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LA SICILIA

VENERD 11 GENNAIO 2013

2.

il FATTO
27 16
I REATI
ASSOCIAZIONE MAFIOSA: Roberto Russo, 47 anni, ex responsabile tecnooperativo della Aimeri Ambiente, gi detenuto; Salvatore Tancona, 46 anni, commerciante, detenuto, e ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco del clan mafioso dei Cintorino; Gianluca Spinella, 39 anni, agli arresti domiciliari, ex sorvegliante della Aimeri Ambiente per il comune di Catalabiano; Carmelo Spinella, 42 anni. ASSOCIAZIONE FINALIZZATA AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI: Roberto Russo, 47

LOTTA

alla mafia
Loperazione di Catania

ARRESTATI

INDAGATI

Mariano Benedetto, 30 anni, attualmente agli arresti domiciliari per fatti di droga; Santo Cristaldi, 45 anni; Arianna Ingegneri, 28 anni; Alessandro Mangano, 25 anni; Francesco Mangano, 33 anni; Mauro Miceli, 32 anni; Salvo, Musumeci, 30 anni; Giuseppe Sciacca, 33 anni; Sebastiano Vitale, 24 anni.
TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI: Girolamo Zappal, 52

Infiltrazione di elementi di spicco della criminalit organizzata nel ciclo dei rifiuti gestito da Aimeri ambiente
CONCETTO MANNISI

anni, e Antonino La Spina, 55;


DETENZIONE ILLECITA DI ARMI DA FUOCO: Roberto Russo, Salvatore

Roberto Russo, Alfio Aquino, 58 anni; Gianluca Spinella; Alfio Agrifoglio, gi direttore dellAimeri Ambiente per la Sicilia orientale; lingegnere Roberto Palumbo, responsabile tecnico della discarica gestita dalla Sicilia Ambiente di Enna; Gaetano La Spina, 43 anni, coordinatore della discarica; Francesco Caruso, 47 anni dipendente della Aimeri Ambiente; Giuseppe Grasso impiegato del Comune di Fiumefreddo di Sicilia ed ex dipendente dellATO CT1 Joniambiente di Giarre.
TRUFFA AGGRAVATA E CONTINUATA:

Caruso e Giuseppe Grasso.

ARRESTI NEGATI
Il procuratore della Repubblica di Catania, Giovanni Salvi, ha confermato che il gip di Catania ha derubricato alcuni reati, senza applicare laggravante dellassociazione mafiosa ed escludendo anche il concorso esterno e rigettato alcune delle richieste di arresto formulate dalla Dda. Per ottenere lemissione di provvedimenti cautelari negata dal Gip, che riguarderebbero anche alcuni amministratori e funzionari pubblici, la Procura ha presentato ricorso al Tribunale del riesame.

Tancona, e Antonino Grioli, questultimo di 22 anni;


ALTERAZIONE DI ARMI DA FUOCO AGGRAVATA DAL METODO MAFIOSO:

Roberto Russo e Antonino Grioli;


DETENZIONE ILLECITA DI ARMI DA FUOCO: Carmelo Tancona, 26 anni,

CATANIA. Lo scerbamento meglio di una richiesta di pizzo, lo smaltimento della differenziata meglio di una rapina allufficio postale, la pulizia di unarea trasformata in discarica abusiva meglio di una serata di spaccio.... Forse - e il forse quanto meno doveroso - stiamo esagerando, ma loperazione portata a compimento ieri mattina dalla Direzione investigativa antimafia dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, che la verit non poi cos lontana da queste affermazioni. Da lustri, daltra parte, il termine ecomafia entrato a far parte del nostro vocabolario. E pi di recente stato Roberto Saviano, nel suo Gomorra, ad accendere i riflettori su questo fenomeno e sugli affari lucrosissimi realizzati dalla camorra. Solo che, stando almeno a quanto emerso nel corso dellindagine coordinata dalla Procura di Catania, qui la camorra centra proprio per niente. Centrano, piuttosto, i clan di casa nostra e, in particolar modo, quelli della cosiddetta fascia jonica, compresa fra Acireale e Giardini: i Cintorino e i loro alleati cursoti, per lesattezza, da sempre considerati vicini al clan Cappello. Erano loro, secondo quanto accertato in sede di indagine, ad accogliere i fiumi di denaro provenienti dal ciclo infetto dello smaltimento dei rifiuti, su cui erano riusciti a mettere le mani dopo avere infiltrato alcuni uomini nelle ditte legittimamente incaricate di svolgere tale servizio. Certo, viene quanto meno difficile pensare che tali organizzazioni siano state capaci di tutto que- esempio nei casi di interventi per la eliminazione sto senza connivenze alcune. Men che meno quel- di micro discariche, pulizia di caditoie e pulitura le dei soliti colletti bianchi. E forse proprio per dei margini stradali) al fine di assegnare appalquesto motivo, oltre che nei confronti dei mafio- ti lampo a ditte riconducibili allorganizzazione si - o presunti tali - la Procura aveva chiesto al Gip mafiosa e ci nonostante tali interventi fossero lemissione del provvedimento cautelare nei con- gi contemplati nel capitolato speciale dappalto a carico della ditta fronti di alcuni ammiappaltarice. nistratori locali; tale ri- Appalti lampo. Di pi: alcuni di quechiesta, per, non stasti interventi, bench afta accolta (e per questo fidati e pagati alle imsar presentato ricorso prese in questione al Tribunale del Riesa(Alkantara 2001), me, anche se il procuravenivano eseguiti con tore Salvi tiene a precimezzi e personale sare che non si tratta di scontro, bens di normale dialettica fra i vari uf- della Aimeri Ambiente. Una follia, perch fici) e cos il numero degli arrestati nel blitz tutto si snodava cos come avrebbe dovuto, ma Nuova Ionia si fermato a 27, mentre sono 16 i senza linutile, ulteriore esborso di denaro a soggetti indagati a piede libero per svariati reati. soggetti terzi. Infine Dia e Procura hanno sottolineato linerzia Fra questi, emerso nella serata di ieri, c anche il sindaco di Mascali, Filippo Monforte, per il qua- di alcune pubbliche amministrazioni (Comuni e la le viene ipotizzato il reato di corruzione. Inoltre risulta che nello stesso Comune sono indagati anche lassessore ai Lavori pubblici, Rosario Tropea, e il dirigente responsabile del settore, Bruno Cardillo, mentre per quel che riguarda il Comune di Giarre risulta indagato lex assessore allAmbiente, Piero Mangano. ANDREA LODATO Perquisizioni sono state eseguite nei confronti di questi soggetti, ma anche in tutti i Comuni rica- CATANIA. Queste imprese finite nel mirino della Dia denti nellAto Catania 1 Joniambiente, ovvero e della Procura di Catania non mi avevano mai conBronte, Calatabiano, Castiglione, Fiumefreddo, vinto, anche quando ero sindaco di Gela. Mi semGiarre, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Mascali, brava strano che vincessero un sacco di appalti e Milo, Piedimonte, Randazzo, Riposto e SantAlfio. sempre alle stesse condizioni. Per questo li avevo Pare che gli investigatori abbiano messo le mani denunciati. E mi ero beccato pure una querela. su materiale interessante ai fini della prosecu- Ma, evidentemente, avevo ragione io. Il settore dei rifiuti per la mafia un pozzo di San Patrizio da zione delle indagini. Loperazione Nuova Ionia ( stato detto ieri nel cui attingere a piene mani. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, corso della conferenza stampa cui hanno preso parte, oltre al capo centro Angelo Bellomo, il capo sceglie il giorno giusto e il momento giusto per una nazionale della Dia Arturo De Felice, il procurato- doppia visita istituzionale catanese. La prima al re Giovanni Salvi e il sostituto procuratore della centro operativo della Dia, per incontrare il diretDda, Giovannella Scaminaci), che si sviluppata in tore del servizio, Arturo De Felice proprio nel giorvirt di una serie di intercettazioni telefoniche e no delloperazione contro la mafia dei rifiuti. La seambientali, avrebbe permesso di ipotizzare linfil- conda al Palazzo di Gustizia, per vedere il Procuratrazione di elementi di spicco della criminalit or- tore capo della Repubblica, Giovanni Salvi. E Croganizzata nellattivit di gestione dei rifiuti, facen- cetta attacca, ovviamente, proprio da l, dalloperate capo alla Aimeri Ambiente s. r. l. , aggiudica- zione Nuova Ionia firmata da Dia e Procura etnea, per dire che c troppa puzza di mafia in gran partaria dellappalto bandito dalla Joniambiente. Tale condotta, si legge in una nota della Dia, te del ciclo della monnezza. Accanto a lui il goverstata voluta e agevolata sia dai dirigenti della natore ha lassessore allEnergia, Nicol Marino, e predetta impresa sia da funzionari/amministrato- Crocetta ricorda subito: Lassessore un Pm, di affari e malaffare se ne intende parecchio. ri della stessa Joniambiente. Ma non ci sono solo dichiarazioni di circostanza Fra questi lallora direttore per la Sicilia orientale dellAimeri, Alfio Agrifoglio (pi di recente e complimenti di rito alle forze di polizia e ai matransitato allOikos), e il dipendente della stessa gistrati catanesi nelle parole di Rosario Crocetta, c ditta, Roberto Russo, questultimo uomo di spicco anche unanalisi pi approfondita della situazione, una spiegazione alle tante infiltrazioni che inquidei cursoti di Pippo Garozzo u maritatu. A tal proposito gli investigatori hanno riferito nano il settore. Da anni - dice Crocetta - denunciamo il fatto che sar fissata udienza riguardo alla contestazione della responsabilit amministrativa da reato a che spesso negli appalti c la mafia e tanto pi, carico delle persone giuridiche non soltanto nei avevo detto io quando ero sindaco a Gela, la crimiconfronti dellAimeri, ma anche di Siciliam- nalit organizzata ha trovato interesse ed anche biente e Alkantara 2001, interessate dallinda- opportunit per inserirsi nel business con il nuovo sistema di gestione dei rifiuti e gli Ato che hanno gine. Ma in cosa si concretavano le irregolarit porta- aggregato ampie aree. Questo ha attirato lintereste in emersione dalla Dia? E presto detto. Veniva- se di grossi gruppi nazionali che, alla fine, sono enno falsificati i formulari della raccolta e del confe- trate evidentemente in contatto con la mafia. Per rimento in discarica dellumido e della differenzia- questo con lassessore Marino abbiamo voluto una ta, ci al fine di simulare una efficienza del servi- legge che consenta di nuovo ai Comuni di gestire la zio che in realt non cera; inoltre spesso si ricor- questione dei rifiuti nei rispettivi territori. Insomma, intanto tornare a gestioni meno estereva alla procedura di somma urgenza (come ad

anni e Salvatore Tancona; Alfio Tancona, 53 anni, detenuto anche lui, e ritenuto elemento di spicco del clan mafioso dei Cintorino, correlato al clan dei Cursoti; Carmelo Tancona, 26 anni, commerciante, figlio di Salvatore; Nico

figlio di Salvatore, e lomonimo Carmelo Tancona, 24 anni, figlio di Alfio, oltre a Michele Varrica, 41 anni.
ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE:

Roberto Russo, Alfio Aquino e Gianluca Spinella; di furto Maurizio Vecchio 40 anni. TRUFFA AGGRAVATA ANCHE: Alfio Agrifoglio, Roberto Russo, Roberto Palumbo, Gaetano La Spina, Francesco Caruso, Giuseppe Grasso; TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI: Alfio Agrifoglio, Roberto Russo, Roberto Palumbo, Gaetano La Spina, Francesco

I clan falsificavano i dati della differenziata per lucrare sui rifiuti


Ventisette arresti e 16 indagati: anche funzionari pubblici dei 14 Comuni ricadenti nellAto Catania 1 Joniambiente
IL PERSONAGGIO

Il caposquadra fedelissimo dei boss


Fra i destinatari del provvedimento restrittivo emesso per loperazione Nuova Ionia c anche il fiumefreddese Roberto Russo (nella foto), considerato uomo di estrema fiducia della squadra dei cursoti di Pippo Garozzo u maritatu al pari dei fratelli Alfio e Salvatore Tancona, raggiunti anchessi dallordinanza, ma gi in gattabuia (al pari dello stesso Russo) in seguito ad una operazione condotta dalla squadra mobile, nel maggio scorso, proprio contro il gruppo di Garozzo. Roberto Russo indicato dagli investigatori come responsabile tecnico-operativo della Aimeri Ambiente, ma la stessa societ ha emesso una nota in cui, ricordando di essere parte lesa e annunciando che si costituir parte civile, precisa che larrestato rivestiva la mansione di caposquadra, figura di secondo piano e che gli altri dipendenti coinvolti svolgevano mansioni di operatore ecologico/autista.

Venivano affidati a ditte riconducibili alle cosche mafiose

stessa Joniambiente), che in questo settore eseguivano controlli saltuari e, per di pi, preannunciati alla controparte. Ci permetteva sistematicamente alla ditta interessata di rientrare nelle regole ma, cosa non meno grave, anche quando ci non accadeva, non venivano assunti provvedimenti di alcun genere. Al limite ci si lagnava con Roberto Russo, cui veniva demandato lintervento per la risoluzione del problema, in virt della sua autorit conseguente al fatto di essere esponente di un certo spessore dei cursoti.

il punto

Crocetta: Direttive sempre pi rigorose contro infiltrazioni


La mafia trova troppe smagliature per incunearsi nel sistema dei lavori
INCONTRO
Il presidente Crocetta, e lassessore Marino, hanno incontrato il Procuratore della Repubblica di Catania, Salvi. Il governatore ha ringraziato magistrati e forze dellordine per loperazione Ionia. (foto Scardino)

Lassessore Marino.

Riprogrammare il settore delle discariche, dando la precedenza a quelle pubbliche

se, quindi pi controllabili, poi, dicono Crocetta e lassessore Marino, intervenire su prezziari e tariffari vari, cercando di capire anche perch ci sono clamorose differenze: Mi domando - dice Crocetta - come sia possibile che smaltire una tonnellata di percolato costi in un posto 50/60 euro, in un altro arrivi sino a 150. Ci vogliono, e le stiamo gi preparando, nuove norme, precise, inequivocabili e, soprattutto, dobbiamo intervenire sulle cosiddette direttive atipiche, perch attraverso queste

che la mafia entra negli appalti dei rifiuti, della sanit, della formazione, delle infrastrutture. Un nodo cruciale, spiega il governatore, quello dei subappalti. Non ci si pu pi limitare a chiedere documentazioni antimafia alle imprese che vincono gli appalti. Intanto le certificazioni devono essere presentate preventivamente, perch non vogliamo imprese mafiose nelle gare. Ma, aggiungo, spesso attraverso i subappalti che imprese legate alla mafia si infiltrano. E quei subappalti, essendo stato sgretolato in mille pezzi il ricco appalto iniziale, spesso risultano sotto soglia e non impongono la certificazione. Non pu andare cos, noi renderemo presto obbligatoria la certificazione anche per i subappalti. Crocetta e Marino senza esitazioni su questo terreno, pronti a rivedere tutti i contratti che la Regione ha in atto operativi, a fare le pulci alle imprese: Abbiamo cominciato queste verifiche - dice Crocetta - purtroppo sappiamo che gran parte del sistema dei rifiuti in mano alla mafia. E noi dobbiamo riprendercelo. Nel settore dei rifiuti - spiega invece Nicol Marino - occorre prevenire e non arrivare a operazioni come queste, il nostro fine la cultura dellinteresse pubblico a tutti i costi. Occorre anche riprogrammare il settore delle discariche dando la precedenza a quelle pubbliche. Non possibile che venga gestito, quasi in situazione di monopolio, da privati anche con delle pressioni sullEnte quando non sono pagati i canoni con la chiusura dei cancelli che blocca il conferimento dei rifiuti. E con il sovraprezzo - ha osservato lassessore - che questo comporta: rifiuti che viaggiano per la Sicilia a costi esorbitanti e inaccettabili. Questo uno dei programmi che la presidenza e il governo regionale intendono perseguire. Il presidente Crocetta pensa ad un impegno a 360 di tutti i soggetti che possono avere un ruolo nella lotta alle infiltrazioni mafiose: Servono protocolli per la legalit, siglati da noi con le Prefetture, con tutte le forze di polizia, con chi pu aiutarci a vigilare per tenere lontano agli affari chi opera direttamente o in nome e per conto della mafia.