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"Magia Egizia.

Antichi rituali - manuale pratico"

AUTORE: Murry Hope

TITOLO: Magia Egizia. Antichi rituali manuale pratico

CASA EDITRICE: Edizioni Mediterranee (Roma)

ANNO DI EDIZIONE: 1989 Ristampa: 2003

PAGINE: 197

PREZZO: 10,95 euro [1]

CODICE ISBN: 8827206906

Ci che ci si aspetterebbe da questo libro, se ci basiamo solo sul titolo (almeno quello italiano,
visto che loriginale semplicemente Practical Egyptian Magic), sarebbe quello di sfogliarne le
pagine e trovare ovunque riti, inni, preghiere e rituali riguardanti le pratiche magiche degli
antichi Egizi. In realt non proprio cos, il libro affronta diverse tematiche ma in effetti di veri e
propri rituali antichi non se ne trovano (si trovano, se mai, alcuni inni e preghiere), per quanto vi
siano delle sezioni di magia pratica e rituale adattati alluso contemporaneo.

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"Magia Egizia. Antichi rituali - manuale pratico"

Il libro suddiviso in due grosse parti: la prima dedicata alla storia e alla teoria mentre la
seconda alla parte pratica. Nella prima parte si parla di argomenti quali il Libro dei Morti e le sue
diverse redazioni in tempi diversi (recensione Eliopolitana, recensione Tebana e recensione
Saite, ovvero la pi recente) e dei geroglifici spirituali che indicano le varie parti fisiche e
spirituali delluomo (Sahu, Khat, Ka, Ba, Ab, Khaibit, Khu, Sekhem, Ren); si passa poi a parlare
delle origini del popolo egizio e quindi di tutte le teorie che si sono fatte su questo argomento
ancora molto discusso (il possibile sviluppo in seno ad altre culture limitrofe come quella
Sumera; lipotesi Atlantide ed infine la loro possibile provenienza dallo spazio). In un capitolo
successivo si parla degli Di dellantico Egitto, partendo dalle divinit primitive e naturali
dellAfrica settentrionale per poi arrivare a quelle archetipiche da cui esse vennero assorbite,
molto probabilmente; vengono quindi elencate le caratteristiche delle divinit principali, per poi
passare ad un breve capitolo sulla teologia, i misteri, ed uno sui poteri delle piramidi (come ad
esempio il fluire diversamente del tempo al loro interno), sul loro uso rituale per le iniziazioni e
come vada intesa la magia. Nel capitolo intitolato Tombe e maledizioni, invece, si parla di
come gli antichi Egizi proteggessero in modo magico le sepolture attraverso luso degli
elementali e di forme pensiero animate. A questo punto, si parla di Ermete Trismegisto (che
secondo la tradizione ermetica sarebbe stato Thot) e dei testi classici dellErmetismo (Corpus
Hermeticum, Pimandro); vengono citati, tra i filosofi pi legati ai misteri egizi, Filone
Alessandrino, Platone e Plutarco (autore dellopera De Iside et Osiride, che riporta, tra le altre
cose, le versioni dei miti legati a Iside, Osiride e Horus e alla nascita degli Di del pantheon
egizio). Vengono poi citati diversi altri autori, tra cui anche Giamblico riguardo i misteri egizi.
Come vediamo, quindi, si parla molto di ermetismo, ma non si parla, ed esempio, dei testi delle
piramidi (testi scritti in un linguaggio arcaico e che non costituiscono un corpus organico,
rendendoli difficili da comprendere pienamente): per ci, di fonti veramente antiche si cita giusto
il Libro dei Morti in quanto fonte ma manca anche il riferimento a moltissimo materiale
veramente risalente allantico Egitto. Da qui in poi comincia la seconda parte, quella dedicata
alla pratica. Come prima cosa vengono elencati gli oggetti che il praticante dovrebbe avere o
comunque costruirsi per ritualizzare, con alcune indicazioni riguardanti anche i materiali di cui
dovrebbero essere costituiti: il sistro, la coppa o calice, il disco alato, lo specchio di Hathor, la
verga/bacchetta evocatrice, luro (il serpente che si pone sulla fronte, simbolo di illuminazione),
il bastone pastorale e il correggiato, locchio di horus, lo djed, lankh (la croce ansata), il
caduceo (ecco di nuovo lelemento ermetico), lo scarabeo (Kheper-Ra), il loto, la fibbia di Iside
ed infine emblemi di animali. Detto questo, viene presentata anche una tabella di
corrispondenze tra Divinit, numeri, colori dei metalli e colori per gli abiti rituali e il tipo di
abbigliamento che sarebbe meglio utilizzare a seconda del ruolo che si voglia ricoprire
allinterno dei rituali, a seconda di quale divinit si voglia rappresentare e si voglia contattare.
Viene quindi presentata unulteriore tabella indicante le corrispondenze tra divinit, archetipi
esoterici ed espressione secolare, quindi il loro ruolo espresso nel mondo terreno e quotidiano.
A questo punto, si passa al capitolo che affronta la struttura della loggia e gruppo. Qui
arriviamo allaspetto che mi ha lasciata un po perplessa del libro, ovvero il fatto che la ritualit
proposta sia tipicamente massonica o para-massonica, tanto che esiste, poco pi avanti, anche
un capitolo dedicato alla magia rituale in loggia: questo non si pu definire una cosa tipicamente
egizia, per quanto la Massoneria e gruppi simili da sempre insistano nel dire di provenire da
quel tipo di retaggio. Io non voglio aprire una polemica su questo tema, non ne ho motivo,
vorrei solo far notare che se un libro si propone di riportare antichi rituali che siano anche
ammodernati non ha senso che poi proponga, invece, rituali di massoneria o para-massoneria

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"Magia Egizia. Antichi rituali - manuale pratico"

egizia: sono due cose diverse che potrebbero rendere insoddisfatto il lettore che invece,
magari, cerca rituali egizi originali. Detto questo, comunque, appare anche un capitolo che
mette in guardia da possibili errori allinterno del gruppo e della ritualit e poi si arriva ad un
capitolo che riporta alcune preghiere ed invocazioni antiche: si tratta di due litanie tratte dal
Papiro di Ani (Libro dei Morti) e la terza la famosa confessione negativa (42 dichiarazioni che
fa il defunto nel momento del giudizio, in cui dice le colpe che non ha commesso in vita) tratta
dal Papiro di Nebseni. Nel capitolo successivo, a cui gi accennavo, quello cio dedicato alla
magia cerimoniale in loggia, si parla di come ogni partecipante debba assumere un ruolo delle
nove divinit maggiori citate nel libro (Osiride, Iside, Horus, Bast, Thoth, Hathor, Nephtys, Ptah,
Anubis), come si debba organizzare lo spazio rituale e come vada condotto il rituale stesso.
Vengono inoltre citate delle litanie, invocazioni e suppliche dedicate alle diverse divinit. Dopo
questa sezione, segue quella dedicata a tecniche di magia pratica che possono essere
effettivamente utili al praticante nella propria vita quotidiana. Il primo La bilancia di Maat, per
accertare la vera intenzione di una proposta o di una situazione, il secondo Lo specchio di
Hathor per rimandare indietro influssi negativi, la terza la richiesta di aiuto a Ptah, divinit
delle abilit artistico-artigianali; sono poi elencati alcuni metodi per la difesa della propriet,
quello per proteggere la propria casa, alcuni suggerimenti per chiedere aiuto alle divinit
opportune come ad esempio per la rivelazione di cose nascoste oppure il chiedere aiuto per
trovare libri importanti per i nostri studi, il ritrovare i nostri amici animali perduti, fino alla
meditazione di iniziazione nella piramide. Vi poi un capitolo con delle corrispondenze generali
(ad esempio divinit egizie pianeti) ed altro ancora, il collegamento tra la magia egizia e le
religioni attuali ed infine il concetto di magia egizia siriaca, quindi legata al potere di Sirio, da
sempre stella fondamentale per la cultura egizia. Alla fine, dopo le conclusioni, vengono
riportate in appendice delle tabelle cronologiche riguardanti il periodo preistorico e le diverse
dinastie facenti parte della storia del popolo egizio. Una nota ulteriore: non appare, alla fine del
testo, nessuna bibliografia di riferimento, n appaiono note a fine pagina e questa pu essere
una lacuna per chi volesse approfondire ulteriormente le notizie offerte dal testo. Detto questo,
comunque un libro che propone alcuni spunti interessanti ed utili per i praticanti di esoterismo
e/o paganesimo ispirati allantico Egitto, soprattutto per chi voglia utilizzare certi esempi di
magia pratica allinterno della propria vita quotidiana (essendo invece la parte prettamente
cerimoniale rivolta ai gruppi e non ai singoli). Inoltre, cosa non da poco, un testo che insiste
sullimportanza di avere una certa etica spirituale costruttiva per poter accedere a questo tipo di
via e che mette in guardia coloro i quali la vogliano utilizzare per scopi non proprio positivi.
Questo, a mio parere, un aspetto da non sottovalutare, soprattutto oggi, in unepoca in cui
spesso persone poco pulite energeticamente e spiritualmente pretendono di utilizzare certe
forze per danneggiare o imbrogliare il prossimo. Un motivo in pi, dal mio punto di vista, per
leggere il libro di Murry Hope.

[recensione a cura di Sarah Bernini, 30 settembre 2011]

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"Magia Egizia. Antichi rituali - manuale pratico"

Note: [1] Il prezzo aggiornato al 30 settembre 2011.

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