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Editoriale

La stagione invernale volge al termine e con il giungere della primavera cominciamo a prepararci alle
iniziative che ci vedranno coinvolti fino all’autunno prossimo, ad aprile cominceremo con la seconda
edizione del seminario introduttivo alle tecniche della Wicca che durerà con cadenza bisettimanale
fino all’estate, inoltre vi proponiamo per la prima settimana di agosto la partecipazione al
Witchcamp continentale 2004 a cui parteciperà anche Starhawk, un evento a cui il nostro Circolo
non mancherà. Tutte le informazioni all’interno.
Sempre quest’estate invece prenderemo parte all’organizzazione di un Workshop intensivo di una
settimana promosso dal gruppo del Pagan Pride Day di cui potrete conoscere tutti i dettagli e le mo-
dalità di iscrizione sul nostro sito e su queste pagine nel prossimo numero, e già si profilano le atti-
vità autunnali con la terza edizione del Convegno Wicca 2004 a cura del Branco dell’Antica Quer-
cia, ma non andiamo troppo in là…
Gli impegni si moltiplicano, ma cerchiamo di farvi fronte a testa alta, soprattutto perché desideria-
mo cercare di tenervi informati e aggiornati sulle principali iniziative che si svolgono in Italia e an-
che in giro per l’Europa e potervi far “sentire” sempre le mille voci della Wicca, Tra le altre cose in
questo numero vi portiamo niente meno che la “voce” di Phyllis Curott e quella di Laura Rangoni,
ad entrambe queste autrici vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per la loro preziosissima colla-
borazione.
Anche questo numero ci è costato una grande fatica, ma malgrado tutte le nostre traversie siamo an-
cora qui. Essere wiccan in questo mondo non è cosa facile, richiede una capacità di confronto e una
maturità che spesso pochi possiedono, richiede la forza di conoscere i propri abissi e le proprie altez-
ze, un compito difficilissimo. Andare d’accordo tra di noi non è facile, cento persone e cento idee di-
verse, siamo estrosi e creativi, ma possiamo essere anche individualisti e infantili. Ognuno di noi at-
traversa vette impervie e mari oscuri e tuttavia qualcosa ci spinge avanti, sempre più avanti, qualco-
sa ci impedisce di mollare di fronte alle difficoltà, e allora eccoci ancora qui…
Il mio augurio per tutti voi è che la primavera che giunge possa regalarvi tanti sogni realizzati e
tanti progetti da realizzare, sognare è importante, così come è importante vedere che qualcuno di
questi sogni si trasforma in realtà.

Buona lettura
Cronos

1
Athame
Anno III - n° 6 II/2004
Indice
Direttore editoriale La Strega buona
Davide Marrè (Cronos) Pag 3
Redazione
Gabrio Andena (Gabriel) Quattro donne in auto… e al Tor
Daniele Tronco (Elaphe)
Pag 7
Hanno collaborato
Phyllis Curott
Falco Divinità della natura
Mnemosyne (Rosalba di Milano) Pag 13
Laura Rangoni
Taliesin (Mario Zausa)
Tal Nutag (Roberto Salituro) Maghi da televisione
Upui
Pag 16
Disegno in copertina:
Upui
Il respiro di Gaia nel grembo di Gea
Informazioni Pag 18
Tel :
340 1282118
e-mail: La biblioteca della strega
circolodeitrivi@athame.it Pag 21
Stampato in proprio
presso Il senso degli Dei e il nulla
“Circolo dei Trivi”
Via Medaglie d’Oro 19 Pag 28
Casorate Sempione (VA)
Tutti i diritti di proprietà e il marchio La piccola Dea
Athame sono riservati a:
Associazione Pag 30
“Circolo dei Trivi”
C.F. 97334480155
Atto Costitutivo WitchWeb
Reg. 10/12/2002
N° 7198 serie 3 Pag 32
3° Ufficio Entrate Milano
Sede Legale
Via Oxilia 13 Per un monachesimo pagano
20127 Milano
Tel 348 1282118
Pag 34
Athame è un bollettino
interno non a scopo di Scoprirsi Strega
lucro
Pag 37
La distribuzione è riserva-
ta a soci e simpatizzanti
Athame non si occupa nè di raccolta, nè
INTERNATIONAL LORELEY-WITCHCAMP IN EUROPE
di commento e di elaborazione critica di
notizie attuali, nè è caratterizzato dalla
(Loreley - Campo internazionale delle Streghe in Europa)
tempestività di informazione diretta a Una settimana di magia, trasformazione, rituali e comunità
sollecitare i cittadini, non ha periodicità nella Tradizione Reclaiming
definita, nè è diretto al pubblico, ma a
soci e simpatizzanti dell’Associazione,
pertanto secondo l’insegnamento co-
Dal 29 luglio al 5 agosto 2004 a Getelo, Germania del Nord
stante della Corte di Cassazione e ai con la straordinaria partecipazione di
sensi della legge sull’editoria 47/1948 e
seguenti, non può essere conside-
rato testata soggetta a registra-
Starhawk
zione.
autrice de “La danza a spirale”
Tutte le informazioni a pagina 21

2
La Strega buona
di Phyllis W. Curott, H. Ps., J.D.
La nuova eroina dei media moderni

La strega cattiva è morta! E Sfortunatamente, la parola evoca di Satana era una diretta conseguen-
la notizia si sta diffondendo nella anche l’immagine di una vecchiaccia za dell’Inquisizione della Chiesa Cat-
cultura di massa. Oggi, alcuni dei più dalla faccia verdognola che cavalca tolica contro gli Ebrei che dominò
popolari shows televisivi, films e libri una scopa e prepara pozioni venefi- nell’Europa del 1400. Le accuse di
nel mondo sono sulle streghe buone. che, uno stereotipo negativo che ha relazioni sessuali e di adorazione del
Per secoli la cultura dominante ha dominato a lungo nella cultura popo- demonio, di sacrificare i bambini cri-
dipinto le streghe come cattive. Ma lare. Le scompigliate megere nel Ma- stiani, di avere zoccoli e corna, un
benché questo stereotipo negativo cbeath sono infami, e le incisioni di “marchio del diavolo”, e forse il più
resista, l’odioso vecchio stereotipo Durer catturano la personificazione interessante dettaglio – un grosso
viene bandito dalla cultura di massa. naso ad uncino, erano tutte accuse
Perchè? La risposta è che il precedentemente usate contro gli
contemporaneo revival della strego- ebrei durante l’Inquisizione.
neria, comunemente nota come Wicca Il successo di quella campa-
– attualmente una delle sue particola- gna diffamatoria, che continua an-
ri e più diffuse forme – è la pratica che ai nostri giorni, incoraggiò la
spirituale che in America, Inghilterra, Chiesa a continuare il suo assalto
Canada e Australia sta crescendo più alle altre religioni in un continuo
velocemente. E la cultura popolare va sforzo per accumulare ricchezza,
dove può trovare ascolto. L’industria egemonia religiosa e potere politi-
dell’intrattenimento è molto sensibile co, accanto alla soppressione dei
agli interessi dei suoi consumatori. E diritti delle donne. Nel tardo ‘400,
quando la vera Strega appare nel la Vecchia Religione, e il culto della
mondo reale, immagini della Strega Dea, fu definita satanica dalla
buona appaiono presto nella cultura Chiesa Cattolica.
popolare – televisione, film e libri. Non esiste alcun diavolo
L’America e il resto del mondo, nella Vecchia Religione e le Streghe
stanno scoprendo che dietro la ma- non lo adorano, ma centinaia di
schera della strega cattiva c’è migliaia furono torturate e uccise.
l’affascinante volto della Dea. A di- Quasi il 90% di queste vittime era-
spetto dell’originaria influenza delle no donne e quelle donne che so-
Phyllis Curott
tradizioni della magia cerimoniale, la del- pravvissero persero quasi tutti i loro
Wicca attualmente si sta evolvendo la strega malvagia. Fu portata in vita diritti legali, divennero “oggetti”, fu
come una forma di moderno shamani- in modo vivido sia nel famoso film loro proibito di possedere o ereditare
smo, la rinascita contemporanea della hollywoodiano “Il mago di Oz” proprietà, ricevere un’educazione,
antica spiritualità pre-cristiana della dall’attrice Margaret Hamilton, sia da praticare medicina o lo sciamanismo
Dea, anche nota come la Vecchia Bette Midler nel film “Hocus Pocus”, e dell’Europa pre-cristiana. Questo pro-
Religione. La parola Witch, cioè stre- nel recente “Blair Witch Project”. lungato periodo di persecuzione, co-
ga in inglese, viene dalla parola an- Questo stereotipo di base ci conduce nosciuto come “Witchcraze”
glosassone wicce, che significa sag- alle origini dell’idea di streghe cattive (Ossessione delle streghe, ndT), e
gia. In Italiano Streghe probabilmente e della loro persistente presenza nel- l’Olocausto delle donne, assicurò la
deriva dalla parola strighe (a sua la cultura popolare. Ma da dove vie- supremazia dello stereotipo della
volta derivata dal latino strix,strigis. ne questa visione distorta? Strega cattiva.
NdT), che indicava un tipo di civetta C’è una ragione storica mol- Col passare dei secoli, la megera
che era l’antico simbolo della Dea to specifica. L’immagine della brutta divenne personificazione dell’ombra
della saggezza, Athena. Strega dal grande naso e adoratrice della cultura, paura della cultura del-

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Veronika Lake in “Ho spo- bile.
sato una strega”, Kim No- Essendo stata una pubblica professio-
vak in “Una strega in para- nista, un avvocato dichiarato in favo-
diso”, ed Elizabeth Mon- re dei diritti delle Streghe in tribunale
tgomery nella famosa se- e un’attivista nei media per quasi
rie televisiva degli anni vent’anni, ho un punto di vista un po’
sessanta “Vita da strega”. diverso che vorrei condividere con voi.
Oggi, le Streghe buone Sono d’accordo che i nuovi stereotipi
sono ovunque, con Hol- sono riprovevoli, ma credo che deb-
lywood alla testa di una bano essere visti in un contesto storico
svolta radicale della per- di cambiamento, che ci dovrebbe
cezione pubblica, ritratte rendere più pazienti, realistici e otti-
in modo positivo in misti circa il nostro futuro dentro e
“Sabrina”, in “Streghe”, nel fuori la cultura popolare.
personaggio di Willow in Credo che ciò che è più importante
“Buffy l’ammazzavampiri”, riguardo alle rappresentazioni attuali
nel film “Amori e incantesi- delle Streghe, sia che quasi tutte que-
mi” che è stato numero uno ste immagini sono POSITIVE. Le Stre-
di incassi, e naturalmente ghe sono eroine, e nel caso di Harry
nel successo da record dei Potter anche eroi, che sono sempre
libri e film di Harry Potter. buoni. Essi rappresentano il carattere
Personaggi Wiccan (negli morale, lo strumento di misura di ciò
Fiona Horne USA, ndT) ora compaiono in ogni gene- che è buono, corretto, giusto, ed equo.
re di spettacoli televisivi, spesso descrit- Inoltre spiegano sempre che la Stre-
le donne, il loro potere di donare la ti come individui normali. goneria non ha niente a che fare con
vita, la loro sessualità, e spiritualità. Tuttavia molte di queste nuove descri- il Satanaismo, e solo questo è già un
Fiabe, rappresentazioni teatrali, im- zioni contengono ancora stereotipi e grande passo avanti. La rappresenta-
magini, film e sermoni – la cultura caratteristiche da favola che si trascina-
popolare di ogni generazione – per- no: per esempio, che solo le donne sono
petuarono questa concezione. Streghe, che le Streghe hanno poteri
Ma i tempi stanno cambian- soprannaturali, che la Magia è sopran-
do e la Dea sta tornando. La realtà naturale, e la nuova immagine popola-
della Strega buona è rimasta nella re che le Streghe sono bellissime. Il fat-
memoria della nostra cultura. Negli to che la cultura popolare non descriva
ultimi quarant’anni, l’industria della le Streghe e la religione effettiva in
televisione e quella cinematografica modo realistico è visto da molti prati-
hanno fornito almeno una Strega buo- canti di questa bellissima religione co-
na ogni decade: Glinda, la Strega me degradante e quindi molto ango-
Buona del Nord nel “Mago di Oz”, scioso. Naturalmente ciò è comprensi-

Il nostro giornale è uno spazio aperto pertanto siamo sempre alla ricerca di
persone che abbiamo qualcosa da dire sulla Wicca.
Se sei interessato a dire la tua contattaci!

circolodeitrivi@athame.it
Telefono
3401282118

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sue amiche , “a fare quella cosa Wic-
ca così di moda adesso”. Così molti
altri show televisivi famosi mostrano
Streghe come personaggi comprensivi
e realistici che praticano una religione
seria.
E non devo sprecare tempo
per ricordare ai lettori che i libri di
Harry Potter sono tra i più venduti nel
mondo, e i film riscuotono un enorme
successo. Personalmente, prevedo una
notevole affluenza nella Wicca di
giovani uomini e donne entro una
decina d’anni.
Ogni immagine positiva di
una Strega nella cultura di massa, con
o senza effetti speciali, allontana lo
stereotipo negativo e rende la realtà
della Stregoneria più accettabile.
zione delle Streghe come eroiche e conquistò il primo posto al botteghino Questo è importante e inestimabile.
buone è un cambiamento storico signi- quando uscì. Quando Sandra spiega In relazione alla lunghezza di tempo
ficativo e radicale – è un’inversione a che “non c’è alcun male nell’Arte”, e che della permanenza dello stereotipo
180° di un’oscura immagine durata “la magia è più di incantesimi e pozio- negativo, questa trasformazione sta
troppo a lungo. E a tutte queste quali- ni”, milioni di persone sentirono impor- avvenendo molto, molto rapidamente
tà positive si può aggiungere che le tanti messaggi che avrebbero aiutato le – ed è una delle benedizioni
descrizioni sono accurate. vere Streghe a praticare la loro reli- dell’informazione globale. È anche
È molto significativo che questi ritratti gione in pace e sicurezza e con una più solo un passo in un lungo processo di
positivi di Streghe arrivino da fonti vasta approvazione pubblica. trasformazione storica. E, come Stre-
della cultura di massa e quindi Molti dei programmi televisivi ghe, dobbiamo guardare avanti, es-
dall’interno della cultura dominante, p i ù f am o si, “S a br ina” , “Buff y sere pazienti con il processo di cam-
che fino ad ora aveva, tranne rare l’ammazzavampiri” e “Streghe”, presen- biamento della nostra immagine nella
eccezioni, raffigurato la Strega come tano giovani donne forti, indipendenti e cultura di massa. La Wicca è una reli-
malvagia. Ed è importante ricordare attraenti, che sono Streghe; uno dei gione della terra. La Magia lavora
che la cultura di massa è un mezzo personaggi principali di una soap ope- con la Natura e i cambiamenti in Na-
per raccontare storie. È la versione ra che va in onda nel pomeriggio negli tura richiedono tempo. è un processo
moderna della fiaba e del mito. Rico- USA, esclama “Oh mia Dea! “ regolar- organico. Non puoi far crescere le
noscendo sia la sua origine nella cul- mente e svolge graziosi rituali alla Dea piante più velocemente tirandole.
tura dominante, che la sua funzione come parte della trama. Il famoso tele- Ma le puoi aiutare togliendo le er-
quale moderna creatrice di miti, pos- film “Friends” dedicò un intero episodio bacce, annaffiando e fertilizzando, e
siamo comprendere alcune sue limita- alla scoperta della Dea interiore da soprattutto facendo l’amore nei campi
zioni come il bisogno di mitizzare la parte dei perso-
Strega con poteri soprannaturali e naggi femminili;
moderni effetti speciali. Ma ora la e in una delle
Strega viene mitizzata come buona, e serie televisive
questa è una profonda trasformazio- più di successo e
ne storica, sociologica e spirituale che di tendenza, cioè
emerge dall’interno della cultura do- “Sex and the
minante. È una straordinaria e merita- city”, si ritrae la
ta innovazione, che non dovrebbe mai protagonista
essere sottovalutata. principale, Car-
Nicole Kidman e Sandra rie, mentre dice
Bullock interpretarono due sorelle al suo ragazzo
Streghe nel film “Amori e incantesimi”, che va a passare
basato sul libro di Alice Hoffman, che la serata con le

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de “Il sentiero magia vera e fu un best seller in Italia
della Dea” e e Australia con un impressionante
“L’arte della continuità di vendite in America. E nel
magia”, la cre- 2005 sarà pubblicato il seguito:
scita della Wicca “L’incantesimo d’amore”.
e la sua maggio- Sappiamo che i poteri colti-
re visibilità, la vati da una Strega non sono sopran-
presenza di Stre- naturali; essi sono completamente
ghe tra i militari, naturali, doni divini latenti in ciascuno
e le numerose di noi. Dalle nostre pratiche spirituali,
battaglie legali noi Streghe sappiamo che la magia è
per assicurare la la co-creazione della propria vita con
libertà religiosa il Divino e che la vera magia fluisce
delle Streghe, dalla nostra connessione con quella
hanno promosso divinità. Possiamo lavorare insieme
e nelle foreste. Puoi aiutare il proces- la pubblicazione di storie reali e rispet- per bandire le menzogne e per invo-
so di trasformazione osservando, leg- tose sui principali quotidiani e su innu- care la bellezza e il potere della
gendo, ascoltando e rispondendo alle merevoli giornali locali, su riviste famo- verità. Piaccia che sia così.
immagini negative quando appaiono se, e come argomento di discussione nei
nei media. Le Streghe Americane sono più importanti shows televisivi negli ###
diventate sempre più conosciute, e Stati Uniti e all’estero. La protesta Wic- La Gran Sacerdotessa Phyllis
questo è il motivo per cui ci sono fa- can contro “The Blair Witch Project” ha Curott è un avvocato, insegnante ed
mosi programmi, film e libri favorevoli ottenuto una buona copertura dai noti- autore dei best-sellers internazionali
ed esse sono sempre più esplicite nel ziari. “Il sentiero della Dea” e L’arte della
reagire ai ritratti negativi. In entrambi Secondo il New York Times, la magia, e autrice de “L’incantesimo
i modi stanno avendo un impatto im- Wicca è anche il tema in più veloce d’amore” che verrà pubblicato da
portante e crescente sulle rappresen- crescita e più redditizio in campo edito- Gotham Books negli USA nel Gennaio
tazioni da parte dei media. riale. In questo momento, la Magia, sta 2005. E’ la fondatrice del Tempio di
Con l’avvento dei reality shows le subendo una enorme trasformazione – Ara e insegna e tiene conferenze a
Streghe stanno per avere storie sulle Streghe sono sempre più livello internazionale. Tornerà in Italia
l’opportunità di vedersi ritrarre con spesso scritte da Streghe. Non più confi- per workshop e seminari nell’autunno
grande accuratezza. L’autrice e Stre- nate nel ripostiglio delle scope, le Stre- 2004. Visitate i suoi siti:
ga Fiona Horne è anche una nota ghe sono più pubbliche e fiduciose www.phylliscurott.com e
cantante e pop-star in Australia che, nell’esercizio dei loro diritti di esprime- www.templeofara.com
come ho fatto io, ha messo la sua re se stesse e la verità sulla loro religio-
reputazione professionale in pericolo ne.
ed ha usato la sua celebrità per mo- La Strega sta ancora una volta Traduzione di Stregatta
strarsi in pubblico come Strega. Ha recuperando il suo ruolo di sciamano
e Cronos
appena terminato di girare tredici della cultura, colui/colei che racconta i
settimane di un reality show in cui miti che sono i nostri sogni collettivi. Sta
verrà rappresentata la sua vita di di nuovo raccon-
Strega praticante. E’ impossibile sa- tando storie sa-
pere che tipo di montaggio subirà il cre che riportano
programma, ma Fiona ha un grande e ispirano il no-
coraggio e ha corso un enorme rischio stro incontro con
personale mettendosi in prima linea la Divinità. Come
per mostrare chi siamo realmente, in Strega, la storia
cosa crediamo veramente e come che racconto ne
pratichiamo di fatto la nostra religio- “Il sentiero della
ne. Dea” è un viag-
La Stregoneria sta anche ricevendo gio spirituale
un’attenzione sempre maggiore da per scoprire la
parte di trasmissioni più “impegnate”. Dea interiore. È
Durante gli ultimi anni, la publicazione una storia di

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Quattro donne in auto… e al Tor
di Mnemosyne
Cronaca di un pellegriviaggio a Glastonbury
"Le esperienze della Dea avvengono attraverso singoli individui che, con la propria e-
spressione creativa, danno vita alla riemergente coscienza della Dea."
(Jean Shinoda Bolen)

In questo numero interrompo la trat- La dea Mnemosyne, invece, dona le


tazione dei “sensi wiccani”, iniziata cartine stradali accuratamente evi-
nel numero scorso con “la Vista” e che denziate nottetempo in giallo fosfore-
riprenderà con la prossima uscita di scente perché, va bene la Magia, ma
“Athame”, per condurvi con me in un per andare in giro ci vuole anche la
viaggio davvero speciale. Questa è testa… Necessariamente memore
la cronaca del “pellegriviaggio” che (eheh!) del suo motto, che ripete allo
io e tre sorelle abbiamo effettuato lo sfinimento a tutte le Muse, che mente
scorso mese di novembre da Londra a e cuore devono camminare a braccet-
Glastonbury, via Stonehenge. to.

Reduci dai festeggiamenti del Wi- La strada si snoda lineare, l’auto


tchfest in quel di Londra [a questo procede sicura e, dentro l’auto, le
proposito vi ricordo che potrete leg- quattro-sorelle-pellegrine-quattro
gerne una cronaca completa nel n. 5, riempiono lo spazio di parole e di
Samhain 2003], ancora ebbre complicità. In vista di Stonehenge,
dell’atmosfera spumeggiante vissuta l’energia è profondamente diversa.
in quel giorno particolare e delle Un qualsiasi mezzo di trasporto ripie-
danze sfrenate ballate al ritmo degli no di streghe “giuste” si trasforma in
Inkubus Sukkubus, le quattro-sorelle- breve tempo in un luogo incantato. E
pellegrine-quattro decidono dunque (con parolacce in milanese e cagliari- senza bisogno di alcun incantesimo.
di continuare il proprio viaggio... tano, tanto per vivacizzare un po’ la C’è una magia particolare
conversazione) ed un micro incantesi- nell’allegria irriverente e complice
Appuntamento a Croydon, di fronte mo di annichilimento, che là per là ci delle confidenze al femminile. La sfo-
alle Fairfield Halls. Ci siamo noi, il sembrava potesse essere utile, otte- deriamo in tutto il suo splendore du-
nostro entusiasmo, i bagagli, alcune niamo finalmente l’auto che desideria- rante il viaggio, prima di perdere le
copie del testo fondamentale di Jean mo. Al prezzo pattuito. Ecccchecaz- parole di fronte alla potenza delle
Shinoda Bolen “Pellegrinaggio ad Ava- zzzzzzo. E comunque la prossima vol- pietre di Stonehenge.
lon” (ed. Piemme), che sarà la nostra ta prendiamo la scopa (broom, in
preziosa guida, borse ricolme di cri- inglese). E’ deciso!
stalli e carte divinatorie ed una fiam- STONEHENGE - L’INCUBAZIONE
mante auto con la guida a destra ed Condizioni meteo super propizie. Si
il cambio automatico che abbiamo parte!
faticosamente noleggiato. Per chi non lo sapesse (credo dav-
“Faticosamente” per il semplice moti- La dea di Britannia ci dona giorna- vero pochi, tra i lettori di questa rivi-
vo che le signorine dell’autonoleggio te magnifiche, immagini luminose del- sta), Stonehenge è senz’altro il sito
non si convincevano del fatto che la campagna ruggine e gialla del megalitico più noto e più visitato del
quattro streghe con il loro indispensa- Somerset (contrazione – non a caso! – nostro emisfero. Il dizionario di Eso-
bile bagaglio NON potessero starci di termini che significano “terra net.org ci dice che: “…É senza dubbio
in una Mercedes Classe “A” (avete dell’estate”), evanescenti rare foschie il luogo misterioso più conosciuto d'Eu-
presente, quella piccola con il baga- in lontananza, tramonti corallo ed ropa. In una della prime opere dedi-
gliaio inesistente?! Appunto…). Sfo- indaco… Una meraviglia! cate a Re Artù, la Vita Merlini (circa
derato tutto il nostro Oxford English 1140) di Geoffrey di Monmouth, si

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astronomo americano, Stonehenge
altro non è che un gigantesco compu-
ter di pietra, che consente di effettua-
re complicati calcoli sul sorgere e
tramontare del Sole, sui movimenti
della Luna e sulle eclissi. Euan Mac
Kie, direttore del museo di Glasgow,
sostiene che esisteva una sorta di
scuola nei dintorni di Durington Walls,
ove i discepoli venivano iniziati ad
antiche misteriose discipline. Intanto,
incuranti delle conclusioni scientifiche e
della sorveglianza della Polizia di
Sua Maestà, ancor oggi membri del
United Ancient Order of Druids , una
setta fondata nel 1883, continuano
ad utilizzare quella che loro ritengono
la Cattedrale dei Druidi per compiervi
riti misteriosi. Nel 1986 è stata loro
vietata la celebrazione del tradizio-
nale Festival di mezza estate, dopo
parla di un complesso circolare com- immaginare antichi sacerdoti Druidi violenti scontri tra la polizia e i parte-
posto da enormi pietre, la Chorea intenti a misteriose evocazioni. Dopo cipanti.”
Gigantum (Danza dei giganti) che si un'occhiata panoramica a 360 gradi, al [da:
trovava in Africa, poi era stato porta- visitatore non rimane che alzare gli http://www.esonet.org/dizionario/s
to in Irlanda da un popolo di giganti. occhi al cielo: è forse lì che si trova la 09.htm].
Qui era stato sistemato sul Monte risposta ai molti interrogativi sollevati
Killarus, come monumento funebre per dalla disposizione dei Megaliti. E difatti Io vi dico che, superato l’impatto
quattrocentosessanta nobili soldati di pare che sia così. Abbandonata l'inizia- della strada che passa a poca distan-
Aurelio Ambrosius, uccisi dai Sassoni. le ipotesi che il complesso fosse una za dal sito, tagliando innaturalmente
Re Uther Pendragon tentò di traspor- sorta di cattedrale elevata dai Druidi il regolare colore della campagna
tarlo in Inghilterra, ma l'impresa era su un terreno magico e destinata ai circostante, e la presenza del nego-
superiore alle sue forze, così dovette sacrifici umani, la probabile funzione di zietto di souvenir (non ho visto feno-
rivolgersi al mago Merlino. Questi, Stonehenge è stata forse identificata meni di fiera da strapaese, davvero!
con l'aiuto degli angeli, lo trasferì all'inizio di questo nostro secolo. Gli Solo un’ordinata, molto british gestio-
nella piana di Salisbury, presso Ame- studi dell'astronomo e scienziato Sir ne turistica. Con ingresso a pagamen-
sbury (Wiltshire), dove esiste tuttora Norman Lockyer hanno portato alla to), la visione di quelle pietre e la
con il nome di Stonehenge. Ai giorni datazione delle varie fasi del comples- permanenza in quel luogo NON pos-
nostri il primo impatto con Stonehenge so. I megaliti sono stati eretti attorno al sono lasciarvi indifferenti. Ma non vi
è quantomeno deludente, in quanto 2800 a.C., parzialmente distrutti, risi- chiedo di crederlo. Sperimentatelo!
forse eccessivamente organizzata per stemati nel 1560 a.C. e successivamente Potrei raccontarvi di come sono preci-
il turismo di massa. Infatti la zona è di nuovo abbattuti. Nel corso dei secoli pitata nel tempo del mito, di quanto
circondata da una specie di fiera da Stonehenge ha subìto vari attacchi, non mi sia sentita nell’utero della terra
strapaese, con venditori di souvenir, ultimo quello dei sacerdoti cristiani che (osservate con attenzione le piantine
bibite e cartoline; ma è sufficiente vi vedevano una sorta di tempio del del sito che illustrano questo articolo)
riuscire ad estraniarsi da quella gran demonio. Gli archi che compongono i raggomitolata all’inizio dei mondi,
bagarre per trovarsi avvolti dal fasci- vari cerchi concentrici sono rivolti verso della qualità del respiro che ha preso
no misterioso che permea l'intero am- il Sole e le costellazioni. Secondo il Lo- un andamento circolare facendomi
biente. Massi oblunghi simili a colonne ckyer, lo scopo sarebbe stato di poter fluire tra cielo e terra in un moto in-
spesso sormontati da architravi del studiare gli spostamenti di questi astri, cessante…
peso di parecchie tonnellate si levano in base alle ombre proiettate dalle
tutt'intorno distribuiti in cerchi concen- pietre e a certi allineamenti tra il Sole e E tutto questo senza aver fumato un
trici; l'effetto generale è quello di una gli archi che si verificano in alcuni giorni bel niente, se non le mie solite sigaret-
magica arena in cui non è difficile dell'anno. Secondo Gerald Hawkins, te. Di solo tabacco. Ve lo assicuro.

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bere ogni sera, da quando dividiamo convivere, sovrapponendosi in un cu-
la camera a Londra… “La tisana di rioso sincretismo su un territorio che
zenzero aiuta a dire di no”, mi dice. Ma emanava sacralità da ogni zolla di
sento che non avrò bisogno di negare terra [sul sincretismo potete anche leg-
nulla, in questi giorni. Naturalmente gere o ri-leggere l’articolo presente sul
l’Apple Tree House ha un grande albe- n. 3, Beltane 2003, pag. 24].
ro di mele che troneggia in un bel giar- Forse non esistono prove storiche suf-
dino dove abita una deliziosa King ficienti per poter affermare questo
Charles Spaniel con due sue cuccioline con la sicurezza degli studiosi, però
adorabili di sole nove settimane che si posso dirvi che, per quanto è a mia
infilano vivaci tra le nostre gambe. In conoscenza, Glastonbury è veramente
fondo al giardino, dietro l’albero di unica nel suo genere. Pullula di chiese
mele, un altarino di specchi, luci di can- e chiesette (molte dedicate alla Mad-
dele ed incenso, dove un Green Man dalena) aperte e disponibili per
occhieggia sornione, ricordandoci che chiunque. Nulla di strano che nella
Tant’è che, al termine di questa l’energia femminile è potenza e crea- stessa chiesa, dove le sedie sono di-
esperienza, ho potuto tranquillamente zione, ma è quella maschile che la tra- sposte a cerchio, alle 19 ci sia un in-
riprendere la guida del veicolo fino a sforma in azione… E c’è anche un cer- contro di cristiani che pregano la Ver-
Glastonbury. E le mie compagne di chietto di pietre, piccoli spazi magici gine e, dopo un’oretta, le medesime
viaggio non hanno lamentato alcuna per trasformare un qualsiasi giardino in sedie accolgano i seguaci della Dea
incertezza, né pericolo nello stile di un luogo sacro dell’anima. La luna ci che cantano di fronte al medesimo
conduzione dell’automobile… Almeno osserva immensa e luminosissima. Il Tor altare la gioia e le meraviglie di Our
credo, eheh! incombe alle nostre spalle. Sebbene la Lady of Avalon, la Grande Madre…
Il fatto è che ogni luogo ha una padrona di casa ci racconti di aver Ho trovato questa cosa decisamente
sua magia. Ma alcuni molta di più. E lasciato la religione della Dea per tor- straordinaria. E significativa.
sta a noi percepirla e renderla mani- nare al cristianesimo, è evidente che la In ogni modo, per quanto grata delle
festa. Non possiamo sostituirci a nes- dea continua ad essere presente nel suo ottime condizioni meteo, vorrei poter
suno nella specifica, personale espe- quotidiano. salire sul Tor, il giorno dopo, con la
rienza. Io non posso narrarvi ciò che Quanto ci dice la padrona di casa non nebbia. E’ quanto desidero da quan-
hanno provato le mie compagne di è inusuale a Glastonbury. do sono partita da Milano. Santi Nu-
pellegriviaggio. Ma anche le parole mi, non si può salire sul Tor con il sole.
per descrivere il mio personale sentire Glastonbury è tradizionalmente identi- E le nebbie di Avalon?!
non sono che una pallida fotocopia ficata con Ynys-Witrin, l’isola di cristal-
dell’emozione. E l’emozione ha una lo, il luogo sulla Terra dove i veli tra i Detto fatto. Evidentemente abbiamo
sola modalità per essere compresa: mondi diventano sottilissimi e dove si chiesto alla Dea giusta, eheh!
occorre provarla. può giungere ad Avalon per unirsi alle
sacerdotesse della Dea. Ma è anche il Il giorno dopo, difatti, la giornata è
GLASTONBURY - LA RINASCITA posto dove, si dice, approdò Giuseppe grigia, il cielo nuvoloso ed il Tor è
di Arimatea con il Sacro Graal. E da avvolto da una nebbia clamorosa che
Procediamo lungo il nostro percor- queste parti è piuttosto condivisa la cela allo sguardo la Torre di S. Mi-
so, e sulla scia di un tramonto che teoria che il santo Graal fosse proprio chele arcangelo, ultimo resto di una
scioglie i colori del giorno in un cielo il “sang raal”, ossia il “sangue reale”, la chiesa cristiana che era stata costruita
fiammeggiante, giungiamo col buio a discendenza regale di stirpe divina del sulla sua sommità. Fantastico! Così
Glastonbury. Raggiungiamo il nostro Cristo, portata nel ventre dalla Madda- dev’essere il Tor. [Inutile dirvi che il
delizioso bed and breakfast, l’Apple lena. Che a Glastonbury è molto cono- giorno successivo non ci sarà più trac-
Tree House, particolare poiché ogni sciuta e venerata e viene rappresenta- cia alcuna di nebbia e potremo pro-
stanza porta il nome di una dea. Ca- ta con una presenza fisica che sconfina seguire la nostra visita verso Aquae
rino, vero?! La nostra camera è dedi- nel divino più di ispirazione tantrica che Sulis nuovamente accompagnate da
cata a Gaia, è lilla, profuma di la- di estasi mistica. Trattandosi di un luogo un delizioso sole autunnale, amichevo-
vanda e c’è una bellissima statuetta eminentemente sacro alla Dea, e prima le e corroborante.]
di una divinità femminile. Poi, più tar- che i cristiani decidessero di scalzarne il
di, profumerà anche di zenzero, la culto con i loro sistemi non propriamente Ma prima di recarci sul Tor, decidia-
tisana serale dolce-piccante che la ortodossi, pare che per un certo perio- mo di visitare l’Abbazia di Glaston-
mia compagna di stanza mi invita a do di tempo i due culti abbiano potuto bury. Ed accade l’inimmaginabile…

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ricordo è sempre stato così presente Fortunatamente, lungo la strada, in-
L’Abbazia di Glastonbury (o, meglio, che, anche senza volerlo, se mi capitava contriamo persone speciali che, talvol-
ciò che ne rimane) è una costruzione di entrare in un qualsiasi luogo sacro, o ta, ci aiutano a sollevare prontamente
immensa il cui nucleo originario risale presunto tale, finivo per cercare il “cappuccio” nel quale nascondiamo
addirittura al VII sec., ad opera dei quell’immagine. Ed ora, nella cappella il viso per non vedere la trasforma-
Sassoni cristianizzati, e che raggiunge di Our Lady, mi pare di riconoscere zione che sta avvenendo, dentro e
il suo massimo splendore nel XIV sec., proprio “quel” posto. Curioso… Mi av- fuori di noi… Ogni giorno sono grata
per poi essere pressocchè completa- vicino alle altre sorelle. Continuiamo il per queste Magie.
mente distrutta tra il 1536 ed il 1541 nostro giro insieme, ora. La visita alle
ad opera del re Enrico VIII. cucine (l’unico edificio completamente Nel gruppo di persone subito una ci
integro del complesso), e subito dietro colpisce. E’ una donna molto bella,
I resti sono adagiati su un tappeto l’omphalos, una pietra ovale piuttosto lunare nella sua florida rotondità, i
erboso verdissimo e sono davvero grande con una “pozzetta” sul lato su- capelli lunghissimi color argento, gli
splendidi. Archi slanciati verso il cielo, periore. Si dice che l’omphalos appar- occhi scuri brillanti di spezie
sospesi nel nulla, ancora più belli nel- tenesse ai culti precedenti e che vi si d’oltremare. Il gruppo ha concluso la
la rappresentazione dell’assenza che accoccolassero sopra le sacerdotesse meditazione e si allontana. Lei resta.
li circonda. E’ come se la Natura si della Dea, durante il periodo mestrua- Ci sorride. Comincia a parlare con
fosse ripresa lo spazio che le spetta, le, per raccogliere nella pozzetta il noi. Ci mostra due pietre particolaris-
lasciando i ruderi di quanto creato sangue della luna ed utilizzarlo per riti sime, apparentemente semplici sassi
dall’uomo per ricordarci che non si successivi… Vediamo la presunta tom- raccolti su una spiaggia, ma preziosi
può celebrare il divino all’interno di ba di Re Artù (credo si tratti di un pic- e caldi, vibrano di energia e trasmet-
un tempio costruito da mano umana. colo artificio “turistico”, ma in tutta que- tono la pulsazione del cuore morbido
La percezione del sacro è talmente sta meraviglia penso proprio glielo si e bollente della Terra alle nostre ma-
vivida ed intensa che un architetto possa perdonare…) ed identifichiamo ni. E poi tutti i suoi cristalli. Ci chiede
contemporaneo, Cristopher Verdesi, si un punto protetto, tra gli archi di quello di accompagnarla in un punto specia-
è ispirato proprio a questi luoghi per che doveva essere il corpo principale le sul prato dell’Abbazia dove inten-
il suo progetto di un memorial da dell’Abbazia, presumibilmente il luogo de effettuare una loro purificazione.
edificare in luogo delle Twin Towers dove si trovava l’altare principale. Lì La seguiamo. Non c’è altro da ag-
distrutte (se siete curiosi, potete ve- facciamo un piccolo cerchio, per aiutare giungere. Nulla da spiegare. Nel
derlo nel sito indicato in calce a que- a far rivivere alla coscienza universale punto prescelto tutte ribaltano le bor-
sto articolo). il ricordo del culto che ha reso sacri se che svelano i loro contenuti di cri-
questi luoghi prima di qualunque al- stalli colorati e luminosi. Un tappeto di
Il primo luogo che visitiamo è la cap- tro… ametiste lilla e viola, quarzi e rodo-
pella di Our Lady (Nostra Signora o crositi rosa, acquamarine, topazi az-
Mary Chapel). Tra tutti gli edifici è Propongo, poi, di tornare alla cappel- zurri e gialli, tormaline blu, diaspri
uno dei meglio conservati. Vi si distin- la di Our Lady per poter scattare qual- rossi, opali e labradoriti luminescenti,
gue bene la grotta della cripta, al cui che foto. Ma ora la cripta è occupata occhi di tigre cangianti che spiccano
interno appare un altare. Sono sola da un gruppo di persone che stanno
quando lo vedo. Stiamo visitando lo meditando sulla Dea. Non vorrei avvici-
spazio dell’Abbazia ognuna per pro- narmi, temo di disturbare… E qui due
prio conto, per poter assaporare in delle mie compagne di percorso mi
silenzio ed in concentrazione indivi- danno una delle “lezioni” più significati-
duale le infinite sensazioni che proma- ve, tra le tante che ho appreso durante
nano da questo luogo. Qualche anno questo viaggio straordinario: “Non stare
fa, durante una meditazione nell’ottica del “disturbare”. Noi non di-
nell’ambito di un seminario intensivo sturbiamo. Noi ci integriamo. Entra nella
di yoga, avevo avuto una visione. Un vivencia dell’integrazione. Fluisci…”. E
flash: una grotta, tipo chiesa bizanti- procedono spedite verso la cripta che
na. Un altare al suo centro, coperto ho indicato loro. Hanno ragione. E’ sem-
da una semplice tovaglia bianca. Due pre così: quando pensiamo di aver su-
lampade ad olio che scendevano perato alcune “resistenze” interiori,
parallele dal soffitto. Null’altro. Velo- ecco che piccoli, insignificanti episodi ci
ce com’era apparsa, la visione era rivestono immediatamente con il vecchio
svanita al mio occhio interiore. Ma il mantello nel quale usavamo avvolgerci. Omphalos di Glastonbury

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sull’erba verde ed umida in un cerchio Questo breve incontro tra anime ci quel preciso momento per poter con-
di magia della Terra e degli Elementi aveva già abbondantemente appaga- dividere con loro la grandezza
che ben presto ci risucchia nel suo to. Ed eravamo tutte colme dello stupo- dell’Universo che sento irrompere
vortice energetico. E non siamo più lì, re magico che ci pervade quando en- dentro di me. Tutto dura un istante.
ma trasportate in un tempo senza triamo in contatto con le sincronicità Ma è un istante che ha le caratteristi-
tempo, ogni confine diluito e poi can- dell’Universo che, per quanto ovvie o che dell’infinito.
cellato. Mi pare di udire le armonie banali, comportano comunque uno spi-
dei senza tempo che ancora permea- raglio di comprensione verso quei dise- D’un tratto, mentre siamo lì sempre
no del loro spirito i nostri mondi. E gni energetici più ampi che tutto conten- spazzate dal vento ed abbracciate
canti antichi, voci perdute negli spazi gono e tutto spiegano… forse! dalle lingua di nebbia, una musica.
siderali… La nostra nuova compagna, Possibile??!! Già stavo pensando al
d’un tratto, intona un canto. E’ un can- Eppure il meglio doveva ancora arri- prossimo articolo per Athame dedica-
to libero, un inno di gioia alla Dea. E vare. to all’ascolto e, per la Dea!, mi tocca-
lei ha una voce davvero meravigliosa, no pure le allucinazioni uditive?! Non
calda ed intensa, ricorda le cantanti Finalmente il Tor. Consapevole della ci posso credere!! Forse ho esagerato.
di gospels. E canta quanto sia felice mia scarsa propensione all’attività fisi- Cosa c’era nella tisana di zenzero ieri
di cantare la sua gioia alla Dea. ca, arrivata ai piedi del Tor e non ve- sera? La musica sembra provenire dal
dendone la sommità (anche grazie alla ventre cavo del Tor. E’ un effetto ve-
Scopriremo successivamente che lei provvidenziale e desiderata nebbia), ramente magico. Da film! Il mistero è
canta di mestiere. O almeno così ci comincio a dubitare della mia capacità ben presto risolto. Nella Torre sono
dice. Di padre indiano e madre por- di arrivare fino in cima… Fortuna che le entrati altri quattro pellegrini, due
toghese, si trova a Glastonbury con il mie preziose amiche e sorelle pensano donne e due uomini. Un lui suona uno
suo gruppo, e semplicemente le face- bene di incoraggiarmi con un dolce e strano flauto doppio, una lei una cu-
va piacere percorrere questo breve suadente: “Ti ci portiamo su a calci nel riosa valigetta di legno che apre e
tratto di strada con noi. Avrà tempo e sedere. Non fare storie!”. chiude con una mano come una fisar-
modo di riunirsi al gruppo con il quale monica, un’altra una campana tibeta-
l’avevamo incontrata. Ci invita ancora Ritemprata da cotanta delicata sorel- na, il quarto intona un canto armonico.
a seguirla nella chiesa della Madda- lanza, mi avvio con il mio ritmo. Anda- Noi fuori seguiamo quest’armonia
lena per cantare nuovamente alla mento lento. Ma deciso ed inesorabile. celestiale. In un attimo appaiono chia-
Dea. Sebbene il Tor ci attenda, sap- E saliamo, saliamo… Il Tor è spazzato, rissime a noi tutte le parole che Phyllis
piamo che l’incontro con questa perso- come sempre, da un vento pazzesco. Ed Curott ha pronunciato qualche giorno
na speciale non è casuale. E sceglia- il vento trascina lembi di nebbia che si prima durante il suo intervento al
mo di cogliere l’occasione. La seguia- insinuano lungo la nostra strada in una Witchfest: “Il Divino è dentro di voi ed
mo ancora e di nuovo ci incontriamo danza muta. Witchcraft at work. è presente dappertutto nel mondo natu-
con il divino della sua voce. Siamo noi Cominciamo a percepire la Dea. rale. E tutto quanto è collegato da
cinque ed un ragazzo che si unisce a questa energia sacra. Questo è il
noi nella “chiesa” in meditazione, così Finalmente in cima. Dalla nebbia ap- principio della divinità immanente al
come normalmente accade in questi pare la torre di S. Michele e non sem- centro della nostra spiritualità. Non è
posti. Con naturalezza e fluendo bra un simbolo cristiano. Proprio no. E qualcosa in cui crediamo, è qualcosa
nell’infinito abbraccio siamo completamente sole, sebbene "che noi sappiamo perché la proviamo"
dell’integrazione, che è unione e rico- l’orario sia centrale e normalmente il con l'uso delle nostre pratiche e attra-
noscimento di fratellanza e sorellan- Tor sia un luogo molto frequentato. verso il nostro rapporto con la Natura.
za. Terminato il canto, ci saluta. Merry Le streghe non hanno fede nel
meet, merry part and merry meet Ci aggiriamo sulla sommità del Tor, Divino, esse hanno esperienza del Divi-
again. Ci sorridiamo, ci abbracciamo. intorno alla torre, nei pressi di una rosa no.”
Noi ci dirigiamo verso il Tor, lei... dei venti che indica le direzioni. Invo-
chissà! Glastonbury è molto piccola e chiamo gli Elementi, rivolgiamo ognuna Appunto. L’esperienza del Divino.
ci è capitato di rincontrare molto un pensiero a qualcosa cui il nostro cuo-
spesso alcune persone, incrociando i re anela. Nutrimento per l’anima. Come Se anche fossi una scrittrice straordi-
nostri sguardi, un cenno del capo tra sempre quando mi trovo al cospetto naria, non potrei mai rendere con la
pellegrini complici, ognuno alla della sacralità espressa così potente- pochezza delle parole il senso della
ricerca del proprio personale mente nella Natura, provo un senso di manifestazione del Divino. E dunque
“divino”. Lei no. Non la vedremo più. estensione immensa e vorrei che tutte le non posso far altro che augurarvi di
persone che amo fossero lì con me in provare una simile esperienza, o di

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richiamarla alla memoria se avete d’oggi vi sono alcune
avuto l’opportunità di sperimentar- zone - la vasca del
la… cuore sacro - fortu-
Scendendo dal Tor, l’ultimo piccolo- natamente interdette
grande prodigio: avanziamo lungo il ai turisti), le quattro-
sentiero e le nebbie si aprono ai no- sorelle-pellegrine-
stri piedi. I contorni nitidi della Win- quattro cominciano a
dmill Hill e della Chalice Hill si mo- fluire al ritmo dello
strano al nostro sguardo come palco- sgorgare delle sor-
scenici mitici finalmente liberi dalle genti. Sorgenti che
tende di un sipario. Ed i personaggi continuano a zampil-
del mito cominciano a giocare i propri lare acque calde
ruoli sotto i nostri occhi affascinati… ferrose le quali, scorrendo Vescica Piscis
costantemente nei letti loro
CHALICE WELL - LA CONDENSA- consentiti, lasciano una traccia arancio- and Modern Day Knights on Fire
ZIONE rossa, memoria del minerale trasporta- Stairs
to dall’acqua e prodigio della divinità by Christopher Verdesi, Ossining, N.Y.
Il giorno successivo ad un’esperienza per gli antichi popoli. Che, per analo- (In inglese)
come quella vissuta sul Tor, saremmo gia, attribuirono a quell’impronta rossa
potute andare ovunque… E chi ci il valore ed il simbolo del sangue me-
fermava più?! Scartati viaggi siderali struale. E se la Terra è una divinità fem- http://www.kathyjones.co.uk/local/h-
ed esplorazioni spaziali, optiamo per minile, dunque quelle acque dovevano pages/kathyj/ap-goddess.html
una tranquilla passeggiata… sulle essere il suo ciclo… Pertanto ancora più La Dea a Glastonbury - di Kathy
acque! magiche e medicamentose di quanto Jones (interessantissimo! In inglese)
Raggiungiamo quindi Bath, l’antica non potessero essere per le loro pro-
Aquae Sulis, che si trova a poche mi- prie qualità organolettiche…
glia da Glastonbury. Quando i Roma-
ni conquistarono la Britannia, trovaro- Seguendo questa traccia mitica e mito- http://www.esoteria.org/documenti/
no questo posto magico e meraviglio- logica, ritorniamo verso Glastonbury, misteri/graal/artuilsantograal.htm
so, dove dal terreno scaturivano ac- dove ci attende ancora il Chalice Well. Il Santo Graal - a cura di Alfredo
que calde e medicamentose, sacro Ossia il Pozzo del Calice chiamato così Castelli
alla Dea celtica Sulis. Lo apprezzaro- perché, secondo l’esoterista e filosofo
no e, com’era nel loro stile, decisero inglese Wellesley Tudor Pole, Giuseppe
non solo di utilizzarlo quale fonte d’Arimatea vi aveva nascosto il Santo http://web.infinito.it/utenti/g/gianlui
termale per ritemprare le proprie Graal al suo approdo in Britannia. gi27/geos/geos.htm
legioni ma, in ossequio e con rispetto Geometria sacra e la Vesica Piscis
per il culto celtico che vi si teneva, *******
pensarono bene di erigervi un tempio Di certo non avrei avuto simili esperien-
“termale” straordinariamente grande ze senza la vicinanza delle tre sorelle In libreria:
e ricco dedicato, naturalmente, a Su- “pellegrine” che qui, in conclusione, ho il
lis, che già regnava su quelle terre, piacere ed il privilegio di ringraziare Marion Zimmer Bradley - “Le nebbie
ed alla Dea Minerva, le cui caratteri- ancora pubblicamente per la loro inso- di Avalon” (TEA)
stiche parevano a loro avviso assai stituibile e preziosa presenza. Per o-
simili a quelle delle Dea autoctona. In gnuna di Voi: Tu sei la Dea! Jean Shinoda Bolen - “Passaggio ad
nome del sincretismo che loro pratica- ******* Avalon” (Piemme)
vano abitualmente nei confronti delle Per chi desidera approfondire:
popolazioni conquistate, Minerva Michael Baigent, Richard Leigh e
aggiunse il nome di Sulis al proprio e In rete: Henry Lincoln - “The Holy Blood and
ad Aquae Sulis si venerava la “Dea” the Holy Grail “ (Il Santo Graal,
Sulis-Minerva. http://mysite.verizon.net/verdesi/index Oscar Mondadori )
.html
Visitando gli antichi bagni romani Mists of Avalon Alfredo Castelli - “L'Enciclopedia dei
(che in realtà erano parte integrante A World Trade Center Memorial In- Misteri” (Oscar Mondadori)
del tempio, ed ancora al giorno spired by Glastonbury Abbey

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Divinità della natura
di Laura Rangoni
Storia e culto degli Dei della Terra

Nel mondo classico erano numerose le la. presenza inquietante, questo dio veni-
comunità che riconoscevano la manife- Alcuni studiosi ipotizzano che la figura va considerato buono e propizio. Ad
stazione sotto forma animale di de- di Cernunnos compaia nelle nostre esempio nell'Eneide il re Latino si cori-
terminate divinità. Una figura che regioni del nord Italia verso il IV seco- ca sulle pelli delle pecore che ha sa-
possiamo fare derivare dalle comuni- lo a.C. Sappiamo per certo che que- crificato presso la fonte Albunea e
tà di cacciatori nomadi della preisto- sta divinità era venerata in tutte le attende di incontrare il dio Fauno che
ria è senz'altro il Signore o la Signora zone europee dove si fece sentire viene chiamato “fatidico genitore”.
degli animali. l'influenza celtica e il più Essendo divinità fortemente legate
Se vogliamo cercare una definizione bell’esemplare che abbiamo ritrovato alla sessualità come forma di fertilità,
di questa figura possiamo ricorrere è raffigurato nel famoso calderone di il loro culto era rigorosamente vietato
agli studi di Angelo Brelich Gundestrup, databile al I secolo a.C. alle donne, come ci descrive Catone
(Introduzione alla storia delle religioni, Sono senz'altro da notare in questa nel De Agricultura.
pag. 19-20): "colui che manda o con- figura le corna: Cernunnos infatti si- Esiste anche una versione femminile
cede la selvaggina al cacciatore, ma gnifica cornuto. Questa caratteristica della divinità latina Fauno, chiamata
può anche trattenerla e nasconderla; è strettamente connessa alla fertilità Fauna, dea che viveva nei boschi ed
può far riuscire e fallire l'impresa del della natura, degli animali e degli era spesso invocata semplicemente
cacciatore; e la fa fallire soprattutto uomini. con l’appellativo di Bona Dea. Il culto
se questi non rispetta le norme tribali, Molto simile al celtico Cernunnos è tributato a questa figura era segreto
tra cui quelle riguardanti la caccia (...) l'italico Faunus, adorato anche con il e faceva parte delle religioni misteri-
si crede, in generale, che il Signore nome di Silvanus. Il primo è una divini- che. Infatti partecipavano ai rituali
degli animali viva insieme con gli ani- tà che ha templi e culto pubblico, officiati per conto dello stato sola-
mali della foresta e ne porti anche le mentre il secondo non ha luoghi di mente le Vestali e le più importanti
sembianze (...). La caratteristica forma culto particolari, ma è sempre presen- madri di famiglia romane.
del culto del Signore degli animali è te nelle iscrizioni che i privati gli dedi- Questa antica dea italica è molto
l'offerta primiziale: della selvaggina cano. Secondo alcuni studiosi Silvanus simile alla Signora degli animali gre-
abbattuta o del miele trovato nel era il nome che il dio assumeva nel ca, chiamata pothnia draconton, Si-
bosco si lascia una parte sul posto, culto privato, mentre Faunus quello gnora dei serpenti, stupendamente
invitando il Signore degli animali a con il quale era adorato in forma raffigurata in parecchi reperti soprat-
prenderla". pubblica. Ambedue queste figure tutto della civiltà cretese. Anche la
Una delle più belle raffigurazioni del sono la rappresentazione dell'antico dea dei Marsi Angitia è una figura
Signore degli animali è probabilmen- Signore degli animali, personaggio a simile. Le sacerdotesse di queste divi-
te la figura ibrida della grotta dei tratti ambiguo, il cui incontro è causa nità femminili venivano istruite nei
Troi-Fréres che si trova nell'Ariége, di incertezza, quando non di vera e segreti delle virtù delle erbe, le rac-
nel sud della Francia. Questo perso- propria paura o di timore. Dionigi di coglievano e gestivano all'interno dei
naggio ha il viso si presuppone coper- Alicarnasso (V, 16, 3) sostiene che "i templi un erbario, una sorta di farma-
to da una maschera, presenta orecchi romani infatti attribuiscono a questa cia dei semplici, alla quale potevano
di lupo, artigli di orso, grandi corna divinità il timor panico; e dicono che accedere soprattutto le donne.
di cervo o di renna e una lunga coda siano opera di questo dio tutte le A queste dee della natura e in parti-
di cavallo. Egli si muove come se dan- apparizioni che si possono presentare colare alla Signora degli animali bi-
zasse. Figure simili si trovano in pa- alla vita degli uomini, ora in una for- sogna assimilare anche Diana e Circe,
recchie pitture rupestri, ad esempio in ma ed ora in un'altra, ispiranti terro- che viene chiamata “dominatrice di
una del monte Bego in Liguria, e di- re, e tutte le voci soprannaturali che belve” nell’Eneide di Virgilio. La po-
versi "sacerdoti" della Valcamonica, possono risuonare paurosamente alle tenza di Circe è tanta che persino
raffigurati assieme a cacciatori e a un loro orecchie". Ulisse, l’eroe per eccellenza, deve
animale solitamente preso in trappo- Anche se veniva descritto come una ricorrere a una droga vegetale costi-

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tuita dalla mitica erba moly, che se- nel quale una donna offre un tributo corna siano il simbolo dell'acquisizio-
condo alcuni autori altro non è che la all'antica Madre. Tra gli attributi di ne della potenza divina dovuta alla
mandragora officinalis, per resistere queste dee vi è la triplicità: essa infatti stretta comunione con la divinità e
alla maga e non farsi trasformare in governano la creazione, la conservazio- vengano considerate un simbolo della
animale. Alcuni studiosi ritengono che ne e la distruzione, come la greca Ecate funzione regale.
Circe sia il nome di un'antica potnia dai tre volti e altre dee del pantheon Una caratteristica di queste dee fem-
italica, chiamata Marìca, nome che celtico. minili della Natura è la presenza di
probabilmente prende origine da Ma la più famosa Signora degli animali una divinità maschile con una chiara
mara, che significa palude o acquitri- delle mitologie latina e italica è senza funzione subordinata, con il quale la
nio, e che i primi navigatori greci vol- dubbio Diana, alla quale è consacrato divinità si accompagna senza alcun
lero identificare la figlia del sole Cir- il più antico centro cultuale sul colle di vincolo coniugale. Queste potnie in-
ce con questa divinità locale. Sempre Corne, nei pressi di Tuscolo. Le fonti ci fatti sono definite virgo, che non signi-
nei pressi del Circeo, luogo che si dice riportano attestati di devozione alla fica vergine in senso fisico, ma priva
fosse la residenza della Maga Circe, Diana nemorense, alla quale era consa- di vincoli coniugali.
nel territorio paludoso di Terracina, crato un bosco sacro, e che viene spesso Tra tutti gli antichi dèi della Natura,
era adorata un'altra dea della natu- rappresentata armata di arco e frecce quello che apparentemente è stato ai
ra, chiamata Feronia. La sua natura ci mentre corre nella foresta. Compagni nostri giorni dimenticato e che più è
viene rivelata dal suo stesso nome: animali della dea erano un’oca selvati- stato demonizzato dalla Chiesa è
infatti ferus significa non coltivato, ca e una cerva bianca. È evidente che il sicuramente Priapo, antico dio della
indomito, silvestre. Questa era consi- culto di questa dea era essenzialmente fertilità e della procreazione simbo-
derata madre del mitico re della città silvestre, Diana viene invocata come leggiato dal fallo eretto.
di Preneste, Erulus. Livio ci riporta la signora delle selve e dei monti ed era Eppure ancora negli ultimi anni del
notizia che i soldati di Annibale fece- strettamente legata alla Luna, tanto da 1700, soprattutto nel sud Italia, vi
ro scempio di un antico tempio dedi- avere l'appellativo di Lucina, che solita- erano ex voto che rappresentavano
cato alla dea Feronia che sorgeva mente è attribuito a Giunone. Questa l'organo virile eretto lasciati in prossi-
vicino al monte Soratte, meta di pelle- dea era a volte accompagnata da mità dei crocicchi o negli angoli dei
grinaggi da parte di persone che Silvano, e quando era adorata nelle campi. Questo è evidentemente un
portavano offerte in primizie e in oro. città non veniva rappresentata, vi era residuo ben preciso del culto di Pria-
Questa dea era intermediatrice tra le solamente uno spazio sacro dedicato po. Questi, che era un dio dei giardi-
potenze selvagge della natura e l'uo- alla divinità quale ad esempio quello ni, favoriva la fecondità di tutta la
mo, mettendo a disposizione dei pro- che troviamo raffigurato in un rilievo natura e in particolare del genere
pri fedeli gli animali e i vegetali ne- della Porta Maggiore a Roma: un recin- umano e proteggeva dal malocchio. Il
cessari alla loro sopravvivenza in to sacro nel quale vi erano una colonna suo nome deriva dal greco priepos
cambio di un culto in luoghi solitari e molto alta sormontata da un vaso e che potrebbe significare colui che è
lontani dalle città. Sempre in Italia tutto attorno vi era un albero che si dotato di un grosso organo sessuale.
troviamo tracce di una dea simile ad arrampicava attorno alla colonna. Tra Probabilmente questo dio proviene
Artemide, che viveva in un bosco sa- le offerte vi erano le pigne, palchi di dal nord dell'Asia minore dove era
cro nei pressi del fiume Timavo. All'in- corna di cervo, alberi di alloro. La dea una divinità fallica posta a guardia
terno di questo bosco gli animali era- non era rappresentata antropomorfica- degli orti e dei giardini. Alcune fonti
no tutti domestici e vivevano accanto mente: tuttavia la sua presenza era lo ritengono figlio di Dioniso e di A-
senza sbranarsi: cervi, lupi, uccelli, viva ed era evocata da questi simboli e frodite, altre di Giove e di Afrodite,
eccetera. Si tratta probabilmente soprattutto dalla figura del cervo. Alcu- altre ancora della ninfa Naide e di
della dea Reitia, adorata dai Reti, ni studiosi sono propensi a pensare che Dioniso. Il suo luogo di origine è una
che derivarono da lei il loro nome, ed le corna del cervo, associate alla dea città dell'Ellesponto, Lampsaco, dalla
era protettrice sia degli animali sel- latina italica degli animali, possano far quale è partito il culto che si è esteso
vatici, sia delle donne in quanto por- risalire al concetto di dea come elargi- a tutta la Grecia. E i suoi natali sono
tatrice di fertilità. Secondo alcuni trice di sovranità. Fin dalla preistoria significativi: la madre, Afrodite, è
studiosi il santuario di sant’Antonio di abbiamo trovato abbondanti esempi di sicuramente il simbolo della forza
Padova, protettore delle zitelle, è corna sacre, ad esempio nei villaggi generatrice dell'acqua (non dimenti-
stato costruito su un tempio dedicato neolitici, le corna sono state spesso scol- chiamo che la dea dell'amore è nata
alla dea, come si evince dalla cosid- pite su pietre sacre come in certi dol- dal membro virile di Urano evirato
detta paletta votiva di Padova, un men bretoni o nelle incisioni della Val- dal figlio Crono, caduto in mare) e
reperto trovato nel 1899 durante camonica o del monte Bego. Appare Dioniso è strettamente legato sia alla
alcuni lavori di restauro della basilica, quindi abbastanza probabile che le produzione agricola e sia all'orgia

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rituale. Dei genitori il dio eredita la cerimonie in onore di Priapo erano con- chiunque. Da questo aspetto del mito
capacità di fecondare della madre e trarie ai principali dettami morali della deriva il concetto di panico come
la caratteristica di essere un dio della società e alla decenza e all'ordine, e paura di qualcosa che non si può ve-
vegetazione, soprattutto quella che spesso si legge nei loro scritti che la dere.
cresce sugli alberi, dal padre. raffigurazione di questa divinità era Un'altra caratteristica del dio Pan era
Un'altra leggenda sostiene che questo più adatta a essere adorata nei bor- il fatto di essere particolarmente sen-
dio sia stato concepito da Afrodite delli che altrove. sibile al fascino femminile, al punto
per merito di Giove, che Era, gelosa, Al seguito di Priapo vi erano altre divi- tale che, quando non riusciva a con-
abbia toccato il ventre della Dea nità che erano emanazioni del potere quistare la sua preda, la violentava.
quando era incinta e per questo moti- creativo della natura: satiri, fauni e Egli sedusse parecchie ninfe, dalle
vo il giovane dio sia nato particolar- ninfe che probabilmente, secondo alcuni quali ebbe molti figli, ma sono rima-
mente brutto e deforme, con un enor- studiosi, simboleggiavano la materia ste celebri alcune fanciulle che, terro-
me fallo. La madre lo abbandonò su organizzata dal principio creatore fe- rizzate dall’aspetto del dio, gli hanno
un monte, dove fu trovato e allevato condante. Nel mondo romano ad esem- resistito. È il caso ad esempio di Piti
da un pastore e in seguito trovò pro- pio i sileni erano rappresentati come che pregò gli dèi di salvarla e fu
prio tra i pastori i suoi primi adorato- creature brutte, grasse, quasi informi, trasformata in un albero di fico, con il
ri. poiché simboleggiavano la materia quale Pan si fece una sorta di scapo-
Le effigi di questo dio venivano inta- bruta e inerte, mentre il dio Pan, le cui lare, per non separarsi mai dalla sua
gliate rozzamente negli alberi: un forme erano fuse con quelle del capro, amata. Oppure è il caso di Siringa,
tronco che recava in cima una testa era la metafora del potere creativo che fu seguita dal dio attraverso valli
ed era caratterizzato dalla presenza che ha fecondato la materia. e monti fino a quando ella giunse,
di un enorme fallo veniva posto a Gli scrittori antichi parlano spesso di stremata, sulla riva del fiume Ladone,
guardia della campagna, degli orti, templi dedicati al dio della fertilità, dove fu trasformata in un giunco. Pan
delle vigne. Attaccati a questo tronco costituiti solamente da piccoli recinti al l'amava e non voleva lasciarla, ma
vi erano offerte ed ex voto: grappoli centro dei quali vi era un rozzo e disa- non riusciva più a distinguerla dalle
d'uva fatti di cera, mele e altri frutti. dorno altare di pietra sul quale a volte altre canne che crescevano in quel
Egli proteggeva anche le capre e le era acceso un fuoco sacro e venivano luogo, quindi le tagliò tutte e si costruì
api ed era adorato dai pastori e poste le offerte. uno zufolo dal quale non si separava
dagli allevatori. La sua funzione era Un dio molto amato dai pastori, origi- mai. Un giorno però, mentre il dio era
soprattutto quella di proteggere le nario dell’Arcadia, che non salì mai addormentato, Hermes glie lo rubò e
coltivazioni dal malocchio e dall'invi- sull'Olimpo è Pan. Alcuni sostengono che lo copiò, poi si vantò di averlo inven-
dia di chi passava di là. sia figlio di Hermes e della ninfa Drio- tato e lo vendette ad Apollo, rimasto
Ben presto questo dio giunse in Italia pe e per molti tratti egli assomiglia a incantato dalla dolce melodia che si
e incontrò un notevole favore, che è Priapo, con il quale finisce per sovrap- poteva ottenere da quel rozzo stru-
testimoniato da molti monumenti, me- porsi. Anche Pan infatti appena nato mento.
daglie, monete, cammei ed epigrafi era così brutto, dotato di corna, barba, Un marinaio egiziano di nome Tamo
dedicatorie che auspicano la fecondi- gambe e coda di capro che la madre stava navigando in direzione dell'Ita-
tà e sotto alle quali a volte venivano rimase terrorizzata e lo abbandonò. lia quando udì una voce divina prove-
lasciate offerte di latte e miele. È Hermes prese il piccolo e lo portò sul- niente dal di là del mare gridare che
sicuramente da notare che questo dio l'Olimpo per far divertire gli altri dèi il dio Pan era morto. Questa storia fu
era adorato soprattutto dalla plebe, con la sua mostruosità. Pan non si trova- udita e riportata da Plutarco durante
da quella cultura di contadini e alle- va bene in mezzo alle divinità e tornò la seconda metà del I secolo a.C.. In
vatori che vedeva nella fecondazione quindi nella sua Arcadia, dove viveva realtà non è vero, in quanto Pausania
vegetale e animale una condizione pascolando le greggi e allevando le ci racconta che durante il suo viaggio
necessaria alla propria sopravviven- api, giocando come le ninfe e aiutando in Grecia, all'incirca nella seconda
za e nella tutela contro il malocchio i cacciatori a trovare le loro prede. metà del I secolo d.C., scoprì che i
una sicurezza dai rischi di perdere Una caratteristica di questo dio era la santuari, gli altari e tutte le grotte
tutto ciò che si possedeva. sua passione per il riposo pomeridiano: dedicate al dio Pan erano ancora
Ovviamente la Chiesa lo ha conside- nelle prime ore dopo il pranzo Pan si oggetto di culto.
rato una divinità oscena ed ha cerca- appisolava e il suo sonno era sacro, ###
to in tutti i modi di demonizzare il infatti chi per caso lo disturbava e lo Laura Rangoni, scrittrice e saggista,
culto, che però è rimasto per lungo svegliava di soprassalto udiva un grido ha pubblicato per la Xenia edizioni,
tempo, clandestino, inossidabile agli terrificante in grado di terrorizzare La Wicca, Manuale della Strega Buo-
anatemi dei cristiani. Per costoro le na.

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Maghi da televisione di Taliesin
Cronaca ordinaria di TV spazzatura
Venerdì 03/01/2004 è una data web, e che si presenta come un “gioco la giovane età: manca però della
da dimenticare. di ruolo di Harry Potter” anche se poi necessaria saggezza nell’usare le sue
Chiunque, occultista o profano, ab- nel corso delle lezioni si parla SERIA- conoscenze e della prudenza di evita-
bia assistito alla puntata del Maurizio MENTE di magia, specie Cerimoniale re trappole mediatiche come quelle
Costanzo Show ha visto uno spettaco- e Cabalistica… tesegli da quel vecchio volpone di
lo a dir poco indecente. Non condivido tali iniziative: la Ma- Costanzo!
Costanzo, becero come sempre, gia è una cosa seria e mettere la Improprio il linguaggio adottato
lampante esempio di come NON si sovraccopertina di Harry Potter su Il “per far accettare la magia alle per-
conduce una trasmissione televisiva, Dogma dell’Alta Magia di Eliphas Levi sone normali” e che invece ha dato
ha dato del suo peggio, e io posso non avvicina chi cerca la vera cono- l’impressione di non avere nulla di
dire di aver visto il “cavaliere del scenza occulta e delude chi cerca serio da dire, come se la magia fosse
piccolo popolo”, o meglio l’alfiere del come far volare la scopa nel cortile di solo un gioco da bambini, errata
popolino, fin dai suoi esordi con Hogwarts! l’impostazione di parlare dalla plate-
“bontà loro” negli anni ’70: Cavalcare l’onda del maghetto a, inaccettabile ghettizzazione da
l’impressione fin da allora era di ave- della Rowlings è una pura operazione parte di chi sul palco del teatro Pa-
re di fronte un omuncolo che confe- di marketing per vendere corsi di … rioli ha fatto salire cani & porci…
zionava programmucoli per un pub- babbanologia a chi non sa cosa sia
blico di livello ultrapopolare e semia- davvero la Magia ma con noi veri Le ragazze che sono state intervi-
nalfabeta, dando il calcio d’inizio a occultisti non ha a che fare nulla di state, anch’esse mie conoscenze, di cui
quel gioco perverso che ha finito per nulla!!! conosco la serietà e conosco
trasformare l’italico teleschermo in un Conosco Piero Mura da circa un l’impegno nel perseguire la conoscen-
immondezzaio di programmi spazza- decennio, so che possiede una vastissi- za magica, portate lì e offerte al
tura ma cultura magica e una considerevo- pubblico ludibrio dallo stesso impru-
Costanzo ha paura dei maghi, di le esperienza “sul campo” nonostante dente Mura, nei confronti del quale
quelli veri, non dell’Otelma di (purtroppo per loro) nutrono una
turno, e si sente spalleggiato dal incondizionata fiducia, hanno
“suo” pubblico, omuncoli e don- certamente detto molto più di
nuncole come lui, quando li attac- ciò che si è visto e sentito in TV,
ca dal palco del Parioli o li bac- e sarebbe stato il caso di porre
chetta a tu per tu accusandoli di precise condizioni alla messa in
prendere soldi ai creduloni, lui che onda del filmato: montaggio va
percepisce uno stipendio a cinque bene, ma con rispetto di chi ha
zeri da Mediaset, che rastrella parlato e di quello che di serio
questi soldi grazie alla pubblicità e importante è stato detto, inve-
che poi grava, come è noto, sul ce l’impressione è stata quella di
prezzo finale del prodotto e quin- tre eccentriche ragazze che
di sul consumatore… giocavano a Maga Magò!
Cosa è accaduto venerdi Il giornalista che ha provato a
03/01/2004? fare il filtro, impropriamente
Un certo Piero Mura, giovane definito pozione, ha se non altro
occultista genovese molto noto dimostrato che maghi e streghe
negli ambienti esoterici della mia non ci si improvvisa: certo è sba-
città, si è presentato al MCS nella gliato rivolgersi alla fattucchiera
sua veste di co-fondatore e co- del piano di sotto o alla vicina
responsabile della A.D.A.M., della casa di campagna della
l’accademia delle arti magiche nonna per farsi fare un filtro
comparsa da qualche tempo sul d’amore ma pasticciare per

16
conto proprio senza avere le basi e le ma non si fa pagare per farlo” nessuno fondo rispetto e una devozione im-
idee chiare può sortire ben più dele- gli ha risposto che lui è profumatamente mensa per la Magia in generale e la
teri effetti! La magia non è per chiun- pagato da Berlusca per parlare di cio Stregoneria in particolare e non pos-
que, bisogna crederci e lavorare so- che vuole in TV? Perché quando ha iro- so vederla divenire lo zimbello di
do altro che cappelli a punta… nizzato pesantemente sui “genitori che Maurizio Costanzo e dei suoi predilet-
Allora perché non si è maggiormen- portano i figli alla scuola di magia “ ti giornalisti presenti sul palco del
te tutelato dai suoi prevedibili attac- nessuno ha ribattuto che le famiglie che Parioli!
chi andando a vele spiegate dritto portano i figli al catechismo fanno qual- Spero che questo rimanga un episo-
nelle fauci di uno dei peggiori nemeci cosa di simile? Certo, sarebbe scoppia- dio isolato ma temo che gli strascici
di chi pratica la Magia? to un putiferio, ma a quel punto… inve- non si faranno attendere…
La Sindrome di Peter Pan è il nome ce si è arrivati a permettergli toni aper- Purtroppo la televisione è una macchi-
scientifico di quello che il lessico po- tamente minacciosi in chiusura, (“ guardi na tritatutto e chi ne tiene le leve gio-
polare definisce rimbambimento, e che la tengo d’occhio ho la registrazio- ca con la faccia degli altri come gli
questa è l’impressione che Piero Mura ne” “ non si allarghi” ecc.) per di più pare e piace, grave errore quello di
e la sua Accademia Delle Arti Magi- con chi lo aveva omaggiato di un imme- andarsi a ficcare nelle fauci di uno
che hanno dato di noi: adulti che non ritato (quanto infondato) riconoscimen- dei nostri peggiori detrattori, così
vogliono affrontare la vita reale e si to! oltre che dei ladri ora potrà darci
rifugiano in un mondo tutto loro, dove Non è questa la strada per farsi cono- anche dei buffoni!
immaginano di poter raddrizzare i scere dalle persone estranee al mondo Complimenti al maghetto di Genova!
torti a colpi di bacchetta magica, della Stregoneria, così ci rendiamo solo
proprio come il maghetto di Ho- ridicoli! Io mi dissocio completamente
gwarts…. da tali iniziative, non potrei fare altri-
Per esempio perché quando Costan- menti, nutro un grande amore, un pro-
zo ha detto che lui “parla degli gnomi

DOMENICA 18 APRILE 2004


Ore 16.30
Il

“Circolo dei Trivi”


Presso:

Libreria Alternativa
Via dei Transiti 25
Milano
www.libreriaalternativa.it
Presenta:

LE VIE DELLA WICCA


L’evoluzione della spiritualità wiccan dagli esordi ad oggi

Nel corso dell’incontro verranno toccati i principali aspetti teorico-pratici della Wicca attraverso
un approccio evolutivo e tramite l’analisi dei simboli e dei miti che questa via di saggezza riporta
in vita.
Relatori:
Cronos
(Presidente del “Circolo dei Trivi” e direttore dei quaderni di Wicca e stregoneria “Athame”)
e i redattori e collaboratori di “Athame”

Ingresso Libero

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Il respiro di Gaia nel grembo di Gea
di Elaphe
Considerazioni sparse su un’ipotesi minimalista
Che il sapere porti con sé solo costruire una nuova realtà, o meglio (termine su cui converrà tornare) in
un’(altra) infinita serie di domande è un nuovo modello interiore a cui far grado di autoregolarsi ed autososte-
cosa nota. La struttura della realtà riferimento per comprendere il mondo nersi, ferme restando le inesorabili
che tutti noi diamo per scontata ed in cui viviamo. Va da sé che vista la leggi della termodinamica secondo
acquisita, la filigrana fattuale ed componente emotiva coinvolta in que- cui la vita non è che scivolare lenta-
oggettiva che è binario dei nostri sto processo con esso si superino i mente su di un raggio di Sole verso la
cammini è, come ogni scienziato con- limiti della scienza, e quindi un’ipotesi notte eterna. Questo organismo, con
corderebbe, nulla più che un rado (onesta) debba cambiarsi in una me- l’ipotesi che lo presuppone, viene
intreccio di comprensione sospeso tafora, una linea guida, perdendo il battezzato Gaia su suggerimento
sulle profondità oscure dello scrittore William Gol-
della nostra ignoranza. ding (Lovelock ammette
Vi sono certezze scritte candidamente le sue lacune
nelle ossa, è chiaro: che il Classiche).
sole sorgerà domani e le La necessità, per ogni spe-
stagioni faranno il loro cie vivente, di raggiungere
corso, che gli Dei esistono e l’immortalità ha portato tutti
sono in noi. Ma nei nostri noi che zampettiamo, gal-
sensi si annidano anche leggiamo o fotosintetizzia-
vere e proprie illusioni di mo su questo pianeta ad
stabilità: necessità della adottare la caleidoscopica
nostra mente razionale di varietà adattativa di cui
aggrapparsi ad un qualun- costantemente ci meravi-
que substrato di logica gliamo. Questa molteplicità
“scientifica”. È umano ag- è risultato primariamente
grapparsi al razionale ed dell’adattamento continuo
accettare le convenzioni all’ambiente circostante:
che l’ambiente in cui vivia- infatti, il ventaglio delle
mo porta con sé, che siano condizioni ambientali com-
basate sulla vox populi, sui patibili con la vita è ampis-
detti della nonna o sulla simo. Tuttavia,
fisica subnucleare…sarebbe super- suo valore oggettivo se mai ne ha l’adattamento di ogni singola specie
fluo, e vano, addentrarsi in una disa- avuto uno ed acquisendo valenze al proprio ambiente è talmente stretto
mina di quanto spesso le teorie scien- strettamente personali ed intime. da non permettere che delle variazio-
tifiche (dovremmo dire “del sapere”) Così anche la cosiddetta “Ipotesi ni minime nelle condizioni climatiche;
siano state snaturate nel tramutarle in Gaia”: elegante, interessante, coinvol- la stragrande maggioranza delle
strumento per propugnare o afferma- gente e foriera di sviluppi inarresta- specie viventi oltretutto risiede e si è
re un’idea; sarebbe oltretutto piutto- bili. Ma procediamo con un minimo di sviluppata in una fascia geografica
sto triste. È mia personale impressione ordine: James Lovelock, biochimico, molto stretta. La capacità di organi-
che ciò sia accaduto nel momento in pubblica, nel 1979, Gaia: a New Look smi viventi di colonizzare microam-
cui da foriere di domande ulteriori le at Life on Earth (1), un saggio in cui bienti anche estremi è sempre stata
teorie sono divenute fonte di risposte, sviluppa una serie di teorie su cui ed è presente (del resto è grazie a
o di risposta ultima. andava lavorando da una quindicina questa se abbiamo dei polmoni) ma
Nel momento in cui ci si lascia andare d’anni. L’ipotesi di base è che la bio- molto limitata dal fatto che non può
alle ipotesi e queste divengono una sfera, quella sottile buccia vivente di essere, almeno su scala planetaria,
lente attraverso cui osservare ogni cui il nostro pianeta è ricoperto: suolo, autosufficiente. Siamo, e lo siamo
aspetto della nostra realtà, ecco che mari, strati più bassi dell’atmosfera, sempre stati, estremamente vulnerabili
nascono gli assiomi, i postulati su cui sia un organismo “cibernetico” (anche come specie) ad una qualun-

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questione che più po- maggioranza dei filogaiani ha mai
trebbe premerci in letto le divulgazioni di Lovelock) ma
questa sede, ossia se proprio per quei vibranti sottintesi e
sia possibile o pensa- possibilità che si possono scorgere fra
bile dimostrare che in le maglie degli equilibri gassosi.
Gaia vi sia una co- Come Ronald Hutton fa notare(2),
scienza ed un proposi- punto chiave nell’accoglimento da
to. Ciò è esplicitamen- parte del grande pubblico di un as-
te negato da Lovelock, sioma così ardito risiede nella situa-
che vede la “sua” zione culturale di una fascia piuttosto
Gaia dotata di quella larga della popolazione europea e
stessa intelligenza che nordamericana al momento della
presiede agli scambi pubblicazione dei primi lavori. Le foto
intercellulari: un orga- scattate nello spazio al nostro piane-
nismo in grado di so- ta, la prima visione della Terra come
pravvivere ma non di una gemma verde-azzurra, e la ne-
vivere, potremmo dire. cessità di un contatto “reale” con Essa
que fluttuazione della temperatura In chiusura di libro, tuttavia, il linguag- hanno cambiato le aspettative e la
terrestre o composizione gio dell’autore abbandona la scientifi- ricettività del pubblico. Il 1979 è an-
dell’atmosfera. Ciò che rende vera- cità per esplodere in una selva di inte- che l’anno in cui The Spiral Dance di
mente sconcertante il perdurare della ressanti “e se?” che possono facilmente Starhawk viene pubblicato negli Stati
delicata situazione di equilibrio in cui sciogliere qualunque briglia ci si sia Uniti. La certezza che il Divino, come
ci troviamo è che tale equilibrio è posti all’immaginazione. Le implicazioni, lo si voglia definire, è immanente nel
dinamico: come l’atmosfera si è adat- in più di un senso fantastiche, di questo nostro pianeta si apre ad una dimen-
tata, anche drasticamente, nel corso modello, se se ne potesse verificare la sione coraggiosamente panteistica (un
dei miliardi di anni dalla comparsa correttezza, scuoterebbero parecchi panteismo cosmico più che planetario,
della vita ad oggi, così essa continua paradigmi. indubbiamente). La sinergia che que-
a fare tuttora. Un adattamento che ste due opere accendono va ben oltre
ha come effetto - o come scopo - la Fatto è che Gaia, per ora, dal punto di le scientificità Lovelockiane. A viag-
preservazione della vita e nel quale vista strettamente scientifico rimane giare ed a diffondersi in ogni strato
la vita stessa svolge un ruolo essen- null’altro che un’ipotesi. della società non saranno, del resto,
ziale. Il concetto di “Vita”, come giu- le formule di bilanciamento chimico ed
stamente riporta Lovelock, “fino ad Fatto è anche che non si vive di sola energetico, ma le selvagge potenzia-
oggi ha resistito a tutti i tentativi di scienza, come chi scrive e probabilmen- lità che queste incorniciano. Ed il misti-
definizione fisica formale”. Ancora più te chi legge sostiene. cismo cosmico che a loro volta queste
difficile, forse, definirlo quando come potenzialità suscitano.
qui viene inteso in una scala che va Raggruppare ogni singolo paramecio, Lovelock è quasi infantile nel suo ten-
ben oltre l’individuo o anche la singo- porcino, calendula o commercialista in tare di mantenersi strettamente nei
la specie, abbracciando un unico insieme, e sostenere che le pure ranghi del rigore scientifico, quando
nell’accezione interi e complessi ecosi- funzioni vitali di tale insieme siano in tutti noi ci rendiamo conto che il suo
stemi. Lovelock appare chiaramente in grado di tendere armonicamente ed in testo non di scienza parla ma di reli-
difficoltà nel dare una collocazione massima parte inconsapevolmente ad gione. Certo, ce ne accorgiamo per-
sistematica a Gaia (e come non po- un unico scopo è ardita impresa. Che ché per gran parte della nostra vita
trebbe…). L’ipotesi Gaia si basa, poi Lovelock, ad esempio, riporti fra le siamo stati in qualche modo consape-
l’abbiamo visto, sulla visione attività regolatrici delle concentrazioni voli che il nostro pianeta possa costi-
dell’intera biosfera terrestre come un atmosferiche dei gas le emissioni intesti- tuire un’unità: forse nel 1979 sarem-
sistema cibernetico. La cibernetica, nali di metano non contribuisce a rende- mo stati meno permeabili all’idea.
sempre secondo Lovelock, da cui in re meno incredibile, ad un senso della Lo scienziato vorrebbe mantenere
questo campo mi faccio fiduciosamen- realtà meno allenato, l’intera ipotesi. (“Per quanto?” ci si potrebbe chiede-
te guidare, è la “branca di studi con- Sappiamo però che ben pochi di coloro re, e le sue successive pubblicazioni
nessa ai sistemi di comunicazione e di abbiano scoperto l’esistenza di una non risolveranno il problema) il suo
regolazione negli organismi viventi o simile teoria non ne siano rimasti quan- agnostico distacco, e la sua mano
nelle macchine”. Così esposta, la defi- tomeno affascinati: non per quanto è trema nell’avvicinarsi a concetti reali
nizione lascia ovviamente aperta la stato scritto in merito (né del resto la e facilmente riscontrabili (la Vita,

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riduttivo), oltre dello della Dea, potrebbe dire qual-
che dotata di cuno, per introdursi nella nostra co-
intelligenza. Se scienza. E nei nostri computer, grazie
fusione deve es- all’onnipresente Microsoft.
sere, ebbene, sia: Ora un piccolo pianeta Terra (guarda
ma avvenga co- caso chiamato Gaia) occhieggia dal
me partecipazio- mio foglio di Word, e non solo sul
ne di questa in- mio. Pochi, se mai, lo trovano stupido.
telligenza colletti- Nel mio intimo, parallelamente, rico-
va e con il mante- nosco un battito comune negli uomini e
nimento delle nelle altre forme di vita; lo stesso
personalità che ci sentire che molti fra coloro che non
contraddistinguo- saprebbero riconoscere una cutrettola
l’Intelligenza) ma così difficili a defi- no. Lovelock vide qualcosa di più che da un cardellino avvertono loro mal-
nirsi. Sarà proprio questo non-detto una struttura coloniale nella sua ricerca grado. Prima che uno strano scienzia-
ad infiltrarsi nelle nostre vite. Sarà la di una soluzione alle dicotomie Terra- to inglese mettesse per iscritto le sue
certezza di quell’intelligenza planeta- Uomo: noi possiamo vedere molto oltre. estreme conclusioni non sarebbe acca-
ria che Lovelock non riconosce. Ma, alla fin fine, ammettendo che Gaia duto nulla di ciò.
Il sognatore-scienziato vorrebbe po- sia: è (Una? La?) Dea? E per una teoria strampalata non mi
ter credere, né ce lo nasconde, ad Panteismo, oggi, non significa più la sembra un risultato da poco.
una Gaia in cui l’Uomo si è integrato stessa cosa di un secolo, ma neppure di
(ha una certa, dubbiosa fiducia in trent’anni fa. Dietro alle immagini ed Ed. It. J. Lovelock Gaia – Nuove idee
merito, più o meno ribadita nelle pub- alle manifestazioni divine che la mag- sull’ecologia, Bollati Boringhieri 1981
blicazioni successive): la specie uma- gioranza di noi percepisce su un piano
na, forse non da sola, come “sistema di certezza si staglia la cibernetica dei R. Hutton The Triumph of the Moon,
nervoso” di un organismo planetario. gas di un controverso biochimico ingle- Oxford University Press 1999
L’alternativa alla perdita se. Gea è Gaia, nel senso che è anche,
dell’individualità, avverte, è la totale ovviamente, in essa…ma questo non La
presa di responsabilità della conser- esaurisce certo.
vazione degli equilibri ecologici da Gaia è stata ed è tuttora un affasci-
parte della nostra specie: l’uomo pilo- nante giocattolo per le nostre menti,
ta della “astronave Terra”, un mondo oltre che un’idea ormai saldamente
in cui il sistema di automantenimento radicata nella nostra cultura. Un grimal-
non è più attivo e Gaia si è “ritirata
fra i fanghi”. Commovente nel proprio
antropocentrismo, è una possibilità
coerente con le ipotesi proposte.
E ovviamente, vista con occhi di Stre-
ga, è una possibilità molto limitante.
La nostra esperienza del Divino, as-
sieme alla certezza che la vita su ed
in questo pianeta si spinge molto oltre
i confini del visibile, ci permette di
volare molto più in alto con i nostri
sogni. Per esseri così fieramente indi-
vidualisti ed assieme così certi della
vibrazione magica esistente in questo
pianeta, l’annullamento mistico è una
via possibile ma non esclusiva.
Noi non abbiamo bisogno che ci ven-
ga dimostrato qualcosa che già sap-
piamo: per molti di noi la personalità
di Gaia è reale e strutturata (tanto
da dover considerare il singolare

20
Rubrica a cura di Mnemosyne

La biblioteca della strega


Eccoci al secondo appuntamento con la
rubrica periodica di “recensioni” letterarie.
Senza alcuna velleità da critico, si tratta
semplicemente della segnalazione di testi Bambini al rogo!
a mio avviso particolarmente interessanti
e…da tenere sott’occhio. Comincio col suggerirVi un testo decisamente molto interessante e ricco di
spunti di riflessione (tristissimi, ma indispensabili lungo il nostro percorso…).
Non si tratterà sempre e solo di testi e-
sclusivamente wiccan. Questo perché, come Scritto da
ho avuto modo di sostenere in molteplici Eveline Hasler
occasioni, vivere wiccan significa per me si intitola "LA STREGA BAMBINA"
estendere i propri confini ed acquisire una edito da TEA
consapevolezza, una cultura, una sensibili-
tà che vadano ben al di là di quanto ci Prezzo: 7,80 Euro
viene quotidianamente propinato dai mez-
zi di informazione. Le buone letture posso- Silvia Giacomoni, de “La Repubblica” ha scritto: “Pensavamo di sapere
no essere un canale per spaziare con tutto sulle streghe, ma questo romanzo ci rivela che ignoriamo il peggio.”
l’animo e con l’intelletto, decidendo di
trascorrere una piacevole serata in com- In effetti l’Autrice, svolgendo un attento ed accurato lavoro su fonti docu-
pagnia di pensatori sensibili, piuttosto che mentali, in questa storia romanzata ci descrive quanto accadeva in Svizze-
sobillati dal povero (di spirito!) conduttore ra ed in Alta Svevia, nella seconda metà del XVII sec., quando la caccia
televisivo di turno. alle streghe imperversava in tutta Europa. Sull’onda di tale “isterismo” col-
lettivo, furono bruciati anche dei bambini (femminucce e maschietti) accusati
Chi mi legge su “lemusenellarete” , di stregoneria.
http://it.groups.yahoo.com/group/lemusen
ellarete/, potrà, talvolta, trovare qualche Il libro è crudo, a tratti poetico, e merita senz’altro una lettura. E’ bello ed
segnalazione che ho già inserito in Mailing appassionante. La narrazione è vivace e condotta con ritmo impeccabile.
List. Poco male. Repetita iuvant! Ineccepibile dal punto di vista della ricerca storiografica e delle fonti (in
calce al testo vengono riportati gli atti originali dei rispettivi processi), ci
In ogni caso si tratterà di recensioni brevi, racconta con disarmante semplicità e chiarezza le vicende di Katharina
che intendono stimolare la curiosità ed il Schmidlin, giustiziata il 16 novembre 1652, all’età di 11 anni, poiché si
desiderio di entrare in libreria per guar- vantava di saper fare uccellini di fango che diventavano vivi, e dei fratelli-
darsi il libro con i propri occhi. Un suggeri- ni Isau e Maria Lehner, rispettivamente di 12 e 15 anni, uccisi il 27 novem-
mento amichevole, per incuriosire e stimo- bre 1662 con l’accusa di stregoneria, devozione al demonio e libidinoso
lare, come sempre, la discussione e la libe- incesto…non credo siano necessari ulteriori commenti. I fatti sono di per sé
ra espressione del proprio giudizio. ingiustificabili, secondo i parametri attuali di “giusto” e “sbagliato”. Tutta-
Aggiungo che si tratta di testi scelti libe- via il racconto reca in sé una modernità “inquietante”, il passato ci aiuta a
ramente, esclusivamente sulla base dei comprendere ed a spiegare taluni fenomeni contemporanei. La crudeltà e
miei gusti e sensibilità personali. Non ri- l’insensatezza non sono esclusivo patrimonio dei secoli passati, ma
specchiano tendenze redazionali né, tanto un’ombra che accompagna il nostro vivere presente e della quale dobbia-
meno, provengono da segnalazioni di case mo essere consapevoli per riuscire ad andare “oltre”…
editrici.
Eveline Hasler è nata a Glarus (Svizzera) e vive nel Canton Ticino. I suoi
In questo numero i libri parlano di Inquisi- romanzi, largamente apprezzati dal pubblico e dalla critica, sono stati
zione e Stregoneria. tradotti in numerosi Paesi europei e negli Stati Uniti.

Buona lettura!

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Una strega padana

Sebastiano Vassalli

“La Chimera”

Einaudi

Prezzo: 9,00 Euro

Libro molto noto e bellissimo. Un vero piacere per lo spirito e per la mente. Per commentarlo userò alcune delle parole
perfette di G.L. Beccaria, pubblicate su “L’Indice” 1990, n. 5, e che condivido totalmente:
“ […] Ne "La chimera", Vassalli ci porta sulle rive del Sesia, dove nel sec. XVII esisteva Zardino. Ne ha ricostruito l'ambiente e le pietre
attraverso tracce della storia d'una giovane, Antonia, la strega di Zardino, processata e arsa viva a Novara nel 1610. È lei il personaggio
principale. La sua figura prende corpo non perché l'autore ne stagli il tutto tondo, ne sbalzi e approfondisca pensieri, psicologia: prende
corpo piuttosto, come in un formicolante bassorilievo, da quello che c'è intorno. Notevole il modo con cui, passo passo, Antonia incolpevole
diventa 'strega', sulla base della 'voce', di voci, pettegolezzi, intrighi, calunnie e assurdità di comari, dei loro livori, dalle loro ossessioni, un
delirio verbale che finisce per sovrapporsi alla realtà fino a diventare esso stesso la realtà. Antonia viene accusata di stregoneria unicamente
perché si innamora di un vagabondo, un "camminante"; e ancor prima un pittore vagabondo l'aveva fatta posare per dare il volto alla Ma-
donna di un pilone, e poi ancora aveva fatto cosa sconveniente a lasciarsi trascinare una sera a un ballo in piazza coi Lanzichenecchi.

[…]

“Il tempo si è chiuso su quelle storie spietate. Nella bassa tutto passa in fretta, nulla o quasi lascia un segno di sé, né della strega bruciata,
né di Zardino resta memoria, soltanto pallide tracce: la memoria non incide solchi, "al contrario di quanto accade nelle valli alpine, dove il
ricordo e la leggenda di un fatto possono conservarsi da un millennio all'altro; la pianura è un mare dove le onde del tempo si succedono e si
annullano, evento dopo evento, secolo dopo secolo: migrazioni, invasioni, epidemie, carestie, guerre vengono oggi ricordate soltanto perché
sono scritte nei libri; se non ci fosse la scrittura, non ne resterebbe traccia". Le nostre valli alpine sono ricche di leggende: l'uomo selvatico, il
'servan', e folletti, diavoli. Qui nulla. Vassalli rievoca appena una dimenticata, mitica 'fierabestia', segnalata nella bassa ancora alla fine del
secolo scorso e all'inizio del nostro, una sorta di torello o di grosso cane con testa di cinghiale, o di 'porcocane', come dicevano. Questa
storia, come la storia di Antonia, è una di quelle di cui si parlò per secoli nelle veglie, nelle stalle, poi tutto scomparve; non solo i miti, le
superstizioni, il porcocane, ma anche le cose vere in carne e ossa, le pietre, la casa della strega, Zardino, in un giorno imprecisato, e anche
quelle chiacchiere, cessarono di esistere. Vassalli ne ha dato una grandiosa ricostruzione. Ormai ha deciso che nel presente non c'è niente che
meriti di essere raccontato. Scrive però con l'intento di narrare il passato come segnale del futuro, del nostro tempo (numerose nel romanzo
le sottolineature esplicite in questo senso). Io non credo però che la riuscita del libro risieda nell'aver indicato le radici lontane del malessere
contemporaneo. A mio avviso sta innanzitutto nella capacità di ricostruire un mondo, ambienti, realtà.
Il romanzo 'storico' di Vassalli è certo simbolico: nell'atto di descrivere superstizioni, atrocità e corruzioni dell'età della Controriforma e del-
l'Inquisizione Vassalli si interroga sul senso, sul perché delle cose di ieri e di oggi. Come già nell'"Oro del mondo", così nella "chimera" cerca
di agguantare in qualche modo il 'carattere nazionale' […] “

Per chi fosse interessato ad approfondire, segnalo un testo dedicato a questo libro:

La Chimera. Storia e fortuna del romanzo di Sebastiano Vassalli


Prezzo € 12,00
128 p. (a cura di Roberto Cicala e G.Tesio)
Anno 2003
Edizioni Interlinea

"La chimera" di Sebastiano Vassalli, uno dei romanzi più letti e ristampati negli ultimi dieci anni: studi, interviste, bibliogra-
fia delle edizioni italiane e straniere, lettere ed inediti raccolti nel segno della storia e sulla fortuna anche all'estero di un
romanzo celebre e sempre più letto nelle scuole.

Sebastiano Vassalli è nato a Genova nel 1941, ma ha vissuto a Novara fin dall’infanzia. Tra gli anni ’60 e ’70, nei quali ha svolto
attività di insegnante (è laureato in Lettere con una tesi sull’arte contemporanea e la psicanalisi), ha partecipato, anche come pittore e
fondando riviste quali “Ant. End.” e “Pianura”, alle vicende della cosiddetta neoavanguardia – nell’ambito del Gruppo ’63 – con alcune
prose sperimentali (Narcisso è del 1968, cui seguono Tempo di màssacro e L’arrivo della lozione) e con plaquette poetiche (Il millennio
che muore è del 1972), travasando nella pagina, attraverso un furore linguistico, le inquietudini politico-sociali di quegli anni. Rispetto a
queste esperienze giovanili, Abitare il vento del 1980 segna un distacco ed una svolta. Il protagonista, come nel successivo Mareblù, si
sente incapace di cambiare il mondo con metodi trasgressivi e rivoluzionari (e poi si chiede: contro chi?). Vassalli cerca quindi nuovi per-
sonaggi o, meglio, una letteratura pura (in questo senso è per lui emblematico il poeta Dino Campana, riproposto nella Notte della co-
meta) e una dimensione esistenziale anch’essa pura, come la fanciullezza, che è al centro della ricerca delle origini della società odierna
nel romanzo L’oro del mondo, ambientato nel dopoguerra. Intanto Vassalli non smette di indagare il mondo con eclettismo intellettuale
(si pensi ai pamphlet Sangue e suolo e Il neoitaliano). L’investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini
l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani è quindi approdata prima al Seicento con La chimera, un

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successo editoriale del 1990, poi al Settecento di Marco e Mattio, uscito l’anno dopo, quindi all’Ottocento e agli inizi del Novecento
prima con Il Cigno nel 1993 e (dopo la parentesi quasi fantascientifica, inquietante e satirica, di 3012) successivamente con Cuore di
pietra, ricreando un’epopea della storia democratica dell’unità d’Italia fissando come protagonista una grande casa di
Novara. Vassalli attualmente è anche opinionista del “Corriere della Sera”.

Recensione a cura di Cronos

Stregonerie italiane…

Sheanan — ArdathLili

Il Sabba italiano

Prezzo 20 €

Stampato in proprio

Anno 2003

E’ sicuramente un testo di piacevole lettura, ricco di spunti e di elementi creativi, tuttavia parte da un gigantesco equivoco,
nel testo si afferma infatti che: “L’attuale Wicca in particolare, con la quale la Stregheria viene spesso accomunata, pog-
gia le sue basi sull’emancipazione odierna femminile all’interno del culto relgioso e fondamentalmente indirizza i propri
ideali basandosi su leggi promulgate dal “Concilio delle Streghe”, una sorta di decalogo dettato dalla sacerdotessa Do-
reen Valiente nel 1974, in cui trovano spazio teorie a nostro avviso prive di senso come la Legge del Tre”
E’ curiosa innanzitutto la scarsezza e scorrettezza di informazioni rispetto alla Wicca. Con i tredici postulati del Concilio
delle Streghe americane del 1974, l’inglese Doreen Valiente non ebbe alcun ruolo, ma lo stesso Concilio venne organizza-
to dalla Llewellyn Press, una casa editrice sotto la guida di Carl Weschcke. Nei principi non si fa cenno né al Rede e nem-
meno alla legge del tre di cui tra l’altro proprio Doreen Valiente fu una delle prime accanite contestatrici, si veda
l’interevento alla Pagan Federation del 1999, legge che da molti Wiccan non è nemmeno presa in considerazione.
Il discorso sarebbe lungo, ma ad ogni modo tornando al testo si tenta per la Stregheria italiana esattamente lo stesso
procedimento che aveva tentato Gardner, cioè ricostruire un culto da pochissimi elementi: un libro che, pur sputando nel
piatto in cui mangia, la Wicca, è ad ogni modo “perfettamente” Wiccan almeno nella “concezione”.
Una delle fonti principali è “Aradia: il Vangelo delle Streghe”, oltre ad “Etruscan Roman remains”, di C. G. Leland, ricor-
diamo che Gardner, oltre a conoscere questi testi, faceva parte della sua stessa associazione che si occupava di folklore.
Anche negli elementi formali del testo ci ritroviamo col pentacolo, le invocazioni ai quattro elementi, l’Athame diventato
Roncola, il Libro delle Ombre e persino gli otto sabba, e se per quanto riguarda gli elementi possiamo sforzarci di pensa-
re che siano un retaggio della stregherai italiana, altrettanto non possiamo fare per il pentacolo e soprattutto per gli otto
sabba. Nella stregheria italiana, si veda Ginzburg e altri, compaiono piuttosto le quattro tempora!

Inoltre invocazioni come questa che cito dal libro:


“Madre Diana, […]
Aiutami ad innalzare il più antico degli altari,
Che in passato ogni strega ha adorato. […]
Il Pugnale che serro tra le mani
Diventi simbolo del maschio e della tenebra
E che la coppa che attende il suo Cornuto Signore
Sia femmina e Luce
Essi insieme congiunti portino la benedizione […] che a te chiedo.
E sia così”

Somigliano un po’ troppo al più classico Grande Rito della Wicca nella versione alexandriana:
“Assistimi per erigere il sacro altare, che tutti adoravano nei giorni passati; […]”
E alla formula canonica:
“Come l’Athame è il maschile, così la coppa è il femminile
E congiunti portano la loro benedizione”
E con tanto di “So Mote it be!”

In sostanza si tenta un esperimento già tentato negli stati Uniti da Raven Grimassi con il suo libro “Italian Witchcraft” che
come tanti altri ha dichiarato che la sua tradizione era più vera e più originaria della Wicca (errore gravissimo visto le
conseguenze e le smentite) finendo poi col creare una delle tante tradizioni della Wicca stessa, viste anche le similitudini,
similitudini che, come abbiamo visto, non possiamo fare a meno di non notare anche in questo contesto.

Fatte queste dovute premesse è un libro che integra alcuni elementi della cultura popolare nostrana con la Wicca operan-
done una profonda revisione e strutturando quella che potremmo definire una nuova, e sottolineo nuova, tradizione italica.

Tenendo presenti questi concetti è sicuramente un libro da leggere e da cui trarre ispirazione!

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Loreley
Witchcamp Reclaiming Europeo
29 Luglio – 5 Agosto 2004
Germania occidentale

Con Starhawk, David, Brook, Moira, Morgaine ed Ewa

Dimentica il tempo e lo spazio per una settimana e sii parte della comunità che noi chiamiamo witchcamp.
Persone da diverse nazioni, uomini e donne, giovani e anziani, si incontrano per far muovere le cose e farsi
smuovere. Meditiamo, cantiamo, danziamo, suoniamo il tamburo e celebriamo il nostro potere, la nostra
unità e le nostre differenze. Con gli strumenti della magia e del rituale, impariamo ad entrare in contatto
con la nostra conoscenza interiore, a lasciar andare il vecchio e dare il benvenuto al nuovo, che vuole
(ri)nascere. Scopriremo come possiamo esaudire i desideri dei nostri cuori e creare la connessione che
cerchiamo – magari addirittura creare un mondo nuovo…di sicuro vi garantiamo che la vostra prospettiva
inizierò a cambiare e forse anche la vostra vita!

Che Sentiero scegli?


Scegli il sentiero che è giusto per te. Forse vuoi finalmente congiungere il tuo lavoro spirituale con le azioni politiche e
sociali o fare esperienza di qualcosa che alimenti il tuo impegno, se sei un’attivista.
Forse ti senti portato verso il Sentiero della trasformazione interiore e della guarigione, dove puoi imparare a conoscere i
tuoi talenti, le tue risorse e i tuoi alleati e imparare a creare relazioni, una vita e una comunità in accordo col tuo sé auten-
tico.
O forse vuoi imparare a connetterti con le tue sorgenti di potere e a portare la magia nella tua vita quotidiana, in modo che
ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi personali.
Questo è il posto per imparare tutto questo.

Nella mattina svolgerai in gruppo il lavoro per il Sentiero da te scelto.


Nel pomeriggio avrai occasione di approfondire le esperienze della mattina, un momento per conoscere meglio tutti gli
altri partecipanti oppure seguire uno dei seminari offerti dai tuoi compagni di campo.
Dopo cena l’intera campo si riunisce per il rituale serale attorno al fuoco per lavorare con la nostra storia, cantare e cele-
brare.

Reclaiming
Il Reclaiming è una rete di persone che combinano attivismo politico con la spiritualità della Terra e la guarigione. Il Re-
claiming propone in molte nazioni diverse seminari, rituali pubblici, corsi intensivi e corsi di addestramento nella tradizio-
ne della Dea e nell’attivismo magico. Come branca della moderna religione Pagana, le comunità Reclaiming di tutto il
mondo riconoscono il valore dei tre piedi del calderone di crescita delle streghe: la Magia, la guarigione personale e
l’attivismo politico ed ecologico.

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Reclaiming su Internet
Loreley-Camp (Febbraio 2004): www.reclaimingloreley.org
Reclaiming International: www.reclaiming.org
Reclaiming nei Paesi Bassi: www.reclaiming.nl
REA (Reclaiming-Earth-Activists-Network): www.linien-und-wege.de (link: REA)
Witchcamp di Avalon in Inghilterra: www.reclaim.demon.co.uk/avalon/camp.htm
Witchcamp in Germania: www.witchcamp.de

Centro di ritiro
Staremo in quella che era una vecchia fattoria, in una zona piacevole e tranquilla della Germania vicino al confi-
ne Olandese.

Gli insegnanti
Siamo orgogliosi e felici di presentarvi il nostro splendido team di insegnanti. Per chi ha già sentito questi nomi, fin
d’ora il Loreley apparirà irresistibile.

Starhawk ed Ewa insegneranno il Sentiero dell’Attivismo Magico

Starhawk:
- Ero presente alla nascita del Reclaiming e ho continuato a lavorare in ogni parte del mondo con la comunità Re-
claiming. In molti libri ho riportato la saggezza venuta dal Reclaiming e dalla pratica personale. La mia attenzione è rivol-
ta al lavoro all’interno del movimento per la giustizia globale, addestrando i partecipanti e prendendo parte in molte delle
azioni dirette più importanti. Sto anche lavorando con la permacultura come esempio di come la sostenibilità può essere
praticamente realizzata e ho sviluppato dei seminari intensivi che combinano progetti di permacultura, organizzazione e
attivismo politico, e spiritualità della Terra, conosciuti come EAT, Earth Activist Training.
www.starhawk.org.

Ewa:
- Sono nata in Polonia, cresciuta in Germania, mi sono trasferita negli Stati Uniti nell’89 e ora San Franci-
sco è la mia casa. Nella vita quotidiana sono la madre single di due magici gemelli, un’ipnoterapista e una
strega. Negli ultimi 5 anni sono stata un membro attivo nella comunità Reclaiming della Bay Area, organiz-
zando e celebrando rituali pubblici e altri eventi, oltre che manifestando per la pace e la giustizia nelle
strade di SF. Fluiscono nel mio lavoro e nella mia magia un impegno per la guarigione profonda, la speranza
ed il desiderio di trasformare le zone d’ombra individuali e collettive.

David e Moira insegneranno il Sentiero della Trasformazione Interiore e della Guarigione

David:
- La mia danza attraverso la vita mi ha portato ad essere un autore, un cantante, una strega, un cantasto-
rie, un pacifista, un insegnante di workshop, un padre ed un nonno. Faccio parte del collettivo di streghe
Reclaiming a San Francisco. Per oltre dodici anni ho tenuto corsi riguardanti il Reclaming, la tradizione
Wicca femminista, negli Stati Uniti, in Canada ed in Europa, con la mia compagna Starhawk, con altri sa-
cerdoti e sacerdotesse Reclaiming o da solo. Tengo corsi e conferenze sulla spiritualità femminista e sul
pacifismo, oltre a cantare con il mio gruppo, ‘David Miller and the old Europe Band’. In Germania ho ado-
rato le acque della vita ad Amersee in Baviera, mi sono purificato in solitario presso al Caverna della
Leonessa vicino ad Ulm, ho parlato con Schoene Lau alla Blautopf di Blaubeuren, e presto canterò sul
Reno con Loreley.
www.honkytonkwitch.com

Moira:
Mi occupo di scienze sociali ed ho lavorato in qualità di insegnante e counsellor per 12 anni. Visto il mio
coinvolgimento nella Tradizione Reclaiming fin dal 1995, amo accostare diversi strumenti che possono aiu-
tarci a trovare le speciali qualità individuali ed imparare a far buon uso di esse nel creare vita e lavoro in

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armonia col proprio sé più autentico. I miei studi successivi di terapia sistemica nell’ambito della selezio-
ne mi sono molto utili in tale processo. Ho collaborato per anni a festival stagionali pubblici ed altri ritua-
li, oltre ad istruire singoli e gruppi, in Germania ed in tutta Europa, alla creazione di rituali e di attività
energetiche e di transe. Sono inoltre fra i fondatori del REA, Reclaiming Earth Activists Network in Eu-
rope. Spero si riesca a creare una frazione di quell’”altro mondo possibile” durante questo camp e portare
con me questa esperienza per alimentare “comunità di gioia, equilibrio e bellezza” (Donald Engstrom).
www.limien-und-wege.de

Brook e Morgaine insegneranno il Sentiero degli Elementi e dei Tamburi Rituali

Brook:
Lavoro con la comunità Reclaiming di San Francisco fin dal 1982. Nello stesso periodo studiavo e lavoravo
per la visibilità ed i workshop in tutti gli Stati Uniti. Ho condotto il mio primo workshop di Stregoneria
nel 1990. Il mio cuore canta mentre aiuto la gente a trovare la propria crescita interiore tramite la Stre-
goneria, l’azione politica e dinamiche interpersonali e di gruppo. Ecco alcuni dei mie strumenti: Tarocchi,
tamburi, i diversi aspetti dei misteri maschili e la Ruota dell’Anno. Trovo che il miracolo della vita che si
dipana giorno per giorno sia la più profonda delle magie.
www.reclaiming.org (nella lista dei contatti)

Morgaine:
- Mi occupo di medicina e guarigione naturali in un piccolo centro dove vivo coi miei figli, nelle vicinanze di
Madrid in Spagna. Sono tedesca. Ho cominciato nel 2002 a presentare dei workshop di stampo Reclaiming
in Spagna. La mia specialità è favorire il contatto con gli spiriti delle piante e delle pietre, oltre che il
lavoro quotidiano che ci permette di rimanere in contatto con il dio e la dea dentro di noi. Uno dei miei
metodi favoriti per smuovere le energie è la danza del ventre! Sono affascinata dalla magia che si può
creare nel momento in cui culture differenti entrano in contatto, ecco perché non vedo l’ora di vivere
questo witchcamp Europeo come una meravigliosa opportunità per noi tutti di cominciare ad intessere una
società nuova e più integra compiendo assieme del lavoro spirituale.
www.circulosagrado.org

Prezzi
(comprendono: alloggio, iscrizione, tre pasti al giorno):
Campeggio: Saldo entro il 31 Marzo 2004: 500 Euro. Successivamente: 550 Euro
Dormitorio: Saldo entro il 31 Marzo 2004: 600 Euro. Successivamente: 650 Euro
Partecipazioni agevolate: Informazioni disponibili a richiesta

Una caparra di 100 Euro è dovuta all’iscrizione.


L’importo rimanente dev’essere già sul nostro conto per il 1 Luglio 2004

Possibilità di vitto vegetariano o vegan.


Nel campo non sono ammessi alcol e droghe

Per alter informazioni contattare Petra:


pschotman@hotmail.com, Phone: 0031-6215-64111

Qualora venga raggiunto un numero sufficiente di partecipanti il Circolo dei Trivi si occuperà di or-
ganizzare il viaggio per il Witchcamp dall’Italia.
Verrà inoltre offerta un’assistenza per la traduzione simultanea a tutti coloro che non hanno famil-
iarità con l’inglese.
Per informazioni e prenotazioni contattare il Circolo presso circolodeitrivi@athame.it .

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Modulo di iscrizione per il Loreley-Witchcamp

Please send to / Inviare a: Petra Schotman, F.Bolstraat 14, 6717 PE Ede, The Netherlands

Name / Nome: ________________________________________


Address / Indirizzo: ________________________________________
________________________________________
T e l e p h o n e N u m b e r / N u m e r o d i t e l e f o n o :
________________________________________
E-mail address / Indirizzo e-mail: ________________________________________
Number of persons / Numero di persone: ______

I apply for / Mi iscrivo per:

( ) Dormroom, number of people / Dormitorio, numero di persone: __________


( ) Camping, number of tents / Campeggio, numero tende: __________

Dietary needs (allergy, vegan etc) / Necessità alimentari (allergie, vegan, ecc.):
________________________________________________________

Payment / Pagamento
( ) I have paid / Ho pagato
( ) Full amount of / L’intera somma di _________ Euro
( ) The deposit / La caparra di _________ Euro
for / per _____ person(s) / persona/e
to the following bank-account / sul seguente conto corrente bancario:

BIC: ABNANL2A
IBAN: NL28ABNA503307351
Bank account: 503307351
a.t. Loreley-Camp, L. Bindels, Nonnenkuil 1, 5111CP Baarle Nassau, Holland.

IMPORTANTE: E’ necessario citare i codici BIC ed IBAN per evitare costi aggiuntivi di
bonifico.

( ) I am applying for a concessionary place so I didn't pay anything yet / Richiedo una partecipa-
zione agevolata, quindi non ho ancora effettuato alcun pagamento.
I add a letter with an explanation, why I need a concessionary place / Allego una lettera con la
motivazione della mia richiesta.

Acknowledgement / Certificazione:
With this form I apply for Loreley witchcamp. I know it is an alcohol- and drugfree camp and take full responsibility for
my own behaviour. I know that I can be asked to leave camp, if I behave inappropriately. / Con questo modulo mi iscrivo al witch-
camp di Loreley. So che è un camp in cui sono proibiti alcool e droghe e mi prendo la piena responsabilità per il mio comportamento.
So che mi può essere richiesto di lasciare il campo, se mi comportassi in modo inappropriato.

Signed / Firma (se il modulo viene usato per più di una persona, tutte le firme sono richieste):

________________________________________________________________________
__

Data: ______________________

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Il senso degli Dei e il nulla di Cronos
Esperienza del limite e comunione con il divino
La notte porta con sé un’esperienza fondamentalmente “assenza”, la pri- crepuscolo, è l’ansia di un sonno non
mistica - gli incontri della notte, in vatio boni, un nulla che pur personifi- voluto e di un oblio non cercato, è la
qualsiasi modo si dispieghino, sono cato dal demonio e manifesto nel schiavitù ad un’immensa lucidità che
estatici, le cose perdono il loro contor- peccato, ha sempre di più perso le non può cedere all’incoscienza, l’unica
no, i confini non sono più netti, si allar- sue connotazioni specifiche per diven- liberazione possibile è il “sacrificio”
gano, lasciano intravedere l’infinito; tare una “mancanza” assoluta, un agli Dei. Non che la Dea richieda
ma per alcuni da questo infinito fa male assoluto e totale. Le riforme del sacrifici, essi non sono necessari agli
capolino l’uomo nero, l’ombra più pensiero cristiano, quelle protestanti, Dei, ma agli uomini, per riconoscere
cupa che testimonia della possibilità con l’abolizione delle immagini e la di nuovo il potere degli Dei dentro di
dell’”assenza”. rivoluzione scientifica, hanno fatto il noi e fuori di noi. Sacrificio non signifi-
Ricordiamoci che la nostra mente ten- resto. L’invenzione della luce elettrica ca solamente sgozzare un animale su
de a personalizzare tutto: già da che ha illuminato il nostro secolo non è un’ara e lasciarlo lì, cosa che un tem-
bambini, come ha ben dimostrato la altro che il sintomo crescente della po voleva dire privazione da un cibo
Klein, una delle più grandi psicanali- paura del nulla che la nostra società che non era certo abbondante come
ste dopo Freud, oggi, sacrificio si-
l’assenza della ma- gnifica rinuncia a
dre è colta come qualcosa che abbia
presenza di qual- i caratteri
cos’altro, di qualco- dell’”essenzialità”; il
sa di divorante, risvolto deve essere
come la strega cat- sempre interiore, la
tiva che mangia i capacità a rinuncia-
bambini e che rie- re per qualcosa di
merge nelle favole. più alto, una delle
Quando non riuscia- più alte forme di
mo a dare un volto venerazione nei
a ciò che ci circon- confronti degli Dei.
da, sia esso il volto Attenzione, qui non
della strega divora- si sta parlando di
trice (in termini psi- rinuncia in termini
cologici altrettanto cristiani, rinuncia e
essenziale rispetto privazione come
alla strega buona o alla fata delle manifesta, l’oblio in cui è caduta la mezzo di umiliazione, al contrario! Il
fiabe), siamo inermi, perché la minac- morte non è altro che il pallido tenta- sacrificio in questi termini deve essere
cia a cui diamo un volto è tivo dell’umanità per esorcizzarla. La un modo per rafforzarsi in se stessi e
“affrontabile”, ma la minaccia imper- medicina stessa ha ormai lanciato solo in questo modo è possibile rico-
sonale non è invece possibile affron- l’ultima sfida alla morte, ma il luogo noscere la potenza del divino interio-
tarla. dove è stata relegata, sempre pre- re. E’ come dare uno sguardo nel
Quando all’inizio dell’era Comune, sente nelle profondità del nostro esse- buio, tra i confini e le sfumature
questa in cui viviamo da duemila anni, re, l’ha anche liberata su un piano più dell’oscurità, e in questo senso si può
gli Dei hanno cominciato a “lasciare” alto e più assoluto, nei termini di quel- avvertire che il giorno può essere
il mondo - o forse è più corretto dire: la distruzione totale di cui l’umanità si perso, nella sua finitezza, con la sua
quando all’inizio di questa era l’uomo è resa capace con la scoperta della vitalità spesso assolutamente vana,
è fuggito dagli Dei - le forze bomba atomica. con l’affaccendarsi domestico e il
“caotiche” hanno cominciato a perde- Nella mia esperienza la possibilità di dovere sociale: niente altro che sogni.
re il loro volto ed il cristianesimo ha questa assenza, di questo varco, è C’è poca “verità” in tutto questo, nes-
portato avanti un’idea di male che è quell’ansia che sale all’avvicinarsi del suna realtà nel perseguire uno scopo

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inconoscibile che sto limite tra ciò che produco come
è appunto, in pensiero o immaginazione e il sogget-
quanto inconosci- to di questo pensiero che stabilisce la
bile, nulla. Nien- presenza, ma una presenza, un esser-
te vale quanto ci, deve essere conoscenza del limite
questa sensazio- prima ancora del dispiegamento al
ne, il nulla, in mondo. In questo modo il mondo che
quanto non ente, si rappresenta nella nostra percezio-
non può essere ne come struttura e pensiero del mon-
misurato se non do ci conferma nella presenza allo
nel sentimento di stesso modo in cui noi testimoniamo
assenza, in quel- della sua presenza attraverso una
la sensazione di distinzione che è il limite stesso. Tutta-
vuoto che sta via nel medesimo tempo questi due
dentro ogni con- termini fanno parte di un’unica unità e
durante il giorno o nel non perseguirlo fine; e se il vuoto è già qualcosa sotto in questo senso noi siamo una cosa
schiavi della quotidianità. Siamo fatti un profilo logico razionale, dobbiamo sola con il cosmo intorno a noi, perché
per altro, per qualcosa d’altro, per dire che il vuoto che si esperisce spro- entrambi questi termini sono essenzia-
esperire in noi la prova del nulla, fondando in certi stati d’animo, è un li. Questo limite tra noi e il cosmo que-
perché è proprio attraverso di noi che vuoto senza confini e quindi un non vuo- sto varco da cui nasce la possibilità
l’essere, manifestandosi nella consa- to, il terrore, come sentimento primor- del nulla o dell’infinito, in questo var-
pevolezza, subisce anche uno scacco, diale dell’essere umano, ha per ogget- co stanno tutti gli Dei, che sono me-
si apre una breccia, un tomento talora to l’infinito, che è come dire che si ha diatori e testimoni dell’essere e che
inspiegabile, è la ferita sull’essere che terrore quando si sperimenta la possibi- ripristinano una continuità nella di-
si fa sentire, l’assenza che si manifesta lità di entrare nei confini, di annullarli, scontinuità.
perché essendo individui coscienti il perderli e sprofondare nell’infinito. Gli Una spiritualità oggi è possibile solo
nostro essere viene limitato dalla no- Dei dimorano qui in questa dimensione se consideriamo le divinità come ter-
stra stessa consapevolezza che è con- che dischiude il limite nell’infinito, averli mini unificanti, dentro di noi e dentro
sapevolezza del limite innanzi tutto. persi significa che l’infinito è diventato il Cosmo, custodi del limite e volti
Dietro questa si apre l’abisso, la pos- nulla. dell’infinito: è solo attraverso i sensi,
sibilità dell’inconsapevole, il varco che In questi secoli si è fatta una terribile cioè attraverso una percezione che
si apre e lascia passare qualcosa confusione con il concetto di infinito, che significa sensazione, che noi ristabilia-
d’altro, il vuoto e il vacuo che possia- è così ingannevole. Noi pensiamo ad un mo il nostro rapporto con il Cosmo,
mo percepire talvolta dentro di noi. ente che possa esperire l’infinità, ma perché ci conferma nell’essere, come
L’affaccendarsi quotidiano ci ripara l’ente in quanto tale non può esprimere altro da noi, ma che allo stesso modo
da queste percezioni fin tanto che non la non finitezza, e non mi riferisco qui ai partecipa della nostra stessa natura
ci interroghiamo sul senso di questo termini temporali, ma in particolare ai che è divina. Ecco che nel crepuscolo,
affaccendarci, allora di nuovo la termini esperienziali: tutto ciò che è, confine tra il giorno e la notte, possia-
breccia si apre, allora di nuovo il tutto ciò che manifesta la sua presenza mo udire la voce della Dea e il sospi-
sacrificio diventa “senso”: quando e cioè tutto ciò che noi possiamo coglie- ro del Dio, uniti e al contempo divisi,
sacrificando il nostro “quotidiano”, re, compresi noi stessi, lo cogliamo pro- vivere di questa dimensione significa
qualcosa che ci sembra vitale e non lo prio attraverso i suoi limiti, il metro avere dato un senso al proprio miste-
è, usciamo per un attimo dai nostri dell’essere è infatti il limite, la finitezza, ro, è aver compreso la natura della
limiti e quell’assenza priva di senso si la compiutezza, paradossalmente tutto finitezza della cose e al contempo
trasforma, la rinuncia, ben lungi dal ciò che è, è in quanto limitato. Non si da partecipare dell’infinito che ha il volto
significare umiliazione, diventa aper- una presenza senza la coscienza del degli Dei.
tura e forza interiore. limite e anche considerando l’uomo pre-
Nel suo estremo manifestarsi nella sente a se stesso, tralasciando per un
presenza attraverso l’uomo, l’essere, attimo il mondo, la consapevolezza si
giunto al suo apogeo, deve cedere il realizza in questa intima distinzione tra
passo, confrontarsi con un altrove che un nucleo personale e i prodotti, cioè i
solo la consapevolezza, la coscienza pensieri di questo nucleo che sono altro
rende tale, un “altro” oltre i confini da lui. E’ proprio la percezione di que-
del percepito e del percipiente, un

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La piccola Dea di Tal Nutag
LA RELIGIONE DEL FEMMINILE NELLA MUSICA MEDIEVALE
Nel medioevo la tradizione classica, il pratica eredita la teoria dei modi e do un patto implicito di fedeltà, cui il
paganesimo tardo-antico e i culti dei alcune riflessioni estetiche ed organo- signore doveva rispondere con libe-
popoli cosiddetti barbarici concorrono logiche – passate attraverso l’opera ralità di doni.
a creare una base fertilissima per la di Boezio. La musica sacra – dai canti La piccola nobiltà senza feudo, quella
fondazione dell’humus culturale del primitivi, mozarabico, gallicano, am- che non poteva più ricevere, come
periodo. La progressiva rielaborazio- brosiano, eccetera – fino al gregoria- accadeva in epoca carolingia, terre
ne di questo enorme e spesso etero- no e poi alla polifonia, sorta speri- come pagamento di prestazioni, af-
geneo patrimonio, alla luce della mentalmente in Francia nel XIII secolo, follava la corte del signore del castel-
nuova religione, finì col produrre le è solo in parte responsabile dello lo, in totale dipendenza economica
basi della cultura europea come noi sviluppo della musica profana, cui è dalla sua generosità. In questo am-
la conosciamo, proprio nel senso di legata non tanto da un rapporto di biente si era formata una classe par-
un’ambigua conviven- ticolarissima, quella
za tra elementi religio- dei trovatori
si differentissimi, gli uni (trobador, trouvère,
soggiogati agli altri, minnesaenger), musici
traslati dal loro signifi- e poeti al contempo,
cato originario. cantori dell’amore – in
Il cristianesimo, ultima analisi l’intero
all’inizio dell’epoca, motore della società
lungi dall’essere la cortese.
religione maggiorita- Non si vuole di certo
ria, non poté che ac- controbattere alle
quisire dunque e rein- teorie validissime di
terpretare parte di chi ha spiegato la
questi culti e motivi lirica in voga nella
Apollo suona la lira
pagani per attirare in maniera non presso la civiltà cortese dal punto di
traumatica le masse ancora legate filiazione, quanto da un rapporto di vista socio-economico o solo poetico,
alle vecchie religioni. I culti dei santi e influenza spesso non del tutto afferra- in senso stretto. Si potrebbe, invece,
della Madonna soprattutto, attirano bile. Quale che sia l’origine della aggiungere una nuova prospettiva: la
motivi religiosi del tutto paganeg- musica profana, cui probabilmente ha lirica provenzale, nel senso di poesia
gianti; la Madonna riceve titoli onori- concorso anche l’influsso delle musiche e melodia, era lo strumento principe
fici che erano già propri di Iside nella popolari dei popoli “barbarici”, ha dei trovatori, la dama del castello,
tarda-antichità: “Stella del mare”, caratteristiche e tematiche piuttosto Midons “La mia Signora” era
“Trono”, eccetera. dissimili da quelle della musica sacra. l’oggetto del loro culto…l’amore che
Alcune tematiche della cultura musica- Una delle più originali manifestazioni li legava a lei, non sempre del tutto
le del medioevo ci offrono un interes- della cultura musicale profana si ori- casto, aveva una chiara connotazione
sante spaccato, in tal senso, se la si ginò in Provenza, nell’ambito di quel- religiosa e, soprattutto, una grande
guarda da una prospettiva di ricerca la particolare società nota come visibilità sociale. L’adulterio, consuma-
antropologica, sulle sopravvivenze “società cortese” (tra il XII e il XIV to praticamente o meno, non solo era
del paganesimo in seno alla società secolo) . Questa struttura, intimamente tollerato in seno a questo genere di
medievale…naturalmente non consce, informata dal feudalesimo, sua estre- schema sociale, ma quasi obbligato,
ma inequivocabili. ma evoluzione, che ha appunto acqui- come tappa nell’educazione di un
La musica medievale, da un punto sito in Provenza delle caratteristiche giovane cavaliere, che riceveva dal
strettamente tecnico e teorico è in del tutto d’avanguardia, prevedeva favore della Dama Castellana un
realtà spesso più debitrice a quella al suo centro il signore del castello, grande riconoscimento sociale.
orientale o medio-orientale che non a che ospitava a corte tutta una serie di La donna – spesso la Donna, come
quella tardo-antica, dalla quale in personaggi che gli si legavano secon- Eterno Femminile – era la causa di

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una trasformazione personale, spin- va a imporsi in occidente, diventava il opere, ad esempio, del primo trova-
geva colla sua sola presenza fulcro della vita cristiana. Amministratri- tore Guglielmo IX, è ben chiara che
all’autotrasformazione, al migliora- ce di virtù divine, salvatrice degli op- l’adorazione per la Dama avrà il suo
mento di chi poneva la suo servizio. pressi, addirittura guerriera, la Madon- esito naturale in una sana sessualità.
Antesignane della Beatrice dantesca, na presentata nelle Cantigas assurgeva Se alla fine dell’epoca cortese, in
le dame provenzali attiravano di diritto allo stato di divinità vera e seguito alla decadenza della regione
un’adorazione che le poneva in ma- propria del tutto autonoma. E’ vero che dovuta alla crociata contro gli Albi-
niera assai evidente in una posizione non venivano mai persi i riferimenti al gesi, il culto della Dama diventa sem-
“divina” o “semidivina”. Cristo o al Dio Padre, ma è pur vero pre più etereo e il soddisfacimento
Se da un lato è possibile che la pecu- che la specificità mariana risaltava con dei sensi viene alle volte surclassato
liarità della cultura cortese derivi grande evidenza. dal piacere puramente morale di
dalla posizione giuridicamente miglio- Maria guarisce i malati, aiuta i poveri entrare al servizio di Midons, tuttavia
re delle donne provenzali, e che il nelle loro difficoltà quotidiane, ad e- non viene mai persa la prospettiva
legame dama-cavalier servente sia sempio dona la parola a una pecora del tutto realistica dell’attrazione
stato una traslazione del legame si- che era stata rubata da un guardiano erotica per la Signora e della spe-
gnore-vassallo, particolarmente senti- imbroglione perché la sua padrona ranza di riceverne i favori un giorno.
to in Provenza, è pur vero che la sua possa ritrovarla, oppure salva un pelle- Il culto del femminile, quindi, nella
specificità, di prendere la donna o, grino dagli attacchi di un drago. musica profana medievale ha un po-
meglio, il femminile, come oggetto di Maria è, in una delle più note liriche sto peculiare. Potremmo, senza cade-
adorazione che diventa palesemente (“Rosa das Rosas”), paragonata a un re in esagerazione, parlare di una
divino, ci suggerisce rimandi ai culti fiore, sviluppando una tendenza già nemmeno troppo sotterranea religio-
pagani materni. L’associazione don- presente nei culti pre-cristiani e, in ge- ne del femminile, bizzarramente tolle-
na-divino si palesa anche nel titolo nerale, se parliamo di archetipi, è spes- rata dal patriarcato cristiano. In fon-
spesso dato alla Dama, cioè Midons, so vero che il fiore è associato alla do, la Chiesa era sempre riuscita a
dal latino Meus dominus, cioè il Mio donna e ai suoi organi genitali: essa è ricondurre i culti non del tutto ortodos-
Signore, il mio Dio. “rosa tra le rose e fiore tra i fiori”. si al suo servizio; culti tollerati proprio
Il passaggio dalla tematica amorosa La rosa è il fiore della trasformazione, perché attiravano energie spirituali
della letteratura cortese a quella dell’ascesa spirituale: come nell’Asino che il culto cristiano non poteva assor-
religiosa era inevitabile: la donna d’oro, dove provoca la trasformazione bire se non declinandosi al di là delle
divina diventava la Donna Divina per del protagonista da asino a essere apparenze verso sottili concessioni al
eccellenza, cioè la Madonna. Molti umano, secondo i suggerimenti di Iside. paganesimo. Riconducendo a sé que-
trovatori si posero al servizio della La rosa, uno dei cardini dell’estetica ste energie latenti, la Chiesa è riuscita
Vergine con lo stesso fervore con cui floreale del medioevo, simbolo ambiva- a monopolizzare per i suoi fini politici
si sarebbero messi al servizio della lente dell’amore sacro e profano, della le esigenze inconsce e collettive degli
loro Dama. Il passaggio avvenne, ad sensualità e della mistica, si associa uomini medievali.
esempio, alla corte di Alfonso X il inevitabilmente a Maria. Anche in que- Come Dama e come Madonna, come
Saggio (1221-1284), re della Gali- sto erede delle Dee dell’antichità, in cui Piccola Dea, in fondo, la Donna è
zia – terra di lontane origini celtiche - l’amore sessuale e quello spirituale non lodata in molte composizioni sacre e
e per pochi anni Imperatore del Sa- erano separabili, Maria riceve dai tro- profane: la cultura cortese elevando
cro Romano Impero, che aveva invita- vatori di Re Alfonso delle dichiarazioni la Donna agli altari, ha di certo anche
to i suoi trovatori a comporre, secon- di amore che non sono prive di sensuali- tratto linfa dai culti della femminilità
do la metrica provenzale e in lingua tà: pre-cristiani, come il culto della Ma-
gallega, alcune centinaia di lodi nei “Donna di bellezza d’apparire / e donna ha tratto per la maggior parte
confronti della Madonna. La raccolta, fiore d’allegria di piacere”. ispirazione da quello isiaco della
la più ampia di melodie medievali, è Erede anche delle Midons provenzali tarda antichità. Allo stesso tempo,
nota come “As cantigas de Santa ella è “donna tra le donne e Signora proiettandosi nel futuro, la Dama
Maria” (in verità a lui personalmente tra le Signore” e anche in questo dop- provenzale diventerà in breve la
attribuite). piamente collegata a elementi antropo- Donna stilnovistica, la Beata Beatrix, il
Le liriche possono essere di lode, ap- logici e culturali che non hanno del tutto Femminile fonte di ispirazione, per
punto, nei confronti delle molte virtù a che vedere col cristianesimo. arrivare senza soluzione di continuità
della Vergine, oppure raccontare i Lo stesso culto delle Dame provenzali all’epoca romantica e all’idea goe-
miracoli che compie. Se ne ricava un ha, infine, saputo mescolare saggia- thiana dell’Eterno Femminino.
quadro religioso in cui il culto maria- mente la carne e lo spirito: soprattutto
no, che proprio in quel periodo tende- agli albori della cultura cortese, nelle

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Rubrica a cura di Falco

WitchWeb
Inizia con questo articolo una nuova rubrica di Athame, andremo ad ogni numero a fare le “pulci” ad un paio di siti del
panorama pagano italiano.
È oramai qualche annetto che giro per la rete e negli ultimi due o tre anni i siti sulla Stregoneria e sulla Wicca si sono
moltiplicati. Ricordo ancora quando, tre anni fa, se si digitava Wicca su un qualsiasi motore di ricerca forse si trovavano
un paio di pagine con qualche sito sull’argomento, mentre ora non si finisce più di guardarli.
Ma sono tutti “buoni” questi siti? Beh, ovviamente una recensione, che sia di un libro o di un sito internet, presuppone che si
tratti dell’opinione personale di chi scrive, dunque ogni qualsivoglia giudizio è un parere individuale.
Spero di non offendere alcuno con i miei giudizi, che non vogliono né esaltare né mettere in ridicolo il lavoro degli altri.
Siate benedetti.

Luce di strega

Andiamo quindi ad analizzare e recensire il sito Luce di Strega che si trova all’indirizzo www.lucedistrega.net, una grafi-
ca accattivante cattura il lettore, ottima l’idea di fare una versione solo testuale più facile da navigare anche per chi ha
una risoluzione inferiore rispetto a quella richiesta dal sito stesso.
Si tratta del sito personale di Lae Stormwind: non è un sito wiccan, è più incentrato sulla Stregoneria e sul Paganesimo,
nel manifesto l’autrice spiega chiaramente cosa riporta in questo sito e limpidamente avverte che si tratta di opinioni per-
sonali legati in prevalenza ad una stregoneria tradizionale italiana.
Il sito è fatto decisamente bene anche nei contenuti, varie sono le sezioni e le sottosezioni che compongono il sito, è pre-
sente una pagina in cui viene spiegato il modo migliore per leggere le informazioni contenute.
Nella sezione “Documenti” sono presenti vari articoli, molto interessanti, sulla storia di antiche popolazioni, sulla storia del
paganesimo europeo, alcune curiose leggende sulle streghe e altri articoli riguardanti stregoneria moderna e antica.
Nella sezione “Pratica” Lae Stormwind ha inserito un notevole numero di brani, tabelle e corrispondenze sulla pratica
della magia popolare, da non perdere per chi si trova alle prime armi e a bisogno di un aiuto per iniziare. Un’elevata
quantità di indicazioni librarie sono poste nella biblioteca del sito, non è comune nei siti internet italiani, salvo pochi, tro-
vare delle indicazioni così precise. Pochi invece sono i siti segnalati tra i link, questo può anche voler dire che l’autrice ha
scelto la qualità alla quantità, poiché molti sono i siti internet, ma pochi quelli ben fatti ed interessanti. Notevole la sezio-
ne “Rassegna Stampa”, in cui vengono riportati articoli di curiosità sulle
streghe e sul paganesimo, oltre a molti altri più tecnici, trovati sulla stam-
pa.
Il sito fornisce anche ai lettori un servizio di Forum, ben moderato, e una
chat aperta al pubblico, in modo da permettere, a chi lo desidera, uno
scambio di idee e di esperienze.
Tirando le somme posso affermare che si tratta, sicuramente, di un sito
da non perdere, insomma uno di quelli da inserire nei preferiti e andare
a rivedere, anche spesso, dato che ha aggiornamenti molto frequenti e
sostanziali. Se dovessi dare le stelline, o meglio i pentagrammini d’oro,
su una scala di cinque ne metterei cinque.

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Non solo Wicca

Dopo un sito sul Paganesimo e sulla Stregoneria tradizionale, cercherò di recensire un sito di Wicca: per l’occasione ho
scovato il sito di Sothis riesumandolo dai miei preferiti. Non è un sito di riferimento, anzi tutt’altro, la grafica è carina e
semplice, alcuni effetti sono interessanti, i contenuti storici sono ricercati anche se in parte errati: si parla di non meno di
500 mila uccisioni di streghe o forse un milione, quando ormai sappiamo che il numero varia da 60 mila a 100 mila, ma
questo è un errore comune di molti siti e libri. Nella sezione sulla Wicca gli argomenti sono i soliti, a parte un curioso arti-
colo su “una dieta equilibrata”; le altre sezioni parlano di un po’ di tutto, dagli elementali ai chakra fino al Feng shui,
passando per celti ed egizi, forse un miscuglio che può confondere, ma comunque argomenti non trattati con approfondi-
menti specifici. Certo il nome del sito da un po’ di libertà in più a chi scrive, infatti si trova all’indirizzo
www.nonsolowicca.it, il sito non è poi male, certo non dà molti spunti di riflessione, almeno dal mio punto di vista, però non
è dei peggiori che io abbia mai visto: direi che un paio di pentagrammini e mezzo se li merita, anche per lo humor

Il Circolo dei Trivi in collaborazione con AFD organizza:

TEORIA E PRATICA DELLA WICCA


Scopo del Corso è quello di fornire una visione e una padronanza completa completa delle
tecniche fondamentali della Wicca.
Martedì 20 aprile 2004
ore 21.00
I Incontro ingresso libero
Presso:
AFD
Via Zuretti 50
Milano
Insegnanti:
Cronos (Davide Marrè): Presidente del Circolo dei Trivi e direttore della rivista di Wicca e Stregoneria “Athame”. Si occupa da anni di Wicca e di esoterismo, cultore della
tradizione alexandriana e praticante delle tecniche sciamaniche, ha seguito inoltre i seminari di Phyllis Curott in Italia e il primo mini-witchcamp reclaiming italiano. Relatore
sulla stroia della Wicca al II Convegno di Wicca e Stregoneria. E’ socio della International Pagan Federation ed è inoltre membro dell’Associazione Delphi per lo studio della
psicologia, affiliata alla SICO (Società Italiana Counceling).

Maurizia Merati: abbraccia la tradizione del Tempio di Ara. E’ stata organizzatrice e traduttrice per i seminari e i corsi tenuti da Phyllis Curott in Italia. Ha seguito i corsi di
Lorena Menegoni sul Core Shamanism ed è praticante di Reiki di secondo livello. E’ un artista e nei suoi lavori trasfonde le sue esperienze nel cammino della Vecchia Religione,
utilizzando i colori e le forme, come porte per comunicare con gli Dei e la Natura e come mezzo di guarigione spirituale.

Gabriel: segretario e socio fondatore del Circolo dei Trivi e redattore di Athame. Si dedica allo studio della magia, delle religioni comparate e della mitologia, interessandosi
in particolari agli aspetti filosofici e teorici dei vari sistemi magici ed iniziatici, sia orientali che occidentali. Da alcuni anni segue la via della Wicca, riferendosi in particolare
alla tradizione alexandriana, ma sperimentando anche altre tradizioni.

Elaphe: (Daniele Tronco): socio fondatore dell’Associazione Circolo de Trivi, redattore della rivista di Wicca e Stregoneria Athame. Si occupa attivamente di neopaganesimo, dal
punto di vista storico e della pratica, da alcuni anni. E’ socio della Pagan Federation International, ha partecipato ai seminari di Phyllis Curott e al primo mini-witchcamp
italiano (di tradizione Reclaiming). Si è interessato al Core Shamanis di Michael Harner. E’ un esperto astrologo e cartomante.
Programma:
I incontro 20 aprile (ingresso libero) (a cura di Cronos, Gabriel, Elaphe, Maurizia): Introduzione alla Wicca: la via degli Dei
II incontro 4 maggio (a cura di Cronos e Maurizia): Dalla concentrazione alla divinazione
III incontro 18 maggio (a cura di Maurizia e Gabrio): La dimensione magica
IV incontro 8 giugno (a cura di Maurizia e Gabrio): Costruire il tempio (I parte): Strumenti rituali e magia degli elementi
V incontro 22 giugno(a cura di Cronos ed Elaphe): Costruire il tempio (II parte): Il cerchio e lo spazio sacro
VI incontro 6 luglio(a cura di Cronos ed Elaphe): Il rituale
VII incontro data eventuale da stabilire (facoltativo): Celebrazione collettiva
per informazioni ed iscrizioni chiamare:
AFD — Assistenza Formazione Didattica
Tel 02-67490342
Oppure scrivere a
circolodeitrivi@athame.it

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Per un monachesimo pagano
di Gabriel
La Wicca fra apollineo e dionisiaco

“Le differenze nell’orientazione dell’altare fra la Wicca e il Cristianesimo riflettono le tendenze, rispettivamente, Dioni-
siache e Apollinee: la religione della notte e la religione del giorno, dell’inconscio contrapposto al conscio.”
Wicca, V. Crowley, pag. 44

Friedrich Nietzsche in una delle orientato a Est, verso il Sole nascente, ma gli interessa intuire, afferrare,
sue prime opere, La Nascita della Tra- l’altare wiccan ha come asse di riferi- cogliere quei principi, da intendersi
gedia, nel tentativo di comprendere mento le tenebre e la fusione come impulsi quasi biologici, e non
l’arte greca e, in specifico, la genesi dell’inconscio – Dioniso e non Apollo, come norme guida, che portano alla
della tragedia, adopera due catego- come per i cristiani. misteriosa nascita della tragedia, la
rie interpretative che molto fortuna Un’affermazione per me stuzzi- più compiuta fra le opere d’arte, se-
avranno nell’estetica successiva: cante, che mi ha dato parecchio da condo lui.
l’apollineo ed il dionisiaco. Frantuman- pensare. Appena letta mi ha riportato Apollo è un Dio solare, luminoso,
do l’immagine neoclassica e romantica alla mente un’identica posizione, so- chiaro. Ci viene presentato dalla sta-
della Grecia antica come paradiso di stenuta da alcuni amici, Streghe e tuaria come un Dio bello, giovane,
perfezione formale e bellezza, regno Stregoni, ad una certa cena in pizze- atletico – il suo corpo ben modellato
incontrastato di segue sempre
Apollo, Nietzsche linee armoniose,
fiuta le tracce di composte. Il
un’oscura ango- richiamo alla
scia senza nome, statuaria non è
di un timore ser- casuale: Nie-
peggiante, e tzsche ritiene
riscopre al fondo che, fra le varie
dell’anima greca forme d’arte,
il selvaggio fre- quella in cui
mito di Dioniso. l’apollineo si
Ho sop ra manifesta con
riportato la citazione di una ben nota ria: la Wicca, si disse in più trasparenza sia proprio la scultu-
autrice Wiccan, Vivianne Crowley, quell’occasione, è ebbrezza dionisia- ra – l’arte apollinea è un’arte di for-
esponente di punta della Tradizione ca, è una religione dei sensi, orgiasti- me, in cui non c’è nessun mistero, nes-
Alexandriana. La sua Tradizione spic- ca, estatica. Ecco, rimango sempre un sun angolo buio, tutto è lì, in superfi-
ca, accanto a quella Gardneriana cui poco assorto e titubante, qualcosa cie, in un perfetto universo di equili-
è molto simile, come una delle più non mi convince nell’esaltazione del brio formale. Febo è il Dio di Delfi,
“formali”, in un certo senso, all’interno dionisiaco a spese dell’apollineo. Pri- del famoso oracolo che indicò in So-
dell’ampio panorama delle Tradizioni ma di spiegarvi i miei motivi – mi ren- crate l’uomo più saggio, in Socrate,
della Wicca, avendo incorporato do conto: strettamente personali - è uno dei padri della filosofia. Questo
svariati elementi di magia rituale. I bene però spendere qualche parola elemento è importante per capire il
nostri lettori senza dubbio ricorderan- in più cercando di tratteggiare queste contrasto fra apollineo e dionisiaco.
no qualcosa del suo intervento alla due opposte polarità. Apollo è il Dio che colpisce da lonta-
Witchfest, di cui abbiamo riportato un Due piccoli chiarimenti preliminari. no, con l’arco dorato del Sole, è un
sunto nello scorso numero. Eppure, Le successive caratterizzazioni sono in Dio che non perde mai la bella par-
nonostante il “formalismo” alexan- parte tratte da Nietzsche e bisogna venza, anche nel momento dell’ira,
driano, la Crowley, dopo averci spie- tener presente che gli attributi da lui che non perde mai l’equilibrio, un Dio
gato che per molti popoli pagani il associati ai due Dei, Apollo e Dioniso, di moderazione e misura. Ecco il vero
Nord era la direzione sacra, lo asso- vanno ben al di là delle caratterizza- contrasto con l’ebbrezza dionisiaca:
cia all’oscurità, alla notte e zioni che ci riporta la mitologia. Inol- Apollo tiene tutto distinto, tutto è su-
all’inconscio, affermando recisamente tre preciso che a Nietzsche non inte- perficie, non c’è alcuna segreta con-
che, all’opposto dell’altare cristiano, ressa un’analisi storica o filologica, nessione, tutto è equilibrio di parti

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che, per mantenere la loro bellezza, cose e gli esseri è una buona caratteriz- ricondurre ad una matrice dionisiaca.
rimangono ben distinte, ordinate. A- zazione di immanenza, tratto distintivo Li si lascia ad altri neopagani? Ma
pollo che colpisce a distanza, tiene del neopaganesimo in generale. Inoltre come non riconoscere la portata di
anche a distanza, guarda con occhio questa immanenza è specificamente queste forze modellatrici e spesso
distaccato, solare ma implacabile – radicata nella natura, nel mondo vege- civilizzatrici? Che, diciamolo pure,
lui, dice Nietzsche, è il Dio del princi- tale e animale, ben più che nelle crea- Dioniso non è un campione della civil-
pium individuationis, quel principio zioni dell’uomo. tà, che nasce nel distacco dalla Natu-
filosofico per cui ogni cosa è quel che Sempre in questa linea di pensieri, ra. Dioniso è essenziale per non di-
è, si mantiene distinta e separata ricordiamo quali sono i Volti che assu- menticare il nostro legame con la na-
dalle altre nella sua individualità. Il mono il Dio e la Dea nella Stregoneria: tura, ma se si vuole essere uomini,
figlio di Latona è nemico di tutto il Dio Bicorne e la Grande Madre – la bisogna staccarsi da lui – l’uomo è
quanto è scomposto, passionale, ec- Wicca nasce e fiorisce come religione tale perché non è immerso completa-
cessivo. di fecondità, il suo perno è un simboli- mente nell’ambiente circostante, ma,
Dioniso, all’estremo opposto, na- smo sessuale, di unione fra maschile e in qualche misura, lo trascende e lo
sce quando il principium individuationis femminile. Il Dio Bicorne è Signore dei può plasmare: unico fra tutti gli ani-
vien meno. Laddove l’orrore e l’estasi Boschi, della danza, delle creature sel- mali, l’uomo crea il suo ambiente.
si inseguono, dove le cose e gli essere vagge, è il Dio Cervo – difficile non Già la considerazione che gli Dei
viventi scivolano uno nell’altro, ecco avvicinarlo a Dioniso o non notare lo si danno in molti Volti, che mai esauri-
che compare Dioniso, Dio sguardo di sbieco che il raffinato Apol- scono la loro ricchezza, è un ben pre-
dell’ebbrezza. Direi che una delle più lo lancia al nostro Kernunnos. La Gran- ciso richiamo alla loro trascendenza,
affascinanti presentazioni di questo de Madre poi è Dea della nascita, del- al distacco che c’è fra gli Dei e noi
Dio, con buona pace di Nietzsche, sta la vita rigogliosa – ma ha anche un lato mortali – un limite, una misura che
proprio in un tragediografo da lui oscuro e tenebroso, come Dea della diviene anche massima morale: non
odiato, Euripide, che nel suo Le Bac- fusione primigenia, la Madre come sim- dimentichiamoci il nostro posto, i nostri
canti, mostra Dioniso come Dio della bolo della fusione indifferenziata confini, non pecchiamo di tracotanza,
follia, del teatro, della molteplicità, dell’utero, Madre che non vuole lasciare di hybris. Il mondo sono gli Dei, ma gli
della falsità e dell’inganno, delle andare il suo Figlio. Dei non sono il mondo, essi vanno ben
grida animalesche e del silenzio più A questo si aggiunga il valore che al di là. Vogliamo anche accennare
profondo, un Dio che sfugge ad ogni la Wicca attribuisce ai sensi e ai piace- all’etica degli antichi, in particolare
categoria e logica umana, un Dio del ri. Ogni buona celebrazione si conclude del paganesimo classico? Un’etica
Mistero; a differenza di Apollo, che è con un bel banchetto! Ben nota è anche tutta umana, improntata al dominio
la fonte di ogni misura e ragione. Con la massima: gli Dei provano piacere delle passioni, alla compostezza, alla
Dioniso l’uomo, la natura, gli animali, quando noi proviamo piacere. La ses- moderazione, alla verità, all’onestà,
le piante e persino le pietre si riconci- sualità viene vissuta come elemento alla giustizia.
liano, tutto diventa vivo, danzante, si naturale, a volte persino sacro, sano, Inoltre la Wicca non è solo una
fonde in una mistica unità in cui ognu- gioioso, in qualunque forma o modo si religione di estasi mistica: come neo-
no perde se stesso per ritrovarsi manifesti. La danza è parte integrante Stregoneria è anche – e secondo il
nell’unione indifferenziata della Natu- di molti Sabbat e molti Esbat, così come sottoscritto, soprattutto – una religione
ra. Un nume frenetico, dunque, sel- i viaggi sciamanici, le estasi, le trance, magica. Gli incantesimi, le tecniche, le
vaggio, che ci fa immergere nei pia- gli stati alterati di coscienza, il vino – visualizzazioni, la capacità di concen-
ceri dei sensi fino all’estremo, senza insomma, la liturgia e la pratica sono trazione di manipolazione delle ener-
limiti, fino a farci superare il confine tutte tempestate di connotati notturni e gie: personalmente, probabilmente
dell’umano. L’arte dionisiaca suprema dionisiaci. per formazione personale da magi-
è la musica, in cui nulla è apparenza, Legittima domanda, a questo punto: sta, sento in tutto ciò un forte spirito
ma solo un flusso poderoso e travol- c’è spazio ancora per Apollo? Ovvia la apollineo. Per la magia è senz’altro
gente di sentire e passione, un’arte risposta, per chi ha letto qualcuno dei essenziale lo stato alterato di coscien-
che si abbatte su chi la ascolta e lo miei articoli: certo che sì! za e un certo trasporto passionale,
avvolge, annullando ogni distanza. Innanzitutto la Wicca, pur essendo ma perché il potere non ci sfugga di
Veniamo ora alla Wicca e cerchia- sorta come culto della fertilità, si è man mano e venga debitamente indirizza-
mo di inquadrarla fra apollineo e mano trasformata, pur conservando il to serve anche polso fermo, volontà
dionisiaco. simbolismo sessuale, giustamente, come d’acciaio, controllo dei pensieri.
L’elemento dionisiaco nella Wicca suo fondamento. Nel percorrere i sen- Qui mi scopro: mi considero un
è forte. In primis c’è l’immanenza: la tieri degli antichi miti sono state incon- Wiccan, comprendo il valore
fusione e la comunione fra tutte le trate molti, troppi Dei che è impossibile dell’abbandonarsi, della sensualità,

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del rapimento estatico – ma in me di conciliazione? Anche il Dio e la Dea dell’arte, la più alta fra le creazioni
agisce sempre anche un’altra tenden- sono opposti, ma opposti complementa- umane, viene alla luce.
za, il residuo di un’antica vocazione ri, che nella loro tensione dinamica sono Non so dirvi se sia possibile anco-
monastica. Rimango incantato di fron- fonte di creatività, di nascita. E Apollo ra oggi seguire la stessa strada, né
te alla disciplina ferrea, e Dioniso? Nietzsche che ci dice? dove essa conduca, né se vada bene
all’autocontrollo, al rigorismo etico, Facciamo dunque un passo avanti e per tutti o solo per alcuni. Insomma,
all’ascesi, studio con passione la ma- arriviamo alla conclusione dell’articolo. per una volta non so dirvi granché.
gia rituale e il mio amore per la filo- Il buon Friedrich, non dimentichiamolo, Ma questa è una via che ho intenzio-
sofia non può di certo ricondursi sotto ha tirato fuori i due Dei per render ne di battere sino in fondo, la via
l’egida di Dioniso, non per il mio mo- conto di quel che secondo lui è un affa- dell’equilibrio dinamico degli opposti,
do di fare filosofia. Questo articolo in scinante enigma: il mistero della nascita alla ricerca di un monachesimo paga-
fondo non vuole essere altro che uno della tragedia attica. La sua risoluzio- no, dionisiaco, per quanto ciò possa
schizzo paesaggistico, un breve diario ne? La tragedia attica, somma forma apparire contraddittorio. Se è un
di viaggio di una ricerca personale di d’arte, nasce proprio quando, per un paradosso, probabilmente è vero,
conciliazione fra apollineo e dionisia- miracolo della volontà ellenica, apolli- diceva un autore di qualche trattato
co, un’avventura per me non ancora neo e dionisiaco si fondono, mantenen- di magia.
conclusa. do vivo però il loro contrasto: ed è sul Speriamo!
Ho definito prima le due polarità filo dell’energia che si sprigiona da
come opposte, e Nietzsche stesso se- questo incredibile connubio, il distacca-
gue questa strada…ma sono opposti to e solare Apollo e l’ebbro e notturno
che si escludono o c’è una possibilità Dioniso fianco a fianco, che la gemma

Giornate di Magia per Bambini/e e Ragazzi/e dai 7 ai 14 Anni

Sono disponibile ad organizzare giornate o week-end a contatto con la natura, con gruppi di bambini/e e ragaz-
zi/e (con o senza la presenza dei rispettivi genitori) in cui praticare insieme la magia attraverso:

- piccoli rituali;
- attività di relazione con le 5 direzioni/elementi (est, aria – sud, fuoco – ovest, acqua – nord, terra – centro) e
con la Madre Terra.

Il posto e le date sono da concordare con chi è interessato, comunque in primavera o durante l’estate.
I costi saranno da definire in relazione alla consistenza numerica del gruppo, della durata e dell’agriturismo prescelto.
Sono Annamaria (Colei che cammina nella notte); sono diplomata ISEF e in PSICOMOTRICITA’; insegno dal 1981 attività pratiche sul
corpo e con il corpo in situazioni espressive e/o ginniche; attualmente insegno principalmente (ma non solo) nella scuola media infe-
riore. Seguo dal 1997 la tradizione Reclaiming; nel 2003 ho partecipato allo staff organizzativo del primo MINI-WITCHCAMP italiano
(trad. Reclaiming) con ZOE RED BEAR e ho collaborato con lei nell’insegnamento.
Se sei interessato puoi contattarmi lasciando un recapito telefonico: C.I. AH7572928 FERMO POSTA – 23805 ROSSINO (LC).

Le Muse nella rete


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Le Muse, che hanno l’onore e l’orgoglio di accogliere tra i propri membri la grande Phyllis Curott,
dialogano di Cultura, magia, Benessere e Gioia di vivere. Bene accetti articoli sulla Wicca, recensioni
di film, opere teatrali, libri, di argomento esoterico e non, che arricchiscano il nostro “bagaglio” di
viaggiatori sui percorsi magici.

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Scoprirsi strega di Upui
La pratica dell’Arte

Non esiste bibbia e non esiste vangelo , che possa sostituirsi al


Nostro accostarci al Divino e alla Natura , poiché siamo Noi STREGHE il Tempio in cui dobbiamo riu-
scire a identificare e a saper leggere il Nostro Vangelo !

Introduzione tuati a vivere secondo certi ritmi da discorso è sviluppato dai presupposti
cui difficilmente possiamo staccarci . della Stregoneria , e dunque e a que-
La vita di tutti i giorni è caotica , e i Siamo così dipendenti da questo sta che si vuol ricondurre quella certa
ritmi che questa ci impone alle volte “sistema di cose” , ognuno di noi ha la insoddisfazione interiore . Ma che
ci procurano una certa insoddisfazio- “sua droga” dalla quale sembra im- cosa è Stregoneria ? O meglio, come
ne interiore . possibile venir fuori ( possiamo defi- cominciare il proprio percorso verso
Svegliarsi tutte le mattine per andare nirci come una sorta di tossicodipen- questo tipo di Religiosità ?
al lavoro , e magari una volta che denti , solo che noi siamo dei “sistema
siamo arrivati in ufficio arrab- Ci tengo a precisare , che ad
biarsi con il collega di turno ogni modo tutto ciò è profon-
perché qualcosa va sempre per damente legato al sentire indi-
come non dovrebbe andare . viduale , e dunque ogni tipo di
Insomma a questo si è ridotta argomentazione che potrei
la nostra quotidianità . Alle suggerire deve per forza pas-
volte ci chiediamo se sia tutto sare sotto il filtro della propria
qui ! Insomma ci deve essere sensibilità . In nessun libro pos-
qualcosa che vada oltre , e che siamo trovare spiegato esatta-
ci possa anche procurare quel- mente come cominciare , per-
la pace interiore che cerchiamo ché questo tipo di pratica de-
E’ sulla strada del ritorno a ve essere sviluppato da Noi e
casa che ci accorgiamo che dunque non vedo come io po-
qualcosa riesce a darci trei suggerire a un altro come
quell’emozione Vera di cui accostarsi al Divino o alla Na-
abbiamo bisogno . Guardiamo tura. Almeno questo è quello
gli alberi e le montagne , op- che io penso . In ogni sito inter-
pure ci lasciamo “trasportare” net e in ogni libro possiamo al
guardando i fiumi e i ruscelli , massimo farci un’idea di come
qualcosa di ancestrale ci lega certe ritualità vengono a cre-
a tutto ciò . arsi , ma siamo poi noi attra-
Nei giorni liberi cerchiamo di verso la Nostra pratica che
andare in quei posti che ci pos- dobbiamo eseguire un Rituale
sano fare dono di intense Emo- che sia consono al Nostro senti-
zioni , rimaniamo affascinati re .
dai paesaggi e dalla Natura in gene- di cose-dipendenti” ) . Non esiste bibbia e non esiste vange-
re . Nel Nostro animo torna a farsi Ma dopo tutto questo , rimane il fatto lo che possa sostituirsi al Nostro acco-
viva quell’insoddisfazione quotidiana che Noi sentiamo nel Nostro interiore starci al Divino e alla Natura , poiché
che si confronta con ciò che in quel il richiamo della Natura , un certo siamo Noi il Tempio in cui dobbiamo
momento stiamo provando, quasi co- risveglio che ci induce alla riflessione ! riuscire a identificare e a saper leg-
me se una voce di natura spirituale ci Come già detto , si tratta di qualcosa gere il Nostro Vangelo !
chiedesse, che cosa è meglio per Noi? di ancestrale qualcosa che è così inti- Nei prossimi passi ho cercato di spie-
mamente legato a noi che pur conti- gare come iniziare e ho parlato an-
Certo , ad ogni modo non possiamo nuando a vivere in questo “sistema di che di questioni fortemente legate
completamente abbandonare la vita cose” non possiamo rinunciarci . alla Strega stessa . Il tutto è affronta-
in società , perché ormai siamo abi- In questo articolo , ovviamente tutto il to , partendo da quelle che sono le

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mie pratiche . giornata riuscirete a fare questo.
Tanto per essere chiaro , in questa sede
Come ? non ho certamente la presunzione di RITUALE DI DEVOZIONE ( o di Ado-
insegnarVi che cosa sia la Stregoneria . razione ) :
Quale libro posso leggere per cono- Anche perché in questo campo è impor-
scere e imparare la Stregoneria ? tante la componente soggettiva Per i Rituali di “Devozione” esistono
E’ questa la domanda che mi sento dell’individuo che si accosta alla Pratica in commercio tutta una serie di testi ,
spesso rivolgere da quanti mi scrivo- . che arrivano a spiegare come esegui-
no. Naturalmente, senza togliere nulla re i Rituali descrivendo l’impiego dei
a nessuno, io penso che la Dunque non si scappa , la Stregoneria vari strumenti . Possiamo trovare in
“Stregoneria” non risieda in nessun risiede nel Nostro interiore . Se in que- questi testi delle dettagliate descri-
libro, poiché si tratta di un qualcosa sto campo non si è veramente portati è zioni delle varie festività e di come
che riguarda l’individuo singolarmente inutile cercare di andare avanti . Si celebrarle sulla base del loro signifi-
e dunque è nel Nostro animo che tratta di una sorta di vocazione . cato più profondo .Per coloro che si
dobbiamo ricercare le basi della accostano per la prima volta alla
Stregoneria che ci interessa . Ma ad ogni modo se non si prova co- pratica , tutto ciò può rappresentare
me possiamo scoprirlo ? un modello di Rituale a cui rifarsi.
Ma non fraintendetemi! Non sto di- Ma per una “elaborazione” più pro-
cendo che ogni ricerca che possiamo Io ritengo che la “metodologia strego- fonda del senso che ci dovrebbe es-
fare intorno le varie tradizioni strego- nesca” sia un qualcosa anche di ogget- sere in un Rituale, dal mio punto di
nesche , sia una ricerca vana e che tivo , nel senso che la soggettività vista ritengo che tali descrizioni siano
non porti a nulla di costruttivo . Riten- dell’individuo arriva fino a un certo superflue ( datemi il tempo di spiega-
go che sia importante cercare di ac- punto e che oltre , la “ Pratica Strego- re ) .
quisire informazioni dalle esperienze nesca” diventa riproducibile anche da E’ sicuramente importante tenere bene
di coloro che ci hanno preceduto su terzi e con successo . a mente il significato intrinseco di Yule
questo percorso , al fine anche di o di Samhain e delle festività in gene-
poterle concretizzare o addirittura di Ritengo che tutto ciò possa servire re e non perdere di vista il ruolo che il
cercare di eccellere sugli “insuccessi” come spunto di riflessione , e non ho la Divino gioca in queste celebrazioni .
di coloro che per l’appunto ci hanno pretesa di esporre qualcosa di esausti- Ma nel pensare che tutte le descrizio-
preceduto . vo sull’argomento Stregoneria o Inizia- ni dei Rituali siano superflue intende-
Ma sono sempre dell’opinione che la zione . vo semplicemente dire che dal punto
migliore pratica della Stregoneria sia di vista della Nostra Spiritualità sog-
quella che ci riguarda direttamente . gettiva qualsiasi influenza e pratica
E’ all’interno di Noi stessi che dob- Praticare l’ARTE ( Stregoneria )! esterna non sono affatto necessarie.
biamo ricercare tutte le possibili infor- Nel Nostro rapporto con il Divino non
mazioni . Come? Tralasciando tutto l’aspetto teorico e dovrebbe contare poi molto qualsiasi
storico per quanto riguarda Stregone- influenza esterna . Le preghiere e le
Dobbiamo cominciare a lasciarci ria , viene il momento in cui dobbiamo invocazioni sono una questione che ci
“trasportare” dalle Nostre Emozioni . mettere in pratica ciò che sentiamo! I riguarda direttamente e dunque nulla
Possiamo cominciare a cercare una Rituali di una Strega sono l’aspetto deve interferire in quella “possibilità”
guida nella Natura che ci circonda , concreto della Sua operatività , ma spirituale che ci fornisce l’energia
mi riferisco al contatto con gli “Spiriti giustamente ci si può chiedere il motivo giusta per poter elaborare da Noi i
Verdi” . di questo aspetto pratico: perché Rituali e le preghiere .
Per fare questo ovviamente dobbia- “praticare l’ARTE” ? In molti testi si consiglia di disporre
mo recarci nel Bosco e cercare di en- Ho diviso il Rituale in tre “categorie” ( l’altare in un certo modo o con parti-
trare in armonia con l’ambiente che ci le tre “D” ) , elaborando delle defini- colari strumenti consacrati e disposti
circonda . Sia chiaro , io non sto di- zioni allo scopo anche di voler chiarire i ora a nord e ora a ovest! Ma perché
cendo che questo sia un percorso bre- presupposti con cui iniziare . I Rituali si tutto questo ? Perché in un Rituale
ve oppure che basti recarsi nei boschi dividono in tre diverse categorie : personale che riguarda in particolare
per una settimana per entrare in con- la mia “devozione” al Divino non pos-
tatto con le “Entità” . Certamente sulla Rituale di , so mettere quel particolare attrezzo a
base dei presupposti che “illustrerò” Devozione , est ?
più avanti , mi sento anche in grado Divinazione , Attenzione, io credo che
di garantirvi che anche in una mezza Destinazione , l’affermazione “ è questo il modo di

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seguendo il calen- probabile consulto).
dario e in questo
modo cercare il RITUALE DI DESTINAZIONE :
contatto con il Divi-
no , ma esistono Questi Rituali che io definisco di de-
anche dei Rituali stinazione, riguardano quelle pratiche
attraverso cui il che sono connesse all’utilizzo di ener-
praticante può rag- gie aventi lo scopo di proteggere o
giungere una com- di difendersi da “realtà ostili”! Utiliz-
pleta comprensione zare specifiche “energie” da destina-
di ciò che alla fin re al mittente…
fine lo lega appun- Ovviamente l’etica con cui muoversi in
to alla Stregoneria queste realtà è sempre connessa alla
(questa intesa come coscienza di chi riesce a smuoverle.
pratica della Ma- Anche per quanto riguarda queste
gia). Dal mio punto pratiche esistono tutta una serie di
di vista forse si libri e documentazione che arrivano a
tende a fare troppa spiegare fin nei minimi dettagli le
confusione su ciò che pratiche .
è Paganesimo e ciò Come ho fatto finora per i punti che
che è Stregoneria , ho esposto anche per questo tipo di
ma queste sono Ritualità ci si dovrebbe rifare al pro-
considerazioni che prio sentire .
necessiterebbero di La Strega o l’individuo che si accosta
un chiarimento una alla Magia possiede in se tutte quelle
procedere “ non dovrebbe esistere in volta per tutte . facoltà che gli permettono di entrare
un Rituale personale . Nessuno può Ovviamente in questo momento sto par- in sintonia con “energie” e “Spiriti” .
dettare regole nel mio rapporto con lando dal punto di vista di quello che Personalmente ho già avuto modo di
gli Dei e sono libero di praticare ed mi compete in prima persona. Nei miei attuare dei diversi tipi di “Rituale di
esercitare nella maniera che mi è più Rituali di Divinazione per esempio sto Destinazione”! In diversi frangenti e
consona ! cercando di ricostruire sempre più la insieme con un mio Fratello, siamo
Dopo questo discorso ci tengo a sotto- mia precedente reincarnazione, utiliz- riusciti a sprigionare delle particolari
lineare che non è mia intenzione zando per questo scopo il mio persona- energie che dovevano difendere un
“demonizzare” gli scritti che riguarda- le “Cerchio Sacro” . luogo alberato dall’imminente distru-
no l’esecuzione dei Rituali , se qualche In questo spazio riesco, attraverso delle zione .
lettore ritiene che nella sua pratica specifiche metodologie di rilassamento Abbiamo anche avuto modo di con-
personale si vuol rifare a spiegazioni e concentrazione, a oltrepassare la statare direttamente l’efficacia di tale
di terzi è liberissimo di farlo . In que- “nebula del tempo“! Rituale perché improvvisamente una
sto capitolo sto semplicemente dicen- In questo momento il lettore si chiederà certa mano invisibile si è adoperata
do che vige la più totale libertà per certamente di che cosa io stia esatta- in soccorso di tale luogo alberato
quanto riguarda l’esecuzione dei Ri- mente parlando e anche che cosa io (tutt’ora il luogo è protetto e nessuno
tuali . intenda dire con l’espressione “nebula si può avvicinare ad esso).
del tempo” . In questa pratica mi inte- In un altro caso ho attuato un preciso
ressa oltrepassare la barriera tempo- Rituale di Destinazione per respingere
RITUALE DI DIVINAZIONE : rale per ricostruire la mia vita prece- le energie negative che percepivo
dente , e in questa “operazione” sono provenire da un “luogo” ben definito .
Qui entriamo in una sfera soggettiva coinvolti gli Spiriti con cui io opero . Il E’ stato durante un mio viaggio a
e per quanto riguarda il Rituale di Rituale di Divinazione in pratica è scol- Triora che ho pensato di attuare que-
Divinazione, il praticante è libero di legato dal Rituale che ho descritto so- sto Rituale e in questo modo proteg-
esercitare sulla base dello scopo fina- pra , poiché l’oggetto principale dello germi da questa Situazione .
le del rituale che si propone di ese- scopo di questo Rituale non è la Divinità
guire ! , ma riguarda la Nostra vita oppure la Ragione e Istintività
La pratica della Stregoneria non è vita di quelle persone che possono ri- Diversità di approccio alla pratica
solamente celebrare i vari sabba volgersi a Noi (intendo anche per un della Stregoneria

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di chiunque si accosti a questo tipo di tale ai fini del mio “risveglio interiore”
Viviamo in una società materialista e pratica). e già parlare di questo e quindi ac-
dove tutto appare schematizzato . A mio avviso bisognerebbe saper fare cettarne l’eventualità per me rappre-
Per certi versi è uno stile di vita che ci una distinzione tra la Stregoneria come senta una conquista non indifferente .
porta travisare la realtà fino a farci conseguenza dell’intolleranza della Ho cominciato a percepire in un modo
credere che non vi possa essere alcu- chiesa nei confronti della Donna e la gradualmente sempre più completo
no spazio per nessun tipo di Religiosi- pratica della Stregoneria come utilizzo delle “Entità di Natura” che mi spie-
tà . di determinate energie naturali a cui gavano molte cose e mi ispiravano
A tutto deve esserci una spiegazione l’essere umano (uomo o donna) è in nelle mie varie creazioni artistiche .
scientifica (cioè materialista), e grado di pervenire accostandosi alla Mi sono affidato completamente a
l’essere umano sembra aver dimenti- Natura e al Divino che in questa si ri- tutte quelle sensazioni del momento
cato quello strumento indispensabile specchia . che stavo vivendo.
che gli può consentire un approccio Tutta la moderna erboristeria esiste Tutto ciò era interessante, comprende-
diverso alla realtà che lo circonda : il grazie alle pratiche di Stregoneria che vo che solamente attraverso
fattore istintivo e soggettivo! hanno portato degli individui ad acco- quell’approccio istintivo sarei potuto
In questo contesto di “materialismo starsi all’utilizzo delle erbe come pro- giungere alla padronanza di tutto ciò
scientifico”, tematiche importanti come prietà curativa. Allo stesso modo la che mi riguardava .
reincarnazione o magia vengono eva- moderna chimica deve molto alle prati- Comprendevo l’importanza di quello
se in maniera frettolosa o relegate che di alchimia che miravano alla crea- “strumento” che avevo a disposizione
nell’ambito della fantasia e della zione della pietra filosofale. poiché vi era da un lato la ragione
superstizione. Tutto il tentativo spiri- Mi interessa sottolineare il fatto che, che mi diceva che tutto ciò non poteva
tuale dell’uomo di emergere dalla malgrado la nostra ragione ormai si sia verificarsi e dall’altra la Realtà che
sua storia sembra un’utopia quando si fatta influenzare da una certa tenden- grazie a questa istintività avevo mo-
osserva lo stile di vita della società za a razionalizzare l’approccio alle do di provare e analizzare. Provare
che si è costruita da questa storia . varie questioni, non si dovrebbe scarta- e riprovare, uno “strumento” che fun-
Anche la religione delle Streghe il più re la possibilità reale che la soggettivi- zionava….
delle volte è affrontata sotto un a- tà umana possa realmente percepire
spetto tipicamente folkrostico o cultu- mondi non verificabili con altre metodo- Ho capito che la ragione serve solo a
rale . Gli studi storici e antropologici logie. farmi capire che quando vado a com-
ci spiegano che la Stregoneria non è La nostra ragione tende sempre a porci prare del cibo, è giusto pagare per
altro che il risultato di secoli di intolle- un freno in pratiche che nel mondo di quanto mi viene richiesto di pagare,
ranza e persecuzioni in cui la Donna oggi si continua a definire come frutto ma per tutto quello che riguarda il
essendo il “soggetto più debole” è di ignoranza e superstizione. Alle volte mio approccio al Divino e alla Magia
finita con il fare la parte della Strega non si riesce proprio perché la nostra preferisco seguire il mio istinto .
! ragione ci dice che è impossibile riusci- Mi lascio trasportare dalle mie sensa-
Per certi versi si tende ad far diventa- re, è impossibile percepire l’essenza zioni del momento perché ho avuto
re la Strega come il “prodotto” di profonda di un albero perché il solo modo di realizzare concretamente la
secoli di incomprensione o di ignoran- suo utilizzo è finalizzato alla costruzio- mia pratica in espressione Artistica e
za , e dunque proprio per il fatto che ne di un comodino . perché attraverso ciò ho sempre potu-
sia nata come conseguenza di questa to percepire il Divino.
intolleranza secolare , tutto quello che Ho cominciato il mio percorso deciden-
è la Stregoneria come “pratica della do di non ascoltare la ragione che mi Per terminare queste mie considera-
Magia” viene relegato in ambito di porta a scartare la presenza di realtà zioni relative alla pratica dell’ARTE ,
fideismo medievale . profonde. Forse il mio passato ribadisco l’opinabilità delle mie rifles-
La magia non esiste è solo superstizio- nell’ambito della cristianità mi ha molto sioni e mi metto a disposizione del
ne popolare, come mi sono sentito aiutato in questo, proprio perché pro- lettore che intenda comunicarmi una
rispondere da qualcuno . vengo già da un contesto di fede. sua precisa metodologia .
Ho sempre ascoltato quella Voce che è
Analizzando gli scritti di questi stu- possibile percepire nel nostro interiore.
diosi mi sono sempre accorto di come Sulla base di questa istintività ho comin-
in queste loro analisi si dimentichino ciato a vivere tutta una serie di espe-
sempre di considerare la Realtà del rienze fidandomi ciecamente di quella
ruolo che certe energie naturali eser- voce che mi accompagnava in tutto ciò.
citano nell’operato di una Strega (o Un “Viaggio Astrale” è stato fondamen-

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