Sei sulla pagina 1di 10

Tratto da: La Cabala Mistica di Dion FortuneXXII, Netzach E importantissimo per noi renderci conto che questi Sephiroth

inferiori del Piano dellillusione sono densamente popolati da forme-pensiero; che ogni cosa che limmaginazione umana stata capace di concepire, sia pure oscuratamente, ha una forma costruita attorno ad essa per idealizzarla, pi precisa diviene la forma. Di conseguenza, generazioni successive di veggenti, quando questi cercano di discernere la natura spirituale e la pi intima essenza di ogni forma di vita, simbattono in queste immagini, le creazioni del creato, e saranno ingannate da esse, prendendole per lessenza astratta stessa, che non pu essere trovata su nessun piano che d immagini alla visione psichica, ma soltanto su quelli che sono visti dall?intuizione pura. Pertanto occorre fare attenzione quando noi vediamo linvisibile, perch la visione unimmagine creata da qualche illusione ingannatoria. Noi dobbiamo imparare a vedere attraverso la nostra psiche, attraverso la percezione, e non farci allucinare dagli occhi e dalle orecchie.

Magia

La Magia
a cura di Roberto Rossetti Anticamente, la dottrina e la pratica di antichi sacerdoti (Magi) che dominavano la Natura, nei suoi 4 elementi. Con lavvento del cristianesimo essi furono perseguitati e la loro scienza fu relegata come malefica, non soddisfatti, tentarono di distruggere ogni libro, o quanto altro, possa essere dinsegnamento. Infatti tutte le Filosofie, le conoscenze Esoteriche, le Forze della Natura ed i Poteri Naturali delluomo, sono stati relegati come manifestazione del male. Le religioni inventarono linferno e vi misero tutti i Dei delle altre religioni innalzando la propria divinit al di sopra di tutte le cose. Questo port lumanit nel materialismo. Per parlare di Magia occorre, pertanto, in primo luogo, parlare di quello che noi intendiamo con la parola Dio e di tutto ci che riguarda la sua manifestazione o potenza. E interessante leggere quanto detto da Albert Einstein: ... Qual il significato della vita umana e di quella di ogni altra creatura? Conoscere una risposta a questa domanda significa essere religiosi. Vi domandate: Vale la pena porla?. Io rispondo: Chiunque consideri la propria e altrui vita come priva di significato, , non soltanto infelice, ma appena degno di vivere. Tutte queste religioni hanno un elemento in comune: il carattere antropomorfico (un Dio a somiglianza duomo) dellidea di Dio. Ma vi uno studio della vita religiosa, assai raro nella sua pura espressione,ed quello della Religione Cosmica. Essa non pu essere pienamente compresa da chi non la sente, poich non vi corrisponde nessuna idea di un Dio antropomorfico. fondamentale dellarte e della scienza a mio avviso, quello di risvegliare e mantenere vivo questo sentimento tra coloro

che si dimostrano capaci di accoglierlo. Giungiamo cos ad una visione dei rapporti tra scienza e religione molto diversa da quella corrente. se Dio... Se Dio il Puro Amore e Lui in tutte le cose perch tutto parte di Dio in quanto tutto Dio, ed essendo Dio la sola verit la sola Luce il solo Amore, tutte le cose, essendo tutto parte di Lui, sono Verit Luce Amore: perch in Dio non vi pu essere male. Ed a tale proposito che il male, sotto ogni espressione che lo si voglia intendere, possiamo ritenerlo inesistente. Se tutto Dio in quanto parte di Esso, anche luomo Dio nella sua parte e pertanto anche luomo cosa buona, non esistendo il male. Ma luomo non pu?ancora intenderlo essendo in uno stato di sonno nellattesa del suo risveglio. Inoltre se tutto ?Dio e nullaltro esiste allinfuori di Lui, tutto quello che esiste eterno in quanto Dio lEternit lInfinito. Se Dio Eterno e Infinito, nulla pu essere creato e nulla pu essere distrutto; perch se si potesse creare anche una piccolissima parte, significherebbe che questa parte prima non esisteva, ma siccome non esiste nulla al di fuori di Dio, questa piccolissima parte non pu essere creata. Come pure non si pu distruggere alcuna cosa, altrimenti distruggeremo una parte di Dio, e ci non possibile. Da questo si desume che nessuno nasce e nessuno muore (non facciamo confusione tra il formarsi del corpo materiale che chiamiamo nascere. Per costruire il corpo noi prendiamo in prestito del materiale della Terra nei suoi quattro elementi, che in seguito rendiamo), ma tutto si evolve in eterno. Ogni cosa, essendo parte dellUNO, collegata, pertanto operando su se stessi, si opera su tutto lUniverso.

LE POTENZE DIVINE
Le forze scaturite dal Primo Principio DallEssenza Prima trasformatasi nella dualit uguale e contraria gli Heni formarono attraverso il Mare denso tutto il mondo invisibile e visibile. Ci che noi chiamiamo materia. Lo Spirito delluomo che viaggia nelleterna evoluzione del proprio S utilizza le forme create con la materia dagli Heni. Infatti, anticamente f scritto: Gli Heni i crearono il Cielo e la Terra e tutti gli esseri viventi, compreso luomo; poi gli scritti mutarono con le varie religioni. Tra il Divino ed il Terreno, risiedono delle Potenze che aiutano lo Spirito dellUomo a crescere sia nel Bene che nel Male. Occorre spiegare che il Bene significa costruzione, creazione ed il Male significa distruzione, ci che in Magia viene chiamato: Solve et Coagula. La vita non pu esistere se dovesse mancare una delle due forze, essendo esse parte integrale dellUnit ci che noi chiamiamo Dio. I Demoni sono le Potenze che utilizzando entrambe le forze possono aiutarci nella nostra esistenza terrena, ci aiutano nei bisogni quotidiani, nelle difficolt della vita. Quindi i Demoni

non sono cattivi, come spesso vengono designati da credi portanti verso loscurantismo, verso la mancanza di conoscenza divina; che spesso luomo, nella sua misera malvagit chiede ad essi di aiutarli a fare cose distruttive e non per quelle costruttive. Gli Angeli sono le Potenze che portano i messaggi dal Divino al Terreno e ci guidano verso la Luce. I Demoni sono le Potenze che tendono a materializzare lo spirito umano e ci portano verso le Tenebre. Pertanto gli Angeli e i Diavoli sono Potenze di una sola natura: o positiva o negativa. Le Forze che dominano i quattro elementi, e che possono essere chiamate in aiuto nel bisogno, sono i seguenti: Spiriti del Fuoco sono le Forze che hanno il potere del Fuoco: le Salamandre Spiriti dellAria sono le Forze che hanno il potere dellAria: le Silfidi Spiriti dellAcqua sono le Forse che hanno il potere dellAcqua: le Ondine Spiriti della Terra sono le Forze che hanno il potere della Terra: gli Gnomi Vi sono anche altre Forze nella Natura che vengono create dallinsano pensiero delluomo, queste forze vengono chiamate Larve. Quando una persona crea un pensiero molto negativo crea una Larva, e questa rimane realmente in vita assorbendo lenergia vitale degli uomini. Le religioni hanno erroneamente chiamato le Larve con il nome di dmoni, diavoli o demni, e le elencano in un luogo da loro chiamato Inferno. (A parte che Inferno deriva da Inferi e che significa inferiore, il piano terreno quello inferiore del piano divino pertanto questo il piano Inferi e luomo si trova sopra la terra e sotto il cielo).

(di Elifas Levi) Magia la divinit delluomo conquistata dalla scienza in unione colla fede; i veri Maghi sono Uomini-Dei, in virt della loro intima unione col principio divino. Essi sono senza timore e senza desideri; non sono dominati da alcuna falsit non condividono alcun errore; amano senza illusione e soffrono senza impazienza, poich lasciano che tutto avvenga come pu e riposano nella quiete del pensiero eterno. Essi sappoggiano alla religione, ma questa non pesa su di loro; la religione la Sfinge che obbedisce ma giammai li divora. Essi conoscono ci che la religione, e sentono che necessaria e eterna. Per le anime degradate la religione un giogo imposto, attraverso il proprio interesse dalle vilt del timore e dalle follie della speranza. Per le anime superiori essa una forza che sorge dallintensificata fiducia nellamore dellumanit. La religione la poesia collettiva delle grandi anime. Le sue immaginazioni sono pi vere della stessa Verit pi vaste dellInfinito; pi durevoli dellEternit in altre parole sono essenzialmente paradossali. Esse sono il sogno dellInfinito nellIgnoto, del Possibile nellImpossibile, del Definito nellIndefinibile, del Progresso nellImmutabile, dellEssere Assoluto nel Non-esistente. Esse sono la spiegazione razionale ultima dellAssurdo, che afferma se stesso, per negare il dubbio; sono la scienza della follia, labbraccio della Demenza e della Conoscenza ...

Magia

... Dio in ogni luogo lideale di coloro che con ignoranza lo adorano; feroce tra i selvaggi, istintivo e con umane passioni presso i Greci, un despota Orientale per gli Ebrei, geloso e spietato come un prete celibe per gli Ultramontani (cattolici). Ciascuno e tutti creano un personaggio che essi dotano, in un grado infinito, delle loro stesse caratteristiche e dei loro stessi difetti. Ogni uomo adora quel Dio che egli ha creato per se stesso a sua propria immagine, o quello riconosciuto dalle autorit le quali hanno pi o meno interesse ad imporglielo, nella sua ignoranza e debolezza. Adorare con timore e tremore quasi odiare bench il timore mascheri lodio; adorare senza timore amare ... La Volont ... Il Principe Sakyamuni, che stato chiamato Budda, ha detto che tutti i tormenti dellAnima Umana traggono origine dal timore o dal desiderio; ed ha concluso con due massime che possiamo cos tradurre: - Non desiderate nulla, neppure la Giustizia; attendi, sino a che presto o tardi il cielo la compir. - Nirvana non annientamento; , nellOrdine di Natura, la grande quiete. Volere senza timore e senza desiderio il segreto della volont Onnipotente. Dio non teme nulla; sa che il male non pu trionfare e non desidera nulla; sa che la buona volont compie se stessa, ma egli vuole che la verit sia, perch vera, e che giustizia sia fatta perch giusto. La Magia dovrebbe volere ci che il Mago vuole. Egli vuole la bellezza della natura, che gode nella sua pienezza perch mai ne abusa. Vuole che venga la primavera carica di fiori, che le rose splendano nella loro bellezza, che i fanciulli siano felici e le donne amate. Egli vuole che gli uomini si assistano reciprocamente, che incoraggino i giovani ed aiutino i vecchi. Egli vuole che leterno bene trionfi sul transitorio male, e partecipa pazientemente e tranquillamente al lavoro della Societ e della Natura. Egli vuole lordine, vuole la ragione, vuole la bont vuole lamore, e per quello che vuole lavora con tutta la sua forza, perch cos guadagna limmortalit e la felicit. Non desiderando nulla, ricco; non temendo nulla, libero; volendo solo ci che deve volere, felice. Ogni sofferenza porta ad una nascita; la povert genera ricchezza, la malattia salute, la cattivit liberazione, la punizione espiazione e perdono; le lagrime sono il seme della gioia. La morte nutre la vita. Per chi conosce ed ama tutto speranza e felicit ... ... Il Mago, o, se preferite, il Saggio, d il benvenuto al piacere, accetta le ricchezze, merita gli onori, ma non mai loro schiavo. Sa come essere povero o parsimonioso e come soffrire; e sopporta di buon grado loblio, perch la felicit che sua propria, non attende nulla e nulla chiede ai capricci della Fortuna. Magia e Magismo La parola magia, dopo essere stata nel Medioevo cos paurosa e cos esecrata, divenuta ai nostri giorni quasi ridicola. Un uomo che seriamente si occupi di Magia difficilmente sar considerato come un essere ragionevole, a meno che si presenti come medico e ciarlatano. Il popolino credulone suppone che tutti i medici siano capaci di far miracoli, ed essendo inoltre convinto che solo i Santi della sua Comunione abbiano il diritto di effettuare miracoli attribu-

isce le idee e i fenomeni della magia allinfluenza del Diavolo e degli Spiriti maligni. Non si deve confondere la Magia con Magismo. Magia una forza occulta, Magismo una dottrina che trasforma questa forza in un potere. Un Mago senza Magismo solo uno Stregone. Un magista senza magia soltanto uno che sa. Lautore di questopera magista che non pratica la magia; un uomo di studio e non di fenomeni. Non pretende di essere un mago e pu alzare le spalle quando preso per uno stregone. Ha studiato la Cabala e le dottrine magiche degli antichi santuari; sente di comprenderle e sinceramente vi crede e le ammira; ritiene che siano la Scienza pi vera e pi nobile e rimpiange profondamente che siano cos poco note ... Il Grande Segreto ... Non soggiacre alle invariabili forze della natura, ma dirigerle; non lasciarci rendere schiavi di esse, ma usarle a beneficio della immortale libert: questo il grande Segreto della Magia. La natura intelligente, ma non libera. I corpi Celesti hanno anime istintive come gli animali, e si fecondano a vicenda; i pianeti sono il serraglio del Sole, ed i Soli sono il docile gregge di Dio. La Terra ha unanima che obbedisce al Sole, sotto i decreti del Fato, ed obbedisce alluomo, istintivamente. Ma il comandare lanima della Terra esige dalluomo grande conoscenza e grande saggezza, o grande esaltazione (spirituale) Luomo, figlio della Terra, rimane in comunicazione magnetica con essa. Egli stesso uno speciale magnete, che pu indefinitamente aumentare i suoi poteri, combinando limmaginazione colla volont. Allora oggetti inerti vengono magnetizzati, e sotto linfluenza dellanima fisica della Terra, attratti e mal diretti dalluomo, possono spostarsi, sollevarsi, far udire colpi e schianti; a volte una specie di coagulazione aerea modella persino rozzamente qualche forma fugace; la gente crede di vedere luci o mani; i sogni prendono corpo e la natura sembra diventar delirante; nuove pitonesse scarabocchiano a caso nuovi oracoli, altrettanto poco seri che quelli degli antichi: la stessa causa produce sempre gli stessi effetti. Riuscir mai luomo a soggiogare interamente questo roteante e divorante animale che chiamiamo Terra? No, sino a che non riuscir a scoprire un fulcro per la leva di Archimede e sino a che il destriero sar sicuro di poter disarcionare il suo cavalcatore. Invano luomo tormenta la Terra; questa finir sempre col divorarlo. Perci il gran sogno di Prometeo, ossia del genio umano, sempre stato il segreto di Ermete, vale a dire la scoperta di una panacea per le malattie, la vecchiaia e la morte (fisica). Il desiderio dimmortalit che ha sempre tormentato lanima umana, una protesta contro la nostra soggezione alla voracit della Terra, ma la Religione ha posto limmortalit nella morte e si lusinga semplicemente di riuscire a liberare dalla schiavit della Terra quella parte di noi che essa vuole innalzare al Cielo. Ma nel linguaggio del simbolismo Cielo spirito e Terra materia, Cielo luce e Terra ombra, Cielo bene e Terra male, Cielo paradiso e Terra inferno. Inoltre i Teologi, che credono in un Inferno come luogo non possono trovare un posto per esso, eccetto che nel centro della Terra, e ci sembra affermare che il male materialit.

Conclusione
Credo che Eliphas Levi sia stato abbastanza chiaro nellesprimere il significato della parola Magia e dellutilit che luomo pu trarre da essa, ad ogni modo bene ricordare che tutte le forme, oggi conosciute, dellesoterismo sono la Magia delluomo saggio, sono la Cono-

scenza della Natura. Ma tutti coloro che abuseranno della conoscenza, o meglio coloro che credono di avere la conoscenza, e faranno del male al prossimo per un proprio tornaconto materiale (ricchezza, potere), ne subiranno le conseguenze. La Giustizia non ha premura, la vita eterna nella sua rinascita, e se non ci sar una condanna in questa esistenza, di sicuro ci sar nella prossima. per coloro che non credono Ad ogni modo, lArte della Magia comprende: la Religione, la Filosofia, la Divinazione, la Cabala, i Tarocchi, i Simboli (Indiani, Pellerossa, Asiatici, Egiziani, ecc.) che ben pochi conoscono. E sono in questo settore i :Magi, Sacerdoti, Divinatori, e tutti gli Iniziati nella Giusta Sapienza. Sia ben chiaro che quando parlo dei personaggi, non intendo dire uomini in senso maschile, ma uomini in senso di umanit perci i personaggi, sopra citati, sono da intendere sia maschile che femminile. Termino col dire che la Vera Magia non la si trova sui libri, anche se in alcuni vi celato il segreto della giusta via, ma si trova con la pazienza, la sofferenza, lo studio con animo aperto e tanti errori, prima di giungere alla soglia del Tabernacolo. E quando si giunge alla soglia del Tabernacolo, o al Cancello del Tempio, non detto che lo troveremo aperto.

Sabellicus
II diciottesimo Arcano Maggiore dei Tarocchi raffigura la Luna dipingendola, tradizionalmente, come un volto di donna. Alta nel cielo notturno, stilla dagli occhi lacrime rosse su un sentiero diritto che si perde in lontananza fra due torri. Un cane e un lupo abbaiano alla sua luce, mentre un granchio scivola sulla riva di uno stagno tra il riflesso del raggi argentei. E una delle carte pi interessanti di questo gioco mistico la cui origine si perde nei tempi. Rappresenta la vita segreta della mente e, attraverso un simbolismo chiaramente sessuale, la penetrazione dellIniziato nellignoto. II riflesso della luce lunare suscita fantasmi: nella sua fosforescenza si muovono creature della notte, incubi e illusioni, II cane e il lupo sono gli impulsi animali dellumano, liberati dal potere dellastro notturno. II grancbio sta per la costellazione del Cancro, che domina il silenzio, le forze nascoste, gli influssi invisibili. La luce dargento lo fa emergere dallacqua stagnante: e larcano che si manifesta e prende forma nel mondo sensibile. I flutti da cui esce sono le acque del Genesi, il caos, labisso informe e vuoto dal quale si form lUniverso. Come nella Bibbia, lelemento vivificante costituito dalla luce, cio lilluminazione divina, che dissipa le tenebre della ragione. Linsieme raffigura, come del resto molte altre carte dei Tarocchi, Ioperazione magica. Ma il suo simbolismo, bench suggestivo, chiuso, e rimane tale finch lo si esamina attraverso il freddo obiettivo della logica razionale e materialista. Per dissuggellarlo occorre sottoporsi ad una Discesa agli Inferi, in cui si dissolvano gli automatismi mentali, che ci costringono a ragionare secondo gli schemi del Tempirismo, e ci riporti a contatto con le verit iniziatiche del Mito. E un viaggio pericoloso. II Dottor Faust vi perse lanima (malgrado ci che disse poi Goethe), Pico della Mirandola la ragione, Jacques Cazotte la testa. Sar bene dunque farci indicare la strada da chi la conosce sicuramente, avendola percorsa per primo. Luniverso della Magia E vero, vero senza errore, certo e verissimo: Ci che in alto come ci che in basso, e ci che in basso e come ci che in alto, per fare il miracolo della Cosa Unica. Inizia cos la Tavola di Smeraldo, documento antichissimo attribuito dalla tradizione a Ermete Trismegisto, il tre volte grande , mitico iniziatore dei fituali magici mediterranei. E tutta la Magia in una pagina , ne dice Eliphas Levi, occultista del secolo scorso. In effetti, Iinizio della Tavola attesta il Principio Primo della scienza magica, dal quale tutto il resto della dottrina discende a guisa di successivi corollari. Questo Principio Primo consiste precisamente in un modo particolare di concepire IUniverso, Dio, lUomo e le mutue relazioni. Allocchio del mago il Cosmo non appare come un assembramento disordinato (o comunque disposto secondo un ordine inconoscibile) di enti diversi, in genere senza rapporti reciproci. Al contrario, lUniverso simile a un corpo umano: tutti i suoi organi, anche i piu differenti e distanti, sono legati luno allaltro tanto che agire su di uno significa provocare effetti a volte insospettati sugli altri.E come dallunione di tutti gli organi nasce un essere unico, luomo, dotato di sue caratteristiche singolari, cosi dallunione di tutti gli enti delluniverso nasce una

Cosa Unica, dotata a sua volta di propriet e caratteristiche singolari. Per il mago questa Cosa Unica, cioe lUniverso con tutto ci che contiene, Dio. II paragone con il corpo umano non casuale. Per il mago, infatti, se lUniverso-Dio il Macrocosmo, luomo e il Microcosmo: una sua piccola immagine simbolica che ne riproduce, ridotte agli infinitesimi, tutte le caratteristiche. In questo modo il pensiero magico giunge a concepire una singolare, e senza dubbio affascinante, forma di unicit dellEssere, ricomponendo in uno schema senza dicotomie la triade Dio-Universo-Uomo. Aspirazione del mago di pervenire alla coscienza totale di questo Essere Unico: estendere cio, mediante un processo di espansione spirituale, la sua singolarit sino a recepire tutti gli aspetti diversi ma concomitanti dellEnte Universale e, una volta giunto a contemplarli nella loro totalit indifferenziata, imparare a dominarli. Ci nelle sue possibilit in quanto, secondo il pensiero magico, tutte le cose sono aspetti di una sola cosa, e nel Microcosmo si stempera e sintetizza il Macrocosmo, cio Dio. Giunto a tanto, il mago diviene Uomo Completo. Si eleva al di sopra degli angeli, sino a giungere allArchetipo stesso, con il quale diviene cooperatore, e nulla gli piu impossible , dice loccultista rinascimentale Cornelio Agrippa. E questa la Grande Opera, obiettivo supremo della Magia, al cui compimento nessuno, se non pochi eletti, mai pervenuto. Le Forze Magiche Spingiamoci adesso ancora un po pi avanti nella direzione indicata dal parallelismo fra lUniverso e luomo, dal quale abbiamo preso le mosse. In un singolo individuo, personalit, carattere e comportamento sono determinati dallintercomporsi di impulsi differenti: amore, odio, volont di potenza, istinto distruttivo, forza di conservazione, ecc, Nel suo corpo scorrono poi flussi di fondamentale importanza per la vita, anche se non immediatamente discernibili; la corrente sanguigna, gli impulsi nervosi, le contrazioni muscolari, e fenomeni ancora pi sottili, come le complesse reazioni biochimiche su cui si basa il funzionamento degli organi essenziali. NellOrganismo Universale si manifesta qualcosa di simile. La sua struttura percorsa da forze misteriose, che lo condizionano nella sua interezza. Queste forze sono mitiche (in senso fenomenologico) e metafisiche: sfuggono dunque ad ogni inquadramento sotto categorie come lo Spazio e il Tempo, fluiscono in ogni fibra dellEssere Unico, e sono sostanza della sua intima coesione. Gli uomini antichi le conoscevano e, come affermano le Tradizioni, sapevano dominarle: la Terra era un Paradiso, il mondo viveva una Et dOro. Poi, non sappiamo in seguito a quali avvenimenti, persero questa conoscenza. Le stirpi umane successive raccolsero tuttavia il riflesso del primo splendore, che col passare del tempo si faceva sempre meno fulgido, e tramandarono il ricordo delle Forze Magiche attraverso le immagini dei loro di. Cos, ad esempio, la forza dellamore vivificante, il principio rigenerativo dellUniverso, rappresentato dallIshtar dei Babilonesi, lAfrodite dei Greci, la Venere dei Romani, e cos via; il principio distruttivo da Marte, la forza vitale dal Sole, ecc... Queste Forze sono sette: quanti i pianeti nel Macrocosmo, e le aperture nella testa delluomo o i centri del corpo sottile, nel Microcosmo. II mago deve imparare ad avvertirne il fluire, che sia interno che esterno a lui. Riuscir a dominarle e sfruttarle a proprio vantaggio se

sapr, con laiuto eventuale di simbologie, riti, cerimonie, entrare in comunicazione con esse e deviarne il corso nella direzione voluta. Tre sono le facolt che il mago deve possedere in massimo grado per riuscire nella sua opera: unincrollabile volont, una duttile fantasia ed un forte potere di concentrazione. Le Forze stesse non gli sono ostili. Non possono essere considerate benefiche o malefiche in se stesse: bisogna pensarle piuttosto dotate di una polarit positiva e di una negativa, da sfruttare secondo le circostanze. La Magia Rituale Nel suo tentativo di dominare le forze occulte, il mago fa appello alle leggi delTuniverso. Leggi che non sono, naturalmente, quelle fisiche, ma che hanno un significato ben pi profondo e condizionante. I legami fra Macrocosmo e Microcosmo gli consentono, operando sul particolare, di pervenire ad effetti universali, Lo stregone che, costruita una bambola di cera nelleffigie del suo nemico, la battezza col suo nome e la getta nel fuoco convinto cos di recargli danno, non fa che sfruttare due importanti leggi occulte: quella della magia imitativa, secondo cui se si agisce in un certo modo si inducono le Forze Magiche ad agire nel medesimo modo; e quella del legame magico, per la quale fra la cosa e la rappresentazione della cosa non esiste differenza, e dunque la bambola battezzata col nome del nemico il nemico (per rafforzare questo legame spesso si usa incorporare nella bambola frammenti del corpo che questa raffigura, come le unghie o i capelli: ci serve a meglio dirigere lazione delle Forze Magiche risvegliate dalla magia imitativa1 . Per indurre le forze occulte ad agire in un certo modo, il mago deve operare rispettando certe regole fisse che stabiliscono i tempi, le modalit, le successioni dei suoi atti. In questa maniera viene ad elaborare una vera e propria cerimonia, un rito inteso ad esaltare al massimo il potere che si raccoglie sia in lui che fuori di lui, per dirigerlo secondo la sua volont e il suo vantaggio. Le pi tremende di queste cerimonie sono quelle descritte nella Magia Rituale, nelle quali le Forze Magiche vengono direttamente evocate, in forma di Spiriti o demoni, per dare loro ordini o imporre compiti. E a questo genere di magia, antichissimo e, si ritiene, estremamente pericoloso, che dedicato il presente volume. Le cerimonie magiche non sono, come si pensa generalmente, la profanazione dei riti religiosi ebraici o cristiani, operate nel tentativo di ingraziarsi il diavolo ed assicurarsene i servigi. Al contrario, sono cerimonie tenute per impetrare dal Dio Universale il potere necessario per controllare le personificazioni (in genere malefiche) delle forze occulte. II loro significato essenzialmente simbolico e, al di l del motivo religioso, la loro funzione di elevare al massimo il furore mistico del mago, operando attraverso solenni e complessi rituali, pronunciando formulemule dal tono tenebroso ed esaltante, circondandosi di oggetti sacri e misteriosi, aspirando profumi che stordiscono e inebriano, sino al punto che la forza raccolta in lui, come un flusso sempre pi gonfio e agitato, non rompe gli argini giungendo a manifestarsi di fronte alloperatore in una forma sensibile e spesso terrificante. Questi riti sono antichissimi. Sappiamo che venivano praticati in Egitto, Caldea, Mesopotamia, come testimoniano frammenti archeologici in cui si leggono formule magiche e descrizioni di cerimonie. Dagli scrittori greci e latini abbiamo appreso che pratiche del genere erano diffuse anche nelle civilt classiche.

In tempi relativamente piu recenti presero a diffondersi in Europa i rituali ebraici, portati dal popolo di Israele dopo la Diaspora. Durante tutto il Medio Evo, il Rinascimento e sino al secolo XVII ed oltre (in pratica, sino allIlluminismo) questi furono larghissimamente praticati, come appare dalle migliaia di manoscritti relativi custoditi dalle biblioteche, e sono oggi il corpus di rituali magici pi vasto e organico che possediamo in Occidente. Di tali riti, che la tradizione attribuisce a Re Salomone, riportiamo nelle pagine che seguono i fondamentali, nella forma pi diffusa.. Abbiamo integrato il testo, ogni volta che ci sembrato necessario, con notizie e citazioni riprese da opere posteriori. Principalmente il Picatrix, o Clef des Clavicules (manoscritto della Biblioteca dellArsenale in Parigi datato 1256); il Grand Grimoire (datazione incerta); il quarto libro del De Occulta Pbilosopkia, attribuito a Cornelio Agrippa (pubblicato nel 1531); la Pseudomonarchia Daemonum, di Johannes Wierus (1550); lArbatel, sive De Magia Veterum (1575). Alcune note sono state tratte inoltre dal Formulaire de Haute Magie di Pierre Piobb e dal Dictionnaire Infernal di Collin de Plancy; ci siamo basati, infine, sulla documentazione fornita da Sayed Idries Shah nel suo studio The Secret Lore of Magic (Ed. Frederick Muller, Londra, 1957). Non vogliamo sindacare luso che il lettore vorr fare della conoscenza che cos gli viene elargita. Lo esortiamo tuttavia a meditare sulle seguenti parole di Howard Phillips Lovecraft, tratte dal suo racconto The Call of Cthulhu: Laspetto pi misericordioso della realt , io credo, lincapacit delluomo di metterne in relazione tutti i contenuti. La nostra vita si svolge nei confini di una pacifica isola di ignoranza, circondata dagli oscuri mari dellinfinito, e non credo che ci convenga spingerci troppo lontano da essa... Ma un giorno o Ialtro, quando infine si riuniranno le varie parti del sapere, oggi ancora sparse qua e l, si presenter ai nostri occhi una visione talmente terrificante della realt e della terribile parte cbe noi abbiamo in essa, che se una simile rivelazione non ci avr reso folli, tenteremo di fuggire a quella vista mortale rifugiandoci nelloscurit di un nuovo Medio Evo .