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ANUNNAKI discesero sulla Terra.

Il termine significa letteralmente "coloro che sono venuti dal


cielo sulla terra". Nella Bibbia sono chiamati Knakim, e nel capitolo 6 della Genesi sono detti anche
Nefilim, che in ebraico ha lo stesso significato: quelli che sono discesi dal cielo alla Terra.
Tutto cominci, riportano i testi sumeri, quando il sistema solare era ancora giovane. Il Sole (nei
testi sumeri: APSU, che significa "quello che esiste fin dall'inizio"), il suo piccolo compagno
MUM.MU ("quello che nato", il nostro Mercurio) e pi lontana TI.AMAT ("la fanciulla della
vita") erano i primi membri della famiglia del sistema solare; gradualmente il sistema si espanse con
la "nascita" delle tre coppie di pianeti, quelli che chiamiamo Venere e Marte tra Mummu e Tiamat,
la coppia di giganti Giove e Saturno (per usare i loro nomi moderni) al di l di Tiamat, e Urano e
Nettuno ancora pi lontani.
All'interno di questo sistema solare originale, ancora instabile a poco tempo dalla sua formazione
(posso valutare questo periodo nell'ordine dei quattro miliardi di anni fa), apparve un invasore. I
Sumeri lo chiamavano NIBIRU e i Babilonesi lo ribattezzarono Marduk in onore del loro dio
nazionale.
Apparve dallo spazio esterno, dal "profondo", per usare le parole dei testi antichi. Mentre si
avvicinava ai pianeti esterni del nostro sistema solare, per, cominci ad esserne attratto. Come si
poteva prevedere, il primo pianeta esterno ad attrarre Nibiru con il suo campo gravitazionale fu
Nettuno, detto E.A ("quello che. abita nell'acqua") in sumero. "Chi lo gener fu Ea", spiegano gli
antichi testi.
Nibiru/Marduk era in s uno spettacolo: affascinante, scintillante, nobile, dominatore, sono alcuni
degli aggettivi usati per descriverlo. Lanciava scintille e lampi su Urano e Nettuno mentre passava
loro accanto. Pu essere arrivato con i suoi satelliti gi in orbita attorno a lui, oppure pu averne
acquisiti alcuni come risultato dell'attrazione gravitazionale dei pianeti esterni. I testi antichi parlano
delle sue "membra perfette... difficili da percepire", "quattro erano i suoi occhi, quattro le sue
orecchie".
Mentre passava accanto a Ea/Nettuno, Nibiru/Marduk cominci a manifestare un'escrescenza
laterale, "come se avesse una seconda testa". Fu proprio questa sporgenza strappata via a diventare
Tritone, la luna di Nettuno? Un elemento indiscutibilmente a favore di questa versione il fatto che
Nibiru/Marduk entr nel sistema solare in un'orbita retrograda (in senso orario), contraria al senso
di marcia degli altri pianeti. Soltanto questo dettaglio fornito dai Sumeri per cui il pianeta
invasore si muoveva al contrario del senso orbitale di tutti gli altri pianeti * pu spiegare il moto
retrogrado di Tritone, le orbite estremamente ellittiche degli altri satelliti e delle comete; e altre
importanti realt che dobbiamo ancora affrontare.

Altri satelliti furono creati mentre Nibiru/Marduk passava accanto ad AE/Urano. Descrivendo il
passaggio di Urano, il testo afferma che "Anu gener i quattro venti": un riferimento chiarissimo
alle quattro principali lune di Urano che si formarono, come sappiamo oggi, soltanto durante la
collisione che fece inclinare Urano. Allo stesso tempo apprendiamo da un passaggio successivo del
testo antico che Nibiru/Marduk stesso acquis tre satelliti come risultato di quell'incontro.
Sebbene i testi sumeri descrivano in che modo, dopo essere stato finalmente catturato nell'orbita
solare, Nibiru/Marduk visit nuovamente i pianeti esterni, modellandoli infine nel sistema cos
come lo conosciamo oggi, il primo incontro gi da solo spiega i diversi misteri sui quali, si
arrovellano gli astronomi moderni a proposito di Nettuno, Urano, le loro lune e i loro anelli.
Dopo aver oltrepassato Nettuno e Urano, Nibiru/Marduk fu trascinato sempre pi verso il centro del
sistema planetario, entrando nell'immenso campo gravitazionale di Saturno (AN.SHAR, "il
dominatore dei cieli") e di Giove (KI.SHAR, "il dominatore delle terre ferme"). Mentre
Nibiru/Marduk "avanzava ergendosi come per il combattimento" vicino ad Anshar/Saturno, i due
pianeti "si baciarono sulle labbra". Fu allora che il "destino", cio il sentiero orbitale di
Nibiru/Marduk cambi per sempre. E fu allora che il principale satellite di Saturno, GA.GA (che
doveva diventare Plutone) fu trascinato via verso Marte e Venere, una direzione possibile soltanto
grazie alla forza retrograda di Nibiru/Marduk. Formando una vasta orbita ellittica, GA.GA torn
infine ai margini del sistema solare. L "si rivolse" a Nettuno e Urano mentre passava accanto alla
loro orbita. Fu l'inizio del processo per cui Gag divenne il nostro Plutone, con la sua curiosa orbita
inclinata che a volte lo porta a met strada tra Nettuno e Urano.
Il nuovo "destino", il nuovo sentiero orbitale di Nibiru/ Marduk era ormai inevitabilmente diretto
Verso il vecchio pianeta Tiamat. In quel periodo, abbastanza agli inizi della formazione del sistema
solare, sussistevano notevoli condizioni di instabilit, specialmente (come ci insegnano i testi)
nell'area di Tiamat. Mentre i pianeti vicini continuavano a muoversi nelle loro orbite, Tiamat era
attirata in diverse direzioni dai due giganti dietro di lei, e dai due pianeti pi piccoli tra lei e il Sole.
Ne risult la dispersione, o la raccolta, intorno a lei di una "schiera" di satelliti "furiosi di rabbia"
nel linguaggio poetico del testo (battezzato dagli studiosi Epica della Creazione). Questi satelliti,
"mostri ruggenti","vestiti di terrore" e "incoronati da un'aureola", ruotavano furiosamente orbitando
come se fossero "degli dei celesti".
La pi grande insidia alla stabilit e alla sicurezza degli altri pianeti era "il capo delle schiere" di
Tiamat, un grosso' satellite che era arrivato quasi a dimensioni planetarie stava per raggiungere il
proprio "destino" indipendente, la' propria orbita attorno al Sole. Tiamat "gli gett un incantesimo
perch potesse sedere tra gli dei del cielo e lo glorific". Fu chiamato in lingua sumera KIN.GU, il
"Grande Emissario".
Qui il testo stende un velo sul dramma planetario; l'ho raccontato, passo per passo, nel dodicesimo
pianeta. Come accade nelle tragedie greche, la "Battaglia Celeste" successiva era inevitabile, mentre
le forze magnetiche e gravitazionali entravano inesorabilmente in gioco portando alla collisione tra
Nibiru/Marduk che avanzava con i suoi sette satelliti ("venti" nel testo antico) e Tiamat con la sua
"schiera" di undici satelliti guidati da Kingu.
Sebbene fossero in rotta di collisione, Tiamat orbitava in senso antiorario e Nibiru/Marduk in senso
orario, perci i due pianeti non si urtarono, un fatto di estrema importanza astronomica. Furono i
satelliti, o i "venti" (significato letterale sumero, "quelli che fiancheggiano") di Nibiru/Marduk che
si sfracellarono contro Tiamat ed entrarono in collisione con i suoi satelliti.
Nel primo di questi incontri, la fase iniziale della Battaglia Celeste:
La Genesi
I quattro venti schier
perch nulla di lei potesse sfuggire:
il vento del sud, il vento del nord,
il vento dell'est, il vento dell'ovest.
Accanto al proprio fianco stese la rete,
il dono dell'antenato Anu che aveva creato
il vento malvagio, il vortice e l'uragano...

Egli fece avanzare i venti che aveva creato,


tutti e sette, per affliggere Tiamat dall'interno
si alzarono dietro di lui..
Questi "venti", o satelliti, di Nibiru/Marduk, "tutti e sette", erano le principali "armi" con le quali
Tiamat fu attaccata nella prima fase della Battaglia Celeste. Ma il pianeta invasore aveva
anche altre "armi".

Davanti a lui pose il fulmine,


con una fiamma ardente riemp il proprio corpo;
poi stese una rete per avvolgere Tiamat...
Un terribile splendore avvolgeva il suo capo
come un turbante di fuoco,
e un grande terrore lo avviluppava come un mantello.
Mentre i due pianeti con le loro schiere di satelliti si avvicinavano abbastanza da permettere a
Nibiru/Marduk di "percepire lo schema di Kingu", Nibiru/Marduk attacc Tiamat con la sua "rete"
(campo magnetico?) per "avvolgerla", lanciando sul vecchio pianeta immani scariche elettriche
("fulmini divini"), e Tiamat fu "riempita di splendore" rallentando, riscaldandosi, "distendendosi".
Ampie fessure si aprirono nella sua crosta, probabilmente liberando vapore e materia vulcanica. In
una crepa che si apriva Nibiru/Marduk lanci uno dei suoi principali satelliti, quello chiamato il
"Vento Malvagio", che "squarci il ventre di Tiamat, strapp le sue interiora e le spezz il cuore". .
Oltre a spezzare Tiamat e a "spegnere la sua vita", il primo scontro sigill il fato delle piccole lune
che le orbitavano attorno; tutte tranne il grosso Kingu. Presi nella "rete" - l'attrazione magnetica e
gravitazionale - di Nibiru/Marduk, "frantumati, spezzati" i membri della "banda di Tiamat" furono
gettati lontano dalla loro strada precedente e costretti in nuovi sentieri orbitali nella direzione
opposta: "Tremanti di paura, volsero le spalle".
In questo modo nacquero le comete. Cos, apprendiamo da un testo vecchio di 6.000 anni, le comete
ottennero la loro orbita estremamente ellittica e retrograda. Per quanto riguarda Kingu, il principale
satellite di Tiamat, il testo ci informa che nella prima fase della collisione celeste Kingu fu
semplicemente privato della sua orbita quasi indipendente. Nibiru/Marduk lo allontan dal suo .
"destino". Nibiru/Marduk rese Kingu una DUG.GA.E, una "massa di argilla senza vita", priva di

atmosfera, di acqua e materie radioattive, molto ridotta nelle dimensioni, e "lo leg con catene" a
rimanere nell'orbita attorno alla sconfitta Tiamat.
Dopo aver vinto Tiamat, Nibiru/Marduk part per il suo nuovo "destino". Il testo sumero non lascia
dubbi sul fatto che il nuovo invasore orbitava attorno al Sole:
Attravers i cieli ed esplor le loro regioni,
misurando la dimora di Apsu;
il Signore misur le dimensioni di Apsu.
Avendo compiuto un giro attorno al Sole (Apsu), Nibiru/Marduk prosegu la sua corsa nello spazio
lontano. Ora per, preso per sempre nell'orbita solare, era costretto a tornare. Al suo ritorno,
EA/Nettuno era pronto ad accoglierlo e Anshar/Saturno salut la sua vittoria. Poi il suo nuovo
sentiero orbitale lo riport sulla scena della Battaglia Celeste, "torn verso Tiamat che aveva
legato".
Il Signore si ferm a contemplare il suo corpo senza vita, poi decise di dividere il mostro con arte
e, come una stoffa, la strapp in due parti.
Con questo atto la creazione del "cielo" raggiunge il suo stadio finale e comincia la creazione della
Terra e della sua Luna. Dapprima i nuovi impatti spezzarono Tiamat in due parti. La parte superiore,
il suo "cranio", fu colpito dal satellite di Nibiru/Marduk chiamato il Vento del Nord; il colpo
trasport il pianeta, e con esso Kingu, "in luoghi sconosciuti", in un'orbita nuova di zecca,
dove prima non c'era mai stato nessun pianeta. Erano cos state create la Terra e la nostra Luna!
L'altra met di Tiamat fu ridotta in frantumi dal secondo impatto. Questa met inferiore, la sua
"coda", fu "martellata insieme" per diventare un "bracciale cesellato" nei cieli:
Incatenando i pezzi insieme,
come un custode rest accanto a loro...
pieg la coda di Tiamat per formare la Grande Fascia
come un bracciale.
Cos fu creata la "Grande Fascia", la fascia degli asteroidi. Dopo aver sistemato Tiamat e Kingu,
Nibiru/Marduk torn ad "attraversare i cieli controllando le loro regioni". Questa volta la sua
attenzione si concentr sulla "dimora di EA" (Nettuno), dando a questo pianeta, e al suo gemello'
Urano, il loro aspetto definitivo. Fu sempre Nibiru/ Marduk, secondo il testo antico, a dare a
Gaga/Plutone il suo "destino" finale, assegnandogli un "posto nascosto", una regione dei cieli
sconosciuta fino ad allora. Era ancora pi lontana della posizione di Nettuno, "nel Profondo", ci
viene detto, nello spazio lontano. In accordo alla sua nuova posizione di pianeta estremo, Plutone
ottenne un nuovo nome: US.MI "quello che mostra la via", il primo pianeta che si incontra
entrando nel sistema solare dall'esterno, in altre parole, dallo spazio esterno verso il Sole. Cos
Plutone fu creato e immesso nell'orbita che occupa tuttora. Dopo aver "costruito le stazioni"
per i pianeti, Nibiru/Marduk prepar due "dimore" per se stesso. Una era nel "Firmamento", come
era chiamata nei testi antichi la fascia degli asteroidi; l'altra molto pi lontano, "nel Profondo", e fu
definita la "Grande/Distante Dimora", cio E.SHARRA ("Dimora del Governante/Principe"). Gli
astronomi moderni chiamano queste due posizioni planetarie il perigeo (il punto orbitale vicino al
Sole) e l'apogeo (il punto pi lontano). Si tratta di un'orbita, come concludono le prove
raccolte nel dodicesimo pianeta, che richiede 3.600 anni terrestri per essere completata.
Cos l'Invasore venuto dallo spazio esterno divenne il dodicesimo membro del sistema solare, un
sistema composto dal Sole al centro, con il suo antico compagno' Mercurio; le tre vecchie coppie
di gemelli (Venere e Marte, Giove e Saturno, Urano e Nettuno); la Terra e la Luna, i resti della
grande Tiamat, anche se in una nuova posizione; Plutone con la sua nuova indipendenza, e il
pianeta che aveva sistemato tutti nelle loro posizioni finali, Nibiru/Marduk.