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J6elt"oe - -tith" 2004

Con un po' di fatica anclie stauolta ce fa66iamo fatta, siamo giunti a[ settimo numero. Ci scusiamo
nuovamente perir ritardo con cui usciamo, ma dovete fermarvi a considerare clie questo Iauoro è tutto
Iauoro "uoiontariato ': cliefacciamo con immenso piacere, ma clie ci costa fatica, per cui [ofacciamo
nei tempo clie rubiamo ai nostri passatempi, alle nostre letture, ai nostri amici, area nostra 'Vita in ge-
nere e anclie al nostro Iaooro ... queC[oclie ci da effetti'Vamente da viueret
:Ma [ungi da me I'idea di impietosirvi ... diciamo clie i nostri tempi si sono più uniformati allo Stan-
dard Pagan 'Iime, i[ tempo standard pagano ... ci siamo rilassati un po'! :Mentre ci rilassavamo in-
tanto abbiamo terminato i[corso suiia UUca deCnostro Circo[o a iJ3ergamo,a66iamo dato qua[clie ap-
puntamento di incontro qua e W, a66iamo atteso a tutte [e questioni burocratiche, relazioni alla pro-
vincia, bilanci e cose 'Varie, cose da'V'Veronoiosissime, a66iamo celebrato [o sposalizio di due amiclie
deC (ircolo, jlrianna e 'Ierry, a cui 'Vanno anco ra tutte [e mie più sincerefeEicitazioni, e per f occasione
a66iamo istituito un registro interno della nostra associazione in cui registrare [e nostre celebrazioni
pu66Eiclie e gEi eoentuali matrimoni futuri. .. Intanto ci stiamo preparando per i[ grande e'Vento di
quest'estate, Sacri Puoclii, organizzato da o/antli deCPagan Pnde Vay Project, troverete tutte [e no-
tizie clie 'Viservono tra [epagine sequenti, una grande occasione per incontrarci efare magia insieme;
e infine, nei tempo clie ci rimaneva, con Ossian. e gEi amci de[f jlnticaQuercia, abbiamo cominciato i
preparativi per un altro grande, grandissimo con'Vegno UUca, ormai giunto area sua terza edizione.
Quest'anno i{ Con'Vegno diuenta "internazionale" perché avremo come ospite nientemeno clie Pliy{[is
Curott clie starà con noi per i due giorni deCcon'Vegno, assieme agEialtri preqeuoiissimi ospiti tutti i-
taliani come Laura 1{.angoni e Wanna Ve jlnge{is, nonclié Strega jlmanda clie si è offerta di farsi in~
tennstare dar sottoscritto e di suelarci un po' dei misteri e de{{e tradizioni clie lia ereditato dalla sua
famifJ{ia e dalia sua terra.
Vn con'Vegno clie quest'anno avrà piuttosto un risvolto pratico, grazie ai Iaboratori e ai gruppi di di-
scussione, un'occasione per stare insieme e per praticare fa 'Viade{{a UUca insieme.
Questo è que{{o clie a66iamo preparato per 'Voi... speriamo quindi di ritrouarci tutti insieme per questi
e'Venti!
Prima di lasciaroi però 'Vi fascio questa volta un appuntamento un po' più preciso ... i{ prossimo nu-
mero di Athame uscirà iprimi di settem6re a metà strada tra Luqhnasad e :Ma60n.
jl presto
Cronos

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Anno 111-n° 7 V/2004

Direttore editoriale
Davide Marrè (Cronos) Il Gioco dello Spazio
Redazione Paq 4
Gabrio Andena (Gabriel)
Daniele Tronco (Elaphe)
Il Coven Difficile
Hanno collaborato
Pag 6
Taliesin (Mario Zausa)
Circle of Sand
Eowyn
Il Dono degli Dei
Xenia Pag 9
Falco

Foto in copertina: Liberi di Credere o


Donon - Alsazia
(Cronos)
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non ha periodicità definita, né é diret-
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zanti
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l'insegnamento
pertanto
costante
2e 3 Ottobre 2004
della Corte di Cassazione e ai sensi
della legge sull'editoria 47/1948 e
CasteUo di ~ssaua <C]3ieUa)
seguenti,non può essere consi-
derato testata soggetta a regi-
strazione. A,pagina 8 i( programma e (e inforrnClsioni!

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b C;ioco de;Llo Sp~io
di Cronos
Alla ricerca dello Spazio Sacro
Parliamo tanto di spazio sacro e di ere- corati a questa realtà. Talvolta, ma non sa di più di una semplice proiezione
azione dello spazio sacro, spessosenza sempre, lo propria stanza diventa un della mente. E' anche lo sensibilità e-
conoscere veramente ciò di cui stiamo ancora su questo mondo che ci impedi- stetica che si congiunge alla sensibilità
parlando. Una delle prime domande sce di rendere davvero sacro il nostro affettiva, per cui un libro diventa un
che ci dobbiamo porre è se lo spazio luogo. ricordo, un dono, un maestro o un moni-
sacro sia un luogo esteriore o una real- E' per questo che in alcune correnti del- le qualcosa di profondamente nostro
tà interiore, e lo prima risposta che ci lo Wicca si insiste tanto sull'uscire fuori che ci guida e ci aiuta. Siamo natural-
dobbiamo dare è che lo spazio sacro nella natura, alla ricerca di uno spazio mente ben oltre la razionalità, ma sono
partecipa di tutte e due le dimensioni, e di un luogo. Oggi la Wicca ha sem- sensazioni comuni a tutti. Forse la mag-
quella psichica e quella fisica. Inizial- pre di più assunto una dimensione cc- gior parte delle persone preferisce
mente prevale questa seconda dimen- salinga ... certo le obiezioni di chi ha accantonare queste sensazioni, fare
sione, mentre più ci abituiamo a vivere paura ad inoltrarsi, magari di notte, in finta di niente: amare il mondo, dare
lo spazio sacro ci rendiamo conto che è luoghi isolati, sono assolutamente lecite, un ruolo alle cose che non sia quello di
la dimensione mentale ad essere carat- ma se siete in due o tre persone allora semplici ouslll "tecnici" è qualcosa di
terizzante. è possibile che possiate farvi coraggio. rischioso. La re-visione del mondo impli-
Ma procediamo con ordine. Nella Wic- L'emozione e l'intensità che ci vengono ca anche una revisionedi noi stessi.
ca, almeno nelle correnti originarie, lo regalate celebrando in un bosco o in Per lo spazio sacro il "sentire è identi-
spazio sacro è il cerchio, che viene de- una radura, sia notte o sia giorno, sono co". Trovare un luogo che ci accoglie,
finito "un luogo d'incontro di amore, impagabili e di un'intensità straordina- che accoglie il nostro spazio sacro,
gioia e verltò, scudo contro ogni ingan- ria che non è decisamente possibile questo implica sicuramente una re-
no e molvcqltò: confine tra il mondo trovare nel proprio salotto di casa a visione, non solo del mondo che ci cir-
degli uomini e i reami dei Potentlj pro- parte alcune rare eccezioni. conda, ma anche di noi stessi. Quando
tezione che preservi e contenga il pote- Dobbiamo affermare anche che non sentite questa sensazione di
re". Essoè quindi innanzitutto un luogo. siamo mai noi a trovare un luogo, è "accoglienza", sentite che è il vostro più
Per luogo esteriore possiamo intendere piuttosto lui a trovare noi, a chiamarci, intimo essere che viene "accettato",
un posto o uno spazio che sentiamo co- è il luogo stesso che sceglie di ecco- quel luogo diventerà e accoglierà il
me nostro, sentire un luogo come nostro, glierci e di rendersi accogliente per vostro Spazio Sacro che viene delle
non significa affatto che questo ci op- noi: quando questo accade non c'è bl- vostra dimensione interiore. Che cosa è
partenga, significa piuttosto che noi sogno di spiegazione, perché saprete infatti lo spazio sacro se non un luogo
apparteniamo a quel luogo. Per molti che è accaduto. E' per questo che non è di serenità nel vostro mondo interiore?
di noi, soprattutto per chi è solitario, è il luogo ad appartenere a noi, ma sia- Esistonoperò luoghi dove il vostro spa-
facile identificare lo spazio sacro dove mo noi ad appartenere al luogo e alle zio sacro si può manifestare meglio che
si "attua" il lavoro magico nella pro- forze, agli "spiriti", che lo abitano. E' in altri. La dimensione sacra è in questo
pria stanza o nel proprio studiolo. Esi- sempre bene tenere presente questo modo davvero tra i mondi. Essa è a
stono una serie di buone ragioni per per non fare grossolani errori, un luogo metà strada tra il vostro mondo interio-
questo: è in un certo sensolo spazio che e "coloro" che ci accolgono in questo re e il luogo che l'accoglie. E' una me-
governiamo meglio, che ci è più conge- luogo e che ci consentono di aprire uno ravigliosa apertura che vi conduce alla
niale, che ci concede più privacy. E' il spazio che sarà "veramente" sacro de- trasformazione. Quando avete davve-
nostro luogo ... e tuttavia questa perce- ve essere rispettato. La familiarità con ro trovato il luogo in cui il vostro Spa-
zione di aver trovato un luogo "nostro" il luogo si fonda su questo rispetto. lm- zio Sacro può manifestarsi, allora sco-
è spesso un fondamentale errore; Le magino che sia un retaggio che ci viene prirete col tempo che qualunque luogo
stanze dove viviamo ci rimandano con- dalle culture onlmlste, pensate a un può diventare Spazio Sacro.
tinuamente al quotidiano, esse sono oggetto che vi è caro, molto caro, non All'interno di una dimensione del gene-
nostre principalmente solo nella dimen- vi è mai balenata l'idea che potesse re scoprirete che la caratteristica prin-
sione in cui trascorriamo la nostra vita essere vivo? Che sentisse qualcosa, che cipale di questo Spazio è il gioco, que-
in esse, in quanto nostre ci tengono on- "soffrisse" qualcosa? Tutto ciò è quoko- sto è il fondamento del rituale. Badate

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bene, il gioco è una cosa serissima, da- mente, quando questi si aprono a noi. ché ogni bambino sa che un bel gioco
te un occhio se ne avete la possibilità a Fondere il nostro spazio interiore con lo necessità di regole, poche, ma buone,
come giocano i bambini. Essicreano il spazio interiore altrui. naturalmente. Non solo regole, ma an-
loro mondo con le loro regole e lo rap- Quest'ultimo compito non è una cosa faci- che assegnazione di ruoli! Chi giocava
presentano e naturalmente si divertono, le. So che la Wicca negli ultimi anni sta a guardie e ladri da bambino ne sa
ma guardate con quale serietà e quale assumendo sempre di più dei connotati qualcosa! Naturalmente l'essere bambi-
impegno si applicano al gioco, guarda- individualistici, quelli di religione fai da ni e l'essere capaci a giocare consente
te soprattutto con quale immedesima- te, grazie in parte all'assenza non tanto talvolta di modificare e superare le
zione. Spesso il gioco che ha una di- di dogmi, ma di semplici parametri di regole e i ruoli, di reinventarsi conti-
mensione immaginaria, assumedei con- riferimento. Questo è anche dovuto nuamente il gioco: così lo Spazio Sacro
notati più vividi della realtà. Immagino all'ignoranza, mi si perdoni questa affer- come la propria dimensione interiore
che la maggior parte di voi sia in gra- mazione, del wiccan medio che almeno in vanno continuamente reinventati e por-
do di ricordarsi una buona parte dei Italia, scoccia molto dirlo, è davvero ... tati con se.
giochi che faceva da bambino, molto elevata. Spesso si confonde il rifiuto del Portare con sé lo Spazio Sacro? Certo!
meglio. di tante altre esperienza sapere con il lavoro intuitivo a contatto Con un po' d'esperienza ogni luogo
"reali". Quando dico che la dimensione con la natura. Ora per chi ha avuto mo- deve poter accogliere il nostro Spazio.
dello Spazio Sacro deve essere anche do di lavorare anche solo in campagna All'inizio questo non è facile, ma dopo
una dimensione giocosa, intendo non il con i propri nonni, ha ben presente che un po' essere lontani dal luogo che ci
gioco degli adulti che hanno disimpa- cosa significhi per queste persone il sa- ha accolti come una casa e a cui ap-
rato a giocare con serietà, ma il gioco pere, la disponibilità innanzitutto a impa- parteniamo non deve diventare un pro-
dei bambini. Nello Spazio Sacro dO,ve- rare, a non fare troppe domande e ad blema, soprattutto se portiamo una'
te divertirvi, sì, avete capito bene, do- eseguire le cose alla perfezione. Avendo parte di questo luogo con noi. Un buon
vete divertirvi. Ma quali Dei pensate avuto questa possibilità, ricordo che per- sistema per fare questo è prendere
che scenderanno a voi se invece di di- sino per andare a raccogliere funghi, due cristalli di forma simile e seppellir-
vertirvi vi a'nnoiate? Se invece esistevano tutta una serie di regole ben ne uno nel luogo che vogliamo "tenere"
dell' emozione partecipante, dell'attesa precise. Ho scoperto che alcune avevano con noi. Questo per certi versi può es-
e dell' aspettativa, pensate al vostro anche una certa scientificità, ma che altre sere rischioso perché dobbiamo essere
Spazio come a un tavolino da te dove erano completamente "tradizionali" i ri- ben sicuri di quello che viene fatto in
fare quattro chiacchiere con compo- cordo che mio nonno mi diceva che se quel luogo, ma ci può consentire di uti-
stezza? qualcuno avesse visto nascere un fungo lizzare le energie del luogo creando un
La dimensione Sacra deve essere per non sarebbero mai più nati funghi per ponte continuo. Porteremo con noi la
voi anche una dimensione estatica, do- esempio, mi spiegava le precise regole seconda pietra ,he potrà stare sempre
ve potervi anche lasciare andare, que- di estrazione di un fungo dal terreno, sul nostro altare ovunque noi saremo,
sto a volte può essere un problema se ecc., ecc. A sentirlo parlare io ho sempre un contatto ideale e spirituale che po-
lavorate con altri, ma gli ostacoli del pensato che i funghi fossero delle creatu- trebbe sempre tornarci utile.
lavoro di gruppo possono essere di re quasi "pensanti". Naturalmente Andate quindi alla scoperta del luogo
buon grado superati. Dovete conside- l'ambito della cultura popolare in cui so- dove sarete spiritualmente a casa, può
rare che la dimensione del Sacro anche no cresciuto non si esaurisce qui, ma il non essere una ricerca facile, ma è una
se è innanzitutto una dimensione interb- problema è che questo sapere richiede ricerca necessaria, lasciate che questo
re e pertanto individuale, è anche davvero uno studio, un desiderio di im- luogo accolga voi e il vostro "Cerchio",
un'esperienza universale che vi accomu- parare e una curiosità che spesso solo un lasciatevi espandere, concedetevi di
na a molti altri che prima di voi hanno bambino, quale io ero, possiede. Molti poter giocare e di poter re-imparare a
sperimentato questa "possibilità". Po- wiccan con la scusa dell'istintività diven- giocare e scoprirete che a volte inven-
tremmo dire di buon grado che esso è tano dimentichi di tutto e si
un archetipo e come tale fa parte di chiudono in un'istintiva ignoran-
qualcosa che è comune alla razza uma- za che la dice lunga sul loro
na. Per questo in realtà lavorare con essere "streghe" e "stregoni".
altri non significa affatto rinunciare alla Questa istintiva ignoranza è
dimensione "individuale" spesso quel elemento che im-
dell'esperienza del Sacro, ma proprio pedisce di lavorare in gruppo,
il contrario, significa rendersi conto che perché si crede che "giocare"
questa dimensione è universale e che con gli altri significhi fare ciò
noi non abbiamo il monopolio su di es- che si vuole, e questa è un'altra
sa, significa aprirsi agli altri sincronica- grandissima stupidaggine, per-

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JJ

di Taliesin

l'individualismo nella Stregoneria Italiana

Ma quanto è difficile costituire una italiane che, pur essendo a mio avviso lità, lo quale, proprio in virtù del no-
Congrega regolare in Italia! molto più capaci, magicamente par- stro appartenere alla Stregoneria, è
Ho avuto modo di scoprire che mentre lando, delle consorelle portata ad un atteggiamento di Amo-
negli U.S.A. costituire una Congrega di d'oltreatlantico, non ottengono risulta- re e Fiducia verso i nostri simili.
Streghe non sembra presentare grosse ti all'altezza del loro talento per la Invece ancora di recente ho trovato
difficoltà, qui da noi si fatica a mettere mancanza di collaborazione nel rag- un atteggiamento più guardingo nelle
insieme gruppi la cui consistenza ecce- giungere l'unione delle energie pro- persone facenti parte di gruppi di
da i 3 - 4 membri. Negli anni trascorsi pria delle Congreghe ben affiatate. Streghe e Stregoni che frequento,
da quando sono entrato in contatto con È un vero spreco di opportunità fanta- gruppi che ancora una volta sono limi-
questa meravigliosa realtà sia io che stiche che non si concretizzano, spesso tati a 3 o 4 partecipanti, piccoli cerchi
altri che conosco personalmente abbia- perché ci si arena su questioni di lana piuttosto chiusi in loro stessi e abba-
mo tentato di raggruppare un certo caprina: si tende a dare fondamenta- stanza diffidenti verso color che cer-
numero di "solitari", che per di cano di stabilire legami me-
più in non poche occasioni ave- no che superficiali, arrivando
vano già operato insieme, ma in alcuni casi a scoraggiare
sono sorte ogni volta divergen- lo costituzione di Coven di
ze caratteriali tali da mandare maggiori dimensioni con il
invariabilmente a monte il pro- pretesto che "sono destinati
getto. a non durare e portano a
discussioni e liti anche fra
Credo che la radice del pro- amici".
blema vada ricercata in due Personalmente non condivido
direzioni. affatto questo punto di vista:
La prima è la differenza sostan- le divergenze, quando ci
ziale tra il modo di vivere ame- sono, sono facilmente supe-
ricano e il nostro: rispetto agli rabili con un po' di buon se -
statunitensi noi siamo molto più so (di cui le Streghe dovreb-
individualisti, diamo maggior bero essere fornite a iosa) e
peso alle considerazioni di carattere le priorità alle sensazioni "a pelle", di buona volontà, anteponendo
personale senza tenere d'occhio come si suoi dire, ovvero a giudicare l'obbiettivo comune a opinioni perso-
l'obbiettivo comune; viceversa gli ame- le persone a prima vista e sovente nali che poi, a ben vedere, differisco-
ricani hanno un sensodel collettivo mol- incontrandole al di fuori del contesto no più nella forma che nella sostan-
to p iu sviluppato, a scapito magico vero e proprio, trascurando il za •....
dell'individualità ma a vantaggio del precetto Wiccan "in perfetto amore e
risultato da raggiungere. perfetta fiducia" dal quale si dovreb- Secondo me un valido modo di pro-
La seconda è il fatto che la quasi tota-be desumere che dentro il Cerchio cedere sarebbe quello di attribuire lo
lità dei praticanti italiani cominciano tutte le divergenze si appianano, poi- leadership del Coven ad un membro
come solitari e quando si incontrano ché se nella vita di tutti i giorni noi eletto a maggioranza e, meglio anco-
con altri praticanti tendono a confron- mostriamo un aspetto, almeno in par- ra, alternare fra loro in questo ruolo i
tarsi su un piano paritetico e sono restii te, "costruito" ad uso e consumodegli membri più esperti stabilendo al mo-
ad accettare un leader del gruppo, di estranei con cui entriamo in contatto e mento della costituzione della Con-
cui implicitamente dovrebbe riconosce- che non rispecchia il nostro vero lo, grega lo durata della carica
re la superiore conoscenza magica o il quando entriamo nel Nostro Mondo ci (ottima le un periodo di un anno magi-
maggiore carisma personale. spogliamo di tutte le ipocrisie e la- COlO di un semestre, da Samhain a
Così assistiamo al fenomeno parados- sciamo libera lo nostra vera persona- Beltone e viceversa) e stabilire un
sale di bravissime Streghe (e Stregoni)
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modus operandi comune che sia accet- Congrega bene assortita e bene affia- be il modo di contare sull'aiuto degli
tato senza problemi da tutti i membri, tata di creare incantesimi portentosi e altri per superare determinati ostacoli
magari adottando all'inizio i rituali di preziosi per il bene comune, non solo sul percorso della nostra Crescita Ma-
un testo conosciuto ed apprezzato da dei membri stessi ma anche di altri che gica personale che altrimenti potreb-
tuttii fatta salva la possibilità in un si trovino in situazioni talmente dispera- bero metterci in difficoltà!
secondo tempo di elaborare un Libro te che solo un Cono di Potere forte e
delle Ombre della Congrega con ri- accuratamente diretto possa aiutarli in Non posso quindi che esortare le
tuali nuovi e personalizzati, anche modo efficace (chi ha letto Il Sentiero Streghe e gli Stregoni italiani a met-
perché operando insieme si foca lizza- della Dea di P. Curott sa a cosa mi rife- tere da parte i particolarismi e fare
no meglio i desideri comuni per quan- risco... ) del proprio meglio per formare Con-
to concerne il metodo da seguire. Occorre però, per raggiungere risultati greghe forti e unite, senza timore di
Dopo di che il legame a livello menta- di tale portata, abbandonare la men- "perdersi" nell'insieme ma anzi col
le si consoliderebbe molto adottando talità del "proprio orticello" e unire le proposito di ritrovarsi in un Mondo di
una veste cerimoniale uguale per tutti forze per coltivare un campo più vasto, persone eccezionali quali noi Wiccan
i partecipanti, cosa questa che elimi- anche perché ciò non impedirebbe co- sappiamo di essere!
nerebbe la parvenza di "diversità" munque di operare a modo proprio Oltretutto questo sarebbe un ottimo
che può costituire ostacolo all'agire in quando si è al di fuori del gruppo e sistema per mostrare agli "altri" che
sintonia. non sarebbe di ostacolo alla ricerca non siamo né pochi né tanto meno de-
Ovviamente ciò non significa annulla- personale di ognuno, ma anzi offrireb- boli come qualcuno si compiace anco-
re le personalità indivi- ra di crederci: in vari paesi i
duali, che anzi sono patri- Wiccan hanno ottenuto ri--
monio inestimabile, ma spetto e riconoscimento a
soltanto arrivare a fon- livello ufficiale proprio per-
derie insieme arricchendo- ché hanno fatto fronte comu-
ne..•.
scando un processo di ma-
turazione, collettiva oltre
che individuale, sul piano
magico.
Dobbiamo tenere conto
che le facoltà dei singoli,
all'interno di un Coven,
non si sommano tra loro in
modo meramente aritmeti-
co ma si moltiplicano in
'.,
modo esponenziale, po-
tenziandosi a livelli incre-
dibili!
Questo permette a una

*****~*~~~~~~~~~~~~~~~~*
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"'L b .w;s(ro fflO.nuùt; a WJ4J
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b 001)0 dt1ff.li 0t1:i
di Eowyn e Circe of Sand

Allegra discussione a due voci su ciò che distingue babbani e "streghe"

Per uscire dal mio "stanzino delle sco- se/uso dalla comunitò, per far sì che il maggior parte dei suoi coetanei.
pe" ho scelto un argomento piuttosto talento magico venga represso nel Tuttavia, pensandoci meglio, non può
dibattuto ultimamente in rete. bambino. essere solo questo il motivo, anche
Finalmente! Era ora che ti facessi un vo- Una cultura inappropriata o un am- perché oramai nella società odierna
leff:o all' aria aperta! E' proprio così, se biente repressivo possono essere decisi- sono poche le "famiglie di Streghe",
ne parla nelle mailing list, se ne discute vi. Chi è andato dalle suore ... mentre le Streghe aumentano sempre
e litiga nei forum: il Dono, per tutti? Per Anche per chi ha seguito altre culture più.
pochi? religiose lo cosa non è tanto diversa! Inoltre se così fosse ci sarebbe forse
Questa è lo mia opinione, almeno per il Il blocco può essere dovuto ad uno stato, almeno nell'antichità, un perio-
momento, e cercherò di esprimerla al choc subito per le cose più disparate, do in cui tutti erano Streghe. Ma se
meglio. Forse molti mi metteranno "al cose a cui magari un adulto non da- così fosse stato lo storia sarebbe
rogo" ..• eheheh. rebbe peso, esperienze "non ordina- quella che conosciamo?Anche agli
Temo che quelle siano le prime fascine di rie" che il bambino non capisce e per albori, non erano mica tutti Streghe!
legna, sorella mia. Siamo giò nei guai e cui si spaventa. Perché, oggi sì?!?
non abbiamo aperto bocca ... tanto va- È tuttavia indubbio (sempre a mio av- Vi era quasi sempre lo "Donna Sag-
Ie! viso) che questo talento sia più o me- gia" (o l' "Uomo Saggio") o lo Scia-
Innanzi tutto bisogna chiarire cosa si no forte per talune persone e che, a mano, che dir si voglia, a cui lo tribù
intende per Dono degli Dei. volte, sia quasi" genetico", ossia che si si rivolgeva nei momenti di bisogno,
A mio parere esso è composto da due sviluppi con forza preponderante in quale tramite tra lo comunità e il Divi-
distinti fattori: il talento magico e lo famiglie con dei" precedenti". no/Natura.
dote misterica. Che bello avere lo "nonna strega"! E' Ma cos'è questo talento di cui parlia-
Il talento magico (a cui collaborano e forse più facile, certo più sicuro, ma il mo? Fare magia o meglio saper fare
con cui interagiscono i poteri psichici) talento come tale non dovrebbe ba- magia?
può esistere allo stadio latente in ognu- stare? Siamo tutti in grado di fare magia? Il
no di noi, ma si sviluppa solo in deter- Seguendo lo logica, io direi che ciò seme della magia è presente in ognu-
minate persone, anche perché spesso avviene perché in queste famiglie il no e va solo "coltivato" o è dominio di
viene represso fin dalla più tenera età,
..•.
bambino non si sente "diverso" e cre- pochi fortunati?
nel migliore dei casi come fantasie in- sce con delle conoscenze precluse alla lo penso che un po' di magia sia pre-
fantili, altre sente in o-
volte come gnuno di noi,
"anormalità" ma non il
per arrivare a talento •.. Ed
casi limite co- è il talento
me possessione ciò che fa lo
diabolica o differenza
disturbi della •.• Tutti pos-
personalità siamo, con
(non che tutte maggiore o
le casistiche minore risul-
siano ricondu- tato, dise-
cibili a ciò). gnare o muo-
Spesso basta vere qualche
solo il desiderio passo di
di essere "come danza •.. ma
gli altri", per non tutti sono
non essere e-
9
gnare o muovere qualche passo di CON noi e non PERnoi ... non per una concezione astratta. Tale
danza •.. ma non tutti sono Leonardo lo direi che la Strega è colei (o colui) convinzione implica un vivere lo ma-
o Rudolf Nureyev!! Vi è una grande che opera lo magia INSIEME agli Dei e gia integrando lo propria umanità
differenza fra il "riprodurre" e con lo divinità e compiendo
il "creare" un incanto ... opere che non tutti possono.
Riprodurre? ha ha ha! Essendo O meglio, sorella mia, che si
comunque convinto che vi sono potrebbero compiere a costi e
cose, luoghi e azioni intrinseca- con mezzi assolutamente diversi
mente magiche e che l'Universo si •.. coercizione, possessione ...
basi su un equilibrio dinamico e Diciamo che Strega è chi rie-
non statico di energie, chiunque sce ad abbandonarsi total-
si appresti ad operare magica- mente al Potere divino, ma
mente otterrà un risultato comm- senza perdere lo propria inte-
surato al grado della volontà grità/identità operando CON
esercitata. Ciò comprende anche esso, non "comandandolo" o
lo studio ed il sapere appreso. "facendosi comandare", ma
Detto ciò qualsiasi atto magico INTERAGENDO in sintonia con
potrà produrre un risultato che il Divino, per realizzare
va da un banale fruscio, del tutto un'intenzione.
irrilevante ma diverso dal nulla, Nel Cerchio in perfetta fiducia
a qualche tipo di guaio più o e perfetto amore, non soltanto
meno rilevante e rilevabile, al tra i congrega ti ma anche e
successo dell' operazione. prima di tutto con le Divinità.
Non è lo magia che individua la La Strega, come lo Sciamano,
Strega, lo magia è praticata CREDEnelle forze della natura
anche dai Maghi cerimonia listi e perché le VEDE, le SENTE, le
da altri, ma (e spero che su VIVE e si CONNETTE con esse!
questo siamo tutti d'accordo) Questo, secondo me, vuoi dire
questo non fa di loro delle Stre- essere "toccati dagli Dei", nel
ghe! senso più ampio del termine
Parole sante!! ed è un Dono che non tutti han-
Sicuramente l'esercizio e lo di- no.
sciplina sono fondamentali nella Sembra che negli ultimi decenni
magia, ma non è solo studiando sempre più persone stiano ac-
o facendo esercizi di meditazione e agli spiriti degli elementi, non certo chi quisendo un certo qual tipo di consape- '"
visualizzazione che si diventa Streghe cerca di "comandarli a bacchetta" o volezza della Divinità nel mondo ...
cerca di relegare ogni entità ad un uni- La speranza è l'ultima a morire!
Non condivido quelle nostre screlle che co, singolo ruolo. Certamente per il sottoscritto, che
rinunciano/trascurano la pratica in no- Per di più scelto dall' operatore in que- sfruttando una delle frasi più abusate e
me del mero studio e dell'alta cultura stione. buoniste, è convinto che "le differenze
magica. A mio modesto parere la ma- Più di una persona ha obiettato, argo- ci arricchiscono".
gia, ed indispensabilmente la sua prati- mentando con termini propri Una società di pari diritti ... questa
ca, sono mezzi di conoscenza non solo dell'ermetismo, che porre a paragone la l'ho già sentita!
di noi stessi ma dell'Universo. "via umida" e la "via secca" è inutile in Non possiamo altro che aspettare ma
Qui ti volevo! ••• è qui che entra in quanto entrambe tendono ad un unico soprattutto vivere.
gioco il fattore "mistico"! fine ed estremamente ovvio in quanto Benedizioni
La concezione di Divinità immanente è ognuna delle due si fa delatrice
uno dei fondamenti della Wicca, il dell' altra.
Divino non è "nell'alto dei cieli" ma Saremmo di parte?
bensì IN TUTTI E TUTTO. Ogni cosa ha Ovvio che sì!
una parte di Divino, possiede un suo Ci piace pensare che se una strega è
spirito. convinta che il Divino sia in ogni cosa è
L'Universo di cui facciamo parte vive perché lo sente "sulla propria pelle" e

lO
di Elaphe
Riflettendo su vocazione e libero arbitrio
Una delle caratteristiche che vengono Wicca: questa viene vissuta, o forse bolico per venire a contatto con le pro-
spessotrovate nella Wicca, da chi vi si sfiorata, come una strana forma di spi- fondità del nostro essere, strumenti
accosta e da chi lo pratica, è lo libertà ritualità dolce-amara(2), incentrata su prettamente psicologici che mirano a
che questa consente a chi lo segue. Non se stessi, incatenata nella singola, o far crescere in noi una divinità che di
ci sono dogmi, non ci sono restrizioni, collettiva, interiorità e ad essa ridotta divino non possiede poi molto, ma è
tutto si riconduce, o si ricondurrebbe, da interpretazioni semplicisticamente sostanzialmente uno stadio umanissimo
ad un semplice meccanicismo in fondo psicologiche. Certo, in tal senso lo li- nella propria pretesa magica superiori-
non dissimile dall'agnosticismo new bertà è pressoché assoluta e le norme tà.
age. Ma, come Ronald Hutton scrisse, etiche che, eventualmente e solo even- Tutto ciò viene considerato da chi scri-
"La Wicca è lo religione perfetta per tualmente, ci si potrebbe sentir tentati ve, e rileggendo quanto sopra mi ren-
un deista agnostico, ma non richiede di seguire non differiscono da quelle do conto che potrebbe essere difficile
certo di esserlo per essere da accettare, come as-
apprezzata"( 1). E, aggiungo solutamente meritevole.
io che sono assolutamente di Nulla di ciò assume una
parte e non sono un antropo- qualunque valenza ne-
logo come Mr. Hutton, certa- gativa di per sé, se non
mente chi agnostico è lo vive (e ciò vale per qualun-
ben diversamente da chi non que via spirituale, in
lo è. fondo) per il rischio di
È vero, innegabilmente, che assolutizzazione di ciò
una larga fetta dei praticanti che non può che essere
Wiccan, e non solo italiani dai un'esperienza del tutto
sussurri colti nel web e nelle personale e della quale
occasioni di ritrovo, ben si non è possibile ritrovare
ritroverebbe in un contesto di
"potenziale umano", ossia in
in chi ci circonda altro
che un rispecchiamento, '.
una visione in fondo priva, in c e r t o n o n
quanto non necessari, di con- un'identificazione.
cetti di "Dei", "Sacro" o
"Religione", ove questi vengo- Ma per chi crede (sa)
no piuttosto percepiti come "il che gli Dei esistono?For-
Divino", "Sacralità" e "Spiritualità". che potremmo facilmente inglobare nel ze reali, dotate di intelligenza e pro-
Che sia il rifiuto di una religione anche fatidico e decantato "buon senso". Il positi, non lo grande indistinta palude
solo in minima parte regolamentata o, bene ed il male vengono definiti, ed luminosa in cui attendiamo tutti di dis-
piuttosto, determinata; che sia sempli- anche in modo piuttosto netto, nono- solverci. Coloro che credono (sanno)
cemente l'incapacità o lo non volontà stante le apparenze e le intenzioni. La che ben lungi dall'essere (soltanto)
(se possibile, cosa di cui dubito forte- Magia stessa si annacqua divenendo un" aspetto", una "allegoria", un
mente) di vivere ciò che in una religione una sorta di (legittimo, ammirevole ed "Simbolo", il Divino è una realtà e non
rivelata si potrebbe definire con lo pa- a suo modo invidiabilmente pieno di un modo di interpretare lo stessa. Chi
rola Fede e che in una visione neopa- meraviglia) misticismovibrante nell'aria non può utilizzare il termine" credere",
gana assumeconnotazioni del tutto dif- che ci circonda e nelle nostre vite. Il ma (in mancanza di termini meno incor-
ferenti. Fatto sta che lo Religione, il divino (mi si conceda il minuscolo) è in retti) "sa" e "sente" il guizzo divino in
Mistero, spesso non vengono neppure noi, le rappresentazioni che vengono sé e nel mondo. Ingenui tenuti lontani
lontanamente associati all' esperienza utilizzate non sono che un sistema sim- dalla meta reale, lo scoperta del pro-

11
prio potenziale, dalle gramaglie di "modi di essere della Divinità", per ge- Un'impostazione di questo tipo, con un
un'educazione innocente e superstizio- neralizzare il discorso) ben raramente si Creatore necessariamente perfetto in
sa~ Può essere. Curiosamente, la perce- pone. Viene spesso asserito che la fede contrasto con la terrena fallacità, con-
zione dell' elitarietà dell' esperienza sia un dono, meraviglioso e terribile, che tiene in sé il paradosso del libero arbi-
vissuta si insinua, dalla visione newage non ci è dato di rifiutare. Va da sé che trio: essendo Dio eterno, ed onnisciente,
(in cui è carattere essenziale sebbene questo pericoloso regalo non ha in sé che che posto ha nella mia vita la capacità
poco percepito e pudicamente taciuto) il germe della comprensione della struttu- di decidere o ut o no m c m e n t e à

della divina realtà di cui dicevo, in ra intima dell'Universo (o meglio, la per- L'immagine dantesca, che pone il Crea-
profondità anche fra le reti della real- cezione del fatto che l'Universo ha una tore quale osservatore consapevole e
tà divina, ed è proprio in questo soffice struttura e che a questa ci si può avvici- già certo del sentiero che prenderanno
nido che si schiudono i miei dubbi ri- nare sia nelle profondità dei cieli sia ne- le scelte di ognuno, e non interviene
guardo alla libertà. Dubbi non legati, gli abissi del nostro animo). Da questa sulle stesse se non a livello di giudizio,
neppure lontanamente, a concetti come sollecitazione a cui ci si può abituare, rimane molto forte. Ma quell'Albero
quelli di dogma o di ortodossia; do- come ad una musica di sottofondo della conoscenza del bene e del male,
mande che non si può evitare che l'ebraico Jahveh pose a
di porgersi nel momento in cui confine del lecito e del non
ci si sente parte (o meglio, lecito (emblematico, forse, il
partecipanti) di una realtà su- fatto che questo concetto pa-
periore sebbene compresa in re essere antecedente in que-
quella cosmica. Nel momento sta allegoria a quello di bene
in cui gli Dei sono parte, lo si e di male, appunto: la morali-
voglia o meno quotidiana, del- tà ampiamente anteposta
la nostra vita, ha senso parla- all'etica personale) può anche
re di libertà~ Non vi rinuncia- essere interpretato in modo
mo forse per inseguire un drasticamente differente.
qualche (più o meno definito) Nella partecipazione diretta,
fatalismo~ Non ci troviamo for- non mediata che dalle nostre
se in una condizione tale da stesse capacità percettive,
voler cercare a tutti i costi una dell'abbraccio Divino, ci ren-
motivazione esterna e preferi- diamo conto che quella sim-
bilmente incontrollabile per le bolica mela dolceamara ve-
proprie, umane, tribolazioni e ramente ci ha "aperto gli oc-
soprattutto monccnzeè Siamo chi", e che la conoscenza di
insomma tanto distanti nella cui siamo, grazie agli Dei,
nostra illuminata globalizza- dotati ci pone effettivamente
zione religiosa dal borghese in una posizione di particolare
altorinascimentale che non può responsabilità verso noi stessi
non indicare nell'" altro", pre- e verso il mondo in cui vivia-
feribilmente diverso o incon- mo. Tutto ciò in quanto esseri
trollabile (Dio, il diavolo, umani... Ma in quanto Stre-
l'ebreo, la strega) la causa ghe~ Nel momento in cui gli
prima dei propri travagli~ Dei vengono percepiti col cor-
In altre parole: si può avere po e con lo spirito, quando ci
una visione religiosa della realtà este- (l'armonia delle sfere~), ma da cui non ci sentiamo di essere loro prediletti, e
riore, ed interiore, senza che il sacro si può sottrarre, la via che si snoderà è talora (o sempreè) loro tramite... la
vischio diventi pania per i penslerl? chiaramente legata all'educazione ed volontà individuale, i desideri di ognu-
all'ambiente in cui ci si ritrova a crescere no di noi, che posto hanno in una pro-
Il problema va ovviamente visto da una e vivere. Tutto ciò vale anche per le reli- spettiva così sconvolgente e totalizzan-
diversa prospettiva per poter essere gioni cosiddette "rivelate", che cioè si te~
interpretato con qualsivoglia coerenza. basano su di un corpus di Scritture (o cor- Mi rendo conto di muovermi su un sen-
Qualunque sia la ritualistica e la forma rispondenti) e che spesso sostengono, tiero insidioso, qui, nel sostenere che nel
mentis con cui si esprimono, la scelta fra perlomeno quelle con cui per noi è più momento in cui ci troviamo ad essere
il credere o il non credere in determi- facile venire in contatto, una netta distin- Sacerdoti, e qui l'essere iniziati al pri-
nati principi religiosi (in determinati zione fra il Creante ed il .creoto. mo od al terzo grado di alcunché come

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viene ordinato sacerdote, pastore o una qualsivoglia chiesa o Chiesa) dive- che si sia vissuta lo comunione con il
che altro, o tale si sente). Per parafra- nendo un ricamo nell'arazzo che Questi Divino è possibile rifugiarsi in un palu-
sare l'efficace espressione (anche se le tessono. Possiamo scegliere di divenire doso agnosticismo. La Strega, anche
necessarie specifiche sfaldano lo sua parte di quella trama, ma non cosa vi senza averne coscienza, ha imboccato
sintetica linearità): servi Deorum Dea- sarà rappresentato. Gli intrecci divini per essere tale (divenendolo o consa-
rumque... La frattura, meno sottile di sono per noi misteriosi, e non sempre es- crandocisi a seconda delle opinioni
quanto non possa apparire, fra lo con- serne parte offre un punto di vista privi- personali) un cammino senza ritorno;
dizione del sacerdote pagano e quella legiato. rendersi conto che le proprie esperien-
dei pescatori di uomini, sta nel sottile Il dubbio quindi rimane: è una vera scel- ze precedenti non hanno fatto altro che
misticismo che necessariamente perva- ta? Non siamo piuttosto, gentilmente o preparare il terreno (bonificando lo
de una visione immanentistica bruscamente, attirati dagli Dei attraverso nostra percezione? Nutrendo il nostro
dell' esistenza e nella funzione stessa l'estasi della loro esistenza che noi lo si pensiero critico? Affilando un sano cini-
del sacerdote. voglia o no? smo?)alla comunionedegli Dei, o alme-
Nelle religioni in cui lo Parola di Dio Per molti pare essere così. Tante Streghe no alla loro sensazione, può anche non
non viene rivelata e soprattutto codifi- si sono ritrovate a percorrere vie che, essere una "sorpresa" piacevole.
cata attraverso l'uomo, lo Wicca fra le tortuosamente, le hanno riportate ad una "Beata l'ignoranza", si suoi dire: quan-
altre, ma è al contrario lo divinità stes- Chiamata da loro un tempo rifuggita o to spesso il sapiente ha in passato invi-
sa a rapportarsi con chi lo cerca (o an- ignorata. Si sente spessodire che Wiccan diato l'ignaro? La perdizione
che con chi ne avrebbe fatto volentieri "lo si è sempre stati senza soperlo" ... dell'estasi, le catene della responsabili-
a meno) in modo più o meno diretto, lo Ma altrettanto spesso si ha lo sensazione tà, il brivido del potere non sono pesi
parola Fede, come sottinteso più sopra, di non aver trovato da soli lo via "di ca- facili da portare, nel nostro intimo co- -
assumeun significato molto più sfumato, sa", di esservi stati sospinti o piuttosto me nella vita di relazione.
non perdendo nulla della sua limpidez- attirati (dal suono di una siringa, forse, o Ma chi, fra coloro che hanno morso la
za cristallino. Se possiamo infatti dire da un tambureggiare ritmato, o ancora mela, tornerebbe indietro?
che nel fulcro stesso della fede di ogni da un accordo d'arpa). E, ancora, per
credente (sempre in mancanza di termi- alcuni tale scoperta di se stessi è stata (1) R. Hutton: The Triumph of the Moon
ni migliori) vi è un nucleo adamantino di una vera e propria violenza ... Sentieri di (cit.)
certezza, magari appannato dal dub- vita, ad esempio, che serpeggiando ci (2) Più spesso che no, per di più, do/ce-
bio ma mai infranto, allo stessomodo si portano non alla meta da noi prefissata dolce ...
potrebbe dire che quella stessa fede è ma in tutt'altra direzione; ma anche vere (3) Che Dean R. Koontz risolse, proba-
un fertile terreno perché il contatto con e proprie bastonate (morali, materiali o bilmente non per primo, asserendo che
gli Dei possa radicarsi e sbocciare, né anche fisiche) che giungono nel momento lo prima gallina era arrivata con den-
possiamo ignorare la potenziale cata- meno (o "più") indicato. Le ripercussioni tro il primo uovo. Opinione salomonica
lizzazione e galvanizzazione che que- della Chiamata nella nostra vita possono che mi pare ben adatta anche alla
sta dona alla pratica. essere molto forti, se non altro per quan- questione presente. •
Sarebbe quindi poco accurato distin- to riguarda lo propria consapevolezza.
guere fra lo Fede, poniamo, Cristiana, Possiamo dirci liberi nel momento in cui
e lo Certezza Pagana, in quanto ripro- siamo consci di essere, nel nostro piccolo
porremmo, se mi è concessa lo caduta più o meno allargato, il fulcro di una le-
di registro, lo sempiterna domanda va che tocca in qualche modo il cuore
sull'uovo e lo gallina (3). Se, però, nel pulsante
mondo che mi circonda non vedessi che dell'universo?
un'immagine distorto del Creatore, al- Certamente, e
lora il contatto con Questo può a buon questa è forse
diritto rimanere codificato in una ceri- in assoluto la
monia eucaristica mediata; se invece il difficoltà mag-
mondo che mi circonda è in qualche giore, non pos-
modo lo Divinità stessa, ne consegue siamo più finge-
che noi vi veniamo a contatto continua- re di non sape-
mente, fuori o dentro di noi. Abbraccia- re. Non possia-
re una "chiamata" non significa quindi mo incolpare un
divenire mediatori di questa realtà, maligno delle
non essendovene alcuna necessità, ma nostre disgra-
sottoporsi al volere degli Dei (e non di zie, né una volta

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di Xenia
Suo simbolismo e sacralità

Dimmi buon signore/ che siedi così quie- la propria partenza per Troia e placa-
to/Io fine del tuo viaggio/che cosa ci Alle origini re la Dea - viene sostituita dalla stessa
portò?/Le teste maculote di feroci tigri/ Artemide all'ultimo momento con un
per fartene tappeto le loro pelli?/Sulle Nelle culture antiche, il cervo maschio cervo, la Dea si porta così via Ifigenia
colline, /tra il quarto e il quinto mese, / (poi parleremo anche della cerva) ha portandola sana e salva in Tauride do-
io, per cacciare, /da solo me ne andai ./ sempre avuto un ruolo rilevante. Sem- ve diviene sacerdotessa della Dea
E fu così che, col cuore in gola, /un ag- bra che già nell'arte delle caverne (almeno in una versione).
guato al daino io tendevo, /ed invece dell' era glaciale costituisse con animali Arriviamo quindi ai Celti: nel loro mon-
venne il cervo/che, davanti a me, si fer- come il toro, il bue, il cavallo un sistema do mitologico, il cervo è visto come il
mò. / "Piango il mio destino: fio presto di tipo dualistico mitico - cosmoloçlco, i "toro delle fate", è un intermediario fra
morirò/ ed in dono allora/ a te io offri- suoi palchi di corna, che si rinnovano il mondo degli Dei e quello umano. La
rò/queste ampie corna, /mio buon si- periodicamente e che lo fanno somi- rappresentazione maggiore di questo
gnore, /dalle mie orecchie/ tu potrai gliare ad un albero (per cui rendono concetto è il Dio Kernunnos,signore de-
bere, / un chiaro specchio/sarà per te il simile lui stesso all'albero del mondo), gli animali, del bosco e Dio - sciamano.
mio occhio, /con il mio pelo/pennelli ti lo rendevano un simbolo forte di vita - A questo punto conviene fermarsi per
farai, / e se lo mia carne cibo ti sarà, / morte - rinascita, tanto è vero che se approfondire proprio l'aspetto rituale
lo mia pelle ti riscalderà/ e sarà il mio pensiamo alla mitologia antico-nordica, e sciamanico del cervo presso le popo-
fegato/ che coraggio ti darà. / E così accanto all'Yggdrasil, il mitico frassino, lazioni celtiche e nordiche.
sarà, buon signore, / che il corpo del vi sono quattro cervi che si nutrono dei Come ci spiega Riccardo Taraglio ne Il
tuo vecchio servo/ sette volte darà frut- suoi rami: ne mangiano i boccioli che vischio e lo quercia, il cervo è unodegli
to, /sette volte fiorirà". rappresentano le ore, i fiori che rap- animali più importanti di questa cultura;
( "Il dono del cervo", di Angelo Bran- presentano i giorni e i rami che rappre- era considerato " un essere spirituale
duardi) sentano le stagioni. appartenente alla Dea Madre ed era
Sempre le corna facevano pensare al associato ad un culto della fertilità più
Questa bellissima canzone, tratta Sole, ai suoi raggi. Inoltre, sempre terreno che celeste, anche se nel suo sim-
dall'album Alla fiera dell'est del gran- nell'antichità, era considerato un gran- bolismo non mancano elementi solari. I
de cantautore-menestrello italiano, già de nemico dei serpenti vele-
ci fa intuire come, sia in tempi lontani nosi: la sua pelle era un a- ',..
per i culti pagani, sia più recentemente, muleto contro i morsi di ser-
anche con l'arrivo del Cristianesimo, pente e la polvere delle sue
fino ad oggi, il cervo abbia incuriosito corna si riteneva che difen-
e affascinato l'uomo per la sua grazia desse le sementi dai sortile-
regale, ma non solo, tanto da renderlo gi.
uno dei simboli più importanti del colle- Presso i greci, sappiamo be-
gamento tra umanità, natura e divinità. ne che il cervo appare in
Soprattutto, già ci aiuta ad introdurre vari episodi dei miti: pensia-
la 'sua forte connessione con l'idea del mo alla dea Artemide
sacrificio rituale. (Diana per i Romani) che pu-
Cominciamo quindi a cercare di capire nì Atteone per averla vista
come sia stata intesa nel tempo la figu- nuda al bagno, trasforman-
ra di questo elegante signore del bo- dolo proprio in cervo e fa-
sco partendo prima cendolo sbranare dai propri
dall'Interpretazione che se ne dava nel cani. Così, nel racconto di
mondo classico e poi in ambiente cel- Ifigenia, la ragazza - che
tico, fino poi a giungere in epoca cri- avrebbe dovuto essere sacri-
stiana e nelle culture al di fuori di quel- ficata agli Dei dal padre
la occidentale-europea. Agamennone per propizia re

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invasori mllesi quando arrivò in Irlanda


nel 1268 a.c., testo di cui non abbiamo
l'originale in goidelico ma solo la tra-
duzione in irlandese corrente. Sembra
fosse un inno molto diffuso e che ci dice
già molto sull'idea sciamanica delle
"trasformazioni" in animali totem e al-
tre forme naturali di cui parleremo più
avanti ( n.b.: ho eliminato le glosse dal
testo ):

Dio parla e dice:

lo sono un vento del mare,j io sono


un'onda del mare,jio sono un suono del
mare, fio sono un toro dalle sette lot-
te, / opp.: lo sono un cervo dai sette
ristiche più tenute in considerazione per- degli dèi e quello degli uomini e questa palchi, fio sono un grifone su una sco-
ché, rinnovandosi periodicamente, lo loro particolare funzione li rese accompa- gliera, /opp.: io sono un falco su una
rendevano il simbolo della vita che rin- gnatori delle anime dei defunti verso scogliera, fio sono una lacrima del so-
giovanisce di continuo, della rinascita e l'Altromondo ( come la renna e il capri 0- Ie, / lo sono bello tra i fiori, fio sono un
del corso del tempo (... ) Vita - morte - lo). /I cervo in questo ruolo è quindi asso- cinghiale, fio sono un salmone in una
rinascita erano il ciclo della vegetazione, ciato a Samhain (... ). /I cervo maschio era pozza, fio sono un lago in una pianu-
il Canto della vita che faceva del cervo e simbolo di rapidità, prestanza, agilità e ra, fio sono un colle di poesia,/io sono
delle sue corna un potente simbolo di vigore e nella sua figura di maschio com- una lancia che dà battaglia, fio sono
speranza, di longevità e abbondanza, battente, il capo branco e solitario corri- un dio che forma fuoco per una testa/
un'importante figura dell'aspetto divino dore rappresentava il guerriero, il capo opp.: io sono un dio che forma fumo
della natura (Cernunnos) che, pur ap- clan o il cavaliere solitario (... ). I/Iegame dal fuoco sacro per una testa.( ... )
partenendo al regno animale, viveva un del cervo con la spiritualità e la sacralità ( seguono cinque domande, quasi un
fenomeno vegetale. I Celti, perciò, usa- della Vita è ben testimoniato dalla storia indovinello, e la chiosa del druido )
vano molti talismani in corno di cervo di Tuan Mac Cairell, quando narra
per evocare le qualità dell'animale e la dell'episodio in cui egli divenne cervo al Robert Graves, sempre nel testo La Dea
sua pelle e i suoi palchi venivano adotta- giungere in Irlanda della stirpe di Nemed Bianca, fa proprio notare la frase in cui
ti come ornamenti e indumenti rituali. il cui nome contiene la radice celtica si citano i palchi del cervo e da qui po-
(••. )". Tutto questo" ne faceva un de- "nem","sacro". Inoltre, presso i Celti, per ne il punto di partenza per la rifle;sio-
gno rappresentante della Vita interpre- tradizione ogni anno venivano scelti un ne sull'importanza del culto del cervo e
tata come divinità e del rinnovo della fanciullo ed una fanciulla per essere i- la sua connessione con altre divinità e
natura, incarnata spesso sotto le figure struiti nel ruolo del Giovane Cervo e del- animali cornuti creduti sacri
di dee e dèi. /I cervo, infatti, era abbina- le Regina di Maggio; il loro momento nell' antichità:
to alla figura del Dio Cernunnos, uno dei arrivava a 14 anni: il giovane doveva
più antichi dèi celtici che sembra essere correre con il Cervo dominante e vincer- "Il fatto che il primo verso della Canzo-
stato già invocato dalle popolazioni eu- lo, per poi tornare dalla ragazza e unirsi ne di Amergin contempli le due varianti
ropee del mesolitico e del neolitico, dio a lei durante la festa di Beltane per pro- "cervo dai sette palchi" e "toro dalle
che la tradizione cristiana utilizzò per piziare fertilità alla terra e al villaggio. sette lotte" suggerisce che nell'Età del
forgiare l'immagine del diavolo. Cermn- Ma torniamo a Taraglio: "1/ cervo è pre- Bronzo in Irlanda, come in Grecia e a
nos ha palchi di cervo che gli svettano sente nel primo verso della Canzone di Creta, questi due animali fossero sacri
sul capo e tiene in mano un torque sim- Amergin, ritenuta un poema in grado di alla Grande Dea. Nella Creta minoica
bolo di regalità. Nella tradizione celtica evocare stati di coscienza modificati in chi il toro si impose come Minotauro,
i cervi erano detti (... ) anche "bestiame lo recita in una certa cadenza e intensità "Minosse - toro", ma c'era anche un
della dea" e la stessa definizione di emotiva." Minelaphos, "Minosse - cervo" , che
"bestiame di Flidais" veniva data ai cervi Ecco qui di seguito la prima parte del figurava nel culto della Dea - Luna Bri-
che trainavano il carro della dea e le testo de La canzone di Amergin ( tratto tomarte, e persino un culto di Minotra-
correvano attorno. I cervi erano perciò da La dea bianca di Graves ) che sembra gos, "Minosse - capro" • Il cervo era
considerati gli intermediari fra il mondo sia stata cantata dal capo bardo degli l'animale regale dei Danai irlandesi,

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come indicano le corno a palco rinve- bagnandosi nudo in uno fonte sacra e poi del Minelaphos cretese: lo dimostrano le
nute nelle sepolture di New Grange , e si sceglie un nuovo amante. Lo Garbh Ogh pitture paleolitiche delle grotte di Alta-
compare in numerosi miti: un episodio irlandese, con lo suo muto di segugi, ero miro in Spagna e dello "grotta dei tre
della Razzia dello Mandria di Cuail- lo stesso dea e si cibava di lotte di selvag- fratelli" nel dipartimento dell'Ariége nei
nge, che fa parte della saga di Cuchu- gina e petti di aquila( ... )." Pirenei francesi, databili almeno 01 2-
loìnn, mostra l'esistenza di una gilda di L'autore, facendo collegamenti con tradi- 0.000 a.c. Le pitture di Altamira sono
sacerdoti del cervo chiamati "le leggia- zioni simili, aggiunge: "Uno figurino sordo opero di Aurignaciani che hanno lasciato
dre arpe di buon auspicio" che aveva dell'età del bronzo mostra un uomo-cervo traccio dei loro riti anche nelle caverne
sede ad Assaroe nel Donegal." con corna che assomigliano o foglie di di Domboshawa e nelle Rodesia meridio-
Poi Graves cito il mito di nale. A Domboshawa un
Niamh e Oisin (o Ossian): dipinto "boscimano" rap-
"Oisin ero figlio dello dea - presenta, tra altre figure
cervo Sadb e allo fine dello u lo morte di un re che in-
suo vito, quando montò sul dossa uno maschera di an-
destriero fatato di Niamh ~ tilope e ha il busto racchiu-
dallo Chioma d'oro e accom- S so in un corsetto". Nel mo-
pagnato dai lamenti dei Fe- .~
rire, racconto Graves, il re
niani giunse a/l'isola- fecondo la terra dalla
paradiso, gli apparve uno O quale nasce del granoi
visione: un cerbiatto senza accanto o lui è presente
~
corna inseguito sulle acque uno vecchia sccerdotesso
del more dai bianchi segugi
1\ che sembro mimare o cau-
infernali dalle orecchie rosse. \\l sare per mogia simpatica
1/ cerbiatto ero Oisin stesso. la morte del re, acconto
Un paral/elo o questo episo- lì ad un colderone, poco più
dio si trovo nel Romanzo
Pwyll, principe di Dyfed:
di
! in là vi sono figure di gio-
vani sacerdotesse acconto
Pwyll va o coccio e si imbat- S ad un corso d'acqua, con
te in Arawn re di Annwm (n. .~ frutta e cesti ricolmi. Infi-
--..,..".~
d. Xenia: l'altromondo), ne, sono presenti animali
che cavalco un destriero pal- carichi di frutta che si al-
lido e sto cacciando un cervo lontanano mentre uno sa-
con i suoi coni bianchi dalle cerdotessa placa un bison-
orecchie rosse. In segno di te con un pitone in posizio-
riconoscenza per lo cortesia ne eretta. Evidentemente,
dimostratagli, Arawn, pur in questa cultura, il culto
mondando Pwyll ad Annwm del cervo e del toro erano
( perché il cervo è in realtà uniti (ma più importante
l'anima di Pwyll ), gli conce- era quello del cervo).
de di regnarvi in vece sua. Il
romanzo di Math figlio di Mathowny quercia e uno piccolo coda, il quale tiene Ma torniamo oro a parlare di come
offre un terzo parollelo: Llew Llaw, in in mano uno freccia e nell'altra un orco appariva il cervo nelle tradizioni celti-
compagnia della traditrice Blodeuwedd, che si è mutato in serpente che si contorce. che. Sempre secondo il testo di Tara-
vede un cervo braccato e ucciso: è lo suo Lo bocca e gli occhi del 'personaggio e- glio, nella tradizione gallese "il cervo
animo, e poco dopo egli viene messo o sprimono un comprensibile terrore allo di Redynvre è una delle più antiche crea-
morte dall'amante di lei Gronw Pebyr." visto di questo metamorfosi, perché il ser- ture del mondo, messaggero e guido
pente è lo morte. Che il cervo facesse por- verso l'Altromondo. Vi sono infatti mol-
A questo punto, Graves parlo del de- te del cuito oracolare elisio è dimostrato tissime leggende che iniziano con uno
stino del re cervo: " Il foto del re dalle dallo storia del troiano Bruto e dello suo coccio 01 cervo che spesso termino con
corno di cervo (... ) è espresso visito di Leogrecia, dove riceve l'oracolo un avvenimento soprannaturale e
dall'antico mito di Atteone (... ). lunare mentre dorme avvolto nella pelle di l'incontro con degli esseri del Sidhe. Si è
L'uccisione di Atteone avviene durante un cervo bianco appena scuoiato, il cui già parlato di Finn e i guerrieri Fianna
l'anodos o apparizione annuale dello sangue ero stato versato nel fuoco sacrifi- ( ... ) ed è interessante notare come (essi)
dea, che rinnovo lo proprio verginità cale. /I culto del cervo è molto più antico fossero spesso associati ai cervidi. Forse

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appartenevano ad un clan molto antico, spesso le donne dello Sidhe prendono del Dio Cervo Kernunnos,"signore de-
erede degli occupanti preistorici questa forma per portare gli uomini nelle gli animali", rappresentante fertilità e
dell'Irlanda, tribù nomadi formate da colline fatate altrimenti introvabili, pro- prosperità e che venne identificato dai
cacciatori di renne (..• ). Un cervo bianco prio come succede a Finn seguendo un romani con Mercurio, dio del commercio
è una creatura particolarmente sacra e cerbiatto, in una delle sue avventure. In ma soprattutto psicopompo, ovvero
anche estremamente rara. Nel nostro realtà il cerbiatto è una donna del Picco- colui che trasportava nell'aldilà le ani-
tempo molte volte è stato visto e foto- lo Popolo che gli chiede di recuperargli il me dei defunti. Il grande dio sciamano
grafato il famoso Cervo Bianco proprio anello finito in un lago. Egli lo è rappresentato spesso in molte opere
dell' Isola di Arran su cui secondo lo tra- ritrova ma esce dall'acqua invecchiato, mesolitiche e neolitiche, soprattutto nel-
dizione Caoilte dei Fianna scrisse il poe- anche se con una grande saggezza ( i le grotte con dipinti rupestri che ripro-
ma "Arran dai molti cervi". 1/ cervo laghi ecc. erano porte per il mondo fata- pongono scene di caccia. Egli è legato
bianco è associato al dio Lugh e al/a to). In questo caso, quindi, la cerva rap- al culto magico che è connesso con le
luce segreta del sole, simbolo presenta il viaggio verso il mondo fatato energie naturali, al mondo animale.
del/'iniziato ai misteri della vita e della e la percezione differente del mondo che Famosa è la sua immagine sbalzata nel
morte, di colui che ha superato delle donano le qualità femminili. calderone di Gundenstrup ove è seduto
prove di trasformazione e rinnovamento Le cerve sono state importanti nei riti a gambe incrociate e, come dice Tara-
della propria personalità ottenendo la preistorici di iniziazione delle ragazze e glio, "circondato da un grande cervo,
conoscenza. In effetti in moltissime tradi- sarebbe stata una cerva ad indicare un due tori, due lupi e da un bambino che
zioni questo animale, soprattutto di co/o- guado provvidenziale ai guerrieri franchi cavalca un delfino. Sulla testa spiccano
re bianco, è il simbolo del sole nascente sul Meno; infine, in molte fiabe due corna di cervo e porta al collo un
che raggiunge lo zenit, è il mediatore dell'Europa antica si parla di ragazze torque, ne stringe un altro nella mano
tra il cielo e la terra, il messaggero divi- trasformate in cerve. destra e nella sinistra afferra un serpente
no." con la testa d'ariete. Egli è il signore
In generale, spesso sia cervi che cerve degli animali selvaggi, terrestri ed ac-
La cerva in Occidente bianche appaiono anche nel ciclo artu- quatici ed è espressione di forza, poten-
riano, come si può leggere nelle varie za, abbondanza e perennità nella tra-
Detto questo, va aggiunto che anche la avventure di Re Artù e dei suoi cavalieri sformazione simboleggiata dalle corna"
Cerva ha una sua simbologia precisa, nel testo di Thomas Malory, il cui insegui- che cadono e ricrescono più possenti di
sia in Occidente che in Oriente. Per il mento dà sempre inizio a ritrova menti di prima. A volte è stato rappresentato
momento ci interessa capire la sua sim- luoghi incantati, castelli e dame .... anche con orecchie da cervo ( vedi il
bologia in età classica e nel periodo misteriose. monumento di Reims, Francia ). Le cor-
celtico, in ambito mediterraneo ed eu- na potrebbero indicare anche
ropeo, mentre più avanti si accennerà un'illuminazione, un irraggiamento sola-
al ruolo dei cervi nelle altre culture. re, mentre le gambe incrociate indiche-
In molti miti la cerva è il simbolo della rebbero uno stato di meditazione pro-
natura animale femminile che, se anche fonda, tipica dello sciamano. Kernunnos
appare mite, spesso può avere carat- unisce terra e cielo tramite le corna e
teristiche demoniache e negative. Nei in questo richiama Taranis, il dio che in
miti greci essa appare nelle fatiche di certi momenti dell'anno si univa alla
Ercole: la terza fatica fu proprio la cat- Madre terra sottoforma di animale per
tura della cerva Cerinea - magicamen- dare la Vita alla terra. Ancora nell'Alto
te dotata di corna d'oro - che sfuggiva medioevo sopravvivevano feste, poi
continuamente e che dava il desiderio censurate dalla Chiesa, in cui ci si tra-
a chiunque la vedesse di inseguirla vestiva da cervidi che celebravano E-
(anche nei luoghi senza ritorno). Forse sus - Taranis (e come vedremo, ancora
era la rappresentazione di Artemide, oggi vi sono festività di questo tipo).
la femminilità aspra e sfuggente della A Kernunnos sono spesso associati an-
dea, una femminilità virginale ed intat- che i serpenti che tendono verso un sac-
ta; tanto è vero che il carro di Artemi- co o una coppa da cui sgorga una sor-
de era trainato da cerve. gente a cui si abbeverano un cervo e
La cerva spesso appare anche nel miti un toro.
dei Fianna: ha un grande fiuto, può Il Dio Cornuto "La presenza di serpenti - continua Ta-
cambiare forma ed induce il cacciatore raglio - connette Kernunnos al fuoco
nel profondo della foresta dei misteri; Detto ciò, occorre fermarsi sulla figura presente all'interno della terra ( e quindi

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Sacri Fuochi nasce dalla collaborazione di molte realtà del panorama pagano italia-
no che hanno riunito i propri sforzi per dare vita ad un festival che aiuti a creare il
senso di una comunità connessa, che lavora unita per crescere e prosperare in armo-
nia e rispetto per tutti.
Questa prima edizione (la prima, speriamo, di molte a venire) si terrà dal 17 al 25
luglio 2004 in Val di Taro, sull' Appennino Parmense, in un magnifico scenario
naturale ricco di boschi di castagno.

Durante i giorni del festival si terranno numerose attività e workshop, tra i quali
elenchiamo:

~ Vie aeHa CWìcca


At'temiae: r-ic ont at tar e Ce enet'flie pt'ofonae aeCCa cret't'a
qntt'oaueione af pet'cot'so ne o dr-u idic o
Sact'e ~ppt'esentaeioni
-n Viaflflio Sciamanico
q crat'occhi
~ sPsicoCoflia <Esotet'ica
ChanneCCinfl fXaflia dei Ct'istaCCi
Spit'ituaCità. fXaflia ed espr-ess ion e ar tis t ic a
creot'ia e sPt'atica aeCCa !Xaflia <ECementaCe
q)anEe Sact'e
Accensione e c ur a deC (fuoco Sact'o
Ct'eaeione def ~&it'into
(fit'e 'WaCli:infl
sPt'oflt'amma pet' &am&ini
Capanna Sudatot'ia
Cfiaflni ne I fiume

Come vedete si tratta di un camet molto nutrito, ma che è suscettibile di ulteriori aggiunte man mano che il tempo pas-
sa. Ad esso si aggiungeranno momenti spontanei, con drum circles e gruppi di discussione, per creare finalmente quel
senso di connessione in una comunità organica che ancora mancava.
Abbiamo fatto tutto il possibile per contenere al massimo i costi: il prezzo previsto è di 380€ a persona (200e per gli
under 14) e comprende il posto tenda, i pasti (colazione, pranzo, merenda e cena) e tutte le attività. Per ovvi motivi
tutte le persone di minore età dovranno essere insieme ad almeno un genitore o a persona esercitante la patria potestà.

Avvertenze e raccomandazioni

Lo scopo per cui questa manifestazione nasce è di stimolare lo sviluppo del senso di una comunità spirituale che lavo-
ra insieme per la crescita di tutti; in quest' ottica la collaborazione di ciascun partecipante sarà essenziale ai fmi della
buona riuscita di quest' evento. L'apporto di tutti, la disponibilità a mettersi in gioco ed a collaborare sarà fondamenta-
le.
Raccomandiamo a ciascun partecipante di ricordarsi di portare:
- tenda e sacco a pelo (piuttosto ovvio ...);
- torcia elettrica;
- un tovagliolo (risparmieremo centinaia di tovaglioli di carta, cioè molti alberi);
- vestiti e scarpe comode;
- una coperta;
- una borraccia;
- una piccola offerta (quello che volete, una ghianda, una piuma, una pietra: vedere la pagina relativa al Fuoco Sacro).

Consigliamo anche di portare un tamburo (per i drum circles) e qualsiasi altro strumento musicale siate in grado di
suonare o strimpellare, per fare musica tutti insieme.
Il numero di posti, ovviamente, è limitato ad 80, quindi consigliamo chi tra voi è interessato a prenotare al più presto.

Il modulo di iscrizione, le informazioni per raggiungere il luogo e una descrizione più dettagliata delle singole attività
sono disponibili sul sito www.paganpride.it o seguendo il link nella sezione "Eventi 2004" dal nostro sito, www.
athame.it

Siate benedetti, e speriamo di incontrarvi tutti a Sacri Fuochi 2004!

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al "fuoco interiore" ) e per i Ce/ti il ser- co delle donne anche molti animali che male come l'anima, appunto, assetata
pente con testa d'ariete era un simbolo durante l'antichità erano attributi delle di Divino. Addirittura, nel Fisiologo pro-
di potere." Sempre secondo Taraglio, principali divinità pagane e che si sareb- to-cristiano è detto che il cervo sputa
Kernunnos potrebbe rappresentare, a bero prostrate di fronte a questo essere acqua nelle fessure della terra per far-
livello simbolico, le forze del desiderio cornuto. ne uscire i serpenti velenosi, proprio
racchiuse nell'inconscio umano, essendo come Dio colpisce il dlovolo, e gli a-
il signore degli animali, forze che chi /I cervo e i/ Cristianesimo sceti, si dice, devono seguire questo
vuole ricevere l'iniziazione deve saper esempio: con le lacrime del pentimento
dominare innalzando il proprio spirito Esauriamo qui il discorso, anche se sareb- soffocano il maligno e lo uccidono. Il
verso gli Dei (quindi, rappresenterebbe be ben più complesso. Esaminata la figu- cervo sarebbe anche in grado di risuc-
il dominio sulla parte più animalesca di ra del cervo in periodo celtico, vale la chiare dalle loro tane i serpenti e di
sé). Le corna rappresentano, infatti, la pena sapere poi come sia stato interpre- difendersi dal veleno bevendo entro
sua connessione con i mondi spirituali tato dalla Cristianità. Come già detto, il tre ore acqua di fonte, per vivere an-
superiori e tenendo un serpente nella Dio-Cervo ha acquisito una connotazione cora quindici anni. Nel Medioevo si cre-
mano sinistra potrebbe indicare la ca- negativa ( come anche il Dio Caprino), deva che a 50 anni il cervo si mettesse
pacità di controllare la forza tellurica mentre il cervo in sé è divenuto un simbo- alla ricerca di un serpente, lo uccidesse
della terra (il fuoco interiore). La mano lo positivo, tanto è vero che addirittura in e lo mangiasse, per poi correre allo
destra stringe il torque, legato alle for- alcune chiese Cristo stesso è rappresen- stagno per bere e rinnovare le proprie
ze celesti. Dove appaiono il toro (forza tato come un cervo bianco con una croce corna per altri 50 annij chiaramente,
sessuale)e il cervo (forza dei sentimen- dorata tra le corna o appesa al collo, però, se non giungevano all'acqua in
ti) che si nutrono dal tempo entro tre
sacco del dio, allora giorni, morivano.
Kernunnos indica la Egli è la rappresen-
parte divina umana tazione dell'anima
in grado di padro- che anela a Dio.
neggiare le forze Tutto questo è detto
della terra quanto anche nel Bestiario
quelle del Cielo e medievale secondo
manifestarle nel mon- il quale i cervi a-
do materiale. vrebbero addirittu-
"Ritroviamo quindi ra scoperto la forza
uniti nella figura di miracolosa del dit-
Kernunnos simboli tamo poiché, quan-
dei tre Mondi do hanno delle frec-
(inferiore- ce conficcate nel
sotterraneo/Medio, o corpo, mangiano la
umano/ superiore o pianta e riescono
celeste/divino) che così ad espellere la
ogni iniziato di qual- freccia e a guarire
siasi tradizione deve la ferita.
attraversare, conosce- Sempre nel medioe-
re e padroneggiare" - vo si narrava che i
dice sempre l'autore. cervi si aiutassero
Come signore degli reciprocamente
animali, questo dio si può ricollegare collegandosi così a Lugh ( nella chiesetta quando guadavano un fiume e che sal-
anche a Pan e a tutti gli dèi cornuti e, di Thréhoreuntec, in Brocelandia, Francia, tassero i luoghi sporchi: così avrebbero
proprio per questa importanza di signi- appare proprio in questo ultimo modo, dovuto fare i cristiani, aiutarsi ed evita-
ficato, si vide trasformare nell'Anticristo come documentato da un articolo di Kel- re il peccato. E nel caso avessero erra-
dalla Chiesa con gli attributi che tutti tika di alcuni anni fa ). In effetti, il cervo to, avrebbero dovuto correre subito
conosciamo(coda, pelle rossastra, odo- appare in varie storie di santi, poiché alla sorgente di Cristo per purificarsi.
re di zolfo ... ), per non parlare poi del l'iconografia cristiana , che si basa sul C'è da aggiungere, inoltre, che le cor-
suo collegamento con il sabba delle Salmo 42 di Davide che dice: "Come il na si diceva fossero un medicamento
streghe, durante il quale, secondo il cervo anela ai corsi d'acqua così l'anima potente: il palco destro era il più forte.
folklore popolare, apparivano al fian- mia anela a te, o Dio", vede questo ani- La polvere di corna bruciate avrebbe

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no si diceva fossero un medicamento gnificato designando per il primo anima- nély, che risulta essere un'invenzione lo-
potente; il palco destro era il più forte. le lo rappresentazione dell'anima e per cale, è il santo patrono degli animali
la polvere di corna bruciate avrebbe il secondo quella dello spirito. dotati di corna e non è certo casuale che
scacciato i serpenti; lo carne era contro Infine, per l'alchimia il cervo rappresenta il suo nome contenga il termine corn."
lo febbre e un linimento di midollo di simbolicamente lo possibilità di trasfor- A tal proposito, anche Robert Graves,
cervo era un medicamento buono. mazione dei vili metalli in oro tramite il in La dea bianca ci dice che "l'antico
" rinnovo periodico delle corna del cer- contatto con l'argento ( mondo lunare e mito del re - cervo tradito sopravvive
vo lo rendono simbolo di fecondità, dei femminile l ricollegandosi alla metamor- curiosamente nelle Isole britanniche e sul
ritmi di crescita e spesso era parago- fosi subita da Atteone da parte di Arte- continente, nell'immagine tradizionale
nato all'albero della vita. Nella tradi- mide/Diana. del marito tradito che in fronte ha un
zione cristiana l'albero ( divenuto poi Mentre il modo di dire "cacciare il cervo paio di corna ramificate. I mimi che ad
d'oro, simbolo del Cristo e della rivela- bianco" indica un'impresa quasi impossi- Abbots Bromley nello Staffordshire imi-
zione salvifica l è addirittura raffigura- bile. tano il cervo a Calendimaggio sono im-
to mentre esce dal centro del capo parentati ai mimi - cervo dell'antica Si-
dell'animale, fra le corna ramificate, " sacrificio rituale racusa; da un frammento epico che ri-
come nella storia di Sant'Uberto e San guarda Dioniso parrebbe anzi che in
Giovanni Ospitaliero. In due leggende Il legame tra il cervo e lo figura di Cristo origine il mimo - cervo che impersonava
sui santi cristiani Eustachio e Uberto è sicuramente anche dovuto alla caratte- AHeone venisse cacciato e divorato. Sul
narrano dell'apparizione di una croce ristica del sacrificio, anche se per motivi monte Liceo in Arcadia lo stessa tradi-
fra le corna di un cervo inseguito; così differenti ( il cervo è simbolo di morte e zione di un uomo vestito di pelle di cervo
come il cervo appare anche nelle storie rinascita tipico del ciclo della vegetazio- che veniva cacciato e divorato sopravvi-
dei santi Mainulfo, Osvaldo, Procopio ne per lo vita sulla terra, Cristo muore veva ancora all'epoca di Pausania, an-
di Boemia e il famoso San Patrizio che per salvare l'uomo dal peccato l. Questa che se lo cerimonia era spiegata come lo
addirittura cambia forma ( lo sua e ritualità del sacrificio tipica del cervo è punizione di chi si avventurava nel recin-
quella dei suoi seguaci le si muta in ampiamente riscontrabile in tradizioni to".
cervo per sfuggire agli incantesimi del vive tutt'oggi. Per arrivare ai nostri giorni e qui in
re loegaire. Nella Bretagna armorica- Word Rutherford in Tradizioni celtiche e Italia, c'è da dire che a Castelnuovo al
no, Sant'Edern era raffigurato a caval- Jean Markale in Druidismo citano lo cac- Volturno ( Isernia, Molise l viene rievo-
lo di un cervo. cia al cervo. Rutherford dice: " I momenti cato ogni anno il rito de "GI'Cerv" gra-
canonici del sacrificio, umano e animale, zie ad un'associazione culturale nata
Nell'araldica questo animale ( o anche erano le festività maggiori. Quattro di nel '93. l'ultima domenica di carnevale,
solo le sue corna lè spesso presente queste ci sono note ma, se vogliamo dar quando inizia a scendere il buio, giun-
poiché rappresenta lo dolcezza e valore alla tradizione folklorica, dovevano gono dalla salita del borgo vecchio le
nell'araldica britannica il cervo bianco essercene delle altre. Ad esempio, il 4 set- Janare ( streghe l. le donne danzano e
divenne l'emblema personale di Re Ric- tembre ad Abbots Bromley nello Staffor- preannunciano che qualcosa stid per
cardo Il; mentre il modo di dire dshire, si svolge il festival dei cacciatori di accadere. E infatti, ecco giungere
"marito cornuto" si riferisce alla storia cervi. I partecipanti indossano delle corna l'uomo - cervo e lo donna - cerva che
del re greco Andronico che faceva ap- di cervo, danzando lungo le strade come ostentano aggressività verso gli abitan-
porre delle corna di cervo sulle case scorta di "Rohin Hood" che, come caccia- ti del paese e tutto ciò che incontrano.
delle donne con cui era stato, esten- tore vestito di verde e abitante dei boschi, Allora giunge un uomo misterioso, forse
dendo a loro il diritto di caccia. può ben essere un'epifania di Cernunnos un mago, Martino ( simile a Pulcinella l
Nella scultura medievale il cervo è ed è certamente evocato dalle corna rami- che cerca di fermare i due animali e
spesso rappresentato mentre mangia ficate dei danzatori. A conclusione della lotta con loro. Per un po' riesce a fer-
dell'uva: rappresenta l'uomo che sulla giornata queste vengono riconsegnate alla morii, ma poi le ostilità riprendono.
terra può partecipare ai beni divini; il chiesa perché le custodisca e lo continuità L'unico momento in cui vi è un po' di
tendere alle sorgenti è il desiderio di della tradizione è attestato dal faHo che, pace è quando il cervo cede alle lusin-
purificazione tramite il battesimo quando una di queste corna è stata datata ghe della cerva, nel corteggiamento
( spesso i cervi sono rappresentati su al radiocarbonio, si è scoperto che risaliva amoroso. Ma poi tutto riprende come
fonti battesimali l. ad un'epoca precedente l'invasione nor- prima. A questo punto, giunge il caccia-
Comunque, durante il medioevo, il sim- manna ( 1066 ). /I festival si svolge nei tore che uccide i due animali, ma poco
bolismo del cervo ( usato come sinonimo nove giorni prima del pardon bretone di dopo soffia nelle loro orecchie facen-
di mistero l fu in parte sostituito da San Cornély - e forse i due avvenimenti doli rivivere, questa volta tranquilli e
quello dell'unicorno e i poeti ermetici avrebbero coinciso se non vi fossero stati pacifici. I due si allontanano e restano
del XVII secolo ne confusero il vero si- dei cambiamenti del calendario. San Cor- solo le Janare che danzano attorno al

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fuoco .... gue per nutrire gli Dèi e gli Antenofl, an- onqme alla stirpe degli Unni e degli
cora oggi il suo sangue viene utilizzato Ungari. Così come anche Gengis Khan
AI di fuori JelfEuropa per rendere sacre le offerte votive e vie- vanterebbe tra i suoi avi una cerva ed
ne sparso simbolicamente sulla terra per un lupo come progenitori.
Rimangono ora solo da citare le pre- nutrirla prima di seminare il mais. Fra gli Una leggenda dell'antica Cina narra di
senze del cervo e della cerva nei miti Aztechi ritroviamo spesso riprodotta una cerva che partorisce una fanciulla
delle culture al di fuori di quella euro- l'immagine del cervo da cui prendeva in seguito allevata da un uomo: ma al-
pea. nome ( Mazdal ) il sesto giorno della set- la sua morte il corpo scompare, rivelan-
In Cina, il cervo ( lu ) a causa della timana del loro calendario. Nella Colum- do così l'origine soprannaturale.
somiglianza del suo nome con la parola blo Britannica vi è una leggenda di uno Nei miti dei Maya dello Yucatàn appa-
"ricchezza" era considerato simbolo di di quei matrimoni misti molto presenti nei re un dio della caccia, Zip, che con il
benessere e di pietà infantile ( per una miti dei nativi tra un giovane ed una cer- nome di A Uuc Yol Zip viene rappre-
sentato nelle antiche scritture geroglifi-
che come uomo cornuto che si unisce
ad una cerva.

BIBLIOGRAFIADELCERVO:

~ Riccardo Taraglio, /I vi-


schio e la quercia ( Milano, 20-
01 )
~ Le Garzatine, Simboli
(Milano, 2001 )
~ Atlanti edizioni Demetra,
Atlante illustrato della mitolo-
gia del mondo (Firenze, 200-
2)
~ Ward Rutherford, Tradi-
zioni celtiche ( Trento, 1997 )
~ John Matthews, Sciamane-
simo celtico ( Novara, 1997)
~ Jean Markale, /I druidi-
leggenda in cui un ragazzino, per otte- va. L'uomo, una volta sposato, andò a smo (Fa, 1996)
nere del latte come medicina per gli vivere con il popolo dei cervi e divenne ~ Brian Bates, La sapienza''''
occhi dei genitori ciechi, si travestì con magicamente cervo lui stesso. Ma non si di Avalon ( Bergamo, 1998 )
una pelle di cervo) oltre che accompa- dimenticò della sua gente e da quel mo- ~ Anthony S. Mercatante,
gnatore del dio della lunga vita Shou- mento si preoccupò lui stesso di procura- Dizionario universale dei miti e
hsing. Per lo shintoismo giapponese il re la carne di cervo alla tribù. Per i Co- delle leggende ( Cuneo, 2003 )
cervo è una cavalcatura degli dei e manche, poi, il cervo era invocato da chi ~ Robert Graves, La dea
spesso viene rappresentato con i loro si trovava in difficoltà amorose: la sua Bianca (Azzate, 1998 )
simboli sui templi. vitalità veniva utile per portare avanti un
~ Articolo Brocéliande, di
Nell'America Centrale precolombiana lungo corteggiamento •...
Giorgio Calcara e Barbara
animali simili al cervo rappresentavano
Panduri, tratto da Keltika nu-
il settimo giorno del calendario a venti Per finire, anche la cerva ha un suo ruolo
mero 6, anno Il.
giorni e anche coloro nati sotto tale fondamentale in Asia e nell'est europeo,
~ Thomas Malory, ReArtù e
segno dovrebbero vagare nel mondo in ambito uralo - altaico ella è la capo-
i cavalieri della tavola rotonda
naturale. stipite soprannaturale di molte tribù e
( Farigliano, Cuneo, 1996 )
Anche per i Navaho il cervo ha una per questo era intesa come un animale
grande importanza e in generale per totem. Secondo una leggenda ungherese
Sito riguardante il rito del cervo in Mo-
tutte le tribù dei nativi omerlccnij se- una cerva avrebbe attirato due cacciato-
lise: www.uomocervo.it (a questo pro-
condo la mitologia degli Huicol, il cer- ri in una palude e si sarebbe trasformata
posito, ringrazio Neon per averlo se-
vo fu il primo animale apparso sulla nelle due figlie di un re che accoppian-
gnalato sul forum del Pagan Pride
terra a offrire la sua carne e il suo san- dosi con i due cacciatori avrebbero dato
Day)
22
RUBRICA A CURA DI CRONOS

Terzo appuntamento con la nostra rubri-


ca dedicata ai libri e piccolo cambio al
vertice, la nostra Mnemosyne ha infatti
deciso di prendersi un prolungato perio-
Laura Rangoni
do di vacanza e quindi, finché non torne-
rà tra noi, sarò io a sostituirla nel compi-
to di suggerirvi gli spunti letterari più
ViveRe \tVicca
interessantiper calmare la vostra sete di
sapere. Edito da XENIA edizioni
Naturalmente mi atterrò alle linee guida Prezzo: 76,00 Euro
che Mnemosyne aveva già precedente-
mente chiarito e cioè neppure io parlerò In questo suo nuovo libro sulla Wicca, l'autrice comincia proprio là do-
di libri che abbiano come esclusivoar- ve molti tendono a glissare, la storia della stregoneria e le origini della
gomento la Wicca, ma più in generale di Wicca. Possiamo essere o non essere d'accordo sulla definizione che
libri che possanooffrire delle suggestioni l'autrice da di strega, di stregoneria e di Wicca. Tuttavia ci sembra
ad una spiritualità autenticamentepaga- interessante e fondamentale che sia un autrice italiana a scendere su
na.
questo campo facendo delle puntualizzazioni che sono davvero essen-
La nota dolente all'interno del mercato
ziali, una tra tutte:
editoriale è che spessotroviamo più Wic-
ca e neo-paganesimo in testi che non
"Quello che le differenzia (le nuove streghe n.d.R) dalle persone
trattano direttamente l'argomento: del
"normali" è la loro ricerca di una connessionecon la terra, connessione
resto non è un mistero che la maggior
che può essere attuata sia ballando sotto la luna, sia festeggiando
parte delle case editrici che pubblicano
alcune date significative nel corso dell'anno, sia coltivando un giardino
libri sulla Wicca, diano alle stampe pre-
valentemente quei testi che hanno anche o un piccolo orto, sia portando a passeggio il proprio cane, sia cammi-

l'elenco di ricettine, la lista di incantesimi nando per i parchi cittadini e nei sentieri di montagna. [•.. ] Streghe lo
al bisogno, le regole della buona strega, si è dentro, e lo si diventa ogni giorno di più, accettando di fare parte
il vademecum della wicchina... dimenti- di quell' enorme esercito di persone anonime che, come i fili d'erba, ab-
candosi del fatto che non esistonosolo i belliscono e impreziosiscono la nostra amata Madre Terra" '.,
tredicenni, che i ragazzini, almeno alcuni,
sono in grado di ragionare e sarebbe Naturalmente non solo di storia si tratta, ma anche di rituali di inizia-
meglio aiutarli in questo senso,che per zione, di unione, di benedizione della casa. L'autrice ci parla delle
avere una lista di incantesimi parimenti erbe e delle ricette della medicina popolare materiale che fa parte
efficaci a quelli riportati su molti libri oltre che della sua vita di tutti i giorni e di una profonda esperienza
basta guardarsi Buffy, Streghe, Sabrina, anche del suo bagaglio di studi.
ecc. ecc.
Spunti interessantissimisono infine le interviste agli wiccan che l'autrice
Del resto quelli che hanno superato la
ha raccolto rispetto alle tematiche trattate nel libro e che corredano la
maggior età spesso non se la passano
fine di ogni capitolo.
meglio in quanto a ricettari. .. resta co-
munquescandalosoche in Italia non siano
"Vivere Wicca" è sicuramente un manuale, che si distacca però dai so-
ancora stati pubblicati autori come i Far-
liti testi sulla Wicca, proponendoci un tentativo di "italianizzare" con le
rar, DoreenValiente e Vivianne Crowley.
nostre tradizioni la Wicca. Una lettura per tutti che ci presenta anche
Ma noi intanto attendiamo fiduciosi e
continuiamo a proporvi quei testi che ci un "vivere" migliore che è davvero alla portata di chiunque.

sembrano andare oltre, a volte un po', a


volte un po' di più.

Buonalettura!

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Un illuminato d'occidente

Joseph Campbell

Riflessioni
sull~ARte òi ViveRe
A cura Ji Dìane K. Osbon

Edito da TEA
Prezzo: 8,00 Euro

Il libro è una raccolta degli scritti e delle pagine più significative


dell'autore. E' diviso in tre sezioni: "Vivere nel mondo", "Destarsi alla
consapevolezza" e "Vivere nel sacro". Malgrado l'autore si richiami
forse più alla spiritualità orientale piuttosto che a quella occidentale,
è un libro prezioso da leggere e meditare.

Nella lettura del testo veniamo condotti per mano attraverso i quelli
che potremmo definire i "misteri" della vita, campbell dimostra di essere non soltanto un maestro del nostro tempo,
non solamente un pensatore dell'occidente, ma un vero e proprio illuminato.

Splendidi i riferimenti le riflessioni che l'autore fa sullo Spazio Sacro:


" Il nostro Spazio Sacro è là dove possiamo costantemente ritrovare noi stessi[... ]
Uno Spazio Sacro, un momento sacro e qualcosa di giocoso da fare sono tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Tutto,
allora, o quasi, diverrà una gioia continua e crescente. Ciò che dovete fare, fatelo in modo giocoso. Credo che un
modo adeguato di concepire uno Spazio Sacro sia immaginare un campo di gioco. [... ]
Tuttavia, giungeremo a dire che lo spazio sacro è dovunque solo dopo aver appreso, attraverso la disciplina della
meditazione o l'esperienza diretta dei luoghi sacri, che cosa sia lo sacralità. E' lo rilevanza metaforico di un ogget-
to."
Ma l'autore ci illumina anche sul senso degli dei e persino degli
dei dell'oscurità:
"Kali (la parola significa "nera" e anche "il tempo") è
.~
quell'abisso nero del mistero dal quale tutte le cose provengono
e ritornano. Questa è Kali. La sua immagine principale è quella
in cui danza sul terreno delle cremazioni, dove vengono bruciati i
cadaveri. Questa è lo dissoluzione. Lei danza sul corpo del su di,
Siva, suo sposo. Il vostro dio è l'ostacolo finale che dovete supe-
rare [... ]
Il detto tantrico "per adorare un dio, devi diventare dio a tua
volta" significa che dobbiamo trovare dentro di noi il livello di
consapevolezza e di amore che lo divinità riassume e simboleg-
gia. [•.. ]
Quando riusciamo a farlo, stiamo adorando quella divinità."

Questo libro è un piccolo breviario, mi si perdoni il termine, da


portare con se, da gustare e meditare anche negli aspetti che
non sentiamo "nostri", è un libro che non parla alla mente, pur
utilizzando il linguaggio delle parole, ma che entra nel profondo
e ci dischiude una comprensione delle cose che va al di là della
dimensione logica.

24
RUBRICA A CURA DI FALCO

Vandarot

Eccocidi nuovo ad affrontare il mondo della rete dal punto di vista critico. In questo articolo vorrei descrivervi un
sito in cui mi sono imbattuto qualche mese fa, in realtà un sito molto singolare, forse troppo. All'epoca si chiamava
"CriWic" ora il sito ha cambiato nome in "Vandarot, la corrente del cambiamento",
http://vandermast.altervista.org Ilndex.htm, ovvia-
mente a mio parere, questo è uno dei siti più comi-
ci che abbia incontrato, vi è presente un sincreti-
smo religioso fuori da ogni limite possibile, la Wic-
ca e il Cristianesimo mischiati assieme per ottenere
un prodotto bizzarro e che fatica a stare in piedi.
L'autore del sito, e fondatore di questa
"religione", parla di una nuova corrente occulta
nata nel 1999, ma comunque sempre esistita solo
che il mondo non se n'era mai accorto ...
Il sito ha una grafica a dir poco spaventosa e le
musiche di sottofondo anche inquietanti, nella pre-
sentazione della "nuova religione" c'è il sottofondo
di una delle musichedi Indiana Jones, carina se
volete, ma molto comica.
L'autore poi si lancia alla ricerca di una nuova e
significativa definizione di magia, da questo esa-
me della parola "magia" desume il suo significato:
"Profonda forma di conoscenza operativa delle
interazioni fra natura e soggetto, compiutamente
realizzata nella persona che la pratica.", ok evito
commenti, soprattutto pensando al fatto che non ',.
trova soddisfacenti le denominazioni di autori co-
me Crowley.
Ma veniamo a quello di cui parlavo prima, il sincretismo religioso, anche mal abbozzato diciamo, questa forma di
"occultismo" viene presentata con tutte le caratteristiche della Wicca, compreso molte pratiche e molti rituali, a cui
viene affiancato il Dio cristiano, ve lo spiego con le parole dell'autore:
"I Vandarottiani credono in un unico Dio onnipotente onnipresente ed eterno. Dio è pura energia tutto ciò che ci
circonda è Dio dagli alberi alle Pietre dagli animali ai fiumi e così via" e ad esso associano il concetto di Legge
del Tre, solo per fare un esempio: "Ciò che fai ti ritornerà contro tre volte (obbligatoriamente)", ma tanti altri e-
sempi sono presenti nel sito.
Molto folcloristici sono" le Tavole delle Leggi", le riporto tutte perché sono davvero carine:
Crederai Solo Ad Un Dio
Non dire Bugie
Non vantarti della magia.
Non rubare.
Non Amare Persone di Altri
Ama I Tuoi Genitori
Non fare alcun male,di nessungenere.

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Non uccidere
Non farti pagare per gli incantesimi .(solo i soldi per comprare gli strumenti da utilizzare)
Non invocare demoni.
Ricorda di Festeggiare

A mio parere va un elogio particolare alle invocazioni dei Guardiani delle Quattro Torri, e la frase finale della
costruzione del cerchio, che riporto per lo sfizio di tutti:

"Guardiani delle torri del Nord


Angeli della Terra
lo vi Invoco in questo Luogo
Per purificarlo e Consacrarlo
In Nome dell'elemento Terra!!"
Tornati a Nord Pronunciare:
"In Nome di Dio Ameni"
Procedere così cambiando punto cardinale e cambiando le parole.
Finito il passo degli elementi si passa alla parte finale.Mettersi al centro della stanza e pronunciare:
"Dio Onnipotente,Omipresente ed Eterno.
Simboleggiato dalla Dea e Dal Dio.
lo ti invoco in questo luogo
Per purificarlo Consacrarlo In Nome tuo.
Ameni"

Diciamo che in questo piccolo rituale si nota, in modo alquanto evidente, questo esagerato sincretismo.
A dire il vero molte altre sono le cose divertenti del sito, ma appunto ripeto divertenti. Dovessi dare un valore alla
comicità del sito probabilmente non avrei una scala abbastanza ampia per farlo, supererebbe ogni mia più otti-
mistica votazione, ma se devo parlare del significato e del valore di questo sito, beh, mi troverei un po' in difficol-
tà, non perché non saprei cosa dare e cosa dire, ma semplicemente perché dovrei cercare una scala inversa alla
precedente e dare il voto massimo (e peggiore) mai dato. Ma il mondo, fortunatamente, è libero e ognuno può
dire la sua nei limiti dell'educazione. Bene anche per questo numero la rubrica finisce qui, alla prossima recensio-
ne.

Siate benedetti

Falco

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di Cronos
Le radici esistenzialistiche del neopaganesimo

Per chi come me ha seguito un percorso nella storia delle dottrine morali e filo- credenze di una comunità religiosa,
profondamente laico prima di appro- sofiche, ogni indirizzo del pensiero che possiamo dire davvero che lo Wicca
dare alla Wicca, lo domanda a cui ci si si spinga fino alla negazione o al rifiu- sia una confessione?
trova spesso di fronte, è il perché di to della realtà tutta o di una sua mani- L'atto di adesione alla Wicca infatti
questo passaggio dalla laicità ad un festazione particolare. Nella mia espe- non è un atto pubblico in nessunsenso,
percorso di questo genere. rienza personale il nlchlllsmo si articola stiamo parlando dell'iniziazione o della
E' necessario chiarire ulteriormente i sia in senso nietschiano di assenza di dedicazione, esse possono essere
termini della questione. valori assoluti e nella necessità di una un'atto del singolo in solitudine
Una buona parte degli wiccan appro- trasvalutazione dei valori comuni, sia in (l'autoiniziazione), oppure possono av-
dano a questa spiritualità provenendo senso heideggeriano come esperienza venire nell'ambito di una cerchia ristret-
da un'altra spiritualità, quella cristiana. del nulla attraverso il sentire dello sta- ta di persone, non sono mai un atto a
Il sottoscritto, dopo aver bazzicato nel to di angoscia. cui tutti possono partecipare siano que-
cristianesimo e nell' esoterismo cristia- Come è facilmente intuibile il mio radi- sti tutti anche e solamente wiccan. Nella
neggiante, dopo aver toccato da Wicca non parliamo mai di fe-
teenager anche lo Wicca nella ver- de, ma di sentire, non ci viene
sione husoniana e il paganesimo da- chiesto di credere in niente se
manhuriano, ha messo radici nel ma- non in ciò che sperimentiamo
terialismo e nel nlchlllsrno. Radici pro- sulla nostra pelle, ed infine esi-
fonde che sono cresciute nell'ultimo ste un complesso di credenze
anno di liceo attraverso lo studio e della comunità? Il Rede non è un
l'adesione, seppur parziale, al marxi- complesso di credenze, e nem-
smo, e all'ombra dell'idea nietschiana meno le otto festività (che peral-
di crepuscolo degli Idoli e morte di tro ognuno interpreta a suo mo-
Dio. Un faro luminosissimo,o a secon- do), il duoteismo non è condiviso
da dei punti di vista, un'ombra cupa, da tutti, c'è chi si spinge verso il
su questo percorso, è stato Cioran, il Martin Heidegger polltelsmo e chi verso il monotei-
filosofo nichilista rumeno, che ha com- smo, l'immanentismo di alcuni si
pletato definitiva mente il mio percorso camento nella laicità, come posizione oppone al trascendentalismo di al,t i, e
di sradicamento da qualsiasi possibile che nega l'appartenenza a qualsiasi lo sacralità condivisa della natura non
spiritualità, passando anche attraverso confessione, è stato davvero un radica- basta a darci un complesso di creden-
Sartre e autori come Pessoa e Camus. Il mento, molto più forte e intenso ze. La caratteristica principale della
mio corso di studi in medicina e in se- dell' esperienza cristiana precedente. Wicca è quella di essere in continuo
guito in psichiatria mi hanno portato Come si è potuto operare il passaggio mutamento, lo comunità si struttura al
dal pensiero scientifico a quello esisten- dalla via laica alla Wicca? Immagino massimo proprio su questo mutamento
ziale, e sempre nichilista, di Heidegger, sia stata una cosa graduale, il mio inte- continuo, su questa creatività e sullo
che a tutt'oggi non rinnego, passando resse per lo stregoneria è stato per scambio incessante di elementi e trafor-
per il materialismo freudiano. anni esclusivamente antropologico e mozioni progressive. La Wicca è, oggi,
Immagino che per molti gli autori che storico, del resto questo interesse è an- in buona sostanza una religione acon-
ho citato non vogliano dire assoluta- cora assolutamente vivo in me oggi. Ma fessionale, persino all'interno delle tra-
mente nulla, in questo senso non mi è oggi che sono uno stregone (preferisco dizioni, anche se ci dovremmo chiedere
nemmeno facile dare una definizione di questo termine a quello di wiccan) che a questo punto se è una religione.
materialismo e di nichlllsmo. Diciamo pratica lo via della Wicca, posso dire Se intendiamo come religione il com-
che il materialismo è ogni dottrina che di appartenere ad una confessione?Se plesso di credenze e di atti di culto che
ponga come unico principio di tutta lo intendiamo per "confessione" quell'atto esprime il riconoscimento da parte del-
realtà lo materia e riduca lo stessa con cui pubblicamente si rende testimo- l'uomo di un ordine superiore, in parti-
attività intellettuale umana a una fun- nianza della fede religiosa (e per e- colare della divinità, intesa per lo più
zione o a un aspetto di essa, mentre stensione dell'ideologia politica) alla come creatrice, reggitrice e fine supre-
per definizione il nichillsmo è invece, quale si aderisce o il complesso delle mo dell'universo, lo Wicca non è affat-
27
to una religione. Peraltro nemmeno il degli Dei stessi. è semplicemente un esser-ci o se questo
buddismo, il taoismo e altri lo sono. Se esserci è originariamente connotato, e
prendiamo lo definizione analitica di Il senso della domanda
iniziale viene se lo presenza degli enti deve essere

religione di Stark e Gluk per religione quindi a cadere, infatti lo mia adesione manifesta attraverso qualcosa che va

intendiamo: alle battaglie della laicità e per lo laici-


oltre il loro significato. Se pensiamo ai
tà all'interno dello stato, delle istituzioni significati in realtà essi si danno sempre
a) condividere le credenze che costitui-
e per i diritti umani, è rimasta assoluta- a noi secondo una tonalità affettiva, sia
scono il corpo della dottrina del grup-
mente immutata. Non è un caso che lo essa noia, gioia, tristezza, persino in-
po,
Wicca in America sia stata trasformata differenza, una situazione in cui noi ci
proprio dai valori del radical-socialismo. troviamo ad essere senza potercene
b) partecipare a rituali e ad atti di de-
vozlonej dare ragione, perché lo tonalità affet-
Naturalmente questo non basta a giustifi-
tiva non dipende da noi e in questo
care una scelta di questa portata, altri-
c) sperimentare contatti diretti con lo senso noi ci troviamo gettati nel mondo
menti mi definirei semplicemente laico, se
realtà ultlmo, con questa apertura "affettiva" nei
lo Wicca non mi desse qualcosa in più
confronti del mondo. Il simbolo si da
d) acquisire conoscenze rellqlosej della "Iaicità". Ma che cosa è questo
qui, ci rappresenta lo relazione tra il
qualcosa in più?
e) sperimentare nella vita quotidiana mondo interiore e il mondo esteriore, e

Se lo Wicca conserva il respiro di libertà attraverso lo tonalità affettiva con cui


dei cambiamenti e dei risultati derivan-
ti dagli altri aspetti della religiosità del laicismo a questo aggiunge però lo questi due mondi ci si danno, o si danno
dimensione del simbolo come ente viven- al "ci". Nel simbolo è compresa lo sin-
Ora lo Wicca soddisfa gli ultimi quat- te, come ho specificato prima, una di- tesi tra i mondi alla luce di qualcosa di
tro punti, e anche il primo se intendia- mensione che è il riflesso delle divinità. più essenziale che produce il simbolo.
mo come gruppo lo coven, una cerchia Esso ci è dato, come nella dimensione
limitata di persone, il che esclude co- Partiamo però, facendo un giro largo, onirica, indipendentemente dalla nostra
munque lo confessionalità: lo comunità da una prospettiva esistenzialista. Que- volontà o dalla nostra elaborazione,
è infatti qualcosa di più ampio del sta posizione filosofica afferma che esso è un altro "sintomo" dell'essere
gruppo e ricordiamoci che il numero l'essere dell'uomo non si da mai come gettato. Un'esistenziale del mondo inte-
medio di persone di una congrega su- tale, ma sempre come esser-ci come pre- riore che ci si da sempre attraverso
pera difficilmente i quindici sedici ele- senza nel mondo, rapporto con il mondo, simboli, come il mondo esteriore attra-
menti. mai come semplice presenza. L'esserci, verso una tonalità affettiva.
l'uomo, coglie gli altri enti, inizialmente
Ma se infine approdiamo come possibilità della totalità degli enti Ma come si costituiscie questo mondo
alla defini-
zione di religione propria delle scienze stessi, poi attraverso gli enti nella loro interiore? Attraverso una strutturazione-
sociali cioè che lo religione è una com- unicità che è strumentalità cioè significa- strumentalizzazione della rappresenta-
binazione di forme e atti simbolici che tOj anche qui l'ente non viene colto come zione dei significati come ci si danno .,
pongono l'individuo in relazione con le pura presenza, come presenza qualifica- negli enti? Noi siamo nel mondo, e ab-
condizioni ultime della propria esistenza, ta. In questa prospettiva, che io condivi- biamo esperienza del mondo, è un dar-
non c'è dubbio che lo Wicca sia piena- do niente si presenta si al mondo che in noi diventa rappre-
pienamente, il
mente una religione, lo religione delle all'uomo come angoscia (Angst), come sentazione. Il rapporto tra noi e il mon-
religioni, per lo sua pluralità di forme e negazione dell' ente nella sua totalità che do e il mondo che è in noi è un rappor-
di simboli e di combinazioni che attin- appunto l'Esserci coglie. Per questo moti- to di tipo simbolico, oltre che semplice-
gono alle mitologie pagane di una vo l'Esserci rimane sempre sospeso tra il mente strumentale, tuttavia ben lungi
moltitudine di culture. nulla e l'ente, che si da e si ritira, e in cui dal rimanere meri significati i simboli si
il senso dell'essere dell'esserci è appunto danno a noi, connotati di un senso che
Il grande merito e anche il grande pre-
lo temporalità (lo morte è l'orizzonte di sfugge lo logica, essi sono anche una
gio della Wicca sta proprio qui, essa
senso). Qui il simbolo si presenta come sintesi tra l'esterno e un'interiorità altri-
ha recuperato dei simboli "dimenticati"
modo della presenza in cui l'esserci si menti non rappresenta bile, mediano lo
e li ha fatti rivivere, li ha fatti rivivere
rappresenta il mondo in relazione al pro- presenza dell'uomo. Questa operazio-
ricostruendo i rapporti tra questi simbo-
prio mondo interiore, questo mondo che ne da ai simboli una trascendenza che
li e creandone di nuovi, ha rievocato le
in un certo qual modo è autonomo, ma in supera gli enti, accogliendoli sia nella
divinità di molti pantheon, le ha messe
relazione alla presenza nel mondo, nel dimensione dell' esserci, ma conferendo-
in rapporto, in sostanza le ha risveglia-
"ci". Dovremmo naturalmente interrogarci gli un'autonomia. I simboli diventano
te e vivificate di nuovo, non fermandosi
sulla questione della possibilità della una risposta al nulla in cui l'essercl,
all'elemento del ricordo e della tradi-
neutralità della presenza, cioè se l'uomo l'uomo, è sospeso, e lo spiritualità è un
zione, ma ascoltando lo voce ridesta
complesso di simboli e forme che si
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strutturiamo, in un rapporto reciproco, mini in cui gli Dei danno un volto al nulla Persone attraverso cui ho colto concre-
che noi tentiamo di leggere manife- e all'angoscia stessa, l'apertura della tamente gli Dei nella mia esistenza, che
stando uno spirito religioso che diventa Wicca anche all'oscurità del Nulla, e al amo e che mi amano, persone che mi
la chiave di lettura per leggere il mon- mistero, alla velatezza dell'essere che si hanno arricchito profondamente e in cui
do in un modo o nell'altro. esplica nei contesti rituali, mi affascina. colgo continuamente la dimensione ma-
Questo è quello che la Wicca mi da in gica di uno scambio che va ben al di là
Dove stanno gli Dei in tutto questo e
più, il dischiudersi della possibilità. della parola, ma in cui esiste una comu-
dove sta la Wicca? I simboli originano nanza di sentire e di "pensare" •.. pre-
dagli archetipi ed essi dagli Dei, essisi Non pretendo che tutti comprendano il ferirei non usare il termine telepatia!
danno autonomante in modo creativo, discorso che ho fatto fin qui, naturalmen-
gli dei sono la fonte dei simboli. Il rap- te nemmeno che condividano, ho omesso " secondo dono è stata la possibilità di
porto tra la spiritualità, che in un certo molte cose, perché un discorso di tale vedere la vita da un'angolazione di-
senso è anche il modo in cui cerchiamo portata richiederebbe ben più spazio versa, non più in un relazione al mero
di organizzare ciò che sta dietro ai che un articolo. materialismo, ma in relazione al rap-
simboli, e il mondo esteriore è lo chiave porto estetico che abbiamo con le cose,
di interpretazione o di significazione, Fin qui ho in realtà semplicemente e- non più attraverso una scala di valori

che dir si voglia, dei simboli che si ge- spresso e chiarito su che cosa ho fondato morali, ma attraverso la capacità di

nerano nell' esserci dell'uomo. In un la mia scelta e sul perché resto fermo su cogliere la bellezza delle cose nella
contesto del genere possiamo pensare questa via e lo continuo a seguire, pro- misura in cui esse si danno alla nostra
che gli Dei siano nostre creazioni, percezione.
strutturati dalla spiritualità che è frutto
di una elaborazione del nostro esser- " terzo dono è stata la resa

ci rispetto ai simboli, la strutturazione all'evidenza che ciò che caratterizza lo

può essere successiva alla presenza, sacralità delle cose sono i nostri senti-

ma la capacità simbolica si da da se menti, che gli Dei si danno prima di


tutto e soprattutto nell'amore. L'amore
in modo autonomo ed è fondamento
è quell'emozione totalizzante che ci
dell'essere nel mondo dell'uomo, un
esistenziale correlato all' esserci e al permette di cogliere la totalità e che ci
da la possibilità di sentire di farne
mondo, in un rapporto si simultaneità,
parte, è sapere di avere qualcuno di-
di sincronicità. Non c'è spazio per ipo-
tesi sulla creazione. sposto ad accoglierci dopo un lungo
viaggio, è lo sensazione di aver ri-
Anche nella Wicca infatti noi non ci trovato una famiglia, è lo giocosità del
poniamo lo questione della bambino che si ritrova nello spazio
"creazione", il rapporto tra l'esserci e sacro, ed è molto di più di tutte queste
il mondo quando entra nella connota- cose: amore è quella profonda consa-
zione simbolica che lo apre al senso e pevolezza della vita, del dolore e del-
lo porta al di là dei significati, è il di- la gioia del vivere.
vino. Il rituale è ciò che consente di
sperimentare pienamente, nel rapporto Non so se un altro cammino mi avrebbe
prio perché un tale discorso è possibile.
tra esser-ci e mondo, questa corrente, Tuttavia tra i motivi che mi spingono a dato le stesse cose, certo riconosco che

ma il rituale non può essere mera ripe- esistono altre strade, che ci sono altre
pro-seguire la Wicca devo aggiungere
tizione, altrimenti perde di senso. Nella strutture spirituali di cui potersi appro-
qualcosa anche sui doni che questo per-
Wicca troviamo anche questo, il dina- priore, ma non fanno per me, non mi
corso mi ha dato, che poi in realtà a li-
mismo che vivifica la dimensione del vello profondo sono i veri motivi per cui accoglierebbero per ciò che sono.

simbolico e l'esperienza del simbolo ... io sono qua.


In un certo senso quello che la Wicca mi
un dinamismo che non è ostacolato né
ha dato è il coraggio di percorrere le
dai dogmi e nemmeno dalla fede, ma Sono solamente sensazioni e non elucu-
vie del desiderio e lo percezione che
che è intriso di esperienza. brazioni, e tuttavia hanno ugualmente
infondo al desiderio, la Dea, una Dea,
una profondissima validità.
Sono Wiccan proprio perché fonda- si staglia immensa e ci accoglie nel suo

mentalmente sono esistenzialista e in un Il primo dono sono le persone che ho a- abbraccio: questo vale qualsiasi espe-
contesto del genere persino vuto modo di conoscere..• il loro percor- rienza.

l'esperienza dell'angoscia cioè del nul- so è stato il mio percorso: fratelli e sorel-
la finisce per essere strutturale nei ter- le nel senso più puro e alto del termine.
29
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e f,ax 035-230494 [jd e f,ax 011-4310499 ~

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