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Medicina legale Lezione 1 20/10/2011 Decremento temperatura nell esame dei cadaveri, eventuale umidit dell aria, quantit

di vesitit indossata, ambiente nel quale la temperatura viene misurata. (nb. Immerso nell acqua, un corpo disperde la temperatura immediatamente). Ipostasi: raccolta nel corpo di macchie violacee, il sangue non ricade nelle parti su cui il corpo appoggiato per effetto della forza di gravit; in relazione alle variabili si misura la data della morte Altro elemento la rigidit cadaverica.

Lezione 2 21/10/2011 Tanatologia: esame esterno del cadavere. Consiste in una prima fase descrittiva (indumenti che indossa il cadavere che possono essere esaminati poi dettagliamente e in seguito [indagini su ipostasi, sperma, tracce biologiche]), si procede poi alla svestizione (sesso, et apparente, caratteristiche somatiche generali, imbrattamenti [ferite, fuoriuscite di liquidi da cavit, eventuali macchie, tatuaggi], fenomeni cadaverici ) Branca della medicina legale depurata all accertamento della morte, una disciplina in continua evoluzione da Borri che il padre della medicina legale. Si distinguono in fenomeni abiotici e trasformativi. Abiotici immediati: 1. arresto della funzione respiratoria 2. arresto della funzione cardio-circolatoria 3. arresto della funzione nervosa (coscienza, sensibilit, motilit e tono muscolare) Abiotici consecutivi: 1. 2. 3. 4. 5. 6. raffredamento ipostasi rigidit disidratazione perdita dell eccitabilit neuromuscolare acidificazione 1. la cessazione dei processi di termogenesi determina un progressivo rafreddamento del cadavere, la cui temperatura tende a prosi in equilibrio con l ambiente. Alcuni fattori possono influenzare il raffreddamento: estrinseci (indumenti, temperatura, ventilazione, micro-fauna) intrinseci (stato di nutrizione, peso, presenza e distribuzione del pannicolo adiposo, condizioni del cadavere). Bisogna calcolare una temperatura quanto pi vicina a quella del cuore, di solito quella dentale possono essere alterati da momenti di putrefazione. 2. Macchie di colore rosso violacee della cute conseguente all accumulo di sangue nei vasi del derma e viscerali delle zone declivi del corpo come conseguenza della cessazione dell attivit della pompa cardiaca. (Serve non solo per l accertamento della morte, ma anche per definire la posizione del cadavere ed un eventuale spostamento dello stesso) Migribilit: totale scomparsa totale nelle prime 6-8 ore dopo la morte

Parziale: scomparsa parziale dopo cambiamento del decubito del cadavere Fisssit relativa: scompaiono le ipostasi dopo digitopressione da 15 a 48 ore.. Fissit assoluta: rottura del globulo rosso nel vaso e comparsa delle macchie nel tessuto perivascolare. 3. Rigor mortis: irrigidimento di muscoli volontari ed involontari conseguente ad un sovvortimento post-mortale della struttura delle fibro-cellule con formazione di precipitati acto-miosimici. La progressione non necessariamente segue un ordine preciso, secondo la struttura e le dimensioni dei muscoli stessi. Comincia a comparire 2-3 ore dopo l exitus e si completa verso la 12h, raggiungendo la massima intensit dopo 24-36 h. Si risolve per effetto di fenomeni putrefattivi dopo 48 ore per annullarsi completamente dopo 72. Tra le 7 e le 12 ore possibile ricostituire la rigidit dopo la sua risoluzione attraverso un azione meccanica. 4. Disidratazione: progressiva evaporazione cutanea non compensata dall apporto idrico della circolazione sanguinea, pi evidente dove la cute pi sottile (labbra e scroto) e a livello del bulbo oculare.

Segni trasformattivi distruttivi Autolisi: inizia quando cessano nella cellula le attivit di vita residura. E prodotta fdagli enziomi endocellulari che si liberano dai lisosomi. Autodigestione: dovuta a fermenti proteolitici e lipolitici contenuti nei succhi gastrici e pancreatici. Putrefazione: consiste nella decomposizione dei tessuti ad opera dei batteri, i cui enzimi provocano.. Fasi: cromatica comparsa di macchie verdi in regione ileocecale mediante le 24-36 ore. (maggiore concentrazione di batteri, spesso pi estesa) Emoglobina reagisce con lo zolfo. Enfisematosa: produzione di gas per effetto di germi anaerobi interessa organi e sottocute Colliquativa: trasformazione dei tessuti in liquame nerastro, putido Schelettrizzazione: degrado distruttivo fino ai segmenti ossei, con perdita della componente organica e acqua. Fenomeni trasformativi speciali (deve mancare la putrefazione) Mummificazione: rapidissima disidratazione ad elevata temperatura in ambinete secco e molto ventilato o in terreno poroso e ricco di Sali calcarei. La cute assume l aspetto di cuoio di vecchia concia Corificazione: mancato rallentamento dei processi trasformativi delle salme riposte in casse metalliche ermeticamente chiuse. La cute assume l aspetto di cuoio di concia recente. Saponificazione: trasformazione del grasso cadaverico in sapone calcico (adipocera) insolubile in acqua, per prolungata permanenza del cadavere in acqua corrente o in terreni ricchi di Sali di calcio. Prima fase: pi pesante perch assume acqua, poi diventa leggero e si sgretola.

Macerazione: processo trasformativo tipico del feto morto e trattenuto in utero a membrane integre in presenza di liquido amniotico sterile. (feto papiraceo: rapida putrefazione dei tessuti nell utero e litopedio). Lo stesso termine riguardo un fenomeno di un corpo rimasto per troppo tempo in acqua. Entomologia forense Disciplina che si occupa dello studio degli insetti associati ai cadaveri, con lo scopo primario di determinare il tempo intercorso dal decesso, nonch di ricavare ogni altra informazione utile a fini gidiziari, quali: evidenze di spostamento del cadavere o presenza nello stesso di droghe o veleni. Stima del PMI 1 metodica: nei brevi intervalli post-mortali fondata sulla stima dell et pi adulto dell insetto pi adulto 2 metodica: cadaveri in avanzato stato di decomposizione prevede lo studio delle comunit di insetti che si susseguono sul cadavere. Bisogna prelevare tutto dalle uova agli insetti adulti, si raccolgono sul corpo ma anche attorno. Esistono protocolli sull entomologia.

27/10/2011 Lezione 3 Ispezione: verifica delle ferite del cavadavere per individuare l arma compatibile o la dinamica. (idoneit del taglio con eventuale strumento lesivo e direzione della lama da taglio sulla superficie) nb. Lesioni da taglio si distinguono da quelle punta-taglio. Lesioni da taglio: margine lineare e netto, si ha una divaricazione della cute e prevale la lunghezza (poco profonda e larga rispetto alla stessa). Esistono due margini: uno pi ripido (punto di ingresso) quello pi smussato il punto di uscita. Il fenomeno delle codette (indicano la direzione di movimento invertito nel caso degli oggetti con superficie rotonda. Nelle ferite da punta-taglio non c scorrimento ma affondo, prevale quindi la profondit della stessa. Bisogna valutare anche la vitalit delle ferite( lesivit inferta in vita, in morte o in limene vita) pi semplice sul cadavere morto da poco tempo. Lesioni da corpi contundenti Corpo avente superficie piana o convessa con lati arrotondati o smussi, comunque privi di spigoli pungenti o taglienti. Si pu agire con varie modalita: sfregamento, compressione.. Grandi traumatismi Precipitazioni: maggiore lesivit interna rispetto a quella esterna, impatto repentino della forza meccanica con decelarazione dopo l accelerazione con numerose fratture interne. Escoriazioni: asportazione degli strati superficiali della cute (epidermide) con esposizione del derma. Meccanismo di produzione: applicazione di energia con direzione tangenziale alla cute. Caratteristiche: forma, margini, lesioni vitale crosta ematica, lesione non vitale colorazione giallo brunastra del fondo.

Le aree con cute sottile vanno incontro a disidratazione rapida. Echimosi: fuoriuscita di sangue dai vasi che si infiltra nei tessuti con cute integra; ,lo stravaso ha sede nel derma o nel sottocutaneo e traspare all esterno con la colorazione bluastra propria della lividura. Si producono per compressione, trazione o suzione. Caratteristiche: forma e sede, dimensioni e colore (rosso violaceo fino al 4 giorno, verdastra fino all 8 e ritorno alla normalit tra il 15 e il 20. Nb. Ematoma: se in una cavit preformata Petecchie: stravasi puntiformi,multipli da rottura di singoli capillari, Vibice: echimosi lineare a stria Ferite lacero contuse: soluzione di continuo della cute, del sottocutaneo ed eventualmente dei piani sottostanti, compressione trazione e lacerazione. I margini non sono netti, frastagliate, con presenza di ponti fibrosi, hanno una forma irregolare e segue le linee di divaricazione della cute. Nb. Su cresta ossea queste ferite simulano una ferita da taglio; sul cuio capelluto viene simulata una ferita da scoppio quindi con forma stellata. Ferite da morsi o corpi contudenti vari (martello).

Medicina legale 28/10/2011 Lezione 4 Lesioni da energia termica: conseguenze dell esposizione del corpo umano a temperature troppo elevate rispetto alle capacirt di adattamento dell organismo. Convenzione, conduzione, irraggiamento, evaporazione: le conseguenze sono ustioni, lesioni da calore propriamente dette e lesioni da freddo. (nb. Sudorazione permette di tornare alla temperatura dopo essersi riscaldato). Se la temperatura troppo fredda il ns organismo subisce danni, cos come in caso di temperature troppo elevate. Nello specifico le scottature derivano dal contatto con liquidi o gas molto caldi; le bruciature dalla fimamma o da corpi solidi o roventi. Il corpo per effetto della bruciatura perde liquido e il volume del corpo si riduce. La cute non si presenta pi elastica ma diventa rigida, se la bruciatura ad esempio avviene a livello del torace il rischio quello di lesioni che si producono dall irrigidimento della gabbia toracicia; il tessuto cutaneo viene inciso per recuperare elasticit. Gravita delle ustioni: 1 grado: eritema con pelle arrossata e tumida 2 grado flittene o bolla sollevamento dello strato comeo dell epidermide con trasudazione di linfa, guarigione lenta e nel cadavere le bolle devono avere contenuto gassoso 3 grado escara area di consistenza compatta, coriacea, di colore bruniccio, leggermente infossate e depresse. L eventuale guarigione molto lenta con formazioni di cheloidi o cicatrici retraenti. Aspetto a carta geografica 4 grado carbonizzazione: pu interessare anche i muscoli e le ossa. Aree carbonizzate alternate a ustioni di grado minore determinano il cd aspetto a pelle di leopardo.