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"Abb Padre"

1utto osservo e non ti vedo


eterno Padre,
ma so che ci sei tu
l dove guardo!
In un manto di fede
nascosto vuoi restare!
Per carit 1i prego
non privarmi di speranza
che domani io possa vederti,
che domani io possa
sentire la 1ua voce!
Mimo Natta
RAPPORTO TRA
SCIENZA E FEDE
COME SI ARRIVA A DIO
ATTRAVERSO LA RAGIONE
Questo libretto, tratto da ~La Ruota dell'Esistenza, fa
contemplare con quale maestria Dio abbia concepito,
programmato ed attuato le meraviglie del creato.
Nella "Divina Commedia" di Dante Alighieri il Canto I del
Paradiso inizia cosi:
"La gloria di Colui che tutto muove
per l'universo penetra e risplende
in una parte pi e meno altrove".
La conoscenza e una delle qualita piu importanti accessibile
agli esseri umani, per mezzo della quale essi entrano in rapporto
con l`oggetto della conoscenza, cioe l`universo che li circonda.
La scienza sorella dell`esperienza; mentre la prima indaga, la
seconda veriIica la realt. Ma in eIIetti, che cos`e questa realta?
Fisicamente e tutto cio che ci circonda, nella esatta maniera in
cui vive, si muove e viene mosso.
Non dimentichiamo che nel tutto siamo compresi pure noi.
Ora possiamo chiederci: cos`e che Ia muovere l`universo, noi
stessi e che ci permette pure di pensare? L`energia.
L`energia in generale, e una Iorza invisibile che, applicata ad un
corpo o ad un sistema, e atta a compiere un lavoro e un
movimento, sia internamente al corpo stesso (a livello atomico),
sia macroscopicamente, tale da determinare un movimento
visibile ed anche uno spostamento di detto corpo. Dobbiamo
tener presente che vi sono svariati tipi di energie. Le piu note
sono: energia sonora, luminosa, elettrica, magnetica, chimica,
termica, nucleare, meccanica, biologica, vitale, psichica.
Ma innanzitutto deve esserci un`Energia Primaria, che
genera le altre energie e anche la materia.
Poi subentra in noi un altro punto interrogativo: chi siamo?
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A partire da Socrate il "Conosci te stesso" e diventato un tema
assillante che ha accompagnato la storia della IilosoIia Iino ai
giorni nostri.
Da dove proveniamo? Qual la finalit della nostra esisten-
za? Chi ci ha creati? Dio? Chi Dio?
Un IilosoIo disperato disse un giorno ad un altro IilosoIo: 'Se
mi dirai come e dove si trovi Dio, ti daro il meglio di quanto
possiedo`.
E l`altro gli rispose: 'E io ti daro tutte le mie sostan:e se tu mi
dirai come e dove non si trovi Dio`. La risposta che Dio
esiste, ma difficile sapere come e dove trovarlo. ~Dove abita
Dio? Egli abita dove Lo si lascia entrare!" (Rabbi Mendel di
Kozk).
Gi si pu arrivare a Dio contemplando le meraviglie del
creato. Ma poich ci sono molti che, non soddisfatti dalle
sacre scritture e carenti di fede, dicono e sostengono di non
credere che Dio esista, cercher in poche righe di confermare
ulteriormente la Sua esistenza, che si pu accertare con la
ragione applicata alla scienza.
evidente che il Codice genetico degli esseri viventi non
pu assolutamente essersi auto-programmato, per cui non vi
alcun dubbio che tutto ci che esiste proceda da un
Principio Ordinatore e Coordinatore dell`Universo
estremamente intelligente.
l`Energia Primaria, puro Spirito vivente, immateriale,
eterno e onnipresente, pensante, ideativo e operante, che e
~l`Amore nella sua pienezza e perIezione; il quale, iniziando
dalle particelle elementari subatomiche, le ha aggregate diversa-
mente creando gli atomi e la materia, modellandola nella varieta
delle Iorme, che distribuisce, organizza e governa nello spazio
inIinito secondo un Disegno intelligente , che segue un`evoluzio-
ne progressiva, ma non casuale e materialistica come sosteneva
Darwin (v. "Intelligent Design" - Discovery Institute).
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Questo Spirito onnipotente e creatore viene da noi chiamato
Dio, ~Colui che . il ~Padre nostro.
E la prima "Ipostasi" (persona) da cui procede tutta la realta; e
il Centro immoto da cui emanano, come dice Plotino nelle
Enneadi, una serie di cerchi concentrici che si allargano e si
allontanano.
l`Assoluto, lo Spirito Cosmico. l'Uno , da cui Iiorisce il
molteplice, la creazione, quella visibile e qella invisibile,
compresi gli Angeli. Come dall`Uno e nell`Uno sussistono i
molti, cosi l`Uno sara "1utto in tutti" (I Cor15,28).
I molti sono le anime particolari che, provenienti dall`Uno,
sono inIuse alla nascita in ognuno di noi. Contemporaneamente
alla creazione Dio ha concepito le Leggi dell`universo. Queste
leggi regolano in maniera perIetta tutti i processi chimici, Iisici,
biologici e psichici che avvengono in natura. Ma ogni essere che
ha ricevuto da Dio, mediante il pensiero, una propria autonomia,
puo muovere a sua volta cio che e stato messo a sua
disposizione. L`insegnamento di Cristo domina su tutto il
creato, anticipando la perIetta armonia che regnera nel nostro
domani.
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L`ENERGIA VITALE
La cosiddetta ~Energia Vitale (chiamata "Ki" dai cinesi e
"Prana" dagli indu), e un`energia termica e nutritizia, che da e
mantiene calore e vita al corpo umano ed animale; essa proviene
dall'universo, dal sole, dall'aria e dall'acqua, dall'ossigeno e da
sostanze nutritive (in particolare il glucosio) che, prima della
nascita, sono trasmesse dal sangue materno all`embrione, e dopo
la nascita, nutrono direttamente il corpo veicolate dalla
respirazione, dall`alimentazione e dalla circolazione del sangue.
Noi abbiamo nel corpo una riserva di quest`energia che,
trasIormandosi in energia bioelettrica a basso voltaggio,
provvede alle altre Iunzioni vitali, come il movimento, la
contrazione del cuore (visibile e registrabile con l'elettrocar-
diogramma) e le Iunzioni cerebrali (elettroenceIalo-gramma).
Quando essa e completamente esaurita, subentra la morte.
Il carattere Iondamentale della vita consiste nelle due Iunzioni
antitetiche di 'attra:ione e repulsione`, 'espansione e contra-
:ione`, 'tensione e distensione`, 'carica e scarica`,
'anabolismo e catabolismo`...
Secondo la "1eoria unitaria del mondo fisico e biologico" di
Luigi Fantappi, con l'apparente casualita dei Ienomeni
meccanici, Iisici e chimici che in natura possono determinare un
disordine energetico nell'ambiente ("entropia"), interagisce il
Iinalismo dei sistemi viventi che, secondo un 'progetto divino
d'amore, instaura l' ordine ("sintropia") evidente nei processi
biochimici e bioIisici.
Il codice genetico degli esseri viventi, programmato da Dio,
viene trasmesso dai genitori ai Iigli e utilizza l'energia vitale per
la nutrizione e aggregazione delle cellule, la Iormazione, lo
sviluppo, la Iunzione e relazione degli organi, sesso compreso,
preparando e completando l`essere vivente che, al momento
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della nascita, ha acquisito quel complesso di Iunzioni motorie,
sensitive ed istintive alimentate da questa energia. L`animale
pensa, ma il suo pensiero e elementare, istintivo (istinto di
maternita, di riproduzione, di conservazione, di diIesa propria e
della prole), privo pero di autocoscienza. Alcuni animali,
diventati adulti, acquisiscono un buon livello di memoria e di
intelligenza (es. scimmia, cane, cavallo, bue, eleIante,
delIino.), per cui puo nascere tra loro e l`uomo un rapporto di
lavoro o addirittura un legame aIIettivo.
Ma lo Spirito, dal latino "spiritus", in greco chiamato
"pneuma", in ebraico "ruah" (da Eraclito "logos", da
Aristotele e da Plotino "nus", da Cartesio "res cogitans") e
trasmesso da Dio ad ogni persona, immortale, dotato di
intelligenza, di ragionamento, di capacit ideativa, di
coscienza dell' io, di sapienza e giudizio; il nostro spirito
(chiamato anche "anima") e di "altro ordine", ma e "ospite"
del corpo; la sua comunicazione con 1'esterno e con altre
persone, puo avvenire normalmente solo attraverso i sensi (vedi
il libretto 'Il mondo dello Spirito dello stesso Autore).
LA LEGGE DEI QUATTRO ELEMENTI
Secondo Empedocle, padre dei 'Pluralisti, antico scienziato e
medico di Agrigento, non essendo possibile spiegare la varieta
del tutto provenire da un solo elemento universale (per Talete
era l`acqua, per Eraclito il Iuoco), quattro erano gli elementi del
mondo: la Terra opposta all`Aria e il Fuoco con opposta
l`Acqua. In deIinitiva Empedocle sbaglio a deIinirli elementi,
ma dietro questa teoria, come dietro a quella cinese "dei 5
elementi", e come a quella "delle Rispondenze", era celata una
matrice comune: la ricerca di una verita che riguarda una realta
ancora sconosciuta.
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La legge dei 4 elementi di Empedocle appare chiaramente
come l`evoluzione del simbolo cinese del TAO, da cui proviene
la corrente IilosoIica chiamata "1aoismo", Iondata da Lao-Tze.
Il Tao e disegnato inizialmente come cerchio semplice "U Ki"
che rappresenta l`Uno da cui deriva il Due, "1ai Ki" se il cerchio
e diviso in due settori: lo YANG e lo INN (Luce ed Oscurit),
binomio generatore di tutte le cose. Se inIatti una croce divide il
cerchio in 4 settori, vi si possono abbinare i 4 elementi.
"U Ki" "1ai Ki"
Tao letteralmente signiIica Via. Nel "1ao 1e King" Lao-Tze
descrive il Tao come 'Essere innominabile, indefinito, eppure
perfetto, anteriore al Cielo e alla Terra, silente e invisibile,
solitario e immutabile, che pervade ogni cosa che si muove e
mai si altera o esaurisce. Esso e la causa di ogni cosa. Luomo
non sa il suo nome e lo chiama Tao, non sapendolo definire lo
concepisce grande, e la sua grande::a e nel continuo divenire
verso linfinito e nel fare ritorno dallinfinito. Percio il Tao e
grande, da lui originano il cielo e la terra, luomo e tutti gli
elementi che compongono e regolano la vita delluomo e
delluniverso. Luomo ha vita dalla terra, la terra ha vita dal
cielo. Il cielo dal Tao. Il Tao solo da se stesso`. Come ben
comprendiamo, per i cinesi il Tao corrisponde a Dio.
La ~legge della vita che si esprime nel Tao Te King col
concetto di ~via di mezzo, porta l`equilibrio in tutte le cose.
'Nella via di me::o, quando lessere e pervenuto al centro del
suo stato di manifesta:ione, egli e al di la di tutte le opposi:ioni
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contingenti risultanti dalle vicissitudini dello INN e dello YANG,
e da quel momento non vi e piu ne caldo ne freddo, ne destra ne
sinistra, ne anteriore ne posteriore, ne alto ne basso, altresi la
successione temporale e sparita, trasmutata in simultaneita al
punto centrale e primordiale dello stato umano, da questo punto
parte estendendosi indefinitamente ed egualmente in tutti i sensi,
il 'vortice sferico universale`, che e la 'JIA` secondo la quale
scorrono le modifica:ioni di tutte le cose`. (Ren Gunon, ~La
Grande Triade).
Dicono gli antichi cinesi:
'Guardando la natura assistiamo alla dipanatura del
principio.
I fenomeni sono in risonan:a, sono solidali, sono legati ad
opposti.
I movimenti corrispondono lun laltro influen:andosi a
distan:a col semplice cambiamento di posi:ione nel ciclo eterno
del grande tutto.
Luomo sta tra cielo e terra e partecipa delluno e dellaltra.
dalla terra, su cui poggia, trae il nutrimento per il corpo, ma la
sua testa tende verso il cielo da cui attinge lenergia
primordiale, da cui procede ogni esisten:a`.
Noi vediamo stampate nel grande Libro della Natura, scritto,
come diceva Galileo, in caratteri matematici, le stesse leggi che
sono scritte nel Vangelo. Vediamo dunque che la legge Ionda-
mentale della vita umana e la legge dell'amore.
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LE LEGGI DELLA NATURA
Noi Iacciamo parte di un universo elettrico sessuato. Il seme e
una miniaturizzazione programmata e codiIicata del genitore.
Nell'uovo Iemminile, si concentra la materia (INN) che,
Iecondata dal seme maschile (YANG), si sviluppa alimentandosi
di INN e di YANG e germoglia una nuova creatura. YANG e
INN sono due aspetti Iisici diversi e opposti, ma complementari
di tutte le cose viventi e non viventi, termini che l'autore ritiene
molto idonei a rappresentare gli opposti. Essi si attraggono, si
Iondono, dando origine e vita a tutte le cose esistenti; poi si
separano, si oppongono, si trasIormano e di nuovo si Iondono
nel ciclo evolutivo del divenire. Ogni cosa Iisicamente esistente
nell`Universo appartiene o allo INN o allo YANG.
Sono espressioni ~yang l'energia, il fuoco, il calore,
l'asciutto, la luce, il giorno, il bianco, il suono, l'inizio, il
contatto, lo scoppio, il movimento, il polo positivo, ci che
verticale, alto, esterno, a destra, forte, eccitante, acre, crudo,
duro, grosso, pieno, gonfio, anticipato, accelerato, rapido e il
genere maschile.
Sono espressioni ~inn la materia, l'acqua, il freddo,
l'umido, il buio, la notte, il nero, il silenzio, la fine, il distacco,
l'implosione, il riposo, il polo negativo, ci che orizzontale,
basso, interno, a sinistra, debole, sedativo, profumato, cotto,
morbido, piccolo, vuoto, sgonfio, ritardato, lento, fermo, il
genere femminile, anche se nel maschio deve esserci un po' di
femminile e nella femmina un po' di maschile.
Nello INN e nello YANG rientrano tutte le leggi della
natura. Eccone alcune fra le principali, rese evidenti ne ~La
Ruota dell'Esistenza:
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1) 'Nulla si ricrea, nulla si distrugge, tutto si trasforma`.
2) Ogni particella, molecola, sostan:a od organismo del
creato e vivente, cioe ha moto.
3) Ogni cosa creata subisce una trasforma:ione continua
nellincessante divenire.
4) Ogni cosa creata e sottoposta a due movimenti. un
movimento microscopico interno (dei suoi componenti) ed
un movimento macroscopico in rapporto con lesterno (piu
o meno veloce e visibile).
5) Ogni cosa creata occupa nello spa:io e nellistante in cui
si considera un posto e un compito ben precisi.
6) Ogni cosa creata ne ha una contraria alla quale si oppone
e la compensa, verso la quale e attratta per completarsi ed
equilibrarsi. (V. "Principio di complementarita" di Bohr).
7) Larmonia dei fenomeni nasce dallequilibrio degli
opposti, che devono essere pari nella for:a e nella carica
ed annullare il dominio delluno sullaltro (lequilibrio
ciclico elimina il massimo e il minimo).
8) Se uno degli opposti predomina, supera e distrugge laltro,
arrecando squilibrio.
9) 'Cariche o for:e dello stesso tipo si respingono`.
(INN ~INN), (YANG ~YANG), , .
10) 'Cariche o for:e di tipo contrario si attraggono`.
(YANG~ INN),(INN~ YANG), , , "contraria
contrariis coniunctur" (vedi. 'Legami atomici e mole-
colari`).
11) Ogni cosa materiale quando raggiunge il proprio culmine
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evolutivo ciclico, si trasforma nellopposto. cio che e vang
dopo un certo tempo diventa inn e cio che e inn dopo un
certo tempo diventa vang.
12) Ogni cosa, quando raggiunge il minimo estremo di ridu:io-
ne, si trasforma nellopposto e provoca effetti opposti.
13) Ce sempre nel Creato un po di YANG nello INN e un po
di INN nello YANG, nel massimo YANG ce INN
concentrato, nel massimo INN ce YANG concentrato.
14) Ogni cosa vivente ha un proprio ciclo vitale di durata ben
determinata che dipende dalla categoria, ordine, genere,
specie, ra::a a cui appartiene.
15) Ogni cosa vivente, quando giunge alla propria morte e
decomposi:ione, trasformandosi e scomponendosi, viene
utili::ata a favore di unaltra o di altre cose.
16) Ogni cosa influen:a una o piu cose propor:ionalmente alle
dimensioni di essa in rapporto alle dimensioni delle cose
su cui agisce.
17) Ogni cosa o fenomeno compie il proprio ciclo in un
proprio tempo, diverso da quello di altri fenomeni, in
rapporto alle proprie fun:ioni, al luogo, dimensioni, moto
e momento in cui avviene.
18) Ogni cosa ini:ia e nasce, quando il suo contrario muore e
finisce, e viceversa, il fenomeno puo essere anticipato o
ritardato.
19) Ogni cosa ha caratteristiche che in ogni momento la
distinguono da altre (temperatura, dimensioni, forma, vita
media, ecc.).
20) 'Ad ogni a:ione corrisponde una rea:ione uguale e
contraria`.
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21) 'Lenergia si puo trasformare in materia e la materia si
puo trasformare in energia`. La materia energia
concentrata.
22) Molti fenomeni si ripetono periodicamente secondo un
ritmo ciclico costante (ritmi circadiani - cronobiologia).
23) Ogni essere vivente segue la legge istintiva della
conserva:ione della specie, della riprodu:ione e della
sopravviven:a (difesa).
24) Ogni cosa e stata creata secondo un "disegno intelligen-
te" e si evolve seguendo un principio armonico di perfe:io-
namento (comprese le muta:ioni da adattamento).
25) 'Aulla accade per caso`' 'Non si muove foglia che Dio
non voglia`. Dio agisce in mille modi. sia (attraverso
lapparente caso) mediante le leggi della natura, sia
mediante miracoli.
26) "Le diverse categorie di realt fenomeniche, sia materiali
che spirituali, hanno punti-momento di corrispondenza
(settori spazio-temporali), nei quali diventano simili e si t
rovano collegate per affinit armoniche: "Fenomeni
simili stanno insieme (Vedi "Principio di corrispondenza"
di Bohr.)
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IL CIELO, LA TERRA, L`UOMO
Essendo io specialista in agopuntura, uso i termini cinesi
Inn e Yang, poich mi sembrano particolarmente idonei.
Abbiamo dunque visto che tutto il mondo Iisico, chimico,
biologico rientra nella legge dello INN e dello YANG. Percio
anche il corpo umano e regolato, inIluenzato e mantenuto in vita
dall`equilibrio INN-YANG. L`uomo riceve principalmente lo
YANG dal sole e da tutto cio che e irradiato e riscaldato dal sole.
Lo riceve inoltre dall`energia di ogni reazione chimica e di ogni
combustione naturale e artiIiciale. L`uomo riceve invece lo INN
principalmente da tutto cio che ha piu o meno perduto
temporaneamente l`energia solare o quella tratta dal
riscaldamento artiIiciale, in quanto lo INN e un debito o vuoto di
YANG. L`aria, l`acqua e i liquidi, l'umidita, i cibi, la luce, il
calore e radiazioni di vario tipo sono Iattori energetici che
penetrano negli esseri viventi.
Vi sono sostanze che cedono all`organismo umano energia
propria, caratterizzata dalla loro composizione (es. proteine,
grassi, zuccheri, alcool, acidi, ecc.); oppure cedono energia
provocata da reazioni chimiche che avvengono quando esse
entrano in contatto con l`organismo. Vi sono cibi e sostanze che
contengono in se stessi e sviluppano pochissimo YANG;
vengono pertanto considerati cibi e sostanze INN. Se nel corpo
penetra acqua calda, viene trasmesso lo YANG; se nel corpo
penetra acqua Iredda, viene trasmesso lo INN. Altrettanto
avviene per l`aria. Percio l`acqua e l`aria possono essere INN o
YANG a seconda della temperatura che hanno.
Normalmente la temperatura dell`acqua INN rispetto alla
temperatura del corpo umano: ecco perche l`acqua e consi-
derata un composto INN. Lo INN e mancanza di YANG come
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l`immobilita (stasi) e mancanza di movimento, come il Ireddo e
mancanza di calore e il buio mancanza di luce. Pertanto dove
non c`e calore ne energia si dice che c`e lo INN.
Perci lo INN mancanza e deficit di energia.
Lo INN come lo YANG hanno inIiniti livelli di gradazione che
variano dallo 'zero assoluto (273) ad alcuni milioni di gradi
nell`Universo, da circa 50 a 50 sulla terra (temperature
minime e massime dell`atmosIera). Se un oggetto ha temperatura
normale di 30, questo e YANG rispetto ad altri oggetti con
temperatura inIeriore ed e INN rispetto ad oggetti con tempe-
ratura superiore.
Ne deriva la legge che lo YANG e lo INN sono definiti tali
per ogni oggetto in base alla temperatura momentanea
dell'oggetto stesso.
L`aria nei conIronti dell`uomo e YANG da circa 25 in su,
INN circa dai 25 in giu. Altrettanto vale per l`acqua e per il
suolo terrestre.
Anche i cibi possono aumentare il loro contenuto YANG se
vengono riscaldati; attenti pero a non sottoporli a troppa cottura
(Iriggendoli o bruciacchiandoli), poiche, in tal caso, il troppo
YANG altera le proteine, i glucidi e i grassi, l`olio compreso;
pertanto questi cibi non possono essere sintetizzati e utilizzati
per la nutrizione, ma devono essere eliminati, comportando un
gravoso impegno per gli organi della digestione e della escre-
zione e possono diventare addirittura cancerogeni, se bruciati.
Al contrario, i cibi possono aumentare e assumere il contenuto
di INN (diminuire la riserva di YANG) se vengono raIIreddati.
Se poi vengono congelati, il molto INN li conserva piu a lungo;
pero, se i cibi vengono ingeriti Ireddi, depauperano la riserva di
YANG dell`organismo necessaria per attuare la digestione. InIatti
nel corpo abbiamo una riserva YANG ottimale, necessaria per le
varie Iunzioni vitali, movimenti, pensiero, ecc. La digestione
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necessita di un notevole quantitativo di YANG e dobbiamo stare
attenti a non esaurire la nostra riserva. Ecco perche, dopo aver
mangiato, in specie quando mangiamo troppo, se vogliamo
anche leggere siamo colti dal sonno. Quando studiamo, pensia-
mo, ecc., la riserva di YANG si concentra nel cervello, ma spesso
e insuIIiciente per digerire leggere e compiere altre attivita
contemporaneamente. Non dimentichiamo inIatti che la
concentrazione mentale utilizza anch`essa la riserva energetica in
notevole quantitativo. Ancor piu per l`attivita sessuale.
L`Energia Vitale ha per il corpo umano un optimum di riserva
che puo variare a seconda della statura e delle dimensioni
dell`individuo e anche delle sue necessita di consumo abbinate al
mestiere o al lavoro che deve compiere. Sotto un tale livello,
l`uomo si trova in deIicit energetico con i Sintomi INN di cui i
piu caratteristici sono: debolezza, facile stancabilit, depres-
sione, sonno, pallore del viso e della pelle, fatica a respirare,
sudorazione fredda, ipotermia, freddo, dimagrimento, fame,
dolore IAA (nevralgie INN e reumatismi), polsi IAA (debole,
piccolo, ipoteso, raro, tardo, aritmico).
Oltre un dato livello ci si trova invece in eccesso di riserva
energetica, subentrano i Sintomi YANG, caratterizzati da:
infiammazione (tumor, dolor, robor, calor et functio lesa),
congestione, respiro affannoso, troppa energia che si tramuta in
nervosismo; facilit alla collera, agitazione psicomotoria,
epilessia, dolori articolari, mialgie e nevralgie, febbre, rossore
del viso e della pelle, sudorazione calda, insonnia, ingras-
samento, lingua secca e giallastra, di norma mancanza di
appetito, polsi YAAC (Iorte, ampio, celere, teso, Irequente e
aritmico).
La riserva di energia vitale diminuisce normalmente alla sera,
proprio perche l`abbiamo utilizzata nella varie Iunzioni sopra
descritte. Per cui e necessario ricaricarci per non arrivare allo
stato di esaurimento. Il momento piu Iavorevole per il recupero
energetico e il completo riposo, che inizia alla Iine della giornata
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quando iniziamo a dormire. Il buio, il silenzio e la quiete
rendono l`ambiente adatto al sonno. Devono passare alcune ore
(almeno ottodieci) per risvegliarci al mattino rigenerati, come
quando si mette una batteria sotto carica. La termoregolazione
equilibrata consiste nel non esporsi al troppo caldo (YANG) e al
troppo Ireddo (INN). Idem per la regolazione igrometrica: non
esporsi alla siccita e all`umidita. Un particolare ruolo e da
attribuire al vento, che e un veicolo acceleratore delle energie del
cielo e della terra; proteggersi quindi dal vento, in specie se
umido o Ireddo. Qualora un individuo YANG (grasso, iperteso,
pletorico) immagazzini YANG in eccedenza attraverso
l`esposizione al calore o al sole, o attraverso cibi o bevande
energetiche, entra in uno stato iper YANG ad esso nocivo ed e
costretto a riequilibrarsi eliminando lo YANG in eccedenza col
sudore e con la traspirazione da Iermo ed anche con il
movimento (lavoro, ginnastica, deambulazione).
Possono insorgere degli eccessi o deIicit di YANG a livello di
un organo, di un apparato o dell`organismo intero. Possono
insorgere anche delle interruzioni di distribuzione dello YANG
con segni INN di iperidratazione (edemi, ascite) e viceversa.
In questi casi e necessario ripristinare al piu presto l`equilibrio
energetico per curare l`alterazione in corso. Vi sono tante
possibilita di poter operare tale equilibrio; la diIIicolta sta nel
saper riconoscere in quale momento evolutivo si trovi la
malattia, di quale natura essa sia e quale possa essere il mezzo
piu idoneo da usare per correggerla. "Il dovere del medico di
raffreddare il caldo, di riscaldare il freddo, di seccare l'umido e
inumidire il secco" (Alessandro di Tralles).
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INCOMPATIBILIT TRA BENE E MALE
A questo punto importante e necessario precisare che le
leggi del mondo materiale sono diverse dalle leggi del mondo
spirituale. InIatti, in tutto cio che e materiale (mondo Iisico,
chimico, biologico ecc.) c`e vita e armonia se ogni cosa ne ha
una opposta, allo scopo di equilibrarla (es.: caldo/Ireddo; secco/
umido), rispettando cosi il 'Principio di complementarita`
enunciato da Niels Bohr.
Invece nel mondo dello spirito c`e complementarita e armonia
soltanto se gli opposti appartengono al Bene (es: coraggio /
mitezza; giustizia nei diritti / giustizia nei doveri).
Secondo San Tommaso d`Aquino gli elementi che costitui-
scono una virtu sono tre: il controllo della ragione, l`abito e il
giusto mezzo. Capita spesso che si pecca per eccesso o per
diIetto: si hanno cosi virtu monche, Ialse ed apparenti.
'Lamor di se`, dice Tommaso, 'disgrega gli affetti delluomo
in varie dire:ioni`. 'Cosi per esempio non e forte::a un
coraggio temerario, e necessario che la pruden:a, quale auriga
della virtu, nella quale tutte si connettono, intervenga a
correggere i due eccessi opposti, facendoci capire che la
forte::a, vera virtu, sinnal:a al punto piu alto tra le due
devia:ioni opposte. la paura e la temerarieta, ugualmente la
bonta, virtu, sinnal:a tra le due devia:ioni opposte. la
dabbenaggine e leccessiva rigidita`. ('De Jirtutibus in
communi` 1,8-1,9).
"In medio stat virtus".
L`Amore e l`odio si escludono:
AIIinche vi sia armonia nel campo morale, nulla di cio che e
spirito deve alloggiare Iorze od entita opposte al Bene; inIatti
non potrebbe nascere un`armonia da un equilibrio tra il Bene e il
male, ma sorgerebbe una Ialsa armonia costituita da una via di
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mezzo tra bene e male, cioe un compromesso, una realta
spirituale Iatta di ipocrisia! L`unico compromesso accettabile da
Dio in Iorza della Sua misericordia, e il perdono dopo il sincero
pentimento Iinale dei peccatori ostinati "affinch Dio sia tutto
in tutti e tutti siano uno". Ma chi crede di aver tempo per
convertirsi non aspetti tempo, perche l`ora e vicina!
Ges ha detto: 'Chi non e con me, e contro di me, e chi non
raccoglie con me, disperde` (Mt12,30). 'Nessuno puo servire a
due padroni. o infatti odiera luno e amera laltro, o si
affe:ionera alluno e dispre::era laltro. Non potete servire a
Dio e a mammona (denaro)` (Mt6,24).
San Paolo scrisse cos ai Galati:
'Ji dico dunque. camminate secondo lo Spirito e non sarete
portati a soddisfare i desideri della carne, la carne infatti ha
desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari
alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicche voi non
fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito,
non siete piu sotto la legge. Del resto le opere della carne sono
ben note. fornica:ione, impurita, libertinaggio, idolatria,
stregonerie, inimici:ie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni,
fa:ioni, invidie, ubriache::e, orge e cose del genere. Il frutto
dello Spirito invece e amore, gioia, pace, pa:ien:a, benevolen:a,
bonta, fedelta, mite::a, dominio di se` (Gal 5,16-22).
'Sappiamo bene infatti che tutta la crea:ione geme e soffre
fino ad oggi nelle doglie del parto` (Rm8,22), nell`attesa della
restaurazione di tutte le cose (Ap21).
Per merito dell'Amore, trasmesso da Dio all'uomo, il Bene
presto vincer e regner per sempre; del male rester
soltanto il ricordo.
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RAGIONE, SCIENZA E FEDE
Il Naturalismo, praticato dagli scienziati non credenti o
agnostici, sostiene che in natura tutto accade "per caso e
necessit" ( vedi Jaques Monod), escludendo che ogni Ienomeno
Iisico o biologico possa Iar parte della realizzazione di un
progetto intelligente. Percio, secondo i naturalisti tutte le
domande IilosoIiche che vengono poste oltre il conIine delle
scienze, rientrano nel campo di una "trascendenza orizzontale",
da distinguersi da una "trascendenza Jerticale", che invece e
vista dagli scienziati che credono in Dio creatore e sostenitore di
quella natura che e oggetto dello stesso sapere scientiIico.
Questi, con la loro testimonianza di Iede, trasIormano il
naturalismo in "naturalismo religioso" o "naturalismo duale",
inteso come diIIerenza ontologica, ma senza contrapposizione tra
Dio e la Natura (vedi su internet: 'Dio oggi, con Lui o sen:a di
Lui tutto cambia`- Ugo Amaldi).
Recentemente si valorizza l`accostamento di due temi apparen -
temente opposti: la Scienza e la Fede, che devono essere
ritenute complementari : inIatti l'una ha bisogno dell'altra ;
percio viene asserito dalle piu alte personalita religiose e
scientiIiche che e necessario un metodo di ricerca che conglobi
l`unita del sapere in un`unica visione, piu semplice possibile
esaminando e conIrontando tutto cio che i sensi umani possono
percepire. Occorre pero puriIicare i nostri cuori per trovare la
verita!
Popper dice:
'Io posso aver torto e tu puoi aver ragione, ma per mezzo
di uno sIorzo comune, possiamo avvicinarci alla verita.
Galileo Galilei diceva: 'E impossibile che unafferma:ione
teologica e unafferma:ione scientifica si scontrino, ma occorre
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che sincontrino, sen:a disturbarsi a vicenda`. La scienza e la
Fede, essendo incommensurabili, sono compatibili. Una ci dice
'come vada il cielo`, l'altra 'come si vada al cielo`. E
estremamente importante valorizzare il libro della natura, scritto
in caratteri geometrici e matematici, che la scienza riesce a
deciIrare. Dio non si identiIica con la sua creazione, ma come
hanno scoperto molti teologici mistici, Egli parla e si Ia
conoscere attraverso la natura.
Dal Dono dell`Intelletto proviene da un lato la ~Virt della
Fede, d`altro lato la ~Virt di Ragione. La Giustizia verso
Dio, e chiamata ~Virt di Religione. Essa collega l'uomo a Dio
attraverso la preghiera, la generosita, la Iedelta e il digiuno. Essa
ci porta a rendere a Dio cio che in tutta giustizia gli dobbiamo in
quanto Sue creature; e dalla giustizia verso Dio nasce la giustizia
verso le Sue creature. Attraverso di essa tutti gli uomini sono
tenuti a cercare la verita, specialmente in cio che riguarda Dio e
la sua Chiesa, e una volta conosciuta, ad abbracciarla e
custodirla. Secondo le antiche esortazioni dei Santi e dei Dottori
della chiesa, il Cristiano "crede per capire", ma e chiamato pure
a "capire per credere". Credere in Dio vuol dire vedere e capire
che la vita ha un senso. La sostanza e l'essenza, la materia con la
sua Iorma e bellezza, costituiscono la trama e l'ordito del tessuto
stesso di tutto cio che viviamo. Occorre pero avere, oltre una
visuale orizzontale del creato, le cui parti sono correlate in modo
quantitativo, anche una visuale verticale, basata sulle ragioni
stesse delle essenze correlate in modo qualitativo, che riguardano
il mondo psichico e spirituale, in modo tale da poter avere un
quadro adeguato dell' universo nei rapporti col suo arteIice, che
cosi si compiace di rendersi accessibile a noi. L'intuizione
diventera certezza. La ragione, alimentata Iino all'ultimo dalla
Iede, trasIormera la Scienza in Sapienza . Ma per prima cosa
l'uomo deve ripristinare il suo rapporto con Dio; allora e solo
allora gli verra rivelato il mistero della creazione. Infatti Ges
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ha detto: "Aon vi nulla di nascosto che non diventi infine
manifesto, e di segreto che non sia conosciuto e non venga in
chiaro" (Lc. 8,17).
E Gibran scrive: "Il velo che ci appanna gli occhi verr
sollevato dalle mani di chi l'ha tessuto, e l'argilla che ci ottura
le orecchie verr forata dalle dita che l'hanno impastata".
Nel nostro smisurato egoismo noi vorremmo conoscere subito
e perIettamente il mistero della creazione e con quale criterio
Dio agisce nei nostri conIronti, ma i disegni di Dio sono diversi
dai nostri. Vorremmo capire perche Lui in certi casi non
interviene o, se interviene lo Ia in maniera incomprensibile, tanto
che molti pensano che Dio non esista o che se esiste non e
buono! Non comprendiamo perche Egli se ne stia nascosto,
senza capire che lo Ia per non interIerire nelle nostre azioni, per
lasciarci liberi di aver Iede oppure no, liberi di ubbidirlo oppure
no, perche la Fede e il Libero Arbitrio sono essenziali per la
nostra salvezza. InIatti Sant'Agostino dice: "Chi ti ha creato
senza di te, non ti pu salvare senza di te".
Caro fratello non temere, Dio non fa il male, Dio ci ama:
agisce e ci corregge sempre con amore, limitando nel possibile le
nostre soIIerenze! Il male lo commette satana e lo commettiamo
noi, istigati da lui. Dio avrebbe potuto distruggere satana con gli
angeli decaduti, al momento stesso della loro ribellione.
Egli invece, non volendo annientare nessuna delle proprie
creature, li precipito sulla terra (vedi Apocalisse 12,7-10) e,
conscio nella sua prescienza e inIallibilita della propria vittoria,
ha accettato lealmente la sIida di un avversario sleale (vedi
Apocalisse 2,10 e Giobbe 1-2), riconoscendo i diritti che il
demonio ha vantato e vanta tuttora nei conIronti di gran parte
dell'umanita resa sua schiava con tentazioni e inganni di ogni
tipo. Cosi Dio, con gran soIIerenza, ha permesso al demonio,
Iino al momento della sua sconIitta, di agire in modo perverso e
di sIogare indistintamente la sua rabbia omicida, provocando
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calamita di ogni genere, comprese le guerre che uomini da lui
sedotti scatenano contro i Iratelli e contro l`ordine armonico
della creazione. Si dice che molte soIIerenze siano la pena per il
peccato; sono comunque sempre l'esperienza di qualcosa di
negativo, utile a segnalare errori che minacciano la nostra
salvezza.
Molti si chiedono: Dal momento che, data la Sua Onnipotenza,
'non si muove foglia che Dio non voglia`, possono essere
imputabili a Dio cataclismi, carestie che colpiscono tante
popolazioni, bimbi innocenti compresi, oppure gravi malattie o
malIormazioni genetiche dalle quali inspiegabilmente siamo
colpiti?
San Paolo scrive ai Romani: "1utta la creazione geme e
soffre fino ad oggi, come nelle doglie del parto", nell attesa
della restaurazione di tutte le cose. Un antico proverbio dice:
"Chi causa del suo mal, pianga se stesso"! In verita le
malattie, gli inIortuni, tutte le morti dovute ad omicidi per
gelosia, per rapina, per vendetta, per ambizione di potere, per
guerre di massa, come le morti dovute alla vecchiaia e a calamita
naturali che colpiscono indistintamente buoni e cattivi, sono tutte
dovute agli errori e al male commesso dall uomo!
Voglio ricordare che, ogni volta che Dio e stato costretto a
castigarci, ha inIlitto punizioni esemplari, perche Iossero di
monito all umanita, ma prima di intervenire, sempre avverti i
giusti che si mettessero in salvo con le loro Iamiglie: cosi Iece
con Noe prima del Diluvio Universale; altrettanto Iece con Lot
prima di distruggere Sodoma e Gomorra, i cui abitanti erano
pervertiti ed omosessuali; quando mando le dieci piaghe
sull Egitto, istrui prima il popolo ebraico come potesse salvarsi;
sparti inIine le acque del mar Rosso per salvare Israele e poi le
richiuse sui soldati del Faraone. Ma in ogni caso, se tra quei
morti vi Iurono anime innocenti, certamente hanno goduto il
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beneIicio d entrare subito in Paradiso, e cosi succede a qualsiasi
essere che tuttora muoia in stato di innocenza.
Scienziati diIIerenti si propongono scopi diIIerenti e purtroppo
ne esistono alcuni che si dedicano alla scienza per scopi bellici.
Ma ora siamo quasi arrivati al traguardo nella storia umana della
salvezza ove, con la Coscienza Cristica ("Punto Omega" di
Teilhard de Chardin) si concluder l'abbraccio finale tra le
creature e il Creatore.
Popper scrive:
1) "Lo scienziato tende a trovare una teoria vera o descri-
zione del mondo (e in modo speciale delle sue regolarit o
"leggi") che costituisca anche una spiegazione dei fatti
osservabili.
2) "Lo scienziato pu riuscire a stabilire definitivamente la
verit di tali teorie, oltre ogni ragionevole dubbio.
3) "Le teorie migliori, quelle veramente scientifiche, descri-
vono l'essenza o la ''natura essenziale'' delle cose: le realt che
giacciono al di l delle apparenze. Dio ha perci dotato la
materia di queste propriet essenziali" (~Scienza e Filosofia-
Einaudi).
In una conIerenza su "Scienza e civilta" il Prof. Enrico Medi
disse: 'Ritengo che sia una meta dellavvenire per la Scien:a,
quella di diventare anchessa una maestra di vita, onesta e
saggia, per luomo e per i popoli. La Scien:a non fa pa::ie, la
Scien:a non si agita incomposta e irrequieta, la Scienza non
vuole dominare e dettare leggi; essa, se vera, umilmente e
tenacemente ricerca quelle leggi che il Sapiente Legislatore ha
scritto nella Aatura, le legge e le fa leggere. Cosi dovrebbero
essere la politica e la vita. una interpreta:ione fedele delle leggi
di Dio, che si reali::ano nellesisten:a singola e comune dei
fratelli`.
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Albert Einstein scrisse. 'La scien:a sen:a la religione e
:oppa, la religione sen:a la scien:a e cieca`.
La virt della Fede consiste nel credere Iermamente che Dio
esista, che sia il creatore dell'universo, nell'aver Iiducia in Lui, di
essergli Iedele e di obbedire ai suoi comandamenti. "Credere
che Dio esista, significa che Egli non una nostra idea, ma
che noi siamo una Sua idea" (Spaemann). Per noi Cristiani,
Fede e pure credere che Ges sia Dio stesso incarnato nel seno
della Vergine Maria, percio diventato Iiglio, uomo e messia;
nostro dovere e credere nella sua Parola, che e Parola di Verita, e
di rendergli testimonianza. Credere percio in un Dio unico e
Trino, Padre, Figlio, e Spirito Santo, da cui proviene la Vita
(Ebr. 11).
"Beato chi crede senza aver visto!" (Gv20,29). "Dio non ci
vuole schiacciare con l'evidenza assoluta: ci da tanta luce
quanto basta per credere e tanta oscurit quanto basta alla
nostra libert, perch credere sia un atto di libert" (Card.
Carlo Maria Martini).
La Fede importante perch ci permette di testimoniarla
con le nostre azioni, rendendoci partecipi al progetto divino
di salvezza. Obbedire ai Comandamenti merita una
ricompensa, anche se, favorito dalla Grazia Divina, fai
semplicemente il tuo dovere.
Dalla Fede nascono e si alimentano, sia la Speranza, che la
Carit-Amore, come tutte le altre virt (Ebrei 11).
"Come il corpo senza lo spirito morto, cos anche la fede
senza le opere morta" (Gc2,26). Il principio di tutte le
deviazioni morali, consiste nell'ignoranza di Dio, nel dubbio e
nell'incredulita, che portano all'eresia, all'apostasia, all'ateismo e
al servizio di satana (all'intolleranza, all'odio e alle guerre). (vedi
lettera di S. Paolo agli Ebrei 10).
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Qualcuno scrisse su un muro: "Dio morto", Iirmato:
Aietzsche. Sotto la scritta qualcun altro ha scritto: "Aietzsche
morto", Iirmato. Dio.
"L'itinerario della mente a Dio, secondo la formula:ione di
San Bonaventura, emerge dallintimo delluomo, dal di dentro
di tutte le creature, dalla analisi acuta delluniverso. Esso puo
reali::arsi nel contesto di diversi tipi e gradi della nostra
conoscen:a del cosmo. da quella primitiva a quella scientifica,
che con meravigliosa precisione esplora il mondo, si tratti della
conoscen:a legata alla cosmologia di Aristotele, alla
astronomia di Tolomeo, oppure a quelle moderne di Copernico e
Galileo, o quella basata sulla fisica di Newton, oppure quella
contemporanea di Einstein` (Karol Woityla 'Segno di con-
traddizione II). 'Dai beni visibili non seppero conoscere Colui
che E, ne, considerando le opere, seppero conoscere il loro
Artefice, poiche dalla grande::a e dalla belle::a delle creature,
argomentando, si conosce il loro autore` (Sapienza 13,1-5; Rm
1,18-20). Siccome Dio e presente in tutte le cose come potenza
ed essenza, dobbiamo prendere sul serio tali cose. 'Per gli
antichi, lo studio delle scien:e naturali coincideva in gran parte
con il sapere filosofico` ("Fides et Ratio", 19).'Luomo biblico
ha recepito di non potersi comprendere se non come essere in
rela:ione con se stesso, con il popolo, col mondo e con Dio`
("Fides et Ratio", 21).
Galileo dice: 'Mi par che nelle dispute di problemi naturali
non si dovrebbe cominciare dalle autorita di luoghi delle
scritture, ma dalle sensate esperien:e e dalle dimostra:ioni
necessarie. perche procedendo di pari dal Jerbo divino la
scrittura sacra e la natura, quella come dettatura dello Spirito
Santo, e questa come osservantissima esecutrice degli ordini di
Dio`.
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'La fede comincia appunto la dove la ragione finisce`.(Soren
Kierkegaard).
'La fede e sostan:a di cose sperate e argomento di cose non
viste` (San Paolo: Lettera agli Ebrei 2,1).
'Luomo biblico ha recepito di non potersi comprendere se
non come essere in rela:ione con se stesso, con il popolo, col
mondo e con Dio` ("Fides et Ratio", 21).
LA CREAZIONE
"In Principio regnava il silenzio e la tenebra, quando dalla
mente di Dio fu generata la Parola e Dio disse: "Ji sia luce".
E la luce fu". Con la Parola chiamo alla vita cio che non
esisteva. Cosi Dio creo il Iirmamento e lo chiamo Cielo.
Raccolse le acque in un solo luogo e apparve l'asciutto, chiamo
l'asciutto terra e la massa delle acque mare. Col suono nacque
l`alIabeto per dar nome alle cose e i numeri per quantiIicarle.
Anche nelle "scritture vediche" si dice che l`universo e nato
ed organizzato dal suono: le proporzioni del cosmo
corrispondono alle onde del suono udibile e non udibile e ne
seguono la regolarita. Suono e musica inIluenzano la nostra
energia e le nostre qualita di vita.
Si Iormarono cosi per primi gli atomi piu semplici, cioe quelli
di idrogeno e, per successive reazioni nucleari, quelli di elio
nella proporzione di un atomo di elio ogni 8 atomi di idrogeno.
Questa immensa massa inIuocata, allo stato plasmatico, Iu
proiettata nello spazio inIinito in tutte le direzioni e suddivisa in
miliardi di Irammenti, Iormo le stelle e le galassie. Sorse il
movimento: le stelle, ruotando su se stesse ed intorno al centro
delle galassie assunsero le loro orbite. Dopo miliardi di anni i
Irammenti piu piccoli si raIIreddarono ulteriormente Iormando i
25
pianeti e i satelliti. Solo il 4 dell'universo e costituito da
materia visibile, il 23 da materia oscura composta da particelle
invisibili; il restante 73 da una "misteriosa energia" (vedi
progetto Winap della NASA). Per successive diIIerenziazioni,
dopo l`idrogeno e l`elio nacquero tutti gli altri elementi chimici
(vedi cap. La Chimica). Essi costituirono la cosiddetta materia
distinta in: rocce, metalli, cristalli, aria, acqua e terra, da cui
originano i corpi, le loro Iorme e dimensioni, le loro vibrazioni,
(suoni, colori, odori, sapori) le loro posizioni, il loro moto e col
moto il tempo.
E sulla terra Dio cre la vita; essa Iu originata circa 4 miliardi
di anni Ia dalla aggregazione di composti chimici in ambiente
acquoso, "brodo primordiale" che per intervento di radiazioni
solari, scariche elettriche dei temporali ed altri Iattori, Iormarono
gli "amminoacidi"; questi poi si organizzarono in molecole
organiche semplici e poi piu complesse, le proteine da cui
nacquero cellule di diverso tipo che costituirono gli organismi
viventi: le piante, gli animali e l'uomo. Grazie alla presenza del
DNA e del RNA messaggero avviene l'inIormazione-
trasmissione dei geni per continuare il ciclo riproduttivo della
vita. L`uomo e gli animali hanno inoltre i sensi, gli organi, gli
apparati e le Iunzioni corrispondenti.
Ogni cellula dell'essere umano, animale o vegetale contiene
l'impronta che lo distingue dagli altri: il proprio gene o DNA.
"Allora il Signore Dio plasm l'uomo con polvere del suolo e
soffi nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un
essere vivente.
A Sua immagine e somiglianza lo cre; maschio e femmina
li cre" (Gen 1,27; 2,7). E dono all`uomo le Iacolta piu alte: il
pensiero, l`intelligenza, la coscienza e il libero arbitrio. Lo
Spirito Santo doto inoltre l`uomo dei Suoi Doni e carismi da cui
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derivano le virtu, delle quali la piu grande e la carita. L'"homo
sapiens" comincio a riIlettere e a chiedersi i perche; cosi nacque
la IilosoIia. Allora Dio mando tra noi i proIeti e nacque pure la
religione. Su questa terra le culture evolvono conIrontandosi ed
integrandosi reciprocamente. Cosi si dipana la matassa del
~pasticcio universale ed anche le varie religioni si prenderanno
per mano per danzare insieme nell'ordine cosmico.
Questa aIIermazione non e utopistica: " solo questione di
buona volont" come ha detto Popper .
Anche l'ateismo, ormai solo e abbandonato, si trasIormera
trovando la religione come compagna, e con essa intreccera
valzer appassionati (Iorse qualcuno, geloso che io li Iaccia
danzare insieme, mi vuole tacciare per Ialso visionario?) e nei
cieli gia si percepiscono note di un'armonia sinora sconosciuta,
perche ancora soIIocata dal Irastuono di cataclismi umani.
La scienza si sta completando con la fede e la fede con la
scienza: l'evoluzionismo di Darwin si accordera con il creazio-
nismo, il naturalismo e il materialismo con lo spiritualismo, e il
casualismo sIocera nel finalismo, il quale riconosce la realta del
meccanicismo ma nello stesso tempo lo subordina ad un
Principio ordinatore del mondo per un "disegno creatore
intelligente" (vedi concetto di 'sintropia`).
Questa concezione Iinalistica, pizzicando tra i IilosoIi, e stata
ad esempio sostenuta dalla dottrina di Rudolf Hermann Lotze,
che deIini il suo pensiero un "idealismo teologico": sostenne che
la natura e si governata da leggi meccaniche, ma il suo sistema e
un insieme di mezzi indirizzati verso un "disegno fissato da
Dio". Egli vedeva negli stessi atomi dei centri immateriali di
Iorza soprasensibili, cioe "Monadi" nel senso Leibniziano del
termine (vedi 'Microcosmo` 1, trad. it. pag.50). Dio e la condi-
zione di ogni Iatto naturale, di ogni legge, di ogni ordine causale,
perche e l'Unita che congiunge tutto.
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Aristotele dice: 'Dio e il mondo non sono la stessa cosa, ma
dal mondo si puo giungere a Dio`; anche se, come dice Platone,
il mondo (Iorgiato e diversiIicato dal Demiurgo) non cessa di
essere un grande organismo vivente che, come sostiene Plotino,
contiene piccoli organismi viventi (microcosmo nel
macrocosmo) dotati di una loro anima e sensibilita, con i quali,
sintonizzato in armonica corrispondenza, determina un reciproco
consenso e accordo. Nella coscienza di ogni essere sono
contenute tutte le inIormazioni che collegano il creato.
Agostino aIIerma che Dio e eterno ed immutabile, e che invece
tutte le cose che Egli ha create nel tempo sono mutabili, percio
distinte da Lui.
La posizione anti-panteistica e pure sostenuta da Tommaso
d`Aquino:
'La creatura partecipa dellEssere che Dio possiede in
piene::a, prendendone parte sen:a esserne una parte`.
Nella lode a Dio, guardando il creato con amore, si incon-
trano tutte le religioni, in particolare quelle monoteistiche.
Giovanni Paolo II, ricordando San Francesco, nella catechesi
del mercoledi 26/1/2000 disse:
'Il cristianesimo non si accorda con lidea di una 'natura
madre`, quanto piuttosto con quella di una 'natura sorella`,
alla quale siamo legati perche vediamo in essa la comune
dipenden:a dal Creatore`.
Nella sua catechesi del 2/8/2000 con gran semplicita e
chiarezza disse:
'Alla luce della fede cristiana, la crea:ione evoca lo Spirito
Santo nel dinamismo che contraddistingue i rapporti tra le cose
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allinterno del macrocosmo e del microcosmo, e che si manifesta
soprattutto la dove nasce e si sviluppa la vita.
In for:a di questa esperien:a, anche in culture lontane dal
cristianesimo, si e in qualche modo percepita la presen:a di Dio
come Spirito che anima il mondo.
Il cristiano sa bene che una tale evoca:ione dello Spirito
sarebbe inaccettabile se riferita ad una sorta di 'anima mundi`
intesa in senso panteistico. Ma, escludendo questo errore, resta
vero che ogni forma di vita, di anima:ione e di amore, rimanda
in ultima analisi a quello spirito di cui la Genesi dice che
aleggiava sulle acque~ allalba della crea:ione`.
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L'UOMO E IL TEMPO
"Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era
scritto nel tuo libro e i miei giorni erano fissati quando ancora
non ne esisteva uno" (Sal.139).
Che cos`e il tempo? Sant`Agostino si pose anche lui questa
domanda e concluse cosi: 'Se nessuno me lo chiede, io lo so, ma
se voglio spiegarlo a chi me lo domanda, non lo so. La mente
umana ha tre fun:ioni. di aspettativa per il futuro, di atten:ione
per il presente, di memoria per il passato`. Il passato cresce
nella stessa proporzione in cui il Iuturo diminuisce, Iinche questo
non e completamente assorbito dal presente che passa. Il
presente e un attimo Iuggente gia sostituito da quello seguente.
L'uomo sa che l'oggi e il ricordo di ieri, che domani e il ricordo
di ieri e di oggi e che il sogno di oggi e il domani.
Vi e una "Coscienza cosmica assoluta" che custodisce tutto
cio che accade. Se osserviamo il calendario liturgico, posto
all`ultimo livello della "Ruota dell'Esistenza", osserviamo che
molte Iestivita coincidono addirittura nelle date e si veriIica una
sovrapposizione spazio-temporale causata dalla ricorrenza
ciclica.
Diamo un esempio: la data dell`Immacolata Concezione
precede di pochi giorni il Santo Natale; l`Annunciazione
avviene il 25 marzo (settore 4) e potrebbe coincidere con la
Pasqua pi bassa che puo veriIicarsi il 23 marzo (come nel
2008)! Percio anche per sIuggire all`antica concezione ciclica del
tempo, cioe delle ricorrenze, scomparsa con il trionIo del
Cristianesimo, prego il lettore di visualizzare la "Ruota
dell'Esistenza" da me composta come una "spirale" che si
allunga nel tempo e nello spazio.
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InIatti anche Sant`Agostino bollo il simbolo dell'eterno
ritorno a Iorma di ruota che e stato soppiantato dalla ~dottrina
del tempo lineare dotato di un inizio (Creazione del mondo) e
di una Iine (Giudizio Universale), dopodiche il tempo sar
l'eternit. Prima che il mondo Iosse gia vi era il tempo, ma come
non esistesse; era indeIinito, senza riIerimenti. Da quando con la
creazione e nato il moto e nato pure il tempo deIinibile, inserito
nell'eternita. Fenomeni o Iatti accaduti, invece di ripetersi
ciclicamente in modo eguale, possono essere modiIicati o
sostituiti da altri completamente diversi. La ruota nel suo moto
rotola come un gomitolo, che nel suo svolgersi, lascia un lungo
Iilo disteso sul suolo. Anche la Terra gira su se stessa, ma pur
procede linearmente con una lieve e variabile curvatura, data dal
moto di rivoluzione. Essa e un grosso punto che cammina nello
spazio con tutti i puntini che stanno in essa e su di essa secondo
un`orbita ellittica tracciando un`invisibile spirale allungata .
La nascita di Ges rivoluziona l`ordine temporale e cosmico
dell`antichit. Il Cristianesimo si e basato senza compromessi su
Iatti storici. Cristo e un personaggio storico nato, vissuto, morto
e risorto in un posto e in un momento preciso! Egli ha diviso il
tempo e la storia dell'umanita in due parti: "Ante Christum
natum / Post Christum".
Come si misura e come si scandisce il tempo? Quando e dove
sono avvenuti, avvengono o devono avvenire determinati Iatti?
Quanto sono durati, durano o dureranno? Cio si puo stabilire con
strumenti che misurano e suddividono il tempo in secondi,
minuti e ore (orologi), giorni, mesi, anni (calendari) e secoli (la
storia), con i relativi punti di riIerimento spazio-temporali
(luoghi, posizioni, periodi, momenti, epoche, ere).
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Gli aggettivi qualiIicativi piu noti per deIinire la relativita del
tempo: prima - durante - dopo, anticipato - puntuale -
posticipato e ritardato; breve - duraturo; accelerato -
decelerato; frequente - raro; costante - variabile - senza ora;
continuo - alternato - interrotto; ritmico - aritmico; rapido -
lento - fermo; una meta di questi aggettivi hanno qualita YANG
l`altra meta hanno qualita INN; vi sono inoltre gli aggettivi
intermedi. Essi esprimono la situazione di un Ienomeno nel
momento in cui viene considerato. Al posto di 'fenomeno si
possono usare altri termini quali: azione - reazione - atto - cosa -
fatto - evento - episodio - avvenimento, ed altri ancora. Un
Ienomeno puo avere una durata variabile da un istante
all`eternita. Nella vita quotidiana si veriIicano
contemporaneamente o in successione Ienomeni o Iasi di
Ienomeni di diversa durata. Anche gli intervalli tra uno stesso
Ienomeno o tra Ienomeni diversi, possono essere diIIerenti. Ogni
persona puo compiere contemporaneamente un`azione uguale,
diversa o contraria da altre persone. Puo esservi un uomo che
nasce e uno che muore ed ugualmente un animale od una pianta.
Anche il mondo minerale (detto inanimato) ha una sua
evoluzione. Possiamo pertanto constatare che un Ienomeno e
innanzitutto relativo all`oggetto o agli oggetti a cui si riIerisce.
Non parliamo poi delle molteplici reazioni che seguono le varie
azioni. Quindi anche il tempo e relativo. InIatti, in rapporto alle
stagioni e alle Iasi del giorno e della notte, sappiamo che: sia di
giorno come di notte avvengono nascite e accoppiamenti
(momenti diversi del processo riproduttivo, ma separati da
intervalli diversi; sia al mattino che alla sera uomo e animali si
nutrono ed evacuano, bevono ed urinano, (assimilazione
eliminazione); sono processi opposti che riguardano l`apparato
digerente, ma distanziati di alcune ore. Il cuore batte giorno e
notte, come pure avviene la respirazione. Questa volta pero e
brevissimo l`intervallo che divide le due Iasi opposte, sia
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dell`una che dell`altra Iunzione che possono compiersi anche in
una Irazione di secondo. Anche il 'movimento e il riposo, due
momenti contrari nella 'statica-dinamica, (il primo espressione
dello YANG, il secondo dello INN), possono avvenire sia di
giorno che di notte; ma i muscoli (adibiti al movimento) non
adempirebbero mai la loro Iunzione se non Iossero uniti alle ossa
(adibite al sostegno) e lo scheletro starebbe sempre Iermo se non
Iosse collegato ai muscoli.
Dobbiamo constatare che il movimento prevale sul riposo di
giorno, mentre il riposo prevale sul movimento durante la notte e
durante l`inverno rispetto alle altre stagioni. Rispettano la stessa
legge il suono e il silenzio, il caldo e il Ireddo.
MANI
Incredibile davvero
mille cose tu puoi fare
mano duomo bianco o nero,
ma sta attenta, non sbagliare'
La sinistra serve a prendere,
con la destra susa dare,
quel che prendi devi rendere,
luna e laltra fan mangiare,
che nessuno devi offendere'
Se elemosina vuoi fare.
"che non sappia la sinistra
quel che fa la mano destra".
Le congiungi per pregare,
ambedue lavan la faccia,
una mano lava laltra,
ma da come tu lo faccia
si ritiene mossa scaltra.
Fece questo anche Pilato
per uscire dal frangente,
incosciente e svergognato,
svergognata tanta gente.
come spesso e capitato
che condanna linnocente
ed assolve chi ha peccato'
Tu percio non giudicare
per non esser giudicato.
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incredibile constatare quante cose possano compiere le
nostre mani, in particolare la destra. Quasi tutte le azioni
umane dipendono da loro; i piedi servono quasi
esclusivamente per camminare. Come ci insegna la bibbia,
dopo il lavoro quotidiano, l'uomo necessita del riposo serale e
notturno; egualmente dopo sei giorni lavorativi, abbiamo diritto
ad un giorno di riposo, come lo stesso Dio ci ha insegnato in
Genesi. 2,2-3.
* * *
Tutti sappiamo che la luce e l`entita esistente piu veloce in
natura. Pero vi e un qualcosa ancora piu veloce della luce: il
pensiero. Esso e cosi rapido che puo percorrere distanze inIinite
e miliardi di anni in un secondo spaziando e Iocalizzandosi come
vuole. Questo puo avvenire piu Iacilmente nei riguardi del
passato perche abbiamo dei riIerimenti. Ma anche qui esiste la
relativita. InIatti la capacita del pensiero e subordinata alla
memoria. Cosi, per ricordare il passato, l'uomo ha memorizzato
la parola, inventando la scrittura: "scripta manent, verba
volant". Tra tutti i libri scritti che trattano di letteratura, scienza
e cose varie, troviamo anche quelli di storia ove sono ricordate le
guerre tra le nazioni, le conquiste, le vittorie e le sconIitte, con
purtroppo brevi intervalli di pace. Anche i testi sacri di religione
descrivono la storia dell'umanita alla luce della rivelazione
divina: i comandamenti di Dio, le proIezie e le esortazioni date
ai popoli per condurre una vita migliore. La storia dovrebbe pero
essere di monito per i nostri errori che invece prendiamo come
esempio per ripeterli costantemente.
"Errare humanum est, perseverare diabolicum: Errata
corrige"! Ma l'uomo, nonostante la sua intelligenza, e di dura
cervice: la sua cupidigia gli Ia presto dimenticare cio che sente
con le orecchie e cio che vede e che legge con gli occhi.
Incredibile la sua sIrontatezza per aver Iatto, Iatto Iare e Iare
tuttora guerre in nome di Dio (crociate, terrorismo).
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Purtroppo certe persone sono convinte da false dottrine
ispirate dalle forze del male, che le inducono a credere in
buona fede che il suicidio-omicidio siano l'unico o il miglior
mezzo per fronteggiare le ingiustizie di questo mondo;
attuando questi massacri, loro pensano di essere degli eroi e di
ottenere alti meriti nell'aldila, mentre invece Dio ha predicato e
Iatto predicare da secoli di ~non uccidere!
In questo modo la ruota dell'esistenza gira, ma gira male, e
rischia di Iermarsi! Il tempo consiste nel continuo, impercettibile
o visibile mutamento del creato con tutti i Ienomeni in esso
contenuti nell'incessante evoluzione del divenire. Temporalita ed
eternita non sono due dimensioni separate, ma coesistono nel
presente, che permane eterno.
"Panta rei" e un detto di Eraclito che signiIica "tutto scorre";
'tout passe, tout casse, tout lasse, tout se remplace e un detto
Irancese che signiIica: 'tutto passa, tutto si rompe, tutto si lascia,
tutto si rimpiazza!. Comunque nel ciclo giornaliero si ripetono
tutte le Iunzioni e le azioni della vita quotidiana come nel ciclo
annuale si ripetono le stagioni. Per quanto riguarda un problema
che potrebbe sorgere sulla teoria della relativita, riporto l`estratto
di un articolo scritto su 'Famiglia Cristiana (maggio 2005)
dallo scienziato Antonino Zichichi intitolato "Aon tutto
relativo":
'La scien:a non vuole che si cancelli Dio. Al contrario, porta
alla scoperta della "logica" che regge il creato. Quando Calileo
Calilei formulo per primo al mondo il principio di relativita,
loggetto non erano i valori della cultura, ma le velocita dei
corpi materiali. La scien:a dice che esistono sia'realta relative`
sia 'realta assolute`. Nel passato tanti scien:iati come Galilei e
Fermi subirono ingiusti:ie. Poi Einstein enuncio la teoria della
relativita ristretta e della relativita generale. La crescita della
conoscen:a ha le sue radici nelle scoperte scientifiche che
vengono dal "totalmente inaspettato" e cioe da Colui che ha
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fatto il mondo, non dal conflitto tra linee diverse di ricerca
scientifica. Queste linee esistono fintanto che un determinato
problema non e stato ancora capito`.
Il mistero rimane mistero finch non svelato. Qual e il
problema? L`importante e che le azioni compiute dall`uomo
siano conIormi al progresso e al benessere della persona singola
e dell`umanita intera.
Nel progetto divino ogni cosa e stata creata e si evolve secondo
un principio armonico di perIezionamento (comprese le
mutazioni da adattamento). Nel comportamento umano le
mutazioni avvengono per l`eliminazione progressiva del male e
del disordine tratta dalle esperienze negative.
Contro il determinismo, "il nostro futuro aperto" (come
dissero Erasmo e Popper); percio dipende anche da noi, dico
anche, perche Dio agisce indirizzandoci silenziosamente ed
eIIicacemente verso il suo progetto, ma ci lascia completamente
liberi di aderirvi oppure no.
Il "soldato di Dio" combatte nel mondo, schierato, per sua
libera scelta, a Iianco di Dio contro satana, l'avversario. E come
una lunga ed estenuante partita a scacchi: 'La scacchiera` e il
mondo; 'le caselle contengono le regole, ossia le 'leggi della
natura` e i 'comandamenti`.
Le mosse Iatte dai rispettivi pezzi sono gli atti della nostra vita
quotidiana. Gia e stata Iatta la "mossa vincente" (Ges Cristo,
l'Alfiere sacrificato, ma risorto) per dare "scacco matto" a
satana, in quanto, scoperto, non e piu in grado di diIendersi.
Nell'Apocalisse, come nel Vangelo, "tutto scritto". Dio
conosce il Iuturo perche sa come costruirlo: come un architetto
che sa esattamente come diventera, prima di Iarla, una villa da
lui progettata. La nostra vita appare davvero come una continua
trasIormazione: solo gli imbecilli non cambiano mai idea. D'altra
parte pero e anche vero che ci sono in giro tanti Iurbi che
cambiano idea troppo spesso: gli opportunisti. Due piu due
36
continuera a Iare quattro, gli alberi Iaranno sempre ombra, il
mare sara sempre pieno d'acqua, i volti della gente saranno gli
stessi. Eppure per chi si converte nel senso indicato da Gesu,
niente e piu come prima; non si tratta di un semplice
cambiamento di opinione, ma di guardare il mondo con altri
occhi.
TU SOLO MI BASTI!
Padre mio, da tempo mhai convertito,
ma, come un pesce fuor dacqua,
mi dibatto nei tortuosi meandri dellessere,
il divenire e cosi veloce, la mia trasforma:ione e cosi lenta...
Aiutami' Mandami in soccorso una schiera di angeli.
An:i no... dentro di me tu sei piu del respiro stesso.
Ossigeno per me e il Tuo Spirito. Tu solo mi basti'
Questa e la situa:ione in cui oggi mi trovo.
Non son piu luomo vecchio, ma ormai son luomo nuovo'
L`universo e il mondo in particolare, che ci riguarda
direttamente, e costituito da una molteplicita nella varieta di
oggetti tra loro uguali, simili, diIIerenti od opposti considerando
i cambiamenti successivi che ognuno di loro subisce nel tempo.
Questa varieta del creato, composta da cose apparentemente a
se stanti, qualitativamente diIIerenziate, converge in realta verso
quell`unita da cui esse sono scaturite. InIatti, secondo la
meccanica quantistica, la Iinalita di ogni cosa non e
indipendente, ma orientata ad aggregarsi in una complicata rete
di relazioni ad altre che si compendiano e si completano a
vicenda in un`unica costituzione: l`universo di cui Iacciamo
parte e anche l`universo che Ia parte di ognuno di noi. Abbiamo
visto che ogni oggetto preso in considerazione, occupa nel
37
momento in cui e considerato, un posto ben preciso ed una
Iinalita ben precisa.
I sostantivi e gli aggettivi che ho scritto sulla "Ruota
dell'esistenza" classiIicano un oggetto secondo la Iorma, lo stato
di aggregazione molecolare, la traiettoria, lo spostamento (moto
e quiete), il senso o la direzione del moto, la quantita e la qualita,
la provenienza (Iormazione e nascita), l'evoluzione (trasIorma-
zione, morte), il rapporto (relazione) con gli altri oggetti e per
ultimo la Iinalita (compito, utilita) di ciascun oggetto, uomo o
avvenimento; l`oggetto puo essere osservato staticamente (cioe
in quell`istante Iuori dal tempo) o seguito nella sua evoluzione e
movimento (inserito nel tempo). In un avvenimento si possono
considerare oggetti e persone nella vicendevole interdipendenza
determinata dai loro rapporti e movimenti, dalle loro azioni e
reazioni, volontarie e involontarie.
Gea, la Terra, e vivente, come l'uomo che la abita, e come
l'uomo ha un corpo, costituito da diversi apparati e relativi
organi, ognuno dei quali ha una propria Iunzione.
Nel creato tutto il pluralismo e convergente e l`universo e in
perIetto equilibrio ecologico. Ogni cosa esistente inIatti e
necessaria per un`altra e trae a sua volta beneIicio da altre cose.
Anche nel Ienomeno della distruzione e della morte naturale, cio
che e vecchio Ia posto al nuovo e al giovane cedendogli cio che
ha maturato, e il giovane da al vecchio cio che esso non puo piu
produrre. Al vecchio subentra il nuovo, ma cio che e nuovo
anch`esso diventera vecchio. La pianta trae alimento dalla terra,
l`animale trae alimento dalla pianta, la terra trae alimento dalle
piante e dagli animali per diventare nuovamente Ieconda. Noi
traiamo cibo e acqua dalla terra e dalle piante e rendiamo cibo e
acqua alla terra e alle piante. Il piu piccolo e cibo del piu grande,
ma il piu grande diventa cibo del piu piccolo. Il Iorte e piu Iorte
del debole, ma il debole puo diventare piu Iorte del Iorte.
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UDITO - ASCOLTO - SILENZIO
Adamo da il nome alle cose, alle piante e agli animali, ma
prima deve comprendere il loro 'cuore. Puo dare il nome alle
cose colui che le ha pensate, che le ha viste, toccate, adorate,
ascoltate e gustate. Questi e veramente un amante della natura,
nel quale sono in sintonia i sensi interiori e quelli esteriori.
Ma e l`orecchio che, in modo del tutto particolare ci rende
esseri sociali: ci ascoltiamo a vicenda, impariamo ad esprimerci
e a Iarci capire dagli altri, avviene un misterioso scambio e si
creano intensi legami.
Ma l`uomo, dopo aver percepito suoni intensi, rumorosi e
assordanti, sperimenta piacevolmente il silenzio, dove anche i
suoni lievi possono essere avvertiti e prende voce il piu leggero
soIIio di vento, lo stormire delle Ioglie e il gorgogliare di un
ruscello.
nel silenzio e nel buio che puoi parlare con Dio e
pregarlo, che puoi ascoltare al di l del tuo udito e vedere al
di l della tua vista. Per quanto l`udito sia necessario, il vero
processo dell`ascolto avviene nel nostro cuore e nel nostro
spirito. Le onde sonore sono eIIicaci, diventano signiIicative, si
trasIormano in sentimenti, trasmettono conoscenze, piacere o
tristezza, chiedono il nostro assenso o la nostra opposizione.
'Ogni mattina fa attento il mio orecchio, perche io ascolti gli
ini:iati, il Signore Dio mi ha aperto lorecchio e io non ho
opposto resisten:a` (Is 50,4-5).
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Ges richiede questo ascolto discreto quando dice : "Chi ha
orecchie per intendere, intenda" (Mt 13,3-9), e gioisce quando
puo dire ai suoi Iedeli: "Beati i vostri orecchi perch sentono"
(Mt 13,16; e vedi Ezechiele ed Isaia). Non e suIIiciente aver
orecchi, ma devono essere aperti, veramente pronti ad ascoltare,
devono saper distinguere la 'parola vera dalla chiacchiera
Iutile, dal pettegolezzo, dalle basse insinuazioni, dalla menzogna
e dall`inganno. Per dire inesattezze o Ialsita, quando per
ignoranza non si sa cosa dire, e meglio stare zitti! Un antico
proverbio dice: "Un bel tacer non fu mai scritto".
Molta gente purtroppo e superstiziosa, crede agli oroscopi, alle
cartomanti e alle chiromanti (Gal 5,19; Dt 18,10; Lv 19,31). Il
Iuturo e conosciuto solo da Dio e dagli autentici proIeti, ai quali
Egli ha concesso il Dono della ProIezia. "Cuardatevi dai falsi
profeti, che vengono a voi travestiti da pecore, ma dentro sono
lupi rapaci" (Mt 7,15).
SONNO - SOGNO - VEGLIA
Il sonno e il riposo della mente. Il sogno e un pensiero libero-
spontaneo che puo generarsi durante il sonno: si crea una
vicenda Iantastica, un`esperienza vissuta al di Iuori della
coscienza, piu o meno collegata con la realta; inIatti durante lo
stato di veglia (giorno) precedente, siamo spesso aIIetti da
desideri repressi o colpiti da impressioni piu o meno violente che
inIluenzano la nostra psiche e si risvegliano nel sogno. Esistono
inoltre i sogni premonitori che inspiegabilmente si attuano nel
Iuturo. (Mt 1,20-25: Mt 2,12-14; Gen 37,5; Sir 34,1).
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LA COSCIENZA
Lo stato di coscienza e il risveglio del nostro spirito dopo il
riposo che si eIIettua nel sonno. Cosi ricominciamo a pensare,
consapevoli della nostra identita, ed entrando in contatto con
l'esterno attraverso i sensi comprendiamo e valutiamo i Iatti che
si veriIicano nell`esperienza quotidiana per decidere quali
debbano essere le nostre azioni, spesso in riIerimento al supremo
criterio della moralita. Una coscienza ben Iormata e retta e
veritiera, Iormula i suoi giudizi seguendo la ragione, in
conIormita al vero bene voluto dalla sapienza del Creatore.
La vita sembra un ripetersi. Una cosa la Iacciamo una volta,
due volte, dieci, cento, mille volte.. E piu bella una cosa Iatta la
prima volta o l'ultima volta? Anche se si ricorda la prima,
l'ultima volta e piu bella se non e soggetta all'abitudine.
Ogni bella esperienza deve essere vissuta come unica, perche
unica! Qualsiasi azione o lavoro, ripetuti con virtu e passione,
vengono perIezionati e diventano arte.
E piu grave un peccato Iatto la prima volta o la centesima
volta? Anche qui, attenti alla abitudine! Sicuramente piu si
ripete, peggio e! Pero tutto dipende dalla coscienza e dalla
consapevolezza con cui si Ianno le cose e si vivono le varie
esperienze.
41
LA MEMORIA E IL PENSIERO
Che cos`e il pensiero? E l`attivita mnemonica, immaginativa
od ideativa del nostro spirito. E il prelevamento di inIormazioni
che abbiamo precedentemente ascoltato e registrato nel nostro
cervello (Lobo Temporale - Ippocampo), sotto Iorma di nomi o
simboli, imparati a memoria dall`inIanzia che compongono il
vocabolario della lingua 'propria del popolo a cui
apparteniamo, insegnataci dai nostri genitori.
Vengono selezionate e rievocate quelle inIormazioni inerenti
all'argomento che al momento ci interessa per essere collegate
(come in un computer) alle impressioni appena ricevute, poi
quindi completare il ragionamento e risolvere il quesito (vedi S.
Agostino - ConIessioni - Libro X, cap. 8-18).
Ogni nome ha un riIerimento preciso a Iatti, azioni, cose,
oggetti od entita appartenenti o al mondo materiale o a quello
astratto.
Cosi l`uomo 'ragiona: collegando diversamente questi nomi si
Iormano nella nostra mente delle Irasi in sequenze piu o meno
lunghe (concetti) che possono essere solo pensate od anche
trasmesse ad altri, elaborate e perIezionate Iino ad ottenere
scoperte ed invenzioni. Possiamo porre a noi stessi degli
interrogativi o scambiare con altri domande, risposte, sentimenti,
conIronti di opinioni, insegnamenti; possiamo Iormulare od
esprimere negazioni, riIiuti o consensi (no-si), desideri o rinunce,
verita o bugie.
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IL LINGUAGGIO
Cos inizia il Vangelo di Giovanni:
"In principio era il Jerbo e il Jerbo era presso Dio, e il
Jerbo era Dio; Egli era in principio presso Dio: tutto stato
fatto per mezzo di Lui e senza di Lui niente stato fatto di tutto
ci che esiste. In Lui era la vita e la vita era la luce degli
uomini".
Il Verbo la Parola di Dio, generato, non creato, della
stessa sostanza del Padre, Dio d Dio, Luce d Luce, Seconda
Persona della Trinit, che 2000 anni fa si incarnato nel seno
della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo e chiamato
Ges il Cristo.
La parola pu esser sacra o profana: 'Morte e vita sono in
potere della lingua e chi laccare::a ne mangera i frutti. Ce oro
e ci sono molte perle, ma la cosa piu pre:iosa sono le labbra
istruite` (Pr 18,21; 20,15).
Ogni persona ha la sua voce inconIondibile. La parola e una
liberazione di energia psichica che proviene da una vibrazione
delle corde vocali e si esprime col linguaggio proprio di ciascuna
popolazione; quando essa e pronunciata con potenza, genera la
realta che signiIica; l`oggetto non acquista la sua intera realta
Iinche non ha un nome e non diviene intelligibile.
Le nostre preghiere sono ascoltate dal Signore e ottengono
molte grazie. Quando preghi, prega lentamente, ponendo
intervalli tra una Irase e l'altra, per meditare e Iar meditare cio
che dici.
Nell`Antico Testamento la Parola di Dio giunge al profeta
come entit dinamica; cio che il proIeta riceve e una parola-
cosa, e un carisma, come l`istruzione e il carisma del sacerdote e
del maestro, e il consiglio e il carisma del saggio. L`arte oratoria
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di un proIeta o di un oratore moderno, a qualsiasi categoria
sociale egli appartenga (religiosa, IilosoIica, scientiIica o
politica) trascina le masse degli uditori e ha la Iorza di
convincerli e di accostarli al suo ideale e al suo credo.
Immaginiamo quale Iorza abbia avuto la divina arte oratoria di
Cristo!
Mio Dio, ti ho conosciuto grazie alla 1ua Parola, la cui forza,
perfezione e Jerit sono la tua firma e danno certezza della
1ua provenienza.
Il bello che posso rileggerti quando voglio, a mio
piacimento; e ogni volta che ti leggo, ti rivedo, o mio Dio,
folgorante nella 1ua onnipotenza, e sento lo sguardo di un
Padre, ad un tempo autoritario ed amoroso. Aessun essere
umano avrebbe mai potuto concepire certe frasi dette dal 1uo
Cristo!
Solo Dio stesso, disceso sulla terra, poteva predicare e
mettere in pratica certi principi e certe regole, che erano al
momento e sono tuttora in pieno contrasto con l'itinerario
egoistico di vita che l'uomo abituato a percorrere dall'inizio
della sua esistenza. Aessuno prima di allora si sarebbe mai
sognato di amare il proprio nemico, di pregare per lui e di
offrire la propria vita per tutti, buoni e cattivi!
Per me annunciare e divulgare la 1ua parola diventata una
necessit di vita, come lo sono il pane e il vino, che 1u mi hai
offerto come cibo e bevanda di salvezza.
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IL SUONO - LA MUSICA - I NUMERI
Il suono e una rapida e periodica variazione dl pressione
nell`ambiente, trasmesso normalmente attraverso l`aria, ma
anche tramite liquidi o solidi. Ha una Irequenza, un`altezza,
un`intensita o volume e un timbro variabili.
I suoni periodici vengono chiamati ~note musicali". Quando la
Irequenza e irregolare, il suono prende nome di "rumore". I toni
o note musicali sono 7, che con i 5 semitoni diventano 12.
La musica e l`arte Iondata sul valore, la Iunzionalita e la
concatenazione dei suoni, con riIerimento ai mezzi tecnici di cui
si e valsa e alle Iorme in cui si e espressa nei secoli sino ad oggi.
Vi e una musica vocale detta canto . Il canto e il linguaggio
naturale proprio degli uccelli. Il canto scaturito dalla voce umana
ed il suono proveniente dagli strumenti musicali possono
diIIondersi nell`aria separati o Iusi nelle piu belle canzoni e
melodie; possono esprimere i piu svariati stati d`animo, i
sentimenti, l`amore, la gioia e il dolore, l`ardore e la passione,
diIIerenziandosi nei piu diversi tipi di musica secondo quali ritmi
e pause siano state inserite.
La musica intenerisce il cuore; Ia ordine nella sua conIusione,
scioglie il suo irrigidimento e crea cosi all`anima il presupposto
per l`azione dello Spirito, il quale prima ha bussato inutilmente
alle sue porte. Si, silenziosamente e senza violenza, la musica
apre le porte dell`anima e, all`improvviso, una persona diviene
abbordabile, gentile, interiormente Ilessibile e lo Spirito puo
incominciare a operare in essa. Attraverso il giusto accordo si
raggiunge la riconciliazione, l'armonia e l'equilibrio.

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'Ora si direbbe quasi (come ci ha lasciato scritto Jean
Cocteau) che e venuta lora di una nuova musica sulla Terra ...
la musica in cui abitare come in una casa, la can:one della vita,
la musica in cui si cammina` ...
Come Dante con la poesia, cosi Gounod e Schubert, per citare
due grandi compositori, eternarono con l'Ave Maria musica e
canto rivolti alla Madonna. 'La tradi:ione musicale di tutta la
Chiesa costituisce un tesoro di inestimabile valore, che eccelle
tra le altre espressioni dellarte, specialmente per il fatto che la
musica sacra, unita al canto e alle parole, e parte necessaria ed
integrante della Liturgia solenne` (Conc. Ecum. Sacrosanctum
Concilium 112).
Mi vengono i brividi quando ascolto la "1occata e fuga" in Re
minore di Bach. 'Quante lacrime versate ascoltando gli accenti
dei tuoi inni e cantici, che risuonavano dolcemente nella tua
Chiesa' Una commo:ione violenta. quegli accenti fluivano nelle
mie orecchie e distillavano nel mio cuore la verita, eccitandovi
un caldo sentimento di pieta. Le lacrime che scorrevano mi
facevano bene`. (Sant`Agostino ConIessiones 9,6,14).
I "Cori", i "Canti piani", i "Canti gregoriani e la musica
svolgono la loro Iunzione di segni in una maniera tanto piu
signiIicativa quanto piu sono strettamente uniti all`azione
liturgica secondo tre criteri principali: la bellezza espressiva
della preghiera, l`unanime partecipazione dell`assemblea nei
momenti previsti e il carattere solenne della celebrazione, la cui
Iinalita e la gloria di Dio e la santiIicazione dei Iedeli.
Quant` bello sentir correre a distesa nelle valli il suono
delle campane a festa la domenica per il richiamo del popolo
di Dio al culto divino!
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LA MATEMATICA
La creazione inizia dalla parola di Dio: inizia con il suono e
le note musicali - inizia con l`alfabeto e i numeri.
Dopo lo 0 che era il non essere, l`invisibile, nasce l`1 che e
l`essere chiamato dal non essere, il visibile uscito dall`invisibile,
l`udibile dal non udibile. Iddio non si puo aIIerrare e, tanto
meno, calcolare coi numeri. Ma il credente e convinto che tutto
cio che si puo contare, tutto cio che e visibile, tutto cio che si
puo sentire, ha origine dall`inIinita e dalla incommensurabilita di
Dio. Mettiamo quindi questo numero 1>10.000, queste note
Do.....Si, queste lettere .......... , in relazione con Dio e con il
suo atto creatore.
Gesu nell`Apocalisse dice: "Io sono l'alfa e l'omega" e "Io
sono il Primo e l'Ultimo". Se ci guardiamo intorno, allora
osserviamo che l`uno e il tutto non rimangono nella loro
indivisibilita, entrano nella molteplicita, nella diIIerenziazione,
Iormando cosi le diecimila cose.
Secondo Pitagora , famoso matematico e filosofo greco, i
numeri sono la chiave d'accesso per comprendere le leggi
armoniche dell'universo; di qui il loro valore simbolico
secondo l'ordinamento cosmico divino.
E quasi certo che l'insegnamento pitagorico avesse un aspetto
mistico-religioso consistente in un addottrinamento dogmatico,
secondo il noto motto della scuola "ipse dixit" (lo ha detto lui), e
un contenuto che molto probabilmente riguardava gli opposti ed
i numeri (in quanto principi cosmologici), da intendersi pero,
come hanno osservato vari autori, in un senso non solo
quantitativo, ma anche qualitativo e simbolico. Egli si e reso
Iamoso per il suo "1eorema" e per aver inventato la "1avola
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Pitagorica", matrice dei numeri da 1 a 100, disposti in maniera
tale da poter eseguire manualmente con discreta eIIicienza
qualunque moltiplicazione con il sistema di numerazione
decimale. Essa viene Iacilmente memorizzata dagli alunni nelle
scuole a lezione di matematica.
Tavola numerica a spirale composta dall'autore.
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Col termine "Matematica" l'uomo designa la disciplina con
cui studia problemi, quantita (espressa con i numeri), estensioni
e Iigure spaziali, movimenti di corpi, e tutte le strutture che
permettono di trattare questi aspetti in modo generale. La
matematica Ia largo uso degli strumenti della logica e sviluppa le
proprie conoscenze nel quadro di sistemi ipotetico-deduttivi che,
a partire da deIinizioni rigorose e da "assiomi" riguardanti
proprieta di oggetti deIiniti (risultati da un procedimento di
astrazione), raggiunge nuove certezze, per mezzo di
dimostrazioni logiche.
La potenza e la generalita dei risultati della matematica le ha
reso l'appellativo di "regina delle scienze", ogni disciplina
scientiIica o tecnica, dalla fisica all'ingegneria, dall'economia
all'informatica, Ia largo uso degli strumenti di analisi e di
calcolo oIIerti dalla matematica.
LA GEOMETRIA
Qualcuno ha giustamente definito DIO "Architetto del-
l'universo". Egli inIatti ha creato le Galassie con tutto cio che
contengono secondo una progressione geometrica detta
"proporzione divina".
La "Ceometria" (termine greco composto da geo 'terra e
metria 'misura, tradotto letteralmente come misura:ione
della terra) e quella parte della scienza matematica che si occupa
delle forme nel piano e nello spazio e delle loro mutue relazioni.
La geometria piana si occupa delle Iigure geometriche nel
piano, come il triangolo, il quadrato, il pentagono, l'esagono....
ed anche alcune Iigure curve come il cerchio.
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La geometria solida si occupa delle costruzioni geometriche
nello spazio, come il cubo, la piramide, il cono, il cilindro e la
sfera, Iigure ritenute sacre in diverse tradizioni religiose. Nel
cielo vediamo miliardi di stelle e pianeti che hanno Iorma piu o
meno sIerica, come in natura quasi tutta la frutta ed anche i
nostri occhi. Cilindrici sono il tronco, il collo, gli arti e le dita
del corpo umano e animale, come i tronchi e i rami degli alberi.
L'intersezione nello spazio di un cono con un piano Iorma una
Iigura curvilinea, che, a seconda dell'inclinazione del piano, puo
essere una ellisse (come l'orbita dei pianeti), una parabola,
un'iperbole o una circonferenza. Queste sezioni coniche si
chiamano "curve".
Fin dall'inizio della civilt l'uomo stato affascinato dalle
curve, che nel creato si rivelarono di straordinaria bellezza
estetica e matematica, come ad esempio quelle che rendono
cos aggraziato il corpo umano.
Gia Platone nel "1imeo" dichiarava che un Creatore divino
aveva inserito le leggi della matematica e della geometria nel
mondo vivente, dotandolo di un'anima materiale e spirituale.
50
OGGETTI A FORMA DI SPIRALE
RISCONTRABILI IN NATURA
Tra i diversi tipi di curve troviamo "Le Spirali".
Uno dei primi matematici che ne studio le proprieta Iu
Archimede di Siracusa (nato nel 287 a.C).
Tutte le spirali di Archimede sono simili, diIIeriscono solo per
scala. Esse sono le spirali piu semplici .La spirale logaritmica
equiangolare o spirale di crescita e un tipo particolare di
spirale che si ritrova spesso in natura. La spirale logaritmica e
distinta dalla spirale di Archimede per il Iatto che le distanze Ira
le successive spire di una spirale logaritmica aumentano secondo
una 'progressione geometrica`, mentre in una spirale di Archi-
mede sono costanti (vedi Iigure sottostanti):
Spirale logaritmica mirabilis Spirale di Archimede
Questa spirale logaritmica e stata descritta la prima volta da
Descartes e successivamente studiata da 1akob Bernoulli, che
la deIini "Spira mirabilis" o "Spirale meravigliosa", e ne volle
una incisa sulla sua lapide. Per errore venne incisa al suo posto
una 'Spirale di Archimede.......
51
La SPIRALE una forma geometrica naturale che
ritroviamo nel mondo vivente, sia organico che inorganico, sia
nel regno del microcosmo che in quello del macrocosmo. Le
spirali ed in specie quelle logaritmiche sono veriIicabili sia nelle
piante (es.: disposizione progressiva delle Ioglie sui rami, nella
sezione di un tronco d'albero, nei cavolIiori, negli ananas, nei
girasoli e nella disposizione dei petali delle margherite e di altri
Iiori), come in molti animali (es.: nei molluschi, nelle
conchiglie e nella chiocciola dell'orecchio interno).
La figura soprastante, con suddivisione duodenaria,
l'elaborazione fatta dall'autore della "spirale meravigliosa" ,
che ha una progressione logaritmica continua ed l'unica
perfettamente sovrapponibile alla "conchiglia sezionata del
52
nautilus" (Iigura successiva) . L'autore ha reso visibile su di essa
la nascita dei numeri, dei colori, dell'alIabeto e delle note
musicali, disposte su due ottave.
C onchiglia sezionata del "A autilus "
Unitamente alla spirale si sviluppano triangoli e quadrati in
espansione. I numeri posti su di essa rappresentano anche le ore
del mattino Iino alle 12; quelli seguenti rappresentano le ore
pomeridiane, poste sulla stessa retta di quelle mattutine ad esse
corrispondenti (es.: 8-20).
53
Una spirale logaritmica assai nota e quella che nasce secondo
la proporzione numerica di Fibonacci,(1-2-3-5-8-13.....),
denominata "Sezione Aurea", che ha un'inclinazione di 17,32.
La relazione tra i numeri di Fibonacci e la spirale
logaritmica si rivela evidente se si costruisce una serie di
quadrati in cui il lato di ognuno di questi e dato dalla somma
delle misure dei lati dei due precedenti. Se li disponiamo come
in Iigura e tracciamo un arco di cerchio avente per raggio il lato
del quadrato, la Iigura che si ottiene e la Spirale logaritmica di
Fibonacci:
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La nostra galassia (Via Lattea) ha quattro bracci principali,
ciascuno dei quali e una spirale logaritmica con inclinazione di
circa 12 gradi.
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I FRATTALI
Un frattale e un oggetto geometrico che si ripete nella sua
struttura allo stesso modo su scale diverse, ovvero che non
cambia aspetto anche se visto con una lente d'ingrandimento.
Questa caratteristica e spesso chiamata 'autosimilarita`. Il
termine Irattale, coniato nel 1975 da Benoit Mandelbrot, deriva
dal latino 'fractus` (suddiviso), da cui deriva il termine
'fra:ione`; inIatti le immagini Irattali sono considerate dalla
matematica oggetti di dimensione Irazionaria. Le spirali
logaritmiche sono anch'esse Irattali perche hanno le loro stesse
caratteristiche.
Il cavolo broccolo romanesco e il girasole sono frattali.
56

I COLORI IN NATURA
In Natura ciascun colore richiama e si accosta volentieri a
quello piu contrastante, cioe quello opposto complementare che
si vede guardando il negativo di una Ioto a colori: il bianco, che
e la somma dei colori, col nero che e l`assenza dei colori; il
giallo col viola, il verde pisello col carminio, il verde col rosso,
il blu con l`arancio, l`azzurro col rosa e cosi per tutte le tonalita
intermedie. I colori yang sono: il bianco, il verde, il celeste, il
giallo, l`arancio e il rosso chiaro; invece il nero, il carminio, il
magenta, il rosso scuro, il blu, l'indaco e il violetto sono i colori
inn opposti (vedi Spira Mirabilis elaborata dall'autore).
L`occhio e l`organo umano che contempla le meraviglie del
mondo. Certe albe e tramonti sono i ~veri quadri d`Autore.
Per Iocalizzare qualsiasi argomento e necessario mettere
armonia tra l`occhio, il cuore e il cervello. "Beati i vostri occhi
perch vedono" (Mt 13,16). "La lucerna del corpo l'occhio;
se dunque il tuo occhio chiaro, tutto il tuo corpo sar nella
luce" e il tuo occhio cerchera la bellezza nella purezza. "Ma se
il tuo occhio malato, tutto il tuo corpo sar tenebroso" e
renderai impuro anche cio che e bello, prima con
l'immaginazione, poi nella realta (vedi Mt 5,27-30) .
L'arcobaleno, e simbolo dell`alleanza tra Dio e l`uomo; Dio
disse; "Questo il segno dell'Alleanza che io pongo tra me e
voi e tra ogni essere vivente che con voi per le generazioni
eterne". (Genesi).
In tal senso l`arcobaleno e 'ponte celeste`, simbolo naturale
del 'Pontificato` e tutte le tradizioni gli attribuiscono signiIicati
concordanti.
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COLORI
Arcobaleno...
arco dallean:a e.
Dallo scomporre della luce
ecco sorti i colori...
come da prisma che non ce.
Tutto per una nuvoletta
del Sole innamorata,
la freccia dellamore non si vede,
e gia scoccata.
Qui non catturo larcobaleno
per deporlo sulla tela,
qui non uso il pennello
ma parole ed inchiostro.
con la penna, fedelmente,
cerco dipinger cio che vedo
nella mente...
Di natura i colori,
coi sentimenti si fondono,
e ad essi si accompagnano.
ecco veder mi pare
lindaco di nube minacciosa
riflettersi nel mare,
che vento impetuoso e trasparente
increspa alacremente.
Bianco il candor del cigno
con leggero proceder vago
sullacque tranquille del lago.
Nera la veste della vedova,
lutto del marito perduto.
Jiola il paramento sacerdotale
del morto al funerale.
Larancio del fuoco vivente
che, fuso col giallo,
gui::a caldo e veemente.
Il verde riposante del prato
tenue e vellutato.
Piu in alto ce un verde piu scuro,
son pini slanciati e severi
che sovrastano un muro.
Un rosa daurora nascente
invade la::urro del cielo
ad oriente.
Svanisce invece nel blu,
quando sabbassa laggiu,
il rosso del sole a ponente.
Con la penna, in agosto,
un quadro dautore ho composto,
di tinte accese e anche spente,
se guardo con la mente,
ma se guardo con locchio,
nero su bianco, altro niente'
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LA CHIMICA
La Chimica (dall'arabo "al kimiaa"alchimia) e quella branca
delle scienze naturali che indaga la struttura, le proprieta e le
trasIormazioni della materia, Iormata da particelle elementari,
chiamate "atomi": in natura esistono oltre un centinaio di
"elementi chimici", e ognuno di essi ha una propria struttura con
proprieta diIIerenti. Quando gli atomi si combinano Ira loro si
generano delle "molecole". Queste ultime possono essere
costituite da atomi tutti uguali Ira loro, Iormando le sostanze
semplici (es.: Cl2 molecole di cloro) mentre le molecole
costituite da atomi diversi sono caratteristiche delle sostanze
composte (es.: H2O molecole dacqua). La chimica e suddivisa
in "chimica organica" (che studia i composti del carbonio) e
"inorganica"(che studia composti senza atomi di carbonio); e
deIinita "scienza centrale" perche connessa con altre scienze,
come la biochimica, la farmacologia, la biologia, l'anatomia,
la fisiologia, la medicina, la fisica, l'erboristeria, la geologia,
la mineralogia, l'astronomia.
Lo studio della chimica ha interessato Iin dai tempi antichi
l'umanita, anche per motivi derivanti dalle sue applicazioni
tecnologiche. Due erano le principali scuole di pensiero della
IilosoIia naturale elaborata dagli antichi greci. Empedocle
ipotizzava la struttura continua della materia risultante dalla
combinazione dei 4 elementi: Fuoco, Acqua, 1erra, Aria, ai
quali Aristotile aggiunse l'Etere, ritenuto esistente nello spazio
interstellare anche dal nostro Iisico Marco Todeschini, nella sua
'Teoria delle apparen:e`.
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Tavola degli Elementi Chimici secondo l'autore.
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Anche i Cinesi ritenevano che il mondo Iosse costituito da 5
elementi: Fuoco, acqua, legno, metallo e terra. Invece
Democrito sosteneva che la natura Iosse Iormata dall'unione e
separazione di corpuscoli indivisibili, per cui Iu il primo a
chiamarli "atomi". A partire dall'antica "alchimia", si e
raggiunta la chimica moderna, che studia le proprieta e le
strutture dei costituenti della materia (atomi, molecole) e le loro
interazioni reciproche, da cui hanno origine gli stati della
materia, comprese le sue trasformazioni, dette "reazioni
chimiche".
LA BIOCHIMICA
Questa branca studia le reazioni complesse che danno origine
alla vita: oggetto di studio sono la struttura e le trasIormazioni
dei componenti delle cellule, come proteine, carboidrati, lipidi,
acidi nucleici ed altre biomolecole.
E lo strumento per capire cosa sia la vita e come Iunzioni!
E lo strumento che ci permettera di rispondere alle domande
che l`Homo sapiens si pone da sempre: Chi siamo? Da dove
veniamo? Dove andiamo? Nella biochimica si riassume il lungo
viaggio che ha permesso alla vita di nascere e di divenire, dal
Big Bang alla sintesi delle prime molecole organiche, alla loro
organizzazione in un organismi viventi, Iino ali esseri umani
che, nel contatto corpo-spirito, realizzano l`evoluzione metaIisi-
ca, Iino ai sentimenti, al signiIicato della morale e dell`esistenza
di Dio.
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LA BIOLOGIA
Secondo la "scien:a olistica`, il geologo Padre Thomas
Berry, sosteneva che la natura e una 'comunione di soggetti`
piuttosto che una 'colle:ione di oggetti`.
Galileo riteneva essere miracoloso lo stesso ordine che la
scienza studia o scopre nella natura, quando noi guardiamo la
sua inventivita, che in particolare si maniIesta nella Biologia.
Tra le diverse Iunzioni del corpo umano e animale, ce n'e una
particolare, quella della Riproduzione che, per eIIettuarsi e
completarsi, necessita della partecipazione di due corpi distinti:
quello maschile e quello Iemminile.
Infatti, nella programmazione del codice genetico, Dio ha
previsto la creazione di due esseri appartenenti alla stessa
specie, che abbiano pero gli organi adibiti alla suddetta Iunzione
conIormati diversamente, addirittura opposti, ma complementari.
Se cio che e esterno non va all' interno, non puo avvenire la
Iecondazione .
Dio pertanto ci ha dotati del misterioso istinto di attrazione
sessuale, prima Iase del sentimento chiamato amore.
A partire dalla gravidanza, nella Iemmina e stato inculcato
l'istinto materno, vero sentimento d'amore, che provvede alla
crescita della prole. Il latte e un alimento che inizia a prodursi
nella Iemmina dopo il concepimento destinato al nutrimento
della creatura che deve nascere.
Il Iatto che le stesse leggi della natura siano qualcosa di
miracoloso implica una concezione del mondo che non e piu
solo scientiIica, ma anche IilosoIica, in quanto si intuisce che
l'ordine non sia autosuIIiciente, ma abbia un Iondamento. Ci
quanto basta per aprire una finestra alla Fede.
62
Potrei ancora descrivere molte altre meraviglie del Creato,
ideate, programmate ed attuate da Dio, ma mi Iermo qui.

La "Divina Commedia" di Dante Alighieri Iinisce cosi:
"Qual 'l geometra che tutto s'affige
per misurar lo cerchio, e non ritrova,
pensando, quel principio ond'elli indige,
tal era io a quella vista nova:
veder voleva come si convenne
l'imago al cerchio e come vi s'indova;
ma non eran da ci le proprie penne:
se non che la mia mente fu percossa
da un fulgore in che sua voglia venne.
A l'alta fantasia qui manc possa;
ma gi volgeva il mio disio e 'l velle,
s come rota ch'igualmente mossa,
l'amor che move il sole e l'altre stelle".
63
Indice
COME SI ARRIVA A DIO ATTRAVERSO LA RAGIONE.....................1
L`ENERGIA VITALE................................................................................4
LA LEGGE DEI QUATTRO ELEMENTI..................................................5
LE LEGGI DELLA NATURA...................................................................8
IL CIELO, LA TERRA, L`UOMO...........................................................12
INCOMPATIBILITA TRA BENE E MALE............................................16
RAGIONE, SCIENZA E FEDE................................................................18
LA CREAZIONE.....................................................................................25
L'UOMO E IL TEMPO.............................................................................30
UDITO - ASCOLTO - SILENZIO............................................................39
SONNO - SOGNO - VEGLIA..................................................................40
LA COSCIENZA......................................................................................41
LA MEMORIA E IL PENSIERO.............................................................42
IL LINGUAGGIO....................................................................................43
IL SUONO - LA MUSICA - I NUMERI..................................................45
LA MATEMATICA.................................................................................47
LA GEOMETRIA.....................................................................................49
OGGETTI A FORMA DI SPIRALE RISCONTRABILI IN NATURA....51
I FRATTALI.............................................................................................56
I COLORI IN NATURA..........................................................................57
LA CHIMICA...........................................................................................59
LA BIOCHIMICA....................................................................................61
LA BIOLOGIA.........................................................................................62
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Altri libri dell'autore:
'La Ruota dellEsisten:a`
da cui e stato tratto questo libretto
e i libretti sottostanti:
'Religioni a confronto.
'Il Mondo dello Spirito`.
'Le mie parole non passeranno`
'Il Bene e il male`
'Lamore trionfa`
'Giusti:ia, Politica e Legge`.
'Lequilibrio energetico Inn-Yang nellalimenta:ione`.
Copyright dell'autore
Tutti i diritti riservati. Vietata la copia anche parziale
dei contenuti, se non viene citata la Ionte.
Link al libro 'La Ruota dell esisten:a`.
http://mimonatta.blogspot.com
oppure.
http://www.lulu.com/content/6071885
Link allimmagine della 'Ruota`.
http://www.lulu.com/content/6128883
Per contattare lautore scrivere a.
mimonatta chiocciola~ vahoo punto~it
cell.333 3272306
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