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Matrigna e comunque Prima Madre, Lilith mostra la maschera più enigmatica e ambigua di Shaytan.

Lilith è la femminea, oscura e affascinante volta del cielo notturno; è Nut, la Dea-Stella che s'inarca a sovrastare la virile,
eretta passività dell'amante terreno.

La misteriosa "Luna Nera" modella l'archetipo della Seduttrice-Sedotta, indomita, mai paga, folle, rivoluzionaria e guerriera.

Ascolta, elettivo Fratello, il dettato della Tradizione; comprendi l'urlo silenzioso della Coscienza, e svelerai l'arcano segreto
della Creazione. Il mito Lilithiano è preesistente sia al racconto biblico, sia alla primitiva speculazione rabbinica.

Lasciando alle premurose cure della memoria le ataviche "canzoni" ispirate nel contrasto di ardenti petraie e umide oasi
mediorientali, accetta l'orchidea selvaggia offerta dalla calda mano di una Strega. Le figlie di Diana riconoscono a Lilith il titolo
e l'attributo di "Sposa di Shaytan", allegoria simbolica del polimorfismo demonico che cela e conserva in sè ogni idea di forma.

Per Tradizione il lasso temporale più appropriato alla celebrazione del Sabba Lilithiano è quello che precede lo Yule (la notte
più lunga dell'anno).

Il periodo (una decina di giorni) che prepara l'arrivo del Solstizio d'inverno viene chiamato "lo Spazio del Caos", a causa della
variabile ed incostante durata dei giorni e delle notti, sconvolgente anomalia nell'altrimenti regolare e progressivo alternarsi
dei luminari, Sole e Luna.

Lo Yule è il momento culminante delle celebrazioni in onore di Lilith; questo momento infatti è da sempre conosciuto come "la
Notte della Noumenia" (notte della Luna Nuova o Nera); Ra, il Sole, si accinge all'estrema, declinante contrizione: il suolo è
duro e ghiaccio, mentre la Natura, letargica in esso, si appresta a glorificare l'ennesima germogliante primavera.

La Terra, utero roccioso, feconda nel proprio ventre il seme spermatico della vita; essa prepara la logica e ciclica rinascita,
servendosi dell'incantesimo del buio perenne e della sospensione evolutiva.
E' il tempo durante il quale la giovane Dea-Vergine si concede al suo amante ctonio: Ella, trascurata dall'apollinea carezza,
ricerca nell'abbraccio di Ade il remoto calore che sale dall'Abisso, luogo gonfio di lava ribollente ove pulsa l'infuocato cuore del
pianeta.

E' la stagione in cui il potenziale dinamico ed esplosivo delle forze si concentra, preannunciando la travolgente ed immancabile
affermazione di sè.

La Mater Daemonun abita gli spazi siderali, e le Porte d'accesso ai Suoi domini sono celate fra le pieghe della dimensione del
Sogno. Ella si lascia attrarre negli ambiti fenomenici, complice la malia degli specchi, dalla "volontà segreta" delle femmine
animali.

Tratto da : O.A.S. "Le legioni di Shaytan"

L’ EVOCAZIONE DI LILITH, UN RITO DI SESSUALITA' OSCURA

di Joseph Max. 555 e Lilith Darkchilde 777

I rituali postati sono stati modificati in modo tale da permetterne l'utilizzo solo e unicamente ad un pubblico preparato
esotericamente

L'evocazione è il testo di un messaggio trasmesso da un'entità spirituale non identificata a Sir Edward Kelly nel 1592, nel corso
di una seduta di visione astrale. Kelly, con il dott. Dr John Dee (l'astrologo reale della regina Elisabetta) è all'origine del
sistema di magia Enochiana.

La visione di quest'entità terrorizzò talmente Kelly che egli abbandonò a partire da quel giorno i suoi lavori magici. Sebbene
Kelly non abbia mai identificato l'entità, si trattava a nostro parere dell'egregore di Lilith.

L'Appello di Lilith è adattato sulla base dell'"Inno a Ecate" di Frater U.D.


"AVVERTENZE": Lilith è un evocazione primitiva dell'animale oscuro. Ella è potenza e dominio sessuale senza ostacoli.
Quest'evocazione non deve essere tentata da una persona che non abbia grande esperienza di magia cerimoniale, né da
qualcuno che abbia problemi psicologici non risolti e legati alla sessualità. Se deve scorrere sangue, o se alla cerimonia
seguono attività sessuali, sarà opportuno osservare le precauzioni contro le malattie trasmesse dal sangue e dai fluidi sessuali.
Sarebbe opportuno designare un "guardiano" che "osserverà" lo svolgersi del rito da un punto di vista distaccato, ed interverrà
se i partecipanti, nella loro frenesia, si trovassero sul punto di commettere atti pericolosi. Il guardiano dovrebbe tracciare il
proprio cerchio di protezione attorno a se stesso. Il guardiano non dovrebbe intervenire a meno che non vi sia il rischio di gravi
ferite fisiche; altrimenti è opportuno lasciare che gli avvenimenti si svolgano al loro ritmo. Tutti coloro che temano i possibili
effetti psicologici di questo rito farebbero bene a non parteciparvi. Non è per i timidi.

Siete stati avvertiti, ormai tutto è lasciato a discrezione dei partecipanti. Gli autori respingono ogni responsabilità relativa
all'irresponsabilità di coloro che realizzeranno il rito. Vi abbiamo avvertiti!

Materiale:

- candele nere o viola


- incenso (al muschio)
- un calice d'argento
- una frusta (genere gatto a nove code)
- una mantellina nera, di preferenza in raso (per l'operatrice)
- del vino rosso
- un bisturi a scalpello (sterilizzato) o ad ogiva per prelevare il sangue
- un buon impianto stereo et una buona scelta musicale a carattere sessuale. (Diamanda Galas, "Deliver Me From My
Enemies" oppure This Mortal Coil, "Filigree and Shadow", costituiscono scelte eccellenti, ma ognuno scelga secondo i
propri gusti).

Preparazione :

Lilith è l'aspetto femminile primitivo della sessualità oscura. Per questa ragione, gli autori ritengono che l'invocazione abbia
maggiori possibilità di riuscire se L'Operatore Principale è una donna. Non scartiamo la possibilità di successo con un operatore
principale di sesso maschile, ma egli dovrà essere in grado di entrare sufficientemente in contatto con la propria natura
femminile primitiva per riuscire ad invocare il più fondamentale dei demoni femminili. I partecipanti possono essere
maschi, femmine, misti in qualunque proporzione. Le applicazioni di questo rito possono essere molto diverse. Poiché si tratta
di un lavoro che combina le energie lunari e saturnine, lo si può accostare come una rappresentazione rituale del sesso e della
morte (suona molto Thanatéros, vero ?) - molto vicina all'Invocazione di Thanatéros di Carroll nel suoi Liber Kaos. Così come è
presentato qui, si tratta di un rituale di liberazione impiegato anche per generare dell'evocazione una Parola di Potere di cui i
partecipanti si serviranno in seguito e quindi la Dichiarazione di Intenzione rispecchia questo intento. La Dichiarazione deve
essere adattata specificamente all'espressione delle intenzioni di un dato lavoro.

Il Rito :

0. Grandi candele nere vengono disposte in cerchio attorno al tempio ed accese, si bruciano grandi quantità di incenso. La
stanza deve essere piena di fumo.

1. Bandire con il Piccolo Rituale del Pentagramma, il Vortice o un'altra procedura desiderata.2. L'Operatrice Principale,nuda
sotto il suo abito nero, prende posizione nel centro del cerchio. Essa tiene una frusta nella mano destra. Gli altri partecipanti
siedono in cerchio attorno all'Operatrice Principale. Sale il volume della musica.

3. L'operatrice Principale formula la Dichiarazione di Intenzione e tutti i partecipanti fanno eco,: "E' nostra intenzione evocare
l'égrégore di Lilith, perché grazie al suo spirito noi facciamo l'esperienza del potere del Sesso e della Morte et otteniamo la sua
Parola di Potere!"

4. L'Operatrice principale recita il passaggio che segue (vedi note) per invocare il personaggio di Lilith nel suo corpo e nel suo
spirito :

"Sono la figlia delle Fortezza, cui si sottrae la giovinezza in ogni ora. Poiché, vedete, sono la Comprensione e la scienza mi
abita; ed i cieli mi opprimono. Essi mi bramano e mi desiderano, hanno di me una fame senza fine, poiché nessuno mi ha mai
stretta, poiché io sono coperta dall'ombra del Cerchio delle Stelle e dall'ombra delle nuvole del mattino. I miei piedi sono più
rapidi del vento e le mie mani più dolci della rugiada del mattino. I miei abiti risalgono all'alba dei tempi e la mia dimora è in
me stessa. Il leone non sa ove io cammini, e le bestie dei campi non mi comprendono affatto.
Sono deflorata e tuttavia sempre vergine; santifico e non sono affatto santificata. Felice colui che mi stringe: poiché io sono
dolce la notte e colma di gioia di giorno. La mia compagnia è armonia di vari simboli e le mie labbra sono più dolci della salute
stessa. Sono la prostituta di chi mi rapisce , ed una vergine per coloro che non mi conoscono. Purgate le vostre strade, o voi
figli degli uomini e pulite le vostre dimore, divenite santi ed indossate la rettitudine. Cacciate le vostre vecchie prostitute e
bruciate i loro abiti ed allora genererò per voi dei figli che saranno i Figli del Consolidamento nell'Era che verrà."

5. I partecipanti si mettono allora a cantare il mantra di Lilith. Quando essi si mettono a cantare, l'O.P. deve immergersi in una
trance gnostica profonda ed invocare lo spirito di Lilith nel suo corpo . "Carne ella mangerà e sangue ella berrà!!"
(si ripete).
6. Mentre il canto prosegue, uno dei partecipanti (Il Secondo Operatore) recita quanto segue: "Ella è oscura, ma luminosa!
Nere sono le sue ali, nere su nero! Le sue labbra sono rosse come la rosa, che baciano tutto l'universo! Ella è Lilith, che guida
le orde dell'abisso, e conduce gli uomini alla rovina! E' Lei, l¹irresistibile che colma tutti gli appetiti carnali, profetessa del
desiderio. E' la prima di tutte le donne, Lilith e non Eva! La sua mano genera la rivoluzione del Volere e la vera libertà dello
spirito! Ella è KI - SI - KIL - LIL - LA - KE, Regina del Circolo Magico! Contemplate la sua lussuri e la sua disperazione!"

7. I partecipanti si mettono a cantare "Lilith! Lilith! Lilith!", ripetendolo mentre l¹O.P. invoca l¹égrégore di Lilith. A
turno, si passano il bisturi, incidono il pollice sinistro e si ungono la fronte con il sangue. Poi si passano il calice (ché è riempito
di vino rosso) e lo portano a turno alla fronte. Una volta che ciò è terminato, il calice viene dato all'O.P. che lo beve d'un fiato,
Questo è il punto culminante dell'invocazione.

8. Se l'invocazione è coronata da successo, tutti i partecipanti dovranno percepire allo stesso tempo paura, desiderio e la
voglia di sottomettersi. Si dovrebbe impiegare un'iper-ventilazione forzata, o un'altra variante della Postura del Cadavere per
aumentare il livello di gnosi di ogni partecipante, fino ad essere vicini allo svenimento. Quando i partecipanti soccombono a
quest'emozione, devono cadere a terra e prosternarsi di fronte a Lilith.

9. Ciò che segue non è specificato ed è lasciato alla volontà dell'égrégore. Essa può scegliere di frustare i partecipanti, di
burlarsi di loro, di attrarli, di sedurli. Essa può costringerli a praticare innumerevoli atti sessuali. Tutti i partecipanti devono
sottomettersi alla sua volontà, qualunque essa sia: sarebbe estremamente pericoloso disobbedire, ci si guardi dal furore di
Lilith!

10.Per finire, l'energia del gruppo incomincerà a decrescere. A questo punto, il Secondo Operatore (spinto dal guardiano, se
necessario) si alzerà, farà fronte all'O.P. e reciterà ciò che segue con voce autoritaria:

"Nera Luna, Lilith, oscura sorella,


Le cui mani lavorano la melma infernale,
Quando sono debole, quando sono forte
Mi lavorano come il fuoco lavora l'argilla.
Nera Luna, Lilith, Giumenta della Notte,
Tu metti al mondo i tuoi piccoli,
Pronuncia il Nome e prendi il volo,
Pronuncia subito il suono segreto!"

11. L'O.P., dalle profondità della sua trance Lilithiana, urlerà un Nome, come fece la leggendaria Lilith quando proferì
l'impronunziabile nome di Dio per lasciare l'Eden e raggiungere i cieli. Non si sa prima quale sarà questa parola, ma sarà con
certezza una Parola di Potere che i partecipanti potranno pio impiegare nei loro lavori magici.

12. Se tutto è stato eseguito correttamente, lo spirito di Lilith fuggirà dall'O.P. quando questa proferirà il Nome, e l'O.P.
probabilmente si accascerà al suolo, sfinita. Il guardiano o il secondo operatore traccerà allora un pentagramma , punta verso
l'alto, al di sopra dell'O.P., e le si laverà il viso con acqua fredda. Poi la si chiamerà con il suo vero nome fino a che essa non
risponda. .

13. Si esegue il bando e poi si chiude il tempio.

Invocazione per il rituale contro Lilith, da eseguirsi prima della copula matrimoniale.

Zohar III,19a

Nell'ora in cui l'uomo si unisce con sua moglie deve volgere il pensiero alla santità del suo Signore, e dire:

«Coperta di morbido velluto – sei tu qui?


Via, via!
Non entrare e non uscire!
Nulla di tuo e nulla della tua parte!
Voltati, voltati, il mare infuria,
Le sue onde ti chiamano.
Ma io afferro la parte santa,
Con la santità del Re il sono ricoperto.»

Poi deve avvolgere per un certo tempo la sua testa e quella di sua moglie in un panno, e successivamente spruzzare limpida
acqua attorno al letto.

Da: G. Scholem, "Zur Kabbala und ihrer Symbolik"


trad. Anna Solmi, PBE Einaudi 1980