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SME4 manuaLe

dispositivo di rivelazione guasti


con funzione di cortocircuito, istruzione
direzionale di terra
e presenza tensione

67 51

5159 67 SME4

67 51

5159 67
SME4

67 51

5159 67
SME4

SME4 - Manuale - 07 - 2008


1 G E N E R A L I T à
Premessa I dispositivi di rivelazione guasti SME4 sono realizzati in conformità alla specifica ENEL DY 1059
(RGDAT); essi vengono installati nelle Cabine Secondarie telecontrollate allo scopo di fornire la se-
gnalazione locale e a distanza dei guasti di corto circuito e dei guasti verso terra che possono ve-
rificarsi nelle linee di distribuzione a media tensione. Essi consentono di localizzare il tronco di rete
affetto dal guasto.
La misura delle tensioni viene prelevata mediante i derivatori capacitivi presenti sui quadri MT sia
per la funzione direzionale di terra che per la funzione di rilevazione di presenza tensione; i valori
di tensione di fase V4, V8 e V12 sono elaborati in modo da eliminare gli errori di misura dei divisori
capacitivi grazie alla funzione di autocalibrazione.
La misura delle correnti viene prelevata mediante tre sensori di corrente apribili forniti a corredo.
Il dispositivo SME4 rileva i guasti tra le fasi che producono una corrente superiore alla soglia ed i
guasti verso terra sia su reti a neutro isolato che su reti a neutro compensato senza necessità di
modifiche delle predisposizioni nel passaggio da una configurazione di rete all’altra ed indipenden-
temente dal verso di alimentazione.
Il dispositivo rileva sicuramente i guasti con durata superiore a 80ms ed è insensibile ai guasti au-
toestinguenti con durata fino a 40ms.
Il dispositivo SME4 controlla la tensione delle tre fasi della linea MT e ne segnala la presenza; è
disponibile inoltre un convertitore di corrente con uscita a corrente impressa di 4...20 mA per l’invio
della misura della corrente di fase al terminale di telecontrollo.
Sono presenti i seguenti relè finali:
- relè TS51A: segnala l’intervento della funzione di cortocircuito per guasti di fase (polifase o doppio
monofase a terra),
- relè TS67AV: segnala l’intervento della funzione direzionale di terra nel caso di guasti lato linea
(con inversione direzione disabilitata),
- relè TSPRESV: segnala l’intervento della funzione di presenza tensione.
Sono presenti le seguenti segnalazioni luminose:
- tre led di colore verde per la segnalazione della presenza di tensione sulle fasi V4, V8, V12,
- un led di colore bianco per la segnalazione di attivazione della inversione della direzione per la
funzione direzionale di terra,
- un led di colore arancione per la segnalazione di intervento della funzione di guasto polifase o
doppio monofase, memorizzato,
- un led di colore rosso per la segnalazione di intervento della funzione di guasto direzionale a terra,
memorizzato,
- un led di colore rosso per la segnalazione della condizione di calibrazione in corso,
- un led di colore rosso lampeggiante per la segnalazione di intervento della funzione autodiagno-
stica.
Mediante ingresso logico è possibile abilitare l’inversione della direzione d’intervento della funzione
direzionale di terra.

Funzioni di protezione 51 Massima corrente


67 Massima corrente direzionale di terra
59 Presenza tensione

Caratteristiche costruttive Realizzazione in custodia metallica con montaggio sporgente.


Sensori di corrente di tipo apribile.

Ingressi di misura Due ingressi amperometrici di fase ed un ingresso di corrente residua.


Tre ingressi voltmetrici di linea.

 SME4 - Manuale - 07 - 2008


2 d e s c ri z i o ne
Dispositivo SME4 Il dispositivo è composto da una custodia di materiale metallico, adatta per montaggio sporgente,che
contiene i circuiti di misura e di elaborazione. Sul frontale si trovano i led di segnalazione e la porta
seriale RS232.

Sensore di corrente di fase I due sensori di fase, di tipo apribile, sono costruiti in modo da poter essere montati direttamente sui
conduttori isolati di fase della linea di media tensione.

Sensore di corrente residua Il sensore è costituito da un trasformatore di corrente toroidale apribile; esso viene installato sui cavi
isolati in uscita facendo attenzione che venga attraversato anche dal collegamento a terra dell’ar-
matura dei cavi.
Poiché il nucleo abbraccia tutte le tre fasi della linea, il sensore risulta sensibile alla corrente resi-
dua.

Collegamento ai sensori di corrente I collegamenti ai sensori di corrente sono realizzati conformemente alle disposizioni contenute nella
specifica ENEL DY1059; essi devono essere attestati alla morsettiera MA posta all’interno del dispo-
sitivo SME4.

Collegamento ai sensori di tensione (Partitori capacitivi)


Il collegamento ai sensori di tensione è realizzato mediante cavo schermato tra la presa fissa già
predisposta sul quadro MT ed il dispositivo SME4 mediante spina esapolare conforme alla specifica
ENEL DY811.

Collegamento all’unità periferica di telecontrollo


I collegamenti all’unità di telecontrollo sono realizzati con i componenti e nelle dimensioni indicate
nella specifica ENEL DY1059; essi vengono attestati alla morsettiera MB secondo schema d’inserzio-
ne riportato in all’interno del coperchio del dispositivo SME4.

Collegamento porta seriale RS232 Il dispositivo SME4 prevede un’interfaccia seriale tale da consentire una connessione ad un Perso-
nal Computer in fase di installazione per la configurazione, il monitoraggio e la diagnostica dell’ap-
parato.
E’ prevista inoltre la possibilità di effettuare l’aggiornamento del firmware.
Per la connessione al Personal Computer è necessario l’apposito adattatore.

3 c o n d i z i o ni d i i m p ieg o
Il dispositivo SME4 esplica le sue funzioni di rilevazione guasti in base alla misura delle correnti e
delle tensioni presenti sulla rete.
Precisamente vengono rilevate le correnti di fase, le tensioni di fase e la corrente residua presente
in caso di guasto a terra.
Le singole funzioni presentano le caratteristiche specifiche descritte nel seguito.

Funzione di rilevazione direzionale del guasto monofase a terra


La funzione rileva il verificarsi di guasti a terra sia su reti a neutro isolato che su reti a neutro compen-
sato, senza necessità di modifiche delle predisposizioni nel passaggio da un tipo di rete all’altro.
L’algoritmo si basa sull’analisi numerica dei segnali (FFT) mediante campionamento veloce ed algo-
ritmo di aggancio di fase (PLL); in tal modo vengono misurate correttamente le grandezze in forma
integrale anche in presenza di variazioni significative di frequenza.
E’ possibile, mediante segnale esterno dal sistema di telecontrollo, comandare l’inversione della di-
rezione di riferimento nel caso di alimentazione della rete dal lato opposto (direzionalità di intervento
lato sbarra di Cabina secondaria); il segnale di inversione viene fornito dal sistema di telecontrollo
mediante chiusura di un contatto collegato ai morsetti 8 e 9 della morsettiera MB.
La segnalazione di guasto (TS67AV) è fornita all’unità di telecontrollo mediante chiusura di un con-
tatto collegato al morsetto 5 della morsettiera MB.
La sensibilità della funzione direzionale di terra dipende dall’estensione della rete e dallo stato del
neutro (isolato o con bobina di Petersen).
La taratura si basa sulla impostazione di una soglia di tensione omopolare(1) U0> regolabile nell’in-
tervallo 1...16% Vn e di una soglia di corrente residua(2) IED> regolabile nell’intervallo 1...9A.
La funzione direzionale rileva il guasto a terra se sono verificate tutte le seguenti condizioni:
- tensione omopolare superiore alla soglia U0>,
- corrente residua superiore alla soglia IED>,
- sfasamento della corrente residua rispetto la tensione omopolare compreso tra 60° e 255° (angolo
in ritardo di I0 rispetto U0 secondo il senso orario ed inversione assente),
- tutte le condizioni sopraelencate soddisfatte per un tempo superiore a 80 ms.

NOTA 1 - La tensione omopolare U0 rappresenta la somma vettoriale delle tre tensioni di fase divisa per tre.

NOTA 2 - La corrente residua IE rappresenta la somma vettoriale delle tre correnti di fase.

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Funzione di rilevazione del guasto polifase (cortocircuito) o doppio monofase a terra
Il rilevatore SME4 misura la corrente di fase e fornisce la segnalazione di guasto quando la corrente
in almeno una fase supera la soglia impostata:
- 500 A per guasti polifase,
- 150 A per guasti doppi monofase a terra.
La segnalazione di guasto (TS51A) è fornita all’unità di telecontrollo mediante chiusura di un contatto
collegato al morsetto 2 della morsettiera MB.

Funzione di rilevazione di presenza tensione


La funzione controlla la tensione delle tre fasi e segnala la presenza tensione quando almeno un va-
lore di tensione risulta superiore al 80% della tensione di fase. La segnalazione di presenza tensione
(TSV) è fornita all’unità di telecontrollo mediante chiusura di un contatto collegato al morsetto 3 della
morsettiera MB.

Convertitore di corrente Il dispositivo SME4 dispone di un’uscita analogica a corrente impressa per l’invio della misura della
corrente di fase all’unità periferica di telecontrollo.
Il segnale 4...20 mA è disponibile per il trasferimento all’unità di telecontrollo sui morsetti 4 (M1 polo
positivo) e 7 (M2 polo negativo) della morsettiera MB.
La corrente nominale primaria è regolabile nel campo 100...500 A con risoluzione 100 A.

Autocalibrazione La procedura di calibrazione ha lo scopo di adattare gli ingressi di tensione del dispositivo SME4
ai trasduttori capacitivi montati sui quadri delle cabine secondarie; essa deve essere eseguita in
condizioni di assenza di guasti sulla rete e consente di acquisire i valori di tensione di fase e di nor-
malizzare le variabili correlate alle misure di tensione ed alle relative soglie.
La procedura automatica di calibrazione è avviata tramite l’apposito comando da PC.
I parametri calcolati vengono memorizzati all’interno di una memoria non volatile e mantenuti anche
in assenza di alimentazione ausiliaria.

Gestione dei relè di segnalazione I relè finali di segnalazione dei guasti TS51A e TS 67AV intervengono sia per guasti che provocano
l’apertura dell’interruttore che per guasti transitori. I relè rimangono eccitati per tutta la durata del
guasto e comunque per un tempo minimo di 150ms.
La logica di intervento del rilevatore di guasto contempla i seguenti casi:
- nel caso di guasto singolo monofase a terra con corrente IE O150A si ha intervento della funzione
direzionale (67) (se la direzione risulta concorde),
- nel caso di guasto singolo monofase a terra con corrente IE > 150A si ha intervento della funzione
di cortocircuito (51),
- nel caso di doppio guasto monofase a terra (sulla medesima linea o su linee diverse) con corrente
IE O150A si ha intervento della funzione direzionale (67) (se la direzione risulta concorde),
- nel caso di doppio guasto monofase a terra (sulla medesima linea o su linee diverse) con corrente
IE >150A si ha intervento della funzione di cortocircuito (51),
- nel caso di guasto polifase con correnti di fase superiori a 500 A si ha intervento della funzione di
cortocircuito (51).
L’intervento della funzione direzionale di guasto a terra (67) viene mascherato dall’intervento della
funzione di cortocircuito (51) secondo la logica illustrata nella figura sottoriportata.

Intervento per funzione


direzionale di terra (67)
0.15 s

Intervento per funzione


di massima corrente (51)

Logica di funzionamento per il mascheramento dell-intervento


della funzione 67 attuato per intervento della funzione 51

La funzione di segnalazione presenza tensione (relè TSPRESV) dispone di due soglie:


- intervento 80% della tensione nominale (con precisione del 4%),
- ripristino 20% della tensione nominale (con precisione del 4%),
Tali soglie discriminano il passaggio tra gli stati di presenza/assenza tensione come di seguito spe-
cificato:
- partendo dalla condizione di assenza tensione sulla linea, lo stato logico Presenza Tensione viene
riconosciuto se, per almeno 250ms, vale la condizione:

(V4>80%Vn) OR (V8>80%Vn) OR (V12>80%Vn)

- partendo dalla condizione Presenza Tensione On, lo stato logico non viene più riconosciuto se vale
la condizione:

(V4<20%Vn) AND (V8<20%Vn) AND (V12<20%Vn) senza ritardi intenzionali.

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In caso di caduta e ripresa del 24 Vcc di alimentazione, la logica parte dallo stato di assenza tensione
e solo se è verificata la condizione:

(V4>80%Vn) OR (V8>80%Vn) OR (V12>80%Vn) viene riconosciuta la presenza tensione.

La figura sottoriportata illustra la logica relativa alla funzione di presenza tensione.

Tensione V4, V8, V12


V4, V8,V12
0.8 Un
0.2 Un

Stato funzione di
presenza tensione (59)
Led funzione di 0.25s
presenza tensione (59)

t
Logica funzionamento per la funzione di presenza tensione (59)

Gestione delle segnalazioni luminose


Il dispositivo SME4 dispone di 8 led di segnalazione:
- tre led di colore verde indicanti la presenza delle tensioni di fase V4, V8,V12,
- un led di colore bianco per la segnalazione di inversione della direzione per la funzione direzionale
di terra,
- un led di colore arancione per la segnalazione di intervento della funzione di guasto polifase o
doppio monofase,
- un led di colore rosso per la segnalazione di intervento della funzione di guasto direzionale a terra ,
- un led di colore rosso per la segnalazione della condizione di calibrazione in corso,
- un led di colore rosso per la segnalazione di intervento della funzione autodiagnostica.
I led di segnalazione di guasto si accendono successivamente a un guasto che causa l’apertura del-
l’interruttore e rimangono accesi fino al ritorno di almeno una delle tre tensioni di fase con un valore
superiore al 80% della tensione nominale di fase.
I led V4, V8, V12, si accendono se la tensione della fase relativa è superiore a 0.8 Vn e si spengono
quando la tensione è inferiore a 0.2 V

Simbologia Nel presente documento sono impiegati i simboli sottoriportati:

- 51 codifica ANSI della funzione di massima corrente


- 67 codifica ANSI della funzione di massima corrente direzionale di terra
- 59 codifica ANSI della funzione di presenza tensione
- Vn tensione nominale
- In corrente nominale (500A)
- V4, V8, V12 tensioni di fase
- I> soglia di massima corrente per la funzione 51
- t> tempo di intervento per la funzione 51
- IED> soglia di corrente residua per la funzione direzionale 67
- U0> soglia di tensione omopolare per la funzione direzionale 67
- tED> tempo di intervento per la funzione direzionale 67
- U> soglia di tensione per la funzione di presenza tensione 59

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4 C A R A T T E R I S T I C H E T E C N I C H E
4.1 CARATTERISTICHE TECNICHE GENERALI

Prove di isolamento
Prova a 50 Hz (per 1 min):
- circuito di alimentazione ausiliaria 1 kV
- circuiti d’entrata 1 kV
- circuiti d’uscita (tra i contatti aperti) 1 kV
Prova a impulso (1.2/50 ms):
- circuito di alimentazione ausiliaria 2 kV
- circuiti d’entrata 2 kV
- circuiti d’uscita (tra i contatti aperti) 2 kV
Resistenza d’isolamento >100 MW

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Immunità elettromagnetica (EMC)
Norme di riferimento
Apparati di automazione e controllo per centrali e stazioni elettriche
- Compatibilità elettromagnetica - Immunità ENEL REMC 02
- funzione del rivelatore di guasto protezione
- ambiente di installazione stazione MT
- porta di segnale collegamenti locali

Condizioni ambientali
Norme di riferimento ENEL R CLI 01
Temperatura ambiente
Campo nominale -10...+55 °C
Temperatura immagazzinaggio -40...+85 °C
Umidità relativa 10...95 %
Pressione atmosferica 70...110 kPa

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Prove meccaniche
Norme di riferimento
- Normativa di compatibilità elettromeccanica
per apparati e sistemi ENEL REMC 01

Specifiche di riferimento
Rivelatore di guasto direzionale (RGDAT) ENEL DY 859
Prescrizioni per la costruzione ed il collaudo ENEL DY 1059 Ed.02-2004

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Altre norme applicabili
- Relè elettrici EN61810-1 (ex CEI 41-1) IEC 60255
- prove climatiche e meccaniche CEI 50
IEC 60068
- Gradi di protezione degli involucri (codice IP) EN60529, EN60529/A1
- conformità CE 89/336/EEC
- direttiva BT 73/23/EEC
4.2 caratteristiche meccaniche

Montaggio
- sensore di fase su cavi isolati
- sensore di corrente residua su cavo isolato
- dispositivo SME4 sporgente
Grado di protezione IP31
Posizione di montaggio SME4 verticale
Massa:
- sensore di fase 0.3 kg
- sensore di corrente residua 0.7 kg
- dispositivo SME4 0.9 kg

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4.3 Circuiti di ingresso

Alimentazione ausiliaria U aux


Valore nominale 24 V-
-campo d’impiego 19...29 V-
Componente alternata massima 10%
Tempo massimo d’entrata a regime 0.10 s
Potenza assorbita a riposo 2.5 W
Potenza assorbita massima in intervento 4W

Sensore di fase
Diametro utile 50 mm
Corrente Nominale In 500 A
Sovraccarico Permanente 4 In
Sovraccarico Termico (1s) 100 In
Sovraccarico Dinamico (10 ms) 250 In
Frequenza:
- valore di riferimento fN 50 Hz
- campo d’impiego 0.95...1.05 fN
Collegamento al dispositivo SME4
- tipo cavi unipolari
- sezione 1 mm2
- lunghezza 10 m

Sensore di corrente residua


Diametro utile 150 mm
Sovraccarico Permanente 1 kA
Sovraccarico Termico (1s) 12.5 kA
Sovraccarico Dinamico (10 ms) 31.5 kA
Frequenza:
- valore di riferimento fN 50 Hz
- campo d’impiego 0.95...1.05 fN
Collegamento al dispositivo SME4
- tipo cavi unipolari
- sezione 1 mm2
- lunghezza 10 m

Ingressi voltmetrici di fase


Spina voltmetrica DY811
Tensione Nominale linea MT 5.8...20 kV
Rapporto di trasformazione 200...1800
Reattanza capacitiva lato MT 100...700 MΩ
Collegamento al dispositivo SME4
- tipo cavi schermati
- sezione 0.5 mm2
- lunghezza 3.5 m

Circuito d’entrata digitale


Tipo di circuito: fotoaccoppiatore
Tensione:
- campo nominale campo nominale U aux
- corrente assorbita 3 mA
4.4 Circuiti di uscita

Relè finali
Numero relè finali 3
Tipo di contatti: lavoro
Corrente nominale 2A
Tensione nominale 250 V
Potere d’interruzione in corrente continua (24 V, L/R = 40 ms) 0.2 A
Minimo carico commutabile 300 mW (5 V/5 mA)

Convertitore di corrente
Campo di misura 0...500 A
Corrente in uscita 4...20 mA
Precisione 10%
Resistenza di carico massima 750 Ω
Tempo di risposta massimo 300 ms

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4.5 Circuiti di uscita

Segnalazioni luminose
Funzione di presenza tensione fase (V4) LED verde
Funzione di presenza tensione fase (V8) LED verde
Funzione di presenza tensione fase (V12) LED verde
Funzione direzione intervento IED> (INV 67) LED bianco
Funzione I> (51A) LED arancione
Funzione IED> (67AV) LED rosso
Funzione calibrazione in corso (CALIBRAZIONE) LED rosso
Funzione di autodiagnostica (ANOMALIA) LED rosso

Collegamento all’unità periferica di telecontrollo


Tipo Cavo multipolare 9 conduttori
- sezione 1 mm2
- lunghezza 8 m

4.6 circuiti di comunicazione

Connessione Locale
Connessione RJ45
- adattatore RS232 fibra ottica SOC002
- adattatore RS232 rame SOC003
Velocità 9600 Bps
Parità Nessuna
Protocollo MODBUS RTU®
4.7 funzioni di protezione e controllo

Massima corrente (51)


Soglia I> (1) 500 A
Tempo d’intervento t>
(con caratteristica a tempo indipendente) 0.12 s
Rapporto di ripristino > 0.95
Tempo di ripristino 0.02 s
Durata del guasto non rilevato 0.04 s
Durata del guasto rilevato 0.08 s
Valori di riferimento riposo: 0
intervento: 1.2 I>
Precisione soglie ±10%
Precisione tempi di intervento ±3% ± 20 ms

I>

500 A I

Nota 1: Per guasti polifase la soglia d’intervento corrisponde a 500 A, per guasti doppi monofase a terra polifase la soglia d’intervento corrisponde a 150 A

Presenza tensione (59)


Soglia U> 0.80 Vn (1)
Tempo d’intervento t> (caratteristica a tempo indipendente) 0.25 s
Rapporto di ripristino 0.25
Tempo di ripristino 0.04 s
Valori di riferimento riposo: 0
intervento: 1.0 Vn
Precisione soglie ��� ±��
4%
Precisione tempi di intervento ����������� ±����������
3% ±������
�������
20 ms

Tensione V4, V8, V12


V4, V8,V12
0.8 Un
0.2 Un

Stato funzione di 0.25s


presenza tensione (59)

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Nota: Si ha intervento della funzione Presenza tensione (27T) quando il valore di tensione di almeno una fase risulta superiore a 0.8 Vn e si ripristina
quando il valore di tensione di tutte le tre fasi risulta inferiore a 0.2 Vn.

Massima corrente direzionale di terra (67)


Soglia IED> (1) 1.0...9.0 A (risoluzione 0.5 A)
Soglia U0> 0.01...0.16 Vn (risoluzione 0.01 Vn)
Tempo d’intervento tED>(caratteristica a tempo indipendente) 0.15 s
Rapporto di ripristino > 0.95
Tempo di ripristino 0.03 s
Durata del guasto non rilevato 0.04 s
Durata del guasto rilevato 0.08 s
Valori di riferimento riposo: 0 V, 0 A
intervento: 2IED>,2U0>
Precisione soglie ���� ±���
15%
Precisione tempi di intervento ����������� ±����������
3% ±������
�������
20 ms
Precisione settori angolari (U0=1...120%; IE=1...150A) ��� ±��2°
Isteresi all’uscita del settore ≤�� 3°
��
t Uo

I E> IE>
Uo> Uo>

IE IE
Uo
Caratteristica d’intervento tempo-corrente residua Caratteristica d’intervento tensione omopolare-corrente
per la funzione direzionale di terra (67) residua per la funzione direzionale di terra (67)

NOTA (1) La funzione direzionale di guasto a terra interviene al superamento della soglia di tensione omopolare U0> impostata in presenza di
una corrente omopolare di valore superiore alla soglia IED> avente una determinata relazione di fase.

Il tempo di mascheramento al ritorno della tensione corrisponde a 0.15 s.


L’intervento della funzione direzionale di guasto a terra viene mascherato dall’intervento della fun-
zione di cortocircuito secondo la logica sottodescritta:

Intervento per funzione


direzionale di terra (67)

0.15 s

Intervento per funzione


di massima corrente (51)

t
Logica di funzionamento per il mascheramento dell’intervento della funzione 67 attuato per intervento della funzione 51

U0 U0

IE> 60˚ 75˚

NON INTERVENTO INTERVENTO

90˚ 90˚
270˚ 270˚
IE IE
157.5˚ 157.5˚
INTERVENTO NON INTERVENTO

255˚ 240˚
IE>
180˚ 180˚

Caratteristica d’intervento polare della funzione direzionale Caratteristica d’intervento polare della funzione direzionale
di terra (67) con inversione della direzione disattivata di terra (67) con inversione della direzione attivata

SME4 - Manuale - 07 - 2008 


5 I S T R U Z I O N I P E R L ’ I N S T A L L A Z I O N E
Pannello SME4 Per il montaggio occorre:
- aprire il coperchio;
- fissare il pannello SME4 inserendo le quattro viti M5 in dotazione nei fori previsti sul fondo della
custodia; l’operazione è facilitata dalla presenza dei fori asolati.

Sensori di corrente Non essendo prevista una morsettiera di corto circuito sui secondari dei sensori di corrente (TA),
questi devono essere installati contestualmente al dispositivo SME4 e immediatamente ad esso
collegati. In caso sostituzione del dispositivo SME4 o di verifiche sui circuiti amperometrici, è ne-
cessario che l’IMS associato sia nello stato di Aperto (sulla linea può comunque essere presente
Tensione).
Essendo la funzione di rilevazione dei guasti a terra di tipo direzionale è fondamentale rispettare il
senso di montaggio del sensore di corrente residua, pena il mancato funzionamento del disposi-
tivo.
Il montaggio dei sensori deve essere effettuato sempre nello stesso modo (direzione operativa in
uscita dal quadro MT) sia nel caso di linea alimentante che di linea alimentata dalla cabina.

Sensore di fase ����������������������������������


Per eseguire il montaggio occorre:
- separare le due parti del nucleo;
- montare il nucleo sul conduttore di fase avendo cura di accoppiare correttamente le due parti che
compongono il sensore e facendo attenzione di non comprendere il collegamento a terra delle calze
schermanti.
- ancorare il nucleo al conduttore di fase utilizzando le fascette isolanti in dotazione.

Sensore di corrente residua


NB: L’impiego su reti MT richiede l’installazione su cavi isolati!

Prima di procedere al montaggio occorre verificare che non siano presenti collegamenti a terra degli
schermi a monte del sensore; in particolare nel caso delle terminazioni unipolari unificate occorre
isolare da terra le staffe di supporto mediante i componenti contenuti nel kit in dotazione allo scom-
parto/quadro MT.

Per eseguire un corretto montaggio del sensore è necessario che i tre schermi di collegamento a
terra vengano raccolti in un unico fascio che deve essere ancorato al cavo centrale in modo da
realizzare un montaggio ordinato; occorre quindi operare come segue:
- svitare la vite di serraggio della fascia metallica;
- ruotare le due parti del nucleo quanto basta per il passaggio dei cavi facendo attenzione a non
divaricare le due parti, ma bensì utilizzando il perno di collegamento come fulcro;
- serrare la vite di serraggio della fascia metallica;
- fissare il nucleo utilizzando le fascette isolanti in dotazione.

Si raccomanda di montare il sensore in modo da abbracciare i tre cavi comprendendo anche il col-
legamento a terra delle calze schermanti.
E’ importante che il senso di montaggio dei sensori sia tale per cui il riferimento “P1” risulti posizio-
nato verso il lato superiore dello scomparto MT (lato partenza della linea a valle dell’interruttore).

La corretta installazione del sensore di corrente residua è indicato nella figura sottoriportata.

SORGENTE DI ALIMENTAZIONE

CONDUTTORI SCHERMATI

ARMATURA

CARICO

10 SME4 - Manuale - 07 - 2008


Al fine di garantire una risposta lineare del sensore i conduttori devono essere posizionati nel centro
in modo tale che l’effetto magnetico dei tre cavi sia perfettamente compensato in assenza di cor-
rente residua.
E’ quindi da evitare il montaggio indicato nel disegno sottoriportato in cui la fase L3 causa localmen-
te una saturazione magnetica per cui la somma vettoriale delle tre correnti risulterebbe non nulla.
Le medesime considerazioni si applicano quando il sensore è posizionato in prossimità della curva-
tura dei cavi.
Si raccomanda di posizionare il toroide lontano dalla curvatura dei conduttori.

Diametro D
L1 L1

L2 L3 L2 L3

>3 D
MONTAGGIO CORRETTO MONTAGGIO ERRATO

Collegamenti elettrici I collegamenti elettrici devono essere eseguiti in conformità allo schema di inserzione riportato nella
parte interna del coperchio del pannello SME4;
essi comprendono:
1) il collegamento ai sensori di corrente,
2) il collegamento all’unità di telecontrollo,
3) il collegamento ai partitori capacitivi,
4) i collegamenti al morsetto di terra.

Per il montaggio occorre:

1) per il collegamento sensori di corrente:


- Inserire i cavi di collegamento ai sensori nella calza tipo rilsan fornita in dotazione;
- inserire il fascio di cavi attraverso il passacavo previsto nella parte inferiore della custodia per una
lunghezza di almeno 20 cm;
- attestare i cavi alla morsettiera MA; le operazioni sono facilitate dalla presenza della marcatura sui
conduttori e dalla serigrafia sul circuito stampato.

2) per il collegamento all’unità di telecontrollo occorre attestare il cavo alla morsettiera MB.

3) per il collegamento ai sensori di tensione (partitori capacitivi) occorre attestare il cavo alla mor-
settiera MA e inserire la spina esapolare nella presa relativa (lampade di presenza tensione).

4) per il collegamento a terra della custodia occorre realizzare il nodo di terra tra i conduttori di
ritorno dei sensori di corrente.

Operazioni finali Al termine dell’operazione di cablaggio è bene accertarsi che non vi siano parti nude dei conduttori
a contatto con i componenti del circuito.
Quale ulteriore precauzione è opportuno ancorare meccanicamente i cavi di collegamento ai sen-
sori, ai divisori capacitivi ed all’unità di telecontrollo all’esterno del pannello SME4, per evitare che i
cavi stessi possano esercitare un eventuale sforzo sui morsetti.

SME4 - Manuale - 07 - 2008 11


6 M E SS A I N S E R V I Z I O
Per la messa in servizio occorre applicare la tensione ausiliaria di alimentazione inserendo il connet-
tore nella presa del telecontrollo.
Alla accensione viene comandata l’accensione di tutti i led per 1 s; successivamente tutti i led si
spengono ad eccezione dei led V4, V8, V12 se risulta presente la tensione sulle fasi corrispondenti.
Al fine di accertare il funzionamento del dispositivo si può misurare la corrente assorbita dall’ali-
mentazione ausiliaria che, in condizione di riposo con tensione pari al valore nominale di 24 V, deve
essere contenuta nell’intervallo 90...130 mA.

L’impostazione delle regolazioni e del modo di funzionamento dei relè finali deve essere effettuata
mediante Personal Computer dotato di sw ThySetter fornito in dotazione
Tutti i valori impostati vengono conservati permanentemente in memoria.
Il software di regolazione consente di eseguire le seguenti operazioni:
- apertura ed archiviazione files di taratura;
- esportazione reports in formato ascii o excel;
- apertura e chiusura comunicazione;
- invio e lettura tarature;
- aggiornamento firmware;
- livello della sessione ed abilitazione log;
- aiuto in linea;
- impostazione delle tarature (Modifica);
- lettura delle informazioni relative alle grandezze d’entrata (Misura);
- avvio dei programmi di prova del relè (Test);
- azzeramento dei contascatti, correnti cumulative, eventi e led (Reset);
- avvio della sequenza di calibrazione delle tensioni (Calibrazione).

Installazione sw ThySetter su personal computer


Sono richiesti i seguenti requisiti:
- Personal Computer Pentium o equivalente,
- Ram 128 M
- Sistema operativo Windows
L’ installazione è facilitata dalla procedura automatica in quanto è sufficiente attivare il comando
“setup”

Impiego del sw ThySetter Nel presente capitolo viene presentata una descrizione dei comandi principali; ulteriori informazioni
sono presenti nell’help all’interno del programma.

Dopo l’apertura del programma si presenta la finestra sottoriportata

E’ possibile operare in due modalità principali:


- modalità in linea con relè di protezione collegato alla porta seriale,
- modalità non in linea (senza collegamento al relè di protezione SME4).

MODALITA’ IN LINEA

Occorre effettuare la connessione mediante il comando Comunicazione Apertura; viene visualizzata


la finestra corrispondente dove sono presenti i pulsanti Protocollo per i comandi di impostazione
dei parametri di comunicazione relativi al Personal Computer (Porta, velocità, parità,..), il pulsante
Uscita ed il pulsante Lettura che consente di operare la connessione.
NB: occorre impostare 9600 Bps e nessuna parità per adeguare i parametri di comunicazione del PC
a quelli del dispositivo SME4.

12 SME4 - Manuale - 07 - 2008


Le immagini riportate nel seguente documento illustrano esempi di menù a diversi livelli; tutti gli esempi indicati sul presente manuale sono puramente
indicativi e non corrispondono ad una programmazione reale.

Procedura di calibrazione La procedura deve essere eseguita alla prima installazione del dispositivo SME4 e in occasione di
spostamenti su altre installazioni oppure nel caso vengano sostituiti uno o più partitori capacitivi.

La procedura deve essere eseguita in assenza di guasti sulla rete MT e deve essere ripetuta nel caso
avvenga un guasto durante la procedura stessa.
La procedura può essere eseguita successivamente in qualsiasi momento purché si rispettino le
condizioni sopradescritte.
La calibrazione si svolge in modo automatico; il dispositivo SME4 calcola i valori dei fattori di conver-
sione e li memorizza in memoria non volatile.

Con il dispositivo SME4 alimentato ed in presenza delle tre tensioni di fase occorre inviare il coman-
do di Avvio calibrazione.
Lo stato di calibrazione in corso è segnalato dai led Calibrazione e V4, V8 e V12:
- all’inizio della fase automatica il led di Calibrazione si accende, i led V4, V8 e V12 durante la proce-
dura si accendono in successione.
- la fine della calibrazione è segnalata dallo spegnimento del led di Calibrazione (i led V4, V8 e V12
restano accesi in modo permanente).
La durata della fase automatica può variare da pochi secondi fino a 1 minuto.
L’esito della calibrazione può essere verificato selezionando la voce relativa nel menù “Esito cali-
brazione”

SME4 - Manuale - 07 - 2008 13


Lettura delle variabili Nel menù “Lettura” sono disponibili i valori delle misure e di tutti i parametri che definiscono il fun-
zionamento del relè. Sono presenti i seguenti sottomenù:
Info
Diagnostica
Misure
Ingresso INV
Il sottomenù Info contiene le seguenti informazioni:
Identificazione 8 Identificativo del relè di protezione SME4
Serial number 1234 Numero di serie del relè di protezione SME4
Versione Programma 01.00 Versione Firmware
Versione Protocollo 1.00 Versione protocollo Modbus
Soglia 51 500 A Soglia di massima corrente (51)
Soglia 51 I0 150 A Soglia di guasto a terra (51 I0)

Il sottomenù Diagnostica contiene le seguenti informazioni:


Diagnostica None Tipo di anomalia riscontrata (es:NESSUNA)
Diagnostica causa 0000 hex Causa anomalia riscontrata (es:NESSUNA)
Diagnostica memorizzata 0000 hex Causa anomalia memorizzata (es:NESSUNA)
Il significato della variabile espressa in notazione esadecimale è riportato nella seguente tabella:
bit 0: Stack overflow
bit 1: Reserved
bit 2 Eeprom overflow
bit 3: Reserved
bit 4: Eeprom PAR fail
bit 5: Eeprom REE fail
bit 6...15: Not used
Poiché le informazioni sulla diagnostica si ripristinano automaticamente al cessare della causa, allo
scopo di segnalare le anomalie transitorie, è stato previsto un apposito registro in cui i dati vengono
memorizzati permanentemente (Diagnostica memorizzata).
E’ possibile visualizzare lo stato della diagnostica con il dettaglio della causa che ha prodotto l’anoma-
lia mediante l’attivazione l’attivazione del mouse con il cursore posizionato sul campo corrispondente.
Il sottomenù Misure contiene le seguenti informazioni:
V4 1.0 Vn Tensione misurata sulla fase 4
V8 1.0 Vn Tensione misurata sulla fase 8
V12 1.0 Vn Tensione misurata sulla fase 12
Dissimmetria 1.0 ° Valore calcolato della dissimmetria tra i fasori di tensione
I4 200 A Corrente misurata sulla fase 4
I12 200 A Corrente misurata sulla fase 12
V0 2.0 % Valore misurato della tensione omopolare
I0 1.00 A Valore misurato della corrente residua
Theta 1.0 ° Angolo di sfasamento tra i vettori di tensione omopolare e di
corrente residua.

14 SME4 - Manuale - 07 - 2008


Il sottomenù Ingresso INV contiene lo stato dell’ingresso di inversione relativo alla direzione della
funzione 67
Nell’esempio l’ingresso risulta a riposo (Off)

Modifica delle tarature Nel menù “Modifica” sono disponibili i valori delle soglie relative alla funzione direzionale di guasto
a terra, l’impostazione della corrente difase primaria di riferimento per il convertitore di corrente
(Telemisura nominale) e il comando di memorizzazione (Store)
Sono presenti i seguenti sottomenù:
Soglie 67
Telemisura
Store
Il sottomenù Soglie 67 contiene i seguenti parametri:
Soglia 67 V0 3 Vn Soglia tensione omopolare in % di Vn
Soglia 67 I0 2.0 A Soglia corrente residua

Il sottomenù Telemisura contiene l’impostazione del valore di riferimento per il convertitore di cor-
rente

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Test
Nel menù “Test” sono disponibili i comandi di avvio e di terminazione dei test che consentono di
verificare il funzionamento dei relè finali e della uscita 20 mA.
Sono presenti i seguenti sottomenù:
Test off
Test rele 51
Test rele 67
Test rele 59
Test 20 ma
Dopo l’esecuzione del test è opportuno inviare il comando di terminazione “Test off”; in ogni caso il
test in corso viene terminato automaticamente dopo un ritardo di 5 minuti.

Manutenzione Nel menù “Manutenzione” sono disponibili i comandi di ripristino dei parametri a seguito di allarme
diagnostico emesso dal dispositivo.
- Il comando “Reset REE” consente di ripristinare i parametri di calibrazione ai valori originari (de-
fault)
- Il comando “Reset PAR” consente di ripristinare i parametri di taratura originari (default)
A meno di situazioni straordinarie, non è necessario operare tali comandi che comunque consento-
no di ripristinare i valori di fabbrica a seguito di una anomalia.
Dopo il comando occorre procedere alle operazioni di impostazione delle tarature desiderate e/o
alla calibrazione delle tensioni come nel caso di prima installazione.

16 SME4 - Manuale - 07 - 2008


Procedure All’interno del menù a tendina Procedure ovvero mediante i pulsanti “Invio dati al dispositivo”, “Rice-
zione dati da dispositivo” è possibile trasferire i files di taratura dal Personal computer al dispositivo
SME4 e viceversa.
Per la preparazione dei files occorre fare riferimento alle istruzioni relative alla Modalità non in linea
descritta nel seguito.
La manipolazione e l’archiviazione dei files con il nome desiderato è possibile operando secondo le
modalità usuali per le cartelle tipo Windows.

Preferenze All’interno del menù a tendina Preferenze è possibile selezionale il liovello della sessione tra utente
normale (“Level0 normal user”) e livello Costruttore (“Level3 manifacturer”), accessibile con l’immis-
sione di una password.
E’ possibile in oltre abilitare la registrazione attivando la spunta sul comando Abilita log

SME4 - Manuale - 07 - 2008 17


AGGIORNAMENTO DEL FIRMWARE
E’ possibile effettuare l’aggiornamento del firmware attivando il relativo comando.
La procedura deve essere eseguita solo in caso di effettiva necessità, a fronte di una esigenza co-
municata dal costruttore.
Qualora la procedura abbia esito negativo, (es. interruzione della comunicazione o della alimenta-
zione ausiliaria....) è necessario operare un ripristino agendo sui pulsanti “RES” e “BOOT” posti sulla
scheda secondo la sequenza:
1) Premere i pulsanti RES e BOOT
2) Rilasciare il pulsante RES
3) Rilasciare il pulsante BOOT
4) Inviare nuovamente ill comando di Upgradeda PC e ripetere la procedura

MODALITA’ NON IN LINEA Nella modalità non in linea è possibile eseguire operazioni di modifica delle impostazioni con pos-
sibilità di generare uno o più files contenenti le programmazioni desiderate che potranno essere
scaricati sul relè SME4 mediante il comando di Download.
Il file può essere costruito partendo da un file presente su Personal Computer oppure da file preleva-
to da un relè mediante comando di Ricezione dati da dispositivo. In questo caso, dopo aver aperto il
programma ThySetter occorre dare il comando di Ricezione dati da dispositivo attivabile nel menù
Procedure oppure con il pulsante rappresentato da una freccia rivolta a sinistra presente nella barra
superiore dei comandi.
Successivamente occorre attivare il pulsante Lettura
Al termine della comunicazione è possibile salvare il file con il nome desiderato secondo le modalità
usuali per le cartelle tipo Windows.
Dopo aver completato la costruzione del file desiderato è possibile operare il Download sul relè
SIF5600 mediante il comando di Download Data attivabile nel menù Procedure oppure con il pulsante
rappresentato da una freccia rivolta a destra presente nella barra superiore dei comandi. Successi-
vamente occorre attivare il pulsante Invio dati al dispositivo

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Allo scopo di rendere disponibile i reports per ulteriori elaborazioni, il sw ThySetter consente di
esportare i dati relativi nei formati Ascii ed Excel.

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6.1 schema d’inserzione

6.2 dimensioni pannello

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6.3 dimensioni sensori di corrente

6.4 dima di foratura

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7 M A N U T E N Z I O N E
I circuiti di misura sono completamente statici e quindi il dispositivo SME4 non richiede per sua costruzione
alcuna operazione di manutenzione in quanto non contiene parti soggetti ad usura. Si consiglia tuttavia di
eseguire, ad intervalli non superiori a due anni, una verifica del funzionamento.

8 M A G A ZZ I N A G G I O
Come tutte le apparecchiature elettroniche, è opportuno che l’immagazzinamento avvenga in un ambiente non
soggetto ad eccessive escursioni termiche. Esse infatti potrebbero provovare condensazione di umidità con
dannose conseguenze per materiali e componenti.
Dopo un immagazzinamento prolungato (oltre un anno) è consigliabile effetuare un condizionamento elettrico
preventivo alimentando il dispositivo con tensione ausiliaria nominale per una durata di almeno 24 ore.

Sede:
20139 Milano - Piazza Mistral, 7
Tel. +39 02 574 957 01 ra - Fax +39 02 574 037 63
e-mail: thytronic@thytronic.it
Stabilimento: web: www.thytronic.it
35127 Padova - Z.I. Sud - Via dell’Artigianato, 48
Tel. +39 049 894 770 1 ra - Fax +39 049 870 139 0