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GABRIO ANDENA - ROSA CAROTTI - DANALII


FRANCESCO DIMITRI - ROSALBA FORMATO - GABRIELLA GALZIO
FRANCESCA C. HOWELL - DAVIDE MARRÈ - VALENTINA MINOGLIO
OSSIAN - SHAKINÀH - DANIELE TRONCO

L’ESSE
’ESSEN
NZA DEL
NEOPAGANESIMO
a cura di Davide Marrè

CIRCOLO DEI TRIVI


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PROGETTO AURORA

Anno della cultura pagana

Grafica di copertina e impaginazione di Daniele Massarotto


www.unclonable.it . info@unclonable.it A chi è capace di amare,
a chi è capace di ridere e di piangere,
a chi è capace di sognare
Proprietà letteraria riservata 2008
e soprattutto a coloro che ne sanno raccontare

Associazione di volontariato
“CIRCOLO DEI TRIVI”
via Oxilia 13, Milano
www.athame.it
circolodeitrivi@athame.it

Stampato in Gennaio 2008 per Circolo dei Trivi da Global Print Srl
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INDICE

CAP V – Suggestioni artistiche


CAP I – Il Neopaganesimo
Discesa nella selva 72
Alla ricerca di una definizione pag. 10 All’ombra del Dio sconosciuto 84
Quale religione? 14
L’uno e i molti - Politeismo, monoteismo o duoteismo? 16
CAP VI - Neopaganesimo ed ecologia

CAP II – Movimenti religiosi neopagani Come il Neopaganesimo potrà salvare il mondo 85

Neodruidismo 22
Wicca 27 CAP VII - Neopaganesimo esoterico
Asatru 33
Tradizione Romana 35 L’arte della magia e l’essere nel mondo 92
Stregoneria tradizionale 37 La teurgia come magia neopagana? 94
Discordiani 39 La Wicca e l’esoterismo neopagano 96
Chaos Magick 98

CAP IIl – Il divino femminile


CAP VIII - Confronto con altre religioni
La rinascita della spiritualità femminile 43
Sulle tracce della Grande Dea 48 Neopaganesimo e Cristianesimo 102
Essere una sacerdotessa 54 Neopaganesimo e religioni orientali 109

CAP IV - Radici filosofiche e culturali del Neopaganesimo Note 114


Bibliografia 116
Dal nichilismo al Neopaganesimo 66 Biografia autori 122
Psicanalisi e psicologia analitica 68
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INTRODUZIONE

Eppure questo libro, pubblicato e distribuito gratuitamente grazie


ai fondi regionali concessi al Progetto Aurora, è un piccolo regalo
Se cinque anni fa mi avessero detto che avrei curato un libro del degli Dèi e anche la dimostrazione che, al di là degli inevitabili
Circolo dei Trivi mi sarei messo a ridere; invece, ora che questo errori, la strada percorsa fin qui era quella giusta, o quantomeno non
libro (grazie ai suoi autori) ha preso lentamente forma tra le mie proprio quella sbagliata... meglio in questi casi restare sul vago.
mani, è con un misto di stupore e di meraviglia che lo osservo, pur Un libro scritto a più voci e da autori che sono delle punte di
ridendo ugualmente, in uno stile un po’ discordiano… eccellenza nel panorama culturale del Neopaganesimo, in una
Non è il caso di tessere in questo contesto le lodi di questa polifonia che è stata sempre il contrassegno di tutte le nostre attività,
Associazione e neppure mio compito, da una parte perché ne sono tese a mostrare proprio la multiformità del Neopaganesimo, la sua
Presidente e perché in questi anni ho cercato di dare forma alle sue varietà, oso dire il suo “politeismo” di fondo.
ambizioni e ai suoi scopi utilizzando una grandissima selettività e Non mi resta quindi che ringraziare, con molta umiltà
spesso anche altrettanta severità nei confronti di coloro che ne hanno (atteggiamento che normalmente mi è abbastanza estraneo!), quelli
fatto parte e che sono state le sue braccia, i suoi occhi e soprattutto che adesso sono qui, ma anche chi non c’è più e infine chi un giorno si
il suo cuore e la sua mente. Malgrado i successi e il grande lavoro unirà al nostro cammino. Il ridere, il piangere, la gioia e l’amarezza,
che siamo riusciti a svolgere, ci siamo dati pochissimo tempo per tutto è valso la pena, poiché se diceste mai sì ad un piacere “o, amici
crogiolarci sugli allori e goderci il frutto del nostro successo, anche miei, allora diceste sì anche a tutto il male. […] Se diceste mai ‘mi
se i momenti di profondo divertimento credo non siano mai mancati piaci, felicità! Soffio! Attimo!’, allora volete indietro tutto!”1.
a chi li ha saputi cogliere. Non sono affatto pentito di questo, anche Davide Marrè Cronos
se mi è costato, talvolta, l’amicizia e l’apprezzamento persino di
persone che tanto hanno dato al Circolo. Rescaldina, 10 gennaio 62

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varietà di nuovi movimenti religiosi e religioni vere e proprie,
influenzate dal paganesimo antico, spesso molto diverse tra di loro.
CAP. I – IL NEOPAGANESIMO Lo stesso termine “paganesimo” viene spesso utilizzato per
indicare sia il paganesimo antico che il paganesimo moderno.
ALLA RICERCA DI UNA DEFINIZIONE Spesso alcuni pagani moderni preferisco l’utilizzo di questa parola a
di Davide Marrè
quella di Neopaganesimo perché sentono la necessità di sottolineare
il legame con l’antichità, manifestando il desiderio di sentirsi parte
di un passato e di una tradizione che ha subito un’interruzione lungo
Paganesimo
l’arco della storia. Interruzione che per molti è assai difficile da
Con il termine “paganesimo” si designa “l’insieme delle religioni
accettare.
e delle civiltà del mondo antico greco-romano”3 e per estensione
Una parte delle correnti ricostruzioniste si ritrova infatti nella
un “culto, religione, credenza non cristiani”4. Dalla prospettiva
posizione di sforzo continuo per stabilire un legame con il passato
della cultura occidentale, in particolare quella cristiana, e con
attraverso la ricostruzione, appunto, di pratiche e tradizioni che spesso
il particolare riferimento alle religioni dell’antichità, il termine
hanno più una funzione di rievocazione nostalgica che una reale
“pagano” sostituisce il termine di origine giudaica “gentile” e
funzione spirituale. Questo atteggiamento, quando non è moderato
indica una persona che pratica una fede, credenza o religione che
da una sana consapevolezza che “ai greci (e nemmeno ai celti, ai
non appartenga al ceppo del monoteismo abramitico di cui fanno
germani o ai romani n.d.a.) non si torna”5, diventa un tentativo di
parte il Cristianesimo, l’Islam e l’Ebraismo. Questo termine può
fuga dalla modernità (parte però di uno spirito del tutto moderno)
essere applicato con cautela, per estensione, anche alle religioni
e conduce solitamente alla totale mancanza di confronto con le
non cristiane che dall’antichità si sono sviluppate in particolare al
problematiche del mondo contemporaneo che chi vive invece nella
di fuori della cultura occidentale, come l’Induismo, lo Shintoismo e
dimensione più propria del Neopaganesimo non manca di affrontare.
le religioni etniche in generale che abbiano conservato una linea di
Un atteggiamento che più che neopagano dovrebbe essere definito
continuità con il passato e non derivino da un semplice recupero di
veteropagano, in totale antitesi con lo spirito del Neopaganesimo e
tradizioni. In Europa e ovunque il Cristianesimo si sia diffuso prima
la sua collocazione nella post-modernità, connotato da un elemento
dell’età moderna, le religioni etniche sono pressoché inesistenti,
nostalgico e spesso intollerante e integralista, nei confronti delle altre
poiché tutte le religioni etniche si sono dovute sostanzialmente
religioni, che tante volte ha portato in alcuni momenti della storia
confrontare con la repressione operata dal Cristianesimo e solo
contemporanea a collegare il Neopaganesimo con alcune correnti
nell’età contemporanea hanno potuto ritrovare una nuova forma di
politiche tristemente note. Inclinazione che è in totale contrasto
libera espressione.
sia col paganesimo antico sia rispetto ad una modalità autentica di
Pagano deriva dal latino pagus, villaggio, poiché gli abitanti dei
intendere il paganesimo nel mondo contemporaneo.
villaggi si convertirono molto dopo al cristianesimo rispetto agli
Ovviamente stiamo parlando di una frangia, quella dei
abitanti delle città.
veteropagani, attualmente poco significativa del movimento pagano
Come il termine “paganesimo” nell’arco dei secoli è andato a
contemporaneo, anche se talvolta molto chiassosa. Ma è necessario
definire un’ampia varietà di religioni del passato che venivano a
sottolineare, proprio a partire da questa distinzione, che tra coloro
trovarsi a contatto con il Cristianesimo, allo stesso modo il termine
che oggi chiamano se stessi “pagani” (termine che coloro che
“Neopaganesimo” viene oggi utilizzato per designare una vasta
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praticavano le religioni dell’antichità neppure conoscevano), pur a noi spetti una parte dell’eredità di quel passato, da incastonare in
essendo tutti neopagani, esiste una grande distinzione: da una parte una visione nuova dell’etica, della cultura e della spiritualità.
coloro che sono consapevolmente neopagani e accettano, guardando In secondo luogo questi termini ci rimandano al loro significato
al futuro e alle sfide della modernità, l’eredità del proprio passato, originario da pagus, villaggio. Dopo secoli in cui l’uomo si è trovato
dall’altra coloro che dalla modernità vorrebbero fuggire per rifugiarsi a vivere nelle città e nelle metropoli spesso isolato e alienato da
in una visione nostalgica e spesso molto ideale, di un passato che buona parte dell’umanità, quando persino dalla sua stessa comunità,
non c’è più. E benché tutti abbiano diritto di cittadinanza nell’ampio i nuovi mezzi di comunicazione ci hanno introdotto in un nuovo
universo del paganesimo, solo al primo di questi gruppi sarà rivolta “villaggio”: quello globale. Non è un caso che il Neopaganesimo
la nostra attenzione nelle pagine che seguono. abbia ricevuto il suo più grande impulso proprio nell’era di Internet,
lo strumento che ha maggiormente favorito la creazione di questo
Neopaganesimo villaggio globale.
Il Neopaganesimo nella sua più propria specificità non rifiuta Ciò non significa in alcun modo che come neopagani siamo
la tradizione, ma ne possiede una visione matura: in altri termini, favorevoli alla globalizzazione nella sua totalità, ma piuttosto l’esatto
antropologica. La tradizione, gli usi e i costumi legati alla contrario: viviamo con la consapevolezza di appartenere sempre di
trasmissione della cultura, non sono infatti un blocco monolitico e più ad un “mondo globale”, ma siamo perfettamente coscienti che
fossilizzato che non varia, ma l’esatto contrario, cioè ciò che pur molti dei fenomeni e delle forze che spingono verso una sempre
tramandandosi ha la capacità di rinnovarsi e di far fronte ai problemi maggiore globalizzazione devono essere contrastati e che questo
della civiltà. villaggio globale non può essere costituito solo da casermoni di
Le tradizioni sono infatti modelli culturali e spirituali dinamici cemento da una parte e da villette a schiera tutte uguali dall’altra, ma
che si confrontano continuamente con l’esigenza di una società e di al contrario deve fare delle differenze che sussistono al suo interno
una civiltà che muta in modo dinamico. la sua ricchezza. Come neopagani viviamo il villaggio globale
Il Neopaganesimo, in quanto parte della spiritualità post- esaltando e preservando la diversità e contrastando l’appiattimento
moderna, “si sente libero di sintetizzare elementi da tutte le fasi della globalizzazione.
della storia in qualsiasi forma o modo che soddisfi i suoi propositi.”6 Il Neopaganesimo è nato sulla cultura della differenza: proprio
I neopagani usano il termine neopagano o pagano in riferimento a partendo dal dato di fatto che esistono Dèi diversi, o quantomeno
se stessi proprio perché fanno riferimento ad una ben precisa fase aspetti diversi della Divinità, vede in ogni manifestazione della
della storia, quella del confronto con il Cristianesimo che portò alla diversità un dato positivo e nel confronto tra le diversità l’essenza
dissoluzione, spesso in modo cruento, delle spiritualità non cristiane stessa del suo essere. Le religioni pagane dell’antichità, come il
in occidente, in primo luogo perché questo confronto si ripropone Neopaganesimo, e a differenza sia del veteropaganesimo a cui si è
oggi per coloro che vivono in una società ancora fortemente accennato prima sia delle religioni monoteiste, “si basavano sulla
influenzata dal Cristianesimo. Questo certamente non per mera simbiosi tra l’uomo e il cosmo, articolato come mondo degli Dèi,
contrapposizione, poiché il Cristianesimo e il Cattolicesimo delle con il quale l’uomo poteva stabilire una relazione comunicativa
origini assunsero una moltitudine di simboli del paganesimo antico attraverso il culto.”7 Sostanzialmente, le varie Divinità di un popolo,
e fecero propria larga parte della sua cultura, e neppure per segnare di una civiltà o di un gruppo “potevano essere paragonate a quelle di
una totale discontinuità, ma piuttosto per sottolineare come anche un altro, anzi potevano essere “tradotte” le une nelle altre.”8

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Un altro tratto distintivo che è possibile cogliere nell’essenza i tratti principali del Neopaganesimo senza scadere in una
di un paganesimo autentico, a differenza di altre correnti che pur generalizzazione grossolana di nessuna utilità e per questo è stato
richiamandosi al paganesimo propongono un modello in cui un leader necessario soffermarsi proprio sui termini pagano e neopagano ed
è detentore della verità oppure solo gli Dèi di un dato gruppo sono operare dei distinguo non solo tra di loro, ma anche al loro interno.
veri, e naturalmente a differenza dei monoteismi che collegandosi Nel precedente paragrafo siamo andati in cerca di una
all’idea di rivelazione rendono impossibile questa “traducibilità”, definizione e abbiamo scoperto che la stessa definizione del termine
si basa “di fatto su un concetto debole di verità, secondo il quale Neopaganesimo sfugge alla presa, muta a seconda della prospettiva,
tutti gli Dèi – i propri esattamente come quelli degli altri – sono un fenomeno a cui non siamo abituati se pensiamo alle religioni
veri.”9 Questa concezione è ancora oggi la linea di demarcazione secolarizzate.
tra Neopaganesimo e religioni abramitiche, ma anche la dimensione Ci troviamo quindi di fronte alla necessità di definirci e trovare la
più propria in cui è possibile vivere autenticamente la spiritualità nostra identità di Pagani (neopagani) attraverso una definizione, ma
neopagana: l’intolleranza (da non confondersi però con la critica) al contempo di sfuggire ad una etichettatura troppo semplicistica.
o l’insulto verso modelli spirituali diversi, non appartengono al Se le definizioni infatti ci mettono spesso al riparo dalla confusione,
Neopaganesimo. cioè dall’essere confusi con diversi movimenti spirituali che hanno
poco a che vedere con ciò che sono i neopagani, allo stesso tempo
ci imbrigliano e spesso ci limitano. Per questo dobbiamo definirci,
QUALE RELIGIONE? ma al contempo non lasciarci imprigionare da ciò che diciamo
di Davide Marrè di noi stessi. Un compito davvero arduo a cui tuttavia dobbiamo
assolvere.
Ovviamente non ci fu mai una religione pagana nell’antichità, Ho appena affermato che il Neopaganesimo non è una religione,
ma semplicemente ci furono un gruppo di religioni che oggi noi è piuttosto un movimento spirituale dove stanno prosperando
chiamiamo, un po’ impropriamente, visto l’origine del termine, diverse religioni, ma anche questo non è del tutto vero. La rinascita
“pagane”. Certamente un druido del I secolo a.E.C.10, non sapeva del paganesimo è stata un fenomeno culturale che si è coagulato
di essere un pagano, come non ne era consapevole l’imperatore di principalmente attorno al neoclassicismo, agli studi sul celtismo
Roma. Tutto questo per dire che quando parliamo di paganesimo e sul druidismo e sulle religioni teutoniche, ma anche al contatto
antico stiamo parlando di un insieme di religioni che furono con l’Induismo e il Buddismo e la proliferazione delle correnti
considerate pagane in quanto non-cristiane, allo stesso modo quando dell’esoterismo occidentale, ed infine attorno alla nascita (o rinascita)
parliamo di Neopaganesimo parliamo di una spiritualità connotata della Wicca. Questi nuovi movimenti religiosi hanno delimitato uno
da molte religioni. spazio in cui è possibile essere semplicemente dei “nuovi pagani”
Questo è un punto fondamentale: il Neopaganesimo non è senza per questo essere né Wiccan, né Neoellenici, né Druidi e così
una religione, ma piuttosto un movimento spirituale in cui stanno via.
prosperando diverse religioni. Per fare un semplice e un po’ Può sembrare una situazione paradossale, eppure non lo è. I nuovi
grossolano parallelo, il Cristianesimo non è una religione, ma pagani colgono innanzitutto una suggestione, uno zeitgeist, cioè uno
certamente è una religione il Cattolicesimo. spirito del tempo, di questi tempi in cui ognuno di noi è immerso,
Abbiamo già visto come sia abbastanza difficile focalizzare che “può essere formulata brevemente in uno schema: abbiamo un

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paganesimo senza tragedia e un bisogno di salvezza senza fede.”11 là alcune linee di interpretazione e, soprattutto, alcune esperienze
Per questo ci troviamo davanti ad un Neopaganesimo fatto prima paradigmatiche che sono sufficienti per fare della percezione che i
di tutto delle suggestioni di questo zeitgeist, e intorno a noi che ci singoli neopagani hanno del loro Divino un fenomeno che presenta
consideriamo consapevolmente neopagani e che abbracciamo una tratti unitari.
delle religioni che fioriscono in questo terreno, ci sono una moltitudine In particolare la prospettiva da cui vorrei avvicinarmi a questa
di persone che vivono lo spirito neopagano di questo tempo, spesso tematica squisitamente teologica ruota attorno alla questione
lasciandosene persino travolgere. Una volta conosciuta la “morte di dell’uno e dei molti: ossia cercare di rispondere alla domanda “che
Dio” ad alcuni non resta che il mondo, abbandonata la trascendenza cos’è il Divino?” rispondendo innanzitutto alla domanda “quanti
è nell’esperienza del mondo, nell’immanenza, che è possibile udire sono i Divini?”.
nuovamente una musica, un suono, l’oltre, una visione diversa
dell’Uno e dei Molti L’Eterno Femminino: il duoteismo
La caratteristica che balza agli occhi nel Neopaganesimo è la
presenza, quasi costante, di un Divino femminile. Non intendo
L’UNO E I MOLTI - POLITEISMO, riferirmi ad una Dea, che sia specifica o solo un archetipo del
MONOTEISMO O DUOTEISMO? Femminile. Piuttosto all’esigenza, profondamente sentita, di
di Gabrio Andena completare la polarità: in reazione alle religioni patriarcali, rivelate,
spirituali e incentrare sul maschile – sia come sacerdozio che come
La religione si configura sempre come rapporto col Divino. Nella rappresentazioni del divino – il Neopaganesimo si fa araldo della
religione si agisce tramite una specifica prassi, che può prendere la necessità di far sentire l’altra campana, di esperire un divino che sia
forma del rituale, della preghiera o della meditazione, per entrare femminilità, terra-corpo-natura, istinto.
in rapporto con questo Divino, rinsaldare il legame fra l’uomo e Questo è il duoteismo caratteristico della Wicca: la venerazione
la divinità. La religione si caratterizza altresì come fenomeno di un Dio e una Dea. Il rapporto fra il Dio e la Dea costituisce il
comunitario, che coinvolge un gruppo che nella pratica religiosa centro della pratica religiosa, che trova nel Grande Rito e nella
trova una parte della sua identità. Libagione il suo compimento. Le celebrazioni stagionali vengono
È quindi essenziale, nella religione, avere una comprensione, intrecciate ad un racconto mitico che narra degli amori e della morte
che può essere più o meno trasparente, più o meno concettuale o del Dio e della Dea. C’è già la chiara consapevolezza però che il Dio
consapevole, di che cosa sia il Divino e, nel caso il Divino si dia e la Dea si mostrano in molti modi, in molti volti.
come persona, di chi sia. Il Dio e la Dea, nel duoteismo, sono concepiti come opposti
Il Neopaganesimo, sempre eccentrico rispetto a queste tematiche complementari. Essi rappresentano serie di qualità opposte:
per via del ruolo problematico che la vita religiosa riveste nella nostra maschile/femminile, estate/inverno, luce/ombra, vita/morte e così
civiltà e per via della particolare genesi cui sono sottoposte tutte le via, che unendosi e alternandosi generano il mondo e tutto ciò che
“nuove religioni”, non può fare a meno di confrontarsi con queste esiste – e così come generano, portano alla morte. Sono la trama e
domande. Mancando istituzioni che legiferino su cosa è neopagano l’ordito che attraversano ogni cosa nel mondo, ogni evento, ogni
e cosa non lo è, e vista l’assenza di testi sacri o profeti, è chiaro esperienza. La loro complementarità significa da un lato che non c’è
che è impossibile arrivare ad una posizione concorde. Tuttavia, pur un lato “buono” e uno “cattivo”, ossia che il duoteismo non sfocia in
nella variabilità di assunti sulla natura del Divino, emergono qua e un dualismo di principi contrapposti; dall’altro che, poiché il Dio e
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la Dea esistono solo nel rapporto reciproco dell’uno con l’altra, non nel paganesimo antico. Ma queste forme, questi volti, non sono che
è neppure possibile attribuire le coppie di opposti univocamente alla interfacce che l’uomo usa per relazionarsi alle vere forze cosmiche
polarità maschile o a quella femminile. Ciò che voglio dire è che che stanno dietro la maschera. Seguendo questa linea di pensiero è
ciascuna delle coppie di opposti si può trovare sia nel Dio che nella persino dubbio che il Dio e la Dea siano delle persone divine: più
Dea, talvolta persino il maschile e il femminile stesso (si pensi alle probabilmente sono forze impersonali – mentre sono personali i vari
divinità androgine): il Dio non è la luce e la Dea l’ombra, e neppure volti che assumono per via del nostro relazionarci ad essi. Poiché
viceversa; il Dio non è il Sole e la Dea la Luna (sebbene questa siamo esseri umani, la relazione privilegiata è quella personale,
sia la rappresentazione prevalente), perché è possibile incontrare dunque siamo portati a vedere la Polarità primordiale come una
sfumature in cui il Dio è lunare (Thoth) e la Dea solare (Sekhmet). coppia di persone divine.
Il Dio e la Dea sono così strettamente intrecciati, nel contesto del
duoteismo, da non essere strettamente parlando neppure due entità La Grande Dea e il Grande Spirito: prospettive monoteistiche
distinte: ciò che davvero esiste, l’unica cosa che davvero esiste in Il passo successivo è piuttosto semplice e può essere compiuto
assoluto è la relazione fra i due, all’interno di cui ogni cosa diventa da più versanti. Da quello esoterico, completando l’assioma di
ciò che è. Dion Fortune con la sua conclusione: “…e c’è un solo Iniziatore”.
Ossia: dietro alla Polarità c’è un’Unità più alta, un mistico Uno al
Maschera e Volto: politeismo esoterico di là della comprensione che garantisce il riposo da ogni tensione,
Uno dei più noti passi liturgici wiccan, l’Incarico della Dea la pacificazione di ogni contrasto. Oppure, come storicamente
(Charge of the Goddess), così incomincia: “Ascoltate le parole della avvenuto, si può compiere il passo verso il monoteismo dalla
Grande Madre; Lei che anticamente era chiamata fra gli uomini protesta sociale: così ha fatto il femminismo neopagano, asserendo
Artemide, Astarte, Atena, Dione, Melusine, Afrodite, Cerridwen, che esiste soltanto una Dea.
Dana, Arianrhod, Iside, Bride e con molti altri nomi ancora.” Insomma, da qualunque lato vi si arrivi, il passo pare essere
Qui viene introdotta l’idea che il Dio e la Dea abbiano molti quasi obbligato: se gli Dei e le Dee non sono che maschere di Forze
“volti” o “aspetti” diversi. Ogni Dio o Dea dell’antichità pagana è un superiori impersonali, è giocoforza supporre l’esistenza, peraltro
aspetto del principio maschile o di quello femminile, un suo lato, una attestata da buona parte delle religioni esistenti, di un qualche Uno
sua manifestazione. È come se alla domanda “Qual è il volto del Dio superiore da cui il Dio e la Dea sgorgano.
o della Dea?” non si potesse che rispondere moltiplicando all’infinito Spingono in questa direzione anche molte speculazioni New Age
questo gioco di maschere e specchi, indicando continuamente nuove sull’Energia e in generale l’uso (e l’abuso) dell’Energia in tutti gli
Divinità, nuove entità. ambiti dell’esoterismo, che porta ad un ritorno ad una concezione
Tuttavia permane alla radice l’idea che, come insegnava Dion che, sebbene raramente arrivi al monoteismo, di certo assume
Fortune, “tutti gli Dei sono un unico Dio e tutte le Dee sono un’unica l’aspetto di un monismo: esiste un’unica sostanza di cui tutto e tutti
Dea.” È quello che potremmo definire una sorta di politeismo sono composti – questo è il Divino.
esoterico, legata alla concezione, teosofica prima e magica poi, delle Poiché però l’uomo ha la necessità di relazionarsi a questo
forme-pensiero. Esistono delle forze cosmiche e il nostro pensiero Divino, che francamente pare un po’ freddo e meccanico, ecco che
e la nostra immaginazione rivestono queste forze di una forma, sull’Energia Cosmica si proietta una coscienza, una personalità – ed
dandogli l’aspetto delle Divinità storicamente esistite e venerate ecco che ci si riaggancia a idee orientali, strappate dal loro contesto,

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di coscienza cosmica e consapevolezza universale. quando si giunge alla pratica, vi dirà che c’è una bella differenza fra
Artemide, Morrigan e Iside. Il riconoscimento di questa molteplicità
Sciamani, animali-guida, spiriti di natura & co.: politeismo insita nel Divino stesso, è la grande ri-scoperta del Neopaganesimo.
animistico Laddove la maggior parte delle religioni tendono alla conciliazione
Si assiste però negli ultimi anni ad un nuovo orientamento: la e a placare tutti i conflitti – rivolgendosi dunque ad una prospettiva
diffusione massiccia dello sciamanesimo e della comunicazione con ultramondana – il Neopaganesimo recupera in maniera originaria e
gli spiriti di natura attraverso il channeling e pratiche affini mostra originale la spinta del paganesimo antico a riconoscere nel mondo
la tendenza a riportare ancora una volta l’ago della bilancia ad una il Divino in tutte le cose e dunque a rappresentarsi il Divino come
concezione più politeistica e, francamente, animistica. Ogni cosa è radice della varietà della vita: esso stesso conflittuale, molteplice e,
animata, ogni oggetto, ogni pietra, ogni albero ha il suo spirito. per certi versi, confuso.
Il Divino, che sembrava essere stato ricondotto all’Uno della Infine, poiché anche l’Uno vuole la sua parte, il Neopaganesimo
Grande Dea o della Grande Energia cosmica, torna a moltiplicarsi, non può nemmeno credere in un insieme arbitrario di enti divini
dandosi all’uomo in forma ancora più parcellizzata, ma molto più distinti. Si sente che sotto c’è qualcosa di unitario. Solo che invece
personalizzata. che tagliare il nodo gordiano, si cerca di salvare la dialettica dell’Uno
In questa prospettiva è necessario distinguere categorie di esseri e dei Molti, mantenendosi in questa feconda tensione. L’Uno non è
non umani. Fra l’uomo e gli Dei esiste una gerarchia più o meno ben una realtà “altra” rispetto agli Dei o al mondo – concezione che
definita di entità, spiriti, maestri, guardiani che fungono da mediatori produrrebbe un malsano dualismo che nega la vita. L’Uno non è
fra la Grande Energia e il singolo individuo. Unità ma Armonia dei molteplici Dei, degli uomini e del mondo,
armonia fra i distinti. Questo è ciò che garantisce al Neopaganesimo
La Bilancia dell’Esperienza: la dialettica dell’uno e dei molti la sua lungimiranza, la tolleranza per il diverso (che rende il
Il panorama è complesso e qui si voleva darne solo quale schizzo Neopaganesimo una religione così adatta ad una società multietnica
paesaggistico. Ma non posso esimermi ora dal tirare qualche e globale) e, soprattutto, la spinta ad un costante mutamento, che lo
conclusione, che individui quelle linee comuni interpretative che lascia fresco, vitale e legato all’esperienza piuttosto che alla fede
sono proprie del Neopaganesimo. cieca.
Innanzitutto il Neopaganesimo non può fare a meno di un Divino
Femminile, comunque venga poi interpretato. La femminilità, nella
cultura occidentale, è stata rimossa o svalutata per troppi secoli: è
necessario, in nome di un’esistenza più completa, riportare in vita
questa metà del mondo, dandole il suo giusto peso. E attribuire
anche al Divino una natura Femminile è di sicuro una valida mossa
per riscoprire la dimensione sacra di tutto ciò che è femminilità e
corpo e materia.
Il Neopaganesimo non può neppure fare a meno di una molteplicità
di enti divini, almeno sul piano pragmatico. Si può discutere quanto
si vuole dell’Uno e della Coscienza Cosmica, ma ogni neopagano,

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ed una buona interpretazione) hanno permesso che giungessero sino
ad oggi molte immagini di quelli che erano i riti ed alcune essenze
CAP II – MOVIMENTI RELIGIOSI del pensiero druidico antico.
NEOPAGANI Non meno importanti furono gli scritti degli storici classici
come Giulio Cesare, Pomponio Mela, Plinio il Vecchio, Strabone,
Diodoro, ecc., ma essendo molti di loro appartenenti al popolo
NEODRUIDISMO conquistatore delle popolazioni delle Gallie antiche e quindi “di
di Ossian – Luigi D’Ambrosio parte”, personalmente prenderei molti dei loro scritti con una buona
dose di scetticismo, consapevole di scontrarmi con il pensiero di
Per molti parlare oggi di druidismo può essere un argomento molti accademici attuali.
piuttosto anacronistico, ma questo vale solamente se consideriamo In ultimo, ma per questo non meno importanti, vi sono i reperti
questa religione nel contesto esclusivo del druidismo storico. muti dei ritrovamenti archeologici. Qui, personalmente, sono
Come ben sappiamo i druidi, antichi sacerdoti di probabile origine dell’idea che siamo dinanzi ad una continua evoluzione nella
celtica, e le loro dottrine muoiono tutti con la conquista romana dei storia antica, con delle conferme e delle clamorose smentite delle
territori delle antiche Gallie e di quelli più a nord: non eliminati per ricostruzioni dell’era romantica.
questioni religiose ma piuttosto per l’influenza politica che avevano Con lo studio dei siti archeologici, in continua evoluzione, è
sui Rix del loro popolo. possibile riavvicinarsi lentamente e ricostruire quelle che potevano
Naturalmente con loro muore anche la tradizione magico- essere alcune pratiche religiose degli antichi druidi: vorrei qui
religiosa a cui erano legati, in quanto si sa che gli antichi druidi non riportare come esempio il ritrovamento della tomba del druido
usavano la scrittura per tramandare la loro conoscenza, ma solo la sacrificatore vicino al tempio celtico di Gournay-sur-Aronde in
trasmissione orale e la memoria. Francia, completo di oggetti rituali ed altre suppellettili molto
Ci viene quindi naturale chiederci oggi come sia possibile che importanti per la sua datazione e la connotazione religiosa.
siano nati alcuni movimenti sia religiosi che prettamente spiritualisti Cosa vuol dire, però, praticare il druidismo nel secolo attuale?
in epoca moderna che si definiscono ancora come druidismo. Innanzitutto sarebbe del tutto anacronistico rievocare la religiosità
Conveniamo che tutto ciò che si cela sotto l’aspetto del druidismo del druidismo antico, sia per questioni pratiche che etiche e morali.
antico è coperto da una sorta di nebbia, che a tratti lascia trasparire A questo punto è necessario ripercorrere brevemente i passi del
degli spiragli per ricostruzioni ed ipotesi, soprattutto perché pare Neodruidismo o Druidismo moderno, che poi tanto moderno non è
che in epoca medioevale molti “codici” siano stati sincretizzati in in quanto un accenno alla ricostruzione di tale pensiero si ebbe nel
racconti, miti, canti e soprattutto scritti religiosi da parte (per questi lontano 1700.
ultimi) di monaci cristiani che hanno ereditato una conoscenza Naturalmente non stiamo parlando di un druidismo collegato
antica, ma soprattutto hanno loro stessi abbracciato la nuova al Neopaganesimo ma piuttosto ad un organo di stampo piuttosto
religione del deserto in cambio della vita stessa. framassonico e nazionalista che per precisione nasce in Inghilterra
Sono stati anche i poeti e musici o, come meglio amiamo con l’Antico Ordine Druidico di Jon Toland, ulteriori sviluppi si
definirli, i bardi che nei loro canti hanno lasciato una sorta di hanno poi con Henry Hurle nel 1834, ma chi ispirò molto di più e
memoria storica che (con una adeguata conoscenza dei simbolismi caratterizzò il druidismo di quell’epoca fu Edward Williams che in

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seguito assunse il nome bardico di “Iolo Morgannwg”. entrare nell’ordine a patto di saper parlare il bretone.
Il druidismo inizia ad avere un forte interesse verso una visione In accordo con i maggiori esponenti mondiali del druidismo
più “pagana” della spiritualità solamente intorno al 1940 quando moderno tra cui Isaac Bonewits, Philip Car Gomm ed Emma Restal
The Church of Universal Bond, fondata nel 1912 da George Watson Orr, posso permettermi di dare una nuova definizione a questo
MacGregor Reid, riesce a catalizzare diversi aspetti ideali e spirituali percorso spirituale. Convengo che il Neodruidismo oggi si ricollega
presi sia dalla società Teosofica che dalla Golden Dawn, ipotizzando al druidismo antico solo per una questione sciamanica e per un
che il druidismo possa essere un veicolo capace di unire diverse collegamento attraverso lo studio della storia e della mitologia di
discipline e credi spirituali: si trasforma nell’Antico Ordine dei stampo indoeuropeo. Per questo anche il pantheon delle divinità si
Druidi e due personaggi ad esso collegati iniziano a focalizzare e a collega esclusivamente alla territorialità celtica. Le pratiche religiose
far crescere un grande interesse verso il paganesimo, stiamo parlando sono l’espressione di un condizionamento temporale tra ben precise
di G.Gardner, che si avvicina all’ordine, e Ross Nichols che in e radicate tradizioni di magia cerimoniale e pratiche sciamaniche,
seguito alla morte di G.Gardner si stacca da questo e fonda l’OBOD, che cercano di centrare l’uomo moderno con gli spiriti della natura
cioè l’attuale ordine inglese dei Bardi, Ovati e Druidi, una delle più per collocarlo e radicarlo con le energie del territorio che lui abita.
grandi organizzazioni che ha anche ispirato molti ordini mondiali e Il movimento non è “spirituale” per via di un’intesa più animistica
che si sforza di risvegliare il druidismo interiore, con un programma di questo termine, ma diventa tale solo perché la pratica religiosa è
di istruzione che affianca le preoccupazioni ambientalistiche e incondizionatamente collegata con l’interazione e la conoscenza del
artistiche a quelle spirituali e promuove l’uguaglianza dei sessi ed mondo degli spiriti della natura e dei propri antenati.
incoraggia lo sviluppo di gruppi autonomi. Ecco che il moderno druido diventa anche ecologista ed
Diversamente dall’OBOD, negli USA, nel 1963 viene fondato ambientalista in quanto non solo cerca di preservare le tradizioni
il RDNA - Reformed Druids of North America – in seguito ad una della propria patria con gli studi della storia e della mitologia, ma
protesta studentesca che negli anni assume connotazioni sempre più anche preservando il proprio ambiente, o meglio Madre Terra, da un
spiritualiste creando un incredibile mix (tra misticismo cristiano a declino ecologico.
meditazioni Zen sino a preghiere dedicate alla Madre Terra) tipico Tutto ciò lo porta inevitabilmente ad un culto politeista
del disagio e dello squilibrio spirituale e religioso di quegli anni. È verso archetipi e Divinità legate all’antica tradizione celtica e
solo con l’ADF ((N Draííocht
ocht FFééin di Ár - Il nostro spirito druidico) indoeuropea.
fondato nel 1986 da Isaac Bonewits (il quale rimane ad oggi uno Nel nostro secolo non è sufficiente autodefinirsi, o autoincensarsi,
dei massimi esponenti del movimento druidico statunitense, oltre con il termine di “Druido”: esserlo ed appartenere veramente a
che per tutto il movimento neopagano) che si crea non un percorso questo percorso è sancito dal fatto che tutti i giorni bisogna vivere
spirituale ma una vera liturgia, disconoscendo ogni divinità che non il druidismo nel modo più profondo della sua definizione, Druido è
abbia una radice indoeuropea. chi Druido lo fa.
Diverso è anche il Movimento Druidico Bretone definito nella Riguardo alla ritualità vado in modo piuttosto breve ad illustrare
Gorsedd de Bretagne dove viene più che altro evidenziato lo spirito quali sono le più importanti festività druidiche, divise in quattro
indipendentista del paese, con una forte connotazione patriottica, solari e quattro lunari, o feste del fuoco, le quali sono prettamente
artistica, poetica e musicale e che si discosta dall’idea del druidismo legate ad una celebrazione del ciclo animale, mentre quelle solari
moderno pagano-politeista in quanto tutti possono far domanda per sono legate al mondo vegetale.

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Percorrendo la ruota dell’anno celtica iniziamo con la prima indistintamente la propria “via” druidica.
festività, Samonios, che cade tra il 31 di Ottobre ed il 2 di Novembre Nasce solo nel 2007 l’idea di riunire alcuni pensieri o meglio
(anche se queste date si basano su di un calendario solamente solare principi del druidismo italiano in alcune mie pubblicazioni sul sito
gregoriano e non luni-solare come quello di Coligny): festa dedicata www.druidismo.it .
oggi alla riunione del gruppo-clan ed alla celebrazione della memoria
degli spiriti e degli antenati.
Il 21 di Dicembre si celebra il Solstizio d’Inverno o Alban Arthan WICCA
(la Luce di Art
Artù): festa della morte- rinascita e del nuovo ciclo del di Rosalba Formato (tratto dall’Intervento del 5 ottobre 2003
sole che trionfa sulle tenebre dell’inverno. al convegno sulla Wicca di Massazza)
Seconda festività del fuoco è Brigantia-Imbolc-Oimelc, che cade
intono al 2 di Febbraio: festa del risveglio e della Dea bianca. Fino agli anni ’60, la Wicca si configurava come movimento
Il 21 di Marzo festeggiamo l’Equinozio di Primavera, Alban Eilir occultista, esoterico, così come si era sviluppato nell’arco del
(la luce della Terra), dove luce e tenebre sono in equilibrio, dove si secolo. Ricordiamo che la Wicca si manifesta ed “esce allo scoperto”
celebra la rinascita del mondo vegetale ed i semi germogliano. soprattutto grazie all’abolizione della legge contro la stregoneria, il
Terza festività del fuoco è rappresentata da Beltane che si celebra cosiddetto “Witchcraft Act”, abrogata in Gran Bretagna nel 1951
i primi giorni di Maggio, festa della fertilità e inizio della stagione ad opera del Governo Churchill (e, beninteso, rimpiazzata nello
luminosa. stesso anno con il “Fraudolent Mediums Act”, ossia la legge contro
Il 21 di Giugno abbiamo il secondo Solstizio, quello d’Estate - l’uso fraudolento delle cosiddette “arti magiche”). Nel 1944 si era
Alban Hefin (la luce della punta), festa del trionfo del sole ma anche registrata l’ultima condanna in un processo per stregoneria in Gran
inizio del suo decadimento, una delle celebrazioni più importanti Bretagna (nove mesi di carcere ad Helen Duncan accusata, tra
per tutte le comunità neo-druidiche attuali. l’altro, di evocare gli spiriti dei morti).
Sei settimane più tardi troviamo intorno al 1° di Agosto la Dagli anni ’70 la letteratura comincia ad espandersi ed i libri
festività di Lugnasa, festa del sole e del raccolto ed infine al 21 britannici arrivano negli Stati Uniti (il primo, nel 1971, è “Witchcraft
di Settembre giungiamo all’equinozio d’Autunno – Alban Elfed (la from the Inside” di Raymond Buckland). E ci arrivano in un
luce dell’acqua), festa nuovamente di equilibrio ma anche di fine momento storico particolare dal punto di vista sociale. Sono gli anni
raccolto e nella quale la cerimonia ricorda anche l’entrata del portale delle contestazioni studentesche, del femminismo (chi non ricorda
delle tenebre, e con Samonios il cerchio si chiude. il famoso motto usato dalle femministe anche in Italia? “Tremate,
Vi sono cerimonie molto lunghe e complesse ed altre più brevi e tremate, le streghe son tornate!”).
semplici, tutte sono molto ispirate e assolutamente non dogmatiche: È proprio in questo momento storico ed in questo ambito che
l’ispirazione è divina e il druido diventa un canale di questa energia, la Wicca assume un nuovo aspetto. Il movimento femminista si
il potere non è in lui ma negli spiriti del luogo dove celebra. “appropria” dei discorsi relativi all’esistenza di una divinità di
La via druidica è iniziatica e si può essere iniziati attraverso gli sesso femminile, del suo culto in qualche modo tramandato tramite
insegnamenti del druido anziano, inizialmente, e completati solo ed le cosiddette “streghe” nel corso dei secoli (la teoria di Margaret
esclusivamente dagli spiriti. Murray). Li trova “consoni” al proprio percorso.
In Italia il movimento druidico non è organizzato in un unico L’esistenza della Dea offre la possibilità di sviluppare e coniugare
movimento, ma molte singole persone o piccoli gruppi percorrono l’aspetto spirituale, trascendente, a quelle che sono le lotte politiche
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e sociali per l’affermazione delle donne. a tutti. E non fa differenze. Donne e uomini, indipendentemente
In questo ambito la Wicca si “libera” della divinità maschile, dal proprio orientamento etico, sessuale, politico, possono trovare
non esistono più uomini a capo delle congreghe. La Wicca diventa lungo il sentiero della Dea ciò che la loro anima reclama. Una
dichiaratamente “femminile” ed è in questo modo che ritorna a noi dimensione spirituale aperta ed accogliente, non punitiva, né
in Europa. misericordiosa. Non ne abbiamo bisogno. Noi siamo espressione
Poco importa se le teorie della Murray sono state successivamente della divinità che è immanente, dunque “nel” mondo, non già
confutate. Quando un movimento rivoluzionario quanto lo è quello trascendente, ossia al di sopra ed al di llà del mondo. Per questo non
femminista si trova allo stato nascente, la febbre del cambiamento possiamo essere espressione di un “peccato”, originale o “copiato”
travolge ogni cosa… (eheh!), né portarlo con noi per doverlo scontare lungo questa o
Questa “nuova” Wicca femminile ottiene un discreto successo altre esistenze…
negli Stati Uniti già in quegli anni, coinvolgendo sempre più Tuttavia il “momento” femminile, la riflessione sull’importanza
attiviste. Suscita l’interesse di psicologhe junghiane. È avviato il di una visione del mondo che privilegi l’approccio cosiddetto
percorso psico-mitologico. Vengono pubblicati molti libri. “femminile” è stata, ed è, importantissima. Amo sempre citare in
E la stragrande maggioranza delle autrici sono donne. Ma non questo senso un testo a mio avviso fondamentale, tradotto in italiano
solo! Anche i gruppi gay cominciano ad interessarsi a questa forma con il titolo “Il sorriso della leonessa”, opera dello psicoanalista
di spiritualità. La Wicca comincia negli anni ’70, soprattutto ad junghiano Edward C. Whitmont (ed. Piemme):
opera di autrici statunitensi, ad assumere la forma che è venuta nota “La Dea è la custode dell’interiorità umana. Il patriarcato
a noi in Italia soltanto alla fine degli anni ’90. regolava gli aspetti esteriori del comportamento dell’uomo, ma
Dagli anni ’70 in avanti si assiste ad una crescita continua del svalutava l’istinto, il sentimento, l’intuizione dell’individuo e le
movimento, che attrae molte persone, non più solo donne. Tuttavia profondità del femminile, eccetto che se in funzione di un servizio
osservare la crescita e l’evoluzione della Wicca negli Stati Uniti può alla collettività. È significativo il fatto che il termine “effeminato” sia
essere un interessante modo per comprendere ed interpretare anche stato coniato con senso dispregiativo. Nel nuovo orientamento ogni
la crescita e lo sviluppo di questo credo all’interno di ognuno di individuo deve scoprire la fonte perenne dell’autentica coscienza e
noi. dell’indirizzo spirituale, la divinità che è dentro di lui.”
Io per prima ho iniziato aderendo alla corrente detta “dianica”, Phyllis Curott, nel suo primo libro (il celeberrimo “Il Sentiero
udendo ed interpretando la Voce della Dea soprattutto come della Dea” - ed. Sonzogno) non cita mai il Dio… e per questo è stata
un’opportunità in più per affermare un certo modo di porsi al criticata.
femminile in ambito sociale, culturale, psicologico e politico. Eppure per le donne questa “fase” è importante: è necessario
Inoltrandomi via via lungo il percorso che avevo intrapreso, ed e fisiologico “rompere” gli schemi radicalmente per poi poter
apprezzando sempre più il meraviglioso messaggio che il sentiero recuperare le parti belle ed importanti del maschile. Il Dio che
della Dea offre ad ognuno di noi, ho compreso che si tratta di una Phyllis Curott ci invita ad onorare nel suo secondo libro (“L’Arte
Voce che trascende il genere. E dunque sarebbe oltremodo riduttivo della Magia” - ed. Sonzogno) è un Dio che danza la Vita. “Mai dare
limitare un messaggio così straordinario e rivoluzionario alle sole una spada ad un uomo che non sappia danzare”: è un antico detto
donne… scozzese e ci aiuta a comprendere quanto anche gli uomini abbiano
La Dea, com’è nella sua Natura, si rivolge a tutti, ma proprio “perso” della loro sfolgorante e multiforme personalità abdicando

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ad alcune caratteristiche tradizionalmente considerate “femminili” ci circonda. La Terra è, prima di tutto, una Divinità. Così come la
e quindi “deboli”, “da evitare”. Natura nel suo complesso. Dunque non può non essere oggetto di un
Queste fasi comportano dolore, sofferenza (le grandi rispetto ed una cura particolari. L’impegno nel sociale, in particolare
trasformazioni, per definizione, non possono mai essere indolori), nei movimenti ecologisti, animalisti, è tutt’uno. Il nostro essere
ma anche una grande crescita. Mano a mano che la Wicca si Wiccan non può prescindere da questo.
espande e si sviluppa da un punto di vista religioso e ritualistico, Ecco uno degli aspetti più innovativi. Anzi, ribadisco:
parallelamente crescono gli studi psico-sociologici orientati al rivoluzionario.
mito ed all’importanza del recupero di questo per un’armoniosa e Mi piace considerare la Wicca e, più in generale, il movimento
consapevole crescita individuale ed, in ultima analisi, collettiva. neo-pagano come una sorta di “No Global dello spirito”. Anche
Esemplari in tal senso i testi della psicoanalista junghiana nippo- nei nostri gruppi esistono infinite correnti, punti di vista, posizioni,
americana Jean Shinoda Bolen (“Le Dee dentro la donna” e “Gli Dei ispirazioni a questa o quella tradizione antica, associazioni, coven,
dentro gli uomini”, entrambi editi da Astrolabio). La Bolen propone congreghe... Ma tutti siamo accomunati da un respiro comune e
un approccio terapeutico basato sui miti greci ancora al giorno d’oggi dalla capacità di poterlo modulare insieme.
depositari, secondo la visione dell’inconscio collettivo di Jung, di È nostra responsabilità. Vivere fino in fondo questo momento che
un forte potere archetipico e di guarigione nelle nostre esistenze. ci è dato. E condurre la trasformazione. Ogni giorno. In ogni campo
Dunque la Wicca cresce ed evolve lungo tre linee fondamentali: della nostra vita. Non siamo qui per caso e lo sappiamo tutti molto
bene. Siamo impegnati su più fronti: culturale/filosofico, teologico,
1. trascendente e manifestazione spirituale-ritualistica; sociale, psicologico... La Wicca può aiutarci a vivere nel quotidiano.
2. psico-mitologica; E noi possiamo portarla nella nostra quotidianità.
3. sociale. Beninteso: la Wicca non è una terapia. Non mi stancherò mai
di ripeterlo. Ci aiuta, ma occorre che noi siamo “centrati”. Ci
È certamente molto importante conoscere i “precedenti”, gli guarisce, ma richiede il nostro impegno. Ci accompagna, ma esige
eventi all’interno dei quali la nostra cultura affonda le radici… che diveniamo consapevoli della nostra importanza e, più ancora,
come quel terribile capitolo della nostra storia noto come “la caccia dell’importanza del compito che ci è demandato.
alle Streghe”. Noi viviamo qui. Qui ed Ora. È la nostra testimonianza nella vita
Ma a noi, OGGI, è richiesto di fare un passo OLTRE. quotidiana che fa la differenza. Perché la forza del nostro credo, nella
La Wicca con la quale noi abbiamo a che fare è un movimento presenza immanente della Divinità, è una leva potentissima. E...
NUOVO. Rivoluzionario. vuoi vedere che ce la facciamo veramente a cambiare il mondo?
Abbiamo già affrontato il discorso della Wicca come eminente Per poter scegliere come comportarci nella vita occorra, prima di
manifestazione spirituale e percorso psico-mitologico. Ma c’è di tutto, essere “centrati”, in equilibrio ed armonia.
più. Starhawk, nel 1979, pubblica The Spiral Dance, tradotto in Guardare dentro se stessi, invitare la propria divinità interiore ad
italiano un paio di anni fa ed edito con il titolo “La Danza a Spirale” esprimersi per guidarci nelle nostre scelte, nel nostro agire.
(Macroedizioni). Vivere senza paura.
Proprio la nostra considerazione della divinità immanente, ossia Questo, per me, è vivere Wicca. Ogni giorno, in ogni
dentro il mondo, ci invita a vedere con occhi nuovi la realtà che situazione.

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Mi dispiace, ma non credo ai messaggi che arrivano dall’esterno. E GUARIGIONE.
Lavoce con cui la Dea si manifesta è all’interno di noi. Èdell’Universo. Cura, guarigione ed attenzione prima di tutto verso se stessi e
È la Natura che pulsa, dal nucleo ferroso contenuto al centro della verso a nostra Madre Terra, smeraldo incastonato nell’Universo, che
Terra, fino alle pulsazioni del nostro battito cardiaco, fino al pulsare continua generosamente a sostenerci, nonostante le angherie cui la
delle stelle nell’Universo... e chissà fin dove noi non possiamo sottoponiamo.
nemmeno immaginare! Pulsazioni tutte coordinate alla medesima Cura e conoscenza ci mostrano, infine, la Wicca come
frequenza. Incredibile, ma vero. Dimostrato scientificamente! TRASCENDENZA. Mondo e Natura si ampliano e si proiettano
E quando “rallentiamo”, quando ci disponiamo ad ascoltare in altri mondi infiniti, e come noi partecipiamo dei primi siamo
questo battito costante, il suono primordiale dell’Universo, le parte anche degli altri piani, cui tendiamo dalla nostra imperfezione
risposte arrivano. E magari sono anche completamente diverse da iniziale per arrivare a riconoscere la deità che alberga dentro di noi.
ciò che pensano tutti gli altri, da ciò che viene comunemente messo E che (era ora!) non può che identificarsi con una Divinità splendida
in pratica. Da ciò che pensavamo noi stessi venti minuti prima... e forte, ed amorevole e terribile, e quotidiana ed universale, e lunare
Per me vivere Wicca significa anche sforzarsi di imparare un nuovo e solare, e giovane e madre e vecchia, ma FEMMINA, finalmente!
modo per vedere le cose. Perciò ecco una mia definizione di Wicca e Strega:
Per me la Wicca è prima di tutto un’OPPORTUNITÀ. “UN PERCORSO TRASCENDENTE E MAGICO CHE CI
L’opportunità di “darsi il permesso” di conoscere meglio se stessi OFFRE L’OPPORTUNITÀ DI GIUNGERE AD UN SAPERE
ed il mondo che ci circonda. E se cogliamo l’opportunità, la Wicca “FEMMINILE” CONSAPEVOLE, TRAMITE LA CURA E LA
diventa CONSAPEVOLEZZA. GUARIGIONE DELLA NATURA.
Consapevolezza dell’importanza di noi persone all’interno di un COLORO I QUALI PERCORRONO QUESTA VIA
mondo che scopriamo essere, essenzialmente, Natura. UNIFORMANDOSI AI RITMI NATURALI, ONORANDO I
E con la consapevolezza, la Wicca si trasforma in PERCORSO. CAMBI DI STAGIONE, STUDIANDO GLI ANTICHI CULTI
Un percorso che ha più sentieri, dove possiamo esplorare la DELLA DEA E LE MITOLOGIE SUCCESSIVE, RICERCANDO
profondità dell’animo umano, con gli strumenti della psicologia LA DEA ALL’INTERNO DI SÈ PER PORTARLA OGNI GIORNO
e del mito, e la meraviglia del mondo che ci circonda, studiando NEI PROPRI MONDI, EBBENE QUESTE PERSONE SONO
e conoscendo la Natura, uniformandoci ai suoi ritmi, riscoprendo STREGHE.”
saperi ed usanze antiche.
Il percorso, allora, ci introduce alla Wicca quale SAPERE.
Un sapere arcaico, e quindi profondamente connesso con ASATRU
la Natura. E quindi, in ultima analisi, con l’aspetto originario di Davide Marrè (revisione da Cap IX “Il Neopaganesimo” in
dell’essere umano. Il sapere comincia a portarci lontano eppure così “Il Paganesimo” di L. Rangoni)
profondamente in noi stessi.
Fino al punto di scoprire che la Wicca è MAGIA. Asatru è il termine tradizionale con cui si definisce la religione
Perché tutto l’Universo ne è intriso, e quindi anche noi stessi, che basata sulla riscoperta del pantheon germanico-scandinavo e
siamo parte del tutto. sassone. Asatru significa “fedeltà agli Asi”, gli Asi sono la stirpe
Ma la Magia richiede attenzione, quindi la Wicca è anche CURA divina di Odino, il Dio nordico cieco da un occhio e signore del

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Valalla, a cui vennero rivelate le Rune, per questo l’Asatru è anche in Italia, richiamandosi alle radici tribali longobarde, benché
conosciuta come Odinismo. In Islanda l’Asatru dal 1972 è una storicamente il paganesimo germanico a cui si richiama fu presente
religione riconosciuta grazie all’opera del poeta islandese Gothi in Italia per appena due secoli dall’ 800 al 1000.
(l’alto sacerdote) Sveinbjorn Beinteinsson e trova anche oggi le
sue radici storiche nell’Edda, testo di Snorri Sturluson che visse in
Islanda dal 1178 al 1241 ed in cui vengono narrate le gesta degli Dei TRADIZIONE ROMANA
nordici e la cosmogonia secondo i popoli nordici. di Davide Marrè (revisione da Cap IX “Il Neopaganesimo” in
Dagli anni settanta in avanti questa religione va incontro ad “Il Paganesimo” di L. Rangoni)
una espansione molto rapida soprattutto negli stati scandinavi e in
Germania e oggi anche negli Stati Uniti. Storicamente il paganesimo La nascita della “Via Romana” è avvenuta in Italia prevalentemente
nordico si trovò legato al partito Nazionalsocialista tedesco e durante il periodo fascista e vede in Arturo Reghini e Julius Evola
attualmente esistono dei gruppi neonazisti che si autodefiniscono due dei suoi maggiori esponenti. Tuttavia un primo interesse per le
Asatru, questo malgrado sia nei paesi scandinavi che altrove tradizioni romane risale già al rinascimento e le opere di Giorgio
la maggior parte degli aderenti a questa religione manifestino Gemisto Pletone e Pomponio Leto restano un punto di partenza per
esplicitamente dei principi antirazzisti e antinazisti e siano quindi gli sviluppi odierni.
più vicini a quello spirito neopagano che abbiamo delineato prima, Nel 1924 Reghini darà inizio alla pubblicazione di “Atanor” e
a differenza dei nostalgici ricostruzionisti veteropagani. successivamente di “Ignis”, mentre Evola pochi anni dopo si troverà
Nell’Asatru risalta un concetto di individualismo in relazione a dirigere il Gruppo di Ur, una cerchia di persone in cui confluivano
al rapporto che l’individuo ha con la sua famiglia, con i suoi vari elementi esoterici oltre alle suggestioni legate alla “romanità”.
amici, con il suo popolo e con la sua stirpe, per cui un individuo Ad ogni modo in entrambi gli autori appare chiarissima la volontà di
è tale in funzione dei legami che stringe con le altre persone che dare al fascismo un’anima pagana riferita appunto al suo pantheon
rappresentano il clan. Viene rifiutato ogni dogmatismo e c’è un di Dei, tuttavia almeno in questa prima fase ci si riferisce a Giano
rifiuto netto, qui più che altrove, del Cristianesimo e del Giudaismo. come al Dio supremo, mentre gli altri Dei sono considerati entità di
La libertà della persona viene esaltata, insieme all’appartenenza grado inferiore, alla stregua di “angeli”.
tribale, per cui non sono ammessi stranieri, cioè cristiani e non- Il tentativo di paganizzazione del fascismo fallisce e la Via
Europei. L’universalismo, nel senso dell’universale diffusione di Romana cadrà nell’ombra per ricomparire negli anni sessanta
valori e ideali comuni, è rifiutato categoricamente e il richiamo alla all’interno di Ordine Nuovo, un gruppo di estrema destra, da cui
tradizione contro lo spirito progressista è costante in buona parte dei però si distaccherà presto per coagularsi nel Gruppo dei Dioscuri
gruppi aderenti. I suoi valori sono il coraggio, la sincerità, l’onore, che avrà una chiara matrice evoliana ed a sua volta andrà ad ispirare,
la fedeltà, la disciplina, l’ospitalità, l’operosità, la perseveranza che dopo la sua fine, il gruppo Arx di Messina che darà vita nel 1984 al
si applicano ad un ottica spirituale guerriera che esalta il valore trimestrale “La Cittadella”. Parallelamente a questo gruppo operano
dell’amicizia e del cameratismo. negli anni ottanta in Italia il Centro Studi “Claudio Flavio Giuliano”,
Nel nostro paese l’Asatru in forma più o meno organizzata è l’Istituto Siciliano di Studi Tradizionali di Travia e il Centro Studi
presente dal 1994, anno in cui viene costituita la Comunità Odinista “Giorgio Gemisto Pletone” a Riccione, che daranno vita con Arx,
che ha le sue origini ideali in Islanda, ma che opera marginalmente attraverso apporti differenti, ad un movimento comune, nato tra il

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1985 e il 1988 a seguito di una serie di incontri (I, II e III Conventum la filosofia epicurea e stoica. Il concetto di patria come elemento
Italicum): il Movimento Tradizionalista Romano. Dal 1998 questa sacrale, di appartenenza all’”imperium romanum” in senso elitario
organizzazione è diventata Movimento Tradizionale Romano e tra e l’apertura alle tradizioni “barbare” che influenzarono la tarda
defezioni, riorganizzazioni e evoluzioni di correnti interne, dal 2001 romanità sono elementi chiave per capire questa forma di paganesimo
prosegue la pubblicazione de “La Cittadella” oltre ad organizzare una che si discosta dagli elementi naturalistici tipici del Neopaganesimo
serie di incontri e convegni divulgativi. Non è possibile non citare a favore appunto del concetto di civiltà romana.
inoltre la rivista di studi tradizionali “Arthos” diretta da Renato Dal I principi che in generale la “Via Romana” persegue non si
Ponte che fu protagonista nel 1981 di un primo momento di incontro esauriscono esclusivamente nel riproporre il culto del pantheon
delle varie anime della “Via Romana” a Cortona. romano, ma nel riproporre globalmente la cultura legata alla civiltà
Negli ultimi anni accanto ai gruppi legati al Movimento della Roma antica: è un paganesimo più silenzioso che rifiuta
Tradizionale Romano, altri gruppi emergenti hanno cominciato l’esposizione e che ha scelto la strada della proposta culturale e
a far sentire la loro voce, ne è un esempio Radio Tradizione, una dell’elitarismo, attraverso l’organizzazione di convegni legati alla
radio che trasmette esclusivamente online e che, come dice il storia e al costume del mondo romano, proponendo inoltre la rilettura
nome stesso, pur vicina alla tradizione romana si apre anche alle delle fonti letterarie e storiche del mondo romano e una rivisitazione
varie forme di paganesimo “tradizionale” presenti in Italia. Per sua delle tematiche esoteriche legate in particolare all’opera di Evola ed
stessa definizione, essa nasce dalle “Corporazioni Studi Filologici arricchite da spunti filosofici.
ed Archeologia Sperimentale”, Ouroboros, Roma Invicta e “Piana
gallica” e dalla “Compagnia delle Armi e delle Arti di Bologna”
e si propone di essere una “fonte di informazioni e divulgazione STREGONERIA TRADIZIONALE
degli aspetti tradizionali del popolo Italiano, dei costumi storici, di Davide Marrè (revisione da “Wicca: la Nuova Era della
dell’insegnamento sapienziale e della Tradizione Guerriera.” Vecchia Religione”, Aradia edizioni)
Anche all’estero si sono costituiti dei gruppi che si rifanno alla
romanità, in Nova Roma troviamo la riproposizione più articolata Il termine “stregheria” è sostanzialmente moderno, lo utilizza
di questo ritorno, nata negli Stati Uniti si è costituita nel 1997 come quasi esclusivamente Girolamo Tartarotti12, la cui opera a metà
“nazione virtuale” ed ha costituito anche una “provincia” italiana. del XVIII secolo “si può a ben ragione considerare come il
Se quest’ultima, più lontana da un movimento spirituale ma punto di arrivo del più che secolare ripensamento sulla questione
piuttosto movimento culturale, è più vicina ad un modello più della stregoneria”13. Successivamente il termine è presente nel
sinceramente neopagano, il tradizionalismo romano è invece per certi “Vocabolario Piemontese – Italiano di Michele Ponza” del 1859, per
versi l’incarnazione stessa di un veteropaganesimo ricostruzionista, la cronaca un sacerdote, nel “Vocabolario Bolognese - Italiano” di
così come l’abbiamo precedentemente delineato. Carolina Coronedi Berti (1874), nel “Nouveau dictionnaire italien-
Gli elementi comuni e in generale condivisi del paganesimo francais et francais-italien” di Costanzo Ferrari e Arthur Enkenkel
romano sono lo studio e la restaurazione della cultura romana, che (1900), dove il termine stregoneria e stregheria hanno due diverse
comprende naturalmente la riproposizione della “religio romana”. connotazioni: il primo si riferisce sostanzialmente all’arte di operare
Grande attenzione è posta sulla applicazione dell’etica, delle virt virtù incantesimi e malefici, mentre il secondo ad una forma organizzata
romane come ideali a cui tendere e delle filosofie romane, compresa di stregoneria legata al sabba, un distinzione forse utile, ma anche

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fittizia, e che sia nel “Vocabolario della lingua italiana” di Zingarelli alla luce di un consapevole confronto con un passato che è appunto
che nel Devoto–Oli, viene abolita, in quanto il termine stregoneria “passato”.
nella sua prima accezione (e anche storicamente) è connesso ad Una delle fonti principali di tutti i testi sulla stregheria o
operazioni di rituali sinistri (appunto il sabba) ed in senso estensivo stregoneria tradizionale infatti è “Aradia: il Vangelo delle Streghe”,
alla pratica di incantamenti e malefici. La parola ricompare in E. oltre ad “Etruscan Roman remains”, di C. G. Leland (ricordiamo
Verga nel 189914, riferendosi a due casi di stregoneria avvenuti che Gardner e la Valiente, oltre a conoscere questi testi, li usarono
nel milanese, ma in sostanza il termine stregheria tornerà in uso nella “ristrutturazione” della Wicca). Quello che può infastidire è
grazie a Raven Grimassi15, noto autore americano (di incerte origini la costante accusa che viene fatta alla Wicca, da alcuni praticanti
italiane) che ha pubblicato una serie di libri sulla stregheria, di di queste cosiddette vie più tradizionali, di essere una sorta di
discutibile attendibilità, in cui stregheria sta ad indicare pressochè corrente di rango inferiore che non ha nessuna tradizione alle spalle.
esclusivamente la Vecchia Religione di Leland. Se andiamo a vedere la stregheria più da vicino vediamo che nella
Il fenomeno della stregheria, parte proprio da una moda americana, pratica ci ritroviamo col pentacolo, le invocazioni ai quattro elementi,
in cui davanti alle critiche mosse alla Wicca riguardo alle sue l’Athame diventato qualcos’altro, il Libro delle Ombre e persino gli
origini, ha spinto alcuni a ricostruire la “stregheria” come culto più otto sabba. Se per quanto riguarda i primi elementi possiamo sforzarci
tradizionale e connesso a delle autentiche radici storiche, ossessione di pensare che siano un retaggio della stregheria italiana, altrettanto
tipica dell’atteggiamento del veteropaganesimo ricostruzionista, non possiamo fare per il pentacolo e soprattutto per gli otto sabba.
con l’unico risultato di vedersele contestate: lo stesso Grimassi è Nella stregoneria italiana, si veda Ginzburg e altri, compaiono
stato in più occasioni sbugiardato, e gli è stata contestata persino piuttosto le quattro tempora! Un certo tipo di stregheria, in sostanza,
l’italianità della sua famiglia. Si tratta in sostanza di una moda post- pur sputando nel piatto in cui mangia, la Wicca, è ad ogni modo
gardneriana che ha spinto all’interno e all’esterno della Wicca ad “perfettamente” Wiccan almeno nella concezione.
una sorta di corsa all’oro in merito alla propria autentica origine
tradizionale.
Negli Stati Uniti chiunque avesse origini europee (andando DISCORDIANI
indietro nel tempo la più ampia maggioranza della popolazione) di Francesco Dimitri
poteva vantare una strega in famiglia e una certa ereditarietà...
Quando si parla di Stregheria si tenta anche qui in Italia, Lord Omar Kayyham Ravenhurst, noto anche come l’ex-marine
ma in maniera ben più grossolana, lo stesso procedimento che Kerry Thornely, e Malaclypse the Younger, altresì detto Gregory
aveva tentato Gardner, ricostruire un culto da pochi elementi. La Hill, furono i fondatori della Società Discordiana. Alla fine degli anni
differenza principale è che mentre la Wicca si è configurata come Cinquanta i due amici ebbero svariate esperienze mistiche, durante
uno dei culti più autenticamente neopagani, grazie al suo spirito le quali compresero, finalmente, la Verità Ultima Di Tutte Le Cose:
rivoluzionario e innovatore, la stregheria si ripropone appunto come che il mondo è un gran macello e l’ordine, per usare le loro parole, “è
un ricostruzionismo veteropagano. Ovviamente è necessario operare soltanto la prevalente forma di chaos”. Malaclypse (forse assieme al
dei distinguo perché esistono delle forme di riproposizione della Lord) scrisse quindi un libro destinato a influenzare profondamente
Vecchia Religione di Leland che anziché avvolgere nella cortina di la storia del Neopaganesimo e della magia occidentale: Principia
fumo delle “autentiche origini” il proprio percorso, lo esaminano Discordia, or, How I found the Goddess and what I did to Her when

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I found Her. In Italiano suona Principia Discordia [I Princìpi ììpi della l’Universo li smentisce. Ma lo scherzo può anche essere, a suo
Discordia], o, Come ho trovato la Dea e cosa Le ho fatto quando modo, del tutto serio, una degnissima via per l’illuminazione.
L’ho trovata. La Dèa in questione è Eris, Signora della Discordia, Il Disordine di Eris (che per un periodo ha lavorato come
divinità suprema di questa nuova religione. Il suo nemico, il vero e maitresse, secondo la teologia discordiana) è gioioso e creativo,
proprio diavolo, è noto come mr. Greyface, un essere il cui peggior offre infinite possibilità a chi le sa cogliere. Possiamo ottenere i
peccato è la mancanza di senso dell’umorismo: il suo perverso più grandi risultati solo se siamo disposti a non prendere troppo sul
lavoro consiste nel convincere le persone che il mondo è noioso serio né noi stessi né le nostre credenze: dopotutto la rivelazione
quanto lui. Per diletto e lavoro, spinge a credere che il riso abbondi divina, la più grande e pura, è stata data da uno scimpanzé. Gli stessi
solo sulla bocca degli sciocchi. Malaclypse e Omar Kayyham hanno avuto difficoltà a venire a patti
Parlare in modo serio della Società Discordiana è difficile e a con questo modo radicalmente nuovo (almeno per l’Occidente) di
tratti imbarazzante. Il principale nemico di questo strano gruppo è intendere la spiritualità. Omar ha ammesso che, all’inizio, né lui né
proprio la serietà, quella serietà mortifera che trasforma il più bel Malaclypse credevano davvero in Eris – ma le cose sono cambiate
rito religioso, la più nobile idea politica, in un tran tran ripetitivo, in con il tempo. “All’inizio”, ha dichiarato Malaclypse “pensavo che
un’ortodossia che rinuncia a essere creativa. Lo scherzo, il disturbo, stessi facendo lo stronzo con Eris, ora mi rendo conto che è Eris che
il gesto inutile ma divertente, la surrealtà: sono questi i cardini sta facendo la stronza con me”. La profezia si autoavvera, il gioco
della Società. Leggere i Principia Discordia (disponibili freeware diventa serio, lo scherzo diventa sacro. La Società Discordiana non è
su Internet) è un’esperienza simile a un bizzarro trip: all’inizio solo una nuova religione, è (al pari della più o meno contemporanea
Malaclypse e Omar Kayyham raccontano di aver ricevuto la Wicca, ma in modo diverso) un nuovo tipo di religione. Si può
rivelazione finale in una sala da bowling, e che a portargliela fu uno cazzeggiare con gli Dèi, ma solo a patto che si sia pronti a vedere
scimpanzé saggio e maestoso. Uno scimpanzé. Ed è solo l’inizio. loro che cazzeggiano con noi. Si può (si deve) scherzare su tutto,
La domanda che, tra animali sapienti e giochi di parole, i Principia prendere in giro chiunque, ma solo a patto che si sia disposti a farlo
fanno venire in mente, è: ma si tratta di un vero libro sacro, o è anche con noi stessi. Tutto questo perché l’Universo non ha un vero
soltanto una parodia? La risposta discordiana è che i Principia sono senso, tutto questo perché non esiste una Verità Ultima. L’Universo
l’uno e l’altro. La rivelazione data dallo scimpanzé richiama in modo è un gran casino. E, checché ne dica il diabolico Greyface, è un
evidente le rivelazioni dei vari profeti (cristiani e non), e il libro casino divertente. Una maitresse come Eris sa organizzare grandi
vide la luce in un periodo in cui i fermenti religiosi abbondavano. feste.
Erano gli anni in cui anche la Wicca si andava consolidando, ed Il Discordianesimo è una religione seria, pur non essendolo
è probabile che la scelta di una “Dèa casinista” sia una strizzata affatto – paradosso, questo, che si è dimostrato estremamente vitale.
d’occhio alla “Dèa madre” gardneriana. Ma dire questo significa È difficile misurare il suo successo in termini numerici, perché la
soltanto grattare la superficie. Eris è un archetipo, un trickster che i Società è priva di qualsiasi organizzazione. Per diventarne membri
discordiani accolgono e cercano di incorporare. basta dire di esserlo. Per essere promossi a sacerdoti occorre seguire
Lo scherzo dei Discordiani è irriverente perché ogni buono una procedura astrusa e surreale. Molto più semplice è diventare
scherzo lo è, e perché lo è anche l’Universo. Quest’ultimo, come direttamente papi: basta stampare la «tessera da papa» (o scaricarla
insegnava Charles Fort, è dotato di un grande sense of humour da Internet) e iniziare a scomunicare quanti più papi avversari
– quando gli esseri umani diventano troppo sicuri di qualcosa, possibile. La presenza di Eris si fa sentire anche nell’appartenenza

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al gruppo – non sono ammesse gerarchie che non siano ironiche, e
il «gruppo» stesso non è altro che un network di persone unite da
idee simili.
CAP III – IL DIVINO FEMMINILE
Se è impossibile capire quanti discordiani ci siano in giro (anche
perché non ha alcun senso, nella logica di Eris, distinguere tra un
«vero» discordiano e uno falso), è più semplice seguire le influenze LA RINASCITA DELLA SPIRITUALITÀ FEMMINILE
della Società sulle culture successive. A renderla famosa presso LE DONNE TORNANO A DANZARE
il grande pubblico sono stati Robert Anton Wilson, discordiano di Chiara (Shakinàh)
della prima ora, e Robert Shea, che hanno scritto a quattro mani la
Trilogia degli Illuminati, capolavoro di fantascienza visionaria che Una Donna cammina solitaria tra gli Alberi di un Bosco...le
mescola occultismo, complottismo, delfini saggi e puro e semplice Foglie secche frusciano sotto i suoi piedi, bisbigliando Parole e
cazzeggio. In Italia è stata pubblicata dalla Shake!, e tutti e tre i Nomi antichi ed eterni...i passi della Donna, avvolta in un mantello
volumi dovrebbero essere facilmente reperibili. Più dei libri però a nero ed incappucciata, hanno come unica guida la Luce nitida della
portarla nel nostro Paese ha contribuito Internet, dove il saluto «Heil Luna piena, che splende perfetta, serena ed immutabile nel Cielo
Eris!» si è diffuso fin dagli anni Novanta. freddo d’Inverno, tra i Rami nudi come dita stanche...
Il singolo effetto più importante della società discordiana è però Il Sentiero nascosto tra le Foglie del Tempo è appena visibile,
la nascita della Chaos Magick, la cosiddetta «magia postmoderna», eppure - parrebbe - tracciato da innumerevoli orme. La Donna
croce e delizia dell’occultismo dagli anni Settanta in poi. L’idea lo percorre cantilenando in un sussurro, sottile come il Respiro
che l’Universo non segua alcuna regola (neppure quelle dei condensato nel freddo, un sussurro di saggia dolcezza.
maghi), quella che gli Dèi siano entità con cui giocare, e quella Si perde flebile, la sua Voce, nel riverbero sordo del Silenzio,
che non esista un ordine naturale delle cose, hanno profondamente come minuscoli sono i passi negli spazi incommensurabili di una
influenzato una generazione di occultisti, che ha preso in parola cattedrale. Silenzio… che le riempie le orecchie, le culla la mente,
Eris e ha interpretato in modo nuovo tutta la tradizione esoterica gravida di intenzioni, come Semi di Potenzialità,àà, Semi di Creatività,
à
occidentale. Anche se la magia del chaos non deriva direttamente di Consapevolezza, di Cambiamento.
dalla Società Discordiana, difficilmente sarebbe esistita senza di Ma il sacro Silenzio della Notte in ascolto viene dolcemente
essa: il «grimorio discordiano» (o Liber Nice) contenuto nel libro increspato da un altro sussurro…ed un altro…ed ancora. Alza lo
Prime Chaos, di Phil Hine, è una lettura obbligata per chi voglia sguardo, la Donna, e sorride nel vedere chi si avvicina da numerosi
comprendere (condividendoli o meno) alcuni trend fondamentali Sentieri limitrofi. Altre Donne, nei loro mantelli, ognuna sussurrando
del paganesimo del nuovo millennio. il suo Canto.
Si scorgono l’un l’altra ed ognuna lascia che il proprio Canto
da un sussurro si apra negli spazi tra gli Alberi, per giungere alle
orecchie delle Sorelle sugli altri Sentieri: ognuna con il suo timbro,
ognuna con le sue Parole…eppure tutte intonano lo stesso Canto, che
si innalza al Cielo notturno, mentre si avvicinano ad una radura.
I Sentieri convergono come ampi raggi ricurvi, verso lo spazio
sgombro dagli Alberi al cui centro si erge un Menhir di pietra. Le
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Donne si conoscono e si riconoscono, si incontrano e si sorridono, Improvvisamente, tutte insieme, ognuna per se ma come fossero
si prendono per mano senza arrestare i loro passi, ma proseguendo Una, le Donne si fermano, ansimanti, sorridenti, ogni tanto ancora
il cammino in un andamento spiraleggiante. Ecco che il Canto si fa scosse da una risata, accaldate. I mantelli ricadono pesanti a
Danza, la Danza a Spirale: la forma delle Galassie, nel loro moto ricoprire le spalle ed i Corpi delle Fanciulle, delle Madri e delle
infinito nel Grembo dell’Universo, la forma della stessa Vita, la Anziane. Ma si innalzano ora le Mani al Cielo, alla Luna, così che
forma del Tempo, che torna eppure cambia. la Gioia ed il Ringraziamento giungano all’Universo, un piccolo
Danzando le Donne si guardano: sono Fanciulle, sono Madri, Dono in cambio di innumerevoli preziosissimi Doni.
sono Anziane, sono tante e sono Una. I loro Corpi sono plasmati Le Donne sono ora stanche, di nuovo cominciano a sentire il
dalla Madre di tutte le Madri: Gaia, la Terra. Le loro Menti freddo della Notte e del Bosco al di la dei confortevoli mantelli.
splendide e complicate sono ispirate da una Brezza di creatività… Rimangono vicine, riunite in un grande Cerchio, dove tutte sono
creatrici le Donne, che intessono Storie, Trame, Parole, Vite, creano uguali, tutte si guardano in viso. Oscillano dolcemente, i lunghi
l’Arte, creano la Vita… I loro Cuori fiammeggiano della passione mantelli come Onde del Mare che si susseguono incessanti. Ma
per questa Vita, dalla quale amano a volte lasciarsi stupire o a ora i Canti sono terminati, ora rimangono le mille Sensazioni
volte costrette a rimanere deluse… ma solo per ritornare poi a dell’ebbrezza che ha investito tutte e fatto a ciascuna un Dono
combattere vigorose e guerriere. Il loro Ventre racchiude i Misteri personale: una Risposta forse, o una nuova Ispirazione, un nuovo
dell’Amore e della Vita nella dolcezza dell’Acqua. La loro Anima Canto, una Conferma… I Doni sono Sensazioni sottili, preziose,
respira a fondo lo Spirito che le sospinge nella Spirale… Sono come intime, da accogliere con riconoscenza e le Donne dimostrano il
Stelle: ciascuna bellissima, ognuna diversa, ognuna importante loro rispetto scegliendo il Silenzio. Sul Bosco torna dunque il sacro
per trovare la Strada o una Strada. Ma sanno brillare insieme, in Silenzio, la Luna nel suo andare sulla ruota del Cielo si mostra
una grande Costellazione dove ognuna ha il suo ruolo, ognuna la frammentata tra i Rami.
sua posizione ed il suo spazio: ognuna rimane se stessa, ma tutte Non c’è più bisogno di Parole, le Donne si salutano con gli
insieme sono altro. sguardi, consapevoli dei sentimenti e delle sensazioni di tutte
Le Fanciulle, le Madri e le Anziane si muovono come in un e di ciascuna e, voltandosi, si allontano dalla radura, ognuna
vortice, ed i loro sguardi si incrociano, si intrecciano, tessono la nuovamente lungo il suo Sentiero…
Consapevolezza. Consapevolezza che guardare le altre è come
guardare in uno specchio, uno specchio del Presente, del Futuro Le Donne stanno tornando a riscoprire se stesse e questo non solo
e del Passato che è anche il nuovo Futuro, perché la Spirale non da un punto di vista strettamente legato all’aspetto del femminismo.
abbia mai fine…perché la Spirale non ha mai fine. Sono tutte diverse, Stanno tornando a capire cosa si cela nei loro cuori spesso così
le Donne, e sono Donne, partecipi di questa identica condizione difficili da comprendere persino per loro stesse, tornano a conoscersi
proprio per il fatto di essere diverse ed uniche. nel loro intimo e reciprocamente le une con le altre.
Ed il Canto si innalza più forte…e la Danza prosegue più veloce, Sempre di più le Donne rialzano la testa, anche se a volte questo
i mantelli fluttuano ampi, come grandi ali di uccelli notturni. L’Aria non basta nella totalità della vita (ma questo breve saggio non è
fredda intrisa di Energia palpabile entra nei Respiri, fluisce nel il luogo per una speculazione che attraversi la storia, la politica,
Sangue, riempie il Cuore e scatena le risa, acute come campanelli la religione, il mondo del lavoro, quello famigliare ecc), ma può
cristallini. bastare perché si guardino semplicemente allo specchio, osservando

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attentamente nei loro occhi per capire cosa si nasconda oltre le preziosa, essenziale, sacra, la Donna. Una creatura che è resa ancor
maschere indossate ogni giorno. più sensibile ed intuitiva proprio per i continui magici cambiamenti
Per quello che interessa noi, qui ed ora, le Donne stanno legati alla Luna che la Natura opera in lei ogni mese: la Donna
riscoprendo la loro Spiritualità, che in alcune cose non è diversa da cambia il suo corpo, cambia il suo umore, cambia la sua sensibilità
quella maschile, eppure allo stesso tempo, può anche esserne così e la sua capacità di percezione. Inoltre è noto come in antichità si
distante da essere veramente “altro”...o meglio, “altra”. Soprattutto, usassero principalmente calendari lunari per scandire il trascorrere
quello che le Donne stanno scoprendo, anche coadiuvate e sostenute del tempo, quindi un ciclo biologico evidentemente legato alla Luna
da altre Donne in questo faticoso lavoro, è che la loro Spiritualità ovviamente era considerato sacro.
ha delle declinazioni unicamente, squisitamente femminili. Il modo Tutto questo ha sempre facilitato le Donne nel ruolo di Sciamane,
tutto particolare che le Donne hanno di intendere certe cose della Vita un ruolo per loro quasi naturale, istintivo, appunto. Gli esempi che
– anche le più banali – e che le differenzia dagli uomini, influenza si potrebbero portare sono numerosi, ma crediamo ne basti uno
anche l’aspetto spirituale. particolarmente significativo, raccontato da Vicky Noble nel suo
Così l’ottica delle Donne cerca e scava soprattutto nel Mistero libro “Il Risveglio della Dea”.
legato alla Terra e alla Vita perché son cose che appartengono loro Per meglio comprendere in cosa consista il legame tra l’istintività
nel profondo... delle Donne ed il mondo dello Sciamanesimo basti spiegare come
Nessuno stupore, dunque, che le Donne sul Sentiero pagano/ le pratiche sciamaniche siano sempre profondamente istintuali,
neopagano siano ancor più sospinte in questa ricerca del Se nell’ancestrale fiducia che quanto l’Universo ci indica e che noi
profondo, in questo riappropriarsi delle proprie sensazioni, per percepiamo ed interpretiamo, sia ciò di cui, in quel momento,
sentirsi nuovamente e pienamente Dee, degne di Fiducia, Rispetto, abbiamo bisogno. La pratica sciamanica è indissolubilmente
Valore. Come da sempre sono le Streghe, donne indipendenti, non legata al mondo naturale e degli animali (Animali Guida, Animali
per questo perfette, ma consapevoli della loro femminilità e di tutto di Potere) e da questo risulta derivare un carattere radicalmente
quello che questo comporta nella Vita. La spiritualità delle Donne, intuitivo-istintuale. Lo sciamano (o la sciamana), all’interno del
il loro Istinto, il loro Intuito, Sciamane, Creatrici ed Artiste per nucleo sociale, ricopre svariati ruoli, che vanno dal consigliere e
eccellenza: elementi un tempo profondamente rispettati e quasi legislatore (con l’ausilio della divinazione o dei messaggi ricevuti
temuti in un alone di misterica e magica soggezione davanti alla dai viaggi sciamanici) al guaritore, ruolo che in realtà risulta
Forza della Vita che esse incarnavano ed interpretavano. preponderante nello sciamanesimo. Lo sciamano è un uomo potente,
La statura spirituale delle Donne nell’antichità può quasi stupire, profondamente riverito e rispettato. Il suo intervento è importante,
anche se solo si pensa agli oracoli del mondo greco-romano: tutte per la società, come quello di un guerriero. E non si può negare che
Donne. Ma in un niente questo iniziale stupore svanisce facendo lo sciamano sia, in un modo molto particolare, un guerriero: molti
mente locale proprio su quanto delle Donne si sa e si dice. Anche viaggi sciamanici di visione e guarigione sono esperienze forti e a
oggi normalmente si parla di “intuito femminile”: rendiamoci volte quasi dolorose e violente, ma necessarie.
dunque pienamente conto che non si tratta di una definizione Impossibile a questo punto non notare come la figura, il
vuota. E si pensi al ruolo biologico della Donna e – come si diceva ruolo dello sciamano – a livello umano e spirituale – si rispecchi
poco sopra – a quale timor reverenziale essa doveva ispirare per meravigliosamente nell’archetipo della Donna/Dea Triplice: la
la sua unica, insostituibile capacità di creare la Vita. Una creatura Fanciulla guerriera, la Madre amorevole (guaritrice, creatrice di Vita),

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l’Anziana saggia e rispettata... ed il Cerchio torna a chiudersi... comparsa delle prime grandi civiltà, l’umanità non abbia lasciato
Il breve pseudo-racconto iniziale è ovviamente allegorico: inutile alcuna traccia di sé?
sviscerare quali e quanti siano i riferimenti simbolici all’Antica Eppure io “sentivo” che mancava un tassello importante...
Religione, tanto sono lampanti. Quando incontrai la Wicca, quel lungo periodo incognito si
Il gruppo Soteira, sezione puramente femminile del Circolo dei svelò grazie all’eminente archeologa Marija Gimbutas, la prima a
Trivi, fa suo questo valore in uno straordinario esperimento – fin qui sostenere la tesi del matrismo.
egregiamente riuscito – di incontro, confronto, scambio, supporto La Gimbutas, di origini lituane, si interessò fin dalla giovent
gioventù alla
reciproco. Un gruppo di Donne, persino non tutte Streghe, con storia della sua terra e intraprese una prestigiosa carriera universitaria
esperienze e conoscenze diverse, con Percorsi, Sentieri e Tradizioni nei campi del folklore, dell’antropologia e dell’archeologia.
diverse che sanno dar vita ad un vero grande Calderone ribollente Fu lei a porsi la fatidica domanda: “Chi e che cosa c’era prima
dove la meta è la profonda condivisione. E visto che è il viaggio la delle popolazioni Indo-Europee?”
cosa più importante, ecco che questa condivisione già sussiste lungo Nel 1963 iniziò gli scavi che sarebbero durati 15 anni in
il tragitto: rituali di Tradizioni miste, nati da intuizioni spontanee ed Jugoslavia, Grecia ed Italia, portando alla luce numerosissimi reperti,
estemporanee, incontri su svariate tematiche dove ognuna mette sul alcuni con motivi ricorrenti, come le Dee Uccello o le Dee Serpente.
piatto quel che sa e che ha da dare... Tutte queste esperienze formarono il suo primo, rivoluzionario libro:
Gods and Goddesses of Old Europe.
Le Donne stanno rialzando il volto, dunque, verso le Stelle, Nella società matrista, a differenza di quello che si potrebbe
della cui materia tutti siamo fatti, verso la pallida, splendida Luna pensare, le donne non soverchiavano gli uomini: essi avevano la loro
che veglia da sempre sulla loro femminilità. Sono forse i primi giusta posizione sociale e infatti si ritrovano sia Dee sia Dei. La Dea
timidi passi, ma nutriti di profondo entusiasmo, passione, voglia di aveva comunque un ruolo predominante poiché era considerata la
scoperta e sete di conoscenza di quell’Universo che vortica fuori Creatrice: le statuine dai seni enormi, dai fianchi e glutei abbondanti
da noi in profonda assonanza all’Universo che vive dentro di noi: sono il simbolo concreto di questo potere di fertilità e prosperità, così
“Come Sopra Così Sotto”. diverso dai nostri modelli femminili anoressici, androgini e sterili;
confronto stridente fra le due visioni dell’essenza del femminino.
Le società matriste non erano né monoteiste né politeiste: la Dea
SULLE TRACCE DELLA GRANDE DEA era una sola ma venerata in molte forme; il riflesso di questo fatto
di Chiara (Danaliit) si ritrova nella Wicca moderna, dove la Dea è venerata nei suoi tre
aspetti principali: la Fanciulla, la Madre e la Vecchia.
“What is True is True La religione della Dea era direttamente collegata con il ciclo
and what is True della vita: nascita, morte e rigenerazione e non solo con i riti di
will remain” fertilità, a dimostrazione che il livello di evoluzione raggiunto da
Marija Gimbutas queste popolazioni era molto elevato. La Gimbutas fa inoltre notare
come la produzione artistica subì un tracollo con il passaggio al
Il matrismo patriarcato.
Possibile che fra la storia dei nostri progenitori ancestrali e la L’aspetto religioso era quindi fondamentale nel matrismo e

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aveva certamente caratteri sciamanici: fra i resti archeologici La caduta dei popoli della Dea
sono stati ritrovati semi di papavero e di altre piante che avevano La Gimbutas ipotizzò che le prime popolazioni Indo-Europee
probabilmente effetti di alterazione della coscienza, quelle tecniche giunsero in Europa dal Sud della Russia intorno al 5.000 a. C.: gli
dell’estasi che si ritrovano anche in altre civiltà a noi ben note, come invasori erano popolazioni semi-nomadi che avevano addomesticato
la greca o la romana. il cavallo e si spostavano velocemente, predando ed uccidendo.
Ma ora immaginate di tornare indietro nel tempo...scorrete nella Il passaggio dal matrismo al patriarcato fu quindi uno scontro
vostra mente la Storia della razza umana come l’avete sempre violento fra due culture completamente differenti e le prove
conosciuta, fino alle più remote civiltà. Civiltà guerriere, della archeologiche raccolte da Marija provano infatti che vi fu un
spada, dominate dai maschi...non è forse questa la Storia che avete cambiamento repentino. Questo sta ad indicare come il matrismo
appreso? non si sarebbe mai potuto sviluppare in quella direzione culturale,
State pronti a incontrare una società umana che definireste poichè le differenze erano troppo forti.
puramente utopica, ma che invece è stata reale, presente per migliaia Le bellicose tribù a cavallo imperversarono sulla pacifica civiltà
di anni... agricola, che venne così annientata in poco tempo.
........una pianura inondata dai raggi del sole, campi di grano La Gimbutas traccia il background della società Proto-Indo-
dorato, maturi e pronti per il raccolto. Il cielo è terso, azzurro, e Europea: la sua struttura era patriarcale, patrilineare, guerriera,
un gruppo di uomini e donne stanno mietendo le messi, cantando lineare e non ciclica; ogni loro Dio era quindi un guerriero. I tre
allegramente. Le loro vesti sono molto semplici, ma di una foggia principali erano: il Dio del Cielo Scintillante, Il Dio dell’Oltretomba
a voi sconosciuta. L’atmosfera è di grande armonia. I bambini ed il Dio del Fulmine. Le Dee perdono il loro potere individuale,
corrono qua e llààà,, giocando. Al calar della sera, il piccolo gruppo si indipendente dal Dio e divengono solo mogli, figlie o madri, figure
avvia verso un villaggio. Non ci sono mura di protezione, le capanne in secondo piano, il cui unico attributo considerato è la bellezza
sono semplici, fatte di canne intessute, dalla pianta circolare. In esteriore e la capacità di generare figli maschi guerrieri.
mezzo ad esse vi è un altare adornato con fiori e frutta fresca. Con l’eclissi della Dea, pare che l’oscurità avvolga anche l’anima
Una statua che rappresenta una donna dalle forme abbondanti, e lo spirito della razza umana.
rozzamente intagliata nel legno, completa il tutto. La gente prepara Il rapporto uomo-donna si deteriora e le donne seguono il
un grande fuoco e si appresta a consumare un pasto a base di destino delle loro Dee: esse divengono madri, mogli, figlie di
cereali e latte di capra. I bambini vengono mandati a riposare, gli qualcuno, dipendenti, sottomesse, senza alcun potere. I loro ruoli
adulti si dipingono i corpi con colori vivaci e iniziano a danzare di guide, sacerdotesse, governanti, sciamane, sagge svaniscono
nudi sotto le stelle, invocando il nome della Grande Madre. I canti all’improvviso, relegandole nell’ambito chiuso della casa, della
e le danze divengono sempre più frenetici, accompagnati dal suono famiglia e dei figli. Nulla di più.
dei tamburi, finchè tutto si ferma all’improvviso. Cala il silenzio Questo brusco cambiamento ideologico si ritrova anche in molte
assoluto e una donna fissa le fiamme parlando con voce alterata, mitologie: le Grandi Dee, potenti e temute, vengono detronizzate
la Voce della Dea, profetizzando come andrà la prossima stagione all’improvviso da mariti, fratelli e figli.
invernale....... Nella mitologia atzeca la Dea della Luna viene fatta a pezzi e
sparpagliata nel cielo dal fratello minore; in quella nipponica la Dea
del Sole Amaterasu si auto-esilia in una caverna dopo essere stata

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insultata dal fratello, il Dio della Tempesta Susanoo. Nella mitologia Sempre Lei, antica, serena, come la Luna nel cielo, che guarda gli
greca e romana troviamo molto spesso episodi di violenza contro umani che ogni giorno la offendono e la maltrattano come bambini
le donne: molti Dei seducono o tentano di sedurre donne mortali capricciosi che non vogliono imparare la lezione.
che vengono punite se non soggiacciono alla loro volontà, come nel Se Gaia avesse voluto, ci avrebbe già distrutto.
famoso episodio di Apollo e Dafne ne Le Metamorfosi di Ovidio, Oggi la venerazione per la Dea non può essere identica a quella
Anche nella storia biblica di Adamo ed Eva ritroviamo il dell’antichità: noi purtroppo dobbiamo fare i conti con un pianeta
passaggio dal matrismo al patriarcato: la prima moglie di Adamo era in crisi ecologica profonda; molti neopagani sono costretti loro
Lilith, la Dea Uccello della Morte e della Rigenerazione, l’archetipo malgrado a vivere in città. È quindi molto più difficoltoso sentire
primordiale della strega, dotata di grande potere, Colei che in la voce della Terra ed armonizzarsi di nuovo con i suoi cicli, ma
origine era la Dea sumera delle Stelle, Ishtar. Adamo non riusciva a bisogna assolutamente tentare in ogni modo di riaccostarsi a Lei.
controllarla e Lilith lasciò il Giardino dell’Eden, andando in esilio E come nell’antichità la Dea aveva molto forme, così al giorno
sulle coste del Mar Rosso; il nuovo Dio Unico creò allora dalla sua d’oggi le streghe moderne possono fare riferimento ai diversi
costola una nuova compagna, mite ed ubbidiente, Eva, che gli diede pantheon mitologici: grazie ai moderni mezzi di comunicazione e
figli maschi. soprattutto alla rete Internet, ci si può documentare ed informare
Iniziò così la campagna diffamatoria contro la Dea e quindi sulle Dee di tutto il mondo: dalla tradizione egizia a quella indiana;
contro le donne e il loro potere: il patricarcato le temeva, temeva il dalle nordico-celtiche alle americane ed australiane. Ogni civiltà e
loro potere di creatrici e distruttrici, la loro stessa natura di nutrici e cultura ha prodotto le proprie specifiche divinità, i propri racconti e
portatrici di vita che poteva rovesciare il sistema basato sulla guerra leggende dalle quali si può imparare moltissimo, poichè sono storie
, sulla prevaricazione, sulla forza bruta. archetipe che toccano i grandi temi della vita umana.
Piccoli gruppi di iniziati conservarono in segreto la venerazione Ma come fare a sentire la Dea oggi? Oltre a stare in mezzo alla
per la Madre e di nascosto, nelle ombre, si tramandarono oralmente Natura, in solitudine, e riscoprire la sua saggezza, una donna ha un
gli Antichi Misteri, le tecniche per contattare il Divino senza lungo percorso davanti a sé: deve superare tutti gli schemi mentali
intermediari e la saggezza della Natura, con il timore costante di e sociali acquisiti, liberarsi dell’inconscio collettivo accumulato per
venire perseguitati e distrutti. millenni e combattere ogni giorno per avere di nuovo un rapporto
Ma sarebbe dovuto passare molto tempo prima che la Dea paritario con gli uomini: è risaputo che il riconoscimento sociale
riemergesse dal suo lungo oblio...e questo avvenne non molto tempo della donna è ancora inferiore rispetto agli uomini, basti pensare a
fa, quando l’umanità, con le guerre mondiali ed i conflitti nucleari, chi occupa i posti di potere.
fu davvero sull’orlo di auto-distruggersi, ormai completamente Una donna deve interiorizzare i concetti rivoluzionari che ho
accecata dalla sete di distruzione e violenza senza senso. esposto sopra: essere libera, indipendente, avere prestigio, potenza,
ed essere consapevole di averli dentro di sé.
La Dea oggi Quante donne possono affermare questo al giorno d’oggi?
Spontaneamente, apparentemente dal nulla, nel secolo scorso È difficile liberarsi della cultura patriarcale nella quale una
nascono movimenti spirituali basati sulla Terra, religioni a- donna deve avere un compagno, un marito che la mantenga e le stia
dogmatiche, politeiste, dove la grande Maestra è di nuovo Lei, la accanto.
Terra, dopo migliaia di anni. Una donna deve innanzitutto sperimentare il potere di Artemide,

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la Dea Selvaggia dei Boschi, che vive indipendente e si procaccia da cui è devota, anche in eventi meno emozionanti. Impara a scorgere
vivere da sola. Quante volte una donna entra in relazioni sentimentali una trama dietro il tessuto della vita ordinaria. A ricostruire una
distruttive poiché ha poca autostima? Artemide fa sentire di nuovo costellazione che unisce Stelle apparentemente lontane. A vedere
la fierezza , la forza e l’orgoglio di essere attive ed indipendenti. il volto di un dio nel volo di un uccello, nelle foglie di un albero
Il secondo passo è quello di riscoprire la propria femminilità e che si muovono all’improvviso, in un libro che cade all’improvviso,
dolcezza, che troppe volte dobbiamo mettere da parte in un mondo proprio mentre stavi formulando una domanda.... Impara a
governato dalle logiche del denaro, dell’egoismo, dello sfruttamento. distinguere quale uccello, quale albero, e spesso non è una sorpresa
Madre Gaia ci abbraccia e ci fa sentire di nuovo amate, noi che raccogliere quel libro e vedere che ancora un volta si è aperto sulle
siamo sempre portate a sacrificarci per gli altri e a mettere da parte pagine che parlano della divinità a cui si è devoti. Impara a scorgere
quello che proviamo e non dare importanza alle nostre esigenze. segni della divinità in fatto apparentemente casuali ma che con il
Gaia ci scalda di nuovo il cuore e l’anima, riempiendoli di luce ed Tempo si legano e prendono una Forma.
amore. La Wicca è una religione che offre l’opportunità a tutti di
Più avanti nel cammino, dobbiamo iniziare ad affrontare le essere Sacerdoti e Sacerdotesse. Anche se non è una Via facile. Ma
nostre paure, conoscere noi stesse, esplorare in profondo ciò che Sacerdoti e Sacerdotesse Wiccan sono figli dei sacerdoti antichi.
siamo, la nostra essenza: Ecate, Regina della Luna Nera e Saggia Vediamo brevemente quale era il loro ruolo e il loro compito, per
ci conduce dentro noi stesse, a fronteggiare i nostri demoni interiori comprendere meglio qual è il nostro, oggi.
e ad evolverci come esseri umani, a fronteggiare il lato oscuro Intanto, nella Wicca ci sono Sacerdotesse donne. Chi erano
dell’esistenza: dolore, sofferenza, lutti, malattie e la nostra morte. anticamente le sacerdotesse?

Grecia Antica
ESSERE UNA SACERDOTESSA In Grecia non esiste un gruppo sacerdotale chiuso. Durante ogni
di Valentina Minoglio manifestazione cultuale però è presente qualcuno che diriga, inizi,
pronunci la preghiera, compia la libagione.
Vero sine mendacio, certum et verissimum Il santuario è proprietà del Dio, ma vi è una responsabile
Quod est superius est sicut quod est inferius preposta, hiereia, sacerdotessa. Il sacerdozio non è una condizione
et quod est inferius est sicut quod est superius generale, nessuno è sacerdote come tale, ma sacerdote di una
ad perpetranda miracola rei unis Divinità in particolare. Le cariche sacerdotali sono spesso ereditarie,
ma l’assegnazione può valere come manifestazione della volontà
Come sopra, così sotto. Questo principio della Tavola di Smeraldo divina. La sacerdotessa porta la grande chiave del tempio ed è
permea tutto l’esoterismo occidentale. E accompagna giorno dopo onorata come una Dea fra la gente.
giorno la vita di una Sacerdotessa. Il volere degli Dei si dispiega In genere sacerdotesse servono le Dee e sacerdoti gli Dei maschi,
nei singoli eventi della vita quotidiana. Ci sono momenti unici, ma ci sono moltissime eccezioni: Pallade Atena ha un sacerdote,
eccezionali e fuori del tempo, i momenti in cui il sacro irrompe come vi sono sacerdoti maschi nel culto di Demetra, e Dioniso,
nella nostra vita e le dà il respiro dell’eternità. Ma una Sacerdotessa Apollo e lo Zeus di Dodona hanno sacerdotesse.
impara a riconoscere il disegno degli Dei, o del particolare Dio a Il celibato a vita non esiste. Si devono rispettare divieti per certi

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cibi, osservare digiuni, e per mantenere la purezza, corrispondente il congiungimento sessuale dei sacerdoti che indica l’unione del
al sacro, la sacerdotessa deve evitare il contatto con i morti, per Dio e della Dea. La tradizione è antica: il re sumerico è l’amante
esempio. della Grande Dea, la somma sacerdotessa di Tebe è la donna del dio
Il santuario è lo Spazio per il divino, la festa è il suo Tempo. Ci Amon, Astarte è la sposa dei sacerdoti di Cipro. I culti misterici di
sono giorni distinti dagli abituali, che cominciano la notte prima, e Dioniso prevedevano una iniziazione sessuale. E il culto di Afrodite
il contrasto con l’abituale può esprimersi nella gioia e nel piacere, con le sue sacerdotesse, le etere, prevedeva l’unione sessuale: in quel
nell’ornamento e nella bellezza, ma anche in qualcosa di minaccioso modo la Dea, che si nutre di amore, si manifestava agli uomini.
e terrificante. Il sacro appare come l’extra-ordinario, il totalmente “altro”,
Vi è sempre un corteo, verso il santuario, e processioni, dal perciò le esperienze in stato alterato di coscienza sono il supporto
santuario, che interrompono un periodo di purificazione. essenziale della religione. Questa esperienza può derivare da una
Non esiste alcuna festa rituale senza la danza, che si svolgono predisposizione individuale, da una tecnica apprendibile o dall’uso
nel santuario, diverse per ogni divinità (a Delo si svolgeva una di droghe.
danza labirintica, danze con scudi erano in onore di Atena, fanciulle Comunque la Sacerdotessa vede, sente e vive ciò che per gli altri
danzano per Artemide). non è dato, e instaura un rapporto diretto con la divinità.
Per celebrare una divinità i Greci istituivano anche delle gare, Entheos è quando una persona parla con voce strana o in maniera
per qualsiasi cosa: sportive, di poesia, danza, bellezza, musica… le incomprensibile, si muove con movimenti inconsulti. Il Dio può
prove di forza hanno anche carattere iniziatico. possedere o rapire il suo sacerdote. Nell’estasi la persona abbandona
Le sacerdotesse presiedono riti del fuoco: il fuoco è legato alle la via abituale, la razionalità.
divinità soprattutto ctonie e preolimpiche, e non vi è comunque Nel culto di Dioniso furore ed estasi sono normali: esperienza
rito senza fuoco: un falò, una processione con fiaccole. Il fuoco divina e appagamento. Ma ci sono anche forme di rapimento
che divampa manifesta la presenza del Dio e il profumo del fuoco, sobrio.
sprigionato da legni sacri o incensi, è divino (il sacro coinvolge tutti Apollo induce una follia profetica, un entusiasmo poetico.
i sensi). Dioniso uno erotico e filosofico. Zeus invece sta nel limpido spazio
La sacerdotesse offrono anche doni agli dei che li richiedono: del pensiero assennato.
soprattutto cereali, fiori, primizie, o si fanno testimoni di un’offerta Interessante notare che Platone chiamava filosofia l’amore
votiva: un voto. della sapienza, sapienza che era esistita in un mondo arcaico, in
La libagione è l’atto più sacro: si può versare completamente il cui esistevano appunto i sapienti. Non c’è uno sviluppo continuo
liquido (per gli dei ctonii) o bere e versare, la libagione è anche una e omogeneo fra sapienza e filosofia. Sono Apollo e Dioniso gli
forma di invocazione. La libagione è la forma più pura e raffinata di Dei della sapienza greca. A Delfi, sede dell’oracolo di Apollo, si
rinuncia: non si può più raccogliere ciò che si è versato. Rappresenta manifesta la vocazione dei greci per la conoscenza. Sapiente però
l’elevazione della speranza attraverso una serena dissipazione.
dissipazione non è Odisseo: sapiente è chi getta luce nell’oscurità, àà, chi scioglie
Le sacerdotesse si occupano anche della preghiera: le devozioni i nodi, chi manifesta l’ignoto, chi precisa l’incerto. “Ai nottivaghi
richiedono le giuste parole. Ogni parola errata, rozza o lamentosa è ai magi ai posseduti da Dioniso alle menadi agli iniziati” è dedicato
blasfema. Oppure vegliano sul Silenzio sacro. un testo fondamentale della sapienza, “Dell’origine” di Eraclito. La
I riti culminavano spesso nelle nozze Sacre, gli hieros gamos, conoscenza dell’oracolo appartiene alla sapienza, le sacerdotesse di

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Delfi sono connesse con la sapienza. È sempre Platone, nel Fedro, a un precedente culto ctonio dedicato a Gaia (o alla Dea Serpente:
indicarci come: “…non è verace il discorso che ad un innamorato si Apollo infatti sconfigge Pitone, ma le sue sacerdotesse lo ricordano
debba preferire chi non ama, con il pretesto che l’uno delira e l’altro nel nome): vi erano tre Pizie che durante tutto l’anno si dedicavano
invece è sano e saggio. Ciò sarebbe detto bene se il delirio fosse al dio. Dopo un bagno nella fonte Castalda la Pitia entra nel tempio,
invariabilmente un male; ora invece i più grandi doni ci vengono fa bruciare farina d’orzo e foglie d’alloro sul fuoco sempre acceso
proprio da quello stato di delirio, datoci per dono divino. Perché e discende nella parte finale del tempio. Qui c’era l’omphalòs,
appunto la profetessa di Delfi, le sacerdotesse di Dodona, proprio sopra un’apertura circolare nel terreno (dalla quale recenti studi
in quello stato di esaltazione, hanno ottenuto per la Grecia tanti hanno verificato uscissero vapori di etilene, una sostanza che
benefici, sia agli individui che alle comunità; ma quando erano in sé provoca, a piccole dosi, euforia, leggerezza, allucinazioni), con
fecero poco o nulla”. sopra un calderone. Seduta sull’orlo dell’abisso, avvolta dai vapori
I sogni vengono dagli Dei, e nei sogni gli Dei indicano agli che salgono e agitando un ramo di alloro, la Pitia cade in trance.
uomini la via da seguire, e le sacerdotesse, soprattutto di Apollo, Secondo alcune versioni, il Dio possiede la Pitia anche in senso
li interpretano: per trovare l’interpretazione convincente, esente sessuale (anche nei misteri di Eleusi il rapimento da parte del Dio è
da dubbio, è necessario un dono carismatico, una ispirazione. Per sia sessuale che estatico).
questo le indovine sono considerate sagge (anche se, ancora, la Come le Pitie erano le Sibille.
parola mantis, indovino, ricorda mania, follia). L’arte di interpretare
diventa una tecnica quasi razionale. Segno può essere qualsiasi L’Antichissima Dea Serpente
fenomeno non del tutto ovvio: si osservano il volo degli uccelli, il Le Pitie erano eredi delle antiche Pitonesse, messaggere della
comportamento dell’animale sacrificato… Grande Dea la cui voce, scaturita dalle profondità della terra e
I segni favorevoli vanno accolti con un voto, quelli sfavorevoli conosciuta tramite il potere del Serpente, parlava attraverso di loro.
mutati con una purificazione: non è tanto importante prevedere, sapere Le pitonesse o drakaine erano profetesse. Il culto del serpente
prima cosa accadrà, ma decidere, con l’aiuto della sacerdotesse, era legato a valori femminili ancestrali. Le sacerdotesse, con la sua
cosa fare o non fare. maschera sul viso, impersonavano la Dea Serpente.
In certi Luoghi gli dei danno maggiori segni: sono chiamati Giungevano a un simile stato solo coloro che in seguito a un
Oracoli. lungo cammino avevano accolto l’Abbandono e accettato la
Qui il dio parla direttamente tramite un medium, che cade in Trasformazione.
stato di entusiasmòs. La Dea Serpente è in grado di trasformare. Il suo potere risiede
A Dodona tre sacerdotesse , chiamate colombe, parlavano per nei suo occhi: incrociare lo sguardo, guardare negli occhi è un
Zeus: cadono in trance e poi non ricordano più nulla. gesto che richiede coraggio. Significa accettare la sfida dell’altro.
A Didima, oracolo di Apollo, vi era una fonte sacra: la sacerdotessa Guardare negli occhi la Dea significa abbandonarsi a quello stato di
cadeva in estasi tenendo la verga di alloro del dio, immergendo i “follia sacra” che porta conoscenza. (probabilmente anche a questo
piedi nella fonte e ispirandone i vapori. si riferisce Huson quando parla dello “sguardo di basilisco” delle
A Patara, in Licia, la sacerdotessa passava la notte nel tempio, e streghe).
su di lei veniva il Dio in forma di sogno e il vaticinio. Il culto della Dea Serpente era diffuso a Creta, studiato dalla
Il più famoso oracolo è Delfi, dove Apollo avrebbe sostituito Gimbutas. La civiltà minoica è la culla della civiltà europea, e la

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Dea Madre era venerata a Creta, poi il culto diviene secondario con antico, cioè fiorenti, verdeggianti: non un sinonimo di castità, ma di
l’arrivo degli Dei micenei. Le donne avevano un ruolo importante libertà: sceglievano quando e come amare un uomo.
a Creta, non solo le sacerdotesse. Le statuette della Dea sono
moltissime: la Dea dell’Omphalos, con le braccia alzate, la Dea dei Avalon
Serpenti… Le pitture raffigurano sacerdotesse con abiti eleganti Alle sacerdotesse celtiche si è ispirato il Ciclo di Avalon di
intente a rituali sacri. Marion Zimmer Bradley che ha tracciato il ruolo della moderna
Dalle sacerdotesse della Dea serpente e dalle Pitie deriva la Sacerdotessa in modo preciso e ispirato molta parte della Wicca.
topologia della Sacerdotessa della Dea che ancora oggi, nella Wicca, Le sacerdotesse di Avalon, le figlie della Dea, avevano precisi
molte donne incarnano. poteri: il Volo, la Profezia, la Guarigione, il Potere sugli Elementi,
il Manifestare la Dea. Ad Avalon il mondo sottile e quello “reale”,
I Celti non erano separati, ma coesistevano (come ogni strega sa, possiamo
Le sacerdotesse celtiche sono citate storicamente da Pomponio “essere fra i mondi” nel Cerchio, creare un Doppio Astrale di oggetti,
Mela. “Sena… nel mare britannico… è degna di nota per l’oracolo persone e situazioni…). Le donne di Avalon possono viaggiare
della divinità gallica le cui sacerdotesse sono nove, vergini perpetue. liberamente da un reame all’altro ricavandone Conoscenza (come
Esse…con i loro canti e i loro singolari artifici… calmano i mari le antiche Pitonesse) e risultati materiali. lo scambio continuo fra
in tempesta e i venti e si trasformano in qualsivoglia animale. realtà ordinaria e incantata era simboleggiato dalla capacità delle
Sanno guarire quello che altri non sanno guarire e sanno predire il sacerdotesse di far diradare le nebbie dalla barca e far apparire
futuro”. Avalon.
La donna nella società celtica riveste ruoli importanti: guerriere, Secondo la descrizione storica, le druidesse potevano volare: il
sacerdotesse, profetesse. Volo è quello magico, astrale.
Storicamente documentata è un’organizzazione religiosa Potevano prendere la forma di animali: una capacità comune a
femminile, quella delle 9 vergini dell’Ile de Seine. Erano chiamate tutti gli antichi sciamani, che viaggiavano fra i mondi assumendo la
Bandrui ed erano divise in tre categorie: le sacerdotesse che forma di animali Totem.
vivevano sull’isola perennemente, osservavano il voto di castità e Le sacerdotesse di Avalon hanno la Vista: la percezione
alimentavano il sacro fuoco perenne in onore delle divinità femminile dell’invisibile, e la capacità di vedere il magico in ogni cosa.
a cui erano consacrate. Le sacerdotesse che potevano sposarsi Grazie alla Vista le sacerdotesse possono guarire: la malattia è
ma dovevano servire la Dea, parlavano con la gente, compivano una disarmonia che nasce nell’anima e si manifesta con sintomi. Per
profezie e leggevano il futuro sulle foglie del vischio. Quelle della guarire, bisogna “ricercare l’anima”, vedere l’energia sottile e dove
classe più alta accedevano al loro ruolo solo dopo molti anni di è disequilibrata. E poi intervenire sul corpo con il corpo con i rimedi
studio e un rito di passaggio, potevano circolare liberamente nel che la Natura ci offre: la terra è il corpo della Dea, e il nostro corpo
mondo, avevano il compito di mantenere vive le tradizioni religiose, è sacro, i suoi cicli, le sue stagioni, sono anche i nostri cicli, amare
praticavano l’astrologia, conoscevano le erbe e le pietre, curavano le e rispettare la natura è anche amare noi stesse, e usare il potere del
malattie, si occupavano delle nascite, accompagnavano a una dolce nostro corpo (le mani per esempio) per guarirci e guarire. L’ecologia
morte e compivano incantesimi d’amore. La Sorellanza delle Nove è da sempre custodita soprattutto dalle donne, che sentono forse
era devota alla Dea della luna. Queste donne erano vergini nel senso maggiormanete l’identificazione con Gaia e ne sentono le ferite

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come fossero inflitte al proprio corpo. assenza del maschio prevaricatore. Tale stato implicava innanzitutto
La Profezia: incarnando la voce della Dea, le sacerdotesse una radicale autonomia di fronte all’uomo, l’assenza di qualsiasi
uscivano dallo Spazio e dal Tempo e potevano viaggiare nel passato tipo di vincolo o soggezione nei confronti di esso e niente affatto
e nel futuro e penetrare il senso del presente. un’estraneità alla dimensione erotica. Anzi, la Verginità magica
Le sacerdotesse di Avalon potevano attraversare le acque: rappresentava una condizione di gioia e libertà femminile estreme e
simbolo del viaggio dentro di sé per conoscere se stesse. “Conosci senza limiti che consentiva ad alcune fortunate donne di conservare
te stesso” è scritto sul portale di Delfi. La discesa della Dea o del e custodire la forza, il mistero, la bellezza e la purezza delle foreste
Dio nella Sacerdotessa le permette innanzitutto di conoscere se vergini selvagge, inviolate e sconosciute agli uomini, covando
stessa. Di discendere nei propri abissi (come nei Misteri di Eleusi) costantemente nel profondo di sé stesse una perpetua divina,
scoprendo la propria luce. naturale, languida ed erotica ebbrezza”.

Poteri magici in chiave femminile Dion Fortune


Nel libro “La Dea doppia”, Vicki Noble parla dei poteri delle Dion Fortune, nei romanzi con protagonista Morgan Lilith Le
sacerdotesse così: “Se avessimo ancora la capacità di camminare Fay, tratteggia una splendida figura di Sacerdotessa, di Iside in
sull’acqua, di volare nell’aria… come sarebbe la nostra vita oggi? questo caso, e ne chiarisce un aspetto: “c’è una grande differenza tra
La moderna tecnologia è forse qualcosa di diverso dall’antica magia il sensitivo e l’adepto; perché il sensitivo è un sensitivo e nient’altro,
messa in atto per millenni da daini, sciamane, menadi? Forse, quelle ma l’adepto, per essere degno di questo nome, deve essere anche un
magie erano basate sulla terra e sul corpo, e volte a una conoscenza mago, vale a dire che deve essere in grado di esercitare i poteri dello
costruttiva che privilegia la guarigione e il benessere del corpo e spirito sia obiettivamente che soggettivamente”.
dell’anima, il sapere come percezione e comprensione della realtà
infinita che ci abita, la beatitudine, l’estasi… E ci insegnano a La Wicca
combattere e a salvare ciò che amiamo, come devono aver sempre Siamo vicinissimi alla concezione di ruolo sacerdotale che si ha
fatto le guerriere e le sacerdotesse dei tempi passati”. nella Wicca, dove la Sacerdotessa è chi ha la capacità, l’attitudine
Un pensiero condiviso anche dal libro “Le vergini Arcaiche e la volontà di essere tramite fra il mondo Divino e quello Umano.
ovvero di come le antiche Donne custodissero la Libertà, l’Ebbrezza La Magia è un’attitudine e una capacità che viene affinata con
e la Gioia”: l’esperienza e la dedicazione, e così la capacità di portare su un
“Nei miti del passato sono protagoniste le donne (le Yogini piano umano e tangibile l’esperienza del Divino. Nella Wicca
seguaci di Durga in India, le nordiche sciamane al seguito della tradizionale, come ci viene tramandato, il ruolo della Sacerdotessa
Dea Freya, le Baccanti del corteo dionisiaco, le custodi del fuoco è ben preciso: sua è la facoltà di canalizzare la manifestazione della
greche, britanniche e romane quali le Vestali, le Sibille delle più Divinità attraverso il rituale noto come Drawing Down the Moon. La
diverse civiltà); miti che pur venendo da luoghi lontani e da popoli qualifica di Sacerdotessa è appannaggio dell’iniziata fin dal primo
profondamente diversi nascondono un unico filo conduttore che Grado: l’accolita viene proclamata “A Priestess and a Witch”.
conserva, come una medicina, la traccia dell’epoca della Grande Come dicevamo, però, essere una Sacerdotessa oggi significa
Madre, fonte di felicità e beatitudine per le donne; un’epoca nella non solo manifestare la Divinità ma anche coglierne la Volontà nella
quale verginità non voleva dire, come ora, assenza del maschio, ma vita quotidiana.

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E vivere le caratteristiche della divinità nella propria vita, viverne femminile del Circolo dei Trivi, è nato proprio pensando a questo
il Potere. modello di femminilità.
La Wicca offre un pantheon quasi illimitato, e questa è la
caratteristica più interessante del Neopaganesimo: dare alle donne Una Dea e la sua Sacerdotessa
dei modelli vari e altrettanto validi. E interessante, molto interessante, è notare il ruolo della divinità
Ci sono diverse correnti nella Wicca. In alcune si venera una nella genesi di questo gruppo: il nome Soteira è stato scelto da me,
unica Dea (e tutte le dee sono il volto di un’unica Dea, come d’impulso, attribuendolo alla Dea di cui sono Sacerdotessa, Ecate,
sosteneva Dion Fortune), in altre si cercano e si celebrano le Dee una Dea molto vicina al Circolo. Qualche settimana dopo mi è stato
mantenendone le caratteristiche uniche e la “personalità”. Le fatto notare che avevo sbagliato: Soteira è un attributo di un’altra Dea,
varie Dee sono al contempo fuori e dentro di noi. Così possiamo Atena e non ci sono testi in cui venga usato in riferimento a Ecate.
scorgere lo sguardo combattivo di Freya quando una donna decide Dopo mesi però abbiamo scoperto che Ecate viene definita Soteira
di dare battaglia per vincere in una situazione difficile. Sentiamo il in testi esoterici e in uno studio. Ho scoperto questo celebrando un
fruscio dei veli blu dell’abito di Yemaya quando una mamma culla il Esbat di Luna Nera e pochi minuti dopo aver posto l’immagine della
proprio bambino. Scorgiamo gli occhi dorati di Hathor quando una Dea sull’altare, dopo che per mesi l’avevo tolta. Mi piace pensare
donna vuole circondarsi di cose belle e preziose, sentiamo il respiro che Ecate abbia sussurrato uno dei suoi nomi segretamente, e solo
di Gaia nel gesto semplice di cogliere un fiore o allevare un animale, con il tempo abbia mostrato alla sua Sacerdotessa il legame con
percepiamo la leggerezza del volo di Sarasvati nel canto o nel suono lei.
di uno strumento, sentiamo il profumo di Afrodite avvolgere una Nella vita di una Sacerdotessa questi sono i Segni della divinità.
donna decisa a sedurre l’uomo (o la donna) che le piace, arretriamo Questi e altri. Una Dea o un Dio che chiamano e a volte reclamano
di fronte alla rabbia immaginando che vi sia Sekhmeth la terribile e pretendono attenzione, che insegnano a riconoscerli e in questo
a ispirarla, sappiamo che c’è Iside a ispirare le visioni e le parole modo liberano la psiche da dogmi e schemi e offrono possibilità
misteriose che spesso ci sorprendono. Possiamo immaginare impensate. Seguirli è una via misteriosa, che obbliga ad abbandonare
che vi sia Ecate a guidare il risveglio di una coscienza femminile sentieri già tracciati (perché nel Paganesimo non esiste l’appiglio
addormentata o repressa per lunghissimo tempo. rassicurante della volontà divina rivelata e a volte nemmeno quello
Ma da tutte le Dee una strega e una Sacerdotessa riceve un delle esperienze condivise, ma si è faccia a faccia con il Dio, in rari
grande dono, il comprendere che non esiste un modello unico di e benedetti casi in compagnia di fratelli e sorelle che hanno lo stesso
femminilità. La femminilità tradizionale viene messa in crisi. I ruoli sentire e gli stessi segni). La Dea illumina questo sentiero con la
sociali si arricchiscono, le donne possono scegliere il modo di essere luce non fissa della fiaccola, a volte con un fuoco, e quando impari
donna che preferiscono e che sentono più vicino alla propria natura a decifrarle con la luce delle Stelle, che sono il nostro specchio
in una legalizzazione della libertà che è l’aspetto più rivoluzionario nell’universo e attraverso il cui disegno (con l’astrologia) gli dei
della Wicca. possono comunicare con noi. “Ogni uomo e ogni donna è una Stella”,
Uno degli aspetti più rivalutati è quello della donna consapevole. diceva Crowley, e “Fa’ ciò che vuoi” significa Vedere la forma della
La stessa parola “strega” ha un’etimologia che richiama la saggezza propria costellazione, riconoscerla. E diventarla, magicamente.
e la consapevolezza. Una consapevolezza di se stesse che si forma Come dice Maria Zambrano “Ogni vita è un segreto…Esistono dei
nel silenzio e nell’attesa di segni della Dea. Soteira, il gruppo nuovi, che aprono un cammino fino ad allora chiuso. Sono potenze

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soteire che conducono l’uomo verso una condizione in cui ormai
non avrà nulla da temere; divinità dell’iniziazione. Comportano CAP IV - RADICI FILOSOFICHE
una saggezza speciale. … non sono oggetto di contemplazione.
La relazione con loro è di partecipazione sacra. Dei non dell’uno, DAL NICHILISMO AL NEOPAGANESIMO
ma della trasmigrazione e della pluralit
pluralità, liberano i tanti che di Davide Marrè
sonnecchiano imprigionati sotto l’apparenza immutabile della
condizione umana…donano il coraggio di esprimersi”.
“Dio è morto” scriveva Friedrich Nietzsche ne “La gaia
scienza” nel 1882, inaugurando la lunga stagione, che troverà la
sua più compiuta espressione in “Al di là del bene e del male”, del
nichilismo, del declino dei valori dell’occidente che verranno messi
in crisi non solo dalla storia, ma anche e proprio da questo filosofare
col martello, al fine di scardinare le certezze di un universo culturale
chiuso e arrogante.
Ma un Dio moralizzatore, il Dio della “legge” dell’occidente,
non muore così facilmente e spesso la sua è una lunga agonia con
momenti di morte apparente e di inaspettate riprese: perché gli Dèi
potessero tornare e rinascere rinnovandosi, la morte di Dio doveva
però essere in qualche modo sancita, benché prematuramente. Non
mi riferisco alla morte del Dio cristiano (il Cristianesimo ha per la
verità più di un Dio) e nemmeno a quello ebraico o islamico, ma a
quel Dio particolare che ha determinato la storia dell’occidente, la
nostra storia e la sua morale esclusiva.
Quando una civiltà cambia è inevitabile che anche il suo Dio (o
i suoi Dei) muoia e in un certo senso si sacrifichi trasformandosi,
come già accaduto molte volte nel passato.
I filosofi del nichilismo, come corrente filosofica della negazione,
negazione dei valori e negazione della realtà, non sono altro che i
profeti di un mondo che si appresta ad un radicale cambiamento, ad
un tramonto dell’Occidente come fino ad ora è stato inteso, e ad un
ampliarsi dell’orizzonte della prospettiva. Quali siano i cambiamenti
di un mondo che si ritrova, in questo lungo passaggio, senza valori
e punti di riferimento, sono visibili a tutti, come è bene visibile il
prezzo (guerre globali, inquinamento, genocidi, ecc.).
Eppure questi profeti hanno spesso proposto una prospettiva che

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andasse oltre la stessa assenza di valori (che di per se diventa a sua l’esoterismo e con la magia: difatti alcune pratiche proprie del
volta il valore di un epoca di transizione): per lo stesso Nietzsche era mesmerismo sono in pratica indistinguibili da un rituale magico.
la trasvalutazione di tutti i valori: “se debbo essere compassionevole,
non voglio però chiamarmi tale; e se lo sono, allora meglio di Dal mesmerismo si passa alla psicoanalisi e ai primi studi
lontano”16. sull’isteria. Qui Freud trova il suo terreno ideale. Ebreo ateo di
Un cammino difficile e irto di ostacoli in una notte che Heidegger formazione medico-scientifica, Freud coglie l’eredità essenziale del
identificò come la notte dell’Essere. Eppure una notte necessaria, mesmerismo: comprende che ciò che davvero cura è la relazione
poiché, per parafrasare Maria Zambrano, è nella notte del senso (il fra il medico e il paziente, non presunti fluidi magnetici o altro, la
senso dei valori, della vita, ecc.) che germina l’Aurora e che una semplice relazione – che per un colto intellettuale quale egli era,
nuova alba può essere intravista, un alba in cui la libertà (che è poi prendeva la forma della parola.
sempre libertà di amare) sarà il volto più maestoso in cui il divino Freud pose al centro della vicenda di sviluppo del bambino, quale
si presenterà a noi. snodo cruciale, il celebre complesso di Edipo: in nuce, il bambino o
È difficile dire in che punto, tra la notte e il giorno, siamo ora, la bambina si innamora del genitore dello stesso sesso e rivaleggia
ma quello che conta è che su questo cammino non siamo soli, gli col genitore del sesso opposto. È dunque il complesso di Edipo che
dèi, ben prima di noi, si erano ritirati in questa notte e sono pronti viene rivissuto nella relazione con l’analista – e in questo riviverlo
ad aiutarci… a volte con dei bruschi scossoni che ci riportano sulla si ha una occasione di superarlo.
strada maestra, altre volte facendoci stendere più comodamente, Qui non ci interessa una storia della psicanalisi, solo rilevare che
magari proprio sul lettino di uno psicanalista… laddove Freud si immerge nella psiche e scende nelle sue profondità,
in zone antiche e oscure, sente il bisogno di avvalersi, come metafora
descrittiva, di un mito: il mito di Edipo. Un altro celebre mito
PSICANALISI E PSICOLOGIA ANALITICA A CONFRONTO introdotto da Freud come spiegazione del disagio psichico è quello
COL NEOPAGANESIMO: LE RADICI MITICHE DELL’ANIMA di Narciso, da cui viene il narcisismo. È come se Freud, usualmente
di Gabrio Andena tanto razionale e pacato nel suo scrivere, sentisse qui il bisogno di
ricorrere a immagini mitiche per via della loro idoneità a descrivere i
La psicanalisi ha la sua preistoria nel mesmerismo. I mesmeristi processi più intimi che costituiscono la genesi di un essere umano.
ritenevano che gli esseri viventi sprigionassero un particolare Carl Gustav Jung, formatosi come psichiatra, fu discepolo di
fluido, chiamato magnetismo animale, che poteva essere manipolato Freud per alcuni anni. Il loro rapporto di maestro-discepolo (Freud
tramite particolari procedure e strumenti, ma soprattutto da alcuni voleva Jung come suo erede alla testa del nascente movimento
individui particolarmente versati nel percepirlo e dirigerlo. Si narra psicoanalitico) venne messo in crisi dallo sviluppo indipendente che
che i magnetizzatori compissero grandi prodigi di guarigione e che le idee di Jung seguirono.
potessero produrre quello stato che oggi noi definiamo ipnotico. È Jung coniò il concetto di inconscio collettivo, parte della psiche
interessante che una disciplina come la psicoanalisi, che con Freud umana comune a tutti, che è costituito dagli archetipi. Gli archetipi
si propone come scienza svolta a guarire e a smascherare le illusioni sono degli schemi innati nella psiche, modi di reazioni tipici a
che gli esseri umani si fanno sulla loro vera natura (sostanzialmente determinate situazione chiave della vita (amore, morte, nascita,
animale), nasca da un ambito che è colluso così pesantemente con paura). Nella loro essenza sono inconoscibili: noi percepiamo solo

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il loro particolare manifestarsi nelle singole vite, non il loro essere e nelle visioni e nelle fantasie, il loro diritto ad essere considerati
in sé. Gli archetipi si svelano all’uomo con tratti spesso personali, tanto reali quanto gli oggetti che ci circondano.
ossia come persone che compaiono in sogni, visioni, fantasie e con Analizzando e riflettendo sempre più a fondo sulla natura degli
cui l’io può dialogare e relazionarsi. archetipi, Jung giunse alla conclusione che avessero probabilmente
Già da questi pochi cenni salta all’occhio la vicinanza fra gli una natura psicoide. Con questo termine voleva indicare che gli
archetipi e il modo in cui il Neopaganesimo intende gli Dei: archetipi non sono propriamente né interni né esterni, né mentali né
essenzialmente inconoscibili, si mostrano in molti volti, molti materiali, ma qualcosa a metà strada. È molto cauto nei suoi scritti
aspetti. nell’esprimere queste concezioni, più palese invece nelle trascrizioni
I paralleli si infittiscono se approfondiamo le teorie junghiane. dei seminari che possediamo. Jung giunse a questa conclusione
La psicologia analitica, la disciplina fondata da Jung, si basa su elaborando l’idea di sincronicità, definita come un nesso acasuale
polarità, ossia su coppie di opposti complementari, che interagendo ma psichicamente significativo, insomma come una coincidenza.
fra loro costituiscono la vita psichica, individuale e collettiva. Ogni Jung notò che quando l’analisi di un paziente, esaurito l’inconscio
vita è segnata dal processo di individuazione che, cosciente o meno, personale (l’Ombra), si spostava verso i territori dell’inconscio
è la tensione naturale della psiche a comporre i dissidi in una totalità collettivo, incrociava sempre più spesso episodi sincronici:
armonica, attraverso la creazione spontanea di simboli unificatori l’esterno, giunti a certe profondità della psiche, sembrava essere
che leghino insieme gli opposti, mantenendoli allo stesso tempo perfettamente speculare all’interno, macrocosmo e microcosmo
come distinti: questa totalità ideale, mai pienamente raggiunta, è il sembravano integrarsi alla perfezione, additando una radice comune
Sé, di cui l’Io non è che una parte. In quanto totalità, il Sé contiene – gli archetipi.
sia l’aspetto maschile che femminile; nell’inconscio di ciascuno c’è Nel Neopaganesimo la sincronicità è una delle dottrine favorite
una particolare figura archetipica, l’Anima per gli uomini e l’Animus come spiegazione della magia. Gli effetti di un incantesimo di fatto
per le donne, che è la propria controparte sessuale inconscia. Dunque assumono l’aspetto di eventi sincronici, in cui avviene esattamente
in ciascuno ci sono sia il maschile che il femminile – si vede bene ciò per cui operavamo tramite il nostro rituale senza che ci sia
quanto sia prossimo questo discorso al duoteismo proprio della alcuna connessione causale evidente, dal punto di vista scientifico,
Wicca, il Dio e la Dea sono in ognuno. fra il nostro rito e, ad esempio, la proposta di lavoro ricevuta o la
Jung si dedicò sempre agli insegnamenti esoterici, in particolare guarigione improvvisa da una malattia.
allo gnosticismo e all’alchimia. Le denominazioni d a lui applicate Gli archetipi, come accade sovente nei sogni, assumono l’aspetto
agli archetipi, così barocche, hanno un gusto davvero gnostico: è di Dei. E, come il maestro Freud che ricorreva a Edipo e Narciso, così
uno strano teatro, la psiche, in cui si muovono l’Io-Eroe, l’Ombra, anche Jung usa abbondantemente il materiale mitologico e religioso per
l’Anima/Animus, il Vecchio Saggio, la Grande Madre, il Puer leggere la psiche dei suoi pazienti, amplificandone la psiche personale
Aeternus e poi croci, cerchi, leoni, alberi del mondo, serpenti, giganti fino a metterli in contatto con la psiche collettiva. Anzi, per leggere la
e fate. L’inconscio collettivo pare, nella pratica, indistinguibile da psiche, punto e basta, perché quando si è nell’inconscio collettivo, di
ciò che gli esoteristi chiamano piano astrale, quel livello della realtà psiche ve n’è una sola, per tutti. Ciò che si fa in un’analisi junghiana,
in cui la psiche è assolutamente reale. Del resto Jung stesso, sebbene ad un certo punto, non è più curare un disagio, ma consentire ad una
forse con presupposti metafisici diversi, insisteva proprio su questo persona di scoprire il proprio destino personale o, se si vuole porla in
punto: la realtà della psiche, delle immagini che vediamo nei sogni termini religiosi, il divino che è in sé.

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qualcosa di più grande di noi, ogni apertura allo stupore, al mistero,
alla trascendenza18 – non abbiamo più soglie sacre e inviolabili.
CAP V – SUGGESTIONI ARTISTICHE
Da questo senso di sgomento, nasceva la ribellione in versi alla
hybris contemporanea19:
DISCESA NELLA SELVA
di Gabriella Galzio (dagli atti inediti di Trivia 2006) A quel ragioniere della psiche che si nega, essere poeta fino in
fondo
[…] Rientra nella prassi del sentirmi dentro una circolarità fuori della galassia, portatelo fuori, nelle minute carcerine del
relazionale, di affetti e di energie, che pone tutti sullo stesso piano, suo utero!
Non ero stata violentata per nulla, non ero andata da lui per
attivi e ricettivi insieme, in una prassi antiautoritaria e comunitaria
nulla cosa
che ho sempre cercato di praticare in quanto vissuta come un valore, se non per essere tratta, dai parlatoi dei confessionali, dagli
e che mi sembra di poter ascrivere ad una sensibilità e ad una prassi spogliatoi
neopagane, sostanzialmente estranee alle logiche del dominio della dei medici incattedrati, dai rituali d’anticamera, dai santi
stessa prassi, o forse pratica rituale, l’avere scelto la sera della vigilia appretati, No.
del solstizio d’estate per compiere lo sforzo di una nuova sintesi Volevo un uomo davvero selvatico, m’avesse tratto le braccia
all’interno di un mio percorso che giunge da lontano, ma che mai dai rovi
come ora si era trovato a una impasse; abbiate dunque l’indulgenza e baci baci … no, gli uomini si appellano all’ordine degli uomini.
che si accorda ai primi passi di un bambino, incerti e discontinui…
Molti di noi […] condividiamo e pratichiamo già ritualità Ma ciò che in natura troviamo legge e acqua pura
quella per noi non sarebbe legge, più dura? Più salsa
connesse alla sacra ruota delle 8 feste dell’anno solare, di cui il
da bere? quando si aprono nella terra vene acquifere e auree
solstizio d’estate costituisce il culmine della luce, ma altri forse non e i maremoti sollevano catene di monti e rotoli di onde
sanno di questa ruota, di questa ciclicità, di questo “imbragamento” quando salgono i purgatori dalle bocche piene di petrolio
cosmico; personalmente ritengo il fondamento cosmologico, e pennuti galleggianti nel catrame, e banchi d’aragoste
il perno di ogni possibile rivoluzione copernicana, il prius e raggianti
il principio per ripensare il nostro stesso stare al mondo. Non si sulla spiaggia non certo aurora, Aurora piangi, così gli umani …
può non ricominciare dal riportare al centro il cosmo, dal quale ci Presto ci porteranno in zone protette, ci chiameranno humani
siamo progressivamente sganciati fino a rovesciare – in un colpo di o specie nova a ripopolare le aree dismesse del pianeta. E il
hybris o delirio di onnipotenza - i termini della relazione stessa con mare?
il cosmo, arrivando a pensare di poterlo sottomettere, asservire, ad ci accoglierà in un altro verdeggiare o blu indaco o celeste. E lì
saremo eccelsi
esso sostituirci – nel 2000, con il titolo ““Navdanya 9 semi”, lanciai
in quello stridere di freni, in quella hybris vieta
un manifesto (riportato poi in introduzione al mio libro Apocalissi faremo ressa, colore, rosso, giallo, algido corallo
fredda17), in cui denunciavo il tentativo in atto di preparare una del più folto albero del mare. E tu poeta, in questo acqueo
“seconda genesi”. In questo delirio di gigantismo abbiamo reso làmpo
sempre più minuscoli gli oggetti, cosmo compreso, e abbiamo perso, avrai la tua eternità, il tuo sublime tocco naturale, la tua santità
insieme agli oggetti megalitici del passato, anche ogni senso di
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in festa. quando invocavano il kairos, il tempo propizio: e cioè che siamo
Sarai il nuovo incarnato, il labbro d’uva, il succo del papavero. inseriti, io dico “imbragati”, in una rete di cicli temporali, dal più
Qui in poca chiosa grande (come l’anno solare) al più piccolo cui abbiamo saputo
una nuova tempesta, io ti dico che la vita «parla!» dare un nome (ciclo ultradiano, i classici 90 minuti di una partita
è dura perla, rosa rosa rosa selvatica e antica calcistica); in realtà noi saremmo regolati da una fitta maglia di
cicli cosmici, se solo avessimo l’intelligenza sensibile di ascoltarli:
fra le tue dita, a te
stringila forte in breve, anche solo l’arco della giornata non è retta da un tempo
lineare vetero positivista tanto consono alla dimensione produttiva,
Noi non proviamo più il senso del numinoso, non proviamo più ma si snoda lungo un “serpentone” o sinusoide di tempi e frequenze
lo Schauder, il brivido, che si avverte nell’incedere grave, epico- d’onde cerebrali, energeticamente, qualitativamente, diversi, che
lirico, dei versi del Faust di Goethe (brivido del numinoso, salvato, conosce, ad esempio, tra le undici e le dodici il suo picco massimo
nella traduzione, solo da Andrea Casalegno per le edizioni Garzanti, d’energia creativa e, tra le quattordici e le sedici (quello della siesta
per chi fosse incuriosito)20. per intenderci), il suo picco d’energia, minimo per creare, ma tra i
Autore assolutamente pagano, Goethe, artista, ma anche uomo migliori, io sospetto, per procreare – è uno dei momenti migliori
di scienza, fu sostenitore di quella intelligenza sensibile o dei sensi per fare l’amore – ma, ahimè, pare che anche l’appassionata Spagna
che purtroppo la cultura dominante ha mandato sul rogo insieme a abbia deciso di abolire la siesta, e dunque di “modernizzare” il
milioni di corpi sensibili di guaritori e guaritrici, cosiddette sagge tempo ciclico, ‘segandosi’, in un impeto di autocastrazione! (fuori
donne, che si tramandavano quella conoscenza acquisita attraverso i dagli equivoci, non sono contraria ad un’accorta modernizzazione,
sensi e per via orale – vale la pena ricordare, per chi non lo sapesse ma al rullo compressore della globalizzazione).
– che con l’istituirsi della casta medica, venne attuato un duplice
atto di dominio e di sterminio, la cancellazione di ogni tradizione Se il tempo ciclico del solstizio ha costellato la stesura di questo
orale-sensoriale-sensitiva e dunque basata sul corpo senziente discorso, il luogo è stato altrettanto importante, perché ho scelto di
e intelligente, e insieme l’esclusione di un intero genere, quello scriverlo nella casetta in pietra di torrente in cui abito nell’Oltrepo’,
femminile, dall’esercizio dell’arte della guarigione, il che fa pensare situata in un villaggio di 70 anime, un pagus, dunque un sito pagano,
che quel modo di guarire fosse proprio nativo delle sagge donne. alle pendici di un monte sovrastante il torrente, in cima al quale vi
Sta di fatto che da un certo momento in poi, la medicina venne è un antico sacrario, pagano; testimoni ne sono infatti una pietra
decretata scritta e maschile (o, sarebbe meglio dire, patriarcale!). Le circolare prospiciente un dirupo, e la classica cappelletta dedicata a
conseguenze di quella barriera all’entrata le vediamo ancora adesso San Lorenzo (che ha sostituito la Dea Luna), dove ancora si celebra
… la messa in agosto la notte di San Lorenzo.
Nei 18 anni che sono trascorsi da quando andai ad abitarvi, tante
Ma torniamo alla ruota delle 8 feste sacre dell’anno, in quanto cose sono accadute, nel senso del meraviglioso, ma solo oggi, ho
perno cosmologico, del tempo ciclico entro cui siamo alloggiati avuto intuizione che quella pietra posta sull’altura fosse con molte
nel nostro viaggio cosmico prima che mondano. Nella seconda probabilità un omphalos, come tutti gli ottagoni (la ruota delle 8
metà del ‘900 è sorta la cronobiologia21 che, su basi scientifiche, feste sacre, chissà?) su cui si ergono basiliche cristiane, come quella
ci ha restituito ciò che, su basi mitiche, gli antichi già sapevano, di San Lorenzo a Milano, a ridosso della quale, in Piazza Vetra si

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consumò uno dei tanti roghi dell’inquisizione, e dove, curiosamente, dentro formule. Meglio celarsi
andai ad abitare sempre 18 anni fa, in Corso di Porta Ticinese. - dietro la poesia ti puoi nascondere –
Perché anticamente è stato dato il nome di ombelico a questi luoghi, che venire allo scoperto, dire il mondo
senz’altro tellurici, della terra? Non sarà stato forse perché vivo in un sorso, berlo
era il sentire di essere appartenenti a una madre, alla madre terra, e il volo che stenti a compiere
e che anch’essa, la terra, fosse a sua volta legata a un’altra madre, sognarlo, rientrando in te
il più vasto cosmo? Tra un omphalos nella campagna dell’Oltrepo’ come da furia un folle
e un altro omphalos nella città di Milano, cercando di ristabilire i solca nell’aria un desiderio di verità
nessi spezzati tra città e campagna, tra la selva e la corte – come e inalterata fede salda, bianca e inalberata
Merlino, il mago - in quei 18 anni (9 di città + 9 di campagna) stagione dei passeri, ha il candore.23
andavo intanto consumando in me un processo irreversibile che ho
chiamato discesa nella selva, che ha finito per produrre anche una Questo processo si è dunque rivelato irreversibile perché mi ha
sua poetica, per certi versi ereticale, al punto da dare il titolo a una cambiato nell’essere, oggi non potrei più fare a meno di vivere in
sezione di uno dei miei libri di poesia22. campagna, anche se per giorni sento l’esigenza di trattenermi in
città… l’Oltrepo’ è un territorio felice perché in parte coltivato a
vite, solare, ridente, collinare, in parte è rimasto selvatico, terra di
Ce ne torneremo e, come noi, la vita cinghiali, scoiattoli, lepri, fagiani, civette che ho spesso visto e udito,
nel suo fulgore, gli alberi ingialliti dando vita a una poetica della selva che ha fortemente influenzato
i tronchi sfatti nel trascinarsi delle acque la mia poesia.
blu, viola, un porticciolo, il sole È qui che ho scoperto come la siesta non sia un fatto personale,
avremo figli, forse, e un angolo di orto ma un evento cosmico corale, una repentina sospensione del tempo,
una nuova povertà invaderà il mondo dove tutto intorno improvvisamente tace, in un unico abbraccio di
vuoteranno le corti, affrancheranno gli eretici quiete, in un unico assopirsi, di animali e umani. Non è improbabile
beato chi non si interna nel labirinto che vi sia un cambio di frequenze, da onde beta, ad alfa, a theta,
beata me stretta a un osso di me induttrici del sonno, ossia ipnotiche.
una vita fiorita, qui nelle stanze ventilate È qui che ho com-preso, con il corpo, con i sensi, come la
di rade pietre, un esile linguaggio rottura dell’appartenenza all’unità del cosmo, sia significata anche
aggiusta una parola di selva la rottura dell’appartenenza alla comunità del pagus. E comprendo
per il tuo palato cortigiano. che se vogliamo ritrovare questa unitarietà della comunità pagana,
non possiamo prescindere da una ritrovata appartenenza al cosmo e
Ma io, come Merlino, il mago alle sue frequenze energetiche temporali. Non c’è progetto di civiltà
sto, fra la selva e la corte nuovo, se non è alloggiato nell’alveo naturale del più ampio respiro
nel luogo sottile del trapasso cosmico.
nella soglia ombratile del bosco È nel villaggio che ho cominciato a conoscere le erbe selvatiche,
al limitare, un’arte di fuoco a curarmi, ma anche a cucinarle, ce ne sono di commestibili

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buonissime - tarassaco, farinaccio, germogli di equiseto…-, ormai stramonio apparso presso la tua casa è una huaca, un’apparizione,
sconosciute agli stessi abitanti della zona, anche questo, un processo appunto, o un’epifania, per dirla con terminologia cristiana … più
lento e graduale, prima con il supporto dei libri, poi per via sensibile, tardi scoprii che lo stramonio, maschio, è, insieme alla cannabis,
azzardando ad assaggiare, vedendo le piante – dico vedendo e non femmina, una delle due piante dell’estasi sacra24. Non ho fatto nulla.
guardando le piante perché è lo stesso vedere sensitivo che vivo Da allora aspetto ogni anno che rispunti a maggio, fiorisca magnifico
in poesia – me ne resi conto definitivamente, quando un giorno a in agosto, e stecchisca in inverno fino a sparire. Ma è fra le presenze
ridosso del muro di casa, dove poco discosta già viveva allo stato più preziose del mio habitat.
selvatico una rosa antica bellissima e profumatissima (la stessa della
poesia), scorsi una pianta nuova, mai vista prima di allora, che mi E veniamo dunque a quella forma di trance che chiamiamo
trasmise una sorta di timore; sentii che era pericolosa, velenosa, mai inspirazione poetica, o volo estatico della poesia. Tutta l’attuale teoria
l’avrei assaggiata, era una pianta arcaica, stra-ordinaria – il cervello e prassi letteraria dominante nega questo dato evidente. Viceversa ha
rettile mi stava segnalando un’esperienza fuori dalla percezione ridotto la poesia da processo estatico (di transe) a prodotto estetico
ordinaria. Corsi ai miei libri finché scoprii che si trattava di una datura (di mestiere), tout court, a fiction. Da esperienza di transe, e dunque
stramonio, pianta rigogliosa dai fiori meravigliosi, notturnamente di trans-cendenza, di apertura al mistero, del soggetto, a creazione,
meravigliosi… chi mi aveva detto che quella pianta era velenosa, o quando non di manipolazione, dell’oggetto. Ma questo non è altro
fuori dall’ordinario, io che prima d’allora ne ignoravo l’esistenza? che il risultato di un processo di decadenza. Non solo lo sapeva un
Chi se non quella intelligenza sensibile di cui parlava Goethe, quel Garcia Lorca nei suoi scritti sul Duende, quell’entità che irrompe
corpo che sente, vede e intende, poiché sintonizzato col cosmo? nell’ispirazione della cantora andalusa e getta il suo canto fuori dalle
Quello stesso che sente, vede e intende anche in poesia perché parte regole, facendone qualcosa di straordinario; non solo lo sapeva il
di un’unica natura? visionario Yeats, la cui moglie peraltro era medium, e non solo i poeti
Quel cervello rettile spodestato, rimosso dal monopolio maledetti che assumevano assenzio, ben sapendo comunque che il
della corteccia cerebrale! Quell’emisfero destro, esautorato primo psicotropo naturale è la stessa psiche; ma possiamo risalire
dall’unilateralità del sinistro! Di questo processo di discesa nella almeno fino a Platone (ma che a sua volta riceve questa tradizione
selva è stato parte il lento riapprendistato delle facoltà sensitive e della da chi lo precede) quando formula la teoria della 4 forme di mania
mente bicamerale, la rimessa al centro del corpo erotico e sensitivo (o di transe), una delle quali era appunto l’inspirazione delle Muse.
con conseguente ridimensionamento del logocentrismo occidentale, Credo, dunque, che riportare la poesia nel suo alveo naturale della
il rientro nell’alveo cosmico e nella sensibilità sincronica, la transe costituisca non solo un gesto di rifondazione della sensibilità
riallocazione del mondo entro il cosmo, come del tempo lineare pagana, ma un atto dovuto nei confronti della verità poetica.
entro le maglie del tempo ciclico in un’unica spirale, della coscienza
di veglia entro le irruzioni stupefacenti della transe. Ma veniamo alla scaturigine della transe poetica, e dunque alla
scaturigine del ritmo cosmico che innerva la poesia imprimendole
Stupefacente fu anche l’incontro con Mario Polia, uno dei la sua andatura. Al cuore dell’africania, e quindi della cubania
maggiori antropologi studiosi di sciamanesimo andino, il quale mi (mutuo i termini dall’opera di Fernando Ortiz25), troviamo le claves,
disse: secondo gli sciamani, le piante che vengono ad abitare presso uno strumento a percussione che consta di due elementi percussivi,
la tua casa, sono quelle che ti corrispondono e di cui hai bisogno, lo considerati a torto uguali e neutri; ma questi non sono né uguali

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(poiché uno dei due è cavo e più grande), né neutri, perché uno potuto constatare io stessa nella mia personale esperienza di quello
è maschio e l’altro è femmina. Bene, all’origine dello sprigionarsi che ho chiamato “dodecasillabo ipnotico” (chi avesse curiosità di
del ritmo, c’è dunque la grande metafora sessuale dell’incontro tra approfondire l’argomento – sul theta-drumming, un articolo scritto
maschile e femminile, c’è il traboccamento di un’energia erotica. dell’etnomusicologo C. Haas e sul dodecasillabo ipnotico sotto il
Nell’inspirazione poetica è quel traboccamento di energia erotica profilo metricologico scritto da me -, può prendere in visione il 3°
vitale, che urge dentro, e che da sé prende forma nel verso portata numero della rivista “Fare anima” 27 […]).
dal metro, dalla misura ritmica; misura tutt’altro che arbitraria, Di questi dodecasillabi vorrei darvi qualche esempio, per
e viceversa mutuata dalle onde ritmiche del cosmo, tant’è che le trasmettervene la sonorità, l’andamento sinusoidale, appunto
ritroviamo nella poesia, come nella musica, e nella danza, ché anzi ipnotico: sii scura miniera agli altrui sogni oppure gli aromi
in origine, formule magiche venivano cantate e danzate nell’ambito cannabis stramonio lapilli oppure di olii, di fermenti, llààsciti,àsciti,
del medesimo contesto rituale (così ancora nella tradizione unguenti – E non credo più che sia un caso, che in tutti e tre questi
africana). La transe poetica si annuncia con la “chiamata”, ossia versi, alle caratteristiche formali corrisponda, sul piano dei contenuti
con l’instaurarsi di una ‘banda ritmica’ che trasmette i primi uno, della narrazione, un chiaro riferimento al sonno ipnotico. I versi
due versi; qui, il poeta può rispondere alla chiamata, disporsi alla dodecasillabici nella tradizione italiana, del resto, sono molto rari
ricezione, oppure no; se si dispone all’ascolto, rimarrà in quella e rimandano a una metrica antica – forse ad un’epoca arcaica in
tensione ricettiva dei versi che seguono, sdoppiandosi fra Io di cui poesia e psicotropi naturali erano parte integrante di un’unica
transe e Io testimone (per mutuare le categorie di Lapassade26), magia rituale, poiesis, nella sua accezione più antica, operazione
sino all’esaurirsi di quella energia; nei casi di maggiore intensità magica. Parte di quei misteri che sarebbe stato sacrilego sondare, e
energetica, all’esaurirsi dell’energia, avrà come la sensazione di solo possibile propiziare.
atterrare da un volo, e di riaprire gli occhi. Poeti come Yeats, Lorca,
i maledetti, tra quelli citati, senz’altro i più visionari, sapevano che Parte di questo mistero e di questa magia, furono alcuni versi che
il traboccamento erotico della psiche sprigiona il volo estatico, la mi vennero ‘portati dal selvatico’, e in particolare da una narrazione
visione estatica dell’invisibile. Per cogliere quell’invisibile, il corpo, (che mi giunse mitica) di un contadino dell’Oltrepo’ su quella che
ridotto a voce, ha cessato di esistere, non ha più sentito né fame, né anticamente era l’usanza di fare i fuochi fra le vigne prima che li
sonno, né ha visto scomparire la luce del giorno, che ormai è sera. vietassero (diciamo) ‘per ragioni di sicurezza’! Ricordo che rimasi
Poi sopravvengono la fame, i rumori esterni e la voglia di uscire in colpita dall’idea olfattiva del profumo della vite quando brucia e …
strada. il mio cervello rettile dovette ridestarsi, insieme alle sagge donne. In
questi versi le sagge donne non erano più soltanto le herbaderas del
Se dunque riportiamo l’esperienza poetica entro il vissuto della Mesoamerica o le guaritrici dell’Oltrepo’ di cui il contadino ricordava
transe, possiamo finalmente riconoscere la vera natura, psicofisica, la presenza nel paese, esse erano insieme le insorgenti donne
dei metri ritmici della versificazione. Come esiste un nesso, contemporanee, di cui le guaritrici, con un residuo gesto di fierezza
infatti, fra i ritmi musicali del tamburo e i ritmi delle nostre onde – alzando le polveri avevano preservato dai conquistatori ogni
cerebrali – tipicamente il theta-drumming induttore di transe nelle memoria antica; eravamo noi, le tante sagge donne contemporanee,
cerimonie sciamaniche -, così esiste un nesso tra i metri ritmici presenti nelle diverse tradizioni etniche, portatrici di una sovranità,
della poesia e i ritmi delle nostre onde cerebrali, qualcosa che ho in corale rapporto col sacro.

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e grandi svettavano i fuochi
Ma se ho valicato mondi, replicante prima che li vietassero fra le vigne
non è stato per ritrovarmi fra voi gli aromi cannabis stramonio lapilli
incolume fra i vostri versi. gli occhi delle donne fra balze
Ho acceso le colonne dell’alto mare di terra flottanti fra le acque prime
ben prima di conoscervi, di gareggiare che alzassero le polveri le sagge donne
nella quarta velocità, straniante
ho liquidato purezze per la epocalmente vostra mi congedo
purezza impaludabile, affondabile in prima e corale
dei polsi fra i vostri persona mi distacco
inchiostri di educandi da un’umiliante pace, senza làmpi28
ho sciolto le mani ai muri
i calcinacci in bocca la perla Se i lampi erano proverbialmente quelli dei surrealisti, i polsieri
ho liberato a una lenta sassaiola (in ferro e rame) che indosso ancora oggi, nacquero da quell’insorgere
celeste in corsa selvatica fuori “a ferro e fuoco” del verso poetico, magico talismano e segno di un
dalle corsie preferenziali. processo artistico continuo, fortemente intrecciato, col corpo, alla
Ho partorito maestri, generato padri vita.
i soli possibili al mio statuto di ffèmmina
scrive eluard ««Hanno figli Bene, avvicinandoci alla conclusione, vorrei riassumere insieme
che saranno padri d’uomini» non figlie a voi i passi di questo percorso: abbiamo tentato di accennare a
non padri di donne e niente voli una cosmologia pagana – simbolizzata dalla sacra ruota –, a una
un docile morto al sorriso mitologia pagana – che ci vuole legati a un omphalos-, a un’estetica
non ho concesso profondità pagana– che situa l’arte nell’alveo estatico della transe-, a una
acquifera di vene poetica pagana – a una poetica della selva – e persino a una metrica
a quel padre d’orfana pagana – del dodecasillabo ipnotico- che avvicina l’ars dictandi al
… e le donne poi theta-drumming sciamanico; vorrei aggiungere a un’utopia pagana,
mi hanno salutato come un cane la rogna cosmico-politica, che avvicini la teoria al rituale e alla prassi … sono
gli uomini, vellutata innocuità solo accenni, ma lasciano affiorare una visione nuova, che riporta la
psiche nel corpo, il corpo nella comunità, la comunità nel cosmo, e
mutante afferro a ferro e fuoco alla loro arcaica integrità corale e vibrante – alla gioia della festa!
per la fanciulla della razza nuova
E se è vero che i trinari sparano, e sparano a festa, allora
l’acquifera vena della carne mutante afferro a ferro e fuoco/
il salino bagliore della pupilla per la fanciulla della razza nuova!

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ALL’OMBRA DEL DIO SCONOSCIUTO CAP VI - NEOPAGANESIMO
OMAGGIO A MARIA ZAMBRANO ED ECOLOGIA
di Rosa Carotti (poesia vincitrice della I edizione del concorso
“La voce delle Muse”)
COME IL NEOPAGANESIMO POTR
POTRÀ SALVARE IL MONDO
di Francesca Ciancimino Howell – trad. D. Tronco
Vivono in me che le precedo e a tratti
(già pubblicato in diversa forma dalla Naropa University del
sfioro il lembo
Colorado, USA)
Nina, Diotima, Antigone, Eloisa
e incedono
“In profonde caverne gli Antichi Dei dormono,
con lieve passo solenne
ma gli alberi ancora ricordano il loro Signore.
“Figure dell’Aurora”
È il flauto di Pan che suona la melodia nelle oscure ore del
momento sacro
bosco…”
che partorisce la Luce.
Vivianne Crowley
E sono voci sospiri canti
sommesse invocazioni grida
“Oh, che il mio canto possa inneggiare come si conviene la lode
che dal vaso dall’urna dal convento
alla Dea,
dalla tomba si levano
Una Dea a cui son dovuti inni di lode altissimi”
a reclamar parola.
Ovidio, Le Metamorfosi
E i loro corpi sotterrati e vivi
chiedono
Mentre scrivo questo titolo provocatorio e forse curioso, un
che con umile pazienza
sensuale crepuscolo d’inverno si stempera su una Milano in attesa
io smuova la terra fino al cuore
del Solstizio. Antichi vicoli e piazze sono rinfrancati dall’abbraccio
del germoglio.
della notte che si avvicina, e nel tepore delle braccia amorevoli
Così è delle donne la fatica
che circondano la loro casa, gli spiriti ancestrali che qui abitano
piegate su ciò che tace nel profondo
mi sorridono ed incoraggiano. “Sì, figlia dei figli, sappiamo che tu
chiamate al segreto della fioritura.
sei una fra coloro che non hanno dimenticato!” O così mi pare di
Le vedi chine e invece fiere
sentirli dire.
non s’arrestano a ciò che appare
No, noi neopagani non abbiamo dimenticato. “Dimenticato
a ciò che si rivela.
cosa?”, si starà domandando qualcuno fra i lettori. E riecheggia
Stanno nel silenzio del mattino
nell’etere anche “E torniamo a quel titolo arrogante e bizzarro!”.
attente
La denominazione Neopaganesimo, e non Paganesimo, è
al fremito delle radici
quella oggi scelta più di frequente per identificare le religioni pre-
al pianto delle canne
cristiane e le pratiche spirituali che si stanno affermando, o meglio
alla dolorosa rivelazione della spina.
riaffermando, ad onorare la Terra come sacra e come Madre; che
Non solo rosa splendore ed evidenza
onorano i cicli mutevoli della Luna e delle stagioni; e che spesso
ma rovo oscurità e mistero.
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venerano vari e differenti pantheon di Dee e Dei antichi. È una Gli elementi del Neopaganesimo che potrebbero certamente
denominazione che vuol mostrare come la nostra sia una religione modificare e forse migliorare lo stato di crisi ecologica e planetaria in
rinata, che si sviluppa da radici molto antiche ma che non è cui viviamo, come anche gli stati critici dell’umanità a ciò connessi,
interamente modellata su queste. Il Neopaganesimo include molte possono delinearsi come quattro specifiche sfaccettature religiose,
tradizioni dalle origini molto differenti, come il Druidismo, la fra di loro collegate:
Wicca, l’Asatru, alcuni lignaggi Sciamanici Europei, le Stregonerie
tradizionali (fra cui quelle Italiane), il Candomblè Afro-Brasiliano, 1. Riscoprire a livello mondiale la devozione al Divino Femminile,
più altre da ogni continente e cultura mondiale. che dona un maggior equilibrio alle pratiche religiose nel mondo
Ora, chi non è abituato a simili discussioni potrebbe chiedersi ed alle relazioni fra i sessi;
come un ritorno di tutto ciò possa salvare il mondo, e trovare 2. Ritornare a comprendere ed onorare la Terra come sacra e come
francamente sconcertante un’idea di questo tipo. Ci si potrebbe Madre;
chiedere, ad esempio: abbiamo bisogno di tornare a preoccuparci, 3. La rinata relazione fra l’umanità e gli spiriti di Natura, che
timorosi, di propiziare Dei famelici e capricciosi? Alle pratiche spesso in ambito Wiccan definiamo “Elementali” o talvolta
violente di culture arcaiche come i sacrifici di sangue? O, peggio, “Signori degli Elementi”;
umani? Come potrà mai aiutarci a “salvare la Terra” una regressione 4. Uno stile di vita sostenibile che modelli questi aspetti di culto.
ad espressioni primitive come queste, in quest’era postmoderna?
Pratiche di questo tipo potrebbero effettivamente essere viste Posso affermare questa tesi apparentemente stravagante con
da alcuni come “primitive”, da altri “premoderne”; certamente si sicurezza, e non perché vado glorificando una qualche era passata in
basano sulle necessità e sulle tradizioni di ère passate e culture cui le società matriarcali sarebbero vissute in armonia con la Terra
differenti. Tuttavia, aspetti come il sacrificio di sangue non rientrano ed in pace con gli umani loro prossimi. Purtroppo queste idilliache
normalmente, nella mia esperienza più che ventennale di pratica pretese di vita paradisiaca dei millenni passati sono stati ampiamente
Wiccan, nell’ambito del Neopaganesimo postmoderno. Al contrario, smontati dall’archeologia recente. (Come autrice Wiccan, e
molti fra i Wiccan da me incontrati nel corso dei miei anni di pratica quindi neopagana, mi sento di affermare che una parte degli studi
nel nuovo continente, nelle isole britanniche ed in tutta Europa, affrettatamente pubblicati negli ultimi decenni da periodici ed
interpretano letteralmente il precetto Wiccan fondamentale “Non editori New Age e neopagani è responsabile di un disservizio.
nuocere a nessuno” dedicandosi al vegetarianesimo totale o parziale. Fortunatamente molti accademici anche neopagani hanno ribattuto
Molti (come me) sono impegnati per i diritti degli animali o attivisti, con studi approfonditi negli anni più recenti, nell’ambito di ricerche
e certamente sono fortemente consci e coinvolti nelle tematiche di dottorato, post-dottorato o personali.)
ambientaliste. (Ovviamente, altri interpretano differentemente È essenziale chiarire che affermando la necessità del ritorno del
l’insegnamento di non nuocere a nessuno.) Ho assistito in America Divino Femminile per il futuro dell’umanità io non intendo sostenere
Centrale a rituali che comprendevano sacrifici di sangue (di pollame), il matriarcato. Gli estremismi sono estremismi, ed abbiamo sofferto
ma non posso dire di poterne scrivere con cognizione. Il retaggio di abbastanza sotto l’oppressione mondiale dei patriarcati. La devozione
questi è molto diverso dalle tradizioni tendenzialmente pan-europee al Divino Femminile non esclude il Divino Maschile! Piuttosto, può
a cui è dedicato questo saggio, quindi sarebbe improprio includerli restituirci un equilibrio ed una “via di mezzo” che è stata perduta
in questa breve disamina del Neopaganesimo. dalle religioni unilateralmente patriarcali. Come può sopravvivere

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il mondo senza la Madre? Come potrà guarire e risanarsi il cuore Dimorano quieti, in attesa ed in osservazione, anche nelle plaghe
degli uomini, senza la Sua compassione, la Sua grazia, il Suo inesplorate della mente e del cuore nostri. Sono le nostre stesse
amore? La perpetua devozione a Maria nel Cattolicesimo ci mostra cellule a serbare il ricordo… Ed i nostri sogni a richiamarlo.
con abbagliante chiarezza questo bisogno doloroso. Il defunto L’immaginario di J.R.R. Tolkien, con la morte della cultura
Papa Giovanni Paolo Secondo, che preferisco ricordare con il suo gloriosamente magica degli Elfi nella Terra di Mezzo quando essi
nome originale di Karol Wojtyla, definì questo nuovo Millennio “il si imbarcano per allontanarsene, è più reale di quanto molti di noi
Millennio di Maria”. Il Suo richiamo immancabile ha rotto la stretta vorrebbero credere. Anche l’affermazione di James Barrie in Peter
vaticana, apparentemente impenetrabile, e l’antico poeta ancora Pan, che le fate muoiono ogni volta che un bambino afferma di non
vivo in Karol Wojtyla l’ha udita. credere in loro, scaturisce da antiche verità nascoste. Tuttavia, noi
Come affermano l’Eco-Femminismo ed altre filosofie e scienze possiamo riaccendere e ristabilire questi legami e queste antiche
sociali di recente ascesa, l’oppressione delle donne è andata relazioni – in effetti è ciò che dobbiamo fare se vogliamo trovare una
frequentemente di pari passo con la negazione dell’esistenza via per risanare l’umanità su questo pianeta! È cruciale non solo per
di un Sacro Femminile, negazione che a sua volta segue a ruota noi stessi, ma anche per le innumerevoli e preziose specie con cui
l’approfittarsi della Natura e della Terra. Si potrebbe affermare qui condividiamo la vita. Le creature Elementali sono nostre alleate
che ci siamo trovati su questa via, che porta al potenziale disastro tanto nel “salvare la Terra” quanto nel far crescere, semplicemente,
ecologico per la civiltà occidentale, fin da quando le Sacerdotesse un giardino più verde e rigoglioso.
adoratrici di Gaia di Delfi, Cuma e ogni altro luogo nel mondo I primi tre principi qui sopra delineati formano parte degli
classico vennero soppiantate dai Sacerdoti di Apollo… Spogliate aspetti più fondamentali della religione neopagana. Il quarto è
del vero potere oracolare e trasformate in portavoci di una struttura la mia aggiunta ad essi, la dedizione ad una vita sostenibile, che
sempre più urbana e dominata dagli uomini. traggo dalla mia tradizione, dal mio insegnamento e dalla mia
Ho così toccato i primi due punti delle mie affermazioni stessa pratica. Se la nostra spiritualità può far rinascere in questo
apparentemente bizzarre. Ora tornerò su ciò che i Genius Loci e gli millennio una nuova consapevolezza, l’umanità e la Madre che è
spiriti di Natura della Lombardia in particolare amerebbero che noi il nostro pianeta potranno avere l’opportunità di un futuro più sano
Pagani “non dimenticassimo”. Com’è viva, e sacra, la Terra, così ed armonioso. Dobbiamo però cominciare da ora, in casa, al lavoro,
lo è l’interezza della Natura, della vita, “popolata” (per così dire) nel nostro quotidiano. È dalle piccole cose, e nei piccoli passi,
di miriadi di esseri che noi umani, con la nostra frenetica andatura che scaturiscono la consapevolezza e la coscienza superiore. Non
urbana o suburbana, non vediamo né sentiamo. E come potremmo c’è tempo da perdere, come affermò Al Gore nel Dicembre 2007
vederli o sentirli se la nostra cultura cristiano-giudaica ne nega la ricevendo il premio Nobel per il suo lavoro ecologico, non un solo
stessa esistenza? Il Popolo Fatato, gli Eserciti dei Sidhe, il Piccolo minuto.
Popolo, i Deva, i Drala della cultura Tibetana – per citarne solo Uno stile di vita neopagano – sostenibile, attento e consapevole
alcuni – sono relegati agli antichi racconti o alle fiabe da narrare – può guarire ed aiutare fortemente tutti noi, come il pianeta, se
attorno al fuoco. Tuttavia, essi sono reali… Ed attendono che ancora ci apriamo ad esso nella maniera più attenta e sostenibile. La
una volta ci accorgiamo di loro. Sono sgusciati via dal nostro mondo nostra non è una religione di proselitismo, né di crociate. Tuttavia,
umano, ossessionato dal progresso e dalla tecnologia, per rifugiarsi se noi neopagani riuscissimo a trovare la fiducia ed il coraggio
ancora più in profondità nei recessi selvaggi che ancora rimangono. per scuoterci di dosso secoli di oppressione interiorizzata e per

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emergere dall’ombra, se riuscissimo a trovare la forza e la disciplina vicino Piemonte, una nuova notte spietatamente bella si avvolge
per resistere i mali che minano la cultura sviluppata occidentale, sinuosa alle montagne. Il dolce crepuscolo ammaliatore è terminato,
potremmo guidare con il nostro esempio e modellare un’armonia trasformandosi nella profondità notturna e risvegliando sensi nuovi.
ecologica nutrendoci da radici profonde. L’Italia è una cultura Che tutti noi riusciamo a scuoterci di dosso il nostro letargo, la
antica, con radici pagane nello stesso territorio… radici che sono nostra apatia urbana, e finalmente a risvegliarci ancora una volta
solo state ricoperte dalle culture e dalle religioni successive. Se – udendo le molteplici voci che ci parlano, che risuonano nelle
quelli di noi che godono del lusso di vivere in questa bellissima nostre cellule, che turbano i nostri sogni e chiamano i nostri sensi
penisola si fermassero per un istante, ed imparassero ad ascoltare le più atavici. Madre Gaia, in tutte le Sue innumerevoli e magiche
voci silenziose sotto gli strepiti della vita postmoderna, udiremmo diversità, attende il nostro ritorno.
ciò che i nostri progenitori e la Dea sanno insegnarci riguardo la
Terra. Sapremmo riconoscere le voci del Popolo Fatato, e dei
Genius Loci italici. Queste radici ancestrali hanno degli esempi nel
passato, incentrati sulla Terra: i misteri Eleusini, i culti Isiaci, le
diffuse comunità Druidiche, lo Stoicismo, i Pitagorici e molti altri.
Fra questi molti messaggi possiamo trovare ciò che ci viene detto
a Yule nella mia tradizione Wiccan: che dobbiamo essere luci nella
tenebra. Una realtà inquietante e difficile è che il clima con il suo
mutamento ci porta verso un massiccio cambiamento ecologico a
livello globale, richiedendoci un grande coraggio per essere quella
guida e quella luce.
Ora, non intendo sostenere che i nostri antenati Pagani vivessero
in modo sostenibile – tutt’altro! Anche i Nativi Americani sono
stati molto più distruttivi nelle Americhe di quanto si pensasse in
precedenza… è possibile che alcune tribù siano state responsabili
dell’estinzione locale di intere specie. Tuttavia, in termini Europei,
pare che ciò che talvolta sembriamo voler emulare nel mondo
occidentale sviluppato siano la crudeltà e gli eccessi del tardo
Impero Romano, contrapposto all’“Equilibrio nel Tutto” sostenuto
dai Greci. Uno degli scopi che dobbiamo perseguire è l’Equilibrio
– nelle nostre vite e nella nostra relazione con la Terra e con gli
Elementali. Il Neopaganesimo che noi portiamo avanti è un sentiero
di illuminazione e compassione, proprio di questa era… e non uno
che ripeta gli errori del passato.
Le sfumature rosee e violacee si cullano sopra la città,
delineando dolcemente i tetti. Nella campagna lombarda, e del

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CAP VII - NEOPAGANESIMO ESOTERICO il senso di tutta la sua vita.
Questo è il primo passo per comprende l’universo della magia,
concepire il mondo come fluido reame della possibilità, piuttosto
L’ARTE DELLA MAGIA E L’ESSERE NEL MONDO che come regno fatto soltanto di leggi ferree e meccaniche.
di Gabrio Andena L’essere umano è anche essere-nel-mondo. Ossia ogni uomo
nasce sempre in un mondo e vive in un mondo. Il mondo non va
La magia è indubbiamente nella nostra civiltà l’arte più bistrattata inteso come uno spazio neutro, un contenitore in cui l’essere umano
e incompresa. L’atteggiamento verso la magia fa emergere in tutto il si trova collocato. Il mondo fa parte dell’essere di ciascuno di noi,
suo dissidio le polarità della nostra cultura. Da un lato viene derisa ciascuno porta con sé il suo mondo. L’essere umano apre un mondo
e accantonata senza neppure un pensiero in nome degli ideali della ed essendo lui ad aprirlo, lo determina anche con le sue decisioni,
scienza. Dall’altro lato, una parte consistente della nostra società si donandogli senso, interpretazione e forma.
rivolge, in maniera oserei dire patologica, al magico, in particolare Se questa concezione viene seguita con coerenza fino all’estremo,
con la divinazione, l’astrologia, l’incanto d’amore, con l’evidente eccoci giunti alla magia. Il mondo è parte di noi e noi siamo parte
intento di arginare l’angoscia data da un mondo che non è più a di lui, ci coimplichiamo sempre; non siamo due cose separate una
misura umana e di cui si teme la labilità. a fianco all’altra, ma una intrecciata nell’altra: è l’antica idea,
La magia, se rettamente compresa, è invece proprio un collocarsi riproposta in una chiave di lettura diversa, del rispecchiarsi di alto e
in questa labilità. Quando si entra nei suoi territori si cede molto basso, interno ed esterno, macrocosmo e microcosmo.
più potere di quanto non se ne ricavi, perché il mondo del singolo Nella magia l’essere umano supera la contrapposizione fra l’io
si amplia ad includere nuovi piani di realtà e nuove entità con cui è (il soggetto) e il mondo (l’oggetto), per arrivare a quel punto che è
necessario confrontarsi, rinunciando a parte della propria libertà in la sorgente dei due. Coscientemente chi pratica magia dissolve il
nome di una vita più piena. confine fra sé come presenza, come essere autocoscienze e presente
Trovo che una buona chiave di lettura per comprendere la magia a sé stesso come distinto dall’oggetto altro da sé. Ma questo confine
sia la filosofia esistenziale. Nell’esistenzialismo l’essenza dell’essere non viene dissolto in una direzione mistica di fusione. Si abbatte il
umano viene trovata nell’esistenza: esistenza assume un significato confine fra io e non-io per ridefinirlo. È come se un muro dovesse
assai preciso qui ed indica il mondo della possibilità. La pietra, la essere abbattuto per ricostruirne un altro in una posizione più adatta.
pianta, l’animale non vivono nel mondo della possibilità, sono quel Questo è un momento essenziale della magia, il ritorno dalla con-
che sono, seguono la loro natura. In un certo qual modo questo fusione fra io e non-io, il ritorno alla presenza, ma ad una presenza a
li rende anche più vicini agli Dei, perché non possono sbagliare. sé che ha nel frattempo riplasmato il mondo per i suoi scopi.
L’essere umano è diverso: noi decidiamo di momento in momento Ma, bisogna aggiungere, l’essere umano è anche finito, non si
che cosa saremo, siamo nel nostro fondo storici. Noi siamo ciò conosce fino in fondo, sempre opaco rispetto a sé. Dunque capita
che facciamo fra la nascita e la morte, le due soglie che segnano sovente che sia il mondo a ridefinire il soggetto, ossia che quando
la nostra finitezza, noi siamo la nostra storia. Agendo plasmiamo il si opera un incantesimo ci si trovi fra le mani con un effetto diverso
nostro tempo, determinandoci e dandoci una forma, e costantemente da quello che ci si aspettava. Questo è un limite salutare al nostro
superandola, perché l’essere umano trascende sempre sé stesso: senso di onnipotenza, alla nostra idea fallace di volontà e alla nostra
finché è vivo, non è concluso, con la sua ultima azione può cambiare arroganza di poter decidere tutto di noi stessi e di quello che ci

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circonda. filosofia. La filosofia era intesa infatti come una via spirituale, un
La magia è ovviamente ben distante dall’onnipotenza. Le leggi cammino di evoluzione e il conoscere la struttura del cosmo, l’atto
naturali è difficile infrangerle, ammesso che sia possibile. La magia di contemplazione, equivalevano ad uno stato di beatitudine.
non opera in maniera così volgare, con effetti speciali da cinema. Vi sono molti altri tipi di teurgia che sono apparsi nel corso della
È un’arte raffinata, è il cogliere le sottile tonalità del mondo, storia. Ma le radici della teurgia caratteristica del Neopaganesimo,
toccarne alcune corde segrete, di una realtà più profonda. Essa ed in particolare della Wicca, sono qui.
agisce sostanzialmente ricorrendo a ciò che già c’è nel mondo, ma La Wicca è nata come magia prima, rapidamente tramutatasi in
indirizzandolo in modo da creare strane e francamente inspiegabili una religione misterica. Si era Wiccan se si riceveva una iniziazione
serie di coincidenze. Non escludo che i limiti della magia possano in una congrega. Questa iniziazione veicolava un passaggio di
stendersi ben più in là. In fondo la scienza, il cui dogma oggi domina potere (oltre che di conoscenze, acquisite sul campo osservando la
la nostra parte di mondo, limita molto i fenomeni magici, perché pratica rituale) e consentiva di sperimentare i misteri. Poi nel corso
ci impedisce di percepirli e persino di farli accadere: è infatti la dei decenni la Wicca si è largamente trasformata, ma ha conservato
mancanza di credenza che danneggia soprattutto la magia. Non che questo nocciolo misterico.
la magia sia nutrita di fede cieca, è anzi molto più affini alla scienza Questa duplice natura della Wicca, forma di magia e percorso
di quanto non lo sia una religione dogmatica. Ma la magia compare religioso, ne fanno un interessante unicum nel panorama delle attuali
laddove si lascia all’universo la capacità di stupirci, dove si lascia religioni occidentali. Solo nell’antichità era possibile riscontrare
che il possibile emerga come essenza stessa della realtà. qualcosa di analogo. La Wicca annulla la distinzione fra magia e
religione, fondendo una nell’altra. Il risultato di questa fusione è
precisamente una forma di teurgia: ogni atto magico è invocazione
LA TEURGIA COME MAGIA NEOPAGANA? degli Dei e ogni celebrazione degli Dei è anche atto magico. La
di Gabrio Andena teurgia è dunque una forma di magia specificamente neopagana.
La base teorica è l’immanenza del divino. Se gli Dei sono davvero
La teurgia, fiorita nel cuore della filosofia neoplatonica, era presenti in tutto, allora viene scardinata la classica distinzione fra
un insieme di pratiche volte ad invocare una Divinità all’interno alta magia, volta all’evoluzione spirituale, e bassa magia, volta a
di un praticante, facendo sì che si fondesse con l’essenza divina scopi materiali: ogni atto neopagano è teurgico.
e che parlasse con la voce del Dio. In effetti si presentava con Teurgia significa etimologicamente “lavoro degli Dei”. Sono gli
tutti i caratteri di una possessione da parte del Dio, per fini di Dei che agiscono e l’uomo agisce in quanto non c’è parte di lui che
evoluzione spirituale, profetici e probabilmente anche magici. La non sia degli Dei, come insegnavano gli antichi misteri.
ricca pratica teurgica nella tarda età imperiale romana ha prodotto i L’atto centrale della pratica teurgica è l’invocazione. Nella Wicca
famosi Oracoli Caldaici, di cui si sono conservati solo pochi brani e esiste una tecnica chiamata in inglese “Drawing Down the Moon”,
frammenti: questi oracoli, che rivelano la natura del cosmo, si pensa che tradotto significa approssimativamente “tirar giù la luna”. Si
siano stati ottenuti proprio per via teurgica. Dobbiamo considerare riferisce alla leggenda secondo cui le streghe della Tessaglia (una
che in quei tempi la ricerca spirituale individuale difficilmente regione della Grecia) avessero il potere di tirar giù la luna con i
trovava soddisfazione nella religione ufficiale. Chi agognava ad loro incanti. Questa notizia è stata interpretata come una forma di
un’esperienza diretta del divino si rivolgeva ai misteri oppure alla invocazione, in cui la discesa della luna rappresentava la discesa

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della Dea lunare Ecate fra le sue adoratrici. Col Drawing Down un dell’Occidente.
Sacerdote invoca la Dea su una Sacerdotessa. Invocare significa La Wicca deve quindi molto alla magia e i suoi diretti predecessori
“chiamare dentro”, opposto ad evocare che vuol dire “chiamare sono sicuramente l’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata (Golden
fuori”: si invoca quando l’entità chiamata deve scendere in una Dawn) e due fra i suoi più brillanti rampolli, Aleister Crowley e
persona, dentro un essere umano, prendendone in qualche modo Dion Fortune.
possesso. Naturalmente è possibile ribaltare la prospettiva e asserire È dalla Golden Dawn che Gardner ha preso ispirazione per
che è la Dea interiore, intima natura di ognuno, che emerge e elaborare il Drawing Down, oltre che dagli scritti di Margaret
permette così all’individuo di mostrare la sua vera natura. Murray. In quell’ordine magico infatti i membri si addestravano a
Questa pratica teurgica è centrale nella Wicca perché ne costituisce visualizzare se stessi sotto forma di divinità egizie, condividendone
una peculiarità: nello spazio sacro dove avviene la celebrazione, in questo modo l’identità e i poteri. Solo così i rituali potevano avere
grazie all’invocazione, gli Dei sono realmente presenti per tutta la senso, solo se erano compiuti da esseri divini, non semplici esseri
durata del rituale, avvertibili, visibili sotto le sembianze di un ben umani. Molti altri elementi sono affluiti dalla magia cerimoniale:
preciso essere umano ed è possibile interagire con loro. l’uso del pentacolo, delle quattro armi elementali, la tracciatura
Possiamo estendere questa esperienza al di là dell’ambito Wiccan, del cerchio con le quattro direzioni – tutta una serie di conoscenze
fino a farne un fondamento dell’intero movimento neopagano. Da sia pratiche che teoriche che Gardner, probabilmente ispirato da
qualunque prospettiva il Divino deve essere avvertito come presenza qualche Divinità, ha magistralmente plasmato in una nuova sintesi,
interiore, presenza interiore che sconfina con l’identità: l’uomo nel integrando ad esse la venerazione per il mondo naturale e per i suoi
Neopaganesimo è in qualche modo deificato, perché si armonizza ad cicli propria del druidismo dei suoi tempi e, soprattutto la presenza
un ordine profondo che attraversa la realtà tutta e che è rappresentato essenziale di una Dea.
dagli Dei. Il sentire neopagano vive di questa visione, la visione del Se nella Wicca vi è una Dea, il debito è anche verso Crowley.
Divino in ogni essere, e si alimenta di essa. L’etica neopagana segue Troppo spesso si parla a vanvera su questo personaggio
questo tracciato: il lavoro di costruzione di un rapporto personale contraddittorio, che, io ritengo, fu di sicuro un grande mastro
con una Divinità a cui ci si avvicina per conoscere meglio sé stessi spirituale, che si condivida o meno la sua strada. Nel Thelema, altra
e il mondo, per ritrovarla in sé e trovare la giusta distanza rispetto a strana sintesi, molto meno riuscita della Wicca a mio giudizio, fra
questo lato dell’universo. magia e religione, il Femminile Divino ha un ruolo chiave. Nuit, la
Dea della volta stellata egiziana, viene elevata a principi cosmico
abbracciante e ad amante divina di ogni ente che da lei procede. Il
LA WICCA E L’ESOTERISMO NEOPAGANO lavoro magico per Crowley ruotava attorno ad una figura femminile,
di Gabrio Andena la Donna Scarlatta, una sorta di Sacerdotessa, che si offriva come
canale per le forze invisibili. Molto di tutto questo e del complesso
La Wicca nasce come forma di magia. Gardner davvero non lavoro occulto che vi è dietro è rimasto nella Wicca, in particolare
pensava ad una religione, ma, come accade quando gli Dei sono nelle sue forme iniziatiche.
coinvolti, il destino l’ha trasformata fra le sue mani, trasfigurando Sicuramente però il debito maggiore và a Dion Fortune. È
un gruppetto di distinti gentiluomini inglesi che praticavano magia stata lei la grande ispiratrice della Wicca, forse la sua più grande
rituale negli iniziatori di una delle più originali e feconde religioni matriarca inconsapevole. In un periodo della sua vita la grande

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occultista lavorò intensamente con le forze magiche che lei definiva Durante una partita però è necessario ordinare le carte, creare
del “raggio verde”, ossia con una magia neopagana. Fu lei a porre una logica, per fare punti e vincere: una sequenza di un certo tipo
limpidamente al centro della pratica magica la polarità maschile- (per esempio, tutti gli Assi) può essere utile a poker ma non in un
femminile, sia in chiave di principi metafisici (tramite la cabala), sia altro gioco. La stessa carta, o lo stesso insieme di carte, è utile se
in chiave di lavoro occulto fra Sacerdote e Sacerdotessa. In Crowley decidiamo di seguire alcune regole, del tutto inutile se decidiamo
il rapporto fra maschile e femminile è ancora fortemente squilibrato, di seguirne altre: il mazzo in sé contiene un numero (quasi) infinito
i ruoli non sono paritari, anche se è assai difficile chiarire quale abbia di possibilità, sono i giocatori a scegliere quali considerare utili e
il sopravvento. In Dion Fortune invece si riconosce una specularità quali no. Se immaginate per un istante che il mazzo sia un modello
perfetta: il mondo è suddiviso in diversi piani di esistenza, secondo dell’intero universo, avrete colto il senso della chaos magick, o
l’insegnamento della teosofia, e l’uomo e la donna si alternano nei magia del chaos. Confusi? Chiariamo.
ruoli attivo-proiettivo e passivo-ricettivo su ogni piano, invertendoli Il principio di base è esposto in una frase attribuita ad Hasan-
ad ogni gradino della scala. Questo, secondo la Fortune (e il fatto i Sabah, fondatore degli ashashin: “nothing is true, everything is
che fosse donna e che il marito l’avesse piantata ha forse influito in permitted”, “niente è vero, tutto è permesso”. L’idea è che l’Universo
questo giudizio), giustificava che la donna, nel lavoro magico, fosse non risponda a nessuna regola precisa: è soltanto un mazzo di carte,
colei che davvero teneva le redini. senza una rigida logica di fondo. Niente è vero. È compito del mago
I suoi romanzi, come “Il Dio dal Piede Caprino” o “La inventare un ordine, delle regole, che gli permettano di giocare la
Sacerdotessa del Mare”, sono storie assai istruttive su come in partita che preferisce. Però, poiché tutte le regole sono inventate,
concreto possa svolgersi questo esoterismo neopagano. Gli antichi non esistono regole migliori o peggiori in assoluto. Bisogna trovare
Dei vengono identificati con le varie Sephirot dell’Albero della Vita quelle più adatte a se stessi, o alla situazione. Tutto è permesso.
cabalistico. Eppure, ed è questo che rende i suoi romanzi affascinanti, La chaos magick si pone al di là e al di sopra dei vari paradigmi
si ha la sensazione che qualcosa strabordi dallo schema cabalistico, magici, e viene definita spesso un metaparadigma. I paradigmi
che gli Dei si presentino con una personalità ed un influsso che non tradizionali hanno un modello cosmologico più o meno ben definito.
possono essere ignorati. Soprattutto che si presentino in tutta la loro Nel Thelema esiste un preciso concetto di successione eonica. In
individualità e specificità, mostrando la loro concreta vicinanza ciascuna tradizione Wiccan ci sono almeno il riconoscimento
all’essere umano. di una polarità maschile/femminile e un’attenzione particolare
all’immanenza del divino. Per la chaos magick l’unica realtà di fondo
è il chaos: in altre parole una realtà di fondo non esiste, esiste solo
CHAOS MAGICK un mazzo di carte, l’universo, che viene mescolato e rimescolato di
di Francesco Dimitri continuo dai giocatori, gli esseri umani. Le varie tradizioni magiche
e religiose sono i giochi (parola intesa nel senso più nobile) che con
Esistono due modi per guardare al chaos. Uno è quello di questo mazzo è possibile fare.
considerarlo l’assenza di ogni regola, l’altro è di considerarlo la L’addestramento più importante di un mago del chaos (o
possibilità di ogni regola. Pensate a un mazzo di carte. Una volta caota) consiste nel cosiddetto paradigm shift, il “cambiamento di
mescolate, sono un insieme caotico, disordinato, in cui un due di paradigma”: il mago può essere oggi Wiccan, domani thelemita,
picche segue un cinque di cuori, senza alcuna logica apparente. dopodomani cattolico. E usare gli strumenti magici che i vari

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paradigmi offrono: una versione moderna della dottrina delle Il più influente Ordine chaotico al mondo è quello degli IoT,
segnature, un concetto di Volontà potente e malleabile, le preghiere ai Illuminati di Thanateros, fondato dallo stesso Carroll. C’è chi pensa
santi. Non esistono contraddizioni tra i sistemi, perché i sistemi sono che un Ordine chaotico sia una contraddizione in termini, e quindi
solo regole, convenzioni, e cambiare gioco è sempre possibile. molti praticanti preferiscono restare da soli o riunirsi in network
Il rischio principale è quello della superficialità. È un rischio informali che comunicano via Internet. Qui possiamo citare almeno
che molti praticanti riconoscono, ma che un buon addestramento la gigantesca raccolta di testi presente su Chaos Matrix (www.
dovrebbe evitare. Un mago del chaos che decida di dedicarsi, per chaosmatrix.org) e l’italiano Ottarino (www.ottarino.com), una
esempio, alla Wicca Gardneriana, dovrebbe riuscire a farlo anima webzine e una mailing list in cui è possibile trovare (e chiedere)
e corpo, credendo, almeno finché li pratica, che i suoi rituali siano altre, chaotiche, informazioni.
efficaci e belli. E se domani vorrà passare alla cabala, dovrà studiarla
a fondo, e convincersi della sua intima verità. È evidente che il
paradigm shift non è facile e richiede grande disciplina.
L’approccio libero e creativo della chaos magick ha spinto nuove
generazioni di occultisti a cercare fonti magiche nella letteratura, nei
fumetti, nei giochi di ruolo, ovunque. Uno dei modelli chaotici più
noti, quello degli otto colori della magia proposto da Peter Carroll, è
esplicitamente ispirato ai romanzi comico-fantasy di Terry Pratchett.
E il fumettista Grant Morrison, in un articolo storico comparso su
un’antologia pubblicata da Disinformation Company, ha aperto
ufficialmente il campo alla pop magic, una forma di magia basata
sulla cultura pop.
La chaos magick ha due nonni nobili, Aleister Crowley e Austin
Osman Spare, l’inventore della tecnica dei sigilli, fondamentale al
punto da essere la singola tecnica magica che più definisce questo
metaparadigma. Un sigillo è un incantesimo che consiste nel legare
il proprio desiderio (per esempio: ritrovare le chiavi di casa) a
un’immagine, per poi operare mentalmente con l’immagine stessa.
Su Internet, e nella bibliografia acclusa, è possibile trovare parecchi
dettagli su questa tecnica.
Se Crowley e Spare furono i nonni, i padri, o almeno i padrini,
della chaos magick furono Peter Carroll e Ray Sherwin, assieme
agli SNS (Stoke Newington Sorcerors), un gruppo di maghi inglesi,
negli anni Settanta: per più di un motivo, tra cui il periodo in cui
nacque, la chaos magick è un po’ la figlia punk della tradizione
esoterica occidentale.

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CAPITOLO VIII – CONFRONTO temi di fondo introdotti e fissati da un passo poetico di tremila anni
fa, in modo così deciso e penetrante che (letteralmente) miliardi di
CON LE ALTRE RELIGIONI
persone nel mondo nascono, vivono e muoiono per e con gli ideali
che da questo sono germinati. Certo, c’è molto altro: c’è la Legge,
c’è il Patto e per la grande maggioranza di quei miliardi c’è la
NEOPAGANESIMO E CRISTIANESIMO: DAL GIARDINO Redenzione. Ma tutto nasce, e tutto è in funzione, di quell’atto così
ALLA FEDE, DALL’ALTARE AI MISTERI, apparentemente sconsiderato, di quel morso fatale da cui nascono il
IPOTESI DI RAFFRONTO FRA IL CRISTIANESIMO E LA WICCA Peccato, il Tempo, la Morte ed infine (felix culpa) la Grazia.
di Daniele Tronco Questo, di poco rimaneggiato, non è il fulcro della religione
ebraica e men che meno di quella cristiana. È un buon punto di
Il Giardino è immerso in una luce soffusa, quasi ambrata. partenza, tuttavia, per un breve viaggio a confronto fra la realtà
Un’alba eterna, perché questa è l’alba del mondo. La Donna, religiosa dominante nel paese in cui viviamo (in realtà si dovrebbe
scioltasi dall’amplesso gioioso col suo compagno che ora è intendere: nel “primo mondo”, in quella fetta di privilegio
assopito nella liquida atmosfera dell’Inizio, si scuote dal torpore istituzionalizzato in cui ha la fortuna di essere nato chi sta leggendo
e si alza ad esplorare il Giardino che è il suo regno e la sua casa. queste righe) ed un’espressione spirituale così radicalmente diversa
Accanto a lei, nel mattino del mondo, dorme pacifico il placido come le diverse forme di Neopaganesimo ed in particolare la Wicca.
leone che l’ha scaldata nel suo sonno, raggomitolate fra le Perché le differenze, spietatamente radicali nonostante chi vorrebbe
zampe possenti una coppia di lepri che al suo passaggio aprono il contrario, stanno tutte in questi aspetti fondamentali e vitali: il
un occhio per poi richiuderlo, serene. E, accanto a lei, striscia Peccato, il Tempo, la Morte, la Grazia.
il Serpente che nel suo breve sonno le ha parlato e con cui lei Partiamo innanzitutto dal Peccato. Molto semplicemente, nella
sente di avere tanto in comune. Muovendosi quasi a caso, senza Wicca non esiste questo concetto. Certo, tutti sappiamo che al mondo
una meta precisa, la Donna si ritrova al centro del Giardino. vi sono persone malvagie, che vengono compiuti atti di violenza
Ed il Serpente, ora guizzando nel sottobosco, ora sfiorandola (fisica, mentale, emotiva) che molti vorrebbero etichettare come
con le morbide spire, la segue nel suo vagabondare, sempre “disumani” scordandosi che sono invece proprio, disperatamente,
sussurrandole nella mente ed all’orecchio. “Che sia veramente “umani”; sappiamo anche che le sofferenze dovute all’egoismo
così?”, si chiede la Donna. Gli Alberi sono di fronte a lei, e sul più (nostro, spesso e volentieri) sono infinite come infiniti sono gli atti
vicino di essi si insinua il Serpente, fra i rami frondosi, a spiccare di fondamentale ingiustizia. Nessuno di noi è stupido (così amo
un frutto che cade dolcemente ai suoi piedi. Lei lo raccoglie da pensare) e nessuno vuole negare che al mondo vengono compiute
terra, col sussurro sibilante che dall’Albero scende sul suo corpo molte azioni cattive. Quello che fortunatamente manca, in un contesto
e che la colma della vibrante curiosità del proibito. Osserva la Wiccan, è l’idea di peccato “originale”. L’uomo non viene visto
perfezione del frutto. Ne assapora l’aroma. E lo morde. come fondamentalmente fallace e corrotto. La donna non è sentina
dei vizi e non è causa di una supposta “caduta” da uno stato di felicità
Il resto, credo, lo sappiamo tutti. La tentazione dell’Uomo, ineffabile all’oscurità sanguinosa del presente. Non c’è, insomma,
la vergogna, la cacciata, la condanna. Nulla di nuovo, nulla di la necessità di giustificare l’esistenza di un corpo con le sue fragilità
sconcertante. Lo sappiamo tutti perché l’abbiamo sentito decine di contrapponendolo ad uno Spirito che, pur nella sua imperfezione,
volte. Eppure, forse non tutti ci siamo soffermati ad analizzare i
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discende direttamente dal Divino. Questo atteggiamento, in cui “nessuno”, sta a noi decidere cosa implichi il “fare ciò che si vuole”.
corpo ed anima sono egualmente sacri ed in cui non vi è in alcun È una responsabilità che non tutti si sentono di affrontare, e questo
modo il rifiuto della corporeità, distingue i Neopaganesimi odierni è il motivo per cui tanti rifuggono da essa, mal interpretando come
non soltanto dalla totalità delle denominazioni cristiane, ma anche fosse una legge morale il (saggio e semplicissimo) consiglio del
da molte filosofie antiche (neoplatonismo e relative correnti Rede.
gnostiche in testa). Questo dovrebbe far pensare chi vorrebbe vedere Non essendoci un giudizio di ordine superiore, o non esplicitandosi
“il paganesimo” come un unicum che storicamente si contrappose questo in un assetto legislativo, perdono ovviamente di valore
(e contrappone) all’avanzata cristiana, oltre che spingere tutti noi minacce come la dannazione eterna, che sia “lontananza da Dio” o
ad approfondire, come sarebbe salutare e proficuo, le radici del “eternità di torture fisiche”, o ancora (come da interpretazione biblica
presente. letterale) “cessazione dell’esistenza dell’anima”. Non abbiamo un
Torniamo all’umana imperfezione, ed al peccato. La massima inferno, sebbene questo non impedisca ad alcuni di noi di concepire
espressione dell’atteggiamento abramitico in merito è il Decalogo: un paradiso temporaneo (le terre dell’estate) o eterno (l’estasi della
quei comandamenti che sono tanto integrati nella nostra cultura Dea) dopo la fine della presente incarnazione. Mi esprimo così in
occidentale che solo recentemente nella legislazione del nostro paese quanto molti fra i Wiccan coltivano la consapevolezza che il nostro
alcuni comportamenti (l’adulterio, il divorzio, l’aborto, la dote, la tempo su questa Terra non sia limitato ad una sola occasione, ma al
disparità fra i sessi, solo per citare i casi che più ci paiono oggi contrario vi possa essere un ritorno. Questo è una delle tante idee
eclatanti) sono stati rivalutati. E tanto integrati nella vita quotidiana acquisite principalmente da influssi orientali, sebbene vi siano state
che molti faticano a comprendere come nella Wicca non vi sia storicamente concezioni di questo tipo anche in area mediterranea. È
spazio per una morale “al negativo”, un “tu non farai” serializzato uno dei punti di dicotomia insanabile con la totalità delle confessioni
a stigmatizzare ed a condannare. Come risaputo, ma non sempre cristiane odierne, tuttavia, e non solo per l’impossibilità di accostare
compreso appieno, c’è tutt’altro tipo di approccio, esemplificato dal un ritorno ciclico dell’esistenza con un processo lineare nascita-
Rede. vita-morte-giudizio.
“Finchè non nuoce a nessuno, fa’ ciò che vuoi” è un consiglio La ciclicità della Vita e della Morte che la Wicca trova così
etico (“rede” sta letteralmente per “consiglio, massima”, dal Middle congeniale è solo un aspetto del più ampio spiraleggiare del
English) che contrappone un’etica positiva (“fai” e non “non fare”) tempo che vede l’assenza di un Inizio e di una Fine, nell’eterno
all’esplicita negazione dei comandamenti imposti dall’alto. Va rigenerarsi della Ruota dell’Anno come si rigenerano gli Dei stessi
detto, in questo contesto, che la condizione di peccato in cui l’uomo e come noi rinasciamo, sempre progredendo verso mete che non
sarebbe immerso senza possibilità di salvezza se non dall’alto è sappiamo, ora, neppure identificare. Come non ci sarà un Giudizio
alquanto più esplicita e pessimista secondo la visione di confessioni (o un Ragnarok), così non vi fu mai una creazione, o quantomeno
cristiane come il Luteranesimo o il Calvinismo, piuttosto che per il non una Creazione primigenia: alcuni di noi amano pensare al Big
tanto esecrato credo cattolico romano. Bang come una eccellente metafora per una diastole cosmica, in
L’etica Wiccan comporta, inoltre, un altro aspetto di fondamentale nessun modo definitiva, in attesa del prossimo battito del cuore
importanza com’è quello della responsabilità personale non solo per dell’universo. Ma tutto ciò è solo un’interpretazione assolutamente
gli atti compiuti, ma anche per l’autovalutazione degli atti stessi. personale, ovviamente… Perché la mancanza di una Sacra Scrittura
Sta a noi decidere cosa sia “nuocere”, sta a noi decidere chi sia che vorrebbe essere il paradigma universale ci pone nella posizione

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di doverci creare una escatologia (ed una teologia) di cui siamo, I Cristianesimi sono fondati su una concezione fideistica
ancora una volta, responsabili senza alcun imprimatur divino a dell’esperienza religiosa in cui non è prevista la percezione del
giustificare le nostre posizioni. Divino da parte del singolo, ma l’accettazione supina della Sua
L’ultimo aspetto che scaturisce dall’apologo (o poema, come viene presenza in particolari momenti come (per il Cattolicesimo romano)
definito oggi da parte cattolica: fortunatamente non viene interpretata la consacrazione eucaristica, la confermazione, il conclave. Il contatto
come una verità letterale, al contrario di altre confessioni cristiane) diretto con la Divinità, comunque sia intesa, non viene richiesto né,
della caduta è di gran lunga il più complesso da affrontare. di norma, incoraggiato. Le eccezioni esistono, certamente: vi sono
Le teologie cristiane sono concordi nell’affermare che sette cristiane che vanno ricercando questo particolare stato estatico
l’incarnazione divina in Gesù di Nazareth sia la chiave tramite (chi profetizza, chi maneggia serpenti, chi impone le mani…) alcune
cui l’uomo peccatore, intrinsecamente corrotto e contaminato di esse presenti anche nel nostro paese ed in sorprendente, benché
dall’originale fallo di Eva, può aspirare alla “salvezza”. Ciò può difficile, non belligeranza con l’ortodossia dominante. Come vi
avvenire con modalità differenti a seconda della teologia in questione: sono stati mistici in grado di entrare in comunione profonda con
dal mistero divino luterano, al fondamentale pessimismo calvinista, la Divinità, che per questo si sono sempre posti ai margini della
alla celebrazione cattolica del divino amore. E le differenze religiosità ortodossa, e la storia li ricorda differentemente a seconda
divengono fondamentali nel momento in cui si affrontano le questioni delle condizioni esterne: scismatici, eretici, eresiarchi o, in qualche
chiave del rapporto fra Divino ed Umano. Da parte cattolica, ad caso molto fortunato, santi.
esempio, viene affermata l’essenzialità della successione apostolica Nella Wicca possiamo affermare con tranquillità che non
perché questo rapporto venga mantenuto: il sacerdozio cattolico- essendovi cesura fra il mondo umano e quello Divino, ma avvenendo
romano è depositario esclusivo della relazione con Dio. Ben diversa questo passaggio con una gradualità talora sconcertante, il ruolo
la posizione luterana in cui il sacerdozio è universale, perché del Sacerdote è lo stesso, ma le implicazioni della sua attività sono
tale relazione è appannaggio dell’intera comunità dei credenti, e radicalmente divergenti. Sacerdoti e Sacerdotesse, le quali (giova
“pastori” sono semplicemente coloro per cui la comunione con Dio ricordare) sono primae inter pares nel Cerchio e nella gestione della
è diventata esperienza quotidiana ed attività professionale. Congrega, hanno il compito di assicurare la presenza Divina durante
Come si colloca la Wicca su questi aspetti? Qui, molto più che la celebrazione. Il riconoscimento di tale impresa (tutt’altro che
in tutte le altre sfaccettature della vita spirituale, si allarga il baratro automatico e garantito da una qualche ordinazione episcopale) non è
che segrega una religione “naturale” da una “rivelata”. Prima di affidato alla fede cieca degli astanti, a cui si richiede una percezione
tutto è necessario puntualizzare che come molti sono consapevoli anche fisica della “speciale” situazione in cui si vengono a trovare nel
non si sta parlando di una Divinità trascendente e separata dalla Cerchio. Da notarsi il fatto che sono necessari una consapevolezza
propria creazione, ma di un’immanenza che intride le più intime ed un potenziale ben sviluppati per riuscire a partecipare fino in
fibre della realtà sensibile: il Divino non sarà mai “al di sopra”, fondo ad un rituale Wiccan. In effetti, e ciò si discosta decisamente
mentre può essere visto al contrario “nel profondo” della materia anche dal “sacerdozio universale” della Riforma, possiamo definire
e del mondo conosciuto. Fondamentalmente diverso è quindi il agevolmente la Wicca nella sua espressione originale come una
ruolo sacerdotale, che diviene necessariamente operativo e, a mio religione priva di uno stato laicale, in cui è Sacerdote o Sacerdotessa
personale giudizio, più vicino a ciò che era ed è in società animiste chi è in grado di invocare e canalizzare il Divino, e tale potenzialità
e cosiddette “primitive”. viene richiesta a chiunque partecipa ad un Cerchio. È possibile

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essere cristiani senza essere Santa Teresa, come è possibile essere Neopaganesimo e religioni orientali
mussulmani senza essere sufisti. Non si può essere Wiccan senza
essere Sacerdoti, o quantomeno tendere a questo fine. Conseguenza Neopaganesimo e Buddismo
prima è che non c’è una “assemblea dei fedeli” che partecipa alla di Gabrio Andena
celebrazione come soggetto passivo e come “batteria energetica”
per chi sull’altare sta celebrando i Misteri. C’è o ci dovrebbe Non è semplice individuare connessioni fra il Neopaganesimo e il
essere una comunità attiva di partecipanti consapevoli di quanto Buddhismo. È forse più agevole, oltre che più proficuo, individuare
sta avvenendo, consapevoli che la Manifestazione ha anche loro i punti di dissonanza.
come protagonisti, disposti ad una disamina anche spietata, quasi Esistono molti buddhismi; qui ci si riferirà a dei principi generali,
scientifica, delle sensazioni provate e generate. degli orientamenti di base di questo percorso, che stento a definire
Certo, non è una capacità di tutti, né è un caso che la Wicca nasca religione, semplificando inevitabilmente il discorso.
come Via iniziatica ai Misteri, un esoterismo intimista ed assieme La differenza essenziale è secondo me che il Neopaganesimo
comunitario (e non il contrario, come si potrebbe forse dire del è una religione della presenza, della pienezza del mondo; il
Cattolicesimo), il punto di intersezione fra il misticismo della santa Buddhismo una religione dell’assenza, dell’inconsistenza del
(e della strega) con il potere magico del sacerdote (e del mago). mondo. Meriterebbe una valutazione a parte il Buddhismo Ch’an
Difficile da comprendere, per chi ragiona in termini di cieca fede, (da cui poi il Buddhismo Zen).
meno difficile per chi ha provato, nell’estasi, la vicinanza degli L’essenza del Buddhismo, compendiata nelle quattro Nobili
angeli ed il Potere divino. Verità, è che la vita è dolore, che la vita è dolore perché tutto è
I Cristianesimi ed i Neopaganesimi non saranno mai rivali, impermanente (soprattutto il Sé) e che la via per l’estinzione del
nonostante quanto vorrebbe qualcuno: si rivolgono a persone molto dolore è il Nirvana. Sebbene il Neopaganesimo possa probabilmente
differenti, che non possono dire, in coscienza, di aver “scelto” l’uno concordare sul fatto che il mondo sia impermanente, relativo,
o l’altro Sentiero. Certo, ci sono decine di sedicenti Wiccan che in costante mutamento – è la valutazione di fondo che muta: il
sono rimasti cristiani nell’animo (né sarebbe stato per loro possibile Neopaganesimo accetta il dolore come parte della vita, parte del
altrimenti), come ci sono migliaia di cristiani che sono dotati di ciclo, mira anzi ad inserirsi in pieno in questa ciclicità, ad entrare in
quella scintilla di consapevolezza necessaria alla comprensione perfetta armonia con essa. Il Buddhismo, d’altra parte, chiama, come
intima del divino mistero. Sono, purtroppo, pessimi Wiccan e cattivi è noto, samsara il ciclo della nascita, morte, rinascita e attribuisce ad
cristiani. Ci va molto coraggio per cambiare le proprie concezioni di esso un valore negativo: l’obiettivo è il nirvana, il “luogo” che non è
nascita, ma ne serve molto di più per guardarsi dentro e riconoscerci un luogo in cui il ciclo cessa e si gode della beatitudine perpetua.
consapevolmente per ciò che si è. L’etica del Buddhismo è imperniata sulla consapevole attenzione
Fedeli o esploratori, figlie di Eva o serpenti ribelli, angeli o e sulla compassione (accentuata in particolare nelle scuole del
streghe. Tutti noi siamo su una Via verso il Mistero Ultimo. Sta a Mahayana, il Grande Veicolo). I due ideali presentati dal Buddhismo
noi riconoscere il nostro sentiero, aprire gli occhi e con un profondo solo quello dell’Arhat, il Santo, per l’Hinayana, il Piccolo Veicolo,
respiro muovere il primo passo. ossia l’individuo che si distacca dalla brama e da ogni legame per
giungere al nirvana; l’altro grande ideale, proprio del Mahayana,
è il Bhodisattva, colui che vive per la grande compassione e mira

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a salvare tutti gli esseri (le cose sono più complicate di così, si manifesta come Uno e poi come due principi complementari,
poiché al livello di un Bhodisattva propriamente non esistono Yang e Yin, il Maschile e il Femminile. La vicinanza con la Wicca
più esseri da salvare e neppure un salvatore). Gli esseri tutti sono è strettissima.
fondamentalmente impermanenti, dunque nella loro essenza irreali I due principi danno poi luogo all’Uomo e ai Cinque Elementi,
o almeno non reali in un senso assoluto: ogni cosa che esiste c’è per che generano le “diecimila cose”, ossia il mondo. Ecco un’altra
un riunirsi di concause, che al loro termine non lasciano nulla. affinità: gli Elementi come pilastri del mondo. Sebbene diversi da
L’etica del Neopaganesimo è invece radicalmente ambigua, quelli occidentali, si deve rilevare che vi sono numerose affinità:
per via della molteplicità di volti che il divino assume. Di sicuro questi Elementi, chiamati i Cinque Agenti, sono collocati ai quattro
è difficile proporre in un contesto neopagano un’illuminazione o punti cardinali e la Terra è al centro. Dunque come nella liturgia
una fine della ciclicità. Ma è il senso del mondo che cambia: è il Wiccan. Il sacerdote taoista traccia il cerchio e chiama gli Elementi
senso di una presenza – l’immanenza degli Dei nel mondo significa per ricreare simbolicamente l’universo intero e poterlo così rendere
che ogni cosa è riconosciuta nella sua sacralità, nella sua divinità armonico o armonizzarsi con esso. In fondo la Wicca assomiglia
e dunque, in un certo senso, ad ogni cosa individuale è assicurata moltissimo ad un Taoismo occidentale, il che è abbastanza
una sua assolutezza, fosse pure quella di un istante. Soprattutto sorprendente se si considera che non vi sono state influenze storiche
nel Neopaganesimo la dimensione della brama, della passione e in dirette, poiché le pratiche taoiste erano poco note nella prima metà
genere di tutto ciò che è piacere, corpo e che lega non è svalutata, del secolo scorso.
ma all’opposto innalzata. Il mondo ci lega a sé in infiniti legami e Gli Dei non hanno un gran ruolo nel Taoismo, sono decisamente
non è possibile pensare ad alcun distacco. poco personali e rappresentano più che altro simboli di principi
impersonali, ad uso e consumo dei più che non possono coglierne
Neopaganesimo e Taoismo la vera essenza. C’è però un intensissimo lavoro magico legato
di Gabrio Andena agli spiriti: esorcismi e incantesimi erano all’ordine del giorno nel
mondo taoista e la magia era un’arte raffinata e molto avanzata.
Il Taoismo, religione autoctona della Cina, a differenza del La natura ha un ruolo preminente, come luogo di manifestazione
Buddhismo, è invece assai vicino allo spirito del Neopaganesimo. privilegiato del flusso del Tao, così come nel Neopaganesimo, in
Il pensiero cinese è connotato da un notevole grado di concretezza, cui gli Dei si mostrano anzitutto nei cicli naturali. L’ideale sociale
attaccamento al mondo, coinvolgimento soprattutto nella vita sociale taoista è anarchico e utopico: piccole comunità rurali separate le une
e politica (come mostra il confucianesimo). Quando il Buddhismo dalle altre. I personaggi esaltati negli scritti taoisti non sono i grandi
giunge in Cina subisce infatti un notevole mutamento proprio ad meditatori o gli spirituali, ma i piccoli artigiani, che sanno fare bene
opera di influssi taoisti e si afferma l’idea che il Buddha è la natura il loro lavoro, in perfetta armonia col Tao, tanto che le loro azioni
essenziale di tutti gli esseri, la loro più intima essenza. sono perfette proprio perché istintive e spontanee. Inoltre, anche i
Il Taoismo è imperniato sul Tao, questo inesprimibile principio, monaci taoisti e gli eremiti non mirano all’illuminazione o ad una
che fa sì che ogni cosa fluisca e segua la sua natura. Essere nel Tao fuga dal mondo: lo scopo ultimo delle pratiche meditative taoisti è
significa anzitutto essere in armonia con la propria intima natura la lunga vita, la vita prospera, in salute e serena. L’alchimia taoista
– è un’etica di spontaneità, sottesa dal concetto di mente naturale ha come fine il conseguimento dell’immortalità, nel qui e ora. Un
e di natura originaria dell’essere umano, viziata dalla civiltà. Il Tao ideale ben aderente allo spirito del Neopaganesimo.

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che regola il ciclo della reincarnazione.
Neopaganesimo e Induismo Anche il concetto di una verità che si presenta sotto molteplici
di Davide Marrè apparenze, e che porta (nella maggioranza dei casi) ad uno spirito di
tolleranza nei confronti di punti di vista diversi, è una prassi molto
Con l’Induismo che pure è un entità di difficile definizione vista la diffusa sia nell’Induismo che nel Neopaganesimo. Immediatamente
varietà di forme e tradizioni in cui si rappresenta, il Neopaganesimo conseguente a questo è il fatto che entrambe queste correnti religiose
condivide il concetto di identità tra divinità e devoto, benché non sono legate ad un insieme definito di concetti filosofici.
quest’ultimo termine non sia in molto in uso nel Neopaganesimo Infine il concetto induista del divino e della/e Divinità e
per via della sua connotazione. Per essere più precisi anche nel assolutamente speculare a quello neopagano, si va dl concetto di
Paganesimo degli ultimi cinquant’anni, troviamo sempre più forte e un Uno originario, il Divino, Brahman che si manifesta in varie
definita quella concezione per cui “l’essenza di una persona, il suo forme, ma che è impersonale e indefinibile, fino a concezioni più
vero Sé (atman), è identico all’essenza del cosmo (brahman)”29. puramente politeiste.
Alcune divinità dell’Induismo vengono invocate in alcune Ovviamente nel Neopaganesimo questi principi hanno spesso
musiche e celebrazioni neopagane, in particolare le divinità ricadute differenti che nell’Induismo: la reincarnazione non è vista
femminili, ma non è ovviamente possibile definire l’Induismo come come un fatto negativo e non è presente un concetto di salvezza, è
una religione neopagana, anche se la parola “Induismo” è entrata assente anche una morale più o meno rigida legata al concetto di
in uso nel diciannovesimo secolo per definire un insieme di culti e dharma.
pratiche spesso molto diversi tra di loro. Non c’è dubbio, al di là di alcune profonde differenze, che tutto il
Ovviamente il confronto che è possibile tracciare brevemente Neopaganesimo sia stato profondamente influenzato dalla diffusione
in questa sede è tra il Neopaganesimo (e i suoi culti) e l’Induismo su scala mondiale dell’Induismo e che negli anni futuri il dialogo tra
moderno che a sua volta comprende un gran numero di culti queste due correnti di pensiero potrà avere sviluppi interessanti.
differenti che solo in un periodo recente sono entrati a far parte della
denominazione unitaria di Induismo.
I culti ind
indù sono per un lungo periodo della storia culti legati
all’India e solo verso la fine del periodo coloniale l’Induismo
assumerà la vocazione di religione mondiale grazie a personaggi
come Ramakrishna, Vivekananda e Gandhi.
I principi predicati da questi santi ind
indù configurano l’Induismo
moderno e le sue correnti, ma esercitano un enorme influsso
sull’esoterismo occidentale (attraverso la teosofia) e attraverso
questo sul Neopaganesimo.
Elemento condiviso tra Induismo e la quasi totalità delle correnti
neopagane è il ciclo di morte e rinascita, cioè la reincarnazione,
seppure con una visione differente. In molte correnti neopagane è
penetrato inoltre anche il concetto di kharma, la legge causa effetto

112 113
19
La poesia “Ho atteso un amore nel senso storico” è contenuta nel
NOTE mio libro inedito La discesa alle Madri. In essa è fatto riferimento
a disastri ecologici ambientali su cui è invocata la pietas della
Dea Aurora; la rosa goethiana e la nuova tempesta alludono al
1
F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra, Newton desiderio di un nuovo Sturm und Drang neoromantico che spazzi
2
Ho deciso di misurare, un po’ ironicamente, il tempo dalla via l’aridità della nostra epoca materialista.
fondazione del Circolo avvenuta nel dicembre del 2002,
20
J.W. Goethe, Faust Urfaust, a cura di Andrea Casalegno, ediz.
considerando il 2003 come anno 1, il 2008 è quindi l’anno 6. Garzanti.
3
“Vocabolario della Lingua Italiana” di Nicola Zingarelli, ed.
21
S. Perry e J. Dawson, Le ore del corpo, ed. Eco, Milano, 1996.
Zanichelli
22
La sezione “Discesa nella selva” è contenuta nel mio libro
4
ibid. inedito La discesa alle Madri.
5
“I nuovi pagani” di Salvatore Natoli, Il saggiatore, pag. 21
23
La poesia reca il titolo “Fra la selva e la corte” ed è contenuta
6
“Hermetic Magic” di Stephen Edred Flowers, Weiser Books, pag. nel mio libro inedito La discesa alle Madri. Il simbolo del labirinto
14 rinvia ulteriormente a Paracelso e al suo Labirinto dei Medici.
7
“Non avrai altro dio” di Jan Assmann, trad. F. Rigotti, ed. Il
24
Christian Raetsch, Le piante dell’amore, Gremese Editore, 1991.
Mulino pag. 9
25
Fernando Ortiz, La africania de la musica folklorica de Cuba,
8
ibid. Editora Universitaria, La Habana, 1965.
9
ibid. pag 11
26
George Lapassade, La transe, ediz. Sensibili alle foglie.
10
a.E.C: ante Era Comune
27
“Fare anima. Semestrale di poesia, poetica e cultura”, 3° n., ediz.
11
Salvatore Natoli, “I Nuovi Pagani”, Il Saggiatore Studio d’Autore.
12
“Del Congresso notturno delle Lammie libri tre” di Girolamo
28
La poesia “Fanciulla della razza nuova” è contenuta nel mio
Tartarotti, 1749 libro inedito La discesa alle Madri e fa riferimento a “Viaggio a
13
da “La Stregoneria – diavoli, streghe, inquisitori dal trecento al Montevideo” del poeta visionario Dino Campana. L’Io poetico si
settecento” di S. Abbiati, Oscar Mondadori manifesta qui come Io corale, di primo coreuta, rispetto al coro
14
“Intorno a due documenti inediti di stregheria milanese del delle sagge donne.
secolo XVI, in “Rendiconti del R. Istituto storico lombardo di
29
“L’induismo” di Gavin Flood, trad M. Congedo, Piccola
scienze e lettere”, n. 32, 1890 Biblioteca Einaudi
15
“The way of Strega” di Raven Grimassi, 1994
16
F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra, Newton
17
Gabriella Galzio, Apocalissi fredda, Agorà Edizioni, La Spezia,
2001
18
Ipotizzo che la vera transcendenza scaturisse dalle pratiche
magico rituali di transe, precedenti le forme teologiche della
religiosità patriarcale fondata sul logos che finì per oscurare il
corpo sensitivo.

114 115
Ed Fitch, Il libro segreto delle arti magiche, Hera
Gerald B. Gardner, Witchcraft Today, Mercury Publishing
BIBLIOGRAFIA The Meaning of Witchcraft, Mercury Publishing
Philip Heselton, Wiccan Roots, Capal Bann
Charles G. Leland, Aradia: il Vangelo delle Streghe a cura di L.
CAPITOLO I Menegoni, Leo S. Olschki Editore
Starhawk, The Spiral Dance, Harper San Francisco
Jan Assmann, Non avrai altro Dio, ed. Il Mulino Doreen Valiente, Witchcraft for Tomorrow, Phoenix
Martin Heidegger, Introduzione alla Metafisica, Adelphi An ABC of Witchcraft, Phoenix
Salvatore Natoli, I nuovi pagani, Il saggiatore
Fernando Savater, Degli dei e del mondo, Frassinelli Asatru
Snorri Sturluson, Edda, Rusconi editore
Gianna Chiesa Isnardi, I miti nordici” Rusconi editore
CAPITOLO II Brian Bates, La via del Wyrd, ed. Rizzoli
Gualtiero Ciola, Noi , Celti e Longobardi, Edizioni Helvetia
Neodruidismo Paolo Diacono, Storia dei Longobardi, Historia langobardorum,
Emma Restall Orr, I principi del Druidismo, Armenia ed. Biblioteca Universale Rizzoli
Jean Markale, Il druidismo, Ed. Mediterranee Diana Paxon, Essential Asatru: Walking the Path of Norse
P. B. Ellis, Il segreto dei Druidi, Ed. Piemme Paganism, Citadel

Wicca Tradizione Romana


Christian Bouchet, Wicca – Storia, Teoria, Pratica, ed. L’Età Manifesto del Movimento Tradizionalista Romano, “Orientamenti
dell’Acquario per i tempi a venire”, Arx, Messina 1993 Renato del Ponte, Il
Cronos, Wicca – La Nuova Era della Vecchia Religione, Aradia movimento tradizionalista romano nel Novecento. Studio storico
Edizioni preliminare, SeaR, Scandiano 19872.
Raymond Buckland, Il libro delle streghe, Armenia
John J. Coughlin, Out of the shadows – An exploration of Dark Stregoneria tradizionale
Paganism and Magick Raven Grimassi, Ways of strega, Paperback
Vivianne Crowley, Wicca – The Old Religion in the New Dragon Rouge, La Vecchia Religione, Aradia Edizioni
Millennium, Thorsons Sheanan e Ardathlili, Il sabba italiano
Phyllis Curott, Il sentiero della Dea, Sonzogno Laura Marianna Vatta e Ottaviano Spinelli, Fronde dell’Antico
Stewart Farrar, What Witches Do, Phoenix Noce, ed librarie Franco Spinardi
Janet e Stewart Farrar, A Witches’ Bible, Phoenix
Janet Farrar e Gavin Bone, Progressive Witchcraft, New Page Discordiani
Books Adler Margot, Drawing down the moon, Penguin books, New York

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& Londra, 1986. Maria Zambrano, L’uomo e il divino, Il lavoro
Hine Phil, Prime Chaos, New Falcon, Tempe, 1999.
Malaclypse the Younger, Principia Discordia, or, How I found the Neopaganesimo e Psicologia Analitica
Goddess and what I did to Her when I found Her, quinta edizione, AA.VV. (a cura di Carotenuto Aldo), Trattato di Psicologia
1991, versione html. Analitica, UTET, 1997
Shea Robert & Wilson Robert Anton, The Illuminatus! Trilogy, Bolen Jean, Le Dee dentro la Donna, Astrolabio, 1991
Constable & Robinson, Londra, 1998. Bolen Jean, Gli Dei dentro l’Uomo, Astrolabio, 1994
Ellenberger Henri, La Scoperta dell’Inconscio, Boringhieri, 1976
CAPITOLO III Hillman James, L’Anima del Mondo e il Pensiero del Cuore,
Adelphi, 2002
Vicky Noble Il Risveglio della Dea, Ed. Tea Hillman James, Re-Visione della Psicologia, Adelphi, 1992
Michael Harner, La via dello sciamano”, Ed. Mediterranee Hillman James, Saggio su Pan, Adelphi, 1977
Marija Gimbutas, Il linguaggio della Dea, Longanesi Jacobi Jolande, La Psicologia di C.G. Jung, Boringhieri, 1973
Marija Gimbutas, The civilization of the Goddess: the world of old Jung Carl Gustav, Opere 8: La Dinamica dell’Inconscio,
Europe, Harper Boringhieri, 1994
Riane Eisler, Il calice e la spada, Saggi Frassinelli Jung Carl Gustav, Opere 9/1: Gli Archetipi dell’Inconscio
Devon Scott, Tradizioni perdute, Ur-Lunaris Collettivo, Boringhieri, 1997
Ada D’Aries, La voce dell’antica Madre, Edizioni della Terra di Jung Carl Gustav, Opere 9/2: Aion – Ricerche sul Simbolismo del
Mezzo Sé, Boringhieri, 1997
Enciclopedia della mitologia, Gribaudo-Parragon Jung Carl Gustav, Opere 14: Mysterium Coniunctionis,
Kris Waldherr, The book of Goddesses, Abrams Boringhieri, 1991
D.J. Conway, Magick of the Gods and Goddesses, Crossing Press Jung Carl Gustav, L’Io e l’Inconscio, Boringhieri, 1985
W. Burkert, La religione greca, Jaka Book Jung Carl Gustav, Sogni, Ricordi, Riflessioni, Rizzoli, 1998
Dion Fortune, La Sacerdotessa del mare, Venexia Jung Carl Gustav, Visioni, Ma.Gi., 2004
M.Z.Bradley, Le nebbie di Avalon, Tea Neumann Erich, La Grande Madre, Astrolabio, 1981
R. Graves, I miti greci, Longanesi Neumann Erich, Storia delle Origini della Coscienza, Astrolabio,
L.Morpurgo, Il convitato di pietra, Longanesi 1976
K. Waldherer, La dei interiore, Xenia Vegetti Finzi Silvia, Storia della Psicoanalisti, Mondatori
J. Bolen, Le dee dentro la donna, Astrolabio
CAPITOLO V
CAPITOLO IV
Gli dei amano in silenzio
Dal nichilismo al Neopaganesimo Napoleone mio dolcissimo, Giuseppina amica mia (Bompiani
Martin Heidegger, Che cos’è metafisica, Adelphi 1989)
Nietzsche, Così parlò Zarathustra, Newton L’Altro (Bompiani 1991);

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Sette Madri (Bompiani 1993); Grant Kenneth, Aleister Crowley e il Dio Occulto, Astrolabio,
Luna d’Amore (Fogola 1994); 1975
Eterna Luna (Alpha Dimensione Vita 2000) Hutton Ronald, The Triumph of the Moon, Oxford University
Il soffio della luna (Psiche 2007). Press, 2001
Plenilunio d’autunno (2003) Introvigne Massimo, Il Cappello del Mago, Sugarco, 2003
Lo specchio e il sogno (2004) Regardie Israel, La Magia della Golden Dawn, Mediterranee, 1991
Virt dei vizi (2006),
Virtù Symonds John, La Grande Bestia, Mediterranee, 2006
Eresie erotiche (2007) Sutin Lawrence, Fa’ Ciò che Vuoi, Castelvecchi, 2006
Pesco in fiore (2007) Carroll Peter, Liber Null & Psychonauts, Weiser, Boston 1987.
Carroll Peter, Liber Kaos, Weiser, Boston 1992.
Discesa nella selva Hine Phil, Condensed chaos, New Falcon, Tempe 2003.
Fondali (1993),
La buia preghiera (Campanotto,1996), CAPITOLO VIII
Sofia che genera il mondo (I Quaderni del Battello ebbro, 2000)
Apocalissi fredda (Agorà, 2001) Neopaganesimo e Cristianesimo
Ishtar dagli occhi colmi (Moretti & Vitali, 2002) Nietzsche, L’Anticristo, Newton
La discesa alle Madri (in pubblicazione)
Neopaganesimo e Religioni Orientali
CAPITOLO VI Canone Buddhista (2 vol.), UTET, 1997
Le Rivelazioni del Buddha: il Grande Veicolo, Mondadori, 2004
Francesca C. Howell, Gaia – Magia della Terra, Venexia Laozi, Einaudi, 2004
Le Opere dei Padri del Taoismo, Mondadori, 1981
CAPITOLO VII Cheng Anne, Storia del Pensiero Cinese (2 vol.), Einaudi, 2007
Gavin Flood, L’Induismo, Piccola Biblioteca Einaudi
Crowley Aleister, Magick, Astrolabio, 1976 Robinet Isabelle, Storia del Taoismo, Astrolabio, 1993
De Martino Ernesto, Il Mondo Magico, Boringhieri, 2007 Robinet Isabelle, Laozi e il Tao, Borla, 2000
Fortune Dion, La Cabala Mistica, Astrolabio, 1974 Schipper Kristofer, Il Corpo Taoista, Astrolabio, 1983
Fortune Dion, Il Dio dal Piede Caprino, Venexia, 2001 Shantideva, La Via del Bodhissatva, Chiara Luce, 1999
Fortune Dion, La Sacerdotessa del Mare, Venexia, 2002 H.von Glasenapp, Le Religioni dell’India, 1996
Fortune Dion, Magia Applicata, Venexia, 2004 Williams Paul, Il Buddismo Mahayana, Astrolabio, 1990
Fortune Dion, La Magia della Luna, Venexia 2007 Wong Eva, Il Grande Libro del Tao, Mondadori, 1998
Fortune Dion, The Esoteric Philosophy of Love and Marriage, Red www.vedanta.it
Wheel, 2007
Gilber R.A., Golden Dawn: Twilight of the Magician,Aquarian
Press , 1983
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scrittore. Tra le altre cose, ha scritto Neopaganesimo – Perché gli
BIOGRAFIA AUTORI d i sono tornati, e ha curato l’edizione italiana della biografia di

Aleister Crowley scritta da Lawrence Sutin, Fai quel che vuoi. Il
suo prossimo libro, un romanzo, parla del dio Pan, ed è in uscita a
Gabrio Andena (Gabriel), filosofo ermeneuta, counsellor junghiano e giugno.
segretario del Circolo dei Trivi. Pratica da alcuni la Wicca nell’alveo
della Tradizione Alexandriana e Gardneriana, affiancandola alla Rosalba Formato (Mnemosyne), laureata in Economia e Commercio,
magia cerimoniale. maestra di Yoga, scrittrice ed esperta di terapie alternative, ha seguito
il percorso wiccan per poi trasferirsi a Sidney dove vive tutt’ora
Rosa Carotti vive e lavora a Cremona, dove è nata. Da anni conduce e dove ha proseguiito il suo cammino di ricerca della spiritualità
gruppi di donne su miti e archetipi del femminile. Scrive da che ne femminile, è l’ideatrice e la moderatrice della più grande mailing
ha memoria. list wiccan e pagana italiana “lemusenellarete”.

Chiara (Shakinàh) ha ricevuto questo nome durante un viaggio Gabriella Galzio, poeta, ha fondato e diretto “Fare anima. Semestrale
attraverso le sette soglie superate, nel mito, dalla Dea Inanna: un di poesia, poetica e cultura”. Ha partecipato a programmi RAI sulla
nuovo nome dopo essere stata spogliata di tutta se stessa. È una poesia, presente in antologie, è stata tradotta negli USA per “Le
Strega Eclettica e (semi-) Solitaria. Il suo percorso, iniziato con acque di Hermes” (Univ. Charleston, 1999) e in Germania per la
l’incontro con la Wicca, è vario, ma improntato fortemente allo rivista “Matrix”(2007). Traduzione e curatela: Divano occidentale-
sciamanesimo e alla spiritualità celtica. Ha partecipato ad incontri, orientale di J. W. Goethe (Rizzoli, 1997). Per l’Enciclopedia
conferenze e seminari con Francesca Ciancimino Howell, Vivianne tematica aperta, vol. Il Comico, a cura di Carlo Sini, ha curato “Il
e Chris Crowley, Phyllis Curott, Janet Farrar e Gavin Bone, Lorenza comico nella letteratura tedesca” (Jaca Book, 2002). Per il Centro
Menegoni etc. Recentemente si occupa della organizzazione Internaz. Studi Romantici (Univ. di Bologna), “Double Tongue”
“logistica” degli eventi del Gruppo Soteira. (“La Questione romantica”, 2005 Ideazione e regia di eventi di
poesia a Milano, con l’Ass. Cult. Studio d’Autore da lei fondata e
Chiara (Danaliit) percorre le Antiche Vie da qualche anno. Ha diretta: “Midsummernight” festa-animazione (2004) e “L’accendersi
frequentato workshop e seminari sulla Wicca e sullo Sciamanesimo. dei luoghi”per la Primavera di S. Lorenzo (2005).
Ha pubblicato l’articolo I volti della Dea sulla rivista Athame
nell’ambito del gruppo Soteira. Recentemente ha tenuto una giornata Francesca Ciancimino Howell, Grande Sacerdotessa di Terzo Grado,
di incontro sullo sciamanesimo con Chiara (Shakinàh) ed Emanuele è autrice di “Gaia, magia per il Pianeta”, in corso di pubblicazione
del Clan del Lupo, sempre per il gruppo Soteira. ad inizio 2008 dalla Venexia Editrice. Nel suo libro si possono
trovare meditazioni, rituali e varie tecniche magiche. Francesca sta
Francesco Dimitri vive e lavora a Roma, anche se si sposta volentieri compiendo una ricerca qui in Italia finalizzata ad un dottorato in
in altre parti del mondo (di recente è stato avvistato a Londra e in Studi Religiosi. Il suo sito web personale è www.magicwithgaia.
Transilvania). È un esperto di magia, Neopaganesimo e cultura com
pop, ha una particolare passione per Papa Legba e per lavoro fa lo

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Davide Marrè (Cronos), counselor di orientamento esistenziale,
giornalista, saggista, Presidente dell’Associazione “Circolo dei
Trivi” e direttore della rivista di Wicca e Paganesimo “Athame”;
ex-Coordinatore nazionale della Pagan Federation International. Ha
pubblicato “Wicca: la Nuova Era della Vecchia Religione”, Aradia
Edizioni, e “La psicologia esoterica”, Xenia.

Valentina Minoglio Morgan è Wiccan di Tradizione alessandriana.


Ha seguito seminari di Phillys Curott, Lorenza Menegoni, Janet
Farrar. È vicepresidente del Circolo dei Trivi, scrive per Athame
e ha tenuto alcuni seminari sulla Wicca tra i quali quello che ha
dato vita al gruppo Soteira. È un’astrologa e studia il rapporto fra
astrologia e paganesimo.

Chicca Morone, ricercatrice, cromoterapeuta, grafologa,


giornalista, scrittrice e poetessa, autrice, tra gli altri, di “Sette
Madri” ed Bompiani, “Eterna Luna”, “Plenilunio d’Autunno”
e Tra le ali dell’angelo. Presidente dell’Associazione culturale
“Il Mondo delle Idee”, dirige le collane “Artemide” e “Le Muse
inquiete” per Sagat Editrice, ha realizzato numerose esposizioni e
mostre d’arte curandone i cataloghi.

Ossian (Luigi D’Ambrosio), Presidente dell’Associazione culturale


Antica Quercia con sede a Biella, che pubblica la rivista “Vento tra
le fronde”. Si occupa da anni di neodruidismo, è uno degli ideatori
del Convegno Nazionale sulla Wicca di Biella e organizzatore di
numerosi eventi tra cui l’annuale Festa di Beltane.

Daniele Tronco (Elaphe) è praticante Wiccan da anni e cofondatore


dell’associazione di volontariato Circolo dei Trivi. Da sempre
dedito alla sperimentazione in campo esoterico e magico, si muove
nell’ambito della Tradizione Alexandriana e Gardneriana.

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Copia non in vendita, distribuita gratuitamente
dal Circolo dei Trivi

Supplemento rivista Athame anno 2008

Stampato in Italia
Milano - Gennaio 2008

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