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Canto di Aradia (Luna Piena)

Io sono la Volont degli Dei Io sono la Vita Io sono la Signora del Plenilunio Colei che ritorna Per ricordare ai Figli del Cielo L'Antica Arte Io sono la Dea dell'Amore Che stende un mantello di stelle sopra la notte Io annuncio l'alba e saluto il tramonto Io possiedo il segreto di ogni incantesimo Io sono Colei che comanda la folgore Io sono la rugiada che scende sui prati fioriti La linfa che scorre nei boschi Che anima i Venti e le acque Che sposa e feconda la terra Che nasce dal fuoco e alimenta La fiamma perenne che grida giustizia agli Dei Io sono Colei che sconfigge la morte E spezza le catene della paura Io sono lo Spirito puro della Natura Lo Spirito libero dell'Universo Io sono la Gloria Immortale Della Verit mai tradita Io sono l'Amore Io sono la Vita Io sono la figlia della Luce Infinita. [Tratto da: Charles Godfrey Leland, ARADIA o il Vangelo delle Streghe, edizioni REBIS, Viareggio, 2004, p.117]

Inno a Dioniso (Luna Nuova e Crescente)


Apri con un tuo gesto le nubi che ti nascondono agli occhi non puri di chi non ti ama e mostrati nella tua gloria perfetta o Dioniso. Dio del segreto del calice d'oro e d'argento, irrompi con fragore e acceca col tuo fulgore ogni nemico. Stendi il tuo manto e placa ogni tempesta. II mondo si inchina al tuo ritorno e fiori luminosi come stelle appaiono al tuo passaggio. Tu, figlio prediletto di Zeus, che sorgi dalla notte e crei l'Incanto, apri il tuo tempio senza confini. Tu, eternit e attimo impalpabile. Tu, il nato dalla folgore che penetra la roccia, bacio infinito che irrori di musica ogni piacere. Tu, Signore del Gioco che trasforma il pianto in sorriso e rende ogni lacrima pietra preziosa. Dove volgi lo sguardo la vita rifulge, le tenere erbe appassite rinascono, i colori nei boschi si accendono, zampillano acque e volano ali danzanti intorno al tuo volto. Tu, signore dell'Eros che infiammi ogni cuore, Capro Divino dalle corna dorate, generatore di Luce e Corona d'Amore. Tu, scrigno magnifico della Donna che ama nel silenzio dell'ombra e nel canto sfrenato dell'estasi. Tu, amante sublime e possente di colei che domina regina al tuo fianco e attende vibrante il tuo ritorno.

Tu che cavalchi selvaggio le onde e addormenti leggero i tramonti, Tu rendi mansuete e impetuose le fiere, Tu belva furiosa dagli artigli di fuoco e cigno prezioso di desiderio, Tu, leone dalla criniera corvina, pantera dagli occhi di diamante che illumina gli animi di potenza. Tu, giudice supremo che vendica la Verit, Tu gladio ardente che punisci i corrotti, Tu martellatore dei pavidi e condottiero indomito che travolge le armate del disonore. Tu, generoso sovrano della gioia perfetta che placa lo spirito affranto, che accarezza e consola come petalo di rosa purpurea. Tu, Signore della Festa, coppa lussureggiante di vino, che riveli il nettare della natura e apri gli occhi al vigore immortale. Tu, ampolla di ogni delizia celeste e terrena, fontana di irrefrenabile felicit, risorgi ogni giorno come raggio splendente di fertile amore che innalza al tuo Tempio. Tu, che liberi e domi il furore dei venti, Tu che rinnovi la rugiada delle erbe e dei fiori, Tu che riscaldi e proteggi chi con passione ti ama, Tu che intoni solenne la melodia della vittoria risorta, fa' che il Desiderio diventi Aurora. Tu, Principe dei Misteri, Custode del Fuoco Creatore, tumultuoso poeta ispiratore dell'estasi sacra, libera il canto dei tuoi segreti e fai danzare lo spirito con Te nei tuoi Cieli. Lo scettro del tuo Amore con noi. [Tratto da: Charles Godfrey Leland, ARADIA o il Vangelo delle Streghe, edizioni REBIS, Viareggio, 2004, p.119-120]