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PANORAMICA SUL DIO ENKI

Enki in lingua sumerica, Ea in accadico, era il dio acquatico della mitologia mesopotamica.
Il mito lo riteneva signore delle acque dolci sotterranee, apsu, nonch divinit della sapienza,
protettore dei riti e dei sacerdoti: alle acque dolci era infatti attribuito un particolare potere catartico.
Sua paredra Damkina, nonch madre di Marduk.
Grande luogo di culto del dio era la citt di Eridu, ma si conosce un altro importante centro
culturale a lui dedicato a Dilmun, nel Bahrain.
Ea, o Enki, era il primogenito di An (Anu). Il nome EA significa colui la cui casa lacqua.
Infatti gli scritti mesopotamici gli attribuiscono la conoscenza dellarte di estrarre minerali
dallacqua, di creare dighe e canali. E spesso raffigurato come un pesce, identificato con la
costellazione dellacquario. Fratello di Enlil, prese il nome di Enki ( signore della terra) quando Anu
decise di suddividere il regno afro-meridionale tra i suoi due figli, assegnando la zona
mesopotamica a Enlil e la zona del centro-sudafrica a Enki. Enki secondo le tavolette sumere fu il
fondatore di Eridu, il primo centro mesopotamico, situato sulle rive del fiume Eufrate nei pressi
dellEdin.
Gli scritti sumeri attribuiscono a Ea la creazione dellAdapa, ossia luomo come noi lo conosciamo,
grazie allaiuto di sua sorellastra Ninmah (Ninhursag) e di suo figlio Ningishzidda. Sempre
secondo questi scritti Ea cre lAdapa grazie a procedimenti che ricalcano molto le tecniche
moderne di inseminazione artificiale, utilizzando il suo seme e mescolandolo con gli ovuli di
ominidi gi esistenti nellAbzu, la zona sudorientale dellAfrica. Gli esseri cos creati, vennero poi
portati da Enlil sulle rive del fiume Eufrate, nellEdin. Il personaggio di Ea identificato con il
Ptah egizio, padre di Ra e Thot, a loro volta identificati nel Marduk babilonese e nel
Ningishzidda sumero.

DANTE ALIGHIERI E LEONARDO DA VINCI: I Custodi della Conoscenza


degli Annunaki
Cosa centrano due illustri personaggi come Alighieri e da Vinci con le divinit sumere meglio nome
come Annunaki ?
Apparentemente nulla ma se andiamo a scavare, con molta attenzione, nelle conoscenze
astronomiche del Sommo Poeta noteremo come queste abbiano un origine molto ma molto remota.
Tali origini risiedono essenzialmente nelle conoscenze del popolo Sumero ed stato proprio li che
ho trovato il primo elemento in grado di spiegare molte cose.
Stando alle ricerche della scrittrice Chiara Dainelli, autrice del libro Il Codice Astronomico di
Dante il sapere proibito della divina commedia, ho appreso come Dante non solo avesse delle
elevate conoscenze inerenti lastronomia, ma come tali conoscenze non solo le aveva nascoste
allinterno della Divina Commedia ma avevano un origine risalente alla civilt Sumera.
Le origini della scienza astronomica collocate tra il XXIII sec e il XI sec a.C. nonostante possono
essere ancora pi remote e noteremo ora come i Babilonesi furono i veri cultori dellastronomia.

I punti cardine dellastronomia Babilonese furono i seguenti:

Introduzione del ciclo luni-solare che troviamo ben definito in Grecia nel V secolo con il
nome di ciclo metodico

Riduzione delle antiche costellazioni a forma e dimensione, divisione, geometrica


corrispondenti ai dodici mesi dellanno con conseguente invenzione dello zodiaco

Metodo di Kidinnu per calcolare la durata della rivoluzione sinodica e la rivoluzione


siderale. Per quanto riguarda la luna la rivoluzione anomalistica e draconica.

Scoperta dei cicli planetari e costruzione delle effemeridi perpetue di alcuni pianeti

Kidinnu (300 a.C. 400 a.C.) era un famoso matematico e astronomo babilonese vissuto nello
stesso arco temporale di Eudosso di Cnido, di cui parleremo a breve, nato a Babilonia e capo della
scuola astronomica di Sippar in Mesopotamia.
Secondo Zecharia Sitchin, Sippar, era la citt del porto spaziale (prima del diluvio universale)
comandato da Utu ed era anche il suo centro di culto dopo il Diluvio.
Lo stesso Utu era il fratello gemello di Inanna; comandante del porto spaziale di Sippar prima del
diluvio universale e figlio di Nannar e Ningal. Nannar a sua volta, oltre ad essere figlio di Enlil e
Ninlil, era anche il primo capo Annunaki nato sulla terra e dio protettore di Urim (Ur) e Harran.
Urim, inoltre, era un centro fiorente di cultura, industria e commercio internazionale.
Tutto questo dove ci porta ?
Tutto questo ci porta a dedurre, anche se inizialmente con una buona dose di scetticismo, che
veramente le conoscenze astronomiche del Sommo Poeta derivano dai Sumeri.
Cosa centra allora da Vinci ?
In un manifesto Rosacrociano del XIX secolo, fanno la comparsa, un presunto Dante Alighieri con
indosso una presunta veste Templare e un presunto Leonardo da Vinci il quale impugna una
pergamena ed ha sul capo un curioso copricapo.

Manifesto Rosacrociano del XIX Secolo. Alla vostra destra un presunto Leonardo da Vinci con un
curioso copricapo e alla vostra sinistra un presunto Dante Alighieri con indosso una presunta veste
templare. Trai i due limmagine del Santo Graal
Dopo una lunga serie di ricerche sono riuscito ad identificare nel copricapo indossato dal presunto
da Vinci lo stesso copricapo indossato da Utu, Inanna, Enki, Enlil,ecc
Ovviamente, non tutti i copricapi degli Annunaki sono uguali ,in quanto possiedono delle evidenti
varianti ma in linea di massima si assomigliano molto come potete vedere le immagini seguenti:

copricapo di Enki

copricapo di Utu

copricapo di Inanna

copricapo da Vinci
Se osservate le prime tre immagini, i copricapi di Enki, Utu e Inanna con la quarta, il copricapo di
Da Vinci, noterete una curiosa rassomiglianza data dalla forma a campana, comune ai tre copricapi
sumeri e dalle strisce su di essa, che nel caso di Enki sono tre come in Da Vinci.
Nel manifesto inoltre tra i due personaggi vi al centro il Sacro Graal e Alighieri tiene gli occhi
chiusi come se aspettasse che da Vinci ricevesse qualcosa da lui.
Quindi possiamo ipotizzare che ci troviamo di fronte a una cerimonia in cui Alighieri consegna un
qualcosa a da Vinci. Forse una grande fonte di conoscenza che viene indicata con il simbolo del
Santo Graal, guarda caso posto tra i due.
Se tale ipotesi fosse corretta, possiamo ipotizzare che tale conoscenza donata da Alighieri a da Vinci
fosse un conoscenza che aveva origine nella civilt Sumera dato il copricapo di da Vinci che guarda
caso richiama senza ombra di dubbio gli Annunaki.
Tutto qui ?
Abbiamo solo il copricapo in segno di rispetto verso le divinit Sumere e le conoscenze del Sommo
Poeta che hanno origine dalla civilt Sumera e Babilonese ?

La risposta no in quanto nelle conoscenze astronomiche di Dante o meglio quelle che egli ha
nascosto negli ultimi canti del Paradiso vi sono delle informazioni sul Pianeta Nibiru.
Vediamo i vari indizi nascosti nei vari versi:
Lume l s che visibile face
lo creatore a quella creatura
che solo in lui vedere ha la sua pace. 102
E si distende in circular figura,
in tanto che la sua circunferenza
sarebbe al sol troppo larga cintura. 105
cos mi si cambiaro in maggior feste
li fiori e le faville, s chio vidi
ambo le corti del ciel manifeste.
Partiamo dal secondo indizio e notiamo che ci parla di un qualcosa che al sole di troppa larga
cintura. Caso strano Nibiru compie un orbita di 3600 anni per girare attorno al nostro sole e la sua
orbita molto ma molto pi ampia larga al sole.
Una circunferenza di larga cintura e Dante ci aggiunge anche la parola troppo come ad indicare
che la grandezza di tale orbita sia molto ma molto pi grande di quella della terra.
Quindi ecco il primo dettaglio che mostra come le conoscenze sumere e quelle di Dante siano le
stesse.
Il secondo sta in ambo le corti del ciel manifeste e per ambo si intende entrambe come
quando si gioca a tombola e si grida ambo per dire due numeri sulla stessa riga.
Partiamo dal fatto che il Sommo Poeta vede due elementi simili o meglio ambo le corti del ciel.
Egli quindi vede due corti del cielo o meglio due fonti di luminosit e anche qui tornando ai Sumeri
e alle ricerche di Biagio Russo notiamo come questultimo abbiamo attirato la nostra attenzione su
un puntino isolato nella famosa tavola Sumera dove viene riportato il sistema solare. Perch quel
puntino isolato ?
E se fosse la famosa Dark Star di Andy Lloyd ?

Tavola sumera: la pallina cerchiata in azzurro il pianeta NIBIRU insieme agli altri pianeti ed al
Sole. la pallina cerchiata di Rosso, messa in evidenza dalle ricerche di Biagio Russo, potrebbe
essere la DARK STAR scoperta da Andy Lloyd
Ed ecco che qui subentra il ricercatore americano Andy Lloyd autore del libro Dark Star: The
Planet X Evidence nel quale lautore ipotizza che il famoso pianeta Nibiru orbiti attorno ad una
stella compagna del nostro sole, una Nana Bruna di nome Dark Star presente ai confini del nostro
sistema solare tra la Nube di Oort e la fascia di Kuiper.
Quindi ecco il secondo dettaglio ossia Dante sapeva che nel nostro sistema solare non vi era un sole
ma bens due soli o meglio quello che noi ormai ben conosciamo e la sua compagna.
Ora passiamo al terzo ed ultimo dettaglio ossia quello in cui si parla di creatura e creatore.
Nel disegnare luniverso dantesco Dante mette la terra al centro con tutti gli altri pianeti attorno e
poi pone sopra di ci Dio con i nove cerchi angelici attorno ma in ci vuole farci vedere ben altro.

Universo Dantesco. Se separiamo i cerchi inerenti la terra con gli altri pianeti da Dio con i suoi
nove cerchi angelici potremmo vedere in tale schema due mini sistemi solari che ne vanno a
comporre uno solo
La terra come noi sappiamo non va al centro del sistema e quindi evidente che il Sommo Poeta ha
invertito la posizione del nostro pianeta e ci dovuto al fatto che nella sua epoca la terra era il
centro di tutto. E se la stessa cosa fosse per DIO ?
Usciamo fuori dai classici schemi e vediamo Dio come un pianeta ma gli lasciamo lappellativo di
creatore mentre alla terra quello di creatura. Tutto ci ci dice qualcosa ?
Il famoso poema sumero Enuma Elish quando ci dice che Nibiru o meglio uno dei suoi satelliti si
scontr contro Tiamat lattuale Terra dandogli la vita non ci fa sospettare una curiosa verit ?
Nibiru che innesca la vita il creatore e la terra che riceve la vita la creatura quindi Dante ha
messo al centro dei due sistemi la creatura Terra-Tiamat e il creatore Dio-Nibiru.

Ecco quindi lultimo dettaglio e se proviamo a fare un piccolo sunto per ricapitolare il tutto
noteremo un incredibile quadro:

Secondo Sitchin i Sumeri erano a conoscenza oltre alla struttura del sistema solare anche di
Nibiru, della sua ampia orbita e della curiosa presenza di una stella compagna del nostro
sole

Dante Alighieri ha nascosto negli ultimi canti del Paradiso tre dettagli che collimano con le
conoscenze Sumere

Dante Alighieri in un manifesto rosacrociano dona a Leonardo da Vinci le sue conoscenze e


questultimo porta in testa lo stesso copricapo usato dalle divinit sumere

Incrociando le ricerche di Zecharia Sitchin, Chiara Dainelli, Andy Lloyd e Biagio Russo si
nota come tutti gli elementi presi in esame inizino a mostrarci una verit diversa da quella
conosciuta fino adora.

IL SEGRETO DI BAFOMETTO E SIMBOLISMI TEMPLARI


Quanto segue tratto da una delle teorie di Adam Kadmon (personaggio che non ha bisogno
di presentazioni, ormai noto sia a chi si occupa di occulto e misteri, che ai non addetti ai
lavori) sulla vera origine e significato di Baphomet

{[[ Per ben due secoli i Cavalieri del Tempio assolsero questo loro compito segreto cos
bene, che un giorno arrivarono a scoprire qualcosa che nemmeno la Chiesa conosceva: la
vera identit di Satana.
Non immaginando, forse, che il Papa potesse mai tradirli, lo informarono tempestivamente,
ma si trattava di una verit che se fosse stata resa pubblica avrebbe distrutto le basi stesse su
cui si fondava la Religione Cattolica, e n il Papa n il Clero volevano perdere il loro potere.
Fu cos che il Pontefice Clemente V decise di sopprimere lOrdine Templare con la Bolla
Vox in Excelso del 22 marzo del 1312, nella quale si dichiarava esplicitamente che tutti i
Cavalieri dovessero essere uccisi allistante, perch accusati di blasfemia e sacrilegio.
Per catturare tutti i Cavalieri della Rossa Croce, Clemente V approfitt dellavidit del Re di
Francia Filippo IV (detto Il Bello), che bramava da tempo dimpossessarsi dei loro
immensi tesori, tesori che custodivano su incarico della Chiesa.
I Templari furono cos braccati, imprigionati, torturati e infine, assassinati.
Anche il loro Gran Maestro, Jaques De Molay, venne infine catturato e il 18 marzo 1314, al
tramonto, fu bruciato sul rogo, nonostante anche sotto le pi atroci torture si fosse sempre
dichiarato innocente.
Fu una carneficina, ma sia Clemente V che Filippo Il Bello ottennero ci che volevano:
il Re simpossess del favoloso tesoro Templare, con il pretesto di custodirlo (tesoro che
oggi si troverebbe nel caveau della Banque De France, la Banca Nazionale Francese)
e Clemente V si assicur, attraverso le disumane torture del Tribunale Cattolico della Santa
Inquisizione, che fosse estorta ai Templari la falsa confessione delladorazione di Satana,
con il nome di Baphomet.
Doveva infatti assolutamente risultare che i Cavalieri si autoaccusassero di adorare il

Diavolo: ci gli avrebbe assicurato il rogo e messo a tacere per sempre il segreto di cui
erano venuti a conoscenza.

Baphomet, per, non era affatto il Signore del Male, come credono ancora oggi certe
societ segrete che purtroppo arrivano addirittura a sacrificargli esseri umani, ma era invece
un insieme di simboli che, se correttamente interpretati, consente di conoscere la vera
identit del Male e di liberarsi dal suo influsso.

Baphomet fu camuffato da mostro per proteggerlo dalloscurantismo cattolico, affinch il


suo prezioso contenuto non venisse n censurato, n insabbiato, n arso sul rogo.
I simboli di cui composto (limmagine pi nota il Baphomet di Eliphas Lvi, contenuto
nel testo Dogme et rituel de la haute magie, Dogma e rituale dellalta magia, del
1855-56) richiedono una cultura esoterico-sapienziale per essere correttamente interpretati.

Il vero Esoterismo, infatti, non nacque per nascondere le verit al mondo, ma per poterle
tramandare senza essere uccisi da tutti quei poteri, occulti o meno, che dominando con
lignoranza vedevano nella conoscenza delle Verit, e dunque della Sapienza, la loro pi
grande nemica.

E il vero nome di Baphomet infatti proprio Sapienza, che in greco si dice Sophia
(secondo linterpretazione di Eliphas Lvi, il termine era composto da una serie di
abbreviazioni lette al contrario: Tem. ohp. Ab. che prendono origine dal latino Templi
omnium hominum pacis abhas, con il significato di padre della pace universale tra gli
uomini. Una lettura alternativa potrebbe anche essere tem. o. h. p. ab. per templi
omnium hominum pacis abbas. La traduzione in questo caso abate del tempio della pace
dellumanit, forse in riferimento ai Templari stessi).

Tutto ebbe inizio nel 650 a.C., quando gli Ebrei, schiavi dei Babilonesi, scoprirono che il
nome del Dio che aveva creato e protetto i loro odiati padroni era Signore degli Abissi,
che in Sumero si dice Enki (Enki era detto anche Signore dellOceano o chiamato, con
nome sumerico dai Semiti, Ea, Dimora dellAcqua. Era infatti il Dio delle acque dolci
contenute nellAbzu, labisso sotterraneo. Enki era uno dei quattro Di creatori della
Mitologia Sumerica insieme ad An/Anu, Dio del Cielo, Ki/Ninhursag, Dea della Terra, ed
Enlil, Dio dellAria, che corrispondevano ai quattro principi creatori di tutte le cose: Cielo,
Aria, Acqua e Terra).

Gli Ebrei, ritenendo quindi Enki causa dei loro mali, lo dichiararono nemico e avversario,
termine che in ebraico si dice proprio Satan.

In realt Enki era un Dio buono, che aveva salvato non solo i Babilonesi, ma tutta lumanit,
per questo agli Ebrei dellepoca non importava, perch ci che gli interessava era solo
vendicarsi dei loro carcerieri, invidiati per le loro conoscenze e odiati per il loro potere.

Fu cos che iniziarono ad adorare il Dio a cui Il Signore degli Abissi si era ribellato per
salvare gli esseri umani dal diluvio universale: suo padre, An, Re del Cielo, su richiesta

dellaltro suo figlio (fratello di Enki), Enlil, Re dellAria, aveva infatti decretato, unitamente
al Concilio degli Di, che la creazione di Enki, ovvero lumanit stessa (fu Enki, infatti, a
creare il primo uomo. Per la sua connessione con lacqua, elemento primordiale secondo le
concezioni cosmogoniche mesopotamiche, era considerato creatore degli uomini e venerato
come dio della saggezza e della magia ), venisse sterminata.
Anche qui, ai sacerdoti ebrei non importava che gli Di del Cielo fossero coloro che
avevano tentato pi volte di distruggere lumanit: prima con le malattie, poi con le carestie
e ora, con il diluvio.

Fu per questo che attingendo ai miti Sumeri e Babilonesi contenuti nella Biblioteca di
Assurbanipal, scrissero una religione completamente alla rovescia (rispetto alla Mitologia
Sumera), dove si autoproclamarono Popolo Eletto, tutelato dagli Di del Cielo, gli
Elohim, il cui nome deriva dallaccadico Ihm (termine ambivalente che si riferisce al
Dio ebraico se usato con un verbo o un aggettivo singolari e a Divinit Pagane se usato con
verbi o aggettivi plurali. Invece El, la base della radice estesa lh, deriva da una radice
che significa essere forte e/o stare davanti, da cui successivamente El, oppure da
Alah, aver timore, per cui Elohim equivarrebbe al Numen Tremendum, Divinit
Terribile, oggetto di terrore da parte delluomo).
Nonostante fossero ostili alluomo, i vertici ebraici fecero credere ai proseliti che questi Di
fossero invece protettori degli esseri umani. Per contro, il Signore degli Abissi, Enki, pur
sapendo che aveva realmente difeso gli uomini dalle piaghe inviate dal Signore dellAria
(suo fratello Enlil), fu dichiarato ugualmente nemico, e non solo degli Ebrei, ma di tutta
lumanit.

E non importava che Enki avesse insegnato agli uomini anche la medicina: non a caso, il suo
simbolo, un doppio serpente avvolto elicoidalmente lungo lasse verticale, giunto
incolume fino ad oggi proprio come emblema di guarigione. Lo si pu vedere, infatti, negli
studi medici, presso i farmacisti e sulle ambulanze.
Ma il simbolo dei serpenti gemelli presente anche sul ventre di Baphomet: qui assume il
significato originale, che non solo guarigione, ma soprattutto conoscenza e saggezza, o
meglio, Sapienza, Sophia.

Baphomet fu disegnato come una creatura androgina e al tempo stesso mezza umana e
mezza bestia, le cui dita indicano una falce di luna di colore opposto e in posizione opposta,
per insegnare che il male non pu essere distrutto, tantomeno usando la violenza, perch fa
parte dello stesso essere umano; il suo istinto bestiale, istinto su cui, nella preistoria, si
basava la sua stessa sopravvivenza.
Il male non pu essere distrutto, per, pu essere armonizzato con lintelletto che la parte
pi nobile delluomo, il tramite per la sua evoluzione.
Le stesse corna di Baphomet in realt sono raggi luminosi: in ebraico la parola keren
significa sia corna che raggi, ma nella prima traduzione in latino della Bibbia ebraica,
la Vulgata, venne commesso un errore di traduzione (keren, corna, al posto di karan,
raggi), al punto che Mos, che veniva descritto come radioso, fu scolpito da
Michelangelo con le corna (le corna sul capo del Mos, tipiche della sua iconografia, sono
probabilmente dovute ad un errore di traduzione del Libro dellEsodo 34-29, nel quale si

narra che Mos, scendendo dal monte Sinai, avesse due raggi sulla fronte. Lebraico
karan o karnaim raggi potrebbe essere stato quindi confuso con keren
corna. Allerrore pu aver contribuito anche il fatto che nel Medioevo si riteneva che solo
Ges potesse avere il volto pieno di luce).
Chi realizz la figura del Baphomet, per nascondere il vero messaggio, invece lo sapeva
benissimo e gioc sullequivoco.

A conferma della positivit del messaggio del finto demone, si osservi il centro della sua
fronte: nellimmagine originale c una stella a 5 punte rivolta verso lalto e non, invece,
verso il basso come la dipingono erroneamente i culti dediti al male.
Questo dettaglio fondamentale, poich lumano simbolo dellaspirazione allo spirituale,
alla vera sorgente creatrice di tutto ci che esiste e al cui interno tutto esiste, compreso il
Sumero Signore degli Abissi (Enki) e gli Ebraici Signori del Cielo(Elohim).

Il vero messaggio di Baphomet infatti che la violenza inutile, non dona potere n
migliora il mondo.
Il segreto di Sophia insegna che solo armonizzando il Male con il Bene, solo
equilibrando listinto bestiale di sopraffazione con lintelletto, luomo e la donna di
buona volont si evolvono ]]}.

Il pentagramma (con la punta rivolta verso lalto) cos come lesagramma (che un
potenziamento e un perfezionamento del pentagramma) racchiudono linsegnamento per
raggiungere la vera Sapienza e la vera Saggezza: rispondendo al Male con il Bene,
bilanciando lOmbra con la Luce, luomo pu crescere spiritualmente, facendo brillare
quella fiammella divina che in lui: il Logos, lintelletto.

Illumina loscurit.

CONCLUSIONI
Secondo la leggenda, i Cavalieri Templari furono accusati di adorare una testa (e non un
caprone) chiamata Baphomet. Si diceva che tale testa era in grado di conferire a chi l'adorava
poteri occulti enormi, tra cui il modo per ottenere la ricchezza, fare fiorire e germogliare le
piante, dare fertilit.
Ma che significa Baphomet?
Una prima versione ci dice che deriva dalle parole greche "Baphe" e 'Metis' che insieme
significano "Battesimo di Saggezza". Ma secondo un'altra versione, a cui personalmente do
maggior credito, deriva dalla parola araba Abufihamat, che significa "Padre della Conoscenza",
un concetto associato al Sufismo.
Possiamo considerare Abu = Padre, mentre la radice araba per la parola conoscenza o
comprensione FHM, la stessa radice della parola "nero".
Il Baphomet quindi non altro che il simbolo dell'uomo completo. La testa nera o la testa di
turco non altro quindi per un simbolo crociato di questa conoscenza.

Lo scudo di Hugues de Payns, co-fondatore dei


Templari, porta tre teste nere umane.
Papa Silvestro II fece costruire una testa di bronzo e Alberto Magno impieg 30 anni nel fare
la sua meravigliosa testa in ottone.
In arabo, bronzo scritto SuFR, collegato al concetto di giallo, mentre la testa in ottone
omologa alla testa d'oro.
La testa d'oro (Sar-i-Tila) una frase Sufi usata per riferirsi ad una persona la cui coscienza
interiore stata tramutata in d'oro...
Costruire la testa d'oro era quindi sinonimo di lavorare sulla propria coscienza, sulla propria
illuminazione.
Ora Baphomet entrato in uso nella nostra cultura come il nome di quell'essere costituito da un
corpo un po' uomo, un po' caprone, ma il significato originale, non proprio quello...