Sei sulla pagina 1di 46

TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP.

44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

CAPITOLO

44
44 TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA
DEI MATERIALI COMPOSITI:
INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Sinossi solo riservando grande cura ad aspetti quali il contatto


interfacciale, il meccanismo di adesione, la preparazione
I n via teorica, le tecniche di giunzione continua
(saldatura ed incollaggio) sono da preferirsi a quelle
discontinue (chiodatura e bullonatura) per collegare
superficiale, la tecnologia di applicazione, la sensibilit
ambientale e le modalit di controllo non distruttivo: tutte
queste problematiche verranno trattate in questo capitolo.
qualsiasi tipo di materiale (duttile o fragile, isotropo o
Talvolta gli adesivi svolgono anche il compito di
anisotropo). Questo ancor pi vero per i compositi:
sigillante, talvolta questo compito svolto da materiali
infatti un laminato in composito costituito esso stesso
specifici, cui va riservata la dovuta attenzione: nella
dallincollaggio di pi lamine luna sullaltra; inoltre
costruzione di un velivolo passeggero wide-body vengono
la giunzione discontinua di un laminato comporterebbe
infatti utilizzati pi di 750 litri di sigillante per garantire
forature, concentrazioni di sforzo ed interruzione delle
funzioni vitali, quali la tenuta pneumatica della fusoliera
fibre. Per questi motivi lincollaggio da considerarsi
pressurizzata e la tenuta idraulica dei serbatoi integrali.
il golden standard per il collegamento strutturale dei
Alle tipologie ed alle tecnologie dei sigillanti perci
compositi. In realt, i collegamenti discontinui sono di
riservato lultimo paragrafo di questo capitolo.
fatto ancora adottati, a causa della sensibilit degli
adesivi ai parametri ambientali, della loro difficolt di
ispezione e dellimpossibile smontabilit. Daltra parte
i collegamenti primari incollati garantiscono maggior 44.1 Giunzioni incollate

S
efficienza strutturale, migliore aerodinamicit, minor econdo le normative ASTM, un adesivo una
peso, tenuta idraulica, isolamento termico ed elettrico, sostanza in grado di tenere assieme i materiali in
smorzamento dinamico. Non a caso, questa tecnica di maniera funzionale tramite ladesione superficiale.
giunzione venne adottata nelle costruzioni Questa adesione pu derivare da svariati meccanismi,
aeronautiche sino dagli anni 40; al momento tutti i talvolta di origine elettrostatica o meccanica, ma pi
velivoli militari, a partire dallF-16, F-18, AV-8B, gli spesso basati sulla formazione di legami chimici.
elicotteri e gli aerei civili comprendono strutture (non Lincollaggio il processo tecnologico di unione dei
solo sandwich) incollate. Le potenzialit degli materiali per mezzo dellinterposizione di un adesivo. Gli
incollaggi possono per venir pienamente sfruttate
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 1 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

incollaggi possono essere non strutturali oppure duttile o fragile in dipendenza della natura degli aderenti
strutturali (trattati nel presente capitolo). Lintento ed al tipo di adesivo. In tal modo possono essere sfruttate
primario degli incollaggi strutturali di realizzare appieno le prestazioni meccaniche degli aderenti e si
giunzioni con resistenze tali da sollecitare gli aderenti ottengono giunzioni di efficienza strutturale talmente
e ladesivo a livelli di sforzo prossimi alla loro elevata da poter essere adottate estensivamente nelle
resistenza ultima. Tali cedimenti possono essere di tipo costruzioni aeronautiche, come mostrato in Figura 44.1.

Figura 44. 1 Tipiche applicazioni di giunti incollati su: a) elicotteri; b) velivoli ad ala fissa (Lockeed C5-A).

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 2 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Una giunzione incollata collega strutturalmente gli necessaria unaccurata preparazione delle
aderenti attraverso una distribuzione di sforzi pi superfici degli aderenti;
uniforme rispetto alle giunzioni meccaniche, in
necessario un rigido controllo di processo;
quanto:
talvolta il tempo ciclo deve essere molto breve;
non vengono realizzate forature riduzione
delle concentrazioni di sforzo; talvolta il tempo di polimerizzazione molto
lungo;
le forze di collegamento sono distribuite sulla
superficie distribuzione uniforme; non applicabile lispezione diretta: devono essere
effettuati controlli non distruttivi;
la superficie interessata dalla giunzione estesa
riduzione del valore degli sforzi. la riparazione di giunzioni difettose praticamente
impossibile;
Considerando non solo le prestazioni strutturali, ma
anche quelle funzionali, i vantaggi delle giunzioni la temperatura massima di funzionamento di un
incollate rispetto alle tecniche concorrenti sono: incollaggio pu essere molto limitata;
grande capacit di trasferire carichi elevati la durabilit di una giunzione incollata molto
grazie allestesa superficie di incollaggio; dipendente dalle condizioni ambientali (valori di
temperatura e concentrazioni di umidit);
minimizzazione delle concentrazioni sforzo
grazie allassenza di discontinuit, nonch al gli adesivi possono essere sensibili allattacco
comportamento visco-elastico degli adesivi; chimico di alcuni solventi;
possibilit di collegare sia aderenti molto sottili alcuni tipi di adesivi (specie quelli organici) sono
che aderenti molto spessi; sensibili allattacco di funghi e batteri).
lincollaggio non modifica n la composizione Per ottenere le prestazioni potenzialmente offerte dagli
chimica n la struttura degli aderenti; incollaggi per necessario porre estrema attenzione ad
alcuni aspetti che sono qui brevemente presentati e che
lincollaggio adatto a collegare materiali
verranno approfonditi nei paragrafi seguenti:
anche totalmente dissimili;
lincollaggio pu svolgere contestualmente
anche la funzione di sigillatura; - geometria del giunto: lo sforzo di rottura di un giunto
incollato dipende dalle caratteristiche meccaniche dei
lincollaggio con adesivi polimerici conferisce materiali che lo costituiscono, dallestensione del contatto
anche un isolamento termico ed elettrico; (nonch dal numero, dimensioni, tipo e distribuzione dei
lincollaggio minimizza o previene i fenomeni vuoti), dalla presenza di sforzi interni, dalla geometria del
di corrosione galvanica tra materiali dissimili; giunto e dalla modalit di carico. In realt, raramente un
giunto incollato sede di una distribuzione uniforme di
lincollaggio smorza le vibrazioni;
sforzi (cfr. Figura 44. 2), ed il cedimento ha origine
lincollaggio migliora il comportamento alla proprio in corrispondenza dei picchi di sforzo, sebbene
fatica e conferisce tolleranza al danno; lusuale espressione dello sforzo di rottura non ne tenga
lincollaggio d luogo a giunzioni di elevata conto: infatti esso rappresentato da un valore medio,
efficienza strutturale (prestazioni/peso); calcolato dividendo la forza di rottura per la superficie di
incollaggio. I picchi locali di sforzo, che possono essere
lincollaggio non produce protuberanze ed molte volte pi grandi dello sforzo medio, non compaiono
aerodinamicamente poco invasivo; esplicitamente, ma devono essere tenuti in conto. Essi
il costo di una giunzione incollata poco sono dovuti a diversi fattori:
dipendente dallestensione: la sua esecuzione differenza delle deformazioni tra adesivo ed
pu essere pi veloce e meno costosa rispetto aderenti;
alle tecniche concorrenti.
differenti coefficienti di dilatazione termica;
Per altro, le giunzioni incollate sono afflitte anche da
numerosi svantaggi: effetti di flessione dovuti allo spessore finito degli
aderenti 1 .
sensibilit strutturale ai carichi di peeling e di
strappamento rispetto ai carichi di trazione e di
taglio;
analisi strutturale complessa per applicazioni
1
critiche o con geometria non semplice; In generale, la complessit della geometria di un giunto incollato pu
dare luogo a componenti e distribuzioni di sforzo totalmente assenti nelle
sollecitazioni esterne.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 3 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

richiedere parecchie ore. Le tecniche differiscono in


dipendenza della natura degli aderenti:
metalli: immersione (seguita da lavaggio ed
asciugatura) in soluzioni fortemente acide (acido
solforico e dicromato sodico, per lalluminio) o
fortemente alcaline (ipoclorito di sodio, per il
rame);
vetri e ceramiche: immersione in una soluzione a
60 C di acido solforico e dicromato di potassio,
seguita da lavaggio ed asciugatura;
polimeri termoplastici: nel caso di poliolefine,
trattamento preliminare con plasma freddo, seguito
da immersione in soluzione di acido solforico e
dicromato di potassio;
polimeri termoindurenti: nel caso di fenoliche,
poliestere ed epossidiche, abrasione LASER o
meccanica, seguita dallasportazione dei detriti
tramite lavaggio con solvente;

- tipologie degli adesivi: gli adesivi non vanno considerati


come materiali a s stanti, bens come parti integranti
della giunzione; essi acquistano o perdono efficacia a
seconda dellambiente operativo, delle modalit di carico
e della natura degli aderenti. In dipendenza di questi
aspetti possono essere scelti:
polimeri termoindurenti, in forma di liquido (a uno
o due componenti), pasta (eventualmente
tissotropica 2 ) o solido (film supportato o non-
supportato);
polimeri termoplastici, in forma di liquido o solido
Figura 44. 2 Distribuzione degli sforzi di taglio in una (granuli, fili e film); questultimo viene convertito
giunzione a semplice sovrapposizione. in forma fluida tramite lattivazione termica o
chimica (solvente);
Nei giunti a semplice sovrapposizione lentit dei
picchi di sforzo allestremit pu essere ridotta (e la adesivi anaeroibici, che rimangono fluidi in
resistenza del giunto aumentata) grazie ad presenza di ossigeno e reticolano in sua assenza
accorgimenti quali: (con tempi di molte ore a temperatura ambiente o
pochi minuti ad alta temperatura);
aumento della lunghezza di sovrapposizione;
adesivi a reticolazione anionica, indotta dalla
aumento dello spessore degli aderenti per presenza di una base ( sufficiente lumidit
aumentarne la rigidezza o, in alternativa, presente sulla superficie degli aderenti); tempi di
riduzione dello spessore degli aderenti per 10-15 secondi se ladesivo confinato in un meato
facilitare il cedimento flessionale; sottile tra le parti da incollare (ciano-acrilati);
rastremare lo spessore degli aderenti (giunto a
bisello); - scelta degli adesivi: essa basata su numerosi fattori, i
principali dei quali sono elencati qui sotto e verranno
dettagliati nel seguito:
- preparazione delle superfici: prima di realizzare un
giunto incollato sempre necessario procedere alla utilizzo: costo, necessit di pressione o calore,
preparazione delle superfici degli aderenti per utilizzo per produzione prototipistica oppure di
rimuovere impurit, strati di ossido e residui di serie;
lubrificante. La preparazione pu consistere in una
semplice pulizia della durata di pochi secondi oppure
in complessi trattamenti chimici che possono 2
Gli adesivi tissotropici hanno la consistenza di un gel, che si fluidifica
quando viene agitato
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 4 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

applicazione: semplice incollaggio o eventuale - influenza sul sistema circostante: gli adesivi confinati in
sigillatura, isolamento termico o elettrico, un volume chiuso assieme a componenti critici possono
protezione dalla corrosione, smorzamento delle dar luogo ad effetti indesiderati:
vibrazioni, resistenza a fatica; oscuramento delle ottiche in presenza di alto vuoto
natura aderenti: compatibilit meccanica; p.e. a causa del fenomeno dellout-gassing (cfr.
un adesivo fragile non va utilizzato per Cap.58);
collegare parti flessibili; corrosione chimica di taluni metalli (rame) da parte
tipo di giunto: la geometria deve minimizzare i di particolari adesivi (epossidici);
picchi di sforzo; le condizioni di carico a taglio isolamento dei contatti elettrici nei relays sigillati;
ed a trazione devono essere preferite a quelle di
strappamento;
vincoli di processo: possibilit/necessit di - cedimento e riparazione: quando un giunto incollato
utilizzare attrezzature e morsettaggi; viscosit cede durante lutilizzo, necessario chiarire se:
dipendente dal meato da colmare, vincoli sulla il cedimento stato causato da sollecitazioni
temperatura e la pressione applicabili; meccaniche o condizioni ambientali al di fuori
requisiti meccanici: necessit di resistere a dello spettro di utilizzo;
sollecitazioni statiche o di fatica; il cedimento di tipo coesivo (interno allo strato di
condizioni di servizio: temperatura massima e incollaggio) o adesivo (localizzato allinterfaccia
minima, presenza di umidit; tra adesivo e aderenti);
leventuale cedimento di tipo adesivo da
imputarsi ad uninadeguata preparazione delle
- procedure di incollaggio: loperazione di incollaggio superfici degli aderenti.
consta di tre fasi:
Dopo la rottura, un giunto incollato pu essere riparato sul
applicazione, che dipende dalla natura campo; la riparazione preferibile sia anchessa di tipo
delladesivo (liquido, pasta o film); adesivo, ma con prestazioni meccaniche che non potranno
morsettaggio, necessario per mantenere gli essere pari a quelle di progetto, a causa dei processi
aderenti in posizione corretta e per applicare il tecnologici (preparazione superficiale, apporto di calore e
necessario livello di pressione; pressione) non ottimali.
reticolazione, durante la quale necessario
apportare calore affinch ladesivo raggiunga la
temperatura necessaria. Loperazione viene 44.2 Contatto interfacciale

I
condotta a gradiente controllato in forno o in l costituirsi di un intimo contatto molecolare un
autoclave, tenendo conto delle conducibilit e requisito necessario, sebbene talvolta insufficiente,
delle dilatazioni termiche di adesivo, aderenti perch si stabilisca una forte giunzione adesiva. Ci
ed eventuali attrezzi dincollaggio; significa che ladesivo (o il primer se viene impiegato)
deve essere in grado di distribuirsi sulla superficie solida,
- valutazione della qualit: la qualit di un giunto spostando laria e gli altri contaminanti che dovessero
incollato pu essere valutata tramite: essere presenti. Un adesivo che soddisfa idealmente tali
requisiti deve:
prove distruttive, che possono essere effettuate
su: a) provini standard elementari (peel o lap- allo stato liquido, esibire un angolo di contatto
shear tests); b) componenti rappresentativi del nullo o quasi nullo;
reale comportamento dellassieme; c) assieme in un qualche momento, durante loperazione di
vero e proprio in vera grandezza; incollaggio, deve possedere un valore di viscosit
prove non distruttive, incapaci di fornire relativamente basso, dellordine di pochi
valutazioni assolute sulle prestazioni del giunto, centipoises;
ma solo indicarne potenziali problemi. Le essere posto in contatto con le superfici degli
tecniche possono essere: ispezione visiva, aderenti ad una velocit e con una modalit tale da
tapping-test 3 , ultrasuoni; eliminare laria intrappolata.
Per poter verificare la capacit di una combinazione
adesivo/aderenti di soddisfare tali criteri, necessario:
3 considerare gli equilibri di bagnabilit;
Test sonoro, effettuato colpendo con un martello strumentato la
zona di giunzione. Lanalisi del suono che ne deriva pu dare
indicazioni sullo stato difettologico del giunto.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 5 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

valutare i valori dellenergia libera superficiale = concentrazione superficiale di vapore


delladesivo, degli aderenti e dellinterfaccia adsorbito
adesivo/aderenti; Lequazione di Young pu cos essere riscritta:
esaminare la cinetica del processo di s = sl + lvcos + s
bagnabilit;
Quando > 0 il liquido non si distribuisce, ma quando
considerare i dettagli della procedura di = 0 il liquido bagna completamente il solido e si
incollaggio. distribuisce spontaneamente sulla superficie ad una
Per prima cosa deve essere definita la tensione velocit che dipende da fattori quali la viscosit del
superficiale, come misura diretta delle forze inter- liquido e la rugosit della superficie, di conseguenza,
molecolari. La tensione negli strati superficiali deriva perch avvenga la distribuzione spontanea devono essere
dallattrazione esercitata dalla massa del materiale verificati i seguenti criteri:
sugli strati stessi, la quale tende a ridurre il numero di sv > sl + lv
molecole nella regione superficiale, aumentando cos
la distanza intermolecolare. Tale aumento comporta s > sl + lv + s
che un lavoro venga compiuto e venga restituito al Essi possono essere espressi anche definendo un
sistema una volta ritornato alla configurazione iniziale. parametro S chiamato coefficiente di distribuzione
Questo giustifica lesistenza della tensione superficiale allequilibrio:
e della energia libera di superficie. Le pi comuni
forze fisiche di attrazione sono le forze di van der S = sv sl lv
Waals, che sono attribuibili ad effetti di dispersione (o oppure, in alternativa:
di London), di polarizzazione (o di Keesom) ed i S = s sl lv s
legami idrogeno.
Un liquido si distribuisce in modo spontaneo e completo
su di una superficie solida quando S > 0; ci anche
equilibri di bagnabilit la bagnabilit pu essere possibile per > 0, ma allora necessaria lapplicazione
definita facendo riferimento ad una goccia di liquido a di una pressione o di una forza.
riposo su di una superficie solida (Figura 44. 3).
Ponendo:
lv = punto liquido/vapore
sl = punto solido/liquido
sv = punto solido/vapore
= angolo di contatto allequilibrio
le componenti di tensione al punto tri-fasico di
contatto sono poste in relazione dallequazione di
Young:
sv = sl + lvcos
Dove il termine sv rappresenta lenergia libera
superficiale delladerente solido derivante
Figura 44. 3 Goccia di liquido in equilibrio sulla superficie
dalladsorbimento del vapore dal liquido e pu essere di un solido.
considerevolmente pi basso del valore di energia
libera di superficie del solido nel vuoto s. Tale La rugosit della superficie pu cambiare langolo
riduzione della energia libera superficiale del solido apparente di contatto allavanzamento f del liquido su di
quando ricoperto da uno strato di vapore spiegato una superficie rugosa rispetto allangolo s misurato su di
dal concetto di pressione di distribuzione allequilibrio una superficie liscia. Tale variazione espressa
s: dallequazione di Wenzel:
s = s sv = 0p0 d(ln) cosf = rfcoss
ove: essendo rf il fattore di rugosit o rapporto tra larea reale e
p = pressione di vapore la proiezione dellarea del solido. Se, su di una superficie
p0 = pressione di vapore allequilibrio liscia s < 90, allora lirruvidimento della superficie
provoca unulteriore riduzione di f. La Tabella 44. 1
R = costante dei gas
riporta i valori di rf per diversi stati superficiali
T = temperatura assoluta dellalluminio:

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 6 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Tabella 44. 1 Valori di rf per diversi stati superficiali distribuzione delladesivo sulla superficie delladerente;
(Al).
ci avviene allorch:
stato superficiale rf c(adesivo) < c(aderente)
vetro liscio (riferimento) 1,00
alluminio anodizzato 1,47 ovvero per adesivi aventi angoli di contatto nulli o quasi
alluminio anodizzato sigillato 1,08 nulli e energie libere allinterfaccia sl il pi basse
alluminio fosfatizzato 1,01
possibile. In ogni caso, la bagnabilit un processo
cinetico e come tale deve essere analizzata.
energia libera superficiale necessario operare una
distinzione tra superfici solide a bassa e alta energia: i
composti organici come i polimeri appartengono al cinetica del processo di bagnabilit se langolo di
primo gruppo e le loro energie libere superficiali sono contatto nullo, possono generarsi gradienti nella tensione
usualmente minori di 100mJm-2. I metalli, gli ossidi superficiale in corrispondenza del fronte di diffusione del
metallici e le ceramiche appartengono al secondo liquido. Tali gradienti, che sono a loro volta dovuti a
gruppo e le loro energie libere superficiali sono in gradienti termici, danno luogo a ratei di diffusione
genere superiori ai 500mJm-2. delladesivo sulla superficie metallica dellordine di
0,1ms-1.
Per i solidi a bassa energia e numerosi liquidi (tra cui
molti polimeri) esiste una relazione lineare tra il Se ladesivo forzato a distribuirsi rapidamente sulla
coseno dellangolo di contatto cos e la tensione superficie delladerente, la sua parte pi prossima alla
superficiale del liquido che ne bagna la superficie lv. superficie non riesce a tenere il passo del fronte di
Da questa osservazione si pu derivare il concetto di avanzamento e si genera langolo dinamico di contatto d,
tensione superficiale critica di bagnabilit c, ottenuto maggiore del valore statico, definito dallequazione di
come valore estrapolato di lv al tendere di cos Friz, valida per viscosit tra 10 e 1000 centipoises:
allunit ovvero di a 0. Cos c rappresenta la tand = m(v/lv)n
tensione superficiale di un liquido che si distribuisce ove:
sulla superficie con un angolo di contatto nullo. stata
altres individuata una relazione empirica tra c e la = viscosit
temperatura di transizione vetrosa Tg del polimero. v = velocit
Per i solidi ad alta energia la relazione lineare tra il m,n = costanti.
coseno dellangolo di contatto e la tensione Anche la rugosit superficiale delladerente pu
superficiale del liquido non sempre esiste; il influenzare la cinetica della bagnabilit. Infatti, un liquido
comportamento spesso imprevedibile e dipende dalla che forma un angolo di contatto < 90 con una superficie
natura dei materiali. In taluni casi possibile solida pu diffondersi per capillarit entro i pori, i graffi e
individuare un valore di c, in altri casi conveniente le altre irregolarit. Questo fenomeno favorito da alti
definire la componente di dispersione sD della energia valori della pressione esterna rispetto alla pressione
superficiale libera del solido. Per i metalli nobili dellaria intrappolata nelle cavit, da bassi valori della
risulta: viscosit delladesivo, nonch da elevati valori
sD / s = 0,07 dellenergia libera superficiali e da angoli di contatto
prossimi allo zero (requisiti configgenti). Il valore di
mentre per i metalli a struttura esagonale compatta e
viscosit pu essere opportunamente ridotto ad alta
romboedrica risulta:
temperatura o in presenza di solventi. Lentit della
sD / s = 0,40 penetrazione proporzionale alla radice quadrata della
Inoltre, per ottenere un intimo contatto molecolare durata del processo.
allinterfaccia deve essere considera la morfologia La cinetica della bagnabilit di un aderente solido da parte
della molecola delladesivo o del primer quando essa di un adesivo polimerico liquido pu essere valutata
viene adsorbita sulla superficie delladerente. Tale tramite levoluzione del valore dellangolo di contatto in
morfologia pu dipendere da molti fattori, quali: funzione del tempo a diverse temperature. Il valore di
la natura chimica e fisica delladesivo; diminuisce col tempo fino allequilibrio e lequilibrio
raggiunto pi rapidamente ad elevate temperature.
la natura chimica e fisica delladerente; Indicando con t e i i valori dellangolo di contatto
il peso molecolare delladesivo; rispettivamente al tempo t ed al tempo infinito, la
dipendenza dal tempo e dalla temperatura :
la temperatura.
In conclusione, si ha una buona adesione quando si ha cost = cosi[1 k1exp(-k2t)]
una buona bagnabilit, la quale dipende dalla buona ove:
k1, k2 = costanti
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 7 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

k2 = lv/(T)L Concludendo, in base a tutte queste considerazioni, le


massime prestazioni del giunto incollato vengono
= viscosit
ottenute:
T = temperatura
eliminando dalle superfici ogni traccia di ossidi,
L = parametro di interazione interfacciale. lubrificanti ed altri contaminanti;
operando in ambienti a concentrazione di umidit
procedura di incollaggio durante lincollaggio con controllata ed il pi bassa possibile;
film adesivi, inizialmente un sottile strato daria limitando la presenza di umidit nelladesivo a
rimane intrappolato tra ladesivo e laderente. Al valori inferiori allo 0,3-0,8% in massa;
crescere della temperatura durante il processo di
reticolazione, laria crea delle bolle che si segregano operando inizialmente in vuoto;
entro ladesivo. Tale segregazione incompleta se operando in autoclave (sovrapressione).
ladesivo ha un angolo di contatto maggiore di 0
oppure se esso non fluidifica sufficientemente durante
il processo. Le bolle (che costituiscono un innesco di
cedimento) possono essere eliminate operando in 44.3 Meccanismi di adesione
autoclave, la cui pressione idrostatica ne provoca la
dissoluzione oppure in vuoto, fino a quando ladesivo
raggiunge il minimo valore di viscosit. Occorre altres
L ottenimento di un intimo contatto molecolare
allinterfaccia tra adesivo ed aderenti costituisce il
primo, indispensabile, passo per il costituirsi di una
ricordare che, in genere, lincollaggio non effettuato giunzione adesiva forte e stabile. Il passo successivo
in aria secca, ma in aria con una certa concentrazione consiste nella generazione di forze adesive intrinseche
di umidit. Teoricamente, la superficie di un aderente attraverso linterfaccia, la cui natura ed intensit sono
metallico (una volta ripulita da ossidi, lubrificanti ed estremamente importanti. Esse devono infatti essere
altri contaminanti) possiede unenergia libera sufficientemente forti e stabili per garantire che
superficiale molto maggiore di un adesivo organico, linterfaccia non costituisca lanello debole della
dalla quale dovrebbe essere facilmente bagnata. In giunzione, sia al momento della realizzazione del giunto,
realt la superficie adsorbe vapore acqueo sia durante la sua successiva vita operativa. Di solito ci si
dallatmosfera, il quale ne riduce lenergia libera sino riferisce ai vari tipi di forza intrinseca che possono agire
al valore sv, che riduce la capacit delladesivo di attraverso linterfaccia adesivo/aderenti con la definizione
bagnare la superficie metallica (cfr. Figura 44. 4). La generale di meccanismi di adesione.
presenza di vapore acqueo limita le prestazioni di un Le forze molecolari agenti negli strati superficiali
giunto incollato anche a causa della percentuale di delladesivo e degli aderenti influenzano in maniera
umidit che viene assorbita dalladesivo allo stato non decisiva lottenimento di un contatto molecolare intimo
reticolato, che deve essere mantenuta al di sotto dello attraverso linterfaccia: tali forze costituiscono infatti il
0,3-0,8%. meccanismo principale di adesione secondo la teoria
delladesione per adsorbimento. Ciononostante, questa
rappresenta uno solo dei diversi meccanismi di adesione
che sono stati proposti, che sono:
interconnessione meccanica;
teoria della diffusione;
teoria elettronica;
teoria delladsorbimento;
teoria dellappiccicosit (tacking).
Nonostante la teoria delladsorbimento possegga la pi
vasta applicabilit, ciascuna delle alternative pu essere la
pi appropriata in talune circostanze particolari.
La difficolt di individuare con certezza i meccanismi di
adesione deriva indubitabilmente anche dai metodi di
prova comunemente impiegati per misurare la resistenza
Figura 44. 4 Energia libera superficiale dellacciaio in di un giunto incollato, i quali non sono del tutto adatti a
funzione dellunidit (simboli pieni: superficie rugosa; valutare lentit delle forze intrinseche di adesione. Infatti
simboli vuoti: superficie liscia). essi introducono fattori di disturbo geometrici o meccanici
difficili da analizzare, cos che la resistenza misurata del
giunto comprende contributi di perdita di energia
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 8 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

reologica nelladesivo ed aderenti. In tal modo, contatto interfacciale (per esempio grazie alla miglior
nonostante le forze intrinseche di adesione influenzino bagnabilit ed allaumento della superficie di contatto
in modo decisivo la resistenza del giunto, esse interfacciale) e allottimizzazione dei meccanismi di
vengono del tutto oscurate da contributi esogeni, e le dissipazione energetica nelladesivo;
informazioni ad esse relative possono essere ottenute
in maniera indiretta solo attraverso metodi di
meccanica della frattura. Nel seguito vengono
analizzati con maggior dettaglio i diversi meccanismi
di adesione:
teoria dellinterconnessione meccanica in talune
circostanze, linterconnessione delladesivo con le
irregolarit superficiali degli aderenti (Figura 44. 5)
pu contribuire al meccanismo intrinseco
delladesione. A questo fine, la superficie degli
aderenti deve essere specificamente trattata con metodi Figura 44. 5 Traccia della superficie rugosa di un acciaio
meccanici o chimici (questi ultimi sembrano essere pi misurata con il profilometro Talysurf.
efficaci) al fine di ottenere lappropriata topografia.
Per altro, laumento della resistenza di un giunto teoria della diffusione ladesione intrinseca dei polimeri
incollato allaumentare della rugosit superficiale che con s stessi e con gli aderenti polimerici dovuta alla
pu essere rilevato (cfr. Tabella 44. 2), di solito reciproca diffusione di molecole attraverso linterfaccia.
attribuibile ad altri fattori, quali lefficiente rimozione
degli strati superficiali deboli, il miglioramento del
Tabella 44. 2 Energia di strappamento: contatto rame - epoxy.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 9 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Ci richiede che le macro-molecole abbiano porta alla formazione di un doppio strato di carica elettrica
sufficiente mobilit e siano reciprocamente solubili, allinterfaccia. Le forze elettrostatiche che derivano da
cio che posseggano parametri di solubilit s simili tale contatto possono contribuire in modo significativo
(ovvero che siano compatibili): alladesione intrinseca: deve per essere chiarito se tali
forze elettrostatiche costituiscano un importante causa o
s = [(Hv RT)/V]1/2
semplicemente una conseguenza dellelevata resistenza di
ove: un giunto incollato. Il sistema adesivo/aderente deve
Hv = calore molare di vaporizzazione essere considerato un capacitore, la cui carica dovuta al
contatto di materiali differenti. La separazione delle due
R = costante dei gas armature del capacitore, che si verifica in occasione del
T = temperatura cedimento dellinterfaccia, porta ad una separazione di
V = volume molare carica e ad una differenza di potenziale, che aumenta fino
a che si verifica la scarica. Ladesione dovuta
Queste condizioni sono generalmente soddisfatte nei allesistenza di tali forze attrattive attraverso il doppio
casi di auto-adesione degli elastomeri e nella saldatura strato elettrico e lenergia Ac necessaria a separare
a mezzo solvente di polimeri amorfi compatibili, linterfaccia espressa come:
sebbene in entrambi questi casi linterdiffusione non
sembra contribuire significativamente alladesione Ac = (hcd/8)(dVc/dhc)2
intrinseca. Ciononostante, laddove i parametri di ove:
solubilit dei materiali sono dissimili, oppure quando
hc = distanza di scarica
un polimero fortemente reticolato, con un alto grado
di solubilit o si trova al di sotto della temperatura di d = costante dielettrica
transizione vetrosa, allora linterdiffusione un Vc = potenziale di scarica alla distanza hc
meccanismo di adesione altamente improbabile. Nel
caso di interfacce polimero/metallo, sembra che venga
indotta uninterdiffusione e che si crei una regione di La Tabella 44. 3 confronta, per diversi tipi di interfaccia,
interfase. Tale effetto aumenta per ladesione le energie di strappamento misurate sperimentalmente e le
interfacciale grazie al miglioramento corrispondenti energie di scarica del capacitore calcolate
delladsorbimento del polimero piuttosto che per mezzo della teoria elettronica. Sembra comunque che,
allinstaurarsi di un classico meccanismo di diffusione; per tipiche interfacce adesivo/aderente, il doppio strato
elettrico non contribuisca in maniera significativa
alladesione intrinseca. Inoltre, qualsiasi fenomeno
teoria elettronica se ladesivo e gli aderenti hanno elettrico osservato durante il meccanismo di cedimento
una differente struttura elettronica a bande, probabile una conseguenza dellevento, piuttosto che la causa
che si verifichi un trasferimento di alcuni elettroni a delladesione tra i materiali;
contatto per bilanciare i cosiddetti livelli di Fermi: ci
Tabella 44. 3 Energia di strappamento: confronto fra valori sperimentali e analitici (teoria elettronica).

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 10 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

teoria delladsorbimento quella delladesione per alla separazione viene definita appiccicosit, fino a
adsorbimento la teoria pi comunemente applicata e quando ladesivo rimane liquido o almeno deformabile.
stabilisce che, una volta ottenuto allinterfaccia un La giunzione si realizza tramite la sola applicazione di una
contatto molecolare sufficientemente intimo, i lieve pressione esterna e la misura della resistenza alla
materiali aderiscono in virt delle forze inter-atomiche separazione viene effettuata immediatamente dopo
e inter-molecolari che vengono a stabilirsi tra gli atomi lapplicazione delladesivo. In base allequazione di
e le molecole appartenenti alle superfici delladesivo e Stefan, il prodotto del tempo e della pressione usati per
degli aderenti. Le forze pi comuni sono le forze di pressare assieme due superfici separate da uno strato
van der Waals, che vengono identificate come legami viscoso di adesivo porta a un uguale prodotto tra il tempo
secondari. A questa stessa categoria appartengono e la pressione necessari per separarli di nuovo, invertendo
anche i legami idrogeno. In aggiunta ad essi, attraverso il moto o il lavoro:
linterfaccia possono stabilirsi anche legami chimici; Ft = (a4)[1/(h12 h22)]
tale meccanismo viene chiamato chemi-adsorbimento
(chemisorption) e comporta la costituzione di legami ove:
interfacciali di tipo ionico, covalente e metallico; essi F = forza necessaria per separare le superfici
appartengono alla categoria dei legami primari. I
t = tempo necessario per separare le superfici
termini legami primari e legami secondari vanno
considerati in un certo senso come la misura (sebbene = viscosit delladesivo
talvolta arbitraria) della resistenza relativa dei legami. a = dimensioni lineari della superficie di contatto
Si ritiene inoltre che possano instaurarsi attraverso
h1 = spazio iniziale tra gli aderenti
linterfaccia interazioni di tipo donatore-ricevente 4 , la
cui resistenza intermedia tra quella dei legami h2 = spazio finale tra gli aderenti, spessore
primari e secondari. Infine, in talune circostanze, adesivo
possono crearsi allinterfaccia strutture molecolari In pratica, essa afferma che la resistenza di un giunto
complesse 5 . incollato tanto maggiore quanto maggiore la viscosit
In Tabella 44. 4 sono elencati i diversi tipi di legame, delladesivo, lestensione della superficie incollata e
con una stima dellentit delle rispettive energie di quanto minore lo spessore delladesivo.
legame. Nonostante in talune circostanze ciascuno dei
quattro principali meccanismi di adesione pu essere Tabella 44. 4 Tipi di legame e energie tipiche di legame.
ritenuto responsabile delladesione intrinseca che
consente ad uninterfaccia di resistere alla separazione
sotto sforzo, levidenza teorica e sperimentale indica
che, per la maggior parte delle interfacce
adesivo/aderente di interesse tecnologico, il
meccanismo primario di adesione quello legato alla
teoria delladsorbimento. Cionondimeno, la
realizzazione di giunzioni incollate su superfici di
adeguata rugosit, in grado di instaurare legami
molecolari complessi, garantisce al giunto una
maggior resistenza meccanica e una migliore durabilit
ambientale nei riguardi dellassorbimento di umidit;

teoria dellappiccicosit (tacking) esiste una vecchia


spiegazione fenomenologica (e quindi non una vera e
propria teoria) delladesione, secondo cui, una volta il
sottile meato tra i due aderenti viene riempito con un
liquido oppure con un polimero solido ma deformabile
(quale ladesivo), necessario compiere un lavoro Cos come esistono numerosi meccanismi da cui pu
per separare nuovamente gli aderenti. Tale resistenza dipendere la resistenza di un giunto incollato, cos
esistono differenti modalit in base alle quali il giunto pu
cedere. I modi predominanti sono (Figura 44. 6):
4
Uninterazione interfacciale di tipo acido-base tra ladesivo e a) cedimento coesivo: cedimento per il quale uno
laderente d luogo ad una forza intrinseca di adesione di tipo
donatore-ricevente, in quanto lacido riceve un elettrone, mentre la
strato di adesivo rimane solidale alla superficie di
base dona un elettrone. un aderente ed uno strato alla superficie dellaltro
5
Il termine struttura molecolare complessa si riferisce a composti aderente;
nei quali il numero di legami formati da uno degli atomi
(invariabilmente metallico) maggiore di quanto ci si potrebbe
aspettare considerando semplicemente le valenze.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 11 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

b) cedimento coesivo di un aderente: tipico dei adesivi strutturali vengono cos definiti i materiali in
giunti incollati dei materiali compositi, grado di trasferire carichi tra gli aderenti, operando
comporta il cedimento interlaminare in uno dei nellambiente di servizio al quale lassieme esposto
due laminati che costituiscono gli aderenti; normalmente. Essi possono essere classificati in:
c) cedimento adesivo: cedimento interfacciale - chimicamente reattivi, mono- o bi-componente che
in corrispondenza delleffettiva interfaccia tra reticolano in presenza di umidit esterna (Tabella 44. 7 e
ladesivo ed un aderente; esso indicativo di Tabella 44. 8);
uno strato di confine debole, spesso dovuto ad - reticolabili per evaporazione/diffusione, infiammabili e
una errata preparazione; tossici a causa della volatilit dei solventi organici;
d) cedimento in modo misto coesivo/adesivo - hot-melt, costituiti al 100% da polimeri termoplastici,
si verifica quando aree diverse della superficie possiedono bassa resistenza termica ed al creep;
incollata vanno incontro a modi diversi di
- a adesivit ritardata, che rimangono adesivi per lassi
cedimento coesivo ed adesivo.
temporali (minuti/giorni) e campi di temperatura ampi;
Il modo ideale di cedimento, quello che comporta la
- adesivi in film, supportati o non supportati da tessuti di
massima resistenza del giunto il modo coesivo
fibra di vetro (per il controllo dello spessore), protetti da
allinterno dello strato di adesivo o di uno degli
fogli di carta, da conservarsi a 18 C; sono i pi utilizzati
aderenti (a secondo della scelta operata dal
nel campo aerospaziale (Tabella 44. 9);
progettista). In realt il cedimento dei giunti durante il
servizio si presenta spesso in modo misto; esso viene - pressure-sensitive, in grado di unire aderenti premuti
identificato come percentuale del cedimento coesivo assieme anche per un periodo molto breve;
ed adesivo, essendo la rottura ideale quella al 100% - termicamente e elettricamente conduttivi, grazie alla
coesiva. presenza di opportuni riempitivi (polveri metalliche).
Dal punto di vista chimico, gli adesivi strutturali pi
utilizzati appartengono alle seguenti famiglie:
resine epossidiche
poliuretani
acrilati modificati e ciano-acrilati
adesivi anaerobici
elastomeri siliconici
resine fenoliche
poli-imidi per alte temperature (fino a 260 C)

Figura 44. 6 Tipi di cedimento: a) coesivo; b) adesivi hot-melt essi sono al 100% solidi e includono
interlaminare; c) adesivo; d) misto.
tutti gli adesivi termoplastici. Essi non subiscono alcun
processo di reticolazione, bens vengono portati a fusione
44.4 Tipologie di adesivi dallo stato originario (pellets, barrette, film) per poi ri-

S ono disponibili numerosissimi tipi di adesivi, la


maggior parte di origine sintetica, altri di origine
naturale. Convenzionalmente essi vengono suddivisi in
solidificare nello strato adesivo. Le temperature operative
variano da 150 C a 200 C e le propriet di primaria
importanza sono: la viscosit allo stato fuso, la
cinque categorie principali: temperatura di solidificazione, la stabilit termica,
strutturali lappiccicosit e la finestra temporale di utilizzo. Dal
punto di vista chimico, le tipologie pi comuni sono:
hot-melt
polietilene e politerpene (poli-olefine)
sensibili alla pressione
polivinil-acetato
a base di acqua
polibutene
reticolabili con ultravioletti o electron beam
poliammide
La Tabella 44. 5 riassume le caratteristiche di tali
cinque tipologie, mentre in Tabella 44. 6 ne vengono elastomeri termoplastici;
elencati i vantaggi e le limitazioni. Per ovvi motivi, in
questa sede verranno trattati in qualche dettaglio solo
gli adesivi strutturali.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 12 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Tabella 44. 5 Caratteristiche dei principali tipi di adesivi: strutturali, hot-melt, pressure sensitive, a base di acqua, reticolabili con
UV o EB.

Tabella 44. 6 Vantaggi e limitazioni dei principali tipi di adesivi.

Tabella 44. 7 Propriet tipiche dei cinque tipi pi usati di adesivi strutturali chimicamente reattivi.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 13 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Tabella 44. 8 Vantaggi e limitazioni dei cinque tipi pi usati di adesivi strutturali chimicamente reattivi.

Tabella 44. 9 Propriet di tipici adesivi strutturali in film.

adesivi sensibili alla pressione essi sono in grado di di origine sintetica, quali: poli-vinil alcool, poli-
tenere uniti due componenti quando le superfici sono vinil acetato, urea- melamina- e fenolo-
portate a contatto sotto lazione di pressione applicata formaldeide, gomma stirene-butadiene, nitrile,
per un tempo anche breve a temperatura ambiente. Gli neoprene, acrilati;
adesivi appartenenti a tale categoria devono possedere:
sufficiente viscosit e le capacit di dissipare energia
durante ladesione e di non fluire eccessivamente. Dal adesivi reticolabili con ultravioletti o electron beam
punto di vista chimico, le tipologie pi comuni sono: esistono anche adesivi reticolabili con raggi infrarossi o
micro-onde. Nel caso di ultravioletti ( = 200-400nm) la
gomma naturale reticolazione avviene in meno di 60s, nel caso di electron
gomma butile e stirene-butadiene beam (E = 50-350keV) si possono ottenere spessori di
elastomeri termoplastici incollaggio di 25-40m. Gli incollaggi ottenuti per
reticolazione UV e EB posseggono ottima resistenza
poli-acrilati chimica, termica ed allabrasione, buona tenacit e
elastomeri siliconici; stabilit dimensionale. A differenza della reticolazione
termica, la reticolazione EB pu essere selettiva e la
profondit di penetrazione controllata 6 . Per altro, esistono
adesivi a base di acqua essi sono costituiti da diverse limitazioni alladozione di questi materiali: gli
sostanze solubili in acqua e sono da preferirsi agli impianti per la reticolazione EB sono molto costosi, cos
adesivi a base di solventi organici, in quanto hanno un come i materiali per la reticolazione UV, che necessitano
costo pi basso e sono n tossici, n infiammabili. Per di foto-iniziatori. Dal punto di vista chimico, gli adesivi
contro, essi sono per sensibili allassorbimento di reticolabili UV e EB sono epoxy-acrilati, uretano-acrilati
umidit e vanno soggetti a fenomeni di congelamento.
Gli adesivi a base acquosa possono essere:
di origine naturale, come: caseina, cellulosa,
6
rosina, gomma naturale, destrina, silicato di La profondit di penetrazione nel caso di reticolazione EB limitata
dalla densit degli aderenti, mentre nel caso della reticolazione UV essa
sodio, amido, collagene e colle animali; limitata dallopacit di un aderente.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 14 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

ed altri sistemi con meccanismi di reticolazione per sufficiente adesione intrinseca, che conferisce al giunto
addizione. elevata resistenza iniziale, bens nel creare forze di
adesione in grado di resistere nel tempo allattacco
dellumidit ambientale. Ci richiede luso di speciali
Da ultimo va ricordato che ogni tipo di adesivo viene primers (p.e. organo-metallici), che stabiliscono legami
di solito additivato con sostanze che ne migliorano le interfacciali pi stabili di quelli di van der Waals;
prestazioni, quali:
- generare una topografia specifica sulla superficie
riempitivi inerti (silice, caolino, etc.) oppure: delladerente. In realt, solo in poche circostanze
rinforzanti linterconnessione meccanica costituisce il principale
meccanismo di adesione intrinseca. Ciononostante, talune
pigmenti
topografie a forma di fibre possono aumentare la quantit
ritardanti di fiamma di energia dissipata nelladesivo al cedimento del giunto,
modificanti la cond. termica/elettrica aumentandone cos la resistenza;
promotori di adesione - coadiuvare la reticolazione delladesivo. Questo non un
obiettivo primario dei trattamenti superficiali, ma per
promotori di appiccicosit taluni adesivi, come i ciano-acrilati sono disponibili
tenacizzanti. primers che vengono applicati agli aderenti e catalizzano
la reticolazione dei monomeri delladesivo liquido;
- proteggere la superficie delladerente prima delle
44.5 Preparazione delle superfici operazioni di incollaggio: questo spesso necessario per
le superfici metalliche ad alta energia. Infatti, la superficie
P er ottenere le massime prestazioni del giunto
incollato quasi sempre necessario procedere ad
una preparazione delle superfici degli aderenti. Tale
dopo labrasione meccanica e lo sgrassaggio chimico
molto reattiva, non solo nei confronti dello adesivo, ma
anche della contaminazione atmosferica. Infatti le
operazione pu avere molteplici obiettivi, tra cui:
procedure tecnologiche prescrivono che le superfici
- rimuovere e prevenire la successiva riformazione di sgrassate debbano essere incollate o protette entro poche
ogni strato limite debole sulladerente; se cos non ore dal pre-trattamento. Per soddisfare tale requisito e, al
fosse, il cedimento della giunzione sarebbe con ogni tempo stesso, mantenere una flessibilit produttiva, nella
probabilit localizzato in corrispondenza di tale strato pratica comune lapplicazione di un primer compatibile
limite. Tali strati limite possono essere costituiti da con ladesivo appena completato il pre-trattamento. La
sostanze a basso peso molecolare (es. i plasticizzanti superficie protetta dal primer pu cos essere
migrati sulla superficie dei polimeri), ossidi metallici, immagazzinata anche per molti mesi prima
contaminanti trasportati dallatmosfera circostante, olii dellapplicazione delladesivo.
e grassi protettivi. Gli strati limite deboli possono
Le modalit specifiche di trattamento dipendono dalla
formarsi anche dopo la realizzazione dellincollaggio,
natura peculiare degli aderenti; in particolare si ha:
come ad esempio gli stearati nei film polimerici, o gli
idrossidi di alluminio prodotti dallumidit assorbita
dalladesivo; preparazione superficiale dei metalli per i metalli, la
- massimizzare il grado di intimo contatto molecolare preparazione superficiale comporta: sia la rimozione di
tra ladesivo (o il primer) ed il substrato. Nel caso di strati legati debolmente oppure di strati chimicamente
superfici a bassa energia, come le poliolefine e il incompatibili con ladesivo, sia la formazione di strati
PTFE, stabili ed aderenti, meccanicamente e chimicamente
compatibili con ladesivo. A questo scopo vengono
ci richiede una modificazione chimica per aumentare
utilizzate metodologie diverse a seconda dello specifico
lenergia libera superficiale. In aggiunta a ci, per tutti
tipo di lega o di lega metallica:
gli aderenti, una sufficiente rugosit superficiale aiuta
ad ottenere un soddisfacente contatto interfacciale; - leghe di alluminio: vengono preparate allincollaggio
tramite etching o anodizzazione in soluzione acida
- assicurare che il livello delle forze intrinseche di
fosforica (PAA) o cromica (CAA), cfr. Tabella 44. 10 e
adesione attraverso linterfaccia sia sufficiente a
cromo-solforica, cfr.Tabella 44. 11;
garantire sia la resistenza iniziale che la durabilit del
giunto. Nel caso delle superfici a bassa energia, ci - leghe di titanio: vengono preparate allincollaggio
pu essere ottenuto tramite un pre-trattamento che tramite la formazione di ossidi in soluzione anodizzanti o
aumenti lenergia libera delladerente. Pu anche etching. I processi pi utilizzati sono lanodizzazione in
essere necessario introdurre gruppi chimici in grado di acido cromico (CAA), lanodizzazione in idrossido di
formare legami forti (p.e. acido-base) con ladesivo. sodio (SHA) e il processo NaTESi, variante di SHA, che
Nel caso di superfici metalliche ad alta energia, il utilizza un agente complesso di tartrato di titanio; tali
problema pi comune non risiede nellottenere una processi sono dettagliati in Tabella 44. 12;
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 15 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

- acciai: a differenza delle leghe di alluminio e di complica grandemente lo sviluppo di un trattamento


titanio, gli acciai non formano ossidi coerenti ed superficiale universalmente valido. Il miglior approccio
aderenti; questo rende difficile la creazione di uno sembra consistere nella deposizione di un rivestimento per
strato sottile e stabile con la micro-rugosit necessaria conversione, durevole e incollabile, con trattamenti di
per una buona adesione. Inoltre la variet delle micro- etching quali quelli presentati in Tabella 44. 13;
strutture degli acciai (al carbonio ed inossidabili)
Tabella 44. 10 Cicli tecnologici per i trattamenti PAA e CAA delle leghe leggere dalluminio.

Tabella 44. 11 Procedure di trattamento acido solfo-cromico per le leghe leggere dalluminio.

Tabella 44. 12 Procedure di anodizzazione per le leghe di titanio Ti-6Al-4V.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 16 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Tabella 44. 13 Cicli tecnologici di due trattamenti acidi per lacciaio.

Tabella 44. 14 Trattamenti superficiali per alcuni aderenti polimerici.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 17 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

preparazione superficiale dei polimeri si tratta di primers e promotori di adesione in quasi tutte le
unoperazione cruciale nei confronti dellintegrit e operazioni di incollaggio, prima dellapplicazione
dellaffidabilit della giunzione. I fattori che guidano delladesivo, la superficie degli aderenti viene protetta con
la scelta della tecnica sono: costo, dimensioni degli un rivestimento costituito, in alternativa, da:
aderenti, disponibilit degli impianti, la natura di primers, che sono promotori di adesione e
adesivo ed aderenti, la geometria e la tecnologia della costituiscono un rivestimento protettivo; essi sono
giunzione, la possibilit di effettuare adeguati costituiti da soluzioni diluite delladesivo in un
controlli. Le metodologie specifiche dipendono dal solvente organico;
particolare tipo di polimero (es. termo-indurente o
termo-plastico), ma in genere comprendono sempre: promotori di accoppiamento, che servono per
creare legami chimici tra aderenti e adesivo; essi
pulizia preliminare con solventi (MEK o TF 7 ), sono in genere costituiti da silani.
sgrassaggio con vapore in pressione, lavaggio
con ultrasuoni, asciugatura;
pulizia intermedia tramite abrasione meccanica
(sabbiatura, pallinatura, spazzolatura); 44.6 Processo di incollaggio ed applicazioni
trattamento chimico (etching) o termochimico
(plasma, effetto Corona) per incrementare la
L uso degli adesivi nelle costruzioni aerospaziali risale
ai primordi di questa industria: nei primi anni, la
maggior parte dei materiali per le strutture primarie
bagnabilit e promuovere ladesione;
(legno, tela e cavi) venivano incollati con adesivi. Con lo
applicazione dei primers, che migliorano la svilupparsi dellindustria, lalluminio divenne il materiale
bagnabilit/adesione e proteggono le superfici. strutturale per eccellenza e la chiodatura il metodo di
In Errore. L'origine riferimento non stata trovata. collegamento standard. Tale metodo gode di alcuni
sono riassunte le tecniche di preparazione superficiali vantaggi rispetto allincollaggio, che dagli anni 40 fino
dei principali tipi di polimero; agli anni 60, furono sufficienti a soddisfare i requisiti
degli utilizzatori. Dagli anni 70 in poi, lindustria
aerospaziale dovette affrontare la richiesta di maggiori
preparazione superficiale dei compositi in genere le prestazioni, minori consumi e miglior efficienza
medesime tecniche di preparazione superficiale dei produttiva (cost-effectiveness), le quali cose misero in luce
polimeri possono venir convenientemente applicate ai le deficienze delle chiodature e rinnovarono linteresse per
compositi a matrice polimerica, con alcune accortezze: gli incollaggi, prima nel settore militare e poi in quello
un trattamento di abrasione con alumina e civile (Figura 44. 7).
sgrassaggio con solvente (MEK) adeguato per
incollare con adesivi epossidici o acrilici
compositi termoindurenti appena preparati;
un trattamento di abrasione seguito da etching 8 ,
preliminare allincollaggio con film adesivo
hot-melt avente la stessa composizione della
matrice del composito termoplastico porta a
energie di rottura moderatamente alte;
si possono verificare cedimenti allinterfaccia
di giunzioni con adesivi epossidici/acrilici dei
compositi a matrice termoplastica, preparate
con abrasione e sgrassaggio con solvente, a
causa dei bassi valori di energia di frattura Gc;
un trattamento tramite effetto Corona (15-20
kHz e 0,1-0,9 kW) dei compositi termoplastici
efficiente per aumentare ladesione intrinseca
adesivo/aderente termoplastico. Il valore di Gc
aumenta con laumento del livello delleffetto Figura 44. 7 Parti incollate in un moderno velivolo da
Corona finch viene raggiunto un livello di trasporto.
soglia;
In quegli anni, ladozione degli incollaggi dovette nel
contempo consentire la realizzazione di nuove soluzioni
7
progettuali e garantire la sicurezza e laffidabilit delle
MEK = metil-etil-ketone; Freon TF = tri-cloro-fluoro-etilene. giunzioni. A tal fine vennero analizzate le tecniche di
8
Etching con soluzione acida all1% di permanganato di potassio in
5:2:2 acido solforico: acido orto-fosforico: acqua distillata. preparazione, la progettazione dei giunti ed il loro
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 18 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

comportamento ambientale, con lobiettivo di ridurne i


pesi ed i costi e di aumentarne lintegrit e la
durabilit. In quegli anni vennero individuate le
principali classi di adesivi, ancor oggi utilizzate nelle
costruzioni aerospaziali; esse sono riassunte
nellaTabella 44. 15:

Tabella 44. 15 Principali classi di adesivi

CLASSE APPLICAZIONE
Acrilici Polimeri
bismaleimidici metalli e compositi ad alta temperatura
ciano-acrilati Polimeri
epossidici metalli, polimeri e compositi
fenolici riempitivi a nido dape per sandwich Figura 44. 8 Struttura sandwich incollata con film adesivo.
poli-imidici metalli e compositi ad alta temperatura
siliconici Polimeri
poli-uretanici polimeri e compositi

Gli adesivi pi comuni sono gli epossidici, in virt


della loro facilit duso, resistenza chimica e termica
(fino a 205 C) e i bismaleimidici, capaci di sopportare
temperature estreme (fino a 330 C). Oltre alla
famiglia chimica di appartenenza, un aspetto
tecnologicamente fondamentale risiede nella forma di
fornitura, che decide delle modalit di applicazione.
La Tabella 44. 16 ne riporta le tipologie pi utilizzate: Figura 44. 9 Incollaggio tra strutture sandwich.

Tabella 44. 16 Tipologie pi utilizzate di forme di


fornitura degli adesivi aerospaziali.

FORMA DI FORNITURA DEGLI ADESIVI AEROSPAZIALI


liquidi e paste bi-componenti
paste mono-componenti (congelate, attivate dal calore)
film adesivi (supportati o non-supportati)
adesivi hot-melt
adesivi mono- o bi-componente pressure-sensitive

Gli adesivi mono-componenti richiedono o stoccaggio


a bassa temperatura (-18 C) o reticolazione ad elevata
temperatura (>82 C). In generale, gli adesivi trovano
numerose applicazioni nelle costruzioni aerospaziali,
alcune delle quali sono elencate nella tabella seguente:

Tabella 44. 17 Applicazioni di adesivi nelle costruzioni Figura 44. 10 Potting di un inserto in un pannello
aerospaziali. sandwich.

ADESIVI NELLE COSTRUZIONI AEROSPAZIALI


Produzione di riempitivi in nido dape
Costruzione di pannelli sandwich (Errore. L'origine
riferimento non stata trovata.)
Incollaggio tra strutture sandwich (Errore. L'origine
riferimento non stata trovata.)
Incollaggi secondari entro strutture sandwich (Errore.
L'origine riferimento non stata trovata.)
Incollaggio di sandwich alle strutture primarie (Errore.
L'origine riferimento non stata trovata.)
Costruzione di gondole motore con struttura fono-assorbente
Costruzione delle superfici mobili
Costruzione di freni aerodinamici
Incollaggio di tettucci e trasparenti
Costruzione di carenature e radomes
Applicazione di sistemi conduttivi per la protezione dal fulmine
Riparazione di laminati, sandwich e giunzioni
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 19 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

allalta temperatura, concentrazione di umidit, presenza


di solventi, raggi UV, luce radiazioni in generale. La
maggior parte degli adesivi deve essere conservata a bassa
temperatura (-18 C o +5 C), per evitare una
reticolazione prematura (Figura 44. 12); quelli attivati
dalla luce devono essere conservati al buio; quelli
anaerobici devono essere tenuti in contenitori permeabili,
poich la deprivazione di ossigeno ne indurrebbe la
reticolazione. Viceversa, gli adesivi a base di solvente
devono essere sigillati in contenitori a tenuta, per
prevenire la fuoriuscita di vapori tossici/infiammabili. In
generale, le precauzioni che necessario prendere per lo
stoccaggio degli adesivi comportano delle complicazioni
produttive, almeno dal punto di vista logistico (es. il
magazzino degli adesivi deve sempre essere lontano dalla
Figura 44. 11 Produzione in autoclave di strutture zona di reticolazione). Cionondimeno esse devono sempre
sandwich.
essere messe in atto.
Per quanto riguarda la scelta del processo di
incollaggio devono essere tenuti in conto diversi
fattori:
forma e dimensioni degli aderenti
parti di superficie da incollare/da non incollare
numerosit della serie e rateo produttivo
viscosit e working time delladesivo
forma di fornitura delladesivo
modalit di reticolazione.
Di seguito vengono brevemente analizzati i passi
tecnologici principali per la realizzazione di un giunto
incollato:

stoccaggio delladesivo gli adesivi devono essere Figura 44. 12 Effetto dellinvecchiamento su di un film
adesivo. A fresco, B 90 giorni a 24 C, C 90 giorni a 32 C, D
immagazzinati in maniera opportuna prima 100% umidit.
dellutilizzo, per proteggerli dal degrado dovuto

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 20 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Figura 44. 13 - Miscelatore di adesivo a rapporto variabile.

preparazione delladesivo gli adesivi devono essere tenuta) oppure per mezzo dellapplicazione di un primer.
utilizzati non appena rimossi dal magazzino per evitare Essendo il primer una soluzione delladesivo in un
levaporazione di solventi volatili, lassorbimento di solvente, la sua applicazione costituisce anche un pre-
umidit e lesposizione alla luce e al calore. Gli adesivi condizionamento delle superfici degli aderenti in vista
mono-componente stoccati a bassa temperatura dellincollaggio;
devono essere portati alla temperatura di utilizzo e poi
usati velocemente. Gli adesivi bi-componente Tabella 44. 18 Tecniche di preparazione superficiale per
(costituiti da resina + catalizzatore) devono essere diversi aderenti.
miscelati con cura tramite sistemi automatici (cfr.
Figura 44. 13) per garantire lomogeneit ed il giusto
rapporto tra i componenti; eventuali bolle daria
inglobate devono essere eliminate applicando un
moderato valore di vuoto (degasaggio).

preparazione degli aderenti fondamentale che la


superficie degli aderenti sia pulita e mantenuta pulita
sino allapplicazione delladesivo. I passi tecnologici
irrinunciabili (cfr. Par.44.5) di solito consistono in :
sgrassaggio con solventi
abrasione meccanica
attivazione chimica
Le metodologie specifiche per differenti aderenti sono
riassunte in Tabella 44. 18. In ogni caso, le superfici
pulite devono essere protette dalla ri-contaminazione applicazione delladesivo la modalit di applicazione
(ovvero dallossidazione e dalladsorbimento di delladesivo dipende dalla sua forma di fornitura, come
umidit) tramite bagging (sigillatura entro un film a pure dalla forma e dimensioni degli aderenti, dalle parti di

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 21 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

superficie da incollare, dalla numerosit della serie e


dal rateo produttivo. I metodi possono essere manuali, assemblaggio del giunto la procedura di assiemaggio del
semi-automatici e completamente automatici. Gli giunto un processo complicato e critico. Tutti gli
adesivi liquidi possono essere applicati con diverse aderenti devono essere puliti e tenuti puliti nelle zone di
varianti del metodo spray (cfr. Figura 44. 14), sono applicazione delladesivo, che deve essere applicato
adatti per grandi produzioni ed elevati ratei produttivi, tenendo conto del suo working time. Gli aderenti devono
ma lo spessore di adesivo pu essere controllato solo essere giustapposti e cos mantenuti per tutta la durata del
in modo approssimativo; inoltre esistono problemi di processo di reticolazione delladesivo (vedi ad
igiene e sicurezza del lavoro, legati alla presenza libera esempioFigura 44. 15). A tal fine sono stati sviluppati
di fluidi e vapori tossici ed infiammabili. Gli adesivi diversi metodi:
pi viscosi in pasta sono applicati tramite spatola e
garantiscono un maggior controllo dello spessore e un assemblaggio a umido con adesivi liquidi
minor spreco di materiale. Gli adesivi in film sono i uso di adesivi pressure-sensitive
pi facili da applicare; essi garantiscono inoltre:
attivazione tramite evaporazione di solvente
eccellente ripetibilit della composizione
attivazione termica di adesivi termo-plastici
eccellente controllo dello spessore
polimerizzazione di adesivi termo-indurenti
pulizia e facilit di applicazione
Tutti questi metodi hanno caratteristiche comuni:
assenza di sostanze volativi pericolose
in un certo momento, ladesivo deve diventare
minimizzazione dello sfrido sufficientemente poco viscoso da bagnare gli
eccellenti propriet dellincollaggio finale. aderenti, in accordo con la teoria di Stefan;
Gli adesivi in film sono in genere protetti su entrambe i prodotti di reazione volatili, quali diluenti,
le superfici da un foglio di carta/polimero (da solventi ed umidit, devono poter fuoriuscire
rimuovere prima dellutilizzo) per evitarne ladesione liberamente per evitare la formazione di bolle;
involontaria inoltre possono essere supportati o non durante tutto il processo, deve essere applicata una
supportati da un tessuto a maglia larga in vetro o pressione sufficiente a garantire il giusto
NYLON, inglobato nel suo spessore per garantirne posizionamento e la solidarizzazione finale degli
luniformit; aderenti.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 22 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Figura 44. 14 Sistema di pompaggio delladesivo.

controllando lo spessore delladesivo e applicando


pressione e calore.
Lo spessore pu essere controllato:
tramite spessori calibrati da lasciare in posto
utilizzando film adesivi supportati da reti
applicando un opportuno valore di pressione.
Questultimo metodo di tipo trial-and-error, ancorch
largamente adottato, dovrebbe essere proscritto.
La pressione deve sempre essere applicata per tenere gli
aderenti in posizione e per evacuare leventuale aria
intrappolata. I sistemi per lapplicazione della pressione
ne devono mantenere un valore uniforme, costante e
controllato su tutta la superficie di incollaggio per tutto il
tempo di reticolazione, nel frattempo compensando la
riduzione dello spessore delladesivo a causa dello
Figura 44. 15 Morsettaggio preliminare di un squeeze-out, la dilatazione termica degli aderenti ed i loro
incollaggio. eventuali assestamenti. I pi comuni sistemi di
pressurizzazione sono:
reticolazione delladesivo una volta preparato
ladesivo e gli aderenti, distribuito il primo sulla presse idrauliche o pneumatiche
superficie dei secondi ed effettuato lassemblaggio, autoclavi (Figura 44. 16) 4-6 bar
lincollaggio deve essere portato a termine
sacchi da vuoto (Figura 44. 17) 0,5-0,7 bar
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 23 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

44.7 Comportamento meccanico

L e giunzioni pensate per essere incollate devono essere


progettate specificamente per luso degli adesivi.
Lobiettivo di un buon giunto incollato di massimizzare
la resistenza per una data superficie di incollaggio,
ottimizzando cos lefficienza. Nonostante le
caratteristiche degli aderenti non debbano essere
trascurate, il progetto di una giunzione incollata deve
basarsi soprattutto sulle propriet delladesivo, avendo
lobiettivo di minimizzare le concentrazioni di sforzo. La
resistenza di un giunto incollato determinato
principalmente dai seguenti fattori:
propriet meccaniche di adesivo e aderenti;

Figura 44. 16 Incollaggio pronto per entrare in


presenza di sforzi residui termoplastici
autoclave. efficienza del contatto interfacciale
tipo di condizione di carico
morfologia del giunto.
Nelle giunzioni incollate si possono incontrare 5 tipi di
sollecitazione semplice (Figura 44. 18Errore. L'origine
riferimento non stata trovata.), ordinandoli dal pi
favorevole al meno favorevole: compressione, taglio,
trazione, cleavage (strappamento) e peeling 9 .

Figura 44. 17 Sacco da vuoto per lincollaggio in


autoclave.

Lapporto di calore necessario solo per gli adesivi ad


attivazione termica . Il calore pu essere applicato
direttamente, tramite:
forni (fino a 450 C)
bagni liquidi (fino a 300 C)
presse a piani caldi
o indirettamente, per mezzo di:
resistenze o induttanze elettriche
radiazioni (raggi infrarossi, radio-frequenza)
ultrasuoni.
Il controllo in circuito chiuso della temperatura e dello
stato di reticolazione delladesivo viene effettuato per
mezzo dellinglobamento di sensori (termocoppie), che Figura 44. 18 Diversi tipi di sollecitazione di un
pilotano il segnale di contro-reazione dei riscaldatori. incollaggio: (a) compressione, (b) trazione, (c) taglio, (d)
peeling, (e) strappamento.

9
Le condizioni di carico di cleavage e di peeling sono identiche, ma nel
primo caso gli aderenti sono rigidi, nel secondo un aderente rigido,
laltro flessibile.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 24 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Molto spesso tali condizioni sono per combinate e, a


causa del disassamento degli aderenti, della loro
cedevolezza e di effetti di flessione, nascono
distribuzioni di sforzo non uniformi. La modalit
carico pi favorevole per un giunto incollato il taglio
puro e questa situazione dovrebbe essere perseguita
dal tecnologo nel progetto. Per questo i giunti incollati
in genere sono a semplice o doppia sovrapposizione,
con resistenza proporzionale alla superficie di
adesione, alla rigidezza e spessore delladesivo. Nel
caso ideale di aderenti perfettamente rigidi, la
sollecitazione a taglio puro darebbe luogo ad una
distribuzione di sforzo uniforme. Nella pratica, i giunti
sollecitati a taglio assumono diverse morfologie
(cfr.Figura 44. 19), le quali dipendono dalla geometria
degli aderenti e dallentit delle forze da trasmettere,
come riassunto in Figura 44. 20. Va per sottolineato
che, a parit di vincoli al contorno, esistono incollaggi
ben progettati ed incollaggi mal progettati, come
facile evincere dalla Figura 44. 21Errore. L'origine Figura 44. 19 Morfologie tipiche di giunzioni incollate.
riferimento non stata trovata.a,b. I maggiori
impedimenti ad una pi vasta applicazione dei giunti
incollati sono dovuti alla difficolt di determinare la
resistenza di un giunto e di prevederne le prestazioni e
laffidabilit una volta che ne sia alterata la geometria.
A sua volta, la difficolt dellanalisi dovuta a diversi
fattori:
le condizioni di carico non sono quasi mai
semplici, ma date dalla composizione dei 5
modi elementari (vedi sopra);
nessuno dei componenti, n ladesivo, n gli
aderenti sono perfettamente rigidi;
lo spessore delladesivo influenza la
deformazione sotto carico;
i giunti incollati sono strutture costituite da
materiali con propriet meccaniche e termo-
elastiche molto differenti (sforzi residui).

Figura 44. 20 Rappresentazione schematica della


resistenza dei giunti in funzione della morfologia.

Oggigiorno accurate analisi strutturali delle giunzioni


incollate vengono condotte per mezzo di metodi FEM, ma
richiedono modelli a molti gradi di libert e attenta scelta
delle leggi costitutive degli adesivi. Viceversa, volendo
applicare un approccio puramente analitico, possibile
schematizzare il problema con diversi livelli di
semplificazione. Si consideri un giunto a semplice
sovrapposizione con b = larghezza e l = lunghezza del
giunto e P = carico trasferito e si calcoli lo sforzo :
- se ladesivo deformabile a scorrimento e gli aderenti
sono perfettamente rigidi (Figura 44. 22a):

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 25 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

= P/bl med = = sforzo di taglio medio


- se ladesivo deformabile a scorrimento e gli max = sforzo di taglio massimo allestremit
aderenti sono deformabili estensionalmente (Figura G = modulo a taglio delladesivo
44. 22b), sulla base del modello di shear-lag formulato
da Volkersen, risulta una distribuzione non uniforme di E = modulo longitudinale degli aderenti
sforzo, con concentrazioni allestremit del giunto, tali t1 = spessore degli aderenti (supposto uguale)
per cui:
t2 = spessore delladesivo
max/med = (P/2)1/2coth(P/2)1/2
P = Gl2/Et1t2
ove:

(a)

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 26 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

(b)
Figura 44. 21 Confronto di giunti incollati ben progettati e mal progettati.

le due forze opposte applicate ad un giunto a


singola sovrapposizione non sono complanari:
sono dotate di un braccio che d luogo ad un
effetto aggiuntivo di flessione;
gli aderenti sono cedevoli flessionalmente e si
deformano per consentire al giunto di ruotare in
modo da rendere complanari le forze; tale
rotazione modifica ulteriormente la direzione di
carico.
Lanalisi compiuta da Goland e Reissner tenendo conto di
questi fattori consente di calcolare il momento flettente Mo
allestremit della sovrapposizione:
Mo = kP(t/2)
essendo t luguale spessore degli aderenti e k una costante
che dipende dalla geometria del giunto e dalle
caratteristiche meccaniche degli aderenti e delladesivo.
Se il carico P molto piccolo, non si verifica alcuna
rotazione e la sollecitazione agisce lungo la linea
Figura 44. 22 Effetto dello shear lag e concentrazione tratteggiata mostrata in Figura 44. 23a. Essa passa molto
degli sforzi allestremit di un giunto a semplice
vicino ai bordi degli aderenti, cosicch risulta:
sovrapposizione (cfr. Volkerson).
Mo = P(t/2) e k = 1
Il modello di shear-lag, sebbene pi accurato di quello Se la rotazione avviene, la linea dazione delle forze P si
che suppone gli aderenti indeformabili, trascura due approssima al piano medio degli aderenti (Figura 44. 23b)
importanti fattori: la costante k < 1 ed il momento flettente si riduce. Se lo
spessore t degli aderenti non fosse il medesimo,
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 27 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

lefficienza del giunto sarebbe ulteriormente diminuita Esistono numerosi metodi per migliorare lefficienza di un
(Figura 44. 24). In conclusione, per una sollecitazione giunto incollato, tra i quali:
di taglio puro, in un giunto a semplice massimizzare la superficie dellincollaggio
sovrapposizione, si generano elevati sforzi di peeling
che possono portare al cedimento delladesivo e, nel massimizzare la percentuale di superficie che
caso gli aderenti siano costituiti da laminati in contribuisce alla resistenza
composito, anche al cedimento interlaminare del sollecitare ladesivo secondo la sua massima
laminato stesso (cfr. Figura 44. 25). resistenza (vale a dire a taglio)
minimizzare le sollecitazioni pi deleterie per
ladesivo (ovvero quelle a peeling).
Tecniche efficienti per ridurre gli sforzi di peeling sono:
aggiungere rivetti allestremit del giunto
irrigidire lestremit delladerente pi sottile
aumentare la larghezza delladerente sottile
aumentare la rigidezza di entrambi gli aderenti
realizzare giunti a doppia sovrapposizione
(cfr.Figura 44. 26)
rastremare in spessore lestremit degli aderenti,
almeno del pi rigido (Figura 44. 27)
realizzare giunti a bisello (scarf) o a gradini
Figura 44. 23 Momento flettente: fattore di Goland & (stepped, mostrato inFigura 44. 28), che riducono
Reissner. (a) Prima e (b) dopo la rotazione (giunto la concentrazione di sforzi in modo continuo o
cedevole). discontinuo (Figura 44. 29).

Figura 44. 24 Effetto dello sbilanciamento delle rigidezze degli aderenti sulla resistenza flessionale del giunto.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 28 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Figura 44. 26 Effetto dello shear lag e concentrazione degli


sforzi allestremit in un giunto a doppia sovrapposizione.

Figura 44. 25 Sforzi di peeling e cedimento Figura 44. 27 Rastremazione allestremit degli incollaggi
interlaminare in un giunto tra laminati spessi in per ridurre la concentrazione degli sforzi.
composito.

Figura 44. 28 Tipico giunto incollato a gradini (stepped).

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 29 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Figura 44. 29 Sforzi di taglio in giunto stepped.

fatica e di invecchiamento ambientale a lungo termine


44.8 Sensibilit ambientale (weathering), sintetizzati con il termine complessivo di

L e giunzioni adesive devono saper resistere ai


carichi meccanici applicati, ma devono anche
essere in grado di sopportare contemporaneamente le
ageing (invecchiamento). Gli adesivi utilizzati nei velivoli
spaziali sono esposti ai livelli di temperatura estremi
(caldo/freddo) ed a pressioni bassissime (alto vuoto nello
sollecitazioni derivanti dallambiente circostante. Gli spazio profondo). Inoltre anche i diversi tipi di radiazione
adesivi usati per le costruzioni aeronautiche sono (elettromagnetiche, particellari) presenti nello spazio
esposti alle condizioni estreme per quanto riguarda la hanno uninfluenza rilevante sugli adesivi. Infatti molti di
temperatura e la concentrazione di umidit. Quando un essi sono polimerici e perci vanno incontro a fenomeni di
velivolo fermo sulla pista, la temperatura del suo scissione molecolare, cross-linking, out-gassing
rivestimento esterno pu superare i 50 C con un tasso (cfr.Cap.58) che influiscono sulla resistenza, rigidezza ed
di umidit relativa del 100%. Pochi minuti pi tardi, il adesione interfacciale.
velivolo pu trovarsi ad alta quota (10.000m), dove la Nel seguito vengono descritti brevemente tali effetti:
temperatura ambiente 10 pu essere di -50 C. Queste
basse temperature sono accompagnate da valori di
pressione altrettanto bassi, che possono provocare una - effetto della temperatura: tutti i polimeri (e quindi gli
rapida rimozione dellumidit e possono portare alla adesivi polimerici) vengono degradati dallesposizione ad
formazione di bolle (blistering) e vuoti nelladesivo. alta temperatura. Per poter resistere ad elevata
Allo stesso tempo gli adesivi allinterno della struttura temperatura, un adesivo deve avere alta temperatura di
del velivolo possono andare incontro a sollecitazioni rammollimento o decomposizione e deve resistere alla
vibratorie ed a carichi impulsivi (shocks). Inoltre gli ossidazione. Gli adesivi termoplastici si comportano bene
adesivi utilizzati nelle strutture possono entrare in fino alla temperatura di transizione vetrosa Tg, in
contatto con carburante, olio dellimpianto idraulico, corrispondenza della quale la resistenza coesiva tra le
solventi chimici, fluidi anti-ghiaccio. Molti velivoli macro-molecole degrada rapidamente ed il polimero si
hanno vite utili in servizio di parecchi decenni (per rammollisce. In generale, gli adesivi termoplastici
esempio il B-52 stato costruito negli anni 50 ed possiedono una resistenza a elevata temperatura ridotta
ancora in esercizio, come pure il Boeing 747, costruito rispetto agli adesivi termoindurenti, tipicamente attorno ai
negli anni 70, che rimarr in servizio almeno per altri 120 C; i migliori termoplastici a questo riguardo sono i
20 anni. Ci prodromico ai problemi di durability a poli-sulfoni. La Figura 44. 30a,b riporta i valori di
resistenza di tipici adesivi liquidi, in pasta ed in film. Gli
adesivi che meglio resistono alle alte temperature sono i
10
Le tabelle ICAO dellAria Tipo Internazionale prescrivono un termoindurenti, caratterizzati da una struttura rigida e
gradiente di riduzione della temperatura dellaria entro latmosfera reticolata e alte temperature di decomposizione. Essi non
di 6,5 C al chilometro.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 30 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

possiedono una reale temperatura di fusione, ma hanno Figura 44. 30 Influenza della temperatura sulla resistenza:
(a) di adesivi liquidi e in pasta; (b) di adesivi in film e nastro.
comunque una Tg: perci essi si comportano bene a
temperature relativamente elevate, a patto di evitare
lossidazione e la pirolisi. Alcuni tipi di adesivi termoindurenti sono in grado di
sopportare temperature continuative di 177 C; alcuni,
dellultima generazione, addirittura 320 C, con brevi
escursioni a 370 C. Gli adesivi epossidici sono in genere
utilizzati per valori inferiori ai 120 C, sebbene alcuni
possano tollerare temperature di servizio di 150-260 C.
Gli adesivi siliconici sopportano temperature continuative
fino a 260 C con picchi di 320 C, mentre i fenolici sono
utilizzati fino a 370 C. Gli adesivi poli-imidici sono in
assoluto i pi prestanti in quanto a resistenza termica: essi
possono infatti resistere fino a oltre 540 C per brevi
intervalli con buona stabilit termica, ma scarsa capacit
di resistere allassorbimento di umidit. Oltre a resistere
ad alta temperatura, talvolta gli adesivi sono tenuti a
sopportare basse temperature: si definiscono adesivi
criogenici quelli in grado di mantenere una resistenza a
taglio superiore a 7 MPa per temperature variabili dalla
temperatura ambiente a 253 C. Gli adesivi siliconici
vulcanizzati a temperatura ambiente (RTV) possiedono
(a)
buone propriet criogeniche, ed ancor meglio si
comportano gli adesivi poliuretanici, come mostrato
inFigura 44. 31.

(b)

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 31 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Figura 44. 31 Influenza della temperatura sulla resistenza degli adesivi criogenici.

Figura 44. 32 - Resistenza di giunti incollati dopo esposizione in acqua a 90 C.

modi: primo, essa pu provocare il fenomeno di


- effetto dellumidit e dellimmersione in acqua: reversione, in conseguenza del quale il polimero perde la
lumidit pu ridurre la resistenza di un adesivo in due propria resistenza e rigidezza e si pu liquefare in aria
umida e calda; i poliuretani a base di esteri si comportano
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 32 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

in questo modo. Secondo, lumidit pu permeare in acqua liquida, poich la permeazione pi rapida. Gli
linterfaccia tra ladesivo e gli aderenti, rimuovendo sforzi residui di origine igro-termica nelladesivo
ladesivo e provocando perdita di adesione. accelerano ulteriormente il fenomeno. Lassorbimento di
Questo fenomeno definito rimozione acquosa e umidit provoca inoltre il rigonfiamento dei polimeri e
costituisce il pi comune meccanismo di degradazione. degli adesivi termoindurenti, rompendo i legami trasversi
In entrambe le circostanze, la degradazione peggiore tra le macro-molecole e portando ad una generale
in ambiente di vapore acqueo rispetto allimmersione degradazione della resistenza (cfr. Figura 44. 32);

Figura 44. 33 Penetrazione della cricca da corrosione in funzione del tempo per giunti esposti ad acqua di mare.

Tabella 44. 19 Effetti di contaminazione e pre-trattamento sulla resistenza di giunti compositi incollati.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 33 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

- effetti elettrochimici in acqua salata e nebbia che possono portare a degradazioni e contaminazioni i cui
salina 11 : lacqua salata e, specialmente, la nebbia effetti sono riassunti in Tabella 44. 19);
salina sono noti per provocare effetti deleteri sui giunti
incollati. Quasi certamente il meccanismo sottostante
la permeazione e la corrosione allinterfaccia tra - effetti del vuoto e delle radiazioni: il vuoto, tipico dello
adesivo ed aderente. In molte giunzioni incollate spazio profondo, riduce le prestazioni degli adesivi
immerse in acqua salata o esposte a nebbia salina si organici a causa dei fenomeni di sublimazione (out-
evidenzia una cricca imputabile alla corrosione del gassing). La perdita di costituenti a basso peso molecolare
substrato adiacente allinterfaccia con ladesivo, che come i plasticizzanti ed i diluenti pu dar luogo a
suggerisce lesistenza di uno strato di confine debole. infragilimento e porosit. Per altro, la maggior parte degli
Gli adesivi pi prestanti a questo riguardo sono i adesivi strutturali sono costituiti da polimeri ad alto peso
nitrili-fenolici. La Figura 44. 33 mostra la molecolare, e quindi tollerano bene il vuoto; lo stesso
penetrazione della cricca da corrosione in funzione del accade per tutti gli adesivi inorganici. Le particelle ad alta
tempo per giunti incollati tra metalli diversi immersi in energia e le radiazioni elettro-magnetiche, comprese
acqua di mare; quelle dovute a neutroni, elettroni e raggi gamma,
producono un effetto simile a quello del vuoto (ovvero
provocano la scissione delle catene macro-molecolari dei
- effetti chimici e dei solventi: la maggior parte degli polimeri che costituiscono gli adesivi. A sua volta, ci
adesivi organici tende ad essere suscettibile alle provoca infragilimento e indebolimento. Gli adesivi
sostanze chimiche corrosive e ai solventi, in organici che si comportano meglio a questo riguardo sono
particolare ad elevate temperature. Gli adesivi i poli-sulfoni, i poli-imidi, i poli-uretani e gli epossidici
epossidici sono in generale pi resistenti ad unampia (Tabella 44. 20). Gli adesivi inorganici hanno un ottimo
variet di ambienti liquidi rispetto agli altri adesivi comportamento nei confronti delle radiazioni;
strutturali, mentre gli adesivi termo-indurenti sono in - attacco biologico: gli adesivi possono essere attaccati da
genere pi resistenti degli adesivi termo-plastici. Senza organismi biologici (batteri, muffe, funghi, insetti e
dubbio, non esiste un adesivo ottimo per tutti gli roditori) a seconda di quanto essi siano appetibili per
ambienti corrosivi e la scelta delladesivo giusto pu questi organismi come fonte di cibo. Gli adesivi di origine
essere molto difficoltosa. Nelle costruzioni naturale (basati su sostanze animali o vegetali) sono in
aeronautiche, gli aggressivi chimici pi comuni per le genere pi attaccati di quelli sintetici, anche se questi non
giunzioni incollate sono i carburanti, i lubrificanti, i sono del tutto esenti dal problema;
fluidi degli impianti idraulici, i fluidi anti-ghiaccio,

11
La nebbia salina una condizione ambientale molto significativa
per le costruzioni aeronautiche, essendo tipica per i velivoli
imbarcati su navi portaerei e portaelicotteri.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 34 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Tabella 44. 20 Effetti delle radiazioni sugli adesivi.

Figura 44. 34 Modalit di cedimento per un giunto acciaio policarbonato (20 C, 70% umidit relativa).

Figura 44. 35 Resistenza di un giunto incollato in varie condizioni operative di temperatura e umidit.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 35 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Seguendo questo processo, i risultati sperimentali di


- effetti combinati, weathering, ageing, durability: i ciascun livello sono utilizzati al livello successivo, fino ad
fattori di gran lunga pi pericolosi per gli adesivi sono arrivare alla prova in vera grandezza. Cos facendo, gli
il calore e lumidit 12 (Figura 44. 34), ma anche le inconvenienti ed i risultati inaspettati sono ridotti al
variazioni termiche, le variazioni di concentrazione di minimo, specie nel caso delle strutture in composito
umidit, le radiazioni ultraviolette di origine solare, incollate, affette da una intrinseca maggior dispersione dei
nonch i fenomeni di ossidazione producono effetti dati e da una maggior sensibilit a fattori esogeni quali
(seppur meno gravi) di degradazione. Infatti lazione quelli ambientali. I metodi di prova standard per la
combinata di numerosi di tali fattori durate il servizio misurazione sperimentale delle caratteristiche di base
operativo (Figura 44. 35) che d luogo a gravi degli adesivi 13 sono emessi dallAmerican Society for
conseguenze di invecchiamento ambientale (ageing o Testing and Materials (ASTM) e sono di seguito
weathering). Se esposti allambiente esterno, gli sintetizzati in Errore. L'origine riferimento non stata
adesivi strutturali perdono rapidamente la loro trovata.. Vengono poi effettuate:
resistenza nel corso dei primi 6-12 mesi. In seguito, le prove su provini sono condotte per produrre
dopo 2 3 anni, la resistenza del giunto si stabilizza ad risultati sperimentali per: confronto tra diversi
un livello asintotico pari al 25-30% del valore iniziale. materiali, controllo di processo e generazione dei
Nella maggior parte dei casi, contribuiscono al valori ammissibili per il calcolo dei margini di
degrado della resistenza del giunto fenomeni di sicurezza. I provini sono costituiti da porzioni di
corrosione degli aderenti o dellinterfaccia tra adesivo materiale piccole e piane, al pi basso livello di
ed aderenti. Altri fattori, quali la componente complessit della struttura. Il pi semplice provino
ultravioletta della luce, riducono ulteriormente le dincollaggio mostrato in Figura 44. 36;
prestazioni degli adesivi termoindurenti, provocando
le prove su sottocomponenti producono dati
una sovra-reticolazione ed un conseguente
sperimentali nel corso delle prime fasi dello
infragilimento. I due tipi di adesivi che meglio
sviluppo, atti a guidare il progetto dei dettagli
tollerano linvecchiamento ambientale sono gli
critici. Esse forniscono risultati in forma di valori
epossidico-fenolici ed i nitrilo-fenolici in forma di
ammissibili per particolari di progetto complessi,
film.
interessati da percorsi di carico critici. Pu trattarsi
ad esempio della zona di estremit rastremata di un
corrente incollato ad un pannello mostrata in
44.9 Sperimentazione e CND Figura 44. 37;

P er i grandi componenti strutturali di un velivolo,


quali sezioni di fusoliera, ali ed impennaggi,
lindagine sperimentale completa di tutte le condizioni
le prove su componenti sono utilizzate per validare
i concetti progettuali nelle fasi iniziali dello
sviluppo, prima che tali scelte diventino vincolanti
di carico critiche estremamente onerosa. Per questo per il progetto finale. Inoltre esse producono
motivo, i nuovi progetti sono sostanziati dallanalisi risultati che costituiscono parte del processo finale
numerica e supportati dallevidenza sperimentale. A di validazione strutturale. Ad esempio, la Figura
questo fine, nel progettare il programma di prove, deve 44. 38 riporta un componente costituito da un
essere chiaro dallinizio che tutti i risultati sperimentali pannello con correnti incollati;
devono essere finalizzati a supportare il progetto
le prove in vera grandezza sono tipicamente
finale. Il razionale di prova deve quindi adottare
statiche ed a fatica e sono volte a dimostrare la
lapproccio del building block, che comporta:
resistenza, rigidezza, durabilit e tolleranza al
PROVE SU PROVINI danno; questultima pu non richiedere prove in
vera grandezza. In Figura 44. 39 mostrato il set-
up di prova relativo allo stabilizzatore in composito
PROVE SU SOTTOCOMPONENTI incollato del Boeing 737.

PROVE SU COMPONENTI In conseguenza della sensibilit ai difetti di produzione ed
ai danni in servizio, le strutture ed i giunti incollati, oltre
PROVE IN VERA GRANDEZZA alle prove sperimentali di tipo distruttivo, devono essere
sottoposti a controlli non distruttivi (CND) durante/al
termine del ciclo produttivo e nel corso della propria vita

12 13
Gli effetti dellelevata temperatura e della concentrazione di I metodi sperimentali standard consentono di condurre prove
umidit danno luogo ad effetti di sinergia, in quanto la diffusivit comparative tra laboratori diversi e di stimare le prestazioni di giunzioni
dellumidit nei polimeri (come in tutti i materiali igroscopici) reali attraverso la simulazione delle geometrie e degli sforzi cui esse
tanto maggiore quanto maggiore la temperatura. saranno soggette.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 36 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

operativa, allo scopo di rilevare e quantificare


preventivamente possibili cause di cedimento.

Tabella 44. 21 Norme ASTM per la caratterizzazione degli adesivi.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 37 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Figura 44. 36 Prova su provino.

Figura 44. 37 Prova su sottocomponente.

Figura 44. 38 Prova su componente.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 38 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Figura 44. 39 Prova su struttura completa (full-scale).

In Tabella 44. 22 sono elencati tutti i possibili tipi di dettaglio nel Cap.59. Tutti sono utilizzabili come tecniche
difetto riscontrabili nelle strutture incollate. In di controllo durante il ciclo produttivo, mentre solo alcuni
particolare si possono avere: possono essere adottati per ispezioni sul velivolo durante
il servizio. La taratura quantitativa dei metodi richiede
comunque sempre la preparazione di provini standard di
- difetti nellincollaggio tra lamiere o laminati solidi: riferimento, come quello mostrato in Figura 44. 40 Figura
vuoti 44. 40.
scollamenti I metodi pi utilizzati sono:
porosit controllo visivo
mancanza di raccordi allestremit del giunto ispezione ultrasonora
raccordi porosi o criccati radiografia a raggi-X
adesivo termicamente radiografia a neutroni
tap-test (prova acustica con martelletto)
- difetti negli incollaggi delle strutture sandwich: emissione acustica -
residui di acqua nelle celle olografia interferometrica
riempitivo schiacciato verticalmente termografia a raggi infrarossi
riempitivo compresso lateralmente olografia acustica
difetti di adesione tra le celle del nido dape prove di tenuta idraulica
vuoti nelle schiume riempitive
presenza di corpi estranei (film, distaccanti) La Tabella 44. 23a,b confronta la sensibilit dei diversi
metodi CND, rispettivamente per incollaggi tra laminati
solidi e laminati sandwich. Prima di eseguire lispezione,
Si possono riscontrare altres danni prodottisi durante devono essere stabiliti dallingegneria di produzione
il servizio della struttura incollata: criteri di accettazione o di scarto, che di solito sono basati
danni da impatto sulla frequenza (numero di difetti per unit di area) e di
gravit (dimensione del difetto).
corrosione
esiti di carente preparazione superficiale.

Esistono numerosi metodi di controllo non distruttivo


adatti allispezione delle strutture incollate, descritti in
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 39 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Tabella 44. 22 Principali tipi di difetto e relative cause.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 40 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Figura 44. 40 Fabbricazione di provini campione per CND.

Tabella 44. 23 Correlazione dei risultati di CND. (a) Laminati; (b) Sandwich.

(a)

(b)
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 41 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

propriet elettriche
44.10 Sigillanti e sigillature conduttivit elettrica

I sigillanti servono a prevenire le perdite di fluidi.


Nonostante i sigillanti e gli adesivi siano formulati a
partire dagli stessi materiali polimerici, in genere essi
La Tabella 44. 24 riporta una check-list utile per la scelta
ottima di un materiale sigillante. A questo proposito, la
norma ASTM C-962 Standard Guide for Use of
sono progettati per offrire prestazioni diverse. Gli
Elastomeric Joint Sealants fornisce uneccellente fonte
adesivi tipicamente possiedono elevata resistenza a
di informazioni e divide i sigillanti in 3 categorie in
trazione ed a taglio e sono usati in alternativa ai giunti
dipendenza delle loro prestazioni:
meccanici per resistere ai carichi di servizio, ovvero
essi sono delle formulazioni strutturali. I sigillanti, sigillanti a basse prestazioni, con capacit di
viceversa, sono di solito materiali flessibili a pi bassa movimento dello 0-5% della dimensione
resistenza, usati come barriera al passaggio di liquidi, caratteristica del giunto;
vapori, gas e solidi. Esistono comunque delle aree di sigillanti a medie prestazioni, con capacit di
sovrapposizione, ad esempio nelle applicazioni degli movimento del 5-12% della dimensione
adesivi non strutturali, dove vengono scelti materiali caratteristica del giunto;
flessibili assimilabili ai sigillanti, specie quando sono
necessarie resistenza alle vibrazioni e allimpatto, sigillanti ad alte prestazioni, con capacit di
oppure quando devono essere solidarizzati materiali movimento del 12-25% della dimensione
con coefficienti di dilatazione termica molto differenti. caratteristica del giunto.
Ad ogni modo, i sigillanti, di qualsiasi natura essi
Tabella 44. 24 Check-list per la scelta dei sigillanti.
siano, devono assolvere a tre funzioni fondamentali:
riempire uno spazio per creare una sigillatura
formare una barriera insuperabile al flusso dei
fluidi
mantenere la capacit sigillante nellambiente
operativo.
Per meglio adattarsi alle specifiche operative i
sigillanti vengono scelti in base alle seguenti
caratteristiche:
propriet di reticolazione
velocit di reticolazione
profondit di reticolazione
ritiro dopo reticolazione
propriet fisiche
resistenza a trazione
resistenza a compressione
modulo elastico
Le principali tipologie chimiche dei sigillanti sono:
durezza
frazioni pesanti del cracking degli idrocarburi
tenacit
(pece, catrame)
smorzamento dinamico
lattici acrilici
rilassamento visco-elastico
poli-vinil acetati
scorrimento visco-elastico
acrilati anaerobici
capacit di movimento
gomme butili
propriet termiche
poli-solfuri
resistenza al caldo ed al freddo
poli-uretani
propriet chimiche
siliconi
resistenza ai fluidi
poli-eter-siliconi
resistenza ai raggi UV
fluoro-elastomeri
adesione
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 42 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

Tabella 44. 25 Principali tecnologie chimiche dei sigillanti.

Esse sono riassunte in Tabella 44. 25, assieme con le serbatoi auto-estinguenti fanno uso di sigillanti per le teste
loro principali caratteristiche meccaniche e funzionali. dei rivetti, per lisolamento e per i raccordi di estremit
Nel settore aerospaziale, lo sviluppo dei materiali dei giunti a sovrapposizione (cfr. Figura 44. 41). Vengono
metallici e compositi per soddisfare sempre pi usati sigillanti anche in corrispondenza dei pannelli di
stringenti requisiti di progetto ha stimolato un ispezione. I tipi di sigillante che hanno dimostrato di
corrispondente sviluppo della tecnologia dei sigillanti. soddisfare i requisiti operativi in quanto a durabilit,
La forte correlazione tra progettisti, produttori di inerzia chimica e resistenza allattacco ambientale sono i
materiali strutturali e produttori di sigillanti ha fluoro-siliconi ed i poli-solfuri. Laffidabilit e la
costituito la chiave del successo di questi ultimi nel resistenza ambientale sono aspetti fondamentali delle
settore. Di fatto, lapplicazione dei sigillanti limitata applicazioni nelle cabine e nei compartimenti
ai veicoli aerospaziali, ma anche agli equipaggiamenti pressurizzati. Per facilitare loperazione di applicazione a
di supporto a terra. La molteplicit delle tecnologie dei queste strutture (spesso difficilmente accessibili) sono
sigillanti e la creativit nel loro utilizzo dimostrata state progettate attrezzature speciali per la miscelazione e
dalle applicazioni ai serbatoi carburante. Ai primordi la distribuzione, utilizzabili con sigillanti siliconici
venivano utilizzati sigillanti elastomerici (Buna-N). vulcanizzabili a temperatura ambiente (RTV), poli-
Levoluzione dei requisiti per lo stivaggio del uretanici, poli-solfuri, fluoro-siliconici, acrilici ed
carburante ha indotto lo sviluppo di materiali specifici, elastomerici bi-componenti. Tali materiali garantiscono
quali i sigillanti iniettabili nelle sedi ad intaglio. I sigillatura dallambiente esterno, protezione dalla
corrosione e integrit strutturale. La scelta di un sigillante
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 43 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

per la cabina ed i compartimenti pressurizzati, porte di dei diversi tipi di sigillante, nonch lattrezzatura
accesso, paratie anti-fiamma, fusoliere e serbatoi necessaria per portare a termine loperazione. Per le
integrali richiede unattenta analisi multi-step dei cabine, le fusoliere ed i compartimenti pressurizzati
requisiti funzionali, come pure una accurata vengono utilizzati tipi diversi di sigillanti a seconda della
descrizione fisica delle superfici dei substrati, oltre alla diversa natura delle superfici dei substrati. Gli strati
definizione del working time per lapplicazione del isolanti tra i giunti metallici a sovrapposizione vengono
sigillante. applicati prima dellassemblaggio. Gli intagli vengono
iniettati con un sigillante reticolabile o non reticolabile a
seconda dei requisiti. Prima che il raccordo di sigillante
venga applicato alle giunzioni, ne devono essere
accuratamente specificate le dimensioni, le quali variano
in funzione dellapplicazione, come pure le sigillature
delle teste dei rivetti (cfr. Figura 44. 42). I pavimenti della
cabina, delle toilettes e delle cambuse vengono sigillate in
corrispondenza dei giunti e lungo il perimetro. Le paratie
anti-fiamma vengono sigillate con speciali materiali
resistenti alla fiamma; sono pure sigillati i giunti di
dilatazione. I fori ed i condotti vengono sigillati con un
potting compound (composto da riempimento), mentre le
porte di accesso sono sigillate con un materiale
compatibile con quello delle guarnizioni. Talvolta
necessario utilizzare un sigillante conduttivo attorno alle
porte, per garantire la continuit elettrica, mentre devono
essere usati sigillanti resistenti alla corrosione nelle zone
delle toilette e delle cambuse. Si usano altres sigillanti
aerodinamici per ridurre discontinuit superficiali e
sigillanti conduttivi termicamente per trasferire calore. I
requisiti delle costruzioni aerospaziali hanno anche reso
necessario la messa a punto di sigillanti speciali a bassa
volatilit per i casi in cui lambiente operativo sia nel
vuoto (spazio profondo). Per le medesime applicazioni
sono stati sviluppati anche speciali sigillanti che svolgono
la funzione di barriera termica e di materiale ablativo,
come pure esistono sigillanti particolari che soddisfano i
requisiti estremi di adesivit e di tenuta tipici dei
parabrezza e dei tettucci dei velivoli militari. stato
Figura 44. 41 Esempi di applicazione dei sigillanti messo a punto anche un sigillante per le palette delle
nelle strutture aeronautiche (I). turbine motore. Nelle linee idrauliche e nei connettori
elettrici vengono utilizzati sigillanti con propriet di
Di solito, ciascuna applicazione richiede due o tre tipi isolamento elettrico, termico e chimicamente inerti.
diversi di sigillante per completare lassemblaggio in Sigillanti vengono utilizzati per evitare la corrosione
maniera corretta. Il primo passo consiste nel definire i galvanica tra metalli a contatto. Speciali guarnizioni
requisiti ambientali, come la temperatura, la pressione sigillanti resistenti ad elevata temperatura ed allattacco
e lesposizione ai fluidi; la resistenza alla fiamma e chimico sono infine tipiche applicazioni motoristiche.
linfiammabilit sono ulteriori requisiti fondamentali
per applicazioni di questo tipo. Il secondo passo
comporta la definizione dei requisiti strutturali, quali la La resistenza allattacco ambientale spesso determina la
flessibilit, la resistenza al taglio e ladesione. Il terzo vita operativa utile di un sigillante in una determinata
passo determina lo spessore del sigillante e la applicazione. La vita utile influenzata dal processo di
superficie di adesione. Il quarto passo determina il degrado che si verifica dal momento della sintesi del
working time, il tack-free time, la pot-life 14 e la polimero e dalla produzione del sigillante fino ai limiti
velocit di reticolazione necessari per portare a temporali di utilizzo. I requisiti di curabilit sono vari. Le
termine lassemblaggio. Infine devono essere prescritte sollecitazioni possono derivare da carichi meccanici, alte e
procedura di applicazione e sequenza di applicazione basse temperature, radiazioni (UV, raggi-X e nucleari),
gas (ossigeno,ozono, biossido di zolfo), umidit, solventi
14
Il working-time il tempo di lavorazione ammissibile, il tack-free (carburanti, lubrificanti, fluidi idraulici, fluidi anti-
time il tempo necessario perch il sigillante perda la sua ghiaccio), corrosivi chimici e attacco biologico. Le
appiccicosit, la pot-life il tempo utile prima che levoluzione della propriet fisiche e meccaniche cambiano durante la vita
reticolazione renda il materiale tecnologicamente inutilizzabile.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 44 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

operativa a causa delle variazioni indotte, per esempio, permeabili allumidit, che pu attaccare il sigillante
dalla rottura delle macro-molecole, de- stesso, linterfaccia o il substrato. La maggior parte dei
polimerizzazione, reazioni di sostituzione, sigillanti ha una natura polare, che porta ad una diffusione
eliminazione e sovra-reticolazione. La rottura dei dellumidit e allidrolisi con successiva de-coesione. Il
legami inter- e intra-molecolari, causata dalla maggior medesimo effetto pu derivare dal rigonfiamento del
parte delle sorgenti energetiche, la causa primaria sigillante, dovuto allassorbimento di umidit, che induce
della degradazione dei polimeri. Questi sono inoltre sforzi interfacciali con il substrato.

Figura 44. 42 - Esempi di applicazione dei sigillanti nelle strutture aeronautiche (II).

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 45 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI Ver. 01 CAP. 44 - TECNICHE DI GIUNZIONE CONTINUA DEI MATERIALI COMPOSITI: INCOLLAGGIO E SIGILLATURA

[12] VV. AA.


Engineered Materials Handbook Vol.3 Adhesives and
Sealants
Bibliografia
ASM International, Metals Park Ohio, 1990.

[1] Clerici, M.:


Caratterizzazione di Giunzioni Incollate per Impieghi
Spaziali
Tesi di Laurea DIA Politecnico di Milano, 2002.

[2] Giavotto, V., Caprile, C., Sala, G.:


Hygrothermal Fatigue of Composite Bonded Joints
AGARD CP-590, 13-1996.

[3] Kinloch, A.J.:


Adhesion and Adhesives Science and Technology
Chapman & Hall, London New York, 1987.

[4] Lubin, G.:


Handbook of Composites
Van Nostrand Reinhold Company, New York, 1982.

[5] Mazumdar, S.K.:


Composites Manufacturing
CRC Press, Boca Raton, 2002

[6] Meade, L.E.:


Adhesives for Aerospace in Joining Technologies for the
1990s, Buckley J.D and Stein, B.A. editors.
Noyes Data Corporation, Park Ridge, NJ, 1986.

[7] Messler, R.W.:


Joining of Materials and Structures
Elsevier Butterworth-Heinemann, Burlington MA, 2004.

[8] Sala, G.:


Fatigue Performance of Riveted, Bonded and Fusion-Bonded
Joints of Thermoplastic Composites for Automotive
Application
Atti XXV ISATA International Symposium, Firenze, 1992.

[9] Sala, G.:


Composite Degradation Due to Fluid Absorption
Composite Part B, Vol. 31, Issue 5, pp. 357-373, 2000.

[10] Thrall, E.W.:


Failures in Adhesively Bonded Structures
AGARD LS 102, 10-1979.

[11] VV. AA.


Engineered Materials Handbook Vol.1: Composites
ASM International, Metals Park Ohio, 1987.

Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non consentito luso di questo materiale a scopo di lucro. E vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 46 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Politecnico di Milano