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Classificazione morfologica dei neuroni

Sotto un profilo prettamente morfologico possibile classificare i neuroni in base a: 1) Numero e modalit di ramificazione dei prolungamenti: 1. Neuroni unipolari: se presentano un tipo di prolungamento. Nei suddetti neuroni il prolungamento ha valore di assone e il pirenoforo ha valore di sito recettore. Esempi di neuroni unipolari sono i neuroni embrionali e i neuroni sensitivi primari (olfattivi e visivi) nell'adulto. 2. Neuroni bipolari: se presentano un assone e un solo dendrite. I due prolungamenti si dipartono dagli antipodi del soma e dunque si parla pi correttamente di neuroni oppositopolari. 3. Neuroni multipolari: se presentano un assone e molteplici dendriti, questi ultimi di solito presentano aspetto arborescente. A questa classe appartengono anche i neuroni di tipo I e II del Golgi. 4. Neuroni pseudounipolari: se sembrano presentare un solo tipo di prolungamento. Essi derivano da un neurone oppositopolare in cui si verificato un accrescimento eccentrico del pirenoforo con conseguente confluenza del prolungamento assonico e dendritico, i quali continuano a mantenere la propria individualit (da qui il termine pseudounipolare), e la caratteristica forma a "T". Esempi di neuroni pseudounipolari sono i neuroni gangliari. 2) Aspetto formale (sono descritti solo i tre tipi pi rappresentativi): 1. Cellule piramidali: a forma di piramide, i dendriti alla base si distribuiscono in senso orizzontale, mentre il dendrite apicale si sviluppa in altezza. L'assone in genere di dirige verso le zone pi interne della corteccia, spesso entrando nella sostanza bianca sottocorticale. 2. Cellule stellate: a forma di stella, definite anche granuli, i dendriti si ramificano nelle immediate vicinanze del soma, e l'assone pu contattare cellule adiacenti oppure finire in uno strato inferiore o superiore della corteccia cerebrale. 3. Cellule fusiformi: a forma di fuso con alle estremit due ciuffi dendritici. L'assone in genere abbandona la corteccia, ma in alcuni casi pu ascendere a strati pi superficiali. 3) Comportamento del prolungamento assonico : 1. Neuroni di tipo I del Golgi (neuroni di proiezione): se il neurite molto sviluppato in lunghezza e mantiene la propria individualit formale nel groviglio di fibre nervose. 2. Neuroni di tipo II del Golgi (neuroni a circuito locale): se il neurite poco sviluppato in lunghezza e perde la propria individualit nel groviglio di fibre nervose.

Classificazione funzionale del neurone


In base alla funzione e alla direzione di propagazione dell'impulso nervoso possibile suddividere i neuroni in tre tipi: 1. Neuroni sensitivi o afferenti: partecipano all'acquisizione di stimoli, trasportando le informazioni dagli organi sensoriali al sistema nervoso centrale. Le fibre composte da assoni di questo tipo di neuroni sono chiamate afferenti. Essi sono rappresentati dalle cellule gangliari (derivate dalle creste neurali) e dalle cellule sensitive primarie olfattive e visive (derivate rispettivamente dai placoidi olfattivo e ottico). 2. Interneuroni o neuroni intercalari (neurone con ingresso un neurone ed uscita un neurone): all'interno del sistema centrale, integrano i dati forniti dai neuroni sensoriali e li trasmettono ai neuroni motori (Motoneuroni). 3. Neuroni motori o efferenti: emanano impulsi di tipo motorio agli organi della periferia corporea. In ambito neuroanatomico si tende a distinguerli in somatomotori o visceroeffettori. Le fibre composte da assoni di questo tipo di neuroni sono chiamate efferenti. I primi innervano la muscolatura striata volontaria dell'organismo, tra essi esiste una ulteriore sottoclassificazione in motoneuroni (alfa), ossia responsabili dell'effettiva contrazione delle fibre muscolari striate, e motoneuroni (gamma), che innervano organi sensoriali propriocettivi detti "fusi neuromuscolari" intercalati nella compagine muscolare. I secondi (visceroeffettori) danno origine a fibre dette visceroeffettrici, ma meglio definibili come pregangliari poich esse mettono sempre capo ad un secondo neurone localizzato in un ganglio simpatico o parasimpatico, da cui origina la fibra postgangliare; tali neuroni agiscono nell'ambito delle risposte involontarie o viscerali a determinati stimoli (Es. costrizione della muscolatura liscia, secrezione ghiandolare).