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8.

Moto di fluidi non-newtoniani

Il bilancio di energia meccanica per un fluido incomprimibile che scorre in una tubazione
espresso mediante lequazione seguente:

1 u22 u12

+ g ( z2 z1 ) +

p2 p1

dove

F la somma di tutte le perdite per attrito:

F =

+ F W = 0

2 fu 2 L 1
+ kfu2
D
2

W il lavoro fornito al fluido per unit di massa, e la richiesta di potenza per il sistema data
dal prodotto di W per la portata massica:
potenza richiesta =

W ( 1u1 S1 )

essendo lefficienza della pompa.

VIII-1

Moto di fluidi non newtoniani in un tubo circolare ed in una stretta fenditura

In questa sezione verr approfondito il moto dei fluidi non-newtoniani allinterno di un tubo
circolare e in una stretta fenditura rettangolare, in condizioni stazionarie di regime laminare.
Per ogni modello verranno calcolate le portate volumetriche delle varie tipologie di fluidi ed i
profili di velocit.
Eseguendo un bilancio microscopico di quantit di moto in un tubo circolare si ottiene la
seguente relazione:

rz =

P
r
2L

(1)

dove r la coordinata radiale del tubo di raggio R, mentre z la coordinata assiale del tubo
lungo L; il fluido scorre nella direzione e nel verso dellasse z.

Per una stretta fenditura composta da due pareti parallele di larghezza W e di lunghezza L
poste ad una distanza 2T (il termine stretta indica che 2T << W e di conseguenza si trascura
il profilo di velocit lungo lasse y) in cui il fluido scorre nella direzione e nel verso dellasse
z, si ottiene la seguente relazione:

xz =

P
x
L

(2)

Nel caso di moto allinterno di un tubo circolare si definisce il flusso di quantit di moto alla
parete come:

w =

P
R
2L

(3)

e di conseguenza:

rz = w

r
R

(4)

In una stretta fenditura il flusso di quantit di moto alla parete definito come:

VIII-2

w =

P
T
L

(5)

e di conseguenza:

xz = w

x
T

(6)

La portata volumetrica pu essere calcolata nel modo seguente (il pedice t si riferisce al tubo
circolare, mentre il pedice f si riferisce alla stretta fenditura):
Qt =

2 R

0 0

vz rdrd = 2 vz rdr

(7)

W T

0 T

Q f = vz dxdy = W vz dx = 2W vz dx

(8)

Si dovrebbe calcolare il profilo di velocit nel fluido per ottenere la portata volumetrica, ma
per semplificare i calcoli molto spesso si effettua unintegrazione per parti delle equazioni (7)
e (8):
1 2 R 1 R dvz 2
Qt = 2 r vz
r dr
2 0 dr
0
2

(9)

T T dv

Q f = 2W xvz 0 z xdx
0 dx

(10)

Poich il termine vz si annulla agli estremi di integrazione, le equazioni (9) e (10) diventano:
dv
Qt = z r 2 dr
dr
0

(11)

dv
Q f = 2W z
dx
0

(12)

xdx

Sempre a partire dalle relazioni (11) e (12) possibile ottenere altre espressioni per calcolare
la portata volumetrica. Infatti, a partire dallequazione (4) si pu ricavare che nel caso nel
tubo cilindrico:
r2 =

dr =

rz2 R 2
w2
R

(13)

d rz

(14)

mentre nel caso della stretta fenditura a partire dalla (6) si ha:

x=

xzT
w

dx =

(15)

d xz

(16)

Sostituendo le espressioni (13), (14), (15) e (16) negli integrali (11) e (12) si ottiene:

VIII-3

R 3 w dvz

w3 0 dr

Qt =
Qf =

2WT 2

2
w

2
rz d rz

dvz

dr

xz

(17)

d xz

(18)

Per completezza si ricorda che nel caso di fluidi newtoniani valgono le seguenti relazioni:

Qt =

PR 4
8 L

(19)

Qf =

2P3W
3 L

(20)

Modello di Bingham
Il modello di Bingham scritto con coordinate relative al tubo circolare diventa:

rz = 0 B

dvz
dr

dvz
=0
dr

se | rz | > 0

(21)

se | rz | < 0

(22)

mentre riferito alla stretta fenditura si ha:

xz = 0 B

dvz
dx

dvz
=0
dx

se | xz | > 0

(23)

se | xz | < 0

(24)

La presenza nel modello di uno yield stress 0 al di sotto del quale non si ha un gradiente di
velocit significa che ci si deve attendere una zona di flusso a pistone, nel caso nel tubo
cilindrico per r < r0, dove r0 rappresenta il raggio della zona di flusso a pistone, definito in
modo tale che:

0 =

P
r0
2L

(25)

Di conseguenza:

o =w
r0 =

r0
R

(26)

0R
w

(27)

Analogamente per la stretta fenditura si ha una zona di flusso a pistone per x < x0, dove x0
rappresenta il limite della zona di flusso a pistone, quindi:

0 =

P
x0
L

(28)

VIII-4

o =w
x0 =

x0
T

(29)

0T
w

(30)

Le precedenti relazioni riguardanti le zone di flusso a pistone sono valide anche per gli altri
modelli che presentano un parametro di yield stress che verranno trattati in seguito (HerschelBulkley, Vocadlo e Casson).
Prendendo in considerazione le equazioni (11) e (12) i limiti inferiori degli integrali possono
essere sostituiti rispettivamente con r0 e con x0 essendo il gradiente di velocit nullo
allinterno delle zone di flusso a pistone. Le espressioni per il calcolo della portata diventano
quindi:
dv
Qt = z
dr
r0
R

2
r dr

(31)

dv
Q f = 2W z xdx
dx
x0
T

(32)

Per quanto concerne il tubo circolare, ricavando lespressione del profilo di velocit a partire
dallequazione (21), utilizzando la relazione (4) e sostituendo allinterno dellintegrale (31) si
ottiene:
Qt =

R r
2
w 0 r dr

B r0 R

(33)

Integrando si ha:
R

r 4 0r3
R 3 r04 0 3 3
Qt =

( R r0 )
B w 4 R 3 r0 B w 4 4 R 3

(34)

sostituendo lequazione (27) nella precedente si ricava:

Qt =
B

4
R3
R 3 04 R 3
R3 4 0 1 0
0
+
1 +
w
= w
3 12 w3 B
4 3 w 3w
4

(35)

Infine, sostituendo w con lespressione (3) nel termine che precede la parentesi quadra si
ottiene:

PR 4
Qt =
8 B L

4 1 4
1 0 + 0
3 w 3 w

(36)

Dividendo la portata per la sezione del tubo (R2) possibile calcolare la velocit media <vz>
vz

4
PR 2 4 0 1 0
=
1 +
8 B L 3 w 3 w

(37)

Per quanto riguarda la stretta fenditura si procede in maniera del tutto analoga, partendo dalle
equazioni (23) e (6) e sostituendo nellespressione (32) si ricava:

VIII-5

Qf =

2W

x0

0 xdx
T

(38)

Integrando si ottiene:
T

2W x3 0 x 2
T 2 x03 0 2 2
Qf =

(T x0 )
w
B w 3R
2 x B 3 3T 2

(39)

Sostituendo la (30) nella (39) si ha:

Qf =
B

T2
T 2 03T 2 2W T 2

w
0
w
=
2 6 w2 B
3
3

3 1 3
1 0 + 0
2 w 2 w

(40)

Infine, sostituendo w con lequazione (29) nel termine che precede la parentesi quadra si
ottiene:
3
2PWT 3 3 0 1 0
Qf =
1 +
3 B L 2 w 2 w

(41)

Dividendo la portata per la sezione del fenditura (2WT) possibile calcolare la velocit media
<vz>:
vz

3
PT 2 3 0 1 0
=
1 +
3 B L 2 w 2 w

(42)

A partire dallequazione (21), sostituendo in essa lespressione del flusso di quantit di moto
in funzione della caduta di pressione (1), possibile ricavare il profilo di velocit lungo il
raggio del tubo circolare e calcolare di conseguenza la velocit massima:
dvz
1
=
dr B

r
0
2L

(43)

Integrando si ottiene:
vz =

0
P 2
r
r +C
B
4 B L

(44)

Si pu determinare la costante di integrazione C utilizzando come condizione al contorno il


fatto che a r = R si ha vz = 0 e la soluzione risulta essere:
PR 2 r
vz ,1 =
1
4 B L R

0 R r

1
B R

(45)

Questa espressione valida solamente per r > r0, poich per r < r0 si ha il flusso a pistone
dove vz assume un valore costante che corrisponde a quello calcolato dalla (45) a r = r0.
Sostituendo 0 con lespressione data dalla (27) si ottiene la velocit nella zona di flusso a
pistone:
vz ,2 =

PR 2 r0
1
4 B L R

(46)

VIII-6

c = r0/R

Per quanto riguarda la stretta fenditura i calcoli sono simili, cambiano solamente le coordinate
e luso dellespressione (2) invece della (1). Quindi le equazioni (45) e (46) diventano:

vz ,1 =

vz ,2

PT 2
2 B L

x 2 0T
1
T B

PT 2 x0
1
=
2 B L T

x
1 T

(47)

(48)

Modello di Ostwald-De Waele


Il modello di Ostwald-De Waele per il sistema di riferimento del tubo circolare scritto nel
modo seguente:

dv
rz = k z
dr

(49)

mentre per il sistema di riferimento della stretta fenditura risulta essere:

dv
xz = k z
dx

(50)

Procedendo in modo analogo a quanto visto in precedenza, sia ha per il moto in un tubo:
1

w n 2 nn+1
Qt = r dr
kR 0
R

(51)

n P n 3nn+1
Qt =

R
3n + 1 2kL

(52)

vz

n P n nn+1
=

R
3n + 1 2kL

n P n nn+1 r
vz =

R 1
n + 1 2kL
R

(53)
n +1
n

(54)

VIII-7

vz ,max

n P n nn+1
=

R
n + 1 2kL

(55)

Nel caso del moto in una fenditura si ha:


1

w n nn+1
Q f = 2W
x dx
kT 0
T

(56)

2nW P n 2 nn+1
Qf =

T
2n + 1 kL

(57)

vz

n P n nn+1
=

T
2n + 1 kL

n P n nn+1 x
vz =
1

T
n + 1 kL
T

(58)
n +1
n

(59)

vz ,max

n P n nn+1
=

T
n + 1 kL

(60)

Modello di Herschel-Bulkley
Il modello di Herschel-Bulkley per il sistema di riferimento del tubo circolare si presenta nella
forma:

dv
rz = 0 + k z
dr
dvz
=0
dr

se | rz | > 0

(61)

se | rz | < 0

(62)

Lo stesso modello per il sistema di riferimento della stretta fenditura si presenta nella forma:

VIII-8

dv
xz = 0 + k z
dx

dvz
=0
dx

se | xz | > 0

(63)

se | xz | < 0

(64)

Lo sviluppo dei calcoli analogo a quanto visto in precedenza, per cui nel caso di moto in
tubi si ottiene:

Qt =

vz

1
n

k w3
k n w3
1

0 ) rz2 d rz

rz

0 )
w

R
k n w3
1

(65)

n +1
n

( n + 1)

k
w

2n 2
2n 3
2
+
+

02

w
w 0
( 2n + 1)( 3n + 1)
( n + 1)( 2n + 1)( 3n + 1)
3n + 1

n +1
n

0 )

nR( w 0 )

vz =

R3

Qt =

R3

n +1
n

2n 2
2n 3
2
w +
w 0 +
02

( 2n + 1)( 3n + 1)
( n + 1)( 2n + 1)( 3n + 1)
3n + 1

n +1

n
r
w 1

1
1

w 0


(66)

(67)

(68)

n +1
P n
n
n
R

r
(
)

0
2
L

=
1
( n + 1) k n

vz ,max

(69)

Analogamente, nel caso del moto nella stretta fenditura si ha:


Qf =
Qf =

vz

vz =

2WT 2
k n w2
1

2WT 2
k n w2
1

0 ) xz d xz
xz

(70)

T
k n w2
1

0 )

0 )
w

nT ( w 0 )

( n + 1)

n +1
n

n +1
n

n2
w +
0

( n + 1)( 2n + 1)
2n + 1

n +1
n

n2

0
+

w
( n + 1)( 2n + 1)
2n + 1

n +1

n
x

w 1

T
1 1

w 0


(71)

(72)

(73)

VIII-9

vz ,max

n +1
P n
n
(T x0 ) n
L
=
1
( n + 1) k n

(74)

Modello di Vocadlo
Il modello di Vocadlo per il sistema di riferimento di un tubo circolare si presenta nella
forma:
dv
1
rz = 0 n k z
dr

dvz
=0
dr

se | rz | > 0

(75)

se | rz | < 0

(76)

mentre per il sistema di riferimento della fenditura si hanno le seguenti equazioni:


dv
1
xz = 0 n k z
dx

dvz
=0
dx

se | xz | > 0

(77)

se | xz | < 0

(78)

Nel caso di moto in un tubo si ha:


1

n
1

Qt =
wn
+ 0
k
3n + 1 3 w

1 3
0

1
3
n
1

+

w

(79)

R 1n n
1 0 n
= w
+
+
k
3
n
1
3 w

1 3
0

1

3n + 1 w

(80)

R3

vz

n P n nn+1 r
vz =

R 1
k ( n + 1) 2 L
R

vz ,max

n +1
n

1n
0 R 1 r
k R

n +1
1
1
1 P n nn+1 n
1 r0 n r0 n
=
+
R
R
k 2L
n +1 n +1 R

(81)

(82)

Nel caso di moto in una fenditura si ha:


1

2WT
1 n
n
+ 0
Qf =
wn
k
2n + 1 2 w
2

vz

T 1n n
1 0 n
= w
+
+
k
2
n
1
2 w

1 2
0

1
2n + 1 w

1 2
0

1
+
2
n
1

VIII-10

(83)

(84)

n P n nn+1 x
vz =
1

T
k ( n + 1) L
T

n +1
n

1n
0 T 1 x
k T

1 P n nn+1 n
1 x0
=
+
T

k L
n +1 n +1 T

vz ,max

n +1
n

x0 n

T

(85)

(86)

Modello di Ellis
Lequazione costituiva del modello di Ellis scritta per il sistema di riferimento del tubo
cilindrico :
1
dvz 1 rz

= 1 +
rz
dr 0 1 2

(87)

mentre per il sistema di riferimento della stretta fenditura diventa:


1
dvz 1 xz

= 1 +
xz
dx 0 1 2

(88)

Per il moto in un tubo circolare si ottiene:


1
PR 4
4 PR
1 +
Qt =


80 L 3 + 2 L 1 2

vz

1
PR 2
4 PR
1 +
=


80 L 3 + 2 L 1 2

PR 2
40 L

vz =

(89)

vz ,max =

(90)

+1
r 2
2 w 1 r
1
1



1
R ( + 1) 1 2 R

2 w 1
PR 2
1 +

40 L ( + 1) 12

(91)

(92)

Per il moto allinterno di una stretta fenditura si ha:


2PWT 3
3 PT
1 +
Qf =

30 L 2 + L 1 2

vz

PT 2
3 PT
1 +
=

30 L 2 + L 1 2

PR 2
vz =
20 L

(93)

(94)

2
+1
2 w 1 x
x
1
1 +
1
T ( + 1) 1 2 T

VIII-11

(95)

vz ,max =

2 w 1
PR 2
1 +

20 L ( + 1) 12

(96)

Modello di Eyring
Lequazione costitutiva del modello di Eyring riferita al sistema di riferimento del tubo
circolare :
1 dvz

B dr

rz = A arcsenh

(97)

mentre per quanto riguarda la stretta fenditura diventa:


1 dvz

B dx

xz = A arcsenh

(98)

Per il moto in tubi si ottiene:


2
A
A
2 ABR 2 L
w
w A
cosh
1
2
2
senh
Qt =
+




+
A

A w

w
w

vz

2
A
A
2 ABL
w
w A
cosh
1
2
2
senh
=
+




+
A

A w

w
w

2 BAL

cosh w cosh w r

P
A
AR

vz =

vz ,max =

(99)

(100)

(101)

2 BAL

cosh w 1

P
A

(102)

Nel caso di moto in una fenditura si ha:


Qf =

vz

vz =

2 ABWTL
w A
w
cosh senh
P
A w
A

(103)

2 ABL
w A
w
cosh senh
P
A w
A

(104)

BAL

cosh w cosh w

P
A
AT

vz ,max =

(105)

BAL

cosh w 1

P
A

(106)

VIII-12

Fattore dattrito

Il fattore dattrito f definito come il rapporto tra la tensione alla parete e lenergia cinetica
per unit di volume:
f =

2 w
u 2

Per moto laminare si pu trovare il valore di f mediante le equazioni che descrivono il legame
tra la perdita di carico e la portata.
Per un fluido newtoniano si ha:
f =

16
Re

Nel caso in cui il fluido segua la legge di potenza si ha:


f =

D n u 2 n 4n
16
, Re pl =

8n 1 k 3n + 1
Re pl

Nel caso in cui il fluido segua la legge di Bingham si ha:


D 2 0
1
f
He
He 4
Du
,
Re
=
,
He
=
numero
di
Hedstron
=
=
+
B
Re B 16 6 Re B 2 3 f 3 Re B 8
B
B

La transizione da regime laminare a regime turbolento avviene per Re = 2100 nel caso di
fluidi newtoniani, anche se tale transizione stata osservata in un intervallo di valori pi
ampio (1200-3000). Nel caso in cui un fluido segua la legge di potenza, si ha regime laminare
quando:
Re pl < Re PL =

6464n
2+ n

1 1+ n
(1 + 3n )

2+n
2

VIII-13

Nel caso di un fluido di Bingham si ha flusso laminare quando:


Re B <

2 0
c
He
He 4cc cc 4
=
, c= 0
1
+
,
3

8cc
3
3 (1 cc ) 16.8
w f u 2

Nel caso in cui il fluido sia turbolento si pu usare la formula di Dodge and Metzner:

o usare le formule di Darby, Mun e Boger che valgono per tutti i valori di numeri di
Reynolds:

VIII-14

Nei precedenti diagrammi in ascissa si ha il numero di Reynolds generalizzato, ed in ordinata

VIII-15

si ha il fattore di attrito. Non si hanno pi curve al variare della scabrezza relativa, ma del
fattore n: essendo questo grafico tipicamente usato nellindustria alimentare i tubi non
possono essere scabri al fine di prevenire i depositi di sporco.
Il diagramma di Dodge and Metzner a livello pratico raramente usato poich i fluidi di
natura alimentare hanno viscosit apparenti molto basse e quindi raramente raggiungeranno
un regime di moto turbolento.
Termine relativo allenergia cinetica
Il termine relativo allenergia cinetica che compare nel bilancio di energia meccanica pu
essere determinato sulla base del fattore .

Perdite di carico in valvole, fittings, ed elementi simili


I coefficienti kf vengono determinati per via sperimentale. Sono generalmente disponibili
valori di letteratura per flusso turbolento, mentre i dati per flusso laminare sono meno
numerosi. Si possono fare le seguenti osservazioni di carattere generale:
-

i valori di kf diminuiscono con laumentare del diametro della tubazione;

i valori di kf aumentano rapidamente con laumentare di Re in regime laminare, mentre


sono quasi costanti nel regime turbolento;

le perdite di imbocco per fluidi che seguono la legge di potenza diminuiscono, in


regime laminare, con il diminuire dellindice n;

le perdite di imbocco per fluidi di Bingham diminuiscono, in regime laminare, con


laumentare della tensione di soglia, a parit di tensione alla parete;

in regime laminare, la resistenza al flusso di un fluido non-newtoniano in una valvola


pu essere anche del 30% superiore a quella di un fluido newtoniano.

Per fluidi newtoniani in regime laminare sono disponibili i seguenti valori:

VIII-16

Per fluidi newtoniani in regime turbolento sono disponibili i seguenti valori:

VIII-17

In assenza di dati sperimentali si possono utilizzare le seguenti indicazioni nel caso in cui il
fluido sia non-newtoniano:
-

nel caso Repl o ReB > 500, si impieghino i valori per fluidi newtoniani in moto
turbolento;

nel caso Repl o ReB siano compresi tra 20 e 500, si usi la seguente equazione:
kf =

A
N

dove N = Repl o ReB ed A ottenuto moltiplicando il valore di kf per regime turbolento


per 500.
Scambio termico
Per il calcolo dello scambio termico dei fluidi non-newtoniani vengono nuovamente distinti i
casi di moto laminare e moto turbolento.
Nel caso di moto laminare il numero di Nusselt viene calcolato come:
Nu =

8 ( 5n + 1) ( 3n + 1)
31n 2 + 1

se alla parete si ha un apporto di calore costante.


Se invece si ha una temperatura costante alla parete i valori sono tabulati:
n
1
0.5
0.333

Nu
3.657
3.949
4.175

Si pu osservare come quanto meno il fluido sia newtoniano (cio n distante da 1) tanto meno
scambi calore.
Per valori di n maggiori di 1 non esistono valori tabulati: vernici e resine non vengono
pastorizzate, quindi sarebbero dati privi di utilit industriale.
Nel caso di moto turbolento si ha che:
St =

Nu
0,155
= 0, 0152 Re app
Prapp3
Re Pr

Da cui si ricava:
1
,865
3
Nu = 0,0152 Re 0app
Prapp

I valori di Re e Pr sono calcolati sulla base della viscosit apparente (app).

VIII-18