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ANTROPOLOGIA TEOLOGICA LAntropologia possiamo considerarla come la prima delle 4 grandi scienze che riguardano il mondo, cos come

lo vediamo: 1. Antropologia 2. Zoologia 3. otanica 4. !ineralogia Definizione: lAntropologia " la scienza che studia luomo # " una de$inizione vera ma non completa %n$atti essa chiama in causa anche tutti gli aspetti nel &uale luomo " immerso e del &uale $a parte 'mor$ologici, (iologici, culturali, religiosi...): non si limita a studiare luomo ma anche i prodotti delluomo 'usi, costumi, culture, convivenze...) *er &uesto si avvale di scienze ausiliarie, dando origine a diverse antropologie, che possiamo distinguere in: 1. area scienti$ica 'scienze positive che richiedono una matematica di (ase) # antropologia molecolare, paleontologia, etnologia, (iologia umana, ecologia, ergonomia 'studio del lavoro), ecologia preistorica 2. area socio+umanistica # antropologia culturale, antropologia $iloso$ica, demogra$ia, studio di usi e costumi La Antropologia Teologica " possi(ile collocarla nellarea socio+umanistica, ma $ino ad un certo punto %n particolare la A, in am(ito cristiano " caratterizzata 'e &uindi di$$erenziata) dalla -%./LAZ%01/ # allora possiamo dire che lA, cristana " la scienza che studia luomo in rapporto con 2io, ma anche in rapporto col mondo 'c$r. creazione), ossia: a. in rapporto con s3 stesso (. in rapporto con gli altri c. in rapporto con la natura 1ello studio di &uesta disciplina la chiave di volta 'lorizzonte ultimo) " la -%./LAZ%01/ che comincia dalla creazione e viene portata a compimento nel mistero pas&uale # una vera A, cristiana deve $are ri$erimento a 4es5 6risto, in$atti: 1. luomo si realizza nella $unzione in cui " inserito in 6risto # in$atti alla -%./LAZ%01/ corrisponde la 7/2/, che ne " risposta 2. " un valore oltre, ma allo stesso tempo da signi$icato alluomo # tutti i temi dellA, devono essere letti alla luce del compimento portato da 6risto Gaudium et spes, 22 'cost.past.sulla 6hiesa nel mondo contemporaneo): 8nel mistero del .er(o incarnato trova vera luce il mistero delluomo9 *.es. per il peccato orginale a((iamo i due testi $ondamentali di Gn 3 e Rm 5,12-21, ma il secondo " pi5 importante perch3 vi " il parallelismo 6risto:uomo: 8... come a causa di un solo uomo il peccato " entrato nel mondo... per lopera giusta di uno solo ;la grazia<...9) =uindi " necessario avvalersi nella nostra ri$lessione di una 6-%>,0L04%A, che non si limiti a guardare solo il mistero pas&uale, ma tutta la vita di 6risto, che compie la -ivelazione e da risposta alluomo # lA, diventa cos una lettura critica delluomo, tutto &uello che possiamo dire delluomo lo vediamo nella persona di 4es5. >i a$$erma nella Dominus Jesus 'dichiarazione della 6ongregazione per la 2ottrina della 7ede circa lunicit? e luniversalit? salvi$ica di 4es5 6risto e della 6hiesa, @.A.2BBB):

n. 1B: 8con lCincarnazione, tutte le azioni salvi$iche del .er(o di 2io si $anno sempre in unit? con la natura umana che egli ha assunto per la salvezza di tutti gli uomini9 # unit? della persona di 6risto che presiede a tutte le azioni salvi$iche del .er(o incarnato + n. 11: 8il mistero di 6risto ha una sua intrinseca unit?, che si estende dalla elezione eterna in 2io alla parusia9 # Dunit?E ci dice che la preesistenza di 6risto non " solo nella mente del *adre, ma completo di tutto =uindi il costitutivo proprio dellA, che gli viene dalla -%./LAZ%01/ 'sennF non sare((e DteologicaE) e in ultima analisi dalla 6-%>,0L04%A, $a si che &uesta antropologia non puF essere incasellata n3 tra le antropolgie dellarea scienti$ica, n3 tra &uelle dellarea socio+umanistica /ssa " caratterizzata da: 1. originalit? # 2io si incarna assumendo la materialit? delluomo e $acendo proprie le sue esperienze 2. novit? # gli viene dalla -edenzione, che inaugura un tempo nuovo di apertura alla speranza, uno sguardo di novit? verso il $uturo G necessario &uindi occuparsi del mondo 'che non si identi$ica con 2io, ma ne " la mani$estazione), per poi occuparsi delluomo IL MONDO NEL QUALE DIO SI MANI ESTA STORIA DELLA !ISIONE DEL MONDO 'come il mondo si autocomprende) Hna delle domande $ondamentali che luomo di tutti i tempi si " posto " del perch3 dellesistenza del mondo 'perch3 c"I perch3 " stato creatoI) # di &uesta domanda possiamo trovare alcune motivazioni: 1. 4li uomini di ogni tempo parlano di un /ssere supremo, un Assoluto '$ondamento del mondo)J di contro, &ualcuno nega lesistenza di &uesto Assoluto 'negazione che non deriva dallosservazione del mondo, &uanto da una decisione delluomo) 2. la grandezza delluomo che lo porta a produrre un complesso di civilt?, che spinge luomo stesso a chiedersi cosa c" dietro &uesto meccanismo 3. le scienze positive, che hanno a$$iancato &uelle umanistiche, propongono una contingenza che sviluppa nelluomo ulteriori ri$lessioni: la $ormazione del mondo " dovuta al caso o c" &ualcosa dietroI 'anche &ueste ri$lessioni possono $armi approdare a una meta$isica) =ueste tre piste di ri$lessione spingono luomo a interpellare il mondo e a trovare nellidea di creazione una risposta alle sue domande 'a meno che non si $accia una cattiva teologia o una cattiva scienza, mancanza di e&uili(rio che esclude la meta$isica...) 1ella visione del mondo si sono sviluppate tre grandi linee di pensiero 'modelli): %. uomo e natura: luomo " superiore agli altri esseri # &uesto pensiero di $ondo si esplica in tre correnti: a. luomo " un microcosmo # guarda ai rapporti delluomo col mondo e la natura, evidenziando ciF che ha in comune '*resocratici, ma anche !arsilio 7%6%10 e 1iccolF 6H>A10 anche se il loro umanesimo " pro$ondamente cristocentrico) (. luomo " un animale '2A-K%1, evoluzionisti) c. luomo " una macchina 'da 6A-,/>%0 $ino agli %lluministi) # si esclude il sentimento, la potenzialit? immaginativa Luomo " al centro del mondo ma resta creatura de(ole e necessita di crearsi una cultura che " in lui &uasi una seconda natura %%. uomo e ragione: luomo " caratterizzato dalla coscienza # il 8conosci te stesso9 di A40>,%10, diventa proclama dellautonomia, del coraggio di pensare, $ino a LA1,

%n chiave antireligiosa, si sviluppa un pensiero staccato dalla -ivelazione: luomo " al centro con la sua ragione, che perF " limitata, non ha tutte le risposte e la si riveste di un pensiero moralistico %%%. uomo e societ?: luomo viene visto nella sua positivit?, in rapporto con la $amiglia, la stirpe, il popolo # siamo nellam(ito dellantropologia culturale, che mette al centro non il comportamento delluomo, ma il $atto culturale 'cultura intesa come modus vivendi)J giudicando il $atto culturale necessito di una scala meta$isica, per dare ragione a valori come la dignit? delluomo, la morale... =uesti 3 modelli sono validi e hanno prodotto sistemi di pensiero, ma non sono esaustivi perch3 natura, ragione e societ? non si autocreano ma necessitano di un Assoluto # col dato cristiano che ci o$$re la -ivelazione " possi(ile ricollocare luomo al centro delluniverso, ma in modo diverso: uomo e mondo sono compresi in ordine a una dimensione superiore, prodotti di una creazione che responsa(ilizza luomo 'se manca &uesta responsa(ilit? si perde il senso religioso e si de$orma luomo che diventa schiavo della sua stessa li(ert? limitata) Di"en#ione teologica ANTICO TESTAMENTO *artendo dalla >crittura, possiamo vedere che lAntico ,estamento " caratterizzato da 2 punti di $ondo: 1. co#cienza #torica $i I#raele 'speci$icit? della $ede e(raica) # lesperienza storica " il luogo nel &uale 2io si mani$esta realizzando interventi ed eventi per la salvezza delluomo =uesto permette ad %sraele di $are un salto di &ualit? nella dottrina della creazione: a. il mondo " prodotto da 2io 'comune a molte religioni) (. la creazione " integrata nellAlleanza 'speci$ico di %sraele) 2. co"ple##o $i alc%ne certezze proprie $i I#raele # in particolare 3 punti $ermi, compresi progressivamente da %sraele, che $avoriscono lintegrazione della crazione con lalleanza: a. %sraele " il popolo creato da 2io con il preciso progetto di stipulare lAlleanza (. %sraele ha ricevuto la particolare missione di essere em(lema del destino delle genti, rivelazione di &uello che 2io si aspetta dal creato 'anche la 6hiesa crede &uesto...) c. lumanit? e il mondo sono opera di 2io 'conseguenza di DaE e D(E) creati in vista dellAlleanza che in &uesto modo getta una luce sulla creazione 1ella $ormazione dellAntico ,estamento si possono vedere 3 momenti in cui si parla della creazione: 1. periodo pre+esilico 2. periodo esilico 3. periodo post+esilico

La creazione nel perio$o pre&e#ilico ' testi di ri$erimento: Gn 2,4(+3,24J primi pro$eti, alcuni salmi Gn ()*&+)(* 'testo jahwista della creazione e caduta) # " il testo pi5 antico 'M%%+M% sec. a.6.) >i sottolinea una creazione impostata sulla categoria della relazionalit? 'diversamente da Gn 1), che presenta alcuni elementi: ,- la relazionalit. / rile0a1ile $a $%e "oti0i: a. il racconto " impostato in maniera circolare # partenza dal centro 'uomo), peri$eria 'giardino), ritorno al centro 'uomo)

si evidenzia la volont? originaria di 2io di un rapporto ottimale con luomo e col mondo, guastatosi successivamente 2. legame con la terra, da cui 2io plasma luomo # si sottolinea la precariet? delluomo, essere terrestre che vive a contatto con 'relazionalit?) 3. alito di vita, so$$io di 2io sulluomo # nelluomo vi " uno stretto legame tra il desiderio di vivere e la tensione verso 2io 4. luomo " un essere sociale # la creazione della donna serve alluomo per superare lo stato della solitudine 'vocazione allamore e non solo genitalit?) 1el racconto del peccato si riprende la $igura del serpente come &ualcosa di sinistro, si minaccia la morte ma vi " unapertura 'Gn 3,1N: donna che schiaccia la testa al serpente) # si sottolinea la responsa(ilit? delluomo in rapporto alla condizione in cui si trova, con evidente discesa in Gn 3+11, culminante nel cap. @ nel pentimento di 2io relativo alla creazione... ma prevale il progetto di amore che s$ocia nella vocazione di A(ramo 'Gn 12), dove si ritrova uno schema di creazione 'vita nuova) Amos, Osea, Geremia # la creazione ritorna negli inni al 2io creatore, o nelle lamentazioni sulla dimenticanza di %sraele nei con$ronti del 6reatore

(.

>intesi del periodo # 2io, nonostante il danno arrecato dalluomo allordine della creazione, " clemente e non mette in atto la distruzione promessa 'A40>,%10, La citt di Dio: 8se c" stata una (ellissima creazione, ci sar? una magni$ica -edenzione9)

La creazione nel periodo esilico '.% sec. a.6.) # testi di ri$erimento: Is 4B+NNJ Gn 1 'i testi relativi alla creazione crescono numericamente e di importanza) Is *2&33 '2euteroisaia, o Li(ro della consolazione) # la creazione " raccontata attraverso: a. lodi al 6reatore # nel tempo in cui " stato distrutto il tempio e il regno, " necessario estirpare lidea di in$eriorit? del >ignore: si ri(adisce la superiorit? del cielo sulla terra (. lamento sulle creature so$$erenti 'canti del servo, lamento talvolta espresso anche dallo stesso 2io) # %sraele nella so$$erenza non deve dimenticare che solo in 2io riposa ogni speranza 6reazione, elezione e salvezza sono concetti che si intrecciano e diventano &uasi sinonimo Gn , # documento sacerdotale che predica la sta(ilit? del mondo e utilizza uno schema $isso '8e 2io disse... e $u sera e $u mattina...9) si $avorisce la memorizzazione nel periodo dellesilioJ caratteristiche: a. relazioni convergenti e divergenti con altre tradizioni # la creazione " da attri(uire a 2io che " lunico 'a$$ermazione di $orte monoteismo tipico dello scritto sacerdotale) (. la creazione risponde ad un ordine che parte dallo spazio vitale per arrivare alluomo 'di$$erente dal racconto jahwista di Gn 2 dove vi " uno schema circolare uomo+giardino+ uomo) c. si utilizza il ver(o creare 'b ! "), caratteristico del monoteismo, azione che non trova analogia nellesperienza umana # carattere per$ormativo della parola 'd b !), parola e$$icace che realizza d. creando dal nulla, il 2io di %sraele si distingue da &uelli delle altre tradizioni e permette di a$$ermare lalterit? tra 2io e la creazione 'negazione di panteismo): non solo creazione 2io 'sono diversi), ma creazione 2io 'non coincidono, dice alterit?) G una creazione ordinata, che segna il passaggio dal caos al cosmo 'come nel cristianesimo a((iamo il passaggio da #!onos al #ai!os, ossia dal tempo al tempo speci$ico della -edenzione)

La creazione nel periodo post+esilico # a((iamo testi pi5 numerosiJ testi di ri$erimento: salmi, letteratura sapienziale, apocalittica veterotestamentaria Salmi # preghiere che esprimono la $ede nellopera creatrice di 2io 'si canta alla grandezza e maest? di 2io, $iducia nella creazione, nella sta(ilit? del mondo e delle leggi che lo governano, descrizione dellattivit? creatrice come nel $a% A...) %l tema della creazione " a$$rontato nellottica della lode e chi prega " spinto a riporre $iducia nella sta(ilit? del mondo $rutto della grandezza di 2ioJ daltro canto emerge tutta la $ragilit? delluomo Letteratura sapienziale # il limite delluomo lo si ritrova anche nella letteratura sapienziale, caratterizzata dal messaggio che 2io veicola attraverso alcuni elementi dellesperienza umana + Pr ,2&(4 # si sottolinea luguaglianza di tutte le creature di $ronte a 2ioJ soprattutto i primi capitoli sono caratterizzati da inni, lode, elogio della >apienza personi$icata 'prima opera di 2io presente al momento della creazione) + Gb # a$$ronta il grande tema della so$$erenza degli innocentiJ la creazione " vista come proiezione verso il $uturo La spaccatura grandezza di 2io : $initezza delluomo, di $ronte alla &uale porta a con$essare Gb 1,2B 8il >ignore ha dato, il >ignore ha tolto, sia (enedetto il nome del >ignore9, trova una soluzione ampli$icata in Gb 42,1+@: lunica risposta " tacere e con$essare la propria ignoranza di $ronte alla grandezza di 2io, nella certezza che il 2io che ha creato luomo non lo lascer? in (ala di s3 stesso + Qo # il pessimismo $a esclamare 8tutto " vanit?...9: caducit? della vita umana e impossi(ilit? di capire i disegni di 2io 0gni evento " sta(ilito dalleternit? di 2io e luomo deve accogliere la $elicit? del momento presente come dono che permette di dire &ualcosa di Lui 'si sperimenta &ualcosa della sua grandezza) + Sir # si loda la parola onnipotente di 2io che porta tutto allesistenza: 8della grandezza e della (ellezza della natura possiamo dire solo poche cose9 'anche le scienze devono essere consapevoli di &uesto limite) + Sap # riprende il >iracide apportando la novit? che contemplando il creato tutti gli uomini possono raggiungere una &ualche conoscenza di 2io 'vi " omogeneit? tra creazione e rivelazione) =uindi la letteratura sapienziale " caratterizzata da: + lode al 2io creatore + limitatezza delluomo + mondo creato da 2io e retto da leggi da lui volute Apocalittica veterotestamentaria # sono $orti i richiami alla dimensione escatologica della creazione 'cosa succeder?I) + Is 35&55 ',ritoisaia) # ci saranno 8cieli nuovi e terra nuova9 ' Is @N,1O, ripresi da &p 21,1 e 2 't 3,13), nel tempo $inale in cui ciascuno potr? raccogliere i $rutti del proprio lavoro e non ci sar? pi5 la morte improvvisaJ sar? -egno di pace, nessuno pi5 agir? male + Is (*&(6 'Apocalisse di %saia) # si minaccia il castigo per la cattiva condotta di %sraele che rompe lAlleanza: nonostante tutto 2io chiama un resto di salvati + 2 Mac 6)(7&(4 # la madre esorta lultimo dei $igli ad essere $edele, sottolineando lunit? della creazione: a. 2io ha creato cielo e terra '8$iglio, contempla il cielo e la terra... 2io li ha $atti...9) (. 2io crea dal nulla '8... non da cose preesistenti9) c. la creazione ha un $uturo di gloria nel giorno della misericordia '8non temere... accetta la morte, perch3 io ti possa riavere nel giorno della misericordia9) N

=uindi nellapocalittica veterotestamentaria vi " collegamento tra protologia 'discorso sulle realt? prime P creazione) ed escatologia 'discorso sulle realt? ultime): sia a livello generale della creazione, sia a livello personale, niente andr? perduto Sinte#i generale $ell8Antico Te#ta"ento + .i " il $atto della creazione + pre+esilio # domina la relazionalit? 'carattere antropologico) + /silio # il discorso di $ede approda nel monoteismo 'credere nellunico 2io creatore) + *ost+esilio # conoscenza di 2io 'la contemplazione gioiosa della creazione ci permette di dire &ualcosa di 2io) NUO!O TESTAMENTO 2i$$erenza con lAntico ,estamento: + Antico ,estamento # luomo e il mondo sono creati per lAlleanza che s$ocia in una salvezza %sraele si raduna attorno a 2io per lAlleanza + 1uovo ,estamento # riprende &uesto aspetto 'continuit?) $acendogli $are un salto di &ualit? 'discontinuit?) determinato da 4es5 che entra nella storia 'pienezza della -ivelazione) LAlleanza si personi$ica, si concretizza in un uomo, tutto esiste in lui, in rapporto a lui e in vista di lui

At (&,2 'lungo discorso di *ietro, #e!()ma1 lucano) # sotto lottica del 6risto si sottolineano 4 aspetti della creazione, che saranno successivamente ripresi e appro$onditi 'da sinottici, 'ao%o, Giovanni): 1. 4es5 inaugura gli eventi messianici per cui tutto passa attraverso di lui 2. la -isurrezione rende 4es5 il >ignore '*(!ios) 3. dopo la -isurrezione:Ascensione 4es5 condivide la potenza del *adre 4. 4es5 " giudice dei vivi e dei morti e signore della vita *ossiamo trarre 2 conclusioni: a. dimensione spaziale # il mondo sussiste in vista di 6risto e grazie alla sua presenza ed opera 'mondo e 6risto sono collegati) (. dimensione temporale # colmando la storia 4es5 dimostra che tutto il tempo converge verso di lui Sinottici # la centralit? di 6risto emerge attraverso tre canali: 1. insegnamento di 4es5 con para(ole che attingono dal creato 2. azione 3. osservazione del mondo circostante %n particolare, lopera di 4es5 evidenzia che: a. vi " attenzione nei con$ronti delle opere della creazione # osserva i $enomeni della natura 'parla della $atica dei lavoratori della vigna, del lavoro dei pastori, del lievito e del pane... tutti contenuti che attraggono lattenzione) (. sollecitudine e amore di 2io per la creazione # ha a cuore tutto il creato 'c$r. le eatitudini), $rutto del suo amore che si rivolge a tutti 'il sole sorge su giusti e ingiusti... tema caro allapologetica che dimostrava cos la (ont? di 2io, " il vero 2io) c. $avore verso gli ultimi 'poveri e peccatori, i DperdutiE) # " uno scossone per &uel tempo, un nuovo modo di relazionarsi al cosmo, un nuovo ordine che desta(ilizza lordine malvagio, provoca sconvolgimenti anche a livello sociale

#e!()ma P predicazione globale della buona notizia della salvezza ad opera di Cristo (letteralmente: esplosione, potenza diffusiva, messaggio altisonante)
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%l mani$esto programmatico di tutto &uesto sono le eatitudini ' +t e Lc) dove 4es5 si rivolge a tutto un mondo che era emarginato 1ellottica della %e, c!edendi - %e, o!andi - %e, vivendi , possiamo leggere &uesto nel pre$azio alla messa della preghiera eucaristica .+6 'con$erenza svizzera): 8%n lui ci hai mani$estato il tuo amore per i piccoli e i poveri, per gli ammalati e gli esclusi. !ai egli si chiuse alle necessit? e alle so$$erenze dei $ratelli. 6on la vita e la parola annunziF al mondo che tu sei *adre e hai cura di tutti i tuoi $igli9 d. dimensione salvi$ica nella &uale " immersa anche la creazione # signi$icato etico preciso: se nellAntico ,estamento (isogna essere per lAlleanza, nel 1, &uesta Alleanza si porta a compimento col -egno e &uindi " necessario essere per il -egno:6risto, ossia " necessario modellarsi a 6risto 'dimensione etica) e. ripristino dellordine (uono della creazione # attraverso segni e miracoli 'guarigioni...) da rileggersi alla luce del mistero pas&uale 'segno per eccellenza): riguardano persone, spazio e tempo 'il sa(ato appesantito dalle norme $arisaiche assume un nuovo signi$icato col riposo delluomo che permette di lodarlo per i doni della creazione) Al centro dei >inottici vi " la parola e lazione del 6risto che orientano verso il -egno, che non solo " promesso, ma " presente e si realizza nella misura in cui tutti vivono nella giustizia e nellamore >i annuncia un 2io non lontano, ma che ha cura di tutti gli uomini 'carattere universalistico riscontra(ile anche nellAntico ,estamento e portato a compimento dal 6risto) Paolo # " estremamente variegato e accanto a una visione antropologica o$$re anche indicazioni etiche /lementi caratterizzanti la visione paolina: 1. vi " coscienza dello stato de$icitario della creazione, soprattutto in Rm 'A,22: 8tutta la creazione geme e so$$re $ino ad oggi nelle doglie del parto9) # " il luogo dove il cristiano vive e sperimenta le so$$erenze, ma deve anche essere cosciente della -edenzione di tutta la creazione Gal e Ef parlano di Dnuova creazioneE che proviene dalla riconciliazione di 6risto con la croce, che segna tempi nuovi e permette di vivere in modo nuovo 2. !or ,3)(, e #egg-: 'parlando della -edenzione) e Rm 3),(&(, 'parlando del peccato), *aolo $a un parallelismo Adamo:6risto, dove 6risto " primizia di coloro che sono morti e arte$ice della nuova creazioneJ 6risto si inserisce nella linea di Adamo e con la -isurrezione non vi " spaccatura, ma elevazione, tras$igurazione, operata dallo >pirito 6reatore 3. la nuova creazione delluomo, creato a immagine di 2io, deve attuarsi con la con$igurazione a 6risto, immagine di 2io 4. Ef ,),2-(2&((: ricapitolazione # volont? di 2io di radunare luniverso nella persona di 6risto 'nuova unit?), seduto alla sua destra e che &uindi riporter? unit? tra cielo e terra N. !or ,: 4es5 vera >apienza di 2io 'che nellAntico ,estamento stava a $ianco di 2io nella creazione, c$r. '! A,22+3@) # lesistenza di tutte le cose passa attraverso 6risto 2a &ui deriva il concetto di mediazione come $orma di servizio, che la si trova in !or 7)5, dove *aolo riprende il tema veterotestamentario del monoteismo e lo tras$erisce a 6risto 'la situazione *aolo monoteista e greci politeisti rispecchia &uella di %sraele monotesita e popoli politeisti)J altri testi relativi alla mediazione: "m ()39 2 !or 3),7&(,9 !ol ,),,&(2) Eb *aolo ci presenta una dimensione cristologica della creazione, che gli serve per sottolineare che ne " larte$ice per portarla alla -edenzione Altre lettere # (rani piuttosto piccoli 1. !ol ,),3&(2 'tradizione paolina) # contiene le a$$ermazioni pi5 alte della dottrina della >apienza applicate a 6risto per sottolineare il primato su tutte le cose e come tutto " $inalizzato a lui 2. Eb , # evidenzia tre aspetti del rapporto 6risto:creazione: a. 4es5 " erede di tutte le cose O

3.

1.

2. 3.

(. svolge una $unzione di mediazione nella creazione c. come $iglio possiede il carattere della divinit? 2 Pt +)6-,2&,( # utilizza un linguaggio apocalittico '8i cieli spariranno in un grande (oato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sar? distrutta...9) e invita i cristiani allimpegno etico nonostante il ritardo della venuta di 6risto Giovanni # soprattutto .angelo e Apocalisse Gv ,),&,7 '*rologo) # anticipa tutti i temi che svilupper? nel .angeloJ &ui con la parola DmondoE si intendono tre cose: a. creato e uomini 'Gv 1,1) (. opposizione a 6risto 'Gv O,O) c. $uturo 'Gv 12,2N) 2ella creazione se ne parla in tre modi: + rivelazione sapienziale + dimensione escatologica, con al centro la .erit? 'P 6risto) + dimensione protologico+cosmica 'Gv 1,2Q+34: (attesimo nuova creazione) *ossiamo evidenziare alcuni aspetti: a. si riconosce a 4es5 ciF che nellAntico ,estamento si dice circa la *arola 'LRgoS) e la >apienza di 2io, che partecipa attivamente alla creazione 'c$r. $ap O e Q): il 6risto, che " LRgoS, svolge una $unzione di mediazione nei con$ronti del cosmoJ " anche luce e vita, propriet? della >apienza 'c$r. $ap O,1B.2@J $a% 3@) (. verit? e assolutezza dellorientamento $inale del mondo dipendono dal 6risto # accettare o negare lui divide il mondo in luce e tene(re Gv ,)(4&+* ' attesimo) # nuova creazione: 4es5 emerso dalle ac&ue e rivestito dallo >pirito evoca il mondo emerso dalle ac&ue per opera dello >pirito 'come in *aolo Dnuovo AdamoE) Ap # riassume la centralit? di 4es5 per il cosmo, sia nella dimensione protologica che escatologica 'a e T), principio dinamico di tutta la creazione

>intesi generale del 1uovo ,estamento + opera un processo di cristologizzazione di tutto lAntico ,estamento + conseguenza per luomo # lannuncio della nuova creazione derivante dalla *as&ua " D(uona novellaE 'evangelio) perch3 esorta i cristiani ad a$$rontare le di$$icolt? del mondo vivndo da redenti + conseguenza per 6risto # si utilizzano titoli onori$ici attri(uiti alla >apienza creatrice: lattivit? creatrice propria di 2io rende esplicita la signoria di 6risto 6on 6risto il cristiano si rapporta in modo nuovo, " riconciliato con la creazione 20,,-%1A 2/LLA 6-/AZ%01/ 'sviluppo della >crittura) Articoleremo largomento in tre punti: 1. storia della dottrina della creazione 2. dottrina della creazione vista dalla parte di 2io 3. dottrina della creazione vista dalla parte del mondo Storia $ella $ottrina $ella creazione *ossiamo distinguere 4 periodi: 1. epoca patristica 2. !edioevo 3. epoca moderna 4. epoca contemporanea 'dopo il 6oncilio .aticano %%) A

%l cristianesimo ha rappresentato una pro$onda novit? nei con$ronti delle $iloso$ie platonica e aristotelica # se prima si parlava di demiurgo, emanazione, rapporto causa:e$$etto... ora si ha la priorit? di un elemento che " alla (ase della creazione e che ne determina la realizzazione: lA!0-/ 'gratuit? e disponi(ilit?, servizio)J 2io crea altro da s3 perch3 " una $orma damore+ Epoca Patri#tica

7ino al %. sec. si vive un idillo inziale, legato allalleanza $iloso$ia+teologia, con al centro 6risto %n 0ccidente: + Gi%#tino 'U 1@N) # compie il passaggio da $iloso$ia a 6risto, integrandolo nel pensiero umano 2a &po%o)ia # identi$ica con 6risto il lRgoS $iloso$ico e a$$erma che &uesto " presente in ogni uomo Dia%o)o con .!i/one %"eb!eo # da una interpretazione trinitaria della creazione per lutilizzo del plurale, ripresa poi da A40>,%10 'Gn 1,2@: 87acciamo luomo a nostra immagine9) + Ireneo $i Lione 'U 2B2) # considera la struttura cristiana delluomo che " $atto a immagine del nuovo Adamo '&dve!sus 0ae!eses) %n 0riente: + Atana#io 'U 34B) # luomo " %o)icos P creatura $atta esistere dal LRgoS per essere partecipe della sua divinit? + Cirillo $i Ale##an$ria 'U 444) # evidenzia il concetto di divinizzazione 'tras$igurazione) delluomo in $orza dell%ncarnazione di 6ristoJ rilegge Gn 1,2@ e segg. 'creazione delluomo) attraverso 1o% 1,1N 'centralit? di 6risto) 6oncilio di 1icea '32N) # contro Ario, a$$erma la consustanzialit? di 6risto ;2V 22N<: + Ario 'U 33@) # sostiene che il LRgoS non " 2io ma " una creatura, anche se una creatura speciale: creato direttamente dal *adre, mentre a sua volta " mediatore del *adre nella creazione di tutto il resto + sim(olo di di 1icea # il 7iglio " della stessa oWsXa del padre, generato, non creato: pur mettendo le (asi tra 6risto e la creazione, il concetto di mediazione che successivamente svilupper? la ri$lessione successiva, non viene sottolineato La ri$lessione $iloso$ica applicata alla creazione porta a due sviluppi: + 0riente # sviluppo pi5 spiritualista + 0ccidente # sviluppo pi5 amartiocentrico 'centralit? del peccato) Ago#tino $i Ippona 'U 43B) # relativamente alla creazione sottolinea: a. concezione del tempo # non c" eternit? del mondo, il mondo " un prodotto della creazione 'distensione dellanima: passato+attualit?+progettazione) (. origine trinitaria della creazione # " una operazione ad e,t!a in cui *adre, 7iglio e >pirito >anto hanno ciascuno un ruolo proprio Concilio $i Co#tantinopoli II :NN3) # riprende il concetto di origine trinitaria della creazione, che lo pone come (ase del suo sim(olo di $ede: 8uno " 2io *adre, dal &uale sono tutte le coseJ uno il >ignore 4es5 6risto, mediante il &uale sono tutte le coseJ uno " lo >pirito >anto, nel &uale sono tutte le cose9 ;2V 431< Me$ioe0o

Concilio Lateranen#e I! :,(,3) # contro i catari 'manichei che a$$ermano lesistenza di due princpi, del (ene e del male), si a$$erma che unico princprio del mondo " il 2io uno e trino ;2V ABB< 1ella scolastica si a$$erma il concetto di DsoprannaturaleE 'P superiore alla natura), evidenziando la li(ert? e la gratuit? di 2io sulla crezione e il suo carattere trinitario # &uesto concetto deriva dal platonismo, indica tutto ciF che " trascendente e non immanente, ed " relativo non solo a 2io e agli angeli, ma anche ai doni che 2io $a agli uomini + To""a#o $8A;%ino 'U 12O4) # attraverso categorie $iloso$iche e col sostegno della >crittura 'e&uili(rio $ede+ragione, anche in risposta allaristotelismo radicale), ha sistematizzato il pensiero realtivo al rapporto 2io:mondo e uomo:mondo, attraverso: a. utilizzo della categoria aristotelica di causa e$$iciente # 2io " causa della creazione (. analisi del rapporto natura:soprannatura # 8la grazia non cancella la natura, ma la suppone e la per$eziona9 '$2.h2 %, &. 1, a. A, ad. 2): " allinizio della $umma &uando parla della possi(ilit? per luomo di conoscere 2io %n opposizione allestrinsecismo 'teoria che vede due realt? parallele e incomunicanti: 2io e il mondo), a$$erma 2 princpi 'c$r. $2cont!a )enti%es e $2.h2 %, &. 12): 1. desiderio naturale di vedere 2io 'da A40>,%10) # tutta la creazione " orientata a 2io come $ine ultimo, in particolare le creature razionali: 2io " il $ine delluomo =uesta $inalit? suscita il desiderio naturale di vedere 2io, che garantisce alluomo la (eatitudine e la realizzazioneJ " un desiderio che non se lo d? luomo, ma " un dono di grazia conveniente alla natura umana perch3 permette alluomo di andare verso 2io: G!a3ia pe!/icit natu!a '4ides et Ratio, n. 43) %l desiderio di vedere 2io non " una de(olezza per luomo, ma lo pone al vertice della scala ontologica delle creature terrene '" la traduzione della DdivinizzazioneE orientale) 2. potenza o(edienziale # la capacit? 'aperura) delluomo di accogliere 2io dipende interamente da &uestultimo e raggiunge il suo culmine nellunione ipostatica di 6risto + <ona0ent%ra $a <agnoregio 'U 12O4) # ha una visione pi5 s$umata e con un accentuato utilizzo della >crittura: ri$lette sulla mediazione di 6risto Epoca "o$erna

Concilio $i irenze '14Q2) # si ri(adisce lorigine trinitaria della creazione Lepoca moderna " segnata dal nominalismo e dal particolare rapporto tra $ede e poesiaJ lantropocentrimo mette luomo al centro: ciF che pensa " vero, ma potre((e essere anche $also 2i $ronte alle grandi scoperte scienti$iche e geogra$iche luomo riscopre anche s3 stesso: + potente 'homo /abe!) + ridimensionato: " una creatura tra le tante + naturale: distaccato dalla trascendenza 'visione cosmologica e $iloso$ica delluomo) # per salvare la trascendenza si crea il concetto di natura pura, che salvaguarda lautonomia delluomo senza negare la trascendenza di 2io >i ripresenta lestrinsecismo: luomo " creato da 2io a sua somiglianza, ma &uesta somiglianza potre((e anche non esserci e luomo sare((e lo stesso &uello che " Alcuni eventi: + %lluminismo # luomo divinizzato puF contare sulla sua $orza, senza (isogno di 2ioJ con la dea ragione si sacralizza la natura, la morale prende il posto della trascendenzaJ si consuma la separazione tra antropologia laica e antropologia religiosa 1B

+ + +

=uesto porta allinterno della 6hiesa ha una ri$ioritura della ri$lessione teologica 6oncilio .aticano % '1A@Q+1AOB) # non riesce a ripristinare il rapporto 6risto:creazione 'se((ene >6V/ /1 pochi anni prima aveva a$$rontato teologicamente la &uestione) 1eoscolastica # riprende il tema ma in chiave $iloso$ica /voluzionismo # 6harles 2A-K%1 'U 1AA2) scrive 5!i)ine de%%a specie '1ANQ) e Discenden3a de%%"uomo '1AO1): luomo discendere((e da specie in$eriori %l cristianesimo " o((ligato a $arci i conti e si risveglia # levoluzionismo incide sulle &uestioni morali ed " in contrasto con il monogenismo 'discendenza da coppia unica) della >crittura... 1QBQ # si proi(isce lo studio della >crittura 1Q4A # *%0 M%%: " necessario un corretto studio della >crittura 1Q43 # *%0 M%%, Divino a//%ante $pi!itu: si incoraggia lo studio della >crittura 1Q34 # *.,. 2/ 6VA-2%1 'U 1QNN), La mia /ede '1Q34), opera una ri$lessione teologica che tenta di conciliare cristianesimo con evoluzione: luniverso " in evoluzione verso $orme pi5 per$ette che culminano in 6risto 'viene accusato di panteismo...) 1QNB # *%0 M%%, 0umani )ene!is: ci si rivolge agli scienziati incoraggiando lo studio del corpo, lasciando lanima alla teologiaJ levoluzione " unipotesi seria da prendere in considerazione 0rmai anche la teoria dellevoluzione non contrasta o addirittura presuppone la creazione # " diluita la tensione tra le due

6oncilio .aticano %% '1Q@2+1Q@N) # non propone una nuova dottrina sulla creazione, ma un orientamento attraverso un nuovo spirito e un linguaggio propositivo 'non apologetico), che $a uso di categorie (i(liche e patristiche /videnzia due aspetti: a. centralit? cosmica di 6risto (. importanza della grazia 'e non pura speculazione) come chiave per de$inire la natura '8solo alla luce del 6risto incarnato...9, non c" estrinsecismo) =uesta nuova impostazione si condensa su N temi: 1. centralist? cosmica di 6risto 'G$ 22, 3A, 4NJ &G 3) 2. valore e dignit? delluomo allinterno della creazione 'creato a immagine e somiglianza di 2io, G$ 12) 3. $iducia nel progresso e nelle capacit? delluomo 'produce (eni culturali e materiali, G$ 3Q) 4. autonomia delle realt? create 'apertura alle scienze che devono studiare il mondo, G$ 3Q) N. dimensione sociale e $amiliare delluomo 'permette di sviluppare nella creatura lamore, che " il carattere tipico di 2io e che deve ri$lettersi nelluomo, G$ 4O+N2) Gaudium et spes " la costituzione pastorale sui rapporti tra la 6hiesa e il mondo e pur non essendo un trattato di antropologia, ne tratta gran parte dei temi /sso non va letto staccato dagli altri documenti, soprattutto Dei 6e!bum, che ai nn. 2+4 evidenzia: 1. centralit? di 6risto nella creazione e nellAlleanza 'crea omogeneit? tra i due ordini dellunico progetto di 2io) 2. logica interna e per$etta coerenza della creazione Epoca conte"poranea

% grandi N temi del 6.%% saranno ripresi anche nei documenti magisteriali successivi, in particolare: + Redempto!is 0ominis '1QOQ) # in &uesta sua prima enciclica 4%0.A11% *A0L0 %% opera una rimeditazione su G$ 22 'punto di contatto tra cristologia e antropologia) n. Q 'un vero capolavoroY) # 4es5 mani$esta e realizza il senso del creato e delluomoJ attraverso di lui " possi(ile vedere la paternit? divina espressa nella creazione e donata 11

alluomoJ tutti gli uomini sono chiamati allamore 'predestinazione dei $igli nel 7iglio)J il 2io della creazione " il 2io della -edenzione nn. 11, 13, 14 # sottolineano la realizzazione delluomo in 6risto 1atechismo de%%a 1hiesa 1atto%ica Z 111 '1QQ2) # la sua grandezza " nellordinare, sistematizzare, illustrare la dottrina con richiami scritturistici e patristiciJ il suo limite " nel non $ormulare niente di nuovo nn. 2OQ+322 # parla della creazione mettendo in evidenza il dato cristologico pas&uale 'nn. 2AB+2A1) altri documenti magisteriali e testi teologici '$o%%ecitudo !ei socia%is, 1h!iste/ide%es %aici222) # evidenziano il rapporto uomo:cosmo 'ecologia) senza trascurare la centralit? di 6risto nella creazione >i cerca anche di rispondere allaccusa talvolta mossa al cristianesimo di aver sollecitato un cattivo dominio sulla creazione, pi5 che una custodia

LA CREA=IONE 1e parleremo vedendola dai due lati # DIO CREATORE >vilupperemo la nostra ri$lessione in 4 punti: 1. $edelt? di 2io alla creazione 2. li(ert? di 2io nel creare 3. creazione dal nulla 4. dimensione trinitaria della creazione e$elt. $i Dio alla creazione a) 2io creatore () mondo creato

%l 2io che crea ha anche sollecitudine per la sua opera 'non si disinteressa) # " il grande tema della *rovvidenza, che " gi? insita nellazione creatrice di 2io, di &uel b ! " 'P creare) che non trova corrispondenza nelle azioni delluomo: la *rovvidenza " un principio dinamico che $a un tuttuno con la creazione La *rovvidenza " linsieme di disposizioni, mezzi, eventi, attraverso i &uali 2io conduce la creazione verso la per$ezione ultima 'economia della salvezza) %l 2io creatore " il ,otalmente altro 'alterit? che ci serve ma che salta con l%ncarnazione): + crea altro da s3 + si rivela '-ivelazione dialogica) La provvidenza non dice pessimismo, remissivit?, passivit? delluomo # " orientamento verso la salvezza anche nella di$$icolt?, anche nelle storture che dipendono dalluomo =uesta $edelt? 'provvidenza) di 2io ci viene presentata in: + A, # 2io " sempre $edele anche di $ronte allin$edelt? di %sraele 'lo punisce, ma non lo distrugge) + 1, # tutto " orientato a 6risto che ricapitola tutto: il mistero pas&uale " compimento di una creazione in /ie!i 'in per$ezionamento) e trova il suo parametro nella -edenzione, dove tutte le promesse del *adre sono diventate DsE in 6risto '2 1o! 1,2B: $edelt? di 2io in 6risto) so$$erenza di 6risto # so$$erenza dellumanit? gloria di 6risto # nostro destino *er luomo la provvidenza " signi$icativa:

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+ + + + +

luomo " spinto a superare una lettura solo orizzontale del mondo 'pecezione del nudo $atto) # 4*%%, 7van)e%ium vitae '1QQN): luomo " il temine personalissimo della *rovvidenza di 2io solo nellincontro con 2io creatore luomo si scopre di essere creatura # 6.%%, 8ost!a aetate, 1: universalit? della provvidenza la distanza tra creatura e creatore viene colmato da un atto di (enevolenza di 2io se luomo ha coscienza della creazione, capisce di non guastare il cosmo e la scala dei valori 'distingue ciF che compete a 2io e ciF che compete alluomo) luomo nel riconoscersi creato a immagine e somiglianza di 2io ' Gn 1,2@), si scopre colla(oratore nella creazione e nellalleanza: a. cercando la per$ezione '+t N,44+4A), $ino allamore per i nemici (. impegnendosi col proprio lavoro per ledi$icazione del -egno '6.%%, G$ 34)

*rovvidenza e so$$erenza # la provvidenza non cancella, ma aiuta a leggere diversamente la negativit? >e la storia culmina in 6risto, totale tras$igurazione delluomo e delluniverso, 4es5 diventa la misura delluomo # &uesto ci spinge verso una tras$igurazione, ma 4es5 ci invita anche alla rinuncia di s3 stessi e al portare la propria croce: la so$$erenza non " a(olita, ma ricompresa nella provvidenza di 2io + 4*%%, $a%vi/ici Do%o!is '1QAN, sul senso cristiano della so$$erenza umana) # la lotta delluomo nella so$$erenza $a parte della *rovvidenza n. 3 # la -edenzione viene compita con la so$$erenza di 6risto n. 22 # la so$$erenza delluomo trova un senso nella -isurrezione 'la so$$erenza " una tappa) n. 31 # nella conclusione si parla di !aria accanto a tutte le croci delluomo di oggi 'anche nella 1h!iste/ide%es %aici... c$r. 6ostituzioni 0>!): in &uesta ottica trova un senso anche la so$$erenza di !aria La *rovvidenza spinge luomo verso il $uturo ultimo '8cieli nuovi e terra nuova9 di Is @N,1OJ @@,22J 2 't 3,22J &p 21,1)J ma la realizzazione della *rovvidenza passa anche attraverso lazione delluomo: non " passivit? Li1ert. $i Dio nel creare

*er 2io creare non " una necessit? perch3 nella sua ,rinit? vive nel suo amore concreto, ma &uesto amore lo spinge a creare senza interesse # in &uesto modo mani$esta la sua superiorit?, trascendenza Anche la salvezza " il metodo con cui 2io porta avanti la storia La li(ert? assoluta, non vincolata da niente, di 2io nel creare " il $ondamento della li(ert? delluomo # la nostra " li(ert? li(erata che trae $orza dalla li(ert? di 2io, " li(ert? $inita 'delluomo coi propri limiti) +t 1B,A # 8gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date9: amore come disponi(ilit? Creazione $al n%lla :creatio e# ni$ilo>

1on si tratta di una$$ermazione $iloso$ica, ma teologica, con radici (i(liche # mette in evidenza la sostanziale di$$erenza tra il D$areE delluomo 'modi$ica di una materia preesistente) e il DcreareE di 2io La $rase intera ": c!eatio e, nihi%o sui et subjecti: + sui # dal nulla di s3, non tras$orma parte di s3 'ri$iuto dellemanazione e del panteismo)

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subjecti # dal nulla del soggetto creato, non tras$orma materia che " altro da s3, non " condizionato =uesto non " accettato da: + Er"a '%% sec.) # 2io $ece tutte le cose dal non essere 'come se &uesto $osse il mondo) + Gi%#tino '%% sec.) # vi " una materia preesistente

Alc%ni pa##i $ella Scritt%ra) %tilizzati $ai Concili: + + + + 2 +ac O,2A # la madre esorta il $iglio: 8contempla il cielo e la terra, osserva &uanto vi " in essi e sappi che 2io li ha $atti non da cose preesistentiJ tale " anche lorigine del genere umano9 Gv 1,3 '*rologo) # 8tutto " stato $atto per mezzo di lui e senza di lui nulla " stato $atto di ciF che esiste9 Rm 4,1O # *aolo rilegge A(ramo: 8;2io< d? vita ai morti e chiama allesistenza le cose che non esistono9 Is 34,11J 41,2QJ Gb 2@,O # testi indiretti in cui si parla del vuoto attorno a 2io, espressione del monoteismo: 8tohu na bohu9

Pron%ncia"enti $el Magi#tero c?e affer"ano la creazione $al n%lla: + L/01/ !A410, Lette!a a% vescovo ,H--% %0 di Astorga '43O) ;2V 2AN< + 6oncilio Lateranense %. 'contro i catari) + 6oncilio Lionese %% + 6oncilio di 7irenze, 1antate domino '1441 s.$.) # la dottrina della creazione dal nulla viene sancita per lultima volta, riprendendola dal testo di 2 +ac O,2A %l valore della$$ermazione e, nihi%o " che 2io " unico creatore e la creatura totalmente dipendente da 2io ,ra 2io e il mondo vi " alterit? 'anche se non inconcilia(ile), con 2 caratteri: 1. il mondo " consegnato alluomo perch3 se ne serva 2. il mondo tende a 2io non solo per la de$initiva tras$igurazione, ma per trovare &uel senso che non possiede in s3 Di"en#ione trinitaria $ella creazione

=uesta dottrina " sempre stata presente nel cristianesimo e a$$ermata de$initivamente nel 6oncilio di 7irenze + Ireneo $i Lione '%% sec.), &dve!sus hae!eses # lo >pirito >anto e 6risto sono le due mani 'mediazione) con le &uali il *adre $oggia il mondo + Atana#io 'U 34B), &d $e!apione # 2io *adre crea tutte le cose per mezzo dello >pirito nel 7iglio + 6oncilio di 6ostantinopoli %% 'NN3) # come a((iamo visto, riprende il concetto di origine trinitaria della creazione, che lo pone come (ase del suo sim(olo di $ede: 8uno " 2io *adre, dal &uale sono tutte le coseJ uno il >ignore 4es5 6risto, mediante il &uale sono tutte le coseJ uno " lo >pirito >anto, nel &uale sono tutte le cose9 ;2V 431< + 6oncilio Lateranense %. '121N) # come a((iamo visto, contro i catari 'manichei che a$$ermano lesistenza di due princpi, del (ene e del male), si a$$erma che unico princprio del mondo " il 2io uno e trino ;2V ABB<, in cui vi " unit? di natura e azione

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+ +

To""a#o $8A;%ino 'U 12O4) # 2io crea secondo il suo essere e la sua essenza, comune a tutta la ,rinit? 6oncilio di 7irenze '14Q2) # sottolinea due volte lorigine trinitaria della creazione: *adre, 7iglio e >pirito >anto non sono 3 princpi, ma unico principio

%nzione "e$iatrice $i Cri#to %n 6risto tutta la creazione trova -edenzione e signi$icato, ma anche nella ,rinit? 6risto mani$esta il complesso delle relazioniJ la >>. ,rinit? " realmente $ine della creazione 1ella persona di 6risto 2io entra nel mondo sposandone non solo la carne, ma tutte le storture della storia portandole alla -edenzione %l $atto che 2io " presente in ciascuno di noi riceve $orza dal $atto che " presente nella persona di 6risto %l *adre realizza lopera salvi$ica con lunica mediazione del 7iglio e nello >pirito >anto 6onclusione # La creazione come azione di 2io rappresenta la possi(ilit? della comunicazione dellessere divino trinitario MONDO CREATO 6reaturalit? # " la condizione del nostro essere 'e del mondo) e che ci appartiene lungo tutta la nostra esistenza =uesta condizione creaturale " evidenziata da Gen ,)5&,2 'racconto sacerdotale), pervaso di monoteismo, in cui con la separazione vuole demitizzare tutti gli elementi naturali 'gli stri non sono d"i ma strumenti per misurare il tempo...) # 2a %saia viene accostata al racconto della separazione della ac&ue del !ar -osso 'Is 3,),2) che permette di collocare la creazione gi? nellorizzonte della -edenzione Creazione co"e "anife#tazione $i Dio

=uesto si esprime attraverso la (enedizione che 2io rivolge alla creatura: non si identi$ica con lui, non " una sua emanazione, " sua creazione che lo mani$esta 666 33A: 8non esiste niente che non de((a la sua esistenza a 2io creatore9 # la creazione ha unorigine divina, attraverso le leggi che la regolano " chiamata a mani$estare la sua provenienza 'come per analogia unopera darte rimanda al suo autore) A((iamo due livelli di mani$estazione di 2io nella creazione: 1. creazione come rivelazione di 2io # la grandezza del cosmo 'nelle dimensioni spaziali e temporali) evidenziano la sproporzione tra &uesto e luomo, e al contempo ci dice &ualcosa della grandezza del 6reatore %l >iracide, che non " un li(ro scienti$ico, si rende conto di &uesta immensit? che rinvia ad altro 'Sir *+)+(: 8.i sono molte cose nascoste pi5 grandi di &ueste, noi contempliamo solo una parte delle sue opere9) 2. creazione come potenziale che spinge luomo a rispondere # il mondo " motivo di ri$lessione, e se il progresso tecninco:scienti$ico puF agire sulla creazione, " chiamato anche a $are i conti coi valori umani e cosmici della terra A monte della sensi(ilit? ecologica vi " perF il riconoscere che il mondo " autonomo # GS +51: luomo " chiamato a riconoscere la legittima autonomia delle realt? create scoprendone progressivamente le leggi che lo governano, pena la chiusura allazione del creatore e il dissidio creatore:creaturaJ come scienza e $ede sono due modi di conoscere la realt?, ciascuno con suo oggetto e metodoJ in GS (5c si mette in guardia dal considerare erroneamente &uesta autonomia come la possi(ilit? di un uso indiscriminato delle realt? terrene senza ri$erirlo a 2io

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2omini&ue LA! /-,, $cien3a e .eo%o)ia '2BB@) # descrive tre modi di interagire tra scienza e teologia: 1. concordismo: scienza e teologia sullo stesso piano # porta a omologazione, panteismo, assenza di dialogo 2. discordismo: scienza e teologia considerati come due ordini di saperi separati e inconcilia(ili # porta a dualismo e con$litto 3. articolazione: scienza e teologia che dialogano, trovano relazionalit? per una reciproca $econdit? La $iloso$ia " il terreno di incontro, e in particolare: a. meta$isica # aspetto ontologico 'cosmologia) (. $iloso$ia della natura # aspetto epistemologico 'comprensione delle leggi) c. interrogativo morale # aspetto etico 'valori che riguardano lagire umano) >ono tre aspetti aperti al trascendente che permettono una relazione tra teologia e scienze con lo(iettivo di considerare sia il divenire del mondo 'scienza), che la relazione 2io:uomo 'teologia) 'p.es. sullevoluzione prima vi si pensava che si opponesse alla creazione, oggi si parla di creazione continuata, dinamica, dove il tempo " anchesso una creatura...) ine $ella creazione

2io crea con li(ert? per mani$estare il suo amore '1. .: de$inizione di amore P apertura e $ar spazio allaltro dando la possi(ilit? di realizzarsi, come nella ,rinit? ogni *ersona $a s che laltra risplenda, come sulla croce 2io muore per $ar s che luomo risplenda) 2io sta (ene come sta, ma &uesto lo riversa nella creazione 'c$r. anche 6anone %., '!e/a3io) La creazione " tale per gloria di 2io: + 6.% # lo esprime in modo negativo + 6.%% # a$$erma che la gloria di 2io " da mettere in relazione con la piena mani$estazione di 2io in 6risto, alla &uale luomo " chiamato a partecipare: a. &d Gentes, 2 'decreto sullattivit? missionaria della 6hiesa) # 2io crea 8per pura generosit?9 (. Lumen Gentium, 2( 'costituzione dogmatica sulla 6hiesa) # i credenti sono convocati nella 6hiesa, pre$igurata $in dalla creazione, che 8otterr? il suo compimento nella gloria alla $ine dei secoli9 1ella >crittura, gloria P identit? di 2io: + A, # la gloria di 2io si mani$esta con $enomeni particolari ' $a% 2Q) e che mani$estano la (ont? e per$ezione di 2io '$a% 1Q) + 1, # " lidentit? propria di 2io rivelata in 6risto 'Gv 1,14), specialmente nella *as&ua Vans Hrs .01 A,VA>A- 'U 1QAA), G%o!ia, %, p. 3QQ # $acendo estetica teologica 'non teologia della (ellezza, parte da 2io e non dalluomo) a$$erma che la gloria di 2io " la divinit? dellinvisi(ile che si irraggia nella visi(ilit? 'concretezza) dellessere del mondo e trova il suo compimento nella -ivelazione di 2io in 6risto La gloria di 2io " luce, splendore, $orza, parola... tutti caratteri del 2io della -ivelazione # la (ellezza va ricercata nella >crittura 'la 7iloso$ia ha disestetizzato la ,eologia) LA CREA=IONE IN CRISTO A$$ronteremo il rapporto tra creazione 'porre in essere da parte di 2io) e Alleanza 'legame tra 2io e creature) # lAlleanza " la ragione ultima della creazione 'la creazione " come il rivestimento esterno di un nucleo che va identi$icato con lAlleanza: con la $ede nel 2io li(eratore " possi(ile riconoscerlo anche creatore) ,utto &uesto " possi(ile vederlo in modo pieno in 6risto # la creazione " ordinata a lui:

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la -ivelazione, il cui primo grado " &uella cosmica, trova in 6risto il pieno compimento # 6risto " il culmine dellAlleanza 2io+uomo + lAlleanza " la volont? eterna di 2io di $ondare ogni storia come storia della salvezza 'anche i guasti delluomo vengono da 2io convertiti in occasione di mani$estare &uesta volont?) =uindi creazione e Alleanza stanno tra di loro in rapporto ordinato poich3 sono momenti di ununica storia %l rapporto 6risto:creazione puF essere a$$rontato su 3 livelli: 1. mediazione di 6risto nella creazione 2. visione cristologica della creazione 3. conseguenze per luomo Me$iazione $i Cri#to nella creazione

1el 1, il concetto di mediazione " un concetto cardine # 2io " il padre di 4es5 attraverso il &uale ha $atto ciF che esiste %l termine .er(o:*arola " un termine analogico, che nella >crittura ha un duplice signi$icato: noetico 'conoscenza) e dinamico # la *arola attualizza ciF che esprime 'carattere per$ormativo della parola): la *arola di 2io crea, guida la storia e agisce a $avore delluomo A tale proposito due passi del 1,: + Gv ,)+-,2 ''!o%o)o): 8tutto " stato $atto per mezzo di lui e senza di lui nulla " stato $atto di ciF che esiste. il mondo " stato $atto per mezzo di lui9 + !ol ,),3&(2: primato e $unzione ricapitolatrice di 6risto nei con$ronti degli esseri visi(ili e invisi(ili 'angeli) 6on l%ncarnazione &uesto legame tra 4es5 e la creazione viene mantenuto perch3 " *arola creatrice che si $a carneJ a((iamo due direzioni: + partendo dallevento della *as&ua # 6risto risorto " parametro per interpretare la creazione + partendo dallevento della creazione # il mondo " salvato attraverso 6risto e in 6risto: " stato creato per lui e in lui La creazione " linizio di una storia che culmina in 6risto, che si mani$esta come >ignore della -edenzione + + + Gal *)* # 4es5 si incarna nella pienezza dei tempi e in un luogo 'seno della .ergine !aria) Mt 'genealogia) # 4es5 " $iglio di A(ramo 'storia di %sraele P storia del mondo) Lc 'genealogia) # 4es5 " $iglio di Adamo

*reesistenza del .er(o G un nodo teologico importante, a$$rontato da 1icea '32N) e rati$icato da 6ostantinopoli '3A1, consustanzialit? 6risto:*adre)J sulla portata del concetto di preesistenza a((iamo: + risposta immediata # preesistenza P " da sempre + 6ommissione ,eologica %nternazionale '6,%), .eo%o)ia, c!isto%o)ia e ant!opo%o)ia '1QA2) ;7nchi!idion 6aticanum, A,4B4+4@1<, %%, n. 4 ;44N<: 8in senso (i(lico, DpreesistenzaE non signi$ica solo che 6risto " coeterno a 2ioJ &uesto termine connota tutto il movimento e il mistero cristologici, partendo dallCesistenza con il *adre, comprendendo la #enosis e lCincarnazione, la morte in$amante della croce e lCesaltazione gloriosa. /sso in$ine attesta la redenzione di tutti gli uomini, il primato sulla 6hiesa, la riconciliazione universale e cosmica9 # tutto il mistero di 6risto " orientato verso la mani$estazione gloriosa lincarnazione, se((ene allusiva e implicita, " eterna e la venuta di 4es5 sulla terra " preparata La signoria di 6risto si estende anche a &uel $rammento di storia che precede la sua venuta 'per &uesto puF ricapitolare tutto) # " una preesistenza che cammina verso la sua visi(ilit? 1O

%noltre non " solo una preesistenza &uantitativa, ma &ualitativa # " anche pro+esistenza P esistenza per noi 'p!o nobis) 6os lincarnazione " una realt? dinamica, il .er(o continua ad incarnarsi negli uomini creati con la disponi(ilit? a $aresi redimere 'GS ((, 1!isto uomo nuovo: con l%ncarnazione 2io si " unito in certo modo a tutti gli uomini) =uando si parla di Dpienezza del tempoE non si intende solo una dimensione temporale o cosmologica, ma soteriologica, che esprime linsieme delle opere mani$estate in 6risto+

!i#ione cri#tologica $ella creazione

La vita di 4es5 mani$esta tre aspetti: 1. sperimenta il mondo, lo conosce 'dolore, pericoli, ciclo della natura...) 2. ha $amiliarit? con luomo e con lintera creazione 'c$r. apostolato tra le genti), conosce i legami parentali degli uomini, anche se gli relativizza '+t 1B,3O: primato della se&uela) ,utto &uesto lo esprime con discorsi programmatici 'c$r. eatitudini) dove in contesti apocalittici viene incontro alluomo con consolanti promesse '+c 13: cieli e terre passeranno con tri(olazioni, ma la creazione che " prodotto di 2io le superer?) 3. la creazione viene da 4es5 li(erata dalla prigionia del male # " lui a e T '&p 21,13) Con#eg%enze per l8%o"o

La compresenza di 2io e delluomo nella persona di 6risto, il suo essere modello a ogni realt? creata e il suo primato cosmico hanno delle conseguenze nelluomo che possiamo riassumere in O punti: 1. centralit? di 6risto # Gv ,)+ ''!o%o)o): 8tutto " stato $atto per mezzo di lui e senza di lui nulla " stato $atto di ciF che esiste. il mondo " stato $atto per mezzo di lui9 6risto " il punto centrale di tutto, chiave della storia, punto di passaggio dalla preparazione alla de$initiva attuazione della pienezza dei tempi 2. relazione con 6risto # ogni uomo " de$inito e de$ini(ile dal suo rapporto con 6risto, prima ancora che ne prenda coscienza '&uesta relazione c" in ogni caso) 3. creazione e alleanza # la dimensione creaturale delluomo comporta un immediato inserimento in 6risto e una potenziale apertura a lui 'non esiste uomo dissociato dal >ignore risorto) 4. dimensione sociale # in 6risto luomo scopre il nucleo della sua personalit? e il signi$icato ultimo della sua dignit?J causa e diritti delluomo assumono nella persona di 6risto una nuova dimensione nellordine della solidariet?, $raternit?... N. prototipo delluomo # il venire allesistenza di ogni uomo grazie a 6risto comporta il vedere in lui anche il prototipo delluomo Lantropologia diventa &uindi una cristologia applicataJ viceversa il ri$iuto di 6risto " ri$iuto dellautenticit? delluomo Lantropologia puF essere considerata anche come una escatologia anticipata: luomo comprende il suo signi$icato su &uesta terra e ha il destino ultimo nel -egno @. ri$iuto dellamartiocentrismo # la dottrina della creazione in 6risto non pone al centro il peccato 'amartiocentrismo)J il peccato " incluso nella storia di salvezza che " la partecipazione tras$ormante della vita del *adre, potenza redentrice O. realizzazione nellamore # con$ormato a 6risto luomo " consapevole di essere destinato allunione col *adreJ lamore che 6risto vive nella sua dimensione terrena e che ri$lette il 1A

comportamento delle tre *ersone, diventa comandamento per luomo, valore decisivo, primato sugli altri doni 'c$r. !or ,+, inno a%%a ca!it) IL TEMPO COME CREATURA 1el 6redo a$$ermiamo che 2io " 8creatore di tutte le cose, visi(ili e invisi(ili9J tra &ueste ultime vi sono: 1. tempo 2. mondo spirituale 'angeli e demoni) # non lo a$$ronteremo in &uesto corso. %l tempo " di$$icile da spiegare, " per luomo &ualcosa di ina$$erra(ile, come (en evidenzia la $amosa $rase di A40>,%10, 1on/essioni, M%, 14.1O: 86os" il tempoI >e nessuno minterroga, lo soJ se volessi spiegarlo a chi minterroga, non lo so9 1ella storia del pensiero molti si sono occupati del tempo ed " stato rilevato un tratto comune: " &ualcosa di vissuto e di connaturato alluomo 7iloso$ia # alcuni pensatori: + Ago#tino $i Ippona 'U 43B) # il tempo " distensione dellanima, che nellinteriorit? della coscienza ac&uista realt?J allora... presente # " lintuizione passato # diventa presente nel ricordo 'memoria) $uturo # si rende presente nella speranza 'attesa) + I""an%el @ant 'U 1AB4) # il tempo " una categoria '$unzione dellintelletto) che permette alluomo di ordinare la realt?, di conoscereJ " condizione trascendentale della conoscenza sensi(ile + AenrB <erg#on 'U 1Q41) # il tempo " progetto, durata, presente nella coscienza dove dati si raggruppano e permette lo slancio verso il $uturo 'slancio vitale) + Martin Aei$egger 'U 1QO@) # il tempo " la possi(ilit? data alluomo per recuperare lautenticit?, luogo dove viene gettato per recuperare la domanda dellessere + Pa%l Ricoe%r 'U 2BBN) # il tempo " racconto, narrazione: chi narra la propria vicenda raccoglie varie (randelli o$$rendo senso e unit? ,eologia # il tema del tempo " collegato nella storia della salvezza che culmina con la venuta di 4es5, preparata nellA, Scritt%ra # a((iamo una nomenclatura del tempo, con due aspetti tra di loro collegati: 1. voca(oli ri$eri(ili ai tempi naturali # spazi di tempo dallanno allora a. anno # nel calendario dellanno %sraele ricorda, vive e rievoca gli eventi della salvezza (. mese e settimana # seguendo N" e L0, nei mesi %sraele cele(ra le $este 'p.es. 14 8isan) c. sa(ato # " con$ormato sul sa(ato di 2io 'riconciliazione) e ha un signi$icato che rimanda alleternit?, anticipa la nuova creazione Va una valenza sociale '7s 2B,1B: il riposo " per tutti) 2opo la corruzione causata dal moltiplicarsi delle norme, 4es5 ne da un signi$icato diverso e si dichiara signore del sa(ato, soprattutto attraverso lepisodio delle spighe strappate in &uesto giorno e delle numerose guarigioni ' Gv sottolinea &uesto aspetto soprattutto negli episodi della guarigione dellin$ermo e del cieco nato alla piscina di >iloe) La sua signoria sul sa(ato, che trova il $ondamento nella *as&ua che realizza la riconciliazione cosmica, " sottolineata da 4es5 unendo la sua opera con &uella del *adre # in &uel giorno il sa(ato lascia il posto al sa(ato della -isurrezione 1Q

giorno # " legato ad alcune espressioni cele(ri, &uali Dalla $ine dei giorniE ' Ge!) e Dgiorno del >ignoreE e. ora # " un tempo che esprime lonnipotenza di 2io che si impegna con gli uomini in una maniera puntuale e precisa Gv parla della Dora di 4es5E, momento in cui si compie la volont? del *adre attraverso 6risto 2. signi$icato teologico del tempo # intreccio tra c!9nos 'crRnoS) e #ai!9s '[airRS) a. crRnoS # nella mitologia greca ritrovava il tempo degli dei... indica le tre dimensioni del tempo 'passato, presente, $uturo) 1ella >crittura " un termine che spinge verso 6risto, verso la pienezza che si realizza in un tempo speci$ico, che " il... (. [airRS # segna linserimento di 2io nella storia, " produttore di eventi salvi$ici '[airRi, plurale)J alle azioni di 2io " necessario adeguare la propria esistenza ' Gv 1Q,43+44: 4es5 piange perch3 %sraele non riconosce i tempi) /sso " compimento, nel senso che apre al $uturo: non mette il punto $ine, ma segna lapertura alla pienezza di 6risto, pienezza dei tempi 'che si scontra con i tempi delluomo, gli usi, i costumi...)J " un tempo non &uantitativo, ma &ualitativo 6risto, punto $ermo nel tempo, " la novit? che spezza la concezione ciclica delleterno ritorno dei pagani e delle $iloso$ie come &uella di 1ietzche *oi vi " leone che nellA, indica una porzione di tempo indeterminata 'non si conosce inizio e $ine) e che puF essere collocato al passato o al $uturo 'tempo generico): p.es. Ddi secolo in secoloE '1!, Dn) 1el 1, ha un signi$icato positivo legato alla $edelt? tra 2io e luomo: tempo gioiso che si realizza pienamente nel $uturo ma che " gi? presente perch3 inaugurato da 6risto 'c$r. Gv 3, dialogo con 1icodemo) %l carattere gioioso delleone " riscontra(ile anche nella contrappostizione tra eone presente 'segnato dal peccato) ed eone $uturo 'segnato dalla giustizia di 2io) 'c$r. +t 12,32 e Lc 12,1B: (estemmia contro lo >pirito >anto, non perdona(ile n3 in &uesto mondo, n3 in &uello $uturo) =uesto carattere gioioso ha le sue radici nellultima apocalittica veterotestamentaria, dove nel dualismo tra (ene e male, il primo prevale %l tempo " un dono o$$erto alluomo luomo $inito, perch3 possa giungere alla conoscenza e alla comunione con 2io, partecipando di una diversa dimensione 'eternit?) 1el 1, grazie alla persona di 4es5 leone $uturo si stende gi? in &uello presente: nella sua persona " gi? iniziato il regno escatologico e attraverso lincarnazione si porta dietro luomo 2alla >crittura possiamo desumere 4 elementi che caratterizzano il tempo: 1. desacralizzazione del tempo # il tempo " una creatura e non ha niente di divino 'nella creazione gli astri servono per calcolare il tempo, ma non sono dei) Alla domanda Dcosa $aceva 2io prima di creare il mondoIE possiamo rispondere che Dil primaE " una creatura... La $unzione del tempo " &uella di rendere possi(ile il dispiegarsi del progetto di 2io sulluomo 2. responsa(ilit? e li(ert? delluomo # luomo, creato come essere storico, deve comprendere il tempo come parte integrante del proprio essere 1e consegue che D(uttare via il tempoE " (uttare via s3 stesso: luomo si priva di una possi(ilit? di essere, di incontrare il >ignore 3. o((edienza al >ignore # nella risposta che luomo da a 2io il tempo si realizza assume una sua consistenza 'sia che risponda di s, sia che risponda di no, 2io continua ad agire...)

d.

2B

4. tempo e -isurrezione # il tempo che viviamo ha un signi$icato alla luce della *as&ua, che porta a compimento il tempo 'c$r. D6) 1el 1, possiamo vedere la novit? del 6risto che " centro e senso ultimo della storia attraverso due livelli: 1. preparazione # nel piano di 2io tutto converge verso la novit? del 6risto 'c$r. /mmaus) 2. ora di 6risto # " il tempo presta(ilito, momento proprizio per partecipare alla salvezza Gv # DoraE di glori$icazione 'mistero pas&uale), Dtempo in cui adorerete il *adre in >pirito e verit?E 'samaritana) ma anche di condivisione e so$$erenza '!aria sotto la croce) Lc 'ma anche %t) # DoggiE dellannuncio dei pastori: " tempo di condivisione Rapporto te"poC#toria

La >toria " il tempo messo a $rutto, nel &uale si calano le azioni delluomo # la storia " una serie di eventi che suppone il tempo e si $onda sulle sue potenzialit? %l tempo " carico di promesse e di limiti # scorre prima di ogni decisione delluomo e precede ogni attivit? umana -elativamente al rapporto tempo:storia possiamo osservare che: a. luomo nel suo guardare al $uturo non puF prevedere lincidenza dei singoli eventi nella sua vita (. &uantitativamente possiamo misurare il tempo, ma non &ualitativamente # " impossi(ile vedere la storia come un processo rettilineo per tre motivi: 1. il tempo " sempre $econdato dallazione di 2io 'anche &uando c" il peccato delluomo) # " unazione che si oppone alle storture, anche se non ne cogliamo immediatamente i risultati 2. vi " unit? tra storia sacra 'storia e 2io) e storia pro$ana 'storia e uomo) # se la rivelazione non si identi$ica con la storia, noi siamo immersi nella storia nella &uale siamo chiamati ad agire 3. nella storia si cala la risposta delluomo che non sempre " positiva, " imprevedi(ile Luomo rappresenta la gra$icamente la storia in vari modi: linea, cerchio, spirale... di $atto la storia " inclusa tra due pilastri: + iniziativa di 2io + risposta delluomo -iconoscendo &uesto si respingono idee millenariste che generano angoscia: il $uturo " imprevedi(ile, ma non " distruzione # se non possiamo misurare &ualitativamente la storia, attraverso la $ede in 6risto " possi(ile avere una visione serena del tempo Rapporto te"poCalleanza

%l tempo " scendito dallAlleanza espressa dalla *arola di 2io, in particolare da &uella scritta %l luogo dove il tempo vede il riproporsi dellAlleanza " la liturgia # lo spazio liturgico sta(ilisce ununit? temporale e una circolarit? tra passato, presente, $uturo 'lAlleanza " rievocata dal passato ora, per una apertura verso il $uturo P memoriale) + il tempo " realt? di natura morale # il passaggio della liturgia alla vita si ha con lazione delluomo: lAlleanza cele(rata responsa(ilizza luomo e lo spinge verso laltro + il tempo mi permette di conoscere &ualcosa su 2io # la creaturalit? del tempo permette alluomo di essere creatura capa, dei, per cui possiamo a$$ermare che anche il tempo " capa, dei '" un tempo non solo misura(ile &uantitativamente, ma che deve essere interpretato nellottica della trascendenza) + valutazione &ualitativa del tempo # " possi(ile a$$rontando la &uestione del male, dove luomo " li(ero di rompere &uesta Alleanza e ne su(isce le conseguenze

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esistenza temporale del mondo # se sul piano scienti$ico &uesta da origine a delle teorie sullorigine del mondo, sul piano teologico spazio e tempo trovano una risposta solo a livello meta$isico, da noi dominato dallAlleanza ine $ei te"pi

1ellAntico ,estamento il Dgiorno del >ignoreE puF rivestire due signi$icati: + giorno di rivincita e supremazia del popolo eletto 'c$r. Ez) + giorno del giudizio, espresso con termini duri 'c$r. Sof, Am) o con parole di consolazione 'c$r. Mal,Gb) 1el 1uovo ,estamento 4es5 annuncia riprende &uesto linguaggio e annuncia il Dgiorno del >ignoreE o$$rendosi come segno di riconosciemento di &uel giorno e della $ine dei tempi # in &uesto annuncio uni$ica limmagine di segni di sconvolgimento con promessa di consolazione Alla domanda su &uando avverr? il giorno del >ignore, 4es5 a$$erma che solo il *adre lo sa e invita a una risposta di natura comportamentale # se lo si prende sul serio ogni calcolo umano viene a((andonato e il suo posto viene preso dalla serenit?: + 2 "s (),&+: 8-iguardo alla venuta del >ignore ;...< nessuno vi inganni in alcun modoY9 + 4iovanni MM%%%, discorso di apertura del 6oncilio .aticano %% '11.1B.1Q@2): 8pro$eti di sventura...9 La >crittura inizia e $inisce con due terminazioni temporali: + Gn ,),: 8%n principio9 + Ap (()(2: 8>i, vengo prestoY9 % cristiani devono recuperare il signi$icato del giorno del >ignore, gi? iniziato nel giorno di *as&ua, il gi? e non ancora dove viviamo unanticipazione e siamo in gioiosa attesa di glori$icazione totale 'non terrore) 6ome il -isorto " il 6roci$isso, cos tutto ciF che " negativit? viene ricompreso alla luce della *as&ua 2a &uesto ne consegue il DvegliareE che non " passivit?, ma rispondere alla propria vocazione consapevoli di vivere un tempo di salvezza =uando parliamo di $ine dei tempi dovremmo intendere Dil $ineE 'scopo) e non Dla $ineE # il tempo c" per essere tras$igurato 'eternit?): + tras$igurazione della 6hiesa # -egno + tras$igurazione delluomo # portare la veste celeste + tras$igurazione del tempo # eternit?Y

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L8UOMO # dopo aver parlato del mondo " necessario in &uesta seconda parte del corso parlare delluomo Lo $aremo in N punti: 1. luomo a immagine e somiglianza di 2io nella >crittura 2. luomo come essere sociale nella creazione 'sua identit? nei con$ronti del cosmo) 3. luomo come essere li(ero e il peccato 4. la predestinazione delluomo, la grazia e la giusti$icazione N. la testimonianza delluomo e il suo destino 'morte) Luomo " creato a immagine e somiglianza di 2io, e collocato nel mondo per di$$onderne la gloria 'dove la gloria " lidentit? stessa di 2io con i suoi attri(uti di luce, splendore, $orza, parola... che splende in modo particolare in 6risto e nelluomo creato a sua iimmagine) 2e$inizione di uomo # " la creatura che nella storia della salvezza " chiamata alla li(era comunione col creatore Anche &uando la risposta delluomo " negativa, 2io non distrugge la sua creatura ma o$$re il perdono che si traduce in una nuova chiamata alla li(erazione e al compimento escatologico anticipato dal -isorto L8UOMO A IMMAGINE E SOMIGLIAN=A DI DIO NELLA SCRITTURA Luomo creato a immagine di 2io come ce lo presenta la >crittura " il criterio interpretativo delluomo che il 6.%% ha scelto per ogni discorso teologico+antropologico # anche se alcuni autori considerano &uesto come inadeguato, la categoria di DimmagineE " certamente scritturistica =uella di immagine " una categoria che porta in s3 un processo dinamico, non " data una volta per tutte # " un processo continuo di con$igurazione delluomo con 2io '6risto) La >crittura utilizza 4 grandi voca(oli per parlare di 4 dimensioni delluomo nel suo rapporto con 2io 'sono dimensioni dello stesso uomo che il pensiero e(raico:cristiano, di$$erenziandosi da &uello greco, vede sempre come unit?): 7b!aico L:: e 8uovo .estamento 6u%)ata Ita%iano basa! s\r] 's!,, ma anche s^ma, s9ma) ca!o carne ne/es _uc9 'ps(ch;) anima anima !uah pne?ma 'pn;uma) spi!itus spirito %eb <%ebab= [ardXa '#a!d>a) co! <mens= cuore 'mente) basa!+s\r] 's!,= %ndica la materialit? corporale delluomo, ciF che " esteriore e si vede, comune a tutti =uesta dimensione $onda i legami parentali delluomo come il matrimonio, e indica anche la $ragilit? della condizione umana, la sua mortalit? *aolo distingue due termini: + s^ma 's9ma) # termine generico per indicare luomo terreno + s\r] 's!,= # corpo 'carnalit?) macchiato dal peccato che puF essere distrutto per essere elevato alla gloria: s^ma pneumati[RS 's9ma pneumati#9s) P corporalit? elevata, divinizzata ne/es+_uc9 'ps(ch;) %ndica la vita in genere, di ogni essere, toccando il pro$ondo 'radici prsicologiche) 1ella >crittura assume diversi signi$icati. + A, # indica: a. la consistenza dellamore di 2io '%t 5)3: 8amerai il >ignore tuo 2io con tutta lanima...9) 23

la sperimentazione delle varie circostanze della vita 'Gb ,4)(: 8$ino a &uando mi to!mente!ete e mi opp!ime!ete con le vostre paroleI9) 1, # indica: a. la vita umana concreta 'Mt 5)(3, invito a non a$$annarsi: 8non preoccupatevi per la vostra vita9) (. associazione della vita al pn;uma nei racconti di morte e risurrezione ' At 3)3&,2, vicenda di Anania e >a$$ira: 8Anania cadde a terra e spi!9...9) c. centro dellattivit? emotiva e conoscitiva 'Mt (5)+7: 8la mia anima " triste $ino alla morte...9) d. utilizzato sia per la vita mortale che per &uella eterna 'particolarit? in Mt ,2)(7: 8non a((iate paura di &uelli che hanno potere di uccidere il corpo, ma non hanno potere di uccidere lanima...9)

(.

!uah+pne?ma 'pn;uma) 1ellA, " vento che viene applicato: + a 2io # per illustrare lattivit? della creazione, anche delluomo: luomo attraverso &uesto so$$io vitale ha $orza + alluomo 'raramente) # esprime $orza + al carisma pro$etico # culmina con le parole del servo so$$erente ' Is 5,)(: 8lo >pirito del >ignore " sopra di me9), ricondotto da 4esu alla sua persona nella >inagoga di 1azaret 'c$r. Lc *),5 e #egg-) %eb <%ebab=+[ardXa '#a!d>a) 1ellA, non indica solo la sede dei sentimenti, ma anche desideri, idee e ragionamenti, progetti e decisioni Htilizzato in primo luogo per luomo, ma anche per il >ignore 'antropomor$izzazione) e indica: 1. la progettualit? di 2io superiore a &uella umana 2. il luogo dove 2io prova sdegno, ira, commozione 'per il peccato delluomo) # in &uesto luogo si decide il destino delluomo 'punizione o perdono, possi(ilit? di riscatto) 1el 1, assume 4 signi$icati: 1. vicinanza e lontananza del cuore # opposizione di due modi di $are culto 2. durezza dei cuori # di$$icolt? di comprensione '7mmaus: 4es5 aiuta a scioliere &uesta durezza) 3. luogo dove germina o viene ri$iutata la parola del >ignore 4. luogo dove dimora lo >pirito di 6risto che ci rivela lamore di 2io IMMAGINE E SOMIGLIAN=A :1ino"io> Antico ,estamento # tre testi ci parlano di &uesto (inomio: 1. Gn ,)(5&(6 '$ondamentale) # 8$acciamo luomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza...9 2. Sap ()(+ 'meditazione) # 82io ha creato luomo per lincorrutti(ilit?, lo ha $atto immagine della propria natura9 3. Sal 7 'meditazione) # 8che cosa " mai luomo perch3 di lui ti ricordi, il $iglio delluomo, perch3 te ne curiI 2avvero lhai $atto poco meno di un dio ;degli angeli<, di gloria e di onore lo hai coronato...9 >i tratta di due termini complementari: + immagine # rimanda ad unoriginale + somiglianza # esprime corrispondenza tra copia e originale

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Alc%ne con#i$erazioni: + luomo " creato a immagine di 2io, 6risto " immagine di 2io 'unica) + lessere creato a immagine di 2io, di$$erenzia luomo dai miti del vicino oriente, dove luomo " divinizzato 'p.es. $araone) # luomo mantiene una sua autonomia creaturale che esprime diversit?, ma non con$litto + Genesi non " un trattato di meta$isica, ma vuole esprimere la missione delluomo # la somiglianza che si esprime nella razionalit? e nel poter conoscere 'e &uindi amare) lo diversi$ica dalle altre creature e lo rende rappresentante di 2io sulla terraJ &uesta somiglianza ha alcune conseguenze: a. rende luomo signore della creazione (. possiede un carattere sociale espresso dalla polarit? uomo+donna c. porta in s3 una promessa di immortalit? d. esprime un dinamismo di maturazione che orienta luomo alla comunione con 2io 2ue documenti del post+concilio: + 4*%%, lettera apostolica +u%ie!is di)nitatem '1QAA, anno mariano) # parte %%% 'nn. @+A) intitolata 8%mmagine e somiglianza di 2io9 n. @ # lettura di Gn n. O # discorso su persona+comunione+dono 'esprimono nelluomo la somiglianza con 2io) n. A # antropomor$ismo del linguaggio (i(lico: antropor$omizzazione della natura '$iumi che (attono le mani...) ma anche di 2io 'attri(uzione a 2io di &ualit? maschili o $emminili: Is *4),* 8si dimentica $orse una donna del suo (am(ino...9) + *6 , I% popo%o eb!aico e %e sue sac!e $c!ittu!e ne%%a ?ibbia c!istiana '2BB1) # nn. 2O+3B 8grandezza e miseria della persona umana nellA, e nel 1,9J lessere creato a immagine e somiglianza di 2io ha per luomo 3 conseguenze: 1. impossi(ilit? di a$$ermare la superiorit? di un popolo rispetto allaltro 'universalit? del carattere) 2. importanza di una coesistenza armonica di tutti gli esseri nella ricerca dei (eni di sussistenza 3. la vita umana prende la sua scansione non solo dallalternanza giorno:notte, ma anche lavoro:riposo 'omaggio a 2io) 1el Salmo 7 si ri$lette in modo orante sulla creazione # 8di gloria e di onore lo hai coronato...9: sono attri(uiti di 2io ai &uali luomo " chiamato a partecipare, ma anche a distri(uire 1uovo ,estamento # due testi ci parlano del (inomio: 1. Gc +)4 # parlando del peccato della lingua si a$$erma che 8con essa (enediciamo il >ignore e padre e con essa malediciamo luomo creato a immagine di 2io9: " una contraddizioneY 2. !or ,,)6 # 8luomo non deve coprirsi il capo, perch3 egli " immagine e gloria di 2ioJ la donna invece " gloria delluomo...9 %n Paolo il mistero delluomo " letto alla luce del mistero di 6risto, 8uomo nuovo9 e immagine per$etta di 2io # porta a compimento la realizzazione delluomo nel donare s3 stesso: + 2io " amore + luomo " a immagine e somiglianza di 2io # realizza s3 stesso riproducendone i caratteri 'persona, relazione, dono) %n *aolo possiamo cogliere &uattro livelli di comprendere il rapporto uomo:6risto: 1. livello cristologico # si introduce limportante di$$erenza: luomo " creato a immagine di 2io 'Gal *)3), 6risto " immagine di 2io '!ol ,),3) 'c$r. G$ 22)

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2. livello soteriologico # 6risto " principio dinamico di salvezza: permette di compiere il passaggio dal peccato alla riconciliazione '!ol ,)(2) che inizia col (attesimo 'Rm 3),6 e 5)*) 3. livello etico # luomo che in 6risto diventa $iglio adottivo " chiamato a mantenere &uesta con$ormit? a 6risto attraverso delle virt5 'doni che si traducono in comportamenti): luomo diventa nuovo grazie allo >pirito ma anche con la scelta della sua condotta ' Rm 5),+-,4 e 6)*&59 &il (),( e #egg-) 4. livello escatologico # diventare con$ormi a 6risto " un cammino della vita che trover? il compimento con la risurrezione $inale: protologia e escatologia si collegano ' !or ,3)*6&*4 introduce un doppio parallelismo: come a((iamo portato limmagine delluomo di terra, cos porteremo &uella del cieloJ c$r. anche Gv nel *rologo e nel dialogo con 1icodemo, Lui ci ha rivelato 2io, apre la strada al doppio movimento dove lincarnazione permette alluomo la risalita) 2ue conseguenze: 1. come la $ede " una costante nella vita, cos " una costante la con$ormit? a 6risto, da vivere nel &uotidiano 2. non " possi(ile realizzare &uesta con$ormit? solo con le nostre $orze, ma aprirci allazione dello >pirito e allascolto della *arola: la $ede " dono L8UOMO COME ESSERE SOCIALE NELLA CREA=IONE 'sua identit? nei con$ronti del cosmo) E!OLU=IONE E CREA=IONE /voluzionismo # 4 signi$icati: 1. (iologico # passaggio da $orme di vita pi5 semplici a $orme di vita pi5 complesse $ino ad arrivare alluomo '(iologia) 2. cosmologico # relativo agli astri, come si sono $ormati i pianeti, il mondo inorganico, $ino ad arrivare alluomo 'scienze gelogiche ed astro$isiche) 3. culturale # relativo alla tras$ormazione dellesistenza umana proiettata verso il meglio 4. ideologico # " la corruzione dellevoluzionismo (iologico utilizzato in chiave anticristiana: ipotizza leternit? delluniverso in continua evoluzione, $acendo a meno della creazione e di 2io >e i primi due toccano la dimensione scienti$ica, gli ultimi due riguardano la $iloso$ia 'meta$isica) Storia $ell8%o"o nel "on$o La storia del mondo puF essere divisa in 4 grandi periodi: 1. precam(riano # 4ABB milioni '4,A miliardi) Z OBB milioni di anni $a: $ormazione delle rocce pi5 antiche 2. paleozoico # NBB milioni Z 2NB milioni di anni $a: si $ormano pesci e primi cordati 'con spina dorsale rigida), an$i(i, rettili, insetti 3. mesozoico # 2NB milioni Z @N milioni di anni $a: primi uccelli e mammi$eri primitivi 4. cinozoico # @N milioni Z 1B.BBB anni $a: mammi$eri pi5 sviluppati $ra cui luomo, che compare nelle sue prime $orme nellA$rica centrale 1ellal(ero dei primati 'mammi$eri pi5 completi, tra i &uali le scimmie), possiamo individuare varie $orme nello sviluppo delluomo: 1. ominidi # epoca degli australopitechi 'scimmie australi) 2. homo abi%is # 2 milioni di anni $a 'et? della pietra): sviluppo progressivo della scatola cranica e capacit? manuale 2@

3. homo e!ectus # 1,N milioni di anni $a 'et? del $uoco): $orme pi5 cere(ralizzate, ossa diritte e grosse, utilizzo del $uoco e sviluppo di uneconomia primitiva 'caccia e raccolta) 4. homo sapiens # 2BB.BBB:1BB.BBB anni $a: preceduto dalluomo di 1eanderthal, si muove con velocit?, realizza rappresentazioni artistiche con tematiche religiose, culto dei morti 'in %ra[ vi sono tom(e con $iori risalenti a 4N.BBB anni $a) 1ellevoluzione possiamo evidenziare 4 aspetti che concorrono alla con$ormazione attuale delluomo: 1. dimensione $isica # si esprime con due caratteristiche: a. andatura eretta: camminare su due arti permette di utilizzare gli altri due per altre $unzioni (. sviluppo della massa cele(rale: permette di stare in piedi con una maggiore visione del mondo e adatta(ilit? allam(iente 2. linguaggio del corpo # " comune ad altri animali, ma nelluomo signi$ica programmazione, comunicazione linguistica, socializzazione, ma anche $rizione col mondo animale 3. dimensione creativa # anche &uesta comune ad altri animali, ma nelluomo signi$ica $orgiare utensili e per$ezionare le sue capacit? di adattamento e comunicazione con gli esseri che lo circondano 'uomini e natura) 4. $orte senso religioso # si deve parlare di homo sapiens ma anche di homo !e%i)iosusJ la trascendenza nelluomo lo indirizza verso due direzioni: a. tentativo di appropriarsi delle $orze che coglie nei cicli cosmici 'sole, luna, stelle...) attraverso pratiche teurgiche 'via di mezzo tra culto e magia), con $inalit? di sussistenza (. invocazione degli antenati per chiedere &ualit? che loro possedevano 'senso religioso verso i morti) 1el rapporto creazione :evoluzione possono essere messi in evidenza 2 punti: 1. oggi possiamo pensare ad una realt? di creazione in movimento 'evoluzione) ;detta c!eatio continua<, in cui risalta la dimensione trascendentale delluomo ;esce dalla logica di opposizione tra c!ea3ionismo ideo%o)ico ed evo%u3ionismo ideo%o)ico< 2. il principio della causalit? come di derivazione delluomo da esseri in$eriori " stato un punto controverso e ancora oggi da appro$ondire >cienza e $ede devono incontrarsi e una sana teologia ha sempre ricercato &uesto incontroJ alcune tappe signi$icative: + 6oncilio di 6olonia '1A@B) # con una lettura letteralistica della Genesi, condanna categoricamente la derivazione delluomo da esseri in$eriori + 6oncilio .aticano % '1AOB) # si recepiscono alcuni risultati scienti$ici, ma si condanna la derivazione dellanima umana dalla materiaJ la ri$lessione non venne sviluppata per linterruzione del 6oncilio + *onti$icia 6ommissione i(lica '1QBQ) # alcuni pronunciamenti, anche se generici, avvicinano scienza e $ede + *io M%%, Disco!so a%%a 'onti/icia &ccademia de%%e $cien3e '1Q41) # si nega nuovamente la derivazione delluomo da esseri in$eriori, ma si incoraggiano nuovi studi + *io M%%, enciclica 0umani )ene!is '1QNB) # si mette in guardia da unimpostazione materialista dellevoluzione (iologicaJ con uno sguardo $avorevole nei con$ronti della scienza, si consente a scienziati e teologi una prudente e moderata indagine sullorigine delluomo da specie in$eriori + 6oncilio .aticano %%, Gaudium et $pes, n. 3Q '1Q@N) # non si a$$ronta la &uestione, si incoraggiano solo gli studi scienti$ici

2O

+ + +

*aolo .%, disco!so a% $imposio su% peccato o!i)ina%e '1Q@@) # non si puF parlare pi5 di ipotesi evoluzionista, ma di teoria 4iovanni *aolo %%, disco!so a% $imposio su /ede c!istiana e teo!ia de%%"evo%u3ione '1QAN) # si ria$$erma la dottrina della c!eatio continua 4iovanni *aolo %%, disco!so a%%a 'onti/icia &ccademia de%%e $cien3e '1QQ@) # parla della creazione nellam(ito delle nuove scienze, $ino a comprendere levoluzione non solo come una teoria, ma come 8schema generale conoscitivo9 per arrivare a comprendere 8lemergere della struttura9 'dove DstrutturaE P il mondo e luomo) enedetto M.%, disco!so a%%a 'onti/icia &ccademia de%%e $cien3e '2BBA) # ri(adisce la necessit? di non vedere opposte scienza e $edeJ la nozione di creazione deve oltrepassare un modo empirico e orizzontale di successione di eventi per essere considerato un rapporto $ondazionale costante che lega le creature al creatore, nellessere come nel divenire

>intesi # la posizione della 6hiesa " maturata: $inalmente la >crittura viene letta consapevoli che non vuole trasmetterci verit? scienti$iche, ma la verit? su 2io e sul senso delluomo. *ossiamo &uindi a$$ermare che: 1. non esiste incompati(ilit? tra creazione ed evoluzione 2. $ede:$iloso$ia e scienza:tecnica non sono separati, ma hanno statuti diversi: sullo stesso $enomeno danno risposte diverse perch3 le domande sono diverse, circa la causa in ordine scienti$ico e meta$isico 3. esiste un terreno di incontro 'che -A1/- de$inisce DmistoE) che possiamo realizzare con 3 condizioni: %. ogni scienza ha uno statuto epistemologico diverso %%. niente impedisce di credere in un 2io creatore e in un universo in evoluzione %%%. non deve essere esclusa la possi(ilit? di un 2io trascendente che a((ia posto nelluniverso un meccanismo evolutivo 'c!eatio continua) STRUTTURA DELL8UOMO >e le caratteristiche delluomo sono varie, tutte sono riconduci(ili alla relazione, dalla &uale si diramano gli altri aspetti -elazionalit? P capacit? delluomo ad avere relazioni, " persona 'il personalismo si oppone a sistemi panteistici e razionalistici) =uesto carattere " evidenziato in Gn ,: + il 8$acciamo luomo a nostra immagine e somiglianza9 al plurale, che la 6hiesa interpreta come ,rinit?, ci dice che in primo luogo la relazionalit? della persona compete a 2io + nellessere umano &uesta relazionalit? si speci$ica in uomo e donna La socialit? 'relazione uomo:2io e uomo:donna) " carattere della somiglianza con 2io # luomo diventa luogo dove passa la salvezza di 2io per il mondo

sociale relazione 'immagine e somiglianza) sociale

%l comportamento delluomo con il mondo deve ri$lettere il comportamento di 2io con luomo 'salvezza) Alcuni elementi da evidenziare: a. la volont? di relazione di 2io " espressa nel creare luomo a immagine e somiglianza 'carattere dinamico) 2A

(.

il rapporto tra uomo e mondo deve essere di assoggettamento ma non come tirannia, ma come incremento

rapporto di orientamento

seme di socialit? in atto

La sessualit? permette alluomo di prendere coscienza di &uello che "J " una relazione che non " $inalizzata solo alla $isicit?, ma interazione tra due soggetti nella loro speci$icit?J uomo e donna si completano c. dialogicit? # luomo come 2io rivela una struttura dialogica che contri(uisce alla socialit? e senza di &uesta si hanno delle a(errazioni:s&uili(ri, perch3 luomo nasce con uneredit? genetica, ma anche culturale: prende coscienza di s3 allinterno di un mistero di comunione, nel con$ronto con laltro %. eredit? genetica # il nascere da padre e madre permette di crescere in relazione col DtuE del genitore %%. eredit? culturale # " indispensa(ile anche il vincolo culturale, senza del &uale luomo non vive, che pone luomo in relazione col mondoJ la comunicazione " possi(ile con il linguaggio

4radualmente da socialit?, relazionalit?, comunicazione... giungo alla comunione # siamo nella dimensione cristiana GS (*: c" una certa analogia tra le ,re *ersone e il popolo di 2io 'unione dei $igli di 2io) # la persona si realizza nel momento in cui si dona, pone il suo centro al di $uori di s3: " possi(ile cos costruire una dimensione di $raternit? >ulla persona possiamo dire: + ogni persona " irripeti(ile 'ha un proprio statuto sociale e teologico) # 2io sta(ilisce una particolare relazione con ogni persona + ogni persona non puF essere misurata # " inoggettiva(ile + ogni persona non puF mai essere staccata dal contesto in cui vive # " sempre in comunicazione L8UOMO COME UNITD PLURIDIMENSIONALE Luomo " creato come portatore di un DtritticoE $ondamentale che non sono parti 'luomo " unit?), ma 3 elementi che indicano altrettanti dimensioni relazionali: 1. corpo # il rapporto con i propri simili e con la natura " possi(ile grazie al corpo, soggetto alla caducit? 2. anima # il rapporto con il mondo " possi(ile grazie alla mente, intelletto 3. spirito # il rapporto con 2io rende luomo partecipe dellenergia divina GS ,*: luomo " lunico soggetto che " capace di essere uditore di 2io e interprete delle realt? materiali 'vive a diversi livelli tra cielo e terra) + Ago#tino $i Ippona # &ueste dimensioni possono essere messe in analogia alla ,rinit? Anche se oggi si tende ad avere una visione unitaria della persona, nel tempo vari pensieri hanno sottolineato &ueste tre dimensioni, $ino alla distorsione che ha portato: a. spiritualismo disincarnato (. materialismo 2Q

Alcune ri$lessioni: + Ga1riel&AonorE Marcel 'U 1QO3), $iloso$o $rancese # si oppone alloggettivazione cartesiana e illustra la grandezza della dimensione corporale : luomo non possiede un corpo, ma " un corpo + E$%ar$ Sc?ille1eecF, teologo sacramentalista $rancese 'domenicano) # il valore del corpo " evidente per il $atto che in 6risto la sua carne " strumento e$$icace della comunione tra uomo e 2io 'eucaristia) Anima e corpo vanno sempre considerati insieme: il corpo non " altro da me 'alterit?) e nemmeno un oggetto nei con$ronti degli altri Luomo " essere unitario tridimensionale, ossia sinolo tra: 1. corpo # dimensione cosmica e sociale 'immanente) che lo rende orizzontalmente capace di rapportarsi con gli altri e il mondo 2. anima # dimensione personale 'trascendente) che lo rende soggetto cosciente e razionale 3. spirito # dimensione teologale nella &uale 2io comunica la propria energia # luomo " spirito incarnato, aperto alla mani$estazione di 2io =uesto signi$ica che luomo grazie a &ueste tre dimensioni puF oltrepassare il mondo visi(ile e indagare sulla realt? cos come essa ", cogliere il senso di ciF che esiste e della sua stessa esistenza IMMAGINE CRISTICA DELL8UOMO G lappro$ondimento nelluomo dellessere a immagine e somiglianza di 2ioJ alcuni testi: + 4iovanni *aolo %%, 4ides et !atio, n. N '1QQO) # il pensiero moderno presenta luci ed om(re: a. luci # aver sviluppato le conoscenze delluomo (. om(re # perdita della dimensione trascendente 'rinuncia ad andare oltre): il papa invita a passare dal $enomeno al $ondamento 4li s&uili(ri tra $ede e ragioni portano al razionalismo e allo gnosticismo, con conseguenza violenza delluomo contro luomo 'homo %upus) + 4iovanni *aolo %%, Redempto! hominis, n. 1@ '1QOQ) # luomo " arrivato ad essere: a. dominatore sconsiderato sulle cose # violentatore (. possi(ile oggetto di manipolazione # violentato >enza un ri$erimento meta$isico 'religioso), luomo resta solo con i suoi limiti + Gaudium et spes, n. 22 '1Q@N) # 86risto, luomo nuovo9: risponde alla domanda su chi " luomo 'non espone come deve essere luomo cristiano, ma la visione cristiana delluomo) -appresenta un punto di congiunzione tra cristologia e antropologia ed " preparato da: n. 3 # parla della salvezza di tutto luomo n. 1B # illustra la divisione delluomo di $ronte a tante proposte: la 6hiesa propone il 6risto portatore di &uella luce che permette alluomo di comprendere s3 stesso A sua volta il n. 22 prepara il n. 4N # 6risto a e T Alcuni punti: + allinizio e alla $ine del numero si parla del senso dellesistenza delluomo: 8>olamente nel mistero del .er(o incarnato t!ova ve!a %uce '!isp%ende) il mistero delluomo9, in latino c%a!escit, che ha un duplice signi$icato: a. trova vera luce (. risplende La vocazione a cui " chiamato luomo " &uella di $igli + il primo Adamo espresso dal $ango era gi? rivolto al 6risto, nuovo Adamo 'teologia di %reneo, dietro) + architrave di tutto il numero: 8con lincarnazione il 7iglio di 2io si " unito in certo modo ad ogni uomo9

3B

6risto 'agnello ma anche pastore), col suo sangue ci ha DmeritatoE la vita # ha $atto s che ricevessimo la vita: la sua so$$erenza non " solo di esempio ma gli ha dato un nuovo senso + luomo " rinnovato dalla grazia 'gli orientali parlere((ero di DdivinizzazioneE) + di $ronte al male e alla morte luomo riceve speranza dalla *as&ua + siccome 8il 7iglio di 2io si " unito in certo modo ad ogni uomo9, 6risto allora " morto per tutti, non solo per i cristiani: lo >pirito santo da a tutti la possi(ilit? di venire associati al mistero pas&uale + con gli occhi della $ede luomo risplende '(rilla) e trova luce anche 8lenigma del dolore e della morte9 'c$r. anche n. 1A): latteggiamento (attesimale " di cooperazione e impegno *ossiamo riassumere il n. 22 in 4 punti principali: 1. 6risto rivela pienamente luomo a s3 stesso attraverso la categoria (i(lica dellimmagine 2. in 6risto luomo trova il suo signi$icato ultimo e compiuto dellesistenza 3. l%ncarnazione " levento che permette tutto &uesto, orientando luomo alla salvezza 4. lessere in 6risto genera tran&uillit? nelluomo che " cosciente di essere amato dal *adre, orientato a 6risto, nello >pirito al -egno 6risto " parametro primo e ultimo della -ivelazione, centro delleconomia salvi$ica # tutti i valori dellumanit? vengono sanati ed elevati a lui 'G$ @1) 7ondamento dellAntropologia " lessere in 6risto con tutto &uello che " il suo rapporto col *adre # " il primo uomo 'come valore), luomo come 2io lo ha voluto, " t;%os 'm"ta) verso cui luomo si muove e riceve determinazione Nicola Ca#a1ila# 'U 13@3), monaco (izantino, 5me%ia su%%a nascita de%%a 6e!)ine # il vero uomo " la .ergine, in lei troviamo la garanzia del dinamismo tras$ormatore: senza nessun modello a cui ispirarsi mostrF luomo come lo voleva 2io L8UOMO CREATORE E IL SUO MONDO 2io " creatore... e luomo in &uale misura possiamo dirlo creatoreI 1el rapportarsi delluomo col mondo do((iamo a$$rontare due temi: 1. ecologia # rapporto uomo:am(iente 2. lavoro # rapporto uomo:cose Ecologia + L- G?ite, storico # nel 1QO@ $u il primo che accusF il cristianesimo di essere causa del disastro ecologico + HIrgen Molt"ann, Dio de%%a c!ea3ione '1QA@) # di$ende il cristianesimo girando laccusa allesasperazione razionalista, scientista e materialista del pensiero cartesiano %l testo di ri$erimento 'Gn ,)(7: 8riempite la terra e soggiogatela, dominate...9) parla di un dominio che deve essere inteso come un dominio di custodia # se luomo " creato a immagine e somiglianza di 2io deve anche riprodurne gli atteggiamenti con la cura, custodia ed incremento del cosmo, protezione 'non s$ruttamento e oppressione): cos $acendo loda 2io 1aturalmente lecologia non " da identi$icare con i movimenti estremisti, con le nuove $orme di paganesimo: intesa correttamente signi$ica servirsi della natura in modo e&uili(rato Lavoro /ssenziale per luomo, ne permette la realizzazioneJ attraverso il lavoro luomo: 1. prende coscienza di essere con+creatore 'creatore in seconda (attuta, partendo da ciF che gi? c") 2. realizza la socializzazione e la solidariet? interumana 31

La teologia del lavoro trova il suo $ondamento in Gn (),3: 8il >ignore 2io prese luomo e lo pose nel giardino di /den, perch3 lo coltivasse e lo custodisse9 %l lavoro puF degenerare perdendo il suo signi$icato originario, come " accaduto anche sotto la spinta dello sviluppo scienti$ico e tecnologico # diventa mezzo di oppressione psicologica e $isica delluomo: luomo da soggetto del lavoro, diventa oggetto di lavoro /m(lematico " il $ilm .empi mode!ni di 6harlie 6haplin # la catena di montaggio inghiotte luomo + Gio0anni Paolo II, enciclica Labo!em e,e!cens, n. @ # il lavoro " per luomo e non luomo per il lavoro Lessere a immagine e somiglianza di 2io ci dice una dimensione ontologica delluomo, ma anche $unzionale # luomo esercita la sua regalit? nelluniverso come servo $edele e amministratore di giustizia giuridica, interpersonale, ecologica H-L- R%iz $e la PeJa, Imma)ine di Dio # individua 4 dimensioni del lavoro: 1. dimensione naturale e (iologica # mette in evidenza la $ragilit? delluomo che deve sopravvivere 2. dimensione personale # il lavoro realizza la persona 'lo dice anche la Re!um nova!um)J a tale proposito ha un grande rilievo il tema della disoccupazione 3. dimensione sociale # il lavoro realizza la colla(orazione e lunit?J si oppongono a &uesta dimensione la competizione selvaggia e lo spettro della disoccupazione 4. dimensione responsa(ilizzante # il lavoro con$igura il mondo rivelando la capacit? creativa delluomo 'homo /abe!) %l lavoro delluomo: + agisce sul mondo 'dimensione orizzontale) + esercita unazione spiritualizzante sulluomo stesso '" un (ene, un dono, corrisponde alla dignit? delluomo) # Labo!em e,e!cens, n. Q: 8luomo diventa pi5 uomo9 6ol lavoro anche la realt? materiale " tras$ormata e s$ugge alla caducit? della materia 2imensione cristologica del lavoro # tutta lazione creatrice del *adre passa attraverso l%ncarnazione: luniverso riceve in 6risto il suo centro di $inalit? Lin$lusso e la presenza di 6risto nel mondo si esercita anche sul lavoro !!! (*(6&(*(7 # il lavoro per luomo " un dovere perch3 attraverso &uesto: + prolunga lopera della creazione sottomettendo la terra + coopera allopera redentrice del 6risto /ntrando ancora pi5 pro$ondamente nella dimensione pas&uale possiamo dire che il lavoro ha le sue di$$icolt?, $atiche, ma porta al traguardo: a. assicura la sussistenza delluomo (. porta allo sviluppo del cosmo c. realizza la dimensione di socialit?:$raternit? %l lavoro &uindi " un servizio, " partecipazione alla croce che permette alluomo di camminare sulla strada del -egno # nel Dies i!ae si canta: 8tutto &uesto lavoro non sia inutile9 'ci si ri$erisce al lavoro della *assione) %l lavoro non egoistico ri$lette il lavoro di -edenzione del 6risto e tutti i lavori non egoistici sono degni di essere compiuti, anche i pi5 semplici L8UOMO COME ESSERE LI<ERO E IL PECCATO Li(ert? delluomo # " il punto di partenza della ri$lessione: luomo " li(ero nel senso che " collocato nel mondo e con la sua azione puF mantenere o spezzare la comunione con 2io, con i suoi simili, col mondo. =uesto potere " un dono di 2io che rende luomo capace di $are scelte attraverso le &uali puF costruire s3 stesso 'santi$icarsi) o distruggersi 'dannarsi) 32

*6 , I% popo%o eb!aico e %e sue $ac!e $c!ittu!e ne%%a ?ibbia c!istiana '2BB1), n. 2O+3B # 8grandezza e miseria9 della persona umana " costituita proprio dalluso di &uesta li(ert? 3 $attori che concorrono alla coscienza della li(ert? nelluomo: 1. la li(ert? " vista come linsieme di tutte le possi(ilit? creative delluomo, che di $ronte a s3 ha molteplici strade 2. la li(ert? " vista come limitata, trova degli ostacoli i pi5 grandi dei &uali sono lignoranza e il potere 3. la li(ert? " vista come un insieme di rischi, tra i &uali spicca &uello di onnipotenza e di ar(itrio assoluto 'atteggiamento p!ometeico, credersi 2io) # " lorigine della ri(ellione 'rivendicazione senza $ondamento) che incrina la relazione =uindi con la tensione di &uesti 3 $attori a((iamo: + la li(ert? in senso lato + le li(ert?, ossia le situazioni in cui luomo esercita la sua li(ert? >e tutto &uesto in morale ci porta a cogliere ciF che " atto (uono o cattivo, in antropologia vediamo come luomo, chiamato ad o((edire, s(agliando o$$usca il suo essere 8immagine e somiglianza9 di 2io LI<ERTD E PERSONA >tatuto ontologico della persona umana " essere creato a immagine e somiglianza di 2io # luomo " dotato di li(ert? >e la li(ert? " espressione dellapertura della persona umana verso laltro, allora non " la somma delle cose che possiamo $are, ma lorizzonte della vita delluomo che lo rende capace di dialogare con ciF che lo circonda 1el corso della storia &uesto orizzonte " stato molto ridotto ed " diventato un insieme di orizzonti molto soggettivi + GS) n- ,6 'ecce%%en3a de%%a %ibe!t) # parlando della verit?, sottolinea che la li(ert? non " semplicemente il $are &uello che ci pare, ma " il segno altissimo per luomo di essere creato a immagine e somiglianza di 2io '2io " li(ero, 4es5 " li(ero dai condizionamenti del mondo, della religione, della Legge...) + nella 6reazione 2io crea luomo come suo interlocutore, capace di poterlo conoscere # luomo " responsa(ile della risposta, lo$$erta di grazia puF essere accolta o ri$iutata + dallincontro tra li(ert? in$inita di 2io e li(ert? $inita creaturale 'risposta delluomo), nasce la storia =uindi la li(ert? ": a. un dono da di$endere (. un evento da realizzare 1el cammino della li(ert? luomo incontra delle di$$icolt?, la prima delle &uali " il peccato # la positivit? del $allimento " &uella che luomo si rende conto che senza la relazione con 2io non puF vivere: si scopre homo !e%i)iosus /ccedenza ontologica della li(ert? La li(ert? creaturale eccede perch3 punta a &uella divina # la li(ert? non si $onda nelluomo, ma nella li(ert? assoluta di 2io del &uale luomo " creato a immagine e somiglianza La li(ert? ha &uindi un doppio livello: + partecipa alla vita di 2io 'li(ert?) + svela due caratteri opposti, ma conviventi: a. li(ert? creatrice (. li(ert? non creatrice 'risponde a &uella pi5 grande di 2io, a una chiamata)

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2i &uesto legame tra li(ert? assoluta di 2io e li(ert? creaturale non sempre si " tenuto conto # $iloso$icamente 'materialismo mar]ista, esistenzialismo ateo, scientismo...) " stato messo in du((io, poi si " reciso &uesto legame &uando si " teorizzata una li(ert? assoluta per luomo, assio)enica 'P creatrice di valori) 2i $atto la li(ert? delluomo rimane limitata e lo sviluppo di &uesti pensieri portano alla li&uidazione delluomo $atta passare per li(erazione '" solo movimento, non ha ne inizio n" $ine...) + Hean&Pa%l Sartre 'U 1QAB), esistenzialista ateo $rancese, L"esse!e e i% nu%%a # luomo nella sua limitatezza " condannato a &uesta li(ert? che " slancio verso il $uturoJ la li(ert? spezza lesistenza ed " condanna alla scelta: 8la li(ert? non " li(era di non essere li(era, e non " li(era di esistere9 *er uscire dal vicolo cieco della caricatura della li(ert?, dove luomo si trova solo coi suoi limiti " necessario: 1. rendersi conto che con la propria ragione " impossi(ile ricondurre a s3 tutta la realt? 2. ammettere un aggancio con un assoluto che dia senso a tutte le cose '2io, punto $ermo) # non si elimina lanelito alla li(ert? delluomo, ma &uesta viene ricondotta alla verit? La li(ert? " costituvo della persona che ne permette la crescita attraverso lapertura %l cristianesimo che in modo originale a$$erma la creazione dal nulla, sottolinea due cose: + alterit? tra 2io e il mondo # diversit? che rende possi(ile il dialogo + appartenenza:dipendenza del mondo da 2io Luomo riceve il mondo in un rapporto che 2io ha avuto li(ero .i sono due testi nellA, che rileggono Gn: + %t +2),3-,4 'contesto del ritorno dallesilio): 8io pongo oggi davanti a te la vita e il (ene, la morte e il maleJ prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra... scegli dun&ue la vita perch3 viva tu e la tua discendenza9 # luomo " dotato del (ene del mondo, che testimonier? come luomo si relaziona con esso + Sir ,3),*&,7 '%a %ibe!t umana): 8da principio 2io creF luomo e lo lasciF in (ala del suo proprio volere, se tu vuoi pui osservare i comandamenti, lessere $edele dipende dalla tua (uona volont?...9 # la scelta " delluomo, il peccato non " imputa(ile a 2io Alcuni documenti magisteriali: + CCC # la li(ert? " prova per luomo 'n. 3Q@) e chiama alla responsa(ilit? 'nn. 1@3B+1@3A) *ossiamo distinguere tra: a. li(ert? da # condizionamenti peccaminosi (. li(ert? per # $inalizzata a esercitare la comunione con 2io, con gli uomini e col cosmo + c$r. anche 6ongregazione per la dottrina della $ede, istruzione Libe!t c!istiana e %ibe!a3ione 'sulla ,eologia della Li(erazione) Li(ert? nellottica della creazione nella >crittura: + A, # la li(ert? emerge nella misura in cui il popolo riconoscere di essere pa!tne! di 2io nellalleanza li(ert? di ascolto per rispettare la Legge P conoscenza di 2io non ascolto P non conoscenza di 2io P schiavit5 P non li(ert? + 1, # la Legge " portata a compimento da 6risto che ricorda il carattere li(erante della legge stessa %l .angelo " garanzia di li(ert? 'Gv 7)+(: 8la verit? vi $ar? li(eri9J Gal 3),: 86risto ci ha li(erati perch3 restassimo li(eri9) La li(ert? non " &uindi solo possi(ilit? di soddis$are (isogni contingenti, ma rinvia a oltre luomo, " prendere coscienza che il signi$icato delluomo " oltre s3 stesso

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Aan# Ur# 0on <alt?a#ar 'U 1QAA) # luomo a immagine del 6risto opera un decentramento, si toglie dallegoismo: luomo non " misura di s3 stesso

Li(ert? di coscienza e religiosa # sottolineatura particolare di G$ 2@, 41 e D@ 'Di)nitatis @manae) a partire dal G$ 1O 'eccellenza della li(ert?) Anche dopo il peccato la li(ert? delluomo " o$$uscata, ma non eliminata: puF sempre accogliere la proposta di salvezza La li(ert? nella lettua di Gn + 'peccato originale) svela il volto della li(ert? come solidariet? # " dono comune che implica la comunione con 2io PECCATO ORIGINALE 2e$inizione di peccato # " una realt? che inde(olisce la comunione tra 2io e luomo, tra luomo e i suoi simili, tra luomo e il cosmo '" $rutto del cattivo uso della li(ert? che impoverisce, decostruisce luomo) La distruzione nei rapporti uomo:uomo $a comprendere che c" una solidariet? nel peccato *ur nella sua negativit? il peccato evidenzia due cose: + chiari$icazione a livello salvi$ico # il peccato ostacola la salvezza + chiari$icazione a livello personale # il peccato $a comprendere alluomo di essere homo !e%i)iosus, ossia necessariamente legato a &ualcosa di trascendente 2io interviene col castigo, non con la distruzione >crittura # 2 testi importanti per la teologia del peccato originale 'il secondo pi5 del primo): Gn + # " preparato da Gn 1+2 che $ornisce lo statuto delluomo %n Gn 3+11 si o$$re la grammatica del peccato: sarete come 2io, si tratta essenzialmente di peccato di idolatria G una narrazione: Adamo ed /va sono posti nell/den, luogo della $amiliarit? con 2io dove luomo esercita la sua $unzioneJ visione armoniosa $ondante la teologia del lavoro che torner? nella condanna *arte integrante del dono " anche il no a ci(arsi dellal(ero della conoscenza del (ene e del male '2,1O) # " il momento di prova, &uesta conoscenza " riservata a 2io %l serpente, $igura am(igua nelle culture orientali 'portatore talvolta di vita, talvolta di morte) agisce su due piani: 1. con astuzia danneggia lordine della creazione, staccando il divieto dal dono attraverso uninterpretazione peggiorativa # insinua nelluomo una visione di contrapposizione tra 2io geloso della sua potenza e luomo 2. prospetta un nuovo ordine, da istruzioni per una nuova creazione $acendosi come un nuovo dio # acconsentendo luomo diventa immagine e somiglianza di un $also dio, portatore di comportamento $also Luomo sare((e arrivato alla conoscenza del (ene e del male con unatteggiamento orante, percorrendo la stada dellumilt? e non &uella dellidolatria *6 , I% popo%o eb!aico e %e sue $ac!e $c!ittu!e ne%%a ?ibbia c!istiana '2BB1), n. 2A # evidenzia 4 aspetti del racconto, riguardo luomo peccatore: 1. cessazione dellagire secondo 2io e i suoi ordini 'diso((edienza) 2. appropriazione di una conoscenza che appartiene solo a 2io 3. allontanamento da un luogo dove doveva svolgere una $unzione '8dove seiI9) 4. presa di coscienza di essere nudo 'perdita della reciproca $iducia e dellarmonia con la creazione) 2opo il racconto di Adamo ed /va, il peccato si allarga a macchia dolio ' Gn 4+11) e culmina con la torre di a(ele, em(lema dellidolatria # si disgrega la dimensione sociale 'peccato 3N

personale e sociale): laltro non " pi5 visto un dono con cui avere una relazione di comunione, ma " &ualcosa da possedere Gn +),3 # lannuncio della donna che schiaccer? la testa al serpente " lo spiraglio di misericordia che mani$esta la provvidenza divina, il suo preoccuparsi delluomo: inizia litinerario della salvezza 7acendo un parallelismo serpente:/va e 4a(riele:!aria possiamo vedere attuata nella nuova /va la pro$ezia della 4enesi Rm 3),(&(,: 8come a causa di un solo uomo il peccato " entrato nel mondo... per lopera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giusti$icazione9 # teologicamente pi5 importante, pone al centro 6risto in parallelo con lantico Adamo 'utilizzando &uesto testo Agostino scrive contro il pelagianesimo, e il concilio di ,rento ha dogmatizzato il peccato originale) Lo(iettivo di *aolo " cristologico, ossia mostrare luniversalit? e le$$icacia della -edenzione operata da 6risto che " gi? una realt? agente '$orte componente auto(iogra$ica) %l dono di grazia perF non " come la caduta # se per la caduta di uno tutti sono morti, molto di pi5 per la grazia riversata su tutti, tutti sono salvati: " un parallelismo asimmetrico perch3 tra le due $orze 'peccato e -edenzione) la grazia prevale attraverso il 6risto ,utti hanno peccato 'solidariet? nel peccato): + sono inseriti in Adamo + coi loro peccati personali hanno rati$icato il peccato di Adamo .i " unarmonizzazione tra i peccati personali e &uello di Adamo: 1. tutti hanno (isogno della potenza salvi$ica di 6risto che supera la $orza del male 2. il peccato di Adamo esercita un in$lusso reale che non si $erma nel cattivo esempio ma si mani$esta nei peccati personali *ossiamo $are un parallelismo: Adamo 'peccati) # morte '$isica e spirituale) solidariet? '8tutti hanno...9) 6-%>,0 'li(erazione dal peccato) # >AL./ZZA # .%,A =uello che $a *aolo " un parallelismo che non vuol mettere in evidenza il peccato, ma lo s(ilanciamento per la grandezza della grazia operante >ia Gn che Rm si concludono con un messaggio di salvezza Lela(orazione dottrinale sul peccato ha su(ito nel corso della storia $asi alterne di accoglienza e ri$iuto 6ontrapposizione Agostino:*elagio # stimola la sistematizzazione della ri$lessione sul peccato + Pelagio '. sec) # non a((iamo suoi scritti ma conosciamo il suo pensiero attraverso Agostino %l suo ottimismo antropologico lo porta a pensare un uomo li(ero da ogni in$lusso di peccato 'latto iniziale di Adamo non ha conseguenze) e &uindi luomo " capace di salvarsi da solo 'ridimensionato il ruolo della -edenzione)J suoi capisaldi: 1. eccessiva esaltazione della li(ert? umana, capace di evitare il peccato # luomo puF non peccare mai 'a$$ermazione senza $ondamento scritturistico) 2. 6risto rappresenta essenzialmente un (uon esempio, con le sue (uone opere 3. Adamo rappresenta il cattivo esempio, che inclina al peccato lumanit? che lo guarda >i tratta di unantropocentrismo che a$$erma linutilit? di 2io + Ago#tino $8Ippona 'U 43B) # 3 i capisaldi della sua risposta: 1. la natura umana col peccato originale " corrotta e incline al male 2. 6risto porta una salvezza che " il mistero pas&uale e che &uindi va oltre il suo insegnamento 3@

3. Adamo esercita un in$lusso tale che portiamo iscritto nella carne e che si trasmette nelle generazioni successive '" peccato contratto, non semplicemente $atto) A((iamo &uindi due linee di pensiero: + *elagio # impeccanzia, ottimismo esagerato, volontarismo, autosoteria 'autosalvezza) + Agostino # ereditariet? del peccato '&uindi necessit? del (attesimo per i (am(ini), amarchiocentrismo 'la realt? del peccato " al centro, ma &uesto " visto nellottica della -edenzione: 6risto con la sua $orza dona la salvezza alluomo immerso nel peccato) 1ella teologia successiva possiamo individuare 4 punti che caratterizzano &uesto amarchiocentrismo: 1. la cristologia " la lettura dellantropologia 2. essendoci un peccato originale ci deve essere una pi5 grande redenzione originale 3. inserendo la dottrina del peccato originale su $ondo cristologico, si inserisce la salvezza in 6risto 4. " necessario stare attenti alle trattazioni super$iciali del peccato # il peccato non deve disperare, ma do((iamo stare attenti ,re concili locali a$$rontano la &uestione del peccato originale attingendo da Agostino: 1. 6artagine '41A) # si condannano de$initivamente le idee di *elagio e si a$$erma positivamente che: a. la morte " castigo per la colpa di Adamo (. i (am(ini ereditano il peccato originale ed " necessario il (attesimo per eliminarlo c. non esiste un luogo intermedio per i (am(ini morti senza (attesimo d. per luomo decaduto la grazia " necessaria 2. 0range 'N2Q) # in opposizione alle idee semipelagiane a$$erma a. il peccato originale porta la morte delluomo, corpo e anima (. i danni del peccato originale si trasmettono e$$ettivamente e realmente ai discendenti di Adamo 3. =uierc_ 'AN3) # a$$erma la volont? salvi$ica universale di 2io Conc%pi#cenza # " &uella $orza che spinge luomo al male, anche se in s3 e per s3 non " un vero peccato 'nellimmaginario popolare " legata ai peccati carnali...) /ssa viene messa in evidenza da ,rento contro Lutero # si tratta della componente del peccato originale che permane nelluomo, anche se il (attesimo ci li(era dalle conseguenze del peccato originale 1onostante tutto perF essa " caratterizzata dallessere limitata perch3: 1. non elimina la grazia # non essendo peccato non interrompe il rapporto con 2io 2. " solo una $orza che sappiamo esistere # spinge allimpegno della coscienza La concupiscenza nella >crittura: + A, # ha un grande ventaglio di spiegazioni, non si restringe allam(ito sessuale ma " desiderio smodato di ricchezze 'Giosu; O,21), egoismo e autoidolatria '8m 1N,Q) + 1, # in *aolo 'Rm O,14+21) si mette in evidenza la vita che si di(atte tra la conoscenza del (ene e il sentirsi spinto verso il maleJ la vittoria in &uesta lotta " possi(ile accogliendo lo >pirito 'A,1 e segg.), rivestendosi dellarmatura del 6risto: " la grazia tras$ormante delluomo che agisce 'c$r. G$ 3O) 7,cu!sus storico+$iloso$ico sul passaggio allet? moderna Le due visioni 'agostiniana e pelagiana) perF, sono entram(e rimaste e si sono sviluppate nel corso della storia: + ottimismo pelagiano # mito delluomo rinascimentale 'homo /abe!) 3O

+ realismo agostiniano # pessimismo luterano =uesto perF non signi$ica Agostino P LuteroY # in$atti nel corso dei secoli progressivamente si consolida un e&uili(rio tra grazia 'azione di 2io) e natura 'risposta delluomo): ,0!!A>0 a$$erma che la grazia non distrugge la natura, ma la suppone 1el tempo possiamo vedere la$$ermarsi di due tendenze: + prevalenza della natura # si sopravvaluta la capacit? della natura umana 'misticismo panteista di !eister /c[art) + prevalenza della grazia # visione volontaristica 'nominalismo di 4uglielmo di 0ccam): la cosa pi5 importante " la trascendenza, 2io puF scegliere salvare chi vuole %l 1ominalismo, che " alla (ase della devotio mode!na e ha il suo centro a ,u(inga 'dove studia Lutero), ha 4 elementi tipici: 1. la realt? " composta di esseri individuali 'il termine DuomoE " solo un sim(olo convenzionale) 2. la conoscenza avviene per intuizione ed esperienza 'no al rapporto causa:e$$etto) 3. separzione $ede+ragione 4. assoluta li(ert? di 2io # primato della volont? sullintelletto La Devotio mode!na che ne scaturisce " una particolare corrente religiosa che esaspera lesperienza personale, $ino al ripiegamento su s3 stessi ,utto &uesto &uindi ci dice che il passaggio da Agostino a Lutero c" stato, ma non immediato, vi " stato uno sviluppo Martin L%tero 'U 1N4@) # circa la $ede, con la -i$orma ci si sposta da una visione ontologica a una visione esperienziale 'c$r. LA1,: primato dellesistenza, analizza te stesso...) # di per s3 Lutero non teorizza il peccato, ma analizza la propria esperienza per giungere ad una $ede $iduciale, a((andono cieco allazione di 2io %l dato esperienziale viene assolutizzato, si parla del peccato partendo da una situazione particolare, con connotati psicologici che mirano a rimuovere il peccato 1el commentare la Lette!a ai Romani commette due errori, con relative conseguenze: 1. non distingue tra concupiscenza e atto peccaminoso # giunge a concepire la corruzione totale delluomo 2. identi$ica la remissione dei peccati con la non imputazione # identi$ica la giusti$icazione con la non imputazione del peccato 'che di per s3 invece resta, ma per i meriti di 6risto non viene imputata alluomo) =uesta concezione si riassume con lespressione homo simu% iustus et pecato! 'uomo al contempo giusto e peccatore) %l punto di contatto con A40>,%10 " lesperienza, ma &uestultimo insiste sulla grazia che opera nel cristiano, mentre LH,/-0 insiste sul peccato %l 6oncilio di ,rento $ondamentalmente rigetter? 4 punti della dottrina luterana: 1. identi$icazione del peccato con la concupiscenza 2. corruzione intrinseca delluomo 3. insu$$icienza del attesimo per li(erare luomo dalla corruzione 4. giusti$icazione come evento estrinseco legato ai meriti di 6risto che non adde(ita il peccato Concilio $i Trento # Dec!eto su% peccato o!i)ina%e 'dogmatizzazione), 1O.@.1N4@ '2V 1N11+ 1N1@J 666 4B4+4B@)J struttura: + prologo # presenta il tema + 1a parte # illustra il peccato e la sua consistenza + 2a parte # i rimedi al peccato + 3a parte # tutto &uello che riguarda il peccato originale non riguarda la .ergine !aria

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*rologo # presenta il tema esponendo le ragioni della de$inizione del dogma attraverso un linguaggio apologetico, duro *rima parte # illustra il peccato e la sua consistenza distinguendo il peccato originale in originante e originato %l peccato originale originante, porta N conseguenze: 1. perdita dellordine originale 'giustizia) 2. getta luomo nella collera di dio 3. porta luomo alla morte 4. rende luomo schiavo del diavolo N. attua una de$ormazione glo(ale %l peccato originale originato nelluomo " vero peccato >econda parte # illustra i rimedi al peccato sviluppando 3 punti: 1. il peccato di Adamo si " propagato ' Rm N,12) e il rimedio " linsieme dei meriti di 6risto 'azione tanto grande che $a s che i (ene$ici ri$luiscano su tutti) 2. il peccato originale, che si distingue dai peccati personali, " universale e necessita del attesimo per essere rimesso 3. contro la visione luterana si a$$ermano 4 punti sul peccato originale a. la grazia (attesimale " capace di cogliere il peccato originale (. il giusti$icato " puro dinanzi a 2io c. rimane la concupiscenza o passione che non " peccato 'non corruzione totale delluomo)J luomo " chiamato a lottare, messo alla prova d. la concupiscenza deriva dal peccato e spinge al peccato ,erza parte # tutto &uello che riguarda il peccato originale non riguarda la .ergine !aria 'rinviando alla (olla 1um p!escen3a di >isto %., che autorizza il culto dell%mmacolata, ma non de$inisce il dogma) %l 666 '4B4+4B@) sintetizza in 4 punti la dottrina di ,rento sul peccato originale: 1. nelluomo esiste uno stato di peccato nativa 'peccaminosit?) che precede le colpe personaliJ 2. &uesta situazione di peccaminosit? dipende dal peccato di Adamo 'idolatria P voler essere come 2io) 3. il peccato originale " una realt? di peccato e la concupiscenza che rimane " inclinazione al male pur non consistendo in un puro peccato 'c$r. G$ 3O, 13) 4. il peccato originale " rimosso realmente col attesimo che " una vera rigenerazione reale delluomo 'rinascita) *ossiamo comprendere meglio cosa signi$ichi il peccato originale toccando tutte le dimensioni delluomo: + a livello cristologico # senza 6risto non c" salvezza per luomo, compresi coloro che non hanno peccato personalmente: tutta lumanit? " sottomessa al peccato + a livello sacramentale 'ecclesiologico) # la salvezza si attua nella 6hiesa e per la 6hiesa, nella &uale si entra attraverso il attesimo + a livello antropologico # lo stato dellumanit? non incorporata in 6risto " di isolamento da 2io, ossia " soggetta alla corruzione + a livello eziologico 'delle origini) # lorigine delluomo " una situazione di miseria e a causa del primo uomo tutti sono peccatori =uindi ,rento produce una rilettura attenta di una solidariet? degli uomini con Adamo, ma &uesta " su(ordinata al rapporto delluomo con 6risto 'secondo Adamo) che illumina e spiega il primo Adamo 'Lutero parte dalluomo per spiegare il peccato, *aolo da 6risto...) 3Q

Doni preternat%rali 'che vanno oltre la natura) *er spiegare le conseguenze del peccato originale, la teologia cerca di capire che cosa &uesto ha $atto perdere alluomo # sono i doni che 2io ha $atto alluomo nel tempo che precede il peccato, essenzialmente privazione di ogni negativit? *ossiamo individuarne 4, di cui i primi 2 sono stati sanzionati da 6oncili, altri 2 sono costruiti teologicamente sulla (ase dei primi 2: 1. esenzione dalla concupiscenza # detto anche Ddono dellintegrit?E, " lassenza della spinta a compiere peccati 'concili di 0range e ,rento) 2. esenzione dalla morte # detto anche Ddono dellimmortalit?E, non signi$ica inesistenza della morte ma passaggio armonioso e senza traumi dalla vita a una dimensione di comunione totale con 2io 'concili di 6artagine e ,rento) 3. esenzione dalla so$$erenza # costruzione teologica derivante dallesenzione dalla morte 4. esenzione dallignoranza # conoscenza pi5 limpida del mistero di 2io 'comunione non contaminata) che avre((e aiutato luomo anche in altri campi del sapere 1ella ri$lessione teologica cos come " stata portata avanti nel tempo possiamo individuare N paradigmi che hanno illustrato il peccato originale mettendo in evidenza diversi aspetti: 1. paradigma tradizionale teologico # sottolinea lunit? tra $ede (i(lica e vita ecclesiale 2. paradigma sociologico # integra il peccato personale allinterno del peccato sociale 'col rischio perF di sminuire la responsa(ilit? personale) 3. paradigma $emminista # evidenzia un peccato strutturale legato al patriarcato 'dalla ,eologia della Li(erazione) 4. paradigma psicologico # ci si sposta da un discorso teologico a uno psicanalitico, dove si vede il peccato come una paura da eliminare con la psicanalisi N. paradigma cosmologico+meta$isico # inserisce il peccato nel dialogo tra scienza e $ede Rapporto peccato originale C peccati per#onali *er &uello che riguarda il rapporto peccato originale : peccati personali, possiamo cogliere 3 ottiche 'che poi determinano 4 orientamenti, o tipi di spiegazione): 1. e&uivocit?, che puF articolarsi in due di$$erenti spiegazioni: a. condizionalismo ' arth) # il peccato originale non " una vera e propria peccaminosit? ma un dato nativo della dimensione umana, dimensione strutturale e non storicaJ coincide con la creaturalit?, opposta alla divinit?J (. allusivismo '4ross) # " unallusione, il peccato originale deve essere ancora indagato spogliandoci del dogma 'magistero) e del dato di Agostino, i &uanto lo sviluppo del pensiero su di esso " la somma di errori derivanti dalleccessiva $edelt? a &uesti 'visione storicista) 2. univocit?, che si concretizza nellattualismo ' runner) # tendenza ad assor(ire il peccato originale nei peccati attuali, eliminandone cos il carattere protologico 'catena) *er la corrente psicologistica il peccato originale " compiuto da ogni uomo che ri$iuta la comunione con 2io e torna pi5 $orte ogni volta che lo ripete 3. analogicit?, che si concretizza nel pernsiero di due autori dellanalogismo: -aner # il peccato originale non " un punto di partenza ma il $ondamento di una serie di peccati che incide sul processo di atti compiuti dalluomo, pur non essendo la somma dei peccati puntuali >choonen(erg # il peccato originale " linsieme di tutte le azioni peccaminose commesse nel tempo dallumanit?, non ha un ruolo particolare ma costituisce &uel Dregno del peccatoE

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superato dal 6risto: senza la grazia " impossi(ile distaccarsi da &uesto impedimento alla comunione con 2io %n ogni caso vi " relazione tra peccato originale e peccati puntuali, ma &uesta relazione deve essere vista nei due sensiJ siamo di $ronte non tanto ad un $attore cronologico, &uanto di responsa(ilit? che ha provocato una $rattura, ossia il peccato come mistero di ini&uit? 'ingiustizia) Effetti $el peccato orginale $opo il 1atte#i"o 2o((iamo distinguere: + peccato originale originante # ragion dessere del secondo + peccato originale originato # e$$etto del primo %l peccato originale illustra la nostra condizione di separazione %n Rm 3),(&(, si compie un parallelismo 6risto:Adamo che " asimmetrico 'uno " pi5 $orte dellaltro) e antitetico 'uno porta la morte, laltro la vita) # da &uesta lettura possiamo evidenziare due aspetti: 1. non possiamo separare la trattazione del peccato originale anteriore alla cristologia e soteriologia 2. solo nellottica della salvezza operata da 6risto possiamo chiederci da cosa siamo stati li(erati, analizzando cos il peccato in tutti i suoi aspetti: a. il peccato originale ci dice luniversale (isogno di salvezza da parte dellumanit? 'proprio perch3 c" &uesta tara) (. attraverso &uesta tara del peccato originale possiamo comprendere il nostro inserirci in una realt? complessiva negativa che precede le nostre azioni e le nostre decisioni di compiere il male 2imensione personale e soggettiva del peccato originale # il radicamento in una realt? complessiva negativa che precede le nostre azioni, non toglie alluomo la responsa(ilit? personale: con la nostra condotta rati$ichiamo il peccato originale 1onostante il ettesimo che toglie il peccato originale, continuiamo a peccare # rimane la concupiscenza, che non " peccato ma che spinge al peccato ed " data per la lotta, costruzione di una santit? personale: porta luomo ad esercitare la propria responsa(ilit? s$orzandosi di ripristinare la situazione prima del peccato originale =uesta lotta " segnata dalle tentazioni # situazioni che non sono di per s3 peccato, ma che si presentano alluomo e che incidono pro$ondamente nella persona mettendola alla prova, non per distruggere luomo, ma per aiutarloJ ci troviamo di $ronte a delle scelte, $atte tra coscienza del (ene e spinta verso il male 'concupiscenza)J le tentazioni sono caratterizzate da 3 aspetti: 1. suggestione # mi attrae 2. dilettazione # mi piace 3. assenso # dico di s: solo &ui su(entra il peccato, non primaY >egna ladesione volontaria a una proposta peccaminosa 6onclusione generale sul peccato originale Al pari di ogni altro peccato " segnato dal mistero, ma possiamo individuare 4 caratteri: 1. incide sullumanit? coi peccati che da esso scaturiscono 2. &uesti peccati ne generano altri 'catena, Gn 3+11) 3. il peccato personale contri(uisce allaumentare della $orza del peccato 4. linsieme dei peccati 'peccato del mondo) ci permette di capire meglio il peccato originale N. il peccato pi5 grave " la perdita del senso del peccato, da collegarsi con la Danestesia della coscienzaE '4*%%, esortazione Riconci%ia3ione e peniten3a, n. 1A, che riprende *io M%%)J se

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manca senso dello$$esa a 2io, manca anche senso dello$$esa alluomoJ attenzione a non deresponsa(ilizzare la persona parlando di peccato sociale e peccato psicologico *ossiamo individuare delle responsa(ilit? della 6hiesa: a. passaggio da unesagerazione allaltra # o si vede tutto peccato, o si assolve tutto (. non si dice la verit? su certe &uestioni c. diversit? di vedute su &uestioni morali d. di$$icolt? nella prassi penitenziale del sacramento della riconciliazione =uindi tutte &ueste considerazioni ci portano a considerare: 1. speranza # ogni discorso che possiamo $are sul peccato originale " $unzionale nellottica della redenzioneJ come cristiani non a((iamo una doppia storia # storia di (ene e storia di male 'manichei) 2. grazia # al centro del discorso cristiano rimane sempre il mistero pas&uale # passaggio da peccaminosit? a ri$acimento delluomoJ " uninterpretazione gioiosa della storia che getta luce su ogni situazione peccaminosa 3. sia la speranza che la grazia sono parte integrante della -ivelazione 'chiamata di 2io per il coinvolgimento delluomo) # il peccato deve essere considerato seriamente, ma non deve condurre alla disperazione, (ens ad inserirsi nellottica della -edenzione CON RONTO TRA OCCIDENTE E ORIENTE SU TEMI ANTROPOLOGICI E COSMOLOGICI + + I"pianto filo#ofico e ri#0olti 0ccidente # predominanza dellazione: da Aristotele si en$atizza la causa e$$iciente le cose sono autonome e hanno una propria consistenzaJ grazia P dono, $orza che si aggiunge alluomo 0riente # predominanza dellessere: dal *latonismo si concepisce lessere come partecipazione di 2io cose P similitudini di 2ioJ grazia P immagine di 2io nelluomoJ natura P vera partecipazione a 2io se((ene imper$etta Rapporto tra %o"o e Dio: la grazia 0ccidente # la grazia " aiuto alluomo, " principio operativo 'luomo partecipa alle opere divine) il cui $ine " la (eatitudine 0riente # la grazia " presenza divinizzante, dove la divinizzazione " un processo ad opera della ,rinit?J lima)o dei non " &ualcosa che si aggiunge, ma " luomo stesso: " necessario attuare &uesto itinerario per arrivare alla completa ina(itazione trinitaria

+ +

La divinizzazione " un concetto tipicamente orientale, anche se tradotto anche in 0ccidente 'c$r. il DsoprannaturaleE di ,0!!A>0) %n 0riente al centro della ,eologia vi " la ,rinit? # la salvezza " passaggio dalla propria individualit? alla comunione col *adre e con tutti gli uomini attraverso il 7iglio per lo >pirito >peci$ico della divinizzazione: + non " con$usione di nature + non " assor(imento in 2io + non " unione mistica, momentanea >i articola in 3 momenti: 1. comunione tra 2io e luomo nella persona di 6risto con $orte ri$erimento all%ncarnazione 'svuotamento di 2io per entrare nella condizione creaturaleJ discesa di 2io che permette la risalita delluomoJ %reneo, &dve!sus 0ae!eses, %%%, 1A,1O: 82io si " $atto uomo perch3 luomo si $acesse 2io9J c$r. anche 5!ienta%em Lumen) 42

2. partecipazione nella grazia del mistero di 2io uno e trino attraverso lo >pirito >anto 3. " il potere di tras$ormare la natura delluomo $acendola passare di gloria in gloria 'itinerario: dallessere, allessere sempre, allessere con 2io) -apporto tra natura e grazia in 0riente La natura " la condizione creaturale delluomo, distinto da 2ioJ &uesto a(isso si colma grazie alla divinizzazione P creandoci a sua immagine, per li(ero amore *er grazia si intende la (enevolenza e gratuit? di 2io che permette alla natura umana di rapportarsi con lui Ma##i"o il Confe##ore 'U @@2) individua tre doni della grazia che si attuano progressivamente: 1. essere P pura passivit? dellesistenza 2. (en essere P orientamento verso 2io 3. essere sempre P superamento della creatura verso un oltre che puF essere eternit? '(en essere sempre, essere sempre con 2io) o il male 'mal essere sempre) + + + + + + + + Antropologia 0ccidente # visione morale, dove luomo " essere in azione che compie opere nel suo cammino '6hiesa militante) 0riente # visione ontologica, dove luomo " theo/o!o, ossia porta in s3 lima)o DeiJ " necessario un cammino di tras$igurazione '6hiesa liturgica che $avorisce la divinizzazione) Co#"ologia 0ccidente # il mondo " donato alluomo perch" partecipi dellattivit? creatrice 0riente # luomo tras$igura anche il cosmo nel momento in cui attua anche la sua divinizzazione 'uomo come microcosmo) Gno#eologia 0ccidente # la conoscenza riguarda la $acolt? della ragione 'che si distingue dallanima) ed ha un dup%e3 o!do: $ede e ragioneJ conoscere 2io P conoscere la ont? misericordiosaJ conoscere luomo P conoscere il proprio limite creaturale 0riente # la conoscenza " levento divinizzante con ciu si entra in comunione con 2ioJ teologia P esperienza dei santi che ascoltano la voce interiore, preghiera del cuore Ri0elazione 0ccidente # " latto col &uale 2io si mani$esta alluomo e al mondo e ne chiede il coinvolgimento 0riente # coincide con la divinizzazione

LA PREDESTINA=IONE DELL8UOMO) LA GRA=IA E LA GIUSTI ICA=IONE 2o((iamo ri$lettere su tre aspetti: 1. predestinazione # orientamento a 2io 2. grazia # causa:motore:aiuto 3. giusti$icazione # e$$etto PREDESTINA=IONE 6i permette di comprendere il volto di 2io amante delluomo e pronto a sta(ilire lAlleanza 'relazione di grazia tra 2io e uomo che passa attraverso la persona di 4es5 6risto) >i tratta di un argomento molto discusso, ma &uesta espressione la si trova proprio nella >crittura '*aolo) # non " un tema minore ma centro del discorso antropologico, poich3 a((iamo: 43

1. azione di 2io che si dona 2. impossi(ilit? di autosoteria 3. nostro rapporto con 6risto *redestinazione P disegno eterno di 2io di renedere partecipe luomo del suo progetto e della sua natura nel 7iglio e di ricapitolare in 6risto tutte le cose 'possiamo considerarla un capitolo della *rovvidenza) Antico ,estamento # non si usa lespressione DpredestinazioneE ma DelezioneE 'popolo eletto) P chiamata allalleanza di 2io dove i nomi degli eletti sono scritti nel li(ro della vitaJ &uindi si tratta del principio grazie al &uale 2io si prende cura del popolo e $onda lesperienza normativa per il popolo scelto %n Dt O,@+1N &uesta elezione " caratterizzata da un amore particolare che si chiama $edelt? 1uovo ,estamento # nel discorso cristologico lelezione passa attraverso il nuovo %sraele '12 apostoli), che vive in relazione al -egno che viene preparato dal *adre per gli eletti ' +t 2N,34: giudizio $inale) *aolo # " il grande teorico che utilizza il termine DpredestinazioneE 'inno di 7/ 3,12J Rm A,2A+3B): al centro della ri$lessione vi " il 6risto e la 6hiesaJ esprime la predestinazione in termini di lode e signi$ica ricentrare tutto in 6risto &uale espressione della volont? (ene$ica di 2io per tutta lumanit? >viluppo della ,radizione 6on A40>,%10 si ha &ualche pro(lema con la teorizzazione della doppia predestinazione, con la &uale si crede che alcuni sono predestinati ad essere salvati, altri alla dannazione 'siamo nella polemica contro */LA4%0 che sempli$ica il perdono a (uon mercato...) # contrasta con "m ()*: 82io vuole che tutti gli uomini siano salvati9 %n A40>,%10 possiamo vedere due momenti: 1. accettazione delluniversalit? della salvezza, ossia predestinazione glo(ale, che articola in 4 punti: a. 2io " creatore e ordinatore di tutte le cose mentre il peccato " solo ordinatore '1on/essioni, 1) (. distinzione tra predestinazione e prescenza P 2io conosce in precedenza le cose che non compie 'peccato) c. la giustizia di 2io non ammette che ci sia castigo senza peccato d. 6risto " morto per tutti ,utto &uesto porta a concludere che 2io vuole che tutti giungano alla salvezza 2. successivo sviluppo della dottrina della doppia predestinazione # rilegge 1 .m 2,4 e si pone un interrogativo: se 2io ha in ser(o una grazia che nessun cuore puF ostacolare perch3 non la usa per tutti ma permette che alcuni si perdanoI -isponde a &uesto attraverso due connotati di 2io: misericordia e giustiziaJ 2io a tutti coloro a cui si $a conoscere opera per misericordia 'apre la strada al -egno) e a coloro a cui non si $a conoscere opera per giustizia 'opera per la perdizione) %n &uesto senso va letto Rm Q,1A: 82io ha misericordia verso chi vuole e rende ostinato chi vuole9 ,utti hanno peccato 'peccato originale) e &uindi tutti sono danna(ili: li(era solo alcuni per misericordia, che precede ogni previsione dei meriti umani: predestinazione antecedente A$$ermando &uesto perF il pensiero di A40>,%10 entra in corto circuito, perch3 si genera un dualismo in 2ioJ addirittura per a$$ermare il carattere della giustizia a$$erma che 8non tutti siamo predestinati, anzi il loro numero " minore dei dannati9J si comportere((e cos perch3: + la sua azione " imprescindi(ile 44

2io non puF essere ingiusto, la sua grazia non " ingiustizia e la sua giustizia non " crudele

2i $atto giustizia e misericordia convivono in 2io e non possono essere separate # per &uesto la 6hiesa, pur condannando */LA4%0, non ha accettato lidea di A40>,%10: vi " unica predestinazione La dottrina della predestinazione deve essere in&uadrata nel mistero pas&uale con al centro 6risto: in Lui possiamo vedere lem(lema dellamore di 2io per luomo 1el mistero pas&uale si evidenzia cos la grazia, che " lultima parola di 2io sulluomo # la predestinazione " causa di speranza perch3 $ondata sullamore di 2io per luomo, prima della risposta che da esso riceve: anche di $ronte al dolore e alla morte la predestinazione orienta luomo verso la vita piena 6risto condivide con luomo la so$$erenza e riguardo alla predestinazione ci dice: a. 6risto scon$igge la morte e il male (. attraverso la sua so$$erenza 2io opera un giudizio sul peccato, non scaricando la sua collera sulluomo, ma gettandovi uno sguardo di misericordia 2etto &uesto non do((iamo cadere in un atteggiamento lassista 'c$r. 6onciclio di ,rento, Dec!eto su%%a )iusti/ica3ione: 8(isogna evitare la tentazione temeraria9 di essere nel numero dei predestinati *i5 che essere una dottrina, la predestinazione " una con$essione di $ede # scorgendo la predestinazione delluomo alla gloria, necessariamente devo ri$erirmi a 6risto che porta a compimento &uesta predestinazione: + mi spinge alla $ede nellassolutezza e centralit? di 6risto + mi spinge a riconoscere la dignit? delluomo, &uale creatura li(era e impegnata La predestinazione " &uindi il $ondamento ultimo di tutte le attese delluomo # sgorga dallamore di 2io che si chiama grazia P dono e grandezza di 2io alluomo 4-AZ%A La grazia " il modo col &uale 2io sceglie di rendere luomo partecipe della sua gloria 'con tutto un suo ventaglio di signi$icati) A((iamo &uindi: + elezione # 2io sceglie + partecipazione # alla sua gloria e alla $edelt? del suo piano e alla misericordia Antico ,estamento # possiamo cogliere una terminologia della grazia: 1. $'n, da cui il ver(o hann P agire (ene nei con$ronti di &ualcuno >iamo nella s$era dei rapporti interpersonali, da cui emerge il signi$icato religioso applicato ai salmi: la grazia " risposta ad un atteggiamento di preghiera 2a DgraziaE deriva laggettivo DgraziosoE, che nel contesto teologico ha due accezioni che si ritrovano entram(e nei >almi: a. derivante dalla grazia (. (ellezza e piccolezza 2. $'se( P misericordia, comportamento amorevole di 2io verso luomo e che investe tutto il cosmo 'universale) *aolo # porta a compiemnto a livello concettuale il termine DgraziaEJ nelle sue lettere non ela(ora un sistema di pensiero, ma $onda il suo discorso sulla grazia nella persona di 4es5 6risto *er lui si tratta di un concetto $ondamentale che introduce de$initivamente nel voca(olario cristiano *er lui grazia " c$)ris P dono di grazia 'c$r. Ga% 3, Rm @, 1 1o! 1) # " il dono dellamore di 2io cos come risplende nella -edenzione operata da 6risto e &uesto dono di grazia genera altro amore, da possi(ilit? alluomo di una vita nuova 4N

=uesta grazia genera nelluomo altri doni # " (enevolenza tras$ormante 'c$r. divinizzazione nell0riente) dalla &uale scaturiscono $iliazione, giusti$icazione, vita, redenzione in 6risto... La grazia ha una dimensione cosmica # non " a$$are personale, ma universale, in 6risto " ricapitolato tutto luniverso 1uovo ,estamento # possiamo notare delle di$$erenze sul termine ch!is: + *aolo # " essenzialmente il mistero pas&uale + Luca # rinvia alla parola del .angelo e alla misericordia di 2io 6omprendere la salvezza come grazia signi$ica &uindi coglierne il senso pi5 pro$ondo di donoJ " sempre )!atia 1h!isti P si $onde e si compie nella persona di 6risto 2al $ondamento scritturistico si " avuto uno sviluppo della ri$lessione teologica Ago#tino $8Ippona 2etto il dottore della grazia: impegnato contro il pelagianesimo che riduceva il peccato originale e conseguentemente la portata dellazione di 2io '6risto) nei con$ronti delluomo *artendo dalla condizione delluomo 'connotazione auto(iogra$ica) precisa il rapporto uomo:2io e &ui colloca il tema della grazia, sviluppando il tema in 3 punti: 1. al pagano " impossi(ile operare il (ene 'visione antropologica negativa che gli serve per introdurre il costitutivo pi5 proprio della grazia) # De natu!a et )!atia: anche se $a il (ene, non essendo incorporato in 6risto, le sue opere sono macchiate dal tarlo della super(iaJ " necessaria la grazia intesa come aiuto 2. laiuto di 2io signi$ica per luomo la sua per$ezione # &uesto aiuto " dovuto allamore di 2io per luomoJ si identi$ica il tema della grazia con &uello dello >pirito >anto 3. la li(ert? delluomo non viene compromessa dalla grazia # permane il li(ero ar(itrio e la possi(ilit? di $are il (eneJ lamore di 2io chiede una risposta li(era e la grazia costituisce un aiuto a operare il (ene Agostino ha il grande merito di salvaguardare lapertura delluomo a 2io, non sono rivali e la grazia non costituisce una sorta di spersonalizzazione To""a#o $8A;%ino G lui che ela(ora sistematicamente la dottrina sulla grazia partendo da una ri$lessione di natura ontologica # la grazia " essenzialmente un nuovo modo di essere, prima che di agire: + " un habitus che viene ad aggiungersi alla natura umana + " $orma accidentale che dona alluomo nuova per$ezione + " &ualit? soprannaturale che trascende la natura umana elevandola e sanandola =uindi a((iamo &uesta grazia che presenta diversi attri(uti + grazia elevante # " laiuto che eleva la natura umana al $ine di operare il (ene poich3 luomo, chiamato alla comunione con 2io, da solo non ce la $a *uF essere compresa in due modi: a. grazia increata # ina(itazione divina e autocomunicazione di 2io alluomo (. grazia creata # accettazione delluomo e tras$ormazione della natura umana + grazia sanante # deriva dallamore di 2io e attraverso la &uale luomo riceve le $orse che gli ha sottratto il peccato =uindi la grazia modi$ica lessere, eleva lanima tras$ormandola e alluomo " data la possi(ilit? di esercitare le virt5 teologali '$ede, speranza, carit?) ,ommaso introduce &ui il concetto di causa e$$icente, individuandone 2: 1. causa e$$iciente principale # 2io 2. cause e$$icienti strumentali # a loro volta sono 2: a. umanit? di 6risto che con la sua esistenza causa la salvezza (. sacramenti, dove opera lo >pirito >anto 4@

'anche nellispirazione della >crittura ,ommaso utilizza &ueste categorie parlando di 2io come causa principale e dellagiogra$o come causa secondaria...) 8la grazia presuppone la natura e la per$ezione9 # " il punto di partenza e di arrivo della sua ri$lessione sulla grazia nella $umma, parlando sulla possi(ilit? delluomo di conoscere 2io '$umma %+%) =uesta citazione non soltanto indica una priorit? della natura sul soprannaturale, ma anche il $atto che 2io deve agire allinterno della natura delluomo se vuole elevarla: &uesto e&uili(rio sar? spezzato &uando si en$atizza la natura o la soprannatura dando la prevalenza a una di &ueste No"inali#"o e Rifor"a prote#tante 6on G%gliel"o $i Occa" e il 1ominalismo si assiste a una spaccatura tra $ede e ragione # da &ui nasce la devotio mode!na con la sua valorizzazione dellesperienza, dove si esalta la gratuit? dellazione di 2io L%tero ri$iuta lottimismo di ,ommaso e si colloca in linea occamista 'assoluta li(ert? di 2io) 0pponendosi allidea di Dcon&uistaE della salvezza da parte delluomo, a$$erma che vi " ununica grazia che si risolve nella giusti$icazione del peccatore ad opera della li(ert? assoluta di 2io # la grazia non " pi5 unaggiunta di &ualit?, ma unattivit? divina che precede ogni decisione delluomoJ non " azione, ma dono >iamo nel con$ronto tra assolutezza di 2io e miseria delluomo, al contempo giusto e peccatore La grazia necessita di una recezione da parte delluomo attraverso la $ede # a &uesto dono non servono le opere, ma la $ede, dalla &uale poi sgorgano delle opere che mani$estano laccoglienza della grazia attraverso la $ede + Melantone # le opere sono il $rutto della $ede che determina il loro valore + Cal0ino, =Kingli # ri(adiscono che le opere non sono utili, ma necessarie: sono segno dellavvenuta giusti$icazione %l credente $orti$icato dalla $ede dimostra di essere eletto da 2io proprio dalle opere 'da &ui il signi$icato del lavoro, come mette in evidenza !AM K/ /- che scrive sul rapporto tra capitalismo e protestantesimo) >iamo in pieno volontarismo nominalista La sola $ede giusti$ica, perF " una $ede che implica 2 motivazioni ultime: 1. salvezza delluomo che " opera solo di 2io # luomo cade se presume di salvarsi con le proprie opere $acendo $orza sulla sua natura corrotta 2. la $ede richiesta " &uella $iduciale # $iducioso a((andono in 2io che nel 6risto ci ha mani$estato la sua universale volont? di salvezzaJ " il solo 6risto, che senza la mediazione della ,radizione ma solo con la >crittura, che si avvicina alluomo Cattolice#i"o ,rento a$$erma tante cose, ma non riesce risolvere la spaccatura nel cristianesimo A((iamo due $igure controverse, detti Di protestanti in casa cattolicaE: + Mic?ele <aio 'U 1NAQ) # a$$erma 4 punti, discuti(ili: 1. nega che luomo sia stato creato in uno stato soprannaturale e che i doni preternaturali gli erano dovuti per la sua innocenza 2. il peccato originale " stata solo una corruzione che rende luomo incapace di operare il (ene e sottomesso al peccato 3. la li(ert? delluomo " solo $ittizia perch3 interiormente " succu(e della concupiscenzaJ il peccato originale si somma al peccato personale 4. riguardo alla &uestione dellinvolontariet? del peccato originale nei (am(ini, &uesti accettando la concupiscenza cadono nel peccato

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*io ., (olla 7, omnibus a//%ictionibus '1N@O) # condanna le proposizioni di aio ri(adendo che non si puF parlare di peccato involontario '" un controsensoY), si tratta di una situazione analogica del (am(ino che si inserisce in una situazione di peccato Gian#enio 'U 1@3A) # presenta la sua dottrina articolata in 4 punti: 1. luomo dopo il peccato originale non puF compiere il (ene con le proprie $orze perch3 la sua natura corrotta " inclinata al male 2. per invertire &uesta tendenza gli occorrere((e una $orza che da solo non si puF dare 3. &uesta $orza " la grazia e$$icace che dio o$$re solo ai predestinati lasciando i non prescelti nei loro peccati 4. in tutta &uesta dinamica 2io non " ingiusto perch3 luomo si " messo li(eramente in una condizione peccaminosa 6on &ueste idee casca la -edenzione, se ne limita luniversalit?Y %nnocenzo M, (olla 1um occasione '1@N3) # condanna le proposizioni di 4iansensio ri(adendo: 1. luomo ha possi(ilit? di osservare i comandamenti anche dopo il peccato originale 2. vi " una volonta salvi$ica di 2io che " universale 3. la -edenzione di 6risto ha un valore universale 1onostante la condanna di 4iansenio " proseguito un movimento rigorista che ha in$luito anche nellarte e nella letteratura 'p.es. !anzoni, I p!omessi sposi) >i e((e una condanna ulteriode da parte di 6lemente M%, (olla @ni)enitus '1O13)

Rifle##ione att%ale #%lla grazia 1el MM secolo il tema della grazia viene a$$rontato non partendo da una $iloso$ia concettuale aristotelico+tomista, ma da $iloso$ie del dialogo:comunicazione che danno spazio alle persone: + personalismo + $enomenologia + esistenzialismo >i riprende il tema del soprannaturale 'tipico medioevale), soprattutto ad opera di Aenri De L%1ac 'U 1QQ1), I% sop!annatu!a%e, che recupera lantico argomento decisivo di ,ommaso del desiderio vedendi Dei 'di vedere 2io) spiegandolo con due punti: 1. non " &ualcosa di astratto ma ha origine in 2io che lo innesta nella natura umana e nemmeno col peccato originale viene meno 2. il $atto che luomo arrivi allordine del sovrannaturale " &uindi un dono di 2io, di cui si prende coscienza non solo con la ragione, ma anche con la -ivelazione che trova attuazione con la conversione possi(ile con la grazia 2a &ui ne emergono due linee di ri$lessione sulla grazia 'modelli): 1. modello personalista # " il modello di G%ar$ini, Ratzinger, 0on <alt?a#ar, che si ri$anno al personalismo di E""an%el Mo%nier 'U 1QNB) La grazia presenta due caratteri: a. la grazia " incontro tra 2io e uomo, ossia lopposto del peccato 'in opposizione alla visione $iloso$ica che tende separazione tra 2io e umanit?) (. la grazia " dono reciproco tra 2io e uomo, indice di apertura motivata e sorretta dalla li(ert? che caratterizza luomo %ncontro di grazia e li(ert? $avoriscono lapertura alla trascendenza, senza perdere di vista il mondo 'dimensione sociale) # la grazia " dinamismo li(eratore 2. modello esistenziale # " il modello di Ra?ner, $ac!amentum mundi, che si ri$? allesistenzialismo di Martin Aei$egger 'U 1QO@) La sua ri$lessione sulla grazia si articola in 4 punti: a. ri$iuto dei modelli precedenti 'agostiniano e tomista) (. pone al vertice del suo pensiero il disegno di 2io e leconomia della salvezza

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c. &uesto disegno di 2io gli permette di interpretare la natura umana come condizione di apertura al dono di 2io 'luomo nasce con una ci$ra meta$isica) # esistenziale sovrannaturale d. la natura delluomo porta in s3 una destinazione alla grazia P comunione sovrannaturale con 2io =uesta impostazione ha un duplice vantaggio: %. si elimina lopposizione tra natura e grazia %%. la grazia " vista come dono e attualizzazione dellimpulso divino nelluomo che puF colla(orare allazione di 2io attraverso lo >pirito >anto 6oncilio .aticano %% 2imensione soteriologica della grazia # il tema della grazia viene compreso in &uello pi5 ampio della salvezza 1on si utilizzano pi5 le categorie della scolastica ma si o$$re una visione dinamica della grazia # salvezza, grazie e li(ert? sono intimamente connessi tra di loro 'c$r. G$ 1O, Libe!t de%%"uomo)J al centro vi " il 6risto mediatore 'c$r. &G 3J in G$ 22 " il centro della storia) =uindi la teologia della grazia diventa teologia della storia # la storia 'tempo) " il luogo dove " possi(ile vedere lazione salvi$ica di 2io La -ivelazione " caratterirazza da due eventi improtanti: 1. creazione 2. %ncarnazione >ono &uesti realmente momenti di grazia perch3 operano una tras$ormazione delluomo innalzandolo a una dimensione diversa da &uella puramente intellettuale 2imensione ecclesiologica della grazia # la grazia " intimamente connessa alla 6hiesa, perch3 non " a$$are privato ma crea e sostiene la comunione Attraverso la 6hiesa il >ignore mani$esta i $rutti della grazia 'c$r. LG 3Q che apre il . capitolo 6oca3ione unive!sa%e a%%a santit ne%%a 1hiesa, parla della grazia come comionone:trinitariet?, dono, dialogo, costituzione della santit?) 666 1QQ@+2BBN # riprende alcuni termini di vecchia matrice: + la grazia e $avore, soccorso di 2io + grazia santi$icante # dono dello >pirito per guarire il peccato + grazia a(ituale # sostegno continuo da parte di 2io e dello >pirito nella &uotidianit? + grazie attuali # interventi divini allinizio della conversione che mette in atto il processo della santi$icazione >i parla della li(ert? con la &uale luomo risponde alla chiamata di 2io, che " possi(ile conoscere solo attraverso la $ede poich3 s$ugge alla nostra esperienza 'si riprende il Dup%e, o!do di Dei 4iu%ius 2 e D6 N) >igni$icato della grazia per luomo La grazia $ondamentalmente " dono, sostegno che permette alluomo la realizzazione nel suo essere immagine e somiglianza di 2io # luomo non " autonomo ma vive &uesta appartenenza al >ignore, appartenenza che indica la presenza dello >pirito >anto ' Rm N) che non svilisce la persona, ma la $orti$ica .i " comunione delluomo con la ,rinit? che diventa criterio di ri$lessione teologica nella persona umana inserita in un disegno di amore che sempre lo supera Rm 3)3: 8speranza che non delude perch3 lo >pirito >anto " stato versato nei nostri cuori9 # 2io " salvezza per luomo e lo rende consapevole dei suoi limiti, ma anche del suo perdono 1el vivere &uesto dono di grazia 'vita di grazia P rapporto con 2io) concorrono 3 aspetti: 4Q

1. aspetto oggettivo # colloca la li(ert? delluomo nellam(ito del mistero di 2io: luomo cerca 2io testimoniando di essere $iglio del *adre attraverso 6risto 2. aspetto soggettivo # mostra un carattere pi5 interiore: la grazia non " semplicemente &ualcosa che cade dallalto, ma " spinta al dono gratuito con limpegno e lincremento dei doni ricevuti 'o$$erta come risposta) 3. aspetto messianico # " laspetto che unisce la presenza di dio alla storia dellumanit? e del mondoJ al centro vi " la categoria del -egno dove il singolo " chiamato ad operare, colla(orando alla sua instaurazione 'dimensione sociale) .i " un momento orante, ma anche una dimensione operativa: i doni di grazia dati a tutti devono essere tradotti in $atti concreti GIUSTI ICA=IONE *ossiamo distinguere: + predestinazione # orientamento + grazia # attore '>pirito >anto) + giusti$icazione # passaggio delluomo da uno stato di peccato a uno stato di unione con 2ioJ il traguardo:realizzazione delluomo " la santit? La giusti$icazione " il risultato della grazia, &uello che produce luomo La nostra ri$lessione sulla giusti$icazione verr? trattata in 3 punti: 1. giustizia di 2io nella >crittura 2. decreto sulla giusti$icazione di ,rento '2V 1N2B+1NA3) 3. e$$etti della giusti$icazione sul peccatore La giusti$icazione permette di ri$lettere sul rapporto tra 2io misericordioso e pro(lema del male, che attraverso 6risto prende su di s3 tutti i peccati Gi%#tizia $i Dio nella Scritt%ra La 4iustizia la si ritrova in diversi luoghi della scrittura: non " un insieme di norme giuridiche, ma elemento proprio di 2io inserito nella sua misericordia Antico ,estamento 1el II e III I# si coglie un pro$ondo legame tra la giustizia di dio e la salvezza donata alluomo # la giustizia " escatologica e universale 1on " collera di 2io, ma realizzazione della sua salvezza che si compir? nella persona di 4es5J " anche compimento dellAlleanza, ossia comunione per$etta, per cui la giusti$icazione " il rista(ilimento della comunione 1uovo ,estamento Mt sottolinea laspetto interpersonale della giustizia # non deve condurre allindividualismo ma " attivit? umana sostenuta dalla grazia, attraverso la &uale puF accogliere i suoi simili e la grandezza di 2io 'c$r. ?eatitudini: 8(eato chi ha $ame e sete di giustizia, perch3 sar? saziato...9) Paolo parla in modo pi5 di$$uso di giustizia di 2io e giusti$icazione, orientando alcuni aspetti dellA, sulla persona di 6risto # la grazia di 2io " $edelt? nei con$ronti dellAlleanza, che trova il suo compimento in 4es5 salvatore che distrugge il peccato 'c$r. 2 !or 3)(,: 8si " $atto per noi peccato perch3 noi potessimo divenire giustizia in lui9) %n Rm , e + la giustizia occupa un posto centrale nel suo discorso, ed ha 3 caratteristiche: 1. " una $orza salvi$ica, misericordiosa, in contrapposizione allira di 2io 'c$r. Rm ,),5&,7)

NB

2. " il ritratto stesso di 2io in cui si sommano tutte le virt5, in opposizione alla malvagit? delluomo 'c$r. Rm +) 3. tramite la redenzione in 6risto la giustizia si rivela nella sua gratuit? 'puro dono, grazia) %n Rm parla della giusti$icazione evidenziando il rapporto $ede:opere, ed ha 3 caratteristiche: 1. la giusti$icazione 'passaggio dalluomo vecchio alluomo nuovo) avviene attraverso la $ede, ossia laccoglienza della redenzione di 6risto, unica $onte di salvezzaJ A(ramo rappresenta per noi un modello di a((andono nella $ede 'dove $ede " dono di 2io ma anche atteggiamento umano) 2. indica il primato di 2io e solo tenuto conto di &uesto primato si puF parlare di opere, da compiersi in &uesto orizzonte senza diventare motivo di vanto 3. non vi " contrapposizione tra $ede e opere, ma se &ueste ultime non esistono o non sono con$ormi a ciF che si pro$essa, si evidenzia la mancanza della $edeJ tra $ede ed opere vi deve essere e&uili(rio Giacomo riprende il (inomio $ede:opere # la $ede che non si mani$esta nella vita pratica non puF essere considerata tale 'c$r. Gc ()(5: complementariet? tra $ede e opere che porta allunit? della persona, $uggendo dualismi e schizo$renie) Decreto #%lla gi%#tificazione $i Trento '2V 1N2B+1NA3) >i tratta di un documento importante 'insieme a &uelli sul peccato originale e sulla penitenza) che ha $issato la dottrina cattolica sulla &uestione, nata in un contesto controversistico che vuole com(attere: 1. tesi luterane 2. tentativi da parte di cattolici di arginare la $rattura con la dottrina della doppia giusti$icazione, in particolare portato avanti dal generale degli agostiniani 4irolamo >eripando /ssa si $ondava su due assiomi: a. luomo " giusti$icato in $orza dei meriti di 6risto (. luomo " giusti$icato perch3 compie opere (uone 1ella sua $ormulazione perF &uesto tentativo non " stato accolto perch3 mancava la necessaria unit? di $ondo, evidenziando la $ede in 6risto come &ualcosa di estrinseco, mentre " am(iguo il ruolo attri(uito alle opere # in particolare mancava il ri$erimento al attesimo che inserisce in 6risto ed " potenza della grazia G da tenere conto che il progresso nella comprensione e nel dialogo ha condotto cattolici e luterani ha sottoscrivere la dichiarazione comune Giusti/ica3ione pe! )!a3ia mediante %a /ede '1QQQ), nella &uale si esprime un consenso di$$erenziato sulla materia che ha portato alla divisione delle 6hiese %l decreto di ,rento e((e una lunga ela(orazione: dal 22.@.1N4@ al 13.1.1N4O /sso " strutturato in 1@ capitoli 'parte descrittiva), divisi in 3 parti: 1. p!ima )iusti/ica3ione pe! ?attesimo 'capp. 1+Q) 2. vita de% )iusti/icato 'capp. 1B+13) 3. !iacAuisi3ione de%%a )iusti/ica3ione 'capp. 14+1@) Al termine vi sono 33 canoni, ossia ordini nei &uali si speci$ica cosa $are e soprattutto cosa non $are *ossiamo evidenziare @ punti sottolineati: 1. universalit? del peccato e necessit? della redenzione di 6risto # nelluomo vi " cam(iamento per i meriti di 6risto 'passione)

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2. la giusti$icazione avviene solo in virt5 della grazia # vi " una Dgrazia prevenienteE che mi permette di accogliere &uesta grazia, gi? &ui essa opera 3. laccoglienza della grazia segna la cooperazione delluomo, che perF non toglie il primato alla grazia # " una cooperazione possi(ile solo per la $orza ricevuta da 2io 4. la giusti$icazione 'grazia ` accoglienza) opera la tras$ormazione # santi$icazione e rinnovamento interiore N. la causa $ormale della giusti$icazione " la giustizia di 2io # &uando siamo giusti$icati riceviamo anche una porzione della giustizia che viene da 2io e non da noi stessi @. la giusti$icazione opera una tras$ormazione che porta ad essere una nuova realt? # si ri$iuta il simu% iustus et simu% peccato! di Lutero >i sottolinea &uindi lunica giusti$icazione nella &uale convergono due elementi inscindi(ili: a. dono della giustizia di 6risto (. rettitudine delle (uone opere compiute nella grazia prima parte Z *rima giusti$icazione per attesimo G la parte pi5 complessa per il linguaggio utilizzato e per le numerose citazioni (i(liche >ottolinea la necessit? della giusti$icazione per rimuovere la condizione iniziale dellumanit? peccatrice >i $anno due a$$ermazioni: 1. $uori da 6risto i pagani e gli e(rei non possono giusti$icarsi 2. luomo peccatore, pur avendo o$$uscato il li(ero ar(itrio, conserva la capacit? di scelta li(era La preparazione alla giusti$icazione si regge su un (inomio $ondamentale: 1. primato della grazia 2. cooperazione delluomo attarverso la sua li(ert? 1ella preparazione alla giusti$icazione ha un ruolo particolare la grazia preveniente # " la grazia che permette la colla(orazione delluomo $in dallinizio 'si riprende il concetto di initium /idei del concilio di 0range del N2Q)J inoltre &uesta preparazione alla giusti$icazione si attua attraverso O elementi: 1. aiuto e impulso della grazia 2. auditus /idei 'credere ascoltando) # permette alluomo di credere che attarverso la redenzione di attua la giusti$icazione 3. timore della giustizia di 2io # " la pietas, sentimento di pro$onda religiosit? che scuote luomo che comprende che la salvezza " garantita dalla giustizia 'c$r. Gb 2A,2AJ '! 1,O+Q1,BJ $i! 1,11+2B)J non " &uindi il terrore del castigo divino... 4. speranza # si con$ida nella giustizia di 2io N. amore # attraverso il &uale luomo si pone in relazione con 2io $onte di giustizia @. opposizione delluomo al peccato O. disposizione delluomo ad essere (attezzato # ci si apre ad una nuova vita Lidentit? della prima giusti$icazione " data dal duplice e$$etto che produce: + in senso negativo # rimozione del peccato + in senso positivo # rinnovamento delluomo e sua santi$icazione =uesti due e$$etti hanno N cause: 1. causa $inale # gloria di 2io 2. causa e$$iciente 'grazie a cosa si attua) # misericordia 3. causa meritoria # 6risto e la sua passione 4. causa strumentale # attesimo N. causa unica $ormale 'che gli da senso) # giustizia di 2io

N2

%l compimento della giusti$icazione si ha &uando la carit? di 2io " di$$usa nel cuore delluomo in modo tale da esservi inerente 'risponde in modo &uasi diretto a &uesto amore) il cap. O riprende il discorso sulle virt5 di $ede, speranza e carit?, che da mezzi di preparazione ora vengono visti come doni # haec omnia in/usa P tutto &uello che " in$uso nel cuore delluomo secon(a parte Z .ita del giusti$icato La giusti$icazione produce un cam(iamento nelluomo # " costituito realmente giusto e deve curare: 1. aumento della grazia # esige un progresso costituito dalle opere 2. o((edienza ai comandamenti # ai $ini della santi$icazione, o((edienza possi(ile per laiuto preventivo divino 3. non presumere di essere predestinato alla gloria # essere giusti$icati non signi$ica &uestoY Luomo " sempre esposto al peccato terza parte Z -iac&uisizione della giusti$icazione + + + si recupera attraverso il sacramento della penitenza 'alla &uale ,rento dedica un decreto apposito) # si con$erma la negazione al 2a (attesimo, ma si ri(adisce la ripetizione della penitenza vi " di$$erenza tra $ede e grazia:carit? # ci si oppone allidea luterana che tendeva ad identi$icarle &uando a$$ermava che persa la $ede viene meno anche la grazia c" merito perch3 2io agisce nelluomo # il merito non si oppone, n3 contrasta con la grazia: " un $rutto della grazia che 2io premiaJ la vita eterna " promessa ai (uoni come dono, ma anche come ricompensa per i meriti delle loro opere

0sservazioni conclusive sul decreto 2ue elementi emergono: 1. cooperazione delluomo alla grazia 2. vera tras$ormazione delluomo Al di l? del linguaggio controversistico possiamo cogliere alcuni aspetti: + $ede # si ha una visione intellettuale, non esistenziale: risulta insu$$iciente per cogliere la giusti$icazione come inserimento delluomo in 6risto + virt5 teologali # prima viste come mezzi, poi come doni: non c" un discorso omogeneoJ inoltre manca una circolarit? tra esse, mentre sappiamo che la $ede non " viva e non giusti$ica se non " accompagnata da grazia e carit? %l decreto ha il merito storico di aver arginato le deviazioni dellepoca, ma oggi la &uestione " stata riletta: + alla luce del dialogo ecumenico + a((andonando pregiudizi che hanno permesso una rilettura di Lutero, il cui pensiero non era poi cos perentorio come era apparso allepoca ,utto &uesto ha condotto 6hiesa 6attolica e 7ederazione Luterana !ondiale ha sottoscrivere la dichiarazione comune Giusti/ica3ione pe! )!a3ia mediante %a /ede '1QQQ): esso ha avuto una lunga gestazione, dove si rileggono la 6on$essione Augustana, il 6oncilio di ,rento e il 6oncilio .aticano %%J contiene delle direttive utili per ricomporre le parti

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Effetti $ella gi%#tificazione #%l peccatore >e 6risto " nostra salvezza " necessario riporre in lui la nostra $iducia # porre al centro la vittoria di 6risto nel mistero pas&uale signi$ica credere nelleliminazione del peccato, ma anche $uggire da ogni tentazione di autosoteria =uesto non signi$ica che 6risto opera da solo, ma vi interviene anche lo >pirito >anto, il cui apporto " duplice: 1. ci permette di comprendere la vittoria di 6risto 2. ci mette in grado di con$essare 2io come *adre # da &ui le$$etto pi5 grande della giusti$icazione: essere resi $igli attraverso il 7iglioJ " il dono dello >pirito che permette al credente di entrare in una nuova relazione trinitaria, siamo nellottica della comunione 1uova creazione # ogni uomo che viene giusti$icato realizza in s3 una nuova creazione, " nuova creatura, si rinnova: &uesto avviene $ondamentalmente col (attesimo, ma in tutti i momenti della sua vita luomo " chiamato ad essergli $edele, $are delle scelte che testimoniano la sua $igliolanza >chema # Riepilo*o (ei principali temi antropolo*ici (iscussi a "rento LA TESTIMONIAN=A DELL8UOMO E IL SUO DESTINO :MORTE> Luomo inserito in 6risto 'a lui con$ormato) diviene testimone della grandezza di 2io, che raccoglie il peccato delluomo e con la -isurrezione gli apre un orizzonte nuovo sul suo destino ultimo *ossiamo dividere &uesto capitolo in 4 parti: 1. testimonianza 2. so$$erenza 3. morte 4. destino delluomo TESTIMONIAN=A ,estimoniare signi$ica anzitutto parlare di &ualcosa di visto o sentito %n am(ito cristiano parlare di testimonianza " complesso perch3 coinvolge totalmente la persona # non " solo il parlare, ma il testimoniare in modo responsa(ile con tutta la persona: la veridicit? della testimonianza a$$erma lidentit? del testimone, del proprio essere =uindi la testimonianza non " solo ripetizione di $atti, ma impegno esistenziale $ino allestreme conseguenze # il martire con$ormandosi a 6risto diventa egli stesso -ivelazione *ossiamo cogliere la nozione di testimonianza attraverso alcuni personaggi della >crittura: + Antico ,estamento # i testimoni pi5 autentici del disegno di 2io sono i pro$eti + 1uovo ,estamento # 4es5 testimonia il *adre, in particolare la sua (enevolenza per il mondo Lo >pirito >anto testimonia entram(i: la (enevolenza del *adre '%ncarnazione) e la $orza del 6risto rimanendo nella comunit?, testimoniando la sua *arola '4v 14: 8prender? del mio e ve lo testimonier?9) =uindi nella testimonianza il primato spetta alliniziativa di 2io, " una $orma di -ivelazione, alla &uale " richiesta ladesione da parte delluomo # luomo interpellato o ri$iuta o diventa a sua volta testimone dellamore di 2io, dando $ermamente ragione della speranza che " in lui La testimonianza cristiana ha anche una valenza sociale: + il testimone " depositario di &ualcosa di particolare che porta in s3 + la sua testimonianza non " un insieme di $atti, ma lesistenza pro$onda che risponde alla domanda di senso delluomo # non testimonia s3 stesso, ma =ualcuno a $avore del N4

destinatario, che a sua volta " chiamato anche lui a rispondere: testimonianza chiama testimonianzaJ in particolare i martiri scuotono la societ?, altre persone sono spinte ad entrare nel ciclo della testimonianza la testimonianza coerente tocca laspetto morale, la cui risposta positiva " possi(ile alluomo per mezzo della grazia 'che salva)

=uindi la testimonianza &uindi assume una valenza particolare perch3 chiama in gioco lincontro tra uomo ed evento salvi$ico: + 6risto che " salvezza per luomo " per lui modello di testimonianza, illumina e rende $orte il testimone di $ronte alle persecuzioni + testimone " colui che " disponi(ile al donarsi # mettere in secondo piano i vantaggi personali di $ronte al messaggio cristiano che si esplicita nelle 3 virt5 '$ede, speranza e carit?) + &uindi la testimonianza ci inserisce nel mistero trinitario ed " esperienza aperta al $uturo segnato dal mistero pas&uale # " passaggio da de(olezza a rinnovamento: per &uesto la testimonianza si lega alla divinizzazione La testimonianza non riguarda un momento preciso della vita, ma " una costante esistenziale aperta al disegno di 2io G una relazione con 2io che implica un cammino comunitario, include la relazione con gli altri # le 3 virt5 dono di 2io alluomo che devono diventare atteggiamento nei con$ronti degli altri: la testimonianza diventa impegno di carit? %l testimone " colui che vive la $igliolanza adottiva ' Ga%) ed " portatore di una messaggio per tutti, ciascuno nel suo contesto 'p.es. il laico nel lavoro, colla(orando al mistero salvi$ico...) # la testimonianza implica sempre un destinatario La testimonianza viene resa anche in situazioni limite dellesistenza # so$$erenza e morte, dove siamo chiamati a ria$$ermare il loro contrario SO EREN=A

La so$$erenza " insieme dolore $isico e morale, che lascia un segno nelluomo 1oi guardiamo alla so$$erenza da una prospettiva alta, meta$isica... ma oggi la so$$erenza " vista come un attentato alluomo, soprattutto in una concezione e$$icientista 'attivismo) 2i $atto la so$$erenza non incide solo nelle$$icenza delluomo, ma lo coinvolge interamente nella sua persona 'luomo " unit?, non riduci(ile solo alla dimensione $isica) # tocca la propria interiorit? ed " chiamato a ripensare tutto s3 stesso, le scelte, la capacit? di reagire alla malattia... 1ella so$$erenza si prende coscienza dei limiti delluomo, della sua precariet? >o$$erenza e paccato non sono associa(ili # se esiste la so$$erenza dietro c" &ualcosa di pi5 grave, luomo non " nato per so$$rire La $ede " messa a dura prova di $ronte al male e alla so$$erenza e possiamo avere diversi atteggiamenti: + ri(ellione con 2io 'perch3 a me tutto &uestoI) + occasione di ri$lessione e maturazione, che muove alla compassione, ci apre alla solidariet? che ci permette di riappropriarci della nostra appartenenza a 6risto morto e risorto =uindi la so$$erenza diventa cam(iamento di s3, della visione della vita, della relazione con gli altri =uindi la so$$erenza puF perdere il suo carattere di distur(o per diventare carattere umano, momento di ricerca e di colla(orazione alla creazione # a((iamo lapostolato della so$$erenza

NN

Teologia $ella croce %l so$$erente 'de(ole) colla(ora al piano di 2io attraverso la ria$$ermazione della croce, che diventa criterio interpretativo della so$$erenza Gio0anni Paolo II, lettera apostolica $a%vi/ici do%o!is '1QA4) # la croce " 8criterio ermeneutico per la so$$erenza9 'n. 1@) *ossiamo parlare di un universo compatto che " il so$$rire umano, che perF si dipana in tante so$$erenze 'tanti tipi e tante persone so$$erenti) %l carattere personale della so$$erenza rappresenta una s$ida alla solidariet? e alla comunione, che sem(ra proprio sconvolta dalla so$$erenza 'molte volte si crea il vuoto attorno al so$$erente) %l cristiano nella so$$erenza si riconosce nellem(lema della croce # non solo nel mistero pas&uale, ma nelle tante so$$erenze che hanno caratterizzato la vita del 6risto: " lui che conosce la so$$erenza degli altri e gli guarisceJ tutta la sua vita " per la salvezza delluomo e sulla croce il male viene scon$itto, mani$esta lamore del *adre nel dono del 7iglio, " il luogo dove 2io raccoglie la so$$erenza delluomo: 6risto attira tutti a s3 in una salvezza integrale e completa =uindi il cristianesimo non " una religione doloristica: non predica la so$$erenza, ma la vita La so$$erenza " ingrediente della nostra vita, ma non " costitutivo 1ella so$$erenza " pre$igurata anche la morte: non poter $are alcune cose pre$igura il non poter $are pi5 nulla !0-,/ La morte " per luomo levento sicuramente pi5 carico di interrogativi 1el tempo ha suscitato atteggiamenti contraddittori '$ede, speranza... ma anche $atalismo, pessimismo, ri$iuto...)J oggi possiamo individuare due linee, entram(e non corrette: 1. non se ne parla 'esorcizzazione anche attraverso un linguaggio di sostituzione) # nelle$$icentismo la morte distur(a 2. se ne parla a sproposito # si spettacolarizza la morte per interrompere la monotonia della vita, la morte viene vista come evento da eroi %n entram(i i casi si priva la morte del suo carattere spirituale, si (analizza un evento che non " super$iciale Hn sano con$ronto con la morte invece deve rendere luomo consapevole dei propri limiti, della sua struttura di $ondo # in am(ito cristiano signi$ica riprendere linsegnamento di giusti$icazione per $ede come adesione a 4es5 6risto =uindi la morte chiama in causa la p!epa!atio # la morte " meta alla &uale ci si prepara, non " il nulla ma conduce a 6risto: la morte non va esorcizzata ma vissuta in modo realistico, chiama allimpostazione di una vita di $ede che dia senso allesistenza 1el p!e/atio del comune dei de$unti '%%%) la morte " de$inita come eredit? comune agli uomini che viene tras$ormata dal >ignore La croce e la morte in modo paradossale vengono tras$ormati in segni di vita: la $ede cristiana nella -isurrezione del 6risto da signi$icato a tutta lesistenza cristiana, compresa la morte: + a livello umano # la morte completa il ciclo vitale + a livello di $ede # in 6risto assume un signi$icato di salvezzae li(erazione Can$i$o <ozzo, .eo%o)ia de%%"a%di% # nellanalizzare la &uestione alla luce del 1, individua alcune tracce: + vi " un sentimento naturale della paura della morte, di cui ne $a esperienza anche il 6risto, vero 2io e evero uomo

N@

la morte nel >ignore " di coloro che hanno lavato le vesti nel sangue dellAgnello # chi muore in &uesto modo non conoscer? la seconda morte 'c$r. 2 !or *: la vita cristiana " preparazione alla morte nel >ignore, perch3 si mani$esti la vita nella nostra carne mortale) *er &uesto la morte di nessun uomo " insigni$icante dinanzi a 2io !on <alt?a#ar: 6risto nel momento in cui " a((andonato da tutti si a((andona al *adre # 4es5 muore in unione col *adre realizzando il passaggio con la vita stessa di 2io %l passaggio da morte a vita si ritrova nel attesimo # limmersione decreata una morte: la morte al peccato per rinascere a vita nuova %l cristiano non riesce a spiegare lenigma della morte ' G$ 1A) ma laccoglie serenamente preparandosi: con la morte si inserisce nella morte di 6risto per la vita %l cristiano " uomo che prova paura della morte '" $rattura), ma " consapevole che vi " un ritorno al *adre, in &uesto evento " sostenuto dalle virt5 della $ede e delle speranza 1el momento della morte entra in gioco anche la terza virt5 # la carit?, (ilanciata con le altre due impedisce di cadere nel peccato del ri$iuto di 2io Luomo o$$re tutto s3 stesso a 2io e puF ripetere &uello che ha detto 6risto: 8*adre, nelle tue mani a$$ido il mio spirito9 DESTINO DELL8UOMO La parola DdestinoE puF apparire contraddittoria con la nostra $ede, ma nellottica cristiana non " D$atoE, (ens comunione eterna che luomo perseguir? alla $ine dei tempi =uindi " vocazione delluomo, che implica una crescita, e alla &uale si puF rispondere con 2 atteggiamenti: 1. accoglienza di 6risto # realizzazione 2. non accoglienza di 6risto # non realizzazione, $allimento del proprio destino =uindi il destino non " $atalismo, ma " da noi $orgiato ogni giorno che rispondiamo alla chiamata di 2io # come siamo vissuti, cos vivremo la morte %l destino delluomo " leternit?, la predestinazione " la volont? di 2io di comunione con luomo 2i $ronte allo scandalo della morte prematura, il Lib!o de%%a $apien3a ci dice che la vita veneranda non " determinata dagli anni, ma dalla sapienza La morte che interrompe il ciclo della vita, se vissuta nellaccoglienza di 6risto che vive dopo aver conosciuto la morte, non interrompe la comunione con 2io CONCLUSIONI A((iamo ri$lettuto sul mistero di 2io che " incommesura(ile, e come lo stesso 6reatore rende partecipe della sua grandezza luomo e il mondo Latteggiamento che ne deve scaturire " lamore che si $a rispetto di ogni $orma di vita, nella &uale risplende la luce di 2io %n particolare per ogni uomo signi$ica vivere la $raternit? in 6risto che " vero 2io e vero uomo: " necessaria una sensi(ilit? ecologica, ma senza dimenticare la sensi(ilit? sociale Latteggiamento ultimo che ne scaturisce " la preghiera di lode a colui che " a e T del creato

NO