il Vangelo ovunque potessimo. Ma se parlavamo dello Spirito Santo, o della
reale presenza dei carismi nella Chiesa, hic et nunc, trovavamo nei nostri amici la
medesima reazione ostile che noi stessi avevamo avuto qualche settimana o qualche

mese prima. E tuttavia, pi volte, alcuni universitari di Notre-Dame e di Sainte Marie,


superarono il loro timore iniziale, per interrogarci sul battesimo nello Spirito Santo e,
infine, per chiederlo.. Grazie a numerose riunioni di preghiera nelle nostre case e sul
campus, studenti e professori, sacerdoti e religiose, laici, uomini e donne del quartiere di
South Bend, sempre pi numerosi, giunsero a sperimentare la realt dello Spirito di
Cristo; e le stesse caratteristiche che avevamo notato noi pace, gioia, amore e fede,
molto spesso accompagnate da doni visibili segnarono la loro vita. All'inizio della
Settimana Santa e delle vacanze di Pasqua, circa trenta cattolici della regione di NotreDame, presero coscienza di essere divenuti pi fervidi adoratori del Padre e testimoni pi
attivi di Cristo, grazie alla potenza dello Spirito Santo.
Dopo le vacanze di Pasqua, la comunit avvert il bisogno di una specie di ritiro, di un
week-end in cui potessimo incontrarci tranquillamente per pregare e conoscere la volont
del Signore sulla strada da seguire e su ci che dovevamo fare. Pensavamo che sarebbero venute circa venti persone, e a questo scopo avevamo riservato, per il week-end
successivo, i locali disponibili di Old College, il pi antico edificio di Notre-Dame. Ma il
Signore aveva altri piani.
Ricevemmo una chiamata telefonica dai nostri amici dell'Universit di Stato del Michigan.
Steve Clark e Ralph Martin, mantenevano uno stretto contatto con le attivit cristiane del
nostro campus. La vicinanza di East Lansing e di South Bend ci permetteva di vederci
parecchie volte all'anno. Steve e Ralph si erano interessati al battesimo nello Spirito
Santo da molto pi tempo di noi. Era stato Steve all'inizio a raccomandare il libro di
Wilkerson La croce e il pugnale, agli universitari di Pittsburgh. Essi stessi avevano recentemente ricevuto il battesimo nello Spirito Santo durante una visita a Pittsburgh, e la
notizia di ci che era accaduto si diffondeva sul campus dell'Universit di Michigan. Steve
e Clark desideravano condurre un nutrito gruppo di studenti al week-end che noi
progettavamo.
Quando inizi il week-end (che poi chiamammo il Michigan State- week-end) eravamo
circa quaranta di Notre-Dame e di Sainte Marie: studenti, sacerdoti e professori, oltre ad
una quarantina dell'Universit di Michigan. Naturalmente avendo superato la disponibilit
dell'Old College, fu necessario tenere le nostre riunioni di preghiera nella grande sala
delle conferenze, celebrare la messa all'aperto nella grotta di Notre-Dame di Lourdes, e
qualche volta, pregare e mangiare insieme seduti sui prati. Dal venerd sera alla domenica
a mezzogiorno, abbiamo vissuto come una comunit di preghiera, cercando la .volont di
Dio, raccontandoci reciprocamente le nostre esperienze, discutendo della vita nuova che
avevamo scoperto nello Spirito di Cristo. Durante il week-end, furono in molti
dell'Universit del Michigan o di Notre-Dame, a chiedere l'imposizione delle mani,
affinch lo Spirito Santo si manifestasse nella loro vita. E pi di una voltane siamo stati
testimoniquesta preghiera ricevette una risposta veramente efficace. E mentre cresceva
la nostra attesa e la nostra fiducia nella venuta del Signore, provavamo sempre una
commossa e gioiosa sorpresa, ogni volta che Cristo si manifestava a coloro che si
aprivano a lui e alla sua volont. Alla fine di questo week-end, il movimento pentecostale
tra i cattolici, era fiorente a Duquesne, Notre-Dame, Michigan State, ed erano stati gettati
semi a Iowa State e Holy Cross.
Le dimensioni e il carattere semi-pubblico del Michigan State week-end gli valsero una
pubblicit che non aveva cercato. Rapporti e notizie su strani movimenti circolavano nel
campus. Naturalmente gli elementi pi eccezionali e meno importanti, furono ingigantiti
oltre misura: Se ti toccano, impari a parlare cinese..., Un certo Billy Sunday, o un

nome simile, sta cercando di convertire tutti al protestantesimo.... Alla fine della
settimana seguente era il giorno delle pubblicazioni del campus. Una intitolava a carat teri
cubitali: Degli Spiritualisti pretendono di aver ricevuto il dono delle lingue durante riti di
esorcismo. Ben presto la storia raccontata nello stesso stile pi o meno tendenzioso,
giunse alla stampa ufficiale. Le sue conclusioni facevano sensazione. Ipnosi collettiva!
Frustrazione sessuale! LSD!
Il risultato di tutta questa pubblicit, fu che durante le settimane che seguirono, centinaia
di uomini e di donne si recarono alle riunioni di preghiera del venerd sera. Alcuni venivano
con l'intenzione di scoprire il battesimo nello Spirito Santo, e molti lo ricevettero e se ne
rallegrarono. Molti venivano per sincera curiosit e con spirito aperto. Altri cercavano il
divertimento di uno spettacolo inesistente. Da ogni parte giunsero giornalisti. Alcuni
furono visibilmente toccati. Per esempio Mary Papa, del National Catholic Reporter.
Andai a quella riunione con la speranza, mi pare, di essere il primo reporter al mondo che
misurava la portata dello Spirito Santo. Ma ci non accadde. Si inizi con un'invocazione
allo Spirito Santo, affinch venisse tra di noi. Poi un inno accompagnato da chitarra. Poi un
lungo periodo di silenzioo di preghiera silenziosa. Aspettavo chiedendomi che cosa
sarebbe successo. Alla fine uno studente, che era tutto un sorriso, prese la parola;
ringrazi Dio, e volle comunicare a tutti il fatto che Dio lo aveva aiutato ad amare un
estraneo, come non avrebbe mai creduto possibile.
Seguirono letture bibliche scelte a caso. Vale a dire che il lettore apriva la Bibbia, leggeva
ad alta voce un passo, e poi esponeva al gruppo la. sua interpretazione personale.
In quel momento c'erano circa ottanta persone. La maggior parte erano studenti di NotreDame o del college vicino Sainte-Marie, ma c'era anche qualche professore, tre sacerdoti e
quattro religiose. La riunione si svolgeva in una sala da conferenze, appena sotto la cupola
dorata di Notre-Dame, che agli occhi di molti simboleggia le varie forme dell'ortodossia. Era
una notte di temporale e i lunghi periodi di silenzio erano interrotti dal rumore degli ombrelli
che ogni tanto cadevano sul pavimento.
A mano a mano che il temporale si scatenava, la scena si prestava sempre di pi agli strani
avvenimenti che mi aspettavo. Ma la preghiera continuava nel brusio di una gioiosa
conversazione. Una giovane coppia manteneva le braccia sollevate. Una ragazza beveva
coca-cola, un uomo offriva una sigaretta. Poi iniziarono a cantare: Sapranno che siamo
cristiani a causa del nostro amore. Sentivo che ero presa.

Molte, molte persone furono prese. E a poco a poco, riunioni di preghiera pi ristrette,
pi personali, sorsero nei dintorni del campus, nei pensionati e nelle case dei membri
della facolt. Nel corso di queste riunioni, composte da tre a trenta persone, pi e pi volte
si ripete la meravigliosa opera di trasformazione e si approfond il nostro impegno di
cristiani.
Verso la fine del semestre, l'incontro con questo rinnovamento, aveva toccato centinaia di
cattolici in tutto il paese. Molti tornarono a casa durante l'estate, e lo Spirito li spingeva a
predicare il Vangelo e a rendere testimonianza a Cristo. I mesi dell'estate del 1967 diedero
vita a nuovi sviluppi, mentre da ogni parte ci veniva riferito che la nostra esperienza dello
Spirito Santo non costituiva un fatto del tutto nuovo per i cattolici. In realt individui isolati
avevano vissuto questa esperienza, ma sembrava che solo noi l'avessimo vissuta come
gruppo.

Durante la sessione estiva del 1967, circa tre mila studenti, come d'abitudine,
frequentarono l'Universit. Erano in maggioranza religiosi, sacerdoti, frati insegnanti, che
venivano a proseguire i loro studi per conseguire i diplomi d'istruzione superiore.
Venivano da tutti gli angoli del paese e formavano un campionario di tutti gli
atteggiamenti, di tutte le posizioni e di tutte le prospettive di accostamento, che si
possono trovare nella Chiesa americana dopo il Vaticano il. Alcuni di noi che restavano in
citt durante l'estate, avevano deciso di organizzare una tavola rotonda sul movimento
pentecostale. Il nostro scopo non era propagandistico, ma volevamo spiegare il
movimento agli studenti che sarebbero venuti e rispondere alle loro domande in modo
accademico. La faccenda era stata diffusa dalla stampa nazionale cattolica, e molti degli
studenti estivi, erano curiosi di conoscere ci che era realmente successo. Cinque di
noi parlarono a un auditorio di pi di trecento persone. Bert Ghezzi descrisse a grandi
linee la storia del movimento, e il Padre Edward O'Connor, che aveva partecipato alle
riunioni di preghiera di tutto il semestre, affront il movimento da un punto di vista
teologico. Una religiosa, che nel corso del semestre era guarita da un grave mal di
schiena, diede, come tutti noi, la sua testimonianza. Seguirono molte domande e un
dibattito molto equilibrato sull'insieme dell'argomento. Ci sembrava di aver compiuto tutto
il nostro dovere nei confronti degli studenti estivi.
Dopo questa riunione circa quaranta persone chiesero di poter assistere ad una riunione
di preghiera. Le dividemmo in due gruppi di venti persone, ed invitammo uno a venire il
mercoled e l'altro il sabato. Il mercoled successivo, giunti sul posto convinti di trovare
venti persone, ne trovammo invece circa cento cinquanta: sacerdoti, seminaristi, religiose,
laici, riuniti per pregare con noi. E fu cos due volte alla settimana per tre settimane.
Erano pi di duecento ammucchiati in una aula di lezione, che desideravano un contatto
pi stretto con il Padre, attraverso Ges. Alcuni cercavano il battesimo nello Spirito Santo.
Altri no. Ma nell'insieme, coloro che venivano, parlavano di una meravigliosa e nuova
esperienza di preghiera, o di un approfondimento di una vita di preghiera che si era
intiepidita. Molti scoprivano che cosa fosse una comunit cristiana. Gli studenti estivi e i
religiosi, lasciarono Notre- Dame, portando con s la scintilla di questo rinnovamento, di
questo vero risveglio, di questo ritorno alla vita in Ges.
Un centinaio di miglia a sud di Notre-Dame, nella citt di Elwood, nell'Indiana, si trovava
un gruppo di cattolici carismatici. Mrs Win Orth con una amica, era venuta ad uno degli
incontri estivi. Esse furono toccate dal Signore, e ben presto, dozzine di famiglie cattoliche di Elwood ricevettero il battesimo nello Spirito Santo ed esercitarono in modo
efficace i doni del ministero. Durante le riunioni estive, lo Spirito di Cristo oper su gruppi
di cattolici di Dayton nel Cincinnati, di Cleveland nell'Ohio, a Kansas City e Conception
nel Missouri, a Portland nell'Oregon, e a Denver nel Colorado. Da un capo all'altro del
paese, nei campus, nelle famiglie, tra i laici e il clero, il mistero di Cristo resuscitato
divenne, in modo stupefacente, pi reale e pi decisamente presente nella vita di
centinaia di cattolici.
Nell'autunno del 1967, Steve Clark e Ralph Martin lasciarono Michigan State e la
comunit carismatica di Lansing, per recarsi alla Universit di Ann Arbor, sempre nel
Michigan. Furono poi raggiunti da Gerry Rauch e Jim Cavnar, che erano stati tra i primi a
Notre- Dame a fare l'esperienza del battesimo nello Spirito Santo. I quattro si stabiliscono
a Michigan, e nel campus del Nowman Center si dedicano alla predicazione della parola
e all'edificazione del corpo di Cristo.

Pi recentemente abbiamo incontrato tre monaci benedettini, ad un banchetto del Full


Gospel businessmen's a Sion nell'Illinois. Dopo una riunione, abbiamo pregato insieme
affinch la pienezza della vita dello Spirito Santo, fosse donata a loro e al monastero.
Oggi in una comunit composta da trenta o quaranta sacerdoti e frati, circa venti
partecipano alle riunioni di preghiera spontanea, e quindici di essi, compreso l'Abate e gli
altri superiori, hanno ricevuto il battesimo nello Spirito Santo e lodano Dio in lingue.
L'impressione che questa esperienza di rinnovamento, ora largamente diffusa, non fosse
nuova per i cattolici americani, ci fu confermata da ogni parte, attraverso relazioni o
lettere di individui o di gruppi cattolici. Dalla Florida, dalla California, dal Texas, dal
Wisconsin e dal Massachussets pervenivano le testimonianze sulla azione discreta dello
Spirito Santo nel corso degli anni.
Alla fine del secondo anno di vita del movimento pentecostanle cattolico, volendo dare
uno sguardo retrospettivo al periodo che va dall'estate del 1967 all'estate del 1968,
troviamo altri segni che indicano una crescita rapida e ininterrotta di questo rinnovamento.
Il nostro elenco di indirizzi non mai aggiornato. Ci giungono resoconti di giornate di
rinnovamento, tenute da cattolici pentecostali e organizzate da persone di cui non
abbiamo mai sentito parlare.
Avete sentito parlare di un gruppo di circa trenta persone ad Akron?... No, ma esistono
molti gruppi a Washington, circa novanta persone hanno ricevuto il battesimo nello Spirito
Santo... Lo stato di Washington?... No, la citt di Washington; ma esiste un gruppo anche
nello stato... Quale l'indirizzo di un gruppo di preghiera a New York City? Era a Mount
Vernon, ma ora a Rockaway, se per troppo lontano, ce n' un altro proprio dalla altra
parte del ponte a Jersey. Cos avviene giorno dopo giorno; da ogni parte, negli Stati
Uniti e nel Canada, confermata la notizia che lo Spirito Santo si diffonde su centinaia di
persone, senza che ci siano legami tra di loro, o al massimo con pochi legami uma ni,
senza che ci siano sforzi organizzativi alla base di questo fenomeno. Secondo una stima
prudente, nel momento in cui questo libro va alle stampe, ci sono almeno cinquemila
pentecostali negli Stati Uniti e parecchie centinaia nel Canada.
Con regolarit si svolgono durante una settimana o durante un week-end, incontri di
studenti appartenenti a varie Universit cattoliche o di Stato. Riunioni di questo genere
ebbero luogo a Boulder e a Vancouver. Quella che si tenne a Notre-Dame nel settembre
del 1967, fu tipica. Studenti e studentesse della Michigan State, dell'Universit del
Michigan, di Duquesne, Iowa state, Notre-Dame e Sainte-Marie, nonch laici uomini e
donne provenienti da tutto il Midwest, si riunirono per una settimana di preghiera, di
condivisione e di vita comune. Dalla preghiera spontanea di questo incontro emersero i
progetti, la speranza e la fede per dar vita ad un anno di apostolato universitario, i cui
risultati si sono fatti sentire in tutto il paese.
Le attivit meno frenetiche svolte da un gruppo di famiglie cattoliche di et media, a Boca
Raton e dintorni, in Florida, contrastano con l'ardore di quei giovani. Si tratta di un gruppo
che si riunisce nella casa del Dr Susan Antony, professoressa assistente di teologia al
Marymount College, i cui incontri iniziarono al principio del 1968. Il pentecostalismo non
soltanto un movimento di giovani: questo gruppo ne un buon esempio. Il tono degli
incontri forse pi riservato, gli inni sono pi tradizionali, perch queste caratteristiche
emergono spontaneamente in seno al gruppo. Ma l'esperienza dello Spirito Santo la
medesima: la stessa' trasformazione, gli stessi doni per il ministero. Cosa che dimostra

che lo Spirito Santo pu operare efficacemente nei luoghi pi inattesi, anche sotto le
palme della Florida del Sud.
Uno degli avvenimenti pi notevoli dell'anno,, fu la conferenza che ebbe luogo durante il
week-end del Memoria! Day, sul rinnovamento carismatico, organizzata dal padre James
Short, presso il Bergamo Retreat Center a Dayton, nell'Ohio. La conferenza riun
intellettuali di fama come Barnabas Ahern, Josephine Ford, Kilian Me Dounell, e Edward
O'Connor, per discutere del pentecostalismo all'interno del cattolicesimo. L'incontro, che
non era soltanto una esercitazione accademica, si svolse in una atmosfera di preghiera e
di lode a Dio. Nel numero del 14 giugno 1968, la rivista Time, fece un resoconto del
congresso sotto il titolo I carismi in rialzo.
Nel corso di questo mese, presso lUniversit cattolica di Dayton, nell'Ohio, si svolta
un'assemblea ecumenica di centoventi uomini di chiesa, per discutere del movimento... La
cosa sorprendente che anche alcuni partecipanti cattolici romani si sono mostrati prudentemente ottimisti riguardo alla prospettiva di integrare la glossolalia e le guarigioni nella
spiritualit della loro Chiesa. Specialisti della Sacra Scrittura, come Barnabas Mary Ahern,
peritus al Concilio Vaticano il, hanno sostenuto che la glossolalia dovrebbe essere
presente nel cuore stesso della Chiesa perch la vita della Chiesa la vita dello Spirito.

Comunque sia, in assemblee cos impressionanti, oppure nelle riunioni di preghiera, o


durante i pasti alla mensa degli studenti, il movimento carismatico continua ad
espandersi. Ma per noi di Notre- Dame, l'avvenimento significativo del 1968, fu l'incontro
sul rinnovamento nello Spirito Santo, tenutosi in marzo. A causa del profondo e
caratterizzante significato che ebbe per noi tutti, lo descriviamo in dettaglio.
Rivestitevi dunque, come eletti di Dio, santi ed amati, di viscere di misericordia, di bont, di
umilt, di dolcezza, di pazienza. Sopportatevi a vicenda; e se qualcuno ha di che lagnarsi
di un altro, perdonatevi scambievolmente: come vi ha perdonato il Signore cos fate voi.
Ma soprattutto rivestitevi di carit, che il vincolo della perfezione. Regni nei vostri cuori la
pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati, per formare un solo corpo. Mostratevi
riconoscenti. La parola di Cristo con tutti i suoi tesori abiti in voi; istruitevi ed esortatevi a
vicenda con tutta saggezza, e cantate a Dio di tutto cuore la vostra riconoscenza con
salmi, inni e cantici spirituali, secondo la grazia v'inspira. Qualunque cosa si compia da voi,
in parole o in atti, tutto fate nel nome del Signore Ges Cristo, rendendo, per mezzo di lui,
grazie a Dio Padre. (Col 3,12/17)

L'incontro di fine settimana sul rinnovamento nello Spirito Santo, cominci all'Universit
sotto la spinta di questa esortazione di San Paolo. La prima riunione si svolse il venerd
sera: circa un centinaio di cristiani illuminati dallo Spirito, si accostarono gli uni agli altri
nella preghiera e nell'amore. Dal Texas, dalla Pennsylvania, dalla Florida e dal
Massachusetts, da New York, dall'Ohio, dal Michigan, dall'Ulinois, dall'Indiana e
dall'Ontario, ci siamo riuniti per istruirci ed esortarci a vicenda con tutta saggezza, per
cantare con salmi e inni e per glorificare il nome del Signore Ges.
La riunione d'apertura fu caratterizzata da preghiere di lodi, nel comunicarci
reciprocamente la buona novella di ci che lo Spirito aveva operato nelle varie comunit
rappresentate. Grazie al dono della profezia e della saggezza, il gruppo comprese che il
Signore ispirava una coscienza pi viva dei problemi gravi e urgenti della guerra, dei
rapporti interrazziali, della povert e un impegno pi lotale. Insistentemente eravamo spinti
a renderci conto, che la nostra responsabilit tanto grande quanto la potenza dello
Spirito che ci muove. Come segno concreto e tangibile della nostra volont di cominciare,
almeno, a seguire la voce dello Spirito Santo. Jim Byrne, studente del quarto anno a

Notre-Dame, fu ispirato a proporci che la colletta destinata alla cena del sabato, fosse
donata al Padre William Manseau di Boston, per il suo apostolato tra i poveri della citt. Si
decise cos, e la preghiere e i canti di ringraziamento, si protrassero durante la notte. La
ricca armonia dei canti in lingue si lev spontaneamente a pi riprese, per il desiderio di
esprimere la nostra gioia nell'incontrare tutti questi nuovi fratelli e sorelle in Cristo. La
serata termin come era cominciata. Jim Cavnar di Ann Arbor, ci intrattenne con la sua
chitarra intonando una versione esaltante del Salmo 150 con l'accompagnamento del
tamburo: Tutto ci che respira, lodi il Signore.
Sabato mattina, il sole sul lago e il cinguettio degli uccelli, salutarono il nostro arrivo alla
grotta di Notre-Dame, mentre cominciavamo la nostra giornata pregando. Durante la notte
evidentemente, il nostro gruppo era aumentato: eravamo circa duecento. Padre Edward
O'Connor di Notre-Dame ci fece cantare le Lodi, l'Ora mattutina dell'Ufficio Divino. Dopo il
caff, i panini e il buongiorno, ci riunimmo negli edifici dell'amministrazione, sotto la
cupola dorata, per l'incontro del mattino. Prima di iniziare, si preg per Ralph Martin di Ann
Arbor, che era incaricato della conferenza pi importante, affinch fosse unto dallo Spirito
e ricevesse il dono della predicazione. Egli trov parole efficaci e penetranti per proclamare a noi la Signoria di Ges. Ges il Signore di tutta la creazione: degli uomini, del
lavoro, della distrazione, dell'impegno, delle piante, degli animali, di tutto ci che elevato
e di tutto ci che umile. il Signore dei ricchi e dei poveri, degli hippies e dei benestanti,
degli intellettuali e dei lavapiatti. In lui consistono tutte le cose. Unit, amore, Signoria
universale: tutto ci dobbiamo farlo nostro. In risposta alla parola che il Signore ci aveva
dato, ci siamo raccolti in un momento d'ascolto. Dopo pranzo, nel pomeriggio, una serie
di esercitazioni, permise ad ogni partecipante di conoscere i fondamenti della vita nello
Spirito. Appresero le forme attraverso cui rendere testimonianza a Dio, i principi di una vita
di preghiera, la funzione dei doni dello Spirito, le basi bibliche del battesimo nello Spirito
Santo, l'integrazione della vita carismatica e della celebrazione liturgica.
Una messa concelebrata fu il momento culminante della giornata. Padre Manseau-tenne
un'omelia che rinsald la nostra decisione ad impegnarci in tutti i problemi sociali. Disse
che dovevamo condividere con tutti i figli di Dio, i doni, la potenza e l'amore che avevamo
ricevuto. Prima dell'offertorio, Tom Bettler, studente del quarto anno a Notre-Dame, fece la
professione di fede, fu ufficialmente ricevuto nella Chiesa cattolica e si accost alla sua
prima comunione. Quale occasione per rendere grazie a Dio!
Dopo uno spuntino e un po' di riposo, ci preparammo all'incontro serale: preghiera, canti e
meditazione sulla nostra vita nel Cristo. Padre O'Connor sottoline gli aspetti della vita del
cristiano carismatico che trovano conferma nei documenti del Vaticano II: diede cos lo
spunto alle nostre meditazioni. Ma avevamo tutti sonno. La riunione fu breve e, tuttavia, la
presenza di Dio non venne meno. Prima della fine della seduta, il Signore ci parl per
mezzo delle lingue e della interpretazione che ne demmo: Io ti tendo la mano. Non hai
che da prenderla e io ti guider. Poi, nelle sale destinate normalmente alla preghiera,
alcuni capi designati allo scopo, si misero a disposizione per fornire direttive e consigli. Lo
Spirito del Signore si manifest con la sua pace e con la sua potenza, a tutti coloro che
con fede lo chiedevano.
Domenica mattina, ci siamo riuniti nella splendida cappella sul lago del Moreau
Seminary a Notre-Dame. La ricchezza della liturgia eucaristica, ci riun nella pienezza
della sua unit, e,'nell'omelia, il Signore mostr con un segno che era presente tra noi e
che ci guidava. Avevamo chiesto a Padre Walter Hanss, di Rochester nello stato di New
York, di tenere l'omelia alla messa di chiusura. Sabato sera, mentre si preparava, una

frase gli tornava con insistenza alla mente. La scrisse e ne fece il tema della sua omelia.
Quando ebbe finito, raggiunse la riunione di preghiera nel momento in cui terminava,
proprio quando David Mangan di Pittsburgh, stava interpretando un messaggio in lingue.
Ascoltammo poi, con gioia, ma senza particolare stupore, l'omelia di Padre Hanss, nella
quale ci diceva che le parole ispirategli dal Signore, erano le stesse di quella
interpretazione che aveva sentito, quando aveva raggiunto l'assemblea di preghiera, la
sera percedente: Io ti tendo la mano. Non hai che da prenderla e io ti guider. Ovunque
ci avesse portato, dopo questo week-end, la nostra testimonianza e il nostro aposto lato
per Ges, non saremmo stati soli. Noi camminiamo con Ges. Egli ci conduce. Con
questa azione di ringraziamento termin la nostra riunione.
molto importante il fatto che all'interno della Chiesa Cattolica, dei cattolici hanno
beneficiato dell'effusione dello Spirito Santo, verificatasi in questo periodo. Il movimento
pentecostale non ha n differenziato, n escluso i cattolici dalla loro Chiesa. Che anzi,
essa ha rinnovato il loro amore nella Chiesa e ha costruito una fede viva nella comunit
cattolica.
Questo movimento autenticamente cattolico, ha conferito una nuova dimensione ai
rapporti ecumenici tra cristiani. Durante gli ultimi mesi, ci ha riavvicinato non soltanto ai
cristiani delle chiese protestanti storiche. Inoltre siamo entrati in contatto con molti cristiani
evangelici, che non accettano il pentecostalismo, ma con i quali condividiamo l'amore
redentore di Ges.
Durante i secoli, barriere di paura e di diffidenza si sono elevate tra cristiani di diversa
denominazione. Da cinquant'anni, per rimediare a questo scandalo, le Chiese hanno
inaugurato un dialogo ecumenico, che a volte ha ottenuto risultati meravigliosi, ma altre
volte ha toccato un punto morto, segnato da sconfitte e frustrazioni. Oggi qualche
consunto brandello di quelle barriere, stato eliminato grazie all'azione dello Spirito in noi,
e a livello di incontri personali, ci riuniamo per la prima volta in una comune esperienza
dell'amore di Ges. Oggi vediamo cattolici ed evangelisti ristudiare insieme la Parola, in
una medesima esperienza di salvezza, per lodare con una voce Colui che nostro Padre,
nell'unit e nell'amore. La nostra unit non ancora totale, molte cose ci differenziano
ancora nella dottrina e nella pratica, ma l'unit che ci riunisce nella fede in Ges, nella
lode al Padre e nella vita dello Spirito Santo, autentica. Cos, ci che non siamo stati
capaci di realizzare da soli in questi anni, lo Spirito l'ha compiuto in mezzo a noi.
L'esperienza del battesimo nello Spirito talmente ricca e varia che impossibile
riassumere in questo libro, in modo soddisfacente, la meravigliosa comunione nella vita di
Cristo, che si realizza per l'intervento del Signore che diffonde il Suo Spirito sulla Chiesa,
battezza le persone nella loro unicit, trasforma la loro vita e dona la sua pienezza.
Soltanto gli uomini e le donne toccati dallo Spirito di Dio, sono in grado di comunicare
efficacemente (e spesso con un sentimento di inadeguatezza) la profondit dell'amore di
Ges verso di loro. Per questa ragione riportiamo molte testimonianze che sono tipiche
dei cristiani che hanno ricevuto il battesimo nello Spirito Santo durante la crescita del
movimento pentecostale a Notre-Dame.

TESTIMONIANZE
James Cavnar
}ames Cavnar ha ottenuto nel 1967 a Notre-Dame, il grado di Bachelor of Arts in
teologia, con la menzione magna cum laude. Attualmente si dedica all'apostolato al
Newman Center di Ann Arbor.
Egli asciugher ogni lacrima dei loro occhi
lo non ho pi bisogno di credere alla Pentecoste, io l'ho vista. Anch'io posso dire la
stessa cosa ora, per rispondere agli amici die vogliono sapere che cosa mi accaduto.
Infatti io ho visto tutti i fenomeni che si sono verificati alla Pentecoste: uomini che parlano in
lingue nuove, il dono della profezia e della guarigione, una predicazione convinta e potente
del Vangelo, vite profondamente cambiate da Dio. Ho visto la Pentecoste non soltanto negli
altri ma anche in me stesso.
Sono cresciuto in una buona famiglia cattolica, e ho frequentato scuole cattoliche dove ho
ottenuto i miei diplomi. Mi capitato spesso d'impegnarmi in numerosi movimenti cristiani
durante il periodo clelle scuole condarie, e anche di assumerne la presidenza. Ho
terminato la scuola rcome migliore allievo della mia classe, e sono entrato all'Universit
Notre-Dame, non soltanto perch era una buona universit, ma anche perch era cattolica.
Durante il mio primo anno a Notre-Dame, ho continuato a partecipare attivamente ai
movimenti cattolici, convinto che il cristianesimo era una cosa importante. Ma come molti
altri studenti, ben presto ho conosciuto del turbamenti nel mio cristianesimo. Cominciai a
notare che tra le cose che facevo, ben poche erano unicamente e esplicitamente cristiane.
Al di fuori della messa domenicale, le mie azioni avrebbero potuto essere compiute (e lo
erano) da qualsiasi altra brava persona. Cominciai ad accorgermi che il mio modo di
vivere il quotidiano, era sempre meno determinato dal cristianesimo. Quale la
differenza tra un cristiano ed un "uomo onesto"? domandavo, e spesso mi si rispondeva:
Non ce n'. Cos mi ritirai dai movimenti cristiani: potevo benissimo raggiungere i mei
ideali e i miei scopi senza l'etichetta di cristiano. Durante il mio primo anno di universit,
cominciai ad accorgermi che i miei pensieri e sentimenti pi profondi si accordavano molto
intimamente, non con la Bibbia e la Chiesa, ma con certi scrittori e filosofi. Erano coloro che
riconoscevano come me, che la vita non aveva un senso ultimo, che era assurda, cos
come assurdo un cristianesimo che non possa offrire all'uomo che vive quotidianamente,
nulla di pi di ci che pu vedere una persona intelligente e sensibile alle realt umane.
Continuavo ad andare in Chiesa alla domenica...
Sapevo che era cos, e sapevo anche che se non fosse successo nulla al pi presto, avrei
abbandonato anche il mio esteriore e nominale atteggiamento cristiano. Sapevo anche che
ero vicino alla fine. Scoprire che la vita non ha senso, una esperienza liberante e porta ad
una libera felicit, ma porta anche ad una disperazione alla quale non si pu sfuggire, una
disperazione angosciosa, sventurata, che non offre nessun motivo per vivere, che si porta
via il desiderio di vivere. La disperazione mi derubava della vita.
Le cose cominciarono a cambiare alla fine del primo anno. Grazie agli sforzi di un amico,
partecipai ad un intero cursillo (una sorta di ritiro spirituale) nel Sud. Durante i tre giorni del
cursillo, ascoltai laici parlare della vita cristiana, e ne discussi con un gruppo di persone.
All'improvviso ebbi davanti agli occhi in modo perfettamente chiaro, lucido ed esistenziale
quale fosse la novit intrinseca del cristianesimo: la novit era Cristo. Essere cristiani significa essere in rapporto personale con un'altra persona, il Cristo stesso, vivere in unione con

gli altri cristiani e con Cristo, introdurre gli altri a Cristo. Ci che offre il cristianesimo, e che
nessuna altra filosofia pu fare, non un ideale, un pensiero, un'etica o una teoria, ma
Ges di Nazaret vivente.
La mia vita sub un cambiamento radicale durante la notte. La disperazione svan davanti
alla gioia indicibile e alla salda decisione che presi, di conoscere Cristo. Cominciai a
pregare ogni giorno, a leggere la Scrittura e a cogliere tutte le occasioni possibili per
comunicare agli altri la mia fede in Cristo. Cominciai ad accorgermi che al mondo non
esisteva nulla di pi importante, e che tutto il resto in confronto non era nulla. Presi a
dedicare la maggior parte del mio tempo a crescere nella fede e a lavorare a Notre-Dame,
per condurre gli altri a Cristo. Dopo avere molto pregato, decisi di passare dagli studi di
fisica a quelli di teologia, allo scopo di prepararmi meglio ad una vita che speravo dedicata
all'apostolato. Tuttavia quando venni a conoscenza dell'esperienza del battesimo nello
Spirito Santo, nel mese di marzo del mio secondo anno di teologia, desiderai di non averci
nulla a che fare. Perch durante i due mesi che hanno preceduto il mio battesimo nello
Spirito Santo, conobbi quella che non posso chiamare altrimenti, che la peggiore
depressione della mia vita. Tutto d'un tratto, per motivi incomprensibili, avevo l'impressione
di essere costantemente oppresso, ero incapace di gioia e di carit, la mia preghiera
quotidiana era quasi impossibile, facevo fatica ad interessarmi alla Scrittura e il mio lavoro
apostolico mi sembrava un terribile peso. Con enorme difficolt continuavo a pregare e a
testimoniare, ma avevo un bel lottare con tutte le mie forze, nulla di ci che facevo era in
grado di farmi uscire da questa depressione. La situazione s'andava aggravando. Dovevo
costantemente combattere con invadenti sentimenti di rancore, ogni volta che qualcuno mi
domandava il pi piccolo favore, anche soltanto quello di parlare con me. Ricordo che
l'unica preghiera che riuscivo a formulare era la seguente: Signore io non comprendo
perch tu agisca cos con me. Io credo che tu sappia quello che fai, ma aiutami presto!. E
come dicevo al mio padre spirituale, non mi sono mai sentito cos impotente a riguardo
della mia vita. Di fronte a questa depressione io sono impotente. Questo sentimento di
impotenza era il pi duro da sopportare, perch distruggeva lentamente la speranza.
Ricordo una volta di aver pregato e di aver sentito nella parte pi intima di me stesso, ad
una profondit che non avrei mai potuto misurare, un ostacolo a Dio. Era come una pietra
nel fondo del mio cuore, qualche cosa di pesante, che era troppo lontano perch potessi
raggiungerla e toglierla. L'unica mia preghiera era: Signore, io ho fiducia in te, vieni in mio
aiuto.
Quando un amico mi disse che un gruppo di studenti dell'Universit di Duquesne, aveva
fatto l'esperienza del battesimo nello Spirito Santo, io non volevo averci nulla a che fare.
Ondate di rancore! avevano cominciato ad indurire il mio cuore nei confronti di tutto ci che
era cristiano, compresa quest'ultima cosa. Al punto che quando venni a sapere che un
professore di Duquesne sarebbe venuto ad una riunione di preghiera, per raccontare gli
avvenimenti accaduti, io non dsideravo affatto andarci. Ma un altro amico me lo fece
promettere. Vi andai per mantenere la promessa.
Restai seduto, silenzioso come una pietra, durante la riunione, e non volevo n potevo aprir
bocca, mentre il professore raccontava di studenti che parlavano in lingue, che
profetizzavano e che erano gli strumenti di notevoli conversioni. Ci che raccontava era
veramente stupefacente. Ma tutto ci che pensavo era: Se ci vi interessa, d'accordo, non
ve lo impedisco. Ma non voglio averci a che fare. Ero cosciente che si trattava di una
cattiva disposizione d'animo; ero convinto che dicesse la verit e che le esperienze deicritte fossero senza dubbio autentiche. Ma ero dominato dalla durezza e dal rancore, e
nessun ragionamento poteva cambiare in nulla questo modo di sentire le cose.
Ma alla fine della riunione di preghiera, avvenne qualche cosa. Il professore cominci a
pregare e io fui colpito dalla forza e dalla convinzione della sua preghiera. Pensavo: Ecco
un uomo che parla con autorit, che conosce veramente quel che dice. Questo il genere
d'autorit che la gente ha sentito in Cristo. E quando cominci a pregare, decisi di fare un

reale sforzo per pregare con lui. Combattevo dunque per ripetere nel mio intimo, ogni
parola che pronunciava. La sua preghiera aveva due intenzioni: dapprima, che noi fossimo
liberati dal potere di Satana, e poi che fossimo ripieni di Spirito Santo. Non dur pi di due
minuti.
La mattina dopo, quando mi svegliai, ero come un'altra persona. La depressione degli
ultimi due mesi era totalmente sparita, mi sentivo spontaneamente gioioso e dinamico,
impaziente di incontrare gli altri, desideroso di pregare e di leggere la Bibbia, pieno di uno
spirito di carit, ero cosciente che ci che mi era accaduto, non era opera delle mie mani.
Fino ad allora ero stato assolutamente incapace di uscire dall'impasse in cui si trovava la
mia vita cristiana. Proprio questo mi era successo, ed era chiaramente opera del solo Dio,
non mia. Pi tardi, quella notte, il Signore mi mostr ci che aveva fatto. Quella notte
infatti, nove di noi ci riunimmo col professore di Duquesne per pregare e gli chiedemmo di
compiere su di noi l'imposizione delle mani e di pregare affinch ricevessimo il battesimo
nello Spirito. Ero l'ultimo ad averlo chiesto, ma ormai libero dalla mia prostrazione, ero
impaziente di riceverlo.
Si avvicin dunque a ciascuno di noi. Io ero l'ultimo. Inizi ordinando a Satana, in nome di
Ges, di partirsi da noi, di far venir meno le tentazioni, i dubbi e gli ostacoli, che aveva
suscitato in noi, di lasciarci liberi di rispondere a Dio con tutto noi stessi. Poi ci impose le
mani e preg che fossimo riempiti di Spirito Santo. Tutto ci avveniva nella calma e nel
silenzio, a parte la sua voce. Ognuno di noi, dopo che si era pregato su di lui, sembrava
rinchiudersi in una preghiera silenziosa e profonda. Non ci fu dono di lingue, questa prima
notte, nessuna immediata manifestazione d'entusiasmo.
Quando tocc a me, non mi aspettavo proprio nessuna manifestazione esteriore. Sapevo
che ricevere il battesimo nello Spirito, con fede, consisteva nel chiedere al Padre di
diffondere lo Spirito promesso dal figlio. Sentivo che la cosa pi importante era di chiedere
con fede, affidandosi a Dio nella solida speranza che, avendo chiesto con fede, egli
avrebbe realmente adempiuto le sue promesse e avrebbe diffuso con potenza il suo
Spirito. Confidavo veramente che lo Spirito mi venisse donato.
Il professore si sofferm davanti a me e in nome di Cristo cacci via Satana. Appena ebbe
parlato, fui consapevole che un demone mi aveva lasciato. Tremavo, e riconobbi
chiaramente e distintamente un odore di zolfo che bruciava, un odore che conoscevo bene
attraverso le mie nozioni di chimica. Immediatamente seppi che cosa era successo. Dio mi
dava un segno, per mostrarmi che ci che mi aveva prostrato per due mesi e di fronte a cui
mi sentivo impotente, era la forza di Satana. Davanti a lui ero impotente, perch solo Dio
pu vincerlo. Con questo segno, il Signore mi mostrava che lo aveva vinto, che era la forza
di Dio ad aver spezzato l'oppressione di Satana la notte precedente, ed ora a cacciarlo del
tutto. Mi sentii subito pieno di un'immensa gratitudine verso Dio a causa di ci che aveva
fatto per me, liberandomi da quella mortale oppressione, da quel male che aveva cos
gravemente pesato a lungo su di me. Ero felice che avesse fatto tutto ci per me e che mi
avesse dato quel segno, permettendomi cos, senza pi dubbi, di riconoscere la sua
azione.
Ricevetti poi l'imposizione delle mani, e sebbene quella notte io non abbia avuto il dono
delle lingue, cominciarono ad accadere tante cose, che ebbi la certezza della potenza dello
Spirito Santo. Mi sentii ad un tratto, condotto con forza verso la Bibbia. La Scrittura mi si
svelava con chiarezza. La preghiera divenne una vera gioia. La sensazione che avevo
della presenza e dell'amore di Dio, era cos reale che mi ricordo di essere rimasto seduto in
cappella per una mezz'ora, soridendo di gioia al pensiero dell'amore di Dio. Quando
cominciai a parlare con gli altri, accadde qualche cosa di strano: sentivo di sapere con
esattezza ci che volevo dire e ci che essi avevano bisogno di sentire, anche se si
trattava di persone che conoscevo appena. Mi accorsi che lo Spirito Santo mi dava un vero
coraggio di parlare e che ci che dicevo faceva un grande effetto. D'altra parte, mi accorsi

che la stessa cosa capitava alle altre persone per le quali si era pregato come per me.
Uscendo da due mesi di totale incapacit a vincere la mia depressione, ora invece
conoscevo una gioia e una forza che non venivano certo da me. Non potevano che venire
dallo Spirito Santo.
Da quella settimana di marzo sono accadute molte cose. Il battesimo nello Spirito e il dono
delle lingue, ora mi appaiono solo un inizio, rispetto alle grandi cose che Dio ha fatto dopo.
Perch maturare nella vita di Cristo, significa ricevere grazia su grazia, a mano a mano che
l'amore di Dio penetra pi profondamente. E poich all'inizio di tutto ci, c' stato il
battesimo nello Spirito, ora comincio a vedere sempre pi chiaramente in che cosa
consista la vita dello Spirito. realmente una vita di miracoli, di abbandono a Dio che ci
conduce e ci istruisce di fiducia nella potenza dello Spirito che trasforma radicalmente la
vita degli uomini, una vita che non viene mai meno, una vita piena, a causa dell'amore
creatore e vivificante dello Spirito di Dio. Quello che occhio mai non vide, n orecchio mai
ud, n mai cuore d'uomo ha potuto gustare, questo Dio ha preparato a coloro che lo
amano (1 Cor 2,9/10).

Thomas No
Tom Noe nel 1969, frequenta II quarto anno a Notre-Dame. Dirige la pubblicazione
Leprechaun, rivista letteraria studentesca; anche a capo della commissione religiosa
della residenza universitaria di Farley Hall.
Frequentavo il secondo anno all'Universit Notre-Dame, quando nella primavera del 1967,
tutto ebbe inizio. Fino a quel momento il mio rapporto con lo Spirito Santo si basava sulla
mia comprensione molto imperfetta, della sua funzione nel battesimo e nella cresima. Ero
passato per queste due esperienze, senza conoscere la pienezza e la libert che deriva dal
fatto di rendersi conto del potere dello Spirito Santo. Ero di quelli che non avevano ancora
chiesto al Padre, di essere guidati dallo Spirito. Ebbi le prime e fugaci manifestazioni dello
Spirito Santo, ancor prima che sentissi parlare dell'esperienza pentecostale tra i cattolici,
quando consideravo i gruppi pentecostali come gruppi di sconsiderati, di un'emotivit
sfrenata e di un fondamentalismo irrazionale.
Durante le vacanze di Pasqua del 1967, ero rimasto all'Universit per la dissertazione di
una tesina relativa al crso di teologia che stavo seguendo. Avevamo studiato nel corso del
programma, la questione del linguaggio mistico, e il mio interesse per l'argomento, mi
portava a condurre in biblioteca ricerche pi approfondite (mi proponevo di specializzarmi
in filologia inglese). Mi imbattei in molti riferimenti alla glossolalia e ben presto scelsi questo
soggetto per il mio lavoro (pura coincidenza?). Una scena retrospettiva mi convince ora
che lo Spirito Santo mi stava preparando alla sua rivelazione pi totale, che avvenne
qualche settimana dopo. Cominciai le mie ricerche con impegno, scoprendo anche dei
passaggi che testimoniavano l'apparizione di quel dono particolare, in relazione allo
sviluppo del movimento pentecostale nelle chiese protestanti pi tradizionali. Non ho
trovato, n mi aspettavo di trovare, alcun riferimento a simili movimenti nella Chiesa
cattolica.
Poi, sempre durante la Pasqua, un gruppo di studenti che si era recato all'Universit di
stato del Michigan per i riti pasquali, ritorn a Notre-Dame. .11 mercoled di Pasqua, mi
trovavo nella stanza 244 della Farley Hall, e discutevo del pi e del meno con tre studenti
"appena tornati. John Kirby mi chiese l'argomento del lavoro che avevo fatto durante le
vacanze, e quando gli risposi candidamente che si trattava della glossolalia, rest a bocca
aperta. Si volt verso Jim Cavnar e Jerry Rauch, dicendo loro su che cosa lavoravo.
Guardarono John, poi si guardarono, e finalmente si girarono verso di me. Tomdisse
Jim con un gran sorrisosai che cosa significa questo?. La loro strana reazione mi fece
capire che la domanda esigeva in risposta un no curioso. Dissi no con curiosit.

Allora fui veramente ripagato delle mie ricerche, perch mi dissero che molte persone in
quella casa parlavano in lingue e che molte altre avevano ricevuto il battesimo nello Spirito
Santo. Fui contento di constatare tutto ci, e chiesi senz'altro quando avrebbe avuto luogo
la prossima riunione di preghiera.
Quella sera mi recai da Kevin per una riunione di preghiera. Chiesi che si facesse su di me
l'imposizione delle mani. Ero cos sicuro che lo Spirito avrebbe mantenuto la parola, che
pregai senza condizionale. Pregai al futuro, affermativamente. Le mie letture (tutte non
bibliche, devo confessarlo), mi avevano convinto che il potere dello Spirito Santo era reale
e adatto agli uomini d'oggi.
Appena mi imposero le mani, mi sembr che il mio petto dovesse esplodere. Le labbra
cominciarono a tremare, il mio spirito fu preso in un turbine. Poi mi misi a sorridere
beatamente, non potevo farne a meno. Lo Spirito aveva mantenuto fede alla sua promessa
e sapevo che ora dimorava in me, per aiutarmi ad annunciare la buona novella di Cristo e
a lodare Dio pi pienamente di quanto non sarei stato capace prima.
Rientrai in camera e rimasi fino alle tre del mattino a leggere Salmi e gli Atti. Non poteva
lasciare la Bibbia. Volevo leggere e leggere, leggere testi sulla gloria di Javh e la sua
potenza, leggere sulla gloria e la forza degli apostoli trasformati dallo Spirito.
Il mio pi grosso problema dopo il battesimo nello Spirito, fu di riuscire a dare sfogo alle
mie possibilit apparentemente illimitate di preghiera e di lode, in ogni occasione, in ogni
momento della giornata. Non smettevo di leggere la Bibbia, di andare in cappella, e
quando non parlavo canticchiavo inni. Se ci fosse accaduto durante i corsi, probabilmente
sarei stato messo alla porta e sarebbe stato un bel momento.
Alla riunione di preghiera non ricevetti il dono di cui trattava il mio lavoro, ma l'assenza
delle lingue non mi inquiet. Avevo sperimentato con troppa intensit la presenza
sconvolgente di Dio, per preoccuparmi di doverlo ancora lodare e ringraziare in inglese.
Dopo la ripresa dei corsi, circa due settimane pi tardi, me ne stavo seduto in attesa di una
lezione di teologia e passavo il tempo dicendo il rosario (pratica che aveva adottato dopo il
battesimo nello Spirito). C'erano molti altri studenti che aspettavano seduti, perci pregavo
in silenzio muovendo soltanto le labbra. Ero tranquillo e immerso nella meditazione, e
l'unica cosa fuori dall'ordinario che accadde, fu che alla fine dell'ultima preghiera le mie
labbra decisero di continuare a muoversi ed emisero da sole un misto di p, di k e di
l. Stavo per parlare in lingue, a voce ulta, quando mi accorsi che c'erano dei non-iniziati
che avrebbero potuto essere gravemente sconvolti nell'assistere ad un fatto cos esplosivo.
Allora mi dissi fermati, e senza tener conto dell'immensa gioia e della felicit per la
vicinanza di Dio, che mi faceva desiderare di levare le braccia al cielo e di' gridare la sua
gloria, riuscii a resistere per la durata della lezione. Salvo questo: che spontaneamente
sorridevo in modo aperto, e il professore fu un po' infastidito da questo studente che
ignorava la sua lezione e gli sorrideva senza sosta per tutto il tempo. Pi tardi quello
stesso giorno, utilizzai la mia lingua per la prima volta pregando, e da allora essa
costituisce una parte molto importante della mia esperienza di preghiera.
Il battesimo nello Spirito e ci che ne derivato, hanno cambiato la mia vita in un aspetto
particolare, nel quale ormai dubitavo che mi fosse possibile cambiare. La maggiore
difficolt che avevo prima del battesimo, era il mio rifiuto ad accettare di avere totalmente fiducia in Dio come creatore, redentore e sostegno. Non potevo abbandonare
totalmente la mia volont a quella di Cristo. Avevo partecipato ad un week-end di studio a
Notre-Dame, forma abbreviata di cursillo, ed ero giunto a riconoscere che Nostro Signore,
era veramente il punto focale dell'esistenza di ogni uomo. Ma lo riconoscevo soltantonon
l'avevo ancora pienamente integrato nella mia vita, nei miei rapporti con gli altri. Avevo
ancora una fiducia troppo assoluta in me stesso, nelle mie capacit, nelle mie possibilit,

credevo di poter condurre la mia vita da solo e di uscirmene con onore. Ho sempre contato
su me stesso, ho sempre avuto fiducia in me stesso, ho preso le mie decisioni interamente
da solo, e ho considerato i pareri degli altri, molto pi come il riflesso delle loro opinioni che
come qualche cosa che potesse influenzare le mie convinzioni. Era l'aspetto della mia
personalit che aveva pi bisogno di essere cambiatoe cambi.
Lo Spirito ha approfondito tutti gli aspetti della mia esperienza religiosa. Nei sacramenti,
soprattutto nella penitenza e nell'eucaristia, ho trovato, un nuovo livello significativo. Sono
giunto ad una comprensione pi profonda dell'eucaristia come sacrificio e sono tornato alle
confessioni frequenti, mentre prima mettevo in dubbio che esse potessero correggermi. Mi
sono scoperta una profonda devozione in Maria ed ora posso lodare Dio, cosa che non
avevo mai creduto di poter fare. Ho sviluppato una capacit di amare gli altri ad un livello
fin allora impossibile. Glorifico Dio con una libert che mi viene solo dallo Spirito, e la mia
fede ha raggiunto un livello che credevo riservato ai Santi. Il mio pessimo carattere
scomparso, sono felice come non lo sono mai stato.
Posso riconoscere la mia dipendenza in faccia a Dio e ci mi conduce a parlare agli altri
della redenzione realizzata da Cristo. Penso che sia il dono di maggior valore, di quelli
ricevuti dallo Spirito questa nuova audacia nel parlare di Cristo. E con l'aiuto continuo
dello Spirito credo che i miracoli non siano pi impossibiliperch il mio cambiamento fu
certamente un miracolo personale. Il miracolo spettacolare potrebbe essere il fatto che al
mio lavoro stata data la massima votazione.

Bert Ghezzi
Bert Ghezzi ha ottenuto a Duquesne il suo Bachelor of Arts, prima di intraprendere un
dottorato a Notre-Dame. attualmente professore incaricato di storia al college Grand
Valley, nello Stato del Michigan.
Ogni gloria sia a Dio Padre, attraverso Ges Cristo! Con le sue ferite e il suo sangue ha
fatto di noi creature nuove. Sono nato e sono stato allevato nella fede cattolica romana.
Mia madre, i preti della parrocchia e le suore della scuola, mi hanno dato le basi di una
tradizionale religiosit cattolica. Durante tutta la mia giovinezza sono stato considerato
come il modello del giovane cattolico ed io fingevo di esserlo. Mi riempivano di gloria e di
elogi. Io mi divertivo, sempre dolorosamente cosciente di bluffare. Dall'infanzia all'universit
mi sono considerato il centro del mondo: nella mia vita occupavo io stesso il posto in cui
avrebbe dovuto regnare Cristo.
Dopo la scuola secondaria, mi occupai di ci che credevo essere l'opera di Ges. Cercavo
di condurre gli altri a lui, senza conoscerlo io stesso. Mi impegnavo nei corsi di religione per
il gruppo parrocchiale sulla Dottrina cristiana. Militavo per il rinnovamento liturgico.
Partecipavo alla creazione e alla direzione di un gruppo di studio, di preghiera e di azione,
presso il college. Immaginavo di essere alla guida di una rivoluzione in nome di Ges. Ma
non ero altro che un esaltato di me stesso. Ero su questa strada, quando mi iscrissi ad una
delle facolt dell'Universit di Notre-Dame.
Per tutto questo tempo, Ges aveva lavorato in me preparandomi ad incontrarlo. A
vent'anni ebbi per la prima volta un'esperienza della sua presenza e della sua potenza. Un
caro amico, che da sei anni a questa parte stato lo strumento di Dio per la mia salvezza,
mi insegn a pregare. Quando cominciai ad aprirmi a Ges, nell'inverno del 1962, egli si
rese presente a me in modo sensibile, dandomi un fuggevole assaggio di ci che mi
riservava. Ma Ges mi condusse ad accettare la sua persona e quella di suo Padre, non
soltanto con la gioia della sua presenza. Permise che fossi schiacciato sotto il peso del mio
peccato, prima di inondarmi della sua grazia redentrice. Lasci che mi sprofondassi nella

mia sufficienza. Mi condusse lentamente fino al termine della mia strada, che non portava
da nessuna parte, e mi fece lui stesso imboccare ]t sua strada.
Il Signore mi ha donato una donna deliziosa, piena di una meravigliosa pazienza, un gran
numero di amici saggi e devoti, per aiutarmi nelle mie fatiche. Mi hanno insegnato ad aver
fiducia in Dio. Uno di essi (colui che mi aveva insegnato a pregare e che, in fin dei eonti, mi
ha condotto al battesimo nello Spirito), mi ha spinto Bilie braccia di Ges, rimproverandomi
di essere tanto orgoglioso ntlla mio cattiveria, da pensare che il sacrificio di Ges non fosse
sufficiente per salvarmi. Fu per me l'inizio di una svolta. Un'altra svolta pi Importante si
verific nel successivo ottobre, quando con un gruppo di amici, pregavo affinch Ges mi
accettasse cos come ero, pieno di peccati ed impotente.
Mentre Ges mi preparava, preparava anche mia moglie. Mary Lou una piccola cara al
Signore (non le piacer che io scriva questo, ma la verit). Nel mio orgoglio pensavo di
essere l'uomo forte che la sosteneva. Come ero cieco! Ora so perch Dio me l'ha inviata e
perch ha mandato me a lei, perch la sua potenza veramente magnificata dalla
dolcezza di Mary Lou. Ella ha conosciuto la santit del Signore fin dalla sua infanzia. Fin
da piccola ha imparato a pregare Ges col cuore. Ha sempre avuto coscienza di vivere
nella comunit che forma il Corpo di Cristo, sempre desolata quando la durezza lo feriva.
Lei afferma che la sua vita spirituale non molto profondama io lascio a Dio di
giudicare.
Quando frequentava la scuola secondaria e l'Universit, Ges l'ha dolcemente guidata
nella sua crescita, procurandole l'aiuto di due o tre amici molto cari. Ha sempre posseduto
il dono della fede. Mentre il mio lavoro apostolico era troppo vuoto e incentrato su me
stesso, lei svolgeva l'opera del Signore umilmente, sia direttamente in un gruppo
parrocchiale (Extension Volunteers), sia indirettamente in tutti i suoi rapporti.
Ci siamo sposati nel giugno 1964. L'anno seguente abbiamo conseguito il diploma
dell'Universit. Abbiamo iniziato la nostra vita comune, ponendo Cristo al centro stesso del
nostro matrimonio. Ma ben presto le cose sono cambiate. Ora penso che la nostra sconfitta, si debba al fatto che ci basavamo soltanto sui nostri sforzi, senza rimetterci
veramente a Cristo. La nostra vita di preghiera and in frantumi. Negli ultimi due anni tutti
e due abbiamo toccato il fondo dal punto di vista spirituale. Grazie a Dio Mary Lou
sempre stata forte e paziente. Doveva portare la sua croce e in pi la mia. Insieme
eravamo guidati verso la luce, attraverso una valle oscura.
Fu un effetto della bont amorosa di Dio, essere colmati ambedue della sua misericordia,
come se fossimo una persona sola. Domenica 5 marzo 1967 abbiamo ricevuto il battesimo
nello Spirito. Il nostro amico venne a farci visita a South Bend e preg con noi perch
ricevessimo il dono dello Spirito. Ora mi sento completamente ridicolo, al ricordo della
paura che ebbi per tutta la notte, mentre pregavamo e leggevamo alcune delle promesse
fatte da Dio nelle Scritture. Pensate: avere paura dell'amore di Dio! Ma io avevo paura. Il
nostro amico me lo rimprovera ancora dolcemente. Gli chiesi di pregare con me. A
guardare le cose da un punto di vista umano, mentre pregavamo non mi capit nulla di
particolare o di spettacolarenessun tuononessuno choc emozionale. Altre volte avevo
sperimentato una preghiera molto pi profonda. Ma lo Spirito Santo mi tolse la paura e la
sostitu con la sua pace e la sua gioia. E anche allora avevo ancora difficolt a credere che
avessi ricevuto l'unzione dello Spirito Santo. Pensavo che se lo Spirito fosse stato pi
attivo in me, non sarei stato obbligato a sforzarmi per crederci. Rifiutavo ancora di
camminare nella fede. Mary Lou benefici di una fede pi forte. Ricevettesenza
utilizzarlo quella notteil dono carismatico delle lingue. Resistette al carisma perch
voleva essere sicura di non essere tratta in inganno dal suo stato fisicoaveva dato alla
luce da soli cinque giorni il nostro secondo figlio. (I nostri due bambini hanno garantito un
sottofondo musicale, piangendo nella loro camera, per una parte della serata, mentre noi
pregavamo nel soggiorno). Ma non si era sbagliata.

Ancora una volta fu la fede di alcuni amici che mi sostenne. Vedendo che essi credevano
di aver ricevuto il battesimo nello Spirito Santo, cominciai a crederlo anch'io. In meno di
una settimana, Ges mi guar del tutto dall'ostacolo spirituale contro il quale mi ero battuto
per anni senza tregua. Da allora la mia vita non fu pi la stessa, e nemmeno quella di
Mary Lou. Siamo veramente ri-nati nel sangue di Ges e nella sua resurrezione. Una
settimana pi tardi, ad una riunione di preghiera da un caro amico pentecostale, mia
moglie si lasci trasportare dal dono delle lingue ed io ed altri sette le tenemmo dietro.
Mary Lou ed io avevamo ventisette anni. C' voluto tutto questo tempo a Ges per
strapparci il nostro cuore di pietra e darci un cuore di carne. Ma Io ha fatto! Dopo questa
esperienza abbiamo cominciato a crescere nel suo amore nella sua pace e nella sua gioia.
La sua presenza e la sua potenza hanno trasformato la nostra vita. Ci ha donato la fede.
Ci ha donato la capacit di lodare e di pregare. Tutti e due avevamo cercato per molto
tempo senza successo di condurre una vita di preghiera. Ma Dio ha cominciato a condurci
nella preghiera con una facilit, una profondit ed una gioia sconosciuta. Nei momenti di
scoraggiamento, ho pregato e mi sono sentito rinfrescato dai suoi torrenti d'acqua viva. Nei
momenti di grande tentazioneera il senso del peccato stato impresso in noi dalla
santit dello Spirito di Dio, con una forza tale che prima non avrei sopportato, ho predato
e Ges mi ha liberato. Mary Lou stata capace di dedicarsi a Ges in modo pi totale di
me. Ha ricevuto pace per soccorrere nlla sua naturale ansiet e per guarirne. La potenza di
Dio con lei quando prega in circostanze angoscianti e gliele fa superare. Come per molti
nostri amici, lo Spirito Santo ha rinnovato anche in noi l'amore per la Chiesa. Dove per noi
esisteva soltanto la carcassa di un'istituzione, l abbiamo scoperto una vita, una potenza,
un respiro di vita. Le devozioni tradizionali, come quelle mariane, ci sono apparse cariche
di significato (alcuni anni fa ero uno di quelli che lasciano Maria completamente
nell'ombra). In modo particolare la vita sacramentale della Chiesa si arrichita di lignificato,
specialmente il sacramento della penitenza, cui ora ci accostiamo con migliori risultati di
prima.
Mary Lou ed io abbiamo appreso ad essere testimoni di Cristo. Avevamo tentato per anni,
ma senza grande successo. Dall'anno scorso, Dio ci ha reso coraggiosi. Ci ha insegnato
come confidare in Ges perch ci doni le parole di cui servirci. Ci ha insegnato come rendere testimonianza a Ges salvatore e non a noi stessi.
Abbiamo molti altri motivi per lodare Dio. Ci sono accaduti tanti miracoli e di tanti altri siamo
stati testimoni, che possiamo cantare ogni giorno alleluia. E non che l'inizio. Poco tempo
dopo aver ricevuto il battesimo, guardavo tre studenti di Notre-Dame che insegnavano a
saltare ad un coniglietto. Mary Lou ed io ci sentiamo come questo coniglietto. Siamo pieni
di una vita nuova, e Dio stesso ha cominciato ad insegnarci le sue vie.
Una parola ai nostri amici. Abbiamo scritto questa testimonianza per rendere lode a Ges,
a Ges soltanto. L'abbiamo scritta perch sappiamo che Ges vuole che voi veniate a lui
per beneficiare della sua misericordia e della sua amorosa bont. Preghiamo perch chiunque legga queste righe si affidi a lui.

Kenneth Wolf
Ken Wolf sta preparando il dottorato di storia a Notre-Dame. impegnato in un gran
numero di attivit sociali e politiche
Credo in Dio. Credo nell'opera redentrice del suo figlio Ges Cristo. Credo in Cristo che mi
ama, personalmente, e che mi sta realmente aiutando a prendere coscienza del suo amore
della sua potenza e della sua onnipresenza, in tutti gli aspetti della mia vita quotidiana,
attraverso l'azione del suo Spirito Santo. Ecco un atto di fede molto semplice, simile nella
forma a quelli che abbondano nella liturgia cattolica romana e che gli scolari delle scuole
elementari imparano a memoria. Tuttavia quattro mesi fa, non avrei potuto scrivere queste
parole con la stessa convinzione di oggi. Ho compiuto da poco i diciannove anni, durante i
quali ho avuto gli stessi interessi di tutti i giovani della mia generazione. Mi gloriavo dei miei
tentativi di ricerca d una soluzione razionale ai problemi personali e speravo che un giorno
avrei impiegato questa capacit nell'aiutare i miei compagni uomini. Tuttavia accanto a
questo razionalista umanitario, vago ma sincero, che- si vantava di poter far fronte agli
ostacoli che sorgevano sulla sua strada, esisteva una creatura ben reale e di grande
fragilit, afflitta da gravi problemi sentimentali e sempre pi frustrata dalla sua incapacit a
risolverli con mezzi umani. Il matrimonio tra l'idealismo cosciente e la debolezza umana
contratto da molti uomininon pu durare. Sotto la maschera di un processo che spesso
chiamiamo maturazione, la maggior parte di noi divorzia dal suo ideale (allontanarsi,
forse un termine pi giusto per esprimere questo atto progressivo). Il nostro matrimonio di
convenienza si frantuma sulla pietra della realt.
Ma si tratta proprio della realt? Reali erano le mie debolezze, reale anche la mia
incapacit a vincerle. Tuttavia il solo fattore che in ultima analisi reale nella situazione
umana, viene sconsideratamente messo da parteDio onnipotente. Dio non era morto;
semplicemente ero io che provavo indifferenza per lui e nei confronti del fatto che avesse
un reale potere per aiutarmi. Le mie rare preghiere per chiedere aiuto nei momenti di
estrema crisi, mancavano della forza della costanza. Non ero un cristiano convinto. Oggi
non pi cos. Da molto tempo mi ero assuefatto alle mie debolezze. Ora sono convinto di
non doverle pi sopportare da solo, ed anche che le mie stesse debolezze, possono
trasformarsi in forza. Perci io do una testimonianza sincera e gioiosa della potenza
salvatrice di Ges Cristo e del suo Padre onnipotente, che si rende manifesta per l'opera
dello Spirito Santo sulla mia vita.
Quando mia moglie ed io, abbiamo sentito parlare per la prima volta del movimento dello
Spirito Santo a Notre-Dame, lo guardammo con rispettoforse soltanto perch Bert
Ghezzi, l'intermediario che Dio aveva scelto per parlarci, era una persona che ambedue
rispettavamo profondamente. Per molte settimane abbiamo riflettuto su ci che ci aveva
detto: i frutti dello Spirito, in particolar modo la pace, la pazienza, la gioia e l'amore che
avevano cambiato In sua vita e quella di moltissime altre persone a Notre-Dame; i doni
carismatici dello Spirito, parlare in lingue, profezie, interpretazione dei segni e guarigioni,
doni che avevano manifestato la loro cflcacia tra i nostri amici studenti; persone che nel
ventesimo secolo, proclamavano apertamente con parole e con fatti, la potenza di Dio.
Leggendo gli Atti degli Apostoli, abbiamo riflettuto e cerano di pregare su cose che
sembravano troppo belle per essere vere, ma che apparentemente erano vere. Mi sentivo a
disagio per quella riduzione dell'intelligenza e della volont umana, che la sottomissione
alla potenza di Dio sembrava implicare. Era un disagio di ordine intellettuale, mame ne
rendo conto orafortemente in- Huenzato dall'orgoglio umano; potevo forse ammettere che
Dio era in grado di fare per me ci che io stesso non ero stato capace di fare?
Una sera dopo cena mia moglie ed io ci accorgemmo che la nostra abituale chiacchierata,
si trasformava in un esame di coscienza reciproco e totale. Scoprimmo che un gran numero
di problemidalla scontentezza di noi stessi, che era di lunga data, alle quotidiane
angherie della vita coniugalesono radicati nel peccato di orgoglio. Dopo una

conversazione di quattro ore, una delle pi franche della nostra vita matrimoniale, abbiamo
pregato, aperto la Bibbia al libro dell'Ecclesiastico e vi abbiamo trovato un messaggio
terribilmente appropriato, che condannava l'orgoglio, ma forniva l'alternativa pi
rassicurante, perch l'oro si prova col fuoco, e gli eletti nella fornice dell'umiliazione. Credi
nel Signore ed egli ti protegger, fa' rette le tue vie e metti in lui la tua speranza. Voi che
temete il Signore aspettatevi la sua misericordia (Ecll 2,5/7).
La sera dopo, partecipammo alla nostra prima riunione di preghiera, dove ci furono imposte
le mani e ricevemmo il battesimo nello Spirito Santo. Le nostre vite sono state realmente
cambiate. Le cose che costituivano per me un problema, sono scomparse. Ho trovato
anche la costanza imposta dal compito arduo degli studi superiori. A mano a mano che
passavano le settimane, tutto il mio modo di concepire la vita, divenuto meno egocentrico
e pi cristocentrico.
Lentamente cresciuto in me quel tipo di fede di cui Cristo parla nel Vangelo di Marco,
quando dice ai suoi discepoli: Per questo io vi dico: tutto quello che voi chiederete,
pregando, credete che l'avete ottenuto e vi avverr (Me 11,24).
A mia moglie e a me lo Spirito ha donato (e continua a donare), la possibilit di pregare e di
amarci, come non avremmo mai potuto fare prima. Soprattutto ci ha donato la fede, e la
capacit e la volont di proclamare con tutta fiducia, le grazie che il figlio di Dio ci ha
ottenuto con la sua morte. Siamo straordinariamente liberi nel chiedere l'aiuto divino
durante la nostra vita quotidiana. La nostra fiducia in Dio, il nostro desiderio e la nostra
attitudine ad invocarlo, sono l'umile forma con cui lodiamo il Padre. Desidero pi che mai
fare il lavoro di Dio nel mondo. Ora che prendo coscienza della mia dipendenza da Dio, la
mia natura umana si trova compiuta e non distrutta, la mia debolezza si trasforma in forza.
Ora che mi rendo conto del vuoto del successo ottenuto con le sole forze umane, offro al
Padre i miei successi presenti e futuri, perch diffondano la gioia che viene dal Signore e la
lode della sua potenza e della sua bont. Dopo anni di frustrazione e di mancanza di fiducia
in me stesso, tutto finisce con un semplice: io credo.