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Corso di Laurea

in Lingue, culture e societ dell'Asia


Orientale
Prova finale di Laurea

Il Giappone di Marinetti
L'Estremo Oriente
nei testi del padre del Futurismo

Relatore
Dott. Pierantonio Zanotti

Laureando
Pier Carlo Tommasi
Matricola 827097

Anno Accademico
2011 / 2012

Si apprezza la pittura giapponese, se ne apprezza l'influenza,


tutti gli impressionisti hanno questo in comune,
e non si vuole andare in Giappone, nel sud?
Credo proprio che, dopo tutto,
l'avvenire della nuova arte
sia nel mezzogiorno.
[] Vorrei che tu passassi qui qualche tempo,
dopo un poco ti accorgeresti di questo, la vita cambia,
si vede con un occhio pi giapponese, si acquista una diversa sensibilit del colore.
Ho la certezza che, soltanto con un lungo soggiorno, potr trovare la mia personalit.

(Vincent Van Gogh in una lettera al fratello Theo, 5 giugno 1888)

INDICE
........................................................................................................................................

Premessa ........................................................................................................................................

1900: L'Aurora giapponese ............................................................................................................

1905: Allautomobile da corsa .......................................................................................................

1909: Uccidiamo il Chiaro di Luna! ..............................................................................................

1913: Distruzione della sintassi - Immaginazione senza fili - Parole in libert ........................

Il Teatro di Variet ...............................................................................................................

1914: Zang Tumb Tuuum ................................................................................................................

Sintesi futurista della guerra .................................................................................................

1915: Guerra sola igiene del mondo ...........................................................................................

1916: Come si seducono le donne ..................................................................................................

1917: Manifesto della danza futurista ...........................................................................................

1918: Taccuini ................................................................................................................................

1919: 8 anime in una bomba ..........................................................................................................

10

1929: Al di l del Comunismo ........................................................................................................

10

1921: L'alcova d'acciaio .................................................................................................................

11

1932: La cucina futurista ................................................................................................................

11

1942: Canto eroi e macchine della guerra mussoliniana ...............................................................

12

Il Futurismo e le avanguardie letterarie e artistiche in Giappone ......................................

13

Manifesto di Marinetti ai futuristi giapponesi .....................................................................

16

1944: Siluri umani giapponesi (alfabeto in libert) .......................................................................

18

Laeropoema degli aviatori giapponesi ...............................................................................

19

La grande Milano tradizionale e futurista ............................................................................

26

Una sensibilit italiana nata in Egitto ..................................................................................

28

Firenze biondazzurra sposerebbe futurista morigerato ........................................................

28

Apparato iconografico ................................................................................................................

35

Bibliografia ......................................................................................................................................

43

Premessa
Il presente lavoro si propone come ricerca storico-documentaria sull'immaginario dell'Oriente e
del Giappone nell'opera e nella vita di Filippo Tommaso Marinetti (Alessandria d'Egitto, 21
dicembre 1876 Bellagio, 2 dicembre 1944), fondatore del movimento futurista. Con questa
rassegna si cercato di gettare nuova luce sul multiforme universo immaginifico dell'autore e sul
suo interesse verso il mondo asiatico.
Due le precisazioni necessarie. La prima riguarda il titolo: si scelto di utilizzare l'espressione
Estremo Oriente poich, sebbene epistemologicamente inappropriata, trova riscontro in alcune
opere dello stesso autore e ci mostra quale fosse la prospettiva con cui Marinetti guardava a quel
lontano mondo, cos esotico e affascinante. Se l'atteggiamento di Marinetti possa dirsi una forma di
orientalismo e se s, di che tipo una questione che per ragioni di spazio rimanderemo ad altra
sede. Il solo termine orientalismo, infatti, richiama una serie di problematiche teoriche che
andrebbero affrontate preliminarmente. Inoltre, focus di questa ricerca resta il Giappone con
qualche vago accenno alla Cina, mentre un'indagine di pi ampio respiro dovrebbe includere
riferimenti anche al resto dell'Asia e a quell'Africa negra che a Marinetti dette i natali.
La seconda riguarda la scelta delle citazioni: tutte sono ordinate cronologicamente secondo la nota
ricostruzione bibliografica di Domenico Cammarota1 e in buona parte tratte dal volume Teoria e
invenzione futurista edito da Mondadori nella collana Meridiani2, ma anche da altre fonti primarie
e non. In generale si preferito lasciar parlare i testi, limitandosi ad alcuni commenti storicoletterari soprattutto riguardo ai quelli che fin'ora hanno goduto di minore circolazione. Nella
trascrizione delle fonti sono state rispettate la punteggiatura, le spaziature originali e le
traslitterazioni arbitrarie dei termini stranieri. Nonostante mantengano un ruolo marginale all'interno
della vastissima produzione di Marinetti, ci si accorger che i riferimenti al Giappone inizialmente
sporadici si intensificano poco a poco, quasi come se gli eventi storici che hanno visto intrecciarsi
le sorti dell'Italia e del Giappone si riflettessero nella vita di un uomo che, nel bene e nel male, ha
vissuto intensamente la propria epoca.
Nei limiti oggettivi di una ricerca tuttora in fieri, concludo ringraziando il Prof. Pierantonio
Zanotti, senza il cui costante supporto e consiglio questo lavoro non sarebbe stato possibile.
1
2

Domenico CAMMAROTA, Filippo Tommaso Marinetti Bibliografia, Milano, Skira, 2002.


Teoria e invenzione futurista, a cura di Luciano De Maria, Milano, Meridiani Mondadori, 2010.

F. T. MARINETTI,

1900

L'Aurora giapponese
La versione italiana del componimento apparve nel volume Lussuria-Velocit del 19213. Il testo,
tuttavia, un'autotraduzione dell'originale francese edito come L'Aube japonaise in La Vogue, IV,
Parigi, 15 aprile 1900 p. 9 e riproposto nel 1908 col titolo L'Aurore japonaise in La Ville charnelle.4

1905

Allautomobile da corsa
Apparso per la prima volta in francese nella rivista Poesia, I, n. 7 dell'agosto 1905, tuttoggi
ritenuto uno dei lavori pi noti e rappresentativi del primo Marinetti. Inno al mito della macchina e
della velocit, esprime con pathos le nuove esperienze che lavvento della tecnica ha reso possibili;
esperienze nuove, come nuove devono essere le similitudini, le metafore e le analogie per cantarle.
cos che lautomobile si trasfigura fin dalla prima strofa in un formidabile mostro giapponese,
forse drago di una qualche mitologia orientale.
Veemente dio d'una razza d'acciaio,
Automobile ebbrrra di spazio,
che scalpiti e frrremi d'angoscia
rodendo il morso con striduli denti...
Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma,
e d'ol minerali,
avido d'orizzonti e di prede siderali...
io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente,
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo!5

Siamo nel 1905, allalba dello sperimentalismo poetico futurista ma anche del Giappone come
grande potenza mondiale. Appena un anno trascorso dalla vittoria contro la Russia zarista, che
certo doveva aver avuto un notevole impatto sulla stampa e sullopinione pubblica in unEuropa gi
dominata da tendenze artistiche prossime al giapponismo francese: in questo contesto, il riferimento
al mostro giapponese ci appare forse meno bizzarro di quanto sembri.6
3

F. T. MARINETTI, Lussuria-Velocit, Milano, Modernissima Casa Editrice Italiana, 1921. Purtroppo non dispongo ancora della
versione italiana, che tuttavia ritengo sia prossima all'originale francese. Per quest'ultima si rimanda al volume F. T. MARINETTI, Scritti
francesi, a cura di Pasquale Jannini, Milano, Mondadori, 1983, pp. 39-40 e pp. 330-332.
4
Il testo incluso anche in Scelta di Poesie e Parole in libert del 1918 (Domenico CAMMAROTA, Filippo Tommaso Marinetti
Bibliografia, p. 60).
5
Aa.Vv. Letteratura Letterature, vol. G, a cura di Guido ARMELLINI e Adriano COLOMBO, Bologna, Zanichelli, 2005, pp. 165-167.

1909

Uccidiamo il Chiaro di Luna!


Attraversammo le rovine dell'Europa ed entrammo nell'Asia, sparpagliando lontano le orde terrorizzate di
Podagra e Paralisi, come i seminatori gettano le semente con un gran cesto circolare.7

Pur non essendo esplicitamente menzionato il Giappone, ci parso interessante citare tra le fonti
anche questo primo vago cenno al mondo asiatico. Che Marinetti non ambisse gi a uno
sdoganamento della sua creatura, alludendo profeticamente con la sua marcia dei pazzi ai successi
che il futurismo avrebbe collezionato anche in Oriente?

11 maggio 1913

Distruzione della sintassi - Immaginazione senza fili - Parole in libert


Labitante pusillanime e sedentario di una qualsiasi citt di provincia pu concedersi lebriet del pericolo
seguendo in uno spettacolo di cinematografo, una caccia grossa nel Congo. Pu ammirare atleti giapponesi,
boxeurs negri, eccentrici americani inesauribili, parigine elegantissime spendendo un franco al teatro di variet.8

1 ottobre 1913

Il Teatro di Variet
Il Teatro di Variet ci offre tutti i records raggiunti finora: massima velocit e massimo equilibrismo e
acrobatismo dei giapponesi, massima frenesia muscolare dei negri, massimo sviluppo dellintelligenza degli
animali (cavalli, elefanti, foche, cani, uccelli ammaestrati), massima ispirazione melodica del Golfo di Napoli e
delle steppe russe, massimo spirito parigino, massima forza comparata delle diverse razze (lotta e boxe),
massima mostruosit anatomica, massima bellezza della donna.9
6

La seconda met del XIX secolo costituisce un momento di fondamentale importanza per la storia dellarte: in questo periodo,
infatti, che in Europa videro la luce le prime avanguardie artistiche, che segnarono il definitivo distacco dalla tradizione accademica
fino ad allora imperante. Il movimento impressionista, nato ufficialmente nel 1874, probabilmente il primo tentativo di
innovazione, e ad esso faranno riferimento tutte le successive correnti artistiche: una vera e propria rivoluzione che ha aperto la
strada alle pi audaci esperienze del Novecento Futurismo incluso. Tra le cause precise di tale svolta, indubbio che la scoperta
dellarte orientale e in particolar modo di quella giapponese gioc un ruolo determinante. Nel 1853 il Giappone fu costretto dalla
potenza americana ad aprire al mondo le sue frontiere, rompendo, dopo circa duecento anni, una rigida politica isolazionista. Questo
evento comport unapertura verso lOccidente anche da un punto di vista culturale: alle Esposizioni Universali di Londra (1862) e
Parigi (1878) i padiglioni Giappone ottennero fin da subito un grandissimo successo di pubblico e di critica. Tuttavia, diverse
stampe erano gi arrivate clandestinamente nel Vecchio Continente tramite la Compagnia Olandese delle Indie Orientali, e molti
artisti avevano ormai espresso pubblicamente la loro devozione per la tradizione artistica nipponica. I capolavori ukiyoe di Utamaro,
Hiroshige e Hokusai, infatti, fornivano ai pittori occidentali una fonte inesauribile di temi, forme e tecniche inedite: dalla stesura
cromatica piatta, alla vivacit delle colorazioni xilografiche, dallimpostazione bidimensionale delle figure, alluso di contorni
calligrafici, e altro ancora. Questa insolita passione si trasform in un vero e proprio fenomeno culturale e di costume definito con
lesplicito appellativo di giapponismo un gusto per l'esotico che, lungi dall'esaurirsi, avrebbe finito per influenzare non solo le
arti figurative ma anche l'architettura, la letteratura, la musica e la moda (Penelope MASON, History of Japanese art, Upper Saddle
River, Prentice Hall, 2005, pp. 344-345). Per una panoramica sull'influsso che il giapponismo ha esercitato sulle arti e la letteratura in
Italia si veda Adolfo TAMBURELLO (a cura di), Italia Giappone 450 anni, vol. I, sez. 4, Roma, Istituto italiano per l'Africa e
l'Oriente, 2003, p. 305-410.
7
F. T. MARINETTI, Teoria e invenzione futurista, p. 21.
8
Ibidem, p. 66.
9
Ibidem, p. 87.

Febbraio 1914

Zang Tumb Tuuum


In una delle tante liste del suo primo poema parolibero, Marinetti allude alla vittoriosa strategia che
nel 1905 consent ai giapponesi di espugnare Porth Arthur, ultimo avamposto russo10
The

Kg. 885

chiacchiere di tutti I five


oclock the del mondo
soste religiose del lavoro
anglosassone
letteraturite
caff di Sofia sfumature
diplomatiche lampi di volont nella nebbia russa
assaliremo Porth-Arthur allora del the pesantezza
della giornata umana fra
il sonno e la morte una
tazza di the ecc.

e ancora, poco pi avanti, a colori e odori di vaghi Estremi-Orienti11


Spezie

Kg. 184

Sogni dei bimbi sogno infantile del povero


aurore di zafferano degli
Estremi-Orienti
risotto
milanese noia dei pomeriggi denti golosi di tutte
le ragazze della terra ecc.

20 settembre 1914

Sintesi futurista della guerra


una sorta di manifesto diffuso come volantino e firmato dai futuristi Marinetti, Boccioni, Carr,
Russolo e Piatti (fig. 1). Qua i tre aggettivi Agilit, Progresso e Risolutezza riassumono con
schematica semplicit come il Giappone, con la sua politica estera aggressiva ed espansionista,
doveva apparire agli occhi di molti interventisti italiani.12

10

Ibidem, p. 752.
Ibidem, p. 756.
12
Ibidem, pp. 326-327.
11

1915

Guerra sola igiene del mondo


Ma dall'Estremo Oriente, che ci giunge il pi chiaro, il pi violento dei simboli futuristi.
Nel Giappone, si fa un commercio stranissimo: il commercio del carbone d'ossa umane, dacch tutte
le fabbriche di polvere lavorano alla produzione di una nuova sostanza esplosiva, pi micidiale di tutte quelle che
finora si conoscono. Questa nuova terribile miscela ha per elemento principale il carbone d'ossa umane, che ha la
propriet di assorbire violentemente i gas e i liquidi. Perci appunto, innumerevoli mercanti giapponesi vanno
esplorando in ogni senso i campi di battaglia della Manciuria, imbottiti di cadaveri. Si fanno febbrilmente enormi
scavi e mucchi altissimi di scheletri si moltiplicano in ogni punto di quegli amp orizzonti bellicosi. Cento tsin
(sette chilogrammi) dossa umane vengono pagati 92 kopeks.
I mercanti giapponesi che dirigono questo commercio assolutamente futurista, non comprano cran, poich
questi a quanto pare, non hanno le qualit necessarie. Quei mercanti acquistano invece, a grandi mucchi, tutte le
altre ossa, per spedirle al Giappone, e la stazione di Benikou appare da lontano ai viaggiatori della transiberiana,
come una gigantesca piramide biancastra: scheletri d'eroi che non tarderanno ad esser pestati nei mortai dai loro
figliuoli, dai loro parenti o dai loro concittadini, e brutalmente vomitati dalle artiglierie laggi, lontano, contro
eserciti nemici...
Gloria all'indomabile cenere dell'uomo, che rivive nei cannoni! Plaudiamo, amici miei, a questo nobile
esempio di violenza sintetica. Plaudiamo a questo bello schiaffo che colpisce in faccia tutti gli stupidi coltivatori
di orticelli sepolcrali.
Presto! Per liberar le strade, si caccino in fretta nelle gole dei cannoni tutti i cadaveri amati e venerati! O
meglio ancora, che essi aspettino il nemico cullandosi mollemente nelle graziose torpedini galleggianti, offrendo
la loro bocca piena di baci mortali.
Si avr un numero sempre maggiore di cadaveri. Tanto meglio! Cresceranno anche, sempre pi, le materie
esplosive, e questo giover assai al nostro mondo tanto floscio!13

Fra le dichiarazioni di Marinetti questa certamente la pi improbabile, affermando con una certa
sicumera l'uso giapponese di mischiare le ceneri dei morti alla polvere da sparo. Pratica senz'altro
apocrifa, se si riflette sul rispetto che i giapponesi tributano alla morte e ai propri antenati. Volendo
azzardare un paragone, potremmo dire che quasi trent'anni prima Van Gogh esprimeva con la stessa
incrollabile convinzione tutta la sua ammirazione per un Giappone mitico, in cui la luce solare
splende pi luminosa e la natura rigogliosa offre all'occhio attento dell'artista infiniti spunti creativi.
Nel suo tormentato universo interiore il Giappone si fa ricettacolo di fantasie e aspirazioni,
naturalezza e spontaneit, desiderio di fuga e slancio vitale; un mondo onirico, che Van Gogh
dipinge coi caldi colori della Provenza14. Anche Marinetti re-inventa il Giappone, ma lo fa a
modo suo trasformandolo in utopia futurista, proiezione di un'implacabile sete di rinnovamento.
Certo cambia la cifra, ma il processo creativo alla base resta esattamente lo stesso: non c' alcuna
ricerca di obiettivit, n del resto in questa fase l'autore pu dirsi realmente interessato al Giappone
al punto da volerne conoscere a fondo i costumi. Il Giappone semplicemente l'Altro, da amare o
odiare secondo necessit.
13

Ibidem, pp. 317-18. Il passo tratto dal brano Nascita di unestetica futurista. I corsivi sono nel testo.
Il riferimento a una lettera che Van Gogh spedisce al fratello Theo durante il suo breve ma felice soggiorno ad Arles, il 5 giugno
1888 (parzialmente citata in esergo). Vincent VAN GOGH, Lettere di Van Gogh al fratello (1878-1890), a cura di Marco Valsecchi,
Milano, Bompiani, 1946, p. 97.
14

Settembre 191615

Come si seducono le donne


Provocatorio e irriverente, Marinetti scrisse questo volume non tanto per insegnare all'uomo l'arte
della seduzione, quanto per risvegliare la donna dall'inerzia del suo sogno romantico. Rompendo
nettamente con una tradizione che vedeva in Fogazzaro e D'Annunzio i suoi epigoni, l'autore
propone una forma di amore radicalmente nuova e lo fa attraverso il racconto delle sue avventure
erotiche. Nel cap. 7 ci descrive il tormentato rapporto con Ada Rossi, raffinata signora
piemontese che non esita a tradire il marito prima di raggiungerlo in Oriente, dove il lavoro lo
trattiene:
Ada divenne obbediente, affettuosa, senza menzogne, senza civetteria, mutata, miracolosamente mutata. Due
anni felici. Poi part col marito pel Giappone.16

La fine di una storia, seguita da innumerevoli altre. Pi avanti, si legge di un incontro letterario cui
partecipano
una signorina svenevole, piena di smorfie cinesi, [che] parlava con una voce da passero, di una volont che
faceva rima con carit.17

e una stravagante signora di mezza et


notissima scrittrice, liquefatta da trenta anni di th letterari, vasto seno-prua balordamente fasciato di velluto
granata, oscillante alberatura di cappello estremorientale.18

Descrizione colorita, certo poco lusinghiera; difficile dire di che cappello si tratti, se non che deve
essere apparso all'autore eccessivamente bizzarro e assolutamente estraneo al gusto europeo.
Ancora una volta l'Estremo Oriente torna come sinonimo di diverso, vago, altrimenti
inclassificabile. chiaro che in questa prima fase della produzione marinettiana gli aggettivi
cinese e giapponese sono perfettamente intercambiabili e che di essi si fa spesso un uso
negativo. Del resto, come scriveva Shara Marini nella sua lettera di rivendicazione in risposta alle
provocazioni dei futuristi, Voi non apprezzate la donna perch non l'avete mai amata [] e voi
avete sempre goduto e calpestato questo fiore per poterlo amare. Se volete divertirvi andate a
15

Domenico CAMMAROTA, Filippo Tommaso Marinetti Bibliografia, pp.59-60, afferma che il volume stato scritto nel settembre
1916 e revisionato nel luglio 1917 prima della pubblicazione, avvenuta nel settembre di quell'anno.
16
F. T. MARINETTI, Come si seducono le donne, con prefazione di Carmen Llera, Firenze, Vallecchi, 2003, p. 74.
17
Ibidem, p. 83. Il corsivo nel testo.
18
Ibidem, p. 86.

trovare nel paese del sogno, fra i lill e i crisantemi enormi, le bambole giapponesi. Qui, nel paese
di lavoro e di genialit ci sono le donne coscienti, d'una natura elastica, vibrante: qui ci sono le
donne italiane.19 Analogo confronto era uscito anche dalla penna di Luigi Capuana nel suo discorso
in difesa del Mafarka, quando nel denunciare l'ipocrisia delle autorit censorie citava en passant
anche il Giappone associandolo alle case da t, luoghi di piaceri e lascivia: Ma il governo ha
paternalmente pensato di istituire una legione di Sanitari incaricati di garantire, per quanto si pu, la
salute dei frequentatori delle case da t, come le chiamano nel Giappone, e la igiene pubblica si
sente pienamente tranquilla.20 L'immagine della donna giapponese passiva e sottomessa o della
geisha frivola e di facili costumi era assai diffusa all'epoca, lasciando adito anche a questo genere di
dissertazione.

8 luglio 1917

Manifesto della danza futurista


La danza ha sempre estratto dalla vita i suoi ritmi e le sue forme. Gli stupori e gli spaventi che agitarono
lumanit nascente davanti allincomprensibile ed intricatissimo universo, si ritrovano nelle prime danze che
dovevano naturalmente essere danze sacre.
Le prime danze orientali pervase dal terrore religioso erano pantomime ritmate e simboliche che riproducevano
ingenuamente il movimento rotatorio degli astri.21

A seguire la descrizione di danze cambogiane, javanesi, arabe, persiane e sudanesi per concludere
con un'affermazione di superiorit della moderna danza futurista su tutte le altre tradizioni
coreutiche e ballettistiche. Come Marinetti sia entrato in contatto con queste danze orientali,
prossime al mai e alle sance sciamaniche, resta ancora da dimostrare.22 Sarebbe interessante
indagare sull'eventualit di un incontro con la ballerina Sada Yacco,23 esibitasi per la prima volta
allExpo di Parigi del 1900. Peraltro in quelloccasione coreografa delle luci fu Loe Fuller, cui
Marinetti tributa la sua ammirazione proprio in questo stesso manifesto: Noi futuristi preferiamo
Loie-Fller e il cake-walk dei negri (utilizzazione della luce elettrica e meccanicit).24
19

Ibidem, p. 121. Rivendicazioni (a Corrado Morosello) di Shara Marini, 1 luglio 1917, fu pubblicata nella seconda edizione di
Come si seducono le donne del 1918, insieme ad altre lettere di protesta tratte da L'Italia futurista e ivi raccolte nell'appendice
Polemiche sul presente libro (Domenico CAMMAROTA, Filippo Tommaso Marinetti Bibliografia, p. 60).
20
F. T. MARINETTI, Mafarka il futurista, a cura di Luigi Ballerini, Milano, Mondadori, 2003, p. 243.
21
F. T. MARINETTI, Teoria e invenzione futurista, p. 145.
22
Dallo spoglio dei cosiddetti libroni di Marinetti, consultabili online sul sito della Biblioteca Beinecke di Yale dove tuttora sono
conservati (Marinetti Libroni Advanced Search, http://beinecke.library.yale.edu/dl_crosscollex/advsearch_dl.htm, ultimo accesso
settembre 2012), emerso solo un articolo relativo alla danza giapponese tratto da Il Mezzogiorno e intitolato La rappresentazione
simultanea in Giappone, ma risale al dicembre 1926.
23
Kawakami Sadayakko (1871-1946) fu la prima danzatrice giapponese ad esibirsi in Europa con rifacimenti di pice
teatrali n e kabuki, ribaltando una rigida tradizione che vorrebbe sul palco soltanto attori uomini.
24
F. T. MARINETTI, Teoria e invenzione futurista, p. 147.

5 maggio 1918

Taccuini
Anche nei Taccuini di Marinetti riportato un interessante episodio datato 5 maggio 1918: il poeta
ha un incontro col generale Enrico Caviglia (1862-1945), all'epoca ritenuto fra i massimi
conoscitori ed esperti di Oriente.
Dopo colazione vado in carozzino col colonnello a Santorso.
Entro da Roteliano per aspettare possa ricevermi Caviglia.
Parlo del nazionalismo troppo clericale e antidemocratico.
Caviglia m'invita ad andare con lui a sentire la banda dei granatieri.
Poi viene Squilloni che vuole spiegarsi sulla sua famosa frase incriminata (ultimo discorso) sulla colpa degli
ufficiali a Caporetto.
La frase suscit troppi applausi nei soldati!
Mentre suonano Tosca e Cavalleria Caviglia alto forte freddo intelligente solido semplicista e rude ligure, mi
parla dei suoi 7 anni passati in Estremo Oriente. Dice che i Giapponesi sono dei plagiari rifacitori combinatori
di trovate idee cinesi in arte.
Dichiara la civilt Cinese potente multiforme ricchissima geniale pacifica senza organizzazione straffottente
capace di assorbire tutti e tutto automaticamente.
Non dominabile.
I Giapponesi invece sono dei organizzatori e rifacitori. Ogni Giapponese quasi sempre al disotto della media
intelligenza.
privo d'iniziativa. Si affretta, dopo qualsiasi fatto impreveduto, a cercare un altro Giapponese poi un altro e
insieme combinano il da farsi.
Non esiste socialismo n spirito rivoluzionario in Giappone.
Quando una 10na di giapponesi venuti d'America furono fucilati per avere complottato contro il Mikado, la
preoccupazione dei giapponesi non era il sopire le idee libertarie dei fucilati ma chi avrebbe pregato per i loro
spiriti?. Angoscia di questa domanda a Tokio.
I giapponesi pur avendo fatto sforzi enormi per europeizzare il Giappone, venerano quelli che conservano il
carattere Giapponese, i veri Giapponesi.
Il generale Kogi25 ha pi di 200 Tempi in Giappone.
Il vero giapponese semplice di modi. Gioviale. Il generale Kogi si recava quale istruttore dei figli del
Mikado a fare un viaggio con loro, poi ritornava solo e fermatosi in una citt va in cerca d'alloggio. Non trova
nulla e finisce in una locanda misera dove trova una camera. La polizia cerca di sapere dove si
trova il generale, e finalmente lo scopre in questo buco. Quella locanda divent uno dei pi celebri e frequentati
alberghi del Giappone.
Caviglia racconta che il generale Oyama generalissimo vide una mattina entrare il suo capo di stato maggiore
che gli annuncia un aggiramento inaspettato dai Russi (aggiramento reale che i russi non seppero condurre a
termine). Il capo di stato maggiore era agitato e preoccupatissimo.
Oyama calmo freddo gli disse di calmarsi che non c'era da spaventarsi poich i Giapponesi erano tutti ai loro
posti. E invit il capo di stato maggiore a ritornare 4 ore dopo, per domandargli
come andavano le cose.
Questa calma naturale dice Caviglia, in un generale gi disposto in caso di grave sbaglio, a tagliarsi il ventre
con calma equivalente.26
Caviglia mi parla con molto acume dei pittori Utamaro e Ukusai [Hokusai]. Trova i due libri di Goncourt
superficiali e incompetenti. Bisogna penso io andare in Giappone per studiare l'arte giapponese.
25

Si tratta del generale Nogi Maresuke (1849-1912), eroe di Porth Arthur. Alla morte dell'Imperatore Meiji si suicid con
la moglie secondo la pratica del junshi , retaggio di un non troppo lontano Giappone feudale che vuole il guerriero seguire il
proprio signore anche nella morte. Assurto a campione della cultura ed elevato al rango di divinit, fu modello ispiratore molti anni
dopo per gli stessi aviatori suicidi che Marinetti canta nel suo poema del 1944 (Emiko OHNUKI-TIERNEY, La vera storia dei kamikaze
giapponesi La militarizzazione dell'estetica nell'impero del Sol Levante, Milano, Mondadori, 2004, p. 120).
26
yama Iwao (1842-1916). Personalit influente nel Giappone di epoca Meiji, fu comandante in capo delle armate in
Manciuria durante la guerra contro la Russia. Compare tra i fondatori dell'Esercito Imperiale.

Dopo la musica Caviglia prende a parte Squilloni. Parlano una mezza ora poi via in carozzino ritorniamo a
Schio.27

I Taccuini raccolgono pensieri e appunti sparsi in forma miscellanea e nellintenzione di Marinetti


non dovevano certo essere destinati alla pubblicazione, il che li rende ancor pi interessanti quale
preziosa testimonianza privata di incontro col Giappone. Se i toni del generale sono tuttaltro che
elogiativi, con i suoi racconti egli ha senzaltro contribuito a plasmare nel poeta quellimmaginario
esotico che trova sfogo in numerosi altri testi creativi. inoltre plausibile che l'interesse di
Marinetti per la guerra russo-giapponese e in particolare per l'ammiraglio Tg sia stato in qualche
modo stimolato dal contatto con Caviglia.

1919

8 anime in una bomba


In questo romanzo esplosivo come recita il sottotitolo dell'opera Marinetti miscela otto
diversi aspetti della sua personalit per farne un'arma da scagliare contro il passatismo del nemico
tedesco. Della 4a Anima, spirito dellItalia rivoluzionaria, Marinetti esalta lo slancio adolescenziale,
la risolutezza e la dissolutezza, annotando fra le qualit pi stravaganti
Questo giovane nudo ha nelle vene del buon Chianti, e piscia un arco doro dAsti spumante.
Agilit di tutti i clowns giapponesi che corrono sotto la sua pelle di scugnizzo.28

Agosto 1920

Al di l del Comunismo
Nella dedica di apertura si legge:
Ai futuristi francesi,
inglesi, spagnuoli, russi, ungheresi,
rumeni, giapponesi.29

Si tratta di uno dei primi riferimenti politici al Giappone, gi alleato dell'Italia durante la Prima
Guerra. Anni dopo, Giappone imperiale e Terzo Reich avrebbero firmato in funzione antibolscevica il Patto Anti-Comintern (25 novembre 1936), sottoscritto successivamente anche dal
Regno dItalia, e nel febbraio del 1938 il riconoscimento di Mussolini dell'invasione giapponese in
27

F.T. MARINETTI,

28

F. T. MARINETTI,

29

Ibidem, p. 471.

Taccuini 1915/1921, a cura di Alberto Bertoni, Bologna, Il Mulino, 1987, pp. 235-236. Il corsivo nel testo.
Teoria e invenzione futurista, p. 825.

10

Cina avrebbe marcato un ulteriore passo verso l'istituzione di un legame formale tra i due paesi,
concretizzatosi con l'adesione al Patto Tripartito (27 settembre 1940): un'avvicinamento progressivo
che, fin dalle prime mosse, trova evidenza anche nella produzione di Marinetti.

15 aprile 1921

L'alcova d'acciaio
Il sole si spacca all'orizzonte come un uovo di prestigiatore giapponese e subito la brezza con dita agilissime ne
fa scorrere fuori cento nastri di seta rosei - rossi - verdi - viola argentei- bianchissimi che salgono verso lo zenit
impadiglionando il paesaggio30

In altri testi abbiamo gi incontrato questimmagine del giapponese acrobata, atleta, saltimbanco:
uno stereotipo che doveva essersi ben radicato nellimmaginario di Marinetti. Pi complesso
individuarne la genesi: una ricerca specifica sulle tradizioni circensi coeve potrebbe forse chiarire
anche questo punto controverso.

Maggio 1932

La cucina futurista
pranzo di capodanno
[] Tre grammofoni funzionano da tavole e sui dischi divenuti piatti giranti le signore afferrano confetti, cilindri
di formaggio parmigiano e uova sode, mentre tre ritmi diversi di musica giapponese accompagnano il servizio
dinamico.31
Promontorio siciliano
(formula dell'aeropittore futurista Filla)
Tonno mele olive e noccioline giapponesi si tritano insieme. La pasta che ne deriva si spalma sopra una frittata
fredda di uova e marmellata.32

Scritto in collaborazione con Fillia per soddisfare i desideri dei palati pi intraprendenti, La cucina
futurista forse il pi curioso prodotto di un movimento che ambiva non soltanto a liberare l'Italia
dalle pastoie dell'Accademia, ma a rinnovare totalmente la percezione dell'uomo moderno e delle
sue abitudini anche alimentari. Nei passi citati le non meglio precisate noccioline giapponesi di
Fillia aggiungono un pizzico di esotismo a una ricetta di dubbio gusto, mentre il fantasioso
capodanno marinettiano scandito dal rumorismo dinamico di tre musiche giapponesi riprodotte
da altrettanti grammofoni, sui cui dischi le pietanze si spostano tra i convitati come in un moderno
ristorante kaitenzushi.
30

F. T. MARINETTI, L'alcova

31

F. T. MARINETTI e FILLIA ,

32

Ibidem, p. 141.

d'acciaio, con prefazione di Alfredo Giuliani, Milano, Serra e Riva Editori, 1985, p. 211.
La cucina futurista, Milano, Viennepierre Edizioni, 2007 (rist. anast. 1935), p. 127.

11

15 maggio 1942

Canto eroi e macchine della guerra mussoliniana


In coda a questo aeropoema parolibero si legge:
L'Italia guidata dal genio politico di Benito Mussolini alleata della Grande Germania e del Grande Giappone
vince la sua Guerra Multifronte
Il Futurismo (orgoglio italiano svecchiatore novatore velocizzatore) la esalta mediante le opere dei musicisti
Aldo Giuntini e Chesim e degli aeropoeti e aeropittori Tano Favalli Belli Aschieri ecc.33

Se il movimento aveva assunto fin dagli esordi toni fortemente politici, elaborando anche un
proprio statuto e organigramma per presentarsi ufficialmente come partito in occasione delle
elezioni del 1919, bisogna precisare che fra tutti i prodotti del futurismo quelli di carattere
eminentemente politico non solo rivestono un ruolo piuttosto marginale ma hanno finito per
condannare Marinetti e la sua cerchia a una ingiusta damnatio memoriae durata un intero quarto di
secolo.34 Canto eroi e macchine un esempio lampante di come la retorica fascista si gonfi
ulteriormente nell'ultimo Marinetti, ma non per questo dobbiamo lasciarci condizionare nel
giudicare oggettivamente il prodotto di un periodo storico cronologicamente svolto e concluso,
ormai da assegnare alla definitiva catalogazione storico-archivistica.35

15 giugno 1942

I due testi qua proposti sono inclusi in un volume sull'amicizia italo-giapponese 36 curato dai pi
illustri yamatologi37 del tempo. Nel comitato promotore dell'opera compare anche il nome di
Ecc. MARINETTI F. TOMMASO Accademico d'Italia38

33
34
35
36
37
38

F. T. MARINETTI, Canto eroi e macchine della guerra mussoliniana, Milano-Verona, Mondadori, 1942, p. 181.
Domenico CAMMAROTA, Filippo Tommaso Marinetti Bibliografia, p. 38.
Ibidem, p. 39.
Aa.Vv. Giappone Volume dedicato allamicizia italo-giapponese, a cura di Carlo Margotti, Roma, Carlo Margotti Editore, 1942.
Termine caduto in disuso per le sue risonanze romantiche e conservatrici a favore del pi distaccato nipponista.
Aa.Vv. Giappone Volume dedicato allamicizia italo-giapponese, p. 6.

12

Il Futurismo e le avanguardie letterarie e artistiche in Giappone


E ormai un fatto storico il dissidio che avvenne in Giappone durante la gloriosa vittoria navale di Tusima 39
tra i tradizionalisti giapponesi e i novatori futuristi giapponesi
Questi duramente insistevano perch patriotticamente e per lavvenire del Giappone si utilizzassero subito in
tutte le manifestazioni del pensiero e nella preparazione militare glinsegnamenti e la grande meccanica velocista
europea
La maggior parte dei primi gruppi futuristi giapponesi capitanati da Tai Kambara 40 e da Tg41 pittore e
nipote del celebre Ammiraglio Tg vincitore della battaglia di Tusima42 insistevano attraverso i giornali e i loro
manifesti nel propagandare un futurismo nettamente patriottico che rispettava per le pi importanti tradizioni
del vecchio Giappone
Questi Gruppi Futuristi debellarono i pochi futuristi comunisteggianti e influenzati da Parigi e imposero un
autentico patriottismo novatore e anticipatore legato allesaltazione della macchina e della velocit e nelle arti
alle parole in libert e al dinamismo plastico un Futurismo insomma di tipica marca italiana
Lo dimostrava esplicitamente la grande opera sulla pittura mondiale scritta e pubblicata da Tai Kambara in
cui il cubismo francese e gli altri futurismi europei erano dominati dal Futurismo di Boccioni Russolo Balla
Severini Carr e dove la scultura era integralmente rappresentata dal genio italiano di Umberto Boccioni43
Il pittore futurista Tg che fu uno dei pi focosi e tenaci futuristi giapponesi trentanni fa visse molto
tempo a Bologna in stretto contatto spirituale con Caviglioni Tato e il Gruppo Futurista bolognese
Certamente le grandi e stupende vittorie del Giappone contro lInghilterra e lAmerica oggi sono in parte il
risultato della geniale ventata di Futurismo patriottico che scuotendo il Giappone ne hanno centuplicato la
modernit scientificamente rinvigorita aggressiva velocista e guerriera
F. T. Marinetti
Sansepolcrista Accademico dItalia
Creatore del movimento Futurista44

Tre le fonti citate da Marinetti come rappresentative dell'avanguardia giapponese: la prima un


noto componimento di Kanbara:

39

L'isola di Tsushima nel Mar del Giappone fu teatro della battaglia navale che vide la flotta giapponese comandata
dall'ammiraglio Tg Heihachir (1848-1934) scontrarsi vittoriosamente contro quella russa dell'ammiraglio Zinovij
Petrovi Roestvenskij (1848-1909). Altrove compare trascritta come Zuscima e Tsuscima.
40
Kanbara Tai (1898-1997), fu probabilmente l'artista giapponese ad acquisire la pi profonda comprensione di quale fosse
la reale portata delle idee futuriste. A lui va il merito di aver raccolto la pi grande biblioteca di testi sul futurismo in Giappone (oggi
conservata presso lo hara Museum of Art di Kurashiki). In costante rapporto epistolare con Marinetti sebbene ancora non si
conoscano esattamente le circostanze che indussero i due ad intraprendere un fitto carteggio fu autore di numerose traduzioni,
nonch di poesie e dipinti (OMUKA Toshiharu, Futurism in Japan, 1909-1920, in Gnter Berghaus (a cura di), International
Futurism in Arts and Literature, Berlin and New York, De Gruyter, 2000, p. 264).
41
Tg Seiji (1897-1978) fu inizialmente uno degli assertori pi attivi del movimento, ma fin ben presto col prenderne le
distanze. Nonostante questa sua ambivalenza, fu uno dei pochi futuristi giapponesi a visitare l'Italia e, nel 1922, partecip a diversi
happening e mostre, come il concerto di Russolo al Teatro degli Champs-Elyses dove incontr Marinetti per la prima volta o
l'esposizione di Bologna (OMUKA Toshiharu, Futurism in Japan, 1909-1920, pp. 263-264). In quest'occasione non soltanto si un
alle proteste per lo svecchiamento del sistema educativo italiano, ma tenne anche un breve discorso durante la performance futurista
che ebbe luogo al Teatro del Corso (Gnter BERGHAUS, Italian Futurist Theater, 1909-1944, Oxford, Clarendon Press, 1998, p. 74 e
pp. 191-192). In appendice, una rara foto che lo ritrae con Marinetti (fig. 2).
42
Sulla presunta parentela fra Tg pittore e Tg ammiraglio Marinetti insiste ripetutamente, ma certamente una sua invenzione.
43
Nel 1926 Kanbara aveva scritto un volume sulle avanguardie europee dal titolo Shinko geijutsu no noroshi
(Fiaccola dell'arte nuova). Una copia dedicata a Marinetti proveniente dalle carte della figlia Luce stata recentemente riprodotta in
Pierantonio ZANOTTI, What is Miraiha? Academic Discourses on Japanese Futurism, in Gnter Berghaus (a cura di), International
Yearbook of Futurism Studies, II, 1, 2012, p. 55.
44
Aa.Vv. Giappone volume sull'amicizia italo-giapponese, p. 264.

13

Aka, kuro, ki, Ai Midori


Jidsha, Caf, Parasole
Jro, Hikari, Rhythme, Zattsu-on
korera suvt goste-no Kabiyo
rydshi, gitsusu Oma Mahiru !
IDAI NARU SOO-ON !
Taiy wa kkan o kot hitahashiru inochi,
Piston Piston Gran, Gran, Brn
Gran, Gzang, Gran hikki
hashire, hashire, Aka yo ki yo !
Odoru odoru odoru moda
moda moda Grande
odoru, odoru ther yo inochi yo !
akuma ! Akuma ! Kagaribi !
Natsu wa kitaru, natsu wa kitaru !
Sareba Akayo !
Poema parolibero futurista di Tai Kambara uno dei maggiori maestri del Futurismo giapponese
e traduttore delle opere di Marinetti45

Si tratta di Mahiru no shigai (La citt allo zenit), di sicuro trascritto in caratteri latini
dallo stesso autore con l'apporto di alcune varianti, ma l'impostazione e il contenuto restano simili:46

Rosso, blu, giallo, indaco, verde


Automobile, caf, parasole
Colori, luci, ritmo, rumori
Tutto questo splendore egoista
Fluttuare unirsi vorticare del momento
Zenit

Chiasso fragoroso !
Sole simbolo del ritmo in corsa oltre gli spazi
Fondere di tutto ci che nel [tuo] occhio si specchia
Gridare tremare
Agonia di chi desidera il delirio

47

Rosso, giallo, colori bruni


Angoli acuti, acuti, fino allo zenit.48

45

Nel 1921 Kanbara aveva tradotto col titolo Denki Ningy il dramma Poupes lectriques del 1909. La copia che
Kanbara invi a Marinetti fu ristampata in Italia in due edizioni del 1921 e del 1924, oggi pressoch introvabili che lo
consacrarono come principale traduttore giapponese delle opere futuriste (Domenico CAMMAROTA, Filippo Tommaso Marinetti
Bibliografia, p. 66 e p. 69). Anche un trafiletto di Fiamme d'Italia datato 22 dicembre 1923 conservato nei libroni della Beinecke
annuncia la traduzione di un volume di versi [] nella lingua del Sol Levante ad opera dello stesso Kanbara, auspicando con essa
l'inizio di una proficua collaborazione.
46
Il componimento apparve per la prima volta sulla rivista Waruto nel settembre del 1917. In quell'occasione, l'autore la
datava al 27 luglio. La poesia fa parte di un ciclo che lo stesso Kanbara definisce kki rittaishi , ossia poesie postcubiste (OMUKA Toshiharu, Taishki shink bijutsu und no kenky, Tky, Sukaidoa, 1998, pp. 332-339).
47
TAKAOKA Chikako, Kanbara Tai bunko ni yosete: Miraiha hen, in Impact: Higashi to nishi no kin gendai. Mhitotsu no hara
bijutsukan, 2006, p. 210.
48
Proponiamo soltanto la traduzione dell'originale giapponese e non quella della versione citata da Marinetti. Si ritiene, infatti, che
quest'ultima sia da apprezzare pi per il suo valore documentario, in quanto preziosa testimonianza di collaborazione tra Futurismo
italiano e giapponese. Inoltre, Kanbara che pure conosceva il francese la trascrive senza tradurla, pur essendo consapevole che
cos facendo il componimento sarebbe rimasto incomprensibile ai pi. Il suo scopo doveva essere quello di trasmetterne i contenuti

14

Seguono poi due dipinti firmati Nagano e datati 1922, che nell'intreccio di linee curve e forme
geometrizzanti risentono l'influsso del dinamismo cubo-futurista di Tg.
Dinamismo plastico di operai giapponesi del pittore futurista Nagano49, pubblicato nella rivista dellavanguardia
giapponese Isikiteki-Kseisyugi50
Dinamismo plastico di donna balalaica del pittore futurista Nagano, figlio dellAmmiraglio Nagano51

Il materiale iconografico proposto in Giappone Volume dedicato allamicizia italo-giapponese


non era inedito in Italia, in quanto aveva gi trovato pubblicazione molti anni prima sulle pagine di
Noi, rivista romana d'arte futurista diretta da Enrico Prampolini.52 La poesia di Kanbara appare col
titolo Mahiru no gaid (Pome musical) a p. 13 del n. 5, agosto 1923, mentre a p. 10 dello stesso
numero si ritrovano i quadri di Nagano coi titoli di Operai e Donna + balalaica.53 Non sono chiari i
canali della collaborazione di Kanbara con la redazione di Noi, ma su Nagano gli studi concordano
circa il ruolo svolto da Ruggero Vasari, organizzatore della mostra berlinese Die grosse
Futuristische Kunstausstellung del marzo 1922.54 Per una ricostruzione dettagliata fa testo
Taishki shink bijutsu und no kenky (Studio sui movimenti artistici moderni nel periodo Taish)
di Omuka Toshiharu,55 secondo cui questa la trafila dei titoli noti:

a) Die Grosse Futuristische Kunstausstellung (marzo 1922)


- Frau mit Gitarre (Git o hiku fujin, Donna con chitarra)
- Vier Arbeiter (Yonin no rdsha, Quattro lavoratori)

(segue nota) non gi letteralmente, bens attraverso la riproduzione di una ritmica puramente fonetica. Voler dunque tradurre ci che
andrebbe piuttosto declamato tradisce, a nostro parere, l'intento dell'autore.
49
Si tratta di Nagano Yoshimitsu (1902-1968), ma se questi fosse davvero figlio di un ammiraglio (presumibilmente
Nagano Osami ) resta tutto da dimostrare: come per il caso Tg (cfr. nota 23), quasi sicuro che Marinetti sfrutta
l'omonimia per scopi retorici.
50
Aa.Vv. Giappone volume sull'amicizia italo-giapponese, p. 264. Vedi (fig. 4). Ishikiteki kseishugi, tradotto
convenzionalmente come costruttivismo cosciente, un concetto elaborato da Murayama Tomoyoshi (1901-1977) ed
forse uno dei contributi pi originali alla riflessione avanguardistica giapponese. Difficile dire, tuttavia, a quale genere di
pubblicazione Marinetti faccia riferimento. Nel maggio del 1923 Murayama organizz in una libreria di Tky una mostra dal titolo
Ishikiteki kseishugi/Bewusster Konstruktionismus: la formula compare in molti suoi articoli di quel periodo, ma effettivamente
non si trovata tracca di una rivista o di un volume con questo titolo.
51
Ibidem, p. 264. Vedi (fig. 5). I titoli indicati nelle didascalie sono scelti da Marinetti in modo apparentemente arbitrario.
52
Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina web del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione (CIRCE)
dell'Universit di Torino, http://circe.lett.unitn.it/le_riviste/riviste/Noi.html, ultimo accesso settembre 2012.
53
Cfr. rist. anast. Bernardina SANI (a cura di), Noi, 1917-1925, Firenze, S.P.E.S., 1981.
54
Gennifer WEISENFELD, Mavo: Japanese artists and the avant-garde, 1905-1931, Berkeley, University of California Press, 2002, p.
34. A Berlino sia Nagano che Murayama ebbero occasione di esporre i propri dipinti e di conoscere personalmente Marinetti.
55
OMUKA Toshiharu, Taishki shink bijutsu und no kenky, pp. 380-383. Utili anche le informazioni contenute nell'articolo in
italiano di NISHINO Yoshiaki, Filippo Tommaso Marinetti e il Giappone futurista, Luigi Sansone (a cura di), F. T. Marinetti =
Futurismo, Milano, Federico Motta Editore, 2009, p. 157.

15

Cui seguono le riproduzioni


b) Rivista Der Futurismus (maggio 1922)
- Frau mit Gitarre
c) Asahi shinbun, 15 gennaio 1923
- (Yonin no rdsha, Quattro lavoratori)
d) Rivista Noi (agosto 1923)
- Donna + Balalaica - Femme + Balalaica
- Operai - Ouvriers
Entrambe le opere sono oggi disperse e alta la probabilit che siano andate distrutte.

Manifesto di Marinetti ai futuristi giapponesi


Pur ammirando il grande Giappone del passato noi ammiriamo il Giappone doggi e di domani che fonde ogni
giorno di pi il suo sentimento patriottico intenso e assoluto quanto una vera religione con una potente
organizzazione industriale e commerciale agricola militare a scopo guerresco e onquistatore spiritualizzatore
Voi novatori avanguardisti e futuristi giapponesi avete considerato il vostro grande passato non come un
soffocatoio n come un freno ma bens come un autentico eccitante ideologico letterari artistico verso
invenzioni scoperte ipotesi originalit e sorprese sempre tipicamente giapponesi quindi inconfondibili con le
creazioni le originalit daltre Nazioni
Avete in noi degli amici innmrti del vostro dinamismo e del vostro slancio futurista
Siamo lieti di precisarvi ci che amiamo e difendiamo nella nostra grande Italia fascista mussoliniana
1) Un uomo di genio politico e militare Benito Mussolini
2) Il centuplicato prestigio politico militare dellItalia nel mondo
3) L patriottizzazione del proletariato operato dal Duce e dai fascisti
4) Il sistema corporativo sindacale del lavoro
5) L velocizzazione di ardente patriottismo immessa dal .N.F nll vita italiana in contrapposto alla
vecchia non ancora spenta burocrazia
6) La fondazione delle nuove citt Littoria Sabaudia Aprilia Pontinia Fertilia Mussolinia Carbonia Pomezia
7) L Giovent ltaliana del Littorio e la sua educazione spirituale e fisica
8) L'rganizzazione di tutte le previdenze e le assistenze per il popolo
9) L Conciliazione dell Stato con l Chiesa
10) Il formidabile complesso di invenzioni letterarie artistiche anticipatrici del Movimento Futurista
Nella lu generatrice di Marinetti ini Sant'Elia il Futurismo padre della poesia e delle arti moderne coi
suoi 35 anni di lotte vittoriose realizz la sua definizione di orgoglio italiano svecchiatore novatore velocizzatore
La sua estetica della macchina velocit l sua estetica Guerra sola igiene del mondo volontariamente vissuta
colla dominatrice passione er la Patria onnipotente formano oggi una prima linea aggressiva contro tutti i
passatismi i passatisti del plagio della muffa della archeologia dei dotti disfattismi ironici e dei naturamortisti
Giovnni Acquaviva nel suo libr Essenza del Futurismo scrive
Ardore di futuro all'inizio era l'atto la vecchia radice getta sempre nuovi rampolli rami fiamme di gemme
Benedetta scrive ... tu Marinetti non credi che nll poesia per illuminare il mondo, io credo che senza ansia
spirituale e senza amore, pur se volte e forse troppo spesso dolore, il mondo si disgrega e si sparpaglia nel
nulla
Enrico Prampolini creatore dell'arte polimaterica definisce l sua aeropittura cosmica il totale superamento dei
confini della realt terrestre
Listinto del vetro portato in cielo da Peruzzi le parole scarlatte dellArdentismo di Corrado Forlin e la fede
16

nei perfezionati spazi aeropittorici di Crali Ambrosi Veross Tato Pozzo Saladin e lossessionante sintesi voluta
da Di Bosso e hht
Marinetti parla cos di Tullio dAlbissola
Tutto ci per surr idee e tecniche di ogni segreto ceramico col Nuovissimo l'Originalissimo e il Maivisto
Filla scrisse
Soltanto gli aeropittori futuristi maestri delle prospettive aeree e abituati a dipingere in volo dallalto possono
esprimere plasticamente il fascino abissale e le trasparenze beate dellinfinito
Ci invece non consentito ai pittori tradizionalisti legati allossessionante realismo terrestre
Alberto Sartoris dichiara
In Europa ed in modo particolare in Italia i principi iniziali dellastrattismo si possono far risalire ai musaicisti
romani e bizantini e per i moderni al pittore futurista Giacomo Balla. Infatti nel Balla del primo futurismo eroico
e nei suoi dipinti Lettere e numeri innamorati e Velocit astratta si scoprono con evidenza le radici
dell'Astrattismo odierno
Kandinsky dichiara
Io mi ricordo perfettamente degli inizi del Futurismo Italiano. Sappiate che io ho ancora tutti i Manifesti
Futuristi da pi di 20 anni. E che li impiego nelle mie lezioni e che la giovent ne sempre pi entusiasta
Mondrian dichiara
La via verso la creazione della nuova plastica quella del ritmo libero universale stata preparata da vari
movimenti artistici primo fra tutti da porsi il Futurismo
Originalit e modernolatria e parole in libert
(mediante sintesi dinamismo compenetrazione di piani simultanei e spiritualizzate tendenze all'astrattismo)
Estetica della macchina e della vita aerea
Estetica della guerra e della Patria come igienica e ispiratrice passione essenziale
Conseguentemente abolizione del vecchio romanzo analitico e avvento del romanzo sintetico privo di digressioni
e di minuziose introspezioni psicologiche e diretto ad abbracciare l'universo in poche pagine inebbrianti
esilaranti e divertentissime degne di essere lette in aeroplano
Prevedendo anche un fortissimo controvento i creatori del romanzo sintetico F.T. Marinetti Luigi Scrivo Piero
Bellanova ne preparano una seconda edizione presso i futuristi Tullio d'Albisola e Nosenzo costruttori del primo
libro di metallo
La sintesi e il dinamismo hanno diretto gli sforzi innovatori del musicista futurista Aldo Giuntini e delle sue
sintesi di un minuto che non sono frammenti ma interi panorami musicali concentrati in poche note
Contemporaneamente il Gruppo Futurista Umbro di Gerardo Dottori Bruschetti Preziosi Meschini Leandra
Angelucci Franca Corneli afferma una spiritualizzazione della natura e della dinamica vita umana portandovi
molto cielo sviluppando moltiplicando gli spazi allo scopo di abolire qualsiasi frammentarismo e intimismo
episodico fino ad un'arte sacra futurista umbra
Nei Congressi Mondiali e Letterari di Budapest Edimburgo Praga Parigi Buenos Aires Barcellona Marinetti
domin italianamente gli scrittori democratici socialisti e comunisti e impose loriginalit rivoluzionaria delle
parole in libert dellaeropoesia il dinamismo lastrazione e polimaterici dellaeropittura il teatro sintetico
dinamico alogico simultaneo la nuova arte del tattilismo la scenografia dello spazio divenuto attore e i numerosi
edifici ferroviari sportivi universitari stile SantElia creati dallItalia Mussoliniana
Poeti e scrittori di Francia Inghilterra Belgio Stati Uniti Brasile Argentina tutti terrorizzati dallapprossimarsi
della guerra e ridotti ai soli motivi ispiratori del pacifismo della nostalgia e del pessimismo tutti stupiti dalle
nostre tenaci glorificazioni poetiche delle battaglie moderne proclamarono Marinetti massimo t della civilt
meccanica implicitamente ammettendo la superiorit della poesia e delle arti italiane centuplicate dal futurismo
Auguro voi novatori avanguardisti futuristi giapponesi di lavrar attivamente nell sia nelle arti e nelle
ipotesi feconde alla grandezza del Giappone
Auguro a me e ai miei futuristi di venire a compiuta vittoria totale a visitare tutto il vostro meraviglioso passato e
presente motorizzato da un instancabile futurismo giapponese
F. T. Marinetti
Sansepolcrista Aeropoeta creatore del Movimento Futurista Accademico dItalia e gli
Aeropoeti Aeropittori Aeromusicisti Aeroarchitetti Futuristi dItalia dellAgenzia A.L.A.
e di Mediterraneo Futurista56
56

Aa.Vv. Giappone volume sull'amicizia italo-giapponese, pp. 265-266.

17

Cammarota precisa che dietro la firma collettiva dei non meglio precisati Aeropoeti Aeropittori
Aeromusicisti Aeroarchitetti Futuristi dItalia dellAgenzia A.L.A.e di Mediterraneo Futurista
si possono inividuare con sicurezza le firme di Piero Bellanova, Pino Masnata, Corrado Forlin,
Enrico Prampolini, Aldo Giuntini, Carlo Brizzi, Fernando Spiridigliozzi, Mino Somenzi, Luigi
Scrivo e Gaetano Pattarozzi, e che il testo frutto di una rielaborazione dell'articolo La spiritualit
rivoluzionaria dell'Asse, pubblicato da Marinetti su Mediterraneo Futurista, IV, n. 7-8, Roma, 28
ottobre 1941.57

22 gennaio 1944

Siluri umani giapponesi (alfabeto in libert)


Da dove Marinetti tragga ispirazione per questa tavola parolibera tuttora oggetto di dibattito. Il
riferimento potrebbe essere ai soldati suicidi della guerra russo-giapponese, a quelli di Pearl Harbor,
o ancora a quelli del cosiddetto incidente Mancese,58 di cui probabile sia giunta notizia anche in
Italia. Pur non risultandone traccia nei principali fondi marinettiani, non si pu escludere la
possibile influenza del libro Nikudan (Proiettili umani) di Sakurai Tadayoshi , tradotto da
Bartolomeo Balbi nel 1913 e ristampato due volte nel 1919 e nel 1942.59 Oppure, ancora, Marinetti
potrebbe aver voluto alludere a episodi bellici pi recenti come le missioni senza ritorno dei kaiten
, siluri utilizzati in attacchi suicidi durante l'ultima parte della guerra.
Nella letteratura critica ne d notiza Antonino Reitano nel suo saggio L'onore, la patria e la fede
nell'ultimo Marinetti60 e la si ritrova inclusa nel catalogo della mostra milanese del 2009 F. T.
Marinetti = Futurismo,61 cos come nell'articolo F.T. Marinetti: fondatore dello squadrismo (1919)
& epico cantore del ''Quarto dora di poesia della X Mas'' (1944) di Antonio Gasbarrini.62 Una
57

Domenico CAMMAROTA, Filippo Tommaso Marinetti Bibliografia, pp. 140-141.


In Giappone il fatto aveva avuto un'eco clamorosa: il 22 febbraio 1932 tre soldati semplici Eshita Takeji, Kitagawa J e Sakue
Inosuke si lanciarono con una canna di bamb lunga tre metri e piena di esplosivo contro un fortilizio cinese nei pressi di Shanghai
consentendo alle truppe di procedere nell'avanzata con il loro sacrificio. Nel marzo dello stesso anno i soldati vennero deificati e
l'episodio sfruttato dallo stato maggiore dell'esercito a scopi propagandistici. Il governo stesso eresse in tutto il paese numerose statue
raffiguranti i tre soldati nell'atto di trasportare una specie di siluro terrestre. Allo stesso modo, lo stato aveva saputo orchestrare
magistralmente le imprese dei nove piloti di sottomarino caduti a Pearl Harbor e di numerosi altri eroi della guerra russo-giapponese
(Emiko OHNUKI-TIERNEY, La vera storia dei kamikaze giapponesi La militarizzazione dell'estetica nell'impero del Sol Levante, pp.
120-121).
59
Adriana BOSCARO, Narrativa giapponese - Cent'anni di traduzioni, Cafoscarina, Venezia, 2010, p. 62.
60
Antonino REITANO, L'onore, la patria e la fede nell'ultimo Marinetti, Carlentini (SR), Angelo Parisi Editore, 2006, p. 8.
61
Luigi SANSONE (a cura di), F. T. Marinetti = Futurismo, Milano, Federico Motta Editore, 2009, pp. 254-255. Qua la tavola
parolibera indicata come proof.
62
Antonio GASBARRINI, F.T. Marinetti: fondatore dello squadrismo (1919) & epico cantore del ''Quarto dora di poesia della X Mas''
(1944), Tracce, XXX, 33, 2011, p. 11.
58

18

copia conservata nel fondo Crali del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e
Rovereto (Mart), segnatura Cra.3.81 (fig. 6), insieme alla versione manoscritta non dattilografata.
Secondo la ricostruzione operata da Cammarota la tavola avrebbe dovuto far parte della raccolta
Aeromusiche dell'Alfabeto in libert, censita fra i cosiddetti pseudobiblia marinettiani: a causa
degli eventi bellici, infatti, il testo non vide mai la luce. Delle uniche due copie ad personam
conosciute, quella appartenuta a Marinetti fu rinvenuta da un collezionista americano di Miami
Beach nel 1983 presso un antiquario di Roma.63

31 maggio 1944

Laeropoema degli aviatori giapponesi


sempre una gioia parlare di ardimenti coi giapponesi.
Lassaporo in una casa che conobbe un tempo la mordacit del poeta Aretino mentre ricevo la visita di
Hidaka ambasciatore del Giappone
Io lodo Nino Cozzarini primo eroe dellesercito repubblicano e Ettore Muti quadrato petto campionario di
temerit insuperabili e lodo anche gli artisti che osarono il movimento futurista a Tokio Tai Kambara e Togo
questo nome glorioso ricorda a Hidaka limmobilit buddista del vincitore di Zuscima al quale bast una breve
mossa della mano destra per girare bruscamente la nave ammiraglia farne bersaglio allintera sequela delle navi
russe di Rodoienski bloccandole sconfiggendole
Ono vanta la impercettibile strizzatina docchi che serve agli aviatori giapponesi per intendersi nel fragore
del motore ed io ne traggo limprovvisazione di questo aeropoema subito scritto sul dorso di una fotografia del
paracadutista celebre aeropittura del futurista Crali
Favorito dalla nostra grande bandiera del pi puro sole levante a cinque mila metri noi scopriamo sotto i
nostri piedi fra vapori grigiastri una squadra nemica
Torcesi languido nero della capigliatura il fumo che sorge dall'ovale ciminiera di una corazzata allungatasi
piatta acciaio celeste
Burbera boccaccia diametro trenta metri entrarvi dentro in fondo
Eppure ho davanti a me in pieno azzurro la mia fresca vita quotidiana casetta bianca a melagrani ciliegi in
fiore orticello volanti oche selvatiche bamb passeri farfalle e fusiyama a colletto di neve che sembra un
fermacarte in marmo di Carrara per trattenere gli indiavolati foglietti dei miei poemi a vento pazzo
Ho pure sotto mano la scatola in legno di quercia che contiene le ceneri felici del mio amico aviatore caduto
ieri
Ma si tratta di ben altro che di poemi quando bisogna realizzare al pi presto il tuffo preciso
Non perdiamo tempo in grandi parole bei gesti al compagno della radio che dietro di me fissa cogli occhi la
mia schiena
La mia decisione presa per mezzo di uno strizzamento di palpebre ed come quando si solleva in sogno
un pochino dell'orlo della tendina di amoerro turchino e draghi rosa sul grande sorriso giallo estatico della
divinit in pagoda muta
Bruscamente il nostro furibondo salto di centomila zoccoli galoppi che male ingabbia un motore si slancia
E noi precipitando non tremare e gongolando sotto il piombante peso delle bombe bombe bombe che
bisogna cacciare dentro con la fronte nel pi fondo del suo ventre profondo
Bombe o piuttosto dolcetti a scoppio di crema per la merenda golosa dei bambini dell'Imperatore
F. T. Marinetti64
63
64

Domenico CAMMAROTA, Filippo Tommaso Marinetti Bibliografia, p. 117.


F. T. MARINETTI, L'aeropoema degli aviatori giapponesi, Gazzetta del Popolo, Torino, 31 maggio 1944, p. 2.

19

Il testo tratto dalla Gazzetta del Popolo di Torino (fig. 7), e sebbene complessivamente non
oltrepassi i limiti di gran parte delle intuizioni marinettiane, nella sua esuberanza espressiva rende
omaggio al culto dell'onore e alla capacit di distruzione e creazione dellhomo novus futurista65.
Gi nel 1929 il Manifesto della aeropittura esaltava la figura dell'aviatore quale incarnazione della
modernit e dell'ideale futurista: non stupisce, dunque, questa profonda fascinazione che Marinetti
dimostra per il kamikaze . Oltre la tragedia del sacrificio disperato egli scorge forse la Fusione
dell'Acciaio e della Carne, Umanizzazione dell'acciaio e metallizzazione della carne nell'uomo
moltiplicato. Corpo motore dalle diverse parti intercambiabili e rimpiazzabili. Immortalit
dell'uomo!...66. Futuristi senza sapere di esserlo, i piloti tokktai sono nell'immaginazione
del poeta la sublimazione dell'uomo-macchina frutto dell'incontro-scontro fra carne e fusoliera.
Per comprendere la genesi di questo aeropoema ci parso opportuno includere tra le fonti anche il
seguente scritto di Hidaka Shinrokur (1893-1976), ambasciatore del Giappone a
Roma e a Sal dal 1943 al 194667 (fig. 8). Sebbene non possa catalogarsi strettamente all'interno del
corpus marinettiano cui la presente ricerca si limita questo scritto ci fornisce importanti dettagli
sugli ultimi giorni di vita del poeta, delineandone con grande sensibilit e acume la complessa e
talvolta contraddittoria personalit in una toccante laudatio funebris che riportiamo per intero.
STATI DANIMO DI F.. MARINETTI
di Shinrokur Hidaka

stato nel 1943 Venezia che ho fatto la conoscenza del Poeta.


I davo il ricevimento dell8 dicembre al Grande Albergo dove mi r installato, avendo lasciato Roma in fretta
il settembre precedente.
Il Sig. Ono, corrispondente del giornale Ninchi-Ninchi68, mi present le sue vecchie conoscenze, il capo del
Futurismo e la sua fedele gentile compagna, pittrice, scrittrice Benedetta. Io lo trovai magro vivo, simpatico ed
espansivo. Vicino lui, discreta sorridente, Donna Benedetta. Non potemmo scambiare llr che qualche
frase gradevole e piena di comprensione reciproca fra il brusio delle presentazioni e dei complimenti.
Come si sa il Poeta aveva sofferto di una grave malattia di stomaco e di cuore, che gli aveva minato la salute e il
vigore, di pi, poco dopo il nostro incontro, un nuovo attacco cardiaco lo tenne letto durante qualche tempo.
Perci non fu che nella primavera seguente che ho potuto rivederlo s sua; da allora la nostra amicizia si
65

Maurizio SERRA, Al di l della decadenza La rivolta dei moderni contro l'idea della fine, Bologna, Il Mulino, 1994, p. 76.
F. T. MARINETTI, Come si seducono le donne, p. 103. Citazioni che, analogamente, potrebbero essere rilette a posteriori come
prefigurazione dei piloti giapponesi sono ricorrenti nella produzione di Marinetti. Ad esempio, anche ne Gli Indomabili, cap. 3, si
parla di [...] lievito umano di ferro-carne-sangue (F. T. MARINETTI, Teoria e invenzione futurista, p.940). Non stupisce, dunque, la
scelta del poeta di dedicare loro un aeropoema.
67
Personalit interessantissima, dimenticata sia in patria che allestero. Per una sintetica ricostruzione biografica si rimanda a
Maurizio SERRA, Al di l della decadenza, pp. 73-75. La leggenda vuole che persino Mussolini, poco prima della morte, abbia
affidato a lui i suoi diari personali di cui oggi andata perduta traccia.
68
Ono Shichir , inviato del giornale Mainichi a Roma (come scrive Hidaka nell'originale giapponese; o forse del
Nichinichi , se vogliamo fidarci dell'approssimativa indicazione Ninchi-Ninchi dell'anonimo traduttore). Le poche
informazioni biografiche che di lui si conoscono compaiono in Marisa DI RUSSO, Dal giapponismo letterario alla letteratura
giapponese, Adolfo Tamburello (a cura di), Italia Giappone 450 anni, vol. I, Roma, Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente, 2003,
p. 402. Tuttavia, una ricerca mirata sulla sua attivit di giornalista in Italia non stata ancora condotta.
66

20

sviluppo, io divenni un dei familiari della Casa dell'Aretino sul Canal Grande, da dove si ha una delle i
belle vedute del Ponte di Rialto. Quando met di agosto 1944, egli si trasfer sulle rive del Lago di Garda con
tutta I sua famiglia, viaggiammo insieme nell mia automobile; poi, io stesso essendomi stabilito Gardone Ri
viera, non lontano dalla sua casa, l mie visite divennero quasi quotidiane. L famiglia Marinetti si stabil, dopo,
sulle rive del Lago di Como, prima Cadenabbia, dopo Bellagio, dove si era trasferito il corpo diplomatico, ci
che mi permise di continuare i nostri incontri fino agli ultimi giorni della sua vita. Cosi, malgrado l data
piuttosto recente della nostra conoscenza, ho avuto la fortuna di essere preso in amicizia d lui di avere molte
occasioni di parlare e soprattutto di ascoltare le sue parole, spesso vivaci, volte allegre, volte amar, ma
sempre profonde e umane. una parte di queste idee che io vorrei riprodurre qui nll loro grandi linee,
aggiungendovi le circostanze e le mie impressioni per aiutare la comprensione del suo pensiero. omesso
espressamente i suoi argomenti sull'arte, perche da un lato io mi sento incompetente in queste materie daltra
parte le sue idee sono in questo camp gi conosciute da tutti.
Un pomeriggio di maggio io andavo alla Casa dell'Aretino, risalendo il Canal Grande bordato di glicini in
fiore. Dal poeta vi erano gi con Tatiana Pavlova, molti altri mici. Il poeta, appena rimesso dal recente attacco
cardiaco aveva composto un Aeropoema sull'Aviatore Giapponese e volev egli stesso declamarmelo: questa l
ragione della riunione intima da lui. Il poema, ispirato da un racconto del sig. Ono sullo stato d'animo dei giovani
aviatori giapponesi l momento di un attacco in picchiata e composto in francese per me, era trascritto con la sua
bella e vigorosa scrittura nel verso di una riproduzione del celebre quadro di Crali, il Paracadutista. EgIi
comincio recitarlo con una voce sostenuta imposta dalle sue condizioni fisiche, ma presto vigorosa e sonora
mont la sua voce e fin per essere vibrante, comunicandoci la bell descrizione l'emozione di quelle semplici e
liriche parole Figli dellImperatore. Dopo la lettura, apparve quasi estenuato per qualche tempo, lasciandoci
inquieti, mentre la sua compagna lo sgridava teneramente r la sua imprudenza.
Parlammo del Giappone dell'anima giapponese, del suo patriottismo, della sua delicatezza, del suo esotismo
lirismo, della sua modestia, del suo amore r la natura. Parlammo anche del teatro giapponese, soprattutto del
NO delleffetto che produce la maschera sugli spettatori. Durante tutto il tempo, il poeta dimostr il suo vivo
interesse r il Giappone il suo sentimento benevolo r l mia patria.
Questo interesse che portava il poeta per il Giappone e per il suo popolo datava da lunghi anni. Il viaggio in
Estremo Oriente del poeta e di Benedetta era stato deciso l pieno gradimento di Mussolini nei particolari
quando scoppio il conflitto etiopico, rimettendo tutto per sempre. Il poeta lo rimpiangeva. ciascuna occasione
egli non mancava di interrogarmi su mille soggetti. Fra quelli che gli interessavano di pi erano la vita dei
giapponesi, il loro costume, il loro sentimento, la loro religione, la loro concezione della morte e degli antenati.
Era in tutti i dettagli che egli mi interrogava con lo zelo del poeta lesattezza dell'uomo di scienza non r
facile volte dargli piena soddisfazione con le mie spiegazioni. Un giorno gli dissi: si potrebbe considerare il
popolo giapponese come paesano nel senso che esso semplice e lavoratore godendo tranquillamente della
vita di famiglia. Esso nello stesso tempo lirico, nel senso che sente la bellezza della natura sa apprezzare la
poesia. Sa lavorare senza mormorare nei campi e negli uffici. Lirico, dunque, coltiva i fiori nel piccolo quadrato
di giardino delle piccole case. Cos paesano ama la patria soprattutto, lirico si rivela soldato eroico nl
difendere l patria in pericolo. Il giapponese apprezza e gode della vita, ma sa sacrificarla in una esaltazione di
lirismo innato. Questa spiegazione sembrava interessarlo profondamente. Si interess anche alla concezione
della morte soprattutto all'Harakiri ed all'incenerimento. Gi l'idea della morte sembrava premere il suo
pensiero senza posa, perci cercavo di evitare di entrare in dettagli su un soggetto lugubre che tornava sovente
alle sue labbra.
Egli concepiva il piano di un poema sul Giappone. Non contento delle opere politiche e letterarie sul Giappone,
Egli voleva scrivere ed interpretare unopera sintetica dinamica: il Giappone moderno ed il suo popolo,
penetrando fino in fondo alla loro anima in tutte le loro tradizioni e manifestazioni. In una lettera datata dal 30
novembre 1944 la sua ultima lettera scritta l'avanti vigilia della morte egli dice: Io lavoro per
l'Aeropoema del Giappone. Perch non sono il valoroso aviatore di Kamikaze che esplode sulla portaerei
nmica?. Questo ma non pot mai vedere la luce. La sua idea sul grande m del Giappone si sviluppava
sempre in lui, pi tardi. Quando ebbe il presentimento della sua fine prematura incaric la sua fedele compagna
Benedetta di realizzare il suo piano se possibile dopo aver visitato essa stessa il s della sua predilezione e
si accordarono sul titolo.
Egli vr poeta, carne ed ossa; h un carattere molto complesso, senza dubbio ha dei difetti, si potra dire che
rinchiude in lui delle contraddizioni che sono forse il simbolo del tormento e dei tempi moderni sintesi
delle lotte e delle idee libere e moderne contro la concezione passatista e classica idea che pur raggiunta
contiene in se stessa ogni lotta, anche la lotta contro se stessa. Ma avanti e soprattutto Egli ha il temperamento
21

d'un poeta ed il dono di un capo. Egli h lottato, combattuto, vociferato, aveva molti nemici, ma nessuno lo
odiava. Adorato dai suoi discepoli, amato dai suoi avversari, questo rh egli r umano e sincero. Sono stat
profondamente commosso spesso, assistendo delle scene dincontro tra lui e i suoi discepoli amici, camerata,
li tratta da uguali con una disinvoltura un'abilit caratteristiche in lui. Un giorno, Egli fece anche attendere un
noto artista futurista di gran talento per ricevere e parlare lungamente con due giovani bambini poeti, che si
erano presentati timidamente casa sua. Questa attitudine del poeta fu spesso criticata dagli amici discepoli;
questi credevano sarebbe stato giusto accordare maggior considerazione e tempo agli artisti di talento e grandi
scrittori valorizzandoli e consolidando cos quel nocciolo del movimento futurista, al tempo stesso attirr
allargare il cerchio dei giovani discepoli. Assistei una volta ad una amichevole discussione abbastanza vivace,
fra il et la sua compagna. Ciascuno insisteva sul suo argomento, e finirono per domandare il mio parere. Un
poco imbarazzato i risposi: che Benedetta avrebbe avuto ragione come artista pura ed il poeta come capo
capo di un movimento rinnovatore di ui la preoccupazione sarebbe in questo caso pi politica, psicologica che
artistica, oserei dire, ragare lid, allargare il cerchio, reclutare dei giovani, incoraggiarli.
Si parlato, qualche volta, di un cambiamento dellattitudine del Poeta in questi ultimi anni, meno combattivo,
pi moderato, in una rl meno rivoluzionario, meno futurista; alcuni hanno anche attribuito questo fenomeno
alla sua compagna Benedetta le sue idee letterarie, l sua devozione religiosa, l sua vita di famiglia. lo non
penso cos, io attribuirei tutto questo all'evoluzione della sua personalit. Giovane, egli fu considerato come un
rivoluzionario, libero pensatore contro la religione ( trt lo vedremo dopo) contro il matrimonio, contro l
famiglia, contro la convenzione sociale e morale. Egli si e sposato con una donna ideale, pittrice e scrittrice,
fedele compagna e devota discepola, ha fondato la famiglia divenuto padre di tre belle creature se ' un'in
fluenza di Benedetta sul poeta r il meglio. Marinetti; giovane poeta rinnovatore e rivoluzionario militante si
evoluto poco in capo di un movimento letterario artistico un movimento che non si confonde con una
scuola chiusa. La vita coniugale, la famiglia, l religione, tutto hanno contribuito ad approfondire il suo carattere;
ora egli conosce la vita, ha vissuto traversato il mondo: Questa Europa carica di tempesta poi in lotta,
quest'America latina piena di promesse e questa Italia tormentata lacerata, emersa vittoriosa ma non soddi
sfatta, unificata gloriosa, in guerra liberatrice e distruttrice.
L sua comprensione divenne pi perspicace, il suo spirito pi largo, la sua concezione pi profonda. Egli pi
umano degno di essere il Capo del Movimento futurista.
Si h torto di attribuirgli un sentimento anti-religioso. Egli r antipolitica vaticana, ma profondamente cattolico.
Assistevo una volta in chiesa con lui alla messa. Eravamo Sal in occasione di una messa per l mamma di
Benedetta e per il fratello Alberto , disperso in Russia. L rivedo sempre l, devotamente assiso sul
banco e assorto in meditazione. Aspetto il giorno in cui sar pubblicata la sua opera inedita su Ges.
Una sera noi parlavamo, il poeta, Benedetta e il Dott. Venturi, un giovane medico fascista, patriota ardente e
puro. Benedetta evocando i primi giorni della loro vita coniugale, ricordi delle sue avventure amorose evocate e
dettate alla sua compagna durante tutta la notte etc... Ed il poeta bb un sorriso un ' imbarazzato e divertito.
Poi con un accento di sincerit, Egli disse: L vita di un poeta non tessuta di rose, l vita inferno, tormento
continuo poi continu: forse perch egli possa salire diritto al cielo dopo l morte Erano quattro giorni
prima della sua morte, gi quasi confinato letto. Non lho pi rivisto, se non sul suo letto di morte, l'indomani
del giorno fatale.
Egli era un uomo integro in tutto il senso della parola, incorruttibile, patriota ardente, amico fedele, maestro
generoso che pronto sacrificarsi donando tutto, non domandando niente. Figlio di un avvocato stabilito ad
Alessandria, Egli fu allevato in un ambiente agiato ed eredit una fortuna che spese dopo quasi tutta r il
movimento futurista. Amico intimo e rispettato da Mussolini, non domand mai niente per s n lui n al
partito fascista. So che non ha ricevuto nulla dal governo di Mussolini oltre l'appannaggio di accademico e negli
ultimi mesi consigliere letterario l Ministero della Cultura Popolare: alla sua morte Mussolini invi una lettera
autografa alla sua compagna e decret i funerali di stato. Era tutto quello che si fece Lui e alla sua famiglia.
Egli ignorava l questione pecuniaria, disprezzava il denaro, Egli amava condurre una vita larga, ma viaggiava
in seconda classe coi discepoli, ui spesso pagava il biglietto. Egli viveva una vita molto semplice in Italia
settentrionale, spesso in iccole camere requisite: non si lament mai, guardava sempre i lato chiaro della vita,
lesili volontario, trovava l sua gioia nel lavoro, nll natura, negli amici che lo circondavano.
Una volta Egli mi disse che metteva da parte sempre gli affari noiosi, perche alla fine si risolvono da soli;
questa filosofia provoc subito una replica indulgente e piccante dall parte della sua compagna che l'accus
della sua ignoranz in materia e delle difficolt colle quali si arriva infine risolvr questi affari noiosi (cio:
pecuniari).
Ci che mi colp in lui fu che, malgrado il suo genio ed il suo talento di grande poeta egli lavorava con un ardore
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infaticabile ed una modestia estrema. Egli rl un giorno proposito di D'Annunzio che questo grande poeta
avrebbe passato pi notti l suo tavolo copiare, correggere i suoi manoscritti che nell'alcova con donne, come
tutto il mondo crederebbe. Egli ha parlato di se stesso! Malgrado l sua salute gi minata dalla malattia tenace e
perfida dal mattino alla sera, egli si curvava sulle sue opere, meditando, correggendo, aggiungendo, rileggendo
(scandendo il ritmo col movimento caratteristico delle sue dita) la lente in mano.
Altri esempi: un giorno gli feci osservare l'effetto delle onde prodotte dal passaggio di un battello vapore nella
piccola baia di Sal. Egli pass tutta la giornata ad osservare dal giardino della villa sulla riva del lago che
abitava la successione delle onde che arrivavano e rivenivano.
Arrivato Bellagio egli s'interess subito della flr esotica della Villa Serbelloni e volle intrattenersi col
giardiniere esperto in questa materia. Egli non ebbe il tempo di realizzare il lavoro propostosi, per quanto il
magnifico giardino ed i suoi ospiti sono rappresentati in rilievo in uno dei suoi poemi composti poco dopo.
Un aneddoto dimostra chiaramente l'attaccamento che egli aveva alle sue opere. Noi decidemmo, data la
situazione estremamente incerta tanto militare che politica, di consegnare in luogo assolutamente sicuro tutte le
sue opere inedite. Egli vi consent dopo molte esitazioni e lavor ogni giorno, r r, fino all'ultimo momento
ritoccare quasi ogni pagina. l'ultimo minuto cambi idea, non voleva pi separarsi dal frutto del suo ingegno
anche per breve tempo. Noi, vale dire, Benedetta, iniziatrice di questa misura conservatrice, io che ne avevo
accettato lincarico, la piccola Luce, intelligente e persuasiva, avemmo tutta l n del mondo per vincere il
suo ultimo scrupolo. Era veramente toccante vedere il poeta carezzare questi manoscritti.
Cos lavorava senza riposo ed r veramente troppo per la sua precaria salute. Quando gli feci questa
osservazione egli mi rispose che la situazione in Italia r tale che lavorava per lasciare il suo pensiero occupato
e non dargli l'occasione di essere invaso dalle idee nere. La sua filosofia r la seguente: Quando la patria in
guerra, ciascuno deve consacrare la sua vita intera alla causa del suo paese; io mi inchino dunque senza
condizione davanti quelli che sono caduti sul campo dell'onore. Io pure sono stato l fronte sul Monte Baldo
sullIsonzo, in Abissinia, sul Don, disgraziatamente poi la mia salute non mi ha permesso il servizio attivo al
fronte, ri io consacro la mia vita alla letteratura ed alla poesia, che la mia passione nel mondo.
Tutti al fronte, ure ciascuno al suo posto! Non questo il momento di fare della politica, lasciate la politica e
gli uomini politici, gli altri devono servire il paese, esercitando la loro professione con coscienza e con ardore.
Egli lh detto, ha vissuto come l'ha detto, senza mormorare, senza vana critica degli atti altrui, ha vissuto la vita
del poeta, laboriosamente, patriotticamente, eroicamente, fino alla marte che lo sorprese tragicamente ma che gli
risparmi il doloso spettacolo della primavera del 1945.
Egli lavor, fino alla fine della sua vita, il suo ultimo poema ebbe la fortuna, bn meritata d'altra parte, di essere
pubblicato da Mondadori nel trigesimo della sua morte. Tutte l altre opere inedite, una dozzina di volumi
attendono sempre la loro pubblicazione conservati religiosamente dalla sua fedel compagna. Fra loro Firenze
Bionda azzurra sposerebbe futurista. Ricordi letterari del tempo della lotta futurista, avrebbero dovuto uscire
prima del crollo del governo fascista. Con la sua consueta bont il poeta associ s un altro scrittore; ci
complic l'andamento della pubblicazione dopo la morte del poeta laprile 1945 ne imped lapparizione per il
momento.
Un altro testo dello stesso genere sulla vita letteraria Milano fu dettato alla sua figliola primogenita Vittoria.
Abbiamo spesso parlato di politica e mi ha espresso le sue idee su diversi argomenti politici, sociali e
pedagogici.
Ascoltandolo sentivo davanti me un patriota ardente, un vr italiano ed l tempo stesso uno spirito largo, un
europeo illuminato. Egli comprendeva bene l'anima italiana, amava lItlia d'un amore profondo, conosceva
paesi popoli, italiani e stranieri. Le sue conversazioni, dettagliate, erudite, rivelavano una conoscenza profonda
delle cose e nella sua critica penetrante e severa una comprensione benevola r i suoi compatrioti.
Ed ecco qualche esempio:
Sugli italiani: ci sono due categorie di italiani, l'una genere Garibaldi, Muti, semplice, brava, temeraria,
focosa patriota, decisa tutto; l'altro genere Bonomi ponderato, intelligente, buon gusto, moderato, anche un '
socialista, patriota, che non ama responsabilit, pronto sacrificarsi fino ad un certo limite.
Quello che manca il personaggio che racchiude in s la felice unione di questi due caratteri.
Ci sono troppi avvocati in Italia, hi uomini di stato, tutti gli uomini politici sono chi pi chi meno avvocati,
troppe parole non accompagnate dallazione.
C' l'utilit di avere dei poeti nll politica, anche e soprattutto durante un tempo di guerra e di difficolt.
Sull'educazione: bisogna per conoscere l'anima e il sentimento degli italiani, r la loro educazione, bisogna
evitare luniformit, il formalismo, tutto quello che contrario l carattere italiano. Bisogna fare sviluppare la
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facolt individuale, questo domanda ai dirigenti molta comprensione r l giovinezza. Il sistema fascista
adottato da Starace tutto quello che ' di contrario questi principi fondamentali, da questa l fallacit che si
rivelata al momento critico malgrado l'apparenza stupefacente dei GUF, GIL etc.
Su Mussolini: non bisogna essere troppo severi giudicarlo oggi che la sua apoteosi e passata.
Senza alcun dubbio, Egli e un grande genio che amava la sua patria e i suoi compatrioti ai quali egli ha fatto
molto del bene. Tra i gerarchi fascisti, gonfi di potere e conducenti una vita stravagante, egli probabilmente il
solo che non ha cambiato il tenore della sua vita dorigine.
Quello che doloroso che non aveva comprensione della giovinezza. scusabile rh lui stesso non ha
avuto una vera giovinezza n dei camerati di scuola. Questa giovinezza strana, idealista che forma i nostri spiriti.
Un altro difetto la sua mancanza di esperienza all'estero, il suo soggiorno in Svizzera non conta quasi per
niente. attraverso il contatto con la giovent e gli stranieri che si forma un uomo di comprensione di spirito
largo.
perspicace ma non troppo coraggioso n pronto alla decisione: un esempio il caso Matteotti.
L'abominevole assassinio fu commesso da qualche fascista che aveva penetrato il pensiero del suo capo
esasperato d'ltronde dagli attacchi maligni e assidui del capo socialista. Era stato deplorabile, ma il colpo era
stato commesso, bisognava prendere una decisione immediatamente, per esempio coprire lassassinio e nel
medesimo prendere delle misure calmanti appropriate.
Le sue esitazioni l sua mancanza di risolutezza di llr aumentarono la confusione e complicarono la
situazione suo svantaggio.
anche da compiangere per essere attorniato da uomini di seconda qualit, nessuno osa parlargli con un tono
netto e franco. Questo qui proviene da una parte del suo carattere.
Malgrado tutto era un grande uomo che ha salvato l patria nel momento critico ed h donato un nuovo soffio al
popolo italiano.
Infine io tengo dire qualche parola per illuminare una circostanza che poco conosciuta dal mondo il suo
viaggio progettato e non realizzato per l Svizzera nel 1944.
Il poeta si era esiliato di sua spontanea volont da Roma Venezia il novembre 1945, in seguito Sal poi
Bellagio. Verso la met del 1944 quando l prospettiva militare politica si oscurava si concep lid di mandare
dei personaggi alti e le loro famiglie sia in Germania sia in Svizzera. (I tedeschi avevano offerto un asilo Thurs
nel Voralberg).
L'idea di emigrare ll'estero questi tti non era del poeta n della sua fedele compagna; essi non volevano
lasciare la patria e i loro amici nl pericolo. Ma essendo lo stato della salute del poeta molto precario il quale non
poteva certamente superare lo choc fisico e morale al momento di una tragica possibile resa, i suoi amici, con
molta pena lo persuasero di andarsene in Svizzera. Era soprattutto Serafino Mazzolini, questo generoso e fedele
vice ministro degli Affari esteri Sal che organizz tutto. (Il poeta non aveva lidea di andare in Germania il
suo sentimento di futurista e galantuomo non consentiva di accettare lospitalit del paese del nazismo, dove il
movimento futurista era tab).
Mr. R. Rahn, simpatico ambasciatore di Germania si associo anche lui. Cos ci si rivolse alle autorit svizzere
per il passaporto, al quale l gente svizzera s'era mostrata da principio assai ben disposta. Da parte italiana si
metteva molta importanza, considerando questo caso del tutto giustificato un poeta di fama mondiale
criticamente malato come precedente che faciliter degli altri. L risposta si era fatta attendere sempre, il
poeta si spense distanza dalla frontiera Svizzera, dove i suoi amici, tra di loro l'architetto futurista Sartoris
lattendevano con impazienza. Si pu dire che se questo progetto fosse stato realizzato, il poeta, curato meglio
meno, avrebbe potuto prolungare la sua vita. triste pensarlo, ma in fondo non mi sembra troppo male quello
che e avvenuto, per lui, per la sua patria, per i suoi amici. Cos il Poeta ha potuto vivere fino al suo ultimo
sospiro nella sua patria che amava tanto e la visione della penosa catastrofe gli fu risparmiata; l'Italia ha potuto
tenere il suo grande genio nel suo suolo e conservare le sue spoglie nl monumentale di Milano l sua citt
amata dove tutti gli abitanti associandosi ai suoi amici resero al suo figlio preferito l'omaggio supremo di una
manifestazione spontanea di ammirazione e di dolore sotto il cielo nebbioso e glaciale nel 4 novembre 1944.
Tokio, 31 agosto 194669

Al testo segue LE CHANT DE L'AEROPOTE con dedica Shinrokur HIDAKA (8 maggio


1944, dalla Direzione del Movimento futurista. Casa dellAretino sul Canal Grande di Venezia):
69

Maurizio SERRA, Al di l della decadenza, pp. 76-85.

24

Grce notre grand drapeau du plus pur soleil levant, cinq mille mtres, nous dcouvrons sous nos pieds,
dans la grisaille, une escadre ennemie.
Langoureuse torsade noire de la chevelure de fume qui sort de l'ovale chemine d'un cuirass aplati d'acier
bleu ciel. Bouche farouche, diamtre 30 mtres, entrer dedans. Et pourtant, j'ai devant moi, en plein bleu, ma
frache vie quotidienne, la maisonnette blanche grenadiers, cerisiers en fleurs, oies sauvages tire d'aile,
bambous, moineaux, papillons et Fusiyama faux-col de niege, tel un presse-papier en marbre de Carrare pour
retenir les feuillets endiabls de mes pomes vent fou.
J'ai aussi sous la main la bote en bois de chne qui contient les cendres heureuses de mon ami l'aviateur,
tomb hier.
Mais il s'agit bien de pomes quand il faut raliser au plus vite le plongeon prcis.
Ce n'est pas la peine de grands mots, beaux gestes, pour mon copain de la radio qui, derrire moi, fixe mon
dos.
Ma dcision est prise au moyen d'un clignement de paupires et c'est comme si l'on soulve en rve un tout
petit peu du rideau de moire turquoise et dragons roses sur le grand sourire jaune en extase de la divinit en
pagode.
Brusquement, notre bond furibond, cent mille sabots, galops qu'encage le moteur, se lancent.
Et nous tombons mais nous ne tremblons gure sous la pesanteur des bombes, bombes, BOMBES fourrer
avec le front, front, front dans son ventre profond.
Bombes, plutt bonbons, oui bonbons pour les souriantes gourmandises des enfants de l'Empereur.
F.T. Marinetti, Aeropoeta futurista70

Essendo il testo datato 8 maggio, si propensi a ritenere che questa sia la prima stesura
dell'aeropoema, tradotto in italiano alcune settimane dopo per la testata giornalistica torinese. Ne
esiste poi una versione illustrata,71 conservata come ritaglio stampa negli archivi del Mart
(Cra.3.85)72 (fig. 9). Essendo il fondo Crali ordinato cronologicamente dal suo stesso possessore, la
datazione al 1944 abbastanza attendibile, anche se incerta: in assenza di ulteriori dati, andare a
recuperare la pubblicazione originaria edita in un periodo storicamente turbolento come fu
l'ultima fase del conflitto un'impresa quasi impossibile. In quegli anni, inoltre, Marinetti
stampava molto ma in poche copie che oggi sono perlopi disperse, distrutte o di difficilissima
reperibilit. Non si pu escludere neppure che si tratti di una prova di stampa per qualcosa rimasto
inedito.
Tornando a Stati d'animo di Marinetti, resta da capire da cosa lo scritto sia stato occasionato nel
1946, a distanza di quasi due anni dalla morte di Marinetti, e da chi sia stata tradotta la versione
italiana, rimasta inedita nelle carte del Getty Research Institute fino all'inclusione nel volume di
Maurizio Serra del 1994. Verisimile l'esistenza di un qualche urtext francese (in tal caso non
70

Ibidem, p. 86.
Nell'illustrazione, presentata in appendice, un bombardiere in picchiata si staglia su un disco solare e dalle fiamme che lo
circondano emergono tutti simboli di un Giappone mistico e guerriero: il Buddha meditante, un occhio a mandorla minacciosamente
fisso sull'osservatore, un samurai con sciabola sguainata, un drago cinese. Potremmo dire che il Giappone sognato da Marinetti abbia
trovato qui per la prima volta una sua realizzazione grafica attribuibile a Tullio Crali. Interessante osservare come a distanza di anni,
ma sulla stessa scia di suggestioni, lo stesso Crali abbia riproposto il tema kamikaze in due dipinti rispettivamente del 1969 (fig.
10) e del 1980 (fig. 11).
72
Perfettamente identica a quella del 31 maggio 1944, se si esclude l'evidente refuso ero*>eroe (v.5).

71

25

pervenutoci) da cui Benedetta avrebbe potuto ricavare una traduzione, ancorch libera: numerose,
infatti, le varianti riscontrate da un confronto con l'originale giapponese Marinetti no kais
73 che ancora non trovano giustificazione.74
Altro mistero la discussa amicizia tra Marinetti e Hidaka, ad oggi mai stata oggetto di studi
specifici. Dominic Siracusa, in una nota al un suo brillante articolo su Marinetti-Don Giovanni75,
avanza lipotesi di una presunta liason fra Hidaka e Benedetta, ma per veder sciolto ogni dubbio sul
possibile tradimento non resta che attendere il 2017, quando la corrispondenza fra i due tutt'ora
sotto chiave negli archivi del Getty verr finalmente resa pubblica. Non si pu escludere che i
carteggi siano stati sigillati perch contenenti critiche all'Imperatore e a Mussolini, ma per il
momento possiamo solo avanzare supposizioni.

1943~1944

La grande Milano tradizionale e futurista


L'opera incompiuta una miscellanea di scritti in cui confluiscono ricordi reali e immaginari
dell'autore, in uno stile frammentario che caratterizza tutta la sua produzione pi tarda. Cammarota
ne data la stesura fra l'ottobre del 1943 e l'agosto del 1944.76 In una delle tante pagine Marinetti
ricicla come aeropoema semigiapponese dall'incongruente titolo di Angelo milanese di rose calce
fico delle case popolari l'aeropoema del maggio 1944, cui questa sezione senz'altro posteriore. Le
varianti riscontrate dal confronto con la prima pubblicazione, ancorch minime, sono segnalate in
nota.
Azari interroga il giardiniere ed io uccello raro nella aromatica atmosfera compongo unaeropoesia
semigiapponese intitolata Angelo milanese di rose calce fico delle case popolari
Favorito dalla nostra grande bandiera del pi puro sole levante a cinque mila metri noi aviatori giapponesi
scopriamo77 sotto i nostri piedi fra vapori grigiastri una squadra nemica
Seguo poi le esplorazioni di Azari in un educandato diretto da una maestra sessantenne russa e da suo marito
ingegnere socialista costruttore di case popolari
Al profumo di rose e fichi maturi si unisce l'odore mordente della calce e di questa discussione sulla Russia
Mi sono mancati i denari che avrei avuto se avessi seguito un banchiere ebreo allevato nellamore del Antico
Testamento e della Bibbia e che lotta per Israele tenacemente
Coi vostri mezzi avete fatto miracoli
Io che vengo da Voroscilograd devo precisare per che le cupole maiolicate a scintillio verdorato non
rassicurano impiegati tecnici e lavoratori e il loro tesserino pericolante per tirannia delle macchine e dell'ordine
73

Shinrokur, Marinetti no kais, Nichii bunka kenky, 4, 7.1958, pp. 33-37.


Pur restando il contenuto sostanzialmente inalterato, il traduttore opera diverse aggiunte, omissioni e inversioni nell'ordine dei
paragrafi. Si rimanda, tuttavia, ad altra sede una lettura sinottica dettagliata delle due versioni.
75
Dominic SIRACUSA, Casanova, Marinetti and the Art of Seduction, Carte italiane, II, 6, 2010, p. 148.
76
Domenico CAMMAROTA, Filippo Tommaso Marinetti Bibliografia, p. 101.
77
noi scopriamo
HIDAKA

74

26

industriale
Tentano vanamente assistere agli esperimenti agricoli i contadini del Kolkoz
Gli alloggi collettivi con tanto di spazio a testa sono importanti ma Stalin dopo avere sradicato religione e
istinto della propriet pens di dare agli operai e specialmente ai minatori i quali guadagnano 3.000 rubli al mese
una casetta propria e privata
Conosco il problema e non ascolto per dedicarmi alla mia composizione poetica
Torcersi78 languido nero della capigliatura di fumo79 che sorge dall'ovale ciminiera di una corazzata allungatasi
piatta acciaio celeste
Burbera boccaccia diametro trenta metri entrarvi dentro in fondo
Eppure ho davanti a me in pieno azzurro la mia fresca vita quotidiana casetta bianca a melagrani ciliegi in fiore
orticello volanti oche selvatiche bamb passeri farfalle e Fujiyama 80 a colletto di neve che sembra un fermacarte
in marmo di Carrara per trattenere gli indiavolati foglietti dei miei poemi a vento pazzo
L'ingegnere socialista e la maestra russa spiegano a Azari che in Russia i ragazzi non possono avere il piacere
della sassaiola e che mancando il [] Milano e la pietra le casette date da Stalin ai minatori sono fatte dl legno
argilla paglia camera di famiglia una o due camerette stufa forno e legnaia sotterranea in giardino e tetto di
paglia tegole eternit
Le pareti esterne sono itonacate di sterco e fasciate di rami da settembre a tutto febbraio quando le finestrelle
sono chiuse ermeticamente mediante mattonelle di sterco rappreso
Io Marinetti da poeta e non da sociologo aggiungo che queste casette mal allineate ai margini delle strade
acciottolate hanno recinti giardinetti eguali e continuano
Le collinette grige a rotule aguzze sotto tonache di assenzio e altruismo passivo
Il mio aeropoema continua cos Ho pure sotto la mano81 la scatola in legno quercia82 che contiene le ceneri83 del
mio amico aviatore caduto ieri
Ma si tratta di ben altro che di poemi quando bisogna realizzare al pi presto il tuffo preciso
Non perdiamo tempo in grandi parole bei gesti al mio compagno84 della radio che dietro di me fissa cogli occhi
la mia schiena
La mia decisione presa per mezzo di uno strizzamento di palpebre ed come quando si solleva in sogno un
pochino dell'orlo della tendina di amoerro turchino e draghi rosa sul grande sorriso giallo estatico della divinit
in pagoda muta
Bruscamente il nostro furibondo salto di centomila zoccoli galoppi che male ingabbia un motore si slancia
E noi precipitando non tremare e gongolando sotto il piombante peso delle bombe bombe bombe che bisogna
cacciare dentro con la fronte nel pi fondo suo ventre85 profondo
Bombe o piuttosto dolcetti a scoppio di crema per le merende golose86 dei bambini dell'Imperatore 87

E pi avanti, elogiando le virt dei futuristi milanesi, Marinetti scrive:


Di ci mi compiaccio di parlare a Venezia nel ricevere la visita dell'Ambasciatore del Giappone che mi parla
della letteratura a Tokio e degli avanguardisti futuristi giapponesi fra i quali il mio amico e poeta e pittore TaiKambara sposato con una milanese88
[] un piacere il conversare di eroismo coi giapponesi [...]89

78

Torcesi
il fumo
80
fusiyama
81
sotto mano
82
legno di quercia
83
ceneri felici
84
al compagno
85
del suo ventre
86
la merenda golosa
87
F. T. MARINETTI, La grande Milano tradizionale e futurista Una sensibilit italiana nata in Egitto, a cura di Luciano De Maria,
Milano, Mondadori, 1969, p. 184-185.
88
Notizia chiaramente infondata. A titolo informativo, Kanbara si rec per la prima volta in Europa solo dopo la fine del conflitto.
89
F. T. MARINETTI, La grande Milano tradizionale e futurista Una sensibilit italiana nata in Egitto, p. 187. La conclusione del
passo riprende l'incipit dell'aeropoema giapponese.
79

27

Una sensibilit italiana nata in Egitto


L'opera fu data alle stampe per la prima volta soltanto nel 1969 insieme alla Grande Milano.
All'inizio del cap. 32, un riferimento passeggero a una vecchia conoscenza giapponese:
Non so quanti anni fa a Buenos Aires sfidavo sarcasticamente i congressisti francesi del Pen Club che mi
accusavano di italianit prepotente ma certo che rimasero male quando si alz lo scrittore giapponese
Hiraschiovara [sic!] per improvvisare un lungo elogio dell'Italia in lingua italiana.90

Si tratta quasi certamente di Arishima Ikuma (1882-1984).91 Da un'analisi dei convegni


internazionali PEN Club del 1936 a Buenos Aires e del 1937 a Parigi, pare che nelle sue memorie
Marinetti confonda i due consessi. Arishima, infatti, prese parola nel 1937 per pronunciare un
discorso in difesa di Marinetti, messo a mal partito dal fronte antifascista interno al PEN. Difficile
dire, tuttavia, come e perch il nome sia stato deformato proprio in quel modo, se non che forse si
tratta di una confabulazione di Marinetti che rievoca gli eventi a distanza di anni.92

15 aprile 1945

Firenze biondazzurra sposerebbe futurista morigerato93


Concludiamo la presente rassegna con questo volume, edito postumo e scritto in collaborazione con
Alberto Viviani durante l'ultimo soggiorno veneziano di Marinetti. Caleidoscopico affresco di fatti e
persone, Firenze biondazzurra una sorta di memoriale del Futurismo che, senza la pretesa di
essere cronaca realistica, riferisce degli eventi occorsi dal 1905 al 1944. Nel cap. 35 (Valore
letterario del pianto e della notte), in paticolare, fanno la loro comparsa due fra i pi illustri
futuristi giapponesi.
Eccola coricata nella sua predisposta piccola amca nuvoletta dello Zenit
Il disastro lunare compiuto e per merito delle sempre predisposte velocit graziose nella corsia della Poesia
dei ferri chirurgici all'Ospedale di Santa Maria Nuova nuovo tattilismo olfattivo circondante e angoscioso di
medici monache spugne lini unguenti e ingioiellate mani di vegliardi venulate e arteriate di turchino e un
monocolo cerchiato d'oro e tre nasi affilati da vetusti dolori e suo padre piangente e il visetto semi spaccato
laceratissimo ed quello di Favoletta Dei Rivoli
La storia nota presenza di due facce quadrate a occhi tirati gialline pulsanti di un asiatismo minaccioso e
sono i pittori futuristi Tai Kambara e Togo
90

Ibidem, p. 323.
Pittore giapponese vicino al futurismo. Diplomatosi in italiano alla scuola di lingue di Tky (Tky gaigo gakk ),
si rec in viaggio studio a Roma nel 1905 (ISEKI Masaaki, Miraiha: Itaria, Roshia, Nihon, Tky, Keibunsha, 2003, p. 497).
92
Questa informazione mi stata fornita da Pierantonio Zanotti.
93
F. T. MARINETTI, Firenze biondazzurra sposerebbe futurista morigerato a cura di a cura di Paolo Perrone Burali D'Arezzo, Palermo,
Sellerio Editore, 1992. Si riportano di quest'opera ampi stralci: per facilitare l'individuazione delle sequenze relative all'Oriente, al
Giappone e alla Cina si optato per il corsivo.
91

28

Entrare maestoso in cmice bianco rapito anch'esso al laggi mormorante e salmodiante chiaro di luna del
chirurgo Pino Masnata
PINO MASNATA Secondo probabilit la bella faccia irrimediabilmente rovinata ma tento il prodigio e mi
conforteranno i tuoi consigli Kambara tu che traducesti con acume le parole in libert di Marinetti e dipingesti
a guisa di frontispizio delle sue opere tradotte in giapponese l'ebriet di un ciliegio in fiore e ricordati mentre io
lavoro a ristabilire il profilo fiorentino di Favoletta che mi puoi consigliare nella faccenda difficilissima e anche
tu Togo ricordando il tuo glorioso nonno che a Tsuscima con un solo piccolo gesto della mano volt la nave
ammiraglia ostruendo la marcia della flotta russa cos sbaragliata
Gli istrumenti chirurgici incominciano la loro vita autonoma
Uno ad uno in tre sette undici mandando brilli ad agganciare gli occhi lagrimanti del padre e gli anelli di due
anziane parenti della operata
Favoletta addormentata come sotto le foglie di una maga boschiva per poi risuscitare cou tutti diritti privilegi
prestigi
PINO MASNATA Ho il mio segreto che mi permise stupefacenti risultati quello e potete domandarlo al
marito italiano della pi bella polacca restituita da me al fascino peccaminoso di un profilo perfetto Ma certo non
agevole salvare le corde vocali le quali mediante le mie cure rimangono elastiche e vibranti come quelle di
Marinetti O se mai posso velare queste di una melodiosa raucedine lieve lieve e penso al pennello di Utamaro
caro Kambara e posso diventando per un attimo giapponese inselvaggire un tantino la levigatezza che sar
meno porcellanica come se fosse stata un po' elaborata dal vento crudo94

Interessante anche il cap. 37 (Il chirurgo poeta in barca sull'Arno coi futuristi Kambara e Togo):
Una rosa non quella l per suo conto distrae il chirurgo il quale bene compiuto l'accuratissimo e riuscitissimo
lavoro la segue nel suo saltellamento sul selciato di Via dell'Oriolo Via Verdi Piazza Santa Croce e in fretta ch
l'inseguono insieme con minuziosi passi asiatici Tai Kambara e Togo fin sull'Arno ch una barchetta li aspetta tutti e
quattro compresa la rosa timoniera e pagaiante.
un unguento il corso lento fra canneti che si fingono bisturi e ne sorride la sabbietta simile alla frescura
delle piaghe addolcite a tempo e luogo con mani esperte
Un rintocco di campana fuor dal profilo elegante di un campanile e la sua sonorit delicatamente aquilina
PINO MASNATA Carissimi futuristi Togo e Tai Kambara Vi guardavo mentre lavoravo ed ora sono stanco e
per lo sforzo le spalle mi cadono gi poich vi debbo rivelare la mia angosciosa tortura davanti a quella ideale
bella figliola che temevo di non poter salvare da una nuova morte estetica quasi inevitabile
Ma per carit carit carit ferma quel remo che taglia tagli vuol tagliare ancora malamente la carne srica
dell'acqua
E basta basta che la pala rimanga sospesa e certo non sa ricucire n vellutare gli orli della piaga
Il chirurgo piange lisciando con le mani religiose il remo e tremando aggiunge con fatica del respiro e debbo
confessarvi che amo pazzamente Favoletta mia compagna di scuola e vorrei averla mia sposa e regalarle un suo
ritratto dipinto da voi due con quell'arte speciale che condanna le nostre sintesi volitive e il carattere penetrante
del pennello di Leonardo e le muscolatute indemoniate di Michelangelo ma sa con abbozzi di piccolissime linee
signifcare tante tante impressioni distanze movimenti e insomma se la cava il Futurismo giapponese alla sua
maniera e meglio di Utamaro e Ukusai vince la prova E ricordo talvolta con due trattini due occhi splendidi
Due trattini un nasino indimenticabile due curve le guancie voluttuose e centosei trattini un fiume di barche in
contemplazione della famosa Lei giapponese
TAI KAMBARA La bocca una fragola di quelle che i giapponesi coltivano in gradinate soleggiate e
maturate d'inverno per mezzo di un inscatolamento di piccoli muretti95

Nel cap. 40 (I futuristi convertono la stazione ferroviaria allo stile SantElia) viene introdotto un
altro curioso personaggio:
94
95

Ibidem, pp. 151-152.


F. T. MARINETTI, Firenze biondazzurra sposerebbe futurista morigerato, pp. 153-154.

29

Marinetti pur piangendo nel caleidoscopio infreddolito della sua intelligenza le roventi sensazioni di piacere
dategli da quella inenarrabile veemente sensibilit di donna scagliata agli apici dellArte diventata Amore e nei
profondi abissi dellAmore diventato Arte non si sente morso dal dolore e cos sorridendo allalbergo Elvezia
riceve la visita e i doni del futurista bolognese Ago96 in viaggio di nozze con la sua sposa cinese e fra queste
mani gialle prende con grazia un Budda97 addormentato Simbolo di una prefazionale vita eterna sulla terra
nutrita col profumo di rose devote98

E poco pi avanti
MARINETTI Grazie cara amica per il telegramma da Sciangai Credevo fosse di vostra sorella che pure si
chiama Rose come tutte le Gardens ma io vi credevo salita su con gli incensi di Santa Maria Novella per quanto
il Budda regalatomi dalla moglie cinese di Ago mi abbia avvertito della virt delle rose 99 capaci di assopire
accendere damore ma anche di conservare in un nobile sonno artistico quale il vostro
ROSE GARDENS Ho molto lavorato invece Marinetti in Cina ed ho con me rotoli di una carta speciale
introvabile in tutta Europa e di uno spessore vivente come se avesse i pori e delle pelurie vibratili per assorbire
suoni minuti e sfumature di echi e grigi madreperlacei che ricordano lazzurro e con questa carta comincio a
dipingere il vostro famoso chiaro di luna100

Dal cap. 53 (Lisola dei meloni laviatore Dr e gli aeropittori coi poeti cinesi) inizia una
spassosa sequenza che vede Marinetti organizzare un pranzo in riva all'Arno insieme ad altri
futuristi.
Di colpo pantomima di colpo pantomima pantomima di tutti i canneti che ingialliscono e ne emerge la gialla
faccia del futurista Ago venuto da Scianghai con la sua sposa miniatura d'oro arancione verdolino figlia di
Mandarino e con fra le mani un Budda bello assopito fra le rose da donare a Marinetti e di questa minuscola
belt d'Estremo Oriente burberamente s'innamora Farfa e il suo cubico dinamismo se ne rallenta sempre pi
sempre pi Fermo
FARFA Certo nobile cinesina futuristeggiante il nostro frenetico andare meccanizzato d'immagine a
immagine con rotolo di parole in libert olfattive tattili sta diventando una nuova tradizione pericolosissima
secondo me
ACQUAVIVA Seguendo se mai le leggi del mio nome sarebbe meglio oscillare fra le veementi sintesi
rabbiose e le accurate analisi d'ogni ciottolo sotto il cristallo di una lingua letteraria lenta
Sulla riva ad imboccare infantilmente l'Arno tre grandi catini di porcellana sono predisposti e dipinti da Tullio
Mazzotti
96

Pseudonimo di Antonio Agostini (1905-1968), fu uno dei protagonisti del Futurismo a Bologna. Espose le sue opere al Teatro
Modernissimo nel 1922 (mostra cui, peraltro, partecip anche Tg Seiji) e nel 1924, prima di abbandonare la citt trasferendosi
dapprima in Messico e in America Centrale, poi in Cina fino al 1951 e infine in Australia a Sidney, dove rimase fino alla morte
tornando in Italia solo per alcuni brevi periodi di vacanza. Per una panoramica sulle esposizioni futuriste a Bologna si veda Mirko
NOTTOLI, Bologna (poco) futurista Tutte le mostre, in 5 febbraio 1909. Bologna Avanguardia Futurista, a cura di F. Beatrice
Buscaroli, Bologna, Bologna University Press, 2009, pp. 34-49.
97
Non sono aureole di Santi, ci che tu vedi, disse Mirmofim, sono i ventri doro massiccio di Budda. Siamo forse in un tempio
indiano. (Gli Indomabili, cap. 17, da F. T. MARINETTI, Teoria e invenzione futurista, p. 987). Sui riferimenti al Buddha si trovano
diverse attestazioni lungo tutta la produzione di Marinetti. In questo passo tratto dal visionario romanzo del 1922, cos come nella pi
tarda Firenze biondazzurra, si percepisce la velleit artistica dellautore memore di un certo orientalismo fin de sicle nellinserire
questo tocco esotico, facendo del buddhismo una pura nota descrittiva, una suggestione cromatica che se oggi ci fa sorridere
allepoca doveva esercitare un forte trasporto sul lettore.
98
F. T. MARINETTI, Firenze biondazzurra sposerebbe futurista morigerato, p. 170.
99
L'associazione fra Buddha e rose una costante in Firenze biondazzurra... che Marinetti abbia frainteso col fiore di loto?
100
F. T. MARINETTI, Firenze biondazzurra sposerebbe futurista morigerato, p. 173.

30

TULLIO MAZZOTTI Per il pranzo futurista preparo recipienti adatti al migliore vino di Chianti, il quale
come tu certo ignori Marinetti odia il rumore si compiace del silenzio e si guasta nel trambusto e perci fodero i
catini con sughero e poi con strti curvi di rovere un rovere amico del vino e perci intartarito e quando i catini
saranno cos addobbati e difesi contro l'irruente vita tappezzer il fondo di uva appassita per promuovere una
nuova fermentazione che chiamo fermentazione di lusso e non basta ch aggiungendo sulla uva appassita dei
bulbi di giaggiolo creo dei profumi di viola per modo che il tramonto quando si arrubiner sar frizzantino
odoroso come una aiuola di violette
AGO Marinetti non ti pare che in questo fluviale rimescolo di dizionari in movimento imperino troppo le
parole scarlatto purpureo viola e raramente brillino le parole giallo giallone giallognolo verdegiallo che sono cicisbeatamente invocate da questo canarino in gabbietta che mia moglie porta sul seno
stilografica canora di letteratura cinese futurista
Lo fiuta senza vederlo bufalo di genio Farfa piombato dall'emozione e non se ne accora in un tnfano
profondo caveo lapideo pieno di un agghiacciato scetticismo d'acqua montana
Questa vuol contraddire e riesce a beffare sole torrefacente meccanizzazione di raggi solari ed forse il
Convento dove vengono a riposarsi a musi giunti i porcellini di frescura meloni dell'isoletta
Ma salgono su invece a mostrar le lunghe bene imbottite pance rosee sei trote che pure conveutualmente nel
rigore di una clausura refrigerante perfezionano un desiderio di finire in bocca
AGO Certo certo e sono anche ossessionate ma senza fatica n affanno di evitarci ogni fatica labiale e con le
loro grosse code ecco mettono in movimento il grammofono
Ascoltate
LOOTS101 Beati gli idioti che sono in terra la gente pi felice La massima saggezza somiglia alla stupidit
La massima eloquenza al balbettamento
IL POETA CHIN Mentre mi trovo seduto in una stanza vuota vedo un gatto d'aspetto feroce che scodinzola e
fissa... Trattengo il fiato aspetto un istante tenendomi perfettamente immobile e di subito con un piccolo rumore
topo e gatto scompaiono come un soffio di vento E non forse questo la felicit?
ACQUAVIVA I poeti filosofi cinesi interessanti come chiarificatori della teoria della pigrizia e della
immobilit
IL POETA CINESE PO WUCHIEN Son troppo pigro per leggere i classici Taoisti perch il Tao non ha
stanza nei libri
E l'assenza del Tao consiste in un vuoto chiaro e fresco
MARINETTI Quindi nell'assaporare questo melone bevo mangio del Tao102
Lisoletta dei meloni diventata buddista si caratterizza sempre pi nel non desiderare affatto anche un
pochino preoccupa coloro che la desiderano cosicch facilmente diverrebbe Taoista cio non pi desiderata da
nessuno e quindi felice
CILIBERTI Riflettendo vi consiglio di abbassar la voce ch quest'isoletta cinese ama bere l'Arno accodate
molle di trote fuori e lontano dai rumori E ci assurdo perch i ristoranti cinesi da me descritti con esattezza
sono ingordigie di scampi secchi funghi zucche maiali e grumi di bamb in un fragore di battibecchi e liti
frastuonanti
MARINETTI Prevedo caro Ciliberti che ci condurrai Buddistamente e Taoistamente a certe cornici di
finestra a ventaglio che l'Estremo Oriente considera pittura naturale di un paesaggio che si presta ad essere
incorniciato ed ammirato e se la finestra a ventaglio appartiene a un Sanpan si svolge una serie di quadri
semoventi dipinti dal vento e dall'acqua in un azzardo di vaghi pennelli inafferrabili

101

molto probabile che si tratti del classico cinese Laozi anzich di un qualche poeta contemporaneo di Marinetti. La sua battuta,
peraltro, ricalca il cap. 45 del Daodejing:
La massima perfezione sembra imperfetta
eppure la sua utilit infinita.
La massima pienezza sembra vuota,
eppure la sua utilit inesauribile.
La grande rettitudine appare flessibile.
La grande abilit appare maldestra.
La grande eloquenza appare impacciata.
LAO TZU,
102

Tao te Ching, a cura di Brian Browne Walker, Milano, Mondadori, 2009, p.56.
Vivaci i filosofumi taoisti di Marinetti, se si guarda oltre l'abusato stereotipo del saggio cinese.

31

CILIBERTI Mi son tagliato un bastone di bamb per sentieri alpestri e mi sento filosofo cinese per consultare
margheritine garofanucci e canne su ci che piace a loro purissimi scrittori abitanti nell'Arno che la loro
stanza d'ispirazione e se li interrogate vi diranno che odiano tutto ci che noi amiamo e persistendo con le
nostre ruote di velocit li disabitueremo dal bel-creare e ci sar male
AGO Ascoltate Mencio su disco La sola mira dello scrivere l'espressione poich secondo anche Confucio
la letteratura genuina altro non che senso di meraviglia per l'universo e per la vita umana
MARINETTI Noi futuristi andiamo d'accordo con i Poeti cinesi nel dichiarate che Pensare arte e non
scienza, ed abbiamo da tempo trovato le formule letterarie adatte alla convinzione che l'uomo logico sempre
un rigido dunque inumano
L'isoletta dei meloni s'imporpora per virt di un centinaio di fiaschi denudati e pieni di vino di Chianti i
quali furoreggiando con tortili raggi li frenano loro che sono declinanti e obliqui mentre il vino schietto e si
oppone alle malinconie della sera103

L'allegro convivio prosegue fino al cap. 55 (La cena futurista e le guance della sposa cinese), di
seguito citato per intero.
Il pittore futurista Ago vuol dipingere proprio sull'Arno verde-giada il ritratto della sua minuscola moglie
cinese sfumata di zafferano pallido come si conviene ad ogni figliola di nobile mandarino
Naturalmente le luci i riflessi delle acque e i riverberi del paesaggio toscano non si confanno alla creazione
pittorica che Ago vuole realizzare
Il giallo coniugale acquista toni e opacit che di volta in volta variano dal croco al bigio pietra e si confondono
poi in tinteggiamenti spettrali solfurei negativi e dannosi alla giovanissima figlia del cielo
Invano Marinetti tenta declamando dinamiche sintesi parolibere di suscitare intorno abbaglianti rossastre
vampe che si risolvano in luci di belletto carminio rosa
Inutilmente Farfa Prampolini Ciliberti Menin si accavallano in fittizia disputa aerea con la speranza di
emozionare le guance della cinesina fino al rosso vergogna
Essa rimane impassibilmente giallo zafferanata come una gustosa frittatina di pallide uova a cottura
tenerissima e Ago rinunzia scorato al ritratto
Ma subito ha un'idea geniale
AGO Marinetti io devo fare ad ogni costo il ritratto di mia moglie ma siccome voglio che le sue guance
armonizzino col paesaggio fluviale toscano miniera inesauribile di prezioso profumato rubino Chianti ho
pensato di organizzare un pranzo futurista con pietanze cinesi raffinatissime e golosit italiane
Mia moglie berr allora quel tanto di vino sufficiente per dare alle sue guance ostinatamente orientali la
vampa purpurea che io desidero e che altrimenti non sar mai possibile ottenere
MARINETTI Approvo La tua idea bellissima Al pranzo interverranno tutti gli amici futuristi e cos tu avrai
modo discutendo mangiando bevendo di realizzare il tuo magnifico ritratto E non sar necessario che tua moglie
posi come esigono i pittori passatisti dovr anzi pi di ogni altro commensale brillare e vivere il moto che il
Chianti imprimer ai cibi e ai pensieri di tutti
Sulla verde distesa a fienagione del Pratomagno che si incontra scendendo dal Falterona stabilita la riunione
Violenti odori fioriti di pascolo appenninico si mischiano ai profumi vaporanti dell'Arno gelido custode di
magnifiche trote E il sole sapientissimo rovescia da prodigo gli aromi interstellari raccolti nella sua instancabile
corsa millenaria
In una cascina poco distante mezzo ombrata da frssini incomincia la preparazione del pranzo
Il pittore Ago aiutato dalla piccola moglie bambola toglie dal suo sacco alpino scatole scatole scatole di
datteri magnifici senza rughe grassi come mandarini imperiali simili a gemme d'ambra colorita da nicotina di
lusso
I futuristi vorrebbero subito assaggiare le dolcezze dolcissime ma Ago si difende dallassalto
AGO Via via golosi questi frutti sono lo stuzzica-luci-idee del nostro pranzo futurista e non l'aperitivo Li
rivedrete fra poco trasformati

103

F. T. MARINETTI, Firenze

biondazzurra sposerebbe futurista morigerato, pp. 249-252.

32

All'ora stabilita un fumante odoroso corteo muove dalla ospitale cascina verso il Pratomagno E quando
nell'ampia tavola improvvisata con tregge capovolte imbottite di odoroso segto sono posati gli enormi vassoi
di terraglia dipinta con ingenui fiorellini inesistenti un coro di appetitosa lode indirizzata ai cuochi e Farfa si
pavoneggia per far credere d'aver cucinato tutto lui
Ago che impaziente di suscitare sulle gote della piccola moglie il colore roseo che gli occorre per la
interpretazione futurista pittorica pone la tela davanti al suo piatto e di fianco la tavolozza abolisce i pennelli
ingombri inutili ma si servir al momento opportuno dei polpastrelli assai pi sensibili al colore che diventer
cosi luce plastica mobilissima e sensibile al fluido del suo spirito
Ecco intanto il piatto sorpresa cinese i grossi datteri divisi a met nella cui polpa ripiena di tutte le dolcezze
affricane si adagia un filetto di acciuga sono divorati dai commensali fra acclamazioni interminabili104
Ne vogliono ne vorrebbero ancora ma soltanto i noccioli-bobina riflettono dai piatti la malinconia della
golosit insoddisfatta
FARFA Rianimatevi amici Ammirate assaggiate questi grassi prosciutti di montagna ben dosati di pepe nero
disossati e polposi cotti in un sapiente infuso di moka che li ha bruniti lievemente nel madreperlaceo grasso
I fieni alti del Pratomagono s'inchinano con verde grazia alla novissima pietanza succulenta
I prosciutti sono proprio gustosi e risvegliano il desiderio del vino che Ago finalmente vuole in tavola e
fiaschi e boccali
Ciliberti e Menin ammiratori sapienti del Chianti ascoltano attentamente Alberto Viviani che da esperto
astemio li consiglia perfidamente di alternare una variet di vino con un'altra per determinare nel gusto certi
accordi di odore colore pastosit secchezza i quali somigliano per sintesi a una serie di sinfonie musicali del
maestro Giuntini105
ALBERTO VIVIANI Per aiutare la formazione rapida dell'atmosfera coloristica tanto attesa desiderata da
Ago aiutiamo il Vino nostro ad operare con l'elogio del Redi Le cose celebri come gli uomini sono sempre molto
sensibili alle lusinghe della Poesia
Se dell'uve il sangue amabile
non rinfranca ognor le vene
questa vita troppo labile
troppo breve e sempre in pene
S bel sangue un raggio acceso
di quel sol che in ciel vedete
e rimane avvinto e preso
di pi grappoli alla rete
Su su dunque in questo sangue
rinnoviam l'arterie e i muscoli

Ago ha cominciato improvvisamente a dipingere continuando a mangiare perch la piccola moglie mandarina
fino dai primi versi ha recato alle sue onorevoli labbra minuscole il primo bicchiere di vino. Ne ha bevuto un
sorso con mossette di canarino ghiotto poi un altro sorso e infine un terzo sorso pi consapevole
Intorno al suo volto di crema pallida si forma un lievissimo ma gi palpabile alone di sfumature rosee che
tende vorrebbe lo vorr raggiungere le guance Ma ancra oscilla indeciso come preso nella corrente di due
venti contrarii nati dagli spiriti discordi di un antenato vissuto alla corte dei Ming e di un altro poeta dei T'Ang
Tutti i futuristi ammirano compiaciuti il fenomeno che si sviluppa con una solennit mitica da Pagoda di
Grande Muraglia senza distogliere la loro attenzione dai piatti nei quali troneggiano ora degli esemplari stupendi
di trote catturate dopo vivace lotta in un vicino tnfano cupo gelato e cucinate nell'infuso di Chianti salvia
teneri germogli di spigo e cndide rdiche di giaggiolo
ALBERTO VIVIANI Per affrettare determinare il successo dell'opera di Ago salutiamo l'arrivo del pi
genuino e puro Chianti che esista quello fatto togliendo l'estremit dei grappoli onde riesca perfetto e rimesso
nei tini con uva nuova Chianti soleggiato perch stato trto il piccilo dei grappoli senza staccarli e
spampanati in maniera che percotendovi il sole consuma fin l'ultima stilla di umidit che n' rimasta
Lingua mia gi fatta scaltra
gusta un po' gusta quest'altro
vin robusto che si vanta
d'esser nato in mezzo al Chianti
104

Impossibile non ricordare qua gli stravaganti esperimenti culinari de La cucina futurista.
Gi menzionato nel Manifesto di Marinetti ai futuristi giapponesi, Aldo Giuntini (1896-1969), ha vissuto un periodo di notoriet
a livello europeo ed ritenersi il musicista pi rappresentativo del movimento negli anni Trenta.
105

33

E tra sassi lo produsse


per le gesti pi bene
vite bassa e non broncne
Dal buon Chianti il vin decrpito
mastoso
imperoso
mi passeggia dentro il core
e ne scaccia senza strpito
ogni affanno e ogni dolore

Le trote sono gi tutte smaltite e i futuristi godono estatici con un occhio il boccale prdigo che riempie i loro
bicchieri e con l'altro il quadro di Ago
Su tutto il Pratomagno ondeggia la vaporosa luce rossa che imprpora finalmente le guance della giovine
donna cinese Il giallo pallore scomparso le gote sono due spicchi di psca di Rosano che ha tradizioni
coloristiche saporose carnicino-rosate come velluto e broccato insieme e gusto profumo di viva carne floreale
La moglie di Ago lietamente come le consente la tradizione mandarina e compostezza estremo oriente nuota
fra lunghe nere ciglia i prsi occhi dolcissimi che nella rossa frenesia del Chianti par vogliano forzare
correggere in rotondit la forma oblunga che li rinserra106

106

F. T. MARINETTI, Firenze

biondazzurra sposerebbe futurista morigerato, pp. 258-262.

34

APPARATO
ICONOGRAFICO
Didascalie:
(fig. 1) Sintesi futurista della guerra.1
(fig. 2) Con Tg nel 1921.2
(fig. 3) Manifesto di Marinetti ai futuristi giapponesi.3
(fig. 4) Dinamismo plastico di operai giapponesi.4
(fig. 5) Dinamismo plastico di donna balalaica.5
(fig. 6) Siluri umani giapponesi.6
(fig. 7) Gazzetta del Popolo di Torino, 31 maggio 1944. In alto a sinistra: L'aeropoema degli
aviatori giapponesi.7
(fig. 8) Marinetti con Hidaka, Benedetta e Vittoria a Cadenabbia nel 1944.8
(fig. 9) L'aeropoema degli aviatori giapponesi.9
(fig. 10) T. Crali, Vento divino, olio su tela, cm 100 x 80, 1969.10
(fig. 11) T. Crali, Kamikaze, olio su tela, cm 100 x 80, 1980.11

Paolo TONINI, Futurismo e Costruttivismo, Toccare le idee, 2012, http://touchingideas.blogspot.it/2012/06/futurismo-e-costruttivi


smo.html, ultimo accesso settembre 2012. Del manifesto esistono tre versioni con lievi varianti: le prime due del 1915 in bianco e
nero, la terza qua proposta del 1918 a colori. L'immagine stata pubblicata per la prima volta sulla rivista Il Montello, tolti per
motivi propagandistici gli accenni anticlericali e l'antinomia Futurismo/Passatismo.
2
KAWAKITA Michiaki hen, Tg Seiji, ARTIST JAPANS, 49, Kyto, Dhsha, 1993, p. 1539.
3
Aa.Vv. Giappone Volume dedicato allamicizia italo-giapponese, a cura di Carlo Margotti, Roma, Carlo Margotti Editore, 1942,
pp. 264-265.
4
Ibidem, p. 264.
5
Ibidem.
6
Antonio GASBARRINI, F.T. Marinetti: fondatore dello squadrismo (1919) & epico cantore del ''Quarto dora di poesia della X Mas''
(1944), Tracce, XXX, 33, 2011, p. 11.
7
F. T. MARINETTI, L'aeropoema degli aviatori giapponesi, Gazzetta del Popolo, Torino, 31 maggio 1944, p. 2.
8
Antonino REITANO, L'onore, la patria e la fede nell'ultimo Marinetti, Carlentini (SR), Angelo Parisi Editore, 2006, p. 87.
9
Archivio Mart, fondo Crali, segnatura Cra.3.85.
10
Massimo CRALI, Perch Tullio Crali a Macerata?, Quadreria Blarasin, 2004, http://www.quadreriablarasin.it/writable/paginaita
6890.aspx, ultimo accesso settembre 2012. Nell'archivio del Mart, fondo Crali, compare sotto la segnatura Cra.6.232.
11
Galleria Mart, http://www.mart.trento.it/gallery.jsp?ID_LINK=96&area=42&id_context=2366.

(fig. 1)

(fig. 2)

36

(fig. 3)

(fig. 4)

(fig. 5)
37

(fig. 6)

38

(fig. 7)

(fig. 8)

39

(fig. 9)

40

(fig. 10)

41

(fig. 11)

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